REVIEW PARTY: Recensione #426 – L’INVERNO DELLA STREGA DI KATHERINE ARDEN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Buon inizio settimana a voi! Oggi sono finalmente qui per portarvi una nuova recensione del terzo volume della serie de La notte d’inverno. Ringrazio la Fanucci per avermi permesso la lettura in anteprima e ringrazio Sara di Bookspedia per avermi coinvolto nell’evento. Ecco subito che ve ne parlo.

NB: essendo l’ultimo volume di una trilogia, fate attenzione perché la trama può contenere spoiler relativi ai primi due volumi.

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Titolo: L’inverno della strega
Autore: Katherine Arden
Serie: La notte dell’inverno (3^ volume della serie)
Data di uscita: 31 luglio 2020
Pagine: 384
Link d’acquisto: https://amzn.to/3g12k5v
Trama: Mosca è in preda alle fiamme, e per salvarsi Vasja deve fuggire via, inseguita da tutti coloro che la accusano di morte e distruzione. Raggiunge così il regno della Mezzanotte, una terra magica fatta di ogni mezzanotte passata, presente e futura. Ma rimanere lì sarebbe una condanna a morte per tutta la sua famiglia e per le sue terre… Intanto il Gran Principe di Mosca è in preda alla rabbia e alla frustrazione, e sceglie alleati che lo condurranno su un percorso di guerra e rovina. E, mentre Medved, il fratello gemello di Morozko, sta scatenando il caos nella città stanca, un esercito di tatari si sta preparando ad attaccare e minaccia i confini della Rus. Vasja si ritroverà nel mezzo di una guerra tra due Stati, tra religione e folklore e tra antichi fratelli. Sarà in grado di salvare la Russia, Morozko e il magico mondo che custodisce?

RECENSIONE

Pin by Art on Fanart | Book art, Fantasy love, Book charactersLa storia ha inizio dove abbiamo lasciato quella con volume precedente. Vasja è a Mosca, con una costola rotta e con tutte le difficoltà che ha portato alla sua famiglia e al palazzo. Nonostante questo si aggiungono altre cose a rendere tutto completamente difficile per lei. Mosca è in fiamme e persone che la credono una strega pericolosa e la vogliono morta la cercano cercando di entrare a Palazzo. È qui, che tutto cambia e le sorti della vita di Vasja che si ritrova a combattere per sé stessa, per la sua famiglia, per la Russia e per il mondo magico che l’accompagna.

Cosa succederà durante il suo percorso? Quali consapevolezze si faranno strada in lei? Riuscirà a salvare tutto o finirà negli abissi assieme a tutto ciò che la circonda?

Saša lo fissò senza rispondere. Incapace di dargli tutte le spiegazioni che il cugino chiedeva. Ieri ti ha salvato la vita, ha ucciso uno stregone malvagio, per errore ha appiccato il fuoco a Mosca e ha salvato l’intera città in una sola notte. Pensi davvero che acconsentirà a scomparire, per il prezzo di una dote… per un qualunque prezzo? Conosci mia sorella?

La trama incuriosisce e descrive questo ultimo volume fin troppo bene. Forse troppo lunga, che ci lascia dettagli che magari non vorremo sapere ma scorgerli nel corso della lettura. Nonostante questo, ti fa venir voglia di leggere questo ultimo volume della saga.

La copertina si rifà alla linea delle copertine dei volumi precedenti e credo sia sicuramente significativa della storia che va a rappresentare, oltre ad essere evocativa.
Il titolo mi piace tantissimo ed è stato tradotto dall’originale così come lo trovate. Insieme, titolo e copertina sono una gioia per gli occhi e mantengono la linea dei volumi precedenti portandoci l’originale così com’è e mostrandoci la storia già dalla presentazione del volume. Pin on The Winternight Trilogy

L’ambientazione principale questa volta è Mosca, dove inizialmente la storia comincia, e il Regno di Mezzanotte. I personaggi si trovano lì e avremo modo di scoprire la capitale.

L’epoca è indefinita anche se riporta ai tempi delle leggende russe, dello zar. Non saprei darvi un anno preciso perchè in storia sono una zappa.

Anche Vasja rammentò la sensazione di panico che aveva provato. Le parole della bambina le fecero riaffiorare un turbinio di ricordi della notte precedente, che le schizzarono davanti agli occhi come dardi. Un cavallo infuocato e imbizzarrito. Lo stregone, accasciato sul pavimento, che invecchiava a vista d’occhio. Marija, vittima di un incantesimo, ipnotizzata e con lo sguardo assente. E la voce del signore dell’inverno. Per quanto ho potuto, ti ho amata.

I personaggi di questa storia sono sempre ben delineati e costruiti ad hoc. A parte il personaggio principale, che è quello che si è evoluto maggiormente all’interno della storia, anche altri personaggi – seppur secondari – sono altamente costruiti con un coinvolgimento non indifferente all’interno del volume stesso.

Morozko, nonostante nel primo volume sia poco presente e nel secondo di più, riesce ad entrare nel cuore del lettore mano a mano che si addentra nella storia nonostante mantenga la sua aura misteriosa ed enigmatica.

Vasja nasce nel primo volume come una ragazzina viziata e, che, nel corso dei vari volumi cambia, matura, si evolve. Di sicuro, la ribelle protagonista di questa trilogia vi stupirà pagina dopo pagina regalando emozioni e dei lati di sé che solo leggendo potremo conoscerli sempre più nel dettaglio. Impulsiva e testarda, Vasja è un personaggio molto forte e determinante per questa storia, come per tutta la trilogia.

«Trovatelo da sola. Oppure muori qui, adesso. Informerò io la vecchia. Forse ci
resterà male, ma ne dubito.» «La vecchia?» domandò Vasja. Le tenebre sembravano avvolgerla, in modo terrificante. «Ti supplico» la implorò di nuovo. «Non dimentico gli insulti, Vasilisa Petrovna» disse la Signora della Mezzanotte, si girò e si diresse verso il cavallo. Gli appoggiò una mano sul dorso, montò in sella e si dileguò tra gli alberi senza voltarsi indietro. Vasja rimase da sola in quella fitta oscurità.

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Il perno centrale di questa storia ora non è più solo Vasja ma la Russia e Morozko. Entrambi sono in pericolo e con loro il Regno magico che Morozko sembra custodire. Vasja è nel vortice delle cose e non può tirarsi indietro ora che ci è finita dentro in ogni modo possibile. Cosa le succederà?

Lo stile utilizzato dall’autrice non è totalmente fluido come tutti i suoi volumi anche se più leggero rispetto ai precedenti e sicuramente più dinamico. Una storia ricca di folklore russo che m ha ricordato, con le sue storie, una serie di altri volumi come La casa che mi porta via, nel pezzo in cui si parla di Baba Yaga che se ne sta su una casa su zampe di gallina.

Il worldbuilding rimane e si conferma il pezzo forte della trilogia. A partire dal villaggio in cui viveva Vasja nel primo volume a Mosca fino al Regno di Mezzanotte, non c’è un momento in cui non si riesca a non rimanere affascinati da tanta bellezza descritta.

Un finale degno di questa trilogia che chiude con un fantastico finale, magico e ricco di azione ed avventura. Una trilogia da non perdere. Una lettura evocativa, che permette al personaggio principale di evolversi sempre di più e di diventare un simbolo sia per la rinascita della Russia ma anche per la magia stessa e per Morozko. 

«Avresti potuto volartene via» disse Vasja. La voce era rauca, rotta dalla stanchezza. «E invece hai disseminato faville su una città fatta di legno e loro… loro…» non riuscì a concludere. La cavalla d’oro scalpitò, sbuffando, e rispose: Se avessi potuto, li avrei uccisi tutti. Avrei ucciso tutti gli uomini del mondo. Hanno osato ingannarmi e imprigionarmi. I segni evidenti della sella e degli speroni rovinavano l’altrimenti perfetto manto della cavalla d’oro, e il suo muso era sfregiato nei punti in cui erano state apposte la testiera e le briglie d’oro. Avrei annientato l’intera città.

Il volume è la conclusione di una trilogia che, tra storia, fiaba russa, leggende e magia si lascia amare da lettori che amano questo genere di storie. Il folklore russo di questa storia saprà affascinare i lettori. Una serie che consiglio.

Katherine Arden scrive un finale che fin dalle prime battute si prospetta incendiario, forte, deciso. Una conclusione degna di questa trilogia, una serie che conquista.

Il mio voto per questo libro: 4 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Ecco qui i blog in cui trovate le recensioni di questo terzo volume. Seguitele, non ve ne pentirete:

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Cosa ne dite? Pensate che questo volume si attenga alle aspettative degli altri due volumi? Io vi aspetto, come sempre!
A presto,
Sara ©

RECENSIONE MANGA # – IL PREZZO DELLA VITA (trilogia) DI SUGARU MIAKI E SHOUICHI TAGUCHI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Spero bene ovviamente. Sono qui per portarvi la recensione di una nuova tripletta di volumi manga che spero possa incuriosirvi ed interessarvi di cui io vi parlerò in generale. Un manga che ho scoperto per puro caso e di cui non vedo l’ora di parlarvi. Eccolo qui:

ilprezzodiunavita_coverTitolo: Il prezzo di una vita
Autori: Sugaru Miaki, Shouichi Taguchi
Editore: JPOP Manga
Link d’acquisto cofanetto: https://amzn.to/2zLldcq
Trama: Un ragazzo che passa le sue giornate nell’apatia più totale si imbatte un giorno in un negozio misterioso dove è possibile vendere la propria vita, il proprio tempo o la propria salute. Convinto di non avere davanti a sé anni degni di essere vissuti e attanagliato dalle difficoltà finanziarie, decide di darne via la maggior parte, tenendosi solo tre mesi. Quello che non sa è che dovrà passarli sorvegliato da Miyagi, una ragazza che lo terrà d’occhio ventiquattro ore su ventiquattro… 

RECENSIONE

La storia ha inizio un giorno come tanti altri per Kusunoky, un giovane universitario che non riesce a pagarsi più niente perchè a corto di soldi e non riesce a realizzarsi nella sua vita. Si ritrova a vendere i suoi ultimi averi, dei libri e dei CD ed è lì che incontra un uomo che gli fa una proposta: vendere la propria vita ad una società che la valuterà come deve. Ed è così che va a finire, Kusunoky stanco e avvilito per la sua vita miserevole vende la sua vita e si lascia solo tre mesi a disposizione in cui verrà tenuto d’occhio da una sorvegliante: Miyagi. Questa giovane ragazza è silenziosa, nessuno sembra vederla e continua a seguire Kusunoky ovunque. 

Cosa nasconde davvero la ragazza? Si può veramente vendere la propria vita? Cosa scoprirà il giovane Kusunoky dopo aver venduto la sua vita? Come cambierà la sua vita nei suoi ultimi tre mesi? Si può davvero arrivare a vendere la propria vita perchè la si ritiene inutile e priva di senso?

Il prezzo di una vita – Recensione | MegaNerd.it

La trama di questa storia è ben scritta e incuriosisce per la storia che, nonostante possa apparire triste e drammatica, insegnerà al lettore una grande lezione: non tutto è perduto e non occorre mai darsi veramente per vinti. Una lettura che vi emozionerà.

La copertina di questi tre volumi riportano tutti la giovane Miyagi che rappresenta quasi l’emblema di tutto, sia per Kusunoky che per la storia stessa. E’ lei che cambierà la prospettiva delle cose come la stessa vita del protagonista nell’esatto momento in cui le loro strade si incontreranno. Il titolo è semplice anche se abbastanza lungo nel sottotitolo. Il prezzo di una vita, comunque, riassume molto bene ciò che avremo di fronte riassumendo in breve persino la trama stessa. Un’ottima accoppiata, sicuramente.

L’ambientazione è un paese giapponese e l’epoca è moderna, ai nostri giorni.

Il prezzo di una vita | Saresti interessato a mettere in vendita ...

I personaggi di questa storia sono essenzialmente due, coloro con cui avremo a che fare per tutta la durata del manga, ovvero il giovane Kusunoky e la bella e misteriosa Miyagi.

Kusunoki è un ventenne scoraggiato dalla vita per via dei problemi finanziari e tanto da portarlo a voler morire piuttosto che andare avanti ad arrancare qualcosa di bello, qualcosa che non riesce a trovare. Ama la lettura e la musica. La strada più semplice sembra arrendersi ed è proprio quello che farà. Può un ragazzo giovane, che può aspettarsi tanto dalla vita, avere una prospettiva futura, amicizie e quant’altro, sentirsi privo e senza nulla tanto da voler arrendersi piuttosto che combattere? Un personaggio che inizialmente mi è sembrato persino altezzoso piuttosto che avvilito. Mano a mano però tesse la sua tela e si rivela sempre di più. 

Miyagi sembra tutto fuorché umana, specialmente agli inizi. E’ silenziosa, se ne sta nel suo angoletto e il suo viso nasconde una maschera di perenne indifferenza ma sotto quella scorza, si nasconde tanto che non riusciamo a vedere davvero se non con l’interagire con Kusunoki. I due si somigliano più di quanto sembri e questo, per uno strano scherzo del destino, li ha fatti incontrare.

Il prezzo di una vita, in fumetteria dal 17 luglio

Il perno centrale di questa storia è la vita. Può davvero, avere un prezzo? Quanto può valere? Una storia che si incentra sul significato e sull’importanza del non arrendersi anche se tutto possa diventare difficile.

Lo stile utilizzato e la grafica sono semplici, scorrevoli, in pieno stile manga. Tutti e tre i volumi si leggono in pochissimo tempo e portano un vero messaggio importante per chi lo legge oltre per chi si trova nella condizione di Kusunoki.

Una storia ricca, da non sottovalutare che ci mostra quanto quello che sottovalutiamo, in alcuni casi, è importante più di tutto il resto. Non si può dare un valore ad una vita ma quella di ognuno di noi ha valore allo stesso modo, dipende soltanto in che modo decidiamo di arricchirla e di renderla migliore. Una lettura che mi sento di consigliare assolutamente.

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Il cofanetto dei tre volumi, ci mostra il significato della vera esistenza, del valore della vita e di quanto ogni singola cosa che ci accade assieme alle persone che ci circondano, possono determinare ciò che veramente saremo. Un trio manga importante, originale che sicuramente consiglio.

Il mio voto per questi volumi è di: 4 balene .

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Libro acquistato

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Cosa ve ne pare? Pensate possa fare al caso vostro? Fatemi sapere ovviamente, io vi aspetto.

A presto,

Sara ©

COVER REVEAL # – COLLISIONE, LA PRINCIPESSA DEI MONDI #3 DI MONICA BRIZZI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui per portarvi una nuova uscita che spero possa interessarvi, visto che è in arrivo per noi questa nuova lettura che sono anche io curiosa di intraprendere visto che ho letto i volumi precedenti. Ve ne parlo subito, siete pronti?

Titolo: Collisione – La Principessa dei Mondi #3 
Autore: Monica Brizzi
Genere: romance distopico
Editore: Genesis Publishing 
Uscita: giugno 
Formato: ebook e cartaceo 

Il dolore si era trasformato in collera e rivalsa. La mia mente urlava una sola cosa: vendetta. Vendetta. Vendetta. E lo sputai, come un drago con il fuoco. Sputai ciò che desideravo e che bramavo con una nuova forza. «Se siete stati voi… beh, sto venendo a prendervi.

Sinossi/quarta di copertina:  Maxilimilian Davis Hall e Niristilia Nerol della famiglia Neraides sono due leggende, tuttavia i popoli preferiscono acclamarli come Max, colonnello e capo dei ribelli terrestri, e Niris, principessa e futura regina di Mirika. E nessuno sa cosa il futuro ha in serbo per loro. Il pianeta rosa ha bisogno di una guida, quello blu di risposte. Perché le domande si affollano intorno a H e Mirikantes e le spiegazioni sembrano sempre più confuse e oscure. Nuove città, scoperte sconcertanti, perdite e addii. Tra una rivelazione e l’altra, Max e Niris dovranno cercare di tenere insieme i pezzi dell’universo e di loro stessi. Perché tutto sta per cambiare. E questa volta, sarà per sempre.

LA COPERTINA

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La serie è composta da:

La Terra – La Principessa dei Mondi #1
Mirika La Principessa dei Mondi #2
Collisione – La Principessa dei Mondi #3

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L’autrice:

Autrice. Moglie. Mamma. Lettrice. Docente. Adora inventare storie e scriverle. Ha sempre sonno e lo dice con frequenza. Per sopperire alla mancanza di argomenti riguardo a se stessa finisce spesso per parlare di cibo. O del tempo. Oltre che della trilogia La Principessa dei Mondi, è autrice di Ogni singola cosaAmore, libri e piccole follieÈ qui che volevo stare e Innamorarsi ai tempi della crisi.

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere, io vi aspetto come sempre, mi raccomando.

A presto,

Sara ©

 

 

 

 


 

BLOGTOUR # – LA CITTA’ DI OTTONE DI S.A. CHAKRABORTY: LETTURA DELLE MANI E TAROCCHI (IL RITO DEL Tè)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon inizio settimana! Oggi sono qui con una nuova uscita che spero possa incuriosirvi e ammaliarvi, portandovi nel cuore dell’Egitto e di Daevabad, una città magica e ricca di insidie. Ringrazio la Mondadori per questa lettura e Miriam per avermi coinvolto in questo evento. Ecco che ve ne parlo:

unnamedTitolo: La Città di Ottone
Serie: The Daevabad #1
Autore: S.A. Chakraborty
Genere: YA, Fantasy
Data d’uscita:
Link d’acquisto: https://amzn.to/3egXsYY
Trama: EGITTO, XVIII SECOLO. Nahri non ha mai creduto davvero nella magia, anche se millanta poteri straordinari, legge il destino scritto nelle mani, sostiene di essere un’abile guaritrice e di saper condurre l’antico rito della zar. Ma è solo una piccola truffatrice di talento: i suoi sono tutti giochetti per spillare soldi ai nobili ottomani, un modo come un altro per sbarcare il lunario in attesa di tempi migliori. Quando però la sua strada si incrocia accidentalmente con quella di Dara, un misterioso jinn guerriero, la ragazza deve rivedere le sue convinzioni. Costretta a fuggire dal Cairo, insieme a Dara attraversa sabbie calde e spazzate dal vento che pullulano di creature di fuoco, fiumi in cui dormono i mitici marid, rovine di città un tempo maestose e montagne popolate di uccelli rapaci che non sono ciò che sembrano. Oltre tutto ciò si trova Daevabad, la leggendaria città di ottone. Nahri non lo sa ancora, ma il suo destino è indissolubilmente legato a quello di Daevabad, una città in cui, all’interno di mura metalliche intrise di incantesimi, il sangue può essere pericoloso come la più potente magia. Dietro le Porte delle sei tribù di jinn, vecchi risentimenti ribollono in profondità e attendono solo di poter emergere. L’arrivo di Nahri in questo mondo rischia di scatenare una guerra che era stata tenuta a freno per molti secoli.

La mia tappa parlerà di:

LETTURA DELLE MANI E TAROCCHI

Per quanto riguarda la lettura delle mani e dei tarocchi, in questo volume è pressoché assente quindi vi parlerò di come la nostra protagonista cercherà di truffare i suoi clienti e del rituale del thè che viene usato da Nahri e che in Marocco, è molto utilizzato – anche se non per scopi o rituali magici.

Nella cerimonia “Atay Naa Naa” il protagonista è il tè verde alla mentaIn marocco, la cerimonia del tè simbolo da sempre di ospitalità, viene chiamato Atay Naa Na. Il tè che viene preparato è alla menta, utilizzando il tè verde, una manciata di menta fresca chiamata Naa Naa in marocchino oltre ad una grande quantità di zucchero.

La cerimonia del tè è assolutamente particolare, condivisa con le persone e con il quale s’inebriano strade e luoghi di odore di menta, essendo consumato più volte nel corso di una giornata e preparata rigorosamente dal padrone di casa. Da tradizione devono essere bevuti tre bicchieri di questo tè per assaggiarne tre diversi gusti, probabilmente in base alla quantità di zucchero che viene versata al suo interno.

Rifiutare questo tè è simbolo di scortesia ed è usanza del marocco fin dal 1600, portato dagli inglesi per la prima volta. Divenne un’usanza però dal 1850, in cui questo diventa un vero e proprio distintivo di ospitalità. 

“Il primo bicchiere è gentile come la vita, il secondo bicchiere è forte come l’amore, il terzo bicchiere è amaro come la morte.” 

– Antico Proverbio.

Viene utilizzato dalla nostra Nahri ma per scopi totalmente diversi, con cui lei cerca di ingannare con quelle poche abilità, i propri clienti, cercando di racimolare qualche guadagno per poter vivere. E questo le riesce piuttosto bene. Un personaggio davvero incredibile di cui scopriremo le vere abilità nel corso della lettura.


Vi aspettiamo! Seguite le nostre tappe, vi aspettiamo, come sempre ovviamente.

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Che ne pensate? Siete curiosi di scoprire questa lettura? Vi aspetto ovviamente con vostre opinioni e pareri.

A presto,

 Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #400 – HUNGER GAMES #3, IL CANTO DELLA RIVOLTA DI SUZANNE COLLINS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi l’ultimo volume della trilogia di Hunger Games. E stato davvero un piacere rileggerlo e portarvi questa storia sul blog, visto che quando l’ho letta era molto prima che avessi il blog. Ringrazio ancora una volta Beatrice e vi lascio con questa recensione dell’ultimo volume, che spero apprezzerete. A voi:

NB: Questo volume è il terzo e l’ultimo volume di una trilogia. Se volete leggere la recensione ma avete intenzione di leggere i volumi precedenti, sappiate che la recensione e la trama contengono spoiler purtroppo dovuti al fatto che sia un terzo volume. Se non avete questi problemi potete andare avanti a leggere.

hunger-games-3-canto-rivolta-suzanne-collinsTitolo: Hunger Games #3, Il canto della rivolta
Autore: Suzanne Collins
Editore: Mondadori (Oscar Fantastica)
Pagine: 420
Link d’acquisto: https://amzn.to/3feQuVB
Trama:
Contro ogni previsione, Katniss Everdeen è sopravvissuta all’Arena degli Hunger Games. Due volte. Ora vive in una bella casa, nel Distretto 12, con sua madre e la sorella Prim. E sta per sposarsi. Sarà una cerimonia bellissima, e Katniss indosserà un abito meraviglioso. Sembra un sogno… Invece è un incubo. Katniss è in pericolo. E con lei tutti coloro a cui vuole bene. Tutti coloro che le sono vicini. Tutti gli abitanti del Distretto. Perché la sua ultima vittoria ha offeso le alte sfere, a Capitol City. E il presidente Snow ha giurato vendetta. Comincia la guerra. Quella vera. Al cui confronto l’Arena sembrerà una passeggiata.

RECENSIONE

Hunger Games: Il Canto della Rivolta - Parte 1 - Recensione Cinema ...La storia riprende esattamente dove finisce il secondo volume. Dopo che Katniss scocca la freccia verso l’arena scoperchiando il vaso viene trasferita nel Distretto 13 assieme a Finnick e Beete. Johanna e Peeta finiscono a Capitol City sotto le torture del Presidente Snow per cercare di piegare Katniss. Lei stessa è instabile, piegata dalla difficile situazione e da tutto ciò che ha subito fino a quel momento, scopre che il Distretto 12 è stato bombardato e non ne è rimasto nulla. E’ proprio lì che la troveremo all’inizio, che cerca risposte che la convincono ancor di più su tutto ciò che c’è di sbagliato su Capitol city. Adesso la cosa importante per Katniss è salvare Peeta e porre fine alla vita di Snow e alle ingiustizie di Capitol City.

Riuscirà la nostra Ghiandaia Imitatrice a mettere tutti i Distretti dalla sua parte? Riuscirà a convogliare la ribellione e a capire cosa c’è di giusto e sbagliato? Scoprirà cosa prova davvero per Peeta? Cosa cambierà dentro di lei, una volta per tutte?

Mi trascino fuori dai miei incubi ogni mattina e scopro che non c’è alcun sollievo nello svegliarsi.

La trama di quest’ultimo volume è molto similare alle precedenti anche se mantiene uno spirito decisamente diverso non lasciando veri e propri spoiler e mantenendosi molto più vago rispetto ai precedenti. E direi: meno male, era ora. Per il resto, lasciatevi guidare da questa storia.

La copertina è la stessa cosa che vale per le precedenti, cambia il colore della Ghiandaia Imitatrice. Ovviamente le copertine nuove, come vi ricordo, sono molto più belle ma apprezzo molto anche la mia vecchia versione, come vi ho anche detto nelle recensioni dei volumi precedenti. Il titolo, come per quanto riguarda la copertina, ci riporta nuovamente il titolo principale di questa serie seguita dal sottotitolo, con cui questo volume si caratterizza. 

Mockingjay Three Finger Salute GIF | GfycatL’ambientazione si sposta dal Distretto 12 e dalle arene degli Hunger Games al Distretto 13 che tutti credevano distrutto fino ad arrivare al cuore pulsante di Capitol City, nel pieno della rivolta. Quindi in questo volume ci spostiamo nel pieno della ribellione, avremo modo di addentrarci e conoscere al meglio il Distretto 13, la sua organizzazione come per quanto riguarda anche altri Distretti, come il 2 ad esempio.

– Non appena sei nell’arena, il resto del mondo si fa molto lontano – , continua. – Le persone e le cose che amavi o alle quali tenevi smettono quasi di esistere. Il cielo rosa e i mostri nella giungla e i tributi che vogliono il tuo sangue diventano una realtà definitiva, l’unica che conti davvero. Per quanto ti faccia star male, dovrai uccidere qualcuno, perché nell’arena hai un solo desiderio che costa molto caro -.
– Ti costa la vita -, conclude Caesar. – Oh, no, ti costa molto di più della vita. Assassinare persone innocenti? – , dice Peeta. – Ti costa tutto ciò che sei -.

Immagine correlataI personaggi di questa storia sono, per alcuni versi, i stessi dei volumi precedenti anche se avremo modo di incontrare nuove persone e nuovi personaggi che si uniranno alla causa dei ribelli per distruggere Capitol City e il presidente Snow.

Katniss si delinea sempre di più e la sua instabilità carpisce il lettore pagina dopo pagina, stringendolo ancor di più a lei. E’ un personaggio non facile, non scontato, non che si lascia amare facilmente ed in cui, mi sono sempre ritrovata. Utilizzo lo stesso modo di Katniss per avvicinarmi alle persone, sono diffidente, malfidata e penso sempre che ci sia un qualche guadagno degli altri nei miei confronti. Difficilmente mi lascio avvicinare e ho sempre paura che quello che ho possa sfuggire al mio controllo per cui lo tengo vicino ma con diffidenza e con la consapevolezza che prima o poi mi abbandonerà o che quella felicità sia una mera illusione. E’ un personaggio enigmatico, duro, ma che apprezzo molto perchè uno dei pochi che mi somigli veramente molto. Peeta, dall’altra parte, è il genere di persona  che vorrei vicino. Buono, dolce, che sa sempre cosa dire e che nei momenti di difficoltà, anche nei momenti più bui in cui si condivide la stessa sorte, ti resta al fianco. Nonostante in questo volume si presenti in maniera totalmente differente c’è ancora molto del buono che abbiamo conosciuto, in lui.

Ho capito di averti giudicata male. Che lo ami davvero. Non sto dicendo in che modo. Forse non lo sai nemmeno tu. Ma chiunque presti attenzione potrebbe vedere quanto ti importa di lui – dice in tono gentile. Chiunque? Durante la sua visita, prima del Tour della Vittoria Snow mi aveva sfidato a cancellare ogni residuo dubbio sul mio amore per Peeta. “Convinca me”, aveva detto. Sotto quell’ardente cielo rosa, con Peeta sospeso tra la vita e la morte, sembra che alla fine io ci sia riuscita. E nel farlo, ho offerto a Snow l’arma che gli serviva per spezzarmi.

The Hunger Games GIF by The Hunger Games: Mockingjay Part 2 - Find ...Il perno centrale di questa storia è la ribellione e gli Hunger Games si spostano nella Capitale dove, dapprima il Presidente consente a Katniss di riavere Peeta e dall’altro cercare di ucciderla con i bacelli mentre lei tenta di avvicinarsi alla sua residenza. Un attacco ancor più duro in cui vede protagonista il Distretto 13, i ribelli e Katniss stessa che trova a dover combattere contro se stessa e contro tutti coloro che ha attorno, persino le persone che lei credeva dalla parte giusta.

Lo stile utilizzato dall’autrice è il medesimo dei libri precedenti, scorrevoli di lettura veloce, che sono sicura non vi impiegherà più di una manciata di ore. Questo volume, oltre a concentrarsi sul Distretto 13 e permetterci di conoscere sia la struttura che il comando della Presidente Coin, ci porta una visione militare dello stesso e di tutto ciò che ne verrà dopo.

Altro fatto importante è la struttura fisica e mentale dei vincitori degli Hunger Games sia per quanto riguarda Katniss che è la prima a risentirne, come per tutti gli altri: Finnik è un altro che ne risente particolarmente restando particolarmente assente in determinati casi e non prestando l’attenzione necessaria, risultando mentalmente confuso esattamente come Katniss. Altra che sembra risentirne è Johanna e lo stesso Peeta. L’unico che sembra uscirne leggermente più savio è Haymitch che cerca addirittura di tirarsi fuori una volta per tutte dall’alcool.

Altro punto importante è il delinearsi dei sentimenti di Katniss, sempre di più verso le persone che la circondano. Questo è un aspetto che, nonostante lei sembri fredda e calcolatrice, si percepisce il suo cuore dove è diretto già da un po’. Un personaggio che mano a mano che la storia prende piede, sembra costruirsi una corazza sempre più grande ma ha trovato anche chi è in grado di passarci attraverso.

– Finnick, tu l’hai amata subito, Annie? – chiedo. – No. – Passa un bel po’ prima che aggiunga: – Mi ha colto di sorpresa.

Il libro conclude una trilogia distopica d’effetto, forte e d’impatto. Una serie che mi senti di consigliare a tutti i miei lettori ovviamente e, anche a tutti coloro che non amano particolarmente questo genere. E’ davvero un buon libro per iniziare. Troverete persoanggi veri, autentici, in cui riuscirete a rispecchiarvi.

Suzanne Collins scrive una trilogia che conquista e che colpisce dritto al cuore. Oltre agli Hunger Games, alla ribellione e ai Distretti ci sono dei personaggi unici, che ci colpiranno e ci lasceranno un solco all’interno. Katniss, nonostante la sua corazza dura, riuscirà a 

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere bei lettori se può piacervi e se lo leggerete. Mi piacerebbe avere vostre opinioni.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #399 – HUNGER GAMES #2, LA RAGAZZA DI FUOCO DI SUZANNE COLLINS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova recensione per voi che spero possa interessarvi. Ancora una volta ringrazio Beatrice di Eynys Paolini Books per averci permesso di prendere parte a quest’evento per l’arrivo del nuovo volume di Hunger Games. Nel frattempo, ecco che vi parlo del secondo volume della saga: 

NB. Se non avete letto il primo, potrebbero esserci spoiler, quindi proseguire se si è particolarmente coraggiosi o se si è letto il primo volume.

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Titolo: Hunger Games #2, La ragazza di fuoco.
Autore: Suzanne Collins
Editore: Mondadori (Oscar Fantastica)
Pagine: 420
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Trama:
Non puoi rifiutarti di partecipare agli Hunger Games. Una volta scelto, il tuo destino è scritto. Dovrai lottare fino all’ultimo, persino uccidere per farcela. Katniss ha vinto. Ma è davvero salva? Dopo la settantaquattresima edizione degli Hunger Games, l’implacabile reality show che si svolge a Panem ogni anno, lei e Peeta sono, miracolosamente, ancora vivi. Katniss dovrebbe sentirsi sollevata, perfino felice. Dopotutto, è riuscita a tornare dalla sua famiglia e dall’amico di sempre, Gale. Invece nulla va come Katniss vorrebbe. Gale è freddo e la tiene a distanza. Peeta le volta le spalle. E in giro si mormora di una rivolta contro Capitol City, che Katniss e Peeta potrebbero avere contribuito a fomentare. La ragazza di fuoco è sconvolta: ha acceso una sommossa. Ora ha paura di non riuscire a spegnerla. E forse non vuole neppure farlo. Mentre si avvicina il momento in cui lei e Peeta dovranno passare da un distretto all’altro per il crudele Tour della Vittoria, la posta in gioco si fa sempre più alta. Se non riusciranno a dimostrare di essere perdutamente innamorati l’uno dell’altra, Katniss e Peeta rischiano di pagare con la vita…

RECENSIONE

The Hunger Games: Catching Fire Movie CLIP #2 - The Peacekeepers ...La storia ha inizio esattamente dove è finita la precedente. Katniss e Peeta sono tornati al Distretto 12 dopo aver vinto gli Hunger Games e sono nel distretto dei vincitori dove, dovranno prepararsi per il tour della memoria in cui in ogni Distretto dovranno presentarsi e fare il discorso. In più, i prossimi Hunger Games si avvicinano e devono prepararsi ad essere i nuovi mentori dei prossimi ragazzi selezionati. Purtroppo però, la visita privata del Presidente Snow a Katniss, preannuncia che una ribellione sta per avere inizio e la colpa di tutto questo è dovuta alla sua vincita nei precedenti Hunger Games. Lui chiede a Katniss di essere credibile nel tour, dimostrando che ciò che ha fatto è stato esclusivamente per amore, perchè sa che lei ha sempre mentito su questo. E’ lì che inizia il declino e tutto si farà sempre più difficile.

Cosa succederà nel Tour della Memoria? Riuscirà Katniss a convincere il presidente Snow? Cosa faranno lei e Peeta, di nuovo insieme, uniti in un infimo destino? Che ne sarà della nostra Ghiandaia Imitatrice?

Voglio esprimere la mia gratitudine ai tributi del Distretto 11 – dico. Ho parlato con Thresh solo una volta. Giusto il tempo perchè lui mi risparmiasse. Non lo conoscevo, ma lo rispettavo. Per la sua forza. Per il suo rifiuto di partecipare agli Hunger Games se non alle sue condizioni. I Favoriti volevano che si unisse a loro fin dall’inizio, ma lui non l’ha fatto. E io l’ho sempre rispettato, per questo. (…) Mi rivolgo alla famiglia di Rue. – Invece Rue mi sembra di conoscerla davvero, e lei sarà sempre nel mio cuore. Ogni cosa bella me la richiama alla mente. La vedo nei fiori gialli che crescono nel prato vicino casa mia. La vedo nelle ghiandaie imitatrici che cantano sugli alberi. E sopratutto la vedo in Prim, mia sorella.

Animated gif about dress in Fantasy? by Miriam GefferyLa trama è ultra spoilerosa ed eviterei di leggerla se avessi letto solo ed esclusivamente il primo volume. In questo, diciamo che non ci siamo ne per il primo ne per quanto riguarda il secondo volume. E immagino che anche il terzo non sarà da meno. Avrei optato per qualcosa di più sobrio che punti ad incuriosire il lettore ma, a quanto pare…

La copertina, come per quanto riguarda il volume precedente, ho sempre la versione vecchia del volume. Non questa che ho inserito in alto – a cui la mia somiglia molto – ne la nuova e amo e continuerò ad amare molto la versione vecchia nonostante quella nuova sia migliore in termini grafici e assolutamente più rappresentativa della storia non solo per la ghiandaia imitatrice al centro. Il titolo è sempre lo stesso per tutti i volumi, a cambiare è il sottotitolo che lo rende diverso dagli altri. Il secondo è La ragazza di fuoco che non potrebbe essere più azzeccato visto ciò che ci troveremo di fronte in questo volume. Non posso dirvi di più e se lo avete letto sapete di cosa sto parlando.

Dimenticate quello di sapere sugli Hunger Games. L’anno scorso è stato facile, stavolta avrete di fronte tutti assassini esperti.

the hunger games 2 | TumblrI personaggi di questa storia saranno i stessi del volume precedente, ovviamente Katniss e Peeta saranno il centro di questa serie che avremo modo di conoscere sempre più approfonditamente. Katniss in questo volume sembra confusa sentimentalmente e ne Peeta ne Gale sembrano aiutarla molto. Nonostante quello che sembra esserle vicino – Gale – sia quello con cui lei si sente se stessa, non riesce davvero ad abbandonarsi a qualsivoglia cosa nei suoi confronti e questo confonde ancor di più, anche lui. Peeta in tutto questo sembra quasi essersi rassegnato.

Inoltre, avremo modo di conoscere anche i vecchi tributi delle edizioni precedenti, almeno quelli ancora in vita, amici di Haymitch e famosi a Capitol. Tra questi avrà una parte particolarmente importante Finnick Odair, dal Distretto 4. Lui sarà un alleato per la nostra coppia anche se sembra tutto muscoli e niente cervello ha un cuore grande e tanta forza di volontà. Anche Johanna Mason farà la sua parte e ritengo che troveremo approfonditi anche molti altri personaggi tra cui Cinna e lo stesso Haymitch che avremo modo di scoprire come vinse i suoi Hunger Games, scoprendo una parte importante quindi del suo passato.

– Tu sei veramente terrificante con quella cosa addosso. Cosa è successo ai tuoi vestiti da ragazzina acqua e sapone? – mi chiede.  Si inumidisce leggermente le labbra con la lingua. (…) – Quelli ormai mi vanno stretti – rispondo .

Il perno centrale di questa storia è l’Edizione della Memoria degli Hunger Games che farà da ciliegina sulla torta alla recita di Katniss nel cercare di convincere il Presidente Snow. La ragazza di fuoco, quindi, prende l’intera scena della storia e della ribellione anche se non era nelle sue intenzioni provocarne una.

THGBFF - Spotlight on Finnick And Mags - The Hunger Games News ...Lo stile utilizzato dall’autrice è il medesimo che nel libro precedente, fluido e scorrevole che si legge davvero con poche ore. Abbiamo ottenuto sicuramente qualche miglioria nei dettagli e per quanto riguarda alcune la politica e per ciò che accade nei Distretti portando Katniss a coinvolgersi ancor di più in ciò che sta accadendo attorno a lei.

La storia si sviluppa principalmente nel Distretto 12 ma i cambiamenti saranno repentini, uno dopo l’altro che riporteranno Katniss a Capitol City al centro dell’attenzione dei media. Peeta, lungo questa tortuosa e pericolosa strada sarà accanto a lei come amico rassegnato ma allo stesso tempo cercherà di proteggerla ad ogni costo, mettendola davanti a tutto, anche a se stesso. Dall’altro lato, laddove Katniss si trovava ad aver capito che strada stava prendendo il suo cuore, si trovava costretta ad abbandonarla e di nuovo rimette le carte in tavola mostrando ancora una volta il lato dolce di Peeta, l’unica persona che ora lei vuole salvare, ancora prima di sé stessa.

Rileggendo il volume, sia per quanto riguarda questo che per il precedente mi accorgo di quanto mi fossi abituata ai dettagli del film non ricordandone molti che invece ci sono all’interno del volume, come ad esempio la gamba di Peeta – cosa che avevo totalmente rimosso dalla mente. Sono comunque felice di aver riscoperto di nuovo questa saga perché oltre ad una rilettura sto facendo una vera e propria (ri)scoperta della storia, vedendola anche con occhi differenti essendo ormai ben più grande di quando l’avevo letta la prima volta. E su questo posso anche dire e ben accorgermi di quanto questo volume abbia fatto da apripista per altri distopici Young Adult che ora abbiamo nel nostro panorama letterario portando la novità anche alle generazioni future. Ovviamente ci sono anche altri distopici del passato come 1984 che non possiamo dimenticare e ma questo nella chiave moderna e attuale ci si sposa piuttosto bene ed è diventato anche piuttosto famoso.

– Non c’è nessuno che abbia davvero bisogno di me – dice, e non c’è autocommiserazione nella sua voce. (…) Mi rendo conto che solo una persona verrebbe distrutta irreparabilmente dalla morte di Peeta. Io. – Io si – gli dico. – Io ho bisogno di te.

Il libro è un secondo volume che non delude le aspettative del primo, anzi, rende tutto persino più interessante preparandoci per il capitolo conclusivo di questa trilogia. Per chi ama il distopico, questa è una serie che non può passare inosservata. Confido che in molti abbiate letto questa trilogia; per chi non lo avesse fatto: è arrivato il momento di recuperarla. Cosa state aspettando?

Suzanne Collins è una scrittrice che sa insinuarsi nel cuore del lettore seppur la storia sia forte, difficile, crudele. Una secondo volume che ci immerge ancor di più nel cuore di Panem passando dal Distretto 12 fino ad arrivare a Capitol City. Le bacche erano solo l’inizio, che la rivolta si accenda.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene

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Seguite le altre recensioni di oggi per questo volume, mi raccomando. Vi lascio qui l’immagine con la lista delle mie colleghe:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere bei lettori se può piacervi e se lo leggerete. Mi piacerebbe avere vostre opinioni.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #398 – HUNGER GAMES DI SUZANNE COLLINS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un nuovo libro per voi di cui vi parlerò. Ho già letto questa saga diversi anni fa, ho visto i film e questa è la mia saga preferita in assoluto quindi non potevo non partecipare a quest’evento e rileggerli è stato sicuramente emozionante. Ringrazio Beatrice di Eynys Paolini Books per averci permesso di prendere parte a quest’evento. Ecco a voi che ve ne parlo:

71jagxetc9lTitolo: Hunger Games
Autore: Suzanne Collins
Editore: Mondadori (Oscar Fantastica)
Pagine: 420
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Wi0hSg
Trama:
Quando Katniss urla “Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!” sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. È il giorno dell’estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei Distretti deve sorteggiare un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni che verrà gettato nell’Arena a combattere fino alla morte. Ne sopravvive uno solo, il più bravo, il più forte, ma anche quello che si conquista il pubblico, gli sponsor, l’audience. Katniss appartiene al Distretto 12, quello dei minatori, quello che gli Hunger Games li ha vinti solo due volte in 73 edizioni, e sa di aver poche possibilità di farcela. Ma si è offerta al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per vivere e lo farà anche questa volta.

RECENSIONE

Happy Elizabeth Banks GIF by The Hunger Games - Find & Share on GIPHYLa storia ha inizio al Distretto 12, il giorno della Mietitura. Katniss sa dall’inizio che quel giorno è particolare per ogni ragazzo al di sotto dei 18 anni benché tutti rischino di essere estratti per gli Hunger Games, un reality brutale in cui i concorrenti devono uccidersi a vicenda. Sua sorella Prim rientra per il primo anno nella possibilità di essere selezionata per i giochi con cui ogni anno Capitol City mantiene l’ordine nei distretti. Dopo aver passato del tempo assieme a Gale, il suo migliore amico, Katniss si prepara per la mietitura e, quando viene fatto il nome della sua piccola e indifesa sorellina, non può far altro che offrirsi volontaria come tributo. Assieme a lei vi finirà Peeta, il ragazzo del pane, figlio del fornaio che lei conosce a malapena. Sa che la strada sarà difficile ed ha ben poche speranze di uscirne davvero viva ma non le resta che promettere a Prim di cercare di vincere.

Cosa succederà una volta giunti a Capitol e prepararsi, dunque, agli Hunger Games? Cosa succederà fra lei e il ragazzo del pane? Riuscirà Katniss a mantenere la promessa fatta a sua sorella?

«È il tuo primo anno Prim, il tuo nome è lì dentro per la prima volta, non sceglieranno te!»

La trama è persino troppo dettagliata. Capisco che la storia è conosciuta anche dai muri ma, a mio parere, ci sarà sempre un lettore che quella storia o non la conosce o non l’ha mai letta, quindi perchè spoilerare mezzo libro sulla trama?

The Hunger Games 10th Anniversary Hunger Games Trilogy: Amazon.it ...La copertina del mio volume è una delle edizioni più vecchie presenti sul mercato, similare a quella che vi ho postato in alto ma ne sono state fatte di nuove e sicuramente più belle successivamente. Le trovate qui di lato e sono sicuramente molto belle anche se, dopo aver capito che ci sono anche delle differenze di traduzione fra una e l’altra, preferisco senza alcun dubbio la mia versione nonostante la copertina sia più bella. Il titolo è uguale all’originale, quindi non credo ci sia molto altro da dire al riguardo. E’ il fulcro centrale della storia, come tutti voi sapete, quindi sicuramente è tutto ben strutturato.

The Hunger Games GIF - Find & Share on GIPHY

L’ambientazione è Panem, una regione costituita da Capitol City, la città ricca e potente e i suoi Dodici distretti, un tempo tredici, in cui la povertà regna ma ognuno di essi è specializzato in qualcosa che rifornisce Capitol. Esattamente come il cuore e le sue arterie, indispensabili per la sopravvivenza. L’epoca è indefinita ma siamo in un mondo inventato, in un periodo quasi post-apocalittico quindi non esattamente classificabile.

Prima uno, poi un altro, poi quasi tutti i componenti del pubblico portano le tre dita di mezzo della mano sinistra alle labbra e le tendono verso di me, è un antico gesto del nostro distretto, un gesto che si usa di rado e si vede qualche volta ai funerali, significa grazie, significa ammirazione, significa dire addio a una persona a cui vuoi bene.

Hunger Games: 10 curiosità sulla saga con Jennifer Lawrence - Pagina 4I personaggi di questa storia, seppur incontreremo diverse persone ed avremo a che fare con parecchi tributi, i principali restano Katniss e Peeta. Posso aggiungere anch Haymitch perchè è uno dei personaggi che vedremo maggiormente o di cui si sentirà più parlare dopo i protagonisti principali.

Katniss, cresciuta nel Giacimento del Distretto 12, è un personaggio perlopiù enigmatico sopratutto per come si mostra al lettore. Nonostante la storia sia in prima persona e sarà la sua voce a guidarci lungo il tortuoso percorso, Katniss risulta una persona misteriosa, scontrosa, che sta bene nel suo mondo e che non le piace chi invade i suoi spazi. E’ una ragazza forte, intelligente, che sa cacciare e si prende cura della sua famiglia dopo la morte di suo padre. Come dice lei stessa ha imparato a trasformare il suo volto in una maschera d’indifferenza per non mostrare i suoi sentimenti ed è abbastanza malfidata di natura, diffidando di ogni qualsivoglia tipo di favore o di aiuto. E’ diffidente anche del suo stesso compagno di squadra come dei suoi stessi preparatore. L’unico di cui sembra fidarsi e che sembra stimolarla è il suo caro mentore Haymitch, essendo di carattere molto simile alla sottoscritta oltre ad essere l’unico che sa come trattarla.

Peeta è, invece, un tipo molto più trasparente. Nonostante i dubbi di Katniss su di lui, non nasconde fin dal primo momento i suoi sentimenti per lei. E’ un ragazzo semplice, il ragazzo del pane, che sa decorare le torte e sollevare chili e chili di farina. Peeta è un ragazzo d’oro, un ragazzo che fin dal primo momento Katniss sa di temere e che sarà difficile uccidere. In cuor suo, invece, Peeta sa che non ha alcuna speranza di vincere contro Katniss, persino i suoi stessi genitori favoriscono lei. E’ un ragazzo dolce, e tenero come il tenue arancione del sole al tramonto.

«Io non voglio che mi cambino. Che mi trasformino in quello che non sono.
Non voglio essere solo un’altra pedina del loro gioco. Vorrei solo trovare
un modo per dimostrargli che non sono una loro proprietà.
Se proprio devo morire, voglio rimanere me stesso »

Hunger Games GIFs - Get the best GIF on GIPHYIl perno centrale sono proprio gli Hunger Games. Si chiamano così, I giochi della fame perchè vi è costretto a partecipare un ragazzo e una ragazza di ognuno dei dodici distretti. Ventiquattro tributi che si combattono per cercare di tornare a casa da vincitori. Uno solo di questi partecipanti può vincere, quindi non resterà, a Katniss, altra possibilità che impegnarsi il più possibile per riuscirci.

Lo stile utilizzato dall’autrice è piuttosto semplice e scorrevole, al cui lettore basta una qualche manciata di ore per leggerlo tutto. La storia, come vi ho già detto, è scritta in prima persona dal punto di vista di Katniss e credo sia assolutamente il punto forte di questa storia. Sicuramente se fosse stato in terza persona non avrebbe avuto la stessa forza e l’impatto emotivo che trasmette.

Nonostante i film siano fatti molto bene, rispecchiando almeno la buona parte di questa storia, non si riesce davvero a comprendere la freddezza di Katniss in certe occasioni, mentre sul libro è assolutamente cristallina e tutto appare molto più semplice sia da comprendere sia sulle scelte che la nostra eroina si ritrova a dover affrontare.

Come storia è brutale, persino crudele ma l’autrice riesce a portare un filo di speranza sia ai giovani protagonisti che agli occhi del lettore. Ma questo è solo l’inizio di una lunga e pericolosa scalata, perché basta spostare un singolo tassello per mettere a rischio un intero sistema e Katniss ne sarà la causa. Che gli Hunger Games abbiano inizio.

«Siamo perdutamente innamorati, quindi va bene se mi baci in qualunque momento tu ne abbia voglia»

Il libro è l’inizio di una trilogia insidiosa e accattivante. Non riuscirete a smettere di leggerlo ed io vi consiglio, se non avete mai letto questa trilogia, di dargli un’opportunità. Non ve ne pentirete.

Suzanne Collins ci porta in un mondo pericoloso, pieno di insidie e pericoli dove il rischio di ribellione è dietro l’angolo e nessuno è effettivamente al sicuro. L’arena è pronta, i spettatori di Capitol fremono in attesa di vedervi uccidere a vicenda. Tutto sembra macabro, persino crudele e sai che molto probabilmente se non sei così bravo a sopravvivere, morirai. E tu, caro lettore, potresti essere uno dei tanti partecipanti. Sarai in grado di uscirne vincitore?

Il mio voto per questo libro è di:  5 balene.

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Seguite le altre recensioni di oggi e dei giorni a seguire, mi raccomando. Vi parleremo anche del nuovo volume in arrivo. Ecco a voi dove troverete le altre recensioni oggi:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere cosa ne pensate voi e se siete curiosi di leggere il nuovo volume in arrivo. Mi piacerebbe avere vostre opinioni.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #377 – I GUERRIERI DELLE MAREE DI CATHERINE DOYLE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono finalmente qui a parlarvi di questo secondo volume della serie e mi trovo a dover ringraziare in primis la Mondadori per avermi permesso la lettura. Laddove il primo era particolare ma non mi aveva colpito tantissimo come speravo, per questo secondo volume ho trovato una qualche miglioria e devo dire che la storia va migliorando. Spero che il terzo volume migliori ancor di più. A voi:
978880472175hig-628x965-1Titolo: I Guerrieri delle maree
Secondo volume della serie iniziata con Il custode delle tempeste
Autore: Catherine Doyle
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 18 Febbraio 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/2V1fQ1A
TramaFionn Boyle è il Custode delle Tempeste da cinque mesi, quando terrificanti orde di PredaAnime invadono Arranmore. I seguaci della temuta strega Morrigan sono giunti per farla risorgere e il ragazzo, prescelto per essere il difensore dell’isola, non ha il potere di fermarli: la magia lo ha abbandonato e questa volta il nonno, la cui memoria si fa sempre più labile, non può aiutarlo. Fionn è convinto di avere un’unica speranza: ritrovare il perduto esercito di Tritoni di Dagda. Ma ormai da secoli non si crede più che le feroci creature marine dalla pelle blu e i denti di squalo esistano, e nessuno è disposto a fidarsi di lui. Fionn però non si dà per vinto. E mentre gli abitanti dell’isola si preparano alla battaglia per salvare Arranmore, si lancerà con gli amici Shelby e Sam in una disperata lotta contro il tempo alla ricerca dei leggendari guerrieri. Il destino del mondo grava sulle sue spalle e, senza magia, dovrà fare appello a tutto il suo coraggio.

RECENSIONE

Risultato immagini per catherine doyle storm keepersLa storia inizia esattamente dove l’avevamo lasciata con il volume precedente. Fionn è il Custode delle Tempeste dell’isola di Arranmore da cinque lunghi mesi di pace ed ora un’ora di Preda Anime cercano di invadere Arranmore. Queste creature, seguaci di Morrigan tentano di invadere Arranmore che non può essere difesa finché Fionn non manifesta la sua magia per salvare i suoi abitanti. Suo nonno non riesce più ad aiutarlo come prima e il giovane Custode, assieme a sua sorella Tara e alla sua famiglia escogita piani alternativi per salvare l’isola da ciò che sta per arrivare.

Ci riusciranno? Come cercheranno di fermare l’armata che avanza? Quale magia Fionn ancora non riesce a tirare fuori? Come farà a battere l’avanzata e la stessa temibile Morrigan?

Si sveglierà quando il ragazzo farà ritorno, gli aveva detto una volta Ivan, fin troppo allegramente. Sorgerà quando il Custode delle Tempeste sanguinerà per lei. Fionn non aveva sanguinato per Morrigan dal giorno in cui si era svegliata, ma non era neppure riuscito a rimetterla a dormire.

Risultato immagini per catherine doyle booksLa trama è assolutamente rappresentativa del volume che andremo a leggere anche se forse racconta troppo, come al solito per quanto riguarda le trame in generale. Nonostante questo, non vi conviene leggerla se il volume sembra avervi incuriosito e non avete ancora letto il volume precedente. Troverete il link in alto che rimanda alla recensione del primo volume e potete trovare dettagli lì, senza avere spoiler.

La copertina è stupenda e ritengo che, fra quelle utilizzate, rispetto anche a tante che girano in originale, questa è una delle versioni migliori che ci sia. I colori sono sgargianti e ciò che c’è sulla stessa è assolutamente rappresentativo della storia e di ciò che accadrà in questo volume. La nave “fantasma”che sembra sopraggiungere, Fionn e sua sorella sulla barca, la tempesta e tutto ciò che sta per arrivare e per sconvolgere le vite di Arranmore. Una copertina ben fatta. Il titolo diffida dall’originale solo per una cosa. La traduzione letteraria sarebbe “I guerrieri della marea perduta” mentre per noi è diventato I guerrieri delle Maree. Sostanzialmente cambia molto poco quindi non vedo tutto questo problema anche se poteva benissimo essere aggiunto senza problemi.

L’ambientazione è sempre la piccola e bell’isola di Arranmore,  un posto unico, originale e sopratutto meraviglioso. L’epoca sull’isola sembra essere diversa da altri luoghi all’esterno, anche se in fin dei conti è una storia moderna e fantastica allo stesso tempo. Lo vedrete con i vostri occhi se deciderete di leggerlo.

Fionn deglutì, la gola improvvisamente arida, con la sconvolgente sensazione che quella strana vecchia non stesse guardando lui, ma dentro di lui. «Non temere quello che ancora non sai di te stesso, Custode delle Tempeste. La tua magia arriverà. Indicò l’orizzonte alle spalle di Fionn. E laggiù, in attesa, non c’è solo tenebra ma anche possibilità».

Risultato immagini per catherine doyle storm keepersI personaggi di questa storia sono diversi ma alla fine quelli principali sono comunque coloro che abbiamo già conosciuto nel primo volume. Conosceremo meglio anche altri personaggi e abitanti di Arranmore  che daranno il loro contributo nel corso della lettura.

Fionn è molto più consapevole di se e di cosa si porta dietro ma si sente fragile e molto più inutile di quanto non fosse nel primo volume. Sa esattamente che l’isola ha bisogno del suo Custode e del suo potere, e cerca di adoperarsi per cercare comunque di risolvere il pericolo che sta per giungere ad Arranmore. Un protagonista semplice.

Tara è una sorella che sa imporsi molto su suo fratello e a volte cerca anche di coprirlo anche se non lo fa per prendere esclusivamente il suo posto come può sembrare, ma per aiutare suo fratello e l’incolumità della sua stessa famiglia. Anche andando contro suo fratello e contro delle idee che si sviluppano all’interno della comunità dando un moto di speranza a tutti.

«La domanda è: cosa pensa di fare in proposito il nostro sciagurato Custode delle Tempeste? O intendi forse startene a guardare mentre noi moriamo uno dopo l’altro?» «Senza uno straccio di magia per difenderci» aggiunse Douglas in tono sgradevole. (…) «Noi abbiamo la magia». disse Tara.

Il perno centrale di questa storia risiede tutto nella magia di Fionn, che sembra non avere nonostante sia il Custode delle Tempeste. Ad Arranmore giunge una minaccia, un qualcosa che vuole risvegliare la potente Morrigan e risvegliare l’antico potere malvagio e nessuno sull’isola sa come difendersi davvero senza un qualcuno che li sappia guidare a dovere. Qui sta Fionn e la sua magia. Qui dovrò trovare rimedio. 

body of water under white skyLo stile utilizzato è il medesimo del volume precedente, sempre in terza persona utilizzando come punto focale il giovane Fionn. Una lettura leggera, semplice e fluida al massimo.

Pensavo che questo secondo volume sarebbe scivolato molto più nel libro fra il primo e il terzo, invece rende assolutamente giustizia al primo volume e porta il giovane Fionn ad un livello successivo nonostante la sua assenza di potere. E’ proprio questo che porta gli abitanti dell’isola a mobilitarsi, a prendere misure drastiche e a far in modo che Fionn possa trovare modi alternativi per esprimere se stesso al meglio. Anche Tara assume una posizione dominante all’interno della storia.

Resta affascinante il potere delle candele che si fa sempre più pericoloso e mette a repentaglio sempre più soggetti ad Arranmore. Sicuramente, un pretesto originale quello del potere delle candele ma ancora da cercare di capire dove porterà tutto questo perchè resta ancora molto vaga la storia e dove vuole andare a parare. Staremo a vedere.

«Non sono interessati ai nostri movimenti» chiarì il nonno in tono grave. «Sono qui solo per Fionn».

Il libro è stato di fattura leggera e di piacevole lettura. Un secondo volume che non annoia e che apre le porte per un finale tutto da leggere. Consiglio la lettura ad un pubblico di giovani, ma anche agli adulti, perchè no.

Catherine Doyle è sicuramente una scrittrice in ascesa nell’ambito delle letture per ragazzi anche sul panorama italiano. Un fantasy per giovani lettori in cui un’isola, un Custode delle Tempeste e delle candele vi porteranno lungo un percorso pieno di pericoli, strane magie e alleanze, strane creature e molto di più.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene. 

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #371 – L’INGANNO DI CRISTALLO DI BLUE JEANS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per parlarvi di una nuova uscita, un secondo volume che credo stavate aspettando se avete letto il primo libro della stessa serie: La ragazza invisibile. Qui ritroviamo i stessi protagonisti in una nuova vicenda. Ringrazio la DeA per avermi permesso la lettura del volume e ringrazio Susy di I miei magici mondi per avermi coinvolto nell’evento.
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Titolo: L’inganno di cristallo
Autore: Blue Jeans
Data di uscita: 28 Gennaio
Genere: Narrativa – Young Adult
Pagine: 500
Link d’acquisto: https://amzn.to/2OXpezk
Trama: Da quando è scampata per un soffio alla morte durante un’esplosione in metropolitana, Julia Plaza non è più la stessa: si chiude in camera, parla poco, si rifiuta addirittura di mangiare. Nemmeno l’amico Emilio, distratto dai litigi con la fidanzata, è in grado di strapparla ai suoi pensieri cupi. Tutti i compagni di scuola di Julia, del resto, sono profondamente cambiati dal giorno in cui Aurora. Ríos è stata trovata assassinata nella palestra del loro liceo. Ma una telefonata improvvisa riscuote Julia dal torpore: Iván Pardo, il ragazzo più grande di cui è innamorata, è sparito. Iván aveva parlato spesso ai suoi coinquilini della straordinaria intelligenza di Julia, ed è per questo che loro ora le chiedono aiuto. Sebbene all’inizio voglia credere che si tratti solo di un brutto scherzo, la ragazza si ritrova catapultata in un altro terribile mistero: un omicidio in cui tutti sembrano avere un movente plausibile, e nascondere il loro vero volto. E questa volta Julia potrà contare solo sulla vicinanza di sua nonna Pilar – una curiosa settantenne dalla sua stessa prodigiosa capacità deduttiva – per risolvere questo fragile e complicato inganno.

RECENSIONE

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La storia riprende da dove l’abbiamo lasciata con la precedente, due settimane dopo l’incidente. La storia ci porta nel prologo, la breve storia dell’uomo che ha provocato l’esplosione e del perchè questo è stato fatto. Ed è due settimane dopo che ritroviamo i nostri protagonisti. Julia sembra quasi depressa: chiusa in casa non vuole saperne di uscire e di passare le vacanze di Natale che le restano in modo decente. Emilio, con il gesso è bloccato in casa e Vanesa è quella conciata peggio di tutti. Nonostante questo, la moglie dell’uomo che ha provocato l’esplosione intende scusarsi ma allo stesso tempo c’è qualcuno che non è completamente convinto della sua innocenza, mentre la nostra Julia verrà contattata da Hugo, un amico del suo vecchio amore Ivan. Dice che Ivan è misteriosamente scomparso ma questo, non sembra avergli raccontato tutta la verità. Quando un nuovo morto si aggiunge alla lista, Julia non riesce a tirarsi indietro anche se vorrebbe e si ritrova nuovamente nel giro, a cercare di risolvere il mistero.

Cosa sarà successo? Cosa farà Julia? Riuscirà ad uscire dalla spirale di queste morti misteriose? Ci saranno i suoi amici ad aiutarla questa volta? Cosa succederà ai protagonisti di questa storia?

«Non mi va di parlarne. Quasi non ci penso più.» È una bugia. E sua madre lo sa quanto lei. Le tornano in mente di continuo frammenti di quanto è successo due settimane prima, nella stazione della metro all’aeroporto. I primi secondi di confusione. Poi, quando si era resa conto dell’accaduto, il panico. Si era tastata per controllare di essere ancora tutta intera. Aveva le orecchie chiuse e faticava a respirare. Il fumo e la polvere le offuscavano la vista. Erano stati istanti drammatici, impossibili da dimenticare.

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La trama sembra particolare e all’inizio sicuramente rende più di quanto aveva reso il primo. Ma nel finale mi lascia perplessa fin dall’inizio. Cioè, davvero Julia e sua nonna? Addirittura? Vi spiegherò cosa cambierà andando avanti con la recensione.

La copertina segue l’originale e, come potete vedere qui di lato, riprende anche la tipologia di ciò che era il primo volume. La copertina è semplice e se devo dire che da un vero e proprio significato alla storia, vi direi di no. Solo una ragazza in copertina che sembra essere Julia ma niente di più, non mi dice niente di che, lo ammetto. Il titolo italiano è stato leggermente modificato, come potete anche intuire da soli guardando l’immagine della copertina originale. El puzle de Cristal, sta per Il puzzle di cristallo ma è stato modificato ne L’inganno di Cristallo. Non saprei spiegarvi se sia meglio o peggio ma alla fine credo sia abbastanza irrilevante ai fini della storia.

L’ambientazione, è la medesima del volume precedente, in un paese in Spagna non citato se non sbaglio – non ci ho dato particolarmente peso, devo essere sincera – e l’epoca è moderna, ambientato fra il 2017 e il 2018.

Incredibile come possa cambiare la vita delle persone a causa delle azioni altrui. Basta trovarsi per caso in un certo luogo, in un certo istante, perché il mondo si metta a girare al contrario, capovolgendo tutto. Irrimediabilmente. E tu manco ti spieghi il perché.

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I personaggi di questa storia sono assolutamente gli stessi del volume precedente quindi non vi starò ad elencare la lista.

L’unico cambiamento che noteremo, sarà quello in Julia che si ritrova sola e si sente sola nonostante sia circondata dalle persone che ama. È una Julia solitaria e diversa che a tratti è depressa e che lascia fuoriuscire tutto il suo malumore riversando sul non mangiare, sul parlare poco e sull’essere distante dai suoi amici.

Emilio, dopo aver subito la delusione d’amore, sembra cambiare nuovamente quindi è un personaggio che non è di facile inquadratura. Avremo modo di conoscere da vicino anche Ivàn e i suoi amici, con cui è entrato in contatto negli ultimi tempi. Cosa succederà? Chi sono queste persone? Si può fidare di loro?

«Pensavo che avresti capito chi sono.» «Ci conosciamo?» (…) «Non so chi sei.» «Tu non mi hai mai visto, ma io ho visto te. Molte volte.» «Senti, non sono in vena di giochetti. O mi dici chi sei o me ne vado per la mia strada.»

Il perno centrale del volume è un altro omicidio misterioso che avviene in città, dopo la ricomparsa del misterioso Ivan, vecchio amore di Julia. Dove la nostra protagonista pensava di non voler aver a che fare con niente, ecco che si ritrova immersa in un altro caso che cercherà di rimetterla in carreggiata.

Lo stile utilizzato è tipico dell’autore e ovviamente non si distacca molto dal volume precedente.

L’unica differenza sostanziale che noterà il lettore sarà il cambio di Julia sia emotivamente che psicologicamente. Laddove la capacità intuitiva è il fatto di smascherare il colpevole sia stato per Julia fonte nel primo volume, in questa torna in pista soltanto dopo. Infatti qui troviamo una Julia piuttosto diversa, che si sente in colpa e che si sente emotivamente a pezzi.

Se devo dire di essere stata particolarmente entusiasta di questo volume? No. Non perchè la storia non sia buona ma perchè non era particolarmente necessaria. Anzi, sembra quasi forzata. Ok, ci sta che l’autore non volesse finire il volume come era finito il precedente ma portare un altro omicidio a galla sempre con Julia, una giovane ragazza che va ancora al liceo, lo trovo alquanto bizzarro. Mi sembra di essere in una di quelle puntate di Conan, il cartone animato che vedevo da bambina, in cui guarda caso ovunque andasse ci scappava il morto.

L’introduzione della nonna ci sta e non ci sta. Ok che le capacità di Julia potessero essere di origine famigliare ma ho trovato il personaggio un po’ forzato. Quindi se devo dire, non il massimo del massimo.

Il libro, in fin dei conti, è di lettura scorrevole e piacevole nonostante tutto.

«È qui.» Julia sente un brivido che le corre lungo tutta la schiena. Non avrebbe mai immaginato di trovarsi di nuovo alle prese con un caso di omicidio. In maggio erano morte Aurora e Patri, uccise da due dei loro professori. Non era stata punita abbastanza? Erano passati solo sette mesi da quei fatti terribili.

Il libro è stato sicuramente un buon passatempo, nonostante non rientri fra i miei libri preferiti. È un mix di generi diversi dove lo Young Adult si fonde con il thriller ed anche qualcos’altro.

Blue Jeans scrive una secondo volume quasi di passaggio che ci riporta nel mondo di Julia e ci permette di conoscere altri lati di questi personaggi, riportando alla luce un nuovo omicidio.

Il mio voto per questo libro è di: tre balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite l’evento, mi raccomando, e leggete le altre recensioni che trovate qui:

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!
A presto,
Sara ©

REVIEW TOUR – Recensione #: LA PRINCIPESSA DEI MONDI 2, MIRIKA DI MONICA BRIZZI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Siete pronti per immergervi in una nuova avventura? Il secondo volume della trilogia de La Principessa dei Mondi vi aspetta in libreria ed oggi tocca a e parlarvene. Ringrazio tantissimo l’autrice per avermi permesso la lettura del suo libro e ve ne parlo subito subito. Ecco a voi che ve lo presento:

MirikaTitolo: Mirika – La Principessa dei Mondi #2 (serie composta da tre romanzi)
Autore:Monica Brizzi
Genere: romance distopico
Editore: Genesis Publishing 
Uscita: 29 novembre 2019
Formatoebook e cartaceo 
Prezzo: € 3,99 
Prezzocartaceo: €10,60
Pagine: 266
Link d’acquisto:  https://amzn.to/34auAw2
Sinossi: Il mondo è in pieno caos. La Terra cerca di non soccombere alle perdite che conflitti, sfruttamento delle risorse e cambiamenti climatici hanno causato. Mirika, intanto, si fa umiliare dal sovrano che spadroneggia su entrambi i pianeti.
Ciò nonostante, le cose stanno per cambiare. Perché Niris sa cosa la aspetta e non può in alcun modo sottrarsi ai suoi doveri. Mentre cerca di capire come gestire ciò che è diventata con ciò che prova per Max, il suo nome diventa leggenda, a fianco di quello del capo dei ribelli e dell’intera sezione che gestisce, H. Da una città all’altra, tra numeri, perdite e nuove conoscenze, Max e Niris sono pronti per la loro nuova missione. Mirika è il secondo avventuroso volume della saga romance-distopica La Principessa dei Mondi. Siete pronti a ritrovare i tanto amati personaggi de La Terra? Vol. 2 della Trilogia La Principessa dei Mondi.

RECENSIONE

white concrete house near cliff during daytimeQuesto secondo volume, riprende la storia tre mesi dopo la fine del primo volume. Niris ha avuto un allenamento intenso, spirituale e fisico per diventare una combattente sia per quanto riguarda i combattimenti contro chi può colpirla e ferirla, sia contro il passato che continua a perseguitarla. E, nonostante tutto il percorso che ha intrapreso, il cuore batte ancora e sempre più per Max. E’ il suo pensiero continuo ed è ciò che la spinge a tornare a quella che ora può chiamare “Casa”.

Cosa succederà tra Niris e Max? Riusciranno a portare uno spiraglio di luce fra la Terra e Mirika? Riuscirà Niris a scontrarsi con suo fratello ed avere finalmente un riscontro dopo tutto ciò che a subito?

«Allora, mi spieghi chi sei?» Aspettai qualche istante, lasciai che i miei pensieri si arrampicassero su uno specchio immaginario alla ricerca di una soluzione, ma non la trovai. Non avrei potuto nascondere a lungo come mi chiamavo davvero, né cosa rappresentavo. «In poche parole? Il nemico» risposi. «Per entrambi i pianeti che conosci» proseguii. Diressi il mio sguardo su di lui e confessai. «Il mio nome è Niristilia.»

La trama è ben strutturata e curiosa, sicuramente fa venir voglia di leggere il secondo volume una volta che è stato letto il primo. Invito a non leggere la recensione di questo secondo volume, ovviamente, se non avete letto e avete intenzione di leggere il primo volume.

La copertina di questo secondo volume segue il modello del volume precedente e non se ne allontana. Forse, se devo essere sincera, per i colori mi convinceva molto più la precedente ma alla fine sono soddisfatta del fatto che sia stata mantenuta in linea al volume precedente e sono curiosa di sapere come si chiamerà e come verrà sviluppata quella del terzo volume. Il titolo di questo volume mantiene la linea del primo ma stavolta ci si sposta su Mirika, dove una volta preso piede della situazione si sposterà anche la nostra giovane protagonista. Ripeto, sono curiosa di scoprire come verrà gestito il tutto, assolutamente.

L’ambientazione di questo volume è la Terra ma avremo modo anche di conoscere Mirika e di vederla finalmente con gli occhi di Niris non solo per i ricordi di quando ci ha vissuto ma con uno sguardo nuovo. L’epoca è la medesima del volume precedente, l’anno 2320.

Miei déi, cos’era. Cos’era quella sensazione che mi sconvolgeva, che schiacciava e allungava e stringeva e arrotolava i pensieri  e il battito del cuore. Cos’era vederlo. Cos’era sentirmi in quel modo. Perdermi all’idea di toccarlo, stargli vicino, parlargli.

I personaggi di questa storia sono i medesimi del primo volume, Charles a parte perchè lui sarà l’aggiunta maggiore e principale in questa storia e, avendo fatto allenamento 3 mesi assieme in addestramento.

Niris sembra essere molto più consapevole di se stessa e delle sue capacità, anche se porta dietro i suoi strascichi, tipo quello di non riuscire a dormire sul letto. E’ un personaggio semplice a differenza invece, di Max. Un uomo per la maggior parte incomprensibile ed enigmatico. L’unica cosa su cui siamo veramente sicuri è che sembra aver perso la testa per la giovane principessa Aliena.

«Che cos’è?» domandai quando fu terminata. «Allarme bomba. Quando suona significa che il governo sta per lanciarne una da qualche parte.» Non me ne resi conto fino a quando Max non mi abbracciò: dondolavo. Dondolavo come avevo sempre fatto quando la realtà era troppo difficile da digerire. Dondolavo come avevo fatto fino a qualche mese prima. Non mi era mai successo da Uko, almeno non dopo i primi tre giorni. Non mi piacque. Mi immobilizzai e riportai lo schermo davanti agli occhi, ripetendomi che non dovevo pensare. Non avrei più dondolato. O pianto. O lasciato che il terrore prendesse il sopravvento. Mai più.

Il perno centrale di questa storia gira tutta attorno a Niris, sia per quanto riguarda il suo passato che il suo futuro. Una storia che si divide la Terra e Mirika e, allo stesso tempo, tenta di unirle e riappacificarle.

Lo stile utilizzato è semplice, delicato come solo l’autrice sa fare e scorrevole. Il libro si legge nel giro di una manciata di ore e, nonostante ci siano delle cose che ancora non riescono a convincermi del tutto, è stata una bella lettura.

La cosa che in primis davvero non riesco a spiegarmi è essenzialmente il dilemma che mi affligge più di tutto. Niris, all’inizio sembra essere finalmente pronta dopo il duro allenamento fisico e mentale a tornare nel mondo, a vivere la realtà che la circonda ed affrontarla nel migliore dei modi. Ma laddove una nella sua posizione si concentrerebbe e cercherebbe un modo per cambiare la situazione, lei sembra preoccuparsi soltanto dell’amore. Perchè fin dall’inizio del suo duro allenamento non cita neanche una volta qualche moto di vendetta verso il fratello? Perchè alla fine del suo cambiamento il primo pensiero è sempre Max? Il pensiero più logico sarebbe dovuto essere il suo futuro, farla pagare a chi l’ha ridotta in quel modo, a chi l’ha consegnata alla Terra e a chi ha cercato di disintegrarla giorno dopo giorno. Per questo trovo che i pensieri di Niris, dopo tutto quello che ha passato siano piuttosto irrazionali. Già nel primo volume avevo notato questa cosa ma era meno accennata e speravo che in questo ci fosse stata l’esplosione di questo lato del suo carattere. Speravo ci fosse un passaggio dello scalino che non è avvenuto, soprattutto nella parte iniziale che era secondo me quella fondamentale a trasmettere questo messaggio.

La storia d’amore ci sta, non la denigro e penso sia anche corretta se fosse stata inserita come accessorio e non come movimento principale della storia. Ma questo penso lo abbiate capito anche dopo la recensione del primo volume. Infatti, il primo 50 % del volume non ci si concentra molto su altro ma quasi esclusivamente sui sentimenti di Niris e Max. Finalmente e successivamente, Niris avrà modo di tornare su Mirika e mettere a dura prova i suoi insegnamenti nei tre lunghi mesi di addestramento. Riuscirà la giovane Mirikiana a riscattarsi ed a trovare la pace tanto desiderata?

Nonostante questo, ho comunque trovato la storia ben strutturata, molto più di quanto lo fosse stato il primo volume. Finalmente i personaggi cominciano a muoversi e a dare una svolta al tutto e sono sicuramente curiosa di come si svilupperà il terzo e ultimo volume di questa storia. Restiamo in attesa :O

«Fare schermo.» Chiusi gli occhi e il bianco invase tutto. Non c’era più la camera, non c’era più Max, non c’erano più le luci. C’era solo il bianco. Una volta fatto arrivare, sarebbe stato facile tranquillizzarmi. «Che cos’è questo schermo?» «È il sistema che ho trovato per fermare tutto. Chiudo gli occhi e riempio il mondo di bianco. Cancello ogni cosa.» «E funziona?» «Per adesso sì.» «Ti serve per cancellare me?» chiese, la voce bassa. Mi voltai verso di lui e sentii lo stomaco precipitare a terra. Come potevo fargli credere cose del genere?

Il libro è stata una lettura sicuramente piacevole che mi sento di consigliare molto di più a chi ama le storie d’amore a chi preferisce i distopici o cose simili. Una storia sui sentimenti, sulle fragilità e sulla forza con cui si superano determinati problemi.

Monica Brizzi è sicuramente un’autrice da non sottovalutare. Con la sua scrittura leggera e scorrevole riesce ad addentrarsi nel cuore del lettore e, assieme a Niris e Max, ci condurrà tra la Terra e Mirika alla ricerca della verità.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Ringrazio l’autrice per la copia omaggio

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Cosa ve ne pare di questo secondo volume? Fatemi sapere mi raccomando, sono curiosa di sapere le vostre opinioni.
A presto,

Sara ©.