REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #610 – TRUELIFE DI JAY KRISTOFF.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Con questo libro chiudiamo un cerchio di una saga robotica, fantascientifica, nel bel mezzo di un mondo del futuro un tantino devastato e sul filo del rasoio che oscilla tra le Leggi della Robotica e la ribellione e/o anarchia totale se così vogliamo chiamarla. Ma cosa siamo disposti a dare in pasto agli altri pur di ottenere ciò che vogliamo? Kristoff chiude la saga con questo volume di cui ringrazio per la lettura Graziella per avermi coinvolto nell’evento ma soprattutto la Mondadori per avermi permesso la lettura in anteprima. Ecco a voi che ve ne parlo:
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Titolo: Truelife
Autore: Jay Kristoff
Lifel1k3 series. Volume tre

Data di uscita: 25 ottobre 2022
Pagine: 444
Link d’acquisto: https://amzn.to/3DIiHRP
Trama: Eve e Lemon hanno scoperto la verità su se stesse e l’una sull’altra. Sono cresciute legate da una solida amicizia, ma le recenti rivelazioni hanno messo in crisi il loro rapporto e le hanno allontanate (forse) per sempre. Ora però non c’è tempo per i rimpianti: l’intero Yousay è sull’orlo di una nuova guerra nucleare tra lo sciame della BioMaas Incorporated e l’esercito della Daedalus Technologies. Una situazione in cui nuove e vecchie lealtà saranno messe a dura prova, si formeranno improbabili alleanze e prenderanno corpo inaspettati tradimenti. E non è tutto, perché i sembianti sono determinati a impossessarsi di Libertas, il virus capace di liberare gli androidi dall’obbedienza alle Tre Leggi della robotica. E per farlo c’è bisogno sia di Ana Monrova, la ragazza rapita e conservata in animazione sospesa, sia della sua sembiante, Eve. Solo alla fine si scoprirà chi sono i veri eroi… e potrebbe essere davvero una sorpresa.

RECENSIONE

LIFEL1K3 / DEVIAT3 / TRUEL1F3 book cover art — Chris Malbon

La storia ha inizio esattamente dove l’avevamo lasciata. Sta per cadere un missile sulla città di New Bethlem e Cricket è lì che cerca di salvaguardare i suoi nuovi compagni di avventure: Abraham figlio di Sorella Emme che ha dei poteri inspiegabili e Solomon, un robottino da compagnia. I tre cercano di savarsi quando in città subentrano dei nuovi ragazzini che tentano di salvarli con dei poteri simili a quelli di Abraham e a quelli di Lemon e Cricket comincia a chiedersi che fine abbia fatto la sua migliore amica. Eve finisce sotto il Predicatore che ha fregato Ezekiel che finisce per sentirsi persino più sciocco del normale nonostante abbia capacità cognitive e logiche più sviluppate di chiunque altro essendo un sembiante. Lemon se n’è rimasta nel rifugio dove ha visto scomparire i suoi amici e il suo nuovo amato ma non riesce a smettere di pensare a tutti coloro che sono stati accanto a lei. Il tutto è sull’orlo di una guerra e nonostante le due amiche non sembrino più così legate devono cercare di combattere – come tutti gli altri – per cercare di fermare quanto sta accadendo tra lo sciame della BioMaas Incorporated e l’esercito della Daedalus Technologies.

Riusciranno i nostri eroi a mettere da parte le divergenze e da porre fine a tutto ciò che sta accadendo nel loro mondo? Cosa cambierà e quali consapevolezze riusciranno a maturare ancora da tutto ciò che sta accadendo? Riusciranno a riavvicinarsi nonostante le divergenze e a tornare parte del tutto che erano?

E la ragazza? Quella che le aveva insegnato che non tutti cercano un tornaconto? Che non tutti danno senza volere qualcosa in cambio? Be’, Lemon la chiamava la sua “amica per la pelle”. Ma naturalmente quello che intendeva era “sorella”.

La trama di questo volume, anche qui, finisce per essere ben fatta e incuriosisce dalla prima all’ultima frase. Non ci sono spoiler per il volume in sé ma è ovvio che non è consigliato leggere le trame in anticipo se non si sono letti i volumi precedenti della serie. A parte questo, trovo che sommariamente sia stato fatto un buon lavoro e la curiosità ci spinge nel voler sapere cosa accadrà ai nostri personaggi.
La copertina segue le precedenti e anche qui troviamo la versione double-face con cui possiamo divertirci e mettere al volume la copertina che preferiamo di più rispetto all’altra: quella americana o quella inglese. Si differenziano nei colori il tipo che vedete qui, utilizzata nella recensione e si differenziano nel disegno per la copertina double-face che vediamo dall’altro lato in cui nel primo volume vediamo solo Eve e poi Lemon e le vediamo assieme. Il titolo di questa serie sembra riferirsi non più a una dei protagonisti ma alla vita vera che ci aspetta una volta che tutto è finito e una volta che la guerra avrà fine. Ha davvero senso questa guerra? A cosa porterà per tutti coloro che la subiscono oltre che viverla? E’ la vita vera quella che resta ed è quello su cui poi spera ogni personaggio all’interno della storia ovvero di vivere una vita che voleva e che ha sognato. E un po’ come il programma della Daedalus che cambierà il modo di vedere il mondo. Chissà. Il connubio e la struttura di tutti i volumi è stata ben fatta visivamente e graficamente, ben studiata e interessante nello sviluppo anche delle pagine colorate.
L’ambientazione e l’epoca sono i medesimi del primo e del secondo volume. Il mondo è completamente inventato dall’autore e stavolta avremo modo di vedere diverse città che ci vengono anche illustrate sulla mappa principale all’inizio del volume così avremo modo anche di capire come il tutto è strutturato e i personaggi come e dove si spostano lungo il loro percorso.

Ma, sopra gli imperativi della sua programmazione, gli allarmi acutissimi che gli squillavano nella testa e la necessità di salvare gli umani che urlavano, pregavano ed erano in preda al panico tutt’attorno a lui, un unico pensiero gli risuonava nella mente. “Non voglio morire.” Il logika era consapevole di non essere “vivo” in senso stretto. Aveva impianti idraulici, non muscoli. Corazza, non pelle. Non esisteva nessun aldilà elettronico dove tostapane e microonde se ne stavano a oziare su nuvole sintetiche ascoltando arpe digitali. Cricket era felice della certezza che, una volta che si fosse fermato, tutto sarebbe semplicemente… finito. Ma, perfino se le Leggi della robotica non avessero reso l’autoconservazione il terzo imperativo più importante nella sua gerarchia di bisogni, la verità era che Cricket aveva deciso che gli piaceva esistere.

LIFEL1K3 / DEVIAT3 / TRUEL1F3 book cover art — Chris Malbon

I personaggi della storia sono i medesimi dei volumi precedenti e vengono approfonditi, evoluti e maturano lungo il loro percorso. Ho apprezzato molto il cambio di Cricket che avviene fin dal primo volume: da macchina che è riesce a far fuoriuscire un qualcosa di completamente umano nonostante i suoi comportamenti sono assoggettati comunque alle Tre Leggi della Robotica e cerchi sempre di mantenersi sul binario. Si mette in discussione e nonostante non sia un personaggio cardine come Eve o Lemon è comunque un personaggio che ha il suo perché e trascina lungo il suo pensiero e si finisce per empatizzare persino con una macchina.

Molto apprezzato è il gruppo in cui resa coinvolta Lemon fin dal secondo volume e che finisce per creare una nuova schiera di umani con strani e potenti poteri che si dispiegano al servizio degli altri , non solo per sé stessi seppur ci siano umani della Fratellanza che finiscono per ucciderli brutalmente.

Quello che invece non mi ha coinvolto pienamente è il cambio drastico che è avvenuto in Eve dal primo al secondo volume vedendola completamente differente da come l’abbiamo vista e conosciuta lungo tutto il primo volume. Durante questo percorso cambia e si evolve e porta a galla nuove emozioni e nuove sensazioni che però non rendono comunque giustizia a come era inizialmente.

Ezekiel è quello che più di tutti, alla fin fine, sembra essere quasi un umano ma potenziato. Fa errori come tutti gli altri, si fida di persone o fa scelte sbagliate e viene reso più umano di quanto invece si crede. E’ un personaggio che nonostante la decantata bellezza degli albori del primo volume – e che viene fortunatamente accantonata – è ben delineato e strutturato in modo da renderlo pieno a tutto tondo. L’unica pecca è il fatto che a volte si nota davvero poco. A volte, però, l’unica cosa che lo rende ridondante è il fatto che ha sempre Ana Monrova e decanta il suo amore per lei, il suo muoversi solo per lei e tutto ciò che ne consegue che finisce per diventare pesante. Ok che è un sembiante e a volte si può finire nell’ossessione come specificato anche all’interno dei libri precedenti e come vale anche per Gabriel, ma la cosa a volte doveva essere smorzata.

Non padroneggiava affatto il suo dono. Stava imparando a usarlo sulle cose viventi. Ma, più tempo passava lì, più si rendeva conto che l’intero edificio, anzi tutta la città, era, in qualche modo bizzarro, realmente viva. Anche la prima volta che aveva usato il suo potere era arrabbiata e quella furia l’avrebbe aiutata di nuovo. Perché una ragazza cresciuta tra le avversità e la sporcizia come Lemon non era certo una damigella che poteva starsene seduta in una torre ad aspettare un bel principe che la liberasse.

REVIEW: Dev1at3 by Jay KristoffThe Booktopian

Il perno centrale di questa storia si sviluppa intorno alla guerra in cui tutti si stanno addentrando sempre di più. C’è chi vuole liberare un virus in rado di liberare robot, sembianti e macchine dalle Tre Leggi e di poter prendere il sopravvento del mondo che li circonda e l’altra parte vorrebbe che questi non lo facessero e che anzi, scomparissero. Una guerra che sta portando tutti sull’orlo del baratro e si deve cercare di risalire e di porre fine a tutto ciò che si sta distruggendo.
Lo stile utilizzato si mantiene sulla linea fino ad ora seguita, proseguendo il volume successivo da quello precedente solo dall’edizione differente e dal titolo e così via, visto che si trova a mantenersi su una linea esattamente identica alla precedente o almeno per quello che riguarda il secondo volume benché nel primo volume è stata mantenuta una direzione leggermente differente. Ebbene si, prima avevamo bene o male un’unica focalizzazione su Eve che poi si è estesa a tutti gli altri personaggi dividendo i vari capitoli in base a colui con il quale interagiremo. Il che può essere anche stata una scelta logistica ai fini dello sviluppo della trama ma l’avrei posta sin dall’inizio oppure se non possibile, avrei mantenuto i volumi seguenti senza troppi sbalzi. Era anche difficile a lungo andare mantenere tutto sulle spalle di Eve anche perché non aveva troppo da raccontare rispetto ad alcune scoperte fatte da altri, quindi viene lasciata un po’ da parte. La cosa c’è a chi piace e a chi no, a me non cambia molto ma avrei preferito si seguisse una linea comune per tutti e tre i volumi.
La dinamicità e il word building finiscono per essere le cose migliori dell’intera storia. Non c’è un attimo in cui si può pensare di riposare, neanche per i personaggi stessi perché il dinamismo che viene a crearsi nelle scene è unico nel suo genere ed è anche stato difficile crearlo a mio parere. Il movimento è giusto, alcune sorprese sono inaspettate, altre meno ma alla fine si crea una storia ben pensata, senza dubbio. Il mondo costruito attorno è un altro punto cardine visto che le scene descritte e ciò in cui i personaggi si muovono risulta determinato e deciso. Questi due punti sono di certo la cosa migliore di tutto il resto.
Il romance e la caratterizzazione di alcuni personaggi non è particolarmente decisa. Mi sarei aspettata molto di più da questi due punti dopo aver letto almeno il primo volume di Nevernight (cosa che finirò assolutamente visto che questa serie è stata sì, carina ma poteva dare molto di più) cosa che lo piazza automaticamente sul podio dei libri di Kristoff. Il romance è piuttosto ridondante e poco deciso e finisce per annoiare quasi perché ci si aspetta ciò che viene mostrato quindi quasi scontato. I personaggi mi sarei aspettato molto di più visto ciò che li precede: Mia Corvere sembra essere imbattibile al confronto e me lo sarei aspettato molto più deciso rispetto a ciò che li precede. Dall’altro lato posso spezzare una lancia a favore di Kristoff che comunque colloca questa serie sia per lo stile che per la dinamica a una fascia di lettura per più giovani rispetto a come invece potrebbe essere inserita Mia con Nevernight.
Si gioca molto sul livello religioso all’interno della serie. Si prendano i nomi, che inizialmente sembrano essere casuali ma poi con l’evolversi del tutto finiscono per non esserlo o il fatto di chiamare una intera città New Bethlem e metterci all’interno la Fratellanza che crocifigge chi è diverso, le aberrazioni e devianti. Non vi ricorda l’Inquisizione spagnola? Kristoff, hai qualcosa da dirci verso la chiesa o gli ordini religiosi? Non è un caso che questa venga menzionata a mio parere anche perché – non per lettura espressa perché non mi interessa la tematica – ma in L’impero del Vampiro si parla del Sacro Graal, di preti che uccidono vampiri e simili e si rimanda ad un Ordine e così come avviene per qualche circostanza fortuita in Nevernight che sono assassini nella Chiesa rossa. Proseguendo nel corso della lettura il tutto ha creato una pesantezza che poteva essere evitata creando un altro tipo di gruppo invece che di fanatici religiosi visto che comunque trattandosi di un post apocalittico poteva trattarsi di tutt’altro, evitando riferimenti al culto e alla chiesa che sembrano essere ridondanti nelle tematiche utilizzate dall’autore.
Nonostante questo, la lettura mi ha comunque intrattenuto, è stata una trilogia piacevole che mi ha permesso di immergermi in una realtà differente dalle solite letture e che mi ha entusiasmato per via dei robot, delle dinamiche sempre fresche e per il semplice fatto che mi sono sentita perennemente in viaggio, alla scoperta di qualcosa e in mezzo a combattimenti o pericolose macchine distruttrici. Bene o male soddisfatta se si prende la lettura a livello generico e nella sua interezza e meno se si ricercano i cavilli e i dettagli che si sperava di ottenere.

L’ultimo pezzo di lei che era stato umano le era stato portato via. L’ultima àncora a legarla alla cosa che sarebbe dovuta essere.
«È tutto a posto» sussurrò. Eve si sporse verso il basso e baciò Ezekiel sulla fronte. «Sono qui.» E ora cosa sarebbe stata?

Il libro è un’ottima chiusura di trilogia che chiude il cerchio e permette al lettore di uscire dal mondo in cui ci troviamo in punta di piedi e in maniera ben delineata. Una trilogia da leggere senza troppe aspettative e con tanta leggerezza, così da godersi a pieno le avventure di Eve, Lemon e tutti i loro compagni di avventura.

Jay Kristoff si conferma un buon autore ma ho preferito altre letture a questa trilogia, debbo esserne sincera. Un capitolo finale che conclude le avventurose vicende di un gruppo, come vi ho già detto anche in precedenza, mal assortito ma che finisce per rendere la lettura ricca di avvenimenti che difficilmente una volta letti riuscirete a dimenticare.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite qui le altre recensioni, vi stiamo aspettando ovviamente:
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Cosa ve ne pare di questa chiusura della serie? Io vi aspetto come sempre, vi mando un abbraccio grande e vi aspetto.
A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #606 – LIFELIKE DI JAY KRISTOFF.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Siete pronti per un nuovo arrivo di fantascienza d’azione che stavate sicuramente aspettando? Non posso non ringraziare l’organizzatrice dell’evento che mi ha coinvolto per la lettura in questione e la Oscar Vault Mondadori per avermi permesso la lettura in anteprima del volume e dell’intera trilogia. Ero davvero curiosa e sono felice di aver fatto parte dell’evento.

978880475657higTitolo: Lifelike
Autore: Jay Kristoff
Lifel1k3 series. Volume uno

Data di uscita: 25 ottobre 2022
Pagine: 408
Link d’acquisto: https://amzn.to/3NI5JI8
Trama: Eve ha diciassette anni, e l’ultima cosa di cui ha bisogno è un segreto da custodire. No, grazie, è già abbastanza impegnata a guardarsi le spalle e a districarsi tra mille problemi. Problema numero uno: il robot gladiatore che ha passato mesi a costruire è stato ridotto a un relitto fumante. Problema numero due: ha perso con gli allibratori i pochi crediti che aveva, l’unico mezzo per comprare le medicine indispensabili a Nonno. Problema numero tre: un gruppo di fanatici puritani la vuole uccidere e… che altro? Ah, sì, ha appena scoperto che può distruggere le macchine con il potere della mente. Forse ha vissuto momenti peggiori, ma non riesce proprio a ricordarseli. Quando però scopre la carcassa di un ragazzo androide di nome Ezekiel, nell’ammasso di rottami che chiama casa, tutto cambia; si mette in viaggio per salvare chi ama insieme a lui, alla sua amica Lemon e al suo compagno robotico Cricket: attraverseranno deserti di vetro nero, combatteranno contro cyborg assassini, esploreranno megalopoli abbandonate, fino a scoprire i segreti sepolti nel suo passato… anche se ci sono segreti che è meglio non portare alla luce.

RECENSIONE

EveLa storia ha inizio con Eve nell’arena a combattere con il suo robot gladiatore per cercare di guadagnarsi dei crediti per comprare le medicine a Nonno Silas, indispensabili per lui. E’ fermamente convinta che riuscirà a vincere ma quando un colpo mal assestato la manda al tappeto, finisce per perdere anche tutto ciò che aveva scommesso nonostante il tutto faccia fuoriuscire un potere sulle macchine che gli consente di distruggerle con il potere della mente. Il tutto crea un leggero problema, perché tutti hanno visto la diretta trasmessa e ciò che ha fatto e una taglia finisce dritta sulla sua testa perché questo la rende una deviante. La serata però sembra non avere fine quando tra dei relitti alla Discarica rinviene un androide affascinante di nome Ezekiel che sembra conoscerla con un nome totalmente differente da quello che lei ha sempre saputo e finiscono tutti per ricevere un brutto attacco che li costringe alla fuga, coinvolgendo il NonnoLemon migliore amica di Eve e suo piccolo compagno robotico Cricket, alla ricerca di segreti e verità che sembrano essere state sepolte.

Cosa sta succedendo nella vita di Eve? Cosa cambierà ora che tutto il suo mondo è stato messo in discussione? E’ vero ciò che ricorda o ciò che era? Chi è Ava e come fa Ezekiel a conoscerla così bene? Cosa succederà al gruppo mal assortito?

Per primo uccidono mio padre. 
Stivali lucidati risuonano sulle scale mentre marciano diretti alla nostra cella. Sono in quattro, tutti in fila ordinata. Volti inespressivi e pelle perfetta, pistole grigio opaco in mani rosse, rossissime. Un uomo avvenente con i capelli dorati dice che sono qui per giustiziarci. Nessuna spiegazione. Nessuna parola di scuse. Mio padre si volta verso di noi e il terrore nei suoi occhi mi riduce il cuore in frantumi. Apro la bocca per parlargli, ma non so cosa dire. I proiettili lo centrano alla schiena e fiori insanguinati sbocciano sul suo petto. Le mie sorelle urlano mentre le bocche di fuoco lampeggiano e le ombre danzano; il rumore è così forte da farmi temere che non sentirò mai più nulla. Mia madre si allunga verso il corpo di mio padre come per afferrarlo mentre cade e il colpo che le bacia la tempia mi dipinge la faccia di rosso. Sento sapore di sale, rame e fumo bianco latteo. E tutto è immobile.

La trama ci riassume alla bene e meglio ciò che andremo a leggere all’interno del libro ed è sempre un piacere leggere quelle di Kristoff perché hanno una peculiarità importante: non parlano solo per esprimere ciò di cui parlerà il libro ma ci lascia un piccolo pezzo di storia banalmente composto come se lo stesse raccontando a degli amici, come se fosse quasi implicito che uno dovesse conoscere la storia e i suoi personaggi. Una trama ben fatta, non c’è che dire.

La copertina è stata mantenuta come la versione originale sia per quanto riguarda la versione americana che quella inglese dipende da quella che si preferisce avere di fronte visto che la Oscar ha pensato bene di farla double-face. E’ una cosa che finisce per essere interessante e permette agli utenti di sbizzarrirsi in base a quella che vogliono mostrare nella propria libreria. Personalmente preferisco quella che vedete anche all’interno della recensione all’altra ma sono gusti quindi non ne resterete delusi. Anche l’edizione è fantastica visti i colori utilizzati anche all’interno del volume, i disegni e la costina delle pagine colorata che rende il tutto ancor più interessante se si uniscono tutti i volumi assieme. Il titolo non ha subito modifiche e sono assolutamente felice che la casa editrice abbia deciso di mantenere alto lo standard per l’intera trilogia vista la pubblicazione tutta in un unico giorno, ad ogni modo. E’ un titolo che si suddivide uno per ogni storia e ha un relativo significato. Lifel1k3 che viene scritto con numeri a riferimento del fatto che ci sono robot e simili, ma nasconde un significato alternativo. In realtà letteralmente sta per “Realistico/a” ma potrebbe anche star a indicare la vita che piace, intesa molto grossolanamente. Sotto, il tutto, ha un significato molto più ampio e si riferisce alla vita di Eve che ricorda ma anche a quella che le sarebbe piaciuta, o come sarebbe stata la sua vita se fosse rimasta reale.

L’ambientazione è futuristica e fantascientifica, in un mondo Devastato e ricco di robot, simbionti, droidi e parti del corpo facilmente sostituibili con componenti meccaniche e robotiche. Non vi è una data specificata ma ci sono riferimenti alla nostra epoca e quant’altro che sono facilmente intuibili e ben strutturate.

Mio padre dice che costruire una mente è come fabbricare un motore: più facile se prendi i componenti altrove, invece di crearli dal nulla. E così ha modellato i sembianti su individui che conosceva. Ha copiato pezzi delle persone a cui voleva bene. Ci ha fatto accomodare su sedie lisce a forma di conchiglia e ci ha collegato elettrodi alle tempie per registrare le nostre personalità. I nostri schemi mentali. Li ha scomposti in equazioni e li ha codificati dietro occhi stupendi color nero come la notte e azzurro come il vecchio cielo.

DEV1AT3 by Jay Kristoff - Sheaf & Inkpersonaggi di questo volume sono tutti completamente diversi fra loro e, nonostante il gruppo come ho detto prima possa sembrare mal assortito, viene ben composto in base sia alle necessità tecniche della storia stessa e finiscono per appassionare anche le vicende interne fra loro, non solo la trama e la storia stessa. Eve è sicuramente il punto focale della storia e voce narrante del tutto ma senza suo Nonno Silas – che sta male e sembra essere in fin di vita – Cricket il suo robot che finisce per difenderla ad ogni costo, Lemon la sua amica di sempre che cerca di porre rimedio all’impulsività della protagonista e per finire Ezekiel, tutto questo non avrebbe il successo desiderato. Ho apprezzato particolarmente Ezekiel che come tutte le voci robotiche che finiscono per utilizzare nei suoi libri – Kristoff – riesce a renderli umani al quale ci si può approcciare da vicino anche se si tratta solo di macchine. Vi parlo della protagonista di tutto che finisce per prendere tutto il lettore e lo trascina lungo le strade che lei stessa percorrerà seppur siano irte di pericoli e ricche di segreti che, forse, è meglio non scoprire a volte.

Eve è un personaggio particolare a livello fisico: diciassette anni, capelli biondi tagliati in un crestino, una sfera di metallo nera nell’orbita dell’occhio destro e sei chip di silicio inseriti dietro l’orecchio dentro e dalla tempia alla base del cranio che ricopriva la ferita del colpo da pallottola che ha ricevuto e ha rischiato di farla morire. E, messa sotto questi termini di certo non passa inosservata. Per quanto riguarda l’aspetto caratteriale, invece, riprende uno dei stili tipi di dei diciasettenni: impulsivi, diretti e che non vogliono sentire le verità che li circondano, nonostante a volte siano palesi e innamorati di qualcosa di quasi impossibile. E’ un personaggio che si lascia trascinare all’interno di qualcosa di più grande di lei e che non sembra riuscire a ricordare. Un personaggio che a tratti piace e a tratti no.

Una volta sembrava quasi vero, ma un anno prima la pelliccia aveva cominciato a staccarsi, perciò Eve l’aveva spogliato fino al metallo e l’aveva aerografato con uno schema di colori mimetico-urbani. Adesso era scheletrico, tutto piastre di plastacciaio e sistemi idraulici. Le piaceva di più così. Sembrava più sincero di fingere che fosse un vero cane. Nonno diceva che  era sempre meglio ricevere un proiettile per chi eri che essere abbracciato per chi non eri. Tanto prima o poi nelle Scorie qualcuno ti avrebbe sparato comunque.

DEV1AT3 by Jay Kristoff - Sheaf & InkIl perno centrale di questo volume non si limita solo al contesto urban fantasy – fantascientifico ma a ciò che si nasconde dietro Eve e a ciò che ha passato un tempo, quando la sua vita era diversa, prima che venisse ripresa dalla morte e prima che parti di lei diventassero meccaniche e diventasse una Carpenter e fosse con suo Nonno Silas. Quando tutta la sua esistenza viene messa in discussione non può far altro che domandarsi se tutto ciò che ha vissuto fino a quel momento sia stata una bugia o se ci sia un modo per rendere tutto il più reale possibile. Una storia che apre tanti fronti, che scopriremo passo dopo passo, battaglia dopo battaglia.

Lo stile utilizzato dall’autore, nonostante la complessità di alcuni argomenti trattati quali la tecnologia utilizzata e la robotica ovvero tutto quello che riguarda l’ambientazione e la fantascienza relativa alla robotica e simili, trovo sia stata fluida e di piacevole lettura, adatta sia a giovani lettori che la troveranno ben composta e ben strutturata sia agli adulti che la troveranno un po’ più leggera se così vogliamo dire ma comunque interessante. Scritta in prima persona per quanto riguarda i ricordi di Eve e in terza persona per il resto tenendo come focalizzazione principale sempre la protagonista di cui vi ho parlato sopra. 

Rispetto all’altra trilogia solitaria dell’autore ho trovato che ha puntato più su una scrittura improntata, come ho detto anche poco fa, ad un pubblico di una fascia media rispettando anche i canoni per i più adulti e mantenendo un aurea più complessa per i dettagli specifici della robotica. Per dare una piccola chicca in più sarebbe stato interessante avere un piccolo glossario in cui includere spiegazioni ( anche se sono tecnologie inventate dall’autore stesso, spiegare piccole parti che finiscono per essere interessanti agli occhi del lettore curioso). Mi ha lasciato, questo cambio, da un lato colpita e dall’altro spiazzata perché mi aspettavo più grinta dal lato della protagonista principale che invece finisce per essere abbastanza ordinaria nello standard della narrativa fantasy/fantascientifica contemporanea. Mi aspettavo qualcosina in più, tutto qui.

La compagnia creata è davvero unica nel suo genere: un robot-cane, una ragazza con delle parti robotiche, un robot in tutto e per tutto che sembra non rispettare i canoni standard delle leggi della robotica e una ragazza umana, amica della nostra protagonista. E’ un gruppo che finisce per sorprendere nel suo modo di amalgamarsi e di distinguersi, cosa non scontata in questo genere di volumi e si finisce per apprezzare il lato droide così come mi è accaduto anche per gli altri volumi dei stessi autori: si veda AIDAN, che nonostante sia in buona parte cattivo, finisce per piacere più di altri personaggi. Qui, nonostante Ezekiel sia a tutti gli effetti una macchina non si può che sperare di vederlo cedere ai sentimenti e alle emozioni umane anche se molto spesso ci si avvicina e fa piacere vederlo più umano del solito e non solo una semplice macchina.

E’ stato un primo volume sia introduttivo che ricco di azione, anzi per quanto riguarda le prime pagine persino troppa da sembrare quasi troppo ad un certo punto. Per le prime settanta pagine è stato uno scontro continuo dopo l’altro prima di avere un attimo di tregua che è ben scritta a livello di movimentazione e struttura ma da seguire difficile dopo un po’ perché si cerca di capire la trama e i personaggi e finisce per essere tutto troppo ammucchiato. Nonostante questo il volume prende una bella piega e sono curiosa di scoprire cosa ci riservano i volumi seguenti di cui vi parlerò nelle prossime settimane, quindi tenetevi pronti.

IL TUO CORPO NON TI APPARTIENE
LA TUA MENTE NON TI APPARTIENE
LA TUA VITA NON TI APPARTIENE

Il libro in questione è stato un buon inizio di serie che di sicuro voglio cercare di approfondire. Conoscendo il buon vecchio Jay mi aspettavo qualcosa di molto più forte e crudo a livello di personaggi e struttura narrativa e il cambiamento ha spiazzato un pò visto che sembra più incentrarsi su uno stile riconducibile a Illuminae e/o Aurora Rising in cui la scrittura era a quattro mani, piuttosto che a Nevernight in cui ha lavorato da solo e la scrittura era più intraprendente, dura, forte. Ha puntato per un pubblico giovanile e ha dato libero sfogo più sulle descrizioni delle macchine e quant’altro di genere che gli riesce molto bene devo dire.

Jay Kristoff ci porta all’interno di un mondo post-apocalittico, di piena fantascienza, robot e simili in cui ci permetterà non solo di scoprire le dinamiche legate alle macchine e alla fine potrebbe fare il nostro mondo nel futuro ma ci permette di conoscere il futuro di una giovane ragazza che ha scoperto che tutto ciò in cui credeva non era corrispondente al vero. Siete pronti per essere catapultati nella vita di Eve in mezzo a robot, simbionti e macchine potenzialmente pericolose, in un mondo che metterà a repentaglio ogni qualsivoglia tipo di sopravvivenza? Lifel1k3 vi sta aspettando.

Il mio voto per questo libro è di: 4 Balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Ecco qui le altre recensioni che spero possiate apprezzare ovviamente. Ecco a voi:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere cosa ne pensate, io intanto sono curiosa e continuo a leggere anche i seguenti visto che a breve dovrò parlarvene. Come sempre vi aspetto!

A presto,

Sara ©

COVER REVEAL # – ORA APRI GLI OCCHI DI NICOLE FIORINA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io bene e siamo nel bel mezzo di una nuova settimana di settembre che sta per terminare. Siete pronti a scoprire questa nuova copertina? Ecco a voi:

Titolo: ORA APRI GLI OCCHI 
Autrice: NICOLE FIORINA 
Editore: HEARTBEAT EDIZIONI 
Genere: NEW ADULT/PSICOLOGICO 
Serie: STAY WITH ME #3
Finale: CONCLUSIVO
Pagine: 345 
Formato: EBOOK – CARTACEO
Prezzo: 3.99€ – 15.00€ 
Data di pubblicazione: 15 OTTOBRE 2022
Disponibilità: DISPONIBILE IN TUTTI GLI STORE

COPERTINA

ebook libro tre

Trama:

Mia 
Era così vicina, l’avevo persino assaporata: la libertà. 
Ma l’unica cosa che potevo assaporare adesso era la fine. 
Negli ultimi due anni, avevo lasciato che fossero le forze esterne a dettare la mia vita, i miei sentimenti, la mia testa. 
Avevo permesso a tutti di decretare la punizione per le mie azioni sbagliate.
Ero stata messa alla prova e avevo imparato la lezione. Avevo pagato i miei debiti e sofferto abbastanza a lungo. Perché, alla fine, anche il cattivo della storia meritava di essere felice.
 
Ollie 
Fino a che punto sei disposto a spingerti? 
Mi ero posto la stessa domanda innumerevoli volte. 
Ma mai nei miei sogni più sfrenati avrei pensato che sarei tornato indietro nel tempo, inseguendo i fantasmi del mio passato per avere la possibilità di salvare il nostro futuro. 
Non c’erano limiti o confini che non avrei superato per noi. Avrei sfidato il tempo, il mondo, la mia morale. Quindi, quanto ero disposto a spingermi oltre? La risposta era sempre stata semplice. Non esistevano limiti quando si trattava di Mia.  

Stay with me trilogy:

#1 Resta con me (15 Luglio 2022)
#2 Quando non sono con te (15 Settembre 2022)
#3 Ora apri gli occhi (15 Ottobre 2022)

L’autrice

La maggior parte del tempo vivo nei miei mondi immaginari, creando storie e mettendo insieme le parole fin dalla giovane età. Altre volte, vivo su un’isola, da qualche parte in Florida con il mio amorevole marito, due bambini e un alano pigro di nome Winston. Il mio stile di scrittura è impenetrabile ed emotivo, cerco di far battere i cuori e di superare limiti all’interno del romance. Direi che i miei libri rientrano in tutti i sottogeneri, dal gothic romance, al suspense, al fantasy. Voglio scrivere di tutto.
Sono amante della musica, soprattutto di un buon assolo di chitarra elettrica, posso rappare la maggior parte delle canzoni di Eminem, ballare, dilettarmi con il pianoforte, però mi piace anche usare strumenti elettrici e il pennello. Quando non sto scrivendo, mi godo le serate film/giochi in famiglia, dormendo (probabilmente dormendo), viaggiando o pianificando la mia prossima avventura narrativa… con una mano sul mio portatile e l’altra che tiene una lattina di Red Bull.


Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi? Fatemi sapere ovviamente, che ne pensate. Io sono sempre qui ovviamente.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE IN ANTEPRIMA #575 – CITTA’ IN FIAMME DI DON WISLOW.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi di nuovo su questi schermi per una nuova recensione, stavolta misteriosa e oscura, che ci porta e ci consente di immergerci in piccoli racconti horror di cui ringrazio l’autore per la lettura. Ecco che ve ne parlo subito:

9788869059667_0_536_0_75Titolo: Città in fiamme
Autore: Don Wislow
Data di uscita: 26 aprile 2022
Pagine: 400
Primo romanzo di una trilogia
Link d’acquisto: https://amzn.to/3kAD7Ts
Trama: Due imperi criminali si spartiscono il controllo del New England. Finché una bellissima Elena di Troia dei giorni nostri non si mette in mezzo tra irlandesi e italiani, scatenando una guerra che li spingerà a uccidersi a vicenda, distruggerà un’alleanza e metterà a ferro e fuoco l’intera città. Se potesse scegliere, Danny Ryan vorrebbe una vita senza crimine e un posto al sole tutto per sé. Ma quando quel sanguinoso conflitto si inasprisce, mettendo i fratelli l’uno contro l’altro, la conta dei morti sale vertiginosamente e lui si ritrova costretto a mettere da parte i suoi desideri e a prendere una decisione che cambierà per sempre la sua esistenza: per salvare gli amici a cui è legato da sempre e la famiglia che ha giurato di proteggere assume il comando, diventa uno stratega spietato, l’eroe di un gioco insidioso in cui chi vince vive e chi perde muore. E forgerà una dinastia che dalle strade polverose di Providence arriverà fino agli studios di Hollywood e agli scintillanti casinò di Las Vegas.

RECENSIONE

red and black basketball hoopLa storia ha inizio a bordo piscina. Danny è con sua moglie Terry quando improvvisamente una donna bellissima entra in scena in una piscina. Ha un fisico statuario e tutto il suo corpo dice una sola cosa: sesso. Danny lo nota subito ma anche sua moglie non è da meno e capiranno molto presto che è proprio questa donna a portare i guai a Providence. Questa donna infatti, sta con i noto figlio dei Moretti con cui Danny e tutta la famiglia di Terry, i Murphy, sono in combutta. E’ anche noto che Liam, fratello di Terry e famoso per rompere le uova nel paniere al figlio dei Moretti, non riesca a tenere a freno le mani ed è da qui che tra le due famiglie si riapriranno vecchie faglie mai del tutto sanate.

Cosa succederà a Danny? Cosa scopriranno sul conto dei Moretti e cosa vogliono dai Murphy? Da quanto tempo questa guerra va avanti e a cosa serve tutto questo? Riuscirà Liam e la bella donna di nome Pam a portare scompiglio e a scatenare una nuova guerra fra clan?

E’ vero, pensa Danny. Liam ama i propri scherzi e se la cava sempre senza un graffio. Gli piace soprattutto far incazzare Paulie, probabilmente perché riuscirci è facile. E Danny si sente come quando ha visto Pam per la prima volta mentre usciva dall’acqua. Lei porterà guai. Le donne così belle di solito li portano.

La trama è abbastanza lunghina e devo ammettere che nel leggerla non ero riuscita a focalizzare bene di cosa avrebbe trattato questa storia se non una disputa fra clan mafiosi in cui al centro sembra esserci una bella donna, come Elena fu a Troia. La trama ci mostra un punto di vista differente, ben composto e strutturato in maniera da porre molte curiosità al lettore.

La copertina italiana, devo dire, non mi fa particolarmente impazzire. La versione estera, seppur più semplice ha dei colori che tengono maggiormente e nel quadro generale almeno visivamente attira di più. La versione italiana è stata scelta un po’ per la continuità delle copertine con i vecchi volumi dello stesso autore, un po’ per l’imprinting della casa editrice che ha in Italia e che fornisce un quadro definitivo. Vediamo il protagonista di questa storia, o almeno così sembra – Danny – che corre verso un molo o un ponte, non è ben chiaro. E’ chiara però la fuga del personaggio e il rosso che ci pone in evidenza il fuoco emanato dello stesso titolo. Quest’ultimo, invece, non ha subito modifiche dall’originale se non la mera traduzione letterale del testo. Trovo che sia azzeccato visto che la città viene messa a ferro e fuoco in base alle necessità che hanno i vari clan. Essendo il primo di una trilogia si presenta piuttosto bene e sono curiosa di sapere come si sviluppano gli altri volumi, specialmente a livello di copertina.

L’ambientazione è una città, attualmente a capo del Rhode Island, in America; dico attualmente perché si sviluppa in un’epoca differente visto che ci troviamo nel 1986 e i tempi sia in America, come nel resto del mondo erano decisamente differenti, cosa che noteremo molto all’interno del volume stesso, nel corso della lettura.

Nessuno, dalla Stip di Las Vegas, a Sunset Boulevard, a Pennsylvania Avenue, voleva che Madeline McKay scrivesse le sue memorie. Intorno a Danny Ryan fu stesa una rete di protezione. Intorno a suo figlio, che la odiava.

bridge over water under cloudy sky during daytimeI personaggi all’interno del volume sono davvero molteplici che, almeno all’inizio della lettura, finiscono per confondere un pochino. Infatti c’è una pressoché infinita lista di nomi che vengono menzionati almeno inizialmente e si fa fatica ad incasellare ma poi si riesce ad avere un quadro abbastanza chiaro della situazione.

Danny è il personaggio principale di questa storia che lo vede marito di Terry, figlia del potente Murphy. Nonostante sia il marito di un potente clan della zona, non viene visto molto bene e fa fatica a farsi un nome, così come a farsi semplicemente rispettare. E’ stato abbandonato fin da piccolo a suo padre e non ha conosciuto sua madre finché non è diventato grande ma che odia perché è stato abbandonato. Madeline infatti è un personaggio forte e determinato, devoto molto più ai soldi e a venere il proprio corpo che a ciò che ha davanti ma fa di tutto per aiutare suo figlio che ora sembra essere in difficoltà. Danny ama sua moglie e farebbe di tutto per lei, ma sa che per stare nella famiglia deve dare molto di più, mettersi in gioco e prendere le redini di tutto ciò che potrebbe capitare da un momento all’altro. Un personaggio circondato da altri che sono degni di nota e che ci trascineranno in una storia pericolosa.

D’inverno lì non c’è nessuno. Nessuno lo vede. L’acqua è gelida, il mare lo avvolge e lo prende. Sal lotta tra le onde, perché ha cambiato ida e ora vuol vivere, ma ora la decisione spetta all’oceano, non a lui. Il mare restituisce solo quello che non vuole tenersi. Lo getta sulla riva e Sal si afferra agli scogli scivolosi, fin quando raccoglie abbastanza forze per tirarsi su. Decide che vale la pena vivere per uccidere Pat Murphy.

Il perno centrale di questo primo volume è la guerra tra clan che viene a strutturarsi all’interno del volume. Niente all’inizio lascia presagire i sotterfugi e la politica che si nasconde dietro ai Murphy e dietro ai Moretti, così come l’astio che c’è fra le due famiglie e i due gruppi. E’ una storia che lascia 

Lo stile utilizzato è scorrevole, fluido e altamente leggibile, scritto in terza persona e incentrato dal punto di vista di Danny seppur ci mostri diverse storie e diversi personaggi, nel corso della lettura. Nonostante mi piacciano thriller – specialmente psicologici – e gialli e, nonostante questo tipo di storie con mafia e quant’altro non sia esattamente il mio genere preferito, posso dire che alla fine si è lasciato leggere e i personaggi diventano coinvolgenti abbastanza da gettare nel tritacarne anche il lettore, tanto da farlo sentire parte integrante di ciò che sta succedendo a Providence e ai due clan che si fronteggiano. In special modo, per quanto riguarda determinati personaggi che riescono a rendere scorrevole la lettura e a consentire l’immedesimazione. Un po’ meno per quanto riguarda la struttura della storia e di quanto ci si aspettava dalla trama ed ora vi spiego perché.

Il paragone dell’Iliade moderna, è ricorrente sia all’interno della trama così come all’interno dei paragrafi nel volume anche se il riferimento sembra essere meramente iniziale e poi continuo sul punto di vista della guerra fra clan, niente di più. Pam, la bella donna che dovrebbe fungere da punto di rottura e di caos, fa il suo lavoro solo all’inizio e poi sparisce quasi del tutto di scena, lasciando che siano gli uomini a gestire la scena completa. E’ giusto in parte che sia così visto la tematica e visto come è stata incentrata la storia. Un po’ meno visto che sembrava essere lei il vero fulcro intorno al quale si aggirava tutto e attorno al quale si poteva pensare che la storia potesse girare. Invece, la delusione sotto questo punto di vista ha influito abbastanza, viste le precedenti diciture e visto quanto fosse decantato all’inizio.

Ho trovato, invece, egregio – anche se un pochino superato con i tempi di oggi ma in linea con quello in cui è ambientato il volume – le tematiche utilizzate, il rispetto dei tempi utilizzati in cui c’era razzismo, omofobia e la versione della donna come ancora un oggetto o un trofeo da conquistare. Anche l’ambientazione e i luoghi citati sembravano così ben curati, reali e sembrava di poterci camminare bene, tanto erano ben realizzati, così come le singole storie dei personaggi che vengono citati e menzionati all’interno della lettura: si guardi Danny che riesce a trascinare il lettore lungo tutto il libro e la storia di sua madre Madeline oppure Sal. Questa è stata senza dubbio la cosa che ho apprezzato molto più della guerra fra clan, molto più di diverse dinamiche. Infatti, come ho già detto e ribadisco: la struttura dell’ambiente così come le tematiche e le singole storie dei personaggi catturavano molto più di altre cose.

La storia nasce e si struttura in maniera interessante, anche se non riesce a coinvolgermi mai completamente. Mi sono sentita molto vicina al personaggio di Danny e alle sue scelte ma ho sentito, lungo il corso della lettura, come se mi mancasse qualcosa, come se mancasse qualcosa nella storia, come se ci fosse qualcosa che crea una buca che non viene, poi, completamente coperta. Infatti, nonostante il complesso di cose e vite dei rispettivi personaggi che compongono questa storia, la storia è abbastanza fine a sé stessa, una guerra di luoghi da conquistare, di droga e di guerra fra clan che finiscono quasi per essere simile a tante altre – o almeno è l’impressione che mi ha suscitato.

Poi è gennaio, il 1988, cazzo, e ricomincia la guerra.

Il libro è stato un buon primo volume, con il mix necessario che serve a stimolare il lettore a proseguire con i volumi successivi e questo è di certo un punto a favore. Mi sento però di consigliare questa lettura solo agli amanti del genere, magari chi non ama particolarmente storie di mafia e/o simili, non so quanto possa addentrarsi in una storia simile, seppur i personaggi facciano il loro egregio lavoro e coinvolgano tantissimo il lettore.

Don Wislow è stata una scoperta, almeno personalmente parlando, non conoscendo l’autore ed essendomi approcciata ad una sua lettura per la prima volta in assoluto. E’ un autore che spicca nel panorama e di cui spero prendiate in considerazione la lettura di questo libro come punto di partenza verso il suo piccolo mondo fatto di corruzione, clan pericolosi e famiglie che cercano un disperato equilibrio.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Vi piacerebbe leggerlo? Fatemi sapere, io come sempre vi aspetto.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #545 – REBEL, LA NUOVA ALBA DI ALWYN HAMILTON.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova recensione di cui voglio parlarvi. E’ diverso tempo che avevo in libreria questo volume e che volevo recuperare avendo letto i due libri precedenti. Quindi vi parlerò di quest’ultimo libro della trilogia, sperando che possiate dare un’opportunità a questa storia. Per le recensioni degli altri due volumi, trovate QUI il primo e QUI il secondo. A voi:

51qter4et4lTitolo: Rebel, La nuova alba
Autore: Alwyn Hamilton
Pagine: 314
Data di uscita: 15 novembre 2017
Editore: Giunti
Link d’acquisto: https://amzn.to/3D3An8R
Trama: Terzo libro della serie Rebel, un romanzo esotico, sensuale, affascinante e pieno di colpi di scena. Fuggendo dal suo sperduto paesino nel deserto, mai Amani avrebbe immaginato di unirsi a una ribellione e tanto meno di prenderne da sola il comando. Ma quando il sanguinario Sultano del Miraji imprigiona il Principe Ribelle nella mitica città di Eremot, non le rimane altra scelta. Armata solo della sua infallibile mira, della sua intelligenza e dei suoi poteri Demdji, Amani guida lo sparuto esercito dei ribelli in una missione attraverso le distese implacabili del deserto, per soccorrere i compagni. Ma quando vede proprio coloro che più ama mettere a repentaglio le proprie vite per affrontare Gul e soldati nemici, si chiede se davvero è lei la leader di cui hanno bisogno o se invece non li stia guidando tutti alla morte. Amore, vita, morte, queste le parole chiave delle scelte che la aspettano.

RECENSIONE

Rebel il deserto in fiammeLa storia ha inizio esattamente dove l’avevamo lasciata con il secondo volume. Siamo nella città del sultano e Imin è stata uccisa dal Sultano, sacrificatasi con il volto di Amed, il Principe Ribelle, grazie ad un’illusione. Il dolore è tanto e il gruppo è sempre meno numeroso e più sfaldato che mai. Nonostante questo, nessuno ha intenzione di arrendersi, tantomeno il Bandito dagli occhi Blu, Amani, nonostante le difficoltà siano sempre maggiori. Jin e pochi altri sembrano essere rimasti al suo fianco ma sono troppo pochi per poter tentare una qualsiasi azione anche che sia suicida. Il Sultano li tiene costretti in città e il gruppo deve trovare un modo per uscire e trovare Amed o per ribaltare il Sultano e cercare una soluzione alternativa per sconfiggere una volta per tutta la tirannia che governa questo posto.

Riusciranno Amani, Jin e il gruppo di Demdji a riportare Amed al suo posto? Riuscirà a vincere la ribellione o il Sultano avrà la meglio su i suoi figli? Cosa succederà in questo finale di serie? 

«Era tra il sonno e la veglia quando avvertii la mano di Jin che mi sfiorava dolcemente il volto. Lo sentii parlare, a voce bassissima, quasi non volesse farsi sentire. Ti sbagli, sai. Io non sto con te per quello che sei diventata. Io mi sono innamorato di te quando sanguinavo sotto un bancone, in un angolo sperduto del deserto, e tu mi hai salvato la vita. Quando noi eravamo ancora quelli che eravamo». Mi svegliai con la testa tra il suo mento e il tatuaggio, il suo braccio mi avvolgeva, la sua mano stringeva la stoffa della mia camicia.

La trama della storia è ricca e fa in modo che il lettore si ponga ancora più domande di quelle che avevamo all’inizio. Cosa succederà ci è dato saperlo solo se si decide di leggere e di dare un’opportunità a questo volume. Trovo che sia coinvolgente, ben scritta e senza spoiler di alcun tipo, fortunatamente.

La copertina segue la linea principale degli altri volumi quindi seguiremo sia una delle versioni originali in cui troviamo sempre Amani a rubare la scena. Questa volta sembra quasi volare sopra la città ed anche qui sarà spiegato da ciò che accadrà all’interno del volume. Il titolo, come la copertina, segue la scia dei volumi precedenti e non delude. Una nuova alba è proprio quello che si aspetta di trovare la nostra ribelle dagli occhi blu, alla guida di un gruppo misto e sgangherato che crede in dei forti ideali, tanto da mettere a rischio la propria vita. L’unica pecca di questa edizione è il fatto che per i primi due volumi è stata fatta l’edizione flessibile, che possiedo e per questo non è mai stata prodotta così da costringermi ad avere un’edizione di due libri flessibili e uno in rigida. Dovevo finirla, per cui l’ho comprato ma penso che sarebbe necessario fare una versione economica anche per questo terzo volume.

Con l’ambientazione ci muoviamo sempre all’interno del Miraj. Partiamo dalla Città dove risiede il Sultano, Izman, e ci muoveremo all’interno di diversi territori, fino a raggiungerne di pericolosi e tornando addirittura dove tutto è iniziato, a Dustwalk. Sarà molto bello ripercorrere alcune tappe e diversi luoghi che l’autrice con maestria ci mostrerà più di tutto. L’epoca della storia è indefinita, come per i precedenti ovviamente.

Pin em ➸ Art stuffCasa. Se casa era Dustwalk, e non la Valle del Diavolo, allora era l’ultimo posto nel quale avevo voglia di tornare.

I personaggi della storia sono come sempre diversi e ci muoviamo su un’ampia gamma di questi, nonostante la protagonista principale sia soltanto una, Amani. I personaggi che saranno più vicini in questo volume sono stati più inaspettati del solito: avremo modo di conoscere meglio Sam, Hala, e la figlia prediletta del Sultano oltre a conoscere un personaggio nuovo che sarà utile a definire alcune cose all’interno della storia stessa. Jin c’è sempre ma non è un personaggio che questa volta si tiene vicino ad Amani. Preferisce starsene per i fatti propri, arrivando solo in determinati momenti in cui è più richiesto di altri e la cosa è stata un bene da una parte e un male dall’altra. Anche Amed in questa storia ha un ruolo più marginale e sarà utile solo una volta che ci si addentrerà nel vivo della storia.

Amani è insicura nonostante la sua forza sia immensa e il suo potere possa cambiare diverse cose, specialmente se si conta sull’aiuto di tanti altri come lei. Nonostante questo, in quest’ultimo volume l’ho trovata più spenta, un pelo più indecisa e meno forte rispetto al solito e nelle scelte più difficili si trova a farne di assurde seppur ponderate. E’ un personaggio che ho sempre apprezzato, fin dagli arbori, per via della sua personalità impulsiva e che mette sempre al primo posto gli altri piuttosto che sé stessa.

Ricordai l’ondata di sollievo, gioia e speranza che avevo provato la sera precedente, quando avevo creduto di poter sopravvivere. Ricordai la certezza che avrei visto  molte altre albe quando ero andata da Jin. Mi chiedevo se mi avrebbe mai perdonata per essere morta dopo avergli detto che non sarebbe successo. Avrei dovuto saperlo, entrambi avremmo dovuto saperlo. Era una guerra. Se sopravvivi a una battaglia puoi sempre morire nella successiva.

Il perno centrale della storia è la democrazia, una vita senza un impero tirannico e in cui il popolo può scegliere e avere la persona giusta alla propria guida. Una storia di riscatto, di rivincita e di ribalta, oltre ad essere una storia di amicizia e di forza.

Inktober 2017 : Amani by Tiphs on DeviantArtLo stile utilizzato all’interno del volume segue la scia dei precedenti, essendo fluido, scorrevole e di piacevole lettura. La scrittrice ci porta nel cuore di Amani sempre di più permettendoci di conoscere in prima persona tutti i suoi pensieri, da quelli più dolci a quelli più forti, che le permettono di mettere al primo piano le persone che ama e anteporle persino a se stessa. Un personaggio che potrete amare o odiare, per via della sua impulsività e per le sue scelte ma che noon passerà di certo inosservato.

Il finale, forse, è la cosa che – per come è stata impostata – ho gradito meno nonostante sia un finale ben costruito almeno dal punto di vista sentimentale. Il fatto di ciò che ha voluto costruire Amed non mi ha fatto impazzire, specialmente per alcune cose che poi aggiunge lungo il percorso Amani, traendo le sue considerazioni.

Nonostante questo, è un finale di una trilogia degna di nota, che, pagina dopo pagina dispiega una storia nel deserto fatta di amicizie, intrighi politici, poteri magici e strane creature oltre ad una buona dose di lealtà per una causa forte, che tenta di ribaltare quanto più possibile quanto di più marcio si è addentrato nei margini della società partendo dall’alto dei poteri del Sultano.

«Vuoi salvare le persone a cui vuoi bene. E non c’è nessuno a cui vuoi più bene del ragazzo che ti aspetta dall’altra parte del muro, vero?» Non capii come faceva a sapere di Jin, e non mi piacque per niente. «Tu moriresti per loro, pur di evitare che mettano a rischio a loro vita per te. Vuoi fare tutto questo da sola, vero? Perché loro siano al sicuro». Era inutile dirgli che si sbagliava.

Il libro è una degna conclusione di una serie nel pieno del deserto che abbiamo seguito con passione e coinvolgimento. Una trilogia che vi consiglio con tutto il cuore di leggere, sono sicura che non ve ne pentirete, potete starne certi!

Alwyn Hamilton ci porta per l’ultima volta nel Miraj, tra poteri sconvolgenti, Principi ribelli e Sultani pericolosi e creature che vi spaventeranno. Mettete uno sheema e fate attenzione a coprirvi per bene, prima che la sabbia del deserto possa travolgervi e portarvi via.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Volume acquistato

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Cosa ne pensate?

A presto,

Sara ©

COVER REVEAL # – ANGELS 3. LA VITA SEGRETA DI UN ANGELO CUSTODE DI MIRIAM GIORGI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Ultimi giorni di vacanza prima di tornare alla normalità delle cose e vi delizio con una nuova uscita che sta per giungere a noi. Spero che possa piacervi se avete già letto i precedenti, altrimenti potrete scoprirli e vedere se possono fare il caso vostro anche i precedenti due volumi. A voi:

Titolo: ANGELS 3. La vita segreta di un angelo custode
Autore: Miriam Giorgi
Data di uscita: Settembre 2021
Genere: Narrativa Italiana Contemporanea | Urban Fantasy
Pagine: 290
Volume della serie: 3° – conclusivo della serie
Prezzo cartaceo: 15,00 €
Prezzo digitale: 2,99 € o 0,00 € con kindle unlimited

Sinossi: La più grande avventura di Lexi e Blake inizia adesso. Insieme hanno affrontato molte sfide, ma adesso Lexi
e chissà dove, senza ricordi, senza sapere chi è, sola e costretta a ricominciare da capo con la sua vita.
Sono tutti alla sua ricerca, ma nonostante i loro sforzi, la ricerca non è facile. Blake ha girato letteralmente il
mondo, senza riuscire a trovarla.
Come se non bastasse in Paradiso le cose non sono tornate alla normalità, tutt'altro.
Gli anziani vogliono il potere, i Midding vogliono il potere, ed entra in gioco anche un’altra figura che
desidera avere nelle sue mani il medesimo potere.
Tra conflitti, tradimenti, cospirazioni, cambiamenti, perdite, ma anche riappacificazioni, c'è ancora una sfida
che i nostri protagonisti devono affrontare, quella più importante, quella che, forse, riuscirà a ripristinare la
pace e gli equilibri tra bene e male, per portare, al termine, ad un lieto fine e ripagare gli sforzi che Blake,
Lexi, Yara, Vince, Joseph, Jane e tutti gli altri hanno fatto nei due anni trascorsi.
Non sarà un’impresa facile quella di decidere quale fazione affiancare, perché anche le intenzioni più nobili
possono essere spinte dalle ragioni sbagliate.
Un finale perfetto, con suspence e avventura, e amore, per una trilogia fantasy che ha appassionato molti
lettori del genere.

LA COVER

Home - PAV EDIZIONI

Biografia:

Ultima di quattro figli, Miriam vive a San Luca, un comune italiano in provincia di Reggio Calabria, con
la sua famiglia.
Frequenta il primo anno di università e nel frattempo gestisce il suo blog letterario, Me and Books. È
una grande appassionata di scrittura e lettura, con predilezione nel fantasy.
Il 12 marzo 2018 presso il Quirinale le è stata conferita, dal Presidente della Repubblica Sergio
Mattarella, l’onorificenza di Alfiere della Repubblica Italiana. È anche membro fondatore e tesoriere
dell’Associazione della medesima onorificenza.
Miriam Giorgi nel 2016 ha pubblicato con la PAV edizioni il suo primo libro: “Angels, la vita segreta di
un angelo nascosto”. “Angels 2, la vita segreta di un angelo disertore”, è il secondo capitolo della trilogia
fantasy ANGELS che si conclude con “Angels 3, la vita segreta di un angelo custode.”.


Cosa ne pensate? Fatemi sapere ovviamente. Io vi aspetto qui, come sempre e vi abbraccio!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #521 – CUORE DI SPINE DI BREE BARTON.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci oggi con una nuova uscita librosa per voi che spero possa incuriosirvi. Edito Harper Collins che ringrazio per la possibilità di lettura in anteprima e Cin per aver organizzato l’evento ed avermi incluso. Sono felice finalmente di aver letto questo volume che è da tanto che ho in libreria in versione originale, autografato, e non ero ancora riuscita a leggerlo. Quindi il grazie è doppio. Ecco qui:

51xsta2bo2sTitolo: Cuore di spine
Autore: Bree Barton

Pagine: 348
Data di uscita: 27 maggio 2021
Link d’acquisto: https://amzn.to/2UJlWp5
Trama: In un antico regno fluviale, dove un tocco può uccidere e i corpi sono veri e propri strumenti di guerra, Mia Rose è la giovane figlia del capo dei Cacciatori delle Gwyrach, donne capaci di manipolare carne, ossa, respiro e sangue. Le stesse che hanno ucciso sua madre senza un graffio.
È tutta la vita che si allena per seguire le orme del padre, ma ora Mia si ritrova promessa sposa al principe Quin: sembra finito il tempo dell’attrezzatura da cacciatrice, nel suo futuro si prospettano eleganti abiti di seta che non le corrispondono. Decisa a ogni costo a seguire la propria strada, la ragazza progetta la fuga, ma non immagina che a tradirla sarà il suo corpo. E se anche lei possedesse la magia che ha giurato di distruggere?
Mentre si svelano i segreti del passato, Mia dovrà imparare a fidarsi del suo cuore, anche se potrebbe costarle la vita.

Una protagonista forte e coraggiosa, un regno oscuro in cui solo le donne possono avere la magia e ogni donna è sospettata di possederla.

RECENSIONE

Quiet YA Reads — noverantale: Mia and Quinn from Heart of Thorns...La storia ha inizio con il progetto di una fuga. Mia, figlia del capo dei Cacciatori delle potenti Gwyrach, sta per sposare Quin, figlio di una grande casata per unire non solo due famiglie ma per assumere ulteriore potere. Mia ha imparato a cacciare e si allena da una vita per poter vendicare sua madre, morta per mano di una Gwyrach – donne capaci di manipolare carne, sangue, ossa, respiro – ma suo padre ha in serbo per lei molto di più, vuole che lei si sistemi. Perché una donna non può scegliere, una donna non può fare le sue scelte col cuore, proprio come si sono amati i suoi due genitori. E allora è lì che progetta la sua fuga, per fare in modo che lei e sua sorella possano fuggire assieme per sconfiggere e cacciare quei potenti demoni. Non può però sottrarsi al matrimonio quando si rende conto che sua sorella non reggerebbe mai una fuga. E’ proprio il giorno del matrimonio che le sorti della vita dei due giovani sposi cambieranno per sempre.

Cosa succederà a Quin? E Mia cosa farà per cercare di salvaguardare la situazione? Cosa succederà ora che qualcuno sembra averli messi in pericolo ed entrambi sembrano essersi ritrovati soli?

Mia aveva provato con tutte le forze a dissuadere il padre. Le ragazze del Regno del Fiume non avevano quasi mai voce in capitolo sugli uomini da sposare, eppure Mia era stata tanto ingenua da credere che per lei sarebbe stato diverso. Sotto la tutela paterna, negli ultimi tre anni era stata addestrata come Cacciatrice ed era sicura che il padre non l’avrebbe ceduta al più alto offerente. Invece, per quanto avesse supplicato, lui era stato irremovibile.

La trama è ben scritta e lineare a ciò che viene presentato all’interno del volume. E’ curiosa e riesce ad attirare il lettore nella speranza che scelga questo volume come prossima lettura.

La copertina è davvero molto bella e in linea con l’originale che si presenta con lo stesso stile per quanto riguarda il titolo, sia per quanto riguarda l’immagine presentata. Ci sono le spine e c’è una freccia che sarà significativa in questo frangente. Non è una copertina che da degli indizi enormi ma cattura e fa veramente bene alla vista. L’unica cosa che non mi fa impazzire è la scelta della casa editrice di portarlo solo in ebook. Intanto spero di leggere anche i seguiti e di vederli pubblicati anche in Italia. Il titolo è stato semplicemente tradotto, niente di così trascendentale e sono felice del connubio che è venuto a crearsi anche nell’edizione italiana. E’ un insieme ottimo direi.

L’ambientazione è il Regno del Fiume, la terra di Kaer Killian e una serie di territori partoriti dalla mente dell’autrice che riesce a trasportarci in un regno lontano, ricco di pericoli e insidie; l’epoca non è definita, ma sembra quasi di trovarci in una specie di epoca medioevale visti gli abiti e la scelta su cui sono ricaduti determinati dettagli dell’autrice.

«Chiedo scusa, Vostra Grazia» disse Mia. «Non era mia intenzione…» Karri la interruppe con un gesto della mano. «Hai tutti i diritti di esprimere la tua opinione. Il giorno in cui ci proibiranno di farlo, allora saremo davvero perdute. Dato, però, che presto diventeremo sorelle, posso darti un consiglio?» Mia annuì. «Attenta a mio padre, Mia. Potete anche avere un nemico in comune, ma lui non è tuo amico».

I personaggi di questa storia non sono tantissimi o almeno è così che ci si presenta all’inizio. Avremo a che fare con Mia, sua sorella e suo padre e Quin che vedremo comunque in maniera molto limitata. Ci si concentra molto di più sul personaggio principale di questa storia, ovvero la protagonista indiscussa.

Mia è una ragazza che vuole cacciare. E non vuole cacciare dei semplici animali, studia da tutta la vita le mappe, l’anatomia dei corpi e si allena con i Cacciatori per poter uccidere e finalmente dare la vendetta che si merita sua madre. Perchè le Gwyrach hanno distrutto quanto di più bello avevano lei e sua sorella e suo padre. Solo che non è questo il suo destino, quello che deve fare è sposare un uomo che non ama e che non condivide le sue stesse idee. E’ una ragazza sveglia, intelligente e forte oltre che incredibilmente coraggiosa. Le manca sua madre ed è una ragazza sveglia.

Quin è un tipo che fin dal primo momento si dimostra strano ed enigmatico. Non si sa esattamente se è possibile fidarsi di lui e sarà così anche andando avanti nel corso della lettura. Un personaggio che si ritroverà invischiato con Mia molto più di quanto credeva possibile ma è un tipo di personaggio che non fa impazzire particolarmente.

Erano quasi arrivati alla Cappella, quando il padre fece un gesto incomprensibile. Le lasciò il braccio e le premette la mano sui reni, salda e pesante. Quando parò, usò un tono basso e brusco. «Tua madre ti amava più di qualsiasi altra cosa. Non ho mai visto un cuore simile. Un amore del genere è potente. L’amore è una magnetite, una forza irresistibile che niente può fermare, nemmeno la morte. Anche tu possiedi questo amore. Perciò corri rosellina. Corri libera e veloce come il vento».

Book Review: Heart of Thorns by Bree Barton – RemarkablylisaIl perno centrale di questa storia sono le Gwyrach. Queste sono donne demone, con poteri misteriosi, oscuri che manipolano il sangue, il respiro e le ossa. E’ qualcosa di misterioso e magico che non si riesce a comprendere bene fin dal primo momento ma sarà più chiaro mano a mano che si andrà avanti nel corso della lettura ovviamente.

Lo stile utilizzato è stato molto semplice, scorrevole e di veloce lettura. Infatti, scritto in terza persona, la storia si snoda in maniera del tutto semplice e la lettura non risulta in nessun modo pesante nonostante non sia qualcosa di così originale.

La storia all’inizio sembra essere qualcosa che sembra già sentito. La ragazza che viene costretta a a sposare un principe che non vuole e non è in grado di decidere per se stessa viste le politiche che tramano sotto tutta la storia. Inoltre a ciò che succede a Mia al matrimonio, cosa che non coglie affatto di sorpresa, anzi era bensì immaginabile. Infatti sono rimasta delusa dal vero e proprio modo in cui la storia prende piede, lenta all’inizio e incentrata sul matrimonio per poi ricadere in dei cliché poco interessanti. Mano a mano che prende piede l’azione si fa più interessante ma il dinamismo resta e la storia resta pur sempre scorrevole e di piacevole lettura.

L’idea particolare si basa sul fatto del concetto della donna. Qui viene presa la donna come demone e trasformata in una creatura che può modellare diverse cose, positivo o negativo che sia così come un oggetto che non può decidere di se stessa e che deve essere manipolata. Anche il solo fatto di portare i guanti per via della possibile magia che può uscirne fuori è un pretesto per dominare. La società è prettamente maschilista all’interno del volume e la stessa protagonista deve farsi strada per cercare di cambiare sia il pensiero radicato all’interno sia il sistema. La cosa difficile è che ad essere demoni sono proprio le donne stesse che rappresentano una minaccia per il mondo in cui Mia si ritrova a vivere.

La lettura è consigliata sicuramente ad un pubblico di giovani lettori, dai 13 anni in su, visto che comunque è leggero, veloce ed è un fantasy molto young adult nonostante ci siano premesse e idee che fanno riflettere anche i più grandi. Il finale lascia molto in sospeso e sono curiosa di sapere cosa succederà nel prossimo volume. Speriamo solo arrivi presto!

«Per i quattro dèi» mormorò lui. Mia si lambiccò il cervello. Quin sarebbe dovuto morire. Si guardò le mani, ancora fradice del suo sangue. «Mi hai guarito» disse lui in tono sommesso. No. Impossibile. Per tre anni Mia aveva studiato il corpo umano. Una ferita di una tale gravità e profondità non scompariva con un semplice contatto della mano. A meno che… A meno che.

Primo di una trilogia, questo volume è stato una lettura piacevole che consiglio a chi vuole provare una trilogia nuova, per giovani lettori e scorrevole nella lettura.

Bree Barton ci porta all’interno di un mondo fatto di creature con poteri che possono creare e distruggere. Una Cacciatrice e un principe in un mondo di demoni in cui nessuno è ciò che sembra e tutto potrebbe sorprendervi. Una lettura che vi consiglio nonostante tutto, un fantasy leggero.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni che stiamo lasciando per voi. Vi aspettiamo ovviamente. Ecco qui:

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Cosa ne pensate? Pensate che possa piacervi? Fatemi sapere ovviamente, io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

BLOGTOUR # – ANGELS: LA VITA SEGRETA DI UN ANGELO NASCOSTO DI MIRIAM GIORGI: L’AMBIENTAZIONE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui, finalmente, con un nuovo evento per voi che spero possa incuriosirvi e piacervi. Siete curiosi di scoprirlo?  Ecco che vi parlo di due libri di una ragazza incredibile, che conosco ormai da diverso tempo per via di questo mondo pieno di libri che abbiamo in comune. Grazie Miriam per aver pensato a me, ve ne parlo:

ANGELS La vita segreta di un Angelo Nascosto eBook: Giorgi, Miriam:  Amazon.it: Kindle StoreTitolo: Angels: la vita segreta di un Angelo nascosto
Autrice: Miriam Giorgi
Editore: PAV edizioni
Pagine: 236
Data di pubblicazione: 2016
Prezzo cartaceo: 16,90 link
Prezzo digitale: 2,99 o 0,00 con kindle unlimited link
Trama: Alessandra Ainees è una diciassettenne londinese che tutti conoscono col nome di Lexi. La sua sembra una vita comune, un giorno però scopre che non è umana ma un Angelo Custode e il suo compito è quello di proteggere le persone da orribili forze oscure.
Nel tempo Lexi scopre di avere grandi poteri grazie anche all’aiuto di Blake, un Angelo bellissimo e del quale se ne innamora.
Miriam Giorgi attraverso le pagine di ANGELS ci trasporta in svariati luoghi della Terra: dalla magica Londra alla meravigliosa Parigi, dalle antiche strade di Roma al colossale ponte di Brooklyn grazie a magiche porte nascoste.


Pav Edizioni - Miriam Giorgi - La Vita Segreta Di Un Angelo Disertore.  Angels. 2. - ePRICETitolo: Angels 2: la vita segreta di un Angelo disertore
Editore: PAV edizioni
Pagine: 220
Data di pubblicazione: 2018
Prezzo cartaceo: 16,00 Link
Prezzo digitale: 2,99 o 0,00 con kindle unlimited link
Trama: Lexi ha preso una decisione che ha cambiato radicalmente il suo destino, è passata dalla parte del male per salvare le persone che più le stanno a cuore. La lotta tra bene e male però non è ancora giunta al termine. Nuovi misteri sono all’orizzonte, nuovi traditori, nuovi alleati, nuovi conflitti, così come nuove profezie, profezie che potrebbero salvare gli Angeli, che però non riguardano la portatrice di pace. I disertori sono ben nascosti, gli alleati sono ben schierati, e così è anche per i custodi, ma presto tutto sta per essere ribaltato. Le mosse, le strategie per conquistare il Paradiso e con esso il mondo intero, da parte dei disertori, non sono ancora terminate. Saranno gli innocenti a pagarne il prezzo per le follie degli altri. Ancora una volta sarà Lexi a pagarne le conseguenze.

La mia tappa del BlogTour è 

L’AMBIENTAZIONE

Big Ben towerInizialmente la storia si concentra sulla città in cui vive Lexi, nella fredda e uggiosa Londra, quindi non avremo molto sul quale spostarci. La storia vera e propria comincia quando Lexi scopre su di sé quello che effettivamente è, un Angelo e mano a mano tutto assume un contorno diverso. E questo riguarda sia lei come persona che le città che ci ritroveremo a percorrere.

Giunti all’aeroporto prenotarono il primo volo per Roma, che sarebbe partito alle otto di mattina. Dopo aver dormito tutto il giorno, né Blake né Lexi avevano sonno, quindi andarono al bar a prendere un caffè e acquistarono anche un cruciverba. Passarono la notte bevendo caffè e trovando soluzioni al cruciverba, finché non giunse l’ora del checkin. Durante il viaggio verso l’Italia non dissero nulla, Lexi pensava alla storia che Blake le aveva raccontato, lui invece cercava di capire se fosse stata una coincidenza che Daniel fosse andato da Margot proprio adesso che, forse, avevano trovato la portatrice di pace. Forse i disertori avevano bisogno di più Angeli per poter vincere la battaglia.cars parked on both sides of street near bridge

Ci sono strade difficili da percorrere e la scelta che dovrà compiere Lexi è senza alcun dubbio importante ma allo stesso tempo la magia che creerà l’autrice sarà unica e incredibile, concedendoci di viaggiare in luoghi anche molto lontani da Londra.

Attraverso delle magiche porte ci ritroveremo a Roma, o a Brooklyn con il suo ponte sorprendente e imponente, così nella magica città dell’amore: Parigi. Attraverso l’Europa e in varie luoghi differenti e così unici fra loro l’autrice saprà trascinarci in luoghi così diversi fra loro ma facendoci sentire sempre come fossimo a casa, così per quanto accade alla stessa protagonista di questa storia, Lexi.

Siete pronti ad addentrarvi in questo magico mondo fatto di Angeli? Non vi basta che scoprirlo!

Si ringrazia l’autrice e la casa editrice per copia omaggio del volume

Seguite le altre tappe del blogtour, qui:

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Biografia dell’autrice:

Ultima di quattro figli, Miriam Giorgi vive a San Luca, un comune italiano di 3.936 abitanti della città metropolitana di Reggio Calabria, con la sua famiglia. Frequenta il primo anno di fisica all’università dell’Insubria. È appassionata di scrittura e lettura. Il 12 marzo 2018 presso il Quirinale le è stata conferita, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, l’onorificenza di Alfiere della Repubblica. Miriam Giorgi nel 2016 ha pubblicato con la PAV edizioni il suo primo libro: “Angels, la vita segreta di un angelo nascosto”. “Angels 2, la vita segreta di un angelo disertore”, è il secondo capitolo della trilogia fantasy ANGELS. Il blog che gestisce da sé è meandbooks.altervista.org.


Cosa ne pensate di questo volume? Presto arriveranno anche le recensioni, quindi tenetevi pronti.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #506 – LA REGINA DEL NULLA DI HOLLY BLACK.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi con una nuova recensione per voi. Ringrazio tantissimo la Mondadori per la lettura del terzo volume della serie e spero che possa piacere anche a voi. Se amate le storie di fate e di regni fatati, questa è la storia che fa per voi. Ecco:

978880472149hig-312x480-1Titolo: La regina del nulla
Autore: Holly Black
Data di uscita: 12 gennaio 2021
Pagine: 264
Link d’acquisto: https://amzn.to/3sk1Y07
Trama: Lui porterà la corona e il trono alla distruzione. Il potere è più facile conquistarlo che mantenerlo: un’amara lezione che Jude ha dovuto imparare sulla propria pelle dopo aver accettato di liberare dal suo controllo Cardan, il re malvagio, in cambio di un potere sconfinato. Ora la ragazza, Regina degli Elfi esiliata e mortale, ancora sconvolta dal tradimento di Cardan, attende solo il momento in cui potrà riprendersi ciò che lui le ha sottratto. L’occasione propizia si presenta grazie a Taryn, la sua gemella, la cui vita mortale è in pericolo. Per salvarla Jude sarà infatti costretta a fare ritorno alla corte del re e a fare i conti con i sentimenti che prova per lui. Ma nulla è come lo ha lasciato. Una guerra feroce è in arrivo e Jude finisce per esserne coinvolta. Quando poi un maleficio potente e fino a quel momento silente si diffonde, generando il panico ovunque, sarà costretta a scegliere tra la sua ambizione e la sua umanità.

RECENSIONE

1,180 Likes, 26 Comments - Gabriella Bujdosó 🇭🇺 (@gabriella.bujdoso) on  Instagram: “Queen of Nothing . Second post of… | Queen of nothing, Prince  art, Holly blackLa storia ha inizio esattamente dopo la fine del volume precedente, Il re malvagio. Quest’ultimo volume della trilogia ha inizio con Jude nel mondo dei mortali, esiliata dal suo stesso Re Cardan nonostante fosse lei sua moglie, la Somma Regina degli Elfi. Nel suo mondo, dove lei dovrebbe vivere da sempre visto che anche lei è una mortale, se ne sta con sua sorella Vivi, creatura del regno fatato assieme al piccolo erede al trono degli Elfi Farnia, facendo qualche lavoretto per il regno fatato nonostante sia nel mondo dei mortali. Jude si sente esclusa, si sente fuori dal suo mondo e l’occasione per tornare nel Regni degli Elfi si presenta con Taryn, che ha bisogno di qualcuno che menta al suo posto in un’inchiesta e lei è il candidato ideale perchè, oltre ad essere identiche alla sorella, è l’unica che non è soggetta a potere magico e che può mentire al suo posto. E’ così che tutte le carte si mescoleranno nuovamente, cambiando il destino del Regno stesso.

Cosa succederà a Jude non appena si troverà al cospetto del Re Cardan? La riconoscerà? Cosa sta accadendo al Regno magico? Sono vere le voci che girano sul Trono degli Elfi messo a rischio dall’armata guidata da Madoc?

Dicono che i bambini del mondo magico non siano come i bambini mortali. Dicono che non abbiano bisogno di molto amore o di farsi rincalzare le coperte la sera, ma che possano dormire felici buttati nel freddo angolo di un salone da ballo, raggomitolati in una tovaglia. Dicono che non abbiano bisogno di essere nutriti, che si accontentino di leccare la rugiada e di rubare pane e minestra dalle cucine. Dicono che non abbiano bisogno di essere consolati perché è raro che piangano. Ma se i bambini del mondo magico non hanno bisogno di molto amore, i principi del mondo magico hanno bisogno di essere guidati.

La trama della storia è intensa e particolarmente vaga. E non lo dico tanto per dire, anzi è assolutamente un bene visto che è il finale della serie e non avere spoiler già in partenza non è cosa da poco. Ho apprezzato questa cosa e sono felice che sia stata così composta. 

La copertina del volume, come per i volumi precedenti si basa sull’originale e apprezzo molto che non sia stato modificato per tutta la serie. Ovviamente il volume non ha particolarità evidenti e si compone di una struttura semplice ma efficiente. Quanto in copertina rappresenta, invece, esattamente ciò che ci troveremo a leggere. La corona in ombra, quasi risucchiata dal giacchio, simbolo di Jude in esilio e il trono appeso ad un filo con Cardan al limite delle sue possibilità, il serpente – che non vi spiegherò ma che ha il suo significato – e il sangue sulla neve che sembra quasi cambiare … capirete poi perchè (non posso dirvi tutto!). Il titolo è la mera traduzione dall’inglese The queen of nothing che è l’originale. Ho apprezzato molto che sia stato composto questo connubio particolare e se ne da merito alla casa editrice per aver mantenuto tale la cosa.

L’ambientazione si sposta dal regno magico degli Elfi e delle creature fatate, da Insmire al mondo mortale, la storia si dispiega su più fronti e avremo modo di scoprie entrambe le parti ma di concentrarci molto sul regno magico attraverso i luoghi più oscuri oltre che il castello principale dove il Re ha dimora; l’epoca sembra moderna nel mondo mortale – anche se non è specificato. Ovviamente non c’è una data quindi per scoprire la trilogia dovrete partire dal primo volume, Il principe Crudele e farvi un’idea di come vi immaginate questo mondo.

PhantomRin on Twitter | Holly black, Holly black books, Character artDa bambina, sognavo di tornare nel mondo mortale. Io, Taryn e Vivi ripensavamo com’era, al profumo di erba appena tagliata e all’odore di benzina, a giocare ad acchiapparella nel giardino dei vicini e a galleggiare nell’acqua clorata delle piscine d’estate. Sognavo il tè freddo fatto con la polverina e i ghiaccioli all’arancia. Mi mancavano cose terra terra, come l’odore dell’asfalto caldo, i festoni di fili elettrici tra i lampioni, i jingle delle pubblicità. E adesso che sono condannata a restare per sempre nel mondo dei mortali, il mondo magico mi manca come l’aria. È la magia a mancarmi di più. Sono in astinenza da magia. E forse anche dalla paura. È come se passassi le mie giornate a fantasticare, irrequieta, mai completamente sveglia.

I personaggi di questa storia sono gli stessi dei volumi precedenti anche se avremo qualche cambiamento di sorta a livello di carattere o di maturità e di emotività dei personaggi già a noi conosciuti. L’unico personaggio per cui mi aspettavo un plot twist è Taryn ma non c’è stato e mi ha lasciato con non pochi dubbi al riguardo.

Jude Duarte sembra essere determinata esattamente come nei primi volumi ma in questo ha un sete di vendetta di voler tornare al mondo magico più di quanto si possa immaginare. E’ un personaggio forte, indipendente e coraggioso seppur a volte troppo impulsivo e al quale non sono riuscita a legarmi completamente per via del suo attaccamento al trono e al potere come qualcosa di assoluto, di viscerale e che la rende odiosa, soprattutto nella seconda parte del volume. Nonostante questo ho apprezzato la sua forza di spirito e il fatto di insidiarsi nel regno degli elfi pur essendo una semplice mortale e non un essere fatato.

Per quanto riguarda Cardan, sembra essersi rammollito tutto assieme e non rende giustizia al Cardan iniziale del primo volume. Nonostante non abbia amato particolarmente questo personaggio e aver odiato il fatto che nel primo volume fosse pieno di prosopopea e utilizzasse il bullismo verso Jude stessa, in questo volume ha perso di verve a livello caratteriale. Mantiene la forza e la determinazione che lo contraddistingue, così come quella cattiveria e sfacciataggine che lo contraddistingue ma sembra essersi oltre ogni modo rammollito. Il cambiamento è apprezzabile ma il repentino cambiamento spiazza il lettore che conosce il principe dei libri precedenti; sembra, però, essere maturato dopotutto.

«Ho gli incubi. Di quel posto. Il mondo magico. Non riesco a dormire. Guardo la gente per strada e mi chiedo se sono vittime di sortilegi. Questo mondo ha già abbastanza mostri, abbastanza persone che vogliono approfittarsi di me o farmi del male o privarmi dei miei diritti. Preferisco non sapere che c’è un altro mondo popolato di mostri.» «Quindi è meglio non sapere?» le chiedo. Lei si adombra e tace.

Il perno centrale di questa storia sta tutto nel titolo. Jude è una vita che sogna di essere qualcosa di più per il Regno degli Elfi ed ora che ne aveva la possibilità era stata esiliata. Non può essere la Regina del regno ma soltanto una Regina del nulla. Spodestata da ogni cosa ed esiliata, l’opportunità si presenta grazie a Taryn la gemella di Jude, che sembra essere stata un po’ doppiogiochista. Cosa succederà in questo volume conclusivo?

PhantomRin — “the Queen” Jude - “The Wicked King”...Lo stile utilizzato dall’autrice è il medesimo dei volumi precedenti, leggero, fluidissimo, semplice e scorrevole scritto in prima persona dal punto di vista di Jude; infatti la storia si legge nel giro di qualche ora. E questo vale sia per questo terzo volume così come per i primi due volumi della serie.

Il world building resta il punto forte della storia per via sia di come è stato pensato e costruito, sia per l’effettiva realizzazione e i movimenti dei personaggi nei luoghi e le descrizioni che ne derivano. E’ interessante la scelta del mondo e delle varie corti all’interno del Regno fatato e delle varie Corti, così come le descrizioni di luoghi, arredamenti e abiti. Questo gioca un ruolo predominante ed è una caratteristica che la Black fa sua.

L’unica cosa in cui l’autrice ha peccato un po’ è nel non voler spargere del sangue in più per rendere il tutto leggermente più credibile e originale, forte e cruente. Tutto si concentra sulla storia di Cardan e di Jude e del Regno degli Elfi da salvare quando si perde di vista la morte di Locke, così come il cambiamento di Taryn nel secondo volume. Mi sarei aspettata la morte di uno dei personaggi, magari non principali ma sarebbe stato interessante il risvolto e il cambiamento che ne sarebbe derivato. E non parlo solo dalla parte del male, questo poteva accadere anche nel bene, ai personaggi vicino ai principali.

Credo che il problema fondamentale della serie sia stato il secondo volume che ha creato una sorta di declino e trasformato Jude e Cardan in maniera differente da come si prospettavano nel primo volume. Comunque, il risvolto di questo terzo volume è interessante e originale ma soprattutto leggero. E’ stata, tutto sommato, una bella lettura.

«Cardan non è stato un bambino facile e con il tempo non ha fatto che peggiorare. Strillava per essere preso in braccio e quando lo prendevo, mi mordeva e scalciava per scendere. Vedeva un gioco e ne era ossessionato finché non ce l’aveva e dopo bruciava tutti i pezzi. Quando non sarete più un suo desiderio, vi odierà.» La guardo. «È la bontà del tuo cuore che ti spinge a mettermi in guardia?» Mi sorride. «Ve lo dico perché ormai non ha più importanza. Siete già spacciata, Somma Regina degli Elfi. Voi lo amate. Lo amavate già quando mi avete fatto domande su di lui anziché su vostra madre. E lo amerete ancora, ragazza mortale, anche quando i suoi sentimenti evaporeranno come la rugiada al mattino.»

Il libro è una buona conclusione di serie anche se negli sviluppi sarebbe stato interessante qualche evoluzione differente da quanto è stato effettivamente sviluppato. Consiglio questo volume, o la serie se non l’avete letta prima, agli amanti degli esseri fatati, dell’Irlanda e delle creature del bosco come maghi, elfi e quant’altro preparandovi ad un’avventura mai letta prima.

Holly Black chiude la trilogia con una storia dal sapore di sangue e magia. Una storia che racchiude la magia, la determinazione e il coraggio in un’unica storia, mettendo il potere sul piatto. Una corona, un regno in rovina e una profezia che potrebbe avverarsi sempre più. Una regina del nulla più assoluto se non di se stessa. E voi, con chi vi schiererete?

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ve ne pare? Pensate di leggere questa trilogia o di recuperare questo volume se avete letto i precedenti? Vi aspetto come sempre e vi mando un abbraccio forte!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #502 – L’ULTIMA CREATURA. REGNI DISTRUTTI DI ERICA PRONTERA

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Apriamo il turno delle recensioni di questa settimana parlandovi di una lettura fantasy molto leggera ma allo stesso tempo intrigante, di cui avevo sicuramente bisogno in questo periodo. Ringrazio la casa editrice Elpìs Editore per avermi permesso la lettura e la ragazza che mi ha invitato all’evento per permettermi di partecipare all’evento. Ecco a voi che ve ne parlo:

9788899682668_0_0_626_75-1Titolo: L’ultima Creatura – Regni distrutti
Autore: Erica Prontera
Editore: Elpìs Editore
Genere: Fantasy
Pagine: 380
Data di uscita: 18 Marzo 2021
Link d’acquisto: https://amzn.to/3rG6sho
TramaLenora ha sedici anni quando il suo mondo viene capovolto in maniera irreversibile: suo padre ha ottenuto un lavoro prestigioso a Monry ed entrambi sono costretti a trasferirsi al castello reale. Gli abitanti del luogo, però, si dimostreranno subito disgustati da lei, da quello che si nasconde all’interno del suo corpo. Lenora, infatti, non è un mutamorfo come tutti gli altri. L’essere che vive dentro di lei si nutre delle paure altrui, condizionando il suo modo di vivere. Inoltre, alcuni componenti della famiglia reale sono diabolici, senza scrupoli. Tra quelle mura si nascondono enormi segreti che verranno a galla e contro cui Lenora dovrà combattere. Non è l’unica a non trovare conforto in quel luogo: anche Jannik, un ragazzo che lavora al castello, prova la stessa sensazione. Quando si incontrano, lui sembra sempre sul punto di scappare. Nei suoi occhi chiari si nasconde un tormento che non può rivelare a nessuno. Neppure a Lenora. Sono ancora molte, infatti, le cose che lei non sa, come il vero motivo di quel trasferimento: lei.
L’ultima creatura di una specie estinta.

RECENSIONE

sitting woman beside treeLa storia ha inizio con la storia in cui i tre Regni siano stati divisi e su come la stabilità dei Tre regni, quello dei Mutamorfi, delle Fate e degli Elfi sia stato anteposto alla sete di conquista del Re dei Mutamorfi. Ogni volta che aveva voglia di attaccare un Regno perché credeva di essere minacciato subissava l’altro e l’ultima creatura di genere femminile di una determinata specie veniva tenuta a palazzo. E’ così che Lenora finisce al palazzo di Re Elras in un mondo in cui tutti sembrano guardarla con occhi disgustati per il fatto che è una creatura molto particolare, forgiata appositamente e di una specie quasi del tutto estinta, se non fosse per lei. Gli unici che sembrano avvicinarsi a lei oltre la sua guardia e suo padre sono un compagno di classe e Jannik, un ragazzino misterioso che incontra al mercato e dice di essere il paggetto dell’erede che deve restare nascosto al mondo finché non sarà il giorno della sua proclamazione. Tutti la evitano perché Lenora è un drago, una delle più potenti creature al mondo.

Per quale motivo Lenora se ne sta lì nel palazzo fra le grinfie del Re Elras e il suo primogenito Marlock? Cosa succederà all’interno del Regno? E cosa cambierà dopo la proclamazione dell’erede?

Chiusi gli occhi e mi beai del calore che sprigionavano le sue braccia. Prima c’erano le mie sorelle, a cui potevo affidare il mio stato d’animo. Loro non erano come me, ma mi capivano. Cercavano di darmi una mano ad affrontare la mia vera natura dopo che la mamma ci aveva lasciato. Quando erano partite, papà era rimasto l’ultimo della famiglia a supportarmi. Mi aveva detto che un giorno le cose sarebbero andate meglio per noi e io gli avevo creduto. Ma per me il trasferimento non era “meglio”, in quel castello non mi sentivo al sicuro. Non mi sentivo a casa.

La trama di questa storia incuriosisce il lettore e lascia in sospeso al punto giusto. Tutto della trama ti dice leggimi, in special modo per chi ama le storie fantasy young adult. Non avendola letta prima, come quasi sempre mi capia e lasciandomi trascinare da titolo, copertina ho pensato che potesse fare per me. In effetti è stato così, ed è una storia che vi piacerà, posso assicurarvelo. 

La copertina di questo volume è molto particolare e sicuramente originale anche se non mi fa impazzire. Riflette una parte di questo volume dove troviamo in primo piano Jannik e Lenora. Sullo sfondo il trono che spetta all’erede di Elras e i regni sui mosaici in alto. Vi è il Regno degli Elfi, Il regno dei Mutaformi e il regno distrutto, che vedete con il musaico rotto e da cui entra la luce. E’ una copertina ben costruita e mi piace nel messaggio che lascia e come rappresenta la storia per il resto, se si prendono i colori e le scelte dei personaggi in bianco, non mi lascia un granché. Il titolo è interessante e già da questo c’è aria di presagio di un seguito fin da quando ho deciso di leggerlo. In effetti è così, quindi tenetevi pronti a dei volumi successivi se deciderete di leggere questo volume. L’ultima creatura ovviamente si riferisce a Lenora essendo l’ultima della sua specie ad essere ancora viva.

L’ambientazione di questa storia è il Regno di Monry, dove si estende il Regno di R14, dove regna il Re Elras. Non è specificata l’epoca ma il world building è ben costruito e la storia si concentra in un mondo davvero ben descritto e delineato in maniera molto reale e vivida.

Non mi sarei piegata al principe. Magari sarebbe riuscito a farmi andare a quello stupido ballo, ma non avrebbe ottenuto niente più di quello. Avevo paura, una dannata paura, di quelle che si insidiano nelle viscere e non ti lasciano respirare. Alle otto e trenta avrei conosciuto il Sire, sarei stata sotto gli occhi di tutti: la loro principale paura, il loro incubo, si sarebbe manifestato in quella sala. Ero il mostro da cui i bambini scappavano impauriti. Ero l’abominio da cui la gente cercava di nascondersi.

person wearing red and white coatI personaggi di questa storia non sono tantissimi. O meglio, quelli che circondano i due protagonisti principali sono diversi, come Pasiox il migliore amico di Lenora nella scuola e l’unico che sembra accettarla sia come amica che come compagna di studi e molto altro, così come la domestica delle cucine che resta fedele a Jannik in ogni occasione, o come la donna delle stoffe che comprende i disagi di Lenora e le crea dei vestiti meravigliosi, o ancora Brawn, la guardia personale di Lenora e il gatto virtuale.

Lenora è una ragazza che sa come tenere a bada un drago che dimora dentro di lei da una vita. Sa che deve mangiare della carne una volta al giorno e sa che deve fare un bagno per rilassare le squame e per evitare che tutto inevitabilmente collassi. Da sempre è stata abituata a tutto questo ma non era abituata a finire in una corte ricca di persone che la utilizzano solo come un trofeo da esibire o come un’arma da tenere a disposizione. Nessuno sembra preoccuparsi veramente per lei, anche se viene presa in giro a scuola, anche se dentro il palazzo gli unici a parlare con lei sono suo padre, la sua guardia e il suo gatto virtuale. E’ una ragazza forte, determinata che cerca la verità e che vuole essere se stessa al cento percento.

Jannik sembra essere il paggetto dell’erede che nessuno ha mai avuto modo di vedere. E’ un ragazzo in gamba, sveglio e che conosce tutti i segreti della corte e del castello avendo stretto contatto con il principe. E’ fin dal primo momento un ragazzo esuberante, poco incline alle regole e che cerca di avvicinare Lenora perchè la sente molto vicina a lui come tipo di situazione che si ritrova a vivere.

Nelle loro solitudini i due cominceranno a confrontarsi e a trovare dei punti comuni che nel Regno non sono giusti ne per loro come per la popolazione stessa. Il Re manipola ogni cosa, perfino la Regina stessa e nessuno sembra essere disposto a far si che questo continui a ripetersi ancora.

Soltanto poche ore dopo mi risvegliai con una nuova consapevolezza: se la Regina non pensava che io fossi un abominio, allora non lo avrei pensato neppure io. Accettare me stessa non era mai stato semplice, soprattutto dopo l’arrivo a Monry, ma non avevo mai visto tanta gentilezza in una persona sola. Lei era potente e immortale e non vedeva in me un mostro. Dovevo provarci anche io. Era ormai tardi per andare a scuola: se mi fossi assentata, non se ne sarebbe accorto nessuno. C’era qualcos’altro che dovevo fare. Recuperai da sotto il letto il libro che mi aveva dato Jannik. Passai le dita sulla copertina e accarezzai il dorso, poi lo aprii e andai direttamente all’ultima pagina che avevo letto.

blue and purple snakeskinIl perno centrale di questa storia è il Regno distrutto e, come dice anche il titolo “L’ultima Creatura” ovvero Lenora, una ragazza che può trasformarsi in un possente drago che può prendere possesso di lei in qualsiasi momento se non tenuto sotto controllo. Una creatura che il Re meschino di un popolo ha voluto per lui e a cui lei non ha intenzione di piegarsi.

Lo stile utilizzato dall’autrice è fin dal primo momento molto semplice e scorrevole, quasi minimal. Mi piace il fatto che la storia sia passata in maniera fluida e leggera dalla prima all’ultima pagina nonostante abbia comunque un lato fantasy non indifferente e che il mondo sia costruito in maniera davvero particolare.

Il world building. Questo è annunciato dalla storia sin dal prologo e avremo modo di scoprire come è formata Monry e da quali creature la popolano mano a mano che la storia prenderà a scorrere pagina dopo pagina. Ho trovato che sia la descrizione iniziale che la mappa all’inizio siano funzionali e determinanti per comprendere al meglio la storia. Anche le creature all’interno di ogni mondo sono spiegate e sono felice che siano state anche introdotte ulteriori spiegazioni nel volume che la ragazza scopre con dei libri così da percepire ancora meglio il tutto.

Il punto di vista dei personaggi. Il fatto che i capitoli vengano nominati con il nome, fin dall’inizio con Lenora lasciano presagire che un secondo personaggio prima o poi sarebbe uscito fuori e arrivati nel bel mezzo della storia avremo modo di passare anche al punto di vista di Jannik. Entrambi in prima persona ovviamente, permettendoci così di scoprire la storia sotto due punti differenti. Avrei preferito che i capitoli fossero nominati con il nome e non con un’anteprima gigantesca del nome anche perché non è necessario. Sarebbe bastato anche piccolo prima dell’inizio del capitolo ma numerando il capitolo normalmente. Non so, forse è una cosa stupida ed estremamente soggettiva ma è una cosa che mi ha colpito da subito e non mi ha fatto un effetto positivo. Però le immagini al lato delle squame e via discorrendo le ho adorate, azzeccate e ben poste.

Nonostante questa storia sia ricca di cliché e contiene un’amore che è palese a tutti fin dall’inizio e che potrebbe far storcere il naso agli amanti del fantasy più arduo e forte, è una storia che mi ha regalato un tuffo nella leggerezza di cui avevo un disperato bisogno. Oltre al semplice fatto che mi ha portato all’interno di una grande avventura, ricca di magia, di creature pericolose e che si trasformano in magici animali, a due ragazzi insicuri – in cui ogni ragazzo odierno può rispecchiarsi – che tentano di cambiare il mondo. Ovvero una storia con tanti messaggi talvolta nascosti o velati o evidenti e che incanteranno i lettori, specialmente i più giovani. Il messaggio più potente è di certo quello della diversità fisica per cui Lenora si ritrova ad essere denigrata dalle altre persone o guardata con disprezzo. Questo è l’aspetto migliore e in cui mi sono rispecchiata molto perchè ho trovato delle somiglianze e un qualcosa che mi legasse indissolubilmente alla protagonista.

Che peccato. È davvero stupenda. Quei capelli argentei… sono sicuro che sia un Drago meraviglioso. » L’uomo fece una pausa. «Dobbiamo attaccare i Camaleonti prima che scoprano quello che stiamo architettando. Abbiamo poco tempo.» Lo disse di getto, senza tanti preamboli, e mi diede la conferma che stavo cercando e che non volevo arrivasse. Quegli uomini avevano ucciso mia madre. Avevano decimato il mio popolo, distrutto la mia terra. Sapevo chi erano. I Cacciatori.

Quindi, se cercate una ventata di libertà e un’avventura ricca di azione, di strategie di corte e di un’amore che sta nascendo tra l’infida corte che tenta di rendere uno un manichino e l’altra un fenomeno da baraccone in una guerra fra popolazioni, questo è il libro che fa per voi. Un primo volume di una serie che dovete leggere anche solo per sentirvi liberi, almeno un po’.

Erica Prontera scrive una storia che ci permette di viaggiare in un luogo magico e di vivere una vera avventura stando seduti sul proprio divano. Una volta addentrati all’interno della corte di Monry vi sarà difficile uscirne senza aver legato con Lenora e Jannik. Una lettura che consiglio.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Sara ©