REVIEW PARTY #333 – Recensione in anteprima IL RE MALVAGIO DI HOLLY BLACK.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Nuovo giorno, nuovo evento per voi che spero possa piacervi. Chi aspettava l’arrivo di questo secondo libro? Io spero che molti di voi lo aspettavano come lo aspettavo io. Ringrazio la Mondadori per averci permesso la lettura in anteprima e ringrazio le ragazze che hanno partecipato con me e hanno reso questo evento più bello possibile. Ecco a voi:
978880471326HIGTitolo: Il re malvagio 
Autore: Holly Black
Genere: Fantasy
Data di uscita: 24 Settembre 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2mdizWf
TramaDevi essere abbastanza forte da colpire e colpire e colpire ancora senza stancarti.

Le piaceva la sua rabbia, il suo fuoco. La rabbia era sempre meglio della paura. Sempre meglio che ricordarsi di essere una mortale che viveva in mezzo ai mostri. Per tenere al sicuro il fratello più piccolo, Jude è stata costretta a legare a sé Cardan, il re malvagio, mettendogli a disposizione, in cambio, il proprio potere, indispensabile per mantenere saldo il trono. Ma per la ragazza la convivenza con lui non è affatto semplice, visto che alla già difficile situazione della corte, dove le alleanze sono tutto tranne che stabili, si somma l’estrema imprevedibilità di Cardan. Quest’ultimo, infatti, incapace di liberarsi della fascinazione che prova per Jude, fa di tutto per umiliarla e comprometterne la credibilità. Inoltre, qualcuno di molto vicino alla ragazza sta per tradirla, minacciando la sua vita e quella di chiunque lei ami. Venuta a conoscenza del pericolo imminente, Jude, sempre in lotta coi suoi sentimenti per Cardan, si lancia alla ricerca del traditore…

RECENSIONE

Risultati immagini per holly black the wicked kingLa storia ha inizio esattamente dove l’avevamo lasciata con il primo volume. Jude è ormai il siniscalco del re per via del loro patto e prende per lui diverse decisioni anche se lui non è un tipo così semplice con cui trattare. Jude è mortale e questo non è ben visto nella comunità delle fate e, quando una minaccia incombe alla porta del Sommo Re Cardan, la giovane deve cercare di salvaguardare la sua posizione e quella del suo re, di cui si sta sempre e più pericolosamente innamorando. Nonostante Cardan non sia così sveglio e avvezzo al potere, i due dovranno cercare di aiutarsi l’un l’altro per cercare di portare a termine ciò che hanno cominciato. 
Ma chi è che minaccia di tradire Jude? Cosa succede nel regno delle fate? Cosa sta per succedere nel Regno? Riuscirà Jude a tenere testa a Cardan e a riprendere ciò che  le sta miseramente sfuggendo di mano?
«Ho sentito dire che per i mortali la sensazione di innamorarsi è molto simile alla sensazione che si prova davanti alla paura. Il cuore batte forte, i sensi sono allertati, ti prende uno stordimento, ti vengono le vertigini. » Mi guarda.«È così? Si spiegherebbero tante cose della tua specie, se questi due sentimenti possono essere scambiati. » «Io non mi sono mai innamorata» gli dico, rifiutandomi di lasciarmi spaventare. (…) «Non ti darò il messaggio che volevo mandare a Cardan. Gli arriverà in un altro modo, e gli arriverà molto presto.» «Allora hai fatto sprecare tempo a entrambi»
Risultati immagini per holly black the wicked kingLa trama è ben strutturata e sicuramente mette curiosità almeno dal lato di Jude, visto che le sue macchinazioni politiche si mettono sempre più a rischio e hanno esposto lei e Cardan ad un pericolo sempre più grande. Cosa potrebbe succedere nel regno?
La copertina è meravigliosa, proprio come quella del primo volume. La Mondadori ha deciso di mantenere la versione originale e sono davvero entusiasta che questi siano stati portati in Italia e mantenuti come dei piccoli gioielli. E’ davvero incredibile e la copertina non è da meno, un po’ come tutte le copertine della Black e delle sue storie. Hanno un non so che di magico e questa storia rientra molto bene in ciò che succede in questa storia, non posso dirvi di più, lo scoprirete leggendo. Il titolo è stato semplicemente tradotto, niente ornamenti o titoli strani, pura e semplice traduzione.
L’ambientazione e l’epoca sono entrambe di pura fantasia, nel regno delle fate composto dalle tre isole che trovate anche nella mappa all’interno del libro. L’epoca per gli umani sembra essere quella attuale ma quella del mondo delle fate è diverso quindi non risulta assolutamente specificato.
«Ora tocca a te. » «Vuoi sapere cosa ho fatto per diventare il suo braccio destro?» le chiedo piegandomi verso di lei, così vicino da farle sentire il calore del mio alito.«L’ho baciato sulla bocca e poi l’ho minacciato di baciarlo di nuovo se non avesse fatto esattamente quello che volevo. » «Bugiarda» sibila.«Se siete tanto amici» rimbalzandole le sue stesse parole con perfida soddisfazione «perché non glielo chiedi?» 
I personaggi che troveremo in questo volume sono diversi e tanti anche se si finisce per concentrarsi molto su Jude, la protagonista e voce narrante di questa storia e Cardan, Sommo Re della terra degli Elfi, che si trova sotto scacco da parte di Jude e sprovvisto delle qualità per essere un ottimo sovrano.

Jude è il siniscalco del re e per fare questo patto con Cardan ha dovuto rinunciare a tutto ciò che ha sempre avuto. Sua sorella l’ha allontanata da quando sta per sposarsi con colui che l’ha ingannata da subito e Madoc che è stato ingannato da Jude sembra avere intenzione di perdonarla nonostante il suo carattere e i suoi modi poco signorili. Jude non ha paura e cerca ancora vendetta per i suoi genitori ma allo stesso tempo, mentre cerca di tenere tutto sotto controllo e di tenere saldo anche il Sommo Re Cardan, inizia a provare sentimenti che continua forzatamente a reprimere. Nonostante tutto ciò che Cardan le ha fatto lei prova dei sentimenti per lui. Un personaggio particolare e ben strutturato, combattivo e sagace ma allo stesso tempo debole dal punto di vista sentimentale.

In questo libro avremo modo di vedere molto di più Cardan e di scoprire il suo carattere e ciò che nasconde dietro la facciata da duro e da tipo che pensa solo a mettere in ridicolo gli altri invece di pensare a se stesso. Non è in grado di essere Re, come non è in grado di gestire neanche se stesso. Pensa ai divertimenti, alle feste, a bere e ai balli. Non si preoccupa delle conseguenze quando compie dei gesti ma prova qualcosa di strano per Jude, qualcosa che neanche lui riesce a spiegarsi.

«Se ti sei pentita della tua mossa, puoi sempre farne un’altra. Hai ancora tante partite da giocare.» «Ho già vinto» gli ricordo.Sorride. «Ne riparleremo.» E quando esce, non riesco a non pensare che forse stavo meglio quando mi ignorava.

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Il perno centrale di questa storia è quella di riuscire a mantenere Cardan sul trono come stabilito per far si che in futuro possa regnare qualcun altro che ora merita una vita tranquilla e che possa crescere in pace. Cardan però, non è un tipo facile, lo sappiamo fin dal primo volume e Jude avrà del filo da torcere sia da parte sua che da chi li circonda.
Lo stile dell’autrice è il medesimo che caratterizza tutti i suoi libri. La scrittura è semplice e la lettura particolarmente fluida e leggera, infatti si legge nel giro di qualche ora, nulla più.
Il personaggio di Jude è quello che colpisce di più all’interno della lettura, sicuramente molto più di quanto lo faccia Cardan, anche se in questo volume avremo modo di conoscere anche lui da vicino e nel dettaglio. Nonostante mi sia piaciuta la Jude del primo volume, questa Jude mi è sembrata un po’ carente e quasi più debole di quanto non sembrasse prima.
Ho trovato sicuramente poco gradevole il fatto che lei improvvisamente ceda al fascino di Cardan, seppur non in maniera del tutto scomposta o spropositata. Ma che seppur non sia così, provi un sentimento per un essere che l’ha completamente umiliata e bullizzata nel primo volume e come ha sempre fatto, fin da quando Jude è nel regno delle fate. Ok che il cattivo è pur sempre il tipo affascinante ma in questo caso l’ho trovato anche troppo macchinoso. Jude non è una bambina viziata ne tanto meno stupida quindi mi sarei aspettata un briciolo in più di sale in zucca.
Nonostante questo, la struttura del libro e del regno resta invariata e affascina come ogni libro di quest’autrice. Le macchinazioni politiche e gli inganni saranno di nuovo al centro di questa storia e finiranno per rivelare pagina dopo pagina tanti personaggi per ciò che sono. Una lettura sicuramente interessante da questo punto di vista.
Sono queste le parole che si aspetterebbero dalla regina dell’Allegria, quelle che innumerevoli mortali devono aver pronunciato prima, in circostanze diverse. Spero che li spaventi sapere che sto mentendo. In fondo, se l’oltraggio è far notare che sono una mortale, allora questa è la mia controffensiva: anch’io vivo qui e conosco le regole. Forse le conosco anche meglio di voi che siete nati qui, mentre io ho dovuto impararle. Forse le conosco meglio di voi perché voi avete più margine per violarle. «Volete ballare con me?» chiedo a Cardan, sprofondando in un inchino, con voce acida.«Perché vi trovo bello quanto voi trovate bella me.» Un brusio si leva fra i presenti. Ho segnato un punto contro Cardan e la corte non sa come comportarsi.
Il libro è stata una lettura scorrevole che ho avuto modo di terminare in pochissime ore ma è un libro che non mi ha fato particolarmente impazzire come è stato invece per il precedente. Per chi segue la Black rientra sicuramente nello standard fantasy fiabesco che contraddistingue quest’autrice ma non ha brillato per originalità e innovazione. Consiglio comunque la lettura sia a chi ha iniziato la serie, sia a chi vuole comunque leggere qualcosa di leggero.
Holly Black è un’autrice che mi ha sempre affascinato per la capacità di creare mondi fiabeschi e la facilità di farti entrare in un mondo fatato e di sentirti avvolto dalla magia, dal potere e dalla bramosia delle creature che popolano questi mondi. Una lettura ricca di magia, potere e vendetta.
Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.
tre e mezzo
Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Seguite le altre recensioni dell’evento qui:
Copia di REVIEW PARTY (2)

Cosa ne pensate? Lo leggerete? Fatemi sapere, mi raccomando!
A presto,
Sara ©

 

SEGNALAZIONE #119 – CROSSING OVER DI IRENE GRAZZINI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Vi ricordate la serie di Dominant (QUI recensione Dominant QUI recensione Recessive secondo volume)? 

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Ecco che finalmente ci è arrivato il terzo e ultimo libro, finale che sicuramente non vedo l’ora di scoprire e leggere. Dopo aver apprezzato molto i primi due non posso che dirmi felice per l’arrivo di questo distopico tutto italiano. Ringrazio Irene per avermi fornito il libro in lettura e vi farò presto sapere cosa ne penso. Ecco qui intanto la segnalazione del romanzo con tutti le anticipazioni del caso:


Cover Crossing OverTitolo: Crossing Over (Dominant #3)

Autore: Irene Grazzini
Editore: self–publishing
Genere: Young Adult
Prezzo: ebook euro 2.99; cartaceo euro 12
Pagine: 332
Store: Amazon
Data di uscita: 14 Aprile 2019
Sito web: www.irenegrazzini.it

Sinossi: Quando Claire ha infranto la legge della City per salvare una Recessiva, mai avrebbe immaginato di lasciare la sua casa e la sicurezza della Cupola termica per esplorare il freddo Mondo di Fuori, e tantomeno di ribellarsi a tutto ciò che i Dominanti le hanno insegnato. Adesso che Swan sa dove trovare i Recessivi, per scagliare il suo attacco decisivo, Claire viaggia tra le città sotterranee della Confederazione Vesuviana in cerca di aiuto, ma il Mastino Myria, sua ex–amica trasformata in un robot letale, l’ha scovata. L’ultima speranza dei Recessivi giace nelle mani dei fantomatici guerrieri
Dragoni di Giada e nel coraggio della sorella Eleanor, dentro la quale però si annida adesso un terribile potere che la ragazza non sa controllare, e che rischia di cambiarla per sempre. L’unico modo per uscire da quest’incubo è tornare dove tutto è cominciato.


Cosa ne pensate? Non siete curiosi anche voi di saperne di più? Vi invito a resistergli? Io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #295 – IL TEMPO DELLE STREGHE DI CRESSIDA COWELL.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro altra corsa, nuova recensione fresca fresca per voi. Ringrazio la casa editrice Rizzoli per avermi permesso la lettura e per avermi permesso di partecipare all’evento collegato (BlogTour del libro). Oggi vi parlo del secondo volume di questa serie cominciata con Il tempo dei maghi (trovate la mia recensione QUI). ATTENZIONE. Essendo un secondo volume potrebbero esserci spoiler. Spero vi incuriosisca:

4380885-9788817109482Autore: Cressida Cowell
Titolo: Il tempo delle streghe
Pagine: 390
Prezzo: € 17,50 
Dai 9 anni
Dopo Il tempo dei maghi un nuovo avvincente romanzo di avventura e magia tra coraggiosi guerrieri, astuti maghi e perfide streghe
Link d’acquisto: https://amzn.to/2VQmEgc
TramaUn enorme pericolo incombe sul Bosco Selvaggio: le Streghe sono tornate, il Re Stregone si è risvegliato ed è deciso a trovare la Magia-che-ha-potere-sul-ferro e a impossessarsene. Xar però ha un piano per sconfiggerlo e salvarsi dalla Magia Malvagia che, a causa di una macchia sulla sua mano, rischia di infettarlo. Peccato che lui sia rinchiuso nella prigione di Gormincrag… Nel frattempo la regina dei Guerrieri, Sychorax, ha convocato il celebre Fiutastreghe e i suoi cacciatori perchè scovino e distruggano queste creature malefiche. Ma il rischio è che insieme alle Streghe scoprano il segreto magico di Desideria, ragazza guerriera in possesso di un potente libro degli incantesimi. Ancora una volta i destini di Xar e Desideria sono destinati a incontrarsi e scontrarsi nella più improbabile delle alleanze.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia inizia subito dopo  nella prigione di Gormincrag in cui il giovane Xar è stato relegato. Sta cercando di fuggire assieme al suo compagno di cella, un lupo mannaro. Nel frattempo, la regina dei guerrieri e madre di Desideria, invita a corte un Fiutastreghe rinchiduendo la figlia in una credenza per fare in modo che lei non possa essere ritenuta bizzarra davanti agli ospiti. Quello che entrambi sanno è che il Re dei Maghi si sta risvegliando e cerca sempre più la Magia-che-ha-potere-sul-ferro. Entrambi rinchiusi, con un destino comune, cercare di salvare le proprie terre da chi vuole distruggerle.

Cosa succederà ai due giovani? Xar riuscirà ad evadere? Desideria cosa farà per cercare di nascondere ancora la magia che è dentro di lei, agli occhi di sua madre?

C’è una parola spiritese per descrivere il modo in cui il Droodo Comandante  e Incanzo e Looter guardarono Xar in quel momento. E la parola spiritese è: “strabuzzerrefatto”. Assolutamente “sbalollibitamente, boccapertamente, strabuzzerrefatto”, per essere precisi.

La trama di questa storia  è semplice e racconta proprio ciò che serve sapere senza scendere troppo in dettagli e particolari scomodi. Sicuramente incuriosisce e, dopo questo volume, non vedrete l’ora di leggere i seguiti e di saperne di più.

Risultati immagini per cressida cowell books the wizardLa copertina è davvero adorabile, come anche la prima di questa serie. I colori sgargianti e i disegni sono davvero belli e catturano a prima vista un lettore davvero curioso. Insieme al primo volume, poi, si crea una magia davvero particolare ed entusiasmante perchè sono colori contrastanti fra loro ma che in fin dei conti stanno davvero bene insieme. Inoltre è stata utilizzata la stessa bellissima versione dell’originale quindi come non esserne felici. Il titolo di questa storia è similare al precedente. Il primo era Il tempo dei maghi, questo il tempo delle streghe. Cambiato rispetto al volume originale, sono felice del risultato che ne è derivato perchè è sicuramente migliore.

L’ambientazione è fantastica, assolutamente inventata, di cui posso soltanto dirvi che Maghi e Guerrieri popolano le stesse terre. Dovete prendere in considerazione la lettura per scoprirlo. L’epoca non è definita essendo tutto completamente inventato.

Un incantesimo per liberarsi delle Streghe
Raccogliere tutti gli ingredienti e mescolare con un Cucchiaino vivente. 
Ingredienti
Uno: Ultimo Respiro di Gigante da Castelmorte
Due: Piume di Strega
Tre: Lacrime di Regina Congelata.

Risultati immagini per il tempo delle streghe cressida cowellI personaggi di questa storia sono molti ma i principali si confermano sempre i nostri due amati eroi che pur essendo diversi hanno un cuore che va nella stessa direzione e che li porterà dritti ad affrontare una nuova avventura.

Xar è il solito burlone di sempre, forse un po’ più diligente rispetto a come lo abbiamo trovato nel primo volume. Ora è più consapevole di se stesso e nonostante sia il solito combina guai cerca di migliorare e si rende presto conto che la sua forza è dentro di lui, deve soltanto tirarla fuori. Figlio del potente mago Incanzo, Xar è il più piccolo della famiglia ma avrebbe già dovuto avere manifestazione dei suoi poteri. Visto però, che ancora non è riuscito ad averne ha pensato bene di utilizzare la magia delle Streghe e creando così un vero e proprio disastro. La sua magia è incontrollata e pericolosa perché può renderlo persino malvagio. Cosa succederà a Xar?

Desideria è dolce, tenera e combattiva. Tiene molto a Stiletto, la sua guardia personale e al suo giovane cucchiaio vivente. E’ un personaggio determinante e nella sua emotività cela forza e coraggio da vendere. Lei è dotata di poteri particolari, poteri che il Re dei Maghi vuole. Infatti è lei che possiede la Magia-che-ha-potere-sul-ferro nonostante sia figlia della nobile stirpe dei Guerrieri. Com’è possibile? A cosa la porterà tutto questo? Lo scoprirete leggendo.

«Sono preoccupata per il viaggio a Castelmorte (…) Come fai tu a non esserlo, Frantumo?» Il gigante si mise a ridere. «In generale vedo che se c’è un problema GIGANTE nel mondo, allora una risposta GIGANTE arriva sempre appena in tempo per risolverlo». Il corvo, anch’esso sveglio, emise un suono di disapprovazione ma dovette ammettere: «E’ QUESTO che ci insegna la storia». «Preoccuparsi non l’aiuterà ad arrivare prima. E guarda!» continuò il gigante. «Se sprechi il tempo a preoccuparti, come fai a trovare un momento per vedere quanto è bello il mondo?»

Immagine correlataIl perno centrale di questa storia sono le streghe e la loro comparsa. Qui tutto dovuto dal fatto che il grande Re dei Maghi è stato liberato nel primo libro. In questo volume infatti avremo modo di scoprire meglio ciò che succede ai due personaggi principali e 

Lo stile utilizzato è semplice e fluido oltre che sicuramente per giovani lettori. La lettura è veloce, magica e avventurosa, tutte qualità che servono ad un buon libro per ragazzi.

Questo testo sarà leggermente più corposo del precedente e ricco ancor più di illustrazioni, ovviamente sempre della talentuosa autrice che ha scritto il libro. Ebbene si, lei si scrive il testo e si cimenta anche nei dolcissimi disegni che troverete all’interno. E come sempre troverete pagine scure, scritte grandi quando parla il gigante o piccole quando parla un piccolo esserino, e parole magiche, libri di incantesimi, e tanto tanto altro. Di sicuro non ci si annoia.

Saranno introdotti dei nuovi personaggi e ne vedrete dei vecchi in vesti completamente differenti da come li ricordavate prima. Dove non ho amato molto i genitori di entrami i protagonisti, in questa storia li apprezzerete molto di più per l’esposizione a dei veri e propri sentimenti che stavolta li toccheranno più da vicino.

La cosa che ho trovato sicuramente migliore è stata l’evoluzione dei due personaggi principali dal primo al secondo volume. Per quanto Xar e Desideria abbiano mantenuto il loro carattere di base – come ovvio che sia – la maturità nei due personaggi è cresciuta molto, portando Xar ad essere più responsabile delle proprie azioni e Desideria più coraggiosa anche verso sua madre. Questa sicuramente è la cosa migliore all’interno della storia e quella che 

Non mancherà il fedele narratore misterioso che sicuramente – o almeno spero – scopriremo nel prossimo volume. Tenetevi pronti, il capitolo finale sta per arrivare!

Ricordate… L’universo spesso dipende da: Un’unica … Improbabile… Eventualità…

Il libro è stato sicuramente migliore del primo volume, addentrandosi sempre di più nell’avventura. Un sequel degno di questa saga. Da leggere!

Cressida Cowell è sicuramente un autrice di talento che con il suo testo e le sue illustrazioni rendono magica e divertente anche la lettura. Una storia che vi trascinerà in una terra lontana, fra maghi e guerrieri, alla scoperta di profondi segreti tutti da scoprire.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate di questo secondo volume? Attendete con me il terzo ed ultimo? Speriamo arrivi presto! Intanto aspettiamo 😀

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima (#291) – ABSENCE 3, LA MEMORIA CHE RESTA DI CHIARA PANZUTI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una fine di una trilogia che mi è entrata nel cuore e di cui vado fiera del fatto che sia completamente italiana. Una storia davvero davvero incredibile che vi terrà sulle spine e vi farà emozionare. Ringrazio la casa editrice Fazi Editore per averci permesso la lettura di questo libro e tutte le ragazze che hanno partecipato all’evento. ATTENZIONE: Ovviamente se non avete letto i precedenti la recensione contiene Spoiler. Ecco qui che ve ne parlo.

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Autore: Chiara Panzuti
Collana: Lainya
Prezzo: 15.00 €
Link d’acquisto: https://amzn.to/2JsSbRH
Trama: In questo episodio conclusivo della serie di Absence, la squadra Gamma è di nuovo riunita, ma i rapporti sono tesi e le liti frequenti: Jared e Christabel non si fidano più di Faith, dopo il periodo che ha trascorso con gli Alfa sull’isola di Bintan; Scott è l’unico a non dubitare della sua lealtà. Decisa a proteggere i suoi amici e a conoscere il vero scopo del gioco spietato che li ha resi invisibili al mondo, Faith segue le indicazioni della mappa lasciatale da Ephraim, prima dell’ultima prova a Clyde River. Raggiunge così la squadra Alfa a Iqaluit, Canada, dove la ragazza comincia a scoprire la vera identità di Davon, l’uomo in nero, i fantasmi che abitano l’impetuosa Abigail e la natura della sua attrazione verso Ephraim. A poco a poco tutti i tasselli andranno finalmente al loro posto, componendo il disegno crudele congegnato dall’Illusionista, un uomo ossessionato dal proprio passato e divorato dal desiderio di vendetta. Nella prova finale, il suo piano perverso condurrà Faith e i suoi amici a scontrarsi con i propri limiti, il dolore e la morte, ma soprattutto svelerà loro il valore dell’amicizia e la forza interiore maturata da ciascuno durante quell’atroce esperienza. Tornare a essere visibili è davvero essenziale per realizzare se stessi? Fino a che punto l’essere riconosciuti dagli altri determina la nostra esistenza?

RECENSIONE

grayscale photography of woman wearing hijabLa storia ha inizio dove l’abbiamo lasciata con il libro precedente. Faith era finita a Bintan, separata da quella che ormai è la sua famiglia più che una squadra. E’ diventata forte ed ha maturato la consapevolezza di potercela fare, di poter combattere per tornare alla vita di sempre, per essere di nuovo qualcuno al mondo. Ha imparato a combattere ed ha trovato dei validi componenti nella squadra degli Alpha, dove non pensava di trovare qualcuno che sia disposta ad aiutarla davvero. 

Riusciranno le squadre a completare il quadro delle prove? Riusciranno ad appropriarsi di nuovo di loro stessi e di ciò che hanno perso? Dove si nasconde l’Illusionista? Ma sopratutto chi è? 

Avevo camminato parecchio per arrivare fin là, ma in quel periodo della mia vita camminare significava respirare, e respirare significava reagire, muoversi, decidere. In mezzo agli alberi, mi sentivo parte di quel tutto, invisibile nella forma ma presente, reale come una medusa.

La trama è ben strutturata e mette ancora più curiosità. Ammetto di averla letta, come mi capita per quasi tutte le trame, di leggerla tutta mentre scrivo la recensione. Di questo libro non ho proprio letto la trama perchè volevo gustarmi sorprese e tutto avendo carta bianca e cercando di non avere alcun tipo di informazione. Ed infatti, dopo averla letta ora, mi sono resa conto di quanto io abbia fatto bene a non leggerla fino a questo momento. Mi sono gustata la sorpresa degli eventi tutti insieme. Ovviamente se volete leggere questa trilogia dall’inizio vi conviene non leggere questa trama.

La copertina è dello stesso stampo delle precedenti, stile che la LainYA in genere usa per le sue collane. Lo sfondo nero predomina la scena ma l’importante è ciò che c’è all’interno, un cuore che sembra essere diventato di ghiaccio e che combatterà fino alla fine per salvare se stessa e chi le sta intorno. Non amo particolarmente lo stile complessivo che viene adottato per queste copertine ma se devo sceglierne una sinceramente preferisco la medusina del secondo volume. Il titolo di questo libro segue i precedenti e sono felice che sia La memoria che resta la cosa principale, che sia quella il fulcro che poi ricopre tutta la storia come inno alla rinascita, e a tutto quello che i personaggi porteranno inesorabilmente con loro alla fine di questo lungo e pericoloso percorso.

L’ambientazione di questa storia è sempre in giro per il mondo. Avremo modo di conoscere altre città che non abbiamo scoperto prima come Iqaluit a Nuuk , città fredde di cui sentiremo il gelo fin nelle ossa e ci lasceremo trasportare nella scia egli eventi. L’epoca è come sempre quella odierna e attuale.

«Qui stiamo parlando di ordini e gerarchia», specificò Yoon in tono cortese. «Argomenti che, direi, non ti competono». «Tu pensi?», sibilai di rimando. «Da quando mi hai iniettato l’NH1 in corpo, i tuoi affari sono diventati anche miei». «Hai mai visto un topo da laboratorio elencare a gran voce i suoi diritti?». «No. Ma se volevi delle cavie mute dovevi scegliere topi, non persone».

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I personaggi delle prime battute che troviamo sono Faith ed Ephraim, poi torneremo a vedere il solo ed unico punto di vista di Faith come anche per i volumi precedenti. Impareremo a conoscere sicuramente meglio i componenti della squadra Alpha oltre a tutto quello che c’è dietro a ciò che ha reso loro invisibili e tutto ciò che fino a quel momento hanno affrontato.

Di Ephraim abbiamo già cominciato a sapere qualcosa nel secondo volume e devo dire che nonostante tutto, non è un personaggio da sottovalutare. E’ stato interessante scoprire il suo punto di vista anche se avrei preferito saperne molto di più di Abigail che si è rivelata davvero il personaggio del momento che, assieme a Faith completa un quadro davvero unico e iconico per questa serie.

Faith da come l’abbiamo scoperta all’inizio, chiusa, timida, che non avrebbe fatto del male neanche ad una mosca è sempre più maturata e si è rivelata un vero portento anche nelle intuizioni, nella scaltrezza e nelle scelte. E’ più consapevole di se stessa e della sua forza e sa che può contare solo su se stessa se vuole uscirne veramente. In questa storia si passa ad odiare definitivamente Jared anche se era un personaggio che amavo molto nel primo volume. L’unico a rimanere costante è Scott che è quello che si rivela essere sicuramente il mio preferito in assoluto.

Ero pronta per avanzare nel nulla, preoccupandomi solo dei miei passi, ed ero pronta anche a dimenticare, a essere dimenticata. A un certo punto, dovremo tutti dirci addio. Ripensai alle parole dette a Ephraim; poi avvolsi le braccia attorno ai fianchi e mi abbracciai. Stretta stretta.

person standing on seashore viewing calm seaIl perno centrale di questa storia è il siero NH1 che hanno tutti i personaggi delle varie squadre. Sono diventati invisibili e lì dove prima era una gara contro le altre squadre, si sono scoperti più uniti che mai rivelando quanto l’unione possa fare la forza contro un nemico comune. 

Lo stile utilizzato è diretto, fluido e semplice. La storia si legge in pochissimo tempo e, come è stato per i libri precedenti, la storia è davvero incredibile.

Ricca di azione, la storia è una sorpresa dopo l’altra lungo il viaggio attraverso nuovi territori ognuno alla propria ricerca di se stesso oltre che della soluzione al problema. Faith, fin troppo sicura delle sue mosse (anche troppo direi!) cerca di vincere i demoni che ha dentro se stessa e di cercare di trovare la risposta migliore alle sue domande, anche se è difficile.

In particolar modo sono rimasta soddisfatta dell’azione creata ed il susseguirsi di emozioni che l’autrice attraverso Faith riesce a trasmettere al lettore. Se devo essere sincera non ho apprezzato molto il passaggio Jared – Ephraim di Faith ma è stato reso comunque molto leggero e non invasivo a livello della storia. (Grazie Chiara!) Abigail, come vi ho detto prima si annuncia uno dei personaggi chiave che apprezzeremo sempre più, assieme all’uomo in nero, Davon.

Questa storia ha lasciato un vuoto dentro di me incredibile come ad ogni fine serie che si rispetti. Sono soddisfatta delle scelte intraprese dell’autrice anche per quanto riguarda il finale, rimanendo onesto senza diventare smieloso o – comunque – senza mettere cose che avrebbero potuto distorcere la storia nella sua interezza. Inutile dire che mi piange il cuore e che nel finale mi sono emozionata e commossa tantissimo (NON MI VERGOGNO DI DIRLO SAPPIATELO! xD)

«Ci rivediamo a Nord», bisbigliai. «Ci rivediamo a Nord», disse Jared. «Ci rivediamo a Nord», disse Christabel. Scott sorrise. (…) E, avanzando lungo il corridoio, in una tempesta di tuoni, sparai a ogni figura che si muoveva, senza più cadere, senza più esitare, come mi era stato insegnato. Equilibrista su un filo, senza passato o futuro, ma solo in quel presente. Perché quella ero io.

Il libro è stato sicuramente un finale degno di questa trilogia che chiude un quadro al completo senza lasciare nulla al caso. Consiglio sicuramente la lettura di questa storia a tutti i miei lettori. Leggete Absence, sono sicura che non ve ne pentirete.

Chiara Panzuti è entrata nel mio cuore in punta di piedi ed è riuscita ad emozionarmi dall’inizio alla fine di questa storia cogliendo sia l’aspetto drammatico dell’invisibilità, all’azione che porta al riscatto fino ad arrivare alla dolce consapevolezza che al mondo non siamo invisibili e bisogna lottare per questo. Combattendo i propri mostri si uscirà da questa storia con tante cose in più e altrettante in meno. Sarà la memoria che resta di tutto questo a fare la differenza. Chiara è una vera forza della natura e sono davvero felice di aver letto questa serie.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando, anche loro vi stanno aspettando:

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Cosa ne pensate? Spero prenderete in considerazione la lettura di questa trilogia!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #272 – REBEL IL TRADIMENTO DI ALWYN HAMILTON.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI! 

Finalmente, eccoci qui che riesco a parlarvi del secondo libro della serie Rebel. Non voglio farvi spoiler per cui non vi conviene leggere la recensione o la trama di questo libro se non avete letto il primo volume. Io vi consiglio la serie. Per i temerari  per chi ha letto la saga, benvenuti, accomodatevi. Ecco qui:
7419677feae84f25ab27a5c5687c483264388j-4z96mknpTitolo: Rebel –  Il tradimento
Autore: Alwyn Hamilton
Editore: Giunti
Genere: Fantasy
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TramaAmani, ormai consapevole dei poteri sovrannaturali ereditati dal padre, si è unita alle forze della resistenza in lotta contro il Sultano. Gli scontri stanno sfuggendo al controllo del principe Ahmed per evolvere verso una guerra che i ribelli non sono ancora pronti a vincere: quando in una remota città del deserto la filosofia della ribellione viene usata per giustificare un massacro, anche tra i seguaci di Ahmed scoppiano i primi profondi contrasti. Segreti e antichi rancori familiari, agguati, tradimenti, un susseguirsi di colpi di scena in un mondo in cui nulla è ciò che sembra: Amani arriverà a chiedersi se davvero il Sultano è un tiranno, come lo dipingono i ribelli, e non invece un sovrano che cerca disperatamente di difendere il paese che ama dall’invasione di un nemico straniero. Un mondo di passioni intense dove i padri sono pronti a uccidere i propri figli, ma anche dove l’amore è ardente come il deserto.

RECENSIONE

Risultati immagini per TRAITOR Alwyn Hamilton fanartLa storia ha inizio esattamente dove l’abbiamo lasciata nel primo volume. 

Amari si è schierata con Jin dalla parte del Principe Ribelle Ahmed e, dopo aver scoperto di possedere dei poteri ereditati dal padre, decide di prendere parte alle operazioni quando ogni tipo di attacco viene utilizzato come scusa passando da un semplice attacco giustificato a un semplice massacro. Tutti si mobilitano e mettono a repentaglio la propria vita.

Amari e Jin ce la faranno? Cosa succederà ai due giovani amanti? E Ahmed riuscirà a prendere il potere e spodestare suo padre?

«Sei una di loro?» Una voce si innalzò acuta sopra il mormorio della folla. Una donna con uno sheema giallo si fece largo fino alla prima fila. (…) Nel modo in cui aveva pronunciato la parola «loro» c’era qualcosa di strano. Come se avesse voluto dire «Demdji».

La trama è ben scritta e non porta con se spoiler (ovviamente contiene spoiler come secondo volume di una saga! Non leggetela se non avete letto o avete intenzione di leggere il primo volume). Curiosità, tanta curiosità!

Risultati immagini per traitor of the throneLa copertina è simile alla precedente e sono state fatte tutte con lo stesso stampo ed è una versione che viene utilizzata anche all’estero. Prediligo più l’altro tipo tra quelle originali ma alla fine non è malaccio come soluzione dopotutto. Qui di lato vi lascio comunque l’altra versione così che vi rendiate conto della differenza e magari mi diciate quale vi piace di più fra le due. Il titolo è stato un po’ modificato come vi avevo detto anche per il volume precedente. Non so per quale motivo sia stata adottata la tecnica del sottotitolo invece di dargli un vero e proprio titolo come l’originale ma va bene. Il tradimento c’è, “del trono” no ma potete comunque intuirlo di cosa si parla se avete letto il primo volume.

L’ambientazione è fantastica, nel pieno del deserto. Stavolta ci troviamo più vicini al palazzo del Sultano. L’epoca, come per il libro precedente,è indefinita.

«Sai che non si deve chiedere a una Demdji di fare promesse.» Avrebbe potuto essere l’ultima volta che la vedevo. Questo valeva sempre, ogni volta che ci separavamo, ma quella volta più che mai. Ero in territorio nemico. «E sai altrettanto bene che per me è impossibile stare lontana dai guai.»

Risultati immagini per TRAITOR Alwyn Hamilton fanartI personaggi, come per il libro precedente sono ben costruiti e si mantengono ben stabili nel tempo nonostante i cambiamenti che ruotano loro attorno.

Jin e Amari sono sempre ben presenti, visto che Amari è la protagnonista principale di questa trilogia. Conosceremo però nuovi personaggi e ne approfondiremo di vecchi. Conosceremo meglio il Principe Ribelle, Ahmed, un principe giusto e ponderato. Un personaggio serio e composto che prende delle decisioni difficili ma necessarie. Incontreremo anche Shazad e tanti altri, come ritroveremo Tamid. E’ una storia ricca di sorprese… tenetevi pronti!

Tamid era di certo uno dei primi ragazzi della nostra età che avesse mai incontrato, uno che non fosse suo fratello. Non mi sorprendeva che pensasse di amarlo. Ed era intelligente e gentile. Forse lo amava davvero. Aveva ragione. Non potevo abbandonarlo una seconda volta.

Il perno centrale di questo libro risiede tutto nel titolo. Il tradimento del trono, lo schieramento di Amani con il Principe Ribelle e suo fratello. Tutto risiede lì e in tutto quello che il sultano non fa, per tutto ciò che accade e per tutto ciò che viene mascherato. Una storia piena di mistero che non si può semplicemente riassumere in un punto. Assolutamente da leggere.

Risultati immagini per TRAITOR Alwyn HamiltonLo stile utilizzato è il medesimo del volume precedente: scorrevole e fluido oltre che estremamente coinvolgente. L’autrice non lascia scampo e ama donare ai suoi lettori continui colpi di scena che trasformeranno tutto in un’avventura misteriosa e magica dal ritmo incalzante.

Vi consiglio assolutamente questa storia, come la precedente (e spero) la successiva. E’ una serie che incanta e lascia con gli occhi incollati alle pagine dalla prima all’ultima pagina. Vi assicuro che è un fantasy nel deserto ben costruito, con un world building mozzafiato ed colpi di scena che si susseguono l’un l’altro.

«Non sono bravo a perdere le persone, Amani, e sai bene che non me ne importa niente di questo paese». Mi fece scivolare le dita fra i capelli, facendomi rabbrividire. «Non come Ahmed, non come Shazad. Sono venuto qui perchè mi importa di lui, mi importa di Delila, e loro amano questo posto. Mi importa di te, e tu sei questo posto. Pensavo che avrei dovuto cavarmela da solo, visto che eri così decisa a lasciare questo mondo. Ma poi sei sparita e avrei rivoltato il deserto pur di ritrovarti». Volevo dire qualcosa di appropriato. Volevo dirgli che non doveva aver paura che morissi. Ma sarebbe stata una bugia.

Un secondo libro davvero sorprendente. In genere il secondo delle trilogie è quello che rallenta un po’ di più, invece è andato persino meglio del primo. Tenete questa trilogia in considerazione perchè ne vale davvero la pena.

Alwyn Hamilton scrive una trilogia davvero incredibile e questo secondo volume rispecchia le aspettative se non le migliora addirittura. Una storia di tradimento, magia e mistero che vi avvolgerà e vi scalderà lungo le dune del deserto. Perdetevi assieme ad Amari e Jin, non ve ne pentirete!

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se leggerete questo libro. Vi piace?

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #256 – REBEL, IL DESERTO IN FIAMME DI ALWYN HAMILTON.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI! 

Oggi finalmente riesco a fare la recensione del primo volume di questa serie che ho letto la scorsa estate ma che è andata a scalare fra le tante cose che erano in programma. Ovviamente spero che possa piacervi visto che entrambi i primi due libri della trilogia li ho adorati. Spero anche il terzo sia bello come i primi due.

9788809810747_0_0_1524_75Titolo: Rebel – Il deserto in fiamme
Autore: Alwyn Hamilton
Editore: Giunti
Genere: Fantasy

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TramaAmani non ha mai avuto dubbi: è sempre stata sicura che prima o poi avrebbe trovato una via di fuga dal deserto spietato e selvaggio in cui è nata. Andarsene è sempre stato nei suoi piani. Quello che invece non si aspettava era di dover fuggire per salvarsi la vita, in compagnia di un ricercato per alto tradimento. Tiratrice infallibile, per guadagnare i soldi necessari a realizzare il suo sogno Amani partecipa a una gara di tiro travestendosi da uomo. Tra gli avversari, il più temibile è Jin, il misterioso e affascinante Serpente dell’Est. Troppo tardi Amani scoprirà che Jin è un personaggio chiave nella lotta senza quartiere tra il Sultano del Miraji e il figlio in esilio, il Principe Ribelle. Ormai nota come il Bandito dagli Occhi Blu, Amani dovrà scappare con Jin attraverso un deserto durissimo e meraviglioso, popolato di personaggi e creature stupefacenti: i bellissimi e pericolosi Buraqi, fatti di sabbia e vento ma destinati a trasformarsi in magnifici destrieri per chi abbia l’ardire di domarli; i Djinni, capaci di evocare straordinarie illusioni; e ancora, indomite donne guerriere dalla pelle color oro e spietati skinwalker che divorano gli umani per assumerne le sembianze… Quando Amani e Jin si troveranno di fronte alle rovine di una città annientata da un fuoco di calore innaturale capiranno che la posta in gioco è più alta del loro destino. E il Bandito dagli Occhi Blu dovrà decidere se fidarsi del Serpente dell’Est e unirsi alla rivoluzione del Principe Ribelle… 

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio a Deadshot. Amani partecipa ad una gara di tiro travestendosi da uomo. Lei è molto brava con le pistole e non vede l’ora di poter vincere per trovare un buon pretesto per andarsene finalmente da casa. Amani è conosciuta come il Bandito dagli occhi blu e nessuno sa chi sia lei veramente mentre fra gli avversari avrà Jin, il forte e pericoloso Serpente dell’Est. 

Amani voleva soltanto un pretesto per fuggire da casa e quando Jin gliene offre uno si ritrovano fianco a fianco uniti nella lotta tra Sultanato del Miraji e il figlio in esilio, il Principe Ribelle. Si dice che nessuno lo abbia mai visto ma che lotta contro tutti per riportare tutto agli antichi splendori. Una storia che nasce nel deserto e ci porta alla scoperta di essere incredibili: i Buraqi, fatti di sabbia e vento che si trasformano in incredibili destrieri, i skinwalker che divorano gli uomini e i Djinni, capaci di evocare straordinarie illusioni, e tanto altro. 

Cosa succederà ad Amani e Jin? Riuscirà Amani a fidarsi di Jin? Quali consapevolezze otterrà dal suo lungo viaggio? Quali creature si metteranno nel bel mezzo del loro cammino?

Alzai lo sguardo di scatto. «Non mi stai mentendo?» Mi sorrise. «Mentire è peccato, non lo sai?» «Così pare». Lasciò vagare lo sguardo sul mio volto in un modo che mi rese nervosa. Senza il tuo aiuto a quest’ora sarei morto. Anch’io.  Ma non lo dissi. Non scherzai dicendogli di chiamarmi Oman, o il Bandito dagli Occhi Blu, come avrei voluto. «Amani» dissi. «Mi chiamo Amani. Amani Al’Hiza».

Risultati immagini per rebel alwyn hamilton booksLa trama mi piace anche se avrei evitato l’ultima frase. Se Jin fosse rimasto più misterioso anche nella trama sarebbe stato unico per il lettore che si ritrova a scoprire la storia per la prima volta.

La copertina è una delle due versioni utilizzate all’estero ed, anche se sono felice che non sia stata storpiata, è sicuramente migliore la versione che vedete qui di lato dal lato sinistro, non trovate? E’ particolare e sicuramente molto bella. Cioè, è molto bella anche la versione che è stata utilizzata in Italia ma l’altra è sicuramente particolare e originale. Il titolo è stato cambiato rispetto all’originale. Per tutti e tre i libri è stato mantenuto Rebel e sono stati introdotti dei sottotitoli. La scelta originale era sicuramente la migliore visto che non ho mai sopportato i sottotitoli nei libri. Ma è comunque soggettivo, può piacere o meno.

L’ambientazione è il deserto e si partirà da Dustwalk. Sarà un continuo crescendo e ve ne innamorerete, amerete il mondo che è stato costruito in questo libro, ve lo assicuro. L’epoca è indefinita.

Fuori dal finestrino non si vedeva altro che il fumo nero. Poi all’improvviso uscimmo all’aperto. Il fumo si liberò e salì verso il cielo bianco del deserto. La visuale si schiarì. Appoggiai la fronte al finestrino. Per una volta il deserto non sembrava sconfinato. L’orizzonte era vicino. Un sorriso stirò dolorosamente la pelle del livido sulla mia guancia. Ero in viaggio verso Izman.

Immagine correlataI personaggi sono tutti ben strutturati e resterete colpiti sia dal Bandito dagli occhi blu che dal Serpente dell’est.

In effetti Jin e Amari non possono essere più diversi l’uno dall’altra. Amari è forte, impulsiva ed una tiratrice esperta con la sua pistola. E’ determinata e nonostante tutto quello che ha passato quando era piccola è cresciuta forte e coraggiosa. Jin è un incredibile mistero fin dall’inizio. Affascinerà i lettori con quest’aura enigmatica e misteriosa ma scopriremo anche lui pronto a tutto pur di aiutare la causa.

Sono entrambi personaggi che si somigliano per certi aspetti ma sono totalmente differenti per altri. Non voglio spoilerarvi nulla quindi vi dico solo che resterete incantati da entrambi e da entrambi riceverete delle sorprese incredibili. Li amerete entrambi.

«Mio padre lo manterrebbe com’è, un luogo di violenza, di guerra, per metà nelle mani di un re gallan. E mio fratello Kadir è come lui. Con lui come Sultim, continueremo a vivere sotto imperi stranieri che prendono le nostre terre e sono capaci di prosciugare anche la sabbia. Oppure possiamo cambiare tutto». Il principe Ahmed si illuminava mentre parlava di tutte le cose che avrebbe fatto per migliorare la situazione. E più parlava più risultava difficile non credergli. Finalmente compresi il ragazzino impazzito all’arena dei pistoleri, la notte che avevo conosciuti Jin. Capii che quegli ideali potevano far gridare un uomo alla ribellione, anche se il rischio era l’impiccagione. Nel deserto avrei voluto che Jin mi chiedesse di restare con lui, di venire nel suo mondo con lui. Ma non l’aveva fatto. Lo stava facendo Ahmed.

Immagine correlataIl perno centrale di questa storia oltre alla fuga iniziale di Amani, tutto si concentra su un discorso di potere. Tutta la storia si incentra sul ribaltare il Sultanato tramite la ribellione del Principe Ribelle. Amani con chi si schiererà, quali posizioni prenderà e chi sosterrà? Cosa succederà a lei e a Jin?

Lo stile utilizzato è molto semplice ed assolutamente fluido oltre che in ogni modo originale. La storia è scritta in prima persona dal punto di vista di Amani e resterete incantati dai suoi occhi che dalla sua incredibile forza sia emotiva che fisica.

La storia si legge in maniera assolutamente veloce, io ho letto questo libro ed il successivo nel giro di poche ore visto il fatto che è assolutamente intrigante. Amani e Jin riescono a coinvolgere tantissimo ed in sole 250 pagine l’autrice riesce a rendere tantissimo. Avrei voluto che il libro fosse molto più lungo visto la sua brevità ma potete stare tranquilli perchè andando avanti nella trilogia tutto diventa incredibilmente corposo.

L’autrice è bravissima a mescolare una cultura quasi completamente sconosciuta, creando un mondo ed un World-building per questa trilogia mixando al contempo del il fantasy ad una piccola parte di romance. Non mancheranno continui colpi di scena che vi lasceranno col fiato sospeso nel corso di tutta la lettura.

«Posso farcela». insistetti. Ahmed mi fissò a lungo e per un momento nei suoi occhi non vidi il fratello, né l’amico di nessuno. Vidi solo un principe. Raddrizzai la schiena, cercando si apparire un valoroso soldato. Alla fine annuì. «Partirete all’alba».

Il libro, primo di una trilogia incredibile, che vi stupirà. Non riuscirete a separarvi da Amani e Jin. Verrete trascinati nel deserto e non vorrete più andare via. Vi consiglio questa trilogia e questa lettura, è davvero stupenda e fidatevi di me! Non ve ne pentirete.

Alwyn Hamilton è una scrittrice davvero sorpredente. La storia entra subito dentro e non si riesce a fare a meno sia di Amani che del mondo che le viene costruito attorno. Il deserto è affascinante e ricco di pericoli… quindi state in guardia!

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se leggerete questo libro. Vi piace?

A presto,

Sara ©

 

REVIEW PARTY – DARKEST MINDS 3. L’ULTIMO BAGLIORE DI ALEXANDRA BRACKEN (#238)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova storia qui per voi che non aspetta altro che di essere letta. Oggi vi porto il terzo volume di Darkest Minds, ultimo capitolo di questa trilogia che spero vi sia piaciuta o che vorrete leggerla (Recensione Darkest Minds e Darkest Minds 2). Se ancora non l’avete fatto e siete curiosi di leggerla non vi consiglio di leggere la recensione per motivi di spoiler non evitabili. Se invece avete letto il secondo volume e siete curiosi di saperne qualcosa, potete leggere in tutta tranquillità. Ringrazio la Sperling&Kupfer per la lettura in anteprima e Sara di Bookspedia per avermi coinvolto nell’evento. Ecco qui che ve ne parlo:

51iwt8l0h7lTitolo: Darkest Minds 3 – L’ultimo Bagliore
Autore:  Alexandra Bracken
Genere: Distopico
Data di uscita: 27 Novembre 2018
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TramaRuby non può permettersi di guardare indietro. Il quartier generale della Lega dei Bambini è stato raso al suolo. E ora lei e i giovani sopravvissuti all’attacco del governo a Los Angeles stanno viaggiando verso nord per riunirsi. Insieme a loro, c’è anche un pericoloso prigioniero, con le stesse incredibili abilità di Ruby. Per questo solo lei può tenerlo sotto controllo: un solo errore e si scatenerebbe il caos. È una sfida difficile da vincere ma, seppur distrutta da una perdita insopportabile, Ruby sa di non poter mollare adesso. Non quando è così vicina al suo obiettivo: far cadere il governo e liberare le migliaia di ragazzi che ancora soffrono nei campi di riabilitazione governativi sparsi per il Paese. Non tutti però sono dalla sua parte e le tensioni non si faranno attendere. La resa dei conti è vicina, e allora anche i segreti più oscuri verranno a galla, e i sentimenti più forti saranno messi alla prova.

RECENSIONE

La storia riprende dove l’abbiamo lasciata con il secondo volume. Ruby si ritroverà con un gruppo di fuggitivi che si dovranno allontanare da Los Angeles perchè la città è sotto assedio.  I ragazzi si dividono in squadre per raggiungere il Ranch, l’unico luogo sicuro che gli è rimasto per cercare di trovare una soluzione a tutto ciò che stanno vivendo. Una cura. E per sovvertire tutto, il Governo e stare in guardia da Clancy che non perde mai tempo per insinuarsi nelle menti degli altri e metterli uno contro l’altro.  Quando arrivano al Ranch la vita è difficile ma occorre mettere un punto. Attuare una strategia per vincere, una strategia per tornare alla normalità.

Riusciranno i nostri eroi a trovare la cura per i loro poteri? Potranno mai essere “aggiustati” veramente? Potranno tornare a vivere una vita tranquilla e sopratutto senza la costante paura di morire?

Il nero è il colore che non è veramente un colore. Il nero è il colore della camera da letto vuota e silenziosa di un bambino. Dell’ora più pesante della notte, quella che ti intrappola nella tua brandina, che ti soffoca con l’ennesimo incubo. È un’uniforme tesa sulle spalle ampie di un giovane arrabbiato. Nero è il fango, l’occhio senza palpebre che osserva ogni tuo respiro, le vibrazioni basse della recinzione che arriva a lacerare il cielo. È una strada. Un cielo notturno, dimenticato e punteggiato di stelle sbiadite. È la canna di una nuova pistola, puntata dritta al cuore. È il colore dei capelli di Ciccio, dei lividi di Liam, degli occhi di Zu. Il nero è la promessa di un domani privo di menzogne e di odio.Tradimento. Lo vedo nel quadrante spaccato di una bussola, lo percepisco nella stretta totalizzante del dolore.Scappo, ma è la mia ombra. Mi rincorre, mi divora, mi inquina. È il pulsante che non si doveva premere, la porta che non si doveva aprire, il sangue che non si è potuto lavare via. Sono le macerie fumanti di un edificio. L’auto nascosta nella foresta, in attesa. È il fumo. È il fuoco. La scintilla. Il nero è il colore dei ricordi. È il nostro colore. L’unico che userò per raccontare la nostra storia.

La trama è ben scritta e rappresenta questo finale molto bene. Non fa spoiler e lascia solo la dolce curiosità che culla questa storia dall’inizio alla fine. Una storia di fantascienza ma allo stesso tempo così dura che potrebbe sembrare quasi vera.

La copertina è carina anche se preferisco, come per quanto riguarda anche le precedenti, quelle originali. Ovviamente queste gli somigliano ma non sono completamente uguali. Il discorso del titolo di questo libro vale lo stesso che per la copertina. E’ stato dato un sottotitolo ed è stato lasciato Darkest Minds con i numeri di uscita dei libri. Una scelta discutibile che poteva essere sicuramente considerata in altra maniera ma ormai  è andata così. Ecco qui che vi mostro le copertine della trilogia originale e potete valutare da soli quanto sia evidente la differenza ed il cambiamento che per tutti e tre è stato fatto. Forse quello più somigliante di tutti è il secondo volume che nella copertina ci prende di più.

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«Scordati degli adulti, Ruby. Fai in modo di essere tu davanti ai ragazzi. Fai in modo che ti amino, e avrai la loro lealtà per sempre. » «Fare in modo che mi amino», ripetei, sentendo rimontare la rabbia.«Non tutto, a East River, era falso», disse freddamente. Ma tutto ciò che era stato importante – ogni ricordo che avevo di quel posto – era macchiato dal tocco nero e strisciante della sua mente. Solo il pensiero del modo in cui mi aveva osservata durante l’incendio… il modo in cui aveva abbattuto ogni mia difesa mentale… il modo in cui quei ragazzini, i Cuccioli, lo avevano guardato con adorazione totale. Sentii un brivido percorrermi la schiena. (…) «Quando sarai pronta a essere il capo e combinare finalmente qualcosa, fammi sapere. Io sarò qui ad aspettare.»

I personaggi di questa storia sono i medesimi della precedente e di nuovi ce ne saranno ben pochi ed anche piuttosto passeggeri. Ci saranno tante domande, tante sfide nuove e lotte per la sopravvivenza. Non ci saranno cambiamenti drastici 

Ruby è sempre la stessa, influenzata in parte da Cole, in parte da Clancy e in parte ancora da ciò che è lei, si sente divisa. Liam è sempre il giovane ragazzo dolce e buono, quello da amare. Ciccio e Vida prenderanno una piega leggermente diversa e si vedrà quanto i due stiano mano a mano maturando nel corso della storia. Insomma i personaggi sono ben strutturati, ognuno diverso dall’altro, ognuno con il suo perchè. Persino Clancy – per quanto odioso – avrà il suo motivo di esistere.

Mi ricordavo il percorso per la fabbrica nello stesso modo in cui non si dimentica la storia dietro una cicatrice. Il fango nero mi sporcava le scarpe, nascondendo per un attimo il numero che vi era scritto sopra. 3285. Nemmeno un nome. Si imparava a tenere lo sguardo alto, a torcere il collo per guardare al di là del filo spinato attorcigliato in cima alla recinzione. Altrimenti, era fin troppo facile dimenticarsi che c’era un mondo al di là della capanna di metallo arrugginito in cui ci avevano gettato come animali. «Io lo vedo a colori», dissi. «Un blu profondo, sfumato d’oro e di rosso, come un fuoco all’orizzonte. La luce dopo un’esplosione. È un cielo che ti sfida a indovinare se il sole sta per sorgere o per tramontare.» Nico scosse la testa. «A me piace di più quello di Jude, mi sa.» «Anche a me», dissi piano. «Anche a me.»

Il perno centrale di questo terzo volume è il trovare una cura ed il lottare per essa, per tornare alla normalità in cui si può vivere senza poteri. La storia si chiude in un finale in cui spererete pagina dopo pagina che i ragazzi abbiano il finale che si meritano.

Lo stile utilizzato è sempre lo stesso dei libri precedenti. L’autrice si concentra molto più sui dettagli e quindi diventa pesante a lungo andare e sicuramente poco scorrevole. Personalmente avrei preferito molta più azione, lo avevo sperato e per la prima metà si mantiene piatto, concentrandosi sulla strategia e sulla vita all’interno del Ranch che si poteva benissimo evitare creando spazio per altre cose che probabilmente sarebbero state più movimentate e interessanti ai fini della storia. Come finale non è male anche se, come ho detto poco fa, mi aspettavo qualcosa in più. Una sovversione del sistema tramite una lotta audace fra Gray e Ruby quando invece Ruby si mantiene sempre sulla stessa soglia comune di sempre.

Nonostante questo, ritengo che sia comunque una trilogia da leggere perchè lascia riflettere molto il lettore che si trova colpito al cuore sia dai personaggi sia da quanto succede, tanto da sembrare persino reale, da sembrare che ciò che stia accadendo all’interno del libro sia la vita reale e che possa accaderci da un momento all’altro.

Nonostante questa serie, in alcuni punti basilari, mi ricordi la serie The Monument ovvero in Italiano L’esercito dei 14 bambini pubblicato per la Newton Compton, ha avuto un effetto molto più di impatto su di me rispetto a quel primo volume che ho letto. E’ entrato nel profondo ed ha colpito il mio animo, scombussolandomi. La stessa cosa mi è accaduta leggendo la Lorien Legacies, i libri di Pittacus Lore pubblicati dalla Casa editrice Nord in cui nonostante sia tutto di estrema fantasia ed il tutto sia prettamente fantascientifico, riesca a colpire ed a sembrare reale. Questa cosa è devastante e bellissima allo stesso tempo perchè nonostante questa serie sia stata lenta ed a tratti non come mi aspettavo, mi è sembrata incredibilmente vera e vicina, quindi vuol dire che nonostante tutto la cosa funziona. Che la serie è buona e ben fatta. E quindi questo gioca un fattore che si scontra con la lentezza del testo e la ridondanza dei pensieri di Ruby.

«Non possiamo proteggerli da questo, non se siamo convinti di voler dare loro la scelta. Perchè è di questo che si tratta, no? Dare a loro e ai prossimi ragazzini che arriveranno la possibilità di avere una vita migliore della nostra. Di smettere di nascondersi». Si, era esattamente quello. E quella libertà andava a braccetto con la possibilità di decidere della propria vita una volta che le nostre abilità fossero scomparse. Di vivere dove volevamo, con chi volevamo, senza aver paura di ogni ombra. Permettere ai bambini di crescere senza il terrore di andare a dormire un giorno e non svegliarsi più, o di spegnersi come una lampadina nel bel mezzo di una giornata qualunque. Sapevo, proprio come Cole, che l’unico modo di uscire vittoriosi da quella faccenda era usare la forza. Una vera lotta. Ma il prezzo… mi guardai di nuovo intorno, osservai i loro volti accesi, e cercai di assorbire le risate e le chiacchiere per allentare la morsa di paura che mi stringeva il petto. 

Il libro è abbastanza tranquillo nel suo complesso ma è un buon finale di serie che conclude un cerchio. Una serie che vi colpirà.

Alexandra Bracken ci consente di vivere un’avventura emozionante assieme a dei ragazzi coraggiosi. Un gruppo che vi conquisterà pagina dopo pagina e vi resterà nel cuore, una trilogia da leggere per la sua complessa profondità del suo messaggio e per la sua intensità.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

 Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando! Spero che vi piacciano e che possiate apprezzare questa trilogia:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se leggerete questo libro. Vi piace?

A presto,

Sara ©