REVIEW PARTY: Recensione #450 – NONA GREY V.1 RED SISTER. DI MARK LAWRENCE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io sto bene e sono felice finalmente che questo periodo strapieno d letture sta per terminare. Non vedo l’ora di tornare a leggere con una frequenza medio- normale perché così è follia. Ringrazio la Mondadori Oscar Vault per avermi permesso la lettura e Miriam di Me and Books per aver organizzato l’evento. A voi:41e14bxfnsl._sx345_bo1204203200_

Titolo: Nona Grey v.1 – Red Sister
Autore: Mark Lawrence
Pagine: 864
Data di uscita: 13 ottobre 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/3jedCEg
Trama: Nel convento della Dolce Misericordia si allevano fanciulle per trasformarle in devote quanto pericolose assassine. Ci vogliono dieci anni di formazione, ma sono poche le ragazze dotate di vero talento per la morte, quelle nelle cui vene scorre il sangue delle antiche tribù di Abeth. Compito delle monache è scoprire e affinare queste doti innate, insegnando le tecniche della lotta con e senza armi e dello spionaggio, l’uso dei veleni e infine la tessitura delle ombre. Ma neppure le sorelle più anziane sono in grado di comprendere fino in fondo la potenza del dono di Nona Grey, una bimba di otto anni che giunge al convento con l’accusa di aver compiuto un omicidio. Qui crescerà, ma non sarà facile per lei scegliere quale cammino seguire: indosserà la tonaca nera delle Spose dell’Antenato, per abbracciare una vita di preghiera e servizio? Vestirà il rosso delle Suore Marziali, esperte nel combattimento, o il grigio delle Suore di Discrezione, imbattibili nelle arti della segretezza? O il suo colore sarà il blu delle Suore Mistiche, capaci di percorrere il Sentiero?

RECENSIONE

ArtStation - I come with knives, Francesca RestaLa storia ha inizio con una svemtata esecuzione. Nona Grey è solo una bambina ma ha del sangue che la rende potente ed estremamente veloce. Per questo è riuscita ad uccidere Raymel Tacsis per vendicare una sua più cara amica. Così, dopo essere stata chiusa fra le sbarre e la sua esecuzione ormai è alle porte, viene salvata da Sorella Glass, una suora del convento della Dolce Misericordia. È lì, infatti, che Nona verrà portata, allevata e addestrata a diventare un’assassina. Ed ha tutto inizio da lì, in quel convento in cui le ragazze vengono salvate e cresciute in un percorso duro, ricco di insidie e di insegnamenti.

Cosa succederà all’interno del convento? Perché Nona è stata salvata ed è stata scelta da Sorella Glass? Cosa ha il destino in serbo per lei?

Nona pensò a Raymel Tacsis, a letto nel palazzo di suo padre, attorniato da uomini dell’Accademia che sudavano per impedirgli di morire. Saida era morta: Nona ne aveva visto i piedi spuntare da sotto al telone, nel cortile del carcere, i calzari ancora imbrattati dal sangue di Raymel. Non provava pietà per lui. «Spero che torni indietro pieno di demoni e che gli divorino il cuore.»

La trama del volume include generalmente quella di tutti e tre i volumi racchiudendo la storia generale così come si presenta. È curiosa, intrigante e misteriosa. Spero che anche i volumi seguenti diano soddisfazione alla storia nel suo complesso.

La copertina è particolare e molto bella anche se si distanzia molto da quelle utilizzate all’estero. Vi consiglio di andare a scorgere le originali in giro per il web se volete perché attirano decisamente di più di quanto attiri questa versione italiana. Il titolo per questo volume, Nona Grey, racchiude in questa titan edition la raccolta dei tre volumi: Red Sister, Grey Sister e Holy Sister. In questo primo volume ovvero Red Sister, Sorella Rossa la copertina originale è davvero molto bella e vi consiglio di cercarla in rete. Una Titan edition che piace per il fatto che siamo tre volumi tutti assieme in un’unica raccolta.

L’ambientazione è tutta particolare, nel mondo di Abeth, la terra in cui avranno luogo queste vicende. L’epoca sembra essere quasi medioevale anche se con strane caratteristiche che non pensavamo di trovare specialmente per un convento di suore.

«La nostra storia è vasta e noi ormai ci siamo ristretti, quindi forse le sue lezioni non calzano più. Tagliati la stoffa su misura, dicono alcuni. Ma la storia della terra offre lezioni ben più importanti di quelle sui re e le loro dinastie. Ci si può leggere la storia del ghiaccio. Il racconto del nostro sole morente, scolpito nella roccia e nei ghiacciai. Queste sono le lezioni da cui dipende la vita di tutti noi. E quando la luna verrà meno, dipenderà da quelle anche la nostra morte.»

I personaggi di questa storia sono diversi, tutti molto intriganti ma allo stesso tempo molto da contorno alla protagonista di questa storia. L’unica ad esporsi leggermente di più, oltre ad essere la Suora che ha trovato e salvato Nona, Sorella Glass e Clera che la accompagnerà lungo il suo percorso in entrata al convento, dispensandole consigli.

Nona Grey in questo primo volume è ancora una piccola bambina di nove anni che si affaccia al mondo e di cui tante cose le sono sconosciute. Pensate che non riesce neanche a sapere cosa sia un globo e non conosce la forma sulla terra in cui vive. È una ragazzina che viene dal nulla, una contadina, ma con il sangue è Hunska che si contraddistinguono dai colori scuri e dalla rapidità e velocità. È interessante come avremo modo di valutare la crescita, lo sviluppo e la maturità di questo personaggio mano a mano che gli anni andranno avanti.

«Noi non siamo fatte per la guerra. Non siamo veloci: quasi ogni animale può batterci in corsa o sfuggirci, segugio, gatto, ratto o passero che sia. Non siamo forti: un mulo, un hoola, un orso, a parità di peso sono tutti tre, forse anche cinque volte più forti di un uomo. E voi non siete uomini». «In compenso, noi siamo intelligenti e precise. Questi sono i nostri strumenti. Intelligenza e precisione. Vi sto insegnando a combattere senz’armi per due motivi. Primo, perché ci sono occasioni in cui non avrete a disposizione un’arma. Secondo, perché allenandovi a questo tipo di scontro, imparerete cos’è il dolore senza essere distrutte, e imparerete cos’è la rabbia senza uccidere nessuno.»

Il perno centrale di questo primo volume è l’entrata di Nona Grey nel convento della Dolce Misericordia fin da bambina, mostra le sue più forti e profonde caratteristiche. La sua forza e la sua essenza, verranno temperate ancor di più stando all’interno del Convento. Mark Lawrence: ThatThornGuy.com

Lo stile utilizzato dall’autore è particolarmente articolato e ricco ma allo stesso tempo sia scorrevole che pesante. Infatti la storia si legge facilmente solo che sembra non camminare perché si incentra molto all’interno del convento, alle lezioni e non si muove molto da dove ci si trova. Non si legge sicuramtente in poco tempo, questo è certo e ci vuole molta concentrazione per seguire nomi, fatti, storia e via discorrendo.

I flashback si, ma forse un po’ troppi? I continui flashback di Nona sicuramente sono di aiuto a comprendere maggiormente la storia di come lei è arrivata fino a quel punto. È carino e intrigante ma allo stesso tempo rallenta molto la lettura e la storia portandola sempre indietro e mai avanti.

Un punto di partenza buono ma che non fa impazzire, nonostante il finale lasci aperta una porta che non vedremo l’ora di aprire con il secondo volume. Infatti l’intero volume, da quel che ho capito, sembra seguire le vicende di Nona sotto diverse fasi del suo personaggio lungo la sua crescita.

Il wordbuilding c’è ma lo immaginavo più d’impatto. Chiusi dentro il convento avremo modo di conoscere diverse cose attraverso il luogo stesso e attraverso i ricordi di Nona ma di cui immagino andremo a conoscerlo meglio nei prossimi volumi – o almeno spero.

La trama per quanto riguarda il fatto di una scuola di assassini ricorda molto Nevernight e lo stile duro di Jay Kristoff. Ovviamente questo volume è uscito sicuramente prima anche se Nona non riesce a coinvolgere come invece è riuscita a farlo Mia Corvere. Nonostante questo le lezioni e le cose sembrano essere abbastanza similari nonostante ci siano poi delle differenze tra un volume e l’altro.

«Sei sicura che in mezzo a quel sangue non ce n’è del tuo?» domandò la badessa. Nona fletté le mani, le dita vischiose che già si appiccicavano una all’altra. «Sono
sicura.» «Allora, fila. Metti a posto quel coltello, e non ne riparleremo più. Proteggerti è mio dovere, ed è dovere di tutte le tue sorelle quassù. Non hai bisogno di una lama.»

Il primo volume apre le porte ad una storia che spero si riveli sinceramente ancor più interessante di questa, se così vogliamo chiamarla, introduzione. Spero che nei prossimi volumi la storia sia ancora più interessante e cruenta, così come si presenta anche all’inizio. Spero solo lo sia ancor di più. Consiglio come inizio di una trilogia che apre le porte a qualcosa di dark, misterioso ed estremamente potente.

Mark Lawrence ci porta all’interno di un convento in cui le ragazze cercheranno la loro strada come assassine. Uno scrittore molto criticato ma di cui ero curiosa di scoprire Nona e il suo mondo.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le nostre recensioni, vi aspettiamo come sempre ovviamente. Qui le recensioni:

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Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi? Fatemi sapere che ne pensate di una storia simile e se pensate che possa piacervi. Vi aspetto!
A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #446 – THUNDERHEAD DI NEAL SHSTERMAN

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci di nuovo qui con una serie di nuove recensioni in settimana che partono con questo secondo volume della serie che ha avuto inizio con Falce. Ringrazio la Mondadori Oscar Vault per la lettura in anteprima e Beatrice per aver organizzato questo grande e bellissimo evento. Trovate se siete curiosi QUI la recensione del primo volume. A voi:

Titolo: Thunderhead
Autori: Neal Shusterman
Collana: Oscar Fantastica
Genere: Fantasy YA
Uscita: 13 ottobre
Pagine: 360
Serie: La Trilogia della Falce #2
Link d’acquisto: https://amzn.to/2FqaUhq
Trama: In un mondo che ha sconfitto fame, guerre e malattie, le falci decidono chi deve morire. Tutto il resto è gestito dal Thunderhead, una potentissima intelligenza artificiale che controlla ogni aspetto della vita e della società. Tranne, appunto, la Compagnia delle falci. Dopo il loro comune apprendistato, Citra Terranova e Rowan Damisch si sono fatti idee opposte sulla Compagnia e hanno intrapreso strade divergenti. Da ormai un anno Rowan si è ribellato ed è fuggito, diventando una vera leggenda: Maestro Lucifero, un vigilante che mette fine alle esistenze delle falci corrotte, indegne di occupare la loro posizione di privilegio. Di lui si sussurra in tutto il continente. Ormai divenuta Madame Anastasia, Citra è una falce anomala, le sue spigolature sono sempre guidate dalla compassione e il suo operato sfida apertamente il nuovo ordine. Ma quando i suoi metodi vengono messi in discussione e la sua stessa vita minacciata, appare evidente che non tutti sono pronti al cambiamento. Il Thunderhead osserva tutto, e non gli piace ciò che vede. Cosa farà? Interverrà? O starà semplicemente a guardare mentre il suo mondo perfetto si disgrega?

RECENSIONE

Citra Terranova (Scythe Anastasia) | Arc of a Scythe Wiki | Fandom
La
storia ha inizio quasi un anno dopo rispetto a dove l’avevamo lasciata. Citra è assieme a Madame Curie e con la sua veste da falce turchese, dona un mese di tempo alle persone che deve spigolare per dare modo loro di poter fare le ultime cose e salutare i propri cari. Un motivo, quello della compassione, che porta scompiglio nel consiglio e che la rende pericolosa perché porta idee innovative ma allo stesso tempo pericolose che mettono in pericolo la sua stessa vita. Rowan dall’altra parte è diventato ciò che tutti soprannominano Mastro Lucifero. Non essendo falce gode dell’immunità donatole da Citra ma al tempo stesso si dedica alla rimozione in via definitiva delle falci corrotte come Mastro Goddard, colui che lo ha istruito lungo il suo percorso da apprendista Falce. Nel frattempo una nuova figura si fa largo in mezzo a loro, il Thunderhead che vede e sente tutto.

Cosa farà il Thunderhead? Starà ancora una volta a guardare o deciderà di intervenire per cercare di riportare l’ordine laddove tutto si sta miseramente disgregando? Cosa succederà a Citra e Rowan?

Rowan sapeva che doveva lasciare quel posto. Anche se nessuno aveva seguito Tyger, la Compagnia sarebbe presto riuscita a risalire al suo nascondiglio. Molto probabilmente, una squadra era già sulle sue tracce, con il compito di eliminarlo. I due si salutarono, e Rowan mise alla porta il suo vecchio amico in tutta fretta. Un minuto dopo che Tyger fu uscito, anche Rowan se ne andò, portando con sé solo uno zaino pieno zeppo di armi e la sua veste nera.

La trama del volume è intricata ed interessante sotto differenti aspetti. Io come semrpe mi riservo di leggerla dopo aver letto il volume per non incappare in spoiler che potrebbero anddensarvisi. Non ci sono spoiler evidenti ma per chi ancora non ha avuto modo di leggere il primo volume è bene non leggere di cosa si parla in questa trama.

La copertina segue la linea del volume precedente e segue la versione originale. Mentre nella prima i colori vertevano sul rosso e predominava la scena, in questo volume il turchese si fa spazio e rappresenta il colore della tunica che veste Citra. Sullo sfondo, si vede anche la veste da falce nera che contraddistingue il colore in cui si nasconde Rowan. Entrambi rappresentati in questo volume si fanno spazio sempre più nel volume. Il titolo di questa storia è stato mantenuto così come l’originale e ci trascina nel mondo del Thunderhead in tutti i sensi.

L’ambientazione è la MidAmerica, una specie di America del Nord, in chiave differente da come l’abbiamo sempre vista. L’epoca è moderna, in un futuro post apocalittico in cui lo stesso Thunderhead ha rimesso in ordine le leggi del mondo e ha riportato gli equilibri nel mondo.

Prima che assumessi il comando del mondo, la Terra aveva una
capacità massima di dieci miliardi di abitanti. Oltre quel limite, avrebbe raggiunto la saturazione, che avrebbe portato carestia e sofferenza, fino alla totale disgregazione della società. Io ho cambiato quella crudele realtà. È sorprendente vedere quanta vita umana può sopportare
un ecosistema ben gestito. (…) Tremo al pensiero della sofferenza che una tale implosione planetaria potrebbe provocare. Grazie al cielo, sono qui per impedirlo. – Il Thunderhead

I personaggi di questa storia sono gli stessi dei volumi precedenti, con qualche aggiunta. Scordatevi Citra e Rowan che conoscevate dal primo volume perché sono maturi, più sicuri di loro stessi e differenti in tutto e per tutto. Quello che resta loro è l’umiltà e la correttezza nel portare a termine i loro compiti.

Citra o con il suo nome da falce Anastasia, ormai vive assieme a Madame Curie e si trova bene con lei. Ha iniziato a spigolare ma da sempre un mese alle persone selezionate per sistemare le priore cose e salutare i suoi cari. In breve si lascia commuovere dalle persone e prova compassione per loro anche se compie ugualmente il suo lavoro con la sua veste turchese. A casa non si sente più come si sentiva prima e rischia comportandosi così per spigolare di mettersi contro anche gli altri dle cosniglio delle falci. È una ragazza determinata, divenuta più forte nel corso del tempo anche se molto più enigmatica di prima.

Rowan si spaccia ormai per Mastro Lucifero uccidendo e bruciando i corpi delle falci corrotte nel mondo, riportando tutto nel giusto. O almeno così crede. Non è una falce vera e propria ma gode ancora dell’immunità anche se non gli spettava. È un ragazzo forte e coraggioso oltre che sveglio e particolarmente audace per la sua età.

Greyson è stato cresciuto dal Thunderhead ed è un ragazzo abbastanza semplice. Spera sempre che la sua famiglia lo prenda in considerazione ma non è mai stato così. Un personaggio che si farà avanti, che si mostrerà determinato a sovrastare anche Il Thunderhead se necessario. Un introduzione molto interessante quella di questo personaggio.

Fu allora che le venne in mente una frase che le aveva detto una volta Maestro Faraday. “Quando si diventa falce, la famiglia è la prima vittima.” Non parlarono più per il resto del pranzo e, dopo aver sparecchiato e messo i piatti in lavastoviglie, Citra annunciò: «Ora devo andare». I genitori non cercarono di trattenerla. Il momento era imbarazzante tanto per loro quanto per lei. La madre non aveva più l’aria risentita, semplicemente rassegnata. Gli occhi le si riempirono di lacrime, ma tentò di nasconderle abbracciandola stretta. Citra se ne accorse lo stesso. «Torna presto, tesoro. Questa è sempre casa tua.»
Ma non lo era più, e lo sapevano tutti.

Rowan Damisch (Scythe Lucifer) | Arc of a Scythe Wiki | Fandom

Il perno centrale di questa storia risiede tutto nel titolo: il Thunderhead. Quest’ultimo è colui che controlla tutto, una potente intelligenza artificiale che controlla ogni cosa senza interferire. Tutto deve andare nel modo corretto, tutto deve esserlo per far funzionare le cose nel migliore dei modi eppure è difficile non intervenire quando qualcuno o qualcosa minaccia molto più delle falci ma il mondo è l’equilibrio stesso.

Lo stile utilizzato è il medesimo del volume precedente. I punti di vista questa volta sbalzano da Citra a Rowan con l’inserimento di Greyson. La differenza principale nella caratterizzazione del volume sta nell’utilizzo di frasi e pezzi di ciò che dice e pensa il Thunderhead. Mentre nei primi volumi trovavamo le pagine di diario di Madame Curie, Mastro Faraday o Mastro Goddard, questa volta ci si concentra sul Thunderhead. Per quanto fosse interessante il punto di vista di chi tutto controlla, risulta ripetitivo ed avrei preferito leggere seriamente punti di vista effettivi di Rowan e Citra, di cosa fanno e cosa dicono.

La struttura delle morti non cambia, solo la misericordia di Citra comincia a colpire il sistema delle Falci nel profondo e comincerà a minacciarne il funzionamento. Interessante ma piuttosto scontatello su questo piano. In effetti, a questo punto diventa interessante il punto di vista di Rowan che avrei voluto fosse più approfondito specialmente all’inizio.

L’introduzione di un nuovo personaggio cala all’interno della storia un nuovo spunto per ripartire e per dar modo a questo secondo volume di muoversi e svilupparsi. Infatti dubito che senza Greyson ci sarebbe stato lo stesso risultato. La cosa di maggior interesse è il fatto che questi viene dal Thunderhead ed ha visto il funzionamento delle cose all’interno, che ha visto il mondo che lo circonda e che cerca di essere imparziale anche se a volte non sempre sembra essere possibile.

Il tema della morte è il più ricorrente ed è interessante come è stato sviluppato. Un po’ meno per la storia generale e per lo sviluppo distopico che ne è venuto fuori, leggermente banalotto e semplicistico. L’amore lo avrei sinceramente evitato concentrandomi più sulla brutalità e sulla riflessione ma sono scelte. Nel complesso non posso dire che la storia sia una brutta storia perché non è così. È fluida, scorrevole e godibile.

Citra non poté fare a meno di notare le macchie di sangue sull’asfalto, proprio sul ciglio del cratere, nel punto in cui era caduto il giovane che aveva salvato loro la vita. Madame Curie, che riusciva a leggere nell’animo della ragazza più di quanto lei volesse, si accorse del suo sguardo. «Dimenticalo, Anastasia, quel poveretto non è un nostro problema.» «Lo so» ammise Citra. Ma non era disposta a lasciar correre. Non era proprio nella sua natura.

Il libro è un secondo volume interessante seppur in genere i secondi volumi siano di passaggio. Colpi di scena interessanti anche se la struttura generale della storia lascia a desiderare. Per chi ha letto il primo volume, sicuramente consiglio.

Neal Shusterman ci porta di nuovo in un mondo popolato da falci che spigolano e portano la morte. Un mondo che ora si regge su un equilibrio precario e su cui bisogna stare attenti. Riuscirete a non finire spigolati?

Il mio voto per questo libro: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni di oggi e dei prossimi giorni. Ecco a voi:

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Cosa ne dite? Che ve ne pare di questo secondo volume? Fatemi sapere se volete leggerlo e se seguirete le vicende di questi due personaggi.
A presto,
Sara ©

RECENSIONE #433 – DARKDEEP – I CUSTODI DI BUIOFONDO DI ALLY CONDIE E BRENDAN REICH.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci finalmente! Torno a parlarvi di Darkdeep con questo secondo volume che – credevo – fosse leggermente migliore del primo quando, invece non è riuscito a coinvolgermi come credevo. Ringrazio comunque la Mondadori per avermi permesso la lettura e vi invito a leggere la recensione del primo volume se cercate un primo approccio con questa storia QUI.
978880472838hig-630x965-1Titolo: Darkdeep 2 – I custodi del Buiofondo
Autore: Ally Condie e Brendan Reich
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: 4 Agosto 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/2RbVMXj
Trama: Nico, Opal e i loro amici sono i custodi del vortice di buio che, nei sotterranei della casa galleggiante celata tra le nebbie di Still Cove, può dare vita a creature scaturite dall’immaginario. Dopo aver affrontato i mostri generati dalle loro stesse paure, sembrano avere tutto sotto controllo… fino a quando le acque della baia si tingono di rosso sangue e altri mondi bussano alle porte del nostro. A peggiorare le cose, la troupe di un programma sul paranormale è arrivata in città e sta facendo domande sulla Bestia, il leggendario mostro marino della baia, che forse tanto leggendario non è. Ai custodi non resta che immergersi nella storia tenebrosa della loro cittadina e trovare chi trama nell’ombra per riaprire il varco verso l’incubo.

RECENSIONE

The Darkdeep: Interview With Authors Ally Condie and Brendan Reichs |  YAYOMG!La storia ha inizio esattamente dove l’abbiamo lasciata con il volume precedente. A Timbers, dopo la “visita” della Bestia tutti ci credono e nel paese ne nasce una vera e propria credenza, una moda per far pubblicità al paese tanto che nostri piccoli eroi devono difendere il posto dalle minacce di giornalisti del paranormale che cercano di arrivare alla Baia di Still Cove e rischiare di scoprire i loro segreti. Opal ha strane intuizioni e strane cose accadono a Timbers che rischiano di mettere in serio pericolo sia la Baia di Still Cove che tutta la popolazione del piccolo paese.

Riusciranno Nico, Opal, Tyler, Emma e Logan a ristabilire un equilibrio sempre più sul punto di cedere? Cosa scopriranno sulla baia e sul Buiofondo? Cosa succederà alla Bestia? Tornerà nuovamente?

«E’ un disastro» disse amareggiato Nico. «Perché c’è tanta gente disposta a credere a questa storia?» Emma gli tirò un pugno sulla spalla. «Perché è divertente scemo. E il sindaco Hayt insiste a smentire le voci, spinge invece la gente a credere che sia vera».

La trama incuriosisce e riporta ciò che accadrà in questo volume senza essere troppo invasiva e senza raccontare troppo. Una trama che piace e fin dal primo istante ci riporta a Timbers, immersi nel Buiofondo.

The Beast (The Darkdeep Book 2) - Kindle edition by Condie, Ally, Reichs,  Brendan. Children Kindle eBooks @ Amazon.com.La copertina ricorda quasi Stranger Things come anche la storia ha delle tinte – fatte male ma – somiglianti. Non capisco perchè questo cambio repentino dello stile della copertina non continuando sulla linea precedente e mantenendo, quindi, l’originale. La vedete qui di lato quella che sarebbe potuta essere e, invece, non è stata. Personalmente, dopo il primo volume e dopo aver visto questa copertina speravo che il volume arrivasse in questa veste mantenendo la linea dei volumi. Ora se un lettore cerca Darkdeep visivamente si ritroverà davanti due volumi che esteticamente sono totalmente differenti. Non capisco davvero la scelta. 

Per quanto riguarda il titolo, è stato completamente modificato nel corso del suo arrivo in Italia. Come potete vedere dall’originale la traduzione poteva essere tranquillamente La bestia. O quantomeno mettere La bestia specificando che fosse il secondo volume di Darkdeep. Invece si è optato per una modifica drastica anche abbastanza accecante in copertina, con la specifica che si tratta di Darkdeep. A mio parere non una scelta completamente saggia ma riporta a Buiofondo e quindi – può darsi – maggiormente comprensibile dai lettori.

L’ambientazione è Timbers, un piccolo paesino con una baia misteriosa, quella di Still Cove. Un posto che potrete scoprire solo leggendolo; l’epoca è assolutamente attuale, dei piccoli eroi nei giorni nostri.

Opal scosse la testa, con un senso d’angoscia che le strisciava sulla pelle. Il Buiofondo poteva pure essere sopito, ma c’era qualcosa di terribilmente sbagliato nello stagno. E quella sensazione che aveva provato poco prima… quel formicolio sulla nuca…L’aveva già sentito in passato, quando le era parso che la poltiglia verde nel barattolo le avesse rivolto un sorriso e fatto l’occhiolino. Il suo istinto le gridò lo stesso avvertimento di allora. Quella sensazione non sembrava provenire da lei. E non sembrava umana.

The Darkdeep by Ally Condie and Brendan Reichs - YouTubeI personaggi di questa storia sono gli stessi del volume precedente. I punti di vista narranti saranno sempre Opal e Nico ma ad aiutarli ci saranno sempre anche Emma, Tyler e Logan. Fra loro cinque, il gruppo sembra molto amalgamato ed omogeneo anche se non fra tutti ci sono delle vere e proprie caratteristiche predominanti, almeno in questo volume. L’unica che sembra distinguersi dagli altri sembra essere Opal ed anche Emma fa la sua parte. Nico sembra persino più spento di prima e si lascia schiacciare in parte da tutto ciò che succede.

Ho trovato il personaggio di Opal, sinceramente più attivo di quanto è stato per il primo volume. Comincia ad avere strane intuizioni e necessita di farsi ascoltare dai suoi compagni che cominciano a dubitare di lei. Nonostante questo non l’abbandonano e il gruppo resta stranamente più compatto rispetto alla prima loro avventura.

Nico in questa storia sembra essere declassato e non mi ha coinvolto ne colpito particolarmente. Invece di gettarsi a pieno in questa avventura con i suoi nuovi amici si defila e preferisce, a volte, che gli altri facciano per lui. Insomma, un personaggio che non convince e che comincia a perdere forma. Spero si riprenda vivamente nel volume successivo.

In questo volume, Emma è stata molto più presente cercando di far allontanare i giornalisti dalla Baia prendendo posto all’interno della troupe pur di sviarli da Still Cove e dai suoi pericoli. Intraprendente e sicura di sé, Emma diventa un personaggio in cui il gruppo ripone speranza anche se non sempre può essere ricompensata. Ne vedrete delle belle.

«Riparare il sigillo? gridò Logan. E come facciamo? Nico si sentì rivoltare lo stomaco, e per poco non vomitò. Chiuse gli occhi e pensò un messaggio più forte che poteva. Non sappiamo cosa voglia dire!

Il perno centrale in questa storia sembrano essere le misteriose cose che cominciano ad accadere nella piccola cittadina. E dopo la Bestia qualcosa di grande sta cercando di uscire fuori e i giornalisti che indagano sul paranormale rischiano di mettere ancor di più in pericolo la situazione. Riusciranno i piccoli amici a salvaguardare la situazione?

Lo stile utilizzato è il medesimo dei volumi precedenti, in terza persona dal punto di vista di Opal e Nico. Nonostante sia comunque fluido e scorrevole e il volume si legga nel giro di pochissimo tempo, la storia non sembra emozionare come sperato e la trama risulta persino debole.

Minna Sundberg | comic artist on Instagram: “Here we go! It's the finished  "bone cove" painting that I did on stream last week o… | Art, Comic artist,  Animation artLa scrittura del volume è ancora ben amalgamata e non si nota in alcun modo che sia scritta a quattro mani e questo, sicuramente, è un punto a favore. L’unica pecca è proprio la trama e la storia che comincia davvero a cedere le redini completamente. Nel primo volume la baia misteriosa e il BUIOFONDO che prendeva le paure di ognuno trasformandole sembrava un qualcosa di magico e unico. In questo secondo volume il mistero sembra tornare a galla sotto un’altra veste che non si riesce veramente a capire dove voglia andare a parare. I Tedofori e tutto il resto da proteggere sembra quasi tutta una messa in scena partorita dalla mente dei cinque amici. 

Laddove le mie convinzioni iniziali si erano fondate, qui si sono sedimentate ed hanno messo le radici. Sicuramente la lettura si verte esclusivamente per un pubblico di più piccoli che si trovano in sintonia con il piccolo gruppo di amici e i loro misteri da proteggere. La lettura per un adulto, esclusivamente se non si ha nulla da leggere, altrimenti eviterei alla grande. Quindi sicuramente questa serie è un ottimo regalo per piccoli e temerari lettori e avventurieri.

Il volume sembra quasi essere un misto fra Piccoli Brividi e Stranger Things fatto male e molto più per bambini. E vi giuro che l’ho pensato seriamente mentre leggevo il volume. Quindi se dovessi consigliarvi la serie da leggere vi direi di no per un adulto, piuttosto regalatelo a dei bambini che sicuramente riusciranno ad apprezzare il mistero, il fatto che i piccoli ricorrano ai Pokemon per richiamare i mostri e tutto il resto.

Questo non è il mio posto. Sono rimasto intrappolato in questo mondo fin troppo a lungo. E’ tempo che io torni a casa.

Il libro è leggero, particolare e misterioso. Timbers è sempre più in pericolo e sembra sempre più sfuggire di mano, anche ai piccoli custodi. Cosa succederà ora che hanno scoperto che non tutto è gestibile come allora?

Ally Condie e Brendan Reich ci portano di nuovo alla baia di Still Cove guidati da misteriose creature cercando di custodire un segreto profondo e insidioso, che cerca di uscire sempre più allo scoperto. Riuscirete anche voi a resistere al misterioso Buiofondo?

Il mio voto per questo libro: 2 balene e mezzo.

due e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne dite? Pensate possa fare al caso vostro? Fatemi sapere che ne pensate ovviamente!

A presto,

Sara ©

BLOGTOUR – SULLE TRACCE DI JACK LO SQUARTATORE DI KERRI MANISCALCO: CHI E’ L’AUTRICE?

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui per portarvi una nuova tappa del nostro evento presentandovi e aprendo con il BlogTour de il primo volume. Spero che vi piacerà. Ringrazio la Mondadori per la lettura e Deborah e Mariarita per l’organizzazione dell’evento. Ecco qui:

978880472405higTitoloSulle tracce di Jack Lo Squartatore
AutoreKerri Maniscalco
GenereFantastico
Data di Pubblicazione15 settembre 2020
FormatoCartaceo
Pagine372
Trama: È stata cresciuta per essere la perfetta dama dell’alta società vittoriana, ma Audrey Rose Wadsworth vede il proprio futuro in modo molto diverso. Dopo aver perso l’amatissima madre, è decisa a comprendere la natura della morte e i suoi meccanismi. Così abbandona l’ago da ricamo per impugnare un bisturi da autopsia, e in segreto inizia a studiare Medicina legale. Presto viene coinvolta nelle indagini sull’assassino seriale noto come Jack lo Squartatore e, con orrore, si rende conto che la ricerca di indizi la porta molto più vicina al suo mondo ovattato di quanto avrebbe mai creduto possibile. Ispirato agli efferati crimini irrisolti che hanno insanguinato la Londra di fine Ottocento, lo strabiliante romanzo d’esordio di Kerri Maniscalco tesse un racconto ricco di atmosfera che intreccia bellezza e oscurità, in cui una ragazza vittoriana molto moderna scopre che non sempre i segreti che vengono sepolti lo rimangono per sempre.

Apro questo BlogTour con una tappa che ci introduce nel mondo che viene trascritto e descritto dalla penna di questa autrice ed io vi parlerò, proprio di lei.

CHI E’ L’AUTRICE, KERRI MANISCALCO?

Interview and Giveaway with Kerri Maniscalco - Under the Covers Book Blog

Kerri Maniscalco è cresciuta in una casa semistregata nei dintorni di New York, dove è iniziata la sua passione per le atmosfere gotiche. Nel tempo libero legge tutto ciò che le capita a tiro, cucina ogni sorta di cibo con amici e familiari, e beve davvero troppo tè mentre discute delle sottigliezze della vita con i suoi gatti. I romanzi con protagonista Audrey Rose Wadsworth (Sulle tracce di Jack lo SquartatoreAlla ricerca del Principe DraculaIn fuga da Houdini e A caccia del Diavolo), tutti bestseller nella classifica del “New York Times”, uniscono il suo amore per la scienza forense all’interesse per i misteri irrisolti della storia.


Seguite le altre tappe, mi raccomando. Vi aspetto, come sempre:


Cosa ne pensate? Siete curiosi di scoprire sempre di più? Fatemi sapere, io vi aspetto come sempre!

A presto,
Sara ©

 

BLOGTOUR: PREVIEW REVIEW // RECENSIONE IN ANTEPRIMA #430 – GIRL WITH THREE EYES DI PRIYA ARDIS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi ho per voi una novità che spero possa incuriosirvi e che possiate apprezzarla. Un libro che ho letto in lingua per via di un evento che lo promuove e spero che – almeno per gli amanti della lettura anche in lingua – sia un volume in più da aggiungere alla lista. Ringrazio l’editore, l’autrice e Giselle, l’organizzatrice dell’evento. Ve ne parlo subito:
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Titolo: Girl With Three Eyes
Autore: Priya Ardis
Data di uscita: 11 Agosto 2020
Genere: Fantasy, Young Adult
Lingua: Inglese
Booktrailer: https://www.youtube.com/watch?v=TJbUzyLCWpQ&feature=youtu.be
Link d’acquisto: 
Synopsis: She would hate her third eye less if it actually gave her special powers. When her secret is threatened, she may be the only one who can save the kingdom. Sixteen-year-old Kira puts on a show about having empathic abilities, but she miraculously wakes a highborn boy from a coma after a near-fatal accident on mountainous slopes. When his father threatens to expose her “magic” to the queen unless she attends the kingdom’s most elite academy as a bodyguard. Soon, she’s immersed in a strange new life—one of being a simple student trying out for the school’s skyboarding team. Her fake life becomes the life she’s always wanted, but Kira cannot escape who she truly is. And as a sinister foe lurks closer than she suspects… Will she risk her freedom to develop the vision to unmask a killer before the crown falls? Girl with Three Eyes is a young adult fantasy series. If you like strong female protagonists, futuristic fairy tales, and epic tournaments, then you’ll love Priya Ardis’s heart-racing adventure.
Trama tradotta da me: Odierebbe meno il suo terzo occhio se le desse davvero poteri speciali. Quando il suo segreto è minacciato, potrebbe essere l’unica che può salvare il regno. La sedicenne Kira mette in scena uno spettacolo sulle capacità empatiche, ma risveglia miracolosamente un ragazzo di nobili origini dal coma dopo un incidente quasi fatale sui pendii montuosi. Il padre del giovane minaccia di esporre la sua “magia” alla regina a meno che non frequenta l’accademia più elitaria del regno come guardia del corpo. Presto, sarà immersa in una strana vita, quella di essere una semplice studentessa che prova per la squadra di skyboard della scuola. La sua vita finta diventa la vita che ha sempre desiderato, ma Kira non può sfuggire a chi è veramente. E mentre un sinistro nemico si nasconde più vicino di quanto lei sospetti … Rischierà la sua libertà per sviluppare la visione per smascherare un assassino prima che la corona cada? Girl with Three Eyes è una serie fantasy per giovani adulti. Se ti piacciono le protagoniste femminili forti, le fiabe futuristiche e i tornei epici, allora adorerai l’avventura di Priya Ardis.

RECENSIONE

ArtStation - 1001 Dome Palace , Stefan Stankovic Città Fantasy, Il Mondo Della Fantasia, Storia Antica, Illustrazione Fantasy, Fuoco, Luoghi, Città, Arte Surreale, Arte FantasyLa storia ha inizio in un piccolo paese di perifera. Kira Shine è una ragazzina che ama lo skyboard e per racimolare qualche soldo, suo padre sfrutta il suo misterioso e magico dono truffando le persone facendo credere che lei avrebbe curato i loro problemi; Ebbene si, Kira ha un terzo occhio, sulla fronte. Un vero e proprio occhio che si apre in momenti particolari come quando Kira ha paura o è particolarmente stressata. Quando un alto funzionario del regno chiede loro aiuto per la caduta di suo figlio dallo Skyboard a cui Kira aveva assistito, lei cerca di dissuaderlo, non sa come aiutarlo veramente. Quando misteriosamente riesce nell’intento l’uomo la ricatta e finisce per andare con loro nella metropoli, dove diventerà la guardiana di suo figlio, nascondendo il tutto spacciandosi per una lontana cugina. 

Per quale motivo Trace, il figlio del funzionario è in pericolo? Cosa sta succedendo in città? Quale mistero lega Kira a Trace e al giovane principe erede al trono che segue gli studi nella stessa scuola? Perchè il terzo occhio è tanto importante?

I walked inside. The stranger straightened, showing he was decently tall. Strength shone from his eyes. His gaze raked me from head to toe. “She is young.” My father shut the door. “She is very talented.” My hand fisted, my fingers digging into my palms. Then, the stranger moved back to reveal another person on my father’s dilapidated chair. There lay the boy from the mountain—pretty boy—the one I’d left to three healers. The bearded stranger put a hand on the boy’s head. “Do whatever it takes. Just help him.”

La trama è scritta molto bene, lascia molto all’immaginazione per quanto riguarda la storia complessiva e non ci lascia spoiler sul futuro. Tutto molto misterioso, questo sicuramente la cosa che riesce ad attirare di più. Cosa succederà alla ragazza con tre occhi?

La copertina la trovo davvero, davvero bella. Non so per quale motivo ma questa strana corona con l’occhio al centro m ha messo curiosità ancor prima di leggere la trama. E’ una copertina semplice, funzionale e che lascia affascinato il lettore che cerca di comprendere il legame che c’è fra quella corona, l’occhio, il sangue e il titolo di questo volume. Quest’ultimo infatti, a dominare la storia ed a lasciare l’impronta per chi cerca di capire qualcosa in più sul volume. Un titolo dritto al punto, focale e interessante.

Tre - Swipe ⬅️ for the process — I love painting three eyes 👀 and I really  enjoyed drawing the full eyebrows. … | Third eye art, Eye art, Digital  painting portraitL’ambientazione ha inizio a Kushmari il paese dove inizialmente viveva Kira, e si sposta nel cuore del Rajekstan, a  Raj City, dove è insediato il principe ed erede al trono e dove converge il fulcro del popolo. L’epoca sembra essere futuristica anche se ci troviamo in un posto molto similare all’India e di cui ritroveremo i colori, le spezie e la bellezza visiva.

Run, Kira. You’re a fraud. Whatever he thinks you can do, you know you can’t. But I couldn’t. I took steps back until the heels of my boots teetered at the top edge of the stairs. Guardsmen surrounded me like a noose. “What if I say no?”

I personaggi di questa storia sono molto interessanti e si amalgamano fra loro mano a mano che la lettura va avanti. Inoltre si riesce anche a percepire il cambiamento e la maturità dei diversi personaggi nello sviluppo di questo volume. Sia per quanto riguarda Kira e Trace, ma anche per se stessa, per il modo di porsi col principe e la corte e con Sir Lyon.

Kira Shine è un’amante dello skyboard. Non è brava, è un vero e proprio talento. Nonostante questo è impulsiva, testarda e riesce a stento a tenere a freno la lingua. E’ comunque una ragazza che porta con sé un fardello non indifferente: ha ereditato da sua madre un terzo occhio che sta sulla fronte e si apre nei momenti di particolare stress o di difficoltà. E’ un personaggio che riuscirete ad apprezzare nel corso della lettura.

My hands curled into fists. I said evenly, “I’m not trained to protect anyone. I don’t even know how to fight.” “However, you can see into any cruel heart.” His eyes locked onto mine. “You have an incredible gift, an invaluable one. I am not here by coincidence. Rumors and whispers led me to the great healer of Kushmari Village. Then, I diligently watched for weeks until I found your father. You are not exactly a healer. You are something even more powerful. I fully intend to hone your gift to my end.”

The Art Of Animation — Gran Blue Fantasy Città Fantasy, Il Mondo Della Fantasia, Arte Fantasy, Paesaggi Anime, Luoghi, Natura, Arte Fantastica, Bei PostiIl perno centrale di questa storia, nonostante si pensasse fosse il terzo occhio di Kira, almeno fino alla metà del volume sembra essere lo Skyboard. Successivamente, tutto si trasforma per far riprendere la scena centrale al terzo occhio e al suo mistero.

Lo stile è stato molto scorrevole e fluido, si legge in poco tempo e non si rimane delusi dalla scrittura anche se ho trovato delle stranezze piuttosto singolari, sopratutto come viene presentata l’età dei personaggi. Probabilmente è un modo di dire in lingua ma non essendoci abituata non riuscivo inizialmente a comprendere, utilizzando quasi il metodo francese. Quindi dicendo ad esempio “Seven and ten” per intenderci. Per il resto, per essere una lettura in lingua ho letto cose più complesse quindi è leggera veloce e pratica anche per chi è alle prime armi con l’inglese.

La storia ha al suo interno molto della cultura Hindù che affascina e cerca di carpirne ancor di più i suoi palazzi, la struttura e l’organizzazione anche se ho trovato la storia molto più focalizzata sulla scuola e sullo sport dello Skyboard rispetto al resto. Lo Skyboard sembra essere uno sport molto simile allo snowboard ma con dei particolari motori di cui non so dirvi. Su questo non è stato esattamente chiaro, comunque lo skyboard è si un punto di movimento e fa parte della storia ma non pensavo che riuscisse quasi completamente a dominarla. 

In poche parole? Troppo sport e poco fantasy. Dal titolo e dalla copertina mi sarei aspettata molta più enfasi, mistero fitto e intrighi legati al terzo occhio di Kira, ma per buona parte del volume si parla di questo come un dono e basta senza neanche spiegare a cosa serva questo dono tanto nascosto. Misteri su misteri che continuano a convergere sullo sport ma che perde d vista il punto focale della storia. Su questo infatti, la storia perde molto e sono rimasta delusa da ciò che ne deriva. Mi sarei aspettata molta più dinamicità, misteri e sangue.

Andando avanti con il volume si fa intrigante soprattutto il “cattivo” della situazione, l’antagonista che nonostante una parte risulti scontato, dall’altra parte c’è qualcosa che riuscirà a sorprendere il lettore lasciandolo senza parole.

My gut turned inside out. Holy Rama. Ajay Viskander, the crown prince of Rajekstan, smiled down at me with deep brown eyes. He held out his hand. “Well done, Kira Shine. I’m happy to finally meet you.” I would meet you anytime. I stood there gaping at his Royal Hotness, my body battered and sweaty. His woodsy scent surrounded me. As gingerly as if he held a live grenade, I placed a suddenly boneless hand in his. Lightning crackled. A shock of electricity from his fingertips zapped my skin.

Il libro è un inizio di serie abbastanza coinvolgente, sia nella storia che nelle dinamiche. Un ingresso nel mondo di un India fantasy che riesce a meravigliare. Spero nei prossimi volumi ci sia più fantasy e meno sport così da rendere la lettura più avvincente.

Priya Ardis è sicuramente un’autrice da tenere in considerazione. Scrive una storia che la lega alle sue credenze e rende l’India in cui ci troveremo, un regno magico e ricco di colori, misteri e particolarità.

Il mio voto per questo libro: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

PREVIEW REVIEW

The story begins in a small suburban town. Kira Shine is a little girl who loves skyboarding and to make some money, her father exploits her mysterious and magical gift by scamming people into believing that she would cure their problems; Yes, Kira has a third eye on her forehead. A real eye that opens in particular moments such as when Kira is afraid or is particularly stressed. When a high-ranking official of the kingdom asks them for help with her son falling off the Skyboard that Kira witnessed, she tries to dissuade him, she doesn’t know how to really help him. When he mysteriously succeeds in the man’s intent, he blackmails her and ends up going with them to the metropolis, where she will become the guardian of her son, hiding everything by pretending to be a distant cousin.

Why is Trace, the officer’s son in danger? What’s happening in the city? What mystery links Kira to Thrace and the young prince heir to the throne who is studying in the same school? Why is the third eye so important?

You will feel little in life. Somedays you will feel small. But it will pass. Be brave. Be strong. Be my sunshine. 

The plot is very well written, leaves a lot to the imagination in terms of the overall story and leaves no spoilers about the future. All very mysterious, this is certainly the thing that manages to attract the most. What will happen to the girl with three eyes?

I find the cover really, really beautiful. I don’t know why, but this strange crown with the eye in the center made me curious even before reading the plot. It is a simple, functional cover that fascinates the reader who tries to understand the link between that crown, the eye, the blood and the title of this volume. The latter in fact, to dominate the story and to leave an imprint for those seeking to understand something more about the volume. A title straight to the point, focal and interesting.

The setting begins in Kushmari, the country where Kira initially lived, and moves to the heart of Rajekstan, in Raj City, where the prince and heir to the throne is installed and where the fulcrum of the people converges. The era seems to be futuristic even if we are in a place very similar to India and of which we will find the colors, the spices and the visual beauty..

The characters in this story are very interesting and blend with each other as the reading progresses. Furthermore, it is also possible to perceive the change and maturity of the different characters in the development of this volume. Both as regards Kira and Trace, but also for herself, for the way of dealing with the prince and the court and with Sir Lyon.

Kira Shine is a skyboard lover. She is not good, she is a real talent. Despite this, she is impulsive, stubborn and can barely hold her tongue. However, she is a girl who carries a considerable burden with her: she inherited from her mother a third eye that is on the forehead and opens in moments of particular stress or difficulty. He is a character that you will be able to appreciate in the course of reading.

The central pivot of this story, although it was thought to be Kira’s third eye, at least up to half the volume seems to be the Skyboard. Subsequently, everything is transformed to make the central scene resume the third eye and its mystery

The style was very smooth and fluid, you read in a short time and you are not disappointed with the writing even if I found some rather unique oddities, especially how the age of the characters is presented. It is probably a way of saying in the language but since I was not used to it I could not initially understand, using almost the French method. So saying for example “Seven and ten” so to speak. For the rest, to be a language reading I have read more complex things so it is light, fast and practical even for those who are new to English.

The story has a lot of Hindu culture within it that fascinates and tries to capture even more its buildings, structure and organization even if I found the story much more focused on school and the sport of Skyboard than the rest. Skyboarding seems to be a very similar sport to snowboarding but with particular engines that I can’t tell you about. On this it was not exactly clear, however the skyboard is a point of movement and is part of the story but I did not think it could almost completely dominate it.

In short words? Too much sport and not much fantasy. From the title and the cover I would have expected much more emphasis, dense mystery and intrigues related to Kira’s third eye, but for a large part of the volume we talk about this as a gift and that’s it without even explaining what this hidden gift is for. Mysteries upon mysteries which continue to converge on sport but which lose sight of the focal point of the story. On this in fact, the story loses a lot and I was disappointed by what comes from it. I would have expected much more dynamism, mysteries and blood.

Going forward with the volume, especially the “bad” of the situation becomes intriguing, the antagonist who although one part is taken for granted, on the other hand there is something that will surprise the reader leaving him speechless.

The book is a fairly engaging series start, both in story and dynamics. An entrance into the world of a fantasy India that manages to amaze. I hope in the next volumes there is more fantasy and less sport to make the reading more compelling. I would like to recommend it as a first approach to English, certainly a good start to the saga that I hope will turn into much more.

Priya Ardis is definitely an author to be taken into consideration. She writes a story that binds her to her beliefs and makes the India in which we will find ourselves, a magical kingdom full of colors, mysteries and peculiarities.

My vote for this book is: 3 stars and an half.


Giveaway (INTERNAZIONALE)
  • $25 Amazon or B&N gift card
  • Signed copy of Girl With Three Eyes (INT winner would get ebook copy)
Questo Giveaway chiuderà il 3 settembre 2020.

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Seguite online le altre recensioni! Vi aspetto e vi farò sapere con altre recensioni, e novità, sempre qui.

A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #426 – L’INVERNO DELLA STREGA DI KATHERINE ARDEN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Buon inizio settimana a voi! Oggi sono finalmente qui per portarvi una nuova recensione del terzo volume della serie de La notte d’inverno. Ringrazio la Fanucci per avermi permesso la lettura in anteprima e ringrazio Sara di Bookspedia per avermi coinvolto nell’evento. Ecco subito che ve ne parlo.

NB: essendo l’ultimo volume di una trilogia, fate attenzione perché la trama può contenere spoiler relativi ai primi due volumi.

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Titolo: L’inverno della strega
Autore: Katherine Arden
Serie: La notte dell’inverno (3^ volume della serie)
Data di uscita: 31 luglio 2020
Pagine: 384
Link d’acquisto: https://amzn.to/3g12k5v
Trama: Mosca è in preda alle fiamme, e per salvarsi Vasja deve fuggire via, inseguita da tutti coloro che la accusano di morte e distruzione. Raggiunge così il regno della Mezzanotte, una terra magica fatta di ogni mezzanotte passata, presente e futura. Ma rimanere lì sarebbe una condanna a morte per tutta la sua famiglia e per le sue terre… Intanto il Gran Principe di Mosca è in preda alla rabbia e alla frustrazione, e sceglie alleati che lo condurranno su un percorso di guerra e rovina. E, mentre Medved, il fratello gemello di Morozko, sta scatenando il caos nella città stanca, un esercito di tatari si sta preparando ad attaccare e minaccia i confini della Rus. Vasja si ritroverà nel mezzo di una guerra tra due Stati, tra religione e folklore e tra antichi fratelli. Sarà in grado di salvare la Russia, Morozko e il magico mondo che custodisce?

RECENSIONE

Pin by Art on Fanart | Book art, Fantasy love, Book charactersLa storia ha inizio dove abbiamo lasciato quella con volume precedente. Vasja è a Mosca, con una costola rotta e con tutte le difficoltà che ha portato alla sua famiglia e al palazzo. Nonostante questo si aggiungono altre cose a rendere tutto completamente difficile per lei. Mosca è in fiamme e persone che la credono una strega pericolosa e la vogliono morta la cercano cercando di entrare a Palazzo. È qui, che tutto cambia e le sorti della vita di Vasja che si ritrova a combattere per sé stessa, per la sua famiglia, per la Russia e per il mondo magico che l’accompagna.

Cosa succederà durante il suo percorso? Quali consapevolezze si faranno strada in lei? Riuscirà a salvare tutto o finirà negli abissi assieme a tutto ciò che la circonda?

Saša lo fissò senza rispondere. Incapace di dargli tutte le spiegazioni che il cugino chiedeva. Ieri ti ha salvato la vita, ha ucciso uno stregone malvagio, per errore ha appiccato il fuoco a Mosca e ha salvato l’intera città in una sola notte. Pensi davvero che acconsentirà a scomparire, per il prezzo di una dote… per un qualunque prezzo? Conosci mia sorella?

La trama incuriosisce e descrive questo ultimo volume fin troppo bene. Forse troppo lunga, che ci lascia dettagli che magari non vorremo sapere ma scorgerli nel corso della lettura. Nonostante questo, ti fa venir voglia di leggere questo ultimo volume della saga.

La copertina si rifà alla linea delle copertine dei volumi precedenti e credo sia sicuramente significativa della storia che va a rappresentare, oltre ad essere evocativa.
Il titolo mi piace tantissimo ed è stato tradotto dall’originale così come lo trovate. Insieme, titolo e copertina sono una gioia per gli occhi e mantengono la linea dei volumi precedenti portandoci l’originale così com’è e mostrandoci la storia già dalla presentazione del volume. Pin on The Winternight Trilogy

L’ambientazione principale questa volta è Mosca, dove inizialmente la storia comincia, e il Regno di Mezzanotte. I personaggi si trovano lì e avremo modo di scoprire la capitale.

L’epoca è indefinita anche se riporta ai tempi delle leggende russe, dello zar. Non saprei darvi un anno preciso perchè in storia sono una zappa.

Anche Vasja rammentò la sensazione di panico che aveva provato. Le parole della bambina le fecero riaffiorare un turbinio di ricordi della notte precedente, che le schizzarono davanti agli occhi come dardi. Un cavallo infuocato e imbizzarrito. Lo stregone, accasciato sul pavimento, che invecchiava a vista d’occhio. Marija, vittima di un incantesimo, ipnotizzata e con lo sguardo assente. E la voce del signore dell’inverno. Per quanto ho potuto, ti ho amata.

I personaggi di questa storia sono sempre ben delineati e costruiti ad hoc. A parte il personaggio principale, che è quello che si è evoluto maggiormente all’interno della storia, anche altri personaggi – seppur secondari – sono altamente costruiti con un coinvolgimento non indifferente all’interno del volume stesso.

Morozko, nonostante nel primo volume sia poco presente e nel secondo di più, riesce ad entrare nel cuore del lettore mano a mano che si addentra nella storia nonostante mantenga la sua aura misteriosa ed enigmatica.

Vasja nasce nel primo volume come una ragazzina viziata e, che, nel corso dei vari volumi cambia, matura, si evolve. Di sicuro, la ribelle protagonista di questa trilogia vi stupirà pagina dopo pagina regalando emozioni e dei lati di sé che solo leggendo potremo conoscerli sempre più nel dettaglio. Impulsiva e testarda, Vasja è un personaggio molto forte e determinante per questa storia, come per tutta la trilogia.

«Trovatelo da sola. Oppure muori qui, adesso. Informerò io la vecchia. Forse ci
resterà male, ma ne dubito.» «La vecchia?» domandò Vasja. Le tenebre sembravano avvolgerla, in modo terrificante. «Ti supplico» la implorò di nuovo. «Non dimentico gli insulti, Vasilisa Petrovna» disse la Signora della Mezzanotte, si girò e si diresse verso il cavallo. Gli appoggiò una mano sul dorso, montò in sella e si dileguò tra gli alberi senza voltarsi indietro. Vasja rimase da sola in quella fitta oscurità.

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Il perno centrale di questa storia ora non è più solo Vasja ma la Russia e Morozko. Entrambi sono in pericolo e con loro il Regno magico che Morozko sembra custodire. Vasja è nel vortice delle cose e non può tirarsi indietro ora che ci è finita dentro in ogni modo possibile. Cosa le succederà?

Lo stile utilizzato dall’autrice non è totalmente fluido come tutti i suoi volumi anche se più leggero rispetto ai precedenti e sicuramente più dinamico. Una storia ricca di folklore russo che m ha ricordato, con le sue storie, una serie di altri volumi come La casa che mi porta via, nel pezzo in cui si parla di Baba Yaga che se ne sta su una casa su zampe di gallina.

Il worldbuilding rimane e si conferma il pezzo forte della trilogia. A partire dal villaggio in cui viveva Vasja nel primo volume a Mosca fino al Regno di Mezzanotte, non c’è un momento in cui non si riesca a non rimanere affascinati da tanta bellezza descritta.

Un finale degno di questa trilogia che chiude con un fantastico finale, magico e ricco di azione ed avventura. Una trilogia da non perdere. Una lettura evocativa, che permette al personaggio principale di evolversi sempre di più e di diventare un simbolo sia per la rinascita della Russia ma anche per la magia stessa e per Morozko. 

«Avresti potuto volartene via» disse Vasja. La voce era rauca, rotta dalla stanchezza. «E invece hai disseminato faville su una città fatta di legno e loro… loro…» non riuscì a concludere. La cavalla d’oro scalpitò, sbuffando, e rispose: Se avessi potuto, li avrei uccisi tutti. Avrei ucciso tutti gli uomini del mondo. Hanno osato ingannarmi e imprigionarmi. I segni evidenti della sella e degli speroni rovinavano l’altrimenti perfetto manto della cavalla d’oro, e il suo muso era sfregiato nei punti in cui erano state apposte la testiera e le briglie d’oro. Avrei annientato l’intera città.

Il volume è la conclusione di una trilogia che, tra storia, fiaba russa, leggende e magia si lascia amare da lettori che amano questo genere di storie. Il folklore russo di questa storia saprà affascinare i lettori. Una serie che consiglio.

Katherine Arden scrive un finale che fin dalle prime battute si prospetta incendiario, forte, deciso. Una conclusione degna di questa trilogia, una serie che conquista.

Il mio voto per questo libro: 4 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Ecco qui i blog in cui trovate le recensioni di questo terzo volume. Seguitele, non ve ne pentirete:

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Cosa ne dite? Pensate che questo volume si attenga alle aspettative degli altri due volumi? Io vi aspetto, come sempre!
A presto,
Sara ©

RECENSIONE MANGA # – IL PREZZO DELLA VITA (trilogia) DI SUGARU MIAKI E SHOUICHI TAGUCHI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Spero bene ovviamente. Sono qui per portarvi la recensione di una nuova tripletta di volumi manga che spero possa incuriosirvi ed interessarvi di cui io vi parlerò in generale. Un manga che ho scoperto per puro caso e di cui non vedo l’ora di parlarvi. Eccolo qui:

ilprezzodiunavita_coverTitolo: Il prezzo di una vita
Autori: Sugaru Miaki, Shouichi Taguchi
Editore: JPOP Manga
Link d’acquisto cofanetto: https://amzn.to/2zLldcq
Trama: Un ragazzo che passa le sue giornate nell’apatia più totale si imbatte un giorno in un negozio misterioso dove è possibile vendere la propria vita, il proprio tempo o la propria salute. Convinto di non avere davanti a sé anni degni di essere vissuti e attanagliato dalle difficoltà finanziarie, decide di darne via la maggior parte, tenendosi solo tre mesi. Quello che non sa è che dovrà passarli sorvegliato da Miyagi, una ragazza che lo terrà d’occhio ventiquattro ore su ventiquattro… 

RECENSIONE

La storia ha inizio un giorno come tanti altri per Kusunoky, un giovane universitario che non riesce a pagarsi più niente perchè a corto di soldi e non riesce a realizzarsi nella sua vita. Si ritrova a vendere i suoi ultimi averi, dei libri e dei CD ed è lì che incontra un uomo che gli fa una proposta: vendere la propria vita ad una società che la valuterà come deve. Ed è così che va a finire, Kusunoky stanco e avvilito per la sua vita miserevole vende la sua vita e si lascia solo tre mesi a disposizione in cui verrà tenuto d’occhio da una sorvegliante: Miyagi. Questa giovane ragazza è silenziosa, nessuno sembra vederla e continua a seguire Kusunoky ovunque. 

Cosa nasconde davvero la ragazza? Si può veramente vendere la propria vita? Cosa scoprirà il giovane Kusunoky dopo aver venduto la sua vita? Come cambierà la sua vita nei suoi ultimi tre mesi? Si può davvero arrivare a vendere la propria vita perchè la si ritiene inutile e priva di senso?

Il prezzo di una vita – Recensione | MegaNerd.it

La trama di questa storia è ben scritta e incuriosisce per la storia che, nonostante possa apparire triste e drammatica, insegnerà al lettore una grande lezione: non tutto è perduto e non occorre mai darsi veramente per vinti. Una lettura che vi emozionerà.

La copertina di questi tre volumi riportano tutti la giovane Miyagi che rappresenta quasi l’emblema di tutto, sia per Kusunoky che per la storia stessa. E’ lei che cambierà la prospettiva delle cose come la stessa vita del protagonista nell’esatto momento in cui le loro strade si incontreranno. Il titolo è semplice anche se abbastanza lungo nel sottotitolo. Il prezzo di una vita, comunque, riassume molto bene ciò che avremo di fronte riassumendo in breve persino la trama stessa. Un’ottima accoppiata, sicuramente.

L’ambientazione è un paese giapponese e l’epoca è moderna, ai nostri giorni.

Il prezzo di una vita | Saresti interessato a mettere in vendita ...

I personaggi di questa storia sono essenzialmente due, coloro con cui avremo a che fare per tutta la durata del manga, ovvero il giovane Kusunoky e la bella e misteriosa Miyagi.

Kusunoki è un ventenne scoraggiato dalla vita per via dei problemi finanziari e tanto da portarlo a voler morire piuttosto che andare avanti ad arrancare qualcosa di bello, qualcosa che non riesce a trovare. Ama la lettura e la musica. La strada più semplice sembra arrendersi ed è proprio quello che farà. Può un ragazzo giovane, che può aspettarsi tanto dalla vita, avere una prospettiva futura, amicizie e quant’altro, sentirsi privo e senza nulla tanto da voler arrendersi piuttosto che combattere? Un personaggio che inizialmente mi è sembrato persino altezzoso piuttosto che avvilito. Mano a mano però tesse la sua tela e si rivela sempre di più. 

Miyagi sembra tutto fuorché umana, specialmente agli inizi. E’ silenziosa, se ne sta nel suo angoletto e il suo viso nasconde una maschera di perenne indifferenza ma sotto quella scorza, si nasconde tanto che non riusciamo a vedere davvero se non con l’interagire con Kusunoki. I due si somigliano più di quanto sembri e questo, per uno strano scherzo del destino, li ha fatti incontrare.

Il prezzo di una vita, in fumetteria dal 17 luglio

Il perno centrale di questa storia è la vita. Può davvero, avere un prezzo? Quanto può valere? Una storia che si incentra sul significato e sull’importanza del non arrendersi anche se tutto possa diventare difficile.

Lo stile utilizzato e la grafica sono semplici, scorrevoli, in pieno stile manga. Tutti e tre i volumi si leggono in pochissimo tempo e portano un vero messaggio importante per chi lo legge oltre per chi si trova nella condizione di Kusunoki.

Una storia ricca, da non sottovalutare che ci mostra quanto quello che sottovalutiamo, in alcuni casi, è importante più di tutto il resto. Non si può dare un valore ad una vita ma quella di ognuno di noi ha valore allo stesso modo, dipende soltanto in che modo decidiamo di arricchirla e di renderla migliore. Una lettura che mi sento di consigliare assolutamente.

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Il cofanetto dei tre volumi, ci mostra il significato della vera esistenza, del valore della vita e di quanto ogni singola cosa che ci accade assieme alle persone che ci circondano, possono determinare ciò che veramente saremo. Un trio manga importante, originale che sicuramente consiglio.

Il mio voto per questi volumi è di: 4 balene .

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Libro acquistato

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Cosa ve ne pare? Pensate possa fare al caso vostro? Fatemi sapere ovviamente, io vi aspetto.

A presto,

Sara ©

COVER REVEAL # – COLLISIONE, LA PRINCIPESSA DEI MONDI #3 DI MONICA BRIZZI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui per portarvi una nuova uscita che spero possa interessarvi, visto che è in arrivo per noi questa nuova lettura che sono anche io curiosa di intraprendere visto che ho letto i volumi precedenti. Ve ne parlo subito, siete pronti?

Titolo: Collisione – La Principessa dei Mondi #3 
Autore: Monica Brizzi
Genere: romance distopico
Editore: Genesis Publishing 
Uscita: giugno 
Formato: ebook e cartaceo 

Il dolore si era trasformato in collera e rivalsa. La mia mente urlava una sola cosa: vendetta. Vendetta. Vendetta. E lo sputai, come un drago con il fuoco. Sputai ciò che desideravo e che bramavo con una nuova forza. «Se siete stati voi… beh, sto venendo a prendervi.

Sinossi/quarta di copertina:  Maxilimilian Davis Hall e Niristilia Nerol della famiglia Neraides sono due leggende, tuttavia i popoli preferiscono acclamarli come Max, colonnello e capo dei ribelli terrestri, e Niris, principessa e futura regina di Mirika. E nessuno sa cosa il futuro ha in serbo per loro. Il pianeta rosa ha bisogno di una guida, quello blu di risposte. Perché le domande si affollano intorno a H e Mirikantes e le spiegazioni sembrano sempre più confuse e oscure. Nuove città, scoperte sconcertanti, perdite e addii. Tra una rivelazione e l’altra, Max e Niris dovranno cercare di tenere insieme i pezzi dell’universo e di loro stessi. Perché tutto sta per cambiare. E questa volta, sarà per sempre.

LA COPERTINA

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La serie è composta da:

La Terra – La Principessa dei Mondi #1
Mirika La Principessa dei Mondi #2
Collisione – La Principessa dei Mondi #3

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L’autrice:

Autrice. Moglie. Mamma. Lettrice. Docente. Adora inventare storie e scriverle. Ha sempre sonno e lo dice con frequenza. Per sopperire alla mancanza di argomenti riguardo a se stessa finisce spesso per parlare di cibo. O del tempo. Oltre che della trilogia La Principessa dei Mondi, è autrice di Ogni singola cosaAmore, libri e piccole follieÈ qui che volevo stare e Innamorarsi ai tempi della crisi.

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere, io vi aspetto come sempre, mi raccomando.

A presto,

Sara ©

 

 

 

 


 

BLOGTOUR # – LA CITTA’ DI OTTONE DI S.A. CHAKRABORTY: LETTURA DELLE MANI E TAROCCHI (IL RITO DEL Tè)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon inizio settimana! Oggi sono qui con una nuova uscita che spero possa incuriosirvi e ammaliarvi, portandovi nel cuore dell’Egitto e di Daevabad, una città magica e ricca di insidie. Ringrazio la Mondadori per questa lettura e Miriam per avermi coinvolto in questo evento. Ecco che ve ne parlo:

unnamedTitolo: La Città di Ottone
Serie: The Daevabad #1
Autore: S.A. Chakraborty
Genere: YA, Fantasy
Data d’uscita:
Link d’acquisto: https://amzn.to/3egXsYY
Trama: EGITTO, XVIII SECOLO. Nahri non ha mai creduto davvero nella magia, anche se millanta poteri straordinari, legge il destino scritto nelle mani, sostiene di essere un’abile guaritrice e di saper condurre l’antico rito della zar. Ma è solo una piccola truffatrice di talento: i suoi sono tutti giochetti per spillare soldi ai nobili ottomani, un modo come un altro per sbarcare il lunario in attesa di tempi migliori. Quando però la sua strada si incrocia accidentalmente con quella di Dara, un misterioso jinn guerriero, la ragazza deve rivedere le sue convinzioni. Costretta a fuggire dal Cairo, insieme a Dara attraversa sabbie calde e spazzate dal vento che pullulano di creature di fuoco, fiumi in cui dormono i mitici marid, rovine di città un tempo maestose e montagne popolate di uccelli rapaci che non sono ciò che sembrano. Oltre tutto ciò si trova Daevabad, la leggendaria città di ottone. Nahri non lo sa ancora, ma il suo destino è indissolubilmente legato a quello di Daevabad, una città in cui, all’interno di mura metalliche intrise di incantesimi, il sangue può essere pericoloso come la più potente magia. Dietro le Porte delle sei tribù di jinn, vecchi risentimenti ribollono in profondità e attendono solo di poter emergere. L’arrivo di Nahri in questo mondo rischia di scatenare una guerra che era stata tenuta a freno per molti secoli.

La mia tappa parlerà di:

LETTURA DELLE MANI E TAROCCHI

Per quanto riguarda la lettura delle mani e dei tarocchi, in questo volume è pressoché assente quindi vi parlerò di come la nostra protagonista cercherà di truffare i suoi clienti e del rituale del thè che viene usato da Nahri e che in Marocco, è molto utilizzato – anche se non per scopi o rituali magici.

Nella cerimonia “Atay Naa Naa” il protagonista è il tè verde alla mentaIn marocco, la cerimonia del tè simbolo da sempre di ospitalità, viene chiamato Atay Naa Na. Il tè che viene preparato è alla menta, utilizzando il tè verde, una manciata di menta fresca chiamata Naa Naa in marocchino oltre ad una grande quantità di zucchero.

La cerimonia del tè è assolutamente particolare, condivisa con le persone e con il quale s’inebriano strade e luoghi di odore di menta, essendo consumato più volte nel corso di una giornata e preparata rigorosamente dal padrone di casa. Da tradizione devono essere bevuti tre bicchieri di questo tè per assaggiarne tre diversi gusti, probabilmente in base alla quantità di zucchero che viene versata al suo interno.

Rifiutare questo tè è simbolo di scortesia ed è usanza del marocco fin dal 1600, portato dagli inglesi per la prima volta. Divenne un’usanza però dal 1850, in cui questo diventa un vero e proprio distintivo di ospitalità. 

“Il primo bicchiere è gentile come la vita, il secondo bicchiere è forte come l’amore, il terzo bicchiere è amaro come la morte.” 

– Antico Proverbio.

Viene utilizzato dalla nostra Nahri ma per scopi totalmente diversi, con cui lei cerca di ingannare con quelle poche abilità, i propri clienti, cercando di racimolare qualche guadagno per poter vivere. E questo le riesce piuttosto bene. Un personaggio davvero incredibile di cui scopriremo le vere abilità nel corso della lettura.


Vi aspettiamo! Seguite le nostre tappe, vi aspettiamo, come sempre ovviamente.

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Che ne pensate? Siete curiosi di scoprire questa lettura? Vi aspetto ovviamente con vostre opinioni e pareri.

A presto,

 Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #400 – HUNGER GAMES #3, IL CANTO DELLA RIVOLTA DI SUZANNE COLLINS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi l’ultimo volume della trilogia di Hunger Games. E stato davvero un piacere rileggerlo e portarvi questa storia sul blog, visto che quando l’ho letta era molto prima che avessi il blog. Ringrazio ancora una volta Beatrice e vi lascio con questa recensione dell’ultimo volume, che spero apprezzerete. A voi:

NB: Questo volume è il terzo e l’ultimo volume di una trilogia. Se volete leggere la recensione ma avete intenzione di leggere i volumi precedenti, sappiate che la recensione e la trama contengono spoiler purtroppo dovuti al fatto che sia un terzo volume. Se non avete questi problemi potete andare avanti a leggere.

hunger-games-3-canto-rivolta-suzanne-collinsTitolo: Hunger Games #3, Il canto della rivolta
Autore: Suzanne Collins
Editore: Mondadori (Oscar Fantastica)
Pagine: 420
Link d’acquisto: https://amzn.to/3feQuVB
Trama:
Contro ogni previsione, Katniss Everdeen è sopravvissuta all’Arena degli Hunger Games. Due volte. Ora vive in una bella casa, nel Distretto 12, con sua madre e la sorella Prim. E sta per sposarsi. Sarà una cerimonia bellissima, e Katniss indosserà un abito meraviglioso. Sembra un sogno… Invece è un incubo. Katniss è in pericolo. E con lei tutti coloro a cui vuole bene. Tutti coloro che le sono vicini. Tutti gli abitanti del Distretto. Perché la sua ultima vittoria ha offeso le alte sfere, a Capitol City. E il presidente Snow ha giurato vendetta. Comincia la guerra. Quella vera. Al cui confronto l’Arena sembrerà una passeggiata.

RECENSIONE

Hunger Games: Il Canto della Rivolta - Parte 1 - Recensione Cinema ...La storia riprende esattamente dove finisce il secondo volume. Dopo che Katniss scocca la freccia verso l’arena scoperchiando il vaso viene trasferita nel Distretto 13 assieme a Finnick e Beete. Johanna e Peeta finiscono a Capitol City sotto le torture del Presidente Snow per cercare di piegare Katniss. Lei stessa è instabile, piegata dalla difficile situazione e da tutto ciò che ha subito fino a quel momento, scopre che il Distretto 12 è stato bombardato e non ne è rimasto nulla. E’ proprio lì che la troveremo all’inizio, che cerca risposte che la convincono ancor di più su tutto ciò che c’è di sbagliato su Capitol city. Adesso la cosa importante per Katniss è salvare Peeta e porre fine alla vita di Snow e alle ingiustizie di Capitol City.

Riuscirà la nostra Ghiandaia Imitatrice a mettere tutti i Distretti dalla sua parte? Riuscirà a convogliare la ribellione e a capire cosa c’è di giusto e sbagliato? Scoprirà cosa prova davvero per Peeta? Cosa cambierà dentro di lei, una volta per tutte?

Mi trascino fuori dai miei incubi ogni mattina e scopro che non c’è alcun sollievo nello svegliarsi.

La trama di quest’ultimo volume è molto similare alle precedenti anche se mantiene uno spirito decisamente diverso non lasciando veri e propri spoiler e mantenendosi molto più vago rispetto ai precedenti. E direi: meno male, era ora. Per il resto, lasciatevi guidare da questa storia.

La copertina è la stessa cosa che vale per le precedenti, cambia il colore della Ghiandaia Imitatrice. Ovviamente le copertine nuove, come vi ricordo, sono molto più belle ma apprezzo molto anche la mia vecchia versione, come vi ho anche detto nelle recensioni dei volumi precedenti. Il titolo, come per quanto riguarda la copertina, ci riporta nuovamente il titolo principale di questa serie seguita dal sottotitolo, con cui questo volume si caratterizza. 

Mockingjay Three Finger Salute GIF | GfycatL’ambientazione si sposta dal Distretto 12 e dalle arene degli Hunger Games al Distretto 13 che tutti credevano distrutto fino ad arrivare al cuore pulsante di Capitol City, nel pieno della rivolta. Quindi in questo volume ci spostiamo nel pieno della ribellione, avremo modo di addentrarci e conoscere al meglio il Distretto 13, la sua organizzazione come per quanto riguarda anche altri Distretti, come il 2 ad esempio.

– Non appena sei nell’arena, il resto del mondo si fa molto lontano – , continua. – Le persone e le cose che amavi o alle quali tenevi smettono quasi di esistere. Il cielo rosa e i mostri nella giungla e i tributi che vogliono il tuo sangue diventano una realtà definitiva, l’unica che conti davvero. Per quanto ti faccia star male, dovrai uccidere qualcuno, perché nell’arena hai un solo desiderio che costa molto caro -.
– Ti costa la vita -, conclude Caesar. – Oh, no, ti costa molto di più della vita. Assassinare persone innocenti? – , dice Peeta. – Ti costa tutto ciò che sei -.

Immagine correlataI personaggi di questa storia sono, per alcuni versi, i stessi dei volumi precedenti anche se avremo modo di incontrare nuove persone e nuovi personaggi che si uniranno alla causa dei ribelli per distruggere Capitol City e il presidente Snow.

Katniss si delinea sempre di più e la sua instabilità carpisce il lettore pagina dopo pagina, stringendolo ancor di più a lei. E’ un personaggio non facile, non scontato, non che si lascia amare facilmente ed in cui, mi sono sempre ritrovata. Utilizzo lo stesso modo di Katniss per avvicinarmi alle persone, sono diffidente, malfidata e penso sempre che ci sia un qualche guadagno degli altri nei miei confronti. Difficilmente mi lascio avvicinare e ho sempre paura che quello che ho possa sfuggire al mio controllo per cui lo tengo vicino ma con diffidenza e con la consapevolezza che prima o poi mi abbandonerà o che quella felicità sia una mera illusione. E’ un personaggio enigmatico, duro, ma che apprezzo molto perchè uno dei pochi che mi somigli veramente molto. Peeta, dall’altra parte, è il genere di persona  che vorrei vicino. Buono, dolce, che sa sempre cosa dire e che nei momenti di difficoltà, anche nei momenti più bui in cui si condivide la stessa sorte, ti resta al fianco. Nonostante in questo volume si presenti in maniera totalmente differente c’è ancora molto del buono che abbiamo conosciuto, in lui.

Ho capito di averti giudicata male. Che lo ami davvero. Non sto dicendo in che modo. Forse non lo sai nemmeno tu. Ma chiunque presti attenzione potrebbe vedere quanto ti importa di lui – dice in tono gentile. Chiunque? Durante la sua visita, prima del Tour della Vittoria Snow mi aveva sfidato a cancellare ogni residuo dubbio sul mio amore per Peeta. “Convinca me”, aveva detto. Sotto quell’ardente cielo rosa, con Peeta sospeso tra la vita e la morte, sembra che alla fine io ci sia riuscita. E nel farlo, ho offerto a Snow l’arma che gli serviva per spezzarmi.

The Hunger Games GIF by The Hunger Games: Mockingjay Part 2 - Find ...Il perno centrale di questa storia è la ribellione e gli Hunger Games si spostano nella Capitale dove, dapprima il Presidente consente a Katniss di riavere Peeta e dall’altro cercare di ucciderla con i bacelli mentre lei tenta di avvicinarsi alla sua residenza. Un attacco ancor più duro in cui vede protagonista il Distretto 13, i ribelli e Katniss stessa che trova a dover combattere contro se stessa e contro tutti coloro che ha attorno, persino le persone che lei credeva dalla parte giusta.

Lo stile utilizzato dall’autrice è il medesimo dei libri precedenti, scorrevoli di lettura veloce, che sono sicura non vi impiegherà più di una manciata di ore. Questo volume, oltre a concentrarsi sul Distretto 13 e permetterci di conoscere sia la struttura che il comando della Presidente Coin, ci porta una visione militare dello stesso e di tutto ciò che ne verrà dopo.

Altro fatto importante è la struttura fisica e mentale dei vincitori degli Hunger Games sia per quanto riguarda Katniss che è la prima a risentirne, come per tutti gli altri: Finnik è un altro che ne risente particolarmente restando particolarmente assente in determinati casi e non prestando l’attenzione necessaria, risultando mentalmente confuso esattamente come Katniss. Altra che sembra risentirne è Johanna e lo stesso Peeta. L’unico che sembra uscirne leggermente più savio è Haymitch che cerca addirittura di tirarsi fuori una volta per tutte dall’alcool.

Altro punto importante è il delinearsi dei sentimenti di Katniss, sempre di più verso le persone che la circondano. Questo è un aspetto che, nonostante lei sembri fredda e calcolatrice, si percepisce il suo cuore dove è diretto già da un po’. Un personaggio che mano a mano che la storia prende piede, sembra costruirsi una corazza sempre più grande ma ha trovato anche chi è in grado di passarci attraverso.

– Finnick, tu l’hai amata subito, Annie? – chiedo. – No. – Passa un bel po’ prima che aggiunga: – Mi ha colto di sorpresa.

Il libro conclude una trilogia distopica d’effetto, forte e d’impatto. Una serie che mi senti di consigliare a tutti i miei lettori ovviamente e, anche a tutti coloro che non amano particolarmente questo genere. E’ davvero un buon libro per iniziare. Troverete persoanggi veri, autentici, in cui riuscirete a rispecchiarvi.

Suzanne Collins scrive una trilogia che conquista e che colpisce dritto al cuore. Oltre agli Hunger Games, alla ribellione e ai Distretti ci sono dei personaggi unici, che ci colpiranno e ci lasceranno un solco all’interno. Katniss, nonostante la sua corazza dura, riuscirà a 

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere bei lettori se può piacervi e se lo leggerete. Mi piacerebbe avere vostre opinioni.

A presto,

Sara ©