REVIEW PARTY: Recensione #496 – HEARTSTOPPER V3 DI ALICE OSEMAN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un volume che non vedevo l’ora che uscisse. Amo tantissimo questa serie e i due protagonisti principali di questa storia e ringrazio sia Oscar Vault per la lettura in anticipo sia Miriam per aver organizzato l’evento per questo volume. Un libro di una serie che adoro tantissimo. Potete scoprire le recensioni dei primi due volumi se cercate nel blog. Ecco:

978880473430hig-313x480-1Titolo: Heartstopper v.3
Autore: Alice Oseman
Data di uscita: 2 Marzo 2021
Pagine: 384
Link d’acquisto: https://amzn.to/3aDzTKH
Trama: Charlie non avrebbe mai pensato che Nick potesse ricambiare il suo sentimento, ma ora sono ufficialmente fidanzati, e Nick ha anche trovato il coraggio di dirlo a sua madre. Ma ora deve dirlo anche agli altri; e la vita non è sempre semplice, anche se hai accanto qualcuno che ti ama. “Heartstopper” parla di amicizia, amore, lealtà, salute mentale. Unendo le storie private di Nick e Charlie, finisce per parlarci di qualcosa di più grande, che interessa tutti noi.

RECENSIONE

La storia inizia esattamente dove l’avevamo lasciata nel volume precedente. I due sono innamorati e Nick ha trovato conferme con sua madre nel suo coming out così come Charlie ha confermato ai suoi genitori che Nick è il suo fidanzato. Entrambi stanno superando delle fasi importanti nella loro vita e le paure per ognuno di loro stanno lentamente venendo a galla, così come i due non sono ancora pronti a mettere in piazza il loro amore parlandone con gli amici. L’inaspettata gita a Parigi arriva proprio al momento giusto per mescolare tutte le carte.

Saranno finalmente pronti Nick e Charlie a lasciare liberi i propri sentimenti e a mostrarsi per quello che realmente provano? Cosa scoprirà Nick su Charlie che ancora non sapeva? Quali sono le paure di Charlie per la relazione e per Nick oltre che per tutto ciò che li circonda? Riusciranno ad amarsi liberamente, come dovrebbe essere?

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La trama è molto semplicistica ma assolutamente in linea per questa storia. Heartstopper non è solo amore ma un’insieme di messaggi forti e potenti che l’autrice cerca di trasmettere al lettore della serie. Mentre nel primo era più concentrato sulla scoperta dell’amore fra i due, dal secondo volume la storia va nel crescendo delle tematiche e tutto si fa più interessante, più importante, più potente.

La copertina, come per le precedenti, è in linea e perfettamente mantenuta come l’originale. Ed è assolutamente adorabile come le precedenti. Stavolta troviamo Charlie e Nick per mano con una piantina in mano di Parigi, fra le strade della grande capitale dell’amore. Una copertina che rappresenta gran parte di questa storia. Il titolo del volume mantiene l’onda dei precedenti, così come l’originale e aggiunge soltanto il numero del volume relativo, concentrando il tutto e per tutto sulla differenziazione della copertina in cui si nota il vero e proprio cambiamento della coppia protagonista di questa storia.

L’epoca è susseguente ai volumi precedenti, ambientato tra l’Inghilterra e la Francia, in questo volume e che ci permette di vedere anche Parigi fra gli scorci delle pagine illustrate dalla Oseman.

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I personaggi di questa storia sono diversi e stavolta ci concentriamo sempre su più personaggi. Restano comunque i due principali, colonne portanti della serie e dell’amore reciproco che hanno l’uno per l’altro ma ci concentreremo e conosceremo anche i loro amici, i loro amori, le loro storie, così come le redenzioni, i cambiamenti, e i legami e le difficoltà che riserbano l’uno per l’altro. Avremo anche modo di scoprire legami fra due professori e il loro modo di interagire all’interno della gita scolastica, pensate un po’!

Nick e Charlie restano il fulcro su cui girerà la storia e conosceremo molto l’uno dell’altro approfondendo sia cose di cui non si era a conoscenza e a problematiche che si presenteranno all’interno del volume. Conosceremo il fratello di Nick, completamente diverso caratterialmente da suo fratello e scopriremo che Nick parla fluentemente francese per via di suo padre. Scopriremo le paure di Charlie di esporre i suoi sentimenti agli altri e del fatto che metterebbe a rischio anche Nick. Del fatto dell’alimentazione e che mangia poco e che questo si riflette sulla sua salute. Una serie di cose che scopriremo dei due protagonisti e che ci permetteranno di avvicinarci a loro ancor di più.

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Il perno centrale di questa storia verte sia sull’amore ma anche sul valore dell’amicizia, sull’omofobia, sui problemi alimentari e su tanto tanto altro che scoprirete all’interno di questo volume e che non voglio spoilerarvi.

Lo stile utilizzato e la grafica di questo libro continuano e seguono la scia dei volumi precedenti, con la storia illustrata in bianco e nero ma dalla composizione delle pagine colorate e dalle copertine sgargianti e ricche di allegria. Un volume che racconta la storia di un amore adolescenziale e che con questo porta molto altro, di cui vado fierissima e di cui sono felice di parlare. 

La curiosità del volume, che sicuramente in pochi hanno notato è la consequenzialità delle pagine che non contano quelle del volume in corso ma continuano imperterrite e seguono e scorrono come se fosse un unico e lunghissimo volume. E’ una cosa che non mi è mai capitata, personalmente, o di cui forse non avevo mai fatto caso prima ma è assolutamente originale e peculiare. Chissà il perché di questa scelta.

A parte questo che è una cosa a livello grafico, la storia anche stavolta concentra dei temi profondi e che fanno riflettere e che spingono il lettore in argomenti spinosi nonostante mantenga leggerezza e dolcezza in ogni pagina mostrando e trasmettendo ogni emozione che si cela in ogni dubbio, incertezza o discussione in cui la questione è in essere. C’è molto in questo volume, che  l’autrice vuole farci sapere: le paure di Charlie riguardo Nick e ciò che ha passato e che potrebbe peggiorare; il fatto dei problemi alimentari o dei tagli; dell’amore e dei problemi legati all’amicizia; dell’omofobia e dei silenzi. Le tematiche affrontate sono tante, tutte ugualmente importanti e che credo affronteremo ancor più approfonditamente nei seguiti di questa serie. La cosa meravigliosa è che l’autrice affronta tutto questo con una leggerezza disarmante e che piace tantissimo.

Oltre ad affezionarsi ai due protagonisti, il lettore si trova a fare il tifo per loro, a sentirsi nei loro stessi panni affrontando le loro problematiche così da vicino che sembra quasi che questi due protagonisti siano reali e che siano accanto a noi. Adoro Nick e Charlie ogni pagina che passa.

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Il libro è un’ottima prosecuzione per questa serie che sto adorando sempre di più e che amo pagina dopo pagina. Un terzo volume che mette tutti con i piedi per terra ma che lascia volare con i sentimenti permettendoci di legare con i personaggi più che mai. Una serie che consiglio assolutamente sia agli amanti delle graphic novel così come agli amanti delle storie d’amore, delle storie di amicizia, di scoperta e di tante tematiche attuali importanti.

Alice Oseman illustra e scrive una serie che entra nel cuore del lettore passo dopo passo, delicatamente ammaliando d’amore e di sentimenti e domande forti, che ognuno di noi dovrebbe farsi. Un libro che inneggia alla forza dell’amore e alla forza di essere se stessi senza paure, anche se combattere con il mondo odierno è difficile. Una serie che adorerete e di cui vi innamorerete, statene pur certi.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, che, come me hanno pubblicato e sono uscite quest’oggi. Siete pronti a scoprire anche altri punti di vista? Ecco a voi i nomi dei blog dove potete andare a trovarle:

Review Party Heartstopper 3


Vuoi acquistare Heartstopper V.3 e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Heartstopper v.3 o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ve ne pare? Pensate di leggerlo e di continuare la serie o di scoprirla per la prima volta? Io spero che se ancora non avete letto i precedenti, deciderete di dargli un’opportunità. Io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

COVER REVEAL # – WATCH ME FOLLOW DI HARLOE RAE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state?  E buon lunedì! Oggi sono qui per portarvi una nuova uscita “pericolosa” che potrebbe tenervi sulle spine. Siete curiosi di scoprire di cosa si tratta? Ecco a voi tutti i dettagli:

TITOLO: Watch me follow
AUTORE: Harloe Rae
EDITORE: Queen Edizioni
GENERE: New Adult
PAGINE: 300
FORMATO: Ebook – Copertina flessibile
PREZZO: € 3,99 – 15,90 CF
DATA DI PUBBLICAZIONE: 25/03/2021
NB: Libro disponibile nei vari digital store e in libreria

Trama: Mostro. Maniaco. Pazzo.
Ne ho sentite di tutti i colori. Nel corso degli anni, mi hanno sputato addosso qualsiasi nome degradante
esista nel dizionario. I loro insulti si insinuavano in me come un flusso di veleno costante. La rabbia ha
rimpiazzato l’ansia quando ho iniziato a credere alle crudeltà che riempivano il mio cammino.
Finché è arrivata lei, e ha cambiato tutto. Lennon Bennett è innocenza pura, luce calda del sole che
distrugge la mia esistenza tempestosa. È tutto ciò che di buono si può essere, e forse potrei esserlo
anche io. Per lei. Con lei. Grazie a lei.
Lennon non sa che con ogni suo respiro mi attira sempre più vicino a sé. Non è a conoscenza del fatto
che sono completamente consumato dal desiderio. Proteggerla è diventato il mio solo obiettivo, a ogni
costo. Ma se lei scoprisse le profondità della mia ossessione, per me sarebbe la fine. Per questo, rimango
nell’ombra. Aspettando. Guardando. Desiderando.
Lei sarà la mia prima. L’ultima. L’unica.
Watch Me Follow è un romanzo new adult autoconclusivo.

Avvertenza: In questo romanzo si parla di stalking. Si sconsiglia la lettura se l’argomento può
urtare la vostra sensibilità.

La Copertina

Cover

Biografia Autore

Harloe Rae è una ragazza del Minnesota con una forte dipendenza dal Romance, sempre alla
ricerca di un fantastico “e vissero felici e contenti”. Quando non è rinchiusa nel suo antro a
scrivere, la trovi in compagnia di suo marito e suo figlio. Se il tempo lo permette, adora stare in riva
al lago o in campagna con i suoi cavalli. In cima alle classifiche degli autori più venduti, è tra i primi
dieci della classifica di USA Today Bestselling e Amazon. La sua passione per la scrittura e la
lettura ha assunto un significato completamente nuovo. Ogni giorno è un’avventura
indimenticabile.


Cosa ne pensate? La copertina, secondo me, è molto bella. Fatemi sapere come sempre, io vi aspetto!

A presto,
Sara ©

 

 

 

RECENSIONE // REVIEW #495 – VENGEANCE OF HOPE // LA VENDETTA DELLA SPERANZA DI P. J. BERMAN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Finalmente riesco a parlarvi di questo libro. So che è tanto che attendete un mio responso su questo volume e da tanto che è anche segnato come in lettura. Tra una cosa e l’altra è stato sempre rimandato ma è giusto anche che io ponga fine alla lettura di questo volume anche per l’autore che mi attende da mezzo secolo xD Spero potrai perdonarmi Peter e ti ringrazio per la pazienza nei miei confronti oltre ad avermi permesso di leggere il tuo volume. Ho acquistato il secondo volume così da leggerlo successivamente e ve ne parlerò, spero entro la fine dell’anno visto che quest’anno voglio utilizzarlo per recuperare diverse cose arretrate. Ecco a voi che ve ne parlo:

downloadTitolo originale: Vengeance of Hope: Can freedom ever be for all?
Titolo: La vendetta della speranza v.1
Autore: P.J. Berman
Pagine: 431
Data di uscita all’estero: 14 Novembre 2018
Data di uscita italia: 12 gennaio 2021
Traduttore: Giuseppe Raccosta
Link d’acquisto: https://amzn.to/2NKSPOE
Trama: Can freedom ever be for all? How do you save a nation from tyranny? 
When the King of Bennvika dies in suspicious circumstances and a foreign usurper named Jostan Kazabrus seizes the throne, ruthlessly imposing his will on the population, a disunited triumvirate of leaders and their followers must attempt to resist him. The first is Silrith, the ousted philanthropic Princess who had been expected to take the throne. The second is Ezrina, a vengeful rebel who is desperate to overturn the years of ethnic oppression of her people, the Hentani. The third is Zethun, a minor noble who believes the only way to fight for the common people is to abolish the monarchy altogether. As the various factions fight the threat of tyranny and religious persecution, each must be prepared to make the ultimate sacrifice for their cause. 

Trama tradotta: La libertà potrà mai essere per tutti? Come salvi una nazione dalla tirannia? Quando il Re di Bennvika muore in circostanze misteriose ed un usurpatore straniero di nome Jostan Kazabrus s’impadronisce del trono, imponendo spietatamente la sua volontà sulla popolazione, un triumvirato disunito di leader e dei loro seguaci deve tentare di resistergli. La prima è Silrith, la spodestata Principessa filantropa che ci si aspettava salisse al trono. La seconda è Ezrina, una ribelle vendicativa che desidera disperatamente ribaltare gli anni di oppressione etnica del suo popolo, gli Hentani. Il terzo è Zethun, un piccolo nobile che crede che l’unico modo di lottare per la gente comune sia abolire del tutto la monarchia. Mentre le varie fazioni affrontano la minaccia della tirannia e della persecuzione religiosa, ogni condottiero deve essere pronto a compiere l’estremo sacrificio per la loro causa.

RECENSIONE

woman in black and white floral sleeveless dressLa storia di questo primo volume della serie ha inizio in un giorno nefasto, un giorno che per tre persone, i protagonisti, cambierà improvvisamente ogni cosa. Silrith, discendente legittima e figlia di Re Lissoll di Bennvika, viene dichiarata colpevole di aver avvelenato suo padre per prendere il trono, proprio quando suo cugino Jostan è ritornato da pochi giorni. E’ Afanya, la sua personale ancella ad incolparla per cercare di scaglionare se stessa dall’essere accusata di aver avvelenato il piatto del Re su sua richiesta. Dall’altra parte c’è Erzina, una ribelle che cerca a tutti i costi la sua ribalta e quella del suo popolo oppresso per tanti anni, il popolo Hentai. E c’è Zethun, un nobile che fa parte della congrega dei Demokroi e cerca di mettere sempre avanti i diritti del popolo, cercando di sfidare la monarchia, spodestando i nobili dalle terre che hanno deturpato e rubato alla povera gente che voleva solo mangiare. Tre personaggi unici e diversi fra loro ma con degli ideali forti e che si faranno sentire.

Cosa succederà a Silrith una volta resa colpevole? Come riuscirà a farsi ascoltare Zethun? Come farà Erzina per tentare di far riemergere un popolo da sempre denigrato e ripudiato?

«E’ troppo rischioso». «Che razza di uomo sei? E’ il nostro paese quello di cui stiamo parlando». Stava diventando sempre più agitata. «Sai, sembra strano che tu fossi contento di insegnarmi a combattere, mentre ora sei così riluttante nel farlo per davvero.»  «Non posso prendere le armi contro il Re». «Pensavo fossi più forte di così.» replicò lei esasperata , dandogli di nuovo la schiena.

La trama di questa storia è ben scritta e molto, molto semplice se non addirittura introduttiva. Non dice molto di ciò che accadrà all’interno del volume ma ci preannuncia tre diversi personaggi che saranno i cardini di questa storia. Trovo interessante la scelta, sicuramente voluta, di non dire troppo al lettore che, incuriosito, si ritroverà a scoprire questo mondo e questa storia immergendosi completamente.

La copertina è originale e particolare e l’illustrazione riprende in maniera del tutto assoluta sia la copertina originale, sia la storia stessa. Possiamo vedere le spalle della giovane Silrith, a capo di ribelli, di coloro che la sostengono e di tanti eretici di altre terre, così come tante altre popolazioni che sperano in lei, nella libertà e in un mondo migliore. A capo di tutto questo un personaggio forte e autoritario che cerca di riprendere ciò che le è stato portato via. Il titolo è la mera traduzione dell’originale e apprezzo il fatto che sia stato mantenuto, così come per quanto riguarda la copertina. E’ un titolo originale, unico e mai utilizzato ne mai sentito quindi gioca a favore dell’autore in primis oltre che alla storia stessa che si ritrova con un titolo del tutto naturale, semplice e genuino oltre che distintivo. 

L’ambientazione di partenza è il regno diBennvika ma che si muoverà tra diversi territori, arrivando a Rildayorda e molti altri luoghi da scoprire; l’epoca sembra essere medioevale anche se non è specificata ne è specificato una data o un era particolare per lo sviluppo di questa storia.

«Mia Regina, non sarà vostro zio Lord Yathrud a guidare l’esercito?» Silrith arrestò il passo e lo aggredì verbalmente. «Io guiderò le mie truppe. Ovviamente, utilizzerò l’esperienza e l’assistenza di mio zio a mio vantaggio, ma come posso aspettarmi che le mie truppe combattano e muoiano per la mia causa, se io non lo faccio? Pensate che sarei una condottiera migliore se mi nascondessi nei miei alloggi come una bambina spaventata, invece di prendere il controllo del mio stesso destino? È questo il tipo di sovrano che preferireste servire?»

brown wooden handle bar on brown wooden tablepersonaggi di questa storia sono davvero tantissimi e parlarvi di ognuno di loro ci vorrebbe davvero tantissimo tempo per cui mi limiterò a parlarvi generalmente dei personaggi ricorrenti e di cui si parlerà maggiormente all’interno del volume. 

Silrith è una ragazza, un’erede al trono che si ritrova improvvisamente sola e accusata di omicidio del suo stesso padre seppur sia innocente. Da subito si dimostra una donna con molto carattere, forte e indipendente e che non si lascia scomporre troppo, ne segue tantissimo i protocolli reali ma che ama il suo popolo e il suo regno. L’amore per lei infatti è anche ricambiato e nessuno ha problemi a seguirla adocchi chiusi visto che lei è la prima a schierarsi in prima linea.

Zethun vuole fare qualcosa per il popolo a cui stanno togliendo sempre di più e al quale non sta rimanendo niente. Sente che l’essere Demokroi deve pur servire a qualcosa e il solo fatto di poter proporre delle cose al re, ascoltando il volere delle persone depredate delle loro terre è molto forte e da tenere in considerazione. E’ un uomo valoroso che si batte per i diritti ma che allo stesso tempo istiga la popolazione alla rivolta nonostante lui non ne prenda mai parte. Un personaggio piuttosto enigmatico.

Erzina, nonostante sia stata quella più vessata è il personaggio che è riuscita a coinvolgermi meno. E’ devota ad una divinità e crede che ritrovando un ciondolo perduto, potrebbe riacquisire la fortuna da tenpo perduta per il suo popolo Hentani che da anni è stato messo all’angolo e deriso. E’ una donna che non si tira indietro, forte e determinata pronta a tutto pur di riuscire nel suo intento. Fredda e calcolatrice, non si fa scrupolo di chi non ne ha avuto con lei.

«Un soldato fa ciò che gli viene ordinato» rispose lui, cercando di ignorare i suoi movimenti ma senza riuscire a controllare la reazione delle sue parti basse, ed era sicuro che lei l’aveva notato. «Ma avrete pure libero arbitrio?» domandò lei in tono cospiratorio. «Non c’è qualcosa che volete?» In quel momento, inconsciamente, Gasbron guardò verso Silrith, che stava chiaramente passando una bella serata ridendo, flirtando e ballando con Shappa. Ezrina se ne accorse. «Ah, capisco» disse maliziosamente. Gasbron mantenne un freddo silenzio e smise di muoversi, svelando il suo disagio. «Non posso biasimarvi» continuò in tono seducente Ezrina. «È squisita, vero? Davvero incantevole.»

Il perno centrale di questa storia, almeno fino a una prima parte del volume non sembra essere ben comprensibile. Forse la quantità di personaggi, di nomi e territori aiuta a confondere il lettore un pochino, tutti e tre i personaggi sono alla ricerca di qualcosa, seppur non sia la stessa. Ognuno a modo suo cerca di conquistare qualcosa per se stesso e per le persone che li circondano. Forse il perno centrale è questo o forse questo è solo l’inizio di una storia ancor più grande che si svilupperà molto di più nel secondo e nel terzo volume. Staremo a vedere…

gray steel sword on ground during daytimeLo stile dell’autore è molto articolato, severo e giusto per quanto riguarda un buon fantasy. Da apprezzare anche l’elenco dei personaggi all’inizio che aiuta ne corso della lettura e che se non ci fosse stato avrebbe causato serie problematiche di lettura. La struttura della storia è molto buona anche se diverse volte mi sono domandata dove volesse andare a parare tutto questo, non solo a livello di riprendere ciò che sembra essere andato perso ma a livello ancor più grande e di storia generale; cosa che anche nella trama non è chiara. Ovviamente nel corso della storia si delineano dei punti comuni fra i vari personaggi e spero di saperne molto di più nel secondo volume, che spero mi dia soddisfazioni. Vi dirò qui di seguito le cose che hanno creato maggior problemi all’interno della lettura:

Troppi personaggi. Premetto che io adoro molto i fantasy con diversi punti di vista diversi che si ricongiungono in un determinato momento e, con questa storia, almeno agli inizi sembrava aver tutte le carte in regola per essere l’ideale. Solo che i personaggi sono diventati troppi. Troppi nomi di personaggi, troppi territori, troppi intrighi e troppi sotterfugi che confondono ancor più il lettore che cerca di raccapezzarsi in ciò che sta leggendo. Io posso ben comprendere la smania di voler raccontare e delineare una storia chiara e il più trasparente possibile ma raccontare TUTTO TUTTO è davvero impossibile. E’ sembrato, per l’appunto, che l’autore volesse raccontare quanto più della storia, quanti più dettagli possibili spiegando e spiegando tantissime cose – per carità – utilissime per la storia e una buona costruzione del tutto. Ad un certo punto però sono sembrati eccessivi, troppo tutto. Avrei preferito si dicesse meno, si limitasse ai tre personaggi principali limitandosi a riunire i loro punti di vista in qualcosa che li unisse tutti alla fine. Invece non mi ha convinto come speravo potesse fare questa storia.

Troppa autorità, troppe scene di guerra e pochi ma veri e reali sentimenti. Mi spiego. Quello che più di tutti mi ha sorpreso è stato il carattere di Silrith che, nonostante sia stato il personaggio che ho seguito con maggiore interesse, è stata fredda, calcolatrice troppo avvezza a sentimenti, così come capita anche negli altri personaggi dell’autore. Non fraintendetemi, si percepisce l’amore per il popolo, la forza e il carisma, il carattere o la rabbia e la vendetta di altri personaggi ma allo stesso tempo è l’autore stesso che non sembra comunicarli con passione e non li mostra reali ed effettivi. Insomma, ai personaggi manca del sentimento. Perchè per Silrith non vi è mai stato un momento che parlasse del legame con suo padre e del fatto che si senta devastato di averlo perso? Perchè mentre combatte non pensa al suo passato, ai suoi ideali e a suo padre (immagino magari) che le ha lasciato tutto questo e le ha insegnato anche molto altro. Perchè non si racconti del perchè Jostan sembra volere a tutti i costi quel regno e sia così avvezzo a voler uccidere, alla morte, alla vendetta e a tutto questo? Perché Erzina non racconta delle cose sul suo passato, eventi che possono averla traumatizzata o cose che possono essere accadute al suo popolo invece di meri racconti che trapelano quasi come leggende popolari? Non so, mi sarei aspettata molto più di questo.

Il world building, invece, è stata la cosa migliore del volume. Oltre ad aver trovato e immaginato territori sconosciuti, il mondo sembra essere chiaro e le descrizioni realistiche e ben improntate. Infatti, sia il regno di Bennvika che tutti i territori circostanti e le popolazioni con culture, armi e vesti diverse, colpiscono e rendono chiara la visione dell’insieme e delle strade, dei boschi e dei castelli che ci troveremo a vivere e dell’avventura nella quale ci stiamo immergendo. Di sicuro questo è che un punto a favore molto importante.

Insomma, tanta lotta, sangue, potere e intrighi politici che legano e intrecciano tantissimi personaggi fra loro e che non sembrano volersi disfare tanto facilmente. Un regno da riconquistare, delle terre da riassegnare ai loro legittimi proprietari, una donna emarginata e pronta a riprendere in mano ciò che le è stato tolto e ciò che ha subito per anni. C’è tanto di questo e la storia è ben scritta, colpisce e fa il suo lavoro solo speravo in qualcosa con un pizzico in più. 

Vi sono molti che credono che staremmo meglio senza nessun Re, a prescindere da chi ha o meno ucciso per raggiungere la sua posizione. Presto tutti sapranno che la Principessa Silrith è viva. Le persone comuni sono stanche di rischiare la loro vita per Re e Lord che non valutano il loro sacrificio. Necessitiamo di un monarca che possa mantenere la pace, altrimenti non se ne fa nulla.»

Il libro è stato sicuramente un buon punto di partenza ma mi aspetto molto molto altro dai prossimi volumi. Un primo volume con combattimenti feroci, intrighi e politica che per un lettore che ama questo genere di letture unite ad un pizzico di storicità, può essere una lettura giusta ed equilibrata anche se sono curiosa dei prossimi volumi e di vedere cosa succederà.

P. J. Berman ci lascia una storia di forza e di amore per il popolo, per le radici e per l’onore. Un primo volume che apre un varco verso un castello, tra uomini che lottano per il potere e la verità e l’uguaglianza. Siete pronti ad armarvi e a scendere in battaglia per difendere ciò in cui credete? E voi, da che parte vi schiererete?

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia l’autore per la copia omaggio

ENGLISH REVIEW

The story of this first volume of the series begins on a disastrous day, a day that for three people, the protagonists, will suddenly change everything. Silrith, a legitimate descendant and daughter of King Lissoll of Bennvika, is found guilty of poisoning her father to take the throne, just when her cousin Jostan returned a few days ago. It is Afanya, her personal maid who blames her for trying to stagger herself from being accused of poisoning the King’s plate at her request. On the other side there is Erzina, a rebel who seeks at all costs her limelight and that of her people oppressed for so many years, the Hentai people. And there is Zethun, a noble who is part of the Demokroi coven and always tries to put forth the rights of the people, trying to challenge the monarchy, ousting the nobles from the lands they have defaced and stolen from the poor people who just wanted to eat. Three unique and different characters but with strong ideals that will make themselves felt.

What will happen to Silrith once she is guilty? How will Zethun manage to make himself heard? How will Erzina try to re-emerge a people who have always been denigrated and repudiated?

The plot of this story is well written and very, very simple if not introductory. It does not say much about what will happen inside the volume but it foretells us three different characters who will be the cornerstones of this story. I find interesting the choice, certainly deliberate, not to say too much to the reader who, intrigued, will find himself discovering this world and this story by immersing himself completely.

The cover is original and particular and the illustration completely reproduces both the original cover and the story itself. We can see the shoulders of the young Silrith, leader of rebels, of those who support her and of many heretics from other lands, as well as many other peoples who hope in her, in freedom and in a better world. At the head of all this a strong and authoritarian character who tries to take back what was taken away from her. The title is a mere translation of the original and I appreciate the fact that it has been kept, as well as the cover. It is an original title, unique and never used or never heard so it plays in favor of the author in the first place as well as the story itself which is found with a completely natural, simple and genuine title as well as distinctive.

The starting setting is the kingdom of Bennvika but which will move between different territories, arriving in Rildayorda and many other places to discover; the epoch seems to be medieval even if it is not specified nor is a particular date or era specified for the development of this story.

The characters in this story are really many and talking to you about each of them would take a very long time so I will just generally talk to you about the recurring characters and which will be discussed more in the volume.

Silrith is a girl, an heir to the throne who suddenly finds herself alone and accused of murdering her own father even though he is innocent. She immediately proves to be a woman with a lot of character, strong and independent and who does not let herself be broken down too much, she follows the royal protocols a lot but who loves her people and her kingdom. In fact, love for her is also reciprocated and no one has problems following her with closed eyes as she is the first to take the front line.

Zethun wants to do something for the people from whom they are taking away more and more and from whom nothing is left. He feels that being Demokroi has to serve something and the mere fact of being able to propose things to the king, listening to the will of the people looted from their lands is very strong and to be taken into consideration. He is a brave man who fights for rights but at the same time instigates the population to revolt even though he never takes part in it. A rather enigmatic character.

Erzina, despite being the most vexed, is the character who managed to involve me least. She is devoted to a divinity and believes that by finding a lost pendant, she could regain her long-lost fortune for her Hentani people who have been cornered and mocked for years. She is a woman who does not hold back, strong and determined ready to do anything to succeed in her intent. Cold and calculating, she has no qualms about anyone who hasn’t had any with her.

The central pivot of this story, at least up to the first part of the volume, does not seem to be well understood. Perhaps the amount of characters, names and territories helps to confuse the reader a little, all three characters are looking for something, even if it is not the same. Each in his own way tries to conquer something for himself and for the people around them. Perhaps the central pivot is this or perhaps this is just the beginning of an even greater story that will develop much more in the second and third volumes. We’ll see…

The author’s style is very articulate, severe and right as far as good fantasy is concerned. Also to be appreciated is the list of characters at the beginning which helps in the course of reading and which if it had not been there would have caused serious reading problems. The structure of the story is very good even if several times I have wondered where all this was going to end, not only at the level of resuming what seems to have been lost but at an even greater level and of general history; something that even in the plot is not clear. Obviously in the course of the story some common points are outlined between the various characters and I hope to know a lot more in the second volume, which I hope will give me satisfaction. I will tell you below the things that have created the most problems in reading:

Too many characters. I really love fantasy with different points of view that come together at a given moment and, with this story, at least at the beginning it seemed to have all the credentials to be ideal. Only the characters have become too many. Too many names of characters, too many territories, too many intrigues and too many subterfuges that confuse even more the reader who tries to understand what he is reading. I can well understand the desire to tell and outline a clear and as transparent story as possible but to tell EVERYTHING EVERYTHING is really impossible. It seemed, in fact, that the author wanted to tell as much of the story, as many details as possible, explaining and explaining many things – for heaven’s sake – very useful for the story and a good construction of the whole. At one point, however, they seemed excessive, too much. I would have preferred to say less, to limit itself to the three main characters simply to bring their points of view together in something that united them all in the end. Instead he didn’t convince me as I hoped this story could do.

Too much authority, too many war scenes and few but true and real feelings. Let me explain.What surprised me most of all was the character of Silrith who, despite being the character I followed with the greatest interest, was cold, calculating too accustomed to feelings, as happens in the other characters of the author. Don’t get me wrong, you can perceive the love for the people, the strength and charisma, the character or the anger and revenge of other characters but at the same time it is the author himself who does not seem to communicate them with passion and does not show them real and actual. In short, the characters lack the feeling. Why has there never been a moment for Silrith that she talks about the bond with her father and the fact that she feels devastated that she has lost him? Because while she is fighting she does not think about her past, her ideals and her father (I guess maybe) who left her all this and taught her much more. Why don’t you tell why Jostan seems to want that kingdom at all costs and is so used to wanting to kill, to death, to revenge and all this? Why doesn’t Erzina tell things about her past, events that may have traumatized her or things that may have happened to her people instead of mere tales that leak almost like popular legends? I don’t know, I would have expected a lot more than that.

The World building, on the other hand, was the best thing about the volume. In addition to having found and imagined unknown territories, the world seems to be clear and the descriptions realistic and well imprinted. In fact, both the kingdom of Bennvika and all the surrounding territories and populations with different cultures, weapons and clothes, strike and make clear the vision of the whole and of the roads, woods and castles that we will find ourselves living and adventure in which we are immersing ourselves. For sure this is a very important plus.

In short, a lot of struggle, blood, power and political intrigues that bind and intertwine many characters with each other and who do not seem to want to unravel so easily. A kingdom to be reconquered, lands to be reassigned to their rightful owners, a marginalized woman ready to take back what has been taken from her and what she has suffered for years. There is so much of this and the story is well written, it hits and does its job just hoping for something with a little more.

The book was certainly a good starting point but I expect much, much more from the next volumes. A first volume with fierce fights, intrigues and politics that for a reader who loves this kind of reading combined with a pinch of historicity, can be a fair and balanced reading even if I’m curious about the next volumes and to see what will happen.

P. J. Berman leaves us a story of strength and love for the people, for roots and for honor. A first volume that opens a passage towards a castle, between men who fight for power and truth and equality. Are you ready to arm yourself and go into battle to defend what you believe in? And you, which side will you take?

My vote for this book: Three stars and an half.

tre e mezzo

Thanks to the author for the free copy

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere mi raccomando, io ci tengo e vi aspetto!

A presto,
Sara ©

SEGNALAZIONE #195 – IO SONO UNA FAMIGLIA – IL GABBIANO DI LIZ CHESTER BROWN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova uscita per voi che spero possa interessarvi. Una nuova segnalazione che spero possa incuriosirvi e interessarvi. A voi tutte le informazioni:

Titolo: Io sono una famiglia – il gabbiano
Autore: Liz Chester Brown (pseudonimo di Francesca Sivori)
Genere: Narrativa
romanzo
Pagine:
240
Sinossi: Sullo sfondo di una Liguria arroccata tra cielo e mare, il libro racconta le vicende di Arianna,
dall’infanzia all’età matura. Un dramma familiare moderno che, con la leggerezza di un
battito d’ali, non volge mai in tragedia grazie all’incrollabile forza dell’amore. La protagonista, nata e cresciuta senza l’amore materno, riuscirà infatti a uscire dal suo labirinto tirando fuori tutta l’energia positiva e costruttiva trasmessale dal padre e tenuta soffocata dalla malattia della madre. Un vibrante racconto che la stessa autrice accosta, per analogie di contenuto e di impalcatura narrativa, al Notturno op. 48 n. 1 di Fryderyk Chopin.

Premi Letterari:
– Menzione speciale:
Premio Nazionale di Poesia e Narrativa Alda Merini 2020
– Finalista:
Premio Letterario Nazionale Bukowski 2020
– 3° classificato:
Premio Nazionale Giovanni Bovio di Trani 2020
– Menzione di merito:
Premio Letterario Internazionale Città di Sarzana 2020
– Finalista:
Concorso letterario Mario Soldati 2020
– Menzione al Merito:
Primo Premio Internazionale Dostoevskij 2020
– Riconoscimento di Merito:
Premio Letterario Città della Rosa
– Menzione speciale:
Premio Letterario Nazionale di Torino Il Paliotto 2020

Presentazione del libro:
– Genova, febbraio 2019, da Fabio Caccia
presso Passeggiata libro Caffè di piazza Sarzana;
– Milano, novembre del 2019, da Angelo Foletto
al MaMu di via Soave (evento inserito nel programma di BookCity);
– Milano, febbraio 2020, da Ariel Pensa al Lapsus Libreria Caffè di via Meda;
– Marina di Pietrasanta, luglio 2020;
– Marina di Pisa, luglio 2020, presso la libreria Civico 14.

Il libro è presente in circa 300 librerie in tutta Italia:
https://www.iosonounafamiglia.com/librerie
https://www.bookdealer.it/libro/9791220055055/io-sono-una-famiglia-il-gabbiano

Per saperne di più:
– BLOG: http://www.iosonunafamiglia.com
– video di presentazione su youtube: https://youtu.be/ANlx146cZEo
– pagina FB : Liz Chester Brown.
– Instagram: liz_chester_brown

BIOGRAFIA

Classe 1960, Francesca Sivori è musicista. Per molti anni si è dedicata all’organizzazione e alla direzione artistica di eventi legati alla musica classica, a Genova e a Milano. Oggi lavora per l’orchestra AllegroModerato di Milano (www.orchestraallegromoderato.it): è pianista conduttore nei laboratori di musica da
camera e ha fondato un’orchestra AM in Madagascar, a Diego Suarez. ‘Io sono una famiglia – il gabbiano’ è il suo primo libro; lo ha auto pubblicato e lo sta distribuendo nelle librerie indipendenti di tutta Italia.
Ha in cantiere altri due libri, uno dei quali racconta la storia di Angelino, personaggio de “Io sono una famiglia – il gabbiano”. 

Un suo racconto è stato pubblicato nel portale rivista offline:
https://www.rivistaoffline.it/wp/2019/03/15/offline-n-3/
e tre nel blog di Booktomi:
http://www.booktomi.com/blog/?fbclid=IwAR2uwLek2VD0-U6SpnAcGAwFs3284ccdBSRbfmVUEXYKHQls_Y4LjF6Y_tQ


Che ne pensate? Fatemi sapere mi raccomando! Io vi aspetto come sempre, per opinioni, scambi, idee, qualsiasi cosa.

A presto,
Sara ©

RECENSIONE #494 – NON SVEGLIARTI DI LIZ LAWLER.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Un libro che ho acquistato tempo fa e che era ora di leggere prima che finisse nei meandri dei libri dimenticati. Quindi eccomi qui con un libro recuperone e che spero possa piacervi, anche se decisamente particolare come volume e non del tutto convincente. Per saperne di più vi basterà leggere la recensione qui sotto:

non-svegliartiTitolo: Non svegliarti
Autore: Liz Lawler
Data di uscita: 30 agosto 2018
Pagine: 319
Link d’acquisto: https://amzn.to/3ayVfZL
Trama: La cosa peggiore non è ciò che ti è accaduto. È che nessuno ti crede. 
Quando Alex Taylor apre gli occhi, è distesa su un tavolo operatorio. Deve avere avuto un incidente, per questo non ricorda nulla. Ma è un medico, lavora in un ospedale, e sicuramente a breve i suoi colleghi la aiuteranno a ricostruire cosa è successo. C’è solo un problema. La persona che le sta di fronte non è un medico. E la scelta che la obbliga a compiere è indicibile. Poi Alex si risveglia. È molto confusa e non ha idea di come possa essersi salvata. Non appena i primi ricordi dell’esperienza traumatica riappaiono, nessuno è disposto a crederle. Le dicono che ha immaginato tutto, che è stato solo un brutto incubo. Emarginata dai colleghi, dalla famiglia e dal partner, Alex sta per cedere definitivamente all’idea di essere diventata pazza. ma poi incontra un’altra vittima.

RECENSIONE

person in blue gloves and blue denim jeansLa storia ha inizio un giorno come tanti altri per la dottoressa Alex Taylor. Solo che quando ha aperto gli occhi non era sulla brandina dell’ospedale a riposare tra un turno e l’altro e neanche a casa a dormire. Era su un tavolo operatorio, legata e cerca di capire autodiagnosticandosi dolori o ferite eventuali, cercando di capire cosa possa esserle accaduto. Non ricorda nulla di ciò che le è accaduto e con ogni probabilità ha avuto un incidente. La persona che, però, si presenta a lei non è un medico, non lo riconosce per via delle luci e la sua voce è metallica. Quest’ultimo sembra essere pericoloso e la obbliga ad una scelta pericolosa. Alex di seguito si risveglia in ospedale e quando lei comincia a realizzare cosa le è successo e decide di andare dalla polizia e di raccontare, nessuno sembra crederle e sembra tutto frutto della fantasia.

Ma è davvero tutto frutto della sua fantasia? Cosa è successo veramente su quel tavolo operatorio? E chi sarà disposto a credere alla dottoressa Alex? Cosa succederà a lei e alle persone che la circondano?

Alex, per quanto fragile, non poté fare a meno di chiedersi come mai tutti morissero dalla voglia di portarla via da lì con tanta fretta. E se la polizia avesse voluto fare altre domande? Se avessero arrestato qualcuno o catturato il suo aggressore? In circostanze normali quando viene commesso un crimine le vittime non fanno i bagagli per andarsene in vacanza, no? Ed era proprio questo, sospettava il motivo per cui erano tutti così premurosi. Non credevano che fosse stato commesso alcun crimine. Non credevano che lei fosse la vittima.

Don't Wake Up: Amazon.it: Lawler, Liz: Libri in altre lingueLa trama è molto buona anche se avrei evitato di imprimere determinati dettagli e di lasciare, specialmente nel finale, qualcosa di più vago. Io come sempre, quando ho acquistato il volume mi sono limitata a leggere le prime righe e ne sono rimasta colpita ma era da un po’ che volevo leggerlo e recuperarlo. Di sicuro incuriosisce?

La copertina è interessante e oltre ad essere piuttosto macabra, rispecchia a pieno il volto della dottoressa nel momento in cui viene anestetizzata sul tavolo operatorio e la sua vita sembra apparentemente essere appesa a un filo. E’ in bianco e nero e la trovo davvero molto azzeccata rispetto a quella utilizzata all’estero. Il titolo è stato semplicemente tradotto dall’originale quindi non è nulla di speciale o niente di cambiato rispetto all’originale. La casa editrice è molto fantasiosa e sono felice che non abbia trovato cose o soluzioni strane per questo volume e leggerne soltanto la traduzione è fantastico.

L’epoca è abbastanza moderna e contemporanea anche se l’anno non è specificato.

«Ho visto molti uomini e molte donne raggiungere il punto critico nelle loro vite. (…) Le consiglio di parlare con qualcuno, dottoressa Taylor. La mente umana è fragile. Può ingannarci quando meno ce l’aspettiamo e può punirci in modo che nessuno è in grado di spiegare. Quando si sentirà pronta, si rimetterò in piedi. Avrà di nuovo una vita normale».

I personaggi di questa storia non sono tantissimi ma la storia si concentra su diversi livelli e su diversi personaggi che faranno da contorno al personaggio principale della storia, ovvero l’infermiera e dottoressa Alex Taylor. Ci sono i due poliziotti, Greg e Laura i cui sono esattamente l’uno l’opposto dell’altra. Greg è paziente e cerca di risalire ai dettagli dando a tutto una spiegazione e cercando un punto di vista anche per l’innocenza di Alex, mentre Laura tende a demolirla credendola soltanto colpevole. C’è il fidanzato di Alex, Patrick che nonostante sembra esserle vicino all’inizio non sembra crederle davvero, c’è Fiona, collega da tanti anni esuberante e vanitosa. 

E poi c’è Alex Taylor che dice di essere stata aggredita e nessuno sembra crederle davvero. E’ un personaggio forte, autoritario e dedito al lavoro da tutta la vita. Ama il suo lavoro e si trova spaesata quando tutti le danno contro e sembrano non dare il giusto peso a ciò che dice. E’ vero, ha subito diverse cose nel corso della sua vita e ha vissuto cose difficili, come la morte di diversi pazienti… ma può tutto questo arrivare a farla sembrare pazza o un’assassina o tutt’altro da come sembra mostrarsi alle persone che la circondano? Qual è la verità che circonda la dottoressa?

Le parole di Lilian Armstrong potevano essere semplicemente l’ultimo patetico tentativo di una donna morente di darsi una spiegazione di quello che le stava accadendo. Alex pregava che fosse così. Altrimenti voleva dire che lui era là fuori; poteva ancora fare del male e il suo non era stato un caso isolato. Stava ancora giocando al dottore, ma ora uccideva le sue vittime.

Il perno centrale di questa storia è la verità. Qual è la verità? Perché nessuno è disposto a credere ad Alex? Ha davvero sognato tutto o può essere reale e dovrà combattere da sola contro il mondo? Tutto sembra essere appeso ad un filo, anche la verità.

person holding white printer paperLo stile utilizzato dall’autrice è molto semplice, in terza persona che segue le vicende della protagonista Alex Taylor. E’ una storia ben scritta, scorrevole e sicuramente leggibile in poco tempo. Il lato del thriller psicologico è la cosa che sicuramente aiuta a proseguire nella lettura perché suscita una grande curiosità dal lato psicologico della lettura. Il lettore è costantemente in dubbio sulla veridicità dei fatti e si domanda se sia tutto frutto della mente della dottoressa o se sia realmente accaduto e lei stia dicendo la verità. Questo è di continuo messo in dubbio e gioca un ruolo fondamentale all’interno della lettura stessa. Su questo piano la lettura è interessante e intrigante.

Nonostante sul lato psicologico abbia coinvolto la storia non conquista come dovrebbe e ci sono troppe cose che suonano stonate e poco probabili oltre che poco reali. Sembra quasi di essere all’interno di un film molto particolareggiato e non in un libro ben caratterizzato a livello di struttura della storia stessa. Sia l’elicottero che alcune delle cose sono poco tangibili ed effettive che non sembrano essere all’altezza della storia e troppo esagerate per la storia stessa.

I due poliziotti che invece di collaborare si punzecchiano per via del fatto che una dei due è innamorata dell’altro. E ci si aggiunge anche il fatto della carriera. Perché invece di collaborare per trovare una soluzione l’autrice si inoltra in una situazione del genere creando ancor più scompiglio? Non ho apprezzato sicuramente che fra i due ci sia quest’astio continuo e che invece di collaborare tutto resta piatto e diventa una lotta uno contro l’altra piuttosto di trovare una soluzione comune.

Decise che non avrebbe più combattuto la sua paura; non avrebbe provato ad astrarsi da quello che le accadeva, da quello che stava per subire. Avrebbe accolto l’orrore nella sua mente, e così forse il suo cuore l’avrebbe tradita e sarebbe morta.

Il libro è un buon thriller ma non dei migliori che abbia letto. E’ un punto di partenza di sicuro per l’autrice per migliorare il lato che va troppo oltre ma è un buon thriller psicologico per passare il tempo. Consiglio se cercate una storia leggera e di poche pretese ma che sappia mantenervi sulle spine.

Liz Lawler è un’autrice che potrebbe sorprenderci, migliorando con altri thriller che magari ci presenterà in futuro e come primo libro è un buon punto di partenza. Scrive una storia che vi terrà sulle spine.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Libro acquistato

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Pensate possa piacervi? Fatemi sapere che ne pensate, io sono sinceramente curiosa. Vi aspetto come sempre.

A presto,

Sara ©

WWW WEDNESDAY #79

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

 Prima della fine dell’anno spero di togliermi diverse cosette in arretrato. Spero di conoscere anche le vostre e che, questa rubrica, – ideata da Should Be Reading – vi piaccia e mi diciate anche voi quali sono le vostre letture. Ecco qui:

What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?

978880473430hig-313x480-1978880473426hig-313x480-1Questa settimana ho intenzione di leggere due bei volumi. Un volume che devo iniziare a leggere per via di un evento è sicuramente questo e che spero possa piacere a me come anche a voi. Sto parlando de Il tensorato di Neon Yang della Mondadori Oscar Vault, almeno la prima parte perché il volume è grandino perché composto dai quattro volumi di cui è formato la serie. Una storia che mi ha incuriosito fin dalla sua presentazione e che spero non deluda. 

Altro volume  di cui sono curiosissima e che sta per uscire? Heartstoppers 3 di Alice Oseman, edito sempre Mondadori Oscar Vault. Siamo rimasti in sospeso con il secondo volume di una serie di graphic novel che sto adorando pagina dopo pagina e che non posso smettere di leggere. Quindi siete pronti a scoprire con me il terzo volume? Io non vedo l’ora di scoprire come continua la storia di Charlie e Nick, sono adorabili e dolcissimi.


What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?

61hciqvqnel71vh9c3rvelHo letto un libro che ho acquistato io tempo addietro e  uno che ho ricevuto dalle case editrici da poco e che volevo assolutamente leggere perché ero curiosa in maniera particolare.

 Non svegliarti di Liz Lawler edito Newton Compton è un volume che mi ha sempre incuriosito e ultimamente mi mancava leggere qualche thriller quindi le mie aspettative erano veramente alte prima di cominciarlo soprattutto perché quanto scritto in copertina, come la copertina stessa mi hanno incuriosito subito.

Il futuro di un altro tempo di Annalee Newitz, edito Fanucci editore, ricevuto dall’editore da poco ed uscito anche in libreria da poco è una mia curiosità profonda. Dopo aver letto Autonomus della stessa autrice diverso tempo fa, come potevo lasciarmi sfuggire questo volume? La copertina è discutibile ma l’inizio della trama che ho letto mi ha incuriosisce subito. Vi farò sapere al più presto con una recensione, non temete!


What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?

In seguito è la fatidica domanda da un milione di dollari. Se ora vi dico cosa leggo state pur certi che prossima settimana leggerò tutt’altro. Quindi non voglio fare un piano di cosa leggere perché ve lo dirò mano a mano che la settimana comincia e andrà avanti. State tranquilli che saprete cosa sto leggendo e vi terrò aggiornati con recensioni e tutto.


Che ne pensate di queste letture? Voi cosa state leggendo? Cosa leggerete? Rispondete alle domande se volete, che io vi aspetto!
A presto,
Sara ©

RECENSIONE #493 – IL CANE CHE GUARDA LE STELLE DI TAKASHI MURAKAMI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui, con un nuovo libro per voi. Sono felice di averlo letto e vi auguro un buon lunedì. Un libro che volevo leggere da tanto, acquistato diverso tempo fa e che mi ha emozionato tantissimo. Quindi di sicuro mi sento di consigliarlo già da qui. Ecco che ve ne parlo:

Titolo: Il cane che guarda le stelle
Autore: Takashi Murakami61pkjelz-l._sy346_
Data di uscita: 18 novembre 2015
Editore: Edizioni BD 
Link d’acquisto: https://amzn.to/3ay6DFl
Trama: Il volume racconta la commovente storia del cane Happy e del suo padrone, chiamato affettuosamente “Papà”, nel loro viaggio per il Giappone.
Un racconto tenero, splendidamente disegnato, dedicato a tutti gli amanti del migliore amico dell’uomo (e non solo). Un successo in patria, con oltre 400.000 copie vendute e una trasposizione cinematografica. Arrivato negli Stati Uniti sull’onda di Hachiko, ha ricevuto ottime recensioni dalla stampa di settore (Publisher’s Weekly) ed è stato inserito nella lista dei dieci migliori manga pubblicati nel 2011 dal sito di riferimento “Comics Worth Reading”.

RECENSIONE

La storia ha inizio un giorno come tanti altri, quando delle persone trovano una macchina abbandonata in un campo con due corpi all’interno. E’ qui che si torna indietro e nasce la storia di una famiglia come tante altre. La storia di un uomo e del suo cane, che ama guardare le stelle. Un padre è in giro con sua figlia e lei nota il piccolo cagnolino che non può fare a meno di portare via con sé. Il padre non è molto d’accordo per la scelta ma alla fine è l’unico realmente affezionato al piccolo cagnolino, chiamato dalla famiglia Happy. Il piccolo cane crescerà nella famiglia e si ritroverà a vivere varie fasi della famiglia condividendo sempre più tempo con quello che lui chiamerà per sempre “Papà“.

Cosa succederà al cane e al suo padrone? Quali cose li accompagneranno nel corso della loro vita e nel corso della crescita dell’animale? Quali consapevolezze raggiungerà l’uomo e quanto amore avranno da donarsi due esseri soli?

Risultato immagini per il cane che guarda le stelle

La trama di questo volume è molto breve ma significativa. Non vi pentirete se deciderete di dare un’occasione a questa storia. Dolce. emozionante e commovente.

La copertina è meravigliosa e la trovo molto semplice ma efficace e d’effetto. Non sembra molto significativo e in netto contrasto con quello che è il titolo ma il campo di girasoli è un punto molto importante sia per il piccolo cane Happy che per la storia stessa che scoprirete leggendo. Il titolo è semplice ma d’effetto. Mi ha conquistato tutto assieme donando semplicità e bellezza alla lettura, ancor più di quanto mi aspettassi. Il titolo è significativo e la spiegazione la troverete sia all’interno del volume con la storia stessa, sia qui sotto che vi ho inserito la frase che viene citata all’inizio della lettura del volume.

L’ambientazione dove ha inizio è poco fuori Hokkaido, in Giappone ma come tutta la storia che gira più luoghi che spero possano colpirvi, dei paesi molto piccoli, specialmente nei pressi della costa; l’epoca sembra essere abbastanza moderna anche se non molto. Più anni fa che ora, primi anni duemila ecco. Una storia che vi colpirà.

Risultato immagini per il cane che guarda le stelle

I personaggi di questa storia non sono tantissimi, anzi tutt’altro ma sono la colonna portante di questa storia in tutto e per tutto. E’ la storia di una famiglia e di un uomo, protagonista principale, che si ritrova solo con il suo animale, l’unico e il solo che sembra amarlo ancora. Un uomo semplice, di poche pretese e che amava la propria famiglia, la figlia, la moglie e il suo piccolo animale. Un uomo solitario e riflessivo, dolce e ricco di sorprese oltre che tanto malinconico e nostalgico.

Voce narrante è il piccolo cane Happy è un animale docile e dolcissimo che ama il suo principale padrone e che non ha occhi che per lui. Adora le lunghe passeggiate in cui il suo padrone adora raccontare cose e parlare con lui o anche solo passare dei momenti assieme. E’ un cane che in questa storia trasmetterà quanto di più vero e sincero donino questi animali all’uomo. Happy è un cane dolcissimo, tenero e affezionato al burbero e solitario uomo che ha deciso di tenerlo e portarlo con sé.

Risultato immagini per il cane che guarda le stelle

Il perno centrale di questa storia è l’amore del cane verso il suo padrone e, nonostante tutto quello che possa accaderci nella vita, il cane sarà sempre lì accanto a noi. La fedeltà del cane è qualcosa di assolutamente indescrivibile e l’amore che l’uomo e il suo animale provano reciprocamente è qualcosa di toccante ed emozionante.

La grafica e le illustrazioni sono tipiche dei manga e con la lettura da destra verso sinistra, assolutamente in bianco e nero. Vista e narrata dal punto di vista del piccolo cane Happy, la storia dice molto sull’amore e sulla generosità, sull’amore, la fiducia e il legame reciproco che si crea fra un cane e il suo padrone. Lo stile dell’autore è molto semplice e dai lineamenti e dai tratti marcati per alcune cose, come per il disegno stesso del padrone ma assolutamente leggeri per altro, specialmente per il cane che trasmette qualcosa di unico e inimitabile.

Mi ha colpito molto la descrizione iniziale che dice molto della storia stessa, ovvero questo:

IL CANE CHE GUARDA LE STELLE
Indica una persona che desidera ciò che non può avere,
dall’immagine di un cane che continua a osservare le stelle con smania.

La storia alla fine riprende un personaggio che sembra essere esterno alla storia seppur anche lui sia molto riflessivo. Comunque credo che questo personaggio sia legato anche lui alla storia stessa e doni anche lui qualcosa al lettore, esattamente come tutti gli altri personaggi di questa storia.

Una tematica potente, a volte sottovalutata e magari anche banale potrebbero dire alcuni, ma che non morirà mai. Di famoso ricordiamo sicuramente Hachiko, la storia del cane che rimase fedele al suo  padrone nonostante questo fosse morto e lui lo aspettasse con tanta speranza. Questa storia colpisce con la stessa intensità e la stessa emozione coinvolgente, nostalgica e malinconica. Una storia d’amore potente, più di tante altre.

Risultato immagini per il cane che guarda le stelle

Il libro è una piccola perla e uno di quei manga che porterò sempre con me nel cuore. Un libro che vi consiglio assolutamente e spero che leggerete in molti perché è semplice ma toccante. Consigliatissimo.

Non conoscevo Takashi Murakami  prima di leggere questo volume e devo dire che mi ha piacevolmente sorpreso.Una storia di fedeltà, di due solitudini e di un’emozionante amore che dura tutta la vita. Da leggere.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Libro acquistato

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Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi

A presto,

Sara ©

COVER REVEAL # – BUGIARDO DI YLENIA LUCIANI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon lunedì! Oggi inaspettatamente vi porto un nuovo Cover Reveal, partorito all’ultimo secondo che lo avevo dimenticato di averlo in scaletta. Siete curiosi di scoprire di cosa si tratta? Ecco a voi:

Titolo: Bugiardo
Autore: Ylenia Luciani
Editore: Self publishing
Genere: contemporary romance
Pov: alterni
Prezzo ebook: € 2.99
Data pubblicazione: 1 marzo
Pagine: 300
Serie: no
Autoconclusivo: sì

Sinossi: Un patto.
Un ricatto.
Una bugia.
Un matrimonio d’interesse da entrambe le parti.
Ma quando tutto sfugge di mano e vengono a galla segreti mai confessati, allora ciò che poteva
sembrare solo terribile potrebbe diventare l’inferno.
Thomas Walsh è un nobile e il suo titolo lo rende più ricco dei soldi che possiede. Ma la sua passione
potrebbe rovinarlo per sempre.
Kristel O’brien ha soli 25 anni, ma la grinta e la determinazione di una donna matura. Cedere a un
ricatto è l’unica cosa giusta da fare per poter stringere tra le mani la cosa a lei più cara.
Riusciranno a resistere un anno di tempo per ottenere entrambi la libertà?

Ecco a voi

LA COPERTINA

reveal


Cosa ne pensate? Potrebbe fare il caso vostro? Fatemi sapere, io ovviamente come sempre vi aspetto.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #492 – IL CANTO DI CALLIOPE DI NATALIE HAYNES.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui a chiudere la settimana con una nuova recensione che spero possa piacervi. Sicuramente per gli amanti dei miti greci questa è una storia da non perdere, così come le storie di donne, di guerra e dell’antica Grecia. Il canto di Calliope è questo e molto altro e spero possa piacervi. Ringrazio la Sonzogno per avermi permesso la lettura ovviamente e ve ne parlo subito:

9788845401435_0_0_626_75Titolo: Il canto di Calliope
Autore: Natalie Haynes
Pagine: 320
Data di uscita: 21 gennaio 2021
Link d’acquisto: https://amzn.to/2N3ZFyM
Trama: Una donna sola corre nella notte, intorno a lei la sua città che brucia. Fuori dalle mura, la regina e altre sventurate attendono un destino che verrà deciso dai vincitori. È la caduta di Troia. Dieci interminabili anni di guerra sono giunti alla tragica conclusione, mentre le avventure dei protagonisti andranno a ispirare, nei secoli a venire, le opere di artisti e scrittori. «Cantami o Musa» invoca il sommo poeta Omero, che ha raccontato le gesta degli eroi. Ma Calliope, musa della poesia epica, questa volta è meno accomodante: è convinta che non tutto sia stato narrato, che qualcosa di fondamentale, legato alle figure femminili, manchi ancora per completare l’affresco. Se il bardo vuole che lei canti, allora lei canterà insieme a tutte le donne coinvolte nella grande tragedia. Dando voce a ciascuna di loro, Calliope prende in mano la storia e ce la racconta da una nuova prospettiva. Ecco Andromaca, Cassandra, Pentesilea, Clitennestra, che vengono alla ribalta, con i loro pensieri, con i complicati risvolti psicologici delle loro scelte, con la sete di vendetta, la solitudine, la dignità di fronte alla morte. E poi tutte le altre, da Penelope a Briseide, da Creusa a Ifigenia, dalle troiane che, vinte, saranno rese schiave, alle greche che attendono il rientro dei loro uomini, senza dimenticare le capricciose divinità che governano le sorti dei mortali. Attingendo alle fonti antiche, anche le meno note, Natalie Haynes rivisita una delle più grandi narrazioni di tutti i tempi, facendoci palpitare di commozione accanto alle leggendarie eroine, e trasmettendoci il sentimento vivo di come la guerra di Troia e la sua epopea appartengano alle donne non meno che agli uomini.

RECENSIONE

white concrete pillarsLa storia ha inizio con Calliope che viene chiamata a cantare le gesta degli antichi eroi dal poeta e scrittore che vorrebbe esserne ispirato. Ma Calliope è stanca di acclamare gli uomini e le loro gesta quando nella guerra tra Greci e Troiani no vi erano solo uomini ed eroi ma anche le donne. Quelle che hanno sofferto per la perdita del loro marito, quelle che hanno combattuto al fianco e contro gli uomini stessi, schierandosi contro i più forti pur di raggiungere la morte, chi ha perso la sorella e chi ha perso se stessa. Nella guerra e nei racconti non vi è spazio solo per gli uomini, anche le donne hanno la loro parte ma nessuno le ha mai considerate e Calliope farà loro un regalo inaspettato: parlerà di loro e delle loro gesta che valgono come tutti gli altri.

Di quali donne ci canterà Calliope? Cosa succede a tutte le donne citate? Riuscirà a far ricredere anche il narratore delle gesta che anche le donne hanno un valore e sono altrettanto importanti? Cosa cambierà vedendo le cose da questa prospettiva?

Da tempo aveva imparato a tacere, anche se non non riusciva a trattenere il flusso di parole che le saliva dalle labbra. Nessuna delle donne piangeva. I mariti, i padri, i fratelli e i figli morti erano ferite recenti. Li avevano pianti di notte e si erano strappate i capelli e le vesti. Ma i greci che le sorvegliavano avevano poco tempo per le lamentazioni funebri. 

La trama di questa storia è particolare e articolata che ci dirige esattamente dove questa storia vuole portarci, ovvero lontano, nell’antica Grecia, nella guerra di Troia di cui in tanti hanno cantato delle gesta degli eroi e degli uomini che ne hanno preso parte. Ma le donne? Non valgono esattamente quanto gli uomini in una guerra? Non soffrono come gli uomini? Qui, la rivisitazione della guerra dell’antica mitologia greca, rivisitata in chiave del tutto femminile. Assolutamente una trama che descrive bene questa storia.

Risultato immagini per THOUSAND OF SHIP BOOKLa copertina di questo volume, devo ammetterlo, è curiosa e mi piace. Riprende i canoni della casa editrice e gioca con i colori dei vasi greci mantenendo un colore sull’arancione quasi tramonto, non particolarmente acceso mettendo in primo piano Calliope, la musa ispiratrice dei canti degli eroi. Sul retro della copertina vedremo tante altre donne che, come Calliope, vedono e vivono il flusso della guerra sotto una luce unica. Sinceramente, mi piace l’adattamento della versione italiana, ma l’edizione originale che vedete qui di lato è davvero unica. Non trovate anche voi? Quale delle due preferite? Il titolo, molto diverso dall’originale che tradotto letteralmente sarebbe stato grossomodo “Un migliaio di navi”, trovo che sia un adattamento molto interessante e decisamente migliore di quanto non sia la stessa versione originale. Un titolo che riassume la storia stessa che non è altro che un canto della musa Calliope delle donne nella guerra.

L’ambientazione è la Grecia, passando da Troia ad Itaca fin sull’Olimpo; l’epoca è la guerra di Troia, periodo in cui si svolge sia l’Iliade che l’Odissea.

Mentre il sangue fluiva tra le labbra di lei, ad Achille, mancò il respiro. A lui, che mai aveva mostrato esitazione o paura. Vide gli occhi della donna annebbiarsi, come per una cataratta. La vide aprire la bocca e dire una sola parola, e poi la luce si oscurò. Achille guardò il cielo, pieno di orrore, e sentì una voce volgare ridere alle sue spalle. Si voltò e infilzò l’uomo senza pensarci: non avrebbe mai saputo chi era colui che aveva ucciso. Vide gli altri greci che scappavano, per paura che se la sarebbe presa anche con loro Non li considerò nemmeno, preso solo dalla donna e dalla sua bocca piena di sangue.  Si domandò se mai qualcun altro fosse morto pronunciando la parola “grazie”.

woman in white tank top with curly hairI personaggi di questa storia sono tantissime e diverse tra loro, nonostante tutte stiano combattendo contro o per qualcosa, come i loro compagni, mariti e figli. Una storia di donne coraggiose, forti ma anche fragili e che, ognuna con le proprie debolezze riuscirà a conquistarvi. 

Tra le tante donne –  vi parlerò di alcune di loro come:

Pentesilea, l’amazzone, una donna forte che faceva parte di un gruppo di donne davvero potenti e meravigliose. Questa donna ha perso sua sorella e si tuffa nella guerra solo per cercare la morte e ritrovare sua sorella. L’unico che però può sconfiggerla veramente è solo Achille.

Le troiane, tra cui vi è la regina di Troia e moglie di Priamo, e le sue tre figlie uniche sopravvissute tra cui Artemide e Cassandra che sono provate dalla guerra e rese prigioniere, le cui verranno scelte da alcuni uomini.

C’è Penelope che aspetta incessante il ritorno del suo Odisseo che nonostante tutto preferisce tutto fuorché tornare a casa. E’ una donna forte che si ritrova ad ingannare ma impara dopo anni a disinnamorarsi dell’illusione di ciò che credeva fosse possibile. Briseide la quale le viene uccisa la famiglia dall’esercito dei mirmidoni con a capo Achille e viene scelta proprio da lui e la quale alla fine finirà per affezionarsi a Patroclo e sarà costretta a passare le sue giornate con Achille nell’accampamento. E Leodamia che perde suo marito e passa giorni a piangerlo, in silenzio sperando che questo ritorni da lei anche se non c’è più nulla di lui su questo mondo.

C’è Atena, Afrodite, Teti, Clitennestra, Ifigenia, Eris e tante tante altre unite da volti stanchi e stanche da una guerra che loro non hanno voluto ma di cui sono diventate comunque ugualmente protagoniste e comunque parte di una dura prova per tutte le loro vite.

Ne fu certa quando lo abbracciò per l’ultima volta, dopo aver viaggiato con lui fino alla nave per poterlo salutare mentre partiva. Di nuovo gli chiese di tenersi indietro dalle coste sabbiose di Troia, di essere l’ultimo, di essere il penultimo, di essere tutto tranne che il primo dei greci a mettere piede sul suolo straniero. Aveva nascosto le lacrime al marito in modo da lasciargli il ricordo del suo sorriso. Ma appena non fu più in grado di vederla, scoppiò a piangere senza mai fermarsi. Stette a guardare la sua figura che si allontanava, finché non riuscì più a distinguerla, e poi rimase a osservare la nave che diventava un puntino.

Il perno centrale di questa storia sono le donne. Nell’antica Grecia e nella mitologia la forza non erano solo Achille ed Ettore che erano sul campo; non è solo Patroclo che si sacrifica per Achille, non è solo Odisseo che parte in una grandiosa avventura. Sono anche le donne che attendono a casa, o che perdono i loro compagni e famigliari, donne che vengono rese schiave o vengono stuprate. Nella guerra c’è l’eroe che combatte sul campo e c’è l’eroina che dall’altro lato della medaglia compensa e soffre ed ha paura e perde quanto di più importante ha al mondo, persino la propria dignità.

lit candleLo stile utilizzato in questo volume non è sicuramente scorrevole quindi non aspettatevi una lettura da finire in pochissimo tempo ma è una lettura intensa, emozionante e necessaria. Il volume si suddivide in piccoli capitoli che creano una storia uniforme, ognuno su una donna o su un gruppo di donne in varie parti dove la guerra imperversa tra le strade delle città.

La cosa più importante, oltre al valore stesso della donna in quanto tale e il messaggio che questo libro cerca di comunicare al lettore, è anche il world building della storia stessa. Nonostante sia una storia che è stata scritta secoli e secoli fa, l’autrice riesce a rendere innovativo ogni cosa, anche quella più conosciuta come, ad esempio, la storia di Achille e  Agamennone che per Briseide scatenano l’ira degli dei e una pestilenza incombe sul campo. 

Ci sono tante storie di donne non molto conosciute, messe in rilievo dall’autrice e riportate dandole il giusto valore o quello che avrebbero dovuto avere anche prima. Imponente è la voce di Calliope, la musa che canta al poeta e lo convince a scrivere di donne e di tutto ciò che loro stesse sono per la guerra e ciò che hanno vissuto nella loro eroicità, nel loro dolore e nella loro tragicità.

Un libro non di semplice lettura ma che consiglio di leggere ad ognuno di voi, vi piacerà potete starne certi.

Ah, ma adesso ho capito il problema. Non sono le loro morti a preoccuparlo. E’ che sa quello he sta per accadere, e teme che ci sarà più tragedia che epica. Guardo il suo petto che si alza e si abbassa, mentre si concede un riposo inquieto. Le morti degli uomini sono epiche, le morti delle donne sono tragiche: è questo il problema? Ha frainteso la natura stessa del conflitto. L’epica è fatta di innumerevoli tragedie, tessute insieme. Gli eroi non diventano diventano eroi senza massacri e i massacri hanno sia cause e conseguenze. E queste non cominciano né finiscono sul campo di battaglia.

Il libro è di sicuro una lettura che tutti dovrebbero affrontare. Una lettura innovativa, interessante e per tutti gli amanti della mitologia greca. Una storia per le donne che hanno lottato e che continuano a lottare e una storia per gli uomini, che li aiuti a comprendere quanto, in una guerra di qualsiasi tipo, non solo letterale, 

Natalie Hayes riscrive una storia in chiave innovativa, interessante e originale, puntando tutto sulla forza delle donne. Una storia di coraggio, di dolore, di forza e di donne che contano quanto un uomo nonostante non abbiano in mano una spada e non combattano sul campo. Le donne affrontano un altro tipo di guerra e starà a voi scoprirla.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Vuoi acquistare Il canto di Calliope e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Il canto di Calliope o dal generico Link Amazon: Amazon.

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Cosa ne pensate? Pensate possa fare il caso vostro? Fatemi sapere, io vi aspetto ovviamente.

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE # 194 – SULLA SOGLIA DI GIOVANNI PELI E STEFANO TEVINI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro, altra corsa e vi presento una nuova lettura che spero possa piacervi o catturarvi. Stavolta è il turno di due autori che scrivono un libro particolare sicuramente. Siete pronti per questo? Ecco a voi:

Amazon.it: Sulla soglia - Peli, Giovanni, Tevini, Stefano - LibriTitolo: SULLA SOGLIA
di Giovanni Peli – Stefano Tevini
Editore: CALIBANO
Pagine: 184
Formato: 13×18
Prezzo: 14.00 €
Pubblicazione: 28/09/2020
ISBN: 9788894992762
Trama: Hanno vinto i buoni, e il futuro è diventato un inferno. Un’imprevedibile presa di coscienza globale ha trasformato il mondo in una dittatura di ciò che costituiva il riscatto morale della borghesia progressista, un vivere etico imposto per legge: politically correct, alimentazione vegan bio, decrescita e risparmio. Su tutto. Anche sulla vita umana. A 64 anni di età, si riceve obbligatoriamente l’eutanasia. Giovanni, 63 anni, ha poco tempo per recuperare il rapporto con ilo figlio Stefano entusiasta del regime, e per sognare una salvezza che sembra impossibile.

BIOGRAFIA

Stefano Tevini nasce nel 1981. Nel 2004 si laurea in Filosofia e subito si
avvicina alla scrittura, entrando a far parte del collettivo “Anonima Scrittori”.
Nel 2013 pubblica il suo primo romanzo, “Vampiro Tossico”, seguito da
“Testamento di una Maschera” nel 2015, entrambi per La Ponga. Sono del
2017 la raccolta di racconti “Riassunto delle puntate precedenti” (Augh!) e il
romanzo “Storia di cento occhi” (Safarà), oltre a diversi racconti in varie
antologie. Attualmente lavora come copywriter, lotta nel circuito del wrestling
indipendente e scrive di libri e fumetti per “Nocturno” e “Duels”, oltre a
collaborare con “Flatlandia”, il programma dedicato ai libri su Radio Onda
d’Urto. 


Giovanni Peli nasce nel 1978, ed è musicista, scrittore, bibliotecario ed
editore. Ha una vasta produzione poetica, musicale e in prosa, tra cui le
raccolte poetiche “Babilonia non dà frutti” (Eretica Edizioni, 2017), e “Incontro
al tuono vicino” (Prospero Editore, 2019), il romanzo “Il candore” (Oedipus,
2016) e i dischi “Sette giorni” (autoprodotto, 2019) e “Tutto ciò che si poteva
cantare” (Kandinsky Records, 2012).


Che ne pensate? Può fare al caso vostro? Potrebbe piacervi? Fatemi sapere, mi raccomando!

A presto,
Sara ©