RECENSIONE #525 – HAIKU. IL FIORE DELLA POESIA GIAPPONESE BASHO ALL’OTTOCENTO A CURA DI ANNA DEL PRA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi una nuova recensione. Scusatemi se non sono riuscita prima ma in questi giorni non mi è stato possibile neanche riposarmi per bene perché sempre piena di cose da fare anche a ora di pranzo. Eccomi qui che vi porto una nuova recensione che spero possiate apprezzare. A voi:

31vxen02dylTitolo: Haiku. Il fiore della poesia giapponese da Basho all’Ottocento
A cura di Elena del Pra
Data di uscita: 6 luglio 2017
Pagine: 282
Link d’acquisto: https://amzn.to/3l6RQXM
Trama: Lo haiku, la più piccola forma di poesia esistente, scandito in tre versi di cinque, sette, cinque sillabe, affonda le radici nel passato remoto della cultura nipponica: originariamente era la prima strofa (hokku) di un componimento più lungo, ma acquistò un’importanza sempre crescente fino a essere riconosciuto come genere indipendente. Questa antologia ne segue lo sviluppo dalla prima grande fioritura nel seicento, epoca di profondo rinnovamento sociale in Giappone, fino alle soglie della contemporaneità, attraverso le traduzioni che mirano a restituire al pubblico italiano l’icasticità e la purezza di una forma espressiva che ha sempre affascinato l’occidente.

RECENSIONE

Japanese lantern over city bike at nighttimeQuesta raccolta di Haiku è una vera e propria perla che arriva dall’Oriente. A cura di Elena Del Pra, la raccolta di Haiku viaggia attraverso gli anni, in Oriente e passa di autore in autore fino ad arrivare all’Ottocento.

Questi tipi di componimenti divennero in Giappone sempre più importanti nel corso degli anni portando sia un vento di novità, sia una corrente inaspettata in un’epoca in cui le cose stavano per cambiare profondamente anno dopo anno.

Con questo volume sono certa che anche i lettori italiani possano apprezzare la bellezza dentro e dietro poche parole essenziali e uniche oltre che assolutamente originali – seppur non sembri così.

c’è una meta
per il vento dell’inverno:
il rumore del mare

kogarashi no
hate wa arikeri
umi no oto

La trama della raccolta è molto semplice e ci parla generalmente di cosa ci troveremo di fronte. Non qualcosa di assolutamente particolare, ci spiega di queste piccole frasi brevi che racchiudono al loro interno molto più di quello che effettivamente sembra. Semplice e decisa, la trama ci porta molto meno della bellezza di ciò che andremo a leggere, quindi sfogliare per credere.

La copertina è piuttosto banale, molto semplice e dai colori sicuramente non accesi. Comunque resta in tema,  riporta sia i colori tenui che dei dettagli visivi che ci portano in Oriente immediatamente. Infatti il volume, nella sua semplicità riesce a fare il suo dovere e a portarci in luoghi dove anche se siamo a chilometri e chilometri di distanza, riusciremo a sentirci a casa. 

canal between cherry blossom treesIl titolo di questa raccolta è decisamente semplice, efficace. Non c’è un Haiku o qualcosa che visivamente ad impatto avrebbe fatto più effetto ma si mantiene sul mostrare al lettore intorno a quale epoca ci si muove e di cosa andremo a leggere all’interno del volume stesso. Tutto molto delicato e lineare.

L’ambientazione è l’Oriente ovviamente, anche se non espressamente indicata all’interno della raccolta, sono tutti autori dell’Oriente e l’epoca si addentra da quando questo tipo di corrente, o di scrittura, gli Haiku da Basho fino ad arrivare all’Ottocento.

che ci sia la luna
sul sentiero notturno
di chi porta i fiori

hana wo en
shisha no yomichi ni
tsuki wo kana

silhouette of man near outsideIl perno centrale di questa raccolta sono gli Haiku stessi, ovvero dei piccoli componimenti poetici Giapponesi. Sicuramente in lingua madre rendono di più ma sono lo stesso molto significativi. Gli Haiku sono nati in Giappone e sono dei componimenti che hanno continuato a svilupparsi nei secoli in maniera sempre più delicata, cambiando di mano in mano in base a chi li scriveva. In questa raccolta sono stati inclusi degli Haiku davvero molto belli.

Lo stile per racchiudere l’intero volume è sostanzialmente molto pratico. C’è una breve introduzione alla vita dell’autore e poi una serie dei suoi Haiku – presumo i più belli – che loro hanno scritto e composto. Gli Haiku nascono in maniera molto leggera ma diventano presto una corrente affermata e molti autori decidono di seguirne le orme e la corrente mano a mano che si procede nel corso dei secoli.

Ho preferito alcuni Haiku più di altri e ho trovato la raccolta molto potente emotivamente oltre che a tratti decisamente commovente. Nonostante i componimenti siano piuttosto brevi e concisi, racchiudono molto più di quello che si pensi: la guerra, la perdita di un figlio, l’amore, l’osservare un paesaggio, un semplice pensiero sconnesso. E’ una raccolta che racchiude l’amore per gli altri, per ciò che ci circonda e per tutto quello che a volte diamo per scontato, seppur sia racchiuso in delle brevi righe.

L’unica pecca di questo volume sta sia nella grafica interna del volume, dove mi sarei aspettata più oriente, anche solo dei disegni a bordo pagina o qualcosa che rimandasse all’oriente per portare ancor di più il volume ad un livello successivo, sia il semplice fatto che avrei preso qualche Haiku in più per ogni autore, rendendo il volume sia più lungo ma allo stesso tempo anche più corposo di contenuti.

ad una ad una
si affacciano nel freddo
le stelle

sorezore no
hoshi arawaruru
samusa kana

Il libro è una raccolta poetica emozionante, delicata e sentimentalmente molto potente. Consiglio la lettura agli amanti dell’Oriente, a chi ama le poesie o le frasi brevi e concise. E’ un libro che seppur piccolo dona e regala molto al lettore. Consiglio.

Elena del Pra, che si è presa cura di tutto questo, portando alla luce in Italia la possibilità di conoscere questi componimenti la trovo una scelta molto interessante.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Libro acquistato

Vuoi acquistare Haiku. Il fiore della poesia giapponese da Basho all’Ottocento e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Haiku. Il fiore della poesia giapponese da Basho all’Ottocento o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi? Fatemi sapere ovviamente, io come sempre vi aspetto e spero che possa fare al caso vostro. Un caro abbraccio.

A presto,

Sara ©

WWW WEDNESDAY #82

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui in un nuovo mercoledì assieme a voi. Spero di conoscere anche le vostre e che, questa rubrica, – ideata da Should Be Reading – vi piaccia e mi diciate anche voi quali sono le vostre letture. Ecco qui:

What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?

71r-b7yerpl41zdsveomylAttualmente sto terminando di leggere Rebel, la nuova alba di Alwyn Hamilton edito Giunti, il terzo volume conclusivo di una saga fantasy che ho adorato. E questo volume non sembra da meno visto che si presenta bene e parte forte e deciso da dove era rimasto e terminato il secondo volume. Sono curiosa sempre di più di portarlo a termine e di farvi sapere cosa ne penso. Tenetevi pronti

Altra lettura che voglio intraprendere in questi giorni è Thounderclouds, Where’d the love go? di Martina Fralu. Ringrazio molto l’autrice per la lettura che sto per intraprendere e di cui sono curiosa. Vi farò sapere ovviamente se mi piacerà quindi rimanete sintonizzati. Si prospetta interessante.


What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?

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31vxen02dylHo letto Le malerbe di Keum Suk Gendry-Kim edito Bao Publishing. Una lettura interessante e ricca di emozioni che racconta una storia importante, necessaria, potente. In bianco e nero questa graphic novel ci porterà in cina. Ve ne parlerò proprio in questi giorni, quindi attenzione mi raccomando!

Altro libro che ho finito di leggere è un libro sugli Haiku,  Haiku. Il fiore della poesia giapponese da Basho all’ottocento. Una raccolta dei più famosi haiku nel corso degli anni e secoli, a cura di Elena Del Pra pubblicata da Mondadori. Una raccolta di vari autori con le loro piccole perle e gioie o dolori quotidiani. Le emozioni che sfiorano il cuore dell’uomo e lo rendono fragile e umano. Ve ne parlerò.


What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?

Devo decidere cosa leggere la settimana prima della partenza per le vacanze. Sono in fase di preparazione da lista di libri da portare in vacanza quindi appena avrò qualche idea vi dirò meglio ovviamente. Tenetevi pronti, che vi farò sapere ovviamente.


Che ne pensate di queste letture? Voi cosa state leggendo? Cosa leggerete? Rispondete alle domande se volete, che io vi aspetto!
A presto,
Sara ©

SEGNALAZIONE #216 – CATENA ALIMENTARE DI STEFANO TEVINI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi finalmente siamo nel periodo più difficile per il lavoro ma finalmente ci avviciniamo sempre di più alle agognate vacanze. Quindi almeno ci sarà una consolazione dopo tutta questa fatica che stiamo facendo. Ecco a voi che vi lascio una nuova segnalazione per allietarvi la giornata:

Catena alimentare (Lambda House) eBook: Stefano Tevini: Amazon.it: Kindle  StoreTitolo: Catena Alimentare

Autore: Stefano Tevini

Casa editrice: Lambda House – marchio Plesio Editore

Prezzo: 13.00 euro cartaceo

ISBN: 9788898585885

Trama: Nel mondo di domani, i governi hanno chiuso i battenti e
uniche regole sono vendere e comprare, e il valore della vita umana si misura in potere
contrattuale. Prospera il più forte e nulla è proibito. In questo clima Gootchi, vittima perenne
di mobbing e ignorato dal sesso femminile, incontrerà Goo Roo, il
automiglioramento. Ma la strada che va da impiegatuccio a star
di soldi e di cadaveri.

BIOGRAFIA AUTORE

Stefano Tevini nasce nel 1981 e si laurea in filosofia nel 2004. Si avvicina alla scrittura entrando nel collettivo Anonima Scrittori. Ha scritto Vampiro Tossico e Testamento di una Maschera per La Ponga Edizioni, Storia di Cento Occhi per Safarà editore e la raccolta di racconti Riassunto Delle Puntate Precedenti per Augh! Edizioni. Collabora con Radio Onda
D’Urto, Nocrturno e Duels scrivendo di libri e fumetti, inoltre lotta nel circuito del wrestling italiano.


Cosa ne pensate? Fatemi sapere che sono curiosa. Come sempre vi aspetto e vi abbraccio.

A presto,

Sara ©

COVER REVEAL # – ALWAYS DI ARIA M.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Buon inizio settimana a tutti voi! Ecco qui che vi porto una nuova uscita che sta per arrivare a settembre e che spero possa incuriosire. Tenetevi pronti, mi raccomando! Ecco qui a voi.

TITOLO: Always
AUTORE: Aria M.
EDITORE: Queen Edizioni
GENERE: Contemporary romance
PAGINE: 300
FORMATO: Ebook – copertina flessibile
PREZZO: Ebook € 3,99 – cartaceo 12,90
DATA DI PUBBLICAZIONE: 16/09/2021
NB: Libro disponibile in libreria e su amazon con kindle unlimited

Trama: L’amore è un’emozione potente, e per questo può fare molta paura e dividere invece che unire. È
quello che accade a Connor e Mia. I sentimenti tra loro sono intensi e Connor ne è sopraffatto. La
lascia per andare a studiare in America e Mia è costretta a rimettere insieme i pezzi del suo cuore e
a rifarsi una vita senza di lui. Passano gli anni, ma i sentimenti mai sopiti tornano a galla più forti di prima. Le ferite inferte dal passato fanno ancora male e, quando i due si rivedono, Mia alza dei muri attorno a sé per tenere
lontano Connor e il dolore che potrebbe procurarle di nuovo. Lui però è deciso a riaverla, a farla
sua, questa volta per sempre. Tra imprevisti, liti e incomprensioni, riuscirà Mia a vincere le sue paure e ad abbandonarsi di nuovo a quell’amore incondizionato che l’aveva legata a Connor?

COVER

Stampa

Biografia Autore

Aria M. è sarda, classe 1982. Mamma di due bimbe e moglie di uno chef, ha la passione per la
lettura, per la scrittura e per la mitologia Greca. La sua prima opera è la trilogia “Nonostante Tutto”,
composta da tre libri– Il mare nei tuoi occhi, Il mondo nei tuoi occhi e L’universo nei nostri occhi – e
dal suo spin-off “Solo tu”.


Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi? Fatemi sapere, io ovviamente vi aspetto come sempre.

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #215 – IL RACCONTO DI UN SOGNO. RITORNO A TWIN PEAKS DI ILARIA MINARDI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui finalmente con una nuova lettura per voi, appassionati di serie TV. Siete pronti per scoprire un nuovo volume che potrebbe piacervi? Sicuri sicuri? Ecco che vi lascio qui sotto tutti i dettagli che potrebbero interessarvi. A voi:

Il racconto di un sogno: Ritorno a Twin Peaks eBook : Mainardi, Ilaria:  Amazon.it: LibriTitolo: Il racconto di un sogno. Ritorno a Twin Peaks.
Autore: Ilaria Mainardi
(Les Flâneurs Edizioni, 2021).
Genere: Saggio

«Mainardi, tra le nebbie di Twin Peaks, prova a indovinarne i contorni – confrontando pareri,
equiparando testi – e, fidandosi del suo intuito e della conoscenza della geografia lynchiana, ne
dipinge un ritratto sorprendente.»

(dalla prefazione di Luca Pacilio)

QUARTA: Is it the future or is it the past? Con David Lynch non ne siamo mai certi: i bordi si sfumano, le maglie si allargano, lo spaziotempo e ogni sua logica esplodono in un Big Bang di intuizioni e suggestioni. Raccontare tale caos primigenio come se fosse un sogno è l’obiettivo di questa disamina del terzo capitolo dell’iconico Twin Peaks, una lettura metaforica che ne esplora il simbolismo con l’ausilio della critica cinematografica e della filosofia, della religione e della psicologia. Provando a fare ordine, a comprenderlo quanto più possibile senza annullarne del tutto il mistero. Perché forse è proprio lì, nella sua perturbante indeterminatezza, che si annida il fascino visionario del regista di Missoula.

BIOGRAFIA

Ilaria Mainardi risiede a Pisa, sua città d’origine. Qui ha visto maturare l’amore per il cinema,
scrutato col rispetto e la sospensione incredula che si deve a ciò che è al tempo stesso familiare e
misterioso. Con Les Flâneurs Edizioni ha pubblicato il romanzo La quarta dimensione del tempo
(2020). Collabora con il sito di critica cinematografica http://www.spietati.it.
Il volume è reperibile sui principali store on-line e ordinabile in libreria.

L’e-book è disponibile su Amazon (anche in Kindle Unlimited, per chi ha sottoscritto l’abbonamento).
Per chi lo desiderasse, il libro può essere anche ordinato direttamente sul sito della casa
editrice al seguente link: https://www.lesflaneursedizioni.it/product/il-racconto-di-un-sogno-
ritorno-a-twin-peaks/


Cosa ve ne pare? Pensate possa piacervi? Fatemi sapere cari appassionati di serie tv e saggi! Vi aspetto e vi abbraccio.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #524 – SU UN RAGGIO DI SOLE DI TILLIE WALDEN

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro altra corsa e buon mercoledì a tutti voi. Oggi sono qui per portarvi una nuova recensione, di un libro che ho acquistato in digitale e che spero possiate apprezzare. E’ un libro particolare e di sicuro originale. Edito Bao Publishing, vi parlo di questa enorme graphic novel. Ecco qui:

51ypp3vmg4lTitolo: Su un raggio di sole
Autore: Tillie Walden
Data di uscita: 26 novembre 2020
Pagine: 541
Link d’acquisto: https://amzn.to/3zzWO4c
Trama: Mia si imbarca su una nave la cui missione è riparare edifici in rovina, ovunque nel cosmo. Mia ha un segreto, e una missione che non osa confessare al resto dell’equipaggio. Mentre impara a ricavarsi un posto nella strana famiglia in mezzo alla quale si è ritrovata, apprendiamo di ciò che le manca, e ciò che sta cercando. Tillie Walden racconta una space opera sui generis che esplora i sentimenti umani come se fossero spazi siderali, e ci restituisce un’umanità incapace di non amare, costruendo un libro lungo, ma perfettamente equilibrato. Un libro da tenere vicino al cuore dopo averlo letto.

RECENSIONE

La storia ha inizio con Mia che viene imbarcata su una nave spaziale la cui missione è riparare edifici in rovina in giro nello spazio. Mia proviene già a un’altra nave, solo che nessuno lo sa e lei sembra molto silenziosa al riguardo. Dall’altro lato ci sono tutti i compagni che incontrerà e con cui stringerà sia amicizia che con i quali si ritroverà ad aprirsi sempre più. I ricordi di Mia però, la portano dietro e ricorda spesso i momenti passati assieme a Grace nel periodo scolastico che le portano in mente ricordi e momenti in cui era un’altra, in cui era veramente felice.

Cosa è successo tra Mia e Grace? Perché Grace non è con lei a condividere la sua nuova esperienza nella riparazione di edifici? Cosa cambierà in Mia? Riuscirà a collaborare e a trovare degli amici veri su questa nuova nave spaziale?

La fantascienza fuori dagli stereotipi di Tillie Walden - Fumettologica

La trama è breve, semplice e giusta. Non spoilera nulla e nonostante si poteva essere leggermente più lunghi nella spiegazione vista la lunghezza non indifferente dell’opera, la trovo onesta e dettagliata quanto basta. Infatti la trama deve mettere curiosità, non spiegare tutto. Quindi lo trovo corretto.

La copertina è particolare, originale e unica nel suo genere dai colori cupi che però riflettono bene i colori utilizzati anche all’interno del volume stesso.  Quindi è una copertina che si adatta benissimo alla storia presentata e ci ritroviamo tutte le cose importanti per questa storia: Mia e Grace, la nave a forma di pesce che vedrete anche all’interno del volume e che non voglio spiegarvi,  il cielo e il pianeta sembrerebbe da dove proviene Grace. E’ una copertina che rispecchia la storia, quindi sicuramente da dei valori aggiunti al volume. Il titolo, nonostante possa sembrare poco chiaro a vedersi così, ha un suo significato che ritroverete all’interno del volume.

L’ambientazione e l’epoca non sono definiti. Sembra di essere in un post apocalittico sicuramente, infatti si fanno dei riferimenti anche alla Terra, così come ad altri pianeti che, nella mente dell’autrice potevano essere popolati ( o  che magari sarebbe bello se fosse stato così). Inoltre l’ambientazione si muove tra la nave spaziale su cui Mia si trova ora, e dove invece lei ha frequentato la scuola e ha conosciuto la sua amica Grace. Ovviamente avremo modo di viaggiare per lo spazio e scoprire posti nuovi, persino il pianeta da dove proveniva quest’ultima.

Su un raggio di sole - I sussurri della vita - Nerdando.com

I personaggi di questo volume sono diversi. Ci saranno diversi personaggi che circonderanno Mia e che si ritroveranno sia a cambiare che a maturare assieme a lei, sia per quanto riguarda il passato che ha vissuto, sia per quanto sta vivendo attualmente. Un mix di personaggi utilizzati che stupiscono e fanno parlare di sé, unici e diversi fra loro, con caratteristiche ben precise e determinate.

Mia è un personaggio che a primo acchito si mostra chiuso, schivo e anche molto indipendente e intraprendente. Non si lascia mettere i piedi in testa anche se si mostra con gli altri molto chiuso e schivo. In solitaria dimostra molto più di quanto sembri e si apre piano piano, con il passare delle pagine e come riesce a comprendere che può fidarsi delle persone che ha accanto. 

Grace, dall’altro lato è un personaggio molto più fragile, che nasconde molti segreti e che riesce ad aprirsi solo con Mia. Le piace leggere, le cose antiche, ama la sua famiglia nonostante sia molto lontana da casa. E’ leggera, spensierata e tiene molto alla sua collana che ha sempre addosso perché le ricorda la sua famiglia e il posto da cui proviene. E’ un personaggio timido e degno di nota.

Le peculiarità di questi due personaggi sta nel fatto che ci si può rispecchiare facilmente in entrambi e l’ho trovata una cosa molto bella. Personalmente ho preferito scoprire molto di più Grace anche se Mia non è da meno e combatte per tenere alto il suo caratterino.

Su un raggio di sole di Tillie Walden in libreria | Daruma View

Il perno centrale di questa storia è il rapporto che viene a crearsi fra Mia e Grace nonostante il contorno spaziale oltre che tutto sembra presentarsi su un piano apocalittico, un mondo strano, scombinato, unico e assolutamente bizzarro immersi nello spazio.

Lo stile e la grafica utilizzati sono sicuramente il pezzo forte del volume perché lo contraddistinguono. I colori vanno dal nero al rosa/fucsia per finire al blu. I stessi tipi di colore li ho riscontrati solo in un’altra opera, almeno fino ad ora e sto parlando de Le Black Holes di Borja González. La differenza però è che qui i colori sono molto più accesi, forti e accentuati rendendo il tutto meno effetto pastello e visivamente più incisivo. La storia ovviamente non c’entra niente, il paragone era solo a livello di colore.

La storia almeno all’inizio non riesce ad avere un vero sbocco e non si capisce dove si vuole andare a parare fino a che Mia non comincia a svelarsi e la storia fra lei e Grace esce allo scoperto, sia sentimentalmente che come legame affettivo vero e proprio. Sul piano del legame fra Mia e Grace il volume è autentico, vero e porta l’amore, l’amicizia e quanto di più vero ci sia fra due ragazze adolescenti. Qui entra in gioco anche la comunità LGBT+, a cui il libro si affaccia in punta di piedi e lo abbraccia rendendo il tutto dolce, inatteso e magico oltre che spaziale.

Per quanto riguarda il contorno della storia, nonostante la mole del libro sia considerevole, viste le 500 e più pagine resta confuso, poco chiaro e non del tutto spiegato a dovere. Infatti la storia all’inizio risulta confusa, poco chiara e non si  riesce veramente a comprendere dove vuole andare a parare. Infatti il fatto dei mondi, delle navicelle e del mondo speciale di Grace è accennato ma non spiegato in maniera da includere un quadro completo e lineare agli occhi del lettore. Ancora dopo averlo letto ho dei dubbi considerevoli che non mi riesco a spiegare completamente. Nonostante questo trovo che la lettura sia stata piacevole e interessante, dopotutto.

SU UN RAGGIO DI SOLE - PLAYHERO.IT BAO Publishing

Il libro è una “space opera” stravagante, ricca di sentimenti quasi spaziali. Un libro complesso, bizzarro ma allo stesso tempo dolce ed emozionante. Consiglio agli amanti delle graphic novel nello spazio che si aspettano una storia diversa dal solito ma comunque ricca di emozioni dolci.

Tillie Walden ci porta nello spazio con strane navi spaziali attraverso dei personaggi che si lasciano amare pagina dopo pagina. Una storia alternativa, bizzarra ma ricca di emozioni che si riveleranno lungo il corso della storia. Consiglio agli amanti del genere.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Pensate che possa fare il caso vostro questa graphic novel? Vi aspetto ovviamente, come sempre e vi auguro una buona giornata.

A presto,

Sara ©

TEASER TUESDAY #61

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon martedì a tutti voi! Oggi sono qui con una serie di nuove letture! Mi sto piano piano riprendendo dal periodo down da lettura ed oggi, per cambiare un po’ vi porto questa rubrica, che ormai è un po’ che non vedete! Ideata da Should be Reading: il Teaser Tuesday in cui vi lascio un piccolo estratto delle mie attuali letture! Lo spiego sempre in cosa consiste (per chi non sapesse di cosa si tratta) ma ve lo ricorderò ogni volta, non temete!

• Prendi il libro che stai leggendo.
• Aprilo in una pagina casuale.
• Condividi un piccolo spezzone di quella pagina ( ” Teaser ” ) .
• Attento a non fare
 spoil
er!
 Riporta Titolo e Autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro Wishlist ( o meglio lista dei desideri!)  se sono rimasti colpiti dell’estratto.


In questa settimana leggerò due volumi che spero mi piaceranno molto e che possano incuriosire anche voi. Il primo volume, appena iniziato è:

41afyzb2ows._sx350_bo1204203200_The Time song di Chroma Key edito Altromondo editore. Il libro non avendo una trama precisa ma soltanto un piccolo estratto non è chiaro di cosa parli fino a che non si decide di prenderlo in mano e leggerlo. Ha molti riferimenti alla musica degli anni 60-70 e sono curiosa di scoprire  se questo volume possa fare il caso mio. Vi lascio qui l’estratto utilizzato nella trama, magari può piacervi:

Ogni giorno, da mesi, è la stessa cosa. Avverto un’onda di calore intenso salire dallo stomaco alla testa e mi butto esattamente al centro del palco, a malapena cosciente dell’oceano di teste, di facce. Sento, oltre il rumore di fondo, quello che fanno i miei compagni. E poi il mio corpo comincia a muoversi, e la voce a fare la sua parte, senza che io spinga in alcun modo in una direzione o nell’altra. Eddie dice che è una specie di trance, la mia, uguale a quella che viene indotta nel pubblico. Di fatto, ho la sensazione che nulla mi appartenga, e di non appartenere a nessuno. È sorprendente, meraviglioso. Non sono consapevole di quello che succede. Come ho detto, ignoro il dolore.


Altro libro che sto cercando di recuperare è Le malerbe di Keum Suk Gendry-Kim che volevo recuperare da diverso tempo. Una graphic novel che racconta una storia potente basato sulla testimonianza di una sopravvissuta durante la guerra a soprusi e violenze. Una storia dura, forte, molto più di una graphic novel che sono curiosissima di leggere. 

A voi un’immagine estratto:

La lettrice geniale | il blog di Elena Giorgi | Le malerbe di Keum Suk  Gendry-Kim


Cosa ne pensate? Potrebbero piacervi come volumi? Io spero di si e spero che piacciano in primis anche a me. Vi aspetto come sempre qui ovviamente!

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #523 – BUNNY BOY DI LORENZA GHINELLI

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Buon lunedì! Oggi la giornata si fa ricca di suspance, visto che vi porto un thriller edito Marsilio Editore che mi ha sorpreso e mi ha convinto tantissimo. Una storia davvero incredibile, di cui ringrazio l’editore per l’entusiasmante lettura. Ecco che ve ne parlo subito:

9788829709625_0_0_626_75Autore: Lorenza Ghinelli
Titolo: Bunny Boy
Pagine: 176
Collana: Farfalle
ISBN: 978-88-297-0962-5
In uscita: 13 maggio 2021
Link d’acquisto: https://amzn.to/3y2h0e1
Trama: Dicembre 2018. La testa di un uomo a cui sono stati asportati gli occhi viene ritrovata in un sacco di plastica ai piedi di un cassonetto. Il resto del corpo, privato anche del cuore e delle mani, viene scoperto il giorno dopo dentro un pozzetto dell’acqua piovana, in stato di decomposizione. Nel frattempo Nina, undici anni, viene obbligata dai genitori a tornare in psicoterapia, per superare un trauma che sei mesi prima le è quasi costato la vita e a cui tutti imputano la sua attuale insonnia. In realtà, da quando è diventata sorda, Nina è afflitta da terrificanti visioni sonore, che altro non sono che presagi di morte; le sue notti sono tormentate da incubi ambientati proprio all’interno di un pozzetto dell’acqua piovana. Mentre il killer – un ragazzino spezzato che crescendo si è trasformato in un oscuro e spietato vendicatore chiamato Bunny Boy – continua a uccidere, la bambina a poco a poco si rende conto di essere in qualche modo connessa a lui, e soprattutto di essere la sola a poterlo fermare. Per riuscirci, con l’aiuto di vecchi e nuovi alleati, si vede costretta a calarsi nel pozzo nero e profondo dei ricordi dell’assassino: i suoni e le visioni che la perseguitano appartengono infatti al passato di Bunny Boy, dove si nasconde una frattura che non può essere sanata né ricomposta, ma alla quale Nina dovrà comunque dare ascolto. Insieme alle ormai diciannovenni Rasha e Nur e al diciassettenne Alfredo, suo fratello, la bambina si troverà catapultata in un’avventura che porterà ognuno di loro a confrontarsi con le ragioni del male. I quattro ragazzi si addentreranno in un territorio in cui l’infanzia può essere nera e cannibale, ma comunque degna di essere riconosciuta. Quello che non sanno è se gli sarà concesso di riemergerne indenni.

RECENSIONE

La storia ha inizio con Nina che sta crescendo, non è più una bambina come nel primo volume che segue le sue vicende, Tracce dal Silenzio. Nina è una bambina divenuta sorda dopo un incidente e dopo quanto le è accaduto nel volume precedente la madre decide che per lei è meglio parlare con qualcuno visto che la notte non riesce a dormire ed è perseguitata dagli incubi. Il problema però non sono solo gli incubi ma il semplice fatto che quando toglie l’audio processore dall’orecchio per mettersi a letto, le visioni, le voci e quant’altro comincia a perseguitarla in maniera più viva e accesa rispetto a quanto accadeva in precedenza. Dall’altra parte c’è Bunny Boy, un serial killer che da ragazzo ha sofferto molto e il suo soprannome lo contraddistingue. E’ proprio il contatto tra il killer e Nina che metterà la ragazzina sempre più in allerta e ci permetterà di scoprire quanto più la vita del piccolo ragazzo che è divenuto un uomo pericoloso e aggressivo. 

Cosa lo avrà portato a diventare così? Cosa scoprirà Nina sul suo conto? Riusciranno a fermarlo prima che sarà troppo tardi? Quale mistero si nasconde dietro l’uomo che chiamavano Bunny Boy?

Ha cominciato a scombinarsi dopo l’incidente che l’ha resa sorda. Be’, anche quello è stato un trauma. Nina comincia a pensare che la vita sia un susseguirsi di colpi male assorbiti, come i lividi contro cui si continua a sbattere, senza volerlo. O forse i traumi sono come un martello che picchia contro un muro: in alcune persone certi punti possono cedere e attraverso quei buchi si può scorgere un altrove impensabile.

La trama è forse un filino lunga e fin troppo dettagliata. Sono felice di non averla letta prima di leggere il libro ma di affidarmi alle prime righe di lettura. E’ davvero lunga e si rischia di incappare in spoiler quindi eviterei sinceramente la lettura della trama completa, questo è poco ma sicuro. Troppo dettagliata.

La copertina di questa storia è davvero bella e allo stesso tempo terrificante. Nonostante uno s’immagini di trovare all’interno del volume un uomo dalla maschera da coniglio, può e deve aspettarsi sicuramente qualcosa di molto più articolata e profonda proprio come l’avevo pensata io. Sono felice che sia così e la trovata, rispetto al volume precedente è geniale oltre ogni limite. Una copertina davvero meravigliosa, non c’è che dire. Per quanto riguarda il titolo anche qui è stato fatto centro. Bunny Boy non è solo il soprannome che un bullo ha dato a quello che sarà poi il serial killer di questa storia, è molto di più. E l’accoppiata con la copertina è vincente, non c’è che dire.

L’ambientazione è la stessa del medesimo volume precedente, in Italia e l’epoca si addentra tra il 2018 e gli anni in cui il piccolo Bunny Boy cresceva. E’ una storia moderna, anche se ambientata qualche anno fa.

Si dice che i padri chiedano ai figli di seguire i propri sogni. Ma lo si dice perché i padri non hanno idea di cosa sognino i figli. Se lo sapessero tremerebbero al vento, come foglie appese ai rami solo perché ignorano di essere morte.

grayscale photo of rabbit plush toyI personaggi di questa storia sono diversi e tutti particolari, originali, unici e sorprendenti. Stavolta, molto più di quanto faccia Nina, la protagonista di questa storia, ci si concentra molto più sul killer seriale, su il nostro pericoloso Bunny Boy. Avremo modo di conoscere anche altri elementi all’interno della storia e di approfondire determinate conoscenze, come la mamma di Nina, Sara e Alfredo, Rasha e Nur.

Il killer che con questo nome si addentra in città e fa incetta di vittime sezionandole o trovando uno strano gusto perverso nell’uccidere, è stato un bambino e un ragazzo problematico. Ama da sempre Kenshiro, il suo super eroe preferito ed ha avuto una situazione famigliare difficile oltre che a livello di frequentazioni e amicizie. L’unica persona che gli è stato veramente vicino è sua madre che ama e a cui ha voluto molto bene. E’ un personaggio che si svelerà pagina dopo pagina e che riuscirete perfino a comprendere, in qualche modo.

Dall’altra parte abbiamo Nina che diventa sempre più adulta, sempre più grande. Arriverà il ciclo e con questo aumenteranno le visioni e il fastidio quando l’apparecchio acustico verrà tolto. La notte arrivano le visioni, gli incubi e sarà sempre più difficile dormire oltre ad essere semplicemente creduta per via di tutto quello che riesce a vedere in quel momento. E’ una ragazzina forte, che cerca solo conforto e vorrebbe essere ascoltata ma è sempre più difficile se nessuno ti crede.

«Mio figlio va bene così com’è, grazie». Sa di amare sua madre. E’ tutto ciò che gli resta. Sono rimasti soli contro il mondo, lo sono sempre stati. Ma Vincenzo non lo capisce, o forse sì. Forse è proprio per questo che si atteggia a padrone.

Il perno centrale di questa storia sta tutta nella vita da ragazzo del serial killer. Bunny Boy non è solo un’omicida è stato un ragazzo e un bambino che ha sofferto che si sente solo ed ha continuato ad esserlo anche da adulto. Il fulcro è proprio il “ragazzo-coniglio” e la sua storia oltre al fatto che per il suo passato risulta pericoloso.

Lo stile utilizzato dall’autrice è il medesimo del volume precedente, molto leggero, fluido e scorrevole. Mantiene la terza persona sia per quanto riguarda Nina che per quanto riguarda il killer e la sua storia oltre che per i relativi personaggi che incontreremo nel corso della lettura.

La caratteristica di questo volume, oltre al fatto di essere macabro e cruento come il volume precedente, è l’empatia tra il lettore e il serial killer. In tanti thriller che ho letto, questa è probabilmente la prima volta che mi succede e trovo che sia sorprendente quanto nonostante sia brutale, pericoloso e sbagliato quello che stia facendo, si riesca a comprendere le sue scelte, si riesca a CAPIRLO. E questo l’ho trovato il punto cardine su cui si aggira il volume, molto più di quanto riesca a fare Nina. Anche io da più piccola mi sono sentita come lei ma la vicinanza a Bunny Boy mi ha portato a comprendere davvero a fondo le sue scelte e ciò che lo ha portato ad uccidere. Un libro crudele, forte e incredibile ma trovo che fra i due che ho letto dell’autrice, questo sia ad un livello incredibilmente più alto del precedente.

La maturità e l’evoluzione del personaggio di Nina giocano una componente importante all’interno del libro e avremo modo di scoprire di lei dei cambiamenti sia a livello fisico, che emotivo oltre che sul piano dei suoi strani poteri soprannaturali. Trovo che sia una trovata incredibile e che sia stata trattata con il giusto peso e l’equilibro giusto. Un personaggio che si mantiene ancora in disparte ma che piano piano si addentra all’interno prendendo sempre più consapevolezza di sé, specialmente per quanto riguarda la fase finale.

Il libro si ferma con un epilogo che è pronto ad aprire altre porte per Nina e che la rende sia più consapevole di cosa le accade, sia il bene che può fare per fermare tutto ciò che le accade lasciando quindi la possibilità di un terzo volume sempre sulla scia dei primi due. Con queste prospettive, spero arrivi e sarei curiosa di scoprire di cosa si tratta e come verrà trattato stavolta sia il potere di Nina, sia il prossimo omicida.

«Sei dei nostri?» Gli sguardi di tutti convergono verso un unico punto di fuga: la porta che incornicia l’uomo con la camicia stazzonata e la sacca floscia appesa alla spalla. La sua espressione sembra smottare, una frana d’imbarazzo. L’uomo china il capo e se ne va da dove è venuto, lasciando una voragine dove prima c’era soltanto una porta. «Non ha retto l’emozione dello spettacolo» dice Giulio Greco Tutti ridono. Ride anche Sara. Risate che formano un fiume che sciaborda fino a colpire alle spalle l’uomo con la sacca. In quel fiume, lui teme di annegare.

Il libro è un secondo volume che può essere collegato al primo per via della storia di Nina ma può essere letto benissimo anche in maniera singola e autonoma. E’ un thriller emozionante, cruento e ricco di emozioni forti che riescono a coinvolgere il lettore fin nel profondo.

Lorenza Ghinelli ci porta e ci lascia in bilico fra ciò che è giusto e ciò che non lo è, muovendoci tra Nina e il pericoloso Bunny Boy che si aggira fra le strade e uccide uomini. Una scrittrice che sorprende sempre di più e di cui sono curiosa di leggere ancora molto altro.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Pensate che possa fare il caso vostro e possa piacervi? Fatemi sapere ovviamente, sono curiosa! Vi aspetto!

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #214 – DAL LETAME NASCONO I FIORI DI VINCENZO GALATI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Oggi vi porto una nuova lettura che spero possiate apprezzare e che vi possa incuriosire. Siete pronti a scoprirla? Ecco di cosa sto parlando:

“DAL LETAME NASCONO I FIORI”: IL 19 MAGGIO
L’ATTESO RITORNO LETTERARIO DI VINCENZO
GALATI E DELLA SUA BANDA DI “VECCHIETTI”.

Una commedia poliziesca ironica e leggera, intelligentemente sarcastica, con protagonisti una banda di strampalati “vecchietti” capitanati dall’arzilla Olga: riusciranno con i loro metodi poco ortodossi a risolvere un caso di omicidio?

L’atteso ritorno di Vincenzo Galati e dei suoi energici e impavidi “vecchietti”: il 19 maggio esordirà sulla scena letteraria “Dal letame nascono i fiori”, a due anni di distanza dalla pubblicazione di “Beata Gioventù”. Olga, già protagonista del romanzo precedente, si trova nuovamente alle prese con un caso da risolvere. L’omicidio dell’amico Togno, un gentile e tranquillo signore, una volta agricoltore e ora dedito alla coltivazione dell’orto comunitario insieme a 5 ragazzi dai modi misteriosi, costringerà la quasi ottantenne Olga a chiedere l’aiuto dei suoi fidati amici per districare il mistero celato dietro uno strato di terra e silenzio.

“Olga Massone calzò bene in testa il cappello blu con applicazioni floreali tono su tono e
bottoncini giallo oro, in modo che non le andasse fuori posto sotto il venticello primaverile.
Uscì di casa congratulandosi con se stessa per lo scialle di lana grigia: faceva ancora piuttosto
fresco. Si voltò, rivolse un sorriso all’uomo dai capelli bianchi che aspettava l’ascensore e si
diede una rapida occhiata nello specchio dell’androne, (…) Si passò una mano sui capelli grigi
per assicurarsi che la crocchia fosse a posto, uscì dal portone e diresse i suoi passi verso il centro.”

Genova con il suo intreccio di stradine fa da cornice alle avventure di Olga che, con l’aiuto di
Sandro, Renato e Betta, si spingerà fino a mettere a repentaglio la sua stessa incolumità per
consegnare il colpevole alla giustizia. Quest’ultima è rappresentata dal Commissario Schiappacasse
e dall’ispettore Lorusso ormai avvezzi alle bizzarrie della donna ma non per questo meno
preoccupati. Tra escamotage, gite fuori porta, nascondigli e sotterfugi, Olga, aiutata dalla sua banda di vecchietti,
in una Genova dal sapore di tradizione, giungerà alla conclusione, come cantato dal compianto De
André, che “dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori”. “Vico delle Mele è nel cuore del centro storico, alle spalle di Via San Luca, in quella zona che pur essendo a due passi dalla città ordinata, scivola in un mondo parallelo di scomposta e selvaggia bellezza. Nessun luogo ha per Olga tanta poesia quanto questa parte di Genova, fatta di case alte e strette, dove nelle giornate di sole la luce fende a malapena certe altezze vertiginose e batte sul selciato. Ogni volta che vi si addentra è per lei un’emozione fisica, un vortice di contrasti che le coinvolgono i sensi: l’olfatto è rapito dall’odore caldo della focaccia proveniente dai forni e da quello di rinfrescume di qualche avanzo di mercato; l’udito è frastornato da una Babele di linguaggi e cullato dalla voce rassicurante di De André, proveniente da un vecchio negozio di musica; la vista poi non riposa mai, un angolo degradato può sempre schiudersi in una piazza di intatta bellezza.”

Dal letame nascono i fiori: Una commedia poliziesca ironica e leggera,  intelligentemente sarcastica eBook: Galati, Vincenzo: Amazon.it: Kindle  StoreAutore: Vincenzo Galati
Titolo: Dal letame nascono i fiori
Editore: Oakmond Publishing (2021)
Illustrazione di copertina: Giorgio Rizzo

Sinossi: Olga è vicina agli ottanta ed è appassionata di enigmistica, libri gialli, vecchi film e sigarette. Ha un grande talento per la soluzione dei misteri e una spiccata propensione a cacciarsi nei pasticci, ma ha anche una vocazione per coltivare la terra. In fondo, cosa c’è di più innocuo dell’amore per l’orticoltura e il giardinaggio?
Così Olga comincia a lavorare in un orto comune senza immaginare che fiori, pomodori, insalata, zucchine e cetrioli possano essere il prologo al suo prossimo caso. E quando rinviene il cadavere di un suo amico non si fa trovare impreparata iniziando subito la sua indagine
personale che la farà infilare in un ginepraio ancora più folto del solito. Per venirne fuori dovrà ricorrere all’aiuto dei suoi strampalati amici, ignari dei rischi cui si espongono. I loro metodi, per quanto poco ortodossi, risulteranno molto efficaci per risolvere un caso che
rischia di far morire… dalle risate.

L’autore Vincenzo Galati

Nato a Genova, vive nella campagna senese.
Ha 45 anni ormai da un lustro ed è impiegato per necessità, lettore per passione e scrittore per
vizio. Non ha mai fatto un selfie, né inviato un vocale con WhatsApp; non ha visto Guerre Stellari e crede
che Il Trono di Spade sia una figura delle carte napoletane; per il resto è quasi normale.
Con Onirica Edizioni ha pubblicato Lo strano mistero di Torre Mozza (2011), con 0111 Edizioni,
Non c’è poesia (2013), con Eclissi Editrice, Chi non muore (2016) e con Il Puntino, il libro per bambini,
Nerina Lacanina e il furto misterioso (2017). A giugno 2019 è uscito Beata gioventù edito da
Oakmond Publishing, per la quale, a maggio 2021 uscirà anche Dal letame nascono i fiori.


Cosa ve ne pare di questo titolo alla De Andrè? Fatemi sapere ovviamente! Io vi aspetto come sempre.

A presto,

Sara ©

REVIEW TOUR: Recensione #522 – LIGHT OF HOME – UN FARO NELLA TEMPESTA DI TARA SIVEC.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Buona domenica innanzitutto. Sono qui per portarvi una nuova recensione di cui ringrazio la casa editrice Always Publishing per avermi coinvolto, così come l’organizzatrice. Un libro impegnativo ma molto bello. Ecco che ve ne parlo subito:

cover-light-of-home-bassaTitolo: Light of Home – un faro nella tempesta
Autore: Tara Sivec

Data di uscita: 1 luglio 2021
Pagine: 300

Link d’acquisto: https://amzn.to/3wt64nP
Trama: Jefferson Fisher III non si aspetta di incontrare l’amore della sua vita al liceo, proprio nel giorno in cui ha deciso di arruolarsi in marina. Eppure, con l’arrivo di Lucy Butler sull’isola della sua famiglia, il mondo di Fisher si capovolge. Lei è diversa da tutte le altre e, anche se il bisogno di servire il Paese è irrinunciabile per Fisher, il giovane amore tra lui e Lucy non si lascia scoraggiare. Missione dopo missione, lei e Fisher si tengono in contatto, si frequentano, si amano, fino a diventare marito e moglie e costruirsi una vita insieme proprio lì, sull’isola al largo della costa orientale degli Stati Uniti che ha visto sbocciare il loro amore. Per quattordici anni, Lucy rappresenterà la luce della speranza, il faro in grado di condurre di nuovo a casa Fisher dai posti più orribili, di curarlo da tutte le sue ferite, fisiche e psicologiche. Ma dopo cinque missioni all’estero, Fisher è un uomo diverso: comincia a non essere più in grado di superare i traumi inflitti dalla guerra e finirà per rendersi conto di essersi trasformato in una minaccia per coloro che lo circondano. Così, per curarsi da un grave disturbo post traumatico e per permettere a Lucy di essere di nuovo felice, l’ex militare è costretto a un cambiamento radicale: abbandonare la sua vita precedente. Fisher divorzia da Lucy e si trasferisce sulla terraferma, in un centro per veterani. Dopo un anno di intensa terapia, il faro che per tutta la vita lo ha guidato torna a ricondurre Fisher a casa, sull’isola, per un’ultima volta. Stavolta, lui è pronto a convincere Lucy che è guarito e che il suo cuore non ha mai smesso di battere per il suo primo e unico amore. Ma se Fisher e Lucy desiderano davvero che la loro storia si concluda con un lieto fine, dovranno ripercorrere tutti i dolori del loro passato per poter costruire il futuro insieme.

RECENSIONE

brown and black lighthouse on rocky hill near body of water under blue and white cloudyLa storia ha inizio alla fine di un amore. Lucy è stata per tanto tempo accanto a Fisher nei momenti di difficoltà derivanti dal suo lavoro nei Marines. Fisher soffre del disturbo post traumatico da stress, ha avuto dei periodi difficili nella sua vita e fin dall’inizio tutto sembra remare contro Lucy, vittima e lui carnefice. Si scoprirà successivamente che c’è molto più di questo dietro gli accadimenti che si interpongono fra i due e che l’amore che Lucy ha messo via in un cassetto così come il dolore di Fisher per aver perso un amore grande per lui per via dei suoi modi di fare e di tutto ciò che ha passato.

Riusciranno i due a ritrovarsi? L’amore fra i due è veramente finito o c’è qualcosa che si potrà riparare e i due sono disposti ad amarsi e a ritrovarsi ancora?

Ci sono giorni in cui penso a quella porta come una barriera tra me e gli angoli bui del mio subconscio, un luogo in cui ammassare gli scheletri del mio passato così che non debba più guardarli o pensarci. Altri giorni, invece, quella porta si spalanca e sono costretto a rivivere tutti gli errori che ho commesso. Posso entrare nella stanza, con il sudore che mi cola sulla schiena, e passare le mani su ogni oggetto che mi ha reso l’uomo che sono diventato. Posso rovistare nella scatola di scarpe in fondo al letto e sfiorare con la punta delle dita ogni lettera che lei mi ha mandato, posso raccogliere la Purple Heart dal comò e sentire il peso freddo della medaglia di bronzo e il fiocco di seta viola nel palmo della mano, e posso alzare lo zaino dal pavimento nell’angolo della stanza e sentire l’odore del calore del deserto e il sentore metallico del sangue secco che macchia il tessuto mimetico.

La trama la trovo decisamente lunga seppur sia ben scritta. Trovo che poteva essere utilizzata una versione ridotta che incuriosisse maggiormente il lettore, più di quanto faccia questa in realtà, che si snoda a lungo e rischia di svelare fin troppo della storia che effettivamente andremo a leggere.

Fisher's Light (English Edition) eBook: Sivec, Tara: Amazon.it: Kindle StoreLa copertina è davvero carinissima, dolce e dai colori tenui. Il faro dell’isola primeggia su tutto, dove si incentra la storia ed è il punto più importante per la storia. Rispetto alla copertina estera cambia ma a livello di colori si mantiene lo stesso così come il soggetto all’interno del volume. Trovo che la versione italiana, in questo caso sia più carina in cui si può intravedere anche una donna che scruta l’orizzonte. Il titolo del volume non mi fa particolarmente impazzire, specialmente il sottotitolo in italiano. O lo scrivi in italiano o lo scrivi in inglese. Anche se avrei lasciato Fisher’s Light, rendeva molto più di quanto avrebbe reso così, lo assicuro.

man in brown and green camouflage jacket standing near tree during daytimeL’ambientazione è Fisher’s Island, venticinque chilometri al largo della costa del South Carolina, nel bel mezzo dell’oceano Atlantico e l’epoca oscilla fra diversi anni, da quando Fisher e Lucy si sono conosciuti al presente in cui si ritrovano dopo un anno che non so vedevano e il divorzio alle spalle.

Sono un mostro. Se ci fosse una parola più forte per descrivere la persona che sono diventato, la userei, ma questa dovrà andare bene finché non mi viene in mente qualcosa di meglio. Non avrei dovuto accendere la luce. Sarei dovuto rimanere al buio e cercare di convincermi che quello che è successo stasera non è reale. Ma, mentre sono qui sdraiato con il tenue bagliore dell’abat-jour, non riesco a distogliere lo sguardo dalle prove del mio comportamento disgustoso.

I personaggi di questa storia non sono tantissimi e ci si concentra soprattutto su i due personaggi principali della storia che sono Fisher e Lucy. Avremo modo di conoscere anche Trip, il nonno di Fisher, così come Ellie e Bobby, gli amici dei due personaggi.

Fisher è un uomo che ha sempre amato il suo lavoro nonostante lo abbia portato sempre più nel baratro. E’ un uomo deciso, temerario, forte e coraggioso. Ma allo stesso tempo la fragilità e i problemi derivanti dal lavoro lo hanno portato sempre più lontano dalla famiglia e dalle persone che ama. E oltre a rendersene conto, la cosa brutta è che non è riuscito a fermare il vortice in cui era finito fino a che non è riuscito ad uscirne. Ora sembra intenzionato a tornare su i suoi passi e riprovare a conquistare l’ex moglie Lucy, che ha fatto soffrire per via dei suoi comportamenti. Riuscirà a conquistarla una seconda volta? Il personaggio forte, resiliente e che ho apprezzato molto.

Lucy è una donna che è sempre stata fragile, si è sempre sentita inutile e poco bella, semplicemente carina. Si è sentita inutile specialmente con suo marito che l’ha sempre trattata con poco tatto. E’ una donna che sa quello che vuole e che continua ad amare Fisher anche dopo tutto quello che c’è stato, anche quando sta cercando di andare avanti, anche quando tutto ciò che è stato è stato forte e doloroso da digerire. Un personaggio incredibile, dolce e riflessivo.

Da ingenua qual ero pensavo che sarebbe bastato. Non mi ero aspettata di veder scomparire ogni volta un altro pezzo di Fisher, ma dopo l’ultima missione all’estero non rimaneva ormai più niente dell’uomo che amavo da quando avevo sedici anni. Il ragazzo che, sicuro di sé, mi aveva dato il primo bacio ai piedi del Faro Fisher, e che alcuni anni più tardi mi aveva chiesto di sposarlo in quello stesso punto elencando tutti i motivi per cui mi amava, non esisteva più. Al suo posto c’era un uomo pieno di rabbia e depresso, che non riusciva a liberarsi dai suoi incubi e incolpava me del fatto di essere bloccato qui, dove sembrava che la sua oscurità si espandesse invece di affievolirsi.

woman sitting on dock under cumulus cloudsIl perno centrale della storia si sviluppa principalmente su i due personaggi e sulla loro storia d’amore oltre alle difficoltà che ha avuto Fisher nel corso del suo lavoro da militare. Quella vita, per chi va in missione non è semplice e tutti i disturbi e i problemi che ne derivano hanno intaccato l’amore che i due provano l’uno per l’altra.

Lo stile utilizzato in questa storia è molto semplice e scorrevole, molto fluido e leggibile nel giro di qualche ora al massimo. La storia è scritta in prima persona e si divide tra Fisher e Lucy, il loro presente e il passato così come i vecchi diari di Fisher e quant’altro che ci porteranno a scoprire ogni piccolo passo nella vita di entrambi i personaggi e dell’evoluzione della loro storia d’amore nel tempo.

Il fatto che ci sia l’introduzione dell’autrice sui problemi a cui i Marines in rientro a casa si trovano a combattere è la migliore introduzione al volume. E inoltre nella storia rende molto bene l’idea, sia all’interno del paese sia per quanto riguarda Fisher stesso che Lucy. L’autrice riesce a rendere meravigliosamente i sentimenti e le emozioni provate da ognuno dei personaggi prendendo il tutto e sfruttandolo su ogni fronte, al meglio. Non c’è parte che non riesca a rendere i propri sentimenti e che non riesca ad esprimerli al meglio.

Ho apprezzato il fatto che il sesso e l’erotismo non sia stata la cosa predominante della cosa altrimenti avrei fatto fatica nel proseguire perché non sarebbe neanche sembrato troppo veritiero. Per fortuna non ci sono molte scene e solo alcune sembrano marcate ma non rendono il tutto forzato, anzi si armonizzano molto con il testo che le circonda. L’ho trovata una storia dolce tutto sommato.

L’unica pecca che non mi fa dare un voto massimo a questa lettura è il fatto che a tratti risulti scontata e facile a livello di contenuto e di cosa possa succedere ai due protagonisti. Seppur la storia sia ben scritta e le emozioni arrivano dritte al punto e colpiscono molto bene l’animo del lettore, si capisce fin dal primo momento dove andrà a parare la storia riguardo ai due protagonisti.

Non posso essere felice perché ha perso una parte significativa di sé. Voglio solo che mi parli, che mi permetta di scacciare alcuni dei suoi demoni, ma non so più come fare. Non so perché non mi permette di avvicinarmi. Ogni volta che va nella camera degli ospiti e sbatte la porta, mi sento come se stesse sbattendo la porta del suo cuore e io non avessi più la chiave per aprirla.

La storia è davvero molto bella, intensa ed emozionante. Un libro che consiglio agli amanti del romantico e di storie che sanno colpire il cuore del lettore pagina dopo pagina, dalla prima all’ultima.

Tara Sivec ci porta su una piccola isola del South Carolina e ci coinvolge in un amore tormentato e difficile ma che può rinascere anche dall’asfalto. Una lettura che vi consiglio di intraprendere, lo apprezzerete.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate di questo volume? Fatemi sapere se vi piacerebbe leggerlo ovviamente. Io vi aspetto!

A presto,

Sara ©