RECENSIONE #204 – LA PROVA DI JOELLE CHARBONNEAU.

BUON POMERIGGIO MIE CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon venerdì particelle! Ultima recensione per questa settimana e vi lascio un bel libro distopico che ho letto proprio la settimana scorsa stavolta edito Fanucci. Ecco qui che ve ne parlo subito:

schermata_2018-06-11_alle_11-58-46_1024x1024Titolo: La prova
Autore: Joelle Charbonneau
Editore: Fanucci
Genere: Distopico
Data di uscita: 27 Giugno 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2P0dXgj
TramaDopo che guerre nucleari e successivi stravolgimenti hanno devastato gran parte del pianeta, quel che resta dell’umanità si occupa di rivitalizzarlo in piccole colonie sparse nella Federazione Unita, un tempo Nord America. Il futuro adesso è nelle mani di pochi eletti della nuova generazione che avranno il compito di ricostruirlo. Ma per entrare a far parte di questa élite, accedere a un’istruzione universitaria e diventare i futuri leader della Federazione, i candidati devono superare la Prova. Malencia Vale, onorata di essere stata selezionata per i test, non vede l’ora di dimostrare il proprio valore. Quando, però, da Five Lakes parte con tre compagni alla volta della capitale, Tosu City, il consiglio sibillino di suo padre getta un’ombra sul suo entusiasmo: “Non fidarti di nessuno, Malencia!” E in effetti capirà presto che i test non sono innocui come sembrano e che per raggiungere il suo scopo dovrà fare affidamento solo sulle proprie forze. Potrà almeno fidarsi di Tomas, il suo amico d’infanzia che le propone un’alleanza e che sembra riempirla di attenzioni? Per sopravvivere, Malencia dovrà scegliere: amare senza certezze o vivere senza fiducia?

RECENSIONE

Risultati immagini per joelle charbonneau the testingLa Prova è il primo di una trilogia distopica di libri che spero vi possa piacere. Il primo, approda in italia proprio da qualche settimana e la storia ha inizio il giorno del diploma di Malencia Vale, chiamata da tutti Cia, a Five Lakes è una dei diplomandi assieme ad altri suoi compagni. Sono ben dieci anni che non viene scelto nessuno della sua comunità per sostenere La Prova a Tosu City che permetterebbe loro di accedere alle prestigiose università che consentirebbero di aiutare a creare un nuovo mondo in cui vivere e a risanare ciò che è stato distrutto. Nessuno sembra essere stato scelto inizialmente, ma poi vengono richiamate assieme ad altri tre compagni e gli viene detto che sono stati selezionati per La Prova. Il giorno dopo partiranno per Tosu City e non rivedranno mai più la loro casa.

Quella sera suo padre la mette in guardia sulla Prova perchè lui è l’unico ad averla sostenuta. Non ricorda nulla ma ha degli incubi in cui vede  spesso dei tavoli con dei test e dei ragazzi morti, così dice a Cia di non fidarsi di nessuno. Cia parte e tutta l’emozione per la partenza viene sostituita dalla paura.

In cosa consiste La Prova? Perchè cancellare la memoria al termine del test? Lei e i suoi compagni di Five Lakes, compreso Tomas di cui lei è sempre stata amica, rischiano la loro vita? Riusciranno a completare ciò che li attende?

«Ti ho già vista preoccupata per i tuoi amici e familiari. Ti ho vista stressata in cerca della risposta perfetta a una domanda. Stavolta è diverso» appoggia una mano sulla mia e la stringe piano. «So che a casa non eravamo amici intimi, ma puoi fidarti di me.» Posso davvero? Il mio cuore manca un battito; distolgo lo sguardo dai suoi occhi penetranti e lo fisso sullo skimmer – la cabina – dove ci aspettano le videocamere. Conosco Tomas da sempre. Abbiamo lavorato insieme a progetti scolastici, giocato insieme e persino ballato l’uno nelle braccia dell’altro per un’ora memorabile alla festa dei diplomi dell’anno scorso. Quest’anno non ci siamo parlati molto spesso; colpa mia. Più di una volta Tomas mi ha chiesto di fare una passeggiata o lavorare insieme, ma ho sempre trovato un motivo per dire di no. Ho fatto un passo indietro, per via delle prese in giro dei miei fratelli dopo quella festa, degli sguardi rabbiosi delle altre ragazze, della mia insicurezza riguardo al significato di quei balli. (…) Mio padre ha detto di non fidarmi di nessuno. Poi però guardo di nuovo i seri occhi grigi di Tomas e decido che ignorerò il suo consiglio, solo per questa volta. Se è uno sbaglio, è solo mio. Sarò io a dover convivere con le conseguenze. «C’è una videocamera nascosta nello skimmer. Ne ho viste altre due nella capanna.» «Sei sicura?» Annuisco. Una ciocca di capelli gli scivola sulla fronte quando si gira verso il velivolo. «Non capisco. Perché mai ci osserverebbero adesso?» «Perché la Prova è già cominciata.»

Immagine correlataLa trama è ben scritta e suscita la giusta curiosità. Trovo che sia interessante e devo ammettere che mi aveva semplicemente tentato il fatto che fosse un distopico. Ho letto le prime tre quattro righe della trama per non rischiare spoiler ma devo dire che non ce ne sono – dopo averla riletta proprio poco fa prima della recensione –  e ammetto che è giusta e rispecchia il libro.

La copertina originale, o almeno una tra le originali è questa che vedete qui di lato. L’altra originale è uguale a quella utilizzata in italia quindi almeno su quel punto non è stata modificata. Le trovo molto similari a quelle di Divergent ma i simboli sono completamente diversi, ovviamente. Il titolo è stato semplicemente tradotto dall’inglese e non è stato alterato, come potete vedere. Infatti The Tasting sarebbe stato più precisamente il test ma alla fine ritengo che La Prova sia ottima come soluzione.

L’ambientazione è post-apocalittica ma posso dirvi con certezza che le basi del nostro pianeta ci sono tutte. L’ambientazione è comunque americana, si partirà da una piccola comunità chiamata Five Lakes e si passerà a Tosu City fino a toccare persino Chicago. L’epoca come ho detto è post-apocalitica quindi futuristica, dopo delle grandi guerre e radiazioni che hanno decimato il pianeta.

Lo schermo lampeggia: un altro simbolo. Il mio. Tomas inspira d’un colpo ed è allora che mi ricordo che è il nostro. Anche se sono sicura che durante i test ci distanzieranno, sono contentissima che Tomas venga con me. È una pietra di paragone che viene da casa mia. Sarò più brava sapendolo vicino. Ci alziamo e ci uniamo agli altri membri del nostro gruppo. Non posso non accorgermi che è molto meno numeroso degli altri. Una volta in corridoio conto quanti siamo: dieci. La metà. È un bene o un male? I due funzionari in rosso e viola non mi danno il tempo di continuare a preoccuparmi. La bionda ci chiede di seguirla, imbocca il corridoio a sinistra e noi la seguiamo. Un uomo moro cammina alla retroguardia. La donna sulla soglia ci dice di entrare e prendere posto a una scrivania. La porta è stretta. Tomas va per primo, io lo seguo. Due passi e mi fermo. Ho i piedi incollati al pavimento e la bile che mi risale in gola. Conosco questa stanza. Pareti bianche. Pavimenti bianchi. Scrivanie nere. È la stanza d’esame degli incubi di papà.

Immagine correlataI personaggi di questa storia sono davvero tantissimi ma io vi parlerò esclusivamente di quelli del quale ritengo giusto parlarvi e intorno al quale la storia ruota e vi fa perno.

Malencia Vale, o Cia per gli amici, è la protagonista principale di questa storia. Cia è dolce, buona e dedita ad essere particolarmente altruista. E’ per questo che quando si ritrova all’interno del meccanismo della Prova fa difficoltà ad ambientarsi visto che c’è competizione e si punta il tutti contro tutti. Nonostante questo, Cia riesce a cavarsela discretamente sapendo – più o meno – di chi fidarsi. La Prova è estenuante, crudele e macabra che costringerà a delle perdite e creerà alleanze. Cia sa riconoscere molti tipi di piante e sa distinguerle dalle velenose o meno con particolare facilità ma a lei piace montare e aggiustare cose elettriche e motori.

Tomas è uno dei ragazzi più intelligenti e con i voti più alti della colonia di Five Lakes. Si conosce con Cia praticamente da sempre e all’interno della Prova sarà un alleato per Cia in ogni modo possibile. L’unica persona di cui lei è sicura di fidarsi, ma sarà veramente così?  Di chi potrà veramente fidarsi quando è in gioco la propria vita?

Quando cala la notte ci sediamo per terra e guardiamo le stelle apparire in cielo. Con il braccio di Tomas sulle spalle, riesco quasi a immaginare di essere nella piazza di casa, a guardare il cielo con le nostre famiglie lì vicino. Mi giro per dirglielo e le sue labbra incontrano le mie in un bacio delicato. Mi accelerano i battiti. Non vedo il suo viso nel buio, ma so che mi sta dando la possibilità di ritrarmi. Invece, io mi chino verso di lui e sento la sua bocca sorridere sulla mia, poi il bacio diventa più profondo. Gli infilo una mano dietro il collo e mi aggrappo forte a lui; un brivido euforico mi corre lungo la schiena. Nonostante la nostra situazione precaria, non ho mai provato nulla di così perfetto. Un urlo lontano guizza nella notte, l’urlo di una persona di sesso femminile. Quel suono ci separa e ci mette subito in movimento; sento Tomas sguainare il coltello e io ho in mano la pistola. Fianco a fianco nel buio, aspettiamo che il grido si ripeta. Silenzio. E nemmeno il sonno si fa rivedere.

Il perno centrale è La Prova stessa. La Prova serve ai ragazzi più intelligenti o con capacità particolarmente innovative e particolari ad avere accesso all’Università ed aiutare i connazionali a ripristinare il mondo di prima nel miglior modo possibile. Ma l’accesso all’Università è più difficile di quanto sembri ed i funzionari non sono inclini a tenere persone particolarmente deboli e che non sanno resistere a qualunque cosa gli si ponga di fronte.

Lo stile utilizzato è semplice e piuttosto diretto. Non è particolarmente descrittivo ma la storia è molto carina e fluente, quindi riuscirete a leggere questo libro nel giro di qualche ora, proprio come ho fatto io. La Prova è stato si un bel libro e decisamente coinvolgente da leggere ma non particolarmente originale come invece avevo sperato. Non sul punto dell’università e gli studi a cui Cia ambisce e la difficoltà della Prova ma proprio sul punto di vista della crudeltà e delle prove che Cia dovrà superare.

Soprattutto per quanto riguarda l’ultima prova, quella finale prima del test che gli garantisce o meno l’ammissione all’Università, mi ha ricordato moltissimo Hunger Games sia per il fatto che fossero chiusi in una zona controllata e sorvegliata, sia per le prove che i ragazzi sono stati costretti ad affrontare. Trovare riparo, cibo ed acqua, gli inganni degli operatori di Tosu City (che ricordavano molto i bacelli di Capital City), e il costringere i ragazzi a combattere uno contro l’altro, fino ad uccidersi, per superare la prova. L’unica cosa sulla quale ho trovato differenza è sul fatto che i chilometri da percorrere erano davvero tantissimi.

La cosa che non è stata chiara e sulla quale l’autrice è stata molto vaga è stata sul fatto che i ragazzi potessero incontrarsi anche avendo utilizzato dei mezzi diversi per muoversi. Come faceva una persona che si muoveva a piedi a raggiungere altri ragazzi che invece viaggiavano con skimmer o biciclette rimediate? Quasi più di mille chilometri da Chicago a Tosu City che si trova apparentemente a Wichita, in Kansas e riescono ad incontrarsi? Può capitare su chi cammina con mezzi veloci ma altri alquanto improbabile.

È Tomas il primo ad accorgersi che la distanza tra noi e gli osservatori aumenta. Rimangono sulla strada, ma rallentano fino a fermarsi. Dozzine immobili, a guardarci, mentre noi acceleriamo il passo. Forse era un test anche questo. Forse la commissione era curiosa di vedere se avremmo aggredito queste persone senza essere stati provocati – per paura, invece che in risposta a una minaccia reale. Vedo un altro osservatore sulla porta di un edificio a sei metri da noi. Il tuono fa tremare le finestre, lui ci osserva con occhi sgranati e immobili. Quasi non mi accorgo dello sparo che risuona, finché la faccia di quella persona non viene fatta a pezzi.

Nonostante quanto detto prima, il libro è stato il primo di una trilogia distopica molto carina anche se non particolarmente originale. Quindi mi sento comunque di consigliarvi questa lettura visto che mi ha entusiasmato e mi ha catturato pagina dopo pagina ma spero che i seguiti siano molto più interessanti di questo primo libro. Sono infatti curiosa di sapere come si svolgeranno gli altri e in cosa Cia si imbatterà andando avanti in questa avventura.

Joelle Charbonneau è un’autrice molto interessante dal punto di vista dela scrittura e della scorrevolezza del testo che resta davvero sorprendente. Minacciosa, terribile e crudele, la prova potrebbe distruggere gli animi più deboli. State attenti perchè chiunque si arrenda non farà ritorno a casa.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo

tre e mezzo


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere se lo leggerete e se vi interessa! Io vi aspetto come sempre ovviamente!

A presto,

Sara ©

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RECENSIONE #203 – TREDICI DI JAY ASHER.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto una nuova recensione, stavolta di un libro Mondadori di cui ne è stato fatta la serie che tutti – penso – conoscete, online su Netflix. Trovate le recensioni della serie qui sul blog ai seguenti link:
Ecco qui che dopo aver visto la serie vi parlo anche del libro, come vi avevo promesso tempo fa:
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Titolo: Tredici
Autore: Jay Asher
Genere: Young Adult
Data di uscita: 14 Marzo 2017

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Trama: “Ciao a tutti. Spero per voi che siate pronti, perché sto per raccontarvi la storia della mia vita. O meglio, come mai è finita. E se state ascoltando queste cassette è perché voi siete una delle ragioni. Non vi dirò quale nastro vi chiamerà in causa. Ma non preoccupatevi, se avete ricevuto questo bel pacco regalo, prima o poi il vostro nome salterà fuori.Ve lo prometto.” Quando Clay Jensen ascolta il primo dei nastri che qualcuno ha lasciato per lui davanti alla porta di casa non può credere alle sue orecchie. La voce che gli sta parlando appartiene ad Hannah, la ragazza di cui è innamorato dalla prima liceo, la stessa che si è suicidata soltanto un paio di settimane prima. Clay è sconvolto, da un lato non vorrebbe avere nulla a che fare con quei nastri. Hannah è morta, e i suoi segreti dovrebbero essere sepolti con lei. Ma dall’altro, il desiderio di scoprire quale ruolo ha avuto lui nella vicenda è troppo forte. Per tutta la notte, quindi, guidato dalla voce della ragazza, Clay ripercorre gli episodi che hanno segnato la sua vita e determinato, in un drammatico effetto valanga, la scelta di privarsene. Tredici motivi, tredici storie che coinvolgono Clay e alcuni dei suoi compagni di scuola e che, una volta ascoltati, sconvolgeranno per sempre le loro esistenze. 

RECENSIONE

Risultati immagini per gif trediciLa storia ha inizio dalla fine. Clay è alla posta e sta lasciando il pacco di cassette alla persona successiva a lui e dentro di se è ancora scosso da tutto ciò che gli è appena accaduto.

Poi riparte dall’inizio, in cui Clay trova un pacco indirizzato a lui fuori casa. E’ curioso, non sa chi possa avergli lasciato il pacco ma appena lo apre diventa ancora più interessato alla cosa vedendo delle cassette con dei numeri fatti con lo smalto blu. Sette cassette, tredici lati, tutti da ascoltare. Cerca il vecchio stereo di suo padre e non appena sente la voce di Hannah Baker, Clay ne resta sconvolto. E’ proprio lei ad aver inciso tutte quelle cassette tredici motivi per cui lei ha deciso di suicidarsi. E Clay è uno dei motivi.

Clay comincia così a ripercorrere la fine di Hannah in una sera, scoprendo segreti e cose che non aveva mai conosciuto di lei, curioso e allo stesso tempo impaurito del fatto che lui sia presente su quelle cassette essendo uno dei motivi per cui Hannah si è tolta la vita.

Cosa scoprirà Clay? Chi sono le tredici persone che Hannah ha coinvolto e che l’hanno logorata tanto da portarla a quel gesto? Cosa succederà a Clay nel corso della storia, a forza di andare avanti con il racconto di Hannah?

Voglio collassare. Voglio spalmarmi all’istante sul marciapiede e trascinarmi in mezzo all’edera. Perchè, oltrepassata quella, il marciapiede fa una curva lungo il perimetro esterno del parcheggio della scuola. Poi, taglia dritto in mezzo al prato, fino all’ingresso dell’edificio principale. Attraversa il portone e diventa un corridoio che si snoda tra file di aule e armadietti su entrambi i lati, fino a varcare la soglia sempre aperta della classe, alla prima ora. Lì davanti rivolta verso gli studenti ci sarà la cattedra del Prof Porter. Lui sarà l’ultimo a ricevere il pacco senza mittente. E in mezzo, a sinistra, ci sarà il banco di Hannah Baker. Vuoto.

Risultati immagini per thirteen reasons why bookLa trama di questo libro è ben scritta e rende di sicuro ciò che la storia vuole comunicare. E’ una storia che si preannuncia forte e toccante che di sicuro vi sconvolgerà.

La copertina originale è questa che trovate qui di lato e non la trovo particolarmente interessante come non colpisce molto neanche quella italiana visto che è stata utilizzata la copertina della prima stagione della serie tv. Nonostante questo, fra le due preferisco quella italiana. Questa edizione comunque è stata rinnovata per via della serie tv ma c’è già una vecchia edizione del libro tradotta in italia. Il titolo non è stato tradotto esattamente dall’originale che è “Thirteen reasons Why” ma è stato riassunto in un semplice Tredici che spiega e non spiega. E’ un numero chiave ma visto così sembra quasi non significare nulla.

L’ambientazione della storia è tutta americana e l’epoca è senza dubbio moderna, ai giorni d’oggi nonostante siano state utilizzate delle cassette e un walkman.

Il primo giorno di lavoro, mi hanno piazzato dietro al bar insieme a lei. Mi ha mostrato come versare il “burro” sui pop corn. Ha detto che, se arrivava qualcuna che mi piaceva, bastava non mettere il burro nella parte inferiore del sacchetto. Così, a metà film, la ragazza sarebbe stata costretta a uscire per chiederne dell’altro. A quel punto, non ci sarebbe stato quasi nessuno in giro, e avremmo potuto parlare con calma. Ma non l’ho mai fatto. Perchè era Hannah quella che mi interessava. E il pensiero che lei potesse farlo con altri mi faceva ingelosire.

Risultati immagini per gif trediciI personaggi all’interno di questa storia sono tantissimi e non starò qui ad elencarvi tutti i tredici motivi per cui Hannah ha deciso di suicidarsi. Bensì vi parlerò dei due protagonisti principali che condurranno questa storia dall’inizio alla fine e ritengo senza ombra i dubbio interessanti e da scoprire.

Clay Jensen è il tipo gentile della scuola. Nessuno trova qualcosa che non va in lui, anzi lui è l’amico perfetto e il figlio modello che tutte le madri vorrebbero. Clay è innamorato di Hannah da quando l’ha conosciuta, tanto da andare a lavorare al Cresmont, il cinema nella cittadina, con lei. E non è riuscita a salvarla o forse a comprenderla. Clay è distrutto e quando riceve le cassette lo sarà ancora di più.

Hannah Baker è una ragazza fragile che ha subito tante cose prima che decidesse di uccidersi. Era una ragazza che amava scrivere poesie, che voleva un amore bellissimo e degli amici di cui fidarsi. Voleva cose semplici, cose che tutti gli adolescenti desiderano e non cose particolarmente eccessive o impossibili. Una ragazza che è entrata in depressione ed a mano a mano, invece di chiedere aiuto ha preferito uccidersi. Hannah Baker è una ragazza umile e dolce. Una ragazza che nessuno è riuscito a comprendere e aiutare.

Vi piacerebbe poter leggere nella mente altrui? Certo. Tutti rispondono di si a questa domanda, finchè non iniziano a riflettere a fondo sulle conseguenze. Per esempio, cosa succederebbe se anche gli altri potessero leggere nella vostra mente? Se potessero farlo… in questo istante?

Vedrebbero confusione. Frustrazione. E anche un po’ di rabbia. Sentirebbero le parole di una ragazza morta che echeggiano nella testa. Una ragazza che, a quanto pare, intende incolparti del suo suicidio. (…)

Se uno potesse leggere nella mente di un altro, vedrebbe fumetti reali, mescolati a fumetti completamente assurdi. E non avrebbe modo di distinguere gli uni dagli altri. Roba da impazzire. Cosa è vero? Cosa è falso? Miliardi di idee, ma che significano?

Io non so cosa stia pensando Tony. E lo stesso può dire lui di me. Non sa che la voce proveniente dal suo walkman è quella di Hannah Baker.

Immagine correlataIl perno centrale è Hannah Baker. Ebbene si, perchè Hannah si è uccisa ed ha lasciato ben tredici cassette con i motivi che l’hanno portata a fare quel gesto ed ogni persona coinvolta si ritrova a  doverle ascoltare. Le regole sono semplici. Numero uno: ascoltare. Numero due: consegnare il pacco con le cassette agli altri. 

Lo stile utilizzato è semplice e anche piuttosto diretto oltre che telegrafico. L’autore fa passare passare la voce e il racconto di Hannah delle cassette intervallate dalle parole di Clay che si limita a commentare senza descrivere poi chissà quanto. La storia è scritta dal punto di vista di Clay intervallato dalla voce di Hannah, in prima persona per entrambi.

Infatti dal lato delle descrizioni il libro ne è davvero carente ed avrei voluto trovare molta più motivazione da parte di Clay nei confronti di Hannah. Cio, si capisce e se ne fa riferimento che lui ne era innamorato ma non è nulla di approfondito quasi l’autore abbia paura che i sentimenti dei personaggi stessi possano offuscarlo o prendere il sopravvento. L’autore non si lascia andare, anzi trattiene i sentimenti almeno per quanto riguarda Clay che si limita a passare di tappa in tappa pensandola – perchè Hannah è decisamente chiara. Forse anche il fatto che si svolga tutto nell’arco di una giornata va a svantaggio di questa cosa ma resta il fatto che su questo piano il libro è stato quasi telegrafico ed avrei preferito vedere molto di più le cose chiare da entrambi i lati.

Nonostante le rilevanti differenze che sono state adoperate tra libro e serie tv ritengo che il libro sia davvero da tenere in considerazione per via del suo messaggio  L’unica che è evidente è il fatto che nel libri tutto si svolga in una giornata mentre nella serie si svolge in più giorni facendo comprendere molto di più di Clay e di tutti gli altri (Comunque non starò qui a commentarvele per non incorrere in spoiler di qualunque tipo).

Ho trovato carino, inoltre, che a fine libro ci siano state delle parti tagliate dall’autore e il finale che lui stesso voleva per la sua serie ma che è stato poi cambiato per volere della casa editrice. Leggendo i due tipi di finali sicuramente preferisco come è stato scritto quello che è andato poi in pubblicazione e non quello che era stato scelto dall’autore in partenza anche se forse quello avrebbe dato più speranza.

Ad ogni modo, è stato un momento surreale. Due persone – io e lui -, la stessa casa, eppure lui se n’è partito senza sapere niente del suo legame con me, la ragazza in marciapiede. E per qualche motivo, in quel momento, l’aria mi è sembrata terribilmente pesante. Piena di solitudine. Quella solitudine mi è rimasta addosso per il resto della serata. Anche i momenti migliori della festa sono stati comunque influenzati da quell’unico episodio – da quell’unico – non-incontro – di fronte alla mia ex casa. La mancanza di interesse mostrata da quell’uomo nei miei confronti era sintomatica. Il fatto che io avessi vissuto in quella casa non significava niente. Non si può rivivere il passato. O quello che noi crediamo essere il passato. Quello che hai è solo il presente.

Il libro è comunque drammatico, toccante e a tratti persino macabro. Una storia che sconvolge sotto diversi punti di vista e che spinge a riflettere per l’impatto che lascia. Consiglio questa lettura sicuramente ma molto più di questo, consiglio la visione della PRIMA STAGIONE di Tredici perchè è davvero unica e sconvolgente.

Jay Asher invita qualsiasi tipo di lettore si imbatta nel suo libro, puntando molto di più sugli adolescenti, a riconsiderare la vita e di chiedere aiuto nel momento in cui ci siano delle difficoltà anche grandi. Il messaggio a cui mira questo libro è sicuramente importante anche se la serie tv è sicuramente molto più d’impatto.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo


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Cosa ve ne pare? Avete visto la serie? Avete letto il libro? Fatemi sapere con un commentino!

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #202 – CARAVAL DI STEPHANIE GARBER.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con la prima delle tre recensioni che ci aspetta nei prossimi tre giorni! Non siete curiosi degli altri titoli? Oggi vi porto un titolo Rizzoli che mi è piaciuto molto e che sono sicura piacerà molto anche a voi, perfetto da leggere sotto l’ombrellone vista la sua bellissima ambientazione fantastica. Di cosa sto parlando? Eccolo qui:

02356-garber_caravalTitolo: Caraval
Autore: Stephanie Garber

Genere: Fantasy
Prezzo: ebook 9,99 € / cartaceo 18 €
Pagine: 432
Link d’acquisto: https://amzn.to/2vHzQrK
Trama: Il mondo, per Rossella Dragna, ha sempre avuto i confini della minuscola isola dove vive insieme alla sorella Tella e al potente, crudele padre. Se ha sopportato questi anni di forzato esilio è stato grazie al sogno di partecipare a Caraval, uno spettacolo itinerante misterioso quanto leggendario in cui il pubblico partecipa attivamente; purtroppo, l’imminente, combinato matrimonio a cui il padre la sta costringendo significa la rinuncia anche a quella possibilità di fuga.  E invece Rossella riceve il tanto desiderato invito, e con l’aiuto di un misterioso marinaio, insieme a Tella fugge dall’isola e dal suo destino… Appena arrivate a Caraval, però, Tella viene rapita da Legend, il direttore dello spettacolo che nessuno ha mai incontrato: Rossella scopre in fretta che l’edizione di Caraval che sta per iniziare ruota tutta intorno alla sorella, e che ritrovarla è lo scopo ultimo del gioco, non solo suo, ma di tutti i fortunati partecipanti. Tutto ciò che accade in Caraval sono solo trucchi ed illusioni, questo ha sempre sentito dire Rossella. Eppure, sogno e veglia iniziano a confondersi e negare la magia diventa impossibile. Ma che sia realtà o finzione poco conta: Rossella ha cinque notti per ritrovare Tella, e intanto deve evitare di innescare un pericoloso effetto domino che la porterebbe a perdere Tella per sempre…

RECENSIONE

Risultati immagini per caraval fan artLa storia ha inizio con delle lettere di Rossella a Mastro Legend, il famoso creatore del leggendario Caraval, uno spettacolo itinerante davvero magico e sorprendente. Da sempre Rossella sogna di andare assieme a sua sorella a Caraval ma non ne hanno mai avuto la possibilità non potendo abbandonare l’isola visto che il padre, Governatore dell’isola di Trisda, non le avrebbe permesso di andare.

All’alba dei suoi sedici anni quando Rossella scrive un ultima volta a Legend che ormai sta per sposarsi con un conte che lei non conosce ma con cui intrattiene discorsi tramite lettere è lì che Legend risponde, lasciando un biglietto di accesso a Caraval per lei, per sua sorella Donatella e per il misterioso fidanzato. Quando Rossella corre ad avvisare sua sorella Donatella la trova in compagnia del giovane Julian, un marinaio, e lui si offre di farle fuggire da Trisda e di farle tornare in tempo per il matrimonio di Rossella, che deve tenersi dieci giorni dopo. E’ lì che comincerà la grandiosa avventura delle due sorelle. Non appena approdano a CaravalDonatella scompare e Rossella scopre che Legend vuole giocare con lei e incentra il gioco completamente su Donatella.

Cosa succederà a Caraval? Perchè Mastro Legend avrà deciso di risponderle proprio in quel momento? Riuscirà Rossella a tornare in tempo a casa, prima della data del matrimonio? Quali consapevolezze riceverà Rossella da questo bizzarro viaggio e da questa sorprendente esperienza?

«Benvenuti, benvenuti a Caraval! Il più grande spettacolo della terra del mare. Al suo interno vedrete più meraviglie di quante la maggior parte della gente veda nell’arco di una vita intera, potrete sorseggiare magia da una tazza e comprare sogni in bottiglia. Ma prima di immergervi nel nostro mondo, dovete ricordare che è tutto un gioco. Ciò che succede oltre questo cancello potrebbe essere spaventoso o eccitante, ma non lasciatevi trarre in inganno. Proveremo a convincervi che sia vero, quando in realtà è tutta una messa in scena. Un mondo fatto di finzione. Noi cercheremo di coinvolgervi, e voi state attenti a non farvi coinvolgere troppo. I sogni che diventano realtà posso essere bellissimi, ma anche trasformarsi in incubi quando le persone non vogliono svegliarsi.»

La trama è scritta molto bene ed incuriosisce sicuramente il lettore. Devo ammettere che inizialmente, quando ne annunciarono l’uscita all’estero ero stata catturata molto più dalla copertina, senza leggerne neanche la trama ero già curiosa. La curiosità è comunque rimasta dopo aver letto la trama e sono felice che il libro mi abbia soddisfatto pienamente.

La copertina è stupenda e sono felice che la Rizzoli abbia voluto mantenere l’originale. Ci ho sperato fino all’ultimo e ringrazio il cielo che la scelta non sia ricaduta su qualcosa di incredibilmente inquietante, di cui in Italia siamo più che capaci. E’ stata scelta la versione americana a quella inglese, che ho preferito senz’altro. Il titolo è stato lasciato anch’esso come l’originale e anche qui non so chi ringraziare del fatto che non sia stato modificato. Caraval rende proprio la giusta idea del libro in se e racchiude tutto nonostante sia solo il nome del posto in cui si svolge tutto. Caraval è magia, finzione ma anche bellezza e raffinatezza. L’unico cambiamento che gli editori italiani hanno apportato è stato il nome della protagonista che è mutato da Scarlett a Rossella. E mi domando del perchè della scelta visto che in genere i nomi non si cambiano.

L’ambientazione della storia passa dall’isola di Trisda a Caraval, dove si svolge tutta la storia. L’epoca è fittizia, ci troviamo nell’Anno 57 della dinastia Elantine ma sembra quasi essere medioevo dalle descrizioni che ne vengono fatte.

«Che cosa stai facendo?» Legend arrivò con un’andatura spavalda, sfoggiando il suo caratteristico cappello a cilindro di velluto blu e uno sguardo carico d’imprevedibili intenzioni. «Sto solo cercando di osservare il gioco.» Rossella si avvolse di più nella tenda, ma Legend gliela strappò via. La sua mano era fredda come la neve, il suo viso giovane nascosto nell’ombra. Una sensazione di gelo le ghiacciò le spalle nude. Legend scoppiò a ridere e le cinse la vita con entrambe le mani. «Non ti ho invitato qui per stare a guardare, tesoro.» Avvicinò la bocca alla sua, come se volesse baciarla. «Voglio che giochi.» Sussurrò. Poi la scaraventò giù dal balcone.

Risultati immagini per caraval fan artI personaggi di questo libro sono davvero tanti e tutti importanti per la storia che ho trovato davvero intrigante ed originale. Nonostante questo credo sia giusto concentrarsi 

Rossella, anche chiamata Sella da sua sorella, è una ragazza intelligente ed estremamente curiosa. Legata a sua sorella in modo particolare, anche dal destino infausto del loro padre che per infliggere la punizione alla colpevole colpisce l’altra per farle soffrire. Rossella è colpita dalla bellezza e dalla magia di Caraval tanto da confondere la finzione con la realtà e non sapere più cosa è vero e cosa non lo è. Una ragazza che farà di tutto per salvare sua sorella, anche se Julian è un bellimbusto davvero niente male.

Julian è un marinaio che le due conoscono a Trisda e le aiuterà ad arrivare a Caraval per iniziare il gioco. Julian non dovrebbe proseguire con loro all’interno del gioco ma avendo un biglietto in più per il fantomatico fidanzato di Rossella e lui non c’è, il marinaio ne approfitta e si intrufola nel gioco assieme a Rossella,con il terzo biglietto.

Donatella, o Tella come la chiama sua sorella, la vedremo poco e di lei sapremo molto più di quanto ci si aspetta di sapere, tramite Rossella. Donatella è una ragazza spregiudicata che non si fa problemi nel ribellarsi a suo padre e alle buone maniere, in ogni senso possibile. E’ una ragazza particolare e sicuramente l’esatto opposto di Rossella.

«Quando un gatto vede un topo tende sempre ad inseguirlo, a meno che, a sua volta, non sia inseguito da un animale più grande, come un cane. Noi siamo più o meno uguali. Il futuro è basato su quello che desideriamo. A meno che non ci sia qualcosa di più importante sul nostro cammino che ci fa deviare.» Nigel seguì con il dito un cilindro blu notte che aveva sul polso, mentre Rossella guardava ipnotizzata. Era identico a quello che indossava Legend nel suo sogno, e questo le ricordò i tempi in cui tutto ciò che desiderava era ricevere una sua lettera. Ma il futuro in genere vede anche le cose che possono alterare il nostro cammino. Proseguì Nigel.  «Non è destino, è semplicemente il futuro che osserva quello che desideriamo di più e ognuno ha il potere di cambiare il proprio destino se ha abbastanza coraggio da lottare per quello che desidera più di ogni altra cosa.»

Risultati immagini per caraval fan artIl perno centrale è proprio Caraval e il misterioso soggetto che ne è a capo e che progetta ogni anno una cosa diversa: Mastro Legend. Lui è un tipo misterioso e schivo che non si presenta mai durante i giochi o si può vederlo senza sapere chi fosse davvero – perchè si spaccia per un altro.

Lo stile utilizzato è stato molto semplice e vi dico che ho letto il libro nel giro di qualche ora nonostante non sia poi così piccolo.

Caraval ti entra dentro dalle prime pagine in cui la magia sembra ancora lontana e le ragazze la sognano fin da bambine. Nonostante questo il lettore, curioso, vuole saperne sempre di più ed accompagna le due sorelle alla scoperta di questo magico mondo particolare e unico nel suo genere.

Lo stile della Garber trasporta in un mondo originale in cui sarete completamente in tensione e in agguato. Non riuscirete a placarvi o a stare un secondo in pace perchè verrete sempre presi dai continui plot twist e dalle cose strane che accadranno a Rossella e Julian. Una lettura avvincente in un mondo incantato che vi ammalierà.

Mi sarebbe piaciuto dare cinque a questo libro perchè non ha nulla che non mi sia piaciuto ma, quando non scatta in me la fatidica scintilla che mi spinge ad amare il libro come vorrei non riesco a dargli la massima votazione quindi il mio voto lo vedrete fra poco.

Ogni vestito sembrava raccontare una propria singolare avventura, e altrettanto singolari erano i prezzi:
IL TUO RIMPIANTO PIU’ GRANDE,
LA TUA PEGGIORE PAURA,
IL SEGRETO MAI RIVELATO AD ANIMA VIVA.
Un vestito costava appena un incubo recente ma era viola, l’unico colore che Rossella non sopportava di indossare. «E’ questo il prezzo che devo pagare, comprarti un vestito?» «No, vorrei che tu comprassi tre vestiti per te. Una per ciascuna delle prossime sere del gioco.» Aiko tenne aperta la porta, ma Rossella non varcò la soglia. Succede una cosa curiosa quando la gente sente che sta pagando meno di quanto dovrebbe: all’improvviso il valore dell’oggetto cala. Rossella aveva dato uno sguardo al quaderno, quindi sapeva che era prezioso. Doveva esserci un trucco. «Cosa ci guadagni facendo così? Che cosa vuoi davvero da me?»

Il libro è interessante e sicuramente una bella scoperta. Sarò sicuramente felice di leggere i seguiti che ne verranno anche se prenderanno i punti di vista di altri personaggi, tralasciando quello di Rossella che sembra concludersi qui. Infatti il secondo volume vedrà come protagonista Donatella.

Stephanie Garber scrive una storia originale e unica nel suo genere. Caraval è un luogo magico e alternativo frutto di una mente creativa, che affascina e intriga e del quale non si riesce a fare a meno. Caraval sembra catturare e coinvolgere il giocatore facendo sembrare tutto reale. Ma ricordate… è solo un gioco.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


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Cosa ne pensate? Lo avete letto? Lo leggerete? Fatemi sapere con un commentino!

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #201 – ARLO FINCH E LA VALLE DEL FUOCO DI JOHN AUGUST.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui! Oggi vi tengo compagnia con un delizioso libro per ragazzi edito Mondadori che ringrazio per avermi permesso la lettura. Un libro dolce e magico che vi consiglio sicuramente.A voi:

978880468970hig-628x965Titolo: Arlo Finch –  La Valle del Fuoco

Autore: John August 
Genere: Fantasy
Data di uscita: 3 Luglio 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2OD6BiB
Trama: “Fedele, coraggioso, gentile, retto. Custode del Vecchio e del Nuovo. Proteggerò la natura. Difenderò i deboli. Marcherò il sentiero. Cercherò il bene. Spiriti della Foresta, ascoltate: questa è la Promessa del Ranger.” Quando arriva a Pine Mountain, piccola città dove il mistero sembra di casa, Arlo Finch pensa che essere un Ranger significhi conoscere trucchi e segreti del campeggio e della vita nella natura. Ma presto si rende conto che i membri del Reparto di cui è entrato a far parte sono tutt’altro che semplici boy-scout, e che quella che sta iniziando è un’avventura molto più emozionante e pericolosa: una forza antica e oscura minaccia il mondo reale, e il destino di Arlo è di affrontarla. Grazie a Indra e Wu, i suoi nuovi amici, oltre a imparare come si monta una tenda e a fare nodi di ogni genere, Arlo scopre presto magie come i colpotuoni e le schioccoluci, ma anche un mondo fantastico dove i valori della Promessa del Ranger, fedeltà, coraggio, gentilezza e senso dell’onore, saranno messi a dura prova.

RECENSIONE

Risultati immagini per Pine MountainLa storia ha inizio con quel che resta della famiglia Finch in arrivo a Pine Mountain dopo una serie infinita di traslochi tanto che non hanno rassegnato Arlo a non farsi più degli amici. Pine Mountain è una piccola cittadina montana in cui Arlo, sua sorella Jaycee e la madre si trasferiscono nella casa dello zio Wade che sembra più fatiscente che mai oltre a non avere una connessione internet ed essendo lontana dal resto del paese. Dopo che il padre ha evitato l’arresto trasferendosi definitivamente in Cina, Arlo e la sua famiglia sono stati costretti a spostarsi più volte fino a quando non sono arrivati lì, in quel posto dimenticato dal mondo e in cui non vorrebbero stare. Ma è proprio lì che Arlo riesce a farsi i primi amici, Indra e Wu, che lo iniziano al mondo dei Ranger. Ma a Pine Mountain succedono strane cose e fare il Ranger non sarà semplice come Arlo si era aspettato.

Cosa succederà al piccolo protagonista? Cosa succederà a Pine Mountain? Quali prove aspettano i nostri tre piccoli Ranger? Riuscirà a sconfiggere le creature della GranForesta ed a meritarsi il rispetto che merita diventando uno Scoiattolo?

Arlo si guardò intorno e le pareti della stanza iniziarono a svanire, rivelando una foresta illuminata dalla luna. Restava solo il suo letto e il riquadro di finestra attraverso cui poteva vedere la ragazza. Il mondo dalla parte del vetro in cui lei si trovava scintillava d’argento e rosso e oro, come un palazzo fatto di foglie d’autunno. Lei si voltò verso destra come se stesse arrivando qualcuno. Poi bisbigliò in fretta: «Se io posso vederti, ci riusciranno anche loro. Sei in pericolo. Fai attenzione, Arlo Finch»

La trama è ben scritta e di sicuro mette la giusta curiosità. Non appena ho notato l’uscita del libro ne sono rimasta subito colpita sia dalla semplicità della storia sia per il fatto che questa fosse intrigante e misteriosa. Quindi nonostante questo sia un libro più per ragazzi mi sento di consigliarlo assolutamente per la sua genuinità e dolcezza.

La copertina è davvero fantastica e sono felice che sia stata mantenuta come l’originale. Non la trovate anche voi davvero interessante e molto molto bella? Il titolo, anche qui è stato semplicemente tradotto. Quindi posso dirvi che qui è stato fatto senza alcun dubbio un ottimo lavoro.

L’ambientazione della storia è Pine Mountain un piccolo paesino montano dello stato della Georgia nei Stati Uniti D’America reso molto più magico di quanto si creda in realtà. Dopo questa lettura non desidererete altro che andare a Pine Mountain e vivere l’avventura più bella di sempre; l’epoca di questa storia è contemporaneo/moderna. Nonostante ci troviamo in un piccolo paese montano dove Arlo entra a far parte dei Ranger e la natura è strettamente a contatto con il protagonista in questa storia, si nota che la storia è moderna dalle piccole cose come il fatto che per parlare con il padre che vive in Cina, Arlo e la sua famiglia, sono costretti ad andare al bar del paese per avere la connessione wi-fi.

Dopo una lunga pausa, lo zio Wade fece una smorfia. «Molte persone confondono gli strumenti con il loro utilizzo. Un martello non può costruire una casa. Può solo picchiare un chiodo. Per le bussole è uguale: possono solo mostrarti il Nord. Ma non ti dicono dove andare.» Passò ad Arlo la bussola. «Farai meglio a non dimenticartelo, o rischierai di perderti. E di non poter tornare più indietro.»

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Indra. (Surce: Web)

I personaggi all’interno della storia sono diversi e particolarmente interessanti ma mi concentrerò a descrivervi quelli che all’interno di questa storia avranno un rilievo di sicuro maggiore rispetto al resto. 

Arlo è un ragazzino sveglio, con iridi di colore diverso, che in passato ha avuto problemi con delle voci. Non è prettamente specificato ma la cosa lascia di sicuro intendere. E’ per questo che quando il piccolo vede Cooper, il cane di sua madre morto anni e anni prima e una strana ragazzina nella sua stanza che gli dice di stare attento non ci da troppo peso, ne lo dice a sua mamma per non farla preoccupare visto la mancanza di soldi in famiglia. Questo è solo l’inizio della fantastica avventura di Arlo che non solo lo porterà ad incontrare due nuovi amici ma che lo farà diventare Ranger della squadra blu di Pine Mountain. Arlo non è particolarmente portato per le attività di squadra ne ricorda bene le cose a memoria ma si ritroverà intrigato in uno dei misteri più grandi del paese e delle Granforeste che sono pericolose da esplorare da soli. Strane creature albergano al suo interno ed Arlo dovrà tirare fuori tutto il coraggio che ha per risolvere i vari misteri e per non rischiare di rimanere ucciso.

Indra e Wu sono due ragazzini che hanno la stessa età di Arlo e che sono in classe con lui. Entrambi sono nella squadra dei Blu di Pine Mountain dove sarà inserito anche Arlo. Entrambi saranno dei veri amici ed anche gli unici che lui abbia mai avuto fino a quel momento e che si riveleranno tali dall’inizio alla fine. Una piccola combriccola combina-guai in cui Indra e Wu sono davvero autentici e genuini, che riusciranno a strappare sorrisi.

La maniglia della porta girò e Arlo rimase in attesa. La porta si aprì ed Arlo rimase in attesa. Jaycee uscì fuori, e Arlo saltò in piedi esibendosi in un potente ruggito. Sua sorella si mise a gridare per la paura, e in un attimo la fifa diventò rabbia. «Razza di scemo!» gridò, spingendolo via. «Sei proprio un immaturo. Prima o poi ti ammazzo». E scese giù le scale a passo pesante. Arlò restò sul pavimento, sollevato che sua sorella non fosse maledetta, ne controllata da una rana, né una doppelganger segreta. Lo voleva uccidere, ma come tutte le normali sorelle del mondo.

Il perno centrale si trova proprio a Pine Mountain e al mistero della scomparsa di Katie, la cugina di Cooper il caposquadra dei Ranger Blu. Le Granforeste pullulano di misteri e si dice che se uno dovesse perdersi all’interno non tornerà mai più indietro. Inoltre tremende creature aleggiano attorno ai ragazzi e la magia che c’è fra quelle montagne arricchisce i loro cuori e le loro menti oltre a caricare i loro animi di coraggio.

Immagine correlataLo stile utilizzato è molto semplice e diretto. La storia è scritta in terza persona tenendo sempre come fulcro il piccolo e giovane Arlo che, quando conosce Indra e Wu non sa neanche cosa vuol dire essere un Ranger. Nonostante questo non si perde d’animo e, pur di dimostrarsi degno della loro amicizia accetta senza remore mettendosi in gioco. Essere un Ranger non è poi tanto lontano dall’essere una specie di Boy Scout qui in Italia e per diventarlo si deve essere disposti ad affrontare delle prove che Arlo, nonostante sia preoccupato – affronta senza paure.

L’idea che mette in pratica l’autore è decisamente particolare ed Arlo si troverà ad affrontare sfide magiche in cui ci sono creature quali streghe, fuochi fatui e così via in cui lui dovrà imparare ad usare il suo manuale stando attento a chi sembra volerlo uccidere. Un mix perfetto fra realtà e magia in cui le Granforeste saranno il centro perfetto dove le due si incontreranno e metteranno a dura prova i nostri eroi.

Una storia che, per la sua impostazione, ricorda molto Mentre noi restiamo qui di Patrick Ness perchè prende dei semplici ragazzi Ranger, che devono affrontare e vincere delle prove per passare di “grado” ma che allo stesso tempo si troveranno coinvolti in un ambito magico ed unico con ci l’autore riesce ad incantare il lettore tenendolo incollato alle pagine.

Wu indicò la bussola di Arlo. «Da che parte andiamo?» Arlo puntò il dito. Non era la direzione da cui erano venuti, ma era lì che sentiva la vibrazione. «Okay, si parte.» Wu prese la giacca dalla slitta e se la infilò di nuovo. (…) Si avviarono e presto ritrovarono il ritmo. Arlo poteva sentire gli sci e gli stivali sulla neve. Nel mondo normale, i Ranger usavano le bussole per scegliere il punto di riferimento lontano (un albero dalla forma strana, o la cima di una montagna, o una roccia), poi avanzavano in quella direzione procedendo in linea retta. In questo modo, era possibile tenere la bussola in tasca durante la marcia. Ma nelle Granforeste non funzionava così. Non c’erano linee rette. I percorsi continuavano a curvare. Dopo qualche passo Arlo sentì che e vibrazioni cambiavano direzione.  A volte si sposavano appena, indicando di passare a destra invece che a sinistra di un tronco caduto. Bastava sbagliare una volta per perdere la pista. Non c’era modo di tornare indietro.

Il libro è magico ma anche pieno di dolcezza e tenerezza, soprattutto per quanto riguarda Arlo stesso. Non riuscirete a non sentirvi in empatia con lui e con il suo pieno spirito da Ranger che lo spingerà oltre tutto ciò che ha sempre creduto possibile. Un libro che mi sento di consigliare, un fantasy per ragazzi in una veste particolare e incredibilmente unica seppur il contesto possa sembrare scontato.

John August scrive un libro per ragazzi che trascina in una cittadina piena di mistero e magia. Il primo libro di una trilogia che unisce lo spirito di amicizia alla magia delle Granforeste, fitte di insidie, che permetteranno al piccolo Arlo e ai suoi amici di riscoprire il coraggio portandoli ad esplorare sempre di più. Una storia che, nonostante non sia stata messa in particolare risalto, merita davvero di essere letta perché ricca di emozioni.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un vostro commentino, mi raccomando!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #200 – DARKEST MINDS DI ALEXANDRA BRAKEN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova recensione di un libro che ho da recuperare! Ringrazio la Sperling & Kupfer per avermi permesso di leggere questo libro e ve ne parlo subitissimo. Ecco qui:

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Titolo: Darkest Minds
Autore:  Alexandra Bracken
Genere: Distopico
Data di uscita: 24 Luglio 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Al4egX
Trama: Quando Ruby si sveglia il giorno del suo decimo compleanno, qualcosa in lei è cambiato, tanto da costringere i genitori a mandarla a Thurmond, un brutale campo di riabilitazione gestito dal governo dove sono raccolti e imprigionati i giovani come lei. Ovvero, i giovani che sono riusciti a sopravvivere alla misteriosa malattia che ha decimato la popolazione e che da allora sembrano aver acquisito poteri speciali. Ci sono i Verdi, dotati di intelligenza straordinaria; i Blu, di telecinesi; i Gialli, che controllano l’elettricità, i Rossi il fuoco e gli Arancioni, come Ruby, la mente umana. Ora Ruby ha sedici anni ed è riuscita ad evadere da quell’inferno, ma essere in fuga non è come essere liberi, e presto capirà che non può fidarsi di nessuno.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio con il Rumore Bianco, un rumore assordante che cerca di calmare i ragazzi del centro di Thurmond. Ed è proprio lì a Thurmond, dove Ruby vive ormai da sei anni, che lei fa difficoltà a ricordare come era la sua vita fuori a Salem con i suoi genitori ma una cosa la ricorda bene. Ricorda bene come tutto ha avuto inizio. Grace Somerfield è morta per prima nella classe di Ruby, in quarta elementare. Si è semplicemente accasciata mentre discuteva in mensa con i suoi compagni, proprio di fronte a Ruby. Da lì la NIIAA,  la malattia diagnosticata sui bambini prende il sopravvento e una quantità ingente di ragazzi e bambini sul suolo americano muore. Il presidente però non ha paura per le morti dei piccoli ma per i sopravvissuti che hanno assunto delle capacità speciali e particolari. E’ per questo che la FPS, l’organizzazione che si occupa di questi sopravvissuti che li hanno divisi in dei campi contenitivi e gli hanno assegnato un colore.

I Blu con la telecinesi.
I Rossi hanno poteri legati al fuoco.
I Gialli hanno poteri legati all’elettricità.
Gli Arancioni, sono i più pericolosi con il controllo della mente.
I Verdi quelli super intelligenti. Ed è in questa categoria che Ruby viene inserita non appena entra a Thurmond ma non sarà effettivamente così perchè lei è Arancione.

Cosa succederà a Ruby all’interno di Thurmond? Riuscirà a fuggire? Cosa succederà lei e alle persone che incrocerà lungo tutto il libro?

Non sono coraggiosa. Se lo fossi stata, avrei ammesso ciò che ero veramente, per quanto terribile. Avrei lavorato, mangiato e dormito insieme agli altri Arancioni, o almeno mi sarei sottratta all’ombra dei Gialli e dei Rossi. Quei ragazzi erano così fieri dei propri poteri. Si erano dati la missione di infastidire i responsabili del campo a ogni occasione, ferendo i soldati, dando fuoco alle proprie baracche o ai bagni, tentando di convincere qualcuno a lasciarli uscire dai cancelli o facendo impazzire gli adulti infilando loro in testa immagini delle loro famiglie assassinate o di mogli adultere. Era impossibile non vederli, non farsi da parte e voltare la testa al loro passaggio. Mi ero concessa di rimanere seduta, da codarda, in un cupo flusso infinito di grigio e verde, senza mai attirare l’attenzione, senza mai darmi il permesso di credere di avere la possibilità o il diritto di fuggire. Penso che tutti loro desiderassero solo trovare una via d’uscita, e trovarla da soli. Bruciavano intensamente, e avevano lottato tanto per essere liberi. E nessuno di loro era arrivato a compiere sedici anni.

Immagine correlataLa trama è ben scritta anche se spoilera un pochino il fatto che Ruby sia Arancione. Cioè era comprensibile all’interno del testo che ci fosse qualcosa che non andava all’inizio ma avrei evitato di metterlo così palese all’inizio. Per il resto incuriosisce e rende bene l’idea di cosa voglia raccontare questo libro.

La copertina italiana è davvero molto carina nonostante riprenda la locandina del film ed io continuo a non capire perchè non possiamo distinguere le cose. Nonostante questo la copertina originale è davvero stupenda e rende benissimo il simbolo che si propaga all’interno dei pochi ribelli che sono riusciti a fuggire dai campi. Voi quale delle due preferite? Il titolo non è stato cambiato dall’originale se non per l’articolo “The” che è stato abolito. Comunque devo dire che sommariamente ci sta quindi non battiamo ciglio e andiamo avanti.

L’ambientazione è tutta americana e ci si sposta per la Virginia ma anche da Salem e Thurmond. L’epoca è futuristica direi post-apocalittica quindi non definita.

«La taglia per la cattura di un bambino è diecimila dollari. » Ciccio si voltò a guardarmi. «E l’intero Paese non ha più il becco di un quattrino. Non andrà bene per niente.» (…) Non mi resi nemmeno conto che la conversazione era proseguita senza di me finché sentii Liam chiedere: «Tutto a posto, Verde?» Alzai una mano e mi pulii il viso, chiedendomi se fosse bagnato di pioggia o se mi fossi messa a piangere senza accorgermene. Non dissi nulla e strisciai fino al sedile in fondo. Non mi intromisi nella loro conversazione su dove andare a cercare East River, anche se avrei voluto. C’erano centinaia, migliaia, milioni di posti in cui Slip Kid avrebbe potuto accamparsi, e volevo aiutarli a scoprirli. Volevo far parte della missione. Ma non potevo chiederlo, ed era tempo che smettessi di mentire a me stessa. Perché ogni secondo che trascorrevo insieme a loro era soltanto un’altra possibilità che scoprissero che i tracciatori e le FSP non erano gli unici mostri là fuori. Oh no. Il mostro era sul sedile posteriore.

Risultati immagini per collage darkest mindsI personaggi all’interno di questa storia sono tanti ma quelli che ritengo abbiano

Ruby è una ragazza chiusa ed introversa. Non lascia penetrare nessuno nella sua corazza e fa difficoltà ad aprirsi con qualcuno. Come si rende conto dei suoi poteri si sente un mostro. Quando incontrerà i personaggi di cui i parlerò fra poco Ruby cambierà a mano a mano, aprendosi sempre di più. Ruby è intelligente ed ha tantissimi segreti, quello più importante di tutti è quello sulla sua famiglia.

Zu è una piccola ragazzina Gialla. Ha il potere dell’elettricità ed ha subito un trauma talmente grande da non voler parlare ma da scrivere le cose su un quaderno che mostra tutte le volte che vuole comunicare. E’ gentile e buona e si affeziona subito a Ruby da sentirla quasi come una sorella.

Liam è un Blu ed è ragazzo un po’ esaltato nonostante sia buono e tenga al suo gruppo. Dopo aver vissuto al campo di Caledonia ed esserne evaso assieme agli altri è uno dei maggiori ricercati della FPS. E’ a capo della piccola combriccola e guida Betty, il loro veicolo che ormai è la loro casa da diverso tempo.

Ciccio è un Verde e quindi è estremamente intelligente.  Non accetta Ruby da subito e sembra essere il più ragionevole o almeno è quello che crede lui. E’ comunque un personaggio di grande impatto anche se inizialmente sembrerà soltanto di troppo.

Non aveva ancora finito di parlare, che ci fu un altro click secco e il rumore si interruppe del tutto, sostituito da una morbida voce maschile che sussurrava: «Se riesci a sentire queste parole, sei uno di noi. Se sei uno di noi, puoi trovarci. Lake Prince.Virginia». Lo stesso messaggio, tre volte, poi un altro clic e il ritorno della frequenza che avevamo sentito prima. Per lungo tempo, Ciccio e io non riuscimmo a far altro che fissarci, senza parole.«Oh mio Dio!» esclamò.«Oh mio Dio!» E poi lo ripetemmo insieme, saltellando, gettandoci le braccia intorno al collo a vicenda come due idioti… Come se tutte le occasioni in cui avremmo voluto prenderci a sberle più volte al giorno per più giorni di fila non fossero mai esistite. Lo abbracciai senza alcun timore o imbarazzo, con una scarica di emozione che quasi mi fece venire le lacrime agli occhi.

Risultati immagini per gif the darkest mindsLo stile utilizzato è molto semplice e diretto. Come tipo di scrittura è molto leggera solo che in alcuni punti la trama resta statica e sembra non camminare.

Solo nella parte centrale il libro sembra appiattirsi e non si riesce a capire dove voglia andare a parare. Si riprende nella parte finale e spero che l’autrice riesca a rendere bene la storia una volta che il secondo ha inizio. Tutto dipende dalla piega che ha intenzione di prendere e spero che cominci la parte interessante di tutta la questione che ancora è in fase di macinazione.

Nonostante questo la storia è stata interessante ed ha messo la curiosità nei punti giusti e spero che andando avanti sia sempre più bella e che non si perda per strada.

Ammetto che l’idea di suddividere i ragazzi per colore in base alle abilità mi ha ricordato molto Divergent e le sue suddivisioni. Per il resto i ragazzi sembrano quasi degli X-Man mancati non essendo del tutto consapevoli e coscienti del potere che portano con se.

Mi sporsi verso di lui e gli diedi un bacio sulla fronte.«Davvero non mi odi?» sussurrai.«Non hai paura, nemmeno un po’?» Il suo volto tumefatto si contorse in quello che interpretai come un sorriso.«Sono terrorizzato da te, ma per un motivo completamente diverso. » «Sono un mostro, sai. Uno di quelli pericolosi. » «No, non lo sei», mi garantì. «Sei una di noi.» 

Il libro nel complesso è un distopico con ottime basi. Forse il personaggio di Ruby è un personaggio troppo “tipo” e in queste storie se ci si aspetta novità ci vorrebbe qualcuno che faccia qualcosa di diverso dal solito diciamo.

Alexandra Bracken scrive un distopico fantascientifico ben pensato ma che è ancora alle fondamenta dalle quali spero ne esca fuori un bel libro. Un libro che comunque consiglio agli amanti del genere.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

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Cosa ne pensate di questo libro? Lo leggerete? Lo stavate aspettando? Fatemi sapere, mi raccomando!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: NELLA GABBIA DI ELLISON COOPER (#199).

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto una nuova recensione del Review Party per il nuovo thriller in uscita per Mondadori che ringrazio per averci permesso la lettura e Sara di Bookspedia per avermi coinvolto ancora una volta nelle sue bellissime iniziative. Ve ne parlo subitissimo:

downloadTitolo: Nella Gabbia
Autore: Ellison Cooper 
Genere: Thriller
Data di uscita: 24 Luglio 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2O7Uud3
Trama: Washington, un quartiere residenziale deserto. La scena del crimine è piuttosto insolita… e macabra. Una cantina, un cucciolo di cane (vivo), una grande gabbia appesa al soffitto. E all’interno, una giovane ragazza morta di stenti. I due poliziotti che per primi fanno il sopralluogo vengono feriti per mezzo di un fucile azionato da un filo e il caso passa subito all’agente speciale dell’FBI Sayer Altair, che, dopo la morte in servizio del fidanzato, si è buttata anima e corpo sul lavoro. La sua specializzazione è neurologia della violenza, in pratica sta cercando di dimostrare che il cervello dei più pericolosi serial killer presenta effettive deficienze neurologiche. È la persona giusta per dedicarsi al caso della ragazza nella gabbia, la cui identità viene presto svelata: si tratta della figlia di un importante senatore in corsa per le presidenziali e Sayer si trova di colpo sotto i riflettori della stampa. Mentre la pressione dei media cresce, un’altra ragazza cade vittima dell’assassino.
Dai primi indizi, Sayer si rende conto che il killer è preda di una pericolosa ossessione: vuole spingere le sue vittime a un passo dalla morte per poi riportarle indietro. Più e più volte. Un esperimento terribile che sta per coinvolgere altre giovani donne e che porterà Sayer a lottare disperatamente contro il tempo e a muoversi con molta più circospezione di quanto non si sarebbe aspettata.

RECENSIONE

Sfondo, Recinto, Libertà, Griglia, Gabbia, CarcereLa storia ha inizio con uno scenario piuttosto inquietante ma allo stesso tempo curioso e intrigante. Dei poliziotti di Washington D.C. si trovano sulla volante fuori da una casa disabitata. Sono stati chiamati dai vicini per cattivi odori ed uno fra i due ricorda che qualche tempo prima avevano ricevuto una chiamata da quel posto da una ragazza spaventata ma quando erano arrivati sul luogo non avevano approfondito. Se lo avessero fatto probabilmente sarebbe stata ancora viva o forse no, ma fatto sta che non appena entrano i due attivano una trappola e uno dei due poliziotti rimane gravemente ferito. Entra in scena così Sayer Altair, neuroscienziata e agente speciale dell’FBI, a prendere in mano il caso non appena si scopre che una ragazza è morta chiusa in una gabbia e che quella è la figlia del candidato governatore scomparsa l’anno prima.

Chi si nasconde dietro l’omicidio della giovane nella gabbia? Ce ne sono altre? Riuscirebbe Sayer Altair a risolvere il caso nonostante non si abbiano indizi e nulla su cui partire?

Era impossibile resistere al fascino, la brutalità ti ipnotizzava nel suo orrore.Ora, invece, non provava altro che nausea. Ogni vittima provocava un altro piccolo strappo nella sua cortina mentale, rendendole sempre più difficile tenere fuori i sentimenti e guardare con obiettività le donne e i bambini morti che i mostri a cui dava la caccia lasciavano dietro di sé.«Insolito. » Indicò la gabbia. Vik rimase indietro, lasciando che lei avanzasse senza di lui.«Già. Forse possiamo risalire a dove è stata fatta. » Era la prima scena del crimine su cui lavoravano assieme, e Sayer era contenta che Vik non fosse uno di quelli che ti stavano addosso o ti sommergevano di chiacchiere. A causa della sua ricerca, a Sayer non era stato assegnato un partner a tempo pieno, e non sapeva mai cosa aspettarsi quando si trovava a lavorare con una persona nuova. Non c’era niente di peggio di chi era incapace di stare zitto davanti a un cadavere.«Adesso capisci perché ci hanno chiamato. » Vik parlò in tono piatto. Senza voltarsi a guardarlo, Sayer annuì e fece un passo per avvicinarsi al medico legale.

Risultati immagini per ellison cooperLa trama è ben scritta e descrive con poche parole quanto accade nelle prime pagine di questo nuovissimo thriller. Incuriosisce ed a primo acchito fa sperare bene nella storia e nella lettura.

La copertina italiana è carina nel complesso anche se l’originale è davvero fantastica e rende proprio l’idea della gabbia e di sicuro lascia presupporre un thriller quando per quella italiana non sembra. Il titolo italiano è stato tradotto non proprio letteralmente ma possiamo dire che nel complesso ci siamo. Per me il libro sarebbe andato bene anche così com’era l’originale anche perchè non di difficile comprensione soprattutto se fosse rimasta la copertina originale. Nel complesso l’adattamento italiano non è del tutto uno sfacelo. 

L’ambientazione è tutta americana. I ritrovamenti avvengono nella città di Washington D.C. e la protagonista si ritroverà a fare da spola fra casa sua, Quantico ovvero la sede dell’FBI e le scene del crimine. L’epoca è moderna, il libro sembra essere ambientato ai giorni d’oggi.

«Ma questo è…» Holt sollevò una mano, interrompendo Sayer. Incerta su cosa dire, l’agente fu sollevata quando sentì vibrare il cellulare. Abbassò lo sguardo sul messaggio di testo da parte di Joan. Sono arrivati i risultati dei test del Dna di Gwendolyn Van Hurst. Nessun riscontro nel sistema. Sayer sospirò e mostrò il messaggio a Holt, che per tutta risposta emise una specie di grugnito. Non aveva importanza che non avessero mai arrestato davvero Dillinger: sui media sarebbe venuto fuori che l’Fbi aveva appena commesso un grosso errore. Sayer non lo fece notare a Holt mentre se ne andava dal suo ufficio: aveva appena deciso che voleva vivere almeno un altro giorno.

Immagine correlataI personaggi in questo libro sono diversi e ben presenti e piazzati sulla scena. Vi parlerò dell’agente speciale senior Sayer Altair che è colei che narrerà questa storia e che condurrà le indagini delle ragazze in gabbia.

Sayer Altair è una donna forte, determinata e coraggiosa. E’ una neuroscienziata che studia i comportamenti e il cervello dei serial killer e quando le viene affidato il caso in questione ci mette tutta se stessa per cercare di salvare quelle ragazze. Dopo aver perso il suo compagno e i suoi genitori ha scostato il resto della sua famiglia pensando di potercela fare da sola e si è gettata a capofitto nel lavoro mettendoci l’anima. Non si lascia intimorire dalla scena cruenta e non si lascia coinvolgere. Nonostante sia una donna e molti facciano di tutto all’interno e all’esterno dell’FBI per farglielo pesare, lei non si lascia intimorire e prosegue nel suo lavoro meticolosamente. Non si lascia sopraffare dalle emozioni nonostante sia molto fragile e la cosa si percepisce mano a mano che si prosegue all’interno della lettura.

Sayer si avvicinò ancora di più ai simboli, trattenendo il fiato. Quando infine si rialzò, scoprì i denti in un sorriso di trionfo. «Qualsiasi cosa vogliano dire, scommetto tutto quello che ho che questa» – indicò un punto sulla parete – «è un’impronta parziale!»

Ardesia, Disegno, Black, Scuro, Bianco, AspettaIl perno centrale è trovare l’assassino, il Killer della Gabbia che imprigiona le ragazze e le tortura nel suo lungo esperimento che le costringe a morire lentamente senza più cibo ne acqua. L’uomo le riprende, le fotografa e lascia delle trappole per la polizia che cerca di risolvere il caso. Chi si nasconde dietro il Killer della Gabbia?

Lo stile utilizzato è stato piuttosto fluido devo ammetterlo ma la storia non mi ha catturato come avrebbe dovuto. La storia è scritta in terza persona per la maggior parte dal punto di vista della Altair.

Ho letto diversi thriller e questo è stato di sicuro ben studiato sul punto di vista dei colpi di scena nel punto giusto e sulla situazione burocratica dietro ogni passaggio e ogni movimento della polizia ma per buona parte del libro la storia mi è sembrato un barattolo vuoto che l’autrice ha cercato forzatamente di riempire.

La storia in alcuni punti sembra ferma in uno stallo e il tutto resta piatto anche in qualche punto di svolta. Probabilmente la maggior parte della colpa di questo è la protagonista principale che è poco condita e, nonostante la sua forza psicologica e tutto ciò che ha subito, resta fredda e distaccata agli occhi del lettore. Non sono riuscita ad entrare in empatia con la protagonista e la storia ha fatto così, difficoltà a galoppare.

Sayer Altair rende la lettura poco avvincente ed a tratti scontata. Inizialmente il libro mi aveva ricordato a tratti il libro La donna di ghiaccio di Robert Bryndza che ho adorato ma tutto ciò che avevo colto all’inizio è stato sostituito solo dalla voglia di finire il libro al più presto.

Nonostante questo, non metto in dubbio che l’autrice si sia documentata ed abbia studiato parecchio per porre in essere la storia e far si che tutto potesse funzionare in termini di logica e pratica. Un libro interessante sotto il punto di vista poliziesco e sui suoi movimenti  e dettagli ma nulla di più.

Dopo aver percorso qualche chilometro tra le montagne della Virginia, il profumo dei caprifogli rimpiazzò i fumi acri della città. La fresca aria della sera e la strada di campagna deserta le diedero lo spazio necessario per sciogliere le spalle e lasciare che la sua mente si aprisse. Anche se i lividi che aveva su tutto il corpo le dolevano, la facevano anche sentire viva, consapevole di ogni centimetro del suo essere. (…) Ma perché? La domanda le vagò nella testa finché lei, consciamente, non smise di pensarci e lasciò semplicemente che la strada scorresse sotto le sue ruote. Dopo quasi un’ora di viaggio, capì che c’era un collegamento che le stava sfuggendo, e che aveva bisogno di qualcosa in più per riuscire a unire i puntini.

Il libro è stato carino nel complesso ma non è riuscito a coinvolgermi fino in fondo. Ho apprezzato particolarmente i personaggi di contorno come Vik ed Ezra che sono vicini alla protagonista e la rendono sopportabile. In generale Sayer e Vik assieme mi sono sembrati un po’ tipo Sherlock e Watson.

Ellison Cooper ha costruito un thriller interessante ma sotto certi aspetti non del tutto coinvolgente. Consiglio la lettura a chiunque piacciano le serie poliziesche perché sotto quel punto la storia è davvero interessante.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Seguite le altre tappe qui, vi stanno aspettando:

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Cosa ne pensate cari lettori? Fatemi sapere la vostra opinione che io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #198 – MOSQUITOLAND DI DAVID ARNOLD.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI DI MONDO!

Le vacanze stanno per arrivare ed io vi riempio di recensioni che devo recuperare prima di partire per il mare. Sappiate che neanche lì vi abbandonerò del tutto perchè continuerò ad aggiornare il blog e rimarrà in pausa solo una settimana / settimana e mezzo credo. Nel frattempo conto di portarvi diverse letture, recensioni e novità quindi tenetevi comunque pronti perchè non avrò consigli anche da portare sotto l’ombrellone! Passiamo a ciò che ho in serbo oggi per voi e per questo ringrazio la Rizzoli per avermelo inviato perchè è stato davvero bellissimo! Eccolo qui:

7759705_3250801Titolo:  Mosquitoland
Autore: David Arnold
Genere: Young Adult
Data di uscita: 12 Giugno 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2A8XX8c
TramaAll’indomani dell’inaspettato sfasciarsi della sua famiglia, Mim viene trascinata via dalla cittadina in cui è nata e costretta a trasferirsi dal padre e dalla sua nuova, freschissima moglie, lontano mille chilometri. Prima ancora però che la polvere abbia il tempo di posarsi, Mim scopre che la madre, rimasta a Cleveland, è ricoverata in ospedale, e riempito in fretta uno zaino, scappa di casa e salta su un autobus per correre in soccorso dell’unica persona che abbia mai capito – e adorato – i suoi tanti bordi affilati. È l’inizio di una strana, imprevista odissea, che porterà Mim a sedersi accanto a compagni di viaggio diversi, alcuni luminosi, altri molto, molto oscuri. E attraverso di loro, come in uno specchio Mim ripercorrerà gli ultimi anni, le malinconie che li hanno accompagnati, e i demoni segreti di cui è rimasta imprigionata. Per finalmente affrontare la verità che ha sempre avuto sotto gli occhi, e non ha mai voluto vedere.

RECENSIONE

Risultati immagini per gif autobusLa storia ha inizio come una semplice storia qualunque, che non sarà così. Mim (Mary Iris Malone) vive ad Ashland con suo padre e la sua nuova compagna. Quando viene chiamata in presidenza nel bel mezzo dell’orario scolastico Mim non sa cosa sta per succederle e, quando sente il padre la matrigna Kathy e il preside parlare di sua madre e del fatto che stia male, non esita due secondi a scappare e prendere il primo autobus per cercare di raggiungerla.

Un viaggio lungo 1524 chilometri da casa fino a Cleveland, dove vivrà incredibili avventure fatte di persone più o meno speciali, di piccole speranze e desideri condivisi con persone che non sono nulla per lei. Una storia on the road, che Mim vivrà alla ricerca di sua madre e di se stessa.

Cosa succederà a Mim? Riuscirà a raggiungere sua madre? Cosa succederà durante il tragitto? Riuscirà a (ri)trovare ciò che ha perso o semplicemente ad accogliere qualcosa nella sua vita che non aveva mai notato prima?

Io fisso il mio viso nel piccolo specchio e penso mille “vorrei”. Vorrei che fossimo rimasti ad Ashland. Vorrei che la mamma non fosse malata. Vorrei che quel giorno non fossimo andati da Danny’s. Vorrei che Kathy cadesse gù da un dirupo. Vorrei non aver buttato via quelle lettere. Vorrei non aver sperperato quelle prove. Vorrei avere ancora qualcosa di tangibile. Vorrei che bastassero i vorrei, ma non è così. A volte si ha bisogno di qualcosa di concreto.

La trama è profonda e ben scritta lasciando già presagire la bellezza di una storia a tutto tondo. E’ originale, dolce e ben scritta. Fin da subito è riuscita ad incuriosirmi e a trasmettermi una sensazione positiva.

La copertina è davvero dolce e ben fatta. Inoltre, come il titolo, è stata lasciata come l’originale. Non la trovate molto bella? Per quanto riguarda il titolo so che vi state chiedendo cosa stia a significare. Mosquitoland è la cittadina dove vive la nostra protagonista Mim che in realtà si chiama Ashland. La protagonista la chiama così perché la ritiene una cittadina piena di mosche e moschini.

L’ambientazione si sposta in vari luoghi e va da Ashland ovvero Mosquitoland a Cleveland, passando per diverse città come ad esempio Indipendence e l’epoca è senza alcun dubbio moderna e contemporanea.

«Io capisco» dice piano. «La tua mamma ha bisogno di te. E tu hai bisogno di lei». Ci sono volte in cui le parole spingono fuori le lacrime. Resto a galleggiare sulla schiena, zitta, sotto gli ultimi tocchi di questa perfetta alba lunare, e in un momento di celestiale illuminazione, mi rendo conto che le deviazioni di percorso hanno sempre uno scopo. Servono a farti arrivare a destinazione, evitando le trappole. Fare il bagno in questo laghetto con Walt è senza dubbio una deviazione di percorso. E forse non saprò mai quali trappole ho evitato, ma una cosa la posso dire con certezza: è praticamente impossibile imbattersi in un anima sincera. Se Walt è la mia deviazione di percorso ben venga. A dirla tutta, non mi stupirei affatto se lo sentissi dire “brioso”.

Immagine correlataI personaggi di questa storia sono diversi e ritengo di dovermi soffermare, oltre che sulla protagonista principale che vi presenterò al meglio, altri due personaggi che meritano in questa storia il tutto e per tutto. Eccole qui:

Mim, per esteso Mary Iris Malone è una ragazzina intelligente e sveglia. Prende tutti i soldi che Kathy, la sua matrigna, nasconde nel suo cassetto e parte alla ricerca della madre prendendo un autobus e affrontando 1540 chilometri di avventure che la condurranno a conoscere persone a cui lei si affezionerà o che la infastidiranno. Mim ha avuto tanti problemi nel corso della sua breve vita e non vede bene da un occhio per una cosa che lei non ha mai detto a nessuno. La cosa che la fa stare bene è scrivere sul suo quaderno delle lettere in cui racconta ciò che le succede o semplicemente come vede la sua vita e il rossetto della madre – l’unica cosa che le è rimasta di lei – con cui lei si fa i segni da guerriera sul volto. Mim è davvero un personaggio unico e dolcissimo nel suo genere che ha tanti problemi, come le sue visioni, ma è una vera “guerriera”. Non riuscirete a non affezionarvi a lei.

Walt è un ragazzino con dei problemi che vive in una baracca in mezzo al verde vicino ad Indipendence e vive la sua vita come se fosse la cosa più bella al mondo. E’ spensierato e a lui basta solo il suo “Ciao, ciao io sono Walt” ed un sorriso per essere felice. Mim si affeziona a lui perchè gli ricorda un vecchio compagno di giochi, uno dei migliori amici che lei abbia mai avuto.

Bech è un ragazzo più grande di Mim e si affeziona subito alla sua causa e al piccolo Walt. Mim si  affeziona a lui pian piano e lui si offrirà di accompagnarli lungo il lungo viaggio verso le loro mete. E’ un ragazzo desideroso di studiare e che ama la famiglia.

«Scusa. Spremevo il mio cervello di bambina per dare un senso a quello che vedevo. Paragonavo quella faccia piena di bolle a cose che avevo già visto prima nella mia vita, ma non trovavo niente. Semplicemente, non aveva senso. Quindi, con il tipico tatto di una bambina di quattro anni, indicai col dito la sua guancia e gli chiesi che cosa gli era successo. Lui sorrise ancora di più e rispose che Dio l’aveva creato così. «”Cioè, Dio si è sbagliato?” chiesi. “No”. rispose lui sorridendo come uno scemo. “Era solo annoiato.” Non ricordo quel che è successo dopo. Probabilmente è intervenuta la mamma, dicendo che il tizio assomigliava a un cavernicolo con le vesciche.» Bech si lascia scivolare giù accanto a me. Abbasso il tono della voce a un sussurro: «Da quel giorno mi dico: se questo è quello che succede quando Dio si annoia, non voglio sapere cosa fa quando si arrabbia.»

Immagine correlataIl perno centrale sta tutto nel viaggio. Mim si mette in viaggio ma non sa che tutto ciò che sta per accaderle le cambierà la vita. Troverà degli amici che fino a quel momento non era riuscita a farsi, s’innamorerà per la prima volta e scriverà di se stessa e di tutto ciò che nella vita lei avrebbe voluto fosse diverso o che semplicemente le manca: sua madre, la felicità e un posto dove sentirsi a casa.

Lo stile utilizzato è semplice e fluido. Mim è una protagonista alternativa e piena di sorprese. La storia si alterna tra i punti in cui Mim scrive delle lettere sul suo quaderno ad una certa Isabel e di cosa le è accaduto in passato, di consigli e di pensieri e, la storia del viaggio sempre narrata dal suo punto di vista.

Mosquitoland è un rocambolesco e dolcissimo viaggio verso l’ignoto. Viaggerete con un quaderno, un rossetto ed una manciata di banconote su un autobus che vi porterà attraverso vari stati e su cui si incontreranno varie persone, positive e negative. Una road novel commovente che vi spingerà ad affrontare gli angoli più nascosti della nostra anima. Il viaggio di un’adolescente coraggiosa che vuole solo ritrovare sua madre ma che troverà molto, molto di più.

Sentirsi a casa è complicato. Più complicato dei Motivi. Casa non è solo un magazzino in cui tenere la tua vita e i tuoi oggetti. Non è solo un indirizzo e nemmeno l’edificio in cui sei cresciuta. Si dice che casa è dove sta il cuore, ma io penso che forse casa è il cuore. Non è un luogo o una frazione di tempo, ma un organo che pompa vita nella mia vita. Forse ci sono più zanzare e matrigne di quello che mi sarei aspettata, ma rimane comunque il mio cuore. Casa mia. Una caleidoscopica e autentica Nuova Pangea. Io spero, (…), che la tua casa sia serena. Trasparente. Bella. Ma non penso proprio che sarà così. Penso che anche tu avrai la tua Mosquitoland da affrontare. E allora, cazzo, buona fortuna.

Il libro è stato intenso e incredibilmente profondo. Consiglio ad ogni singolo lettore del mio blog questo bellissimo libro in cui vi ritroverete a condividere i pensieri e le emozioni della giovane ragazzina alla ricerca di un qualcosa che la porterà lontano e che le farà vivere l’avventura più bella e significativa della sua vita.

David Arnold scrive di un viaggio alla ricerca di una madre lontana ma anche di scavare nel profondo dei sentimenti. Una storia on the road che parla di famiglia, di amicizia e di vita, quella vera, che a volte tentiamo di nascondere o della quale ci dimentichiamo di vivere. Una storia dolce e commovente che vi entrerà nel cuore.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Cosa ne pensate di questa bellezza? Un libro che assolutamente spero voi leggiate. Bellissimo!

A presto,

Sara ©