REVIEW PARTY + GIVEAWAY : “PER LANCIARSI DALLE STELLE DI CHIARA PARENTI” (#186)

BUON POMERIGGIO CARE E BELLISSIME PARTICELLE LETTRICI!

Oggi eccomi con un evento che ho organizzato con il permesso della Garzanti che ringrazio ancora per l’opportunità e ringrazio tutte le ragazze che hanno accettato di partecipare. Di cosa vi sto parlando? Della nuova uscita di Chiara Parenti di cui avevo già recensito in precedenza La voce nascosta delle pietre, che ho adorato (trovate la recensione QUI se ve la siete persa). Un nuovo libro che vi conquisterà, eccolo qui:

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Titolo: Per lanciarsi dalle stelle
Autore: Chiara Parenti
Genere: Narrativa
Data di uscita: 14 giugno 2018
Link d’acquistohttps://amzn.to/2JyBndj
Trama: Sono queste le parole che Sole trova nella lettera che la sua migliore amica le ha scritto poco prima di partire e di sparire dalla sua vita. Sole non smette di guardare quel foglio perché, per lei, non c’è nulla di più difficile che superare le proprie paure. Quando non c’è nulla da rischiare, è tutto più facile. Per questo ha preferito un lavoro sicuro al sogno di laurearsi e non ha mai dato il primo bacio, perché è meno pericoloso immaginarlo tra le pagine di un libro che viverlo realmente. Adesso, però, Sole non può più aspettare. Lo deve alla sua amica. Così per cento giorni affronta una piccola paura dopo l’altra, dal salire sulle montagne russe al dormire in un bosco sotto le stelle, dal fare un viaggio da sola a Parigi a lanciarsi con il paracadute. Giorno dopo giorno scopre il piacere dell’imprevisto e dell’adrenalina che fa battere il cuore. Accanto a lei c’è Asia, una timida adolescente. Rivedendosi in lei, Sole prova a smontare tutti i tasselli della sua insicurezza per insegnarle quello che ha appena imparato: è normale avere paura, quello che serve è solo un unico, magnifico istante di coraggio per lasciarsi andare. E, per dimostrarlo, è pronta a vivere il suo timore più grande: confessarsi al ragazzo di cui è innamorata da sempre. La prova più difficile. Perché anche per amare davvero bisogna essere pronti a mettersi in gioco.

BOOKTRAILER

RECENSIONE

Sogni ad occhi aperti by RioTAngiELa storia ha inizio su un aereo. Sole sta per lanciarsi da un aereo ed ha paura ma è questione di pochi minuti, non può più tirarsi indietro e si butta assieme all’istruttore.

Sole e Stella sono amiche da una vita e non potevano essere più diverse una dall’altra. Sole è chiusa, casa e lavoro e nient’altro per nulla al mondo. Stella è temeraria, viaggia nel mondo e non si perde mai d’amino. Le piace sperimentare cose nuove e cerca di spingere anche Sole a fare lo stesso. Quando però Stella viene a mancare improvvisamente Sole si sente in debito verso la sua migliore amica e comincia a fare una lista di cose di cui ha paura. Una al giorno, per cento giorni, Sole affronterà le sue paure aprendosi sempre di più al mondo.

Cosa succederà a Sole nel corso di questa storia? Siamo veramente in grado di vincere le nostre paure? Come possiamo farlo e come riesce Sole in tutto questo?

Lo squillo del telefono fisso rimbomba nella stanza come una sirena antiaerea che, con un suono lungo, cupo e lamentoso, annuncia un pericolo imminente. I miei genitori e io fissiamo l’apparecchio come fosse un ordigno innescato e per un momento infinito nessuno parla o respira. Restiamo immersi in un limbo di terrore, una bolla sospesa nel tempo e nello spazio destinata a infrangersi non appena qualcuno alzerà la cornetta. Sarà sollievo o strazio. Sarà riprendere a respirare o trattenere il fiato per sempre. Sarà vita o morte. Alla fine è mio padre a rispondere, a me manca la forza, manca il coraggio. Non serve che lui parli e nemmeno che lo faccia Patrizia dall’altra parte. Basta il singhiozzo che le sfugge a provocare un terremoto di proporzioni gigantesche, che infrange i vetri e fa scoppiare i tubi, scoperchia il tetto e fa crollare tutto quello che c’è dentro casa finché non ci resta più niente. Solo un gigantesco, incancellabile senso di colpa.

La trama è ben scritta e mette di sicuro la giusta curiosità nel lettore. Personalmente ero attratta dal libro per il solo fatto che fosse di Chiara Parenti avendo amato il primo in maniera viscerale quindi non sono stata a badare troppo alla trama all’inizio ma devo dire che di sicuro attira gli occhi e l’attenzione di chi legge. Ero davvero curiosa non appena l’avevano accennato.

La copertina è meravigliosa. La Garzanti se s’impegna, ogni tanto, fa uscire i suoi gioiellini con le copertine, sopratutto per i libri italiani. Sono davvero felice per questo libro perché in fatto di grafica è davvero stupendo, anche più del libro precedente della stessa autrice. 

L’ambientazione è un piccolo paese nelle Molise, quindi location tutte italiane e l’epoca è moderna. La storia si sviluppa al giorno d’oggi.

Quando il mondo finisce, io non sento più niente. Tutto quello che succede nelle ore e nei giorni successivi alla notizia della morte della mia migliore amica mi arriva come da lontano, un’eco debole e ovattata di una realtà troppo assordante da ascoltare. Non ascolto quando mia madre mi dice che Patrizia e Giorgio sono partiti per Parigi per sbrigare le formalità burocratiche. Non ascolto quando mi dice che la bara è tornata in Italia. E non ascolto nemmeno quando mi ricorda che è tardi e che devo prepararmi per il funerale perché è ora di andare in chiesa. Nella bolla di dolore in cui mi sono rifugiata, mi trascino dietro i miei genitori sul sagrato della chiesa di Santa Maria a Mare.

Risultati immagini per gif paurepersonaggi all’interno della storia sono ben delineati e accuratamente strutturati. Non si confondono uno con l’altro e sono davvero ben caratterizzati. Mi sento in dovere di parlarvi della protagonista di questa storia più che di ogni altro personaggio che troveremo all’interno della lettura perchè decisamente colonna portante della storia.

Sole è una ragazza intelligente, lavora in un piccolo supermercato e le sue giornate si svolgono con una routine fin troppo semplice ed ha paura praticamente di qualsiasi cosa: non è mai salita su un aereo, non ha mai baciato un ragazzo e non ha mai bevuto o ballato ad una festa. La sua migliore amica Stella è l’esatto contrario e quando lei muore, tutto per Sole sembra essere finito. Fin quando non riceve il regalo di compleanno da parte di Stella, un regalo che la costringe a sfidare le sue paure più grandi. Lei decide di farlo, decide di lanciarsi col paracadute da un aereo solo per Stella. D’ora in poi farà tutto ciò di cui ha sempre avuto paura solo e soltanto per lei, per la sua migliore amica.

«Ehi, che cos’hai?». Lo guardo scettica. «Paura?!» «Oh, anch’io, non preoccuparti…» risponde come fosse la cosa più naturale del mondo. Stupita, sollevo la testa per guardarlo in faccia e vedere se sta scherzando. «Anche tu?» «Certo», annuisce. «Chiunque sano di mente avrebbe paura a lanciarsi appeso a un drappo di stoffa da quattromila metri di altitudine!» esclama come fosse ovvio. «Sai, non sono pratica, ma credo che queste non siano le parole giuste da dire mentre si sta salendo sull’aeroplano che ci butterà giù.» Lui ride. «È normale avere paura», dice e poi inchioda gli occhi azzurri ai miei e li tiene fermi. «Quello che ci serve, piccola, è solo un unico, singolo, magnifico istante senza paura. È in quell’istante che si fanno le cose più impensabili!» (…) Penso che sono qui per lei e mi lascio invadere da una sensazione meravigliosa. So che sto facendo la cosa giusta, so che sto facendo quello che lei voleva. “Questo è per te”, le dico.

Il perno centrale è il superare le proprie paure. Ognuno di noi ha qualcosa di cui ha paura e sono quelle stesse paure talvolta a fermarci, a mettere un paletto o un limite a delle situazioni o a qualcosa che invece vorremmo fare. Questa storia ci insegna quanto sia importante affrontare le cose che più temiamo e di non rinchiuderci nel dolore assoluto. 

Risultati immagini per gif paureLo stile dell’autrice è semplice e super scorrevole. Riuscirete a leggere questa storia in pochissime ore e la storia, in un modo o nell’altro, vi catturerà. 

Personalmente ho preferito La voce nascosta delle pietre in tutto e per tutto. Ora vi spiego i motivi che si sono fatti strada nella mia mente, a prescindere – ovviamente – dal libro precedente e che ho trovato poco funzionali in questa storia.

Poca empatia con il personaggio. L’autrice trasmette le sue emozioni al lettore ma non riesce a farle passare attraverso Sole. Mi piacciono i pensieri profondi e li trovo veri, reali, persino un po’ miei ma non è la protagonista a lasciarmeli. Sole sembra muoversi nel limbo dell’insicurezza che la porta a compiere gesti che non avrebbe mai pensato di fare ma, semplicemente, la cosa non arriva come dovrebbe. In compenso, invece, ho preferito Stella, sia inizialmente per la sua presenza che per ciò che ha lasciato a Sole, per come l’abbia aiutata lungo tutto il percorso.

La situazione con Massimo è fin troppo prevedibile e chiara fin da subito. E su questo non dico altro.

Nonostante questo, però, la storia si basa su sensazioni, emozioni e realtà che ci circondano e che fanno parte della nostra vita. Come ad esempio il fatto che Stella muoia in un attentato a Parigi o come la possibilità di riscattarsi nelle propria vita. Una storia che, nonostante tutto, ci insegna a credere in noi stessi, a superare i nostri limiti e le nostre paure.

In pochi istanti mi ritrovo a pogare in mezzo a questi ragazzi che mi incitano e mi sorridono e mi inondano con la loro pazzesca energia che, unendosi alla mia, esplode sopra di noi con una fiammata. Ora sono carica come una bomba e quando mi sento prendere per le gambe e sollevare in aria non oppongo resistenza, ormai ogni barriera è caduta e io mi sento senza limiti. Con la musica che mi pulsa nelle vene, nel cervello e nei polmoni, mi ritrovo sdraiata sopra decine di mani saltellanti, ma non ho paura di cadere perché mi sembra di volare. Sotto di me c’è tutto quello di cui ho avuto paura per tutta la sera, per tutta la vita. Sopra di me c’è solo un cielo pieno di stelle.

Il libro è stato dolce e pieno di significato. Questa storia impatta di sicuro a livello emotivo, che vi consiglio se avete paura di almeno una cosa (e so che ce l’avete) o se c’è qualcosa che nella vita avete deciso che non farete mai e poi mai. Consiglio sicuramente questa lettura ma ancor di più vi consiglio di leggere il precedente della stessa autrice, quello si che è meraviglioso.

Chiara Parenti ci fa vivere una storia all’insegna del coraggio e del riscatto, delle seconde possibilità e di tirare fuori l’io più nascosto. Un libro che ci insegna ad avere la forza di vincere le profonde paure che teniamo nascoste dentro di noi. Perché dal dolore, a volte, può nascere veramente qualcosa di buono. 

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo


GIVEAWAY

Per vincere una copia di Per lanciarsi dalle stelle le regole sono molto semplici , dovete solo:

– seguire la pagina Facebook di Garzanti;
– diventare lettori fissi dei blog (trovate la lista qui sotto);
– commentare le recensioni;
– (facoltativo) condividere le recensioni nei social.

Il giveaway inizia oggi, 14 giugno e termina il 17 giugno.

Qui sotto trovate il form per partecipare:

http://www.rafflecopter.com/rafl/display/74b4a56249/

(Se non riuscite a utilizzare il form, utilizzatelo da una delle altre recensioni, grazie!)


Mi raccomando, seguite le altre tappe, qui:

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Vuoi acquistare Per lanciarsi dalle stelle e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Per lanciarsi dalle stelle o dal generico Link Amazon: Amazon.
Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Fatemi sapere con tanti bei commentini!

A presto,

Sara ©

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COVER REVEAL: IVAN DI MALIA DELRAI

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi ho per voi un cover reveal particolare, per la casa editrice Delrai edizioni in cui proprio la titolare della casa editrice ha scritto un nuovo libro e ne annuncia la copertina. Eccolo qui:

Data di uscita: 23 giugno 2018

Titolo: Ivan

Autrice: Malia Delrai

Pagine: 450

Prezzo e-book: 3,99 euro

Prezzo cartaceo: 19,90 euro

Sinossi: Ivan Volkov è uno dei killer più temuti della Russia per ferocia e precisione. Lui è un Lupo di Tambov e il migliore amico di Roman Nevskij. Non ha mai fallito un obiettivo, mai, da quando ha conosciuto ed è diventato il braccio destro del leader della Tambovskaja, la mafia russa di San Pietroburgo. Perciò si trova spiazzato quando a puntargli la pistola contro il torace è la figlia dell’uomo che dovrà uccidere e che lo sfida con i suoi occhi da assassina: lei non è poi così diversa da lui. A sconvolgere l’uomo è la proposta che la ragazza gli fa: del sesso in cambio della vita. Lo sguardo di Ania Mikhajlova sembra schernirlo e il sorriso malizioso che gli lancia lo provoca e vuole fargli superare ogni limite.

Due assassini a confronto, anime affini, spiriti sconfitti dall’assenza di umanità. Nessuno di loro è disposto a perdere, in una lotta di passione e di violenza reciproca. Perché l’unico modo che hanno per sopravvivere è uccidere, anche quando si tratta di sentimenti.

Ecco a voi la cover

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Biografia 

Malia è… be’, Malia. C’è poco da dire su di lei, la si deve conoscere a fondo per poterla definire in qualche modo: un po’ Pippi Calzelunghe, un po’ Cartesio, con un pizzico di Casanova e Saffo, mista a Baci Perugina. La sua vita è un continuo combattere contro le tentazioni del cibo e del comprare libri, ne è fortemente dipendente, e non esclude in futuro di poter aprire un gruppo di golosi anonimi e lettori indomiti. Un suo serio problema è scegliere tra scrittura e lettura, ma ha risolto in fretta aprendo una casa editrice: la Delrai Edizioni.

Estratti

Forse lui l’avrebbe usata e buttata via, perché era questo che Ania era, una bambola rotta, un oggetto di piacere letale. Era nata per esserlo e soffrire ora non sarebbe valso a cambiare qualcosa, però gli avrebbe lasciato il segno delle unghie addosso, avrebbe solcato la sua pelle allo stesso modo dei tatuaggi che gli disegnavano il corpo. Se lui era assoluto, lei sarebbe stata l’estasi. Ivan Volkov era suo. Lui scoppiò a ridere, una risata che aveva il gusto soddisfatto della vittoria. Lei era bella, dannatamente bella, ma non si sarebbe fatto fottere da una donna.

Giveaway

Hai tempo dal 13 al 17 giugno compreso per rispondere sotto la foto del cover reveal sul profilo di Andrea Melchiorre di Instagram (https://www.instagram.com/andreamelchiorre1/) e avere l’occasione di vincere il cartaceo di Ivan autografato da Andrea e dall’autrice.

Qual è la domanda a cui dovrai rispondere? “Cosa ti piace di più di Andrea?”

Vincerà la risposta più originale.

Regolamento:

segui il profilo Delrai Edizioni su Instagram

Segui Andrea Melchiorre su Instagram

Il 18 giugno sarà proprio Andrea a decretare il vincitore o i vincitori. Perché potrebbero esserci più risposte originali, chissà. Cercate di colpirlo e tenete gli occhi puntati sul suo profilo.

In più, se la persona vincitrice, avrà “repostato” sul proprio profilo Instagram la foto del cover reveal (naturalmente verrà verificato, il profilo dovrà essere pubblico) vincerà anche il poster dell’evento con l’autografo di Andrea.

Evento

Il 23 giugno 2018, giorno dell’uscita di Ivan, Malia Delrai e Andrea Melchiorre presenteranno il romanzo “Ivan” presso la libreria Mondadori, Viale Europa 86, a Roma, indicativamente dalle ore 17 alle ore 19. Vi aspettiamo!

Nei post su Facebook: taggare la pagina “Andrea Melchiorre official”

Nei post su Instagram che fate, usate l’hastag dell’evento “Ivan4Delrai”, “gustiamoloitaliano”.


Cosa ve ne pare? Fatemi sapere che ne pensate, mi raccomando.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #184 – TUO, SIMON DI BECKY ALBERTALLI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

E buon week end. Il mio fine settimana sarà sicuramente super impegnato e pieno di cose da fare ma non vi abbandono, tranquilli. Avrò pace? Forse la settimana prossima, spero. Infatti, oggi vi porto una nuova recensione. Ecco qui che ve ne parlo:

8751283_3120459Titolo: Tuo, Simon
Autore: Becky Albertalli
Genere: Young Adult
Data di uscita: 17 aprile 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2M63sX1

TramaSimon ha diciassette anni e un amore segreto per Blu, un ragazzo conosciuto on line con cui intrattiene un’intensa, tenera corrispondenza. Il loro rapporto è al sicuro finchè un email finisce in mani sbagliate: quelle di Martin, il bullo della scuola, che ora minaccia di rivelare a tutti lo scoop dell’anno… a meno che Simon non l’aiuti a conquistare Abby, la ragazza di cui è innamorato ma che non lo degna di uno sguardo. Per proteggere il suo amore, Simon dovrà affrontare per la prima volta la paura di uscire dal guscio che ha costruito intorno a sé, trovando il coraggio di rinunciare alle proprie sicurezze per fare spazio alla bellezza e alla libertà di essere se stessi. Email dopo email, il sentimento per Blu cresce, e così la voglia di conoscersi e far conoscere agli altri chi è davvero.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio a scuola. Martin mostra a Simon di avere delle foto delle sue mail perchè lui, distrattamente ha lasciato l’account aperto nel computer della scuola. Martin non dirà niente a nessuno se Simon lo aiuterà a conquistare Abby, la ragazza dei suoi sogni e una delle migliori amiche di Simon. In quel momento per Simon comincia un vero e proprio caos per cercare di non fare in modo che il suo segreto non venga divulgato. Qual’è il suo segreto? Simon scrive delle mail ad un ragazzo che si fa chiamare Blu, intrattengono delle conversazioni e si conoscono sempre più approfonditamente.

I due vanno a scuola insieme ma nessuno sa nulla dell’altro. Simon non vuole far sapere in giro che lui è gay. E’ il suo segreto più grande e se qualcuno dovesse scoprirlo per lui potrebbe essere terribile per questo cercherà di aiutare Martin, anche se non ne ha voglia. 

Cosa succederà all’interno della scuola? Riuscirà Simon nell’intento? Chi è questo misterioso e affascinante Blu? Chi si nasconde dietro le sue mail che fanno battere il cuore del giovane Simon?

Ricordo esattamente come è stato vedere il suo primo messaggio nella mia casella di posta. Era un po’ surreale. Voleva sapere di me. A scuola, nei pochi giorni dopo quel messaggio, mi sentivo il personaggio di un film. Riuscivo quasi a immaginare un primo piano della mia faccia, proiettato sul grande schermo. Strano, perché in realtà non sono mai protagonista di niente. Al massimo sono il migliore amico del protagonista. Non riuscivo a vedermi come una persona interessante fino a quando a trovarmi interessante è stato Blu. E così non posso dirglielo. Non voglio perderlo.

La trama è ben scritta e – per fortuna – non porta con se Spoiler visto che siamo piuttosto gettonati per mettere nelle trame cose che dovremo scoprire leggendo il libro in se. La trovo molto semplice e che mette la giusta curiosità. Voi che ne pensate?

Risultati immagini per becky albertalli simon vsLa copertina riprende in parte l’originale anche se diversa. Il libro era già stato portato in Italia in una versione differente, con un altro titolo. Sinceramente preferisco questa copertina e questo titolo essendo uno molto breve e l’altra molto carina nel complesso, anche se si tratta della locandina del film. Il titolo, come ho detto poco fa mi piace, sa molto di lettera anche se all’interno troveremo mail. In precedenza, nella vecchia versione già pubblicata in Italia il titolo era Non so chi sei ma io sono qui e quello originale è Simon vs. Homo Sapiens Agenda che personalmente non è che mi sia mai piaciuto particolarmente.

L’ambientazione è americana e l’epoca è sicuramente moderna. Infatti troveremo social come Tumblr dove i ragazzi della scuola scrivono i loro segreti anche anonimamente. 

Cioè, se ci pensi, è un po’ una fregatura questa cosa che i prof siano convinti di doverti imporre cosa pensare. Come se non bastasse startene lì in silenzio e lasciarli insegnare. E’ come se credessero di avere il diritto di controllarti la mente. E io non voglio pensare alla guerra del 1812. Non voglio sapere perché diamine è stata così importante per un manipolo di marinai del cavolo. Quello che voglio è starmene seduto qui e pensare a Blu. Mi sa che sto iniziando a essere un po’ ossessionato da lui. Da una parte, sta sempre superattento a non darmi dettagli di sé. E pi cambia atteggiamento e mi confida cose personali, e sono cose che se volessi potrei tranquillamente usare per scoprire chi è. E lo voglio. Ma anche non lo voglio. E’ tutto terribilmente confuso. Lui mi confonde.

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I personaggi che vi sono all’interno del libro sono diversi ma mi concentrerò molto di più sul protagonista principale che sul resto.

Simon è un ragazzo intelligente, spiritoso ed ha una famiglia che lo apprezza e lo ama. Ha due sorelle e un cane, Bieber che è la mascotte fra i suoi amici. E’ un ragazzo giovane, che cerca l’amore come ogni ragazzo della sua età. Simon sostiene: “Io sono come te”. Simon tiene nascosto a tutti un “segreto”: lui è gay. Simon ha una cerchia di amici con cui si trova molto bene:

Nick lo conosce da quando aveva quattro anni ed è uno dei migliori amici che si possano avere. Gli piace giocare ai videogiochi ed è innamorato della bella Abby. Leah la conosce dalle medie – se non sbaglio – ed è una ragazza fragile, che si sente sempre un po’ al di sotto degli altri. Abby è arrivata negli ultimi sei mesi e con Simon e i suoi amici è nato subito un feeling particolare. Lui sostiene che le sembra di conoscerla da molto più tempo.

Non so come spiegarlo che, a tutti gli effetti, sono già preso. Da qualcuno che a quanto pare condivide il nome con un presidente e un personaggio minore dei fumetti e che non ama disegnare, (…). Qualcuno che a quanto pare piacevo prima di sapere chi fossi.

Immagine correlataIl perno centrale è questa fitta corrispondenza e il mistero che si aggira attorno a Blu. Simon ne diventa quasi ossessionato e si innamora di lui anche se non sa chi possa essere dietro quello schermo. Anche se immagina una sfilza di persone che spera possano essere lui. Tutto si concentra su questo e sul coming out di Simon sia nei confronti dei suoi genitori che dei suoi amici che della scuola stessa. Ma dovrete leggere per scoprire di più!

Lo stile utilizzato è semplice e decisamente fluido. Essendo lungo poco più di duecento pagine leggerete il libro in poche ore, lo divorerete. La storia è scritta in prima persona dal punto di Simon intervallata dalle lunghe mail – un capitolo si e uno no – in cui lui si scrive con Blu.

La tematica trattata all’interno del libro è davvero importante. Infatti, il fatto che Simon fosse gay apre una porta enorme e rende tutto così bello, così vero e reale in cui ogni ragazzo o ragazza può riconoscersi. All’interno del volume non mancheranno anche tante cose relative al caso: i pregiudizi, lo scandalo del fatto che uno possa essere gay e non semplicemente la norma, …. Riporta la realtà nuda e cruda e ho amato tanto che questo sia arrivato sullo schermo perchè è importante e il messaggio è profondo, toccante e cavolo, fatemelo dire: FINALMENTE! Questo libro è una storia d’amore bellissima, come tante altre, che ho apprezzato tantissimo perchè porta in Italia ciò che ancora agli ottusi non piace o che non vuole comprendere.

[PS: Non vi farò una recensione del film ma vi dirò che si, è divertente e leggero ma sul libro segue la linea principale in maniera piuttosto flebile e giusto per le email che i due, Simon e Blu si scrivono. Per il resto molte cose sono completamente modificate o amplificate o totalmente inventate. Come ad esempio il rapporto fra i quattro amici. Fra libro e film gli amici di Simon si comportano in modi diversi e questo si scaturisce da moventi diversi. Quindi se vi aspettate una ripresa del libro ottimale scordatevelo e vi consiglio di leggere prima il libro. Ma vi piacerà nel complesso, come è piaciuto a me.]

E allora ripercorro tutto dall’inizio, da Agosto, e leggo tutto. Gli oggetti delle email. Ogni riga di ogni email. Non ho idea di chi sia. Nessun cavolo di indizio. Ma mi sa che mi sto innamorando di lui.

Il libro è stato leggero e vero più che mai, sotto ogni aspetto trattato. Una storia sicuramente da non sottovalutare, di formazione e decisamente bella sotto ogni punto di vista. Consiglio assolutamente.

Becky Albertalli scrive un romanzo per ragazzi che parla di una semplice storia d’amore fra adolescenti fra le mura di una scuola. Una storia dai temi importanti. Un libro sull’amicizia, sull’amore – quello vero – e sull’importanza di essere se stessi sempre.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Cosa ve ne pare? Vi piace? Fatemi sapere con un bel commento!

A presto,

Sara ©

IL SALOTTO DELLE PARTICELLE: “COPERTINE ED EDIZIONI DECISAMENTE DISCUTIBILI”.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!!

Sono oggi qui con voi per parlarvi di libri come al solito ma di una questione leggermente diversa dal solito. Ultimamente ho assistito oltre a repentini cambi di copertine mi sono sorte delle domande e dei seri dubbi del quale voglio discutere con voi, se volete.


Partiamo da una delle cose che ultimamente – anche se ce ne sono anche delle altre e che vi parlerò più avanti – mi ha lasciato abbastanza interdetta, portandomi a chiedere se gli editori lo fanno apposta o pensano che non ce ne accorgiamo. Un caso? Io non credo. Vi parlo dell’uscita in libreria del secondo volume della serie che ha avuto inizio con Carve The Mark – I predestinati di Veronica Roth, edito (sentite bene) Mondadori. Eccovela qui:

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La copertina del primo volume e del secondo – ode al cielo – è stata lasciata come l’originale sebbene con delle differenze alquanto discutibili. Nel primo volume non ho apprezzato particolarmente il “sottotitolo” ovvero I predestinati che l’editoria italiana è piuttosto incline ad adottare – PURTROPPO . Ero anche ben disposta a sorvolare su questo punto ma la cosa che mi ha mandato letteralmente i bestia è stato il secondo volume. In questo sequel, l’editore ha pensato bene di NON mantenere il titolo originale come nel primo ma bensì di tradurlo. Il secondo volume intitolato The Fates Divide è diventato Il destino divide. Ecco qui:

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Voi converrete con me che la cosa non ha senso. Adesso, quando comprerò il secondo volume avrò un libro, il primo, con il titolo in inglese e il secondo con quello in italiano. A questo punto uno vorrebbe gridare come un pazzo e dire: MA SIETE SERI?



Passiamo ad altro che mi sento in dovere di sottolineare perché decisamente ridicolo sul piano sia funzionale che effettivo. Siamo state all’incontro in casa editrice qualche mese fa per discutere delle uscite e la casa editrice ci permette di votare titolo e copertina lasciando delle suddette note per considerazioni personali. Ho espressamente scritto, sotto un libro che usciva e che ho recensito sul blog (lo trovate QUI), che la casa editrice avrebbe fatto bene a trovare quantomeno un sinonimo di Perfetto/a o Quasi perfetta perchè il catalogo ne sta diventando fin troppo ricco. Hanno presentato un libro che originale è questo qui:

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All’effettiva presentazione del libro la casa editrice aveva già modificato il titolo in The Perfect One, sostenendo che così suonasse meglio. La cosa era piuttosto discutibile, lo so, ma sarei stata disposta anche a tollerarlo perchè la copertina era rimasta come l’originale. Inoltre, le altre mie colleghe hanno sostenuto che la copertina era molto bella quindi avevo presupposto che sarebbe rimasta così. MI SBAGLIAVO. Adesso vi mostro lo scempio che è diventata sia la cover che è il titolo. Eccolo qui: 

Oltre alla copertina che non aveva senso cambiare troviamo di nuovo il famoso titolo del QUASI PERFETTA che fa arrabbiare da morire. Ora la domanda che mi sorge spontanea è: che fanno a fare gli incontri con l’editore e ci fanno esprimere dei pareri, delle votazioni e tutto il resto se poi è questo il risultato?


Passiamo ad altro libro. Altro giro altra corsa. Anche qui è della serie: come muore un libro in pochi secondi. Vi sto parlando della Salani editore che pubblica e porta in Italia un libro che davvero speravo ci arrivasse. Peccato non in queste condizioni. Il titolo originale è The One Memories of Flora Banks di Emily Barr. Ecco a voi la meravigliosa copertina originale:

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Ho saputo da un’amica che ha letto il libro che ciò che c’è sulla copertina del libro c’entra con la storia in se ma anche lei come me sostiene che la versione che abbiamo trasportato in Italia sia davvero orribile. Qui spero che l’autrice stia mandando maledizioni a chi si è occupato di questa copertina perchè è inspiegabile come dalla meraviglia originale sia potuta diventare sto coso qui:


Altro errore clamoroso che ritengo sia stato fatto è sulla Saga del Dominio del Fuoco di Sabaa Tahir a cura della Casa editrice Nord. Qui la frittata è stata fatta sull’edizione in se. Non ho ancora letto questa saga ne ancora l’ho mai acquistata ma la cosa di cui voglio parlarvi è reale. Guardate questo bel primo volume:

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Copertina originale, titolo ben tradotto, nulla da ridire in merito ma per quanto riguarda l’edizione. Quando uscì questo bel volume fu pubblicato in Italia nella versione Hardback ovvero in Copertina Rigida. Una bella edizione perchè ho avuto modo di vederla in libreria. Peccato per il flop della seconda in cui il libro è uscito direttamente in Paperback ovvero in edizione flessibile con conseguenti lamentele dei lettori che avevano la versione grande del libro e per il secondo  hanno avuto quella piccola. Beh, cari lettori… cosa importa loro della vostra libreria e del fatto che voi abbiate due edizioni diverse del libro?


Altra cosa che lascia alquanto basiti e questa è l’ultima che almeno al momento mi viene in mente viene stavolta dall’Harper Collins. Personalmente ho acquistato direttamente tutti e tre i volumi non avendoli mai comprati prima ma ci sono stati parecchi lettori che si sono lamentati della genialata dell’editore nel portare in Italia i primi due volumi di tre della saga di Firebird di Claudia Gray e per quanto riguarda il terzo? L’editore l’ha portato in Italia, si, ma solo nella versione cofanetto dei tre libri in cui una persona è costretta a comprarli tutti e tre per avere l’ultimo volume e la saga completa. Ecco qui l’immagine del cofanetto:

Risultati immagini per firebird la caccia cofanetto

Ho personalmente suggerito a chi aveva i primi due volumi di acquistare l’ultimo libro nella versione originale (se hanno un minimo di scioltezza con l’inglese) per esprimere il proprio disappunto verso la questione. Non è neanche immaginabile una cosa simile, non vi pare? Perché una persona che ha già comprato due libri deve essere costretta a comprarsi il cofanetto? Fate allora due cose: la versione con il cofanetto se uno deve comprare tutti i volumi e il terzo a parte se uno deve finire di leggerlo. Era troppo difficile? Tanto chi vuole finirlo di leggere lo avrebbe comprato comunque il libro, no?


Come vedete ne abbiamo quasi uno a editore. E potrei continuare ancora se me ne venissero in mente degli altri. Per non parlare di saghe interrotte e le locandine dei film utilizzate come copertina, che urto. Voi come la pensate su questo? Ci terrei a sapere le vostre più sentite opinioni, non temete, accetto tutto. Aspetto tanti commenti!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: MENTRE NOI RESTIAMO QUI DI PATRICK NESS (#183)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui che vi porto una recensione davvero interessante per cui devo ringraziare sia la Mondadori per averci permesso di parlarvene e di leggere questo libro in anteprima che Sara di Bookspedia per avermi coinvolto nell’organizzazione e nella partecipazione dell’evento. Ecco qui che ve ne parlo:
41674bZZoKL._SY346_Titolo:  Mentre noi restiamo qui
Autore: Patrick Ness
Genere: Young Adult, Fantasy
Data di uscita: 5 Giugno 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2J8wmrG

Trama: Mentre i coraggiosi Prescelti – gli indie, con i capelli perfetti e i vestiti vintage – tentano di salvare il mondo dall’Apocalisse, in uno sperduto paesino di provincia Michael, un ragazzo normale che studia e che, al massimo, combatte contro la noia, ha desideri più semplici: per esempio riuscire a baciare Henna, di cui è innamorato da sempre, aiutare la sua problematica sorella Mei, e studiare per gli esami senza perdere l’amicizia con Jared, il migliore amico che sembra nascondergli più di un segreto. Tra apparizioni di daini dagli occhi illuminati d’azzurro, attacchi di zombie e misteriose morti dei Prescelti, Michael scoprirà che, anche se tutto attorno a lui sembra avvicinarsi alla catastrofe, le vite ordinarie come la sua possono rivelarsi le più straordinarie di tutte.

RECENSIONE

Wish night by Ellysiumn

Source: DeviantArt

La storia ha inizio un giorno qualunque al Campo, un posto in rovina in fondo ad una strada dove Micheal, Henna, Jared e Mel si incontrano per passare del tempo tutti assieme. Parlano di ciò che si prova a livello di sentimenti quando si ama una persona. Si sente qualcosa all’altezza dello stomaco e si capisce. Alcuni sembrano condividere il punto di vista altri no mentre l’unica cosa che tutti condividono è che fra qualche settimana, quando la scuola sarà finita se ne andranno tutti da quel posto, lasciando le loro famiglie. 

La storia ha inizio anche nel punto in cui una Messaggera degli Immortali si manifesta con delle sembianze particolari e cerca un qualche Veicolo rincorrendo un ragazzo, un indie di nome Finn che va incontro al proprio destino. Ma questo è soltanto un introduzione come tutte le altre che troverete all’inizio di ogni capitolo e che narrerà il lato fantasy celato all’interno del romanzo.

I quattro protagonisti sono ragazzi come tutti gli altri che si trovano a lottare in una società in cui gli Indie vengono uccisi e ci sono diversi tipi di mostri tipo fantasmi, zombie o addirittura vampiri. La storia di quattro anime che condividono con il lettore la loro vita quotidiana mista ad eventi bizzarri e creature strane.

Cosa succederà ai quattro amici? Cosa succederà all’indie di nome Finn e a tutti gli altri come lui? Riusciranno i quattro a restare uniti nonostante tutto ciò che vivono ogni giorno?

Okay, benissimo, a quanto pare il corpo di Finn non è stato trovato da quelle parti, ma non smetterò mai di stupirmi delle cose che la gente si ostina a non credere. E di quelle che non vuole neanche vedere. Ero al primo anno delle superiori quando vennero i vampiri. Cominciava a morire gente, altra gente spariva senza far più ritorno, potevi indicare uno e dire con certezza: “Quello lì è un vampiro”, ma la gran parte delle persone, la maggior parte degli adulti, tuttora si ostina a negare che sia mai accaduto. Cos’è che succede quando si diventa adulti? Si dimentica tutto quel che è accaduto prima dei diciotto anni? Ci si sforza di dimenticare? (…) Non tutti gli adulti sono così, lo so, però vediamo un ragazzo il giorno stesso in cui muore e il poliziotto incaricato dell’indagine, mezzo ubriaco, minaccia di arrestare noi. No, davvero: gli adulti! Come fanno a stare al mondo? (Ma forse è proprio così che stanno al mondo).

La trama, l’ho letta diverse volte da quando hanno annunciato l’arrivo in italia ma non riuscivo a capacitarmi di cosa intendesse con la storia dei Prescelti e tutto il resto e vi assicuro, che se vi ha fatto la stessa impressione, cambierete idea leggendo il libro. La trama rende fino ad un certo punto e posso assicurarvi che è una storia davvero molto particolare ma allo stesso tempo profonda e riflessiva.

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La copertina originale è decisamente molto più bella di quella italiana anche se, quest’ultima, non mi dispiace del tutto… Cioè, non è il massimo ma neanche del tutto orribile. Queste che vedete di lato sono le versioni estere e personalmente preferisco quella a sinistra che lascia comprendere come di tante persone venga presa la storia di qualcuno, delle persone qualunque.

Il titolo originale è The rest of us just live here che, semplicemente tradotto sarebbe potuto essere: “Il resto di noi vive qui”. Sommariamente carino ma preferisco l’adattamento italiano che rende molto ciò che accade all’interno e ciò che la storia stessa rappresenta. Come a dire: succedono un miliardo di cose nel mondo mentre noi ce ne stiamo semplicemente qui, come tanti altri. Io lo trovo decisamente significativo.

L’epoca è moderna. La storia è ambientata ai giorni nostri in una piccola cittadina americana in cui la vita vera e ordinaria si mescola ad una realtà fantastica e decisamente straordinaria per i giovani protagonisti che ne fanno parte.

«Sai qual è la cosa importante, Mike?» Riavvita con cura il coperchio della crema idratante. «La cosa importante è che io ti conosco e so quanto stai a rimuginare su ogni piccola cosa. E che so che gran parte di questo rimuginare dipende dal fatto che, in qualunque gruppo di amici ti trovi, anche se li conosci da un mare di tempo, dai sempre per scontato di essere la persona meno desiderata di tutte. La persona di cui tutti potrebbero fare a meno. » La sola cosa che mi viene da fare adesso è deglutire. Mi sento tutt’a un tratto come se fossi nudo.«Persino quando siamo io e te» dice.«Io so quanto temi di avere più bisogno di me di quanto io non ne abbia di te. » «Jared, ti prego…» «Ti conosco da quando eravamo bambini, Mike. Non sei il solo a tenerci. » Mi dà un lieve pugno sul petto, e tiene la mano ferma lì. «Non ce l’avrei fatta senza di te. Le persone più importanti che ho siete tu e mio padre e ho bisogno di entrambi. Più di quanto tu non creda.» Deglutisco di nuovo. «Grazie, amico.»

Immagine correlata

I personaggi che troveremo all’interno del romanzo sono molti ma quelli su cui si concentra la storia sono principalmente i quattro protagonisti, in particolare dalla voce narrante che conduce la storia su livelli inaspettati e decisamente delicati. Perchè amerete Mickey in ogni sua forma, ve l’assicuro.

Michael Mitchell, chiamato dai suoi amici Mickey è un ragazzo di diciassette anni singolare. Soffre di attacchi compulsivi che lo fanno finire in dei loop dai quali non riesce a uscire se qualcuno non l’aiuta, come il semplice fatto di doversi lavare le mani quindici volte di fila solo per il fatto di pensare che non sia stato fatto per bene. Ha alle spalle una madre che si dedica solo ed esclusivamente alla carriera essendo Senatrice ed essendosi candidata per una carica ancora più alta e un padre che ha avuto in passato problemi di soldi e che ora è alcolizzato. Quindi, la situazione famigliare non è delle più rosee ma Mickey entra nel cuore per la sua bontà, il suo cuore dolce e, a volte, ingenuo.

Mel è la sorella più grande di Mickey. E’ costretta a condividere il peso con suo fratello della sua famiglia e ad occuparsi, oltre di loro stessi, anche della sorella più piccola Meredith. Mel ha avuto problemi di anoressia in passato che l’hanno costretta a perdere un anno di scuola per riprendersi e che sembra aver apparentemente superato. Una ragazza che conosceremo attraverso gli occhi di Mickey, una ragazza fragile.

Jared è il migliore amico di Mickey. Jared sembra avere un’aria misteriosa e al contempo dispensa consigli neanche fosse un fratello maggiore. E’ gay e suo padre è l’avversario politico della madre di Mickey, per questo lui non può recarsi mai in casa sua quando è presente la madre. Non so perchè ma Jared mi ha ricordato Tony nella serie televisiva di Tredici che ha quel tanto di misterioso e allo stesso tempo piano piano ne viene fuori qualcosa.

Henna è stata particolarmente controversa e in tutto il libro sono riuscita a comprenderla veramente meno di tutti. Si comporta dapprima in un modo e subito dopo in un altro, è strana e nonostante Mickey ne sia innamorato perso l’unica cosa che riuscirete a provare nei suoi confronti in alcuni momenti è quasi odio. Non che sia un personaggio particolarmente odioso ma neanche bello ecco.

Henna ride allegra. Poi mi prende la mano nella sua e la stringe. «Mikey» dice, ma non come se volesse aggiungere dell’altro, è più come se mi identificasse, mi donasse un luogo mio in cui esistere. La voglio così tanto che mi sento il cuore gravato da un peso, come se fossi a lutto. È questo che intendevano, quando parlavano di una sensazione allo stomaco? Non avevano detto che era così triste. Il campo da minigolf è vecchio e piccolissimo, perciò anche se Jared, Mel e Nathan sono già alla buca numero tre praticamente sono ancora qui, li sentiamo ridere, e si voltano verso il punto in cui siamo seduti. Specialmente Nathan. (…) Li guardo allontanarsi verso la baracca che vende il classico cibo da minigolf: hot dog e nachos. Guardo Henna entrare insieme a Nathan. Anche Jared guarda, poi guarda me e so cosa sta pensando. Sta pensando che devo lasciar perdere Henna, e che avrei dovuto lasciarla perdere già da un po’. E forse ha ragione. Ma mi ha preso la mano. E ha detto che riusciva a vedere le cose con chiarezza.Vorrei riuscirci anch’io.

My world by ivtaya

Source: DeviantArt

Il perno centrale di questa storia è complesso e non percepibile a primo impatto. Il libro potrebbe definirsi un fantasy se avesse tutte le caratteristiche a renderlo tale; caratteristiche che invece non ha ma allo stesso tempo contiene in parte. Lo so che suona strano ma la storia di questi quattro ragazzi è la vita quotidiana, è il riuscire a combattere e vincere ogni giorno dimostrando a se stessi e a chi ci circonda ciò che si è e allo stesso tempo è qualcosa di più. I personaggi si ritroveranno a fare i conti con delle creature che uccidono gli indie. Ma loro possono ritenersi effettivamente al sicuro?

Lo stile utilizzato è semplice e scorrevole scritto e vissuto in prima persona dal punto di vista di Micheal ma al contempo è divisa in due. All’inizio di ogni capitolo, come vi ho spiegato all’inizio ci saranno delle brevi introduzioni che sembrano accennare a ciò che succederà all’interno del capitolo ma non è così. Sono due storie – diciamo – separate ma che viaggiano sullo stesso livello temporale dei nostri protagonisti. Se fate particolarmente attenzione a ciò che vi è scritto nelle intro ne ritroverete delle conseguenze nella storia dei quattro protagonisti. 

La cosa unica e originale nello stile di Ness è la magia in cui inesorabilmente trascina il lettore mostrando il lato che nessuno ha mai mostrato, ovvero la normalità delle vite di quattro ragazzi come tanti altri misto a qualcosa di magico dai risvolti a volte, anche macabri e oscuri. Su questo punto non posso che fare i miei complimenti perchè ha reso veramente bene la vita di questi personaggi facendoli sembrare reali.

Micheal // Mickey è il punto su cui ruota tutto. E’ un ragazzo indipendente, che aiuta la sua famiglia e allo stesso tempo necessita di aiuto soffrendo, come ho già detto in precedenza, di attacchi compulsivi. Amerete questo personaggio tanto da sentirlo vostro e solidali con lui fino ad immedesimarvi completamente. La scrittura di Ness, su questo punto, riesce davvero ad incantare. E’ difficile non amare il nostro giovane protagonista.

Avrei preferito, però, che gli altri tre personaggi su cui ruota la storia, amici di Mickey, fossero più concreti e approfonditi. Solo in qualche momento mi è sembrato che fossero lasciati al caso, in special modo Henna e Jared. Infatti, su questo si poteva migliorare ma non va a far perdere nulla alla storia, anzi. Sono solo cose che avrei personalmente preferito sapere per conoscere meglio tutti ed avere un quadro completo dei comportamenti e del resto.

«Perciò» dico, «la sola cosa che non riesco a capire è: perché sono sempre costantemente inquieto? Se ci rifletto su, le cose vanno bene. Potrebbero andar meglio – c’è questo tizio a scuola che piace a Henna, e tua nuora si è candidata di nuovo –, ma sto per entrare in una nuova fase della vita, e l’aspetto con ansia, credo.» Mia nonna sta lì e mi guarda. «Mi resterà una cicatrice sul viso. Dicono tutti che è una cosa figa, ma che ne sanno? E… ho ripreso a contare le cose. Mi sto richiudendo in trappola. Ho la sensazione che debba accadere qualcosa di terribile, se non faccio e rifaccio in continuazione queste cose assurde. A essere sincero, la sensazione è che queste cose terribili accadranno lo stesso. È una sensazione che non mi abbandona mai. Neppure quando sono felice.» 

Il libro merita sicuramente di essere letto, per questo ve lo consiglio. Non ho letto il precedente libro dell’autore “Sette minuti dopo la mezzanotte” ma conto di recuperarlo al più presto avendo visto il film che – tra l’altro – è stato molto bello. Ero sicura che Ness mi avrebbe conquistato e così ha fatto, sia nella storia in se che nei piccoli dettagli. Non riuscirete a staccare gli occhi dal libro, amerete Mickey – sopratutto lui – e i suoi amici. 

Patrick Ness di sicuro è un autore che lascia il segno per la sua penna originale e al contempo particolarmente unica. Un romanzo che racconta il lato fantasy come elemento di contorno e prende delle singole e semplici anime di cui racconta la loro storia. Mentre noi restiamo qui racconta di vite semplici, reali e comuni a tanti altri, con problemi e difficoltà in cui ognuno di noi è costretto ogni giorno a vivere, ma in una realtà particolare. Una storia di un’amicizia ma anche di come una vita, per quanto ordinaria sia meravigliosa e importante come tutte le altre.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


Potete seguire le altre tappe sui blog che trovate scritti nell’immagine:
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Cosa ve ne pare? Vi piace? Fatemi sapere con un bel commento!

A presto,

Sara ©

BLOGTOUR: ASCOLTA I FIORI DIMENTICATI DI HOLLY RINGLAND – CHI E’ ALICE?

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Lo so, oggi è venerdì e non c’è segnalazione. Infatti ho cambiato giorno proprio per questa tappa di questo BlogTour. Ringrazio la Garzanti per l’opportunità di lettura e Sara di Bookspedia per avermi coinvolto. Ecco qui che vi parlo del libro:

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Titolo: Ascolta i fiori dimenticati
Autore: Holly Ringland
Genere: Fiction
Data di uscita: 31 maggio 2018
Trama: Alice ha nove anni quando la sua vita cambia per sempre. Tutto quello che conosce sparisce in pochi istanti, lasciandola sola. È per questo che sceglie di non parlare più. Ora a prendersi cura di lei c’è nonna June, di cui non sospettava nemmeno l’esistenza. Con la sua passione e il suo entusiasmo, questa donna amorevole insegna ad Alice a coltivare i fiori. Ad ascoltarli e a imparare i loro significati nascosti. Col tempo, quei fiori diventano le sue parole. Il giglio per l’amore che accoglie e protegge. Le campanule gialle per lo stupore che accompagna le novità. L’orchidea nera per i desideri che bruciano in fondo al cuore. Perché solo qui, nel giardino della nonna, Alice si sente davvero al sicuro. Cullata dalla voce dei fiori, con i quali intreccia meravigliose ghirlande per coloro che desiderano fare un regalo capace di curare l’anima. Ma nel cuore di Alice ci sono ancora ferite che chiedono a gran voce di essere ricucite. Nessun fiore è stato in grado di lenirle. E quando il passato ritorna nella sua vita, Alice non può più far finta di niente. Deve tornare là dove tutto è cominciato per portare alla luce la verità e scoprire che, forse, non è sola come ha sempre creduto ma c’è qualcuno ad aspettarla. Solo così potrà rinascere davvero. Solo così potrà finalmente decidere in quale luogo mettere radici, proprio come un fiore che cresce vigoroso dopo la tempesta.
 
L’ultima tappa che conclude questo Blogtour è la mia! La mia tappa è:
 

Chi è Alice?

Immagine correlataAlice è una bambina di nove anni che vive una situazione famigliare decisamente difficile. Vive rinchiusa in casa con sua madre perchè suo padre le tiene sotto chiave e non gli permette di andare neanche in città. Per questo Alice ha studiato a domicilio, non ha mai visto la città in cui vive se non quando è scappata per arrivare in biblioteca e deve stare attenta a come parla e a cosa dice. Suo padre Clem Hart, ai suoi occhi, ha due volti: quello con cui intaglia sculture di legno meravigliose e tiene alla sua famiglia cercando di farle vivere felicemente e l’altro in cui come accade la cosa più stupida comincia a picchiarle e diventa un mostro. Alice non comprende che quell’uomo è pericoloso e potenzialmente malato.

E’ una bambina che è affascinata da tante cose tra cui i libri – sopratutto quelli sulle Silkie – dal fuoco e dalle piante. L’amore per queste ultime proviene da sua madre che quando entrava nel suo giardino sembrava perdersi ed assentarsi. Alice notava il cambiamento si sua madre ed è facilmente associabile al suo con i libri. Alice infatti ha imparato molto da sua madre ma a nove anni la vita di Alice viene sconvolta. 

Un incendio porta via i suoi genitori: Clem, suo padre che aveva due volti e due personalità. Alice ha sempre avuto paura di lui perchè picchiava sia lei che sia madre e Agnes, sua madre che aspettava un bambino, suo fratello. Muore anche il suo cagnolino Toby che lei adorava particolarmente.

Risultati immagini per bambina tra i fioriAlice si risveglia in ospedale e da lì ha inizio una nuova vita nuova per lei, accanto a sua nonna di cui lei nemmeno era a conoscenza. Alice però non ha voglia di parlare, si chiude in un mutismo dovuto in particolar modo dall’incidente e dalla perdita. 

Alice è sicuramente un personaggio straordinario e in qualche momento mi sono rivista in lei, specialmente nel modo in cui ha timore per sua madre e cerca di proteggerla da suo padre. E’ una bambina sveglia, curiosa e piena di cose ancora da imparare. In più è proprio l’amore per i fiori che ha perso e ritroverà grazie alla nonna a farla crescere e permetterle di diventare una bambina migliore.


Seguite qui le altre tappe che spero vi piaceranno molto. Eccole:

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Cosa ne pensate? Spero di avervi incuriosito abbastanza e che vi piaccia! Ne saprete di più con la recensione.
A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY: SABBIE MOBILI – TRE SETTIMANE PER CAPIRE UN GIORNO DI MALIN PERSSON GIOLITO (#182)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui in questo giovedì con la nuova uscita del momento, un thriller di cui presto, nel 2019 ci sarà una serie tv su Netflix. Ringrazio la Salani per avermi permesso la lettura e ringrazio Sara di Bookspedia, che mi ha coinvolto in questa bella iniziativa. Ecco qui il libro:

9788893810166Titolo: “Sabbie mobili: Tre settimane per capire un giorno
Autore:  Malin Persson Giolito 
Editore: Salani
Genere: Thriller
Data di uscita: 31 Maggio 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Ja26ff
TramaStoccolma, il quartiere più elegante. Nella classe di un liceo cinque persone sono a terra, colpite da una raffica di proiettili. Accanto a loro, Maja Norberg: diciotto anni appena compiuti, brava studentessa, popolare, ragazza di buona famiglia. Tra le vittime ci sono il suo fidanzato, Sebastian Fagerman, il figlio dell’imprenditore più ricco di Svezia e la sua migliore amica, Amanda. Nove mesi dopo, il processo sta per cominciare. Maja è accusata della strage e ha trascorso un lungo periodo in custodia cautelare. I giornali non le hanno dato tregua, nessuno crede alla sua innocenza, la ragazza della porta accanto si è trasformata nella teenager più odiata di Svezia.  Peder Sander, l’avvocato difensore, ha il difficile compito di mettere in discussione quello che ormai sembra scontato per tutti, la colpevolezza della ragazza, e di fare emergere la verità di Maja. Che cosa ha fatto? O, forse, è quello che non ha fatto ad averla condotta a questo punto? Attraverso la voce di Maja, irriverente, dura, unica, ripercorriamo i fatti fino ad arrivare a quel terribile giorno. L’incontro con Sebastian, un amore malato e totalizzante, feste, tradimenti. E, mentre il racconto prosegue, si sgretola la facciata rassicurante di una comunità agiata in cui gli adulti si voltano dall’altra parte per non vedere i loro figli che – tra violenza, tensioni razziali e problemi di droga – affondano sempre di più nelle sabbie mobili. Un crime avvincente e fuori dagli schemi, ma non solo. Sabbie mobili è un romanzo che dipinge con cruda acutezza i risvolti più bui della società occidentale di oggi. 

RECENSIONE

Risultati immagini per gif ragazza che sparaLa storia ha inizio a scuola. Maja ha fra le braccia Sebastian, suo fidanzato e figlio dell’uomo più ricco di Svezia, morto. Gli altri compagni tra cui Amanda la sua migliore amica e il suo coordinatore di classe Christer giacciono a terra con delle pallottole in corpo e nell’aria c’è odore di uova marcia e polvere da sparo.

Maja è l’unica sopravvissuta e dopo nove mesi in carcere si apre il suo processo per aver ucciso i suoi amici. Le accuse nei suoi confronti sono pesanti e tutti la vedono come un mostro perchè lei era lì a puntare l’arma contro le persone a cui voleva bene e davanti al giudice non piange, non attira l’attenzione, anzi sembra impassibile.

Cosa succederà a Maja? Cos’è successo in quell’aula scolastica? Cos’è che lega tutti in quell’aula anche se sono tutti così diversi fra loro? Cosa provava Maja per Sebastian? E come vive ora tutto ciò che le sta accadendo? 

E i giornalisti. Non voglio guardare neanche loro. Capisco cosa vogliono: vogliono spiegare chi sono, dire che ero così o cosà, che la mia infanzia è stata in un certo modo, i miei genitori in un altro, che ‘non stavo bene’, che bevevo troppo, che fumavo le sigarette sbagliate; che ascoltavo la musica sbagliata, che frequentavo le persone sbagliate, che non ero ‘una ragazza normale’; che mi immaginavo delle cose e non ne capivo delle altre. A loro non interessa sapere cos’è successo, vogliono incasellarmi in un riquadro il più piccolo possibile. Perché così sarà più facile liquidarmi. Vogliono essere convinti di non avere nulla in comune con me. Solo allora riusciranno a dormire la notte. Solo allora potranno pensare che ciò che è successo a me non potrebbe mai, mai, mai succedere a loro.

La trama è ben scritta e mette la giusta curiosità al lettore che, curioso si avvicina al libro in questione. Personalmente è stata la cosa che mi ha attirato maggiormente. In genere, anche se è sbagliato lo ammetto, la prima cosa a catturarmi è la copertina. Anche se generalmente non leggo libri solo per la copertina – ci mancherebbe solo – (anche perchè generalmente quelle italiane lasciano parecchio a desiderare), mentre questo mi ha catturato da subito per la storia che cela. Una trama che rispecchia completamente il libro senza ricadere in spoiler.

Risultati immagini per störst av alltLa copertina originale è questa che trovate qui di lato. Trovo ci sia un collegamento tra la piscina della foto e la piscina di casa di Sebastian ma trovo comunque la cosa fuorviante per quanto riguarda la storia stessa. Trovo sia molto bello l’adattamento italiano anche se piuttosto inquietante. Anche qui però, non ne vedo troppo il senso ma decisamente è migliore di quella originale.

Il titolo originale, come potete vedere è Störst av allt che (traducendolo tramite Google translate che non so poi quanto sia affidabile) sarebbe approssimativamente “Più grande di tutti”. Non so di preciso a chi si riferisca ma sicuramente ha avuto un senso per l’autrice. Il titolo italiano lo trovo interessante come scelta anche se avrei evitato il sottotitolo che è senz’altro inutile e superfluo.

L’ambientazione è una piccola frazione svedese, precisamente a Djursholm. L’ambientazione, per quanto venga vista solo in alcuni punti l’ho ritenuta davvero espressiva. Difficilmente un libro mi trasporta completamente in un posto e questo ci è riuscito anche per quanto riguardava il processo stesso. L’epoca è abbastanza moderna, non è specificata ma sembra ambientata ai giorni nostri.

Non so come farò ad ascoltare. Ma perdere la concentrazione è pericoloso, perché se lo faccio arrivano i rumori. Il rumore di quando sono entrati in classe e mi hanno trascinato via, il rumore della testa di Sebastian che cade a terra con un tonfo sordo. Mi rimbomba dentro, appena mi lascio andare ritorna. Mi conficco le unghie nel palmo della mano, cerco di fuggire da lì. Ma non funziona. Non riesco a eliminare quel rumore. Il mio cervello mi trascina sempre di nuovo in quella classe. A volte mentre dormo mi capita di sognare quel momento. E quello subito prima che arrivassero. Io che gli tenevo la mano sulla ferita per fermare il sangue: lui sdraiato sulle mie ginocchia e io che premevo con tutte le mie forze. Per quanto forte premessi non riuscivo a fermare il flusso di sangue. Era come cercare di trattenere l’acqua che spruzza da un tubo di gomma che si sta staccando dal rubinetto. Lo sapevate che il sangue può spruzzare? Che è impossibile da fermare con le mani? E Sebastian diventava sempre più freddo. Di notte sento ancora – ancora e ancora – le sue mani diventare sempre più fredde. Ci è voluto poco. (…) Non sapevo che si potesse sognare la sensazione che dà la pelle di qualcun altro, oppure un rumore. Eppure si può, perché a me succede di continuo.

Risultati immagini per gif ragazza che sparaI personaggi di questa storia di cui ritengo di over parlare sono soltanto due anche se ce ne sono diversi che interagiscono con la storia e con la protagonista stessa. Trovo tutti ben strutturati e costruiti finemente, uno diverso dall’altro, visti dal punto di vista di Maja. Trovo interessante il suo profilo e mi è piaciuta la struttura contorta del personaggio.

Maja Norberg. Il suo vero nome è Maria Norberg ed è una ragazzina chiusa, enigmatica e silenziosa. E’ una ragazza inizialmente misteriosa che impareremo a conoscere nel corso della lettura. Durante il romanzo sapremo tutti i suoi pensieri ed elaboreremo i suoi punti di vista rispetto i suoi compagni e la comunità che gira attorno a tutto.

Sebastian Fagerman è figlio dell’imprenditore più grande di Svezia è un ragazzo chiuso. E’ un ragazzo non particolarmente intelligente e sa che gli amici si vedono soltanto nel momento in cui mette i suoi soldi in mostra. Nonostante la sua maschera di ragazzo popolare e ricco nasconde una profonda insicurezza che lo renderà fondamentale in questa storia.

E poi’ vi bisbiglierete a vicenda, ‘tu non sei chiunque. C’è una ragione per cui dentro quella cella ci sei proprio tu’. Perché non volete certo pensare che ‘sarebbe potuto capitare a voi’. Voi volete che io abbia qualche rotella fuori posto. Volete essere sicuri di non avere niente in comune con me. Voi non ve ne andate in giro a pensare i miei pensieri, voi non avreste mai fatto quello che ho fatto io, non direste mai quello che ho detto io, ossignore quanto credete che quel che è successo a me non potrebbe mai succedere a voi, io invece me lo merito, io sono caduta nella mia fossa. Io ero ossessionata da Sebastian, avevo dei disturbi empatici, ero viziata, distante dalla realtà. Forse ero perfino tossicodipendente: non possiamo fare finta che sia così? Voi invece non siete ossessionati, voi non fate uso di droghe, voi avreste contattato la polizia. Voi non siete me. (…)  ‘Il caso è solo il modo che ha Dio per rimanere anonimo’ ha detto qualcuno. Tutto ciò che ha un significato è il risultato di una lotteria.

Il perno centrale è il processo di Maria Norberg chiamata da tutti Maja. Perchè i suoi compagni sono morti, tra cui il suo fidanzato, il suo coordinatore scolastico che lei trovava gentile e buono nei loro confronti e la sua migliore amica Amanda. Una storia particolare vista dagli occhi della ragazza accusata della morte dei suoi compagni.

Lo stile utilizzato è stato particolarmente descrittivo e fitto – a tratti un po’ lento – ma molto, molto bello. Scritto in prima persona dal punto di vista di Maja, la storia si svolge in tre settimane di processo, in cui la protagonista ripercorrerà a ritroso tutto ciò che le è accaduto. Il thriller è particolarmente complesso pieno di terminologie giuridiche, che ritengo siano state studiate con efficace minuzia e che affascinano il lettore sotto diversi punti di vista. Sbalzeremo temporalmente più e più volte durante il racconto indiretto di una ragazza sotto processo, che ripercorrerà tutti i passaggi, le amicizie, le storie d’amore, l’infanzia con i genitori e l’incontro con il giovane e affascinante Sebastian. 

La cosa bella di questo personaggio è la vastità e il modo in cui l’autrice stessa la descrive. Nonostante sia appena diciottenne, Maja è piuttosto intelligente ed ha pensieri veramente profondi per la sua età verso la società, le persone che la circondano e tutto ciò che le accade. Il personaggio appare quasi ambiguo ed è l’autrice a tessere una tela complessa che apprezzerete. Passerete dal pensare che Maja sia un’ingenua o una killer spietata a pazza o che sia priva si sentimenti, al fatto che fosse completamente sola o semplicemente sfacciata, non per forza in quest’ordine. Lo farete, ve l’assicuro. Passerete sotto diversi profili e processi che vi porteranno da detestare i personaggi ad amarli percorrendo un percorso difficile e tortuoso. Che sicuramente vi stupirà. 

Oltre al cercare di capire cos’è successo quel giorno trovo interessante, quindi, il personaggio poco comune di Maja e il suo punto di vista davvero unico nel suo genere.

Amanda non ballerà mai più. Non canterà mai più. Non ascolterà mai più musica che in realtà non le piace perché capisce che ‘dovrebbe’ piacerle. Adoravo il fatto che Amanda mi lanciasse baci volanti e me li facesse acchiappare. Era superficiale e sciocca e distante dalla realtà ed egoista e io le volevo bene. Ovvio che le volevo bene. Era la mia migliore amica in assoluto. Non avrei mai potuto farle del male. Mai mai mai. Però l’ho fatto lo stesso.

Il libro è stato sicuramente impressionante. Consiglio a tutti la lettura di questo volume che, anche se lento nel suo procedere, è assolutamente ben costruito sia a livello strutturale che di contenuti. Difficilmente riuscirete a staccare gli occhi dalle pagine, vorrete sapere tutto. Chi è avvocato poi, amerà di sicuramente questo caso perchè giuridicamente e strutturalmente ben piazzato.

Malin Persson Giolito scrive un thriller con un potere comunicativo non indifferente. La sua penna è formidabile. Riuscirete ad entrare perfettamente sia nella sequenza degli eventi che nella testa di Maja. Entrerete nella scuola e vedrete la morte da vicino. Finirete in isolamento e verrete processati. Una storia potente, che entra dentro dalla prima all’ultima pagina.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Seguite le altre tappe del Review Party qui. Non lasciatevele sfuggire:

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Cosa ve ne pare? Io spero vi incuriosisca e che possa piacervi. Attendo i vostri commentini!

A presto,

Sara ©