REVIEW PARTY – FLAWED, IL MOMENTO DELLA SCELTA (PERFECT) DI CECELIA AHERN (#214)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto un libro che avrei voluto leggere dapprima in inglese, avendo letto il primo in lingua originale, poi Liliana del blog Leggere Distopico mi ha proposto di leggerlo con lei e con un altro gruppo di blogger per questo evento e non ho resistito ad aspettare ancora per doverlo leggere. Ero troppo curiosa. Quindi non rifarò la recensione in inglese ma lo leggerò anche in lingua non appena comprerò quella versione cartacea, decisamente molto più bella dell’estetica che hanno utilizzato per la versione italiana. Ringrazio sia Liliana, sia la Deagostini per la lettura di questo libro, secondo di una serie iniziata con Flawed – Gli imperfetti quindi se non volete spoiler e se non avete letto il libro vi consiglio di non proseguire nella lettura (comunque cercherò di farne il meno possibile).
Risultati immagini per flawed il momento della sceltaTitolo: Flawed – Il momento della scelta
Autore: Cecelia Ahern
Genere: Distopico
Data di uscita: 11 Settembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2MraBQE
TramaNel mondo di Celestine la perfezione è tutto. Da quando ha infranto ogni regola ed è passata dall’essere una Perfetta, amata e rispettata, a una Fallata, evitata come la peste, la sua vita è cambiata. Ma Celestine non è sola: al suo fianco ha Carrick, un ragazzo tenebroso e affascinante che la seguirebbe ovunque, e nel cuore ha un segreto. Un segreto talmente pericoloso che, se lo rivelasse, l’intero sistema potrebbe crollare. Ma Celestine adesso non ha più nulla da perdere: è pronta a combattere e a dimostrare che siamo tutti profondamente imperfetti.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio dove l’avevamo lasciata nel volume precedente. Celestine è riuscita a sfuggire grazie l’aiuto dei suoi genitori e ad uno dei due giudici, dalle grinfie del giudice Crevan che la vuole a tutti i costi. Celestine diventa così una fuggiasca e una ricercata. Quando ha inizio questo volume Celestine è da suo nonno che la protegge e rischia la vita giorno dopo giorno. In quel momento sopraggiungono dei controlli a casa del nonno e Celestine ha poco tempo per nascondersi. Stanno venendo a prenderla e lei non è pronta. Si nasconde in una fossa sotto consiglio del nonno. Peccato che i Segnalatori vogliono che quella fossa prenda fuoco. Celestine ha paura.

Riuscirà Celestine a rimettere a posto le cose? Riuscirà a farsi coraggio e a portare avanti le sue idee? Carrick aiuterà Celestine? Il giudice Sanchez riuscirà ad aiutare, finalmente, l’inaspettata eroina di questa storia? 

C’È LA PERSONA che pensi dovresti essere, e poi c’è quella che sei veramente. Io ho perso la cognizione di entrambe.

Risultati immagini per fan art flawed cecelia ahernLa trama per quanto riguarda il primo libro mi è venuto da ridere perchè è stato spoiler a go go, quando era meglio non nominare Carrick. Ma si, che ci fa… lei passa tutto il libro a cercare il nome di lui e noi lo mettiamo in trama giustamente! Per il resto – e meno male! – non ci sono spoiler compromettenti in questa trama quindi se volete leggere il libro potete anche leggerla prima se siete molto curiosi.

La copertine italiane – sia per quanto riguarda il primo libro che il secondo – sono leggermente orribili. Io ho la versione americana, se non sbaglio, ed è incredibilmente meravigliosa. Ancora non ho comprato il secondo, che è questo qui di lato ma di sicuro lo rileggerò in lingua appena avrò un momento di pace. Il titolo è stato totalmente modificato e non capisco perchè l’editore italiano si ostini a mettere il titolo del primo libro e poi il sottotitolo. Perchè non differenziamo questi benedetti libri? Cosa aveva Perfect che non andava? C’era una distinzione effettiva e sicuramente azzeccata con la storia. Invece no. Non è la prima volta che la DeAgostini decide di adottare questa tecnica; ad esempio anche per Wolf è stato lo stesso quando anche lì avevano dei titoli differenti all’estero.

L’ambientazione è sempre la cittadina di Humming, dove si svolge la storia e l’epoca è quasi post-apocalittica anche se non propriamente. Più che altro è stato istituito questo sistema Fallati e non, ma non è comunque definita.

«Che cosa hai fatto?» le chiedo. «Ho passato un anno a fare un po’ di tutto, a seguire le regole, rispettare gli ordini del mio Segnalatore, ma poi mi sono stancata, non era la vita che volevo. Non potevo trovarmi un lavoro e quindi non potevo pagare un affitto. Mi sono spostata in alcuni ricoveri per senzatetto. È già brutto essere Fallati e avere un tetto sopra la testa, immagina come può essere non avere un posto dove andare.» Ora ha gli occhi lucidi. «Così ho preso la decisione di venire qui» continua, incrociando il mio sguardo. «Cosa hai fatto per diventare Fallata?» Le sue lacrime svaniscono all’istante, le si incupiscono gli occhi, ed è così che imparo la regola numero uno dei Fallati. Mai chiedere a un Fallato come è diventato quello che è.

Risultati immagini per fan art flawed cecelia ahernI personaggi che troveremo all’interno di questa storia saranno tanti, sempre molti più del precedente volume ma voglio parlarvi ancora una volta di Celestine e, stavolta, anche  del suo compagno di avventure, Carrick. I personaggi di contorno forse sono anche troppi e non delineati a pieno ma ho apprezzato i giudici che erano ben fatti e l’avvocato e i familiari di Celestine che si sono adoperati per lei. Di poco spessore gli amici di Carrick che, per la maggior parte del tempo, sono stati più inutili che altro.

Celestine è una ragazza sagace e intelligente. Adora la matematica e una volta era Perfetta. Adesso ha cinque F marchiate sulla pelle solo per aver aiutato un anziano Fallato su un autobus e poi averlo ammesso in tribunale. Per Crevan era talmente tanto l’affronto che gliene fa un sesto, dietro la schiena. Per Celestine inizialmente questi marchi sembrano una condanna ma comprende presto che la perfezione non esiste, e che siamo semplicemente umani. Quindi comincia ad apprezzare la sua vita e i suoi marchi nonostante la facciano essere Fallata nella società. 

Carrick è un tipo chiuso, risoluto e ostinato. Ha le idee chiare di ciò che vuole dalla sua vita ed aver incontrato Celestine, lo ha soltanto migliorato. E’ un tipo di poche parole con gli altri ma aperto con Celestine. Lo conosceremo meglio e scopriremo che è dedito alla causa e vuole uguaglianza. E’ una testa calda ma riesce misteriosamente ad andare d’accordo con Celestine.

OGNI VOLTA CHE sono confusa, mi concentro su quello che so con certezza: chi è con me e chi è contro di me. Di chi posso fidarmi e di chi no. E come posso sfruttare entrambi. Per farla semplice: chi è con me? I Fallati. Chi è contro di me? Tutti gli altri.

Il perno centrale è proprio quello di ribaltare la questione degli Imperfetti – che in questo libro si chiamano Fallati (sono abituata a chiamarli imperfetti per aver letto la prima storia in inglese ed avergli assegnato quella traduzione/catalogazione mentale) – in qualcosa che non sia visto come negativo. Quello di porre la società in un livello corretto  e giusto in cui si è tutti allo stesso livello e in cui non ci siano più Marchi, niente più Fallati. 

Lo stile utilizzato è tipico della Ahern: semplice e delicato oltre che fluido nonostante la storia non sia d’amore ma sia un bel distopico. La storia ha delle buone fondamenta, sopratutto per quanto riguarda il primo volume. Per questo secondo e ultimo capitolo della duologia, ho trovato degli aspetti su cui mi trovo in disaccordo. Celestine sembra si, essere intelligente e risolve i problemi con molta sagacia e astuzia per una che non sa che pesci pigliare ma poi mi cade dal pero per altre cose. Vi spiego meglio.

All’interno del volume, Celestine si sveglia e diventa particolarmente acuta e sveglia per delle cose – come il fatto di trovare dei piani e adoperarsi per la causa – ma sembra sciocca e infantile per altri. Bella mia, sei nel pieno della rivoluzione e tu pensi ai tuoi ormoni impazziti per Carrick? In più, i due non sembrano avere nulla in comune e quest’amore sembra l’eccessivo desiderio di attaccarsi a qualcuno che è nella tua stessa situazione e basta. Ho trovato questa cosa decisamente smisurato ai fini della storia e futile ai fini della storia. Poteva esprimere questa preferenza per Carrick nel finale e lasciarlo solo comprendere all’interno del volume. Anche Carrick infatti, sotto questo punto è stato sminuito. Non ho visto più l’uomo deciso e misterioso del primo volume ma solo un ragazzino che gioca a fare l’eroe. Quindi, per quanto questo libro in fin dei conti non mi sia dispiaciuto, ho trovato delle cose che non mi sono piaciute poi così tanto.

L’unica cosa che resta fondamentale è il messaggio che vuole trasmettere. Il fatto che siamo umani e gli errori si commettono o che siamo persone empatiche e proviamo umanità anche se nella società odierna sta diventando sempre più difficile. Forse l’autrice puntava proprio a questo e lancia un grido d’avvertimento sotto questo aspetto.

Allontanarmi da tutto questo significherebbe rivivere l’inferno che ho già patito, perché verrei strappata via dal mondo e dalle persone che conosco. Essere Fallata mi fa sentire a casa, a mio agio come non lo sono mai stata; mi sento in pace con la mia pelle coperta di cicatrici. Non voglio eliminare i miei marchi. Non voglio tornare quella che ero, tornare alla vita che avevo. Non mi sentirei mai bene, sapendo di essere perfetta. La perfezione non esiste. È solo una finzione. Ma non dico niente di tutto questo. Alzo di nuovo gli occhi verso l’orologio. Guardo il tempo che scorre. E aspetto. «Perché continui a guardare l’orologio?» domanda Raphael, d’un tratto sospettoso. «Per nessun motivo» rispondo. Mi guarda di traverso. «Celestine, tu hai in mente un piano, vero?» mi chiede andando dritto al punto. «Ecco perché non hai accettato l’offerta.» «Non ho in mente nessun piano.» Non è una bugia. Il piano non è qualcosa che ho pensato adesso. È qualcosa che ho già fatto. Che sta per succedere. Qualcosa che ho messo in moto prima ancora di essere catturata.

Il libro complessivamente nei colpi di scena e negli eventi che si susseguono a livello di azione e sul piano della rivolta li ho trovati interessanti, ben strutturati e impiantati nel momento giusto. Quindi consiglio di intraprendere comunque la lettura di questa duologia perchè interessante sotto diversi profili ma sappiate che il meglio lo troverete più nel primo volume.

Cecelia Ahern getta le fondamenta nel mondo del distopico e ci si destreggia abbastanza bene. Adoro questa scrittrice, le sue storie ed il suo modo di scrivere e, nonostante questo secondo volume sia stato calante sotto alcuni aspetti rispetto al primo, è riuscita a farsi strada in un mondo a lei sconosciuto. Questa storia ci insegna che siamo semplicemente umani ed ognuno è perfetto nelle proprie imperfezioni.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo


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Cosa ve ne pare? Vi piace? Fatemi sapere, io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

 

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REVIEW TOUR – COME FERMARE IL TEMPO DI MATT HAIG (#213)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui per una nuova recensione per voi con un nuovo evento. Spero che vi piaccia e che anche voi possiate leggere questo libro che mi ha colpito davvero molto. Ringrazio Sara di Bookspedia per aver organizzato l’evento e la casa editrice Edizioni E/O per averci permesso la lettura. Ecco qui:
cover_9788833570006_2662_600Titolo: Come fermare il tempo
Autore:  Matt Haig
Genere: Fantasy
Data di uscita: 29 agosto 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2wZxB3F

TramaPensate a un uomo che dimostra quarant’anni, ma che in realtà ne ha più di quattrocento. Un uomo che insegna storia nella Londra dei giorni nostri, ma che in realtà ha già vissuto decine di vite in luoghi e tempi diversi. Tom ha una sindrome rara per cui invecchia molto lentamente. Ciò potrebbe sembrare una fortuna… ma è una maledizione. Cosa succederebbe infatti se le persone che amate invecchiassero normalmente mentre voi rimanete sempre gli stessi? Sareste costretti a perdere i vostri affetti, a nascondervi e cambiare continuamente identità per cercare il vostro posto nel mondo e sfuggire ai pericoli che la vostra condizione comporta. Così Tom, portandosi dietro questo oscuro segreto, attraversa i secoli dall’Inghilterra elisabettiana alla Parigi dell’età del jazz, da New York ai mari del Sud, vivendo tante vite ma sognandone una normale. Oggi Tom ha una buona copertura: insegna ai ragazzi di una scuola, raccontando di guerre e cacce alle streghe e fingendo di non averle vissute in prima persona. Tom deve ad ogni costo difendere l’equilibrio che si è faticosamente costruito. E sa che c’è una cosa che non deve assolutamente fare: innamorarsi. 

RECENSIONE

Brown Hourglass on Brown Wooden TableLa storia ha inizio con la premessa più grande di tutte che Hendrik ha detto a Tom per essere al sicuro all’interno della società degli Albatros: Non innamorarsi di un effimera (ovvero un essere umano normale) e spostarsi ogni otto anni da un posto all’altro per evitare di avere problemi”.

Tom Hazard è affetto da una disfunzione chiamata Anageria o almeno così sarebbe stata chiamata da un dottore che voleva renderla pubblica ma che non ci è mai riuscito. Questa specie di disfunzione consente a Tom di vivere una vita lunga secoli perchè un anno di Tom è all’incirca quindici anni per una persona normale. Tom è nato in Francia nel 1581 ed invecchia, prima o poi morirà, ma vive a lungo e con la possibilità di essere immune a molte malattie infettive nel corso dei secoli. Passano secoli prima che lui scopre di non essere da solo e che una società può proteggerlo a determinate condizioni. 

Tom riuscirà a ritrovare sua figlia avuta secoli prima e probabilmente con la sua stessa disfunzione? Riuscirà ad essere finalmente felice e come poter cominciare a vivere oltre il continuo scappare?

«La prima regola è non innamorarsi» disse, togliendo col dito una briciola di cialda dal tavolo prima di accendersi un sigaro. «Ce ne sono altre, ma questa è la principale. Non innamorarsi. Non amare. Non sognare l’amore. Se tieni fede a questa regola, andrà tutto bene». Guardai oltre le volute di fumo del suo sigaro. «Dubito che mi innamorerò di nuovo». «Bene. Naturalmente hai il permesso di amare il cibo, la musica, lo champagne e i rari pomeriggi soleggiati di ottobre. Puoi amare lo spettacolo delle cascate e l’odore dei vecchi libri, ma l’amore per gli esseri umani è vietato. Siamo intesi? Non creare legami con il tuo prossimo, e vedi di affezionarti il meno possibile alle persone che incontri. Perché altrimenti finirai col perdere lentamente la ragione…».

La trama è veramente accattivante come poi risulterà tutto il libro. Avevo notato questo libro per la prima volta l’anno scorso a Londra quando era appena uscito e ne parlavano ovunque: la metro era invasa di cartelloni e anche nelle librerie il libro era molto in voga. Infatti ero indecisa se acquistare questo o quello che poi ho acquistato perchè erano entrambi molto belli – almeno sembravano. Sono così meravigliata di trovare il libro fra le mie mani in questo momento ed averlo letto in anteprima anche prima del libro che poi ho comprato a Londra – non perchè fosse brutto ma per mancanza di tempo. 

Risultati immagini per how to stop timeLa copertina è stupenda e sono super felice che l’editore abbia deciso di mantenere l’originale come potete vedere qui di lato. Il titolo, come la copertina, è semplicemente tradotto dall’originale e sono felice anche qui che non sia stata modificata. Entrambi sono un’accoppiata vincente e sono totalmente soddisfatta sia esteticamente che nella storia. Un libro da leggere, ma vi spiegherò i dettagli più avanti.

L’ambientazione è il mondo e l’epoca è anch’essa un avanzare di secoli e date su date. Ora Tom si trova a Londra e insegna storia ma lui vive dal 3 marzo 1581 ed è nato in Francia, un piccolo paesino chiuso in tutti i sensi. Ha vissuto diverse epoche ed ha visitato centinaia di posti in giro per il mondo.

Mi sono innamorato una volta sola in vita mia. Immagino che, in un certo senso, questo faccia di me un romantico. L’idea che noi tutti abbiamo un unico vero amore, e che dopo la sua scomparsa nessun altro possa reggere il confronto. È un’idea dolce, ma la realtà è terrore puro. Dover affrontare innumerevoli anni di solitudine dopo. Esistere quando il senso della propria vita non c’è più. E il senso della mia vita, per un po’, è stato Rose. Ma dopo la sua morte molti bei ricordi furono offuscati dall’ultimo. Una fine che fu anche un terribile inizio. L’ultimo giorno trascorso con lei. Perché è stato quel giorno, quello in cui mi diressi verso Chapel Street per rivederla, a plasmarne tanti altri nel corso dei secoli. E così… Ero fermo davanti alla porta di casa sua. Avevo bussato, aspettato e poi bussato di nuovo.

accessory, antique, blurI personaggi di questo romanzo sono diversi e tutti particolarmente passeggeri se non per alcuni. Ritengo però sia importante soffermarsi sul protagonista principale e colonna portante di questa storia davvero unica nel suo genere.

Tom Hazard è uno dei tanti nomi che ha il protagonista a forza di viaggiare attraverso i secoli cambiando continuamente identità. Il suo vero nome è Estienne Thomas Ambroise Christophe Hazard. Per una volta dopo secoli utilizza l’abbreviazione del suo nome perchè è così che si sente un po’ più se stesso. E’ stato in diverse parti del mondo, probabilmente ha una figlia ancora viva chiamata Marion ed ha amato una sola donna nella sua vita: Rose. Sa suonare tantissimi strumenti ognuno adatto alla sua epoca a cominciare dal liuto. E’ un uomo intelligente e ricorda tantissime cose nonostante abbia più di 400 anni sulle spalle. Tom sembra depresso, o almeno lo è per il fatto che ha vissuto tutti questi anni ed ha perso sempre tutto. Ha un solo amico, Omai, che non vede da secoli ed è in costante ricerca di sua figlia, sempre che sia ancora viva e sia come lui. E’ un personaggio particolare

Una volta a casa comincio a dare un’occhiata al programma degli allievi del settimo anno, e il primo argomento che compare sullo schermo fiocamente illuminato è “I processi per stregoneria nell’Inghilterra dell’epoca Tudor”, che so già essere parte integrante dei programmi ministeriali. Mi rendo conto che c’è un motivo per cui lo sto facendo. Per cui voglio diventare un insegnante di storia. Ho bisogno di domare il passato. La storia, insegnarla e raccontarla, è questo. Un modo per controllare e disciplinare il passato. Per trasformarlo in un animale domestico. Ma la storia che si è vissuta è diversa da quella che si legge su un libro o sullo schermo di un computer. E ci sono eventi del passato che non si possono domare.

Risultati immagini per gif tempoIl perno centrale è proprio il tempo. Il tempo è la variabile che conduce questa storia su più livelli, è il filo conduttore che porta il protagonista a viaggiare attraverso i continenti e i secoli invecchiando sempre più lentamente rispetto ai normali esseri umani. Il tempo è qualcosa di misteriosamente indefinibile per Tom, che cerca delle risposte nella propria vita che nessuno potrà mai dargli veramente.

Lo stile utilizzato è stato abbastanza semplice e fluido sebbene in alcuni punti la storia andasse lentamente. L’autore in alcuni punti, oltre a soffermarsi sulla vita attuale di Tom, si sofferma su dei punti nei ricordi in cui pensare e ricordare sembrano sia una benedizione che un maleficio. All’interno di questo volume la storia è narrata in prima persona dal nostro protagonista Tom Hazard e lascia spunti e riflessioni importanti oltre a trasmettere un messaggio potente e – a tratti sconvolgente.

Il tempo è una variabile quasi futile all’interno del romanzo, sopratutto per il protagonista. Eppure nonostante per lui il tempo sia di gran lunga pesante e difficile da sopportare, lascia intendere quanti errori abbiamo commesso in passato e continuiamo a ripetere come una ruota, non impariamo mai. Lascia intendere quanto siamo fragili e quanto la nostra vita sia breve, un misero granello nel corso dei secoli.

Una storia che vi consiglio con tutto il cuore.

Le persone che ami non muoiono mai. Così mi aveva detto Omai tanti anni prima. E aveva ragione. Non muoiono. Non del tutto. Vivono nella tua mente, come hanno sempre vissuto dentro di te. Tieni accesa la loro luce. Se le ricordi abbastanza bene, sono ancora in grado di farti da guida, come la luce di stelle spente da tempo è in grado di guidare le navi attraverso acque sconosciute. Se smetti di piangerle e cominci ad ascoltarle, hanno ancora il potere di cambiarti la vita. In poche parole, possono essere la tua salvezza.

Il libro è stato sconvolgente e attraente sotto diversi punti di vista. Un libro che oltre a narrare una storia ci porta diversi spunti per riflettere, tutti importanti ed io consiglio a voi questo libro perchè possiate coglierli tutti e condividerli, portarli con voi e farli vostri, perchè no. Un libro che vi catturerà.

Matt Haig scrive del tempo e lo fa permettendoci di percorrere diversi secoli senza muoverci da dove siamo. Il tempo è meschino, ci porta via le persone care e ci consente di essere soltanto delle effimere. Ma ci concede di vivere e di fare della nostra vita ciò che vogliamo, sta a noi utilizzarlo al meglio. Un libro che fa riflettere sul tempo a nostra disposizione e al fatto che dovremmo godercelo sempre, in ogni istante, perchè ciò che abbiamo perso, poi, non ritorna.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Seguite le altre recensioni, tutte bellissime che vi stanno aspettando per scoprire questo libro assieme:

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Cosa ne pensate di questo libro? Io spero che lo leggiate perché è davvero meraviglioso e vi colpirà proprio come ha colpito me. Fatemi sapere se vi ho convinto.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY – LA TEORIA IMPERFETTA DELL’AMORE DI JULIE BUXBAUM (#212)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io bene e sono qui per parlarvi di un nuovo evento tutto per voi! Come vedete ne arrivano uno dopo l’altro e per settembre tenetevi pronti che sarà così quasi tutto il mese. Ringrazio la DeAgostini per averci permesso la lettura e ringrazio Paola per aver organizzato l’evento. Ecco qui che ve parlo, tenetevi pronti!

38007835_2134024359965387_5097695558340968448_nTitolo: La teoria imperfetta dell’amore
Autrice: Julie Buxbaum
Pagine: 380 pag.
Prezzo: 0.99 euro (ebook) | 14.90 euro (cartaceo)
Data di uscita: 04/09/2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2QibzSx
Trama: E se amore e amicizia fossero due risultati diversi della stessa equazione? A volte basta cambiare prospettiva per dare senso al mondo. Da quando suo padre è morto in un incidente d’auto, Kit non è più la stessa. Non ha più voglia di ridere, scherzare o confidarsi con le amiche di sempre. L’unica cosa che desidera è chiudere fuori il mondo intero e voltare pagina. Per questo decide di lasciare il tavolo affollato a cui si siede ogni giorno in mensa e prendere posto a quello di David. David, che gira per i corridoi della scuola con le cuffie nelle orecchie e non parla con nessuno. David, che è un genio della fisica ma quando si agita trema come una foglia. I due non potrebbero essere più diversi, ma lentamente quei pranzi in solitudine diventano un appuntamento fisso, atteso, e tra sguardi e parole sussurrate, Kit e David imparano a essere amici. Forse qualcosa di più. Fino a quando David decide di aiutare Kit a ricostruire che cosa è successo il giorno in cui suo padre è morto. Perché David non sopporta le questioni irrisolte, non sopporta le equazioni lasciate a metà. E farebbe di tutto per ricomporre i pezzi del cuore infranto di Kit. Ma il sentimento che li lega sarà abbastanza forte per resistere alla verità?

RECENSIONE

Risultati immagini per gif coppia adolescenti a scuolaLa storia ha inizio con Kit che misteriosamente si siede lontano dai suoi amici di sempre e si mette a pranzare al tavolo di David. Per lui è un mistero e si mette a sfogliare il suo quaderno per pensare agli incontri degni di nota con Kit. Bastano poche parole per conquistarsi l’attenzione di Kit che è in lutto perchè ha perso suo padre appena due settimane prima. Basta che lui le dica: “Tuo padre non sarebbe dovuto morire. E’ ingiusto“. E’ lì che Kit trova ciò che cerca. Qualcuno di schietto e dritto al punto e che non la compatisca come fanno tutti ricordandole costantemente la sua sofferenza. Così giorno dopo giorno i due mangiano sempre assieme e inventano su idea di Kit Il Progetto Incidente; David pensa possa farle bene.

Cosa succederà fra i due? Riusciranno a portare a termine il loro progetto? Riuscirà piano piano David ad uscire dal suo guscio? Kit riuscirà ad elaborare almeno in parte il suo lutto?

È stato questo a ucciderlo: l’impatto. Mamma non sa che, il giorno dopo, mentre lei si stava facendo un riposino a base di Xanax, ho preso un taxi fino allo sfasciacarrozze per vedere i resti dell’auto. Avevo bisogno di sentire che era reale. Di avere le prove che mio padre era morto per davvero. Non perso, come aveva detto il dottore. Non era da qualche altra parte ad aspettare che noi lo trovassimo. Non c’era niente da vedere, se non origami di Volvo. Ho scattato una foto, ma non mi è sembrato più vero di prima. L’incidente era uno spazio in bianco. Una storia che ci era stata raccontata con personaggi che non conoscevamo, vite che non ci interessavano. Però c’era la macchina e mio padre era morto, mentre io non lo ero. Io non lo ero.

La trama è ben scritta ed è sicuramente accattivante. L’unica cosa che avrei evitato sono le ultime righe o essere meno specifici evitando di raccontare la maggior parte del libro. Infatti devo dire che quando ho accettato questo review ero curiosa perchè mi avevano colpito solo le prime righe – ormai sapete che non leggo tutta la trama PRIMA di leggere il libro a parte in eventi rari – ed ho fatto bene a non leggerle perchè mi sono goduta la lettura molto di più.

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La copertina originale è quella che vedete qui di lato. E’ semplice e diretta ma se devo scegliere probabilmente andrei per quella italiana anche se nessuna delle due mi fa impazzire particolarmente ne mi colpisce. Voi quale delle due preferite? Il titolo originale  è, come vedete qui di lato What to say next che sta a significare “Cosa diciamo dopo”. E’ sicuramente rappresentativo della storia e lo capirete leggendo ma in italiano è diventato, come vedete La teoria imperfetta dell’amore – che potrebbe essere allo stesso modo rappresentativo – ma preferivo invece qui la versione inglese. 

L’epoca è moderna, la storia è ambientata ai giorni d’oggi e ve ne innamorerete – ne sono sicura.

«Hai tutta l’aria di essere figlia unica.» «Non riesco a decidere se sia un insulto o un complimento.» «Nessuno dei due. È un’osservazione. Ho sempre pensato che sarei stato ancora più solo, se non avessi una sorella.» «Stai dicendo che sembro sola?» Parlare con David Drucker è così. Si va dritto al punto. (…) «No, non proprio. Ma c’è una strana quiete in te. Se fossi un’onda radio, avresti le tue personalissime frequenze. Il che ti isola, visto che non penso che riescano a sentirti tutti.» Sta parlando ai miei piedi ma poi, all’improvviso, alza lo sguardo e mi fissa negli occhi. Il contatto visivo sembra crudo e intimo, e mi vengono i brividi. Sbatto le palpebre per prima. «Sì, insomma, hai anche tante altre onde, tutte quelle frequenze generalmente condivise, quelle che soprattutto a me mancano, ma le onde più importanti, quelle essenziali, sono quelle più difficili da decifrare per le altre persone. In ogni modo questa è la mia teoria.» 

I personaggi principali che guidano la storia sono due e sono anche ben strutturati e trattati. Non viene tralasciato nulla ed ogni dettaglio di questi due personaggi esce fuori in tutta la loro bellezza. L’autrice riesce a rendere i personaggi e protagonisti principali di questa storia così bene che ci si affeziona fin da subito e non si riesce a lasciarli andare.

Immagine correlata

David è MERAVIGLIOSO. L’ho adorato fin da subito, mi sono bastate le prime righe all’inizio del libro ed ero già completamente rapita dal suo modo di fare e dalla sua brutale schiettezza che a volte ho anche io. David però ha una forma borderline della sindrome di Asperger che – attualmente – non si chiama più così ma si chiama HFA ovvero autismo ad alto funzionamento. Nessuno ne è a conoscenza perchè tutti pensano che David sia uno sfigato, pezzo di merda o semplicemente ritardato o strambo. David non è nulla di tutto questo, è semplicemente un ragazzo unico e particolare che affascina con i suoi punti di vista e riesce a strapparti anche una risata. David si annota ogni cosa sul suo quaderno ad anelli e lo fa per migliorare se stesso e il suo fatto di essere chiuso e per migliorare le sue relazioni sociali. Infatti gira per la scuola con le sue cuffie e guarda continuamente in pavimento solo per paura di incrociare lo sguardo di qualcuno.

Kit ha perso suo padre in un incidente stradale. E’ dilaniata dal dolore che suo padre sia scomparso così, da un giorno all’altro e non riesce a darsi pace. In casa sono rimaste solo lei e sua madre e le sue amiche sembrano preoccuparsi solo dei loro stupidi problemi. Nessuno sembra capirla, nessuno si preoccupa che suo padre non c’è più. L’unico che ricorda suo padre parlando di lecca-lecca e del fatto che non dovesse morire è proprio David, una persona che Kit non si sarebbe mai aspettata. Kit è per metà indiana ed ha qualche chiletto in più rispetto alle classiche ragazze-modello-standard che vengono utilizzate in questi contesti. E’ una ragazza semplice, che chiede poco dalla vita e che vorrebbe suo padre ancora con lei, di nuovo insieme. David sarà la sua àncora, il suo rifugio felice con cui pranzare.

Una mattina di inizio estate, quando avevo quattro anni, mamma mi ha portato in piscina a nuotare. (…) Quel giorno la piscina era deserta e io avevo addosso i braccioli Wonder Wings, che purtroppo non trasmettevano né una sensazione di meraviglia, né quella di volare, ed erano invece scomodi e stretti. Mi sono lamentato, immaginando già i segni rossi che mi avrebbero lasciato sulle braccia, ma poi mia madre mi ha preso per mano e ci siamo buttati in acqua e ho sentito per la prima volta quel sussulto gelido. In qualche modo ho trovato il coraggio di mettere la faccia sott’acqua, fino alle orecchie, e il mondo è diventato blu e si è offuscato e attutito e poi, alla fine, è diventato tranquillo. Questa è casa mia, mi ricordo di aver pensato. Questa. Ora. Dove c’è spazio per respirare, ma non c’è aria. Questa è casa mia. Ed è esattamente come mi sono sentito quando il palmo di Kit ha toccato la mia faccia. Come nuotare per la prima volta. Come scoprire la magia che c’è nell’acqua. Come tornare a casa.

Immagine correlataIl perno centrale di questa storia è proprio la collisione di due mondi apparentamene diversi: Kit e David. Il sole e la luna sotto diversi aspetti che condivideranno molto più di quello che avrebbero creduto possibile.

Lo stile utilizzato è semplice diretto e fluido più che mai. Leggerete questo libro in una manciata di ore e difficilmente riuscirete a staccare gli occhi da questo libro.

Oltre la sindrome di David che – non parlo da esperta in campo ma solo da chi ha letto più di qualcosa al riguardo – mi è sembrata ben strutturata e particolarmente conosciuta dall’autrice che sembra essersi documentata molto bene, ho trovato particolarmente ben costruito il bullismo. Che è poi ciò che – purtroppo – succede anche nella società moderna con i ragazzi di oggi. Il bullismo e il cyber-bullismo sono temi delicati ma costruiti ad HOC in questo romanzo. Non è stato inventato e messo a casaccio, anzi è davvero sorprendente quanto questo colpisca sia David come parte attiva della storia ma anche il lettore stesso.  Quindi un libro dalle tematiche importanti. Ma anche Kit non scherza in fatto a problemi e tematiche. Anche qui si parla di lutto e di dolore e il fatto che non sia stata utilizzata la classica ragazza modella ha aiutato non poco. Infatti Kit ha origine indiane ed ha quelle forme in più nel so corpo tanto. Ho apprezzato molto anche questo. Dal lato di Kit, comunque, nulla è semplice e l’unico che sembra capirla è proprio David.

Ho apprezzato i due punti di vista, quello di Kit e quello di David, entrambi in prima persona e in quanto POV di questa storia li ho ritenuti davvero sorprendenti e importanti. Sono un grido di allarme, un messaggio profondo verso i giovani d’oggi che sembra non si lascino scalfire da nulla eppure hanno bisogno più di chiunque altro di aiuto.

«Comunque, il tuo tutor di fisica non può essere così intelligente se non capisce quanto sei speciale.» Miney sorride come avrebbe fatto la vecchia Miney, con il suo solito sorriso, e poi mi avvolge in un grande abbraccio. Sebbene non abbia voglia di essere abbracciato, glielo lascio fare, perché è mia sorella e la persona che preferisco in tutto il mondo e nel giro di poche ore sarà molto, molto lontana. «Ti voglio bene, Little D. Così come sei. Quindi okay, puoi cambiare, ma non cambiare davvero, va bene?» «Okay» concordo, anche se non ho idea di cosa voglia dire. «Ho paura, Miney.» «Tutte le persone migliori ne hanno» risponde.

Un libro che mi ha provocato sentimenti contrastanti ma entrambi positivi: mi ha strappato diversi sorrisi in più di un’occasione ma ho anche provato rabbia per chi si è comprtato da schifo con David

Julie Buxbaum è una scrittrice davvero sorprendente ed è stata una scoperta davvero inaspettata. Un libro dolce, toccante, divertente ed allo stesso tempo con un messaggio profondo che tocca il cuore. Un libro semplice ma incredibilmente profondo che farà breccia nel vostro cuore.

Il mio voto per questo libro è di: 4 Balene e mezzo.

quattro e mezzo


Seguite qui le altre recensioni, mi raccomando, non perdetele!

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Cosa ve ne pare? Vi aspetto con tantissimi commenti super positivi, visto che questo libro è veramente carino!

A presto,

Sara ©

BLOGTOUR AND REVIEW – KEEPER OF THE BEES BY MEG KASSEL (#211)

GOOD MORNING MY BEAUTIFUL READER!

Today I have a BlogTour and Review Party about a book that I love. I thank the publisher, the organizer and Netgalley for allowing me to participate and read this book in exchange for an honest review. [Se volete leggere la recensione in italiano vi basta scorrere giù in fondo e la trovate subito dopo quella in inglese]:

KotB_1600 (1)Title: Keeper of the Bees
Author: Meg Kassel
Genre: YA Paranormal
Release Date: September 4, 2018
Genre: Entangled Teen
Summary: Beauty and the beast like you’ve never imagined!” —New York Times bestselling author Pintip DunnKEEPER OF THE BEES is a tale of two teens who are both beautiful and beastly, and whose pasts are entangled in surprising and heartbreaking ways.
Dresden is cursed. His chest houses a hive of bees that he can’t stop from stinging people with psychosis-inducing venom. His face is a shifting montage of all the people who have died because of those stings. And he has been this way for centuries—since he was eighteen and magic flowed through his homeland, corrupting its people.
He follows harbingers of death, so at least his curse only affects those about to die anyway. But when he arrives in a Midwest town marked for death, he encounters Essie, a seventeen-year-old girl who suffers from debilitating delusions and hallucinations. His bees want to sting her on sight. But Essie doesn’t see a monster when she looks at Dresden.
Essie is fascinated and delighted by his changing features. Risking his own life, he holds back his bees and spares her. What starts out as a simple act of mercy ends up unraveling Dresden’s solitary life and Essie’s tormented one. Their impossible romance might even be powerful enough to unravel a centuries-old curse.


REVIEW 

Risultati immagini per gif beesThe story begins with the meeting between Dresden and Essie at the park. Dresden is cursed and has inside of bees that want to prick it in sight but, when their eyes meet, Essie – who suffers from degenerative hallucinations – see Dresden for what it is and start chatting with him as if nothing was. He even defines it as pretty. That’s where everything begins, with Dresden‘s act of mercy. A link will be established between them, forbidden to Dresden, which will endanger them and expose them to enormous risks. But Dresden begins to feel a special feeling for Essie and can not separate it in any way, even if it should.

What will happen in Dresden? Do you trust him? What will happen to them? What are they likely to meet both?

“Will I see you again, Dresden?” My throat goes dry and raw and aching. “Do you want to?” However she answers will be excruciating. There will be no recoverin g from this encounter. From the memory of her touch and her wide, trusting eyes. Good gods, from her embrace. She nods. I am doomed. “I’ll find you later. I’ll…” What? Knock on her door and ask her aunt if I can invite her to the movies? Not in this universe. “I will see you again, Essie. I’m not sure when.” “I’ll look for you,” she says, finally releasing her hold on my T-shirt. “Be careful.” And she’s gone, disappearing into the woods, back toward the trail.

The cover of the book is beautiful, it struck me as soon as I saw it and is absolutely representative of the story. The title could not be more explanatory than that.  Aesthetically it is perfect, nothing to say. The setting is Concordia, in Missouri, a small town in the United States of America and the era is modern.

The characters that are within this story are mainly two and are the two narrators of this story. They are well built and well placed, the author has left nothing out of this and I am particularly satisfied that despite everything in their problems the two found themselves. Here’s what I’ll talk about:

Dresden is an Beekeeper and he’s cursed. He is a particular human being who hosts a beehive inside his body. He himself becomes a swarm when he has to move from one point to another and is a kind of war machine. The bees look for sustenance and to do so he needs to prick negative or bad people into psychosis. In doing so, it follows the carriers of death so it affects people who would die anyway. His face changes in all the people who died because of those bites and this thing goes on for centuries but when he meets Essie, things change.

Essie is the youngest of her family and is said to suffer from the Wickerton curse, or suffers from debilitating hallucinations and makes it difficult to distinguish reality from fiction. In fact, when the two meet for the first time and see him with his actual form and sees his bees, he believes that the boy is all the fruit of his mind. But it is far from fiction. Dresden is real and she does not see a monster when she looks at it, as it happens with many other people.

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The central pivot is the curse that weighs on Dresden that will give a hard time to both along the course of the whole story, even bringing Dresden to protect Essie. Companion of the acclaimed “Black Bird of the Gallows” by the same author. They are both standalone and it is not necessary to read the other if you only want to read this.

The style used is very simple and fluid. The story is based on Dresden’s curse and Essie’s hallucinations but all this hides a mystery. Their meeting is providential enough to reveal a centuries-old curse. It will be possible? This is for you to find out but the story is interesting and original. It is a story that puts various aspects under a level and poses objective and subjective difficulties for both characters. Essie is certainly better as a character – I adored her for her simplicity and sweetness – despite Dresden has fascinated me a lot. You will not be able to get away from both characters and you will love a villain, I assure you – because here the bad of the situation is Dresden.

Many issues are addressed within this book, not as obvious as it seems: there is mental illness that is one of the points that I think were best treated, the mysteries and the magic, the curse and exceeding their limits , even the impossible, why not.

Meg Kassel has written an intriguing and particular story. A modern and original paranormal and fantastic fable that you will love. A retelling of Beauty and the Beast unique in its kind, forget how you know them because it’s all another story.

My vote for this book: 4 star and an half.

quattro e mezzo


RECENSIONE IN ITALIANO

Risultati immagini per gif beesLa storia ha inizio con l’incontro tra Dresden ed Essi al parco. Dresden è maledetto ed ha dentro di se delle api che vogliono pungerla a vista ma, nel momento in cui i loro sguardi s’incontrano, Essi – che soffre di allucinazioni degenerative – vede Dresden per ciò che è ed inizia a chiacchierare con lui come se niente fosse. Lo definisce persino carino. E’ lì che ha inizio tutto, con l’atto di misericordia da parte di Dresden. Si instaurerà fra loro un legame, proibito per Dresden, che li porterà in pericolo e li esporrà a dei rischi enormi. Ma Dresden comincia a provare un sentimento particolare per Essi e non riesce a separarsene in alcun modo, anche se dovrebbe.

Cosa succederà a Dresden? Essi si fida di lui? Cosa succederà loro? A cosa rischiano di andare incontro entrambi?

“Will I see you again, Dresden?” My throat goes dry and raw and aching. “Do you want to?” However she answers will be excruciating. There will be no recoverin g from this encounter. From the memory of her touch and her wide, trusting eyes. Good gods, from her embrace. She nods. I am doomed. “I’ll find you later. I’ll…” What? Knock on her door and ask her aunt if I can invite her to the movies? Not in this universe. “I will see you again, Essie. I’m not sure when.” “I’ll look for you,” she says, finally releasing her hold on my T-shirt. “Be careful.” And she’s gone, disappearing into the woods, back toward the trail.

La copertina del libro è stupenda, mi ha colpito non appena l’ho vista ed è assolutamente rappresentativa della storia. Il titolo non poteva essere più esplicativo di così. Inoltre in Italiano significa “Custode delle api” quindi esteticamente è perfetto, nulla da dire. L’ambientazione è Concordia, in Missouri, una piccola cittadina degli Stati Uniti d’america e l’epoca è moderna.

I personaggi che sono all’interno di questa storia sono principalmente due e sono i due narratori di questa storia. Sono ben costruiti e ben piazzati, l’autore su questo non ha tralasciato nulla e sono particolarmente soddisfatta del fatto che nonostante tutto nei loro problemi i due si sono trovati. Ecco che ve ne parlo:

Dresden è un apicoltore ed è maledetto. E’ un particolare essere umano che ospita un alveare all’interno del suo corpo. Lui stesso diventa uno sciame quando si deve spostare da un punto all’altro ed è una specie di macchina da guerra. Le api cercano sostentamento nutrendosi di paura e per farlo lui ha bisogno di pungere le persone negative o cattive inducendole alla psicosi. Nel farlo, segue i portatori di morte quindi colpisce persone che morirebbero comunque. La sua faccia muta in tutte le persone che sono morte a causa di quelle punture e questa cosa va avanti da secoli  ma quando incontra Essie, le cose cambiano.

Essie è la più giovane della sua famiglia e si dice che soffra della maledizione dei Wickerton, ovvero soffre di allucinazioni debilitanti e fa difficoltà a distinguere la realtà dalla finzione. Infatti quando i due si incontrano per la prima volta e lo vede con la sua effettiva forma e vede le sue api, crede che il ragazzo è tutto frutto della sua mente. Ma è tutt’altro che finzione. Dresden è reale e lei non vede un mostro quando lo guarda, come invece capita con tante altre persone.Risultati immagini per keeper of the bees meg kassel

Il perno centrale è la maledizione che grava su Dresden che darà filo da torcere ad entrambi lungo il corso di tutta la storia, portando persino Dresden a proteggere Essie. Compagno dell’acclamato “Black Bird of the Gallows” della stessa autrice. Sono entrambi dei standalone e non è necessaria la lettura dell’altro se volete leggere solo questo. 

Lo stile utilizzato è molto semplice e fluido. La storia si basa sulla maledizione di Dresden e sulle allucinazioni di Essie ma in tutto questo si nasconde un mistero. Il loro incontro è provvidenziale tanto da poter svelare una maledizione vecchia di secoli. Sarà possibile? Questo sta a voi scoprirlo ma la storia è interessante e originale. E’ una storia che mette sotto in piano diversi aspetti e pone delle difficoltà oggettive e soggettive ad entrambi i personaggi. Essie è sicuramente migliore come personaggio – l’ho adorata per la sua semplicità e dolcezza – nonostante Dresden mi abbia affascinato non poco. Non riuscirete a staccarvi da entrambi i personaggi e amerete un cattivo, ve lo assicuro – perchè qui il cattivo della situazione è proprio Dresden.

Tante tematiche vengono affrontate all’interno di questo libro, non così scontate come sembra: c’è la malattia mentale che è uno dei punti che secondo me sono stati trattati meglio, i misteri e la magia, la maledizione e il superare i propri limiti, anche l’impossibile, perchè no. Se leggete in inglese di sicuro vi consiglio la lettura.

Meg Kassel ha scritto una storia intrigante e particolare. Una moderna ed originale fiaba  paranormale e fantastica che amerete. Un retelling de La bella e la Bestia unico nel suo genere, dimenticate come li conoscete perchè è tutto un altro discorso.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


Meg Kassel is an author of fantasy and speculative books for young adults. A graduate of Parson’s School of Design, she’s been creating stories, whether with visuals or words, since childhood. Meg is a New Jersey native who lives in a log house in the Maine woods with her husband and daughter. As a fan of ’80s cartoons, Netflix series, and ancient mythology, she has always been fascinated and inspired by the fantastic, the creepy, and the futuristic. She is the 2016 RWA Golden Heart® winner in YA and a double 2018 RITA® finalist for her debut novel, Black Bird of the Gallows.

Websitehttp://megkassel.com/

Twitter: https://twitter.com/megkassel

Instagramhttps://www.instagram.com/seemegwrite/

Facebookhttps://www.facebook.com/megkasselauthor

Goodreadshttps://www.goodreads.com/author/show/8353652.Meg_Kassel

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY – LA VOCE DELLE OMBRE DI FRANCES HARDINGE (#210)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Nuovo giorno, novo evento! Sappiate che ci saranno una carrellata di eventi uno dietro l’altro in questo mese e spero che vi piaceranno. Ringrazio la Mondadori per averci permesso la lettura e ringrazio molto Claudia de L’universo dei libri per avermi coinvolto. Ecco qui:978880468972HIG-628x965

Titolo: La voce delle ombre
Autore: Frances Hardinge
Genere: Fantasy
Data di uscita: 28 agosto 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2M3WDUZ
TramaIn una notte cupa e fredda, Makepeace viene costretta a dormire nella gelida cappella di un cimitero: lì nessuno potrà sentirla gridare terrorizzata nel sonno. Perché lei è molto diversa dalle ragazze che, nell’Inghilterra della metà del Seicento, vivono nel suo villaggio. Makepeace ha un dono, che è anche una maledizione: può accogliere gli spiriti dei morti che vagano alla ricerca di un nuovo corpo. E una sera, per la prima volta, è il fantasma di un orso a trovare rifugio dentro di lei. Quando intorno scoppia la guerra civile e Makepeace viene rapita da una famiglia nobile e misteriosa, l’orso diventa l’unico amico di cui può fidarsi. Insieme potrebbero cambiare le sorti del conflitto. Ma altri spiriti malvagi e potenti vorrebbero piegarla alla loro crudele volontà, per annientare il re e sconvolgere tutta l’Inghilterra…

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio a Poplar, un piccolo paesino poco fuori da Londra, nell’Inghilterra di metà del Seicento. Makepeace e sua madre vivono a casa di vecchi parenti e la ragazza si veglia di notte per degli strani incubi. La madre ha paura che queste continue urla notturne possano insospettire i parenti e la gente del paese facendo pensare che Makepeace sia marchiata per stregoneria. Così per diverse sere la lascia a dormire nella cappella del cimitero per aiutarla ad affrontare le sue paure e i suoi incubi. Una sera lo spirito di un Orso entra nel suo corpo e lo condivide con lei. All’inizio per Makepeace sembra difficile ma i due entrano presto in sintonia anche dopo che gli zii la trasferiscono dai parenti del padre di lei perchè stanchi di dover curare anche lei. E’ lì che Makepeace scoprirà cose inquietanti e dovrà diventare forte se vuole sopravvivere.

 Riuscirà a stabilire un legame con l’Orso che è entrato dentro di lei? Cosa succederà a Makepeace? Cosa scoprirà sulla famiglia di suo padre e su se stessa?

E in quell’attimo esatto fu investita da un’ondata invisibile. Una sensazione. No, un odore. Un olezzo come di sangue, di bosco d’autunno, di lana vecchia e umida. Era un odore caldo. Prudeva e pizzicava nella sua mente come un respiro. Le calmava i sensi, annebbiandole la vista e dandole la nausea. “Fantasma” fu il suo unico pensiero angoscioso. “Un fantasma”.

Risultati immagini per a skinful of shadowsLa trama è ben scritta e mette curiosità di sicuro. Non ci sono spoiler e sono sicura che se amate questo genere di storie, la apprezzerete di sicuro. Un libro davvero curioso che non mi aspettavo in questo modo.

La copertina è davvero stupenda e sono felice che la casa editrice abbia adottato proprio questa fra le versioni originali. Non la trovate molto bella anche voi? Sono felice che sia stato fatto questo bel lavoro, sono soddisfatta. Il titolo originale è A skinful of shadow che vuol dire “Una pelle d’ombra” ma l’adattamento italiano non è poi così male anche se poteva essere tradotta semplicemente com’era.

La storia si svolge in Inghilterra nel Seicento, ai tempi nei quali la stregoneria era un reato punibile con la morte. Un’epoca particolare in cui ci viene adattata una storia intrigante e misteriosa.

Quando se ne fu andato, Makepeace sentì sgorgare le lacrime. Percepiva sbarre di ferro arroventate sulla pelle della schiena. Quella sensazione le riportava alla mente dei ricordi, ma non erano i suoi. (…) Erano i ricordi lontani dell’Orso quando veniva ammaestrato, da piccolo. Sentì un’ondata di rabbia invaderla, e si strinse nelle braccia perché era il solo modo che aveva per abbracciarlo. Compresero qualcosa insieme in quel momento, Makepeace e l’Orso. Che a volte bisogna essere capaci di affrontare con pazienza il dolore, per evitare che ti venga inflitto altro dolore ancora. Ci sono volte in cui devi resistere a tutto e sopportare sofferenze e ferite. E forse, quando crederanno che tu sia domato e ammaestrato… potrebbe giungere un momento da cogliere al volo in cui sferrare il tuo attacco.

Immagine correlataI personaggi sono diversi all’interno della lettura ma ritengo di dovermi soffermare molto sulla protagonista principale che trascina lungo un’avventura davvero particolare e a tratti macabra.

Makepeace è una ragazza particolare, che fa sempre strani incubi. Makepeace non è il suo vero nome e lei non conosce quello vero perchè sua madre non vuole, gli ha dato questo quando entrambe si sono trasferite da dei vecchi parenti della madre per fare in modo che la figlia nonostante il padre non sia con loro sia accettata all’interno della comunità – sia del paese che quella religiosa per non destare sospetti. Makepeace è una ragazza sveglia, intelligente ed ha una particolarità: riesce a percepire i spiriti che si annidano nella gente o di coloro che sono morti. E’ una ragazzina coraggiosa e temeraria, che sfiderà ogni tipo di difficoltà per fare in modo che tutto torni alla normalità al più presto.

Makepeace non era abituata alla gentilezza, e lui ne aveva usata quasi più di quanta non potesse tollerarne. Da quando era morta la madre s’era aperta una smisurata voragine di dolore nel suo mondo, e aveva un bisogno disperato che qualcuno potesse colmarla. Per un momento tentennò in bilico, quasi sul punto di dire a James dell’Orso. Ma si morse la lingua e l’attimo passò. Era un segreto troppo grande da condividere con qualcuno che conosceva così poco. Lui avrebbe potuto tradirla. O non comprendere. Avrebbe potuto avere paura e decidere che era pazza davvero. L’amicizia con quel ragazzo era troppo nuova e fragile, e non poteva correre il rischio di perderla.

Il perno centrale di questa storia sta tutta nelle ombre, se proprio così vogliamo chiamarle. Sono spiriti, che possono essere benigni o maligni e sono spiriti delle persone che muoiono. Come l’Orso che è entrato dentro di lei e si è adattato a lei per tre lunghi anni.

Lo stile del testo è ben curato e  in terza persona sempre dal punto di vista di Makepeace che trascina tutto in un vortice pericoloso attraverso un’avventura tutta unica.  Ho letto questo libro nell’arco di una giornata ma con molta più calma ci si mette al massimo due o tre giorni. 

All’inizio la storia è lenta e sembra non riuscire a prendere piede ne a capire dove vuole effettivamente andare a parare. Più si va avanti però, più la storia si fa interessante e tutto sembra prendere senso. Inizialmente infatti ci sono gli incubi, l’incontro con Orso e lo spostamento nell’altra famiglia ma sembra tutto molto lento e piuttosto vago. Quando le cose cominciano a complicarsi, è lì che la storia comincia a uscire fuori e tutto si fa decisamente più emozionante e intrigante. Infatti, più si va avanti e più la storia si fa interessante. Dimenticate storie d’amore smielate perché questa storia è da pelle d’oca, in pieno stile gotico.

In quel momento Makepeace era in piedi e sputava schegge e pennacchi sfilacciati del fantasma. Ogni suono e immagine le giungeva pulsando. Il suo pensiero era un gabbiano perduto in una tempesta. Lei era l’Orso, e l’Orso era lei. Una pulsazione di consapevolezza. Lady April che cavava dalla manica uno stiletto, con la sveltezza dettata da secoli di pratica, e glielo puntava contro. Urlava qualcosa a pieni polmoni. Gridava aiuto? Chiedeva aiuto ai vivi? Aiuto ai morti? Un’altra pulsazione. Una stria rossa di dolore sul suo petto. Lady April era stata lesta come una libellula. (…) Fu allora che gli occhi gelidi, glaciali di Lady April sondarono nel profondo di Makepeace, e videro l’Orso. 

Se dovessi descrivere questo libro con una sola parola direi: singolare. Un fantasy oscuro, che vi coinvolgerà e vi porterà nel pieno di una guerra nella quale vince il più astutoConsiglio sicuramente la lettura.

Frances Hardinge scrive un fantasy originale, a tratti lugubre e tetro ma pieno di misteri e segreti affascinanti. Vi ritroverete in continua scelta fra morire o lottare condividendo il proprio corpo con degli spiriti. Una storia per cui farete meglio ad essere pronti… perché gli spiriti sono sempre in agguato!

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Seguite le altre tappe qui, trovate gli altri blog partecipanti. Vi aspettiamo!

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Cosa ne pensate? Pensate che questo libro possa piacervi? Fatemi sapere!
A presto,
Sara ©

 

RECENSIONE #209 – FINO A TARDI PER VEDERE L’ALBA DI KODY KEPLINGER.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI! 

Eccomi qui con una nuova recensione per voi, finalmente! Ne arriveranno tante altre al più presto, visto che devo recuperarne tante, dei libri che ho letto in vacanza nel mese di Agosto. Questa è una di quelle e ve ne parlo subito. Ringrazio la Newton Compton per avermi permesso la lettura! Ecco qui:
fino-a-tardi-per-vedere-lalba-x1000Titolo: Fino a tardi per vedere l’alba
Autore: Kody Keplinger
Genere: Young Adult
Data di uscita: 31 maggio 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2PwrZ8B
TramaNelle scuole americane succede spesso che ci sia rivalità tra le squadre sportive. Ma al liceo Hamilton la faccenda ha assunto proporzioni diverse: è una guerra civile. L’odio tra il team di football americano e quello di calcio ormai è insostenibile. E Lissa si è stancata. Non pensava che fidanzarsi con il quarterback della squadra, Randy, significasse venire costantemente piantata in asso in nome di qualche vendetta. In almeno tre occasioni la macchina di Randy è stata bombardata di uova mentre lui e Lissa cercavano di stare un po’ da soli in intimità. Ma adesso basta. Lissa non ha più intenzione di contendersi le attenzioni del suo ragazzo con un branco di scimmioni sudati. Lei e le altre ragazze metteranno fine a questa sciocca rivalità una volta per tutte: nessuna si farà più avvicinare dal proprio fidanzato finché le squadre della scuola non faranno pace. Uno sciopero in piena regola. Ma Lissa e le altre non hanno messo in conto una nuova forma di rivalità: quella tra maschi e femmine. Adesso resistere ai propri impulsi è tutto. E il fatto che si senta improvvisamente attratta da Cash Sterling, il leader dei ragazzi, non aiuta per niente…

RECENSIONE

Risultati immagini per squadra footballLa storia ha inizio in macchina, in cui Lissa e Randy, il suo fidanzato, stanno da soli in intimità. Ecco lì che arriva la squadra di calcio della scuola e cominciano a dare fastidio alla coppia lanciando uova alla macchina, per via di Randy il quaterback della squadra, con il quale ci sono delle rivalità. Ebbene sì, perchè fra la squadra di football e quella di calcio si detestano e ci sono sfide su sfide, rivalità su rivalità che vanno avanti da anni. E Lissa è stufa che il loro rapporto debba sempre essere messo in secondo piano sempre perchè la rivalità è più importante di ogni altra cosa. Lissa riesce così ad adottare uno strano metodo…

Cosa avrà in mente Lissa? La sua strategia funzionerà o sarà solo un buco nell’acqua? Riusciranno le cose a riappacificarsi all’interno dell’istituto o peggioreranno miserevolmente?

Cercò di baciarmi di nuovo, ma mi ritrassi. Randy sospirò e scosse la testa. «Non fare così, Lissa», disse, poi si voltò e uscì dalla mia stanza. Feci per andargli dietro. Saltai giù dal letto, decisa a dirgliene quattro, invece mi fermai sulla soglia. Inspirai a fondo e soffocai quell’impulso, mi sforzai di non perdere il controllo. Un minuto dopo, tuttavia, quando la porta sbatté e il rumore dei passi di Randy che andava verso l’auto all’angolo della strada si affievolì, giurai che quella sarebbe stata l’ultima volta che mi trascurava per i suoi rivali. Dovevo fare qualcosa. Dovevo mettere la parola fine a quella faida. Dovevo tirare Randy fuori dalla trappola. Per lui. Per noi due. E sapevo persino come riuscirci.

La trama è ben scritta e sinceramente la storia mi aveva attirato molto inizialmente perchè in parte sembrava somigliante a Nowhere Girls. Dopo averlo letto posso dire che non c’entra poi granché se non per i messaggi che a volte l’autrice ha cercato di inviare attraverso i suoi personaggi ma nulla di più.

Risultati immagini per kody keplinger shut outLa copertina originale è questa che vedete di lato. Forse rappresentativamente parlando è più azzeccata che i due ragazzi di profilo che si guardano con sguardi profondi. Anche perchè per la maggior parte del libro il profilo amoroso, cioè la storia d’amore è abbastanza in secondo piano. Non sarà il massimo l’originale – perchè la trovo brutta a vedersi – ma almeno è inerente molto più dell’adattamento italiano che visivamente colpisce di più. Il titolo italiano non so a cosa possa riferirsi o forse ne ho una vaghissima idea ma vale lo stesso discorso della copertina. Perchè mettere un riferimento alla storia d’amore quando il tema centrale è proprio la fine della rivalità fra le due squadre e la riappacificazione?

L’ambientazione per la maggior parte del romanzo è la Hamilton High, la scuola che Lissa e i suoi amici frequentano e l’epoca si mantiene moderna e al passo coi tempi quindi decisamente attuale.

«Dunque, quando sei nervosa ti metti a contare?» «Non solo quando sono nervosa», dissi. «Lo faccio… sempre. Conto i secondi delle pause nelle conversazioni, conto i minuti quando aspetto. A volte, quando sono angosciata o ansiosa, conto i battiti del mio cuore. C’è qualcosa nel contare che mi fa sentire… mi fa sentire forte. Come se sapere quanto tempo è trascorso o quanti passi ho fatto per andare da un posto all’altro mi garantisse il controllo della situazione». Mi torsi le mani. Non potevo credere che lo stessi confessando proprio a Cash. Non ne avevo mai parlato con nessuno, a parte Chloe. «Lo so che è folle». «Non credo che tu sia folle», commentò Cash. (…) «Credo che tu sia fantastica, ecco».

Women Standing Near RiverI personaggi sono tanti e diversi l’un l’altro ma mi soffermerò molto sulla protagonista che è anche la voce portante dell’idea che si sviluppa lungo tutto il libro.

Lissa, la voce narrante, è la classica protagonista che ha amici fichi, sicurezze e sta con il quaterback della scuola, che non è cosa da poco vista la sua fragilità e differenza con tutte le altre ragazze che si ritrovano nella sua situazione. Ebbene si, Lissa non è particolarmente schietta o diretta, anzi si vergogna ed esterna solo debolezza ma Chloe è una spalla su cui contare e a lei sta bene. Con questo sciopero del sesso, Lissa si pone a capo di una banda di ragazze – nonostante il suo essere introversa – che accetta senza remore: la rivalità deve finire. Quindi Lissa tira fuori se stessa e si mette in gioco nonostante potrebbero deriderla o tagliarla fuori da tutto.

Personalmente, oltre ad aver trovato intrigante il personaggi di Cash, che darà del filo da torcere a Lissa, ho trovato unico ed inimitabile il rapporto che viene a crearsi fra le ragazze. Inizialmente tutte divise si ritrovano tutte sulla stessa barca a condividere pensieri intimi e a confrontarsi e supportarsi l’una con l’altra. A cambiare più di tutte è sicuramente Lissa, che matura molto, ma sopratutto hanno un cambiamento non indifferente una dopo l’altra e si capisce che nonostante tutto qualcosa di buono durante il loro lungo percorso lo stanno pur facendo.

Negli ultimi tempi, c’erano tante cose che non capivo. Per esempio, il fatto che, se il sesso ti piaceva troppo, non andava bene e ti chiamavano puttana, ma se non lo facevi venivi etichettata come strana. O il fatto che tipi come Cash potessero flirtare con tutte, ma se una ragazza faceva la stessa cosa, la ricoprivano di insulti. Oppure, il fatto che il mio ragazzo pensasse che preferire quella stupida rivalità a me andasse bene, salvo poi non prendermi sul serio quando decidevo di reagire. Iniziavo a pensare che non ci capivo niente. Era come se alle medie avessero consegnato agli alunni una guida all’adolescenza, appuntamenti e ragazzi compresi, proprio nel giorno in cui ero assente. Mi chiedevo se anche le altre ragazze brancolassero nel buio come me.

bracelets, collaboration, colleaguesIl perno centrale è la fine delle rivalità e quindi, lo sciopero del sesso. Ecco, vista copertina e titolo vi aspettavate che io vi dicessi che il perno centrale è appunto la storiella d’amore. Scordatevelo. La storia d’amore c’è ma è – come dire – la cornice del quadro.

Lo stile utilizzato è semplice, spiritoso e fluido quindi posso dirvi senza problemi che leggerete questo libro in una manciata di ore al massimo vista la sua modesta entità e vista la fluidità della scrittura.

Nonostante questo e il fatto che la storia porti con se messaggi importanti sotto il punto di vista del sesso e di tutto ciò che gli appartiene, a storia è fine a se stessa e abbastanza prevedibile sotto tutti i punti di vista. Avevo immaginato il finale già dopo aver letto i primi tre capitoli ed, infatti, ci ho preso in pieno. Quindi si, il libro è di veloce lettura e vi trascina lungo le pagine  proprio per questo ma non c’è un passo avanti. L’unica cosa che veramente ho apprezzato è stata l’unione delle ragazze, come vi ho detto prima, che è davvero difficile in ambiti come questi.

Nemmeno Chloe aveva tutte le risposte. Adesso ne ero consapevole. Eppure, aveva sempre saputo una cosa che io ignoravo: che vergognarti di ciò che vuoi o di ciò che provi è inutile, e che permettere a qualcuno di puntare il dito contro di te è una perdita di tempo. Ognuna di noi voleva qualcosa di diverso, e andava bene così. Chloe voleva fare sesso senza impegno. Mary voleva aspettare di sentirsi pronta. Da parte mia, non sapevo più cosa volevo, ma sicuramente non volevo prendere decisioni finché non l’avessi capito. E per questo ero fiera di me stessa. «Ci sono tutti», annunciò Cash, posizionandosi al mio fianco. «Sei pronta?» «Assolutamente».

Il libro è stato coinvolgente e divertente ma fine a se stesso. Infatti vi consiglio la lettura di questo libro solo se cercate un semplice svago e non una vera e propria lettura appassionante.

Kody Keplinger scrive una storia leggera, con dei messaggi profondi e reali sotto diversi aspetti e mantiene la storia sotto un profilo ironico e divertente. Una storia semplice e un piacevole passatempo.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se leggerete questo libro. Vi piace?

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #208 – IL GRANDE FUOCO DI KRYSTEN RITTER.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui con voi e vi porto un’altra delle belle uscite di qualche tempo fa per la Sperling&Kupfer che ringrazio per l’invio e la disponibilità nel permettermi di leggere questo volume. Seppur con qualche ritardo vi parlo di questo volume che spero piacerà anche voi, un thriller psicologico. Ecco qui a voi:
978882006464hig-250x380Titolo: Il grande fuoco
Autore: Krysten Ritter
Genere: Thriller
Data di uscita: 3 aprile 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2N5HCTM
Trama: Sono trascorsi dieci anni da quando Abby Williams se n’è andata dalla piccola città di provincia dove è nata e cresciuta. E ce l’ha messa tutta per cancellare ogni traccia delle sue origini. Adesso è un avvocato dalla carriera sfolgorante, si occupa con successo di ambiente, vive a Chicago in un appartamento ultramoderno e ha la sua collezione di fidanzati usa e getta. Il passato però riesce a farsi strada di nuovo nella sua vita, incrinandone la fragile corazza: il nuovo caso che le viene affidato la porta, infatti, in Indiana, e proprio a Barrens, il suo paese. È lì che la Optimal Plastics ha dato lavoro all’intera popolazione, ma forse a un prezzo troppo caro. È lì che le indagini di Abby sulla scarsa trasparenza dell’industria chimica riportano alla luce anche uno scandalo legato alla sua adolescenza. Un mistero irrisolto che non ha mai smesso di angosciarla: la scomparsa della sua migliore amica, Kaycee. Quella ragazza unica e geniale è fuggita verso la libertà o è rimasta vittima dei segreti di Barrens? Scavando nella propria memoria e cercando risposte a vecchie domande, Abby si trova invischiata in una pericolosa ragnatela di menzogne e silenzi. Ma la verità, che ha sempre voluto scoprire senza confessarlo neanche a se stessa, è finalmente a portata di mano. Per liberarla una volta per tutte dalle ombre del passato.

RECENSIONE

activity, board game, connectionLa storia ha inizio con un ricordo. Abby Williams ripercorrendo la strada che la porta da Chicago a Barrens, la sua città natale, le riporta in mente l’episodio in cui a scuola Kaycee, la sua migliore amica d’infanzia entrata poi a far parte di un gruppo che la rendeva vittima di bullismo, si sentì male durante una simulazione elettorale, in quarta ora. Kaycee parla ma nessuno sembra udire nulla, cominciò a tremare e poi si accascia a terra. Lei e le sue quattro amiche, tutte con gli stessi sintomi. Adesso, dieci anni dopo essersene andata dalla sua città Abby è un avvocato affermato in casi ambientali ed ha accolto subito la causa in cui nella piccola Barrens, la grande società Optimal goda di grande supporto ma ha anche tanto da nascondere su sostanze nocive che possono nuocere la salute degli abitanti del posto. Kaycee è scomparsa quell’anno e tutti dicono sia partita da Barrens mentre Abby, oggi, mentre è lì per cercare la verità su tante cose non riesce a darsi pace su tante cose che le sono accadute in passato.

Cosa scoprirà Abby? Che effetti ha la Optimal sulla cittadina? Cosa nascondono le persone a Barrens? Perché tutti hanno tanto paura di tirare fuori la verità? Perchè Kaycee se ne è andata così velocemente da Barrens, senza neanche un motivo?

Kaycee è l’unica che abbia mai avuto pietà di me. A volte è stata addirittura gentile. Come se brevi flash della nostra amicizia passata ogni tanto le si affacciassero nella memoria. Ma sapeva anche essere crudele. Ricordo ancora il giorno in cui cadde dalla sedia accanto alla mia e, quando feci per aiutarla a rialzarsi, per poco non mi morse la mano. Letteralmente: cercò di azzannarmi come un cane. E poi il collare di Chestnut che mi lasciò nell’armadietto. Un gesto perverso e incomprensibile. Quasi quanto ucciderlo.

Risultati immagini per krysten ritter bonfireLa trama sicuramente mette curiosità. E’ quello l’effetto che ha fatto a me non appena l’ho letta tanto da spingermi a volerlo leggere subito. L’unica cosa è che forse è un po’ troppo lunga e abbreviarla sarebbe stato sicuramente a favore, mettendo ancor più curiosità.

La copertina trovo che sia davvero bellissima, molto più bella della versione originale che vedete qui di lato. La copertina italiana è davvero particolare e la trovo molto bella nella sua particolarità. L’unica cosa che non mi piace all’interno della creazione della copertina italiana è il fatto di aver messo la stampa del volto dell’autrice sul retro della copertina che uccide completamente il resto. Il titolo originale ovvero Bonfire sta a significare “Falò“. Come ben immaginate era orribile tradurre il titolo così com’era ed è stato egregiamente adattato trovando il giusto equilibrio tra copertina e titolo che trovo molto bello.

L’ambientazione è Barrens, una piccola cittadina dell’indiana. L’epoca è moderna anche se ci sono dei riferimenti alla vita di Abby dieci anni prima.

Sono sempre stata attratta dagli animali pericolosi. Da piccola una volta cercai di salvare un procione che era finito non so come nella nostra cantina, e per poco non ci rimisi un mignolo. Ho ancora la cicatrice. Ricordo che non piansi né per il morso né, dopo, per l’antirabbica, ma solo quando mio padre sentendomi gridare si precipitò con il fucile e parò al procione in mezzo agli occhi. Ho sempre desiderato le cose che fanno più male.

Close Up of PicturesI personaggi sono davvero ben strutturati, sia quelli di contorno sui quali Abby si ritrova ad indagare, sia sui suoi collaboratori come la protagonista stessa che è davvero un bel personaggio. Anche i personaggi dei ricordi del passato, come Kaycee sono davvero ben costruiti e ben pensati.

Abby è la protagonista sulla quale la storia verte in prima persona. E’ un avvocato ambientale di successo a Chicago dove colleziona ragazzi come figurine e non crea una relazione duratura e condivide ogni problema con Joe, suo collega. Quando torna e mette piede a Barrens, la sua sicurezza vacilla e i suoi tormenti del passato cominciano a prendere piede dentro di lei quasi fino a tormentarla nel voler trovare la verità a tutti i costi sia sulla Optimal sia sul suo passato legato a Kaycee Mitchell. Si, perchè Abby è stata vittima di bullismo ai tempi della scuola proprio da Kaycee, sua vecchia amica quando erano bambine, e dalla sua comitiva di amiche perfide e presuntuose.

«Fuori!» Per un attimo mi sbarra il passo, e per uscire dalla stanza devo spingerlo da una parte. Ho il terrore che non mi lasci passare. All’ultimo momento, però, si volta  di lato e ho abbastanza spazio per precipitarmi verso la porta. Solo quando sono fuori, sulla veranda, mi rendo conto di avere trattenuto il respiro fino a quel momento. Come se un mostro stesse per catturarmi. Come se quella casa fosse un cimitero. Come se avessi paura di risvegliare i morti.

Risultati immagini per gif falòIl perno centrale inizialmente sembra essere la Optimal, la società chimica che sembra intossicare i propri abitanti ma questo sarà solo una delle due strade che questa storia intraprenderà. Abby è alla ricerca della verità per quanto riguarda anche il suo passato e troverà pane per i suoi denti.

Lo stile utilizzato è ben strutturato e si comprende da subito quanto sia stata ben studiata la situazione prima di diventare un libro vero e proprio. Si capisce quanto studio e ricerca c’è stata dietro alla scrittura di questo libro. Talmente tanta però, che in alcuni punti il libro sembra rallentare e l’unica cosa ad incuriosire effettivamente sono i continui colpi di scena che accadono alla protagonista, che sconvolgono il lettore a spingerlo a pensare diverse cose – perfino a confonderlo (in maniera positiva ovviamente).

Infatti in alcuni punti la storia è lenta mentre in altri è fluida e invoglia a cercare di capire dove si nasconde tutto. Nonostante questo però, la storia è originale e sicuramente piena di colpi di scena che invoglieranno ad andare sempre più avanti alla ricrca della verità. La storia si muove su due linee distinte ma intrecciate: Abby cerca la verità nel caso di cui si occupa, legato alla sicurezza ambientale della Optimal nel piccolo paese e la scomparsa di Kaycee, che nonostante sia a tutti chiara, per lei non lo è mai stata.

Il finale non rimane in sospeso, non temete ma lascia il personaggio di Abby quasi in bilico come a dare uno spiraglio in cui possa esserci una nuova avventura su questo intraprendente avvocato di successo il quale, devo ammettere, sarei curiosa di leggere anche se spero che si concentri su altro, portando qualcosa di nuovo come ha fatto con questo libro.

L’indomani, giovedì, mi alzo a un’ora su cui neppure mio padre troverebbe nulla da ridire. Faccio un caffè così forte che sa di fango. Avrò dormito al massimo quattro o cinque ore, pur essendo tornata a casa prima delle otto. Ho passato la notte a guardare il soffitto, sudando tutto quello che avevo bevuto la sera prima, e a oscillare tra ricordi e progetti confusi. Mando giù il caffè e guardo Barrens riscuotersi dalla nebbia notturna. Agli occhi di un estraneo potrebbe sembrare bellissima. Forse ha ragione Brent: voglio causare la Optimal per potermela prendere con qualcuno, ma la mia è solo una caccia alle streghe. Forse la mia ossessione è esclusivamente frutto della fantasia. O forse no. Stamattina, comunque, seguirò il suo consiglio: andrò a visitare alcune delle buone cose fatte dalla Optimal.

Non sapevo che la Ritter è l’attrice che interpreta Jessica Jones – una fra le tante serie che voglio vedere su Netflix – e, non avendo visto la serie, posso solo parlare per il libro.  E’ un libro che sicuramente consiglio agli appassionati di genere che si ritroveranno a volerne sapere sempre di più una volta immersi in questa storia.

Krysten Ritter scrive un thriller psicologico di tutto rispetto. Il grande fuoco arde e sembra voler bruciare ogni cosa sia il passato che il presente e nessuno all’interno di Barrens sembra essere in grado di fermarlo. Un thriller originale e avvincente da tenere sicuramente in considerazione.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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A presto,

Sara ©