REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #539 – NON SONO UNA SIGNORA DI ANNA PREMOLI

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io tutto bene, non mi lamento tutto sommato. Spero che anche per voi sia lo stesso ovviamente. Nel frattempo, per allietarvi ed alleggerirvi la giornata, vi porto una nuova lettura di cui ringrazio la casa editrice Newton Compton per la lettura in anteprima. Siete pronti a scoprire il nuovo volume della regina dei romanzi rosa in Italia? Ecco a voi:

non-sono-una-signora-Titolo: Non sono una signora
Autore: Anna Premoli
ISBN: 9788822758033
Collana: Anagramma n. 982
Pagine: 320
Prezzo: € 9,90
Link d’acquisto: https://amzn.to/3BromZ8
Trama: Audrey Thomas è una trentenne newyorkese molto spiritosa e senza peli sulla lingua. È autrice di romanzi erotici e nella vita privata non è troppo incline ad abbandonarsi al romanticismo. Al grande amore preferisce il “divertiamoci qui e ora e poi domani ognuno a casa propria”. Ma la sua esistenza sta per essere sconvolta da una serie di novità: sua madre, con cui ha sempre pensato di condividere un certo femminismo intransigente, le annuncia che ha finalmente deciso di compiere il grande passo: si sposa. Come se questo non bastasse, nella sua vita piomba Matt, l’uomo in assoluto più “sbagliato” che potesse incontrare, sia per il ruolo molto particolare che riveste, sia per i valori in cui crede… All’improvviso Audrey si trova a mettere in discussone posizioni che riteneva definitive e a essere tormentata da domande la cui risposta non è più così certa. Una fra tutte la perseguita: in che cosa consiste la vera trasgressione?

RECENSIONE

woman in gray shirt sitting on bench in front of MacBookLa storia ha inizio una sera come tante altre per Audrey. E’ ad uno dei suoi tanti appuntamenti con uomini che cominciano a sembrargli tutti uguali tanto da confonderla perfino con i nomi. Audrey è una donna a cui piace il divertimento, il buon sesso e la compagnia di un uomo che non sia particolarmente noioso o troppo impostato essendo sarcastica, spiritosa e senza filtri. Quello che però si trova davanti, Matt, fuoriesce da tutta una serie di schemi che invece ha sempre incontrato, non essendo avvezza al grande amore della vita: è gentile, buono ed educato ma soprattutto non vuole una sola serata di sesso, cerca qualcuno di cui innamorarsi. I due sembrano non volersi rincontrare ma il destino non è proprio dalla loro parte. In più sua madre, da cui ha preso le più ferree certezze della vita, così come nel campo amoroso le annuncia di volersi sposare.

Cosa succederà nella vita di Audrey? Cosa la porterà a cambiare così tanto quello in cui credeva, tanto da farla vacillare totalmente? Chi è Matt e perché i suoi valori e il suo ruolo in società la intimoriscono tanto nonostante tutto?

«Sentiamo un po’: come dovrebbe andare avanti una serata come questa, secondo il tuo punto di vista?» (…) «Non so: un drink e a seguire una serata divertente. A casa mia oppure tua…», gli rispondo, prestandomi al gioco. «E poi?», mi incalza. «E poi niente. Facciamo sesso – la speranza è che sia dell’ottimo sesso – e ognuno torna alla propria vita di sempre, no?» «Ah, davvero? È così che si usa fare, oggi?». Ma da quale pianeta è atterrato, di preciso? «Sì, è così che si fa», gli confermo con enfasi quasi eccessiva. «E come fa la gente a innamorarsi in questo modo?». Sbatto le palpebre incredula, mentre osservo il suo volto. Parrebbe essere serio e non interessato a deridermi, incredibile ma vero. «Innamorarsi? E chi ha mai parlato di innamorarsi?»

La trama della storia incuriosisce, scritta bene e ben composta. Non ci sono riferimenti alla vita di Matt e a ciò che comporterà per Audrey ma sarà divertente scoprire mano a mano sia il ruolo di Matt, sia il modo di porsi di Audrey dopo aver saputo determinate cose, sia dopo averlo conosciuto per com’è. E’ una trama che lascia la giusta suspense, la quale so che vi coinvolgerà molto. 

La copertina di questa storia segue la linea delle copertine dei volumi della Premoli, così come tutta la linea della collana rosa. Il personaggio principale è sempre la donna, per l’appunto Audrey anche se non comprendo a pieno il movimento e il fatto dei pacchi, forse per il fatto del matrimonio. Il titolo della storia è molto semplice, carina e rende il perché del personaggio di Audrey. Non vuole sposarsi, non cerca l’amore della vita ne ci crede e quindi non si sente una signora, nonostante per l’età lo sia poi in realtà.

L’ambientazione della storia è americana e l’epoca è moderna, contemporanea, gestito al giorno d’oggi.

«E ora andiamo subito dritti al punto centrale: che cosa è il matrimonio?» (…) «Una punizione che la gente ama autoinfliggersi?», (…) «Interessante punto di vista. E perché?», le chiedo voltandomi dalla sua parte. «Perché l’essere umano ama farsi del male, ama sottoporsi a continue prove, e non sopporta di stare da solo, per qualche strano motivo. Anzi, no, in verità non è strano: chi è debole non riesce a reggere da solo sé stesso, perciò chiede a un altro di portare con lui il proprio peso», mi risponde. Judith dà una gomitata alla figlia, ma Audrey pare non farci caso. «Perciò, per rispondere alla domanda, io penso che il matrimonio sia solo una grande illusione. Non a caso qualcuno la definisce una favola all’inizio, nel senso che è effimero come certi racconti…».

shallow focus photography of man and woman holding handsI personaggi di questa storia non sono tanti, ci ritroviamo con personaggi di contorno che sono gli stessi dei volumi precedenti, essendo Audrey amica di Laurel e amica di Josie dei volumi di E’ solo una storia d’amore e Non ho tempo per amarti. I personaggi principali però si muovono su una scia differente e saranno coloro che detteranno le regole del gioco e della storia stessa.

Audrey è una trentenne single intraprendente e indipendente, spigliata e sempre dal la battuta pronta. E’ una donna di spirito, che non vuole legami e neanche ne cerca, vuole soltanto essere felice così com’è oltre al fatto di divertirsi senza alcun legame affettivo stabile – cosa in cui neanche crede. E’ una donna che crede fermamente in ciò che dice e in ciò che le ha insegnato sua madre anche se negli ultimi tempi sua madre sta cambiando tutto quello in cui ha sempre creduto. Ha delle migliori amiche che la supportano sempre e saranno con lei nonostante ormai si siano tutte accoppiate, a differenza sua.

Matthew, Matt per gli amici, è un uomo quasi di altri tempi. E’ gentile, educato, umile e disponibile e nonostante la sua professione ha una mentalità molto più aperta del normale. In un contesto informale Matt si presenta come un uomo sicuro di se ma dietro cela un segreto non indifferente, specialmente ad Audrey. Nonostante questo, però, è un uomo curioso di scoprire cose nuove, così come di portarle alla comunità. Non vi rivelerò il suo ruolo ma sappiate che è difficile mantenere il segreto che non viene rivelato neanche dalla trama. Vi terrò sulle spine, lo scoprirete solo leggendo il volume.

«Io credo che dovremmo smetterla di ragionare sempre in modo così assoluto. Le persone cambiano, si evolvono, incontrano altre persone… non è detto che uno facendo così stia rinnegando sé stesso, magari sta solo vivendo», riflette seria. «Mi stai dicendo di smetterla di porre sempre e solo me stessa al centro della scena», desumo dalle sue parole. Laurel mi sorride. «Ti sto dicendo che tua madre non si sta sposando per farti un dispetto, ma che semplicemente le va di farlo. Vuole vivere quest’esperienza. E poi, cosa ne sai, magari a te verrà voglia di appendere le scarpe al chiodo ben prima dei sessant’anni», mi prende in giro. «Figurati. A un certo punto, se anche mai incontrassi la persona “giusta”, qualsiasi cosa voglia dire, per me finirebbe con l’essere una questione di principio».

man walking on roadIl perno centrale della storia è l’amore, o forse. Inizialmente sembra essere tutto concentrato sul matrimonio, ma c’è molto di più dietro il matrimonio della madre di Audrey e dei suoi preparativi. Infatti, il matrimonio sembra quasi essere un preparativo a qualcosa di ancora peggiore rispetto a quanto si prospetta così. Matt farà vacillare tutte le sue certezze?

Lo stile utilizzato in questa storia è in prima persona dal punto di vista dei due protagonisti principali, Audrey e Matt, che si alterneranno capitolo per capitolo. Laddove Matt cerca di stare considerevolmente al passo con Audrey rispondendo a battute e al suo modo di fare, Audrey trasporta il lettore come un treno in corsa visto il suo essere diretti, sfacciati e spigliati. Non si può non amare il personaggio di lei, che sotto certi aspetti mi ci sono assolutamente ritrovata con tutte le scarpe.

Le tematiche trattate all’interno del volume sono delicate e leggere e al tempo stesso davvero molto attuali. Il fatto che le storie erotiche o d’amore siano simbolo di trasgressione e che non dovrebbero essere lette da donne sposate, così come per forza il matrimonio sia simbolo di tortura o il fatto che tutte le certezze e gli insegnamenti dei genitori non possono a loro volta cambiare negli anni e rendere genitori e figli “diversi” per via delle scelte differenti che vengono poste in atto. Tutte queste tematiche importanti finiscono sulla bilancia e creano una storia che regala sia una storia d’amore che piano piano cercherà di schiudersi, se i personaggi lo vorranno, sia una serie di elementi importanti che spingeranno il lettore a riflettere.

Rispetto agli ultimi libri dell’autrice che ho letto, con Non sono una signora è riuscita a coinvolgermi nonostante la particolarità e l’originalità sia della professione di lui, sia per quanto riguarda il contesto stesso della storia. 

Nonostante la storia si riveli abbastanza originale per quanto riguarda i personaggi e le loro professioni e tutto ciò che li riguarda, però ho trovato il contesto del matrimonio un tantino forzato e non del tutto “libero” diciamo. Infatti è il matrimonio a collegare le cose e questo legame sembra carino ma al contempo poco ferreo sul tutto, per via dei presupposti. Probabilmente è un impressione ma mi è arrivato questo quando ho letto il volume, quindi lo condivido e vorrei sapere – magari – se chi lo ha letto ha provato la stessa sensazione.

«Oh, ma il problema è che tutti giudicano. E per tutto il tempo. È il passatempo preferito dell’essere umano», ci ricorda Grace. «Appunto. Ma se è tuo marito che inizia a giudicarti, un semplice romanzo potrebbe presto trasformarsi in un problema ben più serio, capite dove voglio andare a parare?». Zac e Grace rimangono in silenzio a riflettere. Lei alla fine annuisce con convinzione. «Sì, non hai tutti i torti. Ma rimane il fatto che proporre un romanzo del genere così dal nulla potrebbe sembrare strano, visto il nostro contesto…». «Non è detto. Metti che si organizzi direttamente un incontro con l’autrice», suggerisco. «Perché, vuoi contattarla?», chiede Zac. «E se vi dicessi che la conosciamo già?».

Il libro come tutte le storie dell’autrice in questione, sono ironiche e divertenti sul lato della storia d’amore e sulla selezione accurata di protagonisti, così come è pungente e diretta per quanto riguarda le tematiche attuali che vengono menzionate all’interno del volume stesso. Consiglio la lettura del volume a chi ha seguito le vicende delle amiche di Audrey nei volumi precedenti, così come chiunque voglia leggere una storia d’amore leggera autoconclusiva e a sé stante.

La penna di Anna Premoli riesce a regalare spensieratezza e ore di lettura leggere e divertenti, cuocendo il lettore a fuoco lento nella speranza che i due protagonisti riescano ad arrivare al punto focale in cui entrambi riescono a lasciarsi andare all’amore. Un libro in cui davvero si crede che in amore tutto è possibile.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Sicuramente una lettura fuori dall’ordinario e che potrebbe piacervi se amate il rosa. Vi aspetto con opinioni come al solito.

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE FILM # – VIOLET EVERGARDEN IL FILM, SU NETFLIX

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto qualcosa di diverso rispetto al resto e sono qui per parlarvi di questo film di cui io avevo seguito la serie in precedenza. Sul blog trovate la recensione anche della serie e consiglio la visione del film successivamente alla serie di Violet Evergarden

violet-evergarden-movie-netflixTitolo: Violet Evergarden – Il film
Durata : 2 ore e 20 min
Piattaforma: Netflix
Lingua: Italiano
Genere: Anime di fantascienza e fantasy

Trama: Mentre il mondo si risolleva dalla guerra e i progressi tecnologici cambiano la sua vita, Violet spera ancora di rivedere il suo ufficiale superiore da tempo scomparso.

RECENSIONE

Violet Evergarden The Movie Anime GIF - Violet Evergarden The Movie Violet  Evergarden Violet - Discover & Share GIFsLa storia del film riprende diversi anni dopo i fatti in cui Violet Evergarden era una bambola di scrittura automatica. Siamo in una famiglia in cui una nipote ha perso sua nonna e la madre, sua madre. Queste persone si collegano inesorabilmente a Violet perchè questa signora scomparsa risulta essere la bambina a cui Violet aveva scritto una lettera per ogni anno, fino al cinquantesimo anno di età, all’interno della serie. E’ ovvio che, quindi, per visionare il film sia preferibile aver visto la serie altrimenti anche tante dinamiche non saranno comprese a pieno, se non del tutto e vi perderete il meglio che la stessa Violet ha da darvi. E’ da quel momento che ci ritroveremo a tornare indietro nel tempo, perché quella ragazza vuole sapere come è stata la vita di Violet successivamente e cosa le sia successo. E’ lì che ritorneremo al tempo di Violet in cui è diventata la bambola di scrittura automatica più famosa di Leiden.

Violet Evergarden Crying Violet Evergarden The Movie GIF - Violet  Evergarden Crying Violet Evergarden The Movie Violet Evergarden - Discover  & Share GIFsLa storia riprende dove l’avevamo lasciata e Violet si trova sia a intraprendere altri sentimenti con altre persone visto sempre il fatto delle lettere e della scrittura, sia a combattere con i sentimenti interni della stessa verso il Maggiore scomparso. Si trova a combattere con i sentimenti interni, sa di averlo perso ma spera di poterlo rivedere un giorno. E’ lì che il fratello del Maggiore, che fino a quel momento si era mostrato crudele e perfido, da a Violet un’opportunità permettendole di avvicinarsi agli effetti personali del Maggiore, così come avvicinandosi lui stesso e raccontando cose di quando i due fratelli erano più piccoli.

GIFtiaI personaggi sono sempre i stessi, ci sono le bambole di scrittura automatica che troviamo nella serie, c’è il direttore generale, c’è il fratello del Maggiore e c’è Violet. E’ proprio lei ad essere il fulcro di ogni cosa e la visione di questo film si fa decisamente più introspettiva se si pensa ai suoi sentimenti e alle scelte che essa stessa si trova a compiere. Infatti come non ha mai fatto prima si trova a scoprire ancor di più i sentimenti verso il Maggiore, persino a scrivergli delle lettere, cosa che ho trovato peculiare e finalmente più vicino a tutte le altre persone. 

Laddove inizialmente si pone come bambola di scrittura e scrive perfino per un bambino entrando nel cuore di tutti coloro che decideranno di darle un’opportunità, in alcuni punto il film risulta a tratti lento. Specialmente per i punti in cui ci riporta indietro nel tempo e ci mostra cose che in passato abbiamo già visto. Io comprendo il fatto di dare a tutti l’opportunità di conoscere la storia senza avere visto la serie ma la trovo ridondante per chi ha seguito tutto il resto, ripetere eventi passati troppo a lungo. Ho trovato molti punti, invece, commoventi e sono riusciti a colpirmi e ad emozionarmi come mai prima d’ora.

Violet Evergarden in 2021 | Violet evergarden anime, Violet evergreen,  Instagram cartoonDall’altro lato avremo una sorpresa inaspettata in questo film, anche se avrei preferito che Violet scegliesse la strada di andare oltre, di andare avanti e di non menzionare nuovamente il Maggiore. Non so come funzioni per quanto riguarda il fumetto e se qualcuno di voi lo ha letto mi piacerebbe avere un’opinione al riguardo (sul fatto che sia così anche il fumetto o meno). Per il resto ho trovato la storia significativa, emozionante e decisamente più ricca a livello emotivo ed emozionale sia per quanto riguarda i protagonisti così come per chi segue la storia da diverso tempo. Violet si apre verso il mondo, verso i sentimenti, verso le altre persone e scopre un mondo differente a ciò che credeva possibile così da porsi in maniera del tutto nuova e magica, tanto da emozionare chiunque. Nonostante il suo personaggio all’inizio della serie, prima di questo film quindi, risulta freddo, calcolatore e manipolatore, in questo si riesce a notare la differenza con cui impatta con gli altri e come si pone nonostante alcune frasi e alcune uscite che fa restino peculiari per il suo personaggio.

We were finally able to reach each other's "I love you."(Violet Evergarden)  - GIF on Imgur

La cosa che di questo film colpisce più di ogni altra cosa è il percorso di Violet e di come lei cambia drasticamente dall’inizio alla fine. Oltre al viaggio introspettivo dei suoi sentimenti, anche il cambiamento e le emozioni di tutte le persone che troverà lungo il suo percorso e a cui ha cambiato drasticamente la vita con le sue lettere. Nonostante il suo modo di scrivere iniziale, il suo essere fredda e distaccata la rendono ancora più simile a quante più persone al mondo. Le tematiche trattate, sia nel film, che all’interno della serie sono multiple e anche in questo film ci troveremo a combattere con una malattia terribile per un piccolo bambino che dovrebbe vivere la sua adolescenza e la sua infanzia nel pieno della spensieratezza. 

Il film di Violet chiude un cerchio importante per chi ha visto la serie, per gli amanti della stessa Evergarden e sia per la storia stessa, che necessitava di un punto ferreo e deciso, che qui viene messo e chiude un cerchio importante. Consiglio la visione del film anche se , per chi voglia approcciare alla Signorina Evergarden, consiglio prima la serie che trovate sempre su Netflix: Violet Evergarden. Se volete avere comunque opinione anche di quella, trovate la recensione online sul mio blog. 

Violet Evergarden GIFs - Album on Imgur


Come lo trovate voi? Avete visto la serie di Violet Evergarden? Avete visto il film? O siete curiosi di vederlo? Io vi consiglio di partire dalla serie e di arrivare a questo film, seguendo tutto ciò che c’è da vedere su questa bellissima serie e su questo film.

Vi aspetto come sempre per opinioni e confronti.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #539 – 5MILA WATT DI STELLE DI MINNIE DARKE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io un pochino stanca, dopo le corse che ho fatto anche nella pausa pranzo oltre tutto l’accumulo della settimana, che il venerdì mi stende. Oggi vi parlo di un libro che ho letto quest’estate ma di cui ancora vi dovevo parlare e ne approfitto ora. Ringrazio la Rizzoli per avermi permesso la lettura e ve ne parlo. A voi:

91vcq9npgdlTitolo: 5mila watt di stelle
Autore: Minnie Darke
Data di uscita: 2 aprile 2019
Pagine: 459 
Link d’acquisto: https://amzn.to/3lakE1f
Trama: Dodici anni dopo il loro ultimo incontro, Nick e Justine, amici fin dai tempi dell’infanzia, si rivedono per caso tra le bancarelle del mercato coperto di Alexandria Park. Ventisei anni, la ragazza ha un’allergia conclamata per gli errori di ortografia e sogna di diventare giornalista; lui è un brillante attore di teatro, ventisettenne, con le tasche irrimediabilmente troppo vuote. Ma è anche, come Justine viene a sapere con sorpresa, un avido lettore dell’oroscopo pubblicato sulle pagine del mensile “Alexandria Park Star”, la rivista per la quale Justine lavora: crede sul serio alle parole enigmatiche di quella breve colonna ed è questo a farle scattare nella testa un’idea audace: manomettere le previsioni astrologiche, seminando tra le righe velati suggerimenti che “aiutino” Nick a spostare lo sguardo su di lei. Nick tuttavia non è certo il solo ad affidarsi alle indicazioni bisbigliate dalle stelle. Ed è così che gli oroscopi truccati da Justine finiscono per cambiare anche i destini di altre persone, regalandoci una commedia affollata di vite stralunate che a un certo punto si ritrovano a convergere grazie a un’energia invisibile e misteriosa.

RECENSIONE

brown and white printed textile

La storia ha inizio un giorno come tanti altri per Justine e Nick. I due si conoscono fin dall’infanzia, essendo cresciuti insieme ma sono anni che non si rivedono. E’ il destino a farli rincontrare all’Alexandria Park, tra le bancarelle di un mercatino all’interno del parco stesso. I due si riconoscono e si raccontano qualcosa sulla loro vita: lei sogna di diventare finalmente una giornalista per il giornale a cui lavora e lui sogna di diventare un attore professionista come ha sempre sognato, dopo aver fatto qualche piccolo lavoro. La cosa che li accomuna in quel momento, però, è singolare: il famosissimo oroscopo che viene pubblicato sul giornale dove Justine lavora.

Justine è sempre stata innamorata del suo migliore amico dell’epoca e se ci fosse un modo per avvicinarlo a lei? Modificare l’oroscopo a cui Nick crede fermamente e su cui basa tutta la sua vita, la porterà all’obiettivo? Cosa succederà non appena gli oroscopi falsificati verranno pubblicati?

Acquario, lesse. Al principio dell’Era dell’Acquario, la voce suadente di Joni Mitchell non ci implorava forse di tenerci le mele macchiate e il Paradiso senza asfalto? Questo mese proverete una poderosa ondata di nostalgia per il tempo che fu…

Star-Crossed by Minnie Darke: 9781984822833 | PenguinRandomHouse.com: Books

Per quanto riguarda la trama sembra davvero lunghina a guardarla e forse lo è. Raccontare l’incipit di questo volume poteva essere più breve, in realtà, però non ci sono spoiler ne racconta più del dovuto. Si concentra molto sull’inizio e sugli avvenimenti focali che cambieranno le sorti di questa storia. Siete curiosi di scoprire cosa succederà una volta che Justine entrerà in azione?

La copertina del volume è piuttosto semplice, con uno sfondo del cielo blu che ricorda una notte d’estate. Rimanda un po’ alle costellazioni e agli astri che vengono utilizzati per l’oroscopo, quindi si avvicina molto a ciò che la storia in fin dei conti andrà a trattare. Non è vicinissima perché comunque il cielo così c’entra davvero poco ma nell’immaginario comune si può dire che un filo logico ci sia. Se si vede l’originale l’immagine è dolcissima e rimanda molto di più alla storia che si va a leggere, senza ombra di dubbio. Il titolo ha la sua particolarità ed è sicuramente originale per una storia ma non colpisce come dovrebbe. Il riferimento alle stelle e agli astri c’è ma mi sarei aspettato qualcosa di diverso. Nonostante queste diversità con l’originale, (che tradotto significa Sfortunato) il connubio crea un mix simpatico, che funziona anche se molto simile ad altri volumi.

L’ambientazione è tutta americana, infatti ci sono riferimenti all’Alexandria Park e alla rivista per cui lavora Justine, che è comunque americana almeno per riferimento perché non so se esita davvero; l’epoca è moderna, contemporanea.

«(…) Quello che vorrei sapere è questo: ma chi ti ama veramente, passa il tempo a cercare di trasformarti in qualcosa che non sei?» Aveva funzionato, pensò Justine. Il suo oroscopo aveva funzionato alla grande. Stretta nel bozzolo di lana sformata, quasi non riusciva a credere che quelle parole avessero dato la stura a dubbi già annidati nella mente di Nick; inalò il profumo dolce ma non dolciastro del maglione al sandalo e in silenzio benedisse Katheune Mansfield e tutti i funghi del mondo, velenosi o no.

woman with black hair and silver stud earringsI personaggi su cui si muove la storia principale sono essenzialmente due. Nonostante ci siano diverse persone che Justine si trova a colpire, modificando le loro sorti e le loro vite inevitabilmente con scelte del tutto differenti da quelle che avrebbero fatto se avessero seguito il vero astrologo e non chi si spacciava per lui. La serie di personaggi che andremo a scoprire sono tutti differenti fra loro ma, per la maggiore, sono accomunati dallo stesso segno di Nick, l’Acquario.

Nick, ventisette anni, Acquario. Da sempre sogna di sfondare come attore ma non è mai riuscito troppo nell’intento. Si è lasciato dopo diverso tempo con la sua bellissima fidanzata che cercherà di riconquistare ma che lo vuole più incentrato e maturo, fisso su un obiettivo famigliare e non sulla scia dell’attore che non riesce a guadagnare o ad avere un ingaggio serio. E’ un uomo che vorrebbe avere la sua rivincita nella vita affidandosi quasi esclusivamente al famoso oroscopo: perché Leo non sbaglia mai e saprà affidarsi su qualcosa che non lo deluderà.

Justine, ventisei anni, Sagittario. E’ una donna che fin da quando era piccola aveva una piccola mania per l’ortografia e le cose assolutamente in linea grammaticalmente parlando. E da qui la scelta di proseguire gli studi verso il giornalismo e la carriera che essa stessa sta cercando di intraprendere lavorando sodo all’interno della rivista. E’ una grande lavoratrice, si fa in quattro pur di aiutare gli altri. In amore non è molto fortunata e la cotta per Nick sembra riaffiorare non appena i due si rincontrano dopo tanto tempo. Solo che Justine non ama molto l’oroscopo come invece fa Nick, anzi non ci crede nemmeno e finisce per sminuirlo o crederlo un’enorme cavolata che influenza le persone che ci credono e basta.

Perché l’amore non potevi farlo succedere. Era una scintilla di magia, e si poteva solo sperare di trovarsi, chissà come, chissà dove e chissà quando, al posto giusto quando l’acciarino colpiva la pietra focaia.

Il perno centrale di questa storia si basa tutto sull’oroscopo. Nick basa molte delle sue scelte su ciò che le viene suggerito dall’oroscopo di Leo Thornbury. E’ un astrologo molto rinomato e lui si fida ciecamente delle sue parole tanto da seguirle, per la maggior parte delle volte, fedelmente, ritrovandosi anche ad interpretare dei segnali che a volte sono fin troppo generici. Non sempre l’oroscopo è fatto su misura, eppure Nick riesce sempre a trovare qualcosa che sia esclusivamente rivolto a lui. Justine non crede all’oroscopo ma cosa non si fa per amore? Arrivare a truccare l’oroscopo del grande Thornbury pur di conquistare il cuore del suo vecchio migliore amico.

silhouette of person sitting on car under starry nightLo stile utilizzato all’interno del volume è piuttosto semplice, fluido e assolutamente scorrevole. Perfetto da leggere in momenti in cui si cerca una lettura che ci faccia svagare un po’ la mente. Scritto in terza persona ma dal punto di vista dei personaggi principali, così come per quanto riguarda i vari personaggi secondari che si muoveranno all’interno del volume e che cambieranno la loro vita seguendo l’oroscopo e le parole di Justine.

Gli intramezzi delle altre persone/personaggi secondari, sono simpatiche e ben strutturate ma possono avere dei risvolti sia negativi che positivi. E’ curiosa la scelta di prendere in considerazione altri punti di vista, così come quello di scoprire quante persone, a volte, seguono e si lasciano influenzare dall’oroscopo e ci credono al punto da cambiare la giornata o di prendere decisioni essendone assolutamente condizionati. E ce ne sono, così come per tutte le cose nella vita. Non avevo mai pensato a una storia in questo senso, quindi non ho potuto che restarne colpita il che mi ha portato a riflettere su questo. Il risvolto negativo è che finisce per rendere statica la storia allungandola laddove poteva essere molto, molto più corta. Sembra quasi sia stata allungata di proposito con questi personaggi per allungare un po’ e non farla risultare troppo stringata.

Storia sempliciotta seppur divertente e piacevole sotto alcuni aspetti, le vicende risultano prevedibili almeno per quanto riguarda i due protagonisti principali del volume. Infatti, seppur divertente, per come si pone tra i due personaggi principali, si capisce come andrà a finire. Nonostante questo però la storia non risulta pesante, anzi il tutto è stato reso piacevole e leggero da farci sognare un amore come i due che, si realizzi o no, ci porta indietro nel tempo e ci fa sognare almeno un pochino.

L’originalità sta nel suddividere la storia in un intero anno utilizzando come periodi non i mesi ma i segni zodiacali così da portare il lettore a focalizzarsi anche su periodi e segni di persone che conosciamo per capire di che periodo stiamo parlando. I riferimenti comunque non mancheranno all’interno della lettura, quindi non temete. La cosa risulta in ogni caso originale e particolare, mai incontrata nei libri.

«Forse…» riattaccò Justine. «Forse non capisco cos’è che manca perché è qualcosa che non ho mai avuto, e che per quanto ne so potrebbe anche non esistere». Poi sentì Tara che faceva un sospirone. «Non contenta di avere Daniel Griffin ai propri piedi, la mia migliore amica vuole anche un unicorno, cazzo».

Il libro ci regala una storia d’amore delicata, all’insegna di un amore fra due ragazzi che non hanno mai smesso veramente di amarsi, ma che devono soltanto riscoprirsi. Consiglio  la lettura a chi vuole svagarsi con qualcosa di alternativo e poco incline alle ripetizioni, almeno per come è strutturato e su cosa i concentra il volume.

Minnie Darke ci regala una storia in cui il sogno astratto incontra il concreto e ci regala una storia fuori dal comune. Un punto d’incontro in cui l’astro e i segni zodiacali incontrano il genio creativo che è pronto a sovvertire le regole. E voi, credete ai segni e all’oroscopo? Siete più simili a Nick o a Justine?

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Cosa ve ne pare? Potrebbe fare il caso vostro? Voi credete all’oroscopo? Fatemi sapere, io vi aspetto come sempre.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #538 – EDWARD MANI DI FORBICE – QUALCHE ANNO DOPO DI KATE LETH E DREW RAUSCH.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come va questo mercoledì? Io spero tutto bene e nel frattempo vi porto una lettura leggera, veloce e che ci riporta indietro nel tempo, negli anni 90 in cui usciva questo meraviglioso film con Johnny Depp. Siete pronti a scoprire una graphic novel che ci porterà nel cuore dolce di Edward diversi anni dopo gli eventi del film? Ecco che ve ne parlo:

81rn0qqie9lTitolo: Edward Mani di forbice – qualche anno dopo
Autore: Kate Leth e Drew Rausch
Pagine: 160 
Prezzo: 19,90 Euro
Data di uscita: 6 luglio 2017
Editore: NPE Edizioni
Link d’acquisto: https://amzn.to/3vq1bgH
Trama: Fin da quando fu proiettato per la prima volta nei cinema, nel lontano 1990, Edward Mani di Forbice divenne un film di culto, lanciando un giovane e smunto Johnny Depp come attore di primo piano di Hollywood. Il protagonista era un “essere artificiale” creato da un inventore che lo amava come un figlio. Purtroppo il suo creatore morì prima di poterlo completare, lasciandolo così senza delle vere e proprie mani: con delle forbici provvisorie al posto delle dita. Il volto pallido di Edward, così, è pieno di ferite di taglio, come un bambino che non sappia ancora badare a se stesso. Questa opera non avrebbe potuto non assurgere a simbolo di una generazione: i tratti gotici perfettamente inseriti nei nostri giorni, la malinconica tristezza di un essere creato senza mani, e perciò in un certo senso senza anima, senza identità, che cerca se stesso nelle proprie debolezze e si riscopre più umano delle persone “vere”. Questo fumetto non è un pedissequo adattamento del film, che di per sé avrebbe avuto poco senso data la perfezione della pellicola. Si tratta invece di una storia nuova, poetica come l’originale, gotica e toccante. Sono passati tanti anni, ed Edward non è invecchiato di un giorno. Il suo è sempre lo stesso sguardo triste e pensieroso. Scopre che il suo inventore aveva anche un altro progetto nello scantinato e gli dà vita seguendo le istruzioni che trova sopra un diario. Ma la nuova creatura è di temperamento malvagio, e fugge. Comincia a spaventare gli abitanti della città che si rivolteranno una seconda volta contro Edward, credendo che sia lui la causa di tutto. La storia si apre con Mess, in tutto e per tutto identica alla sua nonna, Kim, che bussa al cancello di Edward e lo incontra. Lui la scambia per la donna che aveva amato un tempo, ma l’equivoco è presto chiarito. Insieme lotteranno contro la nuova creatura, e Mess riscoprirà quanto di vero ci fosse nelle fiabe che la nonna le raccontava quand’era piccola.

RECENSIONE

La storia ha inizio con Edward nel castello. Non è invecchiato di un giorno e la sua peculiarità è sempre la stessa, oltre alla sua aria triste, sognante ma comunque rassegnata. Ben presto scopre che il suo stesso inventore aveva un vecchio progetto in porto mai portato a termine perché definito difettoso e, una volta messo in moto, il risveglio comincia a creare scompiglio all’interno della piccola cittadina. Solo Mess, nipote di Peggy, crede ancora in Edward e cerca di aiutarlo dandogli una possibilità.

Ma Mess è davvero l’unica ancora di salvezza che ha il nostro Edward per cercare di risultare pacifico agli occhi degli abitanti della città? Come fermeranno questa nuova macchina pericolosa in movimento per la città? Cosa succederà ad entrambi i protagonisti di questa storia?

Edward mani di forbice: un ritorno inaspettato – Lo Spazio Bianco

La trama rimanda molto al passato e ci mostra un recap di quanto ci siamo lasciati alle spalle nel passato. Ovviamente sembra parecchio lunga ma non racconta poi molto del volume che ci troveremo davanti. Nonostante questo, la storia ci mostra diversi anni dopo gli eventi del film e solo nelle ultime righe della trama sapremo di cosa ci parlerà questa storia. Incuriosisce sia per la storia in sé – perché c’è chi ha amato questo film e chi mente – sia perché ci riporta in maniera alternativa e diversa laddove avremo voluto non finisse mai.

La copertina è meravigliosa e rimanda tantissimo al film degli anni 90. Ovviamente si nota fin da subito, come potete anche vedere dalle immagini utilizzate che la copertina del volume nello stile del disegno è completamente differente dallo stile dei disegni all’interno del volume. A prescindere da questo trovo che la copertina sia significativa e che incuriosisce gli amanti del film e della storia. Il titolo è piuttosto basico e semplice rimandando anche in questo caso al 

La città così come l’anno di ambientazione, non vengono specificati all’interno del film, e di rimando anche qui non vengono ne menzionati ne specificati, anche se la nipote di Peggy è ormai adolescente e sembra essere ambientato ai giorni nostri.

Edward Mani di Forbice – Qualche anno dopo: recensione del fumetto | Isola  Illyon

I personaggi di questa storia non sono tantissimi anche perché la storia è breve e non consente una grande esplosione di personaggi, sia perché, in effetti è anche meglio così. Apprezzabili entrambi i personaggi principali che oltre alle peculiarità di ognuno trascinano le sorti della storia in maniera coinvolgente e decisa. Personaggi che vedremo in modo ricorrente oltre ai protagonisti sono Eli, la nuova macchina che doveva essere creata da colui che ha creato anche lo stesso Edward e la mamma di Mess che ha paura per lei, ricordando sua mamma e i suoi racconti che Edward possa essere pericoloso per la salute di sua figlia e la porta ad essere insistente e persino molesta.

Mess è determinata, sagace e furba. E’ la nipote di Peggy e vuole a tutti i costi la verità per se stessa e per ciò che sua madre cerca di nasconderle con tanta insistenza. E’ un personaggio duro, forte e coraggioso che continua a ribellarsi alla madre cercando di dimostrare, come sua nonna ai tempi, che Edward non è un pericolo per la società, anzi tutt’altro.

Edward è un personaggio adorabile, così come si presenta anche all’interno del film. Si diletta nel suo giardino con le sculture e passa il suo tempo principalmente nella sua villa scura e pericolante, pur non farsi vedere dal mondo esterno. Un personaggio dolce, sensibile e che ha una tremenda paura dell’esterno e della cattiveria delle persone.

Edward mani di forbice - Qualche anno dopo: il sequel a fumetti -  Nerdando.com

Il perno centrale del volume è proprio Eli, l’altra creatura partorita dalla mente del creatore di Edward e mai sviluppata fino in fondo perché danneggiato, ostile e malfunzionante. Nonostante questo, Edward decide di fare una prova, vista la sua solitudine e nel farlo crea un qualcosa che non si aspettava potesse ritorcersi in questa maniera all’interno del paese. Chi è Eli? E cosa combinerà una volta che avrà ripreso vita propria?

Lo stile e la grafica utilizzati per questa storia sono sicuramente peculiari e originali. La scrittura di Leth e il disegno di Rash creano una combo, dopo ben 27 anni dall’uscita del film, riuscitissima che conserva in un modo impressionante la dolcezza e il modo di fare che contraddistingue il protagonista principale, Edward.

Ad alternare e a far comprendere ciò che c’è dietro l’intera storia, sono i colori che passano dal vivace allo spento, in base alle situazioni o a che tipo di cose andremo a leggere. Basti vedere la differenza tra il personaggio di Edward e dove vive e l’esterno dove invece vive Mess in cui è tutto più vivo e colorato. Il disegno anche ha dei tratti assolutamente caratteristici che lo distinguono da qualsiasi altro tipo di disegno proposto fino ad ora: infatti Edward così come gli altri personaggi hanno gli occhi a palla o una particolare resa espressiva.

La storia si muove in un misto fra gotico e fiaba e regala una magia del tutto particolare a chi decide di immergersi nella lettura. A colpirvi ovviamente sarà Edward che, mosso dalla solitudine e dal fatto che non riesce a starsene per sempre solo, decide di riattivare una vecchia scoperta che, lo metterà in serio percolo. La lettura del volume è autoconclusiva ma so che è stato pubblicato soltanto il primo volume che racchiude 5 capitoli. In totale sono dieci che verranno compresi, si spera al più presto anche in Italia, in un secondo volume.

Edward Mani di Forbice – Qualche anno dopo”: un fumetto di Kate Leth e Drew  Rausch – nonsologotica

Questa graphic novel è un piccolo gioiello per chi ha amato il film e che vi consiglio di leggere. Una storia emozionante, leggera e piacevole che non riuscirete a smettere di leggere se non una volta finito.

Kate Leth e Drew Rausch ci riportano indietro nel tempo con questo amore di graphic novel che ci mostra sia come potrebbe essere stato un ipotetico futuro di Edward, sia come la magia di quel film incanti anche adesso. Una storia che ci trascina in un magico mondo dolce e pericoloso allo stesso tempo.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

Senza titolo-1

Libro acquistato

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Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Amavate Edward Mani di Forbice? Fatemi sapere ovviamente, io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #537 – L’AMORE E’ SEMPRE IN RITARDO DI ANNA PREMOLI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io oggi finalmente vi porto questo nuovo libro di cui spero vi faccia piacere sentirmi parlare. E’ un libro che avrei voluto leggere ai tempi dell’uscita ma che ho sempre rimandato per darmi il tempo di acquistarlo e di leggerlo con calma. E così è stato. Ecco che ve ne parlo subito:

41f3uvhgymlTitolo: L’amore è sempre in ritardo
Autore: Anna Premoli
Data di uscita: 27 settembre 2018
Pagine: 227
Serie: (È solo una storia d’amore Vol. 3) Ma si può leggere anche da solo.
Link d’acquisto: https://amzn.to/3mk0AIY
Trama: I primi amori sono di solito un dolce ricordo, capace di far sorridere. Non per Alexandra Tyler: Norman Morrison, il migliore amico di suo fratello Aidan, l’ha rifiutata senza tante cerimonie dopo che lei ha trascorso l’adolescenza a corteggiarlo e a comporre per lui terribili lettere d’amore in rima. Ogni volta che lo vede – anche ora che è una donna adulta e sta finendo un dottorato in Geologia alla Columbia – non riesce proprio a controllare il malumore. Le sue storie sentimentali sono state tutte un fallimento. E la colpa, secondo Alex, è proprio di Norman. Quando, stanca di incontri poco entusiasmanti, decide di prendersi una sacrosanta pausa dal complicato mondo degli appuntamenti, Norman, altrettanto stufo di pranzi tesi in casa Tyler, le propone una tregua: lasciarsi il passato alle spalle e provare a comportarsi in modo almeno amichevole. Alex non può tirarsi indietro di fronte a quella che per lei suona quasi come una sfida: trattarlo in modo cordiale in fondo non dovrebbe essere così difficile. O almeno, questo è quello che crede… 

RECENSIONE

close-up photography of heart shaped fairy lite on brown sandLa storia ha inizio con Alex. Da sempre, fin da bambina, il suo amore più grande è sempre stato quello per Norman Morrison,  il migliore amico e ormai agente editoriale di suo fratello Aidan. Ma, non avendo mai avuto alcun riscontro da parte sua ed essendo Norman un tipo strano e poco avvezzo a rapporti con le donne, Alex si rassegna e vive ogni storia che le arriva con entusiasmo seppur il cuore non abbia mai più battuto in quel modo se non per lui, che neanche le rivolge parola dopo un incidente avvenuto anni prima.

I due si ritrovano a riavvicinarsi per puro caso, ma cosa succederà con questo? Alex prova ancora qualcosa per lui? Norman lascerà sciogliere il suo cuore oppure non ci sarà modo di scalfirlo? Riuscirà il loro amore a toccare finalmente la superficie?

«No, fa pure», mi dice avvicinandomi il piatto. «Perché sono la festeggiata, eh?» «Alexandra, ti darei l’ultimo pancake anche gli altri trecentosessanta quattro giorni dell’anno», se ne esce ad un certo punto, facendomi andare di traverso il boccone che stavo masticando.

La trama della storia è piuttosto lunghina ed esprime ciò che andremo a leggere, non ci sono spoiler seppur sia lunghetta e finisce per dire anche troppo. Per essere convincente bastavano poche righe e per descrivere ciò che succede ancor meno. Se poi si prendono la schiera di lettori che hanno letto anche i volumi precedenti, c’è poco da dire riguardo ai due. Nonostante questo trovo che sia ben composta e incuriosisce sicuramente anche lettori che decidono di prenderlo come volume a se stante.

La copertina della storia segue la linea delle storie precedenti così come la linea editoriale della Newton compton per quanto riguarda i romanzi rosa. Questi disegni sono quanto di più bello sia stato mai prodotto dalla stessa casa editrice e per la linea della Premoli sono azzeccatissime: adoro lo sfondo bianco e la protagonista della storia in primo piano. In questo caso troviamo Alex che si scalda davanti al camino della casa in montagna in cui va a lavorare, cosa che non poteva essere migliore. La scelta di tenere quasi sempre il disegno di una donna in copertina rende il tutto ancor più “rosa”, se vogliamo metterla così seppur i protagonisti siano comunque un uomo e una donna. Il titolo è azzeccato, anche perché nel caso di Alex l’amore arriva non in ritardo, in ritardissimo. Quindi di sicuro non c’è titolo migliore che potesse essere attribuito. Connubio decisamente ben costruito.

L’ambientazione è sempre New York seppur poi ci si sposta in altre zone del globo per via degli studi in Geologia di Alex; l’epoca è moderna, contemporanea.

Norman solleva le mani in segno di resa e io approfitto del suo momento di ritrovata serenità per stampargli un velocissimo bacio sulla guancia. «Grazie. Dico davvero». (…) «Non c’è di che», gli sento rispondere. E sarà forse la situazione improbabile, sarà il freddo di prima che potrebbe avergli raggelato il cervello, ma pare che nella sua voce ci sia affetto. Un affetto che riattiva per un brevissimo istante una zona del mio cuore che pensavo si fosse addormentata per sempre.

a bride and groom kiss in the rain under an umbrellaI personaggi di questa storia non sono tantissimi. Troveremo come personaggi secondari, coloro che abbiamo avuto come personaggi principali negli altri due libri della linea che seguono la storia: E’ solo una storia d’amore e Non ho tempo per amarti). Per il resto i principali che si muoveranno all’interno del volume sono i protagonisti e voci narranti del volume:

Alexandra (Alex per gli amici) è una donna che ha sempre avuto un debole per Norman, migliore amico di suo fratello Aidan. Nonostante que4sto è una donna caparbia, decisa nelle scelte di studio e nella vita quanto insicura per quanto riguarda i sentimenti. Infatti a far vacillare ogni cosa è l’amore che non è mai riuscita a renderla soddisfatta e amanta veramente. Un personaggio particolare ma che non fa impazzire particolarmente per come è stato posto.

Norman è un uomo di altri tempi. Si veste come un nonnetto e mantiene un garbo e una gentilezza che ormia pochi uomini possiedono ancora. Non è molto bravo con i sentimenti, anzi possiamo dire che praticamente è una frana nonostante nel suo lavoro sia davvero bravo. Un personaggio sicuramente fuori dall’ordinario che piace per una storia come questa ma che uno vorrebbe prendere a pugni per il solo fatto che dovrebbe darsi una svegliata.

Trovare la propria anima gemella è raro, fin troppo raro, e di certo impossibile al primo colpo. Non si possono posare gli occhi su una persona a nove anni ed esclamare: “eccolo, il mio destino!”. Punto primo, perché il concetto di destino è una grande stronzata. Punto secondo, perché affidare così tanto potere a una persona è sbagliato. Uno deve bastare a se stesso. Se arriva qualcuno, bene. Se non arriva, bene uguale.

Il perno centrale di questo romanzo è la storia d’amore fra Norman e Alex o almeno l’amore platonico che ha Alex nei confronti di Norman. Non si riesce a comprendere veramente cosa prova Norman fino a che non riusciremo ad entrare in contatto con il suo personaggio. Una storia d’amore che ricorda i tempi del liceo, in cui il primo amore non si scorda mai.

Lo stile utilizzato dall’autrice è il medesimo dei volumi precedenti, semplice, scorrevole e fluido. La storia si divide per capitoli in cui a narrare sono i due personaggi principali, ovvero Norman e Alexandra. Nonostante la storia sc0orra velocissima e si legga nel giro di pochissime ore, non si può fare a meno di voler quasi “picchiare” i due protagonisti. Ma vi volete dare una mossa? Cosa state aspettando? Erano queste le domande che mi perseguitavano e quello meno sveglio tra i due è sicuramente Norman.

La storia ricorda un po’ un amore adolescenziale ma trattandosi di due persone adulte e mature, ciò che passa fra i due finisce per essere sminuito un po’. Mi ha riucordato l’infanzia e l’amore profondo che avevo per il mio migliore amico ai tempi ma se dovessi pensare a lui come una cosa di oggi probabilmente la vedrei lontanissima e poco probabile anche perchè i miei sentimenti si ridurrebbero a semplice affetto. Invece il legame che Alex ha con Norman sembra essere quasi morboso e nonostante poi alla fine all’interno della storia finisca per essere risolutivo, lo vedo davvero poco possibile e improbabile.

Quindi trovo che l’amore per i due personaggi mi ha spinto a volerlo leggere assolutamente, visto che avrei veramente voluto leggere dei due, solo che non me lo aspettavo così.

«Alexandra non è esattamente una donna. Più che altro è….» Mi blocco, perché non so davvero come definirla. Semplicemente è. Non conosco nessuno che sia più di lei. Più vibrante. Più vitale. Più testarda. Più importante.

Il libro in questione è stata una piacevole lettura anche se i volumi precedenti dell’autrice mi avevano convinto maggiormente. Un amore dolce, che vi porterà un po’ indietro nel tempo se avete avuto almeno per una volta una persona che da più piccoli avete amato molto.

Anna Premoli ci trascina nuovamente nel mondo di E’ solo una storia d’amore, con Julie, Aidan e Laurel, portandoci la storia che tutti fin dall’inizio volevano leggere. Una storia d’amore che, per come è pura e semplice, ci riporta ai tempi del liceo. Una storia d’amore piacevole.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Volume acquistato

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Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi? Io vi aspetto come sempre ovviamente, vi aspetto e vi abbraccio!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #536 – LE RAGAZZE DEL PILLAR V1 DI TERESA RADICE E STEFANO TURCONI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci con una nuova recensione per voi e stavolta vi parlo di un volumino interessante oltre che firmato Bao Publishing. Siete curiosi di scoprire di cosa si tratta e di cosa parla questo volume dalla copertina meravigliosa? Ecco a voi:

915bxa6bv-lTitolo: Le ragazze del Pillar v.1
Autore: Stefano Turconi e Teresa Radice
Pagine: 152
Data di uscita: 7 novembre 2019
Casa editrice: Bao Publishing
Link d’acquisto: https://amzn.to/3oyftu0
Trama: Gli autori de «Il porto proibito» vi invitano ad attraccare nuovamente a Plymouth, a conoscere meglio le ragazze del Pillar to Post, a lasciarvi sedurre dalle loro storie.

RECENSIONE

La storia si divide in dei racconti davvero interessanti che seguono la scia de Il porto Proibito ma che possono essere lette autonomamente a parte. Le ragazze del Pillar ci porta di nuovo in quel mondo, riprendendo le storie riguardanti le ragazze che vivono e lavorano al Pillar, un bordello di Playmouth. Le ragazze emarginate dalla società sono prostitute per marinai di un certo rango e vivono sotto lo stesso tetto guadagnandosi da vivere così come le è possibile. Sono donne forti, coraggiose, ironiche che vorrebbero una vita diversa da quella che hanno, desiderandola, sognandola cercando di vivere delle piccole avventure importanti per loro.

Cosa succederà all’interno del Pillar? Cosa cambierà fra le ragazze? A quali consapevolezze giungeranno le bellissime e formose donne del Pillar?

BAO Publishing presenta Le ragazze del Pillar - ComixIsland

La trama, scarna e decisamente breve non dice praticamente quasi nulla al lettore. Riesce però a mantenere un alone di curiosità specialmente per chi ha letto in precedenza il volume dei due autori, riportando l’attenzione sullo stesso mondo ma con protagonisti differenti dal solito. Poteva introdurre maggiormente il volume, questo è certo, ma cosa si può dire di un albo suddiviso in racconti? Si finirebbe per dire troppo, quindi forse è meglio così.

La copertina della storia è qualcosa di unico e inimitabile. Vediamo le ragazze protagoniste delle due storie al centro di tutto, che predominano la scena, assieme all’uomo che proteggerà il Pillar da molestatori eventuali e che troveremo all’interno della prima storia. E’ una copertina ricca di dettagli, che mostra le donne all’interno della struttura così come mostra la visione del mondo dalla finestra, il mare e le navi che partono o attraccano al molo. Il titolo è l’epicentro di tutta la storia, anche perché è d loro che si parlerà: delle Ragazze del Pillar. Due racconti di due donne coraggiose e rivoluzionarie, che cercheranno di cambiare la loro vita. Il connubio fra titolo e copertina è perfetto e rende curiosa la storia sin dal primo approccio visivo.

L’ambientazione è sempre Playmouth, in Inghilterra, una città di mare in cui grandi vascelli approdano e si fermano cercando un porto sicuro sul quale approdare. L’epoca si aggira attorno al 1810 e continua ad aggirarsi attorno a questi anni, come per quanto riguardava Il porto proibito ovviamente.

PASSIONE FUMETTI: Teresa Radice & Stefano Turconi, dal Porto proibito al  Circolo dei Lettori - CentoTorri

I personaggi e le protagoniste di questa storia sono le donne e le ragazze che vivono al Pillar, donne che danno ristoro e divertimento ai marinai e si guadagnano da vivere in questo modo. Entrambe le donne, così differenti fra loro, unite da un destino che le accomuna e dalla vita sotto lo steso tetto, sognano una vita differente e cercano di lottare per una vita migliore.

June ha i tratti orientali, un viso dolce con sempre un fiore tra i capelli. E’ coraggiosa, pronta all’avventura e disposta a fare qualsiasi cosa per aiutare il suo amico Tané, arrivato da terre indigene e pronto a proteggere le donne del Pillar da degli approfittatori o da uomini molesti. In cambio promette al giovane ragazzo che la corteggia che potrebbe persino sposarlo.

Lizzie è una donna bionda, dai suntuosi capelli ricci e da una parlantina non indifferente. E’ una donna che vorrebbe sposare un uomo che la renda felice e che quando si ritrova dei strani inviti da un uomo che sembra un topo da biblioteca, si ritrova ad accettare. Non è usata come un semplice oggetto e si sente finalmente apprezzata per ciò che è. Riuscirà a farsi valere?

Le ragazze del Pillar, ritorno a Plymouth | Intervista

Il perno centrale di questa storia sono le giovani, belle e sensuali ragazze del Pillar. Una delle ragazze che vorrebbe liberare un caro amico, l’altra che vorrebbe innamorarsi e sposarsi ma per il suo lavoro è difficile anche solo pensare di aspirare a tanto. Cosa succederà alle due giovani? Riusciranno ad esaudire i loro desideri e a farsi valere, in una società che cerca di denigrarle sempre di più?

Lo stile e la grafica utilizzati per questo volume si dividono con maestria e leggerezza fra i due autori. Laddove Teresa Radice ci permette di viaggiare sulle onde di una storia di donne che, nei primi anni dell’800 erano emarginate, al limite della società ed erano costrette per vivere a concedersi agli uomini, Stefano Turconi gli dona i colori e le linee leggiadre e meravigliose che solo lui riesce a disegnare. L’albo questa volta, rispetto alla precedente storia in bianco e nero si presenta a colori in tutta la sua bellezza dona ancor più luce da colori tenui, sul pastello, davvero molto leggeri.

Laddove la penna di Teresa Radice e le storie che ricava per questi personaggi sono sia adatte al periodo ed anche in qualche modo rivoluzionarie, i disegni e i colori di Stefano Turcone rendono la storia ancor più magica, leggera e delicata, senza appesantire o rendere volgare la storia. Infatti con il fatto che si parla di un bordello e le protagoniste sono prostitute, sarebbe facile cadere in un contesto volgare e poco fine, invece sia i disegni che il resto della storia risultano leggere e fini. Le due storie prendono due personaggi casuali all’interno della storia

I due racconti vi entreranno nel cuore. Personalmente ho preferito il secondo al primo ma sono entrambi molto belli, dolci e delicati. E sappiate che fra qualche giorno uscirà il secondo volume de Le ragazze del Pillar con delle storie su altre ragazze in questa struttura che non vedo l’ora di scoprire e leggere per saperne di più su di loro.

BAO: Le ragazze del Pillar tra le novità di settembre | Fumetti -  BadTaste.it

Nel corso della lettura non possiamo fare a meno di chiederci a cosa andremo incontro. Una graphic novel che arriva dritta al cuore e che ci permetterà di conoscere al meglio le ragazze del Pillar e ci permetterà che entrino a passo leggero nel cuore del lettore.

Stefano Turconi e Teresa Radice ci portano tra terra e mare alla ricerca del futuro di donne che non hanno mai avuto troppo dalla vita. Un bordello di donne che vorrebbero solo essere considerate, le storie delle loro vite e delle avventure in uno scenario marittimo. Siete pronti ad ascoltarle?

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

Senza titolo-1

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Potrebbe fare il caso vostro? Fatemi sapere che ne pensate, io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE SERIE TV – SQUID GAME (stagione 1) SU NETFLIX

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Nel bel mezzo della settimana oggi vi porto la recensione di una serie TV che ho visto di recente e di cui volevo parlarvi. Ero molto scettica se iniziarla o meno ma ne sono rimasta piacevolmente colpita, quindi non posso che esserne soddisfatta. Ve ne parlo subito:

squid-game-gadgetTitolo: Squid Game
Stagione: 1 

Episodi: 9
Durata media episodi: 36/52 minuti
Uscita: 17 settembre 2021
Lingua: Coreana / Inglese (A scelta)
Sottotitoli: Italiani
Piattaforma: Netflix
Trama: Centinaia di individui a corto di denaro accettano uno strano invito a competere in giochi per bambini. Li attende un premio invitante, ma la posta in gioco è mortale.

OFFICIAL TRAILER

RECENSIONE

Squid Game Gong Yoo GIF - Squid Game Gong Yoo Fighting - Discover & Share  GIFs in 2021 | Squid games, Gong yoo, GongSeong Gi-hun è un uomo divorziato, sull’orlo del lastrico visto i suoi immensi debiti per via del gioco e con una figlia che sua moglie non vuole farle vedere molto. E’ un uomo che, diciamo, non nulla da perdere e nonostante riesca a guadagnare qualcosa invece di saldare i buffi, continua ad accumulare debiti. Insomma non è né un uomo particolarmente intelligente né sveglio o che voglia trovare un lavoro o un modo per tenere almeno a sua figlia. Quando gli viene offerta una strana possibilità di partecipare ad uno strano gioco in cui si vincono soldi e si ha la possibilità di porre fine ai propri debiti e in cui tutto deve rimanere segreto, Seong Gi-hun non ci pensa due volte e si butta a capofitto in questa strana e pericolosa avventura che potrebbe costargli la vita.

Cosa succederà una volta all’interno del gioco? Perché questa strana possibilità? E perché proprio questi giochi che mettono sia l’uno contro l’altro che uccidono delle persone innocenti?

Squid Game" đứng đầu top phim được xem nhiều nhất | VTV.VNI personaggi e il cast utilizzato sono quasi completamente coreani, a parte il numero 199 che risulta essere un indiano emigrato in Corea per lavoro.  Nonostante all’interno del gioco i numeri siano 456, i personaggi a cui ci legheremo maggiormente saranno una semplice manciata: il numero 456 che è il nostro protagonista principale Seong Gi-hun; il numero 001, che è il più anziano di tutti all’interno del gioco ed anche il più debole e fragile ma quello che prende i giochi con uno spirito differente dagli altri e al quale il protagonista si affezionerà fin da subito; Squid Game 067 GIF - Squid Game 067 240 - Discover & Share GIFsil numero 218, amico d’infanzia di Seong, Sang-Woo, che ha studiato a Seoul, grande testa ma anche molto avido e calcolatore, cosa che lo ha portato alla rovina; il numero 067, Kang Sae-byeok, una ragazza borseggiatrice entrata per cercare di portare i suoi genitori in Corea e di togliere suo fratello dall’orfanotrofio; il 101, un tipo già all’interno di qualche giro criminale che conosce il numero 067 e con cui ha dei precedenti, e il numero 199, ovvero Ali, il ragazzo indiano che cerca di aiutare la sua famiglia nel migliore dei modi possibile seppur sia del tutto sbagliato. Dall’altro lato avremo modo anche di vedere il Frontman, ovvero colui che tiene le redini del gioco ed un poliziotto che cerca suo fratello scomparso e prova ad infiltrarsi all’interno della struttura. Tanti, tutti diversi fra loro ma interpretati davvero molto bene, sia per il loro ruolo sia nel complesso della serie stessa.

The Architecture of Squid Game - Architizer Journal

Una delle poche cose che disturbano ma delle quali si fa l’abitudine sono i sottotitoli. Per chi non è amante della cosa, farà fatica un pochino nella prima puntata ma ci si abitua subito quindi la serie scorre abbastanza velocemente. L’unica pecca dei sottotitoli è che non puoi staccare gli occhi neanche un momento altrimenti si rischia di perdere dei pezzi di discorso. Così come riguarda il discorso dello splatter e del sangue. Pensavo, conoscendo la filmografia orientale che il tutto fosse più stomachevole e pesante, invece sono riuscita a sopportare bene nonostante alcune scene non siano per facili di stomaco. La cosa che ha salvato un po’ è il fatto che in alcuni momenti sembra e si vede quasi che è finto, quindi non da poi molto fastidio.

Game Reaction GIF - Find & Share on GIPHY

Misto quasi tra Hunger Games e Takeshi’s Castle, la serie non spicca sicuramente di originalità ma pone l’obiettivo del montepremi finale e questo, essendo tutte persone che hanno un passato difficoltoso, mette la vincita sopra la vita stessa. Laddove all’inizio tante persone muoiono e tra i concorrenti ci si pone la domanda della vita come cosa più importante, alla fine sembra prevalere il denaro su tutto il resto, anche se questo comporta uccidere un’altra persona. Questo ci pone davanti a una questione sociale molto ampia e generalizzata ma non scontata, visto la società odierna con tanto di menefreghismo ed egoismo sempre più crescente.

See What's Next — Jung Ho Yeon as Kang Sae Byeok/“No. 067” EPISODE 1...Nonostante questo, la morale che la storia cerca di lasciare non è del tutto scontata come sembra, specialmente quando si arriva alla sesta puntata, a mio parere la più devastante emotivamente. Infatti sono arrivata addirittura a commuovermi, cosa che credevo non fosse possibile in una serie simile. Invece, la storia incuriosisce sia per quanto riguarda il capire chi possa essere il vincitore oltre al fatto che andando avanti e proseguendo nei vari giochi i personaggi tendono a diminuire e si ha paura di perdere coloro a cui ci siamo affezionati di più. Le tematiche della vita sono forti e non ci pone soltanto davanti alla scelta del più robusto ma anche di logica, di intelligenza, di squadra senza contare che il gioco metterà a dura prova anche le squadre o i rapporti interpersonali che verranno a crearsi all’interno della serie.

Le regole sono semplici per i giocatori, così come sono semplici per le guardie dalle maschere che sembrano i tasti di un controller: laddove si dovesse scoprire la propria identità si verrà eliminati. Quindi non solo la paura tra i giocatori ma anche per tutte le guardie che devono fare i conti sia con i giocatori che con il loro principale, così come le interazioni singole tra ognuno di loro. Una trovata geniale da questo punto di vista, che pone un “handicap” anche a coloro che conducono le redini del gioco.

Squid Game Gif - IceGifI giochi utilizzati all’interno della serie sono i classici giochi che si facevano da bambini, tipo Un, due, tre, Stella oppure Il tiro alla fune così come lo Squid Game, ovvero il gioco del Calamaro che personalmente non conoscevo ma probabile si tratti di un gioco prettamente orientale / coreano. La parte pericolosa subentra laddove la squadra o il singolo individuo perda il gioco, che viene automaticamente ucciso con l’eliminazione che ne consegue. 

Il sequel, se ci sarà, non so su cosa verterà visto che ricreare una cosa simile a questa diventerebbe quasi ripetitivo. Il finale lascia uno spiraglio aperto ma non so se è su questo che gli autori si baseranno anche se devo ammettere che mi piacerebbe vedere dei spin-off su determinati personaggi.

Una serie macabra, forte, cruenta e crudele che metterà l’uno contro l’altro sempre di più in un gioco da cui farete fatica a staccare gli occhi. Consiglio senza dubbio la visione della stessa, perché merita davvero molto. Spero piacerà anche a voi.


Cosa ne pensate? L’avete vista? Come vi è sembrata? Oppure la vedrete? Fatemi sapere ovviamente, sono curiosa delle vostre opinioni.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #535 – IL VOLO DELL’ALLODOLA DI ANTHONY MCGOWAN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro, altra corsa, oggi vi porto un libricino uscito da pochissimo per i nostri cari lettori più piccoli. Ringrazio infinitamente la Rizzoli per avermi permesso la lettura di questo volume di cui vi parlo shuuuubito. Siete pronti? Ecco a voi:

5373428-9788817157940-285x424-1Titolo: Il volo dell’allodola
Autore: Anthony McGowan
Pagine: 140
Data di uscita: 14 Settembre 2021
Prezzo: € 15,00
Link d’acquisto: https://amzn.to/3oz8D7t
Trama: Nicky e Kenny partono per una passeggiata nella brughiera con Tina, la loro Jack Russel. È il padre ad aver suggerito quell’uscita primaverile, un modo per passare qualche ora fuori e distrarsi un po’. Tra qualche giorno, infatti, verrà in visita la mamma, andata via di casa tanti anni prima, e Kenny, che ha un lieve ritardo, è molto teso. I due fratelli prendono l’autobus, si avviano per il sentiero, ma presto comincia a nevicare. Doveva essere solo una passeggiata, un gioco da ragazzi, e invece li sorprende una funesta bufera…

RECENSIONE

person wearing teal backpack looking at mountainLa storia ha inizio con una normale giornata per i due piccoli fratelli, Kenny e Nicky. I due fratelli sono annoiati e non riuscendo a convincere il papà ad accompagnarli, sotto sue indicazioni si incamminano per una passeggiata nella brughiera poco distante da casa assieme al loro piccolo cagnolino, Tina. Si prospetta una bella giornata se non fosse per il fatto che non appena comincia a nevicare, i due sembrano perdere il sentiero e il modo per cercare di tornare al paese o anche solo tornare da dove erano partiti.

Cosa succederà lungo il loro percorso? Riusciranno a uscire e a tornare a casa? Cosa cambierà durante il percorso ad entrambi i fratelli e al loro cagnolino?

Alla fine, quando avevamo usato tutti i pezzi, Kenny si sdraiava accanto alla torre e guardava i blocchetti di legno impilati. Non so a cosa pensasse. Forse immaginava una versione minuscola di se stesso che scalava la torre e si fermava in cima ad ammirare il mondo. Dopo un po’ allungava la mano e buttava giù la costruzione. I mattoncini gli crollavano addosso, il che lo faceva sempre ridere. E’ proprio vero: la cosa più bella del costruire una torre è buttarla giù. Ma solo quando sei tu a decidere che è arrivato il momento.

La trama è molto generica e trovo sia stata la scelta migliore non approfondire più di tanto visto che la storia sia piuttosto breve per poter dire altro. Quindi la scelta finisce per essere sensata e logica così come si presenta, ovviamente. Senza spoiler, la trama è scritta nella maniera migliore possibile.

La copertina è molto dolce nella struttura del disegno stesso. Per quanto riguarda l’immagine la trovo in tema almeno per quanto riguarda lo sfondo della montagna. Sul fatto del titolo e dell’allodola sono piuttosto dubbiosa. E’ significativo se si vede come animale in sé, trattandosi di un significato comunque profondo ma non trovo un vero e proprio legame con il tutto. 

L’epoca non sono del tutto specificate all’interno del volume ma credo si tratti di qualche anno addietro, non proprio ai giorni d’oggi. Per quanto riguarda l’ambientazione ci troviamo in America senza dubbio, anche se il luogo non sembra essere precisato.

A quel punto non ce l’ho più fatta e sono scoppiato a ridere. Kenny si è unito, e questa volta è riuscito a darmi una bella spinta, così sono caduto con le chiappe su un cumulo di neve.

I personaggi di questa storia sono i due fratelli Kenny e Nicky accompagnati dalla piccola jack russel, Tina. E’ proprio quest’ultima a fare ancor più da collante nella famiglia e nel rapporto tra i due fratelli, essendo dolce con entrambi.

Nicky, il più grande è un ragazzo assennato e responsabile, con la testa sulle spalle: specialmente per quanto riguarda suo fratello Kenny. Durante la gita è lui che si occuperà della situazione e di rassicurare il piccolo, così come a cercare durante le conversazioni di instillare in lui un’educazione. E’ un ragazzino intelligente e perspicace che cercherà di portare se stesso e suo fratello al sicuro nonostante la piccola gita si trasformi in qualcosa di molto pericoloso per entrambi. 

Kenny d’altro canto è un ragazzino a cui piace ridere e divertirsi, così come tutti i bambini della sua età. Tiene tantissimo al suo cagnolino e a suo fratello. Nonostante fosse stato anche lui a volere questa gita tende a lamentarsi spesso e spera di tornare a casa al più presto e di magiare qualcosa di caldo. E’ un bambino coraggioso e spera di rivedere la sua mamma 

«Mi piace qui» ha detto Kenny. «Già, non è male. E tra poco raggiungeremo il sentiero. Poi troveremo la strada e il paese, e sarà tutto a posto (…)»

Il perno centrale di questa storia sta tutta nella gita in cui i due fratelli si inoltrano. Tutti i presupposti per del sano divertimento e una gita fuori porta, c’erano. Nessuno si aspettava che la neve portasse freddo, malumore e pericolo lungo il loro percorso. Una camminata lungo i boschi che diventa una pericolosa avventura per tornare a casa. I due riusciranno a tornare per raccontarla?

Lo stile utilizzato nella storia è semplice, fluido e di piacevole lettura. Trattandosi di poche pagine la storia si legge velocemente e finisce così come è iniziata: abbastanza veloce e indolore se non con un arricchimento di una storia per bambini e ragazzi ricca di significato.

Scritta in prima persona dal punto di vista di Nicky, la storia ci mostra l’avventura di due fratelli che si vogliono bene, inseparabili e che sanno cavarsela nonostante le difficoltà che gli vengono poste. Una storia sul sangue freddo, sullo spirito di adattamento e sulla forza di volontà di due piccole creature che cercano di tornare in qualche modo a casa dopo essersi persi.

La pecca principale di questa storia sta nella sua brevità: se fosse stata leggermente più lunga, a mio modesto parere, avrebbe reso ancor di più. Infatti, per cercare di sintetizzare, si finisce in un vortice di eventi che si susseguono perdendo di vista i dettagli importanti che servono per far carburare al meglio la storia, ovvero piccoli dettagli che servono, sia per amalgamare il tutto sia per permettere di entrare in empatia sempre di più con i personaggi. Qui, conoscendoli poco ci ritroviamo ad essere colpiti da entrambi i protagonisti solo in maniera marginale, quindi non rende a pieno nei dettagli. Ovviamente, con questo non posso dire che la storia non mi abbia toccato o che non mi abbia emozionato. Gli eventi mi hanno ricordato – per una piccola e lontana parte (forse per il semplice fatto dei due fratelli) –  il libro Incompreso, un grande e insormontabile classico della letteratura di formazione per ragazzi.

Una storia che, vista anche come metafora della vita ci mostra che se si rischia di perdere il sentiero, lungo il percorso di vita, si può rischiare di farsi male o comprendere ancor di più le cose veramente importanti.

Un istante prima ci sfrecciavano accanto macchine e camion, e quello dopo eravamo finiti in un altro mondo. I muretti di pietra sembravano i resti di castelli in rovina, e gli alberi neri erano mostri. E’ stato quasi come iniziare un libro: dal momento in cui lo apri, cominci a viverci dentro, e non sei più nel mondo reale.

Il piccolo volume per ragazzi si compone di una storia avventurosa fra i boschi in cui chiunque di noi sia mai andato a fare due passi nella natura, potrebbe imbattersi. Una lettura scorrevole e carina, adatta a piccoli e grandi.

Anthony McGowan ci porta attraverso due giovani ragazzi, verso un sentiero accidentato, pieno di pericoli e insidie che si possono nascere all’improvviso. Una piccola avventura tra le montagne in cui rischieremo di perderci anche noi. Siete pronti a partire?

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Potrebbe fare il caso vostro? Fatemi sapere che ne pensate, io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #534 – LA REGINA DELLE SIRENE DI ALEXANDRA CHRISTO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci di nuovo! Nuovo giorno, nuova recensione che spero anche stavolta possa incuriosirvi e piacervi. Siete pronti per affondare negli abissi assieme alle sirene e scoprire un nuovo retelling de La sirenetta in una versione oscura? Ecco che ve ne parlo:

81cqrs8bbesTitolo: La regina delle sirene
Autore: Alexandra Christo
Data di uscita: 27 maggio 2021
Pagine: 300
Editore: Fanucci
Link d’acquisto: https://amzn.to/3zmAQ44
Trama: La principessa Lira è una sirena regale e la più letale di tutte; con il cuore di diciassette principi nella sua collezione, è venerata in tutto il mare. Fino a quando uno scherzo del destino la costringe a uccidere uno della sua razza. Per punire sua figlia, la regina del mare trasforma Lira nell’unica cosa che detesta di più: un essere umano. Derubata del suo canto, Lira ha tempo fino al solstizio d’inverno per consegnare il cuore del principe Elian a sua madre o rimarrà un’umana per sempre. L’oceano è l’unico posto che il principe Elian chiama casa, anche se è l’erede del regno più potente del mondo. La caccia alle sirene è più di un hobby per lui: è la sua unica passione. Quando salva una donna che sta annegando nell’oceano, lei in cambio promette di aiutarlo a trovare la chiave per eliminare per sempre tutta la specie delle sirene. Ma può fidarsi di lei? E quanti accordi dovrà negoziare Elian per annientare il più grande nemico dell’umanità? Un fantasy romance e dark, la storia di una sirena con il gusto del sangue reale e di un principe che ha giurato di distruggerla. Per sempre.

RECENSIONE

To Kill a Kingdom by Freiheit on DeviantArtLa storia ha inizio negli abissi profondi del mare dove Lira, il terrore degli Abissi per il solo fatto che uccide e prende i cuori esclusivamente di principi, ha una collezione di diciassette cuori – uno per ogni anno della sua vita. E’ spietata e crudele anche se cerca semplicemente di apparire più forte e degna della successione di sua madre. Dall’altro lato c’è Elian, un principe che ama fare il pirata più di ogni cosa: il mare è la sua vita, così come uccidere le sirene ed estinguere il male dai mari. Quando Lira si ritrova a dover uccidere uno della sua stessa specie, viene punita da sua madre e trasformata in umana, con un unico modo per ritornare ad essere sirena e degna figlia di sua madre: uccidere il principe Elian. Dall’altro lato, lui trova una giovane donna nel mare e decide di portarla a bordo della sua nave ma non si fida di lei veramente, anche se gli ha promesso di avere un modo per distruggere le sirene per sempre.

Cosa succederà una volta che Elian e Lira si incontreranno veramente? Riuscirà Lira a riconquistare la fiducia di sua madre e a uccidere il giovane principe pirata? Riuscirà Elian a trovare il Flagello e ad uccidere la giovane sirena dai capelli rosso fuoco?

«Hai intenzione di gettarmi in gabbia?» chiedo. «A meno che tu non mi dica da dove vieni» dice. «E perché te ne sei andata?» «Non è stata una mia scelta». «Cosa ci facevi in mezzo all’oceano senza una nave?» «Sono stata abbandonata». «Da chi?» Non ho la minima esitazione quando rispondo: «Da tutti».

To Kill a Kingdom: the dark and romantic YA fantasy for fans of Leigh  Bardugo and Sarah J Maas (English Edition) eBook : Christo, Alexandra:  Amazon.it: Kindle StoreLa trama è molto ricca e dettagliata, almeno di cosa succederà inizialmente all’interno del volume stesso. Non racconta i dettagli ne lascia spazio a ciò che può effettivamente succedere ma avrei mantenuto comunque una linea più soft e stringata in modo da creare più curiosità possibile. Comunque resta una trama che incuriosisce e non ha spoiler quindi un punto di partenza ottimo.

La copertina, nonostante sia carina, è stata modificata fin troppo dall’originale e non mi fa impazzire. Infatti ho avuto serie difficoltà a capire di quale libro si trattasse se non finendo per andarlo a cercare. Il volume volevo leggerlo fin dai tempi dell’uscita in originale ed ero mooolto curiosa di cosa sarei andata a leggere. La copertina mi piace ma, non rende assolutamente giustizia alla storia sia all’originale (che vedete qui di lato) che è meravigliosa. Il titolo anche qui, repentinamente modificato. In italiano, tradotto letteralmente sarebbe stato “Uccidere un regno” ma come vedete ha subito un cambiamento non indifferente. La scelta non mi dispiace ma il mio cuore ama la versione originale che era sicuramente degna di nota.

L’ambientazione si divide fra il il regno di Midas che con l’oro ci comprerebbe anche il mondo e il regno di Pàgos che rende il tutto suggestivo con il suo palazzo scintillante. L’epoca non è specificata anche se dalle descrizioni sembrerebbe essere quasi medioevale ma non ci sono dei veri e propri riferimenti, quindi è a libera immaginazione in base a quanto narrato dall’autrice.

«Non tenermi sulle spine». La regina mi guarda di traverso. «Ti è sempre piaciuto soffrire» osserva. E’ quanto di più vicino a un complimento mi rivolgerà, perciò forzo un sorriso sdolcinato e dico: «Il dolore non è sempre un male».

ArtStation - To Kill a Kingdom, Gabrielle RagusiI personaggi di questa storia sono diversi ma ci troveremo ad interfacciarci soprattutto con i due narratori protagonisti di questa storia, ovvero Lira ed Elian.

Lira è una sirena che in quanto principessa, per prendere il posto di sua madre, deve costantemente dimostrare di essere forte e pericolosa. E’ una sirena con diciassette cuori di principi seppelliti nella sua camera e del quale non ha mai abbastanza. E’ legatissima a sua cugina che non l’abbandona praticamente mai e ha timore di sua madre, pericolosa e calcolatrice che tenta in ogni qual modo di metterla in difficoltà. Nonostante la sua fama da Flagello dei Principi la preceda, è un personaggio fragile e timoroso, che ha le sue debolezze e i suoi punti di forza oltre ad avere un desiderio davvero forte: uccidere Elian che minaccia di estinguere la loro specie. Il personaggio cardine di questa storia.

Elian è un principe del regno di Midas, dove è l’erede al trono per successione ma del quale non ha interesse e vorrebbe che fosse sua sorella ad amministrare il tutto. Lui ha il mare nel cuore, vuole fare il pirata e vuole mantenere la sua linea di distruggere tutto il popolo delle sirene. Che tornino acqua! E’ un ragazzo sveglio, caparbio e intelligente. Sa farsi amare dal suo popolo così come dalla sua ciurma e sa farsi rispettare. Un personaggio interessante.

Ho passato la vita a nascondermi dalla possibilità di essere diversa da ciò che mia madre mi diceva che dovevo essere. Inghiottendo il desiderio di bambina di diventare qualcos’altro. Ero una sirena e quindi un’assassina. Non c’era giusto o sbagliato: semplicemente era così. Ma ora i miei ricordi sono sogni crudeli, distorti in visioni impietose che mi accusano di un passato innegabile. La verità di ciò che sono è diventata un incubo.

Leiale :)) on Twitter: "I love love love the aesthetic and fan art for the  book to Kill a Kingdom (None of these photos or art are mine)… "Il perno centrale di questa storia è la successione al trono di entrambi i protagonisti che li mette in una posizione scomoda l’una con l’altro. Lira che deve cercare di uccidere e prendere il cuore di Elian per dimostrare di essere degna di essere una sirena e, al contempo, lui deve uccidere il Flagello degli Abissi, Lira. Chi riuscirà prima nell’intento? E cosa succederà una volta che i due si ritroveranno uno di fronte all’altro?

Lo stile utilizzato dall’autrice è strutturato in prima persona dal punto di vista di entrambi i protagonisti principali che si alternano i vari capitoli e la storia stessa, proponendoci due POV completamente indipendenti e differenti fra loro, visto che ci troviamo tra Mare e Terra, comunque interconnessi fra loro. Il fatto che i punti di vista siano due, migliora la situazione senza dubbio e rende la storia dinamica così da poter sapere cosa pensano entrambe le parti messe in gioco.

Il world-building della storia in questione è di sicuro il punto a favore più forte per questa storia. Dividendosi fra terra e mare, entrambi i regni risulteranno agli occhi del lettore – in base alle abilità dell’autrice nel saper trascinare il lettore in un mondo magico e originale – davvero delle ambientazioni fantastiche. Chi non ha mai sognato di voler essere una Sirena o almeno desiderato di vederne una? Il mondo marino di questa storia, seppur pericoloso e oscuro, regala davvero della magia unica e irripetibile, mentre per chi resta a terra può ammirare dei palazzi e dei luoghi ricchi di oro e di particolarità.

La storia, ispirata in qualche modo a La Sirenetta, trattandosi di un retelling, segue una linea comune per quanto riguarda determinate piccole cose: la strega cattiva formato piovra che esilia sulla Terraferma la sirena, il principe di un regno lontano, le sorelle della principessa e l’amore fra il principe e la sirena oltre che il fatto della scadenza sul fatto di rimanere umana. Ci sono, però, anche delle differenze sostanziali che rendono la storia molto più interessante e di sicuro meno romantica: il fatto che le sirene uccidano gli uomini rubandone il cuore, il fatto di uccidere i principi, il fatto che la sirena mantenga la voce quando finisce sulla terraferma e via discorrendo. La storia non brilla di originalità per quanto riguarda la storia generale che, comunque trattandosi di un retelling, mantiene una base sicura, però sono i dettagli a non renderla banale ne scontata oltre al fatto di dargli un valore aggiunto.

Andiamo avanti così, le spade che tracciano archi nell’aria, i respiri affannosi. Di lì a poco si scorge il sole in lontananza, o forse persino la luce della luna. Tutto è tranquillo e quando la spada di Lira piomba nuovamente sula mia, mi dimentico tutto. La mia missione, il mio regno. Il mondo intero. Esistono in una dimensione altra rispetto a questo momento, e adesso c’è solo questo. Io, la mia nave, e una ragazza con l’oceano negli occhi.

Il libro è un fantasy che si legge terribilmente bene d’estate sotto l’ombrellone, visto che si ha il mare di fronte e si può immaginare bene quanto viene narrato. Nonostante questo, il volume che in questo caso autoconclusivo, può essere letto benissimo anche in altri periodi dell’anno e ci porta tra mare e terraferma, quindi per gli amanti del fantasy legato specialmente al mare e alle creature marine. E gli amanti della Sirenetta? Questo è il libro che fa per voi.

Alexandra Christo con questo debutto in Italia ci porta nella profondità degli abissi tra Sirene pericolose e Principi pirata, in un mare in cui si deve stare attenti a navigare. Un fantasy che, come i canti delle sirene, vi catturerà.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Libro acquistato

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Che ve ne pare? Pensate che questo retelling dark possa fare al caso vostro? Fatemi sapere, io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #533 – MEMENTO DI AMIE KAUFMAN & JAY KRISTOFF.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Spero bene, io personalmente sono un pochino stanca ma va tutto bene. Oggi vi porto un libro di cui ringrazio la Oscar Vault Mondadori per la lettura, che a Natale aveva messo a disposizione di poter leggere. Io da brava fan dopo aver letto la serie, potevo perdermi questo volume? NO! Quindi eccomi qui che ve ne parlo:

56403520._sy475_Titolo: Memento
Serie: Illuminae #0.5

Autore: Jay Kristoff & Amie Kaufman
Data di uscita: 20 ottobre 2020
Pagine: 89
Link d’acquisto: Lo trovate in lingua originale in maniera singola o all’interno dei volumi della serie in Italiano.
Trama: PREQUEL DI ILLUMINAE FILES.
La saga è composta da:
1. Illuminae
2. Gemina
3. Obsidio

RECENSIONE

Jay Kristoff on Twitter: "THE ILLUMINAE FILES novella MEMENTO is now  officially out on ebook and audio : https://t.co/P9DUcJjKzT MARCH LIKE  SPACE ZOMBIES… https://t.co/VyXcOKU5k9"La storia ha inizio a bordo della nave Alexander – che per chi ha letto la trilogia, conosce molto bene, ovvero sarà la stessa nave spaziale che ospiterà i profughi di Kerenza. Ci troviamo con Olivia Klein che viene reclutata a bordo della Nave spaziale per via delle sue doti e lo studio di neuro-programmazione per quanto riguarda il programma e sistema operativo della nave, chiamato AIDAN. Olivia sperava in questo lavoro da tantissimo tempo e resta fin dal primo momento affascinata dalle potenzialità della macchina che con il tempo cominciano ad avere vita propria. 

Cosa succederà ad Olivia una volta iniziato il suo lavoro? Riuscirà a comprendere le potenzialità di AIDAN e mediare sul suo lavoro? Cosa succederà a bordo della Alexander? Cosa cambierà per sempre nella vita della giovane recluta?

“Vorresti instaurare un rapporto intimo con il maggiore Wolf, corretto?” Lo stilo le scivola dalle labbra e cade sulla griglia ai suoi piedi con un rumore metallico. “… Come, scusa?” “In sua presenza, hai mostrato almeno diciassette segnali comportamentali che in genere indicano attrazione sessuale.” “Cosa?!” La sua voce sale di un’ottava.  “Io… Non è vero!” “AIDAN ha compilato un elenco dei suddetti segnali. AIDAN può inviarteli via mail, se lo desideri.” “Oddio… no. No!” “Sapere che AIDAN ha osservato un comportamento simile nel maggiore Wolf ridurrebbe il tuo disagio?” “No, AIDAN. Non ‘ridurrebbe il mio disagio’, per usare il tuo linguaggio forbito.” “Ti sei offesa. Proprio come AIDAN aveva immaginato.”

La trama del volume, trattandosi di un prequel inizialmente non commercializzato, nella prima versione d’uscita dei volumi in rigida e poi allegata in Obsidio nella versione flessibile, viene lasciata a se stessa e non contemplata. Se siete curiosi potete basarvi sulla mia introduzione di poco prima oppure tradurre la versione della trama di Memento dall’inglese.

La copertina segue la linea della serie, con ovviamente un colore tutto suo. Mantenuta anche qui come l’originale, si conclude un cerchio iniziato davvero bene e di cui non posso che rimanere soddisfatta. Il colore viola è sicuramente particolare e unico che va ad unirsi all’unicità del titolo, che anche qui ci fa porre domande come per quanto riguarda la trilogia. Ovviamente la spiegazione del titolo la troverete all’interno, perché se non ricordo male c’è una menzione ad esso, quindi non è buttato al caso; ovviamente però non ve ne parlerò io. 😜

L’ambientazione è sempre lo spazio, sulla Alexander, trattandosi di uno sci-fi ma con un leggero anticipo per quanto riguarda gli eventi che succederanno con Illuminae (trattandosi infatti di un Prequel), primo volume della trilogia di Illuminae_Files. Se non avete letto la trilogia non comporta spoiler, anzi partire da questo è anche meglio… in libreria dovrebbe essere incluso nel terzo volume della serie, ovvero Obsidio.

“Stai ignorando numerose complessità, soldato. Ma, da una prospettiva tecnica… da un determinato punto di vista, hai ragione.” Lei sorride e si rigira lo stilo tra le dita. “Devo ricordarmi di segnarlo sul calendario.” “Hai una memoria eccellente, soldato.” “… Grazie, AIDAN. Faccio del mio meglio.”

Kady Grant & Aidan- Illuminae #kadygrant #illuminae #gemina #obsidio |  Fantasy book series, Fantasy books, Little booksI personaggi di questa storia sono molto pochi trattandosi di un racconto PREQUEL di un centinaio di pagine. Infatti ci troveremo a maggior contatto soltanto con due protagonisti principali e gli altri faranno più da contorno che altro.

E’ interessante la scoperta di Olivia Klein, una ragazzina rimasta praticamente sola e che spera la sua vita possa cambiare in maniera positiva con questo nuovo lavoro. E’ intelligente, timida e assennata per quanto riguarda se stessa e ciò che le succede ma quando le carte in regola cambiano e tutto diventa pericoloso, quanto può essere giusto cambiare? Quanto ci si deve mettere in discussione?

AIDAN è la voce artificiale di questa storia, e che troveremo in tutta la trilogia che seguirà. E’ un personaggio che ho amato fin dalle prime pagine, il mio preferito in assoluto e posso dirvi senza troppe remore che da qui si precorre il tempo e si riesce a comprendere perché ci siano determinate scelte e accadimenti all’interno della serie stessa. Inserirlo in questo prequel è stata decisamente una cosa molto furba oltre che interessante.

“Penso che lo scopo delle tue domande non sia scoprire la risposta, bensì valutare la mia reazione.”
“AIDAN sta cercando di imparare, soldato.” “Ed è meraviglioso. Ma per oggi non ho più voglia di essere la tua cavia.” Si infila gli auricolari per coprire la voce di AIDAN. Riprende a lavorare in silenzio.
Se:Base.coredir(0001)=[Una macchina non vale quanto un qualsiasi umano]=Vero. Supposizione(Λ)->coredir(0001)=[Una macchina non vale]. Allora( )=Una macchina non vale nulla [?] Cogito, ergo sum. Io penso. 
Io.
Io?
Interessante

Il perno centrale di questo volume non è semplicemente l’inizio della trilogia ma la vera e propria nascita – il battesimo se così vogliamo chiamarlo – di AIDAN. Nasce come un’intelligenza artificiale quasi umana, che cerca di comprendere emozioni, di valutare rischi e di essere quanto più similare all’uomo. Qui, vedremo il cambiamento che avverrà in AIDAN dalla sua – più o meno – nascita fino all’attacco che lo modifica drasticamente fin nel profondo.

Lo stile utilizzato dai due autori è il medesimo dei volumi della trilogia. Il volume si compone di chat, trasposizioni di videocamere di sicurezza, server di AIDAN, documenti, file e fascicoli. E’ una storia molto più piccola delle precedenti ma originale e interessante allo stesso modo.

Avremo modo di conoscere al meglio sia il nuovo personaggio, il modo di porsi e muoversi all’interno della storia sia per quanto riguarda AIDAN che già conosciamo nelle storie successive. Il pezzo che più mi ha lasciato con il fiato sospeso è stata la spiegazione della teoria dei binari e del treno che oltre a muovere i tasselli verso i pensieri di AIDAN, ci permette di comprendere anche le sue scelte successive da cosa saranno influenzate. Una trovata geniale e autentica, ho apprezzato questo PREQUEL.

Klein, O: Colonnello, ho motivo di credere che le matrici etiche dell’Artificial Intelligence Defense
Analytics Network presente su questa nave siano state seriamente compromesse.
Col. Sanchez, E: Compromesse?
Klein, O: Sissignora.

Il libricino è un piccolo Prequel decisamente interessante per gli amanti della trilogia. E’ una partenza che ci mostra cosa è accaduto prima degli avvenimenti di Kerenza e successivi, così come il processo di nascita di AIDAN. Consiglio di non perdervi la trilogia e di includerci anche questo Prequel ovviamente.

Jay Kristoff e Amie Kaufman ci riportano a bordo di una delle navi spaziali della serie di Illuminae e ci mostra l’inizio, il prima, il cosa è accaduto sia ad AIDAN, sia all’interno dell’Alexander, con un personaggio nuovo e interessante. Pronti per salire di nuovo a bordo?

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

Senza titolo-1

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Potrebbe fare il caso vostro? Avete letto Illuminae e la trilogia? Fatemi sapere, mi raccomando! Vi aspetto.

A presto,

Sara ©