RECENSIONE #313 – FERRYMAN, AMORE ETERNO DI CLAIRE MCFALL.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui con una nuova recensione per voi che spero possa piacervi. Ringrazio ancora una volta la Fazi editore per avermi permesso la lettura di questo bel libro in anteprima e vi ricordo che trovate le tappe del BlogTour online, se volete degli approfondimenti al riguardo. Trovate QUI la mia. Ecco la recensione:

41qnpouvxzlTitolo: Ferryman
Autore: Claire McFall
Prezzo: € 16,00 / Ebook: € 4,50

Pagine:  297
Genere: Fantasy YA 
Editore: Fazi LainYa  
Data di pubblicazione:  11 Luglio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2l7tOz3
Trama: Dylan ha quindici anni e quando una mattina decide di andare a trovare il padre, che non vede da molto tempo, la sua vita subisce un drastico cambiamento: il treno su cui viaggia ha un terribile incidente. Dylan sembrerebbe essere l’unica sopravvissuta tra i passeggeri e, una volta uscita, si ritrova in aperta campagna, in mezzo alle colline scozzesi. Intorno non c’è anima viva, a parte un ragazzo seduto sull’erba. L’adolescente si chiama Tristan e, con il suo fare impassibile e risoluto, convince Dylan a seguirlo lungo un cammino difficile, tra strade impervie e misteriose figure che girano loro intorno, come fossero pronte ad attaccarli da un momento all’altro. È proprio dopo essersi messi in salvo da questi strani esseri che Tristan le rivela la verità… lui è un traghettatore di anime che accompagna i defunti fino alla loro destinazione attraverso la pericolosa terra perduta. A ogni anima spetta il suo paradiso, ma qual è quello di Dylan? L’iniziale ritrosia di Dylan e l’indifferenza di Tristan si trasformano a poco a poco in fiducia e in un’attrazione magnetica tra i due ragazzi che non sembrano più volersi dividere. Arrivati al termine del loro viaggio insieme, Dylan proverà a sovvertire le regole del suo destino e del mondo di Tristan, pur di non perderlo.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio con l’attesa. Un giovane è in attesa alle pendici di una montagna, vicino ad una galleria. Perché qualcosa sta per succedere. Qualcosa che cambierà la sua vita.

Dylan non appena è riuscita ad avere dei contatti con suo padre non ha potuto fare a meno di voler partire e mettersi in viaggio sul treno che la porta da lui. Qualcosa di incredibile però sta per accadere e lei si ritrova vittima di un incidente ferroviario sotto una galleria nel mezzo delle Highlands, lungo il tragitto per raggiungere suo padre. E’ lì che vede il giovane Tristan che la sta aspettando alle pendici della montagna e Dylan riesce a fidarsi subito di lui, tanto da seguirlo e credere di essere semplicemente scampata all’incidente e di essere uscita dal lato sbagliato del treno.

Quello che sta per scoprire Dylan ha dell’incredibile. Lei è finita nelle Terre Perdute e Tristan è il suo fidato traghettatore che dovrà proteggerla lungo il percorso fino alla porta per l’aldilà. 

Ma cosa ha di diverso Dylan da tutte le anime che ha traghettato fino a quel momento? Può l’amore unire anche nell’aldilà? Cosa succederà ai due lungo il loro tortuoso percorso verso l’aldilà? 

Un déjà-vu. Strinse gli occhi per tentare di capire che cosa avesse scatenato quella sensazione. Da sotto i rami di una grande quercia fece capolino qualcosa di biondo e spettinato. Per un istante, Dylan ebbe la visione sfocata di una macchia di capelli che incorniciavano un viso anonimo, tranne per due incredibili occhi blu cobalto. Il sogno. Prese un respiro, il cuore d’un tratto martellante, ma lo sghignazzare sonoro di un ragazzo infranse l’illusione. La testa si girò rivelando una bocca tesa in un sorrisetto da cui pendeva una sigaretta, socchiusa per lasciar uscire un soffio di fumo.

Immagine correlataLa trama è ben strutturata e di sicuro incuriosisce. Avevo notato il libro già dall’uscita in lingua inglese e da brava lettrice quale sono come potevo lasciarmi sfuggire di leggerlo in italiano. Quando ho saputo che arrivava anche in Italia ero davvero entusiasta. Devo dire che la trama rispecchia molto bene la storia, non eccede coi dettagli ma rene un quadro fedele di ciò che accade. Anche se il finale avrei risparmiato qualche dettaglio per cercare quantomeno di creare un po’ si suspance lasciandolo molto più sul vago.

La copertina italiana è abbastanza in linea con lo stile della casa editrice che l’ha pubblicato ma, se devo essere del tutto sincera, la trovo un pochino orribile. Si salva forse giusto per i colori particolari. Per il resto preferisco senza ombra di dubbio la copertina originale che vedete qui di lato. Voi che ne pensate?

Il titolo è stato lasciato come l’originale. E’ stato aggiunto solo il sottotitolo che, anche se penso non c’entri e non c’entri con il contesto generale della storia, ci sta bene. Ferryman sta per traghettatore. Ebbene si, perchè questa storia è una specie di “retelling” se così vogliamo chiamarlo del mito di Caronte. Una storia singolare, di sicuro.

L’ambientazione parte da un piccolo paesino vicino alle Highlands ma si struttura quasi tutto tra le Terre Perdute e l’aldilà. L’epoca in cui si aggira la storia è moderna, Dylan è una ragazzina dei giorni nostri.

«Dannazione», borbottò Dylan. Scioccamente, allungò il braccio per puntare il telefono verso l’alto, pur sapendo che in galleria era perfettamente inutile; nessun segnale sarebbe passato attraverso uno strato di roccia così massiccio. Era in quella posizione, braccio in alto come una Statua della Libertà in miniatura, quando accadde. La luce svanì, il rumore esplose e il mondo finì.

Immagine correlatapersonaggi di questa storia non sono poi tantissimi e di sicuro la storia si lascia condurre dai due protagonisti che si alterneranno il racconto di questa emozionante e bizzarra avventura, in terza persona. Una struttura sicuramente ben predisposta quella dei personaggi di questa storia che si contendono in maniera brillante la storia e ammaliano il lettore. Sicuramente Tristan è il personaggio che attira di più e di cui si vorranno carpire i segreti ma anche la protagonista femminile ha il suo perchè.

Dylan è sicuramente una ragazzina molto intelligente per la sua età. Non ha tanti amici, è chiusa ed è molto legata a sua madre, anche se non vede l’ora di conoscere il suo vero padre. Dylan anche dopo aver incontrato Tristan è sagace, curiosa e non si lascia abbattere neanche dalla notizia della sua morte. E’ una tipa tosta, che sa il fatto suo e che non si lascia demoralizzare in alcun modo. Lei può combattere con le sue forze nonostante Tristan sia l’altro lato della medaglia e sia lì per proteggerla.

Tristan è il traghettatore che spettava a Dylan. E’ un personaggio che si presenta sotto una veste decisamente misteriosa, in forma da ragazzo adolescente ma con secoli e secoli di esperienza nel suo campo. Le sue sembianze sono semplicemente dettate dall’inconscio di Dylan di vedere qualcuno di rassicurante eppure lui si vede bene in questi panni e non si sente neanche troppo vecchio per vestirli, nonostante la sua esperienza. E’ un personaggio che verrà fuori un poco alla volta e che racconterà sia molto del suo passato sia troverà parte di ciò che è effettivamente e che pensava di non avere.

L’area appena fuori dalla galleria avrebbe dovuto essere disseminata di gruppi di sopravvissuti con i volti sporchi di cenere e avviluppati in coperte per difendersi dal vento tagliente. In realtà non c’era niente di tutto questo. Il volto di Dylan si trasformò in una maschera di confusione e malessere. Dov’erano tutti?

Il perno centrale della storia è l’aldilà e il traghettatore. Tristan è una figura misteriosa che si svela mano a mano nel corso della lettura e si trova a proteggere le sue anime lungo ogni percorso che si trova ad affrontare. E’ difficile per lui lasciarsi scoprire ma Dylan riuscirà a colpire nei punti giusti e la sua figura non sarà più solo quella del semplice traghettatore ma qualcosa di più, che si scoprirà nel corso della lettura.

Immagine correlataLo stile dell’autrice è piuttosto semplice, nulla di particolarmente articolato, infatti la lettura scorre veloce e fluida, facendosi leggere in pochissimo tempo. Nonostante questo e al fatto di averla trovata decisamente carina nel complesso, è anche alquanto ripetitiva e si creano dei problemini di fondo che non passano del tutto indifferenti.

Non succede poi granché. Nonostante i pericoli percorsi, la cosa bella sta tutta all’inizio. Dopo che Dylan raggiunge la meta tutto diventa stancante e piuttosto ripetitivo. Mi aspettavo qualcosa di davvero eclatante invece… invece no.

La storia fra Dylan e Tristan è un poco Insta-Love. Non tanto dal lato di Tristan che sembra piuttosto confuso e misterioso quanto invece per Dylan. Comunque il fatto dell’Insta-Love non è esagerata e non diventa una cosa melensa ai limiti dell’inverosimile. Per questo ne sono felice,  perchè rispetto a tante storie d’amore non risulta smielosa o particolarmente pesante sin da subito. Ne dopo, fortunatamente.

La troppa facilità nell’intendo di Dylan di sovvertire le cose. Quanto il viaggio dell’andata verso l’aldilà è lungo, pericoloso e dettagliato, quanto tutto ciò che avviene dopo è veloce e frettoloso e non viene goduto ne spiegato come si dovrebbe. Mi sarei aspettata molto di più nel dopo, invece tutto scorre troppo veloce, sembra quasi che non si vedeva l’ora di raggiungere la fine o di non sapere addirittura come fare.

Dylan strinse le labbra aspettando la battuta conclusiva, che però non arrivò. Invece, Tristan sorrise. E questo gesto gli cambiò completamente il viso, attenuandone la naturale freddezza. Eppure in lui c’era ancora qualcosa di poco chiaro. Sembrava sincero, ma la sincerità non si estendeva allo sguardo. Quello rimaneva glaciale e distaccato. Il ragazzo si avvicinò a Dylan e chinò leggermente la testa in modo da poterla guardare negli occhi, blu acceso in verde stupefatto. La vicinanza provocò a Dylan un leggero disagio, ma lei non si spostò di un millimetro. «Se io ti dicessi che non ti trovi dove pensavi di essere, tu che cosa diresti?».

Il libro è stato dolce, originale e sicuramente innovativo. Per chi ama un po’ di magia, è affascinato dal mito di Caronte e predilige storie d’amore, questa storia è fatta apposta per voi. Una lettura leggera, che di sicuro consiglio in questo periodo estivo. Il libro si conclude ma sappiate che ce ne sarà un prossimo! Tenetevi pronti.

Claire McFall scrive una storia  davvero particolare che affascina per la sua ambientazione e per il suo dolce sviluppo. Una storia che vi porterà nelle Terre Perdute popolate di spiriti pericolosi e traghettatori misteriosamente protettivi.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere mi raccomando, io ci tengo e vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE / REVIEW #311 – DEATH OF DREAMS DI SHRUTI AGRAWAL.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Nuovo libro terminato, nuova recensione in arrivo ovviamente. Una piccola raccolta di poesie in lingua inglese che spero possiate prendere in considerazione. Sono molto semplici da comprendere anche per chi ha difficoltà in inglese quindi potete facilmente provare. Ringrazio l’autore per avermi fornito la copia digitale e ve ne parlo subito:

Titolo: Death of Dreams41i-opjgkfl
Autore:  Shruti Agrawal
Genere: Poesie
Lingua: Inglese
Pagine: 56
Link d’acquisto: https://amzn.to/2X5RyAM
Trama originale : “Death Of Dreams” is a cluster of quotes & poems. It is deep dive into emotions, empathy, acceptance, healing and insights into a different perspective towards life. The book embraces you in silence and stillness of thoughts. The book is an attempt to connect to souls, to reflect upon them, unbiased and together embrace a new beginning and a beautiful journey called life.
Trama tradotta:  “Death Of Dreams” è un insieme di citazioni e poesie. È una profonda immersione in emozioni, empatia, accettazione, guarigione e intuizioni in una diversa prospettiva verso la vita. Il libro ti abbraccia nel silenzio e nella quiete dei pensieri. Il libro è un tentativo di connettersi con le anime, di riflettere su di esse, imparziale e insieme abbracciare un nuovo inizio e un bellissimo viaggio chiamato vita.

RECENSIONE

photo collage on wallDeath of Dreams è una raccolta di citazioni e poesie davvero interessanti. Dall’amore alla vita, all’accettazione a piccoli momenti di vita quotidiana che riflettono ciò che portiamo dentro con i suoi pesi e le sue paure.

Connessioni che si intrecciano e frasi che diventano così vere, così intense che sfiorano l’animo di chi legge, invitandolo a portarle con sé.

Cosa si percepirà attraverso la lettura di questo libro? A cosa andremo incontro? Cosa vuole comunicarci l’autrice?

You are a moment to someone,

And to someone
A beautiful memory
You may be the reason
Of someone’s smile
And maybe a chapter
In their love story.

La trama della raccolta è semplice, diretta ed esplicativa di ciò che parla il libro stesso. E’ breve e concisa visto che anche la raccolta di poesie stessa lo è. Incuriosisce ed io da brava lettrice ne ho approfittato per leggere questa raccolta.

La copertina è davvero molto carina ed in tema con la raccolta. I colori sono leggeri, richiamano la pace e la tranquillità e, una volta letta la raccolta, vi sembrerà ancora più bella di prima, ve lo assicuro.

Il titolo della raccolta lo trovo davvero significativo. Death of Dreams, la morte dei sogni, è qualcosa di così triste che non vi riesco neanche a spiegare. Trovo sia poetico molto più il titolo di tutto il resto. Non per sminuire il lavoro, ci mancherebbe, ma è stato davvero ben scelto e incuriosisce già di per sè.silhouette of person sitting on green grass during golden hour

If your heart gets broken,
It can also shine
And reflect love
You just need to have
The right one
In your fate.

Il perno centrale di questa raccolta di poesie risiede in parte nel titolo, in parte nei stessi scritti che sembrano quasi degli incoraggiamenti alla vita. Una raccolta piccola ma piena di significato.

Lo stile utilizzato dall’autrice è molto semplice e sicuramente scorrevole. Il libro si legge in davvero poco tempo essendo una raccolta piccolina ma, nel complesso, è anche un insieme ricco di emozioni, sensazioni e consapevolezze.

Quelle che ho citato in questa recensione sono alcune delle mie preferite che ho letto e che ho trovato molto belle. Ce ne erano anche altre ma ovviamente non potevo citarvele tutte quante. 

Ho trovato questi testi davvero molto brevi e leggeri, molto più somiglianti a delle citazioni che a delle vere e proprie poesie. Questa è l’unica cosa che non mi è andata particolarmente a genio, nonostante siano davvero belle e interessanti. Sicuramente delle poesie sarebbero arrivate di più però non posso dire che le parole utilizzate non siano belle. 

I have always felt in love,
With stories of pain
And hardships
Maybe because they
Make me realize
That I am not struggling alone
In the battle of life

Una raccolta ricca di emozioni e verità in cui il cuore e la penna dell’autrice incontrano quello del lettore e lo trasportano attraverso un lungo viaggio chiamato vita. Una raccolta piccola piccola, che vi invito a leggere.

Shruti Agrawal racchiude la vita in ogni piccola sfumatura. Trasforma dei sentimenti in piccole frasi che si porteranno nel cuore sempre. 

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la l’autore per la copia omaggio

ENGLISH REVIEW

Death of Dreams is a collection of really interesting quotes and poems. From love to life, to acceptance into small moments of daily life that reflect what we carry within with its burdens and fears. Connections that intertwine and phrases that become so true, so intense that they touch the soul of the reader, inviting them to take them with them.

What will be perceived by reading this book? What are we going to meet? What does the author want to tell us?

The plot of the collection is simple, direct and explanatory of what the book itself speaks. It is short and concise since even the collection of poems itself is. Intrigues and I as a good reader I took the opportunity to read this collection.

The cover is really very nice and in theme with the collection. The colors are light, recalling peace and tranquility and, once the collection is read, it will seem even more beautiful than before, I assure you.

I find the title of the collection really significant. Death of Dreams is something so sad that I can’t even explain it. I find the title of everything else to be much more poetic. Not to diminish the work, God forbid, but it was really well chosen and already intrigues itself.

The central pivot of this collection of poems lies partly in the title, partly in the same writings that seem almost to encourage life. A small collection but full of meaning.

The style used by the author is very simple and certainly smooth. The book is read in very little time being a small collection but, overall, it is also a rich set of emotions, sensations and awareness. The ones I mentioned in this review are some of my favorites that I read and which I found very beautiful. There were also others but obviously I could not quote them all of them.

I found these texts really very short and light, much more like citations than real poems. This is the only thing that I didn’t particularly like, even though they are really beautiful and interesting. Surely poems would have arrived more but I cannot say that the words used are not beautiful.

A collection full of emotions and truth in which the author’s heart and pen meet that of the reader and transport it through a long journey called life. A small little collection, which I invite you to read.

Shruti Agrawal encloses life in every little nuance. Transform feelings into small phrases that will always be carried in the heart.

My vote for this book is 3 stars and a half

We thank the author for the digital copy

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Cosa ne pensate? Vi aspetto come sempre con vostre opinioni! Vi auguro un buon inizio settimana.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE IN ANTEPRIMA (#310) – DARKDEEP. I SEGRETI DI STILL COVE DI ALLY CONDIE E BRENDAN REICH.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova novità per voi che spero davvero possa interessarvi ed incuriosirvi. Ringrazio la Mondadori per avermi permesso la lettura in anteprima del libro in questione e ve ne parlo subito. Ecco a voi questa nuova uscita:

978880471542hig-626x965Titolo: Darkdeep. I segreti di Still Cove
Autore: Ally Condie e Brendan Reichs
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 2 Luglio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2FS4Mvd
Trama: La scogliera di Still Cove è zona off limits: pareti a strapiombo, acque gelide e nebbia perenne. Ma quando Nico scivola giù, Emma, Tyler e Opal non possono che scendere nella baia maledetta per cercarlo. E, oltre all’amico, trovano qualcosa di inaspettato. Dalla bruma emerge un’isola selvaggia che non dovrebbe trovarsi lì e che racchiude un lago perfettamente immobile, un cerchio di oscurità che pare un buco nel mondo. In mezzo, un edificio maestoso e fatiscente attira a sé i quattro amici. Esplorandolo, i ragazzi trovano collezioni di oggetti misteriosi e un pozzo sotterraneo, un vortice di tenebra famelica. Quel nero abisso assorbe i loro sogni e chiama, chiama, sempre più vorace, sempre più potente. Che cosa ci sarà dentro? O forse è meglio chiedersi: che cosa ne verrà fuori?
Entrate, pareva sussurrargli l’edificio. Venite a vedere cos’ho per voi.

RECENSIONE

photo of man standing in cave surrounded by waterLa storia ha inizio con Nico, Emma e Tyler alla scogliera mentre giocano con il drone di Nico. Peccato che il drone finisce giù dalla scogliera per via di Logan e dei suoi amici prepotenti e Nico cerca in tutti i modi di andare a riprenderlo.
E’ in quel momento che gli amici, quando scendono alla baia per andare a cercare Nico, trovano qualcosa di semplicemente inaspettato ai loro occhi. Un posto misterioso, ricco di mistero e pieno di cose particolari e di strane apparizioni, che i ragazzi chiameranno fantasticherie.
Cosa scopriranno il gruppo di amici sotto la scogliera? Cosa nasconde la baia di Still Cove? E’ davvero pericolosa come sembra?
Ogni ragazzino di Timbers era cresciuto ascoltando le storie dell’orrore che si narravano su Still Cove, una zona di acque stagnanti circondate da scarpate e coperta da una foschia perenne. Con i suoi dirupi a strapiombo, i suoi scogli frastagliati e le sue correnti imprevedibili, l’insenatura era considerata troppo pericolosa per la navigazione. E, per di più, giravano voci sulla Bestia. Quelle di sicuro tenevano lontano le folle. I turisti potevano anche sghignazzare del leggendario mostro marino di Skagit Sound, ma la gente del posto se ne guardava bene.
La trama della storia è allo stesso tempo ben composta e misteriosa. Non lascia molti indizi ed invita completamente alla lettura del libro. E’ stato proprio tutto questo mistero a spingermi a leggere questa storia davvero singolare.
La copertina è davvero particolare e sono felice sia stata lasciata come l’originale. E’ davvero coinvolgente e lascia intendere molto su una lettura per ragazzi allo stesso tempo leggera e particolare. I colori sono accesi e rappresenta tutto ciò che è la storia stessa, la barca che trasporta gli amici, il buio che li aspetta e la paura di ciò in cui sono finiti. Il titolo di questa storia è stato lasciato anche qui come l’originale ed è stato aggiunto il sottotitolo. Trovo l’insieme copertina e titolo
L’ambientazione della storia è Timbers, un piccolo paesino, con una scogliera, quella di Still Cove dove delle strane leggende vi aleggiano su per paesani e turisti; l’epoca è moderna, ambientata ai giorni nostri.
«Non fai parte del nostro gruppo.» Nico incrociò le braccia, rifiutandosi di guardare Opal negli occhi. «Questo posto non cambia le cose.» Questa faceva male. Opal pensò a tutte le volte in cui lei e Nico avevano giocato assieme da bambini, costruendo fortini coi cuscini nella tavernetta della casa di Nico, o campeggiando nel giardino posteriore di quella di Opal. A volte correvano in bici intorno alla fontana sulla piazza cittadina fino a farsi venire le vertigini, poi gridavano che erano stati inghiottiti da un buco nero. Crollavano sul prato e facevano a turno a immaginare nuovi mondi dall’altra parte della galassia. Quella casa galleggiante era la cosa più vicina a un nuovo mondo che Opal potesse mai trovare.
silhouette of group of people standing on hillI personaggi di questa storia sono gli amici che si avventureranno nella baia di Still Cove. La storia si divide fra Opal e Nico anche se Emma e Tyler sono parte attiva della storia e anche loro faranno la loro parte. Emma sembra una ragazzina curiosa ed anche piuttosto esaltata mentre Tyler sembra essere quello più tranquillo e razionale, forse anche troppo.
Nico è un ragazzino chiuso, con pochi amici e che viene spesso preso in giro da Logan e la sua banda. Anche in casa la situazione non è delle migliori visto che suo padre è un ranger alle dipendenze del padre di Logan che può mandarlo via da un momento all’altro. Quindi il ragazzo si sente spesso sotto pressione. In più non si fida completamente di Opal perchè è nella banda di Logan ma allo stesso tempo giocava con lui da bambini e la conosce da tanto tempo.
Opal sembra essere una ragazzina piuttosto sveglia per la sua età. Nonostante conosca Logan e faccia parte della quotidianità della sua banda che ce l’ha con Nico, conosce entrambi e quindi finisce per dover scegliere l’uno o l’altro in base a ciò che lei sente di fare. Conosce Logan e sa che non è cattivo come sembra e conosce Nico e non vorrebbe che lui fosse trattato male. E’ una ragazzina che sa cavarsela per conto proprio e vorrebbe essere accettata nel gruppo di Nico, ne scoprirete delle belle.
Sarebbe mai voluta tornare laggiù? E lui? «Ancora non riesco a capire come abbia fatto ad arrivare sull’isola» disse pensoso Tyler. Nico si accigliò. Nemmeno lui ne aveva idea, e Opal si era rifiutata di rivelarglielo. Con un certo autocompiacimento.«Dico solo di pensarci bene. » Emma abbassò la voce.«Non credo che Opal voglia fare la sciocca. So che si sente in colpa per… Per quel giorno.»
Il perno centrale della storia è proprio  Still Cove, il posto che loro chiamano Buiofondo e le relative fantasticherie. Quando i ragazzi si trovano di fronte personaggi fantastici e paurosi che non si sanno spiegare. Ma il Buiofondo è misterioso e più assorbe dai ragazzi, più sembra alimentarsi. Cosa succederà davvero? 
Lo stile utilizzato è molto semplice e sicuramente scorrevole. La storia infatti si legge nel giro di pochissimo tempo perchè leggera nonostante parli del Buiofondo e di un mistero che sembra irrisolto.
Mi sarei aspettata di trovare quattro punti di vista diversi essendo quattro i personaggi principali e ricorrenti, invece la storia si concentra su Opal e Nico, che raccontano il loro punto di vista in terza persona. Nonostante questo, comunque gli autori hanno saputo amalgamarsi abbastanza bene e non si nota il distacco o il cambio di scrittura. Non ho comunque trovato nette differenze fra i due personaggi narranti e la cosa non mi ha coinvolto come doveva. Mi sarei aspettata più differenze a livello di scelte, invece per quanto riguarda le insicurezze e tutto ciò che li concerne i due sembravano molto similari fra loro. Non che Tyler fosse poi tanto diverso in realtà. L’unico che mi ha suscitato qualche tipo di interesse nel volerne sapere di più è stato Logan.
Devo ammetterlo. All’inizio sono partita piuttosto positiva e Still Cove con tutto il suo alone di arcano mi aveva quasi incuriosito. Ero curiosa anche io di scoprire a cosa stavano andando incontro i giovani protagonisti. Mano a mano, però, che si addentravano ed uscivano fuori dettagli la cosa non è riuscita a coinvolgermi come prima. A parte il semplice fatto che non vi sono molte spiegazioni sul posto e sul perchè di tutto questo mistero, il fatto delle fantasticherie e dell’acqua che tira fuori le paure o ciò che ci piace mi è sembrata un po’ una cosa trita e ritrita. Quasi alla Jumanji, prendendolo molto alla lontana. E non so per quale motivo poi lungo il corso della lettura mi sia venuto in mente il famoso gioco che vi ho appena citato. Non che c’entri nulla e non riesco a spiegarmene il motivo ma l’ho trovato quasi similare in alcune piccolezze.
Sicuramente, la storia manca dell’originalità. Non che non ci siano cose innovative o magiche o strane e pericolose ma in tutto questo non ho provato curiosità e non sono stata spinta a dire wow. Anzi, tutt’altro. Non so spiegarvi bene la sensazione, spero riusciate a comprendermi.
Con questo non posso dire che è stata una brutta lettura e sicuramente vi invito a leggerlo se siete curiosi. Magari laddove non ha colpito me, potrebbe colpire voi. Nonostante questo, mentre in generale consiglio letture per ragazzi anche ai più grandi e agli adulti, questa volta mi sento di dover restringere il campo e di consigliare questa lettura ad un pubblico di più piccoli, tutto qui.
Il liquido nero guizzò oltre il bordo e avvinghiò la caviglia di Emma. La ragazza fu trascinata nella pozza e scomparve in un batter d’occhio, senza fare il minimo suono. L’acqua si fermò, poi riprese a mulinare due volte più rapida di prima. Opal fissò a bocca aperta lo spazio vuoto in cui era seduta l’amica. E gridò.
Il libro è stata sicuramente una lettura positiva e interessante ma, sinceramente, speravo mi coinvolgesse molto di più. 
Ally Condie e Brendan Reichs scrivono una storia in cui quattro giovani ragazzi si troveranno davanti al mistero della tetra e buia casa galleggiante di Still Cove. Un’avventura enigmatica che si infittisce sempre di più e la voce di Buiofondo sta per chiamarvi. Sarete in grado di resistergli?
Il  mio voto per questo libro è di: 3 balene.
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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere, mi raccomando! Io vi aspetto come sempre 😀
A presto,
Sara ©

 

RECENSIONE #309 – SHHH. L’ESTATE IN CUI TUTTO CAMBIA DI MAGNHILD WINSNES.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova recensione tutta per voi che spero possa interessarvi ed incuriosirvi. Questa è una Graphic Novel davvero deliziosa che parla di vacanze, di amicizia e di cambiamenti e ci riporta indietro a quando eravamo bambini. Ringrazio la Mondadori per avermi permesso la lettura del libro e ve ne parlo subito. A voi:

RECENSIONE

La storia ha inizio con l’arrivo della piccola Hanna nella casa degli zii e subito ritrova in sua cugina la compagna di giochi d’infanzia. Entrambe si ritrovano con il loro ululato e Hanna non vede l’ora di passare una nuova ed emozionante estate assieme ai suoi zii e alle sue cugine.
Le sue cugine però sono cambiate e nessuno vuole più giocare ed esplorare come prima faceva Hanna e lei sembra essere rimasta l’unica a volersi ancora divertire come un tempo. Matte e le sue amiche nascondono dei segreti, si vedono con dei ragazzi ed escono con la macchina e fanno delle piccole scorribande di cui i genitori non sono a conoscenza.
Cosa cambierà in questa estate per Hanna e le sue cugine? Riuscirà Hanna ad adattarsi alla crescita delle sue cugine e a coprire ciò che combineranno? O farà solo più danni di prima?
Immagine correlata
La trama incuriosisce. Devo ammettere che la prima cosa a catturarmi è stata la copertina. Nonostante detesti ampiamente il rosa in ogni sua forma ne sono rimasta affascinata e sono andata a leggere subito la trama per scoprire di cosa si trattava. L’ho trovato davvero carino e la storia rispecchia i cambiamenti che avvengono negli adolescenti e quanto invece ancora si è bambini. Una differenza marcata più volte all’interno del libro che ho trovato decisamente ben fatta sia nella grafica che nella storia.
La copertina è semplicemente adorabile. Riprende una delle tavole che sono all’interno del libro e la trovo davvero adorabile. C’è la protagonista Hanna e la sua migliore amica, che insieme spiano la sorella più grande e i suoi amici, notando quanto sono cambiati dall’anno precedente. E’ davvero dolcissima, non trovate? Il titolo è davvero particolare e quel Shhh rende davvero molto l’idea di ciò che invece Hanna non fa. Hanna è schietta, ingenua e non riesce a non dire ciò che combina lei e le sue cugine.
L’ambientazione non è specificata, ci troviamo in un piccolo paese probabilmente inventato e l’epoca sembra essere abbastanza moderna. 
Risultati immagini per Shhh. L'estate in cui tutto cambia.
I personaggi di questa storia non sono tanti, però sono ben costruiti e si riesce a notare bene ciò che l’autrice vuole far arrivare al lettore. Infatti fra Mette, sua sorella più piccola e la cugina Hanna, la protagonista, c’è una differenza davvero sostanziale. Mette è più grande, è innamorata di un bel ragazzo e cerca di essere più indipendente allontanando la sorella e la cugina. 
Hanna è una vera e propria forza della natura. E’ una piccola bambina piena di allegria, dinamicità ed ha sempre voglia di esplorare. E’ una bambina sveglia e intelligente ma allo stesso tempo è sincera, ingenua e non riesce a non dire la verità. E’ una ragazzina dolce che ama esplorare ma allo stesso tempo adora le sue cugine anche se combina sempre dei disastri per cui loro finiscono per detestarla sempre un po’.
Immagine correlata
Il perno centrale della storia è il passaggio dall’infanzia all’adolescenza. Hanna ancora si sente una bambina mentre la sua migliore amica che un tempo giocava con lei cerca sempre più di somigliare a sa sorella più grande, che esce con i ragazzi, che le è cresciuto il seno, che scappa di casa la notte. Hanna invece si sente ancora piccola e ingenua e quindi combina sempre più disastri, mettendo sempre le carte in tavola così come sono anche davanti agli zii che si fidano di lei e della sua spontaneità.
La grafica della storia è decisamente particolare e le tavole sono una più bella dell’altra. Si passa da colori assolutamente delicati a quelli più scuri, passando per una scia di formiche che divide quasi in capitoli e dona al libro diverse sfaccettature.
Hanna è la protagonista per eccellenza e ci porta, con questa storia, sia in esplorazione delle sue più profonde attività nel periodo estivo, sia nella fase della crescita che per Hanna sembra dover attendere un anno ancora. 
La storia è molto semplice, scorrevole e fluida, si legge in una mezz’oretta ed è una lettura sia per grandi che per piccoli. I ragazzi troveranno in questo libro ciò che hanno appena passato e le piccole scaramucce fatte di nascosto ai genitori, i più adulti potranno perdersi in una storia che li riporterà indietro di qualche anno in un estate che potrebbe essere molto simile a questa che sta per arrivare.
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Il libro è stata una lettura leggera, adorabile e piena di ricordi che ci portano indietro nel tempo a quando eravamo bambini. Una storia di cui consiglio la lettura agli amanti delle Graphic Novel ma anche a chi voglia approcciare per la prima volta con questo tipo di letture.
Magnhild Winsnes ci consente di viaggiare con la mente e di tornare al tempo in cui l’infanzia lascia spazio all’adolescenza. L’estate in cui tutto cambia per molti, o forse no. Una storia davvero molto carina.
Il  mio voto per questo libro è di: 4 balene.
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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere, mi raccomando! Io vi aspetto come sempre 😀
A presto,
Sara ©

RECENSIONE #308 – I FIGLI DEL RE DI SONYA HARTNETT.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Nuova lettura, nuova recensione! Quest’oggi vi porto un libro di cui voglio parlarvi da un po’ in effetti ma che ho atteso per via di settimane veramente piene di cose da fare. Spero di recuperare nelle prossime settimane tanti di quei libri da leggere perchè sono davvero arretrata con le letture. Ringrazio la Rizzoli per avermi permesso la lettura di questo libro e spero che possa incuriosirvi. Ecco qui:

figlireTitolo: I figli del re
Autore:  Sonya Hartnett 
Genere: Fantasy
Data di uscita: 23 ottobre 2018
Link d’acquisto: CLICCA QUI
Trama: Inghilterra, 1940. Cecily, dodici anni, e suo fratello Jeremy, quattordici, sono stati mandati in campagna nella lussuosa dimora di famiglia per sfuggire all’ormai imminente e temuto grande bombardamento di Londra. Insieme a loro c’è May, una piccola sfollata che la famiglia ha accolto per il periodo della guerra. Durante le loro scorribande, le due ragazzine scoprono le rovine di un castello su cui aleggia un’antica leggenda. È una storia crudele e terribile, per nulla adatta alle orecchie di tre ragazzi, ma che proprio per questo loro vogliono conoscere. Una storia dalle atmosfere shakesperiane che narra di un Duca assetato di potere vissuto diversi secoli prima e di due principi scomparsi. Nella rievocazione di quel tempo lontano e nei drammatici giorni di guerra che i ragazzi stanno vivendo, passato e presente si fondono per dare vita a una storia avventurosa e piena di mistero, come sprofondate nel mistero sono le rovine di Snow Castle.

RECENSIONE

soldier walking on wooden pathway surrounded with barbwire selective focus photographyLa storia ha inizio a Londra nel 1940, in una casa come tante altre, in cui Cecily e Jeremy sono due fratelli molto diversi fra loro ma che si amano senza dirselo. La guerra è alle porte e questo turba gli animi in casa Lockwood. Jeremy vorrebbe restare a Londra per aiutare suo padre mentre sua madre vuole andarsene al sicuro alla casa di campagna dello zio Peregrine. E’ alla stazione, tra tanti ragazzini sfollati che Cecily decide di voler aiutare una bambina di nome May e di permetterle di vivere con loro. Nessuno però conosce la vera storia del castello che si nasconde poco lontano da casa dello zio Peregrine.

Cosa scopriranno le due piccole avventuriere? Riusciranno ad andare d’accordo? Cosa succede veramente a Snow Castle?

Senza dire una parola, la sfollata tese la mano per afferrare la valigia e Cecily si illuminò. «Quindi ci vieni?» «Si» disse May, come se la cosa non avesse alcuna importanza. «Vengo». 

Risultati immagini per sonya hartnett the children of the kingLa trama incuriosisce molto il lettore. Sicuramente invoglia alla lettura e ci mostra il lato misterioso e magico della storia di queste due giovani ragazzine. Una storia di guerra e di speranza ma anche di racconti e magia. Una storia che vi coinvolgerà molto.

La copertina mi piace molto, sinceramente molto di più dell’originale. L’originale prende una parte importante della storia ma anche quella italiana ha il suo perchè e la trovo davvero molto semplice ma allo stesso tempo efficace e dai colori tenui, dolci, come è anche la storia stessa. Il titolo

L’ambientazione è l’Inghilterra, si parte da Londra e si va in un piccolo paesino di campagna dove si trova Snow Castle, le rovine di questa storia e l’epoca è il 1940, l’inizio della seconda guerra mondiale.

«Perchè no? La storia si ripete: la battaglia per il potere viene combattuta ancora e ancora. Invece dovremmo sentire la storia del duca proprio stasera. Potrebbe insegnarci qualcosa.»

I personaggi di questa storia sono diversi ma ritengo di doversi soffermare su i principali che influiranno sul corso di tutta la storia. Ho trovato che siano stati tutti ben strutturati, ognuno con le proprie caratteristiche predominanti con cui si sono fatti amare e odiare allo stesso tempo. Ruolo importante è anche quello dello Zio Peregrine che racconterà la storia di Snow Castle e il mistero che lo circonda. Non vi dirò di più su di lui, dovrete scoprirlo da soli.

Cecily è di sicuro il personaggio che nel corso della lettura sa soltanto farsi detestare. E’ una bambina viziata, sempre pronta a lamentarsi ed offende o fa la prepotente solo perchè gli altri non sono come lei. Peccato che non risulti particolarmente intelligente e che ci sia sui fratello Jeremy e la piccola May a compensare il tutto.

lighthouse near ocean under clear blue skyMay e Jeremy sono i due personaggi che per un motivo o per un altro si fanno amare. May è una ragazzina curiosa, dolce, che aspetta soltanto di ricevere notizie di sua madre e di tornare presto a casa. E’ intelligente ed educata oltre ad essere un ottimo contrasto per Cecily anche se non le risponde a tono praticamente mai (e avrebbe dovuto farlo, più di una volta!). Jeremy è un ragazzo che vorrebbe soltanto aiutare la sua famiglia e odia non poter rendersi utile come invece fa suo padre, che è rimasto a Londra. E’ buono ed ama la sua famiglia ed è l’unico che cerca di rimettere un po’ in riga sua sorella.

Snow Castle era stato costruito nel silenzio per custodire il silenzio, e in silenzio era caduto a pezzi.

Il perno centrale di questa storia è la leggenda di Snow Castle e del potere. Il potere si cela in ogni angolo, un po’ come lo è stato il motivo della seconda guerra mondiale. Cosa può fare un uomo solo per avere il potere? Quanto cambia una persona? Cosa succede quando il potere prende il sopravvento? E’ questo quanto impareranno i cuccioli di casa Lockwood.

Lo stile utilizzato per  questa storia è molto semplice ed è assolutamente una lettura piacevole e scorrevole. Si legge in una manciata di ore e farete davvero fatica a non immedesimarvi nella storia per il semplice fatto di come sia stata scritta. 

Dopo aver finito il libro sono rimasta colpita per la struttura della storia che risulta davvero misteriosa fin dall’inizio e dalla trama sembra risultare tutt’altro. Non perchè è diversa, attenzione, ma perchè la storia si concentra molto sul racconto di Snow Castle, sul suo significato e su ciò che lo fa somigliare ala realtà dei fatti di quei ragazzi nell’epoca della guerra e ai protagonisti in se. Quindi sono rimasta sorpresa ma forse non convinta a pieno visto che mi aspettavo qualcosa di più profondo a livello di storia.

Ho amato molto i due ragazzini di Snow Castle, la curiosità di May e la forza di Jeremy che nel finale mi ha davvero colpito ed è stato l’unico ad avermi dato delle profonde soddisfazioni personali. 

Una storia che colpisce e ci porta ai tempi della Guerra, ripercorrendo la solitudine di ragazzi che hanno perso tutto e della forza sconvolgente del potere che accieca le persone senza permettere di rendersi conto che tutto si ripercuote su chi ci circonda. Una storia con una morale comunque molto intensa.

«Ma noi oggi sappiamo cose che molta gente allora non sapeva: ci sono frammenti più che sufficienti a provare che i principi vivevano in prigione, seppure una prigione di lusso. Erano insieme e avevano quattro servitori, uomini scelti dal duca a svolgere la doppia funzione di servitori e carcerieri».

Il libro è stato senz’altro una lettura piacevole e leggera con cui passare qualche ora. Una volta arrivati a Snow Castle vorrete saperne sempre di più, non riuscirete ad uscire di lì come siete entrati.

Sonya Hartnett scrive una storia che ci porta allo stesso tempo fra le bombe e la paura della Seconda Guerra Mondiale e fra le rovine di un castello misterioso in cui tutto è possibile, tutto può succedere. Una storia di potere, amicizia e magia.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere mi raccomando, io ci tengo! 😀 Vi abbraccio ^^

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY : Recensione #307 – SADIE DI COURTNEY SUMMERS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci bei lettori con una nuova recensione per voi che spero possa coinvolgervi, ispirarvi e portarvi a leggere questo nuovo thriller che è andato molto all’estero ed ora sbarca anche in Italia. Ringrazio la Rizzoli per avermi consentito la lettura in anteprima e ringrazio Sara di Bookspedia per aver organizzato quest’evento e di avermi coinvolto. Ecco qui che vi parlo del libro in questione. A voi:

Titolo: Sadie
Autore: Courtney Summers
Genere: Young Adult
Data di uscita: 25 giugno 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2RyNnfW
Trama: Sadie non ha avuto una vita facile. E’ cresciuta sola e ha dovuto prendersi cura di sua sorella Mattie in una piccola cittadina isolata, cercando in tutti i modi di fornirle una vita normale.
Ma quando Mattie viene trovata morta, l’intero mondo di Sadie crolla. Dopo un’investigazione piena di errori da parte della polizia, Sadie è determinata a trovare il killer di sua sorella e consegnarlo alla giustizia e perlustra le strade seguendo i pochi indizi che ha per trovarlo.
Quando West McCray – un ragazzo che lavora in radio e che si occupa di piccole e dimenticate cittadine americane – sente la storia di Sadie mentre si trova dal benzinaio, diventa ossessionato dalla ragazza scomparsa. Inizia così il suo podcast mentre tiene traccia del viaggio di Sadie, cercando di capire cosa sia successo, sperando di trovarla, prima che sia troppo tardi.

RECENSIONE

two women hugging each otherLa storia ha inizio con West McCray, un produttore radiofonico che si occupa di diversi podcast e questo si chiama Le ragazze e tende a raccontare la storia di Sadie, fuggita di casa dopo la morte di sua sorella, con la speranza di ritrovarla prima che sia troppo tardi. Dall’altro lato c’è Sadie e il suo viaggio, la determinazione e il coraggio cercando di mettere un punto al suo dolore, alla morte di sua sorella Mattie, trovando il colpevole e ciò che le è successo.

Ma cosa succederà alla giovane Sadie lungo il suo percorso? Cosa scoprirà West McCray? Riusciranno a mettere a posto i pezzi prima che sia troppo tardi per Sadie?

“Creato e condotto da uno dei nostri produttori storici, West McCray, il podcast Le ragazze indaga su ciò che succede quando un crimine sconvolgente porta alla luce un mistero decisamente inquietante. E’ una storia che parla di famiglia, di sorelle, e di esistenze senza volto vissute nella provincia americana. Parla di quello che arriviamo a fare per proteggere le persone che amiamo… e del prezzo alto che paghiamo quando non ci riusciamo. Una storia che, come tante, inizia con la morte di una ragazza”

La trama è ben strutturata e incuriosisce molto il lettore. Almeno a me, ha fatto quest’effetto. Per un amante di thriller e di storie molto particolari non potevo non leggere questo libro. Inoltre era davvero parecchio tempo che avevo notato  questo libro, già dalla sua uscita in lingua. Quindi avanti tutta, i bei libri stanno arrivando anche in Italia, come potete vedere.

La copertina la trovo davvero meravigliosa. E’ semplice ed espone Sadie nella sua forma più diretta, con tutte le sue fragilità – infatti il viso non viene mostrato. E’ stata mantenuta come la versione originale e sono davvero felice che non sia stata modificata in alcun modo. Voi che ne pensate? Anche il titolo non ha subito modifiche e il risultato fra copertina e titolo è sicuramente vincente. A guardarlo, forse, non sembra il classico thriller dalla copertina scura e tetra ma il bianco lo fa sembrare comunque particolare a modo suo.

L’ambientazione è americana, si parte dal piccolo paesino di Cold Creek in Colorado e l’epoca è assolutamente moderna, ai giorni nostri.

Mi inumidisco le labbra: il sapore dei mirtilli le ha abbandonate da tempo, ma non così tanto da non riuscire a sentire al solo pensiero la mancanza della loro increspata dolcezza. May Beth rimarrà davvero delusa quando busserà alla mia porta e scoprirà che me ne sono andata, ma non credo ne sarà sorpresa. L’ultima cosa che mi ha detto stringendomi il viso tra le mani è stata: Qualunque cosa tu stia pensando, levatelo subito da quella tua stupida testa del cavolo. Solo che non è nella testa, è nel cuore, e lei è la stessa donna che mi ha detto che, se decidi di dare ascolto a qualcosa, tanto vale ascoltare quello. Anche se è un casino.

woman wearing black jacket walking on roadI personaggi su cui si concentra questa storia sono principalmente due anche se la vera e unica protagonista della storia è Sadie. 

West McCray è un produttore di un podcast chiamato Le ragazze. E’ lui che si occuperà di ricostruire ciò che è accaduto a Mattie e a Sadie. Intervisterà famigliari, persone che hanno incontrato Sadie e che conoscevano le due sorelle ma allo stesso tempo comincerà a sentirsi parte integrante di tutto quello che succede. Ogni piccola informazione che si aggiunge, ogni dettaglio utile a Le ragazze lo avvicinerà sempre più a comprendere la giovane Sadie e la piccola Mattie.

Approcciare con Sadie non è semplice come si crede. Sadie è stata la sorella più grande di Mattie oltre che quasi una madre per lei. Ha sopportato una madre drogata che non l’ha mai considerata come doveva, ha cresciuto la sorella come meglio poteva, ha visto entrare nella vita di sua madre degli uomini che a volte l’hanno maltrattata, combatte da sempre con la sua balbuzia ed ora l’unica cosa che amava più della sua stessa vita le è stata portata via. E’ un personaggio misterioso che si svela pagina dopo pagina e che, nonostante all’inizio sembri fredda, assente e apatica, risulta tutt’altro e riesce ad entrare nel cuore del lettore pagina dopo pagina.

Sto per uccidere un uomo. Sto per spegnere la luce nei suoi occhi. Voglio osservarla svanire. Non si dovrebbe rispondere alla violenza con altra violenza, ma a volte penso che sia l’unica risposta. È quello che ha fatto a Mattie, quindi è quello che merita. Non mi aspetto che la riporti indietro. Perché non lo farà. Non si tratta di trovare la pace. Non ci sarà mai pace. Non mi faccio illusioni su come sarò ridotta dopo aver compiuto quest’unico gesto. Immaginate però di dover vivere ogni giorno sapendo che la persona che ha ucciso tua sorella respira l’aria che lei non può respirare, riempiendosene i polmoni e assaggiandone la dolcezza.

two girls walking on streetIl perno centrale di questa storia è proprio Sadie. La ragazza dopo aver perso sua sorella sembra aver perso anche se stessa e cerca quasi di trovare un motivo per continuare a vivere anche se sa che può diventare pericolosa, anche se ha paura e anche se il mondo sembra averle messo tutto contro. Un personaggio enigmatico, problematico ma che si impara ad amare nel corso della lettura.

Lo stile utilizzato è molto semplice e si divide in due modi completamente diversi di struttura della narrazione. Da un lato c’è il punto di vista in prima persona di Sadie che ci racconta la sua storia e ciò che le succede da quando è scappata di casa. La sua ricerca di verità diventa ossessione e la porta a lasciare una scia di tracce di cui neanche si accorge ma che saranno fondamentali per West McCray. Lui ricostruirà ogni pezzo di ciò che la ragazza sembra lasciarsi dietro per cercare di salvarla. Se muore, la verità morirà con lei dice la scritta in copertina, ed è proprio così che rischia di diventare.

Sadie è un personaggio tutto particolare e la sua balbuzia la rende davvero unica. Non solo per il semplice fatto che lei detesti balbettare ma anche per come si approccia con gli altri e per come vede questo suo problema. E’ un personaggio che può sembrare scontroso e incompreso ma pagina dopo pagina si svela portando a galla tutto quello che sta tentando di nascondere e tutto quello che è effettivamente. Un personaggio davvero unico nel suo genere.

Sono rimasta davvero sconvolta dal finale di questa storia. E’ un finale decisamente aperto che lascia alla più profonda immaginazione del lettore e nonostante io abbia amato questo libro non posso fare a meno di pensare di volere un finale per questa storia. Non riesco a non pensarci.

Il fatto che la lettura si alterna fra il racconto di Sadie e ciò che le succede, i suoi pensieri – anche se alle volte sembrano un po’ lentini – e il podcast rendono la lettura accattivante e ricca di scoperte che una dopo l’altra si sommano e svelano la vicenda nella sua interezza. Di sicuro un libro da leggere.

Mattie non avrebbe mai fatto una cosa del genere se non avesse ricevuto quella cartolina. So che l’idea ha tormentato Sadie e so… che se Sadie in questo momento è là fuori, continua a esserne tormentata.

Il libro è stata una scoperta davvero sorprendente e sono felice di aver avuto l’opportunità di leggerlo in anteprima. Se siete amanti di storie famigliari, di indagini e di ragazze che si perdono, questo è il thriller che fa per voi. Consiglio sicuramente questa lettura, non c’è dubbio.

Courtney Summers riesce a portare Sadie nel cuore di ogni lettore trasformando il tutto da una storia triste a potente. Una storia che parla di una ragazza condannata che cerca di ritrovare se stessa e tutto ciò che ha perso, anche se niente potrà restituirle sua sorella.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando, vi aspettiamo come sempre! Ci teniamo:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere mi raccomando, io ci tengo! 😀 Vi abbraccio ^^

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #306 – LA MIA ESTATE INDACO DI MARCO MAGNONE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova recensione tutta per voi. Ringrazio ancora la Mondadori per avermi permesso la lettura e vi ricordo, se siete particolarmente curiosi di andare a scoprire di più sulla protagonista principale di questo libro, nel BlogTour dedicato a questo libro. La mia tappa la trovate QUI. Ecco qui che ve ne parlo:
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Titolo: La mia estate Indaco
Autore: Marco Magnone
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 11 Giugno 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2WA2g2r
TramaViola ha quattordici anni e custodisce un segreto legato al giorno peggiore della sua vita, che lei chiama il Giorno in Cui Ho Toccato Il Fondo. Finora ha sempre passato le vacanze in montagna, in roulotte con i suoi adorati nonni e in compagnia della sua migliore amica. Quest’anno però il nonno è in ospedale e Viola si è appena trasferita con i genitori in una città di provincia dove non conosce nessuno e la vita è grigia anche in pieno agosto. Si preannuncia un’estate da dimenticare, ma un pomeriggio tutto cambia, quando Viola si imbatte in un gruppo di ragazzi e ragazze che giocano a pallavolo e che potrebbero diventare i suoi nuovi amici. Tra loro c’è l’indecifrabile e magnetico Indaco, che sembra nascondere molti misteri e ben presto spinge Viola a sfidare le regole, costringendola a superare le sue più grandi paure.

RECENSIONE

woman posing in body of waterLa storia ha inizio con il trasferimento di Viola in una piccola città di provincia. La ragazza si sente sola, il suo caro e amato nonno è in ospedale ed è malato e lei sta andando in un posto in cui non conosce niente e nessuno.
E’ lì che conoscerà un gruppo di ragazzini a cui piace divertirsi, fare gruppo e passare il tempo insieme e fra questi c’è lo sfuggente e misterioso Indaco di cui nessuno sa com’è veramente e cosa nasconde sotto la sua scorza da duro. Ma il Giorno in Cui Viola Ha Toccato il Fondo è sempre lì, nascosto nel suo cuore facendola vacillare più volte lungo il suo cammino.

Cosa succederà al gruppo di amici? Viola rivedrà suo nonno? Riuscirà, la ragazzina, a superare le sue più profonde paure? 
NON E’ TUTTO LORO
QUEL CHE LUCCICA.
La trama è ben scritta e strutturata molto bene. Non ci sono spoiler e di sicuro invita alla lettura, non ci sono dubbi. 
 
La copertina la trovo molto carina. E’ quasi come il murales che viene descritto all’interno della storia: ci sono le Balene Volanti, Viola, Indaco e tutto ciò che rappresenta in un modo o nell’altro questa storia. La trovo molto carina e sicuramente adatta per questo libro. Il titolo di questa storia mi piace molto, oltre alla copertina è stata la cosa che a prima vista mi ha incuriosito di più. Indaco è il nome del personaggio maschile ma li per lì può sembrare che sia un colore e che l’estate abbia quel colore come metafora di qualcosa. Probabilmente è stato scelto Indaco proprio per questo, non ne ho idea ma a prima vista mi ha dato l’idea di qualcosa di profondo.
 
L’ambientazione è un piccolo paese vicino Torino, e l’epoca è moderna, la storia è ambientata ai giorni nostri.
 
La ragazza getta a terra la bici, scappa a piedi, inciampa, cade, continua gattonando ma è tutto inutile. Sono ovunque. Sempre più vicino. Ancora più vicino. Troppo vicino.

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personaggi di questa storia non sono tantissimi ma credo sia fondamentale parlare sia di Viola che del giovane amore, Indaco nonostante quest’ultimo non sia il vero centro di questa storia ma una parte comunque importante nella storia.
 
Viola è una ragazzina di quattordici anni che è fragile, piena di paure e tremendamente insicura, sia per via del suo peso, sia per ciò che le è successo il Giorno in Cui Ha Toccato Il Fondo. E’ una ragazza che ama profondamente suo nonno e non accetta il fatto che lui possa stare male e non possa essere più quello con cui condivide tutto. Ha paura di perderlo. Ha paura dell’amore e che possa scombussolargli tutti i piani.
 
Indaco è un ragazzino ribelle che, sopra la sua moto, è scatenato e non ha paura di niente e di nessuno. Ha un segreto grande che nasconde gelosamente e si avvicina sempre più a Viola, cercando di mostrarle che le paure si possono vincere, anche quelle più difficili. E’ un ragazzo temerario ma allo stesso tempo anche lui fragile ed insicuro.
 
Ecco, in questo momento mi sento un po’ come l’astronauta del murales. Me lo immaginavo che vaga e vaga ancora, senza pensare troppo a dove è diretto, né di essere completamente da solo, perchè quella è la vita come l’ha conosciuta fino a quel momento. Però, a un certo punto, me lo immagino incrociare la forza di gravità di un qualche pianeta, che in tutto quel buio immenso e vuoto non aveva neppure visto, ma che inizia ad attirarlo verso di sé.  (…) Però non c’è partita: il pianeta è più forte. Così l’astronauta cessa di opporre resistenza e inizia a lasciarsi trasportare. A quel punto, però, scopre che abbandonarsi a quel richiamo è dolce sì, ma non solo. E’ quello che, senza rendersene conto, aveva sempre cercato.
fiver person running on the field near treesIl perno centrale di questa storia è Viola, la sua estate, il suo primo amore e le sue paure. Tutto gira attorno a Viola e a ciò che succede nella sua vita nel periodo in cui tutto sta per cambiare. Cosa succederà?
 
Lo stile utilizzato per questo libro è piuttosto semplice e diretto, scritto dal punto di vista di Viola, in prima persona. Sicuramente leggero e poco impegnativo.
 
Pensavo, inoltre, che la storia avrebbe preso una piega diversa o comunque che non avesse tirato fuori una sorta di problemi relativi a diverse cose che fra poco vi elenco.
 
La figura del nonno. Fin dall’inizio del libro la figura del nonno risalta molto e sembra essere un punto fondamentale per la vita di Viola, un punto cardine, una cosa per cui discutere anche con i genitori che non vogliono portarla con loro all’ospedale. La cosa che mi ha lasciato perplessa è stato che, dopo che Viola riesce nel suo intendo assieme a Indaco e non cambia praticamente nulla, la cosa passa in secondo piano come se non fosse più importante come prima. Non so, non riesco ad essere convinta di questo.
 
Il segreto di Indaco. Io ancora sto cercando di capire il perchè mantenere tutto quest’alone di mistero, questo segreto verso gli amici. Per sembrare ribelle o figo? E questa è stata una delle cose che mi ha fatto mettere di più le mani ai capelli rispetto al resto. Davvero non riesco a comprendere il senso di tutto questo mistero svelato così, oltretutto con poco senso. Avrei preferito seriamente che il pretesto di fuggire e tutte le idee di Indaco fossero reali e non soltanto una semplice cosa che è nata e morta come è iniziata. Probabilmente non mi capirete del tutto se non avete il libro perchè sto cercando di non fare spoiler e quindi di lasciare il discorso molto vago.
 
Il Giorno In cui Ho Toccato Il Fondo. Quando all’inizio si parla di questo giorno io mi aspettavo qualcosa di davvero colossale, spaventoso, un qualcosa per cui è anche solo difficile riprendersi. Penso che invece il Giorno In cui Ha Toccato il Fondo Viola è davvero stupido. Non in senso offensivo ma per chi ha davvero toccato il fondo nella vita, il motivo per cui Viola dice di aver toccato il fondo mi è sembrato senza alcun senso logico. Non voglio farvi spoiler neanche qui, dovrete leggerlo per capirlo ma io, che personalmente ho veramente passato periodi della vita in cui toccare il fondo è quasi un eufemismo, mi è sembrato un motivo futile. Forse ho dato troppo peso a ciò che si intende per Il Giorno In cui Ho Toccato Il Fondo – il che potrebbe essere – ma non sono convinta. Proprio no.
 

Qualcuno ha bussato, credo fosse papà, ma non ho aperto, fingendo di dormire. E invece sono qui, con un’idea che sfarfalla in testa e in mano il cellulare pronto a darle forma.

Il libro è stato scorrevole e leggero nel suo complesso ma ammetto che non mi ha fatto particolarmente impazzire.
 
Marco Magnone scrive una storia per ragazzi che ci trasporta in un piccolo paesino, in un gruppo di amici, nel corpo di una quattordicenne insicura e piena di paure. Una storia semplice e scorrevole.
 
Il  mio voto per questo libro è di: 2 balene.
Senza titolo-4
Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere, mi raccomando! Io vi aspetto come sempre 😀
 
A presto,
Sara ©