RECENSIONE #382 – IL FUOCO DI LAURA BATES.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi, vi porto una nuova recensione e ringrazio la Rizzoli editore per avermi permesso di leggere questo volume., che spero davvero possiate prendere in considerazione, perchè è stata davvero una lettura interessante e che tutti dovrebbero leggere. Ecco a voi che ve lo presento:

4616561-9788817144223-285x424-1Titolo: Il fuoco
Autore: Laura Bates
Pagine: 352
Data di uscita: 4 Febbraio 2020

Link d’acquisto: https://amzn.to/39MyaQ8

TramaAnna ha cambiato città, buttato il telefono e chiuso tutti i suoi profili social. Nulla sembra legarla al passato in cui è accaduto l’”incidente” che ha spinto lei e sua madre a trasferirsi dalla grande città in un incantevole villaggio della costa scozzese che sembra vivere fuori dal tempo. Non è facile costruirsi delle nuove amicizie e una nuova vita, ed è proprio quando pensa di avercela fatta, di non essere più sola, che tutto precipita. Mentre deve fare i conti con il passato e con l’inferno in cui si sta trasformando il presente, non è un caso che Anna si appassioni alla storia di Maggie, una ragazza che, secoli prima, era stata accusata di stregoneria in quello stesso villaggio. Due storie, le loro, che s’intrecciano a distanza di centinaia di anni e che testimoniano come una diceria possa dar vita a un’insensata caccia alle streghe, allora come oggi.

RECENSIONE

close view of bonfireLa storia ha inizio con il trasferimento di Anna Clark nella sua nuova scuola nel piccolo paese di Saint Monans. Si trasferiscono, sia per il nuovo lavoro della madre, sia per ciò che è accaduto nella vecchia scuola di Anna, per cui sua madre ha pensato bene che andarsene e cambiare aria sarebbe stato migliore entrambi. Non è così semplice adattarsi ad un nuovo ambiente e farsi nuove amicizie ma Anna riesce ad appassionarsi, tramite un progetto scolastico, alla storia di una donna locale di nome Maggie che secoli prima era stata accusata di stregoneria. E più Anna comincia a scavare nella storia, più la storia la sente sua perchè il passato per quanto possa essere passato torna a farle visita e cerca nuovamente di distruggerla.

Riuscirà Anna ad uscire da ciò che si porta dietro dalla sua vecchia scuola? Riuscirà a ricostruire il caso di Maggie restituendole la dignità perduta nel suo secolo? Cosa la lega tanto a Maggie e cosa è successo davvero nella vecchia scuola?

Quando avevo undici anni, il mio insegnante di inglese mi disse ce il fuoco è come una tigre: immagino ci stesse facendo una lezione sulle similitudini. Affermò che una tigre è arancione e feroce e balza in avanti, e che può essere bellissima, ma anche letale. Mr Watson si sbagliava. Il fuoco è mille volte più letale di una tigre: non lo puoi fermare con una pallottola o un recinto, e distrugge tutto ciò che incontra sulla sua strada.

La trama è ben scritta e rappresenta assolutamente la storia. Non racconta più di quello che deve e suscita sicuramente curiosità, quindi sicuramente un’ottimo lavoro. Fin dal primo momento ero curiosa riguardo questa storia, quindi non posso che essere soddisfatta della scelta.

Risultato immagini per laura bates the burningPer la copertina originali ci sono due edizioni, una che è uguale a quella utilizzata in Italia, l’altra invece, riprende in parte la copertina originale, a variare molto sono i colori assunti all’interno della stessa. La trovate qui di lato. Personalmente preferisco l’altra versione, quella che abbiamo utilizzato anche per l’Italia. Il titolo originale, come vedete è The Burning che sta per “L’incendio” e non per Il fuoco. 

L’ambientazione è Saint Monans, un piccolo paesino scozzese di poche anime. Anna si trasferisce lì da Birmingham. L’epoca è moderna ma avremo modo di conoscere anche un’altra epoca nel frattempo, quella in cui vive Maggie, intorno al 1600 – 1700. Due storie che si intrecciano nonostante secoli di differenza.

A piece of dangling pearl and flowers jewelry.

La parte peggiore non sono le parole. Sono i nomi. Ogni commento affianca una foto in miniatura di qualcuno che conosco. Con cui sono andata a scuola per anni. Qualcuno che avrei definito amico. Che si trovava accanto a e con un panno in testa nel presepe della scuola elementare o con cui ho scambiato occhiate spaventate mentre sudavamo sopra i fogli delle simulazioni di esame. (…) Qualcuno che conosce tutte queste cose di me e ugualmente pensa che io meriti quelle parole. Quand’è che è scomparso tutto il resto della mia vita?

I personaggi di questa storia che vengono posti in evidenza non sono molti. Abbiamo quasi sempre la nostra protagonista Anna Clark, che si scontrerà con una donna del passato Maggie, uccisa per stregoneria. Che connessione hanno queste due donne? Lo scopriremo all’interno di questo volume.

Anna Clark ha lasciato la vecchia scuola per via di un fatto increscioso e questo non è neanche il suo vero nome, o almeno non è il suo vero cognome. E’ una ragazza insicura, che vorrebbe solo delle amicizie vere e che si appassiona subito alla storia di una donna locale che è stata accusata di stregoneria, per via di un progetto scolastico. Anna è una protagonista che potrebbe essere una ragazza qualunque al liceo, una delle tante fragili anime che girano nei corridoi e cercano solo qualcuno che li apprezzi per ciò che sono. E’ una ragazza che si è fidata, che ha commesso un errore e quello soltanto.

Maggie è una donna del luogo che, secoli prima, è stata accusata di stregoneria solo per aver commesso l’errore di aver amato l’uomo sbagliato. Anche lei si è fidata di una persona e quella stessa persona l’ha tradita. E’ questo che unisce questa donna locale, semplice e buona ad Anna Clark.

«Lo scoprirà mai qualcuno?» Alza le mani come un predicatore che si rivolge alla comunità di fedeli. «CHI E’ ANNA CLARK?» Le gente ride e applaude mentre Louise si siede, e io rido e scuoto la testa, facendo finta che sia tutto un grande scherzo. Le mie budella però, si stanno docilmente accartocciando, come se fossero di carta velina e qualcuno avesse dato fuoco agli angoli.

person walking of fireIl perno centrale di questa storia è l’incidente di Anna e le etichette che una persona attacca ad un’altra solo per una diceria o per un fatto che accade e questa diceria viaggia, si espande, si propaga e come il fuoco niente riesce a fermarlo se c’è solo chi lo alimenta.

Lo stile utilizzato dall’autrice è molto semplice e fin dalle prime pagine noterete quanto sia scorrevole il testo oltre al fatto che la storia è estremamente coinvolgente.

La tematica trattata nel volume, per quanto riguarda quello che succede alla protagonista, è assolutamente importante e attuale. Non voglio spoilerarvi di che si tratta perchè è sicuramente da leggere e da scoprire. Dico solo come ho detto fino ad ora: si tratta di fiducia e di una diceria che si trasforma in fuoco e questo fuoco arde forte se viene alimentato bene. 

Il legame che l’autrice è riuscita a creare fra Anna e la donna accusata di stregoneria in quel paese, Maggie, è sorprendente. Nonostante le storie sono diverse e sembrano non essere effettivamente connesse fra loro, mano a mano anche il lettore si accorgerà della connessione che c’è fra le due cose e che praticamente ancora oggi succede quello che succedeva allora. Non si viene accusati di stregoneria o bruciati vivi ma anche oggi si tende ad umiliare fino allo stremo – e a volte questo porta anche molte persone al suicidio oltre che alla depressione o alla solitudine. L’autrice lancia un messaggio forte e potente, che spero voi leggiate e decidiate di prendere in considerazione.

Ho apprezzato il fatto della collana e come Anna riesca a percepire Maggie in lei. E’ stato una storia autentica, che ho sentito sulla pelle e sembrava quasi di vivere le emozioni e il disagio sia della protagonista ma anche della donna accusata di stregoneria. Molto incentrato sui sentimenti, Il fuoco vi entrerà dentro per restare. Un ottimo lavoro, davvero.

Fisso il fuoco, scorgendovi delle ombre che non sono pronta ad affrontare, facce che non sono pronta a ricordare. E una foto, un’immagine che balugina e ondeggia di fronte a me, gialla e arancione, prendendo fuoco più volte nei miei occhi.

Lasciatemi dire: FINALMENTE. Finalmente, dopo una serie di libri che mi entusiasmano più o meno, eccone uno che mi entra nel cuore e fa centro al primo colpo. Il libro è una vera e piccola perla preziosa che chiunque dovrebbe leggere, soprattutto in età adolescenziale. La consiglio comunque a tutti, sicuramente un buon libro.

Laura Bates scrive una storia attuale che colpisce fin nel profondo l’anima del lettore. Una diceria che unisce due anime in due secoli differenti distruggendo tutto intorno a loro come se un fuoco che brucia qualsiasi cosa. Una storia che è fuoco stesso, da leggere.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #381 – TI CHIAMO DOMANI DI RITA PETRUCCIOLI

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon lunedì miei prodi seguaci! Nonostante sia a lavoro a studio in questo momento, la recensione si auto pubblicherà come sempre e sono qui per portarvi una nuova recensione che spero apprezzerete. Una Graphic Novel semplice ma carina che in questi giorni dovreste trovare anche in offerta. E’ così che io l’ho acquistata sullo store kindle e sono felice dell’acquisto fatto. Edito Bao Publishing, spero che possa incuriosirvi. Ecco qui:

4180io-9gulTitolo: Ti chiamo domani
Autore: Rita Petruccioli
Pagine: 144
Data di uscita: 30 maggio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Qt5GUs

Trama: Due sconosciuti in un camion, da Tolosa alla Sabina. Due giorni di viaggio, i silenzi, le domande. Due storie che, raccontate ad alta voce, fanno capire a entrambi che a volte bisogna guardarsi con gli occhi di un altro, per decidere che qualcosa deve cambiare.

RECENSIONE

La storia  ha inizio a Tolosa, la giovane Chiara si sveglia nel bel mezzo della notte e decide di chiamare suo padre perchè vuole tornare a casa, in Sabina, nei pressi di Roma. La ditta di trasporti per cui lavora suo padre gli permette un viaggio veloce assieme ad un camionista di fiducia che passa di là e viaggia verso Roma. Chiara vuole tornare a casa e trova un passaggio da un camionista di nome Daniele, un tipo chiuso e schivo.

Cosa succederà durante il lungo viaggio di Chiara? Cosa l’ha spinta a partire così improvvisamente? Cosa imparerà da Daniele? E cosa Daniele imparerà da lei?

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La trama è semplice e visto la piccola entità della storia che riprende un piccolo momento della vita che a volte può essere un semplice attimo in cui si decide di porre la vita davanti a delle scelte importanti. Un semplice momento che può cambiare tutto o niente.

La copertina del volume è unica e meravigliosa e sicuramente rappresenta la storia sotto vari aspetti, la vista di Chiara dal finestrino del camion di Daniele mentre è in viaggio e riflette su ciò che l’ha portata ad andarsene da Tolosa tanto in fretta. Il titolo è assolutamente in linea con la storia e la copertina e di sicuro rappresenta il fulcro di tutto, ciò da cui tutto ha avuto inizio.

L’ambientazione parte da Tolosa e si propaga lungo l’autostrada che va da Tolosa alla Sabina romana, un lungo viaggio che apporterà nuove consapevolezze; l’epoca è assolutamente moderna, al giorno d’oggi.

Risultato immagini per TI CHIAMO DOMANI DI RITA PETRUCCIOLI

I personaggi di questo volume sono coloro di cui vi ho parlato anche all’interno della trama. Due personaggi che all’apparenza e all’inizio sembrano non molto convinti l’uno dell’altro ne di se stessi ma che al lettore, nel loro piccolo appariranno molto chiari.

Daniele è un tipo schivo, chiuso che ama stare per i fatti propri. Non ama molto parlare di se ne del suo passato ed è evitato da tutti i camionisti della società per il semplice fatto che non sembra sia molto affidabile. Fidatevi di me, amerete questo personaggio.

Per quanto riguarda Chiara, è un personaggio assolutamente adorabile. E’ una ragazza che ama divertirsi, vorrebbe innamorarsi come si deve ed ha paura ed incertezza su ciò che l’aspetta nel futuro. Ama Il deserto dei tartari ed è una ragazza che con delle piccole cose ama personalizzare luoghi o posti in cui va per renderli molto più simili a casa sua. Una ragazza insicura, che vi stupirà.

Risultato immagini per TI CHIAMO DOMANI DI RITA PETRUCCIOLI

Il perno centrale di questa storia risiede proprio in quel Ti chiamo domani. Il semplice momento in cui Chiara fugge si rende conto che tutto ciò che aveva appena promesso era sbagliato, tutto ciò che stava vivendo era sbagliato ma piuttosto che affrontarlo fugge lasciando tutti con un Ti chiamo domani. La connessione con l’anima di Daniele, uomo chiuso e schivo trasformeranno quel piccolo lato insicuro e incerto di Chiara. Una storia semplice ma originale e unica nel suo genere.

Per quanto riguarda la grafica del volume è molto basic, i colori si mantengono su una scala di azzurro, blu e qualche tonalità di giallo e rosa, mantenendosi sul pastello e lasciando alle persone le tonalità di bianco e mantenendo l’azzurro solo per quanto riguarda i racconti e i ricordi del passato.

Lo stile utilizzato in questa storia, ripeto, è molto semplice, la storia non è particolarmente lunga ma al suo interno, anche nelle sue piccole cose potrete scorgere sentimenti unici e contrastanti, due persone sole con due età differenti, con due caratteri e due modi differenti di reagire alla vita, in una posizione scomoda. Forse però, affrontare queste cose in due e confidarsi non è una soluzione così sciocca o futile, anzi, trasmetterà ad entrambi un messaggio che sarà importante ognuno per la propria causa. Una storia profonda, sia per quanto riguarda Chiara che per Daniele. Da leggere.

Risultato immagini per TI CHIAMO DOMANI DI RITA PETRUCCIOLI

Il volume è un piccolo gioiello che, nonostante non trasmetta una storia chissà quanto lunga, la compensa per intensità. Un libro che prende un piccolo attimo di quotidianità e lo trasforma in un momento di confessione e di redenzione verso se stessi, perdonandosi di ciò che si è fatto e ciò che non è lo stato.

Rita Petruccioli con la sua graphic novel ci trasmette sentimenti contrastanti, emozionando il lettore sotto aspetti differenti e unendo due anime sole in un momento che non dimenticheranno tanto facilmente.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE SERIE TV # – ELITE, TERZA STAGIONE SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Finalmente in questi giorni arriva la terza stagione di Elite ed io non perdo tempo cercando di recuperarla nel più breve tempo possibile. Spero possa farvi piacere se ve ne parlo qui, visto che ormai vi ho parlato anche delle altre due stagioni. NB: Per chi non ha visto la prima stagione vi consiglio di non leggere questa recensione perchè ci sono degli spoiler obbligati. Per chi ha visto la prima stagione può continuare a leggere, non ci saranno spoiler sulla seconda stagione. Ecco qui che vi parlo di questa seconda stagione:

Titolo: Elite
Stagione: 3
Episodi: 8
Trama: Cosa accadrà a Polo? Forse Guzmán e Samuel proveranno a consegnare Polo definitivamente alla giustizia. Si scoprirà che Cayetana ha nascosto il trofeo, l’arma del delitto? Si dovrà capire anche se Nadia e Guzmán continueranno a frequentarsi e se Rebeca confesserà i suoi sentimenti a Samuel. Sappiamo anche che nella terza stagione ci sarà la consegna dei diplomi di molti protagonisti. Con l’assassino di Marina ancora a piede libero, potrebbe accadere di tutto durante la cerimonia.

TRAILER

RECENSIONE

Risultato immagini per elite terza stagioneUna terza stagione col botto per il teen drama spagnolo che tutti attendevano con ansia. La storia riprende dove l’abbiamo lasciata nella seconda stagione e finalmente, qui, avremo modo di vedere giustizia per Marina, assassinata nella prima stagione. No, tranquilli, non vi sto facendo spoiler, anzi, vi basta guardare il trailer che hanno già detto tutto loro. Il mistero di questa storia si basa su cosa succede veramente a Polo.

Chi gli ha fatto del male? Chi lo voleva veramente morto? E soprattutto c’è qualcuno che ha il coraggio di farlo o si è semplicemente suicidato? Come reagiranno i nostri cari studenti de Las Encinas?

Risultato immagini per elite terza stagionePer quanto riguarda il cast, si è cercato di mantenere quello della seconda stagione, quindi ritroviamo anche Cayetana e Valerio. Anzi, avremo anche uno schieramento di Valerio che passa dal fratellastro innamorato da colui che pur di fare un dispetto agli altri si unisce a Polo e a Cayetana. Apprezzo molto il personaggio di Rebéca e le fragilità che ne derivano da ciò che vive e dal quale cerca di allontanarsi. E’ forte, tosta e ricorda molto il personaggio de La casa di Carta, Nairobi. Per quanto riguarda i personaggi ho trovato l’evoluzione di Omar, Malik e di Hander, in maniera davvero assurda. La situazione di Hander è già abbastanza complessa di su, visto che in questa serie hanno deciso di aggiungere un tema particolare su cui non si scherza ma la storia fra i due si evolve in maniera del tutto sbagliata a mio parere. Risultato immagini per elite terza stagioneSono sempre stati i miei preferiti e adoro Hander nonostante tutte le difficoltà e il modo di Omar di opporsi alla sua famiglia per ciò che prova e per amore. In questa stagione l’evoluzione che hanno assunto i due oltre all’evoluzione anche nei confronti degli altri, non mi ha entusiasmato. Valerio, mentre nella seconda stagione risulta essere interessante da amante della sorellastra , in questa stagione scende di livello e non rende più come prima. Bella l’evoluzione del personaggio di Carla e del rapporto che viene a crearsi fra e Nadia. Guzman e Samuel i questa stagione risultano più marginali rispetto, invece, a come erano partiti nelle stagioni precedenti e Marina sembra diventare solo il pretesto X e non la causa di tutto ciò che succede.

Le puntate sono 8 e sono suddivise una per ogni personaggio che viene interrogato dalla polizia per la morte di Polo. E a questo, saranno collegati tutti gli eventi che accadranno da qualche mese prima del diploma fino alla festa del diploma stesso in cui Polo morirà. Ogni soggetto sembra incolpare l’altro e fino all’ultimo si avranno dubbi su cosa sia successo davvero a Polo.

Risultato immagini per elite terza stagioneUna stagione in cui ancora intrighi e tradimenti faranno da padroni ma in cui usciranno fuori difficoltà, nuove amicizie, nuove dinamiche e personaggi emergeranno laddove prima non erano così ben chiari. Sicuramente si crea un quadro completo della situazione di tutti i personaggi. Ripeto, non ho apprezzato molto come si sviluppa la storia fra Omar e Hander e ciò che hanno inventato per Hander e il trio che viene a crearsi fra Polo, Cayetana e Valerio ma per il resto, la storia e la stagione è godibile come le precedenti. Apprezzata la redenzione di alcuni soggetti anche se, per me, alcuna pietà dopo ciò che è successo nella prima stagione.

Risultato immagini per elite terza stagione lu e nadiaUna stagione che spero sia conclusiva nonostante, nel suo complesso mi sia piaciuta. Spero che finisca qui, perchè si conclude bene e da un senso logico a tutto ciò che è accaduto dalla prima stagione in poi. Io, nel frattempo, ve la consiglio e spero che possa piacervi ed interessarvi.


Vi ricordo che i contenuti della serie non sono assolutamente adatti a bambini.


Che ne pensate allora? Guarderete questa serie se non l’avete ancora vista? Mi fate sapere, invece voi che avete appena visto la terza stagione, che ne pensate? Io, nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #380 – QUESTO OSCURO DUETTO DI VICTORIA SHWAB.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Finalmente riesco a portarvi la recensione di questo libro di cui, dovete scusarmi il ritardo ma ci sono stati eventi nell’intermezzo e con il lavoro è slittato tutto. Ho letto il primo volume di questo libro in lingua originale e non mi ha convinto davvero del tutto ma sono speranzosa per quanto riguarda il secondo volume. Ringrazio la Giunti editore per avermi permesso la lettura. Ve ne parlo subito: 

downloadTitolo: Questo nostro oscuro duetto
Autore: Victoria Schwab
Genere: Fantasy
Data di uscita: 8 gennaio 2020
Pagine: 413
Link d’acquisto: https://amzn.to/39HMlpQ
TramaNel secondo e ultimo episodio della serie Monsters of Verity torniamo nelle strade infestate dai mostri, tra giochi di potere e nuovi intrighi. – Ma Kate Harker non ha paura dei mostri. Li caccia, li uccide ed è anche brava. Ora Kate vive a Property e combatte. August Flynn, il mostro che bramava di diventare umano, ora vive a Verity e combatte. Le loro strade sono destinate a incontrarsi di nuovo. Così come i loro cuori. Ora, infatti, la guerra è iniziata. I mostri stanno vincendo. E uno nuovo mostro li sta aspettando – uno che si nutre di caos e fa emergere il lato oscuro delle sue vittime. Kate deve tornare a Verity. August dovrà lasciarla tornare.

RECENSIONE

person in black hoodieLa storia riparte qualche tempo dopo la fine del volume precedente. Kate è scappata da Verity e vive ormai a Prosperity, dove è riuscita anche a farsi degli amici. A lei sembra ancora strano tutto ciò che la circonda ma a farle compagnia nella monotonia sono i Mostri che decidono di comparire anche a Prosperity. E’ lì che si metterà a caccia e questa stessa caccia la riporta a Verity, dove August è a capo di una squadra, anche lui a caccia di mostri. Entrambi sembrano essere cambiati ma entrambi combattono per la stessa identica causa. 

Riuscirà August a ritrovare se stesso, tornando quello che voleva essere un umano? Riuscirà Kate ad uscire dal labirinto che la riconduce e la condanna al suo cognome?

Amica. La parola le rimbalzò contro le costole, così forte da lasciarla senza fiato. Perchè lei conosceva un segreto: c’erano due tipi di mostri, quelli che infestavano le strade e quelli che vivevano nella tua mente. Lei era in grado di combattere contro i primi, ma i secondi erano più pericolosi. Erano sempre, sempre un passo avanti a te. Non avevano denti o artigli, non si nutrivano di carne o di sangue o di cuori. Semplicemente, ti ricordavano cosa succede quando apri il tuo cuore a qualcuno.

La trama è semplice e non rivela quasi nulla di ciò che accade se non che i due protagonisti saranno costretti ad incontrarsi nuovamente ma con delle consapevolezze diverse rispetto quanto riguarda il volume precedente. Non è una trama particolarmente interessante ma almeno non spoilera niente e credo sia giusto così.

La copertina è molto bella e riprende il precedente che ho letto quindi direi Top, sicuramente anche se non comprendo la retromarcia della Giunti riguardo le copertine. La prima fu pubblicata con la versione Uk, questo secondo volume con la versione USA ed è stata anche modificata la copertina del primo volume. Comprendete bene però, che chi ha già il primo volume si ritrova con una serie con due copertine che fra loro non ci azzeccano proprio nulla. Un mistero profondo. Il titolo è stato semplicemente riproposto, come l’originale apponendo la traduzione come sottotitolo. Niente di più niente di meno. Forse la scelta migliore in questo caso.

L’ambientazione ha inizio con Prosperity e si ritorna a Verity, la città partorita dalla mente dell’autrice suddivisa fra nord e sud, come nel primo volume in cui la suddivisione si sente davvero poco perchè la città è chiusa ed in quarantena per via dei Mostri che la popolano; l’epoca è indefinita anche se sembra moderna da quel che ne risulta.

«Te lo sto raccontando, no? Ogni tanto qualcuno combina qualche casino. La tensione sale, si commettono degli errori. In questi casi non danno altri esempi. Quando succede, il soldato sparisce e basta. Tra di noi c’è un detto: Soro viene per i cattivi, Ilsa si occupa dei pentiti». Conclusero un altro giro di pista prima che Kate parlasse di nuovo. «E August?» Colin ansimava: «Che cosa vuoi sapere?» «Be’, se Soro raccoglie le anime dei cattivi e Ilsa quelle dei pentiti, August quali raccoglie?» Mony sbuffò: «Quelle di tutti gli altri».

brown violinI personaggi di questa storia sono diversi e ce ne sono di nuovi ma i principali restano comunque coloro su cui ruota tutta la storia. Ci saranno nuovi mostri come Alice, Soro e conosceremo meglio Isla. August e Kate sembrano essere cambiati entrambi.

Kate è più forte, audace, combattiva, la degna figlia di suo padre nonostante abbia una costante paura contro i mostri. E’ una tipa tosta, ha scoperto cosa vuol dire avere degli amici e cerca in August ciò che sperava di aver lasciato quando era andata via da Verity.

August non è più lo stesso da quando Kate è andata via. Sente la voce di suo fratello Leo nella sua mente, non riesce più ad essere il mostro che voleva essere umano ma riesce ad essere solo ciò che effettivamente è: un Sunai. Suona la sua melodia dal violino e cattura le anime, tutte quelle che gli altri non riescono a catturare. E’ un personaggio particolare e fragile, forse molto di più di quanto non lo sia Kate.

«Una volta ti ho odiato disse lei all’improvviso». August alzò la testa di scatto. «Come?» «Quando ci siamo incontrati. Ti ho odiato. Sai perchè?» «Perchè ero un mostro?» «No. Perchè volevi essere umano. Avevi tutto questo potere, tutta questa forza, e volevi gettare via tutto… e per cosa? Per l’occasione di essere debole, inerme. Ho pensato che eri un’idiota. Poi però ti ho visto bruciare vivo, per questo sogno. Ti ho visto andare in pezzi, per tenerlo stretto, e allora ho capito qualcosa. Non si tratta di cosa sei, August, si tratta di chi sei, e quel ragazzo stupido, pieno di soni, quello non era un errore, o un’illusione, o uno spreco di energia. Eri tu». Si chinò in avanti. «E allora, dove sei andato?»

woman standing near wallIl perno centrale di questa storia è, ancora una volta Verity e i suoi mostri, solo che questi al momento sono molto più pericolosi di quanto si credeva, molto più di quanto era nel primo volume. I Corsai, i Malchai e i Sunai sembrano essere niente in confronto a ciò che sta per raggiungere la città. Bisogna combattere prima conm i mostri che si hanno dentro per sconfiggere quelli al di fuori.

Lo stile utilizzato è apparentemente semplice anche se non particolarmente fluido. Ammetto di aver avuto seria fatica a continuare la lettura  sia per quanto riguarda lo stile, sia per la struttura della storia.

I problemi alla base di questo libro sono tante. Quella più grande di tutte è il semplice fatto che esso stesso sia stato scritto. E dico seriamente, era evitabile al 100%. Non dico questo perchè il libro è brutto o perchè non mi è piaciuto ma perchè tendenzialmente, il volume, non ha una trama solida ed efficace.

Ciò che nel primo volume era la novità, ovvero i mostri, in questo volume è sembrato semplicemente ridondante e, non fanno decisamente più effetto, non perchè non ne abbiano ma perchè non hanno più la centralità della storia, anzi ne sono solo accessorio. Anche il fatto che August sia un Sunai perde di valore. Figo, invece, il lato combattivo di Kate che si scopre impavida e affronta i mostri anche per dimostrarsi migliore di quanto sia stato suo padre.

Il fatto dei mostri al proprio interno. Se fosse stata solamente una cosa retorica magari avrebbe avuto persino senso ma questa cosa, accadendo in senso reale ed effettivo per quanto riguarda ENTRAMBI i protagonisti, mi sembra una vera e propria esagerazione. Ripeto, ENTRAMBI. Non bastava che il problema fosse soltanto di uno dei due protagonisti? No, Kate ha un mostro potente, quasi demoniaco, August ha suo fratello a rendere tutto piuttosto ridicolo (che poi non si comprende nemmeno se sia effettivamente così o se è solo ciò che August pensava avrebbe detto suo fratello in determinate occasioni).

Il libro finisce per essere piatto. La prima parte è soltanto uno “stabilizzatore” o un’introduzione di ciò che ci aspetteremo. Tutto troverà un senso quando ci avviciniamo  verso la terza parte dove l’azione comincia a farsi sentire, ma ormai siamo già oltre il 75% del volume. Se per il primo volume ho avuto dei dubbi e delle incertezze e la storia non sembrava prendere il volo davvero, in questa nasce e muore così come è iniziata. Non aveva neanche ragione di esistere, secondo il mio modesto parere personale.

Finale scontato come pochi. Non posso dirvi nulla al riguardo, ci mancherebbe ma con un po’ di fantasia credo possiate arrivarci da soli, se avete letto il primo volume. In questo caso, comunque, mi astengo da qualsiasi tipo di commento sia perchè non posso, sia perché, cosa dire?!

August la afferrò per un braccio. «Che farai quando lo trovi, Kate? Come lo ucciderai? Sei sicura di poterlo uccidere, con i suoi artigli dentro la testa?» La guardò mentre cercava di dire di sì, vide le parole che le si bloccavano in gola. Quando alla fine rispose, la sua voce era flebile. «Non lo so» disse, incrociando il suo sguardo. «Ma che sia dannata se lascerò che lui uccida me. Tu puoi rifiutarti di affrontare i tuoi mostri, August. Ma io combatterò il mio».

Il libro è sicuramente una lettura particolare per quanto riguarda la sua struttura generale ma non nella storia complessiva. Questo secondo volume era opzionale e non necessario. Se sul primo volume non ero totalmente convinta, questo ha affossato la situazione. Sinceramente, non saprei se consigliarvi questa duologia visto che molti, a differenza mia hanno un’opinione completamente contrastante.

Victoria Shwab, sicuramente si conferma un’autrice che non so se leggerei ancora. Sono curiosa della trilogia uscita già in Italia ma non rientra fra le priorità. Una lettura che affascina per via dei Mostri e delle loro peculiarità, ma niente di più.

Il mio voto per questo libro è di: 2 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #379 – RACCONTAMI DI UN GIORNO PERFETTO DI JENNIFER NIVEN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui, di nuovo, per portarvi un’altra recensione. Lo so che nella settimana precedente sono stata abbastanza assente ma con tutti gli eventi che ci sono stati, c’è stato anche molto nervosismo anche nell’ambiente lavorativo e a casa tornavo praticamente stremata, tanto da non voler scrivere molto. Perdonatemi, spero comprenderete. Nel frattempo, per farvi compagnia, vi parlo di questo volume finalmente, di cui ringrazio la Dea per l’evento che abbiamo fatto nelle settimane precedenti:

9788851179038_f449420c65ecda6dd7f75c2baa66f847Titolo: Raccontami di un giorno perfetto
Autore:Jennifer Niven
Target: 14+
Pagine: 384
Link d’acquisto: https://amzn.to/33h0qs4
TramaÈ una gelida mattina di gennaio quella in cui Theodore Finch decide di salire sulla torre campanaria della scuola per capire come ci si sente a guardare di sotto. L’ultima cosa che si aspetta però è di trovare qualcun altro lassù, in bilico sul cornicione a sei piani di altezza. Men che meno Violet Markey, una delle ragazze più popolari del liceo. Eppure Finch e Violet si somigliano più di quanto possano immaginare. Sono due anime fragili: lui lotta da anni con la depressione, lei ha visto morire la sorella in un terribile incidente d’auto. È in quel preciso istante che i due ragazzi provano per la prima volta la vertigine che li legherà nei mesi successivi. I giorni, le settimane in cui un progetto scolastico li porterà alla scoperta dei luoghi più bizzarri e sconosciuti del loro Paese e l’amicizia si trasformerà in un amore travolgente, una drammatica corsa contro il tempo. E alla fine di questa corsa, a rimanere indelebile nella memoria sarà l’incanto di una storia d’amore tra due ragazzi che stanno per diventare adulti. Quel genere di incanto che solo le giornate perfette sono capaci di regalare.

RECENSIONE

Risultato immagini per raccontami di un giorno perfettoLa storia ha inizio sul tetto della scuola. Violet guarda il grande vuoto sotto di lei e non vorrebbe far altro che buttarsi giù e farla finalmente finita. Solo che sul tetto c’è anche Finch, che ha avuto la sua stessa idea in quella mattina. Lui è il buffone della scuola, quello che tutti evitano o deridono, lei è la ragazza popolare; e quando sul tetto Finch riesce a convincere Violet a scendere, tutti credono che sia stata proprio lei ad aver salvato Finch dal suicidio e non l’opposto. Finch resta folgorato da Violet e cerca di avvicinarsi sempre più a lei ma niente è come sembra, per nessuno dei due.

Cosa nasconde davvero Finch? Perchè Violet voleva tentare il suicidio? Cosa succederà fra i due? Riuscirà davvero l’amore a curare entrambi?

Oggi è un buon giorno per morire? È quello che mi chiedo la mattina, quando mi sveglio. A scuola, quando mi sforzo di tenere gli occhi aperti mentre il professor Schroeder continua con la sua lagna. A tavola, mentre faccio passare il piatto coi fagiolini. La sera, a letto, quando non riesco a prendere sonno perché il mio cervello rifiuta di spegnersi per tutto quello su cui c’è da riflettere. Oggi è il giorno? E se non oggi, quando? Me lo chiedo anche in questo momento, mentre sto in piedi su un cornicione a sei piani di altezza dal suolo.

Risultato immagini per all the bright placesLa trama della storia, forse racconta anche troppo ed io avrei evitato di dare troppe informazioni precise lasciando mistero per quanto riguarda parte dei due protagonisti. Una trama ricca ma assolutamente in linea con la storia e fortunatamente non rivela molto.

La copertina della versione originale è assolutamente in linea con la storia e rappresenta tutto sia per i suoi post-it che per la violetta che per il disegno che vi è sopra uno dei post-it. La versione italiana, per quanto riguarda questa che trovate qui è la copertina realizzata per l’uscita del film ed è stata utilizzata, quindi la locandina di Netflix e non è che mi faccia poi impazzire molto – non sono a favore delle locandine sulle copertine dei libri. Per quanto riguarda la precedente utilizzata, e vi basterà girare per il web per trovarla, è davvero fuori linea e la trovo davvero molto scarna se non del tutto deludente. Voi che ne pensate? 

Il titolo di questa storia  è ciò che Finch ripete spesso, vorrebbe un giorno perfetto e di viverne almeno uno prima di morire. Ma qual è davvero, il giorno perfetto? In originale, il titolo All the bright Places sta per “Tutti quei luoghi luminosi“. Forse in italiano non avrebbe reso granché ma penso sarebbe stato sicuramente originale e diverso da tutto ciò che abbiamo visto fino ad ora. 

L’ambientazione è l’Indiana ed è assolutamente piacevole scoprire le sue meraviglie con i protagonisti di questa storia. L’epoca è contemporanea, ai giorni nostri.

Non sto nemmeno ad ascoltare la spiegazione sullo svolgimento del tema. Mi tolgo un pelucco dalla gonna. Ho mal di testa. Dev’essere colpa degli occhiali. Eleanor aveva una vista peggiore della mia. Me li tolgo e li appoggio sul banco. A lei stavano bene. A me stanno da schifo, specie con la frangia. Ma forse, a forza di portarli, diventerò come lei. Vedrò quello che vedeva lei. Potrò essere tutte e due allo stesso tempo, così nessuno sentirà più la sua mancanza. Soprattutto io.

Risultato immagini per raccontami di un giorno perfettoI personaggi di questa storia sono i protagonisti stessi che ci racconteranno questa storia dai loro punti di vista, passando di capitolo in capitolo da uno all’altra.

Violet è una ragazza semplice, che amava le feste e la bella compagnia essendo sempre stata la ragazza popolare. Da quando ha perso sua sorella in un incidente stradale non è più stata la stessa, è spenta ed evita gli amici, le feste. Si costringe a portare gli occhiali di sua sorella anche se rischiano di rovinarle la vista e le stanno male solo per sentirla vicina.

Finch è un ragazzo che pur di non essere ordinario cerca di attirare l’attenzione rendendosi sia invadente che quasi fastidioso, persino per i suoi stessi professori. E’ un ragazzo che ama fare tante cose ma che allo stesso tempo nasconde qualcosa al suo interno, qualcosa che lo ha cambiato quando era più piccolo e che, ogni tanto, torna a fargli visita. Scrivere parole chiave sui post-it, ad esempio, lo aiuta molto.

«Cos’è che ti fa più paura?» (…) «Morire. Perdere i miei genitori. Restare qui per il resto della mia vita. Non riuscire a trovare la mia strada. Essere una persona ordinaria. Perdere quelli che amo.» Chissà se sono compreso anch’io nel gruppo. (…) «E a te?» (…) Penso: Quello che mi fa più paura è Fare attenzione; mi fa paura l’Ultima Caduta; mi fa paura il Grande Sonno e il Trascurabile senso di ineluttabile catastrofe. Quello che mi fa più paura sono io. «Niente».

Risultato immagini per raccontami di un giorno perfettoIl perno centrale di questa storia sono le problematiche dei due personaggi e delle loro vite che, seppur difficili, complicate e piene di sofferenza, li porta a tirare fuori ciò che c’è di buono in loro e ciò che gli altri sembrano non vedere.

Lo stile utilizzato è molto semplice e, per chi ha letto altri libri della Niven sa di cosa sto parlando, il suo stile è fluido, si legge in poco tempo e la storia nonostante le tematiche resta molto leggera.

I temi affrontati oltre al bipolarismo e alla depressione sono anche il suicidio e tanto altro, che potrete scoprire solo se leggerete la storia. I temi ci sono, sono importanti, ma sotto certi aspetti non sono stati trattati come dovevano. Questo ve lo spiegherò fra poco.

Nonostante questo ci sono delle cose che non ho apprezzato particolarmente di questa lettura nella struttura della storia. Infatti, principalmente il tutto si divide in due punti di vista.

C’è quello per cui si guarda la storia nel suo complesso, i due protagonisti e la visione generale della storia che per quanto mi riguarda si può anche definire ok, visto che nell’insieme è stato molto carino specialmente per l’approccio dei due. La loro storia d’amore è davvero molto carina e apprezzo lo sforzo di Violet di comprendere Finch, come quello di Finch di tirare fuori Violet dal vuoto in cui lei si era rinchiusa. In più è stato sicuramente interessante scoprire le meraviglie dell’Indiana assieme ai due.

L’altro punto si fissa sulla struttura del romanzo e delle problematiche che ne fuoriescono a livello di storia, di relazioni interpersonali fra i vari soggetti riguardo le problematiche preposte e sui veri problemi che presentano i stessi protagonisti.

  1. Finch nel corso della storia, nonostante si nota il suo bipolarismo, il suo modo di essere eccentrico e di attirare l’attenzione pur di non sentirsi solo e denigrato, il fatto che nonostante questo sia sempre messo da parte e la situazione famigliare pregressa lo spingono ad essere un ragazzo problematico. Nel corso della storia le problematiche fuoriescono ma a prescindere dal bipolarismo del soggetto, non si riesce davvero a comprendere il suo gesto più grande (non posso parlarvi di cosa, perdonatemi! Mi comprenderete se deciderete di leggere il libro!). Tutto risulta misterioso e Violet non riesce a spiegare nulla, niente fuoriesce davvero e il motivo del gesto resta incompreso a tutti, lettore compreso. (Oltre al fatto che tutto resta completamente un mistero anche dopo. WHY PEOPLE? WHY?!) La trama parla di un Finch depresso che non fuoriesce totalmente nel volume ma ci si sofferma sul fatto dei post-it, della chiusura del personaggio rispetto al mondo esterno ma non su ciò che prova davvero e questa è una pecca sostanziale a livello della storia. Ho cercato davvero di empatizzare con il personaggio ma è stato difficile perchè quando vi era un punto di appiglio visibile, l’autrice lo tirava indietro buttando in mezzo l’ironia o non mostrando quel punto debole, mascherandolo. 
  2. I professori, gli adulti, e le persone che li circondano, dal momento in cui il suicidio di Finch sembra essere particolarmente evidente a tutti, dove sono? Perché non indagano? Perché lasciano che sia tutto così leggero e prendono tutto sotto gamba? Questo punto mi ha lasciato piuttosto sconcertata e non sono riuscita davvero a comprendere la scelta dell’autrice. Perché non aiutare un giovane in difficoltà? Perchè Violet non si affida a persone adulte e che possono consigliarla quando tutto sembra diventare difficile? Questo punto resta per me davvero un mistero.

Questi due punti sono quelli che più mi hanno lasciata perplessa a livello di struttura effettiva ma ci sarebbe da ampliare i discorsi solo che non posso approfondire, altrimenti dovrei spoilerare praticamente tutto il libro per farmi comprendere.

Scrive Prima di morire voglio e tira una riga. (…) Finch comincia a scrivere: Suonare la chitarra come Jimmy Page. Scrivere una canzone che cambierà il mondo. Conoscere La Grande Affermazione. Contare qualcosa. Diventare la persona che sono destinata a diventare e ritenermi soddisfatto. Scoprire cosa significa avere un vero amico. Contare qualcosa. Io per un po’ resto impalata a leggere, poi scrivo: Smettere di aver paura. Smettere di pensare troppo. Riempire i vuoti lasciati. Ricominciare a guidare. Scrivere. Respirare. Finch resta alle mie spalle. È talmente vicino che sento il suo fiato sul collo. Si fa avanti e aggiunge: Prima di morire voglio vivere un giorno perfetto.

Per quanto riguarda la votazione di questo libro sono davvero combattuta. La storia è stata scorrevole, fluida, piacevole ma allo stesso tempo ha diverse problematiche che proprio non sono riuscita a digerire. Quindi mi limito e lascio la storia in balia di un misero e striminzito 3 anche se puntava più ad essere un due e mezzo. Perdonatemi, ma è davvero difficile calibrare le due cose.

Jennifer Niven ci permette di conoscere la storia di due ragazzi che si sono ricostruiti aiutandosi l’uno con l’altro, verso il percorso in salita e il diventare adulti, che li aspetta. Una storia dura e commovente.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #378 – AURORA RISING DI JAY KRISTOFF & AMIE KAUFMAN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Chiusi ancora dentro casa? Io continuo ad andare a lavoro alternandomi con lo smart working e questo periodo mi sento molto più strana del solito, sia per la situazione surreale che ci circonda sia perchè c’è nervosismo e tensione ovunque si va, la gente evita qualsiasi cosa, sembra tutto fuorché umano. Oggi vi porto comunque una bella novità che spero possa davvero incuriosirvi. E’ una lettura spaziale che si adatta bene, in una piccola parte, anche a questi giorni in cui siamo confinati in casa. Ringrazio la Mondadori per avermi permesso la lettura in anteprima e ringrazio D

51lFCv0nziLTitolo: Aurora Rising

Autore: Jay Kristoff e Amie Kauffman
Genere: Sci-Fi
Data di uscita: 10 Marzo 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Q137ZA
Trama: Siamo nel 2380 e i cadetti appena diplomati della Aurora Academy stanno per essere assegnati alle loro prime missioni.
L’allievo migliore Tyler Jones è pronto a recrutare la squadra dei suoi sogni, ma il suo stupido eroismo lo vede bloccato con la feccia dell’Accademia, persone che nessun altro vorrebbe… Un diplomatico arrogante cintura nera in sarcasmo 
Una scienziata sociopatica con la passione di fotografare i suoi compagni
Un mago della tecnologia con il più grande chip della galassia sulle spalle
Un guerriero alieno con problemi a gestire la rabbia
Un pilota maschiaccio che non è per niente attratta da lui, in caso ve lo steste domandando
E la squadra di Ty non è nemmeno il problema più grande- questo sarebbe Aurora Jie-Lin O’Malley, la ragazza che ha appena salvato dallo spazio interdimensionale. Intrappolata in un sonno per due secoli, Auri è un ragazza al di fuori del tempo e di portata. Ma potrebbe essere il catalizzatore che potrebbe far iniziare una guerra e la squadra di perdenti di Ty potrebbe essere l’ultima possibilità dell’intera galassia.
Non sono gli eroi che ci meritiamo. Sono semplicemente quelli che siamo riusciti a trovare. Nessuno vada in panico.

RECENSIONE

Risultato immagini per fan art aurora risingLa storia ha inizio nello spazio, nell’Accademia Aurora, dove il giovane Tyler Jones, il giorno dopo dovrà affrontare la Selezione. Lui non ha nulla da temere, visto che è uno dei migliori della sua classe ma preso dall’imprevista paura di non riuscire esce dall’Accademia dirigendosi con la sua navicella, nella Piega, da solo. E’ assolutamente vietato allontanarsi dalll’Accademia ma lui spera di rientrare di lì a pochi minuti, per non creare alcun tipo di problema. Quello che non si aspetta di trovare, all’interno della Piega è una Nave spaziale con tutto il suo equipaggio morto, di cui, l’unica viva è una ragazza terrestre che dorme nella sua cella criogenica. Per salvare la vita alla giovane, Tyler perde la Selezione e si ritrova a svolgere delle missioni più tristi della Galassia assieme agli scarti dell’Accademia stessa: Scarlett, sua sorella e Cat che decidono di seguirlo per non lasciarlo solo, Kal guerriero alieno con problemi di gestione della rabbia, Finian un idiota ultra tecnologico, Zila una ragazza sociopatica che se ne resta per la maggior parte in silenzio.

La squadra non promette niente di buono, ma cosa succederà con la giovane ragazza terrestre di nome Aurora? Cosa ha in serbo l’Accademia per loro? Cosa nasconde Aurora? Cosa succederà ai nostri bizzarri protagonisti?

Lo stesso colore delle stelle che scintillano là fuori in mezzo a tutto quel nero infinito. E il mio ultimo pensiero prima di svenire? Non è quello di aver salvato la vita a qualcuno, quello di non avere idea di come siamo riusciti a coprire gli ultimi duecento metri che ci separavano dalla camera stagna del Phantom, né che dovremmo essere tutti e due morti. È che mi perderò la Selezione.

Risultato immagini per fan art aurora rising

La trama di questa storia è particolare e assolutamente divertente. A vederla e a leggerla così sembra la storia di un gruppo davvero bizzarro ma posso garantirvi, che dietro questa storia c’è molto, molto di più. 

La copertina è molto bella e sono felice che sia stata utilizzata la versione originale anche in Italia. Quando avevano dato la notizia dell’uscita avevo seriamente paura di come potesse essere modificata la copertina, quando ho visto la versione finale ho tirato un sospiro di sollievo, sono davvero felice della scelta. Grazie, Mondadori. Anche per quanto riguarda il titolo, non ci sono state modifiche ed è rimasto come è l’originale. Sono davvero curiosa di leggere il secondo volume di questa storia, il primo è stato assolutamente incredibile.

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L’ambientazione è lo spazio e si viaggerà attraverso diversi pianeti partendo dall’Accademia Aurora, in un’epoca che si aggira molti anni dopo di noi, esattamente nel 2380.

Mentre salpiamo via dalle braccia di Aurora, osservo i monitor di poppa e vedo un’altra decina di Longbow, punte di freccia argentate che schizzano nell’oscurità. Vedo l’Accademia in tutto il suo splendore: un porto urbano di cupole armoniose, bagliori luccicanti e forme impossibili sospeso nel nulla più assoluto. La forza di gravità della nostra spinta contrasta l’assenza di peso, ma io lo sento comunque, proprio fuori dall’involucro della Longbow. Il grande vuoto. Il luogo dove do il meglio di me stessa.

I personaggi di questa storia sono i diversi componenti della squadra che si alterneranno con le loro voci a raccontarci ciò che accadrà dentro e fuori l’Accademia, dentro e fuori la squadra 312, da un punto di vista completamente diverso ogni volta che si cambia soggetto.

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Abbiamo Aurora O’Malley, la giovane e misteriosa ragazza ritrovata all’interno della Piega che giorno dopo giorno impressionerà sempre più la Squadra, Tyler Jones, Alfa della squadra e giovane tattico per quanto riguarda ogni tipo di decisione. Abbiamo Zila, una ragazza silenziosa e sociopatica che ci dirà poco e niente ma che è la Cervellona del gruppo e Cat un maschiaccio mancato che con i suoi tatuaggi e il suo modo rude porta tutti nello spazio con le sue abilità di volo assolutamente imbattibili. Per questo, viene soprannominata Zero. Scarlett sorella di Tyler e compagna di stanza di Cat. Loro sono tutti terrestri. Poi abbiamo due razze completamente diverse l’una dall’altra. Uno Syldrathy e un Betraskiano. Rispettivamente Kal, un tipo dalle orecchie a punta che sa combattere come nessuno e che lotta giorno dopo giorno per mantenere la calma anche in situazioni in cui non dovrebbe essercene e Finian, un buffone di prima categoria ma che sa quello che fa con la tecnologia più disparata. 

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Come avrete notato, un gruppo particolare e strano che assieme farà scintille di tutti i tipi e vi farà divertire, ridere, piangere, combattere, sperare e molto altro. Un viaggio originale, al centro dello spazio.

Non dev’essere facile per lei. Duecento anni fuori dal tempo. Tutto quello che aveva, tutti quelli che conosceva sono spariti. Non so quante persone sarebbero ancora in piedi, dopo una cosa del genere. E lei non solo è in piedi e si muove, ma combatte anche. Vuole ottenere le risposte nell’unico modo che conosce. Ha cuore e coraggio, questa ragazza. E, se anche de Stoy non ci avesse detto che si trattava di un carico prezioso, questo per me conta molto.

Il perno centrale di questa storia è Aurora. Non Aurora l’Accademia, bensì l’Aurora che Tyler recupererà a bordo della vecchia nave spaziale all’interno della Piega dove lei risulta essere l’unica superstite. Tutti cominciano a cercarla, a darle la caccia e via via il mistero si infittisce sempre più. Cosa c’entra la squadra 312 in tutto questo?

Lo stile utilizzato dai due autori è incredibile e ci riporta molto a quanto abbiamo sempre trovato nei loro libri. Non so chi si sia occupato dei vari personaggi, se abbiano avuto una suddivisione in questo senso o se abbiano collaborato ai fini di tutta la storia ma posso dire che questi sono completamente ben amalgamati. 

La storia riprende il vecchio modello che i due personaggi utilizzano quando raccontano le epopee nello spazio ma cambiano sia la struttura del libro, raccontandola passando da un personaggio all’altro senza utilizzare il modello basato sui Files, come per quanto riguardava Illuminae, e cambia il modello di squadra. Ovvero, sono diversi soggetti ma stavolta tutti insieme a combattere la stessa causa che, seppur anche nei volumi della precedente saga era lo stesso, erano divisi di due in due da volume a volume. Per quanto riguarda questo, invece, abbiamo una vera e propria storia in cui tutti ne fanno parte come parte attiva del subito ed immediato presente della storia in corso. Inoltre è stato aggiunto un piccolo apparecchio di nome Magellano che non sarà veramente come il caro e vecchio AIDAN che ho amato alla follia, ma che è pronto a intervenire anche in casi in cui non è opportuno. Insomma, gli autori hanno fatto un po’ un mix di cose del vecchio volume e ne hanno aggiunte e apportate molte di nuove.

Ho trovato la storia assolutamente originale e ben scritta anche se è normale non amare tutti i personaggi. Ognuno con la propria difficoltà del caso e della propria personalità, porta il lettore ad immedesimarsi in colui che si avvicina di più al caso nostro. Ci sono dei personaggi che si adattano più ad uno scrittore e altri, all’altro ma trovo che siano perfettamente amalgamati. La struttura è fluida e non si nota minimamente il fatto che sia stato scritto a quattro mani. Una lettura assolutamente piacevole.

Come personaggi ho apprezzato molto Kal e il suo modo rude e chiuso di stare con la squadra, così come Zila che preferisce il silenzio a tutta la restante parte. Nonostante questo, abbiamo Finian che risulta divertente e cerca di dissuadere il tutto portando un po’ di ironia, esattamente come fa Aurora sotto certi aspetti. Nonostante io sia molto simile a Finian per quanto riguarda il lato caratteriale del fare lo scemo ma con il mondo dentro, ho trovato delle affinità anche con Zila e il suo lato chiuso ma anche con Kal per la sua fedeltà verso la persona che ama e verso il suo Io interiore che combatte giorno dopo giorno per non esplodere davvero. Resto comunque affascinata da Kal e da Zila e penso che ne vedremo delle belle nel prossimo volume (spero Zila venga approfondita), ma quest’ultimo pezzo riguarda espressamente il mio aspetto completamente soggettivo riguardo i personaggi in questione.

Risultato immagini per fan art aurora rising

«Quello che volevo dire» si corregge, «è che è stato incredibile. Non potrei essere più orgoglioso di stare al fianco di ognuno di voi.» Sono le parole giuste. E, dopo averle ascoltate, ogni membro della squadra raddrizza un po’ la schiena.

Il libro è assolutamente incredibile e non posso che consigliarvi questa lettura, sia che voi amiate la fantascienza e lo sci-fi sia che amiate libri in cui il mistero e l’avventura. Un viaggio nello spazio incredibile, alla ricerca della verità che vi permetterà di conoscere nuove razze aliene, nuovi mondi e virus che rischiano di contaminare l’intera galassia (In tema con questo periodo direi xD)

Amie Kaufman e Jay Kristoff ci portano di nuovo a bordo di navicelle spaziali dove stavolta, nonostante ci siano comunque pericoli similari ai volumi precedenti nella galassia, ci troviamo con una squadra assolutamente bizzarra ma che vi catturerà il cuore. Consiglio assolutamente la lettura!

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #376 – IMPARA A VOLARE DI ERIN ENTRADA KELLY

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Siete pronti per una nuova e stuzzicante recensione solo per voi? Oggi sono qui per parlarvi di un libro per ragazzi davvero molto carino, che spero decidiate di prendere in considerazione per regalarlo ai più piccoli come per lettura leggera e sfiziosa per gli adulti. Ringrazio la Rizzoli per avermi permesso la lettura. Ecco a voi di cosa sto parlando:

41rbfy2b-nklTitolo: Impara a volare
Autore: Erin Entrads Kelly
Pagine: 240
Prezzo: € 17,00
Link d’acquisto: https://amzn.to/2P5tHzV

Trama: A dodici anni, Apple Yengko crede che tutti abbiano almeno tre Fatti Interessanti che li riguardano. Peccato che siano proprio i suoi FI a farne una reietta nella scuola media di Chapel Spring. Quando viene inserita nell’elenco delle ragazze più brutte della scuola, la sua vita cade a pezzi e l’unica via d’uscita diventa la musica. Apple è filippina e fare i conti con le proprie origini non è semplice. Le sembra che sua madre viva su un altro pianeta: non vuole sentir parlare di comprarle una chitarra, continua a ripeterle che è viziata come le americane… Ma nella sua lotta per diventare sé stessa, c’è chi forse può aiutarla. Un insegnante, a volte, e qualche amico non proprio popolare come lei. Perché è da quel sentirsi diversi ma uniti che spesso si trova il proprio posto nel mondo.

RECENSIONE

brown guitarLa storia ha inizio a Chapel Spring dove Apple Yengko ama la musica e vorrebbe imparare a suonare la chitarra come i suoi idoli preferiti. Sua madre non vuole saperne di comprarle lo strumento perchè non lo reputa necessario. Come se non bastasse, Apple finisce nella Lista Canina della scuola, ovvero la lista delle ragazze più brutte e per questo viene derisa e denigrata dalle sue stesse amiche, giorno dopo giorno. Ma il sogno di Apple è grande e forte, anche se la Lista Canina fa male.

Riuscirà Apple ad inseguire il suo sogno e, a suonare finalmente la sua chitarra? Si renderà conti di chi sono i veri amici e da chi, invece, tenersi alla larga?

Le avevo detto che era fortunata. Era nuova, perciò poteva essere chi voleva. Poteva reinventarsi completamente. Dopodiché era stata zitta per un po’. Avevo aspettato, sperando mi dicesse che anch’io ero troppo carina per la Lista Canina, ma non lo aveva fatto.

Risultato immagini per blackbird fly erin entrada kellyLa trama è dolce e mette sicuramente curiosità nel leggere il libro, forse anche più del volume precedente dell’autrice. Una trama che non spoilera ma lascia presagire ciò che effettivamente troveremo in questo libro.

La copertina italiana è davvero molto carina ed in linea esattamente come lo è quella originale che vedete qui di lato. L’originale è sicuramente più colorata e sembra quasi che il libro si concentri molto sulla musica e sul lato musicale ma non è propriamente così. A differenza di questo, notiamo l’ambiente scolastico – che nella storia è decisamente influente – rispetto a quella italiana in cui non c’è. Il titolo originale riprende il testo di una delle canzoni dei Beatles Blackbird Fly ed è la preferita della protagonista di questa storia. In italiano abbiamo cambiato totalmente e il titolo si è trasformato in Impara a volare in cui un riferimento al volo dell’originale c’è ed anche a ciò che avviene con la protagonista in fin dei conti.

L’ambientazione è Chapel Spring in Luisiana e l’epoca sembra essere piuttosto moderna anche se non è specificato ne indicato. Si mantiene sul vago ma è comunque una storia contemporanea.

Ho pensato al nome di mio padre scritto con il pennarello nero su Abbey Road. Quando scrivi il tuo nome su qualcosa, significa che è molto importante per te, quindi dev’essere stato uno dei suoi beni più preziosi.

women's white and multicolored v-neck t-shirtI personaggi di questa storia non sono molti e preferisco assolutamente concentrarmi sulla protagonista e narratrice di questa storia, una piccola ragazza che cerca di combattere con le unghie e con i denti per essere qualcuno di diverso da ciò che vogliono farla sembrare.

Apple Yengko, il cui vero nome è Analyn è una ragazzina semplice e dolce che ama la musica e vorrebbe imparare a suonare la chitarra, il suo strumento preferito. E’ una ragazzina che va bene a scuola e non ha mai creato alcun tipo di disturbi o di problemi. Eppure, quando finisce sulla Lista Canina, tutti cominciano a deriderla e comincia, per lei, un lungo cammino che la porta a valutare veramente le persone e gli amici che la circondano. Un personaggio che potrebbe essere una ragazzina qualsiasi di una qualunque scuola del mondo.

«Mi  chiamo Analyn Yengko» ha detto la ragazza nello specchio. Ho raccolto i capelli in una coda come quella di Gretchen. Analyn Yengko: popolare e divertente. Analyn Yengko: la ragazza più carina della scuola. Analyn Yengko: un sacco di amici e ragazzi. Analyn Yengko: non mangia cani per cena. «Addio, Apple» ho detto. Buongiorno, Analyn. Ma a che cosa serve un nuovo nome quando tutti sanno già chi sei? Ero Apple Yengko e niente di cui sopra. Lo sapevano tutti, me compresa.

Il perno centrale di questa storia sembra dividersi in due. Sia il fatto che Analyn voglia suonare uno strumento musicale come la chitarra e voglia diventare come i suoi idoli, sia il bullismo scolastico che la colpisce ogni giorno a scuola, anche da quelle che lei reputa le sue stesse amiche.

Lo stile utilizzato dall’autrice è piuttosto fluido, diretto e semplice. La storia che ci trasmette è ricca di valori e copre un tema sicuramente interessante narrato in prima persona dalla piccola Analyn.

Oltre al vero e proprio bullismo, c’è anche del razzismo in questo volume – molto sottile, ma c’è. Infatti la giovane protagonista era spesso denigrata perchè filippina e quindi siccome con gli occhi a mandorla, era certo che fosse una “mangia cani”.

La storia prende due canali diversi, quello della musica e quello del bullismo e li converge in un’unica storia. Laddove inizialmente il problema fondamentale di Apple sembra essere quello della musica e di avere uno strumento proprio da suonare e trovare il modo per farlo, si somma il fatto della Lista Canina. Le due cose sembrano prendere due pieghe totalmente differenti all’interno della storia perchè non sono riuscita a trovare molta convergenza sul fatto di trovare soldi per una chitarra e quello che succede a scuola. Ok, la storia può benissimo rappresentare ciò che accade o può cadere ad un adolescente o ad un ragazzino medio che va a scuola e tutto il resto ma, nel finale sono rimasta totalmente insoddisfatta del tutto e di come è stato gestito. E questo non ha fatto altro che avvalorare la tesi. L’autrice ha voluto utilizzare due espedienti differenti ed unirli senza trovare un vero e proprio sbocco se non quello della crescita personale della protagonista che, si è importante (e non ho nulla da dire su questo), ma lasciano a bocca asciutta il lettore. Forse per un lettore più giovane questo arriva sicuramente in maniera migliore ma trovo che sia stata in qualche modo sviluppata male. Ho letto decine e decine di libri per ragazzi che trattano l’argomento e questa mi ha lasciato in qualche modo a bocca asciutta, senza riuscire ad essere completamente soddisfatta. Come se manca qualcosa, avete presente?

La storia a livello di racconto e di protagonisti è sicuramente stata migliore della precedente, però non sono riuscita proprio a trovare un legame solido fra me e la lettura in questione, nonostante anche io abbia sofferto ai tempi delle scuole, dei stessi problemi di Apple. Una storia che consiglio perlopiù ad un pubblico giovane.

«C’è una sola differenza tra come affronti i cretini tu e come lo faccio io, e non c’entra niente con il fatto che io sono un maschio e tu una femmina o che siamo tipi strambi». «E quale sarebbe?» ho chiesto. «Io non sto ad ascoltare quello che dicono, perchè so che tutto ciò che pensano di me è sbagliato». ha detto. «Tu, invece, credi che loro abbiano ragione». E’ stata l’ultima cosa che ha detto prima che ci separassimo per andare in classe.

Il libro è semplice, che racconta una piccola parte della vita della piccola protagonista che può essere simile a quella di ognuno di noi. Un libro che consiglio sopratutto a giovani lettori.

Erin Entrada Kelly scrive una storia dolce, che ci porta tra i banchi di scuola, tra bulletti e ragazzine con sogni nel cassetto che aspettano solo di essere realizzati. Una storia leggera, per i giovani lettori di oggi che spero possano prendere in considerazione.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara ©