REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #332 – L’ANNO DOPO DI TE DI NINA DE PASS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E’ l’alba di un nuovo giorno e un altro evento è qui per voi. Ringrazio Sara di Bookspedia per avermi invitato a partecipare e ringrazio la Sperling&Kupfer per avermi permesso la lettura in anteprima. Spero possa piacere anche a voi ed ora ve be parlo. A voi tutti i dati:

cover 3Titolo: L’anno dopo di te
Autore: Nina De Pass
Genere: Young Adult
Data di uscita: 17 Settembre 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2N9zS6X

TramaSan Francisco, notte di Capodanno. Come ogni sedicenne popolare che si rispetti, Cara si sta preparando a partecipare alla festa del secolo. Lei e Georgina, la sua migliore amica, inventano una scusa per depistare i genitori e si precipitano a salutare l’anno nuovo. Nel corso della serata, però, qualcosa va storto e le due amiche lasciano la festa in anticipo. Salgono in auto, imboccano l’autostrada e vengono travolte da un camion. Dopo lo schianto, Cara è l’unica a essere estratta viva dalle lamiere.
Per nove mesi, la ragazza smette di vivere e rimane sospesa in una sorta di limbo, in cui a farla da padrone sono l’insonnia, il dolore e il senso di colpa. Disperata, sua madre decide di mandarla a Hope Hall, un collegio svizzero sperduto tra i monti, nella speranza che la figlia torni a essere quella di un tempo e ritrovi la voglia di vivere. Lì Cara cerca di tenere tutti alla larga e di impedirsi di ricominciare, ergendo dei muri che, pian piano, vengono abbattuti dai suoi nuovi amici. E in particolare da Hector, un ragazzo affascinante, anticonformista e forse in grado di comprendere ciò che Cara sta passando meglio di chiunque altro. Più lei si avvicina a Hector, più la vecchia vita le sembra distante un milione di anni luce. Col passare dei mesi, infatti, Hope Hall ha il sapore di una rinascita.

RECENSIONE

topless woman facing white wallLa storia ha inizio con l’arrivo di Cara a Hope Hall, una scuola di elite, a chilometri e chilometri da casa. Cara si sente colpevole di ciò che è successo nella sua vecchia scuola ed ha passato un periodo nero, fra depressione, notti insonni e quant’altro in cui non riesce a perdonarsi ciò che ha fatto. Per lei è difficile ricominciare e, l’arrivo a Hope Hall le sembra soltanto un tentativo di sua madre per scaricarla lontano da tutto e ricominciare dove nessuno la conosce. Nessuno la riporterà indietro nel tempo e Cara lo sa ma quando Ren, Hector e Fred la includono nel loro gruppo e si prendono cura di lei, capisce ce non tutto è davvero perduto, se si vuole ricominciare.

Cosa riusciranno a trasmettergli i suoi nuovi amici e la nuova scuola? Cara proverà a vivere di nuovo senza tentare di sopravvivere? Quali consapevolezze riuscirà a scoprire dentro di se?

«Ren è una ragazza in gamba. Si occuperà di te.» (…) «Più di ogni altra cosa, desidero che tu sia felice con noi. Non resterai qui per molto tempo, quindi cerchiamo di sfruttarlo al meglio.» «Resterò un anno intero», obietto, ancora senza guardarla.«Volerà, mia cara. Un anno non è niente.» Le sue parole mi demoralizzano. Un anno è tutto. 

Risultati immagini per nina de pass booksRisultati immagini per nina de pass booksLa trama, se devo dirvela con estrema sincerità è stata posta totalmente male. Fin dall’inizio si capisce che a Cara è successo qualcosa ma il motivo per cui lei si sente così viene a galla solo arrivati al 35% del volume. Quindi, almeno io, avrei evitato di scrivere il motivo o quanto meno cosa è successo a Cara già nella trama. Nonostante questo non è fuorviante, anzi, ci fa un quadro generale di cosa aspettarsi da questo libro. Tutto qui. 

La copertina italiana, se guardiamo due degli originali che vedete qui di lato, non ci piace proprio per niente. E’ vero che dà l’idea di un senso di rinascita e quasi di libertà ma non rende molto come invece potete vedere queste di lato. Amo entrambe le versioni e non saprei cosa scegliere. Il titolo è stato semplicemente tradotto, quindi poco male, anzi. L’unica cosa che forse poteva essere evitata è l’utilizzo del “di“. Ma è solo un punto di vista esclusivamente soggettivo e almeno su questo sono felice che sia stato mantenuto e non sia diventato altro.

L’ambientazione è la scuola elitaria di Hope Hall, una scuola svizzera esclusiva nel mezzo delle montagne e l’epoca è abbastanza moderna anche se non ci sono dei veri e propri segnali per questo e non è specificato un vero e proprio anno.

Ha messo la sua vita in stand by per farmi da guida, sedere con me in mensa, essere la mia compagna di banco a ogni lezione. Fin dal mio arrivo si è volontariamente isolata dagli altri per rendermi le cose più facili. Mentre aspettano una risposta, sento risuonare nella mente la voce di mia madre. Gli altri non continueranno a insistere in eterno, Cara. Dopo un po’ decideranno che non ne vale la pena. Almeno con Ren dovrei fare uno sforzo, così come lei si sta sforzando con me. Così, anche se mi costa una fatica immane, mi alzo e scendo la scaletta.

naked woman underwater photopersonaggi di questa storia non sono molti. La voce principale e narrante di questa storia è Cara e il suo supporto saranno Hector, Ren e Fred, i suoi compagni di corso a Hope Hall. Tutti sono ben definiti ed hanno una struttura molto solida sia all’interno della storia che come aiuto alla giovane protagonista.

Cara ha perso la sua migliore amica e non riesce a darsi pace. E’ una ragazza chiusa, che ha paura di molte cose e che per altre vorrebbe soltanto che la sua vita finisse. E’ un personaggio chiave di questa storia oltre che sicuramente emblematico e pieno di cose da dire.

Hector all’apparenza può sembrare il classico ragazzo bello da cui tenersi lontani, invece sarà proprio lui quello a cui Cara riuscirà ad avvicinarsi di più. Quello che non sa è che tanti segreti si nascondono dietro la sua facciata misteriosa e affascinante. Ren è una ragazza davvero unica, si lascia amare dalle prime pagine. Viene lasciata da parte da tutte le sue compagne di corso soltanto perchè è lesbica e quindi gli unici amici che ha sono Hector e Fred. Cara è l’unica che riesce ad apprezzarla e infatti diventeranno amiche, nonostante ci siano dei segreti fra loro che a mano a mano verranno a galla. Fred è quello che vedremo meno del gruppo ma al tempo stesso da il suo bel daffare all’interno della comitiva. E’ un tipo chiuso e che ama Ren da anni anche se sa benissimo che non sarà mai corrisposto.

Ma adesso un’altra parte di me vorrebbe avvertire Joy e Hannah di quant’è fragile quel potere. Di quant’è facile diventare un’intoccabile, com’è capitato a me, e vederti crollare tutto addosso. L’ho imparato quando le mie amiche non sono venute a trovarmi in ospedale. Mi avevano scritto sostenendo che, secondo i loro genitori, una visita sarebbe stata prematura in quella fase della convalescenza. Ma io sapevo la verità. Non volevano che gli altri le associassero a me. Dopo la mia caduta in disgrazia non sapevano più cosa dirmi, e mi consideravano colpevole. Per essermene andata dalla festa. E per le conseguenze di quella decisione.

women sitting on rock near body of waterIl perno centrale di questa storia è la rinascita e la possibilità del cambiamento. Cara si crede persa, preferisce morire piuttosto che continuare a vivere con il senso di colpa per la morte di G. Non è possibile dimenticare ma è possibile cambiare, cercare di trovare un motivo per andare avanti.

Lo stile dell’autrice è semplice e molto, molto fluido, infatti il libro si legge davvero in poco tempo. Una lettura che tratta tematiche importanti ma che allo stesso tempo si legge con leggerezza e riporta all’adolescenza.

La tematica esposta nel libro è davvero importante. Oltre al semplice fatto dell’amicizia, della nuova scuola e del cambiamento, si affronta la perdita, le conseguenze che ne derivano e ciò che ne consegue per chi sopravvive. L’autrice si impegna molto e mostra una protagonista davvero fragile che spiega punto per punto anche i dubbi più reconditi che possono sorgere al lettore (ad esempio il fatto che Cara abbia paura di prendere auto, funivia e bus ma l’aereo no). Ho trovato la tematica ben trattata anche dal punto di vista psicologico e di tutto quello che Cara pensa sia di se stessa che di chi la circonda.

Una storia toccante, che attraverso la scuola e i ricordi di Cara ricostruisce i fatti e le dinamiche cercando di mostrare quanto a volte tutto può cambiare, nonostante tutto quello che è successo alla giovane protagonista.

Le parole mi sfuggono di loro iniziativa.«Vorrei vivere senza dovermi sforzare ogni giorno di arrivare a sera. » Mi sento come punta da mille spilli, perché la verità è un’altra. Avrei dovuto dire: Vorrei poter parlare di nuovo con G. Lei annuisce con aria comprensiva. «Scoprirai che il tempo guarisce molte ferite… » «Il tempo permette solo di prendere le distanze, nient’altro», replico, polemica.«Aiuta a dimenticare, ma io non dimenticherò mai ciò che è accaduto, quindi come potrebbe guarirmi?»

Sicuramente consiglio la lettura di questo libro, per qualsiasi età nonostante la fascia di età dei protagonisti sia adolescenziale. Una storia che spero prenderete in considerazione.

Nina de Pass è sicuramente una scrittrice da tenere in considerazione. Con leggerezza ci porta una storia dolorosa di rinascita e forza che incuriosisce il lettore pagina dopo pagina.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite anche le altre recensioni, mi raccomando! Ecco qui i blog partecipanti:

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A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #331 – SETTE ABBRACCI E TIENI IL RESTO DI STEFANO TOFANI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto la recensione di questo nuovo libro e spero che possa incuriosirvi. Io sono rimasta colpita sia dalla trama che dalla copertina e non ho potuto non leggerlo subito. Ringrazio la Rizzoli per avermi permesso la lettura e ve ne parlo subitissimo. Spero siate curiosi anche voi:

51r0ax0bxtlTitolo: Sette abbracci e tieni il resto
Autore: Stefano Tofani
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 3 Settembre 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2ZQ8sJT
TramaErnesto ha dodici anni, occhiali spessi e una camminata sbilenca. È così incidente d’auto che gli ha portato via la nonna, amatissima, la nonna dei proverbi e delle lezioni di vita, la nonna a cui in cambio di un abbraccio strappava quasi tutto. Ernesto ha un amico, Lucio, che come un Grillo parlante gli fa venire mille dubbi e lo mette in guardia su tutto. Ma siamo sicuri che sia sincero? Ha poi anche un altro amico che si chiama Elien e viene da lontano. Ernesto ha una passione per una sua compagna di scuola, Martina, ma sa che lei non lo noterà mai. Finché un giorno Martina non sparisce di colpo, gettando nel panico la comunità. Per Ernesto è l’occasione per ritrovarla, componendo il puzzle di un mistero che gli adulti, neanche quelli che dovrebbero saperlo fare per mestiere, riescono a risolvere. Ed è l’occasione per trasformarsi di colpo da sfigato quattrocchi o a magnifico eroe Salvatore. Una storia che fa ridere e che commuove; un protagonista irresistibile che ha coraggio da vendere, anche se non lo sa ancora.

RECENSIONE

silhouette of child sitting behind tree during sunsetLa storia ha inizio con una grande scoperta per Ernesto. Ha appena saputo che due suoi compagni di scuola sono riusciti a vedere Martina, la persona che lui ama più di ogni cosa al mondo,  sotto la doccia. E’ arrabbiato perché loro l’hanno fatto ma allo stesso tempo non vede l’ora di avere un’occasione anche lui. 

Ernesto è un bambino principalmente solo. Dopo aver perso la nonna che teneva a lui in maniera particolare, l’unica persona che sembra interessarsi a lui è Lucio, il suo migliore amico. La mamma è sempre impegnata con altre cose e non si interessa mai a lui, suo padre vive ormai con un’altra compagna e al piccolo ragazzo non serve altro. Gli basta la compagnia di Lucio e di un nuovo compagno, che conoscerà grazie al suo nascondiglio segreto. Quando Martina sparisce misteriosamente nel nulla partono le ricerche ed Ernesto cercherà di mettersi sulle sue tracce.

Cosa scoprirà il giovane protagonista? Riuscirà a trovare Martina, la sua innamorata? Cosa succederà nel corso delle indagini in solitaria di Enrico?

Che invenzione! Peccato che Martina o la mamma non fossero lì per ammirarla, avrebbero capito che razza di genio sono. Solo la nonna s’era accorta della mia intelligenza, per la fronte spaziosa.

La trama è carina e ben scritta. Rappresenta questa storia e suscita sicuramente curiosità visto sia il protagonista sia la storia. Non ci sono spoiler, quindi potrete leggerla tranquillamente rimanendone sicuramente colpiti dalla dolcezza di un protagonista che vi emozionerà.

La copertina è assolutamente meravigliosa. Lo ammetto e sarò totalmente sincera, questa e il titolo sono state le cose che mi hanno colpito prima di ogni cosa. Poi ho letto la trama ed ho deciso che avrei dovuto leggerlo il prima possibile. L’illustrazione in copertina è l’emblema di questa storia ed è assolutamente in linea con la storia. Una delle copertine più belle di libri per ragazzi, di quest’anno almeno. 

Il titolo di questa storia riprende proprio da un pezzo all’interno del libro che mi ha sinceramente emozionato. Ernesto teneva e tiene tutt’ora alla sua amata nonna, l’unica che sapeva amarlo come si deve, l’unica che si accorgeva dei suoi cambi di umore, delle sue scoperte e con cui faceva i cruciverba e tante cose belle. E’ un titolo emozionante e toccante, sicuramente fra copertina e titolo c’è un ottima sintonia e li trovo davvero belli insieme.

Com’è bello abbracciarti, Martina, e che buon profumo che hai... Non era il suo profumo però. Era quello della mamma: era seduta sul letto e mi guardava. «Ernesto, che succede?» «Stavo sognando» le ho detto, e mentre un lampo illuminava il bianco e il marrone dei suoi occhi sono scivolato sul cuscino. Ho affondato la faccia dentro il materasso e ho cominciato piano piano a piangere.

shallow focus photography of two boys doing wacky facespersonaggi, in questo volume, non sono poi tantissimi. Ce ne sono di vari ma alla fine colui che è ben delineato e rende in ogni minimo particolare è il protagonista assoluto, Ernesto, e narratore di questa storia misteriosa che ci permette di innamorarci pagina dopo pagina di lui.

Ernesto ha dodici anni, una camminata zoppicante per via dell’incidente d’auto, ed è un bambino curioso e innamorato. Martina, infatti, è colei di cui è sempre stato segretamente innamorato anche se lei non gli rivolge nemmeno la parola. Ernesto è un bambino solitario perché viene spesso bullizzato, ha il suo amico Lucio e un nuovo amico, il clandestino Elien. A casa, invece, la madre non c’è mai. Oltre a non essere mai presente, la madre di Ernesto non si interessa minimamente a lui, infatti, l’unica persona che Ernesto rimpiange tantissimo è sua nonna. Con lei faceva di tutto e lei lo amava calorosamente. Ernesto non è un tipo particolarmente sveglio ma è tenero, coraggioso e si lascia amare pagina dopo pagina.

Quando ero piccolo la nonna in cambio delle cose voleva gli abbracci. Una caramella costava un abbraccio, il pane con la Nutella ne costava tre. Una volta le chiesi di portarmi a fare un giro al mare e lei non se la sentiva perché aveva mal di schiena. «Cinque abbracci» mi disse dopo che avevo insistito chissà quanto. Io gliene diedi sette, e lei mi guardò stupita. Tieni il resto, le dissi. Le venne da ridere e da piangere, poi mi accompagnò al mare.

shadow of boy and man near fenceIl perno centrale di questa storia è la sparizione misteriosa di Martina, compagna di classe di Ernesto di cui lui è innamorato da sempre. Quando Martina scompare, il mondo sembra crollare attorno ad Ernesto ma lui non si abbatte e cerca di trovare subito una soluzione: se trova Martina lui sarà un eroe e lei finalmente lo vedrà diversamente dal solito e comincerà a considerarlo.

Lo stile utilizzato è semplice e piuttosto diretto. Scritto in prima persona da parte di Ernesto, la storia si sviluppa su capitoli brevi in cui dapprima si delinea la vita e ciò che circonda Ernesto, poi alla sparizione di Martina. Il tipo di scrittura non mi è arrivato come credevo ma, essendo un libro per ragazzi, sono riuscita subito a comprendere il motivo di questa scelta. Infatti la storia sembra davvero scritta dagli occhi di un dodicenne e questo, nel corso della storia, è quel fattore che la rende unica e ancor più veritiera.

Le tematiche affrontate all’interno del libro sono tante, moderne e al passo con i nostri tempi. A partire dal bullismo subito da Ernesto, c’è la solitudine sia emotiva che famigliare dettata da genitori distratti e poco attenti alla vita dei figli, come la  madre di Ernesto. Inoltre, c’è anche la tematica dell’immigrazione e dei clandestini, che riguarda Elien, il nuovo amico di Ernesto. Anche la scomparsa di Martina avrà il suo motivo e la sua tematica anche qui legata a dei fattori che oggi influenzano la vita di tutti i giorni ma non vi farò spoiler al riguardo e lo scoprirete da soli.

Nonostante però, Ernesto sia così legato a sua nonna e citi più volte il fatto che avrebbe preferito averla vicino come una volta, sarebbe stato molto bello il fatto di inserire dei ricordi che legavano Ernesto a sua nonna, più spesso. Avrebbero anche giustificato molto di più il fatto del titolo (solo quella scena è spiegata) e avrebbe consolidato molto di più il legame che c’era fra loro e il lettore che li legge.

Era rischioso, ma non importava. Se aspettavo che la trovassero i carabinieri, campa cavallo. Pazienza se i rapitori mi ammazzavano, avrei fatto ricredere un sacco di persone. “Che ragazzo coraggioso!” avrebbero detto inzuppando di lacrime i microfoni. “Un angelo!” Da morto mi avrebbero adorato, e io, dentro la bara, sarei stato la persona più felice del mondo: Martina salva e io un eroe!

Il libro è stato molto dolce nel complesso. Il tipo di scrittura non mi ha completamente catturato ma posso dire di essere rimasta piacevolmente colpita da questa storia. Consiglio questa lettura a bambini e ragazzi in primis ma anche agli adulti che vogliono una storia leggera ma allo stesso tempo importante.

Stefano Tofani scrive una storia di un amore che ci riporta a quando eravamo bambini, di una scomparsa e di un piccolo eroe che nella vita quotidiana affronta milioni di difficoltà ma che trova sempre il coraggio di andare avanti. 

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #330 – NELLA BOCCA DEL LUPO DI MICHAEL MORPURGO E BARROUX

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto un libro per ragazzi, che sono sicura possa piacere a grandi e piccini, davvero particolare e interessante. La storia vera di due fratelli e della guerra, la seconda guerra mondiale, che ha cambiato per loro ogni cosa. Ringrazio la Rizzoli per avermi permesso la lettura di questo bel libro. Ecco a voi la recensione:

nella-bocca-del-lupoTitolo: Nella bocca del lupo
AutoreMichael Morpurgo e Barroux
GenereNarrativa
Data di Pubblicazione3 settembre 2019
FormatoCartaceo
Pagine176

Link d’acquisto: https://amzn.to/2N3dYlQ

TramaFrancis e Pieter, due fratelli molto uniti eppure così diversi. Quando scoppia la Seconda guerra mondiale scelgono strade opposte: Pieter si arruola nell’aviazione britannica e va a combattere, mentre Francis, convinto pacifista, fa obiezione di coscienza e si ritira nella campagna francese. Le loro idee sembrano guidarli, ma la guerra travolge tutto e Francis si ritroverà solo di fronte al nemico. Uno dei più grandi autori per ragazzi contemporanei attinge alla storia vera dei suoi zii per dar voce alla lunga e commovente lettera di un uomo che, nel giorno del suo novantesimo compleanno, ricorda il fratello scomparso settant’anni prima. Il testo è accompagnato dalle raffinate ed evocative illustrazioni di Barroux.

RECENSIONE

Risultati immagini per barroux in the mouth of the wolfLa storia che viene narrata e illustrata in questo libro, è la vita di Francis Cammaerts, un uomo che ha dedicato la sua vita al pacifismo ma che lo hanno portato a far parte della Resistenza nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Francis ha appena festeggiato i novantanni ed è lì che si ritrova a ricordare tutte le persone che sono state fondamentali per lui nel corso della sua vita. A partire da suo fratello Pieter, la storia sarà una serie di ricordi in maniera molto delicata e semplice della vita di un uomo che ha fatto la sua parte lungo il corso della Guerra.

Cosa ricorderà Francis? Cosa succederà nel corso della sua vita? Cosa porta dentro di se alla fine del suo percorso?

Tu hai raggiunto le stelle, Pieter. Vedo il Grande carro dalla finestra. Il Grande carro è sempre stato il tuo predefinito. Tu sei lassù da qualche parte, Pieter, a solcare il cielo, e ogni tanto mi guardi, vegli su di me. Da allora hai sempre vegliato su di me.

Risultati immagini per in the mouth of the wolfLa trama incuriosisce, almeno è quello che ha fatto con me. Inizialmente n on ero troppo convinta devo ammetterlo ma sono stata definitivamente convinta quando ho visto che c’erano delle bellissime illustrazioni all’interno. Sono rimasta incuriosita e ho deciso di voler leggerlo e così proporlo a voi in qualche modo.

La copertina è davvero molto carina e la trovo davvero in linea con il resto della storia oltre che uguale all’originale, come potete vedere qui di lato. Mi piace la tonalità utilizzata per lo sfondo e le illustrazioni di Barroux sono davvero molto carine. Il titolo della storia è stato semplicemente tradotto dall’originale, quindi non posso che essere felice della scelta italiana e dell’adattamento che ne è stato fatto.

L’ambientazione del libro varia a seconda di dove si troverà Francis, principalmente si svolge in Francia e l’epoca è quella della Seconda Guerra Mondiale, in cui quest’uomo ha cambiato se stesso e coloro che gli stanno attorno.

Devo stare sveglio e invece sento il sonno sopraffarmi. Voglio che siano tutti qui non per festeggiare – la festa è finita, bere, mangiare e le chiacchiere e le risate, e i discorsi e le canzoni tutto finito – ma per ricordare, anche se a volte è doloroso.

personaggi di questa storia non sono tantissimi, vista comunque la mole del libro, molto molto piccola. Il personaggio principale che ci narrerà questa storia attraverso una serie di ricordi riportando alla mente altre persone che hanno condiviso delle cose con lui e che ricorda con piacere.

Francis è un uomo che dedica la sua vita al pacifismo fin da bambino. Non ha mai sopportato la guerra anche quando questa, purtroppo lo raggiunge da vicino. Pieter è suo fratello ed è il primo ricordo che torna alla mente perchè, morto in guerra giovanissimo, sarà per Francis una guida in tutte le occasioni della sua vita. Altro perno fondamentale della sua vita è Nan, quella che sarà sua moglie – con figli annessi al seguito. Lei sarà un pilastro che lo condurrà lungo le sue scelte accompagnandolo lungo un difficile percorso che lo metterà a rischio più di una volta. Sono fondamentali anche Harry e August, due persone da cui Francis ha imparato tanto e di cui ogni cosa ha fatto tesoro. August è quello che più di tutti ha segnato la sua vita a parte suo fratello. Da lui ha imparato tanto, a nascondersi e a mimetizzarsi ma anche tante cose che gli serviranno nella vita di tutti i giorni. C’è Christine e c’è Paul. Ognuna di queste persone hanno creato 

Facemmo una lunga passeggiata fra i campi. Gli dissi che detestavo sempre l’idea di uccidere. Volevo trovare un modo di combattere la mia guerra, nella maniera che volevo io, dove sapevo che potesse fare la differenza.

Risultati immagini per barroux in the mouth of the wolfIl perno centrale di questa storia è la vita di Francis che ci racconta gli anni più importanti della sua vita attraverso le persone che ha incontrato lungo il suo cammino. Una biografia delicata, dolce e autentica.

Lo stile utilizzato dall’autore è piuttosto semplice e molto minimalista. Michael Morpurgo si limita a narrare e a descrivere ciò che potevano essere i pensieri di Francis Cammaerts prima di morire, all’età di novantanni, riportando alla mente le persone che ha amato e a cui ha voluto bene nel corso della sua vita. Dico minimalista perchè in alcuni momenti sembra semplicemente limitarsi a raccontare dei fatti accaduti senza metterci sentimento e in altri invece esprime sentimenti ed emozioni verso coloro che sono state delle persone importanti per lui ma lo fa con una cadenza particolare e semplicistica.

Il libro essendo molto piccolo può essere letto anche in una mezz’ora scarsa. E’ una storia che porta alla luce la storia di un uomo che ha lottato per le proprie idee e per la Resistenza in un periodo difficile, di guerra, in cui sarebbe potuto morire da un momento all’altro. Nonostante però la trama narri questa vicenda come se fossero i due fratelli ad essere un vero e proprio connubio di sentimenti, possiamo vedere l’amore per Pieter soltanto nello spazio dedicato a lui, poi non viene citato in altro modo e sembra quasi svanire un po’ rispetto al resto. Su questo, infatti, mi sarei aspettata molti più riferimenti e ricordi che legavano i due.

Le illustrazioni di Barroux sono sicuramente la parte più bella di questa storia. Non che tutto il resto non lo sia, non fraintendetemi, ma sono davvero adorabili ed è impossibile non innamorarsi dello stile semplice ma accattivante di questo disegnatore che arriva dritto al cuore.

Avresti dovuto conoscere Auguste, Harry. Un uomo grande e umile, oltre a essere intelligente e intrepido. L’operatore radio, come sai, era il mestiere più pericoloso della Resistenza. Li catturavano spesso, e quando succedeva li uccidevano. Auguste no. Era più furbo dei tedeschi, li vinceva in intelligenza, in astuzia. Tu mi avviasti al mestiere, Harry. Auguste mi insegnò come farlo, come mantenere il vantaggio e restare vivo. Siete tutti e due cari amici, vecchi compagni, fratelli.

Il libro è stata una lettura piacevole che consiglio sopratutto ai più piccoli, per avvicinarli a ciò che è stato la guerra fino a scoprire il punto di vista di un uomo come tanti. Consiglio la lettura, piacevole.

Michael Morpurgo Barroux hanno creato un connubio perfetto insieme fra storia e illustrazioni, riportando quasi in vita la storia di un uomo che ha fatto molto per il suo paese, in memoria di Francis e suo fratello Pieter. Una storia dolce, di ricordi e memorie di un uomo che ha fatto la storia, come tanti.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Lo leggerete? Fatemi sapere mi raccomando,  vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

REVIEW PARTY: Recensione #329 – IRON FLOWERS, REGINA DI CENERE DI TRACY BANGHART.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Chi è pronto per questa nuova uscita? Il secondo ed ultimo volume conclusivo di questa duologia distopica è stato un finale davvero ricco di azione. Ringrazio la DeAgostini per avermi permesso la lettura in anteprima e Francesca per aver organizzato l’evento. NB: Se avete intenzione di leggere questa duologia ma ancora no avete letto il primo volume vi consiglio di leggere la recensione del primo che trovate QUI. Per i temerari e per chi ha letto il primo volume , potete proseguire senza problemi. Ecco a voi che ve ne parlo:

6d26480b-f6f4-43f9-8703-7b17bbc850b8Titolo: Iron Flowers – Regina di Cenere
Autore: Tracy Banghart
Genere: Distopico
Data di uscita: 10 Settembre 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2HN5pHg
Trama: Se c’è una cosa che Nomi ha imparato durante i mesi trascorsi a corte è che non bisogna arrendersi mai. Nemmeno quando tutto sembra perduto. Nemmeno quando Malachi, l’uomo che ama più di se stessa e legittimo erede al trono, viene spodestato dal fratello minore e bandito dal regno. Disperata, Nomi sa che le rimane un’unica speranza: raggiungere la sorella Serina nella prigione di Monte Rovina. Ma al suo arrivo non trova ad aspettarla le donne vinte e ferite che ha sempre immaginato. Perché le prigioniere di Monte Rovina si sono ribellate: alle loro ingiuste condanne, al loro ingiusto destino di donne. E Serina, la dolce, remissiva Serina, è il capo della rivolta. Il dolore, la violenza e la sofferenza hanno cambiato sia Nomi che Serina, eppure le sorelle sono pronte a combattere l’una al fianco dell’altra. Per liberarsi dell’usurpatore e per ristabilire la giustizia – e l’uguaglianza – in tutto il regno. Perché, a volte, per costruire un mondo migliore bisogna prima ridurre tutto in cenere.

RECENSIONE

brown handle knifeLa storia ha inizio esattamente dove l’avevamo lasciata con il primo volume. Serina e le altre donne imprigionate su Monte Rovina si sono ribellate ed hanno avuto modo di conquistarsi almeno parte della loro libertà. Sua sorella Nomi, invece, è in viaggio con un’altra Grazia e il principe Malachi in fin di vita verso Monte Rovina stesso dopo l’attacco al Supremo da parte del figlio più piccolo, Asa. Mentre Nomi pensa che la sua vita sia finita lì, in quel momento, Serina sa che la sua è appena cominciata.

Cosa succederà alle due sorelle? Riusciranno a ritrovarsi? Combatteranno per cercare di costruire un nuovo regno in cui le donne hanno gli stessi diritti degli uomini?

«Combattete tutte da moltissimo tempo» disse Serina, le parole strozzate in gola. «È difficile credere che sia davvero finita. È difficile immaginare che le cose miglioreranno. Ma è così. Per i prossimi dieci giorni, questa sarà la nostra isola. Proprio come i nostri soprannomi, proprio come le nostre vite, ce la siamo guadagnata. Ci siamo guadagnate la nostra libertà. Qualunque cosa accada quando arriveremo ad Azura, questo sarà sempre vero. Non siamo più prigioniere.»

Risultati immagini per grace and fury 2La trama incuriosisce e sprona sempre di più alla lettura per chi ha letto il primo volume. Chi ha già letto il primo sa di cosa sto parlando e la storia adesso comincia a farsi sempre più interessante. Le due sorelle combatteranno vicino, fianco a fianco, per un mondo migliore.

La copertina italiana, se posso dire la mia in maniera piuttosto schietta e diretta, fa leggermente pena. Se fossi in libreria e lo vedessi lì, questo libro, farei davvero difficoltà a prenderlo in considerazione solo a guardarlo. Non che sia una che compra un libro dalla copertina ma anche l’occhio, converrete con me, vuole la sua parte e l’originale fa molto bene il suo lavoro. Non trovate? Voi quale preferite? Per il titolo è stata utilizzata la stessa versione del libro precedente, solo aggiungendo un sottotitolo. Non che mi faccia particolarmente impazzire anche questo, ma tant’è e ce lo facciamo bastare. L’originale di copertina e titolo lo trovate qui di lato. 

L’ambientazione è fantastica e semplicemente unica nel suo genere. Ci troveremo fra il regno di Viridia e Monte Rovina, una prigione per sole donne. L’epoca non è specificata.

«Non starò a guardare queste donne morire al servizio di un paese che le annienterebbe volentieri. Che le ha già annientate.» «Allora, non fatelo.» Nomi si alzò, il petto teso da una speranza che Asa non aveva mandato in cenere del tutto. «Non lottate per il mondo vecchio. Lottate per uno nuovo.»

grayscale photography of woman with sunflower field backgroundpersonaggi che troveremo all’interno di questa storia sono molti, sopratutto le donne di Monte Rovina, che ormai conosciamo già dal primo volume. Avremo modo di conoscere meglio alcuni personaggi e di conoscerne altri nuovi, sempre da vicino. Non vi parlerò degli altri personaggi aggiuntivi perché vorrei che li scopriste da soli, sperando che possano piacervi ma, vi parlerò delle due sorelle che condurranno questa storia ancora una volta.

NomiSerina non potevano essere una più diversa dall’altra ma in questa sfida saranno più unite e simili che mai. Serina è diventata una vera e propria ribelle, una guerriera a capo delle donne di Monte Rovina, la prigione in cui erano state mandate. E’ lì che Serina ha affilato i denti e messo il coraggio e la forza per combattere ed essere finalmente qualcuno. Adesso è libera. Nomi, è sempre più debole di sua sorella, innamorata dell’erede al trono Malachi, cerca di fare di tutto per aiutare sua sorella e le donne che si trova davanti. La vendetta è la sua idea più forte, anche a costo di farlo da sola. Asa deve pagare per quello che ha fatto.

Nessuno di noi è al sicuro. Nessuno sarebbe stato al sicuro finché Asa non fosse morto. Ma, comprese Nomi, con un peso che le attanagliava il petto, la morte di Asa era diventata più di una macabra necessità per lei. Era diventata un desiderio. Lo voleva morto. Voleva vederlo soffrire. E voleva essere lei a infliggergli quella sofferenza.

person sitting on soilIl perno centrale di questa storia sono le donne. Da sempre sono state sottomesse, venivano vendute, schiavizzate, non potevano leggere o ricevere istruzione, potevano soltanto essere graziose e accondiscendenti. Bene. Dimenticate tutto questo, perchè qui, adesso è finito.

Lo stile dell’autrice è il medesimo del libro precedente. E’ suddiviso nei classici due punti di vista delle sorelle, Nomi e Serina sempre mantenuti in terza persona. La storia mi è piaciuta anche se almeno all’inizio ha carburato poco per via del fatto che la storia era statica su Monte Rovina. Nonostante questo però, l’azione di certo non manca quindi sarà un susseguirsi di eventi che coinvolgeranno il lettore pagina dopo pagina. Una volta che tutto cambia, finalmente le cose si fanno interessanti e il lettore potrà perdersi fra combattimenti e lotte all’ultimo sangue.

Nonostante questo però, devo dire di aver preferito il primo volume a questo secondo. La vera e propria ribellione e il cambiamento avvengono dalla metà del libro in poi e si susseguono talmente tante cose che poteva essere riassunta un po’ la rima parte e resa più profonda e descrittiva la seconda.

La tematica delle donne è ricorrente anche in questo libro ed è la parte predominante. Niente più donne sottomesse o schiavizzate. Le donne devono essere libere e adesso sono pronte a combattere per questo, proprio come le leggende delle loro terre, proprio come la Regina Baccaro. Sicuramente un segnale forte sia per le donne che per la società odierna che, nonostante tutte le conquiste che queste hanno dovuto ottenere con forza e coraggio nel corso anni e anni di storia, non siamo riuscite a raggiungere mai la vera parità di diritti. Ed io penso che questa storia riassuma molto bene la lotta più grande per le donne, quella per la libertà.

Diede il segnale ai soldati. E Serina si mise a cantare.
Fuoco, respira
Acqua, brucia
Terrore, plàcati
Il tuo regno è finito
I colpi di fucile lacerarono l’aria.
Fuoco, respira
Acqua, brucia
Stelle, fate strada
Vostra sorella è qui.

Il libro è stata una lettura super scorrevole e piacevole, sicuramente una duologia che rileggerò, quando avrò tempo. Consiglio sicuramente questa duologia agli amanti del genere distopico e fantastico ma anche a tutti coloro che sono curiosi di scoprire una storia che parla di coraggio e forza delle donne.

Tracy Banghart scrive di donne che rinascono, di cambiamento e ribellione puntando il dito contro una società moderna che ancora fa distinzioni di sesso, anche se non gravi come in questo libro. Una storia che oltre a coinvolgere emoziona. Una voce forte per le donne di oggi.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

 Seguite le altre recensioni, mi raccomando! Ecco qui le partecipanti del review di oggi:

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Cosa ve ne pare? Vi piace? Fatemi sapere mi raccomando, io ci tengo e vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

 

 

 

RECENSIONE // REVIEW #328 – DEMONS OF TIME DI VARUN SAYAL.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Ecco qui una nuova recensione per voi. E’ un po’ che avrei dovuto parlarvi di questo libro e spero che abbiate clemenza con me ma davvero sono piena di letture e non so a chi dare i resti. Finalmente, riesco a parlarvene e questo libro, in inglese ovviamente, spero possa piacervi e che possiate dargli una possibilità. Ringrazio l’autore per avermi permesso la lettura. Ecco qui che ve ne parlo:

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Titolo: Demons of Time: Race to the 7th Sunset
Autore: Varun Sayal
Uscita: 2019
Editore: Kindle Direct Publishing
Pagine: 198
Genere: Sci Fi
Data di uscita: 15 Aprile
Link d’acquisto: https://amzn.to/34i07gH
TRAMA: The demon who tormented him has escaped to the future. He has only seven days and a single chance to exact his vengeance. Time Travel meets Demonic Possession in this mythology inspired sci-fi thriller. 3077 BC. Ancient India. As a young child, Tej saw his mother endure brutal torture by Kumbh, a nefarious time-demon, until she was rescued by Rigu, a well-known sage. Twenty years later, Tej’s scars have healed, but the fire of revenge burns inside him, unabated. When Rigu reveals that Kumbh has escaped from his time-prison and plans to decimate human life on a global scale, Tej knows that he needs to act. To stop Kumbh, Tej must travel five thousand years into the future to the year 2024 AD and re-capture the demon. He races against time as he has only seven days, after which Kumbh will become invincible. The clock is ticking.

Trama tradotta da me: Il demone che lo ha tormentato è fuggito nel futuro. Ha solo sette giorni e un’unica possibilità per esigere la sua vendetta. Time Travel incontra Demonic Possession in questo thriller fantascientifico ispirato alla mitologia. 3077 a.C. India antica Da piccolo, Tej ha visto sua madre subire brutali torture da parte di Kumbh, un nefasto demone temporale, fino a quando non fu salvata da Rigu, un noto saggio. Venti anni dopo, le cicatrici di Tej sono guarite, ma il fuoco della vendetta brucia dentro di lui, senza sosta. Quando Rigu rivela che Kumbh è fuggito dalla sua prigione temporale e ha in programma di decimare la vita umana su scala globale, Tej sa che deve agire. Per fermare Kumbh, Tej deve viaggiare per cinquemila anni nel futuro fino al 2024 d.C. e catturare nuovamente il demone. Corre contro il tempo poiché ha solo sette giorni, dopo i quali Kumbh diventerà invincibile. L’orologio sta ticchettando.

RECENSIONE

silhouette photo of person standingLa storia ha inizio nel 3077 BC. Dhara e suo figlio Tej stanno scappando da Kumbh e Vetri, due demoni temporali. I due sono pericolosi e vogliono uccidere il bambino ma Dhara non è disposta a concederglielo. A salvare la donna sarà Rigu, un saggio che cattura i due demoni temporali intrappolandoli per sempre. Venti anni dopo, però, Kumbh riesce a fuggire dalla prigione temporale in cui era stato rinchiuso e Rigu lascia a Tej la possibilità di una vendetta, la possibilità di catturarlo, visto che si scoprirà di essere anche lui molto potente. Ha sette giorni per riuscire nell’impresa.

Cosa scoprirà in questi giorni Tej? Quante cose dovrà affrontare prima di partire e viaggiare nel tempo alla ricerca del nemico? Riuscirà nell’intento, catturando finalmente il demone Kumbh? 

Dhara finally wore a bleak smile on her face. For a moment, she wanted to believe that everything would be all right. Deep in her heart, she was skeptical—there was no way this was all over. She wiped her tears, touched the feet of Rigu to take his blessings. “I am sorry, Gurudev, I didn’t even introduce myself. My name is Dhara. And my son’s name is …” “I know. His name is Tejaswi. And you call him Tej.”

La trama è ben scritta e sicuramente incuriosisce. A primo acchito sicuramente la cosa che colpisce di più è il semplice fatto di questi esseri che viaggiano nel tempo e che possono modellarlo come vogliono.

La copertina è davvero interessante, oltre che particolare. Sicuramente riesce a rendere bene il protagonista principale di questa storia e tutto ciò che gli sta intorno i viaggi nel tempo con il fatto che il personaggio sembra uscire da una strana coltre e gli occhi misteriosi, sullo sfondo, di chi è dietro a tutto questo. Sicuramente una copertina particolare per questo romanzo, in parte molto rappresentativa. Il titolo è ciò che racchiude la storia stessa. Demons of Time, ovvero i demoni del tempo sono un po’ l’emblema di questa storia fantascientifica e fantastica. Infatti è proprio coloro che vengono cercati ma anche il protagonista principale di questa storia.

L’ambientazione è del tutto fantascientifica, il nostro mondo in un periodo decisamente post-apocalittico in cui ci sono esseri che sanno viaggiare nel tempo e demoni del tempo. L’epoca in cui si aggira questa storia parte dal 3077 BC ma si espande in più epoche, in base a dove viaggerà il giovane protagonista di questa storia.

“So, like any other power, or any other weapon time-travel can be used for the betterment of mankind or for the destruction of it. A sword which kills can also be used to protect. There have been time travelers who have been messiahs, rabbis, philanthropists, leaders, and kings—people who did so much good again and again through their re-incarnations. They never went into the past with the aim of gaining power. Rather, they used the wisdom gained from previous births to spread positivity throughout the world.”

I personaggi di questa storia non sono poi così tanti. Il principale di questa storia è sostanzialmente uno solo, il protagonista assoluto, ovvero Tej. Nonostante faccia il suo corso e abbia il suo ruolo anche il saggio Rigu, non spicca tanto come invece fa il protagonista principale che si rivela mano a mano che si prosegue nel corso della lettura.

Tej è un personaggio piuttosto enigmatico e si presenta al lettore principalmente da adulto. Avremo modo di vederlo da bambino solo agli inizi e poi, una volta cresciuto e integrato nel villaggio, imparerà i segreti del viaggio nel tempo seguendo il saggio Rigu. E’ sveglio, forte, perspicace e intelligente. Oltre il fatto che è determinato a far pagare per tutto ciò che ha subito lui e sua madre quando era bambino.

The meeting with Rudrakshini started playing in front of his eyes. A few days ago, he was just a common man. He was a villager who sat in his bamboo-hut, teaching his friend Manu Kumar how to tie a string to a bow. Yet today, he was sitting in the distant future, undertaking a pursuit he couldn’t have fathomed even in his distant dreams. He felt too far from what he used to be. “Sir.” Kevin had returned to him.

black and gold roman numeral analog clockIl perno centrale di questa storia è la cattura di Kumbh. Nonostante sia stato imprigionato per anni in una prigione temporale è riuscito a fuggire e quindi toccherà a Tej occuparsi della questione in sospeso.

Lo stile utilizzato a livello lessicale è molto semplice, quindi la storia su questo punto è abbastanza fluida.

L’unico problema si svolge a livello descrittivo. La storia è talmente tanto descrittiva e dettagliata in alcune cose che finisce per diventare ridondante e pesante. Infatti ho fatto davvero fatica ad andare avanti dopo l’inizio. Tutto ciò che succede a Tej è la parte interessante, i viaggi nel tempo e quant’altro ma quando ci si incappa nelle descrizione delle cose, di Rigu che spiega un sacco di dettagli su dettagli, su dettagli, su dettagli, la cosa comincia a diventare leggermente ripetitiva. Questo non toglie assolutamente il fatto che la storia sia ben scritta e assolutamente ben pensata. Infatti tutti questi dettagli stancano ma allo stesso tempo ci rendono chiaro cosa ha voluto creare l’autore con questa storia. L’azione all’interno del libro si sedimenta all’interno delle descrizioni e, nonostante sia abbastanza presente, viene un po’ uccisa dalla pesantezza che a volte ha tutto il resto.

Nonostante questo fatto e che il libro sia stato molto dettagliato e descrittivo è stata sicuramente una lettura particolare, sia per la tematica interessante che ha sviluppato l’autore sia per le ambientazioni e i luoghi magici che riesce a creare e a rendere così reali. Sicuramente è una storia completamente originale e unica nel suo genere. Come non posso dire che sia scritta male, anzi. L’autore è davvero molto bravo a scrivere questo genere, sembra davvero appartenergli.

“Hope you’ve tied together the time-visions of the apocalypse from all your time readers. If so, I’d like to review them.” “Yes, Gurudev.” “And do you see a change in the visions?” “There are many futures happening, Gurudev, so there are changes.”

Il libro è stata una lettura in assoluto originale e ben descritta. Non è riuscita a coinvolgermi come doveva però è ben scritta e per gli amanti del genere fantascientifico è assolutamente indicata.

Varun Sayal è sicuramente uno scrittore da tenere in considerazione per i mondi fantastici che riesce a creare con tanta cura e dedizione. 

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Si ringrazia l’autore per la copia omaggio

ENGLISH REVIEW

The story begins in 3077 BC. Dhara and his son Tej are fleeing Kumbh and Vetri, two demons of time. The two are dangerous and want to kill the child but Dhara is not willing to give it to her. To save the woman will be Rigu, an essay that captures the two demons trapping them forever. Twenty years later, however, Kumbh manages to escape from the temporal prison in which he was imprisoned and Rigu leaves to Tej the possibility of a revenge, the possibility of capturing him, seeing that he will be discovered to be also very powerful. He has seven days to succeed in the enterprise.

What will Tej discover in these days? How many things will you have to face before you leave and travel in time in search of the enemy? Will he succeed, finally capturing the demon Kumbh?

The plot is well written and certainly intrigues. The first thing that surely strikes you most is the simple fact of these men who control time and who can shape it as they wish.

The cover is really interesting, as well as particular. Surely he manages to make good the main protagonist of this story and all that is around time travel with the fact that the character seems to come out of a strange blanket and the mysterious eyes, in the background, of who is behind all this. Certainly a special cover for this novel, in part very representative. The title is what encloses the story itself. Demons of Time, or the demons of time are a bit the emblem of this fantastic science fiction story. In fact it is precisely those who are sought but also the main protagonist of this story.

The setting is completely science fiction, our world in a decidedly post-apocalyptic period in which there are those who want to travel in time and time demons. The era in which this history is wandering starts from 3077 BC but expands in more eras, according to a dove the young protagonist of this story will travel.

Tej is a rather enigmatic character and presents himself to the reader mainly as an adult. We will see it as a child only at the beginning and then, once grown and integrated in the village, will learn the secrets of time travel following the essay Rigu. He is awake, strong, insightful and intelligent. Besides the fact that he is determined to charge for everything he and his mother suffered when he was a child.

The central pivot of this story is the capture of Kumbh. Despite having been imprisoned for years in a temporal prison he managed to escape and therefore it will be up to Tej to deal with the pending issue.

The book was an absolutely original and well described reading.It failed to involve me as it should, but it is well written and for science fiction lovers it is absolutely indicated.

Varun Sayal is certainly a writer to take into consideration for the fantastic worlds he manages to create with so much care and dedication.

My vote for this book is: 3 stars


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Che ve ne pare? Siete curiosi? Vi piace? Fatemi sapere, mi raccomando! 

A presto,

Sara ©

REVIEW TOUR – Recensione #327 NOCTURNA DI MAYA MOTAYNE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E’ l’alba di un nuovo giorno e sono qui per portarvi una nuova e particolare lettura che in Italia aspettavamo con ansia. Sono sicura che per gli amanti del fantasy questa sia una di quelle letture da aggiungere alla lista dei libri da leggere. Ringrazio Martina per avermi coinvolto nell’iniziativa e la Mondadori per avermi permesso la lettura in anticipo. Ecco qui che ve lo presento:

61Hq7oO+j9LTitolo: Nocturna
Autore: Maya Motayne
Genere: Fantasy
Data di uscita: 3 Settembre 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Zt0Jl5
Trama: Per l’Orfana Finn Voy “magia” Significa due cose ben precise: un pugnale puntato al mento di chiunque si azzardi a incrociare la sua strada, e la capacità di indossare qualunque travestimento con la stessa facilità con la quale una persona comune indossa un mantello. Perché Finn, oltre a essere una ladra abilissima, è anche una mutafaccia, capace cioè di cambiare le proprie fattezze quando lo desidera. Ed è talmente abituata a farlo, per sopravvivere nel mondo violento e spietato in cui vive, da non ricordarsi quasi più quale sia il suo vero volto. Ma tutto sommato a lei va bene così. Quando però viene acciuffata da un potente criminale con il quale è indebitata, è costretta ad accettare una missione impossibile: rubare un tesoro leggendario dal palazzo reale di Castellan. Se non ci riuscirà, perdere per sempre la sua magica capacità di mutare aspetto. Per il principe Alfehr “magia” significa la possibilità di sfuggire a una vita che non gli appartiene. Dopo la morte del fratello maggiore Dezmin, infatti, il ragazzo è diventato l’erede al trono, anche se è ciò che meno desidera al mondo. Tormentato dal dolore per la sua perdita, Alfie è disposto a tutto per riportare in vita il fratello, anche se questo significa inoltrarsi nel sentiero proibito della magia nera. Ma la magia può essere anche qualcosa di terribile e spaventoso, come il terribile potere che Finn e Alfie liberano inavvertitamente e che diventa subito una minaccia per il mondo intero. Con il destino del regno di Castallan nelle loro mani, i due dovranno superare le loro differenze e allearsi per rimediare al loro errore. Primo capitolo di una nuova e originalissima serie fantasy ambientata in un regno post coloniale dal sapore latino, Nocturna è un romanzo dalle tinte scure ricco di azione e colpi di scena con due protagonisti memorabili.

RECENSIONE

black hoodieLa storia ha inizio con il rientro del giovane principe Alfher nella sua città. Dopo la scomparsa prematura di suo fratello Dez si è allontanato dal regno sia per cercare un modo per riportarlo indietro, sia per se stesso. Quando torna, ad attenderlo ci sono i suoi genitori e suo cugino Luka. Il fatto di essere prossimo al trono però non ferma il giovane principe a partecipare a delle bische notturne per accaparrarsi dei libri di magia nera. E’ lì che incontrerà Finn, una giovane che ha il potere di mutare le proprie sembianze in ciò che desidera. I due si scontreranno e il destino li metterà sulla stessa strada più di una volta e in diverse circostanze attraverso le strade di San Cristobal in cui imperversa la magia nera e oscura e rischia di portare il regno in Nocturna. Un principe e una ladra uniti contro qualcosa di strano e misteriosamente potente.

Cosa succederà nel regno di Castallan? Riusciranno il principe Alfher e la giovane ladra Finn a venirsi incontro? Arriverà Nocturna sul regno di Catallan o riusciranno ad impedire che l’oscurità avvolga ogni cosa?

La magia non parlava, eppure interagire con lei era come tenere una conversazione, una storia condivisa con un’amica, il cui finale era lasciato aperto all’interpretazione. Per Alfie, la magia era un po’ come un cane randagio. Se la approcciavi con arroganza, ti aggrediva. Se eri troppo disperato, scappava. Ma se ti avvicinavi con il cuore aperto e con rispetto, forse ti avrebbe permesso di accarezzarla e grattarla dietro le orecchie.

La trama è ben scritta e suscita sicuramente curiosità. Forse decisamente lunga ma non ci sono spoiler quindi si può scoprire tranquillamente di cosa parla. Io ero curiosa del libro in questione già dall’uscita all’estero e sono davvero entusiasta del fatto che sia arrivato anche in Italia. Come potevo lasciarmelo sfuggire? Una storia da leggere.

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Edizione speciale Fairyloot

La copertina è davvero molto bella e sono felice che sia stata mantenuta esattamente come l’originale. Non la trovate bella? Avendo poi dei riferimenti spagnoli, i mosaici sono assolutamente indicati, ricordano molto la Spagna e il riferimento sembra quasi fatto a Gaudì e alle sue opere. La trovo davvero ben fatta oltre che assolutamente curiosa anche nei colori utilizzati. Il titolo, almeno all’inizio, non si riesce a capire il riferimento ( o almeno io non riuscivo a comprenderlo non avendo alcun riferimento a Nocturna da nessuna parte) e quindi mi ha incuriosito molto. E sicuramente è un titolo particolare anche se visto che Nocturna riporta qualcosa di oscuro ci sarebbe stata bene la copertina scura utilizzata esclusiva nella versione inglese della Fairyloot – ve la mostro qui di lato.

L’ambientazione è del tutto fantastica, la città di San Cristobal, nel regno di Castellan, una città davvero particolare in cui la magia è parte integrante di ogni persona. L’epoca, invece, non è definita. 

Silenzio. Alfie si sentiva il cuore nel petto come un uccello in gabbia. «No.» Lei non si voltò a guardarlo. Quella parola lo investì come una pietra contro una finestra. Voleva pregarla di ripensarci, ma le aveva promesso di non farlo e in questo mondo in cui tutto ciò che sapeva era finito in fumo, gli restava solo la sua parola. Non sarebbe venuto meno a essa, anche se significava affrontare la magia da solo. Morire da solo. 

Risultati immagini per nocturnapersonaggi di questa storia non sono molti e i principali sono i due protagonisti che muoveranno i fili di questa storia. I due non possono essere più diversi fra loro ma allo stesso tempo sembrano completarsi. Fra i due, personalmente, vince la sfida Finn che ha sempre vissuto per strada e ha cercato sempre di cavarsela con le sue sole forze.

Alfher, o Alfie, è il principe di Castallan. Era molto legato a suo fratello Dezman prematuramente scomparso e a suo cugino Luka. E’ un tipo particolarmente tranquillo, che sa padroneggiare bene il suo propio (la sua magia) e sa riconoscere attraverso le ombre i colori e i poteri che appartengono agli altri. Alfher è un tipo coraggioso che non si rassegna ma, al contempo, nonostante sia il futuro re di Castellan è un tipo piuttosto insicuro.

Finn è una ladra mutafaccia. Il suo proprio, infatti, è proprio quello di mutare le proprie sembianze in chi vuole e far mutare gli altri, tanto da non ricordare neanche più quale sia la sua faccia. Nonostante sia forte, temeraria e coraggiosa, nasconde dentro di se una fragilità che tenta sempre di nascondere per non sembrare deboli. Finn è sicuramente il personaggio, fra i due, più interessante sia per il potere, sia per la forza e l’indipendenza che riesce a trasmettere pagina dopo pagina. E’ lei che farà da carburante anche per il principe Alfher cercando di incoraggiarlo e dando la forza necessaria ad andare avanti. Infatti è una donna forte e determinata, combattiva e coraggiosa.

Dopo aver corretto i suoi errori, lui la guardò, colpito.«Ne sai veramente tanto di queste cose. » «È la mia vita» disse. O meglio lo era stata, pensò cupamente, prima che Kol gliela portasse via. Alfie la guardò, con una preoccupazione negli occhi dorati talmente sincera che le fece venire i brividi. Non le piaceva quando il principe la guardava. Aveva trascorso tutta la vita a impersonare gli altri. Era una maestra nell’arte di guardare oltre la facciata delle persone, e intuire la verità che pulsava dentro di loro, rapida e forte. Eppure quando lui la guardava, pensieroso, cauto, era lei a sentirsi esposta, pagine di segreti pronte a essere lette. 

silver-colored crown on top of white woodIl perno centrale di questa storia è complicato persino per i due protagonisti. La magia di Alfher ha liberato un’entità oscura che rischia di far precipitare tutta Castellan in Nocturna e adesso sta a lui e alla sua compagna di avventure Finn, cercare di porre rimedio e di riportare la felicità nel regno. Riusciranno i due nell’intento?

Lo stile dell’autrice è semplice e decisamente scorrevole, sia dal punto di vista dei dialoghi ma anche per quanto riguarda le descrizioni. E’ un libro ricco di azione e si si sussegue decisamente un colpo dopo l’altro.

La struttura narrativa è interessante, sopratutto il world building e le parole spagnole che riportano sia alla magia che danno un tocco particolare e diverso rispetto al solito. La città di San Cristobal è resa in ogni dettaglio come tutto ciò in cui ci si imbatte all’interno della lettura. Infatti su questo l’autrice è stata molto dettagliata e brava nel rendere bene tutto ciò che c’è fra le strade della città. Sarebbe stato opportuno avere una lista di termini con le relative traduzioni, non perchè non si comprendono ma più che altro per avere un quadro completo; valore aggiunto quindi, niente di più. 

La magia, chiamata propio all’interno del volume, è colei che rende la storia unica e originale. Ogni persona ha un suo proprio ed è quello che rende Finn una mutafaccia e il potere delle ombre di Alfher. Ogni persona ha il suo propio, quasi un marchio identificativo. Questa è stata sicuramente la cosa che più mi ha catturato e coinvolto a parte l’ambientazione che è decisamente fantastica e, assieme alla lingua e ai riferimenti spagnoli rendono davvero tanto.

Tuttavia, ci sono state delle piccolezze che non mi hanno convinto a pieno. Non fraintendetemi, è un bel libro e una lettura interessante per gli amanti del fantasy come me ma ci sono dei dettagli che mi hanno lasciata perplessa. Ad esempio il semplice fatto che Finn si sia unita ad Alfher per semplice onore alla causa. Ma che sei, Zorro? Ok, che c’erano dei precedenti fra i due e tutto il resto che non vi elenco qui ma la cosa mi ha lasciato alquanto perplessa. Per non parlare del fatto di Ignazio. (SPOILER) E’ stato scontatissimo il fatto che la magia oscura fosse proprio lì e avesse scelto proprio lui. Quindi la mia domanda è: perchè? A parte questo ho trovato la lettura coinvolgente dall’inizio alla fine.

«Con il tempo» disse lei, guardando il muro alle spalle di lui «impari a sopravvivere a quasi tutto. Impari a respirare quando i tuoi polmoni sono paralizzati dal terrore e impari a calmarti quando ti scoppia il cuore. Impari.» Si strinse nelle spalle. «O muori.»

Primo di una trilogia, Nocturna, è stato sicuramente una lettura piacevole e coinvolgente. Consiglio la lettura agli amanti del fantasy ricchi di colpi di scena e di magia.

Maya Motayne scrive una storia particolare che ci trasporta in una terra che profuma di magia. Siete pronti a seguire i due eroi lungo le vie di San Cristobal per cercare di non far precipitare il mondo in Nocturna?

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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A presto,

Sara ©

RECENSIONE #326 – NON QUI, NON ALTROVE DI TOMMY ORANGE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui con voi per portarvi l’ultima recensione della settimana. Era un po’ che dovevo parlarvi di questo libro, lo so, ma presa da tante letture ha finito per scalare un pochino. Ringrazio la Frassinelli per avermi dato l’opportunità di lettura. Ecco qui che ve ne parlo subito:

9788893420518_0_0_626_75Titolo: Non qui, non altrove
Autore: Tommy Orange
Genere: Fiction
Data di uscita: 12 Febbraio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2ZpNXUb
Trama: Ogni anno, a Oakland, in California, gli indiani d’America organizzano un raduno, una grande festa della nazione perduta e impossibile da dimenticare. Ogni anno, oltre le perline colorate, le penne fra i capelli e il folklore turistico delle riserve, migliaia di nativi del Nord America confluiscono lì da altre città, dove vivono senza sentirsi mai a casa. Si ritrovano per cercare l’uno nell’altro una patria, per riavere un luogo che, almeno per un giorno, sia di nuovo solo loro. E ognuno lo fa a modo suo. Il giovane Dene tiene viva la memoria dello zio raccogliendo testimonianze per un documentario. Edwin entra a far parte dell’organizzazione del powwow, come i nativi chiamano l’evento, per conciliare le sue origini miste. Jacquie cerca di riprendere le fila della sua vita disperata attraverso quella famiglia che non sa più di avere. E così, insieme agli altri formidabili personaggi che popolano il romanzo, con le loro storie maledette e potenti che si intrecciano l’una all’altra, quegli uomini e quelle donne si preparano a vivere una giornata speciale, che si rivelerà fatale per tutti.

RECENSIONE

white and blue dream catcherLa storia non ha un vero e proprio inizio preciso. Possiamo dire che questo libro è la raccolta di un insieme di testimonianze, di indiani di oggi che hanno conservato dei frammenti delle loro origini e delle loro tradizioni o che si riscoprono tali durante il percorso stesso di questa storia. Non qui, non altrove riporta la vita di diversi indiani d’america moderni che sono collegati inesorabilmente l’un l’altro e che stanno per incontrarsi al raduno che si tiene ogni anno a Oakland, in California per ricordare a tutti ciò che sta andando mano a mano sempre più perduto.

Chi sono i protagonisti di questa storia? Cosa li accomuna l’un l’altro a parte le loro origini indiane? Cosa succederà loro nel corso della storia e quali consapevolezze riceveranno da tutto questo?

Un tempo ci chiamavano indiani da marciapiede. Ci chiamavano indiani di città, superficiali, inautentici, rifugiati senza cultura, mele. Una mela è rossa fuori e bianca dentro. Invece siamo quello che hanno fatto i nostri antenati. Siamo il modo in cui sono sopravvissuti. Siamo i ricordi che non ricordiamo, che vivono in noi, e che non sentiamo.

La trama incuriosisce anche se il raduno è il fine ultimo di questa storia. Tutto ciò che racchiude questa storia è il prima e la vita di queste persone che una dopo l’altra si uniscono per un fine comune.

La copertina è senz’altro molto bella ed è stata lasciata come l’originale, cosa che ci piace. Rappresenta al tempo stesso gli indiani d’america e le piume che sono un quasi “l’emblema” della loro cultura. Una copertina davvero intrigante che con il suo colore trasmette forza, spirito e un qualcosa che si conserva lì, all’altezza del cuore. Il titolo è curioso e lo trovo davvero bello. Oltre a trasmettere il semplice fatto che ormai ciò che è la loro identità no è ne qui ne altrove, trasmette ciò che ricerca ogni singolo personaggio all’interno di questa storia. E questo non risiede ne qui, ne altrove ma dentro ognuno di loro, dentro ciò che sono. 

person kneeling in front of bonfire outsideL’ambientazione non è propriamente definita visto che i personaggi sono diversi. Il punto comune è comunque l’america e il fatto del raduno Powwow che si tiene in California come ogni anno. L’epoca di questi racconti è moderna e ambientata ai giorni nostri, una storia di indiani d’america moderni, che sopravvivono a ciò che hanno perso per sempre, trasportando al loro interno ancora molto di ciò che sono stati in passato.

«Devi conoscere la storia della tua gente. Come sei finita qui dipende da quello che hanno fatto gli altri per fartici arrivare. Noi orsi, voi indiani ne abbiamo passate tante. Hanno cercato di sterminarci. Ma per come la raccontano loro, la Storia sembra una grande, eroica avventura in una foresta vuota. E invece le foreste erano piene di orsi e di indiani. Sorella, hanno tagliato la gola a tutti noi.»

Devo essere onesta, ci sono personaggi e personaggi e ci sono pure storie e storie. Dico questo perchè alcuni di questi personaggi sono perlopiù inutili e sembrano quasi inseriti per allungare il brodo, come Tony Loneman. Altri invece, sono riusciti a catturarmi e mi hanno tirato avanti portandomi fino alla fine pur di scoprire come sarebbe andata a finire per loro. Uno dei personaggi che sicuramente ho preferito è stata Blue ma anche altri sono riusciti a catturarmi. 

Alla fine del libro c’è, comunque, la lista di tutti i personaggi che vengono citati all’interno della lettura se vi sentite spaesati e non riuscite a comprendere i vari collegamenti. Questi ultimi sono molto chiari mano a mano che procede la lettura ma è stato un bene mettere una lista così da rendere più chiaro il tutto.

«Cosa significa per te, quando uso la parola ‘storia’?» «Non lo so», dice Orvil. Senza pensarci accavalla le gambe come Dene. «Prova a pensarci». «Significa raccontare agli altri qualcosa che ti è successo». «Giusto. Fondamentalmente è così. Ora raccontami qualcosa che ti è successo». «Tipo?» «Decidi tu. E’ come hai appena detto. Non dev’essere per forza una cosa importante. Dimmi qualcosa di te che ti sembra particolare, la prima cosa che ti viene in mente».

man wearing headdressIl perno centrale di questa storia è il raduno Powwow che si tiene ogni anno ad Oakland in California. E’ il fine ultimo della storia e ciò per cui tutti i personaggi, almeno in parte, sono accomunati e legati l’un l’altro. Tutti vogliono andare a questo raduno, quindi in un modo o nell’altro diventa una cosa principale per il lettore.

Lo stile è stato abbastanza semplice anche se un tantino artificioso. La storia si suddivide su tanti punti di vista che uno dopo l’altro si susseguono, ricorrendo a volte nel corso della lettura. Essendo tanti però, tendono a confondere un poco il lettore che, almeno all’inizio non riesce davvero a comprendere cosa sta succedendo. Eppure, nonostante questo sia strano e confusionario, funziona. E funziona molto bene. Perchè il lettore conoscerà diversi personaggi che sembrano avere l’unico punto in comune quello di essere indiani ma c’è molto di più. Torna a galla un’intera comunità e una serie di credenze che ognuno di loro credeva perdute o dimenticate. Tutti i personaggi si intrecciano tra loro in un modo o nell’altro con il fine comune del raduno Powwow ma, quando intrecciano le loro vite, intrecciano le loro esperienze e mettono a nudo se stessi, ritrovando le identità che, molto di loro, credevano di non avere o che non era così chiara come sembrava. Cose che ho amato molto sono il Prologo e l’Interludio che letteralmente mi hanno catturato e affascinato al tempo stesso. Non vi dirò di più perchè dovrete sicuramente scoprirlo.

Quello che sto ancora cercando di capire è il finale di questa storia. Laddove sono riuscita a comprendere ciò che l’autore volesse dire con questa storia e tutto quello che denuncia o che riporta alla luce della cultura e delle tradizioni indiane, non sono riuscita con questo finale sconcertante. Perchè questa scelta? Per me resta ancora un vero e proprio mistero.

La ferita che si aprì quando i bianchi arrivarono qui e presero tutto quello che si presero non si è mai rimarginata. E una ferita non curata si infetta. Diventa una ferita diversa, allo stesso modo in cui la storia di quanto è accaduto veramente è diventata un altro tipo di storia. Tutti i racconti che in tutto questo tempo non abbiamo narrato, che non abbiamo ascoltato, fanno semplicemente parte di ciò che dobbiamo guarire. Ma non siamo abbattuti. E non commettete l’errore di definirci resilienti. Non essere stati distrutti, non essersi arresi, essere sopravvissuti, non è motivo di vanto. Definireste resiliente la vittima di un omicidio?

Il libro è stato pesante in alcune cose e per certi versi, perchè descrittivo e quasi monotono sotto certi aspetti. Ma in la ricchezza di questo libro sta nelle singole storie e nella vita delle singole persone consentendoci di capire quanto una singola cosa conti, quanto l’identità indiana stia andando perduta sempre più nel corso degli anni e quanti cercano ancora oggi di mantenerla viva. Consiglio questa lettura agli appassionati del tema e ai curiosi. Non è una storia facile, scorrevole o piacevole ma vi entrerà nelle ossa proprio per questo.

Tommy Orange è la voce moderna e testimonianza di ciò che sono oggi gli indiani d’america o almeno quello che di loro è rimasto. Una storia che unisce diversi punti di vista e che racconta di identità, di speranza e di credenze. Da leggere.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Sara ©