RECENSIONE SERIE TV – COME DOPO LA PIOGGIA (KOI WA AMEAGARI NO YOU NI) SU AMAZON PRIME VIDEO.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Oggi vi presento una serie manga che ha appassionato migliaia di lettori e che è approdata anche in formato animato. Personalmente l’ho vista in streaming e ho saputo che la piattaforma su cui si può vedere è Amazon Prime Video, quindi se siete abbonati a Prime non potete lasciarvela scappare. Io ve ne parlo subito:

ef97e493dbb10adeb555219664f0ec3eTitolo: Come dopo la pioggia (Koi wo Ameagari no Yo ni)

Puntate: 12

Stagioni: 1

Lingua: Giapponese; Sottotitolato Italiano.

Tratto dal manga Come dopo la pioggia, in uscita in Italia attualmente al sesto volume.

TramaAkira Tachibana (17) era la punta di diamante di un circolo di atletica. Masami Kondo (45) è il manager del ristorante di famiglia chiamato Garden, dove lavora Akira. Basata in una città di mare, questa storia racconta di una ragazza e di un uomo giunti entrambi ad un punto di svolta della loro vita. Tutti vogliono quel momento in cui si è carichi di emozioni.

Trailer originale

RECENSIONE

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Il tutto ha inizio con Tachibana, la diciassettenne protagonista di questa storia, a scuola nel pomeriggio in cui ascolta della musica e si trova da sola fra i banchi di scuola. Un suo compagno l’avvicina perchè desidera avere un contatto con cui scambiarsi i messaggi ma lei non ha intenzione di lasciarglielo. La ragazza si dirige a lavoro, al Garden dove fa la cameriera e dove si trova la persona di cui lei è perdutamente innamorata, Kondo ovvero il manager del locale.

Cosa succederà a Tachibana e Kondo? Si dichiarerà la giovane protagonista? Come prenderà il manager Kondo questo amore nei suoi confronti? 

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Tachibana è una ragazza chiusa, scontrosa e poco incline all’amicizia dopo aver avuto un incidente a scuola che ha compromesso la sua carriera come punto di forza nel circolo di atletica della scuola. E’ perdutamente innamorata del manager dove lavora e non si fa alcun problema anche se lui è un adulto e lei è soltanto un adolescente.

Masami Kondo è un quarantacinquenne manager di un piccolo ristorante. E’ un tipo sbadato, che va in giro con la patta aperta, il classico tipo con la testa fra le nuvole. Passa la maggior parte del tempo a scusarsi con i clienti ed ha un figlio a carico che ogni tanto passa a trovarlo perchè vive con la madre da cui lui è ormai separato da diverso tempo. Ama la lettura e aspira a diventare uno scrittore come il suo migliore amico di studi.

I personaggi di contorno non sono da sottovalutare perchè bene o male riescono nel loro intento e lasciano messaggi seppur velati. Si veda la migliore amica di Tachibana che lei ha allontanato perchè era ancora nel corso di atletica.

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Nei primi due episodi il folle innamoramento di Tachibana verso una persona che potrebbe essere effettivamente suo padre può sembrare innaturale e può sconvolgere chi non è di vedute abbastanza aperte.

Tachibana è determinata e pronta a tutto, anche a confessare il suo amore verso l’imbranato manager del Garden. Chi scopre che lei ha una cotta per il suo capo non la prenderà bene, anzi, cercherà di far desistere la ragazza in qualsiasi modo. Ma mano a mano che si percorrono le puntate si capisce a cosa è dovuta l’attaccatura e l’amore che la ragazza prova per Kondo.

Parlo per esperienza personale. Mi sono ritrovata – più o meno – nei panni di Tachibana diversi anni fa e posso assicurarvi che – oltre che l’età in amore conta relativamente (ovviamente dipende quanta differenza c’è) – ciò che c’è dietro è assolutamente più di quello che lasciano le apparenze. Tutto va oltre quello che vediamo e giudicare senza conoscere o sapere è assolutamente fuori luogo. Entrambi i personaggi sono ancorati ad un passato che non gli permette di andare avanti ed entrambi cercano – in un modo o nell’altro – di evadere. E’ quello che è successo anche a me, mi sono trovata in una situazione famigliare e l’unica cosa che mi consentiva di scappare era quella. E’ stata stupida allora, l’ammetto ma è la stessa identica cosa che accade a questi due personaggi che matureranno nel corso delle puntate.

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La grafica è senz’altro bellissima. Il film trasmette visivamente molto di più che una semplice storia. Ci si sofferma molto sui momenti in cui non succede nulla ma si scopre il paesaggio e i rumori circostanti. Questo film è un invito alla scoperta dei sensi: il rumore della pioggia, il vento che scorre fra i capelli, il sole che ti scalda la pelle, il paesaggio circostante e i pensieri silenziosi di Tachibana. Si riesce a comprendere tutto anche con l’assoluto silenzio, sembra quasi di entrare nella testa della protagonista.

Ho apprezzato il fatto che Kondo non fosse il classico bellimbusto ma che rappresentasse il classico padre divorziato che ha un figlio e che deve gestire talmente di quelle cose da farlo essere distratto, sbadato e impacciato. E’ realistico anche se un pochino esagerato, infatti in alcuni momenti mi domando come abbia fatto anche solo a passargli per la testa.

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Il messaggio che trasmette questa serie manga è senz’altro incredibile. Oltre al fatto dell’amore come  “scusa” incosciente per evadere, entrambi i personaggi si ritroveranno a dover fare i conti con tutto ciò che hanno sempre messo da parte o che non hanno voluto affrontare. E la maturità si scaturirà sia in Tachibana, che mano a mano sembrerà più grande dell’età che ha, sia nel manager stesso che riuscirà a riscoprire la scrittura che credeva di aver perso.

La storia ha inizio su quest’amore semi impossibile ma si sviluppa su molti e diversi livelli. Tachibana ha avuto un incidente che l’ha costretta a fermarsi nelle corse e lei si è sentita in dovere di allontanarsi dall’atletica che tanto amava. Come uno scudo per proteggersi dalla sofferenza che può procurarle vedere gli altri correre mentre lei non può. Lo stesso vale per il manager. Il suo amore verso la scrittura e il blocco che lo costringeva a non muoversi, non scrivendo più neanche una parola.

E’ lì che i due si incontrano. Tachibana vede in lui un’ancora di salvezza perché in un pomeriggio di pioggia, immersa nei suoi pensieri mentre prendeva un caffè al Garden, lui gli fa un trucco dandogli del latte, facendola sorridere. In quel momento Tachibana si convince che l’unica persona che la può salvare è quell’uomo maldestro, molto più grande di lei. E lui, quando Tachibana confessa i suoi sentimenti, riscopre la giovinezza scivolatogli via con gli anni e tutto ciò che ha perso negli anni, tutte le cose che amava fare profondamente.

Il finale mi ha sorpreso e l’ho trovato profondo, dolce e tremendamente giusto. Una storia molto bella e semplicemente veritiera in tutte le sue sfumature.

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Sicuramente una serie da non sottovalutare e da non lasciarsi sfuggire e che vi consiglio assolutamente. Adesso sono ben curiosa di leggere in manga che stanno mano a mano arrivando anche in Italia. Saranno altrettanto belli? Sarà ripresa correttamente la serie tv rispetto al manga? Mi pongo tante domande e vi farò sapere presto, non appena le comprerò, lo giuro!

Una storia d’amore, di dolore, di sofferenza, di amicizia, di aspettative verso il futuro. Una storia di crescita emotiva e personale. Una storia che aspetta solo di essere vista. Perchè la pioggia è così, crea scompiglio, disagio e ci fa tornare a casa fradici ma dopo viene sempre il sole. Ed è un po’ come per la consapevolezza di se stessi e l’amore che avvolgono questa storia. Così è L’amore, come dopo la pioggia.


Ho semplicemente adorato la colonna sonora in particolare la canzone che chiudeva ogni puntata. E’ molto bella nella musicalità sia nelle parole, ho cercato la traduzione ed è molto profonda. Eccola qui:


Cosa ne pensate? Lo vedrete? Io spero di spingere a vederlo perchè è stata una serie profonda e piena di significato. Aspetto tanti commentini!

A presto,

Sara ©

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WWW WEDNESDAY #52

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Era un po’ che non vi proponevo questa rubrica ed eccomi che ritorno alla carica!  Voglio tenervi aggiornati sulle mie ultime letture quindi ve le propongo e spero che voi farete altrettanto nei commenti. Ecco le mie risposte al WWW Wednesday ideato da Should be Reading :

What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?

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81QwXgOApsLHo iniziato a leggere Il tempo dei Maghi di Cressida Cowell edito Rizzoli. Su questo libro posso dire di essere rimasta affascinata dalla trama e dalla copertina già da prima che uscisse. Ringrazio infinitamente la Rizzoli per la copia che ho ricevuto. Ero assolutamente curiosa e spero che soddisfi le mie aspettative! La recensione arriverà a breve.

Altro libro che ho iniziato a leggere in questi giorni? Begin Again di Mona Kasten edito Sperling&Kupfer che ho ricevuto a Tempo di Libri all’incontro con l’editore! Sono un po’ scettica su questa storia, non so dirvi per quale motivo, e spero davvero che mi stupisca e che mi smentisca.

Un libro che devo terminare in settimana che non sono riuscita a finire nella scorsa settimana è Ti aspetto da sempre di Ava Dellaira edito Sperling&Kupfer. All’inizio è stato piuttosto lento, spero che si reputi un buon libro ma vi farò sapere non appena avrò terminato.

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What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?

downloadIImmagine correlatan questa settimana davvero piena di cose da fare, sono riuscita a leggere I figli del Male di Antonio Lanzetta, la nuova uscita di punta de La Corte Editore. E’ stato un thriller davvero inaspettato e molto bello. Trovate la recensione QUI.

Non sono riuscita a leggere molto altro. Avrei voluto terminare Ti aspetto da sempre ma non sono riuscita. In compenso ho terminato A silent Voice di Yoshitoki Oima, l’intera saga di libri manga che volevo leggere da un bel po’. Questa l’ho scoperta grazie a A tavola coi libri ed è lei che me l’ha regalato a Natale per il Secret Santa. Quindi poi ho comprato gli altri volumi e li ho letti tutti uno di fila all’altro in questa settimana. La recensione del primo volume è QUI. Quella degli altri volumi restanti QUI.


What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?

 

Non voglio farvi promesse ma ho diversi volumi da recuperare prima della valanga di uscite che arrivano a Maggio (PREPARATEVI seriamente!) e devo spulciare fra le letture arretrate che devo recensire per i vari editori! Quindi vi farò sapere strada facendo la prossima settimana.

Probabilmente La Ragazza di stelle e inchiostro e qualcos’altro ma vi farò sapere!


Voi cosa state leggendo? Cosa leggerete? Cosa avete letto? Rispondete alle domande anche voi, io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #170 – I FIGLI DEL MALE DI ANTONIO LANZETTA

BUON POMERIGGIO CARISSIME PARTICELLE!

Come va? Sono qui con una nuova recensione tutta per voi. Oggi vi porto un thriller che mi ha lasciato col fiato sospeso e che, posso sinceramente dirvi, non mi aspettavo così. Ringrazio La Corte Editore per avermi permesso la lettura di questo libro di cui vi sto per parlare. Ecco qui:

downloadTitolo: I figli del male
Autore: Antonio Lanzetta
Casa Editrice: La Corte Editore
Genere: Thriller
Pagine: 356
Link d’acquisto: https://amzn.to/2vewYFW
Trama: È ancora notte quando Damiano Valente viene svegliato da una telefonata e in pochi minuti si ritrova sulla scena di un crimine atroce e inspiegabile: davanti ai suoi occhi un uomo con la gola tagliata, riverso in un’auto su una spiaggia vicino Castellaccio. Sporco di sangue e conficcato nella ferita, un biglietto con un messaggio contenente solo due parole: Lui vede. Damiano, lo Sciacallo, uno scrittore diventato famoso ricostruendo i casi di cronaca nera nei suoi libri, aveva promesso di non farsi più coinvolgere, di non scrivere più. Per dimenticare. Per sfuggire a un passato di morte e sangue che invece continua a tormentarlo. Ma gli incubi non sono finiti e lui non può tirarsi indietro. Anche perché il suo amico Flavio viene inghiottito dal buio, mentre cerca di aiutare una paziente della clinica psichiatrica in cui lavora. Quale può essere il collegamento? Per scoprire la verità Damiano dovrà tornare indietro fino al 1950, nel suo Sud profondamente segnato dalla guerra e dal regime fascista. Sono gli anni del giovane Mimì e del suo amore per Teresa. Gli anni del piccolo Tommaso e del pomeriggio in cui ritrova il corpo martoriato di un bambino sulla riva di un fiume. Gli anni in cui tutto ebbe inizio.

RECENSIONE

Risultati immagini per gif boscoLa storia ha inizio con una ragazza incinta che non riesce a muoversi, descrivendo ciò che ha al suo interno un mostro. Sembra essere in uno scantinato o comunque in un posto dove è tenuta prigioniera. Un uomo, l’albanese, è lì accanto a lei e la donna lo prega di non farle del male. E lui gli toglie dal grembo quel bambino. “Sei libera adesso” le dice. 

La storia continua con Damiano Valente che si sveglia e si prepara come tutte le mattine, la sua gamba che gli duole per la quale utilizza il bastone e a Salerno nel 1987 con Flavio, dopo aver ricevuto il suo primo regalo da quelli che non sono i veri genitori si trova a dover condividere dei momenti con quello che sarà il suo fratello acquisito, Mattia. La storia si alternerà fra questi due personaggi e il piccolo Tommaso nel 1950. Strani omicidi stanno per accadere e tutto sembra non aver molto senso.

Cosa succederà ai tre protagonisti di questa storia? Come si intrecceranno le tre vite? Cosa hanno in comune Damiano, Flavio e Tommaso? Chi sono i Figli Del Male?

Lui aveva imparato a conoscere la vera natura dell’uomo, sapeva cosa erano capaci di fare le persone. L’aveva visto, ogni giorno. L’aveva sentito scorrere sulla sua pelle, infettandogli il sangue come il virus in quel film. Il Male era vivo e si respirava con la polvere che riempiva l’aria. Forse, si era detto mentre sorseggiava il suo tè, era quello il senso ultimo. Il Male, alla fine, li avrebbe uccisi tutti.

La trama è ben scritta e mette la giusta curiosità su chi è curioso riguardo il libro in questione. E’ anche una trama che non ha spoiler evidenti quindi potete leggerla tutta senza problemi.

Risultati immagini per antonio lanzetta i figli del maleLa copertina, almeno personalmente, non mi entusiasma particolarmente. Potrebbe rendere sotto certi aspetti la storia del libro ma poteva essere sicuramente migliore magari aggiungendo qualche dettaglio in più oppure pensare a qualcosa con le bambole appese. Non so ma penso che rende la storia solo fino ad un certo punto. Il titolo è la cosa che più di tutti, oltre la trama, ha catturato la mia attenzione. A parte questo, ho comunque trovato azzeccata la scelta dell’autore che racchiude tutto il volume nel titolo. Avevo compreso da questo che poteva esserci un qualcosa di misterioso, che andava oltre la comprensione e così è stato.

L’ambientazione è Castellaccio, un piccolo paese in Italia, e l’epoca della storia si muove tra il 1950 ad Oggi, a sbalzi temporali in cui si cerca di collegare quanto succede nel presente con ciò che è successo in passato.

Goffredo era pazzo, lo dicevano tutti in paese. Era caduto dalle braccia della mamma mentre lo allattava. Dicevano anche questo, di lui. Se lo vedevano in giro, i ragazzi lo prendevano a sassate. Per Teresa però il vecchio non era cattivo, e nemmeno pazzo. Viveva da solo sulle montagne insieme a una capra e un paio di galline. Aveva avuto una moglie una volta, e anche un figlio. Una famiglia di cui prendersi cura. Un giorno però, tornato dalla montagna, li aveva trovati morti. Si era tenuto i corpi in casa per mesi, fino a quando la puzza non era arrivata fino a Castellaccio. Nessuno sapeva cosa fosse accaduto alla famiglia di Goffredo, o forse chi ne era a conoscenza preferiva tenerlo per sé. Era più facile dare del pazzo a qualcuno, che provare a capirlo.

I personaggi sono ben strutturati e uno indipendente dall’altro anche se c’è qualche somiglianza uno con l’altro che non riuscirete a cogliere subito ma sarà piuttosto evidente arrivata ad un certo punto. Sono tre personaggi in tre età diverse ma che si completano uno con l’altro.

Damiano Valente è un personaggio molto schivo, chiuso e assolutamente misterioso. Nonostante questo, lui è molto attaccato a Flavio, che lo reputa un amico. Ha bisogno del suo bastone per via della sua gamba e ha un senso “dell’umorismo” piuttosto fine. Un personaggio mite e controverso ma interessante.

Tommaso è un ragazzino sveglio e intelligente. Fa il lattaio a Castellaccio e adora la sorella Teresa, che difende come può. Il suo migliore amico è Mimì, il classico ragazzotto del posto che si fa giustizia da solo. Tommaso è un ragazzino che sembrerà essere a se stante ma è colui che terrà in piedi tutto.

Flavio è un ragazzo che lavora a La Quiete, clinica Psichiatrica e si affeziona al caso di una ragazza, Roberta, che sembra essere chiusa in se stessa e non vuole comunicare con nessuno. Il suo cane Jack è una delle cose più importanti che ha oltre ai vecchi ricordi e le poche cose ricevute in eredità da suo nonno.

Una ragazza così carina nel mezzo del nulla. Posso vedere la forma delle tue tette, sotto quel giubbino. Annuì. Le fece cenno di salire a bordo. «Grazie!» Lei scivolò sul sedile. Allungò un braccio per chiudere la portiera, ma era troppo tardi. Il freddo l’aveva seguita nell’abitacolo. «Dove ti porto?» chiese Massimo. Lei sorrise. Un sorriso gelido. «Dove lui non può vederci.»

Risultati immagini per gif impiccatoIl perno centrale sono I Figli Del Male e tutto ciò che il titolo nasconde. Un thriller oscuro dalle presenze concitanti e dalle voci che riecheggiano talmente tanto da coinvolgere il lettore stesso in un valzer con la morte.

Lo stile utilizzato è stato piuttosto articolato e non troppo scorrevole come avevo pensato. In questo l’autore è piuttosto bravo ma trovo che a momenti sia risultato pesante ai fini descrittivi.

Il libro è stato un misto di persone diverse e di diverse generazioni che s’intrecciano una con l’altra anche se non sembra avere un nesso logico, almeno non all’inizio. Infatti per buona parte dell’inizio la storia confonde il lettore spostandosi da uno all’altro in questo modo. Infatti, la storia passa dal 1950, subito dopo la guerra, con il personaggio di Tommaso, il lattaio di Castellaccio, fratello minore di Teresa e figlio di un uomo crudele, che lo picchiava e che Tommaso stesso detestava con tutto se stesso a oggi con Damiano, uno scrittore che aveva promesso a se stesso di lasciarsi tutto alle spalle fino a Flavio, amico di Damiano, che lavora in una clinica psichiatrica chiamata La Quiete. Questo continuo spostamento ha creato una certa spossatezza, l’unico che riusciva a reggere il tutto e fungeva da filo conduttore, almeno inizialmente, è il piccolo Tommaso.

Ho trovato ben costruito il personaggio di Tommaso, forse il migliore di tutti quelli che sono stati introdotti e che fanno da protagonisti in questa storia. L’unica cosa che lo riguarda è il fatto della lettura. Dice che Tommaso essendo figlio di lattaio non è mai andato a scuola, però quando trova le lettere della sorella riesce a leggerle. Chi ha insegnato a leggere a Tommaso? In più quando la ragazzina che era sempre con lui gli chiede se sapesse leggere lui lo conferma con aria strana, quasi non volesse sfigurare davanti a lei. Insomma la cosa non sembra esattamente chiara così com’è. Ultimo aggiornamento: Dopo aver parlato con l’autore c’è stato un misunderstanding, probabilmente mio, in tutto questo. Non c’è scritto che lui non abbia imparato a leggere e qualcuno, come la sorella avrebbe potuto impararglielo. Dalla lettura, almeno personalmente, è arrivato ciò che vi ho spiegato sopra. 🙂

Una storia originale e sicuramente pensata piuttosto bene. Niente è lasciato al caso e l’autore ha dimostrato di riuscire a padroneggiare bene e a districarsi anche attraverso gli anni, cosa non facile in scrittura e in cui molto spesso, altri falliscono miseramente.

Lo Sciacallo arrancò per le scale fino alla porta. Voleva uscire da quella casa, e voleva farlo subito. Annaspò alla ricerca della maniglia, gli mancava l’aria. Si sentiva come se gli avessero squarciato la gola e poi lo avessero lasciato lì, tra quelle mura, in attesa di morire. Era stato l’Uomo del salice a brandire la lama, vibrando un colpo preciso, proprio sotto il pomo d’Adamo. Damiano si era illuso che un colpo di pistola bastasse per mettere a posto le cose. Si sbagliava. Giulio non era mai morto. La sua essenza impregnava le mura di quella casa, avvelenava il terreno. Era ovunque. Nelle pietre, nella terra, nelle radici infette del salice bianco. L’Uomo del salice era Castellaccio. Lo Sciacallo riuscì a spalancare la porta, e si gettò fuori.

Il libro è stato davvero interessante sotto molti punti di vista, non scontato e costruito finemente. Un thriller che vi consiglio assolutamente.

Antonio Lanzetta ci trasporta in un thriller psicologico con un fine anche più profondo, quasi esoterico. Un libro che ci trasporta a Castellaccio e ci permette di viaggiare nell’arco di diversi anni, in compagnia di diverse generazioni a confronto che si scontrano e si riallacciano creando un vortice di segreti, misteri e intrighi che dovrete solo scoprire.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un bel commentino, che io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

 

RECENSIONE #169 – LA SERA DELLE PROMESSE DI LORRAINE FOUCHET.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

Eccomi con un altra recensione per voi cari lettori belli! Passiamo da uno storico – quello di ieri – ad un romanzo famigliare, una storia davvero molto carina che vi consiglio. Ve ne parlerò 

88116725119788811672517-300x448.jpgTitolo: La sera delle promesse
Autore: Lorraine Fouchet
Editore: Garzanti
Genere: Narrativa
Data di uscita: 5 aprile 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2qkzZi1
TramaL’ultima promessa che Jo fa alla moglie è la più difficile da mantenere: un futuro migliore. Un futuro migliore per i loro figli sempre più persi in esistenze incolori. Ma Jo non sa da dove cominciare perché si è dedicato totalmente alla carriera a scapito di un vero legame con loro. Dopo averli riuniti tutti insieme nella loro casa in Bretagna, per la prima volta dopo anni guarda i suoi figli negli occhi e vede la malinconia di cui parlava sua moglie. Vede nello sguardo di Cyrian il rimpianto per un matrimonio che sembra basarsi ormai solo sulle convenzioni e per il mancato rapporto con sua figlia. Vede nell’apparente freddezza di Sarah e nella sua voglia di rimanere da sola una ferita del cuore che non si è mai rimarginata. Per tenere fede alla parola data, Jo deve aiutarli a credere di nuovo nell’amore e a non aver paura dei propri sentimenti. Deve riscoprire che cosa vuole dire essere un padre e tornare nelle loro vite provando a rimetterli sulla strada verso la felicità. Piano piano, grazie a lui, Cyrian scopre che in fondo è ancora innamorato della moglie e che per parlare con la figlia basta farle arrivare il proprio affetto. E Sarah non ha più paura di lasciarsi andare e affidarsi a qualcuno. Perché non c’è niente di più forte di quello che lega una famiglia per ritrovare sé stessi e non sentirsi più soli. Perché non è mai troppo tardi per regalare un sorriso che illumina il futuro di sfumature inaspettate.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio in un giorno triste. E’ il 31 ottobre e all’isola di Groix una persona viene a mancare e, quella persona di nome Lou, era l’ancora di Joseph. La cosa più importante per lui, oltre la medicina, era sempre stata lei. L’ha amata più di ogni altra cosa al mondo. L’unica cosa che teneva in piedi la famiglia è scomparsa e una volta davanti al testamento di sua moglie, Jo non può più tirarsi indietro. Jo dovrà fare di tutto per costruire quella famiglia felice che ha perso per strada, deve ricostruire la loro felicità, un futuro migliore per lui e per i suoi due figli, Cyrian e Sarah e le sue nipoti, Pomme e Charlotte. Per l’uomo è una richiesta quasi impossibile ma ce la metterà tutta per rispettare le volontà di sua moglie.

Cosa succederà alla famiglia di Jo e Lou? Riusciranno padre e figlio a ritrovarsi? Andranno d’accordo finalmente le due sorellastre, entrambe figlie di Cyrian? Riuscirà Sarah ad accettarsi e ad amarsi? Riusciranno finalmente ad essere felici?

Usciamo sul sagrato dal grande portone. Il sole autunnale illumina il tonno che troneggia in cima al campanile della chiesa. Ovunque altrove, in Francia, sul campanile c’è un gallo, ma questa è un’isola di marinai, il primo porto del paese per la pesca del tonno all’inizio del ventesimo secolo. Qui non abbiamo una sala mortuaria, perché la clientela scarseggia. Il corteo gira attorno alla chiesa e si dirige verso il cimitero. Faccio questa strada tutti i giorni, ma stavolta non mi fermo a prendere il caffè al Triskell e non tengo il giornale sottobraccio. Ho il cuore lacerato e l’anima a pezzi. Tu credevi nel Dio di tuo padre, io sono fedele al dio dei marinai. Mi ha abbandonato, e ora naufrago sulla terraferma, annego nel dolore senza nemmeno aver preso il mare.

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La trama è ben scritta e rappresenta la storia molto bene. Forse leggermente troppo dettagliata ma ben fatta e ben strutturata tutto sommato. Di sicuro mette curiosità, su questo non c’è dubbio.

 

La copertina, onestamente parlando, oltre la trama è quella che mi ha attirato maggiormente a leggere questo libro. Il lavoro che è stato fatto dalla Garzanti è davvero ottimo, cattura visivamente e non si può fare a meno di apprezzare la versione italiana, rispetto all’originale che trovate qui di lato.

Il titolo italiano è stato decisamente modificato ma non mi dispiace visto che la sera delle promesse esprime tutto il significato del libro e ciò che esso stesso racchiude. Anche Entre Ciel et Lou, “Tra cielo e Lou” non mi dispiace ma preferisco la versione italiana senza ombra di dubbio.

L’ambientazione è principalmente la piccola isola di Groix, in francia, situata nella regione della Bretagna. Quando si sposta si va a Parigi o Lorient, poco distante dall’Isola di Groix. L’epoca in cui è ambientato il libro è moderna ed ogni tanto torna indietro di anni o mesi e ripercorre alcune cose che sono successe all’interno della famiglia.

Io ho gli occhi del papà, Charlotte la sua bocca. Lei è rossa con i capelli lisci come sua madre, io sono mora con i capelli ondulati come la mia. Oggi compio dieci anni. Quest’anno non avrò la torta perché sei morta. La mamma mi ha dato il suo regalo discretamente stamattina. Io odio il rosa in stile Hello Kitty, perciò il mio nuovo orologio è nero; un orologio a lutto come nella poesia della zia Sarah. Mi piacciono il nero, la carta da parati che si scolla, i tubi che fischiano, il mare in tempesta, le meduse e le zanzare. A scuola ci hanno spiegato che l’isola di Groix non si è staccata dal continente; è emersa dal fondo dell’oceano milioni di anni fa. Faccio spesso un incubo nel quale l’isola sprofonda sott’acqua e anneghiamo tutti. Mi sveglio piangendo, ma non lo dico a nessuno. 

I personaggi sono tanti e diversi ma ognuno è interpretato molto bene e sono distinti uno dall’altro molto bene. Insomma l’autrice è stata brava a non creare finti personaggi che non reggono e che sembrano tutti uguali. Nonostante siano in tanti ognuno ha la sua caratteristica e la mantiene bene non confondendosi agli altri.

Joseph, detto Jo è stato nella sua vita un medico brillante ed ha amato con tutto se stesso sua moglie Lou. E’ un uomo chiuso, difficile da trattare ma infinitamente buono.

Pomme è la prima nipote di Jo, figlia di Cyrian e la sua vecchia compagna Moelle. E’ una ragazzina arguta, intelligente e sveglia per la sua età e non riesce a darsi per vinta su suo padre, che vorrebbe più presente nella sua vita. Charlotte è l’altra nipote di Jo e Lou. Figlia di Cyrian con sua moglie Albane. Lei è una ragazzina non particolarmente perspicace, maligna, dispettosa ma anche indifferente alla sua stessa famiglia. Suo padre è sempre assente e sua madre la tiene chiusa in un bozzolo che la comprime in cui lei cerca di sopravvivere giorno dopo giorno.

Cyrian e Sarah sono i due figli di Jo e Lou. Non potrebbero essere uno più diverso dall’altra. Cyrian ha un rancore verso suo padre che preferisce la sorella e lei non crede molto in se stessa avendo un problema alla gamba che la costringe nei giorni buoni a camminare col bastone e in quelli cattivi sulla sedia a rotelle. Cyrian non è esattamente un padre modello, non sa come fare mentre Sarah dopo essere stata lasciata da Patrice salta di letto in letto non trovando mai qualcuno che la ami per quello che è.

Lou è colei che unisce tutti in un valzer che si ritrovano a ballare ormai costretti. La vita ci dona delle sorprese, belle o brutte che siano, inaspettate e sta a noi affrontarle nel migliore dei modi. Lou è l’anello mancate, la colonna portante e l’occhio vigile che li guarderà dall’alto.

Su un’isola tutti conoscono i fatti tuoi: le persone vedono la tua macchina, ti incrociano sulla nave, sanno che hai ospiti perché compri più pane del solito, se mangi carne o pesce, che giornali leggi. Anche i figli dei nostri amici vivono altrove e vengono per le vacanze, ma è complicato perché gli orari del treno fanno a pugni con quelli del traghetto: sembra che uno spiritello dispettoso si sia divertito a scombinarli tutti per rompere le scatole al mondo. Contiamo gli uni sugli altri più che sulle nostre famiglie. Nei mesi estivi, quando le case si riempiono di figli e nipotini, non ci frequentiamo molto. Poi, all’inizio di settembre, torna la pace. Abbiamo il magone nel vederli partire, ma a poco a poco riprendiamo il nostro ritmo, ci vediamo, tiriamo il fiato.

Immagine correlataIl perno centrale è proprio la famiglia. Tutto ruota attorno ad essa e alla promessa che Jo fa a sua moglie. Ci proverà. Cercherà di rendere i suoi figli e le sue nipoti, finalmente felici. Riusciranno nell’intento?

Lo stile utilizzato è stato semplice e fluido. Di certo è che la storia si legge davvero in poche ore e vi trasporterà accanto ad ognuno dei protagonisti di questa storia. Il libro è scritto in prima persona da differenti punti di vista: c’è quello di Jo, vedovo di sua moglie; Pomme la nipote che vive sulla sua stessa isola che è un portento; Charlotte l’altra nipote, quella più maligna; Cyrian, il figlio di Jo e il padre che non riesce ad esserlo fino a fondo; Albane la moglie di Cyrian, una donna tosta e gelosa di suo marito; Sarah, l’altra figlia di Lou e Jo, che cammina con un bastone e che è bellissima e dolce; e fra altri personaggi secondari che prenderanno parte in prima persona a questa storia c’è il punto di vista della cara Lou, che dall’altra parte osserva e spera che la sua famiglia finalmente si riunisca.

Immagino che stiate pensando che fra le tante voci possa esserci stata confusione, invece questa è stata una delle pochissime storie che io abbia letto con tanti, tantissimi punti di vista e che non ha creato alcun tipo di confusione. La storia infatti, segue un ritmo e una cadenza giusta rispettando la linearità della storia e i tempi di ognuno, districandosi davvero bene.

Le emozioni sono sentite e veritiere. Non c’è momento in cui non si riesca ad entrare in empatia con i personaggi e le loro emozioni. Il dolore affrontato da Jo è autentico e si mantiene per tutto il libro, modellandosi e lasciando una consapevolezza diversa ogni volta che tutto prende una piega diversa. Il rancore di Cyrian, le insicurezze di Sarah, come i sentimenti degli altri personaggi sono tutte veritiere e giuste.

L’unica cosa che forse avrei evitato era tutto il discorso su Fellini di Sarah, che a un certo punto ho trovato noioso e ridondante.

A volte si chiude l’ombrello mentre piove, si rifiuta la sua protezione e ci si bagna apposta. È quello che ho fatto io quando mi sono trasferita alla casa di riposo. Mi sono tolta il tuo maglione dalle spalle. Ti ho lasciato da solo al riparo. Non volevo portare te, Pomme e Maëlle con me sotto la pioggia. Non avercela con me, amore mio.

Il libro è stato davvero bello anche se a tratti doloroso, porta con se un messaggio forte che tutte le persone e tutte le famiglie dovrebbero seguire. Una storia di dolore e di rinascita, che vi farà amare ancor di più la vostra famiglia, qualsiasi essa sia.

Lorraine Fouchet ha scritto una storia famigliare in punta di piedi, con una delicatezza Verrete trasportati sull’isola di Groix e vi sentirete parte di una famiglia che non sa come amarsi ma che scavando mano a mano nel cuore di ognuno, anche in quello del lettore stesso. E voi… voi siete veramente felici?

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un bel commentino che sono assolutamente curiosa.

A presto,

Sara ©

 

 

 

PROSSIME USCITE PER LONGANESI, DEAGOSTINI, NEWTON COMPTON, MARSILIO, SONZOGNO, FAZI E RIZZOLI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE BELLE!

Come state? Spero tutto bene. Oggi vi porto una valanga di nuove uscite dei nostri editori. Cosa vi aspetterà in libreria nei prossimi giorni? Lo scopriremo fra poco. Come sempre saranno suddivise per editore e spero che vi piacciano come piacciono a me. Eccole qui:

LONGANESI

Risultati immagini per causa di morte sconosciuta segnalazioneTitolo: Causa di morte sconosciuta
ISBN: 9788830448834
Autore: Tess Gerritsen
Pagine: 384
Trama: Due omicidi, due scene del crimine, due vittime che non sembrano aver nulla in comune. L’enigma sembra irrisolvibile per la detective Jane Rizzoli e il medico legale Maura Isles.
Perché entrambi i cadaveri presentano mutilazioni agghiaccianti, ma non letali. E la causa di morte pare impossibile da determinare. Dentro di sé, Jane Rizzoli ha una sola certezza: quello non è che l’inizio.
Eppure, la verità è là fuori, da qualche parte, qualcuno la sa. Ma chi?
La risposta, che in realtà nasconde altre domande ancor più inquietanti, giunge dalla voce più sconvolgente di tutte: quella di Amalthea Lank. Pluriomicida spietata, incarcerata e ora messa di fronte all’ultimo dei traguardi, poiché afflitta da un male inguaribile, Amalthea non rinuncia a un’ultima manipolazione psicologica, crudele e perversa. E a esserne vittima è proprio sua figlia, Maura Isles.
Amalthea lascia cadere un indizio ermetico sulle strane morti che Jane e Maura stanno cercando disperatamente di spiegare. Qualunque cosa Amalthea sappia, però, non è che una tessera del puzzle: l’indagine sembra portare a un oscuro personaggio, sopravvissuto a una tragica storia di abusi… ma cosa lega quelle morti ai martiri della storia cristiana?
Rizzoli e Isles stanno per mettere l’assassino alle corde, quando il passato le travolge, minacciando di falciare altre vite innocenti, oltre alle loro stesse esistenze…


Risultati immagini per figlie del mare longanesiTitolo: Figlie del mare
ISBN: 9788830447653
Autore: Mary Lynn Bracht
Pagine: 372

TramaCorea, 1943. Per la sedicenne Hana sapere immergersi nelle acque del mare è un dono, un antico rito che si trasmette di madre in figlia. Nel buio profondo delle acque, è solo il battito del cuore che pulsa nelle orecchie a guidarla sino al fondale, in cerca di conchiglie e molluschi che Hana andrà a vendere al mercato insieme alle altre donne del villaggio. Donne fiere e indipendenti, dedite per tutta la vita a un’attività preclusa agli uomini.
Nata e cresciuta sotto il dominio giapponese, Hana ha un’amatissima sorella minore, Emi, con cui presto condividerà il lavoro in mare. Ma i suoi sogni si infrangono il giorno in cui, per salvare la sorella da un destino atroce, Hana viene catturata dai soldati giapponesi e deportata in Manciuria, dove verrà imprigionata in una casa chiusa gestita dall’esercito. Ma una figlia del mare non si arrende, e anche se tutto sembra volerla ferire a morte, Hana sogna di tornare libera. Corea del Sud, 2011. Arrivata intorno agli ottant’anni, Emi non ha ancora trovato pace: il sacrificio della sorella è un peso sul cuore che l’ha accompagnata tutta la vita. I suoi figli vivono un’esistenza serena e, dopo tante sofferenze, il suo Paese è in pace. Ma lei non vuole e non può dimenticare…  In Figlie del mare rivive un episodio che la Storia ha rimosso: una pagina terribile che si è consumata sulla pelle di intere generazioni di giovani donne coreane. E insieme vive la storia di due sorelle, il cui amore resiste e lotta nonostante gli orrori della guerra, la violenza degli uomini, il silenzio di oltre mezzo secolo finalmente rotto dal coraggio femminile. 


DEAGOSTINI

L'ombra di PietraTitolo: Storia dei miei lupi
Autore: Emily Fridlund 
Editore: Dea Planeta
Genere: Fiction
Data di uscita: 17 aprile 2018

Trama: Tra i boschi, le paludi e gli interminabili inverni del Nord Minnesota, Linda Furston è una ragazzina guardinga e affamata come i lupi dei quali scrive (a sproposito) per una competizione scolastica. Un padre “gentile con gli oggetti” e una madre infantile, entrambi reduci di una comune fallita, completano il quadro di una famiglia non troppo a suo agio nel maneggiare gli affetti e la vita. E poi c’è la scuola, dove Linda, con il suo sguardo tagliente e la sua aura di irriducibile stranezza, è destinata a restare sempre in disparte. Quando Patra, una giovane donna con figlio piccolo al seguito, si trasferisce nella casa vicina, una breccia si apre nella perfetta solitudine che ammanta il mondo di Linda. Ma l’accogliente routine di questa nuova famiglia elettiva nasconde più di una crepa. Piccoli, inquietanti segnali alludono a un pericolo la cui esatta natura rimane celata alla vista..


Una casa a Parigi di [Grey, S.L.]Titolo: Una casa a Parigi
Autore: S.L. Grey
Editore: Dea Planeta
Genere: Horror
Data di uscita: 3 aprile 2018
Trama: «Parigi, non sarebbe meraviglioso?».
Parigi è sempre una buona idea, specie quando il matrimonio attraversa acque burrascose e il bisogno di dimenticare un trauma recente accende il desiderio di evadere e di voltare pagina. È così che Mark e Stephanie, affidata la figlioletta ai nonni, partono da Cape Town alla volta della capitale francese, decisi a concedersi una settimana romanticamente perfetta tra pittoreschi bistrot e passeggiate mano nella mano. Ma il “delizioso” nido d’amore promesso dal sito di scambi d’appartamento si rivela molto diverso dalle aspettative; e mentre nulla tra Mark e Steph sembra andare per il verso giusto, a Cape Town non c’è traccia della misteriosa famiglia che avrebbe dovuto installarsi nella villetta dei due. Mano a mano che la vacanza perfetta prende i colori dell’incubo, il sospetto che qualcosa di oscuro possa nascondersi dietro l’intera vicenda si fa strada nella mente di Steph e del lettore. E la chiave di tutto, forse, va cercata nel passato di Mark. Perché non c’è oscurità più terribile di quella che ci portiamo dentro. In corso di pubblicazione in tredici Paesi e opzionato da Steven Spielberg con l’intenzione di trasformarlo in film, Una casa a Parigi è un formidabile thriller psicologico giocato sul filo della paranoia, dei colpi di scena e della paura.

NEWTON COMPTON

undefinedTitolo: Con te sarà colpa mia
Autore: Jessica Sorensen
Editore: Newton Compton
Genere: New Adult
Data di uscita: 12 Aprile 2018
Trama: Le cose sembrano finalmente cominciare ad andare per il verso giusto per Callie e Kayden. Nonostante le ardue prove che hanno dovuto affrontare, sono riusciti a far rimarginare le ferite e a guardare avanti. Ora che hanno chiuso con il passato, si tratta di capire che cosa vogliono dal futuro. Ma a complicare le cose ci si mette il destino, una volta ancora, con l’ennesima scelta difficile. Quello che Kayden e Callie hanno imparato, però, è che finché possono contare l’uno sull’altra sono in grado di affrontare qualunque cosa. Ed è proprio questa consapevolezza che, alla fine, sarà in grado di mostrare loro la strada. Una strada che non è frutto di coincidenze, ma di quello che è sempre stato nascosto in fondo ai loro cuori. 

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Titolo: Dentro il bosco
Autore: Lukas Erler
Editore: Newton Compton
Genere: Thriller
Data di uscita: 12 aprile 2018
Trama: Cornelius Teerjong è uno storico dell’arte, rimasto cieco a causa di una malattia ereditaria. Ha un carattere rigido e una certa tendenza al cinismo. In occasione del “Documenta 13”, un evento culturale a Kassel, in Germania, viene informato del ritrovamento del suo amico Henk de Byl, assassinato da un finto giardiniere. Il delitto è reso ancora più macabro dai segni di tortura sul corpo della vittima: è stato pugnalato e gli sono state asportate le palpebre, come se l’assassino volesse lasciare un messaggio. Nelle trentasei ore successive, a Rotterdam, in Olanda, viene trovato il corpo di Ruud van Bouveret, che presenta le stesse menomazioni del cadavere di de Byl. Teerjong, insieme alla fidanzata, la giornalista Jenny Urban, decide di indagare sugli omicidi, a cominciare da un possibile legame tra le vittime. C’è un filo sottile, infatti, che sembra condurre al passato, a un crimine incomprensibile che scosse il mondo diciassette anni prima. Passo dopo passo, Cornelius e Jenny si avvicinano sempre di più al killer… Ma più cose scoprono di lui, e meno sono sicuri di volerlo davvero incontrare.

MARSILIO

#lamoreaccade
Autore: Dodo Corfù

Titolo: #lamoreaccade

Collana: Romanzi e Racconti
Trama: Lidia, a cinquant’anni, non ha un marito, non ha figli, non ha cani, non ha parenti, non ha un diploma, non ha nessuna esperienza sessuale, non si commuove e non dà segni di commozione. Scrive poesie bruttissime di cui si vanta molto e premedita già dall’adolescenza l’“omicidio” virtuale di suo padre, un ottuso maestro elementare, già gravato dalla disgrazia d’una moglie molto pigra che tuttavia muore di morte naturale. Ma si sa, le migliori aspirazioni restano solo tali e così a Lidia sfugge l’unico magnifico progetto di tutta la sua vita: il parricidio! L’incontro con Facebook, le sue applicazioni, le sue chat, i suoi hashtag, dà l’avvio alla sua vera nascita, quella nel mondo virtuale, in cui Lidia diventa subito una brillante stella, con esiti esilaranti, surreali e una comicità irresistibile. Dopo infinite peripezie, con vicende e personaggi tra follia magia nostalgia, anche per lei “l’amore accade”: è il tenero Paolino, mezzo cieco, basso, grasso, maestro elementare precario, l’opposto del suo tipo ideale, un tenebroso alla Heathcliff. Ma ci si arrende quando #lamoreaccade.

Risultati immagini per Titolo: L’estate senza ritorno. I misteri di SandhamnAutore: Viveca Sten
Titolo: L’estate senza ritorno. I misteri di Sandhamn
Traduzione di Alessia Ferrari
Collana: Farfalle
Pagine: 432
Prezzo: euro 18,00
In libreria dal: 10 maggio 2018
Trama: Weekend di solstizio a Sandhamn. In occasione della tradizionale festa di mezza estate, le barche a vela affollano il porto e i pontili sono presi d’assalto da gruppi di ragazzi che si riuniscono per celebrare il giorno più lungo dell’anno. Nella folla, nessuno sente la disperata richiesta di aiuto di una di loro, che finisce per accasciarsi sulla riva, priva di sensi. Anche Nora Linde si prepara a una serata di festa insieme a Jonas, con cui ha iniziato da poco una relazione. Ma l’entusiasmo lascia il posto all’angoscia quando Wilma, la figlia quattordicenne di Jonas, scompare e sulla spiaggia viene trovato il corpo senza vita di un suo amico.


Risultati immagini per John Ajvide Lindqvist Titolo: L’altro postoAutore: John Ajvide Lindqvist
Titolo: L’altro posto
Traduzione di Alessandro Bassini
Collana: Farfalle
Pagine: 320
Prezzo: euro 18,00
In libreria dal: 24 maggio 2018
TramaJohn Lindqvist ha diciannove anni e vuole diventare un prestigiatore. Il concorso per maghi che si terrà in Danimarca è vicino, e lui si esercita duramente nella speranza di vincere un premio. Viene, invece, arrestato per furto, e quando esce di prigione e torna al suo condominio buio e stretto nei sobborghi di Stoccolma, si accorge che qualcosa è profondamente cambiato. Intorno a lui avverte un movimento strano e spaventoso. Si rende conto che tutto nasce nella lavanderia comune nello scantinato del suo palazzo, dove avvengono esperienze incredibili e meravigliose. Qualcosa che porta i condomini in un luogo che John chiama “l’altro posto”. Dove puoi essere quello che sei davvero. C’è un prezzo, ovviamente. All’inizio sembra un prezzo ragionevole. Solo un po’ di sangue. Ma alla fine John capirà che il vero prezzo da pagare è molto più alto.
Diverso da qualsiasi cosa Lindqvist abbia mai scritto, L’altro posto, seguito indipendente
di Musica dalla spiaggia del paradiso, è un’autobiografia fantastica sospesa tra realtà e
finzione, dove la linea di confine tra il vero e il falso, il reale e il surreale è
ingegnosamente annullata.

SONZOGNO

Non si uccide per amore
Autore: Rosa Teruzzi

Titolo: Non si uccide per amore

Collana: Romanzi
ISBN: 978-88-454-2660-5

Prezzo: 14,00 euro 

Trama: Un biglietto, ormai ingiallito, trovato in una vecchia camicia a quadri nel fondo di un armadio, riporta la memoria di Libera, la fioraia del Giambellino, all’episodio più doloroso della sua vita. Quella camicia è del marito, ucciso vent’anni prima senza che mai sia stato trovato il colpevole, e quel biglietto sembra scritto da una donna. Ma tanto tempo è passato: perché riaprire antiche ferite? Libera ha sempre cercato di dimenticare, piano piano ha messo su un’attività che funziona, se la cava abbastanza bene, altri uomini la sfiorano e la corteggiano. Eppure, quel buco nero della sua esistenza continua a visitare le sue notti insonni, tanto più che – ora lo vede bene – alcuni particolari, nell’archiviazione del caso, la convincono sempre meno. E così, dopo essersi improvvisata detective, nei romanzi precedenti, per risolvere i casi degli altri, questa volta Libera vuole trovare il coraggio per rivangare le vicende del suo passato. Con l’aiuto della madre, eccentrica insegnante di yoga dalla battuta facile e dai costumi spregiudicati, e di una giovane cronista di nera con un sesto senso per i misteri – e nonostante la vana opposizione della figlia poliziotta – Libera si spingerà dalla sua Milano fino in Calabria, per trovare una risposta alle domande che l’opprimono da vent’anni e per guardare in faccia l’amara verità. E per scoprire che forse il nemico si nasconde molto più vicino di quanto avesse mai immaginato.

FAZI

Autore: Mauro Zucconiio qui tu là

Titolo: Io qui tu là
Collana: Le Meraviglie 

Pagine: 222

Prezzo: 16 euro

E se un giorno ti rendessi conto di essere prigioniero di un amore malato? Che faresti? Mollare? Insistere? Esiste una soluzione? Un romanzo vivace che, con estrema leggerezza e ironia, affronta il tema dell’amore e dei rapporti di coppia per una disamina elegante delle dinamiche, spesso perverse, spesso viziate, che stanno al fondo dei legami sentimentali in quest’epoca, ancora incomprensibile e così piena di insidie.

Trama: Eugenio è uno scrittore la cui prima aspirazione è sempre stata quella di essere felice. A trentacinque anni, però, si ritrova stretto in una relazione frustrante, non ha veri amici, è sempre più solo, senza speranze né prospettive. Da troppo tempo ormai vive una storia soffocante con Addolorata: i due si disprezzano, stanno male insieme, ma non riescono a prendere l’unica decisione che sarebbe opportuno prendere, quella di lasciarsi. A salvare Eugenio dallo sconforto e dall’apatia che ormai caratterizzano le sue giornate è l’incontro telematico con un’intraprendente lettrice, nonché sua ammiratrice, che grazie a uno scambio di email dapprima sporadico, poi sempre più intenso, riuscirà a strappare il protagonista alla sua cronica insoddisfazione, dandogli motivo di rinnovare la sua voglia di vivere nella ricerca della felicità. Il vero amore alla fine soppianterà quello malato, portando la storia a un lieto fine che poteva non essere così scontato.


RIZZOLI

Mio assoluto amore di [Tallent, Gabriel]Titolo: Mio assoluto amore
Autore: Gabriel Tallent
Editore: Rizzoli
Genere: Fiction
Data di uscita: 10 aprile 2018
Trama: «Tu sei la cosa più bella che c’è. In te tutto è perfetto, crocchetta, ogni dettaglio. Sei l’ideale platonico di te stessa. Ogni tuo graffio, ogni piccola spellatura è l’inimitabile elaborazione della tua bellezza e del tuo essere selvaggia. Sei come una naiade, come una ragazza cresciuta dai lupi. Tu sei la mia cosa numinosa in un mondo profano, di tenebra.» Mio assoluto amore racconta l’adorazione di un padre per la figlia, un sentimento da lei ricambiato in maniera cupa e alternante. Pressoché isolati in una vecchia casa di legno, in una parte selvaggia della California, eccoli, loro due, meravigliosi e contorti, unici. Il padre violento e sboccato, maniaco delle armi, e sua figlia quattordicenne, Turtle, incapace di parlare alle sue compagne di classe, muta per troppo amore filiale, sopraffatta dal dolore e dalla passione per un uomo che non le ha mai comprato un vestito, che le ha insegnato soltanto a cacciare, uccidere gli animali, scuoiarli, curarsi da sola e che, per anni, le ha sussurrato all’orecchio di un mondo là fuori sfinito, chiuso nella morsa di un consumismo impazzito, un mondo che loro devono rifiutare, sradicare dalle loro menti, odiare insieme.

Cosa ne pensate? Vi piacciono tutte queste novità? Fatemi sapere quale preferite, sono davvero curiosa!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #168 – AL SERVIZIO DI ADOLF HITLER DI V.S. ALEXANDER.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

E buon lunedì! Eccomi qui con una nuova recensione per voi. Questa avrei dovuta farvela un po’ di tempo fa ma non ho avuto modo di farla prima per via di molte uscite. Quindi eccola oggi che finalmente sono riuscita a finire questo libro davvero interessante Ringrazio la Newton Compton per avermi permesso la lettura. Eccolo qui:

51IeXStE2CLTitolo: Al servizio di Adolf Hitler
Autore: V.S. Alexander
Editore: Newton Compton
Genere: Historical Fiction
Data di uscita: 25 Gennaio 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2IAQiip
Trama: All’inizio del 1943 i genitori di Magda Ritter inviano la loro figlia presso alcuni parenti in Baviera, sperando di tenerla al sicuro dalle bombe alleate che piovono su Berlino. Dalle giovani donne tedesche, in tempi così duri, ci si aspetta che facciano il loro dovere lavorando per il Reich e sposandosi per dare alla patria figli forti e in salute. Assegnata al rifugio di montagna di Hitler, solo dopo settimane di addestramento Magda scopre ciò che dovrà fare: sarà una delle giovani donne che assaggiano il cibo del Führer, offrendo la propria vita per evitargli di essere avvelenato. Così sperduto tra le montagne, il rifugio sembra lontanissimo dalla cruda realtà della guerra. Ma Magda, nonostante abbia cominciato ad abituarsi a quella pericolosa occupazione, non può fare a meno di accorgersi delle atrocità del Reich e si trova sempre più invischiata in intrighi che metteranno alla prova la sua lealtà. In gioco ci sono la salvezza, la libertà e la vendetta.
 

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio con un prologo a dir poco sconvolgente. Le parole di Magda Ritter, una novantenne vedova e senza figli che ha prestato il suo servizio ad Adolf Hiler nel periodo di guerra. Magda Ritter è tratta da varie ricerche che ha condotto l’autore per un’intervista all’ultima assaggiatrice di Adolf Hitler ancora in vita che ha deciso di raccontare cosa e è successo in quegli anni al servizio del Furher.

Magda è un personaggio forte e determinato rimasta al servizio di Adolf Hitler fino alla fine ma che ha finto per tanti anni di essergli fedele. Una donna coraggiosa che si giudica severamente tutt’oggi per non aver fatto, forse, abbastanza. Una storia che ripercorre gli anni della guerra, in cui il Furher era al comando della Germania. Un uomo che vi sembrerà, in queste pagine, allo stesso tempo un nonno e un pazzo, così come lo descrive Magda. Una storia toccante, incredibile che ha inizio nel 1943, l’anno in cui Magda Ritter fu assunta.

Cosa succederà a Magda Ritter? Chi incontrerà nel suo cammino? Cosa succederà nel corso della guerra? Chi ha ucciso Adolf Hitler?

Ipnotizzò una nazione, scatenando euforiche rivolte tra coloro che credevano nel radioso nuovo ordine del nazionalsocialismo. Ma non tutti noi lo veneravamo come il salvatore della Germania. Di certo non tutti i «bravi tedeschi». La mia nazione si è macchiata della colpa di avere avuto il più celebre dittatore che il mondo abbia mai conosciuto. Da morto Hitler ha trovato altrettanti seguaci che da vivo. Il suoi cultori sono affascinati dall’orrore e dalla distruzione che ha seminato nel mondo come un demone. Che si tratti di fanatici adoratori del Führer o di studenti di psicologia che si chiedono come un uomo possa essere così malvagio, il risultato è lo stesso: hanno aiutato Hitler a raggiungere quell’immortalità cui tanto ambiva.

La trama è scritta molto bene ed è accattivante. Come hanno presentato il libro, all’incontro con l’editore, sono rimasta molto colpita e non vedevo l’ora di leggerlo. Beh, non me ne pento e posso dirvi che soddisferà le vostre aspettative.

Risultati immagini per v.s. alexander the tasterLa copertina la trovo molto bella anche se sembra quasi cartoonizzata. Non per questo però non resta profonda e sinceramente rappresentativa del libro stesso. E non posso non ammettere che è stata tenuta come l’originale quindi su questo punto non posso ritenermi che d’accordo con l’editore sulla scelta di non modificarla. E’ assolutamente giusta così.

Il titolo, invece, è stato modificato. Inizialmente quando era stata presentato, questo libro doveva uscire come L’assaggiatrice di Adolf Hilter ma poi è stata modificata in Al servizio di Adolf Hilter. Non so il perchè della modifica che ne è stata fatta ma non è meno rappresentativa del precedente. Solo che l’originale The Taster significa l’assaggiatrice ed avrebbero potuto mantenere una versione similare per non discostarsi troppo.

L’ambientazione è la Germania nel periodo della guerra. Si passa dal Berghof, la dimora di Hitler al confine con la Svizzera, a Berlino e in Polonia nei Bunker della Tana del Lupo. L’epoca della storia va dal 1943 alla fine della guerra quindi 45 e tutto ciò che ne consegue successivamente, per la vita di Magda Ritter, la protagonista.

Il liquido aveva un aspetto innocuo, quasi incolore, non riuscivo a credere che potesse essere così micidiale. Fräulein Schultz si allontanò un istante per parlare con un cuoco e io presi in mano la fiala di cianuro e fissai il vetro sottile dell’ampolla. Poi la posai sul tavolo e mi guardai attorno. La cuoca stava supervisionando i preparativi per la colazione di Hitler. Mi sedetti sulla mia sedia pensando a come quella piccola fiala avrebbe potuto cambiare il corso della storia se qualcuno avesse avuto il coraggio di versarla nel cibo del Führer. Hitler per me non era un eroe, ma non osavo dire quello che pensavo.

Risultati immagini per assaggiatrice adolf hitlerI personaggi sono stati diversi ma sono stati tutti composti in maniera davvero ottimale per comprendere la situazione e come era vista la Germania di un tempo.

Magda Ritter è l’assaggiatrice  al servizio di Adolf Hitler. È una donna intraprendente, coraggiosa e determinata che mette a rischio la propria vita per la Germania e per il Reich. Una donna che ha visto questo come un mero servizio ma che non lo ha mai ritenuto un privilegio. Ha odiato Hitler per anni.

Karl Weber è uno dei capitani tedeschi a stretto servizio del Reich. Un uomo buono che crede nei giusti valori e in una Germania migliore. Un traditore agli occhi dei tedeschi ma che combatte e si nasconde mettendo a rischio la sua stessa vita per amore della patria e per amore della persona che ama.

Adolf Hitler è descritto in modo decisamente ambiguo. È un uomo deciso e autoritario ma sembra, come dice la stessa Magda, un nonno buono. Utilizza le assaggiatori proprio perché terrorizzato dal fatto che possa venire avvelenato. Un uomo austero, un tiranno di cui tutti avevano timore e paura.

Eva è una donna strana e stravagante. Non si rende conto del rischio che corre il suo paese e delle sofferenze che gli sono imposte. A lei bastano i suoi abiti firmati e i suoi gioielli per vivere in pace con se stessa. Eva è la compagna del Furher, che prende in simpatia Magda e sente in dovere di confidarsi con lei e di condividere i suoi vestiti per gli eventi speciali. Una donna sola, che ha scelto l’uomo sbagliato.

«Grazie, mio Führer», dissi salutandolo di nuovo. «Ti aspetto per un tè con Weber uno di questi giorni», disse tirando il guinzaglio di Blondi e incamminandosi verso quello che immaginavo fosse il suo bunker. Con il cuore che mi martellava nel petto, mi diressi verso la sala riunioni. Mentre mi avvicinavo a un gruppo di ufficiali che sostavano davanti alla porta mi sentii invadere da una strana sensazione. Hitler mi era sembrato così normale, come un nonno benevolo. Com’era possibile che quell’uomo avesse ordinato lo sterminio di migliaia di uomini, donne e bambini innocenti di cui mi aveva parlato Karl? Non aveva per nulla l’aria di un demone. Scacciai dalla mente quei pensieri. Karl doveva avere ragione. Gli avevo dato la mia fiducia e il mio cuore.

Il perno centrale è per l’appunto Magda Ritter e la sua storia al servizio del Furher. È una storia romanzata che narra ciò che è accaduto a quei tempi alle donne che assaggiavano il cibo per Hitler è che rischiavano ogni giorno di morire avvelenate.

Lo stile utilizzato è stato fluido e altrettanto scorrevole. Scritto in prima persona da Magda Ritter, l’assaggiatrice al servizio del Furher, la storia ha una visione fondamentale per il lettore che riesce a comprendere anche quei tedeschi che per sopravvivere erano costretti a mentire e ad essere all’oscuro di ogni atrocità commessa dal capo del Reich.

La cosa che avrei preferito fosse approfondita ed invece è stata un po’ “banalizzata” e poco concretizzata è stata l’estensione e la profondità dei sentimenti della protagonista stessa. In alcuni momenti la storia sembrava essere stata scritta perché DOVEVA essere raccontata e non perché si vuole arrivare al lettore e colpirlo. Infatti in certi momenti non sono riuscita ad essere in sintonia con Magda proprio perché il modo di scrivere talvolta risultava apatico. Sotto questo profilo avrei preferito fosse migliore ma questo non va ad intaccare la storia ed il suo corso che sono davvero profonde e devastanti a livelli inimmaginabili.

Quando mi vide in cima alle scale, Karl non riuscì a reprimere un sorriso. La neve della sera precedente era stata spazzata ai lati degli scalini e scintillava sotto i raggi del sole. Presi la mano di Karl e ci avviammo lungo il vialetto fino al sentiero per la Casa del Tè. Fuori non c’era nessuno. Lo splendore della natura fece svanire la tristezza e il mio umore si risollevò. Se soltanto non ci fosse stata la guerra! Se le sorti del Paese non fossero state in mano a un folle! Come sarebbe stato diverso il mondo. Io e Karl ci saremmo sposati, avremmo avuto dei figli. Mentre ora non potevamo fare alcun affidamento sul futuro e tutto si sarebbe potuto dissolvere come il vento che ci sferzava il viso.

Un libro potente e sconcertante, che porta con se una storia importante che merita di essere letta e raccontata. Un libro da non sottovalutare, che tutti dovrebbero leggere.

V.S. Alexander ha (ri)costruito una storia profonda che necessitava di essere raccontata. Una storia che parla della crudeltà del più potente tiranno che ci sia mai stato e della sua “fedele” assaggiatrice al suo servizio fino alla fine dei suoi ultimi giorni. Una storia tedesca, un libro dalla voce prepotente, che s’insinuerà nel vostro cuore e nella vostra mente per far si che non succeda mai più una cosa simile.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Cosa ve ne pare? Vi piacerebbe leggerlo? Fatemi sapere con un commentino, io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

SEGNALAZIONE #69 – PAGINE BIANCHE DI UN AMORE DI ROSA SANTORO.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Come state? Ecco in arrivo un altro week-end. Ed io vi porto una nuova segnalazione tutta rosa come piace a voi. Ecco qui di cosa sto parlando:

Risultati immagini per PAGINE BIANCHE DI UN AMORE ROSA SANTORO

Titolo: Pagine bianche di un amore
Autore: Rosa Santoro
Genere: Narrativa
Serie: Romantico
Editore: La Regina
ISBN: 978-88-943367-0-2
Pagine: 120
Prezzo: 12,00 euro
TramaNonostante il tempo, la lontananza e l’augurio migliore che i due personaggi si promettono per poi separarsi dai loro corpi e la magia che li avvolge, i drammi passionali, la lite e il ritorno, i segreti e gli intrighi, da
non scoprire per non creare scandalo, Paola giornalista milanese e conduttrice televisiva rivela a Francesco tutta la sua verità che per ragioni professionali ha dovuto nascondergli. 

Dino Buzzati nel libro “Un amore” ci sottolinea l’importanza e la potenza che ha l’amore che seppur sganciato da un capo all’altro rimane sempre tale, perché è vero.

Rosa Santoro
L’Autrice di origine pugliese, ormai navigata per anni nella letteratura, si cimenta con l’ultimo romanzo d’amore del genere tutto passionale dove l’eros e la psiche le fanno da perno a tutta la storia. Classe ’88 e autrice di trenta libri, di cui se ne vedono di vario genere dalla letteratura, alla politica, al confronto storico di personaggi a libri turistici specie per la capitale Romana e saggistica dal carattere femminile e maschile. Alcuni titoli, tra i più cool: “Donne si nasce, casalinghe si diventa” o “Il Mammo”, “L’amante della massaggiatrice cinese”, “In viaggio con Isabella Morra”, “Maria Josè e Lady Diana”, “I busti del Gianicolo”, “La storia dello zodiaco di Roma”, “Enrico Pichetti. La vita e il tango”, etc. Curiosità Quest’ultimo libro edito dalla casa La Regina Editore, sembra essere una vera e propria dichiarazione a un partner. L’autrice si assenta alla domanda e ne fa testo. Ritiene l’amore l’elemento fondamentale della vita quotidiana, il quale senza di esso, si è soltanto che un manichino da vetrina senza cuore e anima. “L’amore è una mera curiosità, più è intrigante e più appassiona le donne di oggi”


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A presto,

Sara ©