RECENSIONE #365 – UN INTERO ATTIMO DI BEATITUDINE DI CHIARA PARENTI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto una nuova recensione. Innanzitutto vi parlo di questo libro con estremo ritardo e sto cercando di recuperare mano a mano diverse letture che avevo in arretrato nonostante non abbia tantissimo tempo a disposizione. Ringrazio la DeAgostini per avermi permesso la lettura. A voi:

9788851169343Titolo: Un intero attimo di beatitudine
Autore: C.H. Parenti
Data: 26 marzo 2019
Genere: Young Adult
Link d’acquisto: https://amzn.to/2EMs9Wd
Trama: Arianna Brandi non è certo una ragazza che passa inosservata: capelli rossi come il fuoco e occhi pieni di rabbia. La rabbia di chi ha già perso tutte le cose che contano davvero: la famiglia, l’innocenza, la voglia di credere nel futuro. Infatti, da quando il padre se n’è andato, sparito nel nulla senza lasciare traccia, la vita di Arianna non è stata più la stessa. Qualcosa si è spezzato, e lei ha cercato rifugio nelle compagnie sbagliate, tra alcol, feste e notti infinite. Le cose cambiano il giorno in cui Arianna viene bocciata e la madre la costringe a lavorare nel bar di un piccolo paese alle porte di Siena. Per Arianna quello è l’inferno, l’estate peggiore che possa immaginare. Almeno fino al momento in cui incontra Daniel. Lui è tutto ciò che Arianna non è: timido, riservato, serio. Se ne sta seduto in un angolo del bar con una vecchia macchina fotografica tra le mani, sempre solo. Tra i due l’amore scoppia come una scintilla inaspettata, sorprendente. Lui la trascina nel suo universo misterioso, lei trova il modo di ricucire i pezzi della propria vita. Daniel sembra essersi materializzato dal nulla per salvarla, per portarla via sul suo cavallo bianco come un cavaliere dall’armatura scintillante. Eppure Arianna non sa che il ragazzo che le ha rubato il cuore nasconde un segreto. E che, forse, sarà lei a salvare lui. Una storia romantica sull’amore e sulle seconde possibilità. Quelle che la vita ci regala, sempre e comunque.

RECENSIONE

smiling woman sitting beside red carLa storia ha inizio con Arianna, una ragazzina dai capelli rosso fuoco che, dopo aver vissuto l’abbandono da parte di suo suo padre, si è vista il mondo crollarle addosso. Il padre di Arianna era molto importante per lei e da quel momento, la ragazza, comincia a vivere colpevolizzando sua madre per le scelte di suo padre e scegliendo strade e compagnie poco vicine al suo comportamento. Arianna si avvicina a Patrizio e allontana i suoi vecchi amici pur di ribellarsi, pur di salvare la sua migliore amica e decide di crescere concedendosi come se fosse una cosa stupida e inutile. Arianna, in questo gruppo di cui è parte integrante, si lascia trascinare e coinvolgere  in atti stupidi quanto le menti di coloro con cui lei si accompagna. Poi c’è quella professoressa che la osserva e quel ragazzo con la macchina fotografica che la osserva e al tempo stesso la incuriosisce, allontanandola dai binari tristi che aveva preso la sua vita.

Ma sarà veramente così? Chi è il misterioso ragazzo e quali segreti nasconde? Cosa cambierà in Arianna rispetto a prima? Troverà ciò che credeva di aver perso per semrpe?

Eppure non riesco a fare a meno di sentirmi intrappolata qui, nella mia piccola gabbia di dolore, come il serpente albino. Mordo, ma alla fine è solo me che ferisco.

La trama del volume è ben scritta e fin da subito ho voluto immergermi in questa storia, trascinata molto più dal nome dell’autrice che dal resto. Speravo e confidavo che questa sarebbe stata una bella storia ma devo ammettere che stavolta non sono rimasta per nulla colpita, anzi, in alcuni momenti mi sono anche annoiata.

La copertina del volume è molto carina anche se non ne riesco a comprendere bene il significato dopo aver letto il libro. Vista così è molto bella, forse una delle migliori che hanno fatto per l’autrice in questione se devo essere sincera. Il titolo del volume si ricollega esattamente ad una frase all’interno del volume che il giovane Daniel pronuncia ad Arianna. E’ uno dei momenti che sicuramente ho trovato emozionanti e significativi rispetto alla condizione in cui si trova il giovane ragazzo, tutto qui. Quindi sicuramente lungo ma azzeccato.

L’ambientazione è un piccolo paesino vicino Siena, in Italia e l’epoca è moderna, quindi la storia è ambientata ai giorni d’oggi.

Sono ammutolita, quasi paralizzata, quando lo osservo afferrare la mia mano e stringerla nella sua. Con una disinvoltura che mi confonde, intreccia le sue dita alle mie e inizia a camminare. Il calore della sua mano si irradia in tutto il mio corpo e la sorpresa di questa sensazione mi riempie di qualcosa che credo sia meraviglia. Lui sembra talmente a suo agio nella spontaneità di questo gesto, come se negli ultimi diciotto anni non avesse fatto altro che tenermi la mano. Ma la cosa più incredibile è che, subito dopo aver mosso un solo passo al suo fianco, scopro che per me è lo stesso.

woman ion dress standing in front of wallI personaggi di questa storia non sono molti e quei pochi che ci sono sono sviluppati in maniera abbastanza ben fatta, forse la migliore di tutti è la protagonista principale.

Arianna Brandi è una ragazza che soffre come non mai la lontananza di suo padre e il fatto che se ne sia andato senza una spiegazione. Questo la porta in un vortice di ribellione che include avercela con la propria madre più del normale, scegliere compagnie sbagliate e concedersi senza neanche pensare alle conseguenze. Arianna ha i capelli rossi e l’animo di un toro inferocito, vorrebbe prendere tutto e affrontarlo di petto, senza pensare e buttando via la propria adolescenza. Arianna è in una fase di ribellione ma non è una ribelle.

Daniel dall’altro lato è un ragazzo che si presenta misterioso con quella sua macchinetta fotografica e il mondo in mano. Sarà sicuramente un piacere fare la sua conoscenza anche se avrei preferito non si optasse per alcune scelte. Non vi farò spoiler ma vi spiegherò più avanti.

«Quali sono le cose per cui vale la pena vivere, secondo te?» «Non lo so…» rispondo incerta. «Non credo nemmeno di averci mai pensato.» «Ti aiuto» mi dice. «Il sole che ti accarezza il viso in un tiepido mattino di primavera, le giornate senza fretta, il rumore del mare in inverno, gli abbracci lunghi e silenziosi, il profumo della pioggia d’estate, le canzoni quando ti tornano in mente all’improvviso.» Lo scruto in silenzio. «La bellezza è qualcosa per cui vale la pena di stare al mondo. È questo l’attimo di beatitudine.»

Il perno centrale di questa storia non è tanto la storia d’amore che viene a crearsi fra i due personaggi ma la vera e propria rinascita di Aurora e il fatto che ritrovi se stessa quando la sua strada si incontra con quella del giovane ragazzo della macchinetta fotografica. Quello che non sa è che si sta infilando in una spirale di eventi più grande di lei. Riuscirà ad uscirne vincitrice?

Lo stile dell’autrice è tipico dell’autrice, solo che in questo volume si sente molto la divisione fra i momenti in cui ci sono descrizioni e i momenti in cui tutto sembra più leggero. Quindi la fluidità devo dire che va a momenti e, nonostante non sia una storia particolarmente lunga, in qualche momento ho fatto seriamente fatica a continuare.

La storia sicuramente ha ottimi propositi di partenza. Il problema sono tutti i propositi che accumula e prende strada facendo che sembrano quasi voler strafare rispetto al contesto. Ho apprezzato molto il personaggio di Arianna e il suo moto di rinascita ma ho trovato esagerato il modo in cui essa rinasce. La rinascita parte da noi ed a volte è vero, è qualcuno a darci la spinta rispetto ad altri ma il personaggio di Daniel ha problemi sostanziali di fondo. Non vi dirò cosa ha e qual’è il mistero che si cela dietro Daniel ma è proprio questo motivo ad aver secondo me un po’ “ucciso” in generale il senso di questa storia. Mi spiego meglio: ok il fatto della rinascita di Arianna, ok l’amore a diciotto anni che ci sta, ma ciò che ha Daniel è sembrato forzato specialmente in determinati contesti. Potevano esserci miliardi di possibilità, miliardi di punti di vista, miliardi di cose ma queste insieme mi sono sembrate forzate addirittura anche nel procedere della storia. 

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L’autrice, purtroppo, questa volta è scivolata pericolosamente lungo una strada che spero per lei torni ad essere in salita. Ho amato il suo primo libro, mi ha emozionato e mi ha portato tanti bei ricordi. Già nel secondo volume ho notato il declino rispetto al volume in cui l’autrice ha tentato di portare un messaggio al suo personaggio che non ha reso come avevo sperato. In questo volume il messaggio è forte, potente e autentico ma credo sia gestito alla base nel modo sbagliato.

Mi volto verso di lui. È chino in avanti e mi sta fissando. La sua espressione è strana, concentrata. È quasi come se si stesse sforzando di capire che cosa ci faccio qui, sulle ginocchia di un ragazzo che appena si sarà scolato l’ennesima birra non ricorderà più neanche il suo nome. Mi guarda e sembra quasi chiedermi perché mi trovo accerchiata da queste persone che cianciano in maniera sboccata tra risate scomposte. Il ragazzo misterioso però domanda soltanto, non giudica. Lui osserva, osserva e capisce.

Il libro è stato uno young adult che mi ha lasciato completamente indifferente. Non mi ha colpito particolarmente se devo essere sincera e, avendo i standard molto alti conoscendo e avendo seguito l’autrice fin dai primi colpi mi aspettavo decisamente di più.

Chiara Parenti entra nel mondo dello young adult con questa storia che non è sicuramente all’altezza dei volumi precedenti. Ho apprezzato la rinascita di Arianna, la maturità e la crescita personale oltre al messaggio che voleva sicuramente lanciare ai lettori.

Il mio voto per questo libro è di: 2 balene e mezzo.

due e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!
A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione (#304) – OGNI PRIMA VOLTA DI J. A. REYNOLDS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un nuovo dolcissimo evento per voi! Di cosa si tratta lo scoprirete fra poco, intanto ringrazio la Piemme per avermi permesso la lettura in anteprima e Sara di Bookspedia che mi ha invitato a partecipare a quest’evento. Ecco qui che vi parlo del libro in questione:

Titolo: Ogni prima volta
Autore: J. A. Reynolds
Editore: Piemme
Genere: Young Adult
Data di uscita: 11 Giugno 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2IINDVo
Trama: Jack King è un esperto in “Ci è mancato poco”. Ci è mancato poco perché tenesse il discorso di fine anno, ci è mancato poco perché entrasse nella squadra sportiva della scuola e ci è mancato poco perché conquistasse la ragazza della sua vita. Poi Jack incontra Kate a una festa. I due restano a parlare fino all’alba, si scoprono innamorati degli stessi film e della stessa marca di cereali. È un colpo di fulmine in tutto e per tutto. Ehi, Jack, niente più “Ci è mancato poco”! Invece no, perché Kate muore. Normalmente la storia si concluderebbe qui, ma la morte della ragazza rispedisce Jack indietro nel tempo al loro primo incontro e lei è di nuovo lì. Bella e radiosa come sempre. Sembra una follia eppure se il destino ha davvero deciso di offrirgli una seconda possibilità, lui è determinato a prenderla al volo. Ma nessuna azione è senza conseguenze e quando si gioca con i fili del destino – si sa – ogni scelta può essere fatale.

Seguite le altre recensioni, mi raccomando:

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RECENSIONE #296 – CARO EVAN HANSEN DI VAL EMMICH con STEVEN LEVENSON, BENJ PASEK, JUSTIN PAUL.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui, pronti per un’altra recensione. In questi giorni sto andando “a tutta birra” perché sto cercando di recuperare più letture possibili visto che ne ho tantissime in arretrato. Una di queste è il libro di cui sto per parlarvi per cui ringrazio la Sperling&Kupfer che mi ha permesso la lettura, a voi tutti i dati:

51voqkicgdlTitolo: Caro Evan Hansen
Autore: Val Emmich
Genere: Young Adult
Data di uscita: 2 Aprile 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2W5qTrx
TramaTimido e solitario, Evan Hansen non è esattamente l’anima della festa. Così, per sopravvivere al suo ultimo anno di liceo, ha deciso di seguire il consiglio di scrivere lettere incoraggianti a se stesso. Quando, però, una di queste lettere arriva nelle mani sbagliate, a Evan si presenta l’occasione della vita. Per coglierla deve solo assecondare un equivoco, e fingere che il suo enigmatico compagno di scuola Connor Murphy, appena suicidatosi, fosse in segreto il suo migliore amico. All’improvviso, Evan ha uno scopo. E un sito web. La sua ansia paralizzante sembra dissolta. È sicuro di sé e popolare. Adesso è “Evan Hansen”. Non è più invisibile per Zoe, la ragazza dei suoi sogni, e i genitori di Connor lo accolgono nel disperato tentativo di sapere di più sul figlio perduto. Evan sa che quello che sta facendo è sbagliato, ma tutta la storia che ha messo in piedi sta davvero aiutando delle persone. Compreso lui. Grazie a una bugia, la sua vita è cambiata e ora sente di essere finalmente parte di qualcosa. Ma tutto ha un prezzo. E quando la verità minaccia di emergere, Evan si trova a dover fronteggiare di nuovo il suo peggior nemico: se stesso.

RECENSIONE

man standing on grassLa storia ha inizio un giorno come tanti altri per Evan Hansen. Sta per iniziare il suo ultimo anno scolastico e, dopo aver passato l’estate in solitaria e a lavoro come apprendista guardia parchi in cui ha collezionato un braccio rotto, l’ansia torna a fargli visita. Questo perché Evan Hansen è un tipo chiuso, solitario e non ha amici, se non Jared che conosce sin dall’infanzia e parla con Evan solo per fare qualcosa di carino. Quindi sotto consiglio del suo terapeuta, Evan ricomincia a scrivere delle lettere a se stesso. Quando però una lettera finisce nelle mani di sbagliate succede il peggio ed Evan decide di approfittare della situazione fingendosi amico di Connor Murphy, suo vecchio compagno di scuola e fratello di Zoe, di cui Evan è innamorato da una vita.

Cosa succederà al nostro caro protagonista? Riuscirà a farsi accettare dai suoi compagni? In che modo lo farà? Riuscirà a tenere in piedi le bugie che sta costruendo?

Bruciare rende bene l’idea. Senti un bollore montarti dentro, giorno dopo giorno. Sempre più forte.  Finché non diventa troppo. E’ come per le stelle. A un certo punto si spengono o esplodono. Cessano di esistere. Solo che se guardi il cielo non te ne accorgi. Pensi che siano ancora tutte lì, mentre alcune non ci sono più. Se ne sono già andate. Da un bel pezzo. Un po’ come è successo a me, insomma.

Risultati immagini per DEAR EVAN HANSEN BOOKLa trama è ben scritta e sicuramente incuriosisce, o almeno così è capitato a me. Forse un po’ troppo lunga ma non è male. E devo essere sincera, in fin dei conti, è stato un libro carino e ben costruito. 

La copertina italiana mantiene i colori dell’originale ma ne fa una propria versione completamente distaccata. Entrambe c’entrano con la storia in questione e se devo essere sincera non saprei quale preferisco di più. La versione in rilievo del foglio di quella italiana è sorprendente ma l’albero è sicuramente molto più comunicativo. So che a prima vista sembra non entrarci nulla con la storia ma posso assicurarvi che il motivo c’è eccome. Starà a voi scoprirlo. Il titolo non è stato modificato, ma solo tradotto. Quindi non posso lamentarmi e posso semplicemente dire che sommariamente è stato fatto un buon lavoro.

L’epoca è attuale, moderna, la storia è ambientata ai giorni nostri. 

I polmoni si svuotano d’aria e il corpo si rilassa. Ma il sollievo che provo dura solo un istante. Seguo con gli occhi Connor Murphy che esce come una furia dalla stanza e lo chiamo, ma lui è troppo veloce. Mentre sguscia fuori dalla pota, vedo che tiene stretto in pugno un punto esclamativo di tutt’altra sorta: ha ancora la mia lettera.

person looking out through windowI personaggi all’interno della narrazione non sono poi tantissimi ma ritengo sia necessario soffermarsi sia sul protagonista principale, Evan Hansen e Connor, il ragazzo che spaccia per il suo migliore amico anche se effettivamente non era così.

Il vero nome di Evan Hansen è Mark Evan Hansen che somiglia più a un Meh in realtà, se si guarda il suo acronimo. Evan, come preferisce essere chiamato, è un ragazzo sveglio ed intelligente ma con tanti problemi che si porta dietro. Va in terapia per sopperire alla sua scarsa capacità relazionale e al fatto che ormai suo padre sembra non considerarlo proprio più. Infatti è un ragazzo timido, che se ne sta sempre chiuso in casa e che non ama molto la compagnia anche se effettivamente la vorrebbe. La compagnia più frequente è quella della madre che non c’è quasi mai e il suo terapeuta che per aiutarlo gli consiglia di scriversi delle lettere parlando di cose che gli accadono. Si costringe anche ad andare a chiedere in giro se qualcuno vuole firmargli il gesso, per cercare di far vedere che ha almeno provato a socializzare con qualcuno. Connor ed Evan si conoscono a malapena di vista ma i due stanno per condividere più di ciò che pensano.

Connor Murphy è un ragazzo che a scuola non aveva proprio una bella nomea, anzi, diciamo che un nome sembrava non averlo proprio perché è sempre stato uno degli invisibili agli occhi degli altri, nonostante sua sorella sia in una band e sia amata da molti. E’ un ragazzo chiuso, scontroso e con problemi anche legati alla droga. Un personaggio che sarà il fulcro centrale di tutto ma che allo stesso tempo conosceremo molto poco, solo nell’essenziale.

La paura è salata. Ho l’impressione di trovarmi in una piccola teca di vetro che via via si riempie d’acqua. Immagino che l’acqua provenga dal mare, per questo sento il sapore del sale. Entra a fiumi nella teca. Mi è arrivata già alla bocca, tra un attimo mi coprirà la faccia e annegherò. Dalla teca non c’è via d’uscita. Non mi resta che aspettare di essere sommerso.  Allungo il collo in cerca dell’ultimo filo d’aria. Annaspo. Ma proprio quando ormai non riesco quasi più a prendere fiato, tutto si ferma. L’acqua si ritira, sempre. Finisce che non annego mai, ma questo fa poca differenza. Rischiare di annegare è persino peggio che annegare davvero. Annegare è raggiungere la pace. Rischiare di annegare è pura sofferenza.

man lifting textileIl perno centrale di questa storia parte dalla lettera che Evan si scrive e che finisce nelle mani sbagliate e da lì passa tutto a Connor. E’ lui che diventa il fulcro di tutto e di ogni cosa che succede, di ogni decisione che verrà poi presa all’interno della scuola, soprattutto dal giovane protagonista Evan.

Lo stile utilizzato è stato diretto, semplice e particolarmente fluido, infatti ho letto il libro in una manciata di ore. Avremo due punti di vista anche se quello principale resta quello del buon caro Evan Hansen. Scopriremo meglio, quindi, Connor Murphy, per quanto ci è possibile e sentire la sua voce per quanto riguarda cosa sta succedendo ma anche verso cosa lo ha portato ad uccidersi.

La cosa che non è riuscita a convincermi è stata proprio la scelta di Evan Hansen. Nonostante continuasse a ritenere orribile quello che stava facendo continuava a sguazzarci dentro. Perchè? Possibile che la popolarità e considerazione da gente che fino a due minuti prima non sapeva neanche chi eri o ti prendeva in giro, possa offuscare tanto il giudizio? Ok, la storia si basa comunque su un ragazzo adolescente, oltretutto problematico, ma… cerco di spiegare. Per quanto si elencasse quanto Evan avesse bisogno o meno delle sue pillole e di quanto fosse solitario e tutto il resto, si può arrivare a mentire a delle persone in lutto? E continuare a farlo, prendendole in giro? Per quanto l’intento di Evan Hansen magari fosse “buono” diciamo, lo trovo davvero squallido. Cioè approfittare della sofferenza altrui… per che cosa?

La campagna dei compagni di scuola fatta per Connor andava in una direzione un po’ unilaterale. Non c’era la sponsorizzazione sul: “Cercate aiuto prima di pensare al suicidio” (sto generalizzando molto, non prendete le parole come un dato di fatto) ma il semplice e mero fatto “Noi esistiamo, valiamo qualcosa, anche tu conti” e per alcuni versi mi è sembrato un qualcosa di veramente stupido. Per quanto uno non si senta mai accettato da adolescente – parlo con cognizione di causa perchè anche io sono sempre stata quella invisibile e anche io ho avuto problemi di depressione, fortunatamente non gravi quanto altri – il semplice dire che si vale, non serve ad un emerita cippa. Non ti aiuterà ad avere più considerazione di te, anzi forse ti affossa prima. Invece, il semplice dimostrare quanto anche un piccolo aiuto consistente possa fare effettivamente qualcosa, avrebbe aiutato a sensibilizzare molto su questo.

Le tematiche utilizzate all’interno della storia, come la droga e il suicidio sono importanti in questo tipo di letture ma secondo me non sono state dosate con il giusto peso. 

Il finale mi ha lasciato un po’ MEH. Proprio come l’acronimo del nome di Mark Evan Hansen. Mi aspettavo qualcosa di molto più d’impatto, invece il libro si è spento in un modo incomprensibile. Tutto ciò che succede, le aspettative sia di Evan Hansen che del lettore su cosa possa effettivamente succedere e poi tutto si spegne in una bolla di sapone. Non dico che doveva succedere chissà che cosa ma speravo in qualcosa di più costruttivo ma sopratutto costruito. Il finale sembra essere messo lì come se non si sapeva che finale dare a questa storia.

Le bugie. Qualunque storia io imbastisca, alle bugie non riuscirò mai a sottrarmi. 

E’ stata sicuramente una lettura che mi ha ricordato, molto ma molto alla lontana, Noi siamo Infinito, principalmente per il tipo di protagonista, anche se le scelte intraprese sono completamente agli antipodi. Nonostante le scelte di Evan siano più o meno discutibili e che moralmente questo libro mi ha davvero sconvolto, ho trovato la lettura scorrevole. 

Val Emmich, insieme ai suoi colleghi, scrive una storia che cattura il lettore e lo trascina nell’amicizia inesistente fra due persone che non si conoscevano. Una storia che ci riporta alle insicurezze da liceale e ci fa vivere un’esperienza decisamente particolare. 

Il mio voto per questo libro è di: 2 balene e mezzo.

due e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Vi piace questo libro? Siete curiosi di leggerlo? Fatemi sapere, io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

REVIEW PARTY #255 – IL MIO NOME E’ VENUS BLACK DI HEATHER LLOYD.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto un nuovo evento e spero che possa interessarvi. Ringrazio la casa editrice Sperling&Kupfer che ci ha permesso la lettura in anteprima e ringrazio tantissimo Sara di Bookspedia per avermi coinvolto 😀 Vi lascio questo libro, che spero vi piacerà, fatemi sapere cosa ne pensate! Eccola qui:

Titolo: Il mio nome è Venus Black
Autore: Heather Lloyd
Genere: Young Adult
Data di uscita: 29 Gennaio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2CMvgMm
TramaEverett, Stato di Washington, 1980. Venus Black ha quasi quattordici anni, ottimi voti e due grandi amori: l’astronomia e il suo fratellino Leo, autistico. Una sera di febbraio però la ragazza si macchia di un crimine che segna per sempre il suo destino e quello della sua famiglia: uccide il suo patrigno. Rinchiusa in un carcere minorile, Venus rifiuta di difendersi, di spiegare; si limita a gridare tutta la sua rabbia contro la madre. Nel frattempo, Leo sparisce nel nulla e Venus non si dà pace.
Quasi sei anni dopo, la ragazza esce di prigione. Perduta l’adolescenza, le restano una valigia di vecchi vestiti, un’identità falsa e la determinazione di scappare dal suo passato. Senza più alcun contatto con sua madre, né notizie di suo fratello, decide di ricominciare da zero a Seattle, sempre tenendosi ai margini, diffidente e solitaria. Ma mentre nuovi incontri sfiorano la sua orbita, con la tentazione di un’amicizia, e forse di un amore, riaffiorano anche antiche ferite. E Venus si rende conto che non potrà mai trovare un futuro finché non farà i conti con il passato e con la verità che più la tormenta: che cosa ne è stato di Leo.

RECENSIONE

Photo of Woman Wearing Green SweaterQuello che riusciamo a comprendere fin da subito è che Venus Black, tredicenne che sogna di andare nello spazio e che è molto brava a scuola, viene portata via dalla polizia e rinchiusa in un riformatorio. Non si sa esattamente cosa ha fatto, se non che sia stata crudele verso il suo patrigno Raymond e che l’abbia ucciso. Ma proprio nel momento in cui la madre decide di trovare una sistemazione provvisoria per se stessa e per il piccolo Leo, fratello autistico della giovane Venus, lui scompare misteriosamente. Nessuno sa o sospetta che a prendere il bambino sia stato il fratello di Raymond. Venus non riesce a darsi pace per suo fratello e cinque anni dopo quando esce dal riformatorio vuole soltanto rifarsi una vita.
Cosa farà ora Venus? E Leo è ancora vivo? Cosa succederà ai giovani fratelli legati dal destino e dalle stelle?
A questo punto mia madre si mette a piangere mentre mi implora di rivolgerle la parola. Non sono abituata a vederla così e questo mi mette a disagio. È come se avessi più potere di lei. E in un certo senso è vero. Ho fatto la cosa peggiore della mia vita e lei non riesce nemmeno a punirmi. Ecco perché è così sconvolta. Dopo un po’ smette e inizia a fissarmi in maniera strana. Quando prende la borsa dal pavimento, penso che stia per andarsene e mi sento molto sollevata, perché non rivolgere la parola a qualcuno richiede un sacco di energia. Invece lei si sporge dalla sedia e, come se fosse un segreto, mi sussurra: «Venus, non sei nemmeno un po’ pentita di quello che hai fatto?» 
Risultati immagini per my name is venus blackLa trama incuriosisce. E’ stata la prima cosa a colpirmi quando ho deciso di voler leggere questo libro. E spero che questa possa colpire anche voi. Forse racconta un po’ troppo della storia ma non è malaccio.
La copertina originale è davvero stupenda e non capisco perchè non è stata mantenuta la versione originale piuttosto che questa “stereotipata”, presa dalle classiche immagini free che si trovano in rete e appiccicata in copertina. Quindi si, carina, magari rappresenta anche il riemergere di Venus dopo tutto quello che ha subito ma ritengo che l’originale è senza dubbio migliore. Che ne pensate voi? Il titolo è stato semplicemente tradotto ed almeno qui non è stato combinato un disastro, quindi almeno su questo punto posso ritenermi soddisfatta.
L’ambientazione si sposta da Everett nello Stato di Washington a Seattle, lungo la costa americana. L‘epoca parte dal 1980, anno in cui Venus viene rinchiusa in riformatorio e da cui tutto ha inizio.
Adesso vorrei chiamare Jackie e urlarle: «Visto? Ti eri sbagliata. E invece io ho sempre avuto ragione su Raymond!» Ma so che non farò mai quella telefonata, perché se i miei amici verranno a sapere la verità su di lui, si pentiranno di avermi conosciuta. E poi, se affermassi: «L’ho sempre detto», darei l’impressione di avere previsto ciò che sarebbe accaduto, mentre in realtà non ne avevo la minima idea. Questa è un’altra delle ragioni che mi hanno portato qui. Niente è come sembra. Succede la stessa cosa con lo spazio. Oggetti che appaiono rotondi potrebbero non esserlo, stelle che sembrano vicine potrebbero essere lontane miliardi di chilometri. Ed è così anche con le persone. Solo che invece di essere troppo lontani per vedere la verità, probabilmente siete troppo vicini.
Two Persons Walking on Grassy FieldI personaggi di questa storia non sono tantissimi e quelli presenti sono costruiti abbastanza bene, sopratutto per quanto riguarda Leo. I personaggi che girano attorno alla protagonista sono pochi e l’unico che si fa strada è il fratello di Raymond, Tinker è colui che ha portato via Leo da casa e che pensa di poterlo accudire. Quest’ultimo infatti è un personaggio particolare e a tratti anche inquietante.
Venus mi piace ma ha un continuo alone di mistero che la fa sembrare sia la ragazza irascibile e con problemi di gestione della rabbia (in base a come viene descritta) che una ragazza qualsiasi che voleva studiare. Venus sa che ciò che ha fatto è orribile ma allo stesso tempo è convinta di aver fatto il giusto. E’ una ragazza forte anche se al contempo fragile e legata tantissimo al suo fratellino più piccolo che ha da sempre accudito come fosse sua madre. Venus matura con il proseguire della storia, lo vedrete soltanto leggendolo.
Leo invece, è ben fatto sia nel suo problema che nella sua composizione. Il fratello di Raymond è detestabile ma nonostante il piccolo sappia attentamente di non conoscere quell’uomo continua a stare con lui. Leo è un ragazzino autistico e nonostante il fatto che detesti il farsi toccare e mangi molta mortadella è sorprendente ed ama sua sorella in maniera imprescindibile. Tant’è che diverse cose gli ricordano lei.
Leo sogna sua sorella. Le stelle sul suo soffitto. I pianeti in fila indiana. È disteso sul letto e lei sta contando. Ha una voce dolce, che non gli fa male. Quando si sveglia crede di essere nell’armadio a muro con la coperta viola. Invece si sbaglia. È lì, in quello strano letto. L’uomo con i capelli arancioni è là fuori con la tele. Gli manca tanto la sua coperta viola. 
Rule of Thirds Photography of Girl Holding Tree LeavesIl perno centrale di questa storia è tutto ciò che ruota attorno a Venus Black. Ovvero il riformatorio, la sua uscita e la sua vita di fuori. Persino suo fratello che lei vorrebbe avere sempre accanto e che non vorrebbe mai lasciare per niente al mondo. Infatti, quando scopre che è scomparso cerca persino di scappare dal riformatorio pur di andare a cercarlo. 
Lo stile utilizzato dall’autrice è semplice e piuttosto fluido, essendo i capitoli molto molto brevi quindi posso dirvi che leggerete questo libro nel giro di qualche ora al massimo se siete particolarmente veloci o comunque presi dal libro.
La cosa con cui non sono riuscita ad entrare in connessione però, è stato il mantenimento dell’autrice distaccato dai fatti.  O almeno è l’impressione che da il testo durante il corso della lettura. Non sono riuscita a sintonizzarmi sulla sua onda e talvolta sopratutto per quanto riguarda le parti di Venus sembra tutto completamente distante.
Lato completamente innovativo ed emotivamente profondo è il punto di vista del piccolo Leo a cui non fa capo solo la malattia in se ma ne vengono analizzati i sentimenti, i modi di agire e comportamentali. Leo è un bambino speciale e con tutti i problemi del caso l’autrice riesce ad analizzarlo perfettamente rendendolo uno dei personaggi migliori in questa storia.
La storia è stata comunque – sotto diversi aspetti – interessante e ricca di spunti di riflessione e riscatto che pongono in evidenza la sofferenza e l’amore che Venus prova verso suo fratello Leo. Verso se stessa Venus può ricostruirsi una vita.
Ripenso alla stella marina, ma stavolta mi chiedo perché il ragazzino abbia dato per scontato che volesse essere salvata. E se invece avesse strisciato sul fondo oscuro dell’oceano per un tempo immemorabile e fosse stanca e sfinita? Forse voleva soltanto riposare un poco sulla sabbia tiepida, prima di morire.
Il libro è stato piuttosto costruttivo ed evolutivo lungo il percorso. Venus Black parte da un principio in cui sembra distrutta e distruttiva a allo stesso tempo riesce a maturare cercando di estirpare il proprio passato. 
Heather Lloyd scrive una storia di riscatto e di rinascita, un libro sicuramente particolare. L’autrice si addentra in una vita di due fratelli uniti dal dolore e dalla solitudine e cercherà di riportarli a casa.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando. Non potete mancare!

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Cosa ve ne pare? Vi piace l’idea? Fatemi sapere ovviamente, io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY – CORDIALMENTE PERFIDO DI MAUREEN JOHNSON (#225)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci con un nuovo evento tutto per voi nel quale vi proponiamo un thriller per giovani, un libro che spero vi piacerà.  Ringrazio la Harper Collins per averci permesso la lettura del libro e Sara di Bookspedia per avermi coinvolto in questa lettura. Ecco qui che ve ne parlo subito:

Titolo: Cordialmente, perfido
Autore: Maureen Johnson
Genere: Mystery Young Adult
Data di uscita: 18 Ottobre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2P2hiOx
TramaIn mezzo alle montagne del Vermont, avvolta nella nebbia e isolata da tutto, sorge la Ellingham Academy, una rinomata scuola superiore per studenti particolarmente dotati. Il suo fondatore, Albert Ellingham, aveva voluto renderla un luogo magico e misterioso, pieno di enigmi, sentieri tortuosi e giardini. “Un posto” disse, “dove imparare sia un gioco”. Ma poco dopo l’apertura della scuola, nel 1936, sua moglie e sua figlia furono rapite e Dottie Epstein, la studentessa più brillante del corso, scomparve nel nulla. L’unico indizio trovato era un indovinello beffardo che elencava una serie di modi per uccidere, firmato “Cordialmente, Perfido”. Il caso non fu mai risolto. Ottant’anni dopo Stevie Bell, aspirante criminologa, si presenta alla Ellingham Academy con un piano ambizioso: risolvere quel mistero. Cioè, lo farà non appena si sarà ambientata e avrà conosciuto meglio i suoi coinquilini: Ellie, l’artista appassionata di meccanica; Nate, scrittore in erba che ha già pubblicato un fantasy ma non riesce a trovare ispirazione per il secondo libro; Hayes, star di YoyTube, che è diventato famoso con una serie sugli zombie; e David, misterioso nerd sul cui conto Stevie non riesce a trovare nulla online o sui social. Poi iniziano ad accadere strane cose, e tutto a un tratto ricompare a sorpresa il misterioso Cordialmente Perfido… E quando la morte visita di nuovo la Ellingham Academy, Stevie non ha dubbi: il passato è strisciato fuori dalla tomba. L’assassino è ancora in circolazione, ma questa volta non la passerà liscia. Perché lei continuerà a cercarlo. L’enigma del passato si fonde con il mistero del presente dando vita a un’indagine che impegnerà Stevie Bell anche nei prossimi volumi della serie.

RECENSIONE

selective focus photography of books on bookcases near people sits in chairsLa storia ha inizio nel 1936, in cui Dottie Epstein, una delle migliori studentesse della Ellingham Academy trova un nascondiglio all’interno della scuola dove stare per leggere in pace. Peccato che sul posto giunge una persona che la spaventa e la ragazza per scappare muore. La persona che Dottie ha incontrato è colui che si firma come Cordialmente, Perfido e nel 1936 ha mandato un indovinello al direttore della scuola Albert Ellingham chiedendogli un riscatto in denaro per la moglie e la figlia, scomparse in un giorno come tante. Questa scuola è gratuita per gli studenti che la frequentano ed è una scuola dove imparare è un gioco. E’ obbligatorio fare sport e giocare a dei giochi di società ed è soltanto per studenti che sono particolarmente portati per qualcosa. Oggi, tanti studenti sono ancora lì e fra questi c’è Stevie. Lei adora Sherlock Holmes ed è brava coi misteri tanto da voler lavorare nell’FBI. Stevie è ossessionata con la storia di Ellingham ed è convinta che soltanto trovandosi in quell’Accademia, possa risolvere il mistero del 1936 dando un volto al colpevole.

Perchè Stevie è ossessionata tanto da questa storia? Cosa succederà alla Ellingham Accademy? Scoprirà Stevie chi si nasconde dietro a colui che si firma Cordialmente, Perfido? 

Il luogo era, insomma, idillico e stravagante, e sarebbe potuto rimanere tale se non fosse stato per quella nebbiosa sera di aprile del 1936 in cui Cordialmente Perfido colpì. Le scuole possono essere famose per molte motivi: docenti, diplomati, squadre sportive. Non dovrebbero essere famose per gli omicidi.

La trama è ben scritta, forse anche troppo dettagliata. Resta comunque il fatto che è un thriller per giovani ragazzi ed è carino per chi si avvicina a questo genere per la prima volta, sopratutto per un giovane ragazzo.

Risultati immagini per truly devious maureen johnsonLa copertina è rimasta tale e quale all’originale. Non so quale nesso ci sia con la storia del libro ma è comunque molto bella nel colore e nel complesso. Il titolo di questa storia è – come avete potuto vedere – Cordialmente, Perfido ed in inglese Truly Devious  sta per “Sinceramente, Subdolo” o “Sinceramente, Deviato”, mettiamola così. Comunque molto meglio l’adattamento che ne è stato dato in Italiano anche se forse il Subdolo avrebbe sottolineato di più ciò che poi è effettivamente questo personaggio misterioso.

L’ambientazione è la scuola di Ellingham a Burlington nel Vermont e l’epoca varia da oggi giorno in cui Stevie si trova ad investigare sui fatti accaduti all’interno della scuola, al 1936, in cui l’8 aprile, arrivò una lettera nellufficio di Albert Ellingham da Cordialmente, Perfido.

La scena cruciale del giallo è quando entra il detective. L’azione passa al salotto di Sherlock. L’ometto belga con i baffi cerati appare nella hall del grand hotel. La vecchietta gentile con la borsa della maglia viene a trovare sua nipote quando le lettere con la penna avvelenata cominciano a circolare in paese. Il detective privato torna in ufficio dopo una notte di bevute e trova la donna con la sigaretta e il cappello a veletta. È lì che le cose cambiano. A Ellingham Academy era arrivato il detective.

Immagine correlataI personaggi di questa storia sono molti ma propongo di basarci esclusivamente sui protagonisti principali di questa storia, ovvero Stevie ed Albert Ellingham. I personaggi sono stati costruiti discretamente ed anche i personaggi secondari sono ben strutturati e costruiti in modo che non si somiglino fra loro e che non sembrino simili fra loro. Ve ne parlo subito.

Albert Ellingham è il fondatore dell’Accademia ed è uno degli uomini più ricchi d’America. Ha creato questa scuola in mezzo al verde e al nulla e non è un uomo che propendeva per stabilirsi lì, invece è proprio quello che ha fatto. E’ un uomo intelligente, che ama gli indovinelli e i giochi di società. E’ un uomo che continua a lottare nonostante tutto, nonostante la moglie e sua figlia e spera sempre, che un giorno, sua figlia possa tornare a casa anche se le speranze sono piuttosto vane.

Stevie Bell è una ragazzina perspicace, intelligente e acuta. E’ una ragazzina che ha visto tantissime serie poliziesche e che ama i misteri. Soffre di ansia ed ha le sue medicine sempre con se. Il suo libro preferito è Sherlock Holmes e vuole lavorare nell’FBI. Più di tutto però, vuole risolvere il mistero che aleggia sulla Ellingham Academy anche se sembra apparentemente chiuso. Ha letto tutti i fascicoli, interviste, interrogatori e quant’altro che riguarda il caso e spera che trovandosi sul posto, lei possa comprendere effettivamente cosa possa essere successo ai tempi.

Quando Janelle se ne andò, Stevie si sdraiò sulla schiena e puntò lo sguardo al soffitto. Aveva l’amicizia di Janelle. E sì, avrebbe risolto il caso. Ma ora ce n’era un altro che la intrigava. Chi era David? C’era qualcosa da scoprire lì. Lo sentiva sottopelle. Stevie non aveva paura dei morti. I vivi, invece, le davano i brividi certe volte.

world map near desk globe on brown wooden panelIl perno centrale di questa storia sta tutto in Cordialmente, Perfido. Lui è l’amante degli indovinelli e degli enigmi, colui che ha rapito la moglie e la figlia di Artur e che resta ancora ad oggi un mistero. O almeno è ancora oggi un mistero per Stevie, che non crede che colui che è stato arrestato e ucciso a suo tempo, sia il colpevole. Strane cose accadono alla Ellingham Accademy; dovrete solo tenere gli occhi aperti.

Lo stile utilizzato è semplice, fluido e molto carino oltre che veloce da leggere. Infatti, riuscirete a leggere questo libro in pochissimo tempo. Questo è sicuramente uno degli aspetti positivi di questa storia che si lascia leggere in poco tempo. Ci sono dei punti che però non mi sono andati completamente giù.

Uno degli aspetti curiosi è la protagonista Stevie, è una ragazza come tante altre che ha tanti problemi a gestire l’ansia ed ha diversi medicinali che la calmano. Questa cosa però non è approfondita in alcun modo e resa soltanto una cosa di poco conto ai fini della storia come, ad esempio,  in riferimento al fidarsi o meno di un ragazzo che potrebbe piacerle. Perchè non usare proprio queste medicine per incastrarla o mettere qualcosa sul suo aspetto in discussione con tutto il mistero che avvolge la scuola? Perchè non crearne magari dei sospetti o non so cosa? Limitare il problema di Stevie solo a non farla dormire la notte o a metterla in difficoltà davanti ad un bel ragazzo non serve a nulla, non vi pare?

La storia nel complesso sembra molto buona ed ha delle basi solide e fondamenta ben costruite. La scuola, un rapimento di ottanta e più anni prima, gli indovinelli, la figlia di Artur mai ritrovata e cose sospette all’interno della scuola. Una ragazzina dannatamente intelligente che cerca di scovare i colpevoli. Tutto interessante e strutturato finemente – almeno sembra. Spero solo che tutto questo sfoci in cose altrettanto interessanti nel secondo volume che sicuro deve cominciare a srotolare la matassa.

All’inizio è lento e non prende piega. La storia dovrebbe concentrarsi su Cordialmente, Perfido e sulle ricerche di Stevie all’interno della scuola mentre la cosa nella prima metà del libro si concentra molto di più sulla struttura della scuola e suoi suoi studenti con le loro interazioni sociali, distorcendo il punto di vista centrale della storia. E’ normale che ci siano spiegazioni ed approfondimenti ma la questione è molto lenta.

Gestire il mistero di Cordialmente, Perfido, creandone un altro. La domanda è: perchè? E perchè non si riesce ad risolvere totalmente neanche questo che viene creato lasciandolo appeso al prossimo volume? All’interno dell’Accademia accade qualcosa che mette in pericolo i suoi studenti ma non si riesce a comprendere il collegamento con tutto ciò che accade nel 1936. Quindi i misteri invece di risolversi, si infittiscono.

Quindi, di conseguenza, si creano troppi punti interrogativi. E tutto questo porta solo a tante domande e confusione che spero venga risolta nei volumi successivi. Infatti anche tutte le cose che succedono a Stevie, tipo l’indovinello nel mezzo della notte restano senza alcuna spiegazione (Che spero verrà chiarita nei prossimi volumi).

«Se muoio, vendicami.» Stava scherzando ma non del tutto. Doveva andarci, eppure poteva anche essere un errore. Di quegli errori che bisogna fare. Erano centoventi metri, lo sapeva. Centoventi metri di galleria buia possono non sembrare molti, ma in realtà lo sono. Comunque lei ci sarebbe andata, come quelli che strisciavano nei vani delle piramidi, sigillati per migliaia di anni, senza alcuna idea di ciò che li aspettava. C’erano misteri seppelliti, e certe volte bisognava andare sottoterra.

Il libro è stato molto carino e particolare. Sicuramente il primo Mistery Young Adult di una serie che spero continuerà ad essere tradotta in italia. Il finale è aperto e ci si aspetta tanto altro, soluzioni ma anche chiarimenti nei prossimi volumi. Consiglio la lettura soprattutto a dei ragazzi

Maureen Johnson scrive sicuramente una storia particolare, originale e con una protagonista interessante e diversa dal solito. Cordialemente, Perfido vi aspetta con i suoi indovinelli; come questo che ho scritto per voi e che rappresenta questa storia:

“Il mistero s’infittisce. L’indovinello cade a pesce. Il morto è assicurato. Corri, corri, sventurato!”

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo


Seguite le altre tappe qui, mi raccomando:

Cordialmente perfido - calendario


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Vi aspetto come sempre e spero che questo libro possa piacervi! Fatemi sapere cosa ne pensate!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #174 – TI ASPETTO DA SEMPRE DI AVA DELLAIRA

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui, ancora una volta con una recensione librosa solo ed esclusivamente per voi! Un grazie grandissimo alla Sperling&Kupfer per avermi permesso di leggere questo splendido libro. Ve ne parlerò fra poco, non temete. Ecco qui:
424978882006HIG_1_227X349_exactTitolo: Ti aspetto da sempre
Autore: Ava Dellaira
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Young Adult
Data di uscita: 6 marzo 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2FsiTnV
Trama: Tutti siamo in cerca di qualcosa. Un amore, un nuovo inizio, un futuro. Angie, per esempio, è in cerca di risposte. Ha diciassette anni, ama la storia e le scienze (biologia, in particolare), la corsa, il formaggio alla piastra con i bordi bruciacchiati, il calcio, il caffè schiumato con il latte di soia, i dischi in vinile, la musica hip-hop sparata a palla nelle cuffie; ma tutto questo non le basta per dire chi è veramente. Vive sola con la madre nel New Mexico. Il padre non l’ha mai incontrato, ma sa di assomigliargli molto. E l’unica cosa che la madre riesce a raccontarle, senza affogare tra le lacrime, è che è morto prima che lei nascesse. Un giorno, però, in fondo a un cassetto nella camera di sua madre, Angie trova una fotografia che le fa pensare che finora tutta la sua vita possa essere stata una bugia. Così decide di partire alla volta di Los Angeles, con la speranza che cercare la verità sulle sue origini e sul padre possa aiutarla a capire meglio se stessa. Cosa ci sarà in fondo alla strada, Angie ancora non lo sa. Ma è determinata a scoprirlo.

RECENSIONE

Immagine correlata

La storia ha inizio un giorno qualunque, in una casa qualunque, in New Mexico, dove una diciassettenne di nome Angie che ama biologia, la corsa e la musica hip-hop, come tanto tanto altro, ma ha bisogno di sapere chi è veramente. Non riesce a decidere il suo futuro scolastico ne lavorativo ne riesce a dire che ama ad un ragazzo con cui si rincorre da una vita. Tutto perché lei ha una carnagione scura mentre sua madre è bianco latte e tutti gli ripetono sempre che probabilmente lei è stata adottata. Tutto perchè lei non ha mai conosciuto suo padre, che sua madre Marilyn dice morto, ma di cui non dice nulla più delle lacrime che ogni volta sgorgano prima di riuscire a parlare.

Marilyn da ragazza ha avuto un’adolescenza difficile e combattuta, sua madre voleva farla diventare una star del cinema ma lei non ci ha mai creduto perchè lei voleva solo andarsene lontano e scappare via. Quando però si trasferisce con sua madre a Los Angeles conosce un ragazzo, James, di cui si innamorerà e che le cambierà la vita completamente.

Cosa scoprirà Angie di così grande da farla scappare di casa assieme a Sam alla ricerca di suo padre? Cosa è successo negli anni in cui Marilyn ha conosciuto James? Cosa succederà a madre e figlia, messe di fronte alla dura realtà da affrontare e dalla quale non possono tirarsi indietro?

Adesso James la sta fissando in quel suo modo indecifrabile. Lei non aveva mai detto a nessuno delle sue foto immaginarie, e comincia a chiedersi se non avesse dovuto continuare a farlo. Ma poi lui sorride. Marilyn si rende conto che è la prima volta che le sorride davvero, mostrando i denti e tutto il resto, e probabilmente è una delle cose più belle che abbia mai visto. Tutto il suo viso si anima, ed è così luminoso da squarciare la foschia quasi la bruciasse. «Figo, quello che fai», le dice. «Ti ammiro». Marilyn è raggiante. «Se voi diventare bravo a fare qualcosa, l’unica soluzione è esercitarsi, fare pratica», continua lui. «Vero. (…) Quando ho cominciato io a scattare fotografie, è stato come rimettere insieme dei pezzetti di me».

La trama è molto pertinente e la trovo davvero molto buona e adatta a descrivere questo romanzo. Mi piace molto ed è quella che sicuramente mette curiosità.

Risultati immagini per in search of us ava dellairaLa copertina originale è quella che trovate qui di fianco ma ho potuto vedere che ce n’è una versione estera utilizzata, che è esattamente uguale a quella usata in Italia. Solo nei colori è leggermente più forte quella italiana mentre l’altra è più spenta. Comunque adoro la versione originale che vi ho lasciato qui. Non ha nulla di speciale eppure è davvero unica nel suo genere, non credete?

Il titolo è stato modificato totalmente. Noi abbiamo deciso di far diventare In search of us ovvero “In cerca di noi” in Ti aspetto da una vita. Carino ma, almeno secondo me, poteva essere semplicemente tradotto, no?

L’ambientazione di partenza è il New Mexico precisamente ad Albuquerque e si sposta fino a Los Angeles, nel quartiere di Hollywood dove si svolge quasi tutta la storia. L’epoca si sposta a seconda della protagonista con cui si verrà a contatto. Si passa da oggi con Angie a diciassette anni prima, con Marilyn sua madre.

Marilyn le rilegge, ancora e ancora; comincia a pensare alla bambina di sette anni seduta sulle ginocchia di sua madre, guarda se stessa in tv, con in mano un My Little Pony nuovo di zecca. (…) Pensa anche alla ragazzina di tredici anni che si era spaventata a morte quando aveva cominciato a crescerle il seno. Alla ragazzina che, per un periodo di tempo, aveva smesso di mangiare per vedere se si sarebbe appiattito di nuovo, scomparendo nel suo corpo. Alla ragazzina che non riusciva più a recitare le sue battute senza farsi prendere dal panico. Diventare un’altra persona non è una cosa che succede in un istante. No: i passi per reinventarsi sono lenti. Marilyn pensa alla migrazione verso ovest: chilometri interminabili da percorrere, un carro coperto come unico riparo. Ma se sopravvivevi, i freddi inverni dell’Est diventavano un ricordo lontano. E arrivavi da un’altra parte. Dove diventavi un’altra persona. Eppure. Ciò che la mente con il tempo lascia andare, il corpo se la ricorda. Sempre.

Immagine correlataI personaggi non sono tantissimi ma sono tutti essenziali all’interno di questa storia. Questo romanzo si basa su due protagoniste unite da parentela, con un passato che le unisce, la vita di Marilyn e quella di Angie. Personaggi sviluppati decisamente molto bene ma anche vagamente somiglianti, non a caso sono madre e figlia. Entrambe non sanno cosa le aspetta nel futuro e sono insicure.

Marilyn è una donna apparentemente forte che ha cresciuto sua figlia come meglio ha potuto e che ha avuto un adolescenza difficile, a tratti tormentata ma con un amore per James davvero unico. Quando lei è con James tutto è diverso, quando è con la sua famiglia si sente a casa e sente di appartenere a qualcosa, finalmente.

Angie è una ragazza che ha sempre amato Sam ma non è mai riuscito a dimostrarglielo, non  mai riuscita a dirgli che lo ama come vorrebbe. Si sente ancorata e non sa qual’è il futuro che l’attende. Quindi parte alla ricerca di se stessa, del suo passato e della verità.

La vede anche Sam; senz’altro, perchè accelera per raggiungerla. Sono ancora indietro di un paio di isolati, quando l’auto nera svolta a destra in una strada secondaria. Sam la segue, e percorrono una via piena di auto parcheggiate, buia e silenziosa, una strada come tante. Quanti, tra i sette miliardi di abitanti della Terra, hanno la testa annebbiata? Quanti hanno un desiderio struggente nel cuore? Quanti stanno inseguendo degli estranei? Quanti stanno cercando il loro padre? 

Risultati immagini per gif hollywoodIl perno centrale è la ricerca del suo passato da parte di una delle due protagoniste, Angie. Nel suo passato, inoltre, ricerca anche se stessa e spera che trovando suo padre o qualcosa che lo colleghi a lui, lei possa finalmente crescere, comprendere e cambiare.

Lo stile utilizzato è stato molto semplice e decisamente fluido sotto molti aspetti. La storia si divide su due livelli differenti e su due personaggi che sono estremamente connessi ma che hanno avuto una vita differente. La storia si divide tra Marilyn, di cui conosceremo il suo periodo felice, in cui ha scoperto l’amore e ha avuto sua figlia ed Angie, la quale non riesce a crescere perchè in cerca della verità su suo padre.

Una storia ricca di sentimenti e di emozioni completamente contrastanti. Una storia che vi farà innamorare, vi farà piangere e vi farà emozionare. Da un lato l’adolescenza tormentata di Marilyn che vive in una casa con un giocatore di poker incallito che si ubriaca ogni giorno e con sua madre che vuole farla diventare una star e la usa a suo piacimento, costringendola a lunghi digiuni e a estenuanti provini a cui non vorrebbe mai partecipare. Dall’altro lato Angie che è cresciuta senza un padre e trova una fotografia di sua madre e suo padre, e si mette in cerca del suo stesso passato e delle sue origini.

Clic. «Sembri pronta per spiccare il volo», le dice, sottovoce. E’ radiosa, sullo sfondo rosa del cielo della sera. «In certe sere che ho trascorso qui, ho provato esattamente quella sensazione…» Angie guarda la Città degli Angeli, e si ricorda della domanda che le aveva rivolto Sam: «Non credi che, se tuo padre fosse qui, cioè, se potesse parlare con te, ti direbbe che per amore ne vale la pena? Indipendentemente da quanto possa durare?» Si, pensa adesso. Le direbbe così. 

Il libro è stato davvero bello, molto più di quanto effettivamente mi aspettassi. E’ stata una scoperta davvero molto bella, che consiglio di sicuro ad ogni lettore che voglia intraprendere una lettura non troppo impegnativa ma piena di significato, che sappia emozionare sotto ogni sua forma.

Ava Dellaira scrive una storia con valori importanti. Una storia famigliare, di rinascita e di scoperta del proprio passato, delle proprie origini ma anche della scoperta di se stessi. Perchè sulla Terra ci sono miliardi di persone ma a volte l’unica che rincorriamo per tutta la vita è quasi sempre quella che ha iniziato la corsa, ma non ce ne accorgiamo quasi mai.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se avete letto questo libro o se lo leggerete e cosa ne pensate!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #154 – FANDOM DI ANNA DAY.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI BELLI!

Oggi sono di recensione e spero che siate felici di questo! Come state? Io bene e sono felice di parlarvi di questa nuova uscita edita DeAgostini che ringrazio sia per avermi permesso la lettura sia per il BlogTour che avrete notato in precedenza!

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Titolo:  Fandom
Autore: Anna Day
Editore: De Agostini
Genere: Fantasy
Data di uscita: 6 febbraio 2018
Link d’acquisto: http://amzn.to/2BDUcH0
Trama: Finalmente il gran giorno è arrivato, Violet è pronta. Pronta per incontrare gli attori che hanno portato sul grande schermo il suo romanzo preferito, La Danza delle forche. Violet lo sa recitare a memoria, ne conosce ogni battuta. Se potesse esprimere un desiderio, chiederebbe di poterci vivere dentro ed essere Rose, la protagonista perfetta. Dovendo fare i conti con la realtà, Violet si accontenta di presentarsi all’evento come cosplayer di Rose e mettersi in fila per l’autografo dei suoi idoli. Soprattutto per quello dell’attore che interpreta Willow, l’eroe più bello di sempre – darebbe ogni cosa per far colpo su di lui. Proprio nel momento in cui il ragazzo si complimenta con lei per il suo costume accade qualcosa di inaspettato. Un terremoto. Urla. Il buio. Violet riapre gli occhi e qualcosa è cambiato. Le guardie corrono ovunque impazzite. Ma è solo quando un proiettile colpisce Rose e la ragazza cade a terra esanime che Violet capisce. Capisce che adesso non è più solo a un evento in costume per appassionati di fantasy. Adesso quella è la realtà. Adesso lei è dentro la storia e la protagonista del suo romanzo preferito è appena morta. Violet ora può fare solo una cosa: prendere il suo posto, ripassare le battute e vivere la storia fino alla fine… E sperare che tutto vada come è stato scritto.

RECENSIONE

Tra una settimana Violet sarà impiccata. Perchè? Lo scoprirete subito dopo, tornando un pochino indietro nel tempo.

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Violet è a scuola e racconta alla classe il suo romanzo/film preferito: La Danza delle Forche (un libro completamente inventato all’interno del libro) e ne è completamente rapita. Conosce ogni battuta a memoria e si deve preparare per andare al ComiCon, vestita con il Cosplay di Rose, la protagonista di questo romanzo. Oltretutto non vede l’ora di incontrare Willow o almeno l’attore che lo interpreta nel film. Così Violet, suo fratello Nate, e le sue migliori amiche Alice e Katie si travestono da personaggi de La Danza delle Forche e una volta arrivati davanti all’attore con cui vogliono fanno una foto c’è un terremoto. Le urla e la paura. Quando Violet riprende i sensi si ritrova all’interno del suo romanzo preferito. Rose viene uccisa davanti ai suoi occhi e lei e i suoi amici si ritrovano coinvolti in tutta la scena. La Danza delle Forche è un libro distopico in cui il mondo si divide fra Imp (Imperfetti) e i Gem (individui perfetti Geneticamente Modificati). 

Com’è possibile? Sono veramente dentro La Danza delle Forche? Ora che Rose è morta cosa farà Violet per salvare gli Imp e i Gem?

Tra una settimana esatta sarò impiccata. Sarò impiccata per i miei amici, per la mia famiglia e, soprattutto, per amore. Un’idea che, sorprendentemente, mi dà poco conforto se penso al cappio che si stringe intorno al collo, ai piedi che annaspano in cerca del terreno solido, alle gambe che si dimenano… danzando a mezz’aria. Questa mattina non ne avevo il minimo sospetto. Questa mattina ero al ComiCon, a respirare odore di hot dog, sudore e profumi; a guardare i costumi dai colori vivaci tra i flash delle macchine fotografiche; ad ascoltare la musica delle grancasse e dei violini. E ieri ero a scuola, a stressarmi per una stupida presentazione di inglese e a desiderare di essere in un altro mondo. Attento a quello che desideri, perché a volte la realtà può letteralmente esplodere.

La trama è ben scritta e non lascia presagire cose che accadono più in là o evidenti spoiler. Non l’avevo mai letta tutta perché, come ben sapete, leggo tutta la trama solo quando ho finito il libro. Quindi ammetto che non ci sono Spoiler ed è leggibile da chiunque perchè racconta ciò che succede all’inizio di questo volume.

Risultati immagini per the fandomLa copertina devo dire che fa piuttosto impressione. Oltre a essere stata modificata dall’originale in maniera assolutamente palese – con l’aggiunta del rosa che cosa c’entra santo cielo – è sproporzionata giusto un tantino, non trovate? Le braccia sono proprio mal poste e non so cosa gli abbia detto la testa al grafico quando ha progettato questa oscenità. Guardate quanto era bella la copertina originale qui di lato. Di sicuro converrete con me. Il titolo è pressoché identico all’originale. Hanno tolto solo il “the“. Posso dire che ci sta nonostante tutto e forse suona meglio così. Almeno questo!

L’ambientazione della storia ha inizio dapprima a Londra. I protagonisti stanno per prepararsi per andare al ComiCon vestiti dai loro personaggi preferiti, quelli de La Danza delle Forche. Si ritroveranno poi catapultati nella storia stessa quindi l’ambientazione diventa fantastica. L’epoca è moderna. Ci troviamo comunque 

Qualcosa scatta nel posto giusto e non ho più paura. (…) «Ruth… tu vuoi vendicarti di quello che hanno fatto a Ruth. La ragazza Imp di cui eri innamorato da giovane. L’hanno impiccata perché aveva una relazione con un Gem… con te.» La stretta di Thorn si allenta un po’, la lama si rilassa contro la pelle di Nate, ma io non mi fermo: «Vedi che so cose che non dovrei sapere, giusto? Perché le ho lette e le ho guardate. Tu sei un Gem. E sotto quella benda c’è un altro occhio che ci vede benissimo. Indossi la toppa solo per spezzare la regolarità dei tuoi lineamenti, perché ti vergogni di essere uno di loro. E ogni volta che tiri un pugno a un Gem, o fai lo scalpo a un Gem, o uccidi un Gem, in realtà stai cercando di eliminare quella parte di te che odi, la parte Gem. Perché nel profondo di te stesso ti senti colpevole della morte di Ruth, perché se tu non l’avessi amata, lei sarebbe ancora viva».

I personaggi ricorrenti che troveremo all’interno di questo volume sono diversi ma trovo che un’occhio di riguardo vada a Violet, protagonista indiscussa della storia. Vi parlerò di lei e dei suoi amici, che finiscono in questa avventura con lei, tutti descritti molto bene.

Violet è una ragazza semplice. E’ molto timida e ama alla follia La Danza delle Forche. Non è assolutamente coraggiosa come Rose, la sua protagonista preferita ma una volta all’interno del suo romanzo preferito dovrà fare appello a tutta la sua forza per andare avanti e per prendere il posto di Rose.

Nate è il fratello di Violet. E’ molto intelligente e perspicace. Aiuterà Violet durante il percorso all’interno del loro viaggio. Un ragazzino a cui vi affezionerete di sicuro, un fratello minore che sarà per Violet importante e protettivo quasi come fosse lui il maggiore.

Alice è una ragazza piuttosto bella per la sua età e fa breccia nel cuore di tutti. Ama scrivere fan fiction, sopratutto di La danza delle Forche. E’ una delle due migliori amiche di Violet anche se durante il percorso all’interno di questo libro non è che sia una delle migliori amiche che si possano desiderare. 

Katie, nonostante non abbia letto il libro e nonostante sia una una fan accanita come Violet e gli altri, sarà l’unica amica a darle supporto. E’ una ragazza che terrà testa anche al capo dei Ribelli degli Imp. E’ una ragazza che tutti vorrebbero come amica.

«Alice è affascinante» ammette «ma alcune cose che ha detto mi hanno fatto davvero…» Avverto uno spasmo allo stomaco, aspettandomi la pugnalata di un altro tradimento. Invece lui ridacchia piano tra sé e continua: «…sentire la tua mancanza». Il senso tradimento si riduce. «Tipo cosa?» «Be’, mi ha parlato della clandestinità come motore dell’attrazione e ovviamente io ho pensato subito a te. So di aver detto che mi piace il fatto che tu sia così libera, ma mi piace anche il fatto che tu a volte sia così, così… maldestra e vera. Sei una combinazione strana, mi affascini molto.» Fa una pausa. «Mi ricordi che cosa significa essere umani.»

Risultati immagini per gif distopicoIl perno centrale è la Danza delle Forche e il Fandom stesso. Il Fandom è formato da una specie di “community” di fan che condividono tutti insieme la passione o l’interesse per una determinata cosa, che può essere un libro, un film, una moda, ecc… La Danza delle Forche, infatti, è proprio questo. Violet e i suoi amici amano questo libro – poi adattato a film – tanto da andare al ComiCon vestiti da Cosplay dei loro stessi personaggi preferiti, sanno le battute a memoria e amano tutto ciò che si può amare di questo volume.

Lo stile utilizzato è decisamente fluido e assolutamente scorrevole. Scritto in prima persona dal punto di vista di Violet la storia è stata molto carina. Una lettura sicuramente piacevole ma c’è stato qualcosa che non mi ha convinto a pieno.

Tutti sognano di potersi trovare all’interno del proprio romanzo preferito, nonostante questo la storia su cui si basavano gli Imp e i Gem è stata decisamente basilare, il classico distopico steso e piantato senza troppe fondamenta. Poi non capisco perchè, di tante persone di cui potevano disporre gli Imp si sia ricorso proprio a lei. L’unica certezza è che odierete Alice e amerete Ash senza ombra di dubbio. Di sicuro se lo leggerete, converrete con me, fidatevi.

«Io non sono coraggiosa e non sono un’eroina.» La mia voce si sgretola sui bordi come a conferma della mia affermazione. Lei si stringe nelle spalle. «Allora tu e i tuoi amici resterete nella nostra realtà per sempre.» Nella mia mente si forma l’immagine dei miei genitori, il dolore che scava la loro pelle mentre ancora aspettano che io e Nate torniamo dal ComiCon. (…) E il senso di perdita continua a crescere, espandendosi in tutte le direzioni finché non ha più limiti né confini e mi invade tutta la mente: docce calde, telefilm, Instagram, i gelati di Ben & Jerry’s, i miei ombretti, il mio letto morbido, Google, il campeggio, il Kindle, il pollo arrosto di Nando’s, le feste, i voti alti a scuola, andare all’università, trovare un lavoro… crescere i miei futuri figli in un mondo che li rispetta e li tratta con giustizia…

Il libro è stato sicuramente molto carino. Vi consiglio questo libro se volete affrontare una lettura leggera, se amate il genere distopico, i Cosplay e siete dei fandom, dei veri fan di qualcosa tanto da amarla come se fosse vera, reale. 

Anna Day ha creato una storia assolutamente alternativa e accattivante. L’autrice con le sue parole riesce a trasportare all’interno del romanzo “La danza delle Forche” che Violet ama e la storia colpisce molto. Fa sì che il lettore si immedesimi nella protagonista e nella cruda esistenza tra Imp e Gem.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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A presto,

Sara ©