RECENSIONE #256 – REBEL, IL DESERTO IN FIAMME DI ALWYN HAMILTON.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI! 

Oggi finalmente riesco a fare la recensione del primo volume di questa serie che ho letto la scorsa estate ma che è andata a scalare fra le tante cose che erano in programma. Ovviamente spero che possa piacervi visto che entrambi i primi due libri della trilogia li ho adorati. Spero anche il terzo sia bello come i primi due.

9788809810747_0_0_1524_75Titolo: Rebel – Il deserto in fiamme
Autore: Alwyn Hamilton
Editore: Giunti
Genere: Fantasy

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TramaAmani non ha mai avuto dubbi: è sempre stata sicura che prima o poi avrebbe trovato una via di fuga dal deserto spietato e selvaggio in cui è nata. Andarsene è sempre stato nei suoi piani. Quello che invece non si aspettava era di dover fuggire per salvarsi la vita, in compagnia di un ricercato per alto tradimento. Tiratrice infallibile, per guadagnare i soldi necessari a realizzare il suo sogno Amani partecipa a una gara di tiro travestendosi da uomo. Tra gli avversari, il più temibile è Jin, il misterioso e affascinante Serpente dell’Est. Troppo tardi Amani scoprirà che Jin è un personaggio chiave nella lotta senza quartiere tra il Sultano del Miraji e il figlio in esilio, il Principe Ribelle. Ormai nota come il Bandito dagli Occhi Blu, Amani dovrà scappare con Jin attraverso un deserto durissimo e meraviglioso, popolato di personaggi e creature stupefacenti: i bellissimi e pericolosi Buraqi, fatti di sabbia e vento ma destinati a trasformarsi in magnifici destrieri per chi abbia l’ardire di domarli; i Djinni, capaci di evocare straordinarie illusioni; e ancora, indomite donne guerriere dalla pelle color oro e spietati skinwalker che divorano gli umani per assumerne le sembianze… Quando Amani e Jin si troveranno di fronte alle rovine di una città annientata da un fuoco di calore innaturale capiranno che la posta in gioco è più alta del loro destino. E il Bandito dagli Occhi Blu dovrà decidere se fidarsi del Serpente dell’Est e unirsi alla rivoluzione del Principe Ribelle… 

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio a Deadshot. Amani partecipa ad una gara di tiro travestendosi da uomo. Lei è molto brava con le pistole e non vede l’ora di poter vincere per trovare un buon pretesto per andarsene finalmente da casa. Amani è conosciuta come il Bandito dagli occhi blu e nessuno sa chi sia lei veramente mentre fra gli avversari avrà Jin, il forte e pericoloso Serpente dell’Est. 

Amani voleva soltanto un pretesto per fuggire da casa e quando Jin gliene offre uno si ritrovano fianco a fianco uniti nella lotta tra Sultanato del Miraji e il figlio in esilio, il Principe Ribelle. Si dice che nessuno lo abbia mai visto ma che lotta contro tutti per riportare tutto agli antichi splendori. Una storia che nasce nel deserto e ci porta alla scoperta di essere incredibili: i Buraqi, fatti di sabbia e vento che si trasformano in incredibili destrieri, i skinwalker che divorano gli uomini e i Djinni, capaci di evocare straordinarie illusioni, e tanto altro. 

Cosa succederà ad Amani e Jin? Riuscirà Amani a fidarsi di Jin? Quali consapevolezze otterrà dal suo lungo viaggio? Quali creature si metteranno nel bel mezzo del loro cammino?

Alzai lo sguardo di scatto. «Non mi stai mentendo?» Mi sorrise. «Mentire è peccato, non lo sai?» «Così pare». Lasciò vagare lo sguardo sul mio volto in un modo che mi rese nervosa. Senza il tuo aiuto a quest’ora sarei morto. Anch’io.  Ma non lo dissi. Non scherzai dicendogli di chiamarmi Oman, o il Bandito dagli Occhi Blu, come avrei voluto. «Amani» dissi. «Mi chiamo Amani. Amani Al’Hiza».

Risultati immagini per rebel alwyn hamilton booksLa trama mi piace anche se avrei evitato l’ultima frase. Se Jin fosse rimasto più misterioso anche nella trama sarebbe stato unico per il lettore che si ritrova a scoprire la storia per la prima volta.

La copertina è una delle due versioni utilizzate all’estero ed, anche se sono felice che non sia stata storpiata, è sicuramente migliore la versione che vedete qui di lato dal lato sinistro, non trovate? E’ particolare e sicuramente molto bella. Cioè, è molto bella anche la versione che è stata utilizzata in Italia ma l’altra è sicuramente particolare e originale. Il titolo è stato cambiato rispetto all’originale. Per tutti e tre i libri è stato mantenuto Rebel e sono stati introdotti dei sottotitoli. La scelta originale era sicuramente la migliore visto che non ho mai sopportato i sottotitoli nei libri. Ma è comunque soggettivo, può piacere o meno.

L’ambientazione è il deserto e si partirà da Dustwalk. Sarà un continuo crescendo e ve ne innamorerete, amerete il mondo che è stato costruito in questo libro, ve lo assicuro. L’epoca è indefinita.

Fuori dal finestrino non si vedeva altro che il fumo nero. Poi all’improvviso uscimmo all’aperto. Il fumo si liberò e salì verso il cielo bianco del deserto. La visuale si schiarì. Appoggiai la fronte al finestrino. Per una volta il deserto non sembrava sconfinato. L’orizzonte era vicino. Un sorriso stirò dolorosamente la pelle del livido sulla mia guancia. Ero in viaggio verso Izman.

Immagine correlataI personaggi sono tutti ben strutturati e resterete colpiti sia dal Bandito dagli occhi blu che dal Serpente dell’est.

In effetti Jin e Amari non possono essere più diversi l’uno dall’altra. Amari è forte, impulsiva ed una tiratrice esperta con la sua pistola. E’ determinata e nonostante tutto quello che ha passato quando era piccola è cresciuta forte e coraggiosa. Jin è un incredibile mistero fin dall’inizio. Affascinerà i lettori con quest’aura enigmatica e misteriosa ma scopriremo anche lui pronto a tutto pur di aiutare la causa.

Sono entrambi personaggi che si somigliano per certi aspetti ma sono totalmente differenti per altri. Non voglio spoilerarvi nulla quindi vi dico solo che resterete incantati da entrambi e da entrambi riceverete delle sorprese incredibili. Li amerete entrambi.

«Mio padre lo manterrebbe com’è, un luogo di violenza, di guerra, per metà nelle mani di un re gallan. E mio fratello Kadir è come lui. Con lui come Sultim, continueremo a vivere sotto imperi stranieri che prendono le nostre terre e sono capaci di prosciugare anche la sabbia. Oppure possiamo cambiare tutto». Il principe Ahmed si illuminava mentre parlava di tutte le cose che avrebbe fatto per migliorare la situazione. E più parlava più risultava difficile non credergli. Finalmente compresi il ragazzino impazzito all’arena dei pistoleri, la notte che avevo conosciuti Jin. Capii che quegli ideali potevano far gridare un uomo alla ribellione, anche se il rischio era l’impiccagione. Nel deserto avrei voluto che Jin mi chiedesse di restare con lui, di venire nel suo mondo con lui. Ma non l’aveva fatto. Lo stava facendo Ahmed.

Immagine correlataIl perno centrale di questa storia oltre alla fuga iniziale di Amani, tutto si concentra su un discorso di potere. Tutta la storia si incentra sul ribaltare il Sultanato tramite la ribellione del Principe Ribelle. Amani con chi si schiererà, quali posizioni prenderà e chi sosterrà? Cosa succederà a lei e a Jin?

Lo stile utilizzato è molto semplice ed assolutamente fluido oltre che in ogni modo originale. La storia è scritta in prima persona dal punto di vista di Amani e resterete incantati dai suoi occhi che dalla sua incredibile forza sia emotiva che fisica.

La storia si legge in maniera assolutamente veloce, io ho letto questo libro ed il successivo nel giro di poche ore visto il fatto che è assolutamente intrigante. Amani e Jin riescono a coinvolgere tantissimo ed in sole 250 pagine l’autrice riesce a rendere tantissimo. Avrei voluto che il libro fosse molto più lungo visto la sua brevità ma potete stare tranquilli perchè andando avanti nella trilogia tutto diventa incredibilmente corposo.

L’autrice è bravissima a mescolare una cultura quasi completamente sconosciuta, creando un mondo ed un World-building per questa trilogia mixando al contempo del il fantasy ad una piccola parte di romance. Non mancheranno continui colpi di scena che vi lasceranno col fiato sospeso nel corso di tutta la lettura.

«Posso farcela». insistetti. Ahmed mi fissò a lungo e per un momento nei suoi occhi non vidi il fratello, né l’amico di nessuno. Vidi solo un principe. Raddrizzai la schiena, cercando si apparire un valoroso soldato. Alla fine annuì. «Partirete all’alba».

Il libro, primo di una trilogia incredibile, che vi stupirà. Non riuscirete a separarvi da Amani e Jin. Verrete trascinati nel deserto e non vorrete più andare via. Vi consiglio questa trilogia e questa lettura, è davvero stupenda e fidatevi di me! Non ve ne pentirete.

Alwyn Hamilton è una scrittrice davvero sorpredente. La storia entra subito dentro e non si riesce a fare a meno sia di Amani che del mondo che le viene costruito attorno. Il deserto è affascinante e ricco di pericoli… quindi state in guardia!

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se leggerete questo libro. Vi piace?

A presto,

Sara ©

 

3 thoughts on “RECENSIONE #256 – REBEL, IL DESERTO IN FIAMME DI ALWYN HAMILTON.

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