RECENSIONE #319 – REGINA DI OSSA DI ALISA KWITNEY.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Ecco una nuova recensione per voi che spero possa incuriosirvi e trascinarvi in una nuova storia davvero coinvolgente. Un retelling del grande Frankenstein al femminile, edito Giunti Editore che ringrazio per avermi permesso la lettura. Ecco qui che vi parlo di questa mia ultima lettura:

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Titolo: Regina di ossa
Autore: Alisa Kwitney
Editore: Giunti
Genere: Historical Fiction/ Fantasy
Data di uscita: 12 Giugno 2019
Link d’acquisto:  Regina di ossa
Trama: Quando Elizabeth Lavenza si iscrive a Ingold, prima e unica studentessa di Medicina, capisce subito che dimostrare quanto vale a compagni e professori sarà cosa ardua. Così quando s’imbatte in un bio-meccanico difettoso – una delle creature che la scuola sta riportando in vita, usando cadaveri di giovani uomini allo scopo di addestrare un esercito di soldati-automi da spedire in guerra – si offre di ripararlo per farsi notare. Ma questo bio-meccanico sembra aver conservato ricordi, sentimenti… e una coscienza. Elizabeth scopre che si tratta di Victor Frankenstein, brillante studente di Ingold deceduto in circostanze misteriose, e ne è pericolosamente attratta. Si ritrova così invischiata in una rete di segreti, intrighi e oscuri esperimenti che paiono implicare la Regina Vittoria.

RECENSIONE

aerial photography of mountain viewLa storia ha inizio con Victor Frankenstein che si ritrova sul lettino d’ospedale. Non riesce a parlare, a muoversi o a comunicare, giace in uno stato di semi morte e sta per essere trasformato. La sua mano, maciullata verrà sostituita da una mano di un’altra persona e verrà trasformato in un biomeccanico senza vita soggetto agli ordini dei professori della sua scuola. Dall’altro lato, Lizzie, si è iscritta alla facoltà di medicina di Ingold nonostante non sia una facoltà anche per donne. Quindi, oltre a sfidare la società e tutto ciò che ne deriva, si ritrova a scoprire Victor e i biomeccanici.

Victor non è come tutti gli altri biomeccanici e Lizzie se ne accorge subito. Ma c’è qualcosa di oscuro che si muove all’interno delle mura scolastiche e c’è chi è pronto a tutto pur di scoprire la verità.

 

Cosa scoprirà Lizzie sul conto di Victor? Riuscirà a farsi valere all’interno della scuola? Cosa succederà ora che Victor ha ricordi e sembra molto più umano di un bio meccanico? E sopratutto, cosa sta succedendo all’interno di Ingold?

La stanza  sbiadì prima nel grigio e poi nel nero. Il suo ultimo pensiero cosciente fu che avrebbe preferito restare nella luce e nel dolore, pur di avere una spiegazione. Che cosa mi è successo?

La trama di questo libro è senza ombra di dubbio interessante e si sviluppa in maniera del tutto inaspettata. Forse fa sembrare molto più la storia d’amore di quanto invece ce ne sia ma è interessante e, sicuramente da una prospettiva diversa di Frankenstein e di tutto ciò che abbiamo sempre conosciuto.

La copertina è esattamente la stessa del volume originale e sono davvero felice che non sia stata storpiata in qualcosa di incomprensibile o che entrasse poco con la storia. Nonostante questo, non mi coinvolge a livello visivo ma allo stesso tempo resta comunque molto indicata nella storia. Il titolo è sicuramente diverso dall’originale che invece era Cadaver & Queen. Regina di ossa è sicuramente particolare ma non vedo troppo il nesso con la storia in sé. Ovvero, 

L’ambientazione è inglese, una scuola prestigiosa e misteriosa, gotica e oscura, chiamata Ingold. L’epoca non è specificata ma si aggira intorno al periodo della guerra, in cui le donne avevano meno diritti degli uomini e non si pensavano che potessero diventare medici o che non potevano diventare qualcuno.

«Non lo so.  Cerca di aprirgli le dita.» Victor fissava la propria mano, sbigottito. Era per metà coperta da un guanto d’ottone, che partiva dal gomito e arrivava alle articolazioni dei metacarpi. Buon Dio, pensò Victor, che cosa mi hanno fatto?

stainless steel scissorpersonaggi di questa storia non sono tantissimi e quelli che troveremo sono di sicuro interessanti e ben sviluppati. Avremo modo di scoprire i due personaggi ma anche quelli che saranno i loro compagni di corso e i professori. Loro sono parti più marginali all’interno di questa storia ma di sicuro danno il loro contributo.

Victor Frankenstein, nella sua vita precedente, ovvero prima di essere trasformato in un biomeccanico era un promettente giovane in medicina, presuntuoso e pieno di sè, non faceva caso troppo a ciò che lo circonda, neanche a suo fratello William che invece lo ammirava – o almeno è così che viene descritto sempre da tutti. Invece, ora è tutt’altra persona, è insicuro e se ne sta agli ordini del professore Mackepiece nonostante sia 

Lizzie, ha rinunciato ad entrare in una facoltà di medicina per entrare alla Ingold nonostante sia una scuola esclusivamente maschile per quanto riguarda la specializzazione in medicina. Le donne possono soltanto fare le infermiere. Lei invece, si batte per avere i stessi diritti sei suoi coetanei e per entrare nella scuola che ha frequentato suo padre. E’ una tipa tosta e determinata ed è entusiasta di studiare medicina come suo padre anche se i professori cercano di metterle sempre i bastoni fra le ruote.

All’ultimo istante, mentre seguiva Byram e Will fuori dal laboratorio, Lizzie si voltò indietro. Sembrava che Makepiece si fosse già dimenticato del tutto dei suoi visitatori. Aveva tirato fuori il medaglione d’oro e stava osservando di nuovo la fotografia. Nella vasca accanto a lui, intorno al braccio, un mormorio di bolle gorgogliava nel liquido verde. «Andiamo, Lizzie, dobbiamo sbrigarci!» «Aspettate» disse, ma Will le stava già tirando il gomito, trascinandola via, e lei non potè essere certa di aver visto davvero le dita della mano smembrata agitarsi come la coda mozzata della salamandra.

person drawing Frankenstein on brown boardIl perno centrale di questa storia è proprio il giovane Victor e il fatto che lui sia un biomeccanico. Nonostante questo e il fatto che Lizzie cerchi sempre di scoprirne di più sul suo conto, c’è un qualcosa di misterioso e una trama ancora più fitta che si snoda dietro le mura della scuola e dei suoi biomeccanici. Cosa sta succedendo dentro Ingold?

Lo stile di questa storia è decisamente articolato ma ben scritto, quindi nonostante questo è molto fluido e veloce da leggere.

Ho apprezzato molto il personaggio di Lizzie, finalmente una voce femminile che si batte per i diritti che le spettano. Infatti, il volume, essendo ambientato ai tempi della guerra e, quindi, le donne non avevano riconosciuti ancora tutti i diritti che le spettavano. Quindi, Lizzie combatte e non si lascia mettere i piedi in testa nonostante sia l’unica donna nel corso di medicina, circondata da uomini che le danno del filo da torcere, professori compresi.

Victor però, è quello che all’interno del romanzo, si lascia amare sicuramente di più. Nonostante Lizzie sia combattiva e sia un personaggio da ammirare e che ho trovato interessante su molti punti di vista, quello di Victor  è un personaggio che sembra cambiare, maturare ed evolversi lentamente, scoprendo sempre nuove cose sul suo conto e sul suo passato che credeva di aver dimenticato.

Un retelling davvero emozionante, sicuramente uno dei migliori letti fino ad ora, non posso dirvi altro. La storia è incredibile e la trama si snoda con la trama principale e la trama che invece si nasconde sotto le pagine e dietro i cunicoli di Ingold. Presto, spero, arriverà anche il secondo volume e potremo finalmente sapere che finale ci sarà per questi personaggi unici e particolari.

«Victor…» disse, non del tutto sicura di cosa volesse aggiungere. «Oh, no». disse lui, facendo un passo indietro e alzando le mani come per difendersi da un’aggressione. Tu il mio nome a quel modo non lo dici. Non con quella luce negli occhi. Non hai proprio il minimo istinto di conservazione?» «Credevo che avessimo già deciso di no».

Il libro è davvero molto curioso. Oltre al fatto di essere originale, trasformando al femminile un grande classico, dona al lettore la magia e l’oscurità di ciò che succede in una scuola prestigiosa e di rilievo che cerca non solo di trasformare le persone in biomeccanici ma cercare di controllare qualcosa di più grande.

Alisa Kwitney racconta una storia davvero originale e ricca di dettagli, trasformando un grande classico come Frankenstein in qualcosa di semplicemente unico e sorprendente. 

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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A presto,

Sara ©

 

BLOGTOUR: “Recensione (#314) MACCHINE MORTALI 3, CONGEGNI INFERNALI DI PHILIP REEVE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci con un altro evento miei cari lettori ed oggi vi porto la recensione di un libro che è parte di una serie che è diventata abbastanza famosa per via del film del primo volume. Vedrete subito di cosa sto parlando, non vi preoccupate. NB: Se non avete letto i libri precedenti non vi consiglio la lettura di questa recensione. Se invece avete letto i precedenti e siete curiosi procedete pure. Ringrazio la Mondadori per avermi permesso la lettura in anteprima e Sara di Bookspedia per l’evento in cui mi ha coinvolto. Ecco qui:

Risultati immagini per MACCHINE MORTALI CONGEGNI INFERNALITitolo: Macchine Mortali – Congegni infernali
Autore: Philip Reeve
Genere: Sci-Fi
Data di uscita: 16 Luglio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2lNAzGz
Trama: I potenti motori di Anchorage sono fermi e ricoperti di ruggine ormai da anni. Da tempo, infatti, la città derelitta non solca più le lande del ghiaccio, ma si è stanziata sulla costa di quella che una volta era l’America. Tom Natsworthy ed Hester Shaw hanno abbandonato la loro vita avventurosa e finalmente hanno messo radici. Forse, per la prima volta nella vita, si sentono davvero felici. Peccato che alla loro primogenita Wren tutta questa tranquillità annoi da impazzire e che scalpiti per lanciarsi in qualche avventura memorabile. Così, quando si imbatte in Gargle, un pirata galante alla guida di un gruppo di ladruncoli, i Ragazzi Perduti, che le chiede di aiutarlo a rubare il misterioso e pericoloso Libro di latta, non può che accettare, attratta da un’avventura tanto intrigante. Ma il furto non va esattamente come previsto e Gargle e la sua banda fuggono portando via con loro Wren, e lasciando a Tom ed Hester un’unica possibilità: abbandonare la loro vita pacifica per ritrovare la figlia, e quindi metterla in salvo. Una ricerca che condurrà sulla loro strada nemici che pensavano di essersi lasciati oramai alle spalle e che li costringerà a compiere scelte radicali.

RECENSIONE

Risultati immagini per MACCHINE MORTALI GIFLa storia ha inizio molti anni dopo la fine del secondo volume di Macchine Mortali. Ci troviamo ancora sula città di Anchorage, Hester e Tom sono ancora insieme ed hano una figlia di nome Wren che sogna delle avventure come quelle dei suoi genitori. Nel frattempo, il Predatore Shrike viene riportato alla vita e messo al servizio della Predatrice Anna Fang. Qualcosa si muove nelle viscere di Anchorage, i Ragazzi Perduti sono tornati per prendere qualcosa che si trova ad Anchorage, ma quando Wren si ritrova coinvolta con loro e viene rapita e portata nella città di Brighton, tutto cambia. Hester e Tom sono costretti a tornare all’azione anche dopo tanti anni per ritrovare la figlia.

Cosa succederà a Wren? Cosa trama Anna Fang con Shrike al suo servizio? Riusciranno a ritrovare la loro figlia e a tornare a casa, sani e salvi?

Città Trazioniste. Erano un esercito, che si stava facendo strada tra le paludi. Quello spettacolo risvegliò in Shrike dei vaghi ricordi.Ricordi, o un’idea sfocata, di città simili. Non avrebbe saputo dire se fosse mai stato a bordo di una di esse e, nel caso, cosa avesse fatto lì. Mentre i suoi soccorritori lo caricavano su un’aeronave in attesa, vide per una frazione di secondo il viso sconvolto di una bambina che lo fissava fiduciosa; si aspettava che lui mantenesse una promessa. Ma Shrike non sapeva più di chi si trattasse, né perché quel volto fosse impresso nella sua mente.

Risultati immagini per mortal engines booksLa trama incuriosisce e di sicuro mette di nuovo le carte in tavola per i giovani protagonisti che pur di salvare la figlia sono pronti davvero a tutto. Conosceremo nuovi personaggi come Wren ma non ci sono spoiler, quindi tranquilli! Non rivela quasi nulla se non l’inizio della storia stessa.

La copertina è stata mantenuta come l’originale e ne sono davvero felice che la serie oltre ad essere finalmente stata tradotta tutta, stia arrivando in maniera del tutto fedele all’originale. Trovo che la copertina sia azzeccata per la storia stessa, il fatto che ci sia Shrike in primo piano, come punto di rinascita e come simbolo di tutto ciò che accadrà in questa storia. Il titolo di questa storia è semplicemente la traduzione del volume originale. Anche se non trovo molto azzeccato il fatto dei “Congegni infernali”, trovo che comunque sia ben strutturato e renda giustizia al libro stesso, creando con la copertina, un connubio semplicemente unico e giusto.

L’ambientazione è più o meno simile a quella dei libri precedenti. Il mondo è sempre lo stesso, futuristico e post-apocalittico ma ci spostiamo da Anchorage a Brighton e andremo alla scoperta di nuove Città Trazioniste.

Il risveglio All’inizio non si udì nulla, poi ci fu una scintilla, uno sfrigolio che confuse ragnatele già sfilacciate di sogni e ricordi. (…) Ricordava di essere morto. Ricordava il viso sfregiato di una ragazzina che lo osservava mentre lui era sdraiato nell’erba bagnata. Era una persona importante, una persona a cui stranamente teneva, e avrebbe voluto dirle qualcosa, ma non ci era riuscito. Ormai non gli restava altro che l’immagine residua del suo volto rovinato. Come si chiamava? Le sue labbra lo sapevano. «he…» «È vivo!» esclamò una voce. «hes…» «Di nuovo, per favore. Subito.» «Carica…»

Immagine correlatapersonaggi di questa storia riprendono i vecchi dei volumi precedenti e se ne mischiano di nuovi. Rincontreremo quello che ora è il sindaco di Brighton, fuggito nel secondo volume da Anchorage ed avremo modo di conoscerlo molto più da vicino. Conosceremo i suoi mercenari, la sua città e diversi personaggi secondari che vi segneranno di sicuro e che sarete curiosi di scoprire.

Wren è sicuramente il punto forte di questa storia ed è la degna figlia di Hester e Tom in tutti i sensi. Nonostante lei odi sua madre e non sopporti i suoi modi bruschi, il suo comportamento chiuso e schivo, ha preso da lei molto più di ciò che crede. Ha anche molto di suo padre, è intelligente, perspicace e sveglia. Il suo personaggio è sicuramente quello che risalta all’interno del libro e vorrete saperne sempre più su di lei, ve l’assicuro.

Hester e Tom, per quanto vengano messi in secondo piano sono pur sempre presenti e nonostante si siano rammolliti un po’ per via del tempo passato fermi ad Anchorage, sono comunque pronti a tutto pur di salvare la figlia. Nonostante Hester sia ancora burbera e odi le persone che la circondano e, nonostante il suo punto debole sia sempre Tom, ha a cuore sua figlia più di quanto lei cerchi di non darlo a vedere.

«Papà, la faccia della mamma è strana. » «Lo so.» «Ma perché?» «Perché un uomo cattivo l’ha tagliata quand’era solo una bambina.» «Le ha fatto male?» «Credo di sì. Credo che le abbia fatto molto male, per molto tempo. Ma adesso sta bene.» «L’uomo cattivo tornerà?» «No, Wren, è morto. È morto tanti anni fa. Ad Anchorage-in-Vineland non ci sono uomini cattivi, è per questo che viviamo qui. In questa città siamo al sicuro: nessuno sa dove siamo, nessuno cercherà di farci del male e nessuna città famelica verrà a mangiarci. Siamo solo noi, al sicuro: mamma, papà e Wren.»

Il perno centrale di questa storia sta tutta nel libro di Latta. Il libro in questione è un cimelio che si trova ad Anchorage e contiene dei vecchi segreti americani indecifrabili appartenenti alla nostra epoca. Tutti sono attratti da questo pezzo di storia ma perchè questo libro è tanto importante? Cosa cela dentro di se?

Lo stile dell’autore è lo stesso dei libri precedenti. Fluido ma sempre abbastanza macchinoso, come le sue stesse Città Trazioniste. La storia è scritta come sempre in terza persona e balza da Hester e Tom a Anna Fang e Shrike fino ad arrivare a Wren. Sicuramente il punto interessante di questa storia è sicuramente il personaggio di  Wren anche se devo ammettere che conoscere molti dettagli di altri personaggi che abbiamo visto in passato, l’ho trovato decisamente interessante.

L’unica cosa che non riesco a spiegarmi a pieno è il semplice fatto di far passare così tanto tempo da una storia all’altra in termini di storia. Cioè, sono passati più di quindici anni eppure i problemi sono sempre gli stessi e che, tutti si siano svegliati ora con la questione del libro perduto. Perchè proprio ora? Perchè non cercare di prendere il libro molto prima?

Ho apprezzato particolarmente l’introduzione di nuovo del personaggio di Shrike, anche se non viene particolarmente reso noto o messo in rilievo. La sua figura è sempre piuttosto secondaria ed avrei preferito che fosse messo più in evidenza se devo dirla tutta. Nel primo volume è stato inserito poco e male, tant’è che ho preferito molto di più la versione che ne hanno fatto all’interno del film. Sembrava molto più emozionante e toccante i suoi motivi per cacciare Hester. Adesso Shrike ha perso la sua vecchia memoria ma continua a balenarle nella mente la ragazza dal volto sfregiato, Hester, di cui non riesce a spiegarsi il motivo.

Una storia che avrei preferito che sotto determinati aspetti, come per quanto riguarda i volumi precedenti, fosse più estesa e molto più articolata. In determinate occasioni, l’autore sembra quasi esprimere poco della storia non volendo approfondire. Quasi abbia paura di mettere troppa carne al fuoco. Questa cosa però, si vede e a lungo andare lascia comprendere al lettore il tipo di scrittura dell’autore e cosa aspettarsi o non aspettarsi da lui.

«Sì, non è niente male. Il mio risultato migliore. Dentro di lei ci sono dei congegni incredibili. Pezzi di cervello di Predatori persino più antichi di te. Dispositivi Old-Tech così strani che neppure io sono sicuro di come funzionino. Non sono mai riuscito a costruire un altro Predatore come lei, ma magari una è sufficiente, eh, Shrikey?» Il Predatore si girò verso la finestra e la battaglia distante. Strati di luce che sembravano provenire da una profonda fenditura nel terreno esplodevano nel cielo. La notte pullulava di aeronavi. Shrike pensò che sarebbe stato bello servire la Predatrice Fang, obbedire a qualcuno che era forte quanto lui, anziché ricevere ordini da qualche nato una sola volta, debole e inerme.

Il libro è stato carino, un terzo volume sicuramente interessante. Un altro volume che si conclude in maniera auto conclusiva nonostante questa sia una serie. Segue comunque la scia dei suoi libri precedenti. Chi ha letto la serie, non può lasciarsi sfuggire questo volume.

Philip Reeve ci regala un nuovo punto di vista, un altro pezzo della vita dei due protagonisti di questa saga fantascientifica e ci mostra il frutto del loro amore che li porterà di nuovo all’azione, insieme. Ci mostrerà quanto l’amore possa essere forte dopo tanti anni e come possa metterci alla prova costantemente.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre tappe, mi raccomando:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere mi raccomando, io ci tengo e vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE SERIE TV # – STRANGER THINGS 3, SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui per portarvi la recensione della terza stagione di Strager Things. Se non avete visto le precedenti e avete intenzione di farlo, non so quanto vi convenga leggere questa recensione. Per il resto di voi, potete leggere tranquillamente e magari darvi anche il vostro punto di vista personale. Ecco qui:

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Nome serie: Stranger Things 3
Piattaforma
: Netflix

Stagioni: 3
Episodi totali: 9
Genere: Fantascienza
TramaIl 6 novembre 1983 a Hawkins, una remota e tranquilla cittadina dell’Indiana, il dodicenne Will Byers, membro di un ristretto gruppo di quattro amici fraterni, sparisce in circostanze misteriose; allo stesso tempo in un laboratorio segreto nei dintorni della stessa cittadina un ricercatore è vittima di un’inquietante creatura. Dallo stesso laboratorio Hawkins, una stramba ragazzina approfitta della confusione generata dall’incidente per fuggire. Dopo aver trovato rifugio in un ristorante, inseguita da agenti del laboratorio, continua la sua fuga imbattendosi nei tre migliori amici di Will: Mike, Dustin e Lucas, che si erano messi sulle tracce del fidato compagno svanito nel nulla. La ragazza, che si identifica con il numero tatuato sul suo braccio, Undici, crea un legame in particolare con Mike, il quale accetta di nasconderla nella sua abitazione. Strane cose succedono ad Hawkins e questo è solo l’inizio.

TRAILER

RECENSIONE

Risultati immagini per billy stranger things 3 gifRiprendiamo la serie dove era terminata quella precedente, un anno dopo la fine della seconda stagione. Tutto sembra essere arrivato alla normalità tanto sperata ma questo è solo l’inizio di una grande avventura ancora più pericolosa della precedente per gli abitanti di Hawkins.

Tutto ha inizio con una base segreta russa, nascosta da qualche parte. Questa base sta cercando un disperato modo di riaprire la porta chiusa nella stagione precedente da Undici. Qual’è il motivo non ci è dato saperlo ma un frammento del vecchio Mind Flayer che era subentrato nel corpo di Will e ne era uscito, è ancora in giro  ed è pronto a tornare. Solo che invece di coinvolgere una sola persona, ha intenzione di coinvolgere un intero esercito. Da chi ha intenzione di iniziare per arruolarlo?

Risultati immagini per gif stranger things 3I personaggi in questa stagione sono i medesimi della stagione precedente a parte qualche new entry importante che ha avuto sviluppi interessanti come Erika, la sorella di Lucas, una nerd dal caratterino davvero affascinante che è sveglia, furba, intelligente oltre che estremamente pungente. Con lei, ne vedrete delle belle. Altra New Entry che ho adorato è stata sicuramente Robin. Dolce, sensibile ma anche intuitiva, coraggiosa e sveglia. Prende in giro e a cuore il nostro vecchio Steve facendo apprezzare anche lui, molto di più. Apprezzato anche Alexis, il russo che finirà fra le grinfie di Hopper e Joyce. Giuro, c’è da divertirsi con lui.

Risultati immagini per gif stranger things 3Scordatevi la comitiva unita come agli inizi. Questa serie inizia con dei presupposti che sembrano dividere la comitiva sempre di più. Dustin se ne sta sulle sue e viene isolato dalla comitiva, preferendo Steve. Undici lega di più con Max e si crea la divisione maschi – femmine e litigi che ne comportano. Will che si sente costantemente denigrato dai suoi amici perchè hanno una fidanzata e sono andati apparentemente avanti con le loro vite mentre lui cerca di tenere unito il gruppo come prima. Poi ci sono le coppie: Joyce – Hopper e JonathanNancy che sembrano andare per i fatti loro ma, in un modo o nell’altro, tutti riusciranno a risolvere la situazione o, quantomeno, a scoprirne qualcosa in più. Billy… il problematico e indisponente Billy sarà il perno centrale un po’ di tutta la situazione e avremo modo di vederlo meglio in una veste del tutto particolare e.. pericolosa. La divisione non ha fatto altro che rafforzare la squadra sotto altri punti di vista e sono felice che si sia creata questo scorcio fra loro perchè rende sicuramente tutto molto più interessante.

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Per quanto tutti prendano in giro Joyce sui social, ho trovato la scelta del magnete abbastanza sensato. Se pensate ai traumi che ha subito la donna a partire da suo figlio Will fino a la perdita di Bob nella stagione precedente, il cambiamento mentale ci sta. Anche per quanto riguarda il suo avvicinamento tirato nei confronti di Hopper. E’ normale che qualsiasi cosa, a quei livelli possa spaventare o mettere in allarme. Ci sta anche qualche fusibile andato. Vi sfido a mettervi nei suoi panni, poi saprete dirmelo.

La cospirazione russa, in terra americana è tipica dei tempi in cui è ambientata la serie ma è anche attuale anche se in molti cercano di insabbiare la questione. Non entro in merito della politica, visto che non c’entra ne nel contesto ne mi interessa, ma credo che questa cosa sia stata sfruttata piuttosto bene a favore della serie anche se non riesco a comprendere il motivo di una riapertura forzata della porta del Sottosopra da parte dei russi. Cosa se ne fanno? Sperano in un invasione in terra americana? O c’è altro che non sappiamo? Domande che restano irrisolte.

Ci sono altre cose che ancora non riesco a spiegarmi completamente ma che non vi dirò per non creare spoiler che non servono a nessuno. Non riesco neanche a comprendere la scelta dei topi sul fatto del Mind Flyer ma credo che anche questo resterà irrisolto. E posso anche dire di non essere particolarmente curiosa di una quarta stagione. Non perchè non ami la serie ma perchè tutto sembra essere giunto ad un punto fermo ed avrei preferito magari una puntata in più ma che la questione fosse definitivamente chiusa. Invece no, uno spiraglio resta aperto. Spero solo non combinino disastri e che non finisca per diventare una triste serie trash.

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Insomma, tutto sommato una bella serie che, inaspettatamente mi ha fatto anche commuovere. Non me l’aspettavo di riuscire a piangere per questa serie ma è successo, signori!  VEDETE STRANGER THINGS SE ANCORA NON L’AVETE FATTO!

Per chi non ha ancora iniziato a vedere questa serie gliela consiglio e spero possiate iniziarla nel più breve tempo possibile. E’ davvero incredibile.


Che ne pensate? Qui si parla già di quarta stagione anche se io avrei preferito finisse così, detto in maniera del tutto spassionata. Voi che ne pensate? Avete visto la serie? La vedrete? Fatemi sapere!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #313 – FERRYMAN, AMORE ETERNO DI CLAIRE MCFALL.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui con una nuova recensione per voi che spero possa piacervi. Ringrazio ancora una volta la Fazi editore per avermi permesso la lettura di questo bel libro in anteprima e vi ricordo che trovate le tappe del BlogTour online, se volete degli approfondimenti al riguardo. Trovate QUI la mia. Ecco la recensione:

41qnpouvxzlTitolo: Ferryman
Autore: Claire McFall
Prezzo: € 16,00 / Ebook: € 4,50

Pagine:  297
Genere: Fantasy YA 
Editore: Fazi LainYa  
Data di pubblicazione:  11 Luglio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2l7tOz3
Trama: Dylan ha quindici anni e quando una mattina decide di andare a trovare il padre, che non vede da molto tempo, la sua vita subisce un drastico cambiamento: il treno su cui viaggia ha un terribile incidente. Dylan sembrerebbe essere l’unica sopravvissuta tra i passeggeri e, una volta uscita, si ritrova in aperta campagna, in mezzo alle colline scozzesi. Intorno non c’è anima viva, a parte un ragazzo seduto sull’erba. L’adolescente si chiama Tristan e, con il suo fare impassibile e risoluto, convince Dylan a seguirlo lungo un cammino difficile, tra strade impervie e misteriose figure che girano loro intorno, come fossero pronte ad attaccarli da un momento all’altro. È proprio dopo essersi messi in salvo da questi strani esseri che Tristan le rivela la verità… lui è un traghettatore di anime che accompagna i defunti fino alla loro destinazione attraverso la pericolosa terra perduta. A ogni anima spetta il suo paradiso, ma qual è quello di Dylan? L’iniziale ritrosia di Dylan e l’indifferenza di Tristan si trasformano a poco a poco in fiducia e in un’attrazione magnetica tra i due ragazzi che non sembrano più volersi dividere. Arrivati al termine del loro viaggio insieme, Dylan proverà a sovvertire le regole del suo destino e del mondo di Tristan, pur di non perderlo.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio con l’attesa. Un giovane è in attesa alle pendici di una montagna, vicino ad una galleria. Perché qualcosa sta per succedere. Qualcosa che cambierà la sua vita.

Dylan non appena è riuscita ad avere dei contatti con suo padre non ha potuto fare a meno di voler partire e mettersi in viaggio sul treno che la porta da lui. Qualcosa di incredibile però sta per accadere e lei si ritrova vittima di un incidente ferroviario sotto una galleria nel mezzo delle Highlands, lungo il tragitto per raggiungere suo padre. E’ lì che vede il giovane Tristan che la sta aspettando alle pendici della montagna e Dylan riesce a fidarsi subito di lui, tanto da seguirlo e credere di essere semplicemente scampata all’incidente e di essere uscita dal lato sbagliato del treno.

Quello che sta per scoprire Dylan ha dell’incredibile. Lei è finita nelle Terre Perdute e Tristan è il suo fidato traghettatore che dovrà proteggerla lungo il percorso fino alla porta per l’aldilà. 

Ma cosa ha di diverso Dylan da tutte le anime che ha traghettato fino a quel momento? Può l’amore unire anche nell’aldilà? Cosa succederà ai due lungo il loro tortuoso percorso verso l’aldilà? 

Un déjà-vu. Strinse gli occhi per tentare di capire che cosa avesse scatenato quella sensazione. Da sotto i rami di una grande quercia fece capolino qualcosa di biondo e spettinato. Per un istante, Dylan ebbe la visione sfocata di una macchia di capelli che incorniciavano un viso anonimo, tranne per due incredibili occhi blu cobalto. Il sogno. Prese un respiro, il cuore d’un tratto martellante, ma lo sghignazzare sonoro di un ragazzo infranse l’illusione. La testa si girò rivelando una bocca tesa in un sorrisetto da cui pendeva una sigaretta, socchiusa per lasciar uscire un soffio di fumo.

Immagine correlataLa trama è ben strutturata e di sicuro incuriosisce. Avevo notato il libro già dall’uscita in lingua inglese e da brava lettrice quale sono come potevo lasciarmi sfuggire di leggerlo in italiano. Quando ho saputo che arrivava anche in Italia ero davvero entusiasta. Devo dire che la trama rispecchia molto bene la storia, non eccede coi dettagli ma rene un quadro fedele di ciò che accade. Anche se il finale avrei risparmiato qualche dettaglio per cercare quantomeno di creare un po’ si suspance lasciandolo molto più sul vago.

La copertina italiana è abbastanza in linea con lo stile della casa editrice che l’ha pubblicato ma, se devo essere del tutto sincera, la trovo un pochino orribile. Si salva forse giusto per i colori particolari. Per il resto preferisco senza ombra di dubbio la copertina originale che vedete qui di lato. Voi che ne pensate?

Il titolo è stato lasciato come l’originale. E’ stato aggiunto solo il sottotitolo che, anche se penso non c’entri e non c’entri con il contesto generale della storia, ci sta bene. Ferryman sta per traghettatore. Ebbene si, perchè questa storia è una specie di “retelling” se così vogliamo chiamarlo del mito di Caronte. Una storia singolare, di sicuro.

L’ambientazione parte da un piccolo paesino vicino alle Highlands ma si struttura quasi tutto tra le Terre Perdute e l’aldilà. L’epoca in cui si aggira la storia è moderna, Dylan è una ragazzina dei giorni nostri.

«Dannazione», borbottò Dylan. Scioccamente, allungò il braccio per puntare il telefono verso l’alto, pur sapendo che in galleria era perfettamente inutile; nessun segnale sarebbe passato attraverso uno strato di roccia così massiccio. Era in quella posizione, braccio in alto come una Statua della Libertà in miniatura, quando accadde. La luce svanì, il rumore esplose e il mondo finì.

Immagine correlatapersonaggi di questa storia non sono poi tantissimi e di sicuro la storia si lascia condurre dai due protagonisti che si alterneranno il racconto di questa emozionante e bizzarra avventura, in terza persona. Una struttura sicuramente ben predisposta quella dei personaggi di questa storia che si contendono in maniera brillante la storia e ammaliano il lettore. Sicuramente Tristan è il personaggio che attira di più e di cui si vorranno carpire i segreti ma anche la protagonista femminile ha il suo perchè.

Dylan è sicuramente una ragazzina molto intelligente per la sua età. Non ha tanti amici, è chiusa ed è molto legata a sua madre, anche se non vede l’ora di conoscere il suo vero padre. Dylan anche dopo aver incontrato Tristan è sagace, curiosa e non si lascia abbattere neanche dalla notizia della sua morte. E’ una tipa tosta, che sa il fatto suo e che non si lascia demoralizzare in alcun modo. Lei può combattere con le sue forze nonostante Tristan sia l’altro lato della medaglia e sia lì per proteggerla.

Tristan è il traghettatore che spettava a Dylan. E’ un personaggio che si presenta sotto una veste decisamente misteriosa, in forma da ragazzo adolescente ma con secoli e secoli di esperienza nel suo campo. Le sue sembianze sono semplicemente dettate dall’inconscio di Dylan di vedere qualcuno di rassicurante eppure lui si vede bene in questi panni e non si sente neanche troppo vecchio per vestirli, nonostante la sua esperienza. E’ un personaggio che verrà fuori un poco alla volta e che racconterà sia molto del suo passato sia troverà parte di ciò che è effettivamente e che pensava di non avere.

L’area appena fuori dalla galleria avrebbe dovuto essere disseminata di gruppi di sopravvissuti con i volti sporchi di cenere e avviluppati in coperte per difendersi dal vento tagliente. In realtà non c’era niente di tutto questo. Il volto di Dylan si trasformò in una maschera di confusione e malessere. Dov’erano tutti?

Il perno centrale della storia è l’aldilà e il traghettatore. Tristan è una figura misteriosa che si svela mano a mano nel corso della lettura e si trova a proteggere le sue anime lungo ogni percorso che si trova ad affrontare. E’ difficile per lui lasciarsi scoprire ma Dylan riuscirà a colpire nei punti giusti e la sua figura non sarà più solo quella del semplice traghettatore ma qualcosa di più, che si scoprirà nel corso della lettura.

Immagine correlataLo stile dell’autrice è piuttosto semplice, nulla di particolarmente articolato, infatti la lettura scorre veloce e fluida, facendosi leggere in pochissimo tempo. Nonostante questo e al fatto di averla trovata decisamente carina nel complesso, è anche alquanto ripetitiva e si creano dei problemini di fondo che non passano del tutto indifferenti.

Non succede poi granché. Nonostante i pericoli percorsi, la cosa bella sta tutta all’inizio. Dopo che Dylan raggiunge la meta tutto diventa stancante e piuttosto ripetitivo. Mi aspettavo qualcosa di davvero eclatante invece… invece no.

La storia fra Dylan e Tristan è un poco Insta-Love. Non tanto dal lato di Tristan che sembra piuttosto confuso e misterioso quanto invece per Dylan. Comunque il fatto dell’Insta-Love non è esagerata e non diventa una cosa melensa ai limiti dell’inverosimile. Per questo ne sono felice,  perchè rispetto a tante storie d’amore non risulta smielosa o particolarmente pesante sin da subito. Ne dopo, fortunatamente.

La troppa facilità nell’intendo di Dylan di sovvertire le cose. Quanto il viaggio dell’andata verso l’aldilà è lungo, pericoloso e dettagliato, quanto tutto ciò che avviene dopo è veloce e frettoloso e non viene goduto ne spiegato come si dovrebbe. Mi sarei aspettata molto di più nel dopo, invece tutto scorre troppo veloce, sembra quasi che non si vedeva l’ora di raggiungere la fine o di non sapere addirittura come fare.

Dylan strinse le labbra aspettando la battuta conclusiva, che però non arrivò. Invece, Tristan sorrise. E questo gesto gli cambiò completamente il viso, attenuandone la naturale freddezza. Eppure in lui c’era ancora qualcosa di poco chiaro. Sembrava sincero, ma la sincerità non si estendeva allo sguardo. Quello rimaneva glaciale e distaccato. Il ragazzo si avvicinò a Dylan e chinò leggermente la testa in modo da poterla guardare negli occhi, blu acceso in verde stupefatto. La vicinanza provocò a Dylan un leggero disagio, ma lei non si spostò di un millimetro. «Se io ti dicessi che non ti trovi dove pensavi di essere, tu che cosa diresti?».

Il libro è stato dolce, originale e sicuramente innovativo. Per chi ama un po’ di magia, è affascinato dal mito di Caronte e predilige storie d’amore, questa storia è fatta apposta per voi. Una lettura leggera, che di sicuro consiglio in questo periodo estivo. Il libro si conclude ma sappiate che ce ne sarà un prossimo! Tenetevi pronti.

Claire McFall scrive una storia  davvero particolare che affascina per la sua ambientazione e per il suo dolce sviluppo. Una storia che vi porterà nelle Terre Perdute popolate di spiriti pericolosi e traghettatori misteriosamente protettivi.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere mi raccomando, io ci tengo e vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE IN ANTEPRIMA (#310) – DARKDEEP. I SEGRETI DI STILL COVE DI ALLY CONDIE E BRENDAN REICH.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova novità per voi che spero davvero possa interessarvi ed incuriosirvi. Ringrazio la Mondadori per avermi permesso la lettura in anteprima del libro in questione e ve ne parlo subito. Ecco a voi questa nuova uscita:

978880471542hig-626x965Titolo: Darkdeep. I segreti di Still Cove
Autore: Ally Condie e Brendan Reichs
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 2 Luglio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2FS4Mvd
Trama: La scogliera di Still Cove è zona off limits: pareti a strapiombo, acque gelide e nebbia perenne. Ma quando Nico scivola giù, Emma, Tyler e Opal non possono che scendere nella baia maledetta per cercarlo. E, oltre all’amico, trovano qualcosa di inaspettato. Dalla bruma emerge un’isola selvaggia che non dovrebbe trovarsi lì e che racchiude un lago perfettamente immobile, un cerchio di oscurità che pare un buco nel mondo. In mezzo, un edificio maestoso e fatiscente attira a sé i quattro amici. Esplorandolo, i ragazzi trovano collezioni di oggetti misteriosi e un pozzo sotterraneo, un vortice di tenebra famelica. Quel nero abisso assorbe i loro sogni e chiama, chiama, sempre più vorace, sempre più potente. Che cosa ci sarà dentro? O forse è meglio chiedersi: che cosa ne verrà fuori?
Entrate, pareva sussurrargli l’edificio. Venite a vedere cos’ho per voi.

RECENSIONE

photo of man standing in cave surrounded by waterLa storia ha inizio con Nico, Emma e Tyler alla scogliera mentre giocano con il drone di Nico. Peccato che il drone finisce giù dalla scogliera per via di Logan e dei suoi amici prepotenti e Nico cerca in tutti i modi di andare a riprenderlo.
E’ in quel momento che gli amici, quando scendono alla baia per andare a cercare Nico, trovano qualcosa di semplicemente inaspettato ai loro occhi. Un posto misterioso, ricco di mistero e pieno di cose particolari e di strane apparizioni, che i ragazzi chiameranno fantasticherie.
Cosa scopriranno il gruppo di amici sotto la scogliera? Cosa nasconde la baia di Still Cove? E’ davvero pericolosa come sembra?
Ogni ragazzino di Timbers era cresciuto ascoltando le storie dell’orrore che si narravano su Still Cove, una zona di acque stagnanti circondate da scarpate e coperta da una foschia perenne. Con i suoi dirupi a strapiombo, i suoi scogli frastagliati e le sue correnti imprevedibili, l’insenatura era considerata troppo pericolosa per la navigazione. E, per di più, giravano voci sulla Bestia. Quelle di sicuro tenevano lontano le folle. I turisti potevano anche sghignazzare del leggendario mostro marino di Skagit Sound, ma la gente del posto se ne guardava bene.
La trama della storia è allo stesso tempo ben composta e misteriosa. Non lascia molti indizi ed invita completamente alla lettura del libro. E’ stato proprio tutto questo mistero a spingermi a leggere questa storia davvero singolare.
La copertina è davvero particolare e sono felice sia stata lasciata come l’originale. E’ davvero coinvolgente e lascia intendere molto su una lettura per ragazzi allo stesso tempo leggera e particolare. I colori sono accesi e rappresenta tutto ciò che è la storia stessa, la barca che trasporta gli amici, il buio che li aspetta e la paura di ciò in cui sono finiti. Il titolo di questa storia è stato lasciato anche qui come l’originale ed è stato aggiunto il sottotitolo. Trovo l’insieme copertina e titolo
L’ambientazione della storia è Timbers, un piccolo paesino, con una scogliera, quella di Still Cove dove delle strane leggende vi aleggiano su per paesani e turisti; l’epoca è moderna, ambientata ai giorni nostri.
«Non fai parte del nostro gruppo.» Nico incrociò le braccia, rifiutandosi di guardare Opal negli occhi. «Questo posto non cambia le cose.» Questa faceva male. Opal pensò a tutte le volte in cui lei e Nico avevano giocato assieme da bambini, costruendo fortini coi cuscini nella tavernetta della casa di Nico, o campeggiando nel giardino posteriore di quella di Opal. A volte correvano in bici intorno alla fontana sulla piazza cittadina fino a farsi venire le vertigini, poi gridavano che erano stati inghiottiti da un buco nero. Crollavano sul prato e facevano a turno a immaginare nuovi mondi dall’altra parte della galassia. Quella casa galleggiante era la cosa più vicina a un nuovo mondo che Opal potesse mai trovare.
silhouette of group of people standing on hillI personaggi di questa storia sono gli amici che si avventureranno nella baia di Still Cove. La storia si divide fra Opal e Nico anche se Emma e Tyler sono parte attiva della storia e anche loro faranno la loro parte. Emma sembra una ragazzina curiosa ed anche piuttosto esaltata mentre Tyler sembra essere quello più tranquillo e razionale, forse anche troppo.
Nico è un ragazzino chiuso, con pochi amici e che viene spesso preso in giro da Logan e la sua banda. Anche in casa la situazione non è delle migliori visto che suo padre è un ranger alle dipendenze del padre di Logan che può mandarlo via da un momento all’altro. Quindi il ragazzo si sente spesso sotto pressione. In più non si fida completamente di Opal perchè è nella banda di Logan ma allo stesso tempo giocava con lui da bambini e la conosce da tanto tempo.
Opal sembra essere una ragazzina piuttosto sveglia per la sua età. Nonostante conosca Logan e faccia parte della quotidianità della sua banda che ce l’ha con Nico, conosce entrambi e quindi finisce per dover scegliere l’uno o l’altro in base a ciò che lei sente di fare. Conosce Logan e sa che non è cattivo come sembra e conosce Nico e non vorrebbe che lui fosse trattato male. E’ una ragazzina che sa cavarsela per conto proprio e vorrebbe essere accettata nel gruppo di Nico, ne scoprirete delle belle.
Sarebbe mai voluta tornare laggiù? E lui? «Ancora non riesco a capire come abbia fatto ad arrivare sull’isola» disse pensoso Tyler. Nico si accigliò. Nemmeno lui ne aveva idea, e Opal si era rifiutata di rivelarglielo. Con un certo autocompiacimento.«Dico solo di pensarci bene. » Emma abbassò la voce.«Non credo che Opal voglia fare la sciocca. So che si sente in colpa per… Per quel giorno.»
Il perno centrale della storia è proprio  Still Cove, il posto che loro chiamano Buiofondo e le relative fantasticherie. Quando i ragazzi si trovano di fronte personaggi fantastici e paurosi che non si sanno spiegare. Ma il Buiofondo è misterioso e più assorbe dai ragazzi, più sembra alimentarsi. Cosa succederà davvero? 
Lo stile utilizzato è molto semplice e sicuramente scorrevole. La storia infatti si legge nel giro di pochissimo tempo perchè leggera nonostante parli del Buiofondo e di un mistero che sembra irrisolto.
Mi sarei aspettata di trovare quattro punti di vista diversi essendo quattro i personaggi principali e ricorrenti, invece la storia si concentra su Opal e Nico, che raccontano il loro punto di vista in terza persona. Nonostante questo, comunque gli autori hanno saputo amalgamarsi abbastanza bene e non si nota il distacco o il cambio di scrittura. Non ho comunque trovato nette differenze fra i due personaggi narranti e la cosa non mi ha coinvolto come doveva. Mi sarei aspettata più differenze a livello di scelte, invece per quanto riguarda le insicurezze e tutto ciò che li concerne i due sembravano molto similari fra loro. Non che Tyler fosse poi tanto diverso in realtà. L’unico che mi ha suscitato qualche tipo di interesse nel volerne sapere di più è stato Logan.
Devo ammetterlo. All’inizio sono partita piuttosto positiva e Still Cove con tutto il suo alone di arcano mi aveva quasi incuriosito. Ero curiosa anche io di scoprire a cosa stavano andando incontro i giovani protagonisti. Mano a mano, però, che si addentravano ed uscivano fuori dettagli la cosa non è riuscita a coinvolgermi come prima. A parte il semplice fatto che non vi sono molte spiegazioni sul posto e sul perchè di tutto questo mistero, il fatto delle fantasticherie e dell’acqua che tira fuori le paure o ciò che ci piace mi è sembrata un po’ una cosa trita e ritrita. Quasi alla Jumanji, prendendolo molto alla lontana. E non so per quale motivo poi lungo il corso della lettura mi sia venuto in mente il famoso gioco che vi ho appena citato. Non che c’entri nulla e non riesco a spiegarmene il motivo ma l’ho trovato quasi similare in alcune piccolezze.
Sicuramente, la storia manca dell’originalità. Non che non ci siano cose innovative o magiche o strane e pericolose ma in tutto questo non ho provato curiosità e non sono stata spinta a dire wow. Anzi, tutt’altro. Non so spiegarvi bene la sensazione, spero riusciate a comprendermi.
Con questo non posso dire che è stata una brutta lettura e sicuramente vi invito a leggerlo se siete curiosi. Magari laddove non ha colpito me, potrebbe colpire voi. Nonostante questo, mentre in generale consiglio letture per ragazzi anche ai più grandi e agli adulti, questa volta mi sento di dover restringere il campo e di consigliare questa lettura ad un pubblico di più piccoli, tutto qui.
Il liquido nero guizzò oltre il bordo e avvinghiò la caviglia di Emma. La ragazza fu trascinata nella pozza e scomparve in un batter d’occhio, senza fare il minimo suono. L’acqua si fermò, poi riprese a mulinare due volte più rapida di prima. Opal fissò a bocca aperta lo spazio vuoto in cui era seduta l’amica. E gridò.
Il libro è stata sicuramente una lettura positiva e interessante ma, sinceramente, speravo mi coinvolgesse molto di più. 
Ally Condie e Brendan Reichs scrivono una storia in cui quattro giovani ragazzi si troveranno davanti al mistero della tetra e buia casa galleggiante di Still Cove. Un’avventura enigmatica che si infittisce sempre di più e la voce di Buiofondo sta per chiamarvi. Sarete in grado di resistergli?
Il  mio voto per questo libro è di: 3 balene.
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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere, mi raccomando! Io vi aspetto come sempre 😀
A presto,
Sara ©

 

REVIEW PARTY : Recensione #307 – SADIE DI COURTNEY SUMMERS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci bei lettori con una nuova recensione per voi che spero possa coinvolgervi, ispirarvi e portarvi a leggere questo nuovo thriller che è andato molto all’estero ed ora sbarca anche in Italia. Ringrazio la Rizzoli per avermi consentito la lettura in anteprima e ringrazio Sara di Bookspedia per aver organizzato quest’evento e di avermi coinvolto. Ecco qui che vi parlo del libro in questione. A voi:

Titolo: Sadie
Autore: Courtney Summers
Genere: Young Adult
Data di uscita: 25 giugno 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2RyNnfW
Trama: Sadie non ha avuto una vita facile. E’ cresciuta sola e ha dovuto prendersi cura di sua sorella Mattie in una piccola cittadina isolata, cercando in tutti i modi di fornirle una vita normale.
Ma quando Mattie viene trovata morta, l’intero mondo di Sadie crolla. Dopo un’investigazione piena di errori da parte della polizia, Sadie è determinata a trovare il killer di sua sorella e consegnarlo alla giustizia e perlustra le strade seguendo i pochi indizi che ha per trovarlo.
Quando West McCray – un ragazzo che lavora in radio e che si occupa di piccole e dimenticate cittadine americane – sente la storia di Sadie mentre si trova dal benzinaio, diventa ossessionato dalla ragazza scomparsa. Inizia così il suo podcast mentre tiene traccia del viaggio di Sadie, cercando di capire cosa sia successo, sperando di trovarla, prima che sia troppo tardi.

RECENSIONE

two women hugging each otherLa storia ha inizio con West McCray, un produttore radiofonico che si occupa di diversi podcast e questo si chiama Le ragazze e tende a raccontare la storia di Sadie, fuggita di casa dopo la morte di sua sorella, con la speranza di ritrovarla prima che sia troppo tardi. Dall’altro lato c’è Sadie e il suo viaggio, la determinazione e il coraggio cercando di mettere un punto al suo dolore, alla morte di sua sorella Mattie, trovando il colpevole e ciò che le è successo.

Ma cosa succederà alla giovane Sadie lungo il suo percorso? Cosa scoprirà West McCray? Riusciranno a mettere a posto i pezzi prima che sia troppo tardi per Sadie?

“Creato e condotto da uno dei nostri produttori storici, West McCray, il podcast Le ragazze indaga su ciò che succede quando un crimine sconvolgente porta alla luce un mistero decisamente inquietante. E’ una storia che parla di famiglia, di sorelle, e di esistenze senza volto vissute nella provincia americana. Parla di quello che arriviamo a fare per proteggere le persone che amiamo… e del prezzo alto che paghiamo quando non ci riusciamo. Una storia che, come tante, inizia con la morte di una ragazza”

La trama è ben strutturata e incuriosisce molto il lettore. Almeno a me, ha fatto quest’effetto. Per un amante di thriller e di storie molto particolari non potevo non leggere questo libro. Inoltre era davvero parecchio tempo che avevo notato  questo libro, già dalla sua uscita in lingua. Quindi avanti tutta, i bei libri stanno arrivando anche in Italia, come potete vedere.

La copertina la trovo davvero meravigliosa. E’ semplice ed espone Sadie nella sua forma più diretta, con tutte le sue fragilità – infatti il viso non viene mostrato. E’ stata mantenuta come la versione originale e sono davvero felice che non sia stata modificata in alcun modo. Voi che ne pensate? Anche il titolo non ha subito modifiche e il risultato fra copertina e titolo è sicuramente vincente. A guardarlo, forse, non sembra il classico thriller dalla copertina scura e tetra ma il bianco lo fa sembrare comunque particolare a modo suo.

L’ambientazione è americana, si parte dal piccolo paesino di Cold Creek in Colorado e l’epoca è assolutamente moderna, ai giorni nostri.

Mi inumidisco le labbra: il sapore dei mirtilli le ha abbandonate da tempo, ma non così tanto da non riuscire a sentire al solo pensiero la mancanza della loro increspata dolcezza. May Beth rimarrà davvero delusa quando busserà alla mia porta e scoprirà che me ne sono andata, ma non credo ne sarà sorpresa. L’ultima cosa che mi ha detto stringendomi il viso tra le mani è stata: Qualunque cosa tu stia pensando, levatelo subito da quella tua stupida testa del cavolo. Solo che non è nella testa, è nel cuore, e lei è la stessa donna che mi ha detto che, se decidi di dare ascolto a qualcosa, tanto vale ascoltare quello. Anche se è un casino.

woman wearing black jacket walking on roadI personaggi su cui si concentra questa storia sono principalmente due anche se la vera e unica protagonista della storia è Sadie. 

West McCray è un produttore di un podcast chiamato Le ragazze. E’ lui che si occuperà di ricostruire ciò che è accaduto a Mattie e a Sadie. Intervisterà famigliari, persone che hanno incontrato Sadie e che conoscevano le due sorelle ma allo stesso tempo comincerà a sentirsi parte integrante di tutto quello che succede. Ogni piccola informazione che si aggiunge, ogni dettaglio utile a Le ragazze lo avvicinerà sempre più a comprendere la giovane Sadie e la piccola Mattie.

Approcciare con Sadie non è semplice come si crede. Sadie è stata la sorella più grande di Mattie oltre che quasi una madre per lei. Ha sopportato una madre drogata che non l’ha mai considerata come doveva, ha cresciuto la sorella come meglio poteva, ha visto entrare nella vita di sua madre degli uomini che a volte l’hanno maltrattata, combatte da sempre con la sua balbuzia ed ora l’unica cosa che amava più della sua stessa vita le è stata portata via. E’ un personaggio misterioso che si svela pagina dopo pagina e che, nonostante all’inizio sembri fredda, assente e apatica, risulta tutt’altro e riesce ad entrare nel cuore del lettore pagina dopo pagina.

Sto per uccidere un uomo. Sto per spegnere la luce nei suoi occhi. Voglio osservarla svanire. Non si dovrebbe rispondere alla violenza con altra violenza, ma a volte penso che sia l’unica risposta. È quello che ha fatto a Mattie, quindi è quello che merita. Non mi aspetto che la riporti indietro. Perché non lo farà. Non si tratta di trovare la pace. Non ci sarà mai pace. Non mi faccio illusioni su come sarò ridotta dopo aver compiuto quest’unico gesto. Immaginate però di dover vivere ogni giorno sapendo che la persona che ha ucciso tua sorella respira l’aria che lei non può respirare, riempiendosene i polmoni e assaggiandone la dolcezza.

two girls walking on streetIl perno centrale di questa storia è proprio Sadie. La ragazza dopo aver perso sua sorella sembra aver perso anche se stessa e cerca quasi di trovare un motivo per continuare a vivere anche se sa che può diventare pericolosa, anche se ha paura e anche se il mondo sembra averle messo tutto contro. Un personaggio enigmatico, problematico ma che si impara ad amare nel corso della lettura.

Lo stile utilizzato è molto semplice e si divide in due modi completamente diversi di struttura della narrazione. Da un lato c’è il punto di vista in prima persona di Sadie che ci racconta la sua storia e ciò che le succede da quando è scappata di casa. La sua ricerca di verità diventa ossessione e la porta a lasciare una scia di tracce di cui neanche si accorge ma che saranno fondamentali per West McCray. Lui ricostruirà ogni pezzo di ciò che la ragazza sembra lasciarsi dietro per cercare di salvarla. Se muore, la verità morirà con lei dice la scritta in copertina, ed è proprio così che rischia di diventare.

Sadie è un personaggio tutto particolare e la sua balbuzia la rende davvero unica. Non solo per il semplice fatto che lei detesti balbettare ma anche per come si approccia con gli altri e per come vede questo suo problema. E’ un personaggio che può sembrare scontroso e incompreso ma pagina dopo pagina si svela portando a galla tutto quello che sta tentando di nascondere e tutto quello che è effettivamente. Un personaggio davvero unico nel suo genere.

Sono rimasta davvero sconvolta dal finale di questa storia. E’ un finale decisamente aperto che lascia alla più profonda immaginazione del lettore e nonostante io abbia amato questo libro non posso fare a meno di pensare di volere un finale per questa storia. Non riesco a non pensarci.

Il fatto che la lettura si alterna fra il racconto di Sadie e ciò che le succede, i suoi pensieri – anche se alle volte sembrano un po’ lentini – e il podcast rendono la lettura accattivante e ricca di scoperte che una dopo l’altra si sommano e svelano la vicenda nella sua interezza. Di sicuro un libro da leggere.

Mattie non avrebbe mai fatto una cosa del genere se non avesse ricevuto quella cartolina. So che l’idea ha tormentato Sadie e so… che se Sadie in questo momento è là fuori, continua a esserne tormentata.

Il libro è stata una scoperta davvero sorprendente e sono felice di aver avuto l’opportunità di leggerlo in anteprima. Se siete amanti di storie famigliari, di indagini e di ragazze che si perdono, questo è il thriller che fa per voi. Consiglio sicuramente questa lettura, non c’è dubbio.

Courtney Summers riesce a portare Sadie nel cuore di ogni lettore trasformando il tutto da una storia triste a potente. Una storia che parla di una ragazza condannata che cerca di ritrovare se stessa e tutto ciò che ha perso, anche se niente potrà restituirle sua sorella.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando, vi aspettiamo come sempre! Ci teniamo:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere mi raccomando, io ci tengo! 😀 Vi abbraccio ^^

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #306 – LA MIA ESTATE INDACO DI MARCO MAGNONE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova recensione tutta per voi. Ringrazio ancora la Mondadori per avermi permesso la lettura e vi ricordo, se siete particolarmente curiosi di andare a scoprire di più sulla protagonista principale di questo libro, nel BlogTour dedicato a questo libro. La mia tappa la trovate QUI. Ecco qui che ve ne parlo:
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Titolo: La mia estate Indaco
Autore: Marco Magnone
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 11 Giugno 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2WA2g2r
TramaViola ha quattordici anni e custodisce un segreto legato al giorno peggiore della sua vita, che lei chiama il Giorno in Cui Ho Toccato Il Fondo. Finora ha sempre passato le vacanze in montagna, in roulotte con i suoi adorati nonni e in compagnia della sua migliore amica. Quest’anno però il nonno è in ospedale e Viola si è appena trasferita con i genitori in una città di provincia dove non conosce nessuno e la vita è grigia anche in pieno agosto. Si preannuncia un’estate da dimenticare, ma un pomeriggio tutto cambia, quando Viola si imbatte in un gruppo di ragazzi e ragazze che giocano a pallavolo e che potrebbero diventare i suoi nuovi amici. Tra loro c’è l’indecifrabile e magnetico Indaco, che sembra nascondere molti misteri e ben presto spinge Viola a sfidare le regole, costringendola a superare le sue più grandi paure.

RECENSIONE

woman posing in body of waterLa storia ha inizio con il trasferimento di Viola in una piccola città di provincia. La ragazza si sente sola, il suo caro e amato nonno è in ospedale ed è malato e lei sta andando in un posto in cui non conosce niente e nessuno.
E’ lì che conoscerà un gruppo di ragazzini a cui piace divertirsi, fare gruppo e passare il tempo insieme e fra questi c’è lo sfuggente e misterioso Indaco di cui nessuno sa com’è veramente e cosa nasconde sotto la sua scorza da duro. Ma il Giorno in Cui Viola Ha Toccato il Fondo è sempre lì, nascosto nel suo cuore facendola vacillare più volte lungo il suo cammino.

Cosa succederà al gruppo di amici? Viola rivedrà suo nonno? Riuscirà, la ragazzina, a superare le sue più profonde paure? 
NON E’ TUTTO LORO
QUEL CHE LUCCICA.
La trama è ben scritta e strutturata molto bene. Non ci sono spoiler e di sicuro invita alla lettura, non ci sono dubbi. 
 
La copertina la trovo molto carina. E’ quasi come il murales che viene descritto all’interno della storia: ci sono le Balene Volanti, Viola, Indaco e tutto ciò che rappresenta in un modo o nell’altro questa storia. La trovo molto carina e sicuramente adatta per questo libro. Il titolo di questa storia mi piace molto, oltre alla copertina è stata la cosa che a prima vista mi ha incuriosito di più. Indaco è il nome del personaggio maschile ma li per lì può sembrare che sia un colore e che l’estate abbia quel colore come metafora di qualcosa. Probabilmente è stato scelto Indaco proprio per questo, non ne ho idea ma a prima vista mi ha dato l’idea di qualcosa di profondo.
 
L’ambientazione è un piccolo paese vicino Torino, e l’epoca è moderna, la storia è ambientata ai giorni nostri.
 
La ragazza getta a terra la bici, scappa a piedi, inciampa, cade, continua gattonando ma è tutto inutile. Sono ovunque. Sempre più vicino. Ancora più vicino. Troppo vicino.

woman in red and black top lying on water while raising her hand

personaggi di questa storia non sono tantissimi ma credo sia fondamentale parlare sia di Viola che del giovane amore, Indaco nonostante quest’ultimo non sia il vero centro di questa storia ma una parte comunque importante nella storia.
 
Viola è una ragazzina di quattordici anni che è fragile, piena di paure e tremendamente insicura, sia per via del suo peso, sia per ciò che le è successo il Giorno in Cui Ha Toccato Il Fondo. E’ una ragazza che ama profondamente suo nonno e non accetta il fatto che lui possa stare male e non possa essere più quello con cui condivide tutto. Ha paura di perderlo. Ha paura dell’amore e che possa scombussolargli tutti i piani.
 
Indaco è un ragazzino ribelle che, sopra la sua moto, è scatenato e non ha paura di niente e di nessuno. Ha un segreto grande che nasconde gelosamente e si avvicina sempre più a Viola, cercando di mostrarle che le paure si possono vincere, anche quelle più difficili. E’ un ragazzo temerario ma allo stesso tempo anche lui fragile ed insicuro.
 
Ecco, in questo momento mi sento un po’ come l’astronauta del murales. Me lo immaginavo che vaga e vaga ancora, senza pensare troppo a dove è diretto, né di essere completamente da solo, perchè quella è la vita come l’ha conosciuta fino a quel momento. Però, a un certo punto, me lo immagino incrociare la forza di gravità di un qualche pianeta, che in tutto quel buio immenso e vuoto non aveva neppure visto, ma che inizia ad attirarlo verso di sé.  (…) Però non c’è partita: il pianeta è più forte. Così l’astronauta cessa di opporre resistenza e inizia a lasciarsi trasportare. A quel punto, però, scopre che abbandonarsi a quel richiamo è dolce sì, ma non solo. E’ quello che, senza rendersene conto, aveva sempre cercato.
fiver person running on the field near treesIl perno centrale di questa storia è Viola, la sua estate, il suo primo amore e le sue paure. Tutto gira attorno a Viola e a ciò che succede nella sua vita nel periodo in cui tutto sta per cambiare. Cosa succederà?
 
Lo stile utilizzato per questo libro è piuttosto semplice e diretto, scritto dal punto di vista di Viola, in prima persona. Sicuramente leggero e poco impegnativo.
 
Pensavo, inoltre, che la storia avrebbe preso una piega diversa o comunque che non avesse tirato fuori una sorta di problemi relativi a diverse cose che fra poco vi elenco.
 
La figura del nonno. Fin dall’inizio del libro la figura del nonno risalta molto e sembra essere un punto fondamentale per la vita di Viola, un punto cardine, una cosa per cui discutere anche con i genitori che non vogliono portarla con loro all’ospedale. La cosa che mi ha lasciato perplessa è stato che, dopo che Viola riesce nel suo intendo assieme a Indaco e non cambia praticamente nulla, la cosa passa in secondo piano come se non fosse più importante come prima. Non so, non riesco ad essere convinta di questo.
 
Il segreto di Indaco. Io ancora sto cercando di capire il perchè mantenere tutto quest’alone di mistero, questo segreto verso gli amici. Per sembrare ribelle o figo? E questa è stata una delle cose che mi ha fatto mettere di più le mani ai capelli rispetto al resto. Davvero non riesco a comprendere il senso di tutto questo mistero svelato così, oltretutto con poco senso. Avrei preferito seriamente che il pretesto di fuggire e tutte le idee di Indaco fossero reali e non soltanto una semplice cosa che è nata e morta come è iniziata. Probabilmente non mi capirete del tutto se non avete il libro perchè sto cercando di non fare spoiler e quindi di lasciare il discorso molto vago.
 
Il Giorno In cui Ho Toccato Il Fondo. Quando all’inizio si parla di questo giorno io mi aspettavo qualcosa di davvero colossale, spaventoso, un qualcosa per cui è anche solo difficile riprendersi. Penso che invece il Giorno In cui Ha Toccato il Fondo Viola è davvero stupido. Non in senso offensivo ma per chi ha davvero toccato il fondo nella vita, il motivo per cui Viola dice di aver toccato il fondo mi è sembrato senza alcun senso logico. Non voglio farvi spoiler neanche qui, dovrete leggerlo per capirlo ma io, che personalmente ho veramente passato periodi della vita in cui toccare il fondo è quasi un eufemismo, mi è sembrato un motivo futile. Forse ho dato troppo peso a ciò che si intende per Il Giorno In cui Ho Toccato Il Fondo – il che potrebbe essere – ma non sono convinta. Proprio no.
 

Qualcuno ha bussato, credo fosse papà, ma non ho aperto, fingendo di dormire. E invece sono qui, con un’idea che sfarfalla in testa e in mano il cellulare pronto a darle forma.

Il libro è stato scorrevole e leggero nel suo complesso ma ammetto che non mi ha fatto particolarmente impazzire.
 
Marco Magnone scrive una storia per ragazzi che ci trasporta in un piccolo paesino, in un gruppo di amici, nel corpo di una quattordicenne insicura e piena di paure. Una storia semplice e scorrevole.
 
Il  mio voto per questo libro è di: 2 balene.
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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere, mi raccomando! Io vi aspetto come sempre 😀
 
A presto,
Sara ©