RECENSIONE #243 – MACCHINE MORTALI DI PHILIP REEVE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Ecco che con l’uscita del film al cinema vi porto una novità che spero possa davvero incuriosirvi. QUI c’è la mia tappa relativa al BlogTour fatto per questo libro e per questo ringrazio la Mondadori per avermi permesso di leggere questo libro, oltre all’organizzatrice dell’evento. Ecco qui:

978880470534HIG-312x480Titolo: Macchine Mortali
Autore: Philip Reeve
Genere: Sci-Fi
Data di uscita: 13 Novembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2JQIfzG
TramaIn un futuro prossimo post-apocalittico, in seguito a un olocausto nucleare che ha causato terribili sconvolgimenti geologici, le città sono diventate enormi ingranaggi a caccia di altre città di cui cibarsi per sopravvivere. Tom, giovane Apprendista Storico di Terza Classe, lavora nel museo di Londra, una delle città più potenti. Un caso fortuito porta il ragazzo a sventare il piano omicida di Hester, una giovane orribilmente sfigurata che attenta alla vita del capo della Corporazione degli Storici, l’archeologo Valentine. Prima che la misteriosa ragazza si dilegui, Tom riesce a farsi rivelare la sua identità. Ma, da quel momento, da eroe si trasforma in preda.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio in un giorno come tanti altri nella Londra di questo incredibile mondo post-apocalittico. Le città, paesi o metropoli sono gigantesce macchine che camminano e lottano l’una contro l’altra. La più grande inghiotte la più piccola, è la legge delle città. Quando Londra, dopo essersene stata a lungo nascosta e lontano dalla Terra della Caccia torna in pista tutti sono euforici, anche Tom, un apprendista storico di terzo livello della città Londra. L’archeologo Thaddeus Valentine è il capo della Corporazione degli Storici ed a Londra è molto famoso, Tom vorrebbe tanto diventare come lui. Un giorno, quando Londra ingloba una piccola cittadina, una giovane dal volto sfigurato tenta di uccidere il Valentine ma Tom riesce ad evitarlo e scopre che la giovane si chiama Hester Shaw. Non dice molto altro e quando chiede spiegazioni a Thaddeus, il ragazzo viene gettato fuori dalla città proprio come aveva fatto poco prima e volontariamente la giovane Hester.

Cosa nasconde Thaddeus Valentine? Chi è la giovane Hester Shaw e cosa vuole da lui? Perchè dopo tanto tempo, Londra è tornata a caccia?

Tuttavia lui doveva tornare a Londra, in un modo o nell’altro, e da solo non ci sarebbe mai riuscito. Inoltre si sentiva responsabile per la sorte di Hester Shaw. «Ti aiuterò a camminare» rispose. «Sei ferita e hai bisogno di me». «Io non ho bisogno di nessuno» replicò lei, brusca.

Macchine mortali (Italian translation of Mortal Engines): Reeve, PhilipLa trama incuriosisce e fa bene il suo lavoro. Devo ammettere che non conoscevo Macchine Mortali prima che ne annunciassero il film e sono stata molto felice di scoprirlo proprio perchè sembra una serie interessante e del quale spero che la Mondadori si decida a portare gli altri in Italia.

Per la copertina italiana, uscita in vista del film, è stata riadattata con la locandina ma c’era una precedente versione Mondadori con una differente copertina – che vedete qui di lato – uguale alla vecchia versione originale. Personalmente l’edizione vecchia non mi fa impazzire ma la locandina del film è molto bella quindi sono felice che sia stata adattata in questo modo. Il titolo italiano è semplicemente la traduzione di quello originale, Mortal Engines. Almeno sulla traduzione non abbiamo completamente inventato e devo dire di essere abbastanza soddisfatta del risultato completo.

L’epoca è post-apocalittica e le città sono delle vere e proprie macchine da guerra, pericolose e che si mangiano l’un l’altra. E’ molto strano ma ve l’assicuro è anche molto bello. L’ambientazione è futuristica ma Londra è un po’ il perno centrale di questa storia visto che tutto comincia da lì e riporta in quel posto più e più volte.

Non si seppe mai perché avesse deciso di salvare Hester. Non poteva essere stato vittima di un attacco di compassione, perché non provava mai sentimenti del genere. Gli unici momenti in cui dimostrava una specie di tenerezza erano quelli in cui si occupava della sua collezione. Affascinato dagli antichi automi e dai giocattoli meccanici, comprava tutti quelli che eventuali Scavatori di passaggio avevano da vendere. (…) A volte anche Hester aveva l’impressione di far parte di quella collezione. Che gli ricordasse le ferite che aveva patito sui campi di battaglia di guerre ormai dimenticate, quando ancora era umano?

Immagine correlatapersonaggi che troviamo all’interno di questa storia sono diversi fra loro e tutti piuttosto interessanti a livello sia narrativo che caratteriale.

Nonostante sia misteriosa, schiva ed enigmatica Hester Shaw è il personaggio che – personalmente – mi ha colpito di più. E’ chiusa, quasi “cattiva” diciamo ma è un personaggio che nasconde dentro tanta fragilità e insicurezza. La forza che mostra è solo una maschera. Il suo volto sfregiato è la sua colonna portante e nonostante tutti la definiscano brutta io trovo che sia bellissima così. 

Tom, invece, è il classico ragazzo buono e credulone. Nonostante Thaddeus Valentine lo abbia gettato di sotto da Londra, col rischio di ucciderlo, riserva un angolino nel suo cuore per la speranza che il suo idolo ed eroe da una vita sia ancora quello che lui ha sempre creduto che fosse. Non è un tipo particolarmente sveglio e si ritroverà ad aiutare Hester lungo questa avventura insidiosa e pericolosa.

Anche i personaggi secondari di questa storia sono ben strutturati e fanno bene il proprio lavoro. Thaddeus infatti è un cattivo misterioso al punto giusto e si rivela a mano a mano nel corso della lettura. Altro personaggio interessante che ritroveremo spesso nella lettura è Katherine Valentine, figlia di Thaddeus, che con il suo fidato Cane cerca di scoprire i piani di suo padre nonostante lui gli abbia detto più volte di starne alla larga. L’ho trovata in alcuni punti piuttosto simile a Hester Shaw ma non so spiegarvi i motivi di preciso. Sono due personaggi che, nonostante abbiano avuto una vita totalmente diversa l’una dall’altra sono entrambe molto tenaci, sicure e coraggiose. Scoprirete anche Anna Fang, personaggio singolare ed interessante ai fini della storia. Ma ci sarà ancora altro che questi personaggi nei prossimi libri possono ancora darci e spero la questione diventi sempre più interessante.

«Mi mancano, Tom. Mia madre e mio padre… mi mancano da morire». «Lo so». rispose lui. «Anche a me mancano i miei genitori».

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Il perno centrale di questo primo volume della serie è tutto racchiuso in Hester Shaw, l’emblematica e misteriosa ragazza dal volto sfregiato. Inizialmente la storia sembra esserci solo uno scopo puramente vendicativo dietro la trama, invece la cosa si fa mano a mano sempre più complessa e le grandi città ormai Macchine, cominciano a diventare sempre più un pericolo l’una per l’altra. Cosa si trama dietro? Cosa si cela dietro questo mondo così particolare?

Per lo stile narrativo è sicuramente fluido e scorrevole… difficilmente riuscirete a staccare gli occhi dal libro. Ho letto questo libro in pochissimo tempo vista anche la sua brevità…circa 250 pagine o poco più e sono più che sicura che qualunque lettore lo divorerebbe nel giro di poco.

La pecca sicuramente più evidente è l’onniscienza del narratore che sbalza da un personaggio all’altro. Avrei preferito di sicuro un tipo di lettura in prima persona sicuramente dal punto di vista di Hester o comunque dei personaggi per comprendere a pieno i loro sentimenti e tutto ciò che passava loro per la testa. Avrebbe di sicuro reso la lettura ancor più accattivante – non che così non lo fosse. 

La cosa che non mi è andata particolarmente giù è stato il modo di catalogare, e far pesare in ogni modo, Hester come brutta. Non solo da parte di personaggi di passaggio o di poco rilievo che glielo ripetono e glielo sbattono in faccia continuamente ma anche di Tom stesso. La cosa risulta palesemente evidente ed avrei pensato in un po’ più di “comprensione” – se così vogliamo chiamarla – da parte di Tom visto che lui stesso all’interno di Londra, fra gli Apprendisti, veniva bullizzato. Che poi è proprio la sua cicatrice a renderla così com’è e credo che la bellezza vada oltre, sopratutto in un contesto come quello di Macchine Mortali (mondo post-apocalittico, costante pericolo di morte e così via ed uno si sofferma su queste sciocchezze?! Ci sarebbe bene un vero “Reallyyyyy?!?!?!?)

La storia, a parte questi piccoli sassolini nella scarpa che necessitavo di togliermi, è davvero molto bella. Un inizio di serie ben strutturato e forte che ha ancora molto da dare e che getta ottime fondamenta per una storia incredibile. 

«Non sei un eroe e io non sono bella, probabilmente non vivremo per sempre felici e contenti» disse. «Ma siamo vivi, siamo insieme e andrà tutto bene».

Il libro è sicuramente singolare ed unico nel suo genere. Se amate i fantasy per giovani non ve ne pentirete, ve lo consiglio assolutamente. (PS: Speriamo, con la scusa del film, che vengano tradotti anche i seguiti!)

Philip Reeve scrive uno steampunk sicuramente particolare e innovativo. Una storia originale che vi porterà fra le macchine mortali che continuano irrimediabilmente ad attaccarsi l’un l’altra. Una storia che vi trasporterà in un mondo incredibile e pericoloso.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Adesso non mi resta che andare al cinema!!! Fatemi sapere cosa ne pensate, se vedrete il film e se leggerete il libro! Io ve lo consiglio 😀

A presto,

Sara ©

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CHRISTMAS – BOOK AND FOOD: RECENSIONE #242 – BACIAMI SOTTO LA NEVE A NEW YORK DI CATHERINE RIDER & DOLCE NATALIZIO

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con il progetto di Christmas Book and Food che spero vi piaccia molto. Io ho deciso questa accoppiata per questo libro sia perchè volevo leggere questo libro, sia perchè vi lascio una gustosa ricetta che potrete provare per il vostro Natale. Ecco qui che ve ne parlo:

Risultati immagini per titolo: Baciami sotto la neve a New YorkAutore: Catherine RiderTitolo: Baciami sotto la neve a New York
Autore: Catherine Rider
Editore: Newton Compton
Genere: Romance
Data di uscita: 30 Novembre 2017
Link d’acquisto: https://amzn.to/2L3Vs99
Trama: È la vigilia di Natale all’aeroporto JFK di New York. Charlotte è una studentessa inglese, in attesa del suo volo verso casa. Ha passato il peggior semestre della sua vita e non vede l’ora di lasciare a terra il malumore. Anthony è un newyorkese DOC e sta aspettando la sua ragazza per farle una sorpresa. Quello che non sa è che sta per essere lasciato, proprio in mezzo alla folla. Quando il volo di Charlotte viene cancellato a causa di una bufera, la ragazza si rassegna a trascorrere la notte in giro, in compagnia di Dimentica il tuo ex in dieci semplici step, il libro che ha appena acquistato al duty free, e di Anthony, che proprio non se la sente di tornare a casa. I due trascorreranno insieme la notte, chiacchierando e cercando di riprendersi dalle loro sconfitte sentimentali. Pian piano, grazie all’incanto della neve e alle luci magiche della città, la sofferenza lascerà il posto a qualcosa di nuovo nei loro cuori. Ma una corsa in metropolitana potrebbe impedire loro di rivelare quello che provano davvero: riusciranno a ritrovarsi prima che il volo di Charlotte parta per sempre?

RECENSIONE

Statue of LibertyLa storia ha inizio in aeroporto. Charlotte è stata mollata da poco dal suo fidanzato Colin e si trova a volersi allontanare dalle strade di New York dove voleva studiare alla Columbia, cercando di tornare a casa dai suoi genitori in Inghilterra. Quando all’aeroporto annunciano che il suo volo è cancellato e che verrà imbarcata il giorno seguente, Charlotte non sa che fare… non ha voglia di andarsene in albergo ad aspettare. Entra così in libreria e sceglie un thriller ma incappa in un ragazzo che decide di pagarle il libro. Peccato che il libro che si ritrova fra le mani non è quello che lei ha comprato ma un libro su 10 step per dimenticare il proprio ex. Anthony è all’aeroporto ed ha portato a Maya la sua fidanzata delle rose. Peccato che scopre che un giovane – lo stesso che ha incontrato poco prima Charlotte in libreria – sta con lei e viene abbandonato dalla sua fidanzata. Entrambi si ritrovano soli su una panchina e decidono di stare al gioco di quel libro bizzarro che Charlotte si è ritrovata fra le mani.

Cosa succederà in quelle ore che restano a Charlotte prima di tornare a casa? Riusciranno entrambi a dimenticare i propri ex? Saranno sufficienti i step del libro, per dimenticare i loro ex?

Solo adesso mi rendo conto che Anthony sta parlando e si è spostato davanti a una mappa con una legenda colorata. Lo raggiungo con un mormorio di scusa. Lui picchietta con il dito sulla mappa, poi indica un paio di scale mobili che dovrebbero portarci al settimo piano. Quando ci saliamo sopra noto che sono di legno e fanno uno strano clic clac che mi fa temere possano crollare. Ma mi piace molto il modo compiaciuto in cui Manhattan lascia che i fantasmi del suo passato facciano irruzione nel presente, come un vecchio parente cocciuto che insiste per non essere dimenticato dal resto della famiglia. Mi ricorda casa mia, perché anche Londra è fatta così. Forse è per questo che mi sento così a mio agio qui. Non che importi, ormai, ma è una bella sensazione da provare l’ultimo giorno.

Risultati immagini per catherine rider kiss me in new yorkLa trama è buona e riassume bene la storia nei suoi dettagli. E’ una storia all’apparenza molto semplice ma davvero carina per chi ama leggere storie ambientate in periodi natalizi. Una trama coinvolgente, che incuriosisce.

La copertina del libro che originariamente era uscita per il libro italiano era un’altra ed era uguale ad una delle versioni uscite all’estero. Come potete vedere qui di lato, la copertina originale del libro è questa e dista completamente sia da quella che era stata utilizzata inizialmente per il libro, sia da quella poi che è stata modificata. Ebbene, questa che è stata scelta dalla Newton Compton adesso è il risultato di una nuova linea di copertine per la sezione Rosa. Devo dire che non mi dispiace questo tipo di copertine anche se per questo libro non è particolarmente brillante o rappresentativa. Tutto qui. Il titolo del libro è molto simile all’originale, come potete vedere, o quantomeno alla sua traduzione. E’ stata aggiunta solo la neve ma il significato cambia di poco e trovo che alla fine faccia il suo lavoro anche se “sotto la neve” poteva essere evitato benissimo.

L’ambientazione è New York, descritta davvero molto bene, in cui sembra di essere a casa e fra le vie della Grande Mela il giorno di Natale e l’epoca è moderna; la storia infatti è odierna e ambientata ai giorni nostri.

«Mi dispiace tanto. Non avrei dovuto trascinarti…». (…) «In realtà, in qualunque modo l’avessi coperto, sapevo di dover continuare a conviverci. Non è sparito. È solo… nascosto». Poi cade il silenzio, e il suo sorriso si spegne. «È giusto così». «Che cosa?» «Questo… Il suo nome, il segno che ha lasciato sarà sempre lì. Cioè, ora non si vede più, ovviamente, ma il segno sulla mia pelle non è stato cancellato». «Non esiste laser che possa rimuovere l’amore». Nessun sorriso disgustato, stavolta… stavolta sono disgustata e basta, perché ho detto una cosa davvero squallida. Ma Anthony non alza gli occhi al cielo e non mi prende in giro. Al contrario, sta annuendo. «Già. Posso comportarmi come se non ci fosse, ma è lì… proprio come posso fingere di non essere mai stato con Maya, ma non è così».

Women's Black Zip Up Hooded JacketI personaggi di questa storia non sono particolarmente numerosi, anzi, tutt’altro. Sono comunque be caratterizzati visto il loro approccio all’interno del libro, visto per entrambi in prima persona.

Charlotte è una ragazza che è da poco stata lasciata dal suo fidanzato e che sta male, tanto da fuggire da New York per voler tornare a casa dai propri genitori rinunciando persino agli studi. E’ una ragazza dolce e al contempo fragile e perennemente insicura. Charlotte è una ragazza tenera e si butta a capofitto in ciò che si trova davanti senza esitazioni.

Anthony è un ragazzo che si sente perso ora che la sua Maya è scappata con un altro. Lei era troppo appariscente ed esuberante per lui, questo ne era consapevole, ma non pensava che sarebbe fuggita così, su due piedi. E’ un ragazzo dolce e pieno di sorprese. Ha perso la mamma da poco e non ha voglia di tornare a casa in quel momento perchè quello non gli sembra un vero natale senza di lei. Un ragazzo chiuso, un mistero che solo Charlotte riuscirà a decifrare.

Torna a guardarmi con gli stessi occhi raggianti di quando mi ha detto che aveva pagato “solo” cinquanta dollari per il cane. Ma intuisco che l’impazienza nel suo sguardo non ha solo a che fare con la cagnetta di cui vuole prendersi cura. Ora mi tornano parecchie cose. La sua impulsività, tutte quelle chiacchiere… sta usando ogni mezzo a sua disposizione per non pensare al suo ex. Forse pensa che, finché continua a muoversi, continua a parlare – finché non si ferma – non avrà il tempo o abbastanza spazio libero nel cervello per pensare a lui. Corre per scappare dal suo ex. Io corro per inseguire la mia. Ed eccoci qui, nella stessa identica situazione.

People Walking on Path Through Glass Walls at DaytimeIl perno centrale di questa storia risiede tutto nel libro che Charlotte si ritrova davanti per puro caso. Lei voleva acquistare un thriller chiamato Ritorsione invece si ritrova con un pacchetto contenente un libro  intitolato Dimentica il tuo ex in dieci semplici step. Questo è proprio il centro 

Lo stile utilizzato è stato semplice, scorrevole e decisamente super fluido. La storia scorre ad una velocità sorprendente essendo anche non particolarmente lunga. La struttura del testo si divide in due parti: capitoli in cui parla esclusivamente Anthony e quindi è lui a raccontare quella parte di storia e le altre in cui è Charlotte a condurre il gioco. Devo ammettere che questa è stata una delle poche volte in cui entrambi sono stati ben amalgamati e non sono risultati confusionari o che il cambio di prospettiva uccidesse la scorrevolezza del testo.

Il libro racconta una storia ambientata a Natale e fonde la magia di un Natale New Yorkese ad un modo semplice e genuino per dimenticare il proprio ex. Un libro che mi ha ricordato molto il film Before We Go, in cui due si incontrano per puro caso alla stazione del treno e condividono l’intera notte alla ricerca di un modo per far tornare lei a Boston in modo che possa porre rimedio a una cosa che sta per succedere. Un film bellissimo ed emozionante che di sicuro mi sento di consigliarvi. La dinamica del libro è più o meno la stessa del film – almeno lo svolgersi della storia in una sola nottata e l’incontro casuale dei due. Per quanto riguarda il resto la storia si distanzia molto ma è stato comunque bello rivivere l’emozione che quel film mi ha trasmesso. La sensazione che mi ha lasciato questo libro è stata sorprendentemente positiva e spero che anche voi possiate apprezzare questo libro (e magari perchè no, vedere anche il film che vi ho appena consigliato!)

«Grazie». La sua voce è quasi un sussurro. Non riesco ancora a voltare la testa. «Per cosa?». Lei non risponde, e il silenzio si protrae così a lungo da farmi capire che sta aspettando che mi giri per guardarla. Allora traggo un profondo respiro per rilassarmi, e finalmente volto la testa. Ha i lunghi capelli sparsi sulla faccia in grosse ciocche spruzzate di neve. «Per avermi fatto capire che a volte è normale avere paura, e va bene così». «Alla Nuova Charlotte non importa se ha paura oppure no?» «Già, lei è…». Ho il fiato corto e le mie braccia tremano… e non dipende solo dal freddo, ne sono sicuro. Rifletto fin troppo sulla mia prossima mossa: potrei allungare la mano e scostarle i capelli dalla faccia con le mani tremanti o rischierei di infilarle il dito in un occhio? E se mi avvicinassi abbastanza da riuscirci, potrei fare quello che mi pento di aver smesso di fare allo Smooch?

Il libro è stato sicuramente un libro dolce e tenero, che non posso non consigliare. Spero che prendiate in considerazione l’idea di leggerlo perchè è stata una lettura piacevole, scorrevole e bella. Un’ottima lettura in cui unirete una romantica storia d’amore alla meravigliosa magia che solo il Natale può dare.

Catherine Riders scrive una storia che unisce due anime spezzate e le ricongiunge, in modo che esse si sfiorino e mano a mano si conoscano cercando un modo per dimenticare gli amori che hanno spezzato loro il cuore. Un viaggio e un’avventura di un solo giorno fra le strade innevate di New York che vi trascinerà in emozionanti momenti e strani incontri alla ricerca di nuovi e profondi sentimenti.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Il cibo Natalizio che più amo in assoluto è il

SALAME DI CIOCCOLATO.

Io ne mangerei a quintali e non so se voi ne avete mai sentito parlare, o se l’avete mai mangiato ma ve lo consiglio sia per le vostre vacanze natalizie, sia da leggere con questo libro, per cui lo vedo molto indicato.
Ecco l’immagine di questo dolce buonissimo:
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Fonte: web


Cosa ve ne pare di questa bella iniziativa? Vi è piaciuto il libro? Vi è piaciuta il dolce? Fatemi sapere, io come sempre, vi aspetto!
A presto,
Sara ©

 

REVIEW PARTY – INSIEME A MEZZANOTTE DI JENNIFER CASTLE (#240)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui con voi per portarvi una novità che spero apprezzerete. Un libro edito Il Castoro, una storia fatta di piccole cose e di gentilezza. Ringrazio l’editore per la copia e per averci permesso la lettura e Sara di Bookspedia per avermi coinvolto in questo bell’evento. Ecco qui che ve ne parlo:

Risultati immagini per insieme a mezzanottTitolo: Insieme a mezzanotte
Autore: Jennifer Castle
Genere: Young Adult
Data di uscita: 25 Ottobre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Q8pdez
Trama: Durante le vacanze di Natale, Max e Kendall si ritrovano per caso a New York. Sono passati sei mesi dal loro primo bacio che entrambi considerano “un errore”, e molte cose sono cambiate. Lei è appena tornata da un semestre trascorso in Europa e desidera scappare dalla vita ordinaria che la aspetta a casa. Lui ha rimandato il college di un anno per amore della sua storica, ma ormai ex, ragazza, e non sa cosa fare della sua vita. Dopo avere assistito a un tragico incidente, Max e Kendall, logorati dal senso di colpa per non essere intervenuti, decidono di compiere sette atti di gentilezza verso persone sconosciute prima del nuovo anno, insieme. La sfida porterà i due protagonisti a fantasticare sulla vita degli altri e a riflettere sulla propria, e ad avvicinarsi sempre di più.

RECENSIONE

Man and Woman Holding HandsLa storia ha inizio il 26 dicembre, sia a casa di Kendall che a casa di Max. Kendall è appena tornata da un viaggio studio in Europa e casa gli sta stretta, così decide all’ultimo momento di accodarsi al fratello Emerson e al suo compagno Andrew – che fanno ritorno a New York – per stare qualche giorno lontano da casa. Max è a New York, a casa di Big E, suo nonno e si ritrova a dover fare da badante per qualche giorno in attesa che i parenti trovino una vera badante per suo nonno. Così, entrambi i ragazzi che si conoscono molto bene perchè l’estate precedente si sono persino baciati, si rincontreranno in circostanze casuali. I due si ritroveranno ad assistere ad un incidente del quale resteranno particolarmente colpiti e decideranno di prendere parte ad una specie di sfida. Dovranno compiere 7 gesti di gentilezza estemporanea.

Riusciranno i due nell’impatto? Cosa succederà a Kendall e Max? Cosa comporterà loro, nell’aiutare tutte queste persone?

«Che c’è?», chiedo. «Così tanta gente», dice scrollando la testa. «E’ una cosa che ti fa riflettere». «Potresti essere più specifica?» «Be’, più o meno tutti hanno due occhi, un naso e una bocca, giusto? Come possono esserci così tante varianti da dare a ognuno una faccia assolutamente unica?» Analizzo la folla che ci cammina accanto. Ci sono tante persone perché qui i marciapiedi sono molto più affollati  di turisti. Hanno facce di ogni dimensione, forma e colore. Costruite con gli stessi materiali di base, eppure ognuna diversa dall’altra. Non ci avevo mai pensato prima. «Già, impressionante».

Risultati immagini per jennifer castle together at midnightLa trama di questo libro è particolarmente intrigante e cattura proprio per la sua semplicità. E’ una storia che nella sua forma e nella sua piccola idea si concretizza meglio di quanto speravo. Davvero un libro dolce.

La copertina originale è davvero molto bella. Ovviamente, quella italiana è sicuramente più realistica ma non mi colpisce come avrebbe dovuto. Invece quella estera è sicuramente più bella, come potete vedere qui di lato. Fa molto stile cartone animato ma io la trovo davvero semplice e d’effetto. Il titolo in italiano è stato semplicemente tradotto, visto che in originale era Together at Midnight. Questo non è stato cambiato ed avrà senso soltanto quando 

L’epoca è moderna, ambientati ai giorni nostri, a New York. Tutto è ben descritto e sembra di essere proprio lì con loro a camminare fra la neve dei mesi di dicembre, fra le strade di New York gelida e fredda ma allo stesso tempo ricca di particolari unici che ti fanno venire voglia di partire nell’immediato.

«Non mi sento di averlo aiutato. Lo abbiamo solo ascoltato». «Esatto!» Il sorriso si Max è così pieno di energia che è difficile non arrendersi. Sono passata di fianco a centinaia di persone come Josh. Non solo a New York, ma anche a casa. C’è un tizio che praticamente abita in Mail Street con il suo carrello e una pitbull di nome Lulu. E poi in Europa. Così tanti che ho perfezionato l’abitudine di “distogliere lo sguardo senza sentirsi in colpa”. Non so cosa provo quando penso a tutti loro insieme. Ma adesso so come si chiama questo tizio, che ha delle idee e scrive delle poesie che non sono poi così terribili.

Woman in Gray and Black Zip-up Hoodie Raising Her Right Handpersonaggi di questa storia sono principalmente due e questi due sono così diversi ma in fondo in fondo, molto simili. Sono due protagonisti diretti e che vi entreranno nel cuore come non mai ed oltre ad entrare in contatto in modo particolare con il lettore lo faranno anche fra di loro e con le persone che incontreranno lungo il loro percorso. Ci saranno tante persone che incontreranno nel corso del libro e che conosceremo attraverso pochissime pagine ma saranno sufficienti a comprendere tante, tantissime cose. Devo ammettere, perchè che è la prima volta che mi capita, che mi trovo a preferire entrambi i protagonisti e non soltanto uno dei due.

Max è un ragazzo semplice, che ha rinunciato ad un anno di studi per aspettare la ragazza che sembra piacergli, anche se ormai non sa più se l’ha fatto per se stesso o per lei. Amava sua nonna e gli manca, mentre di suo nonno, il burbero Big E lo detesta. E’ un tipo difficile da gestire e lui si costringe semplicemente a dirgli di si pur di toglierselo da torno. E’ un ragazzo insicuro, che cerca certezze e ne vede molte in Kendall, che lo aiuterà ad essere persino migliore di quello che è.

Kendall è una ragazza a cui è stato dato un nome da uomo ed è l’unica e l’ultima femmina fra tutti i fratelli. Il suo affezionato/ quello che vedremo di più è Emerson, che ha un legame particolare con sua sorella. Kendall si sente un po’ uno spirito libero ed in casa si sente incatenata. Le piace viaggiare e gli piace Jamie, amico di Max, che anche se l’ha fatta soffrire vuole riprovarci con lui. E’ una ragazza sveglia che sa il fattarello suo, anche se è pur sempre timida e impacciata.

Ci fermiamo in attesa del verde. Metto le punte delle scarpe sul bordo del marciapiedi, guardo giù e penso che forse un precipizio non è diverso da un angolo di strada. A volte basta un passo, a volte ci vuole un salto, ma in un caso o nell’altro, l’importante è non stare fermi.

Statue of LibertyIl perno centrale di questa storia sono proprio gli atti di gentilezza che i ragazzi si pongono come obiettivo entro Capodanno, tra le strade innevate di New York, riscoprendo le persone ed anche loro stessi. 

Lo stile del volume è piuttosto semplice e scorrevole oltre al fatto che il libro è scritto veramente largo quindi si legge in pochissimo tempo. E’ leggero, autentico e dolcissimo. vi perderete nelle sue pagine.

Il messaggio di questa storia – che poi è venuto fuori da una cosa realmente accaduta all’autrice –  è davvero profondo e ci pone davanti all’evidenza che al giorno d’oggi le persone sono malfidate e che anche davanti ad un gesto di pura gentilezza disinteressata si riesce a trovare il lato negativo o si riesce a vedere del male. Questo libro ci lascia riflettere su quanto possa essere difficile compiere un gesto di gentilezza, anche il più stupido di tutti, come quello di dare semplici indicazioni stradali o aiutare una coppia che litiga. Le persone preferiscono starsene a guardare, senza fare nulla, senza agire o senza aiutare. La gentilezza si sta perdendo come il semplice buonsenso. E questa storia ce lo fa riscoprire a piccole dosi, presentandoci questi singolari protagonisti e ponendoci davanti alla vita delle persone che vengono – più o meno – aiutate. Non è facile fidarsi, no è facile essere ascoltati e non è facile essere gentili al giorno d’oggi. Ma se vi sfido a fare un atto di gentilezza che non comprenda l’utilizzo dei soldi (come comprare qualcosa o dare dei spiccioli ad un barbone) voi accettereste?

A fare da contorno è la storia d’amore che sboccia fra i due protagonisti, a mano a mano mentre si sfiorano e condividono assieme questa bellissima avventura. I due piacciono al lettore e si piacciono fra di loro. Ma riusciranno a scoprire cosa provano veramente l’uno per l’altra?

Il finale è abbastanza aperto e devo dire che con il tempo ho imparato ad apprezzare anche questo genere di finali. Prima li detestavo molto di più, ora l’unica cosa a lasciarmi l’amaro in bocca è il non sapere come finirà veramente. Questo finale mi ha ricordato molto Tutta la verità su Gloria Ellis e spero che nella testa e nel cuore dell’autrice tutti i personaggi di questo libro abbiano la vita che meritano. Non fatevi spaventare dal finale di questo genere, queste storie sono molto belle anche se è aperto.

Questa bambina non ha bisogno di niente. Questa bambina ha bisogno di provare il senso della perdita. DI capire che le regole che valgono per tutti valgono anche per lei. Le regole non sono giuste. Ma tutto sommato a lei sono capitate quelle più giuste. Se di tanto in tanto gliene capiterà qualcuna di quelle meno giuste, se la caverà. So di essere sembrata crudele a quei ragazzi. Hanno visto solo una parte della storia, ma mi sta bene così.

Il libro è stato semplice, una storia da leggere e da vivere. Una storia leggera, che intreccerà gentilezza, amore in un vortice di emozioni tutte da riscoprire. Ve lo consiglio.

Jennifer Castle con questa storia abbraccia completamente la realtà ponendo il lettore davanti alla società odierna e alle sue difficoltà anche nel compiere piccoli e semplici gesti di gentilezza. In un mondo in cui le persone si fidano sempre meno, questo libro è un inno alla speranza che in qualche modo possiamo migliorare.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando. Vi aspettiamo tutti come sempre:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere cosa ne pensate, mi raccomando!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY – SHADOWSONG DI S. JAE-JONES (#239)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro, altra corsa che anche oggi mi vede impegnata in un evento. Cosa di preciso lo avrete intuito dal titolo ma non posso non parlarvene, quindi tenetevi pronti. Questo libro è il secondo volume di una duologia della Newton Compton, iniziata con Wintersong (Recensione QUI). Ringrazio per la lettura in anteprima la casa editrice ed Ely de Il regno dei Libri per avermi coinvolto in questo bell’evento. Ecco qui:

downloadTitolo: Shadowsong

Autore: S. Jae-Jones

Genere: Fantasy
Data di uscita: 29 Novembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2KszJY5
Trama: Sei mesi dopo essere riemersa dal Sottosuolo, Liesl si sta impegnando per promuovere, oltre alla carriera musicale del fratello, anche la propria. È determinata a concentrarsi sul futuro, senza pensare al passato, ma la vita nel mondo di sopra non è semplice. Suo fratello Josef è freddo, distante e riservato, mentre Liesl non riesce a smettere di pensare all’uomo misterioso che ha dovuto abbandonare oltre la barriera magica, colui che ha saputo ispirarle nel cuore una musica struggente e bellissima. Ma quando l’equilibrio tra i due mondi all’improvviso comincia a vacillare, Liesl dovrà fare ritorno nel Sottosuolo per risolvere un mistero che riguarda la vita, la morte… e il suo amato re dei Goblin. Chi è? Da dove viene? Qual è il suo destino? Ora che il patto è stato infranto, il prezzo da pagare è altissimo: una vita per una vita. Se Liesl vuole davvero scoprire la verità, dovrà infrangere tutte le antiche leggi e sacrificarsi in nome di ciò che ama. Ma compiere questa scelta la renderà libera una volta per tutte o la condannerà per sempre?

RECENSIONE

Risultati immagini per wintersong fanartLa storia ha inizio sei mesi dopo rispetto a dove l’avevamo lasciata. Liesl è stata Regina dei Goblin e lo è ancora anche se lontana dal suo amato Erlkonig, Re dei Goblin e degli Inganni. Lui gli ha consentito di andarsene, perchè l’amore per lei era troppo forte ed ora lei prova a vivere ciò che ha promesso lui: una vita in cui la musica è la sua costante ed in cui continuerà a comporre e l’amore per i suoi fratelli. Peccato che Liesl non riesce più a comporre come prima, anzi non riesce neanche ad avvicinarsi al pianoforte. Quando, dopo varie missive, riceve una richiesta da parte di suo fratello di andare a Vienna, Liesl non sa come fare. E’ a quel punto che sbuca uno strano benefattore di una grande ed importante casata di Vienna in suo soccorso e la famiglia lascia il paese per trasferirsi in città.

Cosa succederà a Liesl? Sarà in pericolo ora che la Caccia è ricominciata e l’Inverno sembra essere tornato?  Rincontrerà Liesl, il suo Re dei Goblin?

Elisabeth. Ma quei ricordi gli scivolano fra le dita, quelle dita che ora appaiono rotte, strane e deformi. Le unghie sono diventate scure come artigli e su ciascun dito c’è una nuova articolazione che prima non c’era. Non riesce più a ricordare il suono della voce di lei, la morbidezza della sua pelle o il profumo dei suoi capelli, solo un minuscolo frammento di canzone. Una melodia, un motivetto. Lo canticchia a bocca chiusa per restare sano, per restare umano. Che sono i mostri se non uomini corrotti?

Risultati immagini per shadowsongLa trama di questo libro non rende molto ciò che c’è all’interno. Cioè, l’ultima parte della trama accade alla fine del libro quindi avrei impostato la trama in altro modo e per ciò che poi è. Non so se è stata semplicemente tradotta dall’originale ma se è questo il caso alzo le mani; se così non fosse allora poteva essere resa in maniera diversa.

La copertina di questo libro è davvero meravigliosa, come per quanto riguarda la precedente, visto che per entrambi la casa editrice ha deciso di mantenere la versione ufficiale uscita anche all’estero. E’ davvero molto bella, non credete? A me personalmente hanno colpito entrambe le copertine adottate per questa storia e sono felice che in Italia sia stata mantenuta. Il titolo è stato mantenuto esattamente come l’originale, come potete vedere, ed avrebbe significato “Canzone delle ombre” o qualcosa di simile. Ringrazio il cielo che alla Newton non sia venuta l’idea di tradurlo, perché so che ne sarebbero stati capaci. Così il libro è davvero ben fatto.

L’epoca è sempre la stessa del libro precedente mentre per l’ambientazione ci spostiamo a Vienna anche se vedremo relativamente poco la città ma molto più i campi e le tenute chela circondano.

Ero sbalordita. Ero cambiata così tanto nel periodo trascorso sotto terra? Ero una Liesl – anzi un’Elisabeth – diversa da quella che ero stata prima di entrare nel regno dei goblin, eppure ero sempre io. Avevo sempre la stessa anima. Ero ancora autoindulgente, egoista, altruista, selvaggia. Avevo cambiato pelle ed era emersa una nuova me – più vera rispetto a prima. Ma ero sempre stata così insopportabile? Così stancante?

Immagine correlataI personaggi di questa storia sono i medesimi della precedente, solo con qualche novità. Ritroveremo Liesl, la nostra giovane protagonista ormai Regina dei Goblin, anche se non più nel Sottosuolo; troveremo Kathe, sua sorella e Josef, il changeling fratello delle due che era andato via di casa per suonare e per fare carriera. Non mancherà anche il Re dei Goblin anche se lo vedremo veramente poco. Su questo, ammetto che avrei voluto che fosse più presente. Sono rimasta piuttosto delusa da questo.

Per il resto troveremo Francoise, il compagno di Josef e dei nuovi personaggi di una famosa casata di Vienna che si fingeranno benefattori per Liesl e Kathe ma solo per cercare di aiutarle. In fondo questa casata nasconde profondi segreti perchè Liesl non è davvero al sicuro. Tanti personaggi che si intrecciano fra vita reale e quella del Sottosuolo, profondamente intrecciata a quella del nostro mondo.

«Mi chiedo», disse dopo qualche istante, «se tu stia davvero correndo verso Vienna o non stia piuttosto cercando di scappare da un altro regno». Feci un respiro profondo e riaprii gli occhi. Era come se mia sorella mi avesse tirato via una scheggia che non sapevo neanche di avere nel cuore. «Käthe, io…». Ma la mia voce si dissolse di fronte al suo sguardo impietosito. «Puoi correre verso qualcosa e scappare da qualcos’altro, ma non allo stesso tempo», disse lei con dolcezza. Le lacrime mi bruciavano tra le ciglia, ma mi rifiutavo di lasciarle cadere. «E chi ha detto che sto correndo?», risposi, sforzandomi di tirar fuori una risata. (…) Ma mia sorella non rise. «Ah», disse lentamente, «ma che senso ha correre», mi guardò dritta negli occhi, «se hai imboccato la strada sbagliata?».

Risultati immagini per wintersong jae-jones fanartIl perno centrale di questa storia inizialmente sembra non essere veramente definito da qualcosa. Mano a mano si delinea nel corso della storia e si capisce cosa spinge questa storia a continuare e ad andare avanti. Liesl è andata via dal Sottosuolo ma l’amore del Re dei Goblin è troppo forte, talmente tanto, da mettere in pericolo entrambi i mondi. La Caccia è aperta e Liesl sembra essere in pericolo. Riuscirà, Elisabeth a ristabilire l’ordine delle cose?

Per lo stile utilizzato vale lo stesso discorso fatto per il libro precedente anche se nella storia ho preferito molto di più quella del primo libro. Ad unirle entrambe – anche se il primo libro può sembrare anche finito lì – è sempre il Re dei Goblin. Liesl ha fatto una promessa d’amore ed è tornata sulla Terra dal Sottosuolo, dove mai nessuno era tornato. Ed ora è connessa da un legame indissolubile al suo Re, tanto da sentirsi perennemente in connessione fra la Terra e il Sottosuolo.

Si conferma il fatto del discorso di Elisabeth che avevo fatto per il vecchio volume. Ovvero, Liesl sembra essere pazza ma non è pazzia, è proprio la connessione fra il Sottosuolo ed il nostro mondo a consentirle di vedere cose che gli altri non vedono. Essere la Regina dei Goblin la rende magica, può vedere determinate cose, sentire delle voci e via dicendo. Anche se questo può sembrare destabilizzante, l’autrice in fondo al volume, specifica che ha messo molto di se in Liesl, sopratutto in questo volume. Ha voluto far emergere la sua bipolarità, rendendo anche la protagonista nello stesso identico modo, facendola sembrare quasi “pazza”.

Nonostante l’autrice sappia essere molto coinvolgente fino a trasportarti con Liesl nel suo mondo, questa storia ha subito un calo nascondendo al lettore il fulcro di questa storia che, seppur trascinata dalla giovane protagonista Elisabeth / Liesl, è un fattore predominante per tenere tutto in piedi. Il Sottosuolo e il Re dei Goblin è solo nei pensieri di Liesl, ogni tanto fa capolino qualche visione ma almeno fin nel finale non vedremo traccia del giovane e bellissimo Re degli Inganni. E’ stato un po’ un peccato, come ho detto anche prima, perché è stato proprio lui ad incuriosirmi nel primo volume ed a far si che volessi saperne sempre di più. Quindi il fatto che sia meno presente è stato, non so come dire… strano. Per quanto apprezzi Liesl, lei finisce in un vortice di ripetitività senza di lui 😀

Rabbrividii, cercando di scrollarmi di dosso la ragnatela di dubbi. Il peso di una promessa mi gravava sul petto, agganciato a una catenina intorno alla gola. Un anello a forma di lupo. Il suo anello. Accennai qualche accordo, delicatamente, senza far rumore, anche se ero nella stanza di Josef, così lontana dal resto della locanda che nessuno avrebbe potuto sentirmi. Eseguii qualche scala, riscaldando le dita prima di passare agli esercizi di Clementi. Stavo evitando una canzone, un’altra melodia che si faceva strada a forza nella mia mente. Più suonavo, più cominciavo a provare emozioni. Non c’erano fantasmi in casa mia, nessun rimorso, nessun desiderio incarnato. Ma non era soltanto la mia mente a custodire i ricordi: erano i miei muscoli, le mie dita, il mio cuore.

Il libro è stato sicuramente una lettura interessante anche se ho preferito leggermente di più il primo volume. Comunque una duologia folkloristica e fantastica, sicuramente interessante per chi ama il genere ma sopratutto per chi vuole tuffarsi in un avventura davvero particolare e originale.

S. Jae-Jones ci riporta in un ambiente magico, in cui abbiamo percorso i primi passi e ci siamo persi in un mondo incantato e pericoloso, chiamato Sottosuolo. Un Re ci reclamerà ancora, come sua Regina. E voi, sarete abbastanza forti da resistergli?

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando. Vi aspettiamo tutti come sempre:

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Cosa ne pensate? Io spero che questa duologia possa piacervi! Fatemi sapere se lo leggerete.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY – DARKEST MINDS 3. L’ULTIMO BAGLIORE DI ALEXANDRA BRACKEN (#238)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova storia qui per voi che non aspetta altro che di essere letta. Oggi vi porto il terzo volume di Darkest Minds, ultimo capitolo di questa trilogia che spero vi sia piaciuta o che vorrete leggerla (Recensione Darkest Minds e Darkest Minds 2). Se ancora non l’avete fatto e siete curiosi di leggerla non vi consiglio di leggere la recensione per motivi di spoiler non evitabili. Se invece avete letto il secondo volume e siete curiosi di saperne qualcosa, potete leggere in tutta tranquillità. Ringrazio la Sperling&Kupfer per la lettura in anteprima e Sara di Bookspedia per avermi coinvolto nell’evento. Ecco qui che ve ne parlo:

51iwt8l0h7lTitolo: Darkest Minds 3 – L’ultimo Bagliore
Autore:  Alexandra Bracken
Genere: Distopico
Data di uscita: 27 Novembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2zt3qEa

TramaRuby non può permettersi di guardare indietro. Il quartier generale della Lega dei Bambini è stato raso al suolo. E ora lei e i giovani sopravvissuti all’attacco del governo a Los Angeles stanno viaggiando verso nord per riunirsi. Insieme a loro, c’è anche un pericoloso prigioniero, con le stesse incredibili abilità di Ruby. Per questo solo lei può tenerlo sotto controllo: un solo errore e si scatenerebbe il caos. È una sfida difficile da vincere ma, seppur distrutta da una perdita insopportabile, Ruby sa di non poter mollare adesso. Non quando è così vicina al suo obiettivo: far cadere il governo e liberare le migliaia di ragazzi che ancora soffrono nei campi di riabilitazione governativi sparsi per il Paese. Non tutti però sono dalla sua parte e le tensioni non si faranno attendere. La resa dei conti è vicina, e allora anche i segreti più oscuri verranno a galla, e i sentimenti più forti saranno messi alla prova.

RECENSIONE

La storia riprende dove l’abbiamo lasciata con il secondo volume. Ruby si ritroverà con un gruppo di fuggitivi che si dovranno allontanare da Los Angeles perchè la città è sotto assedio.  I ragazzi si dividono in squadre per raggiungere il Ranch, l’unico luogo sicuro che gli è rimasto per cercare di trovare una soluzione a tutto ciò che stanno vivendo. Una cura. E per sovvertire tutto, il Governo e stare in guardia da Clancy che non perde mai tempo per insinuarsi nelle menti degli altri e metterli uno contro l’altro.  Quando arrivano al Ranch la vita è difficile ma occorre mettere un punto. Attuare una strategia per vincere, una strategia per tornare alla normalità.

Riusciranno i nostri eroi a trovare la cura per i loro poteri? Potranno mai essere “aggiustati” veramente? Potranno tornare a vivere una vita tranquilla e sopratutto senza la costante paura di morire?

Il nero è il colore che non è veramente un colore. Il nero è il colore della camera da letto vuota e silenziosa di un bambino. Dell’ora più pesante della notte, quella che ti intrappola nella tua brandina, che ti soffoca con l’ennesimo incubo. È un’uniforme tesa sulle spalle ampie di un giovane arrabbiato. Nero è il fango, l’occhio senza palpebre che osserva ogni tuo respiro, le vibrazioni basse della recinzione che arriva a lacerare il cielo. È una strada. Un cielo notturno, dimenticato e punteggiato di stelle sbiadite. È la canna di una nuova pistola, puntata dritta al cuore. È il colore dei capelli di Ciccio, dei lividi di Liam, degli occhi di Zu. Il nero è la promessa di un domani privo di menzogne e di odio.Tradimento. Lo vedo nel quadrante spaccato di una bussola, lo percepisco nella stretta totalizzante del dolore.Scappo, ma è la mia ombra. Mi rincorre, mi divora, mi inquina. È il pulsante che non si doveva premere, la porta che non si doveva aprire, il sangue che non si è potuto lavare via. Sono le macerie fumanti di un edificio. L’auto nascosta nella foresta, in attesa. È il fumo. È il fuoco. La scintilla. Il nero è il colore dei ricordi. È il nostro colore. L’unico che userò per raccontare la nostra storia.

La trama è ben scritta e rappresenta questo finale molto bene. Non fa spoiler e lascia solo la dolce curiosità che culla questa storia dall’inizio alla fine. Una storia di fantascienza ma allo stesso tempo così dura che potrebbe sembrare quasi vera.

La copertina è carina anche se preferisco, come per quanto riguarda anche le precedenti, quelle originali. Ovviamente queste gli somigliano ma non sono completamente uguali. Il discorso del titolo di questo libro vale lo stesso che per la copertina. E’ stato dato un sottotitolo ed è stato lasciato Darkest Minds con i numeri di uscita dei libri. Una scelta discutibile che poteva essere sicuramente considerata in altra maniera ma ormai  è andata così. Ecco qui che vi mostro le copertine della trilogia originale e potete valutare da soli quanto sia evidente la differenza ed il cambiamento che per tutti e tre è stato fatto. Forse quello più somigliante di tutti è il secondo volume che nella copertina ci prende di più.

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«Scordati degli adulti, Ruby. Fai in modo di essere tu davanti ai ragazzi. Fai in modo che ti amino, e avrai la loro lealtà per sempre. » «Fare in modo che mi amino», ripetei, sentendo rimontare la rabbia.«Non tutto, a East River, era falso», disse freddamente. Ma tutto ciò che era stato importante – ogni ricordo che avevo di quel posto – era macchiato dal tocco nero e strisciante della sua mente. Solo il pensiero del modo in cui mi aveva osservata durante l’incendio… il modo in cui aveva abbattuto ogni mia difesa mentale… il modo in cui quei ragazzini, i Cuccioli, lo avevano guardato con adorazione totale. Sentii un brivido percorrermi la schiena. (…) «Quando sarai pronta a essere il capo e combinare finalmente qualcosa, fammi sapere. Io sarò qui ad aspettare.»

I personaggi di questa storia sono i medesimi della precedente e di nuovi ce ne saranno ben pochi ed anche piuttosto passeggeri. Ci saranno tante domande, tante sfide nuove e lotte per la sopravvivenza. Non ci saranno cambiamenti drastici 

Ruby è sempre la stessa, influenzata in parte da Cole, in parte da Clancy e in parte ancora da ciò che è lei, si sente divisa. Liam è sempre il giovane ragazzo dolce e buono, quello da amare. Ciccio e Vida prenderanno una piega leggermente diversa e si vedrà quanto i due stiano mano a mano maturando nel corso della storia. Insomma i personaggi sono ben strutturati, ognuno diverso dall’altro, ognuno con il suo perchè. Persino Clancy – per quanto odioso – avrà il suo motivo di esistere.

Mi ricordavo il percorso per la fabbrica nello stesso modo in cui non si dimentica la storia dietro una cicatrice. Il fango nero mi sporcava le scarpe, nascondendo per un attimo il numero che vi era scritto sopra. 3285. Nemmeno un nome. Si imparava a tenere lo sguardo alto, a torcere il collo per guardare al di là del filo spinato attorcigliato in cima alla recinzione. Altrimenti, era fin troppo facile dimenticarsi che c’era un mondo al di là della capanna di metallo arrugginito in cui ci avevano gettato come animali. «Io lo vedo a colori», dissi. «Un blu profondo, sfumato d’oro e di rosso, come un fuoco all’orizzonte. La luce dopo un’esplosione. È un cielo che ti sfida a indovinare se il sole sta per sorgere o per tramontare.» Nico scosse la testa. «A me piace di più quello di Jude, mi sa.» «Anche a me», dissi piano. «Anche a me.»

Il perno centrale di questo terzo volume è il trovare una cura ed il lottare per essa, per tornare alla normalità in cui si può vivere senza poteri. La storia si chiude in un finale in cui spererete pagina dopo pagina che i ragazzi abbiano il finale che si meritano.

Lo stile utilizzato è sempre lo stesso dei libri precedenti. L’autrice si concentra molto più sui dettagli e quindi diventa pesante a lungo andare e sicuramente poco scorrevole. Personalmente avrei preferito molta più azione, lo avevo sperato e per la prima metà si mantiene piatto, concentrandosi sulla strategia e sulla vita all’interno del Ranch che si poteva benissimo evitare creando spazio per altre cose che probabilmente sarebbero state più movimentate e interessanti ai fini della storia. Come finale non è male anche se, come ho detto poco fa, mi aspettavo qualcosa in più. Una sovversione del sistema tramite una lotta audace fra Gray e Ruby quando invece Ruby si mantiene sempre sulla stessa soglia comune di sempre.

Nonostante questo, ritengo che sia comunque una trilogia da leggere perchè lascia riflettere molto il lettore che si trova colpito al cuore sia dai personaggi sia da quanto succede, tanto da sembrare persino reale, da sembrare che ciò che stia accadendo all’interno del libro sia la vita reale e che possa accaderci da un momento all’altro.

Nonostante questa serie, in alcuni punti basilari, mi ricordi la serie The Monument ovvero in Italiano L’esercito dei 14 bambini pubblicato per la Newton Compton, ha avuto un effetto molto più di impatto su di me rispetto a quel primo volume che ho letto. E’ entrato nel profondo ed ha colpito il mio animo, scombussolandomi. La stessa cosa mi è accaduta leggendo la Lorien Legacies, i libri di Pittacus Lore pubblicati dalla Casa editrice Nord in cui nonostante sia tutto di estrema fantasia ed il tutto sia prettamente fantascientifico, riesca a colpire ed a sembrare reale. Questa cosa è devastante e bellissima allo stesso tempo perchè nonostante questa serie sia stata lenta ed a tratti non come mi aspettavo, mi è sembrata incredibilmente vera e vicina, quindi vuol dire che nonostante tutto la cosa funziona. Che la serie è buona e ben fatta. E quindi questo gioca un fattore che si scontra con la lentezza del testo e la ridondanza dei pensieri di Ruby.

«Non possiamo proteggerli da questo, non se siamo convinti di voler dare loro la scelta. Perchè è di questo che si tratta, no? Dare a loro e ai prossimi ragazzini che arriveranno la possibilità di avere una vita migliore della nostra. Di smettere di nascondersi». Si, era esattamente quello. E quella libertà andava a braccetto con la possibilità di decidere della propria vita una volta che le nostre abilità fossero scomparse. Di vivere dove volevamo, con chi volevamo, senza aver paura di ogni ombra. Permettere ai bambini di crescere senza il terrore di andare a dormire un giorno e non svegliarsi più, o di spegnersi come una lampadina nel bel mezzo di una giornata qualunque. Sapevo, proprio come Cole, che l’unico modo di uscire vittoriosi da quella faccenda era usare la forza. Una vera lotta. Ma il prezzo… mi guardai di nuovo intorno, osservai i loro volti accesi, e cercai di assorbire le risate e le chiacchiere per allentare la morsa di paura che mi stringeva il petto. 

Il libro è abbastanza tranquillo nel suo complesso ma è un buon finale di serie che conclude un cerchio. Una serie che vi colpirà.

Alexandra Bracken ci consente di vivere un’avventura emozionante assieme a dei ragazzi coraggiosi. Un gruppo che vi conquisterà pagina dopo pagina e vi resterà nel cuore, una trilogia da leggere per la sua complessa profondità del suo messaggio e per la sua intensità.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

 Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando! Spero che vi piacciano e che possiate apprezzare questa trilogia:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se leggerete questo libro. Vi piace?

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #237 – DARKEST MINDS 2. UNA RAGAZZA PERICOLOSA DI ALEXANDRA BRACKEN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui per un nuovo evento che vede il sequel della serie iniziata con Darkest Minds. Mi raccomando, se non avete letto il primo volume non vi consiglio di leggere questa recensione se volete cominciare la saga per evitare spoiler non graditi ma ovviamente necessari per parlarvi di questa storia. Se poi siete temerari, benvenuti. Ringrazio ancora molto la Sperling&Kupfer per la lettura e vi invito a leggere le tappe del BlogTour che ne è stato fatto. Trovate la mia QUI. Ecco qui che ve ne parlo:

darkest20mind202_300x__exactTitolo: Darkest Minds 2. Una ragazza pericolosa
Autore: Alexandra Bracken
Data di uscita: 30 ottobre

Link d’acquisto: https://amzn.to/2KrnuuV
TramaDi fronte alla decisione più difficile della sua vita, Ruby ha fatto una scelta: ha sacrificato se stessa. E ora si trova costretta a usare ogni giorno le sue abilità per irrompere nella mente di prigionieri nemici o per condurre delicatissime operazioni sul campo. Abilità che non ha mai né chiesto né desiderato, ma che la rendono preziosa e temuta al tempo stesso. Gli altri ragazzi della Lega dei Bambini la chiamano Leader, eppure lei si sente semplicemente un mostro. Quando poi le viene affidato un segreto esplosivo, s’imbarca nella sua missione più pericolosa: attraversare un Paese disperato e senza legge in cerca di risposte sulla malattia che ha decimato la popolazione e squarciato la sua vita e l’America. Ma per trovarle dovrà prima trovare Liam. Perché la verità è in una memory card nelle sue mani. La riuscita della missione potrebbe cambiare il destino di un’intera generazione, e di un intero Paese. Non c’è spazio per errori. E Ruby, ancora una volta, farà di tutto per proteggere le persone che ama, fino all’ultimo.

RECENSIONE

Risultati immagini per darkest minds gifLa storia ha inizio esattamente dove l’abbiamo lasciata con il libro precedente. Ruby si trova all’interno della Lega dei Bambini, ha svolto un periodo di addestramento e si è integrata – o almeno sembra – con i nuovi ragazzi all’interno. Gli vengono affidate delle missioni periodiche che deve svolgere e portare a termine come Leader della sua piccola squadra di ragazzi. Quando però si accorge che le cose prendono una brutta piega ed all’interno della Lega ci sono persone disposte ad uccidere i ragazzi per nessun motivo in particolare,Ruby si convince a dar retta a Cole Stewart, fratello di Liam. Lui ha perso un oggetto in una missione e quest’oggetto è sicuro che ce l’abbia suo fratello e lei deve aiutarlo a riprenderlo se vuole salvare se stessa e gli altri componenti della sua squadra e della Lega.

Cosa dovrà fare adesso Ruby? Cosa succederà quando si troverà di nuovo davanti Liam? lo troverà? Riuscirà in questa folle missione, sempre più pericolosa per lei?

Perché chiamare un’organizzazione Lega dei Bambini se i bambini venivano aiutati solo per finta? La domanda mi accompagnava ogni giorno, durante ogni lezione, ogni operazione. (…) Era diventata una sorta di dipendenza: ogni volta che mi sedevo, era come se mi ritrovassi con gli altri intorno al falò a East River, ad ascoltare Liam che ci diceva con passione che toccava a noi aiutarci gli uni gli altri, che nessuna organizzazione avrebbe mai messo in discussione le proprie priorità o la propria immagine per aiutarci. Ovviamente aveva ragione, e la cosa era diventata sempre più evidente nel corso degli ultimi sei mesi. Gli avevo creduto. Avevo creduto in lui. Ma lo avevo anche messo fuori strada quando ci eravamo separati: toccava a me proseguire.

La trama di questo libro è sicuramente coinvolgente ed un lettore, preso dalla storia dopo aver letto il primo volume di questa serie vuole sicuramente saperne sempre di più. Voi non siete curiosi di questa storia e di che piega prenderà?

La copertina del libro, per quanto riguarda questo secondo libro, è stata utilizzata la stessa versione dell’estero, differenziandosi dalla prima, in cui se ricordate è stata utilizzata la locandina del film. Ho visto che anche per il terzo volume si seguirà la scia del secondo e mi domando perchè sia stata fatta questa scelta visto che adesso due volumi hanno una copertina similare ed il primo libro è completamente diversa. Mah… perplessità. Il titolo è stato lasciato come il precedente con l’aggiunta di un sottotitolo quando per quanto riguarda gli originali i titoli erano completamente diversi.

L’ambientazione di questa storia è sempre l’America, precisamente i Stati Uniti in un epoca post apocalittica, in cui un virus ha infettato e ucciso milioni di giovani e ne ha costretti alla sopravvivenza molti altri convivendo con dei poteri che non hanno mai voluto e cacciati da chiunque se li trovi di fronte.

Terminavano sempre le operazioni al momento giusto. Le cose non sarebbero cambiate, ne ero sicura. Cate e qualche altro agente potevano provare compassione per noi ragazzi, ma per quanto ancora? Se fossimo diventati un peso, se non fossimo stati altro che un guaio da sistemare, sarebbero ancora rimasti dalla nostra parte? (…) Ero io il Leader. Ogni pensiero di fuggire non appena avuta notizia di Liam e degli altri sparì come un sogno al mattino. Jude era vivo, Nico era vivo, e io ero viva. E per il momento, dovevo concentrare ogni particella di energia a fare in modo che rimanessimo così. 

Risultati immagini per darkest minds gifI personaggi di questa storia saranno in parte quelli del volume precedente, in parte dei nuovi personaggi che aiuteranno Ruby lungo questa incredibile e pericolosa avventura che sembra metterli sempre più sotto pressione ad ogni passo.

Ruby è sempre la stessa e cambia ben poco la situazione rispetto al volume precedente se non per quanto riguarda i suoi poteri, nei quali raggiunge consapevolezze maggiori e nuove sorprese. Ruby è sempre chiusa anche se maggiormente determinata nelle sue scelte e nelle sue cose. 

Vida è una Blu, quindi con poteri di telecinesi. E’ una ragazza che si trova con la Lega dei Bambini da molto tempo ed è una tipa particolarmente tosta. Con i suoi capelli blu non passa di sicuro inosservata. E’ una tipa a cui piace litigare, provocare ed avere praticamente l’ultima parola praticamente in tutto. E’ una tipa tosta, che non si lascia piegare da nulla, darà del filo da torcere a Ruby ma anche 

Jude è un Giallo, quindi ha poteri legati all’elettricità, proprio come la cara piccola Zu, se ve la ricordate dal primo volume. E’ un ragazzo insicuro, ha quasi quindici anni e non è un tipo particolarmente sveglio. Nel corso di questa storia lo vedremo maturare e cambiare prendendo sempre più consapevolezza verso se stesso, verso gli altri e verso i suoi stessi poteri. E’ sicuramente un personaggio positivo all’interno della lettura.

Ritroveremo Cate, la donna che ha cercato di far uscire Ruby da Turmond nel primo volume e che fa parte della Lega dei Bambini; Ciccio in versione completamente diversa rispetto al primo volume, più sicuro e consapevole delle proprie risorse e della propria vita e Liam che nonostante tutto non è mai cambiato veramente.

Non c’era proprio nessuno di cui potersi fidare in tutta la Lega? Su quella gente proprio non si poteva contare. Tutte le loro promesse si trasformavano in bugie. Cole scosse la testa, posando i palmi sul tavolo, rivolti verso l’alto. Era una richiesta di scuse silenziosa e debole, ma almeno mi mostrava che aveva capito. Era bastato spostare quel singolo pezzo sulla scacchiera per cambiare completamente il gioco. 

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Il perno centrale di questo secondo volume è trovare una soluzione al virus che ha sterminato la maggior parte dei bambini e ragazzi, ha ridotto i restanti in vita a sopravvivere con i propri poteri e contro chi gli da la caccia, in un America che si spezza sempre di più. Una chiavetta, una nuova missione per Ruby che la scaraventa nuovamente nella cruda realtà, in mezzo a pericoli e nuovi incontri, che siano più o meno piacevoli.

Lo stile utilizzato è il medesimo del volume precedente. L’autrice, purtroppo, non si distingue di certo per la sua fluidità, anzi, il volume risulta lento anche se pieno di azione. In effetti l’autrice è particolarmente prolissa ed a lungo andare la cosa riesce persino a stancare il più accanito dei lettori. Quindi non posso proprio dirvi che questi libri siano il massimo della leggerezza, eppure la storia non è poi così male, tutto sommato. Quindi le lentezza è compensata da una bella storia, avvincente e coinvolgente sotto il punto di vista dell’azione e degli avvenimenti che accadono a questi poveri ragazzi.

La cosa che non ho gradito particolarmente è stata proprio il personaggio di Ruby che, per quanto mi piaccia nel suo complesso, nel corso del suo addestramento e nel periodo condiviso all’interno della Lega non è cambiata praticamente per niente. E’ sempre insicura, si sente sempre un mostro e rinchiude il lettore in vorticoso bozzolo in cui lei ripete continuamente di sentirsi uno schifo, un mostro ed una persona orribile. Come cosa potrebbe anche starci ma non così continuativamente, altrimenti diventa solo un’ansia per chi si ritrova a leggere.

Comunque, nel complesso è stato un secondo degno di nota anche se avrei voluto sapere di più di alcuni personaggi che sono completamente stati accantonati per fare spazio ad altri e spero che nel terzo volume non mancherà occasione in cui questi personaggi si ripresentino. Una storia che mette nuovamente i nostri protagonisti fra le strade americane, fra milioni di pericoli tra cui tracciatori,ed FPS che continueranno a dar loro del filo da torcere.

Feci un lungo sospiro, cercando di trovare le parole giuste. Jude si limitò ad alzare le spalle e infilarsi la bussola sopra la testa, facendola scomparire sotto la giacca. Ecco la differenza, pensai. Ecco la differenza fondamentale tra noi due. Una volta scoperta la verità, io non ero riuscita a tornare al sogno; ma Jude era ancora in grado di nutrire nel cuore la speranza che quel sogno sarebbe rimasto ad attenderlo al suo ritorno. Dopotutto, credeva ancora che la Lega potesse cambiare, diventare migliore, guarire.

Immagine correlataUna trilogia che mano a mano si fa sempre più interessante e che spero abbia un finale esplosivo ma sopratutto convincente sotto diversi aspetti. Una storia che ci pone davanti a diverse difficoltà e che ci da speranza sul fatto che mai e poi mai ci si debba arrendere.

Alexandra Bracken è un autrice che si cimenta sotto diversi generi e con questa trilogia ci porta in un post apocalittico da brividi. Una storia a tratti cruda, violenta e pericolosa che metterà in pericolo chiunque si trovi sulla strada di questi giovani. Nero è il nostro colore, il colore dell’unione e tu, di che colore sei?

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se leggerete questo libro. Vi piace?

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY – L’EMPORIO DEI PICCOLI MIRACOLI DI KEIGO HIGASHINO (#235)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Ecco qui per voi un evento che vi incuriosirà e che spero vi porterà ad acquistare questo libro. E’ davvero un libro dolce, quindi perchè non provare? Prima però leggete la recensione! Ringrazio la Sperling&Kupfer per avermi permesso la lettura di questo libro e le partecipanti per avermi aiutato nella realizzazione di quest’evento. Ecco qui il libro di cui vi sto parlando:

978882006604_Higashino_Emporio piccoli miracoli_300X__exactTitolo: L’emporio dei piccoli miracoli
Autore: Keigo Higashino
Genere: Narrativa
Data di uscita: 20 Novembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2PCoz93
TramaTre giovani ladri un po’ pasticcioni – Shōta, Kōhei e Atsuya – hanno appena svaligiato una casa in una cittadina di campagna quando vengono lasciati a piedi dall’auto con cui sarebbero dovuti scappare. Decidono di nascondersi in un vecchio negozietto che sembra abbandonato, l’Emporio Namiya. Nel cuore della notte, però, succede qualcosa di strano: una lettera viene infilata sotto la serranda abbassata dell’Emporio. È una richiesta di aiuto, indirizzata all’anziano proprietario del negozio, che anni addietro era diventato celebre perché dispensava massime di saggezza e consigli di vita a chiunque gli chiedesse una mano. I tre decidono di fare le sue veci e depositano una risposta scritta fuori dalla porta. Pensando di aver risolto la questione, tornano a discutere della fuga all’alba, ma dopo qualche istante giunge la replica, e questa volta capiscono che incredibilmente quelle lettere sono inviate da qualcuno che vive nel 1980, più di trent’anni indietro rispetto al loro presente.  Da quel momento, le lettere di aiuto si moltiplicano, inviate da nuovi mittenti, ognuno con i propri problemi. Coinvolti in quella bizzarra macchina del tempo, i tre ladri decideranno di prestare il proprio aiuto a tutti quelli che lo richiedono, provando con le loro risposte a cambiare, in meglio, il passato.

RECENSIONE

Risultati immagini per piccolo negozio tipico giapponeseLa storia ha inizio con i tre giovani ladri Shōta, Kōhei e Atsuya che scappano dalla propria auto che si ferma e si nascondono nel vecchio Emporio Namiya. E’ lì che accade una cosa curiosa, i tre cominciano a ricevere della strana corrispondenza e scoprono che l’Emporio Namiya in passato, riceveva delle lettere da chi aveva bisogno di consigli per dei problemi. A scrivere è Lepre della Luna ma è soltanto la prima di una lunga lista di persone che cominceranno ad intrecciarsi ed a rivelarsi pagina dopo pagina. I tre ladri, l’emporio e 

Cosa è successo all’interno di quell’Emporio? Chi è che scrive all’Emporio? Quali segreti si celano dietro quella strana sera in cui i tre ladri sono entrati al vecchio Emporio ed il vecchio proprietario? 

Un emporio è diventato famoso perché risolve qualunque problema. Il negozio in questione è l’Emporio Namiya, nella città di XX. Se di notte si infila nella buca sulla serranda una lettera in cui si parla dei propri tormenti, la mattina si trova la risposta nella cassetta per il latte dietro il negozio. Ce ne parla il proprietario, il signor Namiya Yūji, un uomo allegro di settantadue anni: «Tutto è nato da un battibecco con i bambini del vicinato. Continuavano a storpiare apposta il nome del negozio, chiamandolo Emporio dei problemi. Siccome sull’insegna c’è scritto che possiamo ordinare le cose e di consultarci senza remore, mi hanno chiesto se allora potevano rivolgersi a me per i loro problemi. Quando gli ho risposto che erano i benvenuti, quelli sono venuti davvero.

La trama è ben scritta e di sicuro mette curiosità a chi si trova davanti questo libro. Personalmente, infatti, appena ne ho saputo dell’uscita ne sono rimasta colpita. Leggendola non potete non rendervene conto anche voi, se amate questo genere di storie.

Risultati immagini per keigo higashino namiyaLa copertina utilizzata sembra quasi la copertina di un manga ed è davvero bella se la vedete così. In effetti coincide con una delle versioni originali anche se ce ne sono anche altre due che non metterò qui ma troverete facilmente online. Comunque sono felice che sia stata mantenuta questa copertina perchè fra le tre è decisamente la più bella oltre che la più accattivante. Il titolo originale è “Namiya zakkaten no kiseki” che non so di preciso cosa voglia dire ma presumo non vada molto lontano dall’originale. Comunque il titolo in italiano è proprio la descrizione effettiva di questa storia e non si poteva riassumere meglio.

L’ambientazione di questa storia è tutta Giapponese, un piccolo paesino e l’epoca varia da quella di oggi al passato, nel 1979/80 in cui hanno inizio le prime lettere ai tre ladruncoli. Un incredibile intreccio tra passato e presente che dovrete soltanto scoprire.

«Grazie per il sogno», e il suo volto appagato di fronte alla morte sono stati il mio premio più grande. Non sono riuscita ad andare alle Olimpiadi, ma ho avuto qualcosa che vale più di una medaglia d’oro. Signor Namiya, grazie davvero. Se non avessi parlato con lei avrei perso qualcosa di prezioso, e lo avrei rimpianto per tutta la vita. Mi inchino di fronte alla sua capacità di vedere oltre le cose e la ringrazio dal profondo del cuore. Forse non vive più in questa casa, ma prego affinché la mia lettera riesca comunque a raggiungerla.

Risultati immagini per piccolo negozio tipico giapponeseI personaggi di questa storia sono davvero tantissimi. I tre giovani ladri sono soltanto la punta iniziale di questa storia ma sono, proprio come tutti gli altri, collegati alla vicenda dell’Emporio. Il vero protagonista principale oltre al proprietario dell’Emporio che il libro avrà modo di esporvi sia dagli occhi dei vari corrispondenti, che da suo figlio. I tre giovani sono dei ladri piuttosto pasticcioni, insoddisfatti della vita che cercano di meglio e quando si trovano alle prese con questa bellissima avventura si rendono conto di non essere completamente inutili come hanno sempre creduto di essere. 

Comunque l’Emporio Namiya è il vero protagonista di questa storia. E’ un luogo in cui in passato, l’uomo proprietario della struttura ha utilizzato sia come un vero e proprio emporio sia come luogo in cui le persone potessero condividere i propri problemi. Inizialmente l’uomo appendeva le risposte fuori dal negozio perchè riceveva domande sciocche e futili e lui trovava delle risposte divertenti ma a mano a mano la corrispondenza anonima si fece sempre più fitta e l’uomo rispose privatamente ad ognuno che chiedeva un consiglio, un aiuto, qualsiasi cosa. L’Emporio in tanti anni, anche dopo la scomparsa del proprietario è rimasto un luogo unico, magico e nel cuore di chi gli ha scritto, persino dopo trentasei anni dalla scomparsa del vecchio proprietario.

«…La cosa importante è se la mia risposta fosse giusta o no. Anzi, non solo quella volta. È fondamentale che io sappia come siano state le tante risposte che ho scritto in questi anni per ciascuno di coloro che mi hanno chiesto consiglio. Le ho sempre scritte dopo aver riflettuto a lungo, e posso affermare che non c’è stata una sola volta in cui abbia risposto a vanvera. Ma in realtà non so se siano veramente state utili ai loro destinatari. Potrebbe anche essere che, seguendo i miei consigli, si siano invece ritrovati profondamente infelici. Nell’attimo in cui ho preso coscienza di questo non ho più avuto pace. Non me la sentivo di continuare a consigliare la gente a cuor leggero. Per questo ho chiuso il negozio.»

Immagine correlataIl perno centrale, come vi ho già detto è l’Emporio Namiya ma lo è anche la magia. La magia che collega passato e presente in una corrispondenza invitante e curiosamente positiva agli occhi del lettore. L’Emporio Namiya è un mistero come lo sono tutte le persone che gli hanno scritto, legate da un filo invisibile che le connette tutte, senza escludere nessuno.

Lo stile utilizzato per questa storia è stato molto semplice ed abbastanza fluida soprattutto per quanto riguarda la parte iniziale e in quella finale. Alcune parti nel centro sembrano essere ridonanti ma mai uguali gli uni agli altri. Si parte dai tre ladruncoli all’interno dell’Emporio che scappano dopo aver rubato e si comincia a passare di persona in persona. Conosceremo la Lepre della Luna, il Musicista Pescivendolo, il signor Namiya e suo figlio, il Cagnolino Smarrito ed altri personaggi che lasceranno l’impronta all’interno di questa storia.

La cosa sorprendente di questa storia è il fatto che tutti questi personaggi sono collegati inesorabilmente e sembrano essersi “sfiorati”almeno una volta nella loro vita. Una storia dolce, toccante e commovente, sopratutto prendendo il punto di vista del proprietario dell’Emporio che ha lasciato una scia di consigli che nel bene o nel male hanno aiutato la vita o a riflettere le persone che sono passate per il suo Emporio. In più, anche i tre giovani ladri hanno fatto lo stesso e sono maturati, evoluti e cambiati nel corso della lettura. Personalmente quello che ho apprezzato di più è stato proprio il proprietario perchè da lui si riesce a comprendere tutto, il vero motivo per cui lo faceva e tutto il resto. Il finale è comunque sconvolgente e inaspettato e dopo questa lettura sono curiosa di sapere come diavolo abbia fatto l’autore ad incastrare ogni più piccolo dettaglio. Una storia interessante, seppur lenta a tratti, ma curiosa, che spero deciderete di scoprire e provare.

«E cos’hai risposto a quel foglio bianco?» Yūji però scosse la testa. «Non rivelo il contenuto delle risposte. Te l’ho già detto.» Takayuki scrollò le spalle e avviò il motore, ma prima che avesse il tempo di far partire l’auto Yūji disse: «Un attimo!» Takayuki frenò di colpo. Seduto al posto del passeggero, Yūji fissò l’edificio per un po’. Era il negozio che, per diversi anni, gli aveva fornito sostentamento. Non vi era alcun dubbio che gli pesasse molto doversene distaccare. E inoltre per lui non si trattava soltanto di un’attività commerciale. «Va bene», sussurrò in un soffio.«Andiamo. » «Ti sei messo l’anima in pace?» «Sì. Con questo, tutto è terminato»

Il libro è stato dolce, incredibilmente unico nel suo genere ed assolutamente originale. L’ambientazione poi, rende il tutto ancora più bello anche se avrei voluto che fosse più presente qualche credenza Giapponese, quando invece ci si è limitato solo a qualche parola ed a qualche cosa caratteristica del posto.

Keigo Higashino è un autore che s’insinua tra realtà e fantasia e ci permette di vivere un’emozionante avventura all’interno del piccolo Emporio Namiya. Un libro che fa riflettere sul peso delle parole; una storia che ci spinge tra passato e futuro in un vortice di lettere cariche d’aiuto, di emozioni e di vita vera.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando, non perdetevele! Le trovate qui:

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Cosa ne pensate, di questo libro? Lo leggerete? Siete curiosi abbastanza? Io vi aspetto!

A presto,

Sara ©