REVIEW PARTY: Recensione #496 – HEARTSTOPPER V3 DI ALICE OSEMAN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un volume che non vedevo l’ora che uscisse. Amo tantissimo questa serie e i due protagonisti principali di questa storia e ringrazio sia Oscar Vault per la lettura in anticipo sia Miriam per aver organizzato l’evento per questo volume. Un libro di una serie che adoro tantissimo. Potete scoprire le recensioni dei primi due volumi se cercate nel blog. Ecco:

978880473430hig-313x480-1Titolo: Heartstopper v.3
Autore: Alice Oseman
Data di uscita: 2 Marzo 2021
Pagine: 384
Link d’acquisto: https://amzn.to/3aDzTKH
Trama: Charlie non avrebbe mai pensato che Nick potesse ricambiare il suo sentimento, ma ora sono ufficialmente fidanzati, e Nick ha anche trovato il coraggio di dirlo a sua madre. Ma ora deve dirlo anche agli altri; e la vita non è sempre semplice, anche se hai accanto qualcuno che ti ama. “Heartstopper” parla di amicizia, amore, lealtà, salute mentale. Unendo le storie private di Nick e Charlie, finisce per parlarci di qualcosa di più grande, che interessa tutti noi.

RECENSIONE

La storia inizia esattamente dove l’avevamo lasciata nel volume precedente. I due sono innamorati e Nick ha trovato conferme con sua madre nel suo coming out così come Charlie ha confermato ai suoi genitori che Nick è il suo fidanzato. Entrambi stanno superando delle fasi importanti nella loro vita e le paure per ognuno di loro stanno lentamente venendo a galla, così come i due non sono ancora pronti a mettere in piazza il loro amore parlandone con gli amici. L’inaspettata gita a Parigi arriva proprio al momento giusto per mescolare tutte le carte.

Saranno finalmente pronti Nick e Charlie a lasciare liberi i propri sentimenti e a mostrarsi per quello che realmente provano? Cosa scoprirà Nick su Charlie che ancora non sapeva? Quali sono le paure di Charlie per la relazione e per Nick oltre che per tutto ciò che li circonda? Riusciranno ad amarsi liberamente, come dovrebbe essere?

Risultato immagini per heartstopper 3

La trama è molto semplicistica ma assolutamente in linea per questa storia. Heartstopper non è solo amore ma un’insieme di messaggi forti e potenti che l’autrice cerca di trasmettere al lettore della serie. Mentre nel primo era più concentrato sulla scoperta dell’amore fra i due, dal secondo volume la storia va nel crescendo delle tematiche e tutto si fa più interessante, più importante, più potente.

La copertina, come per le precedenti, è in linea e perfettamente mantenuta come l’originale. Ed è assolutamente adorabile come le precedenti. Stavolta troviamo Charlie e Nick per mano con una piantina in mano di Parigi, fra le strade della grande capitale dell’amore. Una copertina che rappresenta gran parte di questa storia. Il titolo del volume mantiene l’onda dei precedenti, così come l’originale e aggiunge soltanto il numero del volume relativo, concentrando il tutto e per tutto sulla differenziazione della copertina in cui si nota il vero e proprio cambiamento della coppia protagonista di questa storia.

L’epoca è susseguente ai volumi precedenti, ambientato tra l’Inghilterra e la Francia, in questo volume e che ci permette di vedere anche Parigi fra gli scorci delle pagine illustrate dalla Oseman.

Risultato immagini per heartstopper 3

I personaggi di questa storia sono diversi e stavolta ci concentriamo sempre su più personaggi. Restano comunque i due principali, colonne portanti della serie e dell’amore reciproco che hanno l’uno per l’altro ma ci concentreremo e conosceremo anche i loro amici, i loro amori, le loro storie, così come le redenzioni, i cambiamenti, e i legami e le difficoltà che riserbano l’uno per l’altro. Avremo anche modo di scoprire legami fra due professori e il loro modo di interagire all’interno della gita scolastica, pensate un po’!

Nick e Charlie restano il fulcro su cui girerà la storia e conosceremo molto l’uno dell’altro approfondendo sia cose di cui non si era a conoscenza e a problematiche che si presenteranno all’interno del volume. Conosceremo il fratello di Nick, completamente diverso caratterialmente da suo fratello e scopriremo che Nick parla fluentemente francese per via di suo padre. Scopriremo le paure di Charlie di esporre i suoi sentimenti agli altri e del fatto che metterebbe a rischio anche Nick. Del fatto dell’alimentazione e che mangia poco e che questo si riflette sulla sua salute. Una serie di cose che scopriremo dei due protagonisti e che ci permetteranno di avvicinarci a loro ancor di più.

Risultato immagini per heartstopper 3

Il perno centrale di questa storia verte sia sull’amore ma anche sul valore dell’amicizia, sull’omofobia, sui problemi alimentari e su tanto tanto altro che scoprirete all’interno di questo volume e che non voglio spoilerarvi.

Lo stile utilizzato e la grafica di questo libro continuano e seguono la scia dei volumi precedenti, con la storia illustrata in bianco e nero ma dalla composizione delle pagine colorate e dalle copertine sgargianti e ricche di allegria. Un volume che racconta la storia di un amore adolescenziale e che con questo porta molto altro, di cui vado fierissima e di cui sono felice di parlare. 

La curiosità del volume, che sicuramente in pochi hanno notato è la consequenzialità delle pagine che non contano quelle del volume in corso ma continuano imperterrite e seguono e scorrono come se fosse un unico e lunghissimo volume. E’ una cosa che non mi è mai capitata, personalmente, o di cui forse non avevo mai fatto caso prima ma è assolutamente originale e peculiare. Chissà il perché di questa scelta.

A parte questo che è una cosa a livello grafico, la storia anche stavolta concentra dei temi profondi e che fanno riflettere e che spingono il lettore in argomenti spinosi nonostante mantenga leggerezza e dolcezza in ogni pagina mostrando e trasmettendo ogni emozione che si cela in ogni dubbio, incertezza o discussione in cui la questione è in essere. C’è molto in questo volume, che  l’autrice vuole farci sapere: le paure di Charlie riguardo Nick e ciò che ha passato e che potrebbe peggiorare; il fatto dei problemi alimentari o dei tagli; dell’amore e dei problemi legati all’amicizia; dell’omofobia e dei silenzi. Le tematiche affrontate sono tante, tutte ugualmente importanti e che credo affronteremo ancor più approfonditamente nei seguiti di questa serie. La cosa meravigliosa è che l’autrice affronta tutto questo con una leggerezza disarmante e che piace tantissimo.

Oltre ad affezionarsi ai due protagonisti, il lettore si trova a fare il tifo per loro, a sentirsi nei loro stessi panni affrontando le loro problematiche così da vicino che sembra quasi che questi due protagonisti siano reali e che siano accanto a noi. Adoro Nick e Charlie ogni pagina che passa.

Risultato immagini per heartstopper 3

Il libro è un’ottima prosecuzione per questa serie che sto adorando sempre di più e che amo pagina dopo pagina. Un terzo volume che mette tutti con i piedi per terra ma che lascia volare con i sentimenti permettendoci di legare con i personaggi più che mai. Una serie che consiglio assolutamente sia agli amanti delle graphic novel così come agli amanti delle storie d’amore, delle storie di amicizia, di scoperta e di tante tematiche attuali importanti.

Alice Oseman illustra e scrive una serie che entra nel cuore del lettore passo dopo passo, delicatamente ammaliando d’amore e di sentimenti e domande forti, che ognuno di noi dovrebbe farsi. Un libro che inneggia alla forza dell’amore e alla forza di essere se stessi senza paure, anche se combattere con il mondo odierno è difficile. Una serie che adorerete e di cui vi innamorerete, statene pur certi.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

Senza titolo-1

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, che, come me hanno pubblicato e sono uscite quest’oggi. Siete pronti a scoprire anche altri punti di vista? Ecco a voi i nomi dei blog dove potete andare a trovarle:

Review Party Heartstopper 3


Vuoi acquistare Heartstopper V.3 e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Heartstopper v.3 o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ve ne pare? Pensate di leggerlo e di continuare la serie o di scoprirla per la prima volta? Io spero che se ancora non avete letto i precedenti, deciderete di dargli un’opportunità. Io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE // REVIEW #495 – VENGEANCE OF HOPE // LA VENDETTA DELLA SPERANZA DI P. J. BERMAN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Finalmente riesco a parlarvi di questo libro. So che è tanto che attendete un mio responso su questo volume e da tanto che è anche segnato come in lettura. Tra una cosa e l’altra è stato sempre rimandato ma è giusto anche che io ponga fine alla lettura di questo volume anche per l’autore che mi attende da mezzo secolo xD Spero potrai perdonarmi Peter e ti ringrazio per la pazienza nei miei confronti oltre ad avermi permesso di leggere il tuo volume. Ho acquistato il secondo volume così da leggerlo successivamente e ve ne parlerò, spero entro la fine dell’anno visto che quest’anno voglio utilizzarlo per recuperare diverse cose arretrate. Ecco a voi che ve ne parlo:

downloadTitolo originale: Vengeance of Hope: Can freedom ever be for all?
Titolo: La vendetta della speranza v.1
Autore: P.J. Berman
Pagine: 431
Data di uscita all’estero: 14 Novembre 2018
Data di uscita italia: 12 gennaio 2021
Traduttore: Giuseppe Raccosta
Link d’acquisto: https://amzn.to/2NKSPOE
Trama: Can freedom ever be for all? How do you save a nation from tyranny? 
When the King of Bennvika dies in suspicious circumstances and a foreign usurper named Jostan Kazabrus seizes the throne, ruthlessly imposing his will on the population, a disunited triumvirate of leaders and their followers must attempt to resist him. The first is Silrith, the ousted philanthropic Princess who had been expected to take the throne. The second is Ezrina, a vengeful rebel who is desperate to overturn the years of ethnic oppression of her people, the Hentani. The third is Zethun, a minor noble who believes the only way to fight for the common people is to abolish the monarchy altogether. As the various factions fight the threat of tyranny and religious persecution, each must be prepared to make the ultimate sacrifice for their cause. 

Trama tradotta: La libertà potrà mai essere per tutti? Come salvi una nazione dalla tirannia? Quando il Re di Bennvika muore in circostanze misteriose ed un usurpatore straniero di nome Jostan Kazabrus s’impadronisce del trono, imponendo spietatamente la sua volontà sulla popolazione, un triumvirato disunito di leader e dei loro seguaci deve tentare di resistergli. La prima è Silrith, la spodestata Principessa filantropa che ci si aspettava salisse al trono. La seconda è Ezrina, una ribelle vendicativa che desidera disperatamente ribaltare gli anni di oppressione etnica del suo popolo, gli Hentani. Il terzo è Zethun, un piccolo nobile che crede che l’unico modo di lottare per la gente comune sia abolire del tutto la monarchia. Mentre le varie fazioni affrontano la minaccia della tirannia e della persecuzione religiosa, ogni condottiero deve essere pronto a compiere l’estremo sacrificio per la loro causa.

RECENSIONE

woman in black and white floral sleeveless dressLa storia di questo primo volume della serie ha inizio in un giorno nefasto, un giorno che per tre persone, i protagonisti, cambierà improvvisamente ogni cosa. Silrith, discendente legittima e figlia di Re Lissoll di Bennvika, viene dichiarata colpevole di aver avvelenato suo padre per prendere il trono, proprio quando suo cugino Jostan è ritornato da pochi giorni. E’ Afanya, la sua personale ancella ad incolparla per cercare di scaglionare se stessa dall’essere accusata di aver avvelenato il piatto del Re su sua richiesta. Dall’altra parte c’è Erzina, una ribelle che cerca a tutti i costi la sua ribalta e quella del suo popolo oppresso per tanti anni, il popolo Hentai. E c’è Zethun, un nobile che fa parte della congrega dei Demokroi e cerca di mettere sempre avanti i diritti del popolo, cercando di sfidare la monarchia, spodestando i nobili dalle terre che hanno deturpato e rubato alla povera gente che voleva solo mangiare. Tre personaggi unici e diversi fra loro ma con degli ideali forti e che si faranno sentire.

Cosa succederà a Silrith una volta resa colpevole? Come riuscirà a farsi ascoltare Zethun? Come farà Erzina per tentare di far riemergere un popolo da sempre denigrato e ripudiato?

«E’ troppo rischioso». «Che razza di uomo sei? E’ il nostro paese quello di cui stiamo parlando». Stava diventando sempre più agitata. «Sai, sembra strano che tu fossi contento di insegnarmi a combattere, mentre ora sei così riluttante nel farlo per davvero.»  «Non posso prendere le armi contro il Re». «Pensavo fossi più forte di così.» replicò lei esasperata , dandogli di nuovo la schiena.

La trama di questa storia è ben scritta e molto, molto semplice se non addirittura introduttiva. Non dice molto di ciò che accadrà all’interno del volume ma ci preannuncia tre diversi personaggi che saranno i cardini di questa storia. Trovo interessante la scelta, sicuramente voluta, di non dire troppo al lettore che, incuriosito, si ritroverà a scoprire questo mondo e questa storia immergendosi completamente.

La copertina è originale e particolare e l’illustrazione riprende in maniera del tutto assoluta sia la copertina originale, sia la storia stessa. Possiamo vedere le spalle della giovane Silrith, a capo di ribelli, di coloro che la sostengono e di tanti eretici di altre terre, così come tante altre popolazioni che sperano in lei, nella libertà e in un mondo migliore. A capo di tutto questo un personaggio forte e autoritario che cerca di riprendere ciò che le è stato portato via. Il titolo è la mera traduzione dell’originale e apprezzo il fatto che sia stato mantenuto, così come per quanto riguarda la copertina. E’ un titolo originale, unico e mai utilizzato ne mai sentito quindi gioca a favore dell’autore in primis oltre che alla storia stessa che si ritrova con un titolo del tutto naturale, semplice e genuino oltre che distintivo. 

L’ambientazione di partenza è il regno diBennvika ma che si muoverà tra diversi territori, arrivando a Rildayorda e molti altri luoghi da scoprire; l’epoca sembra essere medioevale anche se non è specificata ne è specificato una data o un era particolare per lo sviluppo di questa storia.

«Mia Regina, non sarà vostro zio Lord Yathrud a guidare l’esercito?» Silrith arrestò il passo e lo aggredì verbalmente. «Io guiderò le mie truppe. Ovviamente, utilizzerò l’esperienza e l’assistenza di mio zio a mio vantaggio, ma come posso aspettarmi che le mie truppe combattano e muoiano per la mia causa, se io non lo faccio? Pensate che sarei una condottiera migliore se mi nascondessi nei miei alloggi come una bambina spaventata, invece di prendere il controllo del mio stesso destino? È questo il tipo di sovrano che preferireste servire?»

brown wooden handle bar on brown wooden tablepersonaggi di questa storia sono davvero tantissimi e parlarvi di ognuno di loro ci vorrebbe davvero tantissimo tempo per cui mi limiterò a parlarvi generalmente dei personaggi ricorrenti e di cui si parlerà maggiormente all’interno del volume. 

Silrith è una ragazza, un’erede al trono che si ritrova improvvisamente sola e accusata di omicidio del suo stesso padre seppur sia innocente. Da subito si dimostra una donna con molto carattere, forte e indipendente e che non si lascia scomporre troppo, ne segue tantissimo i protocolli reali ma che ama il suo popolo e il suo regno. L’amore per lei infatti è anche ricambiato e nessuno ha problemi a seguirla adocchi chiusi visto che lei è la prima a schierarsi in prima linea.

Zethun vuole fare qualcosa per il popolo a cui stanno togliendo sempre di più e al quale non sta rimanendo niente. Sente che l’essere Demokroi deve pur servire a qualcosa e il solo fatto di poter proporre delle cose al re, ascoltando il volere delle persone depredate delle loro terre è molto forte e da tenere in considerazione. E’ un uomo valoroso che si batte per i diritti ma che allo stesso tempo istiga la popolazione alla rivolta nonostante lui non ne prenda mai parte. Un personaggio piuttosto enigmatico.

Erzina, nonostante sia stata quella più vessata è il personaggio che è riuscita a coinvolgermi meno. E’ devota ad una divinità e crede che ritrovando un ciondolo perduto, potrebbe riacquisire la fortuna da tenpo perduta per il suo popolo Hentani che da anni è stato messo all’angolo e deriso. E’ una donna che non si tira indietro, forte e determinata pronta a tutto pur di riuscire nel suo intento. Fredda e calcolatrice, non si fa scrupolo di chi non ne ha avuto con lei.

«Un soldato fa ciò che gli viene ordinato» rispose lui, cercando di ignorare i suoi movimenti ma senza riuscire a controllare la reazione delle sue parti basse, ed era sicuro che lei l’aveva notato. «Ma avrete pure libero arbitrio?» domandò lei in tono cospiratorio. «Non c’è qualcosa che volete?» In quel momento, inconsciamente, Gasbron guardò verso Silrith, che stava chiaramente passando una bella serata ridendo, flirtando e ballando con Shappa. Ezrina se ne accorse. «Ah, capisco» disse maliziosamente. Gasbron mantenne un freddo silenzio e smise di muoversi, svelando il suo disagio. «Non posso biasimarvi» continuò in tono seducente Ezrina. «È squisita, vero? Davvero incantevole.»

Il perno centrale di questa storia, almeno fino a una prima parte del volume non sembra essere ben comprensibile. Forse la quantità di personaggi, di nomi e territori aiuta a confondere il lettore un pochino, tutti e tre i personaggi sono alla ricerca di qualcosa, seppur non sia la stessa. Ognuno a modo suo cerca di conquistare qualcosa per se stesso e per le persone che li circondano. Forse il perno centrale è questo o forse questo è solo l’inizio di una storia ancor più grande che si svilupperà molto di più nel secondo e nel terzo volume. Staremo a vedere…

gray steel sword on ground during daytimeLo stile dell’autore è molto articolato, severo e giusto per quanto riguarda un buon fantasy. Da apprezzare anche l’elenco dei personaggi all’inizio che aiuta ne corso della lettura e che se non ci fosse stato avrebbe causato serie problematiche di lettura. La struttura della storia è molto buona anche se diverse volte mi sono domandata dove volesse andare a parare tutto questo, non solo a livello di riprendere ciò che sembra essere andato perso ma a livello ancor più grande e di storia generale; cosa che anche nella trama non è chiara. Ovviamente nel corso della storia si delineano dei punti comuni fra i vari personaggi e spero di saperne molto di più nel secondo volume, che spero mi dia soddisfazioni. Vi dirò qui di seguito le cose che hanno creato maggior problemi all’interno della lettura:

Troppi personaggi. Premetto che io adoro molto i fantasy con diversi punti di vista diversi che si ricongiungono in un determinato momento e, con questa storia, almeno agli inizi sembrava aver tutte le carte in regola per essere l’ideale. Solo che i personaggi sono diventati troppi. Troppi nomi di personaggi, troppi territori, troppi intrighi e troppi sotterfugi che confondono ancor più il lettore che cerca di raccapezzarsi in ciò che sta leggendo. Io posso ben comprendere la smania di voler raccontare e delineare una storia chiara e il più trasparente possibile ma raccontare TUTTO TUTTO è davvero impossibile. E’ sembrato, per l’appunto, che l’autore volesse raccontare quanto più della storia, quanti più dettagli possibili spiegando e spiegando tantissime cose – per carità – utilissime per la storia e una buona costruzione del tutto. Ad un certo punto però sono sembrati eccessivi, troppo tutto. Avrei preferito si dicesse meno, si limitasse ai tre personaggi principali limitandosi a riunire i loro punti di vista in qualcosa che li unisse tutti alla fine. Invece non mi ha convinto come speravo potesse fare questa storia.

Troppa autorità, troppe scene di guerra e pochi ma veri e reali sentimenti. Mi spiego. Quello che più di tutti mi ha sorpreso è stato il carattere di Silrith che, nonostante sia stato il personaggio che ho seguito con maggiore interesse, è stata fredda, calcolatrice troppo avvezza a sentimenti, così come capita anche negli altri personaggi dell’autore. Non fraintendetemi, si percepisce l’amore per il popolo, la forza e il carisma, il carattere o la rabbia e la vendetta di altri personaggi ma allo stesso tempo è l’autore stesso che non sembra comunicarli con passione e non li mostra reali ed effettivi. Insomma, ai personaggi manca del sentimento. Perchè per Silrith non vi è mai stato un momento che parlasse del legame con suo padre e del fatto che si senta devastato di averlo perso? Perchè mentre combatte non pensa al suo passato, ai suoi ideali e a suo padre (immagino magari) che le ha lasciato tutto questo e le ha insegnato anche molto altro. Perchè non si racconti del perchè Jostan sembra volere a tutti i costi quel regno e sia così avvezzo a voler uccidere, alla morte, alla vendetta e a tutto questo? Perché Erzina non racconta delle cose sul suo passato, eventi che possono averla traumatizzata o cose che possono essere accadute al suo popolo invece di meri racconti che trapelano quasi come leggende popolari? Non so, mi sarei aspettata molto più di questo.

Il world building, invece, è stata la cosa migliore del volume. Oltre ad aver trovato e immaginato territori sconosciuti, il mondo sembra essere chiaro e le descrizioni realistiche e ben improntate. Infatti, sia il regno di Bennvika che tutti i territori circostanti e le popolazioni con culture, armi e vesti diverse, colpiscono e rendono chiara la visione dell’insieme e delle strade, dei boschi e dei castelli che ci troveremo a vivere e dell’avventura nella quale ci stiamo immergendo. Di sicuro questo è che un punto a favore molto importante.

Insomma, tanta lotta, sangue, potere e intrighi politici che legano e intrecciano tantissimi personaggi fra loro e che non sembrano volersi disfare tanto facilmente. Un regno da riconquistare, delle terre da riassegnare ai loro legittimi proprietari, una donna emarginata e pronta a riprendere in mano ciò che le è stato tolto e ciò che ha subito per anni. C’è tanto di questo e la storia è ben scritta, colpisce e fa il suo lavoro solo speravo in qualcosa con un pizzico in più. 

Vi sono molti che credono che staremmo meglio senza nessun Re, a prescindere da chi ha o meno ucciso per raggiungere la sua posizione. Presto tutti sapranno che la Principessa Silrith è viva. Le persone comuni sono stanche di rischiare la loro vita per Re e Lord che non valutano il loro sacrificio. Necessitiamo di un monarca che possa mantenere la pace, altrimenti non se ne fa nulla.»

Il libro è stato sicuramente un buon punto di partenza ma mi aspetto molto molto altro dai prossimi volumi. Un primo volume con combattimenti feroci, intrighi e politica che per un lettore che ama questo genere di letture unite ad un pizzico di storicità, può essere una lettura giusta ed equilibrata anche se sono curiosa dei prossimi volumi e di vedere cosa succederà.

P. J. Berman ci lascia una storia di forza e di amore per il popolo, per le radici e per l’onore. Un primo volume che apre un varco verso un castello, tra uomini che lottano per il potere e la verità e l’uguaglianza. Siete pronti ad armarvi e a scendere in battaglia per difendere ciò in cui credete? E voi, da che parte vi schiererete?

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia l’autore per la copia omaggio

ENGLISH REVIEW

The story of this first volume of the series begins on a disastrous day, a day that for three people, the protagonists, will suddenly change everything. Silrith, a legitimate descendant and daughter of King Lissoll of Bennvika, is found guilty of poisoning her father to take the throne, just when her cousin Jostan returned a few days ago. It is Afanya, her personal maid who blames her for trying to stagger herself from being accused of poisoning the King’s plate at her request. On the other side there is Erzina, a rebel who seeks at all costs her limelight and that of her people oppressed for so many years, the Hentai people. And there is Zethun, a noble who is part of the Demokroi coven and always tries to put forth the rights of the people, trying to challenge the monarchy, ousting the nobles from the lands they have defaced and stolen from the poor people who just wanted to eat. Three unique and different characters but with strong ideals that will make themselves felt.

What will happen to Silrith once she is guilty? How will Zethun manage to make himself heard? How will Erzina try to re-emerge a people who have always been denigrated and repudiated?

The plot of this story is well written and very, very simple if not introductory. It does not say much about what will happen inside the volume but it foretells us three different characters who will be the cornerstones of this story. I find interesting the choice, certainly deliberate, not to say too much to the reader who, intrigued, will find himself discovering this world and this story by immersing himself completely.

The cover is original and particular and the illustration completely reproduces both the original cover and the story itself. We can see the shoulders of the young Silrith, leader of rebels, of those who support her and of many heretics from other lands, as well as many other peoples who hope in her, in freedom and in a better world. At the head of all this a strong and authoritarian character who tries to take back what was taken away from her. The title is a mere translation of the original and I appreciate the fact that it has been kept, as well as the cover. It is an original title, unique and never used or never heard so it plays in favor of the author in the first place as well as the story itself which is found with a completely natural, simple and genuine title as well as distinctive.

The starting setting is the kingdom of Bennvika but which will move between different territories, arriving in Rildayorda and many other places to discover; the epoch seems to be medieval even if it is not specified nor is a particular date or era specified for the development of this story.

The characters in this story are really many and talking to you about each of them would take a very long time so I will just generally talk to you about the recurring characters and which will be discussed more in the volume.

Silrith is a girl, an heir to the throne who suddenly finds herself alone and accused of murdering her own father even though he is innocent. She immediately proves to be a woman with a lot of character, strong and independent and who does not let herself be broken down too much, she follows the royal protocols a lot but who loves her people and her kingdom. In fact, love for her is also reciprocated and no one has problems following her with closed eyes as she is the first to take the front line.

Zethun wants to do something for the people from whom they are taking away more and more and from whom nothing is left. He feels that being Demokroi has to serve something and the mere fact of being able to propose things to the king, listening to the will of the people looted from their lands is very strong and to be taken into consideration. He is a brave man who fights for rights but at the same time instigates the population to revolt even though he never takes part in it. A rather enigmatic character.

Erzina, despite being the most vexed, is the character who managed to involve me least. She is devoted to a divinity and believes that by finding a lost pendant, she could regain her long-lost fortune for her Hentani people who have been cornered and mocked for years. She is a woman who does not hold back, strong and determined ready to do anything to succeed in her intent. Cold and calculating, she has no qualms about anyone who hasn’t had any with her.

The central pivot of this story, at least up to the first part of the volume, does not seem to be well understood. Perhaps the amount of characters, names and territories helps to confuse the reader a little, all three characters are looking for something, even if it is not the same. Each in his own way tries to conquer something for himself and for the people around them. Perhaps the central pivot is this or perhaps this is just the beginning of an even greater story that will develop much more in the second and third volumes. We’ll see…

The author’s style is very articulate, severe and right as far as good fantasy is concerned. Also to be appreciated is the list of characters at the beginning which helps in the course of reading and which if it had not been there would have caused serious reading problems. The structure of the story is very good even if several times I have wondered where all this was going to end, not only at the level of resuming what seems to have been lost but at an even greater level and of general history; something that even in the plot is not clear. Obviously in the course of the story some common points are outlined between the various characters and I hope to know a lot more in the second volume, which I hope will give me satisfaction. I will tell you below the things that have created the most problems in reading:

Too many characters. I really love fantasy with different points of view that come together at a given moment and, with this story, at least at the beginning it seemed to have all the credentials to be ideal. Only the characters have become too many. Too many names of characters, too many territories, too many intrigues and too many subterfuges that confuse even more the reader who tries to understand what he is reading. I can well understand the desire to tell and outline a clear and as transparent story as possible but to tell EVERYTHING EVERYTHING is really impossible. It seemed, in fact, that the author wanted to tell as much of the story, as many details as possible, explaining and explaining many things – for heaven’s sake – very useful for the story and a good construction of the whole. At one point, however, they seemed excessive, too much. I would have preferred to say less, to limit itself to the three main characters simply to bring their points of view together in something that united them all in the end. Instead he didn’t convince me as I hoped this story could do.

Too much authority, too many war scenes and few but true and real feelings. Let me explain.What surprised me most of all was the character of Silrith who, despite being the character I followed with the greatest interest, was cold, calculating too accustomed to feelings, as happens in the other characters of the author. Don’t get me wrong, you can perceive the love for the people, the strength and charisma, the character or the anger and revenge of other characters but at the same time it is the author himself who does not seem to communicate them with passion and does not show them real and actual. In short, the characters lack the feeling. Why has there never been a moment for Silrith that she talks about the bond with her father and the fact that she feels devastated that she has lost him? Because while she is fighting she does not think about her past, her ideals and her father (I guess maybe) who left her all this and taught her much more. Why don’t you tell why Jostan seems to want that kingdom at all costs and is so used to wanting to kill, to death, to revenge and all this? Why doesn’t Erzina tell things about her past, events that may have traumatized her or things that may have happened to her people instead of mere tales that leak almost like popular legends? I don’t know, I would have expected a lot more than that.

The World building, on the other hand, was the best thing about the volume. In addition to having found and imagined unknown territories, the world seems to be clear and the descriptions realistic and well imprinted. In fact, both the kingdom of Bennvika and all the surrounding territories and populations with different cultures, weapons and clothes, strike and make clear the vision of the whole and of the roads, woods and castles that we will find ourselves living and adventure in which we are immersing ourselves. For sure this is a very important plus.

In short, a lot of struggle, blood, power and political intrigues that bind and intertwine many characters with each other and who do not seem to want to unravel so easily. A kingdom to be reconquered, lands to be reassigned to their rightful owners, a marginalized woman ready to take back what has been taken from her and what she has suffered for years. There is so much of this and the story is well written, it hits and does its job just hoping for something with a little more.

The book was certainly a good starting point but I expect much, much more from the next volumes. A first volume with fierce fights, intrigues and politics that for a reader who loves this kind of reading combined with a pinch of historicity, can be a fair and balanced reading even if I’m curious about the next volumes and to see what will happen.

P. J. Berman leaves us a story of strength and love for the people, for roots and for honor. A first volume that opens a passage towards a castle, between men who fight for power and truth and equality. Are you ready to arm yourself and go into battle to defend what you believe in? And you, which side will you take?

My vote for this book: Three stars and an half.

tre e mezzo

Thanks to the author for the free copy

Vuoi acquistare La vendetta della speranza / Vegeance of Hope e sostenere il Blog? Acquista da Qui: La vendetta della speranza / Vegeance of Hope o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Fatemi sapere mi raccomando, io ci tengo e vi aspetto!

A presto,
Sara ©

RECENSIONE #494 – NON SVEGLIARTI DI LIZ LAWLER.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Un libro che ho acquistato tempo fa e che era ora di leggere prima che finisse nei meandri dei libri dimenticati. Quindi eccomi qui con un libro recuperone e che spero possa piacervi, anche se decisamente particolare come volume e non del tutto convincente. Per saperne di più vi basterà leggere la recensione qui sotto:

non-svegliartiTitolo: Non svegliarti
Autore: Liz Lawler
Data di uscita: 30 agosto 2018
Pagine: 319
Link d’acquisto: https://amzn.to/3ayVfZL
Trama: La cosa peggiore non è ciò che ti è accaduto. È che nessuno ti crede. 
Quando Alex Taylor apre gli occhi, è distesa su un tavolo operatorio. Deve avere avuto un incidente, per questo non ricorda nulla. Ma è un medico, lavora in un ospedale, e sicuramente a breve i suoi colleghi la aiuteranno a ricostruire cosa è successo. C’è solo un problema. La persona che le sta di fronte non è un medico. E la scelta che la obbliga a compiere è indicibile. Poi Alex si risveglia. È molto confusa e non ha idea di come possa essersi salvata. Non appena i primi ricordi dell’esperienza traumatica riappaiono, nessuno è disposto a crederle. Le dicono che ha immaginato tutto, che è stato solo un brutto incubo. Emarginata dai colleghi, dalla famiglia e dal partner, Alex sta per cedere definitivamente all’idea di essere diventata pazza. ma poi incontra un’altra vittima.

RECENSIONE

person in blue gloves and blue denim jeansLa storia ha inizio un giorno come tanti altri per la dottoressa Alex Taylor. Solo che quando ha aperto gli occhi non era sulla brandina dell’ospedale a riposare tra un turno e l’altro e neanche a casa a dormire. Era su un tavolo operatorio, legata e cerca di capire autodiagnosticandosi dolori o ferite eventuali, cercando di capire cosa possa esserle accaduto. Non ricorda nulla di ciò che le è accaduto e con ogni probabilità ha avuto un incidente. La persona che, però, si presenta a lei non è un medico, non lo riconosce per via delle luci e la sua voce è metallica. Quest’ultimo sembra essere pericoloso e la obbliga ad una scelta pericolosa. Alex di seguito si risveglia in ospedale e quando lei comincia a realizzare cosa le è successo e decide di andare dalla polizia e di raccontare, nessuno sembra crederle e sembra tutto frutto della fantasia.

Ma è davvero tutto frutto della sua fantasia? Cosa è successo veramente su quel tavolo operatorio? E chi sarà disposto a credere alla dottoressa Alex? Cosa succederà a lei e alle persone che la circondano?

Alex, per quanto fragile, non poté fare a meno di chiedersi come mai tutti morissero dalla voglia di portarla via da lì con tanta fretta. E se la polizia avesse voluto fare altre domande? Se avessero arrestato qualcuno o catturato il suo aggressore? In circostanze normali quando viene commesso un crimine le vittime non fanno i bagagli per andarsene in vacanza, no? Ed era proprio questo, sospettava il motivo per cui erano tutti così premurosi. Non credevano che fosse stato commesso alcun crimine. Non credevano che lei fosse la vittima.

Don't Wake Up: Amazon.it: Lawler, Liz: Libri in altre lingueLa trama è molto buona anche se avrei evitato di imprimere determinati dettagli e di lasciare, specialmente nel finale, qualcosa di più vago. Io come sempre, quando ho acquistato il volume mi sono limitata a leggere le prime righe e ne sono rimasta colpita ma era da un po’ che volevo leggerlo e recuperarlo. Di sicuro incuriosisce?

La copertina è interessante e oltre ad essere piuttosto macabra, rispecchia a pieno il volto della dottoressa nel momento in cui viene anestetizzata sul tavolo operatorio e la sua vita sembra apparentemente essere appesa a un filo. E’ in bianco e nero e la trovo davvero molto azzeccata rispetto a quella utilizzata all’estero. Il titolo è stato semplicemente tradotto dall’originale quindi non è nulla di speciale o niente di cambiato rispetto all’originale. La casa editrice è molto fantasiosa e sono felice che non abbia trovato cose o soluzioni strane per questo volume e leggerne soltanto la traduzione è fantastico.

L’epoca è abbastanza moderna e contemporanea anche se l’anno non è specificato.

«Ho visto molti uomini e molte donne raggiungere il punto critico nelle loro vite. (…) Le consiglio di parlare con qualcuno, dottoressa Taylor. La mente umana è fragile. Può ingannarci quando meno ce l’aspettiamo e può punirci in modo che nessuno è in grado di spiegare. Quando si sentirà pronta, si rimetterò in piedi. Avrà di nuovo una vita normale».

I personaggi di questa storia non sono tantissimi ma la storia si concentra su diversi livelli e su diversi personaggi che faranno da contorno al personaggio principale della storia, ovvero l’infermiera e dottoressa Alex Taylor. Ci sono i due poliziotti, Greg e Laura i cui sono esattamente l’uno l’opposto dell’altra. Greg è paziente e cerca di risalire ai dettagli dando a tutto una spiegazione e cercando un punto di vista anche per l’innocenza di Alex, mentre Laura tende a demolirla credendola soltanto colpevole. C’è il fidanzato di Alex, Patrick che nonostante sembra esserle vicino all’inizio non sembra crederle davvero, c’è Fiona, collega da tanti anni esuberante e vanitosa. 

E poi c’è Alex Taylor che dice di essere stata aggredita e nessuno sembra crederle davvero. E’ un personaggio forte, autoritario e dedito al lavoro da tutta la vita. Ama il suo lavoro e si trova spaesata quando tutti le danno contro e sembrano non dare il giusto peso a ciò che dice. E’ vero, ha subito diverse cose nel corso della sua vita e ha vissuto cose difficili, come la morte di diversi pazienti… ma può tutto questo arrivare a farla sembrare pazza o un’assassina o tutt’altro da come sembra mostrarsi alle persone che la circondano? Qual è la verità che circonda la dottoressa?

Le parole di Lilian Armstrong potevano essere semplicemente l’ultimo patetico tentativo di una donna morente di darsi una spiegazione di quello che le stava accadendo. Alex pregava che fosse così. Altrimenti voleva dire che lui era là fuori; poteva ancora fare del male e il suo non era stato un caso isolato. Stava ancora giocando al dottore, ma ora uccideva le sue vittime.

Il perno centrale di questa storia è la verità. Qual è la verità? Perché nessuno è disposto a credere ad Alex? Ha davvero sognato tutto o può essere reale e dovrà combattere da sola contro il mondo? Tutto sembra essere appeso ad un filo, anche la verità.

person holding white printer paperLo stile utilizzato dall’autrice è molto semplice, in terza persona che segue le vicende della protagonista Alex Taylor. E’ una storia ben scritta, scorrevole e sicuramente leggibile in poco tempo. Il lato del thriller psicologico è la cosa che sicuramente aiuta a proseguire nella lettura perché suscita una grande curiosità dal lato psicologico della lettura. Il lettore è costantemente in dubbio sulla veridicità dei fatti e si domanda se sia tutto frutto della mente della dottoressa o se sia realmente accaduto e lei stia dicendo la verità. Questo è di continuo messo in dubbio e gioca un ruolo fondamentale all’interno della lettura stessa. Su questo piano la lettura è interessante e intrigante.

Nonostante sul lato psicologico abbia coinvolto la storia non conquista come dovrebbe e ci sono troppe cose che suonano stonate e poco probabili oltre che poco reali. Sembra quasi di essere all’interno di un film molto particolareggiato e non in un libro ben caratterizzato a livello di struttura della storia stessa. Sia l’elicottero che alcune delle cose sono poco tangibili ed effettive che non sembrano essere all’altezza della storia e troppo esagerate per la storia stessa.

I due poliziotti che invece di collaborare si punzecchiano per via del fatto che una dei due è innamorata dell’altro. E ci si aggiunge anche il fatto della carriera. Perché invece di collaborare per trovare una soluzione l’autrice si inoltra in una situazione del genere creando ancor più scompiglio? Non ho apprezzato sicuramente che fra i due ci sia quest’astio continuo e che invece di collaborare tutto resta piatto e diventa una lotta uno contro l’altra piuttosto di trovare una soluzione comune.

Decise che non avrebbe più combattuto la sua paura; non avrebbe provato ad astrarsi da quello che le accadeva, da quello che stava per subire. Avrebbe accolto l’orrore nella sua mente, e così forse il suo cuore l’avrebbe tradita e sarebbe morta.

Il libro è un buon thriller ma non dei migliori che abbia letto. E’ un punto di partenza di sicuro per l’autrice per migliorare il lato che va troppo oltre ma è un buon thriller psicologico per passare il tempo. Consiglio se cercate una storia leggera e di poche pretese ma che sappia mantenervi sulle spine.

Liz Lawler è un’autrice che potrebbe sorprenderci, migliorando con altri thriller che magari ci presenterà in futuro e come primo libro è un buon punto di partenza. Scrive una storia che vi terrà sulle spine.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Libro acquistato

Vuoi acquistare Non svegliarti e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Non svegliarti o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Pensate possa piacervi? Fatemi sapere che ne pensate, io sono sinceramente curiosa. Vi aspetto come sempre.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #492 – IL CANTO DI CALLIOPE DI NATALIE HAYNES.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui a chiudere la settimana con una nuova recensione che spero possa piacervi. Sicuramente per gli amanti dei miti greci questa è una storia da non perdere, così come le storie di donne, di guerra e dell’antica Grecia. Il canto di Calliope è questo e molto altro e spero possa piacervi. Ringrazio la Sonzogno per avermi permesso la lettura ovviamente e ve ne parlo subito:

9788845401435_0_0_626_75Titolo: Il canto di Calliope
Autore: Natalie Haynes
Pagine: 320
Data di uscita: 21 gennaio 2021
Link d’acquisto: https://amzn.to/2N3ZFyM
Trama: Una donna sola corre nella notte, intorno a lei la sua città che brucia. Fuori dalle mura, la regina e altre sventurate attendono un destino che verrà deciso dai vincitori. È la caduta di Troia. Dieci interminabili anni di guerra sono giunti alla tragica conclusione, mentre le avventure dei protagonisti andranno a ispirare, nei secoli a venire, le opere di artisti e scrittori. «Cantami o Musa» invoca il sommo poeta Omero, che ha raccontato le gesta degli eroi. Ma Calliope, musa della poesia epica, questa volta è meno accomodante: è convinta che non tutto sia stato narrato, che qualcosa di fondamentale, legato alle figure femminili, manchi ancora per completare l’affresco. Se il bardo vuole che lei canti, allora lei canterà insieme a tutte le donne coinvolte nella grande tragedia. Dando voce a ciascuna di loro, Calliope prende in mano la storia e ce la racconta da una nuova prospettiva. Ecco Andromaca, Cassandra, Pentesilea, Clitennestra, che vengono alla ribalta, con i loro pensieri, con i complicati risvolti psicologici delle loro scelte, con la sete di vendetta, la solitudine, la dignità di fronte alla morte. E poi tutte le altre, da Penelope a Briseide, da Creusa a Ifigenia, dalle troiane che, vinte, saranno rese schiave, alle greche che attendono il rientro dei loro uomini, senza dimenticare le capricciose divinità che governano le sorti dei mortali. Attingendo alle fonti antiche, anche le meno note, Natalie Haynes rivisita una delle più grandi narrazioni di tutti i tempi, facendoci palpitare di commozione accanto alle leggendarie eroine, e trasmettendoci il sentimento vivo di come la guerra di Troia e la sua epopea appartengano alle donne non meno che agli uomini.

RECENSIONE

white concrete pillarsLa storia ha inizio con Calliope che viene chiamata a cantare le gesta degli antichi eroi dal poeta e scrittore che vorrebbe esserne ispirato. Ma Calliope è stanca di acclamare gli uomini e le loro gesta quando nella guerra tra Greci e Troiani no vi erano solo uomini ed eroi ma anche le donne. Quelle che hanno sofferto per la perdita del loro marito, quelle che hanno combattuto al fianco e contro gli uomini stessi, schierandosi contro i più forti pur di raggiungere la morte, chi ha perso la sorella e chi ha perso se stessa. Nella guerra e nei racconti non vi è spazio solo per gli uomini, anche le donne hanno la loro parte ma nessuno le ha mai considerate e Calliope farà loro un regalo inaspettato: parlerà di loro e delle loro gesta che valgono come tutti gli altri.

Di quali donne ci canterà Calliope? Cosa succede a tutte le donne citate? Riuscirà a far ricredere anche il narratore delle gesta che anche le donne hanno un valore e sono altrettanto importanti? Cosa cambierà vedendo le cose da questa prospettiva?

Da tempo aveva imparato a tacere, anche se non non riusciva a trattenere il flusso di parole che le saliva dalle labbra. Nessuna delle donne piangeva. I mariti, i padri, i fratelli e i figli morti erano ferite recenti. Li avevano pianti di notte e si erano strappate i capelli e le vesti. Ma i greci che le sorvegliavano avevano poco tempo per le lamentazioni funebri. 

La trama di questa storia è particolare e articolata che ci dirige esattamente dove questa storia vuole portarci, ovvero lontano, nell’antica Grecia, nella guerra di Troia di cui in tanti hanno cantato delle gesta degli eroi e degli uomini che ne hanno preso parte. Ma le donne? Non valgono esattamente quanto gli uomini in una guerra? Non soffrono come gli uomini? Qui, la rivisitazione della guerra dell’antica mitologia greca, rivisitata in chiave del tutto femminile. Assolutamente una trama che descrive bene questa storia.

Risultato immagini per THOUSAND OF SHIP BOOKLa copertina di questo volume, devo ammetterlo, è curiosa e mi piace. Riprende i canoni della casa editrice e gioca con i colori dei vasi greci mantenendo un colore sull’arancione quasi tramonto, non particolarmente acceso mettendo in primo piano Calliope, la musa ispiratrice dei canti degli eroi. Sul retro della copertina vedremo tante altre donne che, come Calliope, vedono e vivono il flusso della guerra sotto una luce unica. Sinceramente, mi piace l’adattamento della versione italiana, ma l’edizione originale che vedete qui di lato è davvero unica. Non trovate anche voi? Quale delle due preferite? Il titolo, molto diverso dall’originale che tradotto letteralmente sarebbe stato grossomodo “Un migliaio di navi”, trovo che sia un adattamento molto interessante e decisamente migliore di quanto non sia la stessa versione originale. Un titolo che riassume la storia stessa che non è altro che un canto della musa Calliope delle donne nella guerra.

L’ambientazione è la Grecia, passando da Troia ad Itaca fin sull’Olimpo; l’epoca è la guerra di Troia, periodo in cui si svolge sia l’Iliade che l’Odissea.

Mentre il sangue fluiva tra le labbra di lei, ad Achille, mancò il respiro. A lui, che mai aveva mostrato esitazione o paura. Vide gli occhi della donna annebbiarsi, come per una cataratta. La vide aprire la bocca e dire una sola parola, e poi la luce si oscurò. Achille guardò il cielo, pieno di orrore, e sentì una voce volgare ridere alle sue spalle. Si voltò e infilzò l’uomo senza pensarci: non avrebbe mai saputo chi era colui che aveva ucciso. Vide gli altri greci che scappavano, per paura che se la sarebbe presa anche con loro Non li considerò nemmeno, preso solo dalla donna e dalla sua bocca piena di sangue.  Si domandò se mai qualcun altro fosse morto pronunciando la parola “grazie”.

woman in white tank top with curly hairI personaggi di questa storia sono tantissime e diverse tra loro, nonostante tutte stiano combattendo contro o per qualcosa, come i loro compagni, mariti e figli. Una storia di donne coraggiose, forti ma anche fragili e che, ognuna con le proprie debolezze riuscirà a conquistarvi. 

Tra le tante donne –  vi parlerò di alcune di loro come:

Pentesilea, l’amazzone, una donna forte che faceva parte di un gruppo di donne davvero potenti e meravigliose. Questa donna ha perso sua sorella e si tuffa nella guerra solo per cercare la morte e ritrovare sua sorella. L’unico che però può sconfiggerla veramente è solo Achille.

Le troiane, tra cui vi è la regina di Troia e moglie di Priamo, e le sue tre figlie uniche sopravvissute tra cui Artemide e Cassandra che sono provate dalla guerra e rese prigioniere, le cui verranno scelte da alcuni uomini.

C’è Penelope che aspetta incessante il ritorno del suo Odisseo che nonostante tutto preferisce tutto fuorché tornare a casa. E’ una donna forte che si ritrova ad ingannare ma impara dopo anni a disinnamorarsi dell’illusione di ciò che credeva fosse possibile. Briseide la quale le viene uccisa la famiglia dall’esercito dei mirmidoni con a capo Achille e viene scelta proprio da lui e la quale alla fine finirà per affezionarsi a Patroclo e sarà costretta a passare le sue giornate con Achille nell’accampamento. E Leodamia che perde suo marito e passa giorni a piangerlo, in silenzio sperando che questo ritorni da lei anche se non c’è più nulla di lui su questo mondo.

C’è Atena, Afrodite, Teti, Clitennestra, Ifigenia, Eris e tante tante altre unite da volti stanchi e stanche da una guerra che loro non hanno voluto ma di cui sono diventate comunque ugualmente protagoniste e comunque parte di una dura prova per tutte le loro vite.

Ne fu certa quando lo abbracciò per l’ultima volta, dopo aver viaggiato con lui fino alla nave per poterlo salutare mentre partiva. Di nuovo gli chiese di tenersi indietro dalle coste sabbiose di Troia, di essere l’ultimo, di essere il penultimo, di essere tutto tranne che il primo dei greci a mettere piede sul suolo straniero. Aveva nascosto le lacrime al marito in modo da lasciargli il ricordo del suo sorriso. Ma appena non fu più in grado di vederla, scoppiò a piangere senza mai fermarsi. Stette a guardare la sua figura che si allontanava, finché non riuscì più a distinguerla, e poi rimase a osservare la nave che diventava un puntino.

Il perno centrale di questa storia sono le donne. Nell’antica Grecia e nella mitologia la forza non erano solo Achille ed Ettore che erano sul campo; non è solo Patroclo che si sacrifica per Achille, non è solo Odisseo che parte in una grandiosa avventura. Sono anche le donne che attendono a casa, o che perdono i loro compagni e famigliari, donne che vengono rese schiave o vengono stuprate. Nella guerra c’è l’eroe che combatte sul campo e c’è l’eroina che dall’altro lato della medaglia compensa e soffre ed ha paura e perde quanto di più importante ha al mondo, persino la propria dignità.

lit candleLo stile utilizzato in questo volume non è sicuramente scorrevole quindi non aspettatevi una lettura da finire in pochissimo tempo ma è una lettura intensa, emozionante e necessaria. Il volume si suddivide in piccoli capitoli che creano una storia uniforme, ognuno su una donna o su un gruppo di donne in varie parti dove la guerra imperversa tra le strade delle città.

La cosa più importante, oltre al valore stesso della donna in quanto tale e il messaggio che questo libro cerca di comunicare al lettore, è anche il world building della storia stessa. Nonostante sia una storia che è stata scritta secoli e secoli fa, l’autrice riesce a rendere innovativo ogni cosa, anche quella più conosciuta come, ad esempio, la storia di Achille e  Agamennone che per Briseide scatenano l’ira degli dei e una pestilenza incombe sul campo. 

Ci sono tante storie di donne non molto conosciute, messe in rilievo dall’autrice e riportate dandole il giusto valore o quello che avrebbero dovuto avere anche prima. Imponente è la voce di Calliope, la musa che canta al poeta e lo convince a scrivere di donne e di tutto ciò che loro stesse sono per la guerra e ciò che hanno vissuto nella loro eroicità, nel loro dolore e nella loro tragicità.

Un libro non di semplice lettura ma che consiglio di leggere ad ognuno di voi, vi piacerà potete starne certi.

Ah, ma adesso ho capito il problema. Non sono le loro morti a preoccuparlo. E’ che sa quello he sta per accadere, e teme che ci sarà più tragedia che epica. Guardo il suo petto che si alza e si abbassa, mentre si concede un riposo inquieto. Le morti degli uomini sono epiche, le morti delle donne sono tragiche: è questo il problema? Ha frainteso la natura stessa del conflitto. L’epica è fatta di innumerevoli tragedie, tessute insieme. Gli eroi non diventano diventano eroi senza massacri e i massacri hanno sia cause e conseguenze. E queste non cominciano né finiscono sul campo di battaglia.

Il libro è di sicuro una lettura che tutti dovrebbero affrontare. Una lettura innovativa, interessante e per tutti gli amanti della mitologia greca. Una storia per le donne che hanno lottato e che continuano a lottare e una storia per gli uomini, che li aiuti a comprendere quanto, in una guerra di qualsiasi tipo, non solo letterale, 

Natalie Hayes riscrive una storia in chiave innovativa, interessante e originale, puntando tutto sulla forza delle donne. Una storia di coraggio, di dolore, di forza e di donne che contano quanto un uomo nonostante non abbiano in mano una spada e non combattano sul campo. Le donne affrontano un altro tipo di guerra e starà a voi scoprirla.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene

Senza titolo-1

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Vuoi acquistare Il canto di Calliope e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Il canto di Calliope o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Pensate possa fare il caso vostro? Fatemi sapere, io vi aspetto ovviamente.

A presto,

Sara ©

REVIEW TOUR: Recensione #489 – TUTTO A POSTO TRANNE L’AMORE DI ANNA PREMOLI

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un nuovo evento per voi che spero vi piacerà. Ho sempre adorato la Premoli per la sua leggerezza, per la sua ironia e il fatto che le sue letture siano scorrevoli e divertenti, pertanto non potevo tirarmi indietro di fronte a quest’evento di cui ringrazio sia l’organizzatrice, sia la Newton Compton Editori. Ecco qui che ve ne parlo:

tutto-a-posto-tranne-lamore-x1000

Titolo: Tutto a posto tranne l’amore 
Autore: Anna Premoli
Pagine: 320
Data di uscita: 08/02/2021
Prezzo: 12 euro
Link d’acquisto: https://amzn.to/3prUUgJ
Trama: Ludovico Paravicini è decisamente prevenuto in fatto di donne, ma chi non lo sarebbe, al posto suo? L’epilogo del suo grande amore è stato infatti davvero infelice. In una parola: divorzio. E per giunta non è stato nemmeno amichevole: Ginevra, la sua ex moglie, anni fa ha fatto armi e bagagli e preteso da lui un lauto assegno di mantenimento, autorizzandolo a pensare il peggio di lei. E adesso Ludovico sarebbe ben lieto di continuare a nutrire questa convinzione. Ma all’improvviso Ginevra ricompare e sembra molto determinata nel volergli far cambiare idea. A volte capita che le persone che si pensa di conoscere meglio riservino delle sorprese assolutamente imprevedibili. E non è detto che queste sorprese siano negative…
 

RECENSIONE

Love is patient Love is kind printed on burned paperLa storia ha inizio con il pranzo della domenica in casa della madre di Ludovico Parravicini. E’ una tortura essere lì a sentire sua madre che gli rimbrotta il fatto che deve dimagrire e che non ha nipoti per via di lui e di sua sorella mentre le sue amiche sono tutte già nonne. Ludovico non è pronto a sentire questo ne tantomeno il fatto che sua madre abbia parlato con Ginevra, la sua ex moglie che sembra essersi stranamente preoccupata per la sua forma fisica dopo aver fatto i bagagli ed essere sparita per essere caduta tra le braccia di un altro, diverso tempo prima. Ludovico non sembra essere convinto di ciò che sta succedendo, ne tantomeno di cosa sta architettando sua madre e la sua ex Ginevra. 

Cosa vuole adesso Ginevra? Perché tanta preoccupazione per lui? Cosa sono tutte queste coincidenze che accadono nella vita di Ludovico e che l’hanno portato a parlare nuovamente con la sua ex moglie? Cosa accadrà nella vita di Ginevra e di Ludovico ora che sembrano essere così lontani l’uno dall’altra?

Sono le piccole cose, si dice tante volte, ma non lo capisci appieno finché all’improvviso non lo sono più.

La trama è giusta, semplice. Non dice tantissimo ne spiega i tempi in cui la storia è ambientata ma mette la giusta curiosità e quanto basta. Ovviamente trovo sia una trama giusta e sono stata curiosa fin dal primo momento dell’uscita di questo volume.

La copertina della storia è adatto quantomeno alla Premoli, visto che tutta la collana dei libri rosa, specialmente di questa autrice alla Newton, segue ormai questo imprinting. L’immagine mi piace molto anche se, parlando di due divorziati non si capisce a pieno il significato della sposa che butta giù il marito. E a pieno non la comprendo veramente non trattandosi di un matrimonio ma di ciò che c’è dopo, o meglio dopo che questo è finito. Nonostante questo ci sono molti dettagli nei personaggi e in special modo nel cane, che si possono intravedere da questa copertina, per cui alla fine la trovo giusta e divertente. Il titolo è azzeccatissimo, soprattutto dopo aver letto il volume. Trovo sia dolce e una scelta semplice e interessante. Sicuramente titolo e copertina sono una buona accoppiata.

L’epoca è senza dubbio odierna, ambientata proprio tra la fine del 2019 e gli inizi in cui il 2020 ha cambiato le nostre vite costringendoci alla lontananza e alle restrizioni; l’ambientazione è Milano ed è chiaro come dalla storia questo risulti e venga citato più di una volta, facendo passeggiare e vedendo i personaggi spostarsi nella grande città lombarda.

«Tranquilla, ormai cerco sempre di farmi trovare psicologicamente pronta al peggio. Ti evita un sacco di delusioni successive». «Vorrei dirti che non serve ma, ahimè, a un certo punto della vita ci si stanca anche di rimanerci male. Perciò hai la mia totale comprensione», sospira. «Su questo tema potrei tranquillamente scrivere un’enciclopedia…».

man in black jacket sitting on blue couchI personaggi di questo volume non sono molti, principalmente sono soltanto i due protagonisti e voci narranti di questa storia.

Ludovico è un uomo molto metodico, preciso ed ha sempre una definizione per tutto. E’ un uomo che ha messo su qualche chilo da quando non sta più assieme a sua moglie e non sopporta molto gli animali oltre ad avere una scarsa sopportazione di sua madre quando rompe le scatole nei suoi confronti. E’ un uomo molto semplice ma al contempo molto agiato, ama la sua vita e il suo lavoro che condivide con i suoi due colleghi e amici di sempre. E’ un personaggio alternativo e molto insicuro seppur si nasconda dietro un’ala di sicurezza.

Ginevra è una donna che ha sempre voluto essere se stessa, fare il lavoro che le piace e vivere secondo le sue stesse regole. Non amava fare la segretaria come faceva in precedenza e l’interior designer la fa sentire completa, viva e finalmente utile. E’ una donna che studia e lavora fortemente e che ha sempre frainteso l’ex marito scambiando il suo carattere chiuso per menefreghismo o per il fatto che pensasse di allontanarla volontariamente. Ginevra sembra aver preso possesso della sua vita e di aver compreso al meglio ciò che ha sbagliato in passato, specialmente con il suo ex marito. Ma il suo ex sarà disposto a riprendere in mano ciò che lei aveva lasciato andare?

Io me lo sono chiesto spesso, invece. Cosa sarebbe successo se non fossi stata così stupida. Cosa sarebbe successo se non avessi avuto bisogno di buttarmi fra le braccia del primo uomo che passava. Cosa sarebbe successo se avessi avuto il coraggio di affrontare i miei problemi chiamandoli con il loro nome. L’impressione è che per questa sera sia stato detto fin troppo. Certe verità richiedono un successivo momento di riflessione. O almeno, sento il bisogno di ragionare a fondo su alcune cose che sono state dette nell’ultima ora prima di poter andare avanti a scavare.

Il perno centrale di questa storia è l’allontanamento tra Ginevra e Ludovico. Tutto sembra finito ormai fra loro due ma Ginevra non sembra mollare la presa nonostante sia lei quella ad aver abbandonato il marito per un altro uomo o per il fatto di non aver capito Ludovico a pieno nella loro vita di coppia. Quando Ginevra sembra rimettere piede in quella dell’ex marito, cominciando col ridare indietro i soldi del mantenimento tutto cambia, persino le certezze di Ludovico.

silhouette photo of woman biting her eyeglassesLo stile utilizzato in questo volume ci tuffa fin dal primo momento nello stile della Premoli, che era davvero tanto che non mi ritrovavo a leggere. Scritto sotto due punti di vista differenti, tra quello di Ludovico e quello di Ginevra, la storia mette in risalto i due personaggi donando qualcosa di ciò che anche l’autrice sta vivendo nel momento odierno. Ho faticato a trovare totalmente scorrevole questo volume sia per la realtà contenuta sia per il tipo di storia a cui trovo difficile credere veramente. Non lo trovo impossibile, perché non è detto ovviamente ma altamente improbabile. 

La situazione attuale ha sicuramente impattato sullo stile e sulla storia dell’autrice e, questo vuoi o non vuoi, si vede. Con ogni probabilità posso comprendere che stare chiusi in casa e affrontare la situazione in cui tutti stiamo passando non stimoli la creatività e sia difficile trovare l’ironia giusta, la storia giusta o quel che sia. Ho trovato anche la storia appesantita dalla realtà odierne e, avendo voglia almeno nella lettura di fuggire a tutto questo, trovo che la storia appesantisca ancor di più il tutto. Ho trovato l’autrice del rosa, che adoro tra l’altro, spenta e poco creativa. Non so spiegarvelo in altre parole ma non sono rimasta colpita da tutto questo.

Ho trovato il libro semplice, un amore che si ritrova dopo momenti difficili e in circostanze davvero particolari oltre che decisamente ambigue: gli assegni del mantenimento restituiti, tutta la questione sembra davvero strana, non so spiegarvi come. Il libro e la storia sono difficili, persino il loro amore

Forse l’amore destinato a durare non è tanto quello di chi ha osato salire più in alto di tutti, ma di quelli che hanno continuato a salire e scendere insieme. Sì, anche quando avevano la sensazione di non essersi simpatici. L’amore può benissimo reggere un certo grado di antipatia, per come la vedo oggi. Anzi, è quasi rassicurante che compaia di tanto in tanto nelle coppie di lungo, lunghissimo corso. Vuol dire che il sentimento è autentico.

Il libro, di lettura differente dal solito, ci riporta alla realtà che stiamo vivendo mostrandoci quanto, a volte, riflettere sugli errori commessi e su ciò che credevamo fosse sbagliato ci riporta sulla strada giusta. Consiglio? Se cercate un’evasione dalla realtà odierna sicuramente vi consiglio tutti gli altri volumi dell’autrice che sono divertenti, dolci e ricchi di ironia. Se cercate qualcosa che si affacci alla quotidianità di questi giorni e della riflessione che può portare sui sentimenti, questo è il volume che fa per voi.

Anna Premoli è sicuramente la mia preferita per quanto riguarda storie rosa e amo il suo stile e il fatto che ogni storia sia originale, vera che sembra entrarti dentro fino ad esserti vicina. Nonostante questa storia non mi sia piaciuta tanto quanto i suoi volumi precedenti, adoro quest’autrice e spero nel meglio per i suoi prossimi volumi, così come mi sono piaciuti i precedenti.

Il mio voto per questo libro: 3 balene.

Senza titolo-3 (2)

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Vuoi acquistare Tutto apposto tranne l’amore e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Tutto apposto tranne l’amoreo dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò


Cosa ne dite? Pensate lo leggerete? Fatemi sapere, ovviamente. Sono curiosa di opinioni, pareri e quant’altro.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #488 – IL REGNO CAPOVOLTO DI MARIE LU.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Dopo aver letto questo libro sono rimasta colpita della quantità di cose che ho scoperto e di cui non ero a conoscenza sula vita di W. A. Mozart. E’ stata una lettura originale, musicale e magica. Ringrazio la casa editrice Mondadori Oscar Vault per avermi permesso la lettura e Miriam di Me and Books per avermi coinvolto nell’evento. Ve ne parlo subito:

9788804735175_0_0_626_75Titolo: Il regno capovolto
Autore:
Marie Lu
Genere:
fantasy
Data di uscita: 2 febbraio 2021
Link d’acquisto: https://amzn.to/3tuvX6u
Trama: NATA CON UNO STRAORDINARIO DONO musicale, la piccola Nannerl Mozart ha un solo desiderio: essere ricordata per sempre. Ma, anche se incanta le platee con le sue straordinarie interpretazioni, ha poche speranze di diventare una celebre compositrice. È una ragazza nell’Europa del Diciottesimo secolo, e ciò significa che comporre per lei è proibito. Suonerà fino a quando avrà raggiunto l’età da marito: su questo il suo tirannico padre è stato ben chiaro. Ogni anno che passa le speranze di Nannerl si fanno più sottili, mentre il talento del suo amato fratellino Wolfgang diventa sempre più brillante, e finisce per oscurarla. Ma un giorno giunge un misterioso straniero da una terra magica, con un’offerta irresistibile: può far diventare il sogno di Nannerl realtà. Ma il prezzo da pagare potrebbe essere altissimo. Nel suo primo romanzo storico, l’autrice bestseller del “New York Times” Marie Lu intesse una storia rigogliosa e poetica che parla di musica, magia e dell’indissolubile legame tra un fratello e una sorella.

RECENSIONE

Risultato immagini per fan art marie the kingdom of backLa storia parla di un talento. Conoscete tutti Wolfgang Amadeus Mozart o almeno una volta nella vita vi è capitato di poter ascoltare almeno una delle sue composizioni. Questa è la storia di sua sorella Maria Anna Mozart, meglio conosciuta come Nannerl che ha paura di essere dimenticata nonostante la sua musica sia importante tanto quella di suo fratello Wolferl. Una storia in cui due fratelli che vivono di musica sotto un padre che cerca di coltivare con dedizione il loro talento, di come entrambi amino la musica e di quanto vogliano che continui sempre a far parte della loro vita.

Ma se a Nannerl venisse offerta un’occasione irripetibile? Se un misterioso essere fatato le proponesse di realizzare il suo sogno e di fare in modo che non venga mai dimenticata? Cosa succederà a lei e a suo fratello? E cosa vorrà in cambio da lui questo misterioso ragazzo fatato di nome Hyacinthus?

«Mamma» le chiesi infine. «Di che cosa hai paura, tu?» Lei rise e si avvicinò per darmi un buffetto sul naso. La sua voce era ricca di vibrato, come il suono di un buon violoncello. «Ho paura del freddo, piccolina, perché mi fanno male le ossa. Provo paura quando sento storie di guerre e di pestilenze.» Un’ombra di serietà attraversò il suo sguardo, come succedeva spesso quando parlava della propria infanzia. «Ho paura per te e per Woferl, come tutte le mamme.» «E tu?» (…) «Ho paura di essere dimenticata» dissi. La verità emerse, perfetta, e resa ancora più forte dall’essere stata espressa a voce alta. 

La trama è ben costruita, interessante e coinvolgente. Avendola letta, come mi capita quasi sempre, dopo aver letto il volume la trovo adeguata alla storia e non ci sono spoiler, ne altro. Sicuramente coinvolgente, questa storia racchiude musica, luoghi magici e desideri che tutti vorrebbero realizzare. E voi, siete curiosi di entrare a scoprire Il regno capovolto?

La copertina la trovo davvero stupenda. E’ stata mantenuta come la versione originale con, in primo piano, l’albero capovolto simbolo per l’appunto del Regno Capovolto citato anche nel titolo stesso. Il titolo originale era leggermente diverso ” The Kingdom Of Back” che trovo anche molto difficile da tradurre letteralmente, quindi trovo che la scelta è stata adeguata, sicuramente un buon compromesso. Insieme, titolo e copertina sono una gioia per gli occhi e racchiudono tutto ciò che la storia ci vuole comunicare, seppur visto così non sembra dirci un granché, ve ne do atto. All’inizio anche io non sapevo cosa aspettarmi dal significato di copertina e titolo ma devo dire di trovarlo giusto e in linea con la storia proposta.

Risultato immagini per the kingdom of back fandomL’ambientazione e l‘epoca di questa storia, si aggira nel XVIII secolo in cui i due fratelli Mozart, ancora bambini,  iniziano la loro scoperta verso la musica e le tournée che li portano in giro per vari luoghi in giro tra Germania e Austria.

«Io sono il tuo custode, Nannerl. Dimmi cosa vuoi. Troverò il modo di dartelo.» “Dimmi cosa vuoi.” Nessuno mi aveva mai offerto queste parole. Una lenta e strisciante sensazione di gelo mi serpeggiò nelle dita e mi appesantì le braccia, intorpidendole. Gli occhi del ragazzo mi stavano ipnotizzando. «Ma fai attenzione a ciò che desideri» continuò lui. «I desideri finiscono spesso per prendere di sorpresa chi li formula.»

personaggi di questa storia non sono tantissimi e seguono le vicende dei fratelli Mozart. Per cui conosceremo al meglio la sorella, e protagonista principale oltre che voce narrante, del famoso compositore, rivisitata come una donna a cui le è stato impedito di emergere visto l’epoca e visto il fatto che per le donne era impossibile anche solo pensare di comporre musica. Una voce forte e autentica, scritta da una penna ormai conosciuta anche dal panorama italiano per altri volumi fantasy e distopici molto conosciuti. Vi parlerò di loro e di come sono stati impostati.

Nannerl è la sorella maggiore di Wolfgang, che ama la musica fin da bambina. Suo padre la spinge sempre a suonare meglio di quanto può e lei non si sottrae anche se sa di essere costantemente sotto esame, molto di più di quanto poi accade al fratello minore. E’ una ragazza coscienziosa, che adora suo fratello ma di cui prova anche molto invidia visto che lui può comporre, potrà essere ricordato per il suo talento, mentre lei con la crescita è destinata a diventare moglie e madre interrompendo tutti i suoi sogni sul futuro.

Wolferl è il piccolo prodigio, quello che in futuro sarà il famoso compositore. E’ un bambino fragile, che si ammala spesso e che ha un talento per la musica fin da piccolino. Ricorda la musica in maniera sorprendente e compone come mai prima. E’ un ragazzino sveglio, audace e, come ogni bambino si getta a capofitto nelle cose con l’innocenza che contraddistingue i più piccoli. E’ un ragazzino esuberante e fantasioso sia con la musica che di persona. E’ protettivo verso sua sorella e sa mantenere i segreti.

Hyacinthus è il personaggio principale del Regno Capovolto. Si presenta la prima volta a Nannerl in sogno e da lì, nascerà uno scambio fitto di incontri e di misteriose creature che popolano un mondo con gli alberi che crescono al contrario e in cui qualcosa di brutto sembra essere accaduto. Ma cosa vuole esattamente Hyacinthus lo scopriremo solo leggendo, non posso di certo rivelarlo io. E’ una creatura fatata, magica, che si circonda di piccole creaturine magiche ed è legato indissolubilmente al nostro mondo e ai Mozart dalla musica.

Mi tirai le coperte fino al mento e mi immaginai il principe che dondolava il capo di qua e di là osservandomi con i suoi occhi luminosi dall’altro lato della camera. Speravo che ci fosse. Mi strinsi ancora più forte il quaderno al petto e spalancai gli occhi cercandolo nel buio, poi mi addormentai con quell’immagine ancora stampata nei pensieri.

Risultato immagini per fan art marie the kingdom of backIl perno centrale di questa storia sembra essere la musica a primo acchito conoscendo la figura di Mozart, ma non è così. Questa è la storia di due fratelli, della loro forza e della loro passione per la musica e del desiderio ardente di una donna che desidera diventare qualcuno, proprio come aspira suo fratello. Il non essere dimenticati, questo è il fulcro del volume insieme a molto, molto altro.

Lo stile dell’autrice è molto delicato e semplice, fluido e scorrevole. La storia, scritta in prima persona dal punto di vista di Nannerl Mozart, ci mostra la storia dagli occhi della sorella del compositore più famoso di tutti i tempi sotto una veste speciale, magica.

Devo fare una piccola premessa, ammettendo che, prima di leggere questo libro, non sapevo che Wolfgang avesse una sorella e tantomeno che avesse un talento musicale come suo fratello. Non sapevo che Mozart la implorò di inviarle le sue composizioni ne che in una tournée tirarono fuori insieme un mondo fantastico e immaginario. L’autrice ha unito questo ad una buona dose di fantasy e ha creato una storia magica e potente, dando una possibilità, quella di essere qualcuno e di essere ricordata anche alla sorella Nannerl. Un messaggio che sembra forte, importante, persino per quella che hai tempi era una bambina ma che vede superare giorno dopo giorno dalla forza dirompente di suo fratello, con la “fortuna” di essere nato uomo e con la possibilità di tirare fuori il proprio talento alla luce del sole.

Alle donne di quel secolo come prima era impossibile anche solo immaginare che potessero comporre e l’autrice riesce a dare una voce importante per il personaggio di Nannerl, così come riesce a descrivere la donna, la pubertà e i problemi relativi al fatto che la donna non nascesse per emergere ma soltanto per essere una brava moglie, per trovare un marito e per fare dei figli. Nonostante la storia fosse ambientata diversi secoli addietro, trovo che sia stata scritta con precisione e solerzia, cosa importante per improntare una storia di questo calibro storico. Sicuramente su questo la storia ha tanti punti a favore.

Ci sono dei punti in cui la storia mi ha lasciato dei punti interrogativi non riuscendo a comprendere il vero fantasy e dove volesse andare a parare veramente. Il tutto sembra essere confuso, sconclusionato e non si comprende veramente se Nannerl veda tutto come un mero sogno partorito dalla sua mente o se sia qualcosa di più forte e potenzialmente magico. Così come non si capisce il vero significato delle apparizioni di Hyacinthus e di ciò che le chiede ogni volta che la incontra. Questo lato è davvero misterioso, incuriosisce ma mette anche a dura prova il lettore che si sente frastornato e continua a non comprendere il vero significato fino a che non si giunge quasi alla fine. Questo disturba un pochino ma tutto si chiude nel migliore dei modi ed è questo ciò che conta. Temevo rimanesse più sospeso, invece chiude un cerchio in maniera profonda e ben costruita.

E’ interessante la scelta del nome Hyacintus che riporta un personaggio che verrà utilizzato all’interno di una delle più famose sonate di Mozart, così come anche la citazione di alcune che poi saranno per lui delle grandi idee e delle grandi opere, come citare il famoso Papageno.

La cosa he sicuramente colpisce più del fantasy, più della musica e più di ogni altra cosa all’interno di questo volume è il rapporto tra fratello e sorella, il legame fraterno. E, quest’ultimo è qualcosa di forte, autentico, veritiero, fatto di scaramucce, invidie ma comunque e sempre tanto amore. Quello che colpisce maggiormente di questo rapporto è quanto sia reale e tocchi il lettore pagina dopo pagina non risultando mai pesante e mai sottotono. Mantiene sempre la sua veridicità e chiunque abbia un fratello può rispecchiarsi in tutto ciò che accade a questi due personaggi.

Era stato abbandonato, dimenticato, come temevo di esserlo anch’io un giorno, e anelava con tutto il suo animo a un mondo in cui non gli era possibile ritornare. «Questo accade ai bambini che vengono dimenticati, Woferl» conclusi abbassandomi per dagli un bacio sulla fronte. Ero esausta e il castello ora mi pareva fin troppo reale. Gettando uno sguardo a Woferl, notai che per fortuna si era riaddormentato. «Sono perduti per sempre» mormorai a me stessa, «null’altro che un ricordo svanito.»

Il libro è originale, musicale e fantastico. Un’opera mantenuta segreta nel cassetto per tanto tempo e che coltiva mentre venivano pubblicati altri suoi grandi volumi che colpisce con una audacia e una magia fuori dal comune. Consiglio agli amanti di musica, specialmente classica, agli amanti del fantasy e a chiunque creda che al mondo ci sia una possibilità per ognuno di noi. Un libro che spero leggiate.

Marie Lu scrive una storia fatata che ci porta, a ritmo di una musica leggera e armoniosa, nell’illusione e nei sogni dei due fratelli Mozart. Una storia che, tra realtà e fantasia sovrasta ogni confine e ci porta in un Regno incredibile e illusorio. Siete pronti per finire anche voi nel Regno Capovolto?

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

Senza titolo-1

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni di quest’evento per sapere anche altre opinioni al riguardo del volume in questione. Siete curiosi? Eccole qui:

147504818_1897729207046652_8994983320848058498_o


Vuoi acquistare Il regno capovolto e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Il regno capovolto o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Pensate possa piacervi questo volume? Fatemi sapere mi raccomando, io ci tengo e vi aspetto!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #486 – IL GIARDINO DELLE PAROLE DI MAKOTO SHINKAI E MIDORI MOTOHASHI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Buon inizio settimana! Finalmente vi porto un nuovo volume di cui ho già visto il film ma di cui ero curioso nella lettura. Voi lo avete letto o avete visto il film relativo? Fatemi sapere, io ovviamente vi aspetto come sempre. Eccolo:

61nkv8-dhrl._sx359_bo1204203200_Titolo: Il giardino delle parole
Autore: Makoto Shinkai e Midori Motohashi
Anno: 17/06/2015
Pagine: 208
Editore: Edizioni Star Comics
Link d’acquisto: https://amzn.to/36reGRH
Trama:
Takao è uno studente di liceo che aspira a diventare uno stilista di calzature. Un giorno di pioggia, in un giardino, fa la conoscenza di Yukari Yukino, una giovane donna più grande di lui. Con molta discrezione, senza chiedere nulla sulle proprie vite private, compresi il nome e l’età, i due cominciano a scambiare qualche parola, per poi avvicinarsi sempre più, giorno dopo giorno, ad ogni nuovo incontro. Ma quell’incanto che sembra quasi sospeso nello spazio e nel tempo è destinato presto a svanire, per lasciare posto a una realtà dalla quale entrambi non potranno fuggire..

RECENSIONE

La storia ha inizio sul treno che conduce Takao a scuola. Lo prende tutte le mattine ma, nelle mattine di pioggia, il giovane ragazzo tarda sempre ed entra in seconda ora recandosi al parco sotto un gazebo per disegnare scarpe, ovvero i suoi progetti che lo spingono a voler diventare uno stilista di calzature o un semplice calzolaio. E’ in una di quelle mattine piovose in cui fugge dall’entrata a scuola che Takao incontra Yukai Yukino, una donna che se ne sta sotto il gazebo in cui se ne sta tutte le volte, a bere  birra e a mangiare schifezze. La donna sembra strana e pare incuriosirlo ed anche lei appare curiosa di quel giovane ragazzo più piccolo di lei.

Cosa succederà fra i due? Avranno il coraggio di condividere le loro curiosità e le loro vite e del perché entrambi evitano qualcosa in quei giorni di pioggia? Si incontreranno nuovamente o sarà stata la cosa fugace di un attimo e non si vedranno più?

Il giardino delle parole” di Shinkai Makoto e Motohashi Midori*

La trama di questo volume è molto semplice e ci presenta questo volume nella sua completa interezza, niente di più, niente di meno. Io ho iniziato a leggerlo dopo aver visto il film e sinceramente è stata la scelta migliore. Mi ero già innamorata del film ma ci sono dei piccoli dettagli differenti nel volume che è sicuramente meglio scoprire dopo che restare delusi di non aver trovato. Quindi sicuramente vi consiglio prima la visione del film e poi il manga ma se siete tipi che poi non leggete il volume per via del film allora leggete prima il libricino.

La copertina del volume è splendida e porta dei colori meravigliosi che lasciano molto all’immaginazione. Sono colorate anche le prime due pagine del piccolo manga e poi ci lasciamo cullare da questa storia in bianco e nero immaginando come i colori possano rendere ancor più bello questo volume. In effetti nel film che ne è stato fatto, i colori sono azzeccatissimi e piacciono molto. Il titolo di questo volume è incredibile e adoro la metafora e tutto ciò che contiene. In effetti è di questo che parla questa storia e non solo. E’ un giardino in dei giorni di pioggia in cui i due si incontrano per caso ed è lì che iniziano le parole e i due cominciano a parlare e a condividere, conoscendosi sempre di più.

L’ambientazione è giapponese, a Tokyo, precisamente a Shinjuku Gyoen, un grande giardino a Shinjuku e Shibuya nel centro di ; l’epoca sembra essere abbastanza moderno, seppur non sia specificato ovviamente, quindi su questo restano dei dubbi.

Il giardino delle parole (Makoto Shinkai, Motohashi) – Lo Spazio Bianco

I personaggi di questa storia non sono molti, anzi, tutt’altro. Il manga essendo tutto circoscritto ad un unico e solo volume concentra le proprie energie nei due protagonisti principali che catturano la scena come solo loro possono, facendosi amare per ciò che sono.

Takeo è un ragazzo dolce e sensibile, studioso e un grande lavoratore. Sua madre non è mai a casa e suo fratello maggiore ormai non vive più con loro. E’ un ragazzo che ama le calzature e che spera di diventare un calzolaio e di creare le proprie calzature come uno stilista di scarpe. E’ un ragazzo in gamba, sveglio e amante della pioggia dove, nel parco mentre la osserva riesce a lavorare dando il meglio di sè.

Yukari Yukino è una donna che ha avuto delle difficoltà e che amava il proprio lavoro. Le cose che però sono accadute la portano ad essere insicura, a non voler più andare a lavorare e a sentirsi una fallita. E’ una persona fragile e ciò che le è successo sembra destinato a ripetersi. E’ una donna dolce, che ama le poesie e il waka, specialmente quello che dice all’interno del volume che io – tra l’altro – adoro.

Il Giardino delle Parole: recensione del manga | AnimeClick

Il perno centrale di questa storia è il ritrovare se stessi e la condivisione che porta a tutto ciò che era perduto o ciò che nella vita può arrivare. Una condivisione di attimi, di cose differenti che portano due persone così diverse fra loro a amarsi in un modo quasi etereo, assieme alle cose che i due amano e che vogliono fare nella vita. Una storia singolare e originale.

Lo stile e la grafica utilizzati sono molto semplici e tipici delle scelte di Shinkai. Nonostante i disegni siano dell’altra autrice, l’autore per le sue storie dolci e ricche di significato si circonda di disegnatori bravissimi e tutti molto simili fra loro. Basta guardare Your Name, Weatherin with You e questo volume qui, ovviamente. Ci sono anche altri volumi che vorrei leggere di quest’autore e adoro i suoi manga.

La storia è decisamente bizzarra e particolare, sicuramente molto strana dal punto di vista dell’età, visto che la signorina Yukino che è molto più grande di Takeo, di ben dodici anni. Takeo mano a mano che comincia a conoscere la signorina Yukino si ritrova a voler condividere molto di più, si ritrova a sperare che fuori piova per rivedere ancora una volta la donna tutte le mattine. Yukino lo stesso, e spera che lui capisca di chi si tratti visto che lui va ancora a scuola ed è solo un ragazzo.

Una storia di similitudini che si incontrano e si scontrano, si trovano e si perdono ma allo stesso tempo il tutto lascia tante consapevolezze in più e la forza sia per andare avanti che per inseguire i propri sogni.

“Il rombo del tuono nel cielo nuvoloso forse pioverà e, quando accadrà resterai con me?
Il rombo del tuono nel cielo nuvoloso e anche se non piovesse resterò con te”
Man’yōshū

Il Giardino delle Parole: recensione del manga | AnimeClick

Il libro è un piccolo volume dolce, che fa riflettere e che manda al lettore diversi messaggi. Un libro unico nel suo genere, che si lascia amare pagina dopo pagina, che consiglio vivamente, specialmente se amate i manga di cuore.

Makoto Shinkai e Midori Motohashi scrivono e illustrano un volume tenero, ricco di significato nonostante per la distanza di età sembri strano. Io credo che il messaggio vada oltre e arrivi dritto al cuore del lettore che può rispecchiarsi sia nelle aspettative e nell’amore, nel futuro del ragazzo da vedere con occhi privi di malizia e pregiudizi sia in quello della donna matura ma al contempo fragile che ci mostra quanto la vita può essere dura e buttarci giù, persino da adulti.

Il mio voto per questo libro è: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Volume acquistato

Vuoi acquistare Il giardino delle parole e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Il giardino delle parole o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò.


Cosa ve ne pare di questo volume? Pensate di leggerlo? Fatemi sapere ovviamente. Io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #485 – LA FIGLIA DELL’ARCOBALENO DI NADIA HASHIMI

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui finalmente con una nuova recensione per voi. Un libro scoperto in libreria per caso e che mi ha attirato particolarmente, specialmente dalla copertina. Sono qui per parlarvi di:

9788868369897Titolo: La figlia dell’arcobaleno
Autore: Nadia Hashimi
Età: dai 10 anni
Anno: 2018

Pagine: 272
ISBN: 9788868369897
Editore: Pickwick
Link d’acquisto: https://amzn.to/2NLBiGg
Trama: «Un’occasione così è una fortuna. E poi non sarà per sempre». Questo dice la mamma di Obayda prima di tagliarle i capelli, trasformandola in una bacha posh, una bambina che indossa i pantaloni e risolve i problemi della famiglia. Superate le prime difficoltà, Obayda scopre che essere maschi offre molti vantaggi nelle zone rurali dell’Afghanistan: allontanarsi da casa, giocare in strada, arrampicarsi sugli alberi. Ecco perché, quando è il momento di tornare a essere una femmina, Obayda decide che anche una leggenda, quella secondo cui passare sotto l’arcobaleno può trasformare le ragazze in ragazzi, è qualcosa a cui aggrapparsi. A tutti i costi.

RECENSIONE

woman in red and yellow dress standing on rock during daytimeLa storia ha inizio un giorno in cui Padar, il padre di Obayda porta sua figlia al mercato e la lascia fuori da un negozio per entrare in farmacia e prendere un medicinale per la piccola, di una famiglia di solo figlie femmine. All’uscita, però, un attacco di militanti colpisce la farmacia e nell’esplosione il padre di Obayda perde la gamba. E’ da quel momento che la vita della famiglia cambierà per sempre e, per via di soldi che solo il padre portava a casa, la famiglia si trasferisce a Kabul. E’ sotto consiglio della zia che la famiglia decide di far diventare la figlia più piccola, in questo caso Obayda, una bacha posh, ovvero una bambina che indossa i pantaloni e si spaccia per maschio portando fortuna e risolvendo i problemi della famiglia. 

Cosa succederà alla piccola bambina divenuta ormai Obayd? Riuscirà nell’intento la famiglia e la piccola, portando ciò che tutti sperano in casa? Cosa cambierà nelle loro vite?

Mi rendo conto di tutte queste cose perché ho già dieci anni ormai, non sono più una bambina. La gamba di papà mi ha insegnato molto sui miei genitori. Riesco a vedere che non sono sempre forti e non sempre hanno ragione. E proprio perché ho dieci hanno e sono abbastanza intelligente da accorgermene, ho visto che negli ultimi tempi la mamma mi lancia strane occhiate, come se avesse qualcosa di brutto da dirmi. Però io so che farà come fanno sempre i genitori: farà finta che invece sia qualcosa di bello.

La trama della storia è molto semplice e spiega cosa sono queste bacha posh, cosa succede in questa storia in linea generale e cosa mi ha spinto prima di tutto ad acquistare questo volume. Mi ha ricordato molto i volumi di Hosseini e la trovo una storia interessante anche per i più piccoli che possono scoprire una realtà differente e cercare di fare in modo che in futuro non sia più così.

La copertina è meravigliosa con quei colori accesi e sgargianti che ci mostrano Obayd e il suo amico Rahim mentre sono alla ricerca della libertà, liberi e spensierati alla ricerca dell’arcobaleno che tanto cercano. Una copertina sgargiante, meravigliosa e che segna un momento importante in questo volume e una speranza per tutte quelle ragazze costrette a queste cose ogni giorno. Il titolo all’inizio e leggendo la storia non riuscivo realmente ad agganciarlo ma mano a mano che la storia prende effettivamente piede e si capisce dove vuole andare a parare, l’arcobaleno comincia ad avere un senso e il titolo assume un altro valore, più forte, più bello.

people walking on brown sand during daytimeL’ambientazione è Kabul, in Afghanistan dove le bacha posh erano una cosa comune e frequente, almeno da come detto e sostenuto dall’autrice. Ma basta anche solo cercare su internet per vedere di cosa si tratta e di tutte le informazioni di cui si desidera avere sull’argomento.

– Così è quello che pensate quando mi guardate, eh? Vedete solo quello che manca. Il resto di me non lo vedete nemmeno.
Potrei chiedere scusa, ma mi sembra meglio tenere la bocca chiusa. Ho paura che finirei per farlo arrabbiare ancora di più. – E se facessi lo stesso anch’io? Se vi guardassi e vedessi solo quello che vi manca? Vi piacerebbe, ragazzi?
Ci sta  fissando entrambi. Rahim è così vicino che sento il suo fiato sull’orecchio. Abbiamo capito.

I personaggi di questa storia non sono tantissimi ma coloro che sono presenti in questa storia sono forti, ben costruiti e che sanno arrivare dritti al cuore del lettore, narrandosi e lasciandosi scoprire pagina dopo pagina. Incredibile il personaggio di Rahim che si lega al personaggio di Obayda e che porterà questi due personaggi a condividere sempre più, portando la loro amicizia e il loro legame a un livello superiore.

Obayda è una ragazzina sveglia, coraggiosa e estremamente legata alla sua famiglia. Ama la musica e ballare oltre ai suoi bei capelli lunghi e i suoi adorati vestiti delle sorelle che un giorno saranno i suoi. Ha un legame molto forte con suo padre e non accetta il fatto che questo si sia buttato giù dopo la perdita della sua gamba. Il fatto che la sua famiglia la spinga ad essere un maschio, una bacha posh, spinge Obayda in un vortice strano, particolare e sconnesso che scardina i valori e le cose che ha sempre conosciuto e che ha sempre fatto permettendole di fare altro diventando così Obayd. Vedremo il cambiamento di Obayda e di come, diventando Obayd possa essere finalmente libera, essere se stessa e sognare di avere un futuro felice.

– Si. Voglio passare sotto l’arcobaleno e cambiare per sempre. Non voglio che sia una cosa temporanea. E tu? – Nemmeno io, certo… lo sai. Ma è solo una leggenda o è vero? Conosci qualcuno che sia cambiato davvero dopo essere passato sotto un arcobaleno?
Rahim fa segno di no. – No, però credo che sia vero. E’ una storia che conoscono tutti.

landscape photography of waterfalls and rainbowIl perno centrale di questa storia sono le bacha posh e il cambiamento, specialmente in una famiglia di tutte figlie femmine, una di loro deve  farlo e “diventare” un maschio, mascherando da bambina la propria femminilità. Essere un maschio, giocare e mangiare di più come un maschio, poter tornare a casa quando e come si vuole, non dover fare servizi in casa, e poter guardare le persone negli occhi non avendo paura o non dover essere intimorita, con la testa bassa. Essere maschio può sembrare un’incubo – almeno inizialmente – ma quando si entra nel vortice e si scoprono tutte queste cose, quanto può essere bello sentirsi finalmente liberi?

Lo stile utilizzato per questa storia è molto semplice, fluido e scorrevole adatto agli adulti ma anche per bambini e ragazzi da 9 o 10 anni in su. La narrazione è veloce e incalzante, leggera e ben scritta adatta a qualsiasi età, specialmente ai più piccoli che possono trovare in questa storia un piccolo volume importante e forte, che da un messaggio potente per le nuove generazioni. Vista e narrata dalla piccola Obayda, questa storia ci racconta in prima persona la visione di questo cambiamento, visto con gli occhi innocenti di una bambina di dieci anni che non sa cosa realmente comporta tutto questo.

L’unica cosa che avrei preferito saperne qualcosa in più è su Rahim, che ad un certo punto viene lasciato a se stesso e non avremo più notizie. Lo scostamento è comprensibile e giustificato nella storia dagli eventi che si susseguono ma avrei voluto e preferito una fine diversa o quanto meno vedere che avesse trovato un modo per non essere per sempre schiava di un passato che non la lascia andare e che l’ha trascinata in un vortice orribile.

La tematica di questo volume è incredibile e assolutamente importante oltre che non da sottovalutare. Personalmente non conoscevo le bacha posh e che potesse succedere qualcosa di simile in Afghanistan – anche se so che culturalmente il paese è ancora abbastanza arretrato e ho letto diversi libri anche di Hosseini e di altri autori su quei luoghi e sulle cose che tutt’ora accadono. Questa delle bambine che venissero fatte passare per maschi attraverso il taglio dei capelli e i cambio di abiti per portare “fortuna” alla famiglia e per fare in modo che qualcosa cambi ma che cambi poi anche il modo di vedere quella bambina che sarà poi donna in futuro. Eh si, perché queste bambine nell’età della pubertà e dello sviluppo vengono riportate a donne e questo non solo crea confusione nella ragazza stessa in quanto alle cose che può fare e non fare ma anche nella società che tende a denigrarle e non sono ben viste. Trovo questa tematica interessante e ben costruita, resa in maniera leggera perché sia leggibile anche dai più piccoli e che sia incredibile e interessante. 

Ho apprezzato il fatto di poter conoscere da vicino una nuova realtà a me sconosciuta e di aver apprezzato i messaggi che questa storia porta con sé. Un volume forte, con una protagonista determinata e sagace che non si arrende davanti alla difficoltà della sua famiglia e di suo padre e che vuole vederlo tornare a splendere come era una volta.

– Perché è successo? 
– Perché? Perché sono una ragazza. Perché la gente pensa di poter fare di noi quello che vuole. Credono che non abbiamo voce in capitolo. Ecco perché non voglio essere una ragazza. Ecco perché avrei fatto di tutto per restare un maschio per sempre.
Ripenso alla nostra spedizione in montagna. A quando voleva proseguire (…). Il mio amico aveva qualcosa di peggio a inseguirlo. Solo adesso lo capisco.

Il libro è un volume che si legge tutto d’un fiato e che mi sento di consigliare ad ognuno di voi, a chiunque capiti di incappare in questa recensione, in questo articolo come lo consiglierò per chi mi chiederà un libro da leggere. 

Nadia Hashimi scrive un piccolo gioiello da conservare sul comodino di casa, in bella vista, che ci ricordi quanto è importante essere forti, coraggiosi e determinati; un volume che mostra quanto essere donna in una società maschilista possa essere difficile e quanto bisogna cercare di combattere per essere libere.

Il mio voto per questo libro è: 5 balene.
Senza titolo-1

Volume acquistato

Vuoi acquistare La figlia dell’arcobaleno e sostenere il Blog? Acquista da Qui: La figlia dell’arcobaleno o dal generico Link Amazon:Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò.


Cosa ne pensate? Io spero prendiate in considerazione questo libro e spero che possa piacervi così com’è piaciuto a me.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #484 – RAMO DI SILVIA VANNI

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova recensione per voi. Acquistato durante la pandemia in super offerta digitale, non vedevo l’ora di leggerlo. Quindi l’ho recuperato. Eccoci qui con un nuovo libro edito Bao Publishing dolce, tenero e ricco di significato. Ecco qui:

514pocpy5zlTitolo: Ramo
Prezzo
: 18,00
Autori: Silvia Vanni
Data di pubblicazione: 19/09/2019
Genere: Per non saper né vivere né morire
Pagine: 144
Link d’acquisto: https://amzn.to/3iCycQg
Trama: Omar suonava il pianoforte, ma ora è morto. Eppure… la sua anima non ha perso coscienza di sé, vede ancora i vivi. Come mai? Che abbia a che fare con l’enorme dolore che prova Altea, che ha appena perso il fidanzato in un tragico incidente? In che modo il decesso del giovane è legato alla morte di Omar, e alla sua incapacità di lasciar andare le vestigia della sua vita ormai terminata? Una giovane donna che non vuole più vivere e un uomo che non accetta di essere morto; potranno guarirsi a vicenda? Difficile a dirsi, soprattutto ora che Omar non è che un pallido riflesso della persona che era, e forse anche per questo lo potete chiamare… Ramo. Il romanzo grafico di esordio, come autrice completa, della talentuosa Silvia Vanni.

RECENSIONE

La storia ha inizio con la giovane altea spezzata per la morte del suo fidanzato in un terribile incidente. Sua zia la chiama per andare al funerale e cercare di metabolizzare la sua morte ma lei non ce la fa, è più forte di lei. Dall’altra parte c’è Omar, un ragazzo spezzato alla vita troppo presto, un ragazzo che amava il pianoforte e la musica. L’anima, il fantasma di quel giovane ragazzo vaga ancora per le strade, fra la sua casa, il ristorante dove suonava sempre e fra le cose di Altea con cui si sono conosciuti diverso tempo prima.

Perchè Omar non riesce a staccarsi dalle cose e resta a rimuginare su ciò che continua a vedere? Cosa cambierà nella vita di Altea ora che ha perso una figura importante per se stessa e per il suo futuro? Quale legame c’è  fra lei e Omar?

Ramo di Silvia Vanni - Recensione | NerdPool

La trama di questa storia dice tanto e lo dice fatto bene, in maniera semplice, toccante, sfidando i punti giusti ed incuriosendo il lettore. Una trama che colpisce dritti al cuore e che porta il lettore in una dimensione che si infila fra quella reale e quella del pre morte, in cui i fantasmi sono presenti per portare a termine qualcosa.

Il titolo di quest’opera riporta il nome di Omar, un anagramma che il personaggio ha deciso di darsi visto che ormai il corpo di Omar è morto ed è presente nel mondo solo la sua anima. Quindi trovo che sia assolutamente interessante come sia stata pensata. La copertina è meravigliosa e trovo interessante Ramo in primo piano con Altea nello sfondo con il locale alle spalle. Nella copertina c’è tutto, nei minimi dettagli e mi ha sempre incuriosito il fatto del “fantasma” che si vede in primo piano. E’ stato questo a spingermi a leggere il volume oltre alla struttura e la tipologia di disegno della storia.

L’epoca e l’ambientazione non sono esattamente specificati. Sembra essere moderno abbastanza e si aggira fra la casa dove Altea viveva con il suo fidanzato da poco e il ristorante dove lavorava Omar a suonare il pianoforte per allietare i clienti che ci andavano.

BAO Publishing: Ramo, I doni di Edo e le altre novità di luglio | Fumetti -  BadTaste.it

I personaggi di questa storia sono pochissimi e sono concentrati espressamente sui due di cui vi ho parlato fin dall’inizio. I personaggi sono semplici, spontanei e ben costruiti che, pagina dopo pagina, si lasciano amare dal lettore.

Altea è una giovane ragazza dal sogno infranto. Ha appena preso in affitto casa con il proprio ragazzo quando quest’ultimo muore, per via di un incidente. Dal cuore tenero ed anche un po’ fragile e poco avvezza a farsi sentire davvero. Innamorata dei bei locali dove riposare la mente e il corpo e in cui ascoltare della buona musica è una ragazza sofferente e addolorata ma forte che cerca la rinascita spinta anche dal misterioso e invisibile Ramo.

Ramo acronimo di ciò che in vita era Omar, è un personaggio dolce e che si lascia amare così come da “fantasma” o da anima che ancora si trova sulla terra per qualsiasi cosa sembra essergli rimasta sospesa, sia da come si racconta su com’è stato quando era in vita. Un personaggio delicato, onesto, trasparente. Un’anima gentile che raramente riusciamo ad incontrare nella vita.

Ramo: anteprima della graphic novel di Silvia Vanni | Fumetti - BadTaste.it

Il perno centrale di questa storia ha diversi significati tutti da scoprire. C’è l’amore non corrisposto, la consapevolezza della morte che ha colpito il giovane ragazzo così come la morte che ha colpito il ragazzo di Altea distruggendo i suoi sogni e i suoi progetti e la forza di rinascere.

Lo stile e la trama della storia sono molto, molto determinati e che arrivano dritti dove l’autrice sperava probabilmente; la grafica utilizzata nei disegni e nelle illustrazioni ha dei colori che attingono a tavole pastello e che si tingono di scuro nei momenti più bui o dolorosi. Più chiaro è il disegno e il colore quando ci si lascia trasportare dai ricordi. I disegni hanno sicuramente dei tratti distintivi che sicuramente ci porteranno a riconoscere subito la penna e i  disegni dell’autrice.

Leggero è il tratto di chi sa parlare d’amore a senso unico, di dolore, accettazione e forza nella solitudine con poche pagine illustrate, con una forza e una raffinatezza unica, quasi distintiva dell’autrice stessa. La storia di un amore a senso unico riguarda Ramo e di come quest’amore continui ad essere tale anche nella morte, in cui ne resta comunque addolorato ma allo stesso tempo malinconico di non aver potuto fare di più prima, di non essere stato più forte ed affrontare le conseguenze. La storia del dolore (doppio) di Altea e l’accettazione dello stesso stando e rimanendo nella più completa solitudine. I passi che compie Altea sono forti, coraggiosi e lasciano una scia di nostalgia non indifferente.

Nonostante non siano la stessa persona il fidanzato morto della giovane e Omar / Ramo, (perché vi sembrerà sia così!) resterete divisi in due storie che si intrecceranno in una sola, rendendo questo volume unico e originale.

Ramo – Il poetico graphic novel di Silvia Vanni | Tropismi

Il libro di quest’autrice è davvero dolce e commovente. Una storia che ci spinge a riflettere e che lascia in sospeso su quanto le cose non dette, di sensi di colpa e di un amore leggero come una piuma che s’insinua inaspettatamente nel lettore, così come nei cuori dei due protagonisti.

Silvia Vanni illustra e racconta la malinconia, il dolore e la tristezza con cui può colpirci duramente la vita ma allo stesso tempo la forza con cui poter rinascere singolarmente così come cercare di fare sempre ciò che amiamo o almeno di rincorrerlo.

Il mio voto per questo libro: 4 balene.

Senza titolo-2

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Vuoi acquistare Ramo e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Ramo o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò


Cosa ne pensate?

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #483 – ASSEDIO E TEMPESTA DI LEIGH BARDUGO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una terza recensione di fila per questa settimana. Non siete curiosi di leggere e scoprire come ha continuato la serie iniziata con Tenebre e Ossa? Ringrazio la Mondadori per averci permesso la lettura in anteprima e The Golden Reader per aver organizzato l’evento in questione. A voi:

41a5PJHU55L._SX330_BO1,204,203,200_

Titolo: Assedio e Tempesta
Autore: Leigh Bardugo
Libro due della serie: The Shadow and Bone Trilogy #2 / La trilogia di Tenebre e ossa
Editore: Mondadori
Data di uscita: 19 gennaio 2021
Pagine: 300
Link d’acquisto: https://amzn.to/3ikTcuJ
Trama: “Non sarà sempre così” dissi a me stessa. “Più tempo passerai da libera, più diventerà facile.” Un giorno mi sarei svegliata da un sonno senza incubi, avrei camminato per strada senza timore. Fino a quel momento, mi tenevo stretta il mio pugnale sottile, desiderando sentire il peso sicuro dell’acciaio Grisha nella mano. Ricercata per tutto il Mare Vero, perseguitata dal senso di colpa per le vite spezzate a causa sua nella Faglia d’Ombra, Alina, la potente Evocaluce, sta cercando di ricostruirsi una vita con Mal in una terra dove nessuno è a conoscenza della sua vera identità. Tuttavia, questo dovrebbe averlo imparato, non si può sfuggire al proprio passato. Né, soprattutto, ci si può sottrarre per sempre al proprio destino. L’Oscuro infatti, che non solo è sopravvissuto alla Faglia d’Ombra ma ha acquisito anche un terrificante nuovo potere, è più determinato che mai a reclamare per sé il controllo della Grisha ribelle e a usarla per impossessarsi del trono di Ravka. Non sapendo a chi altri rivolgersi, Alina accetta l’aiuto di un alleato imprevedibile. Insieme a lui e a Mal combatterà per difendere il suo paese che, in balia della Faglia d’Ombra, di un re debole e di tiranni rapaci, sta andando rapidamente in pezzi. Per riuscirci, però, l’Evocaluce dovrà scegliere tra l’esercizio del potere e l’amore che pensava sarebbe stato sempre il suo porto sicuro. Solo lei infatti può affrontare l’imminente tempesta che sta per abbattersi su Ravka e nessuna vittoria può essere guadagnata senza sacrificio. Finché l’Oscuro vivrà – questo Alina lo sa bene – non esisterà libertà per il suo paese. Né per lei. Forse, dopo tanti tentennamenti, è infine giunto il momento di smettere di scappare e di avere paura. Costi quel che costi.

RECENSIONE

storm and siege | Explore Tumblr Posts and Blogs | Tumgir

La storia riprende poco dopo dove l’abbiamo lasciata con il primo volume. Alina e Mal sono due fuggitivi e cercano di tenersi lontano da ciò che l’Oscuro cerca da Alina, cercando di dimenticare tutto ciò che è accaduto. Ma come puoi farlo davvero quando sei così importante e ricercata che questo viene a prenderti ovunque tu possa pensare di nasconderti? Ovviamente l’Oscuro è sulle loro tracce e appena giungerà da loro non sarà di certo clemente come si immaginava, ricattandoli e portando con sé sia Alina che Mal, lungo il suo percorso che punta dritto all’ascesa sul trono di Ravka.

Cosa succederà nel Regno? Quali decisioni dovrà prendere Alina per cercare di salvaguardare se stessa, Mal e Ravka? Riusciranno a sventare il piano dell’Oscuro e riportare la pace a Ravka?

Di nuovo, l’Oscuro scosse la testa. «Come la rendete facile voi due. Io pungo lui, e tu sanguini.» «E tu questo non riesci minimamente a capirlo, vero?» Lui allungò un bracciò e picchiettò un dito sul collare di Morozova, lasciando che la sua mano mi sfiorasse la gola. Persino quel minimo contatto aprì la connessione tra di noi e un flusso di potere mi vibrò dentro come un campanello. «Capisco quanto basta» disse piano. «Voglio vederlo» riuscii a dire. «Ogni giorno. Voglio sapere che sta bene.»

La trama di questa storia è particolare ma ben scritta e sicuramente accattivante. Dopo aver letto il primo volume (leggerla solo in questo caso ovviamente per evitare spoiler indesiderati), ci pone davanti una prospettiva nuova e interessante, sicuramente da scoprire, il tutto all’interno del mondo Grisha.

La copertina e il suo stile segue la scia del volume precedente e quindi sono fiduciosa per quanto riguarda anche il terzo volume. Nonostante nel primo non si riesce a comprendere cosa significhi davvero il cervo se non fino alla fine del volume, qui riusciremo a capire il perché di queste figure di animali e il loro vero significato all’interno della storia stessa. Finalmente tutto assume una sfumatura interessante e la spiegazione sembra avere un qualche senso. Il titolo è una traduzione letterale del secondo volume, niente più niente di meno. Ovviamente se per il primo volume è stato così apprezzo la scelta di mantenere la stessa linea d’onda anche per quanto riguarda il titolo. Così si crea una trilogia interessante, ricca di significato e bella esteticamente da vedere.

L’epoca è indefinita ma seguiamo la scia e gli eventi del primo volume; l’ambientazione è sempre Ravka e il mondo dei Grisha, decisamente originale e particolare, innovativo e interessante che ci spinge a conoscere un nuovo mondo fantasy tutto da scoprire.

«So che cosa provi quando sei con il tracciatore» disse. «Ne dubito.» Lui fece un gesto sprezzante con la mano. «No, non l’assurdo desiderio che ancora si deve spegnere. Io conosco la verità nel tuo cuore. La solitudine. La crescente consapevolezza della tua diversità.» Si chinò su di me. «Il dolore che provoca.» Cercai di nascondere il mio turbamento nel riconoscermi in quelle parole. «Non so di che cosa parli» dissi, ma quella frase suonò falsa alle mie orecchie. «Non passerà mai, Alina. Peggiorerà soltanto, malgrado tutte le sciarpe dietro cui ti nasconderai e le bugie che racconterai, e per quanto lontano o quanto veloce tu possa scappare.»

Grisha Fan Art: Morozova's Herd by Momocha | Shadow And Bone Fandom

I personaggi di questo volume si mantengono per certi versi quelli dei volumi precedenti per quanto riguarda la protagonista e il tracciatore che l’accompagna e che l’ama. Per il resto avremo modo di scoprire nuovi personaggi interessanti ai fini della storia. Nonostante questo, i personaggi non hanno un exploit brillante e non coinvolgono se non per la new entry che sicuramente piace e cattura il lettore.

Alina è la protagonista indiscussa, molto più consapevole del potere di cosa è realmente e più forte anche fisicamente. Un po’ meno psicologicamente in cui la situazione sembra porla a rischio continuo e non riesce a rimanere completamente lucida. Mal diventa più odioso agli occhi del lettore e cerca di mantenere l’attenzione di Alina solo per lui presentandosi sempre più egoisticamente. Un personaggio non sopportabile.

L’Oscuro si presenta sotto una voce differente e particolare, che conosceremo più da vicino. Questo, però, non lo esime dal fatto di essere molto spento in questa storia rispetto al volume precedente e non coinvolgente come mi sarei aspettata da come dovrebbe essere un vero cattivo.

Nikolai fa il suo ingresso nella storia in questo volume ed è il secondogenito in linea di successione al trono di Ravka. È un personaggio forte, determinato, dalla parola sempre pronta e dalle grandi ambizioni. Un personaggio che incuriosisce e pone una nuova luce all’interno di questa trilogia. A mio parere, fino ad ora il personaggio dal risvolto migliore.

Mal mi gettò le braccia intorno e io lo strinsi a me, sentendo la sua camicia bagnata contro la mia guancia, ascoltando il battito del suo cuore, aggrappandomi all’incredibile verità che eravamo ancora vivi. Poi, a dispetto del sangue versato e degli amici perduti, la ciurma della goletta esplose in grida esultanti. Fischiavano, ululavano, abbaiavano e ringhiavano.

ArtStation - Nikolai Lantsov, Jolinda MakinenIl perno centrale di questa storia sono le sorti di Ravka. L’oscuro vuole la Faglia, vuole il trono e il potere ed è quanto Alona e gli altri Grisha non sono disposti a dargli. E tre misteriosi e potenti animali sembrano essere più importanti di quanto sembra.

Lo stile utilizzato dall’autrice è scorrevole e piuttosto semplice anche se devo dire che almeno nella stesura e nella narrazione c’è stato sicuramente un avanzamento di livello rispetto al volume precedente. Scritto in terza persona, la storia segue sempre in modo ravvicinato le vicende di Alina e tutto quello che effettivamente la circonda.

Miglioramento della scrittura. Per quanto riguarda la scrittura sicuramente si nota come, rispetto al primo volume, questa abbia subito un discreto miglioramento, sia a livello descrittivo, sia per quanto riguarda i dialoghi. Quindi, in generale la storia e lo stile dell’autrice sono decisamente migliorati e posso dirvi di esserne solo che felice. Il primo volume non mi ha convinto molto neanche a livello di storia ma posso dirvi che almeno un miglioramento c’è e devo riconoscerglielo.

Per quanto riguarda i personaggi sono si, ben caratterizzati, ma allo stesso tempo dal carattere poco incisivo e dai tratti fin troppo comuni. Alina e Mal sono scontati e l’Oscuro sembra essere peggiorato dal primo volume. L’unico personaggio degno di nota è il principe Nikolai che finalmente da una nota di vigore a questa storia ed esalta sia un’ideale – seppur sia scontato – e che da movimento e curiosità alla storia. Un personaggio fresco, che si divide fra due vite e che diventa accattivante a livello narrativo e di storia.

La storia migliora e finalmente si capiscono molte cose che con il primo volume erano soltanto poste ma non del tutto spiegate. Così come il mondo che viene presentato in modo chiaro e trasparente. La storia, però sarò sincera, non riesce a coinvolgermi al 100%. Sembra sempre esserci qualcosa che non torna, qualcosa che non va ne su ne giù e resta sospeso nel bilico che non consente il vero e proprio sviluppo della stessa e l’interesse del lettore si sofferma più sul mondo e il world building interessante, rispetto al resto.

«Basta» sussurrai. Nessuno sembrò sentirmi. «Per favore» gracchiai. «Mal…» «Sei diventata una vera assassina, Alina.» 

Il libro è sicuramente un secondo volume di una trilogia particolare e originale, decisamente migliore rispetto al primo volume. Consiglio la trilogia? Agli amanti del genere fantasy, ma senza troppe pretese ricordando che è un volume di diversi anni fa e che la storia si mantiene sul semplice fra poteri, magia e Oscurità e Luce.

Leigh Bardugo scrive una secondo volume che ci permette di addentrarci ancor di più all’interno dell’avventura e all’interno dei famosi e potenti Grisha. L’Oscuro cerca di portare tutti nell’oblio più totale e solo la luce di Alina può cercare di fermarlo. Siete pronti per addentrarvi in queste terre ricche di misteriosi pericoli?

Il mio voto per questo libro: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Ringrazio la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni di quest’evento. Mi raccomando:

pzcfljvq3094998968445901148.jpeg


Vuoi acquistare Assedio e Tempesta e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Assedio e Tempesta o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò

Cosa ne dite? Fatemi sapere, mi raccomando. Sono curiosa di avere vostre opinioni! Vi aspetto ovviamente.
A presto,
Sara ©