REVIEW PARTY #305 – DARKEST MINDS 4. LA FUGA DI ALEXANDRA BRACKEN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova uscita per voi. Ringrazio Clarissa Citterio di Words of Books per i banner, la Sperling&Kupfer per averci permesso la lettura in anteprima e Miriam per avermi coinvolto in questa iniziativa. Vi ricordate la saga di Darkest Minds? Questo è l’ultimo volume visto 5 anni dopo la fine di Darkest Minds 3 ed è vista dal punto di vista di Suzume, amica della vecchia protagonista Ruby. Ecco a voi.

978882006766hig-247x380Titolo: Darkest Minds 4 – La Fuga
Autore:  Alexandra Bracken
Genere: Distopico
Data di uscita: 18 Giugno 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2FeqpW8
TramaSono passati cinque anni, i campi di riabilitazione governativi sono ormai un ricordo, ma la battaglia è tutt’altro che finita. Suzume «Zu» Kimura è diventata la portavoce del nuovo governo e ogni giorno combatte per i diritti dei bambini Psi un tempo perseguitati per i loro poteri. Sebbene non siano più imprigionati, infatti, i pregiudizi, la diffidenza e la disinformazione nei loro confronti sono ancora una piaga difficile da arginare. E quando Zu viene accusata dallo stesso governo di un atto orribile, è costretta a fuggire di nuovo. Determinata a dimostrare la sua innocenza e ad arrivare alla verità, Zu si imbarca allora in un viaggio pieno di insidie, nel corso del quale dovrà stringere pericolose alleanze e guardarsi dai nemici, nascosti ovunque.  Capire di chi fidarsi è impossibile. Ma con il suo futuro e quello di tutti gli Psi a repentaglio, Zu è disposta a correre qualsiasi rischio per salvare se stessa e gli amici che un tempo l’hanno protetta. E che ora hanno bisogno di lei.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio cinque anni dopo la fine di Darkest Minds 3. I campi riabilitativi suddivisi in colori sono ormai un ricordo per tutti i giovani affetti da NIIAA ma ancora i diritti per i giovani ragazzi dotati sono solo un sogno. Suzume, chiamata Zu nei volumi precedenti ormai è una donna, una combattente, una sopravvissuta. Non si sente più un mostro, è consapevole di ciò che è e della differenza che può portare nel mondo. E’ la nuova portavoce e combatte per i diritti dei bambini che sono stati umiliati e maltrattati per i loro poteri.
Nel giorno in cui Zu, sta per fare un importante annuncio che verrà reso pubblico davanti alla nazione, viene accusata di aver agito contro il suo stesso governo e si ritrova costretta a fuggire con due ragazzi della sua età. 
Di chi fidarsi ora? Ci è disposto ancora ad ascoltarla o ad aiutarla? Cosa succederà a Zu, al governo e a tutto ciò che ci gira attorno?
Tanto tempo fa, ho passato mesi senza dire nemmeno una parola. Più di un anno, in effetti. All’inizio accadde per caso… no, non esattamente. Facevo ancora fatica a spiegarlo, a giustificare la scelta di zittirmi. Era come se il filo spinato che circondava il campo di riabilitazione mi avesse ferita così in profondità, la notte in cui scappammo, che tutte le parole dentro di me mi avevano abbandonata, come se sanguinassi. Mi ero sentita così vuota, sotto la pelle. Così fredda. Così debole da permettere allo choc di prendere il sopravvento. La verità è che ci sono cose che vanno al di là delle parole: il rumore degli spari che tuonano nella notte. Il sangue che macchia la schiena delle uniformi sottili. I ragazzi a faccia in giù, lentamente sepolti dalla neve che cade dal cielo cupo. La sensazione di essere strangolati dalla propria speranza nell’istante in cui fugge via al di là del recinto, lasciandoti indietro a morire. 
Risultati immagini per darkest legacyRisultati immagini per darkest minds suzumeLa trama è ben strutturata e sicuramente coinvolgente. Dopo la fine di Darkest Minds ero davvero curiosa di leggere questo libro e sono felice che sia finalmente 
giunto anche qui in Italia. E devo dire, che è riuscito molto meglio dei libri precedenti, non posso sicuramente dire altrimenti.
La copertina è stata modificata del tutto rispetto all’originale che vedete qui di lato. Non c’è neanche una minima somiglianza ma almeno si è utilizzato lo stesso stampo dei volumi precedenti anche se non è di sicuro il mio preferito. C’è una minima somiglianza con l’altra edizione, quella che vedete sempre qui di lato ma che trovo sempre migliore dell’adattamento italiano. 
Il titolo è stato totalmente modificato e non c’entra assolutamente niente con l’originale. Sicuramente è stato fatto per mantenere la linea con i volumi precedenti ma se avessero lasciato semplicemente l’originale con sotto scritto che era un seguito di Darkest Mind avrebbe sicuramente funzionato lo stesso. Non so il motivo della scelta ma il fatto del sottotitolo “La fuga” lo trovo bruttino, come anche è stato per i precedenti.
L’ambientazione è la medesima dei libri precedenti, gli Stati Uniti d’America dove si diffonde il virus in cui i ragazzi sopravvissuti assumono strani e pericolosi poteri, mentre l’epoca è post-apocalittica, non vi è una vera e propria data precisa ma anni dopo di noi, sicuramente, nel futuro.
C’è qualcosa dentro di te che cambia – si risveglia, forse – quando, a un certo punto della vita, ti trovi faccia a faccia con la morte e scampi per un pelo. Da quel momento in avanti, è come se un sesto senso che prima ignoravi si installasse nella tua mente. Non suona come un allarme quando si accorge che qualcosa non va. Non sempre ti fa andare il cuore a mille. A volte non ne ha il tempo. Chiamatelo istinto, o intuizione, o qualunque parola vogliate usare per l’autoconservazione, ma una volta che si accende, non se ne va più. E quando si riscuote, lo senti come una scossa elettrica sulla pelle.
Immagine correlataI personaggi di questa storia non sono poi tantissimi ma vi parlerò di coloro che incontreremo di più all’interno della storia, non solo la protagonista Zu. Quindi avremo modo di vedere vecchi personaggi e di conoscerne di nuovi.
Suzume è cresciuta da come la ricordavamo noi, la piccola amica di Ruby impaurita ed insicura, sempre desiderosa di aiuto e di consolazione. Adesso Zu è padrona dei suoi poteri ed è perfettamente in grado di gestirli, di identificare cose elettriche, sia come farle scattare. E’ addestrata, sa qual’è il suo posto anche se vorrebbe cambiare le cose ancora un po’ ed è sicuramente consapevole del suo potere. 
Roman è sicuramente, fra le new entry, quella che mi ha colpito di più. La sua amica, invece non mi ha detto poi granché nel corso della lettura ma avrete modo di scoprirlo se deciderete di leggere il libro.
«Dove stiamo andando?» chiesi, osservando i campi aperti su entrambi i lati della strada. Per tutta risposta, l’erba alta si piegò in un cenno, accarezzata dalla debole brezza. Per chilometri, a ovest, est, sud e nord, non c’era altro che prateria e cielo aperto. Nient’altro che noi. 
Il perno centrale di questa storia è la parità di diritti per i giovani ragazzi dotati di poteri e il riscatto della giovane protagonista Zu, che finisce al centro di una situazione difficile. Una storia che riporta indietro, ai tempi di Darkest Minds in una situazione migliore ma pur sempre pericolosa e costantemente sul filo del rasoio.
Risultati immagini per darkest legacyLo stile utilizzato dall’autrice è il medesimo dei precedenti, soltanto questa volta visto in prima persona da parte di Suzume, o meglio Zu. Sicuramente questo personaggio è stata una vera e propria scoperta rivederlo sia sotto una luce completamente diversa, sia più matura, diversa, cambiata.
Zu nei libri precedenti era quella che era sempre rimasta in silenzio, non parlava mai e si esprimeva poco. Mentre qui si ritrova in una veste diversa in cui l’autrice sembra rivedersi di più. Infatti il personaggio e le descrizioni sembrano molto più leggere rispetto i libri precedenti.
Una storia decisamente particolare che mette in prima linea sia dei personaggi nuovi che conclude un cerchio che era rimasto “semi-aperto”. Sicuramente una voce differente e fresca, combattiva e meno insicura della giovane Ruby. Ho apprezzato molto più questa voce narrante che quella precedente. Sicuramente.
Cavolo. Ci ero proprio cascata. La conversazione era sembrata genuina, ed ero così stanca che avevo abbassato le difese. Volevo credere di essermi aperta a lui per cercare di convincerlo di aver creduto alle loro bugie, ma stavo solo mentendo a me stessa. C’era una cosa sola che dovevo ricordare. Tutto ciò era impossibile, e niente sarebbe mai stato reale.
Il libro è sicuramente coinvolgente e per chi ha amato la saga di Darkest Minds non può mancare. Aggiunge una marcia e un valore in più visto anche il personaggio molto particolare, unico e intenso. Amanti della saga? Leggetelo. Per chi fosse curioso può iniziare da Darkest Minds 😀
Alexandra Bracken sorprende sempre di più. Questo libro, secondo me, supera di gran lunga i suoi precedenti della saga e ci riporta ai personaggi che avevamo amato all’interno della saga. 
Il  mio voto per questo libro è di: 4 balene.
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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Volete leggere le altre recensioni? Ecco qui per voi le altre, andate a seguirle mi raccomando:

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Cosa ne pensate? Vi piace? Lo leggerete? Io vi aspetto come sempre.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione (#304) – OGNI PRIMA VOLTA DI J. A. REYNOLDS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un nuovo dolcissimo evento per voi! Di cosa si tratta lo scoprirete fra poco, intanto ringrazio la Piemme per avermi permesso la lettura in anteprima e Sara di Bookspedia che mi ha invitato a partecipare a quest’evento. Ecco qui che vi parlo del libro in questione:

Titolo: Ogni prima volta
Autore: J. A. Reynolds
Editore: Piemme
Genere: Young Adult
Data di uscita: 11 Giugno 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2IINDVo
Trama: Jack King è un esperto in “Ci è mancato poco”. Ci è mancato poco perché tenesse il discorso di fine anno, ci è mancato poco perché entrasse nella squadra sportiva della scuola e ci è mancato poco perché conquistasse la ragazza della sua vita. Poi Jack incontra Kate a una festa. I due restano a parlare fino all’alba, si scoprono innamorati degli stessi film e della stessa marca di cereali. È un colpo di fulmine in tutto e per tutto. Ehi, Jack, niente più “Ci è mancato poco”! Invece no, perché Kate muore. Normalmente la storia si concluderebbe qui, ma la morte della ragazza rispedisce Jack indietro nel tempo al loro primo incontro e lei è di nuovo lì. Bella e radiosa come sempre. Sembra una follia eppure se il destino ha davvero deciso di offrirgli una seconda possibilità, lui è determinato a prenderla al volo. Ma nessuna azione è senza conseguenze e quando si gioca con i fili del destino – si sa – ogni scelta può essere fatale.

Seguite le altre recensioni, mi raccomando:

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REVIEW PARTY: Recensione (#303) L’EREDITA’ DI MRS WESTAWAY DI RUTH WARE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un nuovo evento per voi che spero apprezzerete. Ringrazio la Corbaccio editore per averci permesso la lettura in anticipo e Sara di per avermi invitato a partecipare all’evento in questione. Ecco che ve ne parlo:

ruth-ware-leredita-di-mrs-westaway-9788867005314-3-300x455Titolo: L’eredità di Mrs Westaway
Autore: Ruth Ware
Editore: Corbaccio
Genere: Thriller
Data di uscita: 13 Giugno 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2WD1n92
Trama: Harriet Westaway vive a Brighton in un piccolo appartamento. Sua madre, che l’ha cresciuta da sola, è morta in un incidente stradale poco prima del suo diciottesimo compleanno e Harriet, dopo aver abbandonato la scuola, ha perso i contatti con tutti gli amici. Un giorno riceve una lettera inaspettata dalla Cornovaglia: la nonna, morendo, le ha lasciato una cospicua eredità. Da una parte è una notizia fantastica, perché Harriet si trova in una pessima situazione finanziaria ed è indebitata con un usuraio, dall’altra è una notizia piuttosto strana, perché la sua vera nonna è morta più di vent’anni prima. Evidentemente si tratta di un caso di omonimia, che però Harriet decide di sfruttare a suo vantaggio utilizzando le sue capacità manipolatorie che le permettono di sopravvivere come cartomante, lo stesso lavoro che faceva sua madre. Se c’è una persona in grado di partecipare a un funerale reclamando un’eredità che non le spetta è proprio lei. Ma Harriet non sa quello che la attende e ignora che la sua decisione cambierà drasticamente la sua vita per sempre. Perché non potrà più tornare indietro, nemmeno quando si renderà conto di correre un rischio mortale.

white and brown house during daytimeLa storia ha inizio in un giorno come tanti altri per Harriet Westaway. Si fa chiamare Hal, ha i capelli corti e spesso viene scambiata per un ragazzo.

Hal ha sempre più difficoltà ad andare avanti con i soldi, facendo solo la cartomante, eppure non si lascia abbattere tanto facilmente. Quando a casa arriva una lettera tutto si aspetta tranne quello che sta per succederle. Hal è chiamata per ricevere parte dell’eredità di sua nonna, Mrs Westaway.  Peccato che la nonna di Hal sia morta diversi anni prima. Un errore di cui Hal ha intenzione di approfittarsi.

Ma chi troverà in quella casa sarà bendisposto nei suoi confronti? Cosa succederà ad Hal? Cosa si nasconde nella grande villa di Trepassen? Cosa nascondono gli altri famigliari nei suoi confronti?


Seguite le altre recensioni, mi raccomando! Eccole qui:

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REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #298 – NINFA DORMIENTE DI ILARIA TUTI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon inizio settimana! Apriamo con un’uscita che attendevamo da tanto e che spero possiate apprezzare. Ringrazio Chiara del blog Ikigai per avermi coinvolto e la Longanesi per averci permesso la lettura. NB: Vi ricordo che per seguire la linea temporale della storia del Commissario è necessario leggere prima il libro precedente, Fiori sopra l’inferno. Ma si può comunque leggere così. Ecco qui la mia recensione:

9788830453869_0_0_626_75Titolo: Ninfa Dormiente
Autore: Ilaria Tuti
Genere: Thriller
Data di uscita: 27 Maggio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2QiZ9dv
Trama“Li chiamano «cold case», e sono gli unici di cui posso occuparmi ormai. Casi freddi, come il vento che spira tra queste valli, come il ghiaccio che lambisce le cime delle  montagne. Violenze sepolte dal tempo e che d’improvviso  riaffiorano, con la crudele perentorietà di un enigma. Ma ciò che ho di fronte è qualcosa di più profondo e più complicato di quanto mi aspettavo. Il male ha tracciato un disegno e a me non resta che analizzarlo minuziosamente e seguire le tracce, nelle valli più profonde, nel folto del bosco che rinasce a primavera. Dovrò arrivare fin dove gli indizi mi porteranno. E fin dove le forze della mia mente mi sorreggeranno. Mi chiamo Teresa Battaglia e sono un commissario di polizia specializzato in profiling. Ogni giorno cammino sopra l’inferno, ogni giorno l’inferno mi abita e mi divora. Perché c’è qualcosa che, poco a poco, mi sta consumando come fuoco. Il mio lavoro, la mia squadra, sono tutto per me. Perderli sarebbe come se mi venisse strappato il cuore dal petto. Eppure, questa potrebbe essere l’ultima indagine che svolgerò. E, per la prima volta nella mia vita, ho paura di non poter salvare nessuno, nemmeno me stessa.”

RECENSIONE

person raishing his handLa storia ha inizio con un nuovo caso per Teresa Battaglia, commissario di polizia. Un nuovo caso interessante e misterioso oltre che di difficile interpretazione metterà a dura prova il commissario oltre che i suo problemi di salute. La Ninfa Dormiente è stata risvegliata, ritrovata e disseppellita da una cantina impolverata. Un pittore che ormai un morto che cammina dal 1945. Un caso che sa di sangue e morte, un commissario messo sotto pressione e l’ispettore Marini con problemi cercheranno di risolvere un mistero che da anni riposa, come la stessa ninfa.

Cosa succederà a Teresa Battaglia? Riuscirà a risolvere il mistero? Cosa si nasconde dietro il fantomatico dipinto de La Ninfa Dormiente?

«Allora perché mi hai chiamato con tanta urgenza?» Parisi mise una mano davanti al microfono del cellulare e accennò con il mento in direzione opposta. «Perché lei ha bisogno di noi. E anche di te.» Lo sguardo scattò in cerca della persona che, negli ultimi mesi, aveva reso ogni suo istante un inferno e tuttavia, proprio per questo, l’aveva riportato in vita.

La trama così com’è impostata non è che mi abbia fatto impazzire un granché. In effetti, dopo il primo libro non so cosa mi abbia spinto a leggere il secondo, forse pura curiosità riguardo il personaggio di Teresa. Quindi ho deciso di farmi trasportare dall’interesse ed ho deciso 

La copertina è davvero molto bella e suggestiva, sicuramente – a mio parere – molto meglio della precedente. Sempre sbagliata la ragazza in copertina, troppo giovane secondo me se si cerca di rappresentare la Battaglia. Se invece in questo caso è la Ninfa Dormiente ad essere stata rappresentata possiamo starci. Il titolo è davvero interessante e l’autrice su questo è sicuramente originale, nella storia e nella scelta del relativo titolo. Anche il primo libro emi aveva colpito, questo si riferisce al quadro ritrovato. Quindi di sicuro il titolo ipnotizza assieme alla copertina. Probabilmente se non conoscevo la serie dell’autrice ne sarei rimasta affascinata in libreria e con molta probabilità sarebbe finito nelle mie mani.

L’ambientazione stavolta si aggira tra il commissariato dove si trova Teresa Battaglia e una piccola comunità di resiani, una civiltà che sembra essere tra sloveni e italiani ma con una cultura tutta loro. Avrete modo di scoprirli meglio se deciderete di leggerlo. Lepoca si aggira dai giorni nostri, tornando indietro di diversi anni, fino al 1945.

Teresa Battaglia abbaiava, ma c’era chi giurava di averla vista mordere, letteralmente.

photography of person standing in front of portraitI personaggi di questa storia protagonisti come la precedente sono il commissario Battaglia e l’ispettore Marini. Avremo modo di conoscere entrambi in maniera migliore rispetto al libro precedente e 

Teresa Battaglia è una donna forte, indipendente e piena di grinta da vendere. Nonostante sia burbera e possa risultare quasi arrogante, è una donna piena di fragilità. Continua sempre più a soffrire della sua patologia e non bada certo a compassione. Infatti cerca di tenere tutto per se e di non far trasparire nulla agi occhi dei suoi colleghi, nonostante la adorino. Un personaggio tosto,E’ proprio per questo suo modo di fare che rende il personaggio unico che si lascia amare pagina dopo pagina.

Massimo Marini è l’ispettore alle dipendenze del Commissario Battaglia. Nonostante la loro grande differenza di età, loro si intendono alla perfezione, e lui dimostra una grande preoccupazione per lei oltre che un’infinita ammirazione. Marini è un uomo testardo, che se non vede non riesce a credere ma con un passato che continua a tormentarlo. Ha paura sempre più di somigliare a suo padre e mano a mano ne sapremo sempre di più. Un personaggio interessante, da seguire con piacere.

Teresa Battaglia guardava davanti a sé come se ci fosse qualcuno, gli occhi assottigliati, foschi pensieri incarnati tra le sopracciglia. Quando rispose, lui capì che stava scrutando una vittima nella sua mente, viso a viso. Cuore a cuore.

brown and green trees under clear blue skyIl perno centrale di questa storia, in questo caso è La Ninfa Dormiente. Quest’ultima è un quadro di un artista molto famoso e ricercato ai tempi della guerra. Solo che non è un semplice quadro qualunque, questa donna nel ritratto è stata fatta col sangue, il sangue di un cuore. Un mistero davvero inquietante e macabro aspetta la Battaglia, pronta a combattere per riportare giustizia.

Lo stile utilizzato dalla Tuti non è per nulla di lettura scorrevole e, nonostante la storia poi sia molto bella e interessante, arricchisce troppo, a mio parere con dettagli che potrebbero essere resi molto più semplici.

Infatti, visto che il libro è comunque bello corposo, sarebbe stato sicuramente più piacevole se fosse più leggera lo stile narrativo. Infatti l’autrice si dilunga molto e si addentra in posti pericolosi, facendo faticare molto il lettore nel suo proseguimento.

Nonostante già dal primo volume non avevo amato particolarmente lo stile dell’autrice trovo davvero accattivanti i personaggi e le loro storie, il loro correre attraverso un tempo che li rende deboli, fugaci e fragili. L’emozione di scovare l’omicida e di saperne sempre di più è sicuramente la cosa principale che attira il lettore al libro e lo coinvolge molto a livello emotivo.

Il fatto che sicuramente colpisce, oltre ai personaggi, è la storia che non è del tutto semplice. Infatti all’autrice piace giocare con il tempo e con luoghi che sembrano avere un aura quasi magica e allo stesso tempo spettrale. Infatti, come nel primo volume, si torna indietro di diversi anni per cercare il vero colpevole e la Ninfa Dormiente non è da meno. Infatti è stata creata nel 1945, da un pittore che era un partigiano in guerra. Una storia per cui si vede quanto l’autrice ci abbia lavorato duramente, portando alla luce una civiltà che nessuno sembra conoscere. Uno dei lati davvero interessanti di questa autrice è proprio il semplice fatto che lei sia così originale, curiosa e piena di luce, trasportando anche sui suoi scritti. Una storia che vi incuriosirà di sicuro.

«Commissario, ho avuto un problema.» «Solo uno? Tu non hai un problema, tu sei il problema, se vai avanti così.» «Io…» «Non ora, Marini.» 

Il libro è molto bello sopratutto per quanto riguarda la protagonista principale, il Commissario Battaglia, che riesce a conquistare il lettore con il suo lato burbero e scontroso ma anche per la sua fragile anima e tutti i suoi trascorsi. Un thriller che mi sento di consigliare a chi ama un tipo di scrittura particolare e articolata.

Ilaria Tuti è una scrittrice originale e sicuramente il mistero è la sua casa. L’originalità delle sue storie è sicuramente la cosa che si apprezza di più ed, una volta scoperto il quadro, vorrete sapere sempre di più sulla misteriosa e macabra Ninfa Dormiente.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite qui le altre recensioni di quest’evento. Spero possano interessarvi e piacervi:

REVIEW PARTY


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Cosa ne pensate? Vi ispira? Spero che possiate trovarlo una lettura accattivante e interessante.
A presto,
Sara ©

 

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima (#291) – ABSENCE 3, LA MEMORIA CHE RESTA DI CHIARA PANZUTI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una fine di una trilogia che mi è entrata nel cuore e di cui vado fiera del fatto che sia completamente italiana. Una storia davvero davvero incredibile che vi terrà sulle spine e vi farà emozionare. Ringrazio la casa editrice Fazi Editore per averci permesso la lettura di questo libro e tutte le ragazze che hanno partecipato all’evento. ATTENZIONE: Ovviamente se non avete letto i precedenti la recensione contiene Spoiler. Ecco qui che ve ne parlo.

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Autore: Chiara Panzuti
Collana: Lainya
Prezzo: 15.00 €
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Trama: In questo episodio conclusivo della serie di Absence, la squadra Gamma è di nuovo riunita, ma i rapporti sono tesi e le liti frequenti: Jared e Christabel non si fidano più di Faith, dopo il periodo che ha trascorso con gli Alfa sull’isola di Bintan; Scott è l’unico a non dubitare della sua lealtà. Decisa a proteggere i suoi amici e a conoscere il vero scopo del gioco spietato che li ha resi invisibili al mondo, Faith segue le indicazioni della mappa lasciatale da Ephraim, prima dell’ultima prova a Clyde River. Raggiunge così la squadra Alfa a Iqaluit, Canada, dove la ragazza comincia a scoprire la vera identità di Davon, l’uomo in nero, i fantasmi che abitano l’impetuosa Abigail e la natura della sua attrazione verso Ephraim. A poco a poco tutti i tasselli andranno finalmente al loro posto, componendo il disegno crudele congegnato dall’Illusionista, un uomo ossessionato dal proprio passato e divorato dal desiderio di vendetta. Nella prova finale, il suo piano perverso condurrà Faith e i suoi amici a scontrarsi con i propri limiti, il dolore e la morte, ma soprattutto svelerà loro il valore dell’amicizia e la forza interiore maturata da ciascuno durante quell’atroce esperienza. Tornare a essere visibili è davvero essenziale per realizzare se stessi? Fino a che punto l’essere riconosciuti dagli altri determina la nostra esistenza?

RECENSIONE

grayscale photography of woman wearing hijabLa storia ha inizio dove l’abbiamo lasciata con il libro precedente. Faith era finita a Bintan, separata da quella che ormai è la sua famiglia più che una squadra. E’ diventata forte ed ha maturato la consapevolezza di potercela fare, di poter combattere per tornare alla vita di sempre, per essere di nuovo qualcuno al mondo. Ha imparato a combattere ed ha trovato dei validi componenti nella squadra degli Alpha, dove non pensava di trovare qualcuno che sia disposta ad aiutarla davvero. 

Riusciranno le squadre a completare il quadro delle prove? Riusciranno ad appropriarsi di nuovo di loro stessi e di ciò che hanno perso? Dove si nasconde l’Illusionista? Ma sopratutto chi è? 

Avevo camminato parecchio per arrivare fin là, ma in quel periodo della mia vita camminare significava respirare, e respirare significava reagire, muoversi, decidere. In mezzo agli alberi, mi sentivo parte di quel tutto, invisibile nella forma ma presente, reale come una medusa.

La trama è ben strutturata e mette ancora più curiosità. Ammetto di averla letta, come mi capita per quasi tutte le trame, di leggerla tutta mentre scrivo la recensione. Di questo libro non ho proprio letto la trama perchè volevo gustarmi sorprese e tutto avendo carta bianca e cercando di non avere alcun tipo di informazione. Ed infatti, dopo averla letta ora, mi sono resa conto di quanto io abbia fatto bene a non leggerla fino a questo momento. Mi sono gustata la sorpresa degli eventi tutti insieme. Ovviamente se volete leggere questa trilogia dall’inizio vi conviene non leggere questa trama.

La copertina è dello stesso stampo delle precedenti, stile che la LainYA in genere usa per le sue collane. Lo sfondo nero predomina la scena ma l’importante è ciò che c’è all’interno, un cuore che sembra essere diventato di ghiaccio e che combatterà fino alla fine per salvare se stessa e chi le sta intorno. Non amo particolarmente lo stile complessivo che viene adottato per queste copertine ma se devo sceglierne una sinceramente preferisco la medusina del secondo volume. Il titolo di questo libro segue i precedenti e sono felice che sia La memoria che resta la cosa principale, che sia quella il fulcro che poi ricopre tutta la storia come inno alla rinascita, e a tutto quello che i personaggi porteranno inesorabilmente con loro alla fine di questo lungo e pericoloso percorso.

L’ambientazione di questa storia è sempre in giro per il mondo. Avremo modo di conoscere altre città che non abbiamo scoperto prima come Iqaluit a Nuuk , città fredde di cui sentiremo il gelo fin nelle ossa e ci lasceremo trasportare nella scia egli eventi. L’epoca è come sempre quella odierna e attuale.

«Qui stiamo parlando di ordini e gerarchia», specificò Yoon in tono cortese. «Argomenti che, direi, non ti competono». «Tu pensi?», sibilai di rimando. «Da quando mi hai iniettato l’NH1 in corpo, i tuoi affari sono diventati anche miei». «Hai mai visto un topo da laboratorio elencare a gran voce i suoi diritti?». «No. Ma se volevi delle cavie mute dovevi scegliere topi, non persone».

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I personaggi delle prime battute che troviamo sono Faith ed Ephraim, poi torneremo a vedere il solo ed unico punto di vista di Faith come anche per i volumi precedenti. Impareremo a conoscere sicuramente meglio i componenti della squadra Alpha oltre a tutto quello che c’è dietro a ciò che ha reso loro invisibili e tutto ciò che fino a quel momento hanno affrontato.

Di Ephraim abbiamo già cominciato a sapere qualcosa nel secondo volume e devo dire che nonostante tutto, non è un personaggio da sottovalutare. E’ stato interessante scoprire il suo punto di vista anche se avrei preferito saperne molto di più di Abigail che si è rivelata davvero il personaggio del momento che, assieme a Faith completa un quadro davvero unico e iconico per questa serie.

Faith da come l’abbiamo scoperta all’inizio, chiusa, timida, che non avrebbe fatto del male neanche ad una mosca è sempre più maturata e si è rivelata un vero portento anche nelle intuizioni, nella scaltrezza e nelle scelte. E’ più consapevole di se stessa e della sua forza e sa che può contare solo su se stessa se vuole uscirne veramente. In questa storia si passa ad odiare definitivamente Jared anche se era un personaggio che amavo molto nel primo volume. L’unico a rimanere costante è Scott che è quello che si rivela essere sicuramente il mio preferito in assoluto.

Ero pronta per avanzare nel nulla, preoccupandomi solo dei miei passi, ed ero pronta anche a dimenticare, a essere dimenticata. A un certo punto, dovremo tutti dirci addio. Ripensai alle parole dette a Ephraim; poi avvolsi le braccia attorno ai fianchi e mi abbracciai. Stretta stretta.

person standing on seashore viewing calm seaIl perno centrale di questa storia è il siero NH1 che hanno tutti i personaggi delle varie squadre. Sono diventati invisibili e lì dove prima era una gara contro le altre squadre, si sono scoperti più uniti che mai rivelando quanto l’unione possa fare la forza contro un nemico comune. 

Lo stile utilizzato è diretto, fluido e semplice. La storia si legge in pochissimo tempo e, come è stato per i libri precedenti, la storia è davvero incredibile.

Ricca di azione, la storia è una sorpresa dopo l’altra lungo il viaggio attraverso nuovi territori ognuno alla propria ricerca di se stesso oltre che della soluzione al problema. Faith, fin troppo sicura delle sue mosse (anche troppo direi!) cerca di vincere i demoni che ha dentro se stessa e di cercare di trovare la risposta migliore alle sue domande, anche se è difficile.

In particolar modo sono rimasta soddisfatta dell’azione creata ed il susseguirsi di emozioni che l’autrice attraverso Faith riesce a trasmettere al lettore. Se devo essere sincera non ho apprezzato molto il passaggio Jared – Ephraim di Faith ma è stato reso comunque molto leggero e non invasivo a livello della storia. (Grazie Chiara!) Abigail, come vi ho detto prima si annuncia uno dei personaggi chiave che apprezzeremo sempre più, assieme all’uomo in nero, Davon.

Questa storia ha lasciato un vuoto dentro di me incredibile come ad ogni fine serie che si rispetti. Sono soddisfatta delle scelte intraprese dell’autrice anche per quanto riguarda il finale, rimanendo onesto senza diventare smieloso o – comunque – senza mettere cose che avrebbero potuto distorcere la storia nella sua interezza. Inutile dire che mi piange il cuore e che nel finale mi sono emozionata e commossa tantissimo (NON MI VERGOGNO DI DIRLO SAPPIATELO! xD)

«Ci rivediamo a Nord», bisbigliai. «Ci rivediamo a Nord», disse Jared. «Ci rivediamo a Nord», disse Christabel. Scott sorrise. (…) E, avanzando lungo il corridoio, in una tempesta di tuoni, sparai a ogni figura che si muoveva, senza più cadere, senza più esitare, come mi era stato insegnato. Equilibrista su un filo, senza passato o futuro, ma solo in quel presente. Perché quella ero io.

Il libro è stato sicuramente un finale degno di questa trilogia che chiude un quadro al completo senza lasciare nulla al caso. Consiglio sicuramente la lettura di questa storia a tutti i miei lettori. Leggete Absence, sono sicura che non ve ne pentirete.

Chiara Panzuti è entrata nel mio cuore in punta di piedi ed è riuscita ad emozionarmi dall’inizio alla fine di questa storia cogliendo sia l’aspetto drammatico dell’invisibilità, all’azione che porta al riscatto fino ad arrivare alla dolce consapevolezza che al mondo non siamo invisibili e bisogna lottare per questo. Combattendo i propri mostri si uscirà da questa storia con tante cose in più e altrettante in meno. Sarà la memoria che resta di tutto questo a fare la differenza. Chiara è una vera forza della natura e sono davvero felice di aver letto questa serie.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando, anche loro vi stanno aspettando:

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Cosa ne pensate? Spero prenderete in considerazione la lettura di questa trilogia!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione (#290) – L’ULTIMA NOTTE DELLA NOSTRA VITA DI ADAM SILVERA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una delle uscite più attese degli ultimi periodi e sono felice di essere riuscita a leggere in anteprima questo volume. Ringrazio Il Castoro Editore per la lettura in anteprima e la mia cara e vecchia banana Sara di Bookspedia che mi ha invitato. Sono felice di presentarvelo, eccolo qui:

ultima-notteTitolo: L’ultima notte della nostra vita
Autore: Adam Silvera
Genere: Young Adult
Data di uscita: 2 Maggio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2LAJ2cO
Trama: Il 5 settembre, poco dopo mezzanotte, il servizio Death-Cast contatta Mateo Torrez e Rufus Emeterio per dar loro una cattiva notizia: moriranno nel corso della giornata. Mateo e Rufus non si conoscono ma, per diverse ragioni, entrambi cercano un amico per passare l’ultimo giorno della loro vita. Esiste un’app per questo: si chiama Last Friend ed è così che Rufus e Mateo si incontrano. Entrambi sanno che il tempo a loro disposizione è già segnato. Ma non hanno nulla da perdere e resta solo da vivere tutta una vita in un giorno.

RECENSIONE

person holding gray skull illustrationLa storia ha inizio con una telefonata. Nessuno vorrebbe riceverla, soprattutto se arriva da Death-Cast, un servizio che annuncia che entro le prossime 24 ore si morirà. In una sera come tante altre questa telefonata raggiunge diverse persone ma ci sono due ragazzi che vorrebbero ancora vivere la loro vita, sognare, viaggiare e crearsi un futuro. Un futuro che non avranno mai. Quando Mateo riceve la sua telefonata è a casa e cerca di prendere tempo, spera sia uno scherzo ma non lo è. Quando Rufus riceve la sua telefonata sta picchiando a sangue l’attuale fidanzato della sua ex ragazza. Entrambi soli, entrambi con poche ore da vivere si incontreranno su un app, Last Friend e decideranno di essere l’uno l’ultimo amico dell’altro, nella giornata più bella della loro vita.

Cosa succederà ai due giovani ragazzi? Quali consapevolezze riusciranno a ricavarne? Riusciranno, a sentirsi vivi, nonostante stiano per morire? 

Non importa se non ci buttiamo col paracadute per non correre rischi, anche se così non avremo mai l’occasione di volare come i miei supereroi preferiti. Non importa se teniamo la testa bassa quando passiamo accanto a una gang in un quartiere malfamato. Non importa come scegliamo di vivere, alla fine moriamo entrambi.

La trama è incisiva e dritta al punto. Peccato che lasci già intendere l’inevitabile. Nonostante questo io me ne sono innamorata subito, ancora prima che venisse annunciato in Italia. Io l’avevo messo nella mia lista di libri da leggere quando era in inglese, potete figurarvi quando ho saputo che usciva in Italia. Sono abbastanza masochista nel scegliere libri di questo tipo, lo so, ma chi ama libri di questo genere so che può capirmi. 

La copertina è davvero meravigliosa e sono felice che abbiano deciso di lasciarla invariata rispetto all’originale. Come si può notare i due amici sono in giro per la città ma sotto, la loro ombra riflette la morte, ovvero colei che li segue e li accompagna durante il loro viaggio insieme, lungo le ultime ore che gli restano da vivere. Entrambi decidono di volerle vivere uno accanto all’altro. 

graveyard with stones

Il titolo è stato leggermente modificato dall’originale ed è decisamente migliore della traduzione effettiva e letterale che ne sarebbe derivata. They both die at the end, che in italiano sta per Entrambi muoiono alla fine, era decisamente un tantino triste ed anche molto avvilente nei confronti di questa storia. Sono felice del risultato che ne è derivato dall’adattamento italiano perchè dice tutto lo stesso – come l’originale – essendo più elegante e descrivendo la storia per quello che effettivamente è.

L’ambientazione della storia è New York, solo in un’epoca molto più moderna ed evoluta della nostra, in cui c’è un servizio che sa quando stiamo per morire e come una persona può utilizzare tanti servizi e tante cose in riferimento al fatto che si sta per morire.

Non si deve fare beneficenza, aiutare gli anziani ad attraversare la strada o salvare cuccioli nella speranza di essere ripagati. Non troverò mai la cura per il cancro o la soluzione al problema della fame nel mondo, ma piccoli atti di gentilezza possono fare tanto. (…) «Credo che gli abbiamo svoltato la giornata semplicemente non facendo finta che fosse invisibile. Grazie per averlo guardato insieme a me». «Spero che abbiamo aiutato la persona giusta»

person holding Canon DSLR cameraI personaggi della storia sono davvero tanti ma io mi limiterò a parlarvi dei due punti di vista principali, i due veri protagonisti di questa storia di amicizia, di consapevolezza e di morte. Mateo e Rufus non potrebbero essere più diversi l’uno dall’altro.

Mateo veniva preso in giro quando era a scuola ed ha solo la sua migliore amica che con sua figlia gli regalano un po’ di sole nella sua vita poco illuminata. E’ un tipo a cui piace passare del tempo a seguire gli ultimi giorni degli altri su Death Cast e non avrebbe mai pensato che sarebbe stato nche lui protagonista di questa dolorosa ultima avventura. Suo padre è in coma ed è l’unica persona che gli è rimasta al mondo a parte la sua amica e non può fare altro che cercare un amico online per sentirsi meno solo nell’Ultima notte della loro vita.

Rufus è un ragazzo che ha visto morire la sorella e i suoi genitori in un giorno e negli ultimi tempi è cresciuto da affidatario e si è fatto degli amici, i Plutone, dei ragazzi che lo fanno sentire accettato e più a casa possibile. E’ un ragazzo sveglio e intelligente ma non ha paura di usare le mani quando servono, sopratutto se servono per dare una lezione a chi se lo merita. Rufus ha sofferto tanto quando anche Aimee l’ha lasciato e si è sentito ancora più vuoto di prima. Ed è proprio mentre si trova a scappare da tutti i demoni del passato che decide di provare una cosa nuova incontrando quello che sarà il suo ultimo migliore amico.

«Non vado da nessuna parte, conferma Mateo». Ha un sorriso gentile. «Cosa facciamo?» «Quello che vuoi». «Andiamo a vivere un momento speciale?» «Pensavo lo stessimo già facendo, ma perchè no».

Il perno centrale di questa storia è ciò che sta nel mezzo fra la vita e la morte. E’ il tempo che pensiamo di avere ma che non basta mai e che ci accorgiamo di aver sprecato nel momento in cui ci rendiamo conto di essere arrivati alla fine. E’ questo che accompagna i due protagonisti lungo questa storia, la consapevolezza di essere arrivati alla fine ma di avere – nonostante tutto – ancora un giorno per rimediare, un giorno da vivere come se fosse tutta la vita.

two men clapping each other on shoreLo stile utilizzato dall’autore è diretto e dritto al punto, semplice e scorrevole. La struttura narrativa dei personaggi si divide sia nei due protagonisti principali che in altri personaggi che vedremo per una pagina o due ma che costruiranno tutto ciò che circonderà il cuore principale della storia.

La storia funziona molto dal lato malinconico e della tristezza e lascia dei messaggi esaustivi e profondi su come soltanto nell’ultimo giorno ci si renda effettivamente conto di ciò che avevamo e di ciò che stiamo perdendo. Nonostante, comunque, sia stata scorrevole e fluida dal punto di vista della lettura e la storia sia stata toccante e lasci intendere quanto le persone non prendano sul serio la propria vita o non la vivano abbastanza a pieno, ci sono state delle cose che mi hanno lasciato in bilico e con una piccolissima parte di insoddisfazione. 

Pensavo che alla fine del libro avrei versato fiumi di lacrime – e lo so di per certo perchè con questo tipo di libri o comunque con una storia triste, difficilmente riesco a trattenermi – invece non è stato così. Non dico che sono rimasta delusa da questa cosa, ci mancherebbe, ma sono rimasta delusa proprio dalla mancanza di pathos nel finale che ti lascia l’amaro in bocca e ti fa stringere lo stomaco. 

L’inserimento di troppi personaggi che hanno incontrato i due protagonisti ma che sono decisamente superflui. Per qualcuno devo dire che potevano starci ed erano posizionati anche ad hoc ma alcuni lasciano dei dubbi esistenziali che fanno sorgere delle domande, come il tipo alla fine che si ricollega poi ad un altro personaggio secondario.

Ciò che nasce fra i due protagonisti non era davvero necessario. Secondo me si poteva tenere una profonda amicizia che li lega per via della morte. Ho trovato la cosa molto forzata e quindi ha smontato tutto ciò che per me era la parte importante della storia, in fin dei conti, ovvero quando i due protagonisti arrivano alle battute finali della storia. L’importante era vivere quell’ultimo giorno, uscirne vincitori (per quanto sia possibile considerarla tale), cambiati, diversi e un po’ meno soli.

In più c’era la possibilità che almeno un personaggio spiegasse come effettivamente fa Death Cast a sapere quando si muore. Ok che non nasce come un fantasy o una storia per cui quello sia effettivamente necessario ma forse anche questo ha contribuito nella mia insoddisfazione generale. Già il fatto di sapere quando si muore una cosa è effettivamente strana e praticamente impossibile, ma se avesse avuto una spiegazione anche misera probabilmente mi sarei accontentata. Invece sembra quasi che neanche l’autore sappia spiegarsi questa cosa o che lo ha ritenuto superfluo anche se è poi su questo servizio che nasce la storia e su cui si basa.

A parte questo ho trovato la storia davvero significativa a livello emotivo e di emozioni che trasmette. Il tema principale è importante e condivido il fatto di vivere una vita ricca di avventure che ci lasceranno soddisfatti di quello che abbiamo fatto, non solo cose che ci fanno andare avanti tanto per. E’ una storia che vi farà entrare nel cuore i due personaggi principali e che custodirete nel cuore per un bel po’ di tempo.

«Hai ragione. Hai proprio ragione. Stanno sparendo un sacco cose, tutto, tutti stanno morendo. Gli esseri umani fanno proprio schifo. Pensiamo di essere indistruttibili e immortali (…)». «Non agiamo mai», afferma Mateo, «reagiamo soltanto quando ci rendiamo conto che il tempo sta per scadere».

Il libro è sicuramente una lettura che vi lascerà tante emozioni coinvolgenti. Quella predominante è sicuramente la tristezza e la malinconia come la speranza costante che i due possano salvarsi, che Death Cast per loro possa essersi sbagliato. E voi, cosa fareste se vi dicessero che questo è il vostro ultimo giorno di vita?

Adam Silvera arriva al cuore del lettore dalla prima all’ultima pagina lasciando quell’alone di tristezza che stringe il cuore. Una lettura coinvolgente ed emozionante che vi porterà in giro per New York in un ultimo giorno che ci trascina in un avventura malinconica e dolcissima.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni mi raccomando! Eccole qui:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere che ve ne sembra e se lo leggerete!

A presto,

Sara ©

 

REVIEW PARTY: Recensione (#289) – THE KINGDOM DI JESS ROTHENGERG.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi voglio parlarvi di questo libro per via di un evento di oggi! Ringrazio la DeAgostini per averci permesso la lettura in anteprima di questo libro davvero interessante e ringrazio Ely di Il regno dei libri per aver organizzato l’evento. Ecco qui che ve ne parlo:

Risultati immagini per the kingdom jessTitolo: The Kingdom
Autore: Jess Rothenberg
Editore: De Agostini
Genere: Fantasy
Data di uscita: 16 Aprile 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2VKw00c
Trama: Benvenuta nel Regno dove “per sempre felici e contenti” non è solo una promessa. È una regola. Voli virtuali negli universi dei propri libri preferiti. Nuotate in compagnia delle sirene. Safari tra elefanti a strisce e purosangue dalle ali di farfalla. Questo e molto altro diventa possibile quando si varcano i cancelli del Regno, il parco a tema più straordinario di tutti i tempi. Ma l’attrazione principale sono loro: le sette principesse androidi create per intrattenere i visitatori. Sempre bellissime, sempre sorridenti, sempre pronte a trasformare i sogni in realtà. Ana, una delle predilette dal pubblico, ama la vita nel Regno. La felicità delle famiglie che accoglie ogni mattina all’ingresso è la sua felicità. Tutto cambia, però, quando Ana incontra Owen. Owen, il ragazzo dagli occhi color cioccolato che lavora nello zoo del parco, è il primo umano che non la tratta come una macchina, il primo che le fa provare un’emozione non contemplata dagli ingegneri che hanno programmato i suoi circuiti: l’amore. E quando Owen sparisce nel nulla, lasciandosi dietro solo un braccialetto carbonizzato, la favola si trasforma in incubo. Accusata di omicidio, Ana si ritrova a combattere per la sua stessa vita, e scopre che nello scintillante Regno che ha sempre chiamato casa niente è come sembra… Echi di Westworld e Il racconto dell’ancella risuonano in questo romanzo folgorante, che ha il ritmo mozzafiato di un thriller ed è al contempo una struggente storia d’amore e una toccante riflessione su che cosa, in fondo, ci rende umani.

RECENSIONE

crystal castle with fireworks at nightLa storia ha inizio a Kingdom, un luogo dove il lieto fine è la cosa più importante. Kingdom è un grande parco tematico in cui ci sono specie di animali ibridi per la maggior parte estinti sul pianeta e le sette bellissime e meravigliose Fantasiste, le principesse del regno che, felici, accolgono e si prendono cura di chi fa visita al parco. Ognuna con i propri compiti da svolgere, sono ragazze bellissime e adorabili altamente computerizzate. Ana ama le sue sorelle ed anche se a volte è invidiosa di quelle che sono le più amate del regno si sente felice. E’ quando Nia, sorella di Ana e principessa di Kingdom, comincia a dare dei brutti segnali che la vita di Ana comincia a cambiare e la principessa androide comincia a maturare dubbi su tutti coloro che la circondano tranne che sul giovane Owen, il custode del parco, che sembra volerla aiutare. Peccato che, anche quando quest’ultimo sembra essere morto la colpa va proprio ad Ana che finisce sotto processo.

Cosa succederà a Kingdom? Quali segreti scoprirà Ana? Cosa c’è fuori dal regno che per le Fantasiste è impossibile  oltre che impensabile da raggiungere? Quali sono le differenze fra gli umani e le fantasiste androidi?

ANA: Non ci parlo più, con lei. Mi ha fatto soffrire. DOTT. FOSTER: Ah sì? E dove ti fa male? ANA: [Si posa una mano sul cuore] DOTT. FOSTER: Interessante. ANA: È tutto quello che ha da dire? DOTT. FOSTER: Che cosa vorresti che dicessi? ANA: Delle scuse sarebbero gradite. DOTT. FOSTER: Va bene. Mi dispiace. ANA: Sta mentendo. DOTT. FOSTER: Come fai a saperlo? ANA: Perché ha distolto lo sguardo. Lo fa sempre, appena prima di mentire. DOTT. FOSTER: Mi conosci bene. Come io conosco te. ANA: Lei pensa di conoscermi, ma non è vero. Lei non mi conosce affatto.

La trama è ben scritta anche se è molto più incentrata su Owen che sul resto. Ana comincia a cambiare quando sua sorella Nia, la preferita fra tutte le Fantasiste comincia a dare segnali di squilibrio. E’ questo a dare il via ad una carrellata di eventi che porteranno Ana dov’è ora, in un processo in tribunale per la morte di Owen. Per il resto è sicuramente curiosa e invita alla lettura.

Risultati immagini per the kingdom jess rothenbergRisultati immagini per the kingdom jess rothenbergLa copertina italiana è davvero raccapricciante. Già la prima che avevano annunciato era tremenda, questa ancora di più ed hanno rovinato una vera e propria opera d’arte. Vi basta guardare le due copertine che sono state utilizzate nella versione originale che vedete qui di lato. Sono entrambe meravigliose, non trovate? Personalmente preferisco di più quella con il viso in primo piano ma trovo bella anche l’altra. 

Il titolo, almeno questo, è stato risparmiato da un atroce destino ed è stato conservato come l’originale. Sono felice che non sia stato storpiato e che sia rimasto così. Se si pensa che poteva diventare “Il regno del lieto fine” o cose similari a questa mi sarei andata a seppellire da qualche parte. Fortunatamente almeno quello è sopravvissuto e devo dire che sono soddisfatta, almeno in parte.

L’ambientazione è il parco tematico più bello di tutti i tempi: The Kingdom. Ognuno può fare ciò che vuole e ciò che ha sempre sognato: incontrare e parlare con le bellissime Fantasiste, esprimere un desiderio lanciando una moneta nella fontana, incontrare maestosi animali ed esplorare tutte le tematiche del parco, dalla Laguna con le Sirene a la vetta della montagna con la Neve. Un mondo particolare, magico ed incredibile. L’epoca della storia è abbastanza futuristica, diversi anni dopo di noi ma si concentrerà molto più nel parco quindi non saremo dare una definizione precisa al tempo se non per la tecnologia decisamente avanzata. Mi pare che venga accennata in un certo momento l’epoca ma non ricordo di preciso l’anno.

Solo quando mi ritrovo nell’atrio un tempo maestoso dell’arena di Sea Land – ora deserto e buio, l’ombra di se stesso – mi rendo conto che è la prima volta che vado intenzionalmente in un luogo in cui non mi è consentito andare. È un comportamento imprevedibile. Sgrano gli occhi. Io sono imprevedibile.

Immagine correlataI personaggi di questa storia sono diversi ma mi concentrerò esclusivamente sulla protagonista principale di questa storia, la Fantasista Ana. E’ un personaggio che nel corso della lettura cambia e si svela, rivelando ciò che è diventata nel corso del tempo e come si è evoluta.

Ana è un androide, una fantasista, una delle principesse del The Kingdom che soddisfa le richieste delle persone che visitano il parco e porta gioia e felicità a chi le è accanto. E’ un androide molto intelligente ed è affezionato e legato molto a sua sorella Pania, che lei chiama Nia. E’ curiosa e nonostante sia impostata per agire in un determinato modo, fa delle scelte tute sue che la porteranno dove è ora. Un personaggio enigmatico ma sensibile, ricco di sorprese.

«Sei un’anomalia, Ana» dice Owen, sorridendo. «E questo mi rende pericolosa.» «No.» Owen scuote la testa. «Ti rende bella.» Sento scaldare le guance. Lentamente percepisco che la distanza tra noi ricomincia a diminuire. «Ma lo scopriranno» dico. «Lo scoprono sempre…»

Il perno centrale di questa storia è il processo di Ana per il presunto omicidio di Owen, il custode del parco tematico. E questo comporta sia una serie di ricordi del prima del processo e ciò che invece accade adesso, nel corso del processo e delle indagini.

Lo stile utilizzato è molto semplice e decisamente fluido, infatti la storia si legge davvero in pochissimo tempo, qualche ora al massimo. Una storia accattivante e scorrevole che vi porterà in un parco giochi tematico ricco di avventura e azione in cui le Fantasiste non possono uscire.

Il punto di vista di Ana è sicuramente una delle cose più difficili da strutturare di questa storia. E’ sempre difficile avere a che fare con robot / androide e non è sempre facile far passare ciò che stanno pensando. E il fattore dei sentimenti influenza molto questo discorso perchè è difficile dare dei sentimenti ad una macchina e capire fino a che limite si voglia arrivare. Infatti qui l’autrice ha giocato su un punto difficile e devo dire che sembra essersela cavata abbastanza bene, in maniera da far sembrare Ana ciò che è senza snaturare il suo essere una macchina ne rendendola come tutti gli umani.

La struttura del libro è stata decisamente interessante e sono rimasta davvero soddisfatta anche del fatto che ci fossero delle vere eproprie trascrizioni i interrogatori e quant’altro. E’ stata interessante e coinvolgente oltre che di lettura veloce ed immediata. Sarebbe stato bello avere all’inizio del libro una mappa del parco per avere il quadro completo del The Kingdom. Sicuramente sarebbe stato bello e sicuramente coinvolgente visto che tutti i parchi a tema ne hanno uno. No?

L’unica pecca è la prevedibilità di alcune cose che sono accadute nel corso della storia, sopratutto verso la fine, oltre che la prevedibilità dei discorsi che avrebbero potuto fare gli avvocati d’accusa. Non mi sarei immaginato nulla di meno da loro ed era ovvio che fosse strutturato a quella maniera.  Nonostante questo, il finale è riuscito comunque a sorprendermi a suo modo ma non posso svelarvi oltre.

Loro mi osservano. E così faccio la cosa che ho sempre fatto, quella che sono programmata per fare ogni volta che una telecamera punta nella mia direzione. Sorrido.

Il libro è sicuramente una storia coinvolgente e per gli amanti sia del genere fantascientifico che del fantasy. Una storia unica nel suo genere, uno standalone che vi catturerà e vi trascinerà alla ricerca della verità per Ana e per tutte le fantasiste. Consiglio sicuramente la lettura, non potete lasciarvelo sfuggire.

Jess Rothengerg scrive una storia interessante e originale. Ambientata in un luogo magico che tutti vorrebbero visitare, in cui i sogni sembrano diventare realtà per grandi e piccini, esplorando le differenze fra umano e androide. Benvenuti a The Kingdom, un luogo che vi farà sognare, amare e… tremare.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, spero possano piacervi ed interessarvi. Eccole qui:

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Cosa ne pensate?

A presto,

Sara ©