REVIEW PARTY #226 – IL CUSTODE DELLE OSSA DI FIONA CUMMINS

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Ecco un nuovo evento per voi! Un Review Party che spero vi interessi davvero. Ringrazio la DeAgostini per averci permesso la lettura e ringrazio le partecipanti per essere state veloci nella lettura nonostante il breve periodo e un grazie a Sandy di La Stamberga d’Inchiostro che nonostante non sia riuscita più a partecipare ha creato per noi il fantastico banner che vedete! Ecco qui

Titolo:  Il custode delle ossa
Autore: Fiona Cummins
Editore: Dea Planeta
Genere: Thriller
Data di uscita: 23 Ottobre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2CXmfm8
TramaLa vita di Erdman Frith sta letteralmente andando in pezzi. La sua vita professionale è un disastro, la moglie è sul punto di lasciarlo, e al figlio di soli sei anni, Jakey, è stata diagnosticata la Sindrome dell’Uomo di pietra, una rarissima malattia genetica destinata a trasformarlo, col tempo, in una sorta di statua vivente. Quando Clara Foyle, cinque anni appena, scompare vittima di un probabile rapimento, il sergente Etta Fitzroy e la sua squadra si gettano nelle indagini con tutta la rabbia e l’angoscia che si provano di fronte a un’innocente in pericolo. Ma la polizia annaspa nel vuoto e l’identità del colpevole rimane avvolta nel più completo mistero. Mentre anche Jakey di colpo sparisce come nel nulla, le sorti dei bambini rapiti e delle loro famiglie si scoprono più legate che mai. E alla detective Fitzroy non resta che lanciarsi in una corsa contro il tempo per salvare Jakey, Clara e altri come loro. Fiona Cummins sonda il confine sottile che dentro ognuno di noi separa la luce dall’ombra, la fame di vendetta dal bisogno di redenzione, in una storia sulla capacità di sperare proprio quando tutto sembra perduto.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio con un giorno qualsiasi. Lilith, Erdman e Jakey sono una famiglia in cui Erdman fa il giornalista in una piccola rivista locale e Lilith passa tutto il suo tempo alle cure di suo figlio Jakey, affetto da fibrodisplasia ossificante progressiva, la sindrome dell’uomo di pietra che rende il ragazzino sempre più instabile e fragile nelle ossature. La famiglia Foyle è anche questa una famiglia come tutte le altre e la loro figlia Clara ha le mani in una strana forma, quasi a chela di granchio. Clara un giorno viene rapita fuori da un negozio di caramelle in cui Clara si era avvicinata subito dopo l’uscita da scuola. E’ il Custode delle Ossa ad averla presa e la vuole tutta per lei, gli interessano le ossa della piccola, così particolari e strane. Qui entra in scena la detective Fitzroy che comincerà ad indagare sulla scomparsa della piccola. Il Custode delle Ossa non si fermerà qui. Lui sta per colpire ancora.

Cosa succederà alla piccola Clara? E cosa c’entra Jakey? Riuscirà la detective Fitzroy a trovare il colpevole, colui che si fa chiamare il Custode delle Ossa?

Mentre Lilith guidava alla volta dell’ospedale, Jakey ricominciò a cantare. La voce era sommessa, ma ora che Erdman era seduto accanto a lui, sul sedile posteriore, riusciva a distinguere le note più alte tra il sottofondo del traffico. A differenza di Lilith, lui riconobbe la canzone che Jakey stava cantando. La riconobbe perché Carlton – il fratello di Erdman – la cantava insieme a lui quando erano piccoli. E Carlton era morto da trentasei anni.

La trama è ben scritta ed incuriosisce il lettore in particolar modo. Era un po’ che non leggevo qualche thriller sostanzioso e questo mi ha messo la giusta dose di curiosità appena ho saputo che usciva.

Risultati immagini per fiona cumminsLa copertina del libro in italiano inizialmente era un’altra quando era stata annunciata l’uscita di questo libro. Poi è stata cambiata e devo ammettere che nessuna delle due ha un qualche cosa a che fare con la storia. Forse questa un po’ di più perchè sembra ricordare Clara ma per il reso preferisco l’originale – che vedete qui di lato – su tutta la linea. Il titolo originale di questa storia è “Rattle” ed ha diversi significati in lingua inglese e mi aggrappo al fatto che possa sembrare Crepitio, riferito alle ossa naturalmente. Comunque l’adattamento che ne è stato fatto è più che giusto, visto che Il Custode delle Ossa è molto importante all’interno de libro perchè è colui per il quale questa storia esiste. 

L’ambientazione è Londinese e riconosceremo alcuni posti in base alle descrizioni che faranno i protagonisti di questa storia; l’epoca è moderna, al giorno d’oggi.

Mentre l’autobus si inoltrava nella notte, Erdman chiuse per un attimo gli occhi e si domandò chi se ne sarebbe accorto se non fosse tornato a casa. Ma non avrebbe dovuto perdere tempo a piangersi addosso. Suo figlio era già in pericolo. E a lui restavano solo dieci giorni per salvargli la vita.

I personaggi di questa storia sono tanti, forse anche troppi, sopratutto dai punti di vista del lettore che il repentino cambio aiuta a non rendere pesante il tutto ma rende anche tutto confuso introducendo personaggi che potevano anche solo essere soltanto di passaggio o non introdotti con un punto di vista. Ritengo di dovervi parlare sopratutto della Detective che si occuperà del caso, che spero apprezzerete perchè sicuramente un punto di vista interessante all’interno di questa lettura.

La Detective Fitzroy è una donna dura, arguta e che si affida molto a suo padre ed a ciò che lui le direbbe nella sua mente. Sta con un uomo che non vuole figli anche se lei ne vorrebbe e non è soddisfatta della sua relazione. E’ una donna intelligente e che ci mette tutta se stessa per questo caso anche se trova diverse difficoltà lungo il percorso. E’ un personaggio interessante anche se trovo che sia stata molto sottovalutata e poteva brillare molto di più nel libro.

L’aroma della materia morta ci resta aggrappato. Qui il silenzio lo avvolge. Chiude gli occhi e inspira a fondo. È questo il suo posto. Tra le ossa della collezione di famiglia. L’Ossario. Un tesoro di stranezze tramandate da innumerevoli generazioni. Avviato con l’alleanza fra un predatore di tombe e un chirurgo del re, arricchito dalla linea di sangue maschile, la sua linea di sangue, ed esposto qui, in questa casa. Vaga per le stanze. Non ci sono mobili, nessuna foto di famiglia.

Immagine correlataIl perno centrale è proprio la sindrome dell’uomo di pietra chiamata scientificamente fibrodisplasia ossificante progressiva che modifica la struttura ossea dell’essere umano. Il Custode delle ossa è un uomo che nella vita ha sempre avuto una fissazione per le ossature particolari ed ama collezionarle. Fin da quando era solo un bambino tramanda una particolare e macabra attività e collezione di famiglia che vi impressionerà.

Lo stile utilizzato è piuttosto articolato e in diversi punti anche poco fluido proprio perchè poco scorrevole e poco accattivante, sopratutto dal punto di vista dei colpi di scena. Non ce ne sono. La storia si limita a collegare i vari punti che la polizia trova e dare voce al colpevole. Ovviamente la tematica trattata è interessante ed è sicuramente un thriller innovativo ed originale ma poco coinvolgente in alcuni punti. La cosa che lo rende leggermente più veloce nella struttura è il fatto che i capitoli sono brevi e variano costantemente da un personaggio all’altro. Anche questo è un punto piuttosto dibattuto: va a favore per quanto ho appena detto ma per il resto lo ritengo uno svantaggio. Il fatto che la storia passi da la famiglia di Clara alla famiglia di Jakey, al Custode delle Ossa a Clara, a Jakey ed infine anche alla detective è destabilizzante e penso ci siano troppi punti di vista. Ne sarebbero bastati molti di meno, ecco tutto.

La storia, come ho appena detto, l’ho trovata interessante e di sicuro è stato curioso scoprire questa sindrome e saperne scientificamente tantissime cose che mi erano sconosciute e penso che anche per molti di voi sia lo stesso. Comunque sul lato della suspence sono rimasta piuttosto delusa perchè mi aspettavo molto, molto di più.

Jakey aveva appena sei anni e, come succede ai bambini, l’uomo del libro e l’uomo della televisione si erano sovrapposti per poi distillarsi in un’unica, strisciante minaccia. Era stato Bloody Bones a rapire quella bambina. L’aveva visto alla tele. E adesso suo papà era sparito. Se Bloody Bones era reale, come il bambino era convinto che fosse, voleva dire che tutte le sue paure e le sue ansie avevano trovato un corpo. E lui, Jakey, sarebbe stato il prossimo.

Il libro è stato complessivamente un buon thriller; cioè, ho letto thriller migliori ma questo di sicuro è sulla buona strada ed è molto originale dal lato della storia e del fatto che si sia pensato a questa particolare sindrome dell’uomo di pietra. Mi ha ricordato in parte Il collezionista di Ossa e non so se si sia ispirata in parte a quello, l’autrice.

Fiona Cummins ha sicuramente tutti i presupposti per essere un’ottima autrice di thriller. L’Ossario non è ancora completo e il Custode è in agguato, in attesa che cadiate nella rete. Un thriller oscuro e misterioso che gli appassionati devono assolutamente leggere.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo


Ecco tutti i blog partecipanti, mi raccomando seguite le loro recensioni:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un bel commento se deciderete di leggerlo, mi raccomando!

A presto,

Sara ©

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REVIEW PARTY – CORDIALMENTE PERFIDO DI MAUREEN JOHNSON (#225)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci con un nuovo evento tutto per voi nel quale vi proponiamo un thriller per giovani, un libro che spero vi piacerà.  Ringrazio la Harper Collins per averci permesso la lettura del libro e Sara di Bookspedia per avermi coinvolto in questa lettura. Ecco qui che ve ne parlo subito:

Titolo: Cordialmente, perfido
Autore: Maureen Johnson
Genere: Mystery Young Adult
Data di uscita: 18 Ottobre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2P2hiOx
TramaIn mezzo alle montagne del Vermont, avvolta nella nebbia e isolata da tutto, sorge la Ellingham Academy, una rinomata scuola superiore per studenti particolarmente dotati. Il suo fondatore, Albert Ellingham, aveva voluto renderla un luogo magico e misterioso, pieno di enigmi, sentieri tortuosi e giardini. “Un posto” disse, “dove imparare sia un gioco”. Ma poco dopo l’apertura della scuola, nel 1936, sua moglie e sua figlia furono rapite e Dottie Epstein, la studentessa più brillante del corso, scomparve nel nulla. L’unico indizio trovato era un indovinello beffardo che elencava una serie di modi per uccidere, firmato “Cordialmente, Perfido”. Il caso non fu mai risolto. Ottant’anni dopo Stevie Bell, aspirante criminologa, si presenta alla Ellingham Academy con un piano ambizioso: risolvere quel mistero. Cioè, lo farà non appena si sarà ambientata e avrà conosciuto meglio i suoi coinquilini: Ellie, l’artista appassionata di meccanica; Nate, scrittore in erba che ha già pubblicato un fantasy ma non riesce a trovare ispirazione per il secondo libro; Hayes, star di YoyTube, che è diventato famoso con una serie sugli zombie; e David, misterioso nerd sul cui conto Stevie non riesce a trovare nulla online o sui social. Poi iniziano ad accadere strane cose, e tutto a un tratto ricompare a sorpresa il misterioso Cordialmente Perfido… E quando la morte visita di nuovo la Ellingham Academy, Stevie non ha dubbi: il passato è strisciato fuori dalla tomba. L’assassino è ancora in circolazione, ma questa volta non la passerà liscia. Perché lei continuerà a cercarlo. L’enigma del passato si fonde con il mistero del presente dando vita a un’indagine che impegnerà Stevie Bell anche nei prossimi volumi della serie.

RECENSIONE

selective focus photography of books on bookcases near people sits in chairsLa storia ha inizio nel 1936, in cui Dottie Epstein, una delle migliori studentesse della Ellingham Academy trova un nascondiglio all’interno della scuola dove stare per leggere in pace. Peccato che sul posto giunge una persona che la spaventa e la ragazza per scappare muore. La persona che Dottie ha incontrato è colui che si firma come Cordialmente, Perfido e nel 1936 ha mandato un indovinello al direttore della scuola Albert Ellingham chiedendogli un riscatto in denaro per la moglie e la figlia, scomparse in un giorno come tante. Questa scuola è gratuita per gli studenti che la frequentano ed è una scuola dove imparare è un gioco. E’ obbligatorio fare sport e giocare a dei giochi di società ed è soltanto per studenti che sono particolarmente portati per qualcosa. Oggi, tanti studenti sono ancora lì e fra questi c’è Stevie. Lei adora Sherlock Holmes ed è brava coi misteri tanto da voler lavorare nell’FBI. Stevie è ossessionata con la storia di Ellingham ed è convinta che soltanto trovandosi in quell’Accademia, possa risolvere il mistero del 1936 dando un volto al colpevole.

Perchè Stevie è ossessionata tanto da questa storia? Cosa succederà alla Ellingham Accademy? Scoprirà Stevie chi si nasconde dietro a colui che si firma Cordialmente, Perfido? 

Il luogo era, insomma, idillico e stravagante, e sarebbe potuto rimanere tale se non fosse stato per quella nebbiosa sera di aprile del 1936 in cui Cordialmente Perfido colpì. Le scuole possono essere famose per molte motivi: docenti, diplomati, squadre sportive. Non dovrebbero essere famose per gli omicidi.

La trama è ben scritta, forse anche troppo dettagliata. Resta comunque il fatto che è un thriller per giovani ragazzi ed è carino per chi si avvicina a questo genere per la prima volta, sopratutto per un giovane ragazzo.

Risultati immagini per truly devious maureen johnsonLa copertina è rimasta tale e quale all’originale. Non so quale nesso ci sia con la storia del libro ma è comunque molto bella nel colore e nel complesso. Il titolo di questa storia è – come avete potuto vedere – Cordialmente, Perfido ed in inglese Truly Devious  sta per “Sinceramente, Subdolo” o “Sinceramente, Deviato”, mettiamola così. Comunque molto meglio l’adattamento che ne è stato dato in Italiano anche se forse il Subdolo avrebbe sottolineato di più ciò che poi è effettivamente questo personaggio misterioso.

L’ambientazione è la scuola di Ellingham a Burlington nel Vermont e l’epoca varia da oggi giorno in cui Stevie si trova ad investigare sui fatti accaduti all’interno della scuola, al 1936, in cui l’8 aprile, arrivò una lettera nellufficio di Albert Ellingham da Cordialmente, Perfido.

La scena cruciale del giallo è quando entra il detective. L’azione passa al salotto di Sherlock. L’ometto belga con i baffi cerati appare nella hall del grand hotel. La vecchietta gentile con la borsa della maglia viene a trovare sua nipote quando le lettere con la penna avvelenata cominciano a circolare in paese. Il detective privato torna in ufficio dopo una notte di bevute e trova la donna con la sigaretta e il cappello a veletta. È lì che le cose cambiano. A Ellingham Academy era arrivato il detective.

Immagine correlataI personaggi di questa storia sono molti ma propongo di basarci esclusivamente sui protagonisti principali di questa storia, ovvero Stevie ed Albert Ellingham. I personaggi sono stati costruiti discretamente ed anche i personaggi secondari sono ben strutturati e costruiti in modo che non si somiglino fra loro e che non sembrino simili fra loro. Ve ne parlo subito.

Albert Ellingham è il fondatore dell’Accademia ed è uno degli uomini più ricchi d’America. Ha creato questa scuola in mezzo al verde e al nulla e non è un uomo che propendeva per stabilirsi lì, invece è proprio quello che ha fatto. E’ un uomo intelligente, che ama gli indovinelli e i giochi di società. E’ un uomo che continua a lottare nonostante tutto, nonostante la moglie e sua figlia e spera sempre, che un giorno, sua figlia possa tornare a casa anche se le speranze sono piuttosto vane.

Stevie Bell è una ragazzina perspicace, intelligente e acuta. E’ una ragazzina che ha visto tantissime serie poliziesche e che ama i misteri. Soffre di ansia ed ha le sue medicine sempre con se. Il suo libro preferito è Sherlock Holmes e vuole lavorare nell’FBI. Più di tutto però, vuole risolvere il mistero che aleggia sulla Ellingham Academy anche se sembra apparentemente chiuso. Ha letto tutti i fascicoli, interviste, interrogatori e quant’altro che riguarda il caso e spera che trovandosi sul posto, lei possa comprendere effettivamente cosa possa essere successo ai tempi.

Quando Janelle se ne andò, Stevie si sdraiò sulla schiena e puntò lo sguardo al soffitto. Aveva l’amicizia di Janelle. E sì, avrebbe risolto il caso. Ma ora ce n’era un altro che la intrigava. Chi era David? C’era qualcosa da scoprire lì. Lo sentiva sottopelle. Stevie non aveva paura dei morti. I vivi, invece, le davano i brividi certe volte.

world map near desk globe on brown wooden panelIl perno centrale di questa storia sta tutto in Cordialmente, Perfido. Lui è l’amante degli indovinelli e degli enigmi, colui che ha rapito la moglie e la figlia di Artur e che resta ancora ad oggi un mistero. O almeno è ancora oggi un mistero per Stevie, che non crede che colui che è stato arrestato e ucciso a suo tempo, sia il colpevole. Strane cose accadono alla Ellingham Accademy; dovrete solo tenere gli occhi aperti.

Lo stile utilizzato è semplice, fluido e molto carino oltre che veloce da leggere. Infatti, riuscirete a leggere questo libro in pochissimo tempo. Questo è sicuramente uno degli aspetti positivi di questa storia che si lascia leggere in poco tempo. Ci sono dei punti che però non mi sono andati completamente giù.

Uno degli aspetti curiosi è la protagonista Stevie, è una ragazza come tante altre che ha tanti problemi a gestire l’ansia ed ha diversi medicinali che la calmano. Questa cosa però non è approfondita in alcun modo e resa soltanto una cosa di poco conto ai fini della storia come, ad esempio,  in riferimento al fidarsi o meno di un ragazzo che potrebbe piacerle. Perchè non usare proprio queste medicine per incastrarla o mettere qualcosa sul suo aspetto in discussione con tutto il mistero che avvolge la scuola? Perchè non crearne magari dei sospetti o non so cosa? Limitare il problema di Stevie solo a non farla dormire la notte o a metterla in difficoltà davanti ad un bel ragazzo non serve a nulla, non vi pare?

La storia nel complesso sembra molto buona ed ha delle basi solide e fondamenta ben costruite. La scuola, un rapimento di ottanta e più anni prima, gli indovinelli, la figlia di Artur mai ritrovata e cose sospette all’interno della scuola. Una ragazzina dannatamente intelligente che cerca di scovare i colpevoli. Tutto interessante e strutturato finemente – almeno sembra. Spero solo che tutto questo sfoci in cose altrettanto interessanti nel secondo volume che sicuro deve cominciare a srotolare la matassa.

All’inizio è lento e non prende piega. La storia dovrebbe concentrarsi su Cordialmente, Perfido e sulle ricerche di Stevie all’interno della scuola mentre la cosa nella prima metà del libro si concentra molto di più sulla struttura della scuola e suoi suoi studenti con le loro interazioni sociali, distorcendo il punto di vista centrale della storia. E’ normale che ci siano spiegazioni ed approfondimenti ma la questione è molto lenta.

Gestire il mistero di Cordialmente, Perfido, creandone un altro. La domanda è: perchè? E perchè non si riesce ad risolvere totalmente neanche questo che viene creato lasciandolo appeso al prossimo volume? All’interno dell’Accademia accade qualcosa che mette in pericolo i suoi studenti ma non si riesce a comprendere il collegamento con tutto ciò che accade nel 1936. Quindi i misteri invece di risolversi, si infittiscono.

Quindi, di conseguenza, si creano troppi punti interrogativi. E tutto questo porta solo a tante domande e confusione che spero venga risolta nei volumi successivi. Infatti anche tutte le cose che succedono a Stevie, tipo l’indovinello nel mezzo della notte restano senza alcuna spiegazione (Che spero verrà chiarita nei prossimi volumi).

«Se muoio, vendicami.» Stava scherzando ma non del tutto. Doveva andarci, eppure poteva anche essere un errore. Di quegli errori che bisogna fare. Erano centoventi metri, lo sapeva. Centoventi metri di galleria buia possono non sembrare molti, ma in realtà lo sono. Comunque lei ci sarebbe andata, come quelli che strisciavano nei vani delle piramidi, sigillati per migliaia di anni, senza alcuna idea di ciò che li aspettava. C’erano misteri seppelliti, e certe volte bisognava andare sottoterra.

Il libro è stato molto carino e particolare. Sicuramente il primo Mistery Young Adult di una serie che spero continuerà ad essere tradotta in italia. Il finale è aperto e ci si aspetta tanto altro, soluzioni ma anche chiarimenti nei prossimi volumi. Consiglio la lettura soprattutto a dei ragazzi

Maureen Johnson scrive sicuramente una storia particolare, originale e con una protagonista interessante e diversa dal solito. Cordialemente, Perfido vi aspetta con i suoi indovinelli; come questo che ho scritto per voi e che rappresenta questa storia:

“Il mistero s’infittisce. L’indovinello cade a pesce. Il morto è assicurato. Corri, corri, sventurato!”

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo


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Cordialmente perfido - calendario


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Vi aspetto come sempre e spero che questo libro possa piacervi! Fatemi sapere cosa ne pensate!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY – QUELLO CHE IL CIELO NON HA DI CECELIA AHERN (#224)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giorno altro evento! Sono qui per portarvi un review, quindi una recensione per Rizzoli, che ringrazio per averci dato questa possibilità, e le ragazze per aver partecipato. Ora ve ne parlo subito, non temete. Ecco qui:

Risultati immagini per Quello che il cielo non haTitolo: Quello che il cielo non ha
Autore:  Cecelia Ahern
Genere: Fiction
Data di uscita: 16 Ottobre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2OVotIw
TramaLaura è una creatura speciale, una giovane donna che vive separata dal resto del mondo, nella natura incontaminata del Gougane Barra, nel sudovest dell’Irlanda, lì dove le montagne incontrano fitti boschi che si aprono su laghi cristallini. In questo luogo eccezionale, nel totale isolamento, Laura è cresciuta imparando a imitare, con la sua voce perfetta e purissima, i suoni che la circondano. È un giorno come tanti quando la sua vita subisce uno scossone irreparabile, allorché Solomon, abile fonico, la vede. Un incontro che muterà fatalmente entrambi, segnando l’entrata di Laura in un universo a lei finora sconosciuto. Ma la cosiddetta società normale, con i suoi ritmi e il suo passo accelerato e convulso, sarà pronta ad accogliere questa donna e la sua unicità? Saprà, la città, riconoscere e proteggere la sua grazia? Intimista e commovente, con questa storia d’amore Cecelia Ahern ci accompagna alla scoperta della parte più vera e indomabile di ciascuno, in quel nucleo al contempo quieto e ribelle e, troppo spesso, soffocato dal rumore del mondo.

RECENSIONE

Woman on Rock Platform Viewing CityLa storia ha inizio fra le montagne del Cork, Gougane Barra, in Irlanda. C’è una donna fra gli alberi ed un uomo, dopo essersi allontanato dal gruppo, la scorge e i due si salutano.

Bo, appena ha saputo che uno dei due gemelli su cui aveva tenuto un documentario è morto, è corsa assieme a Solomon, il suo fidanzato e aiutante, e Rachel amica e cameraman, di nuovo a Gougane Barra, per l’ultimo saluto. Nessuno si aspetta però, neanche Joe, fratello di Tom, che il suo gemello nascondesse un segreto profondo. Tom teneva nascosta una giovane donna di ventisei anni in una casa immersa fra le montagne di nome Laura, che ha un profondo dono: imita i versi di qualsiasi cosa senta alla perfezione, così come l’uccello Lira che si trova in Australia. Da qui, nasce un tumultuoso percorso, per Laura fatto completamente di novità, nuovi suoni e scoperte che la porteranno a Dublino per tantissime nuove esperienze che cambieranno completamente la sua vita e quella di chi la circonda e la accompagna.

Cosa succederà a Laura? Cosa imparerà durante il suo percorso, durante il suo volo verso il futuro? Quale consapevolezza prenderanno le persone che le stanno accanto?

Si erano trovati nella foresta, entrambi incapaci di interrompere il contatto visivo. «Ciao» aveva detto lui con gentilezza. «Ciao» aveva risposto piano lei. «Mi chiamo Solomon. » Lei aveva sorriso. «Laura.»

La trama è ben scritta e di sicuro mette curiosità. Avevo in lista questo libro sin da quando era stata affermata l’uscita all’estero, quindi ero già curiosa prima e mi ha incuriosito anche così. Personalmente all’inizio non avevo riconosciuto che era questo libro per via del fatto che copertina e titolo sono completamente diversi. Comunque spero che possa incuriosirvi e possa piacervi.

Risultati immagini per lyrebird cecelia ahernLa copertina italiana la trovo si, magari inerente a qualcosa che si rifà nel libro ma veramente orribile. Guardate l’originale qui di lato. Se non fossi andata a cercarlo difficilmente avrei capito che si trattava di questo libro e, comunque, posso dire che per la Ahern almeno in Italia ci sono copertine migliori, ammettiamolo. Questa è da abolire sicuramente. Il titolo secondo me, poteva essere lasciato come l’originale e, anche qui, può avere un collegamento ancor meno legato alla storia ma leggero. Ritengo che sarebbe stato sicuramente meglio lasciare il titolo originale, senza troppi fronzoli, anche perchè non c’è nulla di difficile da capire.

L’ambientazione è tutta Irlandese come la maggior parte dei libri della Ahern. Ci si sposta da Cork, precisamente fra le montagne del Gougane Barra, nel sud ovest dell’Irlanda, a Dublino dove vivono Solomon e Bo e dove Laura terrà il suo debutto per StarrQuest. L’epoca è moderna visto che la storia fa riferimento ai social network ed ai media oltre che StarrQuest sembra essere una versione leggermente differente e simile ai “Got Talent” in giro per il mondo.

Laura, perché hai chiesto di me stasera?» Lo guarda, con quegli ammalianti occhi verdi. «Perché oltre Tom, sei l’unica persona che conosco. » Solomon non è mai stato l’unica persona che qualcuno conosce. Gli sembra una cosa strana, ma meravigliosamente intima. Qualcosa da non prendere alla leggera. Che comporta grande responsabilità. Qualcosa da amare. 

Risultati immagini per uccello liraI personaggi di questa storia non sono poi tantissimi ma credo sia necessario focalizzarsi su coloro che 

Laura è speciale, una donna infinitamente fragile ma al contempo con un dono speciale che commuove e ci ricorda a volte quanto è bello fermarsi dalla frenesia ed ascoltare il mondo che si muove attorno a noi, i rumori, anche il più piccolo. E’ una ragazza bellissima, semplice a cui piace il silenzio, la nature e le cose piccole ma belle. E’ una ragazza che vuole soltanto farsi conoscere e costruire la propria strada, il proprio futuro.

Solomon è un uomo costantemente indeciso e quando si trova davanti Laura tutto diventa ancora più confuso e si sente di dover aiutare la giovane. Ha una famiglia aperta e divertente ed oltre ad essere fidanzato con Bo, è suo assistente durante le riprese. E’ un uomo chiuso ma molto semplice. (Fortunatamente non è il classico belloccio senza cervello!)

Bo è la ragazza di Solomon, che dirige tutti i documentari, è una tipa tosta e che non si scompone davanti a nulla. Trova sempre una soluzione e riesce a mettere in difficoltà chiunque, con le sue domande a volte un tantino scomode. E’ una donna decisa, che sa quello che vuole nella sua vita e spera di continuare e di essere riconosciuta per i suoi documentari.

Solomon assorbe ogni parola. Laura riproduce il suono di un clacson, cosa che lo confonde finché non sente uno strombazzamento aggressivo alle sue spalle. Il semaforo è diventato verde mentre lui era smarrito nelle parole di Laura. Accelera in fretta e nel frattempo il semaforo torna giallo, trattenendo alle loro spalle l’automobilista arrabbiato. «Quel che sto cercando di dire» sorride «è che mi piace. Uccello lira sono io.»

Il perno centrale è proprio l’uccello Lira. Oltre ad essere un animale particolare, che riproduce ogni tipo di suono che ascolta – potete trovare diversi video online – è stato reso sia conosciuto a chi non sapeva che esistesse, come me, sia caratteristico nel fatto che le capacità di questo animale siano state trasportate su un essere umano.

Lo stile utilizzato è semplice e fluido, tipico della Ahern sotto ogni aspetto. Quindi non posso che dirvi che impiegherete davvero poco tempo nel leggere questo libro perché veloce, una lettura sicuramente singolare.

L’originalità dell’idea di prendere l’uccello Lira e trasportarlo su una persona rendendola imitatrice di suoni è un punto sicuramente a favore di questa storia che rende la protagonista Laura dolce e unica nel suo genere.Infatti è stato proprio questo personaggio a spingermi ad andare avanti in questa particolare storia alla ricerca di se stessi e del fermarsi ad assaporare ciò che abbiamo intorno è stato unico, particolare e sicuramente originale.

Purtroppo questo volume non mi ha colpito esattamente come gli altri della stessa autrice – che io adoro, sappiatelo – ed ho trovato diverse difficoltà di fondo che vi spiegherò subito.

Scontato dal punto di vista dell’amore. Oltre che per entrambi – e non vi dirò chi – è immediato e quindi questa cosa del “Instalove” non l’ho apprezzata molto anche se i due ci mettono parecchio prima di rendersene conto. Questa cosa poteva essere evitata o resa diversa perchè l’ho trovata piuttosto inutile e fuorviante  dalla storia stessa.

Il messaggio che la storia voleva trasmettere è stato piuttosto confuso in alcuni punti e mescolato ad altre. La storia d’amore, ad esempio, non ha favorito ne aiutato questo frangente anzi ha portato la storia su un binario differente per diversi punti. Ho trovato l’originalità di Laura, la novità e la bizzarria del suo personaggio male amalgamata con quella di Solomon. Due eterni indecisi e insicuri quando ciò che hanno davanti è subito evidente. Mah…

L’inutilità di Rachel e di Jack ognuno sotto questioni e profili differenti. Rachel è stata inutile per diverse cose ed un personaggio completamente inutile. Se non c’era, quindi, faceva lo stesso; ve lo assicuro! Jack inizialmente poteva essere un buon potenziale per rendere la storia interessante essendo il giudice di StarrQuest e un ex di Bo. Si è rivelato essere completamente inutile per tutto il resto della storia.

Brown Pendant Lamp Hanging on Tree Near RiverIl carattere di Bo. Avrei preferito dei risvolti con Bo molto prima o che Bo facesse qualche strano tipo di doppio gioco nei confronti più di Laura che di Solomon. Invece si è limitata ad osservare come tutto le passasse davanti, senza fare niente per tenerlo con se. Cioè, ce l’hanno presentata come una donna cazzuta, tosta e che non si fa intimorire da nulla e poi resta da un lato a guardare? “Qualquadra non cosa“.

«Alcuni dicono che è proprio questo che faccio nei miei documentari. Mostro al mondo personaggi e storie rimasti nascosti. Trovo la storia, le persone, poi le aiuto a rivelarsi al mondo.Tu… tu fai tutto ciò attraverso un semplice suono. Un pizzico del profumo di mia madre e vengo ritrasportata nella casa di quand’ero bambina. Un tuo suono conduce ogni singola persona in un altro tempo e in un altro luogo. Commuovi tutti, Laura. Devi esserne consapevole.»

Il libro è stato carino nella sua semplicità ma non del tutto eccezionale. La storia poteva essere sicuramente sfruttata al massimo ma mi sento di consigliarvelo per conoscere Laura ed il suo strabiliante dono che vi regalerà profonde emozioni.

Cecelia Ahern è una scrittrice di talento e ormai affermata nel mondo letterario. In questa storia mette in mostra la bellezza del mondo nei suoni che ci accompagnano giorno per giorno ma dei quali ormai non ci accorgiamo perdendoci la bellezza delle piccole cose. La Ahern attraverso Laura ci mostra un dono riportandoci a casa.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo


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A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: FIGLI DI SANGUE E OSSA DI TOMI ADEYEMI (#220)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un altro evento, uno meglio dell’altro a quanto potete vedere. Non ci facciamo mancare nulla, non è vero? Oggi ho per voi la nuova uscita in libreria per Rizzoli che ringrazio per la lettura e ringrazio, come sempre, anche Sara di Bookspedia per avermi invitato a partecipare. Ecco che vi parlo di questa novità tanto attesa in libreria. Ve ne parlo subito: 

adeyemi2bfigli2bdi2bsangue2be2bossaTitolo: Figli di Sangue e Ossa
Autore: Tomi Adeyemi
Genere: Fantasy
Data di uscita: 2 ottobre 2018
Link d’acquisto:  https://amzn.to/2DJu28z
TramaZélie Adebola  ricorda quando il territorio di Orïsha canticchiava con la magia.
I Bruciatori accendevano le fiamme, le Correnti seguivano le onde e la Mietitrice, la madra di Zélie, convocava le anime. 
Ma tutto è cambiato la notte in cui la magia è sparita. Per ordine di un re spietato i maji sono stati uccisi, lasciando Zélie senza una madre e la sua gente senza speranza. Ora Zélie ha una sola possibilità di riportare la magia e colpire la monarchia. Con l’aiuto di una principessa ribelle, Zélie deve raggirare il principe sovrano e poi riuscire a fuggire, il quale è ben determinato ad  eliminare la magia per sempre.
Il pericolo è in agguato ad  Orïsha, dove spiriti vendicativi attendono nelle acque.
Eppure il più grande pericolo potrebbe essere la stessa Zélie mentre lotta per controllare i suoi poteri e i suoi sentimenti sempre più crescenti per un nemico.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio con Zélie da Mama Agba che insegna alle sue ragazze a combattere con il bastone nonostante sia proibito. Proibito perchè loro, gli indovini dai capelli bianchi che un tempo erano potenti Maji ognuno con caratteristiche e poteri (come veggenti, leggere nel pensiero, evocare spiriti dei Morti, …) dopo il Raid che li ha decimati, sono ora privi di poteri e considerate solo delle Larve nella società. Zélie per aiutare la sua famiglia a fare denaro per pagare le tasse, va a vendere un pesce prelibato al mercato dei nobili e, come tutte le volte, Zélie non riesce a stare fuori dai guai. Nota una ragazza che sta scappando dalle guardie e decide di aiutarla. Peccato che ha appena attirato contro di sé il re e le guardie che ora cercano sia lei che la fuggitiva, poichè quest’ultima è la principessa Amari che porta con se una pergamena che dona nuovamente potere agli indovini.

Cosa succederà a Zélie e alla principessa Amari? Riusciranno a portare nuovamente la magia nel mondo di Orïsha? Riusciranno a far valere nuovamente i loro diritti nonostante siano considerati meno di niente?

«Perché ci odiano?» Il corpo di Mama pare stremato. Apre le braccia per accogliere Bisi. «Non vi odiano, bambina mia. Odiano ciò che sareste dovuti diventare. »

La trama è ben scritta anche se avrei risparmiato l’ultima riga che veramente centra poco con la storia in se e non rispecchia il quadro sincero della protagonista. Per il resto nulla da dire, non ci sono spoiler anzi, resta molto distaccata e generale in modo che il lettore si faccia un’idea del mondo in cui si inabisserà.

La copertina è stata lasciata come l’originale come per quanto riguarda la traduzione del titolo che non è stata storpiata ma è stata semplicemente tradotta essendo Children of Blood and Bone. La copertina è davvero meravigliosa e rappresenta Zélie in tutta la sua bellezza ma anche nelle sue peculiari caratteristiche fisiche che la contraddistinguono, come per quanto riguarda tutti gli indovini. Non la trovate meravigliosa?

L’ambientazione è Orïsha, un mondo davvero particolare, suddivise in più paesini come dove vive Zélie o dove si trova il re e via discorrendo, basato su un paese fantastico molto somigliante alla Nigeria; l’epoca è sconosciuta e non definita.

Alla mia destra Amari è immobile, con le dita strette intorno all’elsa priva di lama. Non ha pronunciato una sola parola da quando siamo scesi da quella nave, ma i braccianti mi hanno detto che è stata lei a proteggermi e a uccidere l’altro capitano. Per la prima volta guardarla non mi fa venire in mente Saran o Inan. Vedo la ragazza che ha sottratto la pergamena. Vedo il seme di una guerriera.

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Amari e Tzain

I personaggi di questo libro sono diversi e tutti – chi più, chi meno – interessanti di cui vi parlerò qui sotto. Sono i tre protagonisti e voci narranti di questa storia particolare e sviluppata in 

Zélie è un’indovina che ha ripreso i poteri di sua madre, una delle Mietitrici più forti. E’ scossa dalla sua morte e la porta nel cuore come porta nel cuore suo padre Baba e Mama Agba, che è costretta ad abbandonare quando decide di partire per restituire la magia al popolo di Orïsha. E’ testarda e combina guai ma determinata a vincere nonostante le sue difficoltà.

Amari è la principessa secondogenita del re Sadan e dopo aver visto il padre uccidere Binti, schiava ma unica migliore amica con cui progettava di scappare lontano da palazzo, lontano dalla crudeltà di suo padre. E’ una combattente, una ribelle e una ragazza che nonostante i suoi ideali per cui deve mostrarsi tosta e coraggiosa, è fragile e dolce.

Inan è il primogenito, fratello di Amari, e principe erede al trono. Inan è succube di suo padre ed è determinato sia a riportare sua sorella a casa, sia a fermare Zélie dalla sua folle missione. La magia distruggerà tutto si ripete, come gli impone suo padre. E’ un personaggio particolarmente enigmatico e scostante, vittima e risultato di un padre despota.

Dopodiché si allontana. I suoi passi leggeri si perdono nel silenzio. In quel momento capisco quanto mi sono sbagliato. Non fa alcuna differenza che io sia nella sua testa. Non capirò mai tutto il dolore che prova.

Il perno centrale è proprio la magia nel mondo di Orïsha. Zélie riprende possesso dei suoi poteri e guida una spedizione bizzarra ma piena di crudeltà e avventure nella speranza di riportare la magia nel suo mondo e di rimettere tutto al proprio posto. La cosa che fa muovere i passi a Zélie è quanto è accaduto a sua madre, rimasta uccisa brutalmente durante il Raid.

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Lo stile utilizzato è molto semplice e fluido nonostante la grandezza del volume, che essendo un bel mattoncino di 550 pagine, ci vuole un po’ più di tempo per leggerlo ovviamente.

La storia è davvero unica ed al contempo originale e su questo non posso che complimentarmi per l’idea e tutto ciò che ne ha conseguito, portando a noi una realtà che si differenzia da tante altre e la rende magica. Questo è davvero da apprezzare e rende la lettura interessante sotto diversi aspetti, culturali e non.

La tematica – anche se celata dietro la magia e tutto quello che accade – è chiara e arriva al lettore colpendolo, lasciando una sensazione particolare: le oppressioni, le uccisioni e le discriminazioni. Queste sono cose presenti all’interno della storia benché gli indovini vengono uccisi, chiamate larve e tenuti nei bassifondi della società, chiamate larve. Infatti Zélie, oltre a combattere per la magia, cerca di riscattare il suo popolo e di permettere che venga accettato all’interno della società.

Passiamo alle note dolenti della situazione:

I personaggi. Se dovessi sceglierne uno fra le tre voci narranti della storia – Zélie, Inan e Amari – prenderei sicuramente una parte di Amari e una di Zélie, scartando a priori Inan. Ebbene, Inan è stato oltre un personaggio prevedibile sotto tutti gli aspetti e assolutamente piatto oltre che particolarmente odioso agli occhi del lettore. Infatti è sicuramente un personaggio opzionale all’interno della storia che tra l’altro si comporta in maniera strana e distorta. Essendo in prima persona anche il suo punto di vista si capisce quanto poco abbia sia le idee chiare (ma vorrei capire se le idee chiare – più che Inan in sé – ce le avesse l’autrice sul personaggio, perchè non sembra proprio!). Amari è giustificata nel suo gesto ed ha un animo nobile quindi ho apprezzato molto questo suo lato e – fortunatamente – si evolve andando avanti. Zélie l’ho trovata ben costruita sul fatto di sua madre e la motivazione che la spinge a continuare ma è un personaggio molto standard e non si evolve poi molto.

La storia d’amore inopportuna e fuorviante. La storia che c’è occupa veramente una piccola parte della storia – E MENO MALE – ma è completamente inutile e poteva essere evitata. Non vi dirò fra chi ma è stata completamente inutile oltre ad essere stata un InstaLove, quindi rodimento doppio al riguardo.

Le imprecazioni di tutti e tre i protagonisti. Avendo letto una bozza non corretta posso capire che magari successivamente qualcosa sia stato modificato ma da ciò che è stato tradotto rende comunque il significato e il ripetersi di “Santi Numi” un’infinità di volte all’interno del libro (anche se fosse stato qualcos’altro) smonta tutto, almeno per me.

Quando si spegne, vedo la verità: davanti agli occhi di tutti, eppure nascosta per tutto questo tempo. Siamo tutti figli di sangue e di ossa. Strumenti di vendetta e virtù. Una verità che mi avviluppa, cullandomi come un neonato tra le braccia di una madre.

Il libro in se è stata una lettura piacevole, una storia originale e fantastica che cattura il lettore trasportandolo in un mondo fatto di magia dimenticata, riscatto e forza di volontà. Un libro pieno di emozioni che vi consiglio nonostante le cose che vi ho elencato prima non funzionino proprio bene.

Tomi Adeyemi scrive un fantasy di particolare rilievo e spicca per la sua storia originale, magica con ambientazioni meravigliose in grado di trasportare il lettore con la fantasia fino ad Orïsha. Una storia interessante, autentica e avvincente in cui è facile perdersi.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo


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A presto,

Sara ©

BLOGTOUR: VAN HELSING. BLOOD NEVER LIES DI NATASCIA LUCHETTI – RECENSIONE IN ANTEPRIMA (#219)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon inizio settimana! Anche oggi siamo in vena di novità e di nuove uscite… Oggi vi porto un libro Delrai Edizioni di cui con oggi parte un bel BlogTour, che ringrazio per avermi inclusa. Spero che questo libro davvero particolare possa interessarvi. Ecco qui che ve ne parlo:

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Titolo: Van Helsing. Blood never lies

Autore: Natascia Luchetti

Data di Pubblicazione: 1 ottobre 2018
Genere: Gotico
Link d’acquisto: https://amzn.to/2OSbvYE
Trama: La vera storia dell’uomo che ha trasformato la sua vita in leggenda, la cui stessa esistenza era un’arma contro le Bestie: Abraham Van Helsing. L’essere umano deve conoscere il mondo per poterlo capire appieno ed è ciò che pensa il giovane Van Helsing nell’approcciarsi all’università e al suo futuro da medico, ma l’oscurità lo attende e non gli lascia tregua, incamminandolo per la via a lui destinata. È nelle ombre più fitte che l’incubo ha inizio, una verità inspiegabile da Abraham considerata inconcepibile: esiste il Male, esiste il Bene. Ogni tipo di creatura sovrannaturale vive tra gli uomini, con loro, e questi non ne hanno coscienza. Continuano le loro vite, schiavi della superstizione e dell’ignoranza. È impossibile concepire un futuro senza l’abisso delle tenebre e la lotta per la sopravvivenza ha inizio, perché chi uccide il male, assorbe il male. A condurre il braccio del cacciatore una sola verità, che domina persino il suo cuore: il sangue non mente mai.

RECENSIONE


[Per questo libro, prima di iniziare la recensione vera e propria sento che devo fare una piccola premessa che non c’entra nulla ma volevo dirlo lo stesso. Quando ho deciso di leggere questo libro che mi è stato proposto dalla casa editrice mi sono buttata a capofitto per due motivi principali: uno perchè volevo immergermi in una delle gotiche storie di Natascia Luchetti che mi hanno sempre incuriosito, poi perchè sono sempre stata un po’ estranea a questo genere di storie, un po’ perchè non amo particolarmente i vampiri come figure generali, un po’ perchè avevo sempre sentito parlare di Van Helsing ma non sapevo praticamente nulla se non che fosse un caccia vampiri e c’è anche un film (che io tra l’altro non ho visto). Quindi, per non addentrarmi in storie come Dracula che magari entro nel vivo dei vampiri in prima persona ho deciso di puntare su di lui, che mi sembrava più soft come approccio a questo mondo. Poi la bellezza del volume nel suo esteriore ha fatto anche il resto. (Ho finito tranquilli… adesso potete leggere la recensione!)]


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La storia ha inizio con Van Helsing ancora ragazzo, ad Amsterdam il 31 ottobre 1854 all’università in cui Abraham è iscritto. Entra in un’aula vuota in cui c’è solo il professore. Subito dopo di lui entrano altri due ragazzi ma dopo poco decidono di andarsene. Abraham resta affascinato dal professor Carvill tanto da seguirlo nella sua bizzarra impresa attraverso manicomi femminili, in cui le donne sembrano essere diventate particolarmente strane: incredibilmente forti, unghie lunghe e inclini ad uccidere. Abraham rimane sconvolto ma allo stesso tempo interessato a tutto ciò che accade, tanto da seguire il professore in ogni suo passo essendo pronto anche a metterlo in discussione.

Qual’è la sottile linea che divide il Male dal Bene? E come ce ne accorgiamo? Cosa scoprirà Abraham? Riuscirà a porre fine a tutto questo?

«Lasciate andare la vostra vendetta, Abraham» disse con voce sommessa. «Se continuate su questo cammino, rischiate di perdere pezzi di voi stesso a ogni passo.»

La trama rende molto bene cosa vuole intendere il libro e di cosa parla anche se non lascia presagire da dove comincia. Questo libro è un diario, la storia della vita di Abraham Van Helsing e di come sia cambiata da quando ha avuto la prima esperienza diretta con un vampiro.
La copertina è davvero stupenda e rende assolutamente e in ogni caso il personaggio. La Delrai Edizioni sul punto di vista della grafica è imbattibile: le edizioni, copertine e interni del libro sono fantastici e questo non sarà da meno. Anche l’interno del volume, infatti, sarà fantastico e tutto da scoprire, ve l’assicuro. Il titolo del volume è semplice e dritto al punto, infatti credo non ci sia alternativa migliore a ciò che è stato scelto dall’autrice. La storia è proprio quella di Abraham Van Helsing, quindi conciso ed essenziale.
L’ambientazione passa da Amsterdam in cui Abraham è nato e cresciuto e nel quale comincia a studiare e passa poi a Londra, in cui comincerà a studiare un profondo caso di donne dalla forza sovrumana, le unghie lunghe che cercano di colpire al cuore degli uomini e dal gelido tatto. L’epoca va dal 1854 al 1897 e ricopre una quantità piuttosto elevata di anni in cui la vita di Van Helsin sarà segnata da una serie di eventi incredibile per l’uomo e dei quali anche lui ne sarà colpito per sempre.

Ero sconvolto della cattiveria degli uomini, ancora peggiore di quella delle creature degli incubi, dei vampiri e delle streghe che avevo combattuto al fianco del mio Maestro.

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I personaggi di questo libro non sono tantissimi ma neanche pochi ma l’unico personaggio degno di nota credo sia proprio il protagonista che rende interessante il punto di vista della scoperta e della novità. 

Abraham Van Helsing è un ragazzo che studia medicina e spera di diventare qualcuno nella vita ma è anche un tipo particolarmente curioso. Quando incontra il professor Carvill la sua vita cambia drasticamente e nonostante la curiosità, il ragazzo mostra sospetto e invadenza riguardo a questo mistero; allo stesso tempo diventa un uomo mascherando la sua fragilità che nonostante tutto, ogni tanto, uscirà allo scoperto.

Sylvester Carvill è il professore e mentore del giovane Abraham. Si prende cura di lui e lo instrada verso un percorso che lo devierà dai suoi studi e gli mostrerà una realtà oscura, macabra e piena di esseri particolari: i vampiri. Carvill sembra essere un uomo particolarmente intelligente, acuto ma anche particolarmente misterioso sotto diversi punti di vista.

Aveva letto quanto avessi bisogno di qualcuno che mi vedesse ancora come un essere umano. Forse considerava i miei gesti sbagliati, ma non mi giudicava come persona: era questo, semplicemente questo, che mi faceva ancora credere nell’umanità.

Il perno centrale di questo romanzo è la vita di Abraham Van Helsing, racchiusa in queste pagine come un diario. Il Male e il Bene in un unico volume. La storia di un uomo che ha avuto uno stretto contatto con i vampiri. Una storia originale e particolare.
Lo stile utilizzato dall’autrice è sicuramente adatto all’epoca in cui si svolge il romanzo è molto ricercato e sicuramente in linea con l’epoca in cui viene narrato. Infatti l’autrice riesce a destreggiarcisi benissimo; sembra essere particolarmente tagliata per queste storie, non so spiegarvelo, ma la sensazione è quella.

Il libro in questione è al tempo stesso interessante con tantissime cose di cui l’autrice – prima di averle messe nero su bianco in questa storia – si è informata e documentata ricreando autentici luoghi in cui il lettore può immergersi, notandone sia la bellezza che il l’oscurità che questo libro cela dietro di se.

Nonostante questo, però, immaginavo questa storia in tutt’altra maniera e mi ha affascinato e colpito fino ad un certo punto. Mi ha colpito gran parte della storia iniziale in cui Abraham è ancora ragazzo, sprovveduto e curioso. Da quando Abraham diventa più consapevole del suo destino, delle cose che lo circondano, e di tutto ciò che accade, la storia sembra rallentare e diventa molto più pesante. Infatti ho seriamente fatto fatica a proseguire in tutta la linea. La storia nella parte centrale è stata lenta e l’azione al posto di attivare i sensori della curiosità nel lettore, spengono tutto e lasciano insoddisfatti, o almeno non soddisfatta come avrei voluto. Sul finale, che non vi spoilero ovviamente, Abraham sembra riprendere tutto ciò che aveva perduto e torna in se mostrando, il protagonista, anche una fragilità in più.

La cosa che ho apprezzato più di tutti è stato proprio il personaggio di Van Helsing che nel corso della storia non perde mai il suo lato umano, anzi in alcuni casi è anche accentuato. Ed è fondamentale questo, perchè la storia narra di esseri sovrumani come i vampiri ed è giusto che l’autrice abbia concentrato in Abraham tutto questo e l’abbia reso unico rispetto a tutto il resto.

Ad un certo punto la storia sembra interrompersi e riprendere in un determinato punto e non so se è un’impressione che ho avuto – ma Abraham passa direttamente da inconsapevole e curioso a diretto al punto e conscio di cosa sta accando. Quindi ho trovato questo stacco strano e allo stesso tempo curioso.

Ora potevo affermare che non era soltanto questo: dentro di me avevo scoperto di voler aiutare l’uomo a liberare se stesso da limiti visibili e invisibili. Perché spesso l’essere umano ha bisogno di una mano tesa per guardarsi dagli altri, sì, ma soprattutto da se stesso.

Il libro è stato singolare e interessante sia sotto il profilo dei vampiri visti come creature particolari, sia dal lato umano di chi racconta tutto ciò che vede, che prova e che sente.

Natascia Luchetti è una scrittrice di gotico particolarmente ferrata in materia, che sa destreggiarsi in questo universo pieno di creature di folclore. Non una storia particolarmente fluida ma allo stesso tempo un diario di un ragazzo che ha combattuto ed è diventato uomo.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Ecco qui tutte le tappe, seguitele mi raccomando:

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A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY: LA CASA DELLA BELLEZZA DI MELBA ESCOBAR (#218)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Nuovo giorno, nuova recensione per voi! Oggi arriva un nuovo Review Party per voi, decisamente interessante e che spero vi piaccia. Dopo una buona dose di fantasy passiamo al Thriller e ci dedichiamo a questo libro della Marsilio che ringrazio per averci permesso la lettura in anteprima. Inoltre ringrazio i partecipanti e spero che seguirete le loro recensioni. Ecco qui:
514IcYiOoTL._SY346_Autore: Melba Escobar

Titolo: La Casa della bellezza

Collana: Farfalle
ISBN: 978-88-317-2983-3
Link d’acquisto: https://amzn.to/2xAT04i
Data di pubblicazione: settembre 2018
TramaLa Casa della bellezza è un centro estetico di lusso nell’esclusiva Zona Rosa di Bogotà, e Karen una delle sue estetiste più richieste. Ma Karen – che viene da Cartagena, dove ha lasciato un bimbo di quattro anni in cerca di una vita migliore per entrambi – non è solo molto brava a fare manicure, cerette e massaggi. Le sue clienti – psicoanaliste, mogli di politici influenti, personalità televisive – si confidano con lei, le raccontano di weekend a Miami e divorzi, le rivelano segreti intimi. E Karen ha bisogno di soldi, molti più soldi di quelli che guadagna alla Casa della bellezza. Un giorno, una ragazza molto giovane si presenta alla sua cabina con indosso l’uniforme della scuola. È emozionata, forse ha bevuto. Il giorno dopo viene trovata morta. E Karen è l’ultima ad averla vista viva, e a sapere chi doveva incontrare.

RECENSIONE

La storia ha inizio a Bogotà. Claire, una psicanalista rinomata del posto, si aggira per la città e per puro caso mentre rientra a casa, curiosando tra le varie vetrine in un pomeriggio di maggio, per pura curiosità la donna si accinge ad entrare in un palazzo attirata dal nome dell’insegna: LA CASA DELLA BELLEZZA.

La Casa della Bellezza è un centro estetico molto rinomato in città e Karen è stata assunta lì solo qualche settimana prima. E’ proprio da lei che Claire rimane affascinata: era bellissima e sprizzava vita da tutti i pori nonostante le occhiaie e l’espressione stanca. Karen è una donna misteriosa che cerca lavoro in quel posto proprio perchè vuole mettere soldi da parte per portare suo figlio Emiliano a Bogotà lì con lei e per mantenerlo discretamente. Karen conosce fra le tante clienti del centro estetico, Sabrina Guzman che muore in circostante misteriose e solo lei sa con chi sia stata la ragazza. Inoltre Karen si ritrova ad affrontare un lato oscuro della città di Bogotà che la metterà in loschi giri di escort da cui  difficile uscire.

Cosa succederà alla donna? Riusciranno a scoprire qualcosa in più sulla misteriosa morte di Sabrina? Cosa c’entra Karen in tutto questo? Claire riuscirà ad aiutare la giovane nonostante tutto quello che le succede?

 

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Risultati immagini per melba escobar bookLa trama è ben scritta e non lascia presagire nulla, anzi, dopo averla letta ci si pongono diverse domande ed è giusto, anzi tutte le trame dei thriller dovrebbero essere così! Prendete spunto da questo… che ho visto trame con spoiler che non ne avete idea :O L’unico problema di questa trama è che rispecchia poco il libro in se che si concentra molto più sulla vita di Karen che su quanto sia accaduto alla giovane Sabrina Guzman, morta in circostante misteriose.

La copertina è particolare e sicuramente in linea con le collane della Marsilio che utilizzano prettamente tutte lo stesso tipo o stampo di disegno. Fin da subito questa e la trama mi hanno catturato e non vedevo l’ora di leggerlo. Come potete vedere dall’originale si discosta molto ma mi piacciono entrambe, sia l’originale che quella utilizzata nel nostro paese. Forse quella originale è più diretta ed esplicita in ciò che può succedere. Il titolo è stato semplicemente tradotto dall’originale, quindi non c’è stato alcun cambiamento.

L’ambientazione di questa storia è Bogotà che ho trovato interessante perchè non  mi era mai capitato di leggere un romanzo ambientato lì, ne di pormi domande sulla città effettivamente. Dopo aver letto questo volume, ho curiosato parecchio per scoprire la città e devo ammettere che è sicuramente particolare sotto diversi aspetti anche se non credo sia un posto in cui vivrei. L’epoca sembra essere abbastanza moderna, forse è ambientato in qualche anno fa ma non troppo indietro con i tempi.

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Bogotà

I personaggi di questa storia sono diversi e tutti ben strutturati anche se i nomi in alcuni punti mi hanno confuso in alcuni punti tanto da rimettere in chiaro le idee. Comunque niente di grave, solo qualche assonanza di nomi ma fatta chiarezza – o attenzione mettiamola così – si va avanti tranquillamente. La voce narrante che voi pensate possa essere Karen… non è così. Karen non narra neanche un po’ questa storia, anche se è la protagonista indiscussa di tutto, perché a farlo sarà Claire.

Claire è una donna che non conosceremo direttamente all’interno di questa storia perchè concentrata molto più ad analizzare Karen piuttosto di se stessa. Comunque, attraverso le sue azioni e i suoi pensieri comprenderemo che questa donna è una psicanalista di fama e che resta affascinata da Karen in una maniera inspiegabile tanto da spingerla ad andare al centro estetico quando lei non ci aveva mai messo piede. Karen prenderà subito in simpatia la donna ed entreranno in una strana sintonia.

Karen è una ragazza che ha sempre combattuto nella sua vita, fin dai capelli quando era una bambina. Avendo una carnagione scura e i capelli ricci, li ha sempre stirati per non essere presa di mira o essere diversa dagli altri ma questa è solo una delle piccole cose. Karen viene da Cartagena dove ha un figlio che non vede l’ora di portare con se a Bogotà. E’ rimasto lì con la nonna perché sapeva di non riuscire a mantenerlo e spera di mettere abbastanza risparmi da parte per farlo arrivare da lei entro un anno. Emiliano, quindi, è la sua ragione di vita che la costringerà a fare scelte difficili nel corso di questa storia.

 

C’era qualcosa di così selvaggio e bruto in lei che la faceva sembrare, come dire, vera.

Il perno centrale di questa storia si incentra molto più sulla vita di Karen stessa che sulla morte di Sabrina Guzman che diventa un contorno piuttosto inquietante che finisce per coinvolgere la giovane protagonista visto il fatto che solo qualche ora Sabrina era stata al centro estetico. Così si intrecciano le vite di più persone: quella di Sabrina, Karen, Claire, i colpevoli e molti altri che conoscerete nel corso della lettura.

Lo stile utilizzato è particolare e originale. La storia è decisamente fluida sotto molti aspetti e tutto si cela lentamente e misteriosamente. La voce narrante è sempre Claire ma si passa di capitolo in capitolo a diversi personaggi che creano mano a mano questa storia misteriosa e inquietante.

Ci sono particolari tematiche che vengono affrontate all’interno del libro e si passa attraverso diversi personaggi oltre Claire, come la madre di Sabrina Guzman, oppure Lucia amica di Claire, … insomma verranno alla luce vari personaggi che interagiranno con Karen e verranno raccontati dall’occhio vigile e attento della scrupolosa Claire che analizzerà sempre più Karen da vicino. 

Le tematiche affrontate all’interno di questo libro sono diverse e al contempo interessanti oltre alla location – Bogotà, Colombia – che gioca un punto a favore essendo una novità e mostrando diversi aspetti di una città che – almeno personalmente – mi era quasi del tutto sconosciuta.

Karen infatti diventa un personaggio particolarmente misterioso agli occhi del lettore che la conoscerà nel suo intimo, da vicino ed affronterà con lei barbarie e degrado di una città che sembra sul punto del collasso, una città di mafia e corruzione.

Ritengo che, nonostante il libro NON sia incentrato particolarmente sulla morte di Sabrina Guzman ma sia un insieme di eventi che collegano i vari personaggi a Karen, questo libro sia  incredibilmente particolare e diverso da molte altri thriller presenti sul mercato. Si parlerà di stupro, corruzione, omicidi, mafia, sesso, difficoltà economiche e di soldi. Un thriller che cela dietro di se infinite maschere e tasselli che si smonteranno mano a mano fino alla fine del libro lasciando al lettore una scia di indizi che lo depisteranno continuamente ma che lo porteranno dritto in mano all’assassino.

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Questo thriller è sicuramente un libro da leggere e che mi sento di consigliare sia per la sua particolarità, discostandosi abbastanza dai classici thriller, sia per l’ambientazione.

Melba Escobar scrive una storia particolare, un thriller quasi inverso, in cui l’omicidio passa quasi in secondo piano mettendo in rilievo la difficile vita della giovane estetista in qualche modo collegata. Una storia difficile e al contempo originale che mette in risalto  una città corrotta e le difficoltà di una donna che vuole suo figlio disperatamente accanto a se.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Seguite le altre tappe, mi raccomando! Ecco qui:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con dei bei commentini, che io come sempre vi aspetto curiosa!

A presto,

Sara © 

REVIEW PARTY – IL MALEFICO CASO DI ALASTOR CONTRO REDDING DI ALEXANDRA BRACKEN (#217)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon martedì! Oggi vi porto una delle belle uscite in attesa in questo periodo che spero vi piaccia. Ringrazio la Piemme per la collana del Il Battello a Vapore per averci permesso la lettura e Rosaria di Aria’s Wild per avermi coinvolto. Ve ne parlo subito:

c6a5a-41gxixs8ugl-_sx321_bo1252c204252c203252c200_Titolo: Il malefico caso Alastor contro Redding
Autore: Alexandra Bracken
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 25 Settembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2xyoIyg
TramaPuò esserci di peggio che ritrovarsi preda di un vendicativo spirito maligno che vuole distruggere tutta la tua stirpe. Lo sa bene Prosper Redding, pecora nera della sua illustre e blasonata famiglia, che da secoli vanta solo figure vincenti. A un soffio dai suoi tredici anni, scopre che l’incredibile fortuna dei Redding è legata al patto che il suo bis-bis-avolo stipulò – e poi ruppe – con un maleficente, uno spirito maligno che concesse splendore e successo in cambio di eterna servitù negli inferi. Sfortunatamente il demone Alastor non si rivela un tipo facile al perdono e, dopo tre secoli dall’incantesimo che avrebbe dovuto annientarlo, si risveglia dentro il corpo del ragazzo a reclamare vendetta. Prosper ha poco tempo per cacciare fuori di sé il malefico ospite, e deve riuscirci senza firmare nessun contratto. Perlomeno senza clausole di eterna servitù, se possibile. 

RECENSIONE

Risultati immagini per the dreadful tale of prosper redding fanartLa storia ha inizio come tante altre storie. Prosperity Redding e sua sorella Prue vivono nella loro tenuta di famiglia che da generazioni ricopre il suolo di Redhood. Ogni Redding ha sempre avuto qualcosa in cui eccellere o per il quale essere particolarmente portato. Questo non è il caso di Prosperity – o Prosper, ragazzino che si è sempre sentito escluso nella sua stessa famiglia e preso di mira dai suoi amici.

Tutto cambia una sera in cui rientra tardi in casa con sua sorella: al Cottage ci sono tutti i parenti e una strana telefonata del padre di Prosper in cui gli dice di scappare assieme a sua sorella. Suo zio lo porta al sicuro e Prosper riceverà finalmente numerose informazioni che non conosceva sulla sua famiglia.

Secoli prima, un lontanissimo parente di Prosper, chiamato Honor Redding fece un patto col diavolo anche chiamato maleficente di nome Alastor. La sua famiglia così avrebbe prosperato nei secoli e sarebbe stata immune a qualsiasi tipo di disgrazia ma per paura di essere scoperto da persone che si insospettirono della buona fama e della fortuna dei Redding il patto fu distrutto. Alastor però non è uno stolto, anzi, giurò vendetta contro la famiglia Redding. Si sarebbe ripreso ogni cosa.

Cosa succederà ai Redding? Sotto che forma tornerà Alastor? Cosa c’entra Prosper in tutto questo? Perchè proprio lui?

Ma io ricordavo com’era una volta. Ricordavo tutte le stanze d’ospedale. Ricordavo com’era dover andare a scuola senza di lei e poi tornare a casa e mostrarle i disegni che avevo fatto durante le lezioni perché non potevamo accendere i cellulari per scattare foto. Ricordavo come mi si gelava il sangue ogni volta che mi sembrava pallida o che il suo respiro si faceva affannoso. Ricordavo quando eravamo molto piccoli e io mi alzavo nel cuore della notte per vedere come stava. Per assicurarmi che il suo cuore battesse ancora. 

Risultati immagini per alexandra bracken redding bookLa trama mette sicuramente curiosità e mette in risalto la differenziazione sulla quale si è basata l’autrice che scrive di una storia incredibilmente particolare. Non ci sono spoiler evidenti, quindi potete leggerla tutta senza problemi.

La copertina è davvero bellissima e sono felice che sia stata mantenuta come l’originale. Già mi prospettavo chissà cosa invece ne è uscito qualcosa di completamente inaspettato e carinissimo. Per quanto riguarda invece, il titolo, è stato modificato parecchio come potete vedere dalla copertina originale qui di lato era The dreadful tale of Prosper Redding che in italiano sarebbe stataLa terribile storia di Prosper Redding. Personalmente, però non mi dispiace neanche la soluzione che è stata adottata per la versione italiana perchè molto accattivante.

L’ambientazione della storia passa da Redhood, dove vivono i Redding da generazioni a Salem dove verrà portato Prosper per via dalla sua famiglia per via di un inquietante maledizione di famiglia. Ne scoprirete delle belle. L’epoca sembra essere moderna, almeno dove vive Prosper sembra essere ai giorni d’oggi.

«Cos’era quel libro?» chiesi. Avevo i palmi fradici di sudore, però non volevo che nessuno dei due mi vedesse mentre me li asciugavo.«Quella era la prova, vero? Io riuscivo a leggerlo, Prue no. » «Quello era il grimorio di Goody Prufrock, il suo libro degli incantesimi. Era incantato in modo che nessuno spirito maligno fosse in grado di aprirlo, e meno che mai di distruggerlo. » «E quando io l’ho toccato e il libro ha preso fuoco, quando le parole sono apparse» la mia bocca correva più veloce del cervello, «loro hanno capito che…» «Che sei tu» concluse Nell «il Redding predestinato» 

Risultati immagini per the dreadful tale of prosper reddingI personaggi di questa storia non sono poi moltissimi e vi parlerò dei due protagonisti di questa storia che sono legati indissolubilmente da un patto di famiglia andato rovinosamente a male. I due non possono vedersi ma quando Prosper cerca di comunicare con lui attraverso uno specchio vedrà una volpe bianca. Per questo sono vietati gli specchi in casa Redding e per questo è spiegata l’immagine della copertina e il suo senso.

Prosperity Redding, per gli amici Prosper, è un ragazzino di quasi tredici anni che ama disegnare ed è l’unica cosa per cui è portato. E’ un tipo che non si lascia scoraggiare da grandi cose e che tiene moltissimo ai suoi genitori e a sua sorella alla quale è stato accanto quando stava male. E’ un ragazzino divertente che strapperà di sicuro qualche risata al lettore anche se non è un tipo particolarmente sveglio o intelligente. Prosper è un tipo semplice e di poche pretese.

Alastor è un maleficente, un essere infimo e crudele con cui gli umani stipulano dei patti ma dei quali ne diventano schiavi. Lui è il Primo Principe del Regno Di Sotto, Mastro Collezionista di Anime e Comandante del Primo Battaglione degli Spiriti Maligni. E’ un essere che troveremo per la maggior parte come spirito all’interno del corpo di Prosper con cui lui dialoga, litiga e cerca di liberarsi del corpo umano del giovane Prosper che lui chiama Verme.

«Cosa sta dicendo?» insistette lo zio. «Qualcosa sulla maledizione?» Marrano dalla mala lingua! sibilò Alastor. Non osare parlarmi in una cotal maniera. Io sono il tuo signore e padrone! Io sono il principe… «Be’, voi, mio signore, state facendo lo stronzo» dissi, poi mi rivolsi allo zio.«Sul serio, non c’è un modo per farlo addormentare o qualcosa del genere?» «Non che io sappia» rispose lui, strofinandosi il naso con un dito mentre rifletteva.«Ma c’è un trucco che sembra funzionare sempre. » «Ossia?» «È come per qualunque altro bulletto» disse, chinandosi per aiutarmi a rialzarmi da terra.«Basta che lo ignori e prima o poi la smetterà. » Sì, certo. Come se quel trucco avesse mai funzionato per me negli ultimi dodici anni… 

Il perno centrale sta tutto nel patto che fu stipulato secoli prima da Honor Redding, lontanissimo parente di Prosper. La famiglia Redding ha fatto un patto con un maleficente di nome Alastor che ha concesso loro di vivere una vita agiata e in salute ma loro hanno deciso di rompere il patto. Quindi Alastor progetta vendetta da allora ed ora ha trovato il momento propizio, utilizzando il piccolo Prosper, ingenuo, sempliciotto e additato come pecora nera della famiglia.

Lo stile utilizzato dell’autrice, in questo volume, rispetto agli altri che ho già letto della stessa, è risultato molto più fluido e più leggero. Nonostante non sia ne un libro particolarmente piccolo ne grande si riesce a leggere tranquillamente nel giro di qualche ora e vi divertirete nonostante la storia in alcuni tratti possa sembrare macabra.

Il personaggio utilizzato è sicuramente un punto a favore all’interno di questa storia e le tematiche affrontate dallo stesso non sono da meno. Prosper è ironico e leggero e il dividere il suo corpo con Alastor lo rende ancora più accattivante agli occhi del lettore. Il loro diverso modo di relazionarsi e le diverse forme linguistiche vengono colte immediatamente ci pongono davanti all’effettivo cambio generazionale fra uno e l’altro soggetto. In più, gli occhi con cui Alastor vedrà il mondo di oggi, la società i costumi e il giorno di Halloween riusciranno a divertirvi senza ombra di dubbio. In più il fatto che Prosper sia stato trattato diversamente a scuola e a casa lo rende ancora più vicino al lettore.

Honor Redding non era stato suo amico. Non era stato neppure suo socio in affari. Gli umani erano la forma di vita più bassa che esisteva, tollerabile solamente per i servigi che le loro ombre potevano offrire. Questo ragazzo apparteneva alla stirpe di Honor, e se lui l’avesse convinto a stipulare un contratto, l’energia sprigionata da questo nuovo vincolo l’avrebbe nutrito e gli avrebbe fornito il potere necessario a fuggire dal suo corpo prima che la streghetta e suo padre potessero legarlo a un’altra forma di vita e ucciderlo. Alastor era un tipo ragionevole. Avrebbe rinunciato volentieri a possedere quelle quattro anime – i parenti più stretti del ragazzo – se questo avesse significato averne altre centinaia della famiglia Redding a sua disposizione. Avrebbe potuto richiamare i morti che risiedevano ormai da tempo nel regno delle ombre e usarli finalmente per costruirsi un nuovo palazzo Di Sotto.

Questo fantasy per ragazzi è adatto per qualsiasi età e ve lo consiglio per la sua fluidità,  originalità e particolarità sia nei personaggi che nella storia stessa. Prosper e Alastor vi conquisteranno.

Alexandra Bracken riesce a venire a patti col diavolo e a condurre il gioco in questa storia in maniera ironica e al tempo stesso seria. Riesce a scrivere di un ragazzino in cui tutti possono immedesimarsi e che amerete per la sua spontaneità e dolcezza nonostante le difficoltà, la magia ed i misteri. E state attenti a ciò che vi propongono: può esserci sempre un maleficente in agguato che sta aspettando soltanto voi!

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


Seguite le altre tappe qui, mi raccomando!

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A presto,

Sara ©