REVIEW PARTY: “IL CIELO E’ OVUNQUE DI JANDY NELSON” (#121)

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Eccoci, qui, con un nuovo Review Party di un libro in uscita oggi in tutte le librerie! Voi direte, ma quanti ne escono al giorno? Tantissimi, ma questo dovete segnarlo perchè è stato davvero molto carino e ve ne parlerò tra poco. Prima ringrazio la Rizzoli per l’opportunità e Sandy de La stamberga d’inchiostro per aver organizzato il tutto. Ecco qui che ve ne parlo:

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Titolo: Il cielo è ovunque

Autore: Jandy Nelson
Editore: Rizzoli
Genere: Young Adult
Data di uscita: 16 novembre 2017 
Trama: Lennie, 16 anni, ha sempre vissuto dietro le quinte, ben contenta di lasciare le luci dei riflettori alla sorella maggiore Bailey. Così, quando quest’ultima muore all’improvviso, Lennie si ritrova scaraventata in un mondo di cui non ha mappe né riferimenti, completamente alla deriva. Per tenere ferma la barca della vita, Lennie si rende conto di aver bisogno di cose molte diverse, praticamente opposte, che solo due persone sembrano capaci di offrirle: Toby, l’ex ragazzo di Bailey, è l’unico che capisce il suo dolore, e Joe, che si è appena trasferito in città, ha da regalarle quella energia e quella musica che lei teme di aver perso per sempre. Ma sole e luna non possono stare nello stesso cielo, e Lennie si ritroverà a dover affrontare il più antico dei dilemmi: stare accovacciati di fronte alla piccola luce di un fuoco che muore, o prendere il coraggio a due mani e alzarsi ad affrontare il buio, in cerca di una luce più grande?

RECENSIONE

La storia ha inizio a casa di Lennon, per gli amici Lennie. Sua nonna è preoccupata per lei, perchè la piantina a cui tengono molto e dicono che riprenda i stati d’animo di Lennie ha tutte chiazze e sembra ammalata. E in effetti non si sbaglia poi molto.

Lennie ha perso sua sorella Bailey da sole quattro settimane e si sente priva di ogni cosa.  Si sente mancare la terra sotto i piedi avendo vissuto sempre come la sua ombra. Quindi vuole solo chiudersi nel suo Santuario, la camera che condivideva con la sorella, e vestire con le sue cose, leggere i libri che lei non è riuscita a finire, sedere alla sua scrivania solo per sentirla vicina. Ma nella vita fa capolino Toby, il ragazzo di sua sorella Bailey che soffre quanto lei, l’unico con cui lei riesca veramente a parlare. Fino a che a scuola non arriva Joe Fontain, un ragazzo che adora suonare la chitarra e s’innamora di lei da subito.

Lennon riuscirà a uscire dal suo guscio? Riuscirà ad affrontare il coraggio di tornare in piedi ed affrontare la vita che l’aspetta fuori dalle mura di casa sua, dove vive con sua nonna e dello zio Big?

«D’accordo, lo confesso. Ti ho seguita.» Sorride, e il sorriso è sempre il solito ‘wow, capisco perché lo avevo pensato’. «E del resto immagino che tu voglia restare sola. Non credo che tu venga in qui e te ne stia su un albero perché provi un irresistibile desiderio di chiacchierare con qualcuno.» Mi lancia un’occhiata speranzosa. Mi rendo conto che sto soccombendo al suo fascino malgrado le mie miserevoli condizioni emotive e il Toby-tumulto in atto, e malgrado sia stata avvisata da Crudelia De Mon.«Ti va di venire su?» Gli indico un ramo e in meno di tre secondi lui è già su, si è sistemato accanto a me e mi rivolge una sventolata di ciglia.

La trama mette curiosità. E ho scoperto, oltretutto che questa per la Rizzoli è una ristampa, perchè era stato già pubblicato in Italia. Non conoscevo minimamente questo libro e sono felice di averlo fatto ora. E’ stato davvero molto bello e non vi deliderà, potete starne certi.

Risultati immagini per fan art the sky is everywhereLa copertina è molto somigliante al precedente della stessa autrice: Ti darò il sole. Però non c’entra granché con l’originale. Io preferisco senza ombra di dubbio questa ma c’è chi potrebbe dissentire. Io non ho letto l’altro libro ma dopo aver letto questo devo assolutamente recuperare perché quest’autrice, il suo modo di narrare e storia mi ha colpito davvero molto. Il titolo è stato tradotto esattamente dall’originale e non è stato ne storpiato ne è diventato qualcosa che non c’entra nulla. E’ rimasto lo stesso, solo tradotto.

L’ambientazione è una piccola cittadina americana e l’epoca sembra essere abbastanza moderna.

Hanno sempre detto tutti che assomiglio a Bailey, ma non è così. Io ho gli occhi grigi, lei verdi, il mio viso è ovale il suo a forma di cuore, io sono più bassa, più scarna, più pallida, più piatta, più scialba, più banale. L’unica cosa identica è la stessa assurda testa di ricci che io intrappolo in una coda di cavallo e lei lasciava ondeggiare intorno a sé come una corona di follia. Io non canto nel sonno, non mangio petali di fiori, non corro fuori sotto la pioggia invece di precipitarmi in casa. Io sono quella senza la marcia in più, la sorella-spalla, nascosta in un angolo della sua ombra. (…) Nelle fotografie in cui siamo insieme lei guarda sempre l’obiettivo e io guardo sempre lei. (Su un fogliettino piegato e ripiegato, mezzo sepolto tra gli aghi di pino sul sentiero per il fiume Rain)

personaggi non sono poi tantissimi ma ognuno è ben delineato e ben strutturato e fa la sua bella figura.

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Lennon è una ragazza davvero particolare ma anche molto chiusa. Ha vissuto tutta la vita nell’ombra di sua sorella: qualsiasi cosa Lennon facesse lei era migliore perchè era sua sorella maggiore e Lennon l’ammirava completamente. Sua sorella era un importante punto di riferimento anche se a volte bisticciavano, come normale che sia in un qualunque rapporto fra fratelli/sorelle. Quando la vita comincia ad affacciarsi per lei, quando non c’è più lo scudo di sua sorella a proteggerla, lei deve uscire ed affrontare le cose di petto. Adora suonare il clarinetto ed è bravissima, davvero.

La nonna e  lo zio Big, sono qualcosa di davvero particolare. Li ho adorati entrambi, sono una famiglia molto stravagante: Big inventa sempre cose strane e la nonna adora il giardinaggio oltre che fare i dipinti solo di colore verde. La cosa che mi è piaciuta più di ogni altra è stato il quadro della Mezza mamma, la madre delle due ragazze, con il volto solo per metà. Inquietante e al tempo stesso la vera raffigurazione di questa persona senza volto per Bailey e Lennon.

Toby è il ragazzo di Bailey ed avrebbe voluto stare con lei per tutta la vita. Adora gli animali, ha un rapporto speciale con loro ed è incredibilmente triste. Non è un personaggio che mi ha mai detto molto, per alcuni tratti mi ha fatto addirittura pena ma in senso negativo.

Joe è il misterioso ragazzo che fa il suo ingresso in scena quando arriva in città. Suona la chitarra egregiamente, ha due fratelli più grandi che gli somigliano molto ed ha delle ciglia – a detta di tutti – davvero fantastiche. E’ un ragazzo dolce, premuroso e tanto, tanto innamorato.

Avrete modo di scoprire anche le altre comparse all’interno del romanzo, se deciderete d leggerlo.

Mi metto i suoi abiti. Abbottono una delle sue camicette fru fru sulla mia T-shirt. Oppure mi avvolgo intorno al collo i suoi foulard da diva, uno, o due, a volte tutti insieme. Oppure mi svesto e infilo uno dei suoi abiti eleganti lasciando che mi scenda lungo i fianchi come una cascata. Mi fa sempre sentire meglio, come se lei mi abbracciasse. Poi accarezzo tutte le cose che non ho più toccato da quando lei non c’è più: qualche dollaro accartocciato uscito da una tasca sudata, le sue tre boccette di profumo, con sempre la stessa quantità dentro, Follia d’amore di Sam Shepard con il segnalibro sempre alla stessa pagina. L’ho già letto due volte per lei, rimettendo sempre il segnalibro dov’era… non riesco a pensare che non scoprirà mai come va a finire. (Sul frontespizio della copia di Cime tempestose della biblioteca del liceo di Clover)

Immagine correlataIl perno centrale è Bailey. Per quanto possa essere difficile crederlo, gia tutto attorno a lei e alla sua morte. Ed è dopo questo che Lennie comincia a vivere le sue esperienze non più in seconda persona, da una che vive all’angolo, ma in prima persona. Lennie si ritroverà a vivere emozioni vere e dovrà capire come gestirle.

Lo stile utilizzato è stato semplice e fluido. Mi è piaciuta molto la composizione dei capitoli e i pezzi di carta, le buste da lettere scribacchiate, le mattonelle e le ante dell’armadio con le frasi di Lennie sopra. Ed ho visto che nell’originale sono persino migliori, pensate! Strazianti ma bellissime, ti permettono di capire cosa prova ancora meglio di come viene descritto. Una scrittura che ti coinvolge, ho sentito il peso della perdita di Bailey dentro di me. Un libro emozionante.

«Wow. » Sorride. «Incoraggiante. » E poi, è come se io sparissi. Chino sulla sua chitarra, si concentra in tal modo sugli accordi che mi sembra quasi di essere di troppo. Non ce la faccio a smettere di guardarlo, anzi di issarlo a occhi sbarrati, domandandomi come dev’essere vivere così, come lui, con naturalezza, spontaneità, calma, passione e una folle energia vitale, e per un istante provo il desiderio di suonare insieme. Il desiderio di disturbare gli uccelli. Man mano che Joe continua a suonare e la nebbia pian piano si dissolve, penso: Ha ragione lui. È proprio così, sono follemente triste, e da qualche parte in fondo al cuore non desidero altro che volare via.

Il cielo è ovunque è mi ha completamente rapita. Consiglio assolutamente la lettura di questo libro, dovete – e ripeto dovete – leggerlo. Non potete perdervi questa struggente storia tra sorelle, di riscatto e d’amore.

Jandy Nelsen con Lennie ti trasporta in un Santuario di solitudine dove ogni cosa ricorda sua sorella che le servirà come trampolino di lancio per una vita meravigliosa. E’ una storia di malinconia, lutto e tristezza ma anche d’amore e su quanto sia importante ricordarsi di vivere. Una storia che ricorda una famiglia e due sorelle e di quanto sia importante vivere a pieno tutti i momenti. Un libro toccante e commuovente. Un dolce connubio fra dolore e accettazione.

Questo è un libro che fa riflettere sull’importanza di una perdita e il dover convivere anche senza, accettando la situazione, se stessi. Un libro per imparare ad amare le piccole cose di tutti i giorni.

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini

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Qui trovate le altre recensioni degli altri blog del Review Party, che vi consiglio di andare a leggere:

Nelson blog


Vi piace? Lo leggerete? Lasciate un bel commentino, che io come sempre aspetto una vostra opinione!

A presto,

Sara ©

 

 

 

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REVIEW PARTY: “IL BAMBINO E IL FALEGNAME – STORIA DI UN’AMICIZIA SULLE ALI DI MILLE COLORI DI MATILDA WOOD (#119)

BUON POMERIGGIO LETTORI BELLI!

Oggi ho per voi un nuovo Review Party del quale devo ringraziare la Rizzoli per averci permesso la lettura e a Sara di Bookspedia per avermi coinvolto! Ecco a voi che vi parlo di questo libro carinissimo:
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il-bambino-e-il-falegnameTitolo: Il bambino e il falegname: Storia di un’amicizia sulle ali di mille colori
Autore: Matilda Woods 
Editore: Rizzoli
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 2 novembre 2017
Trama: Nel piccolo paese di Alors, dove il vento fa volare i pesci fuori dal mare e le case brillano come gioielli, il falegname Albert vive chiuso in una cortese ma ferma solitudine. Fino al giorno in cui nella sua cucina si intrufolano un bimbo misterioso di nome Tito in cerca di un rifugio e il suo magico uccellino. Tito è timoroso e schivo, però a mano a mano che l’inverno si fa sempre più freddo e buio, la casa di Tito diventa più calda e luminosa. Riuscirà Albert a proteggere Tito da ciò da cui fugge e dal suo passato? Una storia che racconta della vita e la morte, e di come l’amicizia e la speranza siano spesso in grado di spazzare le ombre più buie.

 

RECENSIONE

Questo è un libro per bambini e ragazzi davvero fantastico. La storia ha inizio ad Alors, un piccolo paesino modesto ma colorato dove tutto è tutt’altro che normale. Albert è un falegname molto rinomato, sa fare davvero di tutto. Di giorni compone mobilio per gli abitanti di Alors, di notte intaglia giochi per i suoi tre figli. Ha una splendida famiglia e vive felicemente. Tito irrompe in casa di Albert di nascosto assieme a Fia, il suo uccellino colorato, in cerca di cibo dopo la morte di sua madre. Albert è in un periodo negativo della sua vita ed è diventato il compositore delle casse da morto per il paese. Tito è tutto solo e non ha niente da mangiare. Così, fra varie peripezie, Albert riesce a fermare Tito e fra loro nasce una grande amicizia.

Riuscirà Albert a tenere al sicuro Tito dalle voci che girano frenetiche in paese? Riuscirà a proteggerlo dal suo passato, che sta venendo a prenderlo?

«Non poteva permettersi da mangiare, Albert, figuriamoci una cassa da morto. » La voce di Vincent prese il tono di un uomo iero quando sta per chiedere un favore. «Io però ricordo ‘come potrei dimenticarlo’ che aiutasti mio padre quando non potevamo permetterci.» «Ma certo, ma certo» disse Albert.«Non c’è nemmeno bisogno di chiederlo, Vincent. Non preoccuparti. Mi prenderò cura io di lei, adesso.» «Grazie, Albert.» Vincent gli strinse la mano.«Sapevo che questa donna in te avrebbe trovato un amico.»

La trama è semplice e giusta. Non eccede e non svela niente di che, anzi lascia la storia in sospeso, in modo che sia tutta da scoprire. E a voi, che ve ne pare?

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La copertina è molto carina ed è stata utilizzata una delle varianti dell’originale. E’ molto esplicativa e rappresenta molto bene il libro. Questa che ho trovato online è un’altra variante molto carina ma più semplice rispetto a questa e la trovate qui di lato.

Il titolo non l’ho amato particolarmente, sopratutto per il sottotitolo: Storia di un’amicizia sulle ali di mille colori. L’originale, come avrete notato anche dall’immagine che della copertina qui di fianco è: The boy, the bird and the Coffin Maker. Posso capire che magari non era il massimo tradurre il Coffin Maker essendo il costruttore di Casse da morto ma poteva essere benissimo: Il bambino, l’uccellino e il falegname. O soltanto Il Bambino e il Falegname senza dilungarsi troppo. 

L’ambientazione è una piccola e magica cittadina sul mare chiamata Alors, dove i tetti sono colorati e i pesci volanti. L’epoca non è stata specificata ma sicuramente non è moderna.

Il pescatore sciocco sospirò e guardò l’uccellino in cielo. Sì, era stato uno stupido a venire in questa cittadina a cercar fortuna. Ma sapeva che sarebbe stato persino più sciocco andarsene. Perché quale altro luogo al mondo avrebbe potuto essere più magico di quello? Dove altro avrebbe potuto passare la notte a guardare pesci argentei piovere dal cielo e uccelli arcobaleno così rari che nessuno li aveva mai visti? Ecco perché Alexandre Duport aveva deciso di restare in una cittadina in cui tutti lo chiamavano sciocco. Aveva deciso di restare perché quando arrivavi ad Alors ti bastava alzare gli occhi verso il cielo per vedere magia, fosse il pieno giorno, o la notte più profonda.

I personaggi non sono tantissimi ma sono fondamentali all’interno della lettura. Ci tengo a precisare che sono stati tutti ben strutturati e studiati, descritti ed analizzati al punto giusto.

Albert è un uomo davvero eccezionale. E’ abile con ogni tipo di legno e sa creare cose eccezionali da mobili a giocattoli fino alle casse da morto. E’ un uomo modesto, buono e sensibile.

Tito Bonito è un ragazzino chiuso e schivo ma ha un lato nascosto che mostrerà soltanto ad Albert. Ha un passato difficile ed è molto legato al suo piccolo uccellino colorato, che è l’unico che le è rimasto accanto dopo tutto ciò che gli è successo.

Fia è l’uccellino colorato di Tito. Da quando lo ha aiutato con un’ala, l’uccellino non si è mai separato da lui. E’ un uccellino intelligente e particolarmente affascinante. E’ tutto colorato ed è un animale speciale oltre che intelligente.

Ci sono parecchi personaggi secondari, come il sindaco, Vincent ma li approfondirete da soli. Avrete modo di scoprire una storia fantastica.

La paura che aveva irrigidito Tito per settimane si dissolse. Le spalle gli si incurvarono, e una profonda tristezza riempì i suoi occhi. Fia gli si posò sulla spalla e gli sfregò il capino contro la guancia. Ma Tito era così immerso nella tristezza che non se ne accorse neppure.«So quant’è difficile perdere qualcuno a cui si vuole bene» disse Albert, «ma cerca di non pensare a lei in questa stanza. Pensala invece prima che venisse qui. Pensala quando sorrideva, e scoppiava a ridere e ti leggeva un libro per farti addormentare la sera. Non servirà a cancellare tutta la tristezza, ma ti aiuterà a concentrarti su pensieri più felici.» Tito annuì adagio, eppure la tristezza non abbandonò i suoi occhi. Albert avrebbe tanto voluto rallegrarlo, ma non conosceva nessuna parola capace di fare tanto. Per guarire, al bambino sarebbe servito tempo, proprio come era servito a lui. 

Risultati immagini per the boy the bird and the coffin makerIl perno centrale è nascosto tutto in Tito. Arriva e scombina la vita di Albert da capo a piedi e rende tutta la storia avvincente ed unica al tempo stesso.

Lo stile utilizzato è stato semplice e dritto al punto. I capitoli non sono lunghissimi ed è scritto in terza persona. Questo libro è molto veloce da leggere, io ci ho messo due ore al massimo e sa tenerti col fiato sospeso. Ti spinge in una spirale di eventi che si susseguono l’un l’altro e non si riesce a fare a meno di staccare gli occhi dal volume.

Ci si affeziona ai personaggi immediatamente ed, almeno con Albert mi sono sentita subito legata quasi fosse parte della mia famiglia. Un uomo davvero umile e dolce. Tito smuove il suo mondo e sarà magnifico entrare nel loro paese e scoprirne i segreti: il sindaco spendaccione e le due vicine di casa che non possono fare a meno di spettegolare.

Quella sera, quando Albert tornò al laboratorio, mise da parte la sua cassa e fece un trenino con cinque carrozze. La sera dopo intagliò degli uccellini in miniatura che stavano uno dentro l’altro, come una matrioska. Presto, i giocattoli di Tito divennero così tanti che il costruttore di casse dovette fabbricare una grossa cassapanca per tenerceli tutti. Se Albert passava le notti a costruire giochi per Tito, i giorni li trascorreva giocando insieme a lui. Giocavano a biglie in cucina, a mosca cieca in laboratorio e a nascondino per tutta la casa. Nemmeno un suono sfuggiva loro dalla labbra per paura che le sorelle alla porta accanto potessero sentirli, ma nonostante il silenzio, le loro giornate erano piene fino all’orlo di divertimento, e per la prima volta in trent’anni la casa in cima a Colle Alors fu di nuovo luminosa e felice.

Il libro è stato davvero unico nel suo genere non solo per la storia in se, molto fantasiosa, ma anche per la grafica che è stata utilizzata: all’interno del libro troverete immagini rappresentative di scene particolarmente salienti ed ogni pagina è decorata ai bordi con pesci o fiori.

Per questo mi ha ricordato molto Pax, sempre edito Rizzoli, di Sara Pennypacker e trovate qui la recensione, se non lo ricordate: QUI. Le immagini erano somiglianti ed è stato ugualmente dolce, forse anche di più.

Un libro principalmente per bambini e per ragazzi ma è una lettura gradevole per tutti. Ci ricorda quanto possa essere bello ritrovare se stessi e sentirsi a casa ovunque, basta essere con le persone a cui si vuole bene. Alors vi rimarrà nel cuore, come tutti i personaggi di questa storia, questa fiaba, con una morale incredibile. La speranza, l’amore e l’amicizia sanno cancellare l’oblio in cui pensavamo di aver chiuso il nostro cuore e ci permettono di tornare a vivere.

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini

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Ecco gli altri blog partecipanti! Passate a leggere anche le loro recensioni, mi raccomando:Matilda Woods blog


Cosa ne pensate? Io ve lo stra-consiglio! Aspetto i vostri commenti!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: LA BATTAGLIA DELLE TRE CORONE DI KENDARE BLAKE (#117)

Autore: Kendare Blake

In uscita il: 02/11/2017

Pagine: 384

Prezzo: € 10,00

Tre sorelle un solo trono
Una guerra all’ultimo sangue

TramaDa che se ne ha memoria, sull’isola di Fennbirn ogni generazione è stata scandita dalla nascita di tre gemelle: tre regine, tutte ugualmente degne nella successione ereditaria della corona e tutte in grado di padroneggiare la magia. Mirabella è una fiera elementalista, sfacciata come i suoi incantesimi: governa il fuoco, i flutti e i fulmini con il solo schioccare delle dita. Katharine è in totale simbiosi con i veleni: può ingerire anche la più letale delle sostanze tossiche senza che le accada nulla. Arsinoe, invece, ha sviluppato una perfetta comunione con la natura: può far sbocciare le rose più incantevoli o ammansire i leoni con il suono gentile della sua voce. Ma per diventare regina non basta il diritto di nascita, ognuna di loro dovrà combattere duramente per ottenere la corona, perché non si tratta di un gioco in cui si vince o si perde… In ballo c’è la loro vita. Questa è la notte in cui le gemelle compiono sedici anni, la battaglia ha inizio.

RECENSIONE:

Questo volume è il primo libro di una serie fantasy. La storia ha inizio al Palazzo di Greavesdrake al cospetto di Katherine, la Regina degli Avvelenatori. Genevieve e Natalia stanno preparando l’esile Regina per il Sedicesimo compleanno e cercano un modo per nascondere sotto le vesti le sue piaghe da avvelenamento. Temono che lei sia troppo giovane ma devono comunque farlo. Il giorno del suo sedicesimo compleanno è arrivato e lei dovrà dimostrare attraverso l’Offerta Nera, di essere una degna Regina Avvelenatrice. La storia si sposta poi, prima a Wolf Spring e poi a Rolanth dove ci sono le altre due Regine. Rispettivamente Arsinoe la naturalista e Mirabella, l’elementale.

E’ arrivato il momento per le tre Regine, di reclamare il trono. Ma solo una di loro può vincere e Mirabella sembra avere tutti i requisiti per essere la preferita. Quindi si dia inizio alle danze e tutto ciò che ne consegue: i festeggiamenti di Beltane, la Caccia, l’Esordio e l’inizio dell’Anno dell’Ascensione. 

Riusciranno le Regine ad essere all’altezza? Cosa tramano le Sacerdotesse del Tempio? Cosa succederà sull’isola di Fennbirn?

«Sembra che mi muova a scatti!». Katharine scoppia a ridere e lo spinge via. Pietyr atterra di schiena sul tappeto e si unisce alla risata della regina. «Hai ragione, però. In effetti a volte mi muovo un po’ a scatti. Come un topo». Sorride. «Ma adesso basta. Tu mi insegnerai a camminare e io farò in modo che i pretendenti dimentichino il nome delle mie sorelle. Con un solo sguardo». «Con un solo sguardo?», domanda Pietyr. «È una promessa avventata». «Ce la farò. E riuscirò a far scordare una cosa anche a te», dice Katharine abbassando gli occhi. «Cosa vorresti farmi dimenticare?». La regina alza lo sguardo su Pietyr. «Che non sono destinata a te».

La trama mi ha catturato da subito. Nonostante ci sia stato un periodo, quando era appena uscita in cui non ero poi tanto curiosa, devo dire di essere felice di aver letto questo libro. E’ stato davvero interessante e sono entrata all’interno della storia. Non riuscivo a staccarmi dal libro e l’ho letto tutto d’un fiato. Il titolo così tradotto non è dei miei preferiti. Perchè non tradurre con Tre Oscure Corone visto che il titolo originale è Three Dark Crowns? Mistero. 

Sulla copertina, non si capisce molto cosa è accaduto. Prima avevano annunciato che avrebbero lasciato l’originale e di tradurre solo il titolo. Poi hanno cambiato anche l’originale utilizzandone solo i colori. Le corone adesso sono tutte piene di brillocchi. Sarei in grado di immaginare anche il perchè di questa modifica: “Perchè è più femminile così!” Ve prego, no!

L’ambientazione è prettamente fantastica, l’isola di Fennbirn è dove si svolge questa storia e sembra una specie di “Themyscira” per Wonder Woman. Un’isola nascosta nella nebbia e al di fuori il continente, dove vive il resto della gente, oltre loro. L’epoca, in base alle loro vesti e al contesto, sembra quasi medievale ma non vi è specificazione alcuna.

Joseph osserva attentamente la regina accanto a sé. Non assomiglia minimamente ad Arsinoe. E non è affatto come se l’era immaginata. Aveva sentito che Mirabella vive come se fosse già sul trono, che incontrandola per strada bisogna inchinarsi al suo cospetto. Aveva sentito che viveva rinchiusa nella proprietà dei Westwood o che veniva tenuta accuratamente nascosta nel tempio. Se l’era immaginata come una specie di decorazione natalizia, un ornamento che viene tirato fuori solo durante le feste e con cui non si può mai giocare. Questa Mirabella non ha nulla di tutto ciò. È spontanea e coraggiosa. I suoi capelli neri non sono acconciati o fissati sulla testa. Si domanda se questa sia davvero la regina che le persone vedono a Rolanth. Visto che tutte le voci si sono dimostrate false. O forse questa Mirabella compare solo sulle spiagge, dopo le tempeste.

I personaggi principali sono proprio le tre Regine.

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Katherine è la Regina degli Avvelenatori. E’ stata la mia preferita da subito. Come avvelenatrice non è un granché, se non un disastro, ma è una ragazza davvero particolare. Ha un serpente come animale da compagnia ed è una ragazza semplice e dolce. Il cambiamento nel corso della lettura è repentino anche se per una parte della lettura mi è sembrata quasi messa da parte per favorire la vicenda delle altre due. Spero venga messa più in primo piano nel secondo volume e che faccia qualcosa di epico.

Arsinoe è la Regina dei Naturalisti. E’ stata colei che, sin dall’inizio, non mi ha mai detto niente. E’ stata perlopiù anonima fino a che non succede una cosa che cambia la sua reputazione e cerca di farsi spazio all’interno della storia. Al suo posto, spicca molto più Jules, sua amica e Naturalista più forte del paese oltre che colei che ha in casa la Regina da tutta la vita. Arsinoe è determinata anche se ha paura. Per questo ha tentato, quando era più piccola, di tentare di fuggire dall’isola.

Mirabella è la Regina degli Elementali. Riesce quindi a gestire il fuoco, il vento, la terra e l’acqua, anche se quest’ultima le rimane più ostica delle altre. E’ lei la preferita dal popolo e girano voci su di lei davvero incredibili. E’ forte e potente, i suoi poteri sono sconfinati ma non sanno che è anche debole e non desidera uccidere le sue sorelle ma vorrebbe soltanto ricongiungersi a loro. Non ho apprezzato particolarmente l’attaccamento a Josefh, che (vabbè) lasciamo stare ma passa, anche lei non rientra nelle mie preferenze.

Natalia per gli Avvelenatori, Jules per i Naturalisti e Luca, l’Alta Sacerdotessa che dovrebbe essere neutra ma preferisce gli Elementari, aiuteranno le Regine ognuno per la propria casata, causando ancora più fermento di quanto ce ne sia effettivamente.

«C’è una filastrocca su di voi, lo sai?», continua lui. «A casa, sul continente. Le bambine la canticchiano quando saltano con la corda.

Tre streghe oscure sono nate in una valle,

Tre piccole gemelle

Che mai saranno compagne. 

Tre streghe oscure, tutte di gentile aspetto,

Due da divorare

E una sola da incoronare.

«È così che vi chiamano, sul continente. Streghe. È questo che siete per mio padre. Mostri. Animali. Ma tu non sei un mostro». «No», risponde lei piano. «E lo stesso vale per le altre. Ma ciò non cambia quello che dobbiamo fare».

Il perno centrale è assolutamente l’incoronazione delle Tre Regine. Ognuna di loro deve cercare di sovrastare l’altra, dando il meglio di se. E’ così, perchè da sempre, quando la Regina precedente da in vita le tre gemelle viene esiliata e le sue figlie all’età di sei anni vengono divise e lasciate in casate diverse, ognuna al suo potere: tra gli Avvelenatori del Palazzo di Greavesdrake, i Naturalisti di Wolf Spring e gli Elementali di Rolanth. Ognuno di loro ha una persona che si prende cura delle Regine e si occupa di loro fino al compimento dei Sedici Anni dove dovranno dopo l’esordio dove mostreranno al Popolo le loro capacità e dove avrà inizio Beltane. Le tre, entro un anno dovranno uccidersi l’un l’altra e colei che rimarrà salirà al trono.

Lo stile utilizzato è stato estremamente coinvolgente. Ogni capitolo era un conoscere un pezzo in più di una delle tre regine. Si ha inizio con Katherine, poi con Arsinoe ed infine Mirabella. E’ un cerchio che si sussegue ed ogni tre capitoli il giro ricomincia e si susseguono l’un l’altra, interrotte solo ogni tanto dalle cospirazioni dell’Alta Sacerdotessa con le sue Sacerdotesse e Natalia con il Consiglio Oscuro. Cosa succederà all’interno di questo libro io non posso dirlo ma è un gioco di potere tutto al femminile.

Vorrei soffermarmi su queste cose, estremamente positive:

  1. Il sistema Matriarcale. Ci voleva proprio una storia tutta al femminile e devo dirlo proprio ad alta voce: FINALMENTE! Una storia ben studiata ed è davvero molto interessante. 
  2. Il gioco di potere. Tutta il “sistema politico” che si nasconde all’interno della narrazione è davvero fine e ben pensato oltre che ben strutturato.

L’unica cosa che forse in tutto questo non ho apprezzato è stata la storia di Jules nell’intermezzo ma comprendo che serviva per diversi fini e diversi scopi e quindi è una cosa assolutamente di poca rilevanza e più soggettiva.

«Ma se mi lasciassi…». «Se ti lasciassi fare cosa? Ascolta, so che credi di aver appena fatto un gesto grandioso. Ma sono qui. Sono in trappola. Lo siamo tutte». «Allora mi detesti?», le chiede Mirabella. «Vuoi uccidermi?» «Sì, ti detesto», risponde Arsinoe. «Da sempre. Non ho provato a scappare perché così avrei potuto risparmiarti. Non ha mai avuto a che fare con te». Mirabella guarda sua sorella zoppicare verso l’apertura della tenda. «Immagino di essere stata una stupida», dice Mirabella. «Immagino…». «Smettila di sembrare così dispiaciuta. E smettila di guardarmi in quel modo. Questo è ciò che siamo. Il fatto che non abbiamo mai voluto nulla di tutto ciò non conta nulla». Arsinoe si aggrappa all’apertura della tenda. Esita un istante, come se stesse per aggiungere qualcosa. Come se fosse dispiaciuta. «Adesso ti detesto un po’ meno», dice a bassa voce, e poi sparisce.

La storia è stata davvero interessante e coinvolgente. Il finale è stupefacente e mette assolutamente curiosità per quanto riguarda il seguito. Spero solo che la Newton Compton non ci faccia attendere troppo.  Sicuramente ne vedremo delle belle nel secondo volume.

Kendare Blake ha scritto una storia originale e avvincente. Fra giochi di potere e magia, con una narrazione violenta e subdola. Una storia da amare, che ti farà sentire parte del tutto e ti costringerà a prendere parte di una scelta più grande. La battaglia delle Tre Corone è una lotta all’ultimo sangue.

Consiglio questo libro? Si, si e si. Dovete leggere questa storia, non potete perdervela.

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini.

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Passate a trovare gli altri blog e leggete le altre Recensioni Online:

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Vi piace? Volete leggerlo? Lo trovate da oggi in tutte le librerie! Non perdetelo!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: “WINTERSONG DI S. JAE-JONES” (#116)

BUON POMERIGGIO LETTORI!

Sono particolarmente entusiasta di parlarvi di questo libro. Uno perchè è un’uscita che aspettavo da molto, due perchè la casa editrice Newton Compton, che ringrazio molto per l’invio e per avermi permesso di partecipare all’evento, ha fatto davvero un’ottimo lavoro stavolta!
51b3sa1ldll-_sx329_bo1204203200_Titolo: Wintersong
Autrice: S. Jae-Jones
Editore: Newton Compton

Data di pubblicazione: 26 Ottobre 2017

Prezzo: 9,90 €
Pagine: 448
Un labirinto di bellezza e oscurità, musica e magia. Questo è il mondo in cui ti perderai.
Trama: È l’ultima notte dell’anno. Ora che si sta avvicinando l’inverno, il Re dei Goblin sta per partire alla ricerca della sua sposa… Per tutta la vita, Liesl ha sentito infiniti racconti sul bellissimo e pericoloso Re dei Goblin. È cresciuta insieme a quelle leggende che hanno popolato la sua immaginazione e ispirato le sue composizioni musicali. Adesso è diventata grande, ha ormai diciotto anni, lavora nella locanda di famiglia e sente che tutti i sogni e le fantasticherie le stanno scivolando via dalle mani, come tanti minuscoli granelli di sabbia. Ma quando sua sorella viene rapita dal Re dei Goblin, Liesl non ha altra scelta che mettersi in viaggio per tentare di salvarla. E così si ritrova catapultata in un mondo sconosciuto, strano e affascinante, costretta ad affrontare una decisione fatale. 
Ricco di musica e magia, personaggi straordinari e storie avvincenti e romantiche, Wintersong di S. Jae-Jones trasporta il lettore in un mondo indimenticabile.

RECENSIONE

La storia ha inizio con l’Overture in cui due bambini che suonano della musica e si divertono nella Radura dei Goblin. Il bambino, Re dei Goblin, chiede la mano alla bambina e lei rimanda. Così per più volte, finché la bambina non cresce e non va più nella foresta.

La bambina è ora una piccola donna, si chiama Liesl, o meglio Elisabeth ed è una ragazza bruttina, che si sente piccola ma ha un cuore grande. Quella notte sarà l’ultima dell’anno, quella dove il mondo umano e quello del Sottosuolo dove vivono i Goblin si assottiglia e il Re dei Goblin andrà a cercare la sua sposa. Liesl lo sa bene ma sa anche che quella sera è importante per suo fratello perchè avrà un provino musicale e da esso dipenderà la sua carriera come la sua vita. Quindi si alza e, assieme a sua sorella, va al mercato. Lì succederà l’irreparabile. Sua sorella mangerà un frutto offerto dai Goblin e sparirà quella sera stessa. Dove è finita?

Nel Sottosuolo, il regno dei Goblin, assieme al loro Re, che la reclama in sposa. Ma Liesl vuole liberare sua sorella? Ci riuscirà? Cosa chiederà in cambio il Re degli Inganni, Il Re dei Goblin? 

Lui non disse nulla. «Se», esordii schiarendomi la voce, «se perdi cosa accadrà? La primavera non arriverà mai? Il mondo di sopra vivrà in un inverno eterno?». Il suo volto si fece serio. «Sei disposta a correre il rischio?». Era una scelta impossibile. La vita di mia sorella… o il destino del mondo. Pensavo che la posta che avevo messo in gioco fosse alta, ora capivo che quella del Re dei Goblin lo era molto di più. «Cosa ti succederà se vinco?», sussurrai. Sulle sue labbra si disegnò un sorriso, ma gli angoli della bocca erano incurvati in un’espressione più triste che soddisfatta. «Sai», disse lui. «Sei la prima in assoluto a chiedermelo». E svanì in un turbine di vento e foglie morte.

Risultati immagini per wintersong fanartLa trama è ben scritta e mette curiosità, senza dubbio. Quando avevo adocchiato questo libro in lingua originale ne ero rimasta colpita e come ho saputo che arrivava in Italia ho aspettato pazientemente.

Per la copertina e il titolo è stato fatto un bel lavoro davvero. Sono davvero felice che sia stata mantenuta la versione originale della copertina come il titolo originale. In mano alla Newton non so cosa sarebbe potuto diventare ma sono davvero, davvero soddisfatta. La versione cartacea è bellissima. Finalmente – ripeto e sottolineo – finalmente un ottimo lavoro!

L’ambientazione è particolare e tutt’altro che scontata. Non è propriamente definita se non si capisce che siamo e l’epoca sembra barcamenarsi fra il settecento e l’ottocento. Il padre di Liesl ha conosciuto Mozart, quindi ho dedotto da qui le mie conclusioni.

Sembravo una pazza. Sembravo una di loro. La mia risata ruppe l’incantesimo che li tratteneva. I goblin iniziarono a sbattere tra loro, spingendosi, in mezzo al rumore delle stoviglie rotte e delle posate che cadevano e il suono acuto e stridulo delle loro risate. E della mia. Osservai il mio regno. Caos. Crudeltà. Abbandono. Mi ero sempre contenuta. Trattenuta. Volevo diventare più grande, più luminosa, migliore; volevo essere capricciosa, maliziosa, scaltra. Prima di allora non avevo mai conosciuto l’intossicante dolcezza dell’essere al centro dell’attenzione. Nel mondo di sopra erano sempre stati Käthe o Josef a conquistare gli occhi e il cuore di tutti, Käthe per la sua bellezza e Josef per il suo talento. Io ero sempre stata dimenticata, sottovalutata, ignorata: la semplice, scialba, concreta sorella senza talento. Ma nel Sottosuolo ero il sole intorno al quale girava il mondo, l’asse su cui turbinava il loro vortice. Liesl, la ragazza, era noiosa, spenta e obbediente; Elisabeth, la donna, era una regina.

I personaggi sono intensi e tutti ugualmente importanti. Sono delineati molto bene e non si può non amarli tutti, dal primo all’ultimo.

Elisabeth detta anche Liesl, è una ragazza particolare. Ama suo fratello Josef con tutta se stessa e spera che lui diventi un musicista e non sopporta molto sua sorella, troppo bella e civettuola per lei. Liesl è molto attaccata alla sua famiglia e cerca di mettere prima gli altri di se stessa. Nonostante questo, però, lei ama comporre musica e crede nel Re dei Goblin e nel Sottosuolo, in cui ci credono solo suo fratelo Josef e la nonna Costanze. Liesl è bruttina ed egoista e vi ritroverete nei suoi panni, più di quanto possiate riuscirci.

Il Re dei Goblin, un re senza nome, il Erlkonig, il Re degli Inganni. E’ il classico soggetto belloccio che ti ammalia solo con il sorriso. Questo genere di personaggi, così fisicamente costruiti li ho sempre detestati, infatti ho cercato di pensarlo in tutt’altro modo. Invece mi è piaciuto molto perchè ha avuto un lato umano davvero convincente. La sua devozione a Dio, l’attaccamento alla normalità degli umani. Ecco cosa di lui mi è piaciuto. Il suo essere vero e umano. Il suo sentirsi vulnerabile nonostante non lo sia.

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Stecco e Spina sono state ben descritte e mi sono piaciute particolarmente. Sono le due Goblin che servivano Liesl nelle sue stanze e che si occupavano di lei in ogni momento. Una è dolce e gentile e l’altra più aspra. Due Goblin davvero molto particolari.

«Solo allora», disse. «Non mi accontenterò di niente di meno. No mi accontenterò di metà del tuo cuore quando ciò che voglio è tutta la tua anima. Solo allora assaggerò il tuo frutto e ne gusterò ogni goccia finché non sparirà». Tremai per lo sforzo di trattenere le lacrime. Lui aveva un sorriso triste. «La tua anima è bellissima», disse dolcemente, posando gli occhi sull’abito da sposa e sul pianoforte. «E questa ne è la prova. La tua musica. Se tu non avessi tanta paura di condividerla con me, se non avessi tanta paura di quella parte di te, avresti potuto avermi già da un pezzo». Dopodiché il Re dei Goblin sparì in un turbine di seta, lasciando nell’aria un lieve odore di ghiaccio.

Risultati immagini per wintersong fanartIl perno centrale sta tutta in Liesl e nella sua musica. Si, perchè Liesl ha sempre sognato di diventare una grande componitrice e il Re dei Goblin vuole la sua musica come sacrificio, come  pegno d’amore. Vuole la sua musica come vuole essa stessa.

Lo stile utilizzato è stato scorrevole, fluido e veramente coinvolgente. La storia mi ha catturata dall’inizio alla fine nonostante ci sia qualche intermezzo che non mi sia andato giù più di tanto.

Elisabeth è esasperante. Forse perchè è scritto in prima persona dal suo punto di vista ma è così. Passa da momenti di nostalgia a momenti in cui vuole spaccare il mondo. Oppure, cosa ancora peggiore, quando passa da non voler stare assieme al Re del Goblin al volerlo portare ardentemente a letto. Coerenza?! In effetti, nel corso della lettura Liesl, o meglio Elisabeth mi è sembrata un “tantinello” pazza. Ma forse era proprio ciò che voleva creare l’autrice. Liesl, all’inizio, quando era ancora a casa, con la sua famiglia non sembrava così ma impazzisce completamente dopo aver aiutato sua sorella e dopo essere caduta nelle grinfie del Re dei Goblin. Il personaggio che ho apprezzato di più, infatti, come vi ho detto anche prima, è stato proprio il Re dei Goblin

In certi momenti sembrava di leggere un romance erotico più che un fantasy, ma credo sia una cosa soggettiva. Piano piano andando avanti i due cominciano a conoscersi e a prendere coscienza uno dell’altra e la storia assume una forma. Il finale ti lascia col fiato sospeso, da non vedere l’ora di leggere il seguito.

«Vuoi la dura verità, Elisabeth?», disse lui. «Molto bene, allora l’avrai». Si mise a camminare avanti e indietro davanti a me, come un animale in gabbia. C’era un lupo intrappolato nel suo cuore che voleva liberarsi a tutti i costi. «Ti volevo perché sei strana e diversa e poco graziosa. Perché un uomo può anche trascorrere l’eternità – e credimi, io l’ho fatto – con una schiera infinita di belle spose, ma i loro nomi e i loro volti continueranno a confondersi davanti ai suoi occhi. L’unica che posso ricordare sei tu, così strana e così poco graziosa». (…) «La tua intensità, la tua fierezza», disse lui a bassa voce. 

Nonostante questo, il libro mi è piaciuto molto. Mi è entrato dentro e mi ha coinvolto più di quanto immaginavo. Quindi le mie conclusioni questa volta saranno sorprendentemente positive.

Il libro è stato un misto fra bugie rivelate e verità nascoste. Musica e passione. Amore e paura. Ignoto, debolezza e sacrificio.

S. Jae-Jones vi trasporterà in un mondo di magia, Goblin e musica, dove un Re vi aspetta come sua Sposa per amarvi e prosciugarvi, finchè il Sottosuolo non avrà fine. 

Il mio voto per questo libro è di: 4 conchiglie e mezzo. 

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Ringrazio Federica che ha organizzato l’evento! Passate a trovare gli altri blog, mi raccomando!REVIEW PARTY (1)


Cosa ne pensate di questo nuovo libro? Vi piace? Fatemi sapere se lo leggerete o se lo metterete in lista. Oppure se non vi ispira e perchè! Insomma vi aspetto come sempre!

Alla prossima,

Sara ©

REVIEW PARTY: LA LADRA DI NEVE DI DANIELLE PAIGE (113#)

BUON POMERIGGIO CARI E BEI LETTORI!

Oggi ho un Review Party per voi! Di cosa parleremo oggi? Del nuovo libro in uscita oggi per la DeAgostini che ringrazio per l’opportunità che ci ha dato! Volete scoprirlo? Ecco che ve ne parlerò fra poco!
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ladradineveTitolo:  La ladra di Neve
Autore: Danielle Paige
Editore: DeAgostini
Genere: Fantasy
Data di uscita: 17 ottobre 2017
Trama: Per sedici, lunghi anni Snow ha vissuto rinchiusa in un ospedale psichiatrico. Ma di una cosa è sempre stata certa: lei non è mai stata pazza. Ogni notte, incontra nei suoi sogni un uomo bellissimo e misterioso che la incita a fuggire e a scoprire la verità sul suo passato. Finalmente, grazie all’aiuto del suo unico amico Bale, Snow riesce a fuggire dall’ospedale e a rifugiarsi in un bosco poco lontano. Qui il confine tra sogno e realtà diventa presto labile, finché Snow si ritrova in un altro mondo. Un mondo dove ogni cosa è di ghiaccio. È Algid, il Regno di Neve. Tra terribili inganni, fughe rocambolesche e amori impossibili, Snow scopre un segreto antico: è lei l’erede al trono di Algid, figlia di un tiranno disposto a ucciderla pur di preservare il potere. Ma adesso che Snow ha ritrovato se stessa reclama ciò che è suo, e per averlo è pronta a combattere.

RECENSIONE:

Parto dicendo che questa storia è un Retelling de La regina delle Nevi di Andersen e, avendola letta quando ero più piccola, sono partita piuttosto entusiasta nel leggere il libro sperando di ritrovarcene almeno un pò. Ciò che troviamo in Andersen, dimenticatelo, perchè qui ne verrà utilizzata solo una scrematura fine. Sarà una fantasy fiabesco e vi trasporterà nel gelido inverno di Algid.


La storia ha inizio con il racconto di cosa Bale sia per Snow. Bale ha bruciato la sua abitazione quando aveva sei anni ed era stato portato all’ospedale psichiatrico dove si sono, poi, conosciuti.

I due cercano di incontrarsi di nascosto ma succede un qualcosa che allontanerà Bale da Snow e costringerà i dottori a separarli ed a non permettergli di vedersi. Così, Snow comincerà a fare strani incubi, ad avere reazioni spropositate con le sue compagne, come Gazza che non ha mai sopportato. Quando uno strano ragazzo vestito da dottore si presenterà nella sua stanza dicendo di smettere di prendere le medicine che sopprimono la sua vera natura, comincerà la vera e propria ribellione della ragazza che la porterà anche a cercare di uscire dall’ospedale psichiatrico.

Cosa succederà a Snow? Riuscirà a fuggire ed arrivare all’Albero? Cosa succederà una volta che arriverà ad Algid?

«Sì, Snow, in te si nasconde un grande dono. Puoi controllare l’inverno e dominare il gelo, il ghiaccio e la neve. Sei l’erede al trono, colei che è destinata a privare il re del suo potere… o a elevarlo ad altezze ancora maggiori. Solo tu puoi scegliere la tua strada.» A quelle parole sentii il battito del mio cuore accelerare: avevo una scelta. Fino a quel momento non avevo mai avuto la possibilità di scegliere. Al Whittaker erano sempre gli altri a prendere le decisioni per me: che cosa indossare, che cosa mangiare, che cosa fare, quando dormire. Perfino con chi parlare. Cavoli, la sola ragione per cui mi trovavo lì era che qualcuno aveva trascinato Bale dentro uno specchio e io non avevo avuto altra scelta che venire a riprenderlo. «Come avete fatto a rompere lo specchio? E dove sono i pezzi, adesso?» chiesi.

La trama non è propriamente corretta almeno inizialmente. Snow non ha vissuto da sempre dentro un ospedale psichiatrico, bensì ci è stata mandata a cinque anni. Però immagino sia stato per non dover raccontare troppo, e ci si può passare sopra.

Risultati immagini per stealing snow copertina originaleLa copertina è stata lasciata esattamente come l’originale. Ce ne sono due versioni che sono state utilizzate all’estero e preferisco questa che è stata mantenuta in Italia. L’altra versione la trovate qui di lato, e ve la metto qui giusto per mostrarvela e rendervi partecipi in caso non lo sappiate.

Il titolo è stato semplicemente tradotto. Tecnicamente, tradotto letteralmente è Rubare la neve ma è sinceramente migliore l’arrangiamento italiano piuttosto che ciò che poteva uscirne fuori.

L’ambientazione sbalza dal Whittaker a New York ad Algid, quindi la storia sbalza tra realtà e finzione; l’epoca sembra, almeno per quanto riguarda New York, moderna. Per quanto riguarda Algid, sembra quasi di essere in una fiaba medievale, principi, duchesse e ladri, magia e tutto ciò a cui voi non crederete mai.

«Mi pare che di magia ne abbiate abbastanza» osservai. Jagger scosse la testa. «La maggior parte delle fialette ne contiene solo un quantitativo minimo. Non è sufficiente.» Sufficiente per che cosa?, avrei voluto chiedergli, ma sapevo che sarebbe stato inutile. «E come si fa a distinguerle?» «Dai colori.» Ognuna di quelle pozioni aveva un effetto diverso, proprio come i sette nani di Vern. Ne presi una dorata, simile a quella che avevo visto usare da Fathom sull’orchidea. «Questa è in grado di guarire le persone?» «È magia, non l’Onnipotente.» Non riuscivo a immaginare Jagger venerare qualcosa che non fosse lui stesso. «Però la vendete dicendo che lo fa.» «A volte per guarire è sufficiente crederci» rispose.

I personaggi che troveremo all’interno della lettura sono molti ma mi soffermerò su quelli fondamentali all’interno della lettura e che ritroveremo sicuramente più degli altri:

Snow è una ragazza particolare. E’ rinchiusa in un ospedale psichiatrico e conosce poco il mondo fuori che la circonda. L’unica certezza sono le sue compagne, Vern che è l’infermiera che l’assiste per la maggior parte del tempo, che lei reputa amica e Bale. Snow si è sempre sentita inadeguata lì dentro, come se non appartenesse a quel posto e cominciano ad accadere cose strane quando la ragazza comincia a tirare fuori la rabbia che ha dentro. 

Bale è l’innamorato di Snow. Si sono conosciuti dentro l’ospedale psichiatrico ma da subito sono riusciti ad entrare in empatia uno con l’altro. E’ l’esatto opposto di Snow: dove lei è ghiaccio, lui è fuoco. E non è una metafora, lui è stato rinchiuso in quel posto proprio perchè aveva appiccato fuoco in casa sua e sente sempre che vorrebbe bruciare ogni cosa. E’ fuoco puro.

Jagger è un tipo strano. E’ un ladro e assieme alla sua congrega di ladre tenuta in piedi dalla regina Margot compie furti, … . Sembra attratto  da Snow ma si comporta in modo strano in più di un’occasione, sopratutto inizialmente. Avrete modo di conoscerlo, non temete ma sicuramente è un personaggio che ritengo più interessante di Bale.

Troveremo anche Kai, Margot, la Signora del Fiume, il Re Lazar e chi più ne ha più ne metta ma voglio lasciarvi la curiosità di andarli a scoprire da soli.

«Non sei pazza, Snow. È solo che ti hanno mentito. Tu non sei cattiva, hai la magia. La tua non è una maledizione, è un dono. Sarò anche un bugiardo, ma non ti mentirei mai su questo.» Pronunciò quelle parole come assolvendomi da ogni colpa e paura, semplicemente dicendomi la verità che avevo aspettato di sentire per tutta la vita. Quando si sporse ancora su di me, non ero sicura di potergli resistere. Mi baciò sulla guancia. Non potevo permettergli di avvicinarsi più di così. Però lui non faceva mistero di volermi ancora più vicino.

Il perno centrale è proprio la protagonista Snow. Lei è la chiave di tutto, crede di essere pazza ma non lo è, lei è la principessa del regno di Algid e non vuole sapere di esserlo. L’unica cosa che vuole è liberare Bale.

Lo stile utilizzato è stato fin troppo semplice e lo dico così perché non è in maniera propriamente positiva. Questo lo dico perchè ho notato delle cose che non mi sono piaciute per niente. Il tutto è scritto in prima persona da Snow ma questo c’entra ben poco, vi spiegherò fra poco.

Il fatto dell’ospedale psichiatrico. Tutto sembra sottovalutato: le pillole (che poi perchè dargli quei nomi?), il fatto che si incontrassero in segreto, il vero e proprio contesto e il fatto che ci fossero oggetti che non dovrebbero essere utilizzati. Non saprei neanche spiegarvelo, ma più che essere dentro un ospedale psichiatrico, inizialmente, mi sembrava di essere in un circo dove ognuno dava il meglio di se. All’inizio anche il motivo per cui fosse stata portata lì mi è sembrata sciocca ma poi è cambiato, almeno questo, perchè tutto si spiega.

Snow, bella mia, deciditi! Prima vuoi Bale, perchè lui è l’amore della tua vita: Bale è tutto quello che lei ha sempre voluto, lo ami ed è una sicurezza da quando è bambina. Poi incontra Kai e allora comincia a vacillare e sembra essere lui per poche pagine, l’uomo che ha sempre desiderato. Ma non è finita qui. Perchè ne abbiamo un altro: Jagger. Jagger è il ladro che seduce, ma farà sul serio? E lei cade ai suoi piedi! Ma ATTENZIONE, comunque continua a pensare che ama Bale. Facciamo la conta? Coerenza portami via! Per non parlare del fatto che siano tutti tremendamente affascinanti e belli.

In alcuni tratti, Snow, per i comportamenti che ha assunto mi è sembrata pazza davvero. Impressione o meno, mi ha dato questo, non saprei spiegarvelo meglio.

La storia inizialmente è lenta e poco sicura. Quando Snow è all’ospedale psichiatrico tutto sembra andare a rilento, per non parlare di quando arriva ad Algid. Jagger la porterà lì ma poi se la perde per strada e viene salvata dalla Signora del Fiume. Fino alla metà è stato decisamente ridondante e poco stabile, come se non sapesse che piega dovesse prendere. Dopo la metà del libro accade una cosa dopo l’altra ed è un continuo susseguirsi di eventi che cambieranno tutto: rivelazioni, segreti, sotterfugi e verità. Finalmente dopo prende una piega decisamente migliore e sembra coinvolgere un tantino in più.

Jagger mi tirò dentro a una nicchia, spingendomi dolcemente contro il muro, e mi prese la mano nella sua. «Se va tutto a rotoli, bevi questa e di’ “Casa”…» iniziò. Con le dita mi spinse una fialetta verde nel palmo, e per un attimo pensai che stesse per baciarmi. «Casa mia è dall’altra parte dell’Albero» ribattei cercando di nascondere la delusione. Mi guardò intuendo ciò a cui stavo pensando anche senza bisogno dell’incantesimo di comunione. «Non ti farà arrivare fin là, solo fino al Claret. Ti riporterà da me. Ti giuro che ti porterà solo dove hai bisogno di andare. Ma prendila soltanto se non c’è altro modo.» Mi morsi il labbro riflettendo. E poi afferrai la fiala.

La cosa che mi è piaciuta è stato il fatto che, nonostante tutto, sia stato coinvolgente almeno per quanto riguarda il lato dell’azione (perchè il romance faceva pena, come vi ho già accennato). In alcuni tratti mi ha ricordato Cuore Oscuro della Novik, letto una settimana fa o due. 

Con questo non voglio dire che il libro è difficile digerire da un occhio attento e che ama particolarmente il genereQuesto non può definirsi fantasy ma più un qualcosa che tende ad avvicinarsi al fiabesco e che si mantiene su una linea abbastanza leggera e poco concreta.

Il finale è sconvolgente e lascia sul filo del rasoio e quindi sono curiosa comunque  di sapere cosa succederà nel prossimo libro, visto che ce ne sarà un secondo. E’ stata una storia di sicuro nuova ed un retelling particolare ma poteva essere davvero figo.

Il mio voto per questo libro è di: 3 pesciolini

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Mi raccomando, non dimenticate di passare a leggere tutte le recensioni dei Blog partecipanti che ringrazio per aver contribuito e per la loro disponibilità!

Li trovate nell’immagine qui sotto:

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Cosa ne pensate? Volete leggerlo? Fatemi sapere cosa ne pensate?

A presto,

Sara ©

RECENSIONE IN ANTEPRIMA #109 – GHOST OF GAUDI’ DI EL TORRES E JESUS ALONSO IGLESIAS

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Ecco un’altra novità che ho ricevuto grazie a NetGalley in cambio di un onesta recensione. Pertanto è in lingua, almeno al momento, potrebbe arrivare in Italia? Non ne ho idea ma è davvero molto semplice da leggere in inglese quindi io ve la consiglio comunque. Una Graphic Novel che dovete leggere! Ecco qui:

ghost-of-gaudi-tome-0Titolo: Ghost of Gaudì

Autore: El Torres e Jesus Alonso Iglesias

Pagine: 120

Editore: The Lion Forge

Data di uscita (in inglese): 17 ottobre 2017

Lingua originale: Spagnolo

TramaSomeone is committing barbarous murders throughout Barcelona, focusing on locations designed by renowned visionary architect Antoni Gaudi. The police have no clues, but a young woman is thrust into the investigation by a man resembling the late Gaudi himself, led to the scenes of the crimes before they even occur… could be a precognizant ghost? A visual tour through the beautiful streets of Barcelona on a true edge-of-your-seat thriller written by El Torres and illustrated by Jesus Alonso, both natives of the city. Winner of several awards in Spain.

Trama tradotta da me: Qualcuno sta commettendo omicidi barbarici in tutta Barcellona, concentrandosi sulle posizioni progettate dal rinomato architetto visionario Antonio Gaudì. La polizia non ha indizi, ma una giovane donna che crede di aver visto un uomo simile al vecchio Gaudì stesso, portato sulle scene del crimine prima che esse si verifichino.  Potrebbe essere un fantasma premonitore? Un tour visivo attraverso le bellissime strade di Barcellona su un vero e proprio thriller di frontiera, scritto da El Torres e illustrato da Jesù Alsonso, entrambi nativi della città. Vincitore di diversi premi in Spagna.

RECENSIONE:

La storia ha inizio a Barcellona e una serie di immagini delle grandiose opere di Gaudì e un’insieme di parole e sensazioni. Il tutto ha inizio, però, quando ci troviamo all’interno di un supermercato e troviamo Antonia.

Antonia è una semplice commessa che sta finendo il suo turno di lavoro. E’ sera e aspetta di tornare a casa ma, mentre è al telefono con sua figlia ecco che un uomo attraversa la strada e sta per essere investito da una macchina che corre a grande velocità. Antonia non ci pensa su due volte e cerca di salvare l’uomo, ma finisce all’ospedale. E lì, scopre che colui che ha salvato, sembra essere il fantasma di Gaudì, che si aggira per la città, silenzioso.

Il problema è che in città, vengono uccise delle persone e sembrano andare in sequenza in base a quale opera di Gaudì stia visitando Antonia, tanto da portarla a credere di avere a che fare con un qualcosa di premonitore. La polizia comincerà ad investigare dopo il primo omicidio.

Riuscirà la polizia a capire cosa sta succedendo? Antonia cosa c’entra in tutto questo?  

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La trama è semplice, diretta e rispecchia in tutto e per tutto ciò che è la storia stessa. Non cade in spoiler ed è ben strutturata perchè mette la giusta curiosità al lettore che è in cerca di un buon libro.

La copertina è davvero bellissima. Quello che vedete, per chi non lo sapesse, è uno dei corridoi di Casa Batllò. L’uomo che lascia la scia di sangue è il fantasma di Gaudì. All’interno del volume, sono rimasta colpita dal fatto che alla fine sono state messe tutte le copertine che non sono state approvate per un motivo o per un altro. Il titolo è semplice ma va dritto al punto nella storia.

L’ambientazione, come avete ben capito è Barcellona, la bellissima Barcellona che io ho visitato proprio l’anno scorso e mi ha riportato con la mente e il cuore proprio al suo interno e ne sono davvero felice. L’epoca è moderna, la storia è ambientata al giorno d’oggi.

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I personaggi non sono tantissimi ma sono tutti fondamentali.

Antonia, o meglio, Toni, è audace e coraggiosa. Non esita un secondo per salvare la vita di un anziano che stava per essere investito. Crede in qualcosa di misterioso che si nasconde all’interno delle opere di Gaudì, oltre che nel loro fascino. Una donna qualunque che poteva trovarsi in una situzione simile. Antonia, è forte. In tutti i sensi.

L’ispettore Jamie è colui che indagherà sugli omicidi all’interno delle case/opere di Gaudì. E’ dedito al proprio lavoro e non si arrende davanti alle difficoltà. Un uomo deciso e autoritario.

Gaudì è la colonna portante di tutto il libro. E su di lui che si basa la storia ed è il vero e proprio perno centrale del libro. Le sue opere sono ricorrenti ed è proprio lì che verranno ritrovati i morti. Quindi queste saranno macchiate di sangue ma non perderanno mai il loro fascino anzi, questa storia ha reso i monumenti di Gaudì ancora più emblematiche.

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La grafica è davvero magnifica. Barcellona e i suoi monumenti storici sono riprodotti al millesimo e sembrava di essere immersi completamente all’interno della città. Davvero fantastico. L’unica cosa macabra erano le persone morte che venivano ritrovate: inquietanti.

La storia, inoltre, è davvero interessante. Sembra oscillare fra un thriller e qualcosa di paranormale che si risolverà nel migliore dei modi. Lascia il lettore con il fiato sospeso e sulle spine fino all’ultima pagina. 

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Il libro è stato fluido, scorrevole e fantastico sotto molti punti di vista. Come vi ho già detto, la grafica è stupenda e l’autore non ha esitato a spiegare anticipatamente come è nata l’idea e, alla fine, tutto ciò che c’è stato dietro il suo lavoro.

Torres e Iglesias hanno creato un connubio unico e particolare. Un thriller avvincente con sfumature caratteristiche, per nulla scontato. Lo sfondo della città è stato davvero unico e ha aiutato a fondere il tutto. Il lettore resterà estasiato.

Consiglio questo libro? Ovviamente. Una Graphic Novel che potete leggere tranquillamente anche in inglese per il suo linguaggio semplice e intuitivo. 

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini.

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RECENSIONE IN INGLESE:

*I received this book thanks to Netgalley and the publisher in exchange of honest reivew*

The story begins in Barcelona and a series of images of Gaudí’s biggest works and a set of words and feelings. It all starts, however, when we are inside a supermarket and we find Antonia. Antonia is a simple job that is ending her shift. It is evening and is waiting to go home but while on the phone with her daughter here is a man crossing the road and is about to be hit by a car that runs at great speed. Antonia does not think twice and tries to save the man, but ends at the hospital. And there, he finds out that the one who saved him seems to be the ghost of Gaudi, who is heading for the city, silent. The problem is that in the city, people are killed and appear to go in sequence according to what Gaudí’s work is visiting Antonia, so as to bring her to believe that he has to do with a premonition. The police will begin investigating after the first murder. Will the police figure out what’s going on? What does Antonia have to do with this?

The cover is really beautiful. What you see, for those who do not know it, is one of the corridors of Casa Batllò. The man who goes astray is the ghost of Gaudi. Inside the volume, I was struck by the fact that in the end, all the covers that were not approved for one reason or another were placed. The title is simple but goes straight to the point in the story. The setting, as you well understood, is Barcelona, ​​the beautiful Barcelona I visited just last year and brought me with my mind and heart right inside and I’m really happy with it. The era is modern, history is set today.

The characters are not so many but they are all fundamental. Antonia, or rather, Toni, is bold and courageous. It does not hesitate a second to save the life of an elder who was about to be invested. He believes in something mysterious that is hidden within Gaudí’s works, as well as in their charm. Any woman who could be in such a situation. Antonia, she is strong.in all senses. Inspector Jamie is the one who will investigate homicides inside Gaudí’s houses / works. He is devoted to his work and does not give up on the difficulties. A decisive and authoritarian man. Gaudi is the supporting column of the whole book. And it’s about history that is based on it and it’s the very centerpiece of the book.his works are recurring and it is precisely where the dead will be found. So these will be stained with blood but will never lose their charm, indeed, this story made Gaudi’s monuments even more emblematic.

The graphics are really great. Barcelona and its historic monuments are reproduced at the millennium and seemed to be completely immersed in the city. Really amazing. The only macabre thing was the dead people who were found: disturbing. The story is also very interesting.it seems to oscillate between a thriller and something paranormal that will resolve in the best of ways. Leave the player with the suspended breath and thorns up to the last page.

The book was fluid, sliding and fantastic in many ways. As I have already said, the graphics are wonderful and the author has not hesitated to explain in advance how the idea was born and, in the end, everything that was behind his work. Torres and Iglesias have created a unique and unique blend. A thrilling thriller with distinctive shades, for no consideration.the city’s background was really unique and helped to blend everything. The reader will be ecstatic. Do I recommend this book? Obviously. A Graphic Novel that you can easily read also in English for its simple and intuitive language. My vote for this book is: 5 Stars.


Cosa ne pensate? Lo leggerete? Fatemi sapere con un bel commentino, che io vi aspetto, come sempre ❤

Alla prossima,

Sara ©

REVIEW PARTY: VOLEVO ESSERE LA TUA RAGAZZA DI MEREDITH RUSSO (RECENSIONE #108)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE!

Sono felice di presentarvi il libro che approda in libreria proprio in questi giorni. Ringrazio l’organizzatrice del Review Party, Sonia, e la Newton Compton per averci permesso di realizzarlo.

Ma adesso, adiamo avanti! Ecco che vi presento il libro: 

volevo-essere-la-tua-ragazza_9404_x10001Titolo: Volevo essere la tua ragazza

Autore: Meredith Russo

In uscita il: 28/09/2017

Prezzo: € 2,99 ebook / 10,00 € cartaceo

ISBN: 9788822712486

Pagine: 288

Il bestseller americano più premiato dell’anno

TramaAmanda Hardy si è appena trasferita, e nella nuova scuola non conosce ancora nessuno. Vorrebbe farsi dei nuovi amici, ma ha un segreto, e per mantenerlo non deve dare troppa confidenza alle persone. Almeno questo è il suo proposito. Ma quando incontra il dolce e accomodante Grant, Amanda non può fare a meno di lasciarlo entrare, poco alla volta, nella sua vita. Man mano che trascorrono il tempo insieme, Amanda si rende conto di quante cose si sta perdendo nel tentativo di tenere al riparo il proprio cuore. Giorno dopo giorno si ritrova a voler condividere con Grant tutto di se stessa, compreso il suo passato. Ma è terrorizzata all’idea che, una volta saputa la verità, il ragazzo non sarà in grado di vedere oltre, e si allontanerà per sempre. Qual è il terribile segreto che Amanda non vuole rivelare? Un nome: Andrew. È il nome con cui Amanda era conosciuta nella vecchia scuola e nella vita che ha rinnegato. Ma davvero la verità può avere un prezzo così alto?

RECENSIONE:

La storia ha inizio in autobus. Amanda si trasferisce da Smyrne, poco fuori da Atlanta, dove viveva con sua madre a Lambertville, da suo padre. Dopo vari avvenimenti che in passato hanno cambiato irreparabilmente il suo modo di essere e di fare, cambia città principalmente per respirare una nuova aria, dove nessuno la conosca veramente. Perchè Amanda ha un segreto da proteggere e questo segreto si chiama Andrew. In più si è imposta che stare a Lambertville servirà soltanto per studiare e diplomarsi. Niente cavolate o perdite di tempo inutili.

Peccato che niente va come si era programmato. Riesce a farsi delle amiche e i ragazzi cominciano a correrle dietro come api col miele. In particolare spiccherà Grant ed Amanda non riuscirà a resisterle.

Cosa succederà alla nostra protagonista? Riuscirà a mantenere il suo segreto? Riuscirà Amanda ad amare Grant come vorrebbe?

 

Sorrise e trotterellò verso la panchina. Layla e Anna sembravano pronte a esplodere quando le raggiunsi sulle tribune. «A quanto pare Parker ha un rivale», disse Anna, con un sorriso radioso, attorcigliandosi le lunghe chiome bionde tra le dita. «Tre parole», disse Layla sollevando un dito. «Goffo. Impacciato. Adorabile. È stato fantastico». Sorrisi così forte che mi fecero male le guance. Per un attimo sentii cosa si provava a essere una ragazza normale.

La trama è assolutamente in linea e non lascia alcuno spoiler, anzi. Su questo devo dire che non ci sono problemi, ecco.

La copertina è stata mantenuta come l’originale, solo accentuata nei colori. Inizialmente non mi entusiasmava particolarmente ma una volta fra le mani posso dire che fa il suo effetto ed è davvero carino. Il titolo non capisco perchè è stato modificato. If I was your girl è l’originale e bastava tradurlo con Se fossi la tua ragazza ma forse è stato fatto perchè suona relativamente meglio.

Apro e chiudo parentesi! —> (La cosa che non ho apprezzato particolarmente perchè potrebbe sembrare un’arma a doppio taglio, è la scritta sul retro della copertina: Una storia d’amore come tutte le altre, ma non proprio. Lì per lì quando l’ho letta mi ha causato disturbo, non per qualche motivo particolare ma perchè può sembrare che il fatto che la protagonista sia Transessuale sia qualcosa di diverso. Poi ho riflettuto su ciò che la casa editrice, forse, voleva evidenziare: che fosse una storia particolare; e la frase serviva solo per accalappiare lettori. Quindi era solo una mia piccola riflessione, niente di che).

L’epoca si comprende anche dagli accenni Tumblr, Instagram e social attualmente in uso che fa comprendere la modernità della cosa. L’ambientazione è Lambertville, un piccolo comune nel New Jersey.

«Sei un bravo figlio», disse, biascicando un po’. «Figlia. Scusa. Mi dispiace tanto». «Non ti preoccupare». «Sembri felice». «Lo sono, credo». «Mi piace quando sorridi. Ti voglio bene». Si rendeva conto che non pronunciava quelle parole da dieci anni almeno? «Anch’io ti voglio bene», risposi. Mi strinse in un abbraccio forte e mi baciò la guancia senza darmi il tempo di reagire in alcun modo, poi barcollò fino al letto. 

I personaggi all’interno del libro sono molti e ben costruiti ma il principale è uno e vorrei soffermarmi proprio su di lei, il protagonista:

Amanda è la protagonista di questa storia. Amanda ha un passato davvero terribile e sconvolgente ma di una cosa è sempre stata sicura: voleva essere una donna. Amanda affronta un cambiamento nel suo passato e sembra essere donna a tutti gli effetti ma ha anche paura che qualcuno possa ferirla. Ebbene Amanda ha un segreto: Andrew. Questo è il suo nome con cui è nato, e sul suo certificato di nascita è scritto bello e chiaro: maschio. Si, il segreto che Amanda nasconde, trasferendosi da suo padre è quello di essere transessuale.

Spieghiamo bene a tutti cosa significhi Transessuale così da togliere ogni tipo di dubbi che possiate avere:Il transessuale e’ una persona affetta da disturbo dell’identita’ di genere, la cui identita’ sessuale fisica non e’ corrispondente alla condizione psicologica dell’identita’ di genere maschile o femminile e che, sovente, persegue l’obiettivo di un cambiamento del proprio corpo, attraverso interventi medico-chirurgici.”

Grant, è un ragazzo umile e si occupa della sua famiglia come un ragazzo d’oro. Quando scorge per la prima volta Amanda, non sembra essere così interessato, tanto che si fa avanti per un suo amico ma lo è eccome. Inizialmente mi era davvero piaciuto, alla fine non mi ha dato una sensazione positiva ma avrete modo di scoprirlo leggendo.

Le amiche che troverà saranno davvero uniche nel loro genere e dovrete leggerlo per capirlo. Io non vi dirò di più.

«Ah», dissi. Mi alzai e presi i pochi piatti rimasti per aiutare Grant. Lavammo le stoviglie in silenzio. Lui con lo sguardo perso nel vuoto, e io che avevo paura di chiedere cosa stesse succedendo. «Sei pronta ad andare?», disse sistemando l’ultimo piatto sullo sgocciolatoio. «Sì», risposi, e Grant mi fece un sorriso veloce. Baciò sua madre sulla guancia e ci avviammo. «Grazie per la cena», dissi mentre prendevo la borsa. Aprì gli occhi semichiusi come se si fosse appena svegliata e mi strinse in un abbraccio. All’inizio mi irrigidii, ma poi ricambiai la stretta. Odorava di sigarette, menta e limone. «Grazie», mi disse. «Per cosa?» «Perché fai sorridere il mio ragazzo».

Il perno centrale è proprio il segreto che nasconde Amanda. Si nasconde dietro di esso e se ne fa uno scudo, il che è semplicemente comprensibile. Si innamorerà e cercherà di vivere una vita nuova, come aveva sempre sperato. Ci riuscirà?

Lo stile è semplice e diretto. Ho letto il libro in poche ore ed è semplicemente volato. La storia balza tra ciò che vive attualmente Amanda e ciò che le è successo in passato nella sua vita e l’ho trovato interessante, sia per conoscerla meglio come personaggio, sia per saperne di più su determinate cose e argomenti su cui non sono molto ferrata, mettiamola così.

Ci sono due cose che non mi hanno convinto a pieno. Il fatto che, quando Grant e Amanda si innamorano si perde il tempo logico di connessione della storia e si passa da un punto temporale all’altro – tipo improvvisamente è già finito il semestre o cose simili (non i capitoli su cui si scopre del passato di Amanda). E che il finale sia decisamente  frettoloso oltre che in parte scontato. Mi aspettavo una cosa simile dall’inizio, quindi su questo punto è stato abbastanza prevedibile ma comunque bello, nella maniera più assoluta.

Ho apprezzato la nota dell’autrice e la parte finale dei ringraziamenti e concordo con lei. Siete bellissimi e meritate tutto l’amore del mondo. Non fatevi abbattere da ciò che la società pensa di voi e, anche se è difficile, non mollate. Mai.

La conversazione proseguiva e Bee e Virginia erano arrivate ai progetti per il college, alle relazioni passate e ai racconti di bagordi e serate. «Sono contenta che ci sia sintonia tra voi», dissi sorridendo. Mi ci era voluto un po’ per capire cosa stessi provando, ma poi ci ero arrivata: era la sensazione di due parti di me che si riunivano. Era la bellezza di essere onesti. «Scusate se parlo poco. È solo che sono felice. Pensavo che non avrei mai potuto avere tutto questo». Virginia mi sorrise nello specchietto, con calore e saggezza. «Tu puoi avere tutto quello che vuoi, quando riesci ad accettare che te lo meriti»

Il libro è stato una piccola scoperta. L’ho letto in un soffio e sono rimasta piuttosto colpita. La storia narrata si basa su tematiche forti e attuali perchè mette in evidenza tutti i problemi che affrontano i transessuali (ma come tutte le altre categorie come gli omosessuali e via dicendo) : vengono insultati, derisi, picchiati e anche non accettati dai propri genitori. E sono state affrontate nel modo più veritiero possibile.

Lo consiglio? Si, voi tutti dovete leggere questo libro. Meredith Russo con questo esordio ha abbattuto i muri dei pregiudizi ed ha tirato fuori il lato che non viene mai mostrato. Ha messo bianco su nero ed ha creato una storia d’amore bella, originale e piena di verità nel mondo di oggi.

 

Il mio voto per questo libro è di: 4 e mezzo.

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Ecco a voi le tappe di questo Review! Ovviamente andate a scoprire le recensioni di ognuna di noi, è bello scorgere in ognuno dettagli diversi e opinioni interessanti:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere se lo leggerete, perchè merita davvero.

A presto.

Sara ©