RECENSIONE #120 – ASPETTAMI FINO ALL’ULTIMA PAGINA DI SOFIA RHEI

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Voi direte, finalmente ce l’hai fatta a leggere ‘sto libro! Ebbene si, mi era rimasto qualcosa di arretrato e sto cercando di recuperarlo fra una lettura e l’altra. Quindi ecco il primo recupero che avevo da fare ed anche il più breve visto che è di un’entità piuttosto piccola! Ringrazio la Newton Compton per l’invio, ancora una volta, e ve ne parlo subito.

aspettami-fino-allultima-paginaTitolo: Aspettami fino all’ultima pagina

Autore: Sofía Rhei
In uscita il: 24/08/2017
Prezzo: € 4,99 /  € 10,00
ISBN: 9788822712455

Pagine: 256
Numero 1 in classifica in Spagna
TramaSilvia ha quasi quarant’anni, vive e lavora a Parigi e ha una relazione difficile con Alain, un uomo sposato che da mesi le racconta di essere sul punto di lasciare la moglie. Dopo tante promesse, sembra che lui si sia finalmente deciso, ma la fatidica sera in cui dovrebbe trasferirsi da lei, le cose non vanno come previsto. E Silvia, in una spirale di dolore e umiliazione, decide di farla finita con quell’uomo falso e ingannatore e di riprendere in mano la sua vita. Alain però non si dà per vinto, e Silvia non è abbastanza forte da rimanere indifferente alle avances dell’uomo che ama… Dopo giorni e notti di disperazione, viene convinta dalla sua migliore amica a fare visita a un bizzarro terapeuta, il signor O’Flahertie, che sembra sia capace di curare le persone con la letteratura. Grazie ad autori come Oscar Wilde, Italo Calvino, Gustave Flaubert, Mary Shelley, e al potere delle loro storie, Silvia comincia a riflettere su chi sia realmente, su quali siano i suoi desideri più profondi e su cosa invece dovrebbe eliminare dalla sua vita…

RECENSIONE

La storia ha inizio a casa di Silvia. Lei si sta preparando e sta sistemando casa, in attesa di Alain. Alain è l’uomo che lei ama. L’unico problema è che lui è sposato e sono anni che fa promesse su promesse che poi non mantiene. “Lascerò mia moglie e verrò a vivere con te” questa è l’ultima che le dice e lei ci crede. Ma quando Alain non arriva e come tutte le volte Silvia si ritrova la porta sbattuta in faccia decide che è tempo di cambiare. Ma non sarà così semplice perchè Alain l’ha cambiata fin nel profondo. Un bizzarro terapeuta che basa tutto sui libri, il signor O’Flahertie,  cercherà di aiutarla nel suo intento.

Riuscirà Silvia a riprendere in mano la sua vita? Si renderà conto che Alain non è l’uomo che fa per lei? Riuscirà assieme ai libri ad uscirne veramente?

«L’ho prestato a un… amico», disse Silvia. Isabel la fissò con intensità. Aveva indovinato a chi aveva prestato quel libro dal tono funebre dell’amica. «Come hai potuto permettere che questo tizio si prendesse il tuo libro preferito?», sussurrò aggrottando la fronte, senza che Isolde la sentisse. «Gli hai dato il tuo tempo, il tuo affetto e il tuo entusiasmo. Non puoi permettergli di prendersi tutta la tua vita. Se gli dai tutto, ti concedi troppo e dopo rimani vuota».

La trama è semplice e rappresentativa del libro, niente di più, niente di meno. Quindi niente da dire al riguardo.

La copertina è carina e diversa dal classico catalogo della casa editrice ma non capisco cosa abbia combinato la Newton Compton. Noi blogger abbiamo una versione azzurra e in libreria invece è venduta di colore bianco. Qual’è il mistero? Nessuno lo sa. Il titolo è lungo ma sicuramente diverso dallo standard “Newtoniano” quindi apprezzo lo sforzo diciamo.

La storia è ambientata nella magica Parigi e l’epoca è moderno/ contemporanea, al giorno d’oggi per capirsi.

La vita offre tanti inizi affascinanti, esordi possibili di storie incredibilmente promettenti Ma pochissimi di questi inizi si svilupperanno in una trama e ancor meno avranno un finale all’altezza. L’unico modo per guarire dagli inizi era trovare, o costruire, un proseguimento altrettanto accattivante.E questo poteva farlo soltanto il lettore, cioè lo spettatore della vita. Se stessa. Pochi istanti prima di addormentarsi, con il sorriso sulle labbra, Silvia si accorse che quella sera, da quando aveva varcato la porta dell’albergo, non aveva pensato ad Alain neanche una volta.

Risultati immagini per gif amore infedeleI personaggi sono pochi ma abbastanza ben delineati.

Silvia è una donna tutt’altro che forte. E’ sensibile e fragile. Continua a correre dietro ad un uomo che non lascerà mai sua moglie ma lei è convinta che presto o tardi sarà solo suo, basta solo aspettare. Ma Silvia è anche altro e lo scoprirete nel corso della lettura.

Alain è il classico uomo viscido, con un piede in due scarpe. Il problema è che sembra proprio che questo piede non abbia intenzione di toglierlo da nessuna delle due parti. Un personaggio che ho detestato dall’inizio alla fine.

O’Flahertie è uno psicologo/ terapeuta che tratta coi libri. Gli piace parlare di libri, di Parigi e di cose che non c’entrano apparentemente niente con la giovane donna in cerca di aiuto. Ma con i suoi libri , quest’uomo saprà scavare dentro di lei e Silvia resterà ogni volta sempre più stupita.

Ci sono anche altri soggetti e personaggi secondari che non vi descriverò altrimenti dovrei raccontarvi mezzo libro. Essendo già piccolo di suo, non conviene – ecco tutto.

«Ciascuno di noi è un mostro», le assicurò lui in tono solenne. «Siamo tutti Frankestein. Affinché risulti evidente, basta guardarsi nello specchio giusto. Siamo fatti di pezzi di cose molto diverse, ciascuno di noi ha parti che sono morte e poi rinate. Occultiamo qualcosa, ci nascondiamo, e in tante situazioni ci spaventa mostrare come siamo fatti realmente. In ciascuno di noi c’è una parte aggressiva. E’ molto frequente che, per proteggere gli altri, la rivoltiamo contro noi stessi. E’ su questa aggressione che viene da dentro, e che fa tanto soffrire il mostro di Frankestein, che si fonda la scarsa autostima».

Il perno centrale è Silvia stessa. Tutto ruota intorno a lei anche se la storia sembra ruotare attorno ad Alain. Alain è solo la causa scatenante di tutto ciò che accadrà intorno e nell’animo di Silvia.

Lo stile utilizzato è stato semplice ma poco scorrevole. Il fatto che la storia fosse narrata in terza persona, in questo libro non ci stava particolarmente a pennello. In alcuni momenti sembrava addirittura forzata. In più Silvia non è per niente un soggetto facile. In più la storia è poco condita e quindi questo non giova a suo favore.

Un punto a favore che devo a questa storia è stato il fatto della terapia. Silvia durante il percorso matura e cambia. Il terapeuta e gli appuntamenti mi hanno ricordato molto quando ero io ad andare dalla psicologa. Quindi su questo piano mi sono sentita molto vicino alla protagonista ed ho capito molto i suoi repentini sbalzi d’umore e di pensiero. 

Il finale era sicuramente inaspettato ma ha stonato in confronto a tutto il resto e non mi ha fatto impazzire particolarmente.

La signora era accompagnata da un giovane. Quando si voltarono per salutare Odysseus, Silvia si rese conto che quell’anziana era la famosa Paulette Lamie. «Lascia che ti presenti Paulette e il suo assistente, Borìs» disse il greco, divertito dall’espressione stupefatta di Silvia.

Il libro non è stato male ma non è stato un libro che ti toglie il fiato. Non è un libro che 

Più che una storia romantica la definirei di rivincita su se stessi e sull’accettazione di ciò che si è e di ciò che si vuole nella propria vita. Un libro che mi ha fatto apprezzare il cambiamento e la rivincita che ho avuto anche io su me stessa. Però si ferma qui. Consiglio? Ni, fate ciò che vi sentite.

Il mio voto per questo libro è di: 3 pesciolini e mezzo

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Allora? Cosa mi dite, vi piace? Lasciate un bel commento, io sono qui che vi aspetto!

A presto,

Sara ©

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READ ALONG: NEVE COME CENERE DI SARA RAASCH (CAP. 16 – 20)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

E buon inizio settimana! Oggi iniziamo con il Read Along di Neve come cenere di Sara Raasch, edito Mondadori

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In questo articolo, sono incaricata di dire a grandi linee cosa accade dal capitolo 16 al 20. Cercherò di non fare spoiler ne di raccontare grandi cose, mi terrò molto sul generale per non rovinarvi una lettura eventuale. Ecco di cosa andremo a parlare:

Titolo: Neve come Cenere
Autore: Sara Raasch
Serie: Snow Like Ashes #1
Prezzo: 12,50 euro
Pagine: 336
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 28 Febbraio 2017
TramaDa sedici anni i cittadini del Regno d’Inverno sono stati fatti schiavi, privati della loro magia e del loro re. L’unica speranza per il popolo di Inverno risiede negli otto fuggitivi che sono riusciti a scappare e sopravvivere fuori dai confini, in attesa che giunga il momento del riscatto. Rimasta orfana durante la sconfitta di Inverno, Meira è stata allevata da Sire e ha vissuto tutta la vita come profuga. Sogna di diventare una guerriera e far risorgere Inverno, ma il suo cuore batte anche per Mather, il suo migliore amico nonché erede al trono. Quando gli esploratori scoprono dove è nascosto il medaglione magico in grado di ridare i poteri a Inverno, Meira decide che è giunto il momento di fare sul serio. Finirà coinvolta in un gioco pericoloso forse troppo spietato per lei. E soprattutto dovrà rendersi conto che il suo destino non le è mai realmente appartenuto.

 

CAPITOLI 16 – 20

Sarà arduo non svelarvi niente e non fare spoiler ma ci proverò comunque!

Capitolo 16

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Meira scopre che le nozze con Theron sono solo a distanza di due settimane e va su tutte le furie. Esce tutto ciò che aveva trattenuto e non riesce più a ragionare, tant’è che riesce a scoprire un grande segreto. Qualcuno – non vi dirò chi è, ovviamente – li sta tradendo. Sta tradendo lei e gli Inverniani che sono assieme a lei ma al tempo stesso anche chi ha tradito è stato tradito. Sembra un gioco di parole ma è esattamente questo che succede.

Potrei anche essere come mi vuole, ma quella ragazza debole e innocente non avrebbe mai trovato questa.


Capitolo 17

Primavera è qui. A Cordell.

Cordell è sotto attacco e Primavera sta arrivando. Tutti si preparano a combattere ma cercano di tenere Meira a palazzo. Lei non ha intenzione così Mather e Theron la camuffano da soldato Cordelliano e nessuno sembra riconoscerla.


Capitolo 18

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L’attesa è la cosa più estenuante dell’andare in guerra e Meira è costretta a viverlo, come a provare la guerra che non ha mai vissuto in prima persona.

Cinque secondi. Quattro secondi. Tre. Due. Uno. I due eserciti collidono e l’impatto genera un’onda d’urto tra gli uomini.

La battaglia ha inizio e Meira nella lotta perderà un importante pezzo di se e, quando un’ombra sopraggiunge su di lei, crede di essere finalmente salva. Ma finisce per essere miseramente catturata.


Capitolo 19

Un sogno. Hannah, la regina d’Inverno, parla con Meira nel sogno. E’ il Declino.  Al suo risveglio Herod è lì e lei è in gabbia. Sono diretti ad Abril, in Primoria, nel regno di Angra.

“La paura è un seme che una volta piantato non smette più di crescere”. Ricordo Sire che sussurra questa frase e così tengo a bada la paura.


Capitolo 20 

Meira finalmente incontra Angra e lui vuole qualcosa da lei. Qualcosa di cui lei non conosce, almeno non completamente.

Invece può usare la magia per spezzarmi o curarmi, quindi ci dev’essere qualcosa che lo aiuta. Qualcosa di più potente. Qualcosa come il Declino.

Lei ha ancora dei sogni strani e vede ancora Hannah che le parla ma non ne fa parola con nessuno. Vede Hannah nel periodo della guerra tra Inverno e Primavera. 


Posso solo dirvi che il libro mi è piaciuto molto, vi farò sapere tutte le mie impressioni nella recensione fra qualche giorno. Per il momento, se vi ho messo curiosità seguite tutte le tappe per farvi un’idea generale! 


Calendario tappe Neve come cenere – Read Along 
23 Ottobre – Coffee and Books  
– Dal capitolo 1 al capitolo 5 –
30 Ottobre –  Book Lover
– Dal capitolo 6 al capitolo 10 –
6 Novembre – Libri e Librai
– Dal capitolo 11 al capitolo 15
13 Novembre – Milioni di particelle 
Dal capitolo 16 al capitolo 20
20 Novembre – Anima in penna 
Dal capitolo 21 al capitolo 25
27 Novembre – Sognare – 
Dal capitolo 26 al capitolo 31

Appuntamento al 20 Novembre su Anima in penna,  per i capitoli dal 21 al 25!


Cosa ne pensate? Fatemi sapere se vi interessa perchè a me è piaciuto molto. Ve ne parlerò meglio in una recensione!

A presto,

Sara ©

NOVITA’ IN LIBRERIA PER LONGANESI.

BUON POMERIGGIO LETTORI!

Oggi eccovi una novità approdata da qualche giorno in libreria! L’avevate già in lista? Volete leggerlo? Non lo conoscete? Non vi resta che scoprirlo!

Il nuovo romanzo dell’autore di Mystic River e Shutter Island è in libreria.

Autore: Dennis Lehane
Titolo: OGNI NOSTRA CADUTA

 

La verità e la menzogna, la fragilità e la determinazione: ascesa e caduta di una giornalista nel sistema mediatico americano.

TRAMA: Milano, 28 agosto 2017 – Un ritorno a lungo atteso, quello di Dennis Lehane: dopo cinque anni dall’ultimo romanzo in Italia, l’autore torna in libreria (per la prima volta con Longanesi) con una storia che vede protagonista una donna, Rachel Childs, giovane giornalista televisiva di Boston. Ogni nostra caduta, uscito negli scorsi mesi negli Stati Uniti e in Inghilterra, è stato incensato dalla critica anglosassone per la capacità introspettiva dell’autore – maestro della narrativa crime e sceneggiatore cinematografico e televisivo – e per la sua abilità nel tratteggiare l’animo umano, pur avendo scelto per la prima volta una protagonista femminile e avendo abbandonato i duri personaggi di Boston che lo hanno reso celebre. Dopo anni di studio e duro lavoro, mossa costantemente da un animo indagatore, Rachel Childs riesce a diventare una giornalista di successo. Donna tormentata e imprevedibile, ha ancora addosso il peso di un’ingombrante figura materna, insieme al mistero mai risolto sull’identità del padre. Ma ha raggiunto un equilibrio e la sua vita procede serenamente. Fino al crollo. A seguito di un’umiliante crisi di nervi in diretta tv, traumatizzata, si ritrova a vivere come una reclusa, abbandonata da tutti. Proprio quando sembra però aver ripreso forza, grazie a quello che pare un compagno e poi un marito ideale, Rachel cade in un groviglio di inganni, violenza e forse pazzia. Solo la sua forza di volontà potrà aiutarla a uscire dal baratro in cui è caduta e scoprire la verità. 

Dopo il successo cinematografico ottenuto dai precedenti bestseller di Lehane, i diritti di Ogni nostra caduta sono stati acquistati dalla DreamWorks ancora prima della pubblicazione americana. Sarà lo stesso Dennis Lehane a scrivere la sceneggiatura.

DENNIS LEHANE è autore di romanzi bestseller tradotti in oltre trenta lingue. Molti di
questi, come Mystic River, L’isola della paura (Shutter Island), La casa buia (Gone, Baby,
Gone) hanno ispirato alcuni dei maggiori registi contemporanei: Clint Eastwood, Ben
Affleck e Martin Scorsese. Dennis Lehane è anche sceneggiatore di serie tv (The Wire,
Boardwalk Empire). È considerato uno dei più grandi autori contemporanei. Lui e la
moglie Angie vivono in California con i loro figli. A novembre entra nel catalogo Longanesi e torna in libreria una nuova edizione del romanzo più celebre di Dennis Lehane, Mystic River, con la traduzione di Mirko Zilahy.

In libreria dal 28 agosto 2017
Pagine: 420
Prezzo: 18,60


Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un bel commento!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #74 – THE MIDNIGHT SEA DI KAT ROSS

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Oggi abbiamo la recensione di un libro che mi ha letteralmente conquistata infatti non vedo l’ora di leggere il seguito! Ne ho già parlato nel release party –> QUI  e adesso vi aspetta la recensione! Vi sto parlando di:

The Midnight Sea - promoTitolo: The Midnight Sea (Il Quarto Elemento – Libro Primo)

Autrice: Kat Ross

Genere: Fantasy

Pagine: 300

Prezzo: 3,99 ebook / 14,90 cartaceo

Data di uscita: 15/05/2017

Trama: Nazafareen vive per la vendetta. È una ragazza dell’isolato clan Four-Legs e tutto ciò che sa dei Water Dog del Re è che legano a sé delle creature malvagie chiamate daeva per proteggere l’impero dai non-morti. Ma quando arrivano degli esploratori per reclutare persone con il dono, afferra al volo l’opportunità di unirsi alle loro file per dare la caccia ai mostri che le hanno ucciso la sorella. Segnata dal dolore, è disposta a pagare ogni prezzo, anche se significa legarsi a un daeva chiamato Darius. Umano solo nell’aspetto, possiede un potere terrificante, controllato da Nazafareen. Ma i bracciali d’oro che li uniscono hanno un indesiderato effetto collaterale. Ciascuno prova le emozioni dell’altro, e l’umana e il daeva cominciano a diventare pericolosamente intimi. Mentre inseguono un nemico mortale lungo l’arida Great Salt Plain fino alla scintillante capitale Persepolae, dissotterrando i segreti del passato di Darius, Nazafareen è costretta a mettere in dubbio la schiavitù dei daeva e la sua stessa lealtà nei confronti dell’impero. Ma con un male antico che si agita al nord e un giovane conquistatore che controlla l’ovest, il destino dell’intera civiltà potrebbe essere in pericolo…

RECENSIONE: 

Innanzi tutto ringrazio la Dunwich Edizioni per avermi permesso questa bellissima lettura e poi, andiamo avanti.

La storia ha inizio con due sorelle: Ashraf Nazafareen due ragazzine del clan dei Four-Legs, uno gruppo nomade delle montagne dell’antica Persia. Durante una pericolosa traversata da un luogo all’altro in una tempesta di neve, Nazafareen vede morire sua sorella, uccisa da un Druj, (Spettri che prima ti uccidono e poi si impossessano del tuo corpo, nutrendosi di esso, compiendo atti malvagi).

Tutto questo spingerà la nostra giovane protagonista, che vedremo crescere, cambiare e maturare, a cercare vendetta per sua sorella; Cosìcchè quando le capita di unirsi ai cacciatori di Druj, i Water Dog, Nazafareen accetta senza pensarci due volte. E per diventare Water Dogs dovrà rinunciare alla famiglia, dedicarsi a combattere e prepararsi al giorno in cui riceverà il suo Daeva, creature che dominano diversi elementi, di cui sarà padrona e con cui sarà legata per tutta la vita. E a lei spetterà Darius, un Daeva forte, prepotente e tenebroso.

Ma è soltanto questo essere una Water Dog? Cosa scoprirà la protagonista che la porterà a cambiare idea su ciò per cui ha sempre voluto lottare? Chi è Darius? Tutte domande da cui riceverete risposta solo leggendo.

Sussurrai una preghiera senza parole e cercai a tentoni il coltello, mezzo sepolto nella neve. «Druj», sibilò mio zio. Druj. Non ne avevo mai visto uno, ma avevo sentito parlare di loro quando le braci negli accampamenti si andavano spegnendo. Di come venissero dal nord in un’ondata senza fine, cose non-morte con spade di ferro e ombre il cui tocco significava la fine. Di come alcuni, quelli chiamati spettri, indossassero i corpi degli uomini, facendo diventare i loro occhi neri come i crepacci più profondi…

La trama è ben scritta e curata. Oltretutto non fa alcun spoiler, quindi la cosa è decisamente positiva.

La copertina e il titolo sono stati mantenuti come l’originale e questo va solo che a favore con la casa editrice. Mille volte grazie per aver lasciato tutto come l’originale, in fondo non ci vuole molto ed è sinceramente più bello, più figo e più tutto. Ci tengo a precisare che il nome di questo volume, The Midnight Sea, lo ritroveremo all’interno sia perchè è uno dei mari principali, sia in una storia che racconterà la protagonista – che personalmente mi ha colpito e mi è piaciuta molto.

Siamo nei territori dell’antica Persia e l’epoca precisa al momento mi sfugge ma credo intorno a 400 d.c. Non vorrei dire cavolate, ovviamente quindi se è sbagliato mea culpa. (Non ne sono sicura).

«Basta. Quello che dici non ha alcun senso, Darius.» «Darei ogni cosa per essere come te», replicò. «Per essere un buono. Ma sono un Druj. E mi piacerebbe che la smettessi di far finta del contrario.» «Sono dei bugiardi!» gridai, non curandomi di chi avrebbe potuto sentirmi. «Forse hanno mentito anche su altre cose. Forse hanno mentito su tutto!» «So cosa sono. Prendi il potere, Nazafareen. Non lo voglio.» «No.»

I personaggi sono davvero tanti ed avrete modo di incontrarli nel corso del libro. Ovviamente vi parlerò dei principali, gli altri li scoprirete solo leggendo 🙂

Nazafareen è una ragazza senza dubbio determinata. Per vendetta, lascia la sua famiglia e spera di avere un po’ di pace nel suo cuore. Diventerà una combattente forte e decisa ma anche piena di insicurezze nascoste, che più di tutti Darius riuscirà a leggerle.

Ilyas è a capo dei Water Dog che servono il Re. E’ un tipo tosto, rigido e anche piuttosto subdolo. Il suo personaggio è stato ben costruito e mi ha sorpreso molto.

Tommas è il Daeva di Ilyas. Un ragazzo bellissimo, dall’animo gentile e premuroso ma di una forza strabiliante. Un personaggio che mi è piaciuto molto, molto significativo.

Darius è il Daeva di Nazafareen. Un ragazzo bello e potente. Il potere della terra è quello che riesce a dominare meglio ma sa gestire, come tutti i Daeva anche quello dell’aria e dell’acqua. Potente, coraggioso, determinato ma anche molto solitario e misterioso. Cosa ci riserverà nei prossimi libri?

Tijah diventa Water Dog, dopo Nazafareen e diventano subito amiche. Lei e il suo Daeva Myra, sono inseparabili da quando erano bambine. Con la protagonista viene a crearsi un legame speciale.

Battei le palpebre fino a ricacciare indietro le lacrime. Era un miracolo che alcuni di noi fossero ancora vivi. Quel giorno avrei potuto perdere molto di più. Avrei potuto perdere Darius. Sentii il mio cuore lacerarsi, piangendo per qualcosa che non era mai avvenuto. Perché non è il lutto che ci cancella, capii. È il rimpianto per le parole non dette, per le piccole gentilezze trattenute. Se Ilyas non fosse stato il figlio bastardo del satrapo, se non avesse avuto l’aspetto di un barbaro, sarebbe stato un uomo tanto duro? Forse no, forse sì. E cos’ero io? Ero del clan Four-Legs? Una Water Dog? Un’eretica? Ancora non lo sapevo. «Perché li hai aiutati?» domandai al Purificato. «Dimmi il motivo. Per favore.» «È il volere del Sacro Padre», rispose lui semplicemente. «Vuole che i suoi figli siano liberi.»

 

Il perno centrale è il Midnight Sea. E’ il legame fra gli umani e i Daeva. E’ la magia stessa.

Lo stile utilizzato è stato scorrevole e coinvolgente oltre che molto semplice. Con tutto che si viene catapultati in un mondo pieno di creature magiche di cui non siamo a conoscenza, riusciamo ad entrare nel mondo dapprima in punta di piedi e poi con tutte le scarpe.

Oltre la storia proibita che viene a crearsi fra la protagonista e il suo Daeva, ci sono anche tutti i sentimenti e le emozioni di entrambi che Nazafareen percepisce e riesce, piano piano a distinguere. Il cambiamento della protagonista e la sua crescita si nota molto, sopratutto dall’inizio inoltrandoci nella lettura. Esce la sua giovinezza nel momento in cui si rende conto di essere innamorata di Darius, ma è assolutamente normale; diventiamo tutti un pò scemi quando si tratta di amore. Le ambientazioni, inoltre, sono molto suggestive e ben studiate, non cadono nel banale.

L’unica cosa ricorrente che ho trovato e che probabilmente piace in particolar modo all’autrice sono i capelli maschili. Sempre tutti “ricciolosi” sono, sti tipi? 

«Temo di sì. Ma una lotta tradizionale…» Il mio respiro si interruppe mentre Darius mi accarezzava il volto con la mano destra. «Anche se fossi libero, sceglierei te», sussurrò. Qualcosa dentro di me si allentò. Avevo paura che mi vedesse come io vedevo me stessa: mutilata, spezzata. Una creatura degna di pietà e niente di più. Ma mi desiderava ancora molto. Riuscivo a sentirlo. Addolcii le labbra per un bacio. Il bacio che avevo aspettato tanto. Invece fui sollevata come un sacco d’orzo. «Darius? Cosa…»

Se amate le ambientazioni persiane e il loro fascino misto al fantasy, non potete perdervi questo libro.

Kat Ross è riuscita a creare un mondo davvero fantastico, mischiando lotte, politica, intrighi amorosi, vendetta, potere e molto molto altro in questo libro, il primo di tre volumi. Un libro da cui non sono riuscita a staccarmi: semplicemente fantastico.

Una storia davvero unica, magica – a tratti struggente – che non vedo l’ora di continuare e che vi consiglio assolutamente. Non potete perdervela!

Il mio voto per questo libro è di : 5 pesciolini.

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Cosa ne pensate? Vi piace? Io l’ho adorato e non vedo l’ora di leggere i seguiti.

A presto,

Sara. ©

RECENSIONE #71 – DENTRO L’ACQUA DI PAULA HAWKINS

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Ecco che oggi si parte con una nuova recensione! Innanzi tutto ringrazio la Piemme per avermi permesso di leggere questo libro. Sto parlando di una novità attesissima, ecco che vi presento:

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Titolo: Dentro l’acqua
Autore: Paula Hawkins

Editore: Edizioni Piemme
Genere: Thriller
Prezzo: ebook 10,99 € | cart. 19,50 €
Pagine: 372

Trama: Quando il corpo di sua sorella Nel viene trovato in fondo al fiume di Beckford, nel nord dell’Inghilterra, Julia Abbott è costretta a fare ciò che non avrebbe mai voluto: mettere di nuovo piede nella soffocante cittadina della loro adolescenza, un luogo da cui i suoi ricordi, spezzati, confusi, a volte ambigui, l’hanno sempre tenuta lontana. Ma adesso che Nel è morta, è il momento di tornare. Di tutte le cose che Julia sa, o pensa di sapere, di sua sorella, ce n’è solo una di cui è certa davvero: Nel non si sarebbe mai buttata. Era ossessionata da quel fiume, e da tutte le donne che, negli anni, vi hanno trovato la fine – donne “scomode”, difficili, come lei -, ma mai e poi mai le avrebbe seguite. Allora qual è il segreto che l’ha trascinata con sé dentro l’acqua? E perché Julia, adesso, ha così tanta paura di essere lì, nei luoghi del suo passato? La verità, sfuggente come l’acqua, è difficile da scoprire a Beckford: è sepolta sul fondo del fiume, negli sguardi bassi dei suoi abitanti, nelle loro vite intrecciate in cui nulla è come sembra.

RECENSIONE:

Julia/Jules che viene chiamata perché il corpo di sua sorella Danielle o come la conoscono tutti, Nel, è stata ritrovata senza vita nel fiume. E’ così costretta a dover rivivere estenuanti ricordi che credeva fossero dimenticati sotto una montagna di indifferenza oltre a trovarsi di fronte sua nipote Lena, identica in tutto e per tutto a sua madre. Jules è sicura che Nel non si sarebbe mai tolta la vita in questo modo anche se era ossessionata dal fiume, sua figlia sostiene l’esatto contrario.

Ma cosa è successo veramente a Nel Abbott? Si tratta davvero di un suicidio? Cosa sanno gli abitanti, che cercano di nascondere?

La ragazza le appoggiò una mano sul braccio, ma Louise si sottrasse. Non riusciva a guardarla. «Scusami, davvero. Non posso parlare con te, non adesso.» Era diventata un mostro, una creatura arida incapace di essere gentile con una ragazza che aveva appena perso la mamma. Anzi, a essere sincera con se stessa, era molto peggio di così. Perché guardandola Louise non riusciva a non pensare: Perché non è successo a te, Lena? Perché non hanno trovato te nell’acqua? Perché la mia Katie? Lei era buona e gentile, generosa, piena di vita. Era migliore di te, in ogni modo possibile. Non era lei che doveva entrare in acqua. Eri tu.

La trama invoglia e cattura. Dice tutto e non dice niente perché tutto quello di cui la cittadina è a conoscenza piano piano verrà svelato. Ognuno con i propri intrighi e con i propri punti di vista.

La copertina non mi dispiace anche se preferisco e adoro molto di più quella – spero di non dire una baggianata sulla provenienza- americana che trovate qui di lato. Mentre il titolo, grazie al cielo, non è stato cambiato – tradotto ovvio – ma non è diventato tutt’altro. Quindi assolutamente pollicioni in su per questo.

La storia è ambientata a Beckford, una piccola cittadina del regno unito sul fiume, e l’epoca non è specificata ma si attiene ad un periodo attuale anche se non troppo.

L’ispettore non mi guardava, forse non mi ascoltava neppure. «Quante morti ci sono state? Voglio dire, in totale…» «Da quando?» mi ha chiesto, scuotendo la testa. «Da quando vuoi iniziare a contarle?» Come ho detto, un tipo veramente strano.

I personaggi sono tanti quanti i diversi punti di vista su cui si focalizza l’intero volume ma non vi parlerò di tutti perché dovrete scoprirveli da soli. I principali e quelli che mi hanno colpito sono:

Jules Abbott è un personaggio piuttosto ambiguo. Per la maggior parte del tempo si sofferma parlando e ricordando l’odio che prova per sua sorella. Si trasforma in ricordi e torna a quando erano bambine e guarda la nipote quasi fosse un misto tra un padre e una madre che lei non vorrebbe ricordare. Ma la morte di Nel la prende alla sprovvista e finisce per sconvolgerla totalmente.

Nel Abbott è parte e fulcro di questa storia. La conosceremo sotto gli occhi di Jules Abbott, sua sorella. Verso di lei passerete da una sorte di odio incondizionato ad amore e mancanza. In questo l’autrice è stata molto brava. In più la ritroveremo nelle pagine del suo manoscritto Lo stagno delle Annegate.

Lena è la figlia di Nel e la nipote di Jules. Una ragazza indisponente, coraggiosa e stranamente poco sconvolta dalla morta della madre. Non ha peli sulla lingua e non riesce mai a trattenersi. Un bel personaggio, mi è piaciuta molto.

Sean, Helen sono rispettivamente marito e moglie, uno poliziotto e l’altra preside della scuola dove va Lena. Lui? Un brav’uomo, rispettabile e conosciuto da tutti. Lei una brava preside, sempre attenta alle esigenze dei suoi studenti, o almeno così sembra.

Erin Morgan è il personaggio, che meno centra, a livelli sentimentali in tutta la storia. Collega di Sean, si ritrova a Beckford dopo essere stata trasferita e le viene affidato da subito il caso della morte di Nel. Sarà davvero suicidio, quello che tutti pensano? Quale segreti nasconde questa città?

Una fotografia ha attirato la mia attenzione: tu e Lena, lei una bambina di cinque o sei anni, forse di più, non sono brava a indovinare l’età dei bambini. Sorrideva e mostrava i dentini bianchi, anche se c’era qualcosa di strano in lei, che mi ha fatto rizzare i peli sulle braccia. Il suo sguardo, la forma del viso… Ricordava un predatore. Ho sentito riaffiorare una vecchia paura. Mi sono sdraiata sul letto e ho cercato di non ascoltare il mormorio dell’acqua, ma era impossibile, anche se le finestre erano chiuse. Rimbombava contro le pareti, si infilava nelle crepe dei mattoni e saliva verso il tetto. Ne sentivo in bocca il sapore, fangoso e sporco, e ho cominciato a sudare freddo. Poi nella casa è riecheggiata una risata: sembravi proprio tu.

Il perno centrale è l’acqua, il fiume che costeggia questa cittadina e le tante donne morte a causa sua. Ma c’è un mistero che ruota attorno al fiume di Beckford, qualcosa che Nel stava cercando di scoprire. Cosa ci sarà dietro tutto questo?

Lo stile utilizzato è scorrevole e coinvolgente oltre che abbastanza semplice per quanto riguarda la storia narrata.

Almeno inizialmente ho fatto difficoltà ad associare il nome di chi narrava a cosa stava accadendo, chi era e a chi era collegato. Poi ho preso dimestichezza con il tutto ma, almeno secondo me, la storia ha perso molto suddividendo tutto per tanti personaggi. Minimo saranno stati otto punti di vista diversi, (ovvio ti consentono di conoscere meglio i personaggi) ma creano confusione. Ne sarebbero bastati tre al massimo.

La storia, inoltre, non eccelle in originalità. Mi ha colpito il lato quasi paranormal, legato alle voci che venivano sentite o alle leggende del fiume che si tramandano da secoli di cui la cittadina non vuole saperne, ma niente di più. Avevo capito quasi da subito chi poteva celarsi dietro tutto questo anche se ammetto che le ultime due pagine mi hanno sorpreso comunque.

Ho ripensato all’accendino che avevo trovato nel tuo cassetto, e alle iniziali LS. Libby Seeton? È così, Nel? Eri ossessionata a tal punto da quella ragazzina morta trecento anni fa? Così tanto da far incidere le sue iniziali sui tuoi oggetti? O forse no. Forse non eri ossessionata. Semplicemente, ti piaceva l’idea di tenerla nel palmo delle tue mani. Sono tornata a concentrarmi sulle carte, in cerca di altre tracce di Libby. Pagine stampate, fotografie, vecchi articoli di giornale, ritagli di riviste, ogni tanto i tuoi scarabocchi illeggibili sul margine dei fogli. Conoscevo alcuni nomi, mentre altri mi erano ignoti: Libby e Mary, Anne, Katie, Ginny e Lauren e poi, in alto, vicino al nome “Lauren”, una frase in inchiostro nero. Beckford non è un luogo di suicidi. Beckford è il luogo in cui liberarsi delle donne che portano guai.

Il libro è stato scorrevole ma non coinvolgente come avrei voluto. Non è stato un thriller che ti tiene incollato alle pagine ma piuttosto leggero, a tratti quasi magico, irrazionale. Purtroppo non ha colpito come speravo.

A volte è sconvolgente quanto possiamo mentire, plasmare, cercare di cancellare brutte situazioni e quanto queste stesse cose ci plasmino dentro in maniera indelebile. Mi sarei aspettata decisamente di più da questo libro visto la fama che precede l’autrice.

Il mio voto per questo libro è di: 3 pesciolini

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Vi piace? Lo avete letto? Cosa ne pensate? Io vi aspetto sempre con un bel commento!

A presto, 

Sara. ©