REVIEW PARTY: Recensione #426 – L’INVERNO DELLA STREGA DI KATHERINE ARDEN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Buon inizio settimana a voi! Oggi sono finalmente qui per portarvi una nuova recensione del terzo volume della serie de La notte d’inverno. Ringrazio la Fanucci per avermi permesso la lettura in anteprima e ringrazio Sara di Bookspedia per avermi coinvolto nell’evento. Ecco subito che ve ne parlo.

NB: essendo l’ultimo volume di una trilogia, fate attenzione perché la trama può contenere spoiler relativi ai primi due volumi.

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Titolo: L’inverno della strega
Autore: Katherine Arden
Serie: La notte dell’inverno (3^ volume della serie)
Data di uscita: 31 luglio 2020
Pagine: 384
Link d’acquisto: https://amzn.to/3g12k5v
Trama: Mosca è in preda alle fiamme, e per salvarsi Vasja deve fuggire via, inseguita da tutti coloro che la accusano di morte e distruzione. Raggiunge così il regno della Mezzanotte, una terra magica fatta di ogni mezzanotte passata, presente e futura. Ma rimanere lì sarebbe una condanna a morte per tutta la sua famiglia e per le sue terre… Intanto il Gran Principe di Mosca è in preda alla rabbia e alla frustrazione, e sceglie alleati che lo condurranno su un percorso di guerra e rovina. E, mentre Medved, il fratello gemello di Morozko, sta scatenando il caos nella città stanca, un esercito di tatari si sta preparando ad attaccare e minaccia i confini della Rus. Vasja si ritroverà nel mezzo di una guerra tra due Stati, tra religione e folklore e tra antichi fratelli. Sarà in grado di salvare la Russia, Morozko e il magico mondo che custodisce?

RECENSIONE

Pin by Art on Fanart | Book art, Fantasy love, Book charactersLa storia ha inizio dove abbiamo lasciato quella con volume precedente. Vasja è a Mosca, con una costola rotta e con tutte le difficoltà che ha portato alla sua famiglia e al palazzo. Nonostante questo si aggiungono altre cose a rendere tutto completamente difficile per lei. Mosca è in fiamme e persone che la credono una strega pericolosa e la vogliono morta la cercano cercando di entrare a Palazzo. È qui, che tutto cambia e le sorti della vita di Vasja che si ritrova a combattere per sé stessa, per la sua famiglia, per la Russia e per il mondo magico che l’accompagna.

Cosa succederà durante il suo percorso? Quali consapevolezze si faranno strada in lei? Riuscirà a salvare tutto o finirà negli abissi assieme a tutto ciò che la circonda?

Saša lo fissò senza rispondere. Incapace di dargli tutte le spiegazioni che il cugino chiedeva. Ieri ti ha salvato la vita, ha ucciso uno stregone malvagio, per errore ha appiccato il fuoco a Mosca e ha salvato l’intera città in una sola notte. Pensi davvero che acconsentirà a scomparire, per il prezzo di una dote… per un qualunque prezzo? Conosci mia sorella?

La trama incuriosisce e descrive questo ultimo volume fin troppo bene. Forse troppo lunga, che ci lascia dettagli che magari non vorremo sapere ma scorgerli nel corso della lettura. Nonostante questo, ti fa venir voglia di leggere questo ultimo volume della saga.

La copertina si rifà alla linea delle copertine dei volumi precedenti e credo sia sicuramente significativa della storia che va a rappresentare, oltre ad essere evocativa.
Il titolo mi piace tantissimo ed è stato tradotto dall’originale così come lo trovate. Insieme, titolo e copertina sono una gioia per gli occhi e mantengono la linea dei volumi precedenti portandoci l’originale così com’è e mostrandoci la storia già dalla presentazione del volume. Pin on The Winternight Trilogy

L’ambientazione principale questa volta è Mosca, dove inizialmente la storia comincia, e il Regno di Mezzanotte. I personaggi si trovano lì e avremo modo di scoprire la capitale.

L’epoca è indefinita anche se riporta ai tempi delle leggende russe, dello zar. Non saprei darvi un anno preciso perchè in storia sono una zappa.

Anche Vasja rammentò la sensazione di panico che aveva provato. Le parole della bambina le fecero riaffiorare un turbinio di ricordi della notte precedente, che le schizzarono davanti agli occhi come dardi. Un cavallo infuocato e imbizzarrito. Lo stregone, accasciato sul pavimento, che invecchiava a vista d’occhio. Marija, vittima di un incantesimo, ipnotizzata e con lo sguardo assente. E la voce del signore dell’inverno. Per quanto ho potuto, ti ho amata.

I personaggi di questa storia sono sempre ben delineati e costruiti ad hoc. A parte il personaggio principale, che è quello che si è evoluto maggiormente all’interno della storia, anche altri personaggi – seppur secondari – sono altamente costruiti con un coinvolgimento non indifferente all’interno del volume stesso.

Morozko, nonostante nel primo volume sia poco presente e nel secondo di più, riesce ad entrare nel cuore del lettore mano a mano che si addentra nella storia nonostante mantenga la sua aura misteriosa ed enigmatica.

Vasja nasce nel primo volume come una ragazzina viziata e, che, nel corso dei vari volumi cambia, matura, si evolve. Di sicuro, la ribelle protagonista di questa trilogia vi stupirà pagina dopo pagina regalando emozioni e dei lati di sé che solo leggendo potremo conoscerli sempre più nel dettaglio. Impulsiva e testarda, Vasja è un personaggio molto forte e determinante per questa storia, come per tutta la trilogia.

«Trovatelo da sola. Oppure muori qui, adesso. Informerò io la vecchia. Forse ci
resterà male, ma ne dubito.» «La vecchia?» domandò Vasja. Le tenebre sembravano avvolgerla, in modo terrificante. «Ti supplico» la implorò di nuovo. «Non dimentico gli insulti, Vasilisa Petrovna» disse la Signora della Mezzanotte, si girò e si diresse verso il cavallo. Gli appoggiò una mano sul dorso, montò in sella e si dileguò tra gli alberi senza voltarsi indietro. Vasja rimase da sola in quella fitta oscurità.

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Il perno centrale di questa storia ora non è più solo Vasja ma la Russia e Morozko. Entrambi sono in pericolo e con loro il Regno magico che Morozko sembra custodire. Vasja è nel vortice delle cose e non può tirarsi indietro ora che ci è finita dentro in ogni modo possibile. Cosa le succederà?

Lo stile utilizzato dall’autrice non è totalmente fluido come tutti i suoi volumi anche se più leggero rispetto ai precedenti e sicuramente più dinamico. Una storia ricca di folklore russo che m ha ricordato, con le sue storie, una serie di altri volumi come La casa che mi porta via, nel pezzo in cui si parla di Baba Yaga che se ne sta su una casa su zampe di gallina.

Il worldbuilding rimane e si conferma il pezzo forte della trilogia. A partire dal villaggio in cui viveva Vasja nel primo volume a Mosca fino al Regno di Mezzanotte, non c’è un momento in cui non si riesca a non rimanere affascinati da tanta bellezza descritta.

Un finale degno di questa trilogia che chiude con un fantastico finale, magico e ricco di azione ed avventura. Una trilogia da non perdere. Una lettura evocativa, che permette al personaggio principale di evolversi sempre di più e di diventare un simbolo sia per la rinascita della Russia ma anche per la magia stessa e per Morozko. 

«Avresti potuto volartene via» disse Vasja. La voce era rauca, rotta dalla stanchezza. «E invece hai disseminato faville su una città fatta di legno e loro… loro…» non riuscì a concludere. La cavalla d’oro scalpitò, sbuffando, e rispose: Se avessi potuto, li avrei uccisi tutti. Avrei ucciso tutti gli uomini del mondo. Hanno osato ingannarmi e imprigionarmi. I segni evidenti della sella e degli speroni rovinavano l’altrimenti perfetto manto della cavalla d’oro, e il suo muso era sfregiato nei punti in cui erano state apposte la testiera e le briglie d’oro. Avrei annientato l’intera città.

Il volume è la conclusione di una trilogia che, tra storia, fiaba russa, leggende e magia si lascia amare da lettori che amano questo genere di storie. Il folklore russo di questa storia saprà affascinare i lettori. Una serie che consiglio.

Katherine Arden scrive un finale che fin dalle prime battute si prospetta incendiario, forte, deciso. Una conclusione degna di questa trilogia, una serie che conquista.

Il mio voto per questo libro: 4 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Ecco qui i blog in cui trovate le recensioni di questo terzo volume. Seguitele, non ve ne pentirete:

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Cosa ne dite? Pensate che questo volume si attenga alle aspettative degli altri due volumi? Io vi aspetto, come sempre!
A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #425 – LA CASA DI SALE E LACRIME DI ERIN A. CRAIG.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui, oggi sono qui con una nuova recensione. Ringrazio Sara di Bookspedia di avermi invitato a partecipare all’evento e ringrazio la casa editrice Fanucci per averci permesso la lettura del volume in anteprima. Ecco qui che ve ne parlo:

13825321_4440575Titolo: La casa di sale e lacrime
Autore: Erin A. Craig
Genere: Young adult
Data di Pubblicazione: 29 luglio 2020
Formato: cartaceo, e-book
Link d’acquisto: https://amzn.to/2CDNofx

Trama: Annaleigh conduce una vita riservata e isolata a Highmoor nella residenza di famiglia sulle coste rocciose di Salten, con le sorelle, il padre e una matrigna. Un tempo erano dodici, ma ora un inquietante silenzio rimbomba nelle grandi stanze, dopo che quattro vite sono state interrotte. Ogni morte è stata più tragica della precedente: un’epidemia, una caduta fatale, un annegamento, un tuffo scivoloso… Mentre nei villaggi circostanti corre voce che la famiglia sia stata maledetta. Ossessionata da una serie di visioni spettrali, Annaleigh è sempre più convinta che le morti non siano state solo un incidente. Tutte le notti fino al sorgere del sole le sue sorelle partecipano di nascosto a balli scintillanti, strette in eleganti abiti di seta e scarpine luccicanti, e Annaleigh non sa se cercare di fermarle o unirsi ai loro appuntamenti segreti per scoprire cosa sta succedendo. Perché con chi, o con cosa, stanno davvero ballando? Quando il coinvolgimento di Annaleigh con un misterioso ed enigmatico sconosciuto si intensifica, dandole nuovi elementi per scoprire la verità sulla serie di scomparse che sta distruggendo la sua famiglia, inizia una corsa contro il tempo per sciogliere l’oscuro enigma che è caduto sulle sue sorelle, prima che venga rivendicata la prossima di loro.

RECENSIONE

A House of Salt and Sorrows | Weeping woman, Book of life, Favorite booksLa storia ha inizio con un funerale. Eulalie, sorella maggiore di Annaleigh sta per essere restituita al sale e al mare, come da tradizione dell’isola. La madre delle ragazze è morta poco tempo prima e di seguito altre due sorelle. Eulalie è caduta in circostanze misteriose dalla scogliera ed Annaleigh non riesce a darsi pace. Non può essersi suicidata, qualcuno deve averla spinta giù e i primi indizi finiscono su un giovane spasimante.Ma se ci fosse molto di più in ballo? La casata dei Thaumas è davvero maledetta o c’è qualcuni che le vuole morte? Cosa scoprirà Annaleigh? Sua sorella Eulalie è morta per via del suicidio o c’è dell’altro ? Cosa sta succedendo veramente sull’isola?

Provai a non immaginare come il fondo sottile della bara si sarebbe gonfiato a causa dell’umidità e dell’acqua salata, prima di spaccarsi a riproduzione metà e riversare il corpo di Eulalie nelle profondità marine del mausoleo di famiglia. Al contrario, cercai di piangere. Sapevo che era ciò che ci si aspettava da me, ma anche che non avrei versato alcuna lacrima. Probabilmente sarebbero scese quella sera, non appena avessi oltrepassato la sua camera e visto i sudari neri che coprivano gli specchi alle pareti.

La trama riporta i fatti che accadono nel volume ma la ritengo piuttosto lunga per descrivere brevemente quello che accade. Infatti si finisce per avere qualche piccolo spoiler. Quindi ben scritta ma anche troppo, sinceramente.

La copertina è stata mantenuta come l’originale e adoro il fatto che rappresenti la storia nel suo complesso, con la maschera dei balli, il mare e i tentacoli simbolo della casata dei Thaumas. È una copertina rappresentativa, che mi ha colpito fin dall’uscita in originale. Il titolo è stato tradotto leggermente diverso dall’originale The house of salt and sorrow ovvero letteralmente La casa del sale e del dolore. Ritengo che forse di sale e lacrime sia stata una scelta migliore che tradurre con dolore oltre al fatto che trovo che sia assolutamente rappresentativo.

L’ambientazione è l’isola di Salten, un luogo magico, un’isola in cui si hanno le credenze del mare. Arcannia, la regione contiene cinque isole nel mar Kaleico e l’isola di Salten è l’isola centrale, in cui la famiglia Thaumas è a capo dell’isola e sono un riferimento principale nonostante abbiano tutti paura della maledizione che sembra gravare sulla loro famiglia. L’epoca non è definita ma dai vestiti, dai modi e dalla storia non è assolutamente moderno.

Accostandosi a me, sussurrò in tono cospiratorio: «Vedete, Miss Thaumas, sono un figlio illegittimo.» Lo disse con noncuranza, per scioccarmi. «Non ha importanza» risposi onestamente. «Non dovrebbe importare cos’hanno fatto i vostri genitori, ma solo la persona che siete.» «Molto generoso da parte vostra. Vorrei che ci fossero più persone a pensarla come voi.»

Review: House of Salt and Sorrows by Erin A. Craig – Reading By Starlight

I personaggi di questa storia sono tanti e, inizialmente si può rimanere confusi con i vari nomi delle sorelle essendo tante. Nonostante questo, una volta che si prende piede con la lettura diventa tutto molto più familiare e si riescono a riconoscere tranquillamente tutti. Nonostante questo la principale è la protagonista e voce narrante di questa storia, Annaleigh Thaumas.

Annaleigh è una delle sorelle più grandi rimaste in casa Thaumas. È la seconda dopo Camille ancora in vita ed è quella che si prende cura un po’ di più delle altre sorelle e che cerca di utilizzare il buon senso, rispetto persino a sua sorella Camille che sembra fin dal primo momento più frivola. Annaleigh è una ragazza forte, caparbia e determinata, fin da principio innamorata del suo migliore amico d’infanzia Fisher. Nonostante questo resta ammaliata da Cassius, un giovane figlio di un amico del padre di Annaleigh, tornato a casa per via della malattia di suo padre. Un personaggio forte, che piace e sa conquistare il lettore pagina dopo pagina dimostrando il forte amore per le sue sorelle e per la sua famiglia.

«I fantasmi non esistono. Le vostre sorelle riposano eternamente nel Sale, ormai. Non tornerebbero mai qui. Verity possiede una fantasia illimitata, lo sai.» Mi si spezzò il cuore. Anche Camille aveva reagito così quando la notte prima le avevo rivelato dei disegni, per poi cacciarmi dalla stanza perché aveva bisogno di riposare bene prima della festa.

Il perno centrale di questa storia sono le strane morti delle sorelle Thaumas che le fanno sembrare una maledizione che giace sopra la loro casata. Oltretutto le strane visioni di Annaleigh e della piccola Verity spiazzano ancora di più la nostra protagonista che parte alla ricerca di risposte per la misteriosa morte di sua sorella. Chi è stato? Non può trattarsi di un misero incidente o di un suicidio. Qualcuno deve averla spinta. Ma chi è stato?

Lo stile di questa storia è molto semplice e poco articolato, fluido e scorrevole. Scritto in prima persona dal punto di vista di Annaleigh, la storia ci mostra un legame tra sorelle davvero forte e un mistero che si aggira fra il paranormale e il fantasy ma che capirete leggendo il volume.

Nonostante ci siano determinati presupposti che non mi hanno pienamente convinto, la storia è stata veloce (capitato di rado ultimamente) e di piacevole lettura. Le problematiche sostanziali sono queste:

Storia d’amore a colpo di fulmine smieloso. Carino si, se fosse stato più contenuto sarebbe stato anche meglio. Amo le storie d’amore, e lo sapete anche voi perché ogni tanto mi piace leggere un volume leggero, dolce. Però qui, specialmente in alcuni punti, lho trovato fuorviante. Un punto, poi, abbastanza avanti con la storia proprio meeeewh. Per il resto la storia d’amore ci stava, è stata coinvolgente anche questa, non posso dirvi di no.

”Il colpevole?” abbastanza scontato. O almeno lo è stato per me. Fin dal primo momento ho avuto dei forti sospetti su determinate situazioni che venivano a crearsi e questo sospetto, nonostante abbia provato in tutti i modi a dissuaderlo, si è confermato tale. Un lettore attento, che mastica libri e si concentra su determinati particolari non può non notare determinate cose e accendere un campanello di allarme.

Il punto di forza sicuramente ce l’ha il World Building. Nonostante non venga poi descritta tantissimo la composizione delle isole ma solo da un punto di vista strutturale per impostare la storia, ho trovato il wb, le isole e i luoghi magici. L’autrice è stata in grado di farci sentire in quei luoghi di mare dalla prima all’ultima pagina.

Il volume ha ricordato un miscuglio di vari volumi: La steavaganza di Caraval, all’amore fra sorelle di Piccole Donne, le illusioni di Wintersong, ma ne ha tratto fuori una storia originale dal world building che invoglia a prendere la prima nave e partire per questo luogo magico.

Una spiegazione c’è. Udii una vocina inquietante nella mia testa, e scossi il capo, quasi volessi scacciare una zanzara fastidiosa. Niente di tutto questo è reale. Insisteva. Nessun altro lo vede perché non c’è niente da vedere. Sei impazzita, ragazza mia. No, si sbagliava. Impossibile. Non ero impazzita, doveva esserci un’altra spiegazione. Lo credi davvero?

Il libro è sicuramente stata una lettura interessante. Uno standalone che si legge tutto d’un fiato. Uno young adult fantasy che vi spiazzerà. Consiglio agli amanti del genere.

Erin A. Craig scrive un volume magico, alternativo, a momenti inquietante, fatto veramente di sale e lacrime. Misterioso e magico.

Il mio voto per questo libro: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

Mi raccomando, seguite qui le altre recensioni! Non vediamo l’ora di avere vostre opinioni. A voi:

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Cosa ne dite?
A presto,
Sara ©

RECENSIONE #424 – LAURA DEAN CONTINUA A LASCIARMI DI MARIKO TAMAKI E ROSEMARY VALERO-O’CONNELL.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Finalmente eccomi qui a parlarvi di questo bel diamante che la Bao Publishing ci porta nelle librerie e che ringrazio per il regalo e della bella lettura. Sono molto felice di portarvi un volume fresco e che incanala temi importanti al giorno d’oggi. Ecco a voi che vi presento:

91ixgiamolTitolo: Laura Dean continua a lasciarmi
Autrici: Mariko Tamaki e Rosemary Valero-O’Connell

Genere: Commedia LGBT
Pagine: 304
Uscita: 04 Giugno 2020
Prezzo: € 21,00
Link d’acquisto: https://amzn.to/3014cWk

Trama: Essere innamorata della ragazza più popolare della scuola è, per Freddy Riley, un autentico calvario, soprattutto perché Laura Dean continua a illuderla, tradirla e lasciarla. Dalla penna di Mariko Tamaki, già sceneggiatrice di E la chiamano estate, e dai pennelli della talentuosissima Rosemary Valero-O’Connell, una storia di riti di passaggio, identità di genere, illusioni effimere e speranze disilluse. Un libro magistrale, in bianco, nero e rosa.

RECENSIONE

La storia ha inizio con una mail in cui la giovane protagonista Freddy Riley ad un sito in cui chiede consiglio sulla sua relazione. Laura Dean è la ragazza di cui lei è innamorata oltre ad essere la ragazza più popolare della scuola. Ma Laura è sfuggente e continua ad illudere e manipolare Freddy con messaggi per poi finire miseramente per tradirla.

Riuscirà Freddy ad uscire da questo calvario doloroso? Troverà la pace e si accorgerà di quanto tutto questo sia sbagliato per lei? Quali consapevolezze si faranno strada dentro di lei?

Laura Dean Continua a Lasciarmi
La trama leggera, breve e dolce, ci dona la storia a brevi dosi lasciandoci un quadro generale tutto da scoprire. Coinvolgente come la copertina, il titolo e la storia stessa.

La copertina è stupenda e rappresenta a pieno la storia e ciò che vuole donare al lettore che la osserva. A primo acchito credevo che Laura Dean fosse la ragazza con i capelli neri e quello che si vede di spalle un ragazzo. Ammetto di essere andata a scatola chiusa e di non aver letto neanche la trama. Ero incuriosita su due piedi fin dal primo momento che era stato presentato. E sono rimasta piacevolmente colpita dal fatto che quello che credevo un ragazzo era invece Laura Dean. Mi ha ricordato molto Tuo, Simon trasmettendo comunque la leggerezza dell’adolescenza. Il titolo è artificioso ma inerente alla storia. Sicuramente lunghino ma descrive la storia nel suo complesso presentando – tra titolo e cover – un prodotto che sa dirci tanto.

L’ambientazione non è specificata anche se sembra essere molto “americanizzato“; la storia si barcamena principalmente fra casa e scuola in cui le vicende si sviluppano; l’epoca è assolutamente moderna.

Cosa succede se Laura Dean continua a lasciarmi | Tropismi
I personaggi principali di questo volume sono sicuramente Freddy la protagonista e Laura Dean, la sua presunta fidanzata. Ma troveremo anche gli amici di Freddy che sono davvero importanti nella composizione del volume e creano il complesso sociale in cui la stessa protagonista si trova. Tutti ben strutturati e che si lasciano amare, creano un ambiente e una storia unica ed emozionante basata sugli amori del liceo e su quanto a volte questi, possano essere sbagliati o nocivi.

Freddy Riley è una ragazza insicura ed anche completamente e follemente innamorata. Innamorata di Laura Dean, una ragazza che non la rispetta e non la ama così come lei vorrebbe. È una ragazza dolce, sensibile e che si circonda degli amici più dolci che esistono anche se a volte non è così presente perché sempre distratta da Laura che al momento giusto spunta fuori e la vuole solo per lei.

Laura Dean è sfuggente, scostante e non avvezza ad una storia stabile. Sta con Freddy ma non ha la minima idea di come si stia con una persona. È una ragazza dura, sicura di sé, forte e molto amata nella sua scuola.

marikotamaki Instagram posts - Gramho.com
Il perno centrale di questa storia, nonostante la protagonista sia Freddy, è quella che lei definisce la sua fidanzata Laura Dean. L’amore che Freddy cerca di donarle e che lei non percepisce nemmeno. Laura prende gli attimi e sfrutta ciò che trova consumando le persone come se scartasse caramelle, non avendo neanche il minimo rispetto della persona che ha al suo fianco; allo stesso tempo Freddy, super innamorata si illude di qualche cambiamento della stessa Laura che, invece, non avviene mai.

Lo stile e la storia sono incredibili e non si riferiscono soltanto all’amore ma ad una serie di cose che nei libri di oggi dovrebbe essere più presente ma che scarseggia. Sono davvero orgogliosa di questo volume che mi ha emozionato e mi ha regalato gioie.

La grafica è davvero incredibile. Come potete vedere anche dalle immagini qui di lato, i disegni sono in bianco e nero con una to Alita di rosa pastello che rende tutto molto magico e leggero. I disegni sono incredibili e mi sono piaciuti dal primo all’ultimo.
Fin dai primi istanti ci si rende conto di quanto l’amore di Freddy sia malato. Laura non la tratta come fosse una fidanzata, ne tanto meno come se l’amasse. Allo stesso tempo Freddy non riesce a riconoscere quanto sia sbagliato l’atteggiamento di Laura nei suoi confronti. Infatti, quando Freddy comincia a rendersene conto tutto sembra finalmente cambiare e gli occhi verranno aperti.

Le tematiche affrontate sono le più disparate, moderne e ben trattate. Ci troviamo di fronte a dei genitori che sono vicini ai loro figli, all’omosessualità, discorsi sul razzismo e l’amore in generale. Una storia che non dimenticherete tanto facilmente.

Laura Dean continua a lasciarmi”: come uscire da un amore tossico -  Fumettologica
Il libro è interessante e una graphic novel che si lascia amare dalla prima all’ultima pagina. Consiglio assolutamente a chiunque. Dovete leggere questa storia!

Mariko Tamaki e Rosemary Valero-O’Connell scrivono e illustrano un volume dolce, con problematiche adolescenziali e non che rendono questa storia meritevole di essere letta. Una delle più belle graphic Novel lette fino ad ora e vi ho detto tutto.

Il mio voto per questo libro: 5 balene

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

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Cosa ne dite? Pensate possa fare il caso vostro? Potrebbe piacervi? Io spero di si. Fatemi sapere!
A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY: RECENSIONE #423 – IL PORTALE DEGLI OBELISCHI DI N. K. JEMISIN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Scusate la recensione di sera ma in giornata stavo ancora terminando la lettura ed è finita a quest’ora. Spero non me ne vogliate. Ringrazio la Mondadori per la lettura di questo volume e Beatrice per aver organizzato l’evento con tanto entusiasmo. Vi parlo subito di questo volume:
NB: Trattandosi di un secondo volume potreste incontrare spoiler se non avete letto il primo.
51rm3o63vulTitolo: Il portale degli obelischi  – La terra spezzata
Autore:  N. K. Jemisin 
Pagine: 444
Data di uscita:
12 maggio 2020
Prezzo:
15 euro

Trama: La Stagione della fine si fa sempre più buia, mentre la civiltà sprofonda in una notte senza termine. Essun ha trovato un luogo dove rifugiarsi, ma soprattutto ha trovato Alabaster, sorprendentemente ancora vivo; ha inoltre scoperto che è stato lui, ormai in procinto di trasformarsi in pietra, a provocare la frattura nel continente e a scatenare una Stagione che forse non terminerà mai. E ora Alabaster ha una richiesta da farle: deve usare il suo potere per chiamare un obelisco. Agendo così, però, segnerà per sempre il destino del continente Immoto. Nel frattempo, molto lontano, anche Nassun, la figlia perduta di Essun, è forse approdata in un luogo dove sentirsi a casa, dove coltivare la sua straordinaria dote di orogenia, per diventare sempre più potente. Ma anche Nassun dovrà compiere scelte decisive, in grado di mutare il futuro del mondo intero.

RECENSIONE

Fanart: The Broken EarthLa storia ha inizio esattamente dove l’abbiamo lasciata con il primo volume , riprendendo il discorso laddove era rimasto aperto. Ci ritroviamo con Essun che assieme ad Hoa hanno trovato un rifugio in cui trovano Alabaster, in fin di vita, che si sta per trasformarsi in pietra, ma ancora vivo. Lui chiede una cosa molto grande ad Essun: deve chiamare a se un obelisco ma questo mette in pericolo la nazione stessa e l’Immoto tutto. E’ una situazione pericolosa, da valutare con attenzione. Dall’altro lato c’è Nassun, figlia di Essun ancora in viaggio con suo padre con all’interno un potere misterioso e potente, quasi pericoloso.

Cosa succederà nell’Immoto? Cosa nasconde la giovane Nassun? E come si comporterà ora Essun di fronte ad Alabaster ancora vivo? Quali saranno le sue scelte?

«Dobbiamo andarcene.» Ma come. «Tu non hai paura di niente» gli dici. (…) «Ho paura di ciò che può farti del male» replica. E tu… tu gli credi. Perché – te ne rendi conto all’improvviso – è ciò che ha caratterizzato tutto il suo strano comportamento finora. (…) Ti sta proteggendo. In pochi hanno cercato di proteggerti durante la tua vita. D’impulso alzi una mano e accarezzi i suoi strani capelli bianchi. Lui sbatte le ciglia. Nei suoi occhi appare qualcosa di assolutamente umano. Non sai cosa pensare. È per questo, comunque, che gli dai ascolto.

La trama è rappresentativa del volume a cui ci troveremo davanti. Il lettore quindi non può aspettarsi niente di più e niente di meno di ciò che c’è scritto. Una trama curiosa che ci addentra molto in questo secondo volume a cui ci troveremo di fronte.

La copertina di questo secondo volume si mantiene sull’onda del primo e cambia i colori e assumendo proprio la forma di quello che sembra essere Il portale degli obelischi. E’ una copertina semplice, d’impatto ed è stata mantenuta come l’originale esattamente come per quanto riguarda il titolo. Il titolo rappresenta la storia a pieno regime. E’ evocativo e dritto al punto. Come per quanto riguarda il primo volume, l’autrice riesce a comunicare il fulcro della storia con il titolo stesso. Un connubio ben costruito e felice che la Oscar Vault Mondadori abbia deciso di mantenerlo tale.

L’ambientazione è sempre l’Immoto e ci troveremo ancora da una com all’altra, passando tra diverse situazioni e diversi personaggi.

«Allora vattene. Lo sanno tutti che Ykka non potrà trattenerti se deciderai di andartene. So che ci ucciderai tutti se ne sentirai la necessità. Perciò, vai.» Rimani seduta lì, a guardarti le mani che penzolano fra le ginocchia. Hai la mente vuota. Lerna china la testa. «Non te ne vai perché non sei stupida. Magari riusciresti a sopravvivere anche là fuori, ma ti trasformeresti in qualcuno che Nassun non vorrebbe più rivedere. E a parte tutto il resto, tu vuoi vivere per poterla ritrovare… a dispetto di quanto sia improbabile riuscirci.»

Fifth Season by N.K. Jemisin - PrescientScifi.com

I personaggi di questo libro sono diversi e questa volta, oltre ad avere Essun (Seyenite e Damaya) avremo modo di trovare vecchi e nuovi personaggi che riusciremo a comprendere e ad amare per ciò che sono. Caratterizzati molto bene e strutturati in maniera minuziosa e precisa, nonostante tutti amino Essun e il suo personaggio, non riesco ad entrare in sintonia con lei e con le sue scelte, il suo modo di porsi e di fare.

Il pilastro è Essun, sconvolta ancora per la morte del suo figlio e alla ricerca della figlia maggiore. Abbiamo scoperto tante cose su di lei ed è molto più potente di quanto creda. Si è affezionata facilmente al piccolo Hoa, che è solo e che si sente legato anche lui alla donna con cui viaggia e con cui sta condividendo tanto. Ancora alla ricerca di Nassun, la donna si ritrova in una com dove per aiutare Alabaster, dovrà fare tanto, forse troppo. Un personaggio misterioso, chiuso, silenzioso e riflessivo che in questo volume sembra risultar ancor più schivo del precedente.

Nassun prenderà piede all’interno di questo volume in maniera del tutto semplice, leggera. Voleva fare la dottrinologa e fin dal primo momento, fin dalle ultime pagine de La quinta stagione notiamo quanto lei sia molto più legata a suo padre. Quello che scopriremo però, sarà il suo immenso potere oltre il suo modo di porsi e approcciarsi con il mondo, in maniera del tutto dissimile da sua madre.

Un dilemma: sei fatta di così tante persone che non vorresti essere. Incluso me. Ma sai così poco di me. 

An obelisk from The Broken Earth Trilogy by N.K. Jemisin in 2020 | Earth  book, Fantasy novel, EarthIl perno centrale di questo volume sta tutto negli obelischi, così come ci preannuncia anche il titolo stesso. Sono il fulcro su cui ruota l’intero Immoto ed è lo stesso che Essun dovrà cercare di richiamarlo. Il problema è che così facendo mette a repentaglio l’Immoto stesso. Cosa succederà?

Lo stile utilizzato è il medesimo del volume precedente solo che in questo ho trovato molta più difficoltà del precedente anche solo sul proseguire. E’ lento e non scorre fluidamente. Se devo parlarvi di fluidità non lo è stato nemmeno il primo volume ma è stato molto più coinvolgente di questo.

Il volume ha subito il calo e la sindrome del volume di passaggio che almeno uno dei tre volumi di una serie assume, a volte. Per quanto riguarda la serie de La Terra spezzata, questo è il volume più lento – spero – visto che dobbiamo ancora conoscere il terzo volume. Tante rivelazioni importanti riguardo il mondo e la Stagione in cui i personaggi sono collocati ma una storia molto molto statica e lenta a prendere piede.

Il punto forte, oltre ad Alabaster ancora in vita che cambia le carte in tavola e il world building pazzesco ed intrigante, è il personaggio di Nassun, figlia di Essun, che assume un valore molto importante al volume. Il suo potere è immenso e il suo punto di vista diventa un’ancora con cui sostenere la storia.

L’autrice di questo volume affronta tematiche importanti all’interno dei suoi volumi: problemi di razzismo (nel senso che gli orogeni sono mal visti e devono essere eliminati addirittura alla nascita), violenza, alla schiavitù, alla sottomissione degli altri o da chi è più forte. Gli orogeni nonostante abbiano un immenso potenziale sono quelli che hanno più paura degli altri. Inoltre l’inversione del mondo in cui ci si trova. L’utilizzo di Padre Natura e il fatto che le figure predominanti nei volumi siano prettamente femminili. Anche a comando delle com stesse, in alcuni casi, ci sono donne.

Il finale del primo volume mi ha davvero sorpreso e tutti gli intrighi sono stati sciolti e spiegati egregiamente. Anche per questo secondo volume anche se è riuscito a coinvolgermi molto molto meno. Sono comunque curiosa di sapere come finisce questa trilogia da cui posso solo aspettarmi di tutto.

“Questo mondo ha ospitato due specie, per innumerevoli Stagioni. Tre, se si contano gli orogeni; gli immoti lo fanno.” “Non tutti tra noi sono soddisfatti di questo.”

Il libro è un secondo volume che ci sta per preannunciare il terzo in cui tutto sta per concludersi. Una serie dalla voce intrigate e misteriosa che si fa amare per la sua narrazione particolare e originale, così come per l’ambientazione che per il fantasy. Consiglio, però, a chi ama e mastica molto il genere.

N. K. Jemesin ci permette di viaggiare nell’Immoto, fra strane creature, com e orogeni che cercano di prendere una posizione in una Stagione millenaria, che non si sa se avrà mai veramente fine.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

Seguite le altre recensioni, mi raccomando! Eccole a voi:

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Che ne pensate? Fatemi sapere, mi raccomando! Leggereste questa serie? Io al solito vi aspetto.

A presto,
Sara ©

«Verrò con te» dice il ragazzo, che evidentemente ha passato gli ultimi minuti pensando che fosse una scelta. «Ovunque. Non voglio fare del male a nessuno. E non voglio morire.» Per la prima volta da un preciso istante su una nave qualche giorno prima, quando era un’altra persona, Schaffa sorride. Gli accarezza di nuovo la testa. «Sei un bravo ragazzo. Ti aiuterò come posso.» La tensione del ragazzo svanisce all’istante; gli salgono le lacrime agli occhi. «Va’ a prendere le tue cose per il viaggio. Parlerò io con i tuoi genitori.»

REVIEW PARTY: RECENSIONE #422 – MIDDLEGAME DI SEANAN MCGUIRE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi di nuovo qui anche oggi per portarvi una nuova recensione che spero possa interessarvi. Un libro edito Mondadori che spero possa interessarvi e piacervi anche se posso preannunciare che non è per tutti ed è molto strano. Ecco che vi porto questo volume:
9788804724902_0_0_863_75Titolo: Middlegame
Autrice: Seanan McGuire
Collana: Oscar Fantastica
Genere: Fantasy/ Science Fiction
Uscita: 21 luglio 2020
Pagine: 528
Link d’acquisto: https://amzn.to/2ZKpEie
Trama: Ecco Roger. Ha un vero dono per le parole, comprende istintivamente ogni linguaggio e sa che è il potere delle storie a regolare i meccanismi dell’universo. Ed ecco Dodger. È la sorella di Roger, la sua gemella per la precisione. Anche lei ha un dono, per i numeri: sono il suo mondo, la sua ossessione, il suo tutto. Qualunque cosa le si presenti alla mente, Dodger la elabora con il potere della matematica. I due fratelli non sono propriamente umani, anche se non lo sanno. Non sono neanche propriamente divini. Non del tutto… non ancora. E poi c’è Reed, esperto alchimista, come la sua progenitrice. È stato lui a dare vita ai gemelli. Non si potrebbe definirlo il loro “padre”. Non proprio. Ma come tutti i genitori, per i due ragazzi ha un piano ambizioso: far sì che raggiungano il potere assoluto, e poi reclamarlo per sé. Diventare “dei in Terra” è una cosa possibile. Pregate soltanto che non accada.

RECENSIONE

Top Ten Tuesday: Favourite Characters so Far in 2019 – Young At Heart ReaderLa storia non potrebbe iniziare nel modo più strano. Ma d’altra parte, questa storia è un viaggio insolito e misterioso che continua ad intrigare pagina dopo pagina. Reed, enigmatico studioso di scienza e alchimia crea e studia un modo per concentrare su due giovani, piccole e innocenti creature, l’alchimia. Dodger e Roger in effetti non potrebbero essere più diversi fra loro: speciali ma con due caratteristiche particolari. Roger ha un dono per le parole e Dodger per i numeri e la matematica. Mente e logica.

Cosa succederà ai due protagonisti? Sono davvero degli dei sulla terra? Come sopravvivere alla follia di chi li ha creati?

C’è così tanto sangue. Roger non immaginava che il corpo umano ne contenesse una
simile quantità. Pare impossibile, ridicolo, un tale spreco di qualcosa che dovrebbe essere raro e prezioso… contenuto, soprattutto. Questo sangue dovrebbe stare all’interno del corpo da cui è uscito, e invece eccolo, ed ecco Roger, ed è semplicemente sbagliato. Malgrado il sangue, malgrado tutto, Dodger non è ancora morta. Il suo petto si alza e si abbassa in sussulti lievi, a malapena visibili. Ogni
respiro è una lotta che lei si ostina a combattere in attesa del successivo. Continua a respirare. Continua a sanguinare.

La trama a primo acchito ho voluto leggerla. Non so per quale motivo ma questa volta lasciandomi perplessa la copertina ho cercato informazioni sulla trama. Non dice nulla di che e se devo dirla tutta non mi ha entusiasmato così come viene presentata. Però, la trama differisce molto da ciò che poi la storia ci presenta e, con tanta pazienza iniziale, si può scoprire una storia abbastanza interessante.

La copertina è davvero unica ed originale, rimasta così come l’originale. E’ particolare così come la storia stessa ed era un po’ che l’avevo puntato questo volume, quini posso dire che l’edizione curata dalla casa editrice è stata veramente ben strutturata.
Il titolo, come per quanta riguarda la copertina, è rimasta originale. Probabilmente perchè era anche difficile nominarlo in maniera differente. Posso dire però che il mix tra i due rende davvero molto e nel complesso è molto bello a vedersi.

Per un uomo con una missione, un secolo può trascorrere in un battito di ciglia. Certo, avere accesso alla pietra filosofale aiuta, così come disporre a proprio piacimento del risultato di mille anni di progresso alchemico, ma sul serio, il merito è sempre stato della missione. James Reed è nato con uno scopo, ha seppellito la sua padronacon uno scopo, e ora ha tutta l’intenzione di ascendere alle vette della conoscenza umana con il frutto della propria fatica stretto in pugno. E che sia maledetto chiunque provi a impedirglielo. Che siano maledetti tutti quanti.

Middlegame: Making Twins More Mysterious – Meghan GriffinI personaggi non possono essere più diversi fra loro e allo stesso tempo ben descritti e strutturati. I protagonisti principali, assieme al loro creatore e alchimista Reed condurranno questa storia lungo la matematica e le parole.

Roger e Dodger sono fratelli ma non potrebbero essere più distanti sia nei modi che nei tratti che li caratterizzano. lui con le parole, lei con la matematica. Roger è più lineare, Dodger pi scomposta ma entrambi rendono questa storia unica nel loro genere. Le loro scelte sono bizzarre, i loro modi di fare sono metodici alle volte ed altri poco logici, così come la storia stessa.

Ogni volta che distruggono il mondo distruggono loro stessi. Il passato è disseminato dei cadaveri delle persone che hanno scelto di non diventare.

Il perno centrale è l’alchimia. E’ questo che collega ogni cosa all’interno del romanzo. La nascita di Roger e Dodger come per quanto riguarda il loro creatore e per quale motivi sono così diversi dagli altri. Perchè sono stati creati, perchè sono stati voluti.

Lo stile utilizzato è molto particolare e sicuramente poco fluido. Ci vuole davvero un bel po’ per entrare nell’ottica dell’autrice e della storia e s torna indietro spesso per rileggere cose che sembrano non avere molto senso o per cercare di collegare più avvenimenti; o anche solo per cercare di capire se si ha letto bene. Quindi è sicuramente un romanzo da leggere con attenzione.

Middlegame è sicuramente un libro ambizioso e si nota quanto l’autrice abbia lavorato su questo progetto rendendolo diverso da tutto ciò che ci viene proposto. Non so quanto questo possa risultare positivo e per questo dipende in quale senso il lettore si pone rispetto alla lettura. Nel mio caso l’ho trovato interessante ma troppo discontinuo e scostante, cambiando punto di vista e saltando da situazione a situazione.

Per la prima volta sembra che tra loro ci siano dei segreti, e se da un lato fa un po’ male, dall’altro è confortante. La presenza di segreti significa che è tutto vero.

Definire questo libro? Inconsueto. Una lettura sicuramente non per tutti, adatta a chi ama storie misteriose, enigmatiche ma allo stesso tempo fantastiche ma riflessive. Un libro molto intenso, in cui bisogna prestare mooolta mooolta attenzione.

Seanan McGuire ci porta un primo volume che sembra terminare  e concludersi come uno stand alone, ma abbiamo saputo da poco che ci sarà un seguito. Un volume unico nella struttura e nella composizione di una storia alchemica, matematica e ricca di parole.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

Seguite le altre recensioni, mi raccomando! A voi qui le altre:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere se leggerete questo volume, sarei curiosa di sapere vostre opinioni. 
A presto,
Sara ©

 

RECENSIONE #419 – CONTRONATURA (#1/#2/#3) DI MIRKA ANDOLFO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Oggi sono qu per portarvi una nuova recensione, stavolta di una graphic novel che spero possiate apprezzare. La serie, composta in italia da soli 3 volumi, saprà conquistarvi dall’inizio alla fine. Ecco che ve ne parlo subito:

9788891223579_0_221_0_75Titolo: Contronatura. Vol. 1: risveglio. Vol. 2 La caccia Vol. 3 La rinascita

Autore: Mirka Andolfo

Editore: Panini Comics
Collana: Collezione 100% Panini Comics
Anno edizione: 2016
In commercio dal: 10 novembre 2016
Link d’acquisto vol 1: https://amzn.to/2ZoDE1j
Trama primo volume: In un mondo popolato da animali antropomorfi, la Legge ammette solo l’unione tra individui della stessa razza. I trasgressori sono puniti. Vengono sanzionati e incarcerati. Sono accusati di essere… Contro natura. Leslie è una maialina semplice che ama il sushi e la musica, ed è costretta a fare un lavoro che odia per sopravvivere. Sta per compiere venticinque anni e abita con Trish, la sua migliore amica, sognando una vita diversa. Ma i sogni possono essere pericolosi visto che a popolarli è un conturbante lupo e che, al risveglio, Leslie comincia a sentirsi osservata.

RECENSIONE

La storia ha inizio a casa di Leslie, dove lei e la sua migliore amica Trish condividono l’affitto. E’ l’alba dei venticinque anni di Leslie ed ancora non ha avuto modo di trovare la persona della sua stessa specie con cui potersi unire. E’ un mondo strano, corrotto, in cui gli animali antropomorfi possono unirsi solo a coloro che sono della loro stessa specie. Quelli che si troveranno ad infrangere questa legge, saranno accusati di essere Contro Natura. Leslie è un periodo che fa sempre dei sogni perversi, strani, in cui un lupo la seduce e lei è bellissima, ricoperta solo di veli sottili.

Ma cosa vuol dire questo sogno? Chi è questo lupo? Cosa succederà ora che verrà assegnata al programma di accoppiamento, visti i suoi venticinque anni? Cosa cambierà nella vita di Leslie e della sua migliore amica Trish?

Contro natura – Anima in penna
La trama è misteriosa e da un’infarinata generale al volume, mostrandocelo per quello che ci racconta. Non ci sono spoiler e ci da un assaggio mettendo curiosità al lettore su ciò che si troverà a leggere.
Contronatura 3: La rinascita eBook: Mirka Andolfo: Amazon.it ...

Contronatura: 2: Amazon.it: Andolfo, Mirka: Libri

La copertina è fantastica per quanto riguarda tutti e tre i volumi. Qui di lato vi lascio anche quella del secondo e del terzo volume così che possiate scoprirle ed apprezzarle anche voi. Rappresentano tutte Leslie, la maialina protagonista di questa storia, con il lupo misterioso dei sogni e le rappresentazioni sono davvero evocative e ben fatte. Complimenti la disegnatrice che sa dirci molte cose già dalla copertina che sembra molto più provocante di quello che poi sembra nella storia. Ci sono dei riferimenti sessuali, ovviamente, ma non sono questo lo scopo della storia. Il titolo è lo slogan distopico del volume. Ovvero, contronatura sono quegli animali antropomorfi che, in questi volumi, si innamorano di altre specie e non di coloro che amano davvero. Quindi è sicuramente ben azzeccato.
L’ambientazione e l’epoca di questi volumi non sono determinati ma sembra ambientato in un mondo simile al nostro dove però i protagonisti sono le varie specie animali, ai giorni nostri e con problemi similari a quelli che bene o male rispecchiano il mondo attuale: il lavoro, l’amore, la realizzazione nella vita, ecc…

ControNatura
I personaggi di questa storia sono diversi e tutti ben differenziati l’uno dall’altro oltre che assolutamente ben caratterizzati. Primo fra tutti, è sicuramente la protagonista che si lascia amare pagina dopo pagina.

Leslie è una maialina dai capelli blu, che sogna una vita tranquilla con una persona che ama. Nel frattempo fa un lavoretto e si trova a condividere l’appartamento con Trish, una topolina sveglia e frizzante. Ha un amico sul posto di lavoro e non gli piace dove lavora costretta alle sevizie del suo datore di lavoro.

Contronatura di Mirka Andolfo (Panini Comics) – ilBarDelFumetto
Il perno centrale di questa storia sta nella distopia stessa del volume. Se superi i 25 anni e non hai una relazione con un animale della tua stessa specie, ti viene assegnato un incontro con un altro animale potenzialmente compatibile con te. È lì che tutto cambierà per Leslie, giovane maialina dai capelli blu, cosa che la caratterizzerà ancor di più e scoprirete perché.
Lo stile e la grafica utilizzati sono semplici, a colori e molto ben fatto a mio parere. I disegni sono ben costruiti e strutturati. Una trilogia che si legge in pochissimo tempo.
I temi trattati nei volumi sono sicuramente interessanti a partire dal fatto delle etichette e dalle imposizioni del Governo per cui si è condannati ad essere Contronatura se non si è come dicono loro o se non si ama secondo la natura e la legge.

Un altro tratto interessante è il sogno che costerna la giovane Leslie che crea azione e suspance. Nonostante la sua spiegazione non mi abbia convinto a pieno regime, ho trovato che il contesto in cui tutto è stato sviluppato è davvero interessante.

Altra cosa è la formosità del corpo della protagonista che la rende anche vittima di dicerie e prese in giro da persone. Questo è sicuramente uno dei tanti punti riflessivi che ci porta al cospetto una protagonista che non è una modella ma che non ha niente in meno o di diverso dagli altri, anzi. Questo pesa molto su Leslie e lo noteremo nel corso della storia.

La trilogia è senza dubbio interessante e ricca di sputi riflessivi. Sicuramente una graphic novel che mi sento di consigliare a chi ama i distopici e l’azione.

ControNatura – Tierisch menschlich #3: Die Wiedergeburt | Weltenraum
I tre volumi sono sicuramente interessanti, di lettura veloce e ricca di azione che pongono domande e suscitano interesse. Una storia da leggere, consiglio.

Mirka Andolfo ci mostra un distopico sensuale, spregiudicato ma di cui non riuscirete a farne a meno. Una trilogia graphic novel che sa il fatto suo.

Il mio voto per questa serie è di: 4 balene.

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Volumi acquistati

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Cosa ne pensate? Vi piacerebbe leggerlo? Fatemi sapere!

A presto,
Sara ©

RECENSIONE SERIE TV – TREDICI (QUARTA STAGIONE) SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Era un po’ che non vedevo serie tv e devo ammettere che ho guardato queste puntate più per vedere cosa ne tirano fuori che per interesse vero e proprio anche perchè reputo che questa serie inizia e finisca con la prima stagione. Al massimo è passabile la seconda e poi inizia il degrado più totale. Spero che decideranno di finirla visto che non sembra avere un seguito e spero decidano che questo sia il limite sopportabile per questa serie.

tredici-4-trailer-italianoNome Serie: Tredici (Quarta Stagione)
Puntate: 10
Durata episodi: 55 min – 1 h 30.
Piattaforma: Netflix
Cast: Dylan Minnette: Clay Jensen – Christian Navarro: Tony Padilla – Alisha Boe: Jessica Davis – Brandon Flynn: Justin Foley – Justin Prentice: Bryce Walker – Miles Heizer: Alex Standall – Ross Butler: Zach Dempsey – Devin Druid: Tyler Down.
Trama: Mentre si preparano al diploma, i ragazzi del Liceo Liberty sono costretti ad affrontare il passato e a prendere decisioni dolorose che cambieranno per sempre il loro futuro.

TRAILER

RECENSIONE

La stagione in questione, così com’è stato per la precedente riporta parecchie problematiche pregresse che sommate creano un vero e proprio delirio costante. Nonostante riparta esattamente da dove viene lasciata e riprenda i personaggi che ormai conosciamo ci troviamo a fare i conti con delle novità particolari. 

Tredici 4 – Finale: Recensione (Netflix)Tendenzialmente gli autori della serie hanno cercato di portare all’interno di questa serie diverse tematiche importanti che, ammassate come sono state hanno creato un potpourri di cose che – per la maggiore – non avevano molto senso nel filo logico della serie in questione. Adolescenti fin troppo problematici trasformano questa serie in un qualcosa di quasi trash per come vengono trattate.

La dipendenza di Zach; la malattia mentale di Clay; Tony sempre più arrabbiato col mondo (?); la polizia che lascia stare sulle indagini e va tutto bene anche se ha capito il colpevole; le visioni di Jessica e la sua carica scolastica; Justin e tutto ciò che lo riguarda; le mistiche apparizioni di Monty e Bryce; Diego e la squadra della Liberty. Tutte queste cose hanno, di fondo, problemi piuttosto grandi e non sono costruiti in maniera scorrevole e fluida all’interno della storia già per quanto riguarda Clay.

13 REASONS WHY – BRILLANTE TEEN DRAMA CHE VA OLTRE LA RETORICA ...

Il protagonista principale di questa storia che, con lo scorrere delle stagioni ha continuato a peggiorare, è stato lasciato sempre più a se stesso, abbandonato e l’unico che sembrava avere qualche interesse per la sua salute mentale era Justin seppur in modo molto approssimativo. Laddove Clay ha aiutato tutti, quando si comporta in modo strano sono tutti pronti a dargli contro invece di cercare di aiutarlo. Inoltre, le visioni che lui continua ad avere non aiutano il suo stato mentale e tendono a peggiorarlo oltre  al semplice fatto che le stesse mi sono sembrate davvero fuorvianti e inutili ai fini della storia sia per quanto riguarda Monty, sia per quanto riguarda Bryce. Dalla seconda stagione in cui continuava a vedere Hannah, per lui è un’escalation in discesa di eventi che sembrano distruggerlo a poco a poco.

13 (good) Reasons Why guardare la terza stagione è solo tempo ...La rabbia di Tony ormai sembra quasi ripetitiva, quasi non avessero più niente da fargli fare allora gli è stato appioppato il fatto di fare pugilistica e di essere arrabbiato col mondo, invece di cercare di stare vicino a chi è stato vicino a lui (Clay ad esempio). Per quanto riguarda Zach, invece di migliorare ed imparare dagli errori dei suoi amici in precedenza e tutto ciò che è stato passato pensa ad alcolizzarsi e sballarsi talmente tanto da finire ancor più alla deriva. Ma sua madre, in tutto questo – che nelle serie precedenti aveva sempre attaccata al culo- dov’è andata a finire? La scena di Jessica nel bosco con Bryce a cui escono scarafaggi dalla bocca è ridicola, come tante altre scene che vengono a crearsi, rendendo la serie un mini thriller / horror no-sense. Soprattutto per Jess poi, che si ritrova a vedere e ad avere visioni complementari a quelle di Clay – di cui, però, a lei va tutto bene. Inoltre, stare con Diego per tenerlo d’occhio nonostante faccia del male ai suoi amici e affossi Clay che non ha esitato un secondo a coprire sia lei che Alex. Ma la logica, dov’è? Ok che si tratta di adolescenti, di ragazzi ma – cavolo – non sono mica stupidi.

barnhardt | TumblrLa cosa che sicuramente ho trovato interessante è stato il coming Out di Alex, forse l’unica cosa ben strutturata e portata in rilievo nella maniera più o meno gusta sotto diversi aspetti. Soprattutto il risvolto che ha avuto anche al ballo è decisamente interessante e Charlie è dolcissimo.

Per quanto riguarda Tyler finalmente c’è un risvolto positivo ed è l’unico che, nonostante tutto vada perfettamente a rotoli, si mantiene in piedi come non ha mai fatto fino ad ora uscendo con classe e dignità dalle situazioni e rivelandosi molto più utile di altri. Anche per la sicurezza nella scuola e il razzismo che ne deriva per alcuni studenti è importante ma, secondo il mio parere, sarebbe dovuta essere trattata decisamente in maniera migliore. 

Tredici 4: la morte di un personaggio riaccende le polemicheL’ultima puntata ho apprezzato il discorso finale ma non la scelta che viene presa per Justin, secondo me utilizzata soltanto per creare e fare scena nella storia perchè non c’era più nulla da dire o da aggiungere. Non hanno – FORSE, MA DICO FORSE – sofferto troppo i protagonisti? Aggiungiamoci altra Merda, ci mancava! (scusate il francesismo ma ci sta tutto!) :O Ho trovato la decisione dell’ultima puntata davvero l’ultima goccia del vaso. Per il finale, l’unica cosa che ha avuto senso per me è stata la scena delle cassette che riprende l’inizio e cerca di chiudere finalmente il cerchio.

Nonostante questo, trovo questa e le due stagioni precedenti un flop dopo l’altro che va a peggiorare mano a mano che si decide di proseguire. Fondamentalmente ho continuato solo per curiosità, spunta dalla brama di sapere cosa sarebbe stato inventato per questi personaggi andando avanti nel corso del tempo. Per il resto, posso comodamente dirvi di GUARDARE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE LA PRIMA STAGIONE – MIGLIORE PERSINO ANCHE DEL LIBRO. Fermatevi lì e non proseguite. E, fidatevi, vi sto salvando.


Cosa ne pensate? Quali sono le vostre idee al riguardo? Fatemi sapere, mi raccomando! Io vi aspetto come sempre.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #416 – LE PAROLE NEL VENTO DI CHRISTIAN ANTONINI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Sono qui per portarvi una nuova recensione di un libro che possa piacervi. Ringrazio infinitamente Christian Antonini per la sua gentilezza e avermi permesso la lettura del volume e alla Giunti che me lo ha cortesemente inviato così da potervene parlare. Ecco a voi:

514stvrpltl._sx315_bo1204203200_Titolo: Le parole nel vento
Autore: Christian Antonini
Editore: Giunti Editore
Prezzo: 14.00 € / eBook: 8.99 €
Link d’acquisto: https://amzn.to/2ClssJs
Trama: Nel 1935 il governo americano lancia il progetto delle Bibliotecarie a cavallo: donne in sella che portano libri e riviste alle comunità più remote e isolate. In quegli stessi mesi, nella contea di Salleville, Kentucky, la quattordicenne Lucy May Walton sogna di diventare una maestra, anche se la povertà della sua famiglia minaccia il suo futuro e la vita della sua amata cavalla Brezza di luna. Ma Lucy May non è disposta a rinunciare ai propri sogni di libertà. Così, in sella alla sua puledra, decide di fuggire da un destino segnato. Durante la fuga incontra un ragazzo ferito, un criminale in fuga dalla sua banda, che lo sta cercando perché ha deciso di restituire il bottino…

RECENSIONE

brown horse standing near grassLa storia ha inizio in Kentucky, nel 1935 in cui una ragazza, Lucy May, a galoppo di Brezza di Luna scorge delle ragazze a cavallo. Chi sono non lo so ma sogna un giorno di diventare una maestra nonostante i suoi genitori e la sua famiglia sono sempre più poveri e rischiano persino di non riuscire più a mandarla a scuola e di dover vendere il suo adorato cavallo.
Ma Lucy May non demorde e cerca di aiutare la sua famiglia come può. Quando, però, incontra un giovane in una fattoria abbandonata tutto cambia, la vita, le cose che la circondano, persino le sue priorità.
Chi è quel ragazzo misterioso? E quelle giovani a cavallo? Cosa potrà fare ora Lucy May per aiutare la sua famiglia e per salvare il suo adorato cavallo Brezza di Luna?
E’ strano essere di nuovo alla fattoria dei Carter. Con il sole alto tra le nuvole il posto non le fa più paura. Solo un po’ di tristezza.  E’ questo che succede quando una famiglia se ne va?
 
La trama narrata è semplice e diretta che in poche parole ci spiega la situazione che verremo a trovare in questo volume nella sua interezza. Una trama che rispecchia molto ciò che ci viene presentato senza incorrere in spoiler.

La copertina è originale e particolare, molto diversa dal solito anche nella sua composizione estetica visto che il libro si presenta in rigida quasi di ” tessuto” (perdonatemi ma non so come si chiama questo materiale), quasi fosse un libro di quell’epoca. Molto bello.


Il titolo è molto carino, ci porta proprio in sella a Brezza di Luna in cui le parole volano e corrono a cavallo assieme alla protagonista.

L’ambientazione, come già detto in precedenza è il Kentucky, una piccola cittadina di campagna nell’anno 1935, in cui, in quei posti il tempo sembra essersi fermato e tutto rimane sospeso in una bolla di sapone. Dei luoghi magici in cui tra fattorie, cavalli e vasti praterie tutto sembra avere un effetto persino calmante della situazione.

brown horse on body of water during daytime«Hai la forza di tuo padre, Lucille Mayflower Walton» riprende la mamma, appoggiando la schiena alla parete. «Ma nel tuo cuore c’è anche una vena selvaggia, irrequieta. Io lo so, la sento». «Indomita?» La donna annuisce, sorpresa. «E’ la parola di oggi» spiega la ragazza. «Si, indomita…». 


I personaggi di questa storia non sono molti ma i pochi presenti sono assolutamente ben delineati e ben costruiti, che lasciano il segno al lettore trasportandolo proprio in quei posti.

Lucy May Walton è una ragazzina di quattordici anni sveglia, dedita alla sua famiglia e all’aiuto della stessa facendo piccole consegne pur di prendere qualche soldo. Ama il suo cavallo Brezza di Luna che si lascia montare solo da lei e che ormai la riconosce come unica proprietaria. Ama andare a scuola e studiare e per questo vuole diventare una maestra

Galoppo china su collo di Brezza di luna, cercando di farmi leggera più che posso. I suoi zoccoli colpiscono la terra soffice con una raffica di tonfi ovattati, veloci e sicuri. Quel suono mi riempie le orecchie e sorrido: ha lo stesso ritmo del mio cuore.

silhouette photography of horse riders on treesIl perno centrale sono proprio le parole, così come ci annuncia il titolo stesso. E saranno queste parole nel vento che porteranno la nostra protagonista in una bellissima avventura alla ricerca di se stessa, del sacrificio, del valore della famiglia e dell’avventura.

Lo stile utilizzato è molto scorrevole e fluido, tipico dell’autore in questione che si legge sicuramente in poche ore. Il volume è piccolo e ci porta in un luogo e in un’epoca che in libri per ragazzi non si vede quasi mai. Sicuramente una lettura coinvolgente.

Rispetto ai volumi precedenti questo volume riporta più a livello di valori trasmessi che a livello di storia effettiva. Infatti, laddove i volumi precedenti sono riusciti ad emozionarmi dall’inizio alla fine, per questo volume ho seguito più la sua storia lasciando una scia di cose e di valori che cerca di lasciare lungo il percorso.

Le bibliotecarie a cavallo non sono state il perno centrale della situazione ma hanno fatto la loro parte nella storia lasciando al lettore qualcosa che non si conosce. Personalmente, infatti, non conoscevo questa cosa delle bibliotecarie a cavallo ed è una cosa che andrò a vedere e su cui mi piacerà informarmi.

«E’ per questo che mi aiuti? Anche se sai che voglio andare via?» «Certo. Tu hai un dono. E se rimani qui ti verrà portato via, assieme a Brezza di Luna». «Temevo che volessi fermarmi» osserva Lucy May sistemandosi una ciocca sulla fronte.

Il libro è una lettura che stavolta si affaccia ad un pubblico più grande e più maturo oltre al pubblico dei giovani a cui di solito l’autore fa fronte. Trovo sia una lettura interessante, originale, che mi sento di consigliare vivamente.

Christian Antonini scrive un volume molto diverso dai precedenti che ci mostra la bellezza delle parole, del leggere e del comunicare. Un libro che ci insegna il valore del sacrificio, la forza di volontà e l’amore per i libri e per la propria famiglia.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

Ringrazio la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ve ne pare? Lo leggerete? Io ve lo consiglio sicuramente! Io vi aspetto come sempre.
 
A presto,
Sara ©

 

 

REVIEW PARTY – Recensione in anteprima #414 : MOMO DI JONATHAN GARNIER E RONY HOTIN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi una recensione di un libro che è riuscito davvero ad emozionarmi e che mi ha lasciato una sensazione piacevole, un libro che conserverò con assoluto piacere. Ringrazio la casa editrice Tenué per la lettura in anteprima e l’organizzatrice che ci ha coinvolto in quest’evento. Ve ne parlo subito:

momo_cover_store-330x534-1Titolo: MOMO
Autore: Jonathan Garnier e Rony Hotin
Casa editrice: Tunué
Collana: Tipitondi
Pagine: 176
Prezzo: Euro 16,90
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Trama: Momo è una bambina di cinque anni, vive con la nonna in un piccolo villaggio portuale della Normandia. Ditanto in tanto la bambina va sul ponte per riuscire a vedere la barca del padre, marinaio d’altura obbligato dal lavoro a passare lunghi periodi in mare. 

RECENSIONE

La storia di Momo ha inizio al faro, dove lei e la nonna cercano in lontananza il padre della piccola partito ormai diverso tempo addietro. Momo  ha al mondo solo suo padre e sua nonna. Quest’ultima si occupa di lei a tempo pieno anche se è anziana e con una bambina di cinque anni vivace come Momo, niente è semplice. In più, nel piccolo paese la ragazzina avrà modo di conoscere e farsi amici le persone più bizzarre a cui si andrebbe mai a pensare. Momo è intraprendente, bizzarra, furba e molto sveglia ma anche molto sola.
Riuscirà la piccola bambina a farsi degli amici? Chi incontrerà al paese che  si affezionerà lei? Cosa succederà tanto da sconvolgere il suo piccolo mondo da bambina? 

Momo: stralci nipponici in un villaggio normanno - L'Ambidextre

La trama è ben scritta anche se mi sono trovata a dover cancellare le ultime righe – per questa recensione – perchè ci sono davvero dei spoiler che sarebbe bello scoprire e leggere senza doverli trovare sulla trama. Sono sicura che non avrebbe avuto la stessa valenza leggere le cose dalla trama quindi siete al sicuro. Vi ho abbreviato e potrete leggere tranquillamente di cosa tratta questo volume.

La copertina del libro è davvero meravigliosa e rappresenta la vera essenza di questo libro mostrandoci Momo in tutta la sua tenerezza e semplicità. Momo è una piccola bambina dai capelli rossi e scombinati, vestita alla maschiaccio e che non ha molti amici. E’ una ragazzina tenerissima che vi saprà conquistare. Il titolo è semplice e non è stato ne tradotto ne modificato dall’originale. Momo è il nome della nostra dolcissima protagonista che riesce ad emozionare il lettore solo con il suo visino adorabile. Un connubio tra copertina e titolo davvero unico.

L’ambientazione è in Normandia, in Francia, in un piccolo paese in cui molte persone si conoscono fra loro, quindi una circoscrizione molto piccola mentre l’epoca sembra riferirsi intorno al 1990, quando Dragon Ball, il cartone animato che tutti conosciamo sembrava spopolare molto più di ora (ve lo dico perchè all’interno del fumetto verrà citato).

Critique d'album : Momo - Tome 1/2, par Jonathan Garnier, Rony ...

I personaggi di questa storia sono diversi a partire dalla protagonista principale a tutti coloro che faranno parte della sua cerchia. Dei personaggi che dalla nonna al pescatore, al barbone misterioso ai piccoli ragazzini amanti di Dragon Ball fino ad arrivare alla ragazzina adolescente con il gruppo di ragazzini annessi interagiscono con lei, riusciranno tutti ad entrarvi nel cuore.

Momo è una ragazzina di cinque anni adorabile. Come tutti i bambini cerca di fare di testa sua, di ribellarsi e di andare contro – a volte – a sua nonna solo per il gusto di contraddirla. Nonostante questo è una bambina che adora sua nonna e che ama le piccole cose anche se vorrebbe avere suo padre più vicino visto che è lontano da tanto e le manca terribilmente. E’ una bambina dai capelli sempre scombinati, dallo zaino giallo che con tanta ingenuità e bontà e tenerezza saprà conquistarvi pagina dopo pagina.

Rony HOTIN-sous-bois, ville fleurie*: HUM, NEW WORKS FROM THE BEYOND

Il perno centrale di questa storia sono i cinque anni di Momo, il suo animo da bambina, la bontà e l’amore per la sua nonna e per il suo papà. Una storia commovente che saprà regalarvi emozioni profonde, ve lo assicuro.

Lo stile e la grafica utilizzata in questa storia sono estremamente semplici e, con dei colori che si mantengono su una colorazione più tenue rispetto al solito. E’ un libro molto veloce che si legge in pochissimo tempo e che sono sicura potrete amare. 

L’unica cosa che inizialmente non riuscivo a comprendere è dove tutto sarebbe andato a parare ma mano a mano la storia inizia a prendere una direzione univoca anche se parte mostrando i personaggi e lasciandoci un quadro generale completo e sicuro di ciò che sta mostrando al lettore.

La storia, che seguirà le vicende della piccola Momo e percependo tutte le sue emozioni, i sentimenti e consapevolezze che – nonostante la sua tenera età – riuscirà a stupirvi. Una storia che riesce a trasmettere tanti valori: l’amicizia, l’amore per i nonni, il dolore della perdita e la nostalgia di essere bambini. Una storia che vi lascerà tante emozioni, tante consapevolezze e un’infinità di cose belle, vi stupirà non ve ne pentirete.

Momo: stralci nipponici in un villaggio normanno - L'Ambidextre

Il libro è una piccola gemma preziosa, una delle più belle graphic novel che abbia letto ricordandoci quante cose siano importanti fin da quando si è bambini. Un libro che mi sento di consigliare a grandi e piccini, davvero una bella lettura.

Jonathan Garnier e Rony Hotin scrivono e disegnano una storia tenera, dolce ricca di consapevolezze e di sentimenti. Una lettura che ci riporta alla tenera età di Momo consentendoci di provare malinconia e nostalgia per le cose che abbiamo passato anche noi.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Ringrazio la casa editrice per la copia omaggio

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Momo

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Cosa ve ne pare? Lo leggerete? Io ve lo consiglio sicuramente! Io vi aspetto come sempre.
A presto,
Sara ©

RECENSIONE #410 – IL RAGAZZO DEL FIUME DI TIM BOWLER.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui per parlarvi di un volume che sono riuscita a leggere grazie alla Mondadori e di cui non vedo l’ora di parlarvi. E’ stata una lettura veloce ma di cui sono rimasta soddisfatta. Ecco qui , per voi:

978880472281hig-628x965-1Titolo: Il ragazzo del fiume
Autore: Tim Bowler
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 5 Maggio 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/3fhc0Za
Trama: Jess è nata per nuotare. Per lei l’acqua viene prima di tutto e tutti, ma non di suo nonno. Quando scopre che gli resta poco tempo da vivere, decide di aiutarlo a esaudire il suo ultimo desiderio: tornare nel paese della sua infanzia per portare a termine un dipinto misterioso, “Il ragazzo del fiume”. Jess vuole risolvere l’enigma del dipinto e capire perché per il nonno sia tanto importante, ma un secondo mistero le occupa la mente: quello del ragazzo del fiume in carne e ossa, il cui incontro diventa anche l’inizio di una sfida che Jess dovrà vincere prima che sia troppo tardi.

RECENSIONE

aerial photography of body of water with trees aroundLa storia ha inizio prima della partenza per le vacanze. Jess è una ragazzina che ama nuotare ed è con suo nonno in piscina che è lì che la assiste e la supporta come sempre. Ma Jess nota che c’è qualcosa che non va e, quando suo nonno cade in piscina all’improvviso, il suo mondo si destabilizza. Nessuno della famiglia ha più voglia di andare in vacanza con il nonno che peggiora a vista d’occhio ma insiste purché si parta per andare in un luogo in cui lui ha vissuto i primi quindici anni della sua vita e dove non è più tornato. Un luogo con un fiume misterioso che finisce per attirare Jess sempre di più.
Cosa succederà in quella vacanza? Chi è il ragazzo del fiume? Perchè il nonno non le dice il motivo del suo dipinto? Cosa sta succedendo a Jess e alla sua famiglia e, soprattutto, a suo nonno?

Non cominciò con il ragazzo del fiume. Ma cominciò, come erano cominciate tante cose, con il nonno e con una nuotata. Soltanto più tardi, ripensandoci, Jess si rese conto che il ragazzo del fiume era sempre stato parte di lei, come un frammento di sogno. E quel sogno era la sua vita.

La trama di questa storia è molto bella ma persino troppo descrittiva quindi consiglio di leggere le prime righe e non addentrarsi troppo nella lettura della stessa. Non ci sono spoiler salienti nell’aria ma dopo aver letto il libro vi dico che se avessi letto tutta la trama probabilmente non avrebbe avuto lo stesso sapore la storia. 

La copertina di questa edizione, rispetto alle precedenti è sicuramente fantastica e rende molto ciò che il nonno della protagonista cerca di trasmettere nel suo quadro. Una copertina favolosa ed emozionante che, dopo aver letto il libro non riuscirà più ad abbandonarvi per via del suo significato. 

Il titolo di questo volume chiude il cerchio, assieme alla copertina, di tutto ciò che questo volume può rappresentare. Laddove la copertina rappresenta il vero e proprio quadro, il titolo ne fa da cornice e rende quest’edizione davvero meravigliosa. Davvero molto, molto bella la struttura visiva del volume.

Eppure stava tornando là. Lo guardò, rannicchiato sul sedile e immerso in un sonno profondo. Forse li avrebbe sorpresi.Forse, durante quella vacanza, avrebbe riacquistato la salute e sarebbe tornato forte come una volta. Ma più Jess lo guardava, più si sentiva spaventata. Alla fine, anche lei si addormentò.

man wearing teal and black shorts standing beside waterfallsI personaggi di questa storia non sono molti ma sono assolutamente ben caratterizzati. La protagonista Jess e suo nonno sono uniti da un legame unico e indissolubile che si nota pagina dopo pagina e continua a unirli sempre più, uniti dallo strano ragazzo del fiume.

Jess è una ragazzina curiosa, è un abile nuotatrice ed ama molto suo nonno che a sua volta si rivede in lei. E’ una ragazzina determinata, perspicace e intuitiva che ha un profondo legame con l’acqua e con suo nonno.

L’anziano nonno di Jess, Pop, è un uomo che ama la pittura ed è da sempre un tipo da non contraddire, ostinato e determinato nelle sue scelte, portandole a termine in un modo o nell’altro. Quel fiume è una cosa che gli è rimasta sempre impressa, visto che ci ha vissuto i primi 15 anni della sua vita vicino a quel fiume, in quel piccolo paesino sperduto.

L’acqua fluiva scura e lucente, gorgogliando tra le rocce, per poi allontanarsi verso la campagna, più in basso, oltre la casa. E Jess sentiva che una parte di lei se ne andava insieme a quell’acqua, fino al mare. Sospirò. Quel posto aveva qualcosa di strano, che forse la turbava, ma non la spaventava. Era come se lì ci fosse uno spirito, non un demone o un fantasma, ma uno spirito del fiume, degli alberi e delle colline, uno spirito che trasformava ogni cosa in un incantesimo.

grayscale photography of man swimmingIl perno centrale di questa storia sta tutto nel titolo e nella copertina di questo volume. Il ragazzo del fiume è una figura misteriosa che incuriosirà Jess nella sua dimora sul fiume nel corso delle sue vacanze. Chi è quello strano ragazzo che lei vede notte e giorno nei pressi del fiume? Perchè è lì e da dove viene? Cosa vuole da lei?

Lo stile utilizzato è semplicissimo, fluido e scorrevole adatto anche a giovani lettori, si riesce a terminare tranquillamente in qualche ora. Scritto in terza persona, questo romanzo porta con se qualcosa di magico e allo stesso tempo unico che ci trascina all’interno di quel fiume assieme a Jess e al suo strano ragazzo che appare e scompare quasi per magia. E’ una storia di un legame fra nonno e nipote, e un luogo magico e misterioso. Una storia di accettazione della perdita e del dolore. Una storia che rileggerei sicuramente.

Nonostante questo ragazzo del fiume sia una figura che si spiegherà poi nel corso della lettura non sono riuscita davvero a comprendere il “come sia possibile”, perchè questo non viene spiegato ma lasciato alla semplice e tacita unione delle cose. Ok, la lettura ha la sua magia che in qualche modo deve rimanere sospesa e deve lasciarci la curiosità ma quella stessa curiosità non è stata colmata dalle spiegazioni derivanti dal ragazzo del fiume. Quindi la lettura è poetica ed è riuscita ad appassionarmi ma non ha il voto pieno che avrei voluto proprio perchè c’è qualcosa che resta sospeso e non sono riuscita a spiegarmi del tutto. Così mi sono limitata a dargli io stessa una spiegazione mia come interpretazione personale. Ovviamente con questo non voglio dire che il finale sia aperto. Il finale è chiuso e la storia si conclude.

«Non riesci a dormire?» le chiese. Jess scosse la testa. «Nemmeno io. Continuo a pensare a quanto è diverso questo posto da quello che ricordo. » La guardò intensamente, con gli occhi che brillavano nell’oscurità. «Tutto cambia, Jess. Tutto. Niente resta uguale. Niente dura per sempre. Non possiamo farci nulla. Dobbiamo accettarlo.» Jess capiva quello che le stava dicendo, ma non voleva sentirlo. Detestava l’idea che le cose potessero cambiare. Avrebbe voluto che tutto restasse uguale per sempre. E anche se qualcosa doveva cambiare, non voleva che accadesse in quel momento.

Il libro è una lettura dolce, veloce e che mi sento di consigliare sopratutto ai più piccoli. Nei più grandi troverete la consapevolezza, la malinconia e la nostalgia di quei ricordi che credevate perduti. Una lettura che emoziona. 

Tim Bowler scrive una storia che porta con sé la bellezza del passato, della consapevolezza della perdita e del dolore che ne deriva. Il ragazzo del fiume saprà addentrarsi nel cuore come lo stesso corso del fiume che sa essere impetuoso o calmo.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Ringrazio la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ve ne pare? Lo leggerete? Io ve lo consiglio sicuramente! Io vi aspetto come sempre.
A presto,
Sara ©