RECENSIONE #622 – VICTORIES GREATER THAN DEATH, LA PIETRA DI TALGAN DI CHARLIE JANE ANDERS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Siete pronti per una nuova uscita spaziale? Per questa lettura debbo ringraziare la casa editrice Fanucci editore per avermelo permesso. Ci ho messo un pochino nel tentare di tirare fuori una recensione di questo libro, che ho avuto il delirio tra eventi, vacanze di natale e simili e il tutto è andato a scalare fino ad oggi. Mi dispiace e spero siate pronti per questo volume che ho in serbo per voi:

9788834743263_0_536_0_75Titolo: Victories Greater Than Death – La pietra di Talgon
Autore: Charlie Jane Anders
Pagine: 330
Genere: Sci-Fi

Data di uscita: 2 Settembre 2022
Link d’acquisto: https://amzn.to/3HzRWSD
Trama: Tina Mains non è un’adolescente comune. Ha un lume di salvataggio interplanetario nel petto, e trascorre ogni giorno di vita sulla Terra in trepidante attesa che questo lume si attivi e che i suoi alleati alieni, che da piccola l’avevano nascosta sulla Terra per proteggerla, la vengano a prendere per riportarla nello spazio e permetterle di compiere il suo destino: sconfiggere un terribile nemico intergalattico e far trionfare la giustizia. In quest’ardua impresa spaziale, Tina potrà fare affidamento sulla sua migliore amica Rachael e su un equipaggio di alieni e terrestri determinato a portare a termine la missione, costi quel che costi. Riusciranno a salvare l’universo da ciò che lo minaccia e a ristabilirne l’equilibrio?

RECENSIONE

laya rose art — Tina & Rachael & Elza from Victories Greater Than...

La storia ha inizio sulla Terra, ai giorni d’oggi, sembrerebbe in America. Una ragazza di nome Tina Mains sta aspettando che si accenda il lume e cerca di mettersi addirittura a rischio per cercare di stimolarlo, assieme alla sua amica Rachael che l’assiste. Questo lume di salvataggio interplanetario si accenderà nel suo petto quando sarà pronta per dover tornare da dove è venuta, ovvero dallo spazio, perché i suoi alleati alieni – che da piccola l’avevano nascosta sul nostro pianeta per proteggerla – la vengano a prendere e la riportino nello spazio per compiere il suo destino. Sconfiggere un nemico potente all’interno della galassia non è da poco e per lei inizia un’avventura grandiosa e pericolosa quando si accorge di non essere totalmente quello che tutti si aspettavano da lei ma di essere semplicemente se stessa.

Cosa succederà nello spazio? Quali consapevolezze risiederanno in Tina e la sua migliore amica? Riusciranno a sconfiggere l’agognato nemico o finirà male per loro? Cosa sono disposti a perdere per cercare di salvaguardare il resto della galassia?

Mi sento come se avessi quasi dimenticato una cosa davvero importante, ma la mia migliore amica era lì per ricordarmela.

La trama è piuttosto esaustiva di ciò che ci troveremo a leggere e finisce per incuriosire i lettori che amano lo spazio e che vogliono ritrovarsi catapultati in un’epopea spaziale tra alieni e astronavi. Non c’è nulla di particolarmente esagerato né di troppo dettagliato nella trama e finisce per mostrarci solo la breve prima parte della storia, che si smuoverà successivamente e poco alla volta.

La copertina è stata mantenuta come l’originale e, nonostante non sia così rappresentativa di Tina per come viene descritta sul volume, trovo che sia molto bella e mette in risalto la particolarità dei suoi capelli e del suo colorito originale. Così esposta, la copertina utilizzata, non si può non apprezzare per i colori e perché finisce per attirare i lettori, in un modo o nell’altro. Il titolo è stato mantenuto anche qui, come l’originale. La traduzione letterale, se volessi mostrarvela, sarebbe stata questa: Vittorie più grandi della morte e ritengo che sia stata più saggia la scelta di mantenere il tutto così com’è, aggiungendo solo il sottotitolo in Italiano in rifermento a cosa c’è di importante in questo volume: La Pietra di Talgan. Vi dirò successivamente a cosa si riferisce e avrete modo di scoprirla anche leggendo il volume, ovviamente.

L’ambientazione della storia non è espressamente specificato, ma sembriamo trovarci in America, almeno per quanto riguarda l’inizio di questa storia. Successivamente andremo a finire nello spazio e conosceremo pianeti e mondi strani, una galassia abitata da strane creature – buone e cattive – che si schiereranno nella lettura da una o dall’altra parte e lo spostamento ci consentirà di vederne diversi. L’epoca è piuttosto moderna, almeno da come si presenta sul pianeta Terra, il tutto sembra muoversi nell’epoca attuale, pur fantastica e fantascientifica che sia la storia.

laya rose art — Tina & Rachael & Elza from Victories Greater Than...Un momento dopo alzo lo sguardo e vedo avvicinarsi l’Indomita, con lo scafo graffiato e ammaccato, adesso tinto di viola e verde e argento per via dell’aurora. Vorrei urlare di gioia, ma i miei polmoni non riescono a produrre un urlo.  Così mi limito a ridere e sento l’ansia defluire mentre sul fianco dell’astronave appare un’apertura, vicino all’hangar di carico, e ci inghiottisce.

I personaggi di questa storia sono tanti e tutti propriamente strutturati e ben composti. Ci troviamo a scoprire tutto ciò che accade all’interno della storia sotto il punto di vista di Tina ma ci muoveremo e avremo modo di conoscere molti personaggi che avranno a che fare con lei. In primis c’è Rachael, la sua migliore amica di sempre – terrestre e umana – che la supporta da sempre e sogna che lei si realizzi fin da quando Tina ne ha memoria. E’ un segreto grande quello che Tina porta con sé e avere una persona che crede in noi è sicuramente un buon punto di partenza e una buona spalla di cui fidarsi: Rachael è buona, chiusa in determinati momenti, visto la sofferenza che ha avuto nella sua vita e spesso ha bisogno dei suoi spazi per riprendersi ma non è mai una persona sulla quale non si possa contare. Subito dopo che Tina subisca il lume e venga reclutata a bordo dell’Indomita le sorprese non tarderanno ad arrivare e ci saranno altri personaggi con cui avremo a che fare, umani per di più, perché vengono reclutati visto la mancanza di personale a bordo dell’astronave: Elza sarà parte fondamentale e importante di questo processo evolutivo oltre che sentimentale, Damini e così tanti altri ragazzi che, come Tina si troveranno catapultati in una realtà completamente fuori dal comune. Non per questo, ovviamente, non conosceremo anche il capitano attuale dell’Indomita e il Ootha’ar, così come tanti altri personaggi  bordo dell’astronave. Ma non voglio parlarvi di tutti, altrimenti dovrei parlare parecchi, prima di spiegarvi tutto.

Tina aspetta fin da sempre di essere reclamata dagli alieni che l’hanno lasciata sul pianeta quando era in fasce, eppure, ha comunque paura di ciò che l’aspetta. Vive tutto fino a quel momento con incoscienza e con poca esperienza di ciò che sta per accaderle ma non appena il suo lume si manifesta e reclama i suoi antenati a prenderla, anche tutti coloro che l’aspettavano per ucciderla emergono e finisce subito in pericolo. E’ una ragazza sveglia, sagace, coraggiosa e attaccata molto alle persone a cui tiene ovvero la sua migliore amica ed è intrepida nel voler cercare di salvare il salvabile, seppur ciò che tutti si aspettavano da lei non si palesa come tutti speravano. Perché in Tina è stato racchiusa la vecchia Capitana dell’Indomita che dopo la comparsa del lume si sarebbe dovuta palesare con ricordi e con l’aiuto autorevole e forte di cui tutti avevano bisogno… peccato che ritrova solo dei sprazzi fugaci e diventa una specie di enciclopedia vivente senza riuscire ad accedere a ricordi della vecchia Capitana, in alcun modo. E’ un personaggio bizzarro, che si costruisce nel corso del volume e che diventa più forte mano a mano che si va avanti nel corso della lettura.

Sono sicura solo di una cosa: Elza e Damini sono proprio dietro di me e, finché riuscirò a stare in piedi, non permetterò che succeda niente di male a nessuna delle due.

Il perno centrale gira tutto attorno all’accensione del lume di Tina. Una volta che questo si attiva, tutto sia per lei che per gli extraterresti dell’intera galassia dovrebbe cambiare, peccato che non sia tutto come si sperava. Marrant, vecchio amico divenuto acerrimo nemico della vecchia Capitana dell’Indomita sta mettendo a rischio l’intera galassia e in pericolo milioni di abitanti visto che è alla ricerca della Pietra di Talgan e l’unica che sa le coordinate è la vecchia Capitana. Peccato che Tina non ricordi nulla che possa aiutarli a raggiungere la pietra e Marrant non è disposto a fermarsi di fronte a questo. Una storia che si aggira attorno ad un’aliena nascosta da una reincarnazione umanizzata  e da una misteriosa pietra che può aiutare nel salvataggio della galassia. Ma sarà come tutti sperano?

Lo stile utilizzato non è particolarmente fluido e la storia finisce per non sembrare più di sole 300 pagine ma di molte di più visto il suo ritmo piuttosto lento e poco scorrevole. Questo è stato dettato non tanto dal fatto che il volume sia descrittivo e articolato perché lo è entro certi limiti ed è anche veloce quando ci sono dialoghi ma per la scrittura che risulta confusa e questo finisce per essere un grande contro per un libro fantascientifico, ambientato nello spazio.

Mi spiego meglio. Inizialmente quando mi è capitato nei primi capitoli ho pensato di avere una svista e tornavo indietro a leggere di nuovo, credendo di essermi persa dei passaggi ma andando avanti nel corso della lettura, mi sono accorta che questo accadeva molto più spesso di quello che immaginava. Si salta da una cosa a l’altra e si saltano determinate dinamiche sbalzando il lettore avanti, quasi l’autrice non sapesse – in quei determinati pezzi – dove andare a parare la situazione o, peggio, dare per scontato al lettore determinate cose. Il che è preoccupante, visto che tante cose servono per costruire un buon libro e ritengo che, alcune scene, dovevano essere gestite molto meglio di come sono state fatte. Questo è stato piuttosto disturbante e nel corso della lettura, se avviene più e più volte, finisce per creare fastidio e basta.

Punto a favore: l’ambientazione e la descrizione generale che, sommariamente, hanno creato un mondo e una galassia degna di essere girata con le astronavi. I mondi sono del tutto particolari ed ogni cultura, ogni tipologia di abitante per pianeta, così come ogni spiegazione che avviene anche nel glossario non sembra essere lasciato al caso.

Valorizzato il senso di genere e la libertà con cui ognuno si sente libero di esprimersi attraverso razze, sessualità e generi. E’ stato variegato e ben rappresentato sotto alcuni aspetti, sotto altri invece finisce per diventare troppo estremizzando la cosa e rendendola quasi di troppo. Perché ogni essere che si presenta deve obbligatoriamente rappresentarsi con la propria sessualità o il proprio genere? E’ una cosa ben costruita se non finisce per essere un continuo e che finisce per rendere tutto pesante e poco fluido ai fini della lettura.

L’originalità per quanto riguardava la partenza del volume stesso, ha lasciato un pochino a desiderare. Mi ha ricordato molto l’inizio di Sono il numero Quattro di Pittacus Lore in cui numero Quattro aspettava di ricevere il suo potere, nel suo caso Lume per poter combattere gli alieni nello spazio e anche qui lui era stato mandato sulla Terra, con tanto di protettore. Qui non abbiamo un protettore, c’è la mamma e c’è la migliore amica ma almeno per quanto riguarda l’inizio mi ha lasciato abbastanza destabilizzata. E’ pur vero che la storia prende poi una piega diversa ma non ho potuto non pensare a questa somiglianza, ecco tutto.

Una storia lenta e poco scorrevole seppur abbia un buon inquadramento spaziale e il word-building sia interessante. Ci avevo sperato e ne sono rimasta un tantino delusa. Spero che il proseguimento di questa storia migliori e cambi radicalmente modo di porsi e di strutturare il volume l’autrice.

Chosen Identities – with Charlie Jane Anders | Breaking the Glass Slipper

Il libro è stato molo peggio di ciò che mi aspettavo. Data la copertina e da come si presentava la storia, mi aspettavo qualcosa di epico e unico all’interno dello spazio ma non sono riuscita a trovare ciò che credevo lasciasse questo volume. La scrittura è confusa, poco dinamica e finisce per essere tutto quasi troppo semplice, per ciò che invece si voleva rappresentare – secondo me.

Charlie Jane Anders scrive una storia che verrà presto trasposta in una serie TV da Micheal B. Jordan e che credo, per come impostata e improntata, verrà resa nel modo migliore sicuramente sotto questo aspetto, a mio parere. Spero venga fatto un buon lavoro e che nel secondo volume del libro, il tutto migliori, specialmente la narrazione all’interno del volume stesso. Spero che prosegui tutto nella maniera più lineare possibile. Spero la scrittura migliori e la storia venga resa ancora meglio dai libri a venire.

Il mio voto per questo libro è di: 2 balene e mezzo

due e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi questa lettura? Spero vi riesca ad appassionare più di quanto sia riuscita ad appassionare me, purtroppo. Come sempre vi aspetto qui.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE SERIE TV # – HALO (Stagione uno) SU AMAZON PRIME (con Paramount + o Abbonamento Prime) O SU NOW TV

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova recensione che spero possa incuriosirvi, più che altro. Non ho iniziato questa serie con tanto entusiasmo perché non conoscevo benissimo il gioco, solo di nome e di fama. Ero incuriosita giusto per questo e non conoscendo la storia mi sono buttata in questa avventura che non mi è dispiaciuta ma… ma di cui vi parlerò fra poco. Ecco a voi:

locandinaTitolo: Halo
Ispirato dai VideoGames della Bungie Studios 
Numero di stagioni: 1
Numero di puntate: 9
Prima puntata: 24 marzo 2022 (Stati Uniti)
Piattaforme: Paramount+, Amazon Prime abbonamento Premium, NOW TV.
Generi: Fantascienza, Azione, Avventura, Fantascienza militare, Drammatico
Produttori esecutivi: Steven Spielberg, Sheila Hockin
Trama: Master Chief, un soldato cibernetico potenziato, protegge l’umanità da una minaccia aliena nota come Covenant. Oltre a combattere per proteggere il mondo, i personaggi affrontano alcuni drammi personali.

TRAILER


RECENSIONE

Halo GIF - Find on GIFERLa storia ha inizio nel XXVI secolo in cui vi è un epico conflitto che si sviluppa tra l’umanità e una minaccia aliena, chiamati i Covenant. Si parte da un attacco ad una piccola base di Rivoluzionari sul pianeta guidati dalla famiglia Ha subisce un attacco dai Covenant ed ecco che in azione arrivano gli Spartan, degli umani cibernetici potenziati che proteggono l’umanità. Tra questi vi è Master Chief detto John-117 che, assieme alla sua unità, sconfigge tutti i Covenant della base seppur non risulti alcun sopravvissuto se non la figlia del generale Ha, Kwan Ha, una ragazzina scapestrata che finisce per avere una taglia sopra la testa e finisce per conoscere il nostro misterioso ed enigmatico Spartan, un uomo apparentemente costruito senza alcun sentimento. 

Cosa fermerà i Covenant? E cosa vogliono sul loro pianeta? Cosa sta accadendo a Master Chief e cosa sta scoprendo di sé stesso? Chi è Kwan Ha e cosa vogliono tutti da lei?

Halo The Series GIFs - Find & Share on GIPHYIl cast della serie TV non è di sicuro il più conosciuto ma ci sono dei volti che abbiamo visto in altri film di nicchia. e L’interpretazione che ne deriva è piuttosto buona e sviluppata per gli amanti del gioco in cui potranno riconoscere i loro personaggi in azione riconoscibili dalle enormi tute corazzate e dal casco. Quelli sono di sicuro i punti forti della serie ed è quello che ti spinge a volerlo vedere se hai amato almeno un pochino il videogioco. Premetto che io non ho giocato ai videogame seppur sappia di cosa si parli: non ne ero curiosa tanto io quanto la mia controparte quindi abbiamo deciso di vederlo assieme comunque.

La storia e la trama che si sviluppa è carina ma non particolarmente entusiasmante: ha due canali su cui si direziona ma alla fin fine ne segue davvero solo uno lasciando l’altro un po’ sospeso nel vuoto. Seguiremo le avventure di Master Chief, del fatto del suo impianto che non lo rende umano, del suo passato e dei suoi ricordi, dei suoi combattimenti e di cosa gli riserva il futuro mentre dall’altra vediamo Kwan Ha che cerca la vendetta per suo padre, cosa che è difficile visto che è rimasta praticamente sola. Halo Halo Tv GIF - Halo Halo TV Halo TV Show - Discover & Share GIFsLa storia di Master Chief, seppur sia stata carina e ben costruita è stata l’unica che ha avuto inizio e fine nella stessa stagione televisiva; Kwan Ha ha una sorta di finale ma – a mio modesto parere – finisce per risultare mal collegata a tutto ciò che sta accadendo e alla serie di eventi che coinvolgono Master Chief e i due si collegano per un punto o poco meno che è quasi del tutto opinabile e non ben collegato. Il finale di Kwan Ha è chiaro ma resta in ogni caso aperto a nuovi spiragli mentre per quanto riguarda Master Chief non so come si evolverà se decideranno di creare una nuova stagione per questa serie TV.

La serie TV è fantastica e fantascientifica in cui scegli strani artefatti vengono ritrovati sul pianeta e sono collegati all’ascesa di questi Covenant. Halo Gif - IceGifQuello che non si aspettano è che Master Chief risponda bene agli stimoli riguardo questi artefatti e i ricordi nascosti circa il suo passato tendono a tornare a galla. E collegato a lui c’è qualcun altro che riesce a fare lo stesso ma che scopriremo più avanti, strada facendo. La squadra di John-117 è divisa in due, c’è Kai-125 che come lui si esporrà a una serie di eventi e cambierà drasticamente modo di fare e i suoi colleghi di squadra che resteranno impassibili e freddi di fronte a tutto ciò che accade considerando il tutto con freddezza e senza alcuna emozione, come dovrebbero essere poi tutti gli Spartan. Questa è una delle cose che viene resa meglio e gli attori sono molto bravi a non tradire emozioni e sentimenti riguardo ai personaggi che rivestono ma sembrano essere dei gusci vuoti che si muovono ed obbediscono agli ordini. Master Chief è di sicuro un personaggio che apprezzerete e del quale non resterete delusi, la sua curiosità verso il passato, verso il mondo che lo circonda e riguardo a tutto il resto è tale da farvelo sembrare quasi un bambino a volte seppur sia un uomo fatto e finito. E’ un personaggio statuario, che si scompone per poco perché cerca di mantenere comunque ciò che gli hanno inculcato, però il cambiamento rende il personaggio più umano e vicino al pubblico. Halo-mega-bloks GIFs - Get the best GIF on GIPHYLa piccola Kwan Ha, invece, si ama e si odia. Dipende dalle puntate con le quali avremo a che fare con lei perché dapprima sembra solo in cerca di vendetta ma a muoverla è il dolore, la rabbia e la delusione per tutto ciò che ha perso. Ho ammirato la sua forza nel non arrendersi a ciò che le è accaduto, anzi di combattere meglio e il doppio per ottenere ciò che spera per sé e per la famiglia che porta dentro. Non potrete non odiare la dottoressa Halsey che dapprima figurerà quasi di aiuto ma nasconde dietro di sé molto più di quello che da a vedere e lo scopriremo passo passo nel corso dell’evoluzione del personaggio di John-117. Altro personaggio enigmatico che scopriremo mano a mano nel corso della serie sarà Makee – chiamata anche la Beata – che si approccerà in modi differenti e avrete modo di diffidare di lei per bene.

Halo Series Cortana GIF - Halo Series Cortana Okay - Discover & Share GIFsPer chi non conosce da cosa derivi, invece, Cortana – l’assistente di Microsoft come lo conosciamo oggi, è una bella scoperta ed è stato reso anche meglio di come uno lo immagina. Con emozioni e sentimenti si muove e riesce anche a cambiare e a farsi un’opinione propria di ciò che accade seppur sia solo una macchina e sia stata programmata artificialmente. E il nome di Cortana come assistente per PC deriva da questa serie di videogiochi. Vi farà solo strano vedere in azione ciò che magari avete usato, chissà. In più, molto bella la scenografia e gli abiti, le cose utilizzate all’interno della serie che rendono il tutto ancor più realistico e ben fatto. Non c’è una cosa che mi abbia fatto pensare che sia stato finto o mal composto, tutto era al proprio posto.

La storia è simpatica, piace ed è godibile se riuscite a passare la prima puntata che è un po’ più lenta del previsto. Per il resto è carina, godibile e un buon passatempo piacevole seppur non mi abbia fatto impazzire in particolar modo. E’ stata una buona serie da guardare ma nulla di più, anzi sul finale mi ha lasciata interdetta e non si riesce a comprendere davvero se ci sarà un seguito su questa serie o meno. Staremo a vedere, non conoscendo poi effettivamente la storia dei giochi, cosa ci aspetta nel futuro e se questa serie avrà un continuo.

Halo Halo Tv GIF - Halo Halo Tv Paramount Plus - Discover & Share GIFs


Cosa ne pensate di questa serie? Potrebbe fare al caso vostro? Amate i videogame? Fatemi sapere, io come sempre vi aspetto qui.

A presto,

Sara ©


Cosa ne pensate di questa recensione? Potrebbe fare al caso vostro questa serie? Io come sempre vi aspetto e vi abbraccio il cuore.
A presto,
Sara ©

RECENSIONE # SERIE TV: MANIFEST (Seconda Stagione) – SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Tutto bene? Sono qui per parlarvi di una serie TV di cui vi ho già parlato – per quanto riguarda la PRIMA STAGIONE 

aaaabsbuhnkxkvvfe6ygnqs0xoiybajrvpuvoscfbr0bixtovxsfm9pvw2tetc2dvpi-ytt8zfuok0cahudykaxenxf-7fiex2yqawzes8ilr1ltbhmz06xr4fs_qvsnru4l5vwx9gTitolo: Manifest
Piattaforma: Netflix
Durata episodi: 40/50 minuti
Episodi: 13
Lingua: Italiano
Stagione: Seconda
Stagioni in totale: Quattro
Trama: Un aereo atterra misteriosamente anni dopo il decollo, lasciando i suoi passeggeri a fare i conti con nuove realtà in un mondo che è andato avanti senza di loro.

TRAILER

RECENSIONE

What Are You Doing Cal Stone GIF - What Are You Doing Cal Stone Grace Stone  - Discover & Share GIFsLa serie riprende gli eventi da dove li avevamo lasciati in precedenza, con la chiusura della Prima Stagione della serie in cui Michaela viene colpita dal colpo vagante sparato durante la colluttazione tra Jared e Zeke. Lui rischia di finire in galera per questo e Michaela ha rischiato di morire ma non per questo finirà qui la cosa fra i due, anzi si allontaneranno solo per un periodo in cui Zeke pensa di essere pericoloso assieme a qualcun altro. Le Chiamate non smettono di arrivare e sia Cal che Michaela vedono un aereo precipitato in mezzo alla neve, assieme a Ben e qualche altro passeggero oltre a tante altre chiamate che non smettono di tormentare o dare tregua a nessuno. Il gruppo che studia le vicende è su un punto critico e ha scoperto quella che potrebbe essere la loro data di morte e se così fosse, c’è chi rischia più di tutti di morire visto che ha una data molto più vicina degli altri. Il Generale è vicino e la minaccia sembra essere sempre dietro l’angolo e ogni scoperta appare pericolosa con alte probabilità di mettere a rischio ogni passeggero.

Ma cosa succederà veramente? Quali sono i rischi che il gruppo sta assumendo? Riusciranno a venire a capo di tutto ciò che sta accadendo loro o finiranno per essere più confusi di prima? Cosa succederà ai passeggeri dell’828?

Got It Olive Stone GIF - Got It Olive Stone Luna Blaise - Discover & Share  GIFspersonaggi e il cast della serie si sofferma, bene o male, sempre sui stessi personaggi e poco sembra variare da una stagione all’altra visto la prosecuzione della storia e il fatto che il tutto si sia mantenuto pressoché sul medesimo livello. Ciò che finisce per cambiare, almeno agli inizi sembra essere Jared e ci si rimane quasi di stucco per quanto si scopre anche se rimane strano e ci si pongono domande su domande che riceveranno risposte solo andando avanti con la storia. Non ci sono grandi svolte a livello di personaggi, quindi su questo non so cosa dirvi di differente perché non ci sono grandi evoluzioni se non che ci si incomincia a schierare verso le proprie e opportune preferenze che sono per ognuno differenti e diverse l’uno dall’altra.

Le domande che speravo si risolvessero portano dietro ancora diversi quesiti e, nonostante ci siano nuovi risvolti e nuove scoperte così come delle sorprese inaspettate a fine stagione, il tutto finisce per sviluppare e creare ulteriori domande e niente viene sbottonato almeno un po’ per permetterci di scoprire il tutto da cosa arriva: che il libro ok, che le spiegazioni evangeliche o collegate a degli scritti e da delle stesure, le tempistiche e tutto non collimano con le chiamate e cosa vogliono effettivamente dalle persone che le ricevono.
Perché salvare le persone se poi gli stessi che hanno volato sull’828 sembrano non avere alternative e la morte dovrebbe essere l’unica soluzione possibile? In che modo le chiamate possono salvare anche i passeggeri stessi e non solo per fare del bene?

La serie è lenta e poco dinamica (non sembra essere cambiata molto dalla stagione precedente in questo, purtroppo). Questo lo dico in vista del fatto che si ha qualche svolta una puntata ogni tre e il resto allungano solo il brodo e creano dei legami o relazioni ulteriori ma poi finiscono per deviarci dalla stessa trama iniziale. Perché non smuovere maggiormente la trama e allungare così tanto il brodo tale da comporre quattro stagioni quando se ne poteva avere benissimo due?

Season 2 Nbc GIF by Manifest - Find & Share on GIPHYContinuo a ribadire che, l’impatto mediatico che ha avuto la serie sugli spettatori probabilmente è data dall’effetto che avrebbero delle persone a noi care date per scomparse e tornate all’improvviso dopo cinque anni, quindi il lato irrealistico della storia oltre al lato sentimentale e sulle relazioni – quindi il lato umano – su cui si vede che la produzione e il cast continuano a puntare. Peccato che trovi le relazioni carine ma non esaltanti e non mi catturino emotivamente come avrei sperato e gli unici per cui continuo ad andare avanti sono la dottoressa Sanvi – che in questa stagione troveremo fortemente cambiata da determinati eventi – e il personaggio di Zeke che continua a incuriosirmi e ci regalerà delle belle scene e dei bei momenti seppur difficili da digerire.

Il punto che si è spento è quello di Cal che nella prima stagione risultava quasi predominante e in cui tutti credevano e in questa stagione finisce per essere surclassato dalla sorella che non ha la stessa rilevanza e sembra per forza volersi inserire nel contesto, seppur si senta esclusa visto che lei non ha visioni all’interno della famiglia. Il fatto di sentirsi esclusi, forse, è l’unica cosa che la rende appetibile ma le scelte che si ritrova a fare, talvolta, sono discutibili.

Zeke Landon Michaela Stone GIF - Zeke Landon Michaela Stone Zekaela -  Discover & Share GIFsE’ una serie che continuerò ma per scarsi motivi perché fatico davvero ad andare avanti e la stessa cosa mi era accaduta per Mr Robot (ma il livello e la difficoltà delle tematiche è proprio su uno step più alto e questo giustifica un po’ il tutto). Uno dei motivi che mi spinge a proseguire è la sfilza di domande che vorrei veder risolte in un modo o nell’altro e spero non finisca in qualcosa di scontato che mi fa pensare di aver solo perso tempo. Spero che ne valga la pena e, che proseguire – seppur a rilento – mi renda soddisfatta generalmente di ciò che ho visto.

Consiglio a chi ama serie famigliari con un pizzico di mistero e irreale ma non garantisco che possa piacere, ecco tutto. Ognuno ha i suoi gusti, infatti se si vede io e la mia controparte la pensiamo simile sulla serie mentre conosco persone che la trovano molto bella.

E’ una di quelle serie vedere per credere, che deve prenderti o non lo farà mai – ma io spero nel miracolo come l’828!


Cosa ne pensate voi, invece? Io vi aspetto, come sempre qui con vostre opinioni se vi sia o meno piaciuta e se la pensate come me.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #621 – MI STAI ASCOLTANDO? DI TILLIE WALDEN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui, con una nuova recensione per voi che spero possa incuriosirvi e interessarvi. E’ una graphic novel che vi farà viaggiare lungo una scia di colori psichedelici e di emozioni represse che non vedono l’ora di emergere. Vi parlo subito di questa storia che ho acquistato poco tempo fa e di cui non vedevo l’ora di parlare. Ecco a voi:

81gxtzlazcsTitolo: Mi stai ascoltando?
Autore: Tillie Walden
Data di uscita: 3 giugno 2021
Editore: Bao Publishing

Pagine: 320
Link d’acquisto: https://amzn.to/3ZMBfdF
Trama: Due amiche partono per un viaggio on the road su un mondo diverso ma al tempo stesso terribilmente simile al nostro. Il viaggio diventa scoperta: di se stesse, del loro rapporto, del mondo in cui vivono. E più vanno avanti, più capiscono che l’unico modo per trovare il proprio posto è guardarsi indietro. Tillie Walden si conferma una delle autrici più mature della propria generazione, capace di creare personaggi e dialoghi degni di Carver calati in universi fantastici specchio delle anime di tutti noi.

RECENSIONE

La storia ha inizio con un viaggio. Lou si è messa in macchina, in partenza verso un luogo verso i parenti e, d’altra parte c’è Beatrice, Bea per gli amici, che decide di partire per McKinney dove ha amici e si muove a piedi dopo aver perso il suo autobus, con una grande valigia ma in realtà vuole andare lontano, molto lontano. Un viaggio che le farà incontrare, visto che Lou conosce la famiglia di Bea e la incontra per puro caso in un posto di passaggio per entrambe. Sarà questo luogo ad unirle e che le permetterà di unirsi in qualcosa di inimmaginabile, ricco di colori e avventure irrealistiche e magiche. A completare il tutto vi è l’incontro con la gatta Diamond che non è solo quello che sembra e cambierà definitivamente le sorti del loro incontro.

Cosa succederà lungo il loro viaggio verso l’ignoto? Cosa unirà queste due donne? Cosa si nasconde dietro la piccola micia Diamond che si intrufola nelle loro vite? Cosa metterà a rischio le vite delle due donne e cosa cambierà per sempre il loro modo di approcciare verso il mondo esterno? Cosa regalerà ad entrambe, questo viaggio?

Mi stai ascoltando? - In fuga da se stessi - Nerdando.com

La trama di questa storia è molto semplice, almeno quella che ho estrapolato da Amazon e trovo che le due non nascano come due amiche ma come conoscenti e si uniscano sotto tutti gli aspetti possibili, in primis quello di esporsi come persone uniche, vere e senza filtri all’altra persona, interagendo in maniera del tutto differente e ritrovandosi a condividere un avventura diversa da ciò che immaginavano. E’ una trama ben composta ma avrei rivoluzionato almeno questo piccolo dettaglio iniziale, che non è da poco.

La copertina è la cosa che mi piace di più di tutto il volume ed è quello che mi ha sempre attratto di questo volume, fin dalla sua uscita all’estero. E dopo aver letto la storia posso dire che questa copertina, mantenuta esattamente come l’originale, rappresenta assolutamente ciò che troveremo all’interno del volume: un viaggio in auto di due donne e del piccolo gatto che ha necessità di tornare a casa e loro vogliono ritrovare il suo padrone. Il titolo della storia è stato semplicemente tradotto dall’originale e non è stato modificato nulla di particolare. La cosa che si apprezza di più è, di certo, il significato che si cela dietro la domanda che viene posta nel titolo. Entrambe le donne si sentono quasi fuori dal mondo, non ascoltate e piene di emozioni, problemi e sentimenti repressi che fanno fatica ad esternare e quindi la domanda sorge spontanea. Le due si staranno davvero ascoltando? Saranno disposte a venirsi incontro?

L’ambientazione della storia è un Texas magico e reale entro certi limiti mentre l’epoca è decisamente indefinita seppur sembri contemporanea. Non vi è una anno specifico a cui questo volume si affaccia ma è abbastanza contemporaneo e ben strutturato.

Mi stai ascoltando? - In fuga da se stessi - Nerdando.com

I personaggi di questa storia non sono poi tantissimi, anzi la storia si concentra su tre soggetti; due di questi si incontrano in un momento in cui la vita richiedeva loro un cambio drastico e per avvenire, avevano bisogno di incontrarsi e che questo avvenisse lungo lo stesso tratto di viaggio. Diamond, la piccola gattina che sembra essersi persa farà da collante per le due ragazze, donne in viaggio attraverso loro stesse in compagnia di qualcuno che possa comprendere e ascoltare il lato oscuro che si nasconde a tutti.

Bea è una ragazza che si trova a voler scappare lontano dalla sua condizione famigliare e da tutto ciò che ne concerne. E’ una ragazza in gamba, piena di entusiasmo e di senso di appartenenza ed è proprio quest’ultimo che cerca, oltre a una sana dose di ascolto di emozioni e problemi che la circondano. Si affeziona tantissimo alla gatta Diamond e cerca a tutti i costi nel ritrovare il suo padrone, anche affrontando percorsi e momenti difficili, pericolosi che mettono quasi a rischio le loro stesse vite.

Lou dice che sta andando a trovare dei parenti ma non è assolutamente pronta a ciò che le aspetta, ne a ciò che troverà ne a dove sta andando esattamente. E’ una donna poco più grande di quanto lo sia Bea e deciderà non solo, con maturità, di non lasciare la ragazza a piedi nel pieno senso di responsabilità ma anche di impararle a guidare o di starle vicino tutto il tempo che le occorre. Nel frattempo, però, finisce per rendersi conto di quanto anche lei avesse bisogno di evadere, di parlare e sentirsi ascoltati da qualcuno.

Category: Tillie Walden - KINDERCOMICS

Il perno centrale di questa storia risiede tutto nel titolo di questo volume: Mi stai ascoltando? E’ una domanda che poniamo persino a noi stessi, immaginate a qualcun altro. Quante volte abbiamo bisogno di essere ascoltati? Quante volte avremo bisogno, in momenti difficili che le persone che ci sono accanto ci ascoltino e a volte la cosa non avviene come noi speriamo? E’ una domanda che ci pone in una condizione per la quale lottiamo, per la quale a volte non ci sentiamo abbastanza compresi e chiediamo aiuto. Ma quante volte troviamo qualcuno disposto a farlo davvero? Quante volte ci siamo sentiti davvero ascoltati? E’ un tema ricorrente all’interno del volume e che si percepisce lungo il viaggio e il percorso strano, originale e particolare che le due dovranno affrontare.

Lo stile e la grafica utilizzate sono uniche e che ci portano in un mondo unico e, per chi conosce la Walden, ci riconducono in un mondo fatto di colori strani, non così omogenei fra loro ma che riescono a catturare l’occhio e l’attenzione del lettore che tra colori e storia unisce due mondi differenti e si crea qualcosa di unico e originale.

I luoghi utilizzati e illustrati dall’autrice sono attuali ed esistenti – visto che ci troviamo in Texas ma in un contesto che contiene della fantasia, dell’irreale, ai limiti del magico dove due donne si incontrano e decidono di intraprendere un viaggio che avrebbero dovuto o voluto fare – dipende dai casi – da sole, e decidano di farlo assieme. Nonostante il precedente volume dell’autrice (Su un raggio di sole) che verte esclusivamente nello spazio abbia la stessa aurea e le stesse colorazioni, per questo ha molto meno aspetto fantascientifico ma incentrato sulla realtà visionaria con abbondanza di un contesto magico e fuori dal normale. E si differenzia totalmente, invece, dal tratto autobiografico che abbiamo visto in Trottole.

Come nei precedenti volumi della stessa autrice, però, non mancano i messaggi e le tematiche importanti che emergono pagina dopo pagina anche se cerca di mescolarle e posizionarle in un contesto differente e difficile dal solito. Il perno centrale, come vi ho già menzionato poco fa, è l’ascolto e – nonostante la diffidenza iniziale fra le due – iniziano ben presto a conoscersi e a parlarsi apertamente su ciò che sono, su ciò che si aspettano, sulle loro paure e si confidano l’una con l’altra. Le tematiche importanti trattate sono – in alcuni casi – similari anche ai volumi precedenti: si veda l’orientamento sessuale, l’accettazione sia di sé stessi che come individuo all’interno della comunità, l’inadeguatezza e il bisogno dell’essere umano come fonte di sfogo e ascolto dei problemi. 

E’ una storia che ci lascia con tanti spunti su cui riflettere e sui quali difficilmente ci soffermiamo.

Le illustrazioni e i disegni sono tipici di Tillie Walden dove si riconosce il tratto sia per la peculiarità nell’utilizzo dei colori, sia per quanto riguarda i tratti che riconosciamo in tutti i suoi libri, dal primo all’ultimo. Per chi ha letto i suoi volumi la sua penna e il suo stile si riconosce ad occhi chiusi e non ci si riesce a non affezionarsi alle due donne protagoniste di questo volume. Le emozioni e le sensazioni delle protagoniste sono le cose che hanno più impatto, all’interno della storia stessa. Si prenda ad esempio lo sguardo degli uomini che cercano il piccolo gatto lasciano intimorite non solo le donne ma lo stesso lettore, specialmente di sesso femminile che si sentono sotto giudizio. Insomma, le emozioni delle protagoniste non vi lasceranno indifferenti. ( o almeno io mi ci sono sentita perché mi ha ricordato in particolar modo tutte le volte in cui mi è accaduto e in cui la paura prende il sopravvento). O si prenda, ad esempio, i momenti in cui le ragazze si confidano fra di loro su cose con cui è difficile parlare con altri.

Nonostante la fantasia sulla quale si sviluppa la storia e il viaggio strano e psichedelico che le due protagoniste dovranno affrontare, le due non hanno un discorso che sembri forzato agli occhi di chi legge. Sono spontanei e impostate con le giuste tempistiche per cui nulla risulta forzato, anzi trovo che i momenti migliori in alcuni punti siano quelli di silenzio in cui si comprende quanto sia importante il contesto, l’ascolto e ciò che accade. Per quanto riguarda i colori, invece, si possono amare o non amare e il chiaroscuro finisce per essere commisurato alla quantità e ai momenti in cui ci sono eventi positivi o negativi – ma questo bene o male avviene in tutte le graphic novel. Qui vengono utilizzati più colori accesi, non pastello ma forti e incentrati con un impatto visivo determinante.

Are You Listening? by Tillie Walden : r/ImaginaryFeels

Il libro è un concentrato caleidoscopico di eventi che racchiudono emozioni e tanto ascolto che porterà queste due ragazze a rapportarsi differentemente con le persone che hanno attorno e con loro stesse. Una storia di accettazione originale e particolare che potrà confondervi per tutti i colori ma non per il messaggio che trasmette. Consiglio molto questa lettura, specialmente agli amanti delle graphic novel oltre a chi vorrebbe essere ascoltato.

Tillie Walden rappresenta una fuga da una quotidianità che ci sta stretta e il bisogno di ascolto spasmodico di qualcuno che ci è vicino ma che non ci sente. Ci illustra il bisogno di raccontarsi e di esporsi con le altre persone in una realtà differente ma non troppo dalla realtà che ci accompagna giornalmente. Un racconto che è una parentesi di un mondo difficile ma in cui occorre lottare per cercare di rimanere saldi.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Vuoi acquistare Mi stai ascoltando? e sostenere il Blog? Acquista da Qui:Mi stai ascoltando? o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi questa avventura dai colori in contrasto tra chiaro/scuro. Io vi aspetto come sempre qui, ovviamente.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE SERIE TV # – THE WITCHER BLOOD ORIGINS, SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci di nuovo qui con un altra serie TV di cui parlarvi. Non siete curiosi di scoprire di cosa si tratta o – quasi sicuramente – ne avrete già sentito parlare visto che era una delle cose per cui il pubblico era in fermento da tempo. Non temete di non ritrovare Henry Cavill o il vostro Witcher del cuore, scopriamo qualcosa di completamente nuovo e differente dal solito. Ecco che ve ne parlo:

the-witcher-blood-origin-data-di-uscita-poster-52549.1920x1080Titolo: The Witcher: Blood Origin
Episodi: 4
Durata: dai 48 ai 63 minuti circa a episodio 
Piattaforma: Netflix

Data di uscita: 25 dicembre 2022
Prequel The Witcher
Stagione / Parte:
Parte 1 di 4

Trama: Ambientata nell’età d’oro degli elfi 1.200 anni prima dell’epoca di Geralt, Yennefer e Ciri, The Witcher: Blood Origin racconta la storia di sette sconosciuti che formano un sodalizio per fermare un impero implacabile. Anche se appartengono a clan in guerra tra loro, Éile e Fjall dovranno imparare a fidarsi l’uno dell’altra per riuscire a guidare questa improbabile banda nella lotta contro gli oppressori del Continente. Quando però si aprono portali verso nuovi mondi e un saggio assetato di potere dispiega una nuova arma, i Sette capiscono che dovranno creare un mostro per poterne distruggere un altro…

TRAILER


RECENSIONE

The Complete Witcher Timeline From Blood Origin and Beyond - Netflix TudumC’è un’Elfa eterea e bella che chiede qualcosa a Ranuncolo. Chiede di trovare una canzone e di cantare le lodi di sette reietti che secoli prima si sono uniti per cercare di fermare un impero implacabile. E Ranuncolo comincia a prendere appunti di come questi sette si siano uniti fra di loro:

Siamo 1200 anni prima delle vicende che riguardano Geralt di Rivia e siamo a Palazzo. Merwyn è l’elfa erede al trono ma ancora non è in successione seppur cerchino in tutti i modi di farla salire al trono. E’ da sempre innamorata di Fjall del clan del cane e questo porta a esiliare l’uomo una volta che viene scoperta la loro tresca amorosa a palazzo. Dall’altro lato abbiamo Éile, un’elfa che si è allontanata dal suo stesso clan dei Corvi e che ora è conosciuta come l’Allodola perché canta e porta speranza dove essa stessa si ritrova a cantare. A Palazzo un attacco porta a uccidere tutti i componenti dei vari clan e gli unici che restano ancora da uccidere finiscono per essere Éile e Fjall che si uniscono nonostante il loro scetticismo nei confronti gli uni degli altri – visto che c’è un passato di morte fra i due clan e quant’altro e partono alla ricerca di altri personaggi che saranno poi di aiuto per fermare il potente impero di Merwyn e i monoliti comandati da un potente mago, Balor, che solo lui può comandare: Meldof, una nana piccola ma potente e coraggiosa, Scìan una combattente reietta ed esiliata da tutti i clan, Callan innamorato di Zacaré e Syndrill.

Riusciranno a sconfiggere chi è al comando e riportare pace e stabilità nel Regno? Quale prezzo si è disposti a pagare per tutto questo? Chi di loro si dovrà sacrificare per poter permettere agli altri di sopravvivere? Riusciranno almeno nel loro intento?

The Witcher on Twitter: "#TheWitcher prequel series Blood Origin will dive  into the events that lead to the pivotal “Conjunction of the Spheres,” when  the worlds of monsters, men, and elves colided.Per quanto riguarda il Cast finisce per essere molto vario sia per esigenze di integrazione sociale e simili ma alla fine gli unici personaggi che finiscono per essere di spicco non solo all’interno del castello ma nello stesso gruppo di personaggi che si ritrova assieme per X motivo si vede molto poco e si conosceranno un poco più a fondo solo due, a differenza dei sette che ci vengono presentati generalmente con i loro legami e/o affetti e fine della discussione. Ok che per esigenze narrative e per la durata di sole 4 puntate alla fine non è stato possibile approfondire di più alcuni personaggi ma ho trovato che poteva essere meglio gestita e non solo sviluppata attorno a due che finiscono da avere un contorno – più o meno vario per carità – ma di poca rilevanza e di poco spicco. I due principali alla fine sono Éile e Fjall, due elfi che vengono da due modi di vivere e “mondi” (si fa per dire) completamente differenti e che si ritrovano a condividere qualcosa che neanche loro si aspettano di dover fare. Lei è un’elfa che è andata via dal suo stesso clan per poter portare speranza e canzoni nel mondo ed è diventata un bardo ovvero l’Allodola che tutti riconoscono nelle strade e di cui si aspettano luce e speranza per le sue parole melodiose mentre Fjall era innamorato dell’erede al trono e che viene allontanato da palazzo ma nonostante questo avrà la sua rivincita anche se avrà i suoi sacrifici da fare, che scopriremo strada facendo.

The Witcher Blood Origin trailer e video del prequelLa parte melodica della serie è davvero pessima. La traduzione che si vede con i sottotitoli che genera automaticamente sono completamente disallineati da ciò che in italiano dice e già questo non se ne comprende la scelta e/o il vero motivo. Dall’altro lato c’è la questione delle canzoni che potevano essere lasciate in inglese anche nella versione audio italiana con i sottotitoli così da rendere migliore la riuscita visto che le canzoni in italiano – a mio parere uditivo – erano un cazzotto in un occhio a tutta la serie. L’unica canzone che finisce per salvarsi è quella finale di Ranuncolo su cui mette in piedi tutto quello che gli è stato raccontato ma mi pare di ricordare che è comunque in inglese con sottotitolo italiano, quindi come è giusto che fosse.

Blood Origin recensione della serie prequel di The WitcherPer quanto ci sia qualche ambientazione e il richiamo allo stile generale di The Witcher, ho trovato le quattro puntate di questa miniserie PREQUEL di tutto ciò che abbiamo conosciuto fino a ora sciamo che sarà divisa in quattro parte – a quanto sembra ma tutto poi dipende da share e pubblico e simili – l’ho trovata molto lontana dai Witcher seppur abbia qualche richiamo non indifferente che ci faccia presente in che mondo siamo. Per il resto mi è sembrato di vedere qualcosa di completamente fuori lo standard, quasi fosse un fantasy a parte rispetto a tutto quello che si conosce sui witcher. Anche perché a parte i bardi, i monoliti e la trasformazione del primo witcher oltre a qualche rimando a un mondo particolare che vediamo anche nelle stagioni di The Witcher, non è che ho visto tutta questa grande scenografia da The Witcher ma ho sentito pareri piuttosto discordanti e mi sono sentita dire anche che, non avendo letto il libro, non posso capire. Che è opinabile, visto che almeno a un gioco io ci abbia giocato e non mi abbia ricordato poi molto e se ci si toglie quelle tre o quattro cose che vi ho elencato finisce per essere un fantasy dallo standard medio che si, carino, piace ma è fine a sé stesso. Ho letto anche in rete che molti sono delusi del fatto che non ci sia Cavill a interpretare i prossimi e futuri Witcher visto la sua uscita di scena da questo mondo ma trovandoci 1200 anni prima era impossibile che qui comparisse, forse solo nel punto iniziale in cui invece si nota Ranuncolo e magari poteva essere presente.

The Witcher: Blood Origin - Su Netflix un prequel prescindibile

Per quanto riguarda la linea generale della storia ci sta, è scorrevole e guardabile, la scelta non è male anche se non si riesce ad avere il pathos necessario per il raggiungimento dei personaggi che circondano i principali e che sono comunque una parte senza la quale non si sarebbe potuto attuare praticamente quasi nulla e che non hanno avuto – soggettivamente – il rilievo che magari meritavano. Insomma, poteva essere fatto molto di più. A livello di effetti speciali e scenografie e costumi non si può dire nulla visto che risulta tutto ben costruito e ben pensato oltre che ben fatto. Ritengo comunque che sia importante anche il livello di storia che debba arrivare e non solo la fotografia o la scenografia dietro e la cosa mi ha lasciato alquanto perplessa. Resto comunque curiosa di sapere di più da questo prequel e che magari il futuro di questa serie ci riservi qualcosa di unico e interessante che magari ora non è arrivato come si dovrebbe.

Una sufficienza meritata ma che poteva essere di più, a mio parere. Ci rifaremo in futuro? Chissà, dovremo solo restare sintonizzati e cercare di comprendere e sperare che vada sempre per il meglio.


Che ne pensate di questa stagione? Potrebbe fare al caso vostro? Spero di si e che possa interessarvi quanto di cui ho parlato. Vi manco un caro saluto e ci sentiamo per i prossimi articoli! Stay tuned.

A presto,

Sara ©

RECESIONE #620 – LILO DI INES GARLAND.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io molto bene e non vedo l’ora di parlarvi di questo volume davvero dolcino che non poteva mancare all’interno delle mie letture. Amante dei cani come sono, questo piccolo libricino per bambini e ragazzi mi ha ricordato il mio cagnolone scomparso ad agosto e sono stata davvero felice di avere opportunità di ricordarlo e di leggere di un bel cagnolone e la sua padrona. Per cui debbo ringraziare Uovo Nero, la casa editrice che mi ha permesso di leggerlo e di potervene parlare qui. Ecco a voi:

51qAYeIxrGL._SX498_BO1,204,203,200_Titolo: Lilo
Autore: Ines Garland
Illustrazioni: Maite Mutuberria
Traduzione:
Francesco Ferrucci
Data di uscita:
9 dicembre 2022

Pagine: 200
Link d’acquisto: https://amzn.to/3CgGI2g
Trama: I genitori di Emi sono partiti per un viaggio e lei rimane per qualche giorno con i nonni e il loro cane Lilo. L’animale si rende presto conto che la ragazza, un tempo affettuosa e giocosa, è ora una preadolescente testarda, attaccata al suo cellulare, che spesso si chiude nella sua stanza per piangere. Lilo, che ha una capacità speciale di percepire la tristezza e la paura attraverso gli odori, cercherà di scoprire, con l’aiuto di Olivertwist, un astuto cane randagio, e della misteriosa gatta Berenice, chi sta rovinando la vita alla nipote dei suoi padroni. Nella sua avventura, Lilo affronterà anche una paura che lo paralizza: Adele, la cagnolina che gli piace, non deve vedere che ha le gambe così corte. Inés Garland racconta una storia di gestione della rabbia e del dolore, in cui il mondo degli animali e quello degli esseri umani si compenetrano in modo insolito. 30° Premio di letteratura per l’infanzia Ala Delta (2019) White Ravens 2020 Età di lettura: da 10 anni.

RECENSIONE

La storia ha inizio un giorno come tanti altri per Lilo. E’ al parco ma non vuole farsi vedere dalla cagnolina che gli piace per non mostrare le sue zampette basse e tozze delle quali non va assolutamente fiero nonostante sia bello anche così. E’ lì che nota anche che la nipotina dei suoi padroni, Emi, odora di lievito e un cane lo sa che la paura odora di lievito. E’ in quel momento che si rende conto che la sua padroncina è triste ma non si capacita del motivo per il quale il contesto in cui si trova e l’utilizzo del telefono cellulare complichi le cose e la renda ancor più triste. Così, il piccolo Lilo decide di armarsi di pazienza e di arruolare i suoi amici per aiutare a capire quale sia il problema di Emi e come aiutare per risolverlo e una nuova avventura per lui avrà inizio.

Cosa succederà al piccolo Lilo? Riuscirà a scovare il motivo per cui Emi è sempre triste e mogia? Chi l’aiuterà nell’impresa e cosa combineranno tutti? Riuscirà a liberarsi dei pregiudizi verso il suo aspetto e finalmente lasciarsi vedere dalla cagnolina che tanto gli piace?

La paura odora di lievito. Noi cani lo sappiamo. La paura ti fa credere che ciò che ti spaventa è enorme e tu sei piccolo, e il modo per non sentirti piccolo  è arrabbiarti tanto, perché quando sei arrabbiato sembri più grande.

Lilo - EdelvivesLa trama è piuttosto semplicistica e, seppur il volume sia molto piccolo, essa risulta lunga e articolata. La trama non è nientemeno di ciò che andremo a leggere all’interno del volume e ci illustra in maniera generale chi è il nostro piccolo protagonista temerario di nome Lilo e quali paure lo mettono in allerta e che pensa richiedano il suo intervento. E’ un animale dolcissimo e ci permetterà di scoprire – per chi non lo conosce – anche il mondo canino.

La copertina è piuttosto dolce e assolutamente rappresentativa della storia che andremo a leggere. Ho visto che, in ogni caso, non è stata modificata dall’originale ed è stato mantenuto tutto com’era, il che rende ancor meglio anche tutte le illustrazioni che sono all’interno visto che sarà lo stesso illustratore a curare anche l’interno. Possiamo vedere la piccola Emi con una scia blu sul retro che somiglia alla coda di un drago e rappresenta la scia o la coda di tristezza o lievito, se così vogliamo chiamarlo – dal punto di vista di Lilo – che la contraddistingue, assieme al piccolo cagnolino che vive assieme ai suoi nonni. Emi sta con i nonni visto che i genitori sono partiti per un viaggio e quindi il tutto si svolgerà lungo questi periodi e oltre ma la trovo assolutamente rappresentativa e dai colori e i disegni che catturano al punto giusto. Il titolo, di controparte, è piuttosto semplice e non ha nulla di particolare visto che porta il nome del protagonista indiscusso di questa storia: il piccolo cagnolino della famiglia. Anche qui, nulla è variato dall’originale e non posso dire che questo connubio non sia soddisfacente visto che i requisiti ci sono tutti e finisce per essere interessante e ben composto.

L’epoca è sicuramente moderna visto Emi, che ha a che fare spesso con il suo telefonino.

Mi è venuta voglia di dargli un morso a un orecchio, ma non l’ho fatto. Gli ho detto che se erano amici miei dovevano aiutarmi anche se non capivano perché mi interessava quella ragazza. Gli ho detto che dovevano aiutarmi a investigare anche se non mi capivano, che gli amici servivano anche a questo.

I personaggi di questa storia non sono poi tantissimi, non essendo neanche troppo esteso il volume. Quindi è normale che si riduce a un numero esiguo ma non per questo meno importante di altri. Emi è la nipote di Héctor ed Ava e sono loro ad essere i padroni di Lilo e avranno una componente non indifferente all’interno del volume sia di influenza sul loro dolce cagnolone, sia sulla storia in generale visto che alla fine anche Lilo si adatta alle loro difficoltà e li comprende. Emi vive il cagnolone semplicemente perché i suoi genitori sono partiti per un viaggio e lei finisce con i nonni ed è per questo che poi Lilo si trova a voler aiutare la padroncina più piccola che è in difficoltà. Non avremo solo Lilo in questa strana avventura ma i suoi amici cani che sono strani ma divertenti e ognuno con la propria peculiarità che consente loro di essere altrettanto fedeli al loro amico e di aiutarlo nel momento di difficoltà.

C’è Olivertwist, un astuto cane randagio che finisce anche lui all’interno della famiglia per un periodo e finirà per essere apprezzato per il suo cuore grande e l’immenso aiuto che darà al nostro protagonista; e la misteriosa gatta Berenice della casa della persona con cui Emi sembra essere in difficoltà. Anche lei avrà una componente sullo sviluppo della storia e sulla visione dei gatti – quindi non solo dei cani – all’interno di questa struttura narrativa.

Lilo è un personaggio del tutto inaspettato con cui non ci si aspetta realmente di averci a che fare. E’ un cane molto dolce, temerario e casinista nonostante poi alla fine sia tenero e non combini poi tutti questi disastri. Tutto ciò che fa è a fin di bene seppur non riesca a resistere a determinate tentazioni che finiscono per metterlo anche in difficoltà. E’ un personaggio canino molto semplice e determinato in ciò che fa, specialmente nella felicità e nel benessere della sua famiglia. E’ un cagnolone che non vi lascerà delusi e che vi piacerebbe avere per voi.

Maite Mutuberria - Ilustratzailea, ilustradora, illustrator

Da quel giorno hanno imparato tutti ad avere pazienza. Ogni giorno dovevano salire sulla montagna della pazienza, e doveva scalarla persino Héctor, che aveva più pazienza di tutti gli altri messi insieme. Anch’io, in quel periodo ho imparato ad avere molta pazienza. Ava voleva riempirmi la ciotola e ci metteva un sacco di tempo perché faceva tutto con una mano sola. Io avevo fame  e le prime volte saltavo e mettevo le zampe sul ripiano della cucina. Poi mi sono reso conto che così la facevo soffrire perché non poteva fare più in fretta, e allora restavo fermo  e aspettavo, aspettavo, aspettavo.

Il perno centrale si concentra quasi esclusivamente sul benessere della piccola Emi e di comprendere ciò che la turba in maniera non indifferente. Nonostante il cane non abbia le capacità per leggere un cellulare o per fare cose che solo gli umani possono fare, riesce a percepire la difficoltà in cui versa la bambina e riesce a sentire l’odore di lievito, quello di pericolo o di difficoltà. E’ un cane intelligente e perspicace seppur a volte si lasci trasportare dagli eventi e perda il punto di vista primario ma si butta a capofitto per cercare di risolvere al meglio che può, ciò che rende la vita triste alla piccola padroncina.

La Estantería 'Lilo', una divertida historia de animalesLo stile utilizzato dall’autore è relativamente molto semplice e di scorrevole lettura visto anche l’età per la quale il libro è stato concepito essendo un libro per bambini/giovani ragazzi. Il libro è scritto in prima persona dal punto di vista del cane ed è stata questa la cosa più bella sotto la quale scoprire questo piccolo volume: poter conoscere anche per poco le sensazioni che muovono il piccolo animale, quali impulsi lo spingono a fare delle piccole marachelle e quali invece lo spingono a preoccuparsi per il proprio umano.

L’aspetto visivo lascia davvero estasiati. Ho apprezzato la composizione del volume e la frase sul retro che è una meraviglia – la mia preferita in assoluto del volume che rappresenta molto anche i cani in generale così come l’uomo – e le illustrazioni all’interno che rendono tutto particolare, originale e magico, colorato e unico nel proprio genere. Le pagine al tocco sono lisce e di un qualcosa di differente dal solito e la leggibilità del volume ovviamente è adatta ai più piccoli vista la tipologia di scrittura utilizzata all’interno, per loro adatta. Sotto questo punto ho apprezzato davvero tanto la storia visivamente rappresentata: non potrete non amare Lilo, Emi e i suoi nonni, nonché padroni del nostro protagonista.

L’aspetto che non mi ha spinto a dare il massimo a questo volume è la trama che un po’ finisce per perdersi dentro sé stessa. Ero piuttosto curiosa di capire cosa succedesse ad Emi ma non pensavo ne che la soluzione avvenisse in questo modo ne che il cane si ritrovasse altrove pur di risolverla e che nessuno se ne preoccupi abbastanza. E’ stato un finale tutto sommato giusto ma non è stato ben coinvolgente e costruito come avrebbe dovuto essere, a mio parere. La soluzione poteva essere benché più semplice o quella posta poteva essere resa in maniera molto più semplice: resta il fatto che ciò che viene posto in questo modo risulta – per una piccola parte del volume – difficile per un giovane lettore. E questo mi ha lasciato perplessa e poco incline a dare un risultato maggiore nonostante abbia adorato tutto di questa storia, in primis Lilo e il suo entusiasmo, il suo modo di coinvolgerti e di cambiare prospettiva di tutte le cose che ci circondano. E’ un buon personaggio e, assieme ad Emi, è stato reso molto bene, coinvolgente e ricco di azioni che, seppur semplici, hanno reso l’idea del cane e dell’uomo.

Ciò che rende più felici noi cani – non tutti, ma quasi tutti – è far felici i nostri padroni. Kai non era la mia padrona, ma vedere la sua felicità quando si è svegliata e mi ha visto ai piedi del letto era un regalo per qualsiasi cane.

E’ un libro dolce e piacevole che i bambini troveranno altrettanto interessante, posso scommetterci. Consiglio la lettura ai più piccoli ovviamente ma anche ad un pubblico adulto e a chi ama i cani. Io ho perso da poco il mio cane e ci ho rivisto tanto di lui qui dentro, quindi non lasciatevi sfuggire questa opportunità ed imparare ad amare anche voi Lilo e la sua splendida e bellissima famiglia. E’ una storia da apprezzare e conoscere.

Inés Garland ci coinvolge in una piccola avventura di un cane che cerca di aiutare a rendere felice la sua padrona e a scoprire il motivo che la rende infelice, triste e insoddisfatta. Lilo vuole rendere felici chi ha attorno e come non amarlo seppur non basti che la sua presenza a rendere quella famiglia felice, seppur lui non lo sappia? A volte noi uomini non ci rendiamo conto di quanto amore ci donano gli animali finché non li perdiamo e Lilo ha tantissimo da dare. Lo amerete.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Potrebbe essere una lettura che potrebbe piacervi? Io come sempre vi aspetto qui e vi abbraccio.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #619 – HELL BENT, PORTALE PER L’INFERNO LEIGH BARDUGO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io sono qui, questo venerdì per portarvi e parlarvi di questo secondo volume della sedie di Leigh Bardugo. Debbo ringraziare per questa lettura la casa editrice Mondadori editore e l’organizzatrice dell’evento che ha preso cura di organizzare il tutto. Vi parlo subito della lettura in questione:

9788804770428_0_536_0_75Titolo: Hell Bent, portale per l’inferno
Autore
: Leigh Bardugo

Data di uscita: 10 gennaio 2023
Pagine 456
Secondo volume della serie La nona casa
Link d’acquisto: https://amzn.to/3VEmUNn
Trama: Trovare un portale per il mondo sotterraneo e rubare un’anima dall’inferno. Un piano semplice, se non fosse che le persone che compiono questo particolare viaggio raramente tornano indietro. Ma Galaxy “Alex” Stern è determinata a liberare Darlington, anche se questo le costerà il futuro alla Lethe e a Yale. Impossibilitate a tentare un salvataggio perché non possono accedere alle risorse della Nona Casa, Alex e Pamela Dawes, l’assistente di ricerca, mettono quindi insieme una squadra di dubbi alleati per salvare il “gentiluomo della Lethe”. Insieme, dovranno navigare in un labirinto di testi arcani e artefatti bizzarri per scoprire i segreti più gelosamente custoditi dalla società, infrangendo ogni regola. Ma quando i membri della facoltà iniziano a morire, Alex sa che non si tratta di semplici incidenti. Qualcosa di letale è all’opera a New Haven e, se vuole sopravvivere, dovrà fare i conti con i fantasmi del suo passato e con l’oscurità insita nelle mura dell’università. Denso di storia e ricco di colpi di scena nello stile di Bardugo, Hell Bent dà vita a un mondo intricato e indimenticabile, pieno di magia, violenza e mostri fin troppo reali.

RECENSIONE

Recensione "La nona casa" di Leigh Bardugo (REVIEW PARTY)La storia ha inizio dove l’abbiamo lasciata, o almeno al secondo anno per la nostra Alex Stern. Lei è convinta, dopo tutto ciò che le è successo e tutto ciò che è successo a lei e a Darlinton, che lui non sia morto ma vivo ed è finito in un portale dell’inferno. Lei e Pamela Dawes devono cercare di riportarlo a casa, sempre se è lì che si trova ovviamente. La sfida è difficile e Alex rischia l’espulsione dalla scuola sia per il poco studio sia per tutto ciò che sta accadendo che finisce per metterla ancor di più sotto i riflettori: vengono trovati dei morti e Turner si rivolge nuovamente a lei per cercare di capire se la questione si avvicina alla Lethe e a tutta la scuola stessa o se sono dei casi isolati. Ma quando queste continuano ad avvenire e sono anche persone che non passano inosservate, le domande diventano tante e sia Alex che la Dawes sono costrette ad agire in fretta e contro le regole prima che Darlington svanisca del tutto.

Riusciranno nell’intento? Chi finirà assieme a loro per poter svolgere il rito e aprile il portale per l’inferno? Cos’altro succederà che metterà a rischio la vita della nostra protagonista così come delle persone che la circondano?

C’era così tanto sangue. Nuovo sangue. Sangue fresco. I Grigi non avevano abbandonato i loro corpi. Nonostante il panico, Alex sapeva che era anomalo. «Chi è stato?» chiese, e la donna gemette. L’uomo si premette un dito sulle labbra, gli occhi pieni di terrore, mentre entrambi sfrecciavano da una parte all’altra della cantina. Il buio le portò il suo sussurro. «Non siamo soli.»

La trama di questa storia è piuttosto basilare seppur lunga. Ebbene si, perché ciò di cui leggiamo al su interno è quello che troveremo all’interno del volume e sulla quale la storia si basa, quasi esclusivamente. E’ una trama ricca di dettagli, vista la sua lunghezza ma comunque importante per comprendere ciò che la storia ci trasmette in tutto e per tutto. Non avrei aggiunto, magari, troppi dettagli, ma alla fin fine è una trama ben fatta.

La copertina segue la versione originale proposta per questo volume, così com’è stato per il primo. E’ stato solo posto l’animale in risalto nel mezzo delle scritte ed è stato schiarito leggermente nella tonalità del grigio, nulla di particolare. L’animale in questione, posto come immagine principale, è piuttosto macabro e inquietante, forse peggio del serpente che ho trovato molto bello nella sua composizione eppure rende un pochino ciò che vuole comunicare il libro, seppur l’animale stesso non sembri avere una rilevanza così impattante nella storia, anzi, si fatica anche a capire a cosa si riferisca. E’ una copertina che sicuramente cattura e che pone in evidenza che si tratta di un volume dai risvolti gotici, macabri, quasi esoterici e – nonostante non invogli a primo acchito all’acquisto, è un’immagine impattante. Il titolo di questo volume è stato mantenuto così come l’originale senza venire tradotto ma ponendo un sottotitolo che ci mostra, bene o male, il significato di questo titolo e di questo volume. La scelta non è stata fatta male, anzi, trovo che abbia avuto la migliore soluzione possibile – cosa che accade praticamente di rado, lo so. Non posso non ritenermi soddisfatta del connubio fra copertina e titolo seppur – personalmente – non mi attiri ma proprio dall’originale, per il singolo volume e basta.

L’ambientazione è sempre la Yale, una delle scuole più famose al mondo, nel Connecticut e le sue Società segrete; L’epoca sembra essere moderna anche se non è del tutto specificata e la storia di questo secondo volume si muove un anno dopo gli avvenimenti dell’anno prima.

Alex ripensò alle teste velate e chine dei Book, allo scriba. “Fate bene a nascondere le vostre facce” disse loro mentalmente. “Quando arriverà la vostra ora, ci sarà qualcuno sull’altro lato ad aspettarvi per chiedervi il conto.”

Leigh Bardugo | La nona casa – Tegamini, il blog di Francesca CrescentiniI personaggi di questa storia sono diversi anche se essenzialmente il vertice a cui gira attorno tutto è Alex Stern. Attorno a lei c’è Pamela Dawes, l’Oculus, che era molto legata ache a Darlington ed è una persona molto diligente e poco incline a cambi repentini e radicali; c’è Turner, il poliziotto che scopre i casi di omicidi e con cui Alex ha già avuto a che fare in precedenza. E’ un uomo non particolarmente duro ma che si fida, nonostante tutto ciò che succede, di ciò che gli viene detto da Alex, visti i suoi precedenti. Altre ragazze all’interno della loro struttura abitativa faranno il resto e saranno importanti nella storia perché circonderanno Alex di tutto ciò che gli serve o meno ai fini della missione principale.

In tutto questo, Alex Stern, è una ragazza che sembra non aver imparato molto dai danni fatti e subiti in precedenza, vista la sua testardaggine e la sua impulsività nel fare le cose, ma è sicuramente cresciuta e maturata e cresciuta sia nella storia sia nel contesto generale dell’Accademia. E’ un Virgilio ed è una ragazza imperturbabile, coraggiosa ma non tanto studiosa, visto che non ama molto informarsi e leggere quando c’è qualcuno magari a farlo per lei, che le spiega le varie cose. Nonostante questo è piuttosto intuitiva e riesce a risolvere i casi anche più difficili, mettendo anche a rischio la su vita, senza alcun problema e lo finisce per fare direttamente e con determinazione.

Le bugie venivano facili ad Alex. Era sempre stato così. Mentiva da quando aveva scoperto di vedere cose che gli altri non vedevano, da quando aveva capito quanto era facile appiccicare etichette come “pazza” o “instabile” addosso a una bambina. Si sentiva tutte quelle bugie amiche sulla lingua, pronte a srotolarsi, fazzoletti di un mago di basso livello. Questo esigevano la Lethe e le società. Segretezza. Lealtà. Be’, al diavolo tutte quante.

Il perno centrale di questa storia si concentra tutto su Darligton. Alex si sente in debito nei suoi confronti, visto che lui sembra essere finito imprigionato all’inferno e lei si sia salvata e sente che deve cercare di riportarlo indietro, vivo e vegeto alla sua vita. Il tutto non è semplice visto che tutti lo danno per morto e i pochi che le credono sono a rischio esattamente quanto lei, però non demorde e il tutto si concentra su questa misteriosa e difficile sparizione da risolvere. Ovviamente il contorno delle morti che si consumano nei dintorni della struttura cominciano a far sorgere numerosi dubbi e Alex rischia di dover lasciare l’istituto.

We Found Wonderland In Books: RECENSIONE: "La Nona Casa" di Leigh Bardugo

Lo stile utilizzato dall’autrice è il medesimo del volume precedente: non in prima persona ma in terza che segue le vicende della protagonista che si muove, un luogo dopo l’altro alla ricerca della verità e della soluzione per salvare Darlington. Nel messo di questo vi sono dei spezzoni dei volumi della Lethe di ricerche, modifiche e articoli che serviranno per comprendere al meglio delle dinamiche all’interno dell’istituto e di come funziona il tutto. Rispetto al primo volume, poco è cambiato per quanto riguarda la pesantezza di alcune scene o parti che finiscono per essere fin troppo descrittive, poco fluide e questo non aiuta lungo il percorso di lettura della storia che già di per sé non è né facile né tantomeno leggera.

Per il resto, però, trovo che la storia sia migliore per via della trama, nonostante questo problema che vi ho appena descritto. La trama e il salvataggio di Darlington pongono tutto sotto un piano totalmente diverso e inaspettato anche del personaggio principale, che è costretto a sbottonarsi un po’ e a tirare fuori tutto di sé, anche ciò che la lega ad altre persone e che la rende parte della comunità, seppur sia difficile gestire se stessa e chi le sta attorno. Il personaggio di Alex emerge in primis sopra ogni cosa e si modella sia sulla trama  – e la storia quindi – sia sugli altri personaggi che la circondano diventando molto più vicina e affine agli altri e non troppo solitaria come invece quasi sempre tende ad agire. Trovo che il lato della storia abbia tirato fuori un lato di lei molto differente rispetto al precedente volume e si mette in gioco senza alcun dubbio, seppur la missione sembri impossibile.

La cosa che più affascina di questo volume è lo stile gotico del volume e le descrizioni dei luoghi in cui Alex stessa si addentra. Ci trascinano all’interno della Yale, della Lethe, della Skull and Bones e quant’altro rendendoci partecipe di riti, magie, sangue e di questo stile oscuro e arcano, quasi ai limiti con il genere esoterico, seppur sia una lettura comunque media per ragazzi, mettiamola così, anche se per lo stile e la scrittura lo metterei su una fascia di lettura più alta o almeno per ragazzi più grandi, non so.

La cosa che, invece, disarma è il fatto che la lettura sia ricca di dettagli e descrizioni di concetti, casate, eventi e legami famigliari, antichi rituali e simil discorrendo (non legati quindi al world-building) che finiscano per annoiare in alcuni punti rendendo la lettura pesante. In questo volume è stata più contenuta rispetto al precedente ma trovo che alcuni passaggi sulla scuola, sugli antenati e su tutti questi indovinelli collegati fra loro finiscano a volte solo per confondere il lettore se non rimandano a un ricordo magari preciso di qualcosa di Alex, per esempio (e come qui a volte è accaduto per fortuna).

Quindi la lettura di certo non risulta particolarmente agevole seppur non mi dispiaccia aver letto questo secondo volume, e di esservi entrata con uno spirito decisamente migliore visto che la storia ti accoglie e ti prende in maniera del tutto differente da quanto mi è accaduto con il primo. La Bardugo, ad ogni modo, con questi due volumi sembra essersi superata e ha creato una storia che va fuori dall’ordinario ma ben strutturata, decisa e determinata nella struttura dei personaggi e nella storia stessa che finisce per essere interessante e coinvolgente seppur rallenti ogni tanto.

Quindi non posso che ritenermi soddisfatta della lettura fatta e vi spingo a leggere il primo volume per poter leggere poi il successivo, questo. Per chi ama l’esoterismo, la magia arcana, le società segrete e quant’altro questa è la serie che fa per voi.

Le diede una seconda pacca sulla spalla, come se stesse incoraggiando un bambino. «Finisci questo lavoro e ci diremo addio, sì?» «Sì.» «È onesto. Fai ammenda. Tutti sono contenti.» Lei dubitava che avesse ragione su questo, ma disse soltanto: «Certo».
«Brava ragazza.» Anche qui si sbagliava.

Il libro è un buon secondo volume e l’ho apprezzato molto più di quanto invece fosse stato il primo. Non so per quale oscuro motivo, questo secondo volume l’ho trovato molto più significativo, forse anche per Alex che si svela e si mette a rischio per amicizia e per lealtà e crea così dei legami, diventa molto più parte di qualcosa e sembri molto più umana di prima. Consiglio la lettura di questo secondo volume, ovviamente se avete letto il primo, chiaro!

Leigh Bardugo scrive un secondo volume che ci immerge ancor di più dentro Yale e ci inserisce in un contesto difficile, misterioso e oscuro dove si devono fare delle scelte, salvare delle vite e cambiare per sempre ciò che si è. Siete pronti ad entrare nel Portale dell’inferno per recuperare un vecchio amico, finendo per rischiare la tua stessa vita, rischiando di non tornare indietro? Alex e Pamela vi guideranno lungo un viaggio pericoloso e pieno di insidie, tenetevi pronti!

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Potrebbe interessarvi questa lettura? Avete letto il primo volume della serie? Io vi aspetto come sempre, qui.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE SERIE TV # – DRAGON AGE: ABSOLUTION (S.1) SU NETFLIX

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per parlarvi di un’altra novità che è arrivata da poco su Netflix e che potrebbero amare tutti coloro che hanno giocato a Dragon Age. Io iniziai anni fa a giocare ad Inquisition ma poi il PC era morto e il gioco morì con lui, era troppo pesante. Ora è sul mio nuovo PC ma non l’ho mai installato ne ancora ci ho mai giocato ma rientra fra le cose che prima o poi vorrei fare. Quindi perché non vedere una serie ispirata a questo videogioco? E io ve ne parlo, ovviamente:

mv5bzgq4zjaxztutzgvjzs00mza2lwi5ngytzwq0ngy5nwnmmwq3xkeyxkfqcgdeqxvymzg1otc1odk40._v1_fmjpg_ux1000_Titolo: Dragon Age: Absolution
Episodi: 6
Durata: 30 minuti
Piattaforma: Netflix
Data di uscita: 9 dicembre 2022
Ispirato ai video games di Dragon Age
Stagione:
1 –  In corso (?)

Trama: Ambientato a Tevinter, la più antica nazione del Thedas, un governo invincibile e magico consente la schiavitù degli elfi. Diverse sanguinose rivolte portano alla fine della schiavitù nella mistica nazione.

TRAILER


RECENSIONE

Wiping Out Blood Dragon Age Absolution GIF - Wiping Out Blood Dragon Age  Absolution Rubbing Off The Blood - Discover & Share GIFsLa storia ha inizio a Tevinter, la nazione più antica di Thedas. Miriam è una mercenaria elfica e schiava, fuggita dalle grinfie di Tevinter diverso tempo prima e il suo compagno di avventure e guerriero, Roland che gli è completamente fedele vengono assoldati da un gruppo capitanato da Fairbanks, un combattente per la libertà ma quella che finirà per far cedere Miriam è Hira, la sua ex amante, maga umana ed ex membro dell’Inquisizione. A unirsi a loro ci sono altre personalità di spicco: Qwydion una una divertente e disastrata maga Qunari e Lacklon, un combattente nano molto forte e determinato che assieme cercano di recuperare una reliquia potente al centro e nei sotterranei della città principale per cercare di attuare ognuno i suoi scopi ma con lo scopo comune di tentare di fermare quanto sta succedendo nel regno.

Riusciranno nei loro intenti? Cosa succederà una volta attuato il piano? Andrà come previsto o qualcosa cambierà per sempre per l’intero gruppo? Riusciranno nell’intento di rubare ciò che occorre loro?

Champion of Jerkwall — Qwydion in Netflix's Dragon Age: Absolution...I personaggi sono tutti ben riusciti e uno differente dall’altro. Non ci si aspetta di sicuro che la spalla comica della serie TV possa essere Qwydon una maga dalle corna arcuate e che potrebbe essere più potente di quello che si crede. Infatti è spiritosa, divertente e nonostante i punti critici e le difficoltà in cui tutto il gruppo viene posto riesce a strappare una risata qua e là (vedete la gif del personaggio proprio qui di lato). Il resto del gruppo è ben amalgamato seppur si noti subito che ci sia qualcosa che non va o che qualcuno si sta preparando a tradire o a lasciarsi dietro qualcuno e i personaggi che riusciranno a mantenere la linea dall’inizio alla fine saranno ben pochi. Miriam è un personaggio spigoloso, complesso ed enigmatico ma capiremo sin da subito del perché sia così fredda e non si fidi di nessuno, neppure di se stessa. Hira è un personaggio che fa breccia nel cuore di Miriam ma che non è riuscita a piacermi neanche un po’ fin da quando si è presentata lei. Gli altri saranno dei buoni conduttori per ciò che accadrà seppur si poteva allungare un po’ e non ridurre la serie al fine di recuperare solo questa reliquia. Anche perché di altro, succede ben poco: scopriremo solo il passato di Miriam e altri piccoli personaggi antagonisti al gruppo che si faranno avanti e si opporranno a quanto sta per accadere. Non è un gruppo che mi ha fatto impazzire però è un buon inizio se si intende proseguire la storia sotto altri punti differenti.

Slashing Enemy Dragon Age Absolution GIF - Slashing Enemy Dragon Age  Absolution Striking Off The Enemy - Discover & Share GIFsLa grafica non è la cosa migliore che sia stata sviluppata e non è la cosa che ti fa dire woooow: mi ha ricordato molto quello della serie di Vox Macchina seppur con quella serie non vi è nulla a che vedere visto che è molto più intrigante e più interessante oltre che più articolata a livello di trame e strutture dei personaggi di Dragon Age: Absolution – ovvero questa serie di cui vi sto parlando. Infatti, la trama di questa storia convenuta per questa prima stagione non aiuta molto e non ci permette di dire che questa serie sia LA SERIE da guardare, anzi. Finisce per risultare una serie piacevole da guardare ma fine a se stessa che si sussegue agli eventi che sono accaduti per chi ha giocato ad Inquisition. Quindi, se siete curiosi di scoprire di cosa si tratta potete farvi avanti e godervi la serie ma non createvi aspettative particolari perché non ne ha e, come si dice a Roma: “non ha fatto né callo, né freddo”.

Swaying The Weapon Dragon Age Absolution GIF - Swaying The Weapon Dragon  Age Absolution Im Gonna Attack You - Discover & Share GIFsL’azione di certo non mancherà visto che ci saranno attacchi continui, suspance, movimento e mostri da ogni dove così come tradimenti, passato che riemerge e chi più ne ha più ne metta ma sembra concentrarsi tutto e subito, talmente veloce da non dare l’opportunità di godere della coda, senza dare la possibilità di conoscere al meglio i personaggi della comitiva e dare un opportunità al riguardo. Questo tratto è sicuramente il migliore di tutta la stagione e il punto che sicuramente va a favore, rispetto a tutto il resto.

Quindi si, è una serie che si ispira al videogame e segue le sue vicende ma dalla quale mi aspettavo molto di più quando ho visto spuntarmi il titolo su Netflix. Spero che, se decidano di continuare questa serie con stagioni successive, ci creino una storia su più livelli, più ricca di azioni multiple e non solo una missione piccola che finisce per occupare sei puntate quando se ne potevano occupare tre o quattro e creare una miniserie. Ve la consiglio, entro certi limiti, magari se siete fan della serie o se non avete niente di meglio da guardare ecco. Spero che in futuro posso dire che questa serie migliorerà.


Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? L’avete vista o la vedrete? Io come sempre vi aspetto qui e vi mando un caro saluto e abbraccio.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #618 – POET X DI ELIZABETH ACEVEDO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Siete pronti per una nuova recensione? Io sono qui per portarvi una nuova lettura, che spero apprezzerete come l’ho apprezzata io. Non è una novità visto che il libro era uscito da un po’ e io l’avevo acquistato da tempo ma ero curiosa e finalmente ne avevo le possibilità. Ecco qui:

71un1a3polTitolo: Poet X
Autore: Elizabeth Acevedo
Pagine: 355
Data di uscita: 27 aprile 2021
Editore: Sperling&kupfer
Link d’acquisto: https://amzn.to/3YUjA3n
Trama: C’è potere nella parola. Avere quindici anni non è mai facile, men che meno se hai un corpo dalle curve prorompenti che non passa inosservato e che sembra raccontare tutto di te prima ancora che tu apra bocca. Xiomara se ne rende conto in fretta, mentre cammina per le strade di Harlem, inseguita da fischi e commenti lascivi, perciò impara a difendersi come può, con la lingua tagliente e i pugni levati. Non si concede mai di abbassare la guardia, se non quando appunta i suoi pensieri su un quaderno con la copertina di pelle, in cui scrive d’amore, di passione, del difficile rapporto con la madre, tradizionalista e molto religiosa, che mai e poi mai deve venire a conoscenza dei suoi tumulti interiori, dei suoi desideri più reconditi. E che la metterebbe in punizione, se venisse a sapere che la figlia si è iscritta al club di poetry slam della scuola, dove ha la possibilità di interpretare le sue poesie. Xiomara è consapevole di rischiare grosso, ma una volta assaporata la libertà di raccontare ad alta voce il suo mondo, come può accettare di tornare al silenzio?

RECENSIONE

donna con fiore rosso sulla testaLa storia ha inizio con Xiomara pochi giorni prima del rientro a scuola e lei è adolescente, grande, bellissima e dirompente. E’ lei che fa a pugni con chi la infastidisce e con chi infastidisce il suo gemello Fra, piuttosto che lui, è una tipa tosta e arguta, che ha tanto da dire ma che sottostà alle regole di sua madre, religiosa convinta e devota a Dio, per cui i loro figli devono rimanere puri e non fare cose di cui ci si può pentire o provocare vergogna. Xiomara non ama le imposizioni e non crede in Dio come sua madre, ma vuole combattere per i suoi diritti e per farlo utilizzerà la poesia.

Cosa succederà a Xiomara e al suo gemello? Cosa cambierà nella loro vita e come riuscirà, una volta per tutte, a far comprendere ai suoi genitori che lei vale molto di più e la poesia o crescere ed essere se stessi non è così scandaloso?

È che più divento grande
più mi rendo conto
che la chiesa
tratta quelle come me in modo diverso.
Certe volte mi sembra
che il mio valore stia tutto tra le gambe
anziché tra le mie orecchie.
Certe volte mi sembra
che porgere l’altra guancia
potrebbe costar la vita a uno come mio fratello.
Certe volte mi sembra
che la mia vita sarebbe più facile
se non mi sentissi così in debito
verso un Dio che non mi pare affatto
essere presente anche per me.

La trama è ben scritta e incuriosisce fin dalle prime righe. Come ben sapete – almeno chi mi segue da tanto tempo – che non leggo la trama prima di leggere il volume e mi ritrovo a leggerla ora, prima di scrivere questa recensione. E’ una trama che colpisce e se si legge il libro, vista anche la sua particolarità, non potrete non amare questa storia, almeno io l’ho apprezzata davvero molto.

La copertina che è stata scelta è identica all’originale ma non mi fa particolarmente impazzire. Vediamo Xiomara o almeno colei che la rappresenta in primo piano ricoperta di colori differenti e di parole, quelle che vorrebbe dire e/o quelle che dice. E’ una copertina rappresentativa entro i limiti se si prende l’aspetto della poesia e delle parole, per il resto la trovo nella media e non spicca a differenza di altri volumi. Per quanto riguarda il titolo, anche questo è stato mantenuto come l’originale. Inizialmente non riuscivo a capire, visto senza averlo letto a cosa si potesse riferire la X ma spesso Xiomara si identifica così, anche quando si scrivono i messaggi e/o simili quindi è logico che è Poet per via della poesia e X come se appartenessero a Xiomara.

L’ambientazione della storia è Harlem, quartiere di Manhattan nella città di New York; l’epoca è moderna, contemporanea, ai giorni d’oggi se non si è capito.

Capisce all’istante quando sto per scoppiare,
se ci sta una battuta, se mi devo sfogare
o se è meglio dirmele in faccia.
Ma, soprattutto, Caridad non mi fa la morale.
Sa tutto dei miei problemi,
con la chiesa, coi ragazzi e con Mami.
Però non dice mai che sbaglio.
Le basta lanciarmi una delle sue occhiate
caritatevoli, e dirmi che tanto poi
me la caverò.

foglie sul libroI personaggi di questa storia sono diversi e tutti molto importanti nella vita di Xiomara: c’è suo fratello Fra che è molto dolce, da a vedere che si preoccupa poco eppure non è così ed è molto sensibile, c’è Caridad la migliore amica di Xiomara che frequenta assieme a lei catechismo e la chiesa e poi c’è la madre e il padre di Xiomara che sono delle figure quasi mitologiche persino per lei. Sua madre è una devota, avrebbe sposato volentieri Dio se non gli avessero imposto di sposare quello che ora è suo marito. E suo marito era un donnaiolo che ha dovuto mettere la testa a posto una volta che ha dovuto mettere su famiglia quindi finisce spesso per assecondare sua moglie pur di non sentire problemi. C’è anche Aman che finisce per essere molto importante all’interno della struttura narrativa e all’interno della storia e dei sentimenti della nostra protagonista di cui ora vi parlerò.

Xiomara è una quindicenne che ha irrimediabilmente bisogno di dar sfogo alla sua voce. E’ forte e non si lascia abbattere ne da bulli ne da persone che con uno sguardo la fanno sentire un oggetto desiderabile e non una persona. Xiomara è una combattente che spera di trovare il suo posto nel mondo, che viene costretta a seguire un Dio in cui non crede e a sottostare alle regole di sua madre che non vuole che abbia un ragazzo prima del college altrimenti sarebbe una vergogna e che vuole che resti vergine fino al matrimonio. Xiomara è una donna che vorrebbe dar sfogo alla sua voce con la poesia, in cui è molto brava tra l’altro ma al corso non può andare per via di sua madre che la costringe ad andare al catechismo da Padre Sean. Ma lo spirito di ribellione della ragazza è potente e cerca di combattere per se stessa e per ciò in cui crede ed è forse la sua unica salvezza.

Sono a letto
che penso al nuovo anno
e mi sembra
che mi si laceri la pelle.
Corpo da Amazzone, ma minuscolo
per quel che contiene.
Vorrei sgusciarmi come un uovo
picchiato su una tazza.
I prof dicono che
ogni anno è un nuovo inizio,
ma io sono convinta
di aver già iniziato da un pezzo.

donna in camicia con colletto bianco guardando la città durante la notteIl perno centrale è la voce di Xiomara e le sue poesie e la voce che con queste conduce sia il volume stesso che la sua vita. Le poesie sono un monito per andare sempre avanti nonostante le difficoltà e uno sfogo personale visto che le servono per mantenere in linea tutte le cose difficili, tutte le emozioni e i sentimenti dandone libero sfogo senza che nessuno possa entrare nel suo piccolo mondo.

Lo stile utilizzato dall’autrice si pone sempre dal punto di vista della nostra protagonista, Xiomara. E’ lei che dirige e trascina il lettore lungo la sua storia seppur sia tutta scritta in maniera del tutto diversa dal solito e completamente inaspettata. Immaginate un libro di poesie e un romanzo: metteteli assieme ed ecco che nasce la storia di Xiomara sotto forma di raccolta di poesie che ci illustrano il percorso evolutivo del personaggio, della sua storia e di ciò che le accade come fosse, in effetti, un volume che rappresenta un po’ il diario delle poesie di Xiomara e delle sue esperienze, in versi.

Le tematiche all’interno del volume non mancheranno e sono tutte molto importanti sia ai fini della storia che per l’evoluzione della storia, che per il lettore stesso che non solo imparerà a conoscere meglio il personaggio di Xiomara ma finirà per affezionarsi a lei e a comprendere tutto ciò che le succede e ad empatizzare con lei. Non è una storia semplice, questo è da metterlo in conto però non è neanche una storia impossibile. Xiomara è una ragazza che vorrebbe essere libera di scrivere, libera di fare ciò che desidera nei limiti ovviamente e di poter amare chi desidera visto che è comunque una ragazza e qualcuno può entrare nel suo cuore a quell’età. E la cosa più difficile sia per lei che per il suo fratello – con il quale nonostante siano infinitamente differenti cercano di spalleggiarsi e di aiutarsi a vicenda – è sconfiggere il grande mostro della Chiesa e di Dio che la loro madre ha imposto loro: non si deve peccare, si deve pregare, non si deve portare vergogna alla famiglia o a Dio e chi più ne ha più ne metta- E’ una storia che ti porta a detestare la madre di Xiomara sotto ogni piccola sfaccettatura, anche per il solo fatto di aver distrutto parte dei sentimenti e delle emozioni della ragazza che non sta facendo nulla di male, nulla che sia peccato, nulla che sia male per qualcun altro. 

Nonostante la storia mi sia piaciuta molto e questo confronto con la madre prima o poi per Xiomara era necessario, così come suo padre e l’affronto generale dei problemi stessi, abbia portato un po’ troppo radicalmente il cambio del genitore nei confronti della figlia che – ok può starci – ma l’ho percepito troppo repentino e troppo semplice, poco graduale. Forse ci sarebbe stato bisogno di qualche poesia in più per far comprendere il passaggio graduale da Dio e dall’essere impura alla comprensione di ciò che la figlia sta facendo però non ho trovato dispiacere in questo, anzi avrei voluto saperne molto di più anche su quello che accade, su ciò che cambia a livello di personaggi, a livello di emotività e di maturità di determinate cose, se così vogliamo metterla ovviamente.

Ciò che resta il must di quest’opera è che il tutto sembra essere il diario delle poesie di Xiomara con cui ha parlato della sua vita, delle sue emozioni e dei suoi sentimenti nei confronti di chi ha accanto ed è la cosa più bella che ci si aspetta, così come sono state strutturate alcune poesie, davvero ben strutturate.

L’unica persona con cui voglio parlare è Aman.
Ma anche se Frà mi presta
il suo telefono,
non saprei cosa dirgli.
Che è stata una splendida giornata,
ma poi tutto è crollato.
Che ho il cuore straziato più delle ginocchia.
Che non possiamo più rivederci.
Che pur di stare con lui mi farei
punire di nuovo?
Forse da dire non c’è proprio niente.
Ho solo voglia di essere abbracciata.

Il libro, finisce per essere una storia tanto originale quanto potente e rivoluzionaria. Sicuramente il suo metodo di scrittura e come è posta la storia da un tocco vincente al volume oltre alla potenza della storia che porta con sé. Spero possa incuriosirvi, ovviamente e mi trovo davvero a consigliarvi questa lettura.

Sharon G. Flake scrive un libro che difficilmente può passare inosservato e di cui spero vi regali dei begli attimi di lettura. Una struttura coinvolgente, un tema forte e sconvolgente. L’autrice riesce a donare la giusta voce a una ragazza che ha tanto da dare al mondo che la circonda. Perdetevi nel mondo di Xiomara, ne sarete i benvenuti.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Pensate che questo volume possa piacervi? Io come sempre vi aspetto qui e vi mando un caro abbraccio!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #617 – THE SKIN I’M IN. IL COLORE DELLA MIA PELLE DI SHARON G. FLAKE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui, a chiudere l’anno con una nuova recensione ovviamente, prima di Capodanno. Non temete che arriveranno ancora altre recensioni dei libri dell’anno in corso anche perché avendo meno giorni a disposizione per la pubblicazione e meno giorni per dedicarli alla scrittura delle recensioni, sono rimasta un pochino indietro e quindi almeno questa e la prossima settimana saranno di recupero di recensioni. Vi parlo di questa lettura, che spero possa interessarvi:

10fecedbed9949fabd0944ce0fe68df2Titolo: The skin I’m in – Il colore della mia pelle
Autore: Sharon G. Flake
Data di uscita: 7 aprile 2021
Pagine: 156
Link d’acquisto: https://amzn.to/3VX6Yqg
Trama: A tredici anni Maleeka sa già che non importa cosa indossi, come ti pettini, quanto ci provi: a scuola qualcuno troverà comunque il modo di farti sentire diversa e sbagliata. Ecco perché ormai si lascia comandare a bacchetta da Char, la bulletta peggiore dell’istituto. Fino all’arrivo della professoressa Sanders, con i suoi completi di marca e la voglia sul viso che la renderà subito oggetto di scherno. Sarà lei a vedere il potenziale di Maleeka, aiutandola ad affrontare i pregiudizi dei compagni e a scoprire la passione per la scrittura. Un romanzo – scritto in prima persona dalla protagonista tredicenne Maleeka – che affronta temi molto attuali come il razzismo, l’accettazione di se stessi, la violenza che si subisce a scuola, la forza di non piegarsi di fronte alle minacce.

RECENSIONE

ragazza in camicia bianca dietro foglie verdi durante il giornoLa storia ha inizio a scuola. Maaleka ha tredici anni e si sente in perenne difficoltà visto le difficoltà economiche in cui riversano lei e la madre che la costringe, ovviamente per questi motivi, a vestirsi con dei vestiti striminziti e ricamati a mano che lei stessa le prepara. Già Maaleka si vergogna del colore della sua pelle per la quale la prendono in giro, figurarsi per l’abbigliamento. E’ per questo motivo che si lascia comandare a bacchetta da Char la quale, in cambio, le presta a giornata i suoi vestiti da mettere, e lei si sente meno in imbarazzo seppur è costretta a farle i compiti e a sentirsi perennemente in debito con lei, a farle da schiavetta personale e a commettere le peggiori delle azioni scolastiche visto che Char è la peggior bulletta dell’intero istituto. E’ quando sopraggiunge a scuola una nuova insegnante, la professoressa Sanders – donnona dal viso con una voglia strana – che sembra voler rimettere le regole in pista e di rimettere tutti in riga, ognuno al proprio posto, comprendendo il vero valore di Maleeka che non è quello di sottostare ai bulli della sua classe e della scuola.

Cosa cambierà all’interno dell’istituto dopo l’arrivo della nuova professoressa? Riuscirà Maleeka a trovare un nuovo posto nel mondo e a farsi valere così com’è? Ci sarà almeno una persona che riuscirà a rimettere in riga la bulletta Char?

«Per me non ha nessun senso» dice, senza nascondere il suo fastidio. La Saunders dà l’impressione di doverci pensare, prima di trovare una buona ragione. Si porta le dita alle labbra e i suoi occhi esplorano il soffitto come se la risposta potesse nascondersi lì. «Voglio che sappiate come ci si sente a vivere nella pelle di qualcun altro e a vedere il mondo attraverso gli occhi di qualcun altro»

La trama è piuttosto semplice e breve, concisa, leggera, Nonostante il volume sia breve e altrettanto leggero di lettura nasconde – come lo fa la trama – dei profondi significati che riusciremo a comprendere veramente soltanto leggendo il volume e scoprendo a cosa andremo incontro conoscendo davvero la piccola e dolce Maaleka.

La copertina di questo volume è davvero molto dolce dove in primo piano c’è Maleeka che sulla sua maglietta ha il titolo di questo volume. E il viso dolce della ragazzina tredicenne finisce per catturare molto più del resto, che è la persona principale di questa storia se la guardiamo sommariamente. Il bordo bianco permette di mettere in risalto il volto e la pelle di Maleeka che è meravigliosa così com’è. Il titolo di questa storia mantiene l’originale con l’aggiunta di un sottotitolo : “Il colore della mia pelle”. Ed è questo sia a porre una qualche traduzione al titolo e a porre i vertici su cui si svilupperà la storia e il colore della pelle di Maleeka, in questo volume, conta davvero molto.

L’ambientazione è una scuola americana e l’epoca non è specificata, almeno non direttamente. Non si sposta molto dalla scuola, quasi tutta la storia si concentra in questo spazio o a casa di Maleeka o casa di Char.

Quando le risate si esauriscono, varie mani si alzano. Alcuni dicono cose buffe e divertenti, altri no. John-John dichiara che la sua faccia dice al mondo che con lui non si scherza. Che conviene rispettarlo, altrimenti… Io non ho mai visto niente del genere sul viso di John-John. A guardarlo sembra più impaurito che cattivo. A quanto pare la gente vede quello che vuole, quando si guarda allo specchio.

photo en niveaux de gris d'une femme avec un collier en argentI personaggi della storia non sono poi moltissimi, anzi ci si concentra quasi esclusivamente su Maleeka seppur non manchino dei personaggi cardine che cambieranno e hanno influenzato il modo di vivere della protagonista in questi anni. Per Maleeka sua madre è una figura importante nonostante non se ne parli molto ma cerca sempre di gestire tutto in autonomia mentre Charleese – quella che lei reputa sua amica ma è solo una bulletta da quattro soldi in cerca di attenzioni – è quella che determina un po’ tutto ciò che succede nella sua vita: il suo modo di vestire ad esempio, che se non fosse per Char, Maleeka vestirebbe con i vestiti cuciti da sua madre e non In come vorrebbe essere; il suo rendimento scolastico che finisce per cambiarlo drasticamente visto che in cambio dei vestiti, Char vuole i compiti fatti ed essendo Maleeka studiosa e “secchiona” come non può on far comodo? Poi c’è la professoressa Saunders che prima non era tale ma lavorava dentro una grande azienda. Stanca di quel lavoro è entrata in questo istituto di qualche sobborgo e non ha mollato la presa, portando il cambiamento sia fra gli alunni che fra gli insegnanti che permettono che i ragazzi prendano il sopravvento sull’istituto e su loro stessi, piuttosto che tentare di riportarli in riga e di fermarli.

Ma torniamo a Maleeka. E’ una ragazzina di appena tredici anni, insicura. E’ soggiogata da Char che le permette di mettere i suoi vestiti e sentirsi più accettata dalla comunità ma è consapevole che è sempre tutto in bilico su un filo che può spezzarsi da un momento all’altro. E’ un personaggio chiuso ma che con la sua scrittura e la sua forza interiore dettata da qualcuno che crede in lei – in questo caso la professoressa Saunders – si sente accettata anche se pensa di essere diversa perché in primis è lei ad accettarsi così com’è. Questo è importante per non sentirsi demoliti e Maleeka ne ha proprio bisogno, così come di una direzione e di  una vera e propria scossa nella sua vita.

Salto giù dal lavandino e mi sporgo verso lo specchio, pensando a mio padre. «Maleeka» mi diceva, «devi imparare a guardarti con i tuoi occhi. È l’unico modo per sapere chi sei davvero.»

Il perno centrale della storia fa perno sulla resilienza e la forza della nostra protagonista sul capire che vale, come tutti gli altri, che ha uno scopo e che la sua pelle non la rende diversa da tutte le persone che la circondano. E’ una storia di forza, di maturità, di coraggio e di una tenerezza sconvolgente, di una ragazza che assieme all’aiuto di una persona adulta che credeva in lei, può credere in se stessa e cambiare radicalmente la vita e le persone che le stanno accanto e che non sono quelle che credeva.

donna in canotta nera in piedi accanto a un albero spoglio durante il giornoLo stile utilizzato dall’autrice è in prima persona dal punto di vista della nostra amata protagonista che conoscerete e apprezzerete pagina dopo pagina, comprendendo persino i suoi gesti estremi mossi dalla paura e dall’incapacità di gestire determinate situazioni. Il volume ha una struttura narrativa semplice e poco articolata, soprattutto di veloce lettura che potrete completare al massimo con un paio d’ore, forse anche meno.

Le tematiche affrontate, come avete capito dalla trama e da ciò che vi ho scritto in precedenza non mancheranno e saranno tutte molto importanti l’una con l’altra. Una delle tematiche più importanti è il colore della pelle di Maleeka che è spesso soggetto di derisione, di canzoncine stupide e di differenze fra compagni, fra relazioni instaurate e quant’altro. E’ anche per questo che la protagonista si sente esclusa o di poco conto, quando il colore della sua pelle non cambia nulla rispetto al resto. E così anche altri temi che spingono a mettere la Sanders in posizione di difesa nei confronti di Maleeka spingendola a fare dei lavoretti per la scuola o di dedicarsi alla scrittura – che poi le riesce incredibilmente bene e gioca un ruolo fondamentale all’interno del volume come ancora di salvezza ma anche per comprendere al meglio i sentimenti e le emozioni che giocano nel cuore della protagonista.

La cosa che ogni volta mi sconcerta è il fatto che i professori sembrano giocare un ruolo completamente passivo nella vita dei giovani ragazzi e molto spesso questo avviene per paura di ritorsioni coi genitori o con gli alunni stessi. Sempre più, specialmente negli ultimi tempi le figure dei professori si spengono e non riescono neanche ad arrivare ad accendere l fiamma dell’interesse verso una determinata materia per degli elementi che andrebbero isolati e che dovrebbero ricevere o cure adeguate o assistenza o qualsiasi tipo di bisogno occorre loro. Purtroppo lì ci si va a scontare anche con i genitori che molto spesso creano un muro e finiscono per dare ragione a loro stessi o ai figli precludendo un esistenza decorosa anche agli altri che, poi, subendo sempre finiscono per essere quelli che vanno in terapia per curare ciò che è stato causato dal male. In terapia oggi ci va il buono per imparare a difendersi e a tenere testa al cattivo e non il contrario per cercare di aiutare le difficoltà effettive he ci sono. E questo mi sconvolge e mi delude come donna e come futuro genitore e come colei che ha subito angherie ai tempi scolastici. Ed è un po’ quello che accade anche all’interno di questo volume e l’unica a cercare di cambiare le cose nel sistema malato è la professoressa Saunders che non ha paura, che combatte e lotta per ciò che è giusto senza fare del male a nessuno ma cercando di far emergere i deboli e di far smettere i forti di smontare e demolire i più fragili.

Lei si irrigidisce. Continuo a parlare. «Alcuni di noi sono del colore sbagliato. Altri hanno misure sbagliate. Qualcuno ha la faccia sbagliata. Ma questo non ci rende persone sbagliate, giusto?» Mi siedo sul mio banco e ci metto i piedi sopra, come lei prima. «Ok, spari, ma lo sa che non ho tutti i torti. Anch’io ho i miei lati buoni.»

Il libro è stata una lettura veloce e piacevole che, nonostante sulla fascia di età sulla quale si basa e il fatto che sembra riportare temi e argomenti pre-adolescenziali, ci dimostra molto più di questo e ci porta la forza di una giovane ragazza che diventerà un’adulta e che può essere monito e un punto su cui molti ragazzi possono cominciare a vivere una vita diversa da quella che hanno, in cui si sentono sottomessi  e deboli o insicuri di come si è. Consiglio la lettura agli adolescenti, ai ragazzi delle medie – dovrebbe essere letto in tutte le scuole – e agli adulti così che non smettano mai di imparare. Un libro che tutti dovrebbero leggere.

Sharon G. Flake è stata molto brava a rendere questo libro attuale sia ai tempi della sua uscita all’estero forse più di quanto lo sia ora. E’ stata una voce per tutte le ragazze che come Maleeka vedono la propria pelle come un motivo di vergogna e di frustrazione e si sentono ancor più fragili di quello che sono. Ricordate, non siete soli e non c’è solo gente orribile su questo pianeta e tutti insieme possiamo cambiare e migliorare e distruggere l’ignoranza di chi sminuisce gli altri per sentirsi migliore.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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