REVIEW PARTY – GHIACCIO COME FUOCO DI SARA RAASCH (#129)

BUON POMERIGGIO PARTICELLE LETTRICI!

Oggi ho per voi un altro Review Party, la novità delle novità. Uno dei libri più attesi, il seguito di Neve come cenere (Recensione QUI) di Sara Raasch edito Mondadori che ringrazio per l’opportunità e Jessica per aver organizzato l’evento.

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Titolo: Ghiaccio come fuoco
Autore: Sara Raasch
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: 5 dicembre 2017
Trama: Da tre mesi i sudditi del Regno d’Inverno sono stati liberati e il re di Primavera, Angra, è scomparso, grazie soprattutto all’aiuto di Cordell.
Ma ancora non c’è pace per gli inverniani: devono pagare il debito verso Cordell, e sono così costretti a lavorare nelle miniere. Dove portano alla luce qualcosa di molto potente e altrettanto pericoloso: l’abisso della magia di Pri
moria. Potrebbe essere l’arma definitiva per sconfiggere Angra, ma l’ultima volta che il mondo ha avuto accesso a una magia simile è precipitato verso la rovina. Così, quando il re di Cordell ordina a Meira e Theron di partire alla ricerca dei segreti della magia, la ragazza pensa di usare quel viaggio per radunare alleati con un unico scopo: evitare che i poteri dell’abisso vengano liberati. È l’unico modo per proteggere il suo popolo, e Meira è disposta a tutto pur di tenere gli inverniani al sicuro. Ma dentro di lei inizia a farsi strada un dubbio: e se la sua missione non fosse combattere solo per Inverno, ma per tutto il mondo? Saprà farlo senza mettere in pericolo le persone che ama?

RECENSIONE

La storia riprende dove l’avevamo lasciata, anzi non proprio; ha inizio tre mesi dopo la fine del primo volume. Essendo il secondo della serie iniziato con Neve come cenere e cercherò di fare meno Spoiler possibili anche se non ve lo garantisco visto che è molto difficile non parlarvi di ciò che succede visto come finisce il primo volume.

Quindi, tre mesi dopo la ripresa di Inverno da parte di Meira e della sconfitta di Angra, il popolo di Inverno sembra trovarsi di nuovo al punto di partenza. Sì, si trova a Jannuari, la capitale d’Inverno e tutti sembrano essere a casa, ma non è esattamente così. Cordell, governata da Noam, vuole trarre il giusto profitto da Inverno per l’aiuto e il supporto che ha ricevuto per ritrovare la libertà. E Meira non è disposta a starsene in silenzio e a farsi sfruttare. In più Noam dopo aver trovato nelle miniere di Inverno una cosa per lui interessante cerca di voler avere sempre più potere. Così Meira sarà costretta a ricorrere ad altri mezzi e a chiedere aiuto ad altri Regni per cercare supporto.

Riuscirà Meira nel suo intento? Avrà il supporto del suo popolo e quello degli altri Regni? Chi incontrerà lungo il suo cammino? Cosa succederà agli Inverniani questa volta? Troveranno finalmente la pace che cercano?

Non posso prevedere se troverò le chiavi e se lo farò prima di Cordell, né se riceverò le risposte su come controllare la mia magia. Anche se la ricerca dovesse rivelarsi infruttuosa, però, Inverno ne verrà comunque fuori con qualcosa in mano. Da questo viaggio tornerò con la salvezza del mio regno in pugno.

La trama è ben scritta e rappresentativa di questo volume. L’unica cosa è che se non avete letto la saga, non dovete leggere la trama di questo volume perchè potrebbe contenere Spoiler.

Risultati immagini per fan art frost like fireLa copertina è stata mantenuta come l’originale, solo la versione cambia rispetto a tutto ciò. Mentre la verione originale è stata mantenuta in Hardback, in italia abbiamo solo la Paperback, ovvero quella con la copertina flessibile. 

Il titolo non è stato storpiato, è stato tradotto semplicemente dall’originale Frost Like Fire e ne sono sinceramente felice. A quanto sembra la serie almeno sulla copertina e sul titolo è stata curata. Anche se la versione poteva essere migliore, almeno non è stato storpiato il resto.

L’ambientazione è sempre fantastica, ci troviamo a Primoria che è suddivisa in Regni delle Stagioni e i Regni del Ritmo (ma questo lo sapevate già se avete letto la recensione di Neve come cenere e se avete letto il primo volume) e l’epoca è assolutamente indefinita.

Ci sono tutti. Tutti i residenti di Jannuari, i visitatori di Autunno, qualche soldato di Cordell, ciascuno intento a socializzare tra le note della lira e un cielo che promette neve. Ogni Inverniano è riuscito a trovare almeno un dettaglio bianco da indossare in onore del nostro regno – una gonna, una sciarpa o un abito dai motivi bianchi su sfondo grigio. Centinaia di persone canute indossano capi bianchi e si muovono come tanti fiocchi di neve. Una tormenta.

I personaggi sono sempre ben delineati ma questa volta quello che mi ha dato più i nervi, oltre Mather che non l’ho mai sopportato neanche dal primo, è stato Theron. Vi analizzerò il tutto più avanti.

Risultati immagini per fan art frost like fireMeira stavolta ha piena coscienza di se, o almeno se non piena, molto di più del primo libro. E’ tosta, coraggiosa e si fa carico del Regno d’Inverno come non mai. Lo protegge, ama il suo popolo e cerca di contrastare più che mai Noam che gli mette i bastoni fra le ruote e tutti coloro che si metteranno sul suo cammino. E’ e sarà sempre la Regina guerriera.

Mather è sempre lo stesso, forte, ribelle, poco incline al dovere e impetuoso. Un tipo che non ho sopportato molto neanche nel primo libro ma che, per questo volume, è stato deciso di dargli una voce, cosa che non condivido molto anche perchè per la maggior parte è stato poco utile e poco costruttivo.

Theron è l’erede al trono di Cordell e il suo pensiero va contro suo padre in tutto e per tutto, almeno da come lo ricordavamo nel primo volume. Qui, Theron avrà delle reazioni piuttosto strane ma saranno del tutto giustificate e troveranno una base anche piuttosto forte, quindi… Theron, dai, sei perdonato ma solo ‘sta volta è!

Gli altri personaggi che troveremo saranno più o meno i stessi del precedente ma avremo anche tante aggiunte.

Simon, Re di Estate che Meira incontrerà lungo il suo percorso. Un uomo che pensa solo al vino e al piacere ma mai al suo popolo, ridotto per la maggior parte in povertà e in schiavitù. Ceridwen, la sorella di Simon e principessa di Estate, una ragazza molto simile a Meira sotto molti punti di vista, schietta, forte e audace. Va contro i principi del suo stesso fratello e sarà una spalla per la nostra protagonista. Un personaggio di cui mi è piaciuto molto leggere.

Conosceremo anche altri due regni del ritmo e i loro re e regine, Giselle di Yakim e Jesse di Ventralli. Sarà molto interessante andare alla scoperta di nuovi regni e usanze particolari per ognuno di loro. Bello, davvero bello.

Mi manca il respiro, lacrime brucianti mi scorrono lungo le guance. I suoi occhi arrossati per l’alcol incontrano i miei e vi si soffermano quel tanto da mostrarmi il dolore, la realtà che cala su di lui. «Mia regina» dice. Cerco a tentoni la maniglia alle mie spalle e apro la porta davanti ai volti confusi di Conall e Garrigan, la cui confusione non fa che aumentare alla vista di Mather che esce in corridoio. Se ne va. Come se niente fosse. Senza un addio, un ultimo sguardo. Come se non ci fossimo amati.

Il perno centrale è salvare Inverno dalla presa salda di Cordell. Non bastava Angra con Primavera nel primo volume. Adesso Meira ha liberato Inverno sotto l’aiuto di Cordell e loro vogliono la loro parte, Noam vuole la sua parte. La pretende e Meira non è disposta a dargliela.

Lo stile di scrittura è stato sempre descrittivo e prolisso ma assolutamente unico della Raasch, il mondo che ha creato è stato davvero fantastico.

Mentre il primo libro è stato più incentrato sull’azione, questo era concentrato sulla politica e sulla preparazione di ciò che avverrà nel terzo capitolo di questa interessante saga fantasy.

La cosa che non mi è andata giù completamente è stata la suddivisione delle voci narranti. Non c’è più solo Meira in prima persona ma anche Mather, solo che lui ha voce in terza persona. Il suo punto di vista l’ho trovato inutile e poco produttivo. Solo ad un certo punto si è ritrovato ad essere utile per capire un determinato avvenimento. Poi basta. Ma la cosa non andrà ad influire molto sul voto finale perchè il libro mi è piaciuto davvero molto.

Altra cosa che mi ha dato i nervi è stato Theron. Il comportamento è completamente cambiato rispetto al primo libro e piano a piano, nel corso delle pagine cominci a seguire la stessa linea di pensiero di Meira nei suoi confronti, se non peggio. Io l’ho detestato molto ma sappiate che è tutto spiegato, non è impazzito dall’oggi al domani.

«Ma io sono il retaggio di Inverno.» Mi si spezza la voce. «Sono l’unica che può…» «Smettila!» Nessa agita le braccia in direzione di tutte le persone nella stanza. «Non sei l’unica. Questo è il mio regno tanto quanto è il tuo. È anche la mia guerra.» “È anche la mia guerra, Sire! Lasciami combattere. Posso essere d’aiuto, lo so!” Le parole di Nessa riecheggiano in me come ricordi e io mi limito a guardarla sbattendo le palpebre. Tutte le decine di volte in cui ho urlato contro Sire quelle stesse frasi. 

Il libro è stato molto molto bello. Sinceramente ho apprezzato di più il primo ma questo non ha niente da invidiare al precedente se non un pò più di azione. Adesso mi aspetto fuoco e fiamme dal terzo volume.

Sara Raasch ha creato un mondo davvero fuori dal comune, un fantasy davvero interessante che coinvolge e che è un insieme di magia, retaggi e lotta al potere. Una storia piena di valori, che spingerà la Regina d’Inverno a lottare con tutta se stessa per il bene di se stessa e del suo popolo.

Il mio voto per questo libro è di: 4 conchiglie e mezzo.

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Cosa ne pensate? Voglio un super commentone e dovete iniziare a leggere questa saga perchè merita assolutamente.

A presto,

Sara ©

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COVER & SINOSSI REVEAL: “AWAKEN DI BARBARA BOLZAN”

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Come state? Spero bene, io un pò di tosse ma tutto ok. Sono qui per presentarvi una nuova uscita, un nuovo Cover Reveal per voi edito Delrai Edizioni! Ecco qui:

Novità Più libri più liberi, Roma, 6-10 dicembre

L’ultimo atteso capitolo della serie Rya di Barbara Bolzan

Titolo: Awaken 
Autore: Barbara Bolzan

Genere: Fantasy Distopico
Collana: Algol
Pagine: 590
Data di uscita:  E-book: 11 dicembre 2017 / Cartaceo: novità Più libri più liberi (6-10 dicembre, Roma); Amazon, 11 dicembre 2017 
Prezzi: E-book: 2,99 euro
IBSN 978-88-99960-37-7
Cartaceo: 16,50 euro
IBSN: 978-88-99960-38-4

Quanta forza ci vuole per confessare il proprio amore a qualcuno? Credetemi: più di quanta ne serva per uccidere un uomo. Ma scoprii che potevo scegliere di voltare le spalle e non vivere di rancore. Non era un essere perfetto. Be’, neppure io lo ero. Era qualcosa con cui potevamo convivere.

La verità è l’ultima via di chi non può più scegliere. 

Trama: La principessa di Temarin è sopravvissuta e non è più disposta a rinunciare a se stessa. Rya non smette di combattere e lotta, c’è ancora una speranza a tenerla in piedi. La verità ferisce, l’inganno trama ancora, e gli incubi tornano la notte a tormentarla, ricordandole cosa è stata e cosa non sarà mai. E l’amore non è per lei, che ha scelto di legarsi a un uomo i cui impulsi sono più forti di qualsiasi sentimento. Ma c’è ancora una battaglia da combattere, quella definitiva, che la porterà a una vittoria schiacciante. Tuttavia non è semplice per chi ha amato stravolgere la propria identità e mettersi di fronte al segreto svelato, perché non c’è crudeltà peggiore che cercare traditori tra coloro che ami e di cui ti fidi. Ma l’esistenza è così, colpisce dove meno te l’aspetti. Nessun dolore, per quanto sordo, può sopraffare il sentimento totalizzante d’amore che Rya prova per Nemi. 


Ecco a voi la Cover:

#1 Fracture
12 gennaio 2017
#2 Sacrifice
8 maggio 2017
#3 Deception
16 settembre 2017
#4 Awaken
11 dicembre 2017 


Il capitolo conclusivo della Rya Series scritto dalla brillante penna di Barbara Bolzan. L’uomo può toccare il fondo con le sue azioni, ma la realtà è che può scegliere, ed è la scelta a fare di noi quello che siamo.

Un universo pieno di stelle tutto da esplorare e riesce a far diventare ogni istante un piccolo momento di perfezione.  


L’autore. Fate scrivere venti romanzi a Barbara Bolzan e non si tirerà indietro. Chiedetele di parlare di sé e vi guarderà come se foste alieni… quando invece l’aliena è lei. Affetta da una forma inguaribile di timidezza cronica, è più simile a una categoria dello spirito che a una persona in carne e ossa. Nonostante questo, collabora come editor, ghostwriter e illustratrice con diverse realtà editoriali e tiene corsi di scrittura creativa. Vincitrice di prestigiosi riconoscimenti letterari, ha già all’attivo varie pubblicazioni. Awaken è il suo quarto romanzo per la Delrai Edizioni, l’ultimo della serie di Rya, che ha già appassionato moltissimi lettori.


Cosa ne pensate? Avete mai pensato di leggere questa trilogia? Fatemi sapere!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #122 – NEVE COME CENERE DI SARA RAASCH

BUON POMERIGGIO LETTORI!

Come va? Io tutto bene! Oggi vi parlo di un libro che è uscito agli inizi del 2017 ma dovevo assolutamente recuperare. Edito Mondadori, oggi vi parlo di questo libro che mi ha colpito molto:

1ae16-cover2bneve2bcome2bcenereTitolo: Neve come Cenere
Autore: Sara Raasch
Serie: Snow Like Ashes #1
Prezzo: 12,50 euro
Pagine: 336
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 28 Febbraio 2017
TramaDa sedici anni i cittadini del Regno d’Inverno sono stati fatti schiavi, privati della loro magia e del loro re. L’unica speranza per il popolo di Inverno risiede negli otto fuggitivi che sono riusciti a scappare e sopravvivere fuori dai confini, in attesa che giunga il momento del riscatto. Rimasta orfana durante la sconfitta di Inverno, Meira è stata allevata da Sire e ha vissuto tutta la vita come profuga. Sogna di diventare una guerriera e far risorgere Inverno, ma il suo cuore batte anche per Mather, il suo migliore amico nonché erede al trono. Quando gli esploratori scoprono dove è nascosto il medaglione magico in grado di ridare i poteri a Inverno, Meira decide che è giunto il momento di fare sul serio. Finirà coinvolta in un gioco pericoloso forse troppo spietato per lei. E soprattutto dovrà rendersi conto che il suo destino non le è mai realmente appartenuto.

RECENSIONE

Risultati immagini per FAN ART SNOW LIKE ASHESQuesto è il primo di una saga Fantasy davvero ben pensata: basato sulle Stagioni e sui Ritmi. Primoria è il regno ed è suddiviso in otto regni: quattro sono i Regni delle Stagioni – Primavera, Estate, Autunno e Inverno -, con ognuno il proprio re ed il proprio retaggio (potere) dove si sussegue sempre la stessa stagione e i altrettanti 4 Regni dei Ritmi dove le stagioni hanno il normale corso. La storia ha inizio in un campo a Inverno. Meira si sta allenando con Mather, suo migliore amico e suo futuro re. Meira non è mai stata capace nei combattimenti corpo a corpo, anzi preferisce senza dubbio il suo chakram anche se non ha mai avuto modo di sperimentarlo sul campo. Ed è lì, mentre si allenano, che i quattro compagni andati alla ricerca della prima metà del potente medaglione, simbolo del retaggio e del potere di Inverno, tornano tutti quanti, vivi.

Lei vuole aiutare i suoi compagni, i rifugiati che come lei sono sfuggiti sedici anni prima dalle grinfie dei Primavera che tiene gli Inverniani  nei campi come schiavi ma Sire, colui che è a capo degli otto rifugiati, cerca di tenerla al sicuro proprio perchè lei non è capace come deve e rischierebbe di farsi del male. Meira però, sogna di poter aiutare nell’impresa fino a che Mather, complice, non le da una grande occasione ed avrà inizio il tutto.

Riuscirà Inverno a riscattarsi di tutti i torti subiti? Cosa farà Meira per aiutare i suoi compagni? Cosa succederà una volta una volta trovato la prima metà del medaglione?

«Sono sicura che te la caverai bene, non è per questo», aggiunge «ma avere un pezzo di Inverno in qualche occasione mi ha aiutato». Stringo la pietra: ogni volta che Mather sorride, in petto mi si raccoglie un senso di calore, oltre al lento battito sordo del mio cuore. «Grazie per tutto» annuisco con il capo rivolto alla sua caviglia. «Non dovevi…» Scuote la testa. «Invece dovevo. Meriti quanto noi di lottare per la tua casa».

La trama è assolutamente rappresentativa e non incappa in spoiler, anzi tutt’altro. 

La copertina è stata lasciata come l’originale e devo dire che è assolutamente realistica ai fini della storia. Al centro il Chakram, l’arma di Meira e al suo interno possiamo vedere uno scorcio dei due Regni delle Stagioni che sono in conflitto: Inverno e Primavera. L’unica pecca che ha questo libro è il fatto di essere uscito direttamente in Flessibile ma risparmiamo sullo spazio e sul prezzo (almeno io parlo per me) quindi non mi lamento. Il titolo è stato tradotto da originale e non è stato cambiato, proprio come la copertina. Sommariamente, quindi, non posso lamentarmi.

L’ambientazione si sposta da Inverno a Cordell, Regno del Ritmo, a Primavera e l’epoca non è assolutamente definita ma sembra quasi medioevale in alcune circostanze. 

Il soldato che ho ucciso giace ripiegato su se stesso accanto a dove atterro e non riesco a smettere di fissarlo in volt. E’ giovane.  Ovvio che lo sia. Non tutti i soldati appassiscono negli anni, coperti dal sangue di quelli che hanno ucciso, pronti a morire a loro volta. Deglutisco. In guerra non c’è spazio per le emozioni, un’altra frase originale di Sire.

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I personaggi sono tanti ma non temete, sono tutti ben definiti. L’unica che in certi momenti non mi è stata del tutto chiara è stata la protagonista ma arriveremo a questo per gradi.

Meira è un’orfana di Inverno, che è riuscita a fuggire assieme agli originari venticinque fuggitivi. Attualmente sono soltanto otto. Meira è una ragazza coraggiosa, a volte insicura, che lotta come tutti gli altri per il suo popolo. Mette in gioco la sua stessa vita per Inverno ed è questo che a volte, fa la differenza.

Mather è il futuro re d’Inverno dai capelli bianchi e dallo sguardo di ghiaccio. E’ un ragazzo forte ma non mi ha entusiasmato poi troppo. Irascibile e pieno di se, sa di essere forte e se ne fa una corazza. 

Sire è colui che comanda all’interno della piccola combriccola di rifugiati inverniani in attesa che Mather possa riscattare il suo potere e il suo trono. E’ un personaggio di ferro, un ottimo comandante e una persona su cui contare, anche se a volte si possono fare degli errori.

Theron è il futuro re di Cordell ed è stato uno dei miei personaggi preferiti. Si discosta completamente da suo padre Noam, re di Cordell attualmente in carica. E’ dolce e gentile. E’ premuroso e si occupa del suo popolo senza egoismo ma con passione e dedizione. Vuole essere qualcuno. Lo scrive e ci riesce, lui è davvero quel qualcuno che Meira potrebbe volere.

Mather è il mio re, il mio amico, il mio migliore amico, e io sono il suo soldato. Terrei la mano di Dendera e Finn allo stesso modo, se ne avessero bisogno, se minacciassero di lasciarsi morire per noi. Com’è cambiato in fretta il motivo per cui tengo la mano a Mather. Non si tratta di lui o di qualcosa che è successo tra noi. Sono solo un soldato che protegge il suo re. In ballo c’è sempre la stessa cosa: Inverno. E lui è Inverno. 

Il perno centrale è la ripresa di Inverno e il recupero del medaglione è una parte importante dalla riuscita dell’impresa. Meira vuole far parte dell’impresa e farà di tutto pur di riuscire a tornare a Jannuari, capitale di Inverno

Lo stile utilizzato è piuttosto descrittivo ma ricco di dettagli assolutamente indispensabili altrimenti non riusciremo a comprendere bene il World Building (Costruzione del Mondo) del mondo in questione.

L’unica cosa che mi è stata altalenante è stata la protagonista Meira: passava da momenti in cui si sentiva una perfetta incapace ad una che sa e riesce a fare tutto. Fortuna del principiante? Probabile, ma le sue reazioni mi sono sembrate troppo altalenanti. E’ pur vero, che anche io magari nella sua situazione avrei fatto lo stesso, o chi lo sa, ma è l’impressione che ho avuto in due punti in special modo.

Un’ultima scritta attira la mia attenzione, le lettere sono coperte di polvere. “Un giorno non saremo più soltanto parole nel buio.” E’ dura camminare sotto queste frasi, ma Nessa mi prende per mano e mi guida avanti. E’ chiaro che non siamo ancora arrivati a destinazione. Cosa ci può essere di più importante?  Voglio restare qua, memorizzare ogni frase, finché non potrò pensare, sentire o respirare altro…

Il libro è stato davvero avvincente. La storia è strutturata molto bene e il mondo creato dall’autrice diventa dopo poco, il tuo mondo e non vuoi far altro che restare ancora e ancora.

Sara Raasch mi è entrata nel cuore in punta di piedi. Inizialmente non avevo dato il giusto peso a questa saga, tralasciandola ma adesso sono più che mai curiosa di sapere cosa accadrà nei successivi. Una storia incredibile, la storia di un sogno e del riscatto di un popolo che vuole tornare più che mai ad avere una casa.

Consiglio? Ovviamente, voi amanti del Fantasy non potete perdervi questa saga e a chi vuole approcciare con questo genere, è un ottimo inizio.

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini

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Vi piace? Lo avete letto? Se non lo avete fatto dovete, perchè merita molto 🙂

A presto,

Sara ©

READ ALONG: NEVE COME CENERE DI SARA RAASCH (CAP. 16 – 20)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

E buon inizio settimana! Oggi iniziamo con il Read Along di Neve come cenere di Sara Raasch, edito Mondadori

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In questo articolo, sono incaricata di dire a grandi linee cosa accade dal capitolo 16 al 20. Cercherò di non fare spoiler ne di raccontare grandi cose, mi terrò molto sul generale per non rovinarvi una lettura eventuale. Ecco di cosa andremo a parlare:

Titolo: Neve come Cenere
Autore: Sara Raasch
Serie: Snow Like Ashes #1
Prezzo: 12,50 euro
Pagine: 336
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 28 Febbraio 2017
TramaDa sedici anni i cittadini del Regno d’Inverno sono stati fatti schiavi, privati della loro magia e del loro re. L’unica speranza per il popolo di Inverno risiede negli otto fuggitivi che sono riusciti a scappare e sopravvivere fuori dai confini, in attesa che giunga il momento del riscatto. Rimasta orfana durante la sconfitta di Inverno, Meira è stata allevata da Sire e ha vissuto tutta la vita come profuga. Sogna di diventare una guerriera e far risorgere Inverno, ma il suo cuore batte anche per Mather, il suo migliore amico nonché erede al trono. Quando gli esploratori scoprono dove è nascosto il medaglione magico in grado di ridare i poteri a Inverno, Meira decide che è giunto il momento di fare sul serio. Finirà coinvolta in un gioco pericoloso forse troppo spietato per lei. E soprattutto dovrà rendersi conto che il suo destino non le è mai realmente appartenuto.

 

CAPITOLI 16 – 20

Sarà arduo non svelarvi niente e non fare spoiler ma ci proverò comunque!

Capitolo 16

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Meira scopre che le nozze con Theron sono solo a distanza di due settimane e va su tutte le furie. Esce tutto ciò che aveva trattenuto e non riesce più a ragionare, tant’è che riesce a scoprire un grande segreto. Qualcuno – non vi dirò chi è, ovviamente – li sta tradendo. Sta tradendo lei e gli Inverniani che sono assieme a lei ma al tempo stesso anche chi ha tradito è stato tradito. Sembra un gioco di parole ma è esattamente questo che succede.

Potrei anche essere come mi vuole, ma quella ragazza debole e innocente non avrebbe mai trovato questa.


Capitolo 17

Primavera è qui. A Cordell.

Cordell è sotto attacco e Primavera sta arrivando. Tutti si preparano a combattere ma cercano di tenere Meira a palazzo. Lei non ha intenzione così Mather e Theron la camuffano da soldato Cordelliano e nessuno sembra riconoscerla.


Capitolo 18

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L’attesa è la cosa più estenuante dell’andare in guerra e Meira è costretta a viverlo, come a provare la guerra che non ha mai vissuto in prima persona.

Cinque secondi. Quattro secondi. Tre. Due. Uno. I due eserciti collidono e l’impatto genera un’onda d’urto tra gli uomini.

La battaglia ha inizio e Meira nella lotta perderà un importante pezzo di se e, quando un’ombra sopraggiunge su di lei, crede di essere finalmente salva. Ma finisce per essere miseramente catturata.


Capitolo 19

Un sogno. Hannah, la regina d’Inverno, parla con Meira nel sogno. E’ il Declino.  Al suo risveglio Herod è lì e lei è in gabbia. Sono diretti ad Abril, in Primoria, nel regno di Angra.

“La paura è un seme che una volta piantato non smette più di crescere”. Ricordo Sire che sussurra questa frase e così tengo a bada la paura.


Capitolo 20 

Meira finalmente incontra Angra e lui vuole qualcosa da lei. Qualcosa di cui lei non conosce, almeno non completamente.

Invece può usare la magia per spezzarmi o curarmi, quindi ci dev’essere qualcosa che lo aiuta. Qualcosa di più potente. Qualcosa come il Declino.

Lei ha ancora dei sogni strani e vede ancora Hannah che le parla ma non ne fa parola con nessuno. Vede Hannah nel periodo della guerra tra Inverno e Primavera. 


Posso solo dirvi che il libro mi è piaciuto molto, vi farò sapere tutte le mie impressioni nella recensione fra qualche giorno. Per il momento, se vi ho messo curiosità seguite tutte le tappe per farvi un’idea generale! 


Calendario tappe Neve come cenere – Read Along 
23 Ottobre – Coffee and Books  
– Dal capitolo 1 al capitolo 5 –
30 Ottobre –  Book Lover
– Dal capitolo 6 al capitolo 10 –
6 Novembre – Libri e Librai
– Dal capitolo 11 al capitolo 15
13 Novembre – Milioni di particelle 
Dal capitolo 16 al capitolo 20
20 Novembre – Anima in penna 
Dal capitolo 21 al capitolo 25
27 Novembre – Sognare – 
Dal capitolo 26 al capitolo 31

Appuntamento al 20 Novembre su Anima in penna,  per i capitoli dal 21 al 25!


Cosa ne pensate? Fatemi sapere se vi interessa perchè a me è piaciuto molto. Ve ne parlerò meglio in una recensione!

A presto,

Sara ©

TEASER TUESDAY #48

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Come state? La settimana è ricominciata da poco, lo so, ma io vi allevio dai dolori e vi lascio la rubrica ideata da Should be Reading: il Teaser Tuesday! Lo spiego sempre in cosa consiste il (per chi non sapesse di cosa si tratta) ma ve lo ricorderò ogni volta, non temete!

• Prendi il libro che stai leggendo.
• Aprilo in una pagina casuale.
• Condividi un piccolo spezzone di quella pagina ( ” Teaser ” ) .
• Attento a non fare
 spoil
er!
 Riporta Titolo e Autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro Wishlist ( o meglio lista dei desideri !)  se sono rimasti colpiti dell’estratto.

Sto leggendo Il bambino e il Falegname – Storia di un’amicizia sulle ali di mille colori di Matilda Woods edito Rizzoli a breve in uscita. Presto ci sarà un Review Party, quindi tenetevi pronti!

Ecco lo spezzone:

Fuori, il campanile del cimitero batté la mezzanotte. Per farsi sentire sopra i rintocchi, il sindaco prese a urlare. «Ho buoni geni, io. Mia madre è vissuta fino a ottantatré anni, e persino allora a ucciderla è stato un carro fuori controllo. Era in perfetta salute, a parte la frattura alla testa e i polmoni fora…» Il sindaco fu interrotto da tre forti colpi alla porta d’ingresso. Aggrottò le sopracciglia e si voltò verso Albert, dall’altra parte del tavolo. «Avete spesso ospiti così tardi?» «Non vivi» rispose il costruttore di casse da morto, e lasciando il sindaco solo in cucina andò ad aprire la porta.

Un altro libro che sto leggendo? Neve come Cenere di Sara Raasch edito Mondadori, che sto leggendo assieme ad altre ragazze perchè ci avviciniamo all’uscita del secondo libro. Presto ci sarà la mia tappa del Read Along.

Ecco lo spezzone:

Trovo la spada che uso in allenamento su un pezzo di prato calpestato. Avvertendo uno spasmo muscolare per lo sforzo, la tiro su e fisso accigliata Mather. Lui mi osserva a sua volta, il viso inespressivo, nascosto dietro un velo che lo rende al tempo stesso un monarca perfetto e un amico irritante. «Che c’è?» Seguo il suo sguardo. Quattro figure all’orizzonte avanzano barcollando verso di noi mentre il calore distorce i loro profili in un’illusione di onde. Anche a questa distanza però è impossibile non riconoscerli e tiro un sospiro di sollievo. Uno, due, tre e quattro. Sono tornati, tutti. Sono sopravvissuti.

Poi sto leggendo The Hate U Give di Angie Thomas, edito Giunti che leggo assieme ad una mia carissima amica e blogger! Ecco lo spezzone:

Tutto a un tratto sono Eva nel Giardino dell’Eden appena dopo che ha mangiato il frutto proibito: è come se mi rendessi conto all’improvviso di essere nuda. Mi ritrovo sola a una festa a cui non avrei nemmeno il permesso di partecipare e dove non conosco praticamente nessuno. E dove l’unica cosa che conosco mi ha appena scaricato. Erano settimane che Kenya mi implorava di venirci. Sapevo che mi sarei sentita maledettamente a disagio, ma ogni volta che le dicevo di no ribatteva che mi stavo comportando come se mi sentissi «troppo importante per una festa del quartiere».  Alla fine mi ero stancata di tutte quelle stronzate e avevo deciso di dimostrarle che si sbagliava. Il problema era che per convincere i miei a lasciarmi andare ci sarebbe voluta l’intercessione di Gesù Nero. E solo Gesù Nero potrà salvarmi, se scoprono che ci sono venuta. La gente mi lancia occhiate come a dire: Chi è ‘sta scema che è qua a fare da tappezzeria? Infilo le mani in tasca. Facendo la disinvolta e standomene per i fatti miei dovrei riuscire a cavarmela. La cosa ironica è che alla Williamson non devo fare “la disinvolta”: lì attiro attenzione comunque, perchè faccio parte della minoranza di studenti di colore. (…) Strano, però, come funziona con i bianchi. Essere neri è una figata, finché non diventa un problema.


Cosa ne pensate di queste letture? Vi piacciono? Li avete letti alcuni? Fatemi sapere, mi raccomando.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: LA BATTAGLIA DELLE TRE CORONE DI KENDARE BLAKE (#117)

Autore: Kendare Blake

In uscita il: 02/11/2017

Pagine: 384

Prezzo: € 10,00

Tre sorelle un solo trono
Una guerra all’ultimo sangue

TramaDa che se ne ha memoria, sull’isola di Fennbirn ogni generazione è stata scandita dalla nascita di tre gemelle: tre regine, tutte ugualmente degne nella successione ereditaria della corona e tutte in grado di padroneggiare la magia. Mirabella è una fiera elementalista, sfacciata come i suoi incantesimi: governa il fuoco, i flutti e i fulmini con il solo schioccare delle dita. Katharine è in totale simbiosi con i veleni: può ingerire anche la più letale delle sostanze tossiche senza che le accada nulla. Arsinoe, invece, ha sviluppato una perfetta comunione con la natura: può far sbocciare le rose più incantevoli o ammansire i leoni con il suono gentile della sua voce. Ma per diventare regina non basta il diritto di nascita, ognuna di loro dovrà combattere duramente per ottenere la corona, perché non si tratta di un gioco in cui si vince o si perde… In ballo c’è la loro vita. Questa è la notte in cui le gemelle compiono sedici anni, la battaglia ha inizio.

RECENSIONE:

Questo volume è il primo libro di una serie fantasy. La storia ha inizio al Palazzo di Greavesdrake al cospetto di Katherine, la Regina degli Avvelenatori. Genevieve e Natalia stanno preparando l’esile Regina per il Sedicesimo compleanno e cercano un modo per nascondere sotto le vesti le sue piaghe da avvelenamento. Temono che lei sia troppo giovane ma devono comunque farlo. Il giorno del suo sedicesimo compleanno è arrivato e lei dovrà dimostrare attraverso l’Offerta Nera, di essere una degna Regina Avvelenatrice. La storia si sposta poi, prima a Wolf Spring e poi a Rolanth dove ci sono le altre due Regine. Rispettivamente Arsinoe la naturalista e Mirabella, l’elementale.

E’ arrivato il momento per le tre Regine, di reclamare il trono. Ma solo una di loro può vincere e Mirabella sembra avere tutti i requisiti per essere la preferita. Quindi si dia inizio alle danze e tutto ciò che ne consegue: i festeggiamenti di Beltane, la Caccia, l’Esordio e l’inizio dell’Anno dell’Ascensione. 

Riusciranno le Regine ad essere all’altezza? Cosa tramano le Sacerdotesse del Tempio? Cosa succederà sull’isola di Fennbirn?

«Sembra che mi muova a scatti!». Katharine scoppia a ridere e lo spinge via. Pietyr atterra di schiena sul tappeto e si unisce alla risata della regina. «Hai ragione, però. In effetti a volte mi muovo un po’ a scatti. Come un topo». Sorride. «Ma adesso basta. Tu mi insegnerai a camminare e io farò in modo che i pretendenti dimentichino il nome delle mie sorelle. Con un solo sguardo». «Con un solo sguardo?», domanda Pietyr. «È una promessa avventata». «Ce la farò. E riuscirò a far scordare una cosa anche a te», dice Katharine abbassando gli occhi. «Cosa vorresti farmi dimenticare?». La regina alza lo sguardo su Pietyr. «Che non sono destinata a te».

La trama mi ha catturato da subito. Nonostante ci sia stato un periodo, quando era appena uscita in cui non ero poi tanto curiosa, devo dire di essere felice di aver letto questo libro. E’ stato davvero interessante e sono entrata all’interno della storia. Non riuscivo a staccarmi dal libro e l’ho letto tutto d’un fiato. Il titolo così tradotto non è dei miei preferiti. Perchè non tradurre con Tre Oscure Corone visto che il titolo originale è Three Dark Crowns? Mistero. 

Sulla copertina, non si capisce molto cosa è accaduto. Prima avevano annunciato che avrebbero lasciato l’originale e di tradurre solo il titolo. Poi hanno cambiato anche l’originale utilizzandone solo i colori. Le corone adesso sono tutte piene di brillocchi. Sarei in grado di immaginare anche il perchè di questa modifica: “Perchè è più femminile così!” Ve prego, no!

L’ambientazione è prettamente fantastica, l’isola di Fennbirn è dove si svolge questa storia e sembra una specie di “Themyscira” per Wonder Woman. Un’isola nascosta nella nebbia e al di fuori il continente, dove vive il resto della gente, oltre loro. L’epoca, in base alle loro vesti e al contesto, sembra quasi medievale ma non vi è specificazione alcuna.

Joseph osserva attentamente la regina accanto a sé. Non assomiglia minimamente ad Arsinoe. E non è affatto come se l’era immaginata. Aveva sentito che Mirabella vive come se fosse già sul trono, che incontrandola per strada bisogna inchinarsi al suo cospetto. Aveva sentito che viveva rinchiusa nella proprietà dei Westwood o che veniva tenuta accuratamente nascosta nel tempio. Se l’era immaginata come una specie di decorazione natalizia, un ornamento che viene tirato fuori solo durante le feste e con cui non si può mai giocare. Questa Mirabella non ha nulla di tutto ciò. È spontanea e coraggiosa. I suoi capelli neri non sono acconciati o fissati sulla testa. Si domanda se questa sia davvero la regina che le persone vedono a Rolanth. Visto che tutte le voci si sono dimostrate false. O forse questa Mirabella compare solo sulle spiagge, dopo le tempeste.

I personaggi principali sono proprio le tre Regine.

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Katherine è la Regina degli Avvelenatori. E’ stata la mia preferita da subito. Come avvelenatrice non è un granché, se non un disastro, ma è una ragazza davvero particolare. Ha un serpente come animale da compagnia ed è una ragazza semplice e dolce. Il cambiamento nel corso della lettura è repentino anche se per una parte della lettura mi è sembrata quasi messa da parte per favorire la vicenda delle altre due. Spero venga messa più in primo piano nel secondo volume e che faccia qualcosa di epico.

Arsinoe è la Regina dei Naturalisti. E’ stata colei che, sin dall’inizio, non mi ha mai detto niente. E’ stata perlopiù anonima fino a che non succede una cosa che cambia la sua reputazione e cerca di farsi spazio all’interno della storia. Al suo posto, spicca molto più Jules, sua amica e Naturalista più forte del paese oltre che colei che ha in casa la Regina da tutta la vita. Arsinoe è determinata anche se ha paura. Per questo ha tentato, quando era più piccola, di tentare di fuggire dall’isola.

Mirabella è la Regina degli Elementali. Riesce quindi a gestire il fuoco, il vento, la terra e l’acqua, anche se quest’ultima le rimane più ostica delle altre. E’ lei la preferita dal popolo e girano voci su di lei davvero incredibili. E’ forte e potente, i suoi poteri sono sconfinati ma non sanno che è anche debole e non desidera uccidere le sue sorelle ma vorrebbe soltanto ricongiungersi a loro. Non ho apprezzato particolarmente l’attaccamento a Josefh, che (vabbè) lasciamo stare ma passa, anche lei non rientra nelle mie preferenze.

Natalia per gli Avvelenatori, Jules per i Naturalisti e Luca, l’Alta Sacerdotessa che dovrebbe essere neutra ma preferisce gli Elementari, aiuteranno le Regine ognuno per la propria casata, causando ancora più fermento di quanto ce ne sia effettivamente.

«C’è una filastrocca su di voi, lo sai?», continua lui. «A casa, sul continente. Le bambine la canticchiano quando saltano con la corda.

Tre streghe oscure sono nate in una valle,

Tre piccole gemelle

Che mai saranno compagne. 

Tre streghe oscure, tutte di gentile aspetto,

Due da divorare

E una sola da incoronare.

«È così che vi chiamano, sul continente. Streghe. È questo che siete per mio padre. Mostri. Animali. Ma tu non sei un mostro». «No», risponde lei piano. «E lo stesso vale per le altre. Ma ciò non cambia quello che dobbiamo fare».

Il perno centrale è assolutamente l’incoronazione delle Tre Regine. Ognuna di loro deve cercare di sovrastare l’altra, dando il meglio di se. E’ così, perchè da sempre, quando la Regina precedente da in vita le tre gemelle viene esiliata e le sue figlie all’età di sei anni vengono divise e lasciate in casate diverse, ognuna al suo potere: tra gli Avvelenatori del Palazzo di Greavesdrake, i Naturalisti di Wolf Spring e gli Elementali di Rolanth. Ognuno di loro ha una persona che si prende cura delle Regine e si occupa di loro fino al compimento dei Sedici Anni dove dovranno dopo l’esordio dove mostreranno al Popolo le loro capacità e dove avrà inizio Beltane. Le tre, entro un anno dovranno uccidersi l’un l’altra e colei che rimarrà salirà al trono.

Lo stile utilizzato è stato estremamente coinvolgente. Ogni capitolo era un conoscere un pezzo in più di una delle tre regine. Si ha inizio con Katherine, poi con Arsinoe ed infine Mirabella. E’ un cerchio che si sussegue ed ogni tre capitoli il giro ricomincia e si susseguono l’un l’altra, interrotte solo ogni tanto dalle cospirazioni dell’Alta Sacerdotessa con le sue Sacerdotesse e Natalia con il Consiglio Oscuro. Cosa succederà all’interno di questo libro io non posso dirlo ma è un gioco di potere tutto al femminile.

Vorrei soffermarmi su queste cose, estremamente positive:

  1. Il sistema Matriarcale. Ci voleva proprio una storia tutta al femminile e devo dirlo proprio ad alta voce: FINALMENTE! Una storia ben studiata ed è davvero molto interessante. 
  2. Il gioco di potere. Tutta il “sistema politico” che si nasconde all’interno della narrazione è davvero fine e ben pensato oltre che ben strutturato.

L’unica cosa che forse in tutto questo non ho apprezzato è stata la storia di Jules nell’intermezzo ma comprendo che serviva per diversi fini e diversi scopi e quindi è una cosa assolutamente di poca rilevanza e più soggettiva.

«Ma se mi lasciassi…». «Se ti lasciassi fare cosa? Ascolta, so che credi di aver appena fatto un gesto grandioso. Ma sono qui. Sono in trappola. Lo siamo tutte». «Allora mi detesti?», le chiede Mirabella. «Vuoi uccidermi?» «Sì, ti detesto», risponde Arsinoe. «Da sempre. Non ho provato a scappare perché così avrei potuto risparmiarti. Non ha mai avuto a che fare con te». Mirabella guarda sua sorella zoppicare verso l’apertura della tenda. «Immagino di essere stata una stupida», dice Mirabella. «Immagino…». «Smettila di sembrare così dispiaciuta. E smettila di guardarmi in quel modo. Questo è ciò che siamo. Il fatto che non abbiamo mai voluto nulla di tutto ciò non conta nulla». Arsinoe si aggrappa all’apertura della tenda. Esita un istante, come se stesse per aggiungere qualcosa. Come se fosse dispiaciuta. «Adesso ti detesto un po’ meno», dice a bassa voce, e poi sparisce.

La storia è stata davvero interessante e coinvolgente. Il finale è stupefacente e mette assolutamente curiosità per quanto riguarda il seguito. Spero solo che la Newton Compton non ci faccia attendere troppo.  Sicuramente ne vedremo delle belle nel secondo volume.

Kendare Blake ha scritto una storia originale e avvincente. Fra giochi di potere e magia, con una narrazione violenta e subdola. Una storia da amare, che ti farà sentire parte del tutto e ti costringerà a prendere parte di una scelta più grande. La battaglia delle Tre Corone è una lotta all’ultimo sangue.

Consiglio questo libro? Si, si e si. Dovete leggere questa storia, non potete perdervela.

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini.

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Vi piace? Volete leggerlo? Lo trovate da oggi in tutte le librerie! Non perdetelo!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #112 – SETTE GIORNI DI TE DI CECILIA VINESSE.

BUON POMERIGGIO PARTICELLE LETTRICI!

Oggi, mentre vi scrivo starò in palestra a ballare ma come vedete non vi abbandono mai e vi penso sempre! Ringrazio la Piemme per avermi inviato la copia del libro, davvero molto carino. Ecco qui che ve ne parlo:

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Titolo: Sette giorni di te 

Autore: Cecilia Vinesse

Editore: Piemme

Data: 12 settembre 2017

Genere: Young Adult

Trama: Sophia ha sette giorni da trascorrere a Tokyo prima di tornare negli Stati Uniti. Sette giorni per salutare la città elettrica, il suo migliore amico e il ragazzo per il quale ha coltivato per anni una cotta semi-segreta. Sette giorni perfetti… fino a che Jamie Foster-Collins non ritorna in Giappone e rovina tutto. Jamie e Sophia hanno una storia finita col cuore infranto, e l’ultima cosa che Sophia vuole è che lui le rovini la partenza con il suo stupido arrivo. Tuttavia, col passare della settimana, le relazioni che ha pensato fossero stabili cominciano ad esplodere intorno a lei. E Jamie è quello che la aiuta a raccogliere i pezzi. Sophia è costretta ad ammettere che forse ha giudicato male Jamie, ma i loro sette brevi giorni di avventure a Tokyo porteranno a qualche cosa oltre che ai saluti?

RECENSIONE

La storia ha inizio a casa di Sophia, sette giorni prima della sua partenza da Tokyo per il New Jersey. A casa fa caldo ed, anche se cerca in tutti i modi di preparare la sua valigia ma non ci riesce e dopo aver discusso con sua sorella decide di uscire di casa.

Assieme a Mika e David, amici di Sophia da tanto tempo, scopre che Jamie è appena tornato in città. Sophia non vuole vederlo perchè qualche anni prima, prima che lui partisse da Tokyo ha fatto soffrire la nostra giovane protagonista tanto che non riesce a starsene lì con i suoi amici ad aspettare l’arrivo di Jamie Foster-Collins così che decide di andarsene. Ma i due sono destinati comunque ad incontrarsi.

Cosa succederà nella settimana prima della partenza definitiva di Sophia? Cosa cambierà fra lei e Jamie? Riuscirà a seppellire il rancore? Riuscirà a capire tutto ciò che è rimasto incompreso fino a quel momento?

«Non lo so. Mi mancherà la T-Cad, credo. E non riesco a immaginare di fare qualcosa senza Mika e David». Cercai altre cose da dire. «E mi mancheranno i rumori. I treni che sento da casa mia, le cicale in estate. Ho pensato perfino di registrarli: sì lo so, è una stupidata. E mi mancherà il gelato Ramune del konbini e il cibo nei contenitori di plastica. Si,  mi mancheranno i bento*. E quelle scatole di dolci con quegli incarti bellissimi che si trovano nei grandi magazzini. Le adoro. E poi…» schiacciai l’erba fra le dita. «Ma tanto che importa?» A me importa disse Jamie sorridendo. Mi strinsi nelle spalle. (…) Quella era casa mia.

La trama è concisa e dritta al punto. Già leggendo le prime righe mi ero incuriosita e sono subito corsa a chiedere se potevo recensirla. Non ho resistito. E poi non ci sono spoiler, che anche questo è un bene ai fini della lettura.

La copertina mi piace molto. E’ stata utilizzata la versione originale e  sono doppiamente felice: sia perchè è bella, sia perchè il titolo non è stato storpiato in qualcosa di completamente diverso. L’originale infatti, è Seven Days of You e trovo che sia stato fatto davvero un buon lavoro.

Risultati immagini per gif tokio cittàL’ambientazione è Tokyo e – diciamocela tuttafinalmente un’ambientazione diversa fra tutti i romanzi rosa che ho letto fin’ora. Sono rimasta colpita e affascinata, adoro il Giappone e spero un giorno di poterci andare. Alla fine troverete anche un Glossario con i termini giapponesi che utilizza l’autrice e la loro spiegazione. Si vede bene, inoltre, quanto l’autrice conosca la metropoli e quanto ne ami l’essenza perchè riesce a descriverla benissimo. L’epoca è moderna, contemporanea, svolto ai giorni d’oggi in una metropoli davvero fantastica.

Arrivammo in una strada più stretta e silenziosa. Trasalii quando un gruppo di persone uscì di corsa da un vicolo, in un turbinio di voci e abiti luccicanti. Jamie e io restammo immobili. Ci guardammo un attimo negli occhi e poi ci voltammo nello stesso momento, e questo mi fece sentire leggerissima. Mi stavo innamorando di lui. Ecco perchè ero così decisa a restare con lui tutta la notte. Ecco perchè continuavo ad avvicinarmi a lui anche se non era necessario. Era spaventoso e scoraggiante, ma ero attratta da lui come se avesse avuto un suo campo gravitazionale.

I personaggi non sono tantissimi, in questa storia sono abbastanza concentrati e delineati finemente. 

Sophia è una diciassettenne molto particolare. Non ha vizi, è una ragazza semplice e porta sempre un orologio che le ha regalato suo padre da bambina. Sono entrata in empatia con la protagonista Sophia proprio perchè è un elemento semplice, curioso e matura finemente all’interno del romanzo.

Jamie è un tipo assolutamente particolare. Sembra che di Sophia non sia più interessato come lo era anni prima, sembra essere diverso ma non è mai cambiato. E’ dolce, premuroso e maturo per la sua età. Insomma, chi non vorrebbe un ragazzo così?

Mika, David e Caroline sono gli amici più stretti che Sophia ha a Tokyo, se non gli unici. Caroline non la reputa troppo sua amica ma si renderà presto conto che anche lei le è indispensabile all’interno della comitiva. Mika è una ragazza esaltata, che crede che il mondo sia ai suoi piedi e David, per come l’ho visto io, è semplicemente uno sfigato. Non c’è stato un secondo in cui l’abbia immaginato figo. Mai. Già solo per il fatto del soprannome che da alla protagonista. A parte Caroline, che è quella che si avvicina un pochino di più, caratterialmente a Sophia, Mika e David sono gli esatti opposti. Ma devo dire che è stato tutto amalgamato finemente e sono stati delineati piuttosto bene: ci si riesce a fare un quadro generale degli amici di Sophia già dalle prime pagine quindi potete ben comprendere quanto siano stati descritti bene.

«Sono desideri» rispose lui. «Vuoi scriverne uno anche tu?» «E cosa scrivo?» chiesi. «Per esempio, “vorrei poter restare a Tokyo per sempre”?» «Ah-Ah. E tu, che scriveresti?» Lui inspirò. «Che fosse veramente così». Mi voltai, con le guance che avvampavano. Volevo che fosse vero, lo volevo tanto da far paura. «Se potessi esprimere un desiderio» disse precipitosamente «vorrei che tu non andassi via».

Il perno centrale risiede proprio nel titolo stesso. Sette giorni prima di una partenza, sette giorni racchiusi in ogni pagina, il countdown che scorre a ritmi lenti e poi veloci. Mi sono ritrovata io stessa a vivere quella settimana come se fosse l’ultima assieme ai miei amici più cari, come se fossi stata io quella che doveva partire. Sette giorni in cui Sophia ha scoperto se stessa e l’amore nascosto per Jamie che piano piano uscirà fuori e sarà il più bello di tutti.

Lo stile utilizzato è stato semplice e estremamente coinvolgente. Sono entrata nel pieno della storia e mi sono ritrovata a vestire i panni di Sophia con tutte le scarpe: ebbene sì, la storia è narrata in prima persona.

Per quanto Sophia possa sembrare, a volte, immatura per la sua età, non è un personaggio sbagliato. Conosco gente che a vent’anni è più immatura di lei o che quantomeno ha il modo di fare molto simile, quindi ci sta. Ho sentito tante critiche mosse al personaggio proprio per questo ma io ritengo che sia un tipo di personaggio alternativo quanto comune. Non siamo tutti uguali ne reagiamo tutti con la stessa testa (E meno male direi).

L’unica cosa di cui sono assolutamente curiosa è cosa succede dopo, che temo non verremo mai a sapere, a meno che l’autrice non voglia scriverne un seguito. (Ti prego fammo per me 😀 ) Il finale, quindi, è aperto e lascia all’immaginazione. Solo che io volevo sapereeeeeeeeeeee. *Ok, basta Sara, calmati!*

«Ogni volta che sento di aver trovato il mio posto, lo devo lasciare». «Non tutte le volte». Spinse la gamba contro la mia. Mi strinsi nelle spalle e mi strofinai gli occhi, che senza dubbio erano di un bel rosso acceso. «E almeno tu sai di aver trovato il tuo posto» continuò Jamie. «Io non sono sicuro di averlo mai avuto». (…) Si voltò verso di me. «Quello che volevo dire è che non mi sono mai sentito a casa da nessuna parte. Mi sono sempre sentito metà in un posto e metà in un altro. Come se non fossi mai stato dove dovevo essere, tranne…ora. Tranne qui, con te». Chiusi gli occhi e qualche lacrima mi scorse giù per le guance. «Secondo me sei tu che scegli sussurrò. Io credo che sia tu a decidere qual’è il tuo posto, e ci sono posti che ti ricorderanno sempre chi si. Devi solo sceglierli».

Questo libro è stato dolcissimo.Immagine correlata

Cecilia Vinesse è riuscita ad insinuarsi dentro dolcemente, con una storia che fa battere il cuore. Mi ha ricordato tutte le volte in cui mi sposto dal posto dove vado per un mese in vacanza, dove ci sono le persone che per me contano come se fossero la mia famiglia. Ed anche se so che li rivedrò l’anno successivo fa sempre male lasciarli e lasciare quel posto che, per me, è come se fosse casa mia. Uno Young  Adult leggero, da leggere in poche ore.

Consiglio assolutamente la lettura di questo romanzo. Una storia di amicizia, d’amore, di partenze e di maturità. Un libro ambientato dall’altra parte del mondo ma che ti fa sentire a casa dalla prima all’ultima pagina. Una storia d’amore bellissima.

Il mio voto per questo libro: 5 pesciolini.

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Cosa ne pensate? Vi piace? Fatemi sapere se lo leggerete o se lo avete letto, mi raccomando!

Alla prossima,

Sara ©