RECENSIONE #416 – LE PAROLE NEL VENTO DI CHRISTIAN ANTONINI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Sono qui per portarvi una nuova recensione di un libro che possa piacervi. Ringrazio infinitamente Christian Antonini per la sua gentilezza e avermi permesso la lettura del volume e alla Giunti che me lo ha cortesemente inviato così da potervene parlare. Ecco a voi:

514stvrpltl._sx315_bo1204203200_Titolo: Le parole nel vento
Autore: Christian Antonini
Editore: Giunti Editore
Prezzo: 14.00 € / eBook: 8.99 €
Link d’acquisto: https://amzn.to/2ClssJs
Trama: Nel 1935 il governo americano lancia il progetto delle Bibliotecarie a cavallo: donne in sella che portano libri e riviste alle comunità più remote e isolate. In quegli stessi mesi, nella contea di Salleville, Kentucky, la quattordicenne Lucy May Walton sogna di diventare una maestra, anche se la povertà della sua famiglia minaccia il suo futuro e la vita della sua amata cavalla Brezza di luna. Ma Lucy May non è disposta a rinunciare ai propri sogni di libertà. Così, in sella alla sua puledra, decide di fuggire da un destino segnato. Durante la fuga incontra un ragazzo ferito, un criminale in fuga dalla sua banda, che lo sta cercando perché ha deciso di restituire il bottino…

RECENSIONE

brown horse standing near grassLa storia ha inizio in Kentucky, nel 1935 in cui una ragazza, Lucy May, a galoppo di Brezza di Luna scorge delle ragazze a cavallo. Chi sono non lo so ma sogna un giorno di diventare una maestra nonostante i suoi genitori e la sua famiglia sono sempre più poveri e rischiano persino di non riuscire più a mandarla a scuola e di dover vendere il suo adorato cavallo.
Ma Lucy May non demorde e cerca di aiutare la sua famiglia come può. Quando, però, incontra un giovane in una fattoria abbandonata tutto cambia, la vita, le cose che la circondano, persino le sue priorità.
Chi è quel ragazzo misterioso? E quelle giovani a cavallo? Cosa potrà fare ora Lucy May per aiutare la sua famiglia e per salvare il suo adorato cavallo Brezza di Luna?
E’ strano essere di nuovo alla fattoria dei Carter. Con il sole alto tra le nuvole il posto non le fa più paura. Solo un po’ di tristezza.  E’ questo che succede quando una famiglia se ne va?
 
La trama narrata è semplice e diretta che in poche parole ci spiega la situazione che verremo a trovare in questo volume nella sua interezza. Una trama che rispecchia molto ciò che ci viene presentato senza incorrere in spoiler.

La copertina è originale e particolare, molto diversa dal solito anche nella sua composizione estetica visto che il libro si presenta in rigida quasi di ” tessuto” (perdonatemi ma non so come si chiama questo materiale), quasi fosse un libro di quell’epoca. Molto bello.


Il titolo è molto carino, ci porta proprio in sella a Brezza di Luna in cui le parole volano e corrono a cavallo assieme alla protagonista.

L’ambientazione, come già detto in precedenza è il Kentucky, una piccola cittadina di campagna nell’anno 1935, in cui, in quei posti il tempo sembra essersi fermato e tutto rimane sospeso in una bolla di sapone. Dei luoghi magici in cui tra fattorie, cavalli e vasti praterie tutto sembra avere un effetto persino calmante della situazione.

brown horse on body of water during daytime«Hai la forza di tuo padre, Lucille Mayflower Walton» riprende la mamma, appoggiando la schiena alla parete. «Ma nel tuo cuore c’è anche una vena selvaggia, irrequieta. Io lo so, la sento». «Indomita?» La donna annuisce, sorpresa. «E’ la parola di oggi» spiega la ragazza. «Si, indomita…». 


I personaggi di questa storia non sono molti ma i pochi presenti sono assolutamente ben delineati e ben costruiti, che lasciano il segno al lettore trasportandolo proprio in quei posti.

Lucy May Walton è una ragazzina di quattordici anni sveglia, dedita alla sua famiglia e all’aiuto della stessa facendo piccole consegne pur di prendere qualche soldo. Ama il suo cavallo Brezza di Luna che si lascia montare solo da lei e che ormai la riconosce come unica proprietaria. Ama andare a scuola e studiare e per questo vuole diventare una maestra

Galoppo china su collo di Brezza di luna, cercando di farmi leggera più che posso. I suoi zoccoli colpiscono la terra soffice con una raffica di tonfi ovattati, veloci e sicuri. Quel suono mi riempie le orecchie e sorrido: ha lo stesso ritmo del mio cuore.

silhouette photography of horse riders on treesIl perno centrale sono proprio le parole, così come ci annuncia il titolo stesso. E saranno queste parole nel vento che porteranno la nostra protagonista in una bellissima avventura alla ricerca di se stessa, del sacrificio, del valore della famiglia e dell’avventura.

Lo stile utilizzato è molto scorrevole e fluido, tipico dell’autore in questione che si legge sicuramente in poche ore. Il volume è piccolo e ci porta in un luogo e in un’epoca che in libri per ragazzi non si vede quasi mai. Sicuramente una lettura coinvolgente.

Rispetto ai volumi precedenti questo volume riporta più a livello di valori trasmessi che a livello di storia effettiva. Infatti, laddove i volumi precedenti sono riusciti ad emozionarmi dall’inizio alla fine, per questo volume ho seguito più la sua storia lasciando una scia di cose e di valori che cerca di lasciare lungo il percorso.

Le bibliotecarie a cavallo non sono state il perno centrale della situazione ma hanno fatto la loro parte nella storia lasciando al lettore qualcosa che non si conosce. Personalmente, infatti, non conoscevo questa cosa delle bibliotecarie a cavallo ed è una cosa che andrò a vedere e su cui mi piacerà informarmi.

«E’ per questo che mi aiuti? Anche se sai che voglio andare via?» «Certo. Tu hai un dono. E se rimani qui ti verrà portato via, assieme a Brezza di Luna». «Temevo che volessi fermarmi» osserva Lucy May sistemandosi una ciocca sulla fronte.

Il libro è una lettura che stavolta si affaccia ad un pubblico più grande e più maturo oltre al pubblico dei giovani a cui di solito l’autore fa fronte. Trovo sia una lettura interessante, originale, che mi sento di consigliare vivamente.

Christian Antonini scrive un volume molto diverso dai precedenti che ci mostra la bellezza delle parole, del leggere e del comunicare. Un libro che ci insegna il valore del sacrificio, la forza di volontà e l’amore per i libri e per la propria famiglia.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

Ringrazio la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ve ne pare? Lo leggerete? Io ve lo consiglio sicuramente! Io vi aspetto come sempre.
 
A presto,
Sara ©

 

 

RECENSIONE #415 – INNI ALLE STELLE DI GIOPOTA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Dopo un po’ che ho letto questo volume riesco finalmente a parlarvene. Ci ho messo anche un po’ per decidermi a scriverla perchè non riuscivo davvero ad esprimere qualcosa e quando è così preferisco metabolizzare il volume e scrivere qualcosa appena ho le idee chiare. o acquistato questo libro in digitale tempo fa e ve ne parlo subito. Ecco a voi.

downloadTitolo: Inni alle stelle
Autore: Giopota
Pagine: 233
Data di uscita: 7 novembre 2019
Casa editrice: Bao Publishing
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Z6BwLP
Trama: Inni è un ricco rampollo che desidera l’avventura. Lentamente, i doveri della sua famiglia stringono intorno a lui una morsa che minaccia di soffocarlo. Il lavoro all’opificio, la promessa di matrimonio, il bisogno di dimostrare il proprio valore. Partire, capire sulla strada i propri limiti, quello forse gli farebbe bene. Ma non c’è persona sana di mente che partirebbe verso una terra nella quale una guerra odiosa e violenta si sta propagando come l’infezione di una ferita. E allora Inni dovrà addurre un motivo da sognatore, da pazzo, da visionario: seguirà la Via Francigena alla ricerca del tesoro del Santo. E mentre le stelle in cielo lentamente si spengono, un giovane dal cuore inquieto scoprirà il vero significato di un cielo muto, e in assenza di parole da ascoltare, dovrà scrivere da sé le risposte che cerca.

RECENSIONE

La storia a inizio a casa di Inni, un rampollo ricco che conduce una vita programmata, fine a se stessa: il lavoro all’opificio di famiglia e il fidanzato con una persona che non ama neanche che dovrà sposare presto. Stanco o forse semplicemente annoiato, Inni parte per un lungo cammino attraverso la Via Francigena che lo porterà ad affrontare diverse, ma la vera domanda è:

Per quale motivo Inni affronta il suo viaggio? E’ per via del famoso pellegrinaggio religioso o solo per fuggire dalla vita che lo aspetta? Cerca anche lui il famoso tesoro del Santo che tutti credono perduto? Cosa succederà lungo il suo cammino?

Inni alle Stelle, un viaggio magico come la realtà | Intervista

La trama è semplice e non svela molto se non l’intro generale del volume stesso che si presenta così come viene descritto. Ovviamente una volta addentrati all’interno del viaggio i particolari saranno tanti e vi converrà prestare particolare attenzione.

La copertina mi ha attirato dal primo momento in cui l’ho vista. La trovo luminosa e che riflette ciò che il libro sta cercando di trasmetterci. Inni, il protagonista che con il suo libro in mano segue la Via Francigena alla ricerca di se stesso, del suo destino o di ciò che semplicemente cercava. Il titolo è controverso e il nome si sposa completamente con il resto. D’altra parte credevo che non fosse Inni come nome ma semplicemente un canto alle stelle. Invece il titolo intende proprio Inni, il protagonista alle stelle che gli indicheranno la strada per questo nuovo volume.

L’ambientazione è fantastica ma riprende un tratto e nomi realmente esistenti anche se effettivamente non sembrano avvicinarsi molto se si vede complessivamente la storia. Ci si muoverà quindi seguendo la via che dai Pirenei porta verso la Galizia, un tratto del Cammino di Santiago; l’epoca essendo fantastico non è definito ma ha dei tratti quasi medioevali.

Il Cammino di Santiago diventa un fumetto dove il cielo si fa buio ...

I personaggi di questa storia sono diversi ed incontreremo particolari ed originali soggetti che accompagneranno Inni lungo il suo viaggio nonostante non pensava di trovare delle persone con cui confrontarsi e stare bene condividendo la medesima avventura. Ho trovato sicuramente più interessanti i personaggi che lo circondavano, come la ragazza, piuttosto che il protagonista principale.

Inni è un personaggio molto enigmatico, soprattutto all’inizio. Si presenta come il classico tipo che ha tutto ed è annoiato da tutto, l’eterno indeciso, tanto da voler cercare di staccarsi dalla sua famiglia per poter costruire qualcosa che possa essere suo e suo soltanto. Nonostante la famiglia e quella che appare come la sua fidanzata cercano di dissuaderlo lui parte alla ricerca di qualcosa che è molto più importante della meta stessa. Nel corso del suo viaggio scoprirà valori importanti per se stesso e cosa vuole dalla sua vita. Nonostante nasca come un personaggio non particolarmente simpatico a primo impatto, piano piano cerca il cambiamento quindi la situazione si solleva mano a mano che si procede nella lettura.

Storia di un cercatore di stelle – La Connessione Tra i Libri

Il perno centrale di questa storia è il pellegrinaggio della Via Francigena, il libro misterioso e la ricerca di Inni che lo porterà a scoprire cose su se stesso, sulle persone e sulle cose che lo circondano, inondandolo di sicurezze che prima di sicuro non aveva.

Lo stile utilizzato e la grafica sono assolutamente caratteristici ed identificativi di Giopota; infatti l’autore sembra quasi prendere il protagonista del volume precedente e trasportarlo pari pari qui, presentandocelo con altro nome ed altra veste. Infatti, almeno personalmente parlando avrei preferito che i tratti distintivi di Inni fossero diversi rispetto al personaggio protagonista del volume precedente Un anno senza te.

La cosa che invece non riesce proprio ad arrivare è il concetto contorto su cui tutta la storia si baserà e su cui i personaggi si muovono. Tutto il lato fantasy, la magia, il libro e chi più ne ha più ne metta confondono il lettore lasciando tutto molto al caso per poi arrivare alla fine frettolosamente e non concludendo le mille domande che il lettore si è posto durante tutto il percorso di Inni. Ok, tutto è intenso, magico e sicuramente unico ma è anche molto confuso e non lascia una sensazione piacevole completa e di soddisfazione vera che può derivare dalla lettura stessa.

BAO Publishing: le prime immagini del nuovo fumetto fantasy di ...

Il libro è curioso nella sua presentazione ma non coinvolge e non spiega quello che effettivamente dovrebbe. Personalmente l’ho trovato molto bello visivamente. Per il resto non saprei.

Giopota con Inni alle stelle ci porta, con il suo tratto che lo caratterizza, in un mondo fantastico dove percorrendo un lungo cammino si cerca oltre ad un immenso tesoro perduto anche tutto ciò che uno non si aspetterebbe mai: un vero e proprio viaggio alla ricerca di se stessi.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

Libro acquistato

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Cosa ne pensate? Pensate potrebbe piacervi? Fatemi sapere, mi raccomando! Io vi aspetto.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY – Recensione in anteprima #414 : MOMO DI JONATHAN GARNIER E RONY HOTIN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi una recensione di un libro che è riuscito davvero ad emozionarmi e che mi ha lasciato una sensazione piacevole, un libro che conserverò con assoluto piacere. Ringrazio la casa editrice Tenué per la lettura in anteprima e l’organizzatrice che ci ha coinvolto in quest’evento. Ve ne parlo subito:

momo_cover_store-330x534-1Titolo: MOMO
Autore: Jonathan Garnier e Rony Hotin
Casa editrice: Tunué
Collana: Tipitondi
Pagine: 176
Prezzo: Euro 16,90
Link d’acquisto:
Trama: Momo è una bambina di cinque anni, vive con la nonna in un piccolo villaggio portuale della Normandia. Ditanto in tanto la bambina va sul ponte per riuscire a vedere la barca del padre, marinaio d’altura obbligato dal lavoro a passare lunghi periodi in mare. 

RECENSIONE

La storia di Momo ha inizio al faro, dove lei e la nonna cercano in lontananza il padre della piccola partito ormai diverso tempo addietro. Momo  ha al mondo solo suo padre e sua nonna. Quest’ultima si occupa di lei a tempo pieno anche se è anziana e con una bambina di cinque anni vivace come Momo, niente è semplice. In più, nel piccolo paese la ragazzina avrà modo di conoscere e farsi amici le persone più bizzarre a cui si andrebbe mai a pensare. Momo è intraprendente, bizzarra, furba e molto sveglia ma anche molto sola.
Riuscirà la piccola bambina a farsi degli amici? Chi incontrerà al paese che  si affezionerà lei? Cosa succederà tanto da sconvolgere il suo piccolo mondo da bambina? 

Momo: stralci nipponici in un villaggio normanno - L'Ambidextre

La trama è ben scritta anche se mi sono trovata a dover cancellare le ultime righe – per questa recensione – perchè ci sono davvero dei spoiler che sarebbe bello scoprire e leggere senza doverli trovare sulla trama. Sono sicura che non avrebbe avuto la stessa valenza leggere le cose dalla trama quindi siete al sicuro. Vi ho abbreviato e potrete leggere tranquillamente di cosa tratta questo volume.

La copertina del libro è davvero meravigliosa e rappresenta la vera essenza di questo libro mostrandoci Momo in tutta la sua tenerezza e semplicità. Momo è una piccola bambina dai capelli rossi e scombinati, vestita alla maschiaccio e che non ha molti amici. E’ una ragazzina tenerissima che vi saprà conquistare. Il titolo è semplice e non è stato ne tradotto ne modificato dall’originale. Momo è il nome della nostra dolcissima protagonista che riesce ad emozionare il lettore solo con il suo visino adorabile. Un connubio tra copertina e titolo davvero unico.

L’ambientazione è in Normandia, in Francia, in un piccolo paese in cui molte persone si conoscono fra loro, quindi una circoscrizione molto piccola mentre l’epoca sembra riferirsi intorno al 1990, quando Dragon Ball, il cartone animato che tutti conosciamo sembrava spopolare molto più di ora (ve lo dico perchè all’interno del fumetto verrà citato).

Critique d'album : Momo - Tome 1/2, par Jonathan Garnier, Rony ...

I personaggi di questa storia sono diversi a partire dalla protagonista principale a tutti coloro che faranno parte della sua cerchia. Dei personaggi che dalla nonna al pescatore, al barbone misterioso ai piccoli ragazzini amanti di Dragon Ball fino ad arrivare alla ragazzina adolescente con il gruppo di ragazzini annessi interagiscono con lei, riusciranno tutti ad entrarvi nel cuore.

Momo è una ragazzina di cinque anni adorabile. Come tutti i bambini cerca di fare di testa sua, di ribellarsi e di andare contro – a volte – a sua nonna solo per il gusto di contraddirla. Nonostante questo è una bambina che adora sua nonna e che ama le piccole cose anche se vorrebbe avere suo padre più vicino visto che è lontano da tanto e le manca terribilmente. E’ una bambina dai capelli sempre scombinati, dallo zaino giallo che con tanta ingenuità e bontà e tenerezza saprà conquistarvi pagina dopo pagina.

Rony HOTIN-sous-bois, ville fleurie*: HUM, NEW WORKS FROM THE BEYOND

Il perno centrale di questa storia sono i cinque anni di Momo, il suo animo da bambina, la bontà e l’amore per la sua nonna e per il suo papà. Una storia commovente che saprà regalarvi emozioni profonde, ve lo assicuro.

Lo stile e la grafica utilizzata in questa storia sono estremamente semplici e, con dei colori che si mantengono su una colorazione più tenue rispetto al solito. E’ un libro molto veloce che si legge in pochissimo tempo e che sono sicura potrete amare. 

L’unica cosa che inizialmente non riuscivo a comprendere è dove tutto sarebbe andato a parare ma mano a mano la storia inizia a prendere una direzione univoca anche se parte mostrando i personaggi e lasciandoci un quadro generale completo e sicuro di ciò che sta mostrando al lettore.

La storia, che seguirà le vicende della piccola Momo e percependo tutte le sue emozioni, i sentimenti e consapevolezze che – nonostante la sua tenera età – riuscirà a stupirvi. Una storia che riesce a trasmettere tanti valori: l’amicizia, l’amore per i nonni, il dolore della perdita e la nostalgia di essere bambini. Una storia che vi lascerà tante emozioni, tante consapevolezze e un’infinità di cose belle, vi stupirà non ve ne pentirete.

Momo: stralci nipponici in un villaggio normanno - L'Ambidextre

Il libro è una piccola gemma preziosa, una delle più belle graphic novel che abbia letto ricordandoci quante cose siano importanti fin da quando si è bambini. Un libro che mi sento di consigliare a grandi e piccini, davvero una bella lettura.

Jonathan Garnier e Rony Hotin scrivono e disegnano una storia tenera, dolce ricca di consapevolezze e di sentimenti. Una lettura che ci riporta alla tenera età di Momo consentendoci di provare malinconia e nostalgia per le cose che abbiamo passato anche noi.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Ringrazio la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni! Spero vi piacciano, le trovate qui:
Momo

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Cosa ve ne pare? Lo leggerete? Io ve lo consiglio sicuramente! Io vi aspetto come sempre.
A presto,
Sara ©

RECENSIONE #413 – UN’ESTATE FA DI JORDIE LAFEBRE E ZIDROU.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io bene! Oggi sono qui per portarvi una nuova recensione che spero possa piacervi. Il libro l’ho acquistato in digitale ed è della Bao Publishing che sforna tante e belle graphic novel interessanti. Ecco qui che vi parlo di questa che è riuscita a colpirmi ed entrarmi nel cuore. Ve la presento:

51mhrmaznel._sy445_ql70_ml2_Titolo: Un’estate fa
Autori: Jordi Lafebre, Zidrou
Colore o B/N: Colore
Prezzo: 22,00€
Data di pubblicazione: 26/09/2019
Pagine: 176
Link d’acquisto: https://amzn.to/30jMrCj
Trama: Pierre è un fumettista belga, e ogni anno si affanna per consegnare le tavole in tempo per portare la famiglia in vacanza. La moglie, Mado, è paziente con lui, ma i bambini lo sono un po’ meno. I tre capitoli di questo volume vanno a ritroso nel tempo, raccontando tre estati nella vita di questa famiglia unica e allo stesso tempo così simile a tante altre, rivelandone la psicologia e i sogni in un modo deliziosamente poetico. Lo sceneggiatore Zidrou costruisce un racconto corale a più livelli, delicato e vero, rendendo ogni personaggio meravigliosamente tridimensionale, aiutato dai magnifici disegni dello spagnolo Jordi Lafebre. Sebbene la serie sia ancora in corso in Francia, questo primo volume italiano è perfettamente autoconclusivo e, anzi, lascia una sensazione di commossa soddisfazione nel lettore, grazie a un finale che vi strapperà una lacrima di pura, malinconica empatia.

RECENSIONE

La storia ha inizio a casa di Pierre dove, prima di partire per andare in vacanza, sta cercando di terminare i suoi disegni per presentarli all’editore ed andare poi in ferie. Tutti attendono con ansia di partire e come tutto finisce, la famiglia di Pierre e Mado parte per le vacanze. Un libro che racconta tre estati di questa famiglia, tre passaggi, tre anni fondamentali che segnano le successive estati che questa grande e bella famiglia andrà ad affrontare. 

Cosa succederà nelle loro vacanze? Dove amano trascorrerle? Cosa succederà da cambiare i loro piani, da sconvolgere le loro cose e da creare delle vere e proprie tradizioni?

Jordi Lafebre on Twitter: "La soir éternelle. Les Beaux Étés ...La trama di questa storia è rappresentativa e assolutamente unica. Io devo ammettere di aver comprato il volume a scatola chiusa e ne sono rimasta completamente soddisfatta. Rileggendo la trama posso dirvi che c’è tutto quello che il libro cerca di trasmettere al lettore. E’ un po’ lunghina per una graphic novel ma è assolutamente ben scritta e ben strutturata per presentare il volume.

La copertina è davvero molto bella mostrandoci i componenti della famiglia belga che andrà a rappresentare nel volume. La trovo molto dolce e che riesce già ad immedesimarci nella lettura. Il titolo 

L’ambientazione di partenza è il Belgio, anche se ci sposteremo nel corso della lettura e seguiremo le strampalate avventure di questa famiglia; l’epoca di questo volume si divide in tre epoche che caratterizzeranno la vita e l’andamento delle vacanze della famiglia stessa.

Il ricordo di Un'estate fa. Intervista a Jordi Lafebre

I personaggi di questa storia sono stati davvero incredibili, sia nei disegni strutturati nei vari anni in cui questa storia è ambientata ma anche nella costruzione caratteriale degli stessi.

Pierre è un ben noto fumettista belga, che nel suo lavoro se la cava sempre sulla cresta dell’onda, poco prima delle vacanze di cui si libera delle sue tavole inviandole all’editore. Sua moglie Mado, è una donna che tiene molto ai suoi figli e alle relative vacanze che ne derivano. E’ una donna che si prodiga molto per i suoi figli – tutti e tre così diversi tra loro – e ama divertirsi assieme a loro nel corso dell’estate. Entrambi amano fare cose sciocche, divertenti e portare allegria nonostante tutte le cose che possono succedere. Ad esempio scopriremo come si instaura la tradizione delle patatine, ma non vi dico di più, dovrete scoprirlo.

Angoulême 2018 Interviews: Jordi Lafebre - Europe Comics

Il perno centrale di questa storia sono le vacanze della famiglia di Pierre e Mado che, con i loro figli riusciranno a strapparci delle risate, a porci problemi reali di tutte le famiglie e a farci divertire con la spontaneità che solo questa famiglia saprà regalarci. Dove passeranno loro, ci sarà allegria.

La grafica e lo stile utilizzato sono molto belli composti da una penna leggera e ricca di dettagli, dai tratti del volto definiti e da colori sgargianti e dolci, melodiosi, ritmici e ben disposti. La storia costruita è originale, strutturata in tre fasi diverse dalla vita della famiglia ma sempre quanto riguarda l’estate ed il periodo delle vacanze.

Una lettura che tutti dovrebbero intraprendere perchè lascia emozioni meravigliose quali la nostalgia e la malinconia, ricordandoci quanto la vita e le persone che ci sono attorno cambiano velocemente; oltre a quanto sia importante costruire dei bei ricordi da portare sempre con noi. Un libro originale, da leggere.

Jordi Lafebre - Character Design III | Concept art books ...

Il libro è una piccola perla preziosa. Un libro semplice, che mi sento di consigliare assolutamente ai miei lettori, a coloro che amano le graphic novel ma anche a chi non le ama molto visto che potrebbero trovare una lettura che regala emozioni incredibili.

Jordi Lafebre, Zidrou scrivono ed illustrano un libro che resterà nel cuore per tanto, tanto tempo. Un libro incredibile che ci farà viaggiare in posti sconosciuti, su una vecchia macchina in un’estate di ieri, di oggi e di domani.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Libro acquistato

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Cosa ve ne pare? Vi piacerebbe leggerlo? Vi aspetto con vostre opinioni.
A presto,
Sara ©

REVIEW TOUR # – HUNGER GAMES (PREQUEL), BALLATA DELL’USIGNOLO E DEL SERPENTE DI SUZANNE COLLINS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto una lettura che non vedevo l’ora giungesse in Italia e arrivasse nelle nostre librerie: il prequel della saga di Hunger Games dove il protagonista sarà il nostro Corolanius Snow da giovane. Siete curiosi di saperne di più?

libro-hunger-games-copertina-ballata-usignolo-serpenteTitolo: Hunger Games – Ballata dell’usignolo e del serpente
Autore: Suzanne Collins
Genere: Distopico
Data di uscita: 19 Maggio 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/3gqgRbL
Trama: L’AMBIZIONE LO NUTRE, LA COMPETIZIONE LO GUIDA, MA IL POTERE HA UN PREZZO. È la mattina della mietitura che inaugura la decima edizione degli Hunger Games. A Capitol City, il diciottenne Coriolanus Snow si sta preparando con cura: è stato chiamato a partecipare ai Giochi in qualità di mentore e sa bene che questa potrebbe essere la sua unica possibilità di accedere alla gloria. La casata degli Snow, un tempo potente, sta attraversando la sua ora più buia. Il destino del buon nome degli Snow è nelle mani di Coriolanus: l’unica, esile, possibilità di riportarlo all’antico splendore risiede nella capacità del ragazzo di essere più affascinante, più persuasivo e più astuto dei suoi avversari e di condurre così il suo tributo alla vittoria. Sulla carta, però, tutto è contro di lui: non solo gli è stato assegnato il distretto più debole, il 12, ma in sorte gli è toccata la femmina della coppia di tributi. I destini dei due giovani, a questo punto, sono intrecciati in modo indissolubile. D’ora in avanti, ogni scelta di Coriolanus influenzerà inevitabilmente i possibili successi o insuccessi della ragazza. Dentro l’arena avrà luogo un duello all’ultimo sangue, ma fuori dall’arena Coriolanus inizierà a provare qualcosa per il suo tributo e sarà costretto a scegliere tra la necessità di seguire le regole e il desiderio di sopravvivere, costi quel che costi.

RECENSIONE

Coriolanus Snow | The Hunger Games Wiki | FandomLa storia inizia agli albori del decimo anno degli Hunger Games. La guerra ancora è viva nei cuori degli abitanti di Capitol e per gli abitanti dei distretti. Corolanius Snow se ne sta in casa con sua cugina Tigris e va all’accademia anche se sa che la sua famiglia rischia molto, di perdere tutto il denaro e la fama della loro famiglia. Il giovane Snow di soli diciotto anni è all’Accademia e neanche immagina che gli Hunger Games stiano cambiando e loro studenti siano una prima parte del cambiamento: diventeranno mentori dei tributi. Vuole cercare di recuperare la fama perduta ma sembra difficile anche quando gli viene assegnato il tributo femmina del Distretto 12, Lucy Gray, una ragazza esuberante e canterina.

Come riuscirà Corolanius a convincere di essere il migliore sulla pista? Come può cercare di far vincere il suo tributo? Cosa succederà al giovane Snow e al suo tributo? 

Corolanius si trascinò per le scale, i pensieri più cupi che mai al ricordo della povera cameriera stramazzata in stada per la fame. Quanto poteva aspettarsi che reggesse, Lucy Gray? Deperiva in fretta. Era debole e assente. Ferita e spezzata. Ma sopratutto moriva di  fame a poco a poco. Era possibile che l’indomani non sarebbe riuscita a stare in piedi. Se non avesse trovato un modo per sfamarla, sarebbe morta ancora prima che gli Hunger Games iniziassero.

La trama è audace e curiosa anche se racconta anche troppo di ciò che ci troveremo davanti. Fossi stato in loro avrei tentato di restare sul vago, cercando di svilupparmi sulla politica e sul fatto che Corolanius Snow sta per intraprendere la sua prima annata di Hunger Games partecipando come mentore.

La copertina è molto bella e intrigante. Il verde, colore del serpente misto all’oro della spilla che contraddistingue la ghiandaia imitatrice anche se qui non parleremo di lei. Nell’intreccio al centro c’è l’usignolo che contraddistinguerà il tributo femmina del Distretto 12, Lucy Gray adorabile cantate provetta e il serpente che contraddistingue – diciamo – lo Snow che tutti conosciamo. Una copertina particolare e rappresentativa. Il titolo racchiude tutto ciò che c’è da sapere su questo prequel e, si ritrova a completare la copertina.

Posts tagged as #presidentsnow | PicbabunAmbientato ai decimi Hunger Games in una Panem ancora devastata dalla guerra, ci troviamo ancora una volta a Capitol City, ma molto diversa da come la conoscevamo. Una Capitol povera e a rischio, persino per quanto riguarda l’arena dei giochi e i giochi stessi.

«Guardate tutte quelle persone» disse la dottoressa Gaul. «Mandano pane ad una ragazzina con il cuore spezzato anche se non sono convinte che possa vincere. Cosa ci insegna questo?» (…) «La gente è pazza» sogghignò Livia.

I personaggi di questa storia sono diversi anche se ci concentreremo sicuramente a conoscere meglio colui che diventerà il Presidente di Capitol City con la fama che lo contraddistingue. Una serie di personaggi come Tigris e il Capo Stratega e molti altri personaggi sono sicuramente importanti alla costruzione di Snow stesso. Persino i singoli tributi dei Distretti faranno la loro parte.

Corolanius Snow ha le basi pragmatiche ed enigmatiche che lo contraddistinguono ma è sicuramente molto diverso da ciò che troveremo nella serie di Katniss. Si può comprendere il fatto del veleno, delle sue scelte in fatto di uccisioni e di comprendere determinate cose molto prima degli altri ma il suo carattere resta comunque quello di un giovane che cerca di riscattarsi e  resta invischiato nella sua stessa rete non riuscendone più ad uscire. Nonostante lui non faccia parte degli Hunger Games sembra quasi che questi costituiscano tutta la sua vita e che anche lui vi sia all’interno, in modo completamente diverso e del tutto inaspettato persino per lui.

Lucy Gray, tributo del Distretto 12, dall’altro lato è il tributo che nessuno si aspetta e, personalmente, mi ha fatto più tenerezza che altro. E’ priva di alcun particolare che la faccia spiccare se non quello del canto anche se rispetto agli altri sembra decisamente molto più sveglia e lo capirete da alcune sue frasi nei confronti del giovane Snow.

«Come ti sembra il tempo nel Distretto 12, Jubilee? Eh, proprio freddo, Lucky. Freddo in luglio, Jubilee? Sicuro, freddo come uno Snow!»

President Snow - The Hunger Games - Taking of Lives -Il perno centrale di questo volume è la politica che ruota attorno a Capitol City, il dopo guerra ed i primi anni degli Hunger Games dove Snow comincia la sua ascesa nonostante sia nel periodo più nero della sua vita. E questa, comincia proprio dalla decima edizione degli Hunger Games.

Lo stile utilizzato dall’autrice è sicuramente molto più concentrato, molto più descrittivo e politico rispetto a quanto abbiamo trovato negli Hunger Games precedenti. Non particolarmente fluido e sicuramente più brutale rispetto a ciò che conoscevamo prima ma assolutamente in linea, anche inaspettato per certi aspetti.

Scritto il terza persona e già da questo si differenzia dai precedenti, ci mostra Capitol City e gli Hunger Games, il loro rapporto con la città e come questi siano nati a poco a poco diventando poi quelli che troveremo ai tempi di Katniss evolvendosi di anno in anno. Riusciremo a comprendere la politica e le dinamiche che si nascondono all’interno della struttura gerarchica della Capitale e di come i ragionamenti di coloro che comandano porteranno alle modifiche degli Hunger Games, spettacolarizzandoli sempre più. E’ sicuramente intrigante questo punto di vista e il pensiero che viene a svilupparsi anche se corrotto, spregevole e cudele. E’ comunque la base degli Hunger Games.

Nonostante questo ho trovato il personaggio di Lucy Gray soltanto di contorno, poco all’interno della struttura complessiva del volume e la sua stravaganza dovuta al cantare davvero poco inerente al contesto. Non so perchè ma il personaggio non è riuscito davvero a convincermi come doveva e speravo fosse più incisivo non solo per Snow ma anche per il contesto stesso. Anche il legame con Snow si regge su un filo sottile e l’ho trovato poco intenso, forse volto solo a dare un sentimento o un lato più umano al Corolanius che noi non conoscevamo. Nonostante questo, Lucy non è riuscita a toccarmi ed ho apprezzato molto più Corolanius e qualche personaggio che lo circonda da vicino, nella stessa Capitol City.

Un libro sicuramente non per tutti, molto più intenso, riflessivo e politico rispetto ai precedenti. Ci mostra la base degli Hunger Games, il serpente e l’usignolo, la vita vera e il reality show così come è stato progettato. 

Ecco cosa gli avevano ricordato i serpenti la prima volta che li aveva visti. Erano uguali al vestito di Lucy Gray. Quali fossero sempre stati il suo destino…

Per chi ha letto la trilogia degli Hunger Games sicuramente questo è un libro da non perdere. Consiglio la lettura agli amanti della saga e, per chi volesse avvicinarsi alla lettura di questo volume consiglio prima la lettura della trilogia e poi di questo volume.

Suzanne Collins ci riporta all’interno dell’arena attraverso gli occhi del ragazzo che diventerà il potere di Panem. Un prequel potente, devastante e brutale che ci mostra un’altra Capitol City, un ragazzo che ci mostra la riconquista di se stesso e del suo nome.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia omaggio

Seguite le tappe dei prossimi giorni e quelle di questa settimana. Eccole a voi, parti di esse:

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Cosa ne pensate?

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #399 – HUNGER GAMES #2, LA RAGAZZA DI FUOCO DI SUZANNE COLLINS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova recensione per voi che spero possa interessarvi. Ancora una volta ringrazio Beatrice di Eynys Paolini Books per averci permesso di prendere parte a quest’evento per l’arrivo del nuovo volume di Hunger Games. Nel frattempo, ecco che vi parlo del secondo volume della saga: 

NB. Se non avete letto il primo, potrebbero esserci spoiler, quindi proseguire se si è particolarmente coraggiosi o se si è letto il primo volume.

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Titolo: Hunger Games #2, La ragazza di fuoco.
Autore: Suzanne Collins
Editore: Mondadori (Oscar Fantastica)
Pagine: 420
Link d’acquisto: https://amzn.to/3fhTm3Q
Trama:
Non puoi rifiutarti di partecipare agli Hunger Games. Una volta scelto, il tuo destino è scritto. Dovrai lottare fino all’ultimo, persino uccidere per farcela. Katniss ha vinto. Ma è davvero salva? Dopo la settantaquattresima edizione degli Hunger Games, l’implacabile reality show che si svolge a Panem ogni anno, lei e Peeta sono, miracolosamente, ancora vivi. Katniss dovrebbe sentirsi sollevata, perfino felice. Dopotutto, è riuscita a tornare dalla sua famiglia e dall’amico di sempre, Gale. Invece nulla va come Katniss vorrebbe. Gale è freddo e la tiene a distanza. Peeta le volta le spalle. E in giro si mormora di una rivolta contro Capitol City, che Katniss e Peeta potrebbero avere contribuito a fomentare. La ragazza di fuoco è sconvolta: ha acceso una sommossa. Ora ha paura di non riuscire a spegnerla. E forse non vuole neppure farlo. Mentre si avvicina il momento in cui lei e Peeta dovranno passare da un distretto all’altro per il crudele Tour della Vittoria, la posta in gioco si fa sempre più alta. Se non riusciranno a dimostrare di essere perdutamente innamorati l’uno dell’altra, Katniss e Peeta rischiano di pagare con la vita…

RECENSIONE

The Hunger Games: Catching Fire Movie CLIP #2 - The Peacekeepers ...La storia ha inizio esattamente dove è finita la precedente. Katniss e Peeta sono tornati al Distretto 12 dopo aver vinto gli Hunger Games e sono nel distretto dei vincitori dove, dovranno prepararsi per il tour della memoria in cui in ogni Distretto dovranno presentarsi e fare il discorso. In più, i prossimi Hunger Games si avvicinano e devono prepararsi ad essere i nuovi mentori dei prossimi ragazzi selezionati. Purtroppo però, la visita privata del Presidente Snow a Katniss, preannuncia che una ribellione sta per avere inizio e la colpa di tutto questo è dovuta alla sua vincita nei precedenti Hunger Games. Lui chiede a Katniss di essere credibile nel tour, dimostrando che ciò che ha fatto è stato esclusivamente per amore, perchè sa che lei ha sempre mentito su questo. E’ lì che inizia il declino e tutto si farà sempre più difficile.

Cosa succederà nel Tour della Memoria? Riuscirà Katniss a convincere il presidente Snow? Cosa faranno lei e Peeta, di nuovo insieme, uniti in un infimo destino? Che ne sarà della nostra Ghiandaia Imitatrice?

Voglio esprimere la mia gratitudine ai tributi del Distretto 11 – dico. Ho parlato con Thresh solo una volta. Giusto il tempo perchè lui mi risparmiasse. Non lo conoscevo, ma lo rispettavo. Per la sua forza. Per il suo rifiuto di partecipare agli Hunger Games se non alle sue condizioni. I Favoriti volevano che si unisse a loro fin dall’inizio, ma lui non l’ha fatto. E io l’ho sempre rispettato, per questo. (…) Mi rivolgo alla famiglia di Rue. – Invece Rue mi sembra di conoscerla davvero, e lei sarà sempre nel mio cuore. Ogni cosa bella me la richiama alla mente. La vedo nei fiori gialli che crescono nel prato vicino casa mia. La vedo nelle ghiandaie imitatrici che cantano sugli alberi. E sopratutto la vedo in Prim, mia sorella.

Animated gif about dress in Fantasy? by Miriam GefferyLa trama è ultra spoilerosa ed eviterei di leggerla se avessi letto solo ed esclusivamente il primo volume. In questo, diciamo che non ci siamo ne per il primo ne per quanto riguarda il secondo volume. E immagino che anche il terzo non sarà da meno. Avrei optato per qualcosa di più sobrio che punti ad incuriosire il lettore ma, a quanto pare…

La copertina, come per quanto riguarda il volume precedente, ho sempre la versione vecchia del volume. Non questa che ho inserito in alto – a cui la mia somiglia molto – ne la nuova e amo e continuerò ad amare molto la versione vecchia nonostante quella nuova sia migliore in termini grafici e assolutamente più rappresentativa della storia non solo per la ghiandaia imitatrice al centro. Il titolo è sempre lo stesso per tutti i volumi, a cambiare è il sottotitolo che lo rende diverso dagli altri. Il secondo è La ragazza di fuoco che non potrebbe essere più azzeccato visto ciò che ci troveremo di fronte in questo volume. Non posso dirvi di più e se lo avete letto sapete di cosa sto parlando.

Dimenticate quello di sapere sugli Hunger Games. L’anno scorso è stato facile, stavolta avrete di fronte tutti assassini esperti.

the hunger games 2 | TumblrI personaggi di questa storia saranno i stessi del volume precedente, ovviamente Katniss e Peeta saranno il centro di questa serie che avremo modo di conoscere sempre più approfonditamente. Katniss in questo volume sembra confusa sentimentalmente e ne Peeta ne Gale sembrano aiutarla molto. Nonostante quello che sembra esserle vicino – Gale – sia quello con cui lei si sente se stessa, non riesce davvero ad abbandonarsi a qualsivoglia cosa nei suoi confronti e questo confonde ancor di più, anche lui. Peeta in tutto questo sembra quasi essersi rassegnato.

Inoltre, avremo modo di conoscere anche i vecchi tributi delle edizioni precedenti, almeno quelli ancora in vita, amici di Haymitch e famosi a Capitol. Tra questi avrà una parte particolarmente importante Finnick Odair, dal Distretto 4. Lui sarà un alleato per la nostra coppia anche se sembra tutto muscoli e niente cervello ha un cuore grande e tanta forza di volontà. Anche Johanna Mason farà la sua parte e ritengo che troveremo approfonditi anche molti altri personaggi tra cui Cinna e lo stesso Haymitch che avremo modo di scoprire come vinse i suoi Hunger Games, scoprendo una parte importante quindi del suo passato.

– Tu sei veramente terrificante con quella cosa addosso. Cosa è successo ai tuoi vestiti da ragazzina acqua e sapone? – mi chiede.  Si inumidisce leggermente le labbra con la lingua. (…) – Quelli ormai mi vanno stretti – rispondo .

Il perno centrale di questa storia è l’Edizione della Memoria degli Hunger Games che farà da ciliegina sulla torta alla recita di Katniss nel cercare di convincere il Presidente Snow. La ragazza di fuoco, quindi, prende l’intera scena della storia e della ribellione anche se non era nelle sue intenzioni provocarne una.

THGBFF - Spotlight on Finnick And Mags - The Hunger Games News ...Lo stile utilizzato dall’autrice è il medesimo che nel libro precedente, fluido e scorrevole che si legge davvero con poche ore. Abbiamo ottenuto sicuramente qualche miglioria nei dettagli e per quanto riguarda alcune la politica e per ciò che accade nei Distretti portando Katniss a coinvolgersi ancor di più in ciò che sta accadendo attorno a lei.

La storia si sviluppa principalmente nel Distretto 12 ma i cambiamenti saranno repentini, uno dopo l’altro che riporteranno Katniss a Capitol City al centro dell’attenzione dei media. Peeta, lungo questa tortuosa e pericolosa strada sarà accanto a lei come amico rassegnato ma allo stesso tempo cercherà di proteggerla ad ogni costo, mettendola davanti a tutto, anche a se stesso. Dall’altro lato, laddove Katniss si trovava ad aver capito che strada stava prendendo il suo cuore, si trovava costretta ad abbandonarla e di nuovo rimette le carte in tavola mostrando ancora una volta il lato dolce di Peeta, l’unica persona che ora lei vuole salvare, ancora prima di sé stessa.

Rileggendo il volume, sia per quanto riguarda questo che per il precedente mi accorgo di quanto mi fossi abituata ai dettagli del film non ricordandone molti che invece ci sono all’interno del volume, come ad esempio la gamba di Peeta – cosa che avevo totalmente rimosso dalla mente. Sono comunque felice di aver riscoperto di nuovo questa saga perché oltre ad una rilettura sto facendo una vera e propria (ri)scoperta della storia, vedendola anche con occhi differenti essendo ormai ben più grande di quando l’avevo letta la prima volta. E su questo posso anche dire e ben accorgermi di quanto questo volume abbia fatto da apripista per altri distopici Young Adult che ora abbiamo nel nostro panorama letterario portando la novità anche alle generazioni future. Ovviamente ci sono anche altri distopici del passato come 1984 che non possiamo dimenticare e ma questo nella chiave moderna e attuale ci si sposa piuttosto bene ed è diventato anche piuttosto famoso.

– Non c’è nessuno che abbia davvero bisogno di me – dice, e non c’è autocommiserazione nella sua voce. (…) Mi rendo conto che solo una persona verrebbe distrutta irreparabilmente dalla morte di Peeta. Io. – Io si – gli dico. – Io ho bisogno di te.

Il libro è un secondo volume che non delude le aspettative del primo, anzi, rende tutto persino più interessante preparandoci per il capitolo conclusivo di questa trilogia. Per chi ama il distopico, questa è una serie che non può passare inosservata. Confido che in molti abbiate letto questa trilogia; per chi non lo avesse fatto: è arrivato il momento di recuperarla. Cosa state aspettando?

Suzanne Collins è una scrittrice che sa insinuarsi nel cuore del lettore seppur la storia sia forte, difficile, crudele. Una secondo volume che ci immerge ancor di più nel cuore di Panem passando dal Distretto 12 fino ad arrivare a Capitol City. Le bacche erano solo l’inizio, che la rivolta si accenda.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene

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Seguite le altre recensioni di oggi per questo volume, mi raccomando. Vi lascio qui l’immagine con la lista delle mie colleghe:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere bei lettori se può piacervi e se lo leggerete. Mi piacerebbe avere vostre opinioni.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #398 – HUNGER GAMES DI SUZANNE COLLINS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un nuovo libro per voi di cui vi parlerò. Ho già letto questa saga diversi anni fa, ho visto i film e questa è la mia saga preferita in assoluto quindi non potevo non partecipare a quest’evento e rileggerli è stato sicuramente emozionante. Ringrazio Beatrice di Eynys Paolini Books per averci permesso di prendere parte a quest’evento. Ecco a voi che ve ne parlo:

71jagxetc9lTitolo: Hunger Games
Autore: Suzanne Collins
Editore: Mondadori (Oscar Fantastica)
Pagine: 420
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Wi0hSg
Trama:
Quando Katniss urla “Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!” sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. È il giorno dell’estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei Distretti deve sorteggiare un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni che verrà gettato nell’Arena a combattere fino alla morte. Ne sopravvive uno solo, il più bravo, il più forte, ma anche quello che si conquista il pubblico, gli sponsor, l’audience. Katniss appartiene al Distretto 12, quello dei minatori, quello che gli Hunger Games li ha vinti solo due volte in 73 edizioni, e sa di aver poche possibilità di farcela. Ma si è offerta al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per vivere e lo farà anche questa volta.

RECENSIONE

Happy Elizabeth Banks GIF by The Hunger Games - Find & Share on GIPHYLa storia ha inizio al Distretto 12, il giorno della Mietitura. Katniss sa dall’inizio che quel giorno è particolare per ogni ragazzo al di sotto dei 18 anni benché tutti rischino di essere estratti per gli Hunger Games, un reality brutale in cui i concorrenti devono uccidersi a vicenda. Sua sorella Prim rientra per il primo anno nella possibilità di essere selezionata per i giochi con cui ogni anno Capitol City mantiene l’ordine nei distretti. Dopo aver passato del tempo assieme a Gale, il suo migliore amico, Katniss si prepara per la mietitura e, quando viene fatto il nome della sua piccola e indifesa sorellina, non può far altro che offrirsi volontaria come tributo. Assieme a lei vi finirà Peeta, il ragazzo del pane, figlio del fornaio che lei conosce a malapena. Sa che la strada sarà difficile ed ha ben poche speranze di uscirne davvero viva ma non le resta che promettere a Prim di cercare di vincere.

Cosa succederà una volta giunti a Capitol e prepararsi, dunque, agli Hunger Games? Cosa succederà fra lei e il ragazzo del pane? Riuscirà Katniss a mantenere la promessa fatta a sua sorella?

«È il tuo primo anno Prim, il tuo nome è lì dentro per la prima volta, non sceglieranno te!»

La trama è persino troppo dettagliata. Capisco che la storia è conosciuta anche dai muri ma, a mio parere, ci sarà sempre un lettore che quella storia o non la conosce o non l’ha mai letta, quindi perchè spoilerare mezzo libro sulla trama?

The Hunger Games 10th Anniversary Hunger Games Trilogy: Amazon.it ...La copertina del mio volume è una delle edizioni più vecchie presenti sul mercato, similare a quella che vi ho postato in alto ma ne sono state fatte di nuove e sicuramente più belle successivamente. Le trovate qui di lato e sono sicuramente molto belle anche se, dopo aver capito che ci sono anche delle differenze di traduzione fra una e l’altra, preferisco senza alcun dubbio la mia versione nonostante la copertina sia più bella. Il titolo è uguale all’originale, quindi non credo ci sia molto altro da dire al riguardo. E’ il fulcro centrale della storia, come tutti voi sapete, quindi sicuramente è tutto ben strutturato.

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L’ambientazione è Panem, una regione costituita da Capitol City, la città ricca e potente e i suoi Dodici distretti, un tempo tredici, in cui la povertà regna ma ognuno di essi è specializzato in qualcosa che rifornisce Capitol. Esattamente come il cuore e le sue arterie, indispensabili per la sopravvivenza. L’epoca è indefinita ma siamo in un mondo inventato, in un periodo quasi post-apocalittico quindi non esattamente classificabile.

Prima uno, poi un altro, poi quasi tutti i componenti del pubblico portano le tre dita di mezzo della mano sinistra alle labbra e le tendono verso di me, è un antico gesto del nostro distretto, un gesto che si usa di rado e si vede qualche volta ai funerali, significa grazie, significa ammirazione, significa dire addio a una persona a cui vuoi bene.

Hunger Games: 10 curiosità sulla saga con Jennifer Lawrence - Pagina 4I personaggi di questa storia, seppur incontreremo diverse persone ed avremo a che fare con parecchi tributi, i principali restano Katniss e Peeta. Posso aggiungere anch Haymitch perchè è uno dei personaggi che vedremo maggiormente o di cui si sentirà più parlare dopo i protagonisti principali.

Katniss, cresciuta nel Giacimento del Distretto 12, è un personaggio perlopiù enigmatico sopratutto per come si mostra al lettore. Nonostante la storia sia in prima persona e sarà la sua voce a guidarci lungo il tortuoso percorso, Katniss risulta una persona misteriosa, scontrosa, che sta bene nel suo mondo e che non le piace chi invade i suoi spazi. E’ una ragazza forte, intelligente, che sa cacciare e si prende cura della sua famiglia dopo la morte di suo padre. Come dice lei stessa ha imparato a trasformare il suo volto in una maschera d’indifferenza per non mostrare i suoi sentimenti ed è abbastanza malfidata di natura, diffidando di ogni qualsivoglia tipo di favore o di aiuto. E’ diffidente anche del suo stesso compagno di squadra come dei suoi stessi preparatore. L’unico di cui sembra fidarsi e che sembra stimolarla è il suo caro mentore Haymitch, essendo di carattere molto simile alla sottoscritta oltre ad essere l’unico che sa come trattarla.

Peeta è, invece, un tipo molto più trasparente. Nonostante i dubbi di Katniss su di lui, non nasconde fin dal primo momento i suoi sentimenti per lei. E’ un ragazzo semplice, il ragazzo del pane, che sa decorare le torte e sollevare chili e chili di farina. Peeta è un ragazzo d’oro, un ragazzo che fin dal primo momento Katniss sa di temere e che sarà difficile uccidere. In cuor suo, invece, Peeta sa che non ha alcuna speranza di vincere contro Katniss, persino i suoi stessi genitori favoriscono lei. E’ un ragazzo dolce, e tenero come il tenue arancione del sole al tramonto.

«Io non voglio che mi cambino. Che mi trasformino in quello che non sono.
Non voglio essere solo un’altra pedina del loro gioco. Vorrei solo trovare
un modo per dimostrargli che non sono una loro proprietà.
Se proprio devo morire, voglio rimanere me stesso »

Hunger Games GIFs - Get the best GIF on GIPHYIl perno centrale sono proprio gli Hunger Games. Si chiamano così, I giochi della fame perchè vi è costretto a partecipare un ragazzo e una ragazza di ognuno dei dodici distretti. Ventiquattro tributi che si combattono per cercare di tornare a casa da vincitori. Uno solo di questi partecipanti può vincere, quindi non resterà, a Katniss, altra possibilità che impegnarsi il più possibile per riuscirci.

Lo stile utilizzato dall’autrice è piuttosto semplice e scorrevole, al cui lettore basta una qualche manciata di ore per leggerlo tutto. La storia, come vi ho già detto, è scritta in prima persona dal punto di vista di Katniss e credo sia assolutamente il punto forte di questa storia. Sicuramente se fosse stato in terza persona non avrebbe avuto la stessa forza e l’impatto emotivo che trasmette.

Nonostante i film siano fatti molto bene, rispecchiando almeno la buona parte di questa storia, non si riesce davvero a comprendere la freddezza di Katniss in certe occasioni, mentre sul libro è assolutamente cristallina e tutto appare molto più semplice sia da comprendere sia sulle scelte che la nostra eroina si ritrova a dover affrontare.

Come storia è brutale, persino crudele ma l’autrice riesce a portare un filo di speranza sia ai giovani protagonisti che agli occhi del lettore. Ma questo è solo l’inizio di una lunga e pericolosa scalata, perché basta spostare un singolo tassello per mettere a rischio un intero sistema e Katniss ne sarà la causa. Che gli Hunger Games abbiano inizio.

«Siamo perdutamente innamorati, quindi va bene se mi baci in qualunque momento tu ne abbia voglia»

Il libro è l’inizio di una trilogia insidiosa e accattivante. Non riuscirete a smettere di leggerlo ed io vi consiglio, se non avete mai letto questa trilogia, di dargli un’opportunità. Non ve ne pentirete.

Suzanne Collins ci porta in un mondo pericoloso, pieno di insidie e pericoli dove il rischio di ribellione è dietro l’angolo e nessuno è effettivamente al sicuro. L’arena è pronta, i spettatori di Capitol fremono in attesa di vedervi uccidere a vicenda. Tutto sembra macabro, persino crudele e sai che molto probabilmente se non sei così bravo a sopravvivere, morirai. E tu, caro lettore, potresti essere uno dei tanti partecipanti. Sarai in grado di uscirne vincitore?

Il mio voto per questo libro è di:  5 balene.

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Seguite le altre recensioni di oggi e dei giorni a seguire, mi raccomando. Vi parleremo anche del nuovo volume in arrivo. Ecco a voi dove troverete le altre recensioni oggi:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere cosa ne pensate voi e se siete curiosi di leggere il nuovo volume in arrivo. Mi piacerebbe avere vostre opinioni.

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #152 – RACCOMANDATA SEMPLICE DI ELEONORA PERSICHETTI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Spero bene per tutti voi. Io sono qui, come sempre, per aggiornarvi sulle nuove uscite e sulle segnalazioni per voi, quindi vi porterò anche questa uscita per voi, se non vi dispiace. Ecco qui:

Risultato immagini per RACCOMANDATA SEMPLICE AUTORE: ELEONORA PERSICHETTITitolo: Raccomandata semplice

Autore: Eleonora Persichetti

Editore: Lettere animate

Genere: Romanzo- Fiction

Prezzo: 7,99 cartaceo – 2,99 ebook

Pagine: 100

SINOSSI:

Adele è una ragazza come tante, finalmente termina il lungo percorso di studi in medicina. Proprio il giorno della laurea, una scoperta cambia la sua vita per sempre. In mezzo ad alcuni cd trova una raccomandata, che non avrebbe mai voluto leggere. Ma indietro non si torna. Sorpresa e completamente disorientata, intraprende un lungo viaggio con l’amica del cuore, Cristina, alla ricerca della sua vera identità, che la porterà a Tenerife, teatro e cornice di avvincenti avventure. Incontrerà persino l’Amore, quello con la A maiuscola. Tuttavia niente è come sembra. E quando sta per avvicinarsi alla verità, un colpo di scena capovolge le carte in tavola e lascia il lettore con il fiato sospeso.


Che ne pensate? Vi aspetto come sempre e fatemi sapere!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #381 – TI CHIAMO DOMANI DI RITA PETRUCCIOLI

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon lunedì miei prodi seguaci! Nonostante sia a lavoro a studio in questo momento, la recensione si auto pubblicherà come sempre e sono qui per portarvi una nuova recensione che spero apprezzerete. Una Graphic Novel semplice ma carina che in questi giorni dovreste trovare anche in offerta. E’ così che io l’ho acquistata sullo store kindle e sono felice dell’acquisto fatto. Edito Bao Publishing, spero che possa incuriosirvi. Ecco qui:

4180io-9gulTitolo: Ti chiamo domani
Autore: Rita Petruccioli
Pagine: 144
Data di uscita: 30 maggio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Qt5GUs

Trama: Due sconosciuti in un camion, da Tolosa alla Sabina. Due giorni di viaggio, i silenzi, le domande. Due storie che, raccontate ad alta voce, fanno capire a entrambi che a volte bisogna guardarsi con gli occhi di un altro, per decidere che qualcosa deve cambiare.

RECENSIONE

La storia  ha inizio a Tolosa, la giovane Chiara si sveglia nel bel mezzo della notte e decide di chiamare suo padre perchè vuole tornare a casa, in Sabina, nei pressi di Roma. La ditta di trasporti per cui lavora suo padre gli permette un viaggio veloce assieme ad un camionista di fiducia che passa di là e viaggia verso Roma. Chiara vuole tornare a casa e trova un passaggio da un camionista di nome Daniele, un tipo chiuso e schivo.

Cosa succederà durante il lungo viaggio di Chiara? Cosa l’ha spinta a partire così improvvisamente? Cosa imparerà da Daniele? E cosa Daniele imparerà da lei?

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La trama è semplice e visto la piccola entità della storia che riprende un piccolo momento della vita che a volte può essere un semplice attimo in cui si decide di porre la vita davanti a delle scelte importanti. Un semplice momento che può cambiare tutto o niente.

La copertina del volume è unica e meravigliosa e sicuramente rappresenta la storia sotto vari aspetti, la vista di Chiara dal finestrino del camion di Daniele mentre è in viaggio e riflette su ciò che l’ha portata ad andarsene da Tolosa tanto in fretta. Il titolo è assolutamente in linea con la storia e la copertina e di sicuro rappresenta il fulcro di tutto, ciò da cui tutto ha avuto inizio.

L’ambientazione parte da Tolosa e si propaga lungo l’autostrada che va da Tolosa alla Sabina romana, un lungo viaggio che apporterà nuove consapevolezze; l’epoca è assolutamente moderna, al giorno d’oggi.

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I personaggi di questo volume sono coloro di cui vi ho parlato anche all’interno della trama. Due personaggi che all’apparenza e all’inizio sembrano non molto convinti l’uno dell’altro ne di se stessi ma che al lettore, nel loro piccolo appariranno molto chiari.

Daniele è un tipo schivo, chiuso che ama stare per i fatti propri. Non ama molto parlare di se ne del suo passato ed è evitato da tutti i camionisti della società per il semplice fatto che non sembra sia molto affidabile. Fidatevi di me, amerete questo personaggio.

Per quanto riguarda Chiara, è un personaggio assolutamente adorabile. E’ una ragazza che ama divertirsi, vorrebbe innamorarsi come si deve ed ha paura ed incertezza su ciò che l’aspetta nel futuro. Ama Il deserto dei tartari ed è una ragazza che con delle piccole cose ama personalizzare luoghi o posti in cui va per renderli molto più simili a casa sua. Una ragazza insicura, che vi stupirà.

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Il perno centrale di questa storia risiede proprio in quel Ti chiamo domani. Il semplice momento in cui Chiara fugge si rende conto che tutto ciò che aveva appena promesso era sbagliato, tutto ciò che stava vivendo era sbagliato ma piuttosto che affrontarlo fugge lasciando tutti con un Ti chiamo domani. La connessione con l’anima di Daniele, uomo chiuso e schivo trasformeranno quel piccolo lato insicuro e incerto di Chiara. Una storia semplice ma originale e unica nel suo genere.

Per quanto riguarda la grafica del volume è molto basic, i colori si mantengono su una scala di azzurro, blu e qualche tonalità di giallo e rosa, mantenendosi sul pastello e lasciando alle persone le tonalità di bianco e mantenendo l’azzurro solo per quanto riguarda i racconti e i ricordi del passato.

Lo stile utilizzato in questa storia, ripeto, è molto semplice, la storia non è particolarmente lunga ma al suo interno, anche nelle sue piccole cose potrete scorgere sentimenti unici e contrastanti, due persone sole con due età differenti, con due caratteri e due modi differenti di reagire alla vita, in una posizione scomoda. Forse però, affrontare queste cose in due e confidarsi non è una soluzione così sciocca o futile, anzi, trasmetterà ad entrambi un messaggio che sarà importante ognuno per la propria causa. Una storia profonda, sia per quanto riguarda Chiara che per Daniele. Da leggere.

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Il volume è un piccolo gioiello che, nonostante non trasmetta una storia chissà quanto lunga, la compensa per intensità. Un libro che prende un piccolo attimo di quotidianità e lo trasforma in un momento di confessione e di redenzione verso se stessi, perdonandosi di ciò che si è fatto e ciò che non è lo stato.

Rita Petruccioli con la sua graphic novel ci trasmette sentimenti contrastanti, emozionando il lettore sotto aspetti differenti e unendo due anime sole in un momento che non dimenticheranno tanto facilmente.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #377 – I GUERRIERI DELLE MAREE DI CATHERINE DOYLE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono finalmente qui a parlarvi di questo secondo volume della serie e mi trovo a dover ringraziare in primis la Mondadori per avermi permesso la lettura. Laddove il primo era particolare ma non mi aveva colpito tantissimo come speravo, per questo secondo volume ho trovato una qualche miglioria e devo dire che la storia va migliorando. Spero che il terzo volume migliori ancor di più. A voi:
978880472175hig-628x965-1Titolo: I Guerrieri delle maree
Secondo volume della serie iniziata con Il custode delle tempeste
Autore: Catherine Doyle
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 18 Febbraio 2020
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TramaFionn Boyle è il Custode delle Tempeste da cinque mesi, quando terrificanti orde di PredaAnime invadono Arranmore. I seguaci della temuta strega Morrigan sono giunti per farla risorgere e il ragazzo, prescelto per essere il difensore dell’isola, non ha il potere di fermarli: la magia lo ha abbandonato e questa volta il nonno, la cui memoria si fa sempre più labile, non può aiutarlo. Fionn è convinto di avere un’unica speranza: ritrovare il perduto esercito di Tritoni di Dagda. Ma ormai da secoli non si crede più che le feroci creature marine dalla pelle blu e i denti di squalo esistano, e nessuno è disposto a fidarsi di lui. Fionn però non si dà per vinto. E mentre gli abitanti dell’isola si preparano alla battaglia per salvare Arranmore, si lancerà con gli amici Shelby e Sam in una disperata lotta contro il tempo alla ricerca dei leggendari guerrieri. Il destino del mondo grava sulle sue spalle e, senza magia, dovrà fare appello a tutto il suo coraggio.

RECENSIONE

Risultato immagini per catherine doyle storm keepersLa storia inizia esattamente dove l’avevamo lasciata con il volume precedente. Fionn è il Custode delle Tempeste dell’isola di Arranmore da cinque lunghi mesi di pace ed ora un’ora di Preda Anime cercano di invadere Arranmore. Queste creature, seguaci di Morrigan tentano di invadere Arranmore che non può essere difesa finché Fionn non manifesta la sua magia per salvare i suoi abitanti. Suo nonno non riesce più ad aiutarlo come prima e il giovane Custode, assieme a sua sorella Tara e alla sua famiglia escogita piani alternativi per salvare l’isola da ciò che sta per arrivare.

Ci riusciranno? Come cercheranno di fermare l’armata che avanza? Quale magia Fionn ancora non riesce a tirare fuori? Come farà a battere l’avanzata e la stessa temibile Morrigan?

Si sveglierà quando il ragazzo farà ritorno, gli aveva detto una volta Ivan, fin troppo allegramente. Sorgerà quando il Custode delle Tempeste sanguinerà per lei. Fionn non aveva sanguinato per Morrigan dal giorno in cui si era svegliata, ma non era neppure riuscito a rimetterla a dormire.

Risultato immagini per catherine doyle booksLa trama è assolutamente rappresentativa del volume che andremo a leggere anche se forse racconta troppo, come al solito per quanto riguarda le trame in generale. Nonostante questo, non vi conviene leggerla se il volume sembra avervi incuriosito e non avete ancora letto il volume precedente. Troverete il link in alto che rimanda alla recensione del primo volume e potete trovare dettagli lì, senza avere spoiler.

La copertina è stupenda e ritengo che, fra quelle utilizzate, rispetto anche a tante che girano in originale, questa è una delle versioni migliori che ci sia. I colori sono sgargianti e ciò che c’è sulla stessa è assolutamente rappresentativo della storia e di ciò che accadrà in questo volume. La nave “fantasma”che sembra sopraggiungere, Fionn e sua sorella sulla barca, la tempesta e tutto ciò che sta per arrivare e per sconvolgere le vite di Arranmore. Una copertina ben fatta. Il titolo diffida dall’originale solo per una cosa. La traduzione letteraria sarebbe “I guerrieri della marea perduta” mentre per noi è diventato I guerrieri delle Maree. Sostanzialmente cambia molto poco quindi non vedo tutto questo problema anche se poteva benissimo essere aggiunto senza problemi.

L’ambientazione è sempre la piccola e bell’isola di Arranmore,  un posto unico, originale e sopratutto meraviglioso. L’epoca sull’isola sembra essere diversa da altri luoghi all’esterno, anche se in fin dei conti è una storia moderna e fantastica allo stesso tempo. Lo vedrete con i vostri occhi se deciderete di leggerlo.

Fionn deglutì, la gola improvvisamente arida, con la sconvolgente sensazione che quella strana vecchia non stesse guardando lui, ma dentro di lui. «Non temere quello che ancora non sai di te stesso, Custode delle Tempeste. La tua magia arriverà. Indicò l’orizzonte alle spalle di Fionn. E laggiù, in attesa, non c’è solo tenebra ma anche possibilità».

Risultato immagini per catherine doyle storm keepersI personaggi di questa storia sono diversi ma alla fine quelli principali sono comunque coloro che abbiamo già conosciuto nel primo volume. Conosceremo meglio anche altri personaggi e abitanti di Arranmore  che daranno il loro contributo nel corso della lettura.

Fionn è molto più consapevole di se e di cosa si porta dietro ma si sente fragile e molto più inutile di quanto non fosse nel primo volume. Sa esattamente che l’isola ha bisogno del suo Custode e del suo potere, e cerca di adoperarsi per cercare comunque di risolvere il pericolo che sta per giungere ad Arranmore. Un protagonista semplice.

Tara è una sorella che sa imporsi molto su suo fratello e a volte cerca anche di coprirlo anche se non lo fa per prendere esclusivamente il suo posto come può sembrare, ma per aiutare suo fratello e l’incolumità della sua stessa famiglia. Anche andando contro suo fratello e contro delle idee che si sviluppano all’interno della comunità dando un moto di speranza a tutti.

«La domanda è: cosa pensa di fare in proposito il nostro sciagurato Custode delle Tempeste? O intendi forse startene a guardare mentre noi moriamo uno dopo l’altro?» «Senza uno straccio di magia per difenderci» aggiunse Douglas in tono sgradevole. (…) «Noi abbiamo la magia». disse Tara.

Il perno centrale di questa storia risiede tutto nella magia di Fionn, che sembra non avere nonostante sia il Custode delle Tempeste. Ad Arranmore giunge una minaccia, un qualcosa che vuole risvegliare la potente Morrigan e risvegliare l’antico potere malvagio e nessuno sull’isola sa come difendersi davvero senza un qualcuno che li sappia guidare a dovere. Qui sta Fionn e la sua magia. Qui dovrò trovare rimedio. 

body of water under white skyLo stile utilizzato è il medesimo del volume precedente, sempre in terza persona utilizzando come punto focale il giovane Fionn. Una lettura leggera, semplice e fluida al massimo.

Pensavo che questo secondo volume sarebbe scivolato molto più nel libro fra il primo e il terzo, invece rende assolutamente giustizia al primo volume e porta il giovane Fionn ad un livello successivo nonostante la sua assenza di potere. E’ proprio questo che porta gli abitanti dell’isola a mobilitarsi, a prendere misure drastiche e a far in modo che Fionn possa trovare modi alternativi per esprimere se stesso al meglio. Anche Tara assume una posizione dominante all’interno della storia.

Resta affascinante il potere delle candele che si fa sempre più pericoloso e mette a repentaglio sempre più soggetti ad Arranmore. Sicuramente, un pretesto originale quello del potere delle candele ma ancora da cercare di capire dove porterà tutto questo perchè resta ancora molto vaga la storia e dove vuole andare a parare. Staremo a vedere.

«Non sono interessati ai nostri movimenti» chiarì il nonno in tono grave. «Sono qui solo per Fionn».

Il libro è stato di fattura leggera e di piacevole lettura. Un secondo volume che non annoia e che apre le porte per un finale tutto da leggere. Consiglio la lettura ad un pubblico di giovani, ma anche agli adulti, perchè no.

Catherine Doyle è sicuramente una scrittrice in ascesa nell’ambito delle letture per ragazzi anche sul panorama italiano. Un fantasy per giovani lettori in cui un’isola, un Custode delle Tempeste e delle candele vi porteranno lungo un percorso pieno di pericoli, strane magie e alleanze, strane creature e molto di più.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene. 

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Sara ©