REVIEW PARTY – FLAWED, IL MOMENTO DELLA SCELTA (PERFECT) DI CECELIA AHERN (#214)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto un libro che avrei voluto leggere dapprima in inglese, avendo letto il primo in lingua originale, poi Liliana del blog Leggere Distopico mi ha proposto di leggerlo con lei e con un altro gruppo di blogger per questo evento e non ho resistito ad aspettare ancora per doverlo leggere. Ero troppo curiosa. Quindi non rifarò la recensione in inglese ma lo leggerò anche in lingua non appena comprerò quella versione cartacea, decisamente molto più bella dell’estetica che hanno utilizzato per la versione italiana. Ringrazio sia Liliana, sia la Deagostini per la lettura di questo libro, secondo di una serie iniziata con Flawed – Gli imperfetti quindi se non volete spoiler e se non avete letto il libro vi consiglio di non proseguire nella lettura (comunque cercherò di farne il meno possibile).
Risultati immagini per flawed il momento della sceltaTitolo: Flawed – Il momento della scelta
Autore: Cecelia Ahern
Genere: Distopico
Data di uscita: 11 Settembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2MraBQE
TramaNel mondo di Celestine la perfezione è tutto. Da quando ha infranto ogni regola ed è passata dall’essere una Perfetta, amata e rispettata, a una Fallata, evitata come la peste, la sua vita è cambiata. Ma Celestine non è sola: al suo fianco ha Carrick, un ragazzo tenebroso e affascinante che la seguirebbe ovunque, e nel cuore ha un segreto. Un segreto talmente pericoloso che, se lo rivelasse, l’intero sistema potrebbe crollare. Ma Celestine adesso non ha più nulla da perdere: è pronta a combattere e a dimostrare che siamo tutti profondamente imperfetti.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio dove l’avevamo lasciata nel volume precedente. Celestine è riuscita a sfuggire grazie l’aiuto dei suoi genitori e ad uno dei due giudici, dalle grinfie del giudice Crevan che la vuole a tutti i costi. Celestine diventa così una fuggiasca e una ricercata. Quando ha inizio questo volume Celestine è da suo nonno che la protegge e rischia la vita giorno dopo giorno. In quel momento sopraggiungono dei controlli a casa del nonno e Celestine ha poco tempo per nascondersi. Stanno venendo a prenderla e lei non è pronta. Si nasconde in una fossa sotto consiglio del nonno. Peccato che i Segnalatori vogliono che quella fossa prenda fuoco. Celestine ha paura.

Riuscirà Celestine a rimettere a posto le cose? Riuscirà a farsi coraggio e a portare avanti le sue idee? Carrick aiuterà Celestine? Il giudice Sanchez riuscirà ad aiutare, finalmente, l’inaspettata eroina di questa storia? 

C’È LA PERSONA che pensi dovresti essere, e poi c’è quella che sei veramente. Io ho perso la cognizione di entrambe.

Risultati immagini per fan art flawed cecelia ahernLa trama per quanto riguarda il primo libro mi è venuto da ridere perchè è stato spoiler a go go, quando era meglio non nominare Carrick. Ma si, che ci fa… lei passa tutto il libro a cercare il nome di lui e noi lo mettiamo in trama giustamente! Per il resto – e meno male! – non ci sono spoiler compromettenti in questa trama quindi se volete leggere il libro potete anche leggerla prima se siete molto curiosi.

La copertine italiane – sia per quanto riguarda il primo libro che il secondo – sono leggermente orribili. Io ho la versione americana, se non sbaglio, ed è incredibilmente meravigliosa. Ancora non ho comprato il secondo, che è questo qui di lato ma di sicuro lo rileggerò in lingua appena avrò un momento di pace. Il titolo è stato totalmente modificato e non capisco perchè l’editore italiano si ostini a mettere il titolo del primo libro e poi il sottotitolo. Perchè non differenziamo questi benedetti libri? Cosa aveva Perfect che non andava? C’era una distinzione effettiva e sicuramente azzeccata con la storia. Invece no. Non è la prima volta che la DeAgostini decide di adottare questa tecnica; ad esempio anche per Wolf è stato lo stesso quando anche lì avevano dei titoli differenti all’estero.

L’ambientazione è sempre la cittadina di Humming, dove si svolge la storia e l’epoca è quasi post-apocalittica anche se non propriamente. Più che altro è stato istituito questo sistema Fallati e non, ma non è comunque definita.

«Che cosa hai fatto?» le chiedo. «Ho passato un anno a fare un po’ di tutto, a seguire le regole, rispettare gli ordini del mio Segnalatore, ma poi mi sono stancata, non era la vita che volevo. Non potevo trovarmi un lavoro e quindi non potevo pagare un affitto. Mi sono spostata in alcuni ricoveri per senzatetto. È già brutto essere Fallati e avere un tetto sopra la testa, immagina come può essere non avere un posto dove andare.» Ora ha gli occhi lucidi. «Così ho preso la decisione di venire qui» continua, incrociando il mio sguardo. «Cosa hai fatto per diventare Fallata?» Le sue lacrime svaniscono all’istante, le si incupiscono gli occhi, ed è così che imparo la regola numero uno dei Fallati. Mai chiedere a un Fallato come è diventato quello che è.

Risultati immagini per fan art flawed cecelia ahernI personaggi che troveremo all’interno di questa storia saranno tanti, sempre molti più del precedente volume ma voglio parlarvi ancora una volta di Celestine e, stavolta, anche  del suo compagno di avventure, Carrick. I personaggi di contorno forse sono anche troppi e non delineati a pieno ma ho apprezzato i giudici che erano ben fatti e l’avvocato e i familiari di Celestine che si sono adoperati per lei. Di poco spessore gli amici di Carrick che, per la maggior parte del tempo, sono stati più inutili che altro.

Celestine è una ragazza sagace e intelligente. Adora la matematica e una volta era Perfetta. Adesso ha cinque F marchiate sulla pelle solo per aver aiutato un anziano Fallato su un autobus e poi averlo ammesso in tribunale. Per Crevan era talmente tanto l’affronto che gliene fa un sesto, dietro la schiena. Per Celestine inizialmente questi marchi sembrano una condanna ma comprende presto che la perfezione non esiste, e che siamo semplicemente umani. Quindi comincia ad apprezzare la sua vita e i suoi marchi nonostante la facciano essere Fallata nella società. 

Carrick è un tipo chiuso, risoluto e ostinato. Ha le idee chiare di ciò che vuole dalla sua vita ed aver incontrato Celestine, lo ha soltanto migliorato. E’ un tipo di poche parole con gli altri ma aperto con Celestine. Lo conosceremo meglio e scopriremo che è dedito alla causa e vuole uguaglianza. E’ una testa calda ma riesce misteriosamente ad andare d’accordo con Celestine.

OGNI VOLTA CHE sono confusa, mi concentro su quello che so con certezza: chi è con me e chi è contro di me. Di chi posso fidarmi e di chi no. E come posso sfruttare entrambi. Per farla semplice: chi è con me? I Fallati. Chi è contro di me? Tutti gli altri.

Il perno centrale è proprio quello di ribaltare la questione degli Imperfetti – che in questo libro si chiamano Fallati (sono abituata a chiamarli imperfetti per aver letto la prima storia in inglese ed avergli assegnato quella traduzione/catalogazione mentale) – in qualcosa che non sia visto come negativo. Quello di porre la società in un livello corretto  e giusto in cui si è tutti allo stesso livello e in cui non ci siano più Marchi, niente più Fallati. 

Lo stile utilizzato è tipico della Ahern: semplice e delicato oltre che fluido nonostante la storia non sia d’amore ma sia un bel distopico. La storia ha delle buone fondamenta, sopratutto per quanto riguarda il primo volume. Per questo secondo e ultimo capitolo della duologia, ho trovato degli aspetti su cui mi trovo in disaccordo. Celestine sembra si, essere intelligente e risolve i problemi con molta sagacia e astuzia per una che non sa che pesci pigliare ma poi mi cade dal pero per altre cose. Vi spiego meglio.

All’interno del volume, Celestine si sveglia e diventa particolarmente acuta e sveglia per delle cose – come il fatto di trovare dei piani e adoperarsi per la causa – ma sembra sciocca e infantile per altri. Bella mia, sei nel pieno della rivoluzione e tu pensi ai tuoi ormoni impazziti per Carrick? In più, i due non sembrano avere nulla in comune e quest’amore sembra l’eccessivo desiderio di attaccarsi a qualcuno che è nella tua stessa situazione e basta. Ho trovato questa cosa decisamente smisurato ai fini della storia e futile ai fini della storia. Poteva esprimere questa preferenza per Carrick nel finale e lasciarlo solo comprendere all’interno del volume. Anche Carrick infatti, sotto questo punto è stato sminuito. Non ho visto più l’uomo deciso e misterioso del primo volume ma solo un ragazzino che gioca a fare l’eroe. Quindi, per quanto questo libro in fin dei conti non mi sia dispiaciuto, ho trovato delle cose che non mi sono piaciute poi così tanto.

L’unica cosa che resta fondamentale è il messaggio che vuole trasmettere. Il fatto che siamo umani e gli errori si commettono o che siamo persone empatiche e proviamo umanità anche se nella società odierna sta diventando sempre più difficile. Forse l’autrice puntava proprio a questo e lancia un grido d’avvertimento sotto questo aspetto.

Allontanarmi da tutto questo significherebbe rivivere l’inferno che ho già patito, perché verrei strappata via dal mondo e dalle persone che conosco. Essere Fallata mi fa sentire a casa, a mio agio come non lo sono mai stata; mi sento in pace con la mia pelle coperta di cicatrici. Non voglio eliminare i miei marchi. Non voglio tornare quella che ero, tornare alla vita che avevo. Non mi sentirei mai bene, sapendo di essere perfetta. La perfezione non esiste. È solo una finzione. Ma non dico niente di tutto questo. Alzo di nuovo gli occhi verso l’orologio. Guardo il tempo che scorre. E aspetto. «Perché continui a guardare l’orologio?» domanda Raphael, d’un tratto sospettoso. «Per nessun motivo» rispondo. Mi guarda di traverso. «Celestine, tu hai in mente un piano, vero?» mi chiede andando dritto al punto. «Ecco perché non hai accettato l’offerta.» «Non ho in mente nessun piano.» Non è una bugia. Il piano non è qualcosa che ho pensato adesso. È qualcosa che ho già fatto. Che sta per succedere. Qualcosa che ho messo in moto prima ancora di essere catturata.

Il libro complessivamente nei colpi di scena e negli eventi che si susseguono a livello di azione e sul piano della rivolta li ho trovati interessanti, ben strutturati e impiantati nel momento giusto. Quindi consiglio di intraprendere comunque la lettura di questa duologia perchè interessante sotto diversi profili ma sappiate che il meglio lo troverete più nel primo volume.

Cecelia Ahern getta le fondamenta nel mondo del distopico e ci si destreggia abbastanza bene. Adoro questa scrittrice, le sue storie ed il suo modo di scrivere e, nonostante questo secondo volume sia stato calante sotto alcuni aspetti rispetto al primo, è riuscita a farsi strada in un mondo a lei sconosciuto. Questa storia ci insegna che siamo semplicemente umani ed ognuno è perfetto nelle proprie imperfezioni.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo


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Cosa ve ne pare? Vi piace? Fatemi sapere, io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

 

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REVIEW TOUR – COME FERMARE IL TEMPO DI MATT HAIG (#213)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui per una nuova recensione per voi con un nuovo evento. Spero che vi piaccia e che anche voi possiate leggere questo libro che mi ha colpito davvero molto. Ringrazio Sara di Bookspedia per aver organizzato l’evento e la casa editrice Edizioni E/O per averci permesso la lettura. Ecco qui:
cover_9788833570006_2662_600Titolo: Come fermare il tempo
Autore:  Matt Haig
Genere: Fantasy
Data di uscita: 29 agosto 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2wZxB3F

TramaPensate a un uomo che dimostra quarant’anni, ma che in realtà ne ha più di quattrocento. Un uomo che insegna storia nella Londra dei giorni nostri, ma che in realtà ha già vissuto decine di vite in luoghi e tempi diversi. Tom ha una sindrome rara per cui invecchia molto lentamente. Ciò potrebbe sembrare una fortuna… ma è una maledizione. Cosa succederebbe infatti se le persone che amate invecchiassero normalmente mentre voi rimanete sempre gli stessi? Sareste costretti a perdere i vostri affetti, a nascondervi e cambiare continuamente identità per cercare il vostro posto nel mondo e sfuggire ai pericoli che la vostra condizione comporta. Così Tom, portandosi dietro questo oscuro segreto, attraversa i secoli dall’Inghilterra elisabettiana alla Parigi dell’età del jazz, da New York ai mari del Sud, vivendo tante vite ma sognandone una normale. Oggi Tom ha una buona copertura: insegna ai ragazzi di una scuola, raccontando di guerre e cacce alle streghe e fingendo di non averle vissute in prima persona. Tom deve ad ogni costo difendere l’equilibrio che si è faticosamente costruito. E sa che c’è una cosa che non deve assolutamente fare: innamorarsi. 

RECENSIONE

Brown Hourglass on Brown Wooden TableLa storia ha inizio con la premessa più grande di tutte che Hendrik ha detto a Tom per essere al sicuro all’interno della società degli Albatros: Non innamorarsi di un effimera (ovvero un essere umano normale) e spostarsi ogni otto anni da un posto all’altro per evitare di avere problemi”.

Tom Hazard è affetto da una disfunzione chiamata Anageria o almeno così sarebbe stata chiamata da un dottore che voleva renderla pubblica ma che non ci è mai riuscito. Questa specie di disfunzione consente a Tom di vivere una vita lunga secoli perchè un anno di Tom è all’incirca quindici anni per una persona normale. Tom è nato in Francia nel 1581 ed invecchia, prima o poi morirà, ma vive a lungo e con la possibilità di essere immune a molte malattie infettive nel corso dei secoli. Passano secoli prima che lui scopre di non essere da solo e che una società può proteggerlo a determinate condizioni. 

Tom riuscirà a ritrovare sua figlia avuta secoli prima e probabilmente con la sua stessa disfunzione? Riuscirà ad essere finalmente felice e come poter cominciare a vivere oltre il continuo scappare?

«La prima regola è non innamorarsi» disse, togliendo col dito una briciola di cialda dal tavolo prima di accendersi un sigaro. «Ce ne sono altre, ma questa è la principale. Non innamorarsi. Non amare. Non sognare l’amore. Se tieni fede a questa regola, andrà tutto bene». Guardai oltre le volute di fumo del suo sigaro. «Dubito che mi innamorerò di nuovo». «Bene. Naturalmente hai il permesso di amare il cibo, la musica, lo champagne e i rari pomeriggi soleggiati di ottobre. Puoi amare lo spettacolo delle cascate e l’odore dei vecchi libri, ma l’amore per gli esseri umani è vietato. Siamo intesi? Non creare legami con il tuo prossimo, e vedi di affezionarti il meno possibile alle persone che incontri. Perché altrimenti finirai col perdere lentamente la ragione…».

La trama è veramente accattivante come poi risulterà tutto il libro. Avevo notato questo libro per la prima volta l’anno scorso a Londra quando era appena uscito e ne parlavano ovunque: la metro era invasa di cartelloni e anche nelle librerie il libro era molto in voga. Infatti ero indecisa se acquistare questo o quello che poi ho acquistato perchè erano entrambi molto belli – almeno sembravano. Sono così meravigliata di trovare il libro fra le mie mani in questo momento ed averlo letto in anteprima anche prima del libro che poi ho comprato a Londra – non perchè fosse brutto ma per mancanza di tempo. 

Risultati immagini per how to stop timeLa copertina è stupenda e sono super felice che l’editore abbia deciso di mantenere l’originale come potete vedere qui di lato. Il titolo, come la copertina, è semplicemente tradotto dall’originale e sono felice anche qui che non sia stata modificata. Entrambi sono un’accoppiata vincente e sono totalmente soddisfatta sia esteticamente che nella storia. Un libro da leggere, ma vi spiegherò i dettagli più avanti.

L’ambientazione è il mondo e l’epoca è anch’essa un avanzare di secoli e date su date. Ora Tom si trova a Londra e insegna storia ma lui vive dal 3 marzo 1581 ed è nato in Francia, un piccolo paesino chiuso in tutti i sensi. Ha vissuto diverse epoche ed ha visitato centinaia di posti in giro per il mondo.

Mi sono innamorato una volta sola in vita mia. Immagino che, in un certo senso, questo faccia di me un romantico. L’idea che noi tutti abbiamo un unico vero amore, e che dopo la sua scomparsa nessun altro possa reggere il confronto. È un’idea dolce, ma la realtà è terrore puro. Dover affrontare innumerevoli anni di solitudine dopo. Esistere quando il senso della propria vita non c’è più. E il senso della mia vita, per un po’, è stato Rose. Ma dopo la sua morte molti bei ricordi furono offuscati dall’ultimo. Una fine che fu anche un terribile inizio. L’ultimo giorno trascorso con lei. Perché è stato quel giorno, quello in cui mi diressi verso Chapel Street per rivederla, a plasmarne tanti altri nel corso dei secoli. E così… Ero fermo davanti alla porta di casa sua. Avevo bussato, aspettato e poi bussato di nuovo.

accessory, antique, blurI personaggi di questo romanzo sono diversi e tutti particolarmente passeggeri se non per alcuni. Ritengo però sia importante soffermarsi sul protagonista principale e colonna portante di questa storia davvero unica nel suo genere.

Tom Hazard è uno dei tanti nomi che ha il protagonista a forza di viaggiare attraverso i secoli cambiando continuamente identità. Il suo vero nome è Estienne Thomas Ambroise Christophe Hazard. Per una volta dopo secoli utilizza l’abbreviazione del suo nome perchè è così che si sente un po’ più se stesso. E’ stato in diverse parti del mondo, probabilmente ha una figlia ancora viva chiamata Marion ed ha amato una sola donna nella sua vita: Rose. Sa suonare tantissimi strumenti ognuno adatto alla sua epoca a cominciare dal liuto. E’ un uomo intelligente e ricorda tantissime cose nonostante abbia più di 400 anni sulle spalle. Tom sembra depresso, o almeno lo è per il fatto che ha vissuto tutti questi anni ed ha perso sempre tutto. Ha un solo amico, Omai, che non vede da secoli ed è in costante ricerca di sua figlia, sempre che sia ancora viva e sia come lui. E’ un personaggio particolare

Una volta a casa comincio a dare un’occhiata al programma degli allievi del settimo anno, e il primo argomento che compare sullo schermo fiocamente illuminato è “I processi per stregoneria nell’Inghilterra dell’epoca Tudor”, che so già essere parte integrante dei programmi ministeriali. Mi rendo conto che c’è un motivo per cui lo sto facendo. Per cui voglio diventare un insegnante di storia. Ho bisogno di domare il passato. La storia, insegnarla e raccontarla, è questo. Un modo per controllare e disciplinare il passato. Per trasformarlo in un animale domestico. Ma la storia che si è vissuta è diversa da quella che si legge su un libro o sullo schermo di un computer. E ci sono eventi del passato che non si possono domare.

Risultati immagini per gif tempoIl perno centrale è proprio il tempo. Il tempo è la variabile che conduce questa storia su più livelli, è il filo conduttore che porta il protagonista a viaggiare attraverso i continenti e i secoli invecchiando sempre più lentamente rispetto ai normali esseri umani. Il tempo è qualcosa di misteriosamente indefinibile per Tom, che cerca delle risposte nella propria vita che nessuno potrà mai dargli veramente.

Lo stile utilizzato è stato abbastanza semplice e fluido sebbene in alcuni punti la storia andasse lentamente. L’autore in alcuni punti, oltre a soffermarsi sulla vita attuale di Tom, si sofferma su dei punti nei ricordi in cui pensare e ricordare sembrano sia una benedizione che un maleficio. All’interno di questo volume la storia è narrata in prima persona dal nostro protagonista Tom Hazard e lascia spunti e riflessioni importanti oltre a trasmettere un messaggio potente e – a tratti sconvolgente.

Il tempo è una variabile quasi futile all’interno del romanzo, sopratutto per il protagonista. Eppure nonostante per lui il tempo sia di gran lunga pesante e difficile da sopportare, lascia intendere quanti errori abbiamo commesso in passato e continuiamo a ripetere come una ruota, non impariamo mai. Lascia intendere quanto siamo fragili e quanto la nostra vita sia breve, un misero granello nel corso dei secoli.

Una storia che vi consiglio con tutto il cuore.

Le persone che ami non muoiono mai. Così mi aveva detto Omai tanti anni prima. E aveva ragione. Non muoiono. Non del tutto. Vivono nella tua mente, come hanno sempre vissuto dentro di te. Tieni accesa la loro luce. Se le ricordi abbastanza bene, sono ancora in grado di farti da guida, come la luce di stelle spente da tempo è in grado di guidare le navi attraverso acque sconosciute. Se smetti di piangerle e cominci ad ascoltarle, hanno ancora il potere di cambiarti la vita. In poche parole, possono essere la tua salvezza.

Il libro è stato sconvolgente e attraente sotto diversi punti di vista. Un libro che oltre a narrare una storia ci porta diversi spunti per riflettere, tutti importanti ed io consiglio a voi questo libro perchè possiate coglierli tutti e condividerli, portarli con voi e farli vostri, perchè no. Un libro che vi catturerà.

Matt Haig scrive del tempo e lo fa permettendoci di percorrere diversi secoli senza muoverci da dove siamo. Il tempo è meschino, ci porta via le persone care e ci consente di essere soltanto delle effimere. Ma ci concede di vivere e di fare della nostra vita ciò che vogliamo, sta a noi utilizzarlo al meglio. Un libro che fa riflettere sul tempo a nostra disposizione e al fatto che dovremmo godercelo sempre, in ogni istante, perchè ciò che abbiamo perso, poi, non ritorna.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Seguite le altre recensioni, tutte bellissime che vi stanno aspettando per scoprire questo libro assieme:

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Cosa ne pensate di questo libro? Io spero che lo leggiate perché è davvero meraviglioso e vi colpirà proprio come ha colpito me. Fatemi sapere se vi ho convinto.

A presto,

Sara ©

RECAP LETTURE DI AGOSTO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi voglio farvi una sottospecie di Recap – cosa che tra l’altro non ho mai fatto prima – delle mie letture di Agosto visto che sono state davvero tante. Ho affrontato diverse letture ad Agosto e ve ne parlerò fra poco.

So che dopo aver visto la lista penserete che io sia folle – sappiate che potrei esserlo – ma mi sono rilassata e mi sono tolta tantissime letture arretrate oltre quelli che volevo leggere da diverso tempo.


9788804677147_0_0_1558_75schermata_2018-06-11_alle_11-58-46_1024x1024Ho letto come primo libro Tredici di Jay Asher, che è stato carino nel messaggio ma ho preferito molto di più l’adattamento cinematografico della serie TV. Trovate la Recensione QUI.

Subito dopo ho letto La Prova di Joelle Charbonneau, edito Fanucci, un distopico interessante che ricorda in qualche passaggio Hunger Games ma messi a paragone c’è decisamente un abisso. Spero comunque di leggere presto i seguiti del libro essendo il primo di una trilogia. Trovate la Recensione QUI.

02356-garber_caraval9788893442787_0_0_0_75Caraval di Stephanie Garber è stata la terza lettura del mese e ne sono rimasta piacevolmente colpita. Un libro particolare, pieno di magia e mistero in cui verrete catturati dal mondo che circonda Rossella e sua sorella Donatella. Trovate la Recensione QUI.

Ho avuto modo di finire Less di Andrew Sean Greer, un libro edito La Nave di Teseo che ho trovato molto singolare e particolare ma allo stesso tempo interessante sotto diversi aspetti. La storia comune di un uomo in crisi di mezz’età. Una storia semplice ma non scontata come possa sembrare. Trovate la Recensione QUI.

enrica-polemiobeautiful-girls-x1000Ho avuto modo di leggere una piccola raccolta di poesie: Vaniglia francese di Enrica Polemio, un emergente italiana che dedica tutto il suo lavoro a suo nonno. E’ una raccolta carina nel complesso anche se in partenza mi aspettavo molto di più. Trovate la Recensione QUI.

Altro libro, legato ad un evento è stato Beautiful Girls di Lynn Weingarten edito Newton Compton editori. E’ stato un thriller particolare ma non emozionante come mi sarei aspettata. Bello ma poteva essere meglio, ecco. Trovate la Recensione QUI.

51gox20qrcl-_sx354_bo1204203200_Altra lettura emozionante è stato Sacrifice di Barbara Bolzan, secondo libro della Rya Series che emoziona e regala tantissime novità. L’unica cosa è che rispetto al primo c’è stato un leggerissimo calo perchè diventato piuttosto statico, concentrato quasi esclusivamente in un luogo. Resta comunque scorrevole e molto bello, voglio sicuramente sapere cosa succede nei prossimi volumi.

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L’albero delle ossa di Kim Ventrella è stato molto carino peccato che la trama dica già tutto. Qui colpa probabilmente della scelta dell’editore che lascia presagire già tutto ciò che accadrà all’interno della storia quindi non c’è un minimo di suspance o di sorpresa. Si sa già cosa succede. Infatti se volete leggerlo ho date uno sguardo solo alle prime righe della trama o evitate di leggerla e lo prendete a scatola chiusa.

51euztzc55l-_sx340_bo1204203200_Tutta colpa delle meduse di Ali Benjamin è STUPENDO. Se non l’avete letto dovete correre ai ripari perchè davvero spettacolare, intenso e incredibilmente dolce. Una storia emozionante, unica e ve ne parlerò presto non appena ci sarà la recensione. Per il momento vi dico solo che dovete metterlo in lista e acquistarlo perchè è davvero meraviglioso.

28254326Poi sono passata a Davanti agli occhi di Roberto Emanuelli che è stato un po’ una delusione. Cioè la storia sarebbe stata carina se fosse stata di cento pagine al massimo. Non di più. Il protagonista era insopportabile sotto tutti gli aspetti e il testo pesante. Ve ne parlerò a breve ma non sarà bello, ve lo dico.

fino-a-tardi-per-vedere-lalba-x1000Fino a tardi per vedere l’alba di Kody Keplinger è stato carino ma mi aspettavo molto di più sotto diversi punti di vista. Il messaggio c’è ma la storia in fin dei conti è fine a se stessa. Trovate la Recensione QUI.

 

7419677feae84f25ab27a5c5687c483264388j-4z96mknp9788809810747_0_0_1524_75Ecco qui che passo ai due libri che Rebel – Il deserto in fiamme Rebel – Il tradimento entrambi di Alwyn Hamilton sono i primi due capitoli di una trilogia davvero avvincente. Non c’è un singolo momento in cui tirerete un sospiro di sollievo, questa storia è un continuo movimento, sorprese, emozioni, intrighi e magia. Una saga davvero bellissima che dovete leggere se non avete ancora avuto modo di farlo. Adesso aspetto l’uscita del terzo in formato flessibile e poi divorerò anche quello.

978882006464hig-250x380Il grande fuoco di Krysten Ritter è stato un bel thriller. Una scoperta sicuramente e spero di leggere altro di quest’autrice. Si vede che il testo è stato molto curato e studiato nei minimi dettagli – in alcuni momenti anche fin troppo. Psicologicamente però fa il suo effetto ed è quello che conta dopotutto. Trovate la Recensione QUI.

61cw2vhskjlInfine ho letto The last Namsara di Krysten Ciccarelli è stato davvero una scoperta sensazionale. Libro in inglese ricevuto con la Fairyloot diverso tempo fa ed ero da tempo curiosa di leggerlo ma mai mi sarei aspettato che mi piacesse così tanto. Una storia che conquista con una protagonista ammazza draghi alla stregua di un padre quanto potente tanto tiranno e al popolo che la tiene a distanza nonostante sia la loro principessa. Lei è un Iskari, quasi un porta sventura. Vi innamorerete di lei.

Avevo iniziato anche Echoes di Alice Reeds e sono arrivata al 20% ma devo continuarlo. Lo finirò passato settembre che sono nel marasma di libri da leggere ed eventi. Anche questo in inglese inviatomi dall’editore.


Cosa ne pensate? Vi piacciono questi libri? Spero di si, che vi piacciano molto e che possiate leggere anche voi tanti di quelli che ho letto anche io. Di alcuni ve ne parlerò nelle prossime settimane e spero che metterete in lista parecchia robetta perchè ci sono dei libri davvero bellissimi. Vi aspetto.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY – LA VOCE DELLE OMBRE DI FRANCES HARDINGE (#210)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Nuovo giorno, novo evento! Sappiate che ci saranno una carrellata di eventi uno dietro l’altro in questo mese e spero che vi piaceranno. Ringrazio la Mondadori per averci permesso la lettura e ringrazio molto Claudia de L’universo dei libri per avermi coinvolto. Ecco qui:978880468972HIG-628x965

Titolo: La voce delle ombre
Autore: Frances Hardinge
Genere: Fantasy
Data di uscita: 28 agosto 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2M3WDUZ
TramaIn una notte cupa e fredda, Makepeace viene costretta a dormire nella gelida cappella di un cimitero: lì nessuno potrà sentirla gridare terrorizzata nel sonno. Perché lei è molto diversa dalle ragazze che, nell’Inghilterra della metà del Seicento, vivono nel suo villaggio. Makepeace ha un dono, che è anche una maledizione: può accogliere gli spiriti dei morti che vagano alla ricerca di un nuovo corpo. E una sera, per la prima volta, è il fantasma di un orso a trovare rifugio dentro di lei. Quando intorno scoppia la guerra civile e Makepeace viene rapita da una famiglia nobile e misteriosa, l’orso diventa l’unico amico di cui può fidarsi. Insieme potrebbero cambiare le sorti del conflitto. Ma altri spiriti malvagi e potenti vorrebbero piegarla alla loro crudele volontà, per annientare il re e sconvolgere tutta l’Inghilterra…

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio a Poplar, un piccolo paesino poco fuori da Londra, nell’Inghilterra di metà del Seicento. Makepeace e sua madre vivono a casa di vecchi parenti e la ragazza si veglia di notte per degli strani incubi. La madre ha paura che queste continue urla notturne possano insospettire i parenti e la gente del paese facendo pensare che Makepeace sia marchiata per stregoneria. Così per diverse sere la lascia a dormire nella cappella del cimitero per aiutarla ad affrontare le sue paure e i suoi incubi. Una sera lo spirito di un Orso entra nel suo corpo e lo condivide con lei. All’inizio per Makepeace sembra difficile ma i due entrano presto in sintonia anche dopo che gli zii la trasferiscono dai parenti del padre di lei perchè stanchi di dover curare anche lei. E’ lì che Makepeace scoprirà cose inquietanti e dovrà diventare forte se vuole sopravvivere.

 Riuscirà a stabilire un legame con l’Orso che è entrato dentro di lei? Cosa succederà a Makepeace? Cosa scoprirà sulla famiglia di suo padre e su se stessa?

E in quell’attimo esatto fu investita da un’ondata invisibile. Una sensazione. No, un odore. Un olezzo come di sangue, di bosco d’autunno, di lana vecchia e umida. Era un odore caldo. Prudeva e pizzicava nella sua mente come un respiro. Le calmava i sensi, annebbiandole la vista e dandole la nausea. “Fantasma” fu il suo unico pensiero angoscioso. “Un fantasma”.

Risultati immagini per a skinful of shadowsLa trama è ben scritta e mette curiosità di sicuro. Non ci sono spoiler e sono sicura che se amate questo genere di storie, la apprezzerete di sicuro. Un libro davvero curioso che non mi aspettavo in questo modo.

La copertina è davvero stupenda e sono felice che la casa editrice abbia adottato proprio questa fra le versioni originali. Non la trovate molto bella anche voi? Sono felice che sia stato fatto questo bel lavoro, sono soddisfatta. Il titolo originale è A skinful of shadow che vuol dire “Una pelle d’ombra” ma l’adattamento italiano non è poi così male anche se poteva essere tradotta semplicemente com’era.

La storia si svolge in Inghilterra nel Seicento, ai tempi nei quali la stregoneria era un reato punibile con la morte. Un’epoca particolare in cui ci viene adattata una storia intrigante e misteriosa.

Quando se ne fu andato, Makepeace sentì sgorgare le lacrime. Percepiva sbarre di ferro arroventate sulla pelle della schiena. Quella sensazione le riportava alla mente dei ricordi, ma non erano i suoi. (…) Erano i ricordi lontani dell’Orso quando veniva ammaestrato, da piccolo. Sentì un’ondata di rabbia invaderla, e si strinse nelle braccia perché era il solo modo che aveva per abbracciarlo. Compresero qualcosa insieme in quel momento, Makepeace e l’Orso. Che a volte bisogna essere capaci di affrontare con pazienza il dolore, per evitare che ti venga inflitto altro dolore ancora. Ci sono volte in cui devi resistere a tutto e sopportare sofferenze e ferite. E forse, quando crederanno che tu sia domato e ammaestrato… potrebbe giungere un momento da cogliere al volo in cui sferrare il tuo attacco.

Immagine correlataI personaggi sono diversi all’interno della lettura ma ritengo di dovermi soffermare molto sulla protagonista principale che trascina lungo un’avventura davvero particolare e a tratti macabra.

Makepeace è una ragazza particolare, che fa sempre strani incubi. Makepeace non è il suo vero nome e lei non conosce quello vero perchè sua madre non vuole, gli ha dato questo quando entrambe si sono trasferite da dei vecchi parenti della madre per fare in modo che la figlia nonostante il padre non sia con loro sia accettata all’interno della comunità – sia del paese che quella religiosa per non destare sospetti. Makepeace è una ragazza sveglia, intelligente ed ha una particolarità: riesce a percepire i spiriti che si annidano nella gente o di coloro che sono morti. E’ una ragazzina coraggiosa e temeraria, che sfiderà ogni tipo di difficoltà per fare in modo che tutto torni alla normalità al più presto.

Makepeace non era abituata alla gentilezza, e lui ne aveva usata quasi più di quanta non potesse tollerarne. Da quando era morta la madre s’era aperta una smisurata voragine di dolore nel suo mondo, e aveva un bisogno disperato che qualcuno potesse colmarla. Per un momento tentennò in bilico, quasi sul punto di dire a James dell’Orso. Ma si morse la lingua e l’attimo passò. Era un segreto troppo grande da condividere con qualcuno che conosceva così poco. Lui avrebbe potuto tradirla. O non comprendere. Avrebbe potuto avere paura e decidere che era pazza davvero. L’amicizia con quel ragazzo era troppo nuova e fragile, e non poteva correre il rischio di perderla.

Il perno centrale di questa storia sta tutta nelle ombre, se proprio così vogliamo chiamarle. Sono spiriti, che possono essere benigni o maligni e sono spiriti delle persone che muoiono. Come l’Orso che è entrato dentro di lei e si è adattato a lei per tre lunghi anni.

Lo stile del testo è ben curato e  in terza persona sempre dal punto di vista di Makepeace che trascina tutto in un vortice pericoloso attraverso un’avventura tutta unica.  Ho letto questo libro nell’arco di una giornata ma con molta più calma ci si mette al massimo due o tre giorni. 

All’inizio la storia è lenta e sembra non riuscire a prendere piede ne a capire dove vuole effettivamente andare a parare. Più si va avanti però, più la storia si fa interessante e tutto sembra prendere senso. Inizialmente infatti ci sono gli incubi, l’incontro con Orso e lo spostamento nell’altra famiglia ma sembra tutto molto lento e piuttosto vago. Quando le cose cominciano a complicarsi, è lì che la storia comincia a uscire fuori e tutto si fa decisamente più emozionante e intrigante. Infatti, più si va avanti e più la storia si fa interessante. Dimenticate storie d’amore smielate perché questa storia è da pelle d’oca, in pieno stile gotico.

In quel momento Makepeace era in piedi e sputava schegge e pennacchi sfilacciati del fantasma. Ogni suono e immagine le giungeva pulsando. Il suo pensiero era un gabbiano perduto in una tempesta. Lei era l’Orso, e l’Orso era lei. Una pulsazione di consapevolezza. Lady April che cavava dalla manica uno stiletto, con la sveltezza dettata da secoli di pratica, e glielo puntava contro. Urlava qualcosa a pieni polmoni. Gridava aiuto? Chiedeva aiuto ai vivi? Aiuto ai morti? Un’altra pulsazione. Una stria rossa di dolore sul suo petto. Lady April era stata lesta come una libellula. (…) Fu allora che gli occhi gelidi, glaciali di Lady April sondarono nel profondo di Makepeace, e videro l’Orso. 

Se dovessi descrivere questo libro con una sola parola direi: singolare. Un fantasy oscuro, che vi coinvolgerà e vi porterà nel pieno di una guerra nella quale vince il più astutoConsiglio sicuramente la lettura.

Frances Hardinge scrive un fantasy originale, a tratti lugubre e tetro ma pieno di misteri e segreti affascinanti. Vi ritroverete in continua scelta fra morire o lottare condividendo il proprio corpo con degli spiriti. Una storia per cui farete meglio ad essere pronti… perché gli spiriti sono sempre in agguato!

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Seguite le altre tappe qui, trovate gli altri blog partecipanti. Vi aspettiamo!

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Cosa ne pensate? Pensate che questo libro possa piacervi? Fatemi sapere!
A presto,
Sara ©

 

BLOGTOUR – LA PREDATRICE DEI MARI DI SARAH DRIVER: “UN GIORNO A BORDO DELLA PREDATRICE”

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui con un nuovo evento, nuova tappa per questo bellissimo Blogtour. Ringrazio la Rizzoli per averci permesso l’evento e la lettura e Sara di Bookspedia per avermi incluso nell’evento. Ecco qui che ve ne parlo:

4274067-9788817102766-285x424Titolo: La predatrice dei mari
Autore: Sarah Driver
Genere: Fantasy
Pagine: 410
Data di uscita: 4 settembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Cz0yJZ
TramaTopo adora la vita a bordo della Predatrice, il veliero che compie scorribande nei mari più lontani sotto la guida di sua nonna, Capitan Codibugnola. Da quando la mamma è morta, è sempre stata Topo a prendersi cura del fratellino, Passerotto, in attesa che si compia il suo destino: diventare la nuova capitana della Predatrice. Ma ora che anche il papà è scomparso e che Passerotto è in pericolo, Topo deve prendere in mano la situazione prima del tempo: c’è sotto qualcosa di strano e tutti gli indizi conducono a Cervo, il nuovo navigatore che mira al comando della Predatrice. Il primo volume di una appassionante trilogia fantasy, per i lettori di Philip Pullman, Katherine Rundell, Frances Hardinge.

La mia tappa è: 

UN GIORNO A BORDO DELLA PREDATRICE.

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Benvenuti, benvenuti a bordo della Predatrice! 

Troverete epiche avventure e avrete gigantesche emozioni. A bordo della Predatrice si vivono delle giornate uniche e sensazionali circondati sia di meraviglia che di pericoli.

Per tenervi al sicuro vi consiglio di instaurare a bordo degli ottimi rapporti e di farvi amica la Nonna di Topo e Passerotto e Capitana Codibugnola della Predatrice. Ascoltate i consigli e state sempre all’erta perchè il pericolo è sempre in agguato. Potrete vedere fantastiche balene, protettrici del mare, di aiuto di sicuro a scacciare i Terodattili e dalle creature pericolose che popolano Tanukka, dove si ambienta la nostra storia.

Scatto in ginocchio e spalanco l’oblò. Solo uno o due altri alberi svettano nel cielo, mentre le grida delle gazze marine e dei mugnaiacci mi riempiono le orecchie. (…) Io salto giù dalla cuccetta e mi butto addosso la prima cosa che riesco a trovare che non sia sporca di sangue di terrodattilo. Infilo gli stivali di pelle di tricheco, mi assicuro il mantello con una fibbia d’osso e mi appunto sulla tunica la libellula in rame di Ma. È l’unica cosa che mi rimane di lei, così la indosso sempre, per tenere il suo spirito accanto al mio cuore. Non appena metto piede sul ponte rimango dolorosamente accecata dalla luce, mentre una puzza di fumo, pesce, sudore, grasso e catrame mi offende le narici.

Immagine correlataConoscerete personaggi unici nel suo genere, a partire dalla Nonna, Topo e Passerotto. La Nonna è severa ma cerca di mantenere in piedi una ciurma e di crescere dei nipoti nel modo giusto. Topo non è una tipa facile da gestire, è irruenta, ostinata e crede, nonostante abbia solo tredici lune, di sapere già tutto del mondo e di come si è Capitano, visto che lei è destinata a diventarlo. E Passerotto, il più piccolo della famiglia ha un abilità particolare: il canto. E’ talmente bravo da richiamare le balene e se avrete la fortuna di ascoltarlo potrete amare la sua musica e lasciarvi cullare.

Cosa che non deve assolutamente mancare una volta a bordo della Predatrice è fare un salto in cucina da Pip. Sicuramente vi cucinerà qualcosa di unico nel suo grande calderone che è sempre difficile pulire. Di sicuro, dopo esservi cibati di qualche prelibatezza marina dovrete persino aiutarlo nell’impresa. Latrice, invece, è un piccolo volatile compagna di avventure di Topo e potrete vederla librare nel cielo. (PSSS: Non ditelo in giro ma Topo conosce la lingua per comunicare con Latrice e se la trovate di buon umore può persino impararvi qualcosa!)

Ma la cosa più affascinante di tutte è la magia che si cela a bordo della nave e se avrete un po’ di fortuna potrete vederla, osservarla e toccarla con mano. Non mancheranno queste e tante avventure assieme ai nostri amici che si ritroveranno a bordo un vecchio compagno, Cervo, che darà loro del filo da torcere. Infatti, se lo vedete da qualche parte nascondetevi se avete paura ma se siete coraggiosi sfidatelo!

Sulla Predatrice tutto è possibile, dovete solo salire a bordo! Noi, nel frattempo, vi aspettiamo.

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Cosa ve ne pare? Salirete a bordo della Predatrice o resterete a terra a vederci salpare? Noi vi aspettiamo sul ponte prima di partire! Se volete seguirci ecco qui le tappe:

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Aspetto opinioni, come sempre!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #208 – IL GRANDE FUOCO DI KRYSTEN RITTER.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui con voi e vi porto un’altra delle belle uscite di qualche tempo fa per la Sperling&Kupfer che ringrazio per l’invio e la disponibilità nel permettermi di leggere questo volume. Seppur con qualche ritardo vi parlo di questo volume che spero piacerà anche voi, un thriller psicologico. Ecco qui a voi:
978882006464hig-250x380Titolo: Il grande fuoco
Autore: Krysten Ritter
Genere: Thriller
Data di uscita: 3 aprile 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2N5HCTM
Trama: Sono trascorsi dieci anni da quando Abby Williams se n’è andata dalla piccola città di provincia dove è nata e cresciuta. E ce l’ha messa tutta per cancellare ogni traccia delle sue origini. Adesso è un avvocato dalla carriera sfolgorante, si occupa con successo di ambiente, vive a Chicago in un appartamento ultramoderno e ha la sua collezione di fidanzati usa e getta. Il passato però riesce a farsi strada di nuovo nella sua vita, incrinandone la fragile corazza: il nuovo caso che le viene affidato la porta, infatti, in Indiana, e proprio a Barrens, il suo paese. È lì che la Optimal Plastics ha dato lavoro all’intera popolazione, ma forse a un prezzo troppo caro. È lì che le indagini di Abby sulla scarsa trasparenza dell’industria chimica riportano alla luce anche uno scandalo legato alla sua adolescenza. Un mistero irrisolto che non ha mai smesso di angosciarla: la scomparsa della sua migliore amica, Kaycee. Quella ragazza unica e geniale è fuggita verso la libertà o è rimasta vittima dei segreti di Barrens? Scavando nella propria memoria e cercando risposte a vecchie domande, Abby si trova invischiata in una pericolosa ragnatela di menzogne e silenzi. Ma la verità, che ha sempre voluto scoprire senza confessarlo neanche a se stessa, è finalmente a portata di mano. Per liberarla una volta per tutte dalle ombre del passato.

RECENSIONE

activity, board game, connectionLa storia ha inizio con un ricordo. Abby Williams ripercorrendo la strada che la porta da Chicago a Barrens, la sua città natale, le riporta in mente l’episodio in cui a scuola Kaycee, la sua migliore amica d’infanzia entrata poi a far parte di un gruppo che la rendeva vittima di bullismo, si sentì male durante una simulazione elettorale, in quarta ora. Kaycee parla ma nessuno sembra udire nulla, cominciò a tremare e poi si accascia a terra. Lei e le sue quattro amiche, tutte con gli stessi sintomi. Adesso, dieci anni dopo essersene andata dalla sua città Abby è un avvocato affermato in casi ambientali ed ha accolto subito la causa in cui nella piccola Barrens, la grande società Optimal goda di grande supporto ma ha anche tanto da nascondere su sostanze nocive che possono nuocere la salute degli abitanti del posto. Kaycee è scomparsa quell’anno e tutti dicono sia partita da Barrens mentre Abby, oggi, mentre è lì per cercare la verità su tante cose non riesce a darsi pace su tante cose che le sono accadute in passato.

Cosa scoprirà Abby? Che effetti ha la Optimal sulla cittadina? Cosa nascondono le persone a Barrens? Perché tutti hanno tanto paura di tirare fuori la verità? Perchè Kaycee se ne è andata così velocemente da Barrens, senza neanche un motivo?

Kaycee è l’unica che abbia mai avuto pietà di me. A volte è stata addirittura gentile. Come se brevi flash della nostra amicizia passata ogni tanto le si affacciassero nella memoria. Ma sapeva anche essere crudele. Ricordo ancora il giorno in cui cadde dalla sedia accanto alla mia e, quando feci per aiutarla a rialzarsi, per poco non mi morse la mano. Letteralmente: cercò di azzannarmi come un cane. E poi il collare di Chestnut che mi lasciò nell’armadietto. Un gesto perverso e incomprensibile. Quasi quanto ucciderlo.

Risultati immagini per krysten ritter bonfireLa trama sicuramente mette curiosità. E’ quello l’effetto che ha fatto a me non appena l’ho letta tanto da spingermi a volerlo leggere subito. L’unica cosa è che forse è un po’ troppo lunga e abbreviarla sarebbe stato sicuramente a favore, mettendo ancor più curiosità.

La copertina trovo che sia davvero bellissima, molto più bella della versione originale che vedete qui di lato. La copertina italiana è davvero particolare e la trovo molto bella nella sua particolarità. L’unica cosa che non mi piace all’interno della creazione della copertina italiana è il fatto di aver messo la stampa del volto dell’autrice sul retro della copertina che uccide completamente il resto. Il titolo originale ovvero Bonfire sta a significare “Falò“. Come ben immaginate era orribile tradurre il titolo così com’era ed è stato egregiamente adattato trovando il giusto equilibrio tra copertina e titolo che trovo molto bello.

L’ambientazione è Barrens, una piccola cittadina dell’indiana. L’epoca è moderna anche se ci sono dei riferimenti alla vita di Abby dieci anni prima.

Sono sempre stata attratta dagli animali pericolosi. Da piccola una volta cercai di salvare un procione che era finito non so come nella nostra cantina, e per poco non ci rimisi un mignolo. Ho ancora la cicatrice. Ricordo che non piansi né per il morso né, dopo, per l’antirabbica, ma solo quando mio padre sentendomi gridare si precipitò con il fucile e parò al procione in mezzo agli occhi. Ho sempre desiderato le cose che fanno più male.

Close Up of PicturesI personaggi sono davvero ben strutturati, sia quelli di contorno sui quali Abby si ritrova ad indagare, sia sui suoi collaboratori come la protagonista stessa che è davvero un bel personaggio. Anche i personaggi dei ricordi del passato, come Kaycee sono davvero ben costruiti e ben pensati.

Abby è la protagonista sulla quale la storia verte in prima persona. E’ un avvocato ambientale di successo a Chicago dove colleziona ragazzi come figurine e non crea una relazione duratura e condivide ogni problema con Joe, suo collega. Quando torna e mette piede a Barrens, la sua sicurezza vacilla e i suoi tormenti del passato cominciano a prendere piede dentro di lei quasi fino a tormentarla nel voler trovare la verità a tutti i costi sia sulla Optimal sia sul suo passato legato a Kaycee Mitchell. Si, perchè Abby è stata vittima di bullismo ai tempi della scuola proprio da Kaycee, sua vecchia amica quando erano bambine, e dalla sua comitiva di amiche perfide e presuntuose.

«Fuori!» Per un attimo mi sbarra il passo, e per uscire dalla stanza devo spingerlo da una parte. Ho il terrore che non mi lasci passare. All’ultimo momento, però, si volta  di lato e ho abbastanza spazio per precipitarmi verso la porta. Solo quando sono fuori, sulla veranda, mi rendo conto di avere trattenuto il respiro fino a quel momento. Come se un mostro stesse per catturarmi. Come se quella casa fosse un cimitero. Come se avessi paura di risvegliare i morti.

Risultati immagini per gif falòIl perno centrale inizialmente sembra essere la Optimal, la società chimica che sembra intossicare i propri abitanti ma questo sarà solo una delle due strade che questa storia intraprenderà. Abby è alla ricerca della verità per quanto riguarda anche il suo passato e troverà pane per i suoi denti.

Lo stile utilizzato è ben strutturato e si comprende da subito quanto sia stata ben studiata la situazione prima di diventare un libro vero e proprio. Si capisce quanto studio e ricerca c’è stata dietro alla scrittura di questo libro. Talmente tanta però, che in alcuni punti il libro sembra rallentare e l’unica cosa ad incuriosire effettivamente sono i continui colpi di scena che accadono alla protagonista, che sconvolgono il lettore a spingerlo a pensare diverse cose – perfino a confonderlo (in maniera positiva ovviamente).

Infatti in alcuni punti la storia è lenta mentre in altri è fluida e invoglia a cercare di capire dove si nasconde tutto. Nonostante questo però, la storia è originale e sicuramente piena di colpi di scena che invoglieranno ad andare sempre più avanti alla ricrca della verità. La storia si muove su due linee distinte ma intrecciate: Abby cerca la verità nel caso di cui si occupa, legato alla sicurezza ambientale della Optimal nel piccolo paese e la scomparsa di Kaycee, che nonostante sia a tutti chiara, per lei non lo è mai stata.

Il finale non rimane in sospeso, non temete ma lascia il personaggio di Abby quasi in bilico come a dare uno spiraglio in cui possa esserci una nuova avventura su questo intraprendente avvocato di successo il quale, devo ammettere, sarei curiosa di leggere anche se spero che si concentri su altro, portando qualcosa di nuovo come ha fatto con questo libro.

L’indomani, giovedì, mi alzo a un’ora su cui neppure mio padre troverebbe nulla da ridire. Faccio un caffè così forte che sa di fango. Avrò dormito al massimo quattro o cinque ore, pur essendo tornata a casa prima delle otto. Ho passato la notte a guardare il soffitto, sudando tutto quello che avevo bevuto la sera prima, e a oscillare tra ricordi e progetti confusi. Mando giù il caffè e guardo Barrens riscuotersi dalla nebbia notturna. Agli occhi di un estraneo potrebbe sembrare bellissima. Forse ha ragione Brent: voglio causare la Optimal per potermela prendere con qualcuno, ma la mia è solo una caccia alle streghe. Forse la mia ossessione è esclusivamente frutto della fantasia. O forse no. Stamattina, comunque, seguirò il suo consiglio: andrò a visitare alcune delle buone cose fatte dalla Optimal.

Non sapevo che la Ritter è l’attrice che interpreta Jessica Jones – una fra le tante serie che voglio vedere su Netflix – e, non avendo visto la serie, posso solo parlare per il libro.  E’ un libro che sicuramente consiglio agli appassionati di genere che si ritroveranno a volerne sapere sempre di più una volta immersi in questa storia.

Krysten Ritter scrive un thriller psicologico di tutto rispetto. Il grande fuoco arde e sembra voler bruciare ogni cosa sia il passato che il presente e nessuno all’interno di Barrens sembra essere in grado di fermarlo. Un thriller originale e avvincente da tenere sicuramente in considerazione.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se leggerete questo libro. Vi piace?

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: BEAUTIFUL GIRLS DI LYNN WEINGARTEN (#206)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi ho per voi un inizio scoppiettante con il primo evento di questo mese e dei tanti che ce ne saranno a venire da ora fino al mese di settembre. Ringrazio la Newton Compton per avermi permesso la lettura in anteprima e ringrazio Sara di Bookspedia per aver organizzato l’evento e avermi coinvolto.
Ora vi aspetta solo di leggere questo bel libro, che vi aspetta da oggi in libreria:
beautiful-girls-x1000Titolo: Beautiful Girls
Autore: Lynn Weingarten
Genere: Young Adult
Data di uscita: 23 Agosto 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2N0tw5V
Trama: Dicono che Delia si sia data fuoco nel capannone del suo patrigno. Parlano di suicidio, ma June non ci crede. June e Delia sono sempre state inseparabili. La loro amicizia era la cosa più importante di tutte: veniva prima dei ragazzi, prima delle famiglie. Era simile a una relazione d’amore, ma era anche… molto di più. C’erano migliaia di segreti che le tenevano unite, come sottilissimi fili di seta che formavano un legame indissolubile. Esattamente un anno fa, tutto è cambiato. Quella notte June, Delia e Ryan – il ragazzo di June – volevano divertirsi un po’. Poi, però, le cose sono sfuggite al loro controllo. E nella luce pallida del mattino, June ha capito che niente sarebbe più stato come prima. Adesso, a un anno di distanza, Delia è morta. June è sicura che sia stata assassinata. E sente il dovere di scoprire la verità… Che è di gran lunga più complicata di quello che avrebbe mai potuto immaginare.

RECENSIONE

Risultati immagini per gif due amicheLa storia ha inizio con il rientro dalle vacanze dalla scuola dei ragazzi della North Orchard High e June ha vagato per tutte le vacanze in macchina, lontana da tutto e da tutti facendo in macchina su e giù da Schuylkill River al Delaware. E’ lì, alla scuola che viene data ai ragazzi la triste notizia: Delia si è suicidata.

June ne rimane esterrefatta, non riesce a credere che la sua vecchia migliore amica con cui non parlava più da un anno si è tolta la vita bruciando nel capanno degli attrezzi del patrigno. Perchè Delia aveva paura del fuoco. Ne finisce ossessionata finendo col pensare che l’abbiano uccisa come dice anche il suo fidanzato. C’è qualcosa di ossessivo e pericoloso nell’amicizia tra June e Delia, qualcosa che le ha sempre tenute unite anche nell’anno che sono state separate, qualcosa che le unisce anche adesso.

Ma cos’è successo davvero a Delia? Cosa scoprirà June? Quanto Delia le ha nascosto in questi anni che lei non ha mai capito veramente? Cos’è che lega le due amiche così profondamente?

«Tutta questa storia è veramente, veramente triste, ma non vuol dire che debba esserci per forza un mistero da svelare», ha detto alla fine. Mi ha accarezzato la guancia dolcemente e mi ha parlato come fossi una bambina da trattare con tutti i riguardi. Non aveva mai fatto così, e mi sentivo un po’ in imbarazzo. Io sono sempre stata quella tosta, è proprio per questo che gli piaccio… e che mi piaccio. «Era una ragazza incasinata che combinava un sacco di casini», ha continuato Ryan. «È il motivo per cui hai smesso di essere sua amica. Lo dicevi anche tu, se non sbaglio». Aveva ragione; l’avevo detto. Forse per un attimo l’ho persino pensato. Ma non era tutta la verità. Ho tagliato corto e non ho più insistito. Dopotutto è meglio che io sia da sola, esattamente per la stessa ragione per la quale forse sarebbe meglio avere qualcuno qui con me: non sono certo una che incute timore. Non sono una minaccia. Le persone a volte si confidano con me senza nemmeno farci caso. E con un po’ di fortuna accadrà anche stanotte.

18244970Risultati immagini per beautiful girls lynn weingarten newton comptonLa trama di questo libro incuriosisce e rende sicuramente la storia al suo interno, niente di più niente di meno. Non appena ho saputo della sua uscita è stato amore a prima vista e non vedevo l’ora che uscisse per poterlo leggere. Che dite, vi basta?

La copertina italiana non riesco a comprenderla davvero. Inizialmente, quando era stata annunciata la copertina italiana all’incontro con l’editore ho gioito: stavano portando un libro che ero curiosissima di leggere con la copertina originale. Fino a che non è apparsa la modifica online sul sito dell’editore ed un neurone è morto definitivamente. Non so perchè la casa editrice insiste in questi cambiamenti repentini – tra l’altro orribili. Trovate qui di lato la copertina con il titolo originale e quella che la casa editrice italiana aveva annunciato in precedenza online da diverso tempo ormai, che magari avevate anche notato in diverse occasioni. Ci speravo, ma è andata così.

Del titolo italiano utilizzato dalla casa editrice non mi lamento visto che sarebbe potuto diventare qualcosa che non c’entrava nulla con il resto. Quindi da una parte sono felice che sia rimasto in parte in inglese e che non sia stato storpiato. Il titolo originale, come vedete è Suicide notes from beautiful girls ovvero “Note suicide di bellissime ragazze” che in italiano come potete vedere non si può sentire.

L’ambientazione è americana, una piccola cittadina e l’epoca è senza ombra di dubbio moderna.

June si sentì sollevata. Noi. «Vero», rispose. Si sforzò di ridere e poi rise sul serio, di gusto. Si lavarono i denti e si misero il pigiama. Delia aveva preso tre bicchieri di acqua («Ho bisogno di due bicchieri, nel caso sognassi il fuoco», disse Delia) e si sdraiarono fianco a fianco nell’enorme letto matrimoniale. Delia la pettinò con la spazzola a serramanico – aveva insistito a lungo, diceva che non l’aveva ancora provata, perché lei aveva i capelli così ricci e spessi che aveva paura di spezzarla. June si sentiva drogata di felicità e sollievo. Ora che erano amiche sarebbe andato tutto bene. Non sarebbe più stata sola. Questa ragazza le avrebbe cambiato la vita.

Risultati immagini per suicide note from a beautiful girlsI personaggi all’interno di questo romanzo sono diversi e abbastanza numerosi ma trovo sicuramente di dovere concentrarmi sulle due amiche protagoniste di questa storia ai limiti dell’inverosimile. Un’amicizia forte, talvolta tormentata, persino morbosa.

Dove Delia è sempre stata quella a trascinare la sua migliore amica ovunque lei volesse, June è sempre stata accondiscendente. Dove Delia è sempre stata una combina guai, una ragazza che cerca il rischio e lo trattiene nelle sue mani a lungo, June è una tipa tranquilla e abitudinaria, che non ama mettersi al centro dell’attenzione come fa invece la sua migliore amica.

June è una tipa solitaria, chiusa e si guarda intorno con circospetto quando è nervosa ed è perennemente spaventata da qualcosa, come se dovesse accadere tutto a lei. Pensa di essere invisibile agli occhi degli altri e scruta il mondo pensando si non essere osservata anche lei ma non è quasi mai così. June è una ragazza semplice, con un milione di paure e fin troppe insicurezze, una ragazza che resta tormentata dalla morte della sua vecchia migliore amica.

Delia è rischio, vendetta e tormento. E’ il fuoco stesso del quale lei ha tanto paura e che tanto la spaventa. E’ una ragazza che si getta a braccia aperte nel rischio anche se in realtà ha paura e si sente fragile quasi quanto la sua amica June. Solo che lei esterna solo sicurezza e, a tratti, persino pazzia. E’ una ragazza scatenata, niente e nessuno sembra fermarla anche se la morte sembra averlo fatto.

Ci stiamo muovendo ora. Accelera. Una musica dance a tutto volume copre il rumore delle mie urla. La giacca e la maglietta mi si sono sollevate, sento il metallo freddo contro la pelle nuda della schiena. Il tessuto che mi copre il viso mi permette di distinguere solo una luce tremolante. (…) Provo a liberarmi le braccia, scalcio, faccio forza con i polsi e con le caviglie contro le corde, ma sono legate troppo strette. Chiunque abbia ucciso Delia, mi sta portando da qualche parte per uccidere anche me. Questo pensiero mi fa esplodere il cuore, ma mi sforzo di restare ferma. Faccio un respiro lento, e poi un altro. Adesso non è il momento di lottare. Devo restare calma, rannicchiarmi su me stessa e risparmiare le energie. Prima o poi il furgone si fermerà, e devo essere pronta a reagire. Chiunque abbia fatto del male alla mia amica, non mi avrà tanto facilmente.

Risultati immagini per gif due amicheIl perno centrale di questo libro che si barcamena tra lo Young Adult e il thriller psicologico, è proprio Delia. Delia che ha scelto la strada sbagliata, Delia che non si è mai fatta mettere i piedi in testa, Delia che ha sempre dettato legge, Delia che è sempre stata un’amica e che non si sarebbe mai uccisa. Delia che aveva mandato un messaggio, il suo ultimo messaggio proprio a June e del quale lei non riesce a darsi pace.

Lo stile utilizzato è piuttosto semplice ed abbastanza fluido. La storia è scritta in prevalenza in prima persona dal punto di vista di June ma ci sono delle parti in cui ci sono dei “ricordi” diciamo, delle parti in cui ci sono cose che sono accadute fra le due amiche che sono in terza persona. Ci saranno anche alcuni pezzi in prima persona nella zona finale che non appartengono a June ma non vi dirò di chi si tratta per non fare spoiler ne per altro ovviamente.  Comunque la storia si muove in maniera semplice e scorrevole, leggerete questo libro in una manciata di ore.

Ho apprezzato la storia, il mistero e persino il finale anche se in alcuni punti ho trovato nella storia poco movimento se così si può dire. Non c’è il vero thriller che ci si aspetta in genere in queste cose ma c’è comunque sorpresa, suspance e si punta parecchio sulla psicologia del lettore che deve rimanere attento in ogni occasione per non lasciarsi sfuggire niente. Però la storia lascia presagire di tutto se ci si basa sulle presupposizioni che fa June ogni volta che trova qualcosa. Su questo punto infatti è ben costruito. Solo avrei preferito fosse più chiaro il finale almeno sul perchè June fa quel tipo di scelta rispetto al farne un’altra. Ho trovato giusto quel punto, infatti, piuttosto frivolo e senza alcun dettaglio al riguardo.

Il fuoco è affamato. È una bestia feroce, divora tutto quello che trova sul suo cammino. Mi è entrato dentro, non so come, e mi sta soffocando. Riesco a malapena a respirare. Non mi ricordo quando è stata l’ultima volta che non ho provato questa sensazione. Che non ho avuto le viscere in fiamme. (…) Ma ora il fuoco nel mio ventre si sta ritirando, se apro la bocca non ci sono lingue incandescenti che saltano fuori tra le mie labbra. Lei è qui, è qui, è qui. È una sorpresa, ma allo stesso tempo lo sapevo fin dall’inizio. Sotto sotto devo averlo sempre saputo. Ne sono certa.

La storia quindi, in sostanza, è ben scritta e ne consiglio sicuramente la lettura. Non aspettatevi il thriller del secolo ma di sicuro è un thriller psicologico interessante, basato sull’amicizia di due ragazze da sempre inseparabili.

Lynn Weingarten scrive di un amicizia talmente profonda da risultare pretenziosa e  ossessiva. Due ragazze unite da un legame indissolubile che le unirà nuovamente in un ultimo viaggio insieme alla rincorsa dei ricordi e delle persone che possono aver ucciso Delia. Il legame che lega Delia e June è unico – a tratti persino malato – ma come si dice nel libro: “L’amicizia è come il vero amore. Quando la trovi lo sai”.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo

tre e mezzo


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A presto,

Sara ©