SEGNALAZIONE #30 – AVVENTO DI DEBORA SPATOLA.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Come state? Spero tutto bene, a me è tutto ok almeno al momento. Cosa vi propongo oggi? Come avete potuto vedere dal titolo, una segnalazione, come tutti i venerdì!

Di quale libro vi parlerò oggi? Eccolo qui:

Risultati immagini per avvento di debora spatolaTitolo: Avvento
Autore: Debora Spatola
Editore: Nero Press Edizioni
Genere: Paranormal Romance
Pagine: 504
Prezzo: euro 17.
Uscita: 9 giugno 2017
Trama (in breve): Lua è una ragazza come tutte le altre. Una famiglia normale, un diario segreto, un ragazzo. Poi, di colpo, la sua vita viene stravolta. Si troverà contesa tra quelli che scoprirà essere Nephilim, e sadici esseri non del tutto umani: gli Ibridi. Ma scegliere da che parte stare non è così semplice: esistono Guardiani maligni e Ibridi meritevoli di perdono. La linea che separa il Bene dal Male non è mai stata netta. Eppure le verrà chiesto di schierarsi, e soltanto la sua decisione determinerà la fine di una guerra millenaria. Ed esiste l’amore, quello per il Nephilim che ama. Ciò che sono destinati a fare li separerà eternamente: la realizzazione di uno, sarà la condanna dell’altro.


ESTRATTO:

Ebbe l’impeto come per colpire un albero, uno scatto d’ira pronto nel pugno che si era chiuso. Ma lo trattenne, e la mano si poggiò sul tronco delicatamente, mentre era sgranata di furia come l’artiglio di un rapace.
«Torna dentro. Prega Dio affinché possiamo ritrovare la Matrice» disse con una voce imbastita da un pianto nascente «ma taci tutto di te. E tieni il tuo diario al sicuro».
Lasciai Loeran appoggiato all’ulivo e mi allontanai. Mi rigirai più volte a guardare la sua schiena arcuata da un dolore troppo personale da poterlo condividere con me.
Lo lasciai nonostante non volessi, soltanto perché mi sentivo troppo piccola e insignificante per poter rappresentare per lui una spalla degna de suo pianto.

Cosa ne pensate? Io per oggi vi lascio qui, e vi aspetto con tanti bei commenti!

A presto,
Sara.©

SEGNALAZIONE #31 – L’ISOLA DEL DESTINO DI DAISY RAISI.

BUON POMERIGGIO PARTICELLE!

E buon martedì! Oggi invece del solito Teaser Tuesday, siccome devo smaltire un pochino di segnalazioni, ve ne lascio una molto interessante.

Di cosa sto parlando? Venite a scoprirlo con me…

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Titolo: L’isola del destino

Autore: Daisy Raisi

Data di pubblicazione ebook: 26 Maggio 2017

Editore: YouFeel Rizzoli

Genere: mood emozionante

Prezzo: Ebook € 2,99

ACQUISTABILE NEI PRINCIPALI BOOKSTORE: Amazon, Ibs, Googleplay, Kobo, etc.

Sinossi: Antony Evans ha basato tutta la sua vita sulla corsa al successo; apparentemente è arido ma, in realtà, nasconde una grande paura di lasciarsi andare. Costretto a una vacanza forzata a Lipsi, nell’Egeo, dimentica presto il grigio di una vita frenetica, conquistato dai colori della splendida isola della mitica ninfa Calypso. Un luogo magico dove tutto sembra riprendere senso e forma. Una strana profezia, l’incontro con un bambino vivace e con un vecchio saggio, una affiatata e matura coppia di artisti. E poi Patricia e Pam, l’una spregiudicata e sensuale, l’altra dolce e misteriosa. Un incredibile colpo di scena, un segreto svelato… e il destino del duro e inavvicinabile Antony Evans cambierà per sempre. Perché nessuno vive solo per sé. “L’isola del destino” è l’appassionante storia di un amore che sboccia lentamente e fiorisce per sempre.


Booktrailer:


ESTRATTI:

Di nuovo quei pensieri che da giorni lo tormentano, nel sonno gli assediano la mente, forzando le porte del ricordo. Non l’avranno vinta. Jennifer lo aspetta, con il suo corpo caldo e un cuore freddo che non sa provare sentimenti. In questo è simile a lui. Nessun sentimento significa nessuna complicazione, nessuna lacrima, nessuna delusione. Anthony lo sa fin troppo bene.


Dieci minuti dopo e molte chiacchiere in più, Anthony e Cosmas stanno apparecchiando. Il bimbo, senza parlare, dispone il cestino contenente il pane al centro della tavola. «Quindi, se ho capito bene, tu una moglie non ce l’hai, Anthony.» «Hai capito benissimo.» Il bambino si siede appoggiando le braccia incrociate sul tavolo e, guardando il suo interlocutore dritto negli occhi, gli domanda: «E non ti senti solo?»


«Non trova che Lipsi sia un po’ magica, che vi accadano eventi impensabili? Io e Sophia, pur essendoci conosciuti ad Atene, ci siamo innamorati proprio qui» afferma Thomas. La donna sorride, mentre le sue guance si imporporano. «Sei un inguaribile romantico! » Anthony interviene, rispondendo al suo interlocutore. «Sì, in effetti, quest’isola un po’ magica lo è.»


«Tu porti sulle spalle un peso enorme, sin da quando eri bambino. Devi liberartene, se vuoi essere veramente padrone della tua vita. Devi gettare la maschera, Anthony. Non è più tempo di rimandare.»  «Gettare la maschera?» «Sì. Hai capito bene. Gettare la maschera. Smetterla di recitare una parte che non ti appartiene. Smetterla di identificarti con il tuo ruolo sociale, con la carriera. Tu non sei questo, Anthony. Sei molto di più. Sei altro. Devi darti fiducia. Devi ascoltare la tua voce interiore, la stessa che ti ha condotto fin qui.»


BREVE PRESENTAZIONE DELL’AUTRICE  DAISY  RAISI:

Sono da sempre una lettrice compulsiva e ho cominciato a scrivere all’età di otto anni. Scrivevo di tutto: poesie, piccoli racconti, storie di vario genere. Crescendo, il mio amore per la scrittura non è diminuito e mi ha portato a partecipare con successo a concorsi nazionali di poesia e a dedicarmi alla stesura di libri e racconti a sfondo sociale,  oltre che alla narrativa di vario genere. Ho al mio attivo studi umanistici (liceo classico, laurea in Lettere Moderne) e, attualmente, sotto nomi diversi, ho autopubblicato, per scelta, sette libri. Ho appena completato la stesura di un romanzo breve e ne sto scrivendo un altro, ambientato nella Firenze degli anni Novanta.  Mi occupo da anni della revisione dei manoscritti altrui. Nel novembre 2016, Rizzoli Editore ha inserito nella sua collana digitale You Feel, con il titolo di “Un amore di sorpresa”, un mio ebook risalente all’agosto 2015. Nel maggio 2017, anche questo mio recentissimo lavoro, “L’Isola del destino”, è stato incluso nella collana “You Feel” di Rizzoli.


Cosa mi dite? Vi incuriosisce? Lo leggereste? Vi aspetto come sempre.

A presto,

Sara. ©

RECENSIONE #80 – OGNI ORIZZONTE DELLA NOTTE DI MAURIZIO VICEDOMINI.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Avrei dovuto fare questa recensione la settimana scorsa ma non ne ho avuto modo quindi ve la lascio adesso. Di chi sto parlando? Ve lo dico subito!

piatto_ogniorizzontedellanotteTitolo: Ogni orizzonte della notte

Autore: Maurizio Vicedomini

Genere: raccolta di racconti

Collana: frecce

Pagine: 160

Uscita: marzo 2017

Isbn: 978-88-9343-112-5

Prezzo: € 13,00

Trama: «Cammini fra le tombe e ti sembra di vedere le ombre di vecchi datori di lavoro,  colossi d’azienda, professori di quand’eri bambino. Di notte, là dentro, arrivi a pensare i poterci parlare, con i morti». «Dev’essere una bella esperienza». «Bella no, non direi. Ti sembra che la differenza fra te e loro sia così piccola, così insignificante, che basta fare un altro passo per fargli compagnia». Ogni orizzonte della notte è una raccolta di racconti in prima persona di protagonisti senza nome che, mediante una narrazione originale e undici situazioni di vita, sviscerano i pensieri dell’animo con uno sguardo diretto su una realtà dai toni scuri. Dall’isolamento più estremo di un uomo al buio, al vagare in moderne odissee, all’intreccio doloroso di monologhi solitari: un percorso che attraversa solitudine e individualità, fino a trovarne l’essenza, frammentata, nella trama  indissolubile dei rapporti umani.

RECENSIONE:

Ogni orizzonte della notte è una raccolta di racconti ben strutturati.  In tutto si tratteranno undici racconti così intitolati: Nova – Odissea d’autunno – L’uomo al buio – Nove – Ego – Long Island, mescolato bene – Mangiafuoco – Il rinoceronte – Chiaro di Luna – Una storia senza importanza – Compassione.

Il racconto che sicuramente ho preferito fra tutti è stato Chiaro di Luna. Qui ho apprezzato i personaggi, la ragazza del mare e il mistero che l’avvolge, che lascia l’amaro  in bocca ma allo stesso tempo conquista. Ma ho nel cuore anche Odissea d’autunno e Long Island, mescolato bene.

Il libro inizia con Nova, un racconto che parla di un giovane ragazzo e le sue stelle, l’amore e chi più ne ha più ne metta. Ho trovato davvero interessante i temi trattati che sono tutti diversi tra loro ma tutti ugualmente ben scritti. Si passa dall’amore, alla ricerca di se stessi, al lavoro,… Potete scoprirli solo leggendoli.

Indica una donna. È seduta dal lato opposto al fuoco. Se ne sta da sola. Dondola in avanti.«Quella è mia madre». Continuo a guardarla. Non fa altro che dondolare.«Cosa ci fa qui?». «Le piace» spiega. «È una specie di abitudine. Per quarant’anni ha aiutato gente come questa. Adesso che… adesso ne fa parte. Si è abituata». «E tu le fai la guardia?». «Quando sei l’unica con tutte le rotelle a posto in mezzo a un gruppo così» mi dice «sei più che una guardiana. Sei una specie di regina». «O la direttrice di un circo» replico io. «Questione di punti di vista». La ragazza mette le mani in tasca. Prende una cartina e un piccolo recipiente metallico. Lo apre. «Te la fumi una canna?» chiede. Prendo un pacchetto di sigarette da sotto la giacca. Do un colpetto. Afferro quella che è saltata fuori e me la porto alla bocca. «Preferisco queste»

La trama mi piace molto, è ben scritta e si vede che è stata ben pensata oltre che ben strutturata. Colpisce l’occhio del lettore e mette curiosità sui racconti, dando l’idea che siano ben scritti.

La copertina non mi fa particolarmente impazzire ma ricorda uno di quei giochini in Pixel. L’uomo che cammina sul ponte però, da l’idea di qualcuno che narra e racconta queste storie quasi in modo scanzonato. Il titolo è molto bello, colpisce e fa effetto. Mi piacerebbe sapere molto il suo significato nel racchiudere i suoi racconti e nel perchè proprio questo titolo.

Le ambientazioni sono luoghi diversi come un pub, la spiaggia, una piccola cittadina; tutti ambienti del tutto diversi fra loro. L’epoca per la maggior parte sembra essere moderna ma per alcuni non saprei dirlo con esattezza.

Non sapevo cos’avrei fatto, dove sarei andato. Non avevo più un lavoro, non avevo più un’identità. Mi sentivo svuotato.«Ti sei preso gli anni migliori della mia vita» mi gridò contro lei. Scossi il capo.«Non dire così». Non riusciva a smettere di piangere.«Ti ho dato in cambio i miei». Fare la valigia mi aveva riportato alla mente vecchi ricordi. Mia moglie, dopo un litigio quasi dimenticato, mi aveva detto che se ne sarebbe andata. Non sapeva dove, forse dalla sorella, forse in albergo. Aveva bisogno di tempo, diceva (…)

I personaggi, per la maggior parte senza nome sono diversi e ben proporzionati uno con l’altro.

Ci sono ad esempio Sergio e Silvia nella storia Chiaro di Luna. Non conosceremo direttamente Silva ma solo tramite le parole di Sergio. E nella stessa storia avremo Selene, la ragazza del mare.

Avremo Stefania in una delle storie o l’anziano signore dell’Odissea d’autunno, e tanti altri. Ognuno con le proprie caratteristiche ben definite anche per solo poche pagine.

Ma più di tutto è arrivata la responsabilità. Sentiva un peso sulle spalle tutte le volte che si sedeva al computer per scrivere. Non me lo diceva, ma lo capivo. Ormai avevo imparato a leggerlo come avrei fatto con uno dei suoi libri».«Era un po’ la maledizione che colpiva qualunque autore di successo. Un bestseller e subito ci si aspetta che ne sforni un altro.Certo, questo non vale per quei vip che da un giorno all’altro decidono di scrivere un libro. Loro vendono perché hanno un nome, chi se ne frega se poi hanno scritto un elenco telefonico. Ma quando sei uno sconosciuto che arriva alla grande pubblicazione con un libro osannato dalla critica e dalle vendite… beh, è diverso. Sei una sorta di promettente genio, futuro Nobel per la letteratura o chissà cos’altro. E se ti azzardi a scrivere un libro appena una virgola sotto le aspettative… sei finito. Il primo sarà stato solo fortuna e forse una vita di lavoro non basterà per rimediare a quell’unico errore».

Il perno centrale? Non ce n’è solo uno. Il filo dei racconti è vario e multi tematico.

Lo stile è stato a tratti pesante ma assolutamente introspettivo. In ogni suo racconto ogni descrizione era ben delineata e strutturata in maniera decisamente buona.

Il primo racconto non mi aveva catturato di per se, ma andando avanti li ho trovati sempre più belli. Il suo stile è meticoloso e pignolo, nelle sue fasi di descrizioni ci si sofferma particolarmente e rende tutto migliore agli occhi del lettore.

La cosa che mi ha destabilizzato, sopratutto inizialmente, sono stati i cambi di personaggi fatti in modo piuttosto velato e poco comprensibile. Due punti di vista che si alternano per poi congiungersi ed incontrarsi. Questo è stato l’unico punto debole perchè risulta, come ho già detto, destabilizzante.

I messaggi che vengono comunicati attraverso questi racconti, invece, sono molto forti e ben costruiti. La premura con cui lo stile è stato curato dimostra che l’autore ha pensato ad ogni aspetto fondamentale sia dello scritto che del contenuto.

«Ma questo non ti piace».«Non è che non mi piace, è che…» mi grattai il mento. «Potrei farlo anch’io».«Prendi quella scogliera: in vent’anni l’hanno apprezzata tutti, nessuno escluso. Eppure il più bel complimento che riuscivano a farmi era “sembra una fotografia”».«E non è un bene?».«Caro mio, se lo scopo dell’artista fosse affinare la propria tecnica fino a eguagliare la realtà» sorrise «beh, la nostra funzione sarebbe sparita dall’invenzione della fotografia. A che serve, dimmi, una riproduzione dipinta di una scogliera quando puoi avere quella precisa scogliera immortalata in una foto, premendo un tasto ovunque tu sia?».«Vuole mettere la differenza?».«Sta solo nell’idea che il dipinto sia più pregiato. Ma di fatto rende molto meglio la foto, se ciò che cerchi è la rappresentazione della realtà».«Ma quello è più bello» dissi.«Se guardo questo… non so cosa sto guardando. Non mi rappresenta nulla».

E’ stata una raccolta di racconti niente male a prescindere dal fatto che potesse, a tratti, risultare pesante.

Il libricino di Maurizio Vicedomini è uno dei piccoli tesori rari nell’ambito dei racconti, o almeno tra quelli letti, fin ora perchè spicca di originalità, storie, personaggi e dettagli. In poche pagine riesce a trasportarti in quel racconto ritrovandoti con i protagonisti e sentendoli tuoi per un pò.

Intanto, io ve lo consiglio e, con questo vi saluto e ringrazio l’autore gentilissimo e disponibile.

Il mio voto per questo libro è di: 4 conchiglie.

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Cosa ne pensate? Io vi aspetto e mi raccomando….lasciate tanti bei commenti!

A presto,

Sara. ©

SEGNALAZIONE #29 – PUOI FIDARTI DI ME DI SUSY TOMASIELLO.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Per voi oggi ho una nuova segnalazione. Mi fa davvero piacere presentarvi il nuovo libro di una mia cara amica blogger, come me. Già la conoscete, se mi seguite da un bel pò di tempo ma se non conoscete i suoi libri potete trovarli girando sul mio sito.

Ecco il suo nuovo libro:

Risultati immagini per FIDATI DI ME DI SUSY TOMASIELLOTitolo: Puoi fidarti di me

Autore: Susy Tomasiello

Casa Editrice: Genesis Publishing

Pagine: 210

Link di acquisto: https://www.amazon.it/Puoi-fidarti-di-Susy-Tomasiello-ebook/dp/B071VTGCDJ/ref=sr_1_2?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1495134258&sr=1-2&keywords=puoi+fidarti+di+me

Formato digitale: 3.99

Formato cartaceo: 10.60

Genere: Romantico, contemporaneo

Data di pubblicazione: 20 maggio 2017

SinossiSara ama il suo gatto e il suo lavoro di maestra elementare. Il palazzo in cui vive è diventato per lei come una seconda famiglia e lentamente sta imparando a leccarsi le ferite che la vita le ha inferto. Stefano ha deciso di prendersi cura dell’unica famiglia che gli è rimasta: il suo fratellino Luca. Per farlo, si è trasferito ed ha cambiato casa e per quanto non sia facile per lui, non è pentito della sua scelta. Appena Sara e Stefano s’incontrano, tra loro scatta un’antipatia reciproca basata solo sui pregiudizi che inizialmente provano l’uno per l’altra. Stefano non ha mai conosciuto una persona più saccente di Sara, sempre pronta a rimproverarlo per ogni sua mancanza e Sara non sopporta la sua arroganza, non accettando mai consigli da chi vuole solo aiutarla. Decisi a frequentarsi non oltre il dovuto, dovranno fare i conti con le strane effrazioni che colpiscono il palazzo. Perché hanno puntato Sara? Che cosa centra lei con questi strani avvenimenti? Sara è spaventata e preoccupata e senza che se ne renda conto finisce con l’appoggiarsi a una persona che comincia a vedere sotto un’altra luce. Il suo problema però, è che da tempo ha smesso di fidarsi degli altri. Riuscirà Stefano con il suo sorriso sempre pronto a conquistare il suo cuore e soprattutto la sua fiducia?

ESTRATTO:

Quando ho ricevuto la chiamata dall’ospedale, quasi non riuscivo a credere che i miei genitori fossero morti sul colpo a causa di un’incidente d’auto. Sono stati sempre pieni di gioia di vivere e Luca era il loro regalo più bello. Nato a distanza di tanto tempo, era il loro miracolo e il bene più grande, e adesso non possono nemmeno essere qui a goderselo. Mi piange il cuore che Luca non potrà avere tanti ricordi di loro come invece ne ho io. Sono stati dei genitori magnifici e Luca non merita di vivere senza averli conosciuti a fondo. Devo fare in modo che non li dimentichi del tutto, anche se so che è complicato perchè so che parlare di loro gli fa ancora male. Quella pazza del piano di sopra aveva ragione quando ha detto che evo rispettare di più i sentimenti del mio fratellino. Non voglio deluderlo né essere poco partecipe della sua vita, ma conciliare il mio stile di vita con quello di un bambino non è facile.


Cosa ne pensate? Sembra davvero carino! Cosa state aspettando? Se vi interessa non vi resta che correre ad acquistarlo!

A presto,

Sara. ©

INTERVISTA # – MASSIMILIANO ARDINO PER LE OSSESSIONI DEL PINGUINO.

BUON POMERIGGIO LETTORI BELLI!

Oggi per voi ho una nuova intervista. Ho aspettato un bel pò, avete ragione e se non ricordate la recensione del libro ecco qui che ve la lascio : QUI!

17755_1482148249Ecco a voi le domande e le risposte del nostro autore:

  • Ciao Massimiliano! Grazie innanzitutto per la tua disponibilità. Per cominciare
    parlaci un po’ di te e della tua passione per la scrittura. Cosa ti ha spinto a scrivere questo tuo romanzo?

A scriverlo mi ha spinto quella passione così grande che diventa persino un
bisogno, il bisogno quasi fisico di inventare storie, di mettere su carta le emozioni. Il passo più difficile è stato quello di decidere di pubblicarlo, ovvero di condividerlo con gli altri, che equivale un po’ a mettersi a nudo.


  • Matteo Serrone, il tuo personaggio, mi è sembrato da subito un tipo complesso e difficile da digerire ma allo steso tempo comprensibile su diversi punti di vista. Quanto di te stesso c’è nascosto in Matteo?

Invero poco. Matt è una creazione, a tratti un’iperbole, è volutamente un personaggio con molti aspetti positivi e molti negativi. Mi sono divertito a metterlo in situazioni al limite ma reali, che possono capitare a molti di noi, e alle quali lui reagisce come essere umano, ergo spesso in maniera non inappuntabile. Di tutto il romanzo l’unico personaggio reale è Maya, la cagnolina che è stata davvero con me per molti anni.


  • Il Pinguino, una metafora del protagonista che lo avvolge mano a mano completamente. Ma perché “Le ossessioni del Pinguino”? Perché la scelta di questo titolo?

Il Pinguino è l’essere imperfetto per eccellenza! E’ un uccello che non vola, quando cammina sembra sempre in procinto di inciampare. Mi autocito: “per la sua caparbietà e ossessione quando cerca di raggiungere le regioni ghiacciate, senza in fondo capire bene cosa sta facendo, semplicemente sopraffatto dalla sua natura” (vedasi “La marcia dei pinguini” per riprova) 


  • Dieci Guinzagli in dieci capitoli ma quanti e quali di quei guinzagli fanno parte della tua vita? Ti va di parlarcene?

Lavoro, amore, alcool, sesso, denaro, verità, paura dell’oblio, ricordi, solitudine e felicità. Chi almeno una volta nella vita non ha avuto uno di questi guinzagli? Ho usato il guinzaglio come metafora. Il guinzaglio ti lascia qualche metro di illusoria libertà, ma in fondo sai che ti tiene legato a sé.


  • Qual è stato il guinzaglio/personaggio/cosa di cui hai trovato più difficoltà a scrivere? E perché?

Le scene di sesso, non nello scriverle, ma nel rileggerle prima di pubblicare il libro. Il mio pensiero è stato: mia madre le leggerà …


  • Jimmy diventa un personaggio nel momento stesso in cui la sua strada incontra quella del protagonista Matteo. Compagno di racconti e l’unico in grado di ascoltare i pensieri e le avventure che accompagnano Matt nel corso della storia. Com’è nato il suo personaggio? Hai nella realtà un amico che gli somiglia o è solo frutto di fantasia?

Così come Matt, Jimmy è un personaggio che contiene in sé elementi positivi ed altri negativi. E’ il barista di un locale di streap tease, probabilmente il più improbabile dei confidenti. Dice la sua senza filtri, è il bambino che grida che il Re è nudo; l’ambiente in cui lavora gli permette di esprimersi senza troppi filtri. Non ho un amico così, ma non sarebbe affatto male averlo.


  • Chiudiamo con un’ultima domanda. Stai lavorando a qualcosa di nuovo? Se si, vuoi parlarcene e lasciarci un’anticipazione?

La risorsa più preziosa è quella del tempo e, tra lavoro e famiglia, ultimamente non ne ho avuto per scrivere; ma ho già in mente il prossimo romanzo. Non sarà un sequel, ma un nuovo viaggio nelle “cose della vita”, sempre con le regole che ho seguito nel mio libro d’esordio: osservare, descrivere, ma non giudicare mai.


Cosa ne pensate lettori? Io direi che sono molto interessanti le sue risposte!

Ringrazio ancora Massimiliano per la sua disponibilità e la sua gentilezza.

A presto,

Sara. ©

SEGNALAZIONE #28 – DIO 2.0 DI DANILO CONTI

 BUON POMERIGGIO LETTORI!

Buon venerdì e buon inizio fine settimana! Anche questa settimana 

Titolo: Dio 2.0Risultati immagini per dio 2.0 danilo conti

Autore: Danilo Conti
Editore: self publishing

Pagine: 310

Formato: ebook/cartaceo

Prezzo: 2,99 € / 13,99 (cartaceo Streetlib) / 19,50 € (cartaceo Youcanprint)

Genere: fantascienza distopica

QuartaA Gift Town, cittadina che rimanda alle realtà suburbane americane degli anni ’50, la popolazione vive nella costante adorazione e nel timore di Dio, figura manifestatasi nel cosiddetto “Giorno della Rivelazione”. L’umanità è tenuta a seguire alla lettera le regole di un nuovo testo sacro, pena la perdita di “punti sociali” e il rischio di finire all’Inferno, un luogo di cui poco si conosce e da dove la gente raramente torna indietro. Brian, un ragazzino di tredici anni pervaso di dubbi e ossessionato dal ruolo di Dio, inizia a mettere in discussione la società di cui fa parte e a tastare le pareti di quella che avverte come una gabbia invisibile.


Estratto

Il sole era ormai tramontato e lungo i viali le case iniziavano ad accendersi una dopo l’altra, come migliaia di ceri disposti sopra un enorme altare. I lampioni irradiavano dall’alto una luce calda e potente, che formava molteplici ombre al passaggio di Seth. Molte persone rientravano dal lavoro a quell’ora, a piedi o col tram, per riunirsi ai loro figli e alle loro mogli, che nella maggior parte dei casi facevano le casalinghe. Seth pensò che per Dio, dall’alto dei cieli, quella doveva essere una visione davvero emozionante, come le candeline di una torta di compleanno. Con un brivido, pensò che avrebbe potuto spegnerle tutte, in un soffio.

Autore: Danilo Conti è nato a Palermo nel 1990. Ha studiato cinema all’università di Roma 3 e adesso frequenta l’Accademia di Belle Arti nella sua città natale. Appassionato di musica, cinema e serie televisive, ha subito il fascino della cosiddetta fantascienza sociologica, apprezzandone la capacità di riflessione sulle dinamiche umane. Dio 2.0 è il suo primo romanzo.

Pagina Facebookhttps://www.facebook.com/Dio-20-314559912025875/


Cosa mi dite di questa segnalazione? Vi aspetto con un commentinooo!
A presto,
Sara ©

SEGNALAZIONE #27 – LOLITA IN LOVE DI PAMELA GERONI

BUON POMERIGGIO LETTORI!

Oggi ho per voi una Segnalazione! Lo so che vi state chiedendo di chi sto parlando ed adesso ve lo svelerò piano piano!

Eccovi qui:

E se l’avessi solo sognato?Risultati immagini per lolita in love

Rainbow Day ha diciassette anni, una famiglia problematica e una migliore amica che le ha sempre raccontato tutto, almeno fino a quell’ultima, strana lite. Rainbow ha anche due guilty pleasures: la scrittura e gli abiti Lolita.

Una notte, al parco abbandonato vicino a casa, incontra Tristan: curioso, affascinante, un po’ sbruffone e amante della poesia. Resistergli sembra impossibile quanto vederlo alla luce del sole. Che sia reale o solo un sogno troppo a lungo desiderato?

Nel suo esordio letterario, Pamela Geroni fa propria la voce autentica, a volte malinconica, a volte sarcastica, di un’adolescente che si nasconde agli altri per paura di essere respinta. Lolita in Love è uno young adult che parla di crescita, coraggio e accettazione di sé e di come l’amore, letteralmente, salva la vita.

Dettagli

Titolo: Lolita in Love

Autore: Pamela Geroni

Pagine: 234

Formato: e-book / cartaceo (disponibili in esclusiva su Amazon dal 29/05)

Prezzo: 2,99 € / 8,90 €

Genere: young adult, romance, gotico

Quarta

Avere diciassette anni non è facile, soprattutto se vivi a Fort Rose, dove non succede nulla, e ti chiami Rainbow Day come me. Lo so, non dire niente: l’idea del nome è stata di mia madre, una fotografa hippy con più sogni che buon senso. La vedo poco, da quando mi ha piantata qui con mio fratello e mio padre. Non che veda molto anche lui, dato che sembra aver messo radici nel suo ufficio. Per fortuna a salvarmi ci sono il cinese che consegna a domicilio, le storie che scrivo e Chloe, la mia migliore amica, alla quale racconto tutto. O… quasi.

Okay, ho un segreto, ma a te posso dirlo. Nell’armadio, accanto alla divisa scolastica, nascondo la mia collezione di abiti Lolita. Vestirmi così mi fa sentire bene, ma lo faccio solo quando sono da sola, nella mia camera o nel parco abbandonato vicino a casa.

Proprio lì, qualche giorno fa, ho incontrato un tipo strano, Tristan, una specie di stalker col piercing al sopracciglio che non la smetteva di farmi domande. Ha preso bene le mie riposte da stronza, comunque. L’ho rivisto, e mi è piaciuto, ma se lo cerco di giorno sembra che non esista. E se me lo fossi inventato? Se fosse solo un sogno, una creazione della mia mente? Grandioso, Rainbow, sei messa così male da aver bisogno di un innamorato immaginario. Patetico. Un momento… ma chi ha parlato d’amore?

Estratto

Non faccio nulla di che. Non mi spoglio nuda, mettendomi a ballare al chiaro di luna. Mi siedo sull’altalena e respiro. A volte riprendo a scrivere dal punto in cui mi ero interrotta nella mia stanza, facendomi luce con una pila. Oppure leggo il libro che ho portato con me. O penso a tutto, e a nulla,  finché l’ultima traccia di inquietudine si è placata e posso ritornare a casa.

No, non ho paura a starmene in piena notte in un parco abbandonato. A Fort Rose non accade mai niente. Per ogni evenienza, comunque, ho con me uno spray al peperoncino. Me l’ha regalato il nanetto, non so per quale ragione. Forse ritiene che anche una città come la nostra sia vulnerabile senza un supereroe a vegliare su di lei. In realtà, pur sapendo che sarei pericolosa solo per me stessa, con quella bomboletta in mano, averla mi fa stare più tranquilla. Mi è capitato di avvertire la fastidiosa sensazione di essere osservata. Del resto gli alberi sono pieni di uccelli notturni, e una volta ho scorto una civetta appollaiata su un ramo della quercia che sovrasta le altalene. Tutto questo per dire che no, nonostante il mio aspetto romantico, non sono una fanciulla suscettibile, che si spaventa per una sciocchezza.

Tuttavia, nell’istante in cui distinguo, nell’ombra, un paio di occhi decisamente umani posati su di me, urlo così forte che credo mi si squarcino i polmoni.

L’autrice

Pamela Geroni crede di essere nata qualche secolo troppo tardi, anche se smartphone e laptop sono prolungamenti delle sue braccia. Ha un’anima british, un fidanzato che assomiglia a Harry (il principe, non Styles), un doppio cognome con problemi d’identità e una dipendenza da tè all’ultimo stadio.

Nel 2015 ha creato Last Century Girl, un blog e un canale YouTube dove parla di libri, e di quello che ci gravita attorno. L’Inghilterra non è la sua unica patria elettiva: come Rainbow, adora il Giappone e ha un debole per l’estetica kawaii. Lolita in Love è il suo primo (ma non ultimo!) romanzo pubblicato.

www.lastcenturygirl.com

Facebook: https://www.facebook.com/lastcenturygirl/

Instagram: https://www.instagram.com/pamela_lastcenturygirl/

YouTube: https://www.youtube.com/c/LastCenturyGirlChannel


Cosa ne pensate di questo romanzo? Vi aspetto con un bel commento!

A presto,

Sara. ©