SEGNALAZIONE #81 – BACK TO SEPTEMBER DI CHIARA KIKI EFFE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi ho una nuova segnalazione per voi che spero vi piacerà! Io adoro la copertina, è davvero bellissima e sono sicura che il libro piacerà anche a voi. Eccolo qui, tutto per voi:

 

Back to September di [Effe, Chiara Kiki]Titolo: Back to September

Autore: Chiara Kiki Effe

Self Amazon

Data pubblicazione:17 Maggio 2018

Prezzo: 11,90 Cartaceo 2,99 E-book

Pagine: 351

Genere: Romance Chik-lit

Quarta: La vita di Lavinia sta svoltando nella direzione giusta: dopo la fine della sua relazione con Alessandro, ha deciso di prendere in mano le redini del suo futuro. Ha un buon lavoro, un figlio a cui pensare e una casa tutta sua. Quando crede di non poter desiderare di più, per uno strano gioco del destino, conosce Daniele. Sarà pronta a innamorarsi di nuovo? E lui, riuscirà a scendere a compromessi per non perderla? Uno spaccato di vita che si snoda lungo la costa ligure, tra mare e sole, sentimenti e ragione, decisioni giuste e decisioni sbagliate.

Biografia autore:

Legata alla Terra (prima uscita giugno 2017) Riedizione nuova copertina e nuovo editing Aprile 2018 Un racconto in un quadro – Storie di Vampiri Prima Ediz. Marzo 2018

Breve estratto (Incipit):

Lavinia guardò Elisa, aspettando che sparasse una delle sue sentenze. La sua amica la scrutava con un’espressione indecifrabile in volto, era preoccupata per lei ma non voleva darglielo a vedere. «Sei sicura che sia la decisione migliore da prendere?» «Ma si Ely, per forza, devo andarmene da quella casa e prendere in mano le redini della mia vita una volta per tutte. A trent’anni suonati da un pezzo, sarebbe anche l’ora che lo facessi!» «Senza dubbio», le rispose mentre dava poderosi morsi al suo panino al prosciutto. Le pause pranzo in hotel duravano solo mezz’ora; parevano volare via come il vento. «Sarà dura, da sola con tuo figlio, e un solo stipendio. E se non ce la fai?» continuò, imperterrita. «Devo farcela. Come dice il detto? Volere è potere.» Lavinia aveva finito di mangiare e stava riponendo i resti del pranzo nel sacchetto, pronta per tornare a lavorare. «Aspetta, Lavi! Dio, che premura che hai! Un caffè non lo prendiamo?» «Ma si, ovvio. Scendiamo alla caffetteria.» «Mi fai venire l’ansia» riprese l’altra, «non è che voglio spaventarti, dico solo che questa decisione di lasciare Alessandro magari è affrettata, non puoi riflettere ancora un po’?» «Ci ho già pensato abbastanza. Affrettata non lo è di sicuro!» rispose infervorandosi e avviandosi verso il bar. «Vieni, o lo vado a prendere da sola questo caffè?» disse a voce un po’ più alta mentre era già a metà corridoio e procedeva spedita verso gli ascensori. Lavinia ci aveva riflettuto eccome, sulla sua relazione con Alex. Erano mesi che non faceva che pensarci e non aveva trovato mille soluzioni, ma solo una. «Sai che ne abbiamo discusso, con Alex, su cosa sia meglio fare, sia per noi che per Samu. Separarci e rimanere in buoni rapporti è la miglior cosa, ne sono certa» aveva continuato Lavinia, guardando Elisa che l’ascoltava, attenta. Quando, quasi cinque anni prima, si era trasferita in Liguria, solo e solo per amore, credeva di aver trovato la persona giusta, e i primi tempi erano stati piuttosto idilliaci. Poi era rimasta incinta e le cose erano andate deteriorandosi, nonostante lei ci avesse messo tutto l’impegno possibile per farle andar bene. Alessandro si era rivelato quello che lei mai avrebbe creduto: sbagliato nel più sbagliato dei modi. Certo, lavorava e portava uno stipendio, anche se a volte era molto egoista sulle sue cose, sui propri spazi e sulla sua libertà, ma questo a Lavinia non era mai pesato, era abituata a fare lo stesso. Ma, dopo essere diventati genitori, aveva pensato che qualcosa sarebbe cambiato e quando non era successo, ci aveva sofferto. «Rimane il fatto, Lavi, che non sarà facile organizzarti, ma sai che se avrai bisogno di me, io ci sarò.» «Grazie, sei una vera amica» le rispose, abbracciandola. «Non avrei mai pensato che Alex venisse sopraffatto dalla responsabilità di crescere un essere umano, né che non si fosse reso conto di cosa significa metter su famiglia… pazienza. Una ragione me la sono fatta.» «Certo, ci mancherebbe. Non voglio farti desistere, ma riflettere, lo sai.» «Lo so, tranquilla. Il colpo di fortuna è stato trovare questo lavoro: mi ha dato la sicurezza di potermi reggere sulle mie gambe, e ti giuro che in questo momento è tutto ciò che desidero. Non dover dipendere da nessuno!» Con tanta ricerca e molto tempo impiegato – quasi tutta l’estate, in effetti – Lavinia aveva scovato una casa adatta alle sue esigenze e aveva stipulato il contratto di affitto. Niente e nessuno avrebbe potuto farle cambiare idea. Non a quel punto.


Cosa ne pensate? Vi piace? Fatemi sapere con un commento o con un mi piace se vi interessa!

A presto,

Sara ©

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RECENSIONE #192 – IN TASCA LA PAURA DI VOLARE DI LORENZO FOLTRAN

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui con una nuova recensione per voi. Preparatevi che a partire da oggi vi riempirò di recensioni che ne devo recuperare davvero tantissime. Spero che questo libro vi piacerà e ringrazio l’autore per avermi permesso la lettura. Ecco qui che ve ne parlo: 
97603-copertinaTitolo: In tasca la paura di volare
Autore: Lorenzo Foltran
Editore: Oèdipus Edizioni
Genere: Poesia 
Formato: cartaceo
Prezzo: 12€ 
Data pubblicazione: Maggio 2018
Pagine: 96 
Link d’acquistohttps://amzn.to/2ukDTcL
Sinossi: In tasca la paura di volare è una raccolta di 67 poesie divise in tre sezioni: Donne sparse, I lampioni e nessun altro e In tasca la paura di volare. 
Scostate le fronde ultime, un saluto e ciascuno alla sua strada. Le prime luci, rade (è notte e la più parte dorme) fanno sicuro l’accesso al villaggio.

RECENSIONE

Risultati immagini per disegno innamoratiIl libro è una raccolta di poesie suddivisa in tre parti. Ho trovato la suddivisione corretta e rispettosa dei canoni imposti in partenza. L’autore in poche pagine – in tutto 96 – con sole 67 poesie ci permette di vedere il suo modo di vedere e vivere le cose diverse fra loro sempre mantenendo la modernità, senza perdersi in cose futili.

Infatti, già nella poesia con cui tutto ha inizio – che trovate qui sotto – l’autore promette bene fin da subito mostrandosi determinato e consentendo a tutti di vedere di che pasta è fatto.

Nonostante la poesia stia descrivendo una scena relativamente semplice l’autore è in grado di renderla bellissima e unica nel suo genere. 

Quando scambi le chiavi
devo trovare il codice
e le cifre a ogni tasto
non sono date
o anniversari
ma lacrime che hai pianto.
Se il mondo ci divide
perché non so parlare
o meglio, dire,
e forse leggo troppo,

non lasciarmi partire.
Ti chiedo condivisa
la solitudine

La trama trovo che debba essere essenziale e quella utilizzata per la segnalazione che avevo fatto in precedenza (QUI) la trovo ben spiegata ma troppo prolissa per cui per la recensione ho deciso di abbreviarla prendendola da amazon o siti affiliati visto che era più semplice.

La copertina la trovo sobria, semplice e davvero dolcissima. Riflette molto il libro e, per quel che è venuto in mente a me – quindi del tutto un opinione soggettiva – mi fa pensare che l’autore assomigli nella forma e nella tenerezza all’immagine stessa. Il titolo prende nome da una delle tre parti del volume che è stata a mio parere una delle migliori, genere sul quale spero l’autore si concentri in futuro per sviluppare altre sue poesie.

La mia preferita in assoluto resta quella che mi ha spinto in particolar modo a voler leggere queste poesie davvero molto interessanti.

Immensa consapevolezza
del tempo che passa,
di quello che resta.
Un biglietto di andata in tasca
vuota, invece, l’altra.

Lo stile utilizzato dall’autore è semplice ma al tempo stesso ricercato. Utilizza profondità in maniera artistica e allo stesso tempo moderna.

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Corto animato Dinsey Paperman

La sua raccolta si suddivide in tre parti Donne sparse, I lampioni e nessun altro e In tasca la paura di volare. Personalmente ho trovato profondo e bellissimo da I lampioni e nessun altro fino a In tasca la paura di volare. Le poesie più belle risiedono proprio nell’ultima parte che sembra appartenere all’autore molto di più di quanto lo facciano le altre.

Nella prima parte ovvero in Donne Sparse l’autore parla di varie donne, le chiama per nome e per ognuno ha, in poche righe, la loro storia da raccontare. Inizialmente appare interessante ma con l’avanzare della lettura suonano ridondanti e si percepisce – almeno è ciò che ho percepito soggettivamente – quanto poco l’autore sembra essere poco convinto. Cioè, mi spiego. Sicuramente sarà ciò che avrà vissuto o quanto meno avrà avuto dove trarre ispirazione ma in questa parte dopo un po’ l’autore sembra calare di autenticità.

Nella seconda parte ovvero in I lampioni e nessun altro l’autore riprende vita e descrive scene di vita quotidiana come il fatto che non ci sia spazio per la poesia sui scaffali o il sabato sera o della strada e di come lui la percorra senza l’amore e senza i punti di riferimento giusti. L’autore sembra perso e consente al lettore di smarrirsi assieme a lui, nella sua stessa strada e nei suoi stessi dubbi.

Nella terza parte In tasca la paura di volare l’autore non abbandona il suo stile ma lascia che sia la testa a parlare ed esprime il meglio di se in tutto e per tutto. Proprio come il titolo della sezione e lo stesso che contraddistingue il titolo dell’opera stesso, Lorenzo Foltran esprime la paura, i dubbi, il viaggio e lo mette in tasca. In questa parte sembra partire per un viaggio e ritornare bambino in cui si descrivono antichi pranzi domenicali o Palazzo Grandenig in cui un uomo aspetta il suo tramonto. 

Te che m’hai strappato da pagine
dov’ero finito per sbaglio,
senza indice né esergo,
un testo finto, deciso, già scritto,
ringrazio per avermi dato albergo
nella vita che non si scrive.
Chiuso il libro, scorto la copertina,
scuoto per trarne il segno. Dissento.
La palpebra si libra e resto muto

Questa raccolta di poesia, dalla seconda parte in poi mi ha trascinato nella quotidianità e negli occhi dell’autore e si riesce ad assaporare così bene il tutto. Nella sua singolarità, questa raccolta di poesie mi ha ricordato molto la leggerezza e la dolcezza che trasmette il corto animato Paperman (immagine sopra). Consiglio all’autore di concentrarsi molto più su cose che lo contraddistinguono proprio come la sezione In tasca la paura di volare. Consiglio questo piccolo volume a chiunque ami la poesia ma anche a chi voglia addentrarsi in questo mondo a volte troppo sconosciuto o semplicemente inesplorato.

Lorenzo Foltran è un poeta discreto e umile. Non scrive versi complessi o descrive scene o cose particolarmente astruse. Nella sua semplicità mantiene modestia e la rispetta lungo tutto il suo percorso. Forse non sarò stata particolarmente entusiasta della prima parte ma la seconda e la terza la battono in tutto e per tutto. Complimenti a Lorenzo!

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se leggerete questo libro. Vi piace?

A presto,

Sara ©

RELEASE PARTY – FINO A PERDERMI NEL TUO ABBRACCIO DI DENISE ARONICA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Ecco che porto con me una bellissima novità che di sicuro non vedo l’ora di leggere e di avere fra le mani. Io nel frattempo ve lo mostro e spero che vi possa piacere. Qui trovate tutte le info di questo libro targato Delrai edizioni e che si prospetta fantastico:

39315984Titolo: Fino a perdermi nel tuo abbraccio

Autrice: Denise Aronica

Serie: Crisalide series #1

Editore: Delrai Edizioni

Pagine: 288

Disponibile dal: 10 luglio
Prezzo ebook: € 3,99
Prezzo cartaceo: € 16,50 

Progetto grafico a cura di Catnip Design

LINK UTILI

DELRAI EDIZIONI SITO UFFICIALE – Facebook – Instagram – 

DENISE ARONICA Facebook – Instagram

Pre-order cartaceo su Amazon: https://amzn.to/2KqH6SW

TRAMA: Olivia ha una seria dipendenza dalla lettura. Da quando la sua vita è cambiata, il suo rifugio preferito sono le pagine di un libro. Lei e suo fratello abitano a casa dei nonni e la vita scorre all’apparenza normale quando si vivono vite non proprie: non ci si aspetta nulla dai personaggi dei romanzi, perciò non si soffre. È quando viene loro proposta una vacanza a casa della migliore amica della loro madre che tutto cambia. Veronica è una donna forte, con un figlio nerd affascinante e costantemente alle prese con i videogiochi. Daniel e Olivia sembrano parlare due lingue diverse, eppure sono simili: entrambi si proteggono dal mondo, entrambi non vogliono confrontarsi con la realtà ma preferiscono viverla attraverso uno schermo, che sia quello dell’e-reader o di una console. È quando prendono consapevolezza di questo che la loro esistenza subisce una svolta, e così anche i loro sentimenti. Il romanzo d’esordio di un’autrice italiana che sa scavare nel profondo dell’anima. Quando due anime all’apparenza diverse si incontrano, non c’è più bisogno di parole, ma di sguardi teneri e complici. Esiste una crisalide dentro ognuno di noi e la vita ci sfida a rinascere come farfalle.

INFO SULLA SERIE

La Crisalide Series sarà composta da tre romanzi autoconclusivi. I seguiti vedranno come protagonisti alcuni dei personaggi secondari introdotti in questo primo volume.

 

Biografia

Denise Aronica ha una grande passione: le parole in ogni loro forma. L’amore per la lettura la accompagna fin da bambina, grazie ai suoi genitori che le leggevano una favola prima di andare a dormire e le hanno trasmesso il desiderio di viaggiare con la fantasia. Quando il lavoro non la impegna, dedica il suo tempo a scrivere romanzi dei generi più svariati e a gestire il suo blog. Ha una natura profondamente nerd, infatti non può fare a meno di guardare serie tv e scoprire nuovi giochi da tavolo, ma questa è un’altra storia. Fino a perdermi nel tuo abbraccio è il suo romanzo d’esordio per la Delrai Edizioni, il primo della Crisalide Series.

DALLA QUARTA DI COPERTINA

«Allora è così che fai di solito?» gli domando, stando sul vago.

«Non capisco.»

«Per rimorchiare. Provi con qualche riferimento letterario, in modo da mostrarti colto, e poi porti le ragazze a fare lezione di guida? Funziona? È una strategia che ti riservi per il primo appuntamento?»

Daniel ride. «In realtà non mi era mai capitato di dare “lezioni di guida” a nessuno» dice, facendomi arrossire al pensiero che questa premura l’abbia avuta soltanto nei miei riguardi. «E di solito comunque, preferisco i riferimenti ai videogiochi, rispetto a quelli letterari. Se le ragazze non sono nerd abbastanza da afferrarli, non mi prendo neanche il disturbo di uscirci» ribatte, voltandosi poi per strizzarmi l’occhio. «Come nella serie di Super Mario. Hai presente, no? Mario deve conquistarsela, la principessa Peach, livello dopo livello. Fungo malefico dopo fungo malefico.»

ESTRATTO BREVE

La vita è decisamente migliore tra le pagine di un libro. Ha un inizio e una fine, delle regole, è più composta. Si ride, si piange, ci si emoziona, ma senza rischiare di farsi male. Mai. C’è tutto da guadagnare e niente da perdere.

BLOGTOUR DEDICATO

Online dal 2 luglio al 13 luglioin palio una copia cartacea autografata del romanzo!

POST INTRODUTTIVO – Evento Facebook


Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un bel commentino se lo leggerete!

A presto,

Sara ©

COVER REVEAL #: “L’AMORE NON HA RAGIONE DI ANGELA IEZZI”.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon inizio settimana! Eccoci qui con una nuova uscita per voi, che spero piacerà a tutti i miei lettori! Una nuova uscita in arrivo a settembre per voi, dall’autrice newton compton, esce con unn nuovo libro auto pubblicato. Eccolo qui:

Titolo: L’amore non ha ragione

Autrice: Angela Iezzi

Data di uscita: 15 settembre 2018

Genere: Rosa

Trama: Faith è una ragazza di diciotto anni, con una caratteristica particolare: un quoziente intellettivo 187. Nonostante il suo genio, è pessima nelle relazioni interpersonali, piuttosto rigida ed estremamente razionale. 
Killian è il ragazzo più popolare di Yale e il suo giro di amicizie e frequentazioni è talmente ampio da renderlo una celebrità al campus. Determinato, trasandato, sicuro di sé e attento osservatore, non è abituato a sentirsi contraddire. 
Le loro strade, agli antipodi, sono destinate a incrociarsi nell’aula dell’unico corso che poteva vederli insieme. 

Due caratteri opposti, quando si incontrano, non possono che fare scintille.

Ecco a voi la Cover! Spero vi piacerà:

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Biografia

Nata nel 1987 a Lanciano, si è laureata in Organizzazione e Relazioni Sociali all’Università di Chieti. Lavora insieme alla sorella in un centro ricreativo di cui è la titolare. Lettrice da sempre, d’animo romantico, ha iniziato ad appassionarsi alla scrittura durante il periodo universitario, tra un esame e l’altro.


Cosa ne pensate? Vi aspetto care particelle con tanti bei commentini!

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #80 – IN TASCA LA PAURA DI VOLARE DI LORENZO FOLTRAN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi come ogni venerdì ho una segnalazione per voi! Oggi vi porto una raccolta di poesie che mi ha veramente incuriosito e che sono felice di poter recensire per voi a breve sul blog. Ecco qui che ve ne parlo:

Risultati immagini per in tasca la paura di volareTitolo: In tasca la paura di volare
Autore: Lorenzo Foltran
Editore: Oèdipus Edizioni
Genere: Poesia 
Formato: cartaceo
Prezzo: 12€ 
Data pubblicazione: Maggio 2018
Pagine: 96 
Sinossi: In tasca la paura di volare è una raccolta di 67 poesie divise in tre sezioni: Donne sparse, I lampioni e nessun altro e In tasca la paura di volare. Nella prima sezione, composta essenzialmente da liriche amorose, il senhal, elemento classico della poesia d’amore fin dai provenzali, perde il suo ruolo di richiamo all’unicità della donna e cambia, si maschera sotto altre forme. Ne derivano le immagini del teatro e  dell’affabulazione (le prime poesie, Margherita e “Filo d’erba” rimandano al prato del
Decameron dove i giovani fiorentini scampati alla malattia “cominciarono di novellare sopra la materia”). La figura della donna è quella dell’attrice (Dietro le quinte) che assume ruoli e caratteristiche diversi in base al personaggio da interpretare (si veda l’ammiccante ambiguità dell’indeterminato nel titolo You and me). La prima sezione è, quindi, finzione, manierismo e per tale motivo propone testi anche banali come “Quando la guardo, tutto” che utilizzano le forme più stereotipate del linguaggio della lirica d’amore. La sezione si conclude con la presa di coscienza della distanza incolmabile tra la io lirico e tu, tra chi guarda e chi è guardato. I testi poetici diventano reperti consacrati a un’istanza museale. La lirica d’amore, intesa come dialogo io-tu, binomio poeta-musa, è considerata come Storia che deve essere musealizzata.
Nella seconda sezione, al fallimento del rapporto io-tu (Peccato che non ci siamo incontrati oggi…Eravamo così vicini…) ne consegue quello della poesia tout-court (“Non c’è più posto per la poesia”). Il poeta è costretto a uscire dal museo, dal teatro, dalla biblioteca (“Senza l’amore di lontano”) in cui si rifugiava, a confrontarsi con la ripetitività e l’apparente facilità di vicende terrene che sconfinano spesso nella dimensione usuale e mondana (rappresentate, per esempio, dalle rime in -are e dal lessico quotidiano in Sabato sera) e a tornare a casa (I lampioni e nessun altro) prendendo atto che tutto ciò che ha scritto/vissuto è stato pura illusione.
Alla staticità della prima sezione si oppone il dinamismo della terza, segnata dal viaggio, dalla migrazione, dalla mescolanza linguistica, dal lavoro. L’io poetico in fuga dalla finzione di Donne sparse e dalla realtà evocata in I lampioni e nessun altro, si trova disorbitato tra lo slancio spaziale verso il futuro (“Immensa consapevolezza”) e la gravità temporale che lo riporta verso il passato (“Bevendo un infuso dei tuoi profumi”). La raccolta si conclude con le stazioni di un pellegrinaggio (Boulogne –
Varenne, Brest, Le Barcarès – Saint Laurent de la Salanque, Saint-Cloud) e dalle riflessioni che le accompagnano.

Note biografiche
Nel Novembre del 2011, ho conseguito la laurea magistrale in Italianistica all’Università Roma Tre con la tesi La Musa e il Poeta: la relazione io-tu nella lirica amorosa tra origini e contemporaneità. Successivamente, mi sono diplomato in management dei beni e delle attività culturali dopo aver seguito un master di secondo livello tra l’Università Ca’ Foscari di Venezia e l’École Supérieure de Commerce de Paris. Ho lavorato per importanti istituzioni culturali come la Casa delle Letterature (Festival delle Letterature) e l’Institut français (Festival della narrativa francese) a Roma e la Fête de la Gastronomie e il Pavillon de l’Eau a Parigi, dove attualmente risiedo. In tasca la paura di volare è la mia prima raccolta poetica sono, dunque, un esordiente.

Contatti social

https://twitter.com/lorenzo_foltran?lang=bg


Cosa ne pensate? Io le trovo davvero interessanti e vi farò sapere meglio nei prossimi giorni!

A presto,
Sara ©

RELEASE PARTY + GIVEAWAY: LO SCORPIONE ODIA LA VERGINE

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi per voi vi porto il secondo volume, sempre standalone – che si può leggere singolarmente perché non legato agli altri – della serie Segni d’amore di Anyta Sunday. Ricordate Il leone ama l’ariete (Recensione QUI)? Ecco qui un altro volume scritto e portato in Italia dall’autrice stessa. Ecco qui:

scorpioneTitolo: Lo Scorpione odia la Vergine (Segni d’Amore #2)
Autore: Anyta Sunday
(self-published)
Data di uscita: 3 Luglio 2018
Lo Scorpione odia la Vergine” contiene sarcasmo, contenuto sessuale e un’insana ossessione per i dinosauri.
Può essere letto come standalone.
Temi: spensierati, amici per gli amanti, brucia lentamente
Genere: New Adult, romanticismo gay contemporaneo leggero
Ordina Qui 
TramaQuest’anno si tratta di guarire il cuore, Scorpione. È tempo di lasciarsi alle spalle gli atteggiamenti negativi e le facciate stoiche e di permettere agli altri di vedere la tua parte più vera e vulnerabile. Percy Freedman non è in lutto. Assolutamente no, rimangiatelo subito. No, è assolutamente sicuro che vendere la casa della sua zia defunta e lasciare i vicini che conosce da anni sia la cosa più sensata da fare. Quale persona sana di mente terrebbe una casa che odora di tutti gli abbracci che non riceverà mai più?
Nessuno, ecco chi. Be’, tranne i vicini che vivono nella sua strada senza uscita. Sembrano tutti convinti che qualche mano di pittura e dei mobili nuovi cancelleranno le emozioni negative. Tutti vogliono che rimanga. Anche la sua vecchia nemesi, Callaghan Glover.
Soprattutto la sua vecchia nemesi, Callaghan Glover. Attirato in una partita di Sherlock Gnomes , Percy si ritrova a passare con i vicini più tempo di quanto sarebbe considerato salutare. Oltre a destreggiarsi tra nuove e sorprendenti granate verbali di Cal, e la sua amicizia sempre più stretta con Gnomber9, Percy comincia a chiedersi se, dopo tutto l’idea di vendere poteva essere nata davvero dal dolore…
Esatto, Scorpione. Con un po’ di pazienza, il crepacuore potrebbe diventare solo un
ricordo…

Estratto:

Cal arrivò alla Jeep con addosso dei jeans aderenti, scarpe di cuoio lucido, una tracolla dello stesso marrone e una giacca scura a coprire la maglietta beige.
«Hai un appuntamento importante o qualcosa del genere?» gli chiese Percy, infilandosi gli occhiali da sole. Lui aprì lo sportello del passeggero e lo osservò da sopra il tetto dell’auto. «No.» La luce del mattino aveva un effetto straordinario sui suoi capelli, li faceva sembrare davvero di rame. Il rosso delle guance, comunque, era di una tonalità ancora più accesa. Un’esclamazione entusiasta fece trasalire Percy, che gli staccò lo sguardo di dosso. Crystal li stava salutando dalla finestra aperta della cucina, agitando la mano. «Buongiorno.» Dopo l’ennesima nottata insonne, non l’avrebbe definito esattamente buono, ma… «’Giorno.» Crystal si sporse ancora di più e la vestaglia si dischiuse fin troppo sul davanti. «Starai fuori per tutta la giornata?» «No, giusto un paio d’ore. Accompagno Callaghan al centro sociale, poi faccio un salto al negozio del fai da te.» Doveva ritinteggiare salotto e bagno, acquistare un comò nuovo, sostituire le maniglie degli sportelli della cucina, cambiare i rubinetti e il soffione della doccia e rimpiazzare la tavoletta del water. «Tu in un fai da te?» mormorò Cal. «E come saprai cosa comprare?» Percy gli fece cenno di entrare in auto. «Direi che è ora di portarti al lavoro.» Mentre si accomodava nel sedile del guidatore, Crystal gli gridò dietro: «È bello vedere acqua e terra che passano del tempo insieme!»
Oltre il bordo degli occhiali che gli erano scivolati lungo il naso, Percy studiò il suo vicino. «Vedi, è per questo che saremo sempre nemesi.»
Cal inarcò un sopracciglio. Percy mise in moto e uscì dal piazzale. «A unirci viene fuori fango.»

BIOGRAFIA DI Anyta Sunday:

Sono una grande, GRANDISSIMA fan dei romance a “cottura lenta”. Amo leggere storie dove i personaggi si innamorano pian piano. Alcune delle situazioni di cui preferisco leggere e scrivere sono: da nemici ad amanti, da amici ad amanti, ragazzi che proprio non vogliono saperne di cogliere i segnali, bisessuali, pansessuali, demisessuali, tutti
(gli altri) se ne sono accorti, l’amore non ha confini. Scrivo storie di vario genere: romance contemporanei con una buona cucchiaiata di angst, romance contemporanei spensierati e, a volte, persino storie con una spruzzata di fantasy. 

Se volete saperne di più sui miei libri, visitate il mio sito: http://www.anytasunday.it
www.anytasunday.it | Facebook | Twitter | Instagram

Giveaway.

NOTA BENE: Per questo giveaway si partecipa tramite il mio blog e tutte le altre partecipanti al release ma è gestito interamente da Anyta Sunday e Judit, la Novel Take PR. Quindi i vincitori usciranno direttamente sui loro canali o comunque dovrete rivolgervi a loro per qualsiasi cosa, dall’estrazione in poi.

Questo è il modulo dove andare: a Rafflecopter giveaway

Se non si apre, andare a questo linkhttp://www.rafflecopter.com/rafl/display/88d45f0361/


Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino bello e vi aspetto in tanti per l’uscita di questo libro!

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #79 – CUORE DI TUFO DI GIUSEPPE CHIODI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon week-end! Oggi porto con me una nuova segnalazione che spero davvero vi piaccia! E’ un libro davvero interessante e faccio il mio più grande in bocca al lupo a questo giovane e gentilissimo autore che ha scritto questo e di cui sono felice di seguire il blog. Ecco qui:

Risultati immagini per cuore di tufoTitolo: Cuore di Tufo

Autore: Giuseppe Chiodi

Editore: Dark Zone

Data di pubblicazione: 19 aprile 2018

Sinossi: Ossessione, superstizione e magia nera. È il vortice in cui sprofonda Pietro Cimmino, il proprietario di un negozio di antiquariato, nel tentativo di riprendersi sua moglie. La separazione l’ha fatto impazzire; l’incontro con Dafne, studentessa beneventana, gli riaccende la fiducia in sé stesso. Ma quella misteriosa ragazza scatena la gelosia della Bella ‘Mbriana, a cui l’uomo è devoto. E quando la piccola Sonia, figlia di Pietro, viene coinvolta dalle forze oscure scoperchiate dal padre, egli varca la linea che separa la realtà dall’immaginazione, la città dal sottosuolo, per salvare lei e sé stesso. Una fiaba dark fatta di riscatto e identità. C’è solo un avvertimento di cui tener conto: non fidatevi del monacello.

Biografia

Mi chiamo Giuseppe Chiodi e sono nato nel 1992, a Napoli. Nel 2009 termino il mio primo romanzo e seguo il corso di narrativa di AgenziaDuca.it, che accende il mio interesse per l’argomento. In seguito, conseguo un certificato C2 di Cambridge English e lavoricchio come traduttore freelance (inglese – italiano). Continuo a scrivere: autopubblico su Amazon un altro romanzo nel 2014, seguito dalla seconda edizione nel 2015 e da un racconto lungo. Seguo, nel 2016, il corso “Lavorare in Editoria” dell’agenzia letteraria Herzog e collaboro per alcuni mesi con la casa editrice Tullio Pironti di Napoli. Nel frattempo scrivo un gran numero di racconti e un nuovo romanzo. Nel marzo del 2017 apro il mio nuovo blog letterario, Immersività, in cui parlo di scrittura creativa, tecniche narrative, musica, cultura e quant’altro. Nel 2018 pubblico Cuore di Tufo, romanzo dark/urban fantasy, con Dark Zone edizioni. Il mio sogno? Vivere della mia passione e raccontare storie che lascino il segno.

Link d’acquisto


Cosa ne pensate? Vi piace? Lo leggerete? Fatemi sapere le vostre opinioni! 🙂

A presto,

Sara ©