SEGNALAZIONE #40 – FINO ALLA FINE DELLA RETE DI R.V.BETA

BUON POMERIGGIO PARTICELLE!

Sta iniziando il Week-end e ho per voi una nuova segnalazione! Di cosa sto parlando? Ecco che ve ne parlo, fate bene attenzione!

Ecco qui:


Fino alla fine della rete” è un romanzo di R. V. Beta che punta a un pubblico femminile a cui piacciano (anche) i videogiochi. Dentro ci trovi plastica consumata, sangue secco, realtà virtuale e pacchi di paranoia.

Titolo: FINO ALLA FINE DELLA RETERisultati immagini per fino alla fine della rete
Autore: R.V. BETA

Genere: FANTASCIENZA
Formato: E-BOOK
Pagine: 240
Edizione: AUTOPRODOTTO, PRIMA ED. 2013

Prezzo: € 2,99
Trama: Yuuki è una ragazza scappata di casa per vivere sulla propria pelle un’irrefrenabile curiosità per la vita e la tecnologia. La sua ultima impresa di pirateria informatica l’ha riportata bruscamente dal mondo virtuale a quello reale, e ora è un obiettivo. Daisuke è dotato di una fervida immaginazione, con la quale sconfigge le noiose giornate da impiegato di una multinazionale. Qualcosa di speciale unisce Yuuki e Daisuke nella fuga che affronteranno insieme, o almeno così è come la vede lui. L’inizio di una nuova vita per entrambi è una seconda occasione, la possibilità di lasciarsi tutto alle spalle, se troveranno la forza per sfidare gli incubi che li circondano.

http://www.rv-beta.com


Cosa ne pensate di questo libro ragazzi? Io vi aspetto come sempre con un commentino!

A presto,

Sara. ©

RECENSIONE #94 – LA FINE DEL MONDO ARRIVA DI VENERDI’ DI ISABEL C. ALLEY

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Oggi abbiamo una recensione che aspettavate da un pò di tempo. Purtroppo, essendo in vacanza, ho poco tempo per dedicarmi al blog e scrivo non appena mi è possibile. Adesso bando alle ciance ed eccovi la recensione: 

copertina-acinf-sito2b252812529Titolo: La fine del mondo arriva di venerdì
Autore: Isabel C. Alley
Casa editrice: auto-pubblicato
Genere: Romance
Data di pubblicazione: 19 maggio 2017
Formato: ebook (cartaceo presto disponibile)
Prezzo ebook: € 2,99
Pagine: 280
Trama: Può una piccola decisione, apparentemente priva d’importanza, cambiare un’intera esistenza? Può l’amore, il sentimento più brillante e puro che esista, risvegliare un cuore assopito e renderlo allo stesso tempo così vulnerabile? Giulia avrebbe potuto ottenere la vita perfetta: una brillante carriera da avvocato, due splendidi bambini, un marito medico elegante e distinto. Invece si ritrova sola, in una mattinata di fine giugno, a boccheggiare per i trenta gradi della sua casa e il post-sbronza del venerdì sera. Durante il suo viaggio verso una meta solida e sfarzosa, uno strano meccanismo arriva a cambiare la direzione dei binari su cui il treno Giulia si sta muovendo: un meccanismo che porta il nome di Lia. È la sua nuova coinquilina, romana, con una zazzera enorme di riccioli in testa, a scuotere Giulia dall’apatia che tormenta le sue giornate, portandola con sé nel mondo della rievocazione storica. È là, tra allegri festeggiamenti, danze intorno al fuoco, abiti di lino e radure immerse nei monti che Giulia conosce la libertà, la spensieratezza, l’amore. È là che conosce Fran. Fran, capace di portare l’oro dell’estate nel grigio inverno di Giulia. In estate, però, nascono anche le tempeste e non sempre le tempeste si placano. A volte possono lasciare dietro di loro un vuoto oscuro, come se ci si trovasse, tutto a un tratto, alla fine del mondo. La fine del mondo può arrivare nel momento più inaspettato, prendendo da sola un appuntamento con ognuno di noi. Per Giulia ha scelto il venerdì. 

RECENSIONE

La storia ha inizio dalla fine. Giulia si alza e vede lo sguardo di suo marito e si sente bene, completa e amata. Poco dopo, Giulia torna assieme ad Elena alla Teuta Iolair di Monterenzio e Fran, un suo vecchio amore non sembra guardarla nemmeno. Poi dopo  viene spiegato tutto ciò che è l’ha portata fino a quel punto e tutto ciò che le succede cinque anni prima, quando tutto era effettivamente cominciato.

Cosa è successo a Giulia? Chi è Fran e perché cerca di evitare il so sguardo? Cosa cambierà in Giulia in questi cinque anni?

Nel sedermi su un panchetto libero, scambio uno sguardo con Elena. Mi fa un cenno titubante e io le rispondo con un sorriso luminoso, come forse lei non ne vedeva da un anno. Allora alza la lattina davanti a sé e si schiarisce la gola.  «Ai grandi ritorni. Che possano essere duraturi e pieni di allegre soddisfazioni!».  La voce tonante di Claudio fa riecheggiare il motto del nostro gruppo per tutto lo spiazzo d’erba. Molti degli sguardi che mi circondano si posano su di me, ma non mi sento in imbarazzo. Con i miei compagni non ce n’è mai stato bisogno. 

La trama è molto buona e ben scritta, di sicuro invoglia il lettore.

La copertina è una delle cose che mi ha spinto maggiormente nella lettura di questo romanzo. Un libro self davvero ben curato sotto questo aspetto e vuol dire molto perché in genere se ne vedono davvero di tutti i colori. Invece, questa copertina, merita davvero un applauso perché è molto bella, ben strutturata e rientra molto nella storia. Quindi punto a favore. Anche il titolo anche mi piace tutto sommato. E’ originale e ben pensato.

L’epoca è contemporaneo/moderna e l’ambientazione del libro si aggira per la maggior parte a Monterenzio Celtica.

Presi tra le mani il mio nuovo gioiello e lo osservai da vicino. Si notava come fosse realizzato a mano e alcune parti non erano del tutto rifinite, ma quelle particolarità lo rendevano ancora più speciale. «È meraviglioso… ma non penso sia filologico».  Fran rispose ridendo alla mia battuta. «No, lo credo anche io».  «Allora lo indosserò di sera, quando la gente non lo noterà».  «Affare fatto. È un buon compromesso».  «Perché un’aquila? È disegnata anche sullo stendardo della Teuta».  «Iolair vuol dire “Aquila” in gaelico, appunto. Sono stati i fondatori del gruppo a scegliere il nome: ogni membro è libero e può volare in alto lasciandosi trasportare dal vento delle sue passioni. Trovo che sia molto adatto allo spirito che ci accomuna».  Romantico e appropriato, Teuta Iolair, libero e leggero come un’aquila. Speravo che un giorno lo sarei stata anche io.   

I personaggi sono molti ma vi parlerò comunque di quelli più importanti all’interno di questa lettura.

Giulia è una ragazza benestante. Tutto il suo mondo era il suo appartamento, il suo ragazzo Alex, gli amici ricchi e i suoi studi universitari per diventare avvocato, come volevano i suoi genitori. Nella sua vita sembra essere ogni cosa al proprio posto fino a quando nella sua vita non arriva Lia e tutte le sue certezze cominciano a vacillare. E’ così perfetta la sua vita? E’ questo ciò che vuole veramente?

Lia è particolare. Ironica e spensierata. Fa le cose che più le piacciono e agisce di petto nelle situazioni difficili. E’ lei che farà conoscere a Giulia Monterenzio e la rievocazione storica con la Teuta Iolair.

Elena è una ragazza con la testa sulle spalle. Conosce Giulia alla Teuta, come tutti gli altri ragazzi, e sarà un’ottima confidente per lei.

Fran è uno dei ragazzi della Teuta Iolair di Monterenzio. E’ un ragazzo molto particolare che sembra capire Giulia come nessun altra. E’ dolce, presente e sensibile ma anche particolarmente indeciso e strano.

Alex è il ragazzo di Giulia. Studia per fare il medico ed è il classico belloccio figlio di papà. 

Potevo trovare la risposta alzando lo sguardo verso le piattaforme rialzate dove la gente, tra cui Alex e i nostri amici, stava ancora ballando. “Allora, forse, c’è un altro tipo di problema”  “Ricorda che c’è sempre una scelta”. Potevo brillare anche io come le stelle in quel cielo. Mi bastava soltanto evocare il vento che soffiasse via la nebbia oscura che mi circondava. Ehilà ragazze. Scusate, ma ero fuori con gli altri. Anche io ci sto. Lia, quando, dove e come?  Scrissi quel messaggio a cascata, senza neanche rileggerlo prima di inviarlo.

Il perno centrale è il cambiamento della protagonista Giulia, della consapevolezza che assume con il proseguire della sua vita, la Teuta Iolair e l’amore per Fran. Per la maggior parte del libro mi sono domandata spesso se l’autrice abbia mai partecipato in una di queste tenute alla rievocazione storica di Monterenzio ma immagino di si visto che mi è sembrata conoscerla davvero bene.

Lo stile utilizzato è stato articolato e molto descrittivo. La fluidità non è mai stata di casa anche se per la metà del libro, nonostante la pesantezza di alcune parti, avrei dato un buon voto. Tutto è calato dopo la metà e vi spiegherò il motivo mano mano, non temete.

L’unico “errorino” che ho notato ma è facilmente aggirabile e comprensibile è questo ma non ci do peso poi molto perchè ci sono cose che mi hanno sconcertato” un pò di più:


“All’improvviso, un paio di braccia mi circondò e mi strinse saldo, con così tanta forza da lasciare trasparire la disperazione.”


NB: Potrebbero esserci spoiler per poter spiegare determinate cose. Quindi se state leggendo o se volete leggere il libro non proseguite oltre.

  1. I pensieri di Giulia sono stati corretti almeno per quanto riguarda la prima parte. Dopo essere stata accantonata da Fran tutte le sue elucubrazioni sono state LEGGERMENTE esagerate. Le lettere, la pressione le cose che durano secoli e una vita.
  2. Quando si parlerà di Lia. Alcune cose specialmente ciò che la riguarda si risolve con neanche una pagina scarsa (parlo dell’incidente). Tutto troppo veloce. E lei la dimentica come se niente fosse.
  3. La depressione in cui SEMBRA essere caduta Giulia, non traspare neanche un momento. Certo, lei e pesante e pensa sempre a Fran, non riesce a mettersi l’anima in pace e via dicendo ma per alcune ragazze questo è semplicemente realtà. Ci si innamora e non ci si riesce a dare pace in casi di esiti negativi. Tutto il trasporto di Lia nel suo vortice non è stato minimamente spiegato ne è mai apparso.
  4. La semplicità con cui Giulia cambia le sue cose. Secoli e secoli di pensieri e motivazioni sull’amore, sui pensieri della vita, sulle decisioni. E POCHE RIGHE, RIPETO, POCHE RIGHE per far cadere Giulia dalle nuvole su Lia, per cambiare amicizie, per dimenticare Fran, per farsi una nuova vita.
  5. Il cambio repentino di Alex. A meno che uno non abbia ricevuto una botta in testa di quelle pesanti o non abbia perso la memoria, non cambia così come è cambiato lui. Immaginate un figlio di papà, abituato all’agio e al lusso che non accetta che la sua ragazza faccia determinate cose improvvisamente cambia idee e opinioni e si ritrovi a cambiare drasticamente. No. Non esiste.

«È vero, ma le barriere si innalzano per contenere l’ostilità. Se l’odio non esiste, non c’è bisogno di alcuna barriera».  «Ma come posso convivere con qualcosa che fa così male?».  «Fa male perché sei tu a trattenerlo. Se lo lasciassi andare, sono convinta che finirebbe di tormentarti».  «Non si può smettere di amare, non quando il sentimento è così radicato da essere totalmente parte di te».  «Hai ragione, non si può smettere di amare, ma si può smettere di farsi male. Puoi fare pace con te stessa e con il mondo esterno accettando ciò che Fran ha deciso. Prima te ne convincerai e prima ricomincerà la tua rinascita».  «E ammettere la sconfitta, dopo aver lottato così tanto?». 

Purtroppo dopo la metà, il libro si perde per strada. Tutte le radici che vengono gettate si sciolgono e bastano davvero poche pagine per risolvere tutto il libro e tutto ciò che accade alla nostra protagonista.

Ammetto di essere rimasta non poco delusa. Mi aspettavo davvero tanto e dopo la metà, tutto il mio entusiasmo si è smontato.

Il libro era potenzialmente buono, poteva essere una buona storia, lo ammetto, ma non posso che rimanere coerente con tutte le spiegazioni che ho dato per la mia votazione.

Il mio voto per questo libro è di: 2 conchiglie e mezzo.due-e-mezzo


Cosa ne pensate? Lo avete letto? Lo leggerete? Lasciate un bel commento!

A presto,

Sara. ©

 

SEGNALAZIONE #38 – LA CORSA DI MICHELA BELOTTI.

BUON POMERIGGIO LETTORI!

Come state mie piccole particelle? Spero benone! Io sono in riva al mare a godermi il sole, il mare e la pace. Nel frattempo eccovi una nuova segnalazione tutta da scoprire.

Ecco qui:

Il romanzo “La Corsa” dal 30 Giugno pre-ordinabile sul sito Bookabook

Bergamo, 02/07/2017. Il romanzo “La Corsa” di Belotti Michela, partecipa ad una
speciale raccolta crowdfunding unica nel suo genere. Il romanzo è pre-ordinabile sul
sito bookabook dal quale è possibile anche scaricare un’anteprima. Al raggiungimento
di 150 pre-ordini, il libro sarà pubblicato dalla casa editrice Bookabook e distribuito
da Messaggerie Libri e negli Store online.

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Titolo: La corsa

Autore: Michela Belotti.

http://www.bookabook.it/prodotto/la-corsa

Incipit.

“Sto correndo a perdifiato lungo un viale alberato, fra le foglie
autunnali viscide e ormai moribonde incollate al suolo. Sento solo
il mio respiro affannato, il battito del cuore che rimbomba fino in
gola e lo scalpiccio sul selciato ancora umido.”

Sinossi‘La Corsa’ è la storia di Sara, nata e cresciuta nella provincia di Bergamo. Una ragazza semplice, una sognatrice. Una sera autunnale si trova a correre lungo un viale
alberato, ferita e terrorizzata. Dell’aggressione subita e dei giorni precedenti non
ricorderà nulla, vittima di amnesia. Nel tentativo di recuperare i tasselli mancanti della
sua storia, si troverà coinvolta in un fatto di cronaca nera. Insieme all’amica Lisa e al
Tenente dei Carabinieri Castelli, incaricato delle indagini, cercherà di discolparsi dalle
pesanti accuse. Riuscirà Sara a fare luce sulle ombre della sua memoria?
Un’altalena di emozioni racchiuse in un adrenalinico racconto thriller; una personale
rivisitazione su più piani narrativi del genere noir, condito da humor nero e a tratti
romance.


Biografia dell’autore
Belotti Michela è nata a Bergamo nel 1983. Oggi lavora presso un’azienda come
contabile, anche se non ha mai smesso di scrivere. Ama viaggiare e sorprendersi
sempre per le piccole cose. ‘La corsa’ è il suo primo romanzo.

Contatti
Mail: michela_belotti@libero.it
https://www.facebook.com/Belotti.Michela.lacorsa/


Cosa state aspettando? Andate sul sito se vi interessa e potrete aiutare l’autrice nel suo obiettivo.

Vi aspetto con tanti commenti.

A presto,

Sara. ©

APPUNTAMENTI FAZI EDITORE AL “FESTIVALETTERATURA” DI MANTOVA.

BUON POMERIGGIO LETTORI!

E buon inizio settimana! Cosa ho per voi oggi? Un avviso per un evento sui libri che ci sarà a Mantova i primi di settembre, per la casa editrice Fazi Editore.

Tutti i dettagli qui sotto:


Dal 6 al 10 settembre ci sarà il Festivaletteratura di Mantova. Ecco gli appuntamenti Fazi editore:

Autore:  Artemis Cooper 
Titolo: ELIZABETH JANE HOWARD
Un’innocenza pericolosa

La prima biografia dell’autrice della saga dei Cazalet.

«La scrittrice più interessante della sua generazione». Martin Amis

 
Giovedì 7 settembre, ore 18.30
Palazzo Castiglioni – Ingresso libero
IL LIBRO CHE HO RILETTO – Middlemarch di George Eliot
Artemis Cooper con Federico Taddia

Venerdì 8 settembre, ore 21.15
Chiesa di Santa Paola – Ingresso 6 €
L’AMORE SI IMPOSSESSAVA DI LEI 
Elizabeth Jane Howard: è la nuova Jane Austen?
Artemis Cooper con Stefania Bertola

Autore: Wajdi Mouawad 
Titolo: IL VOLTO RITROVATO

Il romanzo d’esordio di Wajdi Mouawad, l’autore diAnima. Artista poliedrico, è una fra le voci più ardite della letteratura francofona contemporanea. 

Giovedì 7 settembre, ore 21.00
Chiesa santa Paola – Ingresso 6 €
OK. E ALLORA?
Wajdi Mouawad con Raffaele Cardone

Domenica 10 settembre, ore 15.00
Teatro Bibien – Ingresso 10 €
ASSETATI
di Wajdi Mouawad con la collaborazione di  Benoît Vermeulen
Regia e traduzione di Caterina Gozzi, musiche di Antonia Gozzi
con Alessandro Bandini, Ugo Fiore e Marta Malvestiti
Lettura e messa in scena della pièce teatrale di Wajdi Mouawad inedita in Italia


Autore: Ian Manook
Titolo: YERULDELGGER. Tempi selvaggi

Il commissario più amato della Mongolia è tornato: dopoYeruldelgger, Morte nella steppa, il noir francese più premiato degli ultimi 10 anni, ecco il secondo capitolo della trilogia che sta conquistando i lettori di tutto il mondo. 
 
Sabato 9 settembre, ore 19.00
Chiesa di Santa Paola – Ingresso 6 €
LA YURTA NELLA STEPPA
Ian Manook con Luigi Caracciolo

 


Cosa ne pensate particelle? Ci andrete? Vi aspetto con tanti bei commenti!

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #92 – SEVEN DREAMS DI GIOVANNI MAGLIULO.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

E buon inizio fine settimana! Ecco per voi una nuova recensione tutta da scoprire! Ringrazio l’autore per avermi permesso la lettura e vado avanti. Di cosa sto parlando?

Ecco qui:

518wwo30dml-_sy346_Titolo: Seven Dreams
Autore: Giovanni Magliulo
Editore: Panesi Edizioni
Data di pubblicazione: 24 marzo 2017
Genere: Fantasy
Formato: Ebook €0,99
SinossiUn gladiatore, un operaio del Nevada, il capo di una tribù africana, un orco cannibale, un’esperta di veleni, un rettile in grado di sputare acido e un enigmatico cavaliere sadico vengono strappati alle rispettive realtà e richiamati dal mago Eris nel regno di Duryan. Al gruppo viene affidata la missione di assassinare Wizen, un incantatore sul punto di aprire un varco tra le dimensioni allo scopo di muovere il proprio esercito alla conquista di tutti i mondi. Lo sforzo per il sortilegio appena lanciato uccide Eris, che prima di morire confida ai sette prescelti di aver legato le loro anime con un incantesimo, allo scopo di obbligarli a collaborare: se anche uno solo di loro dovesse morire, allora morirebbero tutti. Con l’unica speranza di tornare alle rispettive realtà riposta nelle mani dello stesso Wizen, ai prescelti non rimane che tentare di sopravvivere tanto ai pericoli provenienti da un mondo sconosciuto quanto alle loro stesse personalità disturbate.

RECENSIONE:

Primo di una serie di libri che usciranno successivamente, Seven Dreams, ha inizio sotto diversi punti di vista, uno per ogni personaggio che incontreremo all’interno di questa storia: il gladiatore Centurio, Butch operaio del Nevada, il capo di una tribù africana Zuma, Gork, un orco cannibale, Elavh un’esperta di veleni, un rettile in grado di sputare acido di nome Karma e un enigmatico cavaliere oscuro Caos, accompagnato dal suo fedele Imp Berius. Questi personaggi che vivono in diversi mondi e/o in epoche diverse vengono strappati dalle loro vite e vengono trasortati magicamente nel regno di Duryan dal potente mago Eris.

I personaggi saranno legati da un sortilegio piuttosto potente fatto per portarli a collaborare fra loro: Se solo uno di loro dovesse morire rischierebbero di morire tutti. Tutto questo per cercare di completare una missione piuttosto suicida in partenza: uccidere Wizen, un mago talmente potente da voler aprire i varchi fra i mondi per creare il caos più totale.

Riusciranno ad andare d’accordo i nostri eroi? Riusciranno nell’intento? Lo scopriremo sicuramente!

Zuma guardò l’elmo di Caos e il diavoletto appollaiato sulla sua spalla.  «Mi chiamo Berius», disse il mostriciattolo.  «Cosa sei?», chiese Centurio.  «Un imp.»  Zuma inarcò le sopracciglia.  «Un diavolo minore, dell’Ottavo Cerchio.»  «E questo che significa?», chiese Butch. «Niente di particolare. L’Ottavo Cerchio è il nome della mia regione d’origine. Il mio mondo si chiama Egrabut.»  «E tu?», chiese Centurio rivolgendosi al cavaliere.  «Il suo nome è Caos», disse Berius. Lo sguardo interrogativo di Centurio passò da Zuma a Caos.  «Non puoi parlare?»  Le nere fessure dell’elmo fissarono il volto accigliato del gladiatore.  «Sono io la sua voce», rispose l’imp.

La trama è ben scritta e suscita senza dubbio curiosità. E’ quella che mi ha spinto a leggere questo libro, quindi un lavoro ben fatto.

La copertina non mi fa impazzire particolarmente ma è comunque ben costruita e da la possibilità di scorgere i profili dei sette protagonisti che troveremo all’interno del volume. Il titolo mi piacerebbe capire su cosa si basa il sogno. La traduzione è Sette sogni quindi Sette i protagonisti e su questo non c’è dubbio. Al fatto dei sogni non riesco a farmene un’idea ne a dare un senso effettivo ma saprà spiegarcelo l’autore se vorrà, ovviamente per farci capire al meglio tutto.

L’epoca non è del tutto specificata anche se sembra piuttosto antica, quasi medioevo oserei dire, e l’ambientazione scelta è il regno di Duryan facente parte di uno dei tanti mondi su cui vengono trasportati ii protagonisti.

«Anche se questo porterà alla morte di altri innocenti?»  «Sì», disse Centurio.  Lo sguardo di Elavh incontrò quello di Butch.  «E tu?», gli chiese. Lui sembrò spiazzato dalla domanda. Aprì la bocca e la richiuse, poi distolse lo sguardo. «Siete porci ed egoisti per natura», disse Elavh e si allontanò a testa bassa nella foresta.  «Aspetta!», le urlò dietro Butch e la seguì. «Vattene», disse lei continuando a camminare. Lui la afferrò per il gomito ma Elavh si voltò di scatto e lo schiaffeggiò.  Butch si portò una mano al viso.  «Anche volendo, non posso fare niente.» «Se non scegli da che parte stare rimarrai nella tua ignavia e dipenderai sempre dagli altri. Se vuoi sollevarti dalla meschina condizione in cui vegeti comincia a fare ciò che ritieni giusto.»  Butch sbatté le palpebre e rimase a fissarla mentre si allontanava.

I personaggi principali sono sette, come ho avuto modo di spiegarvi anche all’inizio. A parte la confusione iniziale che ho avuto nell’associare il nome all’effettivo personaggio tutto sembra essere proseguito tranquillamente.

Centurio, il gladiatore. Sembra essere un pò il leader velato della combriccola che viene a crearsi. Riesce ad instaurare un buon rapporto con Zuma e Butch e riesce a gestire Gork in maniera eccellente. Si rende conto prima di tutti della situazione ed  il primo a non tirarsi indietro sulle cose.

Butch operaio del Nevada, è un tipo lagnoso, che si butta giù e non riesce a farsi accettare ne sentirsi accettato all’interno del gruppo. Un personaggio pesante sotto tutti i punti di vista.

Zuma, capo di una tribù africana ed esperto di caccia sembra essere il più saggio di tutta l’intera compagnia. Riesce ad instaurare un buon rapporto con Centurio con il quale si confida e cerca di mantenere l’equilibrio fra tutti i componenti.

Gork è l’orco cannibale. Devoto a Gorush, la divinità della sua specie, detesta gli umani ma comprende che non può fare a meno di aiutarli e proteggerli per sopravvivere. Forte, mastodontico e costantemente affamato è un punto cardine per il gruppo.

Elavh un’esperta di veleni, una donna irascibile, scostante e tremendamente cocciuta. Riesce ad andare d’accordo con tutti e con nessuno. E’ un personaggio subdolo e pieno di misteri ancora irrisolti.

Karma è la rettile che riesce ad uccidere le sue prede sputando acido. Sa volare ma non sa comunicare con gli altri. Fino a buona parte del libro non avremo modo di leggere di lei ma la scopriremo andando avanti nella lettura quando si affezionerà ad Elavh.

Il cavaliere oscuro Caos, e la sua voce data dall’Imp Berius, sono gli unici due che mi hanno effettivamente messo curiosità. Non toglie mai il suo elmo e riesce a diffondere il caos dove passa. Gli altri compagni lo descrivono sadico e incomprensibile ma io lo trovo affascinante nel suo mistero.

«Il motivo è semplice. Gork e Caos hanno culture ed esperienze passate molto diverse dalle nostre.» «Certo, Gork è abituato a mangiare le persone e per Caos l’omicidio è un divertimento. Mi sembra ovvio che abbiano più problemi di noi ad adattarsi.» Lei annuì.  «Al limite, potrebbero anche rifiutarsi di farlo. Mi riferisco a Caos in particolare. Gork ci disprezza perché è stato plagiato dalla sua religione. Non ha mai scelto di odiarci, glielo hanno inculcato e da bravo devoto lo ha sempre fatto. Ma il sadismo di Caos mi sembra una scelta deliberata.»  «E perché per Karma il discorso sarebbe diverso?» Elavh guardò il rettile.  «L’istinto le consente di fare la cosa giusta senza bisogno di comprendere il motivo delle proprie azioni.» Centurio osservò accigliato gli occhi gialli del rettile. «Lo so, è una condizione difficile da immaginare», disse lei. «Ma secondo me è un vantaggio.» 

Il perno centrale è per l’appunto uccidere Wizen e ristabilire l’ordine nel regno. Ma è effettivamente questa la missione dei sette personaggi? Non c’è comunque un intrigo di potere sotto la richiesta del mago Eris e del Re Auriel che spinge da sempre la guerra contro il mago? I protagonisti si faranno carico di tante domande che avremo modo di scoprire nel corso della lettura.

Lo stile utilizzato è piuttosto buono ma ho diversi punti da dover analizzare a fondo e che non mi hanno completamente convinto.

La storia è una senza ombra di dubbio originale e allo stesso tempo utilizza un tipo di personaggi visti nei fantasy tradizionali. Mi ha ricordato molto I Quattro regni di Davide Tulipano per il modo in cui è stato scritto. (Era solo un appunto e non ho nulla da dire su questo).

NB: Potrebbero esserci Spolier che sono dovuti alle spiegazioni che devo fare!

  1. Butch è un tipo decisamente inutile per tutto il romanzo, non c’è momento che sia stato utile se non per il casco che fa luce per quei miseri secondi in cui è servito. Per la maggior parte o si lamentava per qualcosa, o se ne stava in un angolo, o combina guai inutili. L’utilità di questo personaggio? Scassare l’anima abbiamo capito che sembra riuscirci ma spero che risulti utile in qualche altro frangente altrimenti doveva essere debellato.

  2. Il mondo in cui è stato strutturato è completamente abbandonato a se stesso. I personaggi viaggiano su questa Strada Maestra che li porta da qualche parte di poco definito ma oltre quello sappiamo veramente poco sull’origine del posto in cui siamo approdati.

  3. Le scene inutili che avrei debellato completamente. Ad esempio quando sono invitati nella casa dai bambini e tutto ciò ce ne consegue. Completamente inutile e superficiale.

  4. Elavh, che razza di donna sei?” E’ scostante, puntigliosa e irascibile, questo lo abbiamo capito tutti ma è incoerente e scostante. Ha scatti per cose futili quando, invece, le cose importanti le scivolano addosso come non fossero successe. Esempio lampante: la violenza subita. Possibile che riesca a dimenticarla così facilmente?

  5. Il mistero che aleggia attorno ai personaggi. Sono sicura che con l’andare del tempo verrà svelato l’arcano che nasconde ognuno di loro, solo che per alcuni la cosa è stata protratta per troppo tempo. Nessuno si scopre e resta tutto in piedi per miracolo. Se almeno uno, non dico tanto, dei personaggi, avesse svelato il suo passato – principalmente Butch o Elavh a questo punto – sarebbe stato migliore.

La sua espressione si addolcì quando riportò lo sguardo sul profilo di Elavh. «E poi lei mi pulì le ferite e si occupò di me. In fin dei conti non ero solo. C’era qualcuno che provava nei miei confronti, se non affetto, almeno empatia. Parlo di quella naturale comprensione che si prova verso qualunque essere umano. Quella che sembra mancare a tutti tranne che a lei.»  Zuma lo osservò passarsi i palmi delle mani sulle palpebre chiuse. «Ma ho capito che la solitudine mi stava portando ad aggrapparmi a un appiglio che in realtà non esisteva. Perché, in fondo, anche lei è molto più simile a voi che a me.»

Tutto sommato non mi è dispiaciuto perchè è risultata una lettura gradevole ma effettivamente poco concreta. 

Il finale aperto non lascia presagire nulla sulla loro direzione o su ciò che potrebbe accadere anche se sicuramente non sarà nulla di buono. Magliulo ha utilizzato uno stile tradizionale riconducibile, tra ambientazioni paesaggistiche e personaggi, ai fantasy classici. Sono sicura che i seguiti prenderanno una piega migliore rendendo la saga più avvincente. Purtroppo tutte le cause elencate poco sopra non mi portano ad un voto convincente in tutti i sensi.

Il mio voto per questo libro è di: 3 pesciolini.picsart_09-22-09.39.42-3.jpg


Cosa ne pensate? Vi ispira questa lettura? Io aspetto tanti bei commentini!

A presto,

Sara.©

SEGNALAZIONE #37 – SWEET SUSPECT DI GIOIA DE BONIS.

BUON POMERIGGIO LETTORI BELLI!

Io ormai sono felicemente in vacanza ma non vi abbandono. Vi lascerò un pò di riposo nella settimana di Ferragosto perchè ho bisogno di pace e perchè trovare internet qui è come trovare l’ago nel pagliaio!

Oggi ho una segnalazione per voi (e con mia sorpresa l’autrice vive anche vicino casa):

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Titolo: SWEET SUSPECT
Autrice: GIOIA DE BONIS
Editore: SELF
Genere: NEW ADULT
Prezzo Kindle: EUR 1.99
Cartaceo: ….
Uscita ebook 3 LUGLIO 2017
SERIE: #2 SWEET SUSPECT SAGA

Sinossi: Nathaniel Calder è un uomo tutto d’un pezzo, poche cose sono importanti per lui e le donne non sono fra queste. Lui le usa poi le lascia andare. L’unica che terrebbe sempre accanto a sé è la sua segretaria, l’affidabile Caleigh Sawyer. Lei è una ragazza frizzante, divertente con la passione per la lettura. Da quando si conoscono non fanno altro che litigare, lei lo irrita e lui vorrebbe azzittirla baciandola fino a farle perdere la ragione. Che siano destinati l’uno all’altra? Nate riuscirà a mettere da parte il passato per dedicarsi completamente a lei? Caleigh riuscirà a perdonargli le sue mille paranoie? Avranno il coraggio di vivere pienamente il loro amore o si fermeranno davanti ai primi problemi?

ESTRATTI:

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L’AUTRICE
Gioia De Bonis nasce a Tivoli il 24 gennaio 1990. Ha 27 anni ed abita a Marcellina, un paese vicino Tivoli. È laureata in lettere moderne presso l’università di Roma3 con una Tesi in Biblioteconomia. Adora gli animali, ama cantare e leggere. Esordisce nel mondo della letteratura col romanzo Sweet Revenge, uscito a gennaio di quest’anno.


Cosa ne pensate? Vi aspetto con tanti bei commenti come sempre!

Un abbraccio,

Sara. ©

SEGNALAZIONE #36 – COME NEVE SUGLI SCOGLI DI ANNARITA PIZZO.

BUON POMERIGGIO LETTORI!

Questa settimana sono in vena di segnalazioni. Non per qualcosa ma devo smaltire mail arretrate e non mi pare giusto far attendere un eternità agli autori. Per questo, ho per voi un nuovo libro che potete scoprire leggendo tutte le informazioni qui di seguito:


Risultati immagini per come neve sugli scogliTitolo: Come neve sugli scogli

Autore: Annarita Pizzo

Editore: Pubme

ISBN: 9788871631622

Pagine: 165

Prezzo: 10,00 Euro (cartaceo), 0,99 Cent. (e-book)

Disponibile anche in e-book su Amazon Kindle

SinossiIl transatlantico “Duilio” parte da Genova in direzione di Buenos Aires portando con sé i sogni e le speranze dei Conti Oldoini e di un orfano, il piccolo Luigi.

Febbraio 1945. Sedici anni dopo quel fanciullo, ormai ragazzo, affronta il viaggio più importante della sua vita seduto su un treno che, dal ghetto-lager di Theresienstad, lo condurrà verso il suo incerto destino.

Un romanzo coinvolgente dedicato a tutti quei bambini che, nella vita, hanno dovuto soffrire molto per diventare grandi e a quelli che, nonostante quell’immenso dolore, non ci sono mai riusciti.


Cosa ne pensate? Vi aspetto con tanti commenti!

A presto,

Sara. ©