PROSSIME USCITE PER DUNWICH EDIZIONI

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

 

Risultati immagini per Oppression” di Jessica TherrienTitolo: Oppression (I Figli degli Dei – Vol. I)

Autrice: Jessica Therrien

Genere: Urban Fantasy/Young adult

Pagine: 306

Prezzo: € 4,99 (offerta lancio a € 1,99 fino al 16 agosto 2018) Cartaceo € 14,90

Data di Uscita: 3 agosto 2018

Link di acquisto: https://amzn.to/2NRtnC1

Sinossi: Ce ne sono altri come lei. Tanti. E la aspettano da moltissimo tempo… Elyse sa cosa significa mantenere un segreto. Lo ha fatto per tutta la vita. Due, a dire il vero. Per prima cosa, invecchia cinque volte più lentamente delle persone normali e, pur dimostrando diciotto anni, in realtà ne ha ottanta. Secondo, il suo sangue ha il misterioso potere di guarire. Per Elyse questi elementi non la rendono speciale. Rendono la sua vita pericolosa. Dopo la morte dei genitori, è stata attenta a custodire il segreto il più possibile e solo un’altra persona al mondo conosce la sua età e la sua abilità. O, almeno, così crede. Elyse non è l’unica a saper mantenere i segreti. Ce ne sono altri come lei, sparsi per il globo, Discendenti delle stesse persone straordinarie che i Greci consideravano dei. Lei è una di loro e la aspettano da molto tempo. Alcuni per mettere fine a secoli di tradizioni che hanno oppresso il loro popolo con il pretesto di salvaguardarlo. Altri sono determinati a impedirle di realizzare il suo destino. Ma per Elyse il gioco è appena iniziato e non è disposta a stare alle loro regole.

La serie I Figli degli Dei è basata sull’idea che gli dei greci non siano mai stati veramente dei, ma una razza segreta che da secoli vive tra noi. I fan di Shatter Me, Percy Jackson, Divergent e Harry Potter adoreranno questa trilogia.

Questo libro è per tutti coloro che amano:  I miti greci; Le storie d’amore per giovani adulti; Le abilità sovrannaturali; I libri con un tocco distopico.

Autrice

Jessica Therrien ha trascorso la maggior parte della sua vita nella piccola città di Chilcoot, in California, in alto nelle montagne della Sierra Nevada. In questa città di quasi cento abitanti, senza lampioni o negozi di alimentari, c’era poco da fare se non trovare un modo per essere creativi. Sua madre, l’insegnante locale di inglese, l’ha ispirata a fare tutto ciò che era artistico e ha instillato in lei l’amore per le lingue. Jessica attualmente vive nel sud della California con suo marito e i loro due figli. È l’autrice della trilogia I Figli degli Dei e del romanzo Carry Me Home. Potete trovarla online all’indirizzo http://www.jessicatherrien.com


Risultati immagini per Reboot” di Domino FinnTitolo: Reboot (Afterlife Online – Vol. I)

Autore: Domino Finn

Genere: LitRPG/Epic Fantasy

Pagine: 400

Prezzo: Ebook € 4,99 (offerta lancio € 1,99 fino al 16 agosto) cartaceo € 14,90

Data di uscita: 3 agosto 2018

Link d’acquisto: https://amzn.to/2LxfcFp

Classificato E per l’Epicità.

Sinossi:  Tad Lonnerman sta vivendo una giornata schifosa, bloccato in un traffico schifoso, in ritardo per una riunione schifosa. Il lato positivo è che la sua carriera come sviluppatore di giochi non è affatto schifosa, perciò la vita non è poi così male. Almeno fino a quando non muore.Ora Tad si ritrova caricato in un beta test di Haven, un MMO iper coinvolgente e non annunciato, in cui i morti hanno una seconda possibilità di vivere. Non è una realtà virtuale, è una realtà digitale. Un vero e proprio aldilà online. Solo che Haven non è esattamente un paradiso. Tad si imbatte in una faida sanguinaria con i pagani, incontra angeli caduti e si ritrova a farsi raccontare balle dai santi. I suoi unici alleati? Un ragazzo con un’abilità speciale per morire e una fatina che gli rivolge a malapena la parola. Tutto ciò che Tad desidera è tornare alla sua vecchia vita e farà qualsiasi cosa per riuscirci. Anche stringere un patto con il diavolo.

Autore 

Domino Finn è un veterano dell’industria dell’intrattenimento, ha lavorato a videogiochi pluripremiati, ed è l’autore della serie urban fantasy Il Fuorilegge della Magia Nera. Le sue storie sono formate in parti uguali da sudore, birra e sangue, e sono note perché trattano questioni pesanti con una parvenza di sovrannaturale. Se Domino ha un motto per il mondo, è che il fantasy è una faccenda seria.


Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un vostro commentino cosa ne pensate! Io li trovo davvero interessanti!!! 🙂

A presto,

Sara ©

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COVER REVEAL # – EVERLAND – ATTRAVERSO LO SPECCHIO DI LUIGI NUNZIANTE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io sono qui sotto l’ombrellone a godermi finalmente le mie vacanze. Nel frattempo vi lascio un libro davvero carino che spero vi piacerà! Ecco qui che ve ne parlo:

Titolo: Everland – Attraverso lo specchio
Autore: Luigi Nunziante
Editore: Decima Musa Edizioni
Tipologia: Brossura con sovracopertina lucida
Genere: Urban Fantasy
Prezzo: 16,00
Uscita: 20 settembre 2018

Trama

“Tutte le storie iniziano da qualche parte”. 
Quella di Lara inizia esattamente con un trasloco, il trasferimento a Wichita voluto dal padre, al fine di superare il lutto per la perdita della madre. Costretta a dover ricominciare “tutto da capo” Lara non immagina che l’incontro con Damian, il giovanissimo vicino di casa, è solo l’inizio di una folle e stravagante avventura che porterà entrambi in un altro mondo: Everland. 

Tra amori e incantesimi, e tanti personaggi noti, Lara e Damian dovranno far ritorno a casa grazie ad un incantesimo… in un mondo dove però la magia non esiste.


Ecco qui la copertina:
Risultati immagini per EVERLAND DI LUIGI NUNZIANTE

Cosa ve ne pare? Fatemi sapere con un commentino mi raccomando!

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #83 – SHAMELAND DI STEFANO CARUSO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

In questo venerdì vi porto una nuova segnalazione e vi porto un Fantasy Humor che penso potrebbe interessarvi. Non starò qui a cincischiare, vi lascio tutti i suoi dati qui sotto. Ecco qui:

Risultati immagini per Shameland Stefano CarusoTitolo: Shameland
Autore: Stefano Caruso
Genere: Fantasy/Humor
Prezzo: 1.99 ebook e 9.99€ cartaceo
Pagine: 213

Link acquisto: QUI

SinossiIl Signore Oscuro mette in atto il suo piano per vincere la Evil’s League, la Coppa dei Campioni dei cattivi di tutti gli universi conosciuti. Dovrà essere il più malvagio e stupido degli altri per riuscire a
portarla a casa, torturando cuccioli di foca e mangiando bambini innocenti. Un ragazzo Prescelto è chiamato all’impresa di sconfiggerlo e riportare la pace nel mondo, ma è completamente pazzo. Accompagnato dal fido stregone Glandalf, il suo amico Teschio di cazzo, dal saggio Dump e da un’altra moltitudine di personaggi, partirà per un’avventura che cambierà tutto. È una parodia di tutti i fantasy, creata per portare qualcosa di nuovo sulla scena, e divertirsi con l’assurdità di cliché e stereotipi che popolano il fantasy nostrano e non. Non è assolutamente un romanzo per tutti, ma se vi piacciono l’humor nero e il no sense inseriti in un contesto fantastico è il libro che fa al caso vostro.

Sito internet autore: https://itales100.wordpress.com/

BOOKTRAILER


Cosa ne pensate? Che ve ne pare? Vi aspetto con dei commenti e dei pareri!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #198 – MOSQUITOLAND DI DAVID ARNOLD.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI DI MONDO!

Le vacanze stanno per arrivare ed io vi riempio di recensioni che devo recuperare prima di partire per il mare. Sappiate che neanche lì vi abbandonerò del tutto perchè continuerò ad aggiornare il blog e rimarrà in pausa solo una settimana / settimana e mezzo credo. Nel frattempo conto di portarvi diverse letture, recensioni e novità quindi tenetevi comunque pronti perchè non avrò consigli anche da portare sotto l’ombrellone! Passiamo a ciò che ho in serbo oggi per voi e per questo ringrazio la Rizzoli per avermelo inviato perchè è stato davvero bellissimo! Eccolo qui:

7759705_3250801Titolo:  Mosquitoland
Autore: David Arnold
Genere: Young Adult
Data di uscita: 12 Giugno 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2A8XX8c
TramaAll’indomani dell’inaspettato sfasciarsi della sua famiglia, Mim viene trascinata via dalla cittadina in cui è nata e costretta a trasferirsi dal padre e dalla sua nuova, freschissima moglie, lontano mille chilometri. Prima ancora però che la polvere abbia il tempo di posarsi, Mim scopre che la madre, rimasta a Cleveland, è ricoverata in ospedale, e riempito in fretta uno zaino, scappa di casa e salta su un autobus per correre in soccorso dell’unica persona che abbia mai capito – e adorato – i suoi tanti bordi affilati. È l’inizio di una strana, imprevista odissea, che porterà Mim a sedersi accanto a compagni di viaggio diversi, alcuni luminosi, altri molto, molto oscuri. E attraverso di loro, come in uno specchio Mim ripercorrerà gli ultimi anni, le malinconie che li hanno accompagnati, e i demoni segreti di cui è rimasta imprigionata. Per finalmente affrontare la verità che ha sempre avuto sotto gli occhi, e non ha mai voluto vedere.

RECENSIONE

Risultati immagini per gif autobusLa storia ha inizio come una semplice storia qualunque, che non sarà così. Mim (Mary Iris Malone) vive ad Ashland con suo padre e la sua nuova compagna. Quando viene chiamata in presidenza nel bel mezzo dell’orario scolastico Mim non sa cosa sta per succederle e, quando sente il padre la matrigna Kathy e il preside parlare di sua madre e del fatto che stia male, non esita due secondi a scappare e prendere il primo autobus per cercare di raggiungerla.

Un viaggio lungo 1524 chilometri da casa fino a Cleveland, dove vivrà incredibili avventure fatte di persone più o meno speciali, di piccole speranze e desideri condivisi con persone che non sono nulla per lei. Una storia on the road, che Mim vivrà alla ricerca di sua madre e di se stessa.

Cosa succederà a Mim? Riuscirà a raggiungere sua madre? Cosa succederà durante il tragitto? Riuscirà a (ri)trovare ciò che ha perso o semplicemente ad accogliere qualcosa nella sua vita che non aveva mai notato prima?

Io fisso il mio viso nel piccolo specchio e penso mille “vorrei”. Vorrei che fossimo rimasti ad Ashland. Vorrei che la mamma non fosse malata. Vorrei che quel giorno non fossimo andati da Danny’s. Vorrei che Kathy cadesse gù da un dirupo. Vorrei non aver buttato via quelle lettere. Vorrei non aver sperperato quelle prove. Vorrei avere ancora qualcosa di tangibile. Vorrei che bastassero i vorrei, ma non è così. A volte si ha bisogno di qualcosa di concreto.

La trama è profonda e ben scritta lasciando già presagire la bellezza di una storia a tutto tondo. E’ originale, dolce e ben scritta. Fin da subito è riuscita ad incuriosirmi e a trasmettermi una sensazione positiva.

La copertina è davvero dolce e ben fatta. Inoltre, come il titolo, è stata lasciata come l’originale. Non la trovate molto bella? Per quanto riguarda il titolo so che vi state chiedendo cosa stia a significare. Mosquitoland è la cittadina dove vive la nostra protagonista Mim che in realtà si chiama Ashland. La protagonista la chiama così perché la ritiene una cittadina piena di mosche e moschini.

L’ambientazione si sposta in vari luoghi e va da Ashland ovvero Mosquitoland a Cleveland, passando per diverse città come ad esempio Indipendence e l’epoca è senza alcun dubbio moderna e contemporanea.

«Io capisco» dice piano. «La tua mamma ha bisogno di te. E tu hai bisogno di lei». Ci sono volte in cui le parole spingono fuori le lacrime. Resto a galleggiare sulla schiena, zitta, sotto gli ultimi tocchi di questa perfetta alba lunare, e in un momento di celestiale illuminazione, mi rendo conto che le deviazioni di percorso hanno sempre uno scopo. Servono a farti arrivare a destinazione, evitando le trappole. Fare il bagno in questo laghetto con Walt è senza dubbio una deviazione di percorso. E forse non saprò mai quali trappole ho evitato, ma una cosa la posso dire con certezza: è praticamente impossibile imbattersi in un anima sincera. Se Walt è la mia deviazione di percorso ben venga. A dirla tutta, non mi stupirei affatto se lo sentissi dire “brioso”.

Immagine correlataI personaggi di questa storia sono diversi e ritengo di dovermi soffermare, oltre che sulla protagonista principale che vi presenterò al meglio, altri due personaggi che meritano in questa storia il tutto e per tutto. Eccole qui:

Mim, per esteso Mary Iris Malone è una ragazzina intelligente e sveglia. Prende tutti i soldi che Kathy, la sua matrigna, nasconde nel suo cassetto e parte alla ricerca della madre prendendo un autobus e affrontando 1540 chilometri di avventure che la condurranno a conoscere persone a cui lei si affezionerà o che la infastidiranno. Mim ha avuto tanti problemi nel corso della sua breve vita e non vede bene da un occhio per una cosa che lei non ha mai detto a nessuno. La cosa che la fa stare bene è scrivere sul suo quaderno delle lettere in cui racconta ciò che le succede o semplicemente come vede la sua vita e il rossetto della madre – l’unica cosa che le è rimasta di lei – con cui lei si fa i segni da guerriera sul volto. Mim è davvero un personaggio unico e dolcissimo nel suo genere che ha tanti problemi, come le sue visioni, ma è una vera “guerriera”. Non riuscirete a non affezionarvi a lei.

Walt è un ragazzino con dei problemi che vive in una baracca in mezzo al verde vicino ad Indipendence e vive la sua vita come se fosse la cosa più bella al mondo. E’ spensierato e a lui basta solo il suo “Ciao, ciao io sono Walt” ed un sorriso per essere felice. Mim si affeziona a lui perchè gli ricorda un vecchio compagno di giochi, uno dei migliori amici che lei abbia mai avuto.

Bech è un ragazzo più grande di Mim e si affeziona subito alla sua causa e al piccolo Walt. Mim si  affeziona a lui pian piano e lui si offrirà di accompagnarli lungo il lungo viaggio verso le loro mete. E’ un ragazzo desideroso di studiare e che ama la famiglia.

«Scusa. Spremevo il mio cervello di bambina per dare un senso a quello che vedevo. Paragonavo quella faccia piena di bolle a cose che avevo già visto prima nella mia vita, ma non trovavo niente. Semplicemente, non aveva senso. Quindi, con il tipico tatto di una bambina di quattro anni, indicai col dito la sua guancia e gli chiesi che cosa gli era successo. Lui sorrise ancora di più e rispose che Dio l’aveva creato così. «”Cioè, Dio si è sbagliato?” chiesi. “No”. rispose lui sorridendo come uno scemo. “Era solo annoiato.” Non ricordo quel che è successo dopo. Probabilmente è intervenuta la mamma, dicendo che il tizio assomigliava a un cavernicolo con le vesciche.» Bech si lascia scivolare giù accanto a me. Abbasso il tono della voce a un sussurro: «Da quel giorno mi dico: se questo è quello che succede quando Dio si annoia, non voglio sapere cosa fa quando si arrabbia.»

Immagine correlataIl perno centrale sta tutto nel viaggio. Mim si mette in viaggio ma non sa che tutto ciò che sta per accaderle le cambierà la vita. Troverà degli amici che fino a quel momento non era riuscita a farsi, s’innamorerà per la prima volta e scriverà di se stessa e di tutto ciò che nella vita lei avrebbe voluto fosse diverso o che semplicemente le manca: sua madre, la felicità e un posto dove sentirsi a casa.

Lo stile utilizzato è semplice e fluido. Mim è una protagonista alternativa e piena di sorprese. La storia si alterna tra i punti in cui Mim scrive delle lettere sul suo quaderno ad una certa Isabel e di cosa le è accaduto in passato, di consigli e di pensieri e, la storia del viaggio sempre narrata dal suo punto di vista.

Mosquitoland è un rocambolesco e dolcissimo viaggio verso l’ignoto. Viaggerete con un quaderno, un rossetto ed una manciata di banconote su un autobus che vi porterà attraverso vari stati e su cui si incontreranno varie persone, positive e negative. Una road novel commovente che vi spingerà ad affrontare gli angoli più nascosti della nostra anima. Il viaggio di un’adolescente coraggiosa che vuole solo ritrovare sua madre ma che troverà molto, molto di più.

Sentirsi a casa è complicato. Più complicato dei Motivi. Casa non è solo un magazzino in cui tenere la tua vita e i tuoi oggetti. Non è solo un indirizzo e nemmeno l’edificio in cui sei cresciuta. Si dice che casa è dove sta il cuore, ma io penso che forse casa è il cuore. Non è un luogo o una frazione di tempo, ma un organo che pompa vita nella mia vita. Forse ci sono più zanzare e matrigne di quello che mi sarei aspettata, ma rimane comunque il mio cuore. Casa mia. Una caleidoscopica e autentica Nuova Pangea. Io spero, (…), che la tua casa sia serena. Trasparente. Bella. Ma non penso proprio che sarà così. Penso che anche tu avrai la tua Mosquitoland da affrontare. E allora, cazzo, buona fortuna.

Il libro è stato intenso e incredibilmente profondo. Consiglio ad ogni singolo lettore del mio blog questo bellissimo libro in cui vi ritroverete a condividere i pensieri e le emozioni della giovane ragazzina alla ricerca di un qualcosa che la porterà lontano e che le farà vivere l’avventura più bella e significativa della sua vita.

David Arnold scrive di un viaggio alla ricerca di una madre lontana ma anche di scavare nel profondo dei sentimenti. Una storia on the road che parla di famiglia, di amicizia e di vita, quella vera, che a volte tentiamo di nascondere o della quale ci dimentichiamo di vivere. Una storia dolce e commovente che vi entrerà nel cuore.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate di questa bellezza? Un libro che assolutamente spero voi leggiate. Bellissimo!

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #82 – HAI PAURA DI ME? DI ELODIE NOWODAZKIJ.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE BELLE!

Io nel frattempo e nonostante sia in giro e sia partita per qualche giorno vi lascio una segnalazione – perchè sapete che non vi abbandono mai! Quindi eccoci in questo inizio week end con una novità che sta aspettando solo voi.

Curiosi? Ecco qui:

Risultati immagini per Hai Paura di Me? (Gavert City series, #1)Titolo: Hai Paura di Me? (Gavert City series, #1)
Titolo Originale: Fear Me, Fear Me Not
Autore: Elodie Nowodazkij
Genere: young adult, romance, thriller
Editore: Babelcube Inc.
Pagine: 273
IN USCITA A GIUGNO SU TUTTI I BOOKSTORE
Trama: La cheerleader diciassettenne Erin Hortz dovrebbe prepararsi per l’esibizione più grande della sua vita, quella che potrebbe permetterle di andare via dalla piccola città nel Texas in cui vive. Ma con suo padre sospettato di omicidio, è difficile gestire tutto quanto, soprattutto quello che prova per l’ex stella del football Dimitri Kuvlev: il fratello della sua migliore amica Nadia e la sua cotta da sempre, il ragazzo che le ha scalfito il cuore…

L’infortunio del diciannovenne Dimitri lo ha portato dall’essere un campione del football, con le università di ogni paese davanti alla sua porta, al non sapere più cosa fare della propria vita. L’unica persona che sembrerebbe capirlo è la stessa che Dimitri ha giurato di tenere nella friendzone, almeno fino a quando non si sarà rimesso in piedi: Erin.

Quando Nadia non torna a casa dopo una festa, Dimitri ed Erin sanno che dovranno trovarla prima che sia troppo tardi, anche se questo dovesse costargli la vita e tutto ciò che Erin abbia mai conosciuto.

La serie Gavert City è composta da autoconclusivi:

#1 Hai Paura di Me? (Fear Me, Fear Me Not)
#2 Hai Occhi per Me? (See Me, See Me Not) – INVERNO 2018/19
#3 Hai Voglia di Me? (Miss Me, Miss Me Not) – PRIMAVERA 2019
#4 Ti Fidi di Me? (Trust Me, Trust Me Not) – PROSSIMAMENTE

ESTRATTO

La paura.
C’è qualcosa nella paura. Qualcosa di intossicante. Il modo in cui ci
si crede senza speranze. L’adrenalina e il bisogno e la voglia che rilascia.
La paura aggiusta ogni cosa sbagliata.
La paura è potere.
E per una volta, ho io il potere.
Non riusciranno mai a salvarle.
Non riusciranno mai a prendermi.
Non capiranno mai.

Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un bel commenti, che io vi aspetto come sempre!

A preso,

Sara ©

 

SEGNALAZIONE #81 – BACK TO SEPTEMBER DI CHIARA KIKI EFFE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi ho una nuova segnalazione per voi che spero vi piacerà! Io adoro la copertina, è davvero bellissima e sono sicura che il libro piacerà anche a voi. Eccolo qui, tutto per voi:

 

Back to September di [Effe, Chiara Kiki]Titolo: Back to September

Autore: Chiara Kiki Effe

Self Amazon

Data pubblicazione:17 Maggio 2018

Prezzo: 11,90 Cartaceo 2,99 E-book

Pagine: 351

Genere: Romance Chik-lit

Quarta: La vita di Lavinia sta svoltando nella direzione giusta: dopo la fine della sua relazione con Alessandro, ha deciso di prendere in mano le redini del suo futuro. Ha un buon lavoro, un figlio a cui pensare e una casa tutta sua. Quando crede di non poter desiderare di più, per uno strano gioco del destino, conosce Daniele. Sarà pronta a innamorarsi di nuovo? E lui, riuscirà a scendere a compromessi per non perderla? Uno spaccato di vita che si snoda lungo la costa ligure, tra mare e sole, sentimenti e ragione, decisioni giuste e decisioni sbagliate.

Biografia autore:

Legata alla Terra (prima uscita giugno 2017) Riedizione nuova copertina e nuovo editing Aprile 2018 Un racconto in un quadro – Storie di Vampiri Prima Ediz. Marzo 2018

Breve estratto (Incipit):

Lavinia guardò Elisa, aspettando che sparasse una delle sue sentenze. La sua amica la scrutava con un’espressione indecifrabile in volto, era preoccupata per lei ma non voleva darglielo a vedere. «Sei sicura che sia la decisione migliore da prendere?» «Ma si Ely, per forza, devo andarmene da quella casa e prendere in mano le redini della mia vita una volta per tutte. A trent’anni suonati da un pezzo, sarebbe anche l’ora che lo facessi!» «Senza dubbio», le rispose mentre dava poderosi morsi al suo panino al prosciutto. Le pause pranzo in hotel duravano solo mezz’ora; parevano volare via come il vento. «Sarà dura, da sola con tuo figlio, e un solo stipendio. E se non ce la fai?» continuò, imperterrita. «Devo farcela. Come dice il detto? Volere è potere.» Lavinia aveva finito di mangiare e stava riponendo i resti del pranzo nel sacchetto, pronta per tornare a lavorare. «Aspetta, Lavi! Dio, che premura che hai! Un caffè non lo prendiamo?» «Ma si, ovvio. Scendiamo alla caffetteria.» «Mi fai venire l’ansia» riprese l’altra, «non è che voglio spaventarti, dico solo che questa decisione di lasciare Alessandro magari è affrettata, non puoi riflettere ancora un po’?» «Ci ho già pensato abbastanza. Affrettata non lo è di sicuro!» rispose infervorandosi e avviandosi verso il bar. «Vieni, o lo vado a prendere da sola questo caffè?» disse a voce un po’ più alta mentre era già a metà corridoio e procedeva spedita verso gli ascensori. Lavinia ci aveva riflettuto eccome, sulla sua relazione con Alex. Erano mesi che non faceva che pensarci e non aveva trovato mille soluzioni, ma solo una. «Sai che ne abbiamo discusso, con Alex, su cosa sia meglio fare, sia per noi che per Samu. Separarci e rimanere in buoni rapporti è la miglior cosa, ne sono certa» aveva continuato Lavinia, guardando Elisa che l’ascoltava, attenta. Quando, quasi cinque anni prima, si era trasferita in Liguria, solo e solo per amore, credeva di aver trovato la persona giusta, e i primi tempi erano stati piuttosto idilliaci. Poi era rimasta incinta e le cose erano andate deteriorandosi, nonostante lei ci avesse messo tutto l’impegno possibile per farle andar bene. Alessandro si era rivelato quello che lei mai avrebbe creduto: sbagliato nel più sbagliato dei modi. Certo, lavorava e portava uno stipendio, anche se a volte era molto egoista sulle sue cose, sui propri spazi e sulla sua libertà, ma questo a Lavinia non era mai pesato, era abituata a fare lo stesso. Ma, dopo essere diventati genitori, aveva pensato che qualcosa sarebbe cambiato e quando non era successo, ci aveva sofferto. «Rimane il fatto, Lavi, che non sarà facile organizzarti, ma sai che se avrai bisogno di me, io ci sarò.» «Grazie, sei una vera amica» le rispose, abbracciandola. «Non avrei mai pensato che Alex venisse sopraffatto dalla responsabilità di crescere un essere umano, né che non si fosse reso conto di cosa significa metter su famiglia… pazienza. Una ragione me la sono fatta.» «Certo, ci mancherebbe. Non voglio farti desistere, ma riflettere, lo sai.» «Lo so, tranquilla. Il colpo di fortuna è stato trovare questo lavoro: mi ha dato la sicurezza di potermi reggere sulle mie gambe, e ti giuro che in questo momento è tutto ciò che desidero. Non dover dipendere da nessuno!» Con tanta ricerca e molto tempo impiegato – quasi tutta l’estate, in effetti – Lavinia aveva scovato una casa adatta alle sue esigenze e aveva stipulato il contratto di affitto. Niente e nessuno avrebbe potuto farle cambiare idea. Non a quel punto.


Cosa ne pensate? Vi piace? Fatemi sapere con un commento o con un mi piace se vi interessa!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #192 – IN TASCA LA PAURA DI VOLARE DI LORENZO FOLTRAN

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui con una nuova recensione per voi. Preparatevi che a partire da oggi vi riempirò di recensioni che ne devo recuperare davvero tantissime. Spero che questo libro vi piacerà e ringrazio l’autore per avermi permesso la lettura. Ecco qui che ve ne parlo: 
97603-copertinaTitolo: In tasca la paura di volare
Autore: Lorenzo Foltran
Editore: Oèdipus Edizioni
Genere: Poesia 
Formato: cartaceo
Prezzo: 12€ 
Data pubblicazione: Maggio 2018
Pagine: 96 
Link d’acquistohttps://amzn.to/2ukDTcL
Sinossi: In tasca la paura di volare è una raccolta di 67 poesie divise in tre sezioni: Donne sparse, I lampioni e nessun altro e In tasca la paura di volare. 
Scostate le fronde ultime, un saluto e ciascuno alla sua strada. Le prime luci, rade (è notte e la più parte dorme) fanno sicuro l’accesso al villaggio.

RECENSIONE

Risultati immagini per disegno innamoratiIl libro è una raccolta di poesie suddivisa in tre parti. Ho trovato la suddivisione corretta e rispettosa dei canoni imposti in partenza. L’autore in poche pagine – in tutto 96 – con sole 67 poesie ci permette di vedere il suo modo di vedere e vivere le cose diverse fra loro sempre mantenendo la modernità, senza perdersi in cose futili.

Infatti, già nella poesia con cui tutto ha inizio – che trovate qui sotto – l’autore promette bene fin da subito mostrandosi determinato e consentendo a tutti di vedere di che pasta è fatto.

Nonostante la poesia stia descrivendo una scena relativamente semplice l’autore è in grado di renderla bellissima e unica nel suo genere. 

Quando scambi le chiavi
devo trovare il codice
e le cifre a ogni tasto
non sono date
o anniversari
ma lacrime che hai pianto.
Se il mondo ci divide
perché non so parlare
o meglio, dire,
e forse leggo troppo,

non lasciarmi partire.
Ti chiedo condivisa
la solitudine

La trama trovo che debba essere essenziale e quella utilizzata per la segnalazione che avevo fatto in precedenza (QUI) la trovo ben spiegata ma troppo prolissa per cui per la recensione ho deciso di abbreviarla prendendola da amazon o siti affiliati visto che era più semplice.

La copertina la trovo sobria, semplice e davvero dolcissima. Riflette molto il libro e, per quel che è venuto in mente a me – quindi del tutto un opinione soggettiva – mi fa pensare che l’autore assomigli nella forma e nella tenerezza all’immagine stessa. Il titolo prende nome da una delle tre parti del volume che è stata a mio parere una delle migliori, genere sul quale spero l’autore si concentri in futuro per sviluppare altre sue poesie.

La mia preferita in assoluto resta quella che mi ha spinto in particolar modo a voler leggere queste poesie davvero molto interessanti.

Immensa consapevolezza
del tempo che passa,
di quello che resta.
Un biglietto di andata in tasca
vuota, invece, l’altra.

Lo stile utilizzato dall’autore è semplice ma al tempo stesso ricercato. Utilizza profondità in maniera artistica e allo stesso tempo moderna.

Risultati immagini per paperman

Corto animato Dinsey Paperman

La sua raccolta si suddivide in tre parti Donne sparse, I lampioni e nessun altro e In tasca la paura di volare. Personalmente ho trovato profondo e bellissimo da I lampioni e nessun altro fino a In tasca la paura di volare. Le poesie più belle risiedono proprio nell’ultima parte che sembra appartenere all’autore molto di più di quanto lo facciano le altre.

Nella prima parte ovvero in Donne Sparse l’autore parla di varie donne, le chiama per nome e per ognuno ha, in poche righe, la loro storia da raccontare. Inizialmente appare interessante ma con l’avanzare della lettura suonano ridondanti e si percepisce – almeno è ciò che ho percepito soggettivamente – quanto poco l’autore sembra essere poco convinto. Cioè, mi spiego. Sicuramente sarà ciò che avrà vissuto o quanto meno avrà avuto dove trarre ispirazione ma in questa parte dopo un po’ l’autore sembra calare di autenticità.

Nella seconda parte ovvero in I lampioni e nessun altro l’autore riprende vita e descrive scene di vita quotidiana come il fatto che non ci sia spazio per la poesia sui scaffali o il sabato sera o della strada e di come lui la percorra senza l’amore e senza i punti di riferimento giusti. L’autore sembra perso e consente al lettore di smarrirsi assieme a lui, nella sua stessa strada e nei suoi stessi dubbi.

Nella terza parte In tasca la paura di volare l’autore non abbandona il suo stile ma lascia che sia la testa a parlare ed esprime il meglio di se in tutto e per tutto. Proprio come il titolo della sezione e lo stesso che contraddistingue il titolo dell’opera stesso, Lorenzo Foltran esprime la paura, i dubbi, il viaggio e lo mette in tasca. In questa parte sembra partire per un viaggio e ritornare bambino in cui si descrivono antichi pranzi domenicali o Palazzo Grandenig in cui un uomo aspetta il suo tramonto. 

Te che m’hai strappato da pagine
dov’ero finito per sbaglio,
senza indice né esergo,
un testo finto, deciso, già scritto,
ringrazio per avermi dato albergo
nella vita che non si scrive.
Chiuso il libro, scorto la copertina,
scuoto per trarne il segno. Dissento.
La palpebra si libra e resto muto

Questa raccolta di poesia, dalla seconda parte in poi mi ha trascinato nella quotidianità e negli occhi dell’autore e si riesce ad assaporare così bene il tutto. Nella sua singolarità, questa raccolta di poesie mi ha ricordato molto la leggerezza e la dolcezza che trasmette il corto animato Paperman (immagine sopra). Consiglio all’autore di concentrarsi molto più su cose che lo contraddistinguono proprio come la sezione In tasca la paura di volare. Consiglio questo piccolo volume a chiunque ami la poesia ma anche a chi voglia addentrarsi in questo mondo a volte troppo sconosciuto o semplicemente inesplorato.

Lorenzo Foltran è un poeta discreto e umile. Non scrive versi complessi o descrive scene o cose particolarmente astruse. Nella sua semplicità mantiene modestia e la rispetta lungo tutto il suo percorso. Forse non sarò stata particolarmente entusiasta della prima parte ma la seconda e la terza la battono in tutto e per tutto. Complimenti a Lorenzo!

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene

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A presto,

Sara ©