#SHARINGBOOKS – FELICITA’

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Eccoci nuovamente con la terza tappa dell’iniziativa di Vuoi conoscere un casino?.  

L’evento si chiama #sharingbooks e ha l’obiettivo di far conoscere il maggior numero di libri possibile a un pubblico il più vasto possibile. Per un mese, ogni lunedì verrà scelto un tema e tutti i post della settimana dovranno riguardare quell’argomento: dovranno essere scelti tre libri ed una citazione tratta da uno di questi (e legata al topic della settimana). Poi si dovranno taggare tre persone, inserendo l’hashtag dell’evento e il link rimandante al sito organizzatore (che trovate qua ).

Le tre persone taggate dovranno (se vogliono) a loro volta pubblicare un post con la stessa struttura. In ogni articolo uno dei libri dovrà essere ripreso dal post della persona che vi ha taggato, mentre gli altri due dovrete aggiungerli voi.

L’evento è iniziata il 2 aprile, e terminerà il 29 aprile.


Il tema di oggi è: FELICITA’.

Ovvero tutti quei libri che libri a lieto fine, con eventuali progetti realizzati o comunque con sentimenti positivi. Anche qui ce ne sono diversi e ho avuto delle difficoltà nello scegliere ma alla fine eccovi le mie scelte.


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La mia prima scelta ricade su Fiore di Cactus di Francesca Lizzio. Questa è una storia davvero semplice ma molto profonda. Sara è un fiore di cactus, una ragazza ricoperta di spine ma piena di forza, coraggio e determinazione. Una storia che tocca il cuore. La mia recensione: QUI

Ecco la mia citazione:

Le persone spesso davanti al buio preferiscono desistere dimenticando che l’ombra senza la luce non può esistere così della realtà delle cose ha fatto la sua difesa, il cinismo dalle illusioni la lascia illesa. Perché un cactus non dimentica come vanno le cose, le sue spine non sono belle come quelle delle rose, sta in guardia dal mondo là fuori, a nessuno importa che tra le sue brutte spine nascono frutti e fiori.


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Mia nonna saluta e chiede scusa di Fredrick Backman edito Mondadori è diventato uno di quei libri che non si dimenticano per niente al mondo. Un libro fondato sul rapporto fra nonna e nipote, la storia di una bambina coraggiosa Elsa, che si ritroverà a Miamas, il mondo che avevano costruito assieme lei e sua nonna, completamente sola. Una storia di amore, dolcezza con un messaggio profondo. La mia recensione: QUI

Ecco la mia citazione:

E a Miamas non esiste il caso, nelle fiabe non esistono le coincidenze. Nelle fiabe tutto è come deve essere. Quindi era senz’altro questo che intendeva la nonna quando le ha detto “proteggi il castello, proteggi i tuoi amici”. Elsa vorrebbe solo che la nonna le avesse dato un esercito per farlo.


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Hotel delle Muse di Ann Kidd Taylor edito Corbaccio è uno di quei libri che ti entrano dentro in punta di piedi e che si amano mano a mano. Imparerete ad amare i squali e vi ritroverete sulla costa si un’isola sperduta, in un hotel piccolo ma bellissimo. Una storia piena di sentimenti ed emozioni, una storia immersa nel mare che apprezzerete sicuramente. La mia recensione: QUI

Ecco la mia citazione:

Quando, in passato, avevo immaginato la mia vita a trent’anni, era così che mi vedevo: come ora, a studiare gli squali. Ma credevo sarei stata anche madre, e mi vedevo a insegnare a mio figlio a nuotare nel Golfo. Con il giubbino di salvataggio chiuso fino al mento, il mio bambino avrebbe scalciato  come una rana sotto il pelo dell’acqua limpida, color menta. Qualche volta era una bambina, con le ciocche di capelli neri e bagnati appiccicati alle guance. (…) Avrei scosso i rami, per infilare il pollice nella parte superiore dell’arancia, coe faceva mio padre per me. Qualche volta usava un coltellino tascabile e intagliava una M, come Maeve, sul lato. Ho sempre pensato che avrei fatto lo stesso per mia figlia.


Ecco! Questa settimana nomino i stessi della volta precedente così che possano continuare:


Cosa ve ne pare? Spero che le mie scelte vi piacciono. 

A presto,

Sara ©

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COVER REVEAL – LA DODICESIMA CLESSIDRA DI ISABELLA VINCI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

Oggi ho per voi un cover reveal molto interessante per Lettere Animate che spero vi piaccia. La segnalazione di questo venerdì è scalata alla prossima settimana. Ecco qui il nuovo libro in uscita e la sua cover:

Autrice: Isabella Vinci
Editore: Lettere Animate
Genere: Paranormal romance
Pagine: 276
Prezzo cartaceo: 14€
Sinossi: Mar dei Caraibi, 1850. Lady Emerald Blacksmith è
in fuga da un matrimonio con un uomo riprovevole, quando viene catturata dal
corsaro Benedict Rose. Ma il loro nemico comune li unirà in una battaglia
contro l’ingiustizia. Benedict non è chi dice di essere, ma anche lei nasconde
un segreto. Ecco perché non può cedere al fascino indicibile di Benedict e deve
tenerlo a distanza. Ma il passato è dietro l’angolo e chiama a gran voce la
ragazza. Un’antica popolazione, un’isola impenetrabile, bambini da salvare,
misteriose e alquanto inquietanti profezie, sembreranno volersi frapporre alla
passione che inesorabile nasce tra i due. Il viaggio di Emerald e Benedict è
molto più arduo di ciò che credevano. Riuscirà il loro amore a superare le
terribili prove a cui sarà sottoposto?
Dodici sono i Custodi dell’Isola,
dodici le clessidre.
E la sabbia della dodicesima ha appena iniziato a
scorrere.
 

Biografia

Isabella Vinci, classe ‘88. Terapista della Neuropsicomotricità e dottoressa in Psicologia e Neuroscienze cognitive. Lavora presso un centro di riabilitazione alla periferia di Roma. 
Appassionata lettrice dall’età di sette anni, ha iniziato la sua carriera di scrittrice con i diari segreti all’età di dieci. Ha una vera e propria ossessione per il fantasy, la fantascienza e i romance. Partecipa dal 2014 ai corsi di scrittura creativa di Cinzia Tani. 
Ha partecipato con alcuni racconti alla pubblicazione di diverse antologie. Nel novembre 2015 ha vinto il concorso Narratopoli per la sezione Romance con il racconto Dieci passi verso te. Cronache della Stirpe Nascosta è il suo primo romanzo urban fantasy, pubblicato da Lettere Animate ad aprile del 2016. La notte dei desideri, pubblicato a luglio del 2016 da Augh Edizioni (Gruppo editoriale Alter Ego), è il suo primo libro per bambini.  Collabora con un blog letterario, Il confine dei libri, e con un sito di intrattenimento dedicato alle donne di ogni età, Tratto Rosa.


Cosa ne pensate di questo volume? Fatemi sapere con un commentino, io vi aspetto!

A presto,
Sara ©
 

 

WWW WEDNESDAY #52

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Era un po’ che non vi proponevo questa rubrica ed eccomi che ritorno alla carica!  Voglio tenervi aggiornati sulle mie ultime letture quindi ve le propongo e spero che voi farete altrettanto nei commenti. Ecco le mie risposte al WWW Wednesday ideato da Should be Reading :

What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?

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81QwXgOApsLHo iniziato a leggere Il tempo dei Maghi di Cressida Cowell edito Rizzoli. Su questo libro posso dire di essere rimasta affascinata dalla trama e dalla copertina già da prima che uscisse. Ringrazio infinitamente la Rizzoli per la copia che ho ricevuto. Ero assolutamente curiosa e spero che soddisfi le mie aspettative! La recensione arriverà a breve.

Altro libro che ho iniziato a leggere in questi giorni? Begin Again di Mona Kasten edito Sperling&Kupfer che ho ricevuto a Tempo di Libri all’incontro con l’editore! Sono un po’ scettica su questa storia, non so dirvi per quale motivo, e spero davvero che mi stupisca e che mi smentisca.

Un libro che devo terminare in settimana che non sono riuscita a finire nella scorsa settimana è Ti aspetto da sempre di Ava Dellaira edito Sperling&Kupfer. All’inizio è stato piuttosto lento, spero che si reputi un buon libro ma vi farò sapere non appena avrò terminato.

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What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?

downloadIImmagine correlatan questa settimana davvero piena di cose da fare, sono riuscita a leggere I figli del Male di Antonio Lanzetta, la nuova uscita di punta de La Corte Editore. E’ stato un thriller davvero inaspettato e molto bello. Trovate la recensione QUI.

Non sono riuscita a leggere molto altro. Avrei voluto terminare Ti aspetto da sempre ma non sono riuscita. In compenso ho terminato A silent Voice di Yoshitoki Oima, l’intera saga di libri manga che volevo leggere da un bel po’. Questa l’ho scoperta grazie a A tavola coi libri ed è lei che me l’ha regalato a Natale per il Secret Santa. Quindi poi ho comprato gli altri volumi e li ho letti tutti uno di fila all’altro in questa settimana. La recensione del primo volume è QUI. Quella degli altri volumi restanti QUI.


What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?

 

Non voglio farvi promesse ma ho diversi volumi da recuperare prima della valanga di uscite che arrivano a Maggio (PREPARATEVI seriamente!) e devo spulciare fra le letture arretrate che devo recensire per i vari editori! Quindi vi farò sapere strada facendo la prossima settimana.

Probabilmente La Ragazza di stelle e inchiostro e qualcos’altro ma vi farò sapere!


Voi cosa state leggendo? Cosa leggerete? Cosa avete letto? Rispondete alle domande anche voi, io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #170 – I FIGLI DEL MALE DI ANTONIO LANZETTA

BUON POMERIGGIO CARISSIME PARTICELLE!

Come va? Sono qui con una nuova recensione tutta per voi. Oggi vi porto un thriller che mi ha lasciato col fiato sospeso e che, posso sinceramente dirvi, non mi aspettavo così. Ringrazio La Corte Editore per avermi permesso la lettura di questo libro di cui vi sto per parlare. Ecco qui:

downloadTitolo: I figli del male
Autore: Antonio Lanzetta
Casa Editrice: La Corte Editore
Genere: Thriller
Pagine: 356
Link d’acquisto: https://amzn.to/2vewYFW
Trama: È ancora notte quando Damiano Valente viene svegliato da una telefonata e in pochi minuti si ritrova sulla scena di un crimine atroce e inspiegabile: davanti ai suoi occhi un uomo con la gola tagliata, riverso in un’auto su una spiaggia vicino Castellaccio. Sporco di sangue e conficcato nella ferita, un biglietto con un messaggio contenente solo due parole: Lui vede. Damiano, lo Sciacallo, uno scrittore diventato famoso ricostruendo i casi di cronaca nera nei suoi libri, aveva promesso di non farsi più coinvolgere, di non scrivere più. Per dimenticare. Per sfuggire a un passato di morte e sangue che invece continua a tormentarlo. Ma gli incubi non sono finiti e lui non può tirarsi indietro. Anche perché il suo amico Flavio viene inghiottito dal buio, mentre cerca di aiutare una paziente della clinica psichiatrica in cui lavora. Quale può essere il collegamento? Per scoprire la verità Damiano dovrà tornare indietro fino al 1950, nel suo Sud profondamente segnato dalla guerra e dal regime fascista. Sono gli anni del giovane Mimì e del suo amore per Teresa. Gli anni del piccolo Tommaso e del pomeriggio in cui ritrova il corpo martoriato di un bambino sulla riva di un fiume. Gli anni in cui tutto ebbe inizio.

RECENSIONE

Risultati immagini per gif boscoLa storia ha inizio con una ragazza incinta che non riesce a muoversi, descrivendo ciò che ha al suo interno un mostro. Sembra essere in uno scantinato o comunque in un posto dove è tenuta prigioniera. Un uomo, l’albanese, è lì accanto a lei e la donna lo prega di non farle del male. E lui gli toglie dal grembo quel bambino. “Sei libera adesso” le dice. 

La storia continua con Damiano Valente che si sveglia e si prepara come tutte le mattine, la sua gamba che gli duole per la quale utilizza il bastone e a Salerno nel 1987 con Flavio, dopo aver ricevuto il suo primo regalo da quelli che non sono i veri genitori si trova a dover condividere dei momenti con quello che sarà il suo fratello acquisito, Mattia. La storia si alternerà fra questi due personaggi e il piccolo Tommaso nel 1950. Strani omicidi stanno per accadere e tutto sembra non aver molto senso.

Cosa succederà ai tre protagonisti di questa storia? Come si intrecceranno le tre vite? Cosa hanno in comune Damiano, Flavio e Tommaso? Chi sono i Figli Del Male?

Lui aveva imparato a conoscere la vera natura dell’uomo, sapeva cosa erano capaci di fare le persone. L’aveva visto, ogni giorno. L’aveva sentito scorrere sulla sua pelle, infettandogli il sangue come il virus in quel film. Il Male era vivo e si respirava con la polvere che riempiva l’aria. Forse, si era detto mentre sorseggiava il suo tè, era quello il senso ultimo. Il Male, alla fine, li avrebbe uccisi tutti.

La trama è ben scritta e mette la giusta curiosità su chi è curioso riguardo il libro in questione. E’ anche una trama che non ha spoiler evidenti quindi potete leggerla tutta senza problemi.

Risultati immagini per antonio lanzetta i figli del maleLa copertina, almeno personalmente, non mi entusiasma particolarmente. Potrebbe rendere sotto certi aspetti la storia del libro ma poteva essere sicuramente migliore magari aggiungendo qualche dettaglio in più oppure pensare a qualcosa con le bambole appese. Non so ma penso che rende la storia solo fino ad un certo punto. Il titolo è la cosa che più di tutti, oltre la trama, ha catturato la mia attenzione. A parte questo, ho comunque trovato azzeccata la scelta dell’autore che racchiude tutto il volume nel titolo. Avevo compreso da questo che poteva esserci un qualcosa di misterioso, che andava oltre la comprensione e così è stato.

L’ambientazione è Castellaccio, un piccolo paese in Italia, e l’epoca della storia si muove tra il 1950 ad Oggi, a sbalzi temporali in cui si cerca di collegare quanto succede nel presente con ciò che è successo in passato.

Goffredo era pazzo, lo dicevano tutti in paese. Era caduto dalle braccia della mamma mentre lo allattava. Dicevano anche questo, di lui. Se lo vedevano in giro, i ragazzi lo prendevano a sassate. Per Teresa però il vecchio non era cattivo, e nemmeno pazzo. Viveva da solo sulle montagne insieme a una capra e un paio di galline. Aveva avuto una moglie una volta, e anche un figlio. Una famiglia di cui prendersi cura. Un giorno però, tornato dalla montagna, li aveva trovati morti. Si era tenuto i corpi in casa per mesi, fino a quando la puzza non era arrivata fino a Castellaccio. Nessuno sapeva cosa fosse accaduto alla famiglia di Goffredo, o forse chi ne era a conoscenza preferiva tenerlo per sé. Era più facile dare del pazzo a qualcuno, che provare a capirlo.

I personaggi sono ben strutturati e uno indipendente dall’altro anche se c’è qualche somiglianza uno con l’altro che non riuscirete a cogliere subito ma sarà piuttosto evidente arrivata ad un certo punto. Sono tre personaggi in tre età diverse ma che si completano uno con l’altro.

Damiano Valente è un personaggio molto schivo, chiuso e assolutamente misterioso. Nonostante questo, lui è molto attaccato a Flavio, che lo reputa un amico. Ha bisogno del suo bastone per via della sua gamba e ha un senso “dell’umorismo” piuttosto fine. Un personaggio mite e controverso ma interessante.

Tommaso è un ragazzino sveglio e intelligente. Fa il lattaio a Castellaccio e adora la sorella Teresa, che difende come può. Il suo migliore amico è Mimì, il classico ragazzotto del posto che si fa giustizia da solo. Tommaso è un ragazzino che sembrerà essere a se stante ma è colui che terrà in piedi tutto.

Flavio è un ragazzo che lavora a La Quiete, clinica Psichiatrica e si affeziona al caso di una ragazza, Roberta, che sembra essere chiusa in se stessa e non vuole comunicare con nessuno. Il suo cane Jack è una delle cose più importanti che ha oltre ai vecchi ricordi e le poche cose ricevute in eredità da suo nonno.

Una ragazza così carina nel mezzo del nulla. Posso vedere la forma delle tue tette, sotto quel giubbino. Annuì. Le fece cenno di salire a bordo. «Grazie!» Lei scivolò sul sedile. Allungò un braccio per chiudere la portiera, ma era troppo tardi. Il freddo l’aveva seguita nell’abitacolo. «Dove ti porto?» chiese Massimo. Lei sorrise. Un sorriso gelido. «Dove lui non può vederci.»

Risultati immagini per gif impiccatoIl perno centrale sono I Figli Del Male e tutto ciò che il titolo nasconde. Un thriller oscuro dalle presenze concitanti e dalle voci che riecheggiano talmente tanto da coinvolgere il lettore stesso in un valzer con la morte.

Lo stile utilizzato è stato piuttosto articolato e non troppo scorrevole come avevo pensato. In questo l’autore è piuttosto bravo ma trovo che a momenti sia risultato pesante ai fini descrittivi.

Il libro è stato un misto di persone diverse e di diverse generazioni che s’intrecciano una con l’altra anche se non sembra avere un nesso logico, almeno non all’inizio. Infatti per buona parte dell’inizio la storia confonde il lettore spostandosi da uno all’altro in questo modo. Infatti, la storia passa dal 1950, subito dopo la guerra, con il personaggio di Tommaso, il lattaio di Castellaccio, fratello minore di Teresa e figlio di un uomo crudele, che lo picchiava e che Tommaso stesso detestava con tutto se stesso a oggi con Damiano, uno scrittore che aveva promesso a se stesso di lasciarsi tutto alle spalle fino a Flavio, amico di Damiano, che lavora in una clinica psichiatrica chiamata La Quiete. Questo continuo spostamento ha creato una certa spossatezza, l’unico che riusciva a reggere il tutto e fungeva da filo conduttore, almeno inizialmente, è il piccolo Tommaso.

Ho trovato ben costruito il personaggio di Tommaso, forse il migliore di tutti quelli che sono stati introdotti e che fanno da protagonisti in questa storia. L’unica cosa che lo riguarda è il fatto della lettura. Dice che Tommaso essendo figlio di lattaio non è mai andato a scuola, però quando trova le lettere della sorella riesce a leggerle. Chi ha insegnato a leggere a Tommaso? In più quando la ragazzina che era sempre con lui gli chiede se sapesse leggere lui lo conferma con aria strana, quasi non volesse sfigurare davanti a lei. Insomma la cosa non sembra esattamente chiara così com’è. Ultimo aggiornamento: Dopo aver parlato con l’autore c’è stato un misunderstanding, probabilmente mio, in tutto questo. Non c’è scritto che lui non abbia imparato a leggere e qualcuno, come la sorella avrebbe potuto impararglielo. Dalla lettura, almeno personalmente, è arrivato ciò che vi ho spiegato sopra. 🙂

Una storia originale e sicuramente pensata piuttosto bene. Niente è lasciato al caso e l’autore ha dimostrato di riuscire a padroneggiare bene e a districarsi anche attraverso gli anni, cosa non facile in scrittura e in cui molto spesso, altri falliscono miseramente.

Lo Sciacallo arrancò per le scale fino alla porta. Voleva uscire da quella casa, e voleva farlo subito. Annaspò alla ricerca della maniglia, gli mancava l’aria. Si sentiva come se gli avessero squarciato la gola e poi lo avessero lasciato lì, tra quelle mura, in attesa di morire. Era stato l’Uomo del salice a brandire la lama, vibrando un colpo preciso, proprio sotto il pomo d’Adamo. Damiano si era illuso che un colpo di pistola bastasse per mettere a posto le cose. Si sbagliava. Giulio non era mai morto. La sua essenza impregnava le mura di quella casa, avvelenava il terreno. Era ovunque. Nelle pietre, nella terra, nelle radici infette del salice bianco. L’Uomo del salice era Castellaccio. Lo Sciacallo riuscì a spalancare la porta, e si gettò fuori.

Il libro è stato davvero interessante sotto molti punti di vista, non scontato e costruito finemente. Un thriller che vi consiglio assolutamente.

Antonio Lanzetta ci trasporta in un thriller psicologico con un fine anche più profondo, quasi esoterico. Un libro che ci trasporta a Castellaccio e ci permette di viaggiare nell’arco di diversi anni, in compagnia di diverse generazioni a confronto che si scontrano e si riallacciano creando un vortice di segreti, misteri e intrighi che dovrete solo scoprire.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un bel commentino, che io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

 

SEGNALAZIONE #70 – IL SILENZIOSO CADERE DELLE FOGLIE DI ALESSANDRO BARADEL

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

Come state? Un altro fine settimana ha inizio ed io vi porto una nuova novità solo per voi! Di chi sto parlando? Di questo libro, che spero vi piacerà:
Risultati immagini per il silenzioso cadere delle foglieTitolo: Il silenzioso cadere delle foglie
Autore: Alessandro Baradel
Editore: Edizioni del Faro
Prezzo di copertina: euro 15,50 (cartaceo); euro 4,99 (Ebook)
Genere: contemporary romance
Link d’acquisto: Mondadori – Amazon La FeltrinelliIbs Libreria Universitaria
SinossiStati Uniti, ultimi decenni di un secolo segnato da due guerre mondiali e profondi cambiamenti. Jack, il protagonista di questa storia, è un ragazzo che non ha mai conosciuto sua madre e che vive all’ombra dell’austera figura paterna: il prof. Robert J. Wozniack, un colto e raffinato accademico che, al figlio, nasconde un segreto riguardo la sua nascita. Una vicenda drammatica trascina il giovane nell’abisso della sofferenza, un baratro di solitudine e disperazione. Ma è proprio in questo momento di profonda e angosciosa agonia che Jack, nella precarietà alienante della vita di strada, fa degli incontri che cambieranno per sempre la sua percezione del mondo e della vita in generale. Un incontro, in particolare, fatto la notte di Natale, dove sogno e realtà si confondono, lo porterà a riflettere sulla natura umana, sulle sue origini e la sua funzione nel cosmo aprendogli gli occhi ad una verità inaspettata.

Biografia

Alessandro Baradel nasce a San Donà di Piave, in provincia di Venezia, il 15 maggio del 1974. Ad un certo punto della sua vita, stanco e oppresso dalla routine, decide di abbandonare gli studi e il lavoro per trasferirsi nel Regno Unito alla ricerca di nuovi stimoli e per confrontarsi con una realtà più cosmopolita. A Londra, incontra e si confronta con svariate persone provenienti da ogni angolo del pianeta: esperienza che lo cambierà profondamente. Il silenzioso cadere delle foglie è il suo primo romanzo.


ESTRATTO

“Molto bene. Continuerò facendoti delle domande, ragazzo. Delle domande che il genere umano si pone dagli arbori della sua esistenza: da che cosa deriva la personalità di un soggetto? Le sue manie? Il suo istinto? Le sue deviazioni e depravazioni? Cosa credi che provochi, in ogni individuo, il manifestarsi di certi comportamenti quali la dolcezza, l’ostinazione, la bontà, la violenza e l’aggressività? Dunque, tu, che cosa pensi? Quali sono le tue risposte?” “Io…non lo so. Questa è roba per gli strizza-cervelli. Credo solo che ognuno ha un suo modo di essere, la cui personalità è indubbiamente influenzata dall’ambiente circostante e dalle esperienze maturate…” “Bravo! Nelle tue ultime parole sta il segreto che spiega il tutto: ambiente circostante ed esperienze maturate. Il punto è che l’uomo, nella ricerca dei perché di certi comportamenti, si arena, a causa della sua limitata conoscenza, e di quello che io chiamo ”illusorio razionalismo illuministico”, nell’esaminare solo lo spettro di vita terrena di un soggetto. Immagina se egli fosse in grado di indagare sulla vita che l’anima, del soggetto in esame, ha condotto in una sua precedente esistenza, sull’ambiente in cui è cresciuta e sulle esperienze da essa maturate influenzandone la personalità. Ecco che si spiegherebbero molti comportamenti di cui la scienza, ad oggi, non sa dare una spiegazione esauriente e soddisfacente. Prova ad ipotizzare, ad esempio, di essere uno psichiatra che cerca di indagare sulla personalità violenta di un individuo e di avere il potere di scoprire chi era o che cos’era egli in una vita precedente. Nella tua indagine scopri, magari, che era un animale selvaggio, forse un felino, ed ecco che ti risulterebbe più chiara la causa della sua indole aggressiva. Cosa ne pensi?”


Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un bel commentino, mi raccomando!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #169 – LA SERA DELLE PROMESSE DI LORRAINE FOUCHET.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

Eccomi con un altra recensione per voi cari lettori belli! Passiamo da uno storico – quello di ieri – ad un romanzo famigliare, una storia davvero molto carina che vi consiglio. Ve ne parlerò 

88116725119788811672517-300x448.jpgTitolo: La sera delle promesse
Autore: Lorraine Fouchet
Editore: Garzanti
Genere: Narrativa
Data di uscita: 5 aprile 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2qkzZi1
TramaL’ultima promessa che Jo fa alla moglie è la più difficile da mantenere: un futuro migliore. Un futuro migliore per i loro figli sempre più persi in esistenze incolori. Ma Jo non sa da dove cominciare perché si è dedicato totalmente alla carriera a scapito di un vero legame con loro. Dopo averli riuniti tutti insieme nella loro casa in Bretagna, per la prima volta dopo anni guarda i suoi figli negli occhi e vede la malinconia di cui parlava sua moglie. Vede nello sguardo di Cyrian il rimpianto per un matrimonio che sembra basarsi ormai solo sulle convenzioni e per il mancato rapporto con sua figlia. Vede nell’apparente freddezza di Sarah e nella sua voglia di rimanere da sola una ferita del cuore che non si è mai rimarginata. Per tenere fede alla parola data, Jo deve aiutarli a credere di nuovo nell’amore e a non aver paura dei propri sentimenti. Deve riscoprire che cosa vuole dire essere un padre e tornare nelle loro vite provando a rimetterli sulla strada verso la felicità. Piano piano, grazie a lui, Cyrian scopre che in fondo è ancora innamorato della moglie e che per parlare con la figlia basta farle arrivare il proprio affetto. E Sarah non ha più paura di lasciarsi andare e affidarsi a qualcuno. Perché non c’è niente di più forte di quello che lega una famiglia per ritrovare sé stessi e non sentirsi più soli. Perché non è mai troppo tardi per regalare un sorriso che illumina il futuro di sfumature inaspettate.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio in un giorno triste. E’ il 31 ottobre e all’isola di Groix una persona viene a mancare e, quella persona di nome Lou, era l’ancora di Joseph. La cosa più importante per lui, oltre la medicina, era sempre stata lei. L’ha amata più di ogni altra cosa al mondo. L’unica cosa che teneva in piedi la famiglia è scomparsa e una volta davanti al testamento di sua moglie, Jo non può più tirarsi indietro. Jo dovrà fare di tutto per costruire quella famiglia felice che ha perso per strada, deve ricostruire la loro felicità, un futuro migliore per lui e per i suoi due figli, Cyrian e Sarah e le sue nipoti, Pomme e Charlotte. Per l’uomo è una richiesta quasi impossibile ma ce la metterà tutta per rispettare le volontà di sua moglie.

Cosa succederà alla famiglia di Jo e Lou? Riusciranno padre e figlio a ritrovarsi? Andranno d’accordo finalmente le due sorellastre, entrambe figlie di Cyrian? Riuscirà Sarah ad accettarsi e ad amarsi? Riusciranno finalmente ad essere felici?

Usciamo sul sagrato dal grande portone. Il sole autunnale illumina il tonno che troneggia in cima al campanile della chiesa. Ovunque altrove, in Francia, sul campanile c’è un gallo, ma questa è un’isola di marinai, il primo porto del paese per la pesca del tonno all’inizio del ventesimo secolo. Qui non abbiamo una sala mortuaria, perché la clientela scarseggia. Il corteo gira attorno alla chiesa e si dirige verso il cimitero. Faccio questa strada tutti i giorni, ma stavolta non mi fermo a prendere il caffè al Triskell e non tengo il giornale sottobraccio. Ho il cuore lacerato e l’anima a pezzi. Tu credevi nel Dio di tuo padre, io sono fedele al dio dei marinai. Mi ha abbandonato, e ora naufrago sulla terraferma, annego nel dolore senza nemmeno aver preso il mare.

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La trama è ben scritta e rappresenta la storia molto bene. Forse leggermente troppo dettagliata ma ben fatta e ben strutturata tutto sommato. Di sicuro mette curiosità, su questo non c’è dubbio.

 

La copertina, onestamente parlando, oltre la trama è quella che mi ha attirato maggiormente a leggere questo libro. Il lavoro che è stato fatto dalla Garzanti è davvero ottimo, cattura visivamente e non si può fare a meno di apprezzare la versione italiana, rispetto all’originale che trovate qui di lato.

Il titolo italiano è stato decisamente modificato ma non mi dispiace visto che la sera delle promesse esprime tutto il significato del libro e ciò che esso stesso racchiude. Anche Entre Ciel et Lou, “Tra cielo e Lou” non mi dispiace ma preferisco la versione italiana senza ombra di dubbio.

L’ambientazione è principalmente la piccola isola di Groix, in francia, situata nella regione della Bretagna. Quando si sposta si va a Parigi o Lorient, poco distante dall’Isola di Groix. L’epoca in cui è ambientato il libro è moderna ed ogni tanto torna indietro di anni o mesi e ripercorre alcune cose che sono successe all’interno della famiglia.

Io ho gli occhi del papà, Charlotte la sua bocca. Lei è rossa con i capelli lisci come sua madre, io sono mora con i capelli ondulati come la mia. Oggi compio dieci anni. Quest’anno non avrò la torta perché sei morta. La mamma mi ha dato il suo regalo discretamente stamattina. Io odio il rosa in stile Hello Kitty, perciò il mio nuovo orologio è nero; un orologio a lutto come nella poesia della zia Sarah. Mi piacciono il nero, la carta da parati che si scolla, i tubi che fischiano, il mare in tempesta, le meduse e le zanzare. A scuola ci hanno spiegato che l’isola di Groix non si è staccata dal continente; è emersa dal fondo dell’oceano milioni di anni fa. Faccio spesso un incubo nel quale l’isola sprofonda sott’acqua e anneghiamo tutti. Mi sveglio piangendo, ma non lo dico a nessuno. 

I personaggi sono tanti e diversi ma ognuno è interpretato molto bene e sono distinti uno dall’altro molto bene. Insomma l’autrice è stata brava a non creare finti personaggi che non reggono e che sembrano tutti uguali. Nonostante siano in tanti ognuno ha la sua caratteristica e la mantiene bene non confondendosi agli altri.

Joseph, detto Jo è stato nella sua vita un medico brillante ed ha amato con tutto se stesso sua moglie Lou. E’ un uomo chiuso, difficile da trattare ma infinitamente buono.

Pomme è la prima nipote di Jo, figlia di Cyrian e la sua vecchia compagna Moelle. E’ una ragazzina arguta, intelligente e sveglia per la sua età e non riesce a darsi per vinta su suo padre, che vorrebbe più presente nella sua vita. Charlotte è l’altra nipote di Jo e Lou. Figlia di Cyrian con sua moglie Albane. Lei è una ragazzina non particolarmente perspicace, maligna, dispettosa ma anche indifferente alla sua stessa famiglia. Suo padre è sempre assente e sua madre la tiene chiusa in un bozzolo che la comprime in cui lei cerca di sopravvivere giorno dopo giorno.

Cyrian e Sarah sono i due figli di Jo e Lou. Non potrebbero essere uno più diverso dall’altra. Cyrian ha un rancore verso suo padre che preferisce la sorella e lei non crede molto in se stessa avendo un problema alla gamba che la costringe nei giorni buoni a camminare col bastone e in quelli cattivi sulla sedia a rotelle. Cyrian non è esattamente un padre modello, non sa come fare mentre Sarah dopo essere stata lasciata da Patrice salta di letto in letto non trovando mai qualcuno che la ami per quello che è.

Lou è colei che unisce tutti in un valzer che si ritrovano a ballare ormai costretti. La vita ci dona delle sorprese, belle o brutte che siano, inaspettate e sta a noi affrontarle nel migliore dei modi. Lou è l’anello mancate, la colonna portante e l’occhio vigile che li guarderà dall’alto.

Su un’isola tutti conoscono i fatti tuoi: le persone vedono la tua macchina, ti incrociano sulla nave, sanno che hai ospiti perché compri più pane del solito, se mangi carne o pesce, che giornali leggi. Anche i figli dei nostri amici vivono altrove e vengono per le vacanze, ma è complicato perché gli orari del treno fanno a pugni con quelli del traghetto: sembra che uno spiritello dispettoso si sia divertito a scombinarli tutti per rompere le scatole al mondo. Contiamo gli uni sugli altri più che sulle nostre famiglie. Nei mesi estivi, quando le case si riempiono di figli e nipotini, non ci frequentiamo molto. Poi, all’inizio di settembre, torna la pace. Abbiamo il magone nel vederli partire, ma a poco a poco riprendiamo il nostro ritmo, ci vediamo, tiriamo il fiato.

Immagine correlataIl perno centrale è proprio la famiglia. Tutto ruota attorno ad essa e alla promessa che Jo fa a sua moglie. Ci proverà. Cercherà di rendere i suoi figli e le sue nipoti, finalmente felici. Riusciranno nell’intento?

Lo stile utilizzato è stato semplice e fluido. Di certo è che la storia si legge davvero in poche ore e vi trasporterà accanto ad ognuno dei protagonisti di questa storia. Il libro è scritto in prima persona da differenti punti di vista: c’è quello di Jo, vedovo di sua moglie; Pomme la nipote che vive sulla sua stessa isola che è un portento; Charlotte l’altra nipote, quella più maligna; Cyrian, il figlio di Jo e il padre che non riesce ad esserlo fino a fondo; Albane la moglie di Cyrian, una donna tosta e gelosa di suo marito; Sarah, l’altra figlia di Lou e Jo, che cammina con un bastone e che è bellissima e dolce; e fra altri personaggi secondari che prenderanno parte in prima persona a questa storia c’è il punto di vista della cara Lou, che dall’altra parte osserva e spera che la sua famiglia finalmente si riunisca.

Immagino che stiate pensando che fra le tante voci possa esserci stata confusione, invece questa è stata una delle pochissime storie che io abbia letto con tanti, tantissimi punti di vista e che non ha creato alcun tipo di confusione. La storia infatti, segue un ritmo e una cadenza giusta rispettando la linearità della storia e i tempi di ognuno, districandosi davvero bene.

Le emozioni sono sentite e veritiere. Non c’è momento in cui non si riesca ad entrare in empatia con i personaggi e le loro emozioni. Il dolore affrontato da Jo è autentico e si mantiene per tutto il libro, modellandosi e lasciando una consapevolezza diversa ogni volta che tutto prende una piega diversa. Il rancore di Cyrian, le insicurezze di Sarah, come i sentimenti degli altri personaggi sono tutte veritiere e giuste.

L’unica cosa che forse avrei evitato era tutto il discorso su Fellini di Sarah, che a un certo punto ho trovato noioso e ridondante.

A volte si chiude l’ombrello mentre piove, si rifiuta la sua protezione e ci si bagna apposta. È quello che ho fatto io quando mi sono trasferita alla casa di riposo. Mi sono tolta il tuo maglione dalle spalle. Ti ho lasciato da solo al riparo. Non volevo portare te, Pomme e Maëlle con me sotto la pioggia. Non avercela con me, amore mio.

Il libro è stato davvero bello anche se a tratti doloroso, porta con se un messaggio forte che tutte le persone e tutte le famiglie dovrebbero seguire. Una storia di dolore e di rinascita, che vi farà amare ancor di più la vostra famiglia, qualsiasi essa sia.

Lorraine Fouchet ha scritto una storia famigliare in punta di piedi, con una delicatezza Verrete trasportati sull’isola di Groix e vi sentirete parte di una famiglia che non sa come amarsi ma che scavando mano a mano nel cuore di ognuno, anche in quello del lettore stesso. E voi… voi siete veramente felici?

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un bel commentino che sono assolutamente curiosa.

A presto,

Sara ©

 

 

 

RECENSIONE #168 – AL SERVIZIO DI ADOLF HITLER DI V.S. ALEXANDER.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

E buon lunedì! Eccomi qui con una nuova recensione per voi. Questa avrei dovuta farvela un po’ di tempo fa ma non ho avuto modo di farla prima per via di molte uscite. Quindi eccola oggi che finalmente sono riuscita a finire questo libro davvero interessante Ringrazio la Newton Compton per avermi permesso la lettura. Eccolo qui:

51IeXStE2CLTitolo: Al servizio di Adolf Hitler
Autore: V.S. Alexander
Editore: Newton Compton
Genere: Historical Fiction
Data di uscita: 25 Gennaio 2018
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Trama: All’inizio del 1943 i genitori di Magda Ritter inviano la loro figlia presso alcuni parenti in Baviera, sperando di tenerla al sicuro dalle bombe alleate che piovono su Berlino. Dalle giovani donne tedesche, in tempi così duri, ci si aspetta che facciano il loro dovere lavorando per il Reich e sposandosi per dare alla patria figli forti e in salute. Assegnata al rifugio di montagna di Hitler, solo dopo settimane di addestramento Magda scopre ciò che dovrà fare: sarà una delle giovani donne che assaggiano il cibo del Führer, offrendo la propria vita per evitargli di essere avvelenato. Così sperduto tra le montagne, il rifugio sembra lontanissimo dalla cruda realtà della guerra. Ma Magda, nonostante abbia cominciato ad abituarsi a quella pericolosa occupazione, non può fare a meno di accorgersi delle atrocità del Reich e si trova sempre più invischiata in intrighi che metteranno alla prova la sua lealtà. In gioco ci sono la salvezza, la libertà e la vendetta.
 

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio con un prologo a dir poco sconvolgente. Le parole di Magda Ritter, una novantenne vedova e senza figli che ha prestato il suo servizio ad Adolf Hiler nel periodo di guerra. Magda Ritter è tratta da varie ricerche che ha condotto l’autore per un’intervista all’ultima assaggiatrice di Adolf Hitler ancora in vita che ha deciso di raccontare cosa e è successo in quegli anni al servizio del Furher.

Magda è un personaggio forte e determinato rimasta al servizio di Adolf Hitler fino alla fine ma che ha finto per tanti anni di essergli fedele. Una donna coraggiosa che si giudica severamente tutt’oggi per non aver fatto, forse, abbastanza. Una storia che ripercorre gli anni della guerra, in cui il Furher era al comando della Germania. Un uomo che vi sembrerà, in queste pagine, allo stesso tempo un nonno e un pazzo, così come lo descrive Magda. Una storia toccante, incredibile che ha inizio nel 1943, l’anno in cui Magda Ritter fu assunta.

Cosa succederà a Magda Ritter? Chi incontrerà nel suo cammino? Cosa succederà nel corso della guerra? Chi ha ucciso Adolf Hitler?

Ipnotizzò una nazione, scatenando euforiche rivolte tra coloro che credevano nel radioso nuovo ordine del nazionalsocialismo. Ma non tutti noi lo veneravamo come il salvatore della Germania. Di certo non tutti i «bravi tedeschi». La mia nazione si è macchiata della colpa di avere avuto il più celebre dittatore che il mondo abbia mai conosciuto. Da morto Hitler ha trovato altrettanti seguaci che da vivo. Il suoi cultori sono affascinati dall’orrore e dalla distruzione che ha seminato nel mondo come un demone. Che si tratti di fanatici adoratori del Führer o di studenti di psicologia che si chiedono come un uomo possa essere così malvagio, il risultato è lo stesso: hanno aiutato Hitler a raggiungere quell’immortalità cui tanto ambiva.

La trama è scritta molto bene ed è accattivante. Come hanno presentato il libro, all’incontro con l’editore, sono rimasta molto colpita e non vedevo l’ora di leggerlo. Beh, non me ne pento e posso dirvi che soddisferà le vostre aspettative.

Risultati immagini per v.s. alexander the tasterLa copertina la trovo molto bella anche se sembra quasi cartoonizzata. Non per questo però non resta profonda e sinceramente rappresentativa del libro stesso. E non posso non ammettere che è stata tenuta come l’originale quindi su questo punto non posso ritenermi che d’accordo con l’editore sulla scelta di non modificarla. E’ assolutamente giusta così.

Il titolo, invece, è stato modificato. Inizialmente quando era stata presentato, questo libro doveva uscire come L’assaggiatrice di Adolf Hilter ma poi è stata modificata in Al servizio di Adolf Hilter. Non so il perchè della modifica che ne è stata fatta ma non è meno rappresentativa del precedente. Solo che l’originale The Taster significa l’assaggiatrice ed avrebbero potuto mantenere una versione similare per non discostarsi troppo.

L’ambientazione è la Germania nel periodo della guerra. Si passa dal Berghof, la dimora di Hitler al confine con la Svizzera, a Berlino e in Polonia nei Bunker della Tana del Lupo. L’epoca della storia va dal 1943 alla fine della guerra quindi 45 e tutto ciò che ne consegue successivamente, per la vita di Magda Ritter, la protagonista.

Il liquido aveva un aspetto innocuo, quasi incolore, non riuscivo a credere che potesse essere così micidiale. Fräulein Schultz si allontanò un istante per parlare con un cuoco e io presi in mano la fiala di cianuro e fissai il vetro sottile dell’ampolla. Poi la posai sul tavolo e mi guardai attorno. La cuoca stava supervisionando i preparativi per la colazione di Hitler. Mi sedetti sulla mia sedia pensando a come quella piccola fiala avrebbe potuto cambiare il corso della storia se qualcuno avesse avuto il coraggio di versarla nel cibo del Führer. Hitler per me non era un eroe, ma non osavo dire quello che pensavo.

Risultati immagini per assaggiatrice adolf hitlerI personaggi sono stati diversi ma sono stati tutti composti in maniera davvero ottimale per comprendere la situazione e come era vista la Germania di un tempo.

Magda Ritter è l’assaggiatrice  al servizio di Adolf Hitler. È una donna intraprendente, coraggiosa e determinata che mette a rischio la propria vita per la Germania e per il Reich. Una donna che ha visto questo come un mero servizio ma che non lo ha mai ritenuto un privilegio. Ha odiato Hitler per anni.

Karl Weber è uno dei capitani tedeschi a stretto servizio del Reich. Un uomo buono che crede nei giusti valori e in una Germania migliore. Un traditore agli occhi dei tedeschi ma che combatte e si nasconde mettendo a rischio la sua stessa vita per amore della patria e per amore della persona che ama.

Adolf Hitler è descritto in modo decisamente ambiguo. È un uomo deciso e autoritario ma sembra, come dice la stessa Magda, un nonno buono. Utilizza le assaggiatori proprio perché terrorizzato dal fatto che possa venire avvelenato. Un uomo austero, un tiranno di cui tutti avevano timore e paura.

Eva è una donna strana e stravagante. Non si rende conto del rischio che corre il suo paese e delle sofferenze che gli sono imposte. A lei bastano i suoi abiti firmati e i suoi gioielli per vivere in pace con se stessa. Eva è la compagna del Furher, che prende in simpatia Magda e sente in dovere di confidarsi con lei e di condividere i suoi vestiti per gli eventi speciali. Una donna sola, che ha scelto l’uomo sbagliato.

«Grazie, mio Führer», dissi salutandolo di nuovo. «Ti aspetto per un tè con Weber uno di questi giorni», disse tirando il guinzaglio di Blondi e incamminandosi verso quello che immaginavo fosse il suo bunker. Con il cuore che mi martellava nel petto, mi diressi verso la sala riunioni. Mentre mi avvicinavo a un gruppo di ufficiali che sostavano davanti alla porta mi sentii invadere da una strana sensazione. Hitler mi era sembrato così normale, come un nonno benevolo. Com’era possibile che quell’uomo avesse ordinato lo sterminio di migliaia di uomini, donne e bambini innocenti di cui mi aveva parlato Karl? Non aveva per nulla l’aria di un demone. Scacciai dalla mente quei pensieri. Karl doveva avere ragione. Gli avevo dato la mia fiducia e il mio cuore.

Il perno centrale è per l’appunto Magda Ritter e la sua storia al servizio del Furher. È una storia romanzata che narra ciò che è accaduto a quei tempi alle donne che assaggiavano il cibo per Hitler è che rischiavano ogni giorno di morire avvelenate.

Lo stile utilizzato è stato fluido e altrettanto scorrevole. Scritto in prima persona da Magda Ritter, l’assaggiatrice al servizio del Furher, la storia ha una visione fondamentale per il lettore che riesce a comprendere anche quei tedeschi che per sopravvivere erano costretti a mentire e ad essere all’oscuro di ogni atrocità commessa dal capo del Reich.

La cosa che avrei preferito fosse approfondita ed invece è stata un po’ “banalizzata” e poco concretizzata è stata l’estensione e la profondità dei sentimenti della protagonista stessa. In alcuni momenti la storia sembrava essere stata scritta perché DOVEVA essere raccontata e non perché si vuole arrivare al lettore e colpirlo. Infatti in certi momenti non sono riuscita ad essere in sintonia con Magda proprio perché il modo di scrivere talvolta risultava apatico. Sotto questo profilo avrei preferito fosse migliore ma questo non va ad intaccare la storia ed il suo corso che sono davvero profonde e devastanti a livelli inimmaginabili.

Quando mi vide in cima alle scale, Karl non riuscì a reprimere un sorriso. La neve della sera precedente era stata spazzata ai lati degli scalini e scintillava sotto i raggi del sole. Presi la mano di Karl e ci avviammo lungo il vialetto fino al sentiero per la Casa del Tè. Fuori non c’era nessuno. Lo splendore della natura fece svanire la tristezza e il mio umore si risollevò. Se soltanto non ci fosse stata la guerra! Se le sorti del Paese non fossero state in mano a un folle! Come sarebbe stato diverso il mondo. Io e Karl ci saremmo sposati, avremmo avuto dei figli. Mentre ora non potevamo fare alcun affidamento sul futuro e tutto si sarebbe potuto dissolvere come il vento che ci sferzava il viso.

Un libro potente e sconcertante, che porta con se una storia importante che merita di essere letta e raccontata. Un libro da non sottovalutare, che tutti dovrebbero leggere.

V.S. Alexander ha (ri)costruito una storia profonda che necessitava di essere raccontata. Una storia che parla della crudeltà del più potente tiranno che ci sia mai stato e della sua “fedele” assaggiatrice al suo servizio fino alla fine dei suoi ultimi giorni. Una storia tedesca, un libro dalla voce prepotente, che s’insinuerà nel vostro cuore e nella vostra mente per far si che non succeda mai più una cosa simile.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Cosa ve ne pare? Vi piacerebbe leggerlo? Fatemi sapere con un commentino, io vi aspetto!

A presto,

Sara ©