RECENSIONE (#285) – LA RAGAZZA CHE VOLEVA SALVARE I LIBRI DI LISA AISATO E KLAUS HAGERUP.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi con un’altra recensione! Oggi sono qui per presentarvi un’uscita molto carina di cui ringrazio la Rizzoli che me ne ha lasciato una copia. E’ un libricino adorabile che spero possiate apprezzare, voi amanti dei libri. Ecco qui che ve ne parlo:

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Titolo: La ragazza che voleva salvare i libri
Autore: Klaus Hagerup e Lisa Aisato
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 12 Febbraio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2v6sXQJ
Trama: Anna adorava i libri. Leggeva tutto il giorno. Leggeva la mattina prima di alzarsi. Leggeva la sera prima di andare a letto. Leggeva la sera dopo essere andata a letto. Quando la mamma o il papà entravano nella sua camera, faceva finta di dormire. Ma non dormiva. Leggeva sotto il piumino. Attraverso i libri si faceva centinaia di nuovi amici. E qualche nemico. Ma, si sa, così è la vita.

RECENSIONE

Risultati immagini per la ragazza che voleva salvare i libriLa storia ha inizio con un sogno. La piccola Anna sogna la sua paura più grande, quella di diventare vecchia. Ha paura di crescere, così si chiude nel suo mondo fatto di libri e letture che la portano in altri mondi e la fanno stare bene. Anche andare in biblioteca la fa stare bene e cerca, su consiglio della bibliotecaria, di leggere tanti libri che altrimenti sarebbero stati buttati via.

Riuscirà Anna a salvare i libri che la bibliotecaria le propone? Cosa scoprirà lungo il suo percorso?

Anna non aveva paura quasi di niente. C’era solo una cosa che le faceva paura. Una notte in cui ebbe un incubo sognò di essere vecchia. Prima appassì come una foglia d’autunno. Poi si sgretolò e si fece polvere. Infine scomparve nel vento.

La trama è parte del libro ma è anche l’essenza del libro stesso. Una storia semplice, dolce e che incuriosisce. 

La copertina è adorabile ed in più sono davvero felice del fatto che al tatto la parte rossa che vedete è di stoffa quindi si ha un effetto incredibile. Sulla copertina troviamo il volto della giovane protagonista Anna e le illustrazioni sono tutte adorabili e ricche di magia oltre che di libri ovviamente.

Il titolo è davvero carino e rispecchia la storia completamente.

Immagine correlataL’ambientazione e l’epoca non sono specificati ma per la maggior parte la giovane protagonista è o nella sua casa o in libreria.

Anna leggeva. E continuava a leggere. E continuava a leggere. E continuava a leggere. E continuava a leggere. Finché non si addormentò e sognò tutti i nuovi amici che aveva incontrato.

I personaggi di questa storia non sono molti vista la brevità dell’opera ma ritengo di dover parlare della protagonista di questa storia, ovvero Anna.

Anna è una giovane bambina intelligente, dolce e sensibile. L’amore per la lettura la porta a salvare tanti libri dove trova tantissimi amici che invece non riesce a farsi nella realtà. E’ una giovane bambina a cui piace esplorare nuovi mondi e nuove dimensioni attraverso la lettura e dei semplici libri. E’ perspicace e vuole salvare quanti più libri possibili, sempre di più.

Anna chiuse gli occhi, ma non riuscì a dormire. Pensava a Bosco Stregato. Si chiedeva cosa mai la nonna potesse aver detto a Waldemar.

Il perno centrale di questa storia sono i libri. Per Anna i libri sono la vita, come per ogni buon lettore che si rispetti. E quando i libri che non si leggono più rischiano di sparire, Anna cerca di salvarli tutti. Una protagonista audace e coraggiosa.

Risultati immagini per la ragazza che voleva salvare i libriLo stile utilizzato è davvero semplice, quasi poetico e, nel mix tra immagini e storia, sembra trasformare il libro in una piccola e tenera favola per ragazzi e bambini.

I disegni di Lisa Aisato sono decisamente incredibili e si possono soltanto amare. Anna viene rappresentata nel suo covo di libri ricco di dettagli e di storie magiche che la stanno soltanto aspettando.

Una storia che ci lascia messaggi ricchi di significato: salvare i libri e quindi leggere, leggere leggere, quei tanti libri che non sono così famosi ma sono comunque lì per essere letti. I libri sono come amici e ci raccontano tante storie, sia simili alle nostre vite che emozionanti e ricche di avventure come non abbiamo mai neanche immaginato. Altro messaggio potente è quello della porta che guarda al futuro. Grazie ad un libro dal finale misterioso, Anna e i suoi compagni di scuola saranno sempre più curiosi su questo libro ed Anna non riesce a darsi pace.

Anna diventerà subito un’amica per chiunque decida di prendere in considerazione e che legga questo volume. Mi sono subito sentita in sintonia con lei e con la scelta di salvare tutti quei libri. Se potessi ne leggerei davvero tantissimi. 😀

Anna voleva sapere come finiva il libro. Decise che doveva parlare con chi l’aveva scritto.

Il piccolo libro è sicuramente un ottimo libro per bambini e ragazzi ma allo stesso tempo anche per chi ama i libri e la lettura. Ho trovato questo libro semplice ma diretto e molto, molto carino.

Klaus Hagerup scrive una storia che parla di passato, presente e futuro illustrandoci a non temere ciò che succederà scrivendo al meglio ciò che accadrà nel nostro futuro. Un piccolo gioiello pieno di libri ed emozioni da custodire gelosamente.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Ringrazio la casa editrice per le copie omaggio

Vuoi acquistare La ragazza che voleva salvare i libri e sostenere il Blog? Acquista da Qui: La ragazza che voleva salvare i libri. o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ve ne pare? Fatemi sapere che ne pensate, mi fa piacere parlarne con voi!

A presto,
Sara ©

BLOGTOUR: IL TEMPO DELLE STREGHE DI CRESSIDA COWELL – CINQUE MOTIVI PER LEGGERE LA SERIE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per presentarvi il secondo volume di una storia che è arrivata qualche tempo fa per Rizzoli – che ringrazio per la lettura in anteprima – e ringrazio anche Sara di Bookspedia per avermi coinvolto in questo evento. Ecco che vi parlo del secondo volume di questa serie cominciata con Il tempo dei maghi (trovate la mia recensione QUI):

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Autore: Cressida Cowell
Titolo: Il tempo delle streghe

Pagine: 390
Prezzo: € 17,50
Dai 9 anni
Dopo Il tempo dei maghi un nuovo avvincente romanzo di avventura e magia tra coraggiosi guerrieri, astuti maghi e perfide streghe
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Trama: Un enorme pericolo incombe sul Bosco Selvaggio: le Streghe sono tornate, il Re Stregone si è risvegliato ed è deciso a trovare la Magia-che-ha-potere-sul-ferro e a impossessarsene. Xar però ha un piano per sconfiggerlo e salvarsi dalla Magia Malvagia che, a causa di una macchia sulla sua mano, rischia di infettarlo. Peccato che lui sia rinchiuso nella prigione di Gormincrag… Nel frattempo la regina dei Guerrieri, Sychorax, ha convocato il celebre Fiutastreghe e i suoi cacciatori perchè scovino e distruggano queste creature malefiche. Ma il rischio è che insieme alle Streghe scoprano il segreto magico di Desideria, ragazza guerriera in possesso di un potente libro degli incantesimi. Ancora una volta i destini di Xar e Desideria sono destinati a incontrarsi e scontrarsi nella più improbabile delle alleanze.

La mia tappa è:

CINQUE MOTIVI PER LEGGERE QUESTA SERIE


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1. Le illustrazioni di questo romanzo sono assolutamente particolari e davvero carinissime. Ne potete vedere alcune aggiunte qui, in questo post. Inoltre, il volume è scritto e illustrato dall’autrice. Quindi l’autrice non solo si è adoperata per scrivere la storia ma ha creato anche queste immagini originali che rappresentano i suoi personaggi. Chi meglio di lei può dirvi come li aveva immaginati?
2. E’ un libro fantasy ricco di magia, maghi, streghe e tantissimi, tantissimi segreti. Il paese che ha creato l’autrice è stato completamente inventato su una base completamente nuova e sono davvero entusiasta della scelta tra maghi e guerrieri. Nel corso della lettura scopriremo i luoghi della mappa che troviamo all’inizio del libro e posso dirvi che amerete ogni piccolo angolino fatato.
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3. E’ una storia che possono leggere grandi e piccini. E’ dolce, magica e piena di creaturine fatate che sono dolcissime, temerarie e forti allo stesso tempo.

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Allo stesso modo anche i personaggi e tutti, buoni e cattivi sono davvero unici. Ho amato molto il personaggio di Desideria che nasce chiusa e timida allo stesso tempo ma diventa una vera e propria guerriera che riuscirà ad incantare il lettore con i suoi lunghi capelli ispidi.
4. Il narratore principale è misterioso e vi lascerà scoprire le vicende di Xar e Desideria in maniera molto avvincente. Non voglio dirvi molto su questo e vorrei che siate voi a poter scoprire tutto ciò che c’è in questa storia. Il tempo dei maghi e Il tempo delle streghe vi stanno aspettando!
5. E’ una storia di maturità e di un percorso evolutivo dei vari protagonisti. I protagonisti sono davvero giovanissimi e nonostante la storia sia per un pubblico più piccolo, nel corso della storia traspare quanto sia Xar che Desideria crescano e maturino nelle loro scelte e nel loro percorso.

Cosa ve ne pare? Prenderete in considerazione questa storia? Spero di si, non sta aspettando che voi! Seguite qui le altre tappe, mi raccomando:

Vi aspetto con dei pareri e delle opinioni al riguardo!
A presto,
Sara ©

RECENSIONE GENERALE #283 – 4 CLASSICI a FUMETTI del BATTELLO A VAPORE: IL MERAVIGLIOSO MAGO DI OZ, IL GIARDINO SEGRETO, BLACK BEAUTY E IL GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Finalmente vi porto questi quattro piccoli gioielli della Battello a Vapore, collana della Piemme Edizioni, che spero possano incuriosirvi. Ho ricevuto questi piccoli e bei volumi alla fiera di Bologna e ringrazio ancora molto la casa editrice per questo. Ve ne parlerò molto generalmente perchè sono dei grandi classici che – spero – conosciate bene. Per chi non dovesse conoscerli non è mai troppo tardi per conoscere una bella storia. In particolar modo ai giovani che possono avvicinarsi alla lettura di queste storie con leggerezza ma con tanto divertimento e bellezza. Ve li introduco e ve ne parlo:

Risultati immagini per I CLASSICI A FUMETTI IL GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI IL BATTELLO A VAPORETitolo: Il giro del mondo in 80 giorni
Autore: Jules Verne
Illustratore: Giopota
Prezzo: 10,00 euro
Link d’acquisto: https://amzn.to/2WSskpM
TramaPassepartout è il nuovo maggiordomo del londinese Phileas Fogg, ma fa appena in tempo ad arrivare nel nuovo posto di lavoro che deve prepararsi a ripartire. Il signor Fogg infatti ha fatto una scommessa con i gentiluomini del club che frequenta quotidianamente: gli spetteranno ventimila sterline se, grazie ai nuovi veloci mezzi di trasporto, riuscirà a tornare di nuovo a Londra in 80 giorni, facendo il giro del mondo! Grandi storie a fumetti per piccoli lettori. Età di lettura: da 8 anni.


Titolo: Black Beauty
Autore: Anna Sewell
Illustratore: Donata Pizzato
Prezzo: 10,00 euro
Link d’acquisto: https://amzn.to/2uOS8aB
TramaBlack Beauty è un bellissimo puledro nero che nasce in una fattoria della campagna inglese. È a partire da questi suoi giorni spensierati, passati al fianco della madre, che Black Beauty inizia a raccontare la sua storia, che lo porterà a guidare carrozze per le strade trafficate di Londra, a sfidare incendi e a subire molte angherie per mano dell’uomo. Ma sarà sempre per mano dell’uomo che Black Beauty vivrà la gioia dell’amicizia e della libertà. Grandi storie a fumetti per piccoli lettori. Età di lettura: da 8 anni.


Titolo: Il meraviglioso mago di Oz
Autore: L. Frank Baun
Illustratore: Agnese Innocente
Prezzo: 10,00 euro
Link d’acquisto: https://amzn.to/2VsxtEN
Trama: Dorothy vive in una fattoria in Kansas con gli zii e l’amato cagnolino Toto. Un giorno un tornado solleva la sua casetta e la trasporta in cielo per poi farla ricadere nel paese sconosciuto di Oz. Dorothy vuole tornare a casa, ma per riuscirci deve andare a chiedere aiuto al mago di Oz. Lungo il sentiero di ciottoli gialli Dorothy incontra nuovi amici che desiderano accompagnarla: uno spaventapasseri, un uomo di latta e un leone… Grandi storie a fumetti per piccoli lettori. Età di lettura: da 8 anni.


Titolo: Il giardino Segreto
Autore: B. Barnett
Illustratore: Fabio Pia Mancini
Prezzo: 10,00 euro
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Vw3pZ8
Trama: Mary è appena arrivata dall’India nella brughiera inglese, è senza genitori e non conosce nessuno. Non è strano quindi che sia scorbutica e imbronciata: si annoia e non ha nulla da fare. È così che, anche se fa freddo e minaccia sempre pioggia, Mary comincia a esplorare i giardini che circondano la grande casa in cui vive. Fino a quando scopre un muro e una piccola porticina, chiusa a chiave… Grandi storie a fumetti per piccoli lettori. Età di lettura: da 8 anni.


RECENSIONE GENERALE

Quattro grandi classici che si trasformano in quattro piccoli gioielli da vedere e toccare con mano. Conoscerete quasi sicuramente queste storie grandiose e avvincenti: Il meraviglioso mago di Oz, Il giardino Segreto, Black Beauty e Il giro del mondo in ottanta giorni. Sono dei libri davvero meravigliosi, sia nelle loro storie principali come immagino sappiate già, sia in questa loro versione ed edizione in cui sono tutti davvero carinissime.

Personalmente di questi grandi classici avevo letto soltanto il giardino segreto, Il Giro del mondo in ottanta giorni non mi ha mai tentato la storia in generale,  Il Meraviglioso mago di Oz  ho visto i film mentre per quanto riguarda Black Beauty non lo conoscevo e sono felice di aver avuto modo di venirne a conoscenza perchè è davvero adorabile.

I piccoli libricini sono delle vere e proprie opere d’arte. Sono stati disegnati da quattro diversi illustratori e sono davvero incredibili, fatti ognuno con uno stile diverso come potete anche notare dalla copertina e sono davvero adatti ad un pubblico di più piccini. 

Ho adorato in particolar modo lo stile di Donatella Pizzato che trasforma e rende Black Beauty e tutti i cavalli in maniera egregia e fiera. Infatti ho adorato la struttura fisica degli animali e la maestosità che ha donato loro in questa storia.

Per quanto riguarda Il meraviglioso Mago di Oz ho trovato adorabili i personaggi, costruiti in maniera semplice ma meravigliosa. Avrei voluto abbracciarli tutti perchè sembravano dei piccoli peluche “dolciosi”. Agnese Innocente rende la lettura leggera e stravagante proprio come Oz stesso si presenta.

Particolare è lo stile del giovane Fabio Pia Mancini che trasforma Il Giardino Segreto in maniera particolare giocando con colori chiari, pastello, trasformando le tonalità di colore per ogni stagione che passa nel corso della storia. I suoi tratti particolari si distinguono e rendono la storia autentica e veramente dolcissima. 

Lo stile di Giopota per Il giro del mondo in Ottanta giorni non mi è nuovo perchè ho notato per via di un suo libro pubblicato per la Bao che vorrei leggere prima o poi. Ha uno stile particolare ma molto bello ed ha reso il tutto molto interessante anche attraverso il viaggio nei vari paesi, utilizzando dei colori forti ma che si intonavano bene all’interno della storia.

Tutti i libri in questione sono delle vere perle e sono adorabili, adatti a ragazzi e giovani lettori che vogliono scoprire delle opere classiche in maniera leggera e divertente. Spero che tanti lettori decidano di prendere in considerazione questi libricini perchè meritano davvero tanto.

La Battello a Vapore non si smentisce mai ed accompagna i più piccoli da diverse generazioni e non delude. Questi Classici a Fumetti come tante altre bellissime letture vi attendono in libreria e spero che voi possiate prenderle in considerazione per voi, un figlio, un fratellino o una sorellina più piccoli o chiunque vogliate per imparare a crescere nella lettura di queste opere.

Ringrazio la casa editrice per le copie omaggio

Cosa ve ne pare di questi bei gioielli? Spero possiate apprezzare la bellezza e il lavoro di questi artisti su degli intramontabili classici.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #279 – I RIBELLI DI GIUGNO DI CHRISTIAN ANTONINI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon inizio settimana! Oggi vi propongo una vera e propria perla che spero possiate apprezzare come ho fatto io. Ringrazio la Giunti editore per avermi permesso di leggere questo dolce volume e Christian Antonini che è stato gentilissimo come sempre. Ve ne parlo subito ma fin da ora vi dico, LEGGETELO. Ecco a voi:

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Titolo: I ribelli di giugno
Autore: Christian Antonini
Editore: Giunti
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 20 Marzo 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Ki6SsU
Trama: Bordeaux, giugno 1940. Marian è un ragazzino ribelle che diventa amico del Console portoghese Aristides Sousa Mendes, un uomo integerrimo dilaniato da un dubbio: seguire le regole e condannare migliaia di ebrei al giogo nazista oppure violarle e salvare migliaia di sconosciuti rischiando la propria carriera? I due si conoscono durante una partita a scacchi e mentre Aristide scopre l’importanza della disubbidienza, il ragazzo arriva a rischiare in prima persona per fare la cosa giusta: salvare il prossimo. Grazie a Marian il Console firmerà visti per 30.000 persone. 

RECENSIONE

Man Holding White String Light PhotoLa storia ha inizio con il discorso di Marian. Sta ricordando un uomo, Aristides de Sousa Mendes, il Console Portoghese di Bordeaux e quanto bene abbia fatto per lui e per gli ebrei al tempo della guerra, quando tantissimi ebrei rischiavano di essere uccisi. Torniamo così nel 1940, a Bordeaux, in cui il giovane Marian che ama correre sopra i tetti e corre veloce pur di sbrigare determinati lavoretti per diverse persone, sta per incontrare due persone che cambieranno completamente la sua vita: la giovane ragazzina dai capelli corti e il console portoghese.

Cosa succederà al giovane Marian e alla sua giovane amica? Quali consapevolezze avrà il suo giovane ragazzo? Cosa troverà il console in Marian, tanto da fidarsi di lui?

Guardo il mio discorso. Ci ho passato intere notti a riscriverlo e sistemarlo, ancora e ancora. «Siamo qui, oggi, per ricordare un grande uomo…» Stringo i denti. No, non funziona. Prendo il microfono. «So che non scorderemo mai quei giorni e il modo in cui un uomo solo ha difeso chi voleva fuggire. Le sue armi erano pochi semplici gesti, li ricordate?» Chiudo una mano a pugno, la batto piano sul leggio. Noto che tra il pubblico in molti annuiscono. Hanno riconosciuto il movimento. «Per me questo sarà sempre il segno della ribellione. Quell’uomo era Aristides de Sousa Mendes e ci ha salvati tutti»

La trama è ben scritta, magari forse troppo orientata a far comprendere ciò che può accadere nel corso della storia ma di sicuro ispira e mette curiosità. Personalmente non avevo mai sentito parlare di questo Console Portoghese e sono felice che qualcuno l’abbia portato alla luce, mettendo in evidenza il suo operato e quanto possa aver fatto del bene nel periodo della guerra.

La copertina è particolare e non si discosta molto dai precedenti dell’autore che ha sempre dei disegni molto molto belli. Questa, come anche le altre, riassume benissimo la storia in cui si nota in primo piano il giovane Marian, la sua amica che scopriremo nel corso della lettura e il console che, sullo sfondo, firma e timbra tantissimi visti per consentire agli ebrei di fuggire. Il titolo, nonostante a primo acchito non sembra avere un senso logico, è assolutamente riassuntivo della storia a cui ci troveremo davanti. Quindi devo dire che insieme, titolo e copertina, creano un connubio perfetto. 

L’ambientazione è Bordeaux, in Francia nel giugno del 1940, agli inizi della Seconda Guerra Mondiale.

Devo saltare, e i gabbiani in cielo sembrano prendermi in giro con i loro versi. Se cado, muoio? Chiudo gli occhi mentre il sole accarezza la mia schiena bagnata dal sudore. Prendo la rincorsa. Respiro tre volte, poi corro in discesa. Raggiunto il bordo, il piede picchia forte sulla tegola: mi lancio contemporaneamente in alto e in avanti. Vedo la mai ombra. Sto volando!

Risultati immagini per Aristides de Sousa MendesI personaggi di questa storia non sono poi tantissimi ma ritengo di dovervi parlare di quelli che sono poi il fulcro di questa storia e che creeranno poi ciò che accade. Ispirato da una storia vera, l’autore prende un personaggio di fantasia Marian Weiss e ci aggiunge il Console Portoghese Aristides De Sousa Mendes e mescola il tutto creando una storia vincente sotto molti punti di vista. L’autore quindi ha giocato con la vera storia del Console e ci ha girato attorno un personaggio che poteva esistere come no. Ma non è qui che sta il punto. L’autore riesce a rendere talmente bene la cosa che persino Marian sembra essere reale.

Aristides De Sousa Mendes, è il console Portoghese che nel periodo della Seconda Guerra Mondiale e durante il periodo dell’invasione tedesca, in cui tantissimi ebrei rischiavano la vita, ha concesso loro la salvezza firmando oltre 30.000 visti per il Portogallo. In questa storia sembra un uomo di famiglia amorevole verso la sua famiglia ma autoritario. Nonostante questo, è molto combattuto fra ciò che va fatto e ciò che è giusto.

Marian Weiss è un ragazzino arguto ed intelligente. Vive con una persona che chiama Zio ma che non è neanche lontanamente suo parente, solo colui che divideva gli affari con il padre del giovane. Rimasto orfano di padre, aspetta orgoglioso il ritorno della madre, infermiera su un’imbarcazione durane il periodo della guerra e si mantiene con dei piccoli lavoretti saltuari e non propriamente legali. Nonostante questo, aiuta lo “zio” ed ama giocare molto a scacchi oltre che a bivaccare in giro. E’ un ragazzo impulsivo che si butta a capofitto nelle cose e che non sopporta le ingiustizie. E’ così che conoscerà la giovane ragazza di cui si innamorerà. Sarà lei a portarlo dritto dal console.

E così dicendo mi indica una figura seduta su uno dei moli. Lo riconosco dalla corporatura e dai capelli che danzano nel vento: è suo padre, con le maniche della camicia arrotolate e la giacca distesa sulle assi di legno, accanto alle scarpe. Non avrei mai pensato di vederlo così: il console del Portogallo guarda le nuvole con il colletto slacciato e i piedi nudi che penzolano sull’acqua.

Immagine correlataIl perno centrale di questa storia sta proprio nel console portoghese, Aristides De Sousa Mendes, nonostante il protagonista sia il giovane Marian. E’ quest’ultimo a fare da tramite in questa storia raccontando ciò che il console ha fatto, contrastando persino la Circolare 14 impostagli direttamente dal Portogallo, il suo paese.

Lo stile utilizzato dall’autore è semplice e fluido, in prima persona dal punto di vista del giovane Marian Weiss. La storia si snoda su una base reale, la storia del console, e una di fantasia, ovvero il giovane Marian Weiss.

La storia è così coinvolgente da essere letta in pochissime ore, immergendo il lettore a capofitto nella storia. Una storia profonda e commovente, che è riuscita ad emozionarmi molto più della precedente dello stesso autore.

Un libro che riesce a trasmettere consapevolezze e nel quale il giovane Marian, come ogni lettore, comprenderà che la vita è come una partita a scacchi a cui piace tanto giocare: tutte le mosse possono portarci a vincere, anche quando tutto sembra essere perduto. 

Lo sento tremare e questo mi spaventa più di tutto. Mai come in questo momento mi mancano le mani di mia madre sulla testa, il suo profumo dolce, la morbidezza dei suoi baci. Gli scoppi continuano e io piego la testa al riparo di quelle braccia forti.

Il libro è un piccolo gioiello da leggere e conservare. Consiglio la lettura a grandi ma anche ai più piccoli. Questa storia porta con se un valore inestimabile, un personaggio storico poco “conosciuto” ma che ha fatto qualcosa di inestimabile e di valore., ricordando quanto la vita vale più di miliardi di etichette.

Christian Antonini, con I ribelli di Giugno, conquista il cuore del lettore puntando sempre più in alto. Una storia ispirata alla realtà che si snoda in una Bordeaux fatta di persone vere e di storia, coraggio, amicizia e amore. Non vi resta che leggerlo, una storia che vi conquisterà.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ve ne pare di questa piccola meraviglia? Dovete leggerla, sentite a me! Io vi aspetto per opinioni, pareri, domande e curiosità.

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #278 – LA MUSA DIMENTICATA 2, LA STORIA DI HOFFMANN DI EMILIA CINZIA PERRI E DEDA DANIELS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Per chi fosse interessato alla lettura di questa Graphic Novel, lo invito a leggere la Recensione del PRIMO VOLUME della duologia che trovate QUI. In questa recensione potrebbero esserci spoiler – anche se cerco sempre di farne il meno possibile – quindi invito solo i temerari a leggere questa recensione. Per i restanti vi invito a leggere questi due volumi per poi parlarne insieme qui sotto nei commenti, magari. Ringrazio le due autrici che con me sono state carinissime e che mi hanno permesso di leggere la loro meraviglia. Ecco qui che ve ne parlo:
41FJNM-3dsL._SX345_BO1,204,203,200_Titolo: La Musa dimenticata (#2)
– La storia di Hoffmann
Autori: Emilia Cinzia Perri e Deda Daniels
Editore: Hazard Edizioni
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Trama: Si conclude la miniserie originale che omaggia i temi e i personaggi del Dio del Manga Osamu Tezuka con una storia di crescita, drammi personali e traboccante di impeto artistico. La vita di Markus Hoffmann, testardo e indomito come molti dei protagonisti delle opere del mangaka, non è stata facile: e adesso, nella Germania bismarckiana sconvolta dalle rivolte popolari, il ragazzo dovrà decidere se sacrificare amicizie e amori per inseguire una carriera da pittore. Al suo fianco è infatti comparsa una inaspettata musa, una presenza sovrannaturale potente e affascinante in grado di realizzare i suoi sogni.., ma che porta con sé una terribile maledizione. Tra volti familiari dello star system e rivelazioni sconvolgenti, con il volume finale de “La musa dimenticata” Emilia Cinzia Perri e Deda Daniels dimostrano come Osamu Tezuka sia attuale e fondamentale ancora oggi.

RECENSIONE

La storia inizia esattamente dove l’avevamo lasciata con il secondo volume. Markus Hoffman ritornato alla piccola casa vicino al mare, incontra per la prima volta la sua Musa ispiratrice, la donna che arriva dal mare e che sarà portavoce e d’aiuto nella creazione di opere d’arte lungo la sua carriera da pittore. Quello che Markus non sa è che la sua Musa porta con se una misteriosa maledizione. 

Cosa succederà al giovane pittore? Riuscirà finalmente ad emergere nel mondo dell’arte? Il suo nome sarà ricordato? Cosa farà per lui, la sua Musa?

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La trama, ben strutturata, non lascia spazio a ripensamenti ed è dritta al punto. Non ci sono spoiler evidenti per quanto riguarda il primo volume. In entrambi i volumi, ricordo che si omaggia il grande mangaka Osamu Tezuka con i tratti del disegno attraverso determinate caratteristiche.

La copertina è FAVOLOSA. Persino di più del primo volume. Non che non mi piaccia quella del primo volume ma questa è molto più bella e penso che Deda si sia superata di gran lunga. A prescindere che il soggetto sia una meraviglia anche all’interno del libro, la Musa è ricorrente in tutta la storia, cosa che invece abbiamo trovato solo alla fine del primo volume.

Il titolo non è variato rispetto al precedente, c’è solo il 2. Forse avrei utilizzato dei sottotitoli diversi per questa storia sottolineando così la differenza tra un titolo e l’altro. Sarebbero stati più identificativi del volume, insomma.

L’ambientazione è sempre la Germania Bismarkiana e l’epoca si aggira intorno agli anni novanta.

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I personaggi di questa storia sono gli stessi che troverete nel primo volume. La new-entry che cattura e piace è la Musa che predomina la scena e, con la sua bellezza, riesce a scavalcare anche il giovane Markus.

Markus è il solito giovanotto che abbiamo trovato anche nel volume precedente, solo che avremo un quadro più completo di tutto il suo essere. E’ un uomo diviso a metà: la sua passione per la pittura e i suoi amici e coloro che ama. Ha un talento innato per la pittura ed è un vero mostro nel rappresentare le cose che si trova di fronte. Le sue forme affascinano ogni qualsivoglia tipo di persona e ritroverà vecchi amici lungo il percorso.

La Musa – di cui non vi dirò il nome – è una donna dai tratti meravigliosi che incanta il lettore pagina dopo pagina. E’ veramente un carattere disegnato in maniera sublime e fa il suo dovere, di catturare l’occhio del lettore. E’ intraprendente, dolce, con gli occhi solo per il nostro giovane Markus. E’ una donna che si fa notare e che si lascia desiderare nonostante resti fedele al nostro giovane pittore. La maledizione di cui lei è portatrice vi terrà sulle spine e… non posso dirvi di più.

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Il perno centrale di questa storia è ancora una volta Markus Hoffman solo che, in questo volume lo troveremo adulto e alle prese con la propria vita e le scelte, seppur difficili, a cui la vita lo sottoporrà. E’ giusto sacrificare i propri sentimenti per inseguire la propria carriera e le proprie ambizioni?

La grafica utilizzata è sicuramente migliorata rispetto al secondo volume e si fa notare oltre al cambio di stile della mano utilizzata. Dove i disegni sono rimasti gli stessi e non hanno subito cambiamenti, nel primo volume abbiamo riscontrato più una struttura più incentrata sull’emozione e sul cambio di colore dovuta ai sentimenti dei personaggi. Inutile dire che il primo volume è si, più introduttivo, ma una base solida per ciò che accade in questo secondo volume. Quindi ci si sofferma più sui ricordi e tutto ciò che succede al giovane Markus. In questo secondo volume si punta molto di più sulla storia e sulla Musa che appare come un qualcosa di inspiegabile oltre che perfettamente eterea nella sua essenza.

Nella grafica inoltre, troveremo molto più intenso lo stile – passatemi il termine non so come si dice tecnicamente – del “puntinato”. Ci sono molti più puntini a sottolineare l’intensità di alcune scene. Non so se la scelta sia stata voluta o meno – immagino di si – ma ha reso tutto molto particolare.

La storia si concentra molto più in questo secondo volume ed ogni domanda che il lettore si è posta con il primo volume verrà svelata. Questo, a partire dalla Musa che, vedendo il nome del libro del primo volume, ci domandiamo “Chi è ‘sta benedetta Musa?“. Ebbene sì, perché nel primo volume la Musa appare solo nell’ultima pagina ma non sappiamo assolutamente nulla di lei. Qui invece tutto sarà più chiaro e, a partire da quell’evento, la conosceremo sempre di più.

La storia scritta da Emilia quindi, crea un connubio vincente assieme ai disegni di Deda, trascinando visivamente il lettore in una storia ambientata in un luogo reale, in un periodo storico importante, con quel pizzico di magia che rende tutto più armonioso e misterioso.

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Il libro è una scoperta continua dopo l’altra. Consiglio sicuramente questa lettura agli amanti delle Graphic Novel in generale e, ovviamente, a chi ha amato Osamu Tezuka ma anche a chi volesse sperimentare una lettura molto carina.

Deda Daniels ed Emilia Cinzia Perri creano assieme un mix esplosivo che rende questa graphic novel sicuramente vincente. Se il primo volume era soltanto di introduzione, preparatevi per questo secondo libro, pieno di magia, di speranza e di pittura. Un percorso incredibile quello di Markus Hoffman, da leggere.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


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Che ve ne pare di questo secondo volume? Spero che prendiate in considerazione questa Graphic Novel perchè le due autrici se lo meritano molto.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione L’ORSO E L’USIGNOLO DI KATHERINE ARDEN (#277)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Innanzitutto voglio ringraziare la mia banana che finalmente domani rivedo, Sara di Bookspedia per avermi invitato a partecipare e ringrazio la Fanucci per averci permesso la lettura in anteprima. Ecco qui che vi presento una nuova e interessante serie da leggere. A voi la recensione del primo volume:

9263848_3791295Titolo: L’orso e l’usignolo
Autore: Katherine Arden
Editore: Fanucci editore
Data d’uscita: 3 aprile 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2YGhYv4
Trama: In uno sperduto villaggio ai confini della tundra russa, l’inverno dura la maggior parte dell’anno e i cumuli di neve crescono più alti delle case. Ma a Vasilisa e ai suoi fratelli Kolja e Alësa tutto questo piace, perché adorano stare riuniti accanto al fuoco ascoltando le fiabe della balia Dunja. Vasja ama soprattutto la storia del re dell’inverno, il demone dagli occhi blu che tutti temono ma che a lei non fa alcuna paura. Vasilisa, infatti, non è una bambina come le altre, può “vedere” e comunicare con gli spiriti della casa e della natura. Il suo, però, è un dono pericoloso che si guarda bene dal rivelare, finché la sua matrigna e un prete da poco giunto nel villaggio, proibendo i culti tradizionali, compromettono gli equilibri dell’intera comunità: le colture non danno più frutti, il freddo si fa insopportabile, le persone vengono attaccate da strane creature e la vita di tutti è in pericolo. Vasilisa è l’unica che può salvare il villaggio dal Male, ma per farlo deve entrare nel mondo degli antichi racconti, inoltrarsi nel bosco e affrontare la più grande minaccia di sempre: l’Orso, lo spaventoso dio che si nutre della paura degli uomini. Nell’incantevole scenario della tundra russa, il primo capitolo di una nuova trilogia fantasy.

RECENSIONE

Risultati immagini per katherine arden the bear and the nightingaleLa storia ha inizio un gorno d’inverno. Dunja, la badante della famiglia Petrovna sta raccontando una storia e lì, Marina Petrovna dice di essere incinta di una nuova figlia, colei che sarà Vasilisa, che sarà forte, indomita, magica e piena di coraggio.

Ed è proprio così che sarà la giovane ragazza che vedremo dalla nascita lungo il suo percorso di crescita alla scoperta di se stessa e dei suoi poteri. Tutto nel villaggio sembra essere calmo e sereno, le creature e gli uomini vivono legati dalla tradizione e dai racconti ma quando arriva Anna, quella che sarà la matrigna di Vasilisa e il giovane parroco, tutto verrà messo in discussione.

Cosa succederà nel percorso di crescita di Vasilisa? Cosa scoprirà di se stessa e di chi la circonda? Le storie che le raccontava Dunja, sono vere? Cosa rischiano gli abitanti del posto?

«Molto bene, tienilo al sicuro per lei, allora, finché non sarà grande… ma non oltre. Non credo debba spiegarti cosa succederà se mi inganni. »

Immagine correlata

Le copertine della serie completa in inglese.

La trama è molto buona. A prescindere dal fatto che io avevo puntato questo libro da diverso tempo addietro, mette sicuramente curiosità anche per chi lo nota per la prima volta. Di sicuro, a chi piacciono le favole, le ambientazioni russe e le rivisitazioni, apprezzerà questa storia, non c’è che dire. 

Per la copertina sono davvero entusiasta del fatto che sia stata utilizzata una delle due versioni originali. Personalmente preferivo l’altra versione ma anche questa è molto bella ed è da ringraziare per il solo fatto che sia stata lasciata così. Io la trovo molto veritiera con la storia e sicuramente rappresentativa.

Il titolo è stato semplicemente tradotto, quindi il mix tra i due è sicuramente vincente. Sono anche qui soddisfatta del risultato e che non ne sia uscito fuori qualcosa di strano o che non c’entrava nulla con il resto.

L’ambientazione è un piccolo villaggio poco fuori dalla capitale Mosca, in Russia. Un luogo fatato, in mezzo ai boschi. L’epoca è indefinita anche se sembra 

«Non è colpa di Vasja se Madre è morta» aggiunse Saša, con tono più sommesso. Pëtr non disse nulla, Saša si alzò in piedi, fece un inchino al genitore e spense la candela con un soffio.

I personaggi di questa storia sono molti e sono tutti caratterizzati molto bene. L’autrice, nonostante abbia inserito nella storia molte comparse e molti personaggi fissi avrebbe potuto avere caos e somiglianze fra i vari personaggi, quando invece, è riuscita e destreggiarsi molto bene.

Ritengo di dovervi parlare di Vasilisa molto più che degli altri personaggi, essendo loei la vera protagonista di questa storia. Di Vasilisa Petrovna, sua madre non aveva dubbi fin prima della sua nascita. Sarebbe stata forte e coraggiosa oltre che avrebbe avuto i stessi poteri di sua nonna. E così è stato anche se con la sua nascita ha condotto sua madre alla morte. 

Vasilisa essendo la più piccola di casa e quindi un po’ quella più viziata, ha sempre infranto le regole e non è mai stata agli ordini di nessuno. E’ selvaggia e temeraria e non si fa sottomettere. Ama la sua famiglia e i suoi fratelli, sopratutto suo padre Petr e la Dunja, la donna che si occupa di loro da quando sono nati. Vasilisa è una ragazzina che riesce a vedere le piccole creature che a circondano e riesce ad amarle e farsi amare da tutte per la sua gentilezza e per la sua sagacia. Ha un rapporto particolare con i cavalli e riuscirà persio a parlare con loro. Non c’è dubbio che Vasja, sia un personaggio davvero unico e inimitabile, non vi pare?

«Perché dovrei scegliere di morire?» «Tre nascite. Una morte» sintetizzò il Bannik.«Non è così? Non dimenticarmi, Vasilisa Petrovna.»

Immagine correlataIl perno centrale della storia è Vasilisa stessa che, lungo il percorso che la porta dalla nascita all’adolescenza, si trova di fronte a situazioni diverse che la metteranno davanti a delle scelte, a volte anche difficili. 

Lo stile utilizzato è stato molto raffinato e particolare. La storia, riprende una delle favole russe più famose, quella di Vasilisa La Bella e la plasma come meglio crede. Ne ho lette anche altre di questa rappresentazione e questa, a mio parere, si discosta molto per tante cose ma che sicuramente mantiene le ambientazioni magiche e misteriose.

L’autrice porta alla luce diverse favole russe raccontate da Dunja, che non so se siano effettivamente vere nella cultura russa, ma che funzionano e rendono la storia straordinariamente particolare e bella da leggere.

Nonostante poi, questo sia un libro “DI PRESENTAZIONE” diciamo, dei prossimi due che ne verranno – perchè racconta da prima della nascita e mano a mano tutto il percorso di crescita di Vasilisa e molto poco del fulcro dell’azione – è stato veramente un ottimo libro. L’autrice è riuscita a raccontare i primi quindici anni della giovane Vasilisa, della sua famiglia e del suo villaggio in maniera eccelsa, portando con se tutti i cambiamenti che sono derivati nel corso del tempo e plasmando la storia nel corso degli anni, cosa davvero molto difficile.

Nel corso della lettura non si riesce a capire dove voglia arrivare la storia e, sopratutto, non si capisce chi siano l’Orso e l’Usignolo che vengono poi citati all’interno del libro. Tutto sembra essere meravigliosamente incomprensibile e misterioso ma la storia si svela a mano a mano e capiremo percorrendo passo passo tutte le cose assieme a Vasilisa stessa. E’ sicuramente un libro innovativo e originale che spero si faccia ancora più interessante nei prossimi volumi. 

«Il re dell’inverno ti aiuterà» disse. «Ha promesso. Lo abbiamo sentito tutti. È molto vecchio, ed è nemico del tuo nemico. Ma non devi fidarti di lui. » (…) «Ti credo» mormorò Vasja. «Tu sei mia amica.» «Che il tuo cuore sia puro, Vasilisa Petrovna»

Il libro è sicuramente un inizio di serie sorprendente. E’ originale, cupo e misterioso, ricco di informazioni che ci serviranno per i prossimi volumi. Non posso che consigliare questo volume di sicuro agli amanti del fantasy ma anche a chi piacciono le favole russe e le ambientazioni russe, magiche e ricche di meraviglie.

Katherine Arden mi ha colpito in ogni sua sfumatura.Una storia che vi trasporterà nel gelo dell’inverno, in un bosco infestato di creature magiche. Non riuscivo a staccare gli occhi dalla lettura. Un libro emozionante e raffinato. 

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre tappe, mi raccomando:

Orso e usignolo bnner (1)


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Che ne pensate? Vi piace? Fatemi sapere, mi raccomando che ci tengo!

A presto,

Sara ©

TEASER TUEASDAY #50

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? La settimana è ricominciata da poco, lo so, ed io vi porto la rubrica che non vi portavo da un po’… ideata da Should be Reading: il Teaser Tuesday! Lo spiego sempre in cosa consiste il (per chi non sapesse di cosa si tratta) ma ve lo ricorderò ogni volta, non temete!

• Prendi il libro che stai leggendo.
• Aprilo in una pagina casuale.
• Condividi un piccolo spezzone di quella pagina ( ” Teaser ” ) .
• Attento a non fare
 spoil
er!
 Riporta Titolo e Autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro Wishlist ( o meglio lista dei desideri !)  se sono rimasti colpiti dell’estratto.

9263848_3791295Sto finendo di leggere L’orso e l’usignolo di Katherine Arden edito Fanucci per l’evento di domani. E’ un libro molto particolare ma lo sto trovando davvero interessante. Domani troverete la recensione online e spero che possa piacervi.

Ecco lo spezzone:

«Se ci fosse un po’ di silenzio» rispose aspramente l’anziana signora. Molto tempo prima, era stata anche la sua balia. «Vorrei ascoltare una storia» disse Marina all’improvviso. Il tono della voce era delicato, ma lo sguardo cupo. Dunja la guardò preoccupata. Fuori sibilava il vento.«Racconta la storia di Nonno Gelo, Dunjaška. Raccontaci del demone del ghiaccio, il re dell’inverno, Karačun. Lui è in giro stanote, ed è infuriato per il disgelo.» Dunja esitò. I bambini più grandi si guardarono l’un l’altro. In russo, Nonno Gelo era chiamato Morozko, il demone delle gelate invernali. Ma molto tempo fa, la gente lo chiamava Karačun, il dio della morte. Con quel nome, era il signore dell’inverno che andava dai bambini cattivi di note e li congelava. Era una parola nefasta, ed era di cattivo auspicio pronunciarla nei periodi in cui spadroneggiava in quelle terre. 

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Libro che invece comincerò in questi giorni è I ribelli di Giugno di Christian Antonini edito Giunti. Ho letto il suo libro precedente e sono felice che l’autore mi abbia ricontattato per permettermi di leggere anche questo.

Ecco un piccolo spezzone dall’incipit:

Guardo il mio discorso. Ci ho passato intere notti a riscriverlo e sistemarlo, ancora e ancora. «Siamo qui, oggi, per ricordare un grande uomo…» Stringo i denti. No, non funziona. Prendo il microfono. «So che non scorderemo mai quei giorni e il modo in cui un uomo solo ha difeso chi voleva fuggire. l sue armi erano pochi semplici gesti, li ricordate?» Chiudo una mano a pugno, la batto piano sul leggio. Noto che tra il pubblico in molti annuiscono. Hanno riconosciuto il movimento. «Per me questo sarà sempre il segno della ribellione. Quell’uomo era Aristides de Sousa Mendes e ci ha salvati tutti».


Cosa ne pensate? Vi piacciono? Se riesco a finire I ribelli di Giugno prima del fine settimana ne leggo anche un altro visto che ne ho tantissimi da recuperare. Quali sono le vostre letture? C’è uno spezzone che vi piace tra i due?

A presto,

Sara ©