RECENSIONE #317 – NON LEGGERAI DI ANTONELLA CILENTO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altra settimana, altra recensione per voi. Ringrazio la Giunti editore per avermi permesso la lettura di questo libro per questa nuova collana che, anche se non m ha fatto impazzire, in fin dei conti è stata una lettura piacevole con cui passare il tempo. Ecco qui a voi i dettagli:

6279cc4e60c049f19e5916903f81c7c8Titolo: Non leggerai
Autore: Antonella Cilento
Giunti Editore
Prezzo: 14.00 € cartaceo / eBook: 8.99 €
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Y7Snyj
Trama: In tutti i Mondi Occidentali la lettura non interessa più: scomparsi editori e giornali, un Decalogo governativo vieta la letteratura. Le lezioni in aula si tengono in video, gli studenti nelle Scuole Riassunto consegnano compiti filmati con il cellulare. È a Napoli, in una di queste scuole, che Help Sommella, sedicenne tatuata e ribelle, stringe amicizia con una nuova e timida compagna, Farenàit Lopez. Un giorno, Farenàit – che ha una passione per i volti dei morti, doppiamente scandalosa poiché il Decalogo vieta anche di vedere i propri parenti deceduti – ruba una cassa da morto insieme ad Help per spiare un vero cadavere ma, a sorpresa, scoprono che la cassa è piena di romanzi. Con passione crescente iniziano a leggere in segreto, peccato che una gang di giovanissimi camorristi le scopra… Amore, lettura e pericolose avventure s’intrecciano in un romanzo potente e veloce che insinua un sospetto: forse la vera trasgressione è leggere e scegliere da soli il proprio destino?

RECENSIONE

open book lotLa storia ha inizio con l’arrivo della giovane e dolce Farenàit nella scuola di Napoli in un’epoca in cui i libri sono vietati come vedere i morti. Ed è proprio la video presentazione di Farenàit sui morti e sulla sua passione nel vederli colpisce Help, una ragazzina ribelle e svogliata che spera di trovare in Farenàit una nuova amica. Le due così si mettono in testa di voler vedere un morto ma, quando rubano una vera cassa da morto e al suo interno non trovano ciò che speravano le cose cambiano. La cassa è piena di libri e le due ne rimangono subito folgorate.

Cosa succederà ora che i libri, illegali, sono nelle loro mani? Cosa cambierà nelle loro vite? Verranno scoperte? E perchè al posto del morto si nascondevano dei libri?

NON LEGGERAI
NON VEDRAI I MORTI
NON AMERAI SENZA SCOPO

La trama di questa storia è ben scritta e rappresenta molto bene la storia. Devo ammettere che inizialmente ha suscitato curiosità il fatto di cercare di comprendere tutta questa strana visione del mondo senza libri e tutto ciò che ne concerneva ma l’autrice su alcune cose sembra essersi persa in un bicchiere d’acqua. Ma questo ve lo spiegherò più avanti. Quindi non fatevi troppe aspettative, prendete questo libro un po’ come viene.

La copertina non che mi faccia particolarmente impazzire ma è in linea con l’altro libro della stessa collana, Arya, della Giunti e quindi in fin dei conti se si atterranno tutti su questa linea posso anche starci. In fin dei conti riprende un po’ la storia, la ragazza con il libro. Il titolo della storia riprende il decalogo che i ragazzi all’interno della scuola devono ripetere e lo vedete anche riportato nella citazione qui in alto all’interno della stessa recensione. E’ vietato leggere, vedere i morti e si deve amare con uno scopo. Una storia particolare, sicuramente, che riprende quasi Farenaith 451 nel tipo per cui i ragazzi e le persone siano costretti a non avere idee.

L’ambientazione è Napoli, una città che sembra sempre la stessa ma con elementi che fanno pensare al futuro, come auto volanti e tutto il resto quindi si capisce bene che l’epoca è collocata in un tempo indefinito avanti a noi visto che l’autrice non ci fornisce una vero e proprio anno in cui la storia è strutturata.

Farenàit prese con sé Il Maestro e la Margherita, Help il libro che dava il nome alla sua intrepida amica. Richiusero le fronde del parco, rinserrarono tutti i cancelli e sboccarono in strada. Il traffico di Mergellina apparve loro come uno scenario ignoto al ritorno di un lunghissimo viaggio nel tempo.

woman reading book while sitting on chairI personaggi di questa storia non sono tanti e, i principali, sono sostanzialmente due. I personaggi che ruotano attorno alle due protagoniste non sono tantissimi e non sono neanche poi così presenti.

Farenàit è una ragazzina che è sempre stata piuttosto diligente e ordinata anche se sempre incline a cerare di vedere i morti anche se è proibito. E’ una ragazza sveglia, che non va molto d’accordo con sua madre e che spera di scoprire sempre cose nuove. Sicuramente, lei ed Help sono due personaggi molto interessanti, anche se personalmente ho preferito Help.

Help, d’altro canto è sempre stata un po’ sovversiva e irriverente. Ha sempre trattato con sufficienza la scuola e chi gli sta intorno e ha sempre cercato di andare contro a tutto il resto. E’ una ragazzina che a prima vista si affeziona a Farenàit, perchè vede in lei qualcosa. Non ha molti amici e l’amore per i libri legherà le due ancor di più.

«Ripetete il decalogo!» ordinò. La classe, balbettando, ripetè: «NON LEGGERAI…» Cernecchia ora aveva le lacrime agli occhi: «Sono cresciuta senza la mia mamma a causa dei libro e del suo errore. Perchè lei credeva che lottare per un’idea fosse importante. E invece le idee sono il male! Non ve lo dirò mai abbastanza: voi NON dovete avere idee!»

Il perno centrale di questa storia sono i libri. In questa società è vietato vedere i morti e vietato leggere libri perchè nessuno deve avere un’idea. Chi legge si fa delle idee e queste sono importanti. Quindi Farenàit ed Help, quando scopriranno dei libri in una cassa da morto, tutto precipita e inizia una spirale in cui cercare di smettere di leggere è impossibile. Anzi, è sempre più contagioso.

assorted booksLo stile utilizzato è semplice, viene anche utilizzato molto il napoletano ma non è così difficile da comprendere come pensavo, nonostante non sia molto brava in questo. La lettura è leggera e ci si mette giusto qualche ora a finire il libro.

Il problema è che la storia, sotto molti punti di vista, proprio non funziona. Vi spiego.

Il problema sostanziale parte dall’origine di questa storia. Napoli. Non tanto per l’ambientazione utilizzata ma proprio il futuro, le macchine volanti e tutto il resto che non è minimamente descritto. Il minimo indispensabile e quel minimo è fatto anche male. 

Il fatto dei libri poteva anche starci anche se l’idea non è propriamente originalissima. Nonostante questo e togliendo i libri il fatto dei morti, giuro, non l’ho capito. L’utilità di non vedere i morti sta soltanto nel fatto che la curiosità spinge le due ad aprire la cassa e trovarvi all’interno dei libri. Per il resto la cosa è pressoché inutile. Io mi domando, Perchè?

Frettoloso, banalotto e poco curato nell’azione. Oltre al fatto che le due iniziano a leggere e trasgredire la legge, c’è veramente poca azione ed è abbastanza, ma giusto un tantinello prevedibile. La  storia aveva del potenziale anche se non era poi così originale ma si perde nei movimenti fra gang che cercano i libri e le ragazzine che li leggono. Nulla di che ed il finale è veramente veloce e poco godibile. Sembra stato scritto di fretta in alcuni punti. Tutto qui.

Il segreto dei libri, per ora, era salvo. Quella notte, come sempre, la Matta diede colpi contro il muro e Help li ascoltò come una musica strafiga.

Il libro è stato scorrevole e un passatempo leggero ma non mi sento di consigliarlo così tanto come invece avrei voluto. Una storia che si perde un po’ ma che poteva essere strutturata sicuramente molto meglio.

Antonella Cilento scrive una storia particolare che si perde nei vicoli di Napoli tra gang e misteriose ragazzine curiose. Una storia che si muove in un mondo senza idee e senza libri, in un distopico tutto italiano.

Il mio voto per questo libro è di: 2 balene e mezzo.

due e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate?

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #316 – LA LEGGENDA DEI QUATTRO, IL CLAN DEI LUPI DI CASSANDRA O’DONNEL.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova recensione per voi che spero possa piacervi e incuriosirvi. Il libro è della Piemme della collana de Il Battello A Vapore, che ringrazio per la lettura. Un libro per giovani lettori, curioso e particolare. Ve ne parlo fra poco:
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Titolo: Il clan dei lupi. La leggenda dei quattro

Autore: Cassandra O’Donnell
Genere: Fantasy
Data di uscita: 21 Maggio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/32LRJ8t
Trama: Sono quattro. Eredi di clan avversari. Uniti per sopravvivere. Lupo, tigre, serpente, aquila: quattro clan nemici. Gli Yokai, potenti mutaforma, governano il mondo. Maya, l’erede del clan dei lupi, e Bregan, del clan delle tigri, sono i garanti della pace, impegnati nel delicato compito di odiarsi meno di quanto disprezzino gli umani. Ma come resistere all’istinto più profondo, forte e sconvolgente, quando in gioco c’è il futuro del proprio popolo?

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio con il piccolo Taigan Mika, mutaforma del clan delle Tigri che si allontana da casa per andare a caccia e dimostrare finalmente che lui non è piccolo e insignificante ma sa cacciare da solo come tutti gli altri. Il piccolo Taigan però si perde e si imbatte nella giovane Maya, Lupai del clan dei lupi, con cui non dovrebbe neanche parlare. Invece i due cominciano a parlare e quando Bregan ritrova il fratello a parlare con Maya ne resta colpito. Maya a quel punto consente ai due giovani di fuggire dalle sue terre prima che arrivino altri Lupai.

E’ da quel momento che cominciano ad accadere cose strane nelle loro terre e, con gli altri due clan, quello dei Serpai e dei Rapai, rispettivamente Serpi e Rapaci, che scopriranno cosa sta accadendo, scavalcando tutte le leggi che impongono loro di avvicinarsi e parlarsi l’un l’altro, i quattro eredi si faranno avanti.

Cosa scopriranno i quattro giovani? Cosa sta succedendo nelle loro terre? Chi minaccia la loro sicurezza e i loro rispettivi clan?

– Cosa c’è? – A volte sospetto che tu sia troppo umana per me. L’amica sorrise. – Cerchi forse di offendermi? Maya le restituì il sorriso. – Sei stata tu a iniziare.

La trama è breve e concisa. Racconta in breve ciò che è la storia anche se non è così semplice come sembra spiegata. I due clan non possono vedersi fra loro, neanche i due eredi ma alla fine la pace sembra prevalere rispetto all’orgoglio e agli animi dei due giovani.

Risultati immagini per tigreLa copertina è davvero molto carina e riprende sicuramente dall’originale. Trovo che renda molto i due personaggi principali, eredi dei due clan. Maya, la Lupai, erede del clan dei lupi e Brega fratello maggiore di Mika e erede del clan delle Tigri.

Il titolo anche qui, abbastanza semplice. Anche se mi aspettavo che avendo come sottotitolo Il clan dei lupi, avesse come punto di vista esclusivo quello dei Lupai o almeno quello di Maya. Alla fine è risultato nel complesso carino anche così ma non ne capisco la suddivisione in questo modo. Il prossimo infatti sarà Il clan delle tigri.

L’ambientazione non è assolutamente definita ma ci si sposta fra le terre dei Lupi e quelle delle Tigri fino alle terre in cui tutti convivono pacificamente assieme agli umani anche se questi li temono. L’epoca sembra essere molti anni dopo la nostra epoca, in cui molte persone sono tornate a contatto con gli animali e la natura circostante, diventando dei mutaforma.

– Poi? Non ci sarà un poi per te Bregan, perchè ti squarterò – gridò Maya mentre un formicolio le percorreva le gambe e si diffondeva al resto del corpo. – Non vedo l’ora, piccola lupa, non vedo l’ora – rispose lui sorridendo.

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I personaggi di questa storia non sono poi così tanti. Quelli che vedremo sicuramente di più sono i tre eredi di tre clan diversi e il piccolo Mika, fratello di Bregan. In più si aggiungerà loro il quarto erede del clan dei Serpai, il giovane Wan.
Bregan e Maya sembrano essere due personaggi molto diversi fra loro, specialmente nell’aspetto oltre che per il clan di appartenenza. Eppure c’è qualcosa che unisce i due e li rende molto simili. Entrambi sono combattivi, determinati e protettivi verso il loro stesso clan. Tutti e due vogliono la pace e sperano in un mondo migliore in cui tutti possano convivere in pace, non pensando che l’altro clan sia semplicemente un nemico.
Nel è la giovane erede dei Rapai, molto più piccola dei due personaggi precedenti ma allo stesso tempo più grande di Mika. Nel ama volare e il cielo in cui si perde e la fa sentire libera proprio come la sua natura vuole. Quando si trasforma diventa una bellissima aquila, forte e coraggiosa. E’ molto dolce anche lei caratterialmente nei confronti del piccolo Mika che si lascia solo amare mentre è molto dura e forte per una ragazzina della sua età.
Wan è un serpente nero e pericoloso, perfido. Nessuno sembra scalfirlo e come solo i serpenti sanno fare è vendicativo e velenoso sotto molteplici aspetti. Erede del clan dei Serpai, Wan è un tipetto veramente incredibile, che cerca subito la rissa ed è pronto a fare bisboccia quando ne ha la possibilità. Ma quando gli altri tre eredi gli propongono di unirsi a loro, non ci pensa troppo su, fidandosi molto più del giovane Bregan che del resto della comitiva anche se ama comunque fare di testa sua.

E allora cosa stava succedendo a quei? Possibile che tra di loro esistesse un legame? Era un’idea inconcepibile, ovviamente, e il solo pensiero gli dava la nausea ma, alla luce degli ultimi eventi, non si sentiva di escluderla del tutto. E questo lo rendeva furioso.

Risultati immagini per serpeIl perno centrale di questa storia sono i quattro clan e la loro pace che si regge su un filo sottilissimo visto che fra loro non si sopportano. Oltre a quello ci sono anche gli umani che sono preoccupati, impauriti e che cercano sempre più di insinuarsi fra loro per cercare di eliminarli.

Lo stile dell’autrice è piuttosto semplice e fluido, tant’è che il libro si legge davvero in pochissimo tempo essendo di fatto, molto piccolo. La storia sbalza in terza persona da Mika a Breganm da Maya a Nel. Anche se poi regala al lettore il quadro completo della situazione fra i clan anche se ci addentreremo solo nelle terre dei Lupai e in quelle dei Taigan.

La storia nonostante sia stata veloce e gradevole, è stata piuttosto scontata e banalotta sotto diversi aspetti. Il fatto degli attacchi, l’attrazione fra Bregan e Maya anche se fra i due non è possibile visto l’appartenenza ai due clan differenti e il fatto che proprio gli eredi siano tutti diversi e sperino in un mondo migliore e bla, bla, bla. Sotto quasi tutti gli aspetti la storia è stata troppo prevedibile e di sicuro non fa dire woow.

Sarebbe stato interessante inoltre approfondire le differenze fra i luoghi in cui tutti vivono e l’esplorazione e la descrizione di questi posti. L’unica cosa che viene descritto è il luogo scolastico che poi non è neanche così ben fatto. Invece ci sarebbe stato bene esplorare le terre dei quattro clan e assimilarne le differenze, gli aspetti e i punti di forza e debolezza di ognuno.

Apro e chiudo parentesi di un discorso sicuramente a parte, che va a prescindere da questa recensione, ovvero delle domande che io mi sono posta e che spero si pongano anche altri leggendo il romanzo. Di sicuro sarebbe interessante sapere perchè la scelta sia ricaduta su questi quattro animali e non su altri, ed è evidente la disparità che ci sia fra alcuni. Inoltre, avrei sicuramente preferito se i ruoli uomo – donna all’interno fossero invertiti, almeno con gli animali scelti. Sicuramente la scelta dell’uomo che muta in tigre, quindi forte e possente e dell’uomo Serpente possono sembrare a prima vista una scelta del tutto casuale ma perchè Maya non poteva essere una Taigan e Bregan un Lupai? Sarebbe stato di sicuro più interessante anche a livello di forza fisica visto che la giovane Lupai risulta comunque meno forte del Taigan.

– Non mi fido di te. – Invece di lui sì – disse indicando Bregan. – E’ un’altra cosa… Sulle labbra di Wan comparve un ghigno. – E perchè mai? Maya lo fissò. – perchè lui è lui e tu sei tu.

Primo di una serie, il libro è stata comunque una lettura piacevole e carina, giusta per questi giorni di vacanza ma adatta specialmente ad un pubblico di più giovani. Nessuno vi toglie di dare un’opportunità a questo libro, ovviamente, anche se siete adulti.

Cassandra O’donnell ci porta in una terra magica in cui quattro clan mutaforma, un tempo divisi dalla natura e dallo stesso disprezzo reciproco, si ritrovano a dover salvare assieme i loro clan, lottando contro qualcosa di più grande, qualcosa che li sta mettendo in pericolo. Un autrice comunque, da non sottovalutare e da tenere in considerazione.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere mi raccomando, io ci tengo e vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE IN ANTEPRIMA (#310) – DARKDEEP. I SEGRETI DI STILL COVE DI ALLY CONDIE E BRENDAN REICH.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova novità per voi che spero davvero possa interessarvi ed incuriosirvi. Ringrazio la Mondadori per avermi permesso la lettura in anteprima del libro in questione e ve ne parlo subito. Ecco a voi questa nuova uscita:

978880471542hig-626x965Titolo: Darkdeep. I segreti di Still Cove
Autore: Ally Condie e Brendan Reichs
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 2 Luglio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2FS4Mvd
Trama: La scogliera di Still Cove è zona off limits: pareti a strapiombo, acque gelide e nebbia perenne. Ma quando Nico scivola giù, Emma, Tyler e Opal non possono che scendere nella baia maledetta per cercarlo. E, oltre all’amico, trovano qualcosa di inaspettato. Dalla bruma emerge un’isola selvaggia che non dovrebbe trovarsi lì e che racchiude un lago perfettamente immobile, un cerchio di oscurità che pare un buco nel mondo. In mezzo, un edificio maestoso e fatiscente attira a sé i quattro amici. Esplorandolo, i ragazzi trovano collezioni di oggetti misteriosi e un pozzo sotterraneo, un vortice di tenebra famelica. Quel nero abisso assorbe i loro sogni e chiama, chiama, sempre più vorace, sempre più potente. Che cosa ci sarà dentro? O forse è meglio chiedersi: che cosa ne verrà fuori?
Entrate, pareva sussurrargli l’edificio. Venite a vedere cos’ho per voi.

RECENSIONE

photo of man standing in cave surrounded by waterLa storia ha inizio con Nico, Emma e Tyler alla scogliera mentre giocano con il drone di Nico. Peccato che il drone finisce giù dalla scogliera per via di Logan e dei suoi amici prepotenti e Nico cerca in tutti i modi di andare a riprenderlo.
E’ in quel momento che gli amici, quando scendono alla baia per andare a cercare Nico, trovano qualcosa di semplicemente inaspettato ai loro occhi. Un posto misterioso, ricco di mistero e pieno di cose particolari e di strane apparizioni, che i ragazzi chiameranno fantasticherie.
Cosa scopriranno il gruppo di amici sotto la scogliera? Cosa nasconde la baia di Still Cove? E’ davvero pericolosa come sembra?
Ogni ragazzino di Timbers era cresciuto ascoltando le storie dell’orrore che si narravano su Still Cove, una zona di acque stagnanti circondate da scarpate e coperta da una foschia perenne. Con i suoi dirupi a strapiombo, i suoi scogli frastagliati e le sue correnti imprevedibili, l’insenatura era considerata troppo pericolosa per la navigazione. E, per di più, giravano voci sulla Bestia. Quelle di sicuro tenevano lontano le folle. I turisti potevano anche sghignazzare del leggendario mostro marino di Skagit Sound, ma la gente del posto se ne guardava bene.
La trama della storia è allo stesso tempo ben composta e misteriosa. Non lascia molti indizi ed invita completamente alla lettura del libro. E’ stato proprio tutto questo mistero a spingermi a leggere questa storia davvero singolare.
La copertina è davvero particolare e sono felice sia stata lasciata come l’originale. E’ davvero coinvolgente e lascia intendere molto su una lettura per ragazzi allo stesso tempo leggera e particolare. I colori sono accesi e rappresenta tutto ciò che è la storia stessa, la barca che trasporta gli amici, il buio che li aspetta e la paura di ciò in cui sono finiti. Il titolo di questa storia è stato lasciato anche qui come l’originale ed è stato aggiunto il sottotitolo. Trovo l’insieme copertina e titolo
L’ambientazione della storia è Timbers, un piccolo paesino, con una scogliera, quella di Still Cove dove delle strane leggende vi aleggiano su per paesani e turisti; l’epoca è moderna, ambientata ai giorni nostri.
«Non fai parte del nostro gruppo.» Nico incrociò le braccia, rifiutandosi di guardare Opal negli occhi. «Questo posto non cambia le cose.» Questa faceva male. Opal pensò a tutte le volte in cui lei e Nico avevano giocato assieme da bambini, costruendo fortini coi cuscini nella tavernetta della casa di Nico, o campeggiando nel giardino posteriore di quella di Opal. A volte correvano in bici intorno alla fontana sulla piazza cittadina fino a farsi venire le vertigini, poi gridavano che erano stati inghiottiti da un buco nero. Crollavano sul prato e facevano a turno a immaginare nuovi mondi dall’altra parte della galassia. Quella casa galleggiante era la cosa più vicina a un nuovo mondo che Opal potesse mai trovare.
silhouette of group of people standing on hillI personaggi di questa storia sono gli amici che si avventureranno nella baia di Still Cove. La storia si divide fra Opal e Nico anche se Emma e Tyler sono parte attiva della storia e anche loro faranno la loro parte. Emma sembra una ragazzina curiosa ed anche piuttosto esaltata mentre Tyler sembra essere quello più tranquillo e razionale, forse anche troppo.
Nico è un ragazzino chiuso, con pochi amici e che viene spesso preso in giro da Logan e la sua banda. Anche in casa la situazione non è delle migliori visto che suo padre è un ranger alle dipendenze del padre di Logan che può mandarlo via da un momento all’altro. Quindi il ragazzo si sente spesso sotto pressione. In più non si fida completamente di Opal perchè è nella banda di Logan ma allo stesso tempo giocava con lui da bambini e la conosce da tanto tempo.
Opal sembra essere una ragazzina piuttosto sveglia per la sua età. Nonostante conosca Logan e faccia parte della quotidianità della sua banda che ce l’ha con Nico, conosce entrambi e quindi finisce per dover scegliere l’uno o l’altro in base a ciò che lei sente di fare. Conosce Logan e sa che non è cattivo come sembra e conosce Nico e non vorrebbe che lui fosse trattato male. E’ una ragazzina che sa cavarsela per conto proprio e vorrebbe essere accettata nel gruppo di Nico, ne scoprirete delle belle.
Sarebbe mai voluta tornare laggiù? E lui? «Ancora non riesco a capire come abbia fatto ad arrivare sull’isola» disse pensoso Tyler. Nico si accigliò. Nemmeno lui ne aveva idea, e Opal si era rifiutata di rivelarglielo. Con un certo autocompiacimento.«Dico solo di pensarci bene. » Emma abbassò la voce.«Non credo che Opal voglia fare la sciocca. So che si sente in colpa per… Per quel giorno.»
Il perno centrale della storia è proprio  Still Cove, il posto che loro chiamano Buiofondo e le relative fantasticherie. Quando i ragazzi si trovano di fronte personaggi fantastici e paurosi che non si sanno spiegare. Ma il Buiofondo è misterioso e più assorbe dai ragazzi, più sembra alimentarsi. Cosa succederà davvero? 
Lo stile utilizzato è molto semplice e sicuramente scorrevole. La storia infatti si legge nel giro di pochissimo tempo perchè leggera nonostante parli del Buiofondo e di un mistero che sembra irrisolto.
Mi sarei aspettata di trovare quattro punti di vista diversi essendo quattro i personaggi principali e ricorrenti, invece la storia si concentra su Opal e Nico, che raccontano il loro punto di vista in terza persona. Nonostante questo, comunque gli autori hanno saputo amalgamarsi abbastanza bene e non si nota il distacco o il cambio di scrittura. Non ho comunque trovato nette differenze fra i due personaggi narranti e la cosa non mi ha coinvolto come doveva. Mi sarei aspettata più differenze a livello di scelte, invece per quanto riguarda le insicurezze e tutto ciò che li concerne i due sembravano molto similari fra loro. Non che Tyler fosse poi tanto diverso in realtà. L’unico che mi ha suscitato qualche tipo di interesse nel volerne sapere di più è stato Logan.
Devo ammetterlo. All’inizio sono partita piuttosto positiva e Still Cove con tutto il suo alone di arcano mi aveva quasi incuriosito. Ero curiosa anche io di scoprire a cosa stavano andando incontro i giovani protagonisti. Mano a mano, però, che si addentravano ed uscivano fuori dettagli la cosa non è riuscita a coinvolgermi come prima. A parte il semplice fatto che non vi sono molte spiegazioni sul posto e sul perchè di tutto questo mistero, il fatto delle fantasticherie e dell’acqua che tira fuori le paure o ciò che ci piace mi è sembrata un po’ una cosa trita e ritrita. Quasi alla Jumanji, prendendolo molto alla lontana. E non so per quale motivo poi lungo il corso della lettura mi sia venuto in mente il famoso gioco che vi ho appena citato. Non che c’entri nulla e non riesco a spiegarmene il motivo ma l’ho trovato quasi similare in alcune piccolezze.
Sicuramente, la storia manca dell’originalità. Non che non ci siano cose innovative o magiche o strane e pericolose ma in tutto questo non ho provato curiosità e non sono stata spinta a dire wow. Anzi, tutt’altro. Non so spiegarvi bene la sensazione, spero riusciate a comprendermi.
Con questo non posso dire che è stata una brutta lettura e sicuramente vi invito a leggerlo se siete curiosi. Magari laddove non ha colpito me, potrebbe colpire voi. Nonostante questo, mentre in generale consiglio letture per ragazzi anche ai più grandi e agli adulti, questa volta mi sento di dover restringere il campo e di consigliare questa lettura ad un pubblico di più piccoli, tutto qui.
Il liquido nero guizzò oltre il bordo e avvinghiò la caviglia di Emma. La ragazza fu trascinata nella pozza e scomparve in un batter d’occhio, senza fare il minimo suono. L’acqua si fermò, poi riprese a mulinare due volte più rapida di prima. Opal fissò a bocca aperta lo spazio vuoto in cui era seduta l’amica. E gridò.
Il libro è stata sicuramente una lettura positiva e interessante ma, sinceramente, speravo mi coinvolgesse molto di più. 
Ally Condie e Brendan Reichs scrivono una storia in cui quattro giovani ragazzi si troveranno davanti al mistero della tetra e buia casa galleggiante di Still Cove. Un’avventura enigmatica che si infittisce sempre di più e la voce di Buiofondo sta per chiamarvi. Sarete in grado di resistergli?
Il  mio voto per questo libro è di: 3 balene.
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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere, mi raccomando! Io vi aspetto come sempre 😀
A presto,
Sara ©

 

RECENSIONE #309 – SHHH. L’ESTATE IN CUI TUTTO CAMBIA DI MAGNHILD WINSNES.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova recensione tutta per voi che spero possa interessarvi ed incuriosirvi. Questa è una Graphic Novel davvero deliziosa che parla di vacanze, di amicizia e di cambiamenti e ci riporta indietro a quando eravamo bambini. Ringrazio la Mondadori per avermi permesso la lettura del libro e ve ne parlo subito. A voi:

RECENSIONE

La storia ha inizio con l’arrivo della piccola Hanna nella casa degli zii e subito ritrova in sua cugina la compagna di giochi d’infanzia. Entrambe si ritrovano con il loro ululato e Hanna non vede l’ora di passare una nuova ed emozionante estate assieme ai suoi zii e alle sue cugine.
Le sue cugine però sono cambiate e nessuno vuole più giocare ed esplorare come prima faceva Hanna e lei sembra essere rimasta l’unica a volersi ancora divertire come un tempo. Matte e le sue amiche nascondono dei segreti, si vedono con dei ragazzi ed escono con la macchina e fanno delle piccole scorribande di cui i genitori non sono a conoscenza.
Cosa cambierà in questa estate per Hanna e le sue cugine? Riuscirà Hanna ad adattarsi alla crescita delle sue cugine e a coprire ciò che combineranno? O farà solo più danni di prima?
Immagine correlata
La trama incuriosisce. Devo ammettere che la prima cosa a catturarmi è stata la copertina. Nonostante detesti ampiamente il rosa in ogni sua forma ne sono rimasta affascinata e sono andata a leggere subito la trama per scoprire di cosa si trattava. L’ho trovato davvero carino e la storia rispecchia i cambiamenti che avvengono negli adolescenti e quanto invece ancora si è bambini. Una differenza marcata più volte all’interno del libro che ho trovato decisamente ben fatta sia nella grafica che nella storia.
La copertina è semplicemente adorabile. Riprende una delle tavole che sono all’interno del libro e la trovo davvero adorabile. C’è la protagonista Hanna e la sua migliore amica, che insieme spiano la sorella più grande e i suoi amici, notando quanto sono cambiati dall’anno precedente. E’ davvero dolcissima, non trovate? Il titolo è davvero particolare e quel Shhh rende davvero molto l’idea di ciò che invece Hanna non fa. Hanna è schietta, ingenua e non riesce a non dire ciò che combina lei e le sue cugine.
L’ambientazione non è specificata, ci troviamo in un piccolo paese probabilmente inventato e l’epoca sembra essere abbastanza moderna. 
Risultati immagini per Shhh. L'estate in cui tutto cambia.
I personaggi di questa storia non sono tanti, però sono ben costruiti e si riesce a notare bene ciò che l’autrice vuole far arrivare al lettore. Infatti fra Mette, sua sorella più piccola e la cugina Hanna, la protagonista, c’è una differenza davvero sostanziale. Mette è più grande, è innamorata di un bel ragazzo e cerca di essere più indipendente allontanando la sorella e la cugina. 
Hanna è una vera e propria forza della natura. E’ una piccola bambina piena di allegria, dinamicità ed ha sempre voglia di esplorare. E’ una bambina sveglia e intelligente ma allo stesso tempo è sincera, ingenua e non riesce a non dire la verità. E’ una ragazzina dolce che ama esplorare ma allo stesso tempo adora le sue cugine anche se combina sempre dei disastri per cui loro finiscono per detestarla sempre un po’.
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Il perno centrale della storia è il passaggio dall’infanzia all’adolescenza. Hanna ancora si sente una bambina mentre la sua migliore amica che un tempo giocava con lei cerca sempre più di somigliare a sa sorella più grande, che esce con i ragazzi, che le è cresciuto il seno, che scappa di casa la notte. Hanna invece si sente ancora piccola e ingenua e quindi combina sempre più disastri, mettendo sempre le carte in tavola così come sono anche davanti agli zii che si fidano di lei e della sua spontaneità.
La grafica della storia è decisamente particolare e le tavole sono una più bella dell’altra. Si passa da colori assolutamente delicati a quelli più scuri, passando per una scia di formiche che divide quasi in capitoli e dona al libro diverse sfaccettature.
Hanna è la protagonista per eccellenza e ci porta, con questa storia, sia in esplorazione delle sue più profonde attività nel periodo estivo, sia nella fase della crescita che per Hanna sembra dover attendere un anno ancora. 
La storia è molto semplice, scorrevole e fluida, si legge in una mezz’oretta ed è una lettura sia per grandi che per piccoli. I ragazzi troveranno in questo libro ciò che hanno appena passato e le piccole scaramucce fatte di nascosto ai genitori, i più adulti potranno perdersi in una storia che li riporterà indietro di qualche anno in un estate che potrebbe essere molto simile a questa che sta per arrivare.
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Il libro è stata una lettura leggera, adorabile e piena di ricordi che ci portano indietro nel tempo a quando eravamo bambini. Una storia di cui consiglio la lettura agli amanti delle Graphic Novel ma anche a chi voglia approcciare per la prima volta con questo tipo di letture.
Magnhild Winsnes ci consente di viaggiare con la mente e di tornare al tempo in cui l’infanzia lascia spazio all’adolescenza. L’estate in cui tutto cambia per molti, o forse no. Una storia davvero molto carina.
Il  mio voto per questo libro è di: 4 balene.
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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere, mi raccomando! Io vi aspetto come sempre 😀
A presto,
Sara ©

RECENSIONE #308 – I FIGLI DEL RE DI SONYA HARTNETT.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Nuova lettura, nuova recensione! Quest’oggi vi porto un libro di cui voglio parlarvi da un po’ in effetti ma che ho atteso per via di settimane veramente piene di cose da fare. Spero di recuperare nelle prossime settimane tanti di quei libri da leggere perchè sono davvero arretrata con le letture. Ringrazio la Rizzoli per avermi permesso la lettura di questo libro e spero che possa incuriosirvi. Ecco qui:

figlireTitolo: I figli del re
Autore:  Sonya Hartnett 
Genere: Fantasy
Data di uscita: 23 ottobre 2018
Link d’acquisto: CLICCA QUI
Trama: Inghilterra, 1940. Cecily, dodici anni, e suo fratello Jeremy, quattordici, sono stati mandati in campagna nella lussuosa dimora di famiglia per sfuggire all’ormai imminente e temuto grande bombardamento di Londra. Insieme a loro c’è May, una piccola sfollata che la famiglia ha accolto per il periodo della guerra. Durante le loro scorribande, le due ragazzine scoprono le rovine di un castello su cui aleggia un’antica leggenda. È una storia crudele e terribile, per nulla adatta alle orecchie di tre ragazzi, ma che proprio per questo loro vogliono conoscere. Una storia dalle atmosfere shakesperiane che narra di un Duca assetato di potere vissuto diversi secoli prima e di due principi scomparsi. Nella rievocazione di quel tempo lontano e nei drammatici giorni di guerra che i ragazzi stanno vivendo, passato e presente si fondono per dare vita a una storia avventurosa e piena di mistero, come sprofondate nel mistero sono le rovine di Snow Castle.

RECENSIONE

soldier walking on wooden pathway surrounded with barbwire selective focus photographyLa storia ha inizio a Londra nel 1940, in una casa come tante altre, in cui Cecily e Jeremy sono due fratelli molto diversi fra loro ma che si amano senza dirselo. La guerra è alle porte e questo turba gli animi in casa Lockwood. Jeremy vorrebbe restare a Londra per aiutare suo padre mentre sua madre vuole andarsene al sicuro alla casa di campagna dello zio Peregrine. E’ alla stazione, tra tanti ragazzini sfollati che Cecily decide di voler aiutare una bambina di nome May e di permetterle di vivere con loro. Nessuno però conosce la vera storia del castello che si nasconde poco lontano da casa dello zio Peregrine.

Cosa scopriranno le due piccole avventuriere? Riusciranno ad andare d’accordo? Cosa succede veramente a Snow Castle?

Senza dire una parola, la sfollata tese la mano per afferrare la valigia e Cecily si illuminò. «Quindi ci vieni?» «Si» disse May, come se la cosa non avesse alcuna importanza. «Vengo». 

Risultati immagini per sonya hartnett the children of the kingLa trama incuriosisce molto il lettore. Sicuramente invoglia alla lettura e ci mostra il lato misterioso e magico della storia di queste due giovani ragazzine. Una storia di guerra e di speranza ma anche di racconti e magia. Una storia che vi coinvolgerà molto.

La copertina mi piace molto, sinceramente molto di più dell’originale. L’originale prende una parte importante della storia ma anche quella italiana ha il suo perchè e la trovo davvero molto semplice ma allo stesso tempo efficace e dai colori tenui, dolci, come è anche la storia stessa. Il titolo

L’ambientazione è l’Inghilterra, si parte da Londra e si va in un piccolo paesino di campagna dove si trova Snow Castle, le rovine di questa storia e l’epoca è il 1940, l’inizio della seconda guerra mondiale.

«Perchè no? La storia si ripete: la battaglia per il potere viene combattuta ancora e ancora. Invece dovremmo sentire la storia del duca proprio stasera. Potrebbe insegnarci qualcosa.»

I personaggi di questa storia sono diversi ma ritengo di doversi soffermare su i principali che influiranno sul corso di tutta la storia. Ho trovato che siano stati tutti ben strutturati, ognuno con le proprie caratteristiche predominanti con cui si sono fatti amare e odiare allo stesso tempo. Ruolo importante è anche quello dello Zio Peregrine che racconterà la storia di Snow Castle e il mistero che lo circonda. Non vi dirò di più su di lui, dovrete scoprirlo da soli.

Cecily è di sicuro il personaggio che nel corso della lettura sa soltanto farsi detestare. E’ una bambina viziata, sempre pronta a lamentarsi ed offende o fa la prepotente solo perchè gli altri non sono come lei. Peccato che non risulti particolarmente intelligente e che ci sia sui fratello Jeremy e la piccola May a compensare il tutto.

lighthouse near ocean under clear blue skyMay e Jeremy sono i due personaggi che per un motivo o per un altro si fanno amare. May è una ragazzina curiosa, dolce, che aspetta soltanto di ricevere notizie di sua madre e di tornare presto a casa. E’ intelligente ed educata oltre ad essere un ottimo contrasto per Cecily anche se non le risponde a tono praticamente mai (e avrebbe dovuto farlo, più di una volta!). Jeremy è un ragazzo che vorrebbe soltanto aiutare la sua famiglia e odia non poter rendersi utile come invece fa suo padre, che è rimasto a Londra. E’ buono ed ama la sua famiglia ed è l’unico che cerca di rimettere un po’ in riga sua sorella.

Snow Castle era stato costruito nel silenzio per custodire il silenzio, e in silenzio era caduto a pezzi.

Il perno centrale di questa storia è la leggenda di Snow Castle e del potere. Il potere si cela in ogni angolo, un po’ come lo è stato il motivo della seconda guerra mondiale. Cosa può fare un uomo solo per avere il potere? Quanto cambia una persona? Cosa succede quando il potere prende il sopravvento? E’ questo quanto impareranno i cuccioli di casa Lockwood.

Lo stile utilizzato per  questa storia è molto semplice ed è assolutamente una lettura piacevole e scorrevole. Si legge in una manciata di ore e farete davvero fatica a non immedesimarvi nella storia per il semplice fatto di come sia stata scritta. 

Dopo aver finito il libro sono rimasta colpita per la struttura della storia che risulta davvero misteriosa fin dall’inizio e dalla trama sembra risultare tutt’altro. Non perchè è diversa, attenzione, ma perchè la storia si concentra molto sul racconto di Snow Castle, sul suo significato e su ciò che lo fa somigliare ala realtà dei fatti di quei ragazzi nell’epoca della guerra e ai protagonisti in se. Quindi sono rimasta sorpresa ma forse non convinta a pieno visto che mi aspettavo qualcosa di più profondo a livello di storia.

Ho amato molto i due ragazzini di Snow Castle, la curiosità di May e la forza di Jeremy che nel finale mi ha davvero colpito ed è stato l’unico ad avermi dato delle profonde soddisfazioni personali. 

Una storia che colpisce e ci porta ai tempi della Guerra, ripercorrendo la solitudine di ragazzi che hanno perso tutto e della forza sconvolgente del potere che accieca le persone senza permettere di rendersi conto che tutto si ripercuote su chi ci circonda. Una storia con una morale comunque molto intensa.

«Ma noi oggi sappiamo cose che molta gente allora non sapeva: ci sono frammenti più che sufficienti a provare che i principi vivevano in prigione, seppure una prigione di lusso. Erano insieme e avevano quattro servitori, uomini scelti dal duca a svolgere la doppia funzione di servitori e carcerieri».

Il libro è stato senz’altro una lettura piacevole e leggera con cui passare qualche ora. Una volta arrivati a Snow Castle vorrete saperne sempre di più, non riuscirete ad uscire di lì come siete entrati.

Sonya Hartnett scrive una storia che ci porta allo stesso tempo fra le bombe e la paura della Seconda Guerra Mondiale e fra le rovine di un castello misterioso in cui tutto è possibile, tutto può succedere. Una storia di potere, amicizia e magia.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere mi raccomando, io ci tengo! 😀 Vi abbraccio ^^

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #306 – LA MIA ESTATE INDACO DI MARCO MAGNONE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova recensione tutta per voi. Ringrazio ancora la Mondadori per avermi permesso la lettura e vi ricordo, se siete particolarmente curiosi di andare a scoprire di più sulla protagonista principale di questo libro, nel BlogTour dedicato a questo libro. La mia tappa la trovate QUI. Ecco qui che ve ne parlo:
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Titolo: La mia estate Indaco
Autore: Marco Magnone
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 11 Giugno 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2WA2g2r
TramaViola ha quattordici anni e custodisce un segreto legato al giorno peggiore della sua vita, che lei chiama il Giorno in Cui Ho Toccato Il Fondo. Finora ha sempre passato le vacanze in montagna, in roulotte con i suoi adorati nonni e in compagnia della sua migliore amica. Quest’anno però il nonno è in ospedale e Viola si è appena trasferita con i genitori in una città di provincia dove non conosce nessuno e la vita è grigia anche in pieno agosto. Si preannuncia un’estate da dimenticare, ma un pomeriggio tutto cambia, quando Viola si imbatte in un gruppo di ragazzi e ragazze che giocano a pallavolo e che potrebbero diventare i suoi nuovi amici. Tra loro c’è l’indecifrabile e magnetico Indaco, che sembra nascondere molti misteri e ben presto spinge Viola a sfidare le regole, costringendola a superare le sue più grandi paure.

RECENSIONE

woman posing in body of waterLa storia ha inizio con il trasferimento di Viola in una piccola città di provincia. La ragazza si sente sola, il suo caro e amato nonno è in ospedale ed è malato e lei sta andando in un posto in cui non conosce niente e nessuno.
E’ lì che conoscerà un gruppo di ragazzini a cui piace divertirsi, fare gruppo e passare il tempo insieme e fra questi c’è lo sfuggente e misterioso Indaco di cui nessuno sa com’è veramente e cosa nasconde sotto la sua scorza da duro. Ma il Giorno in Cui Viola Ha Toccato il Fondo è sempre lì, nascosto nel suo cuore facendola vacillare più volte lungo il suo cammino.

Cosa succederà al gruppo di amici? Viola rivedrà suo nonno? Riuscirà, la ragazzina, a superare le sue più profonde paure? 
NON E’ TUTTO LORO
QUEL CHE LUCCICA.
La trama è ben scritta e strutturata molto bene. Non ci sono spoiler e di sicuro invita alla lettura, non ci sono dubbi. 
 
La copertina la trovo molto carina. E’ quasi come il murales che viene descritto all’interno della storia: ci sono le Balene Volanti, Viola, Indaco e tutto ciò che rappresenta in un modo o nell’altro questa storia. La trovo molto carina e sicuramente adatta per questo libro. Il titolo di questa storia mi piace molto, oltre alla copertina è stata la cosa che a prima vista mi ha incuriosito di più. Indaco è il nome del personaggio maschile ma li per lì può sembrare che sia un colore e che l’estate abbia quel colore come metafora di qualcosa. Probabilmente è stato scelto Indaco proprio per questo, non ne ho idea ma a prima vista mi ha dato l’idea di qualcosa di profondo.
 
L’ambientazione è un piccolo paese vicino Torino, e l’epoca è moderna, la storia è ambientata ai giorni nostri.
 
La ragazza getta a terra la bici, scappa a piedi, inciampa, cade, continua gattonando ma è tutto inutile. Sono ovunque. Sempre più vicino. Ancora più vicino. Troppo vicino.

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personaggi di questa storia non sono tantissimi ma credo sia fondamentale parlare sia di Viola che del giovane amore, Indaco nonostante quest’ultimo non sia il vero centro di questa storia ma una parte comunque importante nella storia.
 
Viola è una ragazzina di quattordici anni che è fragile, piena di paure e tremendamente insicura, sia per via del suo peso, sia per ciò che le è successo il Giorno in Cui Ha Toccato Il Fondo. E’ una ragazza che ama profondamente suo nonno e non accetta il fatto che lui possa stare male e non possa essere più quello con cui condivide tutto. Ha paura di perderlo. Ha paura dell’amore e che possa scombussolargli tutti i piani.
 
Indaco è un ragazzino ribelle che, sopra la sua moto, è scatenato e non ha paura di niente e di nessuno. Ha un segreto grande che nasconde gelosamente e si avvicina sempre più a Viola, cercando di mostrarle che le paure si possono vincere, anche quelle più difficili. E’ un ragazzo temerario ma allo stesso tempo anche lui fragile ed insicuro.
 
Ecco, in questo momento mi sento un po’ come l’astronauta del murales. Me lo immaginavo che vaga e vaga ancora, senza pensare troppo a dove è diretto, né di essere completamente da solo, perchè quella è la vita come l’ha conosciuta fino a quel momento. Però, a un certo punto, me lo immagino incrociare la forza di gravità di un qualche pianeta, che in tutto quel buio immenso e vuoto non aveva neppure visto, ma che inizia ad attirarlo verso di sé.  (…) Però non c’è partita: il pianeta è più forte. Così l’astronauta cessa di opporre resistenza e inizia a lasciarsi trasportare. A quel punto, però, scopre che abbandonarsi a quel richiamo è dolce sì, ma non solo. E’ quello che, senza rendersene conto, aveva sempre cercato.
fiver person running on the field near treesIl perno centrale di questa storia è Viola, la sua estate, il suo primo amore e le sue paure. Tutto gira attorno a Viola e a ciò che succede nella sua vita nel periodo in cui tutto sta per cambiare. Cosa succederà?
 
Lo stile utilizzato per questo libro è piuttosto semplice e diretto, scritto dal punto di vista di Viola, in prima persona. Sicuramente leggero e poco impegnativo.
 
Pensavo, inoltre, che la storia avrebbe preso una piega diversa o comunque che non avesse tirato fuori una sorta di problemi relativi a diverse cose che fra poco vi elenco.
 
La figura del nonno. Fin dall’inizio del libro la figura del nonno risalta molto e sembra essere un punto fondamentale per la vita di Viola, un punto cardine, una cosa per cui discutere anche con i genitori che non vogliono portarla con loro all’ospedale. La cosa che mi ha lasciato perplessa è stato che, dopo che Viola riesce nel suo intendo assieme a Indaco e non cambia praticamente nulla, la cosa passa in secondo piano come se non fosse più importante come prima. Non so, non riesco ad essere convinta di questo.
 
Il segreto di Indaco. Io ancora sto cercando di capire il perchè mantenere tutto quest’alone di mistero, questo segreto verso gli amici. Per sembrare ribelle o figo? E questa è stata una delle cose che mi ha fatto mettere di più le mani ai capelli rispetto al resto. Davvero non riesco a comprendere il senso di tutto questo mistero svelato così, oltretutto con poco senso. Avrei preferito seriamente che il pretesto di fuggire e tutte le idee di Indaco fossero reali e non soltanto una semplice cosa che è nata e morta come è iniziata. Probabilmente non mi capirete del tutto se non avete il libro perchè sto cercando di non fare spoiler e quindi di lasciare il discorso molto vago.
 
Il Giorno In cui Ho Toccato Il Fondo. Quando all’inizio si parla di questo giorno io mi aspettavo qualcosa di davvero colossale, spaventoso, un qualcosa per cui è anche solo difficile riprendersi. Penso che invece il Giorno In cui Ha Toccato il Fondo Viola è davvero stupido. Non in senso offensivo ma per chi ha davvero toccato il fondo nella vita, il motivo per cui Viola dice di aver toccato il fondo mi è sembrato senza alcun senso logico. Non voglio farvi spoiler neanche qui, dovrete leggerlo per capirlo ma io, che personalmente ho veramente passato periodi della vita in cui toccare il fondo è quasi un eufemismo, mi è sembrato un motivo futile. Forse ho dato troppo peso a ciò che si intende per Il Giorno In cui Ho Toccato Il Fondo – il che potrebbe essere – ma non sono convinta. Proprio no.
 

Qualcuno ha bussato, credo fosse papà, ma non ho aperto, fingendo di dormire. E invece sono qui, con un’idea che sfarfalla in testa e in mano il cellulare pronto a darle forma.

Il libro è stato scorrevole e leggero nel suo complesso ma ammetto che non mi ha fatto particolarmente impazzire.
 
Marco Magnone scrive una storia per ragazzi che ci trasporta in un piccolo paesino, in un gruppo di amici, nel corpo di una quattordicenne insicura e piena di paure. Una storia semplice e scorrevole.
 
Il  mio voto per questo libro è di: 2 balene.
Senza titolo-4
Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Vuoi acquistare La mia estate indaco e sostenere il Blog? Acquista da Qui: La mia estate Indaco o dal generico Link Amazon: Amazon.

Cosa ne pensate? Fatemi sapere, mi raccomando! Io vi aspetto come sempre 😀
 
A presto,
Sara ©
 
 
 

REVIEW PARTY: Recensione (#304) – OGNI PRIMA VOLTA DI J. A. REYNOLDS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un nuovo dolcissimo evento per voi! Di cosa si tratta lo scoprirete fra poco, intanto ringrazio la Piemme per avermi permesso la lettura in anteprima e Sara di Bookspedia che mi ha invitato a partecipare a quest’evento. Ecco qui che vi parlo del libro in questione:

Titolo: Ogni prima volta
Autore: J. A. Reynolds
Editore: Piemme
Genere: Young Adult
Data di uscita: 11 Giugno 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2IINDVo
Trama: Jack King è un esperto in “Ci è mancato poco”. Ci è mancato poco perché tenesse il discorso di fine anno, ci è mancato poco perché entrasse nella squadra sportiva della scuola e ci è mancato poco perché conquistasse la ragazza della sua vita. Poi Jack incontra Kate a una festa. I due restano a parlare fino all’alba, si scoprono innamorati degli stessi film e della stessa marca di cereali. È un colpo di fulmine in tutto e per tutto. Ehi, Jack, niente più “Ci è mancato poco”! Invece no, perché Kate muore. Normalmente la storia si concluderebbe qui, ma la morte della ragazza rispedisce Jack indietro nel tempo al loro primo incontro e lei è di nuovo lì. Bella e radiosa come sempre. Sembra una follia eppure se il destino ha davvero deciso di offrirgli una seconda possibilità, lui è determinato a prenderla al volo. Ma nessuna azione è senza conseguenze e quando si gioca con i fili del destino – si sa – ogni scelta può essere fatale.

Seguite le altre recensioni, mi raccomando:

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