RECENSIONE #355 – TRACCE DAL SILENZIO DI LORENZA GHINELLI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI

Eccoci qui con una nuova recensione per voi che spero possa davvero piacervi. Innanzitutto ringrazio la Marsilio per avermi permesso la lettura di questo volume ed ora vi parlerò di questa storia a tratti macabra ma allo stesso tempo veloce e coinvolgente. Ecco a voi che vi parlo di un piccolo libro di una storia intensa. A voi:
ghinelli-199x300Autore: Lorenza Ghinelli
Titolo: Tracce dal silenzio
Collana: Lucciole
ISBN: 978-88-297-0257-2
Link d’acquisto: https://amzn.to/2KW7FxG
Trama: Nina, dieci anni, è diventata sorda dopo essere stata investita davanti a casa. I genitori, decisi a lasciarsi quel brutto ricordo alle spalle, si trasferiscono in una nuova casa confinante con il parco. L’unica vicina si chiama Rebecca, ha ottantaquattro anni e brutti ricordi che la perseguitano. Per la vecchia, Nina è un raggio di sole. Per Nina, Rebecca è la nonna che ha perduto. Ogni sera, prima di dormire, Nina si toglie l’apparecchio acustico e nel silenzio si addormenta, ma una notte una musica la sveglia: è una canzone vecchissima che lei non ha mai conosciuto. Soprattutto, la bambina è l’unica a sentirla. In quella notte, a quell’ora, nella stessa città un ragazzo viene ucciso. Non sarà l’unica volta che Nina sentirà quella musica. Non sarà l’unico episodio di sangue a cui dovrà, con l’aiuto del fratello, porre fine.

RECENSIONE

girl walking on brown grass near trees during daytime

La storia ha inizio a casa della piccola Nina, una dolce e adorabile bambina che qualche tempo prima ha avuto un incidente e ne è uscita sorda. E’ notte fonda e tutti stanno dormendo, tutti tranne Nina. La piccola bambina diventata sorda a seguito di un incidente si alza nel cuore della notte, senza l’apparecchio acustico e sente una musica provenire da fuori al citofono. La musica è spettrale, spaventosa ma questo non la frena dal cercare di curiosare un po’. Se non che sua madre la coglie in piedi e crede che sua figlia abbia un problema. Quello che nessuno sa è che quella stessa notte qualcuno è stato ucciso e tutto sembra essere collegato. Intanto, una simpatica vecchina di nome Rebecca suona alla porta di casa di Nina e la piccola bimba comincia a fare torte e dolci con lei.

Perchè Nina la sera sente sempre una strana musica senza il tuo apparecchio? Cosa succede la notte quando la musica imperversa nell’aria? Perchè accadono queste misteriose morti? Cosa c’entra Nina con tutto questo?

«Cosa ti è preso, me lo dici?» le chiese Sara. «Ho sentito una canzone». «Oh, Nina». Gli occhi tristi della mamma le avevano appena ricordato che non era possibile. «Allora perchè vi siete svegliati?» «La corrente, Nina. Ha fatto sbattere la porta della tua camera». Non l’aveva sentita. Per forza: era sorda. Eppure in quel momento ne fu più sicura che mai: la musica, la voce, non le aveva affatto sognate.

La trama incuriosisce molto. E’ stata, oltre la copertina, la cosa ad attrarmi di più. Pensavo che dalla trama fosse una storia incentrata di più su qualcosa di esoterico o particolare mentre alla fine Nina sembra essere solo la chiave di risoluzione di tutto ciò che accadrà. Trovo comunque sia molto avvincente ed accattivante per chi cerchi una lettura originale e particolare.

La copertina è una delle migliori copertine che ha fatto la Marsilio. Mi piace il colore e il risultato generale della stessa. E’ assolutamente rappresentativa della storia narrata e trovo davvero sia una delle più belle e meglio riuscite di questa casa editrice negli ultimi tempi. Il titolo della storia è semplice e sicuramente inerente a ciò che si descrive e alla storia proposta. Tracce dal silenzio per via della musica che Nina riesce a percepire nel silenzio, è questo che crea un connubio tra copertina e titolo fornendo una soluzione originale e innovativa. Bello il complesso; ottimo lavoro!

L’ambientazione è tutta italiana e la storia si sviluppa ai giorni nostri, senza ombra di dubbio.

“Quando noi vediamo una ragazza passeggiar, cosa facciam? Noi la seguiam, e con occhio scaltro, poi cerchiam d’indovinar cosa c’è da capo a pié”.

girl holding bear while sitting on bench

I personaggi di questa storia non sono poi tantissimi ma quelli che ci sono li ho trovati ben costruiti e ottimamente strutturati. Pagina dopo pagina si delineano i dettagli e i retroscena che nasconde ogni personaggio nel profondo.

Rebecca, molto più di quanto lo sia la piccola Nina, è un personaggio che si scopre man a mano che si scorre nel corso della lettura. All’inizio sembra essere la classica vecchina vicina di casa in cui si carpisce dalle pagine in corsivo ciò che ha passato nel corso della Guerra. Proseguendo la lettura, invece, si evince che Rebecca è tutto tranne che una adorabile e simpatica vecchietta. Ma questo lo lascio scoprire a voi, non vi dirò di più. Nina, dal canto suo è una ragazzina davvero adorabile. Si lascia amare pagina dopo pagina e la sua dolcezza conquisterà il lettore sotto tutti i punti di vista. Pensavo che la sordità fosse più pesante e più invalidante ma con il suo apparecchio la piccola riesce ad ascoltare come sempre. Due personaggi che si contrastano fra loro per i caratteri e per ciò che fanno ma che creano un connubio funzionante all’interno di questa storia.

«Sto sognando» sussurrò Nina. «E’ solo un sogno». Nei sogni le persone possono camminare sulle penne dei corvi e persino volare. Nei sogni si possono esplorare i misteri. Non si muore nei sogni.

Il perno centrale di questa storia sono degli omicidi che avvengono in città ed il fatto che tutte le volte che ne accade uno, Nina riesce a sentire una strana musica senza apparecchi acustici, quindi anche se lei è sorda. Tutto sembra macabro, strano e misterioso ma mano a mano si avrà modo di scoprire sempre più cose riguardo gli avvenimenti che accadono.

girl holding white rabbitLo stile utilizzato dall’autrice è piuttosto semplice e scorrevole, suddiviso dal punto di vista sia della piccola Nina in terza persona che attraverso i ricordi della vecchina vicina di casa, Rebecca. E’ una storia particolare, originale e a tratti quasi macabra.

La cosa che non mi ha colpito poi come dovrebbe è stato il semplice fatto che, laddove sembrava dalla trama una storia in cui Nina fosse coinvolta con il suo problema della sordità e del fatto che lei sembrasse speciale, risulta invece essere soltanto un “accessorio” della storia principale. Nina è il filo conduttore che unisce la sua vita a quella di Rebecca di cui, mano a mano nel corso del volume, si scoprirà la vita.

I trascorsi famigliari di Nina e le vicende della madre, del padre e del fratello li ho trovati decisamente fuori tono e poco inerenti alla storia. Finiscono per essere un contorno che arricchisce la storia ma non da niente in più rispetto a quello che magari avrebbe potuto. Speravo che le vicende che si sviluppavano in separata sede fossero collegate alla fine in qualche modo e rendessero il tutto ancora più misterioso, invece si sono rivelate soltanto un aggiunta per dare una voce in più al libro. A questo punto, avrei preferito che Nina fosse più coinvolta nella vicenda e risultasse davvero quello che la trama lascia intendere, ovvero che ci fosse un lato diciamo quasi “magico” o “paranormale”. Tutto qui.

Nonostante questo, ho trovato sicuramente interessante scoprire la misteriosa esistenza di Rebecca e il suo passato con Maria Sole e Francesco oltre al legame che la vecchia instaura con la piccola bambina. Infatti, Rebecca rivede in lei la sua defunta sorella, quando era soltanto una giovane ragazza. Il lato di Rebecca è risultato interessante e ha dato un tocco oscuro e minaccioso alla storia rivelando una donna che cerca vendetta per il proprio passato.

In lontananza come un grido di Erinni, le sirene, i megafoni, le voci straniere, americane. La guerra è finita. Per Rebecca e Francesco è appena iniziata.

Il libro è sicuramente una storia scorrevole e piacevole. Ci sono cose che ho apprezzato di più e altre di meno ma spero comunque prendiate in considerazione la lettura nel suo complesso. Lo farete?

Dalla penna di Lorenza Ghinelli ne esce una storia misteriosa, ricca di retroscena e ricordi che inquietano e che lasciano al lettore sempre più curioso di scoprire la verità su ciò che accade veramente nel corso della notte. Una storia macabra, misteriosa, che vi consiglio.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!
A presto,
Sara ©

 

RECENSIONE #354 – CIARLI E LE DODICI ERE DI EMANUELA SCOTTI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Scusatemi il ritardo ma non ho davvero avuto modo prima. Oggi vi parlo di questa nuova uscita in arrivo, che spero possa davvero interessarvi. Ringrazio l’agenzia letteraria Saper Scrivere per avermi permesso la lettura del volume e ringrazio l’autrice. Ecco qui una novità particolare e originale per voi. Ecco:

Titolo: Ciarli e le Dodici Ere
Autore: Emanuela Scotti
Editore: 0111 Edizioni
Data di uscita: 31 gennaio 2019
Pagine: 373; prezzo: € 15,90 (copertina flessibile), € 6,99 (ebook)
ISBN10: 8893702703; ISBN-13: 978-8893702706
Link d’acquisto: https://amzn.to/2OJ5jof
Trama: A seguito di una lettera lasciatale da sua nonna pochi giorni prima della morte, Ciarli trova una misteriosa sfera che, dopo qualche giorno, comincia a emettere strane voci e suoni curiosi. Per Ciarli questo sarà l’inizio di una meravigliosa avventura in mondi paralleli e straordinari, con creature inaspettate che riempiranno una parte importante della sua vita.In un mondo dove le tecnologie più avanzate e il medioevo sembrano essersi fusi, Ciarli dovrà ristabilire l’equilibrio della barriera spazio-dimensionale dei nostri mondi. Un fantasy dalle atmosfere magiche e romantiche, un viaggio che permetterà al lettore di ritrovarsi in un mondo incantato e misterioso.

RECENSIONE

woman holding covering right eye with clear glass ball

La storia ha inizio con una lettera della nonna ormai defunta a Ciarli. La lettera non ha nulla di particolare se non che vi è sopra quello che può sembrare un indovinello. A seguito della lettera, Ciarli trova una strana sfera che sembra appartenere a sua nonna e da quel ritrovamento cominciano ad accadere strani eventi. Sente dei rumori e delle voci e addirittura la sfera sembra parlarle; strane cose stanno per accadere. Per Ciarli questo è solo l’inizio di una nuova avventura ma.. 

Perchè la giovane sembra non saperne nulla? Perchè sua nonna Rebecca non le ha mai parlato della sfera e delle Ere? Perchè è tutto così misterioso e lei è stata trasportata in altre dimensioni? Cosa succede alle Ere e negli altri “mondi” che sono collegati fra loro?

«Islazi, che cos’è esattamente la sfera?» chiese Ciarly, mossa da un senso d’urgenza che le aleggiava in fondo all’anima e di cui non avrebbe saputo spiegare l’origine, senza nemmeno accorgersi di stare parlando la stessa lingua della donna. Islazi corrucciò la fronte: «La risposta alla tua domanda è molto complicata a dir la verità, anche perché molte delle conoscenze che la riguardano sono andate perdute. La cosa che mi preoccupa è che si sia attivata. Questo vuol dirle che la situazione qui è peggiore di quanto credessimo»

La trama è semplice e descrive l’inizio degli avvenimenti che accadranno nel libro e un piccolo spunto di ciò che succederà dopo. Incuriosisce sicuramente, su questo non c’è il minimo dubbio.

La copertina, devo essere estremamente sincera, non mi dice niente, né trasmette qualcosa sulla storia. La trovo spenta e con i colori del bordo rosso estremamente in contrasto con il resto. Posso dire che sicuramente per questa storia sarebbe stato di risalto qualcosa relativo alla sfera o alla giovane Ciarli, ma è soltanto un parere soggettivo e non influisce, come ben sapere sul giudizio finale. Voi che ne pensate della copertina? Io sarei estremamente curiosa di sapere l’opinione spassionato dell’autrice. Il titolo del volume è sicuramente inerente e piuttosto semplice, niente di troppo articolato insomma. Inoltre, racchiude bene ciò su cui si basa tutta la storia.

L’ambientazione della storia non è soltanto una, infatti la nostra giovane protagonista si ritroverà a viaggiare in più spazi dimensionali, le Ere.

«Va bene. Ho capito che potrei andare da un capo all’altro dell’universo in pochi millesimi di secondo. Ma con dimensione cosa intendete? Volete dire un altro mondo?» «Una qualsiasi delle infinite dimensioni createsi dall’espansione del nucleo quantico originale.» «Intendete il Big Bang?» chiese Ciarly. Drona inarcò un sopracciglio. «Un’esplosione disgrega la materia e disperde i quanti. L’espansione del nucleo originale invece ha generato un’onda che ha spinto i quanti ad aggregarsi fra loro, allontanandosi dal nucleo originale e formando ognuna delle cose che noi oggi conosciamo.»

woman standing near green leafed treesI personaggi di questo libro non sono tantissimi e i pochi che ci sono, sono descritti sufficientemente a farsi un’idea di chi si incontrerà lungo la lettura del volume stesso.

Sicuramente a spiccare fra tutti, è la protagonista Ciarli che, nonostante tutto quello che sta vivendo con la sua famiglia sia difficile e non voglia separarsi ne della fattoria ne dei ricordi che la legano a quel posto, riesce a farsi forza e ad essere coraggiosa. Quando trova le indicazioni della sfera, pensa soltanto sia una cosa stupida dettata dall’età della nonna. Quando invece si trova davanti ciò che sta succedendo e tutto si riversa su di lei, improvvisamente si sente coraggiosa, si fa forza e cerca di stare al passo con gli eventi nonostante sia difficile. Un personaggio che non si lascia amare facilmente ma che è buono e forte, una cosa in cui alcuni si potranno riconoscere.

Alla mamma poteva venire in mente di sistemare il bucato nell’armadio, invece di lasciarlo semplicemente sul letto, o di fare le pulizie di primavera e rivoluzionare completamente la disposizione di ogni cosa nell’armadio. Imprese per cui, puntualmente, Ciarly impiegava giorni per recuperare il controllo del suo guardaroba. Aveva pensato di metterli nel bauletto della sfera, ma era troppo piccolo per contenerli. Forse avrebbe potuto fare un incantesimo al completo per farlo sembrare un comunissimo capo d’abbigliamento, ma non sapeva come fare né se potesse usare la magia. Drona era stata chiara, non tutti nascevano con il dono della magia. Però la nonna ne era capace e chissà se anche lei aveva ereditato quella capacità.

Il perno centrale di questa storia sta tutto nella sfera della giovane Ciarli. La nonna ha nascosto questo cimelio e, con Ciarli, si è misteriosamente riattivato mettendo in pericolo le dimensioni spazio temporali, le Ere e i Could. Una storia magica, originale e unica nel suo genere per le idee trattate e per il fantasy che viene proposto.

Lo stile utilizzato dall’autrice è semplice e decisamente fluido, si legge davvero in poco tempo. Ho apprezzato molto le spiegazioni delle Ere e di tutto ciò che riguarda il mondo che Ciarli si trova a dover vivere. E’ stata sicuramente una ricerca minuziosa e precisa da parte dell’autrice, quindi sicuramente un punto enorme a favore. A parte questo, ci sono delle cose che, nonostante la lettura sia stata sostanzialmente piacevole, non hanno favorito la lettura nel modo giusto, se così vogliamo dire.

La ripetizione di diversi nomi in più frasi attaccate. Questo succede specialmente all’inizio con Kim, in cui mi trovavo a leggerlo in continuazione ed avrei preferito ci fosse un sinonimo per nominare questo personaggio o comunque dei piccoli escamotage. Questo è stato comunque il minore dei mali, che non ritengo sia una cosa che vada ad intaccare troppo il corso del mio giudizio.

C’è una contraddizione fra il tipo di scrittura e di storia, che sembra essere scritta per dei lettori giovani e per una fascia comunque adolescenziale ed alcune cose che invece risultano abbastanza difficili da comprendere (e ammetto di avere avuto difficoltà a comprenderle persino io). Queste difficoltà nascono nelle spiegazioni delle Ere e di tutti i passaggi che vengono spiegati a Ciarli ed oltre la difficoltà, ad un certo punto subentrava anche la pesantezza. Ecco, quanto a lei risultavano di veloce comprensione, a me sembravano di difficile interpretazione e facevo sempre più difficoltà dal lato tecnico. Nonostante questo, come ho detto anche in precedenza, sembra essere stato studiato minuziosamente quindi probabilmente è una cosa più soggettiva e sono solo io ad aver avuto questa impressione di difficoltà apparente.

Ultima cosa è sicuramente il fatto che, nonostante sia tutto così strano, particolare, magico e chi più ne ha, più ne metta… Ciarli se lo fa andare bene così com’è. Non fraintendetemi, la ragazza si fa molte domande su cosa sta succedendo attorno a lei, solo che sembra soltanto sorpresa e non c’è il minimo sentore in cui a ragazza pensa di essere impazzita o con qualcosa che non va. Semplicemente pensa che sia curioso e si mette d’impegno per cercare di capire. Possibile che non vacilli mai e sia sempre così sicura di ciò che fa e di ciò che porta avanti? Ho trovato il personaggio di Ciarli davvero un buon personaggio, sotto molti punti di vista ma sotto questo aspetto l’ho trovata quasi “superficializzata”. Possibile che non si ponga tanti problemi? Possibile che si trovi a viaggiare attraverso spazi temporali e non ci si ponga troppe cose?

Per il resto, la storia scorre velocemente ed, una volta addentrati nel mondo di Ciarli, non si vede l’ora di scoprirne sempre di più.

«E le Ere dive sono finite?» chiese Ciarly, completamente rapita dal racconto. «Nessuno lo sa. (…)»

Il libro è stata una lettura piacevole che allieta e alleggerisce le lunghe e faticose giornate dal lavoro. Una lettura che mi sento di consigliare per la sua magia, per i suoi dettagli e per il mistero che avvolge la vita di Ciarli, trasformandola in un’avvincente avventura, nonostante tutto.

Emanuela Scotti scrive una storia che ci porta attraverso le dimensioni temporali con la magia e la forza che solo questa protagonista sa avere. Un libro che ci trasporta attraverso dodici Ere che non credevamo di conoscere.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite e andate a leggere le altre recensioni, mi raccomando! Qui:

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!
A presto,
Sara ©

RECENSIONE SERIE TV – THE END OF THE FUCKING WORLD #2 SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi con una nuova recensione per voi e spero che possa piacervi. Ho finito proprio ieri di vedere la serie incastrando le puntate persino nella pausa pranzo del lavoro ma ce l’abbiamo fatta! Ecco qui che vi parlo della seconda stagione di The End of the F***ing World 2. 

teotfw_s2_vertical_main_rgb20191023-6517-5n34xuTitolo: The End of the F***ing World 2

Stagioni: Al momento solo una.

Episodi: 8

Durata: 25 – 30 min (episodio)

Trama della prima stagione: Due ragazzi diciassettenni, James, convinto di essere uno psicopatico e alla ricerca di qualcuno da uccidere, e Alyssa, sua compagna di scuola ribelle, lunatica e insoddisfatta della propria vita, decidono di scappare insieme per sfuggire dagli schemi delle loro monotone vite.

TRAILER


RECENSIONE

La storia riprende qualche anno dopo gli avvenimenti della prima stagione. C’è una ragazza, Bonnie che è stata cresciuta da dei genitori assenti o pressanti, anche molesti ed apparentemente non si riesce a capire con cosa si colleghi ai nostri protagonisti. Bonnie era stata adescata dal professore che James ed Alyssa hanno ucciso ed ora lei, uscita di prigione, cerca vendetta per l’uomo che ha amato. Il suo obiettivo principale? Alyssa.

Ma James e Alyssa, che fine hanno fatto? Perchè Bonnie cerca vendetta quando anche lei è stata una vittima del professore?

In questa seconda stagione niente è come prima. L’unica cosa a restare tale è il carattere di Alyssa ed il suo modo brusco e poco carino di porsi con gli altri anche se, nonostante tutto ha deciso di andare avanti e di sposarsi un ragazzo conosciuto da qualche tempo dove vive ora dalla zia. E’ lì, fra un preparativo e l’altro che la ragazza riceverà un proiettile col suo nome – sbagliato tra l’altro – e lì per lì pensa sia uno scherzo.

James, dall’altro lato, costretto a mettere un punto con Alyssa e dopo una lunga riabilitazione per tornare a camminare, si trova a condividere dei momenti con suo padre che non ha mai passato prima e sembra sentirsi finalmente a casa, sembra quasi avere ciò che gli è mancato per tutto quel tempo. E’ proprio quando suo padre muore d’infarto fulminante che riceve un proiettile col suo nome. E’ lì che non pensa neanche per un secondo ad uno scherzo, ma pensa ad Alyssa e decide di andarla a cercare.

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Bonnie

Della bellezza della prima stagione resta nulla o quasi, non sono riuscita neanche a trovarci il James di prima. Sono felice che sia cambiato in positivo perchè è un personaggio che meritava qualcosa di meglio ma ha perso molti dei tratti che lo distinguevano davvero. Le poche cose che restano sono i suoi silenzi anche nei momenti in cui è necessario dire qualcosa ma per Alyssa è diventato quasi un’altra persona, è migliorato. Infatti devo dire che, mentre nella prima stagione ho amato molto più Alyssa e il suo personaggio, qui ho apprezzato e amato molto di più la semplicità e il cambiamento necessario di James. Alyssa invece, se non regredita, è rimasta quella di sempre, anzi, l’uccisione dell’uomo della prima stagione sembra tormentarla portandola costantemente a pensare a quegli eventi. Ho apprezzato il fatto che la sua paura, le sue debolezze finalmente siano venute a galla, l’indecisione sul matrimonio e sui suoi sentimenti, e che non sia stata ancora quella forte che riesce in qualsiasi cosa.

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L’introduzione di Bonnie non è stata particolarmente apprezzata dal pubblico, ne tanto meno da me. Trovo sia stata solo un modo per mandare avanti questa storia anche se ha mantenuto la linea dei personaggi in qualche modo “disturbati” che hanno popolato questa storia. Un personaggio che ha creato solo scompiglio e che ha finito per essere una nota marginale della storia. Non ha spiccato per qualcosa di particolare e si è solo lasciata trascinare dall’immagine di ciò che si era costruita da sola, da una gelosia infondata. Inoltre, il suo finale ha lasciato a desiderare.

Risultati immagini per the end of the fucking world 2Questa seconda stagione ha lasciato tanta malinconia e nostalgia per ciò che non c’è più: malinconia per i personaggi che sono cambiati, nostalgia per i vecchi Alyssa e James, nostalgia per la vecchia storia e per tutto ciò che non sarà più. Ora che i personaggi cercano di andare avanti con le loro vite, le maschere si tolgono ed ognuno mostra la propria maturità portando a galla nuovi aspetti che si, fanno piacere, ma che allo stesso tempo smontano l’immagine precedente che uno si è fatto.

Nonostante questo, posso dire che la stagione è stata passabile. Si può vedere se non si hanno grandi aspettative su ciò che succederà in questo secondo capitolo. Ai più curiosi che non conoscevano proprio la serie consiglio di vedere la prima stagione! Non esitate neanche per un secondo ^^


Che ne pensate? Avete visto la prima stagione? Io ve la consiglio, molto più di quanto vi consigli questa. Vi aspetto come sempre con opinioni, idee e commenti di ogni tipo per sapere anche che genere di serie preferite.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #353 – ARLO FLINCH (#2), IL LAGO DELLA LUNA DI JOHN AUGUST.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Ecco che vi porto una nuova recensione per voi che spero possiate apprezzare. Ricordate Arlo Finch, La valle di fuoco? Per chi non dovesse ricordare il primo volume può rileggere la recensione QUI. Ringrazio la Mondadori per avermi permesso la lettura. Per chi lo avesse scoperto solo ora vi consiglio comunque di leggere la recensione del primo volume. Ecco a voi il secondo volume:978880471969hig-628x965

Titolo: Arlo Finch. Il lago della luna

Autore: John August
Secondo volume della serie
ISBN: 978880471969
Pagine: 336
Link d’acquisto: https://amzn.to/31LGk6Z

Trama: È arrivata l’estate. Arlo Finch si prepara a un nuovo campo con il reparto di Pine Mountain e a mille avventure con gli amici: in quelle due settimane, infatti, i Ranger non solo accenderanno falò, andranno in canoa o faranno camminate nei boschi, ma impareranno anche a conoscere gli spiriti che abitano la natura e a praticare la pinomanzia, la magica arte di leggere i tronchi degli alberi. Quello che il ragazzo ancora non sa è che nel passato del reparto si nasconde un capitolo oscuro, e proprio a lui toccherà risolvere il mistero della Squadriglia Gialla, inspiegabilmente scomparsa e dimenticata. Seguendone le tracce, Arlo partirà per un vertiginoso viaggio nel tempo, che dal Campo Readfeather porta al passato della sua stessa famiglia. Quando persino le leggende possono rivelarsi reali, nulla è più scontato, se non il pericolo.

RECENSIONE

person using compass that leads to Loch Ness place

La storia ha inizio dove abbiamo lasciato la prima, qualche periodo più avanti. Arlo è sul ponte spezzato e sta aspettando i suoi amici Indra e Wu. In lontananza ha visto qualcosa e non vede l’ora di parlarne con i suoi migliori amici. Quando questi lo raggiungono riescono a vedere tutti dall’altra parte del ponte spezzato, loro stessi. Ci sono tutti tranne Connor ed Arlo e Wu sembra essere il capo squadriglia. Nulla sa cosa sta accadendo o cosa voglia dire fino a che tutte le squadriglie non partono per il Campo Readfeather. È lì che si trovano le sfide più ardue, ma cosa c’entra Arlo? 

Cosa succederà al Campo Readfeather? Quali segreti riuscirà a portare a galla il giovane ranger? Cosa nasconde il lago e l’alone misterioso che lo circonda e che circonda il campo stesso? Arlo ed i suoi amici riusciranno a restare uniti in questa avventura?

«Ho dodici anni» protestò Arlo. «Quasi tredici». «E io ne ho quasi quaranta. Ma dentro, nel profondo, sono la ragazza di sempre. Le persone non cambiano mai davvero. Diventano solo più simili a ciò che sono».

La trama sicuramente incuriosisce. Lo ero già di mio avendo già letto il primo volume e la trama di questo mi ha messo ancor più curiosità. Effettivamente vista con l’occhio di chi ha letto il libro, posso dire che racconta un po’ di quello che è la storia, però posso anche ammettere che è tutto molto vago e si scopriranno i dettagli succosi solo se si decide di leggere il volume.

La copertina mantiene lo standard della storia precedente e ispira molto di più rispetto al volume precedente. E’ stata mantenuta come una delle versioni originali quindi non posso che ritenermi soddisfatta della scelta fatta. L’immagine rappresenta proprio quello che si troverà poi all’interno del volume: il lago della luna, il mostro Ekafos che vive nel lago ed Arlo e Indra a bordo della canoa alla ricerca delle risposte tanto attese. Il titolo del volume è stato semplicemente tradotto dall’originale quindi non ci sono stati sconvolgimenti repentini o chissà quale cambiamento. Quindi devo dire che graficamente è ottimo, rispecchia molto l’originale ed è fatto molto bene.sailing boat in body of water

L’ambientazione di questa storia passa da Pine Mountain al Campo Readfeather dove il giovane Arlo trascorrerà alcuni giorni con le altre squadriglie e gli altri ranger per affinare le sue abilità e scoprire nuove cose; l’epoca sembra essere moderna, ai giorni nostri.

«Se c’è una cosa che ho imparato nel Regno è che non ci si può fidare di nessuno». «Neanche di te?» domandò Arlo con un sorrisetto. «Per quanto ne so, forse loro volevano che te lo dicessi. Mi sono chiesta se dovevo venire o no. «Allora perchè l’hai fatto?» Lei scrollò le spalle. «Ho la sensazione che in questa cosa siamo dalla stessa parte».

photography of two person riding kayak during daytime

I personaggi di questa storia sono i medesimi del primo volume, solo che avremo modo di scoprire nuovi dettagli ed il carattere si affinerà molto di più rispetto ad ora.

I personaggi sono decisamente più maturi e più grandi. In primis Arlo che sembra fare delle sue stranezze e delle creature che vede, il suo punto di forza. Niente lo spaventa più ormai, anzi è il primo a buttarsi a capofitto quando le cose si fanno ancora più misteriose. Quella che invece ho visto un po’ ‘regredire’ (se così vogliamo metterla) è Indra. Laddove è sempre stata quella saggia, o comunque quasi la Hermione del gruppo di amici, in questo volume risulta piagnucolosa e poco avvezza a risolvere i problemi. Infatti in questo volume ha spiccato un po’ di più il piccolo Wu e il nuovo compagno di avventura che entra a far parte della squadriglia solo per questo campo: Thomas.

Arlo è il fulcro di questa storia e con i suoi occhi di colore diverso riesce a catturare il cuore del lettore per la sua bontà, ingenuità e per il suo intrepido e piccolo coraggio. In questo libro riuscirà ad avvicinarsi molto di più a sua madre e dovrà schierarsi fra i due suoi amici. Per Arlo niente sembra essere facile ma la ragione per la maggior parte delle cose prevale su tutto. A volte, forse, il personaggio sembra molto più grande di quello che effettivamente è ma si lascia amare pagina dopo pagina.

«Ti sei trovato un bel posticino, qui» disse. «Ma d’altra parte non sei davvero qui, e questa è l’origine del problema».

Il perno centrale di questa storia sta tutto nel Campo Readfeather. Un grande mistero ruota attorno ad Arlo e attorno al campo ed il giovane ranger cercherà di risolvere e di rimettere al proprio posto ogni tassello di questa storia. Misteriose creature, il lago della luna e una misteriosa parte del campo chiusa ormai da anni. Cosa succederà in questo secondo volume?

Lo stile utilizzato dall’autore è il medesimo del libro precedente, dal punto di vista del giovane Arlo Finch, anche se ho notato che la storia è stata sia molto più leggera che molto più originale di quanto non lo fosse stata la precedente.

Il fattore del tempo, il questo secondo volume è stato dominante e ho trovato la cosa oltre che magica, davvero ben costruita. Non c’è stato momento nel corso della lettura in cui non avrei voluto essere con Arlo. Il mistero del Campo e della famosa squadriglia gialla avvolge ancor di più Arlo ed i suoi compagni e tutto ciò che lo circonda spingendo sempre più a cercare di trovare una soluzione al tutto.

Il fattore magico è sicuramente molto più sorprendente del volume scorso. Personalmente se non fosse perché anche gli altri componenti del gruppo vedono ciò che vede Arlo, avrei quasi pensato che fosse tutto nella sua testa, quasi avesse qualche visione o qualcosa che non andava effettivamente. Invece anche Indra e Wu credono e vedono le stesse cose di Arlo così come tutto il personale del Campo quando parla degli esseri magici e degli spiriti. Infatti la magia di questo volume surclassa quella del primo e rende la lettura eccitante e originale in ogni sua insenatura.

Consiglio sicuramente la lettura di questa trilogia, ancor di più di questo secondo volume che è stato di gran lunga migliore del precedente. Leggero e magico, Arlo ci trasporterà sulle sponde del lago della luna per trascinarmi in una profonda e misteriosa avventura.

«Invece secondo me ha ragione» disse Thomas. «Il futuro è incerto, d’accordo. Ma il passato è bloccato. Non puoi cambiarlo. Tutto quello che è successo, è successo. Perciò immagina di vivere quindici anni fa… Cavolo, immagina di vivere trent’anni fa, quando hanno scattato questa foto… Puoi dire che il futuro è incerto. Ma il loro futuro, quello dei ragazzi nella foto, è già passato per noi. E’ successo. Non cambierà». (…) «E qualunque cosa sia successa, ci ha portati qui. Perciò non è “incerto” il fatto che Julie sarebbe nata. Neanche un po’. (…)»

E’ stata sicuramente una lettura interessante, particolare e originale, molto più di quanto lo fosse stato il primo volume. Consiglio questa trilogia ai giovani lettori ma anche ai più grandi, in special modo a chi ha fatto gli scout che potrà ritrovare le avventure nei campeggi all’aria aperta ma con tantissima magia.

John August ci trasporta lungo strade che conosciamo, lungo percorsi tortuosi nel nostro mondo che si fondono con esseri e creature magiche lungo tempi e luoghi sconosciuti che esploreremo assieme al giovane Arlo. Una storia avvincente e ricca di dettagli unici tanto da rendere questo viaggio nella natura divertente, spaventoso e tremendamente affascinante.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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A presto,
Sara ©

RECENSIONE #352 – CROSSING OVER DI IRENE GRAZZINI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Ricordate Dominant ed il secondo volume, Recessive? Ecco per voi il terzo ed ultimo volume di questa trilogia distopica e fantascientifica. Questo ultimo volume, pubblicato in self, ci riporta esattamente dove eravamo rimasti con la storia di Claire ed Eleanor. Per la lettura ringrazio l’autrice che mi ha contattato e mi ha permesso di leggere il suo ultimo volume. Ecco che ve ne parlo. Per chi volesse iniziare questa trilogia vi consiglio di leggere la recensione di Dominant. Leggete questa recensione a vostro rischio e pericolo (ahah scherzo dai xD) A voi:

51kkk2qogql._sy445_ql70_Titolo: Crossing Over (Dominant #3)
Autore: Irene Grazzini
Editore: self–publishing
Genere: Young Adult
Prezzo: ebook euro 2.99; cartaceo euro 12
Pagine: 332
Data di uscita: 14 Aprile 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/32Ye69A
Sinossi: Quando Claire ha infranto la legge della City per salvare una Recessiva, mai avrebbe immaginato di lasciare la sua casa e la sicurezza della Cupola termica per esplorare il freddo Mondo di Fuori, e tantomeno di ribellarsi a tutto ciò che i Dominanti le hanno insegnato. Adesso che Swan sa dove trovare i Recessivi, per scagliare il suo attacco decisivo, Claire viaggia tra le città sotterranee della Confederazione Vesuviana in cerca di aiuto, ma il Mastino Myria, sua ex–amica trasformata in un robot letale, l’ha scovata. L’ultima speranza dei Recessivi giace nelle mani dei fantomatici guerrieri Dragoni di Giada e nel coraggio della sorella Eleanor, dentro la quale però si annida adesso un terribile potere che la ragazza non sa controllare, e che rischia di cambiarla per sempre. L’unico modo per uscire da quest’incubo è tornare dove tutto è cominciato.

RECENSIONE

woman in gray long-sleeved shirt seating under tree

La storia ha inizio esattamente dove abbiamo lasciato la precedente. Claire sta per tornare alla City consegnandosi al Mastino per salvare sua sorella, mentre dall’altra parte la giovane Eleanor, sfuggita alle grinfie dello zio a capo della City stessa, cerca di ritrovare sua sorella. E’ lì che le due si ritroveranno, per puro caso ed avrà inizio un finale esplosivo per questa serie distopica. C’è una Dinastia nascosta nei cieli di cui il signor Yan sembra fare parte. 

Cosa succederà alle due protagoniste? Riusciranno a sventare i piani di Swan? Quali segreti nasconde il signor Yan? Chi sono i Dragoni? Come finirà per le giovani che cercano solo di vivere una vita normale?

– Noi non abbiamo sorelle – replicò il Mastino – Non abbiamo genitori. Siamo figli della City, e la City è la nostra unica famiglia.

La trama è piuttosto minimal ma dritta al punto. Non svela troppo di ciò che è successo nell’intermezzo se non le cose basilari per la storia. Quindi una trama semplice che incuriosisce riguardo al finale di serie.

La copertina, devo essere sincera non mi fa impazzire. Rientra nel tema del libro ma spezza la linea dei precedenti, anche se immagino che sia stato impossibile mantenerla tale. Non che le precedenti copertine mi abbiano fatto impazzire, devo essere sincera. Però c’è qualcosa che in questa proprio non mi convince, penso sia il colore così scuro e il fatto che sembri sbiadito. Comunque, resta sia in tema con ciò che viene narrato nel libro, visto i Dragoni che saranno introdotti, sia un parere estremamente soggettivo da parte mia. Il titolo è particolare e non se ne riesce a comprendere il vero significato nascosto se non si analizzano anche i titoli precedenti. “Crossing Over” ovvero passare attraverso, può significare il passaggio intermedio fra Dominanti e Recessivi (quindi i due titoli precedenti) e quindi sia la lotta che il cambiamento fino ad arrivare ad una soluzione che sistemi entrambi le situazioni diciamo. Almeno l’ho interpretato così, spero magari l’autrice ci illumini su questo e in che maniera lei ha scelto il suo titolo finale.

L’ambientazione e l’epoca sono post apocalittiche. Siamo sempre sulla Terra ma in posti completamente rinominati e diversi da quelli attuali. C’è la City, Sulfurea e l’Underground, come tante cose che circondano questa storia così particolare. Un distopico in un epoca non definita con ambientazioni originali e innovative.

“Non ce la faccio!” Una volta Claire le aveva detto che non poteva tenere sulle spalle la responsabilità di tutto. Eleanor le aveva risposto con amaro orgoglio che non aveva altra scelta. Aveva pensato davvero che sarebbe riuscita ad affrontare ogni difficoltà a testa alta. Ma adesso si accorse che, semplicemente, non ce la faceva più.

woman at the peak of peak mountain

I personaggi di questa storia sono molti ed in questo volume ci saranno ancor più introduzioni del solito. E questo è stato un bene e un male al tempo stesso: un bene perchè abbiamo avuto modo di conoscere una parte nuova e una dinastia davvero incredibile e ben pensata dall’autrice, mentre il lato negativo sta nel fatto che troppa carne sul fuoco toglie spazio ad altro.

Claire ed Eleanor non possono essere più diverse l’una dall’altra ed in questo volume i loro caratteri usciranno fuori ancor più del solito. Claire molto passiva, remissiva e chiusa mentre Eleanor, scattante, furiosa e velenosa. Scopriremo ancor di più le debolezze dei due personaggi e i loro punti di forza e il fatto di esserci sempre l’una per l’altra le rende, agli occhi del lettore. Avremo modo di scoprire il lato dolce di Eleanor e il suo amore per Chan, mentre si consoliderà sempre di più ciò che c’è fra Arthur e Claire. Il Dinasta Diego sarà un altro personaggio estremamente fondamentale insieme al signor Yan, con cui partirà proprio l’intro di questo volume.

Si strinse le braccia intorno al corpo e cercò di calmare i singhiozzi, le facevano troppo male alle costole. Pianse in silenzio, fin quando Eleanor non si sedette accanto a lei. Le passò una mano sulle spalle e Claire premette la fronte contro il suo petto. Quante persone erano morte a causa di Swan? Quante ancora sarebbero morte? Quando sollevò lo sguardo, vide che la sorella non stava piangendo. Guardava fisso davanti a sé, la mascella serrata. La sua espressione era tagliente come l’acciaio.

woman wearing black-framed eyeglasses and white crew-neck t-shirt

Il perno centrale di questa storia è il porre fine al dominio di Swan e dei Dominanti e che i Recessivi possano tornare finalmente tornare ad avere una vita dignitosa e uguale a tutti gli altri. E non che siano trattati come esseri inferiori.

Lo stile utilizzato dall’autrice è il medesimo dei volumi precedenti: fluido, scorrevole e ben costruito. Il libro, infatti, si legge nel giro di qualche ora buona quindi se mai decideste di iniziare questa trilogia sappiate che è di lettura molto veloce.

Le dinamiche di quest’ultimo volume mescolano tutto ciò che è accaduto nei precedenti volumi aggiungendo una “razza” che nei libri precedenti era stata soltanto accennata (se non ricordo male): i cyborg. Dove molti possono pensare che siano stati un azzardo, io penso che siano stati una trovata geniale a cui non avrei mai pensato.

Il legame fra le due sorelle sembra essere a tratti altalenante, nonostante si consolidi sempre di più per quanto riguarda la fase finale del volume. I due personaggi sono opposti ma allo stesso tempo si attraggono sia per ciò che hanno vissuto in maniera diversa, sia per quello che vivono allo stesso modo. Ho apprezzato da un lato Eleanor e dall’altro Claire anche se preferisco di gran lunga il carattere di Eleanor che, rispetto a tutto quello che ha vissuto, è coerente e ben costruita. Sicuramente un ottimo personaggio.

Il finale del volume è stata la cosa che ho trovato la “peggiore” se così vogliamo dirlo, di tutto il volume. E’ stata per prima cosa, frettolosa. Nella parte in cui ci sono proprio le battute finali ho trovato le decisioni dei personaggi, la professoressa e Claire in special modo, frettolose e troppo veloci almeno per quanto riguarda la struttura della storia. Non posso fare spoiler ovviamente ma la parte finale mi è parsa troppo veloce rispetto alle tempistiche del volume. In seconda battuta mi sarei aspettato molte più perdite o comunque un finale in cui ci fosse almeno un minimo di sofferenza da parte di qualcuno e non il semplice “catturo tizio X” e fine della fiera. Vi parlo per esempi perchè non posso fare spoiler ovviamente.

La distinzione tra Dominanti e Recessivi è stata molto più forte nel primo volume che negli altri due. In questo volume, nonostante le due ragazze cerchino di combattere per ristabilire l’uguaglianza fra le due parti, il lato distopico è andato un po’ a morire e ci si è concentrati di più sulle relazioni famigliari e sui sentimenti di entrambe le fazioni e delle protagoniste. Avrei voluto sicuramente che questa cosa fosse più forte anche in questo volume visto che è stata l’idea di partenza. La distinzione creata dall’autrice è stata anche piuttosto interessante alle origini ricordando molto anche il nazismo (se cerchiamo un contesto storico, per dire) in qualche modo: occhi scuri, pelle scura e tratti scuri Dominanti, pelle chiara e tratti chiari Recessivi. Le ragazze si ritrovano a combattere di più per loro stesse e per il loro legame che per l’uguaglianza e la causa del loro essere “separate”.

Nonostante questo, è stato un bel libro a conclusione di una trilogia che è stata semplice ma originale. Una storia leggera e allo stesso ricca di azione che mi ha stupito pagina dopo pagina e di cui porterò un piacevole ricordo.

Forza, ragazzi, andate a prepararvi. Ci aspetta una bella battaglia, come ai vecchi tempi! – Allora ci aiuterete? – domandò Claire, stupita – Perché? Quando rispose, Drago1 sembrò farlo con estrema soddisfazione: – Perché siamo liberi di scegliere.

Il libro è sicuramente un finale ben costruito per questa serie. Probabilmente mi sarei aspettata scelte diverse o più lentezza per quanto riguarda la finalissima fase ma per il resto consiglio questa trilogia distopica agli amanti del genere.

Irene Grazzini ci regala una storia avvincente ed emozionante che mette in evidenza le differenze genetiche che ci contraddistinguono come fossero un motivo per tener lontane le persone. Una trilogia esplosiva, piena di azione e legami forti che porteranno il lettore a pensare ai Dominanti e Recessivi come una singola unità e non come due cose distinte. Da leggere.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia l’autrice per la copia del volume

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Sara ©

RECENSIONE #351 – CHIUDO GLI OCCHI E IL MONDO MUORE DI FRANCESCA ZAPPIA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oh, oh, oh! Oggi ho per voi un nuovo libro che è uscito da un mesetto e qualcosa ormai ma che ero talmente curiosa di leggere da acquistarlo. Non sono riuscita a resistere avendo letto l’altro libro della stessa autrice: Ti ho trovato fra le stelle. Spero possiate trovare in questo libro ciò che cercate. A voi:

bf20a26a3474425bb5b094468f335ef2Titolo: Chiudo gli occhi e il mondo muore
Autrice: Francesca Zappia

Data di pubblicazione: 2 ottobre 2019
Ebook: 14,00 €

Link d’acquisto: https://amzn.to/32pwgRz
TramaA seguito di uno spiacevole incidente, Alex cambia scuola e quartiere. Ricominciare, per lei, è difficile. Ma questa è la sua ultima chance per poter accedere al college, ed è determinata a riuscirci. Armata della sua inseparabile macchina fotografica, Alex combatte una battaglia quotidiana per capire se ciò che vive è reale oppure no. Se le cose che vede e le persone che incontra sono vere, o solo uno scherzo della sua mente instabile. E quando conosce Miles, che sembra comprenderla coma mai nessuno ha fatto prima, può fidarsi di ciò che dice? E di ciò che le fa provare? O deve prepararsi a vederlo sparire, come se non fosse mai esistito?

RECENSIONE

black point-and-shoot camera on white surfaceLa storia ha inizio con gli astici. Una bambina al supermercato era ossessionata dagli astici e dal loro colore tanto da volerli liberarli dalla vasca per riportarli al mare e lì, con lei c’è un bel bambino dagli occhi Blu che cerca di aiutarla. Per anni, Alex ha creduto che l’episodio al supermercato sia stato solo frutto della sua malattia che tutt’ora cerca disperatamente di nascondere ad amici e compagni di scuola. Alex, che soffre di schizofrenia paranoide, decide di portare una macchina fotografica sempre con se per far si di riuscire veramente a distinguere cosa è reale e cosa non lo è. Quando arriva nella nuova scuola per l’ultimo anno, conosce Miles e il suo ricordo da bambina si riaccende più che mai.

E’ davvero Miles il bambino che era con lei e gli astici? E’ reale? O è frutto della sua malattia? Come distinguere tutto ciò che le succede intorno sia reale o meno senza farsi scoprire? 

A volte penso che la gente dia la realtà per scontata. Come si fa, in fondo, a distinguere tra i sogni e la vita vera? Io, il lusso di dare la realtà per scontata non potevo permettermelo. Ma non è che provassi odio per gli altri, perché avrebbe significato odiare tutti. E io non odiavo tutti. Gli altri, semplicemente, non vivevano nel mio mondo. Ma questo non impediva a me di sperare di poter vivere nel loro.

Risultati immagini per made you upLa trama di questa storia è scritta bene e sicuramente incuriosisce il lettore al punto giusto. Avendo il libro precedente dell’autrice ero curiosa di scoprire anche questo ma devo ammettere che il precedente è riuscito a catturarmi più di questo.

La copertina è meraviglia e sono felice che sia stata lasciata come nella versione originale. Voi non trovate? Rappresenta un po’ la difficoltà della protagonista che si trova sotto la pioggia scrosciante ma nessuno sembra vederla o ascoltarla. Il titolo italiano è stato molto modificato rispetto all’originale “Made you Up” che sta più o meno a significare una cosa del tipo Ti ho inventato. Non avrebbe di certo suonato bene in questo modo in italiano, lo ammetto e devo dire che, nonostante tutto ha il suo significato. Mi piace il titolo italiano nonostante con l’originale non c’entri granché né dia alla storia una spiegazione riguardo la storia. C’è il riferimento al mondo che muore, ovviamente come a intendere che se si chiudono gli occhi, nel mondo di Alex, tutto scompare data la sua malattia.

L’ambientazione del libro è una cittadina americana e l’epoca è moderna, ambientato ai giorni nostri, in un mondo in cui i pregiudizi fanno da padroni, a cui la protagonista ha costantemente paura di essere sottoposta.woman sitting while sketching

«Sei me?» chiesi. «Non riuscivo a pensare a nessun altro» ammise.

I personaggi di questa storia sono diversi ma non avremo modo di conoscerne molti se non quelli che sono molto a stretto contatto con la protagonista. Avremo modo di conoscere la combriccola di Miles e Miles stesso, il collega e compagno di scuola di Alex, i genitori della protagonista e la sua piccola sorella Charlemagne. Tutti questi personaggi sono fondamentali nel corso della storia e daranno il loro contributo positivo o negativo che sia.

Alex è una ragazza che nonostante la sua schizofrenia paranoide non si arrende e cerca sempre di capire se ciò che vede è reale o meno. Porta con sé la sua fotocamera e fotografa ogni cosa di cui sia o meno in dubbio e poi cerca di comprendere se effettivamente la sua mente non gli abbia giocato un brutto scherzo. E’ una ragazza fragile che vorrebbe soltanto essere rassicurata e accettata per ciò che è, senza dover nascondere nulla. L’unico suo rifugio e porto sicuro è la piccola sorella Charlie. Miles sarà per lei l’altro lato della medaglia, il misterioso ragazzo dagli Occhi Blu che ricorda da bambina ma anche tutto quello che lei non riesce ad essere. lui è menefreghista e va avanti per la sua strada. E lei vorrebbe soltanto essere un pochino come lui.

La gente si comporta in un certo modo, perchè è fatta in un certo modo? Oppure ci deve sempre essere un motivo? Mi piaceva pensare che, se qualcuno mi avesse mai visto fare qualcosa di strano, non avrebbe subito dato per scontato che fossi una cattiva persona. Che magari mi avrebbe almeno chiesto se andava tutto bene, prima di saltare alle conclusioni.

woman reading book while sitting on white chairIl perno centrale della storia è la schizofrenia di Alex. Non c’è un momento in cui il lettore assieme alla protagonista stessa non sia davvero sicuro di ciò che Alex sta effettivamente vedendo o con chi sta parlando. E’ una storia particolare e sicuramente originale che mette in primo piano questa malattia invalidante che non permette la lucidità e la sicurezza di ciò che si ha di fronte. Sicuramente una prospettiva di lettura nuova e curiosa.

Lo stile utilizzato dall’autrice è semplice, fluido e super scorrevole, visto in prima persona dalla protagonista di questa storia, Alex. Una lettura sicuramente piacevole e coinvolgente sicuramente che non annoia. Infatti ci sono dei momenti in cui il lettore può rimanere più o meno sorpreso. Ammetto che, almeno soggettivamente non ne sono rimasta poi troppo sorpresa perchè avevo dei sospetti e avevo capito diverse cose fin dall’inizio di cui poi ho avuto conferma ma sommariamente è stata una storia ben costruita.

La tematica esposta all’interno del libro è sicuramente importante e ben costruita. Fino ad ora non mi era ancora mai capitato di imbattermi in un young adult con un protagonista con questo tipo di malattia e devo ammettere che è stato interessante scoprire anche cose che non conoscevo oltre alla storia in sé. Molti atteggiamenti di Alex mi hanno ricordato il film con Russel Crowe, A beautiful Mind, in cui il protagonista soffre della stessa patologia di Alex. Ritengo che sarebbe doveroso aprire una grande parentesi sulla schizofrenia paranoide e dire che non so se in questo libro sia stata trattata come avrebbe dovuto ma ammetto che la lettura, stando alle mie veramente basilari (rasoterra) conoscenze della cosa è stata una scoperta e un viaggio attraverso una vera e propria novità persino in ambito letterario.

Quello che non mi ha convinto al 100% è stato il professore e tutto ciò che ne deriva. Non posso dirvi di più altrimenti rischio di fare spoiler ma la storia legata a questo e il fatto che lei stessa si trovi ad investigare sembra messo lì tanto per dare un diversivo al lettore ma non mi è sembrato strutturato con cognizione di causa. Ammetto che è stata l’unica cosa che non mi è piaciuta e la cosa ha persistito lungo tutto il corso della lettura nonostante il libro, in fin dei conti, mi sia piaciuto.

Il personaggio di Miles è stato enigmatico ma essenziale ai fini di questa storia. Dall’altro lato ho detestato non poco i genitori di Alex che oltre al semplice fatto di essersi comportati in maniera del tutto errata nei confronti della figlia, hanno dato delle dimostrazioni poco piacevoli all’interno del libro ma che comunque potrebbero essere una delle tante realtà che potrebbero più o meno accadere anche in realtà.

«Ma… ma se tutto questo mondo», annaspai di nuovo in cerca d’aria «se ogni cosa è solo nella mia testa? L’East Shoal e Scarlet e il ponte e tu, se tu non sei reale perchè nulla è reale?» «Se nulla è reale allora che differenza fa?» mi domandò. «Tu ci vivi in questo mondo. «Questo non lo rende abbastanza reale?»

La lettura è stata interessante sotto diversi punti di vista, specialmente quello della malattia a molti sconosciuta. Consiglio la lettura a cui ha amato il precedente libro della Zappia ma anche a chi ha voglia di affrontare un libro con una tematica importante restando, al tempo stesso, un libro per ragazzi e adolescenti.

Francesca Zappia come sempre ama concentrarsi su tematiche profonde e su protagoniste con malattie o problematiche difficili che cercano il riscatto, la verità e di trovare finalmente un posto nel mondo oltre al semplice fatto di essere accettate per quello che sono. Delle storie che entrano nel cuore in punta di piedi fino ad insediarsi completamente all’interno.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

Senza titolo-2

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #350 – LA RAGAZZA NELLA TORRE DI KATHERINE ARDEN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Siete pronti per questa nuova lettura? Ricordate L’orso e L’usignolo? Il secondo libro di Katherine Arden è finalmente giunto nelle librerie ed io ringrazio la Fanucci editore per avermi permesso la lettura in anteprima. Ringrazio anche Sara di Bookspedia per l’evento e per avermi coinvolto. Nonostante tutte le difficoltà, piano piano ce la sto facendo, quindi ve ne parlo subito:

Titolo: La ragazza nella torre
Autrice: Katherine Arden
Genere: Fantasy
Uscita: 28 agosto 2019
Pagine: 416
Serie: Trilogia La notte dell’inverno #2
Link d’acquisto: https://amzn.to/2p7nLg8
Trama: Orfana e scacciata come strega dal suo villaggio, le opzioni di Vasja sono poche: rassegnarsi a trascorrere la vita in un convento, o permettere alla sorella maggiore di darla in sposa a un principe moscovita. Entrambe le opzioni la condannano a una vita in una torre, tagliata fuori dal vasto mondo che invece desidera esplorare. Così, sceglie l’avventura, travestendosi da ragazzo e cavalcando attraverso il bosco per sfuggire a un destino che altri hanno scritto per lei. Quando una battaglia contro alcuni banditi che hanno terrorizzato la campagna le fa guadagnare l’ammirazione del Grande principe di Mosca, lei deve nascondere attentamente il segreto della sua vera identità per rimanere nelle sue grazie, anche quando si rende conto che il regno è minacciato da una forza misteriosa che solo lei sarà in grado di fermare.

RECENSIONE

grayscale photo of Sagrada FamiliaLa storia ha inizio più o meno dove è finito il primo volume. Ci troviamo a casa di Ol’ga e si raccontano delle storie alle piccole della casa. Tutto sembra essere normale se non che i racconti innescano i ricordi di casa sua e Ol’ga non può fare a meno di pensare a tutto ciò che ha lasciato dietro di se da quando si è sposata. In un giorno come tanti altri arriverà un uomo e quest’uomo porterà notizie di casa alla giovane donna. Suo padre è morto e sua sorella Vasja è fuggita nel bosco senza averne mai fatto ritorno. Quello che non sanno, però, è che Vasja è viva ed ha affrontato intemperie, il freddo inverno e gli esseri della foresta, si è spacciata persino per un ragazzo per essere dov’è. Vasja è coraggiosa e ostinata ed è pronta a tutto, tenendo sempre presente con sé sia l’immagine della propria famiglia che quella di Morozko.

Cosa accadrà a Vasja? Lungo il suo percorso cosa incontrerà? Sarà in pericolo? Chi incontrerà lungo il suo percorso? Qual è il destino di questa giovane ragazza?

«Non posso dormire.» Per un attimo, fu pervasa dal terrore. «L’Orso mi aspetta in sogno, come anche Dunja e Padre. Preferisco rimanere sveglia.» Riusciva a sentire l’odore della notte sulla pelle del demone. « Questo almeno posso dartelo» disse lui. «Una notte di sonno indisturbato.» Lei esitò, esausta, diffidente. In un certo senso, le mani di lui sapevano donare il sonno. Ma era un sonno strano, profondo, vicino alla morte. Riuscì a sentire lo sguardo del demone su di lei. «No» disse lui improvvisamente. «No.» Il tono brusco della sua voce la spaventò. «No, non ti toccherò. Dormi se puoi. Ci vediamo domani mattina.»

Risultati immagini per the girl in a towerLa trama di questo libro è curiosa anche se non fa troppi spoiler su quello che è accaduto nel primo volume. La trama si sviluppa molto bene anche se non avrei specificato proprio tutto quello che accadrà alla giovane protagonista, almeno per mettere un po’ di suspance.

La copertina è stata lasciata proprio come l’originale e sono felice che questa trilogia sia arrivata in Italia così come l’abbiamo conosciuta all’estero. Ci sono due versioni estere e le apprezzo entrambe, ma devo ammettere che forse questa tipologia è sicuramente più figurativa della storia stessa. Mentre lo scorso volume la copertina era più tetra e buia, questa ha i colori dolci della rinascita e si intravede la figura di Vasja a cavallo che cerca di salvare se stessa e chi la circonda. Sicuramente ottimo il fatto di aver mantenuto le copertine originali. Il titolo, anche qui, non è stato stravolto ma semplicemente tradotto. Quindi nulla da dire se non ottimo lavoro per il risultato finale che ha avuto questa edizione.

L’ambientazione di questa storia si sposta dalla foresta in cui Vasja si trova fin dalla fine del primo volume fino ad arrivare alla dimora dove risiede la sorella Ol’ga fino alle grandi città. Non è comunque determinata ma ci si muove – sembra – quasi intorno ai confini di Mosca, non lontani dalla grande capitale russa. L’epoca, essendo un fantasy non è specificata.

«Neanche i viaggiatori» rispose il demone del ghiaccio. Inaspettatamente, poggiò le mani sulle spalle impellicciate di lei. I loro sguardi si incrociarono. «Rimani nella foresta. È il luogo più sicuro. Evita gli accampamenti degli uomini e mantieni piccoli i tuoi fuochi. Se parli con qualcuno, di’ che sei un ragazzo. Il mondo non è gentile con le fanciulle.» Vasja annuì. Era così nervosa che non riusciva a trovare le parole.
Lui aveva un’espressione indecifrabile.Il demone sospirò. «Possa tu trovare felicità nel tuo viaggio. Adesso vai, Vasja.»

woman taking picture on forest during daytimeI personaggi di questa storia sono diversi ed oltre ad approfondire chi abbiamo incontrato già nel primo volume, avremo modo di scoprirne di altri. Incontreremo meglio i due fratelli di Vasja e avremo modo di scoprire sempre un po’ di più l’affascinante re dell’Inverno, Morozko. Questo è sicuramente il personaggio più emblematico della storia ma allo stesso tempo, è quello che non si vede l’ora di scoprirlo meglio.

Vasja è la protagonista principale di questa storia e, nonostante l’abbiamo già conosciuta nel primo volume per la sua impulsività e la sua testardaggine, in questo volume non smette affatto di sorprenderci.  Infatti, ho trovato il personaggio sicuramente più maturo nonostante l’impulsività sia rimasta ovviamente. Vasja prova sentimenti nuovi, si mette in gioco per combattere e per riscattare se stessa. Non sopporta i soprusi e prova un qualcosa di indefinito per il misterioso re dell’Inverno Morozko. Si colpevolizza per la morte di suo padre ed ha paura per se stessa ma non si lascia mai scoraggiare. Un personaggio davvero ben caratterizzato, che nonostante non faccia scelte così sensate, si lascia amare pagina dopo pagina.

Lei si leccò le labbra spaccate dal freddo, sentendo un lieve sapore di sangue. «Morirò?» «Tu pensi che morirai?» Sentì una mano gelida del demone posarsi sul suo collo; il respiro le sibilò in gola, lui raccolse la catenina d’argento e sollevò lo zaffiro. «Certo che no» replicò lei un tantino irritata. «Ho solo tanto freddo…»
«Bene, allora non morirai»

Il perno centrale della storia è Vasja. La sua vita per il solo fatto di essere donna è già difficile, il mondo la mette a dura prova, deve trovare marito o finire in un convento. Vasja non vuole nessuna delle due cose, vuole soltanto essere libera e non schiava o dipendente da un uomo, come accade alle ragazze che la circondano continuamente. In più Vasja ha un potere incredibile, riesce a vedere esseri e persone che gli altri non vedono, riesce a parlare con gli animali e ha conosciuto l’essere della foresta e Re dell’Inverno Morozko. Vasja è pronta a tutto, ma cosa l’aspetta veramente?

Lo stile utilizzato dall’autrice è il medesimo del volume precedente anche se molto più leggero in termini di descrizioni. Ho trovato questa lettura sicuramente molto più fluida della precedente e questo è stato sicuramente un punto a favore nonostante la storia sia molto più lenta e la trama sia più scarna di quanto invece non sia stato il primo volume. Infatti, almeno personalmente, il primo volume resta il migliore; vi dirò di più quando avremo fra le mani anche il terzo.

Il worldbuilding è sicuramente uno dei punti forti di questa storia. Non c’è un momento in cui non ci si ritrovi affascinati dalle ambientazioni e dai luoghi visitati dalla protagonista. Dalla foresta fino alle città tutto ricorda la Russia e, nonostante il clima sia freddo, tutto rimane misteriosamente affascinante agli occhi del lettore che esplora e legge questa storia. Trovo che l’autrice sia stata molto brava in questo e abbia studiato molto i luoghi di questo tipo per poterne parlare così bene.

La storia in questo volume è stata, purtroppo, sicuramente meno coinvolgente del primo volume. Ho apprezzato la storia in L’orso e l’usignolo, si scopriva il personaggio, le dinamiche e il mondo che circondava la giovane protagonista. Adesso che la protagonista è maturata ed è più grande, tutto sembra perdersi un pochino e l’azione oltre che la trama in sé, si affievolisce un poco e non coinvolge come nel primo libro. O almeno è questo l’effetto che ha dato a me. Nonostante questo però, come vi ho già detto, la storia è sicuramente più fluida nella lettura.

Vasja si ritroverà divisa in due, fra il ciò che è giusto e che vorrebbe effettivamente fare e la sua famiglia che, invece, preme su ciò che va fatto. Ma Vasja non ha mai obbedito agli ordini, non è mai stata zitta e non ha mai abbassato la testa. E’ questa determinazione che porterà la protagonista sempre oltre rispetto a ciò che le accade pagina dopo pagina.

«La magia non esiste.» «Ma tu hai appena…» «Le cose sono o non sono, Vasja» rispose lui. «Se desideri una cosa, significa che non ce l’hai, significa che non credi che sia già lì, e questo vuol dire che non ci sarà mai. Il fuoco è o non è. Ciò che tu chiami magia è solo non lasciare che il mondo sia altro da ciò che vuoi che sia.» Il suo cervello già stanco rifiutò di comprendere. Aggrottò le sopracciglia.
«Fare del mondo quello che si vuole… non è cosa per la gioventù»
aggiunse. «I giovani desiderano troppe cose.»

Il libro è stato sicuramente una lettura interessante che, nonostante non sia all’altezza del primo volume e non mi abbia colpito come quello, resta nel cuore. Infatti non vedo l’ora di leggere il secondo volume. Amanti del folkrore russo, questa trilogia è la storia che fa per voi.

Katherine Arden ci trascina in una Russia ricca di magia, racconti e creature del folklore. Un’autrice che scrive una storia di una giovane ragazza che lotta contro se stessa e contro gli altri per garantire la sicurezza delle persone che ama e di quelle che magicamente si aggirano nel suo mondo.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

Senza titolo-2 

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando, vi stanno aspettando:

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A presto,

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