RECENSIONE #365 – UN INTERO ATTIMO DI BEATITUDINE DI CHIARA PARENTI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto una nuova recensione. Innanzitutto vi parlo di questo libro con estremo ritardo e sto cercando di recuperare mano a mano diverse letture che avevo in arretrato nonostante non abbia tantissimo tempo a disposizione. Ringrazio la DeAgostini per avermi permesso la lettura. A voi:

9788851169343Titolo: Un intero attimo di beatitudine
Autore: C.H. Parenti
Data: 26 marzo 2019
Genere: Young Adult
Link d’acquisto: https://amzn.to/2EMs9Wd
Trama: Arianna Brandi non è certo una ragazza che passa inosservata: capelli rossi come il fuoco e occhi pieni di rabbia. La rabbia di chi ha già perso tutte le cose che contano davvero: la famiglia, l’innocenza, la voglia di credere nel futuro. Infatti, da quando il padre se n’è andato, sparito nel nulla senza lasciare traccia, la vita di Arianna non è stata più la stessa. Qualcosa si è spezzato, e lei ha cercato rifugio nelle compagnie sbagliate, tra alcol, feste e notti infinite. Le cose cambiano il giorno in cui Arianna viene bocciata e la madre la costringe a lavorare nel bar di un piccolo paese alle porte di Siena. Per Arianna quello è l’inferno, l’estate peggiore che possa immaginare. Almeno fino al momento in cui incontra Daniel. Lui è tutto ciò che Arianna non è: timido, riservato, serio. Se ne sta seduto in un angolo del bar con una vecchia macchina fotografica tra le mani, sempre solo. Tra i due l’amore scoppia come una scintilla inaspettata, sorprendente. Lui la trascina nel suo universo misterioso, lei trova il modo di ricucire i pezzi della propria vita. Daniel sembra essersi materializzato dal nulla per salvarla, per portarla via sul suo cavallo bianco come un cavaliere dall’armatura scintillante. Eppure Arianna non sa che il ragazzo che le ha rubato il cuore nasconde un segreto. E che, forse, sarà lei a salvare lui. Una storia romantica sull’amore e sulle seconde possibilità. Quelle che la vita ci regala, sempre e comunque.

RECENSIONE

smiling woman sitting beside red carLa storia ha inizio con Arianna, una ragazzina dai capelli rosso fuoco che, dopo aver vissuto l’abbandono da parte di suo suo padre, si è vista il mondo crollarle addosso. Il padre di Arianna era molto importante per lei e da quel momento, la ragazza, comincia a vivere colpevolizzando sua madre per le scelte di suo padre e scegliendo strade e compagnie poco vicine al suo comportamento. Arianna si avvicina a Patrizio e allontana i suoi vecchi amici pur di ribellarsi, pur di salvare la sua migliore amica e decide di crescere concedendosi come se fosse una cosa stupida e inutile. Arianna, in questo gruppo di cui è parte integrante, si lascia trascinare e coinvolgere  in atti stupidi quanto le menti di coloro con cui lei si accompagna. Poi c’è quella professoressa che la osserva e quel ragazzo con la macchina fotografica che la osserva e al tempo stesso la incuriosisce, allontanandola dai binari tristi che aveva preso la sua vita.

Ma sarà veramente così? Chi è il misterioso ragazzo e quali segreti nasconde? Cosa cambierà in Arianna rispetto a prima? Troverà ciò che credeva di aver perso per semrpe?

Eppure non riesco a fare a meno di sentirmi intrappolata qui, nella mia piccola gabbia di dolore, come il serpente albino. Mordo, ma alla fine è solo me che ferisco.

La trama del volume è ben scritta e fin da subito ho voluto immergermi in questa storia, trascinata molto più dal nome dell’autrice che dal resto. Speravo e confidavo che questa sarebbe stata una bella storia ma devo ammettere che stavolta non sono rimasta per nulla colpita, anzi, in alcuni momenti mi sono anche annoiata.

La copertina del volume è molto carina anche se non ne riesco a comprendere bene il significato dopo aver letto il libro. Vista così è molto bella, forse una delle migliori che hanno fatto per l’autrice in questione se devo essere sincera. Il titolo del volume si ricollega esattamente ad una frase all’interno del volume che il giovane Daniel pronuncia ad Arianna. E’ uno dei momenti che sicuramente ho trovato emozionanti e significativi rispetto alla condizione in cui si trova il giovane ragazzo, tutto qui. Quindi sicuramente lungo ma azzeccato.

L’ambientazione è un piccolo paesino vicino Siena, in Italia e l’epoca è moderna, quindi la storia è ambientata ai giorni d’oggi.

Sono ammutolita, quasi paralizzata, quando lo osservo afferrare la mia mano e stringerla nella sua. Con una disinvoltura che mi confonde, intreccia le sue dita alle mie e inizia a camminare. Il calore della sua mano si irradia in tutto il mio corpo e la sorpresa di questa sensazione mi riempie di qualcosa che credo sia meraviglia. Lui sembra talmente a suo agio nella spontaneità di questo gesto, come se negli ultimi diciotto anni non avesse fatto altro che tenermi la mano. Ma la cosa più incredibile è che, subito dopo aver mosso un solo passo al suo fianco, scopro che per me è lo stesso.

woman ion dress standing in front of wallI personaggi di questa storia non sono molti e quei pochi che ci sono sono sviluppati in maniera abbastanza ben fatta, forse la migliore di tutti è la protagonista principale.

Arianna Brandi è una ragazza che soffre come non mai la lontananza di suo padre e il fatto che se ne sia andato senza una spiegazione. Questo la porta in un vortice di ribellione che include avercela con la propria madre più del normale, scegliere compagnie sbagliate e concedersi senza neanche pensare alle conseguenze. Arianna ha i capelli rossi e l’animo di un toro inferocito, vorrebbe prendere tutto e affrontarlo di petto, senza pensare e buttando via la propria adolescenza. Arianna è in una fase di ribellione ma non è una ribelle.

Daniel dall’altro lato è un ragazzo che si presenta misterioso con quella sua macchinetta fotografica e il mondo in mano. Sarà sicuramente un piacere fare la sua conoscenza anche se avrei preferito non si optasse per alcune scelte. Non vi farò spoiler ma vi spiegherò più avanti.

«Quali sono le cose per cui vale la pena vivere, secondo te?» «Non lo so…» rispondo incerta. «Non credo nemmeno di averci mai pensato.» «Ti aiuto» mi dice. «Il sole che ti accarezza il viso in un tiepido mattino di primavera, le giornate senza fretta, il rumore del mare in inverno, gli abbracci lunghi e silenziosi, il profumo della pioggia d’estate, le canzoni quando ti tornano in mente all’improvviso.» Lo scruto in silenzio. «La bellezza è qualcosa per cui vale la pena di stare al mondo. È questo l’attimo di beatitudine.»

Il perno centrale di questa storia non è tanto la storia d’amore che viene a crearsi fra i due personaggi ma la vera e propria rinascita di Aurora e il fatto che ritrovi se stessa quando la sua strada si incontra con quella del giovane ragazzo della macchinetta fotografica. Quello che non sa è che si sta infilando in una spirale di eventi più grande di lei. Riuscirà ad uscirne vincitrice?

Lo stile dell’autrice è tipico dell’autrice, solo che in questo volume si sente molto la divisione fra i momenti in cui ci sono descrizioni e i momenti in cui tutto sembra più leggero. Quindi la fluidità devo dire che va a momenti e, nonostante non sia una storia particolarmente lunga, in qualche momento ho fatto seriamente fatica a continuare.

La storia sicuramente ha ottimi propositi di partenza. Il problema sono tutti i propositi che accumula e prende strada facendo che sembrano quasi voler strafare rispetto al contesto. Ho apprezzato molto il personaggio di Arianna e il suo moto di rinascita ma ho trovato esagerato il modo in cui essa rinasce. La rinascita parte da noi ed a volte è vero, è qualcuno a darci la spinta rispetto ad altri ma il personaggio di Daniel ha problemi sostanziali di fondo. Non vi dirò cosa ha e qual’è il mistero che si cela dietro Daniel ma è proprio questo motivo ad aver secondo me un po’ “ucciso” in generale il senso di questa storia. Mi spiego meglio: ok il fatto della rinascita di Arianna, ok l’amore a diciotto anni che ci sta, ma ciò che ha Daniel è sembrato forzato specialmente in determinati contesti. Potevano esserci miliardi di possibilità, miliardi di punti di vista, miliardi di cose ma queste insieme mi sono sembrate forzate addirittura anche nel procedere della storia. 

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L’autrice, purtroppo, questa volta è scivolata pericolosamente lungo una strada che spero per lei torni ad essere in salita. Ho amato il suo primo libro, mi ha emozionato e mi ha portato tanti bei ricordi. Già nel secondo volume ho notato il declino rispetto al volume in cui l’autrice ha tentato di portare un messaggio al suo personaggio che non ha reso come avevo sperato. In questo volume il messaggio è forte, potente e autentico ma credo sia gestito alla base nel modo sbagliato.

Mi volto verso di lui. È chino in avanti e mi sta fissando. La sua espressione è strana, concentrata. È quasi come se si stesse sforzando di capire che cosa ci faccio qui, sulle ginocchia di un ragazzo che appena si sarà scolato l’ennesima birra non ricorderà più neanche il suo nome. Mi guarda e sembra quasi chiedermi perché mi trovo accerchiata da queste persone che cianciano in maniera sboccata tra risate scomposte. Il ragazzo misterioso però domanda soltanto, non giudica. Lui osserva, osserva e capisce.

Il libro è stato uno young adult che mi ha lasciato completamente indifferente. Non mi ha colpito particolarmente se devo essere sincera e, avendo i standard molto alti conoscendo e avendo seguito l’autrice fin dai primi colpi mi aspettavo decisamente di più.

Chiara Parenti entra nel mondo dello young adult con questa storia che non è sicuramente all’altezza dei volumi precedenti. Ho apprezzato la rinascita di Arianna, la maturità e la crescita personale oltre al messaggio che voleva sicuramente lanciare ai lettori.

Il mio voto per questo libro è di: 2 balene e mezzo.

due e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!
A presto,

Sara ©

RECENSIONE #364 – NIMONA DI NOELLE STEVENSON.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui per presentarvi una delle Graphic Novel più carine che io abbia mai letto. Ovviamente ne ho altre nel cuore ma questa entra a far parte della lista delle più belle, insieme a quelle che porto nel cuore. Edita Bao Publishing, sono sicura che Nimona vi conquisterà. A voi:

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Autori: Noelle Stevenson
Titolo: Nimona
Data di pubblicazione: 11/02/2016
ISBN: 978-88-6543-589-2
Pagine: 272
Link d’acquisto: https://amzn.to/2TGC7RF
Trama: Nimona vuole diventare la nuova spalla del criminale più cattivo del regno, Lord Ballister Cuorenero. Sebbene sia molto giovane, è intraprendente, entusiasta, e può trasformarsi in qualunque animale! Saranno una squadra temibile, insieme. Solo che nulla è veramente come sembra, in questa storia. Ma proprio nulla. E la piccola Nimona scoprirà cosa è davvero importante e chi le vuole bene veramente, in un libro straordinariamente fresco, veloce, profondo, colorato, sorprendente e intricato, opera di una straordinaria e giovanissima autrice, la pluripremiata Noelle Stevenson!

RECENSIONE

Nimona si presenta alla porta di Ballister Cuorenero dicendogli di essere la sua nuova spalla. Lui non ha bisogno di una spalla, ne ne vuole una ne l’hai mai desiderata. Quello che non si aspetta è di ritrovarsi tra i piedi una ragazzina piccola come una bambina ma forte e potente come tutte le forme che essa riesce ad assumere finendo per affezionarsene. Nimona ha un grande potere, è una mutaforma e può assumere qualsiasi forma, anche quella di un possente drago. E’ così che Nimona comincia ad essere la peggiore e migliore spalla della storia, contrastando la nemesi di Cuorenero, Ambrosius Lambidoro e tutti coloro che lo hanno miseramente abbandonato.

Cosa combinerà Nimona? Riuscirà Cuorenero a farla pagare all’organizzazione e a riprendersi il suo posto? Cosa scoprirà sul conto della sua piccola e disastrosa aiutante? E’ davvero un uomo dal cuore così nero?

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La trama è semplice e rappresentativa della storia. Personalmente mi incuriosiva già da un po’ e trovo che sia ben imposta, senza pericoli di spoiler dietro l’angolo.
La copertina è meravigliosa e rappresentativa della storia che ci troveremo a leggere. Al centro la dolce e irriverente Nimona e ai lati, Ballister Cuorenero e Ambrosius, la sua nemesi. Dei personaggio diversi ma con un animo molto simile, sopratutto per quanto riguarda Cuorenero e Ambrosius. Il titolo di questa storia è il nome della nostra protagonista. Così era all’estero e così è rimasto in italiano, esattamente anche nella copertina, quindi assolutamente un si sulla parte grafica a mio parere.
L’epoca è quasi medievale a volte. Comunque non risulta specificato nulla quindi non temete. Lo scoprirete.

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I personaggi della storia non sono poi molti.i pochi che ci sono, sono effettivamente ben caratterizzati. Laddove Cuorenero e Lambidoro sono l’uno l’antitesi dell’altro, Nimona è il mezzo che si amalgama bene al contesto portando ilarità, azione e sentimenti, arricchendo la storia.

Cuorenero sembra essere il cattivo o almeno è così che viene etichettato. Quello che solo lui è Ambrosius sanno è che Cuorenero non è per niente come vogliono farlo passare. Ha un cuore e lo dimostra prendendosi a cuore Nimona, come il fatto di non voler uccidere o spodestare Lambidoro ma solamente farla pagare all’associazione per cui esso lavora. Dall’altro lato, Lambidoro, è un tipo ambizioso, troppo sicuro di sé. Troppo per preoccuparsi persino della sua nemesi. Lambidoro è ricco di persone che lo circondano ma sembra essere povero dentro. Da qui capiamo bene i ruoli nettamente invertiti fra quello che viene visto come cattivo ma è buono e quello che da tutti è buono si mostra come cattivo.

Nimona è l’intermezzo perfetto di questo volume. È una ragazzina sagace, ironica e pungente. È una vera forza della natura, è impetuosa e irriverente oltre che impulsiva. Tutto ciò è dato da tutto quello che lei ha passato e che scopriremo nel corso del volume. Nimona ha un grande potere, quello di essere una muta-forma. Può cambiare massa, conformazione e assumere sembianze umane altrui che animali, compresi i draghi. Ovviamente c’è una spiegazione anche per tutto questo ma non vi spoilererò nulla. Vi dico solo che amerete l’irriverenza di Nimona.

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Il perno centrale della storia sembra quasi banale all’inizio. Nimona è una forza della natura e tutto con lei si trasforma in qualcosa di tremendamente simpatico o buffo. Nimona parte alla conquista senza pensare alle conseguenze, agisce d’impulso e combina disastri e non.

La grafica del volume ricorda a tratti quello di Adventure Time. Non c’entra niente, ribadisco fin da subito ma in alcune cose me l’ha ricordata molto, non so perchè. E’ a colori come potete vedere ed è assolutamente una delle migliori Graphic Novel che abbia mai letto. Sicuramente per via dei suoi disegni ma per la storia che, nonostante dimostri quanto Nimona sia cattiva, voglia uccidere le persone e voglia farlo anche solo per puro divertimento, rende questo personaggio amato da colui che legge. Non per quello che intende fare, sia chiaro, ma per il modo semplice e genuino in cui Nimona si pone. E si finirà per amarla proprio come le si affeziona anche Cuorenero, che non riesce più a vedersi senza di lei per fare “disastri”.

La storia è assolutamente incredibile. Si passa dall’inizio in cui il libro sembra essere una sequela di immagini e scenette messe lì per far ridere e divertire il lettore, quando poi alla fine diventa molto più serio di quello che sembrava. Cuorenero non è un vero cattivo, Lambidoro sembra essere il cattivo di turno e Nimona è l’anti-eroe per eccellenza. Nimona è un personaggio davvero particolare che apprezzerete soltanto se deciderete di leggere questa storia. Dall’altro lato abbiamo la contrapposizione fra Cuorenero e Lambidoro, due uomini che non si parlano per ciò che è successo anni prima a Cuorenero per cui ci ha rimesso un braccio. I due sembrano fra loro distanti ma ciò che li tiene lontani è soltanto l’ente e il rancore che Lambidoro serba per Cuorenero nonostante sia quest’ultimo l’unico ad averci rimesso.

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Il libro è un vero e proprio gioiello da scoprire e da leggere. Una graphic novel di humor ma allo stesso tempo con passione e dedizione, ci porta in momenti di malinconia, di serietà e di momenti in cui sarà l’antieroe a farsi amare come non mai.

Noelle Stevenson è un’autrice che riempie il cuore con i suoi personaggi semplici ma di effetto. Nonostante questa storia sembra nascere con una serie di vignette quasi surreali e divertenti, tutto prende una piega seria e inaspettata. Entrerete nel cuore di Nimona e non riuscirete più ad uscirne.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!
A presto,

Sara ©

RECENSIONE #363 – EREDITA’, LA PORTA DEGLI DEI DI MATT ARMON.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui con il primo capitolo di una serie che spero possa piacervi. È un bel mattoncino, però, ve lo premetto. Ringrazio l’autore per avermi permesso la lettura e ve ne parlo subito. A voi:41fltfdflpl

Titolo: La porta degli dei Eredità
Autore: Matt Armon
Editore: Self-publishing
Prezzo: € 18.00 cartaceo; € 1.99 e-book
Link d’acquisto: https://amzn.to/371uOI0
Trama: Anno 2410. La missione a cui l’avevano assegnata, ai margini del sistema solare, era semplice routine: in veste di capitano dell’organizzazione militare Ultima Speranza Umana aveva affrontato situazioni peggiori. O, almeno, così credeva. Aya è una donna come tante altre, con un ingombrante passato alle spalle, tante domande e poche risposte. Assuefatta alla decadenza della società in cui vive, i giorni trascorrono monotoni alla ricerca di una nuova speranza per l’umanità, che ha pagato a caro prezzo la vittoria contro gli invasori di Andromeda. Ma una serie di eventi imprevedibili stravolge la sua esistenza per sempre, intrecciando il suo destino con quello di una giovane mai-nata, reietta della società, un poliziotto corrotto e un misterioso principe di un mondo molto lontano. Tra vecchie e nuove conoscenze, Aya scopre quale oscuro segreto si cela nel suo passato. Riuscirà a impedire che il suo retaggio porti l’umanità all’estinzione?Eredità, primo volume della trilogia La porta degli Dei, vi condurrà tra le pieghe più oscure del cyberpunk, laddove nemmeno la luce vi potrà salvare.

RECENSIONE

low-angle photography of building interiorLa storia ha inizio con una donna, una donna forte, che allo stesso tempo è fragile e nasconde dentro di sé il peggiore dei dolori. Aya Jenkins è una donna che sa come combattere e fa parte della USU, una corporazione di cui anche suo padre ne faceva parte. È una donna che fa della sua forza un punto da cui partire. Un giorno come tanti altri, incrocia sulla sua strada una giovane mai-nata che vuole morire e lei non vuole lasciarglielo fare. È pronta ad aiutarla ed a farla sentire amata, di farla sentire come se ne vale la pena vivere. Quando tutto sembra andare per il meglio Aya viene chiamata in missione speciale per conto della USU. Ora deve partire e mettersi a lavoro, stando mesi e mesi fuori di casa.

Perché la giovane mai-nata vuole uccidersi? Cosa scoprirà Aya sul suo passato? Riuscirà nuovamente ad amare? Troverà delle risposte?

Come dice, dottoressa? Qual è la mia paura più grande? Questa è una domanda interessante. Ho sempre pensato alla paura come a qualcosa di passeggero, qualcosa legato al singolo momento. Da piccola avevo paura del buio. Quando persi mio padre, cominciai ad avere paura della perdita. Quando anche mia madre mi lasciò, cominciai ad avere paura della solitudine. Di cosa ho paura adesso? Adesso ho paura di amare.

– 23° registrazione privata dott.sa Stein, paziente Aya Jeckins, 63 giorni dalla perdita.

La trama della storia è stata sicuramente curiosa e mi ha spinto a voler leggere questo libro. Mi dispiace averlo dovuto rimandare così tanto per via del suo bel volume ma finalmente è giunto a destinazione. Sicuramente per gli amanti della fantascienza e dello sci-fi, questa è una storia che vi colpirà 😀

La copertina non mi fa impazzire particolarmente però devo ammettere che rappresenta Aya a pieno regime nel suo ambiente, o almeno in ciò che accade all’interno della storia. Forse invece del viola avrei utilizzato un altro colore come base ma in fin dei conti è rappresentativa del volume. Il titolo è particolare e devo ammettere di essere particolarmente curiosa di capire a pieno regime tutto il significato che si cela dietro il nome della serie La porta degli dei. Laddove si prende in esame il singolo titolo Eredità, possiamo ben immaginare da cosa sia dovuto. Lo scopriremo comunque leggendo.

L’ambientazione è la Terra ma anche lo spazio, pianeti sconfinati e mondi inesplorati oltre che altre dimensioni. La nostra protagonista è originaria di New Monica. L’epoca corre l’anno 2410, una storia molto particolare, sicuramente.

“Questa cieca fedeltà ti rende stupida e debole, Milke Larsson”. Il Capitano chiamò a gran voce i due agenti che erano rimasti fuori dalla porta per tutto il tempo. “Molto bene, se è quello che vuoi, affonderai nella merda al posto suo”. Diede un segnale agli agenti , che le bloccarono i polsi dietro la schiena con le manette magnetiche, la afferrarono per le braccia e la trascinarono va come una comune criminale. Perdonami Mithril. Oggi farò molto tardi.

woman in dress standing in between treesI personaggi di questa storia sono molti ed ognuno diverso dall’altro. Sono rimasta particolarmente colpita dall’evoluzione di ogni tipo di personaggio che viene introdotto all’interno del volume.

Aya è una donna forte, coraggiosa, una vera combattente. È un personaggio particolarmente chiuso e di difficile interpretazione se non che ha un cuore davvero grande e quando si prende sotto la sua ala una cosa non la lascia fino a che non è al sicuro. È una donna intelligente, combattiva e decisa nelle sue scelte. Il suo dolore a volte sembra fermarla ma saprà anche placarlo nei modi e nei tempi corretti.

Alexander e Milke sono due poliziotti di New Monica e sono amici oltre che colleghi. Alexander da quando ha perso sua figlia ha perso anche un po’ il lume della ragione, se così vogliamo dire e si mette all’inseguimento di un caso che sembrava chiuso oltre che fuori dai canoni della polizia di stato. Milke, laddove sembra starsene per le sue, finirà per aiutare il giovane Alexander.

Desdemona è una ragazza dal passato misterioso che scopriremo nel corso della lettura. È una ragazza che ha sofferto, una mai-nata e che per la società non conta niente. È dura per lei vivere, quindi decide di compiere un gesto estremo, tanto nessuno si sarebbe accorto della sua assenza. È Aya a prendersi cura di lei dimostrandole che è una persona anche lei, che è forte e che vale qualcosa, proprio come tutti glia altri esseri umani.

Yvara è moglie del principe Viggo, erede al trono. È una donna forte e scaltra oltre che saggia e perspicace. È un personaggio che non scopriremo fin nel profondo e che spero rincontreremo nel prossimo volume.

“Il codice non è mai difettoso, è la mano a essere fallace. “
– Crittoanalista Hammer, durante una partita di Sorzan con il sergente d’artiglieria Quilan, in licenza a Jovis Tholus, Marte.

Il perno centrale di questa storia è la scoperta della verità. Nessuno sa cosa nasconde il passato di Aya, neppure lei. È un mistero fitto che verrà allo scoperto nel corso del volume e di cui persino Aya farà difficoltà a credere.

Lo stile utilizzato dall’autore è sicuramente particolare e la storia originale e ben studiata, su questo non c’è dubbio. Apprezzo molto il fatto che la storia sia partita da un punto cieco, si sia annodata e snodata creando un legame profondo fra la storia di tutti coloro che incontreremo e il lettore. Ci sono stati dei pro e dei contro nella lettura di questo volume:

Il fatto che il volume fosse mooooolto descrittivo. È ben scritto e sicuramente è un punto a favore rispetto allo standard dei volumi italiani ma allo stesso tempo le troppe descrizioni rallentano il volume a volte in maniera del tutto spropositata. Infatti, fino al 40 % del volume mi è stato difficile leggerlo in maniera scorrevole e fluida, anzi la storia non riusciva ad incuriosire come avrebbe dovuto. Dopo, quando si comincia a percepire il senso della storia, comincia anche a scorrere il volume e tutto diventa più veloce.

person showing braided hairTroppi punti di vista possono essere allo stesso tempo un pro e un contro. Pro perché in un volume così grande è bello sapere diverse cose su diversi personaggi ma alla lunga, specialmente all’inizio la divisione sembra essere completamente inutile ed è qui che parte il contro.

A volte, e sottolineo solo a volte, c’è violenza e scene macabre in maniera fin troppo esagerata. Premetto che non sono una che si impressiona particolarmente però in alcuni casi delle scene mi sono sembrare completamente fuori luogo e fatte solo per allungare il brodo. Questo, specialmente all’inizio e in alcuni punti è risultata daveeeero pesante, mentre in altri scorreva veloce.

Non è piuttosto chiara la situazione che viene a svolgersi riguardo Yvara – Aya – e sul pianeta dove Aya viene mandata in missione. Dove finisce McNamara? Perchè ad Aya succedono determinate cose? (ovviamente non farò Spoiler quindi resteranno domande mooolto vaghe) Comunque, è difficile mettere in chiaro tutto tutto. Ad un certo punto del volume tutto si scioglie ma ci sono alcune cose che restano ingarbugliate e sulle quali mi pongo delle domande. Spero che ne sapremo di più nei prossimi volumi.

In generale è stata una lettura interessante, che sicuramente rifarei e che mi sento di consigliare ai miei lettori. Se vi conosco un po’, sono sicura apprezzerete questo volume.

Sta succedendo di nuovo. Si curvò in avanti. Fissò intensamente la punta delle scarpe da ginnastica, puntellandosi sulle cosce con i palmi. Studiava la dinamica ingarbugliata delle stringhe fucsia allentate, cercando di distrarsi. All’improvviso, un ronzio acuto e stridulo tentò di spaccarle il cervello in due. Desdemona strizzò gli occhi e digrignò i denti. Un senso di vertigine le afferrò la testa, facendola vorticare furiosamente. Le ginocchia cominciarono a tremare. Sudava, molto. Ma la punta delle dita di mani e piedi era ghiacciata, proprio come naso e orecchie. E poi arrivò, di nuovo.

Il libro è stato un primo volume di una trilogia che si lascia scoprire pagina dopo pagina. Un libro originale che vi invito a scoprire, sopratutto per gli amanti del genere.

Matt Armon è un autore sicuramente da non sottovalutare. Pagina dopo pagina riesce a introdurci verso gli oscuri segreti dei personaggi di questa storia e il legame che li unisce. Una storia che, lentamente, vi porterà in un mondo pericoloso, un mondo che non lascia nulla al caso. Ed Aya sarà la chiave.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!
A presto,

Sara ©

RECENSIONE #362 – I KILL GIANTS DI JOE KELLY E KEN NIIMURA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Il giorno della befana mi sono chiusa con due letture ed ho terminato questa, che era davvero tantissimo che volevo leggerla ed un’altra lettura. Dopo aver visto il film di questa storia ero ancora più curiosa di vedere il fumetto e come è stato partorito dalle due menti degli autori. In effetti, il film è stato molto all’altezza del fumetto, non c’è che dire. Sono rimasta colpita dal fatto che mi sono ritrovata su tutta la linea e non posso che parlarvi finalmente di questo volume. Ecco a voi:

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Titolo: I Kill Giants

Autori: Joe Kelly, Ken Niimura
Colore o B/N: Bianco e nero
Data di pubblicazione: 25/02/2014
Pagine: 200

Link d’acquisto: https://amzn.to/2Na3D5K

Trama: Il mondo si è spaccato in due e solo una bambina straordinariamente fragile e caparbia può impedirgli di spezzarsi definitivamente. Barbara Thorson fa la quinta elementare, ama il fantasy e i giochi di ruolo, non ha molti amici e ha un segreto. È la custode del martello incantato Coveleski, il distruttore di giganti. Barbara dorme in cantina, perché al primo piano di casa sua si nasconde un orrore tanto terrificante che lei non osa salire quelle scale. È una ragazzina con troppa immaginazione, o sa qualcosa che noi ignoriamo? In una storia fatta di personaggi toccanti e veri, Joe Kelly, come solo i narratori di talento cristallino sanno fare, tinge la quotidianità di fantastico, regalando al lettore una lunga storia sospesa tra due mondi e allo stesso tempo sull’orlo di un baratro fatto di disperazione e incertezza nel domani. 

RECENSIONE

La storia ci mostra Barbara Thorson, una ragazzina che fa la quinta elementare, che ama il fantasy e i giochi di ruolo. Barbara è intenta nella creazione della sua arma più potente, il suo martello incantato chiamato Coveleski, come un famoso giocatore di baseball. Barbara ama indossare buffe orecchie da coniglio e vede strani simboli che potrebbero essere una minaccia imminente che tutti sottovalutano. Ebbene si, Barbara Thorson è una ragazzina irriverente e sfrontata, non ha grandi amici ma con la sua arma può fare grandi cose: lei uccide i giganti.  Quello che Barbara non riesce a comprendere è che dietro quei giganti si nasconde qualcosa che ha paura di affrontare. 

Qual è la paura più grande di Barbara? Cosa nasconde dietro quella scorza da dura? Riuscirà Barbara ha sconfiggere i giganti che si annidano dentro di lei?

Immagine correlata

Risultati immagini per i kill giants bookLa trama della storia è particolare e già da queste poche righe si lascia presagire molto più di quanto la storia nasconda. Personalmente avrei mantenuto molto più mistero ma ci sta il fatto che qualcosa – presa molto alla larga – venga spiegata. Se devo essere sincera ho visto il film tempo fa spinta da una vera e propria curiosità verso questa storia e, dopo aver saputo che questa veniva da un fumetto, curiosa ho voluto leggerlo. Non me ne pento neanche per un momento. Il film è ben fatto, anzi, spiega in alcune cose molto più di quanto faccia il volume.

La copertina è stupenda, sono felice che è stata riadattata in questa maniera. La versione originale, che vedete qui di lato non mi fa particolarmente impazzire, invece la versione utilizzata dalla Bao è semplicemente meravigliosa; oltretutto illustra un’azione del libro molto importante per la nostra protagonista. Il titolo è stato lasciato così come l’originale e sono davvero soddisfatta della scelta. Sinceramente una soluzione tipo: Uccido Giganti non avrebbe reso minimamente, quindi meglio così.

L’ambientazione è una piccola cittadina non propriamente specificata se non erro. Potrei però aver detto una sciocchezza e perdonatemi in questo caso ma nel frattempo sto leggendo anche altri volumi. Perdonatemi! L’epoca è sicuramente moderna.

Risultati immagini per I Kill Giants Autori: Joe Kelly, Ken Niimura

I personaggi di questa storia non sono tantissimi ed una parte importante di questa storia la svolge proprio Barbara, la protagonista di questo volume. Lato importante lo svolge la Counselor scolastica che si accorge che qualcosa non va e decide di farsi avanti per aiutare la piccola Barbara.

Barbara Thorson uccide i giganti. Nel suo paese la minaccia sembra essere sempre più vicina e lei ha deciso di tendere delle trappole e di utilizzare, in caso di necessità la sua arma migliore: Coveleski, un martello incantato. Barbara è una ragazzina tosta e impertinente, non ha paura della bulla a scuola e risponde male ai professori. Tiene testa a sua sorella e non ha tanti amici appunto perchè viene reputata strana. L’unica amica che riesce a farsi è una ragazzina che si trasferisce da poco vicino a Barbara e si accorge che la stranezza dei giganti diventa sempre più grande. I giganti esistono veramente o è solo una sua fantasia? Quale motivo spinge Barbara a sconfiggere i giganti? C’è qualcosa  che chi la circonda non sa?

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Il perno centrale di questa storia sta tutta nei giganti. Questi, infatti, oltre ad essere un vero e proprio monito per la giovane protagonista che si impegna nel cercare di volerli uccidere a tutti i costi, sono una vera e propria metafora della vita e come le cose negative possano essere reinterpretate e viste sotto una chiave magica e particolare.

Lo stile utilizzato è semplice, come per quanto riguarda la grafica. In bianco e nero, questo libro ci trascina in una storia dall’impatto emotivo davvero forte. I disegni sono particolari e sicuramente originali, come è la storia stessa d’altro canto. Ho trovato una somiglianza, fra il tipo di storia che viene narrata in questo volume e quella di Sette minuti dopo la mezzanotte. Avendo anche in quel caso, visto solo il film ho trovato una somiglianza fra i Giganti di questo volume e l’Albero che invece troviamo con Patrick Ness.

Ciò che Barbara cerca di sconfiggere non sono solo i giganti ma una verità che nasconde persino a se stessa. Non vi rivelerò di cosa si tratta ne di come si evolverà questa storia se non che il tema trattato è assolutamente ben strutturato e la lettura è piacevole e scorrevole.

Avrei soltanto preferito vedere la spiegazione di Coveleski che invece riusciamo a vedere dal film. Su questo volume è davvero molto più dispersivo e se non ci si fa davvero caso non si riesce a comprendere il vero significato attribuito al nome e a tutto ciò che riguarda i giganti in sé. Una storia toccante, che mi sento davvero di consigliare sia ai piccoli come ai più grandi.

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Il libro è veramente unico e prezioso, una storia che si dovrebbe sicuramente leggere e apprezzare. Spero che venga preso in considerazione anche la visione del film perchè la storia merita davvero molto e posso dirvi che il film non delude sicuramente le aspettative.

Joe Kelly e Ken Niimura sono riusciti con questa storia ha creare un connubio ed un’armonia perfetta fra disegni e storia. Uno volume originale, denso di emozioni ed assolutamente significativo. Una storia da non perdere.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!
A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #359 – VICINO ALL’ORIZZONTE DI JESSICA KOCH

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Ed eccoci con una nuova recensione fresca fresca. Come prima lettura del 2020 direi che iniziamo esattamente col piede giusto. Non vine da una casa editrice, nel senso che non è stato un prodotto fornito ma un regalo da parte della mia amica Bookspedia e sono felice davvero di averlo ricevuto. Un libro intenso, profondo ed assolutamente autobiografico. Vi stra-consiglio questo volume. Ve ne parlo:

9788856673067.1000Titolo: Vicino all’Orizzonte

Autore: Jessica Koch
Genere: Autobiografia – New Adult
Editore: Piemme 
Pagine: 448 pp
Prezzo: 16,90 € cartaceo – 8,99 € ebook
Data di pubblicazione: 1 Ottobre 2019

Link d’acquisto: https://amzn.to/37P2XuA
Trama: Una sera di ottobre Jessica conosce Danny, un ragazzo di vent’anni per metà tedesco e per metà americano, che la ipnotizza con i suoi occhi azzurri intensi e i suoi modi di fare affascinanti. Jessica ha solo diciassette anni, ha appena finito la scuola e ha davanti a sé un futuro pieno di possibilità. Danny invece lavora e vive da solo già da tempo, e per qualche motivo che Jessica non riesce a comprendere tiene gli altri lontano da sé e non vuole farsi coinvolgere in una relazione. Quando diventa chiaro per entrambi che è ormai impossibile sottrarsi all’amore, la corazza di Danny si infrange e rivela una verità così dolorosa da sconvolgere tutte le certezze della vita. A quel punto Jessica si troverà di fronte alla decisione più difficile: rinunciare a quell’amore appena sbocciato che rischia già di sfiorire o combattere per ogni inebriante secondo di felicità?

RECENSIONE

Risultati immagini per vicino all'orizzonteDanny riceve una notizia sconvolgente l’estate del 1996. Una notizia che cambierà per sempre la sua vita. La storia, però, ha inizio nell’ottobre del 1999 quando Jessica è ad una festa in paese assieme alla sua migliore amica e conosce Danny e i suoi amici. Danny si mostra fin dal primo istante sicuro di se, sa di piacere alle ragazze e appunto per questo non vince contro lo scetticismo di Jessica. Lui rimane quasi subito colpito da Jessica ma sa al tempo stesso di non potersi avvicinare a lei, di non potersi permettere altro dolore, altra sofferenza e di farne passare anche a lei. Quindi i due si ritrovano subito con un pugno di mosche. Ma il destino ha in serbo per Jessica e Danny qualcosa di più grande e fra i due non sarà semplice quanto Jessica crede. Danny ha un passato difficile che lo porta ad assumere determinati atteggiamenti, che lo porta ad avere paura persino di trascinare Jessica con se.

Cosa nasconde Danny alla sua amata? Cosa ha subito in passato tanto da cercare di evitare Jessica a tutti i costi? Cosa succede invece se l’amore è forte e non si può far veramente niente per impedirlo? Cosa nascerà davvero fra i due?

«Ci sentiamo. Ti chiamo io». La sua voce non aveva la solita sicurezza. Scendemmo entrambi e ci guardammo per un momento. «Va tutto bene, Danny» ripetei ancora, senza sapere che quella sarebbe diventata la nostra frase in codice. Una frase che sarebbe stata il simbolo della nostra fiducia reciproca e avrebbe soffocato sul nascere ogni insicurezza.

Risultati immagini per vicino all'orizzonte copertina originaleLa trama è semplice e senza troppi fronzoli. Lasca molto spazio all’immaginazione e non lascia presupporre molto di cosa possa succedere ai due se non il fatto che possano innamorarsi. Ma c’è molto più di questo, molto più di una semplice storia d’amore e lo scoprirete se deciderete di leggere questa commovente storia vera, la storia di un amore che Jessica Koch ha provato davvero.

La copertina riprende la locandina del film e, nonostante per l’originale, sia molto, molto diversa ed infinitamente carina, trovo che l’utilizzo di questa copertina non sia del tutto malaccio come credevo. Devo ammettere che non amo particolarmente le locandine apposte come copertine anche dei libri ma qui, non ci sta poi così male. Il titolo è bellissimo se si legge la spiegazione che gli viene data all’interno del volume e da dove questo scaturisce. Visto così può effettivamente no avere molto senso ma vi assicuro che è dolcissimo e assieme alla copertina creano un connubio quasi perfetto; devo davvero ammetterlo.

Immagine correlataL’ambientazione è la Germania, un piccolo paesino tedesco negli anni che vanno dal 1996 al 2002 in cui i due ragazzi crescono assieme, cambiandosi l’un latro ed evolvendosi proprio come si evolve qualcosa in Danny. 

«Leika è in gamba». disse «Ha voglia di fare amicizia, le serve solo un po’ di tempo». «Molti, però, non lo capiscono» osservai. «E’ questo il problema». Danny alzò lo sguardo verso di me: negli occhi aveva un’espressione quasi straziata. «La maggior parte delle persone hanno una vita lunghissima, arrivano agli ottanta anni e oltre, ma non sanno sfruttare bene il loro tempo. Lo sprecano sul divano, davanti al televisore o al computer, e non gliene rimane per ciò che rende la vita degna di essere vissuta.: le altre persone, gli amici, la famiglia, la compagnia di un cane, la bellezza della natura. Abbiamo perso tutta l’attenzione».

I personaggi di questa storia sono pochi ma ben caratterizzati, d’altra parte come poteva l’autrice non parlare di se stessa e di Danny esponendo in primo piano se stessa e l’amore della sua vita?

Jessica si espone in prima linea parlando di se stessa a volte come una ragazza completamente ingenua, impaurita e messa di fronte a scelte difficili da affrontare per una ragazza adolescente. Nonostante questo non si tira mai indietro e prende Danny e la sua vita incasinata con tutto il pacchetto, anche se la situazione non è delle migliori, anche se è difficile, anche se tutto ciò che la circonda è più grande di lei. Ha avuto un coraggio e una forza ammirevoli.

Danny è per metà tedesco e per l’altra parte americano. Il suo sogno è allenare dei giovani ragazzi in palestra. Lui è un tipo che si dedica completamente allo sport, va a correre pratica arti marziali di diversi tipi ed ama i cavalli, infatti ne possiede uno particolarmente vecchiotto. Christina, per gli amici Tina, è come una sorella per lui ed è la sua famiglia. Tina è tutto ciò che ha ed ha sempre avuto oltre a Ricky e Simon i suoi migliori amici – Jessica a parte. E’ riuscito, inoltre, ad entrare nel giro dei servizi fotografici come modello e si guadagna una discreta somma se non fosse che non gli importa nulla di tutto questo. Lui continua semplicemente a vivere, giorno dopo giorno sperando che questo non sia l’ultimo. 

Ho smesso di correre. Non ha più senso. Davanti a me c’è il mare: è di un azzurro profondo, e anche se le onde sono alte, il suo colore delicato mi attrae. La spiaggia è disseminata di pietre aguzze e taglienti, ma io so che devo attraversarla. (…) La morte ha il fascino di una cavalcata su un cavallo che ha riacquistato la sua natura selvaggia. (…) Anche se ero consapevole di cosa mi attendeva, mi coglie la paura della morte, e comincio ad urlare. Dalla gola, però, non esce alcun suono. Non riesco a respirare, l’azzurro sfuma in un’oscurità notturna. Io grido e grido e grido…

Immagine correlataIl perno centrale di questa storia è solo ed esclusivamente Danny. Nonostante questa possa sembrare una pura e semplice storia d’amore, posso assicurarvi che non sarà solo quello ma tanto, tanto altro. Danny ha un segreto grande, enorme e Jessica ha paura che possa perdere l’amore della sua vita. Danny è un ragazzo enigmatico e misterioso, dal passato difficile, con una coinquilina che è una sua amica anche lei con un passato altrettanto difficile.

Lo stile dell’autrice è semplice, in terza persona visto sia dal punto di vista di Jessica ma ci sono dei pezzi in cui sembra parlare Danny o altre persone che li circondano da vicino. Chi più chi meno, l’autrice cerca di immedesimarsi anche nella mente di coloro che hanno cercato di ferirli. Ho apprezzato molto il fatto che abbia cercato di spaziare così, non limitandosi a raccontare solo le cose che sono successe. Jessica ha raccontato l’amore di quando era adolescente, i momenti più intimi e difficili e delle due persone più importanti che porta sempre con se, nel suo cuore. Ci porta un pezzo della sua vita da adolescente che con questo libro vengono allo scoperto.

I temi trattati all’interno del volume sono forti per via di Danny e della sua coinquilina e amica Christina. Droga, abusi, maltrattamenti e prostituzione. Una storia non così semplice. Danny ha avuto un passato di maltrattamenti, abusi e ne paga le conseguenze anche mentre conosce Jessica. Ebbene si, perchè Danny ha una patologia pericolosa persino per Jessica. Lei, nonostante percepisce fin da subito che c’è qualcosa che non va cerca di dare più spazio possibile per far si che lui si confidi con lei. L’unica figura che invece l’autrice ha cercato di risparmiare il punto di vista è stato quello di Christina. Forse non se l’è sentita o forse era difficile per lei rievocare quei ricordi ma l’impatto con tutto ciò che avviene con lei sembra trattato in maniera diversa rispetto a tutto il resto.

Forse avrei voluto leggere di più dei genitori di Jessica. Si parla soltanto del cambiamento dal suo ex Alexander a Danny ma i genitori appaiono poco e sembrano quasi essere del tutto assenti nella vita di Jessica. Quanto questi invece, hanno influenzato un po’ le sorti di tutto il contesto non ci è dato saperlo. Magari ci rientravano relativamente poco ma sembrano quasi essere stati scartati a priori.

Fra i due nasce un amore che capita una sola volta nella vita e che sarà sempre difficile eguagliare. Una storia che trascina il lettore nella vita di Jessica, lungo i suoi eventi e ci porta a conoscere delle persone che ora Jessica porta con se ogni giorno, giorno dopo giorno.

«Ti amo» disse Danny. «Sopra ogni cosa. Più di questa mia inutile vita».

Tratto dalla vita dell’autrice, questo volume parla auto-biograficamente dell’incontro e dell’amore di Jessica per Danny, che è stato e resterà sempre nel suo cuore. Un libro che parla di un amore adolescenziale duro, dal passato difficile dal finale straziante. Una storia d’amore ma al tempo stesso di consapevolezza, di forza e coraggio. Una storia che non vi lascerà indifferenti.

Credo che Jessica Koch sia stata molto fortunata ad aver incontrato un ragazzo come Danny. E questo libro ne è la dimostrazione. Una lettura forte, impegnativa e al tempo stesso dolce e commovente che ci mostra quanto l’amore a volte possa salvare le persone. Consiglio, assolutamente.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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A presto,

Sara ©

RECENSIONE #358 – NON E’ TE CHE ASPETTAVO DI FABIEN TOULME’.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Un altro libro che ho letto alla fine dell’anno è stato questo. Sono davvero felice di averlo letto e di parlarvene perchè è stata davvero una lettura soddisfacente sotto molti aspetti. Spero decidiate di prenderlo in considerazione perchè è davvero ben fatto. A voi:

517unka1wilTitolo: Non è te che aspettavo
Autore: Fabien Toulmè
Traduzione di Francesco Savino
Casa editrice: Bao Publishing
Pagine: 246  
Prezzo: 20,00 €

Link d’acquisto: https://amzn.to/39ItxHM

TramaPrivio del buonismo più smielato, Non è te che aspettavo è la sincera autobiografia di un padre che non ha avuto la “figlia che si aspettava”, raccontando senza vergogna tutte le difficoltà affrontate prima di accettarla come membro effettivo della sua famiglia. La narrazione semplice lo rende anche un fumetto scorrevole da leggere: una narrazione semplice per la vita di un padre comune.

RECENSIONE

La storia che Fabien ci porta con i suoi disegni, è la biografia di un padre che aspetta la seconda figlia e tutte le paure relative al caso, oltre al fatto di ricevere quella che lui non si aspettava. Si, perchè Julia è trisomica, ovvero, ha la sindrome Down. Oltre ad essere un motivo di paura che lo accompagna nel lungo percorso della gravidanza in cui spera di avere una figlia “sana” e tutto sembra presagire che tutto sia così, semplicemente perfetto. Fino a che Fabien non vede Julia per la prima volta. E li, i suoi dubbi diventano realtà e la strada pericolosamente dolorosa per i due genitori.

Riuscirà Fabien ad accettare sua figlia? Cosa porterà Julia nelle loro vite? Fabien porterà avanti il cambiamento verso se stesso, lasciando andare tutte le paranoie e il dolore, amando finalmente sua figlia così com’è?

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La trama del volume è semplice. Non sapevo fosse un’autobiografia finché non ho visto che alla fine del volume c’erano le foto dell’autore con sua figlia Julia. E’ un mio vizio, nelle Graphic Novel non leggo quasi mai la trama per non spoilerarmi o per non sapere troppo della storia in questione e mi lascio guidare da titolo e copertina. Una storia che mi ha colpito fin da subito e di cui sono rimasta davvero soddisfatta. Una bella lettura, seppur difficile.

La copertina del volume è davvero meravigliosa e rende molto ciò che il titolo intende comunicare. Il colore della copertina rappresenta una delle colorazioni che viene utilizzata all’interno del libro, in special modo quando il protagonista è più tranquillo o comunque non è in una fase particolarmente negativa. Amo molto l’accostamento titolo e copertina, davvero unici. Il titolo, visto a primo acchito, per chi non ha letto la trama può sembrare che parli dell’arrivo del primo figlio, infatti era ciò che credevo anche io se devo dirlo in tutta franchezza. Purtroppo non leggendo quasi mai le trame ( delle Graphic Novel ancora meno che dei libri, visto che sono brevi e a volte dicono anche troppo) mi sono lasciata trasportare dal titolo e dalla copertina. Devo dire che assieme sono un connubio perfetto, solo che non parlano della prima figlia perchè Fabien ha già una figlia, ma della secondogenita e della sua esperienza visto che è nata con la sindrome Down.

L’ambientazione varia sempre molto all’interno del volume. La storia ha inizio in Brasile, si sposta in Francia e si muove fra le varie regioni francesi fino a spostarsi nuovamente. Fabien non è un e l’epoca sembra essere abbastanza moderna, sarà di qualche anno fa vista la nascita di Julia, la figlia di Fabien, che racconta la sua esperienza in merito alla nascita della sua secondogenita.Risultati immagini per Non è te che aspettavo Autore: Fabien Toulmè

I personaggi di questo volume non sono moltissimi. Avremo sicuramente modo di conoscere bene e nel dettaglio l’autore e le sue paure più profonde, conoscerlo nell’intimità e nel sentirsi un genitore sia per quanto riguarda la prima figlia che per la seconda.

La paura principale di Fabien è quella di avere una figlia che abbia qualche tipo di patologia. Fin da bambino ha sempre avuto timore dei ragazzi con la sindrome Down e, dopo varie visite di sua moglie, il giovane autore ha paura che la figlia possa essere nata trisomica. E’ proprio quando i suoi dubbi saranno fondati che tutto crolla sulle sue spalle come un macigno. Tutto diventa difficile

Risultati immagini per Non è te che aspettavo Autore: Fabien Toulmè

Il perno centrale di questo libro, è la sindrome Down di Julia e le paure che ha suo padre. In queste pagine scoprirete le paure del secondo figlio, l’ansia che questo non sia come ci si aspetta, la paura della sindrome Down, la rabbia, la tristezza e il dolore. 

Lo stile dell’autore è semplice, scoprirete tutto leggendo il libro nel dettaglio. Una storia difficile, che pone Fabien autore di questo volume sotto i riflettori. Infatti lui si spoglia di ogni minima cosa e si mette a nudo di fronte ad ogni difficoltà.

La grafica è particolare, non mi ha fatto particolarmente impazzire ed è difficile in alcuni momenti distinguere la vera e propria differenza fra un ragazzo con la sindrome Down da uno che non ce l’ha. Ci sono solo alcuni tratti che lasciano presagire la cosa, come la rotondità del volto o il fatto che sia allungato, il naso fatto in maniera diversa. Dal viso, qualcosa si riesce a contraddistinguere, stessa cosa che capita poi anche nella quotidianità, non solo nel fumetto. 

Cosa che sicuramente contraddistingue questo fumetto dai precedenti, oltre al fatto che è una vera e propria autobiografia dell’autore sulla sua esperienza con sua figlia con la sindrome Down, è il fatto che i disegni non hanno mai un colore omogeneo e delineato. La storia procede a colori in base ai sentimenti che muovono l’autore e le difficoltà che esso incontra. Ci sono periodi in cui c’è malinconia e quindi viene utilizzato il blu, ci sono momenti dediti alla tristezza o in cui c’è rassegnazione, dolore, distacco. Tutti questi sono rappresentati da un colore. C’è un momento in cui le pagine sono completamente blu, altre in cui sono verdi, altre rosse o arancioni. Tutto questo dipende dalle emozioni provate dal giovane protagonista e padre di Julia.

Nonostante avere un figlio sia una benedizione, Fabien mette in campo persino il distacco per sua figlia ed il fatto che per lei non riesce a provare niente, non riesce neppure a sentirla come sua figlia. Se vista così può sembrare una cosa completamente disarmante e orribile anche solo da pensare masi parla solo per esperienza, per cui posso dire che è una storia di un padre ce si trova di fronte ad una cosa inaspettata e che non sa come gestirla. Aveva paura che potesse succedergli e gli è successo cogliendolo completamente alla sprovvista.

Ho apprezzato molto tutto ciò che viene dopo l’accettazione di Julia, il fatto che venga mostrato anche come la gente è ignorante e dica cose senza alcun senso logico o il solo fatto di mostrare il comportamento di chi si trova di fronte ad una famiglia con un ragazzo o una ragazza con problemi o con differenze rispetto al normale.

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Il libro è stata una vera e propria scoperta. Mi trovo a voler consigliare questo libro a tutti gli amanti delle Graphic Novel ma anche agli amanti delle autobiografie e delle storie davvero, davvero belle. Una storia unica, che amerete.

Fabien Toulmé è un autore che arriva dritto al cuore e si insedia all’interno per via delle sue paure. Nonostante non sia riuscita a sentirmi pienamente connessa a lui ho trovato una dolce affinità con sua moglie e le sue piccole. Una storia che entra nel cuore e s

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

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Sara ©

RECENSIONE #357 – IL SUONO DEL MONDO A MEMORIA DI GIACOMO BEVILACQUA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto la recensione di un libro che volevo leggere praticamente da secoli ma che sono riuscita soltanto poco prima di concludere il 2019, trovandolo in offerta sul kindle, visto che non ero sicura potesse piacermi. Invece devo dire di essere rimasta abbastanza soddisfatta dell’acquisto tutto sommato. Voglio comunque parlarvene, spero che possa piacervi questa Graphic Novel. A voi:

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Titolo: Il suono del mondo a memoria
Autore: Giacomo Bevilacqua
Editore: Bao Publishing
Prezzo: € 21.00 cartaceo; € 7.77 e-book
Link d’acquisto: https://amzn.to/39DWggK
TramaSam sta scrivendo un articolo. Una cosa complessa, che comporta che lui vada a vivere per due mesi a Manhattan e non parli assolutamente con nessuno. Ce la farà? In un certo senso sì, ma con le cose che Sam non ha previsto ci si potrebbe scrivere un libro. Giacomo Bevilacqua l’ha fatto, e l’ha disegnato, e poi l’ha colorato così magnificamente da restituire la luce di New York in modo magnifico e quasi commovente. Meno saprete di questo libro fino al momento di immergervi nella lettura, più ve ne innamorerete. E poi direte questa stessa cosa alle persone cui lo regalerete. Fidatevi.

RECENSIONE

Il giovane Sam sta scrivendo un articolo. Ma più che un semplice articolo, quello che sta facendo Sam è una vera sfida contro se stesso. Per dimenticare un dolore che lo affligge fin dentro l’anima, accetta la sfida di rifugiarsi a Manhattan – come fa sempre nei casi in cui si sente perso – per due lunghi mesi di silenzio. E’ così, Sam non parlerà con nessuno. Indosserà le sue cuffie anonime, porterà con se la sua macchinetta fotografica e l’unico contatto col mondo sarà il suo migliore amico, solo ed esclusivamente via chat, che conoscerà i suoi spostamenti e le sue novità. E di novità ce ne sarà una grande, che Sam non ha previsto.

Perchè Sam comincia a non ricordare quando ha scattato diverse foto? Cosa succede alle foto? E chi è la misteriosa ragazza dai capelli rossi che apparirà per cambiargli drasticamente la vita? Riuscirà Sam a portare a termine la sua sfida? Cosa ha in serbo la vita per lui?

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La trama di questa storia è ben scritta ed incuriosisce anche se, devo ammetterlo, a colpirmi più di tutto da portarmi a leggere questa storia sono stati la copertina del volume e il titolo. Il titolo è stata la cosa che di gran lunga mi ha colpito di più. Infatti, non sapevo granché su questo libro, l’ho comprato a scatola chiusa e sono comunque rimasta soddisfatta dell’acquisto.

La copertina è meravigliosa. Io ne sono completamente innamorata da diverso tempo e non vedevo l’ora di leggerlo nonostante ho sempre avuto paura che effettivamente non potesse piacermi. Invece così non è stato ed è stata una lettura veloce e allo stesso tempo decisamente piacevole. Il titolo è spettacolare. Non so come effettivamente sia venuto in mente all’autore ma è descrittivo nella maniera più assoluta della storia e del volume. Questo è un libro che nelle sue pagine riesce a trasmettere il suono del mondo di Sam, quella melodia che è impressa nella sua memoria e lo porta a contare Uno, Due, Tre, Quattro. E poi da capo.

L’ambientazione della storia è Manhattan e l’epoca è sicuramente moderna, al giorno d’oggi.  Possiamo vedere i tratti tipici della città e, davvero ben disegnati e strutturati.

Risultati immagini per il suono del mondo a memoria

I personaggi di questa storia si contano effettivamente sulle dita di una mano. Infatti ci troveremo a fare i conti quasi esclusivamente con il giovane protagonista che ci porterà in giro fra le via di Manhattan con la sua macchina fotografica. Il personaggio è particolare e ve lo descriverò nel dettaglio.

Sam è un tipo decisamente introverso. Sam sente nel suo cuore la colonna sonora di una vita e la ripete. Sam odia i numeri, eppure conta ogni cosa; Uno, due, tre, quattro. E lo ripete. E lo ripete. Sam è chiuso ed internalizza molto ciò che lo circonda. Sam è un personaggio che incoraggia il suo dolore e lo sente vivo ma allo stesso tempo cerca di lavarlo via. Sam è tutto, è una persona semplice che somiglia a una persona qualunque, che potresti essere tu o potrei essere io ma resta assolutamente unico e originale. Sam ha le sue cuffie alle orecchie che sembrano attutire il mondo esterno ma con cui, lui, sente tutto, a memoria.

Risultati immagini per il suono del mondo a memoria

Il perno centrale di questa storia è tutto e niente. Principalmente la storia ci mostra come Sam cerca di annientare il suo dolore, con un metodo non molto convenzionale, adattandolo ad un motivo lavorativo. Sicuramente una storia che ha il suo perchè e lascia scoprire al lettore, il personaggio nei suoi minimi dettagli più intimi, scovando quelle sensazioni che neanche lui credeva di provare.

La grafica è davvero eccezionale ed ho apprezzato molto lo stile dell’autore nei suoi disegni. Lo stile resta lineare nel corso di tutto il fumetto, non ci sono cambi di colore o tonalità in base ai sentimenti o a ciò che succede al protagonista ma si contraddistingua benissimo il silenzio che tocca Sam dall’inizio alla fine del libro. Infatti, nonostante il libro sia pieno di descrizioni o di monologhi, non c’è un vero e proprio momento in cui Sam apre veramente bocca. I disegni sono veramente eccezionali in special modo per quel che riguarda le ambientazioni. Io non sono mai stata a Manhattan ma sono sicura che l’autore abbia studiato il minimo dettaglio per tirare fuori certe tavole davvero bellissime e dei disegni incredibili. Addirittura il quadro al museo è stupendo, non c’è che dire.

Lo stile dell’autore è la cosa che sicuramente lo contraddistingue dal resto. La storia è particolare e sicuramente “magica” se così vogliamo dirlo. Nonostante, però, Sam nella sua sfida sia sostanzialmente muto e silenzioso, troviamo il silenzio vero e proprio solo nelle prime tavole del volume. Infatti all’inizio le pagine e le immagini di Sam che si muove in casa, che affronta la vita a Manhattan sono eloquenti ma, andando avanti con la storia, ci troviamo di fronte a pensieri e monologhi del giovane protagonista. In questi monologhi, ci descrive ciò che accade in primis e finisce per perdersi in prosa successivamente, raffazzonando qua e là frasi che lo portano a ripetere quasi sempre la stessa cosa. Infatti l’autore sembra voler dire tanto, tantissimo ma, a mio parere, si è perso un pochino troppo in chiacchiere. In sostanza ha dato quasi l’impressione di voler dire tante cose ma alla fine le ha ammassate lasciando qualche punto interrogativo decisamente in sospeso. Specialmente quanto riguarda il suo passato, l’Uno, Due, Tre, Quattro, i ricordi e il lutto. In alcuni momenti la storia sembra essere soltanto un ammasso di informazioni che continuano a turbinare nella mente di Sam, dandoci informazioni sulla sua vita a pezzetti.

Nonostante questo sia un problema relativamente importante all’interno della storia, trovo che la storia abbia funzionato decisamente bene e, l’incontro con la giovane donna dai capelli rossi rivolta tutto quello che credeva davvero possibileIl fatto della donna misteriosa è stato sicuramente una bella trovata ed ho apprezzato il fatto del legame mentale che si instaura fra i due, che porterà quindi Sam al livello successivo sbloccandolo dalla situazione di dolore e portandolo a riscoprire se stesso e il mondo che lo circonda, a provare di nuovo delle sensazioni positive.

Risultati immagini per il suono del mondo a memoria

Il libro è stato sicuramente uno spazio in cui l’autore sembra aver ritrovato se stesso. Mi è sembrato quasi che l’autore abbia trasferito tutto se stesso, compresi i pensieri e l’ambientazione, in Sam. E’ stata una storia piacevole, che mi ha accompagnato durante una giornata fredda e sono contenta di aver finalmente letto questo volume. Consiglio agli amanti dei fumetti e delle Graphic Novel.

Giacomo Bevilacqua sarà sicuramente uno degli autori da tenere sott’occhio per quanto riguarda le Graphic Novel. E’ una storia di rinascita, di ambizione, progetti e ricordi. Una storia che comunque resterà nel cuore.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo


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Sara ©