RECENSIONE #341 – NON AVREMO PIU’ PAURA DI JENNI HENDRICKS E TED CAPLAN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giorno, altra recensione! Siete pronti? Ringrazio la Garzanti per avermi permesso la lettura di questo libro di cui vi parlo subito subito. Un libro che tratta delle tematiche importanti ma allo stesso tempo in maniera leggera e spiritosa. Ve ne parlo:

immagineTitolo: Non avremo più paura

Autore: Jenni Hendricks e Ted Caplan
Genere: Fiction
Data di uscita: 12 Settembre 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2INdIng
Trama: Tutti conoscono Veronica come la ragazza che non fa passi falsi. Prima della classe in ogni materia, sa esattamente cosa le riserverà il futuro. O almeno così crede. Finché non fallisce il suo primo test e si ritrova incinta. Un incidente di percorso di cui non può fare parola ai genitori e nemmeno alle presunte amiche che, come lei, non ammettono imprevisti sulla strada per il successo. C’è solo una persona in grado di capirla e a cui non avrebbe mai pensato di rivolgersi per un aiuto: il suo nome è Bailey Butler. Dal look alternativo e dall’atteggiamento anticonformista, Bailey non si lascia mettere i piedi in testa, soprattutto da chi la considera diversa. Veronica non è certa di potersi fidare, ma, quando Bailey le propone di partire per un viaggio insieme, per quanto l’idea le suoni assurda, decide di accettare. A bordo di un’auto sgangherata, tra un battibecco e un maldestro tentativo di riconciliazione, le due ragazze macinano chilometri, rischiando più volte di finire nei guai. Sotto cieli stellati e lungo strade sconfinate, Veronica e Bailey si rendono conto che, malgrado le incomprensioni passate e presenti, la loro amicizia è ancora viva e possono riuscire a ricostruirla, un passo alla volta. Perché entrare nel mondo degli adulti e assumersi le proprie responsabilità richiede coraggio e spregiudicatezza, ma tutto è più semplice se al nostro fianco abbiamo un amico pronto a sorreggerci.

RECENSIONE

two women lying down on vehicleVeronica Clarke è una dei pupilli della sua scuola, una brillante studiosa, è nel gruppo delle ragazze più in e il suo fidanzato è il più popolare della scuola. Così come a scuola, anche a casa Veronica è impeccabile; infatti sarà la prima ad andare al college visto che la sorella è rimasta incinta presto e si è dedicata alla famiglia. Quello che Veronica non si aspetta però è di essere rimasta incinta del suo bello e aitante fidanzato. Non può dirlo a nessuno, ne alle sue amiche, ne tanto meno ai suoi genitori ma viene subito scoperta da Bailey Butler, una vecchia amica che ha lasciato alle spalle perchè è quella strana e poco amata. E sarà proprio lei ad aiutarla nel momento del bisogno. Perchè Veronica deve affrontare tantissimi chilometri prima di giungere a destinazione e cercare di abortire.
Cosa scoprirà prima della partenza e cosa succederà lungo il viaggio? Riusciranno le due ad andare d’accordo, a riconciliare la loro amicizia e a chiarire il loro passato lungo il percorso verso la meta? Riuscirà Veronica ad abortire o terrà con sé il bambino?
«Ci sono altri posti dove non ti serve il permesso dei genitori per la tua… ricerca.» Il dito si immobilizzò sul pulsante. «Ce ne sono?» «Sì. Dove abiti?» «Columbia.» Ci fu silenzio in linea mentre l’operatrice cercava qualcosa sul computer. «Pare che il posto più vicino a te sia ad Albuquerque.» «C’è un Albuquerque in Missouri?» chiesi, confusa. «No.» «Ah.» Mi schiarii la voce, nervosa. «Ehm… e quanto è lontano da Columbia?» «Milleseicento chilometri.»
Risultati immagini per Jenni Hendricks e Ted Caplan bookRisultati immagini per Jenni Hendricks e Ted Caplan bookLa trama è ben scritta anche se la trovo un tantino lunga. Nonostante questo è stata proprio questa trama ad incuriosirmi e a spingermi a leggere il libro. Non ci sono spoiler, anzi invoglia a voler leggere il libro.
La copertina italiana è molto carina anche se meno finalizzata al vero e proprio significato della storia come invece puntano le due che vedete qui di lato, utilizzate nelle versioni originali. Penso che l’originale vera e propria sia quella sul rosa ma le versioni che sono state utilizzate all’estero forse rendono di più per questo tipo di storia, dandogli anche una veste leggera e meno impegnativa visto le tematiche trattate all’interno. Nonostante queste ultime, però, la storia si mantiene comunque divertente, leggera e originale quindi posso dirvi con sicurezza che non è ciò che vi aspettate, fidatevi. Il titolo originale ha il suo perchè e forse in italiano non avrebbe suonato altrettanto bene. Forse non avrebbe colpito nemmeno sul tipo di copertina che è stata utilizzata. La combinazione titolo e copertina italiani funzionano molto ma forse avrei utilizzato un altro tipo di accoppiata per descrivere questo libro nel suo complesso.
L’ambientazione di questa storia è la strada e i mille chilometri che separano dove vive Veronica e Bailey dalla clinica ad Alberqueque; l’epoca della storia è moderna, ambientata in una scuola americana odierna.
Bailey mostrò il suo cellulare. «Guarda, ho fatto un selfie di noi due.» Era preso da in cima all’elefante. In primo piano c’era lei con un gran sorriso, la faccia sbiancata dal flash. Molto più sotto, con un’aria piccola e arrabbiata, c’ero io, in piedi con le braccia incrociate. Avvertii una fitta al petto. Avrei potuto essere lassù a sorridere accanto a Bailey. Invece mi ero persa quel momento ed ero rimasta a terra a preoccuparmi. «Bello scatto», borbottai. 
I personaggi di questa storia sono sicuramente ben costruiti e delineati anche se in alcuni casi un pelino “esagerati”. Nonostante questo, di cui vi parlerò più avanti, voglio parlarvi della protagonista e voce narrante di questa storia e della sua “Amica d’aborto”, la stravagante compagna di viaggio che l’accompagnerà alla clinica.
Veronica è una ragazza studiosa, sempre in, e a scuola è nel gruppo delle ragazze che sanno il fatto loro. Ha un fidanzato popolare, il più bello della scuola e sogna da tutta la vita di andare in qualche bel college per via dei suoi voti brillanti. Nonostante questo però, Veronica si scioglie a poco a poco e ricorda ciò che è mano a mano che il viaggio prosegue con Bailey. Finge la perfezione e crede di averla ma non è così e lei è imperfetta come tutti gli altri, ama divertirsi e ritrova un’amica che credeva di aver perduto.
Bailey è una ragazza solitaria, chiusa e mal vista all’interno della scuola. E’ la tipa stramba, coi capelli blu che in corridoio o prendono in giro o la evitano. Gli altri però non sanno com’è la vera Bailey, cosa nasconde dentro di se e con cosa deve combattere ogni giorno dentro casa, con la sua famiglia e tutto il resto. E’ una ragazza che sembra sfidare il mondo a mani nude ma allo stesso tempo è fragile ed ha paura. E’ una ragazza che se ne frega delle regole e a cui piace mangiare. Ma nonostante questo non ha mai dimenticato la sua migliore amica d’infanzia Veronica e, quando questa viene a chiederle aiuto è l’unica e sola a farsi avanti per lei.
«Le persone dietro di noi sono pericolose!» Eravamo entrambe terrorizzate e senza fiato, e stavamo correndo in un bosco che sembrava uscire dritto dritto da un film dell’orrore, ma il lampo negli occhi di Bailey mi fece capire una cosa. «Oh mio Dio. Ti stai divertendo!» «Ma per favore… anche tu.» Era assurdo. Ma non potevo ignorare il fatto che avevo le endorfine a mille e mi sentivo assolutamente, completamente… viva. Accelerai la corsa e mi precipitai verso la salvezza degli alberi.
Il perno centrale di questa storia è l’aborto stesso che Veronica vuole intraprendere. Per fare questo però, la attende un viaggio lungo in compagnia di una vecchia amica e di cui non immaginava ne uscisse tutto quello che poi succederà. Un viaggio, un’amicizia ritrovata e un aborto, in un unico libro on the road.
woman standing beside woman in blue dungareeLo stile utilizzato dai due autori è semplice, fluido e molto molto scorrevole. Non sembra neanche essere stato scritto a quattro mani. 
La storia affronta una tematica delicata dal punto di vista di Veronica e dell’aborto. Nonostante sia comunque il motivo principale del viaggio e di preoccupazione per la protagonista non risulta pesante neanche una volta alla clinica. Gli autori mettono in mostra la realtà dell’aborto in america anche senza il consenso genitoriale, come sul fatto che ci siano dei fedeli a cercare di dissuadere le persone fuori dalla clinica. E’ una realtà che spesso non viene presa in considerazione e non viene affrontata e nonostante la tematica non sia poi così leggera gli autori riescono a rendere il tutto soft e allo stesso tempo ciò che è. Per quanto riguarda Veronica, non c’è un momento in cui si vede madre, non c’è un solo momento in cui dubita della decisione presa – soprattutto per via di ciò che ha carinamente fatto il suo fidanzato. Detto questo, quindi, magari si spiega anche il fatto che l’aborto non venga visto in maniera così negativa. Infatti Veronica nel testo dice una cosa simile a “Un giorno vorrò essere genitore ma non è questo il momento“.
Viene affrontata una tematica anche sullo stalking, visto che il fidanzato di Veronica si dimostra essere tale e anche piuttosto psicopatico. Non vi dirò cosa succede nel corso della storia ne cosa lui abbia effettivamente combinato alla giovane protagonista – è giusto che lo scopriate da soli – ma ho trovato il personaggio un tantino esagerato non tanto nelle cose (che sono possibili, questo non lo metto in dubbio ma mi fanno sorgere dubbi). Possibile che nessuno che circondava Veronica si sia mai accorto dei comportamenti malati di codesto uomo? Possibile che a sedici, diciassette anni, uno arrivi a pensare o a fare cose così moleste senza avere dei precedenti in qualche modo o senza che nessuno noti niente? Possibile che dopo tutto il casino che è successo finga indifferenza persino Veronica?
Nonostante questo ho trovata bellissima l’evoluzione fra le due amiche nel corso della storia ed ho amato profondamente Bailey e tutto il contesto in cui ruota la storia. Il suo modo di fare, le sue frasi divertenti, gli insulti e la sua fragilità. Ogni cosa che ha unito queste due giovani lungo il percorso e tutto ciò che hanno affrontato in un semplice week end diventa qualcosa che riesce a cambiare profondamente sia il loro rapporto che il lettore stesso.
Offrirmi di accompagnarla a trovare suo padre era solo un modo facile per assolvere me stessa da tutti i torti che le avevo fatto. E Bailey non era una persona facile. Non lo era mai stata. Era per quello che mi ero gettata tra le braccia di nuove amiche una volta iniziate le superiori. Amiche che piacevano a tutti. Amiche che facevano quel che ci si aspettava da loro. Amiche che non facevano domande né pressioni. Amiche che non chiedevano niente. Amiche semplici. Amiche vuote. Ma Roswell… Avevo dato per scontato che, una volta persa la macchina, Bailey avesse capito che sarebbe stato quasi impossibile fare quella deviazione. Ci avrebbe portato fuori strada di centinaia di chilometri. (…) Ma avevo detto a Bailey che ci saremmo andate.
Il libro è stata una lettura piacevole e nonostante i temi anche divertente e dolce che riporta alla mente le amicizie adolescenziali, ai drammi di quel periodo e della fragilità che si nasconde dentro ognuno di noi. Un libro che consiglio sicuramente.
Jenni Hendricks e Ted Caplan sono due autori davvero promettenti che si sono fatti un posticino nel mio cuore con questa storia. Un libro che ci porta fra le strade americane in un avventura bizzarra tra mucche, strip club e inseguimenti, assieme a Veronica e Bailey. 
Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.
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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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A presto,
Sara ©

 

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #340 – ADULTI DI CAROLINE HULSE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Buon martedì ! Eccomi qui con un nuovo evento per voi che spero possa incuriosirvi ed interessarvi. Un libro per cui ringrazio la Mondadori per la lettura in anteprima e Rosaria di Aria’s Wild che ringrazio per avermi coinvolto nella lettura del libro. Ecco adesso che ve ne parlo:

978880471707HIG-312x480Titolo: Adulti
Autore: Caroline Hulse
Editore: Mondadori
Genere: Fiction
Data di uscita: 15 Ottobre 2019
Link d’acquisto:https://amzn.to/33mY4GX
Trama:Claire e Matt non sono più una coppia ormai da un bel po’ di tempo, ma decidono di trascorrere insieme il Natale per il bene della loro amata figlia Scarlett. Non “ricordano” di chi sia stata l’idea di andare al villaggio vacanze Foresta Felice nel North York­shire o chi abbia proposto di coinvolgere anche i rispettivi nuovi partner, ma è successo, ed è troppo tardi per tornare indietro. Claire porta il suo nuovo fidanzato, Patrick (mai chiamarlo Pat!), patito del fitness (e intenzionato a partecipare a un Ironman), un uomo sensibile ma troppo attento a ciò che gli altri pensano di lui e a dimostrare di essere sempre il migliore; Matt porta il nuovo amore della sua vita, Alex, dolce, divertente, e molto, molto paziente. Scarlett, che ha sette anni, porta Posey, il suo amico immaginario, un paranoico coniglio gigante. Insieme, i cinque (o sei?) stringono i denti per fingere serenità e affiatamento e sopportare le attività di divertimento forzato. Bevono un po’ troppo dopo che Scarlett è andata a dormire, condividono segreti riservati del loro passato e, in men che non si dica, la loro vacanza diventa una polveriera che finisce con una telefonata in lacrime alla polizia, dopo un grave incidente al campo di tiro con l’arco. Cos’è successo? Eppure avevano promesso che si sarebbero comportati da adulti.

RECENSIONE

closeup photo of baubles on christmas treeLa storia ha inizio con una telefonata al 911. Alex chiede un soccorso immediato perchè uno di loro è stato colpito con una freccia al villaggio natalizio Foresta Felice. Poi si torna indietro, a prima della vacanza e si cerca di ricostruire la dinamica degli eventi.
Alex viene a sapere che festeggerà il Natale assieme a Matt, il suo compagno e la sua ex moglie Claire e la sua nuova famiglia. Alex non è molto felice di questo ma pur di non passare per la cattiva della situazione acconsente alla vacanza. Quando però tutti si trovano lì, insieme, niente sembra essere come sembra. Alex ha il continuo sospetto che Matt gli abbia mentito dall’inizio, Claire sembra aver tutto programmato anche se non tutto va come voleva, Patrick ritrova una vecchia fiamma ai tempi della scuola che credeva di aver dimenticato e Scarlett cerca di far riunire mamma e papà nonostante abbia paura che la scienziata Alex possa far del male al suo amato coniglio immaginario Posey.
Cosa succederà nel villaggio Foresta Felice? Quali segreti nascondono tutti loro? Cosa è successo veramente quella sera? Chi è stato colpito dalla freccia? Era volontario o è soltanto un incidente? 
«Questo Natale? Quello che arriva fra un mese?» Matt si sedette accanto ad Alex. Si chinò in avanti, prese un piede di lei e se lo mise sul ginocchio.«Ne abbiamo già parlato prima, vero?» Le accarezzò il piede nel calzino a pois.«Abbiamo già detto che per Scarlett sarebbe bellissimo passare il Natale con me e Claire
Risultati immagini per adults Caroline HulseLa trama è curiosa e sicuramente invoglia alla lettura in questo periodo in cui il freddo si fa sempre più vicino e il Natale ci raggiunge sempre di più.
La copertina non mi fa impazzire, decisamente. E’ stata utilizzata una delle due originali come potete vedere anche qui di lato ma se devo essere sincera preferisco di gran lunga l’altra opzione che vedete di lato. Ovviamente sono gusti e magari molti preferiscono questa attuale quindi… a voi la scelta. Quale copertina preferite? Il titolo è stato semplicemente tradotto e sommariamente quindi non posso che dire che graficamente ed esteticamente parlando, il libro è davvero simile se non uguale all’originale.
L’ambientazione del libro è il villaggio vacanze natalizio Foresta Felice nel North York­shire in cui si svolgono tutti i fatti e in cui i personaggi avranno modo di interagire fra loro. L’epoca è moderna e contemporanea, una storia ambientata ai giorni nostri.
Matt sorrise e batté sulla schiena di Patrick, come per dire sei un bravo tipo. Patrick non era un bravo tipo, lo sapeva. Non in quel momento. Era ben lungi dall’esserlo. Fu allora che Patrick capì, si rese conto davvero, che non poteva contare su Matt per rendere divertente questo weekend. Che gli eventi sportivi sarebbero stati amichevoli e sulla linea del vinciamo tutti e quel che conta è partecipare. Claire scese di corsa giù per le scale.
I personaggi di questa storia sono coloro che condurranno questa storia dall’inizio alla fine e avremo modo di scoprirli più o meno tutti, a parte Claire e Matt, nel profondo. I personaggi sono ben descritti e ben costruiti perchè all’inizio si mostrano in un determinato modo e finiscono per essere tutt’altro di come si sono fatti conoscere.
La prima che avremo modo di incontrare è Alex, la compagna di Matt. Alex è una donna molto fragile che ha bisogno di raccomandazioni continue sopratutto dalla sua amica Ruby. Matt, fin da subito, non sembra essere il tipo adatto a lei e si adagia con lei dicendole sempre il classico “Non te l’avevo detto?”. Alex ha avuto problemi con l’alcool e cerca di mantenere sempre tutto per il verso giusto.
Conosceremo Scarlett, la figlia di Matt e Claire, una bambinetta di sette anni che sa l fattarello suo. Ha un amico immaginario di nome Posey, un coniglio viola molto grande che non aiuta durante il corso della storia. Il coniglio immaginario nasce dopo che la bambina perde il suo effettivo peluches a forma di coniglio e torna ad “aiutarla” in questa nuova veste che metterà a dura prova anche i suoi genitori. Nonostante questo, Scarlett è una ragazzina sveglia e non ama le cose da bambini troppo piccoli al villaggio Forest Felice.
Conosceremo il punto di vista di Patrick, compagno attuale di Claire che cerca di farsi strada come patrigno della piccola Scarlett visto che con la sua famiglia non ha avuto granché successo e la sua ex moglie non gli consenta di vedere i figli. E’ un tipo chiuso, serio che ama lo sport e vorrebbe fare le Iron Man, un evento sportivo molto duro e difficile che Claire non supporta davvero del tutto.
Ha subito danni significativi. È il massimo che posso dirvi senza violare la riservatezza. Come ho detto, non forniamo informazioni senza il consenso del paziente. E al momento non è in grado di darglielo. Non è un buon momento. È appena uscito dalla sala operatoria e ha avuto un’anestesia generale. Lo lascerei dormire, per ora, e suggerirei di rimandare il colloquio a domani mattina.
bridge under snowy mountainIl perno centrale di questa storia, oltre al week end in questa strana famiglia allargata è capire cosa è successo veramente quel giorno, al tiro con l’arco. Chi è stato colpito e perchè? Chi è stato a scoccare la freccia? Una storia bizzarra e inverosimile che ci trascinerà all’interno della Forest Felice, nel periodo di Natale.
Lo stile utilizzato è semplice anche se non particolarmente scorrevole, almeno non lo è stata per me. La storia si divide in diversi punti di vista sempre in terza persona, in modo da conoscere meglio i personaggi e sapere sempre più sia sulle loro vite per quanto riguarda l’odierno ma anche tutto ciò che hanno vissuto in passato.
La storia è stata sicuramente descrittiva, i capitoli sono brevi e suddivisi per personaggio ma, a parte la semplice curiosità di capire cosa è successo nell’incidente per cui all’inizio si ha la telefonata da parte di Alex, non c’è molto di più a tenere in piedi tutto il resto. Non sono stata incuriosita da altro e nonostante i personaggi non si rivelino ciò che sono, cosa che dall’inizio era percepibile, non succede qualcosa che mi ha coinvolto o qualcosa che mi abbia fatto dire “Wow, sono soddisfatta della mia lettura“. E’ stata una lettura piacevole ma si ferma lì, nulla di più.
Ho trovato sicuramente la storia carina perchè è stata un passatempo in questi giorni in cui sono stata malata ma, se devo essere sincera, mi sa di già visto e sicuramente poco originale. L’unica cosa che mi ha particolarmente colpito è stato il punto di vista di Scarlett che con il coniglio Posey ha dato davvero un punto di vista da parte della bambina che ha un amico immaginario e tutto ciò che ne consegue. Quindi non solo come è vista per i genitori che si trovano ad affrontare Posey e Scarlett nella quotidianità ma anche come la bambina stessa vede il piccolo animale peloso immaginario.
«Allora, che libro hai portato con te per l’ora della lettura in famiglia?» «Non ne ho portati. Mi rilasso molto di più cucinando.» «Ma hai detto a tutti di portare un libro.» Claire scrollò le spalle. «Non parlavo di me. Preferisco cucinare.» Quella donna era impenetrabile. Lo faceva apposta? O cambiava, da un giorno all’altro? O stabiliva delle regole e poi pensava che non si applicassero a lei?
Una lettura adatta nel periodo natalizio per passare qualche ora in compagnia di una famiglia allargata che cerca di piacere sia all’altro, sia di dimostrare quanto siano finalmente diventati ADULTI.
Caterine Hulse scrive una storia semplice e curiosa che porta alla luce le dinamiche famigliari di coppie separate alle prese con i figli e con la crescita personale che, in questa storia, sembra ben lontana dall’esserlo.
Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.
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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando:

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RECENSIONE #338 – LETTERE DALL’UNIVERSO DI ERIN ENTRADA KELLY.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui con una nuova recensione per voi che spero possa incuriosirvi e piacervi. Ringrazio tantissimo la Rizzoli per avermi permesso la lettura di questo volume di cui vi parlerò subito. Siete pronti? Tutto per voi:

51njvzdpcblTitolo: Lettere dall’universo
Autore: Erin Entrada Kelly
Editore: Rizzoli
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 19 Marzo 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/328YsZD
Trama: Virgil Salinas è gracile, timido e insicuro: i suoi genitori lo chiamano Tartaruga perché non esce mai dal suo guscio. Valencia Somerset è intelligente e determinata, e non importa che sia sorda dalla nascita. E poi ci sono Kaori Tanaka, che legge le stelle, consulta i cristalli e predice il futuro, e Chet Bullens, il peggior bullo del quartiere. Non sono amici, non frequentano la stessa scuola. Ma quando Chet fa un brutto scherzo a Virgil e a Gulliver, il suo porcellino d’India, i destini dei quattro ragazzini si incatenano in modo sorprendente. Solo una coincidenza? O ogni storia – come sostiene Kaori – è scritta dall’Universo? 

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio con Virgil, un bambino chiuso e insicuro che viene sempre emarginato a scuola e bullizzato da un suo compagno Chet, soprannominato il Toro. L’unica persona di cui Virgil si fida e a cui vuole un bene dell’anima è sua nonna che lo difende in ogni caso ed è l’unica in casa a chiamarlo con il suo nome, non come i genitori che lo soprannominano Tartaruga. Quando un pomeriggio Virgil esce di casa assieme al suo porcellino d’india per raggiungere Kaori Tanaka, una ragazzina bizzarra che legge le stelle e prevede qualcosa del futuro, un brutto scherzo viene fatto lui dall’arrogante Chet. E Valencia, compagna di Virgil di cui lui è tanto innamorato, sorda dalla nascita 
Cosa succederà ai quattro personaggi? Cosa li lega irrimediabilmente? Sono tutte coincidenze o l’universo ha deciso che qualcosa doveva accadere? L’universo cosa ha in serbo per loro?
«Non ho sorelle, ignorante» avrebbe detto il Virgil parallelo. Poi lo avrebbe afferrato per il colletto della camicia, con la sua manina magra che aveva le dita da pianista, e lo avrebbe sbattuto contro l’albero più vicino. «Rimangiati quello che hai detto» gli avrebbe intimato (…) Ma il Virgil parallelo non esisteva. Esisteva soltanto la Tartaruga. Così, invece di spiccicare parola, si mise a correre. Il Toro non lo inseguì. Si spanciò dal ridere.
Risultati immagini per erin entrada kelly bookLa trama del volume è ben costruita e rappresenta la storia così com’è. Non ci sono fronzoli ne spoiler anzi, si mantiene anche molto sul vago rispetto a cosa succede all’interno del volume. 
La copertina italiana è molto semplice, dai colori e tratti leggeri che ricorda un po’ ciò che accade nel libro ma non è così comprensibile come lo è la copertina originale. Infatti è preferibile di gran lunga quella originale a quella che è utilizzata anche se non è male. E’ molto bello il cartonato sotto la sovraccoperta che dà l’idea di un cielo ricco di stelle, un po’ come l’universo. Davvero carino. Il titolo della storia è stato cambiato dall’originale. E’ diventato Lettere dall’universo, e forse suona meglio di Ciao, Universo o cose di questo genere essendo l’originale Hello, Universe. Avrei apprezzato anche che fosse lasciato come l’originale, non suona male e sicuramente è comprensibile per chiunque, non credo non sia comprensibile il significato.
Pensare a una persona e vedersela comparire davanti dava una sensazione curiosa. Quasi i pensieri prendessero vita. Deve essere il destino, si disse Virgil. Non sapeva se ci credeva, nel destino, ma aveva un senso. Come spiegare una coincidenza del genere? In undici anni, prima di quel giorno, non aveva mai visto Valencia Somerset fuori della scuola. «Le coincidenze non esistono».
Risultati immagini per hello, universe erin entrada kellyI personaggi di questa storia sono i protagonisti della stessa. Principalmente avremo modo di scoprire le voci di Virgil e di Valencia che sono quelle preponderanti all’interno della storia. Avremo odo però di conoscere anche Kaori e Chet che si faranno strada fra le pagine uscendo allo scoperto sempre di più.
Virgil è un Pesci, timido, chiuso e insicuro. Ama sua nonna e le leggende che gli racconta da cui lui prende spunto e su cui si affida a volte. Ha un porcellino d’india ma vorrebbe per lui un compagno di giochi per non vederlo morire solo. E’ innamorato della dolce Valencia ma non ha mai avuto il coraggio di parlarle davvero e viene spesso preso di mira da Chet, un ragazzino che fa il bullo. Un personaggio che ispira subito tenerezza ed entra nel cuore.
Valencia è una ragazzina sorda. Non lo è dalla nascita per cui riesce a parlare e a comprendere qualcosa di suoni con l’apparecchio acustico e leggendo il labiale delle persone solo se le stanno di fronte. E’ una Scorpione indipendente e sa il fatto suo e, anche se viene emarginata in parte non si lascia scoraggiare del tutto. Adora un cagnolino randagio e gli porta sempre da mangiare perchè i suoi genitori non vogliono animali in casa, per cui se ne prende cura come può.
Chet è il ragazzino bullo del quartiere. Virgil lo chiama Toro e somiglia in tutto e per tutto a suo padre. Suo padre è arrogante e prende in giro le persone e pur di compiacerlo, Chet fa il bullo e prende in giro gli altri. Ama il basket e vorrebbe diventare molto più bravo di così, per questo passa tutti i pomeriggi fuori a tirare a canestro.
Kaori è una ragazzina bizzarra che legge le stelle e fa da consulente e “chiromante” per i ragazzi e bambini. Ha una sorella più piccola a cui bada quando i genitori non ci sono e riesce a vedere oltre a tante cose. Non crede nelle coincidenze ma nell’universo e nel destino che ha sempre in serbo qualcosa per le persone che la circondano, persino per se stessa. Una ragazzina davvero singolare che si lascia amare pagina dopo pagina proprio come Virgil e Valencia.
«Chiudi gli occhi e la bocca e manda i tuoi pensieri nell’universo» disse Ruby. «Ma come fa la mia famiglia a ricevere un pensiero?» chiese Virgil. «Tu non senti mai le cose?» Si. A scuola, per esempio, certe volte sentiva che il Toro era nei dintorni. «E’ l’universo che ti manda una lettera» disse Ruby. «Le riceviamo tutti. Però alcuni sono più bravi ad aprirle».
Risultati immagini per hello, universe erin entrada kellyIl perno centrale di questa storia sta nell’universo e in tutte le sfumature che la vita a volte può regalarci. Sta nel destino e in tutto ciò che succede e quanto questo possa trasformare le cose e unire le persone. Una storia particolare, quasi magica. 
Lo stile utilizzato dall’autrice è molto semplice e scorrevole, essendo una lettura prevalentemente per un pubblico di bambini e ragazzi. La storia è particolare, persino surreale sarebbe da dire in certi punti e per cosa succede all’interno del volume. 
Le tematiche trattate sono molte e sono importanti. C’è del bullismo con Chet che continua costantemente ad impaurire Virgil chiamandolo mongoloide e impaurendolo. C’è l’invalidità di Valencia che con la sua sordità la rendono un personaggio allo stesso tempo fragile e forte. C’è la fragilità e il riscatto di se stessi, prendendo coscienza di ciò che si e cosa si può diventare. C’è la forza dell’unità che fra i giovani ragazzi riesce molto più di quanto riesca fra adulti.
Il libro è stato carino e dolce ma allo stesso tempo non è riuscito a convincermi pienamente come invece è accaduto con altri volumi per ragazzi. Una storia che si fa amare per i suoi personaggi e per la loro tenerezza ma che allo stesso tempo lascia tanti buchi che resteranno incompresi.
Una fra queste sono le leggende che la nonna racconta a Virgil. Le leggende sono interessanti e saranno da spunto per il ragazzino oltre che sono avvincenti per il lettore. Ma il fine stesso di queste leggende oltre a cambiare il punto di vista di Virgil e ad ispirarlo lungo il suo cammino, qual’è? Oppure il fatto della nonna. Perchè il ruolo della nonna non viene spiegato molto più chiaramente ma lasciato al caso?
Il finale è abbastanza aperto ma in questo caso, devo dire, ho apprezzato che lo fosse e che non sia andato oltre. E’ un finale degno di questa storia e capirete il perchè se deciderete di leggere questo volume.
«Ci vediamo». Dopo tutto quello che ci è successo è un po’ ridicolo, ma certe volte le cose non finiscono come vorresti.
Il libro è stata una lettura leggera e carina. Consiglio questa lettura a ragazzi che si sentono soli ed emarginati, a coloro che pensano che essere considerati diversi o sentirsi anche solo insicuri sia una cosa sbagliata. L’universo ha in serbo per voi cose bellissime, molte più di quanto immaginate.
Erin Entrada Kelly è un’autrice che entra nel cuore per la delicatezza con cui compone i suoi personaggi, per la visione dell’universo e per le incredibili storie e leggende che vengono narrate all’interno del volume.
Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.
tre e mezzo
Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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A presto,
Sara ©

 

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #337 – PUO’ SUCCEDERE ANCHE A NOI DI BECKY ALBERTALLI E ADAM SILVERA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Un inizio settimana davvero leggero vi porto oggi e spero davvero che possa piacervi. Ringrazio la Mondadori per avermi permesso la lettura in anteprima e ringrazio Sara di Bookspedia per aver organizzato questo evento. Vi parlo subito di questo libro di cui immagino siate tanto curiosi, è una delle uscite più in voga all’estero ed è a quattro mani con due autori che abbiamo già amato in precedenza Becky Albertalli, autrice di Tuo, Simon e Sempre e solo Leah e Adam Silvera di L’ultima notte della nostra vita. Ecco qui questo libro, mix esplosivo fra le due menti degli autori:

51cvps7cfqlTitolo: Può succedere anche a noi?
Autore: Becky Albertalli e Adam Silvera
Editore: Mondadori
Genere: Young Adult
Data di uscita: 8 Ottobre 2019
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Trama: Arthur è entusiasta all’idea di trascorrere un’intera estate a New York. Per lui, cresciuto a pane e musical, è proprio una città magica, romantica, dove tutto può succedere. Se Broadway gli ha insegnato qualcosa, poi, è che l’universo può recapitarti una storia d’amore indimenticabile quando meno te l’aspetti. E quale luogo al mondo potrebbe essere un set migliore della città che non dorme mai?
Ben, invece, pensa che l’universo per una buona volta dovrebbe imparare a farsi gli affari suoi. Se davvero ci tenesse a lui, di certo non starebbe andando all’ufficio postale per spedire un’intera scatola di oggetti posseduti dal suo ex.
Ma quando, proprio in quel grigio luogo affollato, le strade di Arthur e Ben si incrociano, viene il sospetto che il destino abbia davvero qualcosa in serbo per loro. Ma che cosa di preciso?
Forse niente. In fondo, dopo essersi incontrati, ognuno va per la sua strada. Forse tutto. In fondo, alla fine si rivedono. E decidono di ripetere l’esperienza.
Ma cosa accadrebbe se il loro primo appuntamento “ufficiale” non andasse proprio come previsto? E nemmeno il secondo primo appuntamento… o il terzo? Che cosa accadrebbe se Arthur le tentasse tutte per far andare bene le cose tra loro, e Ben invece non ci provasse abbastanza? E se la vita, quella vera, non fosse così tremendamente magica come pensa Arthur? Ma se invece lo fosse? Chi l’ha detto che non può essere come uno dei musical di Broadway che tanto ama? E soprattutto: perché un amore a prima vista fantastico come quelli che si vedono nei film deve capitare sempre agli altri? Perché non può succedere anche a loro?

RECENSIONE

Immagine correlataQuando si dice che il destino ha in serbo qualcosa per noi si riesce a comprendere in una giornata come tante altre, anche all’ufficio postale. E’ ciò che accade ad Arthur e Ben, in un giorno come tanti altri. Arthur è alla posta per lo stage lavorativo che sta facendo mentre Ben è alla posta per spedire un pacco al suo ex con tutte le cose che ha deciso di dimenticare. I due si conoscono per puro caso ed Arthur non riesce a fare a meno di avvicinarsi a quel bel ragazzo. E’ proprio lì che le cose fra i due stanno per cambiare. I due irrimediabilmente finiscono per conoscersi, si piacciono ma vengono divisi dalla folla ed entrambi non riescono a fare a meno nel ricordare quel momento, cercandosi a vicenda.  

Cosa avrà ancora in serbo per loro il destino? Riusciranno a ritrovarsi di nuovo? Cosa succederà fra Arthur e Ben? Riusciranno a ritrovarsi e ad avere la loro storia d’amore? Il destino cosa ha in serbo per questi due giovani protagonisti?

C’è qualcosa in lui. È questo strappo nel mio petto. È questa sensazione di doverlo conoscere, come se fosse inevitabile.Okay, sto per confessare una cosa che probabilmente vi farà inorridire. Probabilmente state già inorridendo. Ma vabbè, fatemela dire. Io credo nell’amore a prima vista, nel fato, nell’universo. Tutto quanto. Ma non nel modo che pensate voi. Non intendo il genere “le nostre anime erano separate e tu sei la mia altra metà per sempre”. Penso solo che siamo destinati a incontrare determinate persone. Penso che l’universo ce le metta sul cammino. Persino in un qualunque lunedì pomeriggio di luglio. Persino all’ufficio postale.

La trama la trovo un pochino lunga ma ben scritta e super curiosa. Ho sempre amato gli Young Adult e ancor di più le storie d’amore e, avendo amato molto anche i due autori nei loro precedenti romanzi non potevo aspettarmi di meno da questo libro. Su questo non c’è dubbio. Se questa storia vi incuriosisce o, se avete amato gli autori in precedenza, non potrete fare a meno di scoprirla e leggerla.

Se lo vedete dalla copertina, non lo riconoscereste mai. Ho avuto difficoltà anche io a capire quale libro fosse ma conoscendo il libro che avevano fatto insieme i due autori e le copertine che sono uscite all’estero ho capito quasi al volo di cosa si trattava. Non ho potuto comunque fare a meno di rimanere inorridita da questa copertina. Perdonami Mondadori per questa volta ma il lavoro grafico è stato davvero pessimo. Di due copertine davvero magnifiche che rispecchiano la storia in tutto e per tutto è stata presa una foto di scarpe. Sul serio, Scarpe? Io a vederlo così, esteticamente, non so se lo comprerei. Ok, che la bellezza sta nella trama e nella storia, non lo metto in dubbio, ma anche l’occhio vuole la sua parte e questa copertina no, non ci sta. Gli originali sono queste che vedete ai lati. Il titolo originale di questa storia è What is It’s us ovvero E se fossimo noi. Sinceramente anche qui avrei semplicemente tradotto senza aggiungere fronzoli o cose che si, mantengono il senso della cosa ma non il contorno. Quindi accoppiata titolo copertina per me è un secco NO. Si poteva fare molto di meglio.

L’ambientazione di questa storia è New York dove Arthur si trova a passare l’estate e Ben vive con i suoi genitori e l’epoca è moderna, ambientato ai giorni nostri.

«Sto un po’ uscendo di testa» dico alla fine.«Già. È tutto strano. » È più che strano. È incredibile. È il momento New York dei miei sogni. Gli amanti riuniti. Date il segnale all’orchestra. Il ragazzo È realedella . Ed è scatola Ben. E è mi realeha . trovato.«Non posso crederci. Te l’avevo detto che l’universo non è stronzo. Te l’avevo detto!» «Immagino che l’universo ci abbia fatto un favore.» «Proprio vero.»

Risultati immagini per what if its usI personaggi e voci narranti di questa storia sono Ben e Arthur e non posso fare a meno di dire che sono ben strutturati e amalgamati l’uno con l’altro. Un personaggio completa l’altro e nonostante abbiano difficoltà incredibili nel cercare anche solo di venirsi incontro i due sono totalmente adorabili. Personalmente ho preferito la risolutezza di Ben rispetto all’impaccio di Arthur ma trovo entrambi costruiti molto molto bene.

Ben ha appena lasciato Hudson, il suo primo fidanzato dopo essere stato tradito e si trova in un periodo negativo, dove sembra che niente e nessuno possa sollevarlo dal suo stato di catarsi relativa all’amore andato male. Il suo migliore amico Dylan sembra essere l’unico che possa aiutarlo nel sollevargli il morale ma è difficile quando ogni ragazza che si ritrova a rincorrere sembra essere la sua futura moglie e lui debba fare da terzo incomodo. Ben è di origini portoricane ma nessuno sembra farci caso solo perchè lui non somiglia per niente a suo padre ed è un ragazzo a cui piacciono le cose semplici.

Arthur vive in Georgia ma è in vacanza a New York e tutto di questa città lo affascina, dalle piccole cose come il guardare il cielo attraverso i grattacieli che svettano ai musical e a tutto ciò che una città così grande può avere da offrire. Fa lo stagista nel posto dove lavora sua madre e non può fare a meno di credere nell’universo e nel destino. Perchè non può essere così semplice da spiegare? Arthur è un ragazzo semplice, che veste con fantasiose camice con degli hot dog e ha due amici che gli vogliono bene anche se da dopo aver fatto coming out, l’amicizia con Ethan sembra essere cambiata. E’ un personaggio curioso e divertente, impacciato e imbranato che sa comunque il fatto suo.

«Dico per dire. Voi due avete avuto un inizio mitico. » «Lo so, ma… sto cercando di essere realistico. » È strano pensare che sei giorni fa ho incontrato Arthur in un ufficio postale e l’universo ha steso entrambe le braccia per spingerci l’uno verso l’altro. Ciò nonostante, io non procedo mai a questa velocità. Io e Hudson eravamo amici da mesi prima che lui mi convincesse con il suo fascino a salire di livello. Ma Arthur? Non lo conosco neanche. Immagino siano così le relazioni. Cominci con niente e forse finisci con tutto.

Il perno centrale di questa storia è l’amicizia e l’amore che questi due personaggi hanno da darsi sia fra di loro che alle persone che li circondano. Entrambi i personaggi hanno degli amici e delle famiglie che supportano le loro decisioni, le loro scelte, ogni cosa com’è giusto che sia. Una storia che parla di un amore adolescenziale ma che allo stesso tempo insegna tanto alle generazioni di oggi.

Immagine correlataLo stile utilizzato dai due autori è quello stile semplice e fluido che li contraddistingue entrambi. I capitoli sono brevi ed alternati, in prima persona, dai due personaggi principali di questa storia: Arthur e Ben. Le due strutture e voci narranti sono talmente ben fatte che non si nota alcuna differenza fra i due personaggi se non quelle caratteriali, che sono normali e fanno parte della storia. Per quanto riguarda il resto la storia sembra quasi scritta dalla stessa persona.

Non so per quale motivo, ma questa storia mi ha riportato alla mente un misto tra Will ti presento Will e Il sole è anche una stella. Non per le storie ma, nel caso del primo libro che ho citato i due personaggi così simili proprio ma al contempo così diversi come Will e Will mentre per il secondo, per ciò che fanno i personaggi lungo i loro appuntamenti. Non so perchè mi hanno ricordato un mix di questi due libri e, purtroppo, questa cosa ai miei occhi ha reso la storia quasi “già vista”. Infatti, posso dirlo con tutta la sincerità possibile, ho amato i due libri della Albertalli e ho amato il libro di Silvera, anche voi lo sapete, e restano almeno fino ad ora i miei preferiti degli autori.

Ho amato tantissimo le tematiche che affrontano gli autori, non della storia d’amore in sè ma il fatto del loro amore e dell’omosessualità. Come venga vista da entrambi i personaggi; nel caso di Ben è molto più tranquilla ed ha avuto l’appoggio dei suoi genitori mentre nel caso di Arthur, essendo anche una prima storia quella con Ben, tutto si amplifica. L’amicizia di Arthur con Ethan è un altro scoglio che il protagonista si trova ad affrontare da quando ha fatto coming out e la situazione famigliare ora che esce effettivamente per la prima volta con un ragazzo. O come Dylan veda il sesso fra due uomini. Tutto questo riporta le tematiche dell’omosessualità vista dai due autori ed affrontata, per questa volta, entrambi nello stesso libro. E io adoro la bellezza che ne esce fuori da tutto questo.

Il finale mi ha lasciato un po’ così e così. Cioè, è un finale che può starci ma perchè mi domando io, non lottare per una cosa che si ama? Perchè non combattere per essa? Quindi non riesco proprio a comprendere questa scelta in fin dei conti.

«Ehm. Abbastanza bello.» «Grandioso, Ben Alejo.» «E così ora ci chiamiamo per nome e cognome.» «Be’, ho bisogno di memorizzarli così ti posso cercare su Google.» Lui ride. «Non sono così interessante.» «Sì che lo sei.» «Lo sei anche tu, dottor Seuss.»

Il libro è stato leggero e di piacevole lettura, adatto per giornate tranquille con cui passare una bella lettura che ci riporta all’adolescenza e all’amore spensierato di quei tempi. Un libro che consiglio a chi ha amato gli autori ma anche a chi voglia conoscerli entrambi in un colpo solo, per poi amare anche gli altri che hanno scritto.

Becky Albertalli e Adam Silvera sono due autori che insieme creano una storia d’amore che consente al lettore di amare i personaggi e di portarli nel cuore. Due autori incredibili che si uniscono per scrivere una storia dolce, che sa di amore, amicizia e tenerezza.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Seguite le altre recensioni, spero siate curiosi e scopriate ogni dettaglio possibile che possa farvi apprezzare questa lettura:
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Cosa ve ne pare? Vi abbiamo incuriosito almeno un po’? Fatemi sapere, e andate a leggere le altre recensioni!
A presto,
Sara ©

 

RECENSIONE #336 – NEVERNIGHT, MAI DIMENTICARE DI JAY KRISTOFF.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Buon sabato! Oggi in mezzo ad un mare di impegni che ho da fare, vi lascio questa recensione di una trilogia che ha spopolato un po’ ovunque. Ringrazio la Oscar Mondadori che mi ha permesso di leggere questo volume davvero molto particolare. Amanti del fantasy, a me, eccovi qui:

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Titolo: Nevernight
Autore: Jay Kristoff
Genere: Fantasy
Pagine: 465
Data di uscita: 3 Settembre 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2YTK1uN
Trama: Destinata a distruggere imperi, Mia Corvere ha solo dieci anni quando riceve la sua prima lezione sulla morte. Sei anni dopo, la bambina cresciuta tra le ombre si avvia a mantenere la promessa che ha fatto il giorno in cui ha perso tutto. Ma le possibilità di sconfiggere nemici così potenti sono davvero esili, e Mia è costretta a trasformarsi in un’arma implacabile. Deve mettersi alla prova tra i nemici – e gli amici – più letali, e sopravvivere alla protezione di assassini, mentitori e demoni, nel cuore stesso di una setta dedita all’omicidio. La Chiesa Rossa non è una scuola come le altre, ma neanche Mia è una studentessa come le altre. Le ombre la amano. Si nutrono della sua paura.

RECENSIONE

Immagine correlata

La storia ha inizio con una scena singolare; Mia Corvere non è come tutti gli altri ed è in cerca di vendetta per la sua famiglia e spera di ottenerla con l’aiuto di Messer Cortese. Quest’ultimo, è un demone che sfrutta le ombre, a forma di gatto che è allo stesso tempo ciò che rende Mia una tenebris pericolosa e oscura. Al tempo stesso il piccolo demone si nutre delle paure della giovane e così lei riesce a sentirsi più sicura e più forte. Per vendicare i suoi genitori ed arrivare alle tre persone ai vertici della società ha bisogno di arrivare alla Chiesa Rossa, una scuola per assassini segreta e pericolosa che metterà alla prova i suoi iniziati in ogni modo. Mia è pronta a tutto e, questo, sarà l’inizio di un percorso turbolento, pericoloso e crudele in cui tutti sono sottoposti a prove su prove per diventare una Lama, al servizio della Chiesa Rossa.

Ma quanto si è disposti a rischiare davvero? Quanto la vendetta è più forte della propria coscienza e di tutti i valori che si hanno? Quanto Mia è disposta a cambiare per veder morire coloro che hanno ucciso i suoi genitori?

«Dimentica la ragazza che aveva tutto. È morta quando suo padre è stato impiccato.» «Ma io…» «Nulla è da dove comincerai. Non possedere nulla. Non sapere nulla. Non essere nulla.» «E perché vorrei farlo?» Il vecchio schiacciò il sigaretto sulle assi tra loro. Sorrise, e Mia fece lo stesso. «Perché allora potrai fare qualunque cosa.»

La trama incuriosisce, sopratutto gli amanti del genere, che non possono lasciarsi sfuggire questa lettura. Sono stata attirata da questi libro fin dalla sua uscita all’estero, ormai diverso tempo fa e devo dire che sono molto soddisfatta della riuscita in Italia oltre al fatto che sia arrivata in una veste decisamente perfetta.
La copertina e l’edizione del libro è stata mantenuta come la versione originale e, devo dire, forse è la migliore in circolazione fra copertina, sovraccoperta, la mappa e le pagine colorate. Adoro le copertine che sono state scelte, forse molto di più di quelle della versione usa che sono diverse (se non sbaglio) e le pagine colorate danno un tocco davvero originale e unico a questa edizione davvero curata. Potrete trovare all’interno della sovraccoperta la mappa del mondo per non parlare del cartonato che ha il rilievo del corvo come l’originale. Il titolo è stato lasciato anch’esso come l’originale, è stato semplicemente aggiunto un sottotitolo che, non comprendo in nessuno dei tre volumi, e di cui avrei fatto personalmente a meno ma ci si può passare sopra se si prende in considerazione tutto il resto. Che dire, a livello grafico è davvero eccezionale.
L’ambientazione della storia è La repubblica di Itreya e la storia si aggira fra la città di Godsgrave alla scuola della Chiesa Rossa, posizionata in un luogo segreto e oscuro che conoscono gli iniziati, gli Shaiid e gli Assassini che ne sono usciti. L’epoca sembra non essere specificata.

«Questo posto dà tanto. Ma prende molto di più. Possono renderla bella all’esterno, ma dentro mirano a plasmare qualcosa di orrendo. Perciò se esiste qualche parte di lei che le importa davvero, deve tenerla cara, Mia Corvere. Tenerla stretta. Dovrebbe chiedere a se stessa cosa darà per ottenere le cose che vuole. E cosa manterrà. Poiché quando diamo in pasto qualcun altro alla Mannaia, le diamo anche una parte di noi. E presto non resterà più nulla.» «Io so chi sono. Cosa sono. Non lo dimenticherò mai. Mai.» Naev indicò la statua di pietra sopra di loro. Quegli spietati occhi neri. Le vesti fatte di notte. La spada stretta nella pallida mano destra. «Lei è una dea, Mia. Ora appartiene a Lei, in tutto e per tutto.» Mia fissò Naev, quindi lanciò un’occhiata alla statua sopra di loro. Le pareti nere, le scale interminabili, il canto corale che sembrava giungere dal nulla. La verità era che una parte di lei dubitava ancora. Dei e dee. La guerra tra luce e buio.

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I personaggi all’interno del volume saranno molti e sono decisamente ben strutturati nel carattere, nelle scelte e nella loro composizione generale. Oltre alla protagonista principale e della sua ombra di cui vi parlerò fra poco, ci sono dei personaggi che si faranno strada all’interno del volume e che conosceremo pagina dopo pagina così come li scopre e li vive Mia stessa. Primo fra tutti Tric, un ragazzo dal viso fregiato e tatuato con cui lei proverà subito qualche sentimento.

Mia, come ha detto anche l’autore del libro alla presentazione, nasce come un personaggio che si muove esclusivamente per vendetta nei confronti della sua famiglia. E’ una ragazza che si prospetta come forte ma allo stesso tempo è piena di fragilità che la vita le ha lasciato. L’unico modo che ha per vendicare i suoi genitori è quello di unirsi alla segreta Chiesa rossa dove deve compiere una strada da assassina e riuscire ad arrivare a coloro che ai vertici hanno distrutto la sua famiglia. Mia, inoltre, ha un potere decisamente singolare come hanno anche altri. Lei è una tenebris, ovvero ha un’ombra con cui parla e che la protegge. La sua è a forma di gatto, chiamato Messer Cortese, che la tratta quasi come fosse sua figlia e la protegge e veglia su di lei in ogni modo, essendo l’unico vero amico di cui fidarsi sempre.

Man mano che lei e Carlotta rispondevano a una domanda dopo l’altra, e Mia otteneva un riluttante sorriso di rispetto dall’arcigna Shahiid di Verità, scoprì che, per la prima volta dal suo arrivo, iniziava ad avere la sensazione che questo fosse il suo posto. Che si sentiva davvero felice. Non durò, naturalmente. Succede sempre così.

Il perno centrale di questo primo volume è l’entrata di Mia all’interno della Chiesa Rossa per diventare un’assassina. Le prove da superare e il fato costante di mettersi in gioco e del mantenere comunque se stessi nonostante le prove mettano sempre più in difficoltà e cerchino di mettere i bastoni fra le ruote.
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Lo stile dell’autore è sicuramente particolare e decisamente prolisso. Con quest’ultimo aggettivo non intendo che il libro sia noioso o ridondante ma semplicemente che in qualche punto è stato davvero dura proseguire con velocità e sembrava di non muoversi dal punto in cui si stava. Inoltre, presenta un linguaggio crudo, in cui presenta anche volgarità, e in cui ci sono scene anche brutali. 

La particolarità che caratterizza questo libro sono principalmente due. Il worldbuilding e le note a pie di pagina.

Il worldbuilding è senza dubbio studiato molto bene e reso in ogni minimo particolare sia storico che nella struttura stessa dei luoghi. Vi è un misto di Venezia per quanto riguarda i luoghi e quello di Roma per quanto riguarda la struttura della società secoli fa. Sicuramente è straordinaria la struttura societaria, i luoghi che si esploreranno e la Chiesa Rossa con la sua struttura all’interno oltre ai poteri, alla magia e all’oscurità che si cela dentro questo mondo.

Le note a piè di pagina hanno dei pro e dei contro. Si, sono particolari e unici, quindi rendono e regalano al lettore sia un tocco divertente che serio in cui si scherza e si riesce a comprendere meglio alcune storie o dettagli storici che l’autore ha voluto introdurre alla storia di Itreya e via discorrendo… ma, ci sono dei ma. Oltre ad averle posizionate in luoghi poco strategici perchè interrompono la lettura, in determinati punti, sul più bello, restano principalmente pesanti. Ammetto che all’inizio le ho lette tutte ma siccome la lettura stava rallentando e stava cominciando ad annoiare per via del fatto di dover interrompere per leggere le note o anche solo per l’infinità di dettagli che vengono introdotti e che potevano essere evitati in alcuni punti, ho smesso di leggerle. O almeno ho letto solo quelle nei punti in cui ero curiosa di saperne di più. Non so se sia stato scorretto o meno ma la storia, devo ammetterlo, è bella e pregna di dettagli anche così quindi non mi crogiolo nel dolore per questo.

Una storia e un libro che meritano il successo che ha acquisito, nonostante non ami i libri che hanno questa pubblicità così invasiva (parlo di pubblicità invasiva perché ultimamente se ne vede e se ne parla in ogni dove). Per fortuna volevo leggere questo libro fin dalla sua uscita all’estero dove non c’era tutto questo hype e non era conosciuto in Italia e mi ritengo soddisfatta sia del libro stesso, sia del fatto che nonostante tutto sia arrivato anche da noi.

Il vecchio aveva saputo cosa c’era in serbo per lei, tuttavia non aveva spifferato una parola. Non perché non gli importasse. “Perché sapeva.” Cassius e il Culto non avevano la minima idea. Non immaginavano nemmeno di cosa fosse fatta. Ma lui sapeva. “Ferro o vetro?” avevano chiesto. Mia serrò la mascella e scosse il capo. Non era nessuno dei due. Lei era acciaio.

Il libro è stata sicuramente una lettura interessante e di cui sono sempre più curiosa, anche per quanto riguarda i libri che verranno dopo. Una lettura che consiglio a chi ama i fantasy originali, forti e talvolta crudi ma che riescono a conquistare pagina dopo pagina.

Jay Kristoff scrive l’inizio di una trilogia crudele e cruenta con una protagonista che fa della vendetta la sua ragione di vita. Una storia di potere, magia e assassini, in cui cercheranno di distruggerti, di demolire e ricostruire ciò che sei ma l’importante è “Mai tirarsi indietro. Mai avere paura e Mai, mai dimenticare.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

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Mai dimenticare. Nevernight

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A presto,
Sara ©

RECENSIONE #335 – L’ULTIMA VITA DEL PRINCIPE ALASTOR DI ALEXANDRA BRACKEN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giorno altra recensione per voi. Come state? Io bene e infatti vi porto una lettura super leggera con questo secondo e ultimo volume della duologia iniziata con Il malefico caso di Alastor contro Redding. Ringrazio Il battello a Vapore per avermi permesso la lettura e ve ne parlo subito. Per chi non ha ancora avuto modo di scoprire o conoscere la duologia consiglio di leggere la recensione del primo volume QUI. Per il resto, a voi:

Nessuna descrizione della foto disponibile.
Titolo: L’ultima vita del Principe Alastor
Autore: Alexandra Bracken
Editore: Piemme
Genere: Fantasy
Data di uscita: 17 Settembre 2019
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Trama: A Prosper Redding non bastava la sfortuna di ospitare dentro di sé un’entità demoniaca. Ora deve anche andare Di Sotto per ritrovare la propria gemella, rapita dalla subdola regina Pyra. A mostrargli la via come una candela nelle tenebre è proprio il principe Alastor, il suo malefacente ospite. Peccato che, una volta passati oltre lo specchio, i due trovino un regno devastato e irriconoscibile, minacciato da un Vuoto che tutto divora. Che scelta hanno i demoni se non invadere un altro regno… ovvero quello umano?
In un’avventura sempre più esilarante e catastrofica, il nostro improbabile eroe si ritroverà alleati ancora più improbabili di lui, tra cui Nell, aspirante strega ninjia, e il suo Batgatto. Prosper riuscirà a salvare la sua famiglia, la sua città e il mondo intero, magari senza svendere la propria anima?

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia inizia esattamente dove l’avevamo lasciata con il volume precedente. Questo secondo ed ultimo volume ci porta nel mondo Di Sotto, quello dove vivono i maleficenti e le creature maligne per fare in modo che Prosper riesca a salvare sua sorella Prudence con l’aiuto del maleficente Alastor e di due new entry nel loro gruppo. Quello che non sanno però, è che il mondo Di Sotto ha i Vuoti e questi, rischiano di far sprofondare ogni cosa e la regina Pyra, sorella di Alastor, ha cambiato molte cose nel regno, oltre ad aver preso il potere.

Riusciranno a fermare la regina Pyra e a riportare Prudence a casa? Cosa succede nel Mondo Di Sotto? Perchè ci sono i Vuoti? E cosa sta tramando la regina Pyra per prendere i pieni poteri sul suo mondo?

Sbuffando sdegnato, Alastor pensò che probabilmente tutti gli umani, che fossero re o contadini, provano desiderio, odio, paura e sofferenza, solo in gradi diversi. Tale era la loro danza nella vita: gli umani volteggiavano da una tribolazione all’altra, cambiando compagni e rivali nel corso della loro limitata esistenza.

Risultati immagini per alastor alexandra brackenLa trama di questa storia riporta esattamente ciò che accadrà in questo secondo volume. Non ci sono neanche poi tanti spoiler in riferimento al primo volume, praticamente soltanto uno ma anche normale visto che si tratta di un secondo volume e non del primo. Comunque, proprio come per il primo, la trama incuriosisce e fa desiderare ancor di più di voler leggere questo libro.

La copertina è senza dubbio simpatica e inerente alla storia ma non so per quale motivo sia stata così modificata dall’originale rispetto a quanto si stato invece per la precedente. Trovo l’originale, che vedete qui di lato, davvero molto carina. In compenso sono stati mantenuti i colori e le tonalità generale. Non mi dispiace quella italiana che è stata scelta ma preferisco senza dubbio quella originale. Per quanto riguarda il titolo, invece, è stato semplicemente tradotto e non è stato modificato in alcun modo. Trovo comunque che il connubio fra i due sia davvero funzionale e renda la storia misteriosa al punto giusto.

L’ambientazione è, in questo libro, il mondo Di Sotto, dove vivono i maleficenti e tutti gli esseri che sono cattivi, Troll e quant’altro. L’epoca è sempre ai giorni nostri per il mondo di Prosperity ovvero la Terra, solo essendo quasi la totalità del volume nel mondo Di Sotto non si nota tantissimo la cosa.

«Chiudi sempre gli occhi quando hai paura?» chiese Alastor. «Spalancali ben bene e guarda fisso la tua paura fino a quando essa non ti obbedisce». Strinsi i denti. «Io non ho paura». «Ne avrai».

personaggi di questa storia, sono più o meno quelli che abbiamo già trovato nella storia precedente con qualche aggiunta in più. In questo volume, leggermente più voluminoso del precedente, troveremo i personaggi principali decisamente diversi da come li avevamo lasciati. Più maturi, sicuri di se dal lato di Prosper e addirittura più deboli e quasi umani dal lato di Alastor.

Prosper Redding è cambiato da ciò che ricordiamo. Adesso conosce bene il maleficente che vive dentro di lui e sa bene come addomesticarlo o come fare in modo di andare almeno in parte d’accordo. E’ cresciuto ed è maturato e non è più un ragazzino piagnucoloso pronto a lamentarsi di ciò che non può o non riesce a fare. Vuole dimostrare di essere diverso da come lo hanno sempre descritto in famiglia. Vuole essere forte e coraggioso, pronto ad ogni tipo di pericolo per salvare sua sorella Prudence. 

Alastor è il maleficente erede al trono, che si ritrova a vivere da generazioni all’interno dei Redding, che si trovano vittime del suo maleficio. Nel primo volume sembrava essere una creatura davvero malvagia mentre in questo volume, a contatto con il suo mondo, il Mondo Di Sotto dove lui non andava da tempo e dove ora regna sua sorella, si sentirà debole, vulnerabile e spiazzato. Riesce quasi ad affezionarsi al giovane che lo ingloba dentro di sé, nonostante tutto.

Altro lato della medaglia sono Nell Bishop e Flora, due nuove aggiunte che daranno un po’ di sale a questa storia. Flora è un elfo mentre Nell Bishop che abbiamo già incontrato nel primo volume è una strega e le streghe, si sa, ce l’hanno a morte con i maleficenti. Ma cosa ci fa lei nel Mondo Di Sotto? Cosa sta realmente accadendo? Due personaggi che saranno parte integrante della storia e aiuteranno il giovane Prosper e Alastor lungo il loro cammino alla ricerca della sorella di Prosper, Prue.

Cosa stai facendo? Non è assolutamente da spirito maligno aiutare un altro spirito in questo modo, eppure… Una fitta di qualcosa mi attanagliò lo stomaco, ma non era una mia emozione. Lo stupore di Alastor era palpabile. Devono sapere che io li salverò da tutto questo. Salverò loro e il mio regno. «Sai una cosa?» mormorai, sentendolo agitarsi nella mia testa. «Forse il problema non è che tutti gli altri sono cambiati. Il problema sei tu che sei sempre lo stesso».

Risultati immagini per the dreadful tale of prosper redding fanartIl perno centrale di questa storia è ritrovare la giovane Prudence Redding, catturata e portata nel Mondo Di Sotto nel primo volume. Prosper è pronto a tutto per salvare sua sorella e non mancheranno sorprese fra lui, Alastor e gli altri amici che si uniranno nella missione di salvataggio. 

Lo stile dell’autrice, come vi ho già detto anche nella recensione del primo volume, è sicuramente più semplice e scorrevole della trilogia di Darkest Minds; in parte probabilmente perchè è un libro per ragazzi. Ci sono stati dei punti lenti, sopratutto lungo la parte finale ma questo libro è stato ricco di azione e di certo non ci si annoia, si sta sempre in tensione per la loro sorte.

Ho trovato il finale in parte molto scontato. Mi aspettavo qualcosa di totalmente differente o che venisse gestito in maniera diversa invece su alcuni fronti – che non posso rivelarvi – è stato fin troppo prevedibile. Quindi, su questo fronte mi sarei sicuramente aspettata di meglio.

Sul lato dell’azione e della maturità dei personaggi, invece è stato molto bello scoprire l’avanzamento di Prosper e la forza nascosta nel suo carattere e le debolezze e le fragilità di Alastor che nel primo volume si mostra quasi come invincibile a tutto. Si vedrà, quindi, come l’unione dei due personaggi in un solo corpo riveli l’uno le cose dell’altro che non si erano mostrate prima. Inoltre, l’azione di certo non manca e rende tutto davvero interessante e intrigante sotto ogni punto di vista.

Limone, disse Al a bassa voce. Sa di nuovo di limone… Limone significava tristezza. Devastazione. C’è una cosa che posso dire sul dolore: non è mai esattamente lo stesso. Proprio quando pensi di aver sconfitto un vecchio dispiacere, questo ritorna con un nuovo volto, ancora più orribile. Nell aveva sofferto per aver perso sua madre, credendo che avrebbe potuto essere salvata e poi credendo che potesse tornare. Ora era come se stesse cercando di tenerla in vita in modo diverso: ripercorrendo la sua stessa strada.

L’ultima vita del Principe Alastor è un secondo volume che cattura in cui la maturità e l’umanità dei personaggi del primo volume viene alla luce. Un libro per ragazzi con un lato oscuro, magico ed estremamente potente. Una duologia che consiglio di leggere a piccoli e grandi.

Alexandra Bracken scrive una storia originale e decisamente malefica. Fra troll, umani, streghe ed esseri maleficenti, vi perderete in un mondo oscuro, pieno di pericoli per tentare di salvare ciò che resta. Un finale ricco di magia.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Cosa ve ne pare? Vi piace? Fatemi sapere mi raccomando, io ci tengo e vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE SERIE TV # – ELITE (Seconda stagione) – SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui, la mia visione di serie tv prosegue e in questi giorni mi sto chiudendo per recuperare qualche serie che volevo vedere. Questa devo dire che l’ho decisamente divorata, quando in genere guardo sempre una puntata al giorno con molta tranquillità. Invece stavolta mi sono proprio sbrigata. NB: Per chi non ha visto la prima stagione vi consiglio di non leggere questa recensione perchè ci sono degli spoiler obbligati. Per chi ha visto la prima stagione può continuare a leggere, non ci saranno spoiler sulla seconda stagione. Ecco qui che vi parlo di questa seconda stagione:
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Titolo: Elite
Stagione: 2
Episodi: 8
Trama: Samuel è scomparso da 20 ore. L’ispettrice dà ordini agli agenti che pattugliano le zone intorno al lago dove è stata gettata la statuetta usata per uccidere Marina. Quando è stato visto per l’ultima volta, Samu indossava l’uniforme della scuola Las Encinas. Le prime ore di un’indagine su una persona scomparsa sono quelle fondamentali. Samu è scomparso attorno alle 22, e fu visto l’ultima volta quando imboccò la strada verso quei boschi: viene rinvenuta la sua bici da rider.

TRAILER


RECENSIONE

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La seconda stagione ha inizio esattamente dove è finita la prima. Nano è in carcere per un reato che non ha commesso e Samuel, suo fratello cerca in tutti i modi di tirarlo fuori. Il problema è che ora Samu sembra essere scomparso da diverse ore e ci sono diverse persone che potrebbero essere coinvolte nella sua sparizione, in prima linea Polo, Carla o forse Guzman.

Cosa è successo dopo l’arresto di Nano e dopo l’inizio del nuovo anno alla Las Encinas? Cosa è successo a Samuel? Il vero colpevole della morte di Marina sarà finalmente arrestato?

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Rebeca

La scomparsa di Samu è solo la goccia che fa traboccare il vaso ma avremo modo di scoprire il vaso di Pandora ed accorgerci di ciò che ogni studente vicino a Samuel abbia qualcosa da nascondere o abbia i propri segreti, la propria vita da mandare avanti. Iniziamo dai personaggi e partiamo con le New Entry di questa stagione. I nuovi studenti della Las Encinas sono tre e ognuno a modo proprio colpirà con il proprio carattere e la propria storia.
Rebeca è una tipa tosta, una ragazza che non si fa problemi a dire ciò che pensa e che si affeziona subito al giovane Samuel, nonostante tutti lo hanno sempre allontanato. Rebeca dice di essere diventata ricca grazie alla lotteria ma nasconde più di quanto si crede. E’ andata a vivere nella vecchia casa di Guzman e Marina e cerca di farsi degli amici nonostante la sua lingua lunga e il fatto che non si fa problemi a rispondere quando serve.

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Valerio è il fratellastro di Lu, la simpaticona della prima stagione e fidanzata di Guzman. Ve la ricordate? Valerio è l’esatto opposto di Lu, è un tipo che pensa alla droga come divertimento e relax dai problemi ma è un tipo molto più soft di sua sorella. E’ uno a cui piace divertirsi e non studiare ma si interessa agli altri ed è innamorato da sempre di una persona irraggiungibile. Non è sicuramente un tipo sano di mente ma è sicuramente un personaggio da non sottovalutare.

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Valerio e Lu

Cayetana è una ragazza che in tutta la serie, pur di farsi degli amici finge di essere ciò che non è. Fin da subito rientra nei sospetti di Lu ma Cayetana è brava nell’ottenere ciò che vuole, proprio come Lucretia. E’ un personaggio davvero enigmatico che ho trovato irritante molto più di quanto lo sia stata Lu.

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Gli altri personaggi sono rimasti gli stessi, solo che avranno evoluzioni e storie diverse, come Omar che finalmente prende coraggio e decide di prendere in mano la sua vita o Samuel che passa da ingenuo ragazzino indifeso a colui che si fa forza e agisce per il bene proprio e per quello di suo fratello. La cosa che ho apprezzato è stato il cambiamento che su alcune cose ha avuto il personaggio di Lucretia. Nonostante si dimostri forte, pronta sempre a tutto è una ragazza piena di fragilità, che non sa amare come dovrebbe e che sa soltanto aggrapparsi alle persone. Vedremo pochissimo Christian e Nano che sembrano più delle fugaci apparizioni invece che facente parte del cast come nella prima stagione.
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La stagione è stata molto più intrigante, persino della prima. Almeno dal mio punto di vista. Per quanto nella prima stagione si avesse la curiosità di sapere chi ha ucciso Marina, ho trovato molto più interessanti gli intrighi,i sotterfugi e le fragilità dei personaggi che avvengono in questa seconda stagione. Mi sono sembrati più reali e la scomparsa di Samuel instilla comunque un dubbio atroce, non sul chi possa essere stato ma su come si svolgono tutte le vicende da quel momento e come è successo tutto il resto.

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Il finale resta, in parte, sospeso e lascia presagire l’arrivo di una terza stagione che spero si riveli la finale e conclusiva. La storia si poteva finire anche con questa stagione ma evidentemente i produttori hanno preferito che ce ne fosse una terza. Il finale lascia veramente interdetti, che uno dice: “No vabbè, non è possibile!” Comunque consiglio molto di più questa seconda stagione alla prima, cosa che non accade quasi mai, almeno a me, sappiatelo.

Intrighi, misteri e rivelazioni scioccanti, una storia da seguire.


Che ne pensate? Lo vedrete? Avete già visto la prima stagione e siete curiosi di scoprire anche questa? Fatemi sapere.
A presto,
Sara ©