REVIEW PARTY – LA SEGRETARIA DI RENEE KNIGHT (#234)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui, e vi porto una novità davvero interessante, che spero vi possa piacere. Ringrazio Sabrina di Reading at Tiffany’s per avermi coinvolto in questo evento e la Piemme per avermi permesso la lettura in anteprima. Ecco qui che ve ne parlo subito:

45932488_10218143405195320_4112784730447937536_oTitolo: La segretaria
Autore: Renée Knight
Editore: Piemme
Genere: Thriller
Data di uscita: 20 Novembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2OI4hFA
Trama: Christine Butcher. È la tua segretaria, o personal assistantcome si dice oggi. Ti fidi di lei. Da più di dieci anni accompagna le tue febbrili giornate in ufficio, controlla la tua agenda, e forse conosce anche te, la bella, famosa Mina Appleton, meglio di quanto tu stessa ti conosca. Caffè fino a mezzogiorno, tè nel pomeriggio, e dopo le sei nient’altro che whisky: la tua segretaria non sbaglia mai. Come faresti senza di lei? Christine è insostituibile: in questi anni, mentre prendevi in mano la guida del tuo impero di supermercati eliminando per sempre tuo padre, lei era lì. Qualche passo dietro di te, silenziosa come un topo, attenta a notare ogni cosa. Ogni segreto sussurrato, ogni informazione scambiata, ogni sguardo carico di significati. Tu le sei grata, davvero.
Eppure, ogni tanto, ti si affaccia nella mente un pensiero. Fin dove arriva la lealtà di Christine Butcher? Quale prezzo ha la sua dedizione? Fino a che punto ognuno dei tuoi sporchi segreti sarà al sicuro con lei?
Perché forse, senza volerlo, in tutti questi anni non hai capito chi è davvero la tua segretaria. Forse l’hai sottovalutata. E adesso sei pronta ad affrontare Christine Butcher?

RECENSIONE

Woman Holding PlannerLa storia ha inizio come tante altre storie. Christine Butcher è una donna che lavora sodo, moglie di Mike e madre modello di una piccola bambina di nome Angelica. Quando accetta il lavoro di segretaria e assistente della giovane e importante Mina Appleton, proprietaria di una grande e famosa catena di supermercati famosa per tutta la Nazione, non pensa che la sua vita da lì a poco sarebbe cambiata. Una volta assunta all’interno della struttura viene subito notata dalla figlia del proprietario, Lord Appleton, che sta andando in pensione. Mina Appleton prenderà presto le redini della situazione e nota Christine perchè se ne sta in silenzio quando nota che Mina sembra nascondere qualcosa di losco. Da quel momento la vita di entrambe cambierà per sempre.

Cosa succederà nella vita di Christine Butcher? Riuscirà a mantenere in piedi la sua vita? Riuscirà a proteggere Mina? Quanto è grande la devozione per la donna che non è più ormai solo un datore di lavoro per lei?

«Però vorrei darti un consiglio. Per quanto tu possa sentirti vicina a lei, per quanto siate in confidenza, devi sempre ricordare che non sei una sua amica. Sarebbe sciocco da parte tua pensare il contrario, ed è fondamentale tenerlo a mente se vuoi che la vostra relazione funzioni. In questo modo riuscirai a mantenere la tua dignità. È importante. Perché se avrai la tua dignità lei ti rispetterà, e il rispetto reciproco deve essere alla base del vostro rapporto. Ma non sei una sua amica e lei non è amica tua. Cerca di non dimenticarlo.»

La trama intriga ed incuriosisce molto. Peccato che dalla trama avevo inteso o quantomeno lascia intendere, che la storia fosse scritta dal punto di vista di Mina e che la sua segretaria fosse una presenza inquietante nella sua vita, tanto da diventare il centro di tutto, anche di ciò che si nasconde. Invece no. Comunque la storia è lo stesso molto interessante anche se la trama su questo svia leggermente.

Risultati immagini per the secretary renee knightLa copertina, come potete vedere lateralmente, è stata mantenuta come l’originale e non è che mi faccia particolarmente impazzire ne per i colori utilizzati ne per il  contesto vero e proprio che non rappresenta granché il libro. A voi piace? Che ne pensate? Il titolo è stato semplicemente tradotto dall’originale, quindi come per quanto riguarda la copertina non è nulla di speciale. Comunque sempre meglio il titolo della copertina, che almeno riassume bene il concetto attorno a cui ruota questa storia.

L’ambientazione è la City di Londra anche se la cosa fa solo da sfondo e non viene vissuta particolarmente all’interno del libro, quindi è abbastanza flebile come accenno e tale rimane. L’epoca è moderna, il tutto è ambientato ai giorni oggi.

Il mal di testa va meglio, così apro gli occhi. Dal modo in cui le ombre cadono nella stanza direi che è tardo pomeriggio, probabilmente intorno alle quattro. Ho smesso di portare l’orologio quando sono venuta qui, un piccolo atto di ribellione forse, ma mi piace. Ho persino coperto con il nastro adesivo quello del mio computer. Non voglio fermare il tempo, ma mi rifiuto di esserne ancora schiava e sono contenta di lasciarlo scorrere con la rapidità e la lentezza che desidera.

silhouette of woman walking inside buildingI personaggi di questa storia non sono poi tantissimi ma i fondamentali sono sostanzialmente incredibili. Nonostante non ci siano evoluzioni particolari all’interno di questa storia se non molto lentamente ed è basato tutto sulle piccole cose che accadono nella vita di Christine che si trova ormai a condividerla con Mina ed entrambe sono connesse da un invisibile filo tra capo e dipendente che è flebile ogni giorno di più.

Christine è una donna intelligente, acuta e con un senso del lavoro piuttosto forte. Talmente forte da perdere la famiglia per la strada, un marito che va via di casa con un’altra donna e sua figlia che le sfugge via andando a vivere con il padre. Christine per Mina Appleton e per il lavoro rinuncia a tutto, quasi il lavoro fosse un ossessione e una devozione, piuttosto che un semplice lavoro. Il lavoro diventa per Christine un appendice della sua esistenza e una cosa da cui dipende costantemente e dal quale non riesce ad allontanarsi. Christine è la donna che dice sempre di si, anche nei momenti più impensabili e Mina è sempre lì pronta per lei.

Mina gioca un ruolo fondamentale perchè nonostante non sia la vera e propria protagonista di questa storia, tutto gira attorno a lei. Mina è una grande manipolatrice e riesce a girare le persone a suo favore in qualsiasi modo. Nessuno le si oppone perchè nessuno ci riesce. E’ una donna salda, infima e riesce a modellare tutto e tutti con poche e semplici parole o fatti che portano tutti ai suoi piedi. E’ una donna interessante da scoprire attraverso gli occhi della sua segretaria e la scoprirete sotto tutti i punti di vista possibili.

«Christine, siediti, per favore. » Rimisi le gambe sotto il tavolo, imbarazzata dagli sguardi degli invitati, fissi su di me.«Come ultima cosa, certo non per importanza, vorrei ringraziare Christine per avere organizzato questo fantastico pranzo per tutti noi. E soprattutto, Christine, voglio brindare alla tua lealtà incondizionata e al tuo sostegno in questo processo e in tante altre occasioni. Non so davvero cosa farei senza di te. » Sollevò il bicchiere e i suoi occhi sorridenti incontrarono i miei. «A Christine» disse. Non bevo più champagne. Il solo odore mi dà il voltastomaco.

Il perno centrale è proprio il lavoro di segretaria di Christine Butcher. Il suo lavoro finisce per diventare un’ossessione o una dipendenza dalla quale la stessa segretaria non riesce più a distinguere quale sia la soglia di ciò che è ragionevole e ciò che non lo è. Christine è un pozzo profondo pieno di segreti di Mina e li custodisce gelosamente dal primo istante in cui mette piede all’interno della struttura lavorativa. Una storia misteriosa con risvolti inquietanti.

woman holding white mug while standingLo stile utilizzato è semplice, diretto e decisamente fluido. Ho letto questo libro nel giro di una manciata di ore e pensavo di mettercene molte di più, quindi sicuramente è un libro di facile lettura ed accattivante nel cercare di scoprire ogni piccolo tassello. La storia è vista dal punto di vista di Christine che è una persona fragile nonostante ostenti sicurezza in ogni dove e sembri sempre pronta a tutto. 

I personaggi. I dettagli dei personaggi e le loro inclinazioni sono state sicuramente studiate nel dettaglio e questo è sicuramente un punto a favore per l’autrice e per la storia che diventa intrigante, coinvolgente e misteriosa proprio per questo. Nessuno sa chi è veramente l’altro ed è un gioco a chi lo capisce prima. Un libro che sotto questo punto di vista è incredibilmente forte e lascia parecchio da pensare.

Psicologicamente questo thriller non è poi così tanto pressante. Lo diventa nei piccoli dettagli in cui il lettore cerca di capire cosa può essere accaduto e cosa possa cambiare a mano a mano che si va avanti nella lettura. Comunque, nonostante questo, mi aspettavo almeno in parte qualcosa in più che invece non c’è stata. Il libro si limita a mostrare tutto quello che Christine non nota o che non vuole notare e al massimo cerca di nascondere per non dispiacere il proprio capo e non perdere il posto di lavoro. Non c’è un vero e proprio lato thriller se non tutto ciò che viene nascosto per anni sotto gli occhi di Christine ed a cui anche lei prende parte.

Sicuramente un thriller psicologico ben incentrato e focalizzato per incuriosire il lettore al punto da portarlo a sospettare di ogni piccola cosa. Questo è sicuramente un buon punto a favore visto che mentre ero sul luogo di lavoro oggi mi è capitato di sentirmi quasi fossi all’interno del libro. La cosa è inquietante e la storia non ti lascia fino a quando non si arriva alla fine.

Infatti sembra somigliare molto a Il nostro Gioco Crudele edito Newton Compton, che ho letto giusto una settimana fa. Devo dire che amo questo genere di thriller, che mi coinvolgono molto di più di altri tipi e sono felice di aver scoperto e preso parte all’iniziativa per questo libro. L’unica pecca è che mi aspettavo molta più suspense e mistero quando invece tutto ha girato attorno alla vita delle due e ai loro movimenti e le loro scelte.

Mi chiesi se la notizia del suicidio di John Fraser avesse mai attraversato la mente di Mina mentre sedevamo tutti a bere champagne durante il suo pranzo di festeggiamento. Le mie dita erano insensibili per il freddo, quando mi strinsi le mani in grembo. E allora, sotto il banco, di nascosto dagli sguardi di tutti, Mina posò una mano sulle mie. Mi ricordo il tepore della sua pelle e di come mi strinse le dita per fermarne il tremito.

Il libro è stato coinvolgente e misterioso anche se sarebbe potuto essere davvero un ottimo thriller. Pagine dopo pagine si susseguono alla ricerca del misterioso momento in cui il legame tra le due potrebbe spezzarsi. Quanto la fiducia di Mina per Christine potrà salvaguardarla veramente? Quanto la devozione può oscurare ogni cosa mostrandoci tutt’altro?

Renée Knight con questo thriller misura quanto può essere flebile il filo che connette due persone apparentemente legate da un contratto di lavoro, stima reciproca e fiducia. Una storia che s’insinua lentamente negli animi e ci mostra il lato nascosto che si cela dietro un posto di lavoro inquietante e poco rassicurante pieno di ingordigia e presunzione.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite qui le altre recensioni, mi raccomando. Eccole qui:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere se vi piace e se lo leggerete, mi raccomando!

A presto,

Sara ©

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RECENSIONE #233 – IL SENTIERO DELLE STELLE INFINITE DI YABA BADOE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon martedì a tutti voi. Sono qui per presentarvi un nuovo libro per la collana per ragazzi Il battello a vapore della Piemme, che ringrazio per avermi permesso la lettura, e che mi ha colpito come l’ho notato. Ve ne parlerò subito, non temete. Ecco qui:

8757751_3465437Titolo: Il sentiero delle stelle infinite
Autore: Yaba Badoe
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 16 Ottobre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2zFif5H
TramaSante è ancora in fasce quando viene gettata in mare dentro una cassa di legno piena di tesori. È l’unica sopravvissuta al tragico incidente del peschereccio carico di rifugiati e migranti provenienti dall’Africa. Il suo popolo. Quattordici anni dopo Sante si esibisce come acrobata nel Circo di Mama Rose, la donna che l’ha ritrovata a riva e che ha deciso di adottarla. La sua vita sembra scorrere felice, circondata dall’affetto della sua numerosa famiglia circense. Un giorno, però, dalle profondità del mare le anime senza pace dei morti affogati cominciano ad apparirle in sogno per chiedere di non essere dimenticati. Ma soprattutto per reclamare giustizia. Ricco dei colori dell’Africa e dell’atmosfera luccicante del circo, sognante e al tempo stesso crudele, “Il sentiero delle stelle infinite” è un libro che ci parla del potere della memoria e della ricerca di identità.

RECENSIONE

Risultati immagini per barconeLa storia ha inizio a bordo di un imbarcazione. Una piccola bambina viene lasciata in una cesta di vimini in mezzo al mare con tanti tesori di ognuno degli uomini e donne presenti sul barcone. Tutto questo perchè il barcone sta per affondare e tutti coloro che sono a bordo stanno per morire. Quella bambina viene ritrovata sulla costa, vegliata da una bellissima aquila di nome Priss, da Mama Rose. Quest’ultimala chiamerà Sante e sarà una delle stelle nascenti del circo da strada che con piroette su Taj Mahal, il possente cavallo della compagnia assieme a Cobra, un incantatore di serpenti e la giovane Cat, gemella di Cobra. Anche loro due sono giovani orfani e sono stati accolti da Mama Rose senza esitazioni e sono cresciuti tutti e tre assieme sentendosi da subito fratelli. Tutto sta per cambiare quando i sogni di Sante si fanno più intensi e i spiriti di coloro che sono morti in mare – compresi i suoi genitori – continuano ad apparirle chiedendole aiuto. Non vogliono essere dimenticati.

Cosa cambierà nella vita di Sante e della compagnia? Quali consapevolezze raggiungerà la ragazza? Cosa è disposta a fare per scoprire qual’è la sua famiglia e cosa vuole comunicarle? 

Mia madre prende la mia mano tra le sue e quell’istante sembra durare un’eternità, sono di nuovo una bambina che gorgoglia sul suo grembo e lei spazzola via quel mango. Lo succhia e lo getta al suolo. Mi sorride, mi fa dondolare tra le sue braccia e io comincio a ridere agitando le manine. Con l’alito che sa di mango, mi bacia. Mi bacia ancora e ancora e ogni volta che lo fa, io so che non la lascerò mai andare via.

La trama è ben scritta e mette curiosità anche se ciò che traspare dalla trama confonde il lettore con ciò che effettivamente c’è nel libro. Vi spiego ma poi vi elencherò tutti i problemi che ci sono in questo libro più avanti: quanto sembri che queste anime chiedano giustizia non combacia con alcuni event che succedono nel libro. Si, chiedono giustizia ma tutto sembra essere confuso e si aggancia ad un altro fatto che accade che ritengo inutile e fuori trama. 

Risultati immagini per yaba badoe a jigsawLa copertina è stata lasciata come l’originale e devo dire che è davvero bellissima. Io adoro ogni piccolo particolare di questa copertina ed il fatto che risalti ogni cosa all’interno del libro, ogni più piccolo dettaglio. Non so se avete già acquistato questo libro o se avete avuto modo di vederlo in libreria ma dal vivo è ancora più bella di quanto non sia a vederla dal display.

Il titolo in originale è leggermente diverso dalla traduzione italiana. Se traduciamo A Jigsaw of fire and stars, si ottiene “Un puzzle di fuoco e stelle”. Personalmente, così sono quasi sicura che non avrebbe funzionato e quindi di certo preferisco l’adattamento italiano… anche se devo ammettere che il fuoco non è stato menzionato e del tutto tralasciato. Sarei curiosa di saperne di più sulle scelte dei titoli per curiosità personale ma sono comunque soddisfatta dell’adattamento che ne è stato fatto.

L’ambientazione di questa storia si svolge principalmente in Spagna visto che essendo itineranti si ritrovano a viaggiare ma ciò che succede in questa storia li tiene costretti in Spagna; e l’epoca sembra essere abbastanza moderna visto che ci sono i telefonini, internet e cose di questo genere.

Amie! Yo! Amie! Li sento, sento che mi stanno accerchiando mentre il putrido tocco della morte per annegamento bagna la mia pelle. Li sento, e percepisco la loro rabbia. Ma sopporterei qualunque cosa, il bacio stesso della morte, pur di restare un momento in più con i miei genitori.

Immagine correlataI personaggi sono tutti ben caratterizzati anche se alcuni abbastanza confusionari come l’Africano, il Capitano e l’Uomo Barile. Questi ultimi tre in effetti, sono quelli meno approfonditi e non si capisce molto il loro valore all’interno della storia se non er il fatto che questi creano disagi, problemi e metteranno – in parte o tutti – i bastoni fra le ruote ai nostri giovani protagonisti. Nonostante questo Sante è sicuramente il personaggio maggiormente introdotto e sicuramente meglio caratterizzati.

Sante è una ragazza incredibile e da quando i sogni cominciano a trasformarsi in strani incubi in cui le anime dei morti affogati vanno a fargli visita che la cosa si complica perchè comincia ad essere inquieta. Sante ha delle capacità fuori dal comune: oltre ad avvertire gli spiriti dei morti, riesce a percepire cose che sono successe collegate a determinati oggetti o vederle con gli occhi degli altri. La cosa su questo punto non è stata del tutto chiarissima e poteva di sicuro essere resa meglio e sfruttata di più. Comunque Sante e Cobra sono di sicuro i personaggi più utili in questa storia.

Cobra è particolare ed il suo nome è tutto un programma. Infatti lui riesce ad incantare i serpenti e può muoverli a suo più completo piacimento. E’ innamorato da sempre di Sante ed ha promesso lei che staranno sempre insieme nonostante siano cresciuti più come fratelli che come il resto. E’ un ragazzo con la testa sulle spalle e che cerca di far ragionare Sante nonostante la sua testa dura.

Cat è stata il personaggio più emblematico fra i tre e quello che personalmente ho compreso di meno. Sembra essere stato messo lì tanto per, soltanto di supporto a Scarlett – un altro personaggio che scoprirete nel corso della storia – e non mi ha entusiasmato quasi per nulla. Cioè, se questo non ci fosse stato, di sicuro sarebbe stato anche meglio visto che di cosa utile ne fa forse solo una.

I miei occhi si abituano piano piano e in mezzo alla folla scorgo Mamadou, accanto all’uomo anziano. Appena lo riconosco, Mamadou sospira di sollievo, alza un dito, mi raggiunge e mi sfiorala fronte con un tocco che mi scuote nel profondo. Chiaro come la luce del sole, la mia mente torna lucida e una sequenza di immagini prende forma, immagini vivide come un sogno ad occhi aperti. E’ tutto lì.

Immagine correlataIl perno centrale di questa storia sembrano essere questi morti in mare che non vogliono essere dimenticati. Infatti Sante oltre ad essere una brava ragazza circense, riesce a comunicare con la sua aquila in modo del tutto naturale, riesce a percepire sia a storia di ciò che la circonda sia queste anime inquiete che vengono a cercarla e si decide di voler mettere pace nelle loro anime.

Lo stile utilizzato è fluido e deciso, quindi non posso non dire che riuscirete a leggere questo libro nel giro di pochissimo tempo. Io ci ho messo davvero poco e sono davvero felice di aver avuto l’opportunità di leggerlo tramite la casa editrice, che ringrazio ancora.

Sicuramente un punto a favore è la tematica trattata dall’autrice o almeno da come esordisce il libro in se. Il fatto che delle persone su un barcone muoiano degli esseri umani e che tutti sembrano dimenticare come se niente fosse quelle anime che diventano numeri da archiviare e non esseri umani che cercano un posto migliore in cui vivere. Che le persone si limitano a pensare che se avevano quei soldi potevano fuggire senza problemi e che non pensano che nel lungo percorso solo per arrivare al porto in cui partire hanno perso molta più gente di quella che rischierebbero di perdere in mare o di quelli che partono. Che rischiano la vita per loro stessi ma anche per i loro figli portando a bordo dei bambini. Ecco, per questa tematica in questo libro ne è stato dato parecchio risalto dal punto di vista della perdita da parte della ragazza protagonista di questa storia. Sante fa dei sogni in cui vede le anime dei morti annegati in mare – fra cui suo padre e sua madre – e sente, percepisce il loro dolore ed il fatto che non vogliano essere dimenticati.

Altro punto a favore è proprio la magia e il fatto che tutto sia reso fantastico e che questa magia sia normale e sia parte quotidiana nella vita di Sante, Cobra e Cat. Però questo fronte poteva essere di sicuro meglio sfruttato essendo piuttosto confuso e poco dettagliato.

Ci sono però, oltre quanto appena detto, dei piccoli dettagli su questo libro che non mi hanno pienamente convinto e vorrei parlarne con voi.

  1. La magia è del tutto confusionaria. Cioè mostra il fatto che Sante può parlare e vedere  queste anime, può comunicare con la sua aquila,… e Cobra può dilettarsi con i suoi serpenti senza dare una spiegazione di come questi derivano ne del fatto che c’è a chi sembra normale mentre chi non ne sa nulla. E’ confusionario il modo di porre la magia e dove perchè in alcuni casi si hanno bisogno di paletti narrativi o comunque di dettagli che qui sono del tutto assenti e lasciano il lettore piuttosto basito sotto questo aspetto. Sinceramente sono rimasta particolarmente delusa da questo aspetto perchè poteva essere costruito tutto molto meglio ed invece è stato tralasciato.
  2. La trama sembra perdersi. Si parla del sogno di Sante e si spiegano le sue origini – neanche troppo approfondite tra l’altro (che potrebbe essere giustificato dal fatto che lei comunque è orfana) – ma quando si passa poi al motivo per cui le anime vogliono giustizia o vogliano essere ricordate… sbuca fuori un personaggio che non c’entra nulla ma che cerca aiuto e, dopo averlo preso con loro cercano di aiutarlo. Il tutto si perde in ciò che succede in queste pagine, passando da una cosa all’altra, dal cercare di risolvere i problemi di Sante a risolvere quelli di Scarlett.
  3. La figura emblematica e inutile di Scarlett e l’ambiguità dell’Africano. Cioè, ritengo che Scarlett sia stata forzatamente inserita nel contesto per cercare di denunciare un fatto ulteriore a quello che l’autrice ha evidenziato come filone principale (quello dei migranti morti in mare) e l’ha affiancato al fatto della prostituzione di giovani ragazzi, sfruttati e quant’altro. La cosa avrebbe avuto senso se fosse stata  messa sullo stesso piano ma costruita in modo che la storia avesse un filo logico preciso. Invece no. Da quando spunta Scarlett sono solo guai e ci si distanzia dalla storia principale fino a far convergere i due punti in uno solo. L’Africano dice di essere l’unico rimasto salvo dal barcone in cui sono morti i genitori di Sante, però si trova comunque nel brutto giro di cui faceva parte Scarlett e nello stesso tempo vuole aiutarli.

Nel complesso non posso dire che non mi sia piaciuto ma soltanto nella linea generale ed in ciò che l’autrice voleva trasmettere. Per il resto non mi ha coinvolto e non mi ha preso come doveva. Ed è un purtroppo, perchè aveva davvero un bel potenziale questo libro.

I morti senza pace non smettono mai di parlare. Per anni mi hanno tenuta prigioniera con sogni che si estendono fino alle ore di veglia. E da quel che ricordo, anche quando non capivo pienamente che cosa stesse succedendo, mi sussurravano cose. Ora, vero come il fatto che il mare è blu e il sale è bianco, mi stanno guidando. Sento il tocco dell’oro sul mio polso e lo strofino perché mi porti fortuna. (…) Una volta che questo sarà passato, giuro sulle piume di Priss e su tutto ciò che mi sta a cuore, che farò in modo che i morti inquieti possano finalmente trovare pace. 

Il libro è sicuramente interessante ma perde la bellezza se si considerano a fondo tutti i dettagli che sono stati tralasciati. Il libro in sé è comunque carino ed una storia con cui passare il tempo, in cui magia e realtà si fondono.

Yaba Badoe scrive sicuramente di una storia che merita di essere letta, seppur confusa quale sia. E’ sicuramente una storia importante che cerca di trasmettere valori e pone in evidenza un problema che affligge i nostri mari e le anime che in essi sono morti, sotto una luce differente ma ugualmente importante.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ve ne pare? Lo leggerete? Fatemi sapere, come sempre!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #232 – LA MUSA DIMENTICATA #1 DI EMILIA CINZIA PERRI E DEDA DANIELS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI! 

Buon inizio settimana cari lettori! Sono qui per presentarvi un’altra delle mie letture che mi ha colpito e catturato. Le due autrici sono state gentilissime e le ringrazio per avermi donato una copia della loro opera e sono felice di parlarvene qui sul mio blog. Ecco a voi:
image002Titolo: La Musa dimenticata (#1) – La storia di Hoffmann
Autori: Emilia Cinzia Perri e Deda Daniels
Editore: Hazard Edizioni
Link d’acquisto: https://amzn.to/2CXBLh2

TramaUna storia originale che omaggia Osamu Tezuka mettendo in scena i suoi personaggi tipici e dando loro una nuova vita e una rinnovata veste grafica. Non è un segreto, infatti, che il “dio dei manga” nelle sue opere utilizzasse come “attori” i personaggi di un suo personale cast, ritagliando di volta in volta per essi delle parti su misura. In questa loro opera in due volumi, Emilia Cinzia Perri e Deda Daniels mettono Ochanomizu dal grande naso nel ruolo di mentore del protagonista Markus Hoffmann, quest’ultimo è un po’ Àtom e un po’ Kenichi, Acetylene Lamp indossa i panni di un avido commerciante mentre l’antagonista per antonomasia, Rock, interpreta il ruolo del suo affascinante quanto enigmatico figlio, una piccola Melmo diventa l’amica sbarazzina del protagonista, Adolf Kamil si trasforma nell’amico fidato e Ham Egg in un notaio ligio al suo dovere, mentre a Shunsaku Ban tocca la parte di Otto von Bismarck in persona. E chi sarà la Musa dimenticata, il personaggio ispirato all’ancestrale Barbara e alla fatale Zephyrus? Ambientata nel secondo Ottocento fra Lubecca e Amburgo, “La musa dimenticata” è la storia di un artista e della sua ispirazione. Riuscirà il giovane Markus, insofferente alle regole, a trovare la sua strada nella disciplinata Germania dell’epoca bismarckiana?

RECENSIONE

La storia ha inizio nella seconda metà dell’Ottocento in cui Markus, dopo essere fuggito dall’orfanotrofio, si mette a bighellonare sulla spiaggia. Un pescatore nota le sue doti particolarmente rilevanti per quanto riguarda il disegno e decide di adottare il giovane ragazzo. L’uomo lo aiuta, gli consente di crescere in una famiglia, di coltivare ciò che a lui piace e di sentirsi parte di qualcosa di importante: una famiglia. Markus si ritroverà a fare nuove esperienze, a crescere e ad incontrare nuove persone lungo la sua strada.

Cosa succederà a Markus? Quali consapevolezze avrà nel corso degli anni? Cosa cambierà nella sua vita?

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La trama è inusuale e altrettanto particolare, come il libro stesso. Posso dirvi che è si, singolare ma allo stesso tempo rappresenta molto bene questo libro. Quindi non vi resta che leggerlo per saperne di più.

La copertina è davvero meravigliosa e credo che Deda Daniels abbia creato un disegno piuttosto rappresentativo anche se solo del finale. Spero che dal prossimo volume questa Musa sia chiara al lettore e si capisca tutto di lei e di cosa accade nella storia. Il titolo è molto bello e anche qui sicuramente ben pensato. Ovviamente il sottotitolo, La storia di Hoffmann da modo di comprendere che questo è solo un primo volume e si spera che il secondo arrivi presto, sono davvero curiosa.

L’ambientazione è tedesca e si aggira in due città ma ha inizio in una spiaggia vicino Lubecca, ad Amburgo e l’epoca si aggira tra il 1910 in cui ha inizio la storia ed il 1867 in cui si comincia. Ai tempi di Von Bismark.

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I personaggi non sono tantissimi ma sono veramente interessanti. Sicuramente il migliore è proprio il protagonista principale di questa storia. Tutti ben delineati ed ognuno con il proprio scopo e la propria causa. Klara è una ragazzina intelligente e bellissima che diventerà una donna responsabile, matura ma sempre dolcissima o Rock, “acerrimo” nemico di Markus.

Markus Hoffmann è un ragazzino chiuso, che disegna in maniera incredibile con ciò che trova e dice spesso di essere Nessuno per il fatto che è cresciuto in un orfanotrofio. E’ intelligente, scaltro e nonostante non voglia affezionarsi, qualcuno bussa alle porte del suo cuore e piano piano si sente accettato, parte di un qualcosa e di poter diventare finalmente qualcuno. E’ un personaggio davvero unico nel suo genere, che apprezzerete. Infatti nel corso della storia e degli anni vedrete come Markus riuscirà a maturare, crescendo e cambiando mano a mano le scelte che lo porteranno ad intraprendere diversi percorsi.

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Il perno centrale di questa storia è proprio il giovane Markus e la libertà e la vita che scorrono dentro di lui. Infatti, quest’ultimo si trova a dover affrontare diverse fasi della sua vita con paura, coraggio, amore, tanti timori e con una dose di amicizie e rivalità abbastanza cospicua. E l’arrivo di una giovane e bellissima Musa. Cosa vorrà dire per Markus? Cosa ci rivelerà il secondo volume?

La grafica utilizzata è meravigliosa e vi posso assicurare che la disegnatrice è davvero bravissima. Ha reso omaggio a Tezuka utilizzando delle cose caratteristiche del suo tipo di disegno – ovviamente non copiandolo ma solo prendendone spunto – e utilizza un personaggio in modo che lui sia presente all’interno della struttura narrativa della storia seppur in un modo piuttosto marginale. Infatti, non si limitano ad utilizzare ambientazioni e strutture giapponesi ma ambientano la storia in Germania e utilizzano una storia innovativa e originale.

Sono sicuramente curiosa di sapere come svilupperanno la seconda parte di questa storia nel prossimo volume e di vedere come Markus possa finalmente trovare se stesso.

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Il libro in questione è un piccolo gioiello per chi cerca una Grapich Novel leggera ma al contempo con una storia particolare ed assolutamente originali. Vi consiglio la lettura di questa storia e spero che possa piacervi.

Emilia Cinzia Perri e Deda Daniels sono due autrici sorprendenti. Questa storia è dolce, leggera ed incredibilmente magica. La storia è originale, nuova, dolce e semplice. Tanto il disegno di Deda scivola lungo questa storia e ne delinea i contorni, tanto la penna e la storia sviluppata da Emilia risulta a tratti timida seppur sempre chiara.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se leggerete questo libro. Vi piace?

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY – IL NOSTRO GIOCO CRUDELE DI ARAMINTA HALL (#231)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un nuovo evento che spero possa piacervi. Ho iniziato con molta curiosità questo thriller quando me lo hanno proposto anche perchè la trama è accattivante e in poco tempo l’ho terminato. Ringrazio Sonia de Il salotto del Gatto libraio per avermi coinvolto in questo evento e la Newton Compton per avermi permesso la lettura in anteprima di questo libro. Eccolo qui:

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Titolo: Il nostro gioco crudele
Autore: Araminta Hall
Genere: Thriller
Data di uscita: 8 Novembre 2018
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Trama: Mike Hays ha avuto un’infanzia difficile e si è ricostruito con fatica una vita solitaria ma serena. Almeno fino al giorno in cui ha incontrato Verity. Mike si è innamorato e ha giurato a se stesso che l’avrebbe resa felice. Ha trovato un lavoro, una casa e ha persino modellato il fisico per essere l’uomo dei suoi sogni. È sicuro che, nonostante gli alti e i bassi, finiranno per stare insieme. Non importa se V non risponde alle sue mail e alle sue chiamate. Non importa se sta per sposare Angus. Fa tutto parte del gioco segreto tra loro. Mike deve solo osservarla costantemente per essere sicuro di cogliere “il segnale” non appena V deciderà che è giunto il momento di salvarla. E così, quando riceve l’invito al matrimonio, Mike non esita un secondo a confermare la sua presenza. Probabilmente è lì che V ha intenzione di mandargli il segno per chiedergli di intervenire. La loro è un’intesa speciale, segreta, e Mike è sicuro di conoscerne a fondo le regole. Perché non importa se apparentemente la loro relazione è finita. Il gioco è appena cominciato.

RECENSIONE

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La storia ha inizio con un gioco chiamato il Desiderio. Mike e Verity sono da sempre stati innamoratissimi ed hanno messo a punto un gioco in cui i due si recano insieme in un locale, lei si lascia abbordare da qualcuno e quando è stanca, lancia un segnale a Mike – solleva la sua collanina con il ciondolo dell’Aquila – e lui corre a salvarla. In questo modo i due sembravano desiderarsi di più. Peccato che ora Mike, un anno dopo che era ancora fuori per lavoro a a New York, è tornato a Londra, ha comprato la casa dei loro sogni ma Verity non c’è. Ebbene si, perché Mike ha fatto un errore e lei sta per sposare un altro. Ma qui, il gioco si fa più grande e la posta in gioco è maggiore. Perché Verity sta ancora giocando, sta a lui decidere come.

Riuscirà Mike nell’intento? Cosa succederà durante questo lungo gioco? Riusciranno in questo ultimo ed intrigato Desiderio, ad uscirne assieme?

Non ci si dovrebbe mai fidare delle persone che desiderano essere diverse da quello che sono.

La trama è senza alcun dubbio accattivante. Non ero affatto convinta vista la copertina ma come l’ho letta sono rimasta incuriosita dal gioco ed ho voluto saperne di più fin da subito. Quindi devo ammettere che sicuramente coinvolge e si vuole sapere molto di più.
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La copertina originale è senza ombra di dubbio più bella di quella che ha scelto per noi l’editore italiano. La prima annunciata dalla casa editrice era persino peggiore di quella odierna e da una parte è stato un bene che sia stata cambiata anche se ho notato che è una variante della versione originale. Comunque questa non c’entra nulla con la storia e come sempre alla Newton piace stravolgere le cose. Ora vi mostro qui di lato l’originale e potrete comprendere il mio disappunto. Guardatela bene – qui di lato – non la trovate stupenda? Il titolo originale è Our Kind of Cruelty, ovvero “Il nostro genere di Crudeltà” ed in italiano ammetto che, così non avrebbe avuto molto senso. In effetti è molto meglio l’adattamento italiano che ne è uscito fuori.
L’ambientazione si aggira a Londra anche se viene menzionata New York nel periodo in cui Mike è andato a lavorare lì. L’epoca è moderna ed è incentrato sotto un profilo del tutto attuale e contemporaneo.

Dovevo continuare a ricordare a me stesso ciò che avevo già intuito: faceva tutto parte del nostro gioco. Era il nostro ultimo Desiderio e solo io ero in grado di comprenderlo. Ho tirato su il computer dal pavimento e me lo sono poggiato sulle ginocchia. Forse sarebbe stato ancora più strano se mi fossi presentato al suo matrimonio senza prima contattarla. Le regole di qualsiasi gioco impongono che alla mossa di un giocatore segua sempre la contromossa di un altro. Lei aveva fatto la sua prima mossa, ora toccava a me.

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I personaggi di questa storia non sono poi tantissimi, anzi sono talmente pochi che vi ritroverete a conoscere benissimo sia il protagonista principale e voce narrante che la sua Verity.

Mike è un ragazzo che ha avuto un passato turbolento. Fino all’età di dieci anni ha vissuto con una madre alcolista che si faceva accompagnare da uomini sempre diversi ma tutti violenti. Dopodiché è stato dato in affidamento ad una famiglia che lo ha allevato per il meglio, facendolo studiare e permettendogli un futuro brillante, tant’è che lavora in una grande società e guadagna dei bei gruzzoletti. Ama Verity più di ogni altra cosa tanto da diventare quasi un’ossessione per lui. Lui è la sua Aquila, colui che la salverà ogni volta che lei sarà in difficoltà ed ora, che sono tornati a giocare, si sente in dovere di aiutarla più che mai.
Attraverso gli occhi di Mike, Verity anche detta V è la ragazza che ogni uomo dovrebbe avere. Certo, questo gioco che fra di loro fanno non è prettamente una cosa seria e fa passare entrambi per due persone dai gusti particolari ma resta il fatto che Verity è una donna intelligente, talvolta anche scaltra e manipolatrice ma sopratutto ama Mike. E’ una donna che ha preso sotto la sua ala Mike dai tempi dell’università e lo ha sempre aiutato nei momenti di difficoltà. Adesso sta per sposarsi con un ricco magnate chiamato Angus Metcalf ma i segnali sono inequivocabili. Verity sembra stia chiedendo aiuto.

Il significato è che certe volte due persone hanno talmente bisogno l’una dell’altra che vale la pena sacrificare tutto e tutti per far sì che possano stare insieme.

Photography of Person Peeking

Il perno centrale di questa storia è proprio il Desideri, il gioco inventato dai due amanti. Mike pensa che questo sia la versione molto più grande del gioco e deve salvare Verity. Ma l’amore diventa ossessione e tutto ciò che Mike vede sembra essergli sempre più strano, sempre più lontano e sempre più misterioso. Cosa succederà ai due?

Lo stile utilizzato è stato fluido e semplicemente accattivante. La storia è vista solo ed esclusivamente dal punto di vista, ed in prima persona, di Mike. Posso assicurarvi che questo thriller è ansiogeno sotto ogni aspetto ed è il tipo di thriller che preferisco perché se non riesce a suscitare alcun tipo di curiosità la storia perde di valore praticamente quasi subito.

Devo ammettere che non c’è stato mai un momento in cui non mi sia sentita coinvolta in questa storia. La voce di Mike è travolgente e i dubbi, l’ossessione, l’amore, Verity e il gioco si susseguono talmente tanto da instillare sempre più curiosità nel lettore. Si dubita di tutto e di tutti e la verità e le bugie, i segnali e tutto quello che fra loro scaturisce sono soltanto i due protagonisti a comprenderlo. Avevo ben capito dal 40% del libro in poi dove voleva andare a parare ed in gran parte ci ho anche preso ma non si è sicuri di nulla almeno fino a che non si arriva verso il finale di questo libro.

In questo libro avrete modo di ricostruire la vita di Mike e la storia d’amore con Verity nei minimi dettagli e, alla fine, rendervi conto di tutto, di quanto sia pericoloso e di quanto sia intenso Il nostro gioco crudele.

Ho dato un pugno contro il marmo del piano della cucina e il dolore si è diffuso lungo tutto il braccio, consolatorio. «V», ho gridato, «ho bisogno di capire. Ho bisogno di capire che cosa vuoi che faccia». Ma il silenzio si è tenuto per sé le sue opinioni, e l’unica cosa che potevo fare era sedermi al lungo tavolo della cucina a bermi quel maledetto vino.

Il libro è sicuramente uno di quelli che rileggerei di nuovo e ne sono rimasta veramente colpita. Consiglio veramente questa lettura agli amanti di genere e non perché cattura e coinvolge e sono sicura che vi piacerà.

Araminta Hall scrive un thriller psicologico degno di nota, che riporta alla luce risvolti intensi, talvolta macabri in cui è solo la mente a fare da padrona. Un gioco in cui la verità e le bugie potranno essere stabilite soltanto dai giocatori. Un gioco a cui non vorrete giocare.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Seguite qui le altre recensioni, mi raccomando!
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Cosa ne pensate di questo thriller? Spero vi piaccia e che siate curiosissimi!
A presto,
Sara ©

RECENSIONE SERIE TV – ELITE SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto una nuova recensione ma stavolta su una serie televisiva che non mi ha appassionato completamente ma che nel complesso mi è piaciuta e continuerò a guardare se mai dovesse uscire la seconda stagione. Di cosa sto parlando? Ecco qui:

elite-rinnovo-1200x500Titolo: Elite

Stagioni (al momento) : 1

Puntate: 8

Trama: La serie segue la vita di tre giovani di umili origini che hanno ricevuto una borsa di studio per frequentare Las Encinas, un prestigioso istituto spagnolo. L’arrivo di Samuel, Nadia e Christian non sarà però facile, perché i viziati studenti che si trovano nella scuola non renderanno loro semplice la vita. Tra l’umiliazione e il bullismo si verifica poi l’omicidio di uno dei ragazzi della scuola. Ed è da questo assassinio che la narrazione ha inizio.

TRAILER


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Nadia e Christian

La storia ha inizio con un’omicidio. Non si riesce a comprendere chi sia ma soltanto che uno dei protagonisti che poi conosceremo nel dettaglio, si trova davanti ad un vetro ed ha i suoi vestiti pieni di sangue. Sembra essere sotto shock.. Poi ha inizio tutto e si torna a come tutto ha avuto inizio. Tre ragazzi che provenivano da una scuola che è crollata in circostanze sospette, ricevono una borsa di studio per la prestigiosa scuola di Las Encinas. Tutti e tre, Samuel, Nadia e Christian, sono legati da ciò che è accaduto nella vecchia scuola e dal quartiere in cui vivono oltre il fatto che si ritrovano mal visti in una scuola piena di ricchi viziati e prepotenti.

I tre non potrebbero essere più diversi:

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Samuel

Nadia è araba e porta il velo, cosa non ben vista nella nuova scuola, che la costringe a toglierlo per continuare a studiare lì. E’ diligente, ligia alle regole e studiosa. Christian è il classico belloccio stupido che si crede chissà chi. Gli piace fare lo sciupa femmine e non perde tempo nel cercare di fare colpo in qualsiasi posto, in qualsiasi momento. Samuel vive in una situazione ancor più precaria degli altri due ed è costretto a portare a casa i soldi per mandare avanti la casa visto che suo fratello è stato in carcere. Ora che è di rientro a casa, Nano – fratello di Samuel – le cose potrebbero andare meglio, invece non è così. 

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Polo e Carla

Ritroveremo tre degli attori che hanno interpretato anche La casa De Papel, la serie che vi ho recensito diverso tempo fa. In questa serie sono rispettivamente Christian, Nano e Marina. Quest’ultima è una studentessa de Las Encinas, sorella di Guzmán anche lui studente nella scuola e figli di colui che ha utilizzato materiali scadenti ed ha speculato sulla scuola che è crollata.

Tutti gli attori implicati nella storia sono stati molto bravi ad interpretare la loro parte ed a farsi odiare o amare, rispettivamente nei casi in cui rientrano. Da Lù, insopportabile in ogni sua forma possibile a Samuel, dolce e adorabile ragazzo, tutti hanno fatto la loro parte nel modo giusto ed hanno dato credito a questa storia.

La serie non si incentra solo sulla soluzione dell’omicidio iniziale ma anche su una serie di tematiche come il sesso, la droga, l’omosessualità, il ricatto, classi sociali, denaro e quant’altro.

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Nadia e Guzman

Intrighi e misteri aleggiano nella scuola ed ognuno ha la sua parte in questo gioco crudele a cui tutti giocano – chi più, chi meno. Marina è una ragazza semplice, con diversi problemi alle spalle ed è diversa da tutti i suoi compagni di scuola. Si fida ed i nuovi arrivati gli piacciono e si affeziona subito a Samuel. Suo fratello Guzmán, dall’altra parte, sotto spinta della sua fidanzata , fa credere a Nadia di essere innamorato di lei per cercare di deviarla, per trovare i suoi punti deboli e per indurla a non studiare. Nano esce di prigione e nota subito la giovane Marina

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Ander

Omar migliore amico di Samuel e fratello di Nadia fa lo spacciatore per mettere da parte dei soldi per andare via di casa e si imbatte in Ander, figlio della preside della Las Encinas che vuole provare la droga e finiscono per innamorarsi l’uno dell’altro; Christian viene coinvolto in un gioco perverso di sesso fra la ricca e bella Carla e Polo, il suo fidanzato. Tutto questo nel controverso contesto di una scuola che sembra proteggere i suoi studenti ed invece non fa nulla di tutto questo ed è ignara del giro in cui i ragazzi si addentrano sempre di più e di tutto quello che loro nascondono.

Una serie che mi ha incuriosito ed è stata bella da seguire ma non aspettatevi chissà cosa. Le aspettative sono alte perchè sono i stessi produttori e attori de La casa de Papel. E’ carina nel complesso anche se alcune scelte le avrei affrontate diversamente e sono rimasta sorpresa nel finale per quanto riguarda l’assassino. Inoltre, sono felice di dirvi che sicuramente ci sarà una seconda stagione, perchè ha un risvolto che rimane aperto e si deve risolvere.


Cosa ne pensate? L’avete vista? Fatemi sapere se vi ho incuriosito e se la vedrete!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #230 – IL GUSTO SPEZIATO DELL’AMORE DI SILVIA CASINI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto un’altra recensione – devo recuperare davvero tantissssssssime cose e questa è una di quelle – e spero che vi interessi. Ringrazio molto la Leggereditore per avermi permesso la lettura di questo libro che mi incuriosiva molto. Ecco qui che ve ne parlo subito:

81hjruov4dlTitolo: Il gusto speziato dell’amore
Autore: Silvia Casini
Ebook: online dal 12 settembre
Cartacea: in libreria dal 26 settembre
Link d’acquisto: https://amzn.to/2OVOTdO
TramaStella gestisce una libreria galleggiante sul Tevere specializzata in arte culinaria ed è l’autrice di Florario rock, il ricettario bestseller che ha firmato con lo pseudonimo di Josephine Alcott. Quando Gabriele, appassionato di cucina, si imbatte nella lettura del ricettario decide di contattare l’autrice, con la quale instaura una fitta corrispondenza. Ma cosa accadrà quando scoprirà che non esiste nessuna Josephine Alcott? Una storia d’amore frizzante, ironica e indimenticabile, che fonde sapientemente musica, letteratura e cucina. In appendice Florario rock, l’inedito ricettario gastronomico-musicale di Josephine Alcott. Un romanzo frizzante, romantico e ironico, che fonde sapientemente musica, cinema, letteratura e cucina.

RECENSIONE

Risultati immagini per spezie gifLa storia ha inizio in un momento in cui Stella si trova a girovagare per Roma, la città in cui vive, perchè legge e rilegge la lettera del suo ex fidanzato che l’ha mollata sull’altare. Stella non si da per vinta e continua nelle sue più grandi aspirazioni: la scrittura che con Florario Rock è diventata una scrittrice bestseller anche se sotto copertura e la cucina che ama da sempre. Gabriele viaggia fino a Roma da New York perchè suo suocero che possedeva la Dream Atlas, una grande azienda è deceduto e lui ha lasciato qualcosa in serbo per lui. I due stanno per incontrarsi e chissà il destino cosa ha in serbo per loro.

Cosa cambierà nelle vite di Gabriele e Stella dopo essersi conosciuti? Cosa succederà a Stella? Riusciranno entrambi ad amare di nuovo?

D’altronde, un grumo delle storie che ascoltiamo resta sempre dentro di noi. Di certo, mia nonna sapeva che le sue confidenze mi avrebbero germinato dentro, ma non immaginava che anni dopo, ne avrei addirittura scritto. Fu ingenua e furba al contempo. Non mi chiese nulla. Mi parlò e basta, perché era quel genere di donna che sapeva che per farmi desiderare qualcosa bisognava mostrarmela dietro a un velo. 

La trama è ben scritta e mette curiosità, senza dubbio, e non ci sono spoiler. Anzi incoraggia alla lettura di una storia d’amore gustosa e speziata, così com’è effettivamente questa storia.

La copertina la trovo stupenda. Di principio, molto prima della trama è stata proprio questa a catturarmi; poi dopo aver letto anche la trama tutte le conferme sono andate a segno e mi sono detta: “devo leggerlo”. Una copertina davvero meravigliosa, devo ammetterlo. Il titolo rappresenta proprio questa storia in tutto e per tutto ed è un piccolo fulcro dolce che ti fa venir voglia di mangiare un delizioso piatto mentre si legge una storia d’amore.

L’ambientazione di questa storia è Roma che è descritta da sembrare quasi un’altra città (vi aprirò una piccola parentesi al riguardo più avanti); l’epoca della storia è contemporanea, ambientata ai giorni nostri.

Non fece in tempo a rispondergli, che Gabriele la baciò prima delicatamente, poi con fermezza. Il problema fu che al di là della mera finzione, il suo cuore iniziò a palpitare davvero. Le labbra si sfiorarono e il fiato iniziò a farsi corto. E quando si staccarono, seguì un lungo silenzio misto a imbarazzo e a confusione. Stella lo guardò smarrita, mentre Gabriele sembrava disorientato.

Risultati immagini per uomo e donna in cucinaI personaggi sono ben descritti e tutti ben distinti l’uno dall’altro. Nonostante i due protagonisti principali io ho apprezzato molto due personaggi che non sono tra i principali ma avrei preferito fossero più approfonditi: Marie la madrigna di Laura e Stella è una donna che si è presa cura delle ragazze come fosse la loro madre nonostante per loro non fosse nulla e Tommaso che è innamorato perso di Laura praticamente da sempre ed è amico sia con lei che con Stella da molto tempo.

Gabriele è ironico, sprezzante e sicuro di sè. Quasi un uomo che non deve chiedere mai ma è anche uno con i piedi per terra, che ama la buona cucina e la lettura, che sa essere un buon capo ed un lavoratore instancabile. Ha divorziato da sua moglie dopo averla scoperta a letto con un altro ed ha vissuto una serie di storielle per cercare di dimenticare senza mai trovare il vero amore. Sicuramente uno dei personaggi più enigmatici di questa storia visto che si comporta in maniera bizzarra e – a volte – incomprensibile.

Stella ha scritto Florario Rock dedicandolo a sua nonna utilizzando lo pseudonimo di Josephine Alcott. Il libro è un ricettario di cucina ma anche un libro pieno di storia e amore. Lei è una donna chiusa, insicura e fragile. Nasconde tutto dietro uno scudo e cerca di allontanare tutti coloro che pensa possano farle del male. Non si fida di Gabriele come non si fida degli altri uomini ed è diventata cinica e fredda nei confronti dell’amore. Un personaggio autentico.

Passata la mezzanotte, Gabriele era andato in cucina per un attacco di fame improvvisa. Dopo aver ingurgitato un bicchiere di latte e cinque quadratini di cioccolata amara, accese il computer. Si sentiva ispirato. Allungò una mano verso la tastiera e digitò una manciata di parole. Si fermò per qualche istante a riflettere. L’atteggiamento spontaneo, le citazioni filmiche e letterarie, i suggerimenti culinari e il modo in cui Josephine Alcott gli scriveva lo rassicuravano. Gli piaceva il suo stile poetico. La sua amica di ricette lo incantava.

Risultati immagini per donna con libro di cucinaIl perno centrale di tutto è Florario Rock, il libro gastronomico di Josephine Alcott o meglio di Stella. Questo permette a Gabriele di creare un bellissimo format televisivo gastronomico per tirare su la Dream Atlas e permette a Stella di conoscere un altro lato di se e di reinventarsi oltre che credere nuovamente nell’amore.

Lo stile utilizzato è un connubio di momenti in cui la storia procede più veloce ed altre più lenta ma è ben amalgamata quindi la differenza si sente poco. Il fatto che le ricette siano integrate alla fine del libro è davvero una cosa bella e penso che prima o poi mi cimenterò in qualcosa di quello che mi attira di più.

Le cose che non mi sono arrivate e che sono state trattate in modo alquanto pesante e poco produttivo all’interno di questo libro sono principalmente due.

Carla. Capisco che abbia una malattia mentale e soffra talmente tanto di psicosi da prendere medicine, diventare pesante e quant’altro. Può starci ma non come è stata impostata in questa storia. Carla sembra essere stata buttata lì per la maggior parte del libro e risulta PESANTE su tutta la linea. La storia cominciava a stufare solo per lei, quindi non credo che la cosa sia normale. Non c’è stata una regola e non è stata trattata bene la cosa oltre che è inutile la sua presenza per il 99,00% del tempo. Una rottura di scatole già c’era, ovvero l’ex moglie di Gabriele, perchè aggiungerne un’altra?

Le ricette. Per quanto questa storia sia interamente incentrata sulla cucina e l’amore per questo, credo che sia davvero ridondante ad un certo punto il continuo scambio di ricette fra i due via mail. Soprattutto per un uomo – seppur innamorato. L’ho trovato poco credibile ed un tantino eccessivo, tutto qui.

[Piccola parentesi. Sono oltremodo curiosa di sapere l’autrice dove vive. E’ pura curiosità e c’entra con il contesto proprio per l’ambientazione che l’autrice ha dato al libro. Roma è una città visivamente o architettonicamente molto carina – e detto da me posso assicurarvi che mi sto sbilanciando anche troppo – ma per come l’ha descritta l’autrice sembra completamente un’altra città. Ho avuto seriamente difficoltà a ritrovarmi nei luoghi citati tant’è che sembrano diversi e così poco vissuti, facendo risultare solo una magia che a Roma, vi giuro, non c’è. Dico questo solo per cognizione di causa, vivendo effettivamente a Roma.]

La struttura in cui invece viaggia la Dream Atlas rappresenta una vera e propria azienda importante ed ogni volta se ne descrive i particolari all’interno, il lavoro e le riunioni tutto diventa improvvisamente importante ed assume sembianze più vere e meno ancestrale come succede con qualche altra cosa. Altro punto a favore ce l’ha sicuramente il comportamento di Stella nei confronti dell’amore e agli uomini in generale. Ho la mia migliore amica che è stata tradita dal suo fidanzato dopo diversi anni che stavano assieme ed ancora oggi, a distanza di cinque anni da quel fatto non riesce a fidarsi di nessuno. A ragione del fatto che Stella è resa molto bene sotto questo punto di vista, è vera e reale.

La storia d’amore è sicuramente ben costruita e ritengo che l’autrice abbia fatto un ottimo lavoro specialmente per il finale che me lo aspettavo decisamente prevedibile. Invece è stato magico e spiegato nel dettaglio. Mi ha colpito molto.

Da piccola ero mare. Ero zucchero filato, pioggia, musica, farina, biscotti, libri. Ero l’odore di qualcuno che un giorno si sarebbe trasformato in lampi. Ero l’essenza di mia nonna, che mi è rimasta addosso con la sua eleganza, perché di lei ti potevi fidare ciecamente. Sapeva parlare la lingua dei fiori. Conosceva ricette perdute, come le navi fantasma. Lavava i miei capelli con la camomilla per salvaguardarne il colore. E di lei mi è rimasto il ricordo del latte al miele, il silenzio, il cinema muto, le carezze, le erbe magiche e i petali nel piatto, come i nasturzi tritati il cui sentore rimaneva nell’aria. Riuscivo a riconoscerla dall’odore, dalla risata squillante, dall’arcata sopraccigliare tesa a indicare un contrappunto glorioso.

Consiglio questo libro agli amanti di storie d’amore e della buona cucina. Un libro che parla di quotidianità, di magia e d’amore naturalmente.

Silvia Casini scrive un romanzo curioso e leggero dal retrogusto speziato. Una ricetta, un mix tra spezie e amore, in cui un po’ di pepe non guasta mai. Una storia che vi farà venire fame.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Vi piace? Fatemi sapere con un bel commento se deciderete di leggerlo, mi raccomando!

A presto,

Sara ©

BLOGTOUR: OBSIDIO DI AMIE KAUFMAN E JAY KRISTOFF – RECENSIONE (#229)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Attenzione! A tutti i passeggeri. Questo è il terzo ed ultimo capitolo di una trilogia emozionante. Dovete leggerli. Se avete già letto i primi due potete proseguire nella lettura della recensione tranquillamente. Se non avete ancora letto la saga potete leggere questa recensione a vostro rischio e pericolo anche se vi consiglio di iniziare da QUI – il primo libro della saga. Ringrazio la Mondadori per la lettura in anteprima e Sara di Bookspedia per avermi incluso nell’evento 😀
Risultati immagini per obsidioTitolo: Obsidio
Autore: Jay Kristoff & Amie Kaufman
Genere: Sci – Fi
Data di uscita: 30 ottobre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2CJ3cuZ
Trama: In questo terzo romanzo della serie incontriamo nuovamente Kady, Ezra, Hanna e Nick, i protagonisti dei precedenti due romanzi, «Illuminae» e «Gemina». I quattro, scampati per miracolo all’attacco sulla stazione orbitante Heimdall, si ritrovano insieme ad altri 2000 rifugiati sulla nave spaziale Mao. L’unica cosa che possono fare è tornare su Kerenza in cerca di aiuto, anche se, a distanza di sette mesi dall’invasione del pianeta, non sanno chi e che cosa vi troveranno. Qui, nel frattempo, Asha, cugina di Kady, sopravvissuta a quel primo attacco della Beitech, si è unita alla resistenza clandestina. Quando su Kerenza fa la sua comparsa Rhys, una sua vecchia fiamma, i due si trovano ai lati opposti delle barricate. La battaglia finale che è alle porte, e che verrà combattuta senza esclusione di colpi sia in terra sia nello spazio, lascerà sul campo tanti eroi e anche dei cuori spezzati.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia riprende esattamente dove l’abbiamo lasciata. Kady ed Ezra scampati all’attacco della Lincoln dopo aver preso a bordo Hanna, Nik ed Ella scampati all’attacco alla stazione di salto Heimdall si ritrovano a bordo della Mao assieme al capitano pro tempore Syra Boll che li accompagna ormai da un po’. AIDAN è un minuscolo esserino all’interno del palmpad di Kady e sta per rimetterlo in funzione. A bordo della Mao stanno stipati e ammassati, molto di più di quelli che dovrebbero essere e Kady ritrova persino suo padre, Isaac Grant. Si ritrovano a dover decidere se combattere ancora o scappare via. Nel frattempo Asha Grant è su Kerenza IV a cercare di dare del filo da torcere ai soldati della BeiTech che vogliono ripristinare la loro navicella e andarsene facendo fuori i restanti sopravvissuti all’attacco. In quel momento arriva Rhys, una sua vecchia fiamma ma nei panni di un soldato della BeiTech.

Cosa succederà in quest’ultimo capitolo della saga Illuminae_Files? Cosa faranno Kady, AIDAN e tutti gli altri a bordo della Mao? Cosa succederà su Kerenza IV?

La spalla di Kady, nella fretta di raggiungere suo padre si è staccata da lui.
Ma nella mano destra,
premuto contro le costole di suo padre mentre lo abbraccia,
tiene ancora me.
E sebbene la sala sia piena da scoppiare di gente a cui non importa se io vivo
< ERRORE >
o se io muoio
< ERRORE >
E sebbene lei abbia lasciato andare
persino il ragazzo che ama,
lei non smette
di stringere
me.
E per un momento breve e luminoso,
non mi sento più così solo.

Risultati immagini per obsidioLa trama è il seguito del libro precedente e niente da dire al riguardo se non che dovete leggere questi libri. Spero che lo farete perchè meritano una possibilità.

La copertina è similare agli altri due, cambia solo il colore in effetti. E’ stata mantenuta come l’originale – l’unica cosa che cambia è il fatto che si vedono le scritte sotto il dorato perchè la sovraccoperta italiana è plastificata e in alcuni punti trasparente, come potete vedere tra l’originale qui di lato e quella italiana che vedete in alto. L’edizione adottata dalla Mondadori è un vero spettacolo, come le altre due anche se effettivamente abbastanza costosa. Il titolo della storia viaggia come l’originale e capirete il suo significato all’interno della storia come è stato poi per le altre due, in fin dei conti. Obsidio non vi svelerò cos’è ma è una buona chiusura per quanto riguarda questa trilogia.

L’ambientazione e l’epoca sono sempre futuristiche, come per i volumi precedenti. Qui incontreremo nuovi personaggi sul pianeta di Kerenza IV e saliremo a bordo di nuove e fantastiche astronavi.

“Abbiamo eseguito gli ordini! E’ quello che siamo addestrati a fare! Credi che non ce li sogniamo tutti, la notte? Crei che ci raccontiamo aneddoti sulle ragazze perchè lo troviamo una c**** di barzelletta?” Oshiro tira un pugno alla portiera e con l’armatura deforma l’acciaio rinforzato. “Lo facciamo per cercare di ricordare cosa c**** vuol dire essere umani!” “Non basta” dice Lindstrom. “Soltanto…” “Noi eseguiamo gli ordini! Li eseguiamo per salvare la vita ai nostri! Questo vuol dire essere soldati, Lindstorm. (…)” “Ma non vuol dire che è giusto!” “Siamo in guerra! Cos’è giusto lo decide chi ne esce vivo. Lo decide chi vince.”

Immagine correlataI personaggi in questo volume sono tanti ma oltre a trovare qualche elemento nuovo avremo con noi tutti i vecchi personaggi che abbiamo trovato nei volumi precedenti. Nonostante ce ne siano di nuovi quelli che ho adorato di più sono sempre gli stessi e ve ne parlo subito.

Kady, Nik ed Ella avranno un cambiamento poco visibile all’interno della storia e si limiteranno ad essere presenti come per quanto concerneva il promo volume. Ezra è e rimane il mio preferito dopo AIDAN perchè dolce e sempre pronto all’azione. Ezra è uno dei pochi che insieme ad AIDAN sembra migliorare in questo volume e presentarsi sotto un’altro punto di vista rispetto al primo libro. Lo scoprirete.

AIDAN è uno dei personaggi che ha maggior rilievo all’interno della storia cambiando punto di vista, modo di essere e modificandosi di volta in volta. Può definirsi un carnefice ed un mostro ma anche un eroe, un salvatore. Dipende dal contesto in cui viene preso. E’ una macchina dotata di cuore e sentimenti che sempre più si avvicina a Kady e vuole sempre lei, la protegge e spera che questa possa guardarlo con occhi diversi. AIDAN nonostante in questo libro ripeta un azione – ma in modo diverso – nel primo libro estremamente prevedibile almeno dal mio punt di vista, si conferma più di tutti il personaggio che ho preferito all’interno di questa storia. Non riuscirete a non amare i suoi deliri, le sue frasi dolci e tutto ciò che è AIDAN. Un personaggio enigmatico ma sempre pronto in qualsiasi istante a fare ciò che ritiene giusto secondo i calcoli.

Conosceremo Rhys Lindstrom, un agente specializzato della BeiTech Ind. in sostituzione dei morti che ci sono stati su Kerenza IV per via dei ribelli sul pianeta che vogliono mandarli via. Lui è lì per contribuire al reintegro dell’astronave Magellan. Asha è una studiosa in farmacia che è rimasta sul pianeta Kerenza IV dopo l’attacco della BeiTech Ind. ed è cugina di Kady. Si prende cura di una bambina non registrata dalla BeiTech e fornisce medicinali e cure a chi ne ha bisogno. Contribuisce inoltre, agli attacchi dei ribelli sul pianeta. L’incontro tra i due avviene in circostanze fortuite ed entrambi restano di stucco quando si ritrovano in parti opposte della barricata. Ebbene si, perchè i due si conoscevano già.

Questo è ciò che sono. 
Questo è ciò che faccio.
E non importa ciò che credono loro.
< ERRORE >
Non sono buono.
Né malvagio.
Non sono l’eroe.
Nè il cattivo. 
 
< ERRORE > 
< ERRORE >
Io
sono
AIDAN.

BeFunky-collageIl perno centrale è sempre l’attacco della BeiTech Ind. al pianeta di Kerenza ed a tutte le navicelle che fino a quel momento i protagonisti hanno incontrato lungo il loro cammino. E adesso è venuto il momento di fargliela pagare e di mostrare a tutti chi è il vero colpevole che si fa passare per innocente. 

Lo stile utilizzato è il medesimo degli altri due volumi, Illuminae e Gemina. Il libro è scritto come se fosse una serie di fascicoli raccolti allo scopo di raccontare e documentare quanto accaduto nei cieli tra Kerenza IV ed altri mondo inizialmente a bordo della Copernicus alla Hypatia alla Alexander ed infine fra Mao e Magellan. Una storia di fantascienza veramente unica nel suo genere che gli autori hanno pensato ed hanno trasposto su carta nel migliore dei modi possibili ed immaginabili.

Nonostante la storia mi sia piaciuta molto nel complesso dei tre libri ci sono alcune vicende che si ripetono – seppur in maniera diversa – e rendono il lettore, giunto al terzo capitolo della saga, già preparato su cosa possa accadere nell’ultimo volume. Quindi avrei preferito che non ripetessero alcune cose ma che portassero qualche novità nelle azioni svolte. La cosa che rende sicuramente diverso questo libro dai precedenti che si sotto alcune cose si somigliano di più è stato il fatto di suddividere gli ambienti ed sviluppare parte dei personaggi nuovi su un pianeta mentre gli altri che conosciamo sono già a bordo della navicella. 

Inizialmente questo libro si è mantenuto molto più tranquillo dei precedenti che mettevano ansia ma, nonostante questo, il finale è stato col botto ed una malinconia sale quando si raggiunge il finale in cui il lettore finisce una trilogia a cui è particolarmente affezionato. 


ALERT SPOILER Personalmente avrei preferito almeno una perdita fra i protagonisti perchè alla fine sono rimasti tutti in vita nonostante ci faccia credere l’opposto, come al solito (infatti anche questo era prevedibile e sarebbe stato bene smentire la cosa). Anche quando sembra che AIDAN sia effettivamente fuori dai giochi, resuscita. No, questo non ci sto, nonostante il personaggio mi piaccia dovevano lasciarlo così e basta. Insomma, qualcuno doveva morire.


Quante vite umane sono finite nel tempo che quella luce ha impiegato per raggiungerla? Quanti hanno amato, salvo perdere chi amavano? Quante innumerevoli speranze sono morte?
[EPPURE]
Questa no.

“Racconta questa stoRia, Kady. Fa’ quello che vuoi, ma Raccontala” 
“PRomettimelo”
La sua voce è lievissima. Quasi si perde tra le sirene e il ruggito dei motori che traballano. lo trillo degli allarmi anti-collisione.
[30 secondi all’impatto]
“Promesso.”
“PeRDonami”
“Si”.

Una conclusione più che giusta per questa trilogia in cui ritoveremo vecchi personaggi di cui ci siamo innamorati, come Ezra e Kady ed AIDAN a quelli che abbiamo conosciuto soltanto dopo come Hanna e Nik ai nuovissimi Rhys e ed Asha. Una storia che vi catturerà e che amerete perdutamente. Non potete non leggere questa trilogia.

Amie Kaufman e Jay Kristoff diventano così due geniali ed abili narratori di una storia nello spazio che fa innamorare il lettore di ogni dettaglio, dai combattimenti ai sentimenti, alla speranza ed ai dettagli tecnici che sembrano calzati a pennello. Una trilogia che conquista e resterà nei cuori per molto tempo. Tenetevi forte e proteggetevi in questo terzo volume, perchè qualcuno deve morire affinché gli altri sopravvivano.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le tappe di questo bel Blog Tour e spero che vi piacciano, perché questa serie è davvero molto bella:

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Cosa ve ne pare di questa conclusione di serie? Lo aspettavate? Curiosi? Me lo immagino!

A presto,

Sara ©