RELASE PARTY E RECENSIONE IN ANTEPRIMA #185 – QUEEN OF CHAOS DI KAT ROSS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

Buon martedì a voi! Ecco qui una nuova recensione in super anteprima. Sono davvero felice per questa uscita perchè conclude una serie che ho amato particolarmente e sono felice di presentarvi l’ultimo, il capitolo conclusivo.

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Ringrazio la Dunwich per avermi permesso di leggere questa saga davvero stupenda. per Se non avete letto i libri precedenti E VOLETE LEGGERE QUESTA SAGA non vi conviene leggere questa recensione perchè ci sono dei spoiler che non si possono evitare, sopratutto non leggete la trama. Se vi interessa leggere la recensione ma non il libro potete leggere tranquillamente. Ecco qui:

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Autore: Kat Ross
Genere: Fantasy Epico/Young Adult
Pagine: 338
Data di uscita: 12 Giugno 2018
Prezzo: 4,99 ebook 14,90 cartaceo (in prevendita a €
10,90 fino a domenica 17 giugno)
Serie: The Fourth Elements
Libri precedenti: The Midnight Sea (#1) // Blood of the Prophet (#2)

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Trama: Persepolae è caduta. Karnopolis è bruciata. Mentre le forze oscure dei non-morti attraversano ciò che resta dell’impero, Nazafareen deve obbedire al richiamo della Regina dei demoni per salvare il padre di Darius, Victor. Oppressa da un potere che non comprende e che riesce a malapena a controllare, intraprende un pericoloso viaggio attraverso le terre dell’ombra verso la Casa-Dietro-Il-Velo. Ma ciò che la attende è peggiore di qualsiasi destino possa immaginare.
A migliaia di leghe di distanza, Tijah conduce un gruppo di bambini in una missione disperata per salvare i prigionieri di Gorgon-e Gaz, la roccaforte dove sono custoditi i daeva più antichi. Per arrivarci, devono attraversare la Great Salt Plain, una terra desolata invasa dagli eserciti della notte. Un incontro casuale fa aggiungere un fantasma del passato alle loro file. Ma arriveranno in tempo per evitare un massacro?
E nella Casa-Dietro-il-Velo, Balthazar e il Profeta Zarathustra scoprono di avere più cose in comune di quanto non potesse sembrare. Ma sarà sufficiente a salvare l’anima insanguinata del negromante e a sventare i piani della sua padrona?
Mentre lo scontro finale tra Alexander e la Regina Neblis ormai incombe, verrà rivelata la verità sulle origini dei daeva e tre mondi si scontreranno in questa elettrizzante conclusione della serie Il Quarto Elemento.

RECENSIONE

Risultati immagini per gif desertoLa storia ha inizio esattamente dove l’avevamo lasciata con il precedente. Nazafareen e Darius da una parte e Tijah con un gruppo di bambini daeva dall’altra. Il gruppo si è diviso e ha subito delle perdite ma la cosa che li accomuna tutti è il fatto che nonostante tutto quello che sta accadendo, non si arrendono. Tijah è assieme ad una manciata di bambini daeva che cerca di salvare. Loro vogliono recarsi alla prigione di Gorgon-e Gaz dove tengono i daeva più pericolosi, solo per poter ritrovare i loro genitori. Tijah non è particolarmente d’accordo ma acconsente. Nel percorso ci sono diverse difficoltà e i Druj sono fra questi.

Nazafareen e Darius hanno raggiunto Alexander dopo aver salvato la madre di Darius, gli rivelano quanto accaduto in città, a Karnopolis dove il Profeta è stato portato via da un negromante di nome Baltazhar. Incontreranno lì Lysandros che ha un messaggio per loro, più precisamente per Nazafareen. La Regina del Dominio, Neblis, vuole lei. Così una manciata di persone si dirigono nel portale che li porterà nell’oscuro regno della regina del Caos, la più temibile al mondo, acerrima nemica di Alexander.

Cosa succederà ai nostri protagonisti? Cosa vuole la regina Neblis da Nazafareen? Cosa farà Tijah ora che è da sola con un gruppo di bambini e i Druj sono in arrivo? Come finirà questo terzo capitolo?

Ce la faremo. Achaemenes non ci crede, ma ce la faremo. Rimase seduta per un po’, poi percorse il perimetro della torre. Sedici passi. Cominciò a sentire freddo e si sedette per trattenere un po’ di calore. Ogni volta che il mento si inclinava verso il petto, si dava un pizzicotto e si alzava. Camminò ancora. Un’ora prima dell’alba, una visione si abbatté su di lei, chiara come se fosse reale. Myrri. Sulla poppa di una piccola barca in quell’oceano nero. In attesa. È troppo lontana perché possa vederla in faccia, ma Tijah è pronta a scommettere che ha quel sorriso ironico, quello che veniva fuori soltanto quando erano da sole. Tijah è in piedi sulla riva e capisce, anche senza bisogno di segni, ciò che vuole Myrri. Sto arrivando, sorella. In un modo o nell’altro, sto arrivando…

La trama mi piace, come d’altro canto mi piacevano anche le precedenti. Non vi consiglio però di leggerla se ancora non avete iniziato questa saga. E sono felice che non siano stati inclusi spoiler inutili e non graditi. Personalmente non l’ho letta nemmeno, volevo semplicemente sapere come andasse a finire la storia e basta visto che mi è piaciuto molto.

La copertina è, come per quanto riguarda le precedenti, esattamente identica all’originale che trovo davvero meravigliosa. Sono felice che la Dunwich abbia deciso di lasciare la medesima perchè sarebbe stato uno spreco sminuire queste copertine. Per il titolo vale lo stesso discorso della copertina e ritengo sia stato fatto davvero un ottimo lavoro dalla casa editrice. Grazie Dunwich!

Un giorno di primavera, arrivarono attraverso le montagne. Schiere su schiere, in un’ondata senza fine, il loro fetore portato dal vento. Gli occhi furbi di Efemena si fissavano sulle ragazzine. Nessuno sapeva perché. Una punizione per qualche malvagità, forse. Nessuno conosce le menti degli dei. Tutto ciò che sapevano era che i morti camminavano di nuovo.

Immagine correlataI personaggi ormai sono ben delineati e conosciamo sia i loro caratteri che le loro frustrazioni, i segreti e le loro più profonde paure. Conosceremo meglio Balthazar che nel secondo volume ci era apparso enigmatico e misterioso. Qui apparirà sicuramente più chiaro e il lettore avrà modo di comprendere tutto il processo e come lui sia finito tra le grinfie di Neblis.

Avremo modo di valutare la madre di Darius, Delilah, che non vedremo per molto ma che darà del filo da torcere alla nostra protagonista principale Nazafareen. La donna non vede bene la ragazza e crede sia necessario che i due spezzino il loro legame una volta per tutte quando loro, invece, non vogliono saperne.

Conosceremo meglio anche la regina Neblis, oscura e minacciosa, che nasconde in quello che fa la gelosia e il risentimento verso una persona e verso un intero popolo.

Non c’era niente di prettamente alieno in quel posto, tranne due cose. Primo, la completa assenza di suoni oltre all’acqua corrente. Non c’erano uccelli che cinguettavano né animali che si aggiravano nel sottobosco. Nessun ronzio di insetti. Noi quattro sembravamo gli unici esseri viventi nel raggio di migliaia di leghe. Secondo, il mio legame con Darius era svanito. Quella era senza dubbio la parte peggiore. Negli ultimi due anni, avevo portato una sua scintilla dentro di me. Quando lui me lo permetteva, potevo leggere ogni sua emozione e ogni sua sensazione fisica come se fossero le mie. Ma allora era diventato una parte di me, una per cui sarei morta prima di rinunciarvi. Sapevo esattamente dove si trovasse in tutti i momenti. (…) Per il momento il bracciale d’oro che ci univa era soltanto un pezzo di gioielleria. Riuscivo a malapena a guardarlo, fissato al moncherino del braccio destro come una cosa morta. Il grifone ruggente, lavorato in dettagli così vividi, sembrava farsi beffe della mia infelicità. Non vai bene per lui, comunque, Distruttore. Sappiamo tutti e due chi ha la vera oscurità dentro di sé. Il veleno. Tu distruggi tutto ciò che tocchi…

Il perno centrale in questo volume è il semplice intrecciarsi di eventi che porteranno al gran finale. Lo scontro fra Alexander e Neblis sembra inevitabile ma cosa succederà ai nostri protagonisti? La regina Neblis fino a questo punto tanto misteriosa comincerà ad apparirci abbastanza chiara sia nel suo intento che nelle sue capacità. Non vi sembrerà neanche più temibile come si credeva in precedenza, ve l’assicuro.

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Lo stile utilizzato è il medesimo dei libri precedenti. Profondo e articolato, Kat Ross, non lascia nulla al caso. I luoghi misteriosi ed affascinanti appaiono vividi nella mente del lettore e lo incantano, seducendolo. Non c’è luogo che non riuscirete ad immaginare in modo vivido. E’ straordinario. In più i personaggi subiscono un’evoluzione straordinaria nel corso dei tre volumi. In questo, personalmente ho preferito Tijha, rappresentata davvero molto bene in tutto, sopratutto nel suo dolore.

Con questo epilogo della saga chiuderete un cerchio e tutti i punti che sin dall’inizio non erano chiari o che dovevano avere un senso. Ritroverete anche personaggi del primo volume che non vi dirò e sarete soddisfatti come me dal contenuto di questo volume, sotto tutti gli aspetti. Ritengo inoltre, che sia interessante l’evolversi di Nazafareen che da testarda quale è ha assunto consapevolezza su di se e si scopriranno anche tantissime novità su di lei.

L’unica cosa che non ho amato particolarmente in questo volume è che invece di mantenere la linea solo tra Tijah e Nazafareen la storia si sia spostata anche su altri punti di vista come Balthazar che troviamo già nel secondo volume ma anche quello di Lysandros, Molon… Capisco che si vuole far comprendere meglio la storia ma credo che tre sarebbero bastati. Ormai Balthazar era stato introdotto nel secondo volume e ci poteva stare, può starci Tijah ma il resto l’ho reputato inutile e fuorviante. Perchè aggiungere e accavallare altre cose che non sono così indispensabili ai fini della storia stessa? 

«È morta in un incendio.» Gli occhi castani di Samahe si fecero tristi. «Possa il Sacro Padre accoglierla. Mi dispiace per la tua perdita, allora. Vendichiamo i nostri morti insieme.» Tijah annuì. Comprendeva la vendetta. Era tutto ciò che le rimaneva. E poi Samahe la sorprese, piegandosi in avanti e avvolgendola in un caldo abbraccio. I suoi capelli sapevano di persone e animali e di qualche tipo di olio che a Tijah ricordava gli alberi di incenso che crescevano fuori dalla villa del padre. Si passò una mano sugli occhi. Sarebbe stata sempre una figlia di Al Miraj. Non avrebbe avuto alcuna pietà per i suoi nemici. Ma in quel momento, stretta tra le forti braccia di Samahe, era come se una piccola parte di lei fosse tornata a casa.

La storia di questo terzo volume è una degna conclusione per questa serie che trovo davvero originale e che stra-consiglio ad ogni mio lettore o semplicemente a chi ami i fantasy. Una storia che vi trasporterà fra le dune del deserto, in mezzo ad esseri particolari e pericolosi. Vi farà innamorare, sorridere e commuovere. 

Kat Ross è una penna semplicemente fantastica. Riesce a trasportarti nell’antica persia e in un mondo in cui uomini e daeva coesistono e combattono ognuno per la propria vita, purchè sia migliore per tutti. Una storia magica, vi sentirete completamente attratti da buoni pensieri, buone parole, buone azioni, dai poteri dei daeva e dal loro fascino misterioso e dalla loro lunga vita.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


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Cosa ve ne pare? Leggerete questa saga? L’avete letta e aspettavate quest’ultimo volume? Non dovete perderlo e… fatemi sapere cosa ne pensate!

A presto,

Sara ©

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SEGNALAZIONE #68 – L’EREDITA’ DELLA SPADA E LA SPIA E IL GUARITORE DI CRISTINA AZZALI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

Ed eccoci in un altro venerdì pieno di letture. Come sempre vi porto una segnalazione e stavolta ritengo che il libro sia davvero interessante. Ringrazio l’autrice per la cortesia e per avermi scritto. Sono entusiasta di parlare del suo libro. Eccolo qui:

Risultati immagini per Cristina AzzaliTitolo: L’eredità della spada
Serie: L’eredità della spada – Vol. I
Autrice: Cristina Azzali
Genere: fantasy
Casa editrice: SensoInverso Edizioni
Uscita: Settembre 2015
Formato: cartaceo, ebook
Pagine: 630
Trama: Il giovane Arthur Dalen ha un unico desiderio: seguire le orme del defunto padre e diventare un cavaliere. Il suo sogno lo porterà a scegliere tra un’esistenza sicura, ma monotona, e un’avventura piena di insidie e incognite; a sfidare il volere della famiglia e ad esplorare il continente di Eryon, in compagnia di tre misteriosi viandanti. Tra duelli, tornei e inseguimenti nei boschi, Arthur sarà chiamato a mettere alla prova tutto il proprio coraggio e la propria determinazione, per trovare finalmente un posto nel mondo e plasmare il suo futuro.

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ESTRATTO

Era una notte piuttosto temperata per il mese di Marzo, con la luna ridotta a uno spicchio opaco, stagliato sul limpido cielo; la temperatura si era abbassata di pochi gradi appena rispetto al giorno e non tirava vento. Tuttavia, Lenya Dalen voleva che il camino nella sua casa restasse acceso, quasi che la sua luce rossastra e rassicurante potesse proteggere quelle mura dal buio e dagli oscuri presagi che incombevano all’esterno.

“L’eredità della spada” – Prologo

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Titolo: La spia e il guaritore
Serie: L’eredità della spada – Vol. II
Autrice: Cristina Azzali
Genere: fantasy
Casa editrice: SensoInverso Edizioni
Uscita: Settembre 2017
Formato: cartaceo, ebook
Pagine: 462
Trama: Una notte di tempesta. Una corsa contro il tempo. La vita di un cavaliere appesa a un filo. L’agguato subito dal giovane Arthur si abbatte come un fulmine improvviso sul gruppo dei viandanti, sconvolgendone dinamiche e piani. La missione incombe, ora impossibile da rimandare. Cedere ai sensi di colpa sarà rischioso, poiché ad attenderli c’è un viaggio avventuroso verso l’assolata Vhalesia; qui, Gwinneth e gli altri dovranno stringere nuove, curiose alleanze, muovendosi con cautela nel dominio di un avversario insidioso e potente. Un gioco fatto di astuzie, sotterfugi e inganni, che potrebbe mutare le sorti dell’intero Continente.

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ESTRATTO

Fu quando, dopo una notte penosamente trascorsa a lottare contro una violenta tosse, sul guanciale di seta del sovrano furono trovate delle tracce di sangue, che Wilbur, Wilfred e Yorick Balfour compresero che al padre non sarebbe rimasto molto da vivere. Nonostante la crescente preoccupazione dei medici e dei figli, Re Wynstan rifiutò di sottoporsi a qualsiasi cura gli venisse proposta, poiché ogni rimedio prevedeva un elemento che nessun reggente avrebbe mai potuto permettersi, nemmeno alla veneranda età di ottantadue anni: il riposo. Nulla pareva capace di farlo ricredere, né gli accessi di tosse che gli squassavano le membra, riducendolo spesso sulle ginocchia, né le notti insonni, quando il dolore lo assaliva con spaventosa ferocia, lasciandolo solo a lottare contro la bestia che sentiva agitarsi nel petto, mordendo e lacerando le sue carni infuocate. Le urla strazianti, le imprecazioni e le preghiere, i gemiti convulsi emessi quando si affannava per trovare un po’ d’aria appartenevano al buio, all’intimità dei suoi appartamenti, non potevano trovare posto nelle vaste e sfarzose sale del suo palazzo, accompagnarlo nell’adempimento dei suoi doveri di re, né, tantomeno, agitarsi nei pensieri e sulle bocche dei suoi sudditi. Tuttavia, malgrado la tenacia con cui le si opponeva, la malattia consumava il suo corpo in maniera lenta ma inesorabile, così come i venti gelidi erodono le cime delle montagne, e finì per abbattere anche il suo spirito.

“La spia e il guaritore” – Capitolo Uno

BIOGRAFIA AUTRICE:

Cristina Azzali è nata nel 1989 e vive a Lazise (VR) con tre gatti: Akira, William Shakespeare e Regan. Coltiva, fin dalla più tenera età, l’amore per la lettura, al quale, nel corso degli anni, si sono affiancate la passione per la storia del cinema e quella per la scrittura. “L’eredità della spada” è il suo romanzo d’esordio, seguito nel 2017 da “La spia e il guaritore”.

Pagina facebook: https://www.facebook.com/ereditadellaspada/


Che ne pensate? Vi piace? A me tantissimo e spero di leggerlo (prima o poi) fra tutto il marasma di libri che ho da leggere. Fatemi sapere!

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #161 – U4. KORIDWEN DI YVES GREVET.

BUON POMERIGGIO PICCOLE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Oggi sono qui per proporvi un nuovo romanzo, stavolta edito Garzanti, che ringrazio per avermi permesso la lettura. Trovate la tappa del BlogTour relativo a questo libro QUI se ve lo siete perso. Per il resto ecco qui la recensione di questo libro, purtroppo non positiva:
27497860_10216247430084783_841778513_nTitolo: U4. Koridwen
Autore: Yves Grevet
Editore: Garzanti
Genere: Distopico
Data di uscita: 1 marzo 2018
Link d’acquisto: http://amzn.to/2pfGwel
In un mondo colpito da un virus mortale, il destino dell’umanità è in mano a quattro ragazzi
Trama: Il mondo è popolato solo da adolescenti dai 15 ai 18 anni. Gli unici sopravvissuti fino ad ora al virus U4. Tra loro Koridwen che vive in una fattoria isolata in Bretagna. La ragazza piano piano da sola prova a rimettere in piedi la sua vita. Fino al giorno in cui tutto cambia. Fino al giorno in cui scopre di essere la prescelta per fermare il virus nella sua corsa mortale. Koridwen non capisce perché abbiano pensato proprio a lei. Ma non può non rispondere all’appello di quel messaggio misterioso: deve trovarsi il 24 dicembre a mezzanotte sotto l’orologio più antico di Parigi. Koridwen ha paura, eppure sa che c’è un’unica cosa che può darle la forza per affrontare il suo destino: il ciondolo che sua nonna le ha regalato che si rivelerà un fondamentale talismano. Quello che trova arrivata nella capitale francese è una realtà totalmente nel caos: il cibo scarseggia, le comunicazioni sono impossibili, non c’è elettricità e i monumenti più importanti della città come la Torre Eiffel, l’Arco di trionfo e il Sacro Cuore vengono presi d’assalto. Koridwen deve fare di tutto per proteggere la sua vita e raggiungere il luogo dell’appuntamento. Ma non è sola. Con lei altri tre ragazzi che come lei sono i prescelti: Jules che ha tra le mani segreti che non può svelare; Stephane che è convinta che il padre medico non sia morto e Yannis pieno di voglia di vendetta per la morte della sorellina. Tutti insieme sono l’unica salvezza per l’umanità.

RECENSIONE

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La storia ha inizio con la una notizia sul virus U4 e di come si diffonde in Europa. Un messaggi arriva ai giocatori di Warrior Of Time prima che la corrente si stacchi definitivamente: Koridwen è una dei 4 Esperti di WOT e deve recarsi a Parigi il 24 Dicembre a mezzanotte assieme a Jules, Yannis e Stephane. Gli unici sopravvissuti all’epidemia sembrano essere gli adolescenti e Koridwen si ritrova a vivere da sola nella sua fattoria di famiglia con l’unica compagnia degli animali. Per combattere la sua solitudine va a cercare suo cugino Max e lo salva portandolo con se in viaggio verso Parigi, verso l’ignoto che li attende. Ben 541 chilometri in cui ne va della salvezza di tutti.

Cosa succederà a Parigi? Perchè i 4 ragazzi hanno ricevuto questa mail? Chi ha diffuso questo virus? Cosa succederà alla nostra protagonista?

Da: Game master A: Esperti Questo è probabilmente il mio ultimo messaggio. Poco alla volta, le connessioni stanno saltando in tutto il mondo. Tenete viva la speranza. Siamo pur sempre i Guerrieri del tempo. E io conosco il modo per tornare indietro. Lo conosco da sempre. Ma non posso farlo da solo. Ho bisogno di voi. Insieme potremo riscrivere il passato ed evitare così la catastrofe. Credete in me, credete in voi e sconfiggeremo il più potente dei nemici: il virus. Ci vediamo il 24 dicembre, a mezzanotte, sotto il più antico orologio di Parigi. Khronos

La trama è ben scritta ma forse un tantino troppo dettagliata. Avrei sicuramente decimato le righe e l’avrei resa più leggera ai fini delle spiegazioni. Sulla trama tenderei ad essere diretta e dritta al punto invece in alcun punti si è divagato troppo, secondo mio parere. Però almeno non ci sono spoiler, questo posso garantirlo.

La copertina, personalmente non mi fa impazzire, ma almeno è stata mantenuta come l’originale e questo devo dargliene atto. Non pensavo, sinceramente, che la Garzanti avrebbe pubblicato libri di questo genere visto che si orienta quasi sempre su altro ma sono felice che sia stato portato da loro un genere diverso e che abbiano mantenuto tutto così com’è senza stravolgere nulla. Per il titolo, vale lo stesso che per la copertina. E’ stato mantenuto come l’originale e non posso dire nulla su questo. U4 è il virus che si diffonde nel mondo e Koridwen è la protagonista di questo libro, uno dei quattro di questa saga.

L’ambientazione si muove tra un piccolo paese della Bretagna, Ménesguen, vicino a Morlaix, dove Koridwen vive alle strade di Parigi, in cui gli Esperti come lei sono stati reclamati per cercare di risolvere quanto gli è possibile. L’epoca sembra essere post-moderna, quindi diciamo ai giorni d’oggi ma in un futuro apocalittico.

Tace un istante, quindi mi chiede: «E tu, Kori? Tu a cosa ti aggrappi?». Esito a darle una risposta che non ho mai formulato nemmeno a me stessa. Temo che esprimendola ad alta voce possa capire quanto sono assurde e vane le ragioni che mi hanno portata a Parigi. «Mi aggrappo alle parole di mia nonna, che mi ha detto che avevo una missione da compiere, che la vita dell’umanità dipendeva da me… e che di conseguenza non avevo il diritto di morire.» Non oso sollevare la testa per paura di cogliere un lampo di pietà o di scherno nei suoi occhi. Camille mi parla invece con dolcezza, con un tono che mi sembra sincero: «Una settimana fa, se tu non fossi intervenuta, la mia vita e quella di Nico avrebbero potuto finire dentro un R-Point. Quindi fai bene a credere alle parole di tua nonna».

I personaggi durante il corso della lettura sono stati diversi ma i principali, senza ombra di dubbio sono stati essenzialmente due.

Koridwen è la protagonista principale di questa storia, come vi avevo già descritto anche nella tappa del BlogTour riguardante questo libro, è una ragazza che si ritrova in qualcosa più grande di lei. Un personaggio perlopiù incompreso. E’ fragile ma allo stesso tempo forte e riesce in tutto quello che fa – cosa che trovo in un personaggio sopratutto principale una cosa poco produttiva e poco realistica ma ve ne parlerò più avanti.

Max è il cugino di Koridwen e sarà con la protagonista per per tutto il viaggio durante il corso del libro, o quasi almeno. Max è più d’impaccio che di aiuto ma sarà una spalla su cui contare e su cui poter fare affidamento in certi momenti. E’ un ragazzo molto particolare, buono e generoso che soffre di disturbi (probabilmente autistici). Uno dei personaggi che nonostante non sia stato di grande aiuto o d’impatto mi è stato più a cuore nel libro.

Incontreremo anche Jules, Yannis e Stephane che ritroveremo sicuramente in maniera più approfondita nei prossimi romanzi della serie a loro dedicati, presto in Italia.

Se tu avessi il potere di tornare indietro nel tempo per eliminare il virus e tornare alla vita di prima lo faresti, vero?» Kadi mi guarda in modo strano. La mia domanda sembra davvero averla sconvolta. «Non lo farei mai», risponde. «Il destino non si può cambiare, Koridwen. Quello che succede è già scritto e, anche se è duro, è senz’altro necessario.» «Ma come?» ribatto io, turbata. «Come puoi dire una cosa del genere? Perché un’ingiustizia come questa dovrebbe essere necessaria?» Restiamo in silenzio per un bel po’ senza aggiungere nulla. Kadi mi prende per mano. Forse ha paura di litigare con me proprio quando abbiamo così tanto bisogno l’una dell’altra.

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Il perno centrale è proprio questo virus U4 che si diffonde in Europa e in altri paesi del mondo.

Lo stile utilizzato è stato fluido e ben scritto in prima persona dal punto di vista di Koridwen. Peccato che la fluidità non rispecchi il contenuto del volume che lascia un tantino a desiderare. Per quanto sia bello il contesto del virus e il fatto che il libro possa SEMBRARE un bel post’apocalittico, ci sono diversi problemi che ho riscontrato nonostante sia stata una lettura piacevolmente leggera. E queste influiscono molto di più rispetto a quanto il libro sia fluido o leggero nel suo corso.

Primo. Tutto il libro per il viaggio di trasferimento e si risolve tutto al 90% del libro. Fino alla metà per arrivare alle porte di Parigi. Il resto la vita a Parigi che era evitabile mentre si poteva creare una bella soluzione per il finale, gettato in pasto ai cani e lasciato a marcire lì ad interpretazione del lettore. Come finisce questo libro? Stupidamente. Sono rimasta ancor più basita dopo averlo letto tutto.

Secondo. Koridwen riesce a fare tutto. Cosa che io ritengo, per un buon personaggio che si rispetti, impossibile. E’ ovvio che al fine di rimanere in vita il personaggio debba essere anche un po’ “fortunato” ma qui in certi casi mi è sembrato TROPPO plateale ed esagerato. Senza dimenticare la sfacciataggine e l’egoismo con cui ci riesce. In più la ragazza non si fa una domanda su niente, l’unica cosa che riesce a domandarsi è la questione del baule e se sua nonna sia pazza. Nient altro. Perché è normale che nel mondo scoppi un epidemia, si riceva un messaggio dicendo che tu sei uno degli Esperti e devi andare a Parigi per risolvere la questione. Beh, ovvio, capita tutti i giorni, no?

Terzo. Il baule che Koridwen si ritrova da sua nonna. Koridwen riceve in eredità, diciamo, il baule di sua nonna con un quaderno pieno di spiegazioni su erbe e pozioni da poter utilizzare o creare a suo piacimento. La cosa che mi ha fatto più ridere non è stato il ritrovamento del baule in se, quanto del fatto che lei si fa poche domande sulla questione e si CONVINCE, capite bene, SI CONVINCE di essere una strega. Ceeeeeerto. Mi ha fatto ridere la questione perché è davvero fuorviante e ridicola al tempo stesso.
Giuro che ancora non riesco a comprendere chi lo ha apprezzato particolarmente dove abbia visto del bello e dove esso risieda. Più andavo avanti nel corso del libro più sorgevano domande e, più, rimanevo basita.

Yannis comincia a parlare con me. Mi vuole conoscere. Bene, anche a me va di conoscerlo. Viene da Marsiglia e il viaggio è stato lungo e complicato. Non mi nasconde di aver lasciato diversi cadaveri alle sue spalle. Io non aggiungo niente. Non mi va di parlargli di tutte le persone che sono scomparse a causa mia.

Risultati immagini per u4Sicuramente leggerò gli altri libri, perchè ovviamente sono curiosa di capire cosa combineranno gli altri autori (perhè i seguiti sono ognuno di un autore diverso). In pratica non possono definirsi neanche seguito di questo perché – a quanto ho potuto notare – è la storia vista da gli altri tre Esperti.

Yves Grevet ha creato uno spunto interessante per una saga che poteva brillare ma che è soltanto una scheggia fra tante. Poteva risultare una storia entusiasmante ma ha perso il suo fascino nel lungo viaggio verso Parigi. Per i curiosi, potrete comunque tentare questa strada ed io vi auguro… un in bocca al lupo.

Il mio voto per questo libro è di: 2 balene.

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Che ne pensate? Purtroppo non mi ha tentato un granchè ma se siete curiosi nulla vi vieta di provare.
A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY – GHIACCIO COME FUOCO DI SARA RAASCH (#129)

BUON POMERIGGIO PARTICELLE LETTRICI!

Oggi ho per voi un altro Review Party, la novità delle novità. Uno dei libri più attesi, il seguito di Neve come cenere (Recensione QUI) di Sara Raasch edito Mondadori che ringrazio per l’opportunità e Jessica per aver organizzato l’evento.

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Titolo: Ghiaccio come fuoco
Autore: Sara Raasch
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: 5 dicembre 2017
Trama: Da tre mesi i sudditi del Regno d’Inverno sono stati liberati e il re di Primavera, Angra, è scomparso, grazie soprattutto all’aiuto di Cordell.
Ma ancora non c’è pace per gli inverniani: devono pagare il debito verso Cordell, e sono così costretti a lavorare nelle miniere. Dove portano alla luce qualcosa di molto potente e altrettanto pericoloso: l’abisso della magia di Pri
moria. Potrebbe essere l’arma definitiva per sconfiggere Angra, ma l’ultima volta che il mondo ha avuto accesso a una magia simile è precipitato verso la rovina. Così, quando il re di Cordell ordina a Meira e Theron di partire alla ricerca dei segreti della magia, la ragazza pensa di usare quel viaggio per radunare alleati con un unico scopo: evitare che i poteri dell’abisso vengano liberati. È l’unico modo per proteggere il suo popolo, e Meira è disposta a tutto pur di tenere gli inverniani al sicuro. Ma dentro di lei inizia a farsi strada un dubbio: e se la sua missione non fosse combattere solo per Inverno, ma per tutto il mondo? Saprà farlo senza mettere in pericolo le persone che ama?

RECENSIONE

La storia riprende dove l’avevamo lasciata, anzi non proprio; ha inizio tre mesi dopo la fine del primo volume. Essendo il secondo della serie iniziato con Neve come cenere e cercherò di fare meno Spoiler possibili anche se non ve lo garantisco visto che è molto difficile non parlarvi di ciò che succede visto come finisce il primo volume.

Quindi, tre mesi dopo la ripresa di Inverno da parte di Meira e della sconfitta di Angra, il popolo di Inverno sembra trovarsi di nuovo al punto di partenza. Sì, si trova a Jannuari, la capitale d’Inverno e tutti sembrano essere a casa, ma non è esattamente così. Cordell, governata da Noam, vuole trarre il giusto profitto da Inverno per l’aiuto e il supporto che ha ricevuto per ritrovare la libertà. E Meira non è disposta a starsene in silenzio e a farsi sfruttare. In più Noam dopo aver trovato nelle miniere di Inverno una cosa per lui interessante cerca di voler avere sempre più potere. Così Meira sarà costretta a ricorrere ad altri mezzi e a chiedere aiuto ad altri Regni per cercare supporto.

Riuscirà Meira nel suo intento? Avrà il supporto del suo popolo e quello degli altri Regni? Chi incontrerà lungo il suo cammino? Cosa succederà agli Inverniani questa volta? Troveranno finalmente la pace che cercano?

Non posso prevedere se troverò le chiavi e se lo farò prima di Cordell, né se riceverò le risposte su come controllare la mia magia. Anche se la ricerca dovesse rivelarsi infruttuosa, però, Inverno ne verrà comunque fuori con qualcosa in mano. Da questo viaggio tornerò con la salvezza del mio regno in pugno.

La trama è ben scritta e rappresentativa di questo volume. L’unica cosa è che se non avete letto la saga, non dovete leggere la trama di questo volume perchè potrebbe contenere Spoiler.

Risultati immagini per fan art frost like fireLa copertina è stata mantenuta come l’originale, solo la versione cambia rispetto a tutto ciò. Mentre la verione originale è stata mantenuta in Hardback, in italia abbiamo solo la Paperback, ovvero quella con la copertina flessibile. 

Il titolo non è stato storpiato, è stato tradotto semplicemente dall’originale Frost Like Fire e ne sono sinceramente felice. A quanto sembra la serie almeno sulla copertina e sul titolo è stata curata. Anche se la versione poteva essere migliore, almeno non è stato storpiato il resto.

L’ambientazione è sempre fantastica, ci troviamo a Primoria che è suddivisa in Regni delle Stagioni e i Regni del Ritmo (ma questo lo sapevate già se avete letto la recensione di Neve come cenere e se avete letto il primo volume) e l’epoca è assolutamente indefinita.

Ci sono tutti. Tutti i residenti di Jannuari, i visitatori di Autunno, qualche soldato di Cordell, ciascuno intento a socializzare tra le note della lira e un cielo che promette neve. Ogni Inverniano è riuscito a trovare almeno un dettaglio bianco da indossare in onore del nostro regno – una gonna, una sciarpa o un abito dai motivi bianchi su sfondo grigio. Centinaia di persone canute indossano capi bianchi e si muovono come tanti fiocchi di neve. Una tormenta.

I personaggi sono sempre ben delineati ma questa volta quello che mi ha dato più i nervi, oltre Mather che non l’ho mai sopportato neanche dal primo, è stato Theron. Vi analizzerò il tutto più avanti.

Risultati immagini per fan art frost like fireMeira stavolta ha piena coscienza di se, o almeno se non piena, molto di più del primo libro. E’ tosta, coraggiosa e si fa carico del Regno d’Inverno come non mai. Lo protegge, ama il suo popolo e cerca di contrastare più che mai Noam che gli mette i bastoni fra le ruote e tutti coloro che si metteranno sul suo cammino. E’ e sarà sempre la Regina guerriera.

Mather è sempre lo stesso, forte, ribelle, poco incline al dovere e impetuoso. Un tipo che non ho sopportato molto neanche nel primo libro ma che, per questo volume, è stato deciso di dargli una voce, cosa che non condivido molto anche perchè per la maggior parte è stato poco utile e poco costruttivo.

Theron è l’erede al trono di Cordell e il suo pensiero va contro suo padre in tutto e per tutto, almeno da come lo ricordavamo nel primo volume. Qui, Theron avrà delle reazioni piuttosto strane ma saranno del tutto giustificate e troveranno una base anche piuttosto forte, quindi… Theron, dai, sei perdonato ma solo ‘sta volta è!

Gli altri personaggi che troveremo saranno più o meno i stessi del precedente ma avremo anche tante aggiunte.

Simon, Re di Estate che Meira incontrerà lungo il suo percorso. Un uomo che pensa solo al vino e al piacere ma mai al suo popolo, ridotto per la maggior parte in povertà e in schiavitù. Ceridwen, la sorella di Simon e principessa di Estate, una ragazza molto simile a Meira sotto molti punti di vista, schietta, forte e audace. Va contro i principi del suo stesso fratello e sarà una spalla per la nostra protagonista. Un personaggio di cui mi è piaciuto molto leggere.

Conosceremo anche altri due regni del ritmo e i loro re e regine, Giselle di Yakim e Jesse di Ventralli. Sarà molto interessante andare alla scoperta di nuovi regni e usanze particolari per ognuno di loro. Bello, davvero bello.

Mi manca il respiro, lacrime brucianti mi scorrono lungo le guance. I suoi occhi arrossati per l’alcol incontrano i miei e vi si soffermano quel tanto da mostrarmi il dolore, la realtà che cala su di lui. «Mia regina» dice. Cerco a tentoni la maniglia alle mie spalle e apro la porta davanti ai volti confusi di Conall e Garrigan, la cui confusione non fa che aumentare alla vista di Mather che esce in corridoio. Se ne va. Come se niente fosse. Senza un addio, un ultimo sguardo. Come se non ci fossimo amati.

Il perno centrale è salvare Inverno dalla presa salda di Cordell. Non bastava Angra con Primavera nel primo volume. Adesso Meira ha liberato Inverno sotto l’aiuto di Cordell e loro vogliono la loro parte, Noam vuole la sua parte. La pretende e Meira non è disposta a dargliela.

Lo stile di scrittura è stato sempre descrittivo e prolisso ma assolutamente unico della Raasch, il mondo che ha creato è stato davvero fantastico.

Mentre il primo libro è stato più incentrato sull’azione, questo era concentrato sulla politica e sulla preparazione di ciò che avverrà nel terzo capitolo di questa interessante saga fantasy.

La cosa che non mi è andata giù completamente è stata la suddivisione delle voci narranti. Non c’è più solo Meira in prima persona ma anche Mather, solo che lui ha voce in terza persona. Il suo punto di vista l’ho trovato inutile e poco produttivo. Solo ad un certo punto si è ritrovato ad essere utile per capire un determinato avvenimento. Poi basta. Ma la cosa non andrà ad influire molto sul voto finale perchè il libro mi è piaciuto davvero molto.

Altra cosa che mi ha dato i nervi è stato Theron. Il comportamento è completamente cambiato rispetto al primo libro e piano a piano, nel corso delle pagine cominci a seguire la stessa linea di pensiero di Meira nei suoi confronti, se non peggio. Io l’ho detestato molto ma sappiate che è tutto spiegato, non è impazzito dall’oggi al domani.

«Ma io sono il retaggio di Inverno.» Mi si spezza la voce. «Sono l’unica che può…» «Smettila!» Nessa agita le braccia in direzione di tutte le persone nella stanza. «Non sei l’unica. Questo è il mio regno tanto quanto è il tuo. È anche la mia guerra.» “È anche la mia guerra, Sire! Lasciami combattere. Posso essere d’aiuto, lo so!” Le parole di Nessa riecheggiano in me come ricordi e io mi limito a guardarla sbattendo le palpebre. Tutte le decine di volte in cui ho urlato contro Sire quelle stesse frasi. 

Il libro è stato molto molto bello. Sinceramente ho apprezzato di più il primo ma questo non ha niente da invidiare al precedente se non un pò più di azione. Adesso mi aspetto fuoco e fiamme dal terzo volume.

Sara Raasch ha creato un mondo davvero fuori dal comune, un fantasy davvero interessante che coinvolge e che è un insieme di magia, retaggi e lotta al potere. Una storia piena di valori, che spingerà la Regina d’Inverno a lottare con tutta se stessa per il bene di se stessa e del suo popolo.

Il mio voto per questo libro è di: 4 conchiglie e mezzo.

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Cosa ne pensate? Voglio un super commentone e dovete iniziare a leggere questa saga perchè merita assolutamente.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE /REVIEW #126 – THE CASTOFFS V.2: INTO THE WASTELAND DI M.K. REED, BRIAN SMITH, KENDRA WELLS E WYETH YATES.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buona domenica! Ho ricevuto questa copia digitale da leggere grazie a NetGalley e all’editore, in cambio di un’onesta recensione. Quindi vi parlo di questo libro, questa graphic Novel, il secondo volume cominciato con The Castoff v.1: Mage against the Machine, che ho recensito: QUI.

61m2bimcumgl-_sx323_bo1204203200_Titolo: The Castoffs, V.2: Into The Wastelands

Autore: M.K. Reed, Brian Smith, Molly Ostertag, Kendra Weels  e Wyeth Yates
Pagine: 144
Editore: Lion Forge
Lingua: Inglese

Trama: Charris, Trinh, and Ursa have managed to work together long enough to defeat the evil Priestess and her hive-mind robot army, the Surrogate. They journey back to the village of Clifton to reunite with their guild, but once there, they discover that the Priestess may not be defeated after all, and a much larger threat may be looming. A secret from Ursa’s past threatens to break the fragile trust between the three mages, but they must overcome their differences and work together if they stand a chance of surviving the coming darkness. 

Trama tradotta in italiano (da me)Charris, Trinh e Ursa sono riusciti a lavorare insieme abbastanza a lungo da sconfiggere la malvagia Sacerdotessa e il suo esercito di robot mente-alveari, il surrogato. Tornano al villaggio di Clifton per riunirsi con la loro corporazione, ma una volta lì, scoprono che la Sacerdotessa non può essere sconfitta, dopotutto, e una minaccia molto più grande potrebbe incombere. Un segreto del passato di Ursa rischia di rompere la fragile fiducia tra i tre maghi, ma devono superare le loro differenze e lavorare insieme se hanno una possibilità di sopravvivere alle tenebre in arrivo.

RECENSIONE

La storia ha inizio dove l’abbiamo lasciata con il primo volume. Non voglio farvi spoiler quindi vi dirò lo stretto necessario al riguardo.

Il piccolo trio formato dalle nostre eroine, Thrin, Ursa e Charris è riuscita in una parte del loro intento e fanno ritorno al villaggio per avvisare i loro compagni. Nel frattempo incontrano tre Maghi nel loro cammino che ritroveremo nel corso di questa lettura ed usciranno fuori risposte a dei misteri sulla vita di Ursa.

Il mistero si infittisce, ma riusciranno le tre ad evitare che le Macchine distruggano tutto? Riusciranno a non farsi mettere i bastoni fra le ruote? Riusciranno ad andare d’accordo e collaborare insieme?

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La trama già da come comincia, parte male: “sono riusciti a lavorare insieme abbastanza a lungo”. Quando? Dove? E’ già tanto che si sopportano tutte e tre insieme e tu mi dici lavorare abbastanza a lungo?! No. Il resto poi è abbastanza veritiero, se non che alla fine in questo volume non succede quasi nulla di particolarmente eclatante a parte i segreti che vengono fuori (che erano già limpidi come l’acqua) e una dipartita di Maghi che vanno contro la loro stessa “Congrega“.

La copertina mi piace molto anche se ho visto che ce n’è anche una versione più chiara, tendente all’arancione e sembra molto più bella. Non che questa non mi piaccia, io adoro il blu ma quello rende di più visivamente e non oscura i personaggi. Il titolo è sempre simile al precedente, titolo e sottotitolo. Stavolta abbiamo una nuova traduzione. I Reietti: nella landa desolata. Non è propriamente lo specchio della storia ma va bene, lasciamolo da parte e andiamo avanti. 

L’ambientazione è fantastica e l‘epoca ha un non so che di post-apocalittico ma non saprei dire perché non è specificata ma ci troviamo al villaggio di Clifton dove arrivano i nostri eroi in cui ci sono i loro compagni maghi.

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Cattura15I personaggi che troveremo sono i medesimi del libro precedente più qualche aggiunta.

C’è sempre Charris, Thrin e Ursa ma avremo modo di conoscerle meglio sia noi che di conoscersi fra di loro.

A fare il suo ingresso ci sarà Rosalba o meglio Ro, una ragazza dai poteri davvero sorprendenti che aiuterà nella missione la nostra giovane squadra al femminile.

Avremo sicuramente modo di conoscere un pò meglio Leda, una persona che si dimostra sagace, intelligente e comprensiva. Da l’impressione di essere una Maga astuta  ma anche dolce come una madre.

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Il perno centrale stavolta non è ben definito anche perchè questo libro sembra quasi di preparazione per i successivi. Mi è piaciuto ma penso che tra il primo e questo, avrebbero potuto benissimo accorparli per renderlo migliore. Spezzettarlo così non rende giustizia alla storia.

La grafica è la medesima del libro precedente e al riguardo non ho nulla da sire se non che in certi momenti sembra disegnato da uno e in certi momenti da un altro. Ma credo che, essendo tante le persone che ci lavorano su, si scambiano in questo senso.

Quello che mi stupisce è perchè creare una serie di libri così lunga se la storia si sviluppa a piccole dosi: avrebbero potuto costruire un libro più grande dove contenerli tutti ed evitare passaggi superflui, tipo quelli che avvengono in questo libro.

L’unica cosa interessante che accade è vedere tanti tipi di maghi diversi scontrarsi fra loro per esercitarsi e mettersi ala prova, niente di più. La storia sembra essersi bloccata per far spazio ad altri dettagli e il filo principale segue una spirale ancora fioca per poter intravedere qualcosa di essenziale. Ancora non c’è effettivamente qualcosa su cui focalizzarsi.

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In sostanza, la storia ha molte potenzialità ma gli autori preferiscono suddividere i libri in parti più o meno discutibili. Sarebbe stato decisamente più pratico un volume con molte pagine ma che contenesse la storia completa. Sembra quasi che abbiano cercato di tirare la storia avanti per forza, mettendo da parte il filo conduttore.

Consiglio comunque, perchè nonostante tutto è una Graphic Novel leggera e senza troppe pretese. Ideale per passare il tempo. 🙂

Il mio voto per questo libro è di: 3 pesciolini

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RECENSIONE IN INGLESE

The story begins where we left it with the first volume. I do not want to spoiler you so I’ll tell you the strictness you need about it. The little trio formed by our heroines, Thrin, Ursa and Charris have succeeded in a part of their intent and return to the village to alert their comrades. Meanwhile, they meet three Wizards in their journey that we will find in the course of this reading and they will come up with answers to mysteries about Ursa’s life.

The mystery is squeezed, but will the three succeed in preventing the Machines destroying everything? Will they not be able to put their sticks in the wheels? Will they get along and work together?

The plot since it started, badly, “I managed to work together long enough.” When? Where is it? is it so much that they all bear three together and you tell me to work long enough ?! No. The rest then is quite truthful, except that at the end of this volume there is almost nothing particularly striking apart from the secrets that come out (which were already as clear as water) and a departure of magicians who go against their own “coven”.

The cover I really enjoy, even though I have seen that there is also a lighter version, tending to the orange and looks much more beautiful. Not that I do not like it, I love blue but that makes it more visually and does not obscure the characters. the title is always similar to the previous title and subtitle. This time we have a new translation. The Castoff: Into the Watland. It’s not really the mirror of history but it’s okay, let’s leave it and go on.

The setting is fantastic and the era has a do not know it post-apocalyptic but I can not tell why it’s not specified but we are in the village of Clifton where our heroes come in where they are their mage companions.

The characters we will find are the same as those in the previous book plus some additions.

There is always Charris, Thrin and Ursa, but we will have a chance to know them better than ourselves and to know each other. To make his entry there will be Rosalba or better Ro, a girl with really amazing powers that will help our young female team in the mission. We will surely know a little better about Leda, a person who is wise, intelligent and understanding. by the impression of being a smart Maga but also sweet as a mother.

The central pin this time is not well defined because this book seems to be almost preparation for the next. I liked it, but I think between the first and the next, they could have made it very easy to make it better. Brushing it does not make justice to the story.

The graphic is the same as in the previous book and in that regard I have nothing to do but if at some point it seems to be drawn by one and at some moments from another. But I think, being so many people working on us, they swap in that direction. What amazes me is why to create a series of books so long if the story unfolds in small doses: they could have built a bigger book to keep them all and avoid unnecessary passages, such as those in this book.

The only interesting thing that happens is to see so many different types of magicians clash with each other to practice and test themselves, nothing more. history seems to be blocked to make room for other details and the main thread follows a spiral still dim to see something essential. There is still nothing to focus on yet.

In essence, history has many potentialities but authors prefer to divide books into more or less controversial parts. It would have been a much more practical volume with many pages but containing the full story. it almost seems that they have tried to pull the story forward by force, setting aside the lead.

I still advise, because despite everything, it is a light and unpretentious Graphic Novel. Ideal for spending time. My rating for this book: 3 stars.


Cosa ve ne pare? Vi ricordo, ancora una volta, (lo so: *Sara basta abbiamo capito*) che questa Graphic Novel è in inglese ed è il secondo volume della serie dei The Castoffs. 

A presto,

Sara ©

LORIEN LEGACIES DI PITTACUS LORE.

BUON POMERIGGIO LETTORI!

Quest’oggi vi scrivo quest’articolo per parlarvi di una saga che io ho amato particolarmente: le Lorien Legacies di Pittacus Lore.

In Italia non è chiamata in un vero e proprio modo ma capirete fra poco di cosa sto parlando, non temete!

Siccome non posso fare la recensione di tutta la saga, avendola letta da un bel pò di tempo (e non avendo il tempo di rileggerla), ho deciso che vi parlerò della saga in vista della recensione che pubblicherò sabato relativa all’ultimo capitolo della saga che ho letto nella settimana scorsa.

I libri sono stati pubblicati tutti in Italia, e non è stata interrotta quindi un grazie alla Casa Editrice Nord, con cui non collaboro ma che apprezzo molto perchè ci sono sempre delle bellissime uscite.

Lorien Legacies è una saga letteraria degli scrittori James Frey e Jobie Hughes (entrambi con lo pseudonimo Pittacus Lore), di cui faranno parte in tutto sette romanzi, fino ad ora:

  • Sono il Numero Quattro (I Am Number Four):Risultati immagini per sono il numero quattro

Trama: Siamo arrivati in nove. In apparenza, siamo uguali a voi: vestiamo come voi, parliamo come voi, viviamo come voi. Ma non siamo affatto come voi. Siamo più forti, più veloci e più abili di qualsiasi essere vivente del vostro pianeta. Avete presente i supereroi dei fumetti e quelli che ammirate al cinema? Una cosa del genere, però con una grossa differenza: noi siamo reali. Ci siamo rifugiati sulla Terra e ci siamo divisi per prepararci: dovevamo allenarci, scoprire tutti i nostri poteri e imparare a usarli. Poi ci saremmo riuniti, tutti e nove, e saremmo stati pronti. A combatterli. Ma loro hanno scoperto che siamo qui e adesso ci stanno dando la caccia. Così siamo costretti a scappare, a spostarci in continuazione. Attualmente mi faccio chiamare John Smith, e mi nascondo a Paradise, in Ohio. Credevo di essere al sicuro, ma ho commesso un errore gravissimo: mi sono innamorato di una mia compagna di scuola. E non potevo scegliere un momento peggiore. Perché lorohanno preso il Numero Uno in Malesia Il Numero Due in Inghilterra. Il Numero Tre in Kenya. E li hanno uccisi. Io sono il Numero Quattro. Io sono il prossimo…

Da questo libro ne è stato tratto anche un film (Eccovi il trailer per farvi capire di che genere di storia stiamo parlando: 


NB: NON VI METTERO’ LE TRAME DEGLI ALTRI, PERCHè CI SONO SPOLIER RELATIVI AI SEGUENTI. vI METTERò UNA CITAZIONE PER OGNUNO.

  • Il potere del Numero Sei (The Power of Six). 

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«Come stai?» «Detesto questo luogo, Héctor. Lo odio con tutto il mio essere.»
«Giornata storta?» «Qui ogni giorno è una giornata storta.»
«E dai, questo posto non è poi così terribile.»
«Come fai a essere sempre così allegro?»
«È l’alcol», risponde, con un sorriso sghembo. Si versa quello che sembra il primo bicchiere della bottiglia. «Non lo raccomanderei agli altri, ma sembra che funzioni con me.» «Oh, Héctor! Vorrei che tu non bevessi così tanto.»
Lui fa una risata sommessa e beve un sorso. «Sai che cosa vorrei io?»
«Che cosa?» «Che tu non sembrassi sempre così triste, Marina del mare.»
—  Marina, ne Il Potere del Numero Sei.

  • La vendetta del Numero Nove (The Rise of Nine).

Risultati immagini per la vendetta del numero nove«Oggi non è il giorno in cui salirai su un aereo, ma è il giorno in cui comincerai il tuo addestramento». Sette anni dopo, seduta su quest’aereo con Marina ed Ella, mi sembra di sentire la voce di Katarina. Lassù saremmo in trappola. Ora però sono pronta ad affrontare quell’eventualità, allora né lei né io lo eravamo. Da allora ho preso l’aereo decine di volte ed è sempre andato tutto bene. Questa però è la prima volta che  non m’insinuo a bordo usando la mia capacità di rendermi invisibile. So di essere molto più forte, ora, e ogni giorno lo divento un pò di più. Se un paio di soldati mog mi attaccassero qui sull’aereo, non avrebbero a che fare con una ragazza docile. So di cosa sono capace. Ora sono una guerriera,  una persona da temere, non una preda.

Sei, ne La vendetta del numero Nove.


  • Risultati immagini per la vendetta del numero nove amazonLa sfida del Numero Cinque (The Fall of Five).

 I sogni non possono farti del male, soprattutto quando sei sveglia. 

—  La sfida del Numero Cinque, Pittacus Lore


  • Il ritorno del Numero Sette (The Revenge of Seven).Risultati immagini per la vendetta del numero nove amazon

Quando varco la soglia, il soffitto rivestito di pannelli metallici lascia il posto a una cupola di vetro: mi trovo in una grande sala che somiglia ad un planetario, ma l’universo che mostra è quello vero. Dal pavimento spuntano vari computer e pulsantiere  – forse una specie di sala di controllo – ma ho occhi solo per l’incredibile panorama che vedo al di là della cupola di vetro. Buio. Stelle. La Terra. Ora capisco perchè i Mogadorian non m’inseguivano. Sanno che non posso fuggire. Sono nello spazio. Mi avvicino al vetro e ci appoggio le mani. Percepisco il vuoto che è là fuori, lo spazio interminabile e gelido che mi separa da quella sfera azzurra. «Bello, vero?» La sua voce tonante mi sferza come una secchiata d’acqua fredda.

Ella, ne Il ritorno del numero Sette.


  • Il destino del Numero Dieci (The Fate of Ten).

Risultati immagini per la vendetta del numero nove amazonSuperiamo di corsa l’ala di un aereo esploso, conficcata al centro della strada come la pinna di uno squalo. Quanto tempo è passato da quando i caccia ci hanno sorvolati, diretti verso nord e verso l’Anubis? Sembrano passati giorni, ma devono essere poche ore. Alcune delle persone che sono con noi – i superstiti – hanno esultato vedendo gli aerei: erano convinte che le sorti della battaglia stessero per cambiare. Ma io sapevo la verità. E sono rimasto zitto. Pochi minuti dopo abbiamo sentito le esplosioni: le bombe dell’Anubis hanno fatto piovere su tutta Manhattan i rottami degli aerei militari più sofisticati della Terra. L’aeronautica non ne ha inviati altri. Quante persone sono morte? 

Quattro, ne Il destino del numero Dieci.


  • Tutti per uno (United As One).

Risultati immagini per la vendetta del numero nove amazonIl ragazzo con un occhio solo siede nella prigione imbottita. Si abbraccia, ma non per scelta: è stretto in una camicia di forza. Il suo unico occhio fissa inespressivo le pareti bianche: lì dentro tutto è morbido. La porta non ha una maniglia, ne ci sono vie di uscita. Sente prudere il naso e china il viso sulla spalla per grattarselo. Quando rialza la testa vede un’ombra sulla parete. C’è qualcuno alle sue spalle. Il ragazzo con un occhio solo trasalisce quando due grosse mani gli si posano sulle spalle e stringono leggermente. La voce profonda gli parla all’orecchio. «Potrei perdonarti», dice il visitatore. «I tuoi errori,  la tua insubordinazione… in un certo senso è stata colpa mia. Non avrei dovuto mandarti da quelle persone. Chiedere d’infiltrarti. E’ naturale che tu abbia sviluppato certe… simpatie».


Risultati immagini per generation onePer questi libri ci sono vari prequel in ebook ma sono in lingua originale che non sono indispensabili ma solamente accessori per chi volesse saperne di più.

Gli autori hanno comunque voluto creare un continuo anche se la saga termina ufficialmente con Tutti per Uno. Si chiamerà Generation One ma sarà accessorio anche questo e non so se verrà mai portato in Italia per cui lo dico per informazione generale.


Li trovate in libreria anche in formato tascabile (tutti tranne l’ultimo libro), per cui sono molto più abbordabili in fatto di prezzo essendo sette libri.


La trama vi piace? Vi ho incuriosito? Io spero di si perchè è una saga davvero fantastica che ti lascia con il fiato sospeso e che si fa amare in tutte le sue parti, in tutti i dettagli e nelle sue battaglie.

Se amate fantascienza e fantasy, non potete non leggere questa meravigliosa saga. Vi parlerò al meglio dell’ultimo capitolo della saga sabato, con la recensione!

Stay Tuned!

A presto,

Sara. ©

RECENSIONE IN ANTEPRIMA #84 – RECESSIVE DI IRENE GRAZZINI.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Oggi ho una recensione in Anteprima solo per voi! Ringrazio la Fanucci per la copia omaggio e per avermi permesso di fare questa bella lettura.

recessiveTitolo: Recessive
Autore: Irene Grazzini
Editore: Fanucci
Genere: Fantasy – Distopico
Uscita ebook: 15 giugno 2017 e Prezzo: €4,99
Uscita cartaceo: 29 giugno 2017 e Prezzo: €14,90

Un’avvincente storia di fiducia, amore e amicizia che terrà il lettore con il fiato sospeso dalla prima all’ultima pagina.
Trama: In un mondo sferzato dal ghiaccio e spezzato dall’odio, tra tempeste di neve, enormi città robotizzate e antiche rovine, continua la travolgente avventura delle sorelle Claire ed Eleanor. Dopo una rocambolesca missione all’interno della Cupola, Eleanor si ritrova ora prigioniera nella City, tra le grinfie di Jordan e del Dominante Gabriel Swan, governatore da oltre quindici anni. Il loro scopo è estorcerle importanti informazioni su dove siano nascosti Clare e i Recessivi, ed Eleanor dovrà dimostrare grande forza d’animo e coraggio. Da parte sua, Claire è determinata a liberarla ed è disposta a tutto pur di riuscirci. Anche a partire con l’ambiguo signor Yan per intraprendere un lungo e avventuroso viaggio che li condurrà alla ricerca dei misteriosi Dragoni di Giada, senza i quali non potrebbe mai portare a termine la sua nuova missione. Ma nel Mondo di Fuori si annidano potenti alleati quanto subdoli nemici. E mentre Claire deve decidere di chi fidarsi, e pagarne a caro prezzo le conseguenze, Eleanor lotta duramente per sopravvivere…

RECENSIONE:

La storia riparte da dove l’abbiamo lasciata quindi se non avete letto il primo libro e non volete spoiler inutili non leggete la recensione. Io comunque cerco di non farne ma alcuni sono piuttosto impossibili da evitare.

Eleanor ha permesso a Claire di scappare dalla City rimanendo prigioniera di Gabriel Swan, il sindaco della città.

Quindi la storia si divide in due: ciò che accade ad Eleanor all’interno della City e cosa cerca di fare Claire per poter tirare fuori Eleanor da lì. Avremo un piccolo punto di vista in più, sempre tutto in terza persona, e verrà inserito Diego, un ragazzo davvero strano che si ritrova a scappare dalla sua città perchè inseguito da Raul, una persona pericolosa a detta sua.

Tutto si fa più avvincente, pieno di intrighi e di azione, una saga che dovete soltanto che iniziare.

«Avresti dovuto vedere le smorfie di Claire la prima volta che ha assaggiato la zuppa di licheni» commentò, accennando un sorriso. Questo a Chan non lo disse, ma i ricordi più belli erano quelli in cui c’era anche sua sorella. «Robb e gli altri baderanno a lei. Se la caverà anche senza di me. Non credo che lei ne sia consapevole, ma ha un’incredibile forza di volontà. Nonostante quello che le hanno inculcato in tutti questi anni, ha avuto il coraggio di lasciarsi alle spalle il mondo che conosceva. Ha rinnegato la sua gente per entrare in un gruppo che l’ha sempre guardata con sospetto. E tutto per la convinzione di fare la cosa giusta». Devi amarla moltissimo, disse Chan dopo qualche attimo di silenzio. «E’ la metà di me di cui ho sempre sentito la mancanza, anche se prima non me ne rendevo conto.»

Il titolo è l’unica cosa che è cambiata sulla copertina, della serie fantasia portami via. Oltretutto avevo immaginato che il titolo fosse questo visto che il primo era Dominant. Mi domando adesso come sarà il prossimo?

La trama è ben scritta e non fa troppi spoiler a parte partire da dove eravamo rimasti. Quindi è assolutamente un bene!

L’ambientazione stavolta si sposta dalla City al Mondofreddo fino ad arrivare alla Confederazione Vesuviana mentre l’epoca è sempre Post Apocalittica.

Torva, pericolosa e bellissima. Claire socchiuse gli occhi. Si, era proprio Eleanor, evocata da quelle brevi e intense parole, che l’avevano sfiorata come frammenti di ali di farfalla.  Per un attimo le sembrò di vedere la sorella, davanti a lei, e la sensazione fu così forte da lasciarla senza fiato. Sussurrò il suo nome nella penombra, nello spazio immenso e sottile che le divideva. E si sentì di nuovo completa.

I personaggi? Per i principali troveremo per la maggior parte quelli che già conosciamo ma ci saranno delle new entry!

Claire ed Eleanor le abbiamo già viste nel libro precedente. Claire adesso è determinata a riavere sua sorella con se e non più una sempliciotta ragazza uscita dalla City. Eleanor invece da un lato sa di essere in trappola e un esca, dall’altra è determinata a non rivelare nulla di dove ha sempre vissuto.

Ci sarà sempre Arthur e il Signor Yan che stavolta sarà molto più presente e ben determinato rispetto al primo volume. Un mercante che sa destreggiarsi attraverso i cieli con la sua Carovana, il suo dirigibile volante.

Subentrerà Diego, un ragazzo squattrinato, che nasconde un segreto e sarà un clandestino che li accompagnerà e alla fine sarà parte della squadra.

Avremo modo di conoscere meglio il Sindaco Gabriel Swan e ritroveremo anche Jordan in dei panni, anche diversi da come l’abbiamo trovato in precedenza.

Chan è uno dei personaggi che ho adorato di più. Una spia provetta all’interno della City ed è un personaggio che acquista valore, carattere e fascino.

«Grazie». «Non ringraziarmi» replicò lei, più duramente di quanto intendesse. Era vero, l’aiuto del Terramante le avrebbe fatto comodo. (…) «Aveva un’altra questione di cui occuparsi. Ti stiamo mettendo nei guai». «No, mi state dando la possibilità di ricordare chi sono davvero».

Il perno centrale in questo volume è liberare Eleanor dalle grinfie della City e del sindaco Swan. Le due ragazze saranno separate e Claire cercherà di fare di tutto per liberare Eleanor, ma gli ostacoli che incontrerà sono davvero tanti.

Lo stile utilizzato è stato il medesimo del precedente. Però questo è arrivato molto di più del precedente.

C’è stata molta più azione ed è stato coinvolgente. Ho amato Claire e Arthur e la loro vicinanza, per cui Diego è stato fondamentale in questo. Ho adorato Chan che abbiamo già trovato nel primo volume ed acquista quel qualcosa in più, che me lo ha fatto adorare.

C’è soltanto una chicca (che fa parte del repertorio di tutti i libri che non sopporto poi molto) che mi fa ridere in generale in tutti i libri, del tipo: profuma di muschio (o qualsiasi tipo di profumo che sia) e hai appena combattuto, sei sudato o non so cosa. Cose improbabili insomma, ma va be sono dettagli che accenno e passo avanti.

Eleanor li aveva mandati a mente senza difficoltà. Il computer che affermava di essere sua madre si era infiltrato nella rete delle telecamere dell’aeropista e nei computer di bordo per estrarre le informazioni utili sulle aeronavi e sul personale presente. Questo avrebbe semplificato notevolmente il loro piano. «Sarà comunque rischioso aveva fatto notare».

Il libro è stato pieno di colpi di scena, pieno di suspance molto più del precedente che sopratutto nella parte centrale era rimasto più lento.

Questa saga è iniziata in punta di piedi e passo dopo passo sta diventando qualcosa davvero emozionante. Un distopico italiano che sorprende.

Sono davvero curiosa di leggere il seguito per sapere come andrà a finire tutta questa storia, che ha preso davvero una piega interessante.

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini.picsart_09-22-09.39.42-1.jpg


Cosa ne pensate? Lasciate un bel commento, che io vi aspetto.

Alla prossima,

Sara. ©