RECENSIONE #356 – MACCHINE MORTALI 4, PIANURA OSCURA DI PHILIP REEVE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Oggi vi porto il quarto volume di una saga che ha impazzato dopo il film del primo. Finalmente riesco a parlarvene, sperando che possiate prendere in considerazione la lettura. Ringrazio la Mondadori per avermi permesso la lettura e ve ne parlo subito subito, ecco qui:

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Titolo: Macchine Mortali – Pianura oscura

Autore: Philip Reeve
Genere: Sci-Fi
Data di uscita: 17 Ottobre 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2MZu6SW
Trama: Sono passati sei mesi dalle vicende raccontate in Congegni infernali e Londra è ormai il fantasma della città che era un tempo. Wren sta iniziando a godersi la sua nuova vita da aviatrice, e non può nemmeno lontanamente immaginare che il padre Tom, che soffre ancora terribilmente per la mancanza di Hester, la stia tenendo all’oscuro di un’informazione molto importante che lo riguarda. Quando entrambi, per portare a termine una missione, fanno ritorno a Londra, scoprono che in quel che rimane della città predatrice si nasconde un segreto che potrebbe finalmente porre termine alla guerra. Ma cercare di portarlo alla luce, nel poco tempo che hanno a disposizione, potrebbe mettere a rischio le loro vite. Nel frattempo, molto lontano da lì, a loro insaputa, Hester è costretta a fronteggiare un nemico potente che, se non verrà fermato per tempo, potrebbe usare l’arma di cui è in possesso per distruggere l’umanità intera…

RECENSIONE

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La storia ha inizio esattamente qualche mese dopo la fine del terzo volume. Hester è fuggita dalla sua famiglia per nascondere ciò che aveva fato a Tom e alla città dove vivevano tornando all’avventura con Shrike, Tom è rimasto assieme a Wren ma i suoi problemi di salute cominciano a farsi sentire sempre più. Dall’altro lato abbiamo Fishcake alle prese con la Predatrice Fang e un lontano Theo Ngoni, incontrato nel corso del terzo volume, un giovane facente parte dello Stormo ma rimasto colpito dalla giovane Wren Nathworsty. Ognuno per la sua strada, una strada che sta per ricongiungerli tutti perchè una nuova minaccia sta per arrivare. Lo Stormo è sul piede di guerra dopo la dichiarata scomparsa di Anna Fang e Tom con sua figlia,come tutti gli altri rischiano di esserne coinvolti.

Cosa succederà ai nostri protagonisti? La guerra ci sarà davvero? Riusciranno a porre fine al Darwinismo urbano? Riusciranno Hester e Tom a ricongiungersi? Riuscirà Wren ad avere un futuro?

«Ha perso una persona cara, Signor Shrike?» aveva domandato il dottore. «Ha perso tutto» aveva replicato lui.

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La trama è ben scritta anche se racconta forse fin troppo. Sicuramente avrei citato Londra ma non avrei esplicitamente spiegato ciò che può accadere. Sarò sincera, io l’ho letta soltanto ora, poco prima di scrivere la recensione e posso dire che è abbastanza ricca di dettagli riguardo questo libro. Nonostante dalla copertina si intuisca, non avrei inserito ne citato il fatto di Londra perchè così finisce per rivelare fin troppo.

La copertina è stata mantenuta come l’originale ed è in linea con le altre della serie, di cui sono felice che abbiano mantenuto anche questa come le precedenti. Come già detto, svela qualcosa riguardo la trama ma è davvero un briciolo rispetto a tutto quello che succederà in questo volume. Trovo sia molto bella, esattamente come quella del secondo e del terzo volume. Avrei preferito fosse così anche per il primo volume e che non fosse utilizzata la copertina del film. Il titolo segue la copertina e non subisce variazioni. È soltanto una traduzione vera e propria di ciò che troviamo nell’originale. Un titolo significativo che racchiude una parte importante di questa storia.

L’ambientazione di questa storia è come le precedenti, ma ci troveremo su diversi fronti separati vedendo più città trazioniste rispetto a quanto sia stato effettivamente all’inizio.

«Perchè ti ha fatto una cosa simile?» gridò Hester. «Ti ha ingannato perchè distruggessi quello che rimaneva di Anna Fang, va bene. Ma perchè ti ha permesso di tornare alla normalità una volta conclusa quella missione?» «Sono sicuro che la Dottoressa Zero abbia avuto le sue ragioni per dotarmi di una coscienza». «Be’ mi manca il vecchio Predatore». «E a me manca la vecchia Hester». «Cosa vorresti dire?»

I personaggi di questa storia sono i medesimi dei libri precedenti più l’aggiunta del punto di vista del giovane Theo. Sono stati ben costruiti e sicuramente più dettagliati di quanto non lo siano stati fino ad ora.

Ho trovato un ritorno all’Hester precedente, del primo volume, quella che credevamo di aver lasciato ormai a Londra. Ovviamente è impossibile ma le sensazioni sono state le stesse anche se avrei voluto sicuramente leggere di più su di lei in questa storia, o almeno di più rispetto a Tom. Quest’ultimo ormai è un padre a tempo pieno che porta con sé una malattia cardiaca che lo sta portando via lentamente. Personalmente non ho mai amato molto il personaggio di Tom ma sono rimasta colpita da ciò che succede in questo volume, un ritorno anche per lui ai tempi della vecchia Londra. Wren è forte, ribelle, indomita ma allo stesso tempo buona e matura per la sua età. Insomma, un buon mix dei lati più importanti dei suoi genitori. Theo è un personaggio che nonostante tutto ha il suo fascino e mette una certa curiosità. Non vi parlerò molto di lui perché preferisco lasciare a voi impressioni e idee. Per quanto riguarda Anna Fang o, ormai ciò che rimane di lei, ovvero la Predatrice Fang è un personaggio che in questo volume si mette in gioco e diventa una specie di ”Gollum” della situazione per quanto riguarda la personalità. Cominciano a riaffiorare ricordi e si alternano momenti in cui Anna Fang lascia il posto alla Predatrice o viceversa. Un personaggio ancora più enigmatico del solito.

Sicuramente il personaggio che ho amato di più insieme ad Hester è stato Shrike nonostante di lui non si parli tantissimo. Un Predatore misterioso di cui mi sarebbe piaciuto conoscere il passato da umano.

Ascoltate: si sente la sabbia cantare sotto gli pneumatici che sfrecciano. Guardate: si vede il sole che si riflette come il diamante su una fila di oblò. Immaginate un insetto pattinatore e ingranditelo fino a fargli acquisire le dimensioni di uno yacht.

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Il perno centrale di questa storia risiede tutto in Anna Fang, nonostante dalla trama si pensi subito a Londra. La Predatrice ormai data per morta è stata recuperata da Fishcake, uno dei bambini perduti, che cerca di riportarla alla luce tenendola sotto controllo visto che lei è senza vista e deve fare affidamento su di lui.

Lo stile dell’autore è notevolmente migliorato considerando come è iniziata tutta la quadrilogia. Infatti, il primo volume non mi aveva particolarmente entusiasmato e non ero convinta completamente di leggere i seguiti. Ho anche preferito il film al libro, di gran lunga. Invece, devo essere sincera, sono felice di aver portato a termine questa serie. Il libro finale è stata una sorpresa che si è susseguita una dopo l’altra.

Devo ammettere che avrei sicuramente preferito se il libro fosse rimasto incentrato su Hester e Tom, Wren e la Fang invece di gettare sulla brace altri personaggi, ma alla fin fine ha funzionato. Avrei sicuramente voluto saperne di più su Hester e su Shrike (mi piacerebbe una storia sul suo passato e su come sia diventato Predatore fino ad aver conosciuto Hester).

La storia è partita a Londra e Londra finisce per tornare inesorabilmente nei dettagli di questa storia, scavando fra ciò che ne è rimasto del precedente attacco di MEDUSA. Una storia che nonostante i suoi piccoli difetti tecnici ha funzionato molto più di quanto non abbia funzionato il primo volume.

Andrà tutto bene. Ovunque andremo e qualsiasi cosa accadrà, saremo insieme. Andrà tutto bene.

Un finale incredibile, è stato un insieme di eventi che sommati, rendono questo finale di serie davvero ben fatto. Una serie che mi sento di consigliare soprattutto agli amanti del genere. È impossibile non apprezzarla.

Philip Reeve scrive una quadrilogia fantastica a bordo di città e metropoli trazioniste che si scontrano e si mangiano l’un l’altra. Una storia in cui il darwinismo urbano fa da padrone rendendo ogni città una possibile preda.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!
A presto,

Sara ©

BLOGTOUR: “Recensione (#314) MACCHINE MORTALI 3, CONGEGNI INFERNALI DI PHILIP REEVE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci con un altro evento miei cari lettori ed oggi vi porto la recensione di un libro che è parte di una serie che è diventata abbastanza famosa per via del film del primo volume. Vedrete subito di cosa sto parlando, non vi preoccupate. NB: Se non avete letto i libri precedenti non vi consiglio la lettura di questa recensione. Se invece avete letto i precedenti e siete curiosi procedete pure. Ringrazio la Mondadori per avermi permesso la lettura in anteprima e Sara di Bookspedia per l’evento in cui mi ha coinvolto. Ecco qui:

Risultati immagini per MACCHINE MORTALI CONGEGNI INFERNALITitolo: Macchine Mortali – Congegni infernali
Autore: Philip Reeve
Genere: Sci-Fi
Data di uscita: 16 Luglio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2lNAzGz
Trama: I potenti motori di Anchorage sono fermi e ricoperti di ruggine ormai da anni. Da tempo, infatti, la città derelitta non solca più le lande del ghiaccio, ma si è stanziata sulla costa di quella che una volta era l’America. Tom Natsworthy ed Hester Shaw hanno abbandonato la loro vita avventurosa e finalmente hanno messo radici. Forse, per la prima volta nella vita, si sentono davvero felici. Peccato che alla loro primogenita Wren tutta questa tranquillità annoi da impazzire e che scalpiti per lanciarsi in qualche avventura memorabile. Così, quando si imbatte in Gargle, un pirata galante alla guida di un gruppo di ladruncoli, i Ragazzi Perduti, che le chiede di aiutarlo a rubare il misterioso e pericoloso Libro di latta, non può che accettare, attratta da un’avventura tanto intrigante. Ma il furto non va esattamente come previsto e Gargle e la sua banda fuggono portando via con loro Wren, e lasciando a Tom ed Hester un’unica possibilità: abbandonare la loro vita pacifica per ritrovare la figlia, e quindi metterla in salvo. Una ricerca che condurrà sulla loro strada nemici che pensavano di essersi lasciati oramai alle spalle e che li costringerà a compiere scelte radicali.

RECENSIONE

Risultati immagini per MACCHINE MORTALI GIFLa storia ha inizio molti anni dopo la fine del secondo volume di Macchine Mortali. Ci troviamo ancora sula città di Anchorage, Hester e Tom sono ancora insieme ed hano una figlia di nome Wren che sogna delle avventure come quelle dei suoi genitori. Nel frattempo, il Predatore Shrike viene riportato alla vita e messo al servizio della Predatrice Anna Fang. Qualcosa si muove nelle viscere di Anchorage, i Ragazzi Perduti sono tornati per prendere qualcosa che si trova ad Anchorage, ma quando Wren si ritrova coinvolta con loro e viene rapita e portata nella città di Brighton, tutto cambia. Hester e Tom sono costretti a tornare all’azione anche dopo tanti anni per ritrovare la figlia.

Cosa succederà a Wren? Cosa trama Anna Fang con Shrike al suo servizio? Riusciranno a ritrovare la loro figlia e a tornare a casa, sani e salvi?

Città Trazioniste. Erano un esercito, che si stava facendo strada tra le paludi. Quello spettacolo risvegliò in Shrike dei vaghi ricordi.Ricordi, o un’idea sfocata, di città simili. Non avrebbe saputo dire se fosse mai stato a bordo di una di esse e, nel caso, cosa avesse fatto lì. Mentre i suoi soccorritori lo caricavano su un’aeronave in attesa, vide per una frazione di secondo il viso sconvolto di una bambina che lo fissava fiduciosa; si aspettava che lui mantenesse una promessa. Ma Shrike non sapeva più di chi si trattasse, né perché quel volto fosse impresso nella sua mente.

Risultati immagini per mortal engines booksLa trama incuriosisce e di sicuro mette di nuovo le carte in tavola per i giovani protagonisti che pur di salvare la figlia sono pronti davvero a tutto. Conosceremo nuovi personaggi come Wren ma non ci sono spoiler, quindi tranquilli! Non rivela quasi nulla se non l’inizio della storia stessa.

La copertina è stata mantenuta come l’originale e ne sono davvero felice che la serie oltre ad essere finalmente stata tradotta tutta, stia arrivando in maniera del tutto fedele all’originale. Trovo che la copertina sia azzeccata per la storia stessa, il fatto che ci sia Shrike in primo piano, come punto di rinascita e come simbolo di tutto ciò che accadrà in questa storia. Il titolo di questa storia è semplicemente la traduzione del volume originale. Anche se non trovo molto azzeccato il fatto dei “Congegni infernali”, trovo che comunque sia ben strutturato e renda giustizia al libro stesso, creando con la copertina, un connubio semplicemente unico e giusto.

L’ambientazione è più o meno simile a quella dei libri precedenti. Il mondo è sempre lo stesso, futuristico e post-apocalittico ma ci spostiamo da Anchorage a Brighton e andremo alla scoperta di nuove Città Trazioniste.

Il risveglio All’inizio non si udì nulla, poi ci fu una scintilla, uno sfrigolio che confuse ragnatele già sfilacciate di sogni e ricordi. (…) Ricordava di essere morto. Ricordava il viso sfregiato di una ragazzina che lo osservava mentre lui era sdraiato nell’erba bagnata. Era una persona importante, una persona a cui stranamente teneva, e avrebbe voluto dirle qualcosa, ma non ci era riuscito. Ormai non gli restava altro che l’immagine residua del suo volto rovinato. Come si chiamava? Le sue labbra lo sapevano. «he…» «È vivo!» esclamò una voce. «hes…» «Di nuovo, per favore. Subito.» «Carica…»

Immagine correlatapersonaggi di questa storia riprendono i vecchi dei volumi precedenti e se ne mischiano di nuovi. Rincontreremo quello che ora è il sindaco di Brighton, fuggito nel secondo volume da Anchorage ed avremo modo di conoscerlo molto più da vicino. Conosceremo i suoi mercenari, la sua città e diversi personaggi secondari che vi segneranno di sicuro e che sarete curiosi di scoprire.

Wren è sicuramente il punto forte di questa storia ed è la degna figlia di Hester e Tom in tutti i sensi. Nonostante lei odi sua madre e non sopporti i suoi modi bruschi, il suo comportamento chiuso e schivo, ha preso da lei molto più di ciò che crede. Ha anche molto di suo padre, è intelligente, perspicace e sveglia. Il suo personaggio è sicuramente quello che risalta all’interno del libro e vorrete saperne sempre più su di lei, ve l’assicuro.

Hester e Tom, per quanto vengano messi in secondo piano sono pur sempre presenti e nonostante si siano rammolliti un po’ per via del tempo passato fermi ad Anchorage, sono comunque pronti a tutto pur di salvare la figlia. Nonostante Hester sia ancora burbera e odi le persone che la circondano e, nonostante il suo punto debole sia sempre Tom, ha a cuore sua figlia più di quanto lei cerchi di non darlo a vedere.

«Papà, la faccia della mamma è strana. » «Lo so.» «Ma perché?» «Perché un uomo cattivo l’ha tagliata quand’era solo una bambina.» «Le ha fatto male?» «Credo di sì. Credo che le abbia fatto molto male, per molto tempo. Ma adesso sta bene.» «L’uomo cattivo tornerà?» «No, Wren, è morto. È morto tanti anni fa. Ad Anchorage-in-Vineland non ci sono uomini cattivi, è per questo che viviamo qui. In questa città siamo al sicuro: nessuno sa dove siamo, nessuno cercherà di farci del male e nessuna città famelica verrà a mangiarci. Siamo solo noi, al sicuro: mamma, papà e Wren.»

Il perno centrale di questa storia sta tutta nel libro di Latta. Il libro in questione è un cimelio che si trova ad Anchorage e contiene dei vecchi segreti americani indecifrabili appartenenti alla nostra epoca. Tutti sono attratti da questo pezzo di storia ma perchè questo libro è tanto importante? Cosa cela dentro di se?

Lo stile dell’autore è lo stesso dei libri precedenti. Fluido ma sempre abbastanza macchinoso, come le sue stesse Città Trazioniste. La storia è scritta come sempre in terza persona e balza da Hester e Tom a Anna Fang e Shrike fino ad arrivare a Wren. Sicuramente il punto interessante di questa storia è sicuramente il personaggio di  Wren anche se devo ammettere che conoscere molti dettagli di altri personaggi che abbiamo visto in passato, l’ho trovato decisamente interessante.

L’unica cosa che non riesco a spiegarmi a pieno è il semplice fatto di far passare così tanto tempo da una storia all’altra in termini di storia. Cioè, sono passati più di quindici anni eppure i problemi sono sempre gli stessi e che, tutti si siano svegliati ora con la questione del libro perduto. Perchè proprio ora? Perchè non cercare di prendere il libro molto prima?

Ho apprezzato particolarmente l’introduzione di nuovo del personaggio di Shrike, anche se non viene particolarmente reso noto o messo in rilievo. La sua figura è sempre piuttosto secondaria ed avrei preferito che fosse messo più in evidenza se devo dirla tutta. Nel primo volume è stato inserito poco e male, tant’è che ho preferito molto di più la versione che ne hanno fatto all’interno del film. Sembrava molto più emozionante e toccante i suoi motivi per cacciare Hester. Adesso Shrike ha perso la sua vecchia memoria ma continua a balenarle nella mente la ragazza dal volto sfregiato, Hester, di cui non riesce a spiegarsi il motivo.

Una storia che avrei preferito che sotto determinati aspetti, come per quanto riguarda i volumi precedenti, fosse più estesa e molto più articolata. In determinate occasioni, l’autore sembra quasi esprimere poco della storia non volendo approfondire. Quasi abbia paura di mettere troppa carne al fuoco. Questa cosa però, si vede e a lungo andare lascia comprendere al lettore il tipo di scrittura dell’autore e cosa aspettarsi o non aspettarsi da lui.

«Sì, non è niente male. Il mio risultato migliore. Dentro di lei ci sono dei congegni incredibili. Pezzi di cervello di Predatori persino più antichi di te. Dispositivi Old-Tech così strani che neppure io sono sicuro di come funzionino. Non sono mai riuscito a costruire un altro Predatore come lei, ma magari una è sufficiente, eh, Shrikey?» Il Predatore si girò verso la finestra e la battaglia distante. Strati di luce che sembravano provenire da una profonda fenditura nel terreno esplodevano nel cielo. La notte pullulava di aeronavi. Shrike pensò che sarebbe stato bello servire la Predatrice Fang, obbedire a qualcuno che era forte quanto lui, anziché ricevere ordini da qualche nato una sola volta, debole e inerme.

Il libro è stato carino, un terzo volume sicuramente interessante. Un altro volume che si conclude in maniera auto conclusiva nonostante questa sia una serie. Segue comunque la scia dei suoi libri precedenti. Chi ha letto la serie, non può lasciarsi sfuggire questo volume.

Philip Reeve ci regala un nuovo punto di vista, un altro pezzo della vita dei due protagonisti di questa saga fantascientifica e ci mostra il frutto del loro amore che li porterà di nuovo all’azione, insieme. Ci mostrerà quanto l’amore possa essere forte dopo tanti anni e come possa metterci alla prova costantemente.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre tappe, mi raccomando:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere mi raccomando, io ci tengo e vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

RELASE PARTY E RECENSIONE IN ANTEPRIMA #185 – QUEEN OF CHAOS DI KAT ROSS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

Buon martedì a voi! Ecco qui una nuova recensione in super anteprima. Sono davvero felice per questa uscita perchè conclude una serie che ho amato particolarmente e sono felice di presentarvi l’ultimo, il capitolo conclusivo.

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Ringrazio la Dunwich per avermi permesso di leggere questa saga davvero stupenda. per Se non avete letto i libri precedenti E VOLETE LEGGERE QUESTA SAGA non vi conviene leggere questa recensione perchè ci sono dei spoiler che non si possono evitare, sopratutto non leggete la trama. Se vi interessa leggere la recensione ma non il libro potete leggere tranquillamente. Ecco qui:

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Autore: Kat Ross
Genere: Fantasy Epico/Young Adult
Pagine: 338
Data di uscita: 12 Giugno 2018
Prezzo: 4,99 ebook 14,90 cartaceo (in prevendita a €
10,90 fino a domenica 17 giugno)
Serie: The Fourth Elements
Libri precedenti: The Midnight Sea (#1) // Blood of the Prophet (#2)

Link d’acquisto: https://amzn.to/2t2ZBkO
Trama: Persepolae è caduta. Karnopolis è bruciata. Mentre le forze oscure dei non-morti attraversano ciò che resta dell’impero, Nazafareen deve obbedire al richiamo della Regina dei demoni per salvare il padre di Darius, Victor. Oppressa da un potere che non comprende e che riesce a malapena a controllare, intraprende un pericoloso viaggio attraverso le terre dell’ombra verso la Casa-Dietro-Il-Velo. Ma ciò che la attende è peggiore di qualsiasi destino possa immaginare.
A migliaia di leghe di distanza, Tijah conduce un gruppo di bambini in una missione disperata per salvare i prigionieri di Gorgon-e Gaz, la roccaforte dove sono custoditi i daeva più antichi. Per arrivarci, devono attraversare la Great Salt Plain, una terra desolata invasa dagli eserciti della notte. Un incontro casuale fa aggiungere un fantasma del passato alle loro file. Ma arriveranno in tempo per evitare un massacro?
E nella Casa-Dietro-il-Velo, Balthazar e il Profeta Zarathustra scoprono di avere più cose in comune di quanto non potesse sembrare. Ma sarà sufficiente a salvare l’anima insanguinata del negromante e a sventare i piani della sua padrona?
Mentre lo scontro finale tra Alexander e la Regina Neblis ormai incombe, verrà rivelata la verità sulle origini dei daeva e tre mondi si scontreranno in questa elettrizzante conclusione della serie Il Quarto Elemento.

RECENSIONE

Risultati immagini per gif desertoLa storia ha inizio esattamente dove l’avevamo lasciata con il precedente. Nazafareen e Darius da una parte e Tijah con un gruppo di bambini daeva dall’altra. Il gruppo si è diviso e ha subito delle perdite ma la cosa che li accomuna tutti è il fatto che nonostante tutto quello che sta accadendo, non si arrendono. Tijah è assieme ad una manciata di bambini daeva che cerca di salvare. Loro vogliono recarsi alla prigione di Gorgon-e Gaz dove tengono i daeva più pericolosi, solo per poter ritrovare i loro genitori. Tijah non è particolarmente d’accordo ma acconsente. Nel percorso ci sono diverse difficoltà e i Druj sono fra questi.

Nazafareen e Darius hanno raggiunto Alexander dopo aver salvato la madre di Darius, gli rivelano quanto accaduto in città, a Karnopolis dove il Profeta è stato portato via da un negromante di nome Baltazhar. Incontreranno lì Lysandros che ha un messaggio per loro, più precisamente per Nazafareen. La Regina del Dominio, Neblis, vuole lei. Così una manciata di persone si dirigono nel portale che li porterà nell’oscuro regno della regina del Caos, la più temibile al mondo, acerrima nemica di Alexander.

Cosa succederà ai nostri protagonisti? Cosa vuole la regina Neblis da Nazafareen? Cosa farà Tijah ora che è da sola con un gruppo di bambini e i Druj sono in arrivo? Come finirà questo terzo capitolo?

Ce la faremo. Achaemenes non ci crede, ma ce la faremo. Rimase seduta per un po’, poi percorse il perimetro della torre. Sedici passi. Cominciò a sentire freddo e si sedette per trattenere un po’ di calore. Ogni volta che il mento si inclinava verso il petto, si dava un pizzicotto e si alzava. Camminò ancora. Un’ora prima dell’alba, una visione si abbatté su di lei, chiara come se fosse reale. Myrri. Sulla poppa di una piccola barca in quell’oceano nero. In attesa. È troppo lontana perché possa vederla in faccia, ma Tijah è pronta a scommettere che ha quel sorriso ironico, quello che veniva fuori soltanto quando erano da sole. Tijah è in piedi sulla riva e capisce, anche senza bisogno di segni, ciò che vuole Myrri. Sto arrivando, sorella. In un modo o nell’altro, sto arrivando…

La trama mi piace, come d’altro canto mi piacevano anche le precedenti. Non vi consiglio però di leggerla se ancora non avete iniziato questa saga. E sono felice che non siano stati inclusi spoiler inutili e non graditi. Personalmente non l’ho letta nemmeno, volevo semplicemente sapere come andasse a finire la storia e basta visto che mi è piaciuto molto.

La copertina è, come per quanto riguarda le precedenti, esattamente identica all’originale che trovo davvero meravigliosa. Sono felice che la Dunwich abbia deciso di lasciare la medesima perchè sarebbe stato uno spreco sminuire queste copertine. Per il titolo vale lo stesso discorso della copertina e ritengo sia stato fatto davvero un ottimo lavoro dalla casa editrice. Grazie Dunwich!

Un giorno di primavera, arrivarono attraverso le montagne. Schiere su schiere, in un’ondata senza fine, il loro fetore portato dal vento. Gli occhi furbi di Efemena si fissavano sulle ragazzine. Nessuno sapeva perché. Una punizione per qualche malvagità, forse. Nessuno conosce le menti degli dei. Tutto ciò che sapevano era che i morti camminavano di nuovo.

Immagine correlataI personaggi ormai sono ben delineati e conosciamo sia i loro caratteri che le loro frustrazioni, i segreti e le loro più profonde paure. Conosceremo meglio Balthazar che nel secondo volume ci era apparso enigmatico e misterioso. Qui apparirà sicuramente più chiaro e il lettore avrà modo di comprendere tutto il processo e come lui sia finito tra le grinfie di Neblis.

Avremo modo di valutare la madre di Darius, Delilah, che non vedremo per molto ma che darà del filo da torcere alla nostra protagonista principale Nazafareen. La donna non vede bene la ragazza e crede sia necessario che i due spezzino il loro legame una volta per tutte quando loro, invece, non vogliono saperne.

Conosceremo meglio anche la regina Neblis, oscura e minacciosa, che nasconde in quello che fa la gelosia e il risentimento verso una persona e verso un intero popolo.

Non c’era niente di prettamente alieno in quel posto, tranne due cose. Primo, la completa assenza di suoni oltre all’acqua corrente. Non c’erano uccelli che cinguettavano né animali che si aggiravano nel sottobosco. Nessun ronzio di insetti. Noi quattro sembravamo gli unici esseri viventi nel raggio di migliaia di leghe. Secondo, il mio legame con Darius era svanito. Quella era senza dubbio la parte peggiore. Negli ultimi due anni, avevo portato una sua scintilla dentro di me. Quando lui me lo permetteva, potevo leggere ogni sua emozione e ogni sua sensazione fisica come se fossero le mie. Ma allora era diventato una parte di me, una per cui sarei morta prima di rinunciarvi. Sapevo esattamente dove si trovasse in tutti i momenti. (…) Per il momento il bracciale d’oro che ci univa era soltanto un pezzo di gioielleria. Riuscivo a malapena a guardarlo, fissato al moncherino del braccio destro come una cosa morta. Il grifone ruggente, lavorato in dettagli così vividi, sembrava farsi beffe della mia infelicità. Non vai bene per lui, comunque, Distruttore. Sappiamo tutti e due chi ha la vera oscurità dentro di sé. Il veleno. Tu distruggi tutto ciò che tocchi…

Il perno centrale in questo volume è il semplice intrecciarsi di eventi che porteranno al gran finale. Lo scontro fra Alexander e Neblis sembra inevitabile ma cosa succederà ai nostri protagonisti? La regina Neblis fino a questo punto tanto misteriosa comincerà ad apparirci abbastanza chiara sia nel suo intento che nelle sue capacità. Non vi sembrerà neanche più temibile come si credeva in precedenza, ve l’assicuro.

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Lo stile utilizzato è il medesimo dei libri precedenti. Profondo e articolato, Kat Ross, non lascia nulla al caso. I luoghi misteriosi ed affascinanti appaiono vividi nella mente del lettore e lo incantano, seducendolo. Non c’è luogo che non riuscirete ad immaginare in modo vivido. E’ straordinario. In più i personaggi subiscono un’evoluzione straordinaria nel corso dei tre volumi. In questo, personalmente ho preferito Tijha, rappresentata davvero molto bene in tutto, sopratutto nel suo dolore.

Con questo epilogo della saga chiuderete un cerchio e tutti i punti che sin dall’inizio non erano chiari o che dovevano avere un senso. Ritroverete anche personaggi del primo volume che non vi dirò e sarete soddisfatti come me dal contenuto di questo volume, sotto tutti gli aspetti. Ritengo inoltre, che sia interessante l’evolversi di Nazafareen che da testarda quale è ha assunto consapevolezza su di se e si scopriranno anche tantissime novità su di lei.

L’unica cosa che non ho amato particolarmente in questo volume è che invece di mantenere la linea solo tra Tijah e Nazafareen la storia si sia spostata anche su altri punti di vista come Balthazar che troviamo già nel secondo volume ma anche quello di Lysandros, Molon… Capisco che si vuole far comprendere meglio la storia ma credo che tre sarebbero bastati. Ormai Balthazar era stato introdotto nel secondo volume e ci poteva stare, può starci Tijah ma il resto l’ho reputato inutile e fuorviante. Perchè aggiungere e accavallare altre cose che non sono così indispensabili ai fini della storia stessa? 

«È morta in un incendio.» Gli occhi castani di Samahe si fecero tristi. «Possa il Sacro Padre accoglierla. Mi dispiace per la tua perdita, allora. Vendichiamo i nostri morti insieme.» Tijah annuì. Comprendeva la vendetta. Era tutto ciò che le rimaneva. E poi Samahe la sorprese, piegandosi in avanti e avvolgendola in un caldo abbraccio. I suoi capelli sapevano di persone e animali e di qualche tipo di olio che a Tijah ricordava gli alberi di incenso che crescevano fuori dalla villa del padre. Si passò una mano sugli occhi. Sarebbe stata sempre una figlia di Al Miraj. Non avrebbe avuto alcuna pietà per i suoi nemici. Ma in quel momento, stretta tra le forti braccia di Samahe, era come se una piccola parte di lei fosse tornata a casa.

La storia di questo terzo volume è una degna conclusione per questa serie che trovo davvero originale e che stra-consiglio ad ogni mio lettore o semplicemente a chi ami i fantasy. Una storia che vi trasporterà fra le dune del deserto, in mezzo ad esseri particolari e pericolosi. Vi farà innamorare, sorridere e commuovere. 

Kat Ross è una penna semplicemente fantastica. Riesce a trasportarti nell’antica persia e in un mondo in cui uomini e daeva coesistono e combattono ognuno per la propria vita, purchè sia migliore per tutti. Una storia magica, vi sentirete completamente attratti da buoni pensieri, buone parole, buone azioni, dai poteri dei daeva e dal loro fascino misterioso e dalla loro lunga vita.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

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Cosa ve ne pare? Leggerete questa saga? L’avete letta e aspettavate quest’ultimo volume? Non dovete perderlo e… fatemi sapere cosa ne pensate!

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #68 – L’EREDITA’ DELLA SPADA E LA SPIA E IL GUARITORE DI CRISTINA AZZALI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

Ed eccoci in un altro venerdì pieno di letture. Come sempre vi porto una segnalazione e stavolta ritengo che il libro sia davvero interessante. Ringrazio l’autrice per la cortesia e per avermi scritto. Sono entusiasta di parlare del suo libro. Eccolo qui:

Risultati immagini per Cristina AzzaliTitolo: L’eredità della spada
Serie: L’eredità della spada – Vol. I
Autrice: Cristina Azzali
Genere: fantasy
Casa editrice: SensoInverso Edizioni
Uscita: Settembre 2015
Formato: cartaceo, ebook
Pagine: 630
Trama: Il giovane Arthur Dalen ha un unico desiderio: seguire le orme del defunto padre e diventare un cavaliere. Il suo sogno lo porterà a scegliere tra un’esistenza sicura, ma monotona, e un’avventura piena di insidie e incognite; a sfidare il volere della famiglia e ad esplorare il continente di Eryon, in compagnia di tre misteriosi viandanti. Tra duelli, tornei e inseguimenti nei boschi, Arthur sarà chiamato a mettere alla prova tutto il proprio coraggio e la propria determinazione, per trovare finalmente un posto nel mondo e plasmare il suo futuro.

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ESTRATTO

Era una notte piuttosto temperata per il mese di Marzo, con la luna ridotta a uno spicchio opaco, stagliato sul limpido cielo; la temperatura si era abbassata di pochi gradi appena rispetto al giorno e non tirava vento. Tuttavia, Lenya Dalen voleva che il camino nella sua casa restasse acceso, quasi che la sua luce rossastra e rassicurante potesse proteggere quelle mura dal buio e dagli oscuri presagi che incombevano all’esterno.

“L’eredità della spada” – Prologo

Risultati immagini per Cristina Azzali


Titolo: La spia e il guaritore
Serie: L’eredità della spada – Vol. II
Autrice: Cristina Azzali
Genere: fantasy
Casa editrice: SensoInverso Edizioni
Uscita: Settembre 2017
Formato: cartaceo, ebook
Pagine: 462
Trama: Una notte di tempesta. Una corsa contro il tempo. La vita di un cavaliere appesa a un filo. L’agguato subito dal giovane Arthur si abbatte come un fulmine improvviso sul gruppo dei viandanti, sconvolgendone dinamiche e piani. La missione incombe, ora impossibile da rimandare. Cedere ai sensi di colpa sarà rischioso, poiché ad attenderli c’è un viaggio avventuroso verso l’assolata Vhalesia; qui, Gwinneth e gli altri dovranno stringere nuove, curiose alleanze, muovendosi con cautela nel dominio di un avversario insidioso e potente. Un gioco fatto di astuzie, sotterfugi e inganni, che potrebbe mutare le sorti dell’intero Continente.

Link acquisto: QUI

ESTRATTO

Fu quando, dopo una notte penosamente trascorsa a lottare contro una violenta tosse, sul guanciale di seta del sovrano furono trovate delle tracce di sangue, che Wilbur, Wilfred e Yorick Balfour compresero che al padre non sarebbe rimasto molto da vivere. Nonostante la crescente preoccupazione dei medici e dei figli, Re Wynstan rifiutò di sottoporsi a qualsiasi cura gli venisse proposta, poiché ogni rimedio prevedeva un elemento che nessun reggente avrebbe mai potuto permettersi, nemmeno alla veneranda età di ottantadue anni: il riposo. Nulla pareva capace di farlo ricredere, né gli accessi di tosse che gli squassavano le membra, riducendolo spesso sulle ginocchia, né le notti insonni, quando il dolore lo assaliva con spaventosa ferocia, lasciandolo solo a lottare contro la bestia che sentiva agitarsi nel petto, mordendo e lacerando le sue carni infuocate. Le urla strazianti, le imprecazioni e le preghiere, i gemiti convulsi emessi quando si affannava per trovare un po’ d’aria appartenevano al buio, all’intimità dei suoi appartamenti, non potevano trovare posto nelle vaste e sfarzose sale del suo palazzo, accompagnarlo nell’adempimento dei suoi doveri di re, né, tantomeno, agitarsi nei pensieri e sulle bocche dei suoi sudditi. Tuttavia, malgrado la tenacia con cui le si opponeva, la malattia consumava il suo corpo in maniera lenta ma inesorabile, così come i venti gelidi erodono le cime delle montagne, e finì per abbattere anche il suo spirito.

“La spia e il guaritore” – Capitolo Uno

BIOGRAFIA AUTRICE:

Cristina Azzali è nata nel 1989 e vive a Lazise (VR) con tre gatti: Akira, William Shakespeare e Regan. Coltiva, fin dalla più tenera età, l’amore per la lettura, al quale, nel corso degli anni, si sono affiancate la passione per la storia del cinema e quella per la scrittura. “L’eredità della spada” è il suo romanzo d’esordio, seguito nel 2017 da “La spia e il guaritore”.

Pagina facebook: https://www.facebook.com/ereditadellaspada/


Che ne pensate? Vi piace? A me tantissimo e spero di leggerlo (prima o poi) fra tutto il marasma di libri che ho da leggere. Fatemi sapere!

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #161 – U4. KORIDWEN DI YVES GREVET.

BUON POMERIGGIO PICCOLE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Oggi sono qui per proporvi un nuovo romanzo, stavolta edito Garzanti, che ringrazio per avermi permesso la lettura. Trovate la tappa del BlogTour relativo a questo libro QUI se ve lo siete perso. Per il resto ecco qui la recensione di questo libro, purtroppo non positiva:
27497860_10216247430084783_841778513_nTitolo: U4. Koridwen
Autore: Yves Grevet
Editore: Garzanti
Genere: Distopico
Data di uscita: 1 marzo 2018
Link d’acquisto: http://amzn.to/2pfGwel
In un mondo colpito da un virus mortale, il destino dell’umanità è in mano a quattro ragazzi
Trama: Il mondo è popolato solo da adolescenti dai 15 ai 18 anni. Gli unici sopravvissuti fino ad ora al virus U4. Tra loro Koridwen che vive in una fattoria isolata in Bretagna. La ragazza piano piano da sola prova a rimettere in piedi la sua vita. Fino al giorno in cui tutto cambia. Fino al giorno in cui scopre di essere la prescelta per fermare il virus nella sua corsa mortale. Koridwen non capisce perché abbiano pensato proprio a lei. Ma non può non rispondere all’appello di quel messaggio misterioso: deve trovarsi il 24 dicembre a mezzanotte sotto l’orologio più antico di Parigi. Koridwen ha paura, eppure sa che c’è un’unica cosa che può darle la forza per affrontare il suo destino: il ciondolo che sua nonna le ha regalato che si rivelerà un fondamentale talismano. Quello che trova arrivata nella capitale francese è una realtà totalmente nel caos: il cibo scarseggia, le comunicazioni sono impossibili, non c’è elettricità e i monumenti più importanti della città come la Torre Eiffel, l’Arco di trionfo e il Sacro Cuore vengono presi d’assalto. Koridwen deve fare di tutto per proteggere la sua vita e raggiungere il luogo dell’appuntamento. Ma non è sola. Con lei altri tre ragazzi che come lei sono i prescelti: Jules che ha tra le mani segreti che non può svelare; Stephane che è convinta che il padre medico non sia morto e Yannis pieno di voglia di vendetta per la morte della sorellina. Tutti insieme sono l’unica salvezza per l’umanità.

RECENSIONE

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La storia ha inizio con la una notizia sul virus U4 e di come si diffonde in Europa. Un messaggi arriva ai giocatori di Warrior Of Time prima che la corrente si stacchi definitivamente: Koridwen è una dei 4 Esperti di WOT e deve recarsi a Parigi il 24 Dicembre a mezzanotte assieme a Jules, Yannis e Stephane. Gli unici sopravvissuti all’epidemia sembrano essere gli adolescenti e Koridwen si ritrova a vivere da sola nella sua fattoria di famiglia con l’unica compagnia degli animali. Per combattere la sua solitudine va a cercare suo cugino Max e lo salva portandolo con se in viaggio verso Parigi, verso l’ignoto che li attende. Ben 541 chilometri in cui ne va della salvezza di tutti.

Cosa succederà a Parigi? Perchè i 4 ragazzi hanno ricevuto questa mail? Chi ha diffuso questo virus? Cosa succederà alla nostra protagonista?

Da: Game master A: Esperti Questo è probabilmente il mio ultimo messaggio. Poco alla volta, le connessioni stanno saltando in tutto il mondo. Tenete viva la speranza. Siamo pur sempre i Guerrieri del tempo. E io conosco il modo per tornare indietro. Lo conosco da sempre. Ma non posso farlo da solo. Ho bisogno di voi. Insieme potremo riscrivere il passato ed evitare così la catastrofe. Credete in me, credete in voi e sconfiggeremo il più potente dei nemici: il virus. Ci vediamo il 24 dicembre, a mezzanotte, sotto il più antico orologio di Parigi. Khronos

La trama è ben scritta ma forse un tantino troppo dettagliata. Avrei sicuramente decimato le righe e l’avrei resa più leggera ai fini delle spiegazioni. Sulla trama tenderei ad essere diretta e dritta al punto invece in alcun punti si è divagato troppo, secondo mio parere. Però almeno non ci sono spoiler, questo posso garantirlo.

La copertina, personalmente non mi fa impazzire, ma almeno è stata mantenuta come l’originale e questo devo dargliene atto. Non pensavo, sinceramente, che la Garzanti avrebbe pubblicato libri di questo genere visto che si orienta quasi sempre su altro ma sono felice che sia stato portato da loro un genere diverso e che abbiano mantenuto tutto così com’è senza stravolgere nulla. Per il titolo, vale lo stesso che per la copertina. E’ stato mantenuto come l’originale e non posso dire nulla su questo. U4 è il virus che si diffonde nel mondo e Koridwen è la protagonista di questo libro, uno dei quattro di questa saga.

L’ambientazione si muove tra un piccolo paese della Bretagna, Ménesguen, vicino a Morlaix, dove Koridwen vive alle strade di Parigi, in cui gli Esperti come lei sono stati reclamati per cercare di risolvere quanto gli è possibile. L’epoca sembra essere post-moderna, quindi diciamo ai giorni d’oggi ma in un futuro apocalittico.

Tace un istante, quindi mi chiede: «E tu, Kori? Tu a cosa ti aggrappi?». Esito a darle una risposta che non ho mai formulato nemmeno a me stessa. Temo che esprimendola ad alta voce possa capire quanto sono assurde e vane le ragioni che mi hanno portata a Parigi. «Mi aggrappo alle parole di mia nonna, che mi ha detto che avevo una missione da compiere, che la vita dell’umanità dipendeva da me… e che di conseguenza non avevo il diritto di morire.» Non oso sollevare la testa per paura di cogliere un lampo di pietà o di scherno nei suoi occhi. Camille mi parla invece con dolcezza, con un tono che mi sembra sincero: «Una settimana fa, se tu non fossi intervenuta, la mia vita e quella di Nico avrebbero potuto finire dentro un R-Point. Quindi fai bene a credere alle parole di tua nonna».

I personaggi durante il corso della lettura sono stati diversi ma i principali, senza ombra di dubbio sono stati essenzialmente due.

Koridwen è la protagonista principale di questa storia, come vi avevo già descritto anche nella tappa del BlogTour riguardante questo libro, è una ragazza che si ritrova in qualcosa più grande di lei. Un personaggio perlopiù incompreso. E’ fragile ma allo stesso tempo forte e riesce in tutto quello che fa – cosa che trovo in un personaggio sopratutto principale una cosa poco produttiva e poco realistica ma ve ne parlerò più avanti.

Max è il cugino di Koridwen e sarà con la protagonista per per tutto il viaggio durante il corso del libro, o quasi almeno. Max è più d’impaccio che di aiuto ma sarà una spalla su cui contare e su cui poter fare affidamento in certi momenti. E’ un ragazzo molto particolare, buono e generoso che soffre di disturbi (probabilmente autistici). Uno dei personaggi che nonostante non sia stato di grande aiuto o d’impatto mi è stato più a cuore nel libro.

Incontreremo anche Jules, Yannis e Stephane che ritroveremo sicuramente in maniera più approfondita nei prossimi romanzi della serie a loro dedicati, presto in Italia.

Se tu avessi il potere di tornare indietro nel tempo per eliminare il virus e tornare alla vita di prima lo faresti, vero?» Kadi mi guarda in modo strano. La mia domanda sembra davvero averla sconvolta. «Non lo farei mai», risponde. «Il destino non si può cambiare, Koridwen. Quello che succede è già scritto e, anche se è duro, è senz’altro necessario.» «Ma come?» ribatto io, turbata. «Come puoi dire una cosa del genere? Perché un’ingiustizia come questa dovrebbe essere necessaria?» Restiamo in silenzio per un bel po’ senza aggiungere nulla. Kadi mi prende per mano. Forse ha paura di litigare con me proprio quando abbiamo così tanto bisogno l’una dell’altra.

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Il perno centrale è proprio questo virus U4 che si diffonde in Europa e in altri paesi del mondo.

Lo stile utilizzato è stato fluido e ben scritto in prima persona dal punto di vista di Koridwen. Peccato che la fluidità non rispecchi il contenuto del volume che lascia un tantino a desiderare. Per quanto sia bello il contesto del virus e il fatto che il libro possa SEMBRARE un bel post’apocalittico, ci sono diversi problemi che ho riscontrato nonostante sia stata una lettura piacevolmente leggera. E queste influiscono molto di più rispetto a quanto il libro sia fluido o leggero nel suo corso.

Primo. Tutto il libro per il viaggio di trasferimento e si risolve tutto al 90% del libro. Fino alla metà per arrivare alle porte di Parigi. Il resto la vita a Parigi che era evitabile mentre si poteva creare una bella soluzione per il finale, gettato in pasto ai cani e lasciato a marcire lì ad interpretazione del lettore. Come finisce questo libro? Stupidamente. Sono rimasta ancor più basita dopo averlo letto tutto.

Secondo. Koridwen riesce a fare tutto. Cosa che io ritengo, per un buon personaggio che si rispetti, impossibile. E’ ovvio che al fine di rimanere in vita il personaggio debba essere anche un po’ “fortunato” ma qui in certi casi mi è sembrato TROPPO plateale ed esagerato. Senza dimenticare la sfacciataggine e l’egoismo con cui ci riesce. In più la ragazza non si fa una domanda su niente, l’unica cosa che riesce a domandarsi è la questione del baule e se sua nonna sia pazza. Nient altro. Perché è normale che nel mondo scoppi un epidemia, si riceva un messaggio dicendo che tu sei uno degli Esperti e devi andare a Parigi per risolvere la questione. Beh, ovvio, capita tutti i giorni, no?

Terzo. Il baule che Koridwen si ritrova da sua nonna. Koridwen riceve in eredità, diciamo, il baule di sua nonna con un quaderno pieno di spiegazioni su erbe e pozioni da poter utilizzare o creare a suo piacimento. La cosa che mi ha fatto più ridere non è stato il ritrovamento del baule in se, quanto del fatto che lei si fa poche domande sulla questione e si CONVINCE, capite bene, SI CONVINCE di essere una strega. Ceeeeeerto. Mi ha fatto ridere la questione perché è davvero fuorviante e ridicola al tempo stesso.
Giuro che ancora non riesco a comprendere chi lo ha apprezzato particolarmente dove abbia visto del bello e dove esso risieda. Più andavo avanti nel corso del libro più sorgevano domande e, più, rimanevo basita.

Yannis comincia a parlare con me. Mi vuole conoscere. Bene, anche a me va di conoscerlo. Viene da Marsiglia e il viaggio è stato lungo e complicato. Non mi nasconde di aver lasciato diversi cadaveri alle sue spalle. Io non aggiungo niente. Non mi va di parlargli di tutte le persone che sono scomparse a causa mia.

Risultati immagini per u4Sicuramente leggerò gli altri libri, perchè ovviamente sono curiosa di capire cosa combineranno gli altri autori (perhè i seguiti sono ognuno di un autore diverso). In pratica non possono definirsi neanche seguito di questo perché – a quanto ho potuto notare – è la storia vista da gli altri tre Esperti.

Yves Grevet ha creato uno spunto interessante per una saga che poteva brillare ma che è soltanto una scheggia fra tante. Poteva risultare una storia entusiasmante ma ha perso il suo fascino nel lungo viaggio verso Parigi. Per i curiosi, potrete comunque tentare questa strada ed io vi auguro… un in bocca al lupo.

Il mio voto per questo libro è di: 2 balene.

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Che ne pensate? Purtroppo non mi ha tentato un granchè ma se siete curiosi nulla vi vieta di provare.
A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY – GHIACCIO COME FUOCO DI SARA RAASCH (#129)

BUON POMERIGGIO PARTICELLE LETTRICI!

Oggi ho per voi un altro Review Party, la novità delle novità. Uno dei libri più attesi, il seguito di Neve come cenere (Recensione QUI) di Sara Raasch edito Mondadori che ringrazio per l’opportunità e Jessica per aver organizzato l’evento.

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Titolo: Ghiaccio come fuoco
Autore: Sara Raasch
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: 5 dicembre 2017
Trama: Da tre mesi i sudditi del Regno d’Inverno sono stati liberati e il re di Primavera, Angra, è scomparso, grazie soprattutto all’aiuto di Cordell.
Ma ancora non c’è pace per gli inverniani: devono pagare il debito verso Cordell, e sono così costretti a lavorare nelle miniere. Dove portano alla luce qualcosa di molto potente e altrettanto pericoloso: l’abisso della magia di Pri
moria. Potrebbe essere l’arma definitiva per sconfiggere Angra, ma l’ultima volta che il mondo ha avuto accesso a una magia simile è precipitato verso la rovina. Così, quando il re di Cordell ordina a Meira e Theron di partire alla ricerca dei segreti della magia, la ragazza pensa di usare quel viaggio per radunare alleati con un unico scopo: evitare che i poteri dell’abisso vengano liberati. È l’unico modo per proteggere il suo popolo, e Meira è disposta a tutto pur di tenere gli inverniani al sicuro. Ma dentro di lei inizia a farsi strada un dubbio: e se la sua missione non fosse combattere solo per Inverno, ma per tutto il mondo? Saprà farlo senza mettere in pericolo le persone che ama?

RECENSIONE

La storia riprende dove l’avevamo lasciata, anzi non proprio; ha inizio tre mesi dopo la fine del primo volume. Essendo il secondo della serie iniziato con Neve come cenere e cercherò di fare meno Spoiler possibili anche se non ve lo garantisco visto che è molto difficile non parlarvi di ciò che succede visto come finisce il primo volume.

Quindi, tre mesi dopo la ripresa di Inverno da parte di Meira e della sconfitta di Angra, il popolo di Inverno sembra trovarsi di nuovo al punto di partenza. Sì, si trova a Jannuari, la capitale d’Inverno e tutti sembrano essere a casa, ma non è esattamente così. Cordell, governata da Noam, vuole trarre il giusto profitto da Inverno per l’aiuto e il supporto che ha ricevuto per ritrovare la libertà. E Meira non è disposta a starsene in silenzio e a farsi sfruttare. In più Noam dopo aver trovato nelle miniere di Inverno una cosa per lui interessante cerca di voler avere sempre più potere. Così Meira sarà costretta a ricorrere ad altri mezzi e a chiedere aiuto ad altri Regni per cercare supporto.

Riuscirà Meira nel suo intento? Avrà il supporto del suo popolo e quello degli altri Regni? Chi incontrerà lungo il suo cammino? Cosa succederà agli Inverniani questa volta? Troveranno finalmente la pace che cercano?

Non posso prevedere se troverò le chiavi e se lo farò prima di Cordell, né se riceverò le risposte su come controllare la mia magia. Anche se la ricerca dovesse rivelarsi infruttuosa, però, Inverno ne verrà comunque fuori con qualcosa in mano. Da questo viaggio tornerò con la salvezza del mio regno in pugno.

La trama è ben scritta e rappresentativa di questo volume. L’unica cosa è che se non avete letto la saga, non dovete leggere la trama di questo volume perchè potrebbe contenere Spoiler.

Risultati immagini per fan art frost like fireLa copertina è stata mantenuta come l’originale, solo la versione cambia rispetto a tutto ciò. Mentre la verione originale è stata mantenuta in Hardback, in italia abbiamo solo la Paperback, ovvero quella con la copertina flessibile. 

Il titolo non è stato storpiato, è stato tradotto semplicemente dall’originale Frost Like Fire e ne sono sinceramente felice. A quanto sembra la serie almeno sulla copertina e sul titolo è stata curata. Anche se la versione poteva essere migliore, almeno non è stato storpiato il resto.

L’ambientazione è sempre fantastica, ci troviamo a Primoria che è suddivisa in Regni delle Stagioni e i Regni del Ritmo (ma questo lo sapevate già se avete letto la recensione di Neve come cenere e se avete letto il primo volume) e l’epoca è assolutamente indefinita.

Ci sono tutti. Tutti i residenti di Jannuari, i visitatori di Autunno, qualche soldato di Cordell, ciascuno intento a socializzare tra le note della lira e un cielo che promette neve. Ogni Inverniano è riuscito a trovare almeno un dettaglio bianco da indossare in onore del nostro regno – una gonna, una sciarpa o un abito dai motivi bianchi su sfondo grigio. Centinaia di persone canute indossano capi bianchi e si muovono come tanti fiocchi di neve. Una tormenta.

I personaggi sono sempre ben delineati ma questa volta quello che mi ha dato più i nervi, oltre Mather che non l’ho mai sopportato neanche dal primo, è stato Theron. Vi analizzerò il tutto più avanti.

Risultati immagini per fan art frost like fireMeira stavolta ha piena coscienza di se, o almeno se non piena, molto di più del primo libro. E’ tosta, coraggiosa e si fa carico del Regno d’Inverno come non mai. Lo protegge, ama il suo popolo e cerca di contrastare più che mai Noam che gli mette i bastoni fra le ruote e tutti coloro che si metteranno sul suo cammino. E’ e sarà sempre la Regina guerriera.

Mather è sempre lo stesso, forte, ribelle, poco incline al dovere e impetuoso. Un tipo che non ho sopportato molto neanche nel primo libro ma che, per questo volume, è stato deciso di dargli una voce, cosa che non condivido molto anche perchè per la maggior parte è stato poco utile e poco costruttivo.

Theron è l’erede al trono di Cordell e il suo pensiero va contro suo padre in tutto e per tutto, almeno da come lo ricordavamo nel primo volume. Qui, Theron avrà delle reazioni piuttosto strane ma saranno del tutto giustificate e troveranno una base anche piuttosto forte, quindi… Theron, dai, sei perdonato ma solo ‘sta volta è!

Gli altri personaggi che troveremo saranno più o meno i stessi del precedente ma avremo anche tante aggiunte.

Simon, Re di Estate che Meira incontrerà lungo il suo percorso. Un uomo che pensa solo al vino e al piacere ma mai al suo popolo, ridotto per la maggior parte in povertà e in schiavitù. Ceridwen, la sorella di Simon e principessa di Estate, una ragazza molto simile a Meira sotto molti punti di vista, schietta, forte e audace. Va contro i principi del suo stesso fratello e sarà una spalla per la nostra protagonista. Un personaggio di cui mi è piaciuto molto leggere.

Conosceremo anche altri due regni del ritmo e i loro re e regine, Giselle di Yakim e Jesse di Ventralli. Sarà molto interessante andare alla scoperta di nuovi regni e usanze particolari per ognuno di loro. Bello, davvero bello.

Mi manca il respiro, lacrime brucianti mi scorrono lungo le guance. I suoi occhi arrossati per l’alcol incontrano i miei e vi si soffermano quel tanto da mostrarmi il dolore, la realtà che cala su di lui. «Mia regina» dice. Cerco a tentoni la maniglia alle mie spalle e apro la porta davanti ai volti confusi di Conall e Garrigan, la cui confusione non fa che aumentare alla vista di Mather che esce in corridoio. Se ne va. Come se niente fosse. Senza un addio, un ultimo sguardo. Come se non ci fossimo amati.

Il perno centrale è salvare Inverno dalla presa salda di Cordell. Non bastava Angra con Primavera nel primo volume. Adesso Meira ha liberato Inverno sotto l’aiuto di Cordell e loro vogliono la loro parte, Noam vuole la sua parte. La pretende e Meira non è disposta a dargliela.

Lo stile di scrittura è stato sempre descrittivo e prolisso ma assolutamente unico della Raasch, il mondo che ha creato è stato davvero fantastico.

Mentre il primo libro è stato più incentrato sull’azione, questo era concentrato sulla politica e sulla preparazione di ciò che avverrà nel terzo capitolo di questa interessante saga fantasy.

La cosa che non mi è andata giù completamente è stata la suddivisione delle voci narranti. Non c’è più solo Meira in prima persona ma anche Mather, solo che lui ha voce in terza persona. Il suo punto di vista l’ho trovato inutile e poco produttivo. Solo ad un certo punto si è ritrovato ad essere utile per capire un determinato avvenimento. Poi basta. Ma la cosa non andrà ad influire molto sul voto finale perchè il libro mi è piaciuto davvero molto.

Altra cosa che mi ha dato i nervi è stato Theron. Il comportamento è completamente cambiato rispetto al primo libro e piano a piano, nel corso delle pagine cominci a seguire la stessa linea di pensiero di Meira nei suoi confronti, se non peggio. Io l’ho detestato molto ma sappiate che è tutto spiegato, non è impazzito dall’oggi al domani.

«Ma io sono il retaggio di Inverno.» Mi si spezza la voce. «Sono l’unica che può…» «Smettila!» Nessa agita le braccia in direzione di tutte le persone nella stanza. «Non sei l’unica. Questo è il mio regno tanto quanto è il tuo. È anche la mia guerra.» “È anche la mia guerra, Sire! Lasciami combattere. Posso essere d’aiuto, lo so!” Le parole di Nessa riecheggiano in me come ricordi e io mi limito a guardarla sbattendo le palpebre. Tutte le decine di volte in cui ho urlato contro Sire quelle stesse frasi. 

Il libro è stato molto molto bello. Sinceramente ho apprezzato di più il primo ma questo non ha niente da invidiare al precedente se non un pò più di azione. Adesso mi aspetto fuoco e fiamme dal terzo volume.

Sara Raasch ha creato un mondo davvero fuori dal comune, un fantasy davvero interessante che coinvolge e che è un insieme di magia, retaggi e lotta al potere. Una storia piena di valori, che spingerà la Regina d’Inverno a lottare con tutta se stessa per il bene di se stessa e del suo popolo.

Il mio voto per questo libro è di: 4 conchiglie e mezzo.

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Cosa ne pensate? Voglio un super commentone e dovete iniziare a leggere questa saga perchè merita assolutamente.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE /REVIEW #126 – THE CASTOFFS V.2: INTO THE WASTELAND DI M.K. REED, BRIAN SMITH, KENDRA WELLS E WYETH YATES.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buona domenica! Ho ricevuto questa copia digitale da leggere grazie a NetGalley e all’editore, in cambio di un’onesta recensione. Quindi vi parlo di questo libro, questa graphic Novel, il secondo volume cominciato con The Castoff v.1: Mage against the Machine, che ho recensito: QUI.

61m2bimcumgl-_sx323_bo1204203200_Titolo: The Castoffs, V.2: Into The Wastelands

Autore: M.K. Reed, Brian Smith, Molly Ostertag, Kendra Weels  e Wyeth Yates
Pagine: 144
Editore: Lion Forge
Lingua: Inglese

Trama: Charris, Trinh, and Ursa have managed to work together long enough to defeat the evil Priestess and her hive-mind robot army, the Surrogate. They journey back to the village of Clifton to reunite with their guild, but once there, they discover that the Priestess may not be defeated after all, and a much larger threat may be looming. A secret from Ursa’s past threatens to break the fragile trust between the three mages, but they must overcome their differences and work together if they stand a chance of surviving the coming darkness. 

Trama tradotta in italiano (da me)Charris, Trinh e Ursa sono riusciti a lavorare insieme abbastanza a lungo da sconfiggere la malvagia Sacerdotessa e il suo esercito di robot mente-alveari, il surrogato. Tornano al villaggio di Clifton per riunirsi con la loro corporazione, ma una volta lì, scoprono che la Sacerdotessa non può essere sconfitta, dopotutto, e una minaccia molto più grande potrebbe incombere. Un segreto del passato di Ursa rischia di rompere la fragile fiducia tra i tre maghi, ma devono superare le loro differenze e lavorare insieme se hanno una possibilità di sopravvivere alle tenebre in arrivo.

RECENSIONE

La storia ha inizio dove l’abbiamo lasciata con il primo volume. Non voglio farvi spoiler quindi vi dirò lo stretto necessario al riguardo.

Il piccolo trio formato dalle nostre eroine, Thrin, Ursa e Charris è riuscita in una parte del loro intento e fanno ritorno al villaggio per avvisare i loro compagni. Nel frattempo incontrano tre Maghi nel loro cammino che ritroveremo nel corso di questa lettura ed usciranno fuori risposte a dei misteri sulla vita di Ursa.

Il mistero si infittisce, ma riusciranno le tre ad evitare che le Macchine distruggano tutto? Riusciranno a non farsi mettere i bastoni fra le ruote? Riusciranno ad andare d’accordo e collaborare insieme?

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La trama già da come comincia, parte male: “sono riusciti a lavorare insieme abbastanza a lungo”. Quando? Dove? E’ già tanto che si sopportano tutte e tre insieme e tu mi dici lavorare abbastanza a lungo?! No. Il resto poi è abbastanza veritiero, se non che alla fine in questo volume non succede quasi nulla di particolarmente eclatante a parte i segreti che vengono fuori (che erano già limpidi come l’acqua) e una dipartita di Maghi che vanno contro la loro stessa “Congrega“.

La copertina mi piace molto anche se ho visto che ce n’è anche una versione più chiara, tendente all’arancione e sembra molto più bella. Non che questa non mi piaccia, io adoro il blu ma quello rende di più visivamente e non oscura i personaggi. Il titolo è sempre simile al precedente, titolo e sottotitolo. Stavolta abbiamo una nuova traduzione. I Reietti: nella landa desolata. Non è propriamente lo specchio della storia ma va bene, lasciamolo da parte e andiamo avanti. 

L’ambientazione è fantastica e l‘epoca ha un non so che di post-apocalittico ma non saprei dire perché non è specificata ma ci troviamo al villaggio di Clifton dove arrivano i nostri eroi in cui ci sono i loro compagni maghi.

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Cattura15I personaggi che troveremo sono i medesimi del libro precedente più qualche aggiunta.

C’è sempre Charris, Thrin e Ursa ma avremo modo di conoscerle meglio sia noi che di conoscersi fra di loro.

A fare il suo ingresso ci sarà Rosalba o meglio Ro, una ragazza dai poteri davvero sorprendenti che aiuterà nella missione la nostra giovane squadra al femminile.

Avremo sicuramente modo di conoscere un pò meglio Leda, una persona che si dimostra sagace, intelligente e comprensiva. Da l’impressione di essere una Maga astuta  ma anche dolce come una madre.

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Il perno centrale stavolta non è ben definito anche perchè questo libro sembra quasi di preparazione per i successivi. Mi è piaciuto ma penso che tra il primo e questo, avrebbero potuto benissimo accorparli per renderlo migliore. Spezzettarlo così non rende giustizia alla storia.

La grafica è la medesima del libro precedente e al riguardo non ho nulla da sire se non che in certi momenti sembra disegnato da uno e in certi momenti da un altro. Ma credo che, essendo tante le persone che ci lavorano su, si scambiano in questo senso.

Quello che mi stupisce è perchè creare una serie di libri così lunga se la storia si sviluppa a piccole dosi: avrebbero potuto costruire un libro più grande dove contenerli tutti ed evitare passaggi superflui, tipo quelli che avvengono in questo libro.

L’unica cosa interessante che accade è vedere tanti tipi di maghi diversi scontrarsi fra loro per esercitarsi e mettersi ala prova, niente di più. La storia sembra essersi bloccata per far spazio ad altri dettagli e il filo principale segue una spirale ancora fioca per poter intravedere qualcosa di essenziale. Ancora non c’è effettivamente qualcosa su cui focalizzarsi.

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In sostanza, la storia ha molte potenzialità ma gli autori preferiscono suddividere i libri in parti più o meno discutibili. Sarebbe stato decisamente più pratico un volume con molte pagine ma che contenesse la storia completa. Sembra quasi che abbiano cercato di tirare la storia avanti per forza, mettendo da parte il filo conduttore.

Consiglio comunque, perchè nonostante tutto è una Graphic Novel leggera e senza troppe pretese. Ideale per passare il tempo. 🙂

Il mio voto per questo libro è di: 3 pesciolini

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RECENSIONE IN INGLESE

The story begins where we left it with the first volume. I do not want to spoiler you so I’ll tell you the strictness you need about it. The little trio formed by our heroines, Thrin, Ursa and Charris have succeeded in a part of their intent and return to the village to alert their comrades. Meanwhile, they meet three Wizards in their journey that we will find in the course of this reading and they will come up with answers to mysteries about Ursa’s life.

The mystery is squeezed, but will the three succeed in preventing the Machines destroying everything? Will they not be able to put their sticks in the wheels? Will they get along and work together?

The plot since it started, badly, “I managed to work together long enough.” When? Where is it? is it so much that they all bear three together and you tell me to work long enough ?! No. The rest then is quite truthful, except that at the end of this volume there is almost nothing particularly striking apart from the secrets that come out (which were already as clear as water) and a departure of magicians who go against their own “coven”.

The cover I really enjoy, even though I have seen that there is also a lighter version, tending to the orange and looks much more beautiful. Not that I do not like it, I love blue but that makes it more visually and does not obscure the characters. the title is always similar to the previous title and subtitle. This time we have a new translation. The Castoff: Into the Watland. It’s not really the mirror of history but it’s okay, let’s leave it and go on.

The setting is fantastic and the era has a do not know it post-apocalyptic but I can not tell why it’s not specified but we are in the village of Clifton where our heroes come in where they are their mage companions.

The characters we will find are the same as those in the previous book plus some additions.

There is always Charris, Thrin and Ursa, but we will have a chance to know them better than ourselves and to know each other. To make his entry there will be Rosalba or better Ro, a girl with really amazing powers that will help our young female team in the mission. We will surely know a little better about Leda, a person who is wise, intelligent and understanding. by the impression of being a smart Maga but also sweet as a mother.

The central pin this time is not well defined because this book seems to be almost preparation for the next. I liked it, but I think between the first and the next, they could have made it very easy to make it better. Brushing it does not make justice to the story.

The graphic is the same as in the previous book and in that regard I have nothing to do but if at some point it seems to be drawn by one and at some moments from another. But I think, being so many people working on us, they swap in that direction. What amazes me is why to create a series of books so long if the story unfolds in small doses: they could have built a bigger book to keep them all and avoid unnecessary passages, such as those in this book.

The only interesting thing that happens is to see so many different types of magicians clash with each other to practice and test themselves, nothing more. history seems to be blocked to make room for other details and the main thread follows a spiral still dim to see something essential. There is still nothing to focus on yet.

In essence, history has many potentialities but authors prefer to divide books into more or less controversial parts. It would have been a much more practical volume with many pages but containing the full story. it almost seems that they have tried to pull the story forward by force, setting aside the lead.

I still advise, because despite everything, it is a light and unpretentious Graphic Novel. Ideal for spending time. My rating for this book: 3 stars.


Cosa ve ne pare? Vi ricordo, ancora una volta, (lo so: *Sara basta abbiamo capito*) che questa Graphic Novel è in inglese ed è il secondo volume della serie dei The Castoffs. 

A presto,

Sara ©