SEGNALAZIONE #30 – AVVENTO DI DEBORA SPATOLA.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Come state? Spero tutto bene, a me è tutto ok almeno al momento. Cosa vi propongo oggi? Come avete potuto vedere dal titolo, una segnalazione, come tutti i venerdì!

Di quale libro vi parlerò oggi? Eccolo qui:

Risultati immagini per avvento di debora spatolaTitolo: Avvento
Autore: Debora Spatola
Editore: Nero Press Edizioni
Genere: Paranormal Romance
Pagine: 504
Prezzo: euro 17.
Uscita: 9 giugno 2017
Trama (in breve): Lua è una ragazza come tutte le altre. Una famiglia normale, un diario segreto, un ragazzo. Poi, di colpo, la sua vita viene stravolta. Si troverà contesa tra quelli che scoprirà essere Nephilim, e sadici esseri non del tutto umani: gli Ibridi. Ma scegliere da che parte stare non è così semplice: esistono Guardiani maligni e Ibridi meritevoli di perdono. La linea che separa il Bene dal Male non è mai stata netta. Eppure le verrà chiesto di schierarsi, e soltanto la sua decisione determinerà la fine di una guerra millenaria. Ed esiste l’amore, quello per il Nephilim che ama. Ciò che sono destinati a fare li separerà eternamente: la realizzazione di uno, sarà la condanna dell’altro.


ESTRATTO:

Ebbe l’impeto come per colpire un albero, uno scatto d’ira pronto nel pugno che si era chiuso. Ma lo trattenne, e la mano si poggiò sul tronco delicatamente, mentre era sgranata di furia come l’artiglio di un rapace.
«Torna dentro. Prega Dio affinché possiamo ritrovare la Matrice» disse con una voce imbastita da un pianto nascente «ma taci tutto di te. E tieni il tuo diario al sicuro».
Lasciai Loeran appoggiato all’ulivo e mi allontanai. Mi rigirai più volte a guardare la sua schiena arcuata da un dolore troppo personale da poterlo condividere con me.
Lo lasciai nonostante non volessi, soltanto perché mi sentivo troppo piccola e insignificante per poter rappresentare per lui una spalla degna de suo pianto.

Cosa ne pensate? Io per oggi vi lascio qui, e vi aspetto con tanti bei commenti!

A presto,
Sara.©

RECENSIONE #78 – DREAM MAGIC DI JOSHUA KHAN.

BUON POMERIGGIO BEI LETTORI!

Innanzi tutto Buona domenica! Finalmente le scuole sono finite, le strade sono più libere dagli ingorghi la mattina e si comincia a respirare una flebile aria vacanziera. Sarà che non vedo l’ora di partire! Ma andiamo al dunque… Cosa ho per voi in questa domenica? Una bella recensione di cui ringrazio la Deagostini per avermi permesso la lettura!

Di cosa sto parlando? Ecco qui:

51x56rhthul-_sx369_bo1204203200_Titolo: Dream Magic

Autore: Joshua Khan
Editore: DeAgostini
Genere: Fantasy
Data di uscita: 16 maggio 2017
TramaLily Shadow è diventata regina, ma i nemici di Castel Cupo sono sempre in agguato. Nell’aria c’è uno strano fermento. I morti si stanno risvegliando dalle tombe, i villaggi subiscono razzie e un esercito di troll si avvicina da nord. Il popolo comincia a dubitare della sua stessa regina. Lily però non è sola. Il coraggioso Thorn è il suo braccio destro ed entrambi sanno che l’unica possibilità di tenere unito il regno è controllare le Ombre. Lily infatti non ha ereditato solo il castello degli Shadow, ma anche la magia nera. Così, mentre la giovane regina si esercita nell’arte proibita e tiene a bada una lunga fila di pretendenti, le armate stringono i confini e inquietanti ragni si muovono nell’oscurità… Sarà sufficiente la determinazione di una ragazza a salvare Castel Cupo?

RECENSIONE:

Parto dicendo che questo è il secondo libro della saga iniziata con Shadow Magic (recensione QUI), del medesimo autore. Quindi sarà inevitabile il fatto che ci sia qualcosa che, per chi non ha letto il primo e vorrebbe farlo, possa spoilerare. Io cercherò di non farne di nessun tipo ma alcune cose saranno del tutto inevitabili. Quindi i temerari possono continuare a leggere. Chi non vuole, lo aspetto quando avrà letto la saga 🙂

Ci tengo a dire che ogni libro si chiude da se, cioè i protagonisti sono sempre i stessi e gli avvenimenti sono consequenziali però l’avventura in cui si addentrano inizia e si chiude nel libro. Non ci sono cose che rimangono sospese fino al libro successivo.

La storia ha inizio dove l’avevamo lasciata. Lily Shadow è diventata regina e pratica la magia. Questa cosa provoca un pò di scalpore nel paese ma lei, sarà temeraria e continuerà per la sua strada assieme ai suoi amici.

Lilith è regina di Geenna erede della casata di uno dei sei principi, Il Principe Shadow. Per vostra conoscenza, gli altri cinque principi sono Geniis, dominatore del fuoco (ricordate K’leef? Lui appartiene a quella casata), Corallo, signore dei mari, Tifon, sovrano dei venti, Cernunnos, il mago che comandava la terra e gli animali e Solar, lo splendente, da cui discende Gabriel, che conosciamo già.

Dopo la presa del trono da parte della giovane protagonista e dell’utilizzo dei suoi poteri, nel paese si spaventano perchè le donne non dovrebbero utilizzare la magia senza essere etichettate come streghe. E le streghe portano sventura. Così, tutti daranno la colpa alla giovane Lilith per la nuova minaccia che incombe su Castel Cupo come su tutta Geenna. Ma tutto questo avrà veramente a che fare con lei? Chi sarà il colpevole? E cosa vorrà dalla nostra giovane regina? Cosa succederà all’interno del paese tanto da mettere a rischio la sua intera popolazione?

I morti avrebbero dovuto rimanere morti. La fine avrebbe dovuto essere la fine. Quella faccenda degli zombie non gli piaceva, ma lui non era cresciuto a Geenna. Ora aveva un pipistrello vampiro gigante di cui prendersi cura, un cucciolo fantasma che cercava di mordicchiargli i talloni e un castello che si stava riempiendo sempre più di non-morti. Magari il capo stalliere non aveva tutti i torti, in fondo. E tuttavia la famiglia era la famiglia. Kath e i suoi figli avevano fatto tanta strada, al freddo, per trovare il loro caro. «Forza» disse. «Andiamo a cercare vostro padre.»

La trama è assolutamente in linea con gli avvenimenti precedenti. Non svela ciò che accade e resta sul vago. Ma basta guardare la copertina del volume per dare un senso a tutto.

La copertina è stupenda come lo era la prima. Il colore stavolta è proprio il mio colore preferito quindi, scusate, ma non posso non essere di parte. Adoro sempre più l’immagine che hanno dato alla giovane Lily che è davvero fighissima per essere una tredicenne. Thorn invece lo immagino in tutt’altro modo. Il titolo, ad ogni modo, è assolutamente in linea con la storia e sono felice anche qui che sia stato mantenuto l’originale.

Siamo sempre a Geenna, a Castel Cupo, la dimora della famiglia Shadow dai tempi degli antenati e del Principe Shadow, il primo grande signore delle tenebre, fondatore della famiglia dove vive la nostra regina Lilith. L’epoca non è specificata.

«Parla un po’ della guerra con Lumina. Chiede come se la cavano i cavalli con il nostro inverno» rispose Lily. «E vuole sapere quando andrò a trovarlo.» C’era di più, in quelle lettere, ma Lily pensò che per Thorn fosse meglio non sapere tutto. «Ah. Bello.» Il ragazzo scostò le lettere. Lui e K’leef erano amici. Thorn aveva rischiato la vita per salvare il figlio del sultano, ma K’leef era tutto ciò che Thorn non era e, forse, desiderava essere. Anche gli amici potevano essere gelosi gli uni degli altri. Thorn si leccò il succo dorato dalle dita. «In ogni caso, spero che le chiacchiere sulla notte scorsa finiscano presto. È stato solo un piccolo incantesimo…» «La gente non capisce la magia. E quello che non capisce la spaventa. Credono che i Sei Principi in persona abbiano gettato una maledizione sulle donne, per impedire loro di praticare la stregoneria.»

I personaggi sono sempre molti ma vi racchiudo il quadro iniziato in partenza:

Thorn, è sempre semplice ma da un cuore d’oro. E più tempo passa a Geenna, a Castel Cupo, più diventa coraggioso

Lilith Shadow, Lily – per gli amici – è finalmente regina di Geenna. Si trova in una situazione più grande di lei che richiede tutto il suo carisma, la sua forza

Ade sarà molto più presente. Ade è il pipistrello gigante che si lascia cavalcare solo dal nostro Thorn. Era stato trovato nelle segrete nel libro precedente ed apparteneva ad un lontano parente della casata Shadow. Solo Thorn riesce a comunicare con lui.

Iblis Shadow, il padre di Lilith, che sarà davvero un aiuto determinante anche sotto forma di spettro. Il suo personaggio è stato davvero una scoperta e mi è piaciuto molto.

Gabriel è il principe Solar e in questo volume ritroveremo veramente poco – per fortuna-. Uno dei personaggi che detesto in maniera più assoluta. Arrogante, viziato ma anche dei tratti in cui si comprende che fa così perchè è veramente solo. Assieme a Gabriel conosceremo un altro personaggio della Casa Solar, che sarà parte del volume molto di più di quanto lo sia il giovane principe.

Tyburn, stavolta lo troveremo veramente in pochi accenni e me ne dispiace. Conosceremo al meglio Wade e il Vecchio Colm.

Conosceremo anche il Tessitore ma non vi svelerà altro perchè dovrete leggere per conoscere tutti i dettagli.

«Sogni che rubi a degli innocenti. Che cosa hai fatto alla mia gente?» disse Lily. «Che cosa hai fatto a Gabriel?» «Il ragazzo sogna, milady. Ed è felice.» «Come può essere felice, intrappolato in un sogno?» «Ho visto le sue visioni.» Lo stregone scrollò le spalle strette. «Gabriel è tutto ciò che suo padre desidera: intelligente, abile, bello. Tutte cose che nel mondo reale non lo contraddistinguono.» «Ma sono solo sogni. Non sono reali.» «Ah, ma quand’è che scopri la differenza tra un sogno e la realtà?» «Quando ti svegli.»

Il perno centrale stavolta, non sarà l’ascesa al trono e il pretendente al trono dei Solar ma la minaccia che incombe su Castel Cupo e su tutta Geenna. Dopo l’arrivo di parecchi zombie e di spettri, dovuti dalla magia di Lilith, tutto comincia a cambiare e la paura si estende per tutto il regno.

Lo stile utilizzato è il medesimo del libro scorso: semplice e scorrevole e coinvolgente. Si passa, sempre in terza persona dal punto di Lily a quello di Thorn con i loro relativi pensieri. Non riesco a scegliere chi fra i due preferisco perchè entrambi sono davvero fantastici.

Lily vide il ragazzino alzarsi di trenta centimetri per l’orgoglio. Il Vecchio Colm non aveva finito. «I vostri padri erano diavoli. I vostri nonni demoni dell’oltretomba. Le vostre madri erano streghe, e vi hanno allevati con il latte più amaro e la carne dei dannati. Il vostro sangue è nero, e ognuno di voi è un incubo. Restate saldi ai vostri posti e fatevi sentire dai vostri antenati all’inferno! Rendeteli orgogliosi!» La cenciosa squadra emise un urlo selvaggio. «Non vi sento!» Urlarono di nuovo. «Più forte!» Ancora un urlo, poi un altro. Si battevano il petto e picchiavano contro gli scudi.

Il libro è stato bello e coinvolgente esattamente come il precedente. Vivere in un posto come Geenna no è facile, sopratutto per Thorn, ma Castel Cupo per quanto sia triste, buio e pieno di creature paurose è davvero unico nel suo genere.

Joshua Khan riesce ad entrarti nel cuore con dei personaggi del tutto fantastici e libro dopo libro crea delle avventure magiche. Spero con tutto il cuore che Thorn riesca a conquistare finalmente la piccola Lily perchè li adoro assieme.

Vi consiglio la lettura di questa saga, iniziando come detto all’inizio da Shadow Magic, per immergervi in un fantasy leggero e davvero unico.

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini.picsart_09-22-09.39.42-1.jpg


Lo avete letto? Lo leggerete? Io, nel frattempo, ve lo consiglio.

Alla prossima,

Sara. ©

RELEASE BLITZ + GIVEAWAY – CASSIA DI GIOVANNA ROMA.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Per questo mercoledì ho in serbo per voi una novità, invece della solita rubrica del mercoledì. Abbiamo il Release Blitz del nuovo romanzo di Giovanna Roma. Ecco qui che ve ne parlo:

TITOLO: Cassia unnamed (3)
SERIE: Deceptive Hunters #3
AUTRICE: Giovanna Roma
Self-pubblishing
GENERE: Dark romance
DATA PUBBLICAZIONE: 16 maggio 2017
PREZZO: € 2,99
Su Goodreads: https://www.goodreads.com/book/show/35046608-cassia


BOOKTRAILER:

https://youtu.be/C-tiGEn39OI

SINOSSI: Non posso tornare indietro, né procedere con la mia vita. Sono stata classificata inadatta a vivere nella società. Rinchiusa come un animale. E questo ha attirato la loro attenzione. Stanno venendo a prendermi. Uno dei due vuole quello che nascondo nella testa. Vuole scagliarmi contro la sua preda. L’altro vuole togliermi di mezzo per sempre. Entrambi mi spingono verso il precipizio e io sono costretta all’impensabile. La loro offerta non ha affatto il gusto di un’offerta. Uscirne è impossibile. Divengo parte di un piano già in atto. Divengo l’ultima creatura nella quale pensavo di tramutarmi per continuare a vivere. Divengo una cacciatrice. >> Attenzione<< Questo romanzo contiene situazioni inquietanti, scene violente, linguaggio forte e rapporti sessuali di dubbio consenso o non consensuali. Non adatto a persone sensibili al dolore e alla schiavitù. Non sono frasi fatte, è la verità. Si prega di seguire l’avvertimento.

OPERE PRECEDENTI:

La mia vendetta con te (dark romance);

Il Siberiano (dark romance);

Il patto del marchese (regency);

Adam (dark romance, Deceptive Hunters Series #1);

Razov (dark romance, Deceptive Hunters Series #2).

ESTRATTO:

teaser grafico

Adam non ribatte, prende del tempo per osservarmi. Persino quando tace incute soggezione. Non sa cosa dire, ho vinto. Ne sono convinta finché il suo pollice preme intimidatorio sulla mia gola. «Non tirare la corda.» Il fumo esce dalla sua bocca e mi lacrima gli occhi. Quando il volto ricompare dalla foschia, avrei preferito rimanerne nascosta. «Perché si spezza» sussurra sotto i miei colpi di tosse. Infine allunga un braccio indietro e restituisce il bicchiere a Kirill. «Cassia non è pronta per la missione. La sua incapacità di sottostare alle direttive di un superiore è evidente.» L’amico afferra il calice. Ormai Adam mi dà le spalle. Le mani iniziano a sudarmi. «Non ti improvvisi sicario dall’oggi al domani.» Kirill si sposta per liberargli l’uscita. «Non capisci cosa siano il duro lavoro e la disciplina.» Spegne la sigaretta con un gesto brusco sul portacenere del carrello dei liquori. Mi condanna senza guardarmi. Ho l’assurdo senso di panico quando deludo qualcuno, quando temo che mi stiano abbandonando perché non mi sono impegnata abbastanza. Il nodo alla base della gola è difficile da mandare giù. «Aspetta!» urlo d’impulso. Non ci penso. Se l’avessi fatto, mi sarei tappata la bocca con entrambe le mani. Adam si irrigidisce, ma attende che prosegua per onorarmi dei suoi occhi. Sperava nella mia resa? «Sono pronta a lavorare…» La sua testa si inclina, lo sguardo intercetta la mia figura. «Per Razov.» E i suoi smeraldi diventano selvaggi e abissali. Il mio petto riprende a gonfiarsi d’aria, il sangue a fluire misurato nelle vene. Lavorerò per lui, non per te. Mai per te. ©

“Deceptive Hunters Series” – “Cassia” di Giovanna Roma


GIVEAWAY:Banner giveaway

Il giveaway prevede ben tre copie digitali del romanzo “Cassia”. Il contest durerà dal 16 al 23 maggio. Il 24 estrarrò il vincitore attraverso i miei canali social e consegnerò i premi il giorno stesso sui loro kindle. Partecipare è semplice e sono certa molti passaggi li abbiate già fatti 😉 :

– #Like alla mia pagina autrice su Fb;
– #Condividere il post fisso della mia pagina sulla vostra bacheca Fb in modalità PUBBLICA;
– #Commentare il mio post fisso con i link (o screen) di entrambe le vostre recensioni per
“Adam” e “Razov” su Amazon. Capite bene che si tratta dell’ultimo romanzo di una serie e
vorrei evitare che vi roviniate il finale. 🙂
Entrare nel mio gruppo Giovanna Roma’s News non è obbligatorio, ma molto apprezzato. 🙂

Desiderate accedere a estratti, booktrailer, eventi e teasers esclusivi per questo e i prossimi romanzi? Entrate in >> Giovanna Roma’s News << e scoprirete tante novità prima dei vostri amici, discuterete con altre lettrici e seguirete in diretta i miei lavori.


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img_3541-1-x-ebook_fotorBIOGRAFIA AUTRICE: Sono nata e cresciuta in Italia e viaggiato sin da bambina. I generi che leggo spaziano tra thriller, psicologia, erotico e dark romance. Anche quando un autore non mi convince, concedo sempre una seconda possibilità, leggendo un altro suo libro. Sono autrice dei romanzi “La mia vendetta con te, il suo sequel “Il Siberiano” e lo storico “Il patto del marchese”.


Cosa ne pensate? Partecipate in tanti, io vi aspetto!

Alla prossima,

Sara. ©

RECENSIONE #60 – RAVEN BOYS DI MAGGIE STIEFVATER.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Buon inizio settimana anche se avrei preferito non fosse lunedì oggi!. Questo periodo non passa mai! Eh, speriamo arrivi presto venerdì. Nel frattempo ecco che vi lascio una nuova recensione solo per voi…

the-raven-boysTitolo: Raven Boys (The Raven Boys #01)

Autore: Maggie Stiefvater

Editore: Rizzoli

Pagine: 460

Data di pubblicazione: 20 Novembre 2013

Prezzo: 11 euro

SinossiLe donne di casa le esaminavano di continuo il palmo, le facevano le carte; disegnavano rune, interpretavano sogni, interrogavano le foglie di tè e facevano sedute spiritiche. E tutte giungevano alla medesima conclusione, così bruta e inspiegabilmente specifica.” Nata in una famiglia di chiaroveggenti, Blue Sargent, sedici anni, fin da piccola sa che con un bacio ucciderà il suo vero amore. Ora però a quanto pare il momento è prossimo: prova ne è la visione che Blue ha nella notte della vigilia di San Marco, quando gli spiriti dei futuri morti di Henrietta, una cittadina della Virginia, si mostrano alle veggenti Sargent: Blue vede lo spettro di Gansey e apprende che è proprio lui il suo vero amore, e quindi la persona che ucciderà. Fatalità vuole che Gansey di lì a poco si presenti alla porta delle Sargent per un consulto magico: da anni è sulle tracce di Glendower, mitico re gallese la cui salma è stata trafugata oltreoceano secoli prima e sepolta lungo la linea temporale che attraversa Henrietta. Blue decide di aiutare Gansey, e si ritrova coinvolta nella ricerca di questa sorta di Graal insieme agli altri Raven Boys, i problematici studenti della scuola che Gansey frequenta. Ma questo è solo l’inizio dell’avventura.

RECENSIONE:

Questo libro è il primo di una lunga saga chiamata, The Raven Cycle, così composta:

  1. Raven Boys
  2. Ladro di sogni
  3. Blue Lily, Lily Blue.
  4. The Raven King

ed i primi due sono editi Rizzoli, gli altri ancora no (ma penso di aver perso le speranze su questo punto di vista!)

La storia è assai particolare. Ha inizio a casa di Blue, la protagonista di questa storia. Blue vive con sua madre e le sue amiche che sono tutte veggenti ma Blue non ha nessun tipo di potere in questo senso, se non amplificare il potere delle veggenti e renderlo più chiaro oltre che amplificato. In più è da quando è bambina che le viene detto che ucciderà con un bacio il suo vero amore.

Quindi Blue cresce pensando a questa cosa dapprima come una cosa negativa e poi col crescere si rassegna alla cosa. Ma le cose cambiano nella vigilia della notte di San Marco dove alla piccola chiesa dove Neeve, una delle amiche della madre, vede le anime dei morti che avverranno da lì ad un anno, Blue vede Gansey, un giovane ragazzo Corvo, lo stemma della prestigiosa scuola Anglionby. Ma il destino è preciso e puntuale quindi la ragazza si ritroverà sulla strada di Gansey e dei suoi amici fino a restarne irrimediabilmente coinvolta.

Blue sentì la pelle meno fredda, ma qualcosa nei polmoni rimaneva ghiacciato. Una tristezza pericolosa e stremante sembrò aprirsi dentro di lei: dolore, o rimorso. «Ci sono due motivi per cui un non-veggente dovrebbe vedere uno spirito la vigilia di San Marco, Blue. O sei il suo grande amore» disse Neeve, o «lo hai ucciso».

La trama è buona ma dice tutto e niente. Non svela il resto della storia e tutti i segreti che ci sono.

La copertina mi piace un casino. Sia questa che le successive e devo ringraziare (il cielo (?), grazie o signore) il fatto che la Rizzoli abbia mantenuto l’originale. Peccato che la saga sia mantenuta incompleta – in italiano intendo -. Se uno, quindi, deve finire di leggerli c’è un unica e sola soluzione : leggere in inglese. Lo so può essere una rogna ma  sempre bene sia imparare, sia per leggere tanti  BEI libri che in italia non porteranno mai. (E ce ne sono a bizeffe, sappiatelo!)  Il titolo anche è stato mantenuto come l’originale.

La storia inizia a Henrietta al 300 di Fox Way dove vive Blue e poi si distende in tutta a cittadina, dalla Anglionby al Monmouth Monufacturing, dove vive Gansey con i suoi amici. L’epoca è più o meno moderna.

In quel momento, con i ragazzi riuniti intorno al suo catorcio, Gansey sentì che era tutto giusto. Come se Blue, e non la linea di prateria, fosse la tessera mancante di cui aveva avuto bisogno per tutti quegli anni, come se la ricerca di Glendower non fosse davvero iniziata fino a quando lei non ne era diventata parte. Era giusta come Ronan era giusto, come Adam era giusto, come Noah era giusto. Ogni volta che uno di loro si era unito al gruppo, lui aveva avvertito un gran sollievo…

I personaggi sono molti e variegati.

Blue è una ragazza dolce e sensibile. Ma anche forte e decisa. Non ha i poteri della madre e delle sue amiche ma è altrettanto magica a suo modo. Non è una delle classiche ragazze che finiscono per fare la classica storia amorosa o qualche inciucio. Si mantiene stabile e precisa sulla sua linea anche se cede alle dolcezze.

Gansey è un ragazzo corvo piuttosto bizzarro. E’ ossessionato dalla sua ricerca, tiene ai suoi amici in una maniera grandiosa tanto da prodigarsi per qualsiasi cosa per loro. La sua pecca è che pensa che si possa comprare tutto con i soldi, a volte anche le persone, cosa che non è così, come ben sapete. Ma quest’ultima cosa non la fa con cattiveria, anzi, è anche piuttosto ingenuo.

Adam è u ragazzo corvo anche lui ma l’unico che è entrato nella scuola contando solo sulle sue forze. Lavora e cerca di mantenersi gli studi in una scuola prestigiosa per avere un futuro migliore. Il classico ragazzo semplice e umile. Io ho adorato il suo personaggio.

Ronan è il tipo tosto del gruppo. Quello con cui si risolve tutto con i pugni piuttosto che con le parole. Un ragazzo che non ho apprezzato particolarmente ma ha il suo perchè oltre che i suoi motivi per il suo comportamento da duro irascibile. 

Noah è un ragazzo che si nota poco. Dove lo metti, lui sta. E condivide un segreto più grande persino di lui.

in più troveremo le veggenti di Fox Way, Maura la mamma di Blue, assieme a Calla, Persephone, Neeve e Orla. Devo dire che mi sono sembrate un pò tutte uguali a parte Persephone e Neeve. Io ho preferito Persephone che mi è sembrata quella più particolare oltre quella più vera diciamo.

«Gansey!» disse Noah. «Ci sono delle scritte qui!» Al di là di una roccia che affiorava dal terreno, Noah se ne stava vicino a un grande blocco di pietra che gli arrivava al mento. La superficie della roccia era intagliata e piena di crepe, straita con linee simili a quelle dei schizzi di Gansey. Noah indicò una dozzina di parole dipinte in basso sulla roccia. Qualunque inchiostro avesse usato l’autore, era ormai consumato  e irregolare: nero in alcuni punti, viola in altri. «Che lingua è?» chiese Blue. Adam e Ronan risposero in coro: «Latino!»

Il perno centrale è la linea di prateria e Glendower. Direte voi: cos’è sta roba? Giusta osservazione! Ovviamente non ne sapevo molto al riguardo neanche io ma leggendo il libro ho scoperto di cosa si tratta. Glendower è l’ultimo gallese a detenere il titolo di principe di Galles e le linee di prateria sono dei presunti allineamenti tra diversi punti geografici come, ad esempio, monumenti, ai quali vengono attribuiti poteri magici o spirituali. Quindi da come avrete capito – e spero di essere stata chiaraGansey è ossessionato di risvegliare Glendower e, per farlo, dovrà risvegliare anche la linea di prateria. Così che Glendower potrà fare dei favori a coloro che l’hanno risvegliato. Ma dietro c’è molto di più e dovrete leggere per scoprirlo ovviamente.

Lo stile utilizzato, vi dirò, ho fatto fatica a digerirlo. Le prime centocinquanta pagine mi sono sembrate infinite e non riuscivo a proseguire come volevo. Poi la storia ha preso il via ed è andato tutto molto più veloce. La Stiefvater utilizza uno stile tutto particolare e sbalza in diversi punti di vista non propriamente in prima persona. Si passa da Blue a Gansey a Whelk (che scoprirete chi è leggendo).

Gli argomenti trattati sono stati originali e innovativi. Non avevo mai sentito parlare di cose simili e sono rimasta piacevolmente colpita di conoscere cose nuove che prima non conoscevo.

«Non fare del sarcasmo», Calla disse Persephone. «Dicci cosa vedi». «La vedo indossare quella maschera laggiù, la vedo in mezzo agli specchi. Credo di vederla nel posto da cui è venuta, perchè ha quattro specchi. Due specchi più grandi dietro ognuno di questi. La vedo in ognuna dei quattro specchi, e in tutti gli specchi ha la maschera, ma appare diversa in ognuno di essi. In uno è più magra. In uno è vestita di nero. In un altro la sua pelle ha qualcosa di strano. Non so cosa esattamente… forse sono solo possibilità». Calla si fermò. Blue rabbrividì …

Il libro inizialmente, come vi ho già detto in precedenza, è stato piuttosto lento e ho fatto difficoltà ad ingranare la marcia. Poi ha preso piede e l’ho trovato pieno di spiritualità, veggenza, credenze e magia. 

Sono piuttosto curiosa di leggere i seguiti che ne verranno ma non sono comunque convinta sullo stile dell’autrice piuttosto particolare che non ha agevolato molto la lettura.

Consiglio la lettura sopratutto a coloro che amano il genere fantasy o che vogliano buttarsi in un’avventura tutta particolare. Dovete solo tenere duro nella prima parte ma magari a voi non fa lo stesso effetto che a me!

Il mio voto per questo libro è di: 3 pesciolini e mezzo.

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere dai! Io non aspetto altro che un vostro bel commento!

Alla prossima,

Sara.©

RECENSIONE #59 – FOUR DI VERONICA ROTH

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Con la recensione di questo volume chiudo definitivamente un cerchio, quello della saga di Divergent essendo l’ultimo volume di cui vi parlerò. Sto parlando di:

Titolo: Four 910dxqcy9ol

Autore: Veronica Roth
Serie: Divergent
Pagine: 283
Editore: DeAgostini
Sinossi: Quando per Tobias Eaton – il figlio del leader degli Abneganti – arriva il Giorno della Scelta, il ragazzo non ha dubbi: vuole andarsene dalla fazione che per sedici anni è stata la sua prigione e allontanarsi dalla furia del padre violento. Per il suo nuovo inizio sceglie di unirsi agli Intrepidi, perché desidera imparare da loro a sconfiggere le proprie paure e a essere coraggioso. Con un nuovo nome, “Quattro” comincia l’addestramento, che lo porta ben presto a scalare la classifica degli iniziati e ad attirare su di sé l’interesse delle più alte sfere dirigenziali, che lo vorrebbero trasformare nel più giovane capo fazione che gli Intrepidi abbiano mai avuto. Ma è davvero così… oppure c’è qualcosa di più inquietante dietro gli intrighi attuati dai leader Intrepidi? Due anni dopo, Quattro – disgustato dalle trame della sua fazione – è pronto a fare la propria mossa e a lasciarsi di nuovo tutto alle spalle, ma l’arrivo di una giovane iniziata cambia ogni cosa. Perché, grazie a lei, Quattro scopre un lato di sé che non credeva di possedere. Grazie a lei, potrebbe tornare a essere semplicemente Tobias.

RECENSIONE:

Come spiega la Roth stessa in questo volume, l’idea iniziale di Divergent era nata con il personaggio di Tobias, ma si è resa conto che non era adatto come protagonista e restava ad un punto morto. Per cui è stato utilizzato Tris come personaggio principale della saga ma ha voluto raccontare comunque questo punto di vista perchè fa comunque parte di un ruolo fondamentale all’interno della saga.

La storia si svolge due anni prima di Divergent per pi confluire nello stesso momento. Ma non è una vera e propria storia dal lato di quattro ma sono una serie di “episodi” della vita di Tobias, successivamente negli Intrepidi, Quattro.

Il tutto ha inizio alla Cerimonia della scelta e il passaggio di Tobias dalla fazione degli Abneganti alla fazione degli Intrepidi.

Poi passa all’addestramento nella Fazione e a tutto ciò che scopre stando all’interno oltre i problemi che ha con Eric. Poi finalmente incontra Tris e si avranno delle parti in cui convergono con quelle di Divergent solo che si sapranno dei retroscena non conosciuti in Divergent, ovviamente.

Annuisco. Non mi sorprende che le prove dell’iniziazione siano già cominciate, che siano cominciate nell’istante stesso in cui abbiamo lasciato la sala della Cerimonia delle Scelte. Così come non mi sorprende che gli Intrepidi si aspettino che dimostri di essere alla loro altezza. Osservo il treno che si avvicina. Adesso sento anche il sibilo delle ruote sulle rotaie. Lei mi sorride. «Ti troverai benissimo qui, sai?» «Cosa te lo fa pensare?» Si stringe nelle spalle. «Mi dai l’impressione di essere uno pronto a combattere, tutto qui.»

La trama non è male. E svela un pò in maniera generale ciò che accade all’interno del volume. Ma per scoprire tantissimi dettagli bisogna leggerlo! Ma penso comunque sia sempre meglio leggere la saga e poi dedicarsi a questo volume perchè è secondario rispetto al resto.

La copertina mi piace molto, soprattutto il colore sgargiante dello sfondo. E poi la ruota panoramica sullo sfondo ricorda quella di Divergent. Quindi rappresenta un pò la paura dell’altezza di Quattro e in più sembra un pò il carattere instabile ma prorompente del protagonista stesso di questo libro.  Il titolo non poteva essere dei migliori e decisamente rappresentativo. Cos’altro mettere altrimenti? (E meno male che non è stato cambiato!) 

L’ambientazione è la medesima dei precedenti, della saga per capirci, quindi Chicagol’epoca non è definita ma il libro si svolge in un futuro distopico due anni prima 

«Ti manca casa tua?» Gli chiedo. (…) «Non proprio» risponde Zeke. «Voglio dire, sono lì. Gli iniziati interni non dovrebbero parlare con le loro famiglie fino al Giorno delle Visite, ma io so che se avessi davvero bisogno posso contare su di loro». Annuisco. A Shauna si chiudono gli occhi e finisce per addormentarsi con il mento appoggiato sulla mano. «E tu?» dice lui. «Ti manca casa tua?» Sto per rispondere di no, ma proprio in quel momento a Shauna scivola via la mano da sotto il mento e lei finisce con la faccia sopra il muffin al cioccolato.

I personaggi che qui troveremo sono i stessi della saga di Divergent ma sono decisamente più approfonditi. La cosa mi ha provocato un profondo piacere perchè mi sentivo molto a mio agio a muovermi nel loro mondo e quindi mi ha fatto piacere conoscere meglio anche personaggi minori.

Tobias/Quattro ho imparato a conoscerlo sotto una luce completamente diversa da quella degli altri volumi. E’ fragile, instabile e tremendamente insicuro.

Zeke è ciò che esattamente avevo immaginato. Nella saga di Divergent ho adorato in particolar modo Uriah ed ho simpatizzato sempre un pò per Zeke. Divertente, donnaiolo oltre che un amico su cui si può contare. Un vero Intrepido.

Shauna è stata una vera e propria scoperta. Non l’ho amata particolarmente durante la saga ma la Roth ha saputo far apprezzare questa giovane ragazza forte, determinata e innamorata.

Eric era un Erudito, un trasfazione anche lui. Saccente e arrogante conferma ciò che avevo sempre pensato. Una persona odiosa e insopportabile.

ed altri che troverete leggendo questo volume. Non posso svelarvi tutto no?!

Cammino verso i binari della ferrovia, troppo eccitato e carico di energia per stare fermo. Sta arrivando un treno. Vedo lampeggiare la luce sulla prima carrozza man mano che si avvicina. (…) Poi vedo la sagoma scura di una persona, in piedi in uno degli ultimi vagoni. Una figura alta e magra, protesa verso l’esterno, aggrappata ad una maniglia. Per un solo istante, mentre la macchia indistinta del treno mi oltrepassa, ne vedo i capelli scuri e ricci e il naso adunco. Assomiglia a mia madre. Poi la figura sparisce, assieme al treno.

Il perno centrale è Quattro stesso e la sua scelta. Sopravvivenza o meno, vuole sentirsi libero e sceglierà gli Intrepidi. Imparerà a sopravvivere con le sue forze, a combattere ed a lottare contro le sue stesse paure. In più imparerà a farsi degli amici e ad amare.

Lo stile utilizzato è il medesimo dei libri della Roth e della saga stessa di Divergent. La cosa che ho notato, anche in Allegiant è questa: troppi problemi e “fisime mentali” per essere un uomo. Inizialmente infatti è stato decisamente pesante poi si è ripreso una volta entrato negli Intrepidi tutto si è sciolto ed è andato un pò più veloce.

La cosa peggiore di tutto questo, che è molto più evidente in Allegiant ma ne ho avuto la conferma, è che per Tobias è utilizzato lo stesso stile e la stessa linea di pensiero di Tris. Sembrava di leggere quasi della stessa persona per lo stile utilizzato. Cosa che ho notato meno, ad esempio, in Carve The Mark sempre della stessa autrice. Lì i personaggi sono molto differenziati e probabilmente è cresciuta in questo senso.

Lei sorride e io, per la prima volta, mi domando se le piaccio. Se riesce a sorridermi anche quando sono in questo stato… be’ forse si. Una cosa la so: per aiutarmi a dimenticare quanto è orribile il mondo, preferisco lei all’alcool.

Il libro è stato buono anche se vi ho spiegato i problemi poco sopra. E’ stato comunque coinvolgente ed ho apprezzato scoprire il tutto da un altro punto di vista oltre che conoscere nuovi personaggi.

Un buon libro tutto sommato che vi consiglio se avete letto la saga e se non ‘avete ancora letta, leggetelo dopo aver letto i precedenti volumi. Io vi consiglio la trilogia!

Il mio voto per questo libro è di: 4 conchiglie.

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Cosa ne pensate? Lo conoscete già? Lo avete letto? Se avete letto la saga ve lo consiglio, se non avete letto la saga ve lo consiglio ugualmente ma come ultimo libro perchè sarebbe preferibile leggere Divergent per primo per comprendere al meglio tutto.

Alla prossima,

Sara. ©

RECENSIONE #57 – ALLEGIANT DI VERONICA ROTH.

BUON POMERIGGIO LETTORI BELLI!

E buona domenica. Oggi termino la settimana in bellezza e termino con l’ultimo capitolo della saga di Divergent. Sono angosciata da ieri sera e vorrei cominciare a rileggerla da capo! Ho amato questa saga in una maniera allucinante. Ma no è proprio la fine fine perchè avrò da leggere l’epilogo che mi ha mandato gentilmente la Mondadori e che non è in commercio quindi ve ne parlerò quando lo leggerò!

Titolo: Allegiant
Autore: Veronica Roth
Serie: Divergent #3
Editore: DeAgostini
Pagine: 538 
Sinossi: La realtà che Tris ha sempre conosciuto ormai non esiste più, cancellata nel modo più violento possibile dalla terrificante scoperta che il “sistema per fazioni” era solo il frutto di un esperimento. Circondata solo da orrore e tradimento, la ragazza non si lascia sfuggire l’opportunità di esplorare il mondo esterno, desiderosa di lasciarsi indietro i ricordi dolorosi e di cominciare una nuova vita insieme a Tobias. Ma ciò che trova è ancora più inquietante di quello che ha lasciato. Verità ancora più esplosive marchieranno per sempre le persone che ama, e ancora una volta Tris dovrà affrontare la complessità della natura umana e scegliere tra l’amore e il sacrificio.

RECENSIONE:

Innanzi tutto devo ringraziare il mio ragazzo perchè questa saga è un suo regalo ed è stata azzeccatissima infatti lo obbligherò presto a leggerla perchè ne vale la pena. (Non fate caso al “lo obbligherò”. Lui non legge spesso e ho iniziato a passagli delle saghe da leggere e dice sempre che sono belle e vuole leggere i seguiti quindi dovrà leggere anche questa!)

Passiamo oltre i miei vagheggi. Come per la precedente, essendo questo l’ultimo capitolo della saga se avete intenzione di leggerla, non so quanto vi convenga leggere la recensione – cercherò di non fare spoiler ma purtroppo non è così semplice essendo un terzo libro. Poi non dite che non vi avevo avvisato! Per chi già conosce la saga potete proseguire!

La storia ha inizio esattamente dove l’abbiamo lasciata. Voi dite: dove l’abbiamo lasciata? Per non fare spoiler gratuiti posso solo dire che è stato visto un filmato di Edith Prior che spiega come sono finiti a Chicago ed a mandarceli sono stati loro stessi assieme alle persone oltre la recensione. Inoltre la città sembra essere sotto il dominio degli Esclusi. I nostri protagonisti, quindi, si ritroveranno a dover scoprire verità che fanno male, troppo male. 

Cosa succederà in questo finale sorprendente? Cosa cambierà nei nostri protagonisti? Di quali consapevolezze prenderanno parte?

«Direi che decidiamo tutti il destino dei nostri figli, ogni volta che facciamo una scelta nella vita» dico vagamente. «Noi due avremmo scelto le stesse fazioni, se la mamma e il papà non fossero entrati negli Abneganti? Chi lo sa? Forse non ci saremmo sentiti così soffocati. Forse saremmo diventati persone diverse.» Un pensiero si insinua nella mia mente come una creatura strisciante: Forse saremmo diventati persone migliori. (…) Fisso il tavolo. Negli ultimi minuti è stato facile far finta che Caleb e io fossimo di nuovo fratello e sorella.

La trama è, rispetto alle altre, migliore. Non svela quasi nulla di ciò che accade in Insurgent ed è un bene, assolutamente. Inoltre penso che sia corretto anche il fatto che non sveli molto di ciò che accade nel libro stesso.

La copertina rispetto alle due precedenti mi piace sicuramente di meno. L’acqua si riferisce agli Eruditi ma non trovo la connessione con questo libro. Avrei preferito il simbolo dei Candidi visto che i ragazzi scoprono verità sImmagine correlataconvolgenti che cambieranno la loro vita e ne determineranno le scelte.

L’ambientazione, stavolta passa dalla Chicago iniziale al fuori, ciò che i nostri protagonisti non conoscono. Ed è peggio di ciò che pensavano. Pensavano che avrebbero trovato la salvezza ma ciò che trovano sarà peggiore di restare chiusi a combattere. L’epoca invece non si sposta, siamo sempre nel futuro.

«E così sei stato bandito dalla tua piccola cerchia di seguaci?» «No» rispondo d’istinto per poi aggiungere: «Forse. Ma non sono miei seguaci.» «Ma smettila! Sono una specie di setta, il Culto di Quattro.» Non posso fare a meno di ridere. «Sei geloso? Vorresti avere una setta di psicopatici tutta tua?» Inarca un sopracciglio. «Se fossi uno psicopatico, ti avrei già ucciso nel sonno.» «E avresti aggiunto i miei bulbi oculari alla tua personale collezione, senza dubbio.» Anche Peter ride mentre mi rendo conto che sto chiacchierando e scambiando battute con l’iniziato che ha conficcato un coltello nell’occhio di Edward e che (…). Non so bene quali azioni dovrebbero pesare di più nel mio giudizio. Forse dovrei dimenticarmele tutte e permettergli di ricominciare daccapo. «Potresti entrare nel mio piccolo club degli odiati.» propone Peter. «Per il momento gli unici membri siamo io e Caleb, ma considerato quanto sia facile essere detestati da quella ragazza sono sicuro che il nostro numero crescerà.»

I personaggi che troviamo sono quasi sempre gli stessi. Fra tutti i personaggi ho preferito sicuramente Tris ma ce ne sono stati altri anche.

Tris è forza, determinazione e coraggio. Un intrepida sotto tutti i punti di vista ma ha anche numerosi punti deboli. E’ fragile ed insicura, ad esempio.

Quattro/Tobias, l’ho preferito nel primo libro appena conosciuto poi non mi ha mai fatto ne caldo ne freddo. Sempre scostante, pieno di segreti, chiuso. Non mi ha mai ispirato granchè.

Ho apprezzato molto il personaggi di Uriah. Un ragazzo sensibile, attaccato alla famiglia e forte sia personalmente che fisicamente. Dal primo libro l’ho praticamente adorato, mi ha ispirato molto più di Quattro e non chiedetemi il perchè.

Peter è un egoista e non mi è mai andato giù. L’ho detestato sempre. Un vigliacco dall’inizio alla fine. Caleb… non ho parole per descrivere Caleb e quasi preferisco Peter  a lui, vi dico solo questo.

Christina al primo volume l’ho amata molto. In questo, sembrava molto attaccata a Uriah ma era un legame d’amicizia dettato dalla solitudine e non da altro. Nel secondo volume sembra quasi un margine, una presenza di passaggio mentre in questo volume torna ad essere più presente. 

ma ce ne sono molti altri, ma non posso farvi l’elenco di tutti ovviamente.

Una volta pensavo che innamorarsi fosse semplicemente come atterrare in un posto e non aver alcun controllo su quello che ne sarebbe seguito. Forse questo vale per i primi incontri, ma non è più vero per noi, ora. Sono innamorata di lui, ma non ci sto assieme solo perché non ho alternative, come se non potessi trovare qualcun altro. Sto con lui perché lo scelgo ogni giorno quando mi sveglio, ogni giorno in cui litighiamo o ci mentiamo o ci deludiamo a vicenda. Lo scelgo continuamente, e lui sceglie me.

Il perno centrale è la sopravvivenza e la verità. Scoprire cosa c’è al di là della recinzione. Se saranno salvi una volta fuori e se potranno farsi una nuova vita, tranquilla e priva di tirannie, guerre o chissà quale altro scenario. Ma quello che scopriranno sarà ancora più difficile da accettare.

Lo stile utilizzato è il medesimo degli altri volumi. Non cambia molto e non si discosta dai precedenti. L’unica cosa a cambiare è il fatto che questo ultimo libro viene suddiviso in due punti di vista. Quello di Tris e quello di Tobias, o Quattro per meglio intenderci.

L’unica pecca che ho notato, se così vogliamo chiamarla, è che fra i due scorre lo stesso flusso. Ovvio la scrittrice è la stessa ma avrei sperato che il flusso di coscienza maschile di Tobias fosse minore di quello di Tris. Ma non è stato così. Ma credo sia pur sempre una scelta e come tale non la giudico.

Una volta pensavo che essere innamorati fosse semplicemente come atterrare in un posto e non avere alcun controllo su quello che ne sarebbe seguito. Forse questo vale per i primi incontri, ma è più vero per noi, ora. Sono innamorata di lui, ma non ci sto assieme solo perché non ho alternative, come se non potessi trovare qualcun altro. Sto con lui perché lo scelgo ogni giorno quando mi sveglio, ogni giorno in cui litighiamo o ci mentiamo o ci deludiamo a vicenda. Lo scelgo continuamente e lui sceglie me.

Il libro è stato piuttosto coinvolgente. Avrei voluto essere parte anche io della cosa perchè è stato tutto ben pensato ed elaborato oltre che ben costruito.

Mi ha lasciato una serie di emozioni contrastanti. Mi si è stretto il cuore al saluto tra Zeke e Quattro, quando decidono di andare via dalla città, uno dei miei pezzi preferiti. Poi il finale spiazza un po’ ma è assolutamente accettabile. Ho versato anche delle lacrimuccie il che non mi accade sempre, solo se il libro mi è piaciuto molto e ciò che accade mi lascia il cuore stretto in una morsa.

Detto questo, lo consiglio vivamente. Una saga che ti lascia con il fiato sospeso e ti fa leggere pagina dopo pagina senza mai voler lasciare il libro da parte.

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini.

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Cosa ne pensate? DOVETE ASSOLUTAMENTE LEGGERLA SE NON L’AVETE FATTO PRIMA! Io ve la consiglio e spero la leggiate questa saga perchè merita davvero.

Alla prossima,

Sara. ©