REVIEW PARTY: Recensione #482 – LA STIRPE DELLA GRU DI JOAN HE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Finalmente in Italia è arrivato e sono felicissima di averlo letto e di parlarvene in super anteprima. Ringrazio la Oscar Vault per avermi permesso la lettura di questo volume in anteprima e ringrazio Miriam di Me and Books per aver organizzato l’evento. Ecco a voi il volume e la recensione:

978880472880HIGTitolo: La stirpe della Gru
Autore: Joan He
Pagine: 455
Prezzo:€ 22,00
Data di uscita: 19 gennaio 2021
Link d’acquisto: https://amzn.to/3il7HOY
Trama: La principessa Hesina di Yan ha sempre desiderato sfuggire alle responsabilità della corona, per vivere nell’anonimato. Ma quando il suo amato padre muore, viene gettata nell’arena dei giochi di potere e diventa all’improvviso sovrana di un regno incredibilmente instabile. Per di più, Hesina è convinta che il re sia stato ucciso, e che l’omicida sia qualcuno che le è molto vicino. La corte è piena di ipocriti e delatori che non vedono l’ora di approfittare della morte del monarca per accrescere la propria influenza: ciascuno di loro potrebbe essere l’assassino. I suoi consiglieri vorrebbero che Hesina accusasse il regno confinante di Kendi’a, il cui governante ha già radunato le truppe per la guerra. Determinata invece a trovare il vero colpevole e con qualche dubbio sulla fedeltà della sua stessa famiglia, Hesina compie un gesto disperato: si rivolge a un’indovina, il Giaggiolo argenteo. Un atto di tradimento, punibile con la morte, poiché la magia nel regno di Yan è da secoli vietata dalla legge. Seguendo le parole della veggente, Hesina chiede aiuto ad Akira, un delinquente patentato dalla mente brillante e acuta, un detenuto che nasconde più di un segreto. Il futuro del regno di Yan è in pericolo: riuscirà Hesina ad avere giustizia per suo padre? O il prezzo da pagare sarà troppo alto?

RECENSIONE

Descendant of the Crane Fanart Sticker by CW - Art From A Friend - White  Background - 3"x3" | Fan art, Art, Canvas printsLa storia ha inizio una notte come tante altre nel regno di Yan, solo che è una notte in cui Hesina, erede al trono di Yan dopo la morte di suo padre, è in cerca di risposte. Sembra che la ragazza pensi che suo padre non possa essere semplicemente morto ma possa essere stato addirittura assassinato. Ma da chi, non è dato saperlo ed è per questo che la giovane Hesina va in cerca di risposte al quartiere delle lanterne rosse, dove degli indovini sono lì nascosti e di cui lei si vuole servire per scoprire la verità sulla scomparsa di suo padre.  Solo che collaborare con gli indovini viene considerato tradimento, punibile anche con la morte visto che la magia nel regno di Yan è vietata da secoli. 

Riuscirà Hesina di Yan a diventare la regina di Yan e allo stesso tempo scoprire se suo padre sia stato davvero assassinato? Cosa sta succedendo all’interno del Regno? Riuscirà Hesina a ripristinare la pace, a combattere i fantasmi del passato e destreggiarsi fra la falsità e una politica che rende il suo paese instabile?

La cortigiana parlò prima che potesse farlo Caiyan. «Dunque dimmi, principessa Hesina.» Appallottolò il fazzoletto insanguinato e lo gettò nel braciere ai loro piedi, dove fu subito avvolto da una vampata di fiamme. «Cosa desideri vedere?»

La trama della storia è lunga ma rappresenta un quadro della storia in via generale e molto inquadrato. Non ci fa spoiler ma ci dona una linea e il punto di partenza di questa storia molto leggero, intraprendente e incuriosisce il lettore dalla prima all’ultima riga. Pronti dopo questa trama a gettarvi in questa storia?

Il titolo è interessante ed è un risultato della traduzione originale, leggermente modificata. “Descendant of the crane” è letteralmente Discendente della Gru, ma credo che il risultato che ne è derivato sia giusto e ben strutturato, rendendo sicuramente di più che della scelta di traduzione letterale. La copertina è unica ed incredibile. Amata già dalla versione originale e mantenuta anche nella versione italiana, la copertina è quanto di più bello ci sia nelle copertine degli ultimi tempi; sia per la rappresentazione della storia stessa, sia perché rappresenta Hesina, la sua paura di addentrarsi nel buio in cui dovrà brancolare per trovare la verità e la gru, simbolo della sua famiglia e del ninnolo che suo padre le aveva regalato.

Book Cover: DESCENDANT OF THE CRANE on BehanceL’epoca non sembra essere specificata e trattandosi di una storia fantastica e di luoghi inventati non saprei darvi un’epoca, senza ombra di dubbio posso dirvi che non è moderna; l’ambientazione è il regno di Yan, essenzialmente immaginario ma ambientato su base orientale affacciandosi ad un quadro generico similare a Cina o Giappone di secoli fa.

«A volte…» La voce di Hesina si bloccò. Provò di nuovo. «A volte ho paura di scoprire segreti che non dovrei conoscere.» O che era reputata indegna di conoscere, nel caso di sua madre. «Ma voglio essere più coraggiosa. Più forte. Voglio essere degna della verità. E mi piacerebbe… mi piacerebbe moltissimo se tu potessi aiutarmi.» “Per favore.”  Dopo un lungo istante, Akira annuì. Poi si sottrasse al suo tocco. La mano di Hesina precipitò, ma il suo cuore no. Era l’inizio della loro collaborazione, non la fine.

I personaggi di questa storia sono unici e originali, sicuramente ricchi di carattere, forza e determinazione. Non vi parlerò di tutti ma vi lascerò un quadro generale di con chi avremo a che fare. Il personaggio principale è sicuramente la futura erede al trono di Yan, Hesina, ma l’accompagneranno in questo viaggio diverse figure: abbiamo Cayan fratellastro e colui di cui Hesina si fida ciecamente e che diventerà suo vice-consigliere, Lilian, sorella gemella di Cayan e un’amica per la nostra protagonista principale. Abbiamo Sanjing, fratello di Hesina e combattente in prima linea sempre pronto a farsi avanti per lei e il misterioso Akira, il ragazzo con l’asta che, come da indicazioni del Gaggiolo argenteo (l’indovino) ladro e criminale, imprigionato nelle segrete ma liberato e utilizzato come rappresentante nel processo che indice Hesina per la morte del padre. Ci saranno anche tanti altri personaggi minori ma tutti questi hanno una struttura e una composizione molto brillante e con dei tratti distintivi per ognuno di loro. Personaggi quindi ben caratterizzati.

Hesina di Yan è una ragazza che pensava solo a voler fuggire dalle proprie responsabilità ma l’improvvisa morte del padre sconvolge tutti i suoi piani e si ritrova più determinata che mai a cercare i colpevoli della morte di suo padre con tutte le armi a sua disposizione. Hesina era molto attaccata a suo padre, molto più di quanto non lo fosse con sua madre, lui la chiamava Uccellino e cercava sempre di aprirle gli occhi, di farle imparare quanto più possibile e di renderla preparata a un’eredità futura. Per quanto Hesina sia giovane e inesperta alla guida del suo popolo, si ritrova più determinata che mai e si incastra alla perfezione nel cerchio di menzogne e falsità che girano all’interno della corte, dove ognuno cerca di prevalere l’altro. E’ un personaggio forte, una protagonista determinata a scoprire la verità con un amore viscerale verso il proprio padre. E’ forte, coraggiosa e non si tira indietro, neanche se si tratta di sfidare le leggi imposte dal popolo e di tentare la sorte con degli indovini.

«Ma l’hai visto con i tuoi occhi? Ha davvero preso fuoco?» «No, ma è quello che mi hanno detto gli uomini!» Le voci si placarono quando Hesina spalancò le braccia. «Il mondo è pieno di imbroglioni» urlò sopra il crepitio alle sue spalle. «E non c’è imbroglione più grande della paura. Stanotte, siamo caduti vittime della paura. Le abbiamo permesso di accecarci. Abbiamo creduto di stare dando la caccia ai mostri…»

Il perno centrale di questa storia e che spinge Hesina alla verità, alla forza e al governo di un regno subdolo e pieno di persone che tentano di distruggerlo, è la verità sulla morte di suo padre. Non c’è niente che valga di più della verità, seppur sia difficile, seppur sembra non venire mai a galla, seppur nessuno dopo tutto le ridarà indietro suo padre. Hesina ci mette tutta se stessa per ritrovare se stessa assieme a suo padre.

Author Spotlight | Behind The Pages With Hayley Chewins – Tale Out LoudLo stile utilizzato dall’autore non è ne particolarmente complesso ne articolato, è una storia semplice e scorrevole seppur con un disegno orientale e un mondo, così come lo stesso regno di Yan, deciso e decisamente affascinante. Scritto in terza persona, la storia segue principalmente le vicende di Hesina e i suoi movimenti, le sue scelte e tutti coloro che la circondano consentendoci di avvicinarci sempre di più a lei.

L’ambientazione e la struttura del luogo basato su luoghi e tradizioni orientali sono il punto forte di questo libro e rendono la lettura magica e potente. Quello che sicuramente avrei voluto vedere di più poteva essere qualche riferimento al cibo orientale o a delle vere e proprie tradizioni. Allora si che avrebbe fatto la differenza. 

C’è una breve attrazione/ amore ma che non diventa il perno centrale e resta defilato, non facendo cadere questa storia nel banale. E’ ben scritto e l’ideale di Hesina, quello del padre e della sua morte, la forza e il coraggio di scovare la verità spingono la ragazza a fare delle scelte anche politicamente sbagliate o particolarmente prevedibili però rendono la storia ancor più interessante e particolare, unica e originale.

La confusione finale non aiuta il lettore, soprattutto nella parte finale. Per come era stato presentato all’origine il volume sembrava essere uno stand-alone e speravo lo fosse. Per la confusione che invece viene proposta e per la parte finale sembra che ci sia una prosecuzione di qualche tipo. Tutto resta confuso, persino molti dettagli sui personaggi, come ad esempio Akira. A lui viene data fiducia solo per via della predizione dell’indovino (e non l’ho trovata una mossa completamente intelligente da parte della futura regina di Yan) ma per quale motivo lui continua ad assecondarla? Perché resta? Si, nel libro viene spiegato qualcosa e Akira si apre con la regina, ma siamo sicuri sia la verità? E cosa lo spinge a continuare quando potrebbe andarsene? Sicuramente nasconde molto più di quello che da a vedere e la storia non chiarisce questa cosa. Quindi sicuramente confusione su alcune cose che si potranno chiarire solo se uscirà un volume successivo. E spero sia così perché altrimenti non il voto sarebbe ancora più basso se il senso finale è quello effettivamente preposto.

Nonostante questo, la lettura è stata piacevole e scorrevole, ho apprezzato la storia e i meccanismi politici all’interno del volume, come la forza del personaggio principale di sfidare chiunque si trovi sul cammino anche se si ritrova a rischiare in primo piano. La storia mi ha ricordato molto La battaglia delle tre corone per l’intrigo politico preposto ma solo per questo. 

«Ho paura» ammise. «Se do al lupo un pezzo di ciò che vuole, non ne bramerà ancora?» Ma non era un lupo quello che dava la caccia a Hesina. Era la paura del popolo. O la governava o ne sarebbe stata governata. A ogni modo, il sangue era destinato a scorrere.

Il libro sicuramente è un volume ricco di azione, politica, poteri di corte e processi reali che tendono ad incastrare sempre qualcuno. Una storia che mi sento di consigliare a chi ama il genere e a chi vuole approcciarsi ad una realtà orientale in modo semplice ma al contempo forte e deciso. Un libro che apre le porte all’oriente e vi trascina a corte.

Joan He ci porta nelle terre orientali alla ricerca della verità sulla morte del re. Sarete pronti a scendere in campo con la regina di Yan per scoprire non solo la verità sulla morte di suo padre ma sulle radici nascoste del suo popolo e scoprire di più sulla magia degli indovini? 

Il mio voto per questo libro: 4 balene.

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Ringrazio la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni collegate all’evento in questione. Vi aspettano anche loro con la loro opinione. 

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Cosa ne dite? Pensate possa fare il caso vostro? Pensate possa piacervi? Fatemi sapere ovviamente. Io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #481 – SORCERY OF THORNS DI MARGARET ROGERSON.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Oggi sono qui per portarvi in anteprima una nuova lettura fantasy che sta aspettando solo voi. Ringrazio la Oscar Vault Mondadori per la lettura in anteprima e Miriam per aver organizzato quest’evento. Siete curiosi di scoprirlo? Ecco a voi che ve ne parlo:

978880473508HIG (1)Titolo: Sorcery of Thorns 
Autore: Margaret Rogerson
Collana: Fantastica
Pagine: 444
Prezzo: € 22,00
Data di uscita: 19 gennaio 2021
Link d’acquisto: https://amzn.to/35Q8r9N
TramaTrovatella allevata in una delle Grandi Biblioteche di Austermeer, è cresciuta in mezzo agli strumenti della stregoneria: grimori magici che sussurrano e sferragliano catene. Se provocati, si trasformano in mostri inquietanti di cuoio e di inchiostro. Ciò cui Elisabeth ambisce è diventare una guardiana, incaricata di proteggere il regno dalle minacce della magia. Il suo disperato tentativo di impedire l’atto di sabotaggio che libera il grimorio più pericoloso della biblioteca finisce per ritorcersi contro di lei: ritenuta coinvolta nel crimine, viene condotta nella capitale, in attesa di interrogatorio. L’unica persona su cui può fare affidamento è il suo nemico di sempre, il Magister Nathaniel Thorn, con il suo misterioso servitore; ma tutto sembra intrappolarla in una congiura secolare, che potrebbe radere al suolo non solo le Grandi Biblioteche, ma anche il mondo intero. A mano a mano che la sua alleanza con Nathaniel si rafforza, Elisabeth inizia a mettere in discussione tutto quello che le hanno insegnato sui maghi, sulle biblioteche che ama così tanto, e soprattutto su se stessa. Perché Elisabeth ha un potere che non avrebbe mai sospettato, e un destino che non avrebbe mai potuto immaginare.

RECENSIONE

rosiethorns88 — Ink Stains and Iron Chains! A papercraft made for...La storia ha inizio con una prova per la giovane apprendista Elisabeth, allevata in una delle Grandi Biblioteche dalla Direttrice che si è presa cura di lei fin da quando era bambina. Una ragazza che cerca in tutti i modi di imparare in quanto apprendista per diventare poi una Guardiana della Biblioteca, un ruolo di massima responsabilità. Quello di cui, però, la giovane è ignara è il fatto che qualcosa sta per accadere all’interno del plesso e sembra essere  molto più grande di lei. Così si ritrova fra le grinfie del Magister Nathaniel Thorn, un mago molto potente che la scorta fino alla capitale dove dovrà essere interrogata per la sua condotta pericolosa e impudente e per quanto accaduto nella notte nella libreria di Summerhall.

Cosa succederà ad Elisabeth e al suo sogno una volta giunta in città? Cosa cambierà una volta conosciuti Nathaniel e il suo domestico Silas? Cosa succederà di pericoloso ma soprattutto, magico?

Lo schianto del coperchio ruppe il silenzio sepolcrale della camera blindata. La cassa non sarebbe più stata aperta per anni, forse per decenni. Era al sicuro. Non costituiva una minaccia. Ma Elisabeth non riusciva ad allontanare dai suoi pensieri il suono di quella voce, o la sensazione che con il Libro degli Occhi non fosse finita… e che lui non avesse ancora finito con lei.

La trama ci apre le porte dell’inizio di questa storia consentendoci di avere un quadro generale della situazione. Forse avrei evitato di farla così dettagliata raccontandoci il primo centinaio di pagine della storia e forse anche di più in linea del tutto generale. Sarebbe stata sicuramente più interessante nel creare solo suspense e curiosità nel lettore, cosa che fa ugualmente ma ci svela già diverse cosette.

La copertina è fantastica e sono felice che sia stata portata così come l’originale e, forse, anche meglio visti i dettagli e le minuzie che ultimamente la casa editrice sta utilizzando per i propri volumi. Il titolo di questa storia è stato mantenuto come l’originale anche perché traducendo letteralmente giungiamo a questa conclusione: “Stregoneria dei Thorns” che suona davvero male e, creare qualcosa di vagamente simile, ammetto che sarebbe rimasto molto complicato. Sono felice per la scelta messa in atto dalla casa editrice nel mantenere titolo e così anche la copertina crei un connubio visivo decisamente interessante.

Charlie Bowater - Cover art for Sorcery of Thorns by Margaret Robinson,  2019 | Art, Fantasy art, Art inspirationL’epoca è indefinita ma sembra quasi medioevale; comunque trattandosi di località e di una storia fantasy è difficile dirlo con sicurezza e precisione se non specificato dall’autore; l’ambientazione di questa storia è del tutto fantastica e inventata dall’autore. Tutto ha inizio nella zona di Summershall e ci si muove all’interno della regione giungendo alla capitale,  fulcro centrale di questa storia.

I lividi sulle braccia, che comparivano ogni tanto alla luce della torcia, sbiadirono dal viola intenso a un giallo malaticcio. Nel mondo di sopra passò una settimana. La sua routine non cambiava mai, finché un giorno, dopo che la saracinesca si fu sollevata con lo stridio del ferro sulla pietra, nel corridoio risuonarono due serie di passi invece di una. Elisabeth sapeva cosa significava: alla fine i maghi erano venuti a prenderla.

I personaggi di questa storia, essendo uno stand alone, si concentrano e sono sostanzialmente molto pochi, stringendosi ad un campo di tre figure che si muovono fra loro. Sono molto legati e allo stesso tempo molto ben strutturati essendo gli unici su cui la storia ruota effettivamente. Ho trovato tutti i personaggi ben caratterizzati ma non mi hanno colpito come speravo.

Elisabeth è sicuramente il punto focale e la protagonista principale di questo romanzo. E’ intraprendente, non si lascia intimidire e si butta nelle cose pur di ottenere ciò che vuole. Vorrebbe tantissimo diventare Guardiana di una delle Grandi Biblioteche magiche, che è una grande responsabilità. E’ molto affezionata alla Direttrice, che l’ha allevata e ha una sola amica, Katrien, l’unica che l’abbia accettata quando tutte la scansavano, diffidenti. 

Sorcery of Thorns by KatanaSonata on DeviantArtNathaniel e Silas sono due personaggi molto diversi fra loro ma allo stesso tempo essendo cresciuti assieme riescono a intendersi molto bene. Il primo dalla battuta sempre pronta e completamente spigliato e a suo agio con se stesso, l’altro più cupo e misterioso, sono complementari e uniti fra loro sia come intesa personale sia come presenza.

«Perché sei venuto a prendermi a Summershall?» domandò, voltandosi all’improvviso verso Nathaniel. «Perché proprio tu e non qualcun altro?» La durezza del suo tono lo prese alla sprovvista. Il sorriso gli svanì dalle labbra così come il luccichio negli occhi, che tornarono grigi e freddi come braci spente. «Quando è arrivato il rapporto al Magisterium, ho riconosciuto il tuo nome.» «Come? Non te l’ho mai detto.» «Me l’ha detto la Direttrice.» Vide la sua espressione e spiegò: «Volevo sapere il nome della ragazza che mi aveva quasi ucciso con una libreria. Mi sembrava saggio, nel caso ti avessi incrociata di nuovo».

Il perno centrale di questa storia sono sicuramente la magia e i libri. Un mondo che ricorda molto Harry Potter, anche se sono i libri il vero fenomeno di questa storia e la colonna portante di tutto. La magia unita a delle grandi biblioteche da proteggere crea un mix potente e unico per ogni lettore.

Lo stile utilizzato è molto semplice e scorrevole seppur la storia sia ben descritta e ricca di dettagli. Scritta in terza persona, la storia segue principalmente e in maniera ravvicinata le vicende che riguardano la giovane apprendista Bibliotecaria, Elisabeth. 

Lì dove il world building sembra fare più scena rispetto al resto – anche se non del tutto completo visto che per comprimere tutti i dettagli in un unico libro – l’autrice ha cercato di rendere questo efficace e interessante. E’ un mondo nuovo, ricco di libri che sono vivi ed anche molto potenti, Bibliotecari e Guardiani – “guerrieri” e allo stesso tempo di Magister, di Grimori, demoni e magia piuttosto potente

Ho trovato i personaggi parecchio scialbi e poco accattivanti, specialmente Elisabeth. Un po’ spenta, il classico tipo “voglio fare tutto ma allo stesso tempo non voglio fare niente”. Poco comunicativa e allo stesso tempo non troppo originale. Il protagonista in cerca di rivalsa e di cambiamenti, decisamente non una novità. Quello che cerca di revitalizzare il tutto è il duo tra Silas e Nathaniel che, però, non regalano niente di particolarmente innovativo. Il classico tipo misterioso e dalla battuta spigliata, molto similare al Thomas Cresswell de Sulle tracce di Jack lo Squartatore. Silas è sicuramente l’anello che brilla su tutto il resto risultando sicuramente più accattivante e curioso degli altri personaggi.

Il finale può o non lasciare un po’ la situazione aperta ma sempre dipende dal punto di vista del lettore. Sicuramente partendo con l’idea che questo è un semplice stand alone, si sa in partenza che sarà un volume unico quindi non mi aspetto nulla di più e mi va bene così. Ho trovato la storia sommariamente di piacevole lettura e scorrevole. Carino, semplice e non del tutto originale; non mi ha fatto particolarmente impazzire, lo ammetto.

«Pronta, signorina Scrivener?» chiese, offrendole il braccio. Il cuore di Elisabeth saltò un battito. Forse aveva giudicato male Nathaniel, ma su una cosa aveva avuto ragione. C’era un mago che la voleva morta. E la stava aspettando, da qualche parte là fuori. Con un senso di gelo nelle ossa, annuì e prese il suo braccio.

Il libro è sicuramente un fantasy interessante che ci porta in un mondo magico, fantastico e ricco di mirabolanti avventure. Una storia che consiglio a chi ama i libri ma soprattutto  chi vuole approcciare in maniera soft al fantasy young adult.

Margaret Rogerson scrive una storia

Il mio voto per questo libro: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Ringrazio la casa editrice per la copia omaggio

Seguite anche le altre recensioni, le trovate qui, mi raccomando! Ecco a voi:

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Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi? Che mi dite? Fatemi sapere ovviamente, io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #480 – IL FIATO DI EDITH DI NICOLA PESCE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Oggi eccoci con una terza recensione della settimana per voi di un libro che è uscito da poco e che volevo leggere. Ringrazio la casa editrice NPE Edizioni per la lettura e ve ne parlo subito. Ecco a voi:

Titolo: Il fiato di Edith51rzl7iw0ll._sx382_bo1204203200_
Autore
:
Pesce Nicola

Collana: Himself
Formato volume: cartonato in imitlin avorio e testo in rilievo rosso
ISBN: 9788836270088
Link d’acquisto: https://amzn.to/3sgkEyh
Trama: “Il fiato di Edith” è un romanzo ambientato in una Irlanda di un indefinito secolo passato, tra prati verde scuro, piccole casette e grandi nebbie. Un ragazzo di dieci anni o poco più, inseguendo una palla di pezza rotolata ai piedi di una collina, scorge una casa diversa dalle altre. Entra attraverso la porta socchiusa e vede una famiglia in piedi accanto a un lettino, di fronte a un fuoco scoppiettante. Distesa sul lettino, la piccola Edith, una bimba malata dai lunghissimi capelli rossi, che respira a piccoli sorsi. È così che il piccolo Jonathan cade suo malgrado in una favola. Non si sa come esattamente, si parla di un maleficio, di una strega… una volta… e la piccola Edith non può vivere come le altre persone, per il suo cuore troppo debole.

RECENSIONE

La storia ha inizio fra le colline nebulose d’Irlanda in cui un bambino curioso, Jonathan, si addentra in una casa in collina e scorge una bambina che se ne sta sdraiata sul letto e parla a malapena. Il suo nome è Edith e sembra stare molto male. I suoi genitori non sanno come porre rimedio alla cosa e la figlia sembra essere vittima di una maledizione. Jonathan si affeziona tantissimo alla ragazza e trova in lei un punto a cui poggiarsi e un mistero da risolvere, specialmente per quanto riguarda il maleficio di cui la piccola sembra essere vittima.

Cosa è successo veramente alla piccola Edith? Riuscirà Jonathan a rimanerle vicino e a scacciare questo profondo maleficio? Cosa cambierà nella vita di Jonathan e in quella di Edith ormai profondamente legate?

Poi una voce, che non si aspettava, gli arrivò all’orecchio come una carezza troppo leggera. «Ritornerai?» aveva chiesto Edith, e dopo era caduta in uno svenimento prima ancora che lui potesse risponderle.

La trama di questa storia ci mostra l’inizio di questa storia e di come questa prenda effettivamente piega, forse anche meglio di come il libro si presenta agli occhi del lettore.

Il titolo è sicuramente quanto di più inerente a questa storia. La storia si basa sul maleficio a cui è soggetta Edith e il suo fiato sembra pesante, tanto che sembra quasi un miracolo che respiri. Il suo fiato e la sua voce è quanto di più importante per Jonathan e per il lettore che prenderà fra le mani questo volume. Su Edith dipendono le sorti della storia, quindi trovo il titolo sicuramente azzeccato. La copertina è piuttosto minimalista. Non mi fa impazzire, se devo essere sincera, ma ha il suo fascino misterioso. Sembra essere il volto di Edith che sogna di vivere come tutti gli altri ragazzi/e della sua età, di correre nel vento. Per questo motivo è sicuramente una copertina figurativa, per il resto troppo semplice per dirvi di più.

L’epoca è misteriosa e ignota ma non sembra essere ambientato quasi nel medioevo. Non so dirvi se questa cosa però sia corretta e veritiera, per cui mi limiterò a dirvi che è nell’epoca che vi ho appena detto in cui mi sono immaginata questa storia. L’ambientazione è l’Irlanda, di cui nessun altro dettaglio ci è dato sapere.

Ma era come se quell’uccellino, all’entrare di altra gente, perdesse improvvisamente di valore. Era come se quell’uccellino – senza che lo sapesse nemmeno – guadagnando in giubilo perdesse in bellezza, in profondità. Ma in cosa risiedeva il valore di quell’uccellino? Era proprio la tristezza intrinseca a dargli valore?, o lo decideva Jonathan, lo decidevano i suoi occhi di bambino, di uno in mezzo a quattro, di nessuno? Non era egoista.

I personaggi di questa storia non sono molti e sono poco sviluppati, soprattutto per quanto riguarda Edith. Conosceremo molto poco di lei se non ciò che la caratterizza, la “maledizione” che porta con sé e che la mette nella condizione in cui si trova. Scopriremo però le scelte della bambina quando ci si avvia verso il finale del volume. Motivata più dallo spirito della compagnia e dalla solitudine, si accompagna a Jonathan in cui trova un compagno e un amico.

Jonathan è il ragazzino che sicuramente conosceremo di più, scopriremo i suoi pensieri, le sue paure, il semplice fatto di essere ammaliato dalla piccola bambina e di prodigarsi per lei. Jonathan è un ragazzino che resta al suo fianco, l’unico che cerca di trovare una soluzione e l’unico che si ritrova persino a pagare per questo. E’ un ragazzino intelligente e devoto, che dona fiducia e sembra quasi innamorarsi della piccola.

«Dimmi la verità: vorresti stare tra le mie braccia adesso?» Una civetta in lontananza rispose in vece di Edith. «Sentirei i battiti del tuo cuore,» continuò Jonathan, «come quello di un uccellino impazzito, poi, come sempre, si calmerebbe, stavolta adattandosi al mio respiro, lento. Chiuderesti gli occhi, come li chiudi a volte quando ti faccio una carezza. E il tuo cuore diventerebbe possente e calmo, come quello di un bellissimo cavallo che dorma nel buio. Sentiremmo solo i nostri respiri. Dopo, io dormirei per la prima volta dopo tanti giorni. Tu dormiresti. Che bello sarebbe dormire insieme senza una parola. «Nel buio ti sussurrerei che ti voglio bene. Ma staresti già dormendo. Sognando. Sognando un vento che spoglia dei loro orecchini i ciliegi in fiore, di un camino che crepita su una montagna nella neve.

Il perno centrale di questa storia sembra essere il maleficio a cui è soggetta Edith. E’ costretta a letto con un filo di voce e non si riesce quasi a parlare. Un ragazzino si avvicina e resta assieme a lei, la prende a cuore visto che è sola e anche i genitori di lei, chiedono a lui di restare. Lui lo fa incondizionatamente, cercando di salvare la piccola Edith; è questa l’unica cosa che conta.

Lo stile utilizzato dall’autore è al contempo articolato e singolare, non del tutto fluido per una storia di sole 120 pagine, però scritto in modo poetico e incisivo, sicuramente non da tutti. Questo infatti è una lama a doppio taglio: laddove l’autore è prolisso o si perde nei meandri dei dettagli decantandone le lodi e la bellezza, perde a livello di trama e di storia. Con questo non dico che la storia non mi sia piaciuta ma per alcune cose se ne perde molte altre che sono fondamentali ai fini di una storia ben scritta e ben delineata e improntata.

Infatti, resta confuso il motivo per il quale questa bambina sia vittima di questo maleficio. Il libro si concentra molto sui sentimenti del giovane ragazzo e sul messaggio che vuole cercare di condurre quando il volume giunge alla fine ma perde il suo valore dal momento che non spiega quasi nulla: ne come la ragazza sia stata vittima di questo maleficio, ne perché e perde per la via il vero senso e significato di questa storia.

La tematica del volume lascia presagire molto seppur con la scrittura l’autore tenda molto a confondere il lettore. Il messaggio se penso sia quello che ho compreso nel leggere il libro, è chiaro, se non alla fine del libro ma il trascorso non e i presupposti di certo lo sono meno. Inoltre non ho ben compreso il perché del finale di questa storia sia così e il ciclo si ripete e alla fine a pagare è solo uno, perché non viene reciprocamente resa la cosa. Era un trucco? Un inganno? Era quella stessa cosa il maleficio verso qualcun altro? Non so spiegarvi perché ma le domande sono troppe e meritano troppe risposte che, con molta probabilità non avverranno mai. Quindi la storia ha sicuramente molte crepe e carenze.

Il quinto giorno più bello della loro vita fecero una passeggiata in un bosco, le loro dita si sfiorarono e Jonathan per la prima volta ebbe paura di morire.

Il libro narra un racconto sicuramente particolare sia nella struttura narrativa, sia nella storia stessa che, però, non raggiunge veramente a fondo il cuore del lettore. Consiglio? Se amate storie dal ritmo e dalla tonalità fiabesca con un tipo di scrittura quasi poetico, questo può fare per voi. Altrimenti, direi di no.

Nicola Pesce scrive una storia di due ragazzini che si trovano in circostanze strane, curiose e che si ritrovano a condividere qualcosa di particolare che li unirà e li porterà a cercare di risolvere il fitto e intrigato mistero che li avvolge.

Il mio voto per questo libro: si barcamena tra 2 e mezzo / 3 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #479 – LA DISTANZA DI COLAPESCE E A. BARONCIANI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi una nuova recensione per voi ovviamente. Questa volta, la graphic novel in questione non è stata ciò che mi aspettavo dal titolo e dall’autore che avevo già scoperto in precedenza. Un volume che ho acquistato durante il lockdown e di cui vi parlo subito:

51gnzw-jkelTitolo: La distanza
Autore: A. Baronciani & Colapesce
Editore: Bao Pablishing
Pagine: 200
Prezzo: 16 euro
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Trama: Il primo libro a fumetti scritto da Colapesce e disegnato dal maestro Alessandro Baronciani è un viaggio in Sicilia fatto di amori interrotti, passioni indecise, appuntamenti mancati e la distanza, che rovina sempre le cose. Una storia allo stesso tempo sospesa e concreta, in cui l’uso magistrale delle parole e la perfetta padronanza della luce trasmettono le emozioni e la sospensione dell’estate siciliana in modo dolce e struggente.

RECENSIONE

La storia ha inizio con una telefonata in cui Nicola sente la sua fidanzata che vive lontano da lui e con cui i rapporti, da quando sono a distanza, sembrano essersi raffreddati e cambiati radicalmente. Carla sembra essere schiva, distante non sono fisicamente anche psicologicamente e Nicola, così si sente blindato, stretto in una relazione che sembra non comprenderlo più. Così Nicola si ritrova ad affrontare un viaggio lungo la Sicilia scortando due ragazze ad un festival di musica indie-rock che si tiene a Castelbuono per poi raggiungere l’aeroporto e volare a Londra dritto dalla sua fidanzata.

Cosa succederà a Nicola durante la sua piccola avventura? Chi sono le due ragazze che faranno compagnia a Nicola? Cosa cercano esattamente da lui e dalla sua compagnia? Quali consapevolezze ne deriveranno da questo viaggio prima di partire per raggiungere la propria fidanzata?

Anteprima de “La distanza” di Colapesce e Baronciani – Lo Spazio Bianco

La trama del volume in questione è abbastanza evasiva e poco incentrata sulla presentazione del romanzo in , quanto piuttosto della tematica affrontata all’interno del volume che, nonostante sia presentata dalla trama in maniera piuttosto chiara ed eloquente, non trasmette seriamente quanto detto, una volta letto il volume.

Il titolo del volume sfonda una porta aperta e sicuramente, visto così all’apparenza può sembrare che questo parli di una storia a distanza o qualcosa di simile. In effetti questo c’è ma presenta la distanza sotto un punto di vista completamente differente. La distanza dall’amore che pensavamo fosse per la vita, la distanza dalle cose quotidiane o dalle cose che possono ferirci o stancarci. Una distanza generalizzata, possiamo dirlo così. La copertina è interessante seppur non rappresenti il vero fulcro di questa storia, o perlomeno non dopo aver letto il volume. Non c’entra molto se non per la ragazza seduta, che è una delle due ragazze che Nicola accompagnerà lungo il suo tour ma è quella che fra le due mantiene le distanze.

L’epoca è contemporanea e si nota dalla tecnologia utilizzata o dalle caratteristiche che si aggirano fra i personaggi, per i luoghi e per il vestiario; l’ambientazione è tutta italiana, in un tour che ci porta sulle coste e in zone della Sicilia che il lettore difficilmente conosce se non è del posto. Un libro dove i siciliani possono ritrovarsi e i resto dei lettori sognare di andare lì.

RECENSIONE: “LA DISTANZA” di BARONCIANI-COLAPESCE | Daytripper24

I personaggi non sono così eclatanti e non fanno il loro vero exploit. Nicola è quello che trascina più di tutti la storia ma finisce per annoiare vista la sua loquacità e il fatto che non stia un attimo in silenzio. E’ irritante ed anche le ragazze che lo accompagnano finiscono per essere d’accordo con me, alzando gli occhi al cielo quando diventa troppo. Le due ragazze sono una più scontata dell’altra e finisce per incuriosire più la ragazza castana che la bionda anche se le due sembrano fare più una gara a vincere e a prevaricare l’altra piuttosto che presentarsi come persone con qualche senso effettivo. 

Il fumetto on the road di Baronciani e Colapesce [Recensione] -  Fumettologica

Il perno centrale della storia è la distanza, non solo a livello sentimentale di Nicola – anche perché è si il fulcro ma mantiene comunque un ruolo decisamente marginale – ma sulla scia della vita poco soddisfacente di Nicola e del viaggio che intraprende con due sconosciute per raggiungere un festival musicale e rendere le ore poco prima di raggiungere la sua noiosa fidanzata Carla, più interessanti.

Lo stile del racconto lascia molto a desiderare perché la storia sembra di perdere di vista i punti cardinali andando allo sbaraglio e continuando a muoversi su una strada tortuosa ma che porta ad un vicolo cieco, specialmente per il messaggio da lasciare al lettore. E’ tutto molto fumoso e poco chiaro e non lascia qualcosa di cui rimanere soddisfatti o completi dalla lettura. La grafica utilizzata è sicuramente il punto forte della storia. I disegni di Baronciani sono la cosa che preferisco e i colori accesi delineano la storia nella sua forza e nella sua integrità, illuminando con colori vivaci che illuminano come la terra in cui viene ambientata la storia. Sicuramente fra i due, punti a favore molto più sui disegni e i colori che per quanto riguarda la storia.

La storia più che incentrarsi sulla distanza e sulla relazione amorosa fra Nicola e la sua Carla, che si mantiene sullo sfondo, si concentra sul viaggio e sulla scoperta del nuovo, del cambiamento e di quanto sia infelice la vita attuale di Nicola. Non dovuto dalla distanza con la sua fidanzata ma probabilmente dal suo essere insoddisfatto della vita e della sua monotonia o dalle cose che lo circondano che non sono quelle che magari vorrebbe. Quindi sicuramente non è la distanza il fulcro effettivo di questa storia. I paesaggi però, rendono il libro esteticamente molto bello da vedere.

Cose sicuramente pessime di questo volume, oltre a non essere effettivamente chiaro con il lettore e con quello che vuole comunicare, viaggiando su diverse onde e non cavalcarne neanche mezza effettivamente, ci sono due cose: le poesie di Nicola, veramente pessime e, la scelta degli autori di mettere la scena in cui Nicola dorme e la ragazza bionda prende possesso della situazione (verso la fine del volume di cui non dirò oltre). Perchè? Ho trovato la scena di pessimo gusto e veramente senza alcun senso logico ai fini della storia.

La distanza": Colapesce, Baronciani e la graphic novel

Il libro, quindi, se devo essere sincera, non saprei se consigliarlo. Non rende effettivamente quanto detto dalla trama e non trascina. I disegni sono belli ma non sono quelli soltanto a fare la storia ma occorre una buona trama e una buona storia.

A. Baronciani & Colapesce illustrano e scrivono una storia di un viaggio, della scoperta di qualcosa che probabilmente il protagonista necessitava di ritrovare o che probabilmente non ha mai avuto e desiderava ardentemente. Un viaggio alla scoperta di quanto la distanza dalla vita e dalle cose che prendiamo possa alterare e cambiare la nostra vita.

Il mio voto per questo libro: 2 balene e mezzo.

due e mezzo

Copia Acquistata

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Cosa ne dite? Pensate possa fare il caso vostro. Io non saprei se consigliarvelo, nel frattempo, un abbraccio.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #478 – IL GIOVANE ACHILLE DI ALESSANDRO RICCI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Sono qui per portarvi e parlarvi di un nuovo volume che ho letto scorsa settimana e di cui devi ringraziare l’autore, gentilissimo, per avermi permesso la lettura. Siete pronti per scoprire questa nuova lettura per ragazzi? Ecco a voi:

copertina20achille20ridotta-5Titolo: Il giovane Achille
Autore: Alessandro Ricci / Illustrazioni: Stefania Franchi
Editore: NPS Edizioni
Pubblicazione: 15 settembre 2020
Genere: Narrativa per ragazzi
Prezzo:
12€
Pagine:
222

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TramaA tredici anni, Alessio non sopporta nessuno. Né i suoi compagni, sempre pronti a sparlargli alle spalle, né suo padre, da cui si è allontanato dopo la morte della moglie. Ma soprattutto odia se stesso. Colpa del suo tallone d’Achille, una malformazione fisica che lo costringe a camminare zoppicando, attirando risatine e commenti, che alimentano la rabbia che si porta dentro. Un giorno, la fiamma dell’ira esplode, costringendo il padre a inviarlo a un campo estivo, sperando di favorire così la sua socialità. Ma al Campeggio Sorriso Alessio non imparerà solo regole e disciplina. Tra sortite notturne, giochi a Palla Mortale e misteri sotterranei, conoscerà il valore dell’amicizia e l’importanza di vivere ogni giorno a pieno.

RECENSIONE

La storia ha inizio durante gli ultimi giorni di scuola del giovane e piccolo Alessio. E’ un artista che si diletta a progettare strani metodi per strane trappole e marchingegni strani ed ha una malformazione al tallone che lo costringe a camminare in maniera claudicante. A scuola, dopo una scenata d’ira scatenata su un suo compagno, il padre di Alessio che ormai non comunica quasi più con suo figlio dopo la morte della moglie, decide che l’unico modo per rimetterlo in riga è mandarlo in un campo estivo punitivo. Quello che però Alessio non si aspetta di trovare è quanto di più bello in assoluto anche se tutto sembra presentarsi esattamente il contrario.

Cosa succederà al Campeggio Sorriso? Chi è Trisunto, il misterioso tipo a comando di tutta la strana baracca? Cosa cambierà all’interno della struttura e in Alessio? Riuscirà ad integrarsi e a farsi degli amici?

«Posso stare qui? Al posto sopra di te? Tutti gli altri posti sono già stati presi. Te l’ho chiesto due
volte, ma non mi hai risposto». «Certo, è libero» rispose Alessio. «Scusa, stavo pensando, succede a tutti». «Eri in viaggio, eh? Certo che succede! Ma non a tutti, sai? Ci sono persone che restano sempre qua e non viaggiano mai. Io ne conosco parecchie di persone così, la maggior parte sono adulti, però»

La trama della storia è semplice e ben composta, che lascia il tutto così come questa si presenta. Mette curiosità al lettore, soprattutto ai giovani e ai ragazzi che si avvicinano a questo volume. Ed è assolutamente loro che deve coinvolgere e spingere alla lettura. Insomma, su questo piano i requisiti li ha tutti.

Il titolo di questa storia sembra incomprensibile agli arbori di questa storia nonostante la storia inizi con il canto riferito ad Achille. Ma chi è il giovane Achille di cui parla la storia e perchè? Con un po’ di immaginazione potrete ben comprendere di chi si tratta già solo leggendo la trama ma qual è il vero motivo che spinge l’autore a definirlo tale? Lo scoprirete nel corso della lettura e del campeggio di Alessio e dei suoi giovani amici Koala. La copertina è davvero deliziosa e trovo che questa, così come le illustrazioni che vengono utilizzate all’interno del volume. Stefania Franchi ha reso questi personaggi reali, dolci e sicuramente unici nel loro genere.

L’epoca sembra essere abbastanza moderna, anche se non troppo e non completamente specificata dall’autore; l’ambientazione è italiana, ovviamente.

«Possiamo accorciarlo» disse Alessio. «Usiamo solo le iniziali A, K, E e I, saremo gli AKEI, ci state?»
Si alzò e stese il braccio in avanti. Uno alla volta i ragazzi appoggiarono la mano sulla sua.
Il patto era stato stipulato. Nascevano gli AKEI. «Adesso cerchiamo un modo per farla pagare a
Trisunto» disse Alessio.

Segnalazione: “Il giovane Achille” di Alessandro Ricci

I personaggi di questa storia sono diversi e ben amalgamati. C’è Cirone, il capo gruppo dei Koala di cui fa parte anche Alessio e i suoi compagni da quello timido al ragazzino a cui piace ingozzarsi di cose da mangiare tanto da nasconderle. E poi c’è il capo struttura, Trisunto che è perfido, cattivo e misterioso.

Alessio è un ragazzino che ha sofferto per la morte della madre, l’unica in grado di capirlo per davvero. Suo padre non si sforza molto di capirlo e finiscono per starsene ognuno per i fatti propri. Ha una malformazione al tallone che lo costringe a zoppicare perennemente ed è un ragazzino che ama i suoi spazi, il silenzio e perdersi nei suoi progetti pericolosamente enigmatici ma che, per la maggior parte, non è mai riuscito a mettere in pratica. Nonostante questo non è un ragazzino a cui manca coraggio, anzi si butta a capofitto nelle cose e non sopporta le prese in giro e chi se la prende con il più debole oltre ad essere un paladino della giustizia e della verità. E’ un personaggio forte, coraggioso nonostante tutte le difficoltà che la vita ha ed ha avuto in serbo per lui.

«Veramente sarebbe solamente una passeggiata» lo interruppe Ciro. «Fa’ silenzio, Cirone. È per questo tuo atteggiamento che i ragazzi non sono nemmeno in grado di battere un branco di bimbette». Cirone diventò rosso come il naso di un clown e parve farsi ancora più piccolo di quello che era già. Annuì soltanto. Ha cercato di difenderci, pensò Alessio, ammirato dal coraggio del loro tutore. Sentì la familiare sensazione di rabbia scuotergli l’anima: la sorpresa che avevano in serbo avrebbe lavato anche le continue angherie del direttore verso Cirone.

Il perno centrale di questa storia risiede tutta all’interno del Campeggio Sorriso e dove ci saranno dei cambiamenti radicali sia in Alessio che negli animi di tutti i ragazzi del gruppo Koala, dove il giovane protagonista fa parte.

Lo stile utilizzato dall’autore è leggero, piacevole e adatto ad una lettura per giovani e medio piccoli lettori. Scritta in terza persona questa storia è intervallata, come detto in precedenza, dai colori di Stefania Franchi, che con i suoi colori tenui e su tinte pastello, dona un volto alla piccola combriccola di amici di Alessio. Questo rende la lettura ancor più magica e preziosa, specialmente per i più piccoli.

Per quanto riguarda le tematiche sviluppate all’interno del volume, sono diverse e tutte importantissime per la storia. Non solo il rigore e la disciplina è ciò che i ragazzi impareranno al Campeggio Sorriso, con tutte le premesse di Trisunto ai genitori che lasciano i propri figli in attesa e nella speranza di una messa in riga. C’è molto di più. I ragazzi impareranno l’amicizia e il valore della stessa, della condivisione e che la forza di tutti è ciò che rende unico un gruppo come per quanto riguarda singolarmente ognuno di loro. La cosa più importante è proprio, infatti, nello spirito di squadra, nel fatto che piccoli ragazzini che possono sembrare a tanti altri dei teneri e adorabili sfigati di quartiere, si rendano conto che possono essere forti, capaci, coraggiosi e molto di più. 

L’unica cosa che non mi consente di dare una votazione piena e completa è il fatto che la storia, almeno sotto il piano di Trisunto e i giovani ragazzi che smontano ogni suo piano, (ma di non vi dirò ovviamente di cosa si tratta onde evitare spoiler e rovinare questa dolcissima storia) sia abbastanza irrealistica. Con questo non voglio dire che la storia non sia ben scritta, assolutamente, ma questo piccolo particolare non la rende realistica come è stata presentata. Nonostante questo trovo questa storia di grande valore, soprattutto per i più piccoli.

Deglutì e trovò la bocca asciutta come il deserto, anche le ginocchia erano strane: sembravano decise a
ignorare la volontà del padrone. Aveva paura e aver paura era una situazione nuova per lui: in passato il
fatto di odiare la sua vita lo aveva portato ad affrontare ogni cosa con menefreghismo, ma in quella situazione le sue azioni avrebbero potuto rovinare non solo la sua felicità, ma anche quella dei suoi amici.
Però era arrivato fin lì, non poteva tornare indietro, gli AKEI lo avrebbero spinto ad andare avanti.

Il libro è un ottimo volume per ragazzi che consiglio sia a piccoli che grandi lettori. Una storia che insegna tantissimi valori e che vi spingo a prendere e a tenere in considerazione.

Alessandro Ricci è uno scrittore che ci insegna tantissimi valori, per grandi e piccoli. Valori che i piccoli devono imparare a coltivare e a scoprire e che i grandi dovrebbero cominciare a ritrovare. Una storia che consiglio ad occhi chiusi.

Il mio voto per questo libro: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia l’autore per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Sono felice di avervi parlato di questo volume e spero che possa piacervi, così com’è piaciuto a me.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #477 – INCENDI ESTIVI DI GIULIA SAGRAMOLA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Cosa state facendo? Come state passando questi giorni? Oggi vi porto una nuova Graphic novel che mi ha catturato qualche giorno fa. Sinceramente mi aspettavo qualcosa in più ma vi dirò di più nella recensione che scriverò qui sotto. A voi, un altro libro di cui vi parlo:

91zsukuydtlTitolo: Incendi estivi
Autori
: Giulia Sagramola

Colore o B/N: Bicromia
Data di pubblicazione: 13/11/2015
Disponibile in digitale
Pagine: 208
Link d’acquisto: https://amzn.to/37DCtii
Trama: Due sorelle, un paesino del centro Italia, un’estate punteggiata da misteriosi incendi sulle colline e l’inquietudine di cosa sarà di loro. Le scelte, quelle non fatte, turbamenti e desideri taciuti. Giulia Sagramola, per il suo primo romanzo grafico lungo, sceglie un tono narrativo che costruisce lentamente, ma in modo assolutamente privo di incertezze, una storia potente nella sua sommessità. Illuminata da una sapiente doppia bicromia, la trama di Incendi estivi si propaga come un fuoco di sterpaglie, d’estate, quando nessuno guarda. Ma tutti lo vedranno.

RECENSIONE

La storia ha inizio una sera d’estate come tante altre. Due sorelle così simili ma al contempo diverse le portano attraverso strade tortuose, a volte quasi proibite. Rachele e Sabrina, vivono l’estate in maniera differente e con amici diversi ma quando gli incendi scoppiano nella foresta e nelle montagne adiacenti per Rachele tutto si rivela un continuo di scoperte, positive o negative che siano per lei e per sua sorella.

Cosa succederà alle due sorelle? Quali segreti e quali cose nascondono l’un l’altra? Quali sono questi incendi estivi che le ragazze, nella loro adolescenza, scoprono su ste stesse e su coloro che le circondano?

Giulia Sagramola, o gli incendi di un'adolescenza in estinzione -  Fumettologica

La trama è piuttosto semplice ed anche molto evasiva, così com’è il libro stesso. Un libro che, visto nel suo complesso ispira sicuramente curiosità sia tra copertina e trama ma che, purtroppo non rende come speravo fosse.

Il titolo di questo volume è un insieme di cose che rappresentano questo volume. Sono gli effettivi incendi estivi che si ritrovano a dover fronteggiare all’interno del volume, sia in senso letterale e che effettivamente accade nei pressi del paese dove le protagoniste di questa storia, sia gli incendi metaforici, le notizie che si propagano e quello che succede a Sabrina e che Rachele scoprirà strada facendo. La copertina è particolare e rappresenta vita della storia. C’è Rachele in primo piano, il suo migliore amico poco dietro e ancor più sullo sfondo, sua sorella. Non mi fa impazzire ma sicuramente rende l’idea di questa storia o almeno parte di essa, se si fanno caso ai particolari, soprattutto quelli che contraddistinguono le due sorelle.

L’ambientazione è un piccolo paesino italiano del centro Italia, in un’epoca moderno ma che si riferisce a diversi anni fa, fine anni novanta oserei dire.

Incendi estivi (Sagramola) – Lo Spazio Bianco

I personaggi di questa storia non sono poi molti, ne la durata e la brevità di questo volume permettono di allungarsi molto altro. Ci vengono messe in evidenza le due sorelle e l’amico principale di Rachele mentre il gruppo di amici e la famiglia delle due sorelle è sicuramente molto marginale.

Rachele e Sabrina non possono essere più diverse. Rachele sta prendendo la patente ed è una ragazza curiosa nonostante la sua insicurezza. Sabrina è un po’ più spudorata della sorella, se ne sta col suo gruppo di amici e sulle sue,  a volte anche allontanando la sorella. Sicuramente più disinibita e più carina soltanto esteticamente, si rende subito odiosa agli occhi del lettore che ritroverà in Rachele molta più semplicità e vicinanza, rispetto alla sorella.

Incendi estivi: l'attesa di un'emozione sempre più indefinibile –  Inchiostro Virtuale

Il perno centrale di questa storia è misterioso e velato e se devo essere sincera, ancora sto cercando di capirlo a pieno. La storia sembra narrare di un’estate difficile e di un passaggio di età, di incomprensioni e di scoperte che portano due sorelle ad allontanarsi e a riprendersi scoprendo i sentimenti e i loro corpi in maniera del tutto differente e mostrando i segreti che si celano dietro il loro misterioso rapporto.

Lo stile e la grafica utilizzata sono particolari, con una tecnica bicromatica doppia, ovvero che viene usata una tecnica bicolore ma doppia, talvolta sul giallo, talvolta sul rosato tendente all’arancio, quasi.  Un libro che spinge molto sui colori e sui disegni ma non molto sulla storia e sulla trama, perdendosi quanto di più interessante poteva lasciare davvero al lettore.

Rachele inizia a ricevere dei messaggi poco carini da qualcuno che sembra nominarla come una poco di buono ma lei sembra non capire cosa può essere questa cosa e cosa possa volere questa persona da lei. Quello che non sa è che quei messaggi non sono per lei, che i segreti si nascondono nella porta accanto e che gli incendi estivi non sono solo quelli che bruciano sulle colline vicino casa ma anche all’interno della propria famiglia, tra i propri amici e che basta non permettergli di propagarsi ma di aiutare a spegnerli.

La storia, nonostante comunichi quanto appena detto, non lascia un buon senso, non chiude il cerchio in maniera del tutto logica e lascia tanti ma tanti punti interrogativi, dei buchi e dei vuoti che se non spiegati confondono solo il lettore senza permettergli di comprendere al meglio cosa sta realmente accadendo. La storia ripeto, quindi, non mi ha colpito ne mi ha fatto impazzire.

Incendi estivi: l'attesa di un'emozione sempre più indefinibile –  Inchiostro Virtuale

Una lettura particolare ma che non colpisce, almeno non come mi sarei aspettata. Non mi sento di consigliarlo ma ovviamente, ognuno ha la sua visione e la propria opinione.

Giulia Sagramola ci porta all’interno di un paese italiano in cui un’estate brucia le colline e i cuori di chi vi abita. Cosa si scoprirà e quali sono i segreti? Lo saprete solo leggendo.

Il mio voto per questo libro: 2 balene.

Senza titolo-4

Copia acquistata

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Cosa ne dite? Pensate che possa piacervi? A me non ha convinto, ma se pensate possa piacervi, potete fare un tentativo. Vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #476 – SEMPLICEMENTE DISLESSIA, CLARA UNA RAGAZZA COME ME DI SARA TRICOLI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova recensione per voi che spero possa piacervi e colpirvi. Ringrazio l’autrice per avermi permesso la lettura e ve ne parlo subito. Siete pronti per una nuova recensione? Eccola per voi:

41swy8uqblTitolo: Semplicemente Dislessia
Autore:
Sara Tricoli
Pagine
: 266

Link d’acquisto:https://amzn.to/2WWtIKm
Trama:
Clara è un’adolescente con pessimi voti che si sente sola e inadeguata, improvvisamente costretta a passare tutta l’estate in una scuola speciale sperduta in montagna, dove non conosce nessuno tranne il cugino Moreno che non vede da anni… I professori aprono un dialogo con lei, cambiando il suo approccio allo studio. Il campus non è male, come pure gli altri ragazzi che a poco a poco diventano suoi amici.
Inoltre, conoscerò Mirco e… soprattutto, se stessa! In quell’estate del ’98 finalmente capirà di non essere stupida ma, semplicemente dislessica. 

RECENSIONE

woman with blonde hair with green hair tieLa storia ha inizio un pomeriggio come tanti altri per Clara, quello che non si aspetta però è di finire in una scuola estiva speciale dove si ritrova sola e ancor più isolata dal resto del mondo se non fosse per il fatto che anche suo cugino Moreno, conosciuto da tutti come Morris, è in quell’istituto come lei. La ragazza pensa di essere finita in una specie di scuola per ragazzi con problemi e spera che l’estate e questa decisione dei genitori finisca presto. Quello che non immagina è di affezionarsi a delle persone, a farsi finalmente degli amici e fare molto, molto altro.

Cosa succederà all’interno della scuola? Riuscirà Clara a trovare il suo metodo di studio e capire perchè non riesce a studiare bene come tutti gli altri? Riuscirà a relazionarsi con gli altri e a trovare finalmente se stessa?

Quell’arrivederci l’aveva rincuorata. Le sarebbe pesato meno quel tragitto fino a scuola il lunedì successivo, grazie al pensiero di poter trovare un’amica come Monica. Le cose però, andarono diversamente. Quando Clara arrivò davanti al cancello, infatti, il sollievo svanì in un secondo. Monica la salutò con la sua solita gentilezza, ma aveva nello sguardo anche tanta pena, che fece molto male a Clara. Quanta angoscia nel cuore della ragazza.

La trama della storia è semplice, spontanea come la storia stessa. E’ delicata e lascia al lettore tutti i presupposti per portare avanti questa lettura, non lasciando alcuno spoiler visto che anche il titolo contiene un indizio importante per la vita di Clara: ovvero il fatto che sia dislessica.

Il titolo di questa storia è un po’ lungo ma rende sicuramente l’idea di questa storia o almeno di ciò che essa stessa rappresenta. Nonostante questo mi aspettavo qualcosa di più semplice e più incisivo in modo conciso e diretto. La copertina è davvero deliziosa e trovo tutta la collana di copertine che l’autrice ha utilizzato per i suoi romanzi davvero unica e inimitabile, dolce e molto carina per rappresentare i suoi volumi. Questa, rappresenta la giovane protagonista in una veste allegra, libera e rappresentativa della ragazza alla fine di questo volume.

L’epoca si aggira negli anni novanta, precisamente nell’anno 1998; l’ambientazione è per la maggior parte una scuola estiva speciale isolata dal resto ma dai tratti molto evocativi.

Clara rimase esterrefatta. Perché le faceva questo? Si era tenuta sempre lontana dagli incontri con i docenti e non voleva saperne nulla. Indecisa su come rispondere, si sentiva tradita. Sperava che quel professore avesse scovato qualcosa di buono in lei e invece… forse, aveva visto solo una povera svitata da aiutare. «Non allarmarti. Non devi sentirti costretta a farlo, ma…» Sicuramente le aveva letto in faccia il disappunto, sospirò come se quello che doveva dire gli costasse fatica. «Oggi pomeriggio verrà anche un logopedista e vorrei farti fare dei test.»

woman in black and white floral tank topI personaggi di questa storia non sono tantissimi ma sono ben costruiti e composti. L’autrice si sofferma molto sulla protagonista principale e sugli amici più stretti con cui quest’ultima si circonderà, ovvero il cugino ritrovato, la compagna di stanza e il ragazzo di cui sembra essere innamorata.

Clara è un personaggio insicuro, chiuso e sostanzialmente molto fragile. Non è molto brava a scuola ed ha ripetuto la prima media vergognandosene molto. E’ una ragazza che si crede brutta, che non si vede pari agli altri e che ha sempre paura di dire la propria o di esporsi nonostante la sua lingua sa essere tagliente e arguta al punto giusto. E’ una protagonista che adorerete e in cui chiunque può rispecchiare.

Moreno o Morris per gli amici, è il cugino di Clara che decide di prendere sotto la sua ala la cugina nonostante non si vedano praticamente da anni per un ricordo di quando erano bambini in cui Clara non si è fatto problemi a difenderla. Un personaggio di cui potrete fidarvi e che non vi deluderà.

«Non è poi così scontato, sai? La bellezza è relativa e l’intelligenza… dipende…» Rimase pensieroso per qualche istante. «Secondo me, una cosa è essere colti e un’altra è essere intelligenti.» «Certo», Clara rise. Non riuscendo nuovamente a trattenersi. «È quello che si ripetono per consolarsi i poveri sfigati come me», dette via libera ai suoi pensieri.

woman covering her face with green leavesIl perno centrale di questa storia è la storia della giovane Clara che cambiando scuola comincia a comprendere ciò che vuole realmente intraprendere e perché il suo metodo di studio non riesce mai a soddisfarla e a renderla migliore in ciò che fa: è dislessica e se ne accorgeranno durante la frequentazione di questa speciale scuola estiva dove la ragazza migliorerà e cambierà drasticamente la sua vita.

Lo stile dell’autrice è sostanzialmente scritto in terza persona di lettura piacevole e sicuramente scorrevole. Leggerete questo libro nel giro di qualche ora al massimo e sarà veloce per qualsiasi lettore, posso assicurarvelo.

La storia è molto semplice, leggera e che ci riporta sicuramente indietro con la mente e con i ricordi, in un ambiente scolastico e ai tempi della scuola. Infatti l’aspetto nostalgico e malinconico che procura nella lettura, specialmente per un lettore adulto è forte e al tempo stesso unico. La penna dell’autrice è delicata e sa cogliere i punti giusti raggiungendo e cogliendo il cuore del lettore ed è molto difficile alle volte trovare un lettura così.

Le tematiche sono sicuramente importanti. Ho apprezzato il fatto della dislessia e di come questa è stata trattata dall’autrice: ovvero sia con delicatezza utilizzando metodi innovativi dei professori (che per quanto assurdo sembri essere,  a livello di realismo sembra anche troppo strano visto che ormai ai tempi di oggi trovare dei professori che amano così tanto quello che fanno e che lo fanno bene), sia per quanto riguarda la struttura della problematica e della presentazione sia a livello emotivo che questo possa avere sulla ragazza, sia nell’esposizione al lettore (che specialmente se letto da ragazzi e da bambini da una fascia media di dieci anni in su, è un buon metodo).

Nonostante la storia sia stata così deliziosamente dolce ho trovato la storia d’amore troppo prematura e per ragazzi un po’ più grandicelli come invece si presentano i protagonisti di questa storia che si aggirano tra i tredici e i quattordici anni, frequentanti la terza media. O almeno questa è l’idea che ho io e lo sviluppo della storia fra Clara e quello che sarà il suo fidanzatino sembra essere cosa già da diciassettenni o diciottenni anche per i tipi di ragionamenti e discorsi che vengono sviluppati fra loro. Questo infatti ha reso questa storia meno realistica di come effettivamente sembra essere. Quindi ho trovato questo punto un po’ la nota dolente della questione. Come il fatto di mantenere l’amore così a lungo termine che nonostante fosse il sogno di tutti sembra essere una leggera utopia.

Si rese conto di dover essere paziente e di dover aspettare l’evolversi degli eventi, stavano accadendo troppe cose e troppo velocemente. Non avrebbe mai immaginato che un ragazzo potesse essere così gentile e premuroso con lei, ma la cosa che la sconcertava di più era il suo aprirsi, il suo esprimere in modo tanto naturale i suoi sentimenti.

Il libro è stata una lettura sicuramente piacevole, dolce e che sicuramente consiglio, magari più ad un pubblico giovane e che si inserisce alla lettura. Una storia di una scuola e di una ragazza di nome Clara che cerca la sua strada e di riscattarsi come non è mai riuscita prima.

Sara Tricoli ci porta all’interno di una scuola dove tutto può accadere. Dove basta ascoltare ed accettare se stessi per cercare di migliorare sempre di più fino a sbocciare completamente. Una scuola dove tutti possono sentirsi a casa e dove Clara troverà finalmente la sua strada, e il lettore assieme a lei.

Il mio voto per questo libro: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia l’autrice per la copia omaggio

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Cosa ne dite? Pensate che questa storia possa fare il caso vostro? Fatemi sapere ovviamente. Io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE FILM # – VOGLIO MANGIARE IL TUO PANCREAS, SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto la recensione di un film che ho avuto modo di vedere durante il corso delle mie ferie natalizie e che sono felice di aver recuperato. Era davvero tanto tempo che volevo vederlo ed ora mi domando perchè ho aspettato così tanto prima di vederlo veramente. Ve ne parlo subito:

locandinaTitolo: Voglio mangiare il tuo pancreas
Durata: 1h 49m
Piattaforma: Netflix
Lingua: Italiano (ma se preferite giapponese con sottotitoli basta cambiare le impostazioni)
Trama: Uno studente delle superiori trova il diario di una compagna di classe, Sakura Yamauchi, e scopre che la ragazza soffre di una grave malattia pancreatica e i suoi giorni sono contati. Il ragazzo decide così di trascorrere sempre più tempo con lei.

TRAILER

RECENSIONE

Pin by Yuuki Anzai on ▻ r a n d o m ◅ | Anime, Anime films, Anime wallpaperLa storia ha inizio dalla fine. Ci troviamo al funerale di Sakura Yamauchi e l’unico a non essere andato al funerale è uno studente. Uno studente che lei aveva avvicinato negli ultimi tempi e con la quale si era affezionata e l’unico a sapere ciò che Sakura tiene segreto a tutti: una grave malattia al pancreas che la porterà alla morte in breve tempo. 

Cosa succederà fra i due? Riuscirà Sakura a scalfire il cuore duro del ragazzo silenzioso e taciturno che cerca di evitare qualsiasi cosa?  

Le migliori 100+ immagini su Let Me Eat Your Pancreas nel 2020 | manga,  anime romance, cosplay animeIl titolo del film sembra quasi da film horror. Inizialmente per questo fatto devo dire che non mi tentava molto. Ma guardando il trailer ho capito che sotto c’era molto di più. Una storia antica come i libri e come la storia. Gli uomini nell’antichità che per malattie ad un determinato organo lo mangiavano da altri esseri viventi così da credere che potessero guarire finalmente. E questo non è quello che farà Sakura ma è una specie di simbologia in questo senso. Lo capirete soltanto guardando il film in questione.

La storia è incredibile e ben costruita, anche i personaggi sono forti. Mi piace molto il personaggio di Sakura che nonostante la morte possa coglierla in qualsiasi momento non si da per vinta e continua con il suo diario a scrivere cosa le accade e parlando anche del suo nuovo amico e delle avventure, anche piccole che intende conquistarsi prima di morire. E la cosa più bella è il cambiamento che questo implica nel cuore duro e intoccabile del giovane studente che mano a mano si apre con il mondo e con le persone che lo circondano, specialmente con Sakura stessa.

Voglio mangiare il tuo pancreas | Explore Tumblr Posts and Blogs | TumgirIl messaggio della morte è unico e incredibile. Laddove il personaggio di Sakura mette tutta se stessa e cerca di creare qualcosa per portare a termine le cose che vuole fare prima di morire, il cuore del giovane studente si scioglie ad ogni piccolo passo al contatto con la ragazza. E quanto più Sakura si avvicina alla morte quanto più il suo giovane amico comincia a schiudersi e ad avvicinarsi alla vita. Il cambiamento del giovane è incredibile e l’evoluzione dei due personaggi è tenera e fondamentale per questa storia. Stupisce anche la consapevolezza della ragazza ed il coraggio con cui affronta tutto ciò che le sta accadendo.

Il fatto della morte. Tutto mi sarei aspettato tranne come è accaduto e il motivo per cui è avvenuto. Me lo aspettavo, ovviamente ma non quanto accaduto. Sono rimasta di sasso ed avrei preferito fosse per quanto stabilito originariamente. Non ne trovo il senso e la trovo una vera cattiveria alla morte stessa e alla malattia. 

I Want to Eat Your Pancreas | Wiki | Anime AminoLa migliore amica di Sakura. Troppo protettiva e troppo dura. Ok essere protettivi e voler bene ad una persona che ha sofferto ma mi sembra un tantino eccessiva la sua preoccupazione e un tantino eccessiva. Infatti la ragazza continua ripetutamente a prendersela con il giovane studente anche se l’unica cosa per cui può accusarlo è che le ruba del tempo con la sua migliore amica. Lei non conosce la malattia di Sakura ne il fatto che lei debba morire per cui tutto questo attaccamento lo trovo giustificato ma fino ad un certo punto. Per il resto è esagerato.

La cosa che ho apprezzato minormente è il doppiaggio. Le voci non rendono molto alla struttura del film e dei personaggi. Probabilmente se mai dovesse capitare lo rivedrò in lingua originale con sottotitoli per rendermi conto della differenza e se questa mi colpisca o meno e renda al meglio questa storia. 

E’ una storia che colpisce dritto al cuore, che vi farà emozionare e commuovere minuto dopo minuto. Ogni secondo che entrerete a contatto con Sakura e il suo amico difficilmente riuscirete a separarvene dopo. Uno dei più bei anime che ho visto negli ultimi tempi. Ed io sono una tipa che ama la drammaticità e le cose commuoventi. Quando ho visto questa storia mi sono lanciata e spero che anche voi non esitiate un momento. Regalatevi questo bel film, ne vale assolutamente la pena.

Iwanttoeatyourpancreas GIF - Iwanttoeatyourpancreas - Discover & Share GIFs

Un film che dovrete assolutamente vedere. Supera i confini della morte, dell’amicizia e dell’amore. Una storia dal valore unico e inestimabile che ricorderete a lungo, per davvero tanto tanto tempo.


Che ne pensate? Potrebbe piacervi? Io ve lo consiglio senza alcun dubbio, dovreste vederlo.

A presto,
Sara ©

RECENSIONE #475 – VOI DI DAVIDE MOROSINOTTO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui a chiudere l’anno con l’ultima recensione dell’anno! Ringrazio la Rizzoli che mi ha permesso la lettura e finalmente colgo l’occasione per parlarvene. Siete curiosi almeno un pochino? Una nuova lettura per ragazzi è qui per voi. Ecco qui:

4389186-9788817118989-285x424Autore: Davide Morosinotto
Titolo: VOI
Prezzo: € 16,00
Dai 12 anni
Link d’acquisto: https://amzn.to/2L69omP
Trama: “I marines americani usano un metodo infallibile per addormentarsi in ogni situazione: rilassano i muscoli poi immaginano di trovarsi su una canoa al centro di un lago. Una notte ho deciso di provarci anch’io. E ci sono riuscito così bene da sognare. Mi sono ritrovato su una canoa circondato da montagne, in fondo la colata di cemento di una diga. All’improvviso un rumore, poi un lampo rosso nel cielo, e la barca si è ribaltata. Sono piombato sott’acqua. Per fortuna qualcuno si è tuffato e mi ha aiutato a nuotare verso riva. Era una ragazza dagli occhi così blu da far luce. Raggiunta la spiaggia di un’isola, ci siamo accorti di non essere soli. Qualcuno era lì con noi. Solo che non potevo vederlo, giravo la testa ma lo straniero era sempre fuori dal mio campo visivo. Avrei dovuto avere paura. Invece sentivo che era l’inizio di una grande avventura. Quando mi sono svegliato, nel mio letto, ho preso il quaderno che tengo accanto al comodino. E ho capito che avrei scritto questa storia”

RECENSIONE

woman in red long sleeve shirt and pink pants sitting on rock near lake during daytimeLa storia ha inizio un giorno come un altro a Montemorso. Il signor Peter come altri giorni stava andando al lago a pescare, solo che non immaginava che quello fosse l’ultimo giorno della sua vita e che finisse ucciso sepolto da una frana dalla montagna adiacente. Blu conosceva il signor Peter e la frana suona così strana. Cameron è un ragazzino viziato che sta giungendo dall’America fino a Montemorso e quello che non si aspetta è di vivere un’avventura grandiosa e spericolata assieme a Blu e ai suoi amici Abel e Tilly e alla ragazza dolcissima che tutti reputano stramba. Qualcosa è accaduto a Montemorso dal momento della frana e strani avvenimenti continuano ad accadere nella vita di tutti giorni anche agli altri paesani.

Cosa sta succedendo davvero nel piccolo paese? Come farà Blu e il suo gruppo di amici a scoprire di cosa si tratta? Cosa scoprirà Blu e come affronteranno le conseguenze di ciò che sta per accadere?

Perché è una cosa buffa, la paura. Prima non c’è, poi all’improvviso te la trovi addosso, fortissima. La testa, ti riempie di dubbi e di colpo una fantasia sembra vera. Così Blu scattò in avanti, più veloce che poté, testa bassa, braccia che sventagliavano a tempo. Voleva allontanarsi e basta. Allora lo sentì. Dietro di lei. Sovrapposto al rumore dei suoi passi, ce n’erano altri che fecero pensare a qualcuno di più alto e pesante.

La trama di questa storia sembra insensata a leggerla così e ammetto che anche io non avevo capito il legame con la storia. Mi dicevo “Ok, Morosinotto, hai iniziato a scriverla così ma di cosa parla esattamente questa storia?” Quindi su questo piano sono andata completamente al buio e devo dire che, nonostante non sia il migliore dei piani per presentare un libro, suscita curiosità. Certo non è il metodo ideale ma quantomeno fa il su dovere se è questo che cercava di trasmettere l’autore.

La copertina di questa storia è assolutamente particolare. I colori sono unici anche se il disegno della scalatrice non è esattamente veritiera. Forse sarebbe stato ideale un altro tipo di rappresentazione per questa storia, senza ombra di dubbio. La scelta dei colori è interessante perché riporta molto al crepuscolo così come i colori utilizzati per le immagini all’interno del volume; nonostante questo, ripeto, la scelta dell’immagine mi lascia perplessa. Il titolo è centrale per la storia narrata e trovo che sia assolutamente interessante anche se così come mostrato in copertina non da alcun indizio. E sinceramente non voglio smorzare questa fantasia che ha messo l’autore nell’incuriosire il lettore. Quindi vi dirò soltanto che è l’argomento centrale di questa storia ma non vi mostrerò di cosa si tratta.

L’ambientazione è il piccolo paese italiano, partorito dalla mente dell’autore, di Montemorso, composto da un piccolo paesino nei pressi di un lago che ha una diga installata da pochi anni e da una piccola isola centrale in cui un tempo sorgeva un fantastico camping. L‘epoca sembra essere abbastanza moderna anche se non specificato, quindi su questo siamo sicuramente in dubbio.

I vigliacchi sono imprevedibili. Proprio quando ti convinci di averli sconfitti, loro ti accoltellano alle spalle. Blu lo sapeva, così i suoi amici, perciò fecero l’unica cosa sensata: corsero via, più veloce che poterono.

brown boat on lake near mountains during daytimepersonaggi di questa storia sono tanti e diversi ma penso sia importante rivalersi sui più importanti che conducono il divenire di questa storia pagina dopo pagina. Infatti gli abitanti di Montemorso seguono l’avvenire degli eventi e li portano avanti ma la vera protagonista di questa storia è Blu e il suo gruppo di amici, compreso persino Luka.

Blu è una ragazza dagli occhi chiari e dal carisma forte. Ha i genitori separati e passa diverso periodo con la madre seppur apprezzi la compagnia di suo padre. Ha una migliore amica, Tilly da cui non si separa mai neanche quando sono lontane perché si sentono costantemente e con Abel, che è innamorato perso di Blu praticamente da sempre. Blu è determinata, forte e coraggiosa per essere una giovane ragazzina. Sono un gruppo ben amalgamato e unito e l’avventura che accadrà nel loro piccolo paese li unirà ancor di più.

Cameron è un ragazzino americano che si trasferisce a Montemorso per il lavoro di sua madre e tutto si aspettava tranne che di finire in un buco sperduto di mondo, rispetto a dove viveva prima. Non conosce nessuno e quando Blu lo salva mentre rischiava di finire affogato per via della frana nel lago, sente un legame che lo unisce a loro e, nonostante capisca molto poco di italiano riusciranno a comunicare fra loro. Un personaggio che non si scopre molto, forse quello che da meno carattere alla storia ma una buona presenza, soprattutto a livello di affidabilità.

Luka è un personaggio intrigante e misterioso. Ha qualcosa che non avrete mai visto prima e sicuramente apprezzerete lui e chi gli sta tanto vicino, la sua storia e da dove proviene. Non posso dirvi molto ma sappiate che apprezzerete molto questo personaggio enigmatico che ha tanto da regalare al lettore.

Lui si lanciò con lunghi balzi, portandola fin quasi sulle stelle poi di nuovo giù, a una velocità che Blu non aveva mai provato, allora rise e aprì le braccia come fossero ali. Per un istante non ci furono problemi, né pensieri. Soltanto loro due con la loro gioia, la luna, il vento, la strada.

Il perno centrale di questa storia risiede tutto nel titolo come risiede nella frattura della montagna che crolla miserabilmente nel lago. Da qui tutto ha inizio, tutti i cambiamenti a Montemorso e l’arrivo di qualcosa di inaspettato, di misterioso che può quasi sembrare pericoloso. Siete pronti anche voi a scoprire cosa si cela dietro questa storia?

man in white shirt sitting on brown wooden dock during daytimeLo stile di questo volume è leggero, piacevole e scorrevole che sbalza da un personaggio all’altro e crea una storia unica ed omogenea cercando di sfruttare quanto più Montemorso e i suoi abitanti. Scritto in terza persona, questa storia ci regala un mistero che si infittisce sempre più regalandoci qualcosa che non si crede possibile anche se non è del tutto improbabile.

La scelta della trama, come vi ho già detto in precedenza non è sicuramente dei migliori ma dopo aver letto la storia anch’essa assume un senso e rende tutto più armonioso e ricco di significato.

La scelta comunque di quanto riguarda “Voi” rende tutto misterioso e intrigante, anche a livello di significato ma non ne capisco l’utilità di non mostrarli al mondo. Il mistero è grande e questo fatto rende tutto ciò che accade a Montemorso molto difficile. In più non comprendo come possa essere accaduto da una semplice frattura. Loro sostengono di non ricordare ma questa cosa al lettore resta dubbia, specialmente ad un lettore più adulto; anche se non vuol dire che questo non accada anche a lettori più giovani e con molto più acume. Infatti il mistero di queste cose resta comunque inspiegato e irrisolto e non rende a livello di spiegazioni della storia.

Nonostante questo è sicuramente una lettura piacevole, che fa divertire e al contempo riflettere su qualcosa che potrebbe avvenire da un giorno all’altro anche a noi, solo magari non nelle stesse modalità o non nelle stesse modalità. Potrebbero essere già qui e non accorgercene, non vi pare? Ovviamente so che non riuscite ben a comprendere di chi o cosa io stia parlando ma datemi fiducia e se siete dei tipi curiosi vi invito alla lettura. Sicuramente troverete una storia carina ad aspettarvi.

Accadde una cosa che Blu non aveva previsto. Sulla piazzetta calò un silenzio perfetto, e quando Luka ricominciò a spiegare, le sue parole diventarono luce, si trasformarono in immagini che lampeggiavano dietro le palpebre chiuse degli occhi. Non era una magia, o come guardare un film. Era la forza del racconto che la trascinava con sé. Perché è questo che fanno le buone storie. Ti costringono a entrarci dentro. Ti cambiano. E quando vieni fuori, niente è più come prima.

Il libro è sicuramente una lettura per ragazzi originale e interessante sia dal punto di vista della storia che da tutto ciò che ne deriva in conseguenza alla frana nel lago. Nessuno si aspettava questo cambiamento. Siete pronti a conoscere Voi?

Davide Morosinottoci porta in un piccolo paesino italiano in cui tutto sta per cambiare. Voi, noi e loro, coloro che cambieranno tutto o forse niente all’interno di questa storia e il futuro, quello che ci aspetta, quello che stiamo scrivendo, quello che vivremo. Ma questa in fondo, è un’altra storia. 

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Che ne dite? Fatemi sapere mi raccomando, io ci tengo e vi aspetto!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE FILM # – ENOLA HOLMES SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io bene, grazie. Nel frattempo sono qui per portarvi una nuova recensione, stavolta di un film che ho visto qualche settimana fa ma per una cosa o per un’altra ho rimandato per dare spazio ai libri. Un film leggero, semplice, adatto specialmente ad un pubblico giovanile. Ecco qui:

enola_holmes_posterTitolo: Enola Holmes
Durata: 2h
Data di uscita: 
23 settembre 2020

Piattaforma: Netflix
Cast: Millie Bobby Brown: Enola Holmes / Louis Partridge: Tewkesbury / Henry Cavill: Sherlock Holmes / Sam Claflin: Mycroft Holmes / Helena Bonham Carter: Eudoria Holmes
Trama: Enola Holmes, sorella minore del famigerato e famoso Sherlock Holmes, è una ragazza di sedici anni, intraprendente e non ordinaria per la fine dell’Ottocento, che si ritrova a vivere una complicata avventura londinese sulle tracce della madre scomparsa.

TRAILER

RECENSIONE

Enola Holmes: tutto sul nuovo film di Netflix!Il film ha inizio con la presentazione di Enola e del rapporto con sua madre. Enola, che con un gioco di parole diventa Alone ovvero Sola, è già abbastanza come presagio di come inizierà questa storia. Enola Holmes è la sorella del famoso Sherlock Holmes, il detective più famoso d’Inghilterra ma che ha visto solamente quando era bambina. Quando la madre di Enola scompare misteriosamente Enola si rivolge a Sherlock e Mycroft Holmes, i suoi due fratelli e ormai tutori legali. Mycroft nota che la casa è nel degrado più totale e che sua sorella sembra troppo selvaggia per una donna. Per questo, le impone di rinchiuderla in una scuola per ragazze dove poter apprendere comportamento e tanto altro per poter entrare in società.

Ma cosa succederà ad Enola? Si lascerà rinchiudere in convento o scapperà per se stessa e per ritrovare sua madre?

Gli attori e i personaggi sono sicuramente ben interpretati e ben strutturati. Oltre alla figura predominante di Enola, anche la madre ha il suo ruolo fondamentale all’interno della storia anche se lo capiremo di più con lo scorrere del tempo e l’andare avanti del film. From My Window Seat — henrycavilledits: HENRY CAVILL as Sherlock Holmes...Sherlock, per quanto sia importante ha un ruolo marginale ed è quasi preponderante il fratello Mycroft su di lui, rispetto a quanto lo vediamo effettivamente. Personaggio nuovo è anche quello del Visconte Tewksbury anche se non lo trovo un vero e proprio asso innovativo all’interno della storia ha il suo ruolo e maturerà esattamente come lo farà Enola. Insieme, infatti sembrano andare d’accordo soprattutto perché hanno la stessa sintonia e lo stesso modo di muoversi nei pensieri e nelle cose, anche se Tewksbury a volte è leggermente più stupidotto e bambino. Gli attori sono perfetti nei loro ruoli e trovo l’attrice Millie Bobby Brown adatta a questa storia leggera e per ragazzi. Forse l’unico leggermente fuori tono è Mycroft che è veramente stupido nelle scene con la direttrice così come lo è anche quest’ultima. 

Ritengo che la copertina sia fondamentale, anche se, la figura di Sherlock è forse messa troppo in risalto, così come quella del fratello rispetto alla storia e poco alla madre e a Tewksbury che invece si muovono in questa storia molto più di quanto lo facciano i due fratelli Holmes.

Enola Holmes Movie Review | Movie Reviews SimbasibleOvviamente come vi ho già detto, se vi aspettate un film per adulti o comunque una storia seria, classica, degna di Sherlock Holmes, dimenticatelo. Piuttosto questa è una storia carina, per divertire ragazzi e più piccoli e da vedere in famiglia. Infatti la storia in determinati punti, raccontata da Enola in primo piano che spiega determinati passaggi, ricordando lo stile de Le follie dell’Imperatore (Disney), rende la storia dinamica, divertente, leggera e ricca di azione e tematiche adatte a tutti, grandi e piccini.

Per quanto riguarda le tematiche utilizzate all’interno del volume sono sicuramente innovative, specialmente per l’epoca presa in considerazione. Infatti Enola è indipendente, intraprendente e poco incline ai canoni e allo standard di comportamento della società del tempo così come le ha insegnato sua madre. E questo comportamento la porterà sia ad essere intuitiva ed intelligente come suo fratello, sia a sapersi difendere e a saper muoversi da sola senza l’aiuto di un supporto maschile sulle spalle, nonostante l’amore si lasci toccare su qualche corda all’interno del film. Inoltre ho apprezzato quanto le amiche di Enola che ritroverà a Londra, sia per la madre stessa. C’è una presa del potere femminile, nel periodo del suffragio per ammettere le donne al voto, cosa importante e preponderante anche come movimento di alcune cose all’interno del volume.

The World Is Quiet Here — Enola Holmes (2020) Il film quindi è sicuramente divertente, semplice, dolce e forte sia nei messaggi che nelle dinamiche. Vi consiglio la visione se volete un film che vi riporti ai tempi di Sherlock Holmes ma con una protagonista che oltre ad assomigliargli sotto alcuni aspetti, rende tutto originale, diverso e forte per quanto riguarda tutto ciò che circonda la storia in generale. Un film ricco di azione, femminilità, intuitività e un mistero da risolvere, quello del Visconte scomparso.


Che ne pensate di questo film? Pensate di vederlo? Fatemi sapere se lo avete già visto o se lo vedrete. Mi raccomando!

A presto,
Sara ©