REVIEW PARTY – LA SEGRETARIA DI RENEE KNIGHT (#234)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui, e vi porto una novità davvero interessante, che spero vi possa piacere. Ringrazio Sabrina di Reading at Tiffany’s per avermi coinvolto in questo evento e la Piemme per avermi permesso la lettura in anteprima. Ecco qui che ve ne parlo subito:

45932488_10218143405195320_4112784730447937536_oTitolo: La segretaria
Autore: Renée Knight
Editore: Piemme
Genere: Thriller
Data di uscita: 20 Novembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2OI4hFA
Trama: Christine Butcher. È la tua segretaria, o personal assistantcome si dice oggi. Ti fidi di lei. Da più di dieci anni accompagna le tue febbrili giornate in ufficio, controlla la tua agenda, e forse conosce anche te, la bella, famosa Mina Appleton, meglio di quanto tu stessa ti conosca. Caffè fino a mezzogiorno, tè nel pomeriggio, e dopo le sei nient’altro che whisky: la tua segretaria non sbaglia mai. Come faresti senza di lei? Christine è insostituibile: in questi anni, mentre prendevi in mano la guida del tuo impero di supermercati eliminando per sempre tuo padre, lei era lì. Qualche passo dietro di te, silenziosa come un topo, attenta a notare ogni cosa. Ogni segreto sussurrato, ogni informazione scambiata, ogni sguardo carico di significati. Tu le sei grata, davvero.
Eppure, ogni tanto, ti si affaccia nella mente un pensiero. Fin dove arriva la lealtà di Christine Butcher? Quale prezzo ha la sua dedizione? Fino a che punto ognuno dei tuoi sporchi segreti sarà al sicuro con lei?
Perché forse, senza volerlo, in tutti questi anni non hai capito chi è davvero la tua segretaria. Forse l’hai sottovalutata. E adesso sei pronta ad affrontare Christine Butcher?

RECENSIONE

Woman Holding PlannerLa storia ha inizio come tante altre storie. Christine Butcher è una donna che lavora sodo, moglie di Mike e madre modello di una piccola bambina di nome Angelica. Quando accetta il lavoro di segretaria e assistente della giovane e importante Mina Appleton, proprietaria di una grande e famosa catena di supermercati famosa per tutta la Nazione, non pensa che la sua vita da lì a poco sarebbe cambiata. Una volta assunta all’interno della struttura viene subito notata dalla figlia del proprietario, Lord Appleton, che sta andando in pensione. Mina Appleton prenderà presto le redini della situazione e nota Christine perchè se ne sta in silenzio quando nota che Mina sembra nascondere qualcosa di losco. Da quel momento la vita di entrambe cambierà per sempre.

Cosa succederà nella vita di Christine Butcher? Riuscirà a mantenere in piedi la sua vita? Riuscirà a proteggere Mina? Quanto è grande la devozione per la donna che non è più ormai solo un datore di lavoro per lei?

«Però vorrei darti un consiglio. Per quanto tu possa sentirti vicina a lei, per quanto siate in confidenza, devi sempre ricordare che non sei una sua amica. Sarebbe sciocco da parte tua pensare il contrario, ed è fondamentale tenerlo a mente se vuoi che la vostra relazione funzioni. In questo modo riuscirai a mantenere la tua dignità. È importante. Perché se avrai la tua dignità lei ti rispetterà, e il rispetto reciproco deve essere alla base del vostro rapporto. Ma non sei una sua amica e lei non è amica tua. Cerca di non dimenticarlo.»

La trama intriga ed incuriosisce molto. Peccato che dalla trama avevo inteso o quantomeno lascia intendere, che la storia fosse scritta dal punto di vista di Mina e che la sua segretaria fosse una presenza inquietante nella sua vita, tanto da diventare il centro di tutto, anche di ciò che si nasconde. Invece no. Comunque la storia è lo stesso molto interessante anche se la trama su questo svia leggermente.

Risultati immagini per the secretary renee knightLa copertina, come potete vedere lateralmente, è stata mantenuta come l’originale e non è che mi faccia particolarmente impazzire ne per i colori utilizzati ne per il  contesto vero e proprio che non rappresenta granché il libro. A voi piace? Che ne pensate? Il titolo è stato semplicemente tradotto dall’originale, quindi come per quanto riguarda la copertina non è nulla di speciale. Comunque sempre meglio il titolo della copertina, che almeno riassume bene il concetto attorno a cui ruota questa storia.

L’ambientazione è la City di Londra anche se la cosa fa solo da sfondo e non viene vissuta particolarmente all’interno del libro, quindi è abbastanza flebile come accenno e tale rimane. L’epoca è moderna, il tutto è ambientato ai giorni oggi.

Il mal di testa va meglio, così apro gli occhi. Dal modo in cui le ombre cadono nella stanza direi che è tardo pomeriggio, probabilmente intorno alle quattro. Ho smesso di portare l’orologio quando sono venuta qui, un piccolo atto di ribellione forse, ma mi piace. Ho persino coperto con il nastro adesivo quello del mio computer. Non voglio fermare il tempo, ma mi rifiuto di esserne ancora schiava e sono contenta di lasciarlo scorrere con la rapidità e la lentezza che desidera.

silhouette of woman walking inside buildingI personaggi di questa storia non sono poi tantissimi ma i fondamentali sono sostanzialmente incredibili. Nonostante non ci siano evoluzioni particolari all’interno di questa storia se non molto lentamente ed è basato tutto sulle piccole cose che accadono nella vita di Christine che si trova ormai a condividerla con Mina ed entrambe sono connesse da un invisibile filo tra capo e dipendente che è flebile ogni giorno di più.

Christine è una donna intelligente, acuta e con un senso del lavoro piuttosto forte. Talmente forte da perdere la famiglia per la strada, un marito che va via di casa con un’altra donna e sua figlia che le sfugge via andando a vivere con il padre. Christine per Mina Appleton e per il lavoro rinuncia a tutto, quasi il lavoro fosse un ossessione e una devozione, piuttosto che un semplice lavoro. Il lavoro diventa per Christine un appendice della sua esistenza e una cosa da cui dipende costantemente e dal quale non riesce ad allontanarsi. Christine è la donna che dice sempre di si, anche nei momenti più impensabili e Mina è sempre lì pronta per lei.

Mina gioca un ruolo fondamentale perchè nonostante non sia la vera e propria protagonista di questa storia, tutto gira attorno a lei. Mina è una grande manipolatrice e riesce a girare le persone a suo favore in qualsiasi modo. Nessuno le si oppone perchè nessuno ci riesce. E’ una donna salda, infima e riesce a modellare tutto e tutti con poche e semplici parole o fatti che portano tutti ai suoi piedi. E’ una donna interessante da scoprire attraverso gli occhi della sua segretaria e la scoprirete sotto tutti i punti di vista possibili.

«Christine, siediti, per favore. » Rimisi le gambe sotto il tavolo, imbarazzata dagli sguardi degli invitati, fissi su di me.«Come ultima cosa, certo non per importanza, vorrei ringraziare Christine per avere organizzato questo fantastico pranzo per tutti noi. E soprattutto, Christine, voglio brindare alla tua lealtà incondizionata e al tuo sostegno in questo processo e in tante altre occasioni. Non so davvero cosa farei senza di te. » Sollevò il bicchiere e i suoi occhi sorridenti incontrarono i miei. «A Christine» disse. Non bevo più champagne. Il solo odore mi dà il voltastomaco.

Il perno centrale è proprio il lavoro di segretaria di Christine Butcher. Il suo lavoro finisce per diventare un’ossessione o una dipendenza dalla quale la stessa segretaria non riesce più a distinguere quale sia la soglia di ciò che è ragionevole e ciò che non lo è. Christine è un pozzo profondo pieno di segreti di Mina e li custodisce gelosamente dal primo istante in cui mette piede all’interno della struttura lavorativa. Una storia misteriosa con risvolti inquietanti.

woman holding white mug while standingLo stile utilizzato è semplice, diretto e decisamente fluido. Ho letto questo libro nel giro di una manciata di ore e pensavo di mettercene molte di più, quindi sicuramente è un libro di facile lettura ed accattivante nel cercare di scoprire ogni piccolo tassello. La storia è vista dal punto di vista di Christine che è una persona fragile nonostante ostenti sicurezza in ogni dove e sembri sempre pronta a tutto. 

I personaggi. I dettagli dei personaggi e le loro inclinazioni sono state sicuramente studiate nel dettaglio e questo è sicuramente un punto a favore per l’autrice e per la storia che diventa intrigante, coinvolgente e misteriosa proprio per questo. Nessuno sa chi è veramente l’altro ed è un gioco a chi lo capisce prima. Un libro che sotto questo punto di vista è incredibilmente forte e lascia parecchio da pensare.

Psicologicamente questo thriller non è poi così tanto pressante. Lo diventa nei piccoli dettagli in cui il lettore cerca di capire cosa può essere accaduto e cosa possa cambiare a mano a mano che si va avanti nella lettura. Comunque, nonostante questo, mi aspettavo almeno in parte qualcosa in più che invece non c’è stata. Il libro si limita a mostrare tutto quello che Christine non nota o che non vuole notare e al massimo cerca di nascondere per non dispiacere il proprio capo e non perdere il posto di lavoro. Non c’è un vero e proprio lato thriller se non tutto ciò che viene nascosto per anni sotto gli occhi di Christine ed a cui anche lei prende parte.

Sicuramente un thriller psicologico ben incentrato e focalizzato per incuriosire il lettore al punto da portarlo a sospettare di ogni piccola cosa. Questo è sicuramente un buon punto a favore visto che mentre ero sul luogo di lavoro oggi mi è capitato di sentirmi quasi fossi all’interno del libro. La cosa è inquietante e la storia non ti lascia fino a quando non si arriva alla fine.

Infatti sembra somigliare molto a Il nostro Gioco Crudele edito Newton Compton, che ho letto giusto una settimana fa. Devo dire che amo questo genere di thriller, che mi coinvolgono molto di più di altri tipi e sono felice di aver scoperto e preso parte all’iniziativa per questo libro. L’unica pecca è che mi aspettavo molta più suspense e mistero quando invece tutto ha girato attorno alla vita delle due e ai loro movimenti e le loro scelte.

Mi chiesi se la notizia del suicidio di John Fraser avesse mai attraversato la mente di Mina mentre sedevamo tutti a bere champagne durante il suo pranzo di festeggiamento. Le mie dita erano insensibili per il freddo, quando mi strinsi le mani in grembo. E allora, sotto il banco, di nascosto dagli sguardi di tutti, Mina posò una mano sulle mie. Mi ricordo il tepore della sua pelle e di come mi strinse le dita per fermarne il tremito.

Il libro è stato coinvolgente e misterioso anche se sarebbe potuto essere davvero un ottimo thriller. Pagine dopo pagine si susseguono alla ricerca del misterioso momento in cui il legame tra le due potrebbe spezzarsi. Quanto la fiducia di Mina per Christine potrà salvaguardarla veramente? Quanto la devozione può oscurare ogni cosa mostrandoci tutt’altro?

Renée Knight con questo thriller misura quanto può essere flebile il filo che connette due persone apparentemente legate da un contratto di lavoro, stima reciproca e fiducia. Una storia che s’insinua lentamente negli animi e ci mostra il lato nascosto che si cela dietro un posto di lavoro inquietante e poco rassicurante pieno di ingordigia e presunzione.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite qui le altre recensioni, mi raccomando. Eccole qui:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere se vi piace e se lo leggerete, mi raccomando!

A presto,

Sara ©

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COVER REVEAL # – LA SEGRETARIA DI RENEE KNIGHT.

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova iniziativa e sono felice di parlarvi di questo interessante thriller che sto leggendo in questi giorni. Ve ne parlerò presto in un evento e cominciamo gradualmente introducendovi la copertina di questo libro. Ringrazio la Piemme per averci permesso la lettura in anteprima e Sabrina di Reading at Tiffany’s per avermi coinvolto in questa bellissima iniziativa.

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Titolo: La segretaria
Autore: Renée Knight
Editore: Piemme
Genere: Thriller
Data di uscita: 20 Novembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2OI4hFA
Trama: Christine Butcher. È la tua segretaria, o personal assistantcome si dice oggi. Ti fidi di lei. Da più di dieci anni accompagna le tue febbrili giornate in ufficio, controlla la tua agenda, e forse conosce anche te, la bella, famosa Mina Appleton, meglio di quanto tu stessa ti conosca. Caffè fino a mezzogiorno, tè nel pomeriggio, e dopo le sei nient’altro che whisky: la tua segretaria non sbaglia mai. Come faresti senza di lei? Christine è insostituibile: in questi anni, mentre prendevi in mano la guida del tuo impero di supermercati eliminando per sempre tuo padre, lei era lì. Qualche passo dietro di te, silenziosa come un topo, attenta a notare ogni cosa. Ogni segreto sussurrato, ogni informazione scambiata, ogni sguardo carico di significati. Tu le sei grata, davvero.
Eppure, ogni tanto, ti si affaccia nella mente un pensiero. Fin dove arriva la lealtà di Christine Butcher? Quale prezzo ha la sua dedizione? Fino a che punto ognuno dei tuoi sporchi segreti sarà al sicuro con lei?
Perché forse, senza volerlo, in tutti questi anni non hai capito chi è davvero la tua segretaria. Forse l’hai sottovalutata. E adesso sei pronta ad affrontare Christine Butcher?


Ecco a lei la copertina del libro:

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Cosa ne pensate? Io trovo che sia molto interessante, uno dei classici thriller che io adoro particolarmente. Sono davvero curiosa di sapere come è questo libro.
Non perdetevi gli eventi ad esso collegati:
– 20 Novembre 2018 Review Party.
– 29/30 Novembre 2018 Instagram Post.
A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY – IL NOSTRO GIOCO CRUDELE DI ARAMINTA HALL (#231)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un nuovo evento che spero possa piacervi. Ho iniziato con molta curiosità questo thriller quando me lo hanno proposto anche perchè la trama è accattivante e in poco tempo l’ho terminato. Ringrazio Sonia de Il salotto del Gatto libraio per avermi coinvolto in questo evento e la Newton Compton per avermi permesso la lettura in anteprima di questo libro. Eccolo qui:

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Titolo: Il nostro gioco crudele
Autore: Araminta Hall
Genere: Thriller
Data di uscita: 8 Novembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2D26Obt
Trama: Mike Hays ha avuto un’infanzia difficile e si è ricostruito con fatica una vita solitaria ma serena. Almeno fino al giorno in cui ha incontrato Verity. Mike si è innamorato e ha giurato a se stesso che l’avrebbe resa felice. Ha trovato un lavoro, una casa e ha persino modellato il fisico per essere l’uomo dei suoi sogni. È sicuro che, nonostante gli alti e i bassi, finiranno per stare insieme. Non importa se V non risponde alle sue mail e alle sue chiamate. Non importa se sta per sposare Angus. Fa tutto parte del gioco segreto tra loro. Mike deve solo osservarla costantemente per essere sicuro di cogliere “il segnale” non appena V deciderà che è giunto il momento di salvarla. E così, quando riceve l’invito al matrimonio, Mike non esita un secondo a confermare la sua presenza. Probabilmente è lì che V ha intenzione di mandargli il segno per chiedergli di intervenire. La loro è un’intesa speciale, segreta, e Mike è sicuro di conoscerne a fondo le regole. Perché non importa se apparentemente la loro relazione è finita. Il gioco è appena cominciato.

RECENSIONE

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La storia ha inizio con un gioco chiamato il Desiderio. Mike e Verity sono da sempre stati innamoratissimi ed hanno messo a punto un gioco in cui i due si recano insieme in un locale, lei si lascia abbordare da qualcuno e quando è stanca, lancia un segnale a Mike – solleva la sua collanina con il ciondolo dell’Aquila – e lui corre a salvarla. In questo modo i due sembravano desiderarsi di più. Peccato che ora Mike, un anno dopo che era ancora fuori per lavoro a a New York, è tornato a Londra, ha comprato la casa dei loro sogni ma Verity non c’è. Ebbene si, perché Mike ha fatto un errore e lei sta per sposare un altro. Ma qui, il gioco si fa più grande e la posta in gioco è maggiore. Perché Verity sta ancora giocando, sta a lui decidere come.

Riuscirà Mike nell’intento? Cosa succederà durante questo lungo gioco? Riusciranno in questo ultimo ed intrigato Desiderio, ad uscirne assieme?

Non ci si dovrebbe mai fidare delle persone che desiderano essere diverse da quello che sono.

La trama è senza alcun dubbio accattivante. Non ero affatto convinta vista la copertina ma come l’ho letta sono rimasta incuriosita dal gioco ed ho voluto saperne di più fin da subito. Quindi devo ammettere che sicuramente coinvolge e si vuole sapere molto di più.
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La copertina originale è senza ombra di dubbio più bella di quella che ha scelto per noi l’editore italiano. La prima annunciata dalla casa editrice era persino peggiore di quella odierna e da una parte è stato un bene che sia stata cambiata anche se ho notato che è una variante della versione originale. Comunque questa non c’entra nulla con la storia e come sempre alla Newton piace stravolgere le cose. Ora vi mostro qui di lato l’originale e potrete comprendere il mio disappunto. Guardatela bene – qui di lato – non la trovate stupenda? Il titolo originale è Our Kind of Cruelty, ovvero “Il nostro genere di Crudeltà” ed in italiano ammetto che, così non avrebbe avuto molto senso. In effetti è molto meglio l’adattamento italiano che ne è uscito fuori.
L’ambientazione si aggira a Londra anche se viene menzionata New York nel periodo in cui Mike è andato a lavorare lì. L’epoca è moderna ed è incentrato sotto un profilo del tutto attuale e contemporaneo.

Dovevo continuare a ricordare a me stesso ciò che avevo già intuito: faceva tutto parte del nostro gioco. Era il nostro ultimo Desiderio e solo io ero in grado di comprenderlo. Ho tirato su il computer dal pavimento e me lo sono poggiato sulle ginocchia. Forse sarebbe stato ancora più strano se mi fossi presentato al suo matrimonio senza prima contattarla. Le regole di qualsiasi gioco impongono che alla mossa di un giocatore segua sempre la contromossa di un altro. Lei aveva fatto la sua prima mossa, ora toccava a me.

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I personaggi di questa storia non sono poi tantissimi, anzi sono talmente pochi che vi ritroverete a conoscere benissimo sia il protagonista principale e voce narrante che la sua Verity.

Mike è un ragazzo che ha avuto un passato turbolento. Fino all’età di dieci anni ha vissuto con una madre alcolista che si faceva accompagnare da uomini sempre diversi ma tutti violenti. Dopodiché è stato dato in affidamento ad una famiglia che lo ha allevato per il meglio, facendolo studiare e permettendogli un futuro brillante, tant’è che lavora in una grande società e guadagna dei bei gruzzoletti. Ama Verity più di ogni altra cosa tanto da diventare quasi un’ossessione per lui. Lui è la sua Aquila, colui che la salverà ogni volta che lei sarà in difficoltà ed ora, che sono tornati a giocare, si sente in dovere di aiutarla più che mai.
Attraverso gli occhi di Mike, Verity anche detta V è la ragazza che ogni uomo dovrebbe avere. Certo, questo gioco che fra di loro fanno non è prettamente una cosa seria e fa passare entrambi per due persone dai gusti particolari ma resta il fatto che Verity è una donna intelligente, talvolta anche scaltra e manipolatrice ma sopratutto ama Mike. E’ una donna che ha preso sotto la sua ala Mike dai tempi dell’università e lo ha sempre aiutato nei momenti di difficoltà. Adesso sta per sposarsi con un ricco magnate chiamato Angus Metcalf ma i segnali sono inequivocabili. Verity sembra stia chiedendo aiuto.

Il significato è che certe volte due persone hanno talmente bisogno l’una dell’altra che vale la pena sacrificare tutto e tutti per far sì che possano stare insieme.

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Il perno centrale di questa storia è proprio il Desideri, il gioco inventato dai due amanti. Mike pensa che questo sia la versione molto più grande del gioco e deve salvare Verity. Ma l’amore diventa ossessione e tutto ciò che Mike vede sembra essergli sempre più strano, sempre più lontano e sempre più misterioso. Cosa succederà ai due?

Lo stile utilizzato è stato fluido e semplicemente accattivante. La storia è vista solo ed esclusivamente dal punto di vista, ed in prima persona, di Mike. Posso assicurarvi che questo thriller è ansiogeno sotto ogni aspetto ed è il tipo di thriller che preferisco perché se non riesce a suscitare alcun tipo di curiosità la storia perde di valore praticamente quasi subito.

Devo ammettere che non c’è stato mai un momento in cui non mi sia sentita coinvolta in questa storia. La voce di Mike è travolgente e i dubbi, l’ossessione, l’amore, Verity e il gioco si susseguono talmente tanto da instillare sempre più curiosità nel lettore. Si dubita di tutto e di tutti e la verità e le bugie, i segnali e tutto quello che fra loro scaturisce sono soltanto i due protagonisti a comprenderlo. Avevo ben capito dal 40% del libro in poi dove voleva andare a parare ed in gran parte ci ho anche preso ma non si è sicuri di nulla almeno fino a che non si arriva verso il finale di questo libro.

In questo libro avrete modo di ricostruire la vita di Mike e la storia d’amore con Verity nei minimi dettagli e, alla fine, rendervi conto di tutto, di quanto sia pericoloso e di quanto sia intenso Il nostro gioco crudele.

Ho dato un pugno contro il marmo del piano della cucina e il dolore si è diffuso lungo tutto il braccio, consolatorio. «V», ho gridato, «ho bisogno di capire. Ho bisogno di capire che cosa vuoi che faccia». Ma il silenzio si è tenuto per sé le sue opinioni, e l’unica cosa che potevo fare era sedermi al lungo tavolo della cucina a bermi quel maledetto vino.

Il libro è sicuramente uno di quelli che rileggerei di nuovo e ne sono rimasta veramente colpita. Consiglio veramente questa lettura agli amanti di genere e non perché cattura e coinvolge e sono sicura che vi piacerà.

Araminta Hall scrive un thriller psicologico degno di nota, che riporta alla luce risvolti intensi, talvolta macabri in cui è solo la mente a fare da padrona. Un gioco in cui la verità e le bugie potranno essere stabilite soltanto dai giocatori. Un gioco a cui non vorrete giocare.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Seguite qui le altre recensioni, mi raccomando!
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Cosa ne pensate di questo thriller? Spero vi piaccia e che siate curiosissimi!
A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY – QUELLO CHE IL CIELO NON HA DI CECELIA AHERN (#224)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giorno altro evento! Sono qui per portarvi un review, quindi una recensione per Rizzoli, che ringrazio per averci dato questa possibilità, e le ragazze per aver partecipato. Ora ve ne parlo subito, non temete. Ecco qui:

Risultati immagini per Quello che il cielo non haTitolo: Quello che il cielo non ha
Autore:  Cecelia Ahern
Genere: Fiction
Data di uscita: 16 Ottobre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2OVotIw
TramaLaura è una creatura speciale, una giovane donna che vive separata dal resto del mondo, nella natura incontaminata del Gougane Barra, nel sudovest dell’Irlanda, lì dove le montagne incontrano fitti boschi che si aprono su laghi cristallini. In questo luogo eccezionale, nel totale isolamento, Laura è cresciuta imparando a imitare, con la sua voce perfetta e purissima, i suoni che la circondano. È un giorno come tanti quando la sua vita subisce uno scossone irreparabile, allorché Solomon, abile fonico, la vede. Un incontro che muterà fatalmente entrambi, segnando l’entrata di Laura in un universo a lei finora sconosciuto. Ma la cosiddetta società normale, con i suoi ritmi e il suo passo accelerato e convulso, sarà pronta ad accogliere questa donna e la sua unicità? Saprà, la città, riconoscere e proteggere la sua grazia? Intimista e commovente, con questa storia d’amore Cecelia Ahern ci accompagna alla scoperta della parte più vera e indomabile di ciascuno, in quel nucleo al contempo quieto e ribelle e, troppo spesso, soffocato dal rumore del mondo.

RECENSIONE

Woman on Rock Platform Viewing CityLa storia ha inizio fra le montagne del Cork, Gougane Barra, in Irlanda. C’è una donna fra gli alberi ed un uomo, dopo essersi allontanato dal gruppo, la scorge e i due si salutano.

Bo, appena ha saputo che uno dei due gemelli su cui aveva tenuto un documentario è morto, è corsa assieme a Solomon, il suo fidanzato e aiutante, e Rachel amica e cameraman, di nuovo a Gougane Barra, per l’ultimo saluto. Nessuno si aspetta però, neanche Joe, fratello di Tom, che il suo gemello nascondesse un segreto profondo. Tom teneva nascosta una giovane donna di ventisei anni in una casa immersa fra le montagne di nome Laura, che ha un profondo dono: imita i versi di qualsiasi cosa senta alla perfezione, così come l’uccello Lira che si trova in Australia. Da qui, nasce un tumultuoso percorso, per Laura fatto completamente di novità, nuovi suoni e scoperte che la porteranno a Dublino per tantissime nuove esperienze che cambieranno completamente la sua vita e quella di chi la circonda e la accompagna.

Cosa succederà a Laura? Cosa imparerà durante il suo percorso, durante il suo volo verso il futuro? Quale consapevolezza prenderanno le persone che le stanno accanto?

Si erano trovati nella foresta, entrambi incapaci di interrompere il contatto visivo. «Ciao» aveva detto lui con gentilezza. «Ciao» aveva risposto piano lei. «Mi chiamo Solomon. » Lei aveva sorriso. «Laura.»

La trama è ben scritta e di sicuro mette curiosità. Avevo in lista questo libro sin da quando era stata affermata l’uscita all’estero, quindi ero già curiosa prima e mi ha incuriosito anche così. Personalmente all’inizio non avevo riconosciuto che era questo libro per via del fatto che copertina e titolo sono completamente diversi. Comunque spero che possa incuriosirvi e possa piacervi.

Risultati immagini per lyrebird cecelia ahernLa copertina italiana la trovo si, magari inerente a qualcosa che si rifà nel libro ma veramente orribile. Guardate l’originale qui di lato. Se non fossi andata a cercarlo difficilmente avrei capito che si trattava di questo libro e, comunque, posso dire che per la Ahern almeno in Italia ci sono copertine migliori, ammettiamolo. Questa è da abolire sicuramente. Il titolo secondo me, poteva essere lasciato come l’originale e, anche qui, può avere un collegamento ancor meno legato alla storia ma leggero. Ritengo che sarebbe stato sicuramente meglio lasciare il titolo originale, senza troppi fronzoli, anche perchè non c’è nulla di difficile da capire.

L’ambientazione è tutta Irlandese come la maggior parte dei libri della Ahern. Ci si sposta da Cork, precisamente fra le montagne del Gougane Barra, nel sud ovest dell’Irlanda, a Dublino dove vivono Solomon e Bo e dove Laura terrà il suo debutto per StarrQuest. L’epoca è moderna visto che la storia fa riferimento ai social network ed ai media oltre che StarrQuest sembra essere una versione leggermente differente e simile ai “Got Talent” in giro per il mondo.

Laura, perché hai chiesto di me stasera?» Lo guarda, con quegli ammalianti occhi verdi. «Perché oltre Tom, sei l’unica persona che conosco. » Solomon non è mai stato l’unica persona che qualcuno conosce. Gli sembra una cosa strana, ma meravigliosamente intima. Qualcosa da non prendere alla leggera. Che comporta grande responsabilità. Qualcosa da amare. 

Risultati immagini per uccello liraI personaggi di questa storia non sono poi tantissimi ma credo sia necessario focalizzarsi su coloro che 

Laura è speciale, una donna infinitamente fragile ma al contempo con un dono speciale che commuove e ci ricorda a volte quanto è bello fermarsi dalla frenesia ed ascoltare il mondo che si muove attorno a noi, i rumori, anche il più piccolo. E’ una ragazza bellissima, semplice a cui piace il silenzio, la nature e le cose piccole ma belle. E’ una ragazza che vuole soltanto farsi conoscere e costruire la propria strada, il proprio futuro.

Solomon è un uomo costantemente indeciso e quando si trova davanti Laura tutto diventa ancora più confuso e si sente di dover aiutare la giovane. Ha una famiglia aperta e divertente ed oltre ad essere fidanzato con Bo, è suo assistente durante le riprese. E’ un uomo chiuso ma molto semplice. (Fortunatamente non è il classico belloccio senza cervello!)

Bo è la ragazza di Solomon, che dirige tutti i documentari, è una tipa tosta e che non si scompone davanti a nulla. Trova sempre una soluzione e riesce a mettere in difficoltà chiunque, con le sue domande a volte un tantino scomode. E’ una donna decisa, che sa quello che vuole nella sua vita e spera di continuare e di essere riconosciuta per i suoi documentari.

Solomon assorbe ogni parola. Laura riproduce il suono di un clacson, cosa che lo confonde finché non sente uno strombazzamento aggressivo alle sue spalle. Il semaforo è diventato verde mentre lui era smarrito nelle parole di Laura. Accelera in fretta e nel frattempo il semaforo torna giallo, trattenendo alle loro spalle l’automobilista arrabbiato. «Quel che sto cercando di dire» sorride «è che mi piace. Uccello lira sono io.»

Il perno centrale è proprio l’uccello Lira. Oltre ad essere un animale particolare, che riproduce ogni tipo di suono che ascolta – potete trovare diversi video online – è stato reso sia conosciuto a chi non sapeva che esistesse, come me, sia caratteristico nel fatto che le capacità di questo animale siano state trasportate su un essere umano.

Lo stile utilizzato è semplice e fluido, tipico della Ahern sotto ogni aspetto. Quindi non posso che dirvi che impiegherete davvero poco tempo nel leggere questo libro perché veloce, una lettura sicuramente singolare.

L’originalità dell’idea di prendere l’uccello Lira e trasportarlo su una persona rendendola imitatrice di suoni è un punto sicuramente a favore di questa storia che rende la protagonista Laura dolce e unica nel suo genere.Infatti è stato proprio questo personaggio a spingermi ad andare avanti in questa particolare storia alla ricerca di se stessi e del fermarsi ad assaporare ciò che abbiamo intorno è stato unico, particolare e sicuramente originale.

Purtroppo questo volume non mi ha colpito esattamente come gli altri della stessa autrice – che io adoro, sappiatelo – ed ho trovato diverse difficoltà di fondo che vi spiegherò subito.

Scontato dal punto di vista dell’amore. Oltre che per entrambi – e non vi dirò chi – è immediato e quindi questa cosa del “Instalove” non l’ho apprezzata molto anche se i due ci mettono parecchio prima di rendersene conto. Questa cosa poteva essere evitata o resa diversa perchè l’ho trovata piuttosto inutile e fuorviante  dalla storia stessa.

Il messaggio che la storia voleva trasmettere è stato piuttosto confuso in alcuni punti e mescolato ad altre. La storia d’amore, ad esempio, non ha favorito ne aiutato questo frangente anzi ha portato la storia su un binario differente per diversi punti. Ho trovato l’originalità di Laura, la novità e la bizzarria del suo personaggio male amalgamata con quella di Solomon. Due eterni indecisi e insicuri quando ciò che hanno davanti è subito evidente. Mah…

L’inutilità di Rachel e di Jack ognuno sotto questioni e profili differenti. Rachel è stata inutile per diverse cose ed un personaggio completamente inutile. Se non c’era, quindi, faceva lo stesso; ve lo assicuro! Jack inizialmente poteva essere un buon potenziale per rendere la storia interessante essendo il giudice di StarrQuest e un ex di Bo. Si è rivelato essere completamente inutile per tutto il resto della storia.

Brown Pendant Lamp Hanging on Tree Near RiverIl carattere di Bo. Avrei preferito dei risvolti con Bo molto prima o che Bo facesse qualche strano tipo di doppio gioco nei confronti più di Laura che di Solomon. Invece si è limitata ad osservare come tutto le passasse davanti, senza fare niente per tenerlo con se. Cioè, ce l’hanno presentata come una donna cazzuta, tosta e che non si fa intimorire da nulla e poi resta da un lato a guardare? “Qualquadra non cosa“.

«Alcuni dicono che è proprio questo che faccio nei miei documentari. Mostro al mondo personaggi e storie rimasti nascosti. Trovo la storia, le persone, poi le aiuto a rivelarsi al mondo.Tu… tu fai tutto ciò attraverso un semplice suono. Un pizzico del profumo di mia madre e vengo ritrasportata nella casa di quand’ero bambina. Un tuo suono conduce ogni singola persona in un altro tempo e in un altro luogo. Commuovi tutti, Laura. Devi esserne consapevole.»

Il libro è stato carino nella sua semplicità ma non del tutto eccezionale. La storia poteva essere sicuramente sfruttata al massimo ma mi sento di consigliarvelo per conoscere Laura ed il suo strabiliante dono che vi regalerà profonde emozioni.

Cecelia Ahern è una scrittrice di talento e ormai affermata nel mondo letterario. In questa storia mette in mostra la bellezza del mondo nei suoni che ci accompagnano giorno per giorno ma dei quali ormai non ci accorgiamo perdendoci la bellezza delle piccole cose. La Ahern attraverso Laura ci mostra un dono riportandoci a casa.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

 Seguite le altre tappe, io vi aspetto come sempre! Eccole qui:

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Cosa ve ne pare? Vi piace? Lo leggerete? Fatemi sapere, mi raccomando!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: FIGLI DI SANGUE E OSSA DI TOMI ADEYEMI (#220)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un altro evento, uno meglio dell’altro a quanto potete vedere. Non ci facciamo mancare nulla, non è vero? Oggi ho per voi la nuova uscita in libreria per Rizzoli che ringrazio per la lettura e ringrazio, come sempre, anche Sara di Bookspedia per avermi invitato a partecipare. Ecco che vi parlo di questa novità tanto attesa in libreria. Ve ne parlo subito: 

adeyemi2bfigli2bdi2bsangue2be2bossaTitolo: Figli di Sangue e Ossa
Autore: Tomi Adeyemi
Genere: Fantasy
Data di uscita: 2 ottobre 2018
Link d’acquisto:  https://amzn.to/2DJu28z
TramaZélie Adebola  ricorda quando il territorio di Orïsha canticchiava con la magia.
I Bruciatori accendevano le fiamme, le Correnti seguivano le onde e la Mietitrice, la madra di Zélie, convocava le anime. 
Ma tutto è cambiato la notte in cui la magia è sparita. Per ordine di un re spietato i maji sono stati uccisi, lasciando Zélie senza una madre e la sua gente senza speranza. Ora Zélie ha una sola possibilità di riportare la magia e colpire la monarchia. Con l’aiuto di una principessa ribelle, Zélie deve raggirare il principe sovrano e poi riuscire a fuggire, il quale è ben determinato ad  eliminare la magia per sempre.
Il pericolo è in agguato ad  Orïsha, dove spiriti vendicativi attendono nelle acque.
Eppure il più grande pericolo potrebbe essere la stessa Zélie mentre lotta per controllare i suoi poteri e i suoi sentimenti sempre più crescenti per un nemico.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio con Zélie da Mama Agba che insegna alle sue ragazze a combattere con il bastone nonostante sia proibito. Proibito perchè loro, gli indovini dai capelli bianchi che un tempo erano potenti Maji ognuno con caratteristiche e poteri (come veggenti, leggere nel pensiero, evocare spiriti dei Morti, …) dopo il Raid che li ha decimati, sono ora privi di poteri e considerate solo delle Larve nella società. Zélie per aiutare la sua famiglia a fare denaro per pagare le tasse, va a vendere un pesce prelibato al mercato dei nobili e, come tutte le volte, Zélie non riesce a stare fuori dai guai. Nota una ragazza che sta scappando dalle guardie e decide di aiutarla. Peccato che ha appena attirato contro di sé il re e le guardie che ora cercano sia lei che la fuggitiva, poichè quest’ultima è la principessa Amari che porta con se una pergamena che dona nuovamente potere agli indovini.

Cosa succederà a Zélie e alla principessa Amari? Riusciranno a portare nuovamente la magia nel mondo di Orïsha? Riusciranno a far valere nuovamente i loro diritti nonostante siano considerati meno di niente?

«Perché ci odiano?» Il corpo di Mama pare stremato. Apre le braccia per accogliere Bisi. «Non vi odiano, bambina mia. Odiano ciò che sareste dovuti diventare. »

La trama è ben scritta anche se avrei risparmiato l’ultima riga che veramente centra poco con la storia in se e non rispecchia il quadro sincero della protagonista. Per il resto nulla da dire, non ci sono spoiler anzi, resta molto distaccata e generale in modo che il lettore si faccia un’idea del mondo in cui si inabisserà.

La copertina è stata lasciata come l’originale come per quanto riguarda la traduzione del titolo che non è stata storpiata ma è stata semplicemente tradotta essendo Children of Blood and Bone. La copertina è davvero meravigliosa e rappresenta Zélie in tutta la sua bellezza ma anche nelle sue peculiari caratteristiche fisiche che la contraddistinguono, come per quanto riguarda tutti gli indovini. Non la trovate meravigliosa?

L’ambientazione è Orïsha, un mondo davvero particolare, suddivise in più paesini come dove vive Zélie o dove si trova il re e via discorrendo, basato su un paese fantastico molto somigliante alla Nigeria; l’epoca è sconosciuta e non definita.

Alla mia destra Amari è immobile, con le dita strette intorno all’elsa priva di lama. Non ha pronunciato una sola parola da quando siamo scesi da quella nave, ma i braccianti mi hanno detto che è stata lei a proteggermi e a uccidere l’altro capitano. Per la prima volta guardarla non mi fa venire in mente Saran o Inan. Vedo la ragazza che ha sottratto la pergamena. Vedo il seme di una guerriera.

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Amari e Tzain

I personaggi di questo libro sono diversi e tutti – chi più, chi meno – interessanti di cui vi parlerò qui sotto. Sono i tre protagonisti e voci narranti di questa storia particolare e sviluppata in 

Zélie è un’indovina che ha ripreso i poteri di sua madre, una delle Mietitrici più forti. E’ scossa dalla sua morte e la porta nel cuore come porta nel cuore suo padre Baba e Mama Agba, che è costretta ad abbandonare quando decide di partire per restituire la magia al popolo di Orïsha. E’ testarda e combina guai ma determinata a vincere nonostante le sue difficoltà.

Amari è la principessa secondogenita del re Sadan e dopo aver visto il padre uccidere Binti, schiava ma unica migliore amica con cui progettava di scappare lontano da palazzo, lontano dalla crudeltà di suo padre. E’ una combattente, una ribelle e una ragazza che nonostante i suoi ideali per cui deve mostrarsi tosta e coraggiosa, è fragile e dolce.

Inan è il primogenito, fratello di Amari, e principe erede al trono. Inan è succube di suo padre ed è determinato sia a riportare sua sorella a casa, sia a fermare Zélie dalla sua folle missione. La magia distruggerà tutto si ripete, come gli impone suo padre. E’ un personaggio particolarmente enigmatico e scostante, vittima e risultato di un padre despota.

Dopodiché si allontana. I suoi passi leggeri si perdono nel silenzio. In quel momento capisco quanto mi sono sbagliato. Non fa alcuna differenza che io sia nella sua testa. Non capirò mai tutto il dolore che prova.

Il perno centrale è proprio la magia nel mondo di Orïsha. Zélie riprende possesso dei suoi poteri e guida una spedizione bizzarra ma piena di crudeltà e avventure nella speranza di riportare la magia nel suo mondo e di rimettere tutto al proprio posto. La cosa che fa muovere i passi a Zélie è quanto è accaduto a sua madre, rimasta uccisa brutalmente durante il Raid.

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Lo stile utilizzato è molto semplice e fluido nonostante la grandezza del volume, che essendo un bel mattoncino di 550 pagine, ci vuole un po’ più di tempo per leggerlo ovviamente.

La storia è davvero unica ed al contempo originale e su questo non posso che complimentarmi per l’idea e tutto ciò che ne ha conseguito, portando a noi una realtà che si differenzia da tante altre e la rende magica. Questo è davvero da apprezzare e rende la lettura interessante sotto diversi aspetti, culturali e non.

La tematica – anche se celata dietro la magia e tutto quello che accade – è chiara e arriva al lettore colpendolo, lasciando una sensazione particolare: le oppressioni, le uccisioni e le discriminazioni. Queste sono cose presenti all’interno della storia benché gli indovini vengono uccisi, chiamate larve e tenuti nei bassifondi della società, chiamate larve. Infatti Zélie, oltre a combattere per la magia, cerca di riscattare il suo popolo e di permettere che venga accettato all’interno della società.

Passiamo alle note dolenti della situazione:

I personaggi. Se dovessi sceglierne uno fra le tre voci narranti della storia – Zélie, Inan e Amari – prenderei sicuramente una parte di Amari e una di Zélie, scartando a priori Inan. Ebbene, Inan è stato oltre un personaggio prevedibile sotto tutti gli aspetti e assolutamente piatto oltre che particolarmente odioso agli occhi del lettore. Infatti è sicuramente un personaggio opzionale all’interno della storia che tra l’altro si comporta in maniera strana e distorta. Essendo in prima persona anche il suo punto di vista si capisce quanto poco abbia sia le idee chiare (ma vorrei capire se le idee chiare – più che Inan in sé – ce le avesse l’autrice sul personaggio, perchè non sembra proprio!). Amari è giustificata nel suo gesto ed ha un animo nobile quindi ho apprezzato molto questo suo lato e – fortunatamente – si evolve andando avanti. Zélie l’ho trovata ben costruita sul fatto di sua madre e la motivazione che la spinge a continuare ma è un personaggio molto standard e non si evolve poi molto.

La storia d’amore inopportuna e fuorviante. La storia che c’è occupa veramente una piccola parte della storia – E MENO MALE – ma è completamente inutile e poteva essere evitata. Non vi dirò fra chi ma è stata completamente inutile oltre ad essere stata un InstaLove, quindi rodimento doppio al riguardo.

Le imprecazioni di tutti e tre i protagonisti. Avendo letto una bozza non corretta posso capire che magari successivamente qualcosa sia stato modificato ma da ciò che è stato tradotto rende comunque il significato e il ripetersi di “Santi Numi” un’infinità di volte all’interno del libro (anche se fosse stato qualcos’altro) smonta tutto, almeno per me.

Quando si spegne, vedo la verità: davanti agli occhi di tutti, eppure nascosta per tutto questo tempo. Siamo tutti figli di sangue e di ossa. Strumenti di vendetta e virtù. Una verità che mi avviluppa, cullandomi come un neonato tra le braccia di una madre.

Il libro in se è stata una lettura piacevole, una storia originale e fantastica che cattura il lettore trasportandolo in un mondo fatto di magia dimenticata, riscatto e forza di volontà. Un libro pieno di emozioni che vi consiglio nonostante le cose che vi ho elencato prima non funzionino proprio bene.

Tomi Adeyemi scrive un fantasy di particolare rilievo e spicca per la sua storia originale, magica con ambientazioni meravigliose in grado di trasportare il lettore con la fantasia fino ad Orïsha. Una storia interessante, autentica e avvincente in cui è facile perdersi.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere, come sempre, con una vostra opinione.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: LA CASA DELLA BELLEZZA DI MELBA ESCOBAR (#218)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Nuovo giorno, nuova recensione per voi! Oggi arriva un nuovo Review Party per voi, decisamente interessante e che spero vi piaccia. Dopo una buona dose di fantasy passiamo al Thriller e ci dedichiamo a questo libro della Marsilio che ringrazio per averci permesso la lettura in anteprima. Inoltre ringrazio i partecipanti e spero che seguirete le loro recensioni. Ecco qui:
514IcYiOoTL._SY346_Autore: Melba Escobar

Titolo: La Casa della bellezza

Collana: Farfalle
ISBN: 978-88-317-2983-3
Link d’acquisto: https://amzn.to/2xAT04i
Data di pubblicazione: settembre 2018
TramaLa Casa della bellezza è un centro estetico di lusso nell’esclusiva Zona Rosa di Bogotà, e Karen una delle sue estetiste più richieste. Ma Karen – che viene da Cartagena, dove ha lasciato un bimbo di quattro anni in cerca di una vita migliore per entrambi – non è solo molto brava a fare manicure, cerette e massaggi. Le sue clienti – psicoanaliste, mogli di politici influenti, personalità televisive – si confidano con lei, le raccontano di weekend a Miami e divorzi, le rivelano segreti intimi. E Karen ha bisogno di soldi, molti più soldi di quelli che guadagna alla Casa della bellezza. Un giorno, una ragazza molto giovane si presenta alla sua cabina con indosso l’uniforme della scuola. È emozionata, forse ha bevuto. Il giorno dopo viene trovata morta. E Karen è l’ultima ad averla vista viva, e a sapere chi doveva incontrare.

RECENSIONE

La storia ha inizio a Bogotà. Claire, una psicanalista rinomata del posto, si aggira per la città e per puro caso mentre rientra a casa, curiosando tra le varie vetrine in un pomeriggio di maggio, per pura curiosità la donna si accinge ad entrare in un palazzo attirata dal nome dell’insegna: LA CASA DELLA BELLEZZA.

La Casa della Bellezza è un centro estetico molto rinomato in città e Karen è stata assunta lì solo qualche settimana prima. E’ proprio da lei che Claire rimane affascinata: era bellissima e sprizzava vita da tutti i pori nonostante le occhiaie e l’espressione stanca. Karen è una donna misteriosa che cerca lavoro in quel posto proprio perchè vuole mettere soldi da parte per portare suo figlio Emiliano a Bogotà lì con lei e per mantenerlo discretamente. Karen conosce fra le tante clienti del centro estetico, Sabrina Guzman che muore in circostante misteriose e solo lei sa con chi sia stata la ragazza. Inoltre Karen si ritrova ad affrontare un lato oscuro della città di Bogotà che la metterà in loschi giri di escort da cui  difficile uscire.

Cosa succederà alla donna? Riusciranno a scoprire qualcosa in più sulla misteriosa morte di Sabrina? Cosa c’entra Karen in tutto questo? Claire riuscirà ad aiutare la giovane nonostante tutto quello che le succede?

 

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Risultati immagini per melba escobar bookLa trama è ben scritta e non lascia presagire nulla, anzi, dopo averla letta ci si pongono diverse domande ed è giusto, anzi tutte le trame dei thriller dovrebbero essere così! Prendete spunto da questo… che ho visto trame con spoiler che non ne avete idea :O L’unico problema di questa trama è che rispecchia poco il libro in se che si concentra molto più sulla vita di Karen che su quanto sia accaduto alla giovane Sabrina Guzman, morta in circostante misteriose.

La copertina è particolare e sicuramente in linea con le collane della Marsilio che utilizzano prettamente tutte lo stesso tipo o stampo di disegno. Fin da subito questa e la trama mi hanno catturato e non vedevo l’ora di leggerlo. Come potete vedere dall’originale si discosta molto ma mi piacciono entrambe, sia l’originale che quella utilizzata nel nostro paese. Forse quella originale è più diretta ed esplicita in ciò che può succedere. Il titolo è stato semplicemente tradotto dall’originale, quindi non c’è stato alcun cambiamento.

L’ambientazione di questa storia è Bogotà che ho trovato interessante perchè non  mi era mai capitato di leggere un romanzo ambientato lì, ne di pormi domande sulla città effettivamente. Dopo aver letto questo volume, ho curiosato parecchio per scoprire la città e devo ammettere che è sicuramente particolare sotto diversi aspetti anche se non credo sia un posto in cui vivrei. L’epoca sembra essere abbastanza moderna, forse è ambientato in qualche anno fa ma non troppo indietro con i tempi.

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Bogotà

I personaggi di questa storia sono diversi e tutti ben strutturati anche se i nomi in alcuni punti mi hanno confuso in alcuni punti tanto da rimettere in chiaro le idee. Comunque niente di grave, solo qualche assonanza di nomi ma fatta chiarezza – o attenzione mettiamola così – si va avanti tranquillamente. La voce narrante che voi pensate possa essere Karen… non è così. Karen non narra neanche un po’ questa storia, anche se è la protagonista indiscussa di tutto, perché a farlo sarà Claire.

Claire è una donna che non conosceremo direttamente all’interno di questa storia perchè concentrata molto più ad analizzare Karen piuttosto di se stessa. Comunque, attraverso le sue azioni e i suoi pensieri comprenderemo che questa donna è una psicanalista di fama e che resta affascinata da Karen in una maniera inspiegabile tanto da spingerla ad andare al centro estetico quando lei non ci aveva mai messo piede. Karen prenderà subito in simpatia la donna ed entreranno in una strana sintonia.

Karen è una ragazza che ha sempre combattuto nella sua vita, fin dai capelli quando era una bambina. Avendo una carnagione scura e i capelli ricci, li ha sempre stirati per non essere presa di mira o essere diversa dagli altri ma questa è solo una delle piccole cose. Karen viene da Cartagena dove ha un figlio che non vede l’ora di portare con se a Bogotà. E’ rimasto lì con la nonna perché sapeva di non riuscire a mantenerlo e spera di mettere abbastanza risparmi da parte per farlo arrivare da lei entro un anno. Emiliano, quindi, è la sua ragione di vita che la costringerà a fare scelte difficili nel corso di questa storia.

 

C’era qualcosa di così selvaggio e bruto in lei che la faceva sembrare, come dire, vera.

Il perno centrale di questa storia si incentra molto più sulla vita di Karen stessa che sulla morte di Sabrina Guzman che diventa un contorno piuttosto inquietante che finisce per coinvolgere la giovane protagonista visto il fatto che solo qualche ora Sabrina era stata al centro estetico. Così si intrecciano le vite di più persone: quella di Sabrina, Karen, Claire, i colpevoli e molti altri che conoscerete nel corso della lettura.

Lo stile utilizzato è particolare e originale. La storia è decisamente fluida sotto molti aspetti e tutto si cela lentamente e misteriosamente. La voce narrante è sempre Claire ma si passa di capitolo in capitolo a diversi personaggi che creano mano a mano questa storia misteriosa e inquietante.

Ci sono particolari tematiche che vengono affrontate all’interno del libro e si passa attraverso diversi personaggi oltre Claire, come la madre di Sabrina Guzman, oppure Lucia amica di Claire, … insomma verranno alla luce vari personaggi che interagiranno con Karen e verranno raccontati dall’occhio vigile e attento della scrupolosa Claire che analizzerà sempre più Karen da vicino. 

Le tematiche affrontate all’interno di questo libro sono diverse e al contempo interessanti oltre alla location – Bogotà, Colombia – che gioca un punto a favore essendo una novità e mostrando diversi aspetti di una città che – almeno personalmente – mi era quasi del tutto sconosciuta.

Karen infatti diventa un personaggio particolarmente misterioso agli occhi del lettore che la conoscerà nel suo intimo, da vicino ed affronterà con lei barbarie e degrado di una città che sembra sul punto del collasso, una città di mafia e corruzione.

Ritengo che, nonostante il libro NON sia incentrato particolarmente sulla morte di Sabrina Guzman ma sia un insieme di eventi che collegano i vari personaggi a Karen, questo libro sia  incredibilmente particolare e diverso da molte altri thriller presenti sul mercato. Si parlerà di stupro, corruzione, omicidi, mafia, sesso, difficoltà economiche e di soldi. Un thriller che cela dietro di se infinite maschere e tasselli che si smonteranno mano a mano fino alla fine del libro lasciando al lettore una scia di indizi che lo depisteranno continuamente ma che lo porteranno dritto in mano all’assassino.

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Questo thriller è sicuramente un libro da leggere e che mi sento di consigliare sia per la sua particolarità, discostandosi abbastanza dai classici thriller, sia per l’ambientazione.

Melba Escobar scrive una storia particolare, un thriller quasi inverso, in cui l’omicidio passa quasi in secondo piano mettendo in rilievo la difficile vita della giovane estetista in qualche modo collegata. Una storia difficile e al contempo originale che mette in risalto  una città corrotta e le difficoltà di una donna che vuole suo figlio disperatamente accanto a se.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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A presto,

Sara © 

REVIEW PARTY – IL MALEFICO CASO DI ALASTOR CONTRO REDDING DI ALEXANDRA BRACKEN (#217)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon martedì! Oggi vi porto una delle belle uscite in attesa in questo periodo che spero vi piaccia. Ringrazio la Piemme per la collana del Il Battello a Vapore per averci permesso la lettura e Rosaria di Aria’s Wild per avermi coinvolto. Ve ne parlo subito:

c6a5a-41gxixs8ugl-_sx321_bo1252c204252c203252c200_Titolo: Il malefico caso Alastor contro Redding
Autore: Alexandra Bracken
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 25 Settembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2xyoIyg
TramaPuò esserci di peggio che ritrovarsi preda di un vendicativo spirito maligno che vuole distruggere tutta la tua stirpe. Lo sa bene Prosper Redding, pecora nera della sua illustre e blasonata famiglia, che da secoli vanta solo figure vincenti. A un soffio dai suoi tredici anni, scopre che l’incredibile fortuna dei Redding è legata al patto che il suo bis-bis-avolo stipulò – e poi ruppe – con un maleficente, uno spirito maligno che concesse splendore e successo in cambio di eterna servitù negli inferi. Sfortunatamente il demone Alastor non si rivela un tipo facile al perdono e, dopo tre secoli dall’incantesimo che avrebbe dovuto annientarlo, si risveglia dentro il corpo del ragazzo a reclamare vendetta. Prosper ha poco tempo per cacciare fuori di sé il malefico ospite, e deve riuscirci senza firmare nessun contratto. Perlomeno senza clausole di eterna servitù, se possibile. 

RECENSIONE

Risultati immagini per the dreadful tale of prosper redding fanartLa storia ha inizio come tante altre storie. Prosperity Redding e sua sorella Prue vivono nella loro tenuta di famiglia che da generazioni ricopre il suolo di Redhood. Ogni Redding ha sempre avuto qualcosa in cui eccellere o per il quale essere particolarmente portato. Questo non è il caso di Prosperity – o Prosper, ragazzino che si è sempre sentito escluso nella sua stessa famiglia e preso di mira dai suoi amici.

Tutto cambia una sera in cui rientra tardi in casa con sua sorella: al Cottage ci sono tutti i parenti e una strana telefonata del padre di Prosper in cui gli dice di scappare assieme a sua sorella. Suo zio lo porta al sicuro e Prosper riceverà finalmente numerose informazioni che non conosceva sulla sua famiglia.

Secoli prima, un lontanissimo parente di Prosper, chiamato Honor Redding fece un patto col diavolo anche chiamato maleficente di nome Alastor. La sua famiglia così avrebbe prosperato nei secoli e sarebbe stata immune a qualsiasi tipo di disgrazia ma per paura di essere scoperto da persone che si insospettirono della buona fama e della fortuna dei Redding il patto fu distrutto. Alastor però non è uno stolto, anzi, giurò vendetta contro la famiglia Redding. Si sarebbe ripreso ogni cosa.

Cosa succederà ai Redding? Sotto che forma tornerà Alastor? Cosa c’entra Prosper in tutto questo? Perchè proprio lui?

Ma io ricordavo com’era una volta. Ricordavo tutte le stanze d’ospedale. Ricordavo com’era dover andare a scuola senza di lei e poi tornare a casa e mostrarle i disegni che avevo fatto durante le lezioni perché non potevamo accendere i cellulari per scattare foto. Ricordavo come mi si gelava il sangue ogni volta che mi sembrava pallida o che il suo respiro si faceva affannoso. Ricordavo quando eravamo molto piccoli e io mi alzavo nel cuore della notte per vedere come stava. Per assicurarmi che il suo cuore battesse ancora. 

Risultati immagini per alexandra bracken redding bookLa trama mette sicuramente curiosità e mette in risalto la differenziazione sulla quale si è basata l’autrice che scrive di una storia incredibilmente particolare. Non ci sono spoiler evidenti, quindi potete leggerla tutta senza problemi.

La copertina è davvero bellissima e sono felice che sia stata mantenuta come l’originale. Già mi prospettavo chissà cosa invece ne è uscito qualcosa di completamente inaspettato e carinissimo. Per quanto riguarda invece, il titolo, è stato modificato parecchio come potete vedere dalla copertina originale qui di lato era The dreadful tale of Prosper Redding che in italiano sarebbe stataLa terribile storia di Prosper Redding. Personalmente, però non mi dispiace neanche la soluzione che è stata adottata per la versione italiana perchè molto accattivante.

L’ambientazione della storia passa da Redhood, dove vivono i Redding da generazioni a Salem dove verrà portato Prosper per via dalla sua famiglia per via di un inquietante maledizione di famiglia. Ne scoprirete delle belle. L’epoca sembra essere moderna, almeno dove vive Prosper sembra essere ai giorni d’oggi.

«Cos’era quel libro?» chiesi. Avevo i palmi fradici di sudore, però non volevo che nessuno dei due mi vedesse mentre me li asciugavo.«Quella era la prova, vero? Io riuscivo a leggerlo, Prue no. » «Quello era il grimorio di Goody Prufrock, il suo libro degli incantesimi. Era incantato in modo che nessuno spirito maligno fosse in grado di aprirlo, e meno che mai di distruggerlo. » «E quando io l’ho toccato e il libro ha preso fuoco, quando le parole sono apparse» la mia bocca correva più veloce del cervello, «loro hanno capito che…» «Che sei tu» concluse Nell «il Redding predestinato» 

Risultati immagini per the dreadful tale of prosper reddingI personaggi di questa storia non sono poi moltissimi e vi parlerò dei due protagonisti di questa storia che sono legati indissolubilmente da un patto di famiglia andato rovinosamente a male. I due non possono vedersi ma quando Prosper cerca di comunicare con lui attraverso uno specchio vedrà una volpe bianca. Per questo sono vietati gli specchi in casa Redding e per questo è spiegata l’immagine della copertina e il suo senso.

Prosperity Redding, per gli amici Prosper, è un ragazzino di quasi tredici anni che ama disegnare ed è l’unica cosa per cui è portato. E’ un tipo che non si lascia scoraggiare da grandi cose e che tiene moltissimo ai suoi genitori e a sua sorella alla quale è stato accanto quando stava male. E’ un ragazzino divertente che strapperà di sicuro qualche risata al lettore anche se non è un tipo particolarmente sveglio o intelligente. Prosper è un tipo semplice e di poche pretese.

Alastor è un maleficente, un essere infimo e crudele con cui gli umani stipulano dei patti ma dei quali ne diventano schiavi. Lui è il Primo Principe del Regno Di Sotto, Mastro Collezionista di Anime e Comandante del Primo Battaglione degli Spiriti Maligni. E’ un essere che troveremo per la maggior parte come spirito all’interno del corpo di Prosper con cui lui dialoga, litiga e cerca di liberarsi del corpo umano del giovane Prosper che lui chiama Verme.

«Cosa sta dicendo?» insistette lo zio. «Qualcosa sulla maledizione?» Marrano dalla mala lingua! sibilò Alastor. Non osare parlarmi in una cotal maniera. Io sono il tuo signore e padrone! Io sono il principe… «Be’, voi, mio signore, state facendo lo stronzo» dissi, poi mi rivolsi allo zio.«Sul serio, non c’è un modo per farlo addormentare o qualcosa del genere?» «Non che io sappia» rispose lui, strofinandosi il naso con un dito mentre rifletteva.«Ma c’è un trucco che sembra funzionare sempre. » «Ossia?» «È come per qualunque altro bulletto» disse, chinandosi per aiutarmi a rialzarmi da terra.«Basta che lo ignori e prima o poi la smetterà. » Sì, certo. Come se quel trucco avesse mai funzionato per me negli ultimi dodici anni… 

Il perno centrale sta tutto nel patto che fu stipulato secoli prima da Honor Redding, lontanissimo parente di Prosper. La famiglia Redding ha fatto un patto con un maleficente di nome Alastor che ha concesso loro di vivere una vita agiata e in salute ma loro hanno deciso di rompere il patto. Quindi Alastor progetta vendetta da allora ed ora ha trovato il momento propizio, utilizzando il piccolo Prosper, ingenuo, sempliciotto e additato come pecora nera della famiglia.

Lo stile utilizzato dell’autrice, in questo volume, rispetto agli altri che ho già letto della stessa, è risultato molto più fluido e più leggero. Nonostante non sia ne un libro particolarmente piccolo ne grande si riesce a leggere tranquillamente nel giro di qualche ora e vi divertirete nonostante la storia in alcuni tratti possa sembrare macabra.

Il personaggio utilizzato è sicuramente un punto a favore all’interno di questa storia e le tematiche affrontate dallo stesso non sono da meno. Prosper è ironico e leggero e il dividere il suo corpo con Alastor lo rende ancora più accattivante agli occhi del lettore. Il loro diverso modo di relazionarsi e le diverse forme linguistiche vengono colte immediatamente ci pongono davanti all’effettivo cambio generazionale fra uno e l’altro soggetto. In più, gli occhi con cui Alastor vedrà il mondo di oggi, la società i costumi e il giorno di Halloween riusciranno a divertirvi senza ombra di dubbio. In più il fatto che Prosper sia stato trattato diversamente a scuola e a casa lo rende ancora più vicino al lettore.

Honor Redding non era stato suo amico. Non era stato neppure suo socio in affari. Gli umani erano la forma di vita più bassa che esisteva, tollerabile solamente per i servigi che le loro ombre potevano offrire. Questo ragazzo apparteneva alla stirpe di Honor, e se lui l’avesse convinto a stipulare un contratto, l’energia sprigionata da questo nuovo vincolo l’avrebbe nutrito e gli avrebbe fornito il potere necessario a fuggire dal suo corpo prima che la streghetta e suo padre potessero legarlo a un’altra forma di vita e ucciderlo. Alastor era un tipo ragionevole. Avrebbe rinunciato volentieri a possedere quelle quattro anime – i parenti più stretti del ragazzo – se questo avesse significato averne altre centinaia della famiglia Redding a sua disposizione. Avrebbe potuto richiamare i morti che risiedevano ormai da tempo nel regno delle ombre e usarli finalmente per costruirsi un nuovo palazzo Di Sotto.

Questo fantasy per ragazzi è adatto per qualsiasi età e ve lo consiglio per la sua fluidità,  originalità e particolarità sia nei personaggi che nella storia stessa. Prosper e Alastor vi conquisteranno.

Alexandra Bracken riesce a venire a patti col diavolo e a condurre il gioco in questa storia in maniera ironica e al tempo stesso seria. Riesce a scrivere di un ragazzino in cui tutti possono immedesimarsi e che amerete per la sua spontaneità e dolcezza nonostante le difficoltà, la magia ed i misteri. E state attenti a ciò che vi propongono: può esserci sempre un maleficente in agguato che sta aspettando soltanto voi!

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


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A presto,

Sara ©