REVIEW PARTY: Recensione #378 – AURORA RISING DI JAY KRISTOFF & AMIE KAUFMAN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Chiusi ancora dentro casa? Io continuo ad andare a lavoro alternandomi con lo smart working e questo periodo mi sento molto più strana del solito, sia per la situazione surreale che ci circonda sia perchè c’è nervosismo e tensione ovunque si va, la gente evita qualsiasi cosa, sembra tutto fuorché umano. Oggi vi porto comunque una bella novità che spero possa davvero incuriosirvi. E’ una lettura spaziale che si adatta bene, in una piccola parte, anche a questi giorni in cui siamo confinati in casa. Ringrazio la Mondadori per avermi permesso la lettura in anteprima e ringrazio D

51lFCv0nziLTitolo: Aurora Rising

Autore: Jay Kristoff e Amie Kauffman
Genere: Sci-Fi
Data di uscita: 10 Marzo 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Q137ZA
Trama: Siamo nel 2380 e i cadetti appena diplomati della Aurora Academy stanno per essere assegnati alle loro prime missioni.
L’allievo migliore Tyler Jones è pronto a recrutare la squadra dei suoi sogni, ma il suo stupido eroismo lo vede bloccato con la feccia dell’Accademia, persone che nessun altro vorrebbe… Un diplomatico arrogante cintura nera in sarcasmo 
Una scienziata sociopatica con la passione di fotografare i suoi compagni
Un mago della tecnologia con il più grande chip della galassia sulle spalle
Un guerriero alieno con problemi a gestire la rabbia
Un pilota maschiaccio che non è per niente attratta da lui, in caso ve lo steste domandando
E la squadra di Ty non è nemmeno il problema più grande- questo sarebbe Aurora Jie-Lin O’Malley, la ragazza che ha appena salvato dallo spazio interdimensionale. Intrappolata in un sonno per due secoli, Auri è un ragazza al di fuori del tempo e di portata. Ma potrebbe essere il catalizzatore che potrebbe far iniziare una guerra e la squadra di perdenti di Ty potrebbe essere l’ultima possibilità dell’intera galassia.
Non sono gli eroi che ci meritiamo. Sono semplicemente quelli che siamo riusciti a trovare. Nessuno vada in panico.

RECENSIONE

Risultato immagini per fan art aurora risingLa storia ha inizio nello spazio, nell’Accademia Aurora, dove il giovane Tyler Jones, il giorno dopo dovrà affrontare la Selezione. Lui non ha nulla da temere, visto che è uno dei migliori della sua classe ma preso dall’imprevista paura di non riuscire esce dall’Accademia dirigendosi con la sua navicella, nella Piega, da solo. E’ assolutamente vietato allontanarsi dalll’Accademia ma lui spera di rientrare di lì a pochi minuti, per non creare alcun tipo di problema. Quello che non si aspetta di trovare, all’interno della Piega è una Nave spaziale con tutto il suo equipaggio morto, di cui, l’unica viva è una ragazza terrestre che dorme nella sua cella criogenica. Per salvare la vita alla giovane, Tyler perde la Selezione e si ritrova a svolgere delle missioni più tristi della Galassia assieme agli scarti dell’Accademia stessa: Scarlett, sua sorella e Cat che decidono di seguirlo per non lasciarlo solo, Kal guerriero alieno con problemi di gestione della rabbia, Finian un idiota ultra tecnologico, Zila una ragazza sociopatica che se ne resta per la maggior parte in silenzio.

La squadra non promette niente di buono, ma cosa succederà con la giovane ragazza terrestre di nome Aurora? Cosa ha in serbo l’Accademia per loro? Cosa nasconde Aurora? Cosa succederà ai nostri bizzarri protagonisti?

Lo stesso colore delle stelle che scintillano là fuori in mezzo a tutto quel nero infinito. E il mio ultimo pensiero prima di svenire? Non è quello di aver salvato la vita a qualcuno, quello di non avere idea di come siamo riusciti a coprire gli ultimi duecento metri che ci separavano dalla camera stagna del Phantom, né che dovremmo essere tutti e due morti. È che mi perderò la Selezione.

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La trama di questa storia è particolare e assolutamente divertente. A vederla e a leggerla così sembra la storia di un gruppo davvero bizzarro ma posso garantirvi, che dietro questa storia c’è molto, molto di più. 

La copertina è molto bella e sono felice che sia stata utilizzata la versione originale anche in Italia. Quando avevano dato la notizia dell’uscita avevo seriamente paura di come potesse essere modificata la copertina, quando ho visto la versione finale ho tirato un sospiro di sollievo, sono davvero felice della scelta. Grazie, Mondadori. Anche per quanto riguarda il titolo, non ci sono state modifiche ed è rimasto come è l’originale. Sono davvero curiosa di leggere il secondo volume di questa storia, il primo è stato assolutamente incredibile.

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L’ambientazione è lo spazio e si viaggerà attraverso diversi pianeti partendo dall’Accademia Aurora, in un’epoca che si aggira molti anni dopo di noi, esattamente nel 2380.

Mentre salpiamo via dalle braccia di Aurora, osservo i monitor di poppa e vedo un’altra decina di Longbow, punte di freccia argentate che schizzano nell’oscurità. Vedo l’Accademia in tutto il suo splendore: un porto urbano di cupole armoniose, bagliori luccicanti e forme impossibili sospeso nel nulla più assoluto. La forza di gravità della nostra spinta contrasta l’assenza di peso, ma io lo sento comunque, proprio fuori dall’involucro della Longbow. Il grande vuoto. Il luogo dove do il meglio di me stessa.

I personaggi di questa storia sono i diversi componenti della squadra che si alterneranno con le loro voci a raccontarci ciò che accadrà dentro e fuori l’Accademia, dentro e fuori la squadra 312, da un punto di vista completamente diverso ogni volta che si cambia soggetto.

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Abbiamo Aurora O’Malley, la giovane e misteriosa ragazza ritrovata all’interno della Piega che giorno dopo giorno impressionerà sempre più la Squadra, Tyler Jones, Alfa della squadra e giovane tattico per quanto riguarda ogni tipo di decisione. Abbiamo Zila, una ragazza silenziosa e sociopatica che ci dirà poco e niente ma che è la Cervellona del gruppo e Cat un maschiaccio mancato che con i suoi tatuaggi e il suo modo rude porta tutti nello spazio con le sue abilità di volo assolutamente imbattibili. Per questo, viene soprannominata Zero. Scarlett sorella di Tyler e compagna di stanza di Cat. Loro sono tutti terrestri. Poi abbiamo due razze completamente diverse l’una dall’altra. Uno Syldrathy e un Betraskiano. Rispettivamente Kal, un tipo dalle orecchie a punta che sa combattere come nessuno e che lotta giorno dopo giorno per mantenere la calma anche in situazioni in cui non dovrebbe essercene e Finian, un buffone di prima categoria ma che sa quello che fa con la tecnologia più disparata. 

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Come avrete notato, un gruppo particolare e strano che assieme farà scintille di tutti i tipi e vi farà divertire, ridere, piangere, combattere, sperare e molto altro. Un viaggio originale, al centro dello spazio.

Non dev’essere facile per lei. Duecento anni fuori dal tempo. Tutto quello che aveva, tutti quelli che conosceva sono spariti. Non so quante persone sarebbero ancora in piedi, dopo una cosa del genere. E lei non solo è in piedi e si muove, ma combatte anche. Vuole ottenere le risposte nell’unico modo che conosce. Ha cuore e coraggio, questa ragazza. E, se anche de Stoy non ci avesse detto che si trattava di un carico prezioso, questo per me conta molto.

Il perno centrale di questa storia è Aurora. Non Aurora l’Accademia, bensì l’Aurora che Tyler recupererà a bordo della vecchia nave spaziale all’interno della Piega dove lei risulta essere l’unica superstite. Tutti cominciano a cercarla, a darle la caccia e via via il mistero si infittisce sempre più. Cosa c’entra la squadra 312 in tutto questo?

Lo stile utilizzato dai due autori è incredibile e ci riporta molto a quanto abbiamo sempre trovato nei loro libri. Non so chi si sia occupato dei vari personaggi, se abbiano avuto una suddivisione in questo senso o se abbiano collaborato ai fini di tutta la storia ma posso dire che questi sono completamente ben amalgamati. 

La storia riprende il vecchio modello che i due personaggi utilizzano quando raccontano le epopee nello spazio ma cambiano sia la struttura del libro, raccontandola passando da un personaggio all’altro senza utilizzare il modello basato sui Files, come per quanto riguardava Illuminae, e cambia il modello di squadra. Ovvero, sono diversi soggetti ma stavolta tutti insieme a combattere la stessa causa che, seppur anche nei volumi della precedente saga era lo stesso, erano divisi di due in due da volume a volume. Per quanto riguarda questo, invece, abbiamo una vera e propria storia in cui tutti ne fanno parte come parte attiva del subito ed immediato presente della storia in corso. Inoltre è stato aggiunto un piccolo apparecchio di nome Magellano che non sarà veramente come il caro e vecchio AIDAN che ho amato alla follia, ma che è pronto a intervenire anche in casi in cui non è opportuno. Insomma, gli autori hanno fatto un po’ un mix di cose del vecchio volume e ne hanno aggiunte e apportate molte di nuove.

Ho trovato la storia assolutamente originale e ben scritta anche se è normale non amare tutti i personaggi. Ognuno con la propria difficoltà del caso e della propria personalità, porta il lettore ad immedesimarsi in colui che si avvicina di più al caso nostro. Ci sono dei personaggi che si adattano più ad uno scrittore e altri, all’altro ma trovo che siano perfettamente amalgamati. La struttura è fluida e non si nota minimamente il fatto che sia stato scritto a quattro mani. Una lettura assolutamente piacevole.

Come personaggi ho apprezzato molto Kal e il suo modo rude e chiuso di stare con la squadra, così come Zila che preferisce il silenzio a tutta la restante parte. Nonostante questo, abbiamo Finian che risulta divertente e cerca di dissuadere il tutto portando un po’ di ironia, esattamente come fa Aurora sotto certi aspetti. Nonostante io sia molto simile a Finian per quanto riguarda il lato caratteriale del fare lo scemo ma con il mondo dentro, ho trovato delle affinità anche con Zila e il suo lato chiuso ma anche con Kal per la sua fedeltà verso la persona che ama e verso il suo Io interiore che combatte giorno dopo giorno per non esplodere davvero. Resto comunque affascinata da Kal e da Zila e penso che ne vedremo delle belle nel prossimo volume (spero Zila venga approfondita), ma quest’ultimo pezzo riguarda espressamente il mio aspetto completamente soggettivo riguardo i personaggi in questione.

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«Quello che volevo dire» si corregge, «è che è stato incredibile. Non potrei essere più orgoglioso di stare al fianco di ognuno di voi.» Sono le parole giuste. E, dopo averle ascoltate, ogni membro della squadra raddrizza un po’ la schiena.

Il libro è assolutamente incredibile e non posso che consigliarvi questa lettura, sia che voi amiate la fantascienza e lo sci-fi sia che amiate libri in cui il mistero e l’avventura. Un viaggio nello spazio incredibile, alla ricerca della verità che vi permetterà di conoscere nuove razze aliene, nuovi mondi e virus che rischiano di contaminare l’intera galassia (In tema con questo periodo direi xD)

Amie Kaufman e Jay Kristoff ci portano di nuovo a bordo di navicelle spaziali dove stavolta, nonostante ci siano comunque pericoli similari ai volumi precedenti nella galassia, ci troviamo con una squadra assolutamente bizzarra ma che vi catturerà il cuore. Consiglio assolutamente la lettura!

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

Review party: RECENSIONE #374 – LOKI, IL GIOVANE DIO DELL’INGANNO DI MACKENZI LEE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi una nuova recensione ovviamente. Ringrazio sempre Miriam per aver organizzato l’evento e la Mondadori per averci permesso la lettura in anteprima di questo volume che non credevo riuscisse a convincermi così tanto. A voi, ve lo presento e ve ne parlo:

loki_-_il_giovane_dio_dell_inganno_140518Titolo: Loki

Autore: Mackenzi Lee
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: 3 Marzo 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/38KmMny
Trama: Non è ancora giunto il momento di misurarsi con gli Avengers: per ora il giovane Loki è impegnato al massimo delle sue forze per dimostrarsi eroico, mentre tutti intorno a lui lo ritengono inadeguato. Tutti tranne Amora, l’apprendista maga, che sente Loki come uno spirito affine e riesce a vedere la sua parte migliore. È l’unica che apprezzi la magia e la conoscenza. Un giorno però Loki e Amora causano la distruzione di uno degli oggetti magici più potenti conservati ad Asgard e lei viene esiliata su un pianeta dove i suoi poteri svaniscono. Privato dell’unica persona che abbia visto la sua magia come un dono piuttosto che una minaccia, Loki scivola sempre più nell’ombra di suo fratello Thor. Ma quando tracce di magia vengono ritrovate sulla Terra e messe in relazione con alcuni omicidi, Odino manderà proprio Loki a scoprire cos’è successo. Mentre si infiltra nella Londra del diciannovesimo secolo, la città di Jack lo Squartatore, Loki intraprenderà una ricerca che va oltre la caccia a un assassino. E finirà per scoprire la fonte del proprio potere e quale sarà il suo destino.

RECENSIONE

Risultato immagini per loki fanartLa storia ha inizio ad Asgard, in un banchetto in cui Odino utilizzerà uno dei più potenti oggetti con cui può prevedere il futuro del regno e questo poteva essere utilizzato  in quella giornata dopo tanti anni chiuso nelle segrete. E’ lì che Odino scopre un amara verità: uno dei due figli, in futuro guiderà una potente armata contro Asgard per prendere il trono e il potere. Nessuno coglie subito l’informazione segreta, ma Loki è troppo furbo per lasciarsela sfuggire e nonostante non sia stato chiaro neanche ad Odino di quale dei due figli potesse trattarsi, tutto sembra chiaro. Il colpevole sarà sicuramente Loki. E’ lì che il giovane dio dell’inganno assieme alla sua migliore amica e maga Amora, decide di indagare anche lui e di scoprire se è proprio lui quello della visione. Peccato che l’oggetto finirà miseramente distrutto per mano dei due giovani intrepidi e curiosi.

Chi sarà quindi, il principe che si ribellerà contro suo padre? Cosa tenterà di fare Odino pur di mettere i bastoni fra le ruote a colui che lui crede sia il futuro colpevole? Cosa succederà ad Asgard? Perchè Loki sarà spedito su Midgard in missione?

Teneva una mano sulla spalla di Amora, come se fosse certa che la sua apprendista sarebbe sgattaiolata via non appena avesse lasciato la presa. Non sarebbe stato poi così strano. Amora si mostrava annoiata molto più di quanto Loki ritenesse opportuno. Molto più di quanto lui contasse di potersela cavare senza una ramanzina di suo padre. C’era sempre la possibilità che fosse rimproverata da Karnilla, ma Amora sembrava preoccuparsi di quello che pensava la sua insegnante molto meno di quanto a Loki importasse delle opinioni di Odino.

Risultato immagini per amora fanartLa trama, a mio parere, è un po’ troppo “spoilerosa”. Non spoilerà chissà quali dettagli però racconta la prima metà del libro in maniera molto semplice. Avrei cercato di renderla sicuramente più vaga e molto più incentrata su ciò che accade all’inizio così da non dare troppe informazioni e scoprire la storia.

La copertina è davvero molto bella e sono felice che sia stata utilizzata l’originale e che la versione italiana sia assolutamente migliore di quelle in circolazione. Finalmente la Mondadori comincia ad andare per il verso giusto. Più di tutto si evince il colore delle pagine, il verde che contraddistingue Loki e la sua magia. Un libro davvero ben studiato, complimenti al team. Il titolo è anche il perno stesso della storia, con il sottotitolo che racchiude ciò che dovrebbe essere Loki, non quello che poi risulta essere su questo libro. Alla fine è proprio questo il bello, no?

L’ambientazione del volume si sviluppa tra Asgard e Midgard. Asgard è il regno in cui Loki è nato e dove ha sempre vissuto con la sua famiglia. Midgard è il pianeta dove verrà mandato in missione da suo padre, ovvero, come gli Asgardiani chiamano la Terra.

Era rimasto sconcertato quando Odino non si era mostrato contento e orgoglioso come lui si era aspettato, ma si era talmente inferocito che Loki aveva temuto che suo padre lo avrebbe picchiato. Invece era stato spedito nelle sue stanze da solo, tormentato da una vergogna che non comprendeva, finché non era arrivata sua madre a spiegargli che, anziché sperimentare la magia che si sentiva vibrare nelle ossa, sarebbe stato meglio se si fosse dedicato a diventare un guerriero come suo fratello. Sarebbe stato preferibile per il suo futuro, aveva detto. Aveva parlato con gentilezza, era l’unico tono che sua madre usava, ma l’umiliazione di quel momento da allora aveva accompagnato ogni incantesimo che lanciava.

I personaggi principali di questa storia non sono molti. Sono felice che Thor non sia stato uno fra questi ed era una fra le mie paure peggiori. Essendo fratello di Loki mi immaginavo la sua presenza più pressante, invece l’autrice è riuscita a tenerlo molto alla larga, limitandolo a fare presenza ogni tanto, quando serviva. La sua presenza era solo nell’aria e nei pensieri di Loki che cerca sempre di essere apprezzato, proprio come per quanto riguarda suo fratello Thor.

Loki in questo libro sembra un giovane composto, che sa come comportarsi nei momenti più opportuni ed utilizza la magia solo quando e dove richiesto. E’ un ragazzo innamorato di Amora, una giovane maga e Incantatrice Asgardiana apprendista di magia a Corte e futura erede e giovane promessa in questo campo. Loki è un ragazzo solo, che può contare solo su se stesso, neanche sull’aiuto di suo fratello, un Asgardiano che cercherà di fare di tutto per essere considerato come gli altri. Amora, invece, sembra essere audace e indipendente, forte e sicura di se.

E chi non era il re era il traditore, non funzionava forse così? Respinto e rifiutato da suo padre, il figlio sfavorito si sarebbe rialzato alla fine di Asgard. Ma lui era un figlio di Asgard. Un principe. Non era un traditore. Non avrebbe mai condotto un esercito contro il suo stesso fratello. Contro la sua stessa gente. Oppure sì?

Risultato immagini per loki fanartIl perno centrale di questa storia è proprio il giovane Dio degli Inganni, Loki. Quest’ultimo, non ha la forza e la brutalità di suo fratello nei combattimenti, lui ha la magia, ereditata da sua madre. Questo lo rende già a prescindere mal visto a corte, figurarsi dopo che suo padre sa qualcosa di lui che non vuole rivelare. 

Lo stile utilizzato è semplice e piuttosto scorrevole. Infatti il libro, nonostante sia anche di una mole modesta, si riesce a leggere in davvero poco tempo e la storia scorre liscia come l’olio. Anzi, il lettore riuscirà ad empatizzare molto con il protagonista di questa storia.

Devo essere completamente sincera con voi. Non avrei scommesso un soldo di cacio su questo libro. Sono stata spinta a leggerlo soltanto per la curiosità verso l’autore, nominato all’estero più e più volte per i suoi libri. Non amo particolarmente Thor nella Marvel ma questo personaggio, nonostante nei film non mi attiri praticamente per niente, ha suscitato in me qualche curiosità pensandola come se fosse completamente separato dall’attore e dai film. Esattamente come è stato per il libro su Wonder Woman che è stato anch’esso molto carino, questo volume si è rivelato davvero molto carino.

Per quanto riguarda la storia, non ho molto da dire se non quella che funge quasi come fosse un vero e proprio prequel di ciò che avverrà poi nei film di Thor. Per quanto riguarda la tematica principale e il personaggio di Loki c’è sicuramente qualcosa da dire al riguardo. C’è molta poca fratellanza per quanto riguarda i due fratelli, c’è molta stupidità da parte di Thor e Loki, in alcuni punti sembra persino bullizzato dai propri genitori. Accecati dalla stupidità e dal potere, non comprendono che questo è uno dei due figli, esattamente uguale all’altro, forse anche migliore. E che, quindi, quest’ultimo si sente in dovere di attirare l’attenzione o di fare comunque altro, di essere anche chi non è pur di cercare di essere qualcuno.

Doveva imparare tutto quello che poteva, senza far mai capire quanto sapeva. Non si sentiva un principe. Non sarebbe mai stato un re. Non era fatto per essere un soldato, e non era sicuro di voler essere cattivo. Ma non era sicuro di aver la possibilità di decidere. L’unica cosa che sapeva era di essere potente. Abbastanza potente da causare la fine del mondo.Doveva imparare tutto quello che poteva, senza far mai capire quanto sapeva. Non si sentiva un principe. Non sarebbe mai stato un re. Non era fatto per essere un soldato, e non era sicuro di voler essere cattivo. Ma non era sicuro di aver la possibilità di decidere. L’unica cosa che sapeva era di essere potente. Abbastanza potente da causare la fine del mondo.

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Il libro è stato di lettura piacevole e un buon libro sia per gli amanti del genere dei supereroi che per gli amanti della Marvel, oltre a chiunque volesse addentrarsi in questo mondo per la prima volta. Questo volume è staccato da altri eventi, film o qualunque altra cosa in tema, quindi si può leggere serenamente anche così. Sicuramente consiglio.

Mackenzie Lee ci permette di scoprire un lato tutto nuovo del principe degli Inganni trasportandoci ad Asgard, fra due figli eredi dello stesso trono. Chi sceglierà Odino come suo erede, in questo volume che sancirà l’inizio della fumosa carriera di Loki e di suo fratello Thor. Chi dei due riuscirà a farsi valere agli occhi del proprio padre e re di Asgard?

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando! Ecco qui:

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

PRESENTAZIONE # – BLOGTOUR &REVIEW PARTY AURORA RISING.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui per presentarvi l’evento che ci raggiungerà e ci farà compagnia da oggi ai prossimi giorni.

Aspettavate l’arrivo di Aurora Rising di Jay Kristoff & Amie Kaufman, autori della saga di Illuminae_files?? Ebbene, è in arrivo il primo della loro nuova serie spaziale, davvero avvincente. E noi blogger, abbiamo in serbo per voi, tantissime cose belle.

Tutti i dettagli e le date nelle immagini qui sotto:

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Ci seguirete? Io spero di si! L’evento è ricco e vario di informazioni per farvi scoprire i personaggi, il libro e chi più ne ha più ne metta. Spero che ci seguirete con interesse e che il libro possa piacervi!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #371 – L’INGANNO DI CRISTALLO DI BLUE JEANS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per parlarvi di una nuova uscita, un secondo volume che credo stavate aspettando se avete letto il primo libro della stessa serie: La ragazza invisibile. Qui ritroviamo i stessi protagonisti in una nuova vicenda. Ringrazio la DeA per avermi permesso la lettura del volume e ringrazio Susy di I miei magici mondi per avermi coinvolto nell’evento.
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Titolo: L’inganno di cristallo
Autore: Blue Jeans
Data di uscita: 28 Gennaio
Genere: Narrativa – Young Adult
Pagine: 500
Link d’acquisto: https://amzn.to/2OXpezk
Trama: Da quando è scampata per un soffio alla morte durante un’esplosione in metropolitana, Julia Plaza non è più la stessa: si chiude in camera, parla poco, si rifiuta addirittura di mangiare. Nemmeno l’amico Emilio, distratto dai litigi con la fidanzata, è in grado di strapparla ai suoi pensieri cupi. Tutti i compagni di scuola di Julia, del resto, sono profondamente cambiati dal giorno in cui Aurora. Ríos è stata trovata assassinata nella palestra del loro liceo. Ma una telefonata improvvisa riscuote Julia dal torpore: Iván Pardo, il ragazzo più grande di cui è innamorata, è sparito. Iván aveva parlato spesso ai suoi coinquilini della straordinaria intelligenza di Julia, ed è per questo che loro ora le chiedono aiuto. Sebbene all’inizio voglia credere che si tratti solo di un brutto scherzo, la ragazza si ritrova catapultata in un altro terribile mistero: un omicidio in cui tutti sembrano avere un movente plausibile, e nascondere il loro vero volto. E questa volta Julia potrà contare solo sulla vicinanza di sua nonna Pilar – una curiosa settantenne dalla sua stessa prodigiosa capacità deduttiva – per risolvere questo fragile e complicato inganno.

RECENSIONE

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La storia riprende da dove l’abbiamo lasciata con la precedente, due settimane dopo l’incidente. La storia ci porta nel prologo, la breve storia dell’uomo che ha provocato l’esplosione e del perchè questo è stato fatto. Ed è due settimane dopo che ritroviamo i nostri protagonisti. Julia sembra quasi depressa: chiusa in casa non vuole saperne di uscire e di passare le vacanze di Natale che le restano in modo decente. Emilio, con il gesso è bloccato in casa e Vanesa è quella conciata peggio di tutti. Nonostante questo, la moglie dell’uomo che ha provocato l’esplosione intende scusarsi ma allo stesso tempo c’è qualcuno che non è completamente convinto della sua innocenza, mentre la nostra Julia verrà contattata da Hugo, un amico del suo vecchio amore Ivan. Dice che Ivan è misteriosamente scomparso ma questo, non sembra avergli raccontato tutta la verità. Quando un nuovo morto si aggiunge alla lista, Julia non riesce a tirarsi indietro anche se vorrebbe e si ritrova nuovamente nel giro, a cercare di risolvere il mistero.

Cosa sarà successo? Cosa farà Julia? Riuscirà ad uscire dalla spirale di queste morti misteriose? Ci saranno i suoi amici ad aiutarla questa volta? Cosa succederà ai protagonisti di questa storia?

«Non mi va di parlarne. Quasi non ci penso più.» È una bugia. E sua madre lo sa quanto lei. Le tornano in mente di continuo frammenti di quanto è successo due settimane prima, nella stazione della metro all’aeroporto. I primi secondi di confusione. Poi, quando si era resa conto dell’accaduto, il panico. Si era tastata per controllare di essere ancora tutta intera. Aveva le orecchie chiuse e faticava a respirare. Il fumo e la polvere le offuscavano la vista. Erano stati istanti drammatici, impossibili da dimenticare.

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La trama sembra particolare e all’inizio sicuramente rende più di quanto aveva reso il primo. Ma nel finale mi lascia perplessa fin dall’inizio. Cioè, davvero Julia e sua nonna? Addirittura? Vi spiegherò cosa cambierà andando avanti con la recensione.

La copertina segue l’originale e, come potete vedere qui di lato, riprende anche la tipologia di ciò che era il primo volume. La copertina è semplice e se devo dire che da un vero e proprio significato alla storia, vi direi di no. Solo una ragazza in copertina che sembra essere Julia ma niente di più, non mi dice niente di che, lo ammetto. Il titolo italiano è stato leggermente modificato, come potete anche intuire da soli guardando l’immagine della copertina originale. El puzle de Cristal, sta per Il puzzle di cristallo ma è stato modificato ne L’inganno di Cristallo. Non saprei spiegarvi se sia meglio o peggio ma alla fine credo sia abbastanza irrilevante ai fini della storia.

L’ambientazione, è la medesima del volume precedente, in un paese in Spagna non citato se non sbaglio – non ci ho dato particolarmente peso, devo essere sincera – e l’epoca è moderna, ambientato fra il 2017 e il 2018.

Incredibile come possa cambiare la vita delle persone a causa delle azioni altrui. Basta trovarsi per caso in un certo luogo, in un certo istante, perché il mondo si metta a girare al contrario, capovolgendo tutto. Irrimediabilmente. E tu manco ti spieghi il perché.

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I personaggi di questa storia sono assolutamente gli stessi del volume precedente quindi non vi starò ad elencare la lista.

L’unico cambiamento che noteremo, sarà quello in Julia che si ritrova sola e si sente sola nonostante sia circondata dalle persone che ama. È una Julia solitaria e diversa che a tratti è depressa e che lascia fuoriuscire tutto il suo malumore riversando sul non mangiare, sul parlare poco e sull’essere distante dai suoi amici.

Emilio, dopo aver subito la delusione d’amore, sembra cambiare nuovamente quindi è un personaggio che non è di facile inquadratura. Avremo modo di conoscere da vicino anche Ivàn e i suoi amici, con cui è entrato in contatto negli ultimi tempi. Cosa succederà? Chi sono queste persone? Si può fidare di loro?

«Pensavo che avresti capito chi sono.» «Ci conosciamo?» (…) «Non so chi sei.» «Tu non mi hai mai visto, ma io ho visto te. Molte volte.» «Senti, non sono in vena di giochetti. O mi dici chi sei o me ne vado per la mia strada.»

Il perno centrale del volume è un altro omicidio misterioso che avviene in città, dopo la ricomparsa del misterioso Ivan, vecchio amore di Julia. Dove la nostra protagonista pensava di non voler aver a che fare con niente, ecco che si ritrova immersa in un altro caso che cercherà di rimetterla in carreggiata.

Lo stile utilizzato è tipico dell’autore e ovviamente non si distacca molto dal volume precedente.

L’unica differenza sostanziale che noterà il lettore sarà il cambio di Julia sia emotivamente che psicologicamente. Laddove la capacità intuitiva è il fatto di smascherare il colpevole sia stato per Julia fonte nel primo volume, in questa torna in pista soltanto dopo. Infatti qui troviamo una Julia piuttosto diversa, che si sente in colpa e che si sente emotivamente a pezzi.

Se devo dire di essere stata particolarmente entusiasta di questo volume? No. Non perchè la storia non sia buona ma perchè non era particolarmente necessaria. Anzi, sembra quasi forzata. Ok, ci sta che l’autore non volesse finire il volume come era finito il precedente ma portare un altro omicidio a galla sempre con Julia, una giovane ragazza che va ancora al liceo, lo trovo alquanto bizzarro. Mi sembra di essere in una di quelle puntate di Conan, il cartone animato che vedevo da bambina, in cui guarda caso ovunque andasse ci scappava il morto.

L’introduzione della nonna ci sta e non ci sta. Ok che le capacità di Julia potessero essere di origine famigliare ma ho trovato il personaggio un po’ forzato. Quindi se devo dire, non il massimo del massimo.

Il libro, in fin dei conti, è di lettura scorrevole e piacevole nonostante tutto.

«È qui.» Julia sente un brivido che le corre lungo tutta la schiena. Non avrebbe mai immaginato di trovarsi di nuovo alle prese con un caso di omicidio. In maggio erano morte Aurora e Patri, uccise da due dei loro professori. Non era stata punita abbastanza? Erano passati solo sette mesi da quei fatti terribili.

Il libro è stato sicuramente un buon passatempo, nonostante non rientri fra i miei libri preferiti. È un mix di generi diversi dove lo Young Adult si fonde con il thriller ed anche qualcos’altro.

Blue Jeans scrive una secondo volume quasi di passaggio che ci riporta nel mondo di Julia e ci permette di conoscere altri lati di questi personaggi, riportando alla luce un nuovo omicidio.

Il mio voto per questo libro è di: tre balene e mezzo.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite l’evento, mi raccomando, e leggete le altre recensioni che trovate qui:

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!
A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #369 – FIORE DI SANGUE DI CRYSTAL SMITH.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui bei lettoriiiii! Oggi vi porto una nuova uscita che finalmente giunge anche in Italia e posso parlarvene 😀 Ringrazio la Mondadori per avermi permesso la lettura del volume e l’organizzatrice dell’evento che mi ha permesso di partecipare e diparlarvi di questo volume. Ecco a voi:

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Titolo: Fiore di sangue

Autore: Crystal Smith
Genere: Fantasy
Data di uscita: 14 Gennaio 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/36UN8lh
Trama: Quella di Aurelia di Renalt non è per niente una vita da principessa delle favole. Dotata di poteri straordinari, è costretta a nasconderli perché nel suo regno la legge vieta il ricorso alla magia e il Tribunale, un’istituzione speciale assetata di sangue, punisce spietatamente chiunque venga accusato di stregoneria o sorpreso a praticarla. Il suo destino, inoltre, è di sposarsi con un ragazzo che non ha mai incontrato di persona, principe ereditario del Regno di Achlev, per assicurare una pace duratura tra quest’ultimo e il suo regno. Quando però il suo segreto viene svelato, Aurelia è costretta a scappare dal palazzo. Sola e alla deriva, giunge in un nuovo regno, dove insperatamente ha la possibilità di ricominciare da zero. Fingendosi una comune suddita, infatti, per la prima volta da quando è nata può affrontare la sua vita in totale libertà. Qui finalmente scopre la felicità che un’esistenza lontana dagli intrighi politici e dai compromessi può regalare. Qui può mettere a frutto l’oscura magia che le scorre nelle vene e che la lega a una misteriosa e potentissima pianta chiamata sanguefoglia. Ma i fantasmi del passato non la lasciano in pace a lungo. Infatti, nel momento in cui verrà a conoscenza di un piano nefasto del Tribunale che minaccia l’esistenza stessa del suo regno, dovrà scegliere tra la sua nuova vita e quella che pensava di essersi lasciata alle spalle. Con la certezza che se non riuscirà ad agire prima che il Tribunale faccia la sua ultima mossa potrebbe perdere ben più della corona.

RECENSIONE

La storia ha inizio in Piazza. Aurelia di Renalt è una principessa e non dovrebbe trovarsi lì in compagnia della sua più fidata guardia Kellan. Eppure non ce la fa a non vedere ciò che succede al suo popolo, ciò che succede a chi fa ricorso alla magia, principalmente alle donne. Infatti, Aurelia, dotata di poteri particolari cerca in tutti i modi di nasconderli per rischiare di non essere uccisa dalla legge che vieta l’utilizzo della magia. Il Tribunale, infatti, giustizia chiunque senza scrupoli, accusando chi pratica stregoneria o anche solo pensino l’abbia praticata. In più, per rendere salva la sua vita, è promessa sposa ad un Principe che non conosce del regno di Achlev. Quando il suo segreto è messo a repentaglio, Aurelia è costretta a fuggire.

Cosa succederà alla Principessa di Renalt? Riuscirà a salvare se stessa e il regno che sta per cadere nelle mani del pericoloso Tribunale? Riuscirà a padroneggiare la magia e ad utilizzarla al meglio?

«Perché volete stare qui, Aurelia? Che bene potrà mai farvi?» Non avevo una risposta ragionevole, quindi tacqui. Mi limitai a giocherellare nervosamente con il bracciale-amuleto attorno al polso coperto dal guanto; era l’ultimo dono del mio defunto padre e indossarlo mi aveva sempre dato conforto. Necessitavo di calma, ora che il boia dal cappuccio nero stava arrivando, seguito da un ecclesiastico del Tribunale con l’annuncio che il Gran Magistrato Toris de Lena stava salendo sul palco…

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La trama è molto lunga e moolto spoilerosa. Nel senso che poteva dire molto meno ma racconta quasi metà libro. Signori miei, ecco il perchè non leggo quasi mai la trama per intero ma solo le prime righe. Comunque è sicuramente intrigante e incuriosisce spingendo alla lettura.
La copertina è sicuramente particolare ed apprezzo molto il fatto che sia stata lasciata così come l’originale. All’interno, troviamo sicuramente tutto ciò che la storia ci vuole comunicare. C’è il fiore di Sanguifoglia al centro, la corona, il pugnale e il castello, la corona e l’albero, il nastro. Tanti piccoli dettagli che ci lasciano dei segnali riguardanti la storia ma che a vista non ci dicono effettivamente niente. Quindi sicuramente un connubio giusto delle cose che rende tutto curioso e intrigante. Il titolo Blood Leaf, in italiano, sta a significare Foglia di sangue. Nella traduzione quindi non ci siamo distanziati molto e posso dire che, in fin dei conti, sicuramente è stato trovato un compromesso più che giusto. Insieme quindi, copertina e titolo, rispecchiano molto l’originale.
L’ambientazione e l’epoca sono assolutamente di fantasia dell’autrice. Sembra quasi una sottospecie di Medioevo, con il Tribunale che punisce le donne come streghe anche se non la possiedono affatto. Poi ci sono persone che la magia la possiedono davvero ma non vengono punite, come dei personaggi all’interno di questo libro. Per quanto riguarda l’ambientazione ci troviamo in contesa fra due Regni che fra loro adottano due modi di vivere completamente diversi: Renalt e Achlev.

Ero la prima principessa di Renalt da quasi due secoli – quantomeno, la prima di cui non ci si fosse sbarazzati in segreto al momento della nascita. Era mio dovere onorare il patto che aveva posto fine alla guerra secolare tra il nostro paese e Achlev, sposandone l’erede. Per centosettantasei anni il popolo aveva creduto che la mancanza di eredi femmine alla corona fosse il segno che noi non saremmo mai stati sullo stesso piano degli sporchi e licenziosi Achlevani, una prova della nostra superiorità morale. La mia nascita aveva scosso la fede nella monarchia, nei reali che avevano avuto la sfacciataggine non solo di generare una figlia, ma addirittura di tenerla. A volte arrivavo a capirli.

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I personaggi di questa storia non sono molti ma sono sicuramente ben delineati quelli che ci vengono mostrati. Soprattutto, da subito, avremo modo di notare le peculiarità che contraddistinguono la Principessa Aurelia.

Aurelia è una ragazza che non emergeva di certo per il suo status sociale. Principessa femmina dopo oltre 500 anni, si dedica a sua madre dopo la morte del re e a suo fratello Conrad, prossimo erede al trono. Kellan, la sua guardia personale è anche il suo unico amico e primo amore di sempre. Aurelia ha un potere antico e inestimabile, il potere del sangue, forse derivante dal fiore di sanguifoglia, che la rende una persona sicuramente pericolosa agli occhi del regno se dovesse essere scoperta.

Zan, dall’altro lato, è un personaggio misterioso e ambiguo. Aurelia lo conoscerà ad Achlev e sarà un altro personaggio chiave di questa storia che aiuterà la nostra protagonista. Un personaggio di cui non posso parlarvi molto ma che apprezzerete, ne sono sicura.

«Sei molto odiata dal tuo popolo, principessa. Dovresti approfittare di ogni gentilezza ti venga offerta. È la tua unica possibilità.» «Il mio popolo mi odia perché voi gli avete detto che può farlo. Che deve farlo. Voi e il vostro dannato Tribunale.»

Il perno centrale di questa storia è il Tribunale. È quest’ultimo che condanna la magia e conduce quasi come una caccia alle streghe. Aurelia stessa utilizza la magia ed è in pericolo nella sua stessa terra pur essendo la Principessa. Anzi, proprio per questo rischia molyo più di altri.

Lo stile utilizzato dall’autrice è piuttosto semplice oltre che estremamente fluido. Infatti, si legge nel giro di qualche ora e sicuramente non è una lettura che annoia.

La storia è originale sotto il punto di vista del potere di Aurelia, la magia del sangue e tutto ciò che ne deriva. Per quanto riguarda il resto, invece, il libro sa già di visto. La Principessa che scappa, la solitudine, il personaggio misterioso in soccorso che è comunque un personaggio importante all’interno del volume, la storia d’amore (per fortuna marginale!), il salviamo le nostre chiappette e quelle del regno. Insomma, niente di nuovo e se cercate qualcosa di originale di certo la storia non brilla per questo.

Il world building ed i personaggi sono sicuramente i punti forti di questa storia. Il personaggio di Aurelia e quello di Zan oltre tutti coloro che circondano questa storia sono strutturati molto bene e la storia del regno di Achlev come quello di Renalt e gli Empyreani è assai ben studiata. Sicuramente un punto a favore.

Nonostante questo, consiglio sicuramente la lettura e aspetto il secondo volume con molta curiosità. Il finale qui sembra essere abbastanza chiuso ma ci sarà una seconda storia che si legherà evidentemente alle vicende del primo volume.

Il fantasma di Gilroy fece un gestaccio dalla gabbia sopra di noi.«Oh, be’» disse Ray. «Almeno, con Gilroy nei paraggi, nessuno cerca di sconfinare nel mio territorio. Ed è un buon promemoria.» Avevo ancora la mano davanti al naso. «Di cosa?» «Della fragilità dell’esistenza, naturalmente. E del fatto che re Domhnall è un bastardo che quando perde al gioco prima fa giustiziare chi vince e subito dopo emana un decreto per abolire le carte.»

Il libro è stato senza alcun dubbio una lettura piacevole, anche se non brilla particolarmente di originalità. Una lettura che, nonostante tutto, mi sento di consigliare. Un retelling fantasy decisamente particolare.

Crystal Smith ci porta all’interno di un viaggio attraverso due regni che si contendono un potere molto più grande di quanto credono. Una storia di potere, sovversione e riscatto verso se stessi e verso gli altri.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando! Se ci leggete, ci fa davvero piacere:

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!
A presto,
Sara ©

RECENSIONE #354 – CIARLI E LE DODICI ERE DI EMANUELA SCOTTI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Scusatemi il ritardo ma non ho davvero avuto modo prima. Oggi vi parlo di questa nuova uscita in arrivo, che spero possa davvero interessarvi. Ringrazio l’agenzia letteraria Saper Scrivere per avermi permesso la lettura del volume e ringrazio l’autrice. Ecco qui una novità particolare e originale per voi. Ecco:

Titolo: Ciarli e le Dodici Ere
Autore: Emanuela Scotti
Editore: 0111 Edizioni
Data di uscita: 31 gennaio 2019
Pagine: 373; prezzo: € 15,90 (copertina flessibile), € 6,99 (ebook)
ISBN10: 8893702703; ISBN-13: 978-8893702706
Link d’acquisto: https://amzn.to/2OJ5jof
Trama: A seguito di una lettera lasciatale da sua nonna pochi giorni prima della morte, Ciarli trova una misteriosa sfera che, dopo qualche giorno, comincia a emettere strane voci e suoni curiosi. Per Ciarli questo sarà l’inizio di una meravigliosa avventura in mondi paralleli e straordinari, con creature inaspettate che riempiranno una parte importante della sua vita.In un mondo dove le tecnologie più avanzate e il medioevo sembrano essersi fusi, Ciarli dovrà ristabilire l’equilibrio della barriera spazio-dimensionale dei nostri mondi. Un fantasy dalle atmosfere magiche e romantiche, un viaggio che permetterà al lettore di ritrovarsi in un mondo incantato e misterioso.

RECENSIONE

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La storia ha inizio con una lettera della nonna ormai defunta a Ciarli. La lettera non ha nulla di particolare se non che vi è sopra quello che può sembrare un indovinello. A seguito della lettera, Ciarli trova una strana sfera che sembra appartenere a sua nonna e da quel ritrovamento cominciano ad accadere strani eventi. Sente dei rumori e delle voci e addirittura la sfera sembra parlarle; strane cose stanno per accadere. Per Ciarli questo è solo l’inizio di una nuova avventura ma.. 

Perchè la giovane sembra non saperne nulla? Perchè sua nonna Rebecca non le ha mai parlato della sfera e delle Ere? Perchè è tutto così misterioso e lei è stata trasportata in altre dimensioni? Cosa succede alle Ere e negli altri “mondi” che sono collegati fra loro?

«Islazi, che cos’è esattamente la sfera?» chiese Ciarly, mossa da un senso d’urgenza che le aleggiava in fondo all’anima e di cui non avrebbe saputo spiegare l’origine, senza nemmeno accorgersi di stare parlando la stessa lingua della donna. Islazi corrucciò la fronte: «La risposta alla tua domanda è molto complicata a dir la verità, anche perché molte delle conoscenze che la riguardano sono andate perdute. La cosa che mi preoccupa è che si sia attivata. Questo vuol dirle che la situazione qui è peggiore di quanto credessimo»

La trama è semplice e descrive l’inizio degli avvenimenti che accadranno nel libro e un piccolo spunto di ciò che succederà dopo. Incuriosisce sicuramente, su questo non c’è il minimo dubbio.

La copertina, devo essere estremamente sincera, non mi dice niente, né trasmette qualcosa sulla storia. La trovo spenta e con i colori del bordo rosso estremamente in contrasto con il resto. Posso dire che sicuramente per questa storia sarebbe stato di risalto qualcosa relativo alla sfera o alla giovane Ciarli, ma è soltanto un parere soggettivo e non influisce, come ben sapere sul giudizio finale. Voi che ne pensate della copertina? Io sarei estremamente curiosa di sapere l’opinione spassionato dell’autrice. Il titolo del volume è sicuramente inerente e piuttosto semplice, niente di troppo articolato insomma. Inoltre, racchiude bene ciò su cui si basa tutta la storia.

L’ambientazione della storia non è soltanto una, infatti la nostra giovane protagonista si ritroverà a viaggiare in più spazi dimensionali, le Ere.

«Va bene. Ho capito che potrei andare da un capo all’altro dell’universo in pochi millesimi di secondo. Ma con dimensione cosa intendete? Volete dire un altro mondo?» «Una qualsiasi delle infinite dimensioni createsi dall’espansione del nucleo quantico originale.» «Intendete il Big Bang?» chiese Ciarly. Drona inarcò un sopracciglio. «Un’esplosione disgrega la materia e disperde i quanti. L’espansione del nucleo originale invece ha generato un’onda che ha spinto i quanti ad aggregarsi fra loro, allontanandosi dal nucleo originale e formando ognuna delle cose che noi oggi conosciamo.»

woman standing near green leafed treesI personaggi di questo libro non sono tantissimi e i pochi che ci sono, sono descritti sufficientemente a farsi un’idea di chi si incontrerà lungo la lettura del volume stesso.

Sicuramente a spiccare fra tutti, è la protagonista Ciarli che, nonostante tutto quello che sta vivendo con la sua famiglia sia difficile e non voglia separarsi ne della fattoria ne dei ricordi che la legano a quel posto, riesce a farsi forza e ad essere coraggiosa. Quando trova le indicazioni della sfera, pensa soltanto sia una cosa stupida dettata dall’età della nonna. Quando invece si trova davanti ciò che sta succedendo e tutto si riversa su di lei, improvvisamente si sente coraggiosa, si fa forza e cerca di stare al passo con gli eventi nonostante sia difficile. Un personaggio che non si lascia amare facilmente ma che è buono e forte, una cosa in cui alcuni si potranno riconoscere.

Alla mamma poteva venire in mente di sistemare il bucato nell’armadio, invece di lasciarlo semplicemente sul letto, o di fare le pulizie di primavera e rivoluzionare completamente la disposizione di ogni cosa nell’armadio. Imprese per cui, puntualmente, Ciarly impiegava giorni per recuperare il controllo del suo guardaroba. Aveva pensato di metterli nel bauletto della sfera, ma era troppo piccolo per contenerli. Forse avrebbe potuto fare un incantesimo al completo per farlo sembrare un comunissimo capo d’abbigliamento, ma non sapeva come fare né se potesse usare la magia. Drona era stata chiara, non tutti nascevano con il dono della magia. Però la nonna ne era capace e chissà se anche lei aveva ereditato quella capacità.

Il perno centrale di questa storia sta tutto nella sfera della giovane Ciarli. La nonna ha nascosto questo cimelio e, con Ciarli, si è misteriosamente riattivato mettendo in pericolo le dimensioni spazio temporali, le Ere e i Could. Una storia magica, originale e unica nel suo genere per le idee trattate e per il fantasy che viene proposto.

Lo stile utilizzato dall’autrice è semplice e decisamente fluido, si legge davvero in poco tempo. Ho apprezzato molto le spiegazioni delle Ere e di tutto ciò che riguarda il mondo che Ciarli si trova a dover vivere. E’ stata sicuramente una ricerca minuziosa e precisa da parte dell’autrice, quindi sicuramente un punto enorme a favore. A parte questo, ci sono delle cose che, nonostante la lettura sia stata sostanzialmente piacevole, non hanno favorito la lettura nel modo giusto, se così vogliamo dire.

La ripetizione di diversi nomi in più frasi attaccate. Questo succede specialmente all’inizio con Kim, in cui mi trovavo a leggerlo in continuazione ed avrei preferito ci fosse un sinonimo per nominare questo personaggio o comunque dei piccoli escamotage. Questo è stato comunque il minore dei mali, che non ritengo sia una cosa che vada ad intaccare troppo il corso del mio giudizio.

C’è una contraddizione fra il tipo di scrittura e di storia, che sembra essere scritta per dei lettori giovani e per una fascia comunque adolescenziale ed alcune cose che invece risultano abbastanza difficili da comprendere (e ammetto di avere avuto difficoltà a comprenderle persino io). Queste difficoltà nascono nelle spiegazioni delle Ere e di tutti i passaggi che vengono spiegati a Ciarli ed oltre la difficoltà, ad un certo punto subentrava anche la pesantezza. Ecco, quanto a lei risultavano di veloce comprensione, a me sembravano di difficile interpretazione e facevo sempre più difficoltà dal lato tecnico. Nonostante questo, come ho detto anche in precedenza, sembra essere stato studiato minuziosamente quindi probabilmente è una cosa più soggettiva e sono solo io ad aver avuto questa impressione di difficoltà apparente.

Ultima cosa è sicuramente il fatto che, nonostante sia tutto così strano, particolare, magico e chi più ne ha, più ne metta… Ciarli se lo fa andare bene così com’è. Non fraintendetemi, la ragazza si fa molte domande su cosa sta succedendo attorno a lei, solo che sembra soltanto sorpresa e non c’è il minimo sentore in cui a ragazza pensa di essere impazzita o con qualcosa che non va. Semplicemente pensa che sia curioso e si mette d’impegno per cercare di capire. Possibile che non vacilli mai e sia sempre così sicura di ciò che fa e di ciò che porta avanti? Ho trovato il personaggio di Ciarli davvero un buon personaggio, sotto molti punti di vista ma sotto questo aspetto l’ho trovata quasi “superficializzata”. Possibile che non si ponga tanti problemi? Possibile che si trovi a viaggiare attraverso spazi temporali e non ci si ponga troppe cose?

Per il resto, la storia scorre velocemente ed, una volta addentrati nel mondo di Ciarli, non si vede l’ora di scoprirne sempre di più.

«E le Ere dive sono finite?» chiese Ciarly, completamente rapita dal racconto. «Nessuno lo sa. (…)»

Il libro è stata una lettura piacevole che allieta e alleggerisce le lunghe e faticose giornate dal lavoro. Una lettura che mi sento di consigliare per la sua magia, per i suoi dettagli e per il mistero che avvolge la vita di Ciarli, trasformandola in un’avvincente avventura, nonostante tutto.

Emanuela Scotti scrive una storia che ci porta attraverso le dimensioni temporali con la magia e la forza che solo questa protagonista sa avere. Un libro che ci trasporta attraverso dodici Ere che non credevamo di conoscere.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!
A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #332 – L’ANNO DOPO DI TE DI NINA DE PASS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E’ l’alba di un nuovo giorno e un altro evento è qui per voi. Ringrazio Sara di Bookspedia per avermi invitato a partecipare e ringrazio la Sperling&Kupfer per avermi permesso la lettura in anteprima. Spero possa piacere anche a voi ed ora ve be parlo. A voi tutti i dati:

cover 3Titolo: L’anno dopo di te
Autore: Nina De Pass
Genere: Young Adult
Data di uscita: 17 Settembre 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2N9zS6X

TramaSan Francisco, notte di Capodanno. Come ogni sedicenne popolare che si rispetti, Cara si sta preparando a partecipare alla festa del secolo. Lei e Georgina, la sua migliore amica, inventano una scusa per depistare i genitori e si precipitano a salutare l’anno nuovo. Nel corso della serata, però, qualcosa va storto e le due amiche lasciano la festa in anticipo. Salgono in auto, imboccano l’autostrada e vengono travolte da un camion. Dopo lo schianto, Cara è l’unica a essere estratta viva dalle lamiere.
Per nove mesi, la ragazza smette di vivere e rimane sospesa in una sorta di limbo, in cui a farla da padrone sono l’insonnia, il dolore e il senso di colpa. Disperata, sua madre decide di mandarla a Hope Hall, un collegio svizzero sperduto tra i monti, nella speranza che la figlia torni a essere quella di un tempo e ritrovi la voglia di vivere. Lì Cara cerca di tenere tutti alla larga e di impedirsi di ricominciare, ergendo dei muri che, pian piano, vengono abbattuti dai suoi nuovi amici. E in particolare da Hector, un ragazzo affascinante, anticonformista e forse in grado di comprendere ciò che Cara sta passando meglio di chiunque altro. Più lei si avvicina a Hector, più la vecchia vita le sembra distante un milione di anni luce. Col passare dei mesi, infatti, Hope Hall ha il sapore di una rinascita.

RECENSIONE

topless woman facing white wallLa storia ha inizio con l’arrivo di Cara a Hope Hall, una scuola di elite, a chilometri e chilometri da casa. Cara si sente colpevole di ciò che è successo nella sua vecchia scuola ed ha passato un periodo nero, fra depressione, notti insonni e quant’altro in cui non riesce a perdonarsi ciò che ha fatto. Per lei è difficile ricominciare e, l’arrivo a Hope Hall le sembra soltanto un tentativo di sua madre per scaricarla lontano da tutto e ricominciare dove nessuno la conosce. Nessuno la riporterà indietro nel tempo e Cara lo sa ma quando Ren, Hector e Fred la includono nel loro gruppo e si prendono cura di lei, capisce ce non tutto è davvero perduto, se si vuole ricominciare.

Cosa riusciranno a trasmettergli i suoi nuovi amici e la nuova scuola? Cara proverà a vivere di nuovo senza tentare di sopravvivere? Quali consapevolezze riuscirà a scoprire dentro di se?

«Ren è una ragazza in gamba. Si occuperà di te.» (…) «Più di ogni altra cosa, desidero che tu sia felice con noi. Non resterai qui per molto tempo, quindi cerchiamo di sfruttarlo al meglio.» «Resterò un anno intero», obietto, ancora senza guardarla.«Volerà, mia cara. Un anno non è niente.» Le sue parole mi demoralizzano. Un anno è tutto. 

Risultati immagini per nina de pass booksRisultati immagini per nina de pass booksLa trama, se devo dirvela con estrema sincerità è stata posta totalmente male. Fin dall’inizio si capisce che a Cara è successo qualcosa ma il motivo per cui lei si sente così viene a galla solo arrivati al 35% del volume. Quindi, almeno io, avrei evitato di scrivere il motivo o quanto meno cosa è successo a Cara già nella trama. Nonostante questo non è fuorviante, anzi, ci fa un quadro generale di cosa aspettarsi da questo libro. Tutto qui. 

La copertina italiana, se guardiamo due degli originali che vedete qui di lato, non ci piace proprio per niente. E’ vero che dà l’idea di un senso di rinascita e quasi di libertà ma non rende molto come invece potete vedere queste di lato. Amo entrambe le versioni e non saprei cosa scegliere. Il titolo è stato semplicemente tradotto, quindi poco male, anzi. L’unica cosa che forse poteva essere evitata è l’utilizzo del “di“. Ma è solo un punto di vista esclusivamente soggettivo e almeno su questo sono felice che sia stato mantenuto e non sia diventato altro.

L’ambientazione è la scuola elitaria di Hope Hall, una scuola svizzera esclusiva nel mezzo delle montagne e l’epoca è abbastanza moderna anche se non ci sono dei veri e propri segnali per questo e non è specificato un vero e proprio anno.

Ha messo la sua vita in stand by per farmi da guida, sedere con me in mensa, essere la mia compagna di banco a ogni lezione. Fin dal mio arrivo si è volontariamente isolata dagli altri per rendermi le cose più facili. Mentre aspettano una risposta, sento risuonare nella mente la voce di mia madre. Gli altri non continueranno a insistere in eterno, Cara. Dopo un po’ decideranno che non ne vale la pena. Almeno con Ren dovrei fare uno sforzo, così come lei si sta sforzando con me. Così, anche se mi costa una fatica immane, mi alzo e scendo la scaletta.

naked woman underwater photopersonaggi di questa storia non sono molti. La voce principale e narrante di questa storia è Cara e il suo supporto saranno Hector, Ren e Fred, i suoi compagni di corso a Hope Hall. Tutti sono ben definiti ed hanno una struttura molto solida sia all’interno della storia che come aiuto alla giovane protagonista.

Cara ha perso la sua migliore amica e non riesce a darsi pace. E’ una ragazza chiusa, che ha paura di molte cose e che per altre vorrebbe soltanto che la sua vita finisse. E’ un personaggio chiave di questa storia oltre che sicuramente emblematico e pieno di cose da dire.

Hector all’apparenza può sembrare il classico ragazzo bello da cui tenersi lontani, invece sarà proprio lui quello a cui Cara riuscirà ad avvicinarsi di più. Quello che non sa è che tanti segreti si nascondono dietro la sua facciata misteriosa e affascinante. Ren è una ragazza davvero unica, si lascia amare dalle prime pagine. Viene lasciata da parte da tutte le sue compagne di corso soltanto perchè è lesbica e quindi gli unici amici che ha sono Hector e Fred. Cara è l’unica che riesce ad apprezzarla e infatti diventeranno amiche, nonostante ci siano dei segreti fra loro che a mano a mano verranno a galla. Fred è quello che vedremo meno del gruppo ma al tempo stesso da il suo bel daffare all’interno della comitiva. E’ un tipo chiuso e che ama Ren da anni anche se sa benissimo che non sarà mai corrisposto.

Ma adesso un’altra parte di me vorrebbe avvertire Joy e Hannah di quant’è fragile quel potere. Di quant’è facile diventare un’intoccabile, com’è capitato a me, e vederti crollare tutto addosso. L’ho imparato quando le mie amiche non sono venute a trovarmi in ospedale. Mi avevano scritto sostenendo che, secondo i loro genitori, una visita sarebbe stata prematura in quella fase della convalescenza. Ma io sapevo la verità. Non volevano che gli altri le associassero a me. Dopo la mia caduta in disgrazia non sapevano più cosa dirmi, e mi consideravano colpevole. Per essermene andata dalla festa. E per le conseguenze di quella decisione.

women sitting on rock near body of waterIl perno centrale di questa storia è la rinascita e la possibilità del cambiamento. Cara si crede persa, preferisce morire piuttosto che continuare a vivere con il senso di colpa per la morte di G. Non è possibile dimenticare ma è possibile cambiare, cercare di trovare un motivo per andare avanti.

Lo stile dell’autrice è semplice e molto, molto fluido, infatti il libro si legge davvero in poco tempo. Una lettura che tratta tematiche importanti ma che allo stesso tempo si legge con leggerezza e riporta all’adolescenza.

La tematica esposta nel libro è davvero importante. Oltre al semplice fatto dell’amicizia, della nuova scuola e del cambiamento, si affronta la perdita, le conseguenze che ne derivano e ciò che ne consegue per chi sopravvive. L’autrice si impegna molto e mostra una protagonista davvero fragile che spiega punto per punto anche i dubbi più reconditi che possono sorgere al lettore (ad esempio il fatto che Cara abbia paura di prendere auto, funivia e bus ma l’aereo no). Ho trovato la tematica ben trattata anche dal punto di vista psicologico e di tutto quello che Cara pensa sia di se stessa che di chi la circonda.

Una storia toccante, che attraverso la scuola e i ricordi di Cara ricostruisce i fatti e le dinamiche cercando di mostrare quanto a volte tutto può cambiare, nonostante tutto quello che è successo alla giovane protagonista.

Le parole mi sfuggono di loro iniziativa.«Vorrei vivere senza dovermi sforzare ogni giorno di arrivare a sera. » Mi sento come punta da mille spilli, perché la verità è un’altra. Avrei dovuto dire: Vorrei poter parlare di nuovo con G. Lei annuisce con aria comprensiva. «Scoprirai che il tempo guarisce molte ferite… » «Il tempo permette solo di prendere le distanze, nient’altro», replico, polemica.«Aiuta a dimenticare, ma io non dimenticherò mai ciò che è accaduto, quindi come potrebbe guarirmi?»

Sicuramente consiglio la lettura di questo libro, per qualsiasi età nonostante la fascia di età dei protagonisti sia adolescenziale. Una storia che spero prenderete in considerazione.

Nina de Pass è sicuramente una scrittrice da tenere in considerazione. Con leggerezza ci porta una storia dolorosa di rinascita e forza che incuriosisce il lettore pagina dopo pagina.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ve ne pare? Vi piace? Fatemi sapere mi raccomando, io ci tengo e vi aspetto!

A presto,

Sara ©