REVIEW PARTY – INSIEME A MEZZANOTTE DI JENNIFER CASTLE (#240)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui con voi per portarvi una novità che spero apprezzerete. Un libro edito Il Castoro, una storia fatta di piccole cose e di gentilezza. Ringrazio l’editore per la copia e per averci permesso la lettura e Sara di Bookspedia per avermi coinvolto in questo bell’evento. Ecco qui che ve ne parlo:

Risultati immagini per insieme a mezzanottTitolo: Insieme a mezzanotte
Autore: Jennifer Castle
Genere: Young Adult
Data di uscita: 25 Ottobre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Q8pdez
Trama: Durante le vacanze di Natale, Max e Kendall si ritrovano per caso a New York. Sono passati sei mesi dal loro primo bacio che entrambi considerano “un errore”, e molte cose sono cambiate. Lei è appena tornata da un semestre trascorso in Europa e desidera scappare dalla vita ordinaria che la aspetta a casa. Lui ha rimandato il college di un anno per amore della sua storica, ma ormai ex, ragazza, e non sa cosa fare della sua vita. Dopo avere assistito a un tragico incidente, Max e Kendall, logorati dal senso di colpa per non essere intervenuti, decidono di compiere sette atti di gentilezza verso persone sconosciute prima del nuovo anno, insieme. La sfida porterà i due protagonisti a fantasticare sulla vita degli altri e a riflettere sulla propria, e ad avvicinarsi sempre di più.

RECENSIONE

Man and Woman Holding HandsLa storia ha inizio il 26 dicembre, sia a casa di Kendall che a casa di Max. Kendall è appena tornata da un viaggio studio in Europa e casa gli sta stretta, così decide all’ultimo momento di accodarsi al fratello Emerson e al suo compagno Andrew – che fanno ritorno a New York – per stare qualche giorno lontano da casa. Max è a New York, a casa di Big E, suo nonno e si ritrova a dover fare da badante per qualche giorno in attesa che i parenti trovino una vera badante per suo nonno. Così, entrambi i ragazzi che si conoscono molto bene perchè l’estate precedente si sono persino baciati, si rincontreranno in circostanze casuali. I due si ritroveranno ad assistere ad un incidente del quale resteranno particolarmente colpiti e decideranno di prendere parte ad una specie di sfida. Dovranno compiere 7 gesti di gentilezza estemporanea.

Riusciranno i due nell’impatto? Cosa succederà a Kendall e Max? Cosa comporterà loro, nell’aiutare tutte queste persone?

«Che c’è?», chiedo. «Così tanta gente», dice scrollando la testa. «E’ una cosa che ti fa riflettere». «Potresti essere più specifica?» «Be’, più o meno tutti hanno due occhi, un naso e una bocca, giusto? Come possono esserci così tante varianti da dare a ognuno una faccia assolutamente unica?» Analizzo la folla che ci cammina accanto. Ci sono tante persone perché qui i marciapiedi sono molto più affollati  di turisti. Hanno facce di ogni dimensione, forma e colore. Costruite con gli stessi materiali di base, eppure ognuna diversa dall’altra. Non ci avevo mai pensato prima. «Già, impressionante».

Risultati immagini per jennifer castle together at midnightLa trama di questo libro è particolarmente intrigante e cattura proprio per la sua semplicità. E’ una storia che nella sua forma e nella sua piccola idea si concretizza meglio di quanto speravo. Davvero un libro dolce.

La copertina originale è davvero molto bella. Ovviamente, quella italiana è sicuramente più realistica ma non mi colpisce come avrebbe dovuto. Invece quella estera è sicuramente più bella, come potete vedere qui di lato. Fa molto stile cartone animato ma io la trovo davvero semplice e d’effetto. Il titolo in italiano è stato semplicemente tradotto, visto che in originale era Together at Midnight. Questo non è stato cambiato ed avrà senso soltanto quando 

L’epoca è moderna, ambientati ai giorni nostri, a New York. Tutto è ben descritto e sembra di essere proprio lì con loro a camminare fra la neve dei mesi di dicembre, fra le strade di New York gelida e fredda ma allo stesso tempo ricca di particolari unici che ti fanno venire voglia di partire nell’immediato.

«Non mi sento di averlo aiutato. Lo abbiamo solo ascoltato». «Esatto!» Il sorriso si Max è così pieno di energia che è difficile non arrendersi. Sono passata di fianco a centinaia di persone come Josh. Non solo a New York, ma anche a casa. C’è un tizio che praticamente abita in Mail Street con il suo carrello e una pitbull di nome Lulu. E poi in Europa. Così tanti che ho perfezionato l’abitudine di “distogliere lo sguardo senza sentirsi in colpa”. Non so cosa provo quando penso a tutti loro insieme. Ma adesso so come si chiama questo tizio, che ha delle idee e scrive delle poesie che non sono poi così terribili.

Woman in Gray and Black Zip-up Hoodie Raising Her Right Handpersonaggi di questa storia sono principalmente due e questi due sono così diversi ma in fondo in fondo, molto simili. Sono due protagonisti diretti e che vi entreranno nel cuore come non mai ed oltre ad entrare in contatto in modo particolare con il lettore lo faranno anche fra di loro e con le persone che incontreranno lungo il loro percorso. Ci saranno tante persone che incontreranno nel corso del libro e che conosceremo attraverso pochissime pagine ma saranno sufficienti a comprendere tante, tantissime cose. Devo ammettere, perchè che è la prima volta che mi capita, che mi trovo a preferire entrambi i protagonisti e non soltanto uno dei due.

Max è un ragazzo semplice, che ha rinunciato ad un anno di studi per aspettare la ragazza che sembra piacergli, anche se ormai non sa più se l’ha fatto per se stesso o per lei. Amava sua nonna e gli manca, mentre di suo nonno, il burbero Big E lo detesta. E’ un tipo difficile da gestire e lui si costringe semplicemente a dirgli di si pur di toglierselo da torno. E’ un ragazzo insicuro, che cerca certezze e ne vede molte in Kendall, che lo aiuterà ad essere persino migliore di quello che è.

Kendall è una ragazza a cui è stato dato un nome da uomo ed è l’unica e l’ultima femmina fra tutti i fratelli. Il suo affezionato/ quello che vedremo di più è Emerson, che ha un legame particolare con sua sorella. Kendall si sente un po’ uno spirito libero ed in casa si sente incatenata. Le piace viaggiare e gli piace Jamie, amico di Max, che anche se l’ha fatta soffrire vuole riprovarci con lui. E’ una ragazza sveglia che sa il fattarello suo, anche se è pur sempre timida e impacciata.

Ci fermiamo in attesa del verde. Metto le punte delle scarpe sul bordo del marciapiedi, guardo giù e penso che forse un precipizio non è diverso da un angolo di strada. A volte basta un passo, a volte ci vuole un salto, ma in un caso o nell’altro, l’importante è non stare fermi.

Statue of LibertyIl perno centrale di questa storia sono proprio gli atti di gentilezza che i ragazzi si pongono come obiettivo entro Capodanno, tra le strade innevate di New York, riscoprendo le persone ed anche loro stessi. 

Lo stile del volume è piuttosto semplice e scorrevole oltre al fatto che il libro è scritto veramente largo quindi si legge in pochissimo tempo. E’ leggero, autentico e dolcissimo. vi perderete nelle sue pagine.

Il messaggio di questa storia – che poi è venuto fuori da una cosa realmente accaduta all’autrice –  è davvero profondo e ci pone davanti all’evidenza che al giorno d’oggi le persone sono malfidate e che anche davanti ad un gesto di pura gentilezza disinteressata si riesce a trovare il lato negativo o si riesce a vedere del male. Questo libro ci lascia riflettere su quanto possa essere difficile compiere un gesto di gentilezza, anche il più stupido di tutti, come quello di dare semplici indicazioni stradali o aiutare una coppia che litiga. Le persone preferiscono starsene a guardare, senza fare nulla, senza agire o senza aiutare. La gentilezza si sta perdendo come il semplice buonsenso. E questa storia ce lo fa riscoprire a piccole dosi, presentandoci questi singolari protagonisti e ponendoci davanti alla vita delle persone che vengono – più o meno – aiutate. Non è facile fidarsi, no è facile essere ascoltati e non è facile essere gentili al giorno d’oggi. Ma se vi sfido a fare un atto di gentilezza che non comprenda l’utilizzo dei soldi (come comprare qualcosa o dare dei spiccioli ad un barbone) voi accettereste?

A fare da contorno è la storia d’amore che sboccia fra i due protagonisti, a mano a mano mentre si sfiorano e condividono assieme questa bellissima avventura. I due piacciono al lettore e si piacciono fra di loro. Ma riusciranno a scoprire cosa provano veramente l’uno per l’altra?

Il finale è abbastanza aperto e devo dire che con il tempo ho imparato ad apprezzare anche questo genere di finali. Prima li detestavo molto di più, ora l’unica cosa a lasciarmi l’amaro in bocca è il non sapere come finirà veramente. Questo finale mi ha ricordato molto Tutta la verità su Gloria Ellis e spero che nella testa e nel cuore dell’autrice tutti i personaggi di questo libro abbiano la vita che meritano. Non fatevi spaventare dal finale di questo genere, queste storie sono molto belle anche se è aperto.

Questa bambina non ha bisogno di niente. Questa bambina ha bisogno di provare il senso della perdita. DI capire che le regole che valgono per tutti valgono anche per lei. Le regole non sono giuste. Ma tutto sommato a lei sono capitate quelle più giuste. Se di tanto in tanto gliene capiterà qualcuna di quelle meno giuste, se la caverà. So di essere sembrata crudele a quei ragazzi. Hanno visto solo una parte della storia, ma mi sta bene così.

Il libro è stato semplice, una storia da leggere e da vivere. Una storia leggera, che intreccerà gentilezza, amore in un vortice di emozioni tutte da riscoprire. Ve lo consiglio.

Jennifer Castle con questa storia abbraccia completamente la realtà ponendo il lettore davanti alla società odierna e alle sue difficoltà anche nel compiere piccoli e semplici gesti di gentilezza. In un mondo in cui le persone si fidano sempre meno, questo libro è un inno alla speranza che in qualche modo possiamo migliorare.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando. Vi aspettiamo tutti come sempre:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere cosa ne pensate, mi raccomando!

A presto,

Sara ©

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REVIEW PARTY – SHADOWSONG DI S. JAE-JONES (#239)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro, altra corsa che anche oggi mi vede impegnata in un evento. Cosa di preciso lo avrete intuito dal titolo ma non posso non parlarvene, quindi tenetevi pronti. Questo libro è il secondo volume di una duologia della Newton Compton, iniziata con Wintersong (Recensione QUI). Ringrazio per la lettura in anteprima la casa editrice ed Ely de Il regno dei Libri per avermi coinvolto in questo bell’evento. Ecco qui:

downloadTitolo: Shadowsong

Autore: S. Jae-Jones

Genere: Fantasy
Data di uscita: 29 Novembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2KszJY5
Trama: Sei mesi dopo essere riemersa dal Sottosuolo, Liesl si sta impegnando per promuovere, oltre alla carriera musicale del fratello, anche la propria. È determinata a concentrarsi sul futuro, senza pensare al passato, ma la vita nel mondo di sopra non è semplice. Suo fratello Josef è freddo, distante e riservato, mentre Liesl non riesce a smettere di pensare all’uomo misterioso che ha dovuto abbandonare oltre la barriera magica, colui che ha saputo ispirarle nel cuore una musica struggente e bellissima. Ma quando l’equilibrio tra i due mondi all’improvviso comincia a vacillare, Liesl dovrà fare ritorno nel Sottosuolo per risolvere un mistero che riguarda la vita, la morte… e il suo amato re dei Goblin. Chi è? Da dove viene? Qual è il suo destino? Ora che il patto è stato infranto, il prezzo da pagare è altissimo: una vita per una vita. Se Liesl vuole davvero scoprire la verità, dovrà infrangere tutte le antiche leggi e sacrificarsi in nome di ciò che ama. Ma compiere questa scelta la renderà libera una volta per tutte o la condannerà per sempre?

RECENSIONE

Risultati immagini per wintersong fanartLa storia ha inizio sei mesi dopo rispetto a dove l’avevamo lasciata. Liesl è stata Regina dei Goblin e lo è ancora anche se lontana dal suo amato Erlkonig, Re dei Goblin e degli Inganni. Lui gli ha consentito di andarsene, perchè l’amore per lei era troppo forte ed ora lei prova a vivere ciò che ha promesso lui: una vita in cui la musica è la sua costante ed in cui continuerà a comporre e l’amore per i suoi fratelli. Peccato che Liesl non riesce più a comporre come prima, anzi non riesce neanche ad avvicinarsi al pianoforte. Quando, dopo varie missive, riceve una richiesta da parte di suo fratello di andare a Vienna, Liesl non sa come fare. E’ a quel punto che sbuca uno strano benefattore di una grande ed importante casata di Vienna in suo soccorso e la famiglia lascia il paese per trasferirsi in città.

Cosa succederà a Liesl? Sarà in pericolo ora che la Caccia è ricominciata e l’Inverno sembra essere tornato?  Rincontrerà Liesl, il suo Re dei Goblin?

Elisabeth. Ma quei ricordi gli scivolano fra le dita, quelle dita che ora appaiono rotte, strane e deformi. Le unghie sono diventate scure come artigli e su ciascun dito c’è una nuova articolazione che prima non c’era. Non riesce più a ricordare il suono della voce di lei, la morbidezza della sua pelle o il profumo dei suoi capelli, solo un minuscolo frammento di canzone. Una melodia, un motivetto. Lo canticchia a bocca chiusa per restare sano, per restare umano. Che sono i mostri se non uomini corrotti?

Risultati immagini per shadowsongLa trama di questo libro non rende molto ciò che c’è all’interno. Cioè, l’ultima parte della trama accade alla fine del libro quindi avrei impostato la trama in altro modo e per ciò che poi è. Non so se è stata semplicemente tradotta dall’originale ma se è questo il caso alzo le mani; se così non fosse allora poteva essere resa in maniera diversa.

La copertina di questo libro è davvero meravigliosa, come per quanto riguarda la precedente, visto che per entrambi la casa editrice ha deciso di mantenere la versione ufficiale uscita anche all’estero. E’ davvero molto bella, non credete? A me personalmente hanno colpito entrambe le copertine adottate per questa storia e sono felice che in Italia sia stata mantenuta. Il titolo è stato mantenuto esattamente come l’originale, come potete vedere, ed avrebbe significato “Canzone delle ombre” o qualcosa di simile. Ringrazio il cielo che alla Newton non sia venuta l’idea di tradurlo, perché so che ne sarebbero stati capaci. Così il libro è davvero ben fatto.

L’epoca è sempre la stessa del libro precedente mentre per l’ambientazione ci spostiamo a Vienna anche se vedremo relativamente poco la città ma molto più i campi e le tenute chela circondano.

Ero sbalordita. Ero cambiata così tanto nel periodo trascorso sotto terra? Ero una Liesl – anzi un’Elisabeth – diversa da quella che ero stata prima di entrare nel regno dei goblin, eppure ero sempre io. Avevo sempre la stessa anima. Ero ancora autoindulgente, egoista, altruista, selvaggia. Avevo cambiato pelle ed era emersa una nuova me – più vera rispetto a prima. Ma ero sempre stata così insopportabile? Così stancante?

Immagine correlataI personaggi di questa storia sono i medesimi della precedente, solo con qualche novità. Ritroveremo Liesl, la nostra giovane protagonista ormai Regina dei Goblin, anche se non più nel Sottosuolo; troveremo Kathe, sua sorella e Josef, il changeling fratello delle due che era andato via di casa per suonare e per fare carriera. Non mancherà anche il Re dei Goblin anche se lo vedremo veramente poco. Su questo, ammetto che avrei voluto che fosse più presente. Sono rimasta piuttosto delusa da questo.

Per il resto troveremo Francoise, il compagno di Josef e dei nuovi personaggi di una famosa casata di Vienna che si fingeranno benefattori per Liesl e Kathe ma solo per cercare di aiutarle. In fondo questa casata nasconde profondi segreti perchè Liesl non è davvero al sicuro. Tanti personaggi che si intrecciano fra vita reale e quella del Sottosuolo, profondamente intrecciata a quella del nostro mondo.

«Mi chiedo», disse dopo qualche istante, «se tu stia davvero correndo verso Vienna o non stia piuttosto cercando di scappare da un altro regno». Feci un respiro profondo e riaprii gli occhi. Era come se mia sorella mi avesse tirato via una scheggia che non sapevo neanche di avere nel cuore. «Käthe, io…». Ma la mia voce si dissolse di fronte al suo sguardo impietosito. «Puoi correre verso qualcosa e scappare da qualcos’altro, ma non allo stesso tempo», disse lei con dolcezza. Le lacrime mi bruciavano tra le ciglia, ma mi rifiutavo di lasciarle cadere. «E chi ha detto che sto correndo?», risposi, sforzandomi di tirar fuori una risata. (…) Ma mia sorella non rise. «Ah», disse lentamente, «ma che senso ha correre», mi guardò dritta negli occhi, «se hai imboccato la strada sbagliata?».

Risultati immagini per wintersong jae-jones fanartIl perno centrale di questa storia inizialmente sembra non essere veramente definito da qualcosa. Mano a mano si delinea nel corso della storia e si capisce cosa spinge questa storia a continuare e ad andare avanti. Liesl è andata via dal Sottosuolo ma l’amore del Re dei Goblin è troppo forte, talmente tanto, da mettere in pericolo entrambi i mondi. La Caccia è aperta e Liesl sembra essere in pericolo. Riuscirà, Elisabeth a ristabilire l’ordine delle cose?

Per lo stile utilizzato vale lo stesso discorso fatto per il libro precedente anche se nella storia ho preferito molto di più quella del primo libro. Ad unirle entrambe – anche se il primo libro può sembrare anche finito lì – è sempre il Re dei Goblin. Liesl ha fatto una promessa d’amore ed è tornata sulla Terra dal Sottosuolo, dove mai nessuno era tornato. Ed ora è connessa da un legame indissolubile al suo Re, tanto da sentirsi perennemente in connessione fra la Terra e il Sottosuolo.

Si conferma il fatto del discorso di Elisabeth che avevo fatto per il vecchio volume. Ovvero, Liesl sembra essere pazza ma non è pazzia, è proprio la connessione fra il Sottosuolo ed il nostro mondo a consentirle di vedere cose che gli altri non vedono. Essere la Regina dei Goblin la rende magica, può vedere determinate cose, sentire delle voci e via dicendo. Anche se questo può sembrare destabilizzante, l’autrice in fondo al volume, specifica che ha messo molto di se in Liesl, sopratutto in questo volume. Ha voluto far emergere la sua bipolarità, rendendo anche la protagonista nello stesso identico modo, facendola sembrare quasi “pazza”.

Nonostante l’autrice sappia essere molto coinvolgente fino a trasportarti con Liesl nel suo mondo, questa storia ha subito un calo nascondendo al lettore il fulcro di questa storia che, seppur trascinata dalla giovane protagonista Elisabeth / Liesl, è un fattore predominante per tenere tutto in piedi. Il Sottosuolo e il Re dei Goblin è solo nei pensieri di Liesl, ogni tanto fa capolino qualche visione ma almeno fin nel finale non vedremo traccia del giovane e bellissimo Re degli Inganni. E’ stato un po’ un peccato, come ho detto anche prima, perché è stato proprio lui ad incuriosirmi nel primo volume ed a far si che volessi saperne sempre di più. Quindi il fatto che sia meno presente è stato, non so come dire… strano. Per quanto apprezzi Liesl, lei finisce in un vortice di ripetitività senza di lui 😀

Rabbrividii, cercando di scrollarmi di dosso la ragnatela di dubbi. Il peso di una promessa mi gravava sul petto, agganciato a una catenina intorno alla gola. Un anello a forma di lupo. Il suo anello. Accennai qualche accordo, delicatamente, senza far rumore, anche se ero nella stanza di Josef, così lontana dal resto della locanda che nessuno avrebbe potuto sentirmi. Eseguii qualche scala, riscaldando le dita prima di passare agli esercizi di Clementi. Stavo evitando una canzone, un’altra melodia che si faceva strada a forza nella mia mente. Più suonavo, più cominciavo a provare emozioni. Non c’erano fantasmi in casa mia, nessun rimorso, nessun desiderio incarnato. Ma non era soltanto la mia mente a custodire i ricordi: erano i miei muscoli, le mie dita, il mio cuore.

Il libro è stato sicuramente una lettura interessante anche se ho preferito leggermente di più il primo volume. Comunque una duologia folkloristica e fantastica, sicuramente interessante per chi ama il genere ma sopratutto per chi vuole tuffarsi in un avventura davvero particolare e originale.

S. Jae-Jones ci riporta in un ambiente magico, in cui abbiamo percorso i primi passi e ci siamo persi in un mondo incantato e pericoloso, chiamato Sottosuolo. Un Re ci reclamerà ancora, come sua Regina. E voi, sarete abbastanza forti da resistergli?

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando. Vi aspettiamo tutti come sempre:

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Cosa ne pensate? Io spero che questa duologia possa piacervi! Fatemi sapere se lo leggerete.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY – L’EMPORIO DEI PICCOLI MIRACOLI DI KEIGO HIGASHINO (#235)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Ecco qui per voi un evento che vi incuriosirà e che spero vi porterà ad acquistare questo libro. E’ davvero un libro dolce, quindi perchè non provare? Prima però leggete la recensione! Ringrazio la Sperling&Kupfer per avermi permesso la lettura di questo libro e le partecipanti per avermi aiutato nella realizzazione di quest’evento. Ecco qui il libro di cui vi sto parlando:

978882006604_Higashino_Emporio piccoli miracoli_300X__exactTitolo: L’emporio dei piccoli miracoli
Autore: Keigo Higashino
Genere: Narrativa
Data di uscita: 20 Novembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2PCoz93
TramaTre giovani ladri un po’ pasticcioni – Shōta, Kōhei e Atsuya – hanno appena svaligiato una casa in una cittadina di campagna quando vengono lasciati a piedi dall’auto con cui sarebbero dovuti scappare. Decidono di nascondersi in un vecchio negozietto che sembra abbandonato, l’Emporio Namiya. Nel cuore della notte, però, succede qualcosa di strano: una lettera viene infilata sotto la serranda abbassata dell’Emporio. È una richiesta di aiuto, indirizzata all’anziano proprietario del negozio, che anni addietro era diventato celebre perché dispensava massime di saggezza e consigli di vita a chiunque gli chiedesse una mano. I tre decidono di fare le sue veci e depositano una risposta scritta fuori dalla porta. Pensando di aver risolto la questione, tornano a discutere della fuga all’alba, ma dopo qualche istante giunge la replica, e questa volta capiscono che incredibilmente quelle lettere sono inviate da qualcuno che vive nel 1980, più di trent’anni indietro rispetto al loro presente.  Da quel momento, le lettere di aiuto si moltiplicano, inviate da nuovi mittenti, ognuno con i propri problemi. Coinvolti in quella bizzarra macchina del tempo, i tre ladri decideranno di prestare il proprio aiuto a tutti quelli che lo richiedono, provando con le loro risposte a cambiare, in meglio, il passato.

RECENSIONE

Risultati immagini per piccolo negozio tipico giapponeseLa storia ha inizio con i tre giovani ladri Shōta, Kōhei e Atsuya che scappano dalla propria auto che si ferma e si nascondono nel vecchio Emporio Namiya. E’ lì che accade una cosa curiosa, i tre cominciano a ricevere della strana corrispondenza e scoprono che l’Emporio Namiya in passato, riceveva delle lettere da chi aveva bisogno di consigli per dei problemi. A scrivere è Lepre della Luna ma è soltanto la prima di una lunga lista di persone che cominceranno ad intrecciarsi ed a rivelarsi pagina dopo pagina. I tre ladri, l’emporio e 

Cosa è successo all’interno di quell’Emporio? Chi è che scrive all’Emporio? Quali segreti si celano dietro quella strana sera in cui i tre ladri sono entrati al vecchio Emporio ed il vecchio proprietario? 

Un emporio è diventato famoso perché risolve qualunque problema. Il negozio in questione è l’Emporio Namiya, nella città di XX. Se di notte si infila nella buca sulla serranda una lettera in cui si parla dei propri tormenti, la mattina si trova la risposta nella cassetta per il latte dietro il negozio. Ce ne parla il proprietario, il signor Namiya Yūji, un uomo allegro di settantadue anni: «Tutto è nato da un battibecco con i bambini del vicinato. Continuavano a storpiare apposta il nome del negozio, chiamandolo Emporio dei problemi. Siccome sull’insegna c’è scritto che possiamo ordinare le cose e di consultarci senza remore, mi hanno chiesto se allora potevano rivolgersi a me per i loro problemi. Quando gli ho risposto che erano i benvenuti, quelli sono venuti davvero.

La trama è ben scritta e di sicuro mette curiosità a chi si trova davanti questo libro. Personalmente, infatti, appena ne ho saputo dell’uscita ne sono rimasta colpita. Leggendola non potete non rendervene conto anche voi, se amate questo genere di storie.

Risultati immagini per keigo higashino namiyaLa copertina utilizzata sembra quasi la copertina di un manga ed è davvero bella se la vedete così. In effetti coincide con una delle versioni originali anche se ce ne sono anche altre due che non metterò qui ma troverete facilmente online. Comunque sono felice che sia stata mantenuta questa copertina perchè fra le tre è decisamente la più bella oltre che la più accattivante. Il titolo originale è “Namiya zakkaten no kiseki” che non so di preciso cosa voglia dire ma presumo non vada molto lontano dall’originale. Comunque il titolo in italiano è proprio la descrizione effettiva di questa storia e non si poteva riassumere meglio.

L’ambientazione di questa storia è tutta Giapponese, un piccolo paesino e l’epoca varia da quella di oggi al passato, nel 1979/80 in cui hanno inizio le prime lettere ai tre ladruncoli. Un incredibile intreccio tra passato e presente che dovrete soltanto scoprire.

«Grazie per il sogno», e il suo volto appagato di fronte alla morte sono stati il mio premio più grande. Non sono riuscita ad andare alle Olimpiadi, ma ho avuto qualcosa che vale più di una medaglia d’oro. Signor Namiya, grazie davvero. Se non avessi parlato con lei avrei perso qualcosa di prezioso, e lo avrei rimpianto per tutta la vita. Mi inchino di fronte alla sua capacità di vedere oltre le cose e la ringrazio dal profondo del cuore. Forse non vive più in questa casa, ma prego affinché la mia lettera riesca comunque a raggiungerla.

Risultati immagini per piccolo negozio tipico giapponeseI personaggi di questa storia sono davvero tantissimi. I tre giovani ladri sono soltanto la punta iniziale di questa storia ma sono, proprio come tutti gli altri, collegati alla vicenda dell’Emporio. Il vero protagonista principale oltre al proprietario dell’Emporio che il libro avrà modo di esporvi sia dagli occhi dei vari corrispondenti, che da suo figlio. I tre giovani sono dei ladri piuttosto pasticcioni, insoddisfatti della vita che cercano di meglio e quando si trovano alle prese con questa bellissima avventura si rendono conto di non essere completamente inutili come hanno sempre creduto di essere. 

Comunque l’Emporio Namiya è il vero protagonista di questa storia. E’ un luogo in cui in passato, l’uomo proprietario della struttura ha utilizzato sia come un vero e proprio emporio sia come luogo in cui le persone potessero condividere i propri problemi. Inizialmente l’uomo appendeva le risposte fuori dal negozio perchè riceveva domande sciocche e futili e lui trovava delle risposte divertenti ma a mano a mano la corrispondenza anonima si fece sempre più fitta e l’uomo rispose privatamente ad ognuno che chiedeva un consiglio, un aiuto, qualsiasi cosa. L’Emporio in tanti anni, anche dopo la scomparsa del proprietario è rimasto un luogo unico, magico e nel cuore di chi gli ha scritto, persino dopo trentasei anni dalla scomparsa del vecchio proprietario.

«…La cosa importante è se la mia risposta fosse giusta o no. Anzi, non solo quella volta. È fondamentale che io sappia come siano state le tante risposte che ho scritto in questi anni per ciascuno di coloro che mi hanno chiesto consiglio. Le ho sempre scritte dopo aver riflettuto a lungo, e posso affermare che non c’è stata una sola volta in cui abbia risposto a vanvera. Ma in realtà non so se siano veramente state utili ai loro destinatari. Potrebbe anche essere che, seguendo i miei consigli, si siano invece ritrovati profondamente infelici. Nell’attimo in cui ho preso coscienza di questo non ho più avuto pace. Non me la sentivo di continuare a consigliare la gente a cuor leggero. Per questo ho chiuso il negozio.»

Immagine correlataIl perno centrale, come vi ho già detto è l’Emporio Namiya ma lo è anche la magia. La magia che collega passato e presente in una corrispondenza invitante e curiosamente positiva agli occhi del lettore. L’Emporio Namiya è un mistero come lo sono tutte le persone che gli hanno scritto, legate da un filo invisibile che le connette tutte, senza escludere nessuno.

Lo stile utilizzato per questa storia è stato molto semplice ed abbastanza fluida soprattutto per quanto riguarda la parte iniziale e in quella finale. Alcune parti nel centro sembrano essere ridonanti ma mai uguali gli uni agli altri. Si parte dai tre ladruncoli all’interno dell’Emporio che scappano dopo aver rubato e si comincia a passare di persona in persona. Conosceremo la Lepre della Luna, il Musicista Pescivendolo, il signor Namiya e suo figlio, il Cagnolino Smarrito ed altri personaggi che lasceranno l’impronta all’interno di questa storia.

La cosa sorprendente di questa storia è il fatto che tutti questi personaggi sono collegati inesorabilmente e sembrano essersi “sfiorati”almeno una volta nella loro vita. Una storia dolce, toccante e commovente, sopratutto prendendo il punto di vista del proprietario dell’Emporio che ha lasciato una scia di consigli che nel bene o nel male hanno aiutato la vita o a riflettere le persone che sono passate per il suo Emporio. In più, anche i tre giovani ladri hanno fatto lo stesso e sono maturati, evoluti e cambiati nel corso della lettura. Personalmente quello che ho apprezzato di più è stato proprio il proprietario perchè da lui si riesce a comprendere tutto, il vero motivo per cui lo faceva e tutto il resto. Il finale è comunque sconvolgente e inaspettato e dopo questa lettura sono curiosa di sapere come diavolo abbia fatto l’autore ad incastrare ogni più piccolo dettaglio. Una storia interessante, seppur lenta a tratti, ma curiosa, che spero deciderete di scoprire e provare.

«E cos’hai risposto a quel foglio bianco?» Yūji però scosse la testa. «Non rivelo il contenuto delle risposte. Te l’ho già detto.» Takayuki scrollò le spalle e avviò il motore, ma prima che avesse il tempo di far partire l’auto Yūji disse: «Un attimo!» Takayuki frenò di colpo. Seduto al posto del passeggero, Yūji fissò l’edificio per un po’. Era il negozio che, per diversi anni, gli aveva fornito sostentamento. Non vi era alcun dubbio che gli pesasse molto doversene distaccare. E inoltre per lui non si trattava soltanto di un’attività commerciale. «Va bene», sussurrò in un soffio.«Andiamo. » «Ti sei messo l’anima in pace?» «Sì. Con questo, tutto è terminato»

Il libro è stato dolce, incredibilmente unico nel suo genere ed assolutamente originale. L’ambientazione poi, rende il tutto ancora più bello anche se avrei voluto che fosse più presente qualche credenza Giapponese, quando invece ci si è limitato solo a qualche parola ed a qualche cosa caratteristica del posto.

Keigo Higashino è un autore che s’insinua tra realtà e fantasia e ci permette di vivere un’emozionante avventura all’interno del piccolo Emporio Namiya. Un libro che fa riflettere sul peso delle parole; una storia che ci spinge tra passato e futuro in un vortice di lettere cariche d’aiuto, di emozioni e di vita vera.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate, di questo libro? Lo leggerete? Siete curiosi abbastanza? Io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY – LA SEGRETARIA DI RENEE KNIGHT (#234)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui, e vi porto una novità davvero interessante, che spero vi possa piacere. Ringrazio Sabrina di Reading at Tiffany’s per avermi coinvolto in questo evento e la Piemme per avermi permesso la lettura in anteprima. Ecco qui che ve ne parlo subito:

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Autore: Renée Knight
Editore: Piemme
Genere: Thriller
Data di uscita: 20 Novembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2OI4hFA
Trama: Christine Butcher. È la tua segretaria, o personal assistantcome si dice oggi. Ti fidi di lei. Da più di dieci anni accompagna le tue febbrili giornate in ufficio, controlla la tua agenda, e forse conosce anche te, la bella, famosa Mina Appleton, meglio di quanto tu stessa ti conosca. Caffè fino a mezzogiorno, tè nel pomeriggio, e dopo le sei nient’altro che whisky: la tua segretaria non sbaglia mai. Come faresti senza di lei? Christine è insostituibile: in questi anni, mentre prendevi in mano la guida del tuo impero di supermercati eliminando per sempre tuo padre, lei era lì. Qualche passo dietro di te, silenziosa come un topo, attenta a notare ogni cosa. Ogni segreto sussurrato, ogni informazione scambiata, ogni sguardo carico di significati. Tu le sei grata, davvero.
Eppure, ogni tanto, ti si affaccia nella mente un pensiero. Fin dove arriva la lealtà di Christine Butcher? Quale prezzo ha la sua dedizione? Fino a che punto ognuno dei tuoi sporchi segreti sarà al sicuro con lei?
Perché forse, senza volerlo, in tutti questi anni non hai capito chi è davvero la tua segretaria. Forse l’hai sottovalutata. E adesso sei pronta ad affrontare Christine Butcher?

RECENSIONE

Woman Holding PlannerLa storia ha inizio come tante altre storie. Christine Butcher è una donna che lavora sodo, moglie di Mike e madre modello di una piccola bambina di nome Angelica. Quando accetta il lavoro di segretaria e assistente della giovane e importante Mina Appleton, proprietaria di una grande e famosa catena di supermercati famosa per tutta la Nazione, non pensa che la sua vita da lì a poco sarebbe cambiata. Una volta assunta all’interno della struttura viene subito notata dalla figlia del proprietario, Lord Appleton, che sta andando in pensione. Mina Appleton prenderà presto le redini della situazione e nota Christine perchè se ne sta in silenzio quando nota che Mina sembra nascondere qualcosa di losco. Da quel momento la vita di entrambe cambierà per sempre.

Cosa succederà nella vita di Christine Butcher? Riuscirà a mantenere in piedi la sua vita? Riuscirà a proteggere Mina? Quanto è grande la devozione per la donna che non è più ormai solo un datore di lavoro per lei?

«Però vorrei darti un consiglio. Per quanto tu possa sentirti vicina a lei, per quanto siate in confidenza, devi sempre ricordare che non sei una sua amica. Sarebbe sciocco da parte tua pensare il contrario, ed è fondamentale tenerlo a mente se vuoi che la vostra relazione funzioni. In questo modo riuscirai a mantenere la tua dignità. È importante. Perché se avrai la tua dignità lei ti rispetterà, e il rispetto reciproco deve essere alla base del vostro rapporto. Ma non sei una sua amica e lei non è amica tua. Cerca di non dimenticarlo.»

La trama intriga ed incuriosisce molto. Peccato che dalla trama avevo inteso o quantomeno lascia intendere, che la storia fosse scritta dal punto di vista di Mina e che la sua segretaria fosse una presenza inquietante nella sua vita, tanto da diventare il centro di tutto, anche di ciò che si nasconde. Invece no. Comunque la storia è lo stesso molto interessante anche se la trama su questo svia leggermente.

Risultati immagini per the secretary renee knightLa copertina, come potete vedere lateralmente, è stata mantenuta come l’originale e non è che mi faccia particolarmente impazzire ne per i colori utilizzati ne per il  contesto vero e proprio che non rappresenta granché il libro. A voi piace? Che ne pensate? Il titolo è stato semplicemente tradotto dall’originale, quindi come per quanto riguarda la copertina non è nulla di speciale. Comunque sempre meglio il titolo della copertina, che almeno riassume bene il concetto attorno a cui ruota questa storia.

L’ambientazione è la City di Londra anche se la cosa fa solo da sfondo e non viene vissuta particolarmente all’interno del libro, quindi è abbastanza flebile come accenno e tale rimane. L’epoca è moderna, il tutto è ambientato ai giorni oggi.

Il mal di testa va meglio, così apro gli occhi. Dal modo in cui le ombre cadono nella stanza direi che è tardo pomeriggio, probabilmente intorno alle quattro. Ho smesso di portare l’orologio quando sono venuta qui, un piccolo atto di ribellione forse, ma mi piace. Ho persino coperto con il nastro adesivo quello del mio computer. Non voglio fermare il tempo, ma mi rifiuto di esserne ancora schiava e sono contenta di lasciarlo scorrere con la rapidità e la lentezza che desidera.

silhouette of woman walking inside buildingI personaggi di questa storia non sono poi tantissimi ma i fondamentali sono sostanzialmente incredibili. Nonostante non ci siano evoluzioni particolari all’interno di questa storia se non molto lentamente ed è basato tutto sulle piccole cose che accadono nella vita di Christine che si trova ormai a condividerla con Mina ed entrambe sono connesse da un invisibile filo tra capo e dipendente che è flebile ogni giorno di più.

Christine è una donna intelligente, acuta e con un senso del lavoro piuttosto forte. Talmente forte da perdere la famiglia per la strada, un marito che va via di casa con un’altra donna e sua figlia che le sfugge via andando a vivere con il padre. Christine per Mina Appleton e per il lavoro rinuncia a tutto, quasi il lavoro fosse un ossessione e una devozione, piuttosto che un semplice lavoro. Il lavoro diventa per Christine un appendice della sua esistenza e una cosa da cui dipende costantemente e dal quale non riesce ad allontanarsi. Christine è la donna che dice sempre di si, anche nei momenti più impensabili e Mina è sempre lì pronta per lei.

Mina gioca un ruolo fondamentale perchè nonostante non sia la vera e propria protagonista di questa storia, tutto gira attorno a lei. Mina è una grande manipolatrice e riesce a girare le persone a suo favore in qualsiasi modo. Nessuno le si oppone perchè nessuno ci riesce. E’ una donna salda, infima e riesce a modellare tutto e tutti con poche e semplici parole o fatti che portano tutti ai suoi piedi. E’ una donna interessante da scoprire attraverso gli occhi della sua segretaria e la scoprirete sotto tutti i punti di vista possibili.

«Christine, siediti, per favore. » Rimisi le gambe sotto il tavolo, imbarazzata dagli sguardi degli invitati, fissi su di me.«Come ultima cosa, certo non per importanza, vorrei ringraziare Christine per avere organizzato questo fantastico pranzo per tutti noi. E soprattutto, Christine, voglio brindare alla tua lealtà incondizionata e al tuo sostegno in questo processo e in tante altre occasioni. Non so davvero cosa farei senza di te. » Sollevò il bicchiere e i suoi occhi sorridenti incontrarono i miei. «A Christine» disse. Non bevo più champagne. Il solo odore mi dà il voltastomaco.

Il perno centrale è proprio il lavoro di segretaria di Christine Butcher. Il suo lavoro finisce per diventare un’ossessione o una dipendenza dalla quale la stessa segretaria non riesce più a distinguere quale sia la soglia di ciò che è ragionevole e ciò che non lo è. Christine è un pozzo profondo pieno di segreti di Mina e li custodisce gelosamente dal primo istante in cui mette piede all’interno della struttura lavorativa. Una storia misteriosa con risvolti inquietanti.

woman holding white mug while standingLo stile utilizzato è semplice, diretto e decisamente fluido. Ho letto questo libro nel giro di una manciata di ore e pensavo di mettercene molte di più, quindi sicuramente è un libro di facile lettura ed accattivante nel cercare di scoprire ogni piccolo tassello. La storia è vista dal punto di vista di Christine che è una persona fragile nonostante ostenti sicurezza in ogni dove e sembri sempre pronta a tutto. 

I personaggi. I dettagli dei personaggi e le loro inclinazioni sono state sicuramente studiate nel dettaglio e questo è sicuramente un punto a favore per l’autrice e per la storia che diventa intrigante, coinvolgente e misteriosa proprio per questo. Nessuno sa chi è veramente l’altro ed è un gioco a chi lo capisce prima. Un libro che sotto questo punto di vista è incredibilmente forte e lascia parecchio da pensare.

Psicologicamente questo thriller non è poi così tanto pressante. Lo diventa nei piccoli dettagli in cui il lettore cerca di capire cosa può essere accaduto e cosa possa cambiare a mano a mano che si va avanti nella lettura. Comunque, nonostante questo, mi aspettavo almeno in parte qualcosa in più che invece non c’è stata. Il libro si limita a mostrare tutto quello che Christine non nota o che non vuole notare e al massimo cerca di nascondere per non dispiacere il proprio capo e non perdere il posto di lavoro. Non c’è un vero e proprio lato thriller se non tutto ciò che viene nascosto per anni sotto gli occhi di Christine ed a cui anche lei prende parte.

Sicuramente un thriller psicologico ben incentrato e focalizzato per incuriosire il lettore al punto da portarlo a sospettare di ogni piccola cosa. Questo è sicuramente un buon punto a favore visto che mentre ero sul luogo di lavoro oggi mi è capitato di sentirmi quasi fossi all’interno del libro. La cosa è inquietante e la storia non ti lascia fino a quando non si arriva alla fine.

Infatti sembra somigliare molto a Il nostro Gioco Crudele edito Newton Compton, che ho letto giusto una settimana fa. Devo dire che amo questo genere di thriller, che mi coinvolgono molto di più di altri tipi e sono felice di aver scoperto e preso parte all’iniziativa per questo libro. L’unica pecca è che mi aspettavo molta più suspense e mistero quando invece tutto ha girato attorno alla vita delle due e ai loro movimenti e le loro scelte.

Mi chiesi se la notizia del suicidio di John Fraser avesse mai attraversato la mente di Mina mentre sedevamo tutti a bere champagne durante il suo pranzo di festeggiamento. Le mie dita erano insensibili per il freddo, quando mi strinsi le mani in grembo. E allora, sotto il banco, di nascosto dagli sguardi di tutti, Mina posò una mano sulle mie. Mi ricordo il tepore della sua pelle e di come mi strinse le dita per fermarne il tremito.

Il libro è stato coinvolgente e misterioso anche se sarebbe potuto essere davvero un ottimo thriller. Pagine dopo pagine si susseguono alla ricerca del misterioso momento in cui il legame tra le due potrebbe spezzarsi. Quanto la fiducia di Mina per Christine potrà salvaguardarla veramente? Quanto la devozione può oscurare ogni cosa mostrandoci tutt’altro?

Renée Knight con questo thriller misura quanto può essere flebile il filo che connette due persone apparentemente legate da un contratto di lavoro, stima reciproca e fiducia. Una storia che s’insinua lentamente negli animi e ci mostra il lato nascosto che si cela dietro un posto di lavoro inquietante e poco rassicurante pieno di ingordigia e presunzione.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite qui le altre recensioni, mi raccomando. Eccole qui:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere se vi piace e se lo leggerete, mi raccomando!

A presto,

Sara ©

COVER REVEAL # – LA SEGRETARIA DI RENEE KNIGHT.

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova iniziativa e sono felice di parlarvi di questo interessante thriller che sto leggendo in questi giorni. Ve ne parlerò presto in un evento e cominciamo gradualmente introducendovi la copertina di questo libro. Ringrazio la Piemme per averci permesso la lettura in anteprima e Sabrina di Reading at Tiffany’s per avermi coinvolto in questa bellissima iniziativa.

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Titolo: La segretaria
Autore: Renée Knight
Editore: Piemme
Genere: Thriller
Data di uscita: 20 Novembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2OI4hFA
Trama: Christine Butcher. È la tua segretaria, o personal assistantcome si dice oggi. Ti fidi di lei. Da più di dieci anni accompagna le tue febbrili giornate in ufficio, controlla la tua agenda, e forse conosce anche te, la bella, famosa Mina Appleton, meglio di quanto tu stessa ti conosca. Caffè fino a mezzogiorno, tè nel pomeriggio, e dopo le sei nient’altro che whisky: la tua segretaria non sbaglia mai. Come faresti senza di lei? Christine è insostituibile: in questi anni, mentre prendevi in mano la guida del tuo impero di supermercati eliminando per sempre tuo padre, lei era lì. Qualche passo dietro di te, silenziosa come un topo, attenta a notare ogni cosa. Ogni segreto sussurrato, ogni informazione scambiata, ogni sguardo carico di significati. Tu le sei grata, davvero.
Eppure, ogni tanto, ti si affaccia nella mente un pensiero. Fin dove arriva la lealtà di Christine Butcher? Quale prezzo ha la sua dedizione? Fino a che punto ognuno dei tuoi sporchi segreti sarà al sicuro con lei?
Perché forse, senza volerlo, in tutti questi anni non hai capito chi è davvero la tua segretaria. Forse l’hai sottovalutata. E adesso sei pronta ad affrontare Christine Butcher?


Ecco a lei la copertina del libro:

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Cosa ne pensate? Io trovo che sia molto interessante, uno dei classici thriller che io adoro particolarmente. Sono davvero curiosa di sapere come è questo libro.
Non perdetevi gli eventi ad esso collegati:
– 20 Novembre 2018 Review Party.
– 29/30 Novembre 2018 Instagram Post.
A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY – IL NOSTRO GIOCO CRUDELE DI ARAMINTA HALL (#231)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un nuovo evento che spero possa piacervi. Ho iniziato con molta curiosità questo thriller quando me lo hanno proposto anche perchè la trama è accattivante e in poco tempo l’ho terminato. Ringrazio Sonia de Il salotto del Gatto libraio per avermi coinvolto in questo evento e la Newton Compton per avermi permesso la lettura in anteprima di questo libro. Eccolo qui:

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Titolo: Il nostro gioco crudele
Autore: Araminta Hall
Genere: Thriller
Data di uscita: 8 Novembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2D26Obt
Trama: Mike Hays ha avuto un’infanzia difficile e si è ricostruito con fatica una vita solitaria ma serena. Almeno fino al giorno in cui ha incontrato Verity. Mike si è innamorato e ha giurato a se stesso che l’avrebbe resa felice. Ha trovato un lavoro, una casa e ha persino modellato il fisico per essere l’uomo dei suoi sogni. È sicuro che, nonostante gli alti e i bassi, finiranno per stare insieme. Non importa se V non risponde alle sue mail e alle sue chiamate. Non importa se sta per sposare Angus. Fa tutto parte del gioco segreto tra loro. Mike deve solo osservarla costantemente per essere sicuro di cogliere “il segnale” non appena V deciderà che è giunto il momento di salvarla. E così, quando riceve l’invito al matrimonio, Mike non esita un secondo a confermare la sua presenza. Probabilmente è lì che V ha intenzione di mandargli il segno per chiedergli di intervenire. La loro è un’intesa speciale, segreta, e Mike è sicuro di conoscerne a fondo le regole. Perché non importa se apparentemente la loro relazione è finita. Il gioco è appena cominciato.

RECENSIONE

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La storia ha inizio con un gioco chiamato il Desiderio. Mike e Verity sono da sempre stati innamoratissimi ed hanno messo a punto un gioco in cui i due si recano insieme in un locale, lei si lascia abbordare da qualcuno e quando è stanca, lancia un segnale a Mike – solleva la sua collanina con il ciondolo dell’Aquila – e lui corre a salvarla. In questo modo i due sembravano desiderarsi di più. Peccato che ora Mike, un anno dopo che era ancora fuori per lavoro a a New York, è tornato a Londra, ha comprato la casa dei loro sogni ma Verity non c’è. Ebbene si, perché Mike ha fatto un errore e lei sta per sposare un altro. Ma qui, il gioco si fa più grande e la posta in gioco è maggiore. Perché Verity sta ancora giocando, sta a lui decidere come.

Riuscirà Mike nell’intento? Cosa succederà durante questo lungo gioco? Riusciranno in questo ultimo ed intrigato Desiderio, ad uscirne assieme?

Non ci si dovrebbe mai fidare delle persone che desiderano essere diverse da quello che sono.

La trama è senza alcun dubbio accattivante. Non ero affatto convinta vista la copertina ma come l’ho letta sono rimasta incuriosita dal gioco ed ho voluto saperne di più fin da subito. Quindi devo ammettere che sicuramente coinvolge e si vuole sapere molto di più.
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La copertina originale è senza ombra di dubbio più bella di quella che ha scelto per noi l’editore italiano. La prima annunciata dalla casa editrice era persino peggiore di quella odierna e da una parte è stato un bene che sia stata cambiata anche se ho notato che è una variante della versione originale. Comunque questa non c’entra nulla con la storia e come sempre alla Newton piace stravolgere le cose. Ora vi mostro qui di lato l’originale e potrete comprendere il mio disappunto. Guardatela bene – qui di lato – non la trovate stupenda? Il titolo originale è Our Kind of Cruelty, ovvero “Il nostro genere di Crudeltà” ed in italiano ammetto che, così non avrebbe avuto molto senso. In effetti è molto meglio l’adattamento italiano che ne è uscito fuori.
L’ambientazione si aggira a Londra anche se viene menzionata New York nel periodo in cui Mike è andato a lavorare lì. L’epoca è moderna ed è incentrato sotto un profilo del tutto attuale e contemporaneo.

Dovevo continuare a ricordare a me stesso ciò che avevo già intuito: faceva tutto parte del nostro gioco. Era il nostro ultimo Desiderio e solo io ero in grado di comprenderlo. Ho tirato su il computer dal pavimento e me lo sono poggiato sulle ginocchia. Forse sarebbe stato ancora più strano se mi fossi presentato al suo matrimonio senza prima contattarla. Le regole di qualsiasi gioco impongono che alla mossa di un giocatore segua sempre la contromossa di un altro. Lei aveva fatto la sua prima mossa, ora toccava a me.

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I personaggi di questa storia non sono poi tantissimi, anzi sono talmente pochi che vi ritroverete a conoscere benissimo sia il protagonista principale e voce narrante che la sua Verity.

Mike è un ragazzo che ha avuto un passato turbolento. Fino all’età di dieci anni ha vissuto con una madre alcolista che si faceva accompagnare da uomini sempre diversi ma tutti violenti. Dopodiché è stato dato in affidamento ad una famiglia che lo ha allevato per il meglio, facendolo studiare e permettendogli un futuro brillante, tant’è che lavora in una grande società e guadagna dei bei gruzzoletti. Ama Verity più di ogni altra cosa tanto da diventare quasi un’ossessione per lui. Lui è la sua Aquila, colui che la salverà ogni volta che lei sarà in difficoltà ed ora, che sono tornati a giocare, si sente in dovere di aiutarla più che mai.
Attraverso gli occhi di Mike, Verity anche detta V è la ragazza che ogni uomo dovrebbe avere. Certo, questo gioco che fra di loro fanno non è prettamente una cosa seria e fa passare entrambi per due persone dai gusti particolari ma resta il fatto che Verity è una donna intelligente, talvolta anche scaltra e manipolatrice ma sopratutto ama Mike. E’ una donna che ha preso sotto la sua ala Mike dai tempi dell’università e lo ha sempre aiutato nei momenti di difficoltà. Adesso sta per sposarsi con un ricco magnate chiamato Angus Metcalf ma i segnali sono inequivocabili. Verity sembra stia chiedendo aiuto.

Il significato è che certe volte due persone hanno talmente bisogno l’una dell’altra che vale la pena sacrificare tutto e tutti per far sì che possano stare insieme.

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Il perno centrale di questa storia è proprio il Desideri, il gioco inventato dai due amanti. Mike pensa che questo sia la versione molto più grande del gioco e deve salvare Verity. Ma l’amore diventa ossessione e tutto ciò che Mike vede sembra essergli sempre più strano, sempre più lontano e sempre più misterioso. Cosa succederà ai due?

Lo stile utilizzato è stato fluido e semplicemente accattivante. La storia è vista solo ed esclusivamente dal punto di vista, ed in prima persona, di Mike. Posso assicurarvi che questo thriller è ansiogeno sotto ogni aspetto ed è il tipo di thriller che preferisco perché se non riesce a suscitare alcun tipo di curiosità la storia perde di valore praticamente quasi subito.

Devo ammettere che non c’è stato mai un momento in cui non mi sia sentita coinvolta in questa storia. La voce di Mike è travolgente e i dubbi, l’ossessione, l’amore, Verity e il gioco si susseguono talmente tanto da instillare sempre più curiosità nel lettore. Si dubita di tutto e di tutti e la verità e le bugie, i segnali e tutto quello che fra loro scaturisce sono soltanto i due protagonisti a comprenderlo. Avevo ben capito dal 40% del libro in poi dove voleva andare a parare ed in gran parte ci ho anche preso ma non si è sicuri di nulla almeno fino a che non si arriva verso il finale di questo libro.

In questo libro avrete modo di ricostruire la vita di Mike e la storia d’amore con Verity nei minimi dettagli e, alla fine, rendervi conto di tutto, di quanto sia pericoloso e di quanto sia intenso Il nostro gioco crudele.

Ho dato un pugno contro il marmo del piano della cucina e il dolore si è diffuso lungo tutto il braccio, consolatorio. «V», ho gridato, «ho bisogno di capire. Ho bisogno di capire che cosa vuoi che faccia». Ma il silenzio si è tenuto per sé le sue opinioni, e l’unica cosa che potevo fare era sedermi al lungo tavolo della cucina a bermi quel maledetto vino.

Il libro è sicuramente uno di quelli che rileggerei di nuovo e ne sono rimasta veramente colpita. Consiglio veramente questa lettura agli amanti di genere e non perché cattura e coinvolge e sono sicura che vi piacerà.

Araminta Hall scrive un thriller psicologico degno di nota, che riporta alla luce risvolti intensi, talvolta macabri in cui è solo la mente a fare da padrona. Un gioco in cui la verità e le bugie potranno essere stabilite soltanto dai giocatori. Un gioco a cui non vorrete giocare.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Seguite qui le altre recensioni, mi raccomando!
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Cosa ne pensate di questo thriller? Spero vi piaccia e che siate curiosissimi!
A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY – QUELLO CHE IL CIELO NON HA DI CECELIA AHERN (#224)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giorno altro evento! Sono qui per portarvi un review, quindi una recensione per Rizzoli, che ringrazio per averci dato questa possibilità, e le ragazze per aver partecipato. Ora ve ne parlo subito, non temete. Ecco qui:

Risultati immagini per Quello che il cielo non haTitolo: Quello che il cielo non ha
Autore:  Cecelia Ahern
Genere: Fiction
Data di uscita: 16 Ottobre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2OVotIw
TramaLaura è una creatura speciale, una giovane donna che vive separata dal resto del mondo, nella natura incontaminata del Gougane Barra, nel sudovest dell’Irlanda, lì dove le montagne incontrano fitti boschi che si aprono su laghi cristallini. In questo luogo eccezionale, nel totale isolamento, Laura è cresciuta imparando a imitare, con la sua voce perfetta e purissima, i suoni che la circondano. È un giorno come tanti quando la sua vita subisce uno scossone irreparabile, allorché Solomon, abile fonico, la vede. Un incontro che muterà fatalmente entrambi, segnando l’entrata di Laura in un universo a lei finora sconosciuto. Ma la cosiddetta società normale, con i suoi ritmi e il suo passo accelerato e convulso, sarà pronta ad accogliere questa donna e la sua unicità? Saprà, la città, riconoscere e proteggere la sua grazia? Intimista e commovente, con questa storia d’amore Cecelia Ahern ci accompagna alla scoperta della parte più vera e indomabile di ciascuno, in quel nucleo al contempo quieto e ribelle e, troppo spesso, soffocato dal rumore del mondo.

RECENSIONE

Woman on Rock Platform Viewing CityLa storia ha inizio fra le montagne del Cork, Gougane Barra, in Irlanda. C’è una donna fra gli alberi ed un uomo, dopo essersi allontanato dal gruppo, la scorge e i due si salutano.

Bo, appena ha saputo che uno dei due gemelli su cui aveva tenuto un documentario è morto, è corsa assieme a Solomon, il suo fidanzato e aiutante, e Rachel amica e cameraman, di nuovo a Gougane Barra, per l’ultimo saluto. Nessuno si aspetta però, neanche Joe, fratello di Tom, che il suo gemello nascondesse un segreto profondo. Tom teneva nascosta una giovane donna di ventisei anni in una casa immersa fra le montagne di nome Laura, che ha un profondo dono: imita i versi di qualsiasi cosa senta alla perfezione, così come l’uccello Lira che si trova in Australia. Da qui, nasce un tumultuoso percorso, per Laura fatto completamente di novità, nuovi suoni e scoperte che la porteranno a Dublino per tantissime nuove esperienze che cambieranno completamente la sua vita e quella di chi la circonda e la accompagna.

Cosa succederà a Laura? Cosa imparerà durante il suo percorso, durante il suo volo verso il futuro? Quale consapevolezza prenderanno le persone che le stanno accanto?

Si erano trovati nella foresta, entrambi incapaci di interrompere il contatto visivo. «Ciao» aveva detto lui con gentilezza. «Ciao» aveva risposto piano lei. «Mi chiamo Solomon. » Lei aveva sorriso. «Laura.»

La trama è ben scritta e di sicuro mette curiosità. Avevo in lista questo libro sin da quando era stata affermata l’uscita all’estero, quindi ero già curiosa prima e mi ha incuriosito anche così. Personalmente all’inizio non avevo riconosciuto che era questo libro per via del fatto che copertina e titolo sono completamente diversi. Comunque spero che possa incuriosirvi e possa piacervi.

Risultati immagini per lyrebird cecelia ahernLa copertina italiana la trovo si, magari inerente a qualcosa che si rifà nel libro ma veramente orribile. Guardate l’originale qui di lato. Se non fossi andata a cercarlo difficilmente avrei capito che si trattava di questo libro e, comunque, posso dire che per la Ahern almeno in Italia ci sono copertine migliori, ammettiamolo. Questa è da abolire sicuramente. Il titolo secondo me, poteva essere lasciato come l’originale e, anche qui, può avere un collegamento ancor meno legato alla storia ma leggero. Ritengo che sarebbe stato sicuramente meglio lasciare il titolo originale, senza troppi fronzoli, anche perchè non c’è nulla di difficile da capire.

L’ambientazione è tutta Irlandese come la maggior parte dei libri della Ahern. Ci si sposta da Cork, precisamente fra le montagne del Gougane Barra, nel sud ovest dell’Irlanda, a Dublino dove vivono Solomon e Bo e dove Laura terrà il suo debutto per StarrQuest. L’epoca è moderna visto che la storia fa riferimento ai social network ed ai media oltre che StarrQuest sembra essere una versione leggermente differente e simile ai “Got Talent” in giro per il mondo.

Laura, perché hai chiesto di me stasera?» Lo guarda, con quegli ammalianti occhi verdi. «Perché oltre Tom, sei l’unica persona che conosco. » Solomon non è mai stato l’unica persona che qualcuno conosce. Gli sembra una cosa strana, ma meravigliosamente intima. Qualcosa da non prendere alla leggera. Che comporta grande responsabilità. Qualcosa da amare. 

Risultati immagini per uccello liraI personaggi di questa storia non sono poi tantissimi ma credo sia necessario focalizzarsi su coloro che 

Laura è speciale, una donna infinitamente fragile ma al contempo con un dono speciale che commuove e ci ricorda a volte quanto è bello fermarsi dalla frenesia ed ascoltare il mondo che si muove attorno a noi, i rumori, anche il più piccolo. E’ una ragazza bellissima, semplice a cui piace il silenzio, la nature e le cose piccole ma belle. E’ una ragazza che vuole soltanto farsi conoscere e costruire la propria strada, il proprio futuro.

Solomon è un uomo costantemente indeciso e quando si trova davanti Laura tutto diventa ancora più confuso e si sente di dover aiutare la giovane. Ha una famiglia aperta e divertente ed oltre ad essere fidanzato con Bo, è suo assistente durante le riprese. E’ un uomo chiuso ma molto semplice. (Fortunatamente non è il classico belloccio senza cervello!)

Bo è la ragazza di Solomon, che dirige tutti i documentari, è una tipa tosta e che non si scompone davanti a nulla. Trova sempre una soluzione e riesce a mettere in difficoltà chiunque, con le sue domande a volte un tantino scomode. E’ una donna decisa, che sa quello che vuole nella sua vita e spera di continuare e di essere riconosciuta per i suoi documentari.

Solomon assorbe ogni parola. Laura riproduce il suono di un clacson, cosa che lo confonde finché non sente uno strombazzamento aggressivo alle sue spalle. Il semaforo è diventato verde mentre lui era smarrito nelle parole di Laura. Accelera in fretta e nel frattempo il semaforo torna giallo, trattenendo alle loro spalle l’automobilista arrabbiato. «Quel che sto cercando di dire» sorride «è che mi piace. Uccello lira sono io.»

Il perno centrale è proprio l’uccello Lira. Oltre ad essere un animale particolare, che riproduce ogni tipo di suono che ascolta – potete trovare diversi video online – è stato reso sia conosciuto a chi non sapeva che esistesse, come me, sia caratteristico nel fatto che le capacità di questo animale siano state trasportate su un essere umano.

Lo stile utilizzato è semplice e fluido, tipico della Ahern sotto ogni aspetto. Quindi non posso che dirvi che impiegherete davvero poco tempo nel leggere questo libro perché veloce, una lettura sicuramente singolare.

L’originalità dell’idea di prendere l’uccello Lira e trasportarlo su una persona rendendola imitatrice di suoni è un punto sicuramente a favore di questa storia che rende la protagonista Laura dolce e unica nel suo genere.Infatti è stato proprio questo personaggio a spingermi ad andare avanti in questa particolare storia alla ricerca di se stessi e del fermarsi ad assaporare ciò che abbiamo intorno è stato unico, particolare e sicuramente originale.

Purtroppo questo volume non mi ha colpito esattamente come gli altri della stessa autrice – che io adoro, sappiatelo – ed ho trovato diverse difficoltà di fondo che vi spiegherò subito.

Scontato dal punto di vista dell’amore. Oltre che per entrambi – e non vi dirò chi – è immediato e quindi questa cosa del “Instalove” non l’ho apprezzata molto anche se i due ci mettono parecchio prima di rendersene conto. Questa cosa poteva essere evitata o resa diversa perchè l’ho trovata piuttosto inutile e fuorviante  dalla storia stessa.

Il messaggio che la storia voleva trasmettere è stato piuttosto confuso in alcuni punti e mescolato ad altre. La storia d’amore, ad esempio, non ha favorito ne aiutato questo frangente anzi ha portato la storia su un binario differente per diversi punti. Ho trovato l’originalità di Laura, la novità e la bizzarria del suo personaggio male amalgamata con quella di Solomon. Due eterni indecisi e insicuri quando ciò che hanno davanti è subito evidente. Mah…

L’inutilità di Rachel e di Jack ognuno sotto questioni e profili differenti. Rachel è stata inutile per diverse cose ed un personaggio completamente inutile. Se non c’era, quindi, faceva lo stesso; ve lo assicuro! Jack inizialmente poteva essere un buon potenziale per rendere la storia interessante essendo il giudice di StarrQuest e un ex di Bo. Si è rivelato essere completamente inutile per tutto il resto della storia.

Brown Pendant Lamp Hanging on Tree Near RiverIl carattere di Bo. Avrei preferito dei risvolti con Bo molto prima o che Bo facesse qualche strano tipo di doppio gioco nei confronti più di Laura che di Solomon. Invece si è limitata ad osservare come tutto le passasse davanti, senza fare niente per tenerlo con se. Cioè, ce l’hanno presentata come una donna cazzuta, tosta e che non si fa intimorire da nulla e poi resta da un lato a guardare? “Qualquadra non cosa“.

«Alcuni dicono che è proprio questo che faccio nei miei documentari. Mostro al mondo personaggi e storie rimasti nascosti. Trovo la storia, le persone, poi le aiuto a rivelarsi al mondo.Tu… tu fai tutto ciò attraverso un semplice suono. Un pizzico del profumo di mia madre e vengo ritrasportata nella casa di quand’ero bambina. Un tuo suono conduce ogni singola persona in un altro tempo e in un altro luogo. Commuovi tutti, Laura. Devi esserne consapevole.»

Il libro è stato carino nella sua semplicità ma non del tutto eccezionale. La storia poteva essere sicuramente sfruttata al massimo ma mi sento di consigliarvelo per conoscere Laura ed il suo strabiliante dono che vi regalerà profonde emozioni.

Cecelia Ahern è una scrittrice di talento e ormai affermata nel mondo letterario. In questa storia mette in mostra la bellezza del mondo nei suoni che ci accompagnano giorno per giorno ma dei quali ormai non ci accorgiamo perdendoci la bellezza delle piccole cose. La Ahern attraverso Laura ci mostra un dono riportandoci a casa.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

 Seguite le altre tappe, io vi aspetto come sempre! Eccole qui:

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A presto,

Sara ©