REVIEW PARTY – FLAWED, IL MOMENTO DELLA SCELTA (PERFECT) DI CECELIA AHERN (#214)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto un libro che avrei voluto leggere dapprima in inglese, avendo letto il primo in lingua originale, poi Liliana del blog Leggere Distopico mi ha proposto di leggerlo con lei e con un altro gruppo di blogger per questo evento e non ho resistito ad aspettare ancora per doverlo leggere. Ero troppo curiosa. Quindi non rifarò la recensione in inglese ma lo leggerò anche in lingua non appena comprerò quella versione cartacea, decisamente molto più bella dell’estetica che hanno utilizzato per la versione italiana. Ringrazio sia Liliana, sia la Deagostini per la lettura di questo libro, secondo di una serie iniziata con Flawed – Gli imperfetti quindi se non volete spoiler e se non avete letto il libro vi consiglio di non proseguire nella lettura (comunque cercherò di farne il meno possibile).
Risultati immagini per flawed il momento della sceltaTitolo: Flawed – Il momento della scelta
Autore: Cecelia Ahern
Genere: Distopico
Data di uscita: 11 Settembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2MraBQE
TramaNel mondo di Celestine la perfezione è tutto. Da quando ha infranto ogni regola ed è passata dall’essere una Perfetta, amata e rispettata, a una Fallata, evitata come la peste, la sua vita è cambiata. Ma Celestine non è sola: al suo fianco ha Carrick, un ragazzo tenebroso e affascinante che la seguirebbe ovunque, e nel cuore ha un segreto. Un segreto talmente pericoloso che, se lo rivelasse, l’intero sistema potrebbe crollare. Ma Celestine adesso non ha più nulla da perdere: è pronta a combattere e a dimostrare che siamo tutti profondamente imperfetti.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio dove l’avevamo lasciata nel volume precedente. Celestine è riuscita a sfuggire grazie l’aiuto dei suoi genitori e ad uno dei due giudici, dalle grinfie del giudice Crevan che la vuole a tutti i costi. Celestine diventa così una fuggiasca e una ricercata. Quando ha inizio questo volume Celestine è da suo nonno che la protegge e rischia la vita giorno dopo giorno. In quel momento sopraggiungono dei controlli a casa del nonno e Celestine ha poco tempo per nascondersi. Stanno venendo a prenderla e lei non è pronta. Si nasconde in una fossa sotto consiglio del nonno. Peccato che i Segnalatori vogliono che quella fossa prenda fuoco. Celestine ha paura.

Riuscirà Celestine a rimettere a posto le cose? Riuscirà a farsi coraggio e a portare avanti le sue idee? Carrick aiuterà Celestine? Il giudice Sanchez riuscirà ad aiutare, finalmente, l’inaspettata eroina di questa storia? 

C’È LA PERSONA che pensi dovresti essere, e poi c’è quella che sei veramente. Io ho perso la cognizione di entrambe.

Risultati immagini per fan art flawed cecelia ahernLa trama per quanto riguarda il primo libro mi è venuto da ridere perchè è stato spoiler a go go, quando era meglio non nominare Carrick. Ma si, che ci fa… lei passa tutto il libro a cercare il nome di lui e noi lo mettiamo in trama giustamente! Per il resto – e meno male! – non ci sono spoiler compromettenti in questa trama quindi se volete leggere il libro potete anche leggerla prima se siete molto curiosi.

La copertine italiane – sia per quanto riguarda il primo libro che il secondo – sono leggermente orribili. Io ho la versione americana, se non sbaglio, ed è incredibilmente meravigliosa. Ancora non ho comprato il secondo, che è questo qui di lato ma di sicuro lo rileggerò in lingua appena avrò un momento di pace. Il titolo è stato totalmente modificato e non capisco perchè l’editore italiano si ostini a mettere il titolo del primo libro e poi il sottotitolo. Perchè non differenziamo questi benedetti libri? Cosa aveva Perfect che non andava? C’era una distinzione effettiva e sicuramente azzeccata con la storia. Invece no. Non è la prima volta che la DeAgostini decide di adottare questa tecnica; ad esempio anche per Wolf è stato lo stesso quando anche lì avevano dei titoli differenti all’estero.

L’ambientazione è sempre la cittadina di Humming, dove si svolge la storia e l’epoca è quasi post-apocalittica anche se non propriamente. Più che altro è stato istituito questo sistema Fallati e non, ma non è comunque definita.

«Che cosa hai fatto?» le chiedo. «Ho passato un anno a fare un po’ di tutto, a seguire le regole, rispettare gli ordini del mio Segnalatore, ma poi mi sono stancata, non era la vita che volevo. Non potevo trovarmi un lavoro e quindi non potevo pagare un affitto. Mi sono spostata in alcuni ricoveri per senzatetto. È già brutto essere Fallati e avere un tetto sopra la testa, immagina come può essere non avere un posto dove andare.» Ora ha gli occhi lucidi. «Così ho preso la decisione di venire qui» continua, incrociando il mio sguardo. «Cosa hai fatto per diventare Fallata?» Le sue lacrime svaniscono all’istante, le si incupiscono gli occhi, ed è così che imparo la regola numero uno dei Fallati. Mai chiedere a un Fallato come è diventato quello che è.

Risultati immagini per fan art flawed cecelia ahernI personaggi che troveremo all’interno di questa storia saranno tanti, sempre molti più del precedente volume ma voglio parlarvi ancora una volta di Celestine e, stavolta, anche  del suo compagno di avventure, Carrick. I personaggi di contorno forse sono anche troppi e non delineati a pieno ma ho apprezzato i giudici che erano ben fatti e l’avvocato e i familiari di Celestine che si sono adoperati per lei. Di poco spessore gli amici di Carrick che, per la maggior parte del tempo, sono stati più inutili che altro.

Celestine è una ragazza sagace e intelligente. Adora la matematica e una volta era Perfetta. Adesso ha cinque F marchiate sulla pelle solo per aver aiutato un anziano Fallato su un autobus e poi averlo ammesso in tribunale. Per Crevan era talmente tanto l’affronto che gliene fa un sesto, dietro la schiena. Per Celestine inizialmente questi marchi sembrano una condanna ma comprende presto che la perfezione non esiste, e che siamo semplicemente umani. Quindi comincia ad apprezzare la sua vita e i suoi marchi nonostante la facciano essere Fallata nella società. 

Carrick è un tipo chiuso, risoluto e ostinato. Ha le idee chiare di ciò che vuole dalla sua vita ed aver incontrato Celestine, lo ha soltanto migliorato. E’ un tipo di poche parole con gli altri ma aperto con Celestine. Lo conosceremo meglio e scopriremo che è dedito alla causa e vuole uguaglianza. E’ una testa calda ma riesce misteriosamente ad andare d’accordo con Celestine.

OGNI VOLTA CHE sono confusa, mi concentro su quello che so con certezza: chi è con me e chi è contro di me. Di chi posso fidarmi e di chi no. E come posso sfruttare entrambi. Per farla semplice: chi è con me? I Fallati. Chi è contro di me? Tutti gli altri.

Il perno centrale è proprio quello di ribaltare la questione degli Imperfetti – che in questo libro si chiamano Fallati (sono abituata a chiamarli imperfetti per aver letto la prima storia in inglese ed avergli assegnato quella traduzione/catalogazione mentale) – in qualcosa che non sia visto come negativo. Quello di porre la società in un livello corretto  e giusto in cui si è tutti allo stesso livello e in cui non ci siano più Marchi, niente più Fallati. 

Lo stile utilizzato è tipico della Ahern: semplice e delicato oltre che fluido nonostante la storia non sia d’amore ma sia un bel distopico. La storia ha delle buone fondamenta, sopratutto per quanto riguarda il primo volume. Per questo secondo e ultimo capitolo della duologia, ho trovato degli aspetti su cui mi trovo in disaccordo. Celestine sembra si, essere intelligente e risolve i problemi con molta sagacia e astuzia per una che non sa che pesci pigliare ma poi mi cade dal pero per altre cose. Vi spiego meglio.

All’interno del volume, Celestine si sveglia e diventa particolarmente acuta e sveglia per delle cose – come il fatto di trovare dei piani e adoperarsi per la causa – ma sembra sciocca e infantile per altri. Bella mia, sei nel pieno della rivoluzione e tu pensi ai tuoi ormoni impazziti per Carrick? In più, i due non sembrano avere nulla in comune e quest’amore sembra l’eccessivo desiderio di attaccarsi a qualcuno che è nella tua stessa situazione e basta. Ho trovato questa cosa decisamente smisurato ai fini della storia e futile ai fini della storia. Poteva esprimere questa preferenza per Carrick nel finale e lasciarlo solo comprendere all’interno del volume. Anche Carrick infatti, sotto questo punto è stato sminuito. Non ho visto più l’uomo deciso e misterioso del primo volume ma solo un ragazzino che gioca a fare l’eroe. Quindi, per quanto questo libro in fin dei conti non mi sia dispiaciuto, ho trovato delle cose che non mi sono piaciute poi così tanto.

L’unica cosa che resta fondamentale è il messaggio che vuole trasmettere. Il fatto che siamo umani e gli errori si commettono o che siamo persone empatiche e proviamo umanità anche se nella società odierna sta diventando sempre più difficile. Forse l’autrice puntava proprio a questo e lancia un grido d’avvertimento sotto questo aspetto.

Allontanarmi da tutto questo significherebbe rivivere l’inferno che ho già patito, perché verrei strappata via dal mondo e dalle persone che conosco. Essere Fallata mi fa sentire a casa, a mio agio come non lo sono mai stata; mi sento in pace con la mia pelle coperta di cicatrici. Non voglio eliminare i miei marchi. Non voglio tornare quella che ero, tornare alla vita che avevo. Non mi sentirei mai bene, sapendo di essere perfetta. La perfezione non esiste. È solo una finzione. Ma non dico niente di tutto questo. Alzo di nuovo gli occhi verso l’orologio. Guardo il tempo che scorre. E aspetto. «Perché continui a guardare l’orologio?» domanda Raphael, d’un tratto sospettoso. «Per nessun motivo» rispondo. Mi guarda di traverso. «Celestine, tu hai in mente un piano, vero?» mi chiede andando dritto al punto. «Ecco perché non hai accettato l’offerta.» «Non ho in mente nessun piano.» Non è una bugia. Il piano non è qualcosa che ho pensato adesso. È qualcosa che ho già fatto. Che sta per succedere. Qualcosa che ho messo in moto prima ancora di essere catturata.

Il libro complessivamente nei colpi di scena e negli eventi che si susseguono a livello di azione e sul piano della rivolta li ho trovati interessanti, ben strutturati e impiantati nel momento giusto. Quindi consiglio di intraprendere comunque la lettura di questa duologia perchè interessante sotto diversi profili ma sappiate che il meglio lo troverete più nel primo volume.

Cecelia Ahern getta le fondamenta nel mondo del distopico e ci si destreggia abbastanza bene. Adoro questa scrittrice, le sue storie ed il suo modo di scrivere e, nonostante questo secondo volume sia stato calante sotto alcuni aspetti rispetto al primo, è riuscita a farsi strada in un mondo a lei sconosciuto. Questa storia ci insegna che siamo semplicemente umani ed ognuno è perfetto nelle proprie imperfezioni.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo


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Cosa ve ne pare? Vi piace? Fatemi sapere, io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

 

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REVIEW TOUR – COME FERMARE IL TEMPO DI MATT HAIG (#213)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui per una nuova recensione per voi con un nuovo evento. Spero che vi piaccia e che anche voi possiate leggere questo libro che mi ha colpito davvero molto. Ringrazio Sara di Bookspedia per aver organizzato l’evento e la casa editrice Edizioni E/O per averci permesso la lettura. Ecco qui:
cover_9788833570006_2662_600Titolo: Come fermare il tempo
Autore:  Matt Haig
Genere: Fantasy
Data di uscita: 29 agosto 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2wZxB3F

TramaPensate a un uomo che dimostra quarant’anni, ma che in realtà ne ha più di quattrocento. Un uomo che insegna storia nella Londra dei giorni nostri, ma che in realtà ha già vissuto decine di vite in luoghi e tempi diversi. Tom ha una sindrome rara per cui invecchia molto lentamente. Ciò potrebbe sembrare una fortuna… ma è una maledizione. Cosa succederebbe infatti se le persone che amate invecchiassero normalmente mentre voi rimanete sempre gli stessi? Sareste costretti a perdere i vostri affetti, a nascondervi e cambiare continuamente identità per cercare il vostro posto nel mondo e sfuggire ai pericoli che la vostra condizione comporta. Così Tom, portandosi dietro questo oscuro segreto, attraversa i secoli dall’Inghilterra elisabettiana alla Parigi dell’età del jazz, da New York ai mari del Sud, vivendo tante vite ma sognandone una normale. Oggi Tom ha una buona copertura: insegna ai ragazzi di una scuola, raccontando di guerre e cacce alle streghe e fingendo di non averle vissute in prima persona. Tom deve ad ogni costo difendere l’equilibrio che si è faticosamente costruito. E sa che c’è una cosa che non deve assolutamente fare: innamorarsi. 

RECENSIONE

Brown Hourglass on Brown Wooden TableLa storia ha inizio con la premessa più grande di tutte che Hendrik ha detto a Tom per essere al sicuro all’interno della società degli Albatros: Non innamorarsi di un effimera (ovvero un essere umano normale) e spostarsi ogni otto anni da un posto all’altro per evitare di avere problemi”.

Tom Hazard è affetto da una disfunzione chiamata Anageria o almeno così sarebbe stata chiamata da un dottore che voleva renderla pubblica ma che non ci è mai riuscito. Questa specie di disfunzione consente a Tom di vivere una vita lunga secoli perchè un anno di Tom è all’incirca quindici anni per una persona normale. Tom è nato in Francia nel 1581 ed invecchia, prima o poi morirà, ma vive a lungo e con la possibilità di essere immune a molte malattie infettive nel corso dei secoli. Passano secoli prima che lui scopre di non essere da solo e che una società può proteggerlo a determinate condizioni. 

Tom riuscirà a ritrovare sua figlia avuta secoli prima e probabilmente con la sua stessa disfunzione? Riuscirà ad essere finalmente felice e come poter cominciare a vivere oltre il continuo scappare?

«La prima regola è non innamorarsi» disse, togliendo col dito una briciola di cialda dal tavolo prima di accendersi un sigaro. «Ce ne sono altre, ma questa è la principale. Non innamorarsi. Non amare. Non sognare l’amore. Se tieni fede a questa regola, andrà tutto bene». Guardai oltre le volute di fumo del suo sigaro. «Dubito che mi innamorerò di nuovo». «Bene. Naturalmente hai il permesso di amare il cibo, la musica, lo champagne e i rari pomeriggi soleggiati di ottobre. Puoi amare lo spettacolo delle cascate e l’odore dei vecchi libri, ma l’amore per gli esseri umani è vietato. Siamo intesi? Non creare legami con il tuo prossimo, e vedi di affezionarti il meno possibile alle persone che incontri. Perché altrimenti finirai col perdere lentamente la ragione…».

La trama è veramente accattivante come poi risulterà tutto il libro. Avevo notato questo libro per la prima volta l’anno scorso a Londra quando era appena uscito e ne parlavano ovunque: la metro era invasa di cartelloni e anche nelle librerie il libro era molto in voga. Infatti ero indecisa se acquistare questo o quello che poi ho acquistato perchè erano entrambi molto belli – almeno sembravano. Sono così meravigliata di trovare il libro fra le mie mani in questo momento ed averlo letto in anteprima anche prima del libro che poi ho comprato a Londra – non perchè fosse brutto ma per mancanza di tempo. 

Risultati immagini per how to stop timeLa copertina è stupenda e sono super felice che l’editore abbia deciso di mantenere l’originale come potete vedere qui di lato. Il titolo, come la copertina, è semplicemente tradotto dall’originale e sono felice anche qui che non sia stata modificata. Entrambi sono un’accoppiata vincente e sono totalmente soddisfatta sia esteticamente che nella storia. Un libro da leggere, ma vi spiegherò i dettagli più avanti.

L’ambientazione è il mondo e l’epoca è anch’essa un avanzare di secoli e date su date. Ora Tom si trova a Londra e insegna storia ma lui vive dal 3 marzo 1581 ed è nato in Francia, un piccolo paesino chiuso in tutti i sensi. Ha vissuto diverse epoche ed ha visitato centinaia di posti in giro per il mondo.

Mi sono innamorato una volta sola in vita mia. Immagino che, in un certo senso, questo faccia di me un romantico. L’idea che noi tutti abbiamo un unico vero amore, e che dopo la sua scomparsa nessun altro possa reggere il confronto. È un’idea dolce, ma la realtà è terrore puro. Dover affrontare innumerevoli anni di solitudine dopo. Esistere quando il senso della propria vita non c’è più. E il senso della mia vita, per un po’, è stato Rose. Ma dopo la sua morte molti bei ricordi furono offuscati dall’ultimo. Una fine che fu anche un terribile inizio. L’ultimo giorno trascorso con lei. Perché è stato quel giorno, quello in cui mi diressi verso Chapel Street per rivederla, a plasmarne tanti altri nel corso dei secoli. E così… Ero fermo davanti alla porta di casa sua. Avevo bussato, aspettato e poi bussato di nuovo.

accessory, antique, blurI personaggi di questo romanzo sono diversi e tutti particolarmente passeggeri se non per alcuni. Ritengo però sia importante soffermarsi sul protagonista principale e colonna portante di questa storia davvero unica nel suo genere.

Tom Hazard è uno dei tanti nomi che ha il protagonista a forza di viaggiare attraverso i secoli cambiando continuamente identità. Il suo vero nome è Estienne Thomas Ambroise Christophe Hazard. Per una volta dopo secoli utilizza l’abbreviazione del suo nome perchè è così che si sente un po’ più se stesso. E’ stato in diverse parti del mondo, probabilmente ha una figlia ancora viva chiamata Marion ed ha amato una sola donna nella sua vita: Rose. Sa suonare tantissimi strumenti ognuno adatto alla sua epoca a cominciare dal liuto. E’ un uomo intelligente e ricorda tantissime cose nonostante abbia più di 400 anni sulle spalle. Tom sembra depresso, o almeno lo è per il fatto che ha vissuto tutti questi anni ed ha perso sempre tutto. Ha un solo amico, Omai, che non vede da secoli ed è in costante ricerca di sua figlia, sempre che sia ancora viva e sia come lui. E’ un personaggio particolare

Una volta a casa comincio a dare un’occhiata al programma degli allievi del settimo anno, e il primo argomento che compare sullo schermo fiocamente illuminato è “I processi per stregoneria nell’Inghilterra dell’epoca Tudor”, che so già essere parte integrante dei programmi ministeriali. Mi rendo conto che c’è un motivo per cui lo sto facendo. Per cui voglio diventare un insegnante di storia. Ho bisogno di domare il passato. La storia, insegnarla e raccontarla, è questo. Un modo per controllare e disciplinare il passato. Per trasformarlo in un animale domestico. Ma la storia che si è vissuta è diversa da quella che si legge su un libro o sullo schermo di un computer. E ci sono eventi del passato che non si possono domare.

Risultati immagini per gif tempoIl perno centrale è proprio il tempo. Il tempo è la variabile che conduce questa storia su più livelli, è il filo conduttore che porta il protagonista a viaggiare attraverso i continenti e i secoli invecchiando sempre più lentamente rispetto ai normali esseri umani. Il tempo è qualcosa di misteriosamente indefinibile per Tom, che cerca delle risposte nella propria vita che nessuno potrà mai dargli veramente.

Lo stile utilizzato è stato abbastanza semplice e fluido sebbene in alcuni punti la storia andasse lentamente. L’autore in alcuni punti, oltre a soffermarsi sulla vita attuale di Tom, si sofferma su dei punti nei ricordi in cui pensare e ricordare sembrano sia una benedizione che un maleficio. All’interno di questo volume la storia è narrata in prima persona dal nostro protagonista Tom Hazard e lascia spunti e riflessioni importanti oltre a trasmettere un messaggio potente e – a tratti sconvolgente.

Il tempo è una variabile quasi futile all’interno del romanzo, sopratutto per il protagonista. Eppure nonostante per lui il tempo sia di gran lunga pesante e difficile da sopportare, lascia intendere quanti errori abbiamo commesso in passato e continuiamo a ripetere come una ruota, non impariamo mai. Lascia intendere quanto siamo fragili e quanto la nostra vita sia breve, un misero granello nel corso dei secoli.

Una storia che vi consiglio con tutto il cuore.

Le persone che ami non muoiono mai. Così mi aveva detto Omai tanti anni prima. E aveva ragione. Non muoiono. Non del tutto. Vivono nella tua mente, come hanno sempre vissuto dentro di te. Tieni accesa la loro luce. Se le ricordi abbastanza bene, sono ancora in grado di farti da guida, come la luce di stelle spente da tempo è in grado di guidare le navi attraverso acque sconosciute. Se smetti di piangerle e cominci ad ascoltarle, hanno ancora il potere di cambiarti la vita. In poche parole, possono essere la tua salvezza.

Il libro è stato sconvolgente e attraente sotto diversi punti di vista. Un libro che oltre a narrare una storia ci porta diversi spunti per riflettere, tutti importanti ed io consiglio a voi questo libro perchè possiate coglierli tutti e condividerli, portarli con voi e farli vostri, perchè no. Un libro che vi catturerà.

Matt Haig scrive del tempo e lo fa permettendoci di percorrere diversi secoli senza muoverci da dove siamo. Il tempo è meschino, ci porta via le persone care e ci consente di essere soltanto delle effimere. Ma ci concede di vivere e di fare della nostra vita ciò che vogliamo, sta a noi utilizzarlo al meglio. Un libro che fa riflettere sul tempo a nostra disposizione e al fatto che dovremmo godercelo sempre, in ogni istante, perchè ciò che abbiamo perso, poi, non ritorna.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Seguite le altre recensioni, tutte bellissime che vi stanno aspettando per scoprire questo libro assieme:

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Cosa ne pensate di questo libro? Io spero che lo leggiate perché è davvero meraviglioso e vi colpirà proprio come ha colpito me. Fatemi sapere se vi ho convinto.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY – LA TEORIA IMPERFETTA DELL’AMORE DI JULIE BUXBAUM (#212)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io bene e sono qui per parlarvi di un nuovo evento tutto per voi! Come vedete ne arrivano uno dopo l’altro e per settembre tenetevi pronti che sarà così quasi tutto il mese. Ringrazio la DeAgostini per averci permesso la lettura e ringrazio Paola per aver organizzato l’evento. Ecco qui che ve parlo, tenetevi pronti!

38007835_2134024359965387_5097695558340968448_nTitolo: La teoria imperfetta dell’amore
Autrice: Julie Buxbaum
Pagine: 380 pag.
Prezzo: 0.99 euro (ebook) | 14.90 euro (cartaceo)
Data di uscita: 04/09/2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2QibzSx
Trama: E se amore e amicizia fossero due risultati diversi della stessa equazione? A volte basta cambiare prospettiva per dare senso al mondo. Da quando suo padre è morto in un incidente d’auto, Kit non è più la stessa. Non ha più voglia di ridere, scherzare o confidarsi con le amiche di sempre. L’unica cosa che desidera è chiudere fuori il mondo intero e voltare pagina. Per questo decide di lasciare il tavolo affollato a cui si siede ogni giorno in mensa e prendere posto a quello di David. David, che gira per i corridoi della scuola con le cuffie nelle orecchie e non parla con nessuno. David, che è un genio della fisica ma quando si agita trema come una foglia. I due non potrebbero essere più diversi, ma lentamente quei pranzi in solitudine diventano un appuntamento fisso, atteso, e tra sguardi e parole sussurrate, Kit e David imparano a essere amici. Forse qualcosa di più. Fino a quando David decide di aiutare Kit a ricostruire che cosa è successo il giorno in cui suo padre è morto. Perché David non sopporta le questioni irrisolte, non sopporta le equazioni lasciate a metà. E farebbe di tutto per ricomporre i pezzi del cuore infranto di Kit. Ma il sentimento che li lega sarà abbastanza forte per resistere alla verità?

RECENSIONE

Risultati immagini per gif coppia adolescenti a scuolaLa storia ha inizio con Kit che misteriosamente si siede lontano dai suoi amici di sempre e si mette a pranzare al tavolo di David. Per lui è un mistero e si mette a sfogliare il suo quaderno per pensare agli incontri degni di nota con Kit. Bastano poche parole per conquistarsi l’attenzione di Kit che è in lutto perchè ha perso suo padre appena due settimane prima. Basta che lui le dica: “Tuo padre non sarebbe dovuto morire. E’ ingiusto“. E’ lì che Kit trova ciò che cerca. Qualcuno di schietto e dritto al punto e che non la compatisca come fanno tutti ricordandole costantemente la sua sofferenza. Così giorno dopo giorno i due mangiano sempre assieme e inventano su idea di Kit Il Progetto Incidente; David pensa possa farle bene.

Cosa succederà fra i due? Riusciranno a portare a termine il loro progetto? Riuscirà piano piano David ad uscire dal suo guscio? Kit riuscirà ad elaborare almeno in parte il suo lutto?

È stato questo a ucciderlo: l’impatto. Mamma non sa che, il giorno dopo, mentre lei si stava facendo un riposino a base di Xanax, ho preso un taxi fino allo sfasciacarrozze per vedere i resti dell’auto. Avevo bisogno di sentire che era reale. Di avere le prove che mio padre era morto per davvero. Non perso, come aveva detto il dottore. Non era da qualche altra parte ad aspettare che noi lo trovassimo. Non c’era niente da vedere, se non origami di Volvo. Ho scattato una foto, ma non mi è sembrato più vero di prima. L’incidente era uno spazio in bianco. Una storia che ci era stata raccontata con personaggi che non conoscevamo, vite che non ci interessavano. Però c’era la macchina e mio padre era morto, mentre io non lo ero. Io non lo ero.

La trama è ben scritta ed è sicuramente accattivante. L’unica cosa che avrei evitato sono le ultime righe o essere meno specifici evitando di raccontare la maggior parte del libro. Infatti devo dire che quando ho accettato questo review ero curiosa perchè mi avevano colpito solo le prime righe – ormai sapete che non leggo tutta la trama PRIMA di leggere il libro a parte in eventi rari – ed ho fatto bene a non leggerle perchè mi sono goduta la lettura molto di più.

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La copertina originale è quella che vedete qui di lato. E’ semplice e diretta ma se devo scegliere probabilmente andrei per quella italiana anche se nessuna delle due mi fa impazzire particolarmente ne mi colpisce. Voi quale delle due preferite? Il titolo originale  è, come vedete qui di lato What to say next che sta a significare “Cosa diciamo dopo”. E’ sicuramente rappresentativo della storia e lo capirete leggendo ma in italiano è diventato, come vedete La teoria imperfetta dell’amore – che potrebbe essere allo stesso modo rappresentativo – ma preferivo invece qui la versione inglese. 

L’epoca è moderna, la storia è ambientata ai giorni d’oggi e ve ne innamorerete – ne sono sicura.

«Hai tutta l’aria di essere figlia unica.» «Non riesco a decidere se sia un insulto o un complimento.» «Nessuno dei due. È un’osservazione. Ho sempre pensato che sarei stato ancora più solo, se non avessi una sorella.» «Stai dicendo che sembro sola?» Parlare con David Drucker è così. Si va dritto al punto. (…) «No, non proprio. Ma c’è una strana quiete in te. Se fossi un’onda radio, avresti le tue personalissime frequenze. Il che ti isola, visto che non penso che riescano a sentirti tutti.» Sta parlando ai miei piedi ma poi, all’improvviso, alza lo sguardo e mi fissa negli occhi. Il contatto visivo sembra crudo e intimo, e mi vengono i brividi. Sbatto le palpebre per prima. «Sì, insomma, hai anche tante altre onde, tutte quelle frequenze generalmente condivise, quelle che soprattutto a me mancano, ma le onde più importanti, quelle essenziali, sono quelle più difficili da decifrare per le altre persone. In ogni modo questa è la mia teoria.» 

I personaggi principali che guidano la storia sono due e sono anche ben strutturati e trattati. Non viene tralasciato nulla ed ogni dettaglio di questi due personaggi esce fuori in tutta la loro bellezza. L’autrice riesce a rendere i personaggi e protagonisti principali di questa storia così bene che ci si affeziona fin da subito e non si riesce a lasciarli andare.

Immagine correlata

David è MERAVIGLIOSO. L’ho adorato fin da subito, mi sono bastate le prime righe all’inizio del libro ed ero già completamente rapita dal suo modo di fare e dalla sua brutale schiettezza che a volte ho anche io. David però ha una forma borderline della sindrome di Asperger che – attualmente – non si chiama più così ma si chiama HFA ovvero autismo ad alto funzionamento. Nessuno ne è a conoscenza perchè tutti pensano che David sia uno sfigato, pezzo di merda o semplicemente ritardato o strambo. David non è nulla di tutto questo, è semplicemente un ragazzo unico e particolare che affascina con i suoi punti di vista e riesce a strapparti anche una risata. David si annota ogni cosa sul suo quaderno ad anelli e lo fa per migliorare se stesso e il suo fatto di essere chiuso e per migliorare le sue relazioni sociali. Infatti gira per la scuola con le sue cuffie e guarda continuamente in pavimento solo per paura di incrociare lo sguardo di qualcuno.

Kit ha perso suo padre in un incidente stradale. E’ dilaniata dal dolore che suo padre sia scomparso così, da un giorno all’altro e non riesce a darsi pace. In casa sono rimaste solo lei e sua madre e le sue amiche sembrano preoccuparsi solo dei loro stupidi problemi. Nessuno sembra capirla, nessuno si preoccupa che suo padre non c’è più. L’unico che ricorda suo padre parlando di lecca-lecca e del fatto che non dovesse morire è proprio David, una persona che Kit non si sarebbe mai aspettata. Kit è per metà indiana ed ha qualche chiletto in più rispetto alle classiche ragazze-modello-standard che vengono utilizzate in questi contesti. E’ una ragazza semplice, che chiede poco dalla vita e che vorrebbe suo padre ancora con lei, di nuovo insieme. David sarà la sua àncora, il suo rifugio felice con cui pranzare.

Una mattina di inizio estate, quando avevo quattro anni, mamma mi ha portato in piscina a nuotare. (…) Quel giorno la piscina era deserta e io avevo addosso i braccioli Wonder Wings, che purtroppo non trasmettevano né una sensazione di meraviglia, né quella di volare, ed erano invece scomodi e stretti. Mi sono lamentato, immaginando già i segni rossi che mi avrebbero lasciato sulle braccia, ma poi mia madre mi ha preso per mano e ci siamo buttati in acqua e ho sentito per la prima volta quel sussulto gelido. In qualche modo ho trovato il coraggio di mettere la faccia sott’acqua, fino alle orecchie, e il mondo è diventato blu e si è offuscato e attutito e poi, alla fine, è diventato tranquillo. Questa è casa mia, mi ricordo di aver pensato. Questa. Ora. Dove c’è spazio per respirare, ma non c’è aria. Questa è casa mia. Ed è esattamente come mi sono sentito quando il palmo di Kit ha toccato la mia faccia. Come nuotare per la prima volta. Come scoprire la magia che c’è nell’acqua. Come tornare a casa.

Immagine correlataIl perno centrale di questa storia è proprio la collisione di due mondi apparentamene diversi: Kit e David. Il sole e la luna sotto diversi aspetti che condivideranno molto più di quello che avrebbero creduto possibile.

Lo stile utilizzato è semplice diretto e fluido più che mai. Leggerete questo libro in una manciata di ore e difficilmente riuscirete a staccare gli occhi da questo libro.

Oltre la sindrome di David che – non parlo da esperta in campo ma solo da chi ha letto più di qualcosa al riguardo – mi è sembrata ben strutturata e particolarmente conosciuta dall’autrice che sembra essersi documentata molto bene, ho trovato particolarmente ben costruito il bullismo. Che è poi ciò che – purtroppo – succede anche nella società moderna con i ragazzi di oggi. Il bullismo e il cyber-bullismo sono temi delicati ma costruiti ad HOC in questo romanzo. Non è stato inventato e messo a casaccio, anzi è davvero sorprendente quanto questo colpisca sia David come parte attiva della storia ma anche il lettore stesso.  Quindi un libro dalle tematiche importanti. Ma anche Kit non scherza in fatto a problemi e tematiche. Anche qui si parla di lutto e di dolore e il fatto che non sia stata utilizzata la classica ragazza modella ha aiutato non poco. Infatti Kit ha origine indiane ed ha quelle forme in più nel so corpo tanto. Ho apprezzato molto anche questo. Dal lato di Kit, comunque, nulla è semplice e l’unico che sembra capirla è proprio David.

Ho apprezzato i due punti di vista, quello di Kit e quello di David, entrambi in prima persona e in quanto POV di questa storia li ho ritenuti davvero sorprendenti e importanti. Sono un grido di allarme, un messaggio profondo verso i giovani d’oggi che sembra non si lascino scalfire da nulla eppure hanno bisogno più di chiunque altro di aiuto.

«Comunque, il tuo tutor di fisica non può essere così intelligente se non capisce quanto sei speciale.» Miney sorride come avrebbe fatto la vecchia Miney, con il suo solito sorriso, e poi mi avvolge in un grande abbraccio. Sebbene non abbia voglia di essere abbracciato, glielo lascio fare, perché è mia sorella e la persona che preferisco in tutto il mondo e nel giro di poche ore sarà molto, molto lontana. «Ti voglio bene, Little D. Così come sei. Quindi okay, puoi cambiare, ma non cambiare davvero, va bene?» «Okay» concordo, anche se non ho idea di cosa voglia dire. «Ho paura, Miney.» «Tutte le persone migliori ne hanno» risponde.

Un libro che mi ha provocato sentimenti contrastanti ma entrambi positivi: mi ha strappato diversi sorrisi in più di un’occasione ma ho anche provato rabbia per chi si è comprtato da schifo con David

Julie Buxbaum è una scrittrice davvero sorprendente ed è stata una scoperta davvero inaspettata. Un libro dolce, toccante, divertente ed allo stesso tempo con un messaggio profondo che tocca il cuore. Un libro semplice ma incredibilmente profondo che farà breccia nel vostro cuore.

Il mio voto per questo libro è di: 4 Balene e mezzo.

quattro e mezzo


Seguite qui le altre recensioni, mi raccomando, non perdetele!

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Cosa ve ne pare? Vi aspetto con tantissimi commenti super positivi, visto che questo libro è veramente carino!

A presto,

Sara ©

BLOGTOUR AND REVIEW – KEEPER OF THE BEES BY MEG KASSEL (#211)

GOOD MORNING MY BEAUTIFUL READER!

Today I have a BlogTour and Review Party about a book that I love. I thank the publisher, the organizer and Netgalley for allowing me to participate and read this book in exchange for an honest review. [Se volete leggere la recensione in italiano vi basta scorrere giù in fondo e la trovate subito dopo quella in inglese]:

KotB_1600 (1)Title: Keeper of the Bees
Author: Meg Kassel
Genre: YA Paranormal
Release Date: September 4, 2018
Genre: Entangled Teen
Summary: Beauty and the beast like you’ve never imagined!” —New York Times bestselling author Pintip DunnKEEPER OF THE BEES is a tale of two teens who are both beautiful and beastly, and whose pasts are entangled in surprising and heartbreaking ways.
Dresden is cursed. His chest houses a hive of bees that he can’t stop from stinging people with psychosis-inducing venom. His face is a shifting montage of all the people who have died because of those stings. And he has been this way for centuries—since he was eighteen and magic flowed through his homeland, corrupting its people.
He follows harbingers of death, so at least his curse only affects those about to die anyway. But when he arrives in a Midwest town marked for death, he encounters Essie, a seventeen-year-old girl who suffers from debilitating delusions and hallucinations. His bees want to sting her on sight. But Essie doesn’t see a monster when she looks at Dresden.
Essie is fascinated and delighted by his changing features. Risking his own life, he holds back his bees and spares her. What starts out as a simple act of mercy ends up unraveling Dresden’s solitary life and Essie’s tormented one. Their impossible romance might even be powerful enough to unravel a centuries-old curse.


REVIEW 

Risultati immagini per gif beesThe story begins with the meeting between Dresden and Essie at the park. Dresden is cursed and has inside of bees that want to prick it in sight but, when their eyes meet, Essie – who suffers from degenerative hallucinations – see Dresden for what it is and start chatting with him as if nothing was. He even defines it as pretty. That’s where everything begins, with Dresden‘s act of mercy. A link will be established between them, forbidden to Dresden, which will endanger them and expose them to enormous risks. But Dresden begins to feel a special feeling for Essie and can not separate it in any way, even if it should.

What will happen in Dresden? Do you trust him? What will happen to them? What are they likely to meet both?

“Will I see you again, Dresden?” My throat goes dry and raw and aching. “Do you want to?” However she answers will be excruciating. There will be no recoverin g from this encounter. From the memory of her touch and her wide, trusting eyes. Good gods, from her embrace. She nods. I am doomed. “I’ll find you later. I’ll…” What? Knock on her door and ask her aunt if I can invite her to the movies? Not in this universe. “I will see you again, Essie. I’m not sure when.” “I’ll look for you,” she says, finally releasing her hold on my T-shirt. “Be careful.” And she’s gone, disappearing into the woods, back toward the trail.

The cover of the book is beautiful, it struck me as soon as I saw it and is absolutely representative of the story. The title could not be more explanatory than that.  Aesthetically it is perfect, nothing to say. The setting is Concordia, in Missouri, a small town in the United States of America and the era is modern.

The characters that are within this story are mainly two and are the two narrators of this story. They are well built and well placed, the author has left nothing out of this and I am particularly satisfied that despite everything in their problems the two found themselves. Here’s what I’ll talk about:

Dresden is an Beekeeper and he’s cursed. He is a particular human being who hosts a beehive inside his body. He himself becomes a swarm when he has to move from one point to another and is a kind of war machine. The bees look for sustenance and to do so he needs to prick negative or bad people into psychosis. In doing so, it follows the carriers of death so it affects people who would die anyway. His face changes in all the people who died because of those bites and this thing goes on for centuries but when he meets Essie, things change.

Essie is the youngest of her family and is said to suffer from the Wickerton curse, or suffers from debilitating hallucinations and makes it difficult to distinguish reality from fiction. In fact, when the two meet for the first time and see him with his actual form and sees his bees, he believes that the boy is all the fruit of his mind. But it is far from fiction. Dresden is real and she does not see a monster when she looks at it, as it happens with many other people.

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The central pivot is the curse that weighs on Dresden that will give a hard time to both along the course of the whole story, even bringing Dresden to protect Essie. Companion of the acclaimed “Black Bird of the Gallows” by the same author. They are both standalone and it is not necessary to read the other if you only want to read this.

The style used is very simple and fluid. The story is based on Dresden’s curse and Essie’s hallucinations but all this hides a mystery. Their meeting is providential enough to reveal a centuries-old curse. It will be possible? This is for you to find out but the story is interesting and original. It is a story that puts various aspects under a level and poses objective and subjective difficulties for both characters. Essie is certainly better as a character – I adored her for her simplicity and sweetness – despite Dresden has fascinated me a lot. You will not be able to get away from both characters and you will love a villain, I assure you – because here the bad of the situation is Dresden.

Many issues are addressed within this book, not as obvious as it seems: there is mental illness that is one of the points that I think were best treated, the mysteries and the magic, the curse and exceeding their limits , even the impossible, why not.

Meg Kassel has written an intriguing and particular story. A modern and original paranormal and fantastic fable that you will love. A retelling of Beauty and the Beast unique in its kind, forget how you know them because it’s all another story.

My vote for this book: 4 star and an half.

quattro e mezzo


RECENSIONE IN ITALIANO

Risultati immagini per gif beesLa storia ha inizio con l’incontro tra Dresden ed Essi al parco. Dresden è maledetto ed ha dentro di se delle api che vogliono pungerla a vista ma, nel momento in cui i loro sguardi s’incontrano, Essi – che soffre di allucinazioni degenerative – vede Dresden per ciò che è ed inizia a chiacchierare con lui come se niente fosse. Lo definisce persino carino. E’ lì che ha inizio tutto, con l’atto di misericordia da parte di Dresden. Si instaurerà fra loro un legame, proibito per Dresden, che li porterà in pericolo e li esporrà a dei rischi enormi. Ma Dresden comincia a provare un sentimento particolare per Essi e non riesce a separarsene in alcun modo, anche se dovrebbe.

Cosa succederà a Dresden? Essi si fida di lui? Cosa succederà loro? A cosa rischiano di andare incontro entrambi?

“Will I see you again, Dresden?” My throat goes dry and raw and aching. “Do you want to?” However she answers will be excruciating. There will be no recoverin g from this encounter. From the memory of her touch and her wide, trusting eyes. Good gods, from her embrace. She nods. I am doomed. “I’ll find you later. I’ll…” What? Knock on her door and ask her aunt if I can invite her to the movies? Not in this universe. “I will see you again, Essie. I’m not sure when.” “I’ll look for you,” she says, finally releasing her hold on my T-shirt. “Be careful.” And she’s gone, disappearing into the woods, back toward the trail.

La copertina del libro è stupenda, mi ha colpito non appena l’ho vista ed è assolutamente rappresentativa della storia. Il titolo non poteva essere più esplicativo di così. Inoltre in Italiano significa “Custode delle api” quindi esteticamente è perfetto, nulla da dire. L’ambientazione è Concordia, in Missouri, una piccola cittadina degli Stati Uniti d’america e l’epoca è moderna.

I personaggi che sono all’interno di questa storia sono principalmente due e sono i due narratori di questa storia. Sono ben costruiti e ben piazzati, l’autore su questo non ha tralasciato nulla e sono particolarmente soddisfatta del fatto che nonostante tutto nei loro problemi i due si sono trovati. Ecco che ve ne parlo:

Dresden è un apicoltore ed è maledetto. E’ un particolare essere umano che ospita un alveare all’interno del suo corpo. Lui stesso diventa uno sciame quando si deve spostare da un punto all’altro ed è una specie di macchina da guerra. Le api cercano sostentamento nutrendosi di paura e per farlo lui ha bisogno di pungere le persone negative o cattive inducendole alla psicosi. Nel farlo, segue i portatori di morte quindi colpisce persone che morirebbero comunque. La sua faccia muta in tutte le persone che sono morte a causa di quelle punture e questa cosa va avanti da secoli  ma quando incontra Essie, le cose cambiano.

Essie è la più giovane della sua famiglia e si dice che soffra della maledizione dei Wickerton, ovvero soffre di allucinazioni debilitanti e fa difficoltà a distinguere la realtà dalla finzione. Infatti quando i due si incontrano per la prima volta e lo vede con la sua effettiva forma e vede le sue api, crede che il ragazzo è tutto frutto della sua mente. Ma è tutt’altro che finzione. Dresden è reale e lei non vede un mostro quando lo guarda, come invece capita con tante altre persone.Risultati immagini per keeper of the bees meg kassel

Il perno centrale è la maledizione che grava su Dresden che darà filo da torcere ad entrambi lungo il corso di tutta la storia, portando persino Dresden a proteggere Essie. Compagno dell’acclamato “Black Bird of the Gallows” della stessa autrice. Sono entrambi dei standalone e non è necessaria la lettura dell’altro se volete leggere solo questo. 

Lo stile utilizzato è molto semplice e fluido. La storia si basa sulla maledizione di Dresden e sulle allucinazioni di Essie ma in tutto questo si nasconde un mistero. Il loro incontro è provvidenziale tanto da poter svelare una maledizione vecchia di secoli. Sarà possibile? Questo sta a voi scoprirlo ma la storia è interessante e originale. E’ una storia che mette sotto in piano diversi aspetti e pone delle difficoltà oggettive e soggettive ad entrambi i personaggi. Essie è sicuramente migliore come personaggio – l’ho adorata per la sua semplicità e dolcezza – nonostante Dresden mi abbia affascinato non poco. Non riuscirete a staccarvi da entrambi i personaggi e amerete un cattivo, ve lo assicuro – perchè qui il cattivo della situazione è proprio Dresden.

Tante tematiche vengono affrontate all’interno di questo libro, non così scontate come sembra: c’è la malattia mentale che è uno dei punti che secondo me sono stati trattati meglio, i misteri e la magia, la maledizione e il superare i propri limiti, anche l’impossibile, perchè no. Se leggete in inglese di sicuro vi consiglio la lettura.

Meg Kassel ha scritto una storia intrigante e particolare. Una moderna ed originale fiaba  paranormale e fantastica che amerete. Un retelling de La bella e la Bestia unico nel suo genere, dimenticate come li conoscete perchè è tutto un altro discorso.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


Meg Kassel is an author of fantasy and speculative books for young adults. A graduate of Parson’s School of Design, she’s been creating stories, whether with visuals or words, since childhood. Meg is a New Jersey native who lives in a log house in the Maine woods with her husband and daughter. As a fan of ’80s cartoons, Netflix series, and ancient mythology, she has always been fascinated and inspired by the fantastic, the creepy, and the futuristic. She is the 2016 RWA Golden Heart® winner in YA and a double 2018 RITA® finalist for her debut novel, Black Bird of the Gallows.

Websitehttp://megkassel.com/

Twitter: https://twitter.com/megkassel

Instagramhttps://www.instagram.com/seemegwrite/

Facebookhttps://www.facebook.com/megkasselauthor

Goodreadshttps://www.goodreads.com/author/show/8353652.Meg_Kassel

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY – LA VOCE DELLE OMBRE DI FRANCES HARDINGE (#210)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Nuovo giorno, novo evento! Sappiate che ci saranno una carrellata di eventi uno dietro l’altro in questo mese e spero che vi piaceranno. Ringrazio la Mondadori per averci permesso la lettura e ringrazio molto Claudia de L’universo dei libri per avermi coinvolto. Ecco qui:978880468972HIG-628x965

Titolo: La voce delle ombre
Autore: Frances Hardinge
Genere: Fantasy
Data di uscita: 28 agosto 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2M3WDUZ
TramaIn una notte cupa e fredda, Makepeace viene costretta a dormire nella gelida cappella di un cimitero: lì nessuno potrà sentirla gridare terrorizzata nel sonno. Perché lei è molto diversa dalle ragazze che, nell’Inghilterra della metà del Seicento, vivono nel suo villaggio. Makepeace ha un dono, che è anche una maledizione: può accogliere gli spiriti dei morti che vagano alla ricerca di un nuovo corpo. E una sera, per la prima volta, è il fantasma di un orso a trovare rifugio dentro di lei. Quando intorno scoppia la guerra civile e Makepeace viene rapita da una famiglia nobile e misteriosa, l’orso diventa l’unico amico di cui può fidarsi. Insieme potrebbero cambiare le sorti del conflitto. Ma altri spiriti malvagi e potenti vorrebbero piegarla alla loro crudele volontà, per annientare il re e sconvolgere tutta l’Inghilterra…

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio a Poplar, un piccolo paesino poco fuori da Londra, nell’Inghilterra di metà del Seicento. Makepeace e sua madre vivono a casa di vecchi parenti e la ragazza si veglia di notte per degli strani incubi. La madre ha paura che queste continue urla notturne possano insospettire i parenti e la gente del paese facendo pensare che Makepeace sia marchiata per stregoneria. Così per diverse sere la lascia a dormire nella cappella del cimitero per aiutarla ad affrontare le sue paure e i suoi incubi. Una sera lo spirito di un Orso entra nel suo corpo e lo condivide con lei. All’inizio per Makepeace sembra difficile ma i due entrano presto in sintonia anche dopo che gli zii la trasferiscono dai parenti del padre di lei perchè stanchi di dover curare anche lei. E’ lì che Makepeace scoprirà cose inquietanti e dovrà diventare forte se vuole sopravvivere.

 Riuscirà a stabilire un legame con l’Orso che è entrato dentro di lei? Cosa succederà a Makepeace? Cosa scoprirà sulla famiglia di suo padre e su se stessa?

E in quell’attimo esatto fu investita da un’ondata invisibile. Una sensazione. No, un odore. Un olezzo come di sangue, di bosco d’autunno, di lana vecchia e umida. Era un odore caldo. Prudeva e pizzicava nella sua mente come un respiro. Le calmava i sensi, annebbiandole la vista e dandole la nausea. “Fantasma” fu il suo unico pensiero angoscioso. “Un fantasma”.

Risultati immagini per a skinful of shadowsLa trama è ben scritta e mette curiosità di sicuro. Non ci sono spoiler e sono sicura che se amate questo genere di storie, la apprezzerete di sicuro. Un libro davvero curioso che non mi aspettavo in questo modo.

La copertina è davvero stupenda e sono felice che la casa editrice abbia adottato proprio questa fra le versioni originali. Non la trovate molto bella anche voi? Sono felice che sia stato fatto questo bel lavoro, sono soddisfatta. Il titolo originale è A skinful of shadow che vuol dire “Una pelle d’ombra” ma l’adattamento italiano non è poi così male anche se poteva essere tradotta semplicemente com’era.

La storia si svolge in Inghilterra nel Seicento, ai tempi nei quali la stregoneria era un reato punibile con la morte. Un’epoca particolare in cui ci viene adattata una storia intrigante e misteriosa.

Quando se ne fu andato, Makepeace sentì sgorgare le lacrime. Percepiva sbarre di ferro arroventate sulla pelle della schiena. Quella sensazione le riportava alla mente dei ricordi, ma non erano i suoi. (…) Erano i ricordi lontani dell’Orso quando veniva ammaestrato, da piccolo. Sentì un’ondata di rabbia invaderla, e si strinse nelle braccia perché era il solo modo che aveva per abbracciarlo. Compresero qualcosa insieme in quel momento, Makepeace e l’Orso. Che a volte bisogna essere capaci di affrontare con pazienza il dolore, per evitare che ti venga inflitto altro dolore ancora. Ci sono volte in cui devi resistere a tutto e sopportare sofferenze e ferite. E forse, quando crederanno che tu sia domato e ammaestrato… potrebbe giungere un momento da cogliere al volo in cui sferrare il tuo attacco.

Immagine correlataI personaggi sono diversi all’interno della lettura ma ritengo di dovermi soffermare molto sulla protagonista principale che trascina lungo un’avventura davvero particolare e a tratti macabra.

Makepeace è una ragazza particolare, che fa sempre strani incubi. Makepeace non è il suo vero nome e lei non conosce quello vero perchè sua madre non vuole, gli ha dato questo quando entrambe si sono trasferite da dei vecchi parenti della madre per fare in modo che la figlia nonostante il padre non sia con loro sia accettata all’interno della comunità – sia del paese che quella religiosa per non destare sospetti. Makepeace è una ragazza sveglia, intelligente ed ha una particolarità: riesce a percepire i spiriti che si annidano nella gente o di coloro che sono morti. E’ una ragazzina coraggiosa e temeraria, che sfiderà ogni tipo di difficoltà per fare in modo che tutto torni alla normalità al più presto.

Makepeace non era abituata alla gentilezza, e lui ne aveva usata quasi più di quanta non potesse tollerarne. Da quando era morta la madre s’era aperta una smisurata voragine di dolore nel suo mondo, e aveva un bisogno disperato che qualcuno potesse colmarla. Per un momento tentennò in bilico, quasi sul punto di dire a James dell’Orso. Ma si morse la lingua e l’attimo passò. Era un segreto troppo grande da condividere con qualcuno che conosceva così poco. Lui avrebbe potuto tradirla. O non comprendere. Avrebbe potuto avere paura e decidere che era pazza davvero. L’amicizia con quel ragazzo era troppo nuova e fragile, e non poteva correre il rischio di perderla.

Il perno centrale di questa storia sta tutta nelle ombre, se proprio così vogliamo chiamarle. Sono spiriti, che possono essere benigni o maligni e sono spiriti delle persone che muoiono. Come l’Orso che è entrato dentro di lei e si è adattato a lei per tre lunghi anni.

Lo stile del testo è ben curato e  in terza persona sempre dal punto di vista di Makepeace che trascina tutto in un vortice pericoloso attraverso un’avventura tutta unica.  Ho letto questo libro nell’arco di una giornata ma con molta più calma ci si mette al massimo due o tre giorni. 

All’inizio la storia è lenta e sembra non riuscire a prendere piede ne a capire dove vuole effettivamente andare a parare. Più si va avanti però, più la storia si fa interessante e tutto sembra prendere senso. Inizialmente infatti ci sono gli incubi, l’incontro con Orso e lo spostamento nell’altra famiglia ma sembra tutto molto lento e piuttosto vago. Quando le cose cominciano a complicarsi, è lì che la storia comincia a uscire fuori e tutto si fa decisamente più emozionante e intrigante. Infatti, più si va avanti e più la storia si fa interessante. Dimenticate storie d’amore smielate perché questa storia è da pelle d’oca, in pieno stile gotico.

In quel momento Makepeace era in piedi e sputava schegge e pennacchi sfilacciati del fantasma. Ogni suono e immagine le giungeva pulsando. Il suo pensiero era un gabbiano perduto in una tempesta. Lei era l’Orso, e l’Orso era lei. Una pulsazione di consapevolezza. Lady April che cavava dalla manica uno stiletto, con la sveltezza dettata da secoli di pratica, e glielo puntava contro. Urlava qualcosa a pieni polmoni. Gridava aiuto? Chiedeva aiuto ai vivi? Aiuto ai morti? Un’altra pulsazione. Una stria rossa di dolore sul suo petto. Lady April era stata lesta come una libellula. (…) Fu allora che gli occhi gelidi, glaciali di Lady April sondarono nel profondo di Makepeace, e videro l’Orso. 

Se dovessi descrivere questo libro con una sola parola direi: singolare. Un fantasy oscuro, che vi coinvolgerà e vi porterà nel pieno di una guerra nella quale vince il più astutoConsiglio sicuramente la lettura.

Frances Hardinge scrive un fantasy originale, a tratti lugubre e tetro ma pieno di misteri e segreti affascinanti. Vi ritroverete in continua scelta fra morire o lottare condividendo il proprio corpo con degli spiriti. Una storia per cui farete meglio ad essere pronti… perché gli spiriti sono sempre in agguato!

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Seguite le altre tappe qui, trovate gli altri blog partecipanti. Vi aspettiamo!

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Cosa ne pensate? Pensate che questo libro possa piacervi? Fatemi sapere!
A presto,
Sara ©

 

REVIEW PARTY: BEAUTIFUL GIRLS DI LYNN WEINGARTEN (#206)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi ho per voi un inizio scoppiettante con il primo evento di questo mese e dei tanti che ce ne saranno a venire da ora fino al mese di settembre. Ringrazio la Newton Compton per avermi permesso la lettura in anteprima e ringrazio Sara di Bookspedia per aver organizzato l’evento e avermi coinvolto.
Ora vi aspetta solo di leggere questo bel libro, che vi aspetta da oggi in libreria:
beautiful-girls-x1000Titolo: Beautiful Girls
Autore: Lynn Weingarten
Genere: Young Adult
Data di uscita: 23 Agosto 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2N0tw5V
Trama: Dicono che Delia si sia data fuoco nel capannone del suo patrigno. Parlano di suicidio, ma June non ci crede. June e Delia sono sempre state inseparabili. La loro amicizia era la cosa più importante di tutte: veniva prima dei ragazzi, prima delle famiglie. Era simile a una relazione d’amore, ma era anche… molto di più. C’erano migliaia di segreti che le tenevano unite, come sottilissimi fili di seta che formavano un legame indissolubile. Esattamente un anno fa, tutto è cambiato. Quella notte June, Delia e Ryan – il ragazzo di June – volevano divertirsi un po’. Poi, però, le cose sono sfuggite al loro controllo. E nella luce pallida del mattino, June ha capito che niente sarebbe più stato come prima. Adesso, a un anno di distanza, Delia è morta. June è sicura che sia stata assassinata. E sente il dovere di scoprire la verità… Che è di gran lunga più complicata di quello che avrebbe mai potuto immaginare.

RECENSIONE

Risultati immagini per gif due amicheLa storia ha inizio con il rientro dalle vacanze dalla scuola dei ragazzi della North Orchard High e June ha vagato per tutte le vacanze in macchina, lontana da tutto e da tutti facendo in macchina su e giù da Schuylkill River al Delaware. E’ lì, alla scuola che viene data ai ragazzi la triste notizia: Delia si è suicidata.

June ne rimane esterrefatta, non riesce a credere che la sua vecchia migliore amica con cui non parlava più da un anno si è tolta la vita bruciando nel capanno degli attrezzi del patrigno. Perchè Delia aveva paura del fuoco. Ne finisce ossessionata finendo col pensare che l’abbiano uccisa come dice anche il suo fidanzato. C’è qualcosa di ossessivo e pericoloso nell’amicizia tra June e Delia, qualcosa che le ha sempre tenute unite anche nell’anno che sono state separate, qualcosa che le unisce anche adesso.

Ma cos’è successo davvero a Delia? Cosa scoprirà June? Quanto Delia le ha nascosto in questi anni che lei non ha mai capito veramente? Cos’è che lega le due amiche così profondamente?

«Tutta questa storia è veramente, veramente triste, ma non vuol dire che debba esserci per forza un mistero da svelare», ha detto alla fine. Mi ha accarezzato la guancia dolcemente e mi ha parlato come fossi una bambina da trattare con tutti i riguardi. Non aveva mai fatto così, e mi sentivo un po’ in imbarazzo. Io sono sempre stata quella tosta, è proprio per questo che gli piaccio… e che mi piaccio. «Era una ragazza incasinata che combinava un sacco di casini», ha continuato Ryan. «È il motivo per cui hai smesso di essere sua amica. Lo dicevi anche tu, se non sbaglio». Aveva ragione; l’avevo detto. Forse per un attimo l’ho persino pensato. Ma non era tutta la verità. Ho tagliato corto e non ho più insistito. Dopotutto è meglio che io sia da sola, esattamente per la stessa ragione per la quale forse sarebbe meglio avere qualcuno qui con me: non sono certo una che incute timore. Non sono una minaccia. Le persone a volte si confidano con me senza nemmeno farci caso. E con un po’ di fortuna accadrà anche stanotte.

18244970Risultati immagini per beautiful girls lynn weingarten newton comptonLa trama di questo libro incuriosisce e rende sicuramente la storia al suo interno, niente di più niente di meno. Non appena ho saputo della sua uscita è stato amore a prima vista e non vedevo l’ora che uscisse per poterlo leggere. Che dite, vi basta?

La copertina italiana non riesco a comprenderla davvero. Inizialmente, quando era stata annunciata la copertina italiana all’incontro con l’editore ho gioito: stavano portando un libro che ero curiosissima di leggere con la copertina originale. Fino a che non è apparsa la modifica online sul sito dell’editore ed un neurone è morto definitivamente. Non so perchè la casa editrice insiste in questi cambiamenti repentini – tra l’altro orribili. Trovate qui di lato la copertina con il titolo originale e quella che la casa editrice italiana aveva annunciato in precedenza online da diverso tempo ormai, che magari avevate anche notato in diverse occasioni. Ci speravo, ma è andata così.

Del titolo italiano utilizzato dalla casa editrice non mi lamento visto che sarebbe potuto diventare qualcosa che non c’entrava nulla con il resto. Quindi da una parte sono felice che sia rimasto in parte in inglese e che non sia stato storpiato. Il titolo originale, come vedete è Suicide notes from beautiful girls ovvero “Note suicide di bellissime ragazze” che in italiano come potete vedere non si può sentire.

L’ambientazione è americana, una piccola cittadina e l’epoca è senza ombra di dubbio moderna.

June si sentì sollevata. Noi. «Vero», rispose. Si sforzò di ridere e poi rise sul serio, di gusto. Si lavarono i denti e si misero il pigiama. Delia aveva preso tre bicchieri di acqua («Ho bisogno di due bicchieri, nel caso sognassi il fuoco», disse Delia) e si sdraiarono fianco a fianco nell’enorme letto matrimoniale. Delia la pettinò con la spazzola a serramanico – aveva insistito a lungo, diceva che non l’aveva ancora provata, perché lei aveva i capelli così ricci e spessi che aveva paura di spezzarla. June si sentiva drogata di felicità e sollievo. Ora che erano amiche sarebbe andato tutto bene. Non sarebbe più stata sola. Questa ragazza le avrebbe cambiato la vita.

Risultati immagini per suicide note from a beautiful girlsI personaggi all’interno di questo romanzo sono diversi e abbastanza numerosi ma trovo sicuramente di dovere concentrarmi sulle due amiche protagoniste di questa storia ai limiti dell’inverosimile. Un’amicizia forte, talvolta tormentata, persino morbosa.

Dove Delia è sempre stata quella a trascinare la sua migliore amica ovunque lei volesse, June è sempre stata accondiscendente. Dove Delia è sempre stata una combina guai, una ragazza che cerca il rischio e lo trattiene nelle sue mani a lungo, June è una tipa tranquilla e abitudinaria, che non ama mettersi al centro dell’attenzione come fa invece la sua migliore amica.

June è una tipa solitaria, chiusa e si guarda intorno con circospetto quando è nervosa ed è perennemente spaventata da qualcosa, come se dovesse accadere tutto a lei. Pensa di essere invisibile agli occhi degli altri e scruta il mondo pensando si non essere osservata anche lei ma non è quasi mai così. June è una ragazza semplice, con un milione di paure e fin troppe insicurezze, una ragazza che resta tormentata dalla morte della sua vecchia migliore amica.

Delia è rischio, vendetta e tormento. E’ il fuoco stesso del quale lei ha tanto paura e che tanto la spaventa. E’ una ragazza che si getta a braccia aperte nel rischio anche se in realtà ha paura e si sente fragile quasi quanto la sua amica June. Solo che lei esterna solo sicurezza e, a tratti, persino pazzia. E’ una ragazza scatenata, niente e nessuno sembra fermarla anche se la morte sembra averlo fatto.

Ci stiamo muovendo ora. Accelera. Una musica dance a tutto volume copre il rumore delle mie urla. La giacca e la maglietta mi si sono sollevate, sento il metallo freddo contro la pelle nuda della schiena. Il tessuto che mi copre il viso mi permette di distinguere solo una luce tremolante. (…) Provo a liberarmi le braccia, scalcio, faccio forza con i polsi e con le caviglie contro le corde, ma sono legate troppo strette. Chiunque abbia ucciso Delia, mi sta portando da qualche parte per uccidere anche me. Questo pensiero mi fa esplodere il cuore, ma mi sforzo di restare ferma. Faccio un respiro lento, e poi un altro. Adesso non è il momento di lottare. Devo restare calma, rannicchiarmi su me stessa e risparmiare le energie. Prima o poi il furgone si fermerà, e devo essere pronta a reagire. Chiunque abbia fatto del male alla mia amica, non mi avrà tanto facilmente.

Risultati immagini per gif due amicheIl perno centrale di questo libro che si barcamena tra lo Young Adult e il thriller psicologico, è proprio Delia. Delia che ha scelto la strada sbagliata, Delia che non si è mai fatta mettere i piedi in testa, Delia che ha sempre dettato legge, Delia che è sempre stata un’amica e che non si sarebbe mai uccisa. Delia che aveva mandato un messaggio, il suo ultimo messaggio proprio a June e del quale lei non riesce a darsi pace.

Lo stile utilizzato è piuttosto semplice ed abbastanza fluido. La storia è scritta in prevalenza in prima persona dal punto di vista di June ma ci sono delle parti in cui ci sono dei “ricordi” diciamo, delle parti in cui ci sono cose che sono accadute fra le due amiche che sono in terza persona. Ci saranno anche alcuni pezzi in prima persona nella zona finale che non appartengono a June ma non vi dirò di chi si tratta per non fare spoiler ne per altro ovviamente.  Comunque la storia si muove in maniera semplice e scorrevole, leggerete questo libro in una manciata di ore.

Ho apprezzato la storia, il mistero e persino il finale anche se in alcuni punti ho trovato nella storia poco movimento se così si può dire. Non c’è il vero thriller che ci si aspetta in genere in queste cose ma c’è comunque sorpresa, suspance e si punta parecchio sulla psicologia del lettore che deve rimanere attento in ogni occasione per non lasciarsi sfuggire niente. Però la storia lascia presagire di tutto se ci si basa sulle presupposizioni che fa June ogni volta che trova qualcosa. Su questo punto infatti è ben costruito. Solo avrei preferito fosse più chiaro il finale almeno sul perchè June fa quel tipo di scelta rispetto al farne un’altra. Ho trovato giusto quel punto, infatti, piuttosto frivolo e senza alcun dettaglio al riguardo.

Il fuoco è affamato. È una bestia feroce, divora tutto quello che trova sul suo cammino. Mi è entrato dentro, non so come, e mi sta soffocando. Riesco a malapena a respirare. Non mi ricordo quando è stata l’ultima volta che non ho provato questa sensazione. Che non ho avuto le viscere in fiamme. (…) Ma ora il fuoco nel mio ventre si sta ritirando, se apro la bocca non ci sono lingue incandescenti che saltano fuori tra le mie labbra. Lei è qui, è qui, è qui. È una sorpresa, ma allo stesso tempo lo sapevo fin dall’inizio. Sotto sotto devo averlo sempre saputo. Ne sono certa.

La storia quindi, in sostanza, è ben scritta e ne consiglio sicuramente la lettura. Non aspettatevi il thriller del secolo ma di sicuro è un thriller psicologico interessante, basato sull’amicizia di due ragazze da sempre inseparabili.

Lynn Weingarten scrive di un amicizia talmente profonda da risultare pretenziosa e  ossessiva. Due ragazze unite da un legame indissolubile che le unirà nuovamente in un ultimo viaggio insieme alla rincorsa dei ricordi e delle persone che possono aver ucciso Delia. Il legame che lega Delia e June è unico – a tratti persino malato – ma come si dice nel libro: “L’amicizia è come il vero amore. Quando la trovi lo sai”.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo

tre e mezzo


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se leggerete questo libro. Vi piace?

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: NELLA GABBIA DI ELLISON COOPER (#199).

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto una nuova recensione del Review Party per il nuovo thriller in uscita per Mondadori che ringrazio per averci permesso la lettura e Sara di Bookspedia per avermi coinvolto ancora una volta nelle sue bellissime iniziative. Ve ne parlo subitissimo:

downloadTitolo: Nella Gabbia
Autore: Ellison Cooper 
Genere: Thriller
Data di uscita: 24 Luglio 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2O7Uud3
Trama: Washington, un quartiere residenziale deserto. La scena del crimine è piuttosto insolita… e macabra. Una cantina, un cucciolo di cane (vivo), una grande gabbia appesa al soffitto. E all’interno, una giovane ragazza morta di stenti. I due poliziotti che per primi fanno il sopralluogo vengono feriti per mezzo di un fucile azionato da un filo e il caso passa subito all’agente speciale dell’FBI Sayer Altair, che, dopo la morte in servizio del fidanzato, si è buttata anima e corpo sul lavoro. La sua specializzazione è neurologia della violenza, in pratica sta cercando di dimostrare che il cervello dei più pericolosi serial killer presenta effettive deficienze neurologiche. È la persona giusta per dedicarsi al caso della ragazza nella gabbia, la cui identità viene presto svelata: si tratta della figlia di un importante senatore in corsa per le presidenziali e Sayer si trova di colpo sotto i riflettori della stampa. Mentre la pressione dei media cresce, un’altra ragazza cade vittima dell’assassino.
Dai primi indizi, Sayer si rende conto che il killer è preda di una pericolosa ossessione: vuole spingere le sue vittime a un passo dalla morte per poi riportarle indietro. Più e più volte. Un esperimento terribile che sta per coinvolgere altre giovani donne e che porterà Sayer a lottare disperatamente contro il tempo e a muoversi con molta più circospezione di quanto non si sarebbe aspettata.

RECENSIONE

Sfondo, Recinto, Libertà, Griglia, Gabbia, CarcereLa storia ha inizio con uno scenario piuttosto inquietante ma allo stesso tempo curioso e intrigante. Dei poliziotti di Washington D.C. si trovano sulla volante fuori da una casa disabitata. Sono stati chiamati dai vicini per cattivi odori ed uno fra i due ricorda che qualche tempo prima avevano ricevuto una chiamata da quel posto da una ragazza spaventata ma quando erano arrivati sul luogo non avevano approfondito. Se lo avessero fatto probabilmente sarebbe stata ancora viva o forse no, ma fatto sta che non appena entrano i due attivano una trappola e uno dei due poliziotti rimane gravemente ferito. Entra in scena così Sayer Altair, neuroscienziata e agente speciale dell’FBI, a prendere in mano il caso non appena si scopre che una ragazza è morta chiusa in una gabbia e che quella è la figlia del candidato governatore scomparsa l’anno prima.

Chi si nasconde dietro l’omicidio della giovane nella gabbia? Ce ne sono altre? Riuscirebbe Sayer Altair a risolvere il caso nonostante non si abbiano indizi e nulla su cui partire?

Era impossibile resistere al fascino, la brutalità ti ipnotizzava nel suo orrore.Ora, invece, non provava altro che nausea. Ogni vittima provocava un altro piccolo strappo nella sua cortina mentale, rendendole sempre più difficile tenere fuori i sentimenti e guardare con obiettività le donne e i bambini morti che i mostri a cui dava la caccia lasciavano dietro di sé.«Insolito. » Indicò la gabbia. Vik rimase indietro, lasciando che lei avanzasse senza di lui.«Già. Forse possiamo risalire a dove è stata fatta. » Era la prima scena del crimine su cui lavoravano assieme, e Sayer era contenta che Vik non fosse uno di quelli che ti stavano addosso o ti sommergevano di chiacchiere. A causa della sua ricerca, a Sayer non era stato assegnato un partner a tempo pieno, e non sapeva mai cosa aspettarsi quando si trovava a lavorare con una persona nuova. Non c’era niente di peggio di chi era incapace di stare zitto davanti a un cadavere.«Adesso capisci perché ci hanno chiamato. » Vik parlò in tono piatto. Senza voltarsi a guardarlo, Sayer annuì e fece un passo per avvicinarsi al medico legale.

Risultati immagini per ellison cooperLa trama è ben scritta e descrive con poche parole quanto accade nelle prime pagine di questo nuovissimo thriller. Incuriosisce ed a primo acchito fa sperare bene nella storia e nella lettura.

La copertina italiana è carina nel complesso anche se l’originale è davvero fantastica e rende proprio l’idea della gabbia e di sicuro lascia presupporre un thriller quando per quella italiana non sembra. Il titolo italiano è stato tradotto non proprio letteralmente ma possiamo dire che nel complesso ci siamo. Per me il libro sarebbe andato bene anche così com’era l’originale anche perchè non di difficile comprensione soprattutto se fosse rimasta la copertina originale. Nel complesso l’adattamento italiano non è del tutto uno sfacelo. 

L’ambientazione è tutta americana. I ritrovamenti avvengono nella città di Washington D.C. e la protagonista si ritroverà a fare da spola fra casa sua, Quantico ovvero la sede dell’FBI e le scene del crimine. L’epoca è moderna, il libro sembra essere ambientato ai giorni d’oggi.

«Ma questo è…» Holt sollevò una mano, interrompendo Sayer. Incerta su cosa dire, l’agente fu sollevata quando sentì vibrare il cellulare. Abbassò lo sguardo sul messaggio di testo da parte di Joan. Sono arrivati i risultati dei test del Dna di Gwendolyn Van Hurst. Nessun riscontro nel sistema. Sayer sospirò e mostrò il messaggio a Holt, che per tutta risposta emise una specie di grugnito. Non aveva importanza che non avessero mai arrestato davvero Dillinger: sui media sarebbe venuto fuori che l’Fbi aveva appena commesso un grosso errore. Sayer non lo fece notare a Holt mentre se ne andava dal suo ufficio: aveva appena deciso che voleva vivere almeno un altro giorno.

Immagine correlataI personaggi in questo libro sono diversi e ben presenti e piazzati sulla scena. Vi parlerò dell’agente speciale senior Sayer Altair che è colei che narrerà questa storia e che condurrà le indagini delle ragazze in gabbia.

Sayer Altair è una donna forte, determinata e coraggiosa. E’ una neuroscienziata che studia i comportamenti e il cervello dei serial killer e quando le viene affidato il caso in questione ci mette tutta se stessa per cercare di salvare quelle ragazze. Dopo aver perso il suo compagno e i suoi genitori ha scostato il resto della sua famiglia pensando di potercela fare da sola e si è gettata a capofitto nel lavoro mettendoci l’anima. Non si lascia intimorire dalla scena cruenta e non si lascia coinvolgere. Nonostante sia una donna e molti facciano di tutto all’interno e all’esterno dell’FBI per farglielo pesare, lei non si lascia intimorire e prosegue nel suo lavoro meticolosamente. Non si lascia sopraffare dalle emozioni nonostante sia molto fragile e la cosa si percepisce mano a mano che si prosegue all’interno della lettura.

Sayer si avvicinò ancora di più ai simboli, trattenendo il fiato. Quando infine si rialzò, scoprì i denti in un sorriso di trionfo. «Qualsiasi cosa vogliano dire, scommetto tutto quello che ho che questa» – indicò un punto sulla parete – «è un’impronta parziale!»

Ardesia, Disegno, Black, Scuro, Bianco, AspettaIl perno centrale è trovare l’assassino, il Killer della Gabbia che imprigiona le ragazze e le tortura nel suo lungo esperimento che le costringe a morire lentamente senza più cibo ne acqua. L’uomo le riprende, le fotografa e lascia delle trappole per la polizia che cerca di risolvere il caso. Chi si nasconde dietro il Killer della Gabbia?

Lo stile utilizzato è stato piuttosto fluido devo ammetterlo ma la storia non mi ha catturato come avrebbe dovuto. La storia è scritta in terza persona per la maggior parte dal punto di vista della Altair.

Ho letto diversi thriller e questo è stato di sicuro ben studiato sul punto di vista dei colpi di scena nel punto giusto e sulla situazione burocratica dietro ogni passaggio e ogni movimento della polizia ma per buona parte del libro la storia mi è sembrato un barattolo vuoto che l’autrice ha cercato forzatamente di riempire.

La storia in alcuni punti sembra ferma in uno stallo e il tutto resta piatto anche in qualche punto di svolta. Probabilmente la maggior parte della colpa di questo è la protagonista principale che è poco condita e, nonostante la sua forza psicologica e tutto ciò che ha subito, resta fredda e distaccata agli occhi del lettore. Non sono riuscita ad entrare in empatia con la protagonista e la storia ha fatto così, difficoltà a galoppare.

Sayer Altair rende la lettura poco avvincente ed a tratti scontata. Inizialmente il libro mi aveva ricordato a tratti il libro La donna di ghiaccio di Robert Bryndza che ho adorato ma tutto ciò che avevo colto all’inizio è stato sostituito solo dalla voglia di finire il libro al più presto.

Nonostante questo, non metto in dubbio che l’autrice si sia documentata ed abbia studiato parecchio per porre in essere la storia e far si che tutto potesse funzionare in termini di logica e pratica. Un libro interessante sotto il punto di vista poliziesco e sui suoi movimenti  e dettagli ma nulla di più.

Dopo aver percorso qualche chilometro tra le montagne della Virginia, il profumo dei caprifogli rimpiazzò i fumi acri della città. La fresca aria della sera e la strada di campagna deserta le diedero lo spazio necessario per sciogliere le spalle e lasciare che la sua mente si aprisse. Anche se i lividi che aveva su tutto il corpo le dolevano, la facevano anche sentire viva, consapevole di ogni centimetro del suo essere. (…) Ma perché? La domanda le vagò nella testa finché lei, consciamente, non smise di pensarci e lasciò semplicemente che la strada scorresse sotto le sue ruote. Dopo quasi un’ora di viaggio, capì che c’era un collegamento che le stava sfuggendo, e che aveva bisogno di qualcosa in più per riuscire a unire i puntini.

Il libro è stato carino nel complesso ma non è riuscito a coinvolgermi fino in fondo. Ho apprezzato particolarmente i personaggi di contorno come Vik ed Ezra che sono vicini alla protagonista e la rendono sopportabile. In generale Sayer e Vik assieme mi sono sembrati un po’ tipo Sherlock e Watson.

Ellison Cooper ha costruito un thriller interessante ma sotto certi aspetti non del tutto coinvolgente. Consiglio la lettura a chiunque piacciano le serie poliziesche perché sotto quel punto la storia è davvero interessante.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Seguite le altre tappe qui, vi stanno aspettando:

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Cosa ne pensate cari lettori? Fatemi sapere la vostra opinione che io vi aspetto!

A presto,

Sara ©