REVIEW PARTY: Recensione #483 – ASSEDIO E TEMPESTA DI LEIGH BARDUGO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una terza recensione di fila per questa settimana. Non siete curiosi di leggere e scoprire come ha continuato la serie iniziata con Tenebre e Ossa? Ringrazio la Mondadori per averci permesso la lettura in anteprima e The Golden Reader per aver organizzato l’evento in questione. A voi:

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Titolo: Assedio e Tempesta
Autore: Leigh Bardugo
Libro due della serie: The Shadow and Bone Trilogy #2 / La trilogia di Tenebre e ossa
Editore: Mondadori
Data di uscita: 19 gennaio 2021
Pagine: 300
Link d’acquisto: https://amzn.to/3ikTcuJ
Trama: “Non sarà sempre così” dissi a me stessa. “Più tempo passerai da libera, più diventerà facile.” Un giorno mi sarei svegliata da un sonno senza incubi, avrei camminato per strada senza timore. Fino a quel momento, mi tenevo stretta il mio pugnale sottile, desiderando sentire il peso sicuro dell’acciaio Grisha nella mano. Ricercata per tutto il Mare Vero, perseguitata dal senso di colpa per le vite spezzate a causa sua nella Faglia d’Ombra, Alina, la potente Evocaluce, sta cercando di ricostruirsi una vita con Mal in una terra dove nessuno è a conoscenza della sua vera identità. Tuttavia, questo dovrebbe averlo imparato, non si può sfuggire al proprio passato. Né, soprattutto, ci si può sottrarre per sempre al proprio destino. L’Oscuro infatti, che non solo è sopravvissuto alla Faglia d’Ombra ma ha acquisito anche un terrificante nuovo potere, è più determinato che mai a reclamare per sé il controllo della Grisha ribelle e a usarla per impossessarsi del trono di Ravka. Non sapendo a chi altri rivolgersi, Alina accetta l’aiuto di un alleato imprevedibile. Insieme a lui e a Mal combatterà per difendere il suo paese che, in balia della Faglia d’Ombra, di un re debole e di tiranni rapaci, sta andando rapidamente in pezzi. Per riuscirci, però, l’Evocaluce dovrà scegliere tra l’esercizio del potere e l’amore che pensava sarebbe stato sempre il suo porto sicuro. Solo lei infatti può affrontare l’imminente tempesta che sta per abbattersi su Ravka e nessuna vittoria può essere guadagnata senza sacrificio. Finché l’Oscuro vivrà – questo Alina lo sa bene – non esisterà libertà per il suo paese. Né per lei. Forse, dopo tanti tentennamenti, è infine giunto il momento di smettere di scappare e di avere paura. Costi quel che costi.

RECENSIONE

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La storia riprende poco dopo dove l’abbiamo lasciata con il primo volume. Alina e Mal sono due fuggitivi e cercano di tenersi lontano da ciò che l’Oscuro cerca da Alina, cercando di dimenticare tutto ciò che è accaduto. Ma come puoi farlo davvero quando sei così importante e ricercata che questo viene a prenderti ovunque tu possa pensare di nasconderti? Ovviamente l’Oscuro è sulle loro tracce e appena giungerà da loro non sarà di certo clemente come si immaginava, ricattandoli e portando con sé sia Alina che Mal, lungo il suo percorso che punta dritto all’ascesa sul trono di Ravka.

Cosa succederà nel Regno? Quali decisioni dovrà prendere Alina per cercare di salvaguardare se stessa, Mal e Ravka? Riusciranno a sventare il piano dell’Oscuro e riportare la pace a Ravka?

Di nuovo, l’Oscuro scosse la testa. «Come la rendete facile voi due. Io pungo lui, e tu sanguini.» «E tu questo non riesci minimamente a capirlo, vero?» Lui allungò un bracciò e picchiettò un dito sul collare di Morozova, lasciando che la sua mano mi sfiorasse la gola. Persino quel minimo contatto aprì la connessione tra di noi e un flusso di potere mi vibrò dentro come un campanello. «Capisco quanto basta» disse piano. «Voglio vederlo» riuscii a dire. «Ogni giorno. Voglio sapere che sta bene.»

La trama di questa storia è particolare ma ben scritta e sicuramente accattivante. Dopo aver letto il primo volume (leggerla solo in questo caso ovviamente per evitare spoiler indesiderati), ci pone davanti una prospettiva nuova e interessante, sicuramente da scoprire, il tutto all’interno del mondo Grisha.

La copertina e il suo stile segue la scia del volume precedente e quindi sono fiduciosa per quanto riguarda anche il terzo volume. Nonostante nel primo non si riesce a comprendere cosa significhi davvero il cervo se non fino alla fine del volume, qui riusciremo a capire il perché di queste figure di animali e il loro vero significato all’interno della storia stessa. Finalmente tutto assume una sfumatura interessante e la spiegazione sembra avere un qualche senso. Il titolo è una traduzione letterale del secondo volume, niente più niente di meno. Ovviamente se per il primo volume è stato così apprezzo la scelta di mantenere la stessa linea d’onda anche per quanto riguarda il titolo. Così si crea una trilogia interessante, ricca di significato e bella esteticamente da vedere.

L’epoca è indefinita ma seguiamo la scia e gli eventi del primo volume; l’ambientazione è sempre Ravka e il mondo dei Grisha, decisamente originale e particolare, innovativo e interessante che ci spinge a conoscere un nuovo mondo fantasy tutto da scoprire.

«So che cosa provi quando sei con il tracciatore» disse. «Ne dubito.» Lui fece un gesto sprezzante con la mano. «No, non l’assurdo desiderio che ancora si deve spegnere. Io conosco la verità nel tuo cuore. La solitudine. La crescente consapevolezza della tua diversità.» Si chinò su di me. «Il dolore che provoca.» Cercai di nascondere il mio turbamento nel riconoscermi in quelle parole. «Non so di che cosa parli» dissi, ma quella frase suonò falsa alle mie orecchie. «Non passerà mai, Alina. Peggiorerà soltanto, malgrado tutte le sciarpe dietro cui ti nasconderai e le bugie che racconterai, e per quanto lontano o quanto veloce tu possa scappare.»

Grisha Fan Art: Morozova's Herd by Momocha | Shadow And Bone Fandom

I personaggi di questo volume si mantengono per certi versi quelli dei volumi precedenti per quanto riguarda la protagonista e il tracciatore che l’accompagna e che l’ama. Per il resto avremo modo di scoprire nuovi personaggi interessanti ai fini della storia. Nonostante questo, i personaggi non hanno un exploit brillante e non coinvolgono se non per la new entry che sicuramente piace e cattura il lettore.

Alina è la protagonista indiscussa, molto più consapevole del potere di cosa è realmente e più forte anche fisicamente. Un po’ meno psicologicamente in cui la situazione sembra porla a rischio continuo e non riesce a rimanere completamente lucida. Mal diventa più odioso agli occhi del lettore e cerca di mantenere l’attenzione di Alina solo per lui presentandosi sempre più egoisticamente. Un personaggio non sopportabile.

L’Oscuro si presenta sotto una voce differente e particolare, che conosceremo più da vicino. Questo, però, non lo esime dal fatto di essere molto spento in questa storia rispetto al volume precedente e non coinvolgente come mi sarei aspettata da come dovrebbe essere un vero cattivo.

Nikolai fa il suo ingresso nella storia in questo volume ed è il secondogenito in linea di successione al trono di Ravka. È un personaggio forte, determinato, dalla parola sempre pronta e dalle grandi ambizioni. Un personaggio che incuriosisce e pone una nuova luce all’interno di questa trilogia. A mio parere, fino ad ora il personaggio dal risvolto migliore.

Mal mi gettò le braccia intorno e io lo strinsi a me, sentendo la sua camicia bagnata contro la mia guancia, ascoltando il battito del suo cuore, aggrappandomi all’incredibile verità che eravamo ancora vivi. Poi, a dispetto del sangue versato e degli amici perduti, la ciurma della goletta esplose in grida esultanti. Fischiavano, ululavano, abbaiavano e ringhiavano.

ArtStation - Nikolai Lantsov, Jolinda MakinenIl perno centrale di questa storia sono le sorti di Ravka. L’oscuro vuole la Faglia, vuole il trono e il potere ed è quanto Alona e gli altri Grisha non sono disposti a dargli. E tre misteriosi e potenti animali sembrano essere più importanti di quanto sembra.

Lo stile utilizzato dall’autrice è scorrevole e piuttosto semplice anche se devo dire che almeno nella stesura e nella narrazione c’è stato sicuramente un avanzamento di livello rispetto al volume precedente. Scritto in terza persona, la storia segue sempre in modo ravvicinato le vicende di Alina e tutto quello che effettivamente la circonda.

Miglioramento della scrittura. Per quanto riguarda la scrittura sicuramente si nota come, rispetto al primo volume, questa abbia subito un discreto miglioramento, sia a livello descrittivo, sia per quanto riguarda i dialoghi. Quindi, in generale la storia e lo stile dell’autrice sono decisamente migliorati e posso dirvi di esserne solo che felice. Il primo volume non mi ha convinto molto neanche a livello di storia ma posso dirvi che almeno un miglioramento c’è e devo riconoscerglielo.

Per quanto riguarda i personaggi sono si, ben caratterizzati, ma allo stesso tempo dal carattere poco incisivo e dai tratti fin troppo comuni. Alina e Mal sono scontati e l’Oscuro sembra essere peggiorato dal primo volume. L’unico personaggio degno di nota è il principe Nikolai che finalmente da una nota di vigore a questa storia ed esalta sia un’ideale – seppur sia scontato – e che da movimento e curiosità alla storia. Un personaggio fresco, che si divide fra due vite e che diventa accattivante a livello narrativo e di storia.

La storia migliora e finalmente si capiscono molte cose che con il primo volume erano soltanto poste ma non del tutto spiegate. Così come il mondo che viene presentato in modo chiaro e trasparente. La storia, però sarò sincera, non riesce a coinvolgermi al 100%. Sembra sempre esserci qualcosa che non torna, qualcosa che non va ne su ne giù e resta sospeso nel bilico che non consente il vero e proprio sviluppo della stessa e l’interesse del lettore si sofferma più sul mondo e il world building interessante, rispetto al resto.

«Basta» sussurrai. Nessuno sembrò sentirmi. «Per favore» gracchiai. «Mal…» «Sei diventata una vera assassina, Alina.» 

Il libro è sicuramente un secondo volume di una trilogia particolare e originale, decisamente migliore rispetto al primo volume. Consiglio la trilogia? Agli amanti del genere fantasy, ma senza troppe pretese ricordando che è un volume di diversi anni fa e che la storia si mantiene sul semplice fra poteri, magia e Oscurità e Luce.

Leigh Bardugo scrive una secondo volume che ci permette di addentrarci ancor di più all’interno dell’avventura e all’interno dei famosi e potenti Grisha. L’Oscuro cerca di portare tutti nell’oblio più totale e solo la luce di Alina può cercare di fermarlo. Siete pronti per addentrarvi in queste terre ricche di misteriosi pericoli?

Il mio voto per questo libro: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Ringrazio la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni di quest’evento. Mi raccomando:

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Cosa ne dite? Fatemi sapere, mi raccomando. Sono curiosa di avere vostre opinioni! Vi aspetto ovviamente.
A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #457 – TENEBRE E OSSA DI LEIGH BARDUGO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi un nuovo volume edito Mondadori che spero possa piacervi. Ringrazio The Golden Reader per avermi permesso di partecipare all’evento e ovviamente la Casa editrice Mondadori per la lettura in anteprima. Confesso che avevo questo libro in un angoletto da diverso tempo in inglese e finalmente è giunto il suo tempo. Ecco qui che ve ne parlo:

Titolo: Tenebre e ossa 
Autore: Leigh Bardugo
Serie: The Shadow and Bone Trilogy – Volume #1
Pagine: 240
Data di uscita: 3 Novembre 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/2JsXcMj
Trama: L’orfana Alina Starkov non ha grandi ambizioni nella vita, le basterebbe fare al meglio il suo lavoro di apprendista cartografa nell’esercito di Ravka, un tempo nazione potente e ora regno circondato dai nemici, e poter stare accanto al suo buon amico Mal, il ragazzo con cui è cresciuta e di cui è innamorata da molto tempo. Ma il destino ha in serbo ben altro per lei. Quando il loro reggimento attraversa la Faglia d’Ombra, la striscia di oscurità quasi impenetrabile che taglia letteralmente in due il regno di Ravka, lei e i suoi compagni vengono attaccati dagli esseri spaventosi e affamati che lì dimorano. E proprio nel momento in cui Alina si lancia in soccorso dell’amico Mal ferito gravemente, in lei si risveglia un potere enorme, come una luce improvvisa e intensa in grado di riempirle la testa, accecarla e sommergerla completamente. Subito viene arruolata dai Grisha, l’élite di creature magiche che, al comando dell’Oscuro, l’uomo più potente di Ravka dopo il re, manovra l’intera corte. Alina, infatti, è l’unica tra loro in grado di evocare una forza talmente potente da distruggere la Faglia e riunire di nuovo il regno, dilaniato dalla guerra, riportandovi finalmente pace e prosperità. Ma al sontuoso palazzo dove viene condotta per affinare il suo potere, niente è ciò che sembra e Alina si ritroverà presto ad affrontare sia le ombre che minacciano il regno, sia quelle che insidiano il suo cuore.

RECENSIONE

An old Alina and Malyev piece. Both belong to @lbardugo . ❤️❤️❤️ | Fan  book, The grisha trilogy, The darklingLa storia ha inizio in un tempo in cui due piccoli ragazzini Mal e Alina Starkov erano due piccoli orfani in una struttura di un piccolo paese. E’  stato tempo per loro di fare il test da Grisha. Entrambi vengono quindi reclutati nell’esercito di Ravka e, la ragazza si accontenta di fare la cartografa accanto al suo amico e unico supporto, ormai divenuto tracciatore. Quello che non può sapere è che, nel mezzo di un attacco in cui Mal resta ferito, lei salva tutti emanando una luce di cui lei non ricorda assolutamente nulla. E’ così che l’Oscuro decide di portarla tra i Grisha perchè lei sembra essere una di loro, l’unica Evocaluce del mondo e che lui cercava disperatamente da diversi anni.

Cosa succederà ad Alina? Riuscirà a capire il suo vero potere e a sprigionarlo veramente? Mal si accorgerà di lei? Cosa succederà alla corte del re, a corte dei Grisha? Cosa vorrà l’Oscuro da lei?

 «Solo io e te» disse Mal.
«Davvero?»
«Siamo sempre solo io e te, Alina.»

La trama di questa storia è molto lunga ma anche piuttosto spoilerosa e ricca di troppi contenuti. Già la storia non sembra essere poi così lunga, viste le sue pagine comunque abbastanza esigue rispetto a tanti altri fantasy, eppure nella trama si racconta ancor di più di quanto sia dovuto effettivamente al lettore. Perché non abbreviare e rendere più misterioso il tutto? Questo sicuramente è un punto a sfavore della cosa.

Amazon.com: Shadow and Bone (Grisha Trilogy) (9780805094596): Bardugo,  Leigh: BooksLa copertina è molto carina anche se, sinceramente, l’originale è veramente il top del top, nella sua nuova versione rinnovata. Questa versione Mondadori ci si avvicina molto ma si differenzia per diverse cose, restando similare solo nel colore di alcune cose e nel disegno del cervo, anche se come vedete di lato possiamo dire che l’originale non si commenta. Ovviamente il cervo è un simbolo che vi dirà molto solo se deciderete di leggere il volume ed è un indizio molto importante seppur così risulti quasi insignificante. Il titolo è la mera traduzione dell’originale quindi devo dire che, almeno in questo non ci sono storpiature e fa la sua figura. Ovviamente i fan accaniti della serie avrebbero preferito la versione originale ma sinceramente preferisco, almeno in questo caso la versione italiana scelta dalla Mondadori.

L’ambientazione è Rafka, una terra che è divisa dalla grande Faglia d’Ombra, popolata di mostri pericolosi che tentano di uccidere chiunque tenti di attraversarla. 

«Io non sono una Grisha» dissi d’impulso. «L’evidenza suggerisce il contrario» obiettò lui senza preoccuparsi troppo. «Che cosa ti rende così sicura?» «Guardami!» «Ti sto guardando.» «Ti sembro una Grisha?» Le Grisha erano belle. Non avevano le macchie sulla pelle, i capelli spenti e le braccia scheletriche. Lui scosse la testa e si alzò. «Tu proprio non capisci»

8 Fantasy & Sci-fi Vixens Who Are Taking Charge - Rogue SkiesI personaggi in questa storia non sono tantissimi ma quelli utilizzati sono ben descritti e caratterizzati anche se non arrivano particolarmente al cuore del lettore.

Alina è un personaggio molto semplice, una ragazza insicura di se stessa, che ama da sempre la persona che conosce da quando è bambina e che le è sempre stata accanto. Vorrebbe essere diversa e vorrebbe che lui la notasse di più.

Nei personaggi secondari rispetto al principale di Alina, troviamo Mal, il migliore amico di lei che le è stato sempre accanto. L’Oscuro è un personaggio pericolosamente emblematico che misterioso tanto da riuscire a intrigare anche la nostra protagonista principale che perde quasi il nume della ragione per lui. Un personaggio che ho valutato molto e che ho trovato interessante è Genya. E sicuramente un personaggio frivolo per come si presenta agli altri ma non è così come lascia intendere, ci riserverà delle sorprese in futuro di sicuro, me lo sento. E’ leale ad Alina e cerca di aiutarla lungo il suo percorso, è innamorata di un Grisha non interessato alle feste e nonostante sia agli ordini del re e della regina, resta al suo posto e sa il fatto suo.

Una cosa mi era chiara: la parola che i filosofi usavano per descrivere le persone nate senza alcun dono Grisha era otkazat’sya, “gli abbandonati”. Si chiamavano così anche gli orfani.

Il perno centrale di questa storia è il potere. Per quanto Alina non si aspetta il potere che le è stato riservato e nonostante questo la allontani irrimediabilmente da Mal avvicinandola all’Oscuro, il potere si concentra tra le mani dell’Oscuro che ci nasconde una cosa molto importante che verrà fuori nel corso della lettura. Inoltre la sicurezza del popolo Grisha come quello degli abbandonati, tutto sembra essere nelle mani di Alina, sarà all’altezza del compito?

Lo stile utilizzato è molto semplice e scorrevole, in prima persona dal punto di vista di Alina Starkov, una ragazza che non pensava di essere anche lei una potente Grisha.

La cosa sicuramente interessante all’interno del volume è la figura del Grisha che viene introdotta seppur non spiegata totalmente nel dettaglio, specialmente all’inizio lasciata molto a se stessa, quasi scontata. Questa trilogia è antecedente a quella di Sei di Corvi che devo leggere ancora e di cui vi dirò successivamente. I Grisha sono figure dall’aspetto bellissimo che hanno dei doni, una sorta di poteri magici per ognuno diversi e più o meno potenti e sono ritenuti una classe più potente. Questo e il world building sono dei punti di forza a livello strutturale e di racconto all’interno del testo. Non tanto quando si tratta di vedere i Grisha per quello che sono: ok i loro poteri e tutto il resto ma a livello di storia sono carenti e solo imponenti e belli nella loro fisicità. Nell’inserimenti all’interno della storia mi ha quasi ricordato il film di Shadowhunters (cito il film perchè non ho letto i volumi quindi non posso paragonarlo con un libro) e in effetti la storia ci prende: grandi poteri e intrighi d’amore, dove l’amore e i sentimenti mettono a rischio tutto il resto e tutto diventa così triste e smieloso. Non so perchè ma su questo tipo di fantasy ultimamente sono abbastanza insofferente e preferisco quelli più articolati, forti e tosti dentro.

Alina un personaggio che si concentra molto sull’apparenza. Per quanto a volte abbia sofferto anche io come lei del fatto che molte persone apparentemente sembravano meglio o migliori di me, fregandomene sempre di quello che dicono gli altri, è un personaggio che pensa che l’apparenza sia tutto e buona parte dei suoi problemi si concentrano sul fatto che i Grisha siano perfetti ed eterei, che lei non sia come loro e che tutto il mondo che la circonda sembra essere più “bello” di lei. Per quanto la bellezza sia un concetto che ormai nella nostra società si sovrappone a molto altro e non ci si concentri su cose che sono invece essenziali e fondamentali nella vita. Quindi non ho apprezzato molto la cosa.

Per quanto riguarda l’inizio è stato molto confuso dopo aver letto la prima parte dei due bambini, ovvero la “quasi” introduzione diciamo alla storia che ci troveremo di fronte. Per una come me, di cui sapete bene che non leggo quasi mai le trame per intero ma solo le prime righe al massimo o altrimenti mi lascio guidare dalla copertina, mi sono sentita molto confusa. Principalmente perchè la storia all’inizio risulta poco chiara  lasciando troppe informazioni che li per li non si riesce a connettere in modo preciso e corretto e si dispiegano mano a mano che la stori prende piede, sinceramente un po’ troppo in là per i miei gusti.

L’amore presente rende tutto, come vi ho detto anche prima molto “miele” e la cosa non mi ha colpito come avrei voluto che fosse. Insomma carina la storia nel complesso ma niente di particolare da farti dire davvero: Wooow che bel libro! Spero bene nel prossimo volume.

Io non appartenevo a quel mondo meraviglioso e, se non avessi trovato il modo di usare il mio potere, non vi sarei mai appartenuta.

Il libro è un buon inizio per una trilogia anche se mi aspettavo di meglio, devo essere sincera. Consiglio? Per gli amanti di un fantasy light sicuramente, se vi aspettate qualcosa di particolarmente articolato, un fantasy cazzuto e tutto il resto, allora non fa per voi.

Leigh Bardugo ci porta un fantasy young adult leggero ma ricco di magia e forze potenti che cercano di prevaricare su ogni cosa, a qualsiasi costo. Un primo volume che apre le porte ad una serie che ci porta nel mondo dei forti e bellissimi Grisha. Siete pronti a conoscerli e a cercare di sopravvivere nel loro mondo?

Il mio voto per questo libro: 3 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando. Ecco a voi:

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Che ve ne pare? Fatemi sapere, io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #391 – LA NONA CASA DI LEIGH BARDUGO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi una nuova uscita molto particolare e anche piuttosto attesa. Ringrazio innanzi tutto la Mondadori per avermi permesso la lettura in anteprima e ringrazio il Blog Divoratori di Libri per aver gestito quest’evento e avermi permesso questa lettura. Ecco a voi:

978880472187higTitolo: La nona casa
Autore: Leigh Bardugo
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: 17 Marzo 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/2x5zj7A
Trama: Galaxy “Alex” Stern è la matricolaè abbastanza semplice e descrive generalmente cosa succede a Yale. più atipica di tutta Yale. Cresciuta nei sobborghi di Los Angeles con una madre hippie, abbandona molto presto la scuola e, giovanissima, entra in un mondo fatto di fidanzati loschi e spacciatori, lavoretti senza futuro e di molto, molto peggio. A soli vent’anni, è l’unica superstite di un orribile e irrisolto omicidio multiplo. Ma è a questo punto che accade l’impensabile. Ancora costretta in un letto d’ospedale, le viene offerta una seconda possibilità: una borsa di studio a copertura totale per frequentare una delle università più prestigiose del mondo. Dov’è l’inganno? E perché proprio lei?
Ancora alla ricerca di risposte, Alex arriva a New Haven con un compito ben preciso affidatole dai suoi misteriosi benefattori: monitorare le attività occulte delle società segrete che gravitano intorno a Yale. Le famose otto “tombe” senza finestre sono i luoghi dove si ritrovano ricchi e potenti, dai politici di alto rango ai grandi di Wall Street. E le loro attività occulte sono più sinistre e fuori dal comune di quanto qualunque mente, anche la più paranoica, possa immaginare. Fanno danni utilizzando la magia proibita. Resuscitano i morti. E, a volte, prendono di mira i vivi.

RECENSIONE

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La storia è particolare ed ha inizio con Galaxy “Alex” Stern appena entrata a Yale. Dimenticatevi la Yale che tutti conoscete perché, qui, sarà sicuramente diverso da tutto ciò che avete sempre conosciuto fino ad ora. Qui ci sono confraternite e società segrete occulte che si occupano di magia oscura e pericolosa, un mondo in cui i Grigi (i fantasmi) sono in mezzo a noi ma solo alcuni prescelti possono vederli. Alex è una di questi e per quanto riguarda alcuni riesce anche a interagire con loro anche se apparentemente sembra impossibile. Alex è stata presa come matricola per entrare a far parte della Lethe proprio per la sua dote particolare che potrebbe rivelarsi utile per la società. Lei è una Dante e deve sopravvivere alla Lethe, alla Yale e ai Grigi.

Cosa scoprirà la giovane matricola? Cosa succederà all’interno della Lethe? Cosa vogliono i Grigi da lei? Perché qualcuno dovrebbe volerla morta?

Fu contenta di non vedere più quel corpo martoriato. Quella faccenda era sgradevole, orrenda, ma non significava che Tara fosse collegata alle società. La gente non aveva bisogno della magia per comportarsi in modo orribile con il prossimo.

La trama è abbastanza semplice e generica di cosa succede a Yale. Ammetto che, se non avessi letto la trama, questa volta, non avrei davvero capito il vero senso di questa storia perché l’inizio della storia è molto teorico e poco pratico e si cerca un costante motivo per cui la storia effettivamente si muova.

La copertina è molto molto bella e sono felice che sia stata mantenuta l’originale esattamente come all’estero. Trovo assolutamente originale il fatto del serpente che all’inizio non avevo compreso ma si spiega nel corso della lettura. Il titolo, è stato semplicemente tradotto dall’originale e non è stato variato, quindi sicuramente il connubio fra i due è interessante.

L’ambientazione è la Yale, una delle scuole più famose al mondo, nel Connecticut. L’epoca sembra essere moderna anche se all’interno della scuola stessa tutto sembra essere completamente diverso da ciò che c’è all’esterno. Tutto ruota intorno a strane congreghe, particolarità magiche e pratiche assolutamente fuori dal normale.

“Se me lo permetterai.” Allora Alex sorrise, un piccolo accenno, un’immagine fugace della bambina che si nascondeva dentro di lei, una bambina felice, meno tormentata. Questo faceva la magia. Svelava il cuore della persona che eri prima che la vita ti portasse via la capacità di credere nel possibile. Restituiva il mondo che tutti i bambini solitari avevano desiderato. Questo aveva fatto la Lethe per lui. Forse l’avrebbe fatto anche per Alex. Mesi dopo, si sarebbe ricordato del peso delle falene nel suo palmo. Avrebbe ripensato a quel momento, e a quanto era stato stupido ad aver creduto di conoscerla.

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I personaggi di questa storia sono diversi ma quelli con cui avremo maggior contatto non sono molti.

Alex è un personaggio all’apparenza abbastanza enigmatico. Dal passato poco felice, è sempre stata presa per pazza o con problemi per il solo fatti di vedere i Grigi. Nonostante non sia il classico personaggio che si vede in questi romanzi, è proprio questo che ho apprezzato di lei: il fatto che si distingua da altri tipi di personaggi e che il suo passato complicato la rendano misteriosa, ma anche umana con fragilità annesse e connesse. Un personaggio che fin dal primo momento appare interessante e che resterà tale perché scopriremo sempre più cose su di lei che ci permetteranno di apprezzarla ancor di più.

Darlington è quello che fin dal primo momento appare leggermente più cristallino degli altri. Di buona famiglia di discendenza molto promettente, è un ragazzo che ha molto a cuore la società e la Lethe stessa. È un ragazzo studioso, disciplinato che allo stesso tempo cerca di fare da Virgilio alla sua nuova Dante, Alex.

Lei aveva ragione. Non gli era importato. Per la Lethe lei era stata una persona da studiare e osservare da lontano. Lui si era convinto di essere generoso a relazionarsi correttamente con quella ragazza che la corrente aveva gettato sulla sua sponda. Ma aveva pensato a lei come una persona che aveva sbagliato tutte le sue scelte e che incespicava su una cattiva strada. Non gli era venuto in mente che potesse essere inseguita.

Il perno centrale di questa storia è la Lethe, congrega particolare di Yale in cui Alex viene assegnata al ruolo di Dante, la matricola a cui vengono impartiti gli insegnamenti che la porteranno ad avanzare di grado nel cercare di aiutare la Lethe nei suoi affari oscuri e occulti.

Lo stile è sicuramente particolare, prolisso e poco fluido anche particolarmente incentrato molto più sulla descrizione sia generale della storia sia della stessa Yale, la Lethe e di tutto quello che concerne l’ambiente.

Nello stile mi ha ricordato vagamente Nevernight, sia per come è scritto sia per come la storia sia particolarmente oscura anche se siamo su due livelli completamente differenti. Non amo molto quando ci sono fasi concentrate e molto descritte di cui il succo è veramente poco ma se dovessi continuare a fare un paragone fra i due libri, Nevernight vince a occhi chiusi. Sia per la storia che è coinvolgente e interessante sia per il semplice fatto che ha uno scopo, una bellezza particolare che qui ho stentato a trovare se non nell’utilizzo dei personaggi.

La magia, l’occulto e i Grigi sono sicuramente il punto centrale su cui verte la società anche se la società stessa finisce irrimediabilmente per annoiare il lettore.

selective focus photography of books on bookcases near people sits in chairsHo trovato interessanti, invece, i personaggi e la loro caratterizzazione particolare e originale. Sicuramente la preferita è Alex che si svela pagina dopo pagina portando con sé anche tutto il suo passato e ciò che si è lasciata alle spalle. Altro pezzo forte è Darlington che si fa strada anche lui all’interno della storia e se ne scopre il suo passato, riuscendo a farsi amare come la stessa protagonista, Alex.

Un libro interessante che non è riuscito a coinvolgermi come avrei sperato. Per quanto riguarda i volumi successivi, spero riescano a coinvolgermi molto più di questo.

“Quando li hai visti per la prima volta?” Alex gli aveva detto la verità. Non ricordava la prima volta in cui aveva visto i morti. Non li aveva neanche chiamati così nella sua testa. La ragazza in bikini con le labbra livide in piscina; l’uomo nudo dietro la recinzione metallica del cortile della scuola, che giocava pigramente con se stesso mentre la sua classe si allenava nella corsa a scatti; i due bambini con le magliette sporche di sangue seduti a un tavolo di In-N-Out che non ordinavano mai. Per lei erano solo i Silenziosi e, se non vi prestava troppa attenzione, la lasciavano in pace.

Il libro è stato interessante e sicuramente ben fatto dal punto di vista della struttura dell’ambiente e della società. Consiglio la lettura di questa storia se siete amanti di libri oscuri, pericolosi e particolarmente intensi a livello narrativo, altrimenti sappiate che non fa per voi.

Leigh Bardugo scrive una storia sicuramente originale dal punto di vista della creazione di un ambiente unico, particolare, occulto, misterioso di cui spero avremo un coinvolgimento maggiore nel secondo volume. Preparatevi ad evitare i Grigi, perché la Lethe vi coinvolgerà.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni oggi e nei prossimi giorni, mi raccomando! Ecco a voi la lista dei partecipanti:

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Che ve ne pare? Pensate possa fare per voi? Fatemi sapere, io, nel frattempo, vi aspetto!
A presto,
Sara ©

RECENSIONE #107 – WONDER WOMAN: WARBRINGER DI LEIGH BARDUGO.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Come state? La settimana inizia alla grande e per darvi la carica ecco una recensione su un’amazzone, una donna forte che incanta da anni fumetti e adesso ne è diventato un libro! Ringrazio la Rizzoli e la Fabbri che mi ha dato la possibilità di leggerlo.

ddfdgTitolo: Wonder Woman  Warbringer (DC Icons #1)

Autore: Leigh Bardugo

Data di pubblicazione: 31 agosto 2017

Editore: Fabbri Editori

Prezzo: 17,00 €

Pagine: 500

Trama: Diana, la futura Wonder Woman, è una giovane principessa amazzone che vive su un’isola completamente ignara di ciò che accade nel mondo. La sua vita però cambia completamente quando un giorno salva dalle onde una ragazza di nome Alia: tempeste e terremoti iniziano a scatenarsi sull’isola e una strana febbre si diffonde tra le sue abitanti, spingendo Diana a consultare l’Oracolo, che gli rivela che Alia è una Warbringer, ovvero una portatrice di guerra e odio. Ucciderla o purificarla: queste sono le uniche alternative per salvare il pianeta. E siccome tra le due ragazze è ormai nata un’amicizia, partiranno insieme per un lungo viaggio da New York alla Grecia, affrontando sfide difficili, nemici potenti e persino divinità antiche, nel tentativo di liberare Alia da questo terribile destino. E con lei il mondo intero.

RECENSIONE:

Innanzi tutto dimenticatevi il film perchè questa storia non gli somiglia minimamente ne riprende idea da quello. Quindi questa volta dobbiamo astenerci dal fare commenti: il film è peggiore del libro o viceversa, anche perchè non c’entrano niente. 

Detto questo vado avanti e cominciamo:

La storia ha inizio a Themyscira. Diana sta per gareggiare assieme alle sue sorelle Amazzoni e sa che potrebbe vincere perchè ha studiato un passaggio diverso dalle altre concorrenti. Si è preparata molto in segreto e sa dentro di lei che può farcela: Non si partecipa a una gara per perdere, questo le ripete sua madre e ne fa un credo.

Peccato che, durante il percorso, la ragazza anche se in vantaggio, si lascia colpire da ciò che accade fuori, al limitare della protezione dell’isola.

La Thetis, una nave, esplode e Diana si getta in mare per cercare di salvare qualcuno. Troverà Alia e cercherà di salvarla dalla morte anche se portare un umano sull’isola potrebbe costarle la sua stessa permanenza e potrebbe essere esiliata.

Cosa succederà a Diana? Chi è Alia? Cosa spingerà Diana ad aiutare la giovane che scoprirà essere una Warbringer?

Lei si era sempre sentita sola a Themyscira, ma Alia era altrettanto isolata in quella immensa metropoli… forse anche di più. Il palazzo dell’Efeseo era monumentale, ma era stato costruito per il bene comune, uno spazio dove le persone si recavano per le udienze con la regina e dove si tenevano lezioni sulle varie materie. Le donne che servivano Diana e Ippolita erano anche loro amiche, con cui mangiavano e si allenavano. Chi in un modo, chi in un altro, tutte servivano Themyscira e tutte erano guerriere. Erano tutte uguali. Per questo motivo molte ritenevano che non fosse necessaria una regina, soltanto un consiglio eletto. Forse quella missione avrebbe liberato sia Diana sia Alia. Diana avrebbe avuto l’opportunità di sentirsi davvero integrata tra le sue sorelle e Alia quella di avere una vita serena e pacifica.

Sulla trama io sono andata a scatola vuota, lo ammetto. Non l’ho letta quando ho richiesto di leggere il libro. Mi sono affidata al buon nome dell’autrice – io non ho mai letto nulla di suo ancora ma dicono che i suoi libri siano molto belli – e dalla copertina oltre al fatto che ero curiosa di Wonder Woman in generale. Quindi la trama l’ho letta una volta terminato il libro. E’ esattamente ciò che narra la storia.

Risultati immagini per gif wonder womanLa copertina è molto bella ed è stata mantenuta come l’originale, quindi si può chiedere di meglio? Peccato che nella mia testa Wonder Woman ormai sua mora e non bionda ma è un dettaglio. Anche il titolo, come la copertina, non ha subito modifiche e quindi sono felice per questo.

L’ambientazione si sposta da Themyscira a New York fino nel Mar Egeo, in Grecia. e l’epoca, fuori dall’isola di Themyscira, è assolutamente moderna, ai giorni d’oggi.

Mia madre è più vecchia di queste pietre, rifletté mentre si mescolavano alla folla. Nel mondo mortale, il mio popolo è materiale da museo. Miti. Leggende. Manufatti. Ippolita e le amazzoni erano scomparse dal mondo molto prima che quel tempio venisse costruito. Diana studiò gli invitati che ridevano e sorseggiavano calici di vino. La vita umana non è altro che il battito d’ali di una falena che svanisce in un istante.«Questa sala è stata progettata per replicare il luogo dove il tempio si trovava in origine» spiegò Nim, con gli occhi scintillanti, mentre si avvicinavano a un tavolo. Molte teste si erano già girate alla vista di Jason e Alia, mani che sventolavano per salutarli e chiamarli. «La vasca piena d’acqua rappresenta il Nilo e la parete di vetro ricorda gli argini. » «Sai quello che nessuno ti ha chiesto?» disse Theo. 

I personaggi su cui si basa il romanzo sono essenzialmente due, le parti e i punti di vista all’interno del libro:

Diana è la principessa di Tehemyscira, Amazzone e figlia di Ippolita, la regina. E’ chiamata Figlia della Terra perchè non è sull’isola come tutte le sue sorelle, morte in guerra nel mondo degli umani. Lei è stata plasmata dalla terra ed è nata già sull’isola per volere di sua madre Ippolita. E’ una ragazza audace, forte e coraggiosa ma anche molto sensibile. Vorrebbe solo essere una vera Amazzone, riconosciuta valorosa come le sue stesse sorelle Amazzoni.

Alia è una Warbringer ma non sa di esserloo fino a quando non incontra Diana e viene salvata proprio da quest’ultima. E’ una ragazza semplice e fa difficoltà a credere alla giovane Amazzone ma finirà per essere sua amica

«Come fa a non incolparmi?» singhiozzò Alia.«Io lo faccio. » Diana si sforzò di cercare le parole capaci di consolarla e trovò soltanto quelle che diceva a se stessa quando aveva la sensazione che l’isola fosse troppo piccola per lei, quando le frecciate di Tek erano troppo dolorose.«Non possiamo evitare come siamo nate. Non possiamo evitare quello che siamo, soltanto scegliere come vivere la nostra vita. » Alia scosse la testa in un moto di rabbia.«Dimmi che una parte di te non si è pentita di avermi salvata» sibilò.«Sappiamo entrambe che avrei dovuto morire in quel naufragio.» L’Oracolo non aveva forse detto la stessa cosa? All’epoca Diana se n’era quasi convinta, ma adesso rifiutava di accettare quell’idea.«Se quel giorno tu fossi annegata o se morissi in questo preciso istante, sarebbe soltanto questione di tempo, ma nascerebbe una nuova War bringer (…).»

Risultati immagini per gif wonder womanIl perno centrale è l’arrivo di Alia sull’isola. Alia è una Warbringer, una portatrice di guerra e odio. Alia non può restare sull’isola ma non può neanche vivere nel mondo degli umani perchè provocherebbe una guerra imminente. E se la Warbringer dovesse morire ne nascerebbe subito un’altra. L’unica opzione è portare Alia a Terapne a purificarsi per permettere di porre fine alla stirpe delle Warbringer.

Lo stile utilizzato è stato molto semplice e coinvolgente. Ti fa sembrare di essere sul posto e di seguire Diana e Alia passo dopo passo. Ci sono dei colpi di scena inaspettati e l’autrice sicuramente mi ha colpito per il suo stile accattivante e diretto con il lettore. Riesce a creare empatia e reputo che sia una cosa rara, perchè – almeno per me – con pochi autori accade, o è accaduto lo stesso.

La cose che non ho condiviso sono essenzialmente tre:

Primo. Il finale: poco creativo; sembrava che l’autrice non sapesse come far finire la storia.

Secondo. All’inizio sono partita in quarta ed ero entusiasta, dopo la metà l’entusiasmo è andato a diminuire sempre più. Il fatto degli Dei che si palesavano nel corpo degli amici di Alia mi ha fatto tornare in mente un altro libro, La biblioteca delle anime di Ramson Riggs quando c’è lo scontro finale. Non c’entra nulla, lo so ma mi ha ricordato quello e siccome il finale di quel libro mi è sembrato un po’ scemotto, questo in alcuni pezzi mi è sembrato altrettanto. Tutto qui.

Terzo. Diana, almeno in parte, non sembrava realistica. Ok che non capiva niente del mondo degli umani che la circondava e sono d’accordo ma, in alcuni tratti, non era totalmente convincente. Infatti ho apprezzato di più Alia e la sua franchezza nei suoi discorsi e nei suoi comportamenti perchè più veritiera.

«Perché… ho bisogno di liberarmi. » «Certo, dalla maledizione!» «No» disse lei con le guance in fiamme.«Liberarmi. » Theo alzò i pollici.«Capito. » Il ragazzo girò sui tacchi e si avviò sul sentiero, ma mentre si chinava a prendere la tanica, Alia lo chiamò.«Ehi, Theo!» «Sì?» «La sera del ricevimento al Metropolitan, come mai hai fatto i complimenti a tutte tranne a me?» Lui sorrise.«Perché con quel vestito dorato mi hai mandato in pappa il cervello. » Alia roteò gli occhi. «Seh, come no. » Theo fece un paio di passi, poi si fermò.«Alia?» «Che cosa c’è?» «Quella sera al ricevimento sembravi un tesoro nascosto. »

Il libro è stato carino e, come vi ho già detto in precedenza, abbastanza coinvolgente. Peccato che non mi abbia entusiasmato come doveva. Mi ha coinvolto perchè volevo sicuramente sapere come andava a finire e il tipo di scrittura ha aiutato ma non è stato come avrei sperato.

(Piccola parentesi) — > La storia del film è stata sicuramente più avvincente e mi è piaciuta di più, niente da togliere alla scrittura e alla composizione del libro. – ATTENZIONE: non che qui non ci fosse azione – ma la tipologia di storia mi ha entusiasmato poco.  ATTENZIONE NUOVAMENTE: lo so che all’inizio ho detto di non fare paragoni fra libro e film perchè non c’entrano niente. E’ vero è così. Infatti io parlo semplicemente di storia e di contenuti.

Sono comunque curiosa di leggere altri libri dell’autrice perchè ne ho sentito parlare solo che bene e mi piacerebbe leggere la duologia di Six Of Crows.

Il mio voto per questo libro è di: 3 e mezzo.

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La serie DC Icons si compone dei seguenti libri ma ogni libro è assolutamente uno stand alone e non si è costretti a leggere gli altri:

1.  Wonder Woman: Warbringer di Leigh Bardugo (#1)

2.  Batman: Nightwalker di Marie Lu (#2)

3.  Superman di Matt De La Pena (#3)

4.  Catwoman di Sarah J. Maas (#4)


Cosa ne pensate? Lo leggerete? Lo avete già letto? Fatemi sapere, mi raccomando!

A presto,

Sara ©.