RECENSIONE #243 – MACCHINE MORTALI DI PHILIP REEVE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Ecco che con l’uscita del film al cinema vi porto una novità che spero possa davvero incuriosirvi. QUI c’è la mia tappa relativa al BlogTour fatto per questo libro e per questo ringrazio la Mondadori per avermi permesso di leggere questo libro, oltre all’organizzatrice dell’evento. Ecco qui:

978880470534HIG-312x480Titolo: Macchine Mortali
Autore: Philip Reeve
Genere: Sci-Fi
Data di uscita: 13 Novembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2JQIfzG
TramaIn un futuro prossimo post-apocalittico, in seguito a un olocausto nucleare che ha causato terribili sconvolgimenti geologici, le città sono diventate enormi ingranaggi a caccia di altre città di cui cibarsi per sopravvivere. Tom, giovane Apprendista Storico di Terza Classe, lavora nel museo di Londra, una delle città più potenti. Un caso fortuito porta il ragazzo a sventare il piano omicida di Hester, una giovane orribilmente sfigurata che attenta alla vita del capo della Corporazione degli Storici, l’archeologo Valentine. Prima che la misteriosa ragazza si dilegui, Tom riesce a farsi rivelare la sua identità. Ma, da quel momento, da eroe si trasforma in preda.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio in un giorno come tanti altri nella Londra di questo incredibile mondo post-apocalittico. Le città, paesi o metropoli sono gigantesce macchine che camminano e lottano l’una contro l’altra. La più grande inghiotte la più piccola, è la legge delle città. Quando Londra, dopo essersene stata a lungo nascosta e lontano dalla Terra della Caccia torna in pista tutti sono euforici, anche Tom, un apprendista storico di terzo livello della città Londra. L’archeologo Thaddeus Valentine è il capo della Corporazione degli Storici ed a Londra è molto famoso, Tom vorrebbe tanto diventare come lui. Un giorno, quando Londra ingloba una piccola cittadina, una giovane dal volto sfigurato tenta di uccidere il Valentine ma Tom riesce ad evitarlo e scopre che la giovane si chiama Hester Shaw. Non dice molto altro e quando chiede spiegazioni a Thaddeus, il ragazzo viene gettato fuori dalla città proprio come aveva fatto poco prima e volontariamente la giovane Hester.

Cosa nasconde Thaddeus Valentine? Chi è la giovane Hester Shaw e cosa vuole da lui? Perchè dopo tanto tempo, Londra è tornata a caccia?

Tuttavia lui doveva tornare a Londra, in un modo o nell’altro, e da solo non ci sarebbe mai riuscito. Inoltre si sentiva responsabile per la sorte di Hester Shaw. «Ti aiuterò a camminare» rispose. «Sei ferita e hai bisogno di me». «Io non ho bisogno di nessuno» replicò lei, brusca.

Macchine mortali (Italian translation of Mortal Engines): Reeve, PhilipLa trama incuriosisce e fa bene il suo lavoro. Devo ammettere che non conoscevo Macchine Mortali prima che ne annunciassero il film e sono stata molto felice di scoprirlo proprio perchè sembra una serie interessante e del quale spero che la Mondadori si decida a portare gli altri in Italia.

Per la copertina italiana, uscita in vista del film, è stata riadattata con la locandina ma c’era una precedente versione Mondadori con una differente copertina – che vedete qui di lato – uguale alla vecchia versione originale. Personalmente l’edizione vecchia non mi fa impazzire ma la locandina del film è molto bella quindi sono felice che sia stata adattata in questo modo. Il titolo italiano è semplicemente la traduzione di quello originale, Mortal Engines. Almeno sulla traduzione non abbiamo completamente inventato e devo dire di essere abbastanza soddisfatta del risultato completo.

L’epoca è post-apocalittica e le città sono delle vere e proprie macchine da guerra, pericolose e che si mangiano l’un l’altra. E’ molto strano ma ve l’assicuro è anche molto bello. L’ambientazione è futuristica ma Londra è un po’ il perno centrale di questa storia visto che tutto comincia da lì e riporta in quel posto più e più volte.

Non si seppe mai perché avesse deciso di salvare Hester. Non poteva essere stato vittima di un attacco di compassione, perché non provava mai sentimenti del genere. Gli unici momenti in cui dimostrava una specie di tenerezza erano quelli in cui si occupava della sua collezione. Affascinato dagli antichi automi e dai giocattoli meccanici, comprava tutti quelli che eventuali Scavatori di passaggio avevano da vendere. (…) A volte anche Hester aveva l’impressione di far parte di quella collezione. Che gli ricordasse le ferite che aveva patito sui campi di battaglia di guerre ormai dimenticate, quando ancora era umano?

Immagine correlatapersonaggi che troviamo all’interno di questa storia sono diversi fra loro e tutti piuttosto interessanti a livello sia narrativo che caratteriale.

Nonostante sia misteriosa, schiva ed enigmatica Hester Shaw è il personaggio che – personalmente – mi ha colpito di più. E’ chiusa, quasi “cattiva” diciamo ma è un personaggio che nasconde dentro tanta fragilità e insicurezza. La forza che mostra è solo una maschera. Il suo volto sfregiato è la sua colonna portante e nonostante tutti la definiscano brutta io trovo che sia bellissima così. 

Tom, invece, è il classico ragazzo buono e credulone. Nonostante Thaddeus Valentine lo abbia gettato di sotto da Londra, col rischio di ucciderlo, riserva un angolino nel suo cuore per la speranza che il suo idolo ed eroe da una vita sia ancora quello che lui ha sempre creduto che fosse. Non è un tipo particolarmente sveglio e si ritroverà ad aiutare Hester lungo questa avventura insidiosa e pericolosa.

Anche i personaggi secondari di questa storia sono ben strutturati e fanno bene il proprio lavoro. Thaddeus infatti è un cattivo misterioso al punto giusto e si rivela a mano a mano nel corso della lettura. Altro personaggio interessante che ritroveremo spesso nella lettura è Katherine Valentine, figlia di Thaddeus, che con il suo fidato Cane cerca di scoprire i piani di suo padre nonostante lui gli abbia detto più volte di starne alla larga. L’ho trovata in alcuni punti piuttosto simile a Hester Shaw ma non so spiegarvi i motivi di preciso. Sono due personaggi che, nonostante abbiano avuto una vita totalmente diversa l’una dall’altra sono entrambe molto tenaci, sicure e coraggiose. Scoprirete anche Anna Fang, personaggio singolare ed interessante ai fini della storia. Ma ci sarà ancora altro che questi personaggi nei prossimi libri possono ancora darci e spero la questione diventi sempre più interessante.

«Mi mancano, Tom. Mia madre e mio padre… mi mancano da morire». «Lo so». rispose lui. «Anche a me mancano i miei genitori».

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Il perno centrale di questo primo volume della serie è tutto racchiuso in Hester Shaw, l’emblematica e misteriosa ragazza dal volto sfregiato. Inizialmente la storia sembra esserci solo uno scopo puramente vendicativo dietro la trama, invece la cosa si fa mano a mano sempre più complessa e le grandi città ormai Macchine, cominciano a diventare sempre più un pericolo l’una per l’altra. Cosa si trama dietro? Cosa si cela dietro questo mondo così particolare?

Per lo stile narrativo è sicuramente fluido e scorrevole… difficilmente riuscirete a staccare gli occhi dal libro. Ho letto questo libro in pochissimo tempo vista anche la sua brevità…circa 250 pagine o poco più e sono più che sicura che qualunque lettore lo divorerebbe nel giro di poco.

La pecca sicuramente più evidente è l’onniscienza del narratore che sbalza da un personaggio all’altro. Avrei preferito di sicuro un tipo di lettura in prima persona sicuramente dal punto di vista di Hester o comunque dei personaggi per comprendere a pieno i loro sentimenti e tutto ciò che passava loro per la testa. Avrebbe di sicuro reso la lettura ancor più accattivante – non che così non lo fosse. 

La cosa che non mi è andata particolarmente giù è stato il modo di catalogare, e far pesare in ogni modo, Hester come brutta. Non solo da parte di personaggi di passaggio o di poco rilievo che glielo ripetono e glielo sbattono in faccia continuamente ma anche di Tom stesso. La cosa risulta palesemente evidente ed avrei pensato in un po’ più di “comprensione” – se così vogliamo chiamarla – da parte di Tom visto che lui stesso all’interno di Londra, fra gli Apprendisti, veniva bullizzato. Che poi è proprio la sua cicatrice a renderla così com’è e credo che la bellezza vada oltre, sopratutto in un contesto come quello di Macchine Mortali (mondo post-apocalittico, costante pericolo di morte e così via ed uno si sofferma su queste sciocchezze?! Ci sarebbe bene un vero “Reallyyyyy?!?!?!?)

La storia, a parte questi piccoli sassolini nella scarpa che necessitavo di togliermi, è davvero molto bella. Un inizio di serie ben strutturato e forte che ha ancora molto da dare e che getta ottime fondamenta per una storia incredibile. 

«Non sei un eroe e io non sono bella, probabilmente non vivremo per sempre felici e contenti» disse. «Ma siamo vivi, siamo insieme e andrà tutto bene».

Il libro è sicuramente singolare ed unico nel suo genere. Se amate i fantasy per giovani non ve ne pentirete, ve lo consiglio assolutamente. (PS: Speriamo, con la scusa del film, che vengano tradotti anche i seguiti!)

Philip Reeve scrive uno steampunk sicuramente particolare e innovativo. Una storia originale che vi porterà fra le macchine mortali che continuano irrimediabilmente ad attaccarsi l’un l’altra. Una storia che vi trasporterà in un mondo incredibile e pericoloso.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Adesso non mi resta che andare al cinema!!! Fatemi sapere cosa ne pensate, se vedrete il film e se leggerete il libro! Io ve lo consiglio 😀

A presto,

Sara ©

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RECENSIONE SERIE TV: TORADORA SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE MIE PICCOLE PARTICELLE!

Eccoci qui con una nuova recensione per voi, che spero vi piacerà. Ho visto questa serie ormai qualche settimana fa ma spero non vi dispiaccia e che possa piacere anche a voi, in un modo o nell’altro. Ecco qui che ve ne parlo subito:

83277-10Titolo: Toradora

Ispirata dal manga di Yuyuko Takemiya

Piattaforma: Netflix

Stagioni: 1

Puntate: 22

Durata: 20 minuti

Trama: Lui, Ryuji, il dragone! Sguardo da balordo, schivo… ma sotto sotto ha un cuore di panna ed è cotto della scatenata Minori. Lei, Taiga, la (mini)tigre! 143 cm di potenza! Scontrosa e intrattabile… ma sotto sotto innamorata del primo della classe, Yusaku. Equivoci, incomprensioni, storie d’amore e di vacanze… storie di scuola e di sentimenti che vi faranno ridere, sognare, commuovere.

«C’è qualcosa in questo mondo che nessuno ha mai visto. È morbido e dolce. Se venisse visto, sono sicuro che tutti vorrebbero averlo, ed è per questo che nessuno l’ha mai visto. Perché questo mondo l’ha nascosto davvero bene, in modo che sia difficile da ottenere. Ma verrà un giorno in cui verrà scoperto da qualcuno, e solo coloro che dovrebbero ottenerlo potranno trovarlo. Questo è tutto.»

RECENSIONE

 

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Taiga e Yusaku Kitamura

La storia ha inizio un giorno come tanti altri. Ryūji è un ragazzo dolce anche hanno tutti timore di lui per via del suo sguardo da cattivo ragazzo. Taiga è la ragazza più tosta della scuola ed hanno paura di lei perchè è determinata e pronta a tutto. I due si incrociano per i corridoi e si ritrovano quella sera stessa in casa di Ryūji, dove lei si è intrufolata per riprendere qualcosa che le apparteneva. I due scoprono ben presto di essere innamorati l’uno del migliore amico dell’altro e stringono un patto in cui si promettono di aiutarsi a vicenda a conquistare l’altro. Quello che non sanno è che a forza di frequentarsi, sono proprio Ryūji e Taiga a non riuscire a fare a meno dell’altro. 

 

Riusciranno i due protagonisti a conquistare i cuori dei propri innamorati? Riusciranno ad aiutarsi come promesso e a cercare le risposte che cercano?

 

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Aisaka, Riuji, Yusaku e Minori.

Partiamo dal titolo per analizzare questa storia nel profondo, visto che mi sono spesso chiesta da cosa potesse derivare il nome e l’ho capito soltanto andandolo a cercare per il web. Così che a tutti sia chiaro, il titolo Toradora! riprende il nome dei due personaggi principali, Taiga e Ryūji. “Taiga” può essere “trasformato” diciamo in inglese anche come tiger (che significa tigre in italiano) e che in giapponese si dice tora. Per quanto riguarda Ryūji è la prima parte del nome a fare scena –> ryū, che significa dragone in giapponese ed in inglese è dragon.

I personaggi sono ben strutturati e costruiti finemente. Entrambi i protagonisti corrono incontro ai loro amati e al loro cuore senza accorgersi che si stanno continuamente correndo incontro. I personaggi principali sono così diversi fra di loro in apparenza ma li scopriremo simili fino all’ultima goccia.

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I cinque personaggi principali.

Ryūji Takasu è un ragazzo che nonostante il suo taglio degli occhi lo faccia sembrare un tipetto particolarmente crudele e bullo, ha un animo buono. Sua madre si prodiga per lui e lavora fino a tardi nei locali per riuscire a pagare tutto e per mantenere gli studi al figlio. Riujy in cambio si occupa delle faccende domestiche, cucina e finisce per occuparsi anche della sua vicina di casa Taiga. Hanno un piccolo pappagallo particolare a cui è molto legato.

Taiga Aisaka è una tipetta che persino i professori della scuola temono ma fa la dura solo in apparenza, nascondendo un animo fragile e insicuro. E’ una ragazza molto dolce, che è stata lasciata a vivere da sola mentre i suoi famigliari non si curano di lei se non per il denaro che le viene spedito periodicamente. Non riesce a gestire la sua vita casalinga, che è un vero disastro ed ha perennemente fame, quindi Riuji sa prenderla per la gola. E’ una tipa interessante che scoprirete mano a mano nel corso del libro.

Minori Kushieda è la migliore amica di Taiga ed è una ragazza sportiva e che fa tanti piccoli lavoretti per mantenersi e per rendersi indipendente. E’ una ragazza modello, a volte persino troppo, e piace tantissimo a Riujy. E’ tanto tempo che lui la rincorre senza che lei se ne accorga. E una ragazza impegnata con lo sport di cui ne fa una vera e propria cura per l’animo e il corpo ed ama mettersi in gioco e non si arrende nonostante tutto. Un personaggio che non amerete particolarmente ma ben costruito ai fini della storia. 
Yūsaku Kitamura è l’innamorato di Taiga. Nonostante lui si sia confessato con lei solo poco tempo prima e lei lo abbia scaricato, è tornata sui suoi passi anche se ora lui non sembra così ben disposto verso i suoi sentimenti e non sembra ricambiare. E’ un ragazzo studioso ed impegnato nel consiglio scolastico in maniera assidua e pressante. Kitamura è il migliore amico di Riujy ed è una persona dall’animo buono e sempre pronto ad aiutare il prossimo in qualsiasi difficoltà esso si trovi. Nonostante non sia particolarmente bello – ho personalmente apprezzato molto più Riujy di lui sia nel modo di essere disegnato sia caratterialmente – è praticamente corteggiato da mezzo istituto ma a lui sembra scivolare completamente.
Immagine correlataAmi Kawashima è una modella famosa alle prese con la scuola e migliore amica di Kitamura per il fatto di essere sua vicina di casa fin da quando erano bambini. Ami è fin da subito snob e spocchiosa anche se si comporta in maniera opposta. E’ una ragazza sveglia ma allo stesso tempo falsa, una vera attrice che odierete per buona parte della storia ma che si redimerà mano a mano che si andrà avanti nel corso della visione. E’ un personaggio piuttosto emblematico che etichetterete subito come negativo ma alla fin fine avrà il suo perchè.

Risultati immagini per toradora gifPartiamo dai ni. La storia sommariamente è stata molto carina anche se avrei preferito fosse più breve visto inutilità – diciamo così – di alcune puntate. Non che siano state completamente inutili, questo lo ammetto ma di sicuro potevano essere compresse in modo che la storia fosse più breve e meno lunga e a tratti ripetitiva su alcune cose. E altra cosa che ho fatto difficoltà a comprendere è stato il personaggio de pappagallo di Riujy totalmente inutile nel contesto e la giovane età della mamma di Riujy che sembrava molto più giovane persino di Taiga. Potevano sicuramente rappresentarla diversamente e farla sembrare meno giovane in qualche modo… anche perchè così è davvero troppo. Inoltre mi aspettavo un finale più “spiegato” ma su questo posso dirvi che ho avuto conferma che nel manga finisce diversamente quindi attenderò quello per farvi avere delle notizie al riguardo.

Le cose che mi hanno fatto apprezzare questa serie sono state la dolcezza dei due protagonisti e del loro lento avvicinamento inconsapevole dal loro punto di vista anche se scontato (forse) dal lato di chi guarda.

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Migliora mano a mano che si prosegue verso il finale, sia dal lato dei protagonisti in se che si ritrovano a maturare sia sul punto di vista della storia, che mano a mano prende forma e si delinea sempre più. Per chi ama le storie d’amore e manga/anime non può che apprezzare questa storia dolce e tenera.

Vi consiglio la visione di questo manga e spero che i volumi possano essere ancora più belli. Io li leggerò di sicuro!


Cosa ve ne pare? Fatemi sapere con dei commenti, io vi aspetto come sempre, di sapere opinioni!

A presto,

Sara ©

CHRISTMAS – BOOK AND FOOD: RECENSIONE #242 – BACIAMI SOTTO LA NEVE A NEW YORK DI CATHERINE RIDER & DOLCE NATALIZIO

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con il progetto di Christmas Book and Food che spero vi piaccia molto. Io ho deciso questa accoppiata per questo libro sia perchè volevo leggere questo libro, sia perchè vi lascio una gustosa ricetta che potrete provare per il vostro Natale. Ecco qui che ve ne parlo:

Risultati immagini per titolo: Baciami sotto la neve a New YorkAutore: Catherine RiderTitolo: Baciami sotto la neve a New York
Autore: Catherine Rider
Editore: Newton Compton
Genere: Romance
Data di uscita: 30 Novembre 2017
Link d’acquisto: https://amzn.to/2L3Vs99
Trama: È la vigilia di Natale all’aeroporto JFK di New York. Charlotte è una studentessa inglese, in attesa del suo volo verso casa. Ha passato il peggior semestre della sua vita e non vede l’ora di lasciare a terra il malumore. Anthony è un newyorkese DOC e sta aspettando la sua ragazza per farle una sorpresa. Quello che non sa è che sta per essere lasciato, proprio in mezzo alla folla. Quando il volo di Charlotte viene cancellato a causa di una bufera, la ragazza si rassegna a trascorrere la notte in giro, in compagnia di Dimentica il tuo ex in dieci semplici step, il libro che ha appena acquistato al duty free, e di Anthony, che proprio non se la sente di tornare a casa. I due trascorreranno insieme la notte, chiacchierando e cercando di riprendersi dalle loro sconfitte sentimentali. Pian piano, grazie all’incanto della neve e alle luci magiche della città, la sofferenza lascerà il posto a qualcosa di nuovo nei loro cuori. Ma una corsa in metropolitana potrebbe impedire loro di rivelare quello che provano davvero: riusciranno a ritrovarsi prima che il volo di Charlotte parta per sempre?

RECENSIONE

Statue of LibertyLa storia ha inizio in aeroporto. Charlotte è stata mollata da poco dal suo fidanzato Colin e si trova a volersi allontanare dalle strade di New York dove voleva studiare alla Columbia, cercando di tornare a casa dai suoi genitori in Inghilterra. Quando all’aeroporto annunciano che il suo volo è cancellato e che verrà imbarcata il giorno seguente, Charlotte non sa che fare… non ha voglia di andarsene in albergo ad aspettare. Entra così in libreria e sceglie un thriller ma incappa in un ragazzo che decide di pagarle il libro. Peccato che il libro che si ritrova fra le mani non è quello che lei ha comprato ma un libro su 10 step per dimenticare il proprio ex. Anthony è all’aeroporto ed ha portato a Maya la sua fidanzata delle rose. Peccato che scopre che un giovane – lo stesso che ha incontrato poco prima Charlotte in libreria – sta con lei e viene abbandonato dalla sua fidanzata. Entrambi si ritrovano soli su una panchina e decidono di stare al gioco di quel libro bizzarro che Charlotte si è ritrovata fra le mani.

Cosa succederà in quelle ore che restano a Charlotte prima di tornare a casa? Riusciranno entrambi a dimenticare i propri ex? Saranno sufficienti i step del libro, per dimenticare i loro ex?

Solo adesso mi rendo conto che Anthony sta parlando e si è spostato davanti a una mappa con una legenda colorata. Lo raggiungo con un mormorio di scusa. Lui picchietta con il dito sulla mappa, poi indica un paio di scale mobili che dovrebbero portarci al settimo piano. Quando ci saliamo sopra noto che sono di legno e fanno uno strano clic clac che mi fa temere possano crollare. Ma mi piace molto il modo compiaciuto in cui Manhattan lascia che i fantasmi del suo passato facciano irruzione nel presente, come un vecchio parente cocciuto che insiste per non essere dimenticato dal resto della famiglia. Mi ricorda casa mia, perché anche Londra è fatta così. Forse è per questo che mi sento così a mio agio qui. Non che importi, ormai, ma è una bella sensazione da provare l’ultimo giorno.

Risultati immagini per catherine rider kiss me in new yorkLa trama è buona e riassume bene la storia nei suoi dettagli. E’ una storia all’apparenza molto semplice ma davvero carina per chi ama leggere storie ambientate in periodi natalizi. Una trama coinvolgente, che incuriosisce.

La copertina del libro che originariamente era uscita per il libro italiano era un’altra ed era uguale ad una delle versioni uscite all’estero. Come potete vedere qui di lato, la copertina originale del libro è questa e dista completamente sia da quella che era stata utilizzata inizialmente per il libro, sia da quella poi che è stata modificata. Ebbene, questa che è stata scelta dalla Newton Compton adesso è il risultato di una nuova linea di copertine per la sezione Rosa. Devo dire che non mi dispiace questo tipo di copertine anche se per questo libro non è particolarmente brillante o rappresentativa. Tutto qui. Il titolo del libro è molto simile all’originale, come potete vedere, o quantomeno alla sua traduzione. E’ stata aggiunta solo la neve ma il significato cambia di poco e trovo che alla fine faccia il suo lavoro anche se “sotto la neve” poteva essere evitato benissimo.

L’ambientazione è New York, descritta davvero molto bene, in cui sembra di essere a casa e fra le vie della Grande Mela il giorno di Natale e l’epoca è moderna; la storia infatti è odierna e ambientata ai giorni nostri.

«Mi dispiace tanto. Non avrei dovuto trascinarti…». (…) «In realtà, in qualunque modo l’avessi coperto, sapevo di dover continuare a conviverci. Non è sparito. È solo… nascosto». Poi cade il silenzio, e il suo sorriso si spegne. «È giusto così». «Che cosa?» «Questo… Il suo nome, il segno che ha lasciato sarà sempre lì. Cioè, ora non si vede più, ovviamente, ma il segno sulla mia pelle non è stato cancellato». «Non esiste laser che possa rimuovere l’amore». Nessun sorriso disgustato, stavolta… stavolta sono disgustata e basta, perché ho detto una cosa davvero squallida. Ma Anthony non alza gli occhi al cielo e non mi prende in giro. Al contrario, sta annuendo. «Già. Posso comportarmi come se non ci fosse, ma è lì… proprio come posso fingere di non essere mai stato con Maya, ma non è così».

Women's Black Zip Up Hooded JacketI personaggi di questa storia non sono particolarmente numerosi, anzi, tutt’altro. Sono comunque be caratterizzati visto il loro approccio all’interno del libro, visto per entrambi in prima persona.

Charlotte è una ragazza che è da poco stata lasciata dal suo fidanzato e che sta male, tanto da fuggire da New York per voler tornare a casa dai propri genitori rinunciando persino agli studi. E’ una ragazza dolce e al contempo fragile e perennemente insicura. Charlotte è una ragazza tenera e si butta a capofitto in ciò che si trova davanti senza esitazioni.

Anthony è un ragazzo che si sente perso ora che la sua Maya è scappata con un altro. Lei era troppo appariscente ed esuberante per lui, questo ne era consapevole, ma non pensava che sarebbe fuggita così, su due piedi. E’ un ragazzo dolce e pieno di sorprese. Ha perso la mamma da poco e non ha voglia di tornare a casa in quel momento perchè quello non gli sembra un vero natale senza di lei. Un ragazzo chiuso, un mistero che solo Charlotte riuscirà a decifrare.

Torna a guardarmi con gli stessi occhi raggianti di quando mi ha detto che aveva pagato “solo” cinquanta dollari per il cane. Ma intuisco che l’impazienza nel suo sguardo non ha solo a che fare con la cagnetta di cui vuole prendersi cura. Ora mi tornano parecchie cose. La sua impulsività, tutte quelle chiacchiere… sta usando ogni mezzo a sua disposizione per non pensare al suo ex. Forse pensa che, finché continua a muoversi, continua a parlare – finché non si ferma – non avrà il tempo o abbastanza spazio libero nel cervello per pensare a lui. Corre per scappare dal suo ex. Io corro per inseguire la mia. Ed eccoci qui, nella stessa identica situazione.

People Walking on Path Through Glass Walls at DaytimeIl perno centrale di questa storia risiede tutto nel libro che Charlotte si ritrova davanti per puro caso. Lei voleva acquistare un thriller chiamato Ritorsione invece si ritrova con un pacchetto contenente un libro  intitolato Dimentica il tuo ex in dieci semplici step. Questo è proprio il centro 

Lo stile utilizzato è stato semplice, scorrevole e decisamente super fluido. La storia scorre ad una velocità sorprendente essendo anche non particolarmente lunga. La struttura del testo si divide in due parti: capitoli in cui parla esclusivamente Anthony e quindi è lui a raccontare quella parte di storia e le altre in cui è Charlotte a condurre il gioco. Devo ammettere che questa è stata una delle poche volte in cui entrambi sono stati ben amalgamati e non sono risultati confusionari o che il cambio di prospettiva uccidesse la scorrevolezza del testo.

Il libro racconta una storia ambientata a Natale e fonde la magia di un Natale New Yorkese ad un modo semplice e genuino per dimenticare il proprio ex. Un libro che mi ha ricordato molto il film Before We Go, in cui due si incontrano per puro caso alla stazione del treno e condividono l’intera notte alla ricerca di un modo per far tornare lei a Boston in modo che possa porre rimedio a una cosa che sta per succedere. Un film bellissimo ed emozionante che di sicuro mi sento di consigliarvi. La dinamica del libro è più o meno la stessa del film – almeno lo svolgersi della storia in una sola nottata e l’incontro casuale dei due. Per quanto riguarda il resto la storia si distanzia molto ma è stato comunque bello rivivere l’emozione che quel film mi ha trasmesso. La sensazione che mi ha lasciato questo libro è stata sorprendentemente positiva e spero che anche voi possiate apprezzare questo libro (e magari perchè no, vedere anche il film che vi ho appena consigliato!)

«Grazie». La sua voce è quasi un sussurro. Non riesco ancora a voltare la testa. «Per cosa?». Lei non risponde, e il silenzio si protrae così a lungo da farmi capire che sta aspettando che mi giri per guardarla. Allora traggo un profondo respiro per rilassarmi, e finalmente volto la testa. Ha i lunghi capelli sparsi sulla faccia in grosse ciocche spruzzate di neve. «Per avermi fatto capire che a volte è normale avere paura, e va bene così». «Alla Nuova Charlotte non importa se ha paura oppure no?» «Già, lei è…». Ho il fiato corto e le mie braccia tremano… e non dipende solo dal freddo, ne sono sicuro. Rifletto fin troppo sulla mia prossima mossa: potrei allungare la mano e scostarle i capelli dalla faccia con le mani tremanti o rischierei di infilarle il dito in un occhio? E se mi avvicinassi abbastanza da riuscirci, potrei fare quello che mi pento di aver smesso di fare allo Smooch?

Il libro è stato sicuramente un libro dolce e tenero, che non posso non consigliare. Spero che prendiate in considerazione l’idea di leggerlo perchè è stata una lettura piacevole, scorrevole e bella. Un’ottima lettura in cui unirete una romantica storia d’amore alla meravigliosa magia che solo il Natale può dare.

Catherine Riders scrive una storia che unisce due anime spezzate e le ricongiunge, in modo che esse si sfiorino e mano a mano si conoscano cercando un modo per dimenticare gli amori che hanno spezzato loro il cuore. Un viaggio e un’avventura di un solo giorno fra le strade innevate di New York che vi trascinerà in emozionanti momenti e strani incontri alla ricerca di nuovi e profondi sentimenti.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Il cibo Natalizio che più amo in assoluto è il

SALAME DI CIOCCOLATO.

Io ne mangerei a quintali e non so se voi ne avete mai sentito parlare, o se l’avete mai mangiato ma ve lo consiglio sia per le vostre vacanze natalizie, sia da leggere con questo libro, per cui lo vedo molto indicato.
Ecco l’immagine di questo dolce buonissimo:
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Fonte: web


Cosa ve ne pare di questa bella iniziativa? Vi è piaciuto il libro? Vi è piaciuta il dolce? Fatemi sapere, io come sempre, vi aspetto!
A presto,
Sara ©

 

PRESENTAZIONE “CHRISTMAS: BOOK AND FOOD.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per presentarvi un nuovo progetto che vi terrà compagnia da qui alle vacanze natalizie e che spero vi delizierà e vi riempirà oltre di belle letture anche di tante ricette culinarie per il Natale.

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Le ideatrici di questo progetto sono Susy de I miei magici Mondi ed Ely di Il regno dei Libri, che hanno progettato questa cosa di Natale molto carina. Francesca di Libri, Libretti, Libracci invece si è occupata della carinissima grafica assieme a loro 😀 Speriamo che questo progetto vi piaccia!

Christmas: Book & food consiste in questo: leggeremo un libro a tema natalizio (vecchio o nuovo non importa) e scrivere la recensione. Nello stesso articolo parleremo poi di una cibaria natalizia – ricetta o no – per rimanere in tema. Spero che la cosa vi incuriosisca, insomma e che vi accompagni dolcemente verso il Natale.

Spero sia tutto chiaro e che vi piaccia. La mia recensione arriverà il 10 Dicembre, con allegata una gustosa ricetta 😀

Eccovi il Calendario dell’evento! Non perdetevelo e seguiteci, mi raccomando:

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Vi aspettiamo in tantissimi. Tenetevi pronti a recensioni natalizie e cibi di natae da leccarsi i baffi.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY – INSIEME A MEZZANOTTE DI JENNIFER CASTLE (#240)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui con voi per portarvi una novità che spero apprezzerete. Un libro edito Il Castoro, una storia fatta di piccole cose e di gentilezza. Ringrazio l’editore per la copia e per averci permesso la lettura e Sara di Bookspedia per avermi coinvolto in questo bell’evento. Ecco qui che ve ne parlo:

Risultati immagini per insieme a mezzanottTitolo: Insieme a mezzanotte
Autore: Jennifer Castle
Genere: Young Adult
Data di uscita: 25 Ottobre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Q8pdez
Trama: Durante le vacanze di Natale, Max e Kendall si ritrovano per caso a New York. Sono passati sei mesi dal loro primo bacio che entrambi considerano “un errore”, e molte cose sono cambiate. Lei è appena tornata da un semestre trascorso in Europa e desidera scappare dalla vita ordinaria che la aspetta a casa. Lui ha rimandato il college di un anno per amore della sua storica, ma ormai ex, ragazza, e non sa cosa fare della sua vita. Dopo avere assistito a un tragico incidente, Max e Kendall, logorati dal senso di colpa per non essere intervenuti, decidono di compiere sette atti di gentilezza verso persone sconosciute prima del nuovo anno, insieme. La sfida porterà i due protagonisti a fantasticare sulla vita degli altri e a riflettere sulla propria, e ad avvicinarsi sempre di più.

RECENSIONE

Man and Woman Holding HandsLa storia ha inizio il 26 dicembre, sia a casa di Kendall che a casa di Max. Kendall è appena tornata da un viaggio studio in Europa e casa gli sta stretta, così decide all’ultimo momento di accodarsi al fratello Emerson e al suo compagno Andrew – che fanno ritorno a New York – per stare qualche giorno lontano da casa. Max è a New York, a casa di Big E, suo nonno e si ritrova a dover fare da badante per qualche giorno in attesa che i parenti trovino una vera badante per suo nonno. Così, entrambi i ragazzi che si conoscono molto bene perchè l’estate precedente si sono persino baciati, si rincontreranno in circostanze casuali. I due si ritroveranno ad assistere ad un incidente del quale resteranno particolarmente colpiti e decideranno di prendere parte ad una specie di sfida. Dovranno compiere 7 gesti di gentilezza estemporanea.

Riusciranno i due nell’impatto? Cosa succederà a Kendall e Max? Cosa comporterà loro, nell’aiutare tutte queste persone?

«Che c’è?», chiedo. «Così tanta gente», dice scrollando la testa. «E’ una cosa che ti fa riflettere». «Potresti essere più specifica?» «Be’, più o meno tutti hanno due occhi, un naso e una bocca, giusto? Come possono esserci così tante varianti da dare a ognuno una faccia assolutamente unica?» Analizzo la folla che ci cammina accanto. Ci sono tante persone perché qui i marciapiedi sono molto più affollati  di turisti. Hanno facce di ogni dimensione, forma e colore. Costruite con gli stessi materiali di base, eppure ognuna diversa dall’altra. Non ci avevo mai pensato prima. «Già, impressionante».

Risultati immagini per jennifer castle together at midnightLa trama di questo libro è particolarmente intrigante e cattura proprio per la sua semplicità. E’ una storia che nella sua forma e nella sua piccola idea si concretizza meglio di quanto speravo. Davvero un libro dolce.

La copertina originale è davvero molto bella. Ovviamente, quella italiana è sicuramente più realistica ma non mi colpisce come avrebbe dovuto. Invece quella estera è sicuramente più bella, come potete vedere qui di lato. Fa molto stile cartone animato ma io la trovo davvero semplice e d’effetto. Il titolo in italiano è stato semplicemente tradotto, visto che in originale era Together at Midnight. Questo non è stato cambiato ed avrà senso soltanto quando 

L’epoca è moderna, ambientati ai giorni nostri, a New York. Tutto è ben descritto e sembra di essere proprio lì con loro a camminare fra la neve dei mesi di dicembre, fra le strade di New York gelida e fredda ma allo stesso tempo ricca di particolari unici che ti fanno venire voglia di partire nell’immediato.

«Non mi sento di averlo aiutato. Lo abbiamo solo ascoltato». «Esatto!» Il sorriso si Max è così pieno di energia che è difficile non arrendersi. Sono passata di fianco a centinaia di persone come Josh. Non solo a New York, ma anche a casa. C’è un tizio che praticamente abita in Mail Street con il suo carrello e una pitbull di nome Lulu. E poi in Europa. Così tanti che ho perfezionato l’abitudine di “distogliere lo sguardo senza sentirsi in colpa”. Non so cosa provo quando penso a tutti loro insieme. Ma adesso so come si chiama questo tizio, che ha delle idee e scrive delle poesie che non sono poi così terribili.

Woman in Gray and Black Zip-up Hoodie Raising Her Right Handpersonaggi di questa storia sono principalmente due e questi due sono così diversi ma in fondo in fondo, molto simili. Sono due protagonisti diretti e che vi entreranno nel cuore come non mai ed oltre ad entrare in contatto in modo particolare con il lettore lo faranno anche fra di loro e con le persone che incontreranno lungo il loro percorso. Ci saranno tante persone che incontreranno nel corso del libro e che conosceremo attraverso pochissime pagine ma saranno sufficienti a comprendere tante, tantissime cose. Devo ammettere, perchè che è la prima volta che mi capita, che mi trovo a preferire entrambi i protagonisti e non soltanto uno dei due.

Max è un ragazzo semplice, che ha rinunciato ad un anno di studi per aspettare la ragazza che sembra piacergli, anche se ormai non sa più se l’ha fatto per se stesso o per lei. Amava sua nonna e gli manca, mentre di suo nonno, il burbero Big E lo detesta. E’ un tipo difficile da gestire e lui si costringe semplicemente a dirgli di si pur di toglierselo da torno. E’ un ragazzo insicuro, che cerca certezze e ne vede molte in Kendall, che lo aiuterà ad essere persino migliore di quello che è.

Kendall è una ragazza a cui è stato dato un nome da uomo ed è l’unica e l’ultima femmina fra tutti i fratelli. Il suo affezionato/ quello che vedremo di più è Emerson, che ha un legame particolare con sua sorella. Kendall si sente un po’ uno spirito libero ed in casa si sente incatenata. Le piace viaggiare e gli piace Jamie, amico di Max, che anche se l’ha fatta soffrire vuole riprovarci con lui. E’ una ragazza sveglia che sa il fattarello suo, anche se è pur sempre timida e impacciata.

Ci fermiamo in attesa del verde. Metto le punte delle scarpe sul bordo del marciapiedi, guardo giù e penso che forse un precipizio non è diverso da un angolo di strada. A volte basta un passo, a volte ci vuole un salto, ma in un caso o nell’altro, l’importante è non stare fermi.

Statue of LibertyIl perno centrale di questa storia sono proprio gli atti di gentilezza che i ragazzi si pongono come obiettivo entro Capodanno, tra le strade innevate di New York, riscoprendo le persone ed anche loro stessi. 

Lo stile del volume è piuttosto semplice e scorrevole oltre al fatto che il libro è scritto veramente largo quindi si legge in pochissimo tempo. E’ leggero, autentico e dolcissimo. vi perderete nelle sue pagine.

Il messaggio di questa storia – che poi è venuto fuori da una cosa realmente accaduta all’autrice –  è davvero profondo e ci pone davanti all’evidenza che al giorno d’oggi le persone sono malfidate e che anche davanti ad un gesto di pura gentilezza disinteressata si riesce a trovare il lato negativo o si riesce a vedere del male. Questo libro ci lascia riflettere su quanto possa essere difficile compiere un gesto di gentilezza, anche il più stupido di tutti, come quello di dare semplici indicazioni stradali o aiutare una coppia che litiga. Le persone preferiscono starsene a guardare, senza fare nulla, senza agire o senza aiutare. La gentilezza si sta perdendo come il semplice buonsenso. E questa storia ce lo fa riscoprire a piccole dosi, presentandoci questi singolari protagonisti e ponendoci davanti alla vita delle persone che vengono – più o meno – aiutate. Non è facile fidarsi, no è facile essere ascoltati e non è facile essere gentili al giorno d’oggi. Ma se vi sfido a fare un atto di gentilezza che non comprenda l’utilizzo dei soldi (come comprare qualcosa o dare dei spiccioli ad un barbone) voi accettereste?

A fare da contorno è la storia d’amore che sboccia fra i due protagonisti, a mano a mano mentre si sfiorano e condividono assieme questa bellissima avventura. I due piacciono al lettore e si piacciono fra di loro. Ma riusciranno a scoprire cosa provano veramente l’uno per l’altra?

Il finale è abbastanza aperto e devo dire che con il tempo ho imparato ad apprezzare anche questo genere di finali. Prima li detestavo molto di più, ora l’unica cosa a lasciarmi l’amaro in bocca è il non sapere come finirà veramente. Questo finale mi ha ricordato molto Tutta la verità su Gloria Ellis e spero che nella testa e nel cuore dell’autrice tutti i personaggi di questo libro abbiano la vita che meritano. Non fatevi spaventare dal finale di questo genere, queste storie sono molto belle anche se è aperto.

Questa bambina non ha bisogno di niente. Questa bambina ha bisogno di provare il senso della perdita. DI capire che le regole che valgono per tutti valgono anche per lei. Le regole non sono giuste. Ma tutto sommato a lei sono capitate quelle più giuste. Se di tanto in tanto gliene capiterà qualcuna di quelle meno giuste, se la caverà. So di essere sembrata crudele a quei ragazzi. Hanno visto solo una parte della storia, ma mi sta bene così.

Il libro è stato semplice, una storia da leggere e da vivere. Una storia leggera, che intreccerà gentilezza, amore in un vortice di emozioni tutte da riscoprire. Ve lo consiglio.

Jennifer Castle con questa storia abbraccia completamente la realtà ponendo il lettore davanti alla società odierna e alle sue difficoltà anche nel compiere piccoli e semplici gesti di gentilezza. In un mondo in cui le persone si fidano sempre meno, questo libro è un inno alla speranza che in qualche modo possiamo migliorare.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando. Vi aspettiamo tutti come sempre:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere cosa ne pensate, mi raccomando!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #240 – DAVANTI AGLI OCCHI DI ROBERTO EMANUELLI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI! 

Eccoci qui con una nuova recensione tutto per voi. Purtroppo questo libro, letto in vacanza quest’estate, non mi è piaciuto molto ma comunque è giusto che ve ne parli. Primo libro dell’autore, edito Rizzoli, è stato sopratutto su spinta di mia madre se l’ho letto, devo essere sincera. Ecco qui di cosa vi sto parlando:
28254326Titolo: Davanti agli occhi
Autore: Roberto Emanuelli
Editore: Rizzoli
Link d’acquisto: https://amzn.to/2xA0vrl

TramaSuccede e basta. Senza sapere perché, senza sapere quando. È una frazione di secondo, come quando inizia a piovere o a nevicare. Le cose belle si presentano così, all’improvviso. Basta un attimo, uno solo, ed ecco che la vita ti travolge, anche se ormai non ci credevi più. Come Luca, che a trent’anni ha già fatto un voltafaccia a se stesso rinunciando al sogno di diventare scrittore per inseguire soldi e successo: ora le giornate gli sembrano tutte uguali, note di una melodia suonata senza passione. Chiuso nel suo ufficio da broker, sente di aver nascosto la parte più importante di sé, quella che non ha paura di ascoltare il cuore. Ma come puoi ascoltare il cuore se non gli permetti di tirar fuori la voce? Come puoi inseguire i sogni, se non sai più riconoscerli? È proprio in questi momenti, quando tutto sembra perduto, che ci capitano le cose migliori. E appena incontra Mary, Luca non ha dubbi: lei è la sua cosa migliore. Bellissima, irraggiungibile, inafferrabile come il colore dei suoi occhi, Mary richiede impegno per essere conquistata, perché è questo che fanno i veri tesori. Adesso, finalmente, Luca sa cosa vuole: vuole mettersi in gioco, vuole sbagliare, lasciare che le emozioni lo investano come un treno in corsa. Vuole innamorarsi. Vuole Mary. Perché rinnegare la propria natura non è mai una buona idea. E non è mai troppo tardi per ballare al ritmo del cuore.

RECENSIONE

Photo of Man Standing on Rock Near SeashoreLa storia ha inizio come tante altre storie. Luca fa il broker assicurativo, ha una vita modesta ma gli manca qualcosa nella sua vita: l’amore. Quando incontra Mary per la prima volta è amore a prima vista ma lei non si lascia scomporre poi troppo essendo già fidanzata con un altro uomo. Luca cerca in ogni modo la conquista ma improvvisamente Mary non si fa più sentire e Luca ripercorre tutti i momenti con lei e cerca di capire dov’è che ha sbagliato.

Cosa farà Luca per ritrovare Mary? Riuscirà finalmente ad amarla come vuole? Mary si accorgerà finalmente del suo profondo e irrinunciabile amore per Luca?

Incrocio il suo sguardo appena entrato: è un colpo al cuore. Sbam. Steso. Quando ci presentiamo, sono già perdutamente innamorato di lei. Senza sapere perchè, senza sapere come, senza sapere quando. E’ successo in una frazione di secondo, o forse meno, come quando inizia a piovere o a nevicare, come quando arriva un terremoto o esplode un vulcano, succede e basta, c’è un momento in cui succede e on c’è niente che possa cambiare quello che sta accadendo, perché è semplicemente già accaduto.

La trama è di sicuro accattivante ed incentiva la curiosità. Peccato che la storia poi non rappresenti poi così tanto questa cosa. Già dopo il primo capitolo, la voglia è quella di prendere il libro, chiuderlo e lasciarlo lì a marcire per il resto dei tempi. La storia che rappresenta la trama è esattamente quella che troverete all’interno… peccato che nel libri diventa magicamenteeeeeeee… pesante.

La copertina non è il massimo della bellezza, devo ammetterlo, ma alla fin fine credo che il grafico della Rizzoli per queste copertine abbia bisogno di oggetti da mettere in primo piano, visto che le altre copertine sono anonime e non particolarmente accattivanti come questa. Il titolo di questo libro è particolarmente velato ma sembra essere la voce portante in questa storia e la rappresenta piuttosto bene. Per Luca è tutto davanti agli occhi, sopratutto Mary, che per lui sembra essere la risposta ad ogni cosa, è la sua musa ispiratrice, 

L’ambientazione di questa storia è la mia città, dove io abito, ovvero Roma e dove penso che abiti anche l’autore stesso; l’epoca è recente, la storia ha inizio nel 2015 e quindi è moderna, ai giorni nostri.

Voglio ballare quando sento la musica, anche da solo. E adesso sono solo, nella mia vita, mi sento perdutamente solo. Anche con tutta questa musica dentro.

Closeup Photo of Woman With Brown Coat and Gray TopI personaggi di questa storia non sono molti visto che per la maggior parte ci ritroveremo sempre a fare i conti con Luca. Mary è l’altra faccia della medaglia e l’unica persona che vedremo oltre lei è la migliore amica di Luca, Valeria.

Luca fa il broker assicurativo, è un uomo chiuso che vuole amare ad ogni costo ed appunta i suoi pensieri su un piccolo quadernino mentre in cuffia passano diverse canzoni a lui care, che creeranno un percorso in questa storia. Luca è un personaggio emblematico, sognatore e romantico. Un uomo d’altri tempi, che sogna l’amore vero e spera che questo possa chiamarsi Mary.

Mary la vedremo soltanto attraverso gli occhi del giovane Luca. E’ una donna in carriera, fidanzata con un altro uomo. E’ una donna molto più cinica rispetto a Luca e vede la vita in maniera più realistica. E’ una persona comunque dolce seppur non particolarmente romantica, almeno non come Luca.

Qualche volta l’immagine impressa nello specchio è solo il riflesso di quello che abbiamo bisogno di vedere. E allora avrai voglia di scappare e correre forte, come non hai mai fatto, ma a un certo punto, esausta, dovrai fermarti e, voltandoti, ti renderai conto che tutto quel dolore e tutto quell’amore sono ancora lì, mischiati e confusi l’uno nell’altro, attaccati al tuo cuore.

Monochrome Photo of Couple Holding HandsIl perno centrale di questa storia è l’amore di Luca per Mary e la speranza che la loro possa sbocciare in una bella storia d’amore. Ma cosa succederà veramente fra Mary e Luca?

Lo stile utilizzato è stato ridondante, pesante ed a tratti – Dio me ne perdoni – illeggibile. Scritto in prima persona da parte di Luca, questo libro è una storia d’amore in cui l’autore ha cercato di raccogliere dei suoi vecchi scritti sulla pagina Facebook – attraverso il quale l’autore stesso è divenuto famoso – ed infilarli forzatamente in questo lavoro.

Dico forzatamente perché il fatto del quadernino poteva anche starci bene se la cosa fosse stata sporadica e non instillata per forza. Ci sono troppi punti in cui Luca instilla forzatamente delle perle di saggezza che sono alquanto inutili, non perchè non siano belle, per carità ma perchè… già ci siamo sentiti la rottura di scatole di Luca che si fa mille pensieri – problemi – paturnie peggio di un’adolescente innamorata del primo ragazzo. Quante domande dobbiamo ancora porci? Quante volte Luca deve ripeterci come vede l’amore per vederlo veramente? Io l’avevo capito da subito che Luca era perdutamente innamorato e non servivano tutte queste scene lamentose e discorsi inutili.

Infatti la parola magica per descrivere questo libro è: Ripetitivo. Ripetitivo. Ripetitivo.      Il libro sommariamente, sarebbe stato una bella storia e un bel libro se invece di 370 pagine quale è, fosse stato di 150 pagine. Allora a quel punto la storia di sicuro sarebbe stata più carina, più leggera e fluida in maniera che la storia sbocciasse per quello che era. La storia è stata pedante, pesante e confusionaria su quasi tutti i fronti.

L’unica cosa che poi alla fine mi è piaciuta è stata il finale. Per cui se la storia fosse stata breve, di sicuro il finale avrebbe avuto più senso e sarebbe stato sicuramente migliore.

Mary, di una cosa sono certo: non mi basta stare bene, io voglio proprio te. Senza di te, tutto quello che resta è un treno che non passa, una chitarra che non suona. Pioggia che non cade, e una canzone mai scritta.

Il libro sarebbe stato carino se fosse stato meno pesante. E’ una storia d’amore che purtroppo non vi consiglio ma sono comunque curiosa di sapere vostre opinioni se avete letto questo libro.

Roberto Emanuelli scrive una storia d’amore lunga e travagliata. Non c’è stato un solo momento in cui io mi sia sentita sollevata se non nel finale. Mi sento di dover dire che di spero che Emanuelli migliorerà sotto questo punto e che alleggerisca prima se stesso così da scrivere una storia meno pesante e piacevole da leggere. 

Il mio voto per questo libro è di: 2 balene

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se leggerete questo libro. Vi piace?

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY – SHADOWSONG DI S. JAE-JONES (#239)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro, altra corsa che anche oggi mi vede impegnata in un evento. Cosa di preciso lo avrete intuito dal titolo ma non posso non parlarvene, quindi tenetevi pronti. Questo libro è il secondo volume di una duologia della Newton Compton, iniziata con Wintersong (Recensione QUI). Ringrazio per la lettura in anteprima la casa editrice ed Ely de Il regno dei Libri per avermi coinvolto in questo bell’evento. Ecco qui:

downloadTitolo: Shadowsong

Autore: S. Jae-Jones

Genere: Fantasy
Data di uscita: 29 Novembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2KszJY5
Trama: Sei mesi dopo essere riemersa dal Sottosuolo, Liesl si sta impegnando per promuovere, oltre alla carriera musicale del fratello, anche la propria. È determinata a concentrarsi sul futuro, senza pensare al passato, ma la vita nel mondo di sopra non è semplice. Suo fratello Josef è freddo, distante e riservato, mentre Liesl non riesce a smettere di pensare all’uomo misterioso che ha dovuto abbandonare oltre la barriera magica, colui che ha saputo ispirarle nel cuore una musica struggente e bellissima. Ma quando l’equilibrio tra i due mondi all’improvviso comincia a vacillare, Liesl dovrà fare ritorno nel Sottosuolo per risolvere un mistero che riguarda la vita, la morte… e il suo amato re dei Goblin. Chi è? Da dove viene? Qual è il suo destino? Ora che il patto è stato infranto, il prezzo da pagare è altissimo: una vita per una vita. Se Liesl vuole davvero scoprire la verità, dovrà infrangere tutte le antiche leggi e sacrificarsi in nome di ciò che ama. Ma compiere questa scelta la renderà libera una volta per tutte o la condannerà per sempre?

RECENSIONE

Risultati immagini per wintersong fanartLa storia ha inizio sei mesi dopo rispetto a dove l’avevamo lasciata. Liesl è stata Regina dei Goblin e lo è ancora anche se lontana dal suo amato Erlkonig, Re dei Goblin e degli Inganni. Lui gli ha consentito di andarsene, perchè l’amore per lei era troppo forte ed ora lei prova a vivere ciò che ha promesso lui: una vita in cui la musica è la sua costante ed in cui continuerà a comporre e l’amore per i suoi fratelli. Peccato che Liesl non riesce più a comporre come prima, anzi non riesce neanche ad avvicinarsi al pianoforte. Quando, dopo varie missive, riceve una richiesta da parte di suo fratello di andare a Vienna, Liesl non sa come fare. E’ a quel punto che sbuca uno strano benefattore di una grande ed importante casata di Vienna in suo soccorso e la famiglia lascia il paese per trasferirsi in città.

Cosa succederà a Liesl? Sarà in pericolo ora che la Caccia è ricominciata e l’Inverno sembra essere tornato?  Rincontrerà Liesl, il suo Re dei Goblin?

Elisabeth. Ma quei ricordi gli scivolano fra le dita, quelle dita che ora appaiono rotte, strane e deformi. Le unghie sono diventate scure come artigli e su ciascun dito c’è una nuova articolazione che prima non c’era. Non riesce più a ricordare il suono della voce di lei, la morbidezza della sua pelle o il profumo dei suoi capelli, solo un minuscolo frammento di canzone. Una melodia, un motivetto. Lo canticchia a bocca chiusa per restare sano, per restare umano. Che sono i mostri se non uomini corrotti?

Risultati immagini per shadowsongLa trama di questo libro non rende molto ciò che c’è all’interno. Cioè, l’ultima parte della trama accade alla fine del libro quindi avrei impostato la trama in altro modo e per ciò che poi è. Non so se è stata semplicemente tradotta dall’originale ma se è questo il caso alzo le mani; se così non fosse allora poteva essere resa in maniera diversa.

La copertina di questo libro è davvero meravigliosa, come per quanto riguarda la precedente, visto che per entrambi la casa editrice ha deciso di mantenere la versione ufficiale uscita anche all’estero. E’ davvero molto bella, non credete? A me personalmente hanno colpito entrambe le copertine adottate per questa storia e sono felice che in Italia sia stata mantenuta. Il titolo è stato mantenuto esattamente come l’originale, come potete vedere, ed avrebbe significato “Canzone delle ombre” o qualcosa di simile. Ringrazio il cielo che alla Newton non sia venuta l’idea di tradurlo, perché so che ne sarebbero stati capaci. Così il libro è davvero ben fatto.

L’epoca è sempre la stessa del libro precedente mentre per l’ambientazione ci spostiamo a Vienna anche se vedremo relativamente poco la città ma molto più i campi e le tenute chela circondano.

Ero sbalordita. Ero cambiata così tanto nel periodo trascorso sotto terra? Ero una Liesl – anzi un’Elisabeth – diversa da quella che ero stata prima di entrare nel regno dei goblin, eppure ero sempre io. Avevo sempre la stessa anima. Ero ancora autoindulgente, egoista, altruista, selvaggia. Avevo cambiato pelle ed era emersa una nuova me – più vera rispetto a prima. Ma ero sempre stata così insopportabile? Così stancante?

Immagine correlataI personaggi di questa storia sono i medesimi della precedente, solo con qualche novità. Ritroveremo Liesl, la nostra giovane protagonista ormai Regina dei Goblin, anche se non più nel Sottosuolo; troveremo Kathe, sua sorella e Josef, il changeling fratello delle due che era andato via di casa per suonare e per fare carriera. Non mancherà anche il Re dei Goblin anche se lo vedremo veramente poco. Su questo, ammetto che avrei voluto che fosse più presente. Sono rimasta piuttosto delusa da questo.

Per il resto troveremo Francoise, il compagno di Josef e dei nuovi personaggi di una famosa casata di Vienna che si fingeranno benefattori per Liesl e Kathe ma solo per cercare di aiutarle. In fondo questa casata nasconde profondi segreti perchè Liesl non è davvero al sicuro. Tanti personaggi che si intrecciano fra vita reale e quella del Sottosuolo, profondamente intrecciata a quella del nostro mondo.

«Mi chiedo», disse dopo qualche istante, «se tu stia davvero correndo verso Vienna o non stia piuttosto cercando di scappare da un altro regno». Feci un respiro profondo e riaprii gli occhi. Era come se mia sorella mi avesse tirato via una scheggia che non sapevo neanche di avere nel cuore. «Käthe, io…». Ma la mia voce si dissolse di fronte al suo sguardo impietosito. «Puoi correre verso qualcosa e scappare da qualcos’altro, ma non allo stesso tempo», disse lei con dolcezza. Le lacrime mi bruciavano tra le ciglia, ma mi rifiutavo di lasciarle cadere. «E chi ha detto che sto correndo?», risposi, sforzandomi di tirar fuori una risata. (…) Ma mia sorella non rise. «Ah», disse lentamente, «ma che senso ha correre», mi guardò dritta negli occhi, «se hai imboccato la strada sbagliata?».

Risultati immagini per wintersong jae-jones fanartIl perno centrale di questa storia inizialmente sembra non essere veramente definito da qualcosa. Mano a mano si delinea nel corso della storia e si capisce cosa spinge questa storia a continuare e ad andare avanti. Liesl è andata via dal Sottosuolo ma l’amore del Re dei Goblin è troppo forte, talmente tanto, da mettere in pericolo entrambi i mondi. La Caccia è aperta e Liesl sembra essere in pericolo. Riuscirà, Elisabeth a ristabilire l’ordine delle cose?

Per lo stile utilizzato vale lo stesso discorso fatto per il libro precedente anche se nella storia ho preferito molto di più quella del primo libro. Ad unirle entrambe – anche se il primo libro può sembrare anche finito lì – è sempre il Re dei Goblin. Liesl ha fatto una promessa d’amore ed è tornata sulla Terra dal Sottosuolo, dove mai nessuno era tornato. Ed ora è connessa da un legame indissolubile al suo Re, tanto da sentirsi perennemente in connessione fra la Terra e il Sottosuolo.

Si conferma il fatto del discorso di Elisabeth che avevo fatto per il vecchio volume. Ovvero, Liesl sembra essere pazza ma non è pazzia, è proprio la connessione fra il Sottosuolo ed il nostro mondo a consentirle di vedere cose che gli altri non vedono. Essere la Regina dei Goblin la rende magica, può vedere determinate cose, sentire delle voci e via dicendo. Anche se questo può sembrare destabilizzante, l’autrice in fondo al volume, specifica che ha messo molto di se in Liesl, sopratutto in questo volume. Ha voluto far emergere la sua bipolarità, rendendo anche la protagonista nello stesso identico modo, facendola sembrare quasi “pazza”.

Nonostante l’autrice sappia essere molto coinvolgente fino a trasportarti con Liesl nel suo mondo, questa storia ha subito un calo nascondendo al lettore il fulcro di questa storia che, seppur trascinata dalla giovane protagonista Elisabeth / Liesl, è un fattore predominante per tenere tutto in piedi. Il Sottosuolo e il Re dei Goblin è solo nei pensieri di Liesl, ogni tanto fa capolino qualche visione ma almeno fin nel finale non vedremo traccia del giovane e bellissimo Re degli Inganni. E’ stato un po’ un peccato, come ho detto anche prima, perché è stato proprio lui ad incuriosirmi nel primo volume ed a far si che volessi saperne sempre di più. Quindi il fatto che sia meno presente è stato, non so come dire… strano. Per quanto apprezzi Liesl, lei finisce in un vortice di ripetitività senza di lui 😀

Rabbrividii, cercando di scrollarmi di dosso la ragnatela di dubbi. Il peso di una promessa mi gravava sul petto, agganciato a una catenina intorno alla gola. Un anello a forma di lupo. Il suo anello. Accennai qualche accordo, delicatamente, senza far rumore, anche se ero nella stanza di Josef, così lontana dal resto della locanda che nessuno avrebbe potuto sentirmi. Eseguii qualche scala, riscaldando le dita prima di passare agli esercizi di Clementi. Stavo evitando una canzone, un’altra melodia che si faceva strada a forza nella mia mente. Più suonavo, più cominciavo a provare emozioni. Non c’erano fantasmi in casa mia, nessun rimorso, nessun desiderio incarnato. Ma non era soltanto la mia mente a custodire i ricordi: erano i miei muscoli, le mie dita, il mio cuore.

Il libro è stato sicuramente una lettura interessante anche se ho preferito leggermente di più il primo volume. Comunque una duologia folkloristica e fantastica, sicuramente interessante per chi ama il genere ma sopratutto per chi vuole tuffarsi in un avventura davvero particolare e originale.

S. Jae-Jones ci riporta in un ambiente magico, in cui abbiamo percorso i primi passi e ci siamo persi in un mondo incantato e pericoloso, chiamato Sottosuolo. Un Re ci reclamerà ancora, come sua Regina. E voi, sarete abbastanza forti da resistergli?

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Io spero che questa duologia possa piacervi! Fatemi sapere se lo leggerete.

A presto,

Sara ©