RECENSIONE SERIE TV # – HALO (Stagione uno) SU AMAZON PRIME (con Paramount + o Abbonamento Prime) O SU NOW TV

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova recensione che spero possa incuriosirvi, più che altro. Non ho iniziato questa serie con tanto entusiasmo perché non conoscevo benissimo il gioco, solo di nome e di fama. Ero incuriosita giusto per questo e non conoscendo la storia mi sono buttata in questa avventura che non mi è dispiaciuta ma… ma di cui vi parlerò fra poco. Ecco a voi:

locandinaTitolo: Halo
Ispirato dai VideoGames della Bungie Studios 
Numero di stagioni: 1
Numero di puntate: 9
Prima puntata: 24 marzo 2022 (Stati Uniti)
Piattaforme: Paramount+, Amazon Prime abbonamento Premium, NOW TV.
Generi: Fantascienza, Azione, Avventura, Fantascienza militare, Drammatico
Produttori esecutivi: Steven Spielberg, Sheila Hockin
Trama: Master Chief, un soldato cibernetico potenziato, protegge l’umanità da una minaccia aliena nota come Covenant. Oltre a combattere per proteggere il mondo, i personaggi affrontano alcuni drammi personali.

TRAILER


RECENSIONE

Halo GIF - Find on GIFERLa storia ha inizio nel XXVI secolo in cui vi è un epico conflitto che si sviluppa tra l’umanità e una minaccia aliena, chiamati i Covenant. Si parte da un attacco ad una piccola base di Rivoluzionari sul pianeta guidati dalla famiglia Ha subisce un attacco dai Covenant ed ecco che in azione arrivano gli Spartan, degli umani cibernetici potenziati che proteggono l’umanità. Tra questi vi è Master Chief detto John-117 che, assieme alla sua unità, sconfigge tutti i Covenant della base seppur non risulti alcun sopravvissuto se non la figlia del generale Ha, Kwan Ha, una ragazzina scapestrata che finisce per avere una taglia sopra la testa e finisce per conoscere il nostro misterioso ed enigmatico Spartan, un uomo apparentemente costruito senza alcun sentimento. 

Cosa fermerà i Covenant? E cosa vogliono sul loro pianeta? Cosa sta accadendo a Master Chief e cosa sta scoprendo di sé stesso? Chi è Kwan Ha e cosa vogliono tutti da lei?

Halo The Series GIFs - Find & Share on GIPHYIl cast della serie TV non è di sicuro il più conosciuto ma ci sono dei volti che abbiamo visto in altri film di nicchia. e L’interpretazione che ne deriva è piuttosto buona e sviluppata per gli amanti del gioco in cui potranno riconoscere i loro personaggi in azione riconoscibili dalle enormi tute corazzate e dal casco. Quelli sono di sicuro i punti forti della serie ed è quello che ti spinge a volerlo vedere se hai amato almeno un pochino il videogioco. Premetto che io non ho giocato ai videogame seppur sappia di cosa si parli: non ne ero curiosa tanto io quanto la mia controparte quindi abbiamo deciso di vederlo assieme comunque.

La storia e la trama che si sviluppa è carina ma non particolarmente entusiasmante: ha due canali su cui si direziona ma alla fin fine ne segue davvero solo uno lasciando l’altro un po’ sospeso nel vuoto. Seguiremo le avventure di Master Chief, del fatto del suo impianto che non lo rende umano, del suo passato e dei suoi ricordi, dei suoi combattimenti e di cosa gli riserva il futuro mentre dall’altra vediamo Kwan Ha che cerca la vendetta per suo padre, cosa che è difficile visto che è rimasta praticamente sola. Halo Halo Tv GIF - Halo Halo TV Halo TV Show - Discover & Share GIFsLa storia di Master Chief, seppur sia stata carina e ben costruita è stata l’unica che ha avuto inizio e fine nella stessa stagione televisiva; Kwan Ha ha una sorta di finale ma – a mio modesto parere – finisce per risultare mal collegata a tutto ciò che sta accadendo e alla serie di eventi che coinvolgono Master Chief e i due si collegano per un punto o poco meno che è quasi del tutto opinabile e non ben collegato. Il finale di Kwan Ha è chiaro ma resta in ogni caso aperto a nuovi spiragli mentre per quanto riguarda Master Chief non so come si evolverà se decideranno di creare una nuova stagione per questa serie TV.

La serie TV è fantastica e fantascientifica in cui scegli strani artefatti vengono ritrovati sul pianeta e sono collegati all’ascesa di questi Covenant. Halo Gif - IceGifQuello che non si aspettano è che Master Chief risponda bene agli stimoli riguardo questi artefatti e i ricordi nascosti circa il suo passato tendono a tornare a galla. E collegato a lui c’è qualcun altro che riesce a fare lo stesso ma che scopriremo più avanti, strada facendo. La squadra di John-117 è divisa in due, c’è Kai-125 che come lui si esporrà a una serie di eventi e cambierà drasticamente modo di fare e i suoi colleghi di squadra che resteranno impassibili e freddi di fronte a tutto ciò che accade considerando il tutto con freddezza e senza alcuna emozione, come dovrebbero essere poi tutti gli Spartan. Questa è una delle cose che viene resa meglio e gli attori sono molto bravi a non tradire emozioni e sentimenti riguardo ai personaggi che rivestono ma sembrano essere dei gusci vuoti che si muovono ed obbediscono agli ordini. Master Chief è di sicuro un personaggio che apprezzerete e del quale non resterete delusi, la sua curiosità verso il passato, verso il mondo che lo circonda e riguardo a tutto il resto è tale da farvelo sembrare quasi un bambino a volte seppur sia un uomo fatto e finito. E’ un personaggio statuario, che si scompone per poco perché cerca di mantenere comunque ciò che gli hanno inculcato, però il cambiamento rende il personaggio più umano e vicino al pubblico. Halo-mega-bloks GIFs - Get the best GIF on GIPHYLa piccola Kwan Ha, invece, si ama e si odia. Dipende dalle puntate con le quali avremo a che fare con lei perché dapprima sembra solo in cerca di vendetta ma a muoverla è il dolore, la rabbia e la delusione per tutto ciò che ha perso. Ho ammirato la sua forza nel non arrendersi a ciò che le è accaduto, anzi di combattere meglio e il doppio per ottenere ciò che spera per sé e per la famiglia che porta dentro. Non potrete non odiare la dottoressa Halsey che dapprima figurerà quasi di aiuto ma nasconde dietro di sé molto più di quello che da a vedere e lo scopriremo passo passo nel corso dell’evoluzione del personaggio di John-117. Altro personaggio enigmatico che scopriremo mano a mano nel corso della serie sarà Makee – chiamata anche la Beata – che si approccerà in modi differenti e avrete modo di diffidare di lei per bene.

Halo Series Cortana GIF - Halo Series Cortana Okay - Discover & Share GIFsPer chi non conosce da cosa derivi, invece, Cortana – l’assistente di Microsoft come lo conosciamo oggi, è una bella scoperta ed è stato reso anche meglio di come uno lo immagina. Con emozioni e sentimenti si muove e riesce anche a cambiare e a farsi un’opinione propria di ciò che accade seppur sia solo una macchina e sia stata programmata artificialmente. E il nome di Cortana come assistente per PC deriva da questa serie di videogiochi. Vi farà solo strano vedere in azione ciò che magari avete usato, chissà. In più, molto bella la scenografia e gli abiti, le cose utilizzate all’interno della serie che rendono il tutto ancor più realistico e ben fatto. Non c’è una cosa che mi abbia fatto pensare che sia stato finto o mal composto, tutto era al proprio posto.

La storia è simpatica, piace ed è godibile se riuscite a passare la prima puntata che è un po’ più lenta del previsto. Per il resto è carina, godibile e un buon passatempo piacevole seppur non mi abbia fatto impazzire in particolar modo. E’ stata una buona serie da guardare ma nulla di più, anzi sul finale mi ha lasciata interdetta e non si riesce a comprendere davvero se ci sarà un seguito su questa serie o meno. Staremo a vedere, non conoscendo poi effettivamente la storia dei giochi, cosa ci aspetta nel futuro e se questa serie avrà un continuo.

Halo Halo Tv GIF - Halo Halo Tv Paramount Plus - Discover & Share GIFs


Cosa ne pensate di questa serie? Potrebbe fare al caso vostro? Amate i videogame? Fatemi sapere, io come sempre vi aspetto qui.

A presto,

Sara ©


Cosa ne pensate di questa recensione? Potrebbe fare al caso vostro questa serie? Io come sempre vi aspetto e vi abbraccio il cuore.
A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #619 – HELL BENT, PORTALE PER L’INFERNO LEIGH BARDUGO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io sono qui, questo venerdì per portarvi e parlarvi di questo secondo volume della sedie di Leigh Bardugo. Debbo ringraziare per questa lettura la casa editrice Mondadori editore e l’organizzatrice dell’evento che ha preso cura di organizzare il tutto. Vi parlo subito della lettura in questione:

9788804770428_0_536_0_75Titolo: Hell Bent, portale per l’inferno
Autore
: Leigh Bardugo

Data di uscita: 10 gennaio 2023
Pagine 456
Secondo volume della serie La nona casa
Link d’acquisto: https://amzn.to/3VEmUNn
Trama: Trovare un portale per il mondo sotterraneo e rubare un’anima dall’inferno. Un piano semplice, se non fosse che le persone che compiono questo particolare viaggio raramente tornano indietro. Ma Galaxy “Alex” Stern è determinata a liberare Darlington, anche se questo le costerà il futuro alla Lethe e a Yale. Impossibilitate a tentare un salvataggio perché non possono accedere alle risorse della Nona Casa, Alex e Pamela Dawes, l’assistente di ricerca, mettono quindi insieme una squadra di dubbi alleati per salvare il “gentiluomo della Lethe”. Insieme, dovranno navigare in un labirinto di testi arcani e artefatti bizzarri per scoprire i segreti più gelosamente custoditi dalla società, infrangendo ogni regola. Ma quando i membri della facoltà iniziano a morire, Alex sa che non si tratta di semplici incidenti. Qualcosa di letale è all’opera a New Haven e, se vuole sopravvivere, dovrà fare i conti con i fantasmi del suo passato e con l’oscurità insita nelle mura dell’università. Denso di storia e ricco di colpi di scena nello stile di Bardugo, Hell Bent dà vita a un mondo intricato e indimenticabile, pieno di magia, violenza e mostri fin troppo reali.

RECENSIONE

Recensione "La nona casa" di Leigh Bardugo (REVIEW PARTY)La storia ha inizio dove l’abbiamo lasciata, o almeno al secondo anno per la nostra Alex Stern. Lei è convinta, dopo tutto ciò che le è successo e tutto ciò che è successo a lei e a Darlinton, che lui non sia morto ma vivo ed è finito in un portale dell’inferno. Lei e Pamela Dawes devono cercare di riportarlo a casa, sempre se è lì che si trova ovviamente. La sfida è difficile e Alex rischia l’espulsione dalla scuola sia per il poco studio sia per tutto ciò che sta accadendo che finisce per metterla ancor di più sotto i riflettori: vengono trovati dei morti e Turner si rivolge nuovamente a lei per cercare di capire se la questione si avvicina alla Lethe e a tutta la scuola stessa o se sono dei casi isolati. Ma quando queste continuano ad avvenire e sono anche persone che non passano inosservate, le domande diventano tante e sia Alex che la Dawes sono costrette ad agire in fretta e contro le regole prima che Darlington svanisca del tutto.

Riusciranno nell’intento? Chi finirà assieme a loro per poter svolgere il rito e aprile il portale per l’inferno? Cos’altro succederà che metterà a rischio la vita della nostra protagonista così come delle persone che la circondano?

C’era così tanto sangue. Nuovo sangue. Sangue fresco. I Grigi non avevano abbandonato i loro corpi. Nonostante il panico, Alex sapeva che era anomalo. «Chi è stato?» chiese, e la donna gemette. L’uomo si premette un dito sulle labbra, gli occhi pieni di terrore, mentre entrambi sfrecciavano da una parte all’altra della cantina. Il buio le portò il suo sussurro. «Non siamo soli.»

La trama di questa storia è piuttosto basilare seppur lunga. Ebbene si, perché ciò di cui leggiamo al su interno è quello che troveremo all’interno del volume e sulla quale la storia si basa, quasi esclusivamente. E’ una trama ricca di dettagli, vista la sua lunghezza ma comunque importante per comprendere ciò che la storia ci trasmette in tutto e per tutto. Non avrei aggiunto, magari, troppi dettagli, ma alla fin fine è una trama ben fatta.

La copertina segue la versione originale proposta per questo volume, così com’è stato per il primo. E’ stato solo posto l’animale in risalto nel mezzo delle scritte ed è stato schiarito leggermente nella tonalità del grigio, nulla di particolare. L’animale in questione, posto come immagine principale, è piuttosto macabro e inquietante, forse peggio del serpente che ho trovato molto bello nella sua composizione eppure rende un pochino ciò che vuole comunicare il libro, seppur l’animale stesso non sembri avere una rilevanza così impattante nella storia, anzi, si fatica anche a capire a cosa si riferisca. E’ una copertina che sicuramente cattura e che pone in evidenza che si tratta di un volume dai risvolti gotici, macabri, quasi esoterici e – nonostante non invogli a primo acchito all’acquisto, è un’immagine impattante. Il titolo di questo volume è stato mantenuto così come l’originale senza venire tradotto ma ponendo un sottotitolo che ci mostra, bene o male, il significato di questo titolo e di questo volume. La scelta non è stata fatta male, anzi, trovo che abbia avuto la migliore soluzione possibile – cosa che accade praticamente di rado, lo so. Non posso non ritenermi soddisfatta del connubio fra copertina e titolo seppur – personalmente – non mi attiri ma proprio dall’originale, per il singolo volume e basta.

L’ambientazione è sempre la Yale, una delle scuole più famose al mondo, nel Connecticut e le sue Società segrete; L’epoca sembra essere moderna anche se non è del tutto specificata e la storia di questo secondo volume si muove un anno dopo gli avvenimenti dell’anno prima.

Alex ripensò alle teste velate e chine dei Book, allo scriba. “Fate bene a nascondere le vostre facce” disse loro mentalmente. “Quando arriverà la vostra ora, ci sarà qualcuno sull’altro lato ad aspettarvi per chiedervi il conto.”

Leigh Bardugo | La nona casa – Tegamini, il blog di Francesca CrescentiniI personaggi di questa storia sono diversi anche se essenzialmente il vertice a cui gira attorno tutto è Alex Stern. Attorno a lei c’è Pamela Dawes, l’Oculus, che era molto legata ache a Darlington ed è una persona molto diligente e poco incline a cambi repentini e radicali; c’è Turner, il poliziotto che scopre i casi di omicidi e con cui Alex ha già avuto a che fare in precedenza. E’ un uomo non particolarmente duro ma che si fida, nonostante tutto ciò che succede, di ciò che gli viene detto da Alex, visti i suoi precedenti. Altre ragazze all’interno della loro struttura abitativa faranno il resto e saranno importanti nella storia perché circonderanno Alex di tutto ciò che gli serve o meno ai fini della missione principale.

In tutto questo, Alex Stern, è una ragazza che sembra non aver imparato molto dai danni fatti e subiti in precedenza, vista la sua testardaggine e la sua impulsività nel fare le cose, ma è sicuramente cresciuta e maturata e cresciuta sia nella storia sia nel contesto generale dell’Accademia. E’ un Virgilio ed è una ragazza imperturbabile, coraggiosa ma non tanto studiosa, visto che non ama molto informarsi e leggere quando c’è qualcuno magari a farlo per lei, che le spiega le varie cose. Nonostante questo è piuttosto intuitiva e riesce a risolvere i casi anche più difficili, mettendo anche a rischio la su vita, senza alcun problema e lo finisce per fare direttamente e con determinazione.

Le bugie venivano facili ad Alex. Era sempre stato così. Mentiva da quando aveva scoperto di vedere cose che gli altri non vedevano, da quando aveva capito quanto era facile appiccicare etichette come “pazza” o “instabile” addosso a una bambina. Si sentiva tutte quelle bugie amiche sulla lingua, pronte a srotolarsi, fazzoletti di un mago di basso livello. Questo esigevano la Lethe e le società. Segretezza. Lealtà. Be’, al diavolo tutte quante.

Il perno centrale di questa storia si concentra tutto su Darligton. Alex si sente in debito nei suoi confronti, visto che lui sembra essere finito imprigionato all’inferno e lei si sia salvata e sente che deve cercare di riportarlo indietro, vivo e vegeto alla sua vita. Il tutto non è semplice visto che tutti lo danno per morto e i pochi che le credono sono a rischio esattamente quanto lei, però non demorde e il tutto si concentra su questa misteriosa e difficile sparizione da risolvere. Ovviamente il contorno delle morti che si consumano nei dintorni della struttura cominciano a far sorgere numerosi dubbi e Alex rischia di dover lasciare l’istituto.

We Found Wonderland In Books: RECENSIONE: "La Nona Casa" di Leigh Bardugo

Lo stile utilizzato dall’autrice è il medesimo del volume precedente: non in prima persona ma in terza che segue le vicende della protagonista che si muove, un luogo dopo l’altro alla ricerca della verità e della soluzione per salvare Darlington. Nel messo di questo vi sono dei spezzoni dei volumi della Lethe di ricerche, modifiche e articoli che serviranno per comprendere al meglio delle dinamiche all’interno dell’istituto e di come funziona il tutto. Rispetto al primo volume, poco è cambiato per quanto riguarda la pesantezza di alcune scene o parti che finiscono per essere fin troppo descrittive, poco fluide e questo non aiuta lungo il percorso di lettura della storia che già di per sé non è né facile né tantomeno leggera.

Per il resto, però, trovo che la storia sia migliore per via della trama, nonostante questo problema che vi ho appena descritto. La trama e il salvataggio di Darlington pongono tutto sotto un piano totalmente diverso e inaspettato anche del personaggio principale, che è costretto a sbottonarsi un po’ e a tirare fuori tutto di sé, anche ciò che la lega ad altre persone e che la rende parte della comunità, seppur sia difficile gestire se stessa e chi le sta attorno. Il personaggio di Alex emerge in primis sopra ogni cosa e si modella sia sulla trama  – e la storia quindi – sia sugli altri personaggi che la circondano diventando molto più vicina e affine agli altri e non troppo solitaria come invece quasi sempre tende ad agire. Trovo che il lato della storia abbia tirato fuori un lato di lei molto differente rispetto al precedente volume e si mette in gioco senza alcun dubbio, seppur la missione sembri impossibile.

La cosa che più affascina di questo volume è lo stile gotico del volume e le descrizioni dei luoghi in cui Alex stessa si addentra. Ci trascinano all’interno della Yale, della Lethe, della Skull and Bones e quant’altro rendendoci partecipe di riti, magie, sangue e di questo stile oscuro e arcano, quasi ai limiti con il genere esoterico, seppur sia una lettura comunque media per ragazzi, mettiamola così, anche se per lo stile e la scrittura lo metterei su una fascia di lettura più alta o almeno per ragazzi più grandi, non so.

La cosa che, invece, disarma è il fatto che la lettura sia ricca di dettagli e descrizioni di concetti, casate, eventi e legami famigliari, antichi rituali e simil discorrendo (non legati quindi al world-building) che finiscano per annoiare in alcuni punti rendendo la lettura pesante. In questo volume è stata più contenuta rispetto al precedente ma trovo che alcuni passaggi sulla scuola, sugli antenati e su tutti questi indovinelli collegati fra loro finiscano a volte solo per confondere il lettore se non rimandano a un ricordo magari preciso di qualcosa di Alex, per esempio (e come qui a volte è accaduto per fortuna).

Quindi la lettura di certo non risulta particolarmente agevole seppur non mi dispiaccia aver letto questo secondo volume, e di esservi entrata con uno spirito decisamente migliore visto che la storia ti accoglie e ti prende in maniera del tutto differente da quanto mi è accaduto con il primo. La Bardugo, ad ogni modo, con questi due volumi sembra essersi superata e ha creato una storia che va fuori dall’ordinario ma ben strutturata, decisa e determinata nella struttura dei personaggi e nella storia stessa che finisce per essere interessante e coinvolgente seppur rallenti ogni tanto.

Quindi non posso che ritenermi soddisfatta della lettura fatta e vi spingo a leggere il primo volume per poter leggere poi il successivo, questo. Per chi ama l’esoterismo, la magia arcana, le società segrete e quant’altro questa è la serie che fa per voi.

Le diede una seconda pacca sulla spalla, come se stesse incoraggiando un bambino. «Finisci questo lavoro e ci diremo addio, sì?» «Sì.» «È onesto. Fai ammenda. Tutti sono contenti.» Lei dubitava che avesse ragione su questo, ma disse soltanto: «Certo».
«Brava ragazza.» Anche qui si sbagliava.

Il libro è un buon secondo volume e l’ho apprezzato molto più di quanto invece fosse stato il primo. Non so per quale oscuro motivo, questo secondo volume l’ho trovato molto più significativo, forse anche per Alex che si svela e si mette a rischio per amicizia e per lealtà e crea così dei legami, diventa molto più parte di qualcosa e sembri molto più umana di prima. Consiglio la lettura di questo secondo volume, ovviamente se avete letto il primo, chiaro!

Leigh Bardugo scrive un secondo volume che ci immerge ancor di più dentro Yale e ci inserisce in un contesto difficile, misterioso e oscuro dove si devono fare delle scelte, salvare delle vite e cambiare per sempre ciò che si è. Siete pronti ad entrare nel Portale dell’inferno per recuperare un vecchio amico, finendo per rischiare la tua stessa vita, rischiando di non tornare indietro? Alex e Pamela vi guideranno lungo un viaggio pericoloso e pieno di insidie, tenetevi pronti!

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Potrebbe interessarvi questa lettura? Avete letto il primo volume della serie? Io vi aspetto come sempre, qui.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #617 – THE SKIN I’M IN. IL COLORE DELLA MIA PELLE DI SHARON G. FLAKE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui, a chiudere l’anno con una nuova recensione ovviamente, prima di Capodanno. Non temete che arriveranno ancora altre recensioni dei libri dell’anno in corso anche perché avendo meno giorni a disposizione per la pubblicazione e meno giorni per dedicarli alla scrittura delle recensioni, sono rimasta un pochino indietro e quindi almeno questa e la prossima settimana saranno di recupero di recensioni. Vi parlo di questa lettura, che spero possa interessarvi:

10fecedbed9949fabd0944ce0fe68df2Titolo: The skin I’m in – Il colore della mia pelle
Autore: Sharon G. Flake
Data di uscita: 7 aprile 2021
Pagine: 156
Link d’acquisto: https://amzn.to/3VX6Yqg
Trama: A tredici anni Maleeka sa già che non importa cosa indossi, come ti pettini, quanto ci provi: a scuola qualcuno troverà comunque il modo di farti sentire diversa e sbagliata. Ecco perché ormai si lascia comandare a bacchetta da Char, la bulletta peggiore dell’istituto. Fino all’arrivo della professoressa Sanders, con i suoi completi di marca e la voglia sul viso che la renderà subito oggetto di scherno. Sarà lei a vedere il potenziale di Maleeka, aiutandola ad affrontare i pregiudizi dei compagni e a scoprire la passione per la scrittura. Un romanzo – scritto in prima persona dalla protagonista tredicenne Maleeka – che affronta temi molto attuali come il razzismo, l’accettazione di se stessi, la violenza che si subisce a scuola, la forza di non piegarsi di fronte alle minacce.

RECENSIONE

ragazza in camicia bianca dietro foglie verdi durante il giornoLa storia ha inizio a scuola. Maaleka ha tredici anni e si sente in perenne difficoltà visto le difficoltà economiche in cui riversano lei e la madre che la costringe, ovviamente per questi motivi, a vestirsi con dei vestiti striminziti e ricamati a mano che lei stessa le prepara. Già Maaleka si vergogna del colore della sua pelle per la quale la prendono in giro, figurarsi per l’abbigliamento. E’ per questo motivo che si lascia comandare a bacchetta da Char la quale, in cambio, le presta a giornata i suoi vestiti da mettere, e lei si sente meno in imbarazzo seppur è costretta a farle i compiti e a sentirsi perennemente in debito con lei, a farle da schiavetta personale e a commettere le peggiori delle azioni scolastiche visto che Char è la peggior bulletta dell’intero istituto. E’ quando sopraggiunge a scuola una nuova insegnante, la professoressa Sanders – donnona dal viso con una voglia strana – che sembra voler rimettere le regole in pista e di rimettere tutti in riga, ognuno al proprio posto, comprendendo il vero valore di Maleeka che non è quello di sottostare ai bulli della sua classe e della scuola.

Cosa cambierà all’interno dell’istituto dopo l’arrivo della nuova professoressa? Riuscirà Maleeka a trovare un nuovo posto nel mondo e a farsi valere così com’è? Ci sarà almeno una persona che riuscirà a rimettere in riga la bulletta Char?

«Per me non ha nessun senso» dice, senza nascondere il suo fastidio. La Saunders dà l’impressione di doverci pensare, prima di trovare una buona ragione. Si porta le dita alle labbra e i suoi occhi esplorano il soffitto come se la risposta potesse nascondersi lì. «Voglio che sappiate come ci si sente a vivere nella pelle di qualcun altro e a vedere il mondo attraverso gli occhi di qualcun altro»

La trama è piuttosto semplice e breve, concisa, leggera, Nonostante il volume sia breve e altrettanto leggero di lettura nasconde – come lo fa la trama – dei profondi significati che riusciremo a comprendere veramente soltanto leggendo il volume e scoprendo a cosa andremo incontro conoscendo davvero la piccola e dolce Maaleka.

La copertina di questo volume è davvero molto dolce dove in primo piano c’è Maleeka che sulla sua maglietta ha il titolo di questo volume. E il viso dolce della ragazzina tredicenne finisce per catturare molto più del resto, che è la persona principale di questa storia se la guardiamo sommariamente. Il bordo bianco permette di mettere in risalto il volto e la pelle di Maleeka che è meravigliosa così com’è. Il titolo di questa storia mantiene l’originale con l’aggiunta di un sottotitolo : “Il colore della mia pelle”. Ed è questo sia a porre una qualche traduzione al titolo e a porre i vertici su cui si svilupperà la storia e il colore della pelle di Maleeka, in questo volume, conta davvero molto.

L’ambientazione è una scuola americana e l’epoca non è specificata, almeno non direttamente. Non si sposta molto dalla scuola, quasi tutta la storia si concentra in questo spazio o a casa di Maleeka o casa di Char.

Quando le risate si esauriscono, varie mani si alzano. Alcuni dicono cose buffe e divertenti, altri no. John-John dichiara che la sua faccia dice al mondo che con lui non si scherza. Che conviene rispettarlo, altrimenti… Io non ho mai visto niente del genere sul viso di John-John. A guardarlo sembra più impaurito che cattivo. A quanto pare la gente vede quello che vuole, quando si guarda allo specchio.

photo en niveaux de gris d'une femme avec un collier en argentI personaggi della storia non sono poi moltissimi, anzi ci si concentra quasi esclusivamente su Maleeka seppur non manchino dei personaggi cardine che cambieranno e hanno influenzato il modo di vivere della protagonista in questi anni. Per Maleeka sua madre è una figura importante nonostante non se ne parli molto ma cerca sempre di gestire tutto in autonomia mentre Charleese – quella che lei reputa sua amica ma è solo una bulletta da quattro soldi in cerca di attenzioni – è quella che determina un po’ tutto ciò che succede nella sua vita: il suo modo di vestire ad esempio, che se non fosse per Char, Maleeka vestirebbe con i vestiti cuciti da sua madre e non In come vorrebbe essere; il suo rendimento scolastico che finisce per cambiarlo drasticamente visto che in cambio dei vestiti, Char vuole i compiti fatti ed essendo Maleeka studiosa e “secchiona” come non può on far comodo? Poi c’è la professoressa Saunders che prima non era tale ma lavorava dentro una grande azienda. Stanca di quel lavoro è entrata in questo istituto di qualche sobborgo e non ha mollato la presa, portando il cambiamento sia fra gli alunni che fra gli insegnanti che permettono che i ragazzi prendano il sopravvento sull’istituto e su loro stessi, piuttosto che tentare di riportarli in riga e di fermarli.

Ma torniamo a Maleeka. E’ una ragazzina di appena tredici anni, insicura. E’ soggiogata da Char che le permette di mettere i suoi vestiti e sentirsi più accettata dalla comunità ma è consapevole che è sempre tutto in bilico su un filo che può spezzarsi da un momento all’altro. E’ un personaggio chiuso ma che con la sua scrittura e la sua forza interiore dettata da qualcuno che crede in lei – in questo caso la professoressa Saunders – si sente accettata anche se pensa di essere diversa perché in primis è lei ad accettarsi così com’è. Questo è importante per non sentirsi demoliti e Maleeka ne ha proprio bisogno, così come di una direzione e di  una vera e propria scossa nella sua vita.

Salto giù dal lavandino e mi sporgo verso lo specchio, pensando a mio padre. «Maleeka» mi diceva, «devi imparare a guardarti con i tuoi occhi. È l’unico modo per sapere chi sei davvero.»

Il perno centrale della storia fa perno sulla resilienza e la forza della nostra protagonista sul capire che vale, come tutti gli altri, che ha uno scopo e che la sua pelle non la rende diversa da tutte le persone che la circondano. E’ una storia di forza, di maturità, di coraggio e di una tenerezza sconvolgente, di una ragazza che assieme all’aiuto di una persona adulta che credeva in lei, può credere in se stessa e cambiare radicalmente la vita e le persone che le stanno accanto e che non sono quelle che credeva.

donna in canotta nera in piedi accanto a un albero spoglio durante il giornoLo stile utilizzato dall’autrice è in prima persona dal punto di vista della nostra amata protagonista che conoscerete e apprezzerete pagina dopo pagina, comprendendo persino i suoi gesti estremi mossi dalla paura e dall’incapacità di gestire determinate situazioni. Il volume ha una struttura narrativa semplice e poco articolata, soprattutto di veloce lettura che potrete completare al massimo con un paio d’ore, forse anche meno.

Le tematiche affrontate, come avete capito dalla trama e da ciò che vi ho scritto in precedenza non mancheranno e saranno tutte molto importanti l’una con l’altra. Una delle tematiche più importanti è il colore della pelle di Maleeka che è spesso soggetto di derisione, di canzoncine stupide e di differenze fra compagni, fra relazioni instaurate e quant’altro. E’ anche per questo che la protagonista si sente esclusa o di poco conto, quando il colore della sua pelle non cambia nulla rispetto al resto. E così anche altri temi che spingono a mettere la Sanders in posizione di difesa nei confronti di Maleeka spingendola a fare dei lavoretti per la scuola o di dedicarsi alla scrittura – che poi le riesce incredibilmente bene e gioca un ruolo fondamentale all’interno del volume come ancora di salvezza ma anche per comprendere al meglio i sentimenti e le emozioni che giocano nel cuore della protagonista.

La cosa che ogni volta mi sconcerta è il fatto che i professori sembrano giocare un ruolo completamente passivo nella vita dei giovani ragazzi e molto spesso questo avviene per paura di ritorsioni coi genitori o con gli alunni stessi. Sempre più, specialmente negli ultimi tempi le figure dei professori si spengono e non riescono neanche ad arrivare ad accendere l fiamma dell’interesse verso una determinata materia per degli elementi che andrebbero isolati e che dovrebbero ricevere o cure adeguate o assistenza o qualsiasi tipo di bisogno occorre loro. Purtroppo lì ci si va a scontare anche con i genitori che molto spesso creano un muro e finiscono per dare ragione a loro stessi o ai figli precludendo un esistenza decorosa anche agli altri che, poi, subendo sempre finiscono per essere quelli che vanno in terapia per curare ciò che è stato causato dal male. In terapia oggi ci va il buono per imparare a difendersi e a tenere testa al cattivo e non il contrario per cercare di aiutare le difficoltà effettive he ci sono. E questo mi sconvolge e mi delude come donna e come futuro genitore e come colei che ha subito angherie ai tempi scolastici. Ed è un po’ quello che accade anche all’interno di questo volume e l’unica a cercare di cambiare le cose nel sistema malato è la professoressa Saunders che non ha paura, che combatte e lotta per ciò che è giusto senza fare del male a nessuno ma cercando di far emergere i deboli e di far smettere i forti di smontare e demolire i più fragili.

Lei si irrigidisce. Continuo a parlare. «Alcuni di noi sono del colore sbagliato. Altri hanno misure sbagliate. Qualcuno ha la faccia sbagliata. Ma questo non ci rende persone sbagliate, giusto?» Mi siedo sul mio banco e ci metto i piedi sopra, come lei prima. «Ok, spari, ma lo sa che non ho tutti i torti. Anch’io ho i miei lati buoni.»

Il libro è stata una lettura veloce e piacevole che, nonostante sulla fascia di età sulla quale si basa e il fatto che sembra riportare temi e argomenti pre-adolescenziali, ci dimostra molto più di questo e ci porta la forza di una giovane ragazza che diventerà un’adulta e che può essere monito e un punto su cui molti ragazzi possono cominciare a vivere una vita diversa da quella che hanno, in cui si sentono sottomessi  e deboli o insicuri di come si è. Consiglio la lettura agli adolescenti, ai ragazzi delle medie – dovrebbe essere letto in tutte le scuole – e agli adulti così che non smettano mai di imparare. Un libro che tutti dovrebbero leggere.

Sharon G. Flake è stata molto brava a rendere questo libro attuale sia ai tempi della sua uscita all’estero forse più di quanto lo sia ora. E’ stata una voce per tutte le ragazze che come Maleeka vedono la propria pelle come un motivo di vergogna e di frustrazione e si sentono ancor più fragili di quello che sono. Ricordate, non siete soli e non c’è solo gente orribile su questo pianeta e tutti insieme possiamo cambiare e migliorare e distruggere l’ignoranza di chi sminuisce gli altri per sentirsi migliore.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Libro acquistato

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Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi? Lo spero davvero perché merita. Vi mando un caro abbraccio e vi aspetto qui, come sempre.

A presto,

Sara ©

REVIEW TOUR: Recensione in anteprima #614 – A TOUCH OF RUIN DI SCARLETT ST. CLAIRE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro, altra corsa con questo secondo volume di Ade e Persefone. Non eravate curiosi di ritrovarli? Per questa lettura in anteprima debbo ringraziare la casa editrice Queen Edizioni per avermi permesso di leggerlo assieme alle altre compagne di lettura. Cosa accadrà ai due amanti, pericolosi e del tutto diversi l’uno dall’altra? Ecco che ve ne parlo:

a-touch-of-ruin-600x945-1Titolo: A touch of ruin
Autore: Scarlett St. Claire
Editore: Queen Edizioni
Genere: romance
Data di pubblicazione: 30 novembre 2022
Secondo libro della sedie di Ade e Persefone
Link d’acquisto: https://amzn.to/3VRsufO
Trama:
La relazione tra Persefone e Ade è venuta allo scoperto, e la tempesta mediatica che ne è conseguita sconvolge la vita della ragazza e minaccia di smascherare il suo ruolo di dea della primavera. Ade, il dio dei morti, si porta addosso il peso del suo passato infernale. Un passato che tutti vogliono riportare alla luce in modo da allontanare Persefone da lui. Le cose non fanno altro che peggiorare quando un’orribile tragedia spezza il cuore di Persefone, e Ade si rifiuta di aiutarla. Disperata, la ragazza prende in mano la situazione, stringendo accordi che avranno gravi conseguenze. Afflitta dalla sua perdita e dall’aver scoperto un lato di Ade che non aveva mai visto, Persefone non potrà fare a meno di porsi una domanda a cui ha paura di rispondere. È davvero disposta a diventare la regina dell’Oltretomba?

RECENSIONE

HADES from A Touch of Darkness series by @authorscarlettstclair , design is  based of @libraryofthenight funko pop, so thi… | Hades and persephone,  Persephone, HadesLa storia ha inizio sulle sponde dl fiume Stige, dove Persefone si intrattiene assieme ad un’anima e chiede spiegazioni per ancora tutta la tristezza presente all’interno del Regno, la paura negli occhi delle anime e la struttura generale del tutto, perchè questa non possa cambiare almeno un pochino. Persefone sente che, nonostante il Regno degli Inferi possa o debba essere oscuro e il suo Re, Ade, debba mostrarsi risoluto e compito di fronte agli altri, possa rendere un minimo più accogliente il tutto. Ade non sembra preoccuparsi di tutto questo, anzi è convinto che presto o tardi Persefone diventerà la sua regina. Le cose si complicano quando la voce della relazione fra i due si sparge e l’esistenza di Persefone viene messa a rischio e il passato di Ade rischia di trapelare da un momento all’altro per cercare di allontanare una volta per tutte i due.

Cosa succederà fra Persefone e Ade? Quanto la struttura mediatica si intrometterà nella loro relazione? Quali segreti nasconde Ade sul suo passato? Cosa permetterà Persefone di farsi passare e cosa invece non riuscirà a dimenticare?

«Sono Persefone, la dea della primavera, e sono molto contenta che voi siate qui.» La reazione delle anime al suo splendore fu immediata. Passarono dal tremare di paura a inginocchiarsi ai suoi piedi per venerarla. Persefone sentì una stretta allo stomaco, e, quando scattò in avanti, il suo battito cardiaco accelerò. «Oh, no, vi prego.» Si inginocchiò di fronte a una delle anime, una donna anziana dai capelli corti e bianchi e la pelle sottile come carta. Le toccò una guancia, e un paio di occhi azzurro acqua incontrarono i suoi. «Per favore, rialzati con me» (…) «Spero che troverai l’Oltretomba piacevole quanto me.»

La trama è piuttosto semplice e ben strutturata. Non racconta troppo nei dettagli, questo è certo ma si addentra in piccolezze che lasciano abbastanza storditi e, non appena si legge questa, si spera che la storia fra i due non si infranga per sempre. Sicuramente le sorprese non mancheranno ma staremo a vedere cosa ci riserverà questo volume, mano a mano che andremo avanti nel corso della recensione.

La copertina si rifà sia al volume precedente che a quello originale di cui segue la scia. E’ sicuramente un buon punto di partenza il fatto che le copertine non siano state modificate perché hanno una buona fattura e mi piace come sono state pensate e/o come intrigano dal punto di vista visivo. Questa volta si nota uno sfondo bluastro, un cancello grigio e delle rose quasi come se fossero in fiamme: i cancelli dell’inferno? La natura di Persefone che brucia nell’aldilà? Lo scopriremo solo leggendo. Il titolo non è stato modificato, così com’è valso per il primo volume e sono felice che il tutto sia stato ben mantenuto e che la saga continui con questo connubio che seduce e avvince come la storia fra Ade e Persefone ovviamente. Laddove il primo era “Un tocco di oscurità”, qui abbiamo “Un tocco di Rovina” per cui dovremo scoprire da cosa è dovuto.

L’ambientazione e l’epoca sono i medesimi dei volumi precedenti: abbastanza moderno, visto anche la struttura delle divinità e di come il libro viene condotto e l’ambientazione si rifà specialmente sul mondo divino ovvero nel Regno dell’Aldilà seppure ci si alterni col mondo umano e tutto ciò che succede fra Ade, persefone e tutti coloro che si metteranno nel mezzo.

Non aveva importanza il fatto che Sibilla non sapesse della sua Divinità. Non poteva accontentarla. Dopo qualche secondo, Sibilla alzò lo sguardo, incontrando il suo. «Persefone?» «Io non faccio promesse, Sibilla.» Lei si accigliò. «Temevo che lo avresti detto.»

JEMLIN on Instagram: “HADES from A Touch of Darkness series by  @authorscarlettstclair , design is based of… | Hades and persephone, Hades,  Greek and roman mythologyI personaggi di questa storia non sono tanto differenti da quelli che abbiamo incontrato nel primo volume ovvero la parte principale si destreggia principalmente fra Persefone, su cui la storia si concentra quasi esclusivamente, e Ade. Intorno a loro comunque gireranno altri personaggi che faranno la loro parte e non saranno totalmente indifferenti alle vicende ovvero Ermes, il messaggero che si rivelerà molto più sarcastico e pungente, Ecate e Apollo che si rivelerà anche leggermente differente da come immaginavamo potesse essere uno come lui.

Persefone, nonostante la conosciamo molto bene, in questo volume si rivela molto più infantile del solito, testarda e poco incline a tutto ciò che sta accadendo. Così facendo rischia di mettersi contro anche Ade che nonostante ogni sua difficoltà cerca di stargli vicino. Si lascia trascinare nel vortice del sesso e di tutto ciò in cui Ade riesce a coinvolgerla ma finisce per andare anche contro qualche regola degli Dei e finisce per risultare sciocca, quasi una piccola bambina.

 Ade ha delle difficoltà e dei segreti che non riesce a lasciar andare e finisce per nascondere anche a Persefone stessa, che nonostante tutto vuole come sua Regina nell’Oltretomba. E’ una divinità difficile da interpretare ma è anche un personaggio che ha un qualcosa di affascinante e che seduce persino l’autrice. E’ per questo che finisce per risultare oscuro, macabro ma interessante e seducente ma forse è il fascino del proibito o di cose simili che fin dai tempi ci coinvolge e sembra attrarci, quindi è proprio così che finisce per essere anche lui. Non mancheranno le difficoltà anche per lui che lo metteranno in seria difficoltà e parte di questi dipendono anche dai comportamenti della sua futura Regina ma è un personaggio che sicuramente riesce a trascinare buona parte della storia.

La prima regola degli uomini, Persefone, è che sono tutti idioti.

n i k : “You are my weakness, losing you is my greatest...Il perno centrale di questa storia si concentra sulla storia fra le due divinità e sulla comunicazione che c’è fra i due protagonisti oltre a tutto quello che accade che rischia di minare ciò che c’è tra loro. Non a caso, è difficile gestire il tutto senza una buona comunicazione e i due, in diversi casi fanno difficoltà a venirsi incontro. Che, ok le divergenze di pensiero e di opinione su differenti fronti ma in alcuni casi sembra che fra i due ad avvicinarli sia solo il sesso che – per quanto importante – ha una valenza che dura fino ad un certo punto.

Lo stile utilizzato dall’autrice è il medesimo del volume precedente, sempre in terza persona e ci troveremo a leggere una storia che si incentra sempre di più fra gli intrighi e i misteri di ciò che lega le due divinità. In fin dei conti si snoda come una lettura fluida e veloce, senza particolari intoppi ne descrittivi ne di altro, seppur non coinvolgente come speravo.

E’ chiaro che Ade, nel primo volume abbia approfittato in qualche modo dell’ingenuità della ragazza e con il patto di tentare di legarla a sé più di quanto si immaginava persino lei, ma immaginavo che entrambi scendessero a compromessi e si comportassero da persone mature e adulte, cercando di risolvere determinati problemi che vengono a crearsi mano a mano che la storia prosegue. Invece si creano due binari unici che sembrano viaggiare in modo parallelo senza sfiorarsi – o quasi. Ade ha un passato che lo trascina in un vortice di donne e quant’altro oltre tutto il resto che non vi sto a svelare e Persefone che si porta ancora dietro ciò che le è successo in passato con sua madre Demetra, finisce per non crescere ne maturare e a comportarsi come una bambina infantile e immatura: fa dei dispetti, si lascia manipolare e comportandosi in determinati modi rischia di minare anche ciò che prova lui per lei. La relazione, infatti, sembra essere totalmente squilibrata e/o anomala per non dire quasi tossica e non fa bene ne all’uno ne all’altra. Fa da sfondo anche, la mancata comunicazione che i due non hanno e risolvono facendo sesso. Ma, amori miei, non funziona esattamente così.

La trama della storia vera e propria, finisce per perdersi dietro tutte le lamentele di Persefone e tutte le bugie, ripicche e problemi che essa stessa crea e il sesso, che per risolvere tutto ciò che c’è all’interno della relazione fra le due divinità e alla trama stessa. Trovo che, nonostante l’inserimento di nuovi personaggi che alla fin fine sembrano essere loro a creare e a tessere le fila della storia – che altrimenti è caotica e poco funzionale – non ci sia il vero pathos e la vera grinta che mi aspettavo. Non sono rimasta soddisfatta dal volume dal quale mi aspettavo letteralmente di più, specialmente dal personaggio principale che sembra essere entrato in un tunnel oscuro dal quale non sembra aver voglia di uscire. Spero davvero che nel prossimo volume Persefone decida di prendere in mano la situazione e la sua vita, la sua relazione e tutto ciò che ruota attorno a lei e a svegliarsi, in modo da poter rendere magico e potente un volume che – al momento sembra essere solo erotico e nient’altro e che sta rischiando di perdere anche la trama stessa iniziale, che preferivo.

«Combatto da sola le mie battaglie, Demetrio. Fidati, questa storia non finirà bene. I tipi come Kal hanno dei segreti, e io lo demolirò dall’interno.» Un barlume di ammirazione brillò negli occhi di Demetrio, ma le sue successive parole suonarono come una minaccia alle orecchie di Persefone. «Apprezzo la tua determinazione, ma ci sono dei poteri che il giornalismo non può combattere, e uno di questi è il potere che hanno i soldi.»

Questo secondo volume della serie, apre le porte a nuove problematiche e nuovi colpi di scena fra divinità che non passano inosservate ma che, almeno per quanto mi riguarda, non riesce a battere il primo volume anzi, l’ho trovato leggermente ridondante. Consiglio la lettura del primo volume e di questo secondo se amate il romance e l’erotico e la mitologia legata a un fattore di modernità, più che sul retelling a livello di storia narrata sin dai tempi.

Scarlett St. Claire ci seduce e si lascia sedurre dai suoi stessi personaggi rendendo delle divinità qualcosa di moderno e intrigante. Scrive una serie accattivante, sexy e originale seppur questo secondo volume non mi abbia fatto impazzire come è stato per il primo. Un romance che si divide fra umano e mitologico e crea delle aspettative e dei personaggi diversi dal solito. Siete pronti e pronte a scendere nel Regno dell’Oltretomba?

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Pensate che possa rientrare tra le vostre preferenze? Avete letto il primo? Vi aspetto come sempre qui! 

A presto,

Sara ©

RECENSIONE SERIE TV # – ELITE (Stagione 6) SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Non chiedetemi perché io abbia continuato a vedere questa serie, perché non ne ho la più pallida idea. Per continuità l’ho portata avanti anche per vedere se finalmente potesse giungere a una fine più che dignitosa. Il problema è che sembra che una fine non ci sia nonostante i protagonisti della prima ondata di stagioni è scomparso del tutto e lascia piuttosto basiti anche se ho notato dei veri e propri cambiamenti importanti all’interno della serie, di cui vi parlerò. Ecco che vi lascio qui tutti i dettagli:

Isadora_Season_6Titolo: Elite

Stagione: Sei

Episodi: 8

Durata episodi: 50 min circa

Trama: Ari, Mencia e Patrick tornano a scuola, decisi a non lasciarsi sopraffare dai problemi famigliari. La nuova discoteca di Isa è inaugurata in pompa magna.

TRAILER


RECENSIONE

GIF di aiuto stressato di NETFLIXLa storia ha inizio laddove era finita la quinta stagione ma questa, già quando era terminata, ci aveva lasciati con un profondo dilemma: Samuel, attaccato dal preside de Las Encinas nella sua abitazione, è effettivamente morto o è ancora vivo? Ed è una delle prime cose che scopriremo all’interno di questa stagione e quali conseguenze ci saranno sulla famiglia e sui tre fratelli e figli del vecchio preside della scuola. Ma facciamo un passo indietro alla vera e propria scena iniziale della stagione che ci consentirà di portarci dietro dei dubbi per tentare di scoprire di chi si tratta: Ivàn, figlio del famoso calciatore Cruz e fidanzato ormai di Patrick, cerca di fermare la macchina che dovrebbe prenderlo per portarlo da qualche parte e invece prende velocità e finisce per investirlo in pieno e il ragazzo rischia la propria vita. Si torna indietro di qualche mese o settimana e si torna tra i banchi de Las Encinas in cui c’è una nuova preside e seguiremo le vicende di MenciaAri e Patrick, troviamo di nuovo IsadoraIvàn ma c’è l’uscita di scena di Philippe. Abbiamo diverse New Entry che seguiremo con nuove problematiche e nuove scoperte ovvero sto parlando di Nico, primo transgender nella serie, Sara e Raul coppia famosa sui social e gli amici che faranno parte della combriccola di Isadora tra cui Rocìo, Bilal e diversi altri con parti minori.

patrivanedit | Explore Tumblr Posts and Blogs | TumpikIl cast di questa sesta stagione ormai si è staccato completamente da quello delle vecchie stagioni tralasciando l’ultimo personaggio che era Samuel che esce di scena e lascia spazio a tutta una nuova serie di personaggi che, come i precedenti, creano una loro storia a se stante con diverse e nuove tematiche da affrontare. Non c’è un personaggio che abbia amato più di altri in questa serie, se devo essere sincera forse Isadora in questa stagione risulta essere più umana, più fragile e si spoglia della corazza da bella e impossibile, questo anche dato dal fatto che è stata violentata nella stagione precedente. Infatti è stato l’unico personaggio che ho sentito più vicino di altri visto ciò che ha subito, in special modo perché si spera ottenga la giustizia che merita. Per il resto Ari finisce per peggiorare e assomigliare sempre più a suo padre, Mencia cerca di aiutare a tirar fuori altri dai problemi e sembra essersi messa su una strada normale e serena e Patrick inizialmente sembra aver trovato l’amore rispetto a come era prima. Per quanto riguarda i personaggi nuovi i problemi personali emergono quasi subito ma non voglio parlarvene per non spoilerare ciò che accade all’interno della serie.

Sad Friend GIF by NETFLIXPer quanto riguarda le tematiche e come vengono affrontate, devo dire che questa forse è una delle migliori stagioni ideate perché rispecchia degli standard attuali e affronta dei temi anche particolari ma con le dovute cautele. C’è il fatto dello stupro e della giustizia, il fatto dell’alcolismo, l’abuso e le molestie in casa, il razzismo e l’omofobia calcistica e le problematiche legate alla transizione e al non sentirsi accettati per ciò che si è e la transofobia. Queste sono state sicuramente gestite nel modo migliore rispetto alle stagioni precedenti che ho trovato si, legate a questi temi ma in perenne difetto visto che la serie si concentrava su tutta una serie di drammi adolescenziali, sul sesso che era una porta aperta e anche troppo in voga, anche se non ne ho mai visto tutta questa necessità di doverlo sbandierare così o trattarlo come se fosse cosa da poco e sull’omicidio di uno o più soggetti che avvenivano all’interno delle varie stagioni.

Angry Fire GIF by NETFLIXIn questa stagione ho avuto modo di avvicinarmi maggiormente a tutti i protagonisti della serie e di vivere con loro il disagio e il problema avuto, avvicinandosi sia ai vari protagonisti e alle loro storie, ma cercando di prendere una parte in tutto questo. Il punto più forte di tutta la serie diventa lo stupro e il fatto che la giustizia non collabori a dovere, come una sorta di denuncia a tutto questo, così come una denuncia quando i genitori non credono a queste cose o dicano di essere più attenti, come se ce la fossimo cercata. Quello che ho trovato un partito preso e una posizione da parte di chi ha strutturato la serie è la conclusione che ha preso Isadora e ha deciso di vendicarla sui suoi aguzzini e, visto il finale e la piega che questi prendono, non sia stata tanto una brutta scelta alla fin fine. Altro punto forte è l’alcolismo di Ari che spera la porti a cancellare i suoi problemi ma, invece di uscirne nel migliore dei modi, finisce per essere esattamente identica a suo padre: fredda e calcolatrice, cosa che non dà il giusto peso a tutto ciò che le accade e non da un significato corretto a tutto ciò che ha passato, anzi, non lotta per ciò che ha subito ma permette anche ad altri di passarci sopra. Nico è  stato un personaggio interessante, solo che non lo avrei minimamente fatto avvicinare ad un personaggio come Ari, distante anni luce, con atteggiamenti e frasi fobiche nei suoi confronti, e non proprio adatto a lui, visto ciò che ha subito e che abbia bisogno sempre più di certezze e non dubbi o di sentirsi umiliato. Ok, questa cosa può permetterle di tirare fuori un lato del carattere che magari non aveva, ma non l’ho trovato esattamente congeniale. Non ho apprezzato particolarmente neanche l’attaccatura di Rocìo ai diritti africani e alla bandiera che porta avanti con Bilal e i suoi amici, che ne hanno passate di tutti i colori e il fatto che poi Bilal finisce per approfittare di tutto per scopi personali, quali i soldi. E’ squallido e l’insegnamento che si dà ai ragazzi per tutto questo lo trovo poco corretto, tutto qui.

Happy Feliz GIF by NETFLIXIn fin dei conti, però, è la prima volta che mi trovo a dire qualcosa di strettamente intellettivo su questa serie che si mostrava sempre sciatta, di una categoria young ma pur sempre di bassa lega e di cui non aspettarsi troppo. Basti infatti vedere anche i trailer delle stagioni precedenti e il trailer della stagione attuale, che differisce totalmente, basta farci caso un minimo. Infatti ho trovato per molti versi questa stagione migliore delle precedenti anche se alla fin fine mi manca qualche personaggio delle serie precedenti e la famiglia di Ari, Patrick e Mencìa non hanno migliorato particolarmente lo standard generale se non in questa stagione. Una stagione da vedere se avete seguito ormai le precedenti, non è il must ma per continuità mi ha fatto piacere vederla. Quello che speravo è che finisse una volta per tutte e invece ci troviamo a dare un continuo con la settima stagione, che non so se verrà prodotta.

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Cosa ne pensate di questa stagione? L’avete vista? La guarderete? Fatemi sapere, io come sempre vi aspetto qui.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #610 – TRUELIFE DI JAY KRISTOFF.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Con questo libro chiudiamo un cerchio di una saga robotica, fantascientifica, nel bel mezzo di un mondo del futuro un tantino devastato e sul filo del rasoio che oscilla tra le Leggi della Robotica e la ribellione e/o anarchia totale se così vogliamo chiamarla. Ma cosa siamo disposti a dare in pasto agli altri pur di ottenere ciò che vogliamo? Kristoff chiude la saga con questo volume di cui ringrazio per la lettura Graziella per avermi coinvolto nell’evento ma soprattutto la Mondadori per avermi permesso la lettura in anteprima. Ecco a voi che ve ne parlo:
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Titolo: Truelife
Autore: Jay Kristoff
Lifel1k3 series. Volume tre

Data di uscita: 25 ottobre 2022
Pagine: 444
Link d’acquisto: https://amzn.to/3DIiHRP
Trama: Eve e Lemon hanno scoperto la verità su se stesse e l’una sull’altra. Sono cresciute legate da una solida amicizia, ma le recenti rivelazioni hanno messo in crisi il loro rapporto e le hanno allontanate (forse) per sempre. Ora però non c’è tempo per i rimpianti: l’intero Yousay è sull’orlo di una nuova guerra nucleare tra lo sciame della BioMaas Incorporated e l’esercito della Daedalus Technologies. Una situazione in cui nuove e vecchie lealtà saranno messe a dura prova, si formeranno improbabili alleanze e prenderanno corpo inaspettati tradimenti. E non è tutto, perché i sembianti sono determinati a impossessarsi di Libertas, il virus capace di liberare gli androidi dall’obbedienza alle Tre Leggi della robotica. E per farlo c’è bisogno sia di Ana Monrova, la ragazza rapita e conservata in animazione sospesa, sia della sua sembiante, Eve. Solo alla fine si scoprirà chi sono i veri eroi… e potrebbe essere davvero una sorpresa.

RECENSIONE

LIFEL1K3 / DEVIAT3 / TRUEL1F3 book cover art — Chris Malbon

La storia ha inizio esattamente dove l’avevamo lasciata. Sta per cadere un missile sulla città di New Bethlem e Cricket è lì che cerca di salvaguardare i suoi nuovi compagni di avventure: Abraham figlio di Sorella Emme che ha dei poteri inspiegabili e Solomon, un robottino da compagnia. I tre cercano di savarsi quando in città subentrano dei nuovi ragazzini che tentano di salvarli con dei poteri simili a quelli di Abraham e a quelli di Lemon e Cricket comincia a chiedersi che fine abbia fatto la sua migliore amica. Eve finisce sotto il Predicatore che ha fregato Ezekiel che finisce per sentirsi persino più sciocco del normale nonostante abbia capacità cognitive e logiche più sviluppate di chiunque altro essendo un sembiante. Lemon se n’è rimasta nel rifugio dove ha visto scomparire i suoi amici e il suo nuovo amato ma non riesce a smettere di pensare a tutti coloro che sono stati accanto a lei. Il tutto è sull’orlo di una guerra e nonostante le due amiche non sembrino più così legate devono cercare di combattere – come tutti gli altri – per cercare di fermare quanto sta accadendo tra lo sciame della BioMaas Incorporated e l’esercito della Daedalus Technologies.

Riusciranno i nostri eroi a mettere da parte le divergenze e da porre fine a tutto ciò che sta accadendo nel loro mondo? Cosa cambierà e quali consapevolezze riusciranno a maturare ancora da tutto ciò che sta accadendo? Riusciranno a riavvicinarsi nonostante le divergenze e a tornare parte del tutto che erano?

E la ragazza? Quella che le aveva insegnato che non tutti cercano un tornaconto? Che non tutti danno senza volere qualcosa in cambio? Be’, Lemon la chiamava la sua “amica per la pelle”. Ma naturalmente quello che intendeva era “sorella”.

La trama di questo volume, anche qui, finisce per essere ben fatta e incuriosisce dalla prima all’ultima frase. Non ci sono spoiler per il volume in sé ma è ovvio che non è consigliato leggere le trame in anticipo se non si sono letti i volumi precedenti della serie. A parte questo, trovo che sommariamente sia stato fatto un buon lavoro e la curiosità ci spinge nel voler sapere cosa accadrà ai nostri personaggi.
La copertina segue le precedenti e anche qui troviamo la versione double-face con cui possiamo divertirci e mettere al volume la copertina che preferiamo di più rispetto all’altra: quella americana o quella inglese. Si differenziano nei colori il tipo che vedete qui, utilizzata nella recensione e si differenziano nel disegno per la copertina double-face che vediamo dall’altro lato in cui nel primo volume vediamo solo Eve e poi Lemon e le vediamo assieme. Il titolo di questa serie sembra riferirsi non più a una dei protagonisti ma alla vita vera che ci aspetta una volta che tutto è finito e una volta che la guerra avrà fine. Ha davvero senso questa guerra? A cosa porterà per tutti coloro che la subiscono oltre che viverla? E’ la vita vera quella che resta ed è quello su cui poi spera ogni personaggio all’interno della storia ovvero di vivere una vita che voleva e che ha sognato. E un po’ come il programma della Daedalus che cambierà il modo di vedere il mondo. Chissà. Il connubio e la struttura di tutti i volumi è stata ben fatta visivamente e graficamente, ben studiata e interessante nello sviluppo anche delle pagine colorate.
L’ambientazione e l’epoca sono i medesimi del primo e del secondo volume. Il mondo è completamente inventato dall’autore e stavolta avremo modo di vedere diverse città che ci vengono anche illustrate sulla mappa principale all’inizio del volume così avremo modo anche di capire come il tutto è strutturato e i personaggi come e dove si spostano lungo il loro percorso.

Ma, sopra gli imperativi della sua programmazione, gli allarmi acutissimi che gli squillavano nella testa e la necessità di salvare gli umani che urlavano, pregavano ed erano in preda al panico tutt’attorno a lui, un unico pensiero gli risuonava nella mente. “Non voglio morire.” Il logika era consapevole di non essere “vivo” in senso stretto. Aveva impianti idraulici, non muscoli. Corazza, non pelle. Non esisteva nessun aldilà elettronico dove tostapane e microonde se ne stavano a oziare su nuvole sintetiche ascoltando arpe digitali. Cricket era felice della certezza che, una volta che si fosse fermato, tutto sarebbe semplicemente… finito. Ma, perfino se le Leggi della robotica non avessero reso l’autoconservazione il terzo imperativo più importante nella sua gerarchia di bisogni, la verità era che Cricket aveva deciso che gli piaceva esistere.

LIFEL1K3 / DEVIAT3 / TRUEL1F3 book cover art — Chris Malbon

I personaggi della storia sono i medesimi dei volumi precedenti e vengono approfonditi, evoluti e maturano lungo il loro percorso. Ho apprezzato molto il cambio di Cricket che avviene fin dal primo volume: da macchina che è riesce a far fuoriuscire un qualcosa di completamente umano nonostante i suoi comportamenti sono assoggettati comunque alle Tre Leggi della Robotica e cerchi sempre di mantenersi sul binario. Si mette in discussione e nonostante non sia un personaggio cardine come Eve o Lemon è comunque un personaggio che ha il suo perché e trascina lungo il suo pensiero e si finisce per empatizzare persino con una macchina.

Molto apprezzato è il gruppo in cui resa coinvolta Lemon fin dal secondo volume e che finisce per creare una nuova schiera di umani con strani e potenti poteri che si dispiegano al servizio degli altri , non solo per sé stessi seppur ci siano umani della Fratellanza che finiscono per ucciderli brutalmente.

Quello che invece non mi ha coinvolto pienamente è il cambio drastico che è avvenuto in Eve dal primo al secondo volume vedendola completamente differente da come l’abbiamo vista e conosciuta lungo tutto il primo volume. Durante questo percorso cambia e si evolve e porta a galla nuove emozioni e nuove sensazioni che però non rendono comunque giustizia a come era inizialmente.

Ezekiel è quello che più di tutti, alla fin fine, sembra essere quasi un umano ma potenziato. Fa errori come tutti gli altri, si fida di persone o fa scelte sbagliate e viene reso più umano di quanto invece si crede. E’ un personaggio che nonostante la decantata bellezza degli albori del primo volume – e che viene fortunatamente accantonata – è ben delineato e strutturato in modo da renderlo pieno a tutto tondo. L’unica pecca è il fatto che a volte si nota davvero poco. A volte, però, l’unica cosa che lo rende ridondante è il fatto che ha sempre Ana Monrova e decanta il suo amore per lei, il suo muoversi solo per lei e tutto ciò che ne consegue che finisce per diventare pesante. Ok che è un sembiante e a volte si può finire nell’ossessione come specificato anche all’interno dei libri precedenti e come vale anche per Gabriel, ma la cosa a volte doveva essere smorzata.

Non padroneggiava affatto il suo dono. Stava imparando a usarlo sulle cose viventi. Ma, più tempo passava lì, più si rendeva conto che l’intero edificio, anzi tutta la città, era, in qualche modo bizzarro, realmente viva. Anche la prima volta che aveva usato il suo potere era arrabbiata e quella furia l’avrebbe aiutata di nuovo. Perché una ragazza cresciuta tra le avversità e la sporcizia come Lemon non era certo una damigella che poteva starsene seduta in una torre ad aspettare un bel principe che la liberasse.

REVIEW: Dev1at3 by Jay KristoffThe Booktopian

Il perno centrale di questa storia si sviluppa intorno alla guerra in cui tutti si stanno addentrando sempre di più. C’è chi vuole liberare un virus in rado di liberare robot, sembianti e macchine dalle Tre Leggi e di poter prendere il sopravvento del mondo che li circonda e l’altra parte vorrebbe che questi non lo facessero e che anzi, scomparissero. Una guerra che sta portando tutti sull’orlo del baratro e si deve cercare di risalire e di porre fine a tutto ciò che si sta distruggendo.
Lo stile utilizzato si mantiene sulla linea fino ad ora seguita, proseguendo il volume successivo da quello precedente solo dall’edizione differente e dal titolo e così via, visto che si trova a mantenersi su una linea esattamente identica alla precedente o almeno per quello che riguarda il secondo volume benché nel primo volume è stata mantenuta una direzione leggermente differente. Ebbene si, prima avevamo bene o male un’unica focalizzazione su Eve che poi si è estesa a tutti gli altri personaggi dividendo i vari capitoli in base a colui con il quale interagiremo. Il che può essere anche stata una scelta logistica ai fini dello sviluppo della trama ma l’avrei posta sin dall’inizio oppure se non possibile, avrei mantenuto i volumi seguenti senza troppi sbalzi. Era anche difficile a lungo andare mantenere tutto sulle spalle di Eve anche perché non aveva troppo da raccontare rispetto ad alcune scoperte fatte da altri, quindi viene lasciata un po’ da parte. La cosa c’è a chi piace e a chi no, a me non cambia molto ma avrei preferito si seguisse una linea comune per tutti e tre i volumi.
La dinamicità e il word building finiscono per essere le cose migliori dell’intera storia. Non c’è un attimo in cui si può pensare di riposare, neanche per i personaggi stessi perché il dinamismo che viene a crearsi nelle scene è unico nel suo genere ed è anche stato difficile crearlo a mio parere. Il movimento è giusto, alcune sorprese sono inaspettate, altre meno ma alla fine si crea una storia ben pensata, senza dubbio. Il mondo costruito attorno è un altro punto cardine visto che le scene descritte e ciò in cui i personaggi si muovono risulta determinato e deciso. Questi due punti sono di certo la cosa migliore di tutto il resto.
Il romance e la caratterizzazione di alcuni personaggi non è particolarmente decisa. Mi sarei aspettata molto di più da questi due punti dopo aver letto almeno il primo volume di Nevernight (cosa che finirò assolutamente visto che questa serie è stata sì, carina ma poteva dare molto di più) cosa che lo piazza automaticamente sul podio dei libri di Kristoff. Il romance è piuttosto ridondante e poco deciso e finisce per annoiare quasi perché ci si aspetta ciò che viene mostrato quindi quasi scontato. I personaggi mi sarei aspettato molto di più visto ciò che li precede: Mia Corvere sembra essere imbattibile al confronto e me lo sarei aspettato molto più deciso rispetto a ciò che li precede. Dall’altro lato posso spezzare una lancia a favore di Kristoff che comunque colloca questa serie sia per lo stile che per la dinamica a una fascia di lettura per più giovani rispetto a come invece potrebbe essere inserita Mia con Nevernight.
Si gioca molto sul livello religioso all’interno della serie. Si prendano i nomi, che inizialmente sembrano essere casuali ma poi con l’evolversi del tutto finiscono per non esserlo o il fatto di chiamare una intera città New Bethlem e metterci all’interno la Fratellanza che crocifigge chi è diverso, le aberrazioni e devianti. Non vi ricorda l’Inquisizione spagnola? Kristoff, hai qualcosa da dirci verso la chiesa o gli ordini religiosi? Non è un caso che questa venga menzionata a mio parere anche perché – non per lettura espressa perché non mi interessa la tematica – ma in L’impero del Vampiro si parla del Sacro Graal, di preti che uccidono vampiri e simili e si rimanda ad un Ordine e così come avviene per qualche circostanza fortuita in Nevernight che sono assassini nella Chiesa rossa. Proseguendo nel corso della lettura il tutto ha creato una pesantezza che poteva essere evitata creando un altro tipo di gruppo invece che di fanatici religiosi visto che comunque trattandosi di un post apocalittico poteva trattarsi di tutt’altro, evitando riferimenti al culto e alla chiesa che sembrano essere ridondanti nelle tematiche utilizzate dall’autore.
Nonostante questo, la lettura mi ha comunque intrattenuto, è stata una trilogia piacevole che mi ha permesso di immergermi in una realtà differente dalle solite letture e che mi ha entusiasmato per via dei robot, delle dinamiche sempre fresche e per il semplice fatto che mi sono sentita perennemente in viaggio, alla scoperta di qualcosa e in mezzo a combattimenti o pericolose macchine distruttrici. Bene o male soddisfatta se si prende la lettura a livello generico e nella sua interezza e meno se si ricercano i cavilli e i dettagli che si sperava di ottenere.

L’ultimo pezzo di lei che era stato umano le era stato portato via. L’ultima àncora a legarla alla cosa che sarebbe dovuta essere.
«È tutto a posto» sussurrò. Eve si sporse verso il basso e baciò Ezekiel sulla fronte. «Sono qui.» E ora cosa sarebbe stata?

Il libro è un’ottima chiusura di trilogia che chiude il cerchio e permette al lettore di uscire dal mondo in cui ci troviamo in punta di piedi e in maniera ben delineata. Una trilogia da leggere senza troppe aspettative e con tanta leggerezza, così da godersi a pieno le avventure di Eve, Lemon e tutti i loro compagni di avventura.

Jay Kristoff si conferma un buon autore ma ho preferito altre letture a questa trilogia, debbo esserne sincera. Un capitolo finale che conclude le avventurose vicende di un gruppo, come vi ho già detto anche in precedenza, mal assortito ma che finisce per rendere la lettura ricca di avvenimenti che difficilmente una volta letti riuscirete a dimenticare.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite qui le altre recensioni, vi stiamo aspettando ovviamente:
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Cosa ve ne pare di questa chiusura della serie? Io vi aspetto come sempre, vi mando un abbraccio grande e vi aspetto.
A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #608 – DEVIATE DI JAY KRISTOFF.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro, altra corsa per la nostra trilogia che prosegue mano a mano la sua strada e io ho continuato a seguirla per me e per voi ovviamente. Ringrazio la Mondadori Oscar Vault per la lettura in anteprima e l’organizzatrice dell’evento per avermi permesso di partecipare. Vi parlo subito di questo secondo volume ma NB: Se non hai letto il primo volume potrebbero esserci dei piccoli spoiler dovuti dal fatto che questo sia un secondo volume di una trilogia. (Leggi QUI la recensione del primo volume!)

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Autore: Jay Kristoff
Lifel1k3 series. Volume due

Data di uscita: 25 ottobre 2022
Pagine: 420
Link d’acquisto: https://amzn.to/3DOzxOM
Trama: È l’alba della battaglia decisiva tra le rovine della città di Babel. Eve e Lemon sono state amiche per la pelle, ma in questa lotta si trovano l’una contro l’altra. Eve è divisa tra i ricordi della propria vita umana, che ancora conserva, e la scoperta di essere un’androide. Insieme alle sue “sorelle” e ai suoi “fratelli”, ora deve trovare la vera Ana Monrova, il cui DNA è fondamentale per creare un esercito di sembianti. Nel frattempo per Lemon è giunto il tempo di fare i conti con un potere che ha troppo a lungo rifiutato, e che qualcuno vuole usare come arma. La svolta per lei è l’incontro con un ragazzo, Grimm, che le propone di portarla fuori da quella terra devastata e piena di orrori, verso un’enclave abitata da altri devianti come lei. Lì, finalmente Lemon scoprirà un senso di appartenenza, e forse anche l’amore. Ma non tutto è come appare: tra amici e nemici, buoni e cattivi che si scambiano continuamente di ruolo, anche Lemon si unirà alla ricerca di Ana Monrova, e dovrà trovarla prima che ci riesca la sua vecchia amica.

RECENSIONE

DEV1AT3 by Jay Kristoff - Sheaf & InkLa storia ha inizio dove l’abbiamo lasciata con il volume precedente. Eve è rimasta in città, a Babel, tradita dai suoi stessi amici che credeva insostituibili e veri. Lemon, Ezekiel e Cricket stanno andando via da Babel quando improvvisamente Cricket si scarica e i due sono costretti per forza di cose a dividersi e a cercare un modo per ricaricarlo. Quello che Lemon non si aspetta è quella di essere catturata dalla Cacciatrice per raggiungere la BioMass che ha scoperto il suo potente potere e vuole sfruttarlo per vincere la guerra e disfarsi di tutte le macchine. Lemon viene così vista come una divinità mentre Cricket viene ripristinato e sfruttato per il Palaguerra ed Ezekiel finisce per inseguire tutti per cercare di rimettere insieme i pezzi di una vita che non è mai stata particolarmente clemente con lui. Il tutto mentre la guerra continua ad imperversare e lo scontro sembra essere sempre più alle porte.

Riusciranno a fermare la BioMass? Ritornerà Eve da loro e riusciranno a collaborare assieme? Ezekiel riuscirà a ritrovare la sua amata Ana, forse viva e dispersa da qualche parte? Cosa farà Lemon ora che scopre di poter essere molto più potente e amata di quanto abbia mai sperato e non solo un Aberrazione? Cosa cambierà nel gruppo e cosa li riporterà sulla retta via?

Lei ne aveva agguantate alcune ed era fuggita. Più veloce e più lontano che poteva prima che le Giubbe grigie o la Fratellanza la vedessero. Aveva capito già in quel primo momento che avrebbe dovuto nasconderlo, negarlo, reprimerlo e non mostrare o dire mai a nessuno ciò che era davvero.
Immonda.
“Aberrazione.
“Deviante.”

La trama di questo secondo volume è ben fatto e ben strutturato. Ci rappresenta in tutto e per tutto cosa andremo a leggere anche se la storia comincia da prima dell’alba della guerra e da come sia Lemon che Eve si allontanano per ritrovarsi su due fronti completamente opposti l’uno dall’altra. Nonostante questo la trama è dettagliata e ben composta per mostrare tutto quello che accade all’interno della lettura.

La copertina segue le copertine precedenti e anche qui troviamo la versione double-face con cui possiamo divertirci e mettere al volume la copertina che preferiamo di più rispetto all’altra. Come vi ho già detto, preferisco di gran lunga quella che vedete qui sulla recensione sia per gli interni che richiamano a questo più che all’altra e perché secondo i miei gusti non rende come dovrebbe. E’ interessante solo perché ci sono i protagonisti su cumuli di macerie e rottami che finisce per essere più rappresentativa quella di questa qui. Il titolo di questa serie è davvero ben composto e si rifà alla protagonista che concentra questo volume maggiormente ovvero Lemon. Lei si sente una Deviata, un’aberrazione e un’immonda ed è per questo – secondo la mia interpretazione – che il titolo assume una connotazione in linea con la storia narrata. Un titolo funzionale e ben composto che rende giustizia ala storia trattata all’interno.

L’ambientazione e l’epoca sono i medesimi del primo volume. l mondo è completamente inventato dall’autore e stavolta avremo modo di vedere diverse città che ci vengono anche illustrate sulla mappa principale all’inizio del volume così avremo modo anche di capire come il tutto è strutturato e i personaggi come e dove si spostano lungo il loro percorso.

«Sei mai stata innamorata, Lemon?» chiese lui. «Nah.» Lemon tirò su col naso, poi se lo pulì sulla manica sudicia. «Ho baciato un ragazzo che si chiamava Chopper un paio di volte. Viveva nei bassifondi delle Scorie come me. Era carino. Ma poi ha cominciato a palpare un po’ troppo e io gli ho tipo rotto un po’ il naso.» Ezekiel le rivolse quel sorriso sghembo, con tanto di splendida fossetta, e Lemon avvertì un involontario formicolio alla pancia. «Un giorno lo sarai» promise lui. «Lo so. E allora capirai.» «… Tu sei innamorato di Ana, eh? Ci stai sotto di brutto.» «Già» rispose il sembiante con il fervore negli occhi. «Ma di brutto in senso buono.» «Però amavi anche Eve.»

DEV1AT3 by Jay Kristoff - Sheaf & InkI personaggi di questa storia sono i medesimi del volume precedente. Non ci sono particolari cambiamenti visto che comunque la storia tratta consequenzialmente gli eventi di poco prima, legate a cose successe pochi attimi prima della chiusura del volume precedente. Infatti l’evoluzione dei personaggi carbura molto poco o comunque si adatta su un range di tempo che è maggiore che da un volume e l’altro ma si evolve e matura all’interno della struttura narrativa stessa.

In questo volume più che concentrarci su Eve avremo modo di vedere e conoscere sempre di più Lemon che finisce per essere quasi una protagonista a tutto tondo molto più di come il primo volume ci aveva presentato Eve. E’ un personaggio che inizialmente viene assoldato dalla BioMaas e viene trasportata dalla Cacciatrice come se fosse una specie di divinità intoccabile o di persona da proteggere e lei comincia a sentirsi meno insicura e più determinata visto che c’è finalmente qualcuno che crede in ciò che è e non la giudica come Aberrazione o come Deviante. E’ questo che la porterà a stare dall’altra parte della barricata rispetto a Eve che è un sembiante e scoperto questo e i vari tradimenti degli amici si sente di proteggere la sua integrità in quanto robotica e non umana come la sua vecchia migliore amica.

Ezekiel finisce per essere quello di sempre: un sembiante forte e determinato ma pur sempre in alcuni momenti più frivolo rispetto quanto programmato. In cuor suo spera di ritrovare sempre la sua Ana e di amare ancora e ancora anche se non era affatto programmato per quello.

Un ruolo importante in questo volume finisce per averlo Cricket che, scarico, finisce per essere catturato e portato a lottare al PalaGuerra e si trova a doversi risentire delle stesse regole che tanto lui decantava. Si abbassa alle leggi della robotica però si rende conto di quanto queste poi lo portano anche ad auto-ferirsi pur di non colpire gli umani e di fare ciò che le leggi richiedono.
E’ un personaggio che cambia molto, matura e finisce per piacermi molto più degli altri., devo essere sincera.

Qualcosa là fuori si stava muovendo.
Verso di lui.

Il perno centrale della storia si concentra, differentemente dal primo nella battaglia fra le due fazioni: quelli che sono i robot e tutto ciò che ha a che fare con le macchine e la BioMaas che le macchine non vogliono sapere neanche cosa siano e si crede siano il male. Questo fa da sfondo alla ricerca di Ana Monrova che cambierebbe per i sembianti le sorti della guerra, non solo per quanto riguarda loro stessi che gli consentirebbe di replicarsi ma gli umani e tuti quelli dal lato opposto devono cercare di fermare la cosa per non far scoppiare una guerra insensata e creare numerose nuove macchine potenzialmente pericolose.

Lo stile utilizzato è il medesimo del volume precedente e ci mostra a tutto tondo il punto di vista dei personaggi all’interno del volume utilizzando sempre la terza persona ma concentrandosi su ciò che conta ai fini della storia stessa. Visto come si suddivide a livello di personaggi non mi aspettavo un tale accantonamento di Eve per dedicarsi al resto ma pensavo che il personaggio principale su cui si sarebbe mantenuto sarebbe stato quello con delle modifiche a livello di struttura magari della storia sbalzando da Ezekiel a Eve e non un cambio così radicale facendoci sembrare che il protagonista non sia mai stata Eve. A meno che la cosa non è ancora più sottile e il terzo volume si concentrerà su un ulteriore personaggio rispetto ad altri e tutto spiega questi change se siano voluti o meno.

Colpi di scena e dinamismo sono, come si può dire, all’ordine del giorno ovvero sono sempre presenti, costanti e difficilmente riuscirete ad annoiarvi con questa struttura narrativa, con i flashback che vengono apportati e l’azione oltre differenti POV e tanta avventura. Insomma, difficilmente vi annoierete visto che i colpi di scena non mancano ma ho avuto l’impressione lungo tutto questo secondo volume che l’autore abbia perso qualcosa, la verve o l’effettiva trasmissione dell’entusiasmo che invece mi aspettavo. Non mi sono annoiata però sento che emozionalmente e a livello di imprinting il volume avrebbe potuto fare molto di più conoscendo lo stile e il modo di narrare dell’autore. Un po’ banalotto ciò che avviene tra Lemon, i ragazzi e l’uomo che li tiene assieme. Il tutto mi era sembrato sospetto fin dagli arbori, avevo qualche riserbo ma poi si è confermato il mio primo pensiero e la cosa non mi ha particolarmente lasciato di stucco, ecco. Mi aspettavo più sorpresa stavolta.

Già nel primo volume avevo notato questa cosa e mi era mancata la verve e l’attaccamento ad un personaggio e tutto ciò che ne deriva e ho trovato che sia tutto un po’ distaccato, come se anche gli stessi personaggi mantenessero una sorta di velo su cui è difficile scavare. E in questo volume speravo che mitigasse un po’ visto che ormai il primo volume era andato, invece ha continuato a mantenersi almeno per qualche personaggio. Infatti come vi dicevo Cricket viene visto sotto una prospettiva completamente differente e finisce per piacere più di quanto mi aspettassi.

Cricket guardò verso il PalaGuerra sopra la sua testa.
Voleva parlare.
Voleva scappare.
Voleva vivere.
Ma non riusciva a escogitare un modo per riuscire a fare nessuna di quelle cose.

Il libro è un buon secondo volume ma finisce per scendere qualche gradino rispetto al primo che mi aveva coinvolto maggiormente. La cosa che entusiasma di più è cercare di ritrovare Ana che il lettore finisce per sperare soltanto per Ezekiel e non come si dovrebbe per tutto il resto della storia. Consiglio la lettura della serie agli amanti di letture per ragazzi ma non per chi ama il vero Sci-fi e la robotica perché sotto quel piano ha ricca ambientazione e dettagli ma a livello generale l’ho sentito carente.

Jay Kristoff ci trascina ancora una volta in questo mondo urban fantasy che sa di robot, sembianti e misteriosi poteri per fermare le macchine. Ma ritrovare Ana è l’obiettivo principale di tutto; siete disposti a schierarvi per scegliere da che parte stare? Riuscirà il vecchio gruppo a ripristinarsi e a cercare di collaborare per raggiungere un obiettivo comune? Riuscirete a far parte del tutto?

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni che vi stanno decisamente aspettando. Spero possa incuriosirvi anche perchè troverete tutte recensioni interessanti. A voi:

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Cosa ve ne pare come secondo volume? Potrebbe fare al caso vostro? Dite che potrà piacervi finalmente? Lo scopriremo assieme, non temete.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #605 – LA CONFRATERNITA DELLE STREGHE, IL SEGRETO SEPOLTO DI KASS MORGAN E DANIELLE PAIGE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Oggi sono qui con questa recensione di cui devo ringraziare, per la lettura sia la Mondadori che l’organizzatrice dell’evento. E’ un secondo volume, di cui trovate la recensione del primo volume ieri, letto nei giorni scorsi poco prima di questo. Ecco che ve ne parlo subito:
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Titolo: La confraternita delle streghe (Vol 2) – Il segreto sepolto
Autore: Kass Morgan e Danielle Paige
Data di uscita: 1 novembre 2022
Pagine: 407
Link d’acquisto: https://amzn.to/3DVyGx4
Trama: Scarlett Winter, finalmente presidentessa della confraternita, è fermamente intenzionata a impedire che altre sorelle possano cadere vittima di forze malvagie. Per riuscirci, però, non le basterà l’aiuto delle compagne, ma dovrà chiedere una mano alle ex allieve, come la madre e la sorella, che in passato hanno fatto parte della congrega, compito tutt’altro che facile visto che implica lo svelamento di segreti mai confessati prima. Come nuovo membro delle Kappa Rho Ni, Vivi Devereaux ha compreso finalmente cosa voglia dire appartenere a qualcosa. Ora ha tutto ciò che desiderava: l’appoggio delle compagne e una storia d’amore con il ragazzo che le piace da quando ha iniziato il college. Appena Scarlett le affida un ruolo importante all’interno della confraternita, Vivi fa del suo meglio per dimostrare di esserne all’altezza. Nel frattempo, però, i suoi studi sulla stregoneria prendono una piega pericolosa nel momento in cui scopre l’esistenza di una nuova forma di magia che ha legami misteriosi con il passato delle Kappa Rho Ni e con un demone in cerca di vendetta. Insomma, proprio quando Scarlett e Vivi sembrano avere finalmente raggiunto tutto ciò che desideravano, saranno costrette ancora una volta a lottare per salvare la loro confraternita da forze infernali e da una congrega rivale che minaccia di creare il caos tra le loro sorelle.

RECENSIONE

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La storia ha inizio con un qualcosa che nasce nel momento esatto in cui tutto, nel volume precedente sembrava essere finito. Nell’ombra qualcosa è nato e sta per mettere in pericolo ogni cosa e le Kappa dovranno stare in allerta. Scarlett in quanto presidente sta cercando di portare delle migliorie all’interno della confraternita onde evitare che possano accadere eventi spiacevoli come quanto già accaduti alle sue amiche e fare in modo che ogni strega scriva e confessi i propri segreti così che non ci siano ulteriori sorprese ma non sembrano essere convinte nell’ascoltarla. Dall’altro lato c’è Vivi che ormai sembra star vivendo ciò che non credeva possibile: si sente parte di un qualcosa, ha un ragazzo che le piace e delle compagne su cui fare affidamento. Quando Scarlett le mette in mano un nuovo compito ci sono una serie di cose che cominciano ad andare male e un demone potrebbe fuoriuscire dalla magia e delle rivalità possono emergere con una confraternita femminile che si trova nel campus che ospita delle vecchie ragazze che hanno fatto il test per subentrare nelle Kappa ma hanno perso ricordi di quello che è accaduto visto che non hanno superato il test.

Cosa succederà all’interno del campus? Riuscirà Scarlett a mantenere la giusta via per le sue Sorelle e amiche e riuscire a contenere la rivalità nel modo giusto? Chi è che trama nell’ombra e cosa dovranno fare le Kappa per cercare di non finire come l’anno precedente e perdere altre adepte? Come potrà Vivi essere all’altezza delle richieste di Scarlett?

Nessuno lo percepisce: il modo in cui il mondo si spacca, una profonda fenditura frastagliata che si spalanca nella terra battuta. Nessuno la vede: la mano pallida, incrostata di terriccio, che emerge in superficie. «Sono libero. Sto venendo a prendervi» sussurra una voce nel buio. Nessuno la ode. Nessun altro sa. Ma la vendetta sta arrivando. Una. Due. Tre… Nessuna.

La trama, come già detto per il primo volume, si mantiene leggera e ci mostra indicativamente ciò che accadrà all’inizio del libro e ci lascia le tracce giuste per la pista da seguire non mettendo altra carne sul fuoco. Non posso assolutamente lamentarmi della struttura di entrambe le trame presentate perché sono funzionali e ben costruite e ci permettono di comprendere come una piccola pastiglia ciò che il libro ci vuole trasmettere.

La copertina anche per quanto riguarda questo volume, si rifà esclusivamente alla copertina estera ma mantiene una colorazione più sgargiante nei toni. Per il resto l’edizione non fa una piega vista la bellezza anche al suo interno che gli permette di mantenere le farfalle anche all’interno e non solo all’esterno così come sopra la copertina sotto la sovraccoperta. Così come per quanto riguarda il primo volume mantiene un aspetto ricco che visivamente cattura. Il titolo, invece, questa volta viene tradotto letteralmente almeno per quanto riguarda il sottotitolo e la versione generale mantenuta. Quindi in linea generale il connubio titolo e copertina rende davvero molto ciò che il libro ci vuole comunicare visto che ci sono dei riferimenti non indifferenti alle farfalle, così come avviene per il primo libro sui Corvi.

L’ambientazione della storia è il Westerly College in Savannah, Georgia che si mantiene anche per questo volume visto che la sede della confraternita Kappa Rho Ni si trova lì ovviamente. La storia di questo secondo volume si concentra dopo l’estate del primo anno di Vivi al campus, quindi sono passati solo pochi mesi da quanto accaduto nel volume precedente.

Il sorriso della ragazza si congelò. «Il karma è una brutta strega, Winter. Te ne accorgerai.» Strega. Il cuore di Scarlett accelerò. Probabilmente era solo il tentativo fallito di uscirsene con una frase a effetto

green leafed pine treesI personaggi della storia si mantengono pressoché gli stessi del volume precedente con qualche new entry visto le uscite dei vecchi personaggi. Avremo modo di scoprire Xavier appena trasferito dal Sud, poco lontano, e in cerca di nuove amicizie e aiuti; c’è Tim che vivi crede possa essere il suo fratellastro o Maria la sua ragazza a capo dell’altra confraternita femminile che cercherà di dare del filo da torcere ai personaggi di questa storia. Ovviamente non abbiamo più Tiffany, Dahlia e altri personaggi per via di varie motivazioni che abbiamo scoperto nel corso del primo volume e che, ovviamente, non sto a ripetervi. La cosa più apprezzabile è il legame che cresce fra i due personaggi principali che le porta ad avvicinarsi e a confidarsi l’una con l’altra.

Viv è bene o male sempre la stessa che abbiamo incontrato prima anzi è più determinata a voler fare comprendere quanto vale visto ciò che le viene affidato da Scarlett. Non si espone però, per molto altro che è comunque importante ai fini sia del personaggio che della storia e ho trovato emotivamente più stimolante Scarlett che nonostante la sua negatività in certi momenti riesca a rendere e ad arrivare meglio di Vivi.

Scarlett si presenta determinata ma molto più fragile di quanto sia stata nel volume precedente, il che è ancor peggio di ciò che ci si aspetta da un personaggio come lei. Nasce come una potente strega di una delle più ambite famiglie e ci si aspetta molto da una presidenza come la sua ma finisce ancor più nel baratro per via delle difficoltà che vengono a crearsi e per via della sua poca determinazione che invece avevano i suoi predecessori. Mi sarei aspettata molto di più da Scarlett ma si è lasciata soccombere sia da quanto accaduto sia dall’amore che invece di renderla più determinata del previsto, l’hanno resa debole e manipolabile. Mi aspettavo qualcosa di più da questo personaggio, non so.

D’istinto, lei gli cinse il corpo con le braccia e gli appoggiò il viso al petto. “Lui sta bene. Tutti stanno bene.” Eppure non riusciva a togliersi la foresta dalla mente.

woman wearing apronIl perno centrale della storia di concentra, questa volta, sul futuro delle Kappa Rho Ni messe a dura prova da una nuova e inclusiva confraternita e da antichi e misteriosi demoni che sembrano riemergere e mettere a dura prova la Presidente Scarlett, le sue Sorelle tra cui Vivi, la stabilità fisica e mentale della confraternita stessa che sembra sul punto quasi di cedere. Non solo si dovrà cercare di mantenere alto lo standard quando tutto sembra affondare ma si deve cercare di mantenere in piedi le Streghe e tutto ciò che per loro significa la Kappa Rho Ni.
Lo stile utilizzato è stato decisamente identico a come è stato impostato per il volume precedente ovvero la storia sbalza di capitolo in capitolo da un personaggio all’altro, sempre in terza persona. È una storia che si concentra molto più sui sentimenti e sul fatto di dover fare colpo che sul fatto di dover sconfiggere il demone che finisce per prendere una parte si importante ma residuale del volume e che si riduce quasi esclusivamente alla fine.

Ho apprezzato anche qui la storia di base che si riferisce come sempre alle streghe, ai demoni che mettono in pericolo il contesto e rende il tutto misterioso e ben costruito almeno a livello di trama principale. Per quanto riguarda il contesto che gira attorno ai personaggi e le loro attività extra e i loro legami sono importanti ma non fanno impazzire perché le relazioni colpiscono sempre veloci, cose lampo e troppo dirette che piacciono ma che avrei preferito venissero gestite più con calma all’interno del volume: si guardi la cosa con Mason che viene presa e gestita male da Vivi all’inizio e risolta praticamentr quasi subito. Non so, c’è qualcosa che non è riuscita a convincermi come doveva e come speravo.

Non si nota la differenza di stile fra le due autrici che immagino si siano divise personaggio con personaggio. La cosa che invece non ho apprezzato è la differenza fra i due personaggi e fra i due caratteri e nonostante i due si trovino a legare sembra che lo facciano piu per motivi di trama e storia che perché lo sentano o lo vogliano davvero. Sono diverse, molto, e il tutto resta vago così come non sembra coinvolgere molto le due l’una con l’altra in maniera reale. Ho trovato un po’ fuori luogo anche la reazione dei genitori una volta raccontato tutto ciò che era successo: ”ah vabbè davvero? Basta che state bene!” non la vedo molto veritiera come reazione genitoriale.

Resto dell’idea che il primo volume abbia reso maggiormente rispetto a questo secondo volume che è stato di piacevole lettura ma non abbia fatto impazzire così come mi aspettavo visti i presupposti del primo. Mi aspettavo qualcosa che aumentasse gradualmente ciò che era del primo volume e invece non ha sortito l’effetto sperato. Almeno per quanto mi riguarda.

Quanto accaduto stanotte» esordì, consapevole di doversene assumere la responsabilità, «è stato colpa mia. Come presidente, dovrei garantire la vostra incolumità e proteggere i nostri segreti. Ho fallito, e vi chiedo scusa.» Vivi scosse il capo. «No, Scarlett, era compito mio…» «Un compito che ti ho assegnato io» la interruppe. «E quindi la responsabilità è mia. Adesso, però, dobbiamo tutte collaborare per rimediare al disastro. Corvi, assicuriamoci di essere concentrate sull’obiettivo fondamentale: risolvere il problema.» Aspettò che le altre rispondessero con un cenno di assenso, prima di chinare la testa.

Il libro sembra chiudere la duologia che non so se proseguirà ancora ma spero ormai mantenga questi due e si fermi qui. Una storia che ci trasporta in una realtà reale con dei magici risvolti inaspettati, sin dal primo volume. In questo secondo, purtroppo si è persa la verve del primo che mi ha coinvolto sicuramente di più ma per continuità se avete letto e apprezzato il primo vi consiglio il secondo. Ma solo in questo caso ed è assolutamente opinabile visto che il primo si regge bene anche da solo.

Kass Morgan e Danielle Paige scrivono un secondo volume che allarga la platea delle streghe ai cacciatori, ai demoni e quant’altro che rendono il tutto più ricco e sicuramente nuovo. Una storia leggera e inaspettata che poteva rendere di più ma che, in fin dei conti, piace.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni che trovate nei blog corrispondenti ai nomi qui in foto. Vi aspettiamo volentieri ovviamente:

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Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Spero di si e che possiate passare sia a leggere la recensione che a lasciare un vostro pensiero. Io come sempre vi aspetto!
A presto,
Sara ©

RECENSIONE #602 – DARKNESS DI LEONARDO PATRIGNANI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Siete pronti in questo martedì per una nuova recensione oscura e misteriosa? Dai, non così tanto visto che vi parlo di un volume che potrebbe fare al caso vostro e che ha vinto il premio Bancarellino 2020 da poco. Spero possa fare al caso vostro, io in ogni caso ve ne parlo:

9791221202939_0_536_0_75Titolo: Darkness
Autore: Leonardo Patrignani
Data di uscita: 21 giugno 2022
Pagine: 256
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Trama: A tredici anni una notte può durare in eterno.
Haly Foster ha un piano. Un piano infallibile che finalmente la porterà lontano da Little Crow e dalla casa-famiglia che la ospita da quando i suoi genitori sono morti in circostanze misteriose. Il piano è semplice: aspettare il momento giusto, approfittare del buio e scappare. Andarsene per sempre dal luogo che ha inghiottito ogni ricordo felice. Niente potrà farle cambiare idea, niente potrà costringerla a restare. Almeno, questo è ciò che crede… Ma il giorno in cui Haly percorre la statale che conduce fuori da Little Crow, zaino in spalla e cappuccio della giacca a vento sulla testa, una densa cortina di nebbia si leva da terra e circonda l’intero paese. Il tempo si ferma. La corrente smette di funzionare. L’oscurità cala su ogni cosa. Una barriera invalicabile impedisce a Haly di lasciare Little Crow, ma questa volta la ragazza non ha intenzione di restare a guardare. E così insieme a una coppia di improbabili amici, Owen, l’eccentrico direttore del giornalino scolastico, e Brian, l’appassionato collezionista di fumetti, Haly dovrà trovare un modo per dissipare la nebbia che avvolge le strade della città… e forse il suo stesso cuore. Leonardo Patrignani, autore bestseller per la narrativa young adult, esordisce nella letteratura per ragazzi con un romanzo dalle sfumature dark, in cui paura e coraggio sono le due facce della stessa medaglia. E i ricordi sono l’unica cosa che può distruggerci, o salvarci.

RECENSIONE

photography of trees during daytimeLa storia prende le vicende di una piccola cittadina chiamata Little Crow, in cui una donna stravagante dal suo strano cappello bianco invoca o  dice delle strane parole da qualche parte all’interno dello stesso e il cielo comincia a farsi cupo; dall’altro c’è la giovane Haly Foster che cerca di scappare da un posto che per lei ormai sembra non avere più nulla da offrire se non brutti ricordi e non ha più motivo per non andarsene, per sempre. Quello che finisce per fermare la giovane è una grossa nube nera che incombe sulla città e finisce per oscurare ogni cosa e respinge chiunque tenti anche solo di uscire e, delusa nel tornare indietro nota un suo compagno di scuola, Owen – anche lui emarginato come lei e persino bullizzato dai suoi compagni – se ne sta lì a fotografare l’evento.

Cosa è successo effettivamente alla piccola cittadina e cos’è la minaccia oscura che incombe sopra di loro e non consente più il ritorno della luce? Come potrà Haly, pensare di scappare da tutto ciò che le ricorda i suoi genitori e le rinnova il dolore che non la lascia andare?

Lontano da lì. Lontano dal dolore. Lontano da scorci di ricordi che si aprivano a ogni angolo della strada. Lontano dagli sguardi della gente, da chi giudicava senza sapere, da chi scherzava su una tragedia. Lontano dalle domande senza risposta, dai silenzi, dall’indifferenza. Via, verso qualcosa di sconosciuto. Non poteva andare peggio, giusto?

La trama è curiosa e spinge il lettore curioso nel cercare di addentrarsi all’interno del volume stesso che si mostra come una storia di narrativa classica per ragazzi con un contesto fuori dall’ordinario. E’ una trama che cattura e a spingermi è stato comunque anche l’autore che ho letto in diverse occasioni e che mi incuriosiva.

La copertina è davvero molto bella e intrigante. Nascendo come copertina italiana non posso fare dei paragoni con l’estero ma posso dirvi che di sicuro finisce per essere interessante e esplicativa di ciò che andremo a leggere, senz’altro. Si vede la protagonista di spalle, Haly, che fissa la coltre di fumo oscuro che non le consente di fuggire, di andarsene e di evadere da tutto ciò da cui lei sta fuggendo. E’ una copertina che racchiude un ampio significato se si finisce per leggere il volume, così come lo assume la storia stessa ma ve lo spiegherò più avanti. Il titolo utilizzato invece finisce per avere la funzione contraria alla copertina, ovvero in inglese. Darkness significa “Oscurità” come quella che cela sul piccolo paesino e che sembra non avere né un senso effettivo né una spiegazione eppure è lì e questo rischia di minare tutto quello in cui non solo gli abitanti ma proprio quello in cui Haly crede.

L’ambientazione è questo piccolo paesino che vi ho menzionato all’inizio, Little Crow, prima che sembra essere sconosciuto a molti ma potrebbe essere un paese qualsiasi, anche il vostro. Le caratteristiche però sembrano ricondurlo a un posto circondato da boschi, nei pressi di un lago, un paese descritto dagli occhi di Haly che lo vede come una fonte di dolore e malinconia e che lo rende ancora più dolce; l’epoca sembra essere moderna anche se finisce per non essere del tutto specificata.

Il buio non era ai confini della città. Era negli angoli più nascosti delle case, nei ricordi sepolti perché troppo dolorosi, nel cuore e negli occhi delle persone. Era ovunque.

right human handI personaggi della storia sono pochi, quasi contati ma vista la relativa brevità del volume rispetto magari allo standard o ad altre letture credo sia ben calibrato e soddisfacente. E il personaggio che farà d cardine assieme a Haly è Cassandra, la donna dallo strano cappello giallo, quella che tutti chiamano la matta del paese che se ne sta a bisbigliare al cielo, alla nube scura o al vento strani versi che nessuno riesce a comprendere. Ma cosa porta davvero con sé Cassandra lo scopriranno presto sia gli abitanti del posto che la nostra protagonista che cercherà e troverà in lei un punto fermo in tutto ciò che attorno a lei si muove.

Haly Foster è una tredicenne che ha perso i genitori in circostanze apparentemente misteriose all’inizio. Vive in un orfanotrofio della sua città e non ha amici, i suoi compagni la snobbano o la prendono in giro ed è arrivata alla conclusione che nessuno la vuole più nella vita ed è meglio lasciarsi alle spalle il piccolo paese per cercare di vivere in un luogo diverso da dove si trova. E’ una ragazzina sveglia e intelligente ma decisamente fragile.

Owen è un personaggio buffo, che apprezzerete quasi più di Haly per via della sua determinazione nonostante tutte le difficoltà, nonostante i suoi genitori lo stino facendo crescere da solo e nonostante lui stesso ammetta di sentirsi solo nel suo contesto famigliare. Sogna di diventare un giornalista importante e determinato, sagace, un reporter che non farà trovare impreparato. E’ una spalla importante per le azioni di Haly e la spingerà a pensare nel modo giusto seppur anche lei farà molto per lui.

«Per tutti i corvacci, Foster.» «Cosa?» «Se tu dovessi andare via» disse lui, senza riuscire a guardare altrove, «io conserverei questo momento come un ricordo bellissimo. Non vorrei mai dimenticarmene. Non mi farebbe stare male, ne sono sicuro.»

silhouette of people walking on street during night timeIl perno centrale di questa storia non è nascosta nell’oscurità ma ben visibile a chi con un occhio attento si accorge che la nebbia e il fumo nero che circonda l’intera cittadina non è una magia ma un vero e proprio sintomo di qualcosa che si annida nei cuori delle persone che non riescono a superare un qualcosa e che si sentono sopraffatte dagli eventi, dal dolore, dalle situazioni che non pensano di poter gestire. E’ una storia che lega malinconia e momenti bui da cercare di superare.

Lo stile utilizzato dall’autore è tipico della sua scrittura, lo si riconosce. E’ semplice, fluido e ben composto, strutturato in terza persona ma mantenendo il focus principale sempre sulla protagonista di questa storia.

Inizialmente non si riesce a dare una vera e propria spiegazione ne al fumo nero e alla nube di oscurità che ha preso il sopravvento nella piccola cittadina così e l’unica cosa che ci è abbastanza chiara è che questa può essere riconducibile alla strana donna dal cappello giallo che si aggira in paese. E’ strana perché avvolge l’intera comunità e non solo delle specifiche persone che si trovano in una condizione di dolore e di fragilità emotiva ma una collettività più ampia. E’ pur vero che ognuno ha i propri mostri e che ognuno debba combatterli ma trattando all’interno del volume solo poche persone avrei concentrato su tutto il paese ma sarebbe stato preferibile vedersi soffermato delle situazioni solo su determinati personaggi.

Questa tipologia di storia, finisce per essere interessante e ben composta e mi ha ricordato due bellissime storie come I kill Giants, graphic novel trasposta successivamente a film come per quanto riguarda Sette minuti dopo la mezzanotte.

E’ una storia di formazione per ragazzi, in cui ciò che ci distrugge per via della perdita dei genitori e la paura che i ricordi portino malinconia e ancor più dolore, trasformano il tutto in un oblio da cui si cerca irrimediabilmente di fuggire. Chi non fuggirebbe in una situazione del genere? Figurarsi una ragazzina di tredici anni rimasta sola da ogni cosa. A fare bene alla sua salute non è solamente il fatto di non poter fuggire e dover quindi affrontare tutto quanto ma anche il suo compagno di classe Owen che la pone davanti a delle domande e a delle paure che dovrebbe cercare di superare anche lui stesso. E’ anche questo che la spinge ad andare avanti e a proseguire e ad affrontare ciò da cui sperava di uscire. Una storia che insegna molto non solo ai ragazzi ma anche agli adulti che hanno stessi identici problemi che talvolta non riescono a superare e finiscono per logorarli in modo ancora maggiore.

In pochi istanti comprese quali fossero i veri mostri là fuori. I finti sorrisi, le frasi di circostanza, le inutili promesse. La maschera che la gente indossava ogni giorno, appena infilata la divisa da lavoro e occupato il proprio posto nel mondo. Forse diventare grandi significava accettare tutto questo.

Il libro è stata una lettura da apprezzare e condividere, specialmente per i giovani ragazzi che si trovano nelle condizioni di Haly o che si sentono comunque persi o soli. E’ una storia di formazione ed emotività non indifferente. Consiglio la lettura, questo è sicuro.

Leonardo Patrignani si fa strada sempre di più nel panorama della narrativa per ragazzi e si conferma come autore che colpisce per questi messaggi ben definiti e interessanti. Una storia che ci chiude in un paese pieno di paure dal quale non si può fuggire e di dolori che si deve imparare ad affrontare. Una storia con una metafora davvero significativa.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Libro acquistato

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere anche voi cosa ne pensate di tutto questo. Io come sempre vi aspetto!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #594 – HIDE DI KIERSTEN WHITE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Eccoci qui anche oggi con una nuova recensione per voi, che riguarda una nuova uscita che speravo mi coinvolgesse parecchio, invece ha dato alte speranze per alcune e ha peccato in discesa per altre. Ma ve ne parlerò con calma. Ringrazio Miriam per aver organizzato l’evento in questione e la Mondadori per la lettura in anteprima. Ecco che ve ne parlo:

9788804741619_0_536_0_75Titolo: Hide
Autore:  Kiersten White
Data di uscita: 30 agosto 2022
Pagine: 216
Editore: Mondadori

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Trama: La sfida: trascorrere un’intera settimana a giocare a nascondino, dal sorgere del sole al tramonto, in un parco divertimenti abbandonato da decenni e fare di tutto per non essere presi (da chi non è dato saperlo). Il premio: denaro a sufficienza per rivoluzionare completamente la propria vita. Anche se gli altri concorrenti sono determinati a vincere – per ritagliarsi un futuro da sogno o sfuggire a un passato che li perseguita –, Mack è sicura di poterli battere tutti. In fondo, ciò che deve fare è nascondersi e lei, fin da bambina, non fa altro. Anzi, è proprio questa la ragione per cui è ancora viva mentre la sua intera famiglia è morta. Ma, quando capisce che l’eliminazione dei concorrenti nasconde qualcosa di sospetto, Mack comprende che il gioco è molto più sinistro di quanto potesse immaginare e che per sopravvivere sarà necessario unire le forze…

RECENSIONE

Hide. Unica regola non farti trovare di Kiersten WhiteLa storia ha inizio nel vecchio Parco delle Meraviglie, inaugurato nel 1953. Era un parco grandioso, ricco di attrazioni per grandi e piccini ed ogni stagione faceva il pienone di persone che andavano a visitarlo e a divertirsi, fino all’anno in cui una bambina sparì misteriosamente e qualche anno dopo il parco andò in rovina. Oggi, Mack, una donna sola che ha subito un grosso trauma da bambina, si limita a rimanere in vita, nonostante vorrebbe morire e, per tentare di sfondare con del denaro le viene proposto l’accesso ad un parco esclusivo, in cui il vincitore potrebbe accaparrare una cifra non indifferente a cambiargli la vita. E come viene proposto a lei, così avviene per altre quattordici persone che come lei finiscono in questo gioco dall’apparenza carino ma dal retroscena macabro e pericoloso: giocare a nascondino in un parco chiuso da anni e andato in malora.

Cosa succederà all’interno del parco? Chi vincerà il fantomatico premio? Cosa cela il vecchio Parco delle Meraviglie? Dovranno stare attenti l’uno all’altro oppure il pericolo risiede all’interno del parco stesso?

Mack si sistema con cautela, con metodo, tiene a portata di mano tutto ciò che potrebbe servirle. (…) Ava si mette accanto a lei, così vicina che i loro corpi quasi si toccano. Quando il sole fa capolino all’orizzonte, inaugurando la giornata noiosa che le attende, Ava sussurra: «Se Jaden non viene eliminato oggi, stasera gli faccio il culo». Non è un riferimento a Mack o al suo passato. Non è una domanda né una richiesta. È una proposta. Un gesto d’intimità. Ava è disposta a proteggerla.

La trama incuriosisce, seppur ricorda molto Squid Game o tutto un genere di volume che è partito con Hunger Games e che prosegue lungo il suo cammino. Nonostante sembri molto simile, le dinamiche all’intero sono strane e le regole sono tutt’altro che specifiche: l’unica cosa che è che si devono nascondere dall’alba al tramonto e uno solo di loro vincerà il denaro in palio. Il generis utilizzato è comune, di recente, la struttura narrativa e la trama sovvertono un po’ ciò che invece mi aspettavo; ve lo spiegherò nel dettaglio più avanti.

La copertina è stata mantenuta come l’originale quindi su questo punto posso dire che non ha subito modifiche e l’immagine centrale rende, visto ciò che il parco cela e nasconde. Quello che invece non amo particolarmente è il colore di sfondo che finisce per essere troppo sgargiante e come si dice a Roma: “è un cazzotto a n’occhio“. La trovo sobria nel complesso, visto che l’immagine è contenuta ma non nel colore di sfondo che crea un contrasto troppo forte e poco incline alla storia. Infatti in linea generale avrei preferito un altro tipo di colore, anche se forse bastava già un arancio o un rosso meno acceso o un giallo ocra, qualcosa di relativamente più leggero. Il titolo del volume non è stato tradotto ma anche qui, mantenuto. Hide, che significa nascondere o nascondersi, nel caso specifico del volume e di ciò che contiene è un titolo del tutto azzeccato per ciò a cui ci troveremo di fronte. Sulla copertina, sotto al titolo principale, svetta anche un sottotitolo che suona più come piccola frase da copertina che altro.  Non l’avrei aggiunto ma fa ugualmente il suo lavoro.

Kiersten White News on Twitter: "Presenting maybe the coolest book interior  that's ever existed… The end pages for HIDE, which will be an actual old  map of the Amazement Park where ourL’ambientazione è il Parco delle Meraviglie, soprannominato Asterion e si svolge tutto al suo interno; l’epoca è moderna, visto che troveremo all’interno del parco come partecipanti anche dei famosi ragazzi che lavorano in Internet.

Capisce perché Ava sta dando di matto, perché sono tutti ventati; ha paura anche lui, ma non vuole averne. E non crede che sia successo qualcosa di brutto. Pensa soltanto che qualcuno si sia comportato male. Jaden, con ogni probabilità. Non gli sembra plausibile che sia stata Linda. Sembra troppo… elegante per farlo. Però non c’entra con la sua età. Non gli ricorda per nulla la nonna, che una volta aveva sbagliato la tinta, si era ritrovata con i capelli rosa e se li era tenuti (“Al diavolo, perché no?”), che indossava magliette larghe da uomo e pantaloncini molto corti, che aveva la pelle abbronzata, morbida e grinzosa. La nonna non aveva nulla di elegante, ma era divertente, affettuosa e sincera. Sempre sincera. Gli manca tantissimo.

I personaggi di questo volume sono molti seppur la protagonista principale è pur sempre Mack. Avremo modo di conoscere meglio anche gli altri partecipanti visto che la struttura narrativa si basa su ampio spettro e cerca di catturare un po’ tutti i punti di vista all’interno del gioco: conosceremo Ava, che finirà per essere sempre assieme a Mack, Brandon, LeGrand, l’altra Ava, Jason, Rebecca, Sydney, Ian e chi più ne ha più ne metta. Ognuno con una propria maschera dietro il quale si cela un passato difficile o un qualcosa che tentano di nascondere a tutti gli altri partecipanti, ma che non possono nascondere a loro stessi.

Mack ha sofferto in passato. Ha avuto un padre che ha tentato di ucciderla e ha perso sua sorella e sua madre. E’ una donna che si nasconde ed è cresciuta con la convinzione che solo di nascosto può sopravvivere e andare avanti. Nonostante questo, però, è una donna forte e intrepida, coraggiosa e determinata per le cose a cui tiene: Ava, la ragazza ex militare che partecipa al gioco, sembra essere qualcuno su cui poter sperare e sul quale riporre sentimenti forti. La paura di perdere anche lei, però, è forte ed è legato anche a tutto il dolore ricevuto nella sua vita. Un personaggio peculiare, in cui molti possono rispecchiarsi e che finiranno per sostenere.

E allora, se tutti sono malvagi, nessuno lo è, e lui non si chiederà più se è un peccatore. Perché sì, ha peccato, ma non ha importanza. Qualsiasi cosa accada, aiuterà chiunque ne abbia bisogno. Come quella signora. Come Brandon, che gli ha offerto un posto in cui stare solo perché in qualche modo ha capito che non ha una casa. Come Ava, che ha deciso di proteggerlo quando nessun altro l’avrebbe fatto. Se il mondo intero è un inferno e la malvagità li assedia, cosa possono fare se non aiutarsi a vicenda?

6 Great Novels if You Love Spooky Theme Park Stories | by Emma Boone |  Books Are Our SuperpowerIl perno centrale di questa storia è il parco e ciò dal quale tutti, nessuno escluso, si ritroveranno a dover fuggire. Il Parco è abbandonato e i partecipanti vengono lasciati a loro stessi con poche regole e tante domande che aleggiano nell’aria fin dagli albori della settimana. Mano a mano che passeranno i giorni, il tutto finirà per essere più chiaro sia a loro, che al lettore che finirà per sostenere ciò che preferisce.

Lo stile utilizzato dal volume è articolato e descrittivo, poco incline al lato discorsivo e più incentrato sui ricordi, sui dettagli e sul conoscere i personaggi che dovranno nascondersi e partecipare a questo macabro gioco per cercare di rimanere “in gara” ancora un giorno. Scritto in terza persona, ne ho apprezzato le descrizioni e la struttura narrativa lenta, posata, che ha il suo tempo. Mi ha ricordato molto il volume La donna nel buio di Alexandra Oliva e mi ha riportato indietro di diversi anni, di diversi libri, vista la similitudine relativa allo stile di scrittura.

Nella struttura narrativa del volume ci sono dei punti forti ma ci sono anche delle problematiche evidenti che smontano tutto il quadro generale che l’autrice era riuscita a costruire. Vi elenco subito i punti di forza e debolezza del volume in questione:

  • I personaggi e la loro struttura, sono sicuramente il punto più forte su cui ha giocato l’autrice, consentendoci di conoscere a pieno tutti coloro che andranno a dare un valore aggiunto a questo volume. Ho apprezzato molto questo punto, benché la storia ci consente di conoscere non solo il protagonista principale, bensì anche tutti i personaggi che lo circondano, esplorando il loro passato e le difficoltà che li hanno spinti ad affrontare questa sfida tutti assieme e i comportamenti che questi assumono quando interagiscono l’uno con l’altro. Il libro ha una struttura di personaggi davvero unica ne suo genere, sia per come sono stati strutturati e pensati, che per come sono stati scritti su carta.
  • Il lato paranormale della storia decisamente confusionario e va da sé che questo finisce per essere un punto a sfavore per il lettore, trattandosi di un punto focale del volume e del quale si vorrebbe sapere sempre di più e che, purtroppo, non avviene nella maniera corretta. Lo sviluppo all’interno del parco e le dinamiche famigliari le abbiamo comprese, ma da dove nasce tutto questo? Cosa ne sarà in futuro? Troppe poche spiegazioni e tanta confusione che finiscono per ammazzare anche solo la bellezza e il buono del lavoro fatto dai protagonisti e dalle loro storie.
  • Il finale aperto, non è sempre un male anche perché nessuna storia finisce poi con un vero e proprio finale, ma c’è comunque un seguito, visto che chi scrive racconta una piccola parte del mondo fuori. Il problema inizia laddove questo finale resta aperto per via delle poche spiegazioni che nascono dal punto precedente.
  • Il world-building, sicuramente punto a favore. Non solo per via della mappa che è esposta all’interno del libro e favorisce un quadro più ampio una volta che ci si immerge nella lettura ma per via delle descrizioni accurate, dei punti di riferimento in cui si riesce a seguire i protagonisti passo dopo passo, nonostante si stia parlando di un semplice parco divertimenti in rovina.

Non è da sola, è vero. Ma questo non significa che non sia nascosta. Significa soltanto che ora può contare su qualcuno.

Il volume sembra scritto , come se chi ha scritto il volume si volesse dare l’impressione di essere qualcuno che stessa vivendo la storia e stesse cercando di vivere il dubbio di tutto ciò che la circonda come lettore e non come autore. Non tende a chiarire ma a lasciare dei punti che un lettore cerca di darsi da solo. Non so se la cosa sia voluta, penso di no, però non è stata particolarmente apprezzata visto la piega che prende la storia e le domande e i dubbi che restano. Consiglio la lettura a chi vuole intraprendere qualcosa di nuovo e diverso dal solito, ma non partite con aspettative alte.

Kiersten White si lancia in una nuova avventura riuscendo in alcune cose ma peccando in altre. La storia è originale, nuova, fresca, dalle tinte noir e paranormale che avrebbe potuto rendere il doppio se fosse stato tutto valorizzato nel modo corretto. Una storia ad ogni modo di piacevole lettura che lascia suspance nei momenti giusti. E voi, siete pronti ad entrare ad Asterion, il Parco delle Meraviglie?

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni qui, vi stiamo aspettando:

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Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi? Fatemi sapere che ne pensate, ovviamente. Io come sempre vi aspetto.

A presto,

Sara ©