REVIEW PARTY: RECENSIONE #422 – MIDDLEGAME DI SEANAN MCGUIRE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi di nuovo qui anche oggi per portarvi una nuova recensione che spero possa interessarvi. Un libro edito Mondadori che spero possa interessarvi e piacervi anche se posso preannunciare che non è per tutti ed è molto strano. Ecco che vi porto questo volume:
9788804724902_0_0_863_75Titolo: Middlegame
Autrice: Seanan McGuire
Collana: Oscar Fantastica
Genere: Fantasy/ Science Fiction
Uscita: 21 luglio 2020
Pagine: 528
Link d’acquisto: https://amzn.to/2ZKpEie
Trama: Ecco Roger. Ha un vero dono per le parole, comprende istintivamente ogni linguaggio e sa che è il potere delle storie a regolare i meccanismi dell’universo. Ed ecco Dodger. È la sorella di Roger, la sua gemella per la precisione. Anche lei ha un dono, per i numeri: sono il suo mondo, la sua ossessione, il suo tutto. Qualunque cosa le si presenti alla mente, Dodger la elabora con il potere della matematica. I due fratelli non sono propriamente umani, anche se non lo sanno. Non sono neanche propriamente divini. Non del tutto… non ancora. E poi c’è Reed, esperto alchimista, come la sua progenitrice. È stato lui a dare vita ai gemelli. Non si potrebbe definirlo il loro “padre”. Non proprio. Ma come tutti i genitori, per i due ragazzi ha un piano ambizioso: far sì che raggiungano il potere assoluto, e poi reclamarlo per sé. Diventare “dei in Terra” è una cosa possibile. Pregate soltanto che non accada.

RECENSIONE

Top Ten Tuesday: Favourite Characters so Far in 2019 – Young At Heart ReaderLa storia non potrebbe iniziare nel modo più strano. Ma d’altra parte, questa storia è un viaggio insolito e misterioso che continua ad intrigare pagina dopo pagina. Reed, enigmatico studioso di scienza e alchimia crea e studia un modo per concentrare su due giovani, piccole e innocenti creature, l’alchimia. Dodger e Roger in effetti non potrebbero essere più diversi fra loro: speciali ma con due caratteristiche particolari. Roger ha un dono per le parole e Dodger per i numeri e la matematica. Mente e logica.

Cosa succederà ai due protagonisti? Sono davvero degli dei sulla terra? Come sopravvivere alla follia di chi li ha creati?

C’è così tanto sangue. Roger non immaginava che il corpo umano ne contenesse una
simile quantità. Pare impossibile, ridicolo, un tale spreco di qualcosa che dovrebbe essere raro e prezioso… contenuto, soprattutto. Questo sangue dovrebbe stare all’interno del corpo da cui è uscito, e invece eccolo, ed ecco Roger, ed è semplicemente sbagliato. Malgrado il sangue, malgrado tutto, Dodger non è ancora morta. Il suo petto si alza e si abbassa in sussulti lievi, a malapena visibili. Ogni
respiro è una lotta che lei si ostina a combattere in attesa del successivo. Continua a respirare. Continua a sanguinare.

La trama a primo acchito ho voluto leggerla. Non so per quale motivo ma questa volta lasciandomi perplessa la copertina ho cercato informazioni sulla trama. Non dice nulla di che e se devo dirla tutta non mi ha entusiasmato così come viene presentata. Però, la trama differisce molto da ciò che poi la storia ci presenta e, con tanta pazienza iniziale, si può scoprire una storia abbastanza interessante.

La copertina è davvero unica ed originale, rimasta così come l’originale. E’ particolare così come la storia stessa ed era un po’ che l’avevo puntato questo volume, quini posso dire che l’edizione curata dalla casa editrice è stata veramente ben strutturata.
Il titolo, come per quanta riguarda la copertina, è rimasta originale. Probabilmente perchè era anche difficile nominarlo in maniera differente. Posso dire però che il mix tra i due rende davvero molto e nel complesso è molto bello a vedersi.

Per un uomo con una missione, un secolo può trascorrere in un battito di ciglia. Certo, avere accesso alla pietra filosofale aiuta, così come disporre a proprio piacimento del risultato di mille anni di progresso alchemico, ma sul serio, il merito è sempre stato della missione. James Reed è nato con uno scopo, ha seppellito la sua padronacon uno scopo, e ora ha tutta l’intenzione di ascendere alle vette della conoscenza umana con il frutto della propria fatica stretto in pugno. E che sia maledetto chiunque provi a impedirglielo. Che siano maledetti tutti quanti.

Middlegame: Making Twins More Mysterious – Meghan GriffinI personaggi non possono essere più diversi fra loro e allo stesso tempo ben descritti e strutturati. I protagonisti principali, assieme al loro creatore e alchimista Reed condurranno questa storia lungo la matematica e le parole.

Roger e Dodger sono fratelli ma non potrebbero essere più distanti sia nei modi che nei tratti che li caratterizzano. lui con le parole, lei con la matematica. Roger è più lineare, Dodger pi scomposta ma entrambi rendono questa storia unica nel loro genere. Le loro scelte sono bizzarre, i loro modi di fare sono metodici alle volte ed altri poco logici, così come la storia stessa.

Ogni volta che distruggono il mondo distruggono loro stessi. Il passato è disseminato dei cadaveri delle persone che hanno scelto di non diventare.

Il perno centrale è l’alchimia. E’ questo che collega ogni cosa all’interno del romanzo. La nascita di Roger e Dodger come per quanto riguarda il loro creatore e per quale motivi sono così diversi dagli altri. Perchè sono stati creati, perchè sono stati voluti.

Lo stile utilizzato è molto particolare e sicuramente poco fluido. Ci vuole davvero un bel po’ per entrare nell’ottica dell’autrice e della storia e s torna indietro spesso per rileggere cose che sembrano non avere molto senso o per cercare di collegare più avvenimenti; o anche solo per cercare di capire se si ha letto bene. Quindi è sicuramente un romanzo da leggere con attenzione.

Middlegame è sicuramente un libro ambizioso e si nota quanto l’autrice abbia lavorato su questo progetto rendendolo diverso da tutto ciò che ci viene proposto. Non so quanto questo possa risultare positivo e per questo dipende in quale senso il lettore si pone rispetto alla lettura. Nel mio caso l’ho trovato interessante ma troppo discontinuo e scostante, cambiando punto di vista e saltando da situazione a situazione.

Per la prima volta sembra che tra loro ci siano dei segreti, e se da un lato fa un po’ male, dall’altro è confortante. La presenza di segreti significa che è tutto vero.

Definire questo libro? Inconsueto. Una lettura sicuramente non per tutti, adatta a chi ama storie misteriose, enigmatiche ma allo stesso tempo fantastiche ma riflessive. Un libro molto intenso, in cui bisogna prestare mooolta mooolta attenzione.

Seanan McGuire ci porta un primo volume che sembra terminare  e concludersi come uno stand alone, ma abbiamo saputo da poco che ci sarà un seguito. Un volume unico nella struttura e nella composizione di una storia alchemica, matematica e ricca di parole.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

Seguite le altre recensioni, mi raccomando! A voi qui le altre:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere se leggerete questo volume, sarei curiosa di sapere vostre opinioni. 
A presto,
Sara ©

 

REVIEW PARTY: RECENSIONE #420 – LA QUINTA STAGIONE DI N. K. JEMESIN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Finalmente ho finito di leggere anche questi volume di cui non vedevo l’ora di parlarvi. Era diversi tempo che volevo leggerlo e finalmente con quest’evento posso leggerlo. Ringrazio la casa editrice Oscar Vault per la lettura e Beatrice per aver organizzato l’evento. Ecco che ve ne parlo subito:

978880471028higTitolo: La quinta stagione
Autore: N. K. Jemesin
Pagine: 490
Editore: Mondadori
Data di uscita: 30 aprile 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Wk6I70
Trama: È iniziata la stagione della fine. Con un’enorme frattura che percorre l’Immoto, l’unico continente del pianeta, da parte a parte, una faglia che sputa tanta cenere da oscurare il cielo per anni. O secoli. Comincia con la morte, con un figlio assassinato e una figlia scomparsa. Comincia con il tradimento e con ferite a lungo sopite che tornano a pulsare.

RECENSIONE

the broken earth — incarnadind: litedit: The Fifth Season, by n. k....La storia ha inizio nell’Immoto, un mondo apocalittico in cui alcuni degli abitanti sono sopravvissuti a terremoti che hanno distrutto parte della Terra assieme al susseguirsi delle stagioni. Si ha inizio con una delle protagoniste Essun, che non si da pace per la morte di suo figlio. Il mondo è surreale e le stagioni sono esattamente come le nostre anche se durano centinaia di anni, solo che c’è la quinta, la quinta stagione è quella più pericolosa di tutte. E’ nella quinta in cui inizieremo a conoscere le tre protagoniste. A partire da Essun, incontreremo poi Damaya e Syenite. Tre donne accomunate da uno strano potere, dal fatto di essere orogene e dalla propria terra che le spinge lungo questa quinta stagione.

Cosa succederà a queste tre donne? Cosa cambierà nelle loro vite? Cosa succederà in questa Quinta stagione?

Ciò che devi ricordare è questo: la fine di una storia è solo l’inizio di un’altra. E’ già accaduto, dopo tutto. La gente muore. I vecchi ordini passano. Nascono nuove società. Quando diciamo: “E’ la fine del mondo“, di solito è una bugia, perchè in realtà il pianeta sta bene. Ma è così che finisce il mondo. E’ così che finisce il mondo. E’ così che finisce il mondo. Per l’ultima volta.

La copertina utilizzata è esattamente la stessa che troveremo nel volume originale ed è davvero molto particolare, autentica anche se non trasmette molto a livello visivo. Non so, a impatto non mi ha saputo colpire come doveva. Nonostante questo, la “mastodonticità” del volume è sicuramente unica quindi sicuramente punto a favore. Il titolo è il fulcro di questa storia ed è stato tradotto così com’era dall’originale quindi nulla da dire al riguardo. Sicuramente nella cura dell’edizione la casa editrice si è operata come accade anche per gli altri volumi di cui si stanno occupando ultimamente.

L’ambientazione è l’Immoto, un mondo Post-apocalittico come la terra ma con le stagioni che durano centinaia di anni.

«Non guardarti indietro» la ammonisce Schaffa. «E’ più facile così». Damaya ubbedisce. Tempo dopo capirà che aveva ragione anche su questo. Molto tempo dopo, desidererà averlo fatto lo stesso.

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I personaggi di questo libro sono 3 donne accumulate da un destino difficile e dal fatto di essere orogene. L’orogenia è una capacità tutta particolare di questi personaggi che incontrerete nel corso della lettura. Tutte queste donne sono accumulate dalle difficoltà che porta la loro orogenia che alla fine le porterà a farle incontrare.

La prima donna che incontreremo è Essun, sconvolta per la morte del suo figlio più piccolo di cui lei è la causa stessa della morte. Non si da pace perché sa che può generare o fermare terremoti controllando la Terra e i suoi movimenti.

Altro personaggi principale è Damaya, una bambina che resta fin da piccola sconvolta dalle sue capacità. Per questo viene lasciata dai genitori ad un uomo che sarà suo custode, Shaffa, che vuole portarla in un luogo in cui cercheranno di imparare lei a controllare le sue magiche capacità.

Ultima ma non meno importante è Syenite, potente donna che cerca di generare un figlio con un uomo di nome Alabaster, un dieci anelli‘ che può garantirgli la salvezza e una stirpe orogenia forte ma con cui, per un periodo sarà indissolubilmente legata.
Tre personaggi davvero ben strutturati e ben caratterizzati che ho trovato profondi e ben legati alle dinamiche di cosa accade.

Non volevi aspettare che la morte venisse a cercarti. Già. Stupida, stupida donna. La morte è sempre stata qui. La morte sei tu.

Il perno centrale di questa storia sta tutto nel titolo di questo volume. La quinta stagione, la più pericolosa di tutte è quella in cui si muoveranno i protagonisti di questa storia quindi avremo modo di conoscere tutti i moti della terra, i movimenti dei personaggi e tutto quello che ci ruota attorno.
Essun | Eighth University - The Broken Earth Wiki | Fandom

Lo stile utilizzato in questo volume è assolutamente particolare e non del tutto fluido come ci si aspetterebbe.

Le tre protagoniste principali hanno uno stile narrativo diverso l’uno dall’altra. Per quanto riguarda Syenite e Damaya sono presentate entrambe in terza persona. Per Essun ci troviamo con uno stile innovativo che mi era capitato prima di leggere soltanto in un volume, Dark Games di Anna Carey. E‘ uno stile in seconda persona ed è innovativo, che leggeresti e rileggeresti perchè ci si trova a dover intraprendere uno stile che lascia molto all’immaginazione e all’integrazione del lettore nel romanzo visto che tutto è rimandato, per farvi capire, ad esempio: stai facendo questo, prendi quell’oggetto, lo osservi…

La storia procede abbastanza a rilento e non è fluida come mi sarei aspettata. Le tre donne sono tutte alla ricerca di qualcosa ed intraprendono dei viaggi che, nonostante l’azione presente nel volume che non annoia e rende la storia più appetibile, le porteranno a rallentare la narrazione. In questo modo si scoprirà il mondo circostante ma si perde la storia lungo il percorso. Per cui ho trovato la storia ben scritta ed intrigato specialmente per quanto riguarda il finale, decisamente inaspettato. Sicuramente una lettura inaspettata e interessante.

Inverno, primavera, estate, autunno. la quinta è la morte e di tutti decide la sorte.

Il libro è il primo di una serie che promette molto bene. Spero di conoscere ancor meglio le dinamiche ed il sospeso in cui si rimane in questo volume. Una storia davvero originale e particolare, in tutti i sensi che mi sento di consigliare però a chi ama molto i fantasy un po’ più pesanti del solito.

N. K. Jemesin scrive un primo volume che ci trasporta in un mondo pericoloso, brutale. Una storia che ci permette di viaggiare nella stagione più pericolosa, una stagione che non conoscevamo.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

Seguite le altre recensioni, mi raccomando! Eccole a voi:

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Che ne pensate? Fatemi sapere, mi raccomando!

Io al solito vi aspetto.
A presto,
Sara ©

REVIEW TOUR: Recensione #412 – LA CITTA’ DI OTTONE DI S.A. CHAKRABORTY.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Cosa mi raccontate? Io sto bene a parte il fatto che sono un po’ stanca per il lavoro e non vedo l’ora che arrivino le vacanze. Oggi voglio portarvi una lettura che ho fatto in questi giorni e spero possa incuriosirvi edita Mondadori che ringrazio per la lettura. Ringrazio anche Miriam del blog Me and books per avermi coinvolto in quest’evento. Ve ne parlo subito.

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Serie: The Daevabad #1
Autore: S.A. Chakraborty
Genere: YA, Fantasy
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Trama: EGITTO, XVIII SECOLO. Nahri non ha mai creduto davvero nella magia, anche se millanta poteri straordinari, legge il destino scritto nelle mani, sostiene di essere un’abile guaritrice e di saper condurre l’antico rito della zar. Ma è solo una piccola truffatrice di talento: i suoi sono tutti giochetti per spillare soldi ai nobili ottomani, un modo come un altro per sbarcare il lunario in attesa di tempi migliori. Quando però la sua strada si incrocia accidentalmente con quella di Dara, un misterioso jinn guerriero, la ragazza deve rivedere le sue convinzioni. Costretta a fuggire dal Cairo, insieme a Dara attraversa sabbie calde e spazzate dal vento che pullulano di creature di fuoco, fiumi in cui dormono i mitici marid, rovine di città un tempo maestose e montagne popolate di uccelli rapaci che non sono ciò che sembrano. Oltre tutto ciò si trova Daevabad, la leggendaria città di ottone. Nahri non lo sa ancora, ma il suo destino è indissolubilmente legato a quello di Daevabad, una città in cui, all’interno di mura metalliche intrise di incantesimi, il sangue può essere pericoloso come la più potente magia. Dietro le Porte delle sei tribù di jinn, vecchi risentimenti ribollono in profondità e attendono solo di poter emergere. L’arrivo di Nahri in questo mondo rischia di scatenare una guerra che era stata tenuta a freno per molti secoli..

RECENSIONE

Tea Reading by simonbon on DeviantArtLa storia ha inizio in Egitto dove Nahiri è una ragazza che per sopravvivere si arrangia nel truffare ricchi ottomani con riti del tè e previsioni ciò che chi ha di fronte si aspetta di sentirsi dire. Ma non è soltanto quello, lei riesce a percepire quando una persona ha qualcosa che non va e sembra riuscire a curare questa cosa con molta facilità se non è un fattore irrimediabile. Nonostante questo, nel corso di una delle sue sedute, accade qualcosa di strano, misterioso e la vita di Nahiri cambia drasticamente. Nel suo cammino incontrerà un essere affascinante, Dara che dapprima si mostrerà enigmatico e le rivela di essere parte di un qualcosa di molto più grande di lei e di esserne l’ultima discendente. Dall’altra parte, abbiamo il Principe Alyzad, che nella capitale di Daevabad si trova a fare tutto ciò che suo padre non si aspetterebbe da uno dei possibili eredi al trono. Le strade dei due li porteranno a doversi incontrare mettendo sul piatto tutto quello che pensavano fossero solo antiche credenze perdute.
 
Cosa succederà a Nahiri? Chi è Dara? Perché vuole portarla nella capitale? Cosa le sta nascondendo? Riuscirà Alyzad a prendere il trono o è troppo giovane per ambire a questo ruolo? Perché si comporta diversamente da suo padre ed è molto attaccato ai piani degli shafit?
 
“Ed essi controlleranno i venti e saranno signori dei deserti. E sarà la fine per ogni viaggiatore che si smarrirà nelle loro terre…” Quei versi le risuonavano nella mente; li aveva uditi negli anni in cui aveva finto di sapere tutto sul soprannaturale. Le parole si riferivano a un essere che terrorizzava incalliti guerrieri e avveduti mercanti dal Maghreb al fiume Indo. Un antico essere, di cui si diceva che vivesse per ingannare e terrorizzare il genere umano. Un jinn. L’Afshin era un jinn. Un vero e proprio jinn.
 
La trama è dettagliata e ci da un quadro abbastanza preciso della situazione anche se si concentra molto su Nahiri nonostante ci siano due POV all’interno della storia che contano entrambi e danno due pesi differenti in questa storia. Quindi si, ci sta ma… perchè non si parla anche dell’altro lato della medaglia? Perchè non si da importanza anche al secondo personaggio di questo volume? Non saprei.

La copertina è molto bella ed è stata utilizzata una delle versioni estere anche se l’altra versione la trovo decisamente più bella visivamente. Questa rappresenta se si guarda bene i dettagli, parte delle cose che troveremo all’interno del volume. Per quanto riguarda il titolo, invece, abbiamo una traduzione semplice e concisa visto che il titolo originale è comunque City of Brass. Posso solo che essere soddisfatta dell’edizione che ne è venuta fuori.

Ci troviamo nel diciottesimo secolo, in Egitto dove ha inizio la storia di Nahiri. Per quanto riguarda invece il principe Alyzad ci troviamo nella capitale daeva, Daevabad soprannominata la città di ottone. Un luogo magico e misterioso.

Discover - INPRNT«Hai… hai un nome?» L’uomo socchiuse gli occhi luminosi. «Dovresti sapere che non si chiedono cose simili.» «Perché?» «C’è potere nei nomi. Non sono informazioni che il mio popolo condivide liberamente.» «Baseema ti ha chiamato Afshin.» Il daeva scosse la testa. «Quello è solo un titolo… E un titolo vecchio e piuttosto inutile, fra l’altro.» «E quindi non mi vuoi dire il tuo vero nome?» «No.»

I personaggi di questa storia sono diversi ma la storia avendo due punti di vista completamente diversi ci permetterà di conoscere sia il principe e possibile erede al trono della capitale Daevabad, sia per quanto riguarda la sventurata Nahiri, apparentemente umana che truffa ottomani pur di sopravvivere.

Nessuno dei due, comunque è ciò che sembra. Nahiri non è umana e scopriremo nel corso della lettura cosa sarà e la cosa avrà inizio quando conoscerà l’affascinante Dara, un misterioso uomo che cerca di trascinarla a tutti i costi e contro ogni pericolo nella capitale d’ottone.

Per quanto riguarda il giovane principe Alyzad, invece, non sembra somigliare molto a suo padre e a suo fratello maggiore ma sembra prediligere delle passioni e delle tendenze verso gli shafit, una comunità che non è proprio daeva ma più umanizzante se così la vogliamo definire, all’interno della capitale stessa. E questo porta il principe in una posizione scomoda persino di fronte a suo padre che propende solo ed esclusivamente sui Daeva e cerca di dare priorità loro pur di mantenere la pace in città. Due personaggi molto diversi fra loro legati da un destino che finisce per avvinarli.

«Ci hai traditi, hai tradito le stesse persone che la tua famiglia doveva proteggere. Pensi che abbia importanza come mi ammazzi? Cento altri prenderanno il mio posto. Tu soffrirai… in questo mondo e nel prossimo.» C’era un’acredine selvaggia nella sua voce. «E Dio ti porterà via le persone che ti sono più care.» A suo padre lampeggiarono gli occhi, ma si mantenne calmo. «Slegategli le mani prima di tornare ai vostri posti» disse alle guardie. «Vediamo come corre.»

The Daevabad Trilogy - Alizayd | art by Slaymate | History nerd ...Il perno centrale di questa storia si trova fra le strade di Daevabad, la città dei daeva e dei jinn e capitale della magia vera e propria. Lì Nahiri scoprirà la verità su se stessa e Alyzad cerca di costruire se stesso e ciò che vorrebbe per il suo popolo.

Lo stile utilizzato è intenso e particolarmente prolisso, sopratutto quando si cerca di dare un quadro alla situazione e al mondo che ci circonda. Infatti la lettura è tutt’altro che veloce e devo ammettere di averci messo un’eternità per finirlo, sembrava non finisse mai.

Non posso sicuramente dare un voto basso per il world-building e per la costruzione sia dei personaggi che sono sicuramente il punto migliore di questo volume. Oltre a tutto ciò che riguarda la cultura, le tradizioni popolari e delle leggende che girano attorno al volume. Su questo niente da dire ed è sicuramente ben costruito, studiato con minuzia, tutto molto interessante. Anche se, in alcuni punti, sarebbe stato utile una sfoltita o una riduzione perchè non rimane particolarmente fluido e finisce per risultare pesante a chi non mastica molto il fantasy.

La storia sembra una preparazione a ciò che ci troveremo per il prossimo volume perchè, sebbene la struttura e la composizione del mondo sia eccellente e ben argomentata, non accade poi granché e finisce per interessare sicuramente più Alyzad che Nahiri anche se devo dire che entrambi se la sono battuta un po’ nel corso del volume. Ci sono dei punti in cui l’erede al trono risulta pesante e ripetitivo, persino noioso e ci sono dei punti in cui Nahiri sembra annullarsi rispetto agli inizi diventando quasi qualcosa che non sembra più essere ciò che ci viene presentato all’inizio. E la storia – colpo di fulmine, amore e love story che avviene all’interno del volume – l’ho trovata piuttosto forzata.

Nel complesso, quindi non posso di certo dire che sia una storia scritta male perché è un volume sicuramente apprezzabile, studiato a livello di dettagli, di poteri, tribù, credenze e chi più ne ha più ne metta ma a livello generale della storia non è riuscito a trasmettere qualcosa di concreto e spero che funga da preparazione per ciò che ci aspetta in futuro. Lo spero seriamente. Probabilmente andrò contro la maggior parte delle persone che l’hanno letto e amato ma non sono riuscita ad affezionarmi e a legare emotivamente con i personaggi e ho fatto difficoltà a comprendere anche le loro scelte. La stessa Nahiri non sembra avere uno scopo preciso all’interno della situazione: ok, sei l’ultima della tue stirpe e quindi sei importante – questo non glielo toglie nessuno – ma quale è lo scopo di tutto questo? Quale è lo scopo di rimettere in piedi di nuovo tutto? Questo sembra non arrivare mai e il lettore – o almeno personalmente – ne sono rimasta appesantita cercando di trovare uno scopo che al momento sembra invisibile. Spero e punto tutto nel seguito.

«I tuoi antenati inorridirebbero se vedessero con che facilità rubi.» «Da quel che dici, i miei antenati inorridirebbero anche solo a sapere della mia esistenza.» Tirò fuori da un involto una crosta di pane raffermo. «È così che va il mondo. A questo punto, di sicuro qualcuno è entrato in casa mia al Cairo e ha rubato le mie cose.» Lui buttò un ramo spezzato sul fuoco, da cui si sollevò una pioggia di scintille. «E questo ti rende migliore?» «Qualcuno ruba a me, io rubo ad altri e sono sicura che, prima o poi, le persone che ho derubato prenderanno qualcosa che non appartiene a loro. È un circolo» 

Il libro è stata sicuramente una scoperta a livello di struttura e trovo che l’autrice abbia reso il mondo originale, unico agli occhi del lettore. Non posso dire lo stesso della storia che mi ha coinvolto ma non mi ha lasciato quello che speravo e che – credo e spero – ci regali il secondo volume visto che ci sono tutti i presupposti.

S. A. Chakraborty ci porta fra l’Egitto e una capitale di potere e creature magiche che uniscono credenze e leggende popolari. Una storia che, nel cuore di Daevabad ci arricchirà di magie e ci mostrerà che i Nahid non sono scomparsi ma sono pronti a risorgere e a portare una nuova luce alla città.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Ringrazio la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando. Ecco a voi.

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Cosa ve ne pare? Lo leggerete? Io ve lo consiglio sicuramente! Io vi aspetto come sempre.
A presto,
Sara ©

REVIEW TOUR # – HUNGER GAMES (PREQUEL), BALLATA DELL’USIGNOLO E DEL SERPENTE DI SUZANNE COLLINS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto una lettura che non vedevo l’ora giungesse in Italia e arrivasse nelle nostre librerie: il prequel della saga di Hunger Games dove il protagonista sarà il nostro Corolanius Snow da giovane. Siete curiosi di saperne di più?

libro-hunger-games-copertina-ballata-usignolo-serpenteTitolo: Hunger Games – Ballata dell’usignolo e del serpente
Autore: Suzanne Collins
Genere: Distopico
Data di uscita: 19 Maggio 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/3gqgRbL
Trama: L’AMBIZIONE LO NUTRE, LA COMPETIZIONE LO GUIDA, MA IL POTERE HA UN PREZZO. È la mattina della mietitura che inaugura la decima edizione degli Hunger Games. A Capitol City, il diciottenne Coriolanus Snow si sta preparando con cura: è stato chiamato a partecipare ai Giochi in qualità di mentore e sa bene che questa potrebbe essere la sua unica possibilità di accedere alla gloria. La casata degli Snow, un tempo potente, sta attraversando la sua ora più buia. Il destino del buon nome degli Snow è nelle mani di Coriolanus: l’unica, esile, possibilità di riportarlo all’antico splendore risiede nella capacità del ragazzo di essere più affascinante, più persuasivo e più astuto dei suoi avversari e di condurre così il suo tributo alla vittoria. Sulla carta, però, tutto è contro di lui: non solo gli è stato assegnato il distretto più debole, il 12, ma in sorte gli è toccata la femmina della coppia di tributi. I destini dei due giovani, a questo punto, sono intrecciati in modo indissolubile. D’ora in avanti, ogni scelta di Coriolanus influenzerà inevitabilmente i possibili successi o insuccessi della ragazza. Dentro l’arena avrà luogo un duello all’ultimo sangue, ma fuori dall’arena Coriolanus inizierà a provare qualcosa per il suo tributo e sarà costretto a scegliere tra la necessità di seguire le regole e il desiderio di sopravvivere, costi quel che costi.

RECENSIONE

Coriolanus Snow | The Hunger Games Wiki | FandomLa storia inizia agli albori del decimo anno degli Hunger Games. La guerra ancora è viva nei cuori degli abitanti di Capitol e per gli abitanti dei distretti. Corolanius Snow se ne sta in casa con sua cugina Tigris e va all’accademia anche se sa che la sua famiglia rischia molto, di perdere tutto il denaro e la fama della loro famiglia. Il giovane Snow di soli diciotto anni è all’Accademia e neanche immagina che gli Hunger Games stiano cambiando e loro studenti siano una prima parte del cambiamento: diventeranno mentori dei tributi. Vuole cercare di recuperare la fama perduta ma sembra difficile anche quando gli viene assegnato il tributo femmina del Distretto 12, Lucy Gray, una ragazza esuberante e canterina.

Come riuscirà Corolanius a convincere di essere il migliore sulla pista? Come può cercare di far vincere il suo tributo? Cosa succederà al giovane Snow e al suo tributo? 

Corolanius si trascinò per le scale, i pensieri più cupi che mai al ricordo della povera cameriera stramazzata in stada per la fame. Quanto poteva aspettarsi che reggesse, Lucy Gray? Deperiva in fretta. Era debole e assente. Ferita e spezzata. Ma sopratutto moriva di  fame a poco a poco. Era possibile che l’indomani non sarebbe riuscita a stare in piedi. Se non avesse trovato un modo per sfamarla, sarebbe morta ancora prima che gli Hunger Games iniziassero.

La trama è audace e curiosa anche se racconta anche troppo di ciò che ci troveremo davanti. Fossi stato in loro avrei tentato di restare sul vago, cercando di svilupparmi sulla politica e sul fatto che Corolanius Snow sta per intraprendere la sua prima annata di Hunger Games partecipando come mentore.

La copertina è molto bella e intrigante. Il verde, colore del serpente misto all’oro della spilla che contraddistingue la ghiandaia imitatrice anche se qui non parleremo di lei. Nell’intreccio al centro c’è l’usignolo che contraddistinguerà il tributo femmina del Distretto 12, Lucy Gray adorabile cantate provetta e il serpente che contraddistingue – diciamo – lo Snow che tutti conosciamo. Una copertina particolare e rappresentativa. Il titolo racchiude tutto ciò che c’è da sapere su questo prequel e, si ritrova a completare la copertina.

Posts tagged as #presidentsnow | PicbabunAmbientato ai decimi Hunger Games in una Panem ancora devastata dalla guerra, ci troviamo ancora una volta a Capitol City, ma molto diversa da come la conoscevamo. Una Capitol povera e a rischio, persino per quanto riguarda l’arena dei giochi e i giochi stessi.

«Guardate tutte quelle persone» disse la dottoressa Gaul. «Mandano pane ad una ragazzina con il cuore spezzato anche se non sono convinte che possa vincere. Cosa ci insegna questo?» (…) «La gente è pazza» sogghignò Livia.

I personaggi di questa storia sono diversi anche se ci concentreremo sicuramente a conoscere meglio colui che diventerà il Presidente di Capitol City con la fama che lo contraddistingue. Una serie di personaggi come Tigris e il Capo Stratega e molti altri personaggi sono sicuramente importanti alla costruzione di Snow stesso. Persino i singoli tributi dei Distretti faranno la loro parte.

Corolanius Snow ha le basi pragmatiche ed enigmatiche che lo contraddistinguono ma è sicuramente molto diverso da ciò che troveremo nella serie di Katniss. Si può comprendere il fatto del veleno, delle sue scelte in fatto di uccisioni e di comprendere determinate cose molto prima degli altri ma il suo carattere resta comunque quello di un giovane che cerca di riscattarsi e  resta invischiato nella sua stessa rete non riuscendone più ad uscire. Nonostante lui non faccia parte degli Hunger Games sembra quasi che questi costituiscano tutta la sua vita e che anche lui vi sia all’interno, in modo completamente diverso e del tutto inaspettato persino per lui.

Lucy Gray, tributo del Distretto 12, dall’altro lato è il tributo che nessuno si aspetta e, personalmente, mi ha fatto più tenerezza che altro. E’ priva di alcun particolare che la faccia spiccare se non quello del canto anche se rispetto agli altri sembra decisamente molto più sveglia e lo capirete da alcune sue frasi nei confronti del giovane Snow.

«Come ti sembra il tempo nel Distretto 12, Jubilee? Eh, proprio freddo, Lucky. Freddo in luglio, Jubilee? Sicuro, freddo come uno Snow!»

President Snow - The Hunger Games - Taking of Lives -Il perno centrale di questo volume è la politica che ruota attorno a Capitol City, il dopo guerra ed i primi anni degli Hunger Games dove Snow comincia la sua ascesa nonostante sia nel periodo più nero della sua vita. E questa, comincia proprio dalla decima edizione degli Hunger Games.

Lo stile utilizzato dall’autrice è sicuramente molto più concentrato, molto più descrittivo e politico rispetto a quanto abbiamo trovato negli Hunger Games precedenti. Non particolarmente fluido e sicuramente più brutale rispetto a ciò che conoscevamo prima ma assolutamente in linea, anche inaspettato per certi aspetti.

Scritto il terza persona e già da questo si differenzia dai precedenti, ci mostra Capitol City e gli Hunger Games, il loro rapporto con la città e come questi siano nati a poco a poco diventando poi quelli che troveremo ai tempi di Katniss evolvendosi di anno in anno. Riusciremo a comprendere la politica e le dinamiche che si nascondono all’interno della struttura gerarchica della Capitale e di come i ragionamenti di coloro che comandano porteranno alle modifiche degli Hunger Games, spettacolarizzandoli sempre più. E’ sicuramente intrigante questo punto di vista e il pensiero che viene a svilupparsi anche se corrotto, spregevole e cudele. E’ comunque la base degli Hunger Games.

Nonostante questo ho trovato il personaggio di Lucy Gray soltanto di contorno, poco all’interno della struttura complessiva del volume e la sua stravaganza dovuta al cantare davvero poco inerente al contesto. Non so perchè ma il personaggio non è riuscito davvero a convincermi come doveva e speravo fosse più incisivo non solo per Snow ma anche per il contesto stesso. Anche il legame con Snow si regge su un filo sottile e l’ho trovato poco intenso, forse volto solo a dare un sentimento o un lato più umano al Corolanius che noi non conoscevamo. Nonostante questo, Lucy non è riuscita a toccarmi ed ho apprezzato molto più Corolanius e qualche personaggio che lo circonda da vicino, nella stessa Capitol City.

Un libro sicuramente non per tutti, molto più intenso, riflessivo e politico rispetto ai precedenti. Ci mostra la base degli Hunger Games, il serpente e l’usignolo, la vita vera e il reality show così come è stato progettato. 

Ecco cosa gli avevano ricordato i serpenti la prima volta che li aveva visti. Erano uguali al vestito di Lucy Gray. Quali fossero sempre stati il suo destino…

Per chi ha letto la trilogia degli Hunger Games sicuramente questo è un libro da non perdere. Consiglio la lettura agli amanti della saga e, per chi volesse avvicinarsi alla lettura di questo volume consiglio prima la lettura della trilogia e poi di questo volume.

Suzanne Collins ci riporta all’interno dell’arena attraverso gli occhi del ragazzo che diventerà il potere di Panem. Un prequel potente, devastante e brutale che ci mostra un’altra Capitol City, un ragazzo che ci mostra la riconquista di se stesso e del suo nome.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Ringrazio l’editore per avermi fornito la copia omaggio

Seguite le tappe dei prossimi giorni e quelle di questa settimana. Eccole a voi, parti di esse:

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Vuoi acquistare Hunger games, Ballata dell’usignolo e del serpente e sostenere il Blog? Acquista da Qui: QUI o dal generico Link Amazon: Amazon.

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Cosa ne pensate?

A presto,

Sara ©

BLOGTOUR # – LA CITTA’ DI OTTONE DI S.A. CHAKRABORTY: LETTURA DELLE MANI E TAROCCHI (IL RITO DEL Tè)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon inizio settimana! Oggi sono qui con una nuova uscita che spero possa incuriosirvi e ammaliarvi, portandovi nel cuore dell’Egitto e di Daevabad, una città magica e ricca di insidie. Ringrazio la Mondadori per questa lettura e Miriam per avermi coinvolto in questo evento. Ecco che ve ne parlo:

unnamedTitolo: La Città di Ottone
Serie: The Daevabad #1
Autore: S.A. Chakraborty
Genere: YA, Fantasy
Data d’uscita:
Link d’acquisto: https://amzn.to/3egXsYY
Trama: EGITTO, XVIII SECOLO. Nahri non ha mai creduto davvero nella magia, anche se millanta poteri straordinari, legge il destino scritto nelle mani, sostiene di essere un’abile guaritrice e di saper condurre l’antico rito della zar. Ma è solo una piccola truffatrice di talento: i suoi sono tutti giochetti per spillare soldi ai nobili ottomani, un modo come un altro per sbarcare il lunario in attesa di tempi migliori. Quando però la sua strada si incrocia accidentalmente con quella di Dara, un misterioso jinn guerriero, la ragazza deve rivedere le sue convinzioni. Costretta a fuggire dal Cairo, insieme a Dara attraversa sabbie calde e spazzate dal vento che pullulano di creature di fuoco, fiumi in cui dormono i mitici marid, rovine di città un tempo maestose e montagne popolate di uccelli rapaci che non sono ciò che sembrano. Oltre tutto ciò si trova Daevabad, la leggendaria città di ottone. Nahri non lo sa ancora, ma il suo destino è indissolubilmente legato a quello di Daevabad, una città in cui, all’interno di mura metalliche intrise di incantesimi, il sangue può essere pericoloso come la più potente magia. Dietro le Porte delle sei tribù di jinn, vecchi risentimenti ribollono in profondità e attendono solo di poter emergere. L’arrivo di Nahri in questo mondo rischia di scatenare una guerra che era stata tenuta a freno per molti secoli.

La mia tappa parlerà di:

LETTURA DELLE MANI E TAROCCHI

Per quanto riguarda la lettura delle mani e dei tarocchi, in questo volume è pressoché assente quindi vi parlerò di come la nostra protagonista cercherà di truffare i suoi clienti e del rituale del thè che viene usato da Nahri e che in Marocco, è molto utilizzato – anche se non per scopi o rituali magici.

Nella cerimonia “Atay Naa Naa” il protagonista è il tè verde alla mentaIn marocco, la cerimonia del tè simbolo da sempre di ospitalità, viene chiamato Atay Naa Na. Il tè che viene preparato è alla menta, utilizzando il tè verde, una manciata di menta fresca chiamata Naa Naa in marocchino oltre ad una grande quantità di zucchero.

La cerimonia del tè è assolutamente particolare, condivisa con le persone e con il quale s’inebriano strade e luoghi di odore di menta, essendo consumato più volte nel corso di una giornata e preparata rigorosamente dal padrone di casa. Da tradizione devono essere bevuti tre bicchieri di questo tè per assaggiarne tre diversi gusti, probabilmente in base alla quantità di zucchero che viene versata al suo interno.

Rifiutare questo tè è simbolo di scortesia ed è usanza del marocco fin dal 1600, portato dagli inglesi per la prima volta. Divenne un’usanza però dal 1850, in cui questo diventa un vero e proprio distintivo di ospitalità. 

“Il primo bicchiere è gentile come la vita, il secondo bicchiere è forte come l’amore, il terzo bicchiere è amaro come la morte.” 

– Antico Proverbio.

Viene utilizzato dalla nostra Nahri ma per scopi totalmente diversi, con cui lei cerca di ingannare con quelle poche abilità, i propri clienti, cercando di racimolare qualche guadagno per poter vivere. E questo le riesce piuttosto bene. Un personaggio davvero incredibile di cui scopriremo le vere abilità nel corso della lettura.


Vi aspettiamo! Seguite le nostre tappe, vi aspettiamo, come sempre ovviamente.

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Che ne pensate? Siete curiosi di scoprire questa lettura? Vi aspetto ovviamente con vostre opinioni e pareri.

A presto,

 Sara ©

RECENSIONE IN ANTEPRIMA #401 – LE BLACK HOLES DI BORJA GONZALES.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Per questo libro devo ringraziare tantissimo la Oscar Vault che mi ha permesso la lettura visto che è da diverso tempo che l’ho puntato e volevo leggerlo. Sono davvero felice che mi sia stato permesso per cui sono felice di parlarvene. A voi:

foto-generiche-88638Titolo: Le Black Holes
Autore
: Borja Gonzales

Genere: Graphic Novel
Uscita: 19 Maggio 2020
Prezzo: Ebook 12,99 euro / Cartaceo 20,00 euro
Link d’acquisto: https://amzn.to/364E6Dq
TramaGloria, Laura e Cristina vogliono mettere su una band punk chiamata “The Black Holes”. Hanno tutto ciò che serve: talento, presenza, istinto. Solo il loro background musicale è un po’ debole. Ma non è questo il loro principale problema: non appena iniziano a provare, infatti, un’aura di inquietudine  pervade la loro vita quotidiana. Ricorda dei fatti avvenuti 160 anni prima che continuano a perseguitare una di loro.

RECENSIONE

La storia ha inizio nel 1856 in un bosco vicino al lago dove una ragazza, Teresa, incontra uno scheletro. Teresa non è spaventata da quest’incontro anzi appare interessata e comincia a fargli domande, tipo se fosse morto. Lo scheletro sembra evasivo, cerca le stelle allontanandosi dalla giovane curiosa sempre di più cercando di evadere attraverso le stelle, il cielo e Teresa resta lì fino a che non torna a casa. Poi passeremo nel 2016 dove Gloria, Laura e Cristina, in cui tre amiche vogliono creare un gruppo punk rock chiamato Le Black Holes.

Cosa accomuna le tre ragazze del 2016 con la giovane del 1856? Riusciranno le tre a creare il gruppo punk rock? Riuscirà Teresa ad essere se stessa e ad esprimere la sua passione come meglio crede?

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La trama della storia è semplice e descrive a grandi linee ciò che ci troveremo a leggere. Personalmente ad avermi incuriosito sono state le tavole presentate dall’editore e i disegni dell’autore che sono veramente particolari e unici nel suo genere. Scoprirete che questa è una storia quasi “psichedelica“, mettiamola così.

La copertina è assolutamente fantastica, che riporta una scena all’interno del volume assolutamente particolare e fuori dal comune. Una copertina strampalata ma che porta con sé l’essenza del libro stesso assieme a tutti i colori principali utilizzati. Il titolo completa la copertina ed è anch’esso parte del tutto, rappresenta questa storia chiamata come la Band che le tre giovani cercano di creare.

L‘ambientazione è una cittadina che costeggia un lago in entrambe le poche che si sviluppano in questa storia. E’ lo steso luogo e la storia si suddivide, come già vi ho esposto tra il 1856 e il 2016, in cui qualcosa lega le due date.

The Black Holes. - Gildia.pl - księgarnia internetowa - komiksy ...

I personaggi di questa storia si suddividono nel gruppo delle giovani ragazze e la giovane del 1856.

Teresa quindi, nel 1856, è una giovane che ama viaggiare la fantasia, le piacciono le storie particolari, fantastiche e questo le piace se non che per questo rischia di essere scambiata per pazza e rinchiusa. Con sua sorella ha un legame particolare che vive, a volte, sul filo del rasoio, in cui le due si ricattano ma poi si riavvicinano, come bisticciano tutte le sorelle. 

Le tre amiche, invece, Gloria, Laura e Cristina cercano un modo per evadere dal quotidiano volendo creare questa band che prende il nome da una passione di una delle tre per Stephen Hawking. Nessuna delle tre sa suonare alcuno strumento ma sembrano tutte o quasi convinte di riuscire in questo. Tre amiche differenti fra loro, tra le quali una si distinguerà di più delle altre. 

The Black Holes', un cómic sobre sensaciones - RTVE.es

Il perno centrale di questa storia sta nel legame che sta fra il 1856 e il 2016, un legame che il lettore scoprirà nel corso della lettura.

Lo stile e la grafica utilizzata sono, come avete potuto notare, assolutamente di colori che si distanziano da loro addirittura contrastandosi fra loro. Il nero, il bianco, il verde bottiglia e un rosso che tende quasi al rosa sono i colori che contraddistingueranno questa Graphic Novel scorrevole, leggera e di lettura veloce.

I personaggi sono stilizzati, i dettagli delle figure umane stilizzate, tendente quasi a Nightmare Before Christmas seppur non sia tridimensionale. E’ infatti, sotto  questo punto di vista, davvero incredibile. La storia fin dal primo momento ci appare particolare, non si riesce a capire la connessione che l’autore cerca di dare alle due epoche così diverse e distanti fra loro. Mano a mano che la storia prende piede questo comincia a delinearsi e si capirà il perchè di tanti dettagli e di tante cose che non si riuscivano davvero a comprendere.

L’unica cosa che, seppur su tanti aspetti l’autore abbia spiegato e reso chiaro ciò che voleva dirci, su altre lascia un dubbio profondo, non spiegando davvero cosa le unisce lasciando tutto molto sospeso. Spero che l’autore ci chiarirà con un secondo volume perchè, se dovesse finire così, ho davvero dei seri dubbi che devono assolutamente essere chiariti. Quindi spero bene e confido che questo secondo volume venga scritto e prodotto dall’autore. Speriamo bene.

La librería Mercurio se llena de las figuras de Borja González | Hoy

Un libro assolutamente particolare, sia per i suoi colori che per i suoi disegni che per la storia stessa. Una storia che mi sento di consigliare sopratutto agli amanti delle graphic novel o a chi ama storie che lasciano il segno per il loro aspetto e per la loro storia.

Borja Gonzales illustra e scrive una storia che unisce due diverse generazioni, che saprà stupirci con i suoi colori e con i suoi disegni misteriosi ed intriganti. Una lettura intrigante.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate di questa Graphic Novel? Vi piace? Siete curiosi? Fatemi sapere cosa ne pensate, perchè sono davvero curiosa di avere vostre idee e opinioni.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #397 – HEARTSTOPPER V1 DI ALICE OSEMAN

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi una nuova e bella recensione che spero possa piacervi. Ringrazio la Oscar Vault per questa lettura in anteprima di cui sono davvero felice che sia in Italia finalmente e Miriam del blog Me and Books. Ecco che ve ne parlo qui:

Heartstopper - Volume 1 di [Alice Oseman]Titolo: Heartstopper 
Autore: Alice Oseman
Editore: Mondadori
Genere: Graphic Novel
Data di uscita: 12 Maggio 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/2VSzcWH
Trama: Charlie e Nick frequentano la stessa scuola ma non si sono mai conosciuti. Fino a un giorno in cui si trovano casualmente seduti l’uno accanto all’altro. Diventano subito amici. Anzi di più. Charlie si innamora perdutamente di Nick anche se pensa di non avere alcuna possibilità. Ma l’amore è sempre sorprendente e anche Nick si scopre attratto da Charlie. Molto di più di quanto i due ragazzi potessero immaginare. Le piccole cose che Nick e Charlie vivono compongono qualcosa di grande, che parla a tutti noi di amore, amicizia, lealtà così come dei momenti difficili della vita.

RECENSIONE

Dal principio conosceremo prima Charlie. E’ un ragazzo esuberante che si incontra con il suo innamorato nelle ore di buco scolastiche, quasi esclusivamente di nascosto. Quando incontra Nick però, per la prima volta sente qualcosa di completamente diverso da ciò che prova con il suo amore attuale. Il cuore si ferma, il mondo sembra cominciare a girare nel verso giusto e il mondo prende improvvisamente un’altra direzione: quella verso il cuore di Nick. Un giorno i due capitano vicini di banco e da lì inizia l’ascesa di Charlie verso il cuore del dolce e adorabile Nick

Riuscirà Charlie a conquistare Nick? Riuscirà Nick a farsi trascinare dal vortice di Charlie o per lui è solo una semplice e pura amicizia? Cosa scopriranno i due personaggi? Quali consapevolezze raggiungeranno, assieme?

Recensione

La trama è semplice, anche se piuttosto spoilerosa. Non avrei cercato di definirla in questo modo perchè racconta abbastanza di ciò che accade in questo primo volume. E’ anche vero che la serie di questi fumetti si compone di tre volumi, quindi questo è semplicemente l’inizio ma lo trovo abbastanza sfrontato e l’avrei reso molto più leggero e vago, trattandosi anche di una graphic novel.

La copertina è davvero adorabile e sono davvero entusiasta del fatto che sia stata mantenuta esattamente come l’originale. E’ a colori il che lascia presupporre – come avevo pensato ingenuamente anche io – che la grafica all’interno sia a colori, invece no. Al suo interno il volume è in bianco e nero ma questo non si sminuisce, anzi. La copertina è adorabile e descrittiva della storia che andremo a trovare all’interno. Il titolo è stato anche questo mantenuto così come l’originale e non è stato variato. Un’edizione che sicuramente sarà apprezzata in italia, o almeno spero perchè merita.

L’epoca in cui è sviluppata questa storia è ai giorni nostri, in una scuola come tante altre in cui si vengono a creare situazioni fra ragazzi adolescenti che ci sono nelle nostre scuole, costantemente. 

Heartstopper - Volume 1: la recensione | Cultura Pop

I personaggi di questo bel fumetto sono Charlie e Nick che non possono che essere più diversi fisicamente ma con lo stesso grande e immenso cuore.

Nick è un giocatore di rugby dal fisico grande e possente, è un amicone per tutti ed è un personaggio tenero, dal cuore d’oro. E’ un tipo estroverso che sa farsi amici facilmente e che tutti, bene o male, conoscono. Un ragazzo tenero, dolce, che ha una dolce cagnolina e che riesce ad entrare nel cuore del lettore per i suoi dubbi, le sue fragilità che solo dopo aver conosciuto Charlie comincia a riconoscere.

Charlie è un tipo introverso per quanto riguarda i sentimenti verso Nick, è un ragazzo che  abituato ad essere deriso per la sua sessualità, per il solo fatto di essere gay, e per il fatto di averlo manifestato. E’ un ragazzo fragile, insicuro ma da un cuore incredibilmente grande.

Heartstopper - Volume 1: la recensione | Cultura Pop

Il perno centrale di questa storia è proprio le sensazioni del primo amore, l’amicizia che sembra diventare qualcos’altro e tante altre tematiche che portano alla riuscita di questo fattore.

Lo stile utilizzato dall’autrice è semplice e la grafica lo è altrettanto. Disegnato e mantenuto in bianco e nero, la storia è allo stesso tempo dolcissima e importante che porta con se temi davvero importanti che meritano considerazione al riguardo.

In Heartstopper sono tante le tematiche affrontate a partire dal bullismo particolarmente evidente in cui Charlie viene spesso preso di mira dai suoi compagni di scuola sia per cose che vengono dette su di lui, sul suo fisico sia per quanto riguarda la sua sessualità. Tutto questo in un contesto scolastico unicamente maschile. La storia ci mostra il modo in cui Charlie affronta il tutto, quasi esclusivamente da rassegnato, abituato a ciò che accade attorno a lui e contro di lui. Questo viene reso assolutamente in maniera realistica e devo dire di essermi sentita assolutamente vicina a Charlie, si capisce perfettamente il suo disagio, la frustrazione e che questo lo rende particolarmente fragile e insicuro nei confronti degli altri.

Altro punto forte sono la scoperta di se stessi, della sessualità e il coming out per quanto riguarda il nostro giovane Nick. Stando così a stretto contatto con Charlie, Nick sente di provare qualcosa per lui mettendo in discussione ogni cosa su se stesso. Questo lo mette in difficoltà, comincia a cercare informazioni su internet, comincia a fare caso ai discorsi che gli altri fanno sull’argomento, alle derisioni e ai pettegolezzi che ci sono a scuola. Comincia a sentire qualcosa per Charlie e si domanda se sia giusto provare questi sentimenti o se sia solo confuso di quello che prova davvero. E’ solo amicizia o sta diventando molto di più?

Altre tematiche forte di questa storia sono l’amicizia che per Charlie è assolutamente qualcosa di unico e fondamentale, come per quanto riguarda l’amore e le emozioni che aggrovigliano lo stomaco quando si sente che è vero; sensazioni che ci fanno sentire quasi come se stessimo volando o galleggiando. E ognuno di noi può rispecchiare queste cose all’interno di questa lettura anche per questo perchè ci riporta a quando eravamo adolescenti, a quanto ogni scusa bastava per vedersi, a quanto l’amore ci renda belli dentro e faccia uscire il meglio di noi.

Punto focale di questa storia è anche il finale che laddove rende felici ci mantiene sulle spine e si vorrebbe sapere di più cercando di voler avere subito il secondo volume fra le mani. Infatti sono super curiosa di saperne di più e di vedere come si sviluppa e si evolve questa storia.

Heartstopper di Alice Oseman - Recensione - Libri&Popcorn

Il libro in questione è un vero e proprio gioiello e sono davvero felice di averlo letto. Spero che i seguiti arrivino presto, perchè questa storia si compone di tre volumi, è davvero molto dolce.

Alice Oseman è un’autrice che sicuramente terrò in considerazione anche per altri libri. Riesce a trasportare il lettore all’interno del libro e lo rende realtà, trattando i temi con delicatezza e semplicità ma in maniera unica ed efficace.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Ringrazio la casa editrice per la copia omaggio

Ecco qui le altre recensioni che troverete oggi e nei prossimi giorni sugli altri blog

Heartstopper


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Cosa ve ne apre di questo libro? Una lettura molto carina. Vi aspetto, come sempre!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #336 – NEVERNIGHT, MAI DIMENTICARE DI JAY KRISTOFF.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Buon sabato! Oggi in mezzo ad un mare di impegni che ho da fare, vi lascio questa recensione di una trilogia che ha spopolato un po’ ovunque. Ringrazio la Oscar Mondadori che mi ha permesso di leggere questo volume davvero molto particolare. Amanti del fantasy, a me, eccovi qui:

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Titolo: Nevernight
Autore: Jay Kristoff
Genere: Fantasy
Pagine: 465
Data di uscita: 3 Settembre 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2YTK1uN
Trama: Destinata a distruggere imperi, Mia Corvere ha solo dieci anni quando riceve la sua prima lezione sulla morte. Sei anni dopo, la bambina cresciuta tra le ombre si avvia a mantenere la promessa che ha fatto il giorno in cui ha perso tutto. Ma le possibilità di sconfiggere nemici così potenti sono davvero esili, e Mia è costretta a trasformarsi in un’arma implacabile. Deve mettersi alla prova tra i nemici – e gli amici – più letali, e sopravvivere alla protezione di assassini, mentitori e demoni, nel cuore stesso di una setta dedita all’omicidio. La Chiesa Rossa non è una scuola come le altre, ma neanche Mia è una studentessa come le altre. Le ombre la amano. Si nutrono della sua paura.

RECENSIONE

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La storia ha inizio con una scena singolare; Mia Corvere non è come tutti gli altri ed è in cerca di vendetta per la sua famiglia e spera di ottenerla con l’aiuto di Messer Cortese. Quest’ultimo, è un demone che sfrutta le ombre, a forma di gatto che è allo stesso tempo ciò che rende Mia una tenebris pericolosa e oscura. Al tempo stesso il piccolo demone si nutre delle paure della giovane e così lei riesce a sentirsi più sicura e più forte. Per vendicare i suoi genitori ed arrivare alle tre persone ai vertici della società ha bisogno di arrivare alla Chiesa Rossa, una scuola per assassini segreta e pericolosa che metterà alla prova i suoi iniziati in ogni modo. Mia è pronta a tutto e, questo, sarà l’inizio di un percorso turbolento, pericoloso e crudele in cui tutti sono sottoposti a prove su prove per diventare una Lama, al servizio della Chiesa Rossa.

Ma quanto si è disposti a rischiare davvero? Quanto la vendetta è più forte della propria coscienza e di tutti i valori che si hanno? Quanto Mia è disposta a cambiare per veder morire coloro che hanno ucciso i suoi genitori?

«Dimentica la ragazza che aveva tutto. È morta quando suo padre è stato impiccato.» «Ma io…» «Nulla è da dove comincerai. Non possedere nulla. Non sapere nulla. Non essere nulla.» «E perché vorrei farlo?» Il vecchio schiacciò il sigaretto sulle assi tra loro. Sorrise, e Mia fece lo stesso. «Perché allora potrai fare qualunque cosa.»

La trama incuriosisce, sopratutto gli amanti del genere, che non possono lasciarsi sfuggire questa lettura. Sono stata attirata da questi libro fin dalla sua uscita all’estero, ormai diverso tempo fa e devo dire che sono molto soddisfatta della riuscita in Italia oltre al fatto che sia arrivata in una veste decisamente perfetta.
La copertina e l’edizione del libro è stata mantenuta come la versione originale e, devo dire, forse è la migliore in circolazione fra copertina, sovraccoperta, la mappa e le pagine colorate. Adoro le copertine che sono state scelte, forse molto di più di quelle della versione usa che sono diverse (se non sbaglio) e le pagine colorate danno un tocco davvero originale e unico a questa edizione davvero curata. Potrete trovare all’interno della sovraccoperta la mappa del mondo per non parlare del cartonato che ha il rilievo del corvo come l’originale. Il titolo è stato lasciato anch’esso come l’originale, è stato semplicemente aggiunto un sottotitolo che, non comprendo in nessuno dei tre volumi, e di cui avrei fatto personalmente a meno ma ci si può passare sopra se si prende in considerazione tutto il resto. Che dire, a livello grafico è davvero eccezionale.
L’ambientazione della storia è La repubblica di Itreya e la storia si aggira fra la città di Godsgrave alla scuola della Chiesa Rossa, posizionata in un luogo segreto e oscuro che conoscono gli iniziati, gli Shaiid e gli Assassini che ne sono usciti. L’epoca sembra non essere specificata.

«Questo posto dà tanto. Ma prende molto di più. Possono renderla bella all’esterno, ma dentro mirano a plasmare qualcosa di orrendo. Perciò se esiste qualche parte di lei che le importa davvero, deve tenerla cara, Mia Corvere. Tenerla stretta. Dovrebbe chiedere a se stessa cosa darà per ottenere le cose che vuole. E cosa manterrà. Poiché quando diamo in pasto qualcun altro alla Mannaia, le diamo anche una parte di noi. E presto non resterà più nulla.» «Io so chi sono. Cosa sono. Non lo dimenticherò mai. Mai.» Naev indicò la statua di pietra sopra di loro. Quegli spietati occhi neri. Le vesti fatte di notte. La spada stretta nella pallida mano destra. «Lei è una dea, Mia. Ora appartiene a Lei, in tutto e per tutto.» Mia fissò Naev, quindi lanciò un’occhiata alla statua sopra di loro. Le pareti nere, le scale interminabili, il canto corale che sembrava giungere dal nulla. La verità era che una parte di lei dubitava ancora. Dei e dee. La guerra tra luce e buio.

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I personaggi all’interno del volume saranno molti e sono decisamente ben strutturati nel carattere, nelle scelte e nella loro composizione generale. Oltre alla protagonista principale e della sua ombra di cui vi parlerò fra poco, ci sono dei personaggi che si faranno strada all’interno del volume e che conosceremo pagina dopo pagina così come li scopre e li vive Mia stessa. Primo fra tutti Tric, un ragazzo dal viso fregiato e tatuato con cui lei proverà subito qualche sentimento.

Mia, come ha detto anche l’autore del libro alla presentazione, nasce come un personaggio che si muove esclusivamente per vendetta nei confronti della sua famiglia. E’ una ragazza che si prospetta come forte ma allo stesso tempo è piena di fragilità che la vita le ha lasciato. L’unico modo che ha per vendicare i suoi genitori è quello di unirsi alla segreta Chiesa rossa dove deve compiere una strada da assassina e riuscire ad arrivare a coloro che ai vertici hanno distrutto la sua famiglia. Mia, inoltre, ha un potere decisamente singolare come hanno anche altri. Lei è una tenebris, ovvero ha un’ombra con cui parla e che la protegge. La sua è a forma di gatto, chiamato Messer Cortese, che la tratta quasi come fosse sua figlia e la protegge e veglia su di lei in ogni modo, essendo l’unico vero amico di cui fidarsi sempre.

Man mano che lei e Carlotta rispondevano a una domanda dopo l’altra, e Mia otteneva un riluttante sorriso di rispetto dall’arcigna Shahiid di Verità, scoprì che, per la prima volta dal suo arrivo, iniziava ad avere la sensazione che questo fosse il suo posto. Che si sentiva davvero felice. Non durò, naturalmente. Succede sempre così.

Il perno centrale di questo primo volume è l’entrata di Mia all’interno della Chiesa Rossa per diventare un’assassina. Le prove da superare e il fato costante di mettersi in gioco e del mantenere comunque se stessi nonostante le prove mettano sempre più in difficoltà e cerchino di mettere i bastoni fra le ruote.
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Lo stile dell’autore è sicuramente particolare e decisamente prolisso. Con quest’ultimo aggettivo non intendo che il libro sia noioso o ridondante ma semplicemente che in qualche punto è stato davvero dura proseguire con velocità e sembrava di non muoversi dal punto in cui si stava. Inoltre, presenta un linguaggio crudo, in cui presenta anche volgarità, e in cui ci sono scene anche brutali. 

La particolarità che caratterizza questo libro sono principalmente due. Il worldbuilding e le note a pie di pagina.

Il worldbuilding è senza dubbio studiato molto bene e reso in ogni minimo particolare sia storico che nella struttura stessa dei luoghi. Vi è un misto di Venezia per quanto riguarda i luoghi e quello di Roma per quanto riguarda la struttura della società secoli fa. Sicuramente è straordinaria la struttura societaria, i luoghi che si esploreranno e la Chiesa Rossa con la sua struttura all’interno oltre ai poteri, alla magia e all’oscurità che si cela dentro questo mondo.

Le note a piè di pagina hanno dei pro e dei contro. Si, sono particolari e unici, quindi rendono e regalano al lettore sia un tocco divertente che serio in cui si scherza e si riesce a comprendere meglio alcune storie o dettagli storici che l’autore ha voluto introdurre alla storia di Itreya e via discorrendo… ma, ci sono dei ma. Oltre ad averle posizionate in luoghi poco strategici perchè interrompono la lettura, in determinati punti, sul più bello, restano principalmente pesanti. Ammetto che all’inizio le ho lette tutte ma siccome la lettura stava rallentando e stava cominciando ad annoiare per via del fatto di dover interrompere per leggere le note o anche solo per l’infinità di dettagli che vengono introdotti e che potevano essere evitati in alcuni punti, ho smesso di leggerle. O almeno ho letto solo quelle nei punti in cui ero curiosa di saperne di più. Non so se sia stato scorretto o meno ma la storia, devo ammetterlo, è bella e pregna di dettagli anche così quindi non mi crogiolo nel dolore per questo.

Una storia e un libro che meritano il successo che ha acquisito, nonostante non ami i libri che hanno questa pubblicità così invasiva (parlo di pubblicità invasiva perché ultimamente se ne vede e se ne parla in ogni dove). Per fortuna volevo leggere questo libro fin dalla sua uscita all’estero dove non c’era tutto questo hype e non era conosciuto in Italia e mi ritengo soddisfatta sia del libro stesso, sia del fatto che nonostante tutto sia arrivato anche da noi.

Il vecchio aveva saputo cosa c’era in serbo per lei, tuttavia non aveva spifferato una parola. Non perché non gli importasse. “Perché sapeva.” Cassius e il Culto non avevano la minima idea. Non immaginavano nemmeno di cosa fosse fatta. Ma lui sapeva. “Ferro o vetro?” avevano chiesto. Mia serrò la mascella e scosse il capo. Non era nessuno dei due. Lei era acciaio.

Il libro è stata sicuramente una lettura interessante e di cui sono sempre più curiosa, anche per quanto riguarda i libri che verranno dopo. Una lettura che consiglio a chi ama i fantasy originali, forti e talvolta crudi ma che riescono a conquistare pagina dopo pagina.

Jay Kristoff scrive l’inizio di una trilogia crudele e cruenta con una protagonista che fa della vendetta la sua ragione di vita. Una storia di potere, magia e assassini, in cui cercheranno di distruggerti, di demolire e ricostruire ciò che sei ma l’importante è “Mai tirarsi indietro. Mai avere paura e Mai, mai dimenticare.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Sara ©