REVIEW PARTY: “IL GIOCO BUGIARDO DI RUTH WARE” (#138)

BUON GIORNO CARE PARTICELLE!

Il gioco bugiardo

Per questo libro ringrazio innanzitutto la Corbaccio che ci ha permesso di leggerlo e poi ringrazio Sara di Bookspedia, una banana per la maggior parte delle cose ma non per scegliere libri che si rivelano poi, davvero sensazionali. Questo libro è prepotente, entra con grazia, in punta di piedi ma alla fine ci si ritrova dentro in un batter d’occhio. Un Thriller da non perdere:

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TitoloIl gioco bugiardo
Autore: Ruth Ware
Editore: Corbaccio
Genere: Mystery
Data di uscita: 11 Gennaio 2017
Link d’acquisto: http://amzn.to/2EujqWm
Trama: Il messaggio arriva in piena notte. Solo quattro parole: «Ho bisogno di te». Isa prende con sé la figlia e si precipita a Salten, dove aveva trascorso gli anni del liceo che ancora proiettano le loro ombre su di lei. A scuola Isa e le sue tre migliori amiche giocavano al gioco delle bugie: vinceva chi di loro avesse inventato la storia più assurda rendendola credibile agli occhi degli altri. Ora, dopo diciassette anni, un cadavere è stato ritrovato sulla spiaggia, facendo emergere un segreto terribile. Un segreto che costringe Isa a confrontarsi con il proprio passato e con le tre donne che non ha più visto ma che non ha mai dimenticato. Non è un incontro sereno: Salten non è un posto sicuro per loro, non dopo quello che hanno fatto. È ora che le quattro amiche affrontino la verità.

RECENSIONE

Il tutto ha inizio con una breve intro, in cui una donna su un argine che cerca di fermare il suo cane che si accanisce su qualcosa fra la terra. Il cane sta cercando di tirare fuori qualcosa e quando la donna vede resta sconvolta. La storia, però, ha inizio a casa di Isa. E’ assieme alla sua piccola bambina di sei mesi, Freya e riceve un messaggio da una persona che non è nella sua rubrica. Inizialmente non da peso e neanche vuole leggerlo, pensando che sia qualche scocciatore. Ma quando legge quelle quattro parole: “HO BISOGNO DI VOI, non ha dubbi e capisce subito chi è. Kate, una sua vecchia amica d’infanzia e sa che anche le altre due hanno ricevuto lo stesso messaggio. E’ urgente e Isa lo sa. Per questo avvisa suo marito Owen che partirà per una breve vacanza dalla sua amica e porterà con se sua figlia. 

Immagine correlataQuando prende il treno per Salten, ad Isa cominciano a tornare i ricordi che la legano a quel posto e pensa a quanto tempo è passato prima di tornare oltre a tutti i ricordi che le legano indissolubilmente tutte: Kate, Isa, Fatima e Thea. Quattro amiche e un gioco che le ha unite contro tutti gli altri: il gioco delle bugie. Le ragazze si ritrovano in un luogo ora per loro difficile e pericoloso che riporta a galla un segreto che le unisce. Loro non sanno niente, questo è ciò che sostengono ma sanno che è una bugia troppo grande e prima o poi la verità torna a galla.

Cosa sanno le quattro amiche? Riuscirà il gioco delle bugie a salvarle adesso, a diciassette anni da tutto ciò che le ha unite profondamente? A diciassette anni da ciò che hanno fatto e che credevano avrebbero finito col dimenticare? Cosa nascondono le quattro piccole bugiarde?

«E’… un gioco?» chiesi, incerta. Scese un lungo silenzio. Thea e Kate si guardarono, e io le vidi di nuovo comunicare senza parole, una specie di corrente elettrica che fluiva dall’una all’altra, come se stessero decidendo cosa rispondere. Poi Kate sorrise, un sorrisetto quasi furtivo, e si piegò in avanti verso di me, avvicinandosi così tanto che riuscivo a vedere le sfumature scure dei suoi occhi grigio-azzurro. «Non è un gioco», disse. «E’ il gioco. E’ il gioco delle bugie». Il gioco delle bugie. Mi torna in mente chiaro e vivido come il profumo del mare e le strida dei gabbiani sul Reach, e non riesco a credere che l’avevo quasi dimenticato… dimenticato la tabella segnapunti che Kate teneva appesa sopra al letto ricoperta dei segni criptici del suo complicato sistema di calcolo del punteggio. (…) Non ci pensavo da anni, ma in un certo senso non ho mai smesso di giocare.

La trama mi è piaciuta da subito, nonostante non conoscessi questo libro ne sapessi dell’uscita. A farmelo conoscere è stata proprio Sara del Blog Bookspedia e sono felice che l’abbia fatto perchè è stato davvero un bel libro.

35096883La copertina non capisco perchè è stata diversificata così tanto dall’originale. L’originale è davvero bella, invece su quella italiana hanno puntato molto di più sul Mill, la casa dove vive Kate e la sua famiglia da anni. Hanno reso tutto molto cupo nello sfondo con quel nero. Nel complesso rappresenta bene la storia ma non mi entusiasma particolarmente come lo è l’originale che vedete qui di lato. Il titolo, invece, è stato semplicemente tradotto, anche se forse sarebbe stato più semplice “il gioco delle bugie” ma alla fine ci sta anche così. Come potete vedere dalla copertina originale e sono felice che sia stato mantenuto.

L’ambientazione sbalza da Londra a Salten, il piccolo paese dove tutto è cominciato, dove le quattro amiche si sono conosciute e dove è iniziato il Gioco Bugiardo. Dove hanno mentito agli altri, e l’epoca è moderna, è ambientato ai giorni nostri. I ricordi di Isa, sono ambientati diciassette anni prima, nel momento in cui le 4 ragazze si sono conosciute.

E’ stato un errore, questo avrei voluto dire a Mary mentre sedevo ammutolita di fronte alla sua collera. E’ stato un errore, mi dispiace. Ma non dissi nulla. E quando tornai all’ufficio postale, lei mi servì come al solito, e la questione non venne più sollevata. Però diciassette anni dopo, mentre allatto mia figlia e tento di sorridere alla sua faccia paffuta e contenta, risento ancora le parole di Mary Wren e penso che avesse ragione. Me le meritavo sul serio. Tutte noi ce le meritavamo. Piccole bugiarde.

I personaggi sono tutti importanti e tutti descritti molto bene. Mi hanno colpito e catturato nel loro vortice ed Isa più di tutti, riesce a farti vestire i suoi panni. Un personaggio che non si dimentica tanto facilmente. 

Isa ha trentadue anni, è madre della piccola Freya di sei mesi e compagna di Owen, un uomo brillante e dolce. Vive a Londra ed ha una bella casa ma ricorda il suo periodo al College di Salten come se fosse ieri. Per questo quando Kate scrive lei è pronta ad andare. Ama il suo Owen ed ama sua figlia Freya, diventata sua appendice in tutto. E’ una madre apprensiva e vede pericoli per sua figlia ovunque. Una protagonista coi fiocchi, davvero ben costruita.

Kate è un’artista e fa della pittura la sua vita. Abita a Slaten da quando è nata e continua a viverci nonostante la casa stia crollando a pezzi, la marea la sta facendo sprofondare e lei non abbia più un soldo con cui andare avanti. Kate è stato un personaggio unico e indecifrabile sotto molti punti di vista.

Thea è fragile, lo è sempre stata, anche se nasconde tutto dietro la scorza da dura. Lavora in un casinò e non ha una ancora una famiglia tutta sua.

Fatima l’ho amata fin da subito. Insieme ad Isa è stata quella con cui ho avuto più intimità e quella con cui io mi sarei trovata meglio in linea di pensiero generale. Lei è musulmana, ha dei figli e un marito e fa il medico. E’ una donna forte e determinata nelle scelte e in ciò che fa. Mi piace ciò che pensa e come agisce.

Sono tutte e quattro legate da un gioco ma sopratutto da un’amicizia profonda, vera. Sono quattro donne che avevano problemi da adolescenti e nella loro solitudine, si sono unite, creando una squadra variegata ma bella nonostante tutto ciò che ci sia sotto. Nonostante le quattro nascondano qualcosa di grande e difficile. Qualcosa che le ha tormentate per anni e che adesso si deve affrontare, tutte insieme, come hanno sempre fatto. 

E noi ce ne andammo. (…) Fu tutto di incredibilmente veloce: nel giro di ventiquattr’ore, prima della fine di quel weekend, ce n’eravamo andate tutte. La prima fu Kate, che caricò con terreo stoicismo le sue cose su un taxi. Poi fu la volta di Fatima, pallida e in lacrime sul sedile posteriore dell’auto degli zii. Poi del padre di Thea, rumoroso e gioviale fino allo strazio, e alla fine toccò a me, triste e tesa al punto da sembrare quasi irriconoscibile. Mio padre non disse niente. Ma il suo silenzio durante l’interminabile viaggio di ritorno a Londra fu forse la cosa più difficile da sopportare.

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Il perno centrale è il segreto che le protagoniste nascondono agli altri ma anche a loro stesse. Peccato che quando il passato bussa alla tua porta e la verità viene a galla le quattro si ritroveranno in un gioco più grande di loro. Anche molto più grande delle loro bugie. Riusciranno a mantenere tutto ciò che hanno messo in piedi? Chi è che compromette il loro segreto? Chi sta mentendo?

Lo stile utilizzato è molto semplice e scorrevole, visto in prima persona da Isa, una delle quattro protagoniste al centro di questa storia. Una scrittura accattivante, capace di trasportarti nei panni della protagonista in un modo incredibilmente vero.

L’autrice riesce a farti provare le stesse sensazioni della protagonista, riesce a porre le radici della vita di Isa all’interno, fin nel profondo. Conosceremo le quattro protagoniste che nonostante tutto non riuscirete ad odiare. L’amicizia è profonda e il legame indissolubile che è stato creato è davvero ben costruito, oltre all’idea del gioco che è veramente pazzesca. Un gioco duro, difficile e impegnativo in cui loro sono le assolute maestre.

Le regole del gioco sono cinque, tutte essenzialmente semplici: Racconta una bugia. Non cambiare mai versione. Mai farti scoprire. Mai mentirsi a vicenda. Sapere quando smettere di mentire.

 Un gioco nel quale ognuna doveva inventare una storia credibile e tenerla in piedi il più possibile. Ma quando la verità cerca d’insinuarsi nelle crepe lasciate negli anni, si può ancora mentire? Come? Un gioco macabro e violento; un libro forte e deciso. Una storia che lascia col fiato sospeso, un thriller psicologico dal risvolto inquietante.

«Aspetta.» Si alza mentre io mi accingo a uscire dalla stanza. «Non essere arrogante. Non volevo fare questa discussione». «Sei stata tu a tirar fuori tutto quanto!» Non rispondo. Inizio a salire le scale. «Isa», mi chiama pressante ma tenendo la voce bassa per non svegliare Freya. «Isa! Perchè accidenti ti comporti così?» Non rispondo. Non posso. Perchè se lo facessi, direi qualcosa che potrebbe rovinare irrimediabilmente il nostro rapporto. La verità.

La Ware ha creato una storia avvincente, un’amicizia che sfida ogni tipo di logica, che sfida gli anni. Un’amicizia basata su molte bugie, dove le regole sono semplici ed essenziali per la sopravvivenza di ognuna. Una storia di amicizia profonda, che va oltre le bugie, oltre i segreti, oltre le apparenze. Kate, Isa, Fatima e Thea sono quattro protagoniste uniche nel loro genere.

Un libro che difficilmente si dimentica. Un thriller avvincente, che ti tiene col fiato sospeso e che non si riesce a smettere di leggere. Vi consiglio di leggere questo Thriller  psicologico davvero ben scritto e pieno di suspance. Sicuramente uno dei migliori Thriller che abbia mai letto.

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini

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Andate a leggere le recensioni degli altri partecipanti al Review Party!

Milioni di particelle 

Il salotto del gatto libraio

Bookspedia

Il colore dei libri

L’universo dei libri


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Cosa ve ne pare? Lo leggerete? Io ve lo consiglio spassionatamente. Davvero un bel thriller!

A presto,

Sara ©

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RECENSIONE #134 – AUTONOMOUS DI ANNALEE NEWITZ

BUONGIORNO PARTICELLE LETTRICI!

Innanzitutto vi auguro un buon 2018, che quest’anno vi porti tante belle cose! Recensione in arrivooooo! E stavolta ringrazio la Fanucci Editore per l’invio e per avermi permesso la lettura, che è stata davvero interessante e particolare. Sono felice di presentarvi una delle mie ultime letture:
ae974-autonomous_annalee_newitzTitolo: Autonomous
Autore: Annalee Newitz
Editore: Fanucci
Pagine: 263
Anno: 2017
Link d’acquisto: http://amzn.to/2BJK6kR

Trama: Terra, 2144. Judith ‘Jack’ Chen è una vera e propria scienziata-pirata: la sua base operativa è un sottomarino, la sua missione piratare costosi farmaci e produrne delle alternative a basso costo, accessibili a tutti. Una sorta di Robin Hood in un mondo dominato dalle case farmaceutiche. Eppure, qualcosa è andato storto con la sua ultima partita di Zacuity: coloro che ne hanno fatto uso, sono andati incontro a effetti collaterali imprevisti, ridotti a veri e propri automi costretti ad azioni meccaniche e ripetitive che conducono la mente alla follia. Jack sa che se il farmaco da lei messo a punto si diffondesse, l’umanità intera ne sarebbe minacciata. Sulle tracce della scienziata, una coppia alquanto improbabile al soldo delle case farmaceutiche: Eliasz, un tormentato agente sotto copertura, e il suo fedele partner Paladin, un robot. Sarà nella frenetica ricerca di informazioni sul misterioso e potente farmaco di Jack che Eliasz e Paladin riusciranno a stabilire un legame inaspettato, oltre i confini tracciati dalle loro nature così diverse.

RECENSIONE

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La storia ha inizio con Judith Chen detta Jack che si ritrova a guardare dal suo sottomarino nascosto uno dei tanti casi che impazza al momento, una ragazza che anche collegata ad un tubo all’ospedale, non riesce a smettere di studiare e stava chinata come se stesse digitando qualcosa ad un apparecchio inesistente. I dottori dicevano ai reporter che probabilmente si trattava di abuso di droga ma Jack conosceva troppo bene quella cosa.  
La “missione” di Jack è piratare costosi farmaci e produrne delle alternative a basso costo, accessibili a tutti. Una partita del medicinale Zacuity, farmaco che lei ha piratato è andata male e adesso Eliasz e Paladin, due agenti che cominceranno la caccia all’impostore. 
Riuscirà Jack a scamparla e a salvare chi ha assunto i medicinali? Cosa succederà a Paladin ed Eliasz? Riusciranno a trovare Jack?
«Io sono Trezeta» rispose infine il ragazzo, strappandola alle sue riflessioni. Aveva trangugiato metà del brodo e il suo volto non appariva più vacuo come prima. Era però difficile non notare il fatto che gli ultimi due caratteri del marchio sul suo collo erano un tre e una zeta. Quella cicatrice era anche il suo nome. Jack incrociò le braccia come per contenere un’improvvisa ondata di compassione che le trafisse il petto. «Piacere di conoscerti, Trezeta».
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La trama è ben scritta e descrive a pieno la storia in se. Non ricade in spoiler ed è ben strutturata tanto da invogliare alla lettura. Personalmente mi ha incuriosito da subito e ne sono rimasta abbastanza soddisfatta. 

La copertina non so perchè è stata adottata questa versione per l’italiano mette inquietudine e trovo che sia stata una scelta sbagliata non utilizzare la stessa dell’originale che trovo davvero originale e bella (la vedete qui di lato. Il titolo mi piace molto e rende anche l’idea stessa del libro e il fatto che la società sia essa stessa robotizzata ma anche basata sul fatto di essere autonomi. Come anche scritto nella copertina: “Come si può essere liberi in una società che controlla anche la mente?“.

L’ambientazione è la Terra ma in una versione, molto molto futuristica e l’epoca è, per l’appunto come vi ho appena detto, futuristica.

«Oh, hai vent’anni?» Med annuì e Trezeta sorrise. «Anch’io.» Jack si sforzò di aggiungere qualcosa che non desse l’idea che non ne sapeva niente al riguardo. «Ho letto di bot costruiti per essere autonomi, ma non mi ero resa conto che eravate…» «Autonomi e liberi di andare in giro per il mondo?» Med rise. «Si». Jack rise con lei. «In realtà la robotica non è il mio campo. Mi interesso più di genomi e cose del genere». «Anch’io» replicò il bot.

Risultati immagini per gif robot combattenteI personaggi sono descritti molto bene e hanno tutti una struttura fantastica e ben definita.

Judith “Jack” Chen è una pirata. O meglio, pirata farmaci.

Trezeta è un ragazzo che Jack salva dalla schiavitù di un testafusa, un essere pieno di squame, che cercava di rubarle i medicinali. E’ un ragazzo semplice, molto

Paladin è un robot agente. E’ un robot molto sagace e intelligente. Ha un cervello nel suo carapace, che fa solo da abbellimento estetico ma che la rende estremamente particolare e unica al tempo stesso. E’ un robot che si fa tanti problemi, si informa di tutto e prende a cuore il giovane Eliasz.

Eliasz è l’agente a cui è stato assegnato Paladin e il caso di Jack. E’ un osso duro ed è un agente davvero furbo, scaltro e sveglio. Sa difendersi bene e sa mimetizzarsi fra la gente come infiltrato con altrettanta facilità. E’ un uomo interessante sotto diversi punti di vista e lo conosceremo profondamente.

Conosceremo anche altri personaggi ma volevo parlarvi solo di coloro che sono i principali e snodano questa storia fra robotica ed emozioni, pirati e medicinali, fughe e salvataggi. Una storia innovativa.

Mentre decifrava i suoi segnali biologici attraverso i sensori sulla spalla, sorprese Eliasz a fissarlo intensamente e girò la faccia per puntarla verso la sua, in modo da fargli sapere che lo stava guardando a sua volta. Per un periodo di due interi secondi i sensori visivi di Paladin si concentrarono sugli occhi di Eliasz per ragioni che il bot non fu in grado di decifrare. O forse, come avrebbe prontamente commentato Eliasz, quelle ragioni erano evidenti. Forse si piacevano semplicemente a vicenda. Pensò a ciò che questo poteva significare mentre si dirigevano ai moli in cerca del prossimo bersaglio per le sue esercitazioni di INFUM.

Il perno centrale è la continua rincorsa fra i due agenti Paladin ed Eliasz e Jack. Loro continuano a cercarla e lei continua a scappare. E’ una rincorsa, sembra un gioco ma non lo è e sono in ballo vite di centinaia di persone.

Lo stile utilizzato è stato davvero strano ma allo stesso tempo interessante. La storia è stata al contempo strettamente tecnica, piena di termini scientifici (sia per quanto riguarda i medicinali, sia per quanto riguarda la robotica in generale) ma allo stesso tempo giusta e decisa. 

La trama e la storia non si è persa dietro ai termini e alle spiegazioni facendolo diventare un “saggio” come è accaduto con Now di Stephan R. Meier, sempre edito Fanucci, che perde la storia dietro i termini e narrazioni tecniche e specifiche tralasciando la storia. Su questo la Newitz è stata davvero brava. E’ riuscita a creare un misto ben omogeneo e non ha mai smesso di tenerlo fino alla fine.

L’unica cosa che forse non ho apprezzato poi molto sono stati i sentimenti fra Paladin ed Eliasz. Mi è piaciuta sopratutto nel primo periodo. Verso la fine, invece, è rimasta inspiegata e molto “campata per aria”. Sul finale, infatti, è stato un po’ carente sopratutto dal lato di Paladin. Come fa, dopo tutto quello che è successo a provare quelle sensazioni, ancora? Perchè Eliasz fa quella scelta? E come è possibile questo tipo di relazione fra umano e robot?

Ho adorato, inoltre, la intro utilizzata, L’ultimo pirata di Saskatchewan, davvero molto, molto bella. 

Mentre testava i nuovi driver, scoprendo aromi nell’aria e la capacità di effettuare minuti movimenti con le dita, Paladin si sentì diversi, e dovette ammettere di essere confusa. «Non capisco come questo mi aiuterà nella missione» vocalizzò. Lee sorrise e le solleticò il palmo della nuova mano. «A volte fai cose tecniche solo per dimostrare che le puoi fare. Del resto, questo non ti danneggerà e potrebbe tornarti utile». «Non sembra molto utile poter sentire il sapore di cose che non sono in grado di mangiare». Il bot admin si fece serio e posò il saldatore.

A parte quella piccola parentesi, il libro è stato davvero ben scritto e molto, molto singolare.

La Newitz mi ha davvero affascinato. Tra robot e medicine, ha creato un mondo in cui per sopravvivere occorre denaro ed anche la libertà ha un prezzo. Un mondo dove i robot sono parte integrante della società e possono relazionarsi con gli esseri umani. Un libro tecnico con una storia davvero molto bella e interessante. Un libro che consiglio vivamente agli amanti della fantascienza e a chi voglia provare ad avvicinarsi a questo mondo.

Il mio voto per questo libro è di: 4 conchiglie e mezzo.

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Cosa ne pensate? Lo avete letto? Lo leggerete? Fatemi sapere nei commentini!

A presto,

Sara ©

TOP TEN 10 LIBRI LETTI NEL 2017

BUON POMERIGGIO PARTICELLE LETTRICI!

Ho per voi, prima della fine del 2017 la TOP TEN dei libri più belli letti nel 2017. Sono super entusiasta di affrontare questa cosa ma so anche che sarà super difficile prendere una decisione sotto questo punto di vista fato che che ne sono stati davvero tanti super belli.

Risultati immagini per Lontano da teTitolo: Lontano da te
Autore: Tess Sharpe
Prezzo: 17,90 €
Editore: Fabbri
Pagine: 398
Recensione: QUI
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Sinossi: “Non comincia qui. Sarebbe quasi banale: due ragazze terrorizzate nel bel mezzo del nulla, gli occhi sgranati rivolti alla pistola nelle sue mani. Ma non comincia qui. Comincia la prima volta che ho rischiato di morire.” Sophie ha solo diciassette anni quando la sua inseparabile amica Mina viene uccisa proprio davanti a lei. E a peggiorare la situazione ci si mettono i genitori, la polizia, gli amici. A causa del suo passato di dipendenza, sono tutti convinti che abbia trascinato Mina in un bosco, a notte fonda, solo per uno scambio di droga poi finito male. Ma la verità è tutt’altra. A Sophie non resta allora che iniziare una solitaria caccia al killer che, però, rischia di diventare pericolosa. E di portare a galla il grande segreto che le due ragazze condividevano: un segreto bello e fragile come una bolla di sapone attraversata da un raggio di sole…


Risultati immagini per Absence – Il gioco dei quattroTitolo: Absence – Il gioco dei quattro
Autore: Chiara Panzuti
Collana: LaynYA
Genere: Fantasy
Pagine: 382
Prezzo:  cartaceo 15,00 / ebook 6,99 
Recensione: QUI
Link d’acquisto: http://amzn.to/2AMOK2c

TramaViviamo anche attraverso i ricordi degli altri. Lo sa bene Faith, che a sedici anni deve affrontare l’ennesimo trasloco insieme alla madre, in dolce attesa della sorellina. Ecco un ricordo che la ragazza custodirà per sempre. Ma cosa accadrebbe se, da un giorno all’altro, quel ricordo non esistesse più? E cosa accadrebbe se fosse Faith a sparire dai ricordi della madre? La sua vita si trasforma in un incubo quando, all’improvviso, si rende conto di essere diventata invisibile. Nessuno riesce più a vederla, né si ricorda di lei. Non c’è spiegazione a quello che le è accaduto, solo totale smarrimento. Eppure Faith non è invisibile a tutti. Un uomo vestito di nero detta le regole di un gioco insidioso, dove l’unico indizio che conta è nascosto all’interno di un biglietto: 0°13’07”S78°30’35”W, le coordinate per tornare a vedere. Insieme a Jared, Scott e Christabel – come lei scomparsi dal mondo – la ragazza verrà coinvolta in un viaggio alla ricerca della propria identità, dove altri partecipanti faranno le loro mosse per sbarrarle la strada. Una corsa contro il tempo che da Londra passerà per San Francisco de Quito, in Ecuador, per poi toccare la punta più estrema del Cile, e ancora oltre, verso i confini del mondo. Primo volume della trilogia di Absence, Il gioco dei quattro porta alla luce la battaglia interiore più difficile dei nostri giorni: definire chi siamo in una società troppo distratta per accorgersi degli individui che la compongono. Cosa resterebbe della nostra esistenza, se il mondo non fosse più in grado di vederci? Quanto saremmo disposti a lottare, per affermare la nostra identità? Un libro intenso e profondo; una sfida moderna per ridefinire noi stessi. Una storia per essere visti. E per tornare a vedere.


Titolo: Io sono Buio
Autrice: Kiersten White
Editore: Fabbri 
Prezzo: 17,00 €
Pagine: 400

Recensione: QUI

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SinossiUna principessa non dovrebbe essere brutale. Ma Lada, figlia di Vlad Dracul, è diversa da ogni altra: affamata di potere fin da piccola, preferisce la lotta e i coltelli alle bambole. L’esatto contrario del fratello Radu, dolce, bellissimo e delicato come un bocciolo di rosa. Quando i due vengono lasciati in ostaggio dal padre, ancora bambini, al sultano dell’Impero Ottomano – prigionieri di un sovrano crudele e sottomessi a una cultura completamente diversa dalla propria – Lada inizia a progettare la sua spietata vendetta. Mentre la ragazza si prepara a combattere, il figlio del sultano Mehmed si mette tra lei e il fratello, spingendoli a diventare rivali. E in questo triangolo avvelenato forze potenti tendono gli animi: desideri di riscatto, gelosie tremende e un’ambizione sfrenata. Avvolta in un vortice di passioni turbinose, Lada si troverà di fronte alla scelta più difficile: portare a termine il suo piano o arrendersi all’unico nemico che forse non è in grado di sconfiggere, l’amore.


Risultati immagini per La casa di Vetro piemmeTitolo: La casa di Vetro

Autore: Len Vlahos
Collana Il Battello a Vapore – Piemme
Pagine 300
Pubblicato a settembre 2017
ISBN 978-88-566-4900-0
Prezzo: 17,00€

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TramaJared Stone è un politico stimato e un buon padre di famiglia quando un tumore terminale manda a rotoli la sua vita. Angosciato all’idea di non poter garantire alla moglie e alle due figlie un futuro decoroso, Jared decide di vendere quello che gli resta da vivere su eBay. Il fatto assurdo è che qualcuno lo compra, qualcuno deciso a ricavare dalla morte di un uomo un reality show. Questa è la storia di un padre che ama la propria famiglia al punto da mettere in vendita la propria dignità. E quella di una figlia decisa a restituirgliela.


Risultati immagini per Non dirmi bugieTitolo: Non dirmi bugie
Autore: Rena Olsen
In uscita il: 02/03/2017
Prezzo: € 9,90
Pagine: 333
Recensione: QUI
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SinossiClara sta spazzolando i capelli a una delle figlie, quando alcuni uomini armati fanno irruzione in casa e arrestano Glen, suo marito. L’ultima cosa che lui le urla, prima di essere portato via, è di non dire niente, e lei ubbidisce. Del resto, la rigida educazione che ha ricevuto da ragazzina, e che l’ha resa poi una giovane donna dalle maniere perfette, l’ha abituata a fare ciò che va fatto. Sempre. Ma la situazione precipita rapidamente e lei si ritrova rinchiusa, interrogata da uomini e donne che la chiamano con un altro nome, Diana, e che accusano il marito di aver commesso crimini atroci. Clara ripercorre così il suo passato, cercando la chiave per comprendere ciò che le sta succedendo. E a poco a poco il passato inizia a stridere con il presente e Clara è costretta a mettere in dubbio la realtà che ha sempre dato per scontata: dovrà ricorrere a tutte le sue forze per aprire gli occhi sul presente e affrontare il futuro, se per lei un futuro c’è ancora…


Risultati immagini per Wolf – La ragazza che sfidò il destinoTitolo: Wolf – La ragazza che sfidò il destino

Autore: Ryan Graudin
Editore: De Agostini
Data di uscita: 16 maggio 2017
Recensione: QUI
Link d’acquisto: http://amzn.to/2BJNU5D
TramaÈ il 1956, e l’alleanza tra le armate naziste del Terzo Reich e l’ Impero Giapponese governa il mondo. Ogni anno, per ricordare la loro Grande Vittoria, le forze al potere organizzano una gara motociclistica che attraversa i continenti da Berlino a Tokyo. Il premio per il vincitore? Un incontro privato con Adolf Hitler. Yael, una ragazza sopravvissuta al campo di concentramento, ha visto troppa sofferenza per stare ferma a guardare, e i cinque lupi tatuati sulla sua pelle le ricordano ogni giorno le persone che ha amato e che le sono state portate via. Ora la Resistenza le ha dato una possibilità: vincere la gara, avvicinare Hitler e ucciderlo. Una missione apparentemente impossibile, che Yael è decisa a portare a termine a qualunque costo. Almeno fino a quando un avversario dal fascino irresistibile non entra in gioco…

Risultati immagini per The Midnight SeaTitolo: The Midnight Sea (Il Quarto Elemento – Libro Primo)
Autrice: Kat Ross
Genere: Fantasy
Pagine: 300
Editore: Dunwich
Prezzo: 3,99 ebook / 14,90 cartaceo
Data di uscita: 15/05/2017
Recensione: QUI
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Trama: Nazafareen vive per la vendetta. È una ragazza dell’isolato clan Four-Legs e tutto ciò che sa dei Water Dog del Re è che legano a sé delle creature malvagie chiamate daeva per proteggere l’impero dai non-morti. Ma quando arrivano degli esploratori per reclutare persone con il dono, afferra al volo l’opportunità di unirsi alle loro file per dare la caccia ai mostri che le hanno ucciso la sorella. Segnata dal dolore, è disposta a pagare ogni prezzo, anche se significa legarsi a un daeva chiamato Darius. Umano solo nell’aspetto, possiede un potere terrificante, controllato da Nazafareen. Ma i bracciali d’oro che li uniscono hanno un indesiderato effetto collaterale. Ciascuno prova le emozioni dell’altro, e l’umana e il daeva cominciano a diventare pericolosamente intimi. Mentre inseguono un nemico mortale lungo l’arida Great Salt Plain fino alla scintillante capitale Persepolae, dissotterrando i segreti del passato di Darius, Nazafareen è costretta a mettere in dubbio la schiavitù dei daeva e la sua stessa lealtà nei confronti dell’impero. Ma con un male antico che si agita al nord e un giovane conquistatore che controlla l’ovest, il destino dell’intera civiltà potrebbe essere in pericolo…


Risultati immagini per Neve come CenereTitolo: Neve come Cenere

Autore: Sara Raasch
Prezzo: 12,50 euro
Pagine: 336
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 28 Febbraio 2017
Recensione: QUI
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TramaDa sedici anni i cittadini del Regno d’Inverno sono stati fatti schiavi, privati della loro magia e del loro re. L’unica speranza per il popolo di Inverno risiede negli otto fuggitivi che sono riusciti a scappare e sopravvivere fuori dai confini, in attesa che giunga il momento del riscatto. Rimasta orfana durante la sconfitta di Inverno, Meira è stata allevata da Sire e ha vissuto tutta la vita come profuga. Sogna di diventare una guerriera e far risorgere Inverno, ma il suo cuore batte anche per Mather, il suo migliore amico nonché erede al trono. Quando gli esploratori scoprono dove è nascosto il medaglione magico in grado di ridare i poteri a Inverno, Meira decide che è giunto il momento di fare sul serio. Finirà coinvolta in un gioco pericoloso forse troppo spietato per lei. E soprattutto dovrà rendersi conto che il suo destino non le è mai realmente appartenuto.

91JRV5YArZLTitolo: Noi siamo tutto
Autore: Nicola Yoon
Pagine:  320
Prezzo: Euro  17,90
Uscita:  16 maggio 2017

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TramaMadeline è allergica al mondo. Soffre infatti di una patologia tanto rara quanto famosa che non le permette di entrare in contatto con il mondo esterno: per questo non esce di casa, non l’ha mai fatto in diciassette anni. Le uniche persone che può frequentare sono sua madre e la sua infermiera Carla. Ma un giorno un camion di traslochi si ferma nella sua via. Madeline è alla finestra quando vede… lui. Il suo nuovo vicino. Alto, magro e vestito di nero dalla testa ai piedi: maglietta nera, jeans neri, scarpe da ginnastica nere e un berretto nero di maglia che gli nasconde i capelli. Il suo nome è Olly. I loro sguardi si incrociano. E anche se nella vita è impossibile prevedere tutto, Madeline in quell’esatto momento prevede che si innamorerà di lui. Anzi ne è sicura. Come è quasi sicura che sarà un disastro. Perché, per la prima volta, quello che ha non le basta più. E per vivere anche un solo giorno perfetto è pronta a rischiare tutto. Tutto.


cover-ebook-fracture-grande-1875x2560_300dpiTitolo: Fracture

Autrice: Barbara Bolzan
Editore: Delrai Edizioni
Data di uscita: 15 gennaio 2017
Genere: Distopico
Pagine: 390

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Trama: All’inizio di tutto, c’è un uomo. C’è sempre un uomo: Nemi. Lui che è il capo di un villaggio in lotta contro l’impero, lui che la salva mentre è ferita sulla riva di un fiume. Rya si risveglia a Mejixana e impara a vivere una nuova realtà, così diversa da quella a cui è abituata. La gente sembra accoglierla con benevolenza, mentre lei nasconde un segreto che potrebbe mettere tutti in grave pericolo, compreso il ribelle che la tratta in maniera sprezzante e non si fida della nuova arrivata. Tra loro c’è una lotta in corso di soli sguardi e niente è davvero come sembra: la frattura tra presente e passato rischia di confondere i sentimenti della giovane. La storia di una ragazza che combatte per diventare donna e conquistare il diritto di poter amare in un romanzo che vi terrà incollati alle pagine per il susseguirsi dei colpi di scena con cui l’autrice riesce a pennellare il carattere dei suoi personaggi. Benvenuti nel mondo di Temarin, benvenuti nel cuore di Rya.



Avrei voluto mettere Illuminae, Mondadori, che anche se è uscito nel 2016 io l’ho letto nel 2017. Avrei voluto inserire anche Regalami una stella, La battaglia delle tre corone ma nella mia top ten Newton Compton c’erano più di tre libri e ho deciso di inserire un thriller in questa lista visto che il mio lato giallo scarseggiava. C’è stata La donna di ghiaccio e anche Una ragazza Bugiarda, Noi, gli unici al mondo, molto molto interessanti.

Per la Dea ho letto anche Dream Magic che mi piace tantissimo e Time Deal 🙂

Per la Rizzoli c’era Il Cielo è ovunque ma ho deciso di dare spazio a due fortissimi della Fabbri a cui non ho resistito e che sono stata davvero felice di leggere. C’era anche La menzogna della Ahern, insomma davvero tanti titoli ma mi dovevo decidere. Per la Corbaccio la Verità e per la Garzanti La voce nascosta delle pietre ma dovevo appunto fare una top ten e alla fine ho dovuto decidere fra tantissimi titoli.


Davvero tanti i libri che ho letto quest’anno e altrettanto quelli che spero di leggere nel prossimo. E voi, avete una Top Ten? Scrivete pure nei commenti i libi più belli che avete letto quest’anno!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #131 – REGALAMI UNA STELLA DI KATIE KHAN

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon week-end. Oggi non posso non parlarvi di un libro che mi ha tenuta incollata alle pagine in questi giorni. Un libro che mi ha emozionato e di cui vi devo assolutamente parlare. Ringrazio infinitamente la Newton Compton per avermi permesso la lettura e per aver portato in Italia questo piccolo gioiello.

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Titolo : Regalami una stella
Autore: Katie Khan
Editore: Newton Compton
Genere: Young Adult
Data d’uscita: 7 settembre 2017
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Trama: Allontanatisi dalla loro astronave e ormai fluttuanti nello spazio, Carys e Max si rendono conto che non riusciranno più a raggiungerla. Con sé non hanno niente che possa salvarli. Hanno solo novanta minuti d’aria a disposizione. Carys e Max non avrebbero mai dovuto innamorarsi. Le regole del mondo da cui provengono non lo permettono. Eppure, quando ha incontrato Carys, Max ha sovvertito quelle regole. Pur sapendo che sarebbe stato impossibile rimanere insieme per tanto tempo. Che amarsi realmente non sarebbe stato loro concesso. Ora, alla deriva e senza più niente che li trattenga se non il reciproco contatto, non possono fare altro che ricordare. Mentre i minuti scorrono inesorabili, nei loro pensieri rivive ogni istante della loro indimenticabile storia d’amore…

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio dalla fine. O almeno non esattamente. Carys e Max si ritrovano a fluttuare con le loro tute nello spazio distanti sia uno con l’altro che distanti dalla navicella, il Laerte, che li ha portati nello spazio.

I due riescono a raggiungersi e provano, chiedendo ad Osric, una voce computerizzata che li assiste anche in lontananza collegato alla navicella, con il flex della loro tuta. Quando i due si rendono conto e scoprono tramite Osric che hanno solo novanta minuti di aria rimanenti, tentano l’impossibile per cercare di tornare a bordo.

Riusciranno a salvarsi? Sarà l’amore più forte di qualsiasi altro ostacolo al mondo? Ripercorreremo una storia d’amore piena di ostacoli ma meravigliosa.

«In nome di chi agisci?» «Non in nome di dio, nè del re, nè della patria.» rispose il gruppo. «In nome di chi?» «Nel mio». Oliver colse l’occasione per versarsi del vino. «E’ interessante, non credete?» disse, ruotando il Pinot Grigio nel bicchiere. «Non diciamo più da dove veniamo, ma dove siamo stati». «E’ il bello della Rotazione», disse Max. «Vedere il mondo, vivere in posti diversi, non stare più di tre anni nello stesso…».

La trama è ben scritta anche se lascia presupporre il peggio. Io non vi dirò ne farò spoiler ovviamente, ma poteva essere resa, almeno su questo piano, migliore per evitare appunto, quello che sto evitando anche io con questo immenso giro di parole.

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La copertina originale è quella che vedete qui a sinistra.  Inizialmente la Newton Compton aveva accennato alla copertina che vedete qui di lato a destra, molto somigliante all’originale, poi ha optato per modificarla un pò e il  risultato è stato, per una volta, persino migliore. Mi piace sinceramente di più così come è e quando mi è arrivato ero strafelice. Peccato che abbia dovuto aspettare tanto per leggerlo per altre letture che si sono sovrapposte. Ma eccoci qui, no? 

Il titolo originale Hold Back the stars che teoricamente è Tienimi una stella ma alla fine non mi dispiace l’adattamento italiano che ne è stato fatto.

L’ambientazione è solo apparentemente fantastica. E’ stato riadattata la Terra in maniera post apocalittica in cui ogni ragazzo/a da una certa età in poi fino ai 30 anni è costretto a spostarsi ogni tre anni a Rotazione nei vari Voivodati, che sono delle dei stati in cui devono vivere. E’ una società che punta sul fatto che non debbano esserci delle relazioni stabili fra soggetti perchè non si è maturi fino a 35 anni e si facilitano le relazioni occasionali. L’epoca, avendo detto post-apocalittico, capite bene che parla da se, anche se non c’è una vera e propria data all’interno del romanzo.

«Se quel tram fosse stato su punto di travolgermi, non avresti trovato una forza sovraumana per salvarmi?» «E se non l’avessi fatto?» «Di fronte alla morte mostriamo la nostra vera natura», disse Max. «La donna che trova una forza sovraumana per sollevare un’auto con qualcuno intrappolato sotto, l’uomo che rischia la vita per via dalla strada un bambino sconosciuto, salvandolo dal veicolo che stava per travolgerlo. Siamo capaci di atti eroici, quando ci troviamo di fronte alla morte. Oppure, talvolta, di atti ben poco eroici. Codardia. Non puoi nascondere chi sei veramente, quando tutto finisce. Ma la cosa più strana, Cari, è che questi racconti di eroismo stanno diventando più frequenti rispetto a quelli sui passanti che non fanno nulla».

Risultati immagini per gif astronautaI personaggi non sono poi molti ma i protagonisti principali riempiono completamente la storia che gira esclusivamente su di loro e la completano rendendola unica e indimenticabile.

Carys è una ragazza dolce ma anche coraggiosa. E’ una pilota per l’ASVE ed è molto intelligente in materia di chimica, fisica e quant’altro. Il suo amore per Max è sconfinato, anche se sa che lui non è ciò che avrebbe voluto accanto a se.

Max è un tipo piuttosto singolare. Il suo amico Liu, lo fa passare per ciò che non è per rimorchiare mentre lui è un semplice commesso in un negozio di alimentari. Figlio di coloro che hanno messo a punto il sistema dell’Individualismo, dei Voivodati e della Rotazione, Max crede in ciò che i suoi genitori gli hanno trasmesso ma quando si innamora di Carys tutte le regole che gli sono state impartite sembrano svanire.

I due si conoscono tramite MindShare, un sito dove si possono fare determinati tipi di richieste e si riceve altrettanta risposta. Carys cercava del grasso d’oca per cucinare e Max fu il primo e l’unico a risponderle. Da quando si conoscono, al negozio, tra i due nasce un qualcosa che va oltre l’inspiegabile. Nonostante i due, dopo una cena non si vedano più per diverso tempo, saranno destinati a rincontrarsi e ad amarsi anche se le regole del posto in cui vivono glielo vietano fino ai trentacinque anni.

Max le lancia uno sguardo inorridito. «Non parlare così, sembri me». «E’ vero, comunque». «Smettila, suvvia. Tu non parli in questo modo. Usa l’aria più saggiamente, con parole più positive». Lei lo guarda con impazienza. «Allora parliamo». «Non c’è modo migliore di passare gli ultimi minuti della mia vita», dice lui, «che parlare con la persona migliore che abbia mai conosciuto».

Risultati immagini per gif astronautiIl perno centrale, oltre ai novanta minuti d’aria disponibili, è la dolce e “impossibile” storia d’amore fra Carys e Max. I due non dovrebbero amarsi ma lo fanno comunque e sfidano le leggi e le regole di un mondo che sostiene l’Individualismo.

Lo stile utilizzato è stato scorrevole e la storia dolcissima. Tutto sembrava facile anche se non lo era affatto. I novanta minuti d’aria rimanenti scorrono inesorabili mentre i loro ricordi fluiscono in maniera altrettanto fluida.

L’unica cosa che mi sembrava non aver capito, almeno inizialmente è stata la parte finale, ma non posso fare spoiler, quindi non vi dirò altro. Una volta finito però tutto diventa chiaro.

«Si, parto, ma ti chiamerò ogni giorno». Alza il pollice per sincronizzare il chip con quello di Kent e prende la mano di suo fratello. «Ti manderò un messaggio tutti i giorni, perchè sei il mio migliore amico». Kenti si appoggia a Max, sul letto, posandogli la testa su una spalla. «E Carys è la tua seconda migliore amica?» «Tu sei il mio miglior amico», ripete Max, «e Carys è il mio amore per sempre».

Il libro  è stato interessante, tenero, dolcissimo. Katie Khan ha creato un mondo in cui le regole sono sovvertite e in cui due ragazzi, nonostante le regole, decidono di infrangerle e di amarsi persino persi fra le stelle, con le loro tute dove il tempo sembra essere infinito ma anche troppo veloce. Una storia commovente e indimenticabile.

Consiglio assolutamente la lettura di questo libro, vi sorprenderà la storia d’amore fra i due e quanto l’amore possa essere importante, a volte.

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini

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Vi piace? Lo avete letto? Se non lo avete letto non vi resta che farlo, mettetelo in lista perchè è fantastico.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #130 – LA CASA DI VETRO DI LEN VLAHOS

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io sto con mal di pancia ma per il resto non vi abbandono, come sempre! Ringrazio la Piemme per avermi permesso la lettura di questo bel libro che vi consiglio. Ve ne parlo qui:

1505142108_566-4900-0_low_250x_Titolo: La casa di Vetro
Autore: Len Vlahos
Collana Il Battello a Vapore
Pagine 300
Pubblicato a settembre 2017
ISBN 978-88-566-4900-0
Prezzo: 17,00€

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TramaJared Stone è un politico stimato e un buon padre di famiglia quando un tumore terminale manda a rotoli la sua vita. Angosciato all’idea di non poter garantire alla moglie e alle due figlie un futuro decoroso, Jared decide di vendere quello che gli resta da vivere su eBay. Il fatto assurdo è che qualcuno lo compra, qualcuno deciso a ricavare dalla morte di un uomo un reality show. Questa è la storia di un padre che ama la propria famiglia al punto da mettere in vendita la propria dignità. E quella di una figlia decisa a restituirgliela.

RECENSIONE

La storia ha inizio dalla fine. O almeno dalla fine della felice vita di Jared. Jackie aspetta il giovedì tutta la settimana per avere il giorno in cui suo padre è tutto per lei, ma lui è ritardo. E lui non è mai in ritardo. Il dottore annuncia che Jared ha una brutta malattia, un glioblastoma multiforme primario, ovvero un tumore sta mangiando il suo cervello lentamente e la cosa è irreversibile. Così, dopo aver visto un annuncio su Ebay, l’uomo rimane folgorato da un’idea malsana e vende se stesso all’asta – o meglio ciò che gli resta da vivere – al migliore offerente per poter garantire alla sua famiglia dei soldi che non hanno.

Da qui ha inizio una vera e propria gara a chi offre di più e conosceremo diversi personaggi che faranno da dettagli in un quadro di una vastità più grande di ciò che si riesca ad immaginare.  E’ così la sua vita e la sua malattia finiscono in un Reality Show, Vivere o Morire, in cui tutti saranno coinvolti.

Cosa succederà alla famiglia di Jared? Cosa faranno gli altri contendenti all’asta? Cosa farà sua figlia Jackie per cercare di salvare la dignità di suo padre?

«Alt. Papà sta morendo?» chiese Jackie alla fine. Megan annuì e scoppiò in lacrime. Si strinse a Jackie, singhiozzandole sul petto. Jackie era troppo sconvolta per reagire. Ma piangere è come sbadigliare: quando uno comincia l’altro non può fare altro che seguirlo.

La trama in alcuni punti sembra parlare di un altro libro ma il sunto del sunto è quello che vi ho raccontato poco fa.

Risultati immagini per life in a fishbowl bookDevo dirlo, per questo libro ero attratta molto più dalla copertina che non dalla trama invece si è rivelato estremamente interessante. La copertina, sia il davanti che il retro è davvero carina e interessante. In più, mi piace il contrasto fra la copertina rigida nera con titolo bianco e la sovraccoperta bianca con il titolo e i disegni neri. Ed è decisamente migliore dell’originale, a quanto potete vedere, sempre per gusto personale.

Il titolo originale era Life in a Fishbowl, ovvero “La vita in un acquario” e forse preferisco l’adattamento italiano, per una volta, a quello che è l’originale.

L’ambientazione è Portland, nell’Oregon, negli Stati Uniti d’America, una piccola cittadina e l’epoca è senza dubbio moderna, visto la frequenza di utilizzi di social network o di giochi facilmente riconducibili a noi, come World of Warcraft. Ve lo cito proprio perchè avendoci giocato per anni e adorato, mi sono ritrovata molto in Hazel, una ragazza che troveremo nel corso della lettura.

«Sei vero o sei il mio tumore al cervello?» La voce all’altro capo della linea tentennò, ma solo per un istante. «No, Jared, non sono un tumore al cervello. Sono uno come te». «Anche tu hai un tumore al cervello?» chiese Jared. «Be’ no. Ma sono un uomo come te». Jared non sapeva cosa dire.

I personaggi sono molti ma vi riassumerò i principali e comunque coloro che, all’interno di questa storia ne tessono la trama e ne costruiscono i motivi. Tutti, son stati costruiti molto bene, sopratutto Glio, che nonostante sia una cosa negativa sembra avere vita e sembra essere, come dire, umano.

Jared è un uomo che ama la politica e la sua famiglia. Tanto da iscriversi su Ebay e mettere all’asta la sua vita, o quel che ne rimane, dopo aver scoperto di avere il tumore al cervello. E’ disposto a tutto pur di lasciare dei soldi alla propria famiglia, anche ad essere ripreso, assieme alla sua famiglia, 24 ore su 24 mentre muore lentamente. E’ un uomo ostinato ma anche dolce e gentile.

Jackie è la figlia più grande di Jared, ha quindici anni ed anche la più chiusa oltre che la più sveglia e intelligente. Sua sorella, invece, ha tredici anni ed una volta approdate le telecamere dentro casa pensa per la maggior parte solo a se stessa e a fare di se stessa il reality show. Jackie è combattiva e insieme a una squadra di amici piuttosto insolita cercherà in tutti i modi di ridare a suo padre la dignità che sta perdendo, dimostrando al mondo che, chi sta creando un Reality Show su di loro, li manipola e distorce la verità. E’ diretta, chiusa ma anche determinata a pronta a tutto.

Glio è il tumore al cervello di Jared. Qui gli viene dato un nome e, in qualche modo, una vera e propria voce. Glio si trova all’interno del cervello di Jared ma vuole esplorare e scoprire parti nuove di lui che ancora non ha scoperto, mangia ricordi e porta via cose preziose per Jared. Sembra in qualche modo anche pentito di ciò che sta facendo e questo rende il libro stesso bizzarro e particolare al tempo stesso. Sappiamo tutti benissimo che il tumore è una cosa negativa, qui non lo nega neanche il libro stesso, ma viene reso molto l’idea di come possa essere se fosse una persona, se fosse qualcuno al nostro interno che vive e si ciba di noi, e ci corrode, ma che al tempo stesso ci trova curiosi e vuole vivere.

Jackie aveva appena finito di imparare le lettere e da due giorni, ogni volta che diceva ad alta voce il suo nomignolo, lo scandiva così. Per Glio fu un’altra scarica massiccia di ossitocina. Glio capì che questo era uno dei ricordi più preziosi di Jared. Ogni volta che lo rievocava, il suo ospite si riempiva di sensazioni di gioia, calore e stabilità. Glio si sentì quasi in colpa mentre ne assorbiva ogni attimo nella sua massa in crescita.

Risultati immagini per gif sistema nervosoIl perno centrale è Glio, il tumore al cervello di Jared e la sua vita, catapultata e trasformata in finzione, in televisione al limite del ridicolo solo per proteggere la sua famiglia e lasciargli qualcosa con cui possano vivere. Fin dove arriva l’amore di un padre? E quello dei suoi famigliari per lui?

Lo stile utilizzato è semplice e scorrevole. Non c’è un momento in cui avrei staccato gli occhi dal libro, la storia mette curiosità ed, anche se uno sa come andrà a finire per Jared, spera che la sua famiglia riesca a vivere il proprio dolore in santa pace e non sparso ai quattro venti.

Il libro è stato pieno di tematiche interessanti anche se estremizzato dal punto di vista del Reality Show. Cioè, non metto in dubbio che prima o poi a qualcuno non venga in mente un’idea del genere – che trovo abominevole quello di lucrare su gente che soffre – ma è stato anche reso molto bene dal punto di vista generale dei giornalisti e della produzione.

Ho sempre odiato la categoria dei giornalisti in generale. Sia perchè ho scritto per un periodo diversi articoli di giornale e per quanto mi informassi su determinate cose, se si leggono 10 articoli che trattano lo stesso argomento di 10 testate giornalistiche diverse non c’è una sola cosa che sia uguale all’altra, sia perchè odio il fatto che si chieda a persone che soffrono come stanno o addirittura si importunino. Non lo trovate orribile? Ok, che devono lavorare ma è ovvio che se chiedo a una persona che sta male, come si sente, cosa vuoi che mi risponda? No sense. Come il fatto stesso della distorsione della realtà o della verità. Qualsiasi media gira ogni cosa a suo favore o fa in modo che la gente creda a ciò che loro dicono ma non a ciò che è effettivamente vero. Ecco, questa cosa, in questo libro è stata ottima. L’autore ha reso l’idea perfettamente e sono felice su questo punto perchè non si riesce a smettere di detestare la produzione e il contorno del Reality Show.

Un altro punto importante è il tumore. A tutti fanno paura anche solo a sentirli nominare e in questo libro non è stato reso pesante come sembra nonostante l’argomento lo sia in tutto e per tutto. Questo perchè non vediamo l’effettiva decadenza di Jared in maniera strettamente estetica ma lo vediamo dal punto di vista di Glio, del tumore che vede i ricordi di Jared e glieli porta via, che corre lungo le sue terminazioni nervose, che blocca il suo olfatto o che gli provochi dei conati. Glio è particolare e curioso e giuro, questo è stato il modo più leggero in cui io abbia mai affrontato la cosa. E ammiro l’autore per aver reso questa cosa così, perchè è veramente difficile una cosa del genere. Quindi complimenti all’autore in tutto e per tutto.

Grazie ai ricordi di Jared, Glio sapeva che cosa pensavano le persone del cancro, dei tumori, di lui. Sapeva che lui e quelli come lui erano tra le cose più disprezzate al mondo. Ma fino a quel momento era stato convinto, nel cuore del suo metaforico cuore, di essere una sorta di bruco in attesa di spuntare dal guscio sotto forma di qualcosa di bellissimo e nuovo; Jared. Soltanto adesso, alla fine, Glio coglieva la tragedia della sua vita, di tutta la sua vita. E per la prima volta era dispiaciuto.

Il libro è stato molto bello e commuovente oltre che ricco di tematiche da affrontare.

Len Vlahos ha scritto di una famiglia americana che viene depredata della felicità da un tumore e che, nonostante questo sia un dato di fatto e nonostante le telecamere e il Reality Show abbia preso il loro dolore e lo stia  manipolando, lotta con le unghie e con i denti per cercare di ritrovare la dignità e la pace che meritano. Un libro che riporta valori inestimabili come l’amore di un uomo per la propria famiglia e di una figlia che lotta per essa.

Consiglio la lettura di questo libro perché merita davvero molto. Una storia incredibile e commuovente.

Il mio voto per questo libro è di:  5 pesciolini

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Cosa ne pensate? Avete in mente di leggerlo? Io ve lo consiglio perchè mi ha davvero conquistata.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #127 – LA MENZOGNA DI CECELIA AHERN.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Oggi devo ringraziare tantissimo innanzi tutto la Rizzoli, per avermi inviato la copia digitale del libro. Adoro la Ahern da sempre e non vedevo l’ora di leggere questo libro ed ho fatto bene, davvero! Ecco che ve ne parlo:

511wbsh52vlTitolo: La menzogna

Autore: Cecelia Ahern

Editore: Rizzoli
Genere: Fiction
Data di uscita: 9 Novembre 2017
Trama: «Ci sono tre categorie di ricordi nella mia memoria: le cose che voglio dimenticare, le cose che non riesco a dimenticare e le cose che avevo dimenticato di aver dimenticato finché non mi sono tornate in mente.» Comincia con queste parole la storia di Sabrina, trentenne insoddisfatta divisa tra un rapporto ormai incrinato con il marito, i tre figli e un lavoro in piscina che le risulta noioso e insopportabile, e Fergus, l’anziano padre, ricoverato in una casa di riposo dopo un terribile ictus. E comincia così perché è una storia di ricordi negati e taciuti, di piccoli e grandi segreti famigliari, di momenti che osservati sotto una nuova luce possono assumere colorazioni e significati diversi. La nuova luce passa attraverso il vetro screziato di una collezione di biglie che viene misteriosamente recapitata a Fergus. È da lì che inizia la ricerca di Sabrina, un percorso sofferto eppure illuminante che la porterà ad affacciarsi nell’infanzia del padre, nelle giornate, nelle passioni e nelle storie del bambino che è stato. Scavare nel passato significa per la ragazza sfiorare i nervi scoperti di un rapporto minato da assenze e inquietudini, dalle immagini vivide del matrimonio infelice dei genitori. Un incontro, quello tra il padre e sua figlia, capace di riscrivere le esistenze di entrambi, di riportare ordine in una costellazione famigliare in cui i ricordi, acquistando un peso e un valore diversi, vanno a comporre un nuovo presente. Cecelia Ahern ci accompagna in un racconto a due voci originale e travolgente, mostrandoci quanto sia vero che spesso le persone che conosciamo meno sono proprio quelle a cui siamo sempre stati accanto.

RECENSIONE

La storia ha inizio con dei ricordi di Sabrina, ricordi strani, ricordi che la gente tende a dimenticare perchè troppo strani o troppo imbarazzanti. Da lì comincia un alternanza di capitoli fra Sabrina e Fergus, suo padre che conosceremo invece, da bambino fino ad oggi.

Fergus è un piccolo bambino insicuro e il prete della sua scuola, lo punisce. Lo chiude in uno sgabuzzino e un altro prete, però gentile, gli lascia delle biglie per dargli forza. Da lì, le biglie diventeranno la sua vita, in tutto e per tutto.

Cosa scoprirà Sabrina di suo padre? Cosa scoprirà di se stessa?

Non dico agli altri di cosa abbiamo parlato io e mamma, e non dico loro nemmeno che abbiamo giocato a biglie insieme. Voglio che rimanga tra lei e me. Quella settimana mamma smette di vestirsi di nero e ci prepara una torta di susine per dolce, ma non dico a nessuno perché. Una cosa che ho imparato, prima tenendo le biglie in tasca nel caso padre Murphy mi chiudesse nello stanzino, poi uscendo con Hamish e facendo credere agli altri bambini che non avevo mai giocato a biglie prima, è che avere dei segreti mi fa sentire potente.

La trama è molto accattivante e rappresenta la storia così com’è. Sabrina e Fergus sono due persone che si conoscono da una vita ma sembra quasi che Sabrina non abbia mai conosciuto il suo vero padre. Un racconto a due voci molto interessante.

Risultati immagini per the marble collectorLa copertina è stata cambiata a pie pari come il titolo stesso. Non che io la trovi brutta, anzi, mi piace ma perché renderla completamente differente dall’originale? Il titolo non riesco a capire da dove possa provenire. Dalle bugie del padre? Ok, posso essere d’accordo ma il titolo era The Marble Collector, ovvero Il collezionista di biglie. Perché farlo diventare La Menzogna?! Era tanto bella la traduzione che poteva nascerne. MISTERO.

La storia si svolge come sempre in Irlanda, luoghi preferiti dalla nostra autrice, che come sempre utilizza il suo paese per svolgere le sue storie e l’epoca è moderna per quanto riguarda Sabrina e sessant’anni più vecchia per quanto riguarda Fergus, che scorre gli anni da quando ne aveva solo 5 a quando ne ha più di sessanta.

La collezione di biglie copre tutto il pavimento: sono bellissime, luccicano sul tappeto come un cielo stellato. La casa è silenziosa ma adesso mi ronza la testa. Prendo il primo gruppo di biglie sulla lista. La scatola di bloodies che ho mostrato a papà, quella catalogata con il nome «Alleati». Inizio a lucidarle, come per scusarmi di non aver saputo prima della loro esistenza. Ho un talento speciale per ricordare cose che le persone dimenticano e ora so una cosa importante su papà che lui si è sempre tenuto per sé e che ora ha dimenticato. Cose che vogliamo dimenticare, cose che non riusciamo a dimenticare e cose che avevamo dimenticato di aver dimenticato finché non ci tornano in mente.C’è una nuova categoria. Tutti abbiamo cose che non vorremmo mai dimenticare. E tutti abbiamo bisogno di una persona che le ricordi, nel caso serva.

I personaggi utilizzati e strutturati all’interno della lettura sono molti ma mi sento in dovere di parlarvi specialmente di due persone che hanno composto mano a mano la storia:

Sabrina è una donna insoddisfatta della piega che ha preso la sua vita. Lei è sempre stata molto brava a tenere a mente tutto, ogni particolare che la gente di se non ricorda. Ha dei figli piccoli, un marito e un padre che scoprirà piano piano nel corso del libro: suo padre Fergus non è come lo aveva sempre conosciuto. Ha mentito, ha mentito sempre.

Fergus è il padre di Sabrina. Mano a mano che proseguiremo nella lettura conosceremo Fergus durante tutto il percorso della sua vita: Come è stato, come è e avremo modo anche di capire come sarà. Ama la sua famiglia, soprattuto suo fratello Hamish e sua madre. Ma più di chiunque altro ama le sue biglie, che si ritroverà a collezionare nel corso della sua vita.

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Gli altri personaggi che troverete all’interno del libro, sono molti ma li scoprirete tutti se deciderete di leggere il libro: i fratelli di Fergus e sua madre, Mattie, Gina, Cat, Aidan e molti altri.

«Un giorno arrivò al pub praticamente ballando e offrì da bere a tutti. Jimmy mi dice, prendendomi la testa tra le mani. Oggi è il giorno più bello della mia vita. Per capire che cosa lo rendesse così euforico, dovetti aspetta- re che mi accadesse qualcosa di simile. Quando è nato il mio primo figlio è stato il giorno più felice della mia vita e sono entrato ballando al pub proprio come aveva fatto tuo papà. E a quel punto mi sono reso conto di che cosa gli fosse capitato: aveva avuto un bambino. È stato un aprile di circa trent’anni fa, forse un po’ di più.» Il mio compleanno. «È vero?» chiedo, incapace di cancellarmi il sorriso dal volto.«Giuro sui miei nipoti» dice lui alzando le mani. E io gli credo.

Il perno centrale sono le biglie e la scoperta della vita di Fergus sotto diversi punti di vista: quello del diretto interessato e quello di sua figlia che lo scopre piano piano.

Lo stile utilizzato è il medesimo di tutti i libri della Ahern: scorrevole, leggero e semplicemente unico. Il libro finisce alla velocità della luce e come sempre non ci si riesce a staccare gli occhi dalle pagine.

La storia è scritta sotto due punti di vista: quello di Sabrina e quello di Fergus. L’unica pecca che stavolta debbo farle è la parte di Sabrina. All’inizio non mi piaceva particolarmente e preferivo quello del piccolo Fergus. 

Ho adorato la relazione di Fergus con suo fratello Hamish. Sono stati legati tutta la vita da un filo indissolubile, che nessuno potrà mai cancellare.

E’ questo che sta cercando di dirmi mio fratello maggiore? Continuo per un po’ a cercare dei segnali cifrati, poi mi rendo conto che è tutto alla luce del sole: c’è davvero un messaggio nella bottiglia. Hamish non l’ha scritto su un biglietto che ha infilato all’interno, ha semplicemente trovato una bottiglia con dentro una biglia. È quella il messaggio nella bottiglia. E mi arriva forte e chiaro. Dice: Ci sono ancora, Fergus. Non ti ho dimenticato, non ho dimenticato le biglie come tutti gli altri, so quanto sono importanti per te. Ho visto questa e ho pensato a te. Non ho ancora smesso di farlo. Mi dispiace per tutto quel che è successo. Possiamo essere amici. Il messaggio dice: Tregua.

Cecelia Ahern è una garanzia, come sempre. Ho adorato il suo libro, come tutti i precedenti. Mi sono commossa nella parte finale, un libro che rileggerei di nuovo, sicuramente. 

Un libro che vi consiglio, che entra nel cuore piano piano e ne esce difficilmente. Leggetelo, mi raccomando!

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini

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Cosa ne pensate? Io adoro e ho sempre adorato la Ahern ma lo giuro, non sono di parte per questo libro. Era tanto che non leggevo qualcosa di suo – a parte Flawed ma è un altro genere -. Mi è piaciuto dall’inizio alla fine e non potete perderlo. Veramente.

A presto,

Sara ©

READ ALONG: NEVE COME CENERE DI SARA RAASCH (CAP. 16 – 20)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

E buon inizio settimana! Oggi iniziamo con il Read Along di Neve come cenere di Sara Raasch, edito Mondadori

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In questo articolo, sono incaricata di dire a grandi linee cosa accade dal capitolo 16 al 20. Cercherò di non fare spoiler ne di raccontare grandi cose, mi terrò molto sul generale per non rovinarvi una lettura eventuale. Ecco di cosa andremo a parlare:

Titolo: Neve come Cenere
Autore: Sara Raasch
Serie: Snow Like Ashes #1
Prezzo: 12,50 euro
Pagine: 336
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 28 Febbraio 2017
TramaDa sedici anni i cittadini del Regno d’Inverno sono stati fatti schiavi, privati della loro magia e del loro re. L’unica speranza per il popolo di Inverno risiede negli otto fuggitivi che sono riusciti a scappare e sopravvivere fuori dai confini, in attesa che giunga il momento del riscatto. Rimasta orfana durante la sconfitta di Inverno, Meira è stata allevata da Sire e ha vissuto tutta la vita come profuga. Sogna di diventare una guerriera e far risorgere Inverno, ma il suo cuore batte anche per Mather, il suo migliore amico nonché erede al trono. Quando gli esploratori scoprono dove è nascosto il medaglione magico in grado di ridare i poteri a Inverno, Meira decide che è giunto il momento di fare sul serio. Finirà coinvolta in un gioco pericoloso forse troppo spietato per lei. E soprattutto dovrà rendersi conto che il suo destino non le è mai realmente appartenuto.

 

CAPITOLI 16 – 20

Sarà arduo non svelarvi niente e non fare spoiler ma ci proverò comunque!

Capitolo 16

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Meira scopre che le nozze con Theron sono solo a distanza di due settimane e va su tutte le furie. Esce tutto ciò che aveva trattenuto e non riesce più a ragionare, tant’è che riesce a scoprire un grande segreto. Qualcuno – non vi dirò chi è, ovviamente – li sta tradendo. Sta tradendo lei e gli Inverniani che sono assieme a lei ma al tempo stesso anche chi ha tradito è stato tradito. Sembra un gioco di parole ma è esattamente questo che succede.

Potrei anche essere come mi vuole, ma quella ragazza debole e innocente non avrebbe mai trovato questa.


Capitolo 17

Primavera è qui. A Cordell.

Cordell è sotto attacco e Primavera sta arrivando. Tutti si preparano a combattere ma cercano di tenere Meira a palazzo. Lei non ha intenzione così Mather e Theron la camuffano da soldato Cordelliano e nessuno sembra riconoscerla.


Capitolo 18

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L’attesa è la cosa più estenuante dell’andare in guerra e Meira è costretta a viverlo, come a provare la guerra che non ha mai vissuto in prima persona.

Cinque secondi. Quattro secondi. Tre. Due. Uno. I due eserciti collidono e l’impatto genera un’onda d’urto tra gli uomini.

La battaglia ha inizio e Meira nella lotta perderà un importante pezzo di se e, quando un’ombra sopraggiunge su di lei, crede di essere finalmente salva. Ma finisce per essere miseramente catturata.


Capitolo 19

Un sogno. Hannah, la regina d’Inverno, parla con Meira nel sogno. E’ il Declino.  Al suo risveglio Herod è lì e lei è in gabbia. Sono diretti ad Abril, in Primoria, nel regno di Angra.

“La paura è un seme che una volta piantato non smette più di crescere”. Ricordo Sire che sussurra questa frase e così tengo a bada la paura.


Capitolo 20 

Meira finalmente incontra Angra e lui vuole qualcosa da lei. Qualcosa di cui lei non conosce, almeno non completamente.

Invece può usare la magia per spezzarmi o curarmi, quindi ci dev’essere qualcosa che lo aiuta. Qualcosa di più potente. Qualcosa come il Declino.

Lei ha ancora dei sogni strani e vede ancora Hannah che le parla ma non ne fa parola con nessuno. Vede Hannah nel periodo della guerra tra Inverno e Primavera. 


Posso solo dirvi che il libro mi è piaciuto molto, vi farò sapere tutte le mie impressioni nella recensione fra qualche giorno. Per il momento, se vi ho messo curiosità seguite tutte le tappe per farvi un’idea generale! 


Calendario tappe Neve come cenere – Read Along 
23 Ottobre – Coffee and Books  
– Dal capitolo 1 al capitolo 5 –
30 Ottobre –  Book Lover
– Dal capitolo 6 al capitolo 10 –
6 Novembre – Libri e Librai
– Dal capitolo 11 al capitolo 15
13 Novembre – Milioni di particelle 
Dal capitolo 16 al capitolo 20
20 Novembre – Anima in penna 
Dal capitolo 21 al capitolo 25
27 Novembre – Sognare – 
Dal capitolo 26 al capitolo 31

Appuntamento al 20 Novembre su Anima in penna,  per i capitoli dal 21 al 25!


Cosa ne pensate? Fatemi sapere se vi interessa perchè a me è piaciuto molto. Ve ne parlerò meglio in una recensione!

A presto,

Sara ©