READ ALONG: NEVE COME CENERE DI SARA RAASCH (CAP. 16 – 20)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

E buon inizio settimana! Oggi iniziamo con il Read Along di Neve come cenere di Sara Raasch, edito Mondadori

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In questo articolo, sono incaricata di dire a grandi linee cosa accade dal capitolo 16 al 20. Cercherò di non fare spoiler ne di raccontare grandi cose, mi terrò molto sul generale per non rovinarvi una lettura eventuale. Ecco di cosa andremo a parlare:

Titolo: Neve come Cenere
Autore: Sara Raasch
Serie: Snow Like Ashes #1
Prezzo: 12,50 euro
Pagine: 336
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 28 Febbraio 2017
TramaDa sedici anni i cittadini del Regno d’Inverno sono stati fatti schiavi, privati della loro magia e del loro re. L’unica speranza per il popolo di Inverno risiede negli otto fuggitivi che sono riusciti a scappare e sopravvivere fuori dai confini, in attesa che giunga il momento del riscatto. Rimasta orfana durante la sconfitta di Inverno, Meira è stata allevata da Sire e ha vissuto tutta la vita come profuga. Sogna di diventare una guerriera e far risorgere Inverno, ma il suo cuore batte anche per Mather, il suo migliore amico nonché erede al trono. Quando gli esploratori scoprono dove è nascosto il medaglione magico in grado di ridare i poteri a Inverno, Meira decide che è giunto il momento di fare sul serio. Finirà coinvolta in un gioco pericoloso forse troppo spietato per lei. E soprattutto dovrà rendersi conto che il suo destino non le è mai realmente appartenuto.

 

CAPITOLI 16 – 20

Sarà arduo non svelarvi niente e non fare spoiler ma ci proverò comunque!

Capitolo 16

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Meira scopre che le nozze con Theron sono solo a distanza di due settimane e va su tutte le furie. Esce tutto ciò che aveva trattenuto e non riesce più a ragionare, tant’è che riesce a scoprire un grande segreto. Qualcuno – non vi dirò chi è, ovviamente – li sta tradendo. Sta tradendo lei e gli Inverniani che sono assieme a lei ma al tempo stesso anche chi ha tradito è stato tradito. Sembra un gioco di parole ma è esattamente questo che succede.

Potrei anche essere come mi vuole, ma quella ragazza debole e innocente non avrebbe mai trovato questa.


Capitolo 17

Primavera è qui. A Cordell.

Cordell è sotto attacco e Primavera sta arrivando. Tutti si preparano a combattere ma cercano di tenere Meira a palazzo. Lei non ha intenzione così Mather e Theron la camuffano da soldato Cordelliano e nessuno sembra riconoscerla.


Capitolo 18

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L’attesa è la cosa più estenuante dell’andare in guerra e Meira è costretta a viverlo, come a provare la guerra che non ha mai vissuto in prima persona.

Cinque secondi. Quattro secondi. Tre. Due. Uno. I due eserciti collidono e l’impatto genera un’onda d’urto tra gli uomini.

La battaglia ha inizio e Meira nella lotta perderà un importante pezzo di se e, quando un’ombra sopraggiunge su di lei, crede di essere finalmente salva. Ma finisce per essere miseramente catturata.


Capitolo 19

Un sogno. Hannah, la regina d’Inverno, parla con Meira nel sogno. E’ il Declino.  Al suo risveglio Herod è lì e lei è in gabbia. Sono diretti ad Abril, in Primoria, nel regno di Angra.

“La paura è un seme che una volta piantato non smette più di crescere”. Ricordo Sire che sussurra questa frase e così tengo a bada la paura.


Capitolo 20 

Meira finalmente incontra Angra e lui vuole qualcosa da lei. Qualcosa di cui lei non conosce, almeno non completamente.

Invece può usare la magia per spezzarmi o curarmi, quindi ci dev’essere qualcosa che lo aiuta. Qualcosa di più potente. Qualcosa come il Declino.

Lei ha ancora dei sogni strani e vede ancora Hannah che le parla ma non ne fa parola con nessuno. Vede Hannah nel periodo della guerra tra Inverno e Primavera. 


Posso solo dirvi che il libro mi è piaciuto molto, vi farò sapere tutte le mie impressioni nella recensione fra qualche giorno. Per il momento, se vi ho messo curiosità seguite tutte le tappe per farvi un’idea generale! 


Calendario tappe Neve come cenere – Read Along 
23 Ottobre – Coffee and Books  
– Dal capitolo 1 al capitolo 5 –
30 Ottobre –  Book Lover
– Dal capitolo 6 al capitolo 10 –
6 Novembre – Libri e Librai
– Dal capitolo 11 al capitolo 15
13 Novembre – Milioni di particelle 
Dal capitolo 16 al capitolo 20
20 Novembre – Anima in penna 
Dal capitolo 21 al capitolo 25
27 Novembre – Sognare – 
Dal capitolo 26 al capitolo 31

Appuntamento al 20 Novembre su Anima in penna,  per i capitoli dal 21 al 25!


Cosa ne pensate? Fatemi sapere se vi interessa perchè a me è piaciuto molto. Ve ne parlerò meglio in una recensione!

A presto,

Sara ©

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RECENSIONE #111 – CUORE OSCURO DI NAOMI NOVIK.

BUON POMERIGGIO PARTICELLE!

Oggi ho una novità per voi che trovate in libreria da pochissimo. Ringrazio la Mondadori Chrysalide per avermi inviato questo libro e ve ne parlo subitissimo!!!

cuore2boscuro1Titolo: Cuore oscuro
Autore: Naomi Novik
Pagine: 432
Data di uscita: 26 settembre 2017
Prezzo: 19.50 euro
AUTOCONCLUSIVO
TramaAgnieszka è una contadina diciassettenne goffa e sgraziata che vive insieme alla famiglia in un piccolo villaggio del regno di Polnya. Su tutti loro incombe la presenza maligna del Bosco, che sta progressivamente divorando l’intera regione. Per mantenere al sicuro se stessi e i loro villaggi dalle minacciose creature del Bosco e dai sortilegi mortali che lì si compiono, tutti gli abitanti della valle si affidano a un misterioso e solitario mago noto con il nome di Drago. Quest’ultimo sembra l’unico, infatti, in grado di controllare con la sua magia il potere imperscrutabile e oscuro del Bosco. In cambio della sua protezione, però, l’uomo pretende un tributo: ogni dieci anni avrà la possibilità di scegliere una ragazza tra le diciassettenni della valle e di portarla con sé nella sua torre. Un destino a detta di tutti terribile quasi quanto finire nelle grinfie del Bosco. Con l’avvicinarsi del giorno della scelta, Agnieszka ha sempre più paura. Come tutti dà infatti per scontato che il Drago non potrà che scegliere Kasia, la più bella e coraggiosa delle “candidate” nonché sua migliore amica. Ma quando il Drago comunica la sua decisione, lo sgomento è generale.

RECENSIONE

Bene, bene! Iniziamo subito, lettori.

La storia ha inizio con Agnieszka al villaggio che dice che per quanto si senta narrare del Drago nella sua valle, lui, non mangia le ragazze. In cambio della protezione che lui ha da offrire alla valle dove la nostra protagonista vive, il Drago prende una ragazza diciassettenne e la tiene con se nella torre per dieci lunghi anni.

Agnieszka non è tanto preoccupata per se stessa perché sa già che non verrà mai presa dal Drago: lei è goffa, impacciata e un pò disastrata; è preoccupata che venga portata via la sua migliore amica Kasia che, a detta di tutto il paese, è la candidata perfetta per essere scelta dal Drago: è gentile, ha portamento, temperamento e coraggio da vendere. Tutti si preparano per il giorno della scelta e quando tutti si trovano di fronte il potente mago chiamato Drago hanno paura di essere portate via, tutte tranne Kasia, che già conosce il suo destino. La scelta del Drago, però, non ricadrà sulla giovane e aggraziata Kasia ma sull’impiastro di Agnieszka e lo sgomento è generale. Il Drago la porta via con se e lei comincia la sua nuova vita, all’interno della Torre. Agnieszka non è come le altre ragazze: la torre gli sta stretta e il Drago è tutto men che meno simpatico. Ma questo è solo l’inizio di un’avventura fantastica, fatta di magia, amicizia, amore e il Bosco.

Si, avete capito bene… Il Bosco è il nemico e si sta espandendo. Voi avete paura del Bosco? Ce la farà Agnieszka assieme al Drago a sconfiggerlo? Riuscirà a salvare il suo villaggio? 

«Ma non ci sono siepi!» ruggì lui. «Secondo me…» esordii con fare pensoso, parlando all’aria «… la colpa è del fatto che passi troppo tempo da solo, al chiuso, dimenticandoti che gli esseri viventi non restano sempre dove li metti». Impietrito dalla rabbia, mi ordinò di lasciare la stanza.

La trama è veritiera in ciò che accade all’inizio ma non c’è il fulcro di tutto. Non accenna al Bosco ed al fatto che è da esso stesso nasce la cosa. Che lui si propaga e contagia.

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La copertina? Posso dire che quella italiana, rispetto a tutte le altre, è semplicemente orribile?! Guardate queste due di lato. Non le trovate bellissime? Addirittura non saprei quale scegliere. Il titolo, invece, è stato completamente cambiato. In inglese era Uprooted e significa Sradicato/a. Secondo il mio modesto parere sarebbe potuto rimanere il titolo originale, ecco tutto.

L’ambientazione è la valle in cui il Bosco imperversa e la protgonista vive in uno dei tanti paesini appartenenti alla valle stessa, chiamato Dvernik. E’ un ambientazione inventata e decisamente particolare. L’epoca sembra piuttosto antica, fatta di re e soldati, enormi castelli, torri e imponenti montagne, quindi direi una sorta di Medioevo.

E mentre gli uomini che invece erano venuti mi guardavano, lì in piedi accanto al Drago, io non avrei saputo definire cosa passava sui loro volti. Portavo di nuovo abiti normali, eppure anche andandosene continuavano a osservarmi… Non con ostilità, ma nemmeno come  uno di loro avrebbe normalmente guardato la figlia di un taglialegna di Dvernik. Era lo stesso tipo di sguardo che avevo rivolto io al principe Marek la prima volta che lo avevo visto. Mi osservavano e riconoscevano in me un personaggio uscito da una storia, che poteva passarti accanto ed essere scrutato, ma non apparteneva alla tua vita. 

I personaggi che vengono introdotti sono molti ma io vi parlerò dei principali che troveremo all’interno di questo volume.

Agnieszka o meglio Nieszka è una ragazza davvero unica nel suo genere. Non è utile in niente se non a sporcarsi continuamente ed essere davvero fastidiosa. Ma in qualsiasi cosa farà, con o senza l’aiuto del Drago, riuscirà nell’intento. 

Il Drago non è un vero e proprio drago con le ali e tutto il resto. Per quanto il nome possa trarre in inganno, e credete ha ingannato anche me – non avendo letto tutta la trama PRIMA di iniziare la lettura, ahimè come faccio sempre – è un mago. E’ un uomo chiuso, silenzioso e irascibile ma ha un lato sensibile. E’ potente e risoluto. Riuscirà a mettere in riga la giovane protagonista?

 

Immagine correlata

Kasia è la migliore amica di Nieszka. Lei sa fare qualsiasi cosa, è educata, è coraggiosa, sa cucinare, … e sarà all’interno del volume una parte fondamentale, che muove un pò tutto. Ho apprezzato molto questo  personaggio, che in punta di piedi, fa molto all’interno del volume e aiuta la protagonista in più di un’occasione senza mai tradirla. Una vera amica su cui contare.

 

—> [Ho trovato questa FanArt che vedete di lato nel Web e si dica rappresenti Nieszka e il Drago. Beh Nieszka più o meno nella mia mente è stata così ma il Drago nella mia testa aveva i capelli lunghi, lisci e neri; un tipo un pò lugubre, tipo i cantanti metal. (Lo so che ora starete ridendo ma non chiedetemi perchè!)]

«Stai bene?» chiesi. «Mi ha detto di non temere di essere ancora corrotta». La bocca le si mosse piano, il fantasma di un sorriso. «E che  se potevo temere di esserlo, probabilmente non lo ero». Poi, ancora più inaspettatamente aggiunse: «Mi ha detto anche che gli dispiaceva che avessi paura di lui… Paura di essere scelta, intendo. E che non prenderà più nessun’altra».

Risultati immagini per gif  bosco oscuroIl perno centrale più che la torre del drago e la protagonista principale è il Bosco. Il Bosco cattura, il Bosco si espande, il Bosco contagia. Non c’è fine alla sua ira, non c’è fine al suo propagarsi. Chi potrà fermarlo? Lo scoprirete leggendo.

Lo stile utilizzato è stato semplice, quasi una fiaba, ma a dir poco scorrevole e molto lento. In certi momenti il libro sembrava non finire mai; invece di diminuire, le pagine sembravano aumentare e questo ha un peso rilevante perchè una lettura dovrebbe essere fluida (non dico sempre ma quasi).

Il punto di vista è in prima persona, proprio da Agnieszka. Lei non è stata dei miei preferiti semplicemente perchè viene dipinta come goffa e impacciata, non ha idea di cosa fare ma, come lo fa, ci riesce. Ehm… va beeeneee. Tutta sta fortuna? Che culo*!  Dammene un pò anche a me! (*Scusate il francesismo). Non dico che l’eroe deve essere figo e deve saper gestire la situazione – anche perchè personaggi di questo tipo li detesto – ma questa ha talmente fortuna che gli riesce sempre tutto, non sbaglia mai?

Come potete notare l’antagonista della storia è una cosa bizzarra: Il Bosco (se non l’avevate capito); per quanto possa risultare bizzarro ha il suo fascino.

Ho amato il Drago e mi è dispiaciuto che per buona parte poi venga messo da parte. Che fine fa in quel momento? Perchè sembra essere scomparso e non si preoccupa più di ciò che succede? MISTERO!

Uno dei soldati era un ragazzo della mia età, e si stava dando da fare per lucidare la punta della picca (…). Non sembrava imbronciato o infelice; aveva scelto di diventare un soldato. Forse aveva una storia che cominciava così (…) Anche quella era una storia; avevano tutti delle storie. Avevano madri o padri, sorelle o amanti. Non erano soli al mondo, privi di qualunque affetto. Mi sembrava profondamente ingiusto trattarli come monete dentro la borsa. Avevo voglia di andare a parlare con quel ragazzo, di chiedergli come si chiamava, di scoprire quale fosse realmente la sua storia. Però sarebbe stato disonesto, una concessione gratuita ai miei personali sentimenti. Sentivo che i soldati capivano perfettamente che li trattavamo come numeri, tanti cosà possiamo sacrificarli, tanti così sarebbero troppi, e non come fossero singoli individui.

Complessivamente non è stato male. Ero davvero curiosa di leggerlo e sono rimasta felice di averlo fatto ma non completamente soddisfatta, purtroppo.

Ho diverse considerazioni da fare ai fini del voto. Se si considera come storia seria a tutti gli effetti probabilmente avrei dato un voto più basso di quello che ho intenzione effettivamente di dare. Se lo si legge con l’intenzione di un fantasy leggero,  che tende molto più alla fiaba allora posso dire che la votazione va a salire perchè su questo lato è stato efficace. Consiglio? Se apprezzate il genere e volete leggere una fiaba fantasy si ma senza troppe pretese, sappiatelo.

Il mio voto per questo libro è di: 4 conchiglie

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Cosa mi dite? Vi piace questo libro? Lo leggerete? Fatemi sapere, sono curiosa!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #96 – DREAMOLOGY DI LUCY KEATING.

BUON POMERIGGIO LETTORI!

E buona domenica! Ecco che per voi ho una nuova recensione. Un libro targato Newton Compton che ho in casa da un pò di tempo ed ho deciso – finalmente – di leggere!

Ecco a voi:

dreamology_8041_x1000Titolo: Dreamology
Autore: Lucy Keating
ISBN: 9788854194748
Vertigo n. 155
Pagine: 288
Prezzo: € 9,90
Un caso editoriale in tutto il mondo
Un esordio da sogno Un successo del passaparola
SinossiPer quanto Alice può riuscire a ricordare, Max è sempre stato parte integrante dei suoi sogni. Insieme hanno girato il mondo, vissuto esperienze straordinarie e si sono innamorati alla follia. Max è il ragazzo perfetto… Peccato che non sia reale. Perché Max non esiste.O almeno, così ha sempre pensato Alice. Fin quando entra nella sua nuova classe, il primo giorno di scuola, e… non riesce a credere ai suoi occhi: il suo Max è lì, davanti a lei, in carne e ossa. Ben presto però dovrà fare i conti col fatto che il Max reale è molto diverso dal Max dei sogni. Il Max reale è testardo e problematico, ha una vita complicata e intensa, di cui Alice non fa parte, nonché una ragazza, Celeste. Anche il loro incontro e il loro rapporto non sono così perfetti come lei aveva sperato.Quando si è vissuto un amore da sogno, ci si potrà mai accontentare della realtà?  E se il ragazzo dei tuoi sogni esistesse davvero?

RECENSIONE:

La storia ha inizio al Metropolitan Museum of Art dove Alice,  con il suo scintillante vestito che ha indossato Beyoncè ai Grammys Award è assieme a Max in una serata davvero favolosa. Tutto sembra essere perfetto: i vestiti, il luogo, tutto. Ad Alice basta essere assieme a lui per essere felice. Peccato che sia solo uno splendido sogno. Max fa parte dei suoi sogni fin da quando era bambina e ne è perdutamente innamorata, peccato non sia reale.

Alice è in macchina e si sta per trasferire da New York a Boston. Quando si iscrive alla nuova scuola conosce Oliver che s’innamora a prima vista di lei e sembra cominciare un nuovo capitolo della sua vita. Peccato che non appena approda alla prima lezione si trova davanti in carne ed ossa il suo Max. Il ragazzo dei suoi sogni che sfortunatamente è completamente diverso da come lei l’ha sempre vissuto.

Com’è possibile una cosa simile? Come è possibile che Max sia vero e reale senza che i due si siano mai incontrati? Cosa scopriranno uno dell’altro? Max ricorderà tutto o non sa nulla di ciò che accade ad Alice nei sogni?

«E’ come se stessimo insieme…», dico. «Sai cosa voglio dire Alice», replica Sophie, e il suo tono sembra davvero un po’ spazientito. «Qualcuno che tu possa veramente avere. E presentare ai tuoi amici. E con cui pomiciare dietro un cespuglio durante le scampagnate. Qualcuno che sia…diciamo… reale». Reale. L’ultima parola rimane sospesa fra noi. Scuoto la testa imbarazzata. Ha ragione. Non importa ciò che provo per Max, perchè c’è comunque un problema: la serata al Met era un sogno. Ogni serata con Max, da quel che posso ricordare, è stata un sogno. Perchè Max è il ragazzo dei miei sogni…e solo dei miei sogni. Perchè Max non esiste per davvero.

La trama cattura senza dubbio. Ho aspettato che uscisse in Italia per comprarlo e sono felice del lavoro che è stato fatto.

Risultati immagini per dreamologyLa copertina italiana purtroppo non è totalmente uno sfacelo ma non c’entra niente con quella originale. Quest’ultima eccovela qui di lato ed è inutile dirvi che sicuramente è migliore di quella che abbiamo noi in Italia. Almeno il titolo è stato risparmiato – Deo Gratia!!! – e potevano farlo diventare cose del tipo: “Il ragazzo dei sogni” o cose simili – e ne sarebbero stati capaci – quindi sono felice che abbiano risparmiato un libro dalla rovina totale.

L’epoca è moderna, si parla al giorno d’oggi e  l’ambientazione è americana, la ragazza vive a Boston.

Ho un aspetto terrificante. I capelli sembrano quelli di una che si è appena svegliata dopo una pennichella di dodici ore, e attorno al naso e sulle guance ho delle chiazze rosse, senza dubbio causate dalla barba di Max. E quella non è neppure la parte del mio viso che turba di più. A proposito delle mie guance, sono rosso fuoco. Non come se avessi soltanto corso per dieci chilometri, piuttosto come se avessi ingoiato dieci lampade da notte. E’ come se brillassi di una luce positiva che viene all’interno, e i miei occhi sono grandi e rotondi. A quanto pare l’amore li rende bellissimi.

I personaggi non sono molti ma mi sento di parlarvi soprattutto delle due colonne portanti di questa storia:

Alice è una protagonista davvero adorabile. Auto-ironica, dolce e sensibile da sempre innamorata di Max. E’ una ragazza semplice tant’è che anche la sua famiglia è davvero speciale: suo padre è un tipo bizzarro e divertente e Jerry è il cane che tutti vorrebbero.

Max, è un tipo indecifrabile per la maggior parte del libro. Dapprima sembra essere riservato e impacciato, dall’altro irascibile, contraddittorio e nervoso. E’ un ragazzo studioso, di ricca famiglia e pieno di aspettative per il suo futuro. Nel suo futuro ci sarà posto per una come Alice, che vive di sogni o preferirà la realtà della carismatica di Celeste?

 

Oliver strizza l’occhio. Se sapessi cosa è meglio per me, se fossi qualcun altro, mi innamorerei di lui. Per l’acume e il fascino e il senso dell’avventura. Per il modo in cui si prende cura di me, per il modo in cui, senza provare alcun timore, mi dice quello che vuole. Ma sfortunatamente non sono qualcun altro. Sono io. E sfortunatamente sono costretta a fare i conti con il fatto che Max Wolfe esiste. E, sfortunatamente, non esiste nessun altro per me.

Il perno centrale sono per l’appunto i sogni. I sogni che fanno parte, ormai, della quotidianità di Alice e che l’accomunano a Max.

Lo stile utilizzato è semplice e scorrevole. Pensate che ho letto il libro in pochissime ore. Ci sono, nonostante questo, determinate cose che sono state sviluppate frettolosamente e sono state poco approfondite.

Il fatto della ricerca della spiegazione dei sogni dura molto e sembrava essere promettente sotto tanti punti di vista ma alla fine è stato risolto in poche righe neanche esplicative. Ok che era dal punto di vista di Alice e quindi poteva capirne poco ma almeno spiegarlo, no?! Su questo l’autrice ha tralasciato molto lasciando il discorso a metà. Si capisce tutto e niente e viene letteralmente lasciato al caso. Tutto lo studio sui sogni e poi? Alcuna spiegazione. Che tristezza, CHE TRISTEZZA!

I sottotitoli ai capitoli sono stati decisamente inutili e sotto il numero del capitolo risultavano davvero tremendi. Se non ci fossero stati sarebbe stato meglio.

L‘impaginazione di questo libro – questa però è colpa della Casa Editrice – è pressoché pacchiano e sembra essere stato compresso e accozzato per ristringere le pagine del libro. Su questo, ed è una delle poche volte che mi capita nei libri Newton, urge un cambiamento.

Alzo lo sguardo giusto in tempo per vedere Max entrare in palestra, e deglutisco. Sono un’idiota. «Sai», sento una voce pronunciare queste parole, e quando abbasso lo sguardo vedo Celeste appoggiata alla mia scala con in mano il nastro di misurazione che poco prima era caduto  da uno dei pioli. Lancia uno sguardo in direzione della palestra. «L’ho visto dormire qualche volta». Con un gesto affabile, mi porge di nuovo il nastro. «Non è mai stato tanto felice come quando dormiva».

E’ stato un libro leggero e divertente, peccato per le spiegazioni finali che sono fuorvianti e poco dettagliate. Nonostante questo, in alcune scene mi sono divertita ed è stato un libro da leggere adatto al periodo estivo.

Sicuramente consigliato più a ragazzi che agli adulti ma chiunque può immergersi in questa lettura carina e delicata, che parla d’amore e di sogni. E se il ragazzo dei tuoi sogni fosse reale, tu, cosa faresti?

Il mio voto per questo libro è di: 4 conchiglie.picsart_09-22-09.39.42-2.jpg


Lo avete letto? Lo leggerete? Io vi aspetto come sempre con un bel commentino!

A presto,

Sara.©

 

RECENSIONE #90 – WOLF LA RAGAZZA CHE SFIDO’ IL DESTINO DI RYAN GRAUDIN.

BUON POMERIGGIO LETTORI BELLI!

Come va? Io tutto bene, si avvicinano le vacanze e no vedo l’ora di partire! Oggi cos’ho per voi? La recensione di un libro che mi ha colpito e che è entrato dentro in una maniera spropositata . Ecco di cosa sto parlando:
9788851148201_de3e54a2d8f956906b2c33eb75d5c08cTitolo: Wolf – La ragazza che sfidò il destino
Autore: Ryan Graudin
Editore: De Agostini
Data di uscita: 16 maggio 2017
TramaÈ il 1956, e l’alleanza tra le armate naziste del Terzo Reich e l’ Impero Giapponese governa il mondo. Ogni anno, per ricordare la loro Grande Vittoria, le forze al potere organizzano una gara motociclistica che attraversa i continenti da Berlino a Tokyo. Il premio per il vincitore? Un incontro privato con Adolf Hitler. Yael, una ragazza sopravvissuta al campo di concentramento, ha visto troppa sofferenza per stare ferma a guardare, e i cinque lupi tatuati sulla sua pelle le ricordano ogni giorno le persone che ha amato e che le sono state portate via. Ora la Resistenza le ha dato una possibilità: vincere la gara, avvicinare Hitler e ucciderlo. Una missione apparentemente impossibile, che Yael è decisa a portare a termine a qualunque costo. Almeno fino a quando un avversario dal fascino irresistibile non entra in gioco…

RECENSIONE:

La storia ha inizio su di un treno di deportazione nel 1944. Gli ebrei sono stipati, ammucchiati, sui vagoni di un treno in arrivo ad un campo di concentramento. Yael è soltanto una bambina e sente ripetere il suo nome nel rumore delle rotaie. Quando arrivano a destinazione la bambina viene classificata per l’Esperimento 85, un progetto a lungo termine su cui stava lavorando un certo Dott. Geyer. Sulla bambina vengono fatti diversi esperimenti e riescono a farla diventare una muta-pelle.

Qualche hanno dopo, nel 1956, dove è ambientata la nostra storia Yael è un’adolescente ed è uscita a farsi tatuare – di nascosto – cinque lupi su un braccio. Uno per ogni persona importante che ha perso nella sua vita: Babushka, Mamma, Miriam, Aaron-Klaus e Vlad. Come dice lei: “Cinque nomi, cinque storie, cinque anime. E promette loro che riuscirà ad uccidere il Furer Hitler o morirà provandoci partecipando al Tour Dell’Asse (una gara sulle Zundapp che attraversa tutto il mondo). Il vincitore ha la possibilità di incontrare il Furer al ballo del Vincitore. Così Yael si spaccerà per la precedente Vincitrice Adele Wolf per tentare di vincere la gara.

Un occasione unica per la nostra giovane protagonista che fa parte della Resistenza. Riuscirà nell’intento? Cosa le succederà? Cosa scopriremo nel lungo viaggio che l’attende?

Di tutti quegli sguardi lei ne percepiva solo due. Quelli che scavavano, scavavano, scavavano sulla sua schiena. Alla ricerca di un passato che non era nei suoi ricordi. Creando voragini che lei non poteva riempire. Non credere che mi sia dimenticato di quello che hai fatto. Non ti resta più niente da dimostrare. E hai tutto da perdere. Aveva la faccia di Adele, ma non avrebbe mai potuto essere lei. Yael era una ragnatela, composta da spazi vuoti e fili e fragili nulla. Un’altra voce uscì dagli altoparlanti: la sua. Quella che azionava gli eserciti e rovesciava regni. Quella capace di ammutolire un intero stadio. (…) C’era solo lui. La voce che Yael doveva mettere a tacere. Non era solo nata per farlo. Era stata creata per farlo. Con i suoi aghi. I suoi uomini.

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Copertina originale

La trama incuriosisce e spinge a prendere il libro fra le mani per cominciarlo a leggere. Premetto che cose che riguardano periodi storici non sono il mio forte e tendo ad evitarli ma questo è un distopico decisamente particolare. Ben scritta 🙂

La copertina mi piace molto anche se preferisco senza ombra di dubbio l’originale, più in tinta con l’epoca in cui si svolge e il contesto in cui si muove. Precedentemente era stata sviluppata dalla DeA una copertina diversa che è stata riadattata in base all’uscita del secondo volume. Decisamente migliore della precedente, lo ammetto ma l’originale non si batte, mi dispiace.

Il titolo non capisco perchè sia stato cambiato. Potevano lasciare Wolf ma il sottotilo “La ragazza che sfidò il destino” mi sembra una pubblicità della parmalat. L’originale non gli piaceva? Penso proprio di no – a questo punto – anche se lo preferivo ecco.

Siamo nel 1956, in ambiente tedesco. Adolf Hitler ha vinto la guerra assieme al Giappone e si sono divisi il mondo in due parti, il Terzo Reich e la sfera di Co-Prosperità.

Infilò una mano in tasca, accarezzò la bambolina di legno nella piega della linea della vita, e cercò di non pensare a tutti i pezzi che aveva dovuto lasciarsi indietro, anche se il suo cuore era una ferita aperta. Erano di carne o legno? Faceva differenza? Entrambi potevano bruciare…Il volto di Bernice Vogt scomparve. La ragazza fantasma sussurrò a un cielo senza fumo: «Sono Yael. Sono viva». Il paradiso – pieno di occhi dei morti e di stelle – rispose con un altro sussurro: Sei speciale. Puoi vivere. Cambierai le cose. -BASTA CAMMINARE DRITTA ADESSO CORRI NON GUARDARE INDIETRO – Yael si voltò e svanì fra i pini.

I personaggi sono molti ma vi parlerò di quelli che troveremo spesso, ovvero:

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Yael è una ragazza forte, determinata e combattiva proprio come un lupo. Non si lascia intimorire e sa combattere da vero guerriero addestrato in ogni occasione. La ragazza non è, però, chiusa e insensibile come cerca di far trasparire. Ha un cuore grande e non sopporta le perdite.

Felix è il fratello di Adele Wolf, la vincitrice del Tour dell’Asse nel 1955, l’anno precedente. E’ un ragazzo legato alla famiglia, ai valori ed è irruento ma anche protettivo. Un ragazzo molto particolare.

Luka è un tipo piuttosto ambiguo. Un giorno carezze e l’altro schiaffi ma sarà una guida e una parte fondamentale per Yael all’interno del romanzo stesso. Lo conosceremo ancora meglio nel secondo volume dove si capiscono tanti dei suoi segreti.

Katsuo è chiuso per tutta la durata del libro. E’ il vincitore nipponico delle edizioni precedenti. Orgoglioso, ha i suoi scagnozzi sempre ai suoi piedi e non ama perdere.

Ci sono anche tanti altri personaggi che troveremo più volte ma che vi lascio scoprire mano a mano.

«Tu sei più forte di questo ma devi convincertene. E potrai farlo solo se ti consenti di guardare.» «E allora? Dovrei limitarmi a guardarlo? Ogni minuto di ogni giorno?» «Ricordi da dove vieni e cosa hai passato. Ma guardi avanti. Nel mirino. Anche se ti resta un occhio solo.» Yael guardò di nuovo. Il braccio le tremava di meno, ora che Vlad glielo stringeva. «I fantasmi resteranno, proprio come i tuoi numeri e come le mie cicatrici. Come il nostro dolore.» Lui tirò via la mano. Ma non devi aver paura di loro. Ricorda e sentiti dilaniare. Yael rimise il braccio sul tavolo.

Il perno centrale è, per l’appunto, riuscire nell’intento di uccidere Hitler per riportare la pace nel mondo ed un governo migliore. Yael proverà con tutte le sue forze e lotterà con i pugni e con i denti per vendicare ciò che ha perso.

Lo stile utilizzato è semplice ma anche piuttosto articolato. La storia è stata ben pensata e non fondata su semplice fantasia. Molte cose sono state studiate e pianificate come anche spiega nella nota finale del libro l’autrice.

Ho adorato le parti in cui venivano spiegati i cinque lupi tatuati sul braccio di Yael e come lei li ha vissuti in primo piano. Il libro è scritto in terza persona ma non si fatica ad entrare nell’ottica e nel mondo in cui la nostra protagonista vive.

«Non c’è ritorno a una cosa del genere». A Yael venne quasi da sorridere, perché aveva ragione lui. Perchè c’erano tante cose da cui non era tornata. Perché tutte quelle versioni di lei erano sparpagliate sul suo braccio e iniziava solo ora a rimetterle assieme. «Forse il mondo è sbagliato…ma non devi essere tu a salvarlo» continuò il ragazzo. «Qualcuno deve farlo» ribattè lei.

Non mi resta dunque, che consigliarvi questo piccolo gioiello. Un libro storico, fantastico, distopico che parla di vendetta ma anche di valori, di amicizia, di amore e di famiglia.

La Graudin mi ha davvero sorpreso. Fino a poco tempo fa ero stata titubante se comprare o meno questo volume. Quando poi è approdato in Italia anche il secondo, non ho resistito, e li ho portati a casa entrambi, soddisfatta ma anche insicura di ciò che avrei trovato. Mi sono assolutamente ricreduta. Un libro pieno di azione che lascia col fiato sospeso pagina dopo pagina e che non si può non leggere!

Già sto leggendo il secondo ed ultimo volume di questa duologia e posso dirvi che promette sempre meglio. Quindi vi consiglio di cominciare a leggere questo libro!

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini.picsart_09-22-09.39.42-1.jpg


Cosa ne pensate? Lo leggerete/lo avete letto? Io ve lo consiglio!

A presto,

Sara. ©

RECENSIONE #88 – PRIMA DI DOMANI DI LAUREN OLIVER.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Oggi ho per voi una nuova recensione! Ringrazio infinitamente la Piemme per questo invio davvero interessante. E vi dico che correrò al cinema a vederlo perchè ne vale assolutamente la pena e sono curiosa di vedere l’adattamento cinematografico!

978885666222hig_49eea4eafb6cce842c8ffdff1650ccf9Titolo: Prima di domani
Autore: Lauren Oliver

Editore: Piemme
Prezzo: euro 16,50
Pagine: 432
Trama: Cosa faresti se ti rimanesse solo un giorno da vivere? Dove andresti? Chi baceresti? Fin dove ti spingeresti per salvare la tua vita? Samantha Kingston ha tutto quello che si potrebbe desiderare: un ragazzo che tutte invidiano, tre amiche fantastiche, la popolarità. E venerdì 12 febbraio sarà un altro giorno perfetto nella sua meravigliosa vita. Invece Sam morirà tornando in macchina con le sue amiche da una festa. La mattina dopo, però, Samantha si risveglia nel suo letto: è di nuovo il 12 febbraio. Sospesa fra la vita e la morte, continuerà a rivivere quella sua ultima giornata comportandosi ogni volta in modo diverso, cercando disperatamente di evitare l’incidente. 

RECENSIONE:

La storia ha inizio con un vero e proprio messaggio. Sam sta lasciando qualcosa prima di raccontare il suo giorno, il 12 febbraio, quello che si ripeterà e la porterà a cambiare e a maturare i sentimenti, le scelte, le amicizie, l’amore e le occasioni.

Samantha Kingston, o meglio Sam, si alza e inizia la sua giornata, il giorno dei Cupidi, quello in cui più ricevi rose e più sei amata. Il minimo è di dieci altrimenti o sei una dei primi anni o sei una sfigata/o totale. Quando era piccola Sam era una vera sfigata. E’ diventata popolare dopo essere diventata amica di Lindsay e sono diventate davvero inseparabili.

Così Sam, Lindsay, Elody e Ally si preparano a ricevere le rose dai loro amici e dai loro ragazzi, ignare che quella sera avrebbero avuto un incidente tornando dalla festa a casa di Kent McFuller. Sam si sveglierà il giorno seguente nel suo letto e non capirà cosa le succede perchè sta per rivivere nuovamente lo stesso giorno.

Cosa succederà a Sam? Cosa cambierà in lei? Riuscirà a salvare la sua vita e ad evitare l’incidente?

Dicono che appena prima di morire la vita ti scorre davanti agli occhi in un lampo, ma a me non è andata così. In tutta sincerità, avevo sempre pensato che la storia del momento fatale in cui rivedi la tua vita come un film fosse davvero atroce. Certe cose è meglio che restino morte e sepolte, come direbbe mia madre. Sarei felice di scordare tutta la quinta elementare, per esempio (il periodo “occhiali e apparecchio”), e ditemi, qualcuno vorrebbe davvero rivivere il primo giorno di scuola media? Aggiungete le vacanze con la famiglia più noiose, le lezioni di algebra inutili, il mal di pancia per le mestruazioni e i pessimi baci a cui sono sopravvissuta per un pelo.

La trama è ben scritta e fa venire curiosità si sapere cosa possa accadere all’interno del libro. Corretta, semplice ed efficace per un soggetto curioso che cerca di scovare il suo libro in libreria.

La copertina mi piace molto anche se piuttosto particolare a vederla. E’ la stessa che è utilizzata per il film e, stavolta, non me ne dispiace. In generale detesto che venga utilizzata la stessa dei film ma questa volta, solo questa, non mi dispiace. Il titolo è stato tradotto in modo diverso. L’originale era Before I fall, cioè Pima di Cadere. L’adattamento italiano non mi dispiace, anche se non capisco perchè debba essere cambiato piuttosto che mantenere la traduzione dell’originale.

La storia è ambientata in loop infiniti dello stesso giorno, ella vita di Sammy, il 12 febbraio. L’ambientazione è una piccola cittadina (penso) del Missouri. A testimoniare la cosa, la scuola della Thomas Jefferson che però potrebbe non essere quella del Missouri ma qualsiasi altra scuola con lo stesso nome.

-Ti ho detto di lasciarla stare- interviene Lindsay alla fine alzando la voce. -Io dovrei lasciarla stare? -. La precisione, il senso di chiarezza svaniscono. Al contrario, sembra che tutto mi giri attorno e sfugga al controllo. – Sei tu che la tratti di merda tutto il tempo. Sei tu. «Com’è patetica Elody. Guardate Elody arrampicata addosso a Steve, e a lui nemmeno piace. Guardate, Elody è di nuovo sbronza. Speriamo che non mi vomiti in macchina…La prossima volta la mollo qui, quell’alcolizzata». Elody fa uno sbuffo secco sull’ultima parola. Ho esagerato, lo so. Nel momento in cui lo dico vorrei rimangiarmelo. Nello specchietto retrovisore vedo Elody che che guarda fuori dal finestrino, le trema il labbro come se cercasse di non piangere. Regola numero uno delle migliori amiche: certe cose non si dicono mai.

I personaggi che incontreremo sono molti ma i principali – o quantomeno quelli che ritroveremo di frequente – sono loro:

Samantha Kingston detta Sam è la protagonista di questa storia. Benestante di famiglia, adora sua sorella minore, Izzy, che parla con la f ed è intraprendente molto più di lei. E’ pensierosa e non ha problemi a dire le cose come stanno alle sue amiche a costo di essere detestata. Una ragazza enigmatica ma interessante da decifrare.

Lindsay, fra tutte le amiche di Sam, è la migliore ma anche la peggiore fra tutte quelle che ha. Io l’ho detestata dall’inizio alla fine. Opportunista, egoista e menefreghista, ha tutte le qualità negative del mondo ed è detestabile sotto tutti i punti di vista. Nasconde le sue emozioni e cosa ha nel suo passato ma ciò che fa e come, la rendono insopportabile e insensibile in ogni occasione.

Elody è l’amica più carina fra tutte ma anche quella più schietta e diretta nelle cose. Assieme ad Ally, che è l’amica che mette a disposizione casa sua quando le ragazze hanno voglia di passare del tempo tutte assieme, saranno le due ragazze carine, ricche e popolari esattamente come le precedenti e sono loro quattro a comporre il gruppo.

Kent McFuller è un vero tesoro. Sarà l’amico che Sam inizialmente non vede ma che sarà sempre presente. E’ dolce, premuroso e attento. Purtroppo per lui che sia lo sfigato della situazione, uno dei migliori personaggi della storia. Adorato dall’inizio alla fine.

Juliet Sykes è la ragazza che è detestata dal gruppo. Soprannominata Psycho, viene chiamata pazza e trattata a pezze in faccia dalle quattro ragazze, Sam compresa. Andando avanti con il tempo però, Sam si renderà conto di non avere motivo di odiarla.

Ed è la cosa più assurda di tutte, ma qui insieme a Kent McFuller in una stanza così buia che potrebbe essere sepolta ovunque, sento accendersi una minuscola fiammella dentro di me, un puntino in fondo alla pancia che schiaccia la paura. – Nell’armadio ci sono altre coperte – dice. Le sue labbra sono vicinissime alla mia guancia. – Grazie – sussurro. Rimane finché non mi sono infilata a letto, poi mi rimbocca le coperte come fosse la cosa più normale, come se da una vita mi mettesse a dormire tutte le sere. Tipico di Kent McFuller.

Il perno centrale è proprio questo ripetersi dello stesso giorno e la consapevolezza che la protagonista ha ogni giorno sempre di più. Ogni tassello si mette al suo posto e riesce a comporre un puzzle difficile ma risolutivo.

Lo stile utilizzato è semplice e mi ha riportato indietro nel tempo, al liceo. Coinvolgente, semplice e diretto. Scritto in prima persona, dove la narratrice è la nostra Sam, mi ha ricordato altri libri adolescenziali per la sua struttura semplice e infinitamente scorrevole: ho terminato questo libro in poche ore.

L’unica cosa che non mi è andata giù totalmente è stata la scelta del personaggio per ciò che le avviene. Vi spiegherò con calma. Le tematiche affrontate sono davvero diverse e tutte importanti: gli incidenti stradali, il bullismo, l’adolescenza, la redenzione, … che anche se non sono pienamente sottolineati ma velati, lasciano riflettere il lettore. La cosa che non ho trovato corretta è avvenuta nella parte finale e riguarda proprio la protagonista stessa. Per fargli succedere tutto ciò che le succederà nel libro avrei preso proprio Lindsay e non lei perchè sarebbe stata il soggetto ideale. In fondo Sam ha un cuore ed è una ragazza meravigliosa, quindi ho trovato sbagliata la scelta del soggetto, tutto qui.

Non faccio mai colazione a casa, ma mia madre continua a chiedermelo, tutti i giorni in cui riesce a intercettarmi prima che io scappi, e in quel momento mi rendo conto di adorare le piccole consuetudini quotidiane della vita: il fatto che me lo chieda sempre, il fatto che io dica sempre di no perchè c’è un bagel al sesamo che mi aspetta sull’auto di Lindsay, il fatto che ascoltiamo sempre No more Drama quando entriamo nel parcheggio della scuola. Il fatto che la domenica mia madre cucini sempre spaghetti e polpette, e il fatto che una volta al mese mio padre prenda il controllo della cucina e faccia il suo “stufato speciale”, nient’altro che hot dog a pezzi, fagioli e un sacco di ketchup; non ammetterò mai che mi piace, ma in realtà è uno dei miei piatti preferiti. I piccoli dettagli che segnano il ritmo della mia vita, come minuscoli difetti di cucitura che rendono unico un tappeto tessuto a mano, piccoli vuoti, gobbe o indecisioni impossibili da ripetere.

Quante cose diventano belle quando le guardi da vicino.

Il libro è stato bello, commuovente e riflessivo. Sommariamente è stato tutto molto buono e curato anche nell’avvenire degli eventi, che è difficile non ripetere se si tratta di ricominciare sempre la stessa giornata.

Lauren Oliver è stata una scoperta. Questo libro è uno di quelli da mettere in libreria, conservandolo gelosamente. Ricco di riflessioni, fa riscoprire quanto sia importante la vita anche nei suoi momenti più piccoli.

Il mio voto per questo libro è di: 4 conchiglie e mezzo.

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Allora, lo leggerete? Andrete a vederlo al cinema? Io sicuramente correrò a vederlo! Vi aspetto, come sempre.

A presto,

Sara. ©

 

 

LORIEN LEGACIES DI PITTACUS LORE.

BUON POMERIGGIO LETTORI!

Quest’oggi vi scrivo quest’articolo per parlarvi di una saga che io ho amato particolarmente: le Lorien Legacies di Pittacus Lore.

In Italia non è chiamata in un vero e proprio modo ma capirete fra poco di cosa sto parlando, non temete!

Siccome non posso fare la recensione di tutta la saga, avendola letta da un bel pò di tempo (e non avendo il tempo di rileggerla), ho deciso che vi parlerò della saga in vista della recensione che pubblicherò sabato relativa all’ultimo capitolo della saga che ho letto nella settimana scorsa.

I libri sono stati pubblicati tutti in Italia, e non è stata interrotta quindi un grazie alla Casa Editrice Nord, con cui non collaboro ma che apprezzo molto perchè ci sono sempre delle bellissime uscite.

Lorien Legacies è una saga letteraria degli scrittori James Frey e Jobie Hughes (entrambi con lo pseudonimo Pittacus Lore), di cui faranno parte in tutto sette romanzi, fino ad ora:

  • Sono il Numero Quattro (I Am Number Four):Risultati immagini per sono il numero quattro

Trama: Siamo arrivati in nove. In apparenza, siamo uguali a voi: vestiamo come voi, parliamo come voi, viviamo come voi. Ma non siamo affatto come voi. Siamo più forti, più veloci e più abili di qualsiasi essere vivente del vostro pianeta. Avete presente i supereroi dei fumetti e quelli che ammirate al cinema? Una cosa del genere, però con una grossa differenza: noi siamo reali. Ci siamo rifugiati sulla Terra e ci siamo divisi per prepararci: dovevamo allenarci, scoprire tutti i nostri poteri e imparare a usarli. Poi ci saremmo riuniti, tutti e nove, e saremmo stati pronti. A combatterli. Ma loro hanno scoperto che siamo qui e adesso ci stanno dando la caccia. Così siamo costretti a scappare, a spostarci in continuazione. Attualmente mi faccio chiamare John Smith, e mi nascondo a Paradise, in Ohio. Credevo di essere al sicuro, ma ho commesso un errore gravissimo: mi sono innamorato di una mia compagna di scuola. E non potevo scegliere un momento peggiore. Perché lorohanno preso il Numero Uno in Malesia Il Numero Due in Inghilterra. Il Numero Tre in Kenya. E li hanno uccisi. Io sono il Numero Quattro. Io sono il prossimo…

Da questo libro ne è stato tratto anche un film (Eccovi il trailer per farvi capire di che genere di storia stiamo parlando: 


NB: NON VI METTERO’ LE TRAME DEGLI ALTRI, PERCHè CI SONO SPOLIER RELATIVI AI SEGUENTI. vI METTERò UNA CITAZIONE PER OGNUNO.

  • Il potere del Numero Sei (The Power of Six). 

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«Come stai?» «Detesto questo luogo, Héctor. Lo odio con tutto il mio essere.»
«Giornata storta?» «Qui ogni giorno è una giornata storta.»
«E dai, questo posto non è poi così terribile.»
«Come fai a essere sempre così allegro?»
«È l’alcol», risponde, con un sorriso sghembo. Si versa quello che sembra il primo bicchiere della bottiglia. «Non lo raccomanderei agli altri, ma sembra che funzioni con me.» «Oh, Héctor! Vorrei che tu non bevessi così tanto.»
Lui fa una risata sommessa e beve un sorso. «Sai che cosa vorrei io?»
«Che cosa?» «Che tu non sembrassi sempre così triste, Marina del mare.»
—  Marina, ne Il Potere del Numero Sei.

  • La vendetta del Numero Nove (The Rise of Nine).

Risultati immagini per la vendetta del numero nove«Oggi non è il giorno in cui salirai su un aereo, ma è il giorno in cui comincerai il tuo addestramento». Sette anni dopo, seduta su quest’aereo con Marina ed Ella, mi sembra di sentire la voce di Katarina. Lassù saremmo in trappola. Ora però sono pronta ad affrontare quell’eventualità, allora né lei né io lo eravamo. Da allora ho preso l’aereo decine di volte ed è sempre andato tutto bene. Questa però è la prima volta che  non m’insinuo a bordo usando la mia capacità di rendermi invisibile. So di essere molto più forte, ora, e ogni giorno lo divento un pò di più. Se un paio di soldati mog mi attaccassero qui sull’aereo, non avrebbero a che fare con una ragazza docile. So di cosa sono capace. Ora sono una guerriera,  una persona da temere, non una preda.

Sei, ne La vendetta del numero Nove.


  • Risultati immagini per la vendetta del numero nove amazonLa sfida del Numero Cinque (The Fall of Five).

 I sogni non possono farti del male, soprattutto quando sei sveglia. 

—  La sfida del Numero Cinque, Pittacus Lore


  • Il ritorno del Numero Sette (The Revenge of Seven).Risultati immagini per la vendetta del numero nove amazon

Quando varco la soglia, il soffitto rivestito di pannelli metallici lascia il posto a una cupola di vetro: mi trovo in una grande sala che somiglia ad un planetario, ma l’universo che mostra è quello vero. Dal pavimento spuntano vari computer e pulsantiere  – forse una specie di sala di controllo – ma ho occhi solo per l’incredibile panorama che vedo al di là della cupola di vetro. Buio. Stelle. La Terra. Ora capisco perchè i Mogadorian non m’inseguivano. Sanno che non posso fuggire. Sono nello spazio. Mi avvicino al vetro e ci appoggio le mani. Percepisco il vuoto che è là fuori, lo spazio interminabile e gelido che mi separa da quella sfera azzurra. «Bello, vero?» La sua voce tonante mi sferza come una secchiata d’acqua fredda.

Ella, ne Il ritorno del numero Sette.


  • Il destino del Numero Dieci (The Fate of Ten).

Risultati immagini per la vendetta del numero nove amazonSuperiamo di corsa l’ala di un aereo esploso, conficcata al centro della strada come la pinna di uno squalo. Quanto tempo è passato da quando i caccia ci hanno sorvolati, diretti verso nord e verso l’Anubis? Sembrano passati giorni, ma devono essere poche ore. Alcune delle persone che sono con noi – i superstiti – hanno esultato vedendo gli aerei: erano convinte che le sorti della battaglia stessero per cambiare. Ma io sapevo la verità. E sono rimasto zitto. Pochi minuti dopo abbiamo sentito le esplosioni: le bombe dell’Anubis hanno fatto piovere su tutta Manhattan i rottami degli aerei militari più sofisticati della Terra. L’aeronautica non ne ha inviati altri. Quante persone sono morte? 

Quattro, ne Il destino del numero Dieci.


  • Tutti per uno (United As One).

Risultati immagini per la vendetta del numero nove amazonIl ragazzo con un occhio solo siede nella prigione imbottita. Si abbraccia, ma non per scelta: è stretto in una camicia di forza. Il suo unico occhio fissa inespressivo le pareti bianche: lì dentro tutto è morbido. La porta non ha una maniglia, ne ci sono vie di uscita. Sente prudere il naso e china il viso sulla spalla per grattarselo. Quando rialza la testa vede un’ombra sulla parete. C’è qualcuno alle sue spalle. Il ragazzo con un occhio solo trasalisce quando due grosse mani gli si posano sulle spalle e stringono leggermente. La voce profonda gli parla all’orecchio. «Potrei perdonarti», dice il visitatore. «I tuoi errori,  la tua insubordinazione… in un certo senso è stata colpa mia. Non avrei dovuto mandarti da quelle persone. Chiedere d’infiltrarti. E’ naturale che tu abbia sviluppato certe… simpatie».


Risultati immagini per generation onePer questi libri ci sono vari prequel in ebook ma sono in lingua originale che non sono indispensabili ma solamente accessori per chi volesse saperne di più.

Gli autori hanno comunque voluto creare un continuo anche se la saga termina ufficialmente con Tutti per Uno. Si chiamerà Generation One ma sarà accessorio anche questo e non so se verrà mai portato in Italia per cui lo dico per informazione generale.


Li trovate in libreria anche in formato tascabile (tutti tranne l’ultimo libro), per cui sono molto più abbordabili in fatto di prezzo essendo sette libri.


La trama vi piace? Vi ho incuriosito? Io spero di si perchè è una saga davvero fantastica che ti lascia con il fiato sospeso e che si fa amare in tutte le sue parti, in tutti i dettagli e nelle sue battaglie.

Se amate fantascienza e fantasy, non potete non leggere questa meravigliosa saga. Vi parlerò al meglio dell’ultimo capitolo della saga sabato, con la recensione!

Stay Tuned!

A presto,

Sara. ©

RECENSIONE IN ANTEPRIMA #84 – RECESSIVE DI IRENE GRAZZINI.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Oggi ho una recensione in Anteprima solo per voi! Ringrazio la Fanucci per la copia omaggio e per avermi permesso di fare questa bella lettura.

recessiveTitolo: Recessive
Autore: Irene Grazzini
Editore: Fanucci
Genere: Fantasy – Distopico
Uscita ebook: 15 giugno 2017 e Prezzo: €4,99
Uscita cartaceo: 29 giugno 2017 e Prezzo: €14,90

Un’avvincente storia di fiducia, amore e amicizia che terrà il lettore con il fiato sospeso dalla prima all’ultima pagina.
Trama: In un mondo sferzato dal ghiaccio e spezzato dall’odio, tra tempeste di neve, enormi città robotizzate e antiche rovine, continua la travolgente avventura delle sorelle Claire ed Eleanor. Dopo una rocambolesca missione all’interno della Cupola, Eleanor si ritrova ora prigioniera nella City, tra le grinfie di Jordan e del Dominante Gabriel Swan, governatore da oltre quindici anni. Il loro scopo è estorcerle importanti informazioni su dove siano nascosti Clare e i Recessivi, ed Eleanor dovrà dimostrare grande forza d’animo e coraggio. Da parte sua, Claire è determinata a liberarla ed è disposta a tutto pur di riuscirci. Anche a partire con l’ambiguo signor Yan per intraprendere un lungo e avventuroso viaggio che li condurrà alla ricerca dei misteriosi Dragoni di Giada, senza i quali non potrebbe mai portare a termine la sua nuova missione. Ma nel Mondo di Fuori si annidano potenti alleati quanto subdoli nemici. E mentre Claire deve decidere di chi fidarsi, e pagarne a caro prezzo le conseguenze, Eleanor lotta duramente per sopravvivere…

RECENSIONE:

La storia riparte da dove l’abbiamo lasciata quindi se non avete letto il primo libro e non volete spoiler inutili non leggete la recensione. Io comunque cerco di non farne ma alcuni sono piuttosto impossibili da evitare.

Eleanor ha permesso a Claire di scappare dalla City rimanendo prigioniera di Gabriel Swan, il sindaco della città.

Quindi la storia si divide in due: ciò che accade ad Eleanor all’interno della City e cosa cerca di fare Claire per poter tirare fuori Eleanor da lì. Avremo un piccolo punto di vista in più, sempre tutto in terza persona, e verrà inserito Diego, un ragazzo davvero strano che si ritrova a scappare dalla sua città perchè inseguito da Raul, una persona pericolosa a detta sua.

Tutto si fa più avvincente, pieno di intrighi e di azione, una saga che dovete soltanto che iniziare.

«Avresti dovuto vedere le smorfie di Claire la prima volta che ha assaggiato la zuppa di licheni» commentò, accennando un sorriso. Questo a Chan non lo disse, ma i ricordi più belli erano quelli in cui c’era anche sua sorella. «Robb e gli altri baderanno a lei. Se la caverà anche senza di me. Non credo che lei ne sia consapevole, ma ha un’incredibile forza di volontà. Nonostante quello che le hanno inculcato in tutti questi anni, ha avuto il coraggio di lasciarsi alle spalle il mondo che conosceva. Ha rinnegato la sua gente per entrare in un gruppo che l’ha sempre guardata con sospetto. E tutto per la convinzione di fare la cosa giusta». Devi amarla moltissimo, disse Chan dopo qualche attimo di silenzio. «E’ la metà di me di cui ho sempre sentito la mancanza, anche se prima non me ne rendevo conto.»

Il titolo è l’unica cosa che è cambiata sulla copertina, della serie fantasia portami via. Oltretutto avevo immaginato che il titolo fosse questo visto che il primo era Dominant. Mi domando adesso come sarà il prossimo?

La trama è ben scritta e non fa troppi spoiler a parte partire da dove eravamo rimasti. Quindi è assolutamente un bene!

L’ambientazione stavolta si sposta dalla City al Mondofreddo fino ad arrivare alla Confederazione Vesuviana mentre l’epoca è sempre Post Apocalittica.

Torva, pericolosa e bellissima. Claire socchiuse gli occhi. Si, era proprio Eleanor, evocata da quelle brevi e intense parole, che l’avevano sfiorata come frammenti di ali di farfalla.  Per un attimo le sembrò di vedere la sorella, davanti a lei, e la sensazione fu così forte da lasciarla senza fiato. Sussurrò il suo nome nella penombra, nello spazio immenso e sottile che le divideva. E si sentì di nuovo completa.

I personaggi? Per i principali troveremo per la maggior parte quelli che già conosciamo ma ci saranno delle new entry!

Claire ed Eleanor le abbiamo già viste nel libro precedente. Claire adesso è determinata a riavere sua sorella con se e non più una sempliciotta ragazza uscita dalla City. Eleanor invece da un lato sa di essere in trappola e un esca, dall’altra è determinata a non rivelare nulla di dove ha sempre vissuto.

Ci sarà sempre Arthur e il Signor Yan che stavolta sarà molto più presente e ben determinato rispetto al primo volume. Un mercante che sa destreggiarsi attraverso i cieli con la sua Carovana, il suo dirigibile volante.

Subentrerà Diego, un ragazzo squattrinato, che nasconde un segreto e sarà un clandestino che li accompagnerà e alla fine sarà parte della squadra.

Avremo modo di conoscere meglio il Sindaco Gabriel Swan e ritroveremo anche Jordan in dei panni, anche diversi da come l’abbiamo trovato in precedenza.

Chan è uno dei personaggi che ho adorato di più. Una spia provetta all’interno della City ed è un personaggio che acquista valore, carattere e fascino.

«Grazie». «Non ringraziarmi» replicò lei, più duramente di quanto intendesse. Era vero, l’aiuto del Terramante le avrebbe fatto comodo. (…) «Aveva un’altra questione di cui occuparsi. Ti stiamo mettendo nei guai». «No, mi state dando la possibilità di ricordare chi sono davvero».

Il perno centrale in questo volume è liberare Eleanor dalle grinfie della City e del sindaco Swan. Le due ragazze saranno separate e Claire cercherà di fare di tutto per liberare Eleanor, ma gli ostacoli che incontrerà sono davvero tanti.

Lo stile utilizzato è stato il medesimo del precedente. Però questo è arrivato molto di più del precedente.

C’è stata molta più azione ed è stato coinvolgente. Ho amato Claire e Arthur e la loro vicinanza, per cui Diego è stato fondamentale in questo. Ho adorato Chan che abbiamo già trovato nel primo volume ed acquista quel qualcosa in più, che me lo ha fatto adorare.

C’è soltanto una chicca (che fa parte del repertorio di tutti i libri che non sopporto poi molto) che mi fa ridere in generale in tutti i libri, del tipo: profuma di muschio (o qualsiasi tipo di profumo che sia) e hai appena combattuto, sei sudato o non so cosa. Cose improbabili insomma, ma va be sono dettagli che accenno e passo avanti.

Eleanor li aveva mandati a mente senza difficoltà. Il computer che affermava di essere sua madre si era infiltrato nella rete delle telecamere dell’aeropista e nei computer di bordo per estrarre le informazioni utili sulle aeronavi e sul personale presente. Questo avrebbe semplificato notevolmente il loro piano. «Sarà comunque rischioso aveva fatto notare».

Il libro è stato pieno di colpi di scena, pieno di suspance molto più del precedente che sopratutto nella parte centrale era rimasto più lento.

Questa saga è iniziata in punta di piedi e passo dopo passo sta diventando qualcosa davvero emozionante. Un distopico italiano che sorprende.

Sono davvero curiosa di leggere il seguito per sapere come andrà a finire tutta questa storia, che ha preso davvero una piega interessante.

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini.picsart_09-22-09.39.42-1.jpg


Cosa ne pensate? Lasciate un bel commento, che io vi aspetto.

Alla prossima,

Sara. ©