SEGNALAZIONE #30 – AVVENTO DI DEBORA SPATOLA.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Come state? Spero tutto bene, a me è tutto ok almeno al momento. Cosa vi propongo oggi? Come avete potuto vedere dal titolo, una segnalazione, come tutti i venerdì!

Di quale libro vi parlerò oggi? Eccolo qui:

Risultati immagini per avvento di debora spatolaTitolo: Avvento
Autore: Debora Spatola
Editore: Nero Press Edizioni
Genere: Paranormal Romance
Pagine: 504
Prezzo: euro 17.
Uscita: 9 giugno 2017
Trama (in breve): Lua è una ragazza come tutte le altre. Una famiglia normale, un diario segreto, un ragazzo. Poi, di colpo, la sua vita viene stravolta. Si troverà contesa tra quelli che scoprirà essere Nephilim, e sadici esseri non del tutto umani: gli Ibridi. Ma scegliere da che parte stare non è così semplice: esistono Guardiani maligni e Ibridi meritevoli di perdono. La linea che separa il Bene dal Male non è mai stata netta. Eppure le verrà chiesto di schierarsi, e soltanto la sua decisione determinerà la fine di una guerra millenaria. Ed esiste l’amore, quello per il Nephilim che ama. Ciò che sono destinati a fare li separerà eternamente: la realizzazione di uno, sarà la condanna dell’altro.


ESTRATTO:

Ebbe l’impeto come per colpire un albero, uno scatto d’ira pronto nel pugno che si era chiuso. Ma lo trattenne, e la mano si poggiò sul tronco delicatamente, mentre era sgranata di furia come l’artiglio di un rapace.
«Torna dentro. Prega Dio affinché possiamo ritrovare la Matrice» disse con una voce imbastita da un pianto nascente «ma taci tutto di te. E tieni il tuo diario al sicuro».
Lasciai Loeran appoggiato all’ulivo e mi allontanai. Mi rigirai più volte a guardare la sua schiena arcuata da un dolore troppo personale da poterlo condividere con me.
Lo lasciai nonostante non volessi, soltanto perché mi sentivo troppo piccola e insignificante per poter rappresentare per lui una spalla degna de suo pianto.

Cosa ne pensate? Io per oggi vi lascio qui, e vi aspetto con tanti bei commenti!

A presto,
Sara.©

RECENSIONE IN ANTEPRIMA #82 – LA VERITA’ DI MELANIE RAABE.

BUON POMERIGGIO PARTICELLE!

Oggi per voi ho una bellissima novità edita Corbaccio, che ringrazio innanzitutto per avermi permesso la lettura. Tenetevi pronti perchè domani andrò ad un’incontro in esclusiva dell’autrice con noi blogger e vi racconterò meglio i prossimi giorni, appena riesco 🙂

9788867002924bTitolo: La verità
Autore: Melanie Raabe
In uscita il: 22 giugno 2017
Pagine:
360

Prezzo: euro 17,90
Editore: Corbaccio.
Trama: Da ormai sette anni, Sarah vive sola con il suo bambino: dopo essere partito per un viaggio d’affari in Sud America, suo marito Philipp è scomparso, precipitando Sarah in un incubo. Fino a quando, improvvisamente, viene annunciato il ritorno di Philipp, lasciato libero dopo essere stato per sette anni nelle mani di una banda di rapitori. La notizia diventa un caso mediatico. Sarah è incredula e frastornata, e si prepara ad accogliere il marito. Ma quando il portello dell’aereo che dovrebbe restituire Philipp alla sua famiglia si apre, accade l’impensabile: a scendere la scaletta non è Philipp. È un uomo che Sarah non ha mai visto prima. Che cos’è successo? Chi è questo estraneo che si spaccia per Philipp? E, soprattutto, che intenzioni ha? Se dello sconosciuto Sarah non sa nulla, lui invece sembra sapere tutto di lei, e la minaccia. Se si azzarderà ad aprire bocca denunciandolo alla polizia, perderà ogni cosa: suo marito, suo figlio, la sua stessa vita.Uno psicothriller elegante e inquietante, La verità insinua il dubbio nel lettore pagina dopo pagina, e conferma il grande talento di una delle migliori autrici della nuova generazione.

RECENSIONE:

La storia ha inizio con delle riflessioni e da un cambiamento. Sarah Petersen, dopo la scomparsa di suo marito Philipp per ben sette anni decide di fare qualcosa per cambiare la sua vita e non rimanere per sempre chiusa in un involucro di cristallo.

Quindi cambia pettinatura, invita dei colleghi a cena – non invitava qualcuno in casa da quando era scomparso misteriosamente su marito – e cerca di tornare alla normalità dando una svolta alla routine quotidiana. Ma dopo una telefonata, tutto cambia: Philipp è stato liberato dai suoi rapitori e sta tornando a casa.

Quando arriva il grande giorno dell’arrivo, la città è in fermento – essendo Philipp un uomo rilevante per il suo capitale in città – e all’aeroporto decine di giornalisti aspettano di vederlo scendere dall’aereo per abbracciare i suoi cari. Quando però a scendere dall’aereo non è Philipp ma uno sconosciuto per Sarah tutto diventa un incubo senza fine.

Chi è lo sconosciuto, un impostore? Perchè si spaccia per suo marito? Cosa vuole da lei, tanto da doverla minacciare?

Sono in una piccola radura in mezzo al bosco. Sola. Ho trentasette anni. Fisso un gigantesco sole nero che mi fissa a sua volta, e mi domando se anche Philipp lo stia osservando. Se sia visibile dal posto in cui si trova lui. Penso che alla prossima eclisse di sole nostro figlio avrà settantacinque anni. Che io non ci sarò più, che Philipp non ci sarà più. Questa, oggi… era la nostra ultima possibilità. Mentre la luna copre gli ultimi millimetri di sole, mi rendo conto che Philipp si sbagliava. L’orchestra piumata intorno a me non accenna a placarsi. Ne sarebbe rimasto deluso o si sarebbe rallegrato, chissà? Mi dico che ormai non ha più alcuna importanza. Philipp non è più qui, penso. Philipp se ne è andato. Philipp è sparito. Philipp è caduto giù dal l’orlo del mondo.

La trama fin da subito mi ha messo una profonda curiosità. Sono stata davvero curiosa di poterlo leggere e, ora che l’ho letto, posso ben dirvi che è ben scritta e cattura senz’altro senza lasciare sospetti o spoiler, come a volte succede.Risultati immagini per melanie raabe die wahrheit

 

Per quanto riguarda la copertina, adoro l’originale, che non ha niente a che vedere con quella italiana. Esteticamente, quella italiana non è male ma se parliamo dei capelli della ragazza allora l’originale la prende in pieno. Potete vedere la copertina di Die Warhheit (La verità in tedesco), la versione di origine.

Il titolo, invece, non è stato modificato, bensì solo tradotto letteralmente. Quindi assolutamente punto a favore su questo punto di vista.

Amburgo è l’ambientazione scelta per questo romanzo e l’epoca è moderna, ai giorni d’oggi.

È parecchio che non sognavo lo strepitio oltre la porta e mi domando che cosa abbia fatto sì che l’incubo tornasse. Soprattutto perché credo di sapere che cosa c’è dietro la porta. Mi rigiro nel letto, come se bastasse una mossa repentina per scacciare i pensieri notturni simili a corvi. Accendo la luce. Mi dico che ho bisogno di dormire, la spengo di nuovo. Chiudo gli occhi. Primo, penso: Sono un’imbrogliona. Secondo: Ho ucciso una persona. Terzo: Ho un tatuaggio in un punto segreto. Una delle tre è una bugia. Resto in ascolto di me stessa, nella vana ricerca della magnifica sensazione che ha accompagnato la giornata. Il vecchio brutto sogno l’ha cacciata via, e d’un tratto sento agitarsi in me qualcosa di diverso; è vago ma inarrestabile, simile a un animaletto dai denti aguzzi che esce dall’albero dopo il lungo letargo invernale: il presentimento di qualcosa di terribile.

I personaggi che ruotano all’interno di questo romanzo sono diversi, chi si troverà con più intensità, chi meno:

Sarah Porter è la vera e propria protagonista di questo libro. E’ una donna chiusa in se stessa ma sagace e determinata a non farsi buttare giù tanto facilmente. Ha le sue paure e i suoi scheletri nell’armadio, un pò come tutti d’altra parte e quando scopre la notizia che suo marito, dopo sette anni è ancora vivo non può far altro che sentirsi strana, tesa e felice allo stesso tempo. Non sarà lo stesso quando si troverà davanti tutta un’altra persona.

Philipp non è un vero e proprio protagonista diretto ma è la speranza che fa andare avanti Sarah, è suo marito, il padre di suo figlio. Tutti i momenti che vivono nei ricordi di Sarah lo dipingono come un uomo dolce e premuroso, dedito al suo lavoro e alla sua famiglia. Gli occhi solo per sua moglie Sarah e per suo figlio Leo.

Lo sconosciuto è parte integrante di questa storia. Non è un uomo particolare ma cerca di fare di tutto per riuscire nel suo intento. E’ un uomo subdolo, che sa come compiacere gli altri ma non è un tipo violento.

Il piccolo Leo è il figlio di Sarah Petersen e Philipp Petersen. Il piccolo ha otto anni ed ha conosciuto suo padre solo nel suo primo anno di vita, quindi non ricorda nulla. Quando però anche lui si trova di fronte lo sconosciuto, sentirà che qualcosa di lui non gli piace.

Ci saranno altri personaggi, come Mirko, Miriam, Constanze, che troverete all’interno ma che non vi svelerò per non togliervi tutto il piacere della lettura e per incuriosirvi ancora di più.

Lo sconosciuto

Apro il borsone, prendo il cellulare dalla piccola tasca interna, l’accendo. Grimm non ha ancora richiamato. Tengo a freno la mia impazienza. Niente di ciò che accade è un bene o un male in sé. Siamo noi a dargli significato. Mi sdraio sul letto, mi stiracchio. (…) Guai a perdere la concentrazione. Ci sono cose che posso fare anche senza le informazioni di Grimm. Mi rialzo, prendo il libro dal borsone, ne sfioro con le dita il dorso logoro. Sun Tzu, L’arte della guerra. Lo apro, leggo un appunto scritto a mano: Sottomettere l’esercito nemico senza combattere è prova di suprema abilità. Pazienza. Disciplina. Funzionare. Fare ciò che va fatto. Chiudo per un attimo gli occhi. Sono pronto. Dopodiché mi avvicino alla finestra e aspetto l’alba.

 

Il perno centrale risiede e si nasconde proprio all’interno del titolo: La verità. Tutto ruota attorno allo sconosciuto che si spaccia per il marito di Sarah Petersen e cosa vuole da lei, i segreti che nasconde Sarah e quelli dello sconosciuto. La verità verrà a galla?

Nello stile, almeno inizialmente ho avuto una leggera difficoltà a nell’abituarmi per quanto ha riguardato le prime dieci pagine, perchè non riuscivo davvero a capire cosa c’entrava tutto quello che stava accadendo con la trama che avevo letto. Andando avanti l’ho letteralmente divorato, lasciandomi dentro quella malinconia fine che ti si attacca addosso e non ti lascia per niente al mondo.

La scrittura è stata articolata e ben strutturata ma assolutamente coinvolgente. Un thriller psicologico ben pensato e mai banale ne tanto meno scontato. Ti porta a dubitare di tutti e di nessuno tenendoti sulle spine fino all’ultima pagina.


La cosa che mi sono chiesta è stata una sola ma non posso porvi il quesito altrimenti svelerei tante, troppe cose ma se è come è stato spiegato allora potrebbe essere possibile.


Bevo un altro sorso di birra, ne assaporo l’amaro. « Quando crediamo di amare una persona… amiamo veramente la persona? O non amiamo solo il modo in cui ci fa sentire? » Lei riflette un attimo. « Entrambe le cose, suppongo » dice infine. « Ma allora com’è che a un certo punto smettiamo di amarci? Se ciò che amiamo non fosse solo il modo in cui una certa persona ci fa sentire, ma la persona in sé… Com’è possibile che a un certo punto smettiamo di amarla… solo perché magari ha fatto qualcosa che non ci piace? » La donna fa spallucce e si gira. Probabilmente fa conversazioni del genere ogni sera ed è stufa. Sono stufa anch’io.

Il libro è stato una vera e propria scoperta. Non conoscevo l’autrice e devo dire di essere felice di aver esplorato il suo mondo e di aver letto il suo romanzo.

Melanie Raabe, è una vera e propria garanzia nell’ambito dei thriller psicologici. Ho amato dalla prima all’ultima pagina entrando nella testa di Sarah in completa contrapposizione con quella dello sconosciuto. Una rivelazione dopo l’altra che tiene sulle spine fino all’ultima riga, racchiudendo il tutto in un finale decisamente sorprendente.

Vi consiglio la lettura di questo libro e, a questo punto non posso far altro che pensare che non vedo l’ora di incontrare l’autrice, domani per stringerle la mano per il suo bellissimo libro.

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini.

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Cosa ne pensate? Voi lo leggerete? Io dico che non potete perderlo! Aspetto commenti!

A presto,

Sara. ©

SHADOWHUNTERS RUNES BOOK TAG

BUON POMERIGGIO PARTICELLE BELLE!

Oggi ho deciso di optare per una cosa diversa, per evitare sempre le stesse cose e questo tag trovato nel blog: La libreria di J.  mi è sembrato davvero carino da provare. Quindi cominciamo!

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Originale qui : mylifewithbooks

 

Fiducia – Scegli un libro/serie dove la fiducia viene tradita

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Presa alla sprovvista, devo pensarci un pò. 


Accelerazione – Scegli un libro/serie che hai letto velocemente

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La saga di Divergent. Li ho sparpagliati in tre settimane ma ne ho letto uno al giorno. In quattro giorni la saga era finita. E’ bellissima, sappiatelo.


Blocco – Scegli un libro/serie che hai bloccato fuori dalla tua mente

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Un libro che non sono riuscita a mandare giù, a differenza della magior parte dei lettori? Storia di una ladra di libri di Mark Zusak. Non sono riuscita neanche a finirlo, non ce l’ho fatta, non faceva per me.


Richiamo – Scegli il primo libro/serie che hai letto

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Il primo libro che ho letto? Probabilmente I ragazzi della Via Paal o il libro Cuore, due grandi classici, quando ero veramente piccola.


AmiciziaScegli un libro/serie che ha uno stupendo rapporto di amicizia

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Harry Potter. Io adoro Ron perchè smonta completamente il personaggio di Harry. Dove Harry è serio, determinato e sagace, Ron è impacciato, timido e spiritoso. In più c’è Hermione che risolve tutto. Un bel trio.


Sicuro nel cammino – Scegli un personaggio sicuro di sé di un libro/serie

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Lada di Io Sono Buio, forte, determinata, cattiva. L’ho adorata! Dovete leggerlo assolutamente!


Intuito/Preveggenza – Scegli un libro/serie con un finale prevedibile

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Un libro letto ultimamente con un finale decisamente prevedibile è stato Dentro L’acqua di Paula Hawkins.


Resistente all’acqua – Scegli un libro/serie che ha fatto piangere tutti tranne te durante la lettura

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Io sono abbastanza piagnucolosa per i libri quindi dire che non mi ha fatto piangere e invece gli altri si, non saprei davvero quale libro nominare.


Potere  – Scegli un libro/serie che trasmette un forte messaggio

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Hunger Games, io l’ho adorato letteralmente e trasmette un forte messaggio politico, sociale e morale. 


Può farlo chiunque. Io però nomino qualcuno a mio piacimento, sappiatelo!

https://illettorecurioso.wordpress.com/

https://rachelsandmanauthor.wordpress.com/

https://langolinodellacultura.wordpress.com/

https://romanceealtririmedi.wordpress.com/

http://www.erigibbi.it/

https://lultimapaginadellibro.wordpress.com/

https://thebookofwritercom.wordpress.com/


Allora vi lascio questo bel tag! Vi aspetto con un bel commento.

Alla prossima,

Sara. ©

SEGNALAZIONE #31 – L’ISOLA DEL DESTINO DI DAISY RAISI.

BUON POMERIGGIO PARTICELLE!

E buon martedì! Oggi invece del solito Teaser Tuesday, siccome devo smaltire un pochino di segnalazioni, ve ne lascio una molto interessante.

Di cosa sto parlando? Venite a scoprirlo con me…

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Titolo: L’isola del destino

Autore: Daisy Raisi

Data di pubblicazione ebook: 26 Maggio 2017

Editore: YouFeel Rizzoli

Genere: mood emozionante

Prezzo: Ebook € 2,99

ACQUISTABILE NEI PRINCIPALI BOOKSTORE: Amazon, Ibs, Googleplay, Kobo, etc.

Sinossi: Antony Evans ha basato tutta la sua vita sulla corsa al successo; apparentemente è arido ma, in realtà, nasconde una grande paura di lasciarsi andare. Costretto a una vacanza forzata a Lipsi, nell’Egeo, dimentica presto il grigio di una vita frenetica, conquistato dai colori della splendida isola della mitica ninfa Calypso. Un luogo magico dove tutto sembra riprendere senso e forma. Una strana profezia, l’incontro con un bambino vivace e con un vecchio saggio, una affiatata e matura coppia di artisti. E poi Patricia e Pam, l’una spregiudicata e sensuale, l’altra dolce e misteriosa. Un incredibile colpo di scena, un segreto svelato… e il destino del duro e inavvicinabile Antony Evans cambierà per sempre. Perché nessuno vive solo per sé. “L’isola del destino” è l’appassionante storia di un amore che sboccia lentamente e fiorisce per sempre.


Booktrailer:


ESTRATTI:

Di nuovo quei pensieri che da giorni lo tormentano, nel sonno gli assediano la mente, forzando le porte del ricordo. Non l’avranno vinta. Jennifer lo aspetta, con il suo corpo caldo e un cuore freddo che non sa provare sentimenti. In questo è simile a lui. Nessun sentimento significa nessuna complicazione, nessuna lacrima, nessuna delusione. Anthony lo sa fin troppo bene.


Dieci minuti dopo e molte chiacchiere in più, Anthony e Cosmas stanno apparecchiando. Il bimbo, senza parlare, dispone il cestino contenente il pane al centro della tavola. «Quindi, se ho capito bene, tu una moglie non ce l’hai, Anthony.» «Hai capito benissimo.» Il bambino si siede appoggiando le braccia incrociate sul tavolo e, guardando il suo interlocutore dritto negli occhi, gli domanda: «E non ti senti solo?»


«Non trova che Lipsi sia un po’ magica, che vi accadano eventi impensabili? Io e Sophia, pur essendoci conosciuti ad Atene, ci siamo innamorati proprio qui» afferma Thomas. La donna sorride, mentre le sue guance si imporporano. «Sei un inguaribile romantico! » Anthony interviene, rispondendo al suo interlocutore. «Sì, in effetti, quest’isola un po’ magica lo è.»


«Tu porti sulle spalle un peso enorme, sin da quando eri bambino. Devi liberartene, se vuoi essere veramente padrone della tua vita. Devi gettare la maschera, Anthony. Non è più tempo di rimandare.»  «Gettare la maschera?» «Sì. Hai capito bene. Gettare la maschera. Smetterla di recitare una parte che non ti appartiene. Smetterla di identificarti con il tuo ruolo sociale, con la carriera. Tu non sei questo, Anthony. Sei molto di più. Sei altro. Devi darti fiducia. Devi ascoltare la tua voce interiore, la stessa che ti ha condotto fin qui.»


BREVE PRESENTAZIONE DELL’AUTRICE  DAISY  RAISI:

Sono da sempre una lettrice compulsiva e ho cominciato a scrivere all’età di otto anni. Scrivevo di tutto: poesie, piccoli racconti, storie di vario genere. Crescendo, il mio amore per la scrittura non è diminuito e mi ha portato a partecipare con successo a concorsi nazionali di poesia e a dedicarmi alla stesura di libri e racconti a sfondo sociale,  oltre che alla narrativa di vario genere. Ho al mio attivo studi umanistici (liceo classico, laurea in Lettere Moderne) e, attualmente, sotto nomi diversi, ho autopubblicato, per scelta, sette libri. Ho appena completato la stesura di un romanzo breve e ne sto scrivendo un altro, ambientato nella Firenze degli anni Novanta.  Mi occupo da anni della revisione dei manoscritti altrui. Nel novembre 2016, Rizzoli Editore ha inserito nella sua collana digitale You Feel, con il titolo di “Un amore di sorpresa”, un mio ebook risalente all’agosto 2015. Nel maggio 2017, anche questo mio recentissimo lavoro, “L’Isola del destino”, è stato incluso nella collana “You Feel” di Rizzoli.


Cosa mi dite? Vi incuriosisce? Lo leggereste? Vi aspetto come sempre.

A presto,

Sara. ©

RECENSIONE #81 – LA DONNA DI GHIACCIO DI ROBERT BRYNDZA.

BUON POMERIGGIO BEI LETTORI!

E buona domenica! Oggi ho per voi una nuova recensione per i lettori appassionati di Thriller (ma anche non). Un libro che mi ha lasciato col fiato sospeso. Ringrazio la Newton Compton per avermi inviato questo libro! Vi sto parlando di:

la-donna-di-ghiaccio_9018_x1000Titolo: La donna di ghiaccio
Autore: Robert Bryndza

Prezzo: Ebook 2.99 €
Data di uscita: 25 Maggio 2017
Trama: Il corpo congelato. Occhi spalancati e labbra socchiuse. Come se fosse morta mentre era sul punto di parlare… Quando un ragazzo scopre il cadavere di una donna sotto una spessa lastra di ghiaccio in un parco di Londra, la detective Erika Foster viene subito incaricata dell’indagine sull’omicidio. La vittima, giovane, ricca e molto conosciuta negli ambienti della Londra bene, sembrava condurre una vita perfetta. Ma quando Erika comincia a scavare più a fondo tra le pieghe nascoste della sua esistenza, trova degli strani punti di collegamento tra quell’omicidio e l’uccisione di tre prostitute, assassinate secondo un macabro e preciso rituale. Ma chi era veramente la ragazza nel ghiaccio? Quali segreti nascondeva? Il ritratto che ne dà la famiglia corrisponde alla verità? Erika ha l’impressione che tutti gli elementi a cui si aggrappa nel corso delle ricerche le scivolino via dalle dita, ma è cocciuta, determinata e disposta a qualunque cosa pur di arrivare a capire che cosa si cela dietro quella morte violenta…

RECENSIONE: 

La storia ha inizio con una giovane ragazza che viene pedinata, rapita e poi uccisa brutalmente. Lei è la donna di ghiaccio del titolo. Proprio perchè viene ritrovata in condizioni pietose nell’acqua ghiacciata dietro ad un museo. Il ragazzo che la ritrova è in stato di shock ed è qui che entra in azione Erika Foster, Detective specializzata per tipi di casi come questo.

Si pensa che la ragazza ritrovata sia la giovane Andrea Douglas-Brown figlia di Simon e Diana Douglas-Brown, famosi in tutto il paese perchè ricchi impresari. Quindi il caso diventa mediatico e la polizia cerca di non mettere subito in mezzo la stampa mentre I Douglas-Brown daranno del filo da torcere a tutti.

Si creeranno discrepanze nelle indagini ma non vi dirò nulla i più perchè dovrete solo che leggere. Riuscirà Erika Foster a risolvere il caso? Cosa nascondeva Andrea? E perchè è stata brutalmente uccisa?

«Lord Douglas-Brown. Non è stato uno dei maggiori appaltatori governativi per la guerra in Iraq? E mentre faceva parte della squadra del governo?»
«La politica non c’entra niente.»
«E quando mai mi sono curata della politica, signore?»
«Andrea Douglas-Brown è scomparsa nella mia zona. Lord Douglas-Brown ha fatto enormi pressioni. E’ un uomo influente, capace di dare una spinta a una carriera o di distrugerla. Più tardi ho un appuntamento con il commissario capo e con non so quale agente governativo…»
«Quindi il punto è la sua carriera?»

La trama è ben scritta e mi ha colpito fin da quando ne segnalai l’uscita. Generalmente non amo molto il genere che propone una serie di eventi di un determinato poliziotto e che quindi, in seguito riporterà vari casi dello stesso Poliziotto/detective. Però questo inizio è davvero buono e mi ha colpito per diversi fattori che vi parlerò più avanti.

La copertina (e qui devo dire Grazie Newton FINALMENTE!!!) è davvero molto bella e miracolo dei miracoli è stata l’asciata come l’originale. Il formato del libro è grande ma cattura ed è davvero bello perchè sembra ghiaccio vero e cristallino. Il titolo è stato leggermente modificato, invece. Era The Girl in the Ice, che tradotto era La ragazza nel ghiaccio. E’ stato tradotto come potete ben vedere in La donna di ghiaccio. Su la donna invece di ragazza potrei anche starci ma perchè di ghiaccio? Lasciate nel ghiaccio, dico io. Ma sono piccoli dettagli e quindi sorvolo.

Il libro è ambientato in Inghilterra e l’epoca è senza dubbio moderna.

Socchiuse gli occhi e alzò le spalle. «Perchè non sei dentro?» chiese Erika.
«Perchè è una stronzata…I miei genitori hanno organizzato una cosa così pretenziosa… ma non c’entra niente con Andrea, lei non era così. Era un pò puttana, era rozza e volgare, e aveva la capacità di concentrazione di un insetto. Ma era bello averla accanto, era divertente. Odio quella frase “Illuminava la stanza”, la ripetono in continuazione, ma era vero. (…)»

I personaggi saranno molti ma vi parlerò maggiormente della protagonista e di chi la circonda a stretto contatto:

Erika Foster è la Detective che condurrà l’indagine della Donna di Ghiaccio, Andrea Douglas-Brown. La Foster è determinata, testarda, sempre pronta a tutto. Niente può fermarla ma anche umana perchè le sue emozioni e i suoi sentimenti a volte la tradiscono e la rendono vulnerabile, non invincibile.

Moss Peterson, sono i due agenti che la Detective Foster sceglierà di portare sempre con se e di cui si fida ciecamente e loro ricambiano la fiducia riposta. L’autore è riuscito ad amalgamare in questa storia anche soggetti che nella società odierna sono piuttosto ghettizzati: la detective Moss, infatti è sposata con una donna ed hanno un figlio e Peterson è un Detective di colore. Non a caso, Peterson verrà, a volte, anche soggetto a battute poco felici di altre persone per il colore della sua pelle e così via. (Apro e chiuso una parentesi: ci sarebbe un’odissea da parlare su questo argomento essendo molto vasto ma vi dico solo quanto segue)Sono assolutamente a favore di questo tipo di soggetti nei libri, perchè la gente tende spesso all’omofobia e al razzismo e leggendone nei libri sono felice perchè viene reso ancora più normale a chi non sa vederla in modo semplice, come la vedo anch’io.

Marsh è il commissario capo e direttore/mediatore di tutte le cose che accadranno all’interno del distretto. Sarà, assieme a sua moglie Marcie, un amico per la Foster perchè cerca di supportarla ove gli è possibile. Non è sempre propenso, questo è vero, ma ci sta anche questo, in ogni caso.

I Douglas-Brown sono una famiglia piuttosto egocentrica. I figli AndreaDavid e Linda sono viziati, ognuno con una propria caratteristica sia fisica che caratteriale. Simon e Diana, il padre e la madre di Andrea, la vittima di omicidio, sono piuttosto attaccati ai soldi e alla reputazione della famiglia tanto da non badare a spese ma anche quanto riguarda avvocati, trattamenti televisivi, ecc…

Erika proseguì: «Immagino che molti di voi abbiano già scritto il proprio articolo e si siano già fatti un’idea precisa su ciò che sono venuta a dirvi. Ma prima che ve ne andiate a trascrivere, metaforicamente parlando, l’articolo che avete in mente,in cui dite peste e corna dell’incompetenza della polizia, o prima che decidiate che la morte di Andrea è più degna di nota di quella di altre persone che non sono nate in un ambiente privilegiato, pensate un momento al motivo per cui siamo tutti qui oggi. Il nostro lavoro consiste nel prendere i cattivi, il vostro nel raccontare ciò che facciamo in maniera appropriata. Si, noi ci usiamo a vicenda. La polizia usa la stampa per ampliare il proprio raggio d’azione e diffondere un messaggio. Voi vendete i vostri testi. Perciò, signore e signori della stampa, oggi vi chiediamo di lavorare insieme. Io vi regalerò una nuova storia tanto per cominciare.»

Il perno centrale è l’indagine della nostra Detective protagonista per il caso di omicidio che le è stato assegnato. Troverà del filo da torcere ma sarà cocciuta e determinata a portare luce sul caso in questione.

Lo stile è stato decisamente scorrevole quanto piuttosto coinvolgente. Pagina dopo pagina non si può fare a meno di cercare di arrivare alla fine per scoprire l’assassino colpevole di omicidio.

La cosa che, purtroppo, non mi ha portata a farmi spesso domande è stato proprio il personaggio della Foster. Mi sono domandata se un poliziotto con un trauma del suo livello potesse portarla a restare in servizio. A volte è irrimediabilmente irruenta e isterica altre volte l’esatto contrario. Quindi a tratti, risulta inverosimile. Ma alla fine la storia ha avuto il suo perchè, anche il personaggio quindi non biasimo nulla e lascio questo dubbio solo come semplice appunto all’autore.

«Sai come andrà a finire vero?» Potresti perdere il distintivo, la reputazione. «Signore, io ho perso quasi tutto. Mark e la vita che amavo al nord, circondata da amici, in un posto che potevo chiamare casa. L’unica cosa a cui posso aggrapparmi è un senso  di moralità, e la speranza che per le nove di mattina sarò riuscita a rendere giustizia (…)»

Il libro è stato veloce e scorrevole. Non so se leggerò i seguenti perchè non sono una fan accanita di casi polizieschi che si mantengono sempre con lo stesso soggetto principale; mi suonano molto come telefilm, però posso assicurarvi che merita assolutamente la lettura.

Robert Bryndza mi ha assolutamente colpito entrando nella mia top ten di Thriller che ho apprezzato particolarmente. Un libro di cui consiglio la lettura a tutti gli appassionati di genere poliziesco e non, perchè è un libro che toglie il fiato pagina dopo pagina. 

Il mio voto per questo libro è di: 4 conchiglie e mezzo.

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Allora, come vi sembra? Lo leggereste? Io vi aspetto con tanti bei commenti!

A presto,

Sara. ©

RECENSIONE #80 – OGNI ORIZZONTE DELLA NOTTE DI MAURIZIO VICEDOMINI.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Avrei dovuto fare questa recensione la settimana scorsa ma non ne ho avuto modo quindi ve la lascio adesso. Di chi sto parlando? Ve lo dico subito!

piatto_ogniorizzontedellanotteTitolo: Ogni orizzonte della notte

Autore: Maurizio Vicedomini

Genere: raccolta di racconti

Collana: frecce

Pagine: 160

Uscita: marzo 2017

Isbn: 978-88-9343-112-5

Prezzo: € 13,00

Trama: «Cammini fra le tombe e ti sembra di vedere le ombre di vecchi datori di lavoro,  colossi d’azienda, professori di quand’eri bambino. Di notte, là dentro, arrivi a pensare i poterci parlare, con i morti». «Dev’essere una bella esperienza». «Bella no, non direi. Ti sembra che la differenza fra te e loro sia così piccola, così insignificante, che basta fare un altro passo per fargli compagnia». Ogni orizzonte della notte è una raccolta di racconti in prima persona di protagonisti senza nome che, mediante una narrazione originale e undici situazioni di vita, sviscerano i pensieri dell’animo con uno sguardo diretto su una realtà dai toni scuri. Dall’isolamento più estremo di un uomo al buio, al vagare in moderne odissee, all’intreccio doloroso di monologhi solitari: un percorso che attraversa solitudine e individualità, fino a trovarne l’essenza, frammentata, nella trama  indissolubile dei rapporti umani.

RECENSIONE:

Ogni orizzonte della notte è una raccolta di racconti ben strutturati.  In tutto si tratteranno undici racconti così intitolati: Nova – Odissea d’autunno – L’uomo al buio – Nove – Ego – Long Island, mescolato bene – Mangiafuoco – Il rinoceronte – Chiaro di Luna – Una storia senza importanza – Compassione.

Il racconto che sicuramente ho preferito fra tutti è stato Chiaro di Luna. Qui ho apprezzato i personaggi, la ragazza del mare e il mistero che l’avvolge, che lascia l’amaro  in bocca ma allo stesso tempo conquista. Ma ho nel cuore anche Odissea d’autunno e Long Island, mescolato bene.

Il libro inizia con Nova, un racconto che parla di un giovane ragazzo e le sue stelle, l’amore e chi più ne ha più ne metta. Ho trovato davvero interessante i temi trattati che sono tutti diversi tra loro ma tutti ugualmente ben scritti. Si passa dall’amore, alla ricerca di se stessi, al lavoro,… Potete scoprirli solo leggendoli.

Indica una donna. È seduta dal lato opposto al fuoco. Se ne sta da sola. Dondola in avanti.«Quella è mia madre». Continuo a guardarla. Non fa altro che dondolare.«Cosa ci fa qui?». «Le piace» spiega. «È una specie di abitudine. Per quarant’anni ha aiutato gente come questa. Adesso che… adesso ne fa parte. Si è abituata». «E tu le fai la guardia?». «Quando sei l’unica con tutte le rotelle a posto in mezzo a un gruppo così» mi dice «sei più che una guardiana. Sei una specie di regina». «O la direttrice di un circo» replico io. «Questione di punti di vista». La ragazza mette le mani in tasca. Prende una cartina e un piccolo recipiente metallico. Lo apre. «Te la fumi una canna?» chiede. Prendo un pacchetto di sigarette da sotto la giacca. Do un colpetto. Afferro quella che è saltata fuori e me la porto alla bocca. «Preferisco queste»

La trama mi piace molto, è ben scritta e si vede che è stata ben pensata oltre che ben strutturata. Colpisce l’occhio del lettore e mette curiosità sui racconti, dando l’idea che siano ben scritti.

La copertina non mi fa particolarmente impazzire ma ricorda uno di quei giochini in Pixel. L’uomo che cammina sul ponte però, da l’idea di qualcuno che narra e racconta queste storie quasi in modo scanzonato. Il titolo è molto bello, colpisce e fa effetto. Mi piacerebbe sapere molto il suo significato nel racchiudere i suoi racconti e nel perchè proprio questo titolo.

Le ambientazioni sono luoghi diversi come un pub, la spiaggia, una piccola cittadina; tutti ambienti del tutto diversi fra loro. L’epoca per la maggior parte sembra essere moderna ma per alcuni non saprei dirlo con esattezza.

Non sapevo cos’avrei fatto, dove sarei andato. Non avevo più un lavoro, non avevo più un’identità. Mi sentivo svuotato.«Ti sei preso gli anni migliori della mia vita» mi gridò contro lei. Scossi il capo.«Non dire così». Non riusciva a smettere di piangere.«Ti ho dato in cambio i miei». Fare la valigia mi aveva riportato alla mente vecchi ricordi. Mia moglie, dopo un litigio quasi dimenticato, mi aveva detto che se ne sarebbe andata. Non sapeva dove, forse dalla sorella, forse in albergo. Aveva bisogno di tempo, diceva (…)

I personaggi, per la maggior parte senza nome sono diversi e ben proporzionati uno con l’altro.

Ci sono ad esempio Sergio e Silvia nella storia Chiaro di Luna. Non conosceremo direttamente Silva ma solo tramite le parole di Sergio. E nella stessa storia avremo Selene, la ragazza del mare.

Avremo Stefania in una delle storie o l’anziano signore dell’Odissea d’autunno, e tanti altri. Ognuno con le proprie caratteristiche ben definite anche per solo poche pagine.

Ma più di tutto è arrivata la responsabilità. Sentiva un peso sulle spalle tutte le volte che si sedeva al computer per scrivere. Non me lo diceva, ma lo capivo. Ormai avevo imparato a leggerlo come avrei fatto con uno dei suoi libri».«Era un po’ la maledizione che colpiva qualunque autore di successo. Un bestseller e subito ci si aspetta che ne sforni un altro.Certo, questo non vale per quei vip che da un giorno all’altro decidono di scrivere un libro. Loro vendono perché hanno un nome, chi se ne frega se poi hanno scritto un elenco telefonico. Ma quando sei uno sconosciuto che arriva alla grande pubblicazione con un libro osannato dalla critica e dalle vendite… beh, è diverso. Sei una sorta di promettente genio, futuro Nobel per la letteratura o chissà cos’altro. E se ti azzardi a scrivere un libro appena una virgola sotto le aspettative… sei finito. Il primo sarà stato solo fortuna e forse una vita di lavoro non basterà per rimediare a quell’unico errore».

Il perno centrale? Non ce n’è solo uno. Il filo dei racconti è vario e multi tematico.

Lo stile è stato a tratti pesante ma assolutamente introspettivo. In ogni suo racconto ogni descrizione era ben delineata e strutturata in maniera decisamente buona.

Il primo racconto non mi aveva catturato di per se, ma andando avanti li ho trovati sempre più belli. Il suo stile è meticoloso e pignolo, nelle sue fasi di descrizioni ci si sofferma particolarmente e rende tutto migliore agli occhi del lettore.

La cosa che mi ha destabilizzato, sopratutto inizialmente, sono stati i cambi di personaggi fatti in modo piuttosto velato e poco comprensibile. Due punti di vista che si alternano per poi congiungersi ed incontrarsi. Questo è stato l’unico punto debole perchè risulta, come ho già detto, destabilizzante.

I messaggi che vengono comunicati attraverso questi racconti, invece, sono molto forti e ben costruiti. La premura con cui lo stile è stato curato dimostra che l’autore ha pensato ad ogni aspetto fondamentale sia dello scritto che del contenuto.

«Ma questo non ti piace».«Non è che non mi piace, è che…» mi grattai il mento. «Potrei farlo anch’io».«Prendi quella scogliera: in vent’anni l’hanno apprezzata tutti, nessuno escluso. Eppure il più bel complimento che riuscivano a farmi era “sembra una fotografia”».«E non è un bene?».«Caro mio, se lo scopo dell’artista fosse affinare la propria tecnica fino a eguagliare la realtà» sorrise «beh, la nostra funzione sarebbe sparita dall’invenzione della fotografia. A che serve, dimmi, una riproduzione dipinta di una scogliera quando puoi avere quella precisa scogliera immortalata in una foto, premendo un tasto ovunque tu sia?».«Vuole mettere la differenza?».«Sta solo nell’idea che il dipinto sia più pregiato. Ma di fatto rende molto meglio la foto, se ciò che cerchi è la rappresentazione della realtà».«Ma quello è più bello» dissi.«Se guardo questo… non so cosa sto guardando. Non mi rappresenta nulla».

E’ stata una raccolta di racconti niente male a prescindere dal fatto che potesse, a tratti, risultare pesante.

Il libricino di Maurizio Vicedomini è uno dei piccoli tesori rari nell’ambito dei racconti, o almeno tra quelli letti, fin ora perchè spicca di originalità, storie, personaggi e dettagli. In poche pagine riesce a trasportarti in quel racconto ritrovandoti con i protagonisti e sentendoli tuoi per un pò.

Intanto, io ve lo consiglio e, con questo vi saluto e ringrazio l’autore gentilissimo e disponibile.

Il mio voto per questo libro è di: 4 conchiglie.

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Cosa ne pensate? Io vi aspetto e mi raccomando….lasciate tanti bei commenti!

A presto,

Sara. ©

SEGNALAZIONE #29 – PUOI FIDARTI DI ME DI SUSY TOMASIELLO.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Per voi oggi ho una nuova segnalazione. Mi fa davvero piacere presentarvi il nuovo libro di una mia cara amica blogger, come me. Già la conoscete, se mi seguite da un bel pò di tempo ma se non conoscete i suoi libri potete trovarli girando sul mio sito.

Ecco il suo nuovo libro:

Risultati immagini per FIDATI DI ME DI SUSY TOMASIELLOTitolo: Puoi fidarti di me

Autore: Susy Tomasiello

Casa Editrice: Genesis Publishing

Pagine: 210

Link di acquisto: https://www.amazon.it/Puoi-fidarti-di-Susy-Tomasiello-ebook/dp/B071VTGCDJ/ref=sr_1_2?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1495134258&sr=1-2&keywords=puoi+fidarti+di+me

Formato digitale: 3.99

Formato cartaceo: 10.60

Genere: Romantico, contemporaneo

Data di pubblicazione: 20 maggio 2017

SinossiSara ama il suo gatto e il suo lavoro di maestra elementare. Il palazzo in cui vive è diventato per lei come una seconda famiglia e lentamente sta imparando a leccarsi le ferite che la vita le ha inferto. Stefano ha deciso di prendersi cura dell’unica famiglia che gli è rimasta: il suo fratellino Luca. Per farlo, si è trasferito ed ha cambiato casa e per quanto non sia facile per lui, non è pentito della sua scelta. Appena Sara e Stefano s’incontrano, tra loro scatta un’antipatia reciproca basata solo sui pregiudizi che inizialmente provano l’uno per l’altra. Stefano non ha mai conosciuto una persona più saccente di Sara, sempre pronta a rimproverarlo per ogni sua mancanza e Sara non sopporta la sua arroganza, non accettando mai consigli da chi vuole solo aiutarla. Decisi a frequentarsi non oltre il dovuto, dovranno fare i conti con le strane effrazioni che colpiscono il palazzo. Perché hanno puntato Sara? Che cosa centra lei con questi strani avvenimenti? Sara è spaventata e preoccupata e senza che se ne renda conto finisce con l’appoggiarsi a una persona che comincia a vedere sotto un’altra luce. Il suo problema però, è che da tempo ha smesso di fidarsi degli altri. Riuscirà Stefano con il suo sorriso sempre pronto a conquistare il suo cuore e soprattutto la sua fiducia?

ESTRATTO:

Quando ho ricevuto la chiamata dall’ospedale, quasi non riuscivo a credere che i miei genitori fossero morti sul colpo a causa di un’incidente d’auto. Sono stati sempre pieni di gioia di vivere e Luca era il loro regalo più bello. Nato a distanza di tanto tempo, era il loro miracolo e il bene più grande, e adesso non possono nemmeno essere qui a goderselo. Mi piange il cuore che Luca non potrà avere tanti ricordi di loro come invece ne ho io. Sono stati dei genitori magnifici e Luca non merita di vivere senza averli conosciuti a fondo. Devo fare in modo che non li dimentichi del tutto, anche se so che è complicato perchè so che parlare di loro gli fa ancora male. Quella pazza del piano di sopra aveva ragione quando ha detto che evo rispettare di più i sentimenti del mio fratellino. Non voglio deluderlo né essere poco partecipe della sua vita, ma conciliare il mio stile di vita con quello di un bambino non è facile.


Cosa ne pensate? Sembra davvero carino! Cosa state aspettando? Se vi interessa non vi resta che correre ad acquistarlo!

A presto,

Sara. ©