SEGNALAZIONE #101 – GLI AVVOLTOI, IL SEGRETO DELLA MONTAGNA DI ALESSANDRO PROIETTI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Stamani ho avuto l’incontro con la casa editrice Newton Compton ed ora sono alla laurea del mio ragazzo. Non temete, perchè comunque non vi abbandono e spero che questa segnalazione che sto per portarvi possa davvero interessarvi. E’ un libro che personalmente mi incuriosisce molto e spero un giorno di riuscire a leggere, se ce ne sarà possibilità. Ecco qui tutti i dati:

Risultati immagini per Gli avvoltoi - Il segreto della montagna.Titolo: Gli avvoltoi – Il segreto della montagna.

Autore: Alessandro Proietti

Pagine: 349

Prezzo: 1,99 ebook

Link d’acquisto: Amazon

TramaConquistare la frontiera americana non è stato semplice per i coloni che tentarono l’avventura, ormai tanti anni fa. Quando, senza apparente spiegazione, creature di ogni tipo invasero quelle terre l’impresa divenne ancora più ardua e pericolosa. Alcuni pistoleri decisero di fondare un’organizzazione, denominata poi dalla gente “Gli Avvoltoi”, per occuparsi della sicurezza delle frontiere americane; in poco tempo i loro servigi furono richiesti ovunque seppur molti non erano favorevoli all’utilizzo di figure del genere. Durante la normale risoluzione di un contratto, John Clifton, scopre di poter porre fine all’invasione e così si imbarca insieme ai suoi colleghi verso le Montagne Rocciose, rifugio di pericolosi sciamani indiani, per risolvere la cosa una volta per tutte.

Biografia

Mi chiamo Alessandro Proietti ho ventidue anni, vivo a Roma e sono laureato in
Scienze della Comunicazione. Scrivo da quando ne avevo quindici. La passione per
la scrittura non mi ha mai abbandonato e, anche se all’attivo non ho nessuna
pubblicazione, ho qualche racconto nel cassetto e due romanzi. Leggo molto, ovviamente, spaziando dal Fantasy al Noir alla Fantascienza. Non scrivo per fama
ma per il piacere di farlo.

Estratto

Il saloon era gremito di avventori, il pianista suonava allegramente mentre fumava un sigaro fatto con le sue mani e sorrideva alle signore che lo guardavano rapite. Quella sera, venerdì, Wolfang, il proprietario, era talmente pieno da non poter far più entrare nessuno. Non era mai accaduto in cinque anni di onorata attività e persino suo fratello aveva deciso di aiutarlo a servire ai tavoli insieme a due cameriere. Alla fine della serata avrebbe avuto in cassa una bella fortuna, ne era sicuro. Aveva contato almeno quaranta persone in due ore e la folla non era intenzionata a diminuire. “Heinrich, questi sono per quei tre” disse mentre metteva su un vassoio tre bicchieri di whisky. “Quali?” “Quelli accanto alla porta” disse l’uomo indicando tre ragazzi. Il più vecchio aveva i capelli lunghi fino alle spalle e la prima barba di chi è ancora troppo giovane per averne una folta ma troppo voglioso di sfoggiarla. “Hanno già pagato?” “Sì, molto bene. Hanno lasciato una lauta mancia” rispose Wolfang mostrando il denaro.

“E dove diavolo li hanno presi tutti quei soldi tre sbarbatelli del genere?”
“Non fare domande inutili e portagli quello per cui hanno pagato!” chiuse la questione mentre tornava alle bottiglie. Heinrich non se lo fece ripetere due volte e si diresse vicino all’ingresso. Quando arrivò fu squadrato dai tre che sorrisero nello stesso istante. “Grazie” rispose quello con i capelli lunghi mentre prendeva un bicchiere. “Come ti chiami, ragazzo?” “John” rispose mantenendo quell’espressione quasi di sfida. Heinrich sperava in una risposta più accurata, decise di lasciarla in sospeso quando suo fratello lo chiamò a gran voce. “Heinrich muoviti. Non abbiamo tutta la serata!” Il servizio proseguì senza intoppi fino alla fine. Quando ormai erano rimasti pochi avventori nel saloon e stavano per chiudere, Heinrich si accorse che i giovani erano ancora lì allo stesso posto. “Wolfang, sono rimasti per tutto il tempo lì?” “Sì, hanno ordinato altre tre volte.” “Molto strano” rispose aggrottando la fronte. “Piantala con queste congiure!” Proprio mentre finiva la frase si udì uno sparo nella sala. Quando il proprietario alzò lo sguardo vide i tre ragazzi disposti agli angoli della stanza. “Per i pochi che se lo stanno ancora domandando. Questa è una rapina” disse John che si era coperto il volto con un fazzoletto. “Te l’avevo detto che non me la raccontavano giusta quei tre” disse Heinrich mentre alzava le mani.“Se nessuno di voi vorrà fare l’eroe andrà tutto bene” disse mentre guardava sprezzante ognuno di quelli seduti in sala. “Tu” disse guardando Wolfang “apri la cassa e prendi tutti i soldi. Poi togliti il grembiule, con molta calma, e avvolgi il denaro.” “Non così in fretta, ragazzo” disse un avventore solitario. Aveva un lungo spolverino nero, cappello e guanti dello stesso colore. Una camicia bianca con gilet scuro completava l’abbigliamento. Il volto era coperto dal cappello. Non aveva ancora alzato lo sguardo. “Vuoi fare l’eroe?” domandò il rapinatore in tono di sfida. “No. Forse tu non hai capito in che razza di guaio ti stai cacciando.”
“Siamo tre contro uno, vecchio.” “Non è importante il numero” disse l’uomo rimanendo immobile. “E cosa è importante quando ti puntiamo una pistola da tre lati diversi.” “Conosci il poker?” “Cosa c’entra?” disse il ragazzo che cominciava a perdere la pazienza. Gli occhi correvano per la stanza alla ricerca di qualche mano in movimento. Il sudore colava dalla fronte. “Bisogna essere rapidi di mente e” ad interromperlo furono tre spari in rapida successione. Caddero a terra i due compagni del ragazzo dai capelli lunghi. Colpiti in mezzo agli occhi. John si toccava la mano destra sanguinante senza urlare. “E di mano” disse l’uomo mentre si alzava dalla sedia. “Come diavolo ha fatto?” domandò stupito Wolfang mentre guardava il ragazzo a terra sanguinante. 

“Anni di addestramento.” “Lei è…” disse come una sentenza il proprietario del saloon. Non poteva essere altrimenti, il completo nero non ingannava, doveva esserlo. “Un Avvoltoio.” “Si porti via questo ragazzino dal mio locale e se ne vada. Assassino di ragazzi” disse scatarrando per terra. “Chi sputa sulle buone azioni altrui deve essere pronto alle conseguenze. Se vuoi segnalarmi allo sceriffo io sono Bill Lancaster” disse l’uomo mentre trascinava fuori dalla porta, di peso, il ragazzo dolorante.


Cosa ve ne pare? Vi incuriosisce? Io lo spero proprio, visto che sembra molto interessante. Fatemi sapere!

A presto,

Sara ©

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RECENSIONE #243 – MACCHINE MORTALI DI PHILIP REEVE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Ecco che con l’uscita del film al cinema vi porto una novità che spero possa davvero incuriosirvi. QUI c’è la mia tappa relativa al BlogTour fatto per questo libro e per questo ringrazio la Mondadori per avermi permesso di leggere questo libro, oltre all’organizzatrice dell’evento. Ecco qui:

978880470534HIG-312x480Titolo: Macchine Mortali
Autore: Philip Reeve
Genere: Sci-Fi
Data di uscita: 13 Novembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2JQIfzG
TramaIn un futuro prossimo post-apocalittico, in seguito a un olocausto nucleare che ha causato terribili sconvolgimenti geologici, le città sono diventate enormi ingranaggi a caccia di altre città di cui cibarsi per sopravvivere. Tom, giovane Apprendista Storico di Terza Classe, lavora nel museo di Londra, una delle città più potenti. Un caso fortuito porta il ragazzo a sventare il piano omicida di Hester, una giovane orribilmente sfigurata che attenta alla vita del capo della Corporazione degli Storici, l’archeologo Valentine. Prima che la misteriosa ragazza si dilegui, Tom riesce a farsi rivelare la sua identità. Ma, da quel momento, da eroe si trasforma in preda.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio in un giorno come tanti altri nella Londra di questo incredibile mondo post-apocalittico. Le città, paesi o metropoli sono gigantesce macchine che camminano e lottano l’una contro l’altra. La più grande inghiotte la più piccola, è la legge delle città. Quando Londra, dopo essersene stata a lungo nascosta e lontano dalla Terra della Caccia torna in pista tutti sono euforici, anche Tom, un apprendista storico di terzo livello della città Londra. L’archeologo Thaddeus Valentine è il capo della Corporazione degli Storici ed a Londra è molto famoso, Tom vorrebbe tanto diventare come lui. Un giorno, quando Londra ingloba una piccola cittadina, una giovane dal volto sfigurato tenta di uccidere il Valentine ma Tom riesce ad evitarlo e scopre che la giovane si chiama Hester Shaw. Non dice molto altro e quando chiede spiegazioni a Thaddeus, il ragazzo viene gettato fuori dalla città proprio come aveva fatto poco prima e volontariamente la giovane Hester.

Cosa nasconde Thaddeus Valentine? Chi è la giovane Hester Shaw e cosa vuole da lui? Perchè dopo tanto tempo, Londra è tornata a caccia?

Tuttavia lui doveva tornare a Londra, in un modo o nell’altro, e da solo non ci sarebbe mai riuscito. Inoltre si sentiva responsabile per la sorte di Hester Shaw. «Ti aiuterò a camminare» rispose. «Sei ferita e hai bisogno di me». «Io non ho bisogno di nessuno» replicò lei, brusca.

Macchine mortali (Italian translation of Mortal Engines): Reeve, PhilipLa trama incuriosisce e fa bene il suo lavoro. Devo ammettere che non conoscevo Macchine Mortali prima che ne annunciassero il film e sono stata molto felice di scoprirlo proprio perchè sembra una serie interessante e del quale spero che la Mondadori si decida a portare gli altri in Italia.

Per la copertina italiana, uscita in vista del film, è stata riadattata con la locandina ma c’era una precedente versione Mondadori con una differente copertina – che vedete qui di lato – uguale alla vecchia versione originale. Personalmente l’edizione vecchia non mi fa impazzire ma la locandina del film è molto bella quindi sono felice che sia stata adattata in questo modo. Il titolo italiano è semplicemente la traduzione di quello originale, Mortal Engines. Almeno sulla traduzione non abbiamo completamente inventato e devo dire di essere abbastanza soddisfatta del risultato completo.

L’epoca è post-apocalittica e le città sono delle vere e proprie macchine da guerra, pericolose e che si mangiano l’un l’altra. E’ molto strano ma ve l’assicuro è anche molto bello. L’ambientazione è futuristica ma Londra è un po’ il perno centrale di questa storia visto che tutto comincia da lì e riporta in quel posto più e più volte.

Non si seppe mai perché avesse deciso di salvare Hester. Non poteva essere stato vittima di un attacco di compassione, perché non provava mai sentimenti del genere. Gli unici momenti in cui dimostrava una specie di tenerezza erano quelli in cui si occupava della sua collezione. Affascinato dagli antichi automi e dai giocattoli meccanici, comprava tutti quelli che eventuali Scavatori di passaggio avevano da vendere. (…) A volte anche Hester aveva l’impressione di far parte di quella collezione. Che gli ricordasse le ferite che aveva patito sui campi di battaglia di guerre ormai dimenticate, quando ancora era umano?

Immagine correlatapersonaggi che troviamo all’interno di questa storia sono diversi fra loro e tutti piuttosto interessanti a livello sia narrativo che caratteriale.

Nonostante sia misteriosa, schiva ed enigmatica Hester Shaw è il personaggio che – personalmente – mi ha colpito di più. E’ chiusa, quasi “cattiva” diciamo ma è un personaggio che nasconde dentro tanta fragilità e insicurezza. La forza che mostra è solo una maschera. Il suo volto sfregiato è la sua colonna portante e nonostante tutti la definiscano brutta io trovo che sia bellissima così. 

Tom, invece, è il classico ragazzo buono e credulone. Nonostante Thaddeus Valentine lo abbia gettato di sotto da Londra, col rischio di ucciderlo, riserva un angolino nel suo cuore per la speranza che il suo idolo ed eroe da una vita sia ancora quello che lui ha sempre creduto che fosse. Non è un tipo particolarmente sveglio e si ritroverà ad aiutare Hester lungo questa avventura insidiosa e pericolosa.

Anche i personaggi secondari di questa storia sono ben strutturati e fanno bene il proprio lavoro. Thaddeus infatti è un cattivo misterioso al punto giusto e si rivela a mano a mano nel corso della lettura. Altro personaggio interessante che ritroveremo spesso nella lettura è Katherine Valentine, figlia di Thaddeus, che con il suo fidato Cane cerca di scoprire i piani di suo padre nonostante lui gli abbia detto più volte di starne alla larga. L’ho trovata in alcuni punti piuttosto simile a Hester Shaw ma non so spiegarvi i motivi di preciso. Sono due personaggi che, nonostante abbiano avuto una vita totalmente diversa l’una dall’altra sono entrambe molto tenaci, sicure e coraggiose. Scoprirete anche Anna Fang, personaggio singolare ed interessante ai fini della storia. Ma ci sarà ancora altro che questi personaggi nei prossimi libri possono ancora darci e spero la questione diventi sempre più interessante.

«Mi mancano, Tom. Mia madre e mio padre… mi mancano da morire». «Lo so». rispose lui. «Anche a me mancano i miei genitori».

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Il perno centrale di questo primo volume della serie è tutto racchiuso in Hester Shaw, l’emblematica e misteriosa ragazza dal volto sfregiato. Inizialmente la storia sembra esserci solo uno scopo puramente vendicativo dietro la trama, invece la cosa si fa mano a mano sempre più complessa e le grandi città ormai Macchine, cominciano a diventare sempre più un pericolo l’una per l’altra. Cosa si trama dietro? Cosa si cela dietro questo mondo così particolare?

Per lo stile narrativo è sicuramente fluido e scorrevole… difficilmente riuscirete a staccare gli occhi dal libro. Ho letto questo libro in pochissimo tempo vista anche la sua brevità…circa 250 pagine o poco più e sono più che sicura che qualunque lettore lo divorerebbe nel giro di poco.

La pecca sicuramente più evidente è l’onniscienza del narratore che sbalza da un personaggio all’altro. Avrei preferito di sicuro un tipo di lettura in prima persona sicuramente dal punto di vista di Hester o comunque dei personaggi per comprendere a pieno i loro sentimenti e tutto ciò che passava loro per la testa. Avrebbe di sicuro reso la lettura ancor più accattivante – non che così non lo fosse. 

La cosa che non mi è andata particolarmente giù è stato il modo di catalogare, e far pesare in ogni modo, Hester come brutta. Non solo da parte di personaggi di passaggio o di poco rilievo che glielo ripetono e glielo sbattono in faccia continuamente ma anche di Tom stesso. La cosa risulta palesemente evidente ed avrei pensato in un po’ più di “comprensione” – se così vogliamo chiamarla – da parte di Tom visto che lui stesso all’interno di Londra, fra gli Apprendisti, veniva bullizzato. Che poi è proprio la sua cicatrice a renderla così com’è e credo che la bellezza vada oltre, sopratutto in un contesto come quello di Macchine Mortali (mondo post-apocalittico, costante pericolo di morte e così via ed uno si sofferma su queste sciocchezze?! Ci sarebbe bene un vero “Reallyyyyy?!?!?!?)

La storia, a parte questi piccoli sassolini nella scarpa che necessitavo di togliermi, è davvero molto bella. Un inizio di serie ben strutturato e forte che ha ancora molto da dare e che getta ottime fondamenta per una storia incredibile. 

«Non sei un eroe e io non sono bella, probabilmente non vivremo per sempre felici e contenti» disse. «Ma siamo vivi, siamo insieme e andrà tutto bene».

Il libro è sicuramente singolare ed unico nel suo genere. Se amate i fantasy per giovani non ve ne pentirete, ve lo consiglio assolutamente. (PS: Speriamo, con la scusa del film, che vengano tradotti anche i seguiti!)

Philip Reeve scrive uno steampunk sicuramente particolare e innovativo. Una storia originale che vi porterà fra le macchine mortali che continuano irrimediabilmente ad attaccarsi l’un l’altra. Una storia che vi trasporterà in un mondo incredibile e pericoloso.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Adesso non mi resta che andare al cinema!!! Fatemi sapere cosa ne pensate, se vedrete il film e se leggerete il libro! Io ve lo consiglio 😀

A presto,

Sara ©

PROSSIME USCITE PER DUNWICH EDIZIONI, NEWTON COMPTON E MARSILIO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi, come tutte le settimane, vi porto qualche bella uscita che presto troverete in libreria. Divisi per editore, ecco qui le novità tanto attese:

DUNWICH EDIZIONI

Risultati immagini per NOCTURNE DUNWICHTitolo: Nocturne (Il Quarto Talismano – Libro Primo)
Autore: Kat Ross
Genere: Fantasy
Pagine: 306
Prezzo: ebook 4,99 (in offerta lancio a € 2,99 dal 7/12
al 25/12) cartaceo € 14,90 (in arrivo dopo Natale)
LINK DI ACQUISTO
Amazon: https://www.amazon.it/dp/B07L3Y75HD/
Kobo: http://bit.ly/2rmmIGL

SINOSSI: Nocturne, la selvaggia terra della notte eterna. Solis, la landa desolata del giorno interminabile. Nazafareen è un Distruttore, una mortale che ha la rara
abilità di annientare la magia, sebbene il suo potere abbia un costo elevatissimo. Senza più alcun ricordo di  ciò che era, giunge a Nocturne, sperando di iniziare una nuova vita sotto le triplici lune delle terre oscure. Ma quando un assassino costringe Nazafareen a fuggire nella città dei mortali di Delfi, si ritroverà invischiata in un mistero più profondo, le cui origini risalgono a un passato remoto. Perché il continente mille anni prima è stato diviso tra luce e oscurità? E cos’è davvero successo alle creature aggraziate ma spietate che hanno quasi ridotto il mondo in cenere? Il nuovo Oracolo potrebbe saperlo, ma ha bandito la magia, e giustizia chiunque sia sorpreso a praticarla. Nazafareen dovrà nascondere i suoi poteri e trovare una via dall’uscita dalla città, prima che sia troppo
tardi. Mentre la rete si stringe lentamente, qualcosa di antico e di vendicativo comincia a muoversi nell’arida zona chiamata la Fornace. Un impetuoso daeva di nome Darius è sulle tracce di Nazafareen, ma lo sono anche una moltitudine di nemici. La guerra si avvicina di nuovo. Riuscirà a rimanere in vita abbastanza a lungo per
fermarla?

L’AUTRICE: Kat Ross ha lavorato come giornalista delle Nazioni Unite  per dieci anni prima di ritirarsi felicemente a fare ciò che le piace di più: inventare storie. È l’autrice del thriller distopico Some Fine Day, della serie Il Quarto Elemento, e della nuova serie I Misteri del Dominio. Adora la magia, i mostri e gli scenari apocalittici. Preferibilmente con i mutanti.


NEWTON COMPTON

Risultati immagini per Dove finisce il cielo NEWTON COMPTONTitolo: Dove finisce il cielo
Autore: Katy Evans
Genere: Romance
Data di uscita: 12 Dicembre 2018
Trama: Innamorata di Remington Tate, il campione di pugilato dei violenti incontri clandestini, Brooke sa che è necessario combattere per il loro amore. Stargli accanto come fisioterapista, infatti, l’ha resa più forte e più decisa che mai a non voltare le spalle al suo cuore. Remy è determinato a vincere il torneo e reclamare una volta per tutte il titolo a cui aveva dovuto rinunciare per amore di Brooke. Ma dopo un
episodio in cui il disturbo bipolare di Remy esplode, il lieto fine non sembra più così scontato. Specialmente perché, quando Brooke scopre di essere incinta, lo stress dei combattimenti clandestini rischia di mettere la sua vita e quella di suo figlio in grave pericolo. Stare lontani significherà mettere il loro amore alla prova ancora una volta.


MARSILIO EDITORE

Risultati immagini per Riccardo De Paolo La confraternita della rosa neraAutore: Riccardo De Paolo
Titolo: La confraternita della rosa nera
Collana: Farfalle
Pagine: 160
Prezzo: euro 16,50
In libreria dal 10 gennaio 2019
Trama: Chi ha ucciso la giovane bibliotecaria Anne Rose Werfel, trovata senza vita nel mezzo di un roseto d’alta quota, in un idilliaco borgo delle Dolomiti? Cosa si cela dietro la
misteriosa confraternita che organizza giochi di ruolo all’ultimo sangue? A indagare sul
caso viene chiamato l’ispettore capo Lukas Moroder, raro esempio di montanaro che
soffre le vertigini e che alterna ciniche battute in ladino alla musica dance del suo
omonimo compaesano. Con lui indagano la meticolosa e avvenente poliziotta scelta
Helga Schneider, l’impagabile napoletano Ciro Esposito e il più concreto di tutti, il
romano Massimo Proietti. Moroder – forte delle sue intuizioni, anche quando tutto
lascia presagire il contrario, e costretto ad agire nell’ombra per sventare le trame di
potenti corrotti – trascinerà i suoi collaboratori in rapide (e ripide) incursioni tra le
montagne della Val Gardena e a Innsbruck, e li costringerà a intraprendere missioni in
incognito in Baviera, tra i misteri di Vienna, e le vette della Foresta Nera, pronto a tutto,
pur di svelare le trame di un complotto populista vasto e ramificato.
Riccardo De Palo, classe 1964, è romano d’adozione e apolide per vocazione; si occupa
di cultura per le pagine de Il Messaggero. Dopo un romanzo sul grande Velázquez,
questo è il suo primo giallo.


Risultati immagini per Joachim Meyerhoff Titolo: Tutti i morti volano in altoAutore: Joachim Meyerhoff
Titolo: Tutti i morti volano in alto – Traduzione di Giovanna Agabio
Collana: Romanzi
Pagine: 384

Prezzo: euro 18,00
In libreria dal 31 gennaio 2019
Trama: Joachim ha diciott’anni quando, grazie a una borsa di studio vinta per meriti nella
pallacanestro (così racconta), lascia la cittadina di provincia nel Nord della Germania in
cui è cresciuto, diretto in quell’America lontana e idealizzata che può offrirgli (così
pensa) tutto quello che non ha mai potuto avere. In realtà, non c’è nessuna borsa di
studio e le praterie intorno a Laramie, Wyoming, dove una bizzarra famiglia si prepara
ad accoglierlo per un anno, non sono poi tanto più emozionanti dei prati dietro casa.
Oltre a spingerlo a concepire avventurose storie d’amore, il soggiorno americano gli
apre comunque una nuova finestra sul mondo. La spensieratezza della nuova esperienza
verrà, però, spezzata da una telefonata improvvisa. La notizia di un incidente lo
costringerà a rientrare prima del previsto e a confrontarsi con un lutto che lo farà
crescere in fretta.


Risultati immagini per Christian Guay-Poliquin Il peso della neveAutore: Christian Guay-Poliquin
Titolo: Il peso della neve – Traduzione di Francesco Bruno
Collana: Farfalle
Pagine: 256

Prezzo: euro 17,00
In libreria dal 24 gennaio 2019
Trama: In seguito a un brutto incidente, un ragazzo si risveglia una casa sconosciuta, circondata
dalla neve. Ha le gambe paralizzate ed è in balia di un vecchio che non conosce. L’uomo gli cura le ferite, gli prepara da mangiare e fa quel che può per riscaldare e illuminare l’ambiente, perché l’energia elettrica è saltata a causa di un improvviso e generalizzato
black-out. Ma nonostante l’apparente dedizione, il vecchio è un mistero per il ragazzo: potrebbe nascondere qualunque segreto, potrebbe nutrire sentimenti violenti, potrebbe essere capace di un gesto inconsulto. Con il livello della neve, sale anche la tensione. Di fatto, il vecchio e il ragazzo sono prigionieri di una trappola senza uscita, proprio come Dedalo e Icaro lo erano del labirinto. L’unico modo per sopravvivere – all’inverno spietato, alle minacce esterne e alla cattività stessa, che vede due generazioni convivere e fronteggiarsi – è fabbricare delle ali metaforiche e provare a volare. A patto che l’ambizione non si riveli una condanna.


Cosa ne pensate delle prossime uscite? C’è qualcosa che volete leggere? Io si!
A presto,
Sara ©

RECENSIONE SERIE TV: TORADORA SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE MIE PICCOLE PARTICELLE!

Eccoci qui con una nuova recensione per voi, che spero vi piacerà. Ho visto questa serie ormai qualche settimana fa ma spero non vi dispiaccia e che possa piacere anche a voi, in un modo o nell’altro. Ecco qui che ve ne parlo subito:

83277-10Titolo: Toradora

Ispirata dal manga di Yuyuko Takemiya

Piattaforma: Netflix

Stagioni: 1

Puntate: 22

Durata: 20 minuti

Trama: Lui, Ryuji, il dragone! Sguardo da balordo, schivo… ma sotto sotto ha un cuore di panna ed è cotto della scatenata Minori. Lei, Taiga, la (mini)tigre! 143 cm di potenza! Scontrosa e intrattabile… ma sotto sotto innamorata del primo della classe, Yusaku. Equivoci, incomprensioni, storie d’amore e di vacanze… storie di scuola e di sentimenti che vi faranno ridere, sognare, commuovere.

«C’è qualcosa in questo mondo che nessuno ha mai visto. È morbido e dolce. Se venisse visto, sono sicuro che tutti vorrebbero averlo, ed è per questo che nessuno l’ha mai visto. Perché questo mondo l’ha nascosto davvero bene, in modo che sia difficile da ottenere. Ma verrà un giorno in cui verrà scoperto da qualcuno, e solo coloro che dovrebbero ottenerlo potranno trovarlo. Questo è tutto.»

RECENSIONE

 

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Taiga e Yusaku Kitamura

La storia ha inizio un giorno come tanti altri. Ryūji è un ragazzo dolce anche hanno tutti timore di lui per via del suo sguardo da cattivo ragazzo. Taiga è la ragazza più tosta della scuola ed hanno paura di lei perchè è determinata e pronta a tutto. I due si incrociano per i corridoi e si ritrovano quella sera stessa in casa di Ryūji, dove lei si è intrufolata per riprendere qualcosa che le apparteneva. I due scoprono ben presto di essere innamorati l’uno del migliore amico dell’altro e stringono un patto in cui si promettono di aiutarsi a vicenda a conquistare l’altro. Quello che non sanno è che a forza di frequentarsi, sono proprio Ryūji e Taiga a non riuscire a fare a meno dell’altro. 

 

Riusciranno i due protagonisti a conquistare i cuori dei propri innamorati? Riusciranno ad aiutarsi come promesso e a cercare le risposte che cercano?

 

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Aisaka, Riuji, Yusaku e Minori.

Partiamo dal titolo per analizzare questa storia nel profondo, visto che mi sono spesso chiesta da cosa potesse derivare il nome e l’ho capito soltanto andandolo a cercare per il web. Così che a tutti sia chiaro, il titolo Toradora! riprende il nome dei due personaggi principali, Taiga e Ryūji. “Taiga” può essere “trasformato” diciamo in inglese anche come tiger (che significa tigre in italiano) e che in giapponese si dice tora. Per quanto riguarda Ryūji è la prima parte del nome a fare scena –> ryū, che significa dragone in giapponese ed in inglese è dragon.

I personaggi sono ben strutturati e costruiti finemente. Entrambi i protagonisti corrono incontro ai loro amati e al loro cuore senza accorgersi che si stanno continuamente correndo incontro. I personaggi principali sono così diversi fra di loro in apparenza ma li scopriremo simili fino all’ultima goccia.

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I cinque personaggi principali.

Ryūji Takasu è un ragazzo che nonostante il suo taglio degli occhi lo faccia sembrare un tipetto particolarmente crudele e bullo, ha un animo buono. Sua madre si prodiga per lui e lavora fino a tardi nei locali per riuscire a pagare tutto e per mantenere gli studi al figlio. Riujy in cambio si occupa delle faccende domestiche, cucina e finisce per occuparsi anche della sua vicina di casa Taiga. Hanno un piccolo pappagallo particolare a cui è molto legato.

Taiga Aisaka è una tipetta che persino i professori della scuola temono ma fa la dura solo in apparenza, nascondendo un animo fragile e insicuro. E’ una ragazza molto dolce, che è stata lasciata a vivere da sola mentre i suoi famigliari non si curano di lei se non per il denaro che le viene spedito periodicamente. Non riesce a gestire la sua vita casalinga, che è un vero disastro ed ha perennemente fame, quindi Riuji sa prenderla per la gola. E’ una tipa interessante che scoprirete mano a mano nel corso del libro.

Minori Kushieda è la migliore amica di Taiga ed è una ragazza sportiva e che fa tanti piccoli lavoretti per mantenersi e per rendersi indipendente. E’ una ragazza modello, a volte persino troppo, e piace tantissimo a Riujy. E’ tanto tempo che lui la rincorre senza che lei se ne accorga. E una ragazza impegnata con lo sport di cui ne fa una vera e propria cura per l’animo e il corpo ed ama mettersi in gioco e non si arrende nonostante tutto. Un personaggio che non amerete particolarmente ma ben costruito ai fini della storia. 
Yūsaku Kitamura è l’innamorato di Taiga. Nonostante lui si sia confessato con lei solo poco tempo prima e lei lo abbia scaricato, è tornata sui suoi passi anche se ora lui non sembra così ben disposto verso i suoi sentimenti e non sembra ricambiare. E’ un ragazzo studioso ed impegnato nel consiglio scolastico in maniera assidua e pressante. Kitamura è il migliore amico di Riujy ed è una persona dall’animo buono e sempre pronto ad aiutare il prossimo in qualsiasi difficoltà esso si trovi. Nonostante non sia particolarmente bello – ho personalmente apprezzato molto più Riujy di lui sia nel modo di essere disegnato sia caratterialmente – è praticamente corteggiato da mezzo istituto ma a lui sembra scivolare completamente.
Immagine correlataAmi Kawashima è una modella famosa alle prese con la scuola e migliore amica di Kitamura per il fatto di essere sua vicina di casa fin da quando erano bambini. Ami è fin da subito snob e spocchiosa anche se si comporta in maniera opposta. E’ una ragazza sveglia ma allo stesso tempo falsa, una vera attrice che odierete per buona parte della storia ma che si redimerà mano a mano che si andrà avanti nel corso della visione. E’ un personaggio piuttosto emblematico che etichetterete subito come negativo ma alla fin fine avrà il suo perchè.

Risultati immagini per toradora gifPartiamo dai ni. La storia sommariamente è stata molto carina anche se avrei preferito fosse più breve visto inutilità – diciamo così – di alcune puntate. Non che siano state completamente inutili, questo lo ammetto ma di sicuro potevano essere compresse in modo che la storia fosse più breve e meno lunga e a tratti ripetitiva su alcune cose. E altra cosa che ho fatto difficoltà a comprendere è stato il personaggio de pappagallo di Riujy totalmente inutile nel contesto e la giovane età della mamma di Riujy che sembrava molto più giovane persino di Taiga. Potevano sicuramente rappresentarla diversamente e farla sembrare meno giovane in qualche modo… anche perchè così è davvero troppo. Inoltre mi aspettavo un finale più “spiegato” ma su questo posso dirvi che ho avuto conferma che nel manga finisce diversamente quindi attenderò quello per farvi avere delle notizie al riguardo.

Le cose che mi hanno fatto apprezzare questa serie sono state la dolcezza dei due protagonisti e del loro lento avvicinamento inconsapevole dal loro punto di vista anche se scontato (forse) dal lato di chi guarda.

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Migliora mano a mano che si prosegue verso il finale, sia dal lato dei protagonisti in se che si ritrovano a maturare sia sul punto di vista della storia, che mano a mano prende forma e si delinea sempre più. Per chi ama le storie d’amore e manga/anime non può che apprezzare questa storia dolce e tenera.

Vi consiglio la visione di questo manga e spero che i volumi possano essere ancora più belli. Io li leggerò di sicuro!


Cosa ve ne pare? Fatemi sapere con dei commenti, io vi aspetto come sempre, di sapere opinioni!

A presto,

Sara ©

CHRISTMAS – BOOK AND FOOD: RECENSIONE #242 – BACIAMI SOTTO LA NEVE A NEW YORK DI CATHERINE RIDER & DOLCE NATALIZIO

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con il progetto di Christmas Book and Food che spero vi piaccia molto. Io ho deciso questa accoppiata per questo libro sia perchè volevo leggere questo libro, sia perchè vi lascio una gustosa ricetta che potrete provare per il vostro Natale. Ecco qui che ve ne parlo:

Risultati immagini per titolo: Baciami sotto la neve a New YorkAutore: Catherine RiderTitolo: Baciami sotto la neve a New York
Autore: Catherine Rider
Editore: Newton Compton
Genere: Romance
Data di uscita: 30 Novembre 2017
Link d’acquisto: https://amzn.to/2L3Vs99
Trama: È la vigilia di Natale all’aeroporto JFK di New York. Charlotte è una studentessa inglese, in attesa del suo volo verso casa. Ha passato il peggior semestre della sua vita e non vede l’ora di lasciare a terra il malumore. Anthony è un newyorkese DOC e sta aspettando la sua ragazza per farle una sorpresa. Quello che non sa è che sta per essere lasciato, proprio in mezzo alla folla. Quando il volo di Charlotte viene cancellato a causa di una bufera, la ragazza si rassegna a trascorrere la notte in giro, in compagnia di Dimentica il tuo ex in dieci semplici step, il libro che ha appena acquistato al duty free, e di Anthony, che proprio non se la sente di tornare a casa. I due trascorreranno insieme la notte, chiacchierando e cercando di riprendersi dalle loro sconfitte sentimentali. Pian piano, grazie all’incanto della neve e alle luci magiche della città, la sofferenza lascerà il posto a qualcosa di nuovo nei loro cuori. Ma una corsa in metropolitana potrebbe impedire loro di rivelare quello che provano davvero: riusciranno a ritrovarsi prima che il volo di Charlotte parta per sempre?

RECENSIONE

Statue of LibertyLa storia ha inizio in aeroporto. Charlotte è stata mollata da poco dal suo fidanzato Colin e si trova a volersi allontanare dalle strade di New York dove voleva studiare alla Columbia, cercando di tornare a casa dai suoi genitori in Inghilterra. Quando all’aeroporto annunciano che il suo volo è cancellato e che verrà imbarcata il giorno seguente, Charlotte non sa che fare… non ha voglia di andarsene in albergo ad aspettare. Entra così in libreria e sceglie un thriller ma incappa in un ragazzo che decide di pagarle il libro. Peccato che il libro che si ritrova fra le mani non è quello che lei ha comprato ma un libro su 10 step per dimenticare il proprio ex. Anthony è all’aeroporto ed ha portato a Maya la sua fidanzata delle rose. Peccato che scopre che un giovane – lo stesso che ha incontrato poco prima Charlotte in libreria – sta con lei e viene abbandonato dalla sua fidanzata. Entrambi si ritrovano soli su una panchina e decidono di stare al gioco di quel libro bizzarro che Charlotte si è ritrovata fra le mani.

Cosa succederà in quelle ore che restano a Charlotte prima di tornare a casa? Riusciranno entrambi a dimenticare i propri ex? Saranno sufficienti i step del libro, per dimenticare i loro ex?

Solo adesso mi rendo conto che Anthony sta parlando e si è spostato davanti a una mappa con una legenda colorata. Lo raggiungo con un mormorio di scusa. Lui picchietta con il dito sulla mappa, poi indica un paio di scale mobili che dovrebbero portarci al settimo piano. Quando ci saliamo sopra noto che sono di legno e fanno uno strano clic clac che mi fa temere possano crollare. Ma mi piace molto il modo compiaciuto in cui Manhattan lascia che i fantasmi del suo passato facciano irruzione nel presente, come un vecchio parente cocciuto che insiste per non essere dimenticato dal resto della famiglia. Mi ricorda casa mia, perché anche Londra è fatta così. Forse è per questo che mi sento così a mio agio qui. Non che importi, ormai, ma è una bella sensazione da provare l’ultimo giorno.

Risultati immagini per catherine rider kiss me in new yorkLa trama è buona e riassume bene la storia nei suoi dettagli. E’ una storia all’apparenza molto semplice ma davvero carina per chi ama leggere storie ambientate in periodi natalizi. Una trama coinvolgente, che incuriosisce.

La copertina del libro che originariamente era uscita per il libro italiano era un’altra ed era uguale ad una delle versioni uscite all’estero. Come potete vedere qui di lato, la copertina originale del libro è questa e dista completamente sia da quella che era stata utilizzata inizialmente per il libro, sia da quella poi che è stata modificata. Ebbene, questa che è stata scelta dalla Newton Compton adesso è il risultato di una nuova linea di copertine per la sezione Rosa. Devo dire che non mi dispiace questo tipo di copertine anche se per questo libro non è particolarmente brillante o rappresentativa. Tutto qui. Il titolo del libro è molto simile all’originale, come potete vedere, o quantomeno alla sua traduzione. E’ stata aggiunta solo la neve ma il significato cambia di poco e trovo che alla fine faccia il suo lavoro anche se “sotto la neve” poteva essere evitato benissimo.

L’ambientazione è New York, descritta davvero molto bene, in cui sembra di essere a casa e fra le vie della Grande Mela il giorno di Natale e l’epoca è moderna; la storia infatti è odierna e ambientata ai giorni nostri.

«Mi dispiace tanto. Non avrei dovuto trascinarti…». (…) «In realtà, in qualunque modo l’avessi coperto, sapevo di dover continuare a conviverci. Non è sparito. È solo… nascosto». Poi cade il silenzio, e il suo sorriso si spegne. «È giusto così». «Che cosa?» «Questo… Il suo nome, il segno che ha lasciato sarà sempre lì. Cioè, ora non si vede più, ovviamente, ma il segno sulla mia pelle non è stato cancellato». «Non esiste laser che possa rimuovere l’amore». Nessun sorriso disgustato, stavolta… stavolta sono disgustata e basta, perché ho detto una cosa davvero squallida. Ma Anthony non alza gli occhi al cielo e non mi prende in giro. Al contrario, sta annuendo. «Già. Posso comportarmi come se non ci fosse, ma è lì… proprio come posso fingere di non essere mai stato con Maya, ma non è così».

Women's Black Zip Up Hooded JacketI personaggi di questa storia non sono particolarmente numerosi, anzi, tutt’altro. Sono comunque be caratterizzati visto il loro approccio all’interno del libro, visto per entrambi in prima persona.

Charlotte è una ragazza che è da poco stata lasciata dal suo fidanzato e che sta male, tanto da fuggire da New York per voler tornare a casa dai propri genitori rinunciando persino agli studi. E’ una ragazza dolce e al contempo fragile e perennemente insicura. Charlotte è una ragazza tenera e si butta a capofitto in ciò che si trova davanti senza esitazioni.

Anthony è un ragazzo che si sente perso ora che la sua Maya è scappata con un altro. Lei era troppo appariscente ed esuberante per lui, questo ne era consapevole, ma non pensava che sarebbe fuggita così, su due piedi. E’ un ragazzo dolce e pieno di sorprese. Ha perso la mamma da poco e non ha voglia di tornare a casa in quel momento perchè quello non gli sembra un vero natale senza di lei. Un ragazzo chiuso, un mistero che solo Charlotte riuscirà a decifrare.

Torna a guardarmi con gli stessi occhi raggianti di quando mi ha detto che aveva pagato “solo” cinquanta dollari per il cane. Ma intuisco che l’impazienza nel suo sguardo non ha solo a che fare con la cagnetta di cui vuole prendersi cura. Ora mi tornano parecchie cose. La sua impulsività, tutte quelle chiacchiere… sta usando ogni mezzo a sua disposizione per non pensare al suo ex. Forse pensa che, finché continua a muoversi, continua a parlare – finché non si ferma – non avrà il tempo o abbastanza spazio libero nel cervello per pensare a lui. Corre per scappare dal suo ex. Io corro per inseguire la mia. Ed eccoci qui, nella stessa identica situazione.

People Walking on Path Through Glass Walls at DaytimeIl perno centrale di questa storia risiede tutto nel libro che Charlotte si ritrova davanti per puro caso. Lei voleva acquistare un thriller chiamato Ritorsione invece si ritrova con un pacchetto contenente un libro  intitolato Dimentica il tuo ex in dieci semplici step. Questo è proprio il centro 

Lo stile utilizzato è stato semplice, scorrevole e decisamente super fluido. La storia scorre ad una velocità sorprendente essendo anche non particolarmente lunga. La struttura del testo si divide in due parti: capitoli in cui parla esclusivamente Anthony e quindi è lui a raccontare quella parte di storia e le altre in cui è Charlotte a condurre il gioco. Devo ammettere che questa è stata una delle poche volte in cui entrambi sono stati ben amalgamati e non sono risultati confusionari o che il cambio di prospettiva uccidesse la scorrevolezza del testo.

Il libro racconta una storia ambientata a Natale e fonde la magia di un Natale New Yorkese ad un modo semplice e genuino per dimenticare il proprio ex. Un libro che mi ha ricordato molto il film Before We Go, in cui due si incontrano per puro caso alla stazione del treno e condividono l’intera notte alla ricerca di un modo per far tornare lei a Boston in modo che possa porre rimedio a una cosa che sta per succedere. Un film bellissimo ed emozionante che di sicuro mi sento di consigliarvi. La dinamica del libro è più o meno la stessa del film – almeno lo svolgersi della storia in una sola nottata e l’incontro casuale dei due. Per quanto riguarda il resto la storia si distanzia molto ma è stato comunque bello rivivere l’emozione che quel film mi ha trasmesso. La sensazione che mi ha lasciato questo libro è stata sorprendentemente positiva e spero che anche voi possiate apprezzare questo libro (e magari perchè no, vedere anche il film che vi ho appena consigliato!)

«Grazie». La sua voce è quasi un sussurro. Non riesco ancora a voltare la testa. «Per cosa?». Lei non risponde, e il silenzio si protrae così a lungo da farmi capire che sta aspettando che mi giri per guardarla. Allora traggo un profondo respiro per rilassarmi, e finalmente volto la testa. Ha i lunghi capelli sparsi sulla faccia in grosse ciocche spruzzate di neve. «Per avermi fatto capire che a volte è normale avere paura, e va bene così». «Alla Nuova Charlotte non importa se ha paura oppure no?» «Già, lei è…». Ho il fiato corto e le mie braccia tremano… e non dipende solo dal freddo, ne sono sicuro. Rifletto fin troppo sulla mia prossima mossa: potrei allungare la mano e scostarle i capelli dalla faccia con le mani tremanti o rischierei di infilarle il dito in un occhio? E se mi avvicinassi abbastanza da riuscirci, potrei fare quello che mi pento di aver smesso di fare allo Smooch?

Il libro è stato sicuramente un libro dolce e tenero, che non posso non consigliare. Spero che prendiate in considerazione l’idea di leggerlo perchè è stata una lettura piacevole, scorrevole e bella. Un’ottima lettura in cui unirete una romantica storia d’amore alla meravigliosa magia che solo il Natale può dare.

Catherine Riders scrive una storia che unisce due anime spezzate e le ricongiunge, in modo che esse si sfiorino e mano a mano si conoscano cercando un modo per dimenticare gli amori che hanno spezzato loro il cuore. Un viaggio e un’avventura di un solo giorno fra le strade innevate di New York che vi trascinerà in emozionanti momenti e strani incontri alla ricerca di nuovi e profondi sentimenti.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Il cibo Natalizio che più amo in assoluto è il

SALAME DI CIOCCOLATO.

Io ne mangerei a quintali e non so se voi ne avete mai sentito parlare, o se l’avete mai mangiato ma ve lo consiglio sia per le vostre vacanze natalizie, sia da leggere con questo libro, per cui lo vedo molto indicato.
Ecco l’immagine di questo dolce buonissimo:
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Fonte: web


Cosa ve ne pare di questa bella iniziativa? Vi è piaciuto il libro? Vi è piaciuta il dolce? Fatemi sapere, io come sempre, vi aspetto!
A presto,
Sara ©

 

PRESENTAZIONE “CHRISTMAS: BOOK AND FOOD.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per presentarvi un nuovo progetto che vi terrà compagnia da qui alle vacanze natalizie e che spero vi delizierà e vi riempirà oltre di belle letture anche di tante ricette culinarie per il Natale.

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Le ideatrici di questo progetto sono Susy de I miei magici Mondi ed Ely di Il regno dei Libri, che hanno progettato questa cosa di Natale molto carina. Francesca di Libri, Libretti, Libracci invece si è occupata della carinissima grafica assieme a loro 😀 Speriamo che questo progetto vi piaccia!

Christmas: Book & food consiste in questo: leggeremo un libro a tema natalizio (vecchio o nuovo non importa) e scrivere la recensione. Nello stesso articolo parleremo poi di una cibaria natalizia – ricetta o no – per rimanere in tema. Spero che la cosa vi incuriosisca, insomma e che vi accompagni dolcemente verso il Natale.

Spero sia tutto chiaro e che vi piaccia. La mia recensione arriverà il 10 Dicembre, con allegata una gustosa ricetta 😀

Eccovi il Calendario dell’evento! Non perdetevelo e seguiteci, mi raccomando:

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Vi aspettiamo in tantissimi. Tenetevi pronti a recensioni natalizie e cibi di natae da leccarsi i baffi.

A presto,

Sara ©

COVER REVEAL # – RODION DI BEATRICE SIMONETTI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un nuovo Cover reveal che spero possa piacervi molto. Io sono già entusiasta di questa lettura e sono anche particolarmente curiosa al riguardo. Eccoci qui, un libro Delrai Edizioni, che spero possa colpirvi. Ecco qui:

Titolo: Rodion 

Autore: Beatrice Simonetti

Genere: Ucronico

Editore: Delrai Edizioni

Prezzo: 3,99 (ebook) e 16,50 (cartaceo)

Data di pubblicazione: 05 Dicembre 2018

Anteprima a Più Libri più Liberi, fiera della piccola e media editoria di Roma, dal 5 al 9 dicembre 2018. 
Veniteci a trovare per scoprire di più allo stand B70!
L’autrice sarà presente sabato 8 per il firmacopie, tutto il giorno.

TramaTula, 4 settembre 1946. Rodion è un bambino di nazionalità russa che sopravvive a stento nella dura realtà dei campi di isterilimento nazista. La Germania ha vinto la Seconda Guerra Mondiale e, insieme ai suoi alleati, ha creato un regime fanatico e totalitario in tutto il mondo. Tredici anni dopo,Edmund è l’altra faccia della medaglia: un giovane tedesco vittima della folle propaganda nazista che cela oscuri retroscena, mascherandoli con nobili ideali, ai quali il ragazzo crede con assoluta fedeltà. 
Il desiderio di difendere la patria si concretizza presto in una chiamata alle armi e lì la lotta di Edmund Heyder si tramuta gradualmente in un percorso di dubbi e incertezze sulla validità di un pensiero che uccide l’umanità. Famiglia, amicizia, rispetto di sé e del prossimo, patriottismo, dignità, orgoglio e amore gravitano attorno a lui e alla verità che un sovietico rimane pur sempre un essere umano.

Un romanzo senza alternative, né sconti, dove la crudeltà dell’uomo arriva a uccidere persino se stessa, in un crescendo di azioni e rivoluzioni. Non c’è vincitore dove c’è guerra e non c’è anima se a schiacciarla è l’idea che un uomo valga più di un altro, in ogni caso. 

Ogni giorno che passava, ogni istante che sarebbe trascorso, la speranza, la forza e il coraggio di lei non lo avrebbero abbandonato mai realmente, dissolvendo qualsiasi tormento, ogni umiliazione.

L’AUTORICE

Beatrice Simonetti è nata a Loreto il 3 luglio 1994 e attualmente vive a Castelfidardo, nelle Marche. A prescindere dai suoi studi che l’hanno portata ad approfondire la passione per le culture e per le lingue occidentali e orientali, soprattutto russo e tedesco, ha sempre avuto un grande amore per la lettura, grazie alla sua famiglia. Le lettere l’hanno affascinata fin da bambina, per questo ha poi deciso di mettere su carta le sue storie, dando vita a nuove realtà con cui spera di coinvolgere chi come lei non può fare a meno dell’immaginazione. Rodion è il suo romanzo d’esordio e il primo per la Delrai Edizioni.


Che ne pensate? Vi entusiasma? Io spero di si, veramente. Fatemi sapere con un commento.

A presto,

Sara ©