REVIEW PARTY – LA SEGRETARIA DI RENEE KNIGHT (#234)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui, e vi porto una novità davvero interessante, che spero vi possa piacere. Ringrazio Sabrina di Reading at Tiffany’s per avermi coinvolto in questo evento e la Piemme per avermi permesso la lettura in anteprima. Ecco qui che ve ne parlo subito:

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Autore: Renée Knight
Editore: Piemme
Genere: Thriller
Data di uscita: 20 Novembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2OI4hFA
Trama: Christine Butcher. È la tua segretaria, o personal assistantcome si dice oggi. Ti fidi di lei. Da più di dieci anni accompagna le tue febbrili giornate in ufficio, controlla la tua agenda, e forse conosce anche te, la bella, famosa Mina Appleton, meglio di quanto tu stessa ti conosca. Caffè fino a mezzogiorno, tè nel pomeriggio, e dopo le sei nient’altro che whisky: la tua segretaria non sbaglia mai. Come faresti senza di lei? Christine è insostituibile: in questi anni, mentre prendevi in mano la guida del tuo impero di supermercati eliminando per sempre tuo padre, lei era lì. Qualche passo dietro di te, silenziosa come un topo, attenta a notare ogni cosa. Ogni segreto sussurrato, ogni informazione scambiata, ogni sguardo carico di significati. Tu le sei grata, davvero.
Eppure, ogni tanto, ti si affaccia nella mente un pensiero. Fin dove arriva la lealtà di Christine Butcher? Quale prezzo ha la sua dedizione? Fino a che punto ognuno dei tuoi sporchi segreti sarà al sicuro con lei?
Perché forse, senza volerlo, in tutti questi anni non hai capito chi è davvero la tua segretaria. Forse l’hai sottovalutata. E adesso sei pronta ad affrontare Christine Butcher?

RECENSIONE

Woman Holding PlannerLa storia ha inizio come tante altre storie. Christine Butcher è una donna che lavora sodo, moglie di Mike e madre modello di una piccola bambina di nome Angelica. Quando accetta il lavoro di segretaria e assistente della giovane e importante Mina Appleton, proprietaria di una grande e famosa catena di supermercati famosa per tutta la Nazione, non pensa che la sua vita da lì a poco sarebbe cambiata. Una volta assunta all’interno della struttura viene subito notata dalla figlia del proprietario, Lord Appleton, che sta andando in pensione. Mina Appleton prenderà presto le redini della situazione e nota Christine perchè se ne sta in silenzio quando nota che Mina sembra nascondere qualcosa di losco. Da quel momento la vita di entrambe cambierà per sempre.

Cosa succederà nella vita di Christine Butcher? Riuscirà a mantenere in piedi la sua vita? Riuscirà a proteggere Mina? Quanto è grande la devozione per la donna che non è più ormai solo un datore di lavoro per lei?

«Però vorrei darti un consiglio. Per quanto tu possa sentirti vicina a lei, per quanto siate in confidenza, devi sempre ricordare che non sei una sua amica. Sarebbe sciocco da parte tua pensare il contrario, ed è fondamentale tenerlo a mente se vuoi che la vostra relazione funzioni. In questo modo riuscirai a mantenere la tua dignità. È importante. Perché se avrai la tua dignità lei ti rispetterà, e il rispetto reciproco deve essere alla base del vostro rapporto. Ma non sei una sua amica e lei non è amica tua. Cerca di non dimenticarlo.»

La trama intriga ed incuriosisce molto. Peccato che dalla trama avevo inteso o quantomeno lascia intendere, che la storia fosse scritta dal punto di vista di Mina e che la sua segretaria fosse una presenza inquietante nella sua vita, tanto da diventare il centro di tutto, anche di ciò che si nasconde. Invece no. Comunque la storia è lo stesso molto interessante anche se la trama su questo svia leggermente.

Risultati immagini per the secretary renee knightLa copertina, come potete vedere lateralmente, è stata mantenuta come l’originale e non è che mi faccia particolarmente impazzire ne per i colori utilizzati ne per il  contesto vero e proprio che non rappresenta granché il libro. A voi piace? Che ne pensate? Il titolo è stato semplicemente tradotto dall’originale, quindi come per quanto riguarda la copertina non è nulla di speciale. Comunque sempre meglio il titolo della copertina, che almeno riassume bene il concetto attorno a cui ruota questa storia.

L’ambientazione è la City di Londra anche se la cosa fa solo da sfondo e non viene vissuta particolarmente all’interno del libro, quindi è abbastanza flebile come accenno e tale rimane. L’epoca è moderna, il tutto è ambientato ai giorni oggi.

Il mal di testa va meglio, così apro gli occhi. Dal modo in cui le ombre cadono nella stanza direi che è tardo pomeriggio, probabilmente intorno alle quattro. Ho smesso di portare l’orologio quando sono venuta qui, un piccolo atto di ribellione forse, ma mi piace. Ho persino coperto con il nastro adesivo quello del mio computer. Non voglio fermare il tempo, ma mi rifiuto di esserne ancora schiava e sono contenta di lasciarlo scorrere con la rapidità e la lentezza che desidera.

silhouette of woman walking inside buildingI personaggi di questa storia non sono poi tantissimi ma i fondamentali sono sostanzialmente incredibili. Nonostante non ci siano evoluzioni particolari all’interno di questa storia se non molto lentamente ed è basato tutto sulle piccole cose che accadono nella vita di Christine che si trova ormai a condividerla con Mina ed entrambe sono connesse da un invisibile filo tra capo e dipendente che è flebile ogni giorno di più.

Christine è una donna intelligente, acuta e con un senso del lavoro piuttosto forte. Talmente forte da perdere la famiglia per la strada, un marito che va via di casa con un’altra donna e sua figlia che le sfugge via andando a vivere con il padre. Christine per Mina Appleton e per il lavoro rinuncia a tutto, quasi il lavoro fosse un ossessione e una devozione, piuttosto che un semplice lavoro. Il lavoro diventa per Christine un appendice della sua esistenza e una cosa da cui dipende costantemente e dal quale non riesce ad allontanarsi. Christine è la donna che dice sempre di si, anche nei momenti più impensabili e Mina è sempre lì pronta per lei.

Mina gioca un ruolo fondamentale perchè nonostante non sia la vera e propria protagonista di questa storia, tutto gira attorno a lei. Mina è una grande manipolatrice e riesce a girare le persone a suo favore in qualsiasi modo. Nessuno le si oppone perchè nessuno ci riesce. E’ una donna salda, infima e riesce a modellare tutto e tutti con poche e semplici parole o fatti che portano tutti ai suoi piedi. E’ una donna interessante da scoprire attraverso gli occhi della sua segretaria e la scoprirete sotto tutti i punti di vista possibili.

«Christine, siediti, per favore. » Rimisi le gambe sotto il tavolo, imbarazzata dagli sguardi degli invitati, fissi su di me.«Come ultima cosa, certo non per importanza, vorrei ringraziare Christine per avere organizzato questo fantastico pranzo per tutti noi. E soprattutto, Christine, voglio brindare alla tua lealtà incondizionata e al tuo sostegno in questo processo e in tante altre occasioni. Non so davvero cosa farei senza di te. » Sollevò il bicchiere e i suoi occhi sorridenti incontrarono i miei. «A Christine» disse. Non bevo più champagne. Il solo odore mi dà il voltastomaco.

Il perno centrale è proprio il lavoro di segretaria di Christine Butcher. Il suo lavoro finisce per diventare un’ossessione o una dipendenza dalla quale la stessa segretaria non riesce più a distinguere quale sia la soglia di ciò che è ragionevole e ciò che non lo è. Christine è un pozzo profondo pieno di segreti di Mina e li custodisce gelosamente dal primo istante in cui mette piede all’interno della struttura lavorativa. Una storia misteriosa con risvolti inquietanti.

woman holding white mug while standingLo stile utilizzato è semplice, diretto e decisamente fluido. Ho letto questo libro nel giro di una manciata di ore e pensavo di mettercene molte di più, quindi sicuramente è un libro di facile lettura ed accattivante nel cercare di scoprire ogni piccolo tassello. La storia è vista dal punto di vista di Christine che è una persona fragile nonostante ostenti sicurezza in ogni dove e sembri sempre pronta a tutto. 

I personaggi. I dettagli dei personaggi e le loro inclinazioni sono state sicuramente studiate nel dettaglio e questo è sicuramente un punto a favore per l’autrice e per la storia che diventa intrigante, coinvolgente e misteriosa proprio per questo. Nessuno sa chi è veramente l’altro ed è un gioco a chi lo capisce prima. Un libro che sotto questo punto di vista è incredibilmente forte e lascia parecchio da pensare.

Psicologicamente questo thriller non è poi così tanto pressante. Lo diventa nei piccoli dettagli in cui il lettore cerca di capire cosa può essere accaduto e cosa possa cambiare a mano a mano che si va avanti nella lettura. Comunque, nonostante questo, mi aspettavo almeno in parte qualcosa in più che invece non c’è stata. Il libro si limita a mostrare tutto quello che Christine non nota o che non vuole notare e al massimo cerca di nascondere per non dispiacere il proprio capo e non perdere il posto di lavoro. Non c’è un vero e proprio lato thriller se non tutto ciò che viene nascosto per anni sotto gli occhi di Christine ed a cui anche lei prende parte.

Sicuramente un thriller psicologico ben incentrato e focalizzato per incuriosire il lettore al punto da portarlo a sospettare di ogni piccola cosa. Questo è sicuramente un buon punto a favore visto che mentre ero sul luogo di lavoro oggi mi è capitato di sentirmi quasi fossi all’interno del libro. La cosa è inquietante e la storia non ti lascia fino a quando non si arriva alla fine.

Infatti sembra somigliare molto a Il nostro Gioco Crudele edito Newton Compton, che ho letto giusto una settimana fa. Devo dire che amo questo genere di thriller, che mi coinvolgono molto di più di altri tipi e sono felice di aver scoperto e preso parte all’iniziativa per questo libro. L’unica pecca è che mi aspettavo molta più suspense e mistero quando invece tutto ha girato attorno alla vita delle due e ai loro movimenti e le loro scelte.

Mi chiesi se la notizia del suicidio di John Fraser avesse mai attraversato la mente di Mina mentre sedevamo tutti a bere champagne durante il suo pranzo di festeggiamento. Le mie dita erano insensibili per il freddo, quando mi strinsi le mani in grembo. E allora, sotto il banco, di nascosto dagli sguardi di tutti, Mina posò una mano sulle mie. Mi ricordo il tepore della sua pelle e di come mi strinse le dita per fermarne il tremito.

Il libro è stato coinvolgente e misterioso anche se sarebbe potuto essere davvero un ottimo thriller. Pagine dopo pagine si susseguono alla ricerca del misterioso momento in cui il legame tra le due potrebbe spezzarsi. Quanto la fiducia di Mina per Christine potrà salvaguardarla veramente? Quanto la devozione può oscurare ogni cosa mostrandoci tutt’altro?

Renée Knight con questo thriller misura quanto può essere flebile il filo che connette due persone apparentemente legate da un contratto di lavoro, stima reciproca e fiducia. Una storia che s’insinua lentamente negli animi e ci mostra il lato nascosto che si cela dietro un posto di lavoro inquietante e poco rassicurante pieno di ingordigia e presunzione.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite qui le altre recensioni, mi raccomando. Eccole qui:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere se vi piace e se lo leggerete, mi raccomando!

A presto,

Sara ©

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COVER REVEAL # – LA SEGRETARIA DI RENEE KNIGHT.

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova iniziativa e sono felice di parlarvi di questo interessante thriller che sto leggendo in questi giorni. Ve ne parlerò presto in un evento e cominciamo gradualmente introducendovi la copertina di questo libro. Ringrazio la Piemme per averci permesso la lettura in anteprima e Sabrina di Reading at Tiffany’s per avermi coinvolto in questa bellissima iniziativa.

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Titolo: La segretaria
Autore: Renée Knight
Editore: Piemme
Genere: Thriller
Data di uscita: 20 Novembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2OI4hFA
Trama: Christine Butcher. È la tua segretaria, o personal assistantcome si dice oggi. Ti fidi di lei. Da più di dieci anni accompagna le tue febbrili giornate in ufficio, controlla la tua agenda, e forse conosce anche te, la bella, famosa Mina Appleton, meglio di quanto tu stessa ti conosca. Caffè fino a mezzogiorno, tè nel pomeriggio, e dopo le sei nient’altro che whisky: la tua segretaria non sbaglia mai. Come faresti senza di lei? Christine è insostituibile: in questi anni, mentre prendevi in mano la guida del tuo impero di supermercati eliminando per sempre tuo padre, lei era lì. Qualche passo dietro di te, silenziosa come un topo, attenta a notare ogni cosa. Ogni segreto sussurrato, ogni informazione scambiata, ogni sguardo carico di significati. Tu le sei grata, davvero.
Eppure, ogni tanto, ti si affaccia nella mente un pensiero. Fin dove arriva la lealtà di Christine Butcher? Quale prezzo ha la sua dedizione? Fino a che punto ognuno dei tuoi sporchi segreti sarà al sicuro con lei?
Perché forse, senza volerlo, in tutti questi anni non hai capito chi è davvero la tua segretaria. Forse l’hai sottovalutata. E adesso sei pronta ad affrontare Christine Butcher?


Ecco a lei la copertina del libro:

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Cosa ne pensate? Io trovo che sia molto interessante, uno dei classici thriller che io adoro particolarmente. Sono davvero curiosa di sapere come è questo libro.
Non perdetevi gli eventi ad esso collegati:
– 20 Novembre 2018 Review Party.
– 29/30 Novembre 2018 Instagram Post.
A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY – IL NOSTRO GIOCO CRUDELE DI ARAMINTA HALL (#231)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un nuovo evento che spero possa piacervi. Ho iniziato con molta curiosità questo thriller quando me lo hanno proposto anche perchè la trama è accattivante e in poco tempo l’ho terminato. Ringrazio Sonia de Il salotto del Gatto libraio per avermi coinvolto in questo evento e la Newton Compton per avermi permesso la lettura in anteprima di questo libro. Eccolo qui:

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Titolo: Il nostro gioco crudele
Autore: Araminta Hall
Genere: Thriller
Data di uscita: 8 Novembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2D26Obt
Trama: Mike Hays ha avuto un’infanzia difficile e si è ricostruito con fatica una vita solitaria ma serena. Almeno fino al giorno in cui ha incontrato Verity. Mike si è innamorato e ha giurato a se stesso che l’avrebbe resa felice. Ha trovato un lavoro, una casa e ha persino modellato il fisico per essere l’uomo dei suoi sogni. È sicuro che, nonostante gli alti e i bassi, finiranno per stare insieme. Non importa se V non risponde alle sue mail e alle sue chiamate. Non importa se sta per sposare Angus. Fa tutto parte del gioco segreto tra loro. Mike deve solo osservarla costantemente per essere sicuro di cogliere “il segnale” non appena V deciderà che è giunto il momento di salvarla. E così, quando riceve l’invito al matrimonio, Mike non esita un secondo a confermare la sua presenza. Probabilmente è lì che V ha intenzione di mandargli il segno per chiedergli di intervenire. La loro è un’intesa speciale, segreta, e Mike è sicuro di conoscerne a fondo le regole. Perché non importa se apparentemente la loro relazione è finita. Il gioco è appena cominciato.

RECENSIONE

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La storia ha inizio con un gioco chiamato il Desiderio. Mike e Verity sono da sempre stati innamoratissimi ed hanno messo a punto un gioco in cui i due si recano insieme in un locale, lei si lascia abbordare da qualcuno e quando è stanca, lancia un segnale a Mike – solleva la sua collanina con il ciondolo dell’Aquila – e lui corre a salvarla. In questo modo i due sembravano desiderarsi di più. Peccato che ora Mike, un anno dopo che era ancora fuori per lavoro a a New York, è tornato a Londra, ha comprato la casa dei loro sogni ma Verity non c’è. Ebbene si, perché Mike ha fatto un errore e lei sta per sposare un altro. Ma qui, il gioco si fa più grande e la posta in gioco è maggiore. Perché Verity sta ancora giocando, sta a lui decidere come.

Riuscirà Mike nell’intento? Cosa succederà durante questo lungo gioco? Riusciranno in questo ultimo ed intrigato Desiderio, ad uscirne assieme?

Non ci si dovrebbe mai fidare delle persone che desiderano essere diverse da quello che sono.

La trama è senza alcun dubbio accattivante. Non ero affatto convinta vista la copertina ma come l’ho letta sono rimasta incuriosita dal gioco ed ho voluto saperne di più fin da subito. Quindi devo ammettere che sicuramente coinvolge e si vuole sapere molto di più.
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La copertina originale è senza ombra di dubbio più bella di quella che ha scelto per noi l’editore italiano. La prima annunciata dalla casa editrice era persino peggiore di quella odierna e da una parte è stato un bene che sia stata cambiata anche se ho notato che è una variante della versione originale. Comunque questa non c’entra nulla con la storia e come sempre alla Newton piace stravolgere le cose. Ora vi mostro qui di lato l’originale e potrete comprendere il mio disappunto. Guardatela bene – qui di lato – non la trovate stupenda? Il titolo originale è Our Kind of Cruelty, ovvero “Il nostro genere di Crudeltà” ed in italiano ammetto che, così non avrebbe avuto molto senso. In effetti è molto meglio l’adattamento italiano che ne è uscito fuori.
L’ambientazione si aggira a Londra anche se viene menzionata New York nel periodo in cui Mike è andato a lavorare lì. L’epoca è moderna ed è incentrato sotto un profilo del tutto attuale e contemporaneo.

Dovevo continuare a ricordare a me stesso ciò che avevo già intuito: faceva tutto parte del nostro gioco. Era il nostro ultimo Desiderio e solo io ero in grado di comprenderlo. Ho tirato su il computer dal pavimento e me lo sono poggiato sulle ginocchia. Forse sarebbe stato ancora più strano se mi fossi presentato al suo matrimonio senza prima contattarla. Le regole di qualsiasi gioco impongono che alla mossa di un giocatore segua sempre la contromossa di un altro. Lei aveva fatto la sua prima mossa, ora toccava a me.

Grayscale Photo of Man in Black V Neck Shirt With Black Background

I personaggi di questa storia non sono poi tantissimi, anzi sono talmente pochi che vi ritroverete a conoscere benissimo sia il protagonista principale e voce narrante che la sua Verity.

Mike è un ragazzo che ha avuto un passato turbolento. Fino all’età di dieci anni ha vissuto con una madre alcolista che si faceva accompagnare da uomini sempre diversi ma tutti violenti. Dopodiché è stato dato in affidamento ad una famiglia che lo ha allevato per il meglio, facendolo studiare e permettendogli un futuro brillante, tant’è che lavora in una grande società e guadagna dei bei gruzzoletti. Ama Verity più di ogni altra cosa tanto da diventare quasi un’ossessione per lui. Lui è la sua Aquila, colui che la salverà ogni volta che lei sarà in difficoltà ed ora, che sono tornati a giocare, si sente in dovere di aiutarla più che mai.
Attraverso gli occhi di Mike, Verity anche detta V è la ragazza che ogni uomo dovrebbe avere. Certo, questo gioco che fra di loro fanno non è prettamente una cosa seria e fa passare entrambi per due persone dai gusti particolari ma resta il fatto che Verity è una donna intelligente, talvolta anche scaltra e manipolatrice ma sopratutto ama Mike. E’ una donna che ha preso sotto la sua ala Mike dai tempi dell’università e lo ha sempre aiutato nei momenti di difficoltà. Adesso sta per sposarsi con un ricco magnate chiamato Angus Metcalf ma i segnali sono inequivocabili. Verity sembra stia chiedendo aiuto.

Il significato è che certe volte due persone hanno talmente bisogno l’una dell’altra che vale la pena sacrificare tutto e tutti per far sì che possano stare insieme.

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Il perno centrale di questa storia è proprio il Desideri, il gioco inventato dai due amanti. Mike pensa che questo sia la versione molto più grande del gioco e deve salvare Verity. Ma l’amore diventa ossessione e tutto ciò che Mike vede sembra essergli sempre più strano, sempre più lontano e sempre più misterioso. Cosa succederà ai due?

Lo stile utilizzato è stato fluido e semplicemente accattivante. La storia è vista solo ed esclusivamente dal punto di vista, ed in prima persona, di Mike. Posso assicurarvi che questo thriller è ansiogeno sotto ogni aspetto ed è il tipo di thriller che preferisco perché se non riesce a suscitare alcun tipo di curiosità la storia perde di valore praticamente quasi subito.

Devo ammettere che non c’è stato mai un momento in cui non mi sia sentita coinvolta in questa storia. La voce di Mike è travolgente e i dubbi, l’ossessione, l’amore, Verity e il gioco si susseguono talmente tanto da instillare sempre più curiosità nel lettore. Si dubita di tutto e di tutti e la verità e le bugie, i segnali e tutto quello che fra loro scaturisce sono soltanto i due protagonisti a comprenderlo. Avevo ben capito dal 40% del libro in poi dove voleva andare a parare ed in gran parte ci ho anche preso ma non si è sicuri di nulla almeno fino a che non si arriva verso il finale di questo libro.

In questo libro avrete modo di ricostruire la vita di Mike e la storia d’amore con Verity nei minimi dettagli e, alla fine, rendervi conto di tutto, di quanto sia pericoloso e di quanto sia intenso Il nostro gioco crudele.

Ho dato un pugno contro il marmo del piano della cucina e il dolore si è diffuso lungo tutto il braccio, consolatorio. «V», ho gridato, «ho bisogno di capire. Ho bisogno di capire che cosa vuoi che faccia». Ma il silenzio si è tenuto per sé le sue opinioni, e l’unica cosa che potevo fare era sedermi al lungo tavolo della cucina a bermi quel maledetto vino.

Il libro è sicuramente uno di quelli che rileggerei di nuovo e ne sono rimasta veramente colpita. Consiglio veramente questa lettura agli amanti di genere e non perché cattura e coinvolge e sono sicura che vi piacerà.

Araminta Hall scrive un thriller psicologico degno di nota, che riporta alla luce risvolti intensi, talvolta macabri in cui è solo la mente a fare da padrona. Un gioco in cui la verità e le bugie potranno essere stabilite soltanto dai giocatori. Un gioco a cui non vorrete giocare.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Seguite qui le altre recensioni, mi raccomando!
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Cosa ne pensate di questo thriller? Spero vi piaccia e che siate curiosissimi!
A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY #226 – IL CUSTODE DELLE OSSA DI FIONA CUMMINS

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Ecco un nuovo evento per voi! Un Review Party che spero vi interessi davvero. Ringrazio la DeAgostini per averci permesso la lettura e ringrazio le partecipanti per essere state veloci nella lettura nonostante il breve periodo e un grazie a Sandy di La Stamberga d’Inchiostro che nonostante non sia riuscita più a partecipare ha creato per noi il fantastico banner che vedete! Ecco qui

Titolo:  Il custode delle ossa
Autore: Fiona Cummins
Editore: Dea Planeta
Genere: Thriller
Data di uscita: 23 Ottobre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2CXmfm8
TramaLa vita di Erdman Frith sta letteralmente andando in pezzi. La sua vita professionale è un disastro, la moglie è sul punto di lasciarlo, e al figlio di soli sei anni, Jakey, è stata diagnosticata la Sindrome dell’Uomo di pietra, una rarissima malattia genetica destinata a trasformarlo, col tempo, in una sorta di statua vivente. Quando Clara Foyle, cinque anni appena, scompare vittima di un probabile rapimento, il sergente Etta Fitzroy e la sua squadra si gettano nelle indagini con tutta la rabbia e l’angoscia che si provano di fronte a un’innocente in pericolo. Ma la polizia annaspa nel vuoto e l’identità del colpevole rimane avvolta nel più completo mistero. Mentre anche Jakey di colpo sparisce come nel nulla, le sorti dei bambini rapiti e delle loro famiglie si scoprono più legate che mai. E alla detective Fitzroy non resta che lanciarsi in una corsa contro il tempo per salvare Jakey, Clara e altri come loro. Fiona Cummins sonda il confine sottile che dentro ognuno di noi separa la luce dall’ombra, la fame di vendetta dal bisogno di redenzione, in una storia sulla capacità di sperare proprio quando tutto sembra perduto.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio con un giorno qualsiasi. Lilith, Erdman e Jakey sono una famiglia in cui Erdman fa il giornalista in una piccola rivista locale e Lilith passa tutto il suo tempo alle cure di suo figlio Jakey, affetto da fibrodisplasia ossificante progressiva, la sindrome dell’uomo di pietra che rende il ragazzino sempre più instabile e fragile nelle ossature. La famiglia Foyle è anche questa una famiglia come tutte le altre e la loro figlia Clara ha le mani in una strana forma, quasi a chela di granchio. Clara un giorno viene rapita fuori da un negozio di caramelle in cui Clara si era avvicinata subito dopo l’uscita da scuola. E’ il Custode delle Ossa ad averla presa e la vuole tutta per lei, gli interessano le ossa della piccola, così particolari e strane. Qui entra in scena la detective Fitzroy che comincerà ad indagare sulla scomparsa della piccola. Il Custode delle Ossa non si fermerà qui. Lui sta per colpire ancora.

Cosa succederà alla piccola Clara? E cosa c’entra Jakey? Riuscirà la detective Fitzroy a trovare il colpevole, colui che si fa chiamare il Custode delle Ossa?

Mentre Lilith guidava alla volta dell’ospedale, Jakey ricominciò a cantare. La voce era sommessa, ma ora che Erdman era seduto accanto a lui, sul sedile posteriore, riusciva a distinguere le note più alte tra il sottofondo del traffico. A differenza di Lilith, lui riconobbe la canzone che Jakey stava cantando. La riconobbe perché Carlton – il fratello di Erdman – la cantava insieme a lui quando erano piccoli. E Carlton era morto da trentasei anni.

La trama è ben scritta ed incuriosisce il lettore in particolar modo. Era un po’ che non leggevo qualche thriller sostanzioso e questo mi ha messo la giusta dose di curiosità appena ho saputo che usciva.

Risultati immagini per fiona cumminsLa copertina del libro in italiano inizialmente era un’altra quando era stata annunciata l’uscita di questo libro. Poi è stata cambiata e devo ammettere che nessuna delle due ha un qualche cosa a che fare con la storia. Forse questa un po’ di più perchè sembra ricordare Clara ma per il reso preferisco l’originale – che vedete qui di lato – su tutta la linea. Il titolo originale di questa storia è “Rattle” ed ha diversi significati in lingua inglese e mi aggrappo al fatto che possa sembrare Crepitio, riferito alle ossa naturalmente. Comunque l’adattamento che ne è stato fatto è più che giusto, visto che Il Custode delle Ossa è molto importante all’interno de libro perchè è colui per il quale questa storia esiste. 

L’ambientazione è Londinese e riconosceremo alcuni posti in base alle descrizioni che faranno i protagonisti di questa storia; l’epoca è moderna, al giorno d’oggi.

Mentre l’autobus si inoltrava nella notte, Erdman chiuse per un attimo gli occhi e si domandò chi se ne sarebbe accorto se non fosse tornato a casa. Ma non avrebbe dovuto perdere tempo a piangersi addosso. Suo figlio era già in pericolo. E a lui restavano solo dieci giorni per salvargli la vita.

I personaggi di questa storia sono tanti, forse anche troppi, sopratutto dai punti di vista del lettore che il repentino cambio aiuta a non rendere pesante il tutto ma rende anche tutto confuso introducendo personaggi che potevano anche solo essere soltanto di passaggio o non introdotti con un punto di vista. Ritengo di dovervi parlare sopratutto della Detective che si occuperà del caso, che spero apprezzerete perchè sicuramente un punto di vista interessante all’interno di questa lettura.

La Detective Fitzroy è una donna dura, arguta e che si affida molto a suo padre ed a ciò che lui le direbbe nella sua mente. Sta con un uomo che non vuole figli anche se lei ne vorrebbe e non è soddisfatta della sua relazione. E’ una donna intelligente e che ci mette tutta se stessa per questo caso anche se trova diverse difficoltà lungo il percorso. E’ un personaggio interessante anche se trovo che sia stata molto sottovalutata e poteva brillare molto di più nel libro.

L’aroma della materia morta ci resta aggrappato. Qui il silenzio lo avvolge. Chiude gli occhi e inspira a fondo. È questo il suo posto. Tra le ossa della collezione di famiglia. L’Ossario. Un tesoro di stranezze tramandate da innumerevoli generazioni. Avviato con l’alleanza fra un predatore di tombe e un chirurgo del re, arricchito dalla linea di sangue maschile, la sua linea di sangue, ed esposto qui, in questa casa. Vaga per le stanze. Non ci sono mobili, nessuna foto di famiglia.

Immagine correlataIl perno centrale è proprio la sindrome dell’uomo di pietra chiamata scientificamente fibrodisplasia ossificante progressiva che modifica la struttura ossea dell’essere umano. Il Custode delle ossa è un uomo che nella vita ha sempre avuto una fissazione per le ossature particolari ed ama collezionarle. Fin da quando era solo un bambino tramanda una particolare e macabra attività e collezione di famiglia che vi impressionerà.

Lo stile utilizzato è piuttosto articolato e in diversi punti anche poco fluido proprio perchè poco scorrevole e poco accattivante, sopratutto dal punto di vista dei colpi di scena. Non ce ne sono. La storia si limita a collegare i vari punti che la polizia trova e dare voce al colpevole. Ovviamente la tematica trattata è interessante ed è sicuramente un thriller innovativo ed originale ma poco coinvolgente in alcuni punti. La cosa che lo rende leggermente più veloce nella struttura è il fatto che i capitoli sono brevi e variano costantemente da un personaggio all’altro. Anche questo è un punto piuttosto dibattuto: va a favore per quanto ho appena detto ma per il resto lo ritengo uno svantaggio. Il fatto che la storia passi da la famiglia di Clara alla famiglia di Jakey, al Custode delle Ossa a Clara, a Jakey ed infine anche alla detective è destabilizzante e penso ci siano troppi punti di vista. Ne sarebbero bastati molti di meno, ecco tutto.

La storia, come ho appena detto, l’ho trovata interessante e di sicuro è stato curioso scoprire questa sindrome e saperne scientificamente tantissime cose che mi erano sconosciute e penso che anche per molti di voi sia lo stesso. Comunque sul lato della suspence sono rimasta piuttosto delusa perchè mi aspettavo molto, molto di più.

Jakey aveva appena sei anni e, come succede ai bambini, l’uomo del libro e l’uomo della televisione si erano sovrapposti per poi distillarsi in un’unica, strisciante minaccia. Era stato Bloody Bones a rapire quella bambina. L’aveva visto alla tele. E adesso suo papà era sparito. Se Bloody Bones era reale, come il bambino era convinto che fosse, voleva dire che tutte le sue paure e le sue ansie avevano trovato un corpo. E lui, Jakey, sarebbe stato il prossimo.

Il libro è stato complessivamente un buon thriller; cioè, ho letto thriller migliori ma questo di sicuro è sulla buona strada ed è molto originale dal lato della storia e del fatto che si sia pensato a questa particolare sindrome dell’uomo di pietra. Mi ha ricordato in parte Il collezionista di Ossa e non so se si sia ispirata in parte a quello, l’autrice.

Fiona Cummins ha sicuramente tutti i presupposti per essere un’ottima autrice di thriller. L’Ossario non è ancora completo e il Custode è in agguato, in attesa che cadiate nella rete. Un thriller oscuro e misterioso che gli appassionati devono assolutamente leggere.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Ecco tutti i blog partecipanti, mi raccomando seguite le loro recensioni:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un bel commento se deciderete di leggerlo, mi raccomando!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY – CORDIALMENTE PERFIDO DI MAUREEN JOHNSON (#225)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci con un nuovo evento tutto per voi nel quale vi proponiamo un thriller per giovani, un libro che spero vi piacerà.  Ringrazio la Harper Collins per averci permesso la lettura del libro e Sara di Bookspedia per avermi coinvolto in questa lettura. Ecco qui che ve ne parlo subito:

Titolo: Cordialmente, perfido
Autore: Maureen Johnson
Genere: Mystery Young Adult
Data di uscita: 18 Ottobre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2P2hiOx
TramaIn mezzo alle montagne del Vermont, avvolta nella nebbia e isolata da tutto, sorge la Ellingham Academy, una rinomata scuola superiore per studenti particolarmente dotati. Il suo fondatore, Albert Ellingham, aveva voluto renderla un luogo magico e misterioso, pieno di enigmi, sentieri tortuosi e giardini. “Un posto” disse, “dove imparare sia un gioco”. Ma poco dopo l’apertura della scuola, nel 1936, sua moglie e sua figlia furono rapite e Dottie Epstein, la studentessa più brillante del corso, scomparve nel nulla. L’unico indizio trovato era un indovinello beffardo che elencava una serie di modi per uccidere, firmato “Cordialmente, Perfido”. Il caso non fu mai risolto. Ottant’anni dopo Stevie Bell, aspirante criminologa, si presenta alla Ellingham Academy con un piano ambizioso: risolvere quel mistero. Cioè, lo farà non appena si sarà ambientata e avrà conosciuto meglio i suoi coinquilini: Ellie, l’artista appassionata di meccanica; Nate, scrittore in erba che ha già pubblicato un fantasy ma non riesce a trovare ispirazione per il secondo libro; Hayes, star di YoyTube, che è diventato famoso con una serie sugli zombie; e David, misterioso nerd sul cui conto Stevie non riesce a trovare nulla online o sui social. Poi iniziano ad accadere strane cose, e tutto a un tratto ricompare a sorpresa il misterioso Cordialmente Perfido… E quando la morte visita di nuovo la Ellingham Academy, Stevie non ha dubbi: il passato è strisciato fuori dalla tomba. L’assassino è ancora in circolazione, ma questa volta non la passerà liscia. Perché lei continuerà a cercarlo. L’enigma del passato si fonde con il mistero del presente dando vita a un’indagine che impegnerà Stevie Bell anche nei prossimi volumi della serie.

RECENSIONE

selective focus photography of books on bookcases near people sits in chairsLa storia ha inizio nel 1936, in cui Dottie Epstein, una delle migliori studentesse della Ellingham Academy trova un nascondiglio all’interno della scuola dove stare per leggere in pace. Peccato che sul posto giunge una persona che la spaventa e la ragazza per scappare muore. La persona che Dottie ha incontrato è colui che si firma come Cordialmente, Perfido e nel 1936 ha mandato un indovinello al direttore della scuola Albert Ellingham chiedendogli un riscatto in denaro per la moglie e la figlia, scomparse in un giorno come tante. Questa scuola è gratuita per gli studenti che la frequentano ed è una scuola dove imparare è un gioco. E’ obbligatorio fare sport e giocare a dei giochi di società ed è soltanto per studenti che sono particolarmente portati per qualcosa. Oggi, tanti studenti sono ancora lì e fra questi c’è Stevie. Lei adora Sherlock Holmes ed è brava coi misteri tanto da voler lavorare nell’FBI. Stevie è ossessionata con la storia di Ellingham ed è convinta che soltanto trovandosi in quell’Accademia, possa risolvere il mistero del 1936 dando un volto al colpevole.

Perchè Stevie è ossessionata tanto da questa storia? Cosa succederà alla Ellingham Accademy? Scoprirà Stevie chi si nasconde dietro a colui che si firma Cordialmente, Perfido? 

Il luogo era, insomma, idillico e stravagante, e sarebbe potuto rimanere tale se non fosse stato per quella nebbiosa sera di aprile del 1936 in cui Cordialmente Perfido colpì. Le scuole possono essere famose per molte motivi: docenti, diplomati, squadre sportive. Non dovrebbero essere famose per gli omicidi.

La trama è ben scritta, forse anche troppo dettagliata. Resta comunque il fatto che è un thriller per giovani ragazzi ed è carino per chi si avvicina a questo genere per la prima volta, sopratutto per un giovane ragazzo.

Risultati immagini per truly devious maureen johnsonLa copertina è rimasta tale e quale all’originale. Non so quale nesso ci sia con la storia del libro ma è comunque molto bella nel colore e nel complesso. Il titolo di questa storia è – come avete potuto vedere – Cordialmente, Perfido ed in inglese Truly Devious  sta per “Sinceramente, Subdolo” o “Sinceramente, Deviato”, mettiamola così. Comunque molto meglio l’adattamento che ne è stato dato in Italiano anche se forse il Subdolo avrebbe sottolineato di più ciò che poi è effettivamente questo personaggio misterioso.

L’ambientazione è la scuola di Ellingham a Burlington nel Vermont e l’epoca varia da oggi giorno in cui Stevie si trova ad investigare sui fatti accaduti all’interno della scuola, al 1936, in cui l’8 aprile, arrivò una lettera nellufficio di Albert Ellingham da Cordialmente, Perfido.

La scena cruciale del giallo è quando entra il detective. L’azione passa al salotto di Sherlock. L’ometto belga con i baffi cerati appare nella hall del grand hotel. La vecchietta gentile con la borsa della maglia viene a trovare sua nipote quando le lettere con la penna avvelenata cominciano a circolare in paese. Il detective privato torna in ufficio dopo una notte di bevute e trova la donna con la sigaretta e il cappello a veletta. È lì che le cose cambiano. A Ellingham Academy era arrivato il detective.

Immagine correlataI personaggi di questa storia sono molti ma propongo di basarci esclusivamente sui protagonisti principali di questa storia, ovvero Stevie ed Albert Ellingham. I personaggi sono stati costruiti discretamente ed anche i personaggi secondari sono ben strutturati e costruiti in modo che non si somiglino fra loro e che non sembrino simili fra loro. Ve ne parlo subito.

Albert Ellingham è il fondatore dell’Accademia ed è uno degli uomini più ricchi d’America. Ha creato questa scuola in mezzo al verde e al nulla e non è un uomo che propendeva per stabilirsi lì, invece è proprio quello che ha fatto. E’ un uomo intelligente, che ama gli indovinelli e i giochi di società. E’ un uomo che continua a lottare nonostante tutto, nonostante la moglie e sua figlia e spera sempre, che un giorno, sua figlia possa tornare a casa anche se le speranze sono piuttosto vane.

Stevie Bell è una ragazzina perspicace, intelligente e acuta. E’ una ragazzina che ha visto tantissime serie poliziesche e che ama i misteri. Soffre di ansia ed ha le sue medicine sempre con se. Il suo libro preferito è Sherlock Holmes e vuole lavorare nell’FBI. Più di tutto però, vuole risolvere il mistero che aleggia sulla Ellingham Academy anche se sembra apparentemente chiuso. Ha letto tutti i fascicoli, interviste, interrogatori e quant’altro che riguarda il caso e spera che trovandosi sul posto, lei possa comprendere effettivamente cosa possa essere successo ai tempi.

Quando Janelle se ne andò, Stevie si sdraiò sulla schiena e puntò lo sguardo al soffitto. Aveva l’amicizia di Janelle. E sì, avrebbe risolto il caso. Ma ora ce n’era un altro che la intrigava. Chi era David? C’era qualcosa da scoprire lì. Lo sentiva sottopelle. Stevie non aveva paura dei morti. I vivi, invece, le davano i brividi certe volte.

world map near desk globe on brown wooden panelIl perno centrale di questa storia sta tutto in Cordialmente, Perfido. Lui è l’amante degli indovinelli e degli enigmi, colui che ha rapito la moglie e la figlia di Artur e che resta ancora ad oggi un mistero. O almeno è ancora oggi un mistero per Stevie, che non crede che colui che è stato arrestato e ucciso a suo tempo, sia il colpevole. Strane cose accadono alla Ellingham Accademy; dovrete solo tenere gli occhi aperti.

Lo stile utilizzato è semplice, fluido e molto carino oltre che veloce da leggere. Infatti, riuscirete a leggere questo libro in pochissimo tempo. Questo è sicuramente uno degli aspetti positivi di questa storia che si lascia leggere in poco tempo. Ci sono dei punti che però non mi sono andati completamente giù.

Uno degli aspetti curiosi è la protagonista Stevie, è una ragazza come tante altre che ha tanti problemi a gestire l’ansia ed ha diversi medicinali che la calmano. Questa cosa però non è approfondita in alcun modo e resa soltanto una cosa di poco conto ai fini della storia come, ad esempio,  in riferimento al fidarsi o meno di un ragazzo che potrebbe piacerle. Perchè non usare proprio queste medicine per incastrarla o mettere qualcosa sul suo aspetto in discussione con tutto il mistero che avvolge la scuola? Perchè non crearne magari dei sospetti o non so cosa? Limitare il problema di Stevie solo a non farla dormire la notte o a metterla in difficoltà davanti ad un bel ragazzo non serve a nulla, non vi pare?

La storia nel complesso sembra molto buona ed ha delle basi solide e fondamenta ben costruite. La scuola, un rapimento di ottanta e più anni prima, gli indovinelli, la figlia di Artur mai ritrovata e cose sospette all’interno della scuola. Una ragazzina dannatamente intelligente che cerca di scovare i colpevoli. Tutto interessante e strutturato finemente – almeno sembra. Spero solo che tutto questo sfoci in cose altrettanto interessanti nel secondo volume che sicuro deve cominciare a srotolare la matassa.

All’inizio è lento e non prende piega. La storia dovrebbe concentrarsi su Cordialmente, Perfido e sulle ricerche di Stevie all’interno della scuola mentre la cosa nella prima metà del libro si concentra molto di più sulla struttura della scuola e suoi suoi studenti con le loro interazioni sociali, distorcendo il punto di vista centrale della storia. E’ normale che ci siano spiegazioni ed approfondimenti ma la questione è molto lenta.

Gestire il mistero di Cordialmente, Perfido, creandone un altro. La domanda è: perchè? E perchè non si riesce ad risolvere totalmente neanche questo che viene creato lasciandolo appeso al prossimo volume? All’interno dell’Accademia accade qualcosa che mette in pericolo i suoi studenti ma non si riesce a comprendere il collegamento con tutto ciò che accade nel 1936. Quindi i misteri invece di risolversi, si infittiscono.

Quindi, di conseguenza, si creano troppi punti interrogativi. E tutto questo porta solo a tante domande e confusione che spero venga risolta nei volumi successivi. Infatti anche tutte le cose che succedono a Stevie, tipo l’indovinello nel mezzo della notte restano senza alcuna spiegazione (Che spero verrà chiarita nei prossimi volumi).

«Se muoio, vendicami.» Stava scherzando ma non del tutto. Doveva andarci, eppure poteva anche essere un errore. Di quegli errori che bisogna fare. Erano centoventi metri, lo sapeva. Centoventi metri di galleria buia possono non sembrare molti, ma in realtà lo sono. Comunque lei ci sarebbe andata, come quelli che strisciavano nei vani delle piramidi, sigillati per migliaia di anni, senza alcuna idea di ciò che li aspettava. C’erano misteri seppelliti, e certe volte bisognava andare sottoterra.

Il libro è stato molto carino e particolare. Sicuramente il primo Mistery Young Adult di una serie che spero continuerà ad essere tradotta in italia. Il finale è aperto e ci si aspetta tanto altro, soluzioni ma anche chiarimenti nei prossimi volumi. Consiglio la lettura soprattutto a dei ragazzi

Maureen Johnson scrive sicuramente una storia particolare, originale e con una protagonista interessante e diversa dal solito. Cordialemente, Perfido vi aspetta con i suoi indovinelli; come questo che ho scritto per voi e che rappresenta questa storia:

“Il mistero s’infittisce. L’indovinello cade a pesce. Il morto è assicurato. Corri, corri, sventurato!”

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo


Seguite le altre tappe qui, mi raccomando:

Cordialmente perfido - calendario


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Vi aspetto come sempre e spero che questo libro possa piacervi! Fatemi sapere cosa ne pensate!

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #92 – SICE, LE BAMBOLE NON HANNO DIRITTI DI FERNANDO SANTINI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

E’ di nuovo venerdì ed io come di consuetudine in questa giornata vi porto una nuova segnalazione che spero possa interessarvi, colpirvi e piacervi. Ringrazio l’autore per la sua gentilezza e vi lascio qui i dati del suo libro:

Risultati immagini per sice le bambole non hanno dirittiTitolo: SICE Le bambole non hanno diritti

Autore: Fernando Santini

Casa Editrice: Dark Zone Edizioni

Genere: Thriller

Pagine: 224

Data prima edizione Ebook: maggio 2016

Data prima edizione cartacea: 25 ottobre 2017

Sinossi: Il Vice Questore Marco Gottardi ha avuto un passato importante nei reparti operativi della Polizia di Stato. Dopo aver vissuto sulla sua pelle la violenza della lotta alla criminalità si è ritirato a gestire un tranquillo commissariato romano. La sua esperienza e la sua capacità di gestione dei propri uomini non possono, però, essere sprecate. È a lui che i vertici del ministero degli Interni affidano il comando di una nuova unità: la Squadra Investigativa Crimini Efferati. La prima indagine in cui la Squadra sarà coinvolta riguarderà la morte di un regista cinematografico, forse collegata all’uccisione di un adolescente il cui corpo, orrendamente torturato, è stato ritrovato alla foce del Tevere. Nel corso della propria azione investigativa, la S.I.C.E. troverà un alleato, anche se non particolarmente gradito al Vice Questore Gottardi: un’organizzazione segreta denominata ARCO, i cui membri hanno deciso che il fine giustifica i mezzi e che quindi si può usare la violenza per far trionfare la giustizia.

ESTRATTO

L’uomo si rigira sul pagliericcio. Le mani, legate dietro la schiena, gli rendono difficili i movimenti. Con lo sguardo cerca di capire dove sia. Il bavaglio gli crea problemi nel deglutire. Il sole, entrando da uno spiraglio lasciato aperto dai suoi sequestratori, colora di rosso le pareti della stanza facendogli capire che il tramonto si sta avvicinando. «Caro Andrea, siamo svegli?» gli domanda un uomo vestito in una tuta nera e con il viso coperto da un passamontagna. L’uomo lo osserva senza muoversi. Non prova neanche a rispondere, poiché il bavaglio renderebbe incomprensibile quello che lui potrebbe dire.

«Hai ragione, non puoi rispondermi. Non preoccuparti, tra qualche minuto potrai parlare. Ti sarai domandato chi siamo. Noi siamo i buoni e sappiamo in cosa sei coinvolto. Sappiamo dei tuoi film, conosciamo i tuoi interessi professionali. Sappiamo dei tuoi legami con gli Sgulli. Ora ti starai domandando cosa vogliamo da te… Semplice, sappiamo tanto, ma non abbiamo prove. Per alcuni di noi questo non sarebbe un problema e ti infliggeremmo, senza alcun dubbio, una dura pena. Però, per tua fortuna, la maggior parte di noi vuole agire seguendo una diversa linea etica. Quindi, abbiamo bisogno della tua confessione», gli dice l’uomo mascherato continuando a girare intorno al giaciglio. «Sono sicuro che stai pensando che non ci dirai nulla. Voglio tranquillizzarti. Parlerai. Ti chiedo, come favore personale, di provare a resistere a lungo alle richieste che ti faremo. Io appartengo al gruppo di quelli che pensano che dovremmo punirti senza attendere oltre e ci troverò gusto a lavorarmi il tuo corpo mentre dirai di non sapere nulla. Però voglio rassicurarti, non ti permetterò di morire. Sarebbe troppo comodo per te», gli dice facendo cenno a un altro uomo, entrato da pochi secondi nella stanza, con cui si avvicina al prigioniero. I due uomini lo sollevano dal giaciglio e lo mettono su una sedia al centro della stanza. Uno degli uomini gli libera le mani, mentre il secondo prende una catena, che pendeva dal soffitto, e aiutato dal suo compagno, lega le mani del regista per poi sollevarle sopra la testa di Saudelli. «Allora, caro Andrea, ora ti togliamo il bavaglio», gli dice l’uomo mascherato. «Cosa cazzo vuoi sapere?!» domanda il regista una volta liberata la bocca. «Vedo che sei intelligente. Non hai provato a urlare.»


Che ve ne pare? Vi ha incuriosito? Vi piace? Fatemi sapere con un commentino che io vi attendo!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: LA CASA DELLA BELLEZZA DI MELBA ESCOBAR (#218)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Nuovo giorno, nuova recensione per voi! Oggi arriva un nuovo Review Party per voi, decisamente interessante e che spero vi piaccia. Dopo una buona dose di fantasy passiamo al Thriller e ci dedichiamo a questo libro della Marsilio che ringrazio per averci permesso la lettura in anteprima. Inoltre ringrazio i partecipanti e spero che seguirete le loro recensioni. Ecco qui:
514IcYiOoTL._SY346_Autore: Melba Escobar

Titolo: La Casa della bellezza

Collana: Farfalle
ISBN: 978-88-317-2983-3
Link d’acquisto: https://amzn.to/2xAT04i
Data di pubblicazione: settembre 2018
TramaLa Casa della bellezza è un centro estetico di lusso nell’esclusiva Zona Rosa di Bogotà, e Karen una delle sue estetiste più richieste. Ma Karen – che viene da Cartagena, dove ha lasciato un bimbo di quattro anni in cerca di una vita migliore per entrambi – non è solo molto brava a fare manicure, cerette e massaggi. Le sue clienti – psicoanaliste, mogli di politici influenti, personalità televisive – si confidano con lei, le raccontano di weekend a Miami e divorzi, le rivelano segreti intimi. E Karen ha bisogno di soldi, molti più soldi di quelli che guadagna alla Casa della bellezza. Un giorno, una ragazza molto giovane si presenta alla sua cabina con indosso l’uniforme della scuola. È emozionata, forse ha bevuto. Il giorno dopo viene trovata morta. E Karen è l’ultima ad averla vista viva, e a sapere chi doveva incontrare.

RECENSIONE

La storia ha inizio a Bogotà. Claire, una psicanalista rinomata del posto, si aggira per la città e per puro caso mentre rientra a casa, curiosando tra le varie vetrine in un pomeriggio di maggio, per pura curiosità la donna si accinge ad entrare in un palazzo attirata dal nome dell’insegna: LA CASA DELLA BELLEZZA.

La Casa della Bellezza è un centro estetico molto rinomato in città e Karen è stata assunta lì solo qualche settimana prima. E’ proprio da lei che Claire rimane affascinata: era bellissima e sprizzava vita da tutti i pori nonostante le occhiaie e l’espressione stanca. Karen è una donna misteriosa che cerca lavoro in quel posto proprio perchè vuole mettere soldi da parte per portare suo figlio Emiliano a Bogotà lì con lei e per mantenerlo discretamente. Karen conosce fra le tante clienti del centro estetico, Sabrina Guzman che muore in circostante misteriose e solo lei sa con chi sia stata la ragazza. Inoltre Karen si ritrova ad affrontare un lato oscuro della città di Bogotà che la metterà in loschi giri di escort da cui  difficile uscire.

Cosa succederà alla donna? Riusciranno a scoprire qualcosa in più sulla misteriosa morte di Sabrina? Cosa c’entra Karen in tutto questo? Claire riuscirà ad aiutare la giovane nonostante tutto quello che le succede?

 

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Risultati immagini per melba escobar bookLa trama è ben scritta e non lascia presagire nulla, anzi, dopo averla letta ci si pongono diverse domande ed è giusto, anzi tutte le trame dei thriller dovrebbero essere così! Prendete spunto da questo… che ho visto trame con spoiler che non ne avete idea :O L’unico problema di questa trama è che rispecchia poco il libro in se che si concentra molto più sulla vita di Karen che su quanto sia accaduto alla giovane Sabrina Guzman, morta in circostante misteriose.

La copertina è particolare e sicuramente in linea con le collane della Marsilio che utilizzano prettamente tutte lo stesso tipo o stampo di disegno. Fin da subito questa e la trama mi hanno catturato e non vedevo l’ora di leggerlo. Come potete vedere dall’originale si discosta molto ma mi piacciono entrambe, sia l’originale che quella utilizzata nel nostro paese. Forse quella originale è più diretta ed esplicita in ciò che può succedere. Il titolo è stato semplicemente tradotto dall’originale, quindi non c’è stato alcun cambiamento.

L’ambientazione di questa storia è Bogotà che ho trovato interessante perchè non  mi era mai capitato di leggere un romanzo ambientato lì, ne di pormi domande sulla città effettivamente. Dopo aver letto questo volume, ho curiosato parecchio per scoprire la città e devo ammettere che è sicuramente particolare sotto diversi aspetti anche se non credo sia un posto in cui vivrei. L’epoca sembra essere abbastanza moderna, forse è ambientato in qualche anno fa ma non troppo indietro con i tempi.

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Bogotà

I personaggi di questa storia sono diversi e tutti ben strutturati anche se i nomi in alcuni punti mi hanno confuso in alcuni punti tanto da rimettere in chiaro le idee. Comunque niente di grave, solo qualche assonanza di nomi ma fatta chiarezza – o attenzione mettiamola così – si va avanti tranquillamente. La voce narrante che voi pensate possa essere Karen… non è così. Karen non narra neanche un po’ questa storia, anche se è la protagonista indiscussa di tutto, perché a farlo sarà Claire.

Claire è una donna che non conosceremo direttamente all’interno di questa storia perchè concentrata molto più ad analizzare Karen piuttosto di se stessa. Comunque, attraverso le sue azioni e i suoi pensieri comprenderemo che questa donna è una psicanalista di fama e che resta affascinata da Karen in una maniera inspiegabile tanto da spingerla ad andare al centro estetico quando lei non ci aveva mai messo piede. Karen prenderà subito in simpatia la donna ed entreranno in una strana sintonia.

Karen è una ragazza che ha sempre combattuto nella sua vita, fin dai capelli quando era una bambina. Avendo una carnagione scura e i capelli ricci, li ha sempre stirati per non essere presa di mira o essere diversa dagli altri ma questa è solo una delle piccole cose. Karen viene da Cartagena dove ha un figlio che non vede l’ora di portare con se a Bogotà. E’ rimasto lì con la nonna perché sapeva di non riuscire a mantenerlo e spera di mettere abbastanza risparmi da parte per farlo arrivare da lei entro un anno. Emiliano, quindi, è la sua ragione di vita che la costringerà a fare scelte difficili nel corso di questa storia.

 

C’era qualcosa di così selvaggio e bruto in lei che la faceva sembrare, come dire, vera.

Il perno centrale di questa storia si incentra molto più sulla vita di Karen stessa che sulla morte di Sabrina Guzman che diventa un contorno piuttosto inquietante che finisce per coinvolgere la giovane protagonista visto il fatto che solo qualche ora Sabrina era stata al centro estetico. Così si intrecciano le vite di più persone: quella di Sabrina, Karen, Claire, i colpevoli e molti altri che conoscerete nel corso della lettura.

Lo stile utilizzato è particolare e originale. La storia è decisamente fluida sotto molti aspetti e tutto si cela lentamente e misteriosamente. La voce narrante è sempre Claire ma si passa di capitolo in capitolo a diversi personaggi che creano mano a mano questa storia misteriosa e inquietante.

Ci sono particolari tematiche che vengono affrontate all’interno del libro e si passa attraverso diversi personaggi oltre Claire, come la madre di Sabrina Guzman, oppure Lucia amica di Claire, … insomma verranno alla luce vari personaggi che interagiranno con Karen e verranno raccontati dall’occhio vigile e attento della scrupolosa Claire che analizzerà sempre più Karen da vicino. 

Le tematiche affrontate all’interno di questo libro sono diverse e al contempo interessanti oltre alla location – Bogotà, Colombia – che gioca un punto a favore essendo una novità e mostrando diversi aspetti di una città che – almeno personalmente – mi era quasi del tutto sconosciuta.

Karen infatti diventa un personaggio particolarmente misterioso agli occhi del lettore che la conoscerà nel suo intimo, da vicino ed affronterà con lei barbarie e degrado di una città che sembra sul punto del collasso, una città di mafia e corruzione.

Ritengo che, nonostante il libro NON sia incentrato particolarmente sulla morte di Sabrina Guzman ma sia un insieme di eventi che collegano i vari personaggi a Karen, questo libro sia  incredibilmente particolare e diverso da molte altri thriller presenti sul mercato. Si parlerà di stupro, corruzione, omicidi, mafia, sesso, difficoltà economiche e di soldi. Un thriller che cela dietro di se infinite maschere e tasselli che si smonteranno mano a mano fino alla fine del libro lasciando al lettore una scia di indizi che lo depisteranno continuamente ma che lo porteranno dritto in mano all’assassino.

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Questo thriller è sicuramente un libro da leggere e che mi sento di consigliare sia per la sua particolarità, discostandosi abbastanza dai classici thriller, sia per l’ambientazione.

Melba Escobar scrive una storia particolare, un thriller quasi inverso, in cui l’omicidio passa quasi in secondo piano mettendo in rilievo la difficile vita della giovane estetista in qualche modo collegata. Una storia difficile e al contempo originale che mette in risalto  una città corrotta e le difficoltà di una donna che vuole suo figlio disperatamente accanto a se.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con dei bei commentini, che io come sempre vi aspetto curiosa!

A presto,

Sara ©