RECENSIONE #409 – UNA GIORNATA NERA DI ALDO COSTA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Terminato la scorsa settimana, riesco a portarvi finalmente la recensione di questo volume di cui devo ringraziare la Marsilio Editore per avermi permesso la lettura. Sono sicura che lo troverete interessante, un thriller dai tratti opachi ma che fa il suo dovere e colpisce. Ecco che ve ne parlo:
 
downloadAutore: Aldo Costa
Titolo: Una giornata nera
Pagine: 256
Collana: LUCCIOLE
ISBN: 978-88-297-0514-6
Prezzo: Cartaceo 14,00 euro /EBOOK7,99 euro
Link d’acquisto: https://amzn.to/30ePbko
TramaUna brutta costruzione di cemento in equilibrio su un precipizio appare tra le curve della strada costiera. Sarà un bar? Una trattoria per camionisti? È comunque il primo locale pubblico dopo chilometri di curve percorse sotto il peso di un’afa opprimente. L’uomo e la donna viaggiano da ore sotto il sole implacabile, e sono di pessimo umore per qualcosa che è successo la sera prima. Quella breve vacanza avrebbe dovuto riavvicinarli, ma niente sta andando per il verso giusto. Hanno proprio bisogno di un caffè, così decidono di fermarsi. La breve pausa distensiva si prolunga però oltre ogni possibile previsione, caricandosi di una tensione crescente. L’oste, un personaggio sgradevole e untuoso, li stordisce di chiacchiere e continua a servirgli piatti che loro non hanno ordinato. All’arrivo del conto, esorbitante, l’irritazione dell’uomo raggiunge il culmine. È una catena di eventi che sarebbe possibile spezzare in qualsiasi momento, e che invece si dipana inesorabilmente fino all’attimo in cui tutto collassa, così che una giornata storta come ne possono capitare a chiunque si trasforma in un incubo senza ritorno. 

RECENSIONE

gray rock formation beside body of water during daytimeLa storia ha inizio in vacanza, su una statale piena di tornanti in cui un macchina sfreccia veloce. La coppia in macchina è stanca e avrebbero entrambi voglia di un caffè ma, sulla strada, non sembra esserci molto finché non compare alla vista una locanda. Un baro o una trattoria non importa: i due non sono tentati di fermarsi. Quando alla fine si ritrovano ad entrare nella locanda, è lì che comincia la loro giornata, una vera e propria giornata nera. A partire da quell’oste strano, strampalato che fa tutto tranne quello che gli viene richiesto dai due che vorrebbero solo bere un semplice caffè, nulla di più.
 
Cosa succederà a quella locanda fra le scogliere? Cosa renderà la giornata così nera, tanto da cambiare completamente le loro vite? Quanto questa giornata cambierà le loro vite?
 
 
E’ lei a scegliere il tavolino. Preferisce quello incastonato più a fondo nella veranda; è il più lontano dalla strada, per quanto tre passi possano essere compresi nella definizione di lontano. Dal tavolino e dalla veranda si scorge una porzione di montagna. Il mare è da qualche parte, sotto di loro e quasi non si sente. C’è bonaccia.
 
La copertina è assolutamente in linea con il catalogo Marsilio ed è proprio quella che è riuscita a catturare la mia attenzione portandomi proprio su questo volume. Scoprendo poi la sua trama ho scoperto che il tipo di lettura, faceva proprio il caso mio come tutti quegli amanti di thriller psicologici originali e particolari. E’ la trama a coinvolgere il lettore anche se rivela leggermente troppo e sarebbe stata più utile in maniera più concisa e breve.
 
Il titolo di questa storia è assolutamente azzeccato e ci riporta nel pieno della storia presentandolo proprio così com’è. Una giornata nera sarò quella che coinvolgerà la coppia in vacanza come il lettore che leggerà il libro e si ritroverà a condividere con loro questa esperienza.
 
L’ambientazione è una locanda sulla scogliera e l’epoca è assolutamente moderna, in una giornata come tante altre di una qualsiasi coppia in vacanza.
 
L’uomo appallottola lo scontrino e lo getta nel portacenere. Non era previsto. Tra tutte le opzioni possibili, la donna non aveva messo in conto che lui potesse attuare una rimozione così semplice e drastica. E’ un gesto di totale indifferenza quello di buttare lo scontrino. E’ disprezzo puro.
 
aerial photography of coastal rock with big wavesI personaggi di questa storia sono ben definiti e strutturati in modo dettagliato e preciso, con quel mistero intelligente e meticoloso che nasconde i loro segreti svelandoli a poco a poco, così come dovrebbe essere in una storia di questo tipo.
 
I personaggi non hanno un nome, sono Lei e Lui e il terzo incomodo ovvero l’oste e tutto ciò che accadrà alla locanda in cui si fermeranno. Lui e lei sembrano essere due personaggi molto peculiari ed enigmatici, che nascondono qualcosa che si riveleranno mano a mano che leggeremo questo volume assieme a loro. Ebbene si, perchè ci sono dei segreti che sono più grandi e che, prima o poi, rischiano di venire a galla. Due personaggi che sicuramente lasciano qualcosa al lettore.

Non si sente nessuna voce provenire dall’interno. In un certo senso è un bene: non stanno litigando.Esiste però la possibilità che il locale sia più ampio e profondo di quanto appaia all’esterno.

road during daytimeIl perno centrale di questa storia è proprio questa locanda misteriosa fra le scogliere che da a picco sul mare. Un luogo lontano dal chiasso della città, lungo i tornanti di una strada che conduce chissà dove, in un luogo unico e in cui nessuno dei due – Lei o  Lui – possono immaginare.
 
Lo stile utilizzato è articolato, quasi poetico ma allo stesso tempo fluido che si lascia leggere in brevissimo tempo, una manciata di ore è sufficiente.
 
La peculiarità dell’autore è assolutamente quello di non dare dei nomi ai suoi protagonisti, quasi avesse il terrore di affezionarsi loro. Non so il vero motivo della sua scelta ma è assolutamente originale, la prima volta che personalmente mi capita ed anche molto difficile da gestire, nel complesso. Lei, Lui, l’oste. Tre personaggi su cui ruoterà attorno tutta la storia.
 
Nonostante la parte iniziale della trama (perchè io non le leggo mai tutta se non alla fine del volume per evitare possibili spoilerini di qualsiasi tipo) mi abbia messo delle aspettative diverse riguardo a quanto poi si sia effettivamente presentato, il lato psicologico almeno inizialmente tarda a farsi sentire se non uno dei due personaggi principali che sembra lanciare qualche strana avvisaglia. Infatti avrei preferito che questo lato fosse più incisivo e più determinante.
 
Il finale resta sospeso anche se non risulta del tutto aperto. E’ interessante anche se c’è sempre un velo di sospensione che ci porta a chiederci effettivamente cosa possa essere successo in seguito. Sicuramente un thriller originale per il suo modo di presentarsi, per il suo stile narrativo e per i personaggi a cui non viene dato alcun nome.
 
Si avvicina lentamente al baratro. Quando vede il mare, viene colta dalla nausea. La superficie schiumosa è laggiù in fondo, molto più in basso di quanto credesse. Forse sono cento metri, forse di più. Inspira profondamente per ricacciare indietro il panico, poi volta la testa e cerca di intercettare la direzione dello sguardo di lui per sapere dove cercare. Che cosa o chi, lo sa già.
 
Il libro è un piccolo thriller che ci lascia con il fiato sospeso alla ricerca di qualcosa che renda questo giorno indimenticabile, in tutti i sensi possibili. Una lettura che mi sento di consigliare ai palati fini, che cercano un thriller non tanto incentrato sull’azione quanto sul cambiamento nelle poche ore in cui si incentra.
 
Aldo Costa riesce, con la sua scrittura dettagliata e incalzante, a creare una giornata che ha quasi dell’inverosimile. Una giornata come tante altre che può cambiare persino la vita per quanto può cambiare colore.
 
Il mio voto per questo libro è: 3 balene e mezzo.
 
tre e mezzo
Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

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Cosa ve ne pare? Fatemi sapere mi raccomando, io vi aspetto ovviamente.
A presto,
Sara ©

RECENSIONE #390 – ERA IL MIO MIGLIORE AMICO DI GILLY MACMILLAN.

BUON POMERIGGIO MIEI CARI BEI LETTORI!

Sono qui per portarvi una recensione di un libro che avrei dovuto leggere molto tempo addietro e che era rimasto da parte per un bel po’ di tempo. Ora finalmente riesco a parlarvene – ringrazio la casa di editrice Newton Compton per avermi permesso la lettura – e spero possa incuriosirvi ed interessarvi. Che ne pensate?

71sjxdlws6lTitolo: Era il mio migliore amico (ORA MODIFICATO DALLA CASA EDITRICE IN “CATTIVI AMICI”)
Autore: Gilly Macmillan
Editore: Newton compton
Genere: Thriller
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Vs093p

RECENSIONE

two men clapping each other on shoreLa storia ha inizio una sera come tante altre per una coppia di giovani amici. Una sera che, cambierà le loro vite irrimediabilmente. Noah è un ragazzo un poco viziato che ha un profondo segreto oltre che un unico e solo migliore amico: Abdi. Quest’ultimo è un ragazzino che viene dalla Somalia, intelligente e assolutamente generoso. Quella sera, i due, dopo la mostra dei genitori di Noah si allontanano misteriosamente da casa nel cuore della notte. Una notte fresca, strana, in cui i due non dovrebbero essere in giro a scorrazzare come se nulla fosse. Qualcosa di irreparabile accade quella sera e tutto diventa più difficile sia per la vita dei due migliori amici, sia per la polizia che per le persone che li circondano.

Cosa è successo veramente ai due amici? Cosa comporta per la polizia questo caso? Riuscirà Clemo a non farsi invischiare fra vecchi “nemici” che cercano di affossarlo e le questioni sociali che ne derivano dal caso? Cosa si nasconde dietro l’amicizia dei due giovani?

«E’ fuori di sé per il dolore.» «Lo saresti anche tu, no?» Annuisco. Guardo le persone in strada che cominciano ad aprire gli ombrelli e la pioggia che picchia contro il vetro come grandine. (…) Certe volte è difficile impedire all’infelicità altrui di infiltrartisi nelle ossa.

La trama è ben scritta e mette curiosità almeno per quanto si pensa possa essere successo ai due amici. Per il resto, mi sarei aspettata molta più suspance di quanto invece viene lasciata all’interno del volume ma, di questo, vi parlerò più avanti. La trama incuriosisce ma se vi aspettate parecchia suspance, non è questo il libro adatto a voi.

Cattivi amici eBook: Macmillan, Gilly: Amazon.it: Kindle StoreLa copertina che c’è in questa recensione è quella che è stata utilizzata i primi tempi di uscita del libro e devo dire che non è che mi abbia mai fatto particolarmente impazzire. Non rappresenta molto la storia ne cosa succede quindi non riesco proprio a capire il nesso se non per il fatto della farfalla che da un senso di fragilità. Altrimenti nient’altro mi sovviene alla mente. Per quanto riguarda il titolo, vale lo stesso discorso della copertina e non mi fa impazzire proprio come per quanto riguarda la copertina. Non si avvicina neanche lontanamente all’originale ne a quello che c’è e trovate oggi nelle librerie. Ebbene si, ad oggi il libro si intitola Cattivi Amici (Perché alla casa editrice piace cambiare a quanto pare) e la copertina è questa che vedete accanto all’originale.

L’ambientazione è la città di Bristol e l’epoca è moderna, ambientata ai giorni nostri, in cui è presente anche il razzismo poichè i due protagonisti sono due ragazzi provenienti da due luoghi diversi, da realtà diverse ed essendo appartenenti a due etnie diverse.

Ho cercato di ricordare com’era la mia vita prima della mia diagnosi ed è da lì che ho trovato la mia risposta: «Normale». La “normalità” non esiste, ha detto Abdi. «Sai cosa voglio dire».

I personaggi di questa storia sono diversi ed il punto di vista si divide su vari personaggi che interagiranno con la storia in questione.

Quello che ritengo sia particolarmente degno di nota è l’ispettore Clemo. E’ un personaggio intrigante che cela un passato difficile e tormentato ed infatti troveremo uno strascico all’interno di questo volume, ovvero Emma Zangh. Non conoscendo il passato di quest’autore posso dedurre da qualcosa ciò che è stato ma non posso sapere con precisione cosa sia successo veramente. Interessante è il suo modo di approcciare con gli altri e con il suo collega, è una persona scaltra e intelligente oltre che intuitivo e sveglio.

Per quanto riguarda Noah ed Abdi sono due ragazzini completamente diversi se pur qualche punto sia abbastanza comune fra i due. Noah è viziato e figlio di genitori ricchi di cui suo padre è un fotografo e “reporter” – se così vogliamo definirlo – delle realtà più difficili come le comunità somale nei loro posti di origine. Per quanto riguarda Abdi è un ragazzino intelligente, che aiuta la sua comunità ed e che si impegna in tutto ciò che fa con passione e dedizione.

Penso al ragazzo scomparso e spero che sia scaltro e sano e salvo e recito una preghiera a un dio in cui non credo, chiedendogli di far sì che (…) non abbia le mani sporche di sangue.

man in black police uniformIl perno centrale è la storia di un’amicizia e di quanto questa non sia quella tutti hanno sempre visto. Parecchie cose non dette sono state nascoste dai due l’un l’altro e questo ha portato – oltre a tanti segreti – anche a delle ingiustizie e a elle cose che entrambi hanno sempre represso. Cosa nasconde Noah e cosa Abdi?

Lo stile utilizzato per questa lettura è prolisso e non particolarmente scorrevole. La storia si suddivide nei giorni in cui accadono le varie cose e, all’interno dei giorni si passa ai vari punti di vista analizzandoli uno ad uno. Si passa da Noah ad Abdi, a Sophia la sorella di Abdi, alla teste, al poliziotto Clemo la cui vita sembra essere tornata in carreggiata dopo uno scivolone precedente (e forse i volumi precedenti su di lui erano interessanti. Infatti la storia merita una lettura quasi esclusivamente per lui, altrimenti è secca e particolarmente scontata. E’ più interessante la sua vita, e vi ho detto tutto). E’ stata una lettura che mi ha veramente affaticato, nel senso che è stata lenta e ho impiegato un’infinità per finirlo solo per il semplice fatto che non riusciva a coinvolgermi davvero.

Per quanto riguarda a storia su cui investigare è veramente triste se non per il fatto che si parla anche un po’ di razzismo – anche se in maniera quasi del tutto decentrata – e, questo, porta a creare delle faide all’interno del posto in cui c’è una comunità Somala molto concentrata e ben avviata. Su questo tema non ho nulla da dire, la comunità Somala è ben descritta anche se non ne conoscevo le radici profonde ed è stato interessante scoprirlo. La storia comunque e questo ultimo dettaglio poteva rendere molto di più se fosse stata la storia più accattivante. Per il resto, a parte questo piccolo dettaglio, la storia fra i due amici è fiacca e mi aspettavo che il thriller si incentrasse molto di più su un qualcosa di estremamente coinvolgente, che ci fossero dei misteri e che la storia risultasse più dinamica e coinvolgente. Fino alla prima metà del libro non succede quasi niente ed il finale è assolutamente scontato, e prevedibile.

Quindi, non so se darò una vera e propria opportunità a quest’autore la prossima volta. Sicuramente mi ha incuriosito Clemo e la sua caratterizzazione che mi spingono a leggere i volumi precedenti ma se la caratterizzazione del thriller è così debole, dubito che faccia il caso mio.

Penso a mia sorella, al fatto che il mio lavoro consista nell’aiutare le persone come lei, ma non so se me lo lascerà fare.

Il libro è stata una lettura che, purtroppo non ha saputo coinvolgermi come avrei sperato. Ci ho messo davvero tanto a finire di leggerlo proprio per questo, quindi non so quanto sia un bene consigliarvelo.

Gilly MacMillan scrive un thriller intrigato, pieno di segreti ma che non sa destreggiarsi abbastanza nella storia soffermandosi fin troppo sui singoli personaggi e sulle loro vite più che su ciò che succede davvero. 

Il mio voto per questo libro è di: 2 balene e mezzo

due e mezzo

Ringrazio la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, come sempre vi aspetto qui per opinioni, idee e letture.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #367 – IL MATRIMONIO DEI SEGRETI DI SAMANTHA DOWNING.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro altra corsa. Oggi però, vi porto un libro di cui partecipo all’evento e spero che possa interessarvi. Un thriller psicologico davvero interessante, dai risvolti misteriosi e inquietanti. Un libro in uscita per la Newton Compton che ringrazio per la lettura in anteprima e l’organizzatrice dell’evento che ha organizzato ogni piccolo dettaglio. A voi il libro:
il-matrimonio-dei-segreti-x1000TitoloIl matrimonio dei segreti
AutoreSamantha Downing
GenereThriller
Data di Pubblicazione: 27 gennaio 2020
Pagine384
Link d’acquisto: https://amzn.to/2sYMl4O
Trama: La nostra è una storia d’a­more piuttosto ordinaria. Ho conosciuto una bellissima donna, mi sono innamorato perdutamente di lei. Abbiamo avuto due figli.

E, come molte coppie, abbiamo finito per trasferirci in una bella villetta in un quartiere residenziale. La vita ci ha regalato l’opportunità di avere qualcuno con cui condividere ogni cosa. E così, quando ci siamo annoiati della monotonia quotidiana, abbiamo potuto contare l’uno sull’altra. Da fuori sembriamo una coppia normale. Potremmo essere i tuoi vicini; i genitori degli amici dei tuoi figli; i conoscenti con cui fai quattro chiacchiere al supermercato o gli amici degli amici con cui ogni tanto vai a cena.
Ma tutti i matrimoni nascondono un segreto che li mantiene vivi. Un trucco grazie al quale l’unione tra due persone rimane salda e ardente come il primo giorno.
Il nostro segreto è che ci piace uccidere.

RECENSIONE

a family of four on a beachLa storia ha inizio in un bar qualsiasi, un bar in cui un uomo di nome Tobias sta cercando di abbordare una donna non particolarmente carina e particolarmente sola. La verità è che Tobias non è sordo e il suo intento è di conoscerla più da vicino, fino a scoprire i suoi punti deboli e cercare di vedere se è idonea per lui e per sua moglie Millicent, che lo aspetta a casa. Entrambi conservano un segreto molto più grande di quello che lasciano sembrare. Ad entrambi piace uccidere e, per non assumersi la colpa, cercano di approfittare del vecchio killer del posto, ormai libero chissà dove. Quando la prima donna uccisa salta fuori, in paese comincia la paura e il terrore. Owen Oliver sembra essere tornato.

Ma cosa sta per succedere veramente? Cosa combineranno i due coniugi? Riusciranno a mantenere saldo il loro matrimonio, la loro famiglia e la morte di queste giovani donne? Quanto questo segreto resterà tale?

E, tutt’a un tratto, Lindsay. Il suo volto sorridente mi fissa dallo schermo. Lindsay, con gli occhi castani, a mandorla, le trecce bionde, l’abbronzatura naturale e i grandi denti bianchi. È scomparsa l’anno scorso. Ha fatto capolino nei notiziari per una settimana, poi non se ne è parlato più. Senza una famiglia che la tenesse in tivù, nessuno si è interessato a lei. Lindsay non era una bambina scomparsa; non era indifesa. Era una donna adulta e in meno di sette giorni è stata dimenticata. Non da me. Ricordo ancora la sua risata. Era abbastanza contagiosa da far ridere anche me. Rivederla mi fa ricordare quanto mi piacesse.

Risultati immagini per samantha downing he started it: the new psychological thriller from #1 bestselling author of my lovely wifeLa trama è una specie di mini racconto da parte del protagonista di questa storia e dice esattamente cosa succede all’interno di questo libro, ovviamente senza sapere di cosa andrà a parlare nello specifico. La trama è intricata e densa di mistero e suspance che io cercherò i mantenere tale, non temete.

La copertina è stata mantenuta come l’originale, non ci sono stati cambiamenti. Non i fa impazzire se devo essere sincera ma lascia presupporre molto di ciò che ci si aspetta dalla storia. Per quanto riguarda il titolo, invece, è stato modificato. Se fosse stato tradotto alla lettera, sarebbe stato “La mia moglie adorabile” ma, effettivamente, suona davvero male quindi preferisco l’adattamento che ne è stato fatto. Inoltre, il titolo originale è ancora più “spoileroso” del resto – e già l’immagine lascia presupporre parecchio – quindi per uno che si lascia condurre dalla trama, devo dire che è abbastanza ben pensato.

L’ambientazione è Hidden Oaks, in Portland negli Stati Uniti, l’epoca è assolutamente moderna, ambientata ai giorni nostri, in posto in cui i media fanno sempre più da padroni.

Così lavorava Owen Oliver. Rapiva sempre una nuova vittima dopo che la precedente era stata trovata. Mentre setaccio i social, sento aumentare l’adrenalina. Non è una vera e propria scarica, non ancora, ma lo sarà presto. Io e Millicent riporteremo Owen a Hidden Oaks. Non vedo l’ora.

girl sticking her head in car of windowI personaggi di questa storia non sono tantissimi e questa, tende a concentrarsi quasi esclusivamente sulla voce narrante oltre che sulla moglie di questa.

Tobias“, ovvero quello che si spaccia per lui, il marito di Millicent è un uomo che in famiglia non ha un ruolo particolarmente rilevante. E’ il classico uomo che prende direttive dalla moglie ed esegue, agendo da spettatore passivo della vita dei suoi figli agendo in maniera forte solo quando è strettamente necessario. E’ un insegnante di tennis perchè non ha continuato la sua vecchia carriera e questa lo aggrada di più. Essere Tobias lo porta in una dimensione alternativa in cui sembra cancellare tutto ciò che lo precede ed entra nella parte del sordo che adesca donne per selezionarle. Queste donne poi verranno uccise. Il nostro protagonista è un uomo non particolarmente sveglio ma un buon personaggio, sicuramente caratterizzato nei minimi dettagli.

Millicent è l’altro lato della medaglia. E’ una donna che sembra ligia al dovere, sempre pronta sul lavoro, sulla sua famiglia e mantiene tutto saldo, persino gli assassinii che lei e suo marito progettano. Tutto sembra sfiorarla in un modo molto semplice che lei riesce a gestire con autorità e supremazia anche se non acclamata. E’ una donna sveglia, enigmatica, che nasconde molto più di quello che da a vedere, questo è poco ma sicuro.

Un centesimo «Ecco come dovrei chiamarti», dissi. «Penny». «Penny?» «Millicent». «Oddio». «Hai pure i capelli rossi», aggiunsi. «Penny? Stai scherzando?». Sorrisi. «Penny». Mi guardò scuotendo la testa. Ero innamorato, senza alcun dubbio, ma non gliel’avevo mai detto ad alta voce. Preferivo chiamarla Penny. Alla fine, ci dichiarammo e smisi di chiamarla Penny. Ma ora che lei ha resuscitato quel nome, non voglio perderlo di nuovo.

Il perno centrale della storia risiede all’interno della famiglia di Millicent. Lei è una donna super organizzata, con un bel lavoro, un bel marito e due figli, Rory e Jenna. Tutto fila liscio fino al momento in cui su moglie e marito cala una maschera ed uno diventa Tobias, un uomo sordo che adesca le donne e l’altra colei che le tortura e le uccide. Entrambi hanno un segreto, riportare un vecchio killer tra le fila della piccola città di Hidden Oaks. Ci riusciranno?

Lo stile utilizzato dall’autrice è piuttosto semplice e piuttosto fluido. Ha una buona tempistica sia per quanto riguarda l’effetto sorpresa sia la suspance. Nonostante il fatto che arrivati ad un certo punto era davvero palese ed evidente dove sarebbe andato a parare, il libro non è mai stato noioso, anzi si voleva sapere come sarebbe andato a finire.

Il personaggio principale è il marito di Millicent, che narra in prima persona ciò che succede nella normalità della sua famiglia e ciò che lo circonda sia per quanto riguarda sua moglie e i suoi figli ma anche il lavoro e il suo alter ego, il sordo Tobias, che lo porta ad assumere una posizione particolare. 

Millicent è il personaggio più scontato fra i due e di cui ero già sicura di tutto ciò che stava accadendo e di cosa ha sempre avuto in mente. Nonostante questo, devo ammettere che la lettura è stata una buona lettura che mi ha trasportato proprio nella cittadina e l’ha trasformata quasi nella realtà. In effetti, il punto forte di questa lettura è sicuramente la capacità dell’autrice di far immedesimare il lettore in ogni piccola particella e fibra di questa storia, trasportando tutto e tutti all’interno della piccola cittadina in cui si consumano gli omicidi brutali di queste donne, dapprima torturate e poi miseramente uccise. Una lettura davvero oscura, misteriosa e interessante.

«No, è…». Non mi viene in mente nessun’altra parola. «Pazzesco». Alzo le spalle. «Va bene, è pazzesco». E orribile. «Amare un mostro non è una cosa brutta?» «Non lo sapevi quando ti sei innamorata di lui, no?» «No». «E non ti sei innamorata di lui perché era un mostro, giusto?». Fa spallucce. Sorride. «E come faccio a saperlo?». Non so cosa rispondere.

Il libro è ben scritto ed è pieno di colpi di scena che si susseguono e mantengono il lettore sulle spine. Un thriller psicologico che sicuramente mi sento di consigliare ed è tanto che non ne trovavo uno che mi prendesse come invece è accaduto con questo volume. Per dirvi che, potete fidarvi, è sicuramente una buona lettura.

Samantha Downing è un’autrice che è riuscita a stuzzicare la mia fantasia e che sicuramente è da tenere d’occhio. Un libro che ti lascia col fiato sospeso e che si fa leggere. Un buon thriller, di quelli che non leggevo da tempo. 

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Ecco qui gli altri partecipanti all’evento, che spero andrete a fargli visita. Ecco qui:

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #355 – TRACCE DAL SILENZIO DI LORENZA GHINELLI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI

Eccoci qui con una nuova recensione per voi che spero possa davvero piacervi. Innanzitutto ringrazio la Marsilio per avermi permesso la lettura di questo volume ed ora vi parlerò di questa storia a tratti macabra ma allo stesso tempo veloce e coinvolgente. Ecco a voi che vi parlo di un piccolo libro di una storia intensa. A voi:
ghinelli-199x300Autore: Lorenza Ghinelli
Titolo: Tracce dal silenzio
Collana: Lucciole
ISBN: 978-88-297-0257-2
Link d’acquisto: https://amzn.to/2KW7FxG
Trama: Nina, dieci anni, è diventata sorda dopo essere stata investita davanti a casa. I genitori, decisi a lasciarsi quel brutto ricordo alle spalle, si trasferiscono in una nuova casa confinante con il parco. L’unica vicina si chiama Rebecca, ha ottantaquattro anni e brutti ricordi che la perseguitano. Per la vecchia, Nina è un raggio di sole. Per Nina, Rebecca è la nonna che ha perduto. Ogni sera, prima di dormire, Nina si toglie l’apparecchio acustico e nel silenzio si addormenta, ma una notte una musica la sveglia: è una canzone vecchissima che lei non ha mai conosciuto. Soprattutto, la bambina è l’unica a sentirla. In quella notte, a quell’ora, nella stessa città un ragazzo viene ucciso. Non sarà l’unica volta che Nina sentirà quella musica. Non sarà l’unico episodio di sangue a cui dovrà, con l’aiuto del fratello, porre fine.

RECENSIONE

girl walking on brown grass near trees during daytime

La storia ha inizio a casa della piccola Nina, una dolce e adorabile bambina che qualche tempo prima ha avuto un incidente e ne è uscita sorda. E’ notte fonda e tutti stanno dormendo, tutti tranne Nina. La piccola bambina diventata sorda a seguito di un incidente si alza nel cuore della notte, senza l’apparecchio acustico e sente una musica provenire da fuori al citofono. La musica è spettrale, spaventosa ma questo non la frena dal cercare di curiosare un po’. Se non che sua madre la coglie in piedi e crede che sua figlia abbia un problema. Quello che nessuno sa è che quella stessa notte qualcuno è stato ucciso e tutto sembra essere collegato. Intanto, una simpatica vecchina di nome Rebecca suona alla porta di casa di Nina e la piccola bimba comincia a fare torte e dolci con lei.

Perchè Nina la sera sente sempre una strana musica senza il tuo apparecchio? Cosa succede la notte quando la musica imperversa nell’aria? Perchè accadono queste misteriose morti? Cosa c’entra Nina con tutto questo?

«Cosa ti è preso, me lo dici?» le chiese Sara. «Ho sentito una canzone». «Oh, Nina». Gli occhi tristi della mamma le avevano appena ricordato che non era possibile. «Allora perchè vi siete svegliati?» «La corrente, Nina. Ha fatto sbattere la porta della tua camera». Non l’aveva sentita. Per forza: era sorda. Eppure in quel momento ne fu più sicura che mai: la musica, la voce, non le aveva affatto sognate.

La trama incuriosisce molto. E’ stata, oltre la copertina, la cosa ad attrarmi di più. Pensavo che dalla trama fosse una storia incentrata di più su qualcosa di esoterico o particolare mentre alla fine Nina sembra essere solo la chiave di risoluzione di tutto ciò che accadrà. Trovo comunque sia molto avvincente ed accattivante per chi cerchi una lettura originale e particolare.

La copertina è una delle migliori copertine che ha fatto la Marsilio. Mi piace il colore e il risultato generale della stessa. E’ assolutamente rappresentativa della storia narrata e trovo davvero sia una delle più belle e meglio riuscite di questa casa editrice negli ultimi tempi. Il titolo della storia è semplice e sicuramente inerente a ciò che si descrive e alla storia proposta. Tracce dal silenzio per via della musica che Nina riesce a percepire nel silenzio, è questo che crea un connubio tra copertina e titolo fornendo una soluzione originale e innovativa. Bello il complesso; ottimo lavoro!

L’ambientazione è tutta italiana e la storia si sviluppa ai giorni nostri, senza ombra di dubbio.

“Quando noi vediamo una ragazza passeggiar, cosa facciam? Noi la seguiam, e con occhio scaltro, poi cerchiam d’indovinar cosa c’è da capo a pié”.

girl holding bear while sitting on bench

I personaggi di questa storia non sono poi tantissimi ma quelli che ci sono li ho trovati ben costruiti e ottimamente strutturati. Pagina dopo pagina si delineano i dettagli e i retroscena che nasconde ogni personaggio nel profondo.

Rebecca, molto più di quanto lo sia la piccola Nina, è un personaggio che si scopre man a mano che si scorre nel corso della lettura. All’inizio sembra essere la classica vecchina vicina di casa in cui si carpisce dalle pagine in corsivo ciò che ha passato nel corso della Guerra. Proseguendo la lettura, invece, si evince che Rebecca è tutto tranne che una adorabile e simpatica vecchietta. Ma questo lo lascio scoprire a voi, non vi dirò di più. Nina, dal canto suo è una ragazzina davvero adorabile. Si lascia amare pagina dopo pagina e la sua dolcezza conquisterà il lettore sotto tutti i punti di vista. Pensavo che la sordità fosse più pesante e più invalidante ma con il suo apparecchio la piccola riesce ad ascoltare come sempre. Due personaggi che si contrastano fra loro per i caratteri e per ciò che fanno ma che creano un connubio funzionante all’interno di questa storia.

«Sto sognando» sussurrò Nina. «E’ solo un sogno». Nei sogni le persone possono camminare sulle penne dei corvi e persino volare. Nei sogni si possono esplorare i misteri. Non si muore nei sogni.

Il perno centrale di questa storia sono degli omicidi che avvengono in città ed il fatto che tutte le volte che ne accade uno, Nina riesce a sentire una strana musica senza apparecchi acustici, quindi anche se lei è sorda. Tutto sembra macabro, strano e misterioso ma mano a mano si avrà modo di scoprire sempre più cose riguardo gli avvenimenti che accadono.

girl holding white rabbitLo stile utilizzato dall’autrice è piuttosto semplice e scorrevole, suddiviso dal punto di vista sia della piccola Nina in terza persona che attraverso i ricordi della vecchina vicina di casa, Rebecca. E’ una storia particolare, originale e a tratti quasi macabra.

La cosa che non mi ha colpito poi come dovrebbe è stato il semplice fatto che, laddove sembrava dalla trama una storia in cui Nina fosse coinvolta con il suo problema della sordità e del fatto che lei sembrasse speciale, risulta invece essere soltanto un “accessorio” della storia principale. Nina è il filo conduttore che unisce la sua vita a quella di Rebecca di cui, mano a mano nel corso del volume, si scoprirà la vita.

I trascorsi famigliari di Nina e le vicende della madre, del padre e del fratello li ho trovati decisamente fuori tono e poco inerenti alla storia. Finiscono per essere un contorno che arricchisce la storia ma non da niente in più rispetto a quello che magari avrebbe potuto. Speravo che le vicende che si sviluppavano in separata sede fossero collegate alla fine in qualche modo e rendessero il tutto ancora più misterioso, invece si sono rivelate soltanto un aggiunta per dare una voce in più al libro. A questo punto, avrei preferito che Nina fosse più coinvolta nella vicenda e risultasse davvero quello che la trama lascia intendere, ovvero che ci fosse un lato diciamo quasi “magico” o “paranormale”. Tutto qui.

Nonostante questo, ho trovato sicuramente interessante scoprire la misteriosa esistenza di Rebecca e il suo passato con Maria Sole e Francesco oltre al legame che la vecchia instaura con la piccola bambina. Infatti, Rebecca rivede in lei la sua defunta sorella, quando era soltanto una giovane ragazza. Il lato di Rebecca è risultato interessante e ha dato un tocco oscuro e minaccioso alla storia rivelando una donna che cerca vendetta per il proprio passato.

In lontananza come un grido di Erinni, le sirene, i megafoni, le voci straniere, americane. La guerra è finita. Per Rebecca e Francesco è appena iniziata.

Il libro è sicuramente una storia scorrevole e piacevole. Ci sono cose che ho apprezzato di più e altre di meno ma spero comunque prendiate in considerazione la lettura nel suo complesso. Lo farete?

Dalla penna di Lorenza Ghinelli ne esce una storia misteriosa, ricca di retroscena e ricordi che inquietano e che lasciano al lettore sempre più curioso di scoprire la verità su ciò che accade veramente nel corso della notte. Una storia macabra, misteriosa, che vi consiglio.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!
A presto,
Sara ©

 

RECENSIONE #349 – UN’AMICA QUASI PERFETTA DI BARBARA COPPERTHWAITE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Nuovo giorno nuova recensione per voi. Ringrazio la Newton Compton per la lettura di questo thriller psicologico di cui sto per parlarvi. Un libro che ho finito nei primi giorni del mese quando sono partita per il week end lungo. Spero che vi piaccia e che possa essere una delle vostre prossime letture. Ecco a voi:

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Titolo: Un’amica quasi perfetta

Autore: Barbara Copperthwaite
Genere: Thriller
Data di uscita: 29 Maggio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/32m2DAg
Trama: Mi chiamo Alex e il mio mondo è appena andato in frantumi. Mio marito mi ha lasciata, i miei figli si rifiutano di parlarmi… Niente tornerà mai più come prima. Fatico persino a riconoscere me stessa. C’è solo una persona che mi dà coraggio: Carrie. È la migliore amica che si possa desiderare, l’unica di cui mi fido, la sola persona al mondo a cui posso rivelare i miei segreti. Da quando ci siamo conosciute in un gruppo di sostegno, abbiamo capito che le nostre solitudini potevano finalmente trovare un po’ di sollievo. Carrie non ha molto tempo a disposizione, ma io intendo fare in modo che i giorni trascorsi con me siano i migliori di tutta la sua vita. Perché lei è la cosa più preziosa che ho e non mi farebbe mai del male. E se mi sbagliassi?

RECENSIONE

woman smoking while look through the window

Alex Appleby ha 44 anni, fa la sarta, è un anoressica in via di guarigione ed è una bugiarda. Dall’altra parte c’è Carrie, una giovane ragazza che si lascia amare da tutti, con un cancro terminale. Le due sembrano legate da un legame indissolubile ma Alex nasconde un segreto, ha sempre mentito a Carrie. Carrie sembra essere l’amica “perfetta” ma c’è qualcosa di strano che Alex percepisce nei comportamenti della sua migliore amica, cose che prima non aveva mai notato o a cui non dava veramente importanza.

Carrie nasconde davvero qualcosa o tutto è frutto delle fantasie di Alex? Qual è la cosa che unisce indissolubilmente queste due donne? Sarà la verità ciò che scoprirà Alex o Carrie sta mentendo?

«Organizzare karaoke e serate danzanti, oppure affrontare la morte? Io so cosa sceglierei. Qui non si tratta di me», protesto a bassa voce. «Naturalmente no, ma questo non significa che quello che fai non sia incredibile. Sei proprio una bella persona, Alex, devi essere fiera di te stessa». Una bella persona. Che avrebbe detto se avesse saputo la verità?

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La trama mi ha sostanzialmente incuriosito per il semplice fatto che la protagonista si ritrova a mettere in dubbio la sua migliore amica. E’ stato proprio questo ad affascinarmi fin da subito. Ho subito pensato “e se fosse la mia migliore amica a mentirmi?”. Quindi devo dire di esserne rimasta piuttosto incuriosita fin dal primo momento che ne ho sentito parlare.

La copertina italiana, se devo essere completamente sincera non mi ha fatto impazzire ma quella che vedete qui di lato, l’originale, mi fa effetto ancora meno. Se devo essere completamente sincera non so quale delle due preferisco perchè entrambe non mi piacciono e non ne trovo un vero e proprio collegamento con la storia stessa. Questa è una delle poche volte in cui sono totalmente indecisa. Il titolo è uno di quelli che sicuramente piace tanto alla casa editrice che ha pubblicato il libro e non a caso gli è andata a cecio anche nell’edizione originale. L’unica cosa è che avrei evitato il quasi. Ma questo quasi perfetto/a piace molto alla Newton Compton e gli è davvero difficile trovare un’alternativa. Sarebbe bastato perfetta ma mettiamoci il quasi che così suona meglio. Ma, suona meglio veramente? Io non direi.

L’epocaè moderna, ambientato ai giorni nostri.

Il suo sguardo tornò vigile, concentrato. Strofinandosi il viso, fece una risata che la scosse tutta. «Non starmi a sentire. Qualche volta gli adulti fanno e dicono cose di cui non sono convinti». Qualche volta mentivano, ingannavano, facevano del male. E a quanto pare era giusto così.

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I personaggi di questa storia non sono tantissimi e avremo modo di scoprire le due protagoniste principali che si svilupperanno lungo la trama. Da una parte c’è Alex e dall’altra Carrie, due donne di età molto differenti che si trovano legate da un legame strano e pericoloso che le porterà a dubitare l’una dell’altra. Due personaggi ben sviluppati che si inseguono l’un l’altro senza neanche accorgersene.

Alex è una donna sola. Sola per via della sua famiglia e dei suoi figli che non vogliono parlare con lei e con suo marito dal quale sembra essersi separata. È una donna solitaria, che non ama la compagnia e mente, mente a sé stessa e agli altri per vivere e sopravvivere. Ma è comunque una donna scaltra e intelligente.

Carrie è una ragazza dolce e simpatica. Non c’è una persona che non ami questa dolce ragazza. Carrie ha un tumore terminale ed ha solo 24 anni. Alex la prende a cuore come fosse la figlia e lei la ritiene quasi come una madre. Ma Carrie è davvero quello che dice di essere? Carrie dice la verità e sono fantasie di Alex o Alex ha ragione a ritenerla una persona falsa?

Era stato un errore parlare. Un errore sperare. La sincerità non mi era servita assolutamente a niente.

Il perno centrale di questa storia sono le bugie. Infatti inizialmente non si riesce veramente a capire se Carrie abbia dei segreti proprio come Alex oppure se sia tutto solo nella mente fantasiosa e contorta di Alex, che purtroppo non sta troppo bene. Le bugie diventano una costante in tutto il volume e non si ha mai la costante di cosa sia vero e cosa non lo sia, cosa sia una menzogna e cosa non lo sia. Ma cosa succede veramente?

Lo stile utilizzato è più semplice di quello che effettivamente sembra. La storia si divide e si alterna in capitoli che parlano del Prima e di ciò che è accaduto anni prima contro ciò che invece sta accadendo Adesso.

In sostanza ritengo che di base sia un buon thriller psicologico, ha tutti i requisiti di partenza e all’interno del volume si gioca molto sul cercare di capire chi mente e chi dice la verità e la questione è più ingarbugliata del solito. L’unica questione è che la storia sembra lenta nonostante scorra abbastanza. Forse perché non succede poi molto e ci sono solo sospettati su sospetti, bugie su bugie, passato e presente che si inseguono.

È stato bello scoprire il passato. Perché ciò che c’era prima non è così scontato e non è ciò che si pensa (non posso spoilerare). Questa è stata sicuramente una bella trovata. Le bugie patologiche sono state sia un punto di forza, ovvero il lettore non sa mai se quella è verità o meno ma anche un punto di debolezza, come per quanto riguarda il finale che mi aspettavo un po’ più di cervello visti i personaggi. È stato sicuramente un buon punto di partenza e la storia è stata ben sviluppata sotto il punto di vista delle bugie.

Il finale mi ha lasciata abbastanza interdetta. Dopo tutto quello che è successo, dopo tutte le bugie, dopo tutti gli avvenimenti che si sono proposti varie volte e che si sono svelati, Alex pensa ancora a Carrie? C’è davvero ancora una possibilità tra le due? Sono rimasta davvero scontenta della scelta fatta perchè davvero poco realistica.

Sta succedendo di nuovo. Carrie sembra nervosa, proprio come all’evento dell’altra sera. Percepisco che mi nasconde qualcosa. Provo a dirmi che non è un problema, perché anche io le sto nascondendo qualcosa. Qualcosa di importante. L’ho fatta talmente grossa che sono sicura che, se lo venisse a sapere, non mi rivolgerebbe più la parola. Anzi, sono stata così pessima che probabilmente nessuno mi parlerebbe più. Qualsiasi cosa lei mi stia tacendo, non è paragonabile al mio segreto.

Il libro è stata una lettura particolare che mi ha convinto di più nella sua seconda metà che nella prima. Da amante di thriller psicologici posso dirvi che la storia è stata discreta ma non ha spiccato di certo per originalità.

Barbara Copperthwaite scrive la storia di due donne sole di cui le loro uniche sicurezze sono le menzogne. Ma chi delle due sta mentendo? Una linea sottile divide questi due personaggi dal passato difficile e le mette a confronto scatenando delle reazioni a catena nella speranza di poter rinascere nascondendosi dietro queste bugie.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!
A presto,
Sara ©

RECENSIONE #343 – L’ULTIMA ESTATE DI ANDREE A. MICHAUD.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci con una nuova recensione online per voi oggi. Innanzitutto, ringrazio tantissimo la Marsilio per avermi permesso la lettura di questo libro di cui sto per parlarvi. Un thriller sicuramente particolare nella struttura. Ecco che ve lo espongo:

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Autore: Andrée A. Michaud
Genere: Thriller
Data di uscita: 12 Settembre 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2OUAvBi
Trama: 1967. A Bondrée, affascinante località di villeggiatura sul confine tra Stati Uniti e Québec, la Summer of Love sembra un’estate come un’altra. Il campeggio sul lago è stracolmo di turisti americani, i cottage sul limitare del bosco ospitano famiglie festanti e allegri barbecue, i residenti canadesi si mescolano senza tensioni ai vacanzieri. L’idillio si rompe dopo che Zaza Mulligan, diciassettenne americana dai capelli rossi, le lunghe gambe abbronzate e il sorriso facile, viene ritrovata senza vita tra gli alberi. Sembra che a ucciderla sia stata una trappola per orsi. Ma quando anche la sua amica Sissy Morgan, bionda lolita che insieme a Zaza attirava gli sguardi di tutti gli uomini di Bondrée, muore in circostanze misteriose, la paura, il sospetto e il senso di colpa si diffondono nella piccola comunità. Le indagini vengono affidate all’ispettore capo Stan Michaud e al suo vice Jim Cusack, accompagnati dall’interprete Brian Larue: all’inedito terzetto spetterà il compito di decifrare i minacciosi silenzi degli abitanti francofoni e di provare ad allentare le tensioni tra americani e canadesi che la morte delle due adolescenti porta alla luce. Tensioni che affondano le proprie radici nella storia del luogo e nell’amore disperato tra un cacciatore solitario e una donna sfortunata. Ma sarà lo sguardo di una bambina ad aiutare davvero gli inquirenti a osservare la realtà da una prospettiva diversa, diradando le nebbie che avvolgono segreti e bugie di una comunità che non ha ancora fatto i conti con il proprio passato.

RECENSIONE

two women sitting on stream leading to mountainLa storia ha inizio nel 1967 in una località di nome Bondrée. Due affascinanti ragazze sono belle, leggere ed incantano tutto il paese con le loro belle gambe, i loro modi frivoli e la loro avvenenza sono al centro dell’attenzione in paese.
Tutti a Bondrée conoscono le due giovani che non si staccano mai una dall’altra e sono inavvicinabili da qualunque ragazza voglia anche solo cercare di diventare loro amica. All’improvviso, in un giorno come tanti altri a Zaza succede qualcosa nel bosco e Sissy non riesce a darsi pace quando scopre che la sua amica è morta. Quello che non sa, però, è che sta per succedere qualcosa anche a lei e, fra gli abitanti del paese, c’è qualcuno che si muove nell’ombra e mette in allerta chiunque, sopratutto l’ispettore Michaud che cercherà di risolvere il caso.
Cosa è successo a Zaza? Chi si nasconde nel bosco e uccide queste due giovani amiche? Riuscirà l’ispettore a venire a capo e a trovare il colpevole dei due omicidi?
Soltanto nel corso di quell’estate, quando gli eventi sono precipitati e i miei punti di riferimento hanno cominciato a vacillare, ho capito che la fragilità dei piccoli personaggi confinati nella scatola di cioccolatini Lowney’s era sopravvissuta negli anni, al pari di quelle paure sepolte nel cuore di ogni infanzia, che rifanno istantaneamente capolino non appena ci si rende conto che la stabilità del mondo poggia su fondamenta che un semplice colpo di vento può spazzare via.
Risultati immagini per Andrée A. Michaud the last summer original coverRisultati immagini per Andrée A. Michaud the last summer original coverRisultati immagini per Andrée A. Michaud the last summer original coverLa trama è ben scritta e sicuramente mette la giusta dose di curiosità. La morte delle amiche, la misteriosa comunità e il contesto. Avrei forse spiegato soltanto la morte di una delle due e accennato al pericolo che può correre l’altra o lo avrei posto in maniera sicuramente più velata. Giusto per dare quel tocco di mistery in più che scompare proprio con la lettura del libro visto che la morte di Sissy c’è nella metà del libro in poi.
La copertina mi piace tantissimo ed è assolutamente in linea con la storia. Le due amiche bellissime, lo sfondo rosso che ricorda la morte o il tramonto delle loro vite. Ne ho trovate diverse di copertine online che si riferiscono al titolo in questione ma non so esattamente quale sia quella originale. In ogni caso trovo molto in linea la prima a sinistra, con la tagliola visto che rispecchia la storia in particolar modo. Anche quella italiana è molto bella. Le altre due sembrano o un thriller sanguinoso o una storia d’amicizia quasi e non sembrano rispecchiare poi così tanto la storia nel volume. Il titolo 
L’ambientazione è la piccola comunità di nome Bondrée, situata tra Stati Uniti e Québec ed il tutto si svolge nel 1967.
Il loro legame veniva dalla sordità di quella musica, del calore dei corpicini incollati sotto le lenzuola rosa. Se una soffriva, l’altra provava il suo stesso dolore lì, dritto al cuore, in modo incomprensibile. Se una piangeva l’altra non poteva ridere, nemmeno sorridere. Prendeva un fazzoletto e asciugava il volto bagnato, il proprio, quello dell’altra non importava.
I personaggi di questa storia sono davvero tanti e avrete modo di scoprirli così come di scoprire la comunità di Bondrée.
Tutti conoscevano Zaza e Sissi. Due ragazzine belle, bellissime, consapevoli del loro fascino sugli uomini. Parlavano fra loro in inglese per la maggior parte ma a comandare alla fine è quasi sempre Zaza. Una bionda e l’altra rossa, sono due ragazze civettuole e senza particolari peculiarità oltre il loro aspetto fisico. Franchie è un’altra ragazzina che si aggiungerà a loro e riuscirà ad entrare nella loro cerchia anche se non riuscirà ad integrarsi mai veramente.
Michaud assieme a Cusack e Larue, saranno l’altra faccia della medaglia perché si occuperanno sia dell’indagine sia il cercare di scoprire cosa sta succedendo all’interno della comunità. Michaud sembra essere un personaggio risoluto e che prende a cuore il lavoro che svolge. Gli indizi sono troppo generici e vaghi e non tutti raccontano la verità. All’interno della comunità succede qualcosa, ma cosa?
Inoltre, c’è anche una ragazzina del paese che racconta il suo punto di vista, così come viene raccontato anche qualcosa da parte dell’assassino che commette questi reati. 
Da un pezzo lui aveva chiaro ciò che io avrei capito soltanto molto tempo dopo, ovvero che la terra era, al pari di noi, un puro e semplice incidente, che il corpo era soltanto polvere e che nessuna volontà, divina o di altro genere, poteva rianimare quella polvere in un qualunque aldilà. Era quaggiù che la polvere riviveva, in mezzo all’assurdità del mondo. Non ero riuscita ad estorcergli la parola che lui rifiutava d’infliggere a una bambinetta di dodici anni (…) ma aveva detto molto. Zaza Mulligan non era più da nessuna parte.
woman in yellow and teal top sleeping beside lavendersIl perno centrale di questa storia è relativa alla morte delle due giovani amiche e al villaggio di Bondrée in cui si insinua il sospetto, la paura e il mistero. Chi è stato e perchè?
Lo stile utilizzato dall’autore è sicuramente particolare e non molto fluido come invece avevo sperato. Infatti la lettura resta un tantino pesantina a lungo andare, sopratutto per la quantità descrittiva del testo.
Infatti lo stile e la scrittura utilizzata è sicuramente particolare e mai vista prima d’ora, almeno personalmente. La storia è scritta a capitoli alterni in prima persona o in terza e fin qui niente di eccezionale. Il tutto sta nell’assenza di dialoghi sostituiti da pensieri se riguarda il discorso in prima persona o da semplici discorsi indiretti – ma pur sempre pochi. Infatti la storia si concentra molto di più sulle descrizioni delle scene e di cosa accade, in sostanza, che su tutto il resto. Non ‘è uno straccio di parola, un dialogo o un qualcosa che renda un minimo più leggera la situazione. Per questo, infatti la lettura rallenta un sacco o almeno è quello che ho provato in prima persona.
Il fatto delle due giovani ragazze e delle loro morti mette sicuramente curiosità ed invoglia a proseguire per cercare di scoprire la verità ma il finale è stato piuttosto decadente. Mi sarei aspettata molto più pathos, un finale che che mi facesse rimanere quantomeno soddisfatta della lettura intrapresa. Invece, così non è stato. Infatti la lettura è stata molto più scorrevole all’inizio ma poi ha cominciato a pesare mano a mano.
Nonostante questo, la lettura  è stata sicuramente particolare e originale a livello di struttura del testo. Il mistero in paese colpisce il lettore e s’infittisce sempre più e per essere stato ambientato nel 1967, l’autore è riuscito a rendere bene l’ambientazione, i luoghi, i personaggi e i tempi riferiti sia all’indagine ma anche a cosa è poi effettivamente accaduto.
E forse allora Zaza mi avrebbe risposto, chissà, mi avrebbe detto sommessamente ciò che vedono gli occhi che si chiudono, prima che io me la dessi a gambe precipitosamente, felice di essere viva, felice di essere una bambina.
Una storia che ci porta nel 1967, in uno scenario in cui la polizia si trova sempre più in difficoltà e chi popola la cittadina non facilita di certo le cose. Per gli amanti di piccole località suggestive e misteriose e di letture leggermente più “impegnative” del solito.
Andrée A. Michaud scrive una storia che ci fa addentrare sempre più nella foresta avvicinandoci alla comunità di Bondreée sempre più. Ognuno ha i suoi segreti, ognuno di loro conosceva le vittime ma chi ha veramente qualcosa da nascondere?
Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.
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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate? Vi piace? Fatemi sapere che io vi aspetto come sempre!
A presto,
Sara ©

 

RECENSIONE #325 – L’ASSEMBLEA DEI MORTI DI TOMAS BARBULO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro altra corsa. Per voi una nuova recensione di un libro che finalmente sono riuscita a leggere dopo diverso tempo. Ringrazio la Marsilio editore per avermi permesso la lettura di cui adesso vi parlerò. Una storia davvero molto particolare, un rocambolesco viaggio che vi porterà da Madrid a Marrakech. A voi:

3174326Titolo: L’assemblea dei morti
Autore: Tomás Bárbulo
Editore: Marsilio
Data di uscita: 25 Ottobre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/346G70w
Trama: Il Guapo e i suoi compari sono quattro infami canaglie, un gruppo di derelitti schiacciati dalla crisi economica, con lavori sottopagati e una montagna di debiti. Non c’è da stupirsi che gli brillino gli occhi quando un losco commerciante di gioielli francese, ben introdotto nel jet-set internazionale, offre loro l’occasione della vita: una rapina in una banca di Marrakech nei giorni della fiera dell’oreficeria. La posta in gioco è di due milioni di euro. E per averli basta arrivare in Marocco, strisciare un pochino nelle fogne, e magari sudare per un paio d’ore. Poi sarà fatta. Per mimetizzarsi tra i turisti, meglio portare con sé – a bordo del pulmino bianco con cui viaggiano da Madrid a Gibilterra e poi oltre lo Stretto – anche mogli e fidanzate. Il committente ha organizzato una spalla, un misterioso arabo sahariano che non apre mai bocca e che rimarrà con loro fino a destinazione. Presto però cominciano i guai: una serie di imprevisti mette a rischio quello che doveva essere un lavoro rapido e pulito, e che in realtà sembra nascondere ben altri scopi.

RECENSIONE

yellow Volkswagen van on roadLa storia ha inizio con una proposta per il Guapo. Quest’ultimo sembra essere incuriosito dall’offerta ma allo stesso tempo ha un po’ di timore e vorrebbe avere tutto sotto controllo. Ebbene si, perchè in Spagna non è più possibile fare delle rapine come faceva suo padre, passando per le fogne e rapinando alla classica maniera di un tempo. Ormai ci sono più controlli e, tra Madrid e l’intera Spagna fare un colpo ormai è un sogno lontano. Fino a che il Gioielliere non propone un nuovo colpo per lui. Una rapina alla banca di Marrakech in cui tutto è organizzato, tutto sembrerà una perfetta vacanza e nessuno sospetterà di loro. Al Guapo non resta altro che fare le sue valutazioni ed accettare. Un lungo viaggio che sembrerà una vacanza con tanto di rapina.

Ma riusciranno il Guapo e il suo gruppo a portare tutto a buon fine? Cosa nasconde davvero il Gioielliere?  E chi sono coloro che l’uomo a scelto come spalla per l’operazione?  Cosa succederà nel corso del loro viaggio?

Il Gioielliere si appoggiò alla poltroncina e si aggiustò la giacca, stiracchiando i risvolti. «Due milioni, più le spese dell’intera operazione. Voglio una risposta adesso. Se non le interessa, cerco qualcun altro» disse con durezza.

Risultati immagini per tomas barbulo la asamblea de los muertosLa trama è in linea con la storia e rappresenta, incuriosendo il lettore dalla prima all’ultima riga, la storia. Non ci sono spoiler e fa nascere la curiosità verso questo libro, questo è poco ma sicuro. Nonostante abbia aspettato un pochino prima di recuperarlo, ero fin dal primo momento incuriosita da questa storia.

La copertina è particolare. Non mi fa impazzire in maniera particolare ma rientra in ogni modo nei standard della casa editrice e nel tipo di grafica che loro utilizzano. L’originale che vedete qui di lato è piuttosto triste e sembra quasi un libro di guide turistiche, per cui se devo scegliere opto sicuramente per il tetro e l’oscuro disegno che c’è nella copertina italiana, che poi rappresenta un po’ il gruppo stesso. Il titolo è stato semplicemente tradotto dall’originale ed è, almeno in parte, decisamente fuorviante. Non per il titolo in se, che il significato ce l’ha e non voglio spoilerarlo perchè sono stata anche io curiosa di scoprirlo a mia volta, ma per il semplice fatto che non esprime poi tutto questo senso della storia.

L’ambientazione della storia si sposta da Madrid passando per lo stretto di Gibilterra, arrivando a Tangeri fino ad arrivare a Marrakech. L‘epoca non sembra essere stata definita ma sembra essere abbastanza moderna e in linea con i giorni nostri.

«Li paga il Gioielliere. Lì, noi non c’entriamo». «Ma lavoreremo con loro, bello» insistette il rosso. «Non mi fido se ubbidiscono a un altro. E se ci fregano? Mi puzzano. Tu li conosci?» «Domani mi vedo con quello del lanciafiamme».

personaggi di questa storia sono davvero tanti ed avremo modo di scoprirli a poco a poco tutti quanti. Però laddove c’è la quantità è la qualità a scarseggiare un po’. Nel senso che i personaggi sono tanti, diversi e particolari ma che non arrivano come avrebbero dovuto.

man driving inside the carIl gruppo è composto dal Guapo (uomo burbero che deve sempre avere tutto sotto controllo) il Chiquintin (grande, grosso e frignone, sotto tutti gli aspetti, anche se nasconde molto più di ciò che da a vedere), il Chato (che in certi aspetti è quasi l’idiota del gruppo, anche se non è dato troppo a vedere) e lo Yunque. Con loro ci sarà il moro che li accompagnerà nel corso dell’operazione, un tipo silenzioso che avrà il compito di fare da autista e da traduttore con il fognaiolo e con la dogana e tutto ciò che accadrà in Marocco. Oltre a questi uomini, come potevano mancare le loro donne, la Guapa (che incinta resterà a casa ma avrà un ruolo decisamente rilevante), la Chata, la Chiquitina e la Yunque. Altro personaggio di rilievo, come vi ho già detto sarà il Gioielliere Jean Baptiste che ritroveremo nel corso della lettura e interagirà con la Guapa. Tutti, sono dei personaggi particolari che arricchiscono la lettura e rendono la rapina piccante e ricca di imprevisti.

«Non mi stancherò mai di ripeterlo dichiarò. Se non ti fidi della tua donna , hai un problema serio». (…) Il Chato aggiunse tetro: «E se ti fidi anche».

people walking at the market placeIl perno centrale della storia è il viaggio e la rapina alla banca di Marrakech durante la festa dell’oreficeria in città. Il gruppo farà un lungo viaggio pieno di insidie, misteri e segreti che mano a mano all’interno del gruppo saranno sempre più forti e che incuriosiranno il lettore sempre di più. Ma la cosa che più il lettore si domanderà è: riusciranno davvero a rapinare la banca?

Lo stile è stato piuttosto semplice, a volte anche troppo. I capitoli sono molto brevi e si passa attraverso diversi punti di vista in terza persona.

Avremo modo di vedere i movimenti del Guapo e del suo gruppo, i movimenti del moro che viaggerà con loro, così come del Gioielliere e della Guapa che, incinta, non ha partecipato all’operazione della rapina ma che ha avuto un ruolo all’interno della storia. Come vi ho già detto prima, il fatto che ci siano tanti personaggi consente al lettore di avere un quadro completo di ognuno ma allo stesso tempo rende superficiale la scrittura e la visione dei personaggi. Infatti, nonostante il Guapo sia il personaggio principale di questa storia, non è riuscito ad arrivarmi come avrebbe dovuto e resta abbastanza semplice e poco d’effetto.

Avrei sicuramente preferito avere maggiori descrizioni e dettagli sul viaggio, mentre l’autore sembra concentrarsi di più sul cambio di città e di cultura che per la maggior parte i spagnoli del gruppo sembrano denigrare e disprezzare. Cosa che ho apprezzato anche se avrei preferito assaporare un po’ di più il calore e la diversità che magari Marrakech ha da offrire rispetto a Madrid. Invece, oltre a limitarsi al passeggio per via della rapina, tutto è passato in secondo piano (non che fosse sbagliato ovviamente, ma qualche descrizione in più sarebbe di sicuro stata gradita).

Il finale mi ha lasciato una sensazione strana, che non saprei descrivervi. Cioè, per la piega che prendono le cose ad un certo punto mi aspettavo determinati eventi ma sono rimasta così ed avrei voluto saperne almeno un pochino di più, giusto un po’. 

L’assemblea dei morti si allontana molto dal classico thriller pesante, anzi resta una lettura leggera che si legge con piacere e in pochissimo tempo. Per cui consiglio la lettura sopratutto per chi ha bisogno di svagarsi dalle solite letture pesanti o corpose.

Il Guapo non si fidava. «Non sarà pericoloso?»

Il libro è stato sicuramente scorrevole e un ottimo passatempo per questi ultimi giorni di vacanza. Una lettura che vi porta in un viaggio bizzarro e particolare, con un gruppo che vi terrà compagnia stramba e unica nel suo genere. Consiglio per chi ha bisogno di letture leggere ma che al tempo stesso sanno tenere sulle spine.

Tomás Bárbulo scrive di una rapina che è al tempo stesso il pretesto e l’arrivo di questa storia. Un viaggio che da Madrid a Marrakech condurrà il lettore alla scoperta di nuove terre attraverso un’avventura che imprevisto dopo imprevisto farà sorridere e vi intratterrà.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere mi raccomando, io ci tengo e vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

REVIEW PARTY : Recensione #307 – SADIE DI COURTNEY SUMMERS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci bei lettori con una nuova recensione per voi che spero possa coinvolgervi, ispirarvi e portarvi a leggere questo nuovo thriller che è andato molto all’estero ed ora sbarca anche in Italia. Ringrazio la Rizzoli per avermi consentito la lettura in anteprima e ringrazio Sara di Bookspedia per aver organizzato quest’evento e di avermi coinvolto. Ecco qui che vi parlo del libro in questione. A voi:

Titolo: Sadie
Autore: Courtney Summers
Genere: Young Adult
Data di uscita: 25 giugno 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2RyNnfW
Trama: Sadie non ha avuto una vita facile. E’ cresciuta sola e ha dovuto prendersi cura di sua sorella Mattie in una piccola cittadina isolata, cercando in tutti i modi di fornirle una vita normale.
Ma quando Mattie viene trovata morta, l’intero mondo di Sadie crolla. Dopo un’investigazione piena di errori da parte della polizia, Sadie è determinata a trovare il killer di sua sorella e consegnarlo alla giustizia e perlustra le strade seguendo i pochi indizi che ha per trovarlo.
Quando West McCray – un ragazzo che lavora in radio e che si occupa di piccole e dimenticate cittadine americane – sente la storia di Sadie mentre si trova dal benzinaio, diventa ossessionato dalla ragazza scomparsa. Inizia così il suo podcast mentre tiene traccia del viaggio di Sadie, cercando di capire cosa sia successo, sperando di trovarla, prima che sia troppo tardi.

RECENSIONE

two women hugging each otherLa storia ha inizio con West McCray, un produttore radiofonico che si occupa di diversi podcast e questo si chiama Le ragazze e tende a raccontare la storia di Sadie, fuggita di casa dopo la morte di sua sorella, con la speranza di ritrovarla prima che sia troppo tardi. Dall’altro lato c’è Sadie e il suo viaggio, la determinazione e il coraggio cercando di mettere un punto al suo dolore, alla morte di sua sorella Mattie, trovando il colpevole e ciò che le è successo.

Ma cosa succederà alla giovane Sadie lungo il suo percorso? Cosa scoprirà West McCray? Riusciranno a mettere a posto i pezzi prima che sia troppo tardi per Sadie?

“Creato e condotto da uno dei nostri produttori storici, West McCray, il podcast Le ragazze indaga su ciò che succede quando un crimine sconvolgente porta alla luce un mistero decisamente inquietante. E’ una storia che parla di famiglia, di sorelle, e di esistenze senza volto vissute nella provincia americana. Parla di quello che arriviamo a fare per proteggere le persone che amiamo… e del prezzo alto che paghiamo quando non ci riusciamo. Una storia che, come tante, inizia con la morte di una ragazza”

La trama è ben strutturata e incuriosisce molto il lettore. Almeno a me, ha fatto quest’effetto. Per un amante di thriller e di storie molto particolari non potevo non leggere questo libro. Inoltre era davvero parecchio tempo che avevo notato  questo libro, già dalla sua uscita in lingua. Quindi avanti tutta, i bei libri stanno arrivando anche in Italia, come potete vedere.

La copertina la trovo davvero meravigliosa. E’ semplice ed espone Sadie nella sua forma più diretta, con tutte le sue fragilità – infatti il viso non viene mostrato. E’ stata mantenuta come la versione originale e sono davvero felice che non sia stata modificata in alcun modo. Voi che ne pensate? Anche il titolo non ha subito modifiche e il risultato fra copertina e titolo è sicuramente vincente. A guardarlo, forse, non sembra il classico thriller dalla copertina scura e tetra ma il bianco lo fa sembrare comunque particolare a modo suo.

L’ambientazione è americana, si parte dal piccolo paesino di Cold Creek in Colorado e l’epoca è assolutamente moderna, ai giorni nostri.

Mi inumidisco le labbra: il sapore dei mirtilli le ha abbandonate da tempo, ma non così tanto da non riuscire a sentire al solo pensiero la mancanza della loro increspata dolcezza. May Beth rimarrà davvero delusa quando busserà alla mia porta e scoprirà che me ne sono andata, ma non credo ne sarà sorpresa. L’ultima cosa che mi ha detto stringendomi il viso tra le mani è stata: Qualunque cosa tu stia pensando, levatelo subito da quella tua stupida testa del cavolo. Solo che non è nella testa, è nel cuore, e lei è la stessa donna che mi ha detto che, se decidi di dare ascolto a qualcosa, tanto vale ascoltare quello. Anche se è un casino.

woman wearing black jacket walking on roadI personaggi su cui si concentra questa storia sono principalmente due anche se la vera e unica protagonista della storia è Sadie. 

West McCray è un produttore di un podcast chiamato Le ragazze. E’ lui che si occuperà di ricostruire ciò che è accaduto a Mattie e a Sadie. Intervisterà famigliari, persone che hanno incontrato Sadie e che conoscevano le due sorelle ma allo stesso tempo comincerà a sentirsi parte integrante di tutto quello che succede. Ogni piccola informazione che si aggiunge, ogni dettaglio utile a Le ragazze lo avvicinerà sempre più a comprendere la giovane Sadie e la piccola Mattie.

Approcciare con Sadie non è semplice come si crede. Sadie è stata la sorella più grande di Mattie oltre che quasi una madre per lei. Ha sopportato una madre drogata che non l’ha mai considerata come doveva, ha cresciuto la sorella come meglio poteva, ha visto entrare nella vita di sua madre degli uomini che a volte l’hanno maltrattata, combatte da sempre con la sua balbuzia ed ora l’unica cosa che amava più della sua stessa vita le è stata portata via. E’ un personaggio misterioso che si svela pagina dopo pagina e che, nonostante all’inizio sembri fredda, assente e apatica, risulta tutt’altro e riesce ad entrare nel cuore del lettore pagina dopo pagina.

Sto per uccidere un uomo. Sto per spegnere la luce nei suoi occhi. Voglio osservarla svanire. Non si dovrebbe rispondere alla violenza con altra violenza, ma a volte penso che sia l’unica risposta. È quello che ha fatto a Mattie, quindi è quello che merita. Non mi aspetto che la riporti indietro. Perché non lo farà. Non si tratta di trovare la pace. Non ci sarà mai pace. Non mi faccio illusioni su come sarò ridotta dopo aver compiuto quest’unico gesto. Immaginate però di dover vivere ogni giorno sapendo che la persona che ha ucciso tua sorella respira l’aria che lei non può respirare, riempiendosene i polmoni e assaggiandone la dolcezza.

two girls walking on streetIl perno centrale di questa storia è proprio Sadie. La ragazza dopo aver perso sua sorella sembra aver perso anche se stessa e cerca quasi di trovare un motivo per continuare a vivere anche se sa che può diventare pericolosa, anche se ha paura e anche se il mondo sembra averle messo tutto contro. Un personaggio enigmatico, problematico ma che si impara ad amare nel corso della lettura.

Lo stile utilizzato è molto semplice e si divide in due modi completamente diversi di struttura della narrazione. Da un lato c’è il punto di vista in prima persona di Sadie che ci racconta la sua storia e ciò che le succede da quando è scappata di casa. La sua ricerca di verità diventa ossessione e la porta a lasciare una scia di tracce di cui neanche si accorge ma che saranno fondamentali per West McCray. Lui ricostruirà ogni pezzo di ciò che la ragazza sembra lasciarsi dietro per cercare di salvarla. Se muore, la verità morirà con lei dice la scritta in copertina, ed è proprio così che rischia di diventare.

Sadie è un personaggio tutto particolare e la sua balbuzia la rende davvero unica. Non solo per il semplice fatto che lei detesti balbettare ma anche per come si approccia con gli altri e per come vede questo suo problema. E’ un personaggio che può sembrare scontroso e incompreso ma pagina dopo pagina si svela portando a galla tutto quello che sta tentando di nascondere e tutto quello che è effettivamente. Un personaggio davvero unico nel suo genere.

Sono rimasta davvero sconvolta dal finale di questa storia. E’ un finale decisamente aperto che lascia alla più profonda immaginazione del lettore e nonostante io abbia amato questo libro non posso fare a meno di pensare di volere un finale per questa storia. Non riesco a non pensarci.

Il fatto che la lettura si alterna fra il racconto di Sadie e ciò che le succede, i suoi pensieri – anche se alle volte sembrano un po’ lentini – e il podcast rendono la lettura accattivante e ricca di scoperte che una dopo l’altra si sommano e svelano la vicenda nella sua interezza. Di sicuro un libro da leggere.

Mattie non avrebbe mai fatto una cosa del genere se non avesse ricevuto quella cartolina. So che l’idea ha tormentato Sadie e so… che se Sadie in questo momento è là fuori, continua a esserne tormentata.

Il libro è stata una scoperta davvero sorprendente e sono felice di aver avuto l’opportunità di leggerlo in anteprima. Se siete amanti di storie famigliari, di indagini e di ragazze che si perdono, questo è il thriller che fa per voi. Consiglio sicuramente questa lettura, non c’è dubbio.

Courtney Summers riesce a portare Sadie nel cuore di ogni lettore trasformando il tutto da una storia triste a potente. Una storia che parla di una ragazza condannata che cerca di ritrovare se stessa e tutto ciò che ha perso, anche se niente potrà restituirle sua sorella.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando, vi aspettiamo come sempre! Ci teniamo:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere mi raccomando, io ci tengo! 😀 Vi abbraccio ^^

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione (#303) L’EREDITA’ DI MRS WESTAWAY DI RUTH WARE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un nuovo evento per voi che spero apprezzerete. Ringrazio la Corbaccio editore per averci permesso la lettura in anticipo e Sara di per avermi invitato a partecipare all’evento in questione. Ecco che ve ne parlo:

ruth-ware-leredita-di-mrs-westaway-9788867005314-3-300x455Titolo: L’eredità di Mrs Westaway
Autore: Ruth Ware
Editore: Corbaccio
Genere: Thriller
Data di uscita: 13 Giugno 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2WD1n92
Trama: Harriet Westaway vive a Brighton in un piccolo appartamento. Sua madre, che l’ha cresciuta da sola, è morta in un incidente stradale poco prima del suo diciottesimo compleanno e Harriet, dopo aver abbandonato la scuola, ha perso i contatti con tutti gli amici. Un giorno riceve una lettera inaspettata dalla Cornovaglia: la nonna, morendo, le ha lasciato una cospicua eredità. Da una parte è una notizia fantastica, perché Harriet si trova in una pessima situazione finanziaria ed è indebitata con un usuraio, dall’altra è una notizia piuttosto strana, perché la sua vera nonna è morta più di vent’anni prima. Evidentemente si tratta di un caso di omonimia, che però Harriet decide di sfruttare a suo vantaggio utilizzando le sue capacità manipolatorie che le permettono di sopravvivere come cartomante, lo stesso lavoro che faceva sua madre. Se c’è una persona in grado di partecipare a un funerale reclamando un’eredità che non le spetta è proprio lei. Ma Harriet non sa quello che la attende e ignora che la sua decisione cambierà drasticamente la sua vita per sempre. Perché non potrà più tornare indietro, nemmeno quando si renderà conto di correre un rischio mortale.

white and brown house during daytimeLa storia ha inizio in un giorno come tanti altri per Harriet Westaway. Si fa chiamare Hal, ha i capelli corti e spesso viene scambiata per un ragazzo.

Hal ha sempre più difficoltà ad andare avanti con i soldi, facendo solo la cartomante, eppure non si lascia abbattere tanto facilmente. Quando a casa arriva una lettera tutto si aspetta tranne quello che sta per succederle. Hal è chiamata per ricevere parte dell’eredità di sua nonna, Mrs Westaway.  Peccato che la nonna di Hal sia morta diversi anni prima. Un errore di cui Hal ha intenzione di approfittarsi.

Ma chi troverà in quella casa sarà bendisposto nei suoi confronti? Cosa succederà ad Hal? Cosa si nasconde nella grande villa di Trepassen? Cosa nascondono gli altri famigliari nei suoi confronti?


Seguite le altre recensioni, mi raccomando! Eccole qui:

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RECENSIONE #302 – ALLA FINE DEL VIAGGIO DI ANTONIO FUSCO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Finalmente, dopo giorni in cui cercavo di finirlo ma ero sempre indaffarata con millemila cose da fare, riesco a parlarvi di questo libro, nuova uscita della Giunti editore, che ringrazio per avermi permesso la lettura. Un noir davvero particolare, che fin da subito vi consiglio. Ecco qui:

imagesAutore: Antonio Fusco
Titolo: Alla fine del viaggio – Solitudine per il Commissario Casabona
Collana: M
Uscita: 29.05.2019
Pagine: 228
Prezzo: €.16,00
Link d’acquisto: https://amzn.to/2KDXUVB

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