REVIEW PARTY – Recensione “LA EX MOGLIE DI JESS RYDER” (#271)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Preparatevi perchè a marzo farete il pieno di eventi e recensioni di tantissimi libri in uscita quindi vi consiglio di stare attenti alle prossime recensioni perchè sono in arrivo una valanga di libri attesissimi in Italia! 😀 Per questo libro ringrazio la Newton Compton per averci permesso la lettura e Sonia de Il salotto del gatto libraio per avermi invitato a partecipare. Ecco qui che vi parlo di questo thriller:

undefinedTitolo: La ex moglie
Autore: Jess Ryder
Editore: Newton Compton
Genere: Thriller
Data di uscita: 14 Marzo 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2SUHqsF
Trama: Natasha è fresca di nozze e la sua vita è praticamente perfetta: ha una casa da sogno, suo marito Nick è molto premuroso e ama alla follia la sua bellissima bimba di nome Emily. C’è solo una cosa che stride nel quadretto armonioso della sua vita: Jen, la ex moglie di suo marito. È una donna invadente e non sembra essersi affatto rassegnata all’idea di essere stata lasciata. Nick con lei è piuttosto accondiscendente, e Natasha finisce sempre per lasciar perdere perché si fida di suo marito e dei suoi sentimenti. Un giorno Natasha torna a casa e scopre che Nick e Emily sono svaniti nel nulla senza lasciare traccia. Persino le loro cose non ci sono più. Perché Nick avrebbe dovuto fare una cosa del genere? Le ore passano e l’angoscia attanaglia la giovane donna che, mettendo da parte tutto l’orgoglio pur di ritrovare la sua bambina, si decide a chiedere aiuto all’ultima persona al mondo da cui vorrebbe un favore: Jen. Nonostante l’abbia sempre considerata invadente e si trovi a disagio a parlare con lei, la disperazione le suggerisce che forse la ex moglie di Nick potrebbe essere l’unica a sapere qualcosa in grado di aiutarla. Ma Natasha può davvero fidarsi delle sue parole?

RECENSIONE

Baby Wearing Pink Crew Neck Cap Sleeve Shirt Between 2 Person Standing during DaytimeLa storia ha inizio con Anna oggi. Sta tornando a casa e passando per una strada sulla quale non passa mai rischi di essere derubata ma un uomo la lascia andare. Riconosce quella voce e resta ossessionata dal fatto di essere stata ritrovata.

Poi si torna indietro di qualche tempo, a come Natasha, fresca di nozze e con una bambina nata da poco stia vivendo il suo sogno con un uomo ricco e adorabile, Nicky. L’unico problema? La sua ex-moglie Jen che assiduamente si presenta alla porta o cerca in tutti i modi di mettere i bastoni fra le ruote nella loro relazione. Quando Nicky e sua figlia spariscono… l’unica a cui chiedere aiuto sembra essere lei, Jen, l’ex-moglie.

Chi sta mentendo? Cosa vuole Jen da Natasha? Cosa succederà alle due donne? Dove sono andati e perchè sono spariti Nicky e la piccola e innocente Emily?

«Scusa», disse per la seconda volta quella sera. «Lo so che non è corretto nei tuoi confronti – sei grandiosa ad affrontarlo. Vorrei tanto poter dire a Jen di non presentarsi qui in continuazione, ma non ce la faccio. È molto infelice e mi sento responsabile». «Lei vuole riprenderti, Nick», dissi tirandomi giù il maglione. «Che sciocchezza». «Dico davvero, il suo unico scopo è liberarsi di me». «Be’, non ci riuscirà». Mi abbracciò forte, togliendomi quasi l’aria dai polmoni. «Ti amo, Natasha, e non permetterò a nessuno di separarci».

Risultati immagini per jess ryder ex wifeLa trama è ben strutturata e potete leggere tranquillamente perchè non ci sono ne spoiler ne accenni a ciò che possa succedere. Tutto resta misterioso e ne vedrete delle belle all’interno del libro, potete starne certi.

La copertina è diversa dall’originale ma, sinceramente, in questo caso il lavoro è sicuramente migliore dell’originale. *Segnatevi questa data signori perchè probabilmente non mi sentirete mai più dire una cosa del genere, EPPURE E’ SUCCESSO!!!! Ahahah * Ok, tornando seri, diciamo che apprezzo molto di più la copertina originale, punto. Voi che ne pensate? Il titolo non è stato cambiato e per una volta sono persino felice che sia stato semplicemente tradotto. La Newton ha il brutto vizio di agghindare i titoli come più li aggrada e sono addirittura sorpresa che non sia diventata La quasi perfetta Ex-Moglie. Ne sarebbero stati capaci. Quindi sono felice della soluzione che è stata adottata.

L’ambientazione della storia si aggira tra Londra dove c’è tutto il “Prima” e dove scopriremo la vita di Natascha assieme a quella di suo marito e Morton, una piccola cittadina dove troviamo Anna che nel presente si trova  a fare i conti con tutto quello che le è successo. Il libro è sviluppato alla nostra epoca, ai giorni nostri 😀

Certe volte mi guardo allo specchio e non riconosco il mio riflesso. Ma era quello che volevo. Una metamorfosi. Solo che nel mio caso il cigno è tornato a essere un brutto anatroccolo. La gente cambia in continuazione. Cambia zona, inizia una nuova carriera, si tinge i capelli, smette di tingerli, perde peso o lo acquista, cerca appuntamenti online, trova nuovi partner, si sposa o si risposa e, in generale, si crea una nuova vita. Alcuni di loro trovano la felicità. Perché non può essere così anche per me? Lo sai perché, risponde quella voce spietata nella mia testa.

Woman in Water Wearing BrassiereI personaggi di questa storia sono pochi ma ben delineati, sopratutto la protagonista principale, Tasha. La storia si dividerà in diverse parti temporali e con il punto di vista di due personaggi che saranno fondamentali per la storia. 

Natasha è una donna buona, con un marito ed una figlia che ama. E’ più piccola di suo marito e vorrebbe solo essere accettata dai genitori di lui che invece di lei non vogliono proprio saperne. E’ una donna buona ed anche piuttosto ingenua e avremo modo di conoscerla sempre meglio, mano a mano che la storia andrà avanti.

Anna è ora una donna che fugge dal passato. Si è ricreata una vita in un piccolo paese stando attenta a non stringere troppe relazioni sociali. Nonostante questo però, il passato la perseguita e la costringe ad andare dallo psicologo per cercare del sollievo.

Nicky è un uomo enigmatico e Jen non aiuterà di certo. Jen è l’altra faccia della medaglia, l’ex moglie di Nicky, l’attuale marito di Natasha e padre di Emily. La donna avrebbe sempre voluto un figlio e la vita che ora ha suo marito e la sua compagna. Per questo sta sempre in mezzo ai piedi. E’ una donna misteriosa e da cui si deve stare molto attenti.

Jen mi rivolse un saluto ubriaco con la mano. «Di’ a Nicky da parte mia che non ce la faccio più. È andato fin troppo per le lunghe. Fin troppo!». Sospirai. «Che cosa?» «Il vostro matrimonio!», strillò. Sam mi rivolse uno sguardo comprensivo e chiuse lo sportello. Mentre li guardavo andar via, mi resi conto che sulla macchina erano ancora esposti i contrassegni.

Photo of Woman Walking Barefoot on SeashoreIl perno centrale della storia è la piccola Emily figlia di Nicky e Natasha che diventa una specie di premio per il più furbo. Jen è il jolly che si muove e modella tutti a proprio piacimento e tutto si sposta senza essere mai sicuri di nulla. Una storia particolare, sicuramente.

Lo stile utilizzato dall’autrice è molto scorrevole, il libro si legge davvero in poco tempo. Si divide in due punti di vista principali, in prima persona ed ulteriormente divisi temporalmente in Prima e Adesso.

La cosa che mi ha lasciato un po’ di stucco è stato il semplice fatto per cui ad un certo punto le reazioni di Natasha diventano quasi assurde e poco realistiche. Quando dovrebbe rivolgersi alle autorità o a qualcuno che può aiutarla decide di agire da sola, nel completo mistero. Questa cosa devo ammettere che mi ha lasciato con la bocca storta perchè mi sarei aspettato altre reazioni. Tutto diventa persino assurdo per la piega che tutto prende. In più a mettere la ciliegina sulla torta è l’apparizione di Sam che non ha senso perchè appare e non gli viene data una collocazione finale. Oltrettutto è anche abbastanza statico nel primo 40 % del libro, quando mi aspettavo molto più movimento, molta più azione.

Il finale resta quasi in bilico. La storia si conclude, non fraintendetemi, ma resta in modo che sembra possa accadere qualcosa che non sapremo mai. E la cosa non mi ha particolarmente entusiasmato. Avrei preferito che la cosa si chiudesse definitivamente non lasciando neanche un minimo dubbio sospeso. Non so, probabilmente la cosa è soggettiva ed è capitato solo a me ma non ho apprezzato granché questo finale – intendo proprio l’ultima voce narrante e ciò che dice (non posso dirvi oltre). 

La cosa positiva di questo thriller psicologico è il continuo dubbio che si insinua nella mente del lettore. A cosa credere? Chi sta mentendo? Le carte sono sempre in completo movimento e non si riesce ad avere una visione chiara di chi sta mentendo o di chi sta combinando qualcosa.

Mi precipitai in camera da letto e spalancai il guardaroba di Nick. Come quello di Emily, era praticamente vuoto. Doveva essere passato a prendere la sua roba mentre ero all’asilo. Caddi in ginocchio senza fiato. Nick mi aveva lasciato. E la cosa peggiore era che si era portato via Emily. Ero stata ingannata. 

Un buon thriller, scorrevole ma sicuramente non fra i miei preferiti. Consiglio comunque la lettura per chi è a caccia di un buon thriller psicologico che continua ad insinuare dubbi su dubbi.

Jess Ryder entra nello scenario dei thriller con una storia particolare e sicuramente originale nel suo complesso. Una storia in cui l’amore e le menzogne sono in continuo movimento. Una storia in cui bisogna stare attenti a coloro che ci circondano, sopratutto dall’ex-moglie.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la Casa Editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando:

EX MOGLIE


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere mi raccomando, mi fa davvero piacere sapere le vostre opinioni!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY – LA RAGAZZA INVISIBILE DI BLUE JEANS (#267)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui finalmente. Questo evento doveva esserci già giorni fa, ma finalmente riusciamo a parlarvene. Da oggi avrete tre giorni belli pieni in cui ci saranno recensioni di questo libro che spero possa piacervi. Ringrazio le ragazze che mi hanno aiutato a realizzare l’evento, Sandy de La stamberga d’inchiostro che ha fatto il banner, come sempre bellissimo, e la DeAgostini per averci permesso di leggere questo libro. Ecco che ve ne parlo:

9788851168278_0_0_300_75Titolo: La ragazza invisibile
Autore: Blue Jeans
Genere: Thriller
Data di uscita: 26 Febbraio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2GXUoEw
TramaUna mattina di maggio Aurora Rios viene trovata morta nella palestra della scuola. Qualcuno le ha inflitto un colpo fortissimo sulla testa e ha abbandonato una mazza da baseball accanto al corpo martoriato. È forse questo il primo momento in cui i compagni si accorgono veramente di Aurora, la “ragazza invisibile”. A diciassette anni, Aurora non ha amici, né una famiglia che voglia occuparsi di lei. La sua morte fa chiasso, forse troppo, finché tutti ammutoliscono. Perché all’improvviso diventano sospettati per il delitto. Ma chi è il vero responsabile di quello che è successo? Julia Plaza è ossessionata da questa domanda. Compagna di classe di Aurora, Julia ha un’intelligenza e una memoria prodigiose ed è in grado di realizzare un cubo di Rubik in meno di cinquanta secondi. Così, quasi per gioco, inizia a indagare sul delitto. Ma il gioco si trasforma rapidamente in un vortice da cui Julia non può più uscire: perché niente è come sembra e il colpevole potrebbe essere proprio accanto a lei.

RECENSIONE

Crime Scene Do Not Cross SignagePrimo di una trilogia, La ragazza invisibile, ha inizio con la giovane Aurora che esce di casa per un appuntamento con qualcuno alla scuola. Si è preparata per bene e una volta giunta a destinazione, nei spogliatoi della scuola senza farsi vedere da nessuno si trova davanti qualcuno che lei non si aspetta. Poco dopo ci troveremo con Julia Plaza, compagna di classe di Aurora con un padre poliziotto e una madre medico legale che vengono chiamati d’urgenza nella scuola. Poco dopo Julia scoprirà che Aurora è stata trovata morta negli spogliatoi e il caso è stato affidato ai suoi genitori. Così, lei e il suo migliore amico Emilio – un emarginato della sua classe con cui lei si trova bene – cominciano ad investigare sulla sua morte.

Chi ha ucciso Aurora, la ragazza invisibile, la ragazza con cui nessuno parlava? Quali segreti si muovono dietro il piccolo paese? Cosa scoprirà Jules?

La donna sospira e si passa una mano sugli occhi. Poi si infila le dita fra i capelli, nervosa, e si morde le labbra prima di rispondere alla figlia e dirle quello che Miguel Ángel le ha appena riferito per telefono. «È stato trovato il corpo di un’adolescente… senza vita. L’hanno trovata morta nella vostra scuola. Credono si tratti di Aurora. Mi hanno assegnato il caso.»

Risultati immagini per la chica invisibleLa trama cattura di sicuro al primo colpo. E’ stata la prima cosa a prendermi e ad incuriosirmi e in effetti non sbaglia un colpo. E potete stare tranquilli, non ci sono spoiler evidenti.

La copertina è davvero molto carina nonostante non sia poi nulla di che. Solo che ce la vedo bene la protagonista con lo sguardo della ragazza in copertina. Sui cambiamenti nulla da dire visto che l’originale è la stessa e non è stata cambiata; stesso discorso vale per il titolo. L’originale era La chica invisibile in spagnolo quindi come potete vedere non ci sono stati molti cambiamenti. 

L’ambientazione è un piccolo paesino spagnolo, in cui tutti si conoscono e l’epoca è moderna. Tutto è ambientato ai giorni nostri.

Non ci posso credere. Ho appena scoperto che hanno trovato Aurora morta a scuola. Mio Dio! Sembra sia stata assassinata. Vanesa lancia un urlo e Ingrid si copre la bocca con la mano. Julia, dal canto suo, scambia uno sguardo con Iván, che si affretta ad abbracciare la fidanzata. Una studentessa del Rubén Darío è morta assassinata. Sembra un brutto sogno. La verità è che l’intero paese è appena sprofondato in un incubo.

Risultati immagini per la chica invisibleI personaggi di questa storia non sono poi tantissimi ed infatti impareremo, mano a mano nel corso della lettura, a conoscere bene i pochi che si muovono e si snodano lungo le vicende. Sicuramente il lato maggiore ce l’ha Jules anche se è Aurora quella che è stata uccisa.

Ebbene si, perchè Jules è una ragazzina perspicace e particolarmente intelligente. Entrambi i genitori sono coinvolti ed indagano nel caso, così lei si sente autorizzata a mettersi in mezzo per scoprire qualcosa riuscendo anche ad anticipare la polizia. Lei è da sempre innamorata di Ivàn, un ragazzo più grande di lei che improvvisamente sembra parlarle ed è la migliore amica di Emilio, un ragazzo particolare ed emarginato, con dei capelli blu. Emilio dall’altro lato non ha un buon rapporto con i suoi genitori e prima che Jules arrivasse in città era amico con Aurora. Emilio da quando non parla più con Aurora si è innamorato di Jules e non riesce a confessarglielo. Così inizia ad indagare assieme a lei sulla morte di Aurora.

I commenti, nel gruppo Whatsapp della classe, si succedono senza sosta. Anzi, si sono addirittura intensificati da quando i media hanno confermato l’omicidio di Aurora Ríos. Quasi tutta la classe ne parla e si dispiace per l’accaduto. Emilio invece preferisce tacere. I suoi compagni sono dei grandissimi ipocriti. È convinto che siano solo in pochi a essere davvero dispiaciuti per la morte della ragazza, invisibile per la maggior parte di loro. Forse non dispiace a nessuno.

Il perno centrale di questa storia sta tutta nella morte di Aurora. La ragazza invisibile è misteriosa e ci sono tante cose che escono fuori a mano a mano che si procede nel corso della lettura.

Lo stile utilizzato è molto semplice ed intuitivo. Nonostante il libro sia un bel mattoncino si legge molto velocemente e non si riesce a staccare gli occhi dalle pagine.

L’unica cosa negativa sta nel fatto che Julie si trovi a fare la detective molto prima della polizia, cosa poco credibile. La cosa può accadere una volta per puro caso ma addirittura cercare di risolvere il caso mi sembra un po’ troppo.

La storia è fitta e densa, carica di suspance e nonostante non ci siano parecchi colpi di scena, la storia mantiene il suo ritmo adrenalinico e tiene il lettore col fiato sospeso fin dalla prima pagina. Non c’è momento in cui vi chiederete: chi ha ucciso Aurora? Riusciranno a scovare il colpevole? Chi è l’Assassino della Bussola? Un thriller ben costruito, non ve ne pentirete.

Il finale è davvero incredibile e spero che portino presto gli altri libri della trilogia perchè sono davvero curiosa di saperne di più. Quindi speriamo che la DeA ci ascolti e sopratutto voi, leggete questo libro, mi raccomando!

Woman With Blue Eyes Wrapped in a Pink ClothLa polizia è troppo vicina, è in agguato. Potrebbe fare ricerche e imbattersi in quelle fotografie. Quelle immagini, che non fanno male a nessuno, potrebbero però rappresentare la fine di tutto. La sua fine. Non capirebbe nessuno. Nessuno starebbe a sentire. La società condanna questo tipo di cose. È il male. Roba da persona malata. Fanculo alla società e al puritanesimo! Sono solo istinti, e non si può lottare contro i propri istinti. È impossibile.

Il libro è scritto molto bene ed è decisamente un thriller ben strutturato. Sono felice di aver scoperto quest’autore e aspetterò gli altri libri con ansia. Consiglio la lettura, assolutamente.

Blue Jeans, pseudonimo di Francisco de Paula Fernández González, scrive un thriller emozionante e avvincente. Tutto si mescola, sembra sempre di essere sul punto di scoprire tutto ma ogni pagina è una scoperta in più rispetto alla precedente che completa un quadro originale e sorprendente.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo


Seguite gli altri blog, in questo lungo e bel calendario ricco di recensioni:

La ragazza invisibile - calendario


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se leggerete questo libro. Vi piace?

A presto,

Sara ©

 

REVIEW PARTY: NON ERA VERO DI CLAIRE MACKINTOSH (#260) + APPROFONDIMENTO

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Nuovo giorno, nuova recensione, nuovo evento! Spero che questo possa piacervi o interessarvi. Un nuovo thriller – visto che ultimamente mi mancano, visto che non sto leggendo altro (lo sto facendo nel frattempo, tranquilli!). Ringrazio la DeAgostini per averci permesso la lettura in anteprima e Chiara per avermi coinvolto in questa bella iniziativa. Ecco qui:

9788851168186_3870984c44e7e3d4acd9ac76e1478303Titolo: Non era vero
Autore: Clare Mackintosh
Editore: Dea Planeta
Genere: Mystery
Data di uscita: 12 Febbraio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2SoaMV0
Trama: Anna è sconvolta quando, a sette mesi di distanza dalla morte per suicidio del padre, sua madre sceglie di togliersi la vita nello stesso identico modo. Almeno, questo è quanto stabilisce la polizia. Ma qualcosa dentro Anna, innamorata del suo ex terapeuta e da poco divenuta mamma, si ribella all’evidenza. Nulla, nel passato della sua famiglia, giustifica un epilogo tanto drammatico. Trascorso qualche tempo dal nuovo lutto, Anna riceve un biglietto anonimo che sembra confermare i suoi sospetti. Tanto basta a spingerla a rivolgersi alla polizia nella speranza che il caso venga riaperto. L’unico disposto a darle ascolto, però, è Murray Mackenzie, poliziotto in pensione. Mackenzie, marito devoto di una donna che soffre di depressioni violente, si impegna a riaprire ufficiosamente il caso, convinto che solo nuovi e concreti indizi potranno persuadere i colleghi a prendere sul serio i dubbi di Anna…

APPROFONDIMENTO: I LUOGHI.

Immagine correlataNon si ha un vero e proprio luogo di appartenenza. Viene citata Beachy Head, una scogliera o promontorio da cui i genitori di Anna sembra si siano suicidati. Questo posto si trova effettivamente in Inghilterra. La vista è affascinante, non c’è che dire ma è anche il luogo in cui avvengono maggiori suicidi. Per questo la polizia non esita un secondo a classificarli come tale. Il mare è per la maggior parte alta marea ma è comunque un posto incredibile da visitare anche se personalmente avrei un pochino paura. Ecco una citazione proprio di quel luogo, suggestivo, folkloristico e magico, quasi misterioso:

Il promontorio si ergeva sopra di lui, ogni passo lo portava un po’ più in alto rispetto al livello del mare. Secondo il folklore locale, a Beachy Head convergevano diverse “linee temporanee” o “linee di prateria” negative che inducevano al suicidio gli individui particolarmente suscettibili. Murray non credeva alla magia e ai misteri, ma era difficile ignorare il potere di quel luogo.

C’è un piccolo pub dove i residenti sembrano conoscersi ma allo stesso tempo pericoloso. “Un luogo di ossessione e agonia”, cito dal libro. Ed è proprio così, perchè Anna non riesce a darsi pace per la morte dei propri genitori.

Altro luogo fulcro di questa storia è la casa dei genitori di Anna dove essa stessa ora vive e convive con il suo ex terapeuta Mark e sua figlia Ella di pochi mesi. E’ una casa molto grande , situata in un quartiere chic del posto. Tanti sono i segreti nascosti dai genitori di Anna, tante sono le cose non dette ed i ricordi della vita da adolescente o da bambina riaffiorano più volte nella mente della giovane protagonista.

Mercedes Benz Parked in a RowAltro posto da non sottovalutare è la Johnson’s Cars. Il rivenditore di auto tirato su con tanta fatica dal padre di Anna di cui adesso lei gestisce solo la parte da supervisore mentre Billy, suo zio, ne ha preso le redini. Anche se tutto va in malora è un luogo di lavoro e sacrificio, un luogo che non ha rilievo fondamentale per la maggior parte della storia ma che è popolato di ricordi e di lavoro sodo. Un luogo in cui anche Anna tanti anni addietro, prima di lavorare per Save the Children ha cominciato come addetta alle vendite per imparare il mestiere.

RECENSIONE

Person Holding Baby's Feet in Selective Focus PhotographyDopo aver perso il padre in un misterioso suicidio alla scogliera, sette mesi dopo anche la madre di Anna replica il suicidio e si getta anche lei dalla scogliera. Dopo un anno lei convive con il suo terapeuta Mark dal quale ha avuto una bambina che ha due mesi. Quando alla porta arriva uno strano biglietto con su scritto: “Suicidio. Ne sei sicura?” per Anna si infiamma una vecchia ferita ancora aperta e mille dubbi cominciano ad insinuarsi verso tutto e tutti. Così, mette tutto in mano al detective Murray che sembra essere l’unico a prendere sul serio la situazione.

Cosa succederà ancora a casa di Anna? Cosa le nascondevano i suoi genitori? Chi è che si prende gioco di lei e della sua famiglia? E’ davvero un suicidio quello dei suoi genitori?

Ho smesso di andare in terapia quando mi sono resa conto che tutte le parole del mondo non avrebbero potuto restituirmi i miei genitori. Ora oscillo tra il dolore e la tristezza. E per quelli non esiste cura.

Risultati immagini per let me lieLa trama racconta la base di ciò che accade in questo libro, gli inizi e quanto narra a storia limitandosi a fondare le basi e non sparpagliando spoiler gratuiti. Per fortuna.

La copertina è interessante. Rispetto al libro precedente che era stato portato in Italia, questa copertina mi piace molto, davvero. Nonostante quella originale che vedete qui di lato è sicuramente più appropriata al libro perchè racconta una vicenda che effettivamente succede, mentre in quella italiana c’è una donna al buio in bicicletta in una strada di periferia nei boschi, posso dirvi che quella italiana attira molto di più l’attenzione, almeno per questa volta. Devo ammetterlo. O almeno è l’effetto che fa a me. Il titolo, invece, è stato completamente modificato. Non so perchè non sia stato adottato un semplice “Lasciami mentire” che era poi la semplice traduzione del libro ma Non era vero. Non ne ho idea e non suona neanche bene come invece avrebbe fatto la traduzione dell’originale, molto più veritiera rispetto al resto. Boh.

Dell’ambientazione ve ne ho parlato all’interno dell’approfondimento, sopra alla recensione e l’epoca è senza alcun dubbio moderna.

Penso ai miei genitori che precipitarono per centocinquanta metri nelle acque ghiacciate del mare. E mi domando se ci fosse qualcuno, su quella scogliera, a spingerli. «Voglio solo delle risposte, Laura.» Lei tiene gli occhi fissi nella tazza, e aspetta parecchio prima di parlare. «A volte, non riceviamo quelle che vorremmo.»

Man Wearing Black Officer UniformI personaggi di questa storia sono allo stesso tempo le voci narranti di questa storia. Sono due protagonisti diametralmente opposti ma con un fondo praticamente comune. Oltre a cercare la verità da questa storia, entrambi sono tenaci e non mollano l’osso.

Anna è una donna di venticinque anni che sta con il suo ex terapista che ha quasi il suo doppio degli anni e con il quale ha una figlia. Ha Laura, che per lei è quasi come una sorella, figlia della migliore amica della madre e di cui la madre è madrina. E’ una donna sconvolta dalla morte dei suoi genitori e che non riesce a rassegnarsi al fatto che i due si siano suicidati. Quando infatti riceve il biglietto e cominciano ad insinuarsi i dubbi dentro di lei, tutto si apre e la situazione diventa complessa. Persino pericolosa.

Murray è un poliziotto che ora si occupa soltanto dell’accoglienza e della reception, che è quasi in pensione. E’ un poliziotto e detective di vecchio stampo, che ha lavorato tanti anni nella sezione Omicidi e che preferisce segnarsi tutto sul suo taccuino piuttosto che utilizzare il pc. Un poliziotto che non si lascia intimidire e che si mette in gioco lasciandosi guidare dalle sensazioni e non dai fatti. Uno degli ultimi poliziotti davvero capaci rimasti in servizio.

C’è una terza voce, in corsivo che vi invito a scoprire. Fin da subito si capisce chi è e poi si divide e diventa un’altra. Non voglio spoilerarvi nulla quindi dovete leggerlo se volete capire questo punto.

«È ora» dico. Voglio sapere tutto dei miei genitori. Tutto ciò su cui ho sempre chiuso un occhio. Tutto ciò che speravo non fosse vero. Devo sapere ogni cosa. Chi erano i loro amici? E i loro nemici? Chi li ha spinti giù da quella scogliera?

Il perno centrale della storia si aggira attorno al mistero della morte dei genitori di Anna. Si sono davvero suicidati? O sono stati uccisi? Questo è il continuo punto interrogativo sia del detective che indaga per Anna, sia per Anna che si ritrova a dover affrontare una situazione straziante e a doverla rivivere ancora e ancora, scoprendo sempre più segreti dei suoi genitori.

Person Holding Dried PlantLo stile utilizzato è tipico della Mackintosh. Avendo letto già un suo libro non avrei sperato da meno e sicuramente riconosco i tratti che ho trovato anche nel primo volume. Ed infatti a non cambiare è stata proprio la lentezza che ho riscontrato all’inizio. La dinamica della storia forse, in questo volume, è leggermente migliore del precedente. Però, rispetto al primo volume l’ho trovato lento agli inizi.

Il primo trenta percento del libro è stato parecchio lento, che non sembrava che direzione prendere. L’unico che riusciva ad incuriosirmi è Murray Mackenzie, il detective della polizia che è praticamente in pensione ma continua ad andare a lavoro per soddisfare la sua vita dalle mancanze casalinghe. Poi finalmente ha preso un senso ed Anna è diventata un protagonista potenziale in tutti i sensi. 

La storia è sicuramente interessante e misteriosa al punto giusto. Sopratutto quando c’è un twist e tutto cambia, mescolando le carte di nuovo. Vi assicuro che è una storia sicuramente da non lasciarsi sfuggire, l’autrice vi piacerà.

C’è delusione sul suo viso. Conosco anche quella sensazione. Tira fuori la mano, vuota. Rimette a posto il cassetto e lascia la bottiglia nel suo nascondiglio. Non dice niente a Laura, e io non mi sento più esclusa grazie a questa piccola complicità di cui Anna non è nemmeno consapevole. Ci sono segreti che non dovrebbero essere condivisi con nessuno fuori della propria famiglia. Altri che non dovrebbero essere condivisi in assoluto.

Il libro è sicuramente un buon thriller. Non lo metterei nella mia top ten ma è un buon libro e sicuramente lo consiglio.

Clare Mackintosh è sicuramente una scrittrice interessante. Si conferma molto brava nella srittura della vita reale. Riesce a rendere qualsiasi storia reale, quasi fosse accaduta veramente e quasi fosse vicino al lettore tanto da poterla toccare. E’ sicuramente interessante, da leggere di sicuro.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni e gli altri approfondimenti. Vi aspettiamo, ecco qui l’immagine dove sono elencati:

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Cosa ne pensate? Vi piace? Siete curiosi di leggere questo libro? Fatemi sapere, mi raccomando.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #259 – LA DONNA PERFETTA DI MAGDA STACHULA

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Prima di tutto per questo libro devo ringraziare la Giunti per avermi inviato questo thriller e per avermi permesso la lettura. Detto questo, posso cominciare ad introdurvi il libro e la recensione, che spero vi piaccia. Eccolo qui:

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Titolo: La donna perfetta
Autore: Magda Stachula 
Genere: Thriller
Data di uscita: 30 gennaio 2019
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Trama: Bella, colta, indipendente, Anita ha trent’anni e una vita apparentemente perfetta. Finché il suo matrimonio con Adam non entra in crisi: i due non riescono ad avere un figlio, e poco a poco quello che per Adam è un desiderio, per Anita diventa una vera e propria ossessione. Lavorando su internet, Anita non esce quasi più di casa e passa le giornate cercando online giocattoli e vestitini per il suo bambino. Bambino che però, nonostante le cure per la fertilità consigliate dalla ginecologa, continua a non arrivare. La sua unica distrazione ormai è spiare il mondo esterno attraverso l’occhio delle webcam situate nelle varie città. Intanto Adam, esasperato dagli sbalzi di umore e dagli improvvisi scatti di rabbia della moglie, passa sempre più tempo fuori casa e cerca consolazione altrove. Finché nell’appartamento cominciano a succedere cose strane… Anita trova un vestito nell’armadio che non ricorda di aver mai avuto: è sicura che non sia suo. E di lì a poco, nella sua borsa, compare un rossetto. A chi appartengono quegli oggetti? Suo marito ha portato in casa un’altra donna? Oppure è tutto frutto della sua paranoia, come sostiene Adam? Sta impazzendo, o davvero qualcuno sta tentando di insinuarsi nella sua vita facendo leva sulle sue insicurezze?

RECENSIONE

Man And Woman Sitting On BenchLa storia ha inizio come tante coppie. Anita e Adam si amavano tanto. Si sono incontrati un giorno per caso e da quel giorno non si sono mai lasciati. Anita è tanto che sogna di avere un figlio ma sa che con Adam non sembra avere speranze, ne che a lui sembri importare granché. Infatti i due sembrano in un periodo di piena crisi di coppia. Lei lavora a casa ed inoltre si diverte ad osservare i passeggeri di un tram a Praga e si affeziona ad un artista che vede quasi tutti i giorni che soprannomina Zo. Anita è bellissima e indipendente mentre lui lavora in ufficio e non vede l’ora di alzarsi la mattina per uscire di casa ed allontanarsi da lei che urla per ogni cosa. Nell’appartamento cominciano a succedere cose strane e nell’armadio cominciano ad apparire vestiti che Anita non ha comprato, nella borsetta appare un rossetto che lei  sicura di non avere mai avuto.

Perchè Adam gli gioca questi scherzi meschini? Chi è veramente che fa queste cose? Una semplice fantasia di Anita? Uno scherzo crudele di Adam? O c’è dell’altro? Cosa succede dentro casa dei due giovani sposi?

Dicono che sia breve la strada che porta dall’amore all’odio. E’ vero: io a volte la amo, a volte la odio. E questi due sentimenti sono così forti, così reali. Ieri le ho mentito. Le ho detto che dovevo lavorare, ma in realtà non mi andava di passare con le la mattinata. Mi ha creduto e io mi sono sentito sollevato quando è uscita di casa.

Risultati immagini per magda stachula booksLa trama incuriosisce senza dubbio. E’ stato questa a portarmi a leggere questo libro. Mi piacciono molto i psicologici ed è sicuramente particolare.

La copertina originale è senza dubbio bellissima e rende assolutamente la storia in tutto e per tutto. Sia l’occhio che il tram. Quella italiana è stato mantenuta la “base” dell’occhio – che mette si inquietudine, oltre a somigliare a Lady Gaga (non chiedetemi perchè, vi prego) – ma non c’è altro. Mi piace molto quella originale se devo dirla tutta. Voi cosa ne pensate? Il titolo è stato completamente modificato ma se pensiamo che la traduzione è “Tram Mazacì“, una linea del tram di Praga non avrebbe suonato poi granché. Quindi penso sia stata la cosa migliore cambiarlo un po’. Certo La donna perfetta non completa totalmente a questo libro ma ci sta sommariamente.

L’ambientazione di questa storia è Cracovia, dove vivono Anita e Adam, i protagonisti assoluti della storia. Poi ci sono anche degli altri protagonisti che vedrete lungo il corso della storia ma anche Praga sarà un fulcro importante per questa storia ; l’epoca è moderna, ai giorni nostri.

La vita sa essere crudele: c’è chi riesce a raggiungere i propri scopi senza il minimo impegno, mentre altri, che si fanno in quattro per vedere dei risultati, falliscono inesorabilmente. Non c’è giustizia.

Woman Wearing Gray Eyeglasses Holding TreeI personaggi di questa storia sono quattro, ovvero i punti di vista che troveremo lungo le pagine di questa storia. Sono tutti diversi ma tutti assolutamente particolari e caratteristici.

Anita, Adam, Eryk Marta non possono essere più diversi l’uno dall’altra. Anita è una donna che sa di essere ancora attraente ma che vuole creare disperatamente la sua famiglia con Adam. Iniziare ad avere un bambino, condividere le gioie di casa anche se sa di non riuscirci. Questo la fa diventare atta, la fa avere degli squilibri che la portano ad urlare, ad arrabbiarsi con il vicino del piano sottostante e di accusare Adam anche della più piccola cosa. Adam d’altra parte è un uomo superficiale. Ama il suo lavoro e cerca di farlo al meglio ma è anche stanco dei comportamenti di Anita per cui cerca di andare e guardare altrove di nascosto da sua moglie. Ed è lì che incontra Marta. Marta è una donna bella anche lei, sembra essere dolce, si preoccupa per Adam ma è sempre molto misteriosa. Avremo modo di conoscerla meglio nel dettaglio mano a mano che leggerete la storia. Non ho intenzione di fare spoiler. Eryk nasce per puro caso e sembra infilato nella storia così, tanto per. Invece ha un suo motivo. E’ un artista e quando gli viene commissionato di creare due repliche fedeli di due opere d’arte, lui non fa una piega, anzi, lavora sodo per questo. E’ un uomo che è innamorato dell’arte.

Tutt’a un tratto, nascosto nell’erba non distante da me, si è messo a strillare un fagiano. Lei si è girata nella mia direzione. Allora ho iniziato a correre, senza badare agli steli secchi che mi frustavano il corpo. Sono scappata per salvarmi.

Train passingIl perno centrale di questa storia è il bambino di Anita. Adam e Anita non riescono ad avere un bambino. Questo porta i due ad allontanarsi sempre di più, perchè porta Anita ad essere sempre più irascibile e ad uscire di casa solo quando deve andare ad una visita ginecologica e porta Adam a cercare la felicità perduta altrove.

Lo stile utilizzato è stato abbastanza semplice e poco incline a fronzoli, come si suol dire. Nonostante sia abbastanza fluido, agli albori la storia mi è sembrata lenta e non sembrava carburare. Non carburava perchè non succedeva nulla se non le continue liti fra Anita e Adam che esasperano un pochino il lettore. Finalmente ad un certo punto la storia comincia a prendere piede e la curiosità comincia a nascere ma non dalle cose che Anita comincia a trovare dentro casa. Comincia dalle piccole cose, come da una cosa che succede sempre in casa di Anita e Adam, di cui non posso parlarvi, nasce dal fatto che Anita guarda sempre attraverso la sua web cam e spia questo tram di Praga in cui ci aspetta di vedere Zo e si aspetta di capire qualcosa in più della vita in quella città.

Le cose che personalmente non ho digerito sono state alcune e adesso ve le spiego.

Non si comprende davvero il lavoro di Anita. Sappiamo che può lavorare da casa, che i clienti la pagano bene e che riesce a spiare con questa telecamera ovunque ma non sappiamo effettivamente nulla di ciò che fa.

Il fatto che le singole cose che Anita trova in casa non abbiano il giusto peso come in un buon thriller psicologico. Anita da la colpa ad Adam ma la cosa sembra sparire lì. Anita non si fa altre domande, non indaga, non cerca di capire. Anzi, capisce tutto dopo, con l’andare avanti della storia.

Non lo definirei un vero e proprio psicologico perchè intuiamo fin da principio chi è il colpevole delle apparizioni dentro casa di Anita e Adam. Non capiamo subito il perchè ma avrei preferito che questa voce fosse apparsa dopo, magari verso la fine per spiegare determinate cose e non fin dall’inizio. Quindi il lettore non è lì a porsi domande e non si fa tutta questa fatica insomma. Sappiate che questo non è un fattore determinante. Cioè, lo sappiamo ma il personaggio è ben costruito ed ha il suo perchè. Non posso dirvi di più.

Altra motivazione ma da non leggere se non si ha voglia di un piccolo spoiler. Questa è comunque una motivazione soggettiva e non c’entra con la storia ma solo opinione personale. Sinceramente dopo il tradimento di Adam, più volte ripetuto, io farei fatica seriamente anche solo a pensare che uno possa anche solo toccarmi. Ok tutto il contesto ma lo trovo assurdo che tutto torni come prima di cominciare.

Nonostante tutto questo, però, la storia è stata intrigante. Vi giuro che dopo le prime 70/80 pagine, ha cominciato a piacermi e sono rimasta sempre più coinvolta da Anita e dai suoi sospetti. Si spiegano diverse cose nel corso del volume che portano alla luce molti fatti e molte caratteristiche del carattere di Anita che credevamo di non sopportare e giuro che amerete il suo personaggio. La web cam diventerà anche per voi un ossessione e vorrete sapere sempre di più di ogni cosa, ve lo assicuro. Devo dire che dopo quelle prime pagine, la storia è andata ed è stata anche buona. Di sicuro ve lo consiglio se sapete aspettare e se siete curiosi.

I neon colorati irradiano luce ovunque. Insieme ai clacson delle auto si sente il consueto sciabordio. La Moldava oggi è molto irrequieta, le sue acque agitate urtano violentemente contro le fiancate delle barche attraccate sul lungofiume. Se non fosse per le innumerevoli luci della città notturna, basterebbe sollevare la testa per vedere un cielo senza nuvole, punteggiato di stelle, buio e impossibile come il fiume che scorre più in basso.

Il libro è stato sicuramente particolare e lento ad ingranare, quasi come una macchina Diesel. Però, poi è andato e mi è piaciuto molto. Sicuramente non rientra fra una delle prime scelte tra i thriller psicologici che ho letto ma è curioso e ben strutturato. Mette curiosità e si vuole sicuramente sapere come andrà a finire.

Magda Stachula è un autrice polacca sicuramente da non sottovalutare. Ritengo che questo libro, nonostante si insinui lentamente, sia un buon thriller. Una storia che affascina, cattura e che ci farà viaggiare attraverso la lente di una web-cam in diverse città.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Vi interessa? Siete curiosi? Fatemi sapere!

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #258 – SEI ANCORA QUI DI DANIEL WATERS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Innanzitutto prima voglio partire con il presupposto che ho visto prima il film del libro. Non sono una che si lascia sconvolgere o che non legge più il libro se ha visto prima il film. Anzi, ci sono molte volte che è stato proprio il film a spingermi a leggere il libro e si è rivelato in ogni caso migliore del film. Dopo questo sono rimasta leggermente confusa da quante cose effettivamente abbiano inventato all’interno del film… poi ho deciso di continuare a leggere senza pensare al film ed è stato migliore. Voglio ringraziare la Sperling&Kupfer per avermi permesso questa lettura, ed ora andiamo oltre. Ecco qui:

978882006643HIG-250x380.jpgTitolo: Sei ancora qui
Autore: Daniel Waters
Prezzo: 17.90 € / eBook: 8.99 €
Link d’acquisto: https://amzn.to/2UvevMZ
TramaVeronica Calder, sedici anni, non ha sempre paura dei fantasmi. A volte quasi non le importa di vederli ovunque attorno a sé. Fanno parte della sua vita ormai, non può evitarli. Eppure, ci sono giorni in cui farebbe volentieri a meno di incontrare l’inquietante signora all’angolo di Case Street, o di dividere lo specchio con lo sconosciuto ragazzo biondo apparso come se niente fosse alle sue spalle. Ma è così dall’Evento, ovvero dal cataclisma che ha messo fine alla vita di milioni di persone. Da allora gli spiriti delle vittime sono dappertutto, abitano le città in un’insolita e quotidiana convivenza con i sopravvissuti. Per alcuni, la loro presenza è a tratti persino confortante, un modo come un altro per avere i propri cari ancora accanto a sé. Veronica preferirebbe che quelle anime potessero riposare, ma in fondo, anche per lei, vedere suo padre ogni mattina, seduto al solito posto in cucina, a leggere il giornale, è meglio di non vederlo affatto. C’è qualcuno, però, che ancora non si è arreso a questa nuova realtà. Qualcuno che, distrutto dal dolore, ha deciso di mettere in atto un piano tanto ambizioso quanto terribile. Un piano che soltanto Veronica può fermare.

RECENSIONE

Risultati immagini per sei ancora qui film gifLa storia ha inizio in un giorno come tanti altri per Veronica Calder. E’ nella doccia di casa e non si aspetta che proprio mentre sta per uscire di trovarselo davanti, a rimirarsi nello specchio e a pettinarsi i capelli. Solitamente non si lascia spaventare dai fantasmi ma quel misterioso ragazzo apparso nel suo bagno l’ha spaventata perchè si è sentita osservata, non come suo padre che ogni giorno appare in cucina, al suo solito posto.

Ogni mattina Veronica, insieme alla sua amica Janine,va a scuola e fa sempre lo stesso percorso e dall’Evento sempre più fantasmi appaiono, molti anche più vecchi rispetto al solito. Si ferma ad osservare persino la ragazza che appare sempre davanti la porta del suo professore, Bittner. Qualcuno però trama nell’ombra e cerca di approfittare di questo misterioso evento per poter riportare indietro la propria figlia dalla morte.

Riuscirà Veronica ad accorgersi di cosa sta accadendo attorno a lei? Chi è il fantasma che è apparso nel suo bagno e cosa vuole da lei? Cosa i fantasmi vogliono da lei?

Mi preparo. La cosa più facile è trovare un momento passato e aggrapparsi a esso. Con un piccolo sforzo e un po’ i energia, il ricordo di un ricordo può tornare a essere visibile. Il tempo non è completamente lineare. Lei chiude l’acqua e prende l’asciugamano che aveva appoggiato alla barra della tenda. Mi sforzo. Scosta la tenda, e mi vede.

Break My Heart 1,000 TimesLa trama è ben scritta e sicuramente mette curiosità, su questo non c’è dubbio. Peccato che questo si smonta non appena si comincia a leggere perchè l’autore lascia intendere sin da subito il mistero intorno a cosa si aggira.

Per la copertina italiana è stata adattata la versione della locandina del film. Sinceramente avrei preferito di più la versione originale ma sono scelte che la Sperling intraprende spesso quando c’è il film in uscita, quindi dobbiamo arrangiarci. Non è particolarmente brutta ma avrei preferito l’originale che rende molto più l’idea. Il titolo è completamente differente dell’originale che tradotto avrebbe potuto essere Break My heart 1000 times e devo ammettere che in questo caso tradurre sarebbe suonato male e probabilmente non avrebbe reso l’idea. Mi piace molto di più l’adattamento italiano che ne è stato fatto sinceramente.

L’ambientazione è un piccolo paesino e l’epoca è moderna, forse anche un po’ post-apocalittico.

«Quello è Pesce», disse Kirk, in un sussurro. Si, lo era, ma come Veronica non l’aveva mai visto; tanto per cominciare, sorrideva… un sorriso sincero, non quel ghigno disincantato che mostrava in aula. Aveva una testa piena di cappelli, e non aveva la pancia. Nonostante il video fosse lievemente sgranato, la pelle non era avvizzita e gli occhi non erano gonfi. Veronica pensò a sua madre, e rifletté che forse non era necessario morire per diventare un fantasma. Dubitò che questa teoria comparisse da qualche parte, nel libro di Pesce.

Risultati immagini per gif i still see youI personaggi di questa storia non sono tantissimi e li troveremo come punti di vista  all’interno della storia. Ve ne parlerò non troppo approfonditamente anche perchè vorrei che scopriste da soli la profondità che si celano dietro ognuno di essi. 

Veronica Calder è fredda ma anche fragile e nonostante abbia fegato da vendere, nella situazione in cui si troverà anche lei avrà paura. E’ una ragazza che ha perso suo padre e che se lo rivede apparire tutte le mattine a colazione, seduto al suo solito posto, come fantasma. Lui sfoglia il giornale, beve dalla tazza e poi solleva lo sguardo e le sorride. Non ricorda cosa le avesse detto in quella mattina ma trova la cosa tremendamente triste. Veronica salta di ragazzo in ragazzo, non ne ha mai uno fisso perchè ha una paura terribile ma non lo dirà mai apertamente. Solo quando qualcuno comincerà ad avere dei riguardi verso di lei comincerà a capire che la paura è solo dettata dal fatto di dover soffrire.

Dall’altro lato avremo la voce del professor Bittner e quella del fantasma del bagno. Il professore è un calcolatore e manipolatore. Fin da subito capiremo cosa di orribile ha in mente. Il fantasma del bagno è un mistero che Veronica si ritroverà a svelare mano a mano lungo il corso della lettura e che di certo io non vi svelerò. Ma posso dirvi soltanto che sarà un valido aiuto per Veronica, nonostante tutto quello che sta per succedere.

Con lo sguardo fisso davanti a sé, cercò di evocare l’immagine del padre. Quanto sarebbe stata diversa la sua vita, se fosse stato ancora con loro. Si chiese se le sarebbe mancato di più, se il suo fantasma non fosse apparso ogni giorno.

Immagine correlataIl perno centrale della storia sta tutto nei fantasmi o nelle immagini, così vengono definiti all’interno della storia. Tutti sembrano essere presi da questa cosa, tutti questi fantasmi che girano per la città, durano qualche misero secondo ma sono fra noi e ripetono delle azioni che facevano quando erano in vita. Una minaccia trama nell’ombra e Veronica è nel mirino.

Lo stile utilizzato è stato molto fluido e ben strutturato. Nonostante quindi, abbia letto questo libro nel giro di qualche misera ora, ci sono diverse cose che non sono riuscita a comprendere fino in fondo e con il quale mi trovo in disaccordo con le scelte dell’autore.

Punto misterioso Numero Uno: L’Evento. Si, c’è tutto il fatto che ne sono rimasti queste incredibili scie di fantasmi o immagini che aumentano e che portano di nuovo le persone che abbiamo amato così vicine a noi ma allo stesso tempo non spiega assolutamente nulla. L’Evento è un totale punto interrogativo e non spiega assolutamente nulla. Io mi domando: PERCHE‘? 

Punto misterioso Numero Due: Il professor Bittner. Non capisco perchè l’autore ha deciso di tirare in ballo il professore e tutto ciò che ha in mente di fare sin dall’inizio del libro, togliendo il gusto al lettore di volersi mantenere di più in un alone di mistero. Già si sapeva dove voleva andare a parare. Ed è stato prevedibile e questa cosa ha tolto il gusto a gran parte della lettura.

Posso dire che il film, sotto l’aspetto del professore è stato fatto molto meglio – nonostante il fatto che sul libro sia un vecchio e nel film sia giovane. Fino all’ultimo si mantiene il mistero e non si riesce a comprendere dove si andrà a parare. Così doveva essere, così sarebbe stato meglio.

A parte questo, però, ho trovato interessante la scelta dei fantasmi che di sicuro incuriosisce il lettore. Personalmente è stato proprio questo a catturarmi del libro e penso sia la cosa che abbia incuriosito un po’ tutti. E’ una cosa creepy e inquietante ma anche ben fatta.

La madre di Veronica è accanto al tavolo della cucina. Allunga una mano esitante, verso il punto in cui appare l’immagine del marito. La mano fluttua, e la sua espressione mi fa pensare che sia lei quella intrappolata. Mi appoggio all’amore. (…) Immagino l’amore, lo contemplo e lo sento, finché io stesso non divento amore; è tutto quello che posso fare.

Il libro è stato…. sufficiente. Non l’ho trovato particolarmente emozionante. L’idea dei fantasmi è molto originale e bella ma il contesto intorno è stato gestito decisamente male.

Daniel Waters scrive quindi una storia paranormale a tratti macabra, che ha dei risvolti piuttosto prevedibili, ma che crea una strana aura. E’ un libro strano, pieno di fantasmi e immagini che appariranno e scompariranno sempre allo stesso momento, alla stessa ora, tutti i giorni. Non è inquietante?

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se leggerete questo libro. Vi piace?

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY #255 – IL MIO NOME E’ VENUS BLACK DI HEATHER LLOYD.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto un nuovo evento e spero che possa interessarvi. Ringrazio la casa editrice Sperling&Kupfer che ci ha permesso la lettura in anteprima e ringrazio tantissimo Sara di Bookspedia per avermi coinvolto 😀 Vi lascio questo libro, che spero vi piacerà, fatemi sapere cosa ne pensate! Eccola qui:

Titolo: Il mio nome è Venus Black
Autore: Heather Lloyd
Genere: Young Adult
Data di uscita: 29 Gennaio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2CMvgMm
TramaEverett, Stato di Washington, 1980. Venus Black ha quasi quattordici anni, ottimi voti e due grandi amori: l’astronomia e il suo fratellino Leo, autistico. Una sera di febbraio però la ragazza si macchia di un crimine che segna per sempre il suo destino e quello della sua famiglia: uccide il suo patrigno. Rinchiusa in un carcere minorile, Venus rifiuta di difendersi, di spiegare; si limita a gridare tutta la sua rabbia contro la madre. Nel frattempo, Leo sparisce nel nulla e Venus non si dà pace.
Quasi sei anni dopo, la ragazza esce di prigione. Perduta l’adolescenza, le restano una valigia di vecchi vestiti, un’identità falsa e la determinazione di scappare dal suo passato. Senza più alcun contatto con sua madre, né notizie di suo fratello, decide di ricominciare da zero a Seattle, sempre tenendosi ai margini, diffidente e solitaria. Ma mentre nuovi incontri sfiorano la sua orbita, con la tentazione di un’amicizia, e forse di un amore, riaffiorano anche antiche ferite. E Venus si rende conto che non potrà mai trovare un futuro finché non farà i conti con il passato e con la verità che più la tormenta: che cosa ne è stato di Leo.

RECENSIONE

Photo of Woman Wearing Green SweaterQuello che riusciamo a comprendere fin da subito è che Venus Black, tredicenne che sogna di andare nello spazio e che è molto brava a scuola, viene portata via dalla polizia e rinchiusa in un riformatorio. Non si sa esattamente cosa ha fatto, se non che sia stata crudele verso il suo patrigno Raymond e che l’abbia ucciso. Ma proprio nel momento in cui la madre decide di trovare una sistemazione provvisoria per se stessa e per il piccolo Leo, fratello autistico della giovane Venus, lui scompare misteriosamente. Nessuno sa o sospetta che a prendere il bambino sia stato il fratello di Raymond. Venus non riesce a darsi pace per suo fratello e cinque anni dopo quando esce dal riformatorio vuole soltanto rifarsi una vita.
Cosa farà ora Venus? E Leo è ancora vivo? Cosa succederà ai giovani fratelli legati dal destino e dalle stelle?
A questo punto mia madre si mette a piangere mentre mi implora di rivolgerle la parola. Non sono abituata a vederla così e questo mi mette a disagio. È come se avessi più potere di lei. E in un certo senso è vero. Ho fatto la cosa peggiore della mia vita e lei non riesce nemmeno a punirmi. Ecco perché è così sconvolta. Dopo un po’ smette e inizia a fissarmi in maniera strana. Quando prende la borsa dal pavimento, penso che stia per andarsene e mi sento molto sollevata, perché non rivolgere la parola a qualcuno richiede un sacco di energia. Invece lei si sporge dalla sedia e, come se fosse un segreto, mi sussurra: «Venus, non sei nemmeno un po’ pentita di quello che hai fatto?» 
Risultati immagini per my name is venus blackLa trama incuriosisce. E’ stata la prima cosa a colpirmi quando ho deciso di voler leggere questo libro. E spero che questa possa colpire anche voi. Forse racconta un po’ troppo della storia ma non è malaccio.
La copertina originale è davvero stupenda e non capisco perchè non è stata mantenuta la versione originale piuttosto che questa “stereotipata”, presa dalle classiche immagini free che si trovano in rete e appiccicata in copertina. Quindi si, carina, magari rappresenta anche il riemergere di Venus dopo tutto quello che ha subito ma ritengo che l’originale è senza dubbio migliore. Che ne pensate voi? Il titolo è stato semplicemente tradotto ed almeno qui non è stato combinato un disastro, quindi almeno su questo punto posso ritenermi soddisfatta.
L’ambientazione si sposta da Everett nello Stato di Washington a Seattle, lungo la costa americana. L‘epoca parte dal 1980, anno in cui Venus viene rinchiusa in riformatorio e da cui tutto ha inizio.
Adesso vorrei chiamare Jackie e urlarle: «Visto? Ti eri sbagliata. E invece io ho sempre avuto ragione su Raymond!» Ma so che non farò mai quella telefonata, perché se i miei amici verranno a sapere la verità su di lui, si pentiranno di avermi conosciuta. E poi, se affermassi: «L’ho sempre detto», darei l’impressione di avere previsto ciò che sarebbe accaduto, mentre in realtà non ne avevo la minima idea. Questa è un’altra delle ragioni che mi hanno portato qui. Niente è come sembra. Succede la stessa cosa con lo spazio. Oggetti che appaiono rotondi potrebbero non esserlo, stelle che sembrano vicine potrebbero essere lontane miliardi di chilometri. Ed è così anche con le persone. Solo che invece di essere troppo lontani per vedere la verità, probabilmente siete troppo vicini.
Two Persons Walking on Grassy FieldI personaggi di questa storia non sono tantissimi e quelli presenti sono costruiti abbastanza bene, sopratutto per quanto riguarda Leo. I personaggi che girano attorno alla protagonista sono pochi e l’unico che si fa strada è il fratello di Raymond, Tinker è colui che ha portato via Leo da casa e che pensa di poterlo accudire. Quest’ultimo infatti è un personaggio particolare e a tratti anche inquietante.
Venus mi piace ma ha un continuo alone di mistero che la fa sembrare sia la ragazza irascibile e con problemi di gestione della rabbia (in base a come viene descritta) che una ragazza qualsiasi che voleva studiare. Venus sa che ciò che ha fatto è orribile ma allo stesso tempo è convinta di aver fatto il giusto. E’ una ragazza forte anche se al contempo fragile e legata tantissimo al suo fratellino più piccolo che ha da sempre accudito come fosse sua madre. Venus matura con il proseguire della storia, lo vedrete soltanto leggendolo.
Leo invece, è ben fatto sia nel suo problema che nella sua composizione. Il fratello di Raymond è detestabile ma nonostante il piccolo sappia attentamente di non conoscere quell’uomo continua a stare con lui. Leo è un ragazzino autistico e nonostante il fatto che detesti il farsi toccare e mangi molta mortadella è sorprendente ed ama sua sorella in maniera imprescindibile. Tant’è che diverse cose gli ricordano lei.
Leo sogna sua sorella. Le stelle sul suo soffitto. I pianeti in fila indiana. È disteso sul letto e lei sta contando. Ha una voce dolce, che non gli fa male. Quando si sveglia crede di essere nell’armadio a muro con la coperta viola. Invece si sbaglia. È lì, in quello strano letto. L’uomo con i capelli arancioni è là fuori con la tele. Gli manca tanto la sua coperta viola. 
Rule of Thirds Photography of Girl Holding Tree LeavesIl perno centrale di questa storia è tutto ciò che ruota attorno a Venus Black. Ovvero il riformatorio, la sua uscita e la sua vita di fuori. Persino suo fratello che lei vorrebbe avere sempre accanto e che non vorrebbe mai lasciare per niente al mondo. Infatti, quando scopre che è scomparso cerca persino di scappare dal riformatorio pur di andare a cercarlo. 
Lo stile utilizzato dall’autrice è semplice e piuttosto fluido, essendo i capitoli molto molto brevi quindi posso dirvi che leggerete questo libro nel giro di qualche ora al massimo se siete particolarmente veloci o comunque presi dal libro.
La cosa con cui non sono riuscita ad entrare in connessione però, è stato il mantenimento dell’autrice distaccato dai fatti.  O almeno è l’impressione che da il testo durante il corso della lettura. Non sono riuscita a sintonizzarmi sulla sua onda e talvolta sopratutto per quanto riguarda le parti di Venus sembra tutto completamente distante.
Lato completamente innovativo ed emotivamente profondo è il punto di vista del piccolo Leo a cui non fa capo solo la malattia in se ma ne vengono analizzati i sentimenti, i modi di agire e comportamentali. Leo è un bambino speciale e con tutti i problemi del caso l’autrice riesce ad analizzarlo perfettamente rendendolo uno dei personaggi migliori in questa storia.
La storia è stata comunque – sotto diversi aspetti – interessante e ricca di spunti di riflessione e riscatto che pongono in evidenza la sofferenza e l’amore che Venus prova verso suo fratello Leo. Verso se stessa Venus può ricostruirsi una vita.
Ripenso alla stella marina, ma stavolta mi chiedo perché il ragazzino abbia dato per scontato che volesse essere salvata. E se invece avesse strisciato sul fondo oscuro dell’oceano per un tempo immemorabile e fosse stanca e sfinita? Forse voleva soltanto riposare un poco sulla sabbia tiepida, prima di morire.
Il libro è stato piuttosto costruttivo ed evolutivo lungo il percorso. Venus Black parte da un principio in cui sembra distrutta e distruttiva a allo stesso tempo riesce a maturare cercando di estirpare il proprio passato. 
Heather Lloyd scrive una storia di riscatto e di rinascita, un libro sicuramente particolare. L’autrice si addentra in una vita di due fratelli uniti dal dolore e dalla solitudine e cercherà di riportarli a casa.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando. Non potete mancare!

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Cosa ve ne pare? Vi piace l’idea? Fatemi sapere ovviamente, io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

BOOKTOUR: RECENSIONE #252 – LA COLPEVOLE DI AMANDA ROBSON.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui con un thriller edito Piemme, che ringrazio per la lettura in anteprima e ringrazio Rosaria per avermi coinvolto in questa bella iniziativa da lei organizzata. 😀 Spero che questo libro vi piaccia, eccolo qui:

downloadTitolo: La colpevole
Autore: Amanda Robson
Editore: Piemme
Genere: Thriller
Data di uscita: 22 Gennaio 2019 
Link d’acquisto: https://amzn.to/2QYyEZt
Trama: Due gemelle molto diverse, Zara e Miranda, sono legate da qualcosa di potente, più potente ancora del sangue. Forse è il segreto terribile che hanno condiviso nell’infanzia, o forse la fragilità che Zara si è portata dietro per tutta la vita, a tenerle indissolubilmente legate l’una all’altra, e a intrecciare i loro destini in modo inestricabile. Finché sulla scena fa la sua comparsa Sebastian Templeton.
«Sebastian, Sebastian, Sebastian, dovunque guardi c’è lui. Zara Cunningham: fino a che punto ne sei innamorata?» si chiede Zara, sorpresa lei stessa della violenza con cui Sebastian si è impadronito del suo cuore. E dire che lo ha incontrato banalmente al supermercato, per puro caso.
È apparentemente per puro caso, però, che Sebastian sembra pian piano avvicinarsi anche a Miranda. E ben presto Zara si accorgerà che i loro sguardi si allacciano un po’ troppo spesso, nonostante Miranda sia l’unica persona di cui Zara si fidi. L’unica in grado di proteggerla. Miranda, Zara, Sebastian: che cosa succederà in questo strano, tragico triangolo di amori, legami familiari, gelosie, passione erotica? E quando Zara verrà trovata morta, di chi è davvero la colpa?

RECENSIONE

Twins Sitting Next to Each OtherLa storia ha inizio con una morte. La polizia viene chiamata perchè una donna ha ucciso sua sorella, è lei stessa a dichiararsi colpevole ed è allo stesso tempo sotto shock per averlo fatto. Poi si torna indietro. Miranda e Zara sono due sorelle gemelle che si vogliono bene. Miranda è protettiva nei confronti di Zara per via dei tanti problemi che sua sorella ha avuto e per il fatto che ha tentato più volte di togliersi la vita. Tutto sembra andare per il verso giusto fino al momento in cui Sebastian entra nella vita di Zara. Quest’ultimo è un uomo di bell’aspetto e inizia anche a lavorare dove lavora Miranda mettendosi sempre più fra le due sorelle.

Cosa succederà fra le due sorelle? Cosa combinerà Sebastian per indurre Miranda a sospettare di lui e a volerlo allontanare dalla sorella? Cosa c’è alla base di questo sentimento di Sebastian per Zara?

Le parole muoiono nell’aria, proprio come sua sorella. Però loro smettono semplicemente di respirare, non c’è tutto quel sangue. Si smarrisce in quegli occhi campanula. L’altra torna a cingerla con un braccio e lei le si aggrappa, singhiozzante. La donna le accarezza la schiena, le sussurra nell’orecchio, la dondola avanti e indietro cullandola come una bimba. Resta così per un po’. Non sa quanto. Il tempo l’ha abbandonata a se stessa. A un certo punto, in quell’intervallo di tempo cui lei non appartiene più, il collo smette di sanguinarle. A un certo punto, in quell’intervallo di tempo, il suo appartamento viene invaso. Individui in tute di cellophane, con cuffie di plastica e guanti di lattice. Un fotografo. Un esercito di investigatori in borghese, una folla in abito scuro. Qualcuno le si avvicina. Non riesce a distinguerlo bene; tutto è annebbiato, niente è più a fuoco. Le sta dicendo qualcosa, ma lei non riesce a sentirlo.

Risultati immagini per the guilt amanda robsonLa trama è ben scritta, per carità, mette sicuramente curiosità come ha fatto con me quando ho letto a malapena le prime tre righe (sapete bene che non leggo mai tutta la trama, non è la prima volta che ve lo dico). Peccato per un piccolo intoppo che vi spiegherò più avanti. Nel frattempo posso dirvi soltanto di non leggerla e se l’avete già fatto… la frittata è fatta. 

La copertina è molto bella ed è esattamente uguale all’originale, come potete vedere. E’ particolare e non capisco molto il senso del fazzoletto viola e lo sfondo giallo ma sicuramente, in una libreria, cattura visivamente. Il titolo è stato sicuramente tradotto  dall’originale anche se avrei evitato di mettere La colpevole ma fare proprio come l’originale e lasciare soltanto “Colpevole”. Sarebbe stato meno indicativo del soggetto e vago come lo è per l’originale.

L’epoca è sicuramente moderna, ambientata ai giorni nostri. Una storia contemporanea, un thriller psicologico interessante.

«Vale per tutti» riesco a dire mentre gli rivolgo quello che mi auguro sembri un sorriso comprensivo.«Ma nel mio caso è diverso. » Ora l’espressione è burrascosa.«A volte se non sto da solo, completamente solo per un po’, mi sento come se… come se… » Balbetta, la voce gli si spezza.«Come se il mio mondo fosse sul punto di svanire per sempre. Come se il cielo potesse crollarmi addosso e schiacciarmi se non fuggo, ogni tanto, io e nessun altro. » Recupera la pinta dal tavolino e prende una lunga sorsata. Osservo il suo pomo d’Adamo salire e scendere mentre inghiotte.«L’importante è che tu poi abbia voglia di tornare.» Lo sguardo gli si addolcisce. «Tornerò sempre, Zara»

I personaggi di questo libro sono sostanzialmente tre. Zara, Miranda e Sebastian. Sono dei personaggi ben costruiti, molto differenziati tra loro anche se ognuno a modo proprio sembra avere un qualcosa similare all’altro. Le due sorelle sono connesse per vie familiari ma anche per tutto quello che hanno passato insieme. Sebastian l’ho odiato da come ha messo piede nel libro ma c’è anche lui e dovrete farvelo andare bene diciamo almeno nella lettura.

Zara è la più fragile fra le due sorelle. Ha provato a tagliarsi le vene due volte e la seconda era vicina ad andarsene davvero. Quindi se ne sta con Miranda e sembra aver trovato la felicità quando Sebastian irrompe nella sua vita con un incontro fugace al supermercato. Miranda è fra le due sorelle quella più precisa, metodica e che ospita in casa Zara ed in seguito anche Sebastian per tenere sopratutto sotto controllo sua sorella. Più che una sorella Miranda è stata quasi una madre. E’ una gran lavoratrice e mette avanti la salute di sua sorella per prima, anche stando male lei stessa.

Sebastian è un uomo enigmatico e particolarmente persuasivo. Manipolatore fin dal primo momento, è un uomo dai mille segreti che capirete fin dal primo istante ma che si svelerà piano piano, pagina dopo pagina. Un uomo che non si fa problemi a mettere contro le due sorelle, fin dall’inizio.

«Scusa se ti ho disturbato mentre cucinavi. » Mi si chiude lo stomaco. Digrigno i denti. Disturbato mentre cucinavo. Eppure riesco a mettere insieme un sorriso pallido e a fingere di perdonarlo. Per il tuo bene, Zara. Ma è una pace provvisoria. Ti garantisco che non c’è verso che io permetta a quest’uomo di distruggerti. Né gli permetterò di distruggere me.

Woman in Water Clearing His Face of WaterIl perno centrale della storia è l’omicidio di una delle due sorelle gemelle. Quale delle due è morta non ci è dato saperlo per buona parte del libro e lo scopriremo mano a mano che andremo avanti nel corso della lettura. E’ interessante il fatto che si parte dalla morte, dall’omicidio e si ritorni sistematicamente indietro per cercare di capire dove si colloca il male, cosa è successo e come sia morta una delle due sorelle.

Lo stile del libro è semplice, immediato e diretto. Leggerete questo libro in pochissimo tempo e si divide in quattro punti di vista – che sono sempre 3 ma la quarta è colei che fra le due ha ucciso la sorella: Zara, Miranda e Sebastian. Tutte le voci sono al contempo interessanti ma fin da subito si capisce quanto Sebastian non abbia psicologicamente tutte le rotelle al proprio posto.

Torniamo al discorso della trama. La Piemme qui ha toppato completamente. Il libro fa di tutto, fin dall’inizio (e lo mantiene per buona parte del libro), per non far capire di chi è la colpa e quale delle due sorelle è morta. E’ una cosa che lascia il dubbio ed il lettore vuole cercare di capire quale delle due è stata ad uccidere l’altra. E’ voluto dall’autrice e NON doveva essere svelato nella trama. MA GRAZIE PIEMME. Per puro caso i sono ritrovata a leggere tutta la trama al mio ragazzo che voleva sapere cosa stavo leggendo. Ed ecco qui che Sara (Aka io) muore quando si autospoilera la lettura leggendo LA TRAMA. LA TRAMA. Ma come cavolo si fa dico io.Dopo aver letto la trama il mio giudizio si è abbassato considerevolmente perchè ha rovinato completamente il gusto della lettura.

E’ stato sicuramente interessante mantenere le due sorelle nell’anonimato almeno riguardo la morte di quale delle due sorelle ma era chiaro e cristallino quanto Sebastian fosse una parte integrante e attiva della situazione. Infatti, per quanto possa dirsi psicologico, questo thriller con il fatto che la morte c’è stata fin da subito l’unica cosa a tenere curiosità è il fatto che non si sa quale delle due sorelle sia morta e cosa le abbia portate a questo. Peccato che se uno legge tutta la trama si rovina il libro.

Il finale mi ha lasciato decisamente… meeeh. Sopratutto l’epilogo che nelle ultime frasi l’ho trovato davvero con poco senso da parte sua. Non posso dirvi chi ovviamente ma vedrete se deciderete di leggerlo. Comunque non fraintendete, il libro nel complesso è molto bello fino alla fine, non mi sono piaciute delle frasi nel finale che trovo davvero senza alcun senso.

Gli occhi di Jill sono calmi come un lago d’inverno, algidi, chiarissimi. Siede fissandomi, le mani allacciate in grembo. «Quella carogna non si metterà tra me e mia sorella. Se le dice che l’abbiamo fatto, negherò tutto» le annuncio. Gli occhi di Jill si scuriscono appena. Le dita si arricciano. «Potresti fare così, certo. » Negare. Negare. Negare. Una negazione tanto ribadita e profonda che la menzogna diventerà verità nella mia testa.

Il libro è sicuramente un buon thriller. Ne ho letti di migliori ma questo è sicuramente uno psicologico molto buono su quel punto di vista. Tiene sulle spine e nonostante una delle due sorelle sia già morta all’inizio del libro c’è suspense e curiosità. 

Amanda Robson scrive un thriller psicologico interessante che parte dall’omicidio e torna indietro mostrando tutte le falle nel sistema famigliare e del legame delle sorelle, sia con l’arrivo di Sebastian a sconvolgere le loro esistenze. Una storia intrigante, che coinvolge il lettore dall’inizio alla fine.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Sara ©