RECENSIONE #349 – UN’AMICA QUASI PERFETTA DI BARBARA COPPERTHWAITE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Nuovo giorno nuova recensione per voi. Ringrazio la Newton Compton per la lettura di questo thriller psicologico di cui sto per parlarvi. Un libro che ho finito nei primi giorni del mese quando sono partita per il week end lungo. Spero che vi piaccia e che possa essere una delle vostre prossime letture. Ecco a voi:

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Titolo: Un’amica quasi perfetta

Autore: Barbara Copperthwaite
Genere: Thriller
Data di uscita: 29 Maggio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/32m2DAg
Trama: Mi chiamo Alex e il mio mondo è appena andato in frantumi. Mio marito mi ha lasciata, i miei figli si rifiutano di parlarmi… Niente tornerà mai più come prima. Fatico persino a riconoscere me stessa. C’è solo una persona che mi dà coraggio: Carrie. È la migliore amica che si possa desiderare, l’unica di cui mi fido, la sola persona al mondo a cui posso rivelare i miei segreti. Da quando ci siamo conosciute in un gruppo di sostegno, abbiamo capito che le nostre solitudini potevano finalmente trovare un po’ di sollievo. Carrie non ha molto tempo a disposizione, ma io intendo fare in modo che i giorni trascorsi con me siano i migliori di tutta la sua vita. Perché lei è la cosa più preziosa che ho e non mi farebbe mai del male. E se mi sbagliassi?

RECENSIONE

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Alex Appleby ha 44 anni, fa la sarta, è un anoressica in via di guarigione ed è una bugiarda. Dall’altra parte c’è Carrie, una giovane ragazza che si lascia amare da tutti, con un cancro terminale. Le due sembrano legate da un legame indissolubile ma Alex nasconde un segreto, ha sempre mentito a Carrie. Carrie sembra essere l’amica “perfetta” ma c’è qualcosa di strano che Alex percepisce nei comportamenti della sua migliore amica, cose che prima non aveva mai notato o a cui non dava veramente importanza.

Carrie nasconde davvero qualcosa o tutto è frutto delle fantasie di Alex? Qual è la cosa che unisce indissolubilmente queste due donne? Sarà la verità ciò che scoprirà Alex o Carrie sta mentendo?

«Organizzare karaoke e serate danzanti, oppure affrontare la morte? Io so cosa sceglierei. Qui non si tratta di me», protesto a bassa voce. «Naturalmente no, ma questo non significa che quello che fai non sia incredibile. Sei proprio una bella persona, Alex, devi essere fiera di te stessa». Una bella persona. Che avrebbe detto se avesse saputo la verità?

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La trama mi ha sostanzialmente incuriosito per il semplice fatto che la protagonista si ritrova a mettere in dubbio la sua migliore amica. E’ stato proprio questo ad affascinarmi fin da subito. Ho subito pensato “e se fosse la mia migliore amica a mentirmi?”. Quindi devo dire di esserne rimasta piuttosto incuriosita fin dal primo momento che ne ho sentito parlare.

La copertina italiana, se devo essere completamente sincera non mi ha fatto impazzire ma quella che vedete qui di lato, l’originale, mi fa effetto ancora meno. Se devo essere completamente sincera non so quale delle due preferisco perchè entrambe non mi piacciono e non ne trovo un vero e proprio collegamento con la storia stessa. Questa è una delle poche volte in cui sono totalmente indecisa. Il titolo è uno di quelli che sicuramente piace tanto alla casa editrice che ha pubblicato il libro e non a caso gli è andata a cecio anche nell’edizione originale. L’unica cosa è che avrei evitato il quasi. Ma questo quasi perfetto/a piace molto alla Newton Compton e gli è davvero difficile trovare un’alternativa. Sarebbe bastato perfetta ma mettiamoci il quasi che così suona meglio. Ma, suona meglio veramente? Io non direi.

L’epocaè moderna, ambientato ai giorni nostri.

Il suo sguardo tornò vigile, concentrato. Strofinandosi il viso, fece una risata che la scosse tutta. «Non starmi a sentire. Qualche volta gli adulti fanno e dicono cose di cui non sono convinti». Qualche volta mentivano, ingannavano, facevano del male. E a quanto pare era giusto così.

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I personaggi di questa storia non sono tantissimi e avremo modo di scoprire le due protagoniste principali che si svilupperanno lungo la trama. Da una parte c’è Alex e dall’altra Carrie, due donne di età molto differenti che si trovano legate da un legame strano e pericoloso che le porterà a dubitare l’una dell’altra. Due personaggi ben sviluppati che si inseguono l’un l’altro senza neanche accorgersene.

Alex è una donna sola. Sola per via della sua famiglia e dei suoi figli che non vogliono parlare con lei e con suo marito dal quale sembra essersi separata. È una donna solitaria, che non ama la compagnia e mente, mente a sé stessa e agli altri per vivere e sopravvivere. Ma è comunque una donna scaltra e intelligente.

Carrie è una ragazza dolce e simpatica. Non c’è una persona che non ami questa dolce ragazza. Carrie ha un tumore terminale ed ha solo 24 anni. Alex la prende a cuore come fosse la figlia e lei la ritiene quasi come una madre. Ma Carrie è davvero quello che dice di essere? Carrie dice la verità e sono fantasie di Alex o Alex ha ragione a ritenerla una persona falsa?

Era stato un errore parlare. Un errore sperare. La sincerità non mi era servita assolutamente a niente.

Il perno centrale di questa storia sono le bugie. Infatti inizialmente non si riesce veramente a capire se Carrie abbia dei segreti proprio come Alex oppure se sia tutto solo nella mente fantasiosa e contorta di Alex, che purtroppo non sta troppo bene. Le bugie diventano una costante in tutto il volume e non si ha mai la costante di cosa sia vero e cosa non lo sia, cosa sia una menzogna e cosa non lo sia. Ma cosa succede veramente?

Lo stile utilizzato è più semplice di quello che effettivamente sembra. La storia si divide e si alterna in capitoli che parlano del Prima e di ciò che è accaduto anni prima contro ciò che invece sta accadendo Adesso.

In sostanza ritengo che di base sia un buon thriller psicologico, ha tutti i requisiti di partenza e all’interno del volume si gioca molto sul cercare di capire chi mente e chi dice la verità e la questione è più ingarbugliata del solito. L’unica questione è che la storia sembra lenta nonostante scorra abbastanza. Forse perché non succede poi molto e ci sono solo sospettati su sospetti, bugie su bugie, passato e presente che si inseguono.

È stato bello scoprire il passato. Perché ciò che c’era prima non è così scontato e non è ciò che si pensa (non posso spoilerare). Questa è stata sicuramente una bella trovata. Le bugie patologiche sono state sia un punto di forza, ovvero il lettore non sa mai se quella è verità o meno ma anche un punto di debolezza, come per quanto riguarda il finale che mi aspettavo un po’ più di cervello visti i personaggi. È stato sicuramente un buon punto di partenza e la storia è stata ben sviluppata sotto il punto di vista delle bugie.

Il finale mi ha lasciata abbastanza interdetta. Dopo tutto quello che è successo, dopo tutte le bugie, dopo tutti gli avvenimenti che si sono proposti varie volte e che si sono svelati, Alex pensa ancora a Carrie? C’è davvero ancora una possibilità tra le due? Sono rimasta davvero scontenta della scelta fatta perchè davvero poco realistica.

Sta succedendo di nuovo. Carrie sembra nervosa, proprio come all’evento dell’altra sera. Percepisco che mi nasconde qualcosa. Provo a dirmi che non è un problema, perché anche io le sto nascondendo qualcosa. Qualcosa di importante. L’ho fatta talmente grossa che sono sicura che, se lo venisse a sapere, non mi rivolgerebbe più la parola. Anzi, sono stata così pessima che probabilmente nessuno mi parlerebbe più. Qualsiasi cosa lei mi stia tacendo, non è paragonabile al mio segreto.

Il libro è stata una lettura particolare che mi ha convinto di più nella sua seconda metà che nella prima. Da amante di thriller psicologici posso dirvi che la storia è stata discreta ma non ha spiccato di certo per originalità.

Barbara Copperthwaite scrive la storia di due donne sole di cui le loro uniche sicurezze sono le menzogne. Ma chi delle due sta mentendo? Una linea sottile divide questi due personaggi dal passato difficile e le mette a confronto scatenando delle reazioni a catena nella speranza di poter rinascere nascondendosi dietro queste bugie.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!
A presto,
Sara ©

RECENSIONE #343 – L’ULTIMA ESTATE DI ANDREE A. MICHAUD.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci con una nuova recensione online per voi oggi. Innanzitutto, ringrazio tantissimo la Marsilio per avermi permesso la lettura di questo libro di cui sto per parlarvi. Un thriller sicuramente particolare nella struttura. Ecco che ve lo espongo:

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Autore: Andrée A. Michaud
Genere: Thriller
Data di uscita: 12 Settembre 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2OUAvBi
Trama: 1967. A Bondrée, affascinante località di villeggiatura sul confine tra Stati Uniti e Québec, la Summer of Love sembra un’estate come un’altra. Il campeggio sul lago è stracolmo di turisti americani, i cottage sul limitare del bosco ospitano famiglie festanti e allegri barbecue, i residenti canadesi si mescolano senza tensioni ai vacanzieri. L’idillio si rompe dopo che Zaza Mulligan, diciassettenne americana dai capelli rossi, le lunghe gambe abbronzate e il sorriso facile, viene ritrovata senza vita tra gli alberi. Sembra che a ucciderla sia stata una trappola per orsi. Ma quando anche la sua amica Sissy Morgan, bionda lolita che insieme a Zaza attirava gli sguardi di tutti gli uomini di Bondrée, muore in circostanze misteriose, la paura, il sospetto e il senso di colpa si diffondono nella piccola comunità. Le indagini vengono affidate all’ispettore capo Stan Michaud e al suo vice Jim Cusack, accompagnati dall’interprete Brian Larue: all’inedito terzetto spetterà il compito di decifrare i minacciosi silenzi degli abitanti francofoni e di provare ad allentare le tensioni tra americani e canadesi che la morte delle due adolescenti porta alla luce. Tensioni che affondano le proprie radici nella storia del luogo e nell’amore disperato tra un cacciatore solitario e una donna sfortunata. Ma sarà lo sguardo di una bambina ad aiutare davvero gli inquirenti a osservare la realtà da una prospettiva diversa, diradando le nebbie che avvolgono segreti e bugie di una comunità che non ha ancora fatto i conti con il proprio passato.

RECENSIONE

two women sitting on stream leading to mountainLa storia ha inizio nel 1967 in una località di nome Bondrée. Due affascinanti ragazze sono belle, leggere ed incantano tutto il paese con le loro belle gambe, i loro modi frivoli e la loro avvenenza sono al centro dell’attenzione in paese.
Tutti a Bondrée conoscono le due giovani che non si staccano mai una dall’altra e sono inavvicinabili da qualunque ragazza voglia anche solo cercare di diventare loro amica. All’improvviso, in un giorno come tanti altri a Zaza succede qualcosa nel bosco e Sissy non riesce a darsi pace quando scopre che la sua amica è morta. Quello che non sa, però, è che sta per succedere qualcosa anche a lei e, fra gli abitanti del paese, c’è qualcuno che si muove nell’ombra e mette in allerta chiunque, sopratutto l’ispettore Michaud che cercherà di risolvere il caso.
Cosa è successo a Zaza? Chi si nasconde nel bosco e uccide queste due giovani amiche? Riuscirà l’ispettore a venire a capo e a trovare il colpevole dei due omicidi?
Soltanto nel corso di quell’estate, quando gli eventi sono precipitati e i miei punti di riferimento hanno cominciato a vacillare, ho capito che la fragilità dei piccoli personaggi confinati nella scatola di cioccolatini Lowney’s era sopravvissuta negli anni, al pari di quelle paure sepolte nel cuore di ogni infanzia, che rifanno istantaneamente capolino non appena ci si rende conto che la stabilità del mondo poggia su fondamenta che un semplice colpo di vento può spazzare via.
Risultati immagini per Andrée A. Michaud the last summer original coverRisultati immagini per Andrée A. Michaud the last summer original coverRisultati immagini per Andrée A. Michaud the last summer original coverLa trama è ben scritta e sicuramente mette la giusta dose di curiosità. La morte delle amiche, la misteriosa comunità e il contesto. Avrei forse spiegato soltanto la morte di una delle due e accennato al pericolo che può correre l’altra o lo avrei posto in maniera sicuramente più velata. Giusto per dare quel tocco di mistery in più che scompare proprio con la lettura del libro visto che la morte di Sissy c’è nella metà del libro in poi.
La copertina mi piace tantissimo ed è assolutamente in linea con la storia. Le due amiche bellissime, lo sfondo rosso che ricorda la morte o il tramonto delle loro vite. Ne ho trovate diverse di copertine online che si riferiscono al titolo in questione ma non so esattamente quale sia quella originale. In ogni caso trovo molto in linea la prima a sinistra, con la tagliola visto che rispecchia la storia in particolar modo. Anche quella italiana è molto bella. Le altre due sembrano o un thriller sanguinoso o una storia d’amicizia quasi e non sembrano rispecchiare poi così tanto la storia nel volume. Il titolo 
L’ambientazione è la piccola comunità di nome Bondrée, situata tra Stati Uniti e Québec ed il tutto si svolge nel 1967.
Il loro legame veniva dalla sordità di quella musica, del calore dei corpicini incollati sotto le lenzuola rosa. Se una soffriva, l’altra provava il suo stesso dolore lì, dritto al cuore, in modo incomprensibile. Se una piangeva l’altra non poteva ridere, nemmeno sorridere. Prendeva un fazzoletto e asciugava il volto bagnato, il proprio, quello dell’altra non importava.
I personaggi di questa storia sono davvero tanti e avrete modo di scoprirli così come di scoprire la comunità di Bondrée.
Tutti conoscevano Zaza e Sissi. Due ragazzine belle, bellissime, consapevoli del loro fascino sugli uomini. Parlavano fra loro in inglese per la maggior parte ma a comandare alla fine è quasi sempre Zaza. Una bionda e l’altra rossa, sono due ragazze civettuole e senza particolari peculiarità oltre il loro aspetto fisico. Franchie è un’altra ragazzina che si aggiungerà a loro e riuscirà ad entrare nella loro cerchia anche se non riuscirà ad integrarsi mai veramente.
Michaud assieme a Cusack e Larue, saranno l’altra faccia della medaglia perché si occuperanno sia dell’indagine sia il cercare di scoprire cosa sta succedendo all’interno della comunità. Michaud sembra essere un personaggio risoluto e che prende a cuore il lavoro che svolge. Gli indizi sono troppo generici e vaghi e non tutti raccontano la verità. All’interno della comunità succede qualcosa, ma cosa?
Inoltre, c’è anche una ragazzina del paese che racconta il suo punto di vista, così come viene raccontato anche qualcosa da parte dell’assassino che commette questi reati. 
Da un pezzo lui aveva chiaro ciò che io avrei capito soltanto molto tempo dopo, ovvero che la terra era, al pari di noi, un puro e semplice incidente, che il corpo era soltanto polvere e che nessuna volontà, divina o di altro genere, poteva rianimare quella polvere in un qualunque aldilà. Era quaggiù che la polvere riviveva, in mezzo all’assurdità del mondo. Non ero riuscita ad estorcergli la parola che lui rifiutava d’infliggere a una bambinetta di dodici anni (…) ma aveva detto molto. Zaza Mulligan non era più da nessuna parte.
woman in yellow and teal top sleeping beside lavendersIl perno centrale di questa storia è relativa alla morte delle due giovani amiche e al villaggio di Bondrée in cui si insinua il sospetto, la paura e il mistero. Chi è stato e perchè?
Lo stile utilizzato dall’autore è sicuramente particolare e non molto fluido come invece avevo sperato. Infatti la lettura resta un tantino pesantina a lungo andare, sopratutto per la quantità descrittiva del testo.
Infatti lo stile e la scrittura utilizzata è sicuramente particolare e mai vista prima d’ora, almeno personalmente. La storia è scritta a capitoli alterni in prima persona o in terza e fin qui niente di eccezionale. Il tutto sta nell’assenza di dialoghi sostituiti da pensieri se riguarda il discorso in prima persona o da semplici discorsi indiretti – ma pur sempre pochi. Infatti la storia si concentra molto di più sulle descrizioni delle scene e di cosa accade, in sostanza, che su tutto il resto. Non ‘è uno straccio di parola, un dialogo o un qualcosa che renda un minimo più leggera la situazione. Per questo, infatti la lettura rallenta un sacco o almeno è quello che ho provato in prima persona.
Il fatto delle due giovani ragazze e delle loro morti mette sicuramente curiosità ed invoglia a proseguire per cercare di scoprire la verità ma il finale è stato piuttosto decadente. Mi sarei aspettata molto più pathos, un finale che che mi facesse rimanere quantomeno soddisfatta della lettura intrapresa. Invece, così non è stato. Infatti la lettura è stata molto più scorrevole all’inizio ma poi ha cominciato a pesare mano a mano.
Nonostante questo, la lettura  è stata sicuramente particolare e originale a livello di struttura del testo. Il mistero in paese colpisce il lettore e s’infittisce sempre più e per essere stato ambientato nel 1967, l’autore è riuscito a rendere bene l’ambientazione, i luoghi, i personaggi e i tempi riferiti sia all’indagine ma anche a cosa è poi effettivamente accaduto.
E forse allora Zaza mi avrebbe risposto, chissà, mi avrebbe detto sommessamente ciò che vedono gli occhi che si chiudono, prima che io me la dessi a gambe precipitosamente, felice di essere viva, felice di essere una bambina.
Una storia che ci porta nel 1967, in uno scenario in cui la polizia si trova sempre più in difficoltà e chi popola la cittadina non facilita di certo le cose. Per gli amanti di piccole località suggestive e misteriose e di letture leggermente più “impegnative” del solito.
Andrée A. Michaud scrive una storia che ci fa addentrare sempre più nella foresta avvicinandoci alla comunità di Bondreée sempre più. Ognuno ha i suoi segreti, ognuno di loro conosceva le vittime ma chi ha veramente qualcosa da nascondere?
Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.
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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate? Vi piace? Fatemi sapere che io vi aspetto come sempre!
A presto,
Sara ©

 

RECENSIONE #325 – L’ASSEMBLEA DEI MORTI DI TOMAS BARBULO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro altra corsa. Per voi una nuova recensione di un libro che finalmente sono riuscita a leggere dopo diverso tempo. Ringrazio la Marsilio editore per avermi permesso la lettura di cui adesso vi parlerò. Una storia davvero molto particolare, un rocambolesco viaggio che vi porterà da Madrid a Marrakech. A voi:

3174326Titolo: L’assemblea dei morti
Autore: Tomás Bárbulo
Editore: Marsilio
Data di uscita: 25 Ottobre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/346G70w
Trama: Il Guapo e i suoi compari sono quattro infami canaglie, un gruppo di derelitti schiacciati dalla crisi economica, con lavori sottopagati e una montagna di debiti. Non c’è da stupirsi che gli brillino gli occhi quando un losco commerciante di gioielli francese, ben introdotto nel jet-set internazionale, offre loro l’occasione della vita: una rapina in una banca di Marrakech nei giorni della fiera dell’oreficeria. La posta in gioco è di due milioni di euro. E per averli basta arrivare in Marocco, strisciare un pochino nelle fogne, e magari sudare per un paio d’ore. Poi sarà fatta. Per mimetizzarsi tra i turisti, meglio portare con sé – a bordo del pulmino bianco con cui viaggiano da Madrid a Gibilterra e poi oltre lo Stretto – anche mogli e fidanzate. Il committente ha organizzato una spalla, un misterioso arabo sahariano che non apre mai bocca e che rimarrà con loro fino a destinazione. Presto però cominciano i guai: una serie di imprevisti mette a rischio quello che doveva essere un lavoro rapido e pulito, e che in realtà sembra nascondere ben altri scopi.

RECENSIONE

yellow Volkswagen van on roadLa storia ha inizio con una proposta per il Guapo. Quest’ultimo sembra essere incuriosito dall’offerta ma allo stesso tempo ha un po’ di timore e vorrebbe avere tutto sotto controllo. Ebbene si, perchè in Spagna non è più possibile fare delle rapine come faceva suo padre, passando per le fogne e rapinando alla classica maniera di un tempo. Ormai ci sono più controlli e, tra Madrid e l’intera Spagna fare un colpo ormai è un sogno lontano. Fino a che il Gioielliere non propone un nuovo colpo per lui. Una rapina alla banca di Marrakech in cui tutto è organizzato, tutto sembrerà una perfetta vacanza e nessuno sospetterà di loro. Al Guapo non resta altro che fare le sue valutazioni ed accettare. Un lungo viaggio che sembrerà una vacanza con tanto di rapina.

Ma riusciranno il Guapo e il suo gruppo a portare tutto a buon fine? Cosa nasconde davvero il Gioielliere?  E chi sono coloro che l’uomo a scelto come spalla per l’operazione?  Cosa succederà nel corso del loro viaggio?

Il Gioielliere si appoggiò alla poltroncina e si aggiustò la giacca, stiracchiando i risvolti. «Due milioni, più le spese dell’intera operazione. Voglio una risposta adesso. Se non le interessa, cerco qualcun altro» disse con durezza.

Risultati immagini per tomas barbulo la asamblea de los muertosLa trama è in linea con la storia e rappresenta, incuriosendo il lettore dalla prima all’ultima riga, la storia. Non ci sono spoiler e fa nascere la curiosità verso questo libro, questo è poco ma sicuro. Nonostante abbia aspettato un pochino prima di recuperarlo, ero fin dal primo momento incuriosita da questa storia.

La copertina è particolare. Non mi fa impazzire in maniera particolare ma rientra in ogni modo nei standard della casa editrice e nel tipo di grafica che loro utilizzano. L’originale che vedete qui di lato è piuttosto triste e sembra quasi un libro di guide turistiche, per cui se devo scegliere opto sicuramente per il tetro e l’oscuro disegno che c’è nella copertina italiana, che poi rappresenta un po’ il gruppo stesso. Il titolo è stato semplicemente tradotto dall’originale ed è, almeno in parte, decisamente fuorviante. Non per il titolo in se, che il significato ce l’ha e non voglio spoilerarlo perchè sono stata anche io curiosa di scoprirlo a mia volta, ma per il semplice fatto che non esprime poi tutto questo senso della storia.

L’ambientazione della storia si sposta da Madrid passando per lo stretto di Gibilterra, arrivando a Tangeri fino ad arrivare a Marrakech. L‘epoca non sembra essere stata definita ma sembra essere abbastanza moderna e in linea con i giorni nostri.

«Li paga il Gioielliere. Lì, noi non c’entriamo». «Ma lavoreremo con loro, bello» insistette il rosso. «Non mi fido se ubbidiscono a un altro. E se ci fregano? Mi puzzano. Tu li conosci?» «Domani mi vedo con quello del lanciafiamme».

personaggi di questa storia sono davvero tanti ed avremo modo di scoprirli a poco a poco tutti quanti. Però laddove c’è la quantità è la qualità a scarseggiare un po’. Nel senso che i personaggi sono tanti, diversi e particolari ma che non arrivano come avrebbero dovuto.

man driving inside the carIl gruppo è composto dal Guapo (uomo burbero che deve sempre avere tutto sotto controllo) il Chiquintin (grande, grosso e frignone, sotto tutti gli aspetti, anche se nasconde molto più di ciò che da a vedere), il Chato (che in certi aspetti è quasi l’idiota del gruppo, anche se non è dato troppo a vedere) e lo Yunque. Con loro ci sarà il moro che li accompagnerà nel corso dell’operazione, un tipo silenzioso che avrà il compito di fare da autista e da traduttore con il fognaiolo e con la dogana e tutto ciò che accadrà in Marocco. Oltre a questi uomini, come potevano mancare le loro donne, la Guapa (che incinta resterà a casa ma avrà un ruolo decisamente rilevante), la Chata, la Chiquitina e la Yunque. Altro personaggio di rilievo, come vi ho già detto sarà il Gioielliere Jean Baptiste che ritroveremo nel corso della lettura e interagirà con la Guapa. Tutti, sono dei personaggi particolari che arricchiscono la lettura e rendono la rapina piccante e ricca di imprevisti.

«Non mi stancherò mai di ripeterlo dichiarò. Se non ti fidi della tua donna , hai un problema serio». (…) Il Chato aggiunse tetro: «E se ti fidi anche».

people walking at the market placeIl perno centrale della storia è il viaggio e la rapina alla banca di Marrakech durante la festa dell’oreficeria in città. Il gruppo farà un lungo viaggio pieno di insidie, misteri e segreti che mano a mano all’interno del gruppo saranno sempre più forti e che incuriosiranno il lettore sempre di più. Ma la cosa che più il lettore si domanderà è: riusciranno davvero a rapinare la banca?

Lo stile è stato piuttosto semplice, a volte anche troppo. I capitoli sono molto brevi e si passa attraverso diversi punti di vista in terza persona.

Avremo modo di vedere i movimenti del Guapo e del suo gruppo, i movimenti del moro che viaggerà con loro, così come del Gioielliere e della Guapa che, incinta, non ha partecipato all’operazione della rapina ma che ha avuto un ruolo all’interno della storia. Come vi ho già detto prima, il fatto che ci siano tanti personaggi consente al lettore di avere un quadro completo di ognuno ma allo stesso tempo rende superficiale la scrittura e la visione dei personaggi. Infatti, nonostante il Guapo sia il personaggio principale di questa storia, non è riuscito ad arrivarmi come avrebbe dovuto e resta abbastanza semplice e poco d’effetto.

Avrei sicuramente preferito avere maggiori descrizioni e dettagli sul viaggio, mentre l’autore sembra concentrarsi di più sul cambio di città e di cultura che per la maggior parte i spagnoli del gruppo sembrano denigrare e disprezzare. Cosa che ho apprezzato anche se avrei preferito assaporare un po’ di più il calore e la diversità che magari Marrakech ha da offrire rispetto a Madrid. Invece, oltre a limitarsi al passeggio per via della rapina, tutto è passato in secondo piano (non che fosse sbagliato ovviamente, ma qualche descrizione in più sarebbe di sicuro stata gradita).

Il finale mi ha lasciato una sensazione strana, che non saprei descrivervi. Cioè, per la piega che prendono le cose ad un certo punto mi aspettavo determinati eventi ma sono rimasta così ed avrei voluto saperne almeno un pochino di più, giusto un po’. 

L’assemblea dei morti si allontana molto dal classico thriller pesante, anzi resta una lettura leggera che si legge con piacere e in pochissimo tempo. Per cui consiglio la lettura sopratutto per chi ha bisogno di svagarsi dalle solite letture pesanti o corpose.

Il Guapo non si fidava. «Non sarà pericoloso?»

Il libro è stato sicuramente scorrevole e un ottimo passatempo per questi ultimi giorni di vacanza. Una lettura che vi porta in un viaggio bizzarro e particolare, con un gruppo che vi terrà compagnia stramba e unica nel suo genere. Consiglio per chi ha bisogno di letture leggere ma che al tempo stesso sanno tenere sulle spine.

Tomás Bárbulo scrive di una rapina che è al tempo stesso il pretesto e l’arrivo di questa storia. Un viaggio che da Madrid a Marrakech condurrà il lettore alla scoperta di nuove terre attraverso un’avventura che imprevisto dopo imprevisto farà sorridere e vi intratterrà.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere mi raccomando, io ci tengo e vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

REVIEW PARTY : Recensione #307 – SADIE DI COURTNEY SUMMERS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci bei lettori con una nuova recensione per voi che spero possa coinvolgervi, ispirarvi e portarvi a leggere questo nuovo thriller che è andato molto all’estero ed ora sbarca anche in Italia. Ringrazio la Rizzoli per avermi consentito la lettura in anteprima e ringrazio Sara di Bookspedia per aver organizzato quest’evento e di avermi coinvolto. Ecco qui che vi parlo del libro in questione. A voi:

Titolo: Sadie
Autore: Courtney Summers
Genere: Young Adult
Data di uscita: 25 giugno 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2RyNnfW
Trama: Sadie non ha avuto una vita facile. E’ cresciuta sola e ha dovuto prendersi cura di sua sorella Mattie in una piccola cittadina isolata, cercando in tutti i modi di fornirle una vita normale.
Ma quando Mattie viene trovata morta, l’intero mondo di Sadie crolla. Dopo un’investigazione piena di errori da parte della polizia, Sadie è determinata a trovare il killer di sua sorella e consegnarlo alla giustizia e perlustra le strade seguendo i pochi indizi che ha per trovarlo.
Quando West McCray – un ragazzo che lavora in radio e che si occupa di piccole e dimenticate cittadine americane – sente la storia di Sadie mentre si trova dal benzinaio, diventa ossessionato dalla ragazza scomparsa. Inizia così il suo podcast mentre tiene traccia del viaggio di Sadie, cercando di capire cosa sia successo, sperando di trovarla, prima che sia troppo tardi.

RECENSIONE

two women hugging each otherLa storia ha inizio con West McCray, un produttore radiofonico che si occupa di diversi podcast e questo si chiama Le ragazze e tende a raccontare la storia di Sadie, fuggita di casa dopo la morte di sua sorella, con la speranza di ritrovarla prima che sia troppo tardi. Dall’altro lato c’è Sadie e il suo viaggio, la determinazione e il coraggio cercando di mettere un punto al suo dolore, alla morte di sua sorella Mattie, trovando il colpevole e ciò che le è successo.

Ma cosa succederà alla giovane Sadie lungo il suo percorso? Cosa scoprirà West McCray? Riusciranno a mettere a posto i pezzi prima che sia troppo tardi per Sadie?

“Creato e condotto da uno dei nostri produttori storici, West McCray, il podcast Le ragazze indaga su ciò che succede quando un crimine sconvolgente porta alla luce un mistero decisamente inquietante. E’ una storia che parla di famiglia, di sorelle, e di esistenze senza volto vissute nella provincia americana. Parla di quello che arriviamo a fare per proteggere le persone che amiamo… e del prezzo alto che paghiamo quando non ci riusciamo. Una storia che, come tante, inizia con la morte di una ragazza”

La trama è ben strutturata e incuriosisce molto il lettore. Almeno a me, ha fatto quest’effetto. Per un amante di thriller e di storie molto particolari non potevo non leggere questo libro. Inoltre era davvero parecchio tempo che avevo notato  questo libro, già dalla sua uscita in lingua. Quindi avanti tutta, i bei libri stanno arrivando anche in Italia, come potete vedere.

La copertina la trovo davvero meravigliosa. E’ semplice ed espone Sadie nella sua forma più diretta, con tutte le sue fragilità – infatti il viso non viene mostrato. E’ stata mantenuta come la versione originale e sono davvero felice che non sia stata modificata in alcun modo. Voi che ne pensate? Anche il titolo non ha subito modifiche e il risultato fra copertina e titolo è sicuramente vincente. A guardarlo, forse, non sembra il classico thriller dalla copertina scura e tetra ma il bianco lo fa sembrare comunque particolare a modo suo.

L’ambientazione è americana, si parte dal piccolo paesino di Cold Creek in Colorado e l’epoca è assolutamente moderna, ai giorni nostri.

Mi inumidisco le labbra: il sapore dei mirtilli le ha abbandonate da tempo, ma non così tanto da non riuscire a sentire al solo pensiero la mancanza della loro increspata dolcezza. May Beth rimarrà davvero delusa quando busserà alla mia porta e scoprirà che me ne sono andata, ma non credo ne sarà sorpresa. L’ultima cosa che mi ha detto stringendomi il viso tra le mani è stata: Qualunque cosa tu stia pensando, levatelo subito da quella tua stupida testa del cavolo. Solo che non è nella testa, è nel cuore, e lei è la stessa donna che mi ha detto che, se decidi di dare ascolto a qualcosa, tanto vale ascoltare quello. Anche se è un casino.

woman wearing black jacket walking on roadI personaggi su cui si concentra questa storia sono principalmente due anche se la vera e unica protagonista della storia è Sadie. 

West McCray è un produttore di un podcast chiamato Le ragazze. E’ lui che si occuperà di ricostruire ciò che è accaduto a Mattie e a Sadie. Intervisterà famigliari, persone che hanno incontrato Sadie e che conoscevano le due sorelle ma allo stesso tempo comincerà a sentirsi parte integrante di tutto quello che succede. Ogni piccola informazione che si aggiunge, ogni dettaglio utile a Le ragazze lo avvicinerà sempre più a comprendere la giovane Sadie e la piccola Mattie.

Approcciare con Sadie non è semplice come si crede. Sadie è stata la sorella più grande di Mattie oltre che quasi una madre per lei. Ha sopportato una madre drogata che non l’ha mai considerata come doveva, ha cresciuto la sorella come meglio poteva, ha visto entrare nella vita di sua madre degli uomini che a volte l’hanno maltrattata, combatte da sempre con la sua balbuzia ed ora l’unica cosa che amava più della sua stessa vita le è stata portata via. E’ un personaggio misterioso che si svela pagina dopo pagina e che, nonostante all’inizio sembri fredda, assente e apatica, risulta tutt’altro e riesce ad entrare nel cuore del lettore pagina dopo pagina.

Sto per uccidere un uomo. Sto per spegnere la luce nei suoi occhi. Voglio osservarla svanire. Non si dovrebbe rispondere alla violenza con altra violenza, ma a volte penso che sia l’unica risposta. È quello che ha fatto a Mattie, quindi è quello che merita. Non mi aspetto che la riporti indietro. Perché non lo farà. Non si tratta di trovare la pace. Non ci sarà mai pace. Non mi faccio illusioni su come sarò ridotta dopo aver compiuto quest’unico gesto. Immaginate però di dover vivere ogni giorno sapendo che la persona che ha ucciso tua sorella respira l’aria che lei non può respirare, riempiendosene i polmoni e assaggiandone la dolcezza.

two girls walking on streetIl perno centrale di questa storia è proprio Sadie. La ragazza dopo aver perso sua sorella sembra aver perso anche se stessa e cerca quasi di trovare un motivo per continuare a vivere anche se sa che può diventare pericolosa, anche se ha paura e anche se il mondo sembra averle messo tutto contro. Un personaggio enigmatico, problematico ma che si impara ad amare nel corso della lettura.

Lo stile utilizzato è molto semplice e si divide in due modi completamente diversi di struttura della narrazione. Da un lato c’è il punto di vista in prima persona di Sadie che ci racconta la sua storia e ciò che le succede da quando è scappata di casa. La sua ricerca di verità diventa ossessione e la porta a lasciare una scia di tracce di cui neanche si accorge ma che saranno fondamentali per West McCray. Lui ricostruirà ogni pezzo di ciò che la ragazza sembra lasciarsi dietro per cercare di salvarla. Se muore, la verità morirà con lei dice la scritta in copertina, ed è proprio così che rischia di diventare.

Sadie è un personaggio tutto particolare e la sua balbuzia la rende davvero unica. Non solo per il semplice fatto che lei detesti balbettare ma anche per come si approccia con gli altri e per come vede questo suo problema. E’ un personaggio che può sembrare scontroso e incompreso ma pagina dopo pagina si svela portando a galla tutto quello che sta tentando di nascondere e tutto quello che è effettivamente. Un personaggio davvero unico nel suo genere.

Sono rimasta davvero sconvolta dal finale di questa storia. E’ un finale decisamente aperto che lascia alla più profonda immaginazione del lettore e nonostante io abbia amato questo libro non posso fare a meno di pensare di volere un finale per questa storia. Non riesco a non pensarci.

Il fatto che la lettura si alterna fra il racconto di Sadie e ciò che le succede, i suoi pensieri – anche se alle volte sembrano un po’ lentini – e il podcast rendono la lettura accattivante e ricca di scoperte che una dopo l’altra si sommano e svelano la vicenda nella sua interezza. Di sicuro un libro da leggere.

Mattie non avrebbe mai fatto una cosa del genere se non avesse ricevuto quella cartolina. So che l’idea ha tormentato Sadie e so… che se Sadie in questo momento è là fuori, continua a esserne tormentata.

Il libro è stata una scoperta davvero sorprendente e sono felice di aver avuto l’opportunità di leggerlo in anteprima. Se siete amanti di storie famigliari, di indagini e di ragazze che si perdono, questo è il thriller che fa per voi. Consiglio sicuramente questa lettura, non c’è dubbio.

Courtney Summers riesce a portare Sadie nel cuore di ogni lettore trasformando il tutto da una storia triste a potente. Una storia che parla di una ragazza condannata che cerca di ritrovare se stessa e tutto ciò che ha perso, anche se niente potrà restituirle sua sorella.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando, vi aspettiamo come sempre! Ci teniamo:

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Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Fatemi sapere mi raccomando, io ci tengo! 😀 Vi abbraccio ^^

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione (#303) L’EREDITA’ DI MRS WESTAWAY DI RUTH WARE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un nuovo evento per voi che spero apprezzerete. Ringrazio la Corbaccio editore per averci permesso la lettura in anticipo e Sara di per avermi invitato a partecipare all’evento in questione. Ecco che ve ne parlo:

ruth-ware-leredita-di-mrs-westaway-9788867005314-3-300x455Titolo: L’eredità di Mrs Westaway
Autore: Ruth Ware
Editore: Corbaccio
Genere: Thriller
Data di uscita: 13 Giugno 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2WD1n92
Trama: Harriet Westaway vive a Brighton in un piccolo appartamento. Sua madre, che l’ha cresciuta da sola, è morta in un incidente stradale poco prima del suo diciottesimo compleanno e Harriet, dopo aver abbandonato la scuola, ha perso i contatti con tutti gli amici. Un giorno riceve una lettera inaspettata dalla Cornovaglia: la nonna, morendo, le ha lasciato una cospicua eredità. Da una parte è una notizia fantastica, perché Harriet si trova in una pessima situazione finanziaria ed è indebitata con un usuraio, dall’altra è una notizia piuttosto strana, perché la sua vera nonna è morta più di vent’anni prima. Evidentemente si tratta di un caso di omonimia, che però Harriet decide di sfruttare a suo vantaggio utilizzando le sue capacità manipolatorie che le permettono di sopravvivere come cartomante, lo stesso lavoro che faceva sua madre. Se c’è una persona in grado di partecipare a un funerale reclamando un’eredità che non le spetta è proprio lei. Ma Harriet non sa quello che la attende e ignora che la sua decisione cambierà drasticamente la sua vita per sempre. Perché non potrà più tornare indietro, nemmeno quando si renderà conto di correre un rischio mortale.

white and brown house during daytimeLa storia ha inizio in un giorno come tanti altri per Harriet Westaway. Si fa chiamare Hal, ha i capelli corti e spesso viene scambiata per un ragazzo.

Hal ha sempre più difficoltà ad andare avanti con i soldi, facendo solo la cartomante, eppure non si lascia abbattere tanto facilmente. Quando a casa arriva una lettera tutto si aspetta tranne quello che sta per succederle. Hal è chiamata per ricevere parte dell’eredità di sua nonna, Mrs Westaway.  Peccato che la nonna di Hal sia morta diversi anni prima. Un errore di cui Hal ha intenzione di approfittarsi.

Ma chi troverà in quella casa sarà bendisposto nei suoi confronti? Cosa succederà ad Hal? Cosa si nasconde nella grande villa di Trepassen? Cosa nascondono gli altri famigliari nei suoi confronti?


Seguite le altre recensioni, mi raccomando! Eccole qui:

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RECENSIONE #302 – ALLA FINE DEL VIAGGIO DI ANTONIO FUSCO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Finalmente, dopo giorni in cui cercavo di finirlo ma ero sempre indaffarata con millemila cose da fare, riesco a parlarvi di questo libro, nuova uscita della Giunti editore, che ringrazio per avermi permesso la lettura. Un noir davvero particolare, che fin da subito vi consiglio. Ecco qui:

imagesAutore: Antonio Fusco
Titolo: Alla fine del viaggio – Solitudine per il Commissario Casabona
Collana: M
Uscita: 29.05.2019
Pagine: 228
Prezzo: €.16,00
Link d’acquisto: https://amzn.to/2KDXUVB

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REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #298 – NINFA DORMIENTE DI ILARIA TUTI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon inizio settimana! Apriamo con un’uscita che attendevamo da tanto e che spero possiate apprezzare. Ringrazio Chiara del blog Ikigai per avermi coinvolto e la Longanesi per averci permesso la lettura. NB: Vi ricordo che per seguire la linea temporale della storia del Commissario è necessario leggere prima il libro precedente, Fiori sopra l’inferno. Ma si può comunque leggere così. Ecco qui la mia recensione:

9788830453869_0_0_626_75Titolo: Ninfa Dormiente
Autore: Ilaria Tuti
Genere: Thriller
Data di uscita: 27 Maggio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2QiZ9dv
Trama“Li chiamano «cold case», e sono gli unici di cui posso occuparmi ormai. Casi freddi, come il vento che spira tra queste valli, come il ghiaccio che lambisce le cime delle  montagne. Violenze sepolte dal tempo e che d’improvviso  riaffiorano, con la crudele perentorietà di un enigma. Ma ciò che ho di fronte è qualcosa di più profondo e più complicato di quanto mi aspettavo. Il male ha tracciato un disegno e a me non resta che analizzarlo minuziosamente e seguire le tracce, nelle valli più profonde, nel folto del bosco che rinasce a primavera. Dovrò arrivare fin dove gli indizi mi porteranno. E fin dove le forze della mia mente mi sorreggeranno. Mi chiamo Teresa Battaglia e sono un commissario di polizia specializzato in profiling. Ogni giorno cammino sopra l’inferno, ogni giorno l’inferno mi abita e mi divora. Perché c’è qualcosa che, poco a poco, mi sta consumando come fuoco. Il mio lavoro, la mia squadra, sono tutto per me. Perderli sarebbe come se mi venisse strappato il cuore dal petto. Eppure, questa potrebbe essere l’ultima indagine che svolgerò. E, per la prima volta nella mia vita, ho paura di non poter salvare nessuno, nemmeno me stessa.”

RECENSIONE

person raishing his handLa storia ha inizio con un nuovo caso per Teresa Battaglia, commissario di polizia. Un nuovo caso interessante e misterioso oltre che di difficile interpretazione metterà a dura prova il commissario oltre che i suo problemi di salute. La Ninfa Dormiente è stata risvegliata, ritrovata e disseppellita da una cantina impolverata. Un pittore che ormai un morto che cammina dal 1945. Un caso che sa di sangue e morte, un commissario messo sotto pressione e l’ispettore Marini con problemi cercheranno di risolvere un mistero che da anni riposa, come la stessa ninfa.

Cosa succederà a Teresa Battaglia? Riuscirà a risolvere il mistero? Cosa si nasconde dietro il fantomatico dipinto de La Ninfa Dormiente?

«Allora perché mi hai chiamato con tanta urgenza?» Parisi mise una mano davanti al microfono del cellulare e accennò con il mento in direzione opposta. «Perché lei ha bisogno di noi. E anche di te.» Lo sguardo scattò in cerca della persona che, negli ultimi mesi, aveva reso ogni suo istante un inferno e tuttavia, proprio per questo, l’aveva riportato in vita.

La trama così com’è impostata non è che mi abbia fatto impazzire un granché. In effetti, dopo il primo libro non so cosa mi abbia spinto a leggere il secondo, forse pura curiosità riguardo il personaggio di Teresa. Quindi ho deciso di farmi trasportare dall’interesse ed ho deciso 

La copertina è davvero molto bella e suggestiva, sicuramente – a mio parere – molto meglio della precedente. Sempre sbagliata la ragazza in copertina, troppo giovane secondo me se si cerca di rappresentare la Battaglia. Se invece in questo caso è la Ninfa Dormiente ad essere stata rappresentata possiamo starci. Il titolo è davvero interessante e l’autrice su questo è sicuramente originale, nella storia e nella scelta del relativo titolo. Anche il primo libro emi aveva colpito, questo si riferisce al quadro ritrovato. Quindi di sicuro il titolo ipnotizza assieme alla copertina. Probabilmente se non conoscevo la serie dell’autrice ne sarei rimasta affascinata in libreria e con molta probabilità sarebbe finito nelle mie mani.

L’ambientazione stavolta si aggira tra il commissariato dove si trova Teresa Battaglia e una piccola comunità di resiani, una civiltà che sembra essere tra sloveni e italiani ma con una cultura tutta loro. Avrete modo di scoprirli meglio se deciderete di leggerlo. Lepoca si aggira dai giorni nostri, tornando indietro di diversi anni, fino al 1945.

Teresa Battaglia abbaiava, ma c’era chi giurava di averla vista mordere, letteralmente.

photography of person standing in front of portraitI personaggi di questa storia protagonisti come la precedente sono il commissario Battaglia e l’ispettore Marini. Avremo modo di conoscere entrambi in maniera migliore rispetto al libro precedente e 

Teresa Battaglia è una donna forte, indipendente e piena di grinta da vendere. Nonostante sia burbera e possa risultare quasi arrogante, è una donna piena di fragilità. Continua sempre più a soffrire della sua patologia e non bada certo a compassione. Infatti cerca di tenere tutto per se e di non far trasparire nulla agi occhi dei suoi colleghi, nonostante la adorino. Un personaggio tosto,E’ proprio per questo suo modo di fare che rende il personaggio unico che si lascia amare pagina dopo pagina.

Massimo Marini è l’ispettore alle dipendenze del Commissario Battaglia. Nonostante la loro grande differenza di età, loro si intendono alla perfezione, e lui dimostra una grande preoccupazione per lei oltre che un’infinita ammirazione. Marini è un uomo testardo, che se non vede non riesce a credere ma con un passato che continua a tormentarlo. Ha paura sempre più di somigliare a suo padre e mano a mano ne sapremo sempre di più. Un personaggio interessante, da seguire con piacere.

Teresa Battaglia guardava davanti a sé come se ci fosse qualcuno, gli occhi assottigliati, foschi pensieri incarnati tra le sopracciglia. Quando rispose, lui capì che stava scrutando una vittima nella sua mente, viso a viso. Cuore a cuore.

brown and green trees under clear blue skyIl perno centrale di questa storia, in questo caso è La Ninfa Dormiente. Quest’ultima è un quadro di un artista molto famoso e ricercato ai tempi della guerra. Solo che non è un semplice quadro qualunque, questa donna nel ritratto è stata fatta col sangue, il sangue di un cuore. Un mistero davvero inquietante e macabro aspetta la Battaglia, pronta a combattere per riportare giustizia.

Lo stile utilizzato dalla Tuti non è per nulla di lettura scorrevole e, nonostante la storia poi sia molto bella e interessante, arricchisce troppo, a mio parere con dettagli che potrebbero essere resi molto più semplici.

Infatti, visto che il libro è comunque bello corposo, sarebbe stato sicuramente più piacevole se fosse più leggera lo stile narrativo. Infatti l’autrice si dilunga molto e si addentra in posti pericolosi, facendo faticare molto il lettore nel suo proseguimento.

Nonostante già dal primo volume non avevo amato particolarmente lo stile dell’autrice trovo davvero accattivanti i personaggi e le loro storie, il loro correre attraverso un tempo che li rende deboli, fugaci e fragili. L’emozione di scovare l’omicida e di saperne sempre di più è sicuramente la cosa principale che attira il lettore al libro e lo coinvolge molto a livello emotivo.

Il fatto che sicuramente colpisce, oltre ai personaggi, è la storia che non è del tutto semplice. Infatti all’autrice piace giocare con il tempo e con luoghi che sembrano avere un aura quasi magica e allo stesso tempo spettrale. Infatti, come nel primo volume, si torna indietro di diversi anni per cercare il vero colpevole e la Ninfa Dormiente non è da meno. Infatti è stata creata nel 1945, da un pittore che era un partigiano in guerra. Una storia per cui si vede quanto l’autrice ci abbia lavorato duramente, portando alla luce una civiltà che nessuno sembra conoscere. Uno dei lati davvero interessanti di questa autrice è proprio il semplice fatto che lei sia così originale, curiosa e piena di luce, trasportando anche sui suoi scritti. Una storia che vi incuriosirà di sicuro.

«Commissario, ho avuto un problema.» «Solo uno? Tu non hai un problema, tu sei il problema, se vai avanti così.» «Io…» «Non ora, Marini.» 

Il libro è molto bello sopratutto per quanto riguarda la protagonista principale, il Commissario Battaglia, che riesce a conquistare il lettore con il suo lato burbero e scontroso ma anche per la sua fragile anima e tutti i suoi trascorsi. Un thriller che mi sento di consigliare a chi ama un tipo di scrittura particolare e articolata.

Ilaria Tuti è una scrittrice originale e sicuramente il mistero è la sua casa. L’originalità delle sue storie è sicuramente la cosa che si apprezza di più ed, una volta scoperto il quadro, vorrete sapere sempre di più sulla misteriosa e macabra Ninfa Dormiente.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite qui le altre recensioni di quest’evento. Spero possano interessarvi e piacervi:

REVIEW PARTY


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Cosa ne pensate? Vi ispira? Spero che possiate trovarlo una lettura accattivante e interessante.
A presto,
Sara ©