SEGNALAZIONE #190 – IL CARISMA DEL DUCA DI JESS MICHAELS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Giorno nuovo, nuova segnalazione che spero possiate apprezzare ovviamente! Vi lascio qui sotto tutti i dati, siete curiosi? Ecco a voi:

La biblioteca di Mary: Segnalazione - Il carisma del duca, Serie: Il Club  del 1797 - di Jess MichaelsTitolo: Il carisma del duca (titolo originale: The daring duke)
Autore: Jess Michaels
Traduttore: Isabella Nanni
Editore: The Passionate Pen LLC
Genere: Romance storico
Prezzo ebook: € 3,99 – disponibile in Kindle Unlimited
Prezzo cartaceo: € 13,99
Data pubblicazione: 2 novembre 2020
Serie: Il Club del 1797
Trama/Sinossi: Inghilterra, 1810. Il carismatico e impetuoso Duca di Abernathe, James Rylon, è il tipo di
amico che chiunque vorrebbe avere. Ha persino fondato il Club del 1797, composto da dieci
uomini tutti destinati a diventare duchi. Ma ha dichiarato apertamente che non si sposerà
mai e nessuno capisce perché. Ma alla signorina Emma Liston non importa sapere perché. Zitella da troppo tempo, con un padre assente che può far scoppiare uno scandalo da un momento all’altro, ha bisogno di
sposarsi. Adesso. Decide quindi di correre un rischio folle e di chiedere aiuto al fratello della
sua amica Meg, James. Gli chiede di fingere di essere interessato a lei quel tanto che basta per attirare l’attenzione di altri gentiluomini. James accetta, ma si accorge con sua grande sorpresa che fingere di corteggiare Emma gli risulta molto facile… Quando il padre di Emma ritorna, minacciando di condannarla a un futuro terribile, il loro corteggiamento diventa ben presto fin troppo reale. James rivelerà mai la vera natura dell’uomo che nasconde sotto la sua corazza esterna? Ed Emma riuscirà a scoprire il
proprio valore prima che sia troppo tardi?
Lunghezza: Romanzo in versione integrale (70.000 parole)
Grado di sensualità: bollente
Questo libro è il primo della serie Il Club del 1797.

Biografia autore

Jess Michaels è un’autrice bestseller di USA Today. Sebbene abbia iniziato come autrice
tradizionale pubblicata da Avon/HarperCollins, Pocket, Hachette e Samhain Publishing, e
anche da Mondadori in Italia nella collana “I Romanzi Extra Passion”, nel 2015 è passata al
self publishing e non si è mai guardata indietro! Ha la fortuna di essere sposata con la
persona che ammira di più al mondo e di vivere nel cuore di Dallas. Quando non controlla
ossessivamente quanti passi ha fatto su Fitbit, o quando non prova tutti i nuovi gusti di
yogurt greco, scrive romanzi d’amore storici con eroi super sexy ed eroine irriverenti che
fanno di tutto per ottenere quello che vogliono senza stare ad aspettare.

Estratto

«Sono una zitella schiva, faccio sempre da tappezzeria» gli disse, allontanando la mano dalla sua e desiderando di non sentirne ancora il calore. «Non c’è altra ragione se non quella che impedisce a molte donne come me di sposarsi. Mia madre insiste che devo sposarmi, ovviamente, per migliorare la nostra posizione. Mi spinge costantemente a farlo. Ma non basta agitare la mano per far cadere gli uomini ai miei piedi.» Il duca scosse lentamente la testa. «Che cosa buffa. Io sto cercando di evitare una trappola matrimoniale e voi desiderate finirci dentro.» «Sì» confermò lei, poi si coprì il viso. «Dio, mi sento così sciocca.» «Perché?» chiese lui con una risata. Emma abbassò le mani e lo fissò. «Veramente? Voi mi fate questa domanda?» La sua giovialità svanì alla sua domanda precisa. «Mi dispiace se sono stato superficiale» disse, con un’espressione di sincero rammarico. «Avete aiutato mia sorella, avete aiutato me. C’è un modo in cui io possa aiutare voi?» «Fingere di corteggiarmi per rendermi attraente per un altro uomo?» gli rispose, poi scosse la testa ridendo. «No, ​​milord. Non c’è niente che possiate fare, anche se vi ringrazio per il pensiero.» 


Cosa ne pensate? Fatemi sapere, ovviamente. Io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #188 – LA SINDROME DI DIDONE: TRACOTANZA V.1 DI CHRISTINA MIKAELSON.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui, un altro week end è giunto alle porte e non vedo l’ora di riposare un po’. Spero che queste vacanze di Natale siano state comunque per voi un moto di riposo e di serenità nonostante la situazione. Ecco a voi una lettura per voi:

La Sindrome di Didone (Vol.1): Tracotanza: Amazon.it: Mikaelson, Christina,  Rose, Alexandra, Angelice Graphics, Angelice: LibriTitolo: La Sindrome di Didone: Tracotanza Vol.1 (primo di una Trilogia non autoconclusiva)
Autrice: Christina Mikaelson
Casa editrice: Self-publishing
Genere: Young Adult, Romance
Pagine: 413
Prezzo Ebook: 1,99 £ (in promozione per la prima settimana dell’uscita) / 2,99 £ prezzo pieno
Prezzo Cartaceo: 14,90 £
Data di uscita: 26 ottobre 2020
Formati: Cartaceo ed E-book
Non Autonclusivo.
Trama: Roma 2006. Cosa faresti se dovessi fingere di essere fidanzata col ragazzo che odi per conquistare quello che ti piace? Caterina Farnesi frequenta l’ultimo anno del liceo classico. È una ragazza spigolosa, saccente e altezzosa che non vuol perdere tempo dietro ai ragazzi o ad altro che potrebbe distoglierla dal suo adorato studio. Purtroppo ha una cotta per il suo migliore amico Leonardo, a sua volta fidanzato con Beatrice, compagna di banco di Caterina. Una mattina, Cat scopre un segreto scottante sul ragazzo che odia: il popolarissimo e irriverente rappresentante d’Istituto Adriano Greco. Lui è tutto ciò che lei detesta e approfitterà di questa occasione per ricattarlo e chiedergli di fingersi il suo ragazzo per fare ingelosire Leonardo. Ma cosa succederebbe se la finzione si mischiasse con la realtà e Caterina si rendesse conto che Adriano non è così terribile come credeva?

Estratto

Un altro passo. Un altro ancora. Si accorse di aver raggiunto il muro soltanto quando percepì il freddo del cemento premuto contro la schiena. Adriano rimase a una distanza dignitosa, anche se Cat poteva sentire con chiarezza il calore propagato dal suo corpo. Si chinò su di lei e batté il palmo sulla parete, accanto al suo viso. Quel gesto le fece quasi schizzare il cuore fuori dal petto. Il suo torace si gonfiava e sgonfiava a un ritmo frenetico. «Puoi dirmi che ti faccio schifo, usarmi per fare ingelosire chi cazzo ti pare, darmi del bastardo, dello stronzo, del pezzo di merda, tutto quello che vuoi… Però questo no» ringhiò feroce, troppo vicino per respirare, troppo vicino per ignorare la sua voce vibrare di delusione o il suo profumo aspro. Troppo vicino per non osservare i lividi sulla sua faccia. «Non riesco a crederti» sussurrò Cat, scossa da sensi di colpa che forse non avrebbe mai ammesso. Si schiarì la gola per far assumere alla propria voce un timbro più sicuro. «Delle cose che dici non mi fido neppure della punteggiatura.»

Biografia

Dopo aver esordito su Amazon con il Contemporary Romance “Take a Sad Song” edito da Un cuore per Capello, Christina Mikaelson ritorna con il primo volume di una trilogia Young Adult non autoconclusiva. L’autrice nasce a Catania l’1 Ottobre del 1991. La sua passione per la scrittura nasce fin da piccola, non appena è in grado di scrivere i suoi primi temi scolastici. Si avvicina al mondo dei libri a dieci anni, dopo aver letto Harry Potter e la Pietra Filosofale. Qualche anno dopo comincia a scrivere di suo pugno e a postare online delle fanfiction sull’omonima saga; si esercita così per anni finché non decide di scrivere qualcosa di suo. Per lei la scrittura rappresenta da sempre un’àncora di salvezza, nonché l’unico mezzo attraverso cui può esprimere se stessa.


Cosa ne pensate di questo volume? Vi incuriosisce? Fatemi sapere ovviamente, io vi aspetto come sempre!

A presto,
Sara ©

IL SALOTTO DELLE PARTICELLE: IL PODIO, LE TRE LETTURE MIGLIORI E PEGGIORI DEL 2020.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci di nuovo insieme per questo appuntamento con Il Salotto delle Particelle. Oggi, per chiudere quest’anno ed augurarvi un buon Anno sono qui per chiudere il 2020 parlandovi delle tre migliori letture di quest’anno e delle tre peggiori che ho fatto con il blog. Ovviamente invito caldamente a lasciare delle considerazioni, le vostre letture che avete preferito e quelle che non vi sono piaciute.

Partiamo con le migliori o le peggiori? Io partirei con il meglio così che danno ancor più nell’occhio e poi vi parlo delle tre peggiori letture del 2020 – almeno per quanto mi riguarda.

LE MIGLIORI LETTURE DEL 2020

Ce ne sono stati diversi ma, risfogliando tutte le letture fatte vi lascio quelle su cui ho lasciato più il cuore quest’anno e su cui un pezzo di me. C’è anche un quarto volume che va a pari con il terzo perché è davvero bello e non potevo non metterlo qui. Quest’anno ho preferito molte graphic novel e sono felice di averle lette perchè si sono rivelate davvero un successo e una cosa bellissima da leggere.

1. Ruggine di Francesco Vicentini Organi, Fabiana Mascolo (Illustratore)

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Emozionante. Ecco cosa posso dire per descrivervi con una sola parola questa graphic novel. Descrive esattamente come ci si sente quando si ha di fronte l’amore e ce lo porta in maniera delicata, dolce e raffinata. Una graphic novel delicata che vi emozionerà.

2. A ondate di A.J. Dungo

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Una graphic novel emozionante che parla della biografia dell’autore e che ci lascia senza parole. Una storia commovente che tra le onde del mare, vi trascinerà e vi cullerà in una storia che sentirete fin dentro alle ossa.

2 bis. Laura Dean continua a lasciarmi 

Piccola premessa. Nonostante io li abbia amati allo stesso modo, sia Heartstopper che Laura Dean continua a lasciarmi, vi lascio (al secondo posto in paro con A ondate), quest’ultimo. Sappiate che li ho amati entrambi allo stesso modo. Sono nel mio cuore.

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Una storia sul riconoscere quando l’amore è nocivo e quando è il momento di risvegliarsi dal torpore e seguire davvero il proprio cuore, anche se questo può far male. Una storia di una ragazza che continua ad amare una sua compagna di classe popolare che non la rispetta e la mette sempre per ultima, come se fosse l’ultima ruota del carro continuando ad andare con altre ragazze. Una storia di rivincite e di cogliere quando è il momento di voltare pagina e porgere il cuore altrove.

3 . Qui nel mondo reale di Sara Pennypacker

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Una storia per ragazzi in cui mi sono rivista tantissimo con il protagonista, che avrei voluto abbracciarlo e dirgli lo so, ci sono io con te, ce la faremo in due. Una storia di un bambino che cerca di tirar fuori se stesso mano a mano scegliendo la strada giusta per andare avanti.


LE PEGGIORI LETTURE DEL 2020

Sappiate che anche per questi tre volumi, SCEGLIERE è stato difficile. Perché ho avuto anche altre letture che non mi hanno convinto  quest’anno ma alla fine ho optato per questo trio simpatico. Comunque nessun libro è sprecato e anche i libri che non ci piacciono ci lasciano qualcosa quindi sono comunque – da una parte – felice di averli letti. 

1. Era il mio migliore amico di Gilly MacMillan

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Al primo posto troviamo questo volume: lento, un thriller con poco entusiasmo, scontato e poco scorrevole. Le tematiche che l’autore ha cercato di introdurre secondo me andavano trattati meglio ma pazienza. Una lettura che non ho apprezzato e di cui avevo aspettative più alte almeno a livello di coinvolgimento trattandosi di un thriller che si presenta come psicologico.

2. Darkdeep, I custodi di Buiofondo di Ally Condie e Brendan Reichs

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Al secondo posto, un fantasy per ragazzi che sinceramente lascia con poche parole. Laddove il primo volume non lo avevo trovato il massimo del massimo, questo secondo volume affossa anche il precedente e lo trascina in un vortice di qualcosa che gli autori cercano di costruire ma finiscono per fare una polpetta di cose insensate. Ok, a ragazzi o dei bambini magari potrà piacere ma vi assicuro che ho letto storie e/o  fantasy o ancora libri di avventura per ragazzi sicuramente più belli e avvincenti.

3. Una pesante verità di Nora Roberts

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Al terzo posto lui, che nonostante la storia mi sia fondamentalmente piaciuta – o almeno la parte thriller inserita all’interno seppur marginale – ma che fa flop da tutte le parti specialmente nei personaggi. Speravo fosse migliore, lo ammetto.


Che ve ne pare? Fatemi sapere ovviamente le vostre letture, sono sinceramente curiosa di conoscerne e di sapere da voi quali sono.

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #187 – PER UN BACIO E (MOLTO) PIU’ DI MONICA BRIZZI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

e buona giornata a tuttiiiii! Come state? Finalmente il Natale è alle porte e nonostante non possiamo festeggiarlo come vorremmo, possiamo sognare con tanti bei libri che ci portano in mondi differenti e in mondi lontani. Allora sono qui per portarvi un altro volume che spero prenderete in considerazione. A voi:

Per un bacio e (molto) più eBook: Brizzi, Monica: Amazon.it: Kindle StoreTitolo: Per un bacio e (molto) più 
Autore: Monica Brizzi
Genere: contemporary romance – autoconclusivo 
Editore: self publishing 
Uscita: 1 settembre 2020
Formato: ebook e cartaceo (prossimamente)
Prezzo: € 2,99 
Pagine: 240
Link Amazonkobo
Sinossi/ quarta di copertina: Lei è vergine. Lui un gigolò. E insieme si incastrano alla perfezione.  

Laila è una pasticciera e content creator e anche se in molti la definirebbero un’influencer, lei preferisce parlare di sé come di una ragazza che sa cucinare dolci e dispensare consigli per vivere una vita sana ma senza privazioni. 

Marco è un imprenditore immobiliare che affitta case per eventi e soggiorni con un passato che non ama e un futuro di cui non sa niente.  

Entrambi solari, Laila e Marco sembrano avere un sacco di cose in comune. Se non fosse che lei è una femminista (vergine) e lui un gigolò PENTITO. E dovranno lavorare insieme. 

L’autrice:

Autrice. Moglie. Mamma. Lettrice. Docente. Adora inventare storie e scriverle. Oltre che Per un bacio e (molto) più è autrice della trilogia La Principessa dei Mondi e dei romance Ogni singola cosaAmore, libri e piccole follieÈ qui che volevo stare e Innamorarsi ai tempi della crisi.

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere se può piacervi, mi raccomando! Vi aspetto.
A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #186 – IL MIO TUTTO DI CHIARA ZACCARDI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come va dalle vostre parti? Spero che stiate bene e in salute ovunque siate. Sono qui per portarvi una nuova segnalazione che spero in questo periodo possiate apprezzare. Ecco per voi, questo nuovo volume:

Il mio tutto: Amazon.it: Zaccardi, Chiara: LibriTitolo: Il mio tutto
Autore: Chiara Zaccardi
Data di uscita:
 I, giugno 2020

Isbn: 9788869346460
Pagine: 536
Prezzo: 18 €
Editore: Bibliotheka Edizioni

Trama: Un romanzo toccante sull’accettazione della propria e dell’altrui diversità e sul difficile percorso che una simile scelta comporta.
L’opera “Come si fa quando non riesci a stare insieme a una persona ma non riesci nemmeno a stare senza?”. Davide se lo chiede dal momento in cui ha conosciuto Cristian. A sedici anni arriva in una nuova scuola, a Parma, e si fa subito notare: ama disegnare e non nasconde di essere gay. Per questo viene preso di mira da alcuni compagni. Il leader dei bulli, Cristian, è il campione di nuoto della scuola: fisico atletico, occhi azzurri e un sorriso spietato. Cristian detesta Davide. Almeno finché non lo bacia. Il loro è il primo grande amore, giovane, intenso, tanto inaspettato quanto assoluto. Cristian si scopre indifeso davanti a un desiderio inarrestabile, senza mezze misure, e non sa come affrontarlo. Abbandonarsi a un sentimento che lo rende diverso o respingerlo? Ammettere che le fragilità di Davide sono un po’ anche le sue o usarle per allontanarlo? Una scelta indolore non sembra esistere, perché l’amore non ha sesso, né limiti, e sa essere implacabile.

BIOGRAFIA

Chiara Zaccardi è nata nel 1986 a Parma, dove tuttora vive. È laureata in Giornalismo e cultura editoriale e lavora in un’azienda che si occupa di efficienza energetica. Con le Edizioni Noubs ha pubblicato il romanzo “I peggiori” e il racconto “Occasion” nell’antologia “Limite acque sicure”. Per Edizioni Arpanet è uscito il racconto “Parma, ore 3” nell’antologia “E tutti lavorammo a stento”. Con il Gruppo 26Agosto ed Eros Viel ha pubblicato il racconto “Prima dell’alba” nell’antologia “Poesie e racconti per strada”, nell’ambito dell’omonimo concorso letterario. Il racconto “I giocattoli siamo noi” è stato tra i cinque finalisti del Premio Grado Giallo (Mondadori) del 2012.


Cosa ne pensate? Fatemi sapere, ovviamente, che io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #471 – GLI ANSIOSI SI ADDORMENTANO CONTANDO LE APOCALISSI ZOMBIE DI ALEC BOGDANOVIC.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova recensione per voi che spero possa piacervi e interessarvi. Personalmente, se mi è piaciuta o meno devo spiegarvelo perché devo ammettere che la questione è difficile. Non siete un minimo curiosi di questa lettura?? Ringrazio l’autore per la copia di cui vi parlo subito:

9788899700416_0_0_626_75Titolo: Gli ansiosi si addormentano contando le apocalissi zombie
Autore: Alec Bogdanovic
Pagine: 160
Anno di pubblicazione: 2020
Editore: Rogas Edizioni
Link d’acquisto: https://amzn.to/3qE63Mi
Trama: La depressione è il male della nostra epoca. È la malattia più diffusa al mondo ed è la più temuta dopo il cancro. Il nostro anti-eroe ci si imbatte nell’adolescenza e cerca di liberarsene con la disciplina e il metodo di un ricercatore, peccato che la cavia da laboratorio sia lui stesso. Finirà così per autocondannarsi a un’interminabile escalation di sfortune e miserie umane: queste daranno corpo a un romanzo di formazione in cui tragedia e commedia si intersecano e fondono fino a diventare del tutto indistinguibili.

RECENSIONE

man leaning on counterLa storia riprende la storia di un giovane che, riscontrato il suo fatto di essere depresso, solo e potenzialmente impotente cerca strane soluzioni e spiega come la sua vita sia infelice e potenzialmente circoscritta a tante dosi di ossitocina e quante più altre sensazioni ormonali e emotive riuscissero a tenere il cuore potenzialmente un luogo felice e non del tutto inospitale.

Ma cosa succede davvero ad Alec? Cosa lo rende così depresso e così avvezzo al mondo che lo circonda? Cosa scoprirà di se stesso e cosa cercherà di cambiare da ciò che di sbagliato sembra aver vicino?

Il mio essere sempre controllato la prendeva un po’ come una sfida nei suoi confronti. Pensava la disprezzassi quando in realtà la ritenevo troppo bella per non essere una presa per il culo. Grazie ai miei complessi di inferiorità avevo appena innescato una reazione a catena che l’avrebbe fatta innamorare di me. Col senno di poi forse la più grande, se non l’unica, botta di culo della mia vita.

La trama incuriosisce sicuramente ed è questa che mi ha spinto, stavolta alla lettura di questo volume. Per la maggior parte delle volte, se mi seguite, sapete bene che amo soffermarmi sulla copertina e sulle prime righe della trama per non andare troppo a fondo. Stavolta mi sono lasciata trascinare e convincere dalla trama. Una buona presentazione per questa storia seppur poi a conti fatti ci si trovi di fronte a una storia diversa e alternativa. 

La copertina non fa impazzire, devo essere sincera. Se non fosse stato per il tema della storia non sarei stata tentata dalla lettura di questo volume. Avendo avuto anche io attacchi di panico e avendo sofferto in piccola parte di depressione anche io, mi sono sentita vicina al tema e questo mi ha spinto alla lettura. Il significato della copertina è alquanto discutibile ed in netto contrasto con il titolo. Il titolo è particolare e, seppure mi aspettassi che citasse quantomeno in qualche luogo o momento i famosi zombie del titolo anche solo per sdrammatizzare la situazione, l’ho trovato originale seppur lungo. E’ così che ci si sente in queste situazioni, io per anni ho avuto la terribile paura che potesse sempre succedere qualcosa – di negativo ovviamente – ogni qualvolta che accadeva un’evento o simili.

L’epoca sembra essere abbastanza moderna anche se ripercorre diversi anni della vita del protagonista. Ambientata nei pressi di Pescara o comunque in Abbruzzo.

Non so se i miei amici mi hanno mai voluto bene, né se io ne ho mai voluto a loro, ma questo chiacchiericcio indistinto intervallato da risate stanche è stato il sottofondo di buona parte della mia vita, è giusto quindi che trovino anche loro spazio in questa storia che tanto leggerò solo io.

I personaggi di questa storia non sono molti e si concentra quasi esclusivamente sulla vita del protagonista principale che descrive la storia. Alcuni personaggi che fanno da sfondo al protagonista sono sembrati inverosimili e poco concreti, come Yoon, si simpatico e tutto ma in fin dei conti molto fine a se stesso. Comparso si e no qualche volta con degli accenni e dai risvolti poco convincenti. Ines e Marina forse sono sembrate più veritiere e reali. Sicuramente Ines per quanto fosse una persona sbagliata per il protagonista, aveva un’evidente sorta di problemi anche lei legati alla strada sbagliata che ha intrapreso o al mondo in cui è cresciuta che l’ha portata ad essere quella che si è presentata ad Alec. Questo infatti viene evidenziato dal fatto che i due hanno pianto assieme senza un evidente motivo.

Alec è sicuramente un personaggio singolare. E’ ansioso e potenzialmente depresso, ha un’impotenza che lo porta a voler cambiare questo di sé e a spingerlo in questa direzione. Ha studiato Economia e si circonda di amici discutibili e sicuramente poco adatti alla sua personalità, che nonostante l’evidente stato emotivo sembra essere un tipo che nella solitudine si trova compensata con una buona dose di sesso che a quanto pare cerca di non farsi mai mancare, arrivati ad una determinata fase della vita. Non è un tipo che ama la compagnia dei suoi genitori ed è particolarmente ostinato e pessimista, sessista e maschilista. E’ un personaggio discutibile che probabilmente, una volta conosciuto, per mancanza di argomenti avrebbe sicuramente annoiato la maggior parte di voi, ma che ha un certo fascino mentale per come pensa di risolvere le cose nel modo – a volte –  più sbagliato possibile.

Dicevo, meno ossitocina provoca più ansia, più ansia frega tutte le altre cose, le quali si fregano di nuovo fra loro continuando a mantenerti fra il 20% degli italiani che soffre di depressione. Esatto, uno su cinque. Quindi, dato che i miei problemi sono così comuni, raccontare la mia esperienza potrà magari aiutare qualcuno a sentirsi meno solo o a trovare qualche strumento in più per combattere? La risposta ovviamente è no.

Il perno centrale di questa storia se considero la trama, sembra essere la depressione e l’ansia, tutto ciò che il protagonista di questa storia sembra provare nel corso del passaggio dall’adolescenza all’età adulta. Leggendolo però sembra quasi che la concentrazione di questo problema sia principalmente dovuto dall’impotenza e questo lo rende credibile, si, ma fino ad un certo punto. Vi spiegherò comunque questa cosa fra poco.

Lo stile utilizzato è particolare ma del tutto discutibile. E’ senza alcun dubbio scorrevole ma sembra, per la maggior parte del testo, di leggere un testo di giornale e nonostante il protagonista si metta completamente a nudo (in tutti i sensi, perdonatemi l’ironia xD) non riesca a coinvolgere del tutto specialmente quando si mette a fare il *Wikipedia* della situazione. Nonostante questo, sono rimasta comunque piacevolmente sorpresa del fatto che la stessa mi abbia spinto comunque alla lettura all’inizio alla fine, quindi senza ombra di dubbio positivo.

Apprezzo l’ironia, nonostante l’evidente difficoltà del protagonista, con cui si compone la storia e apprezzo il fatto che la storia insinui il dubbio che questa sia una sorta di autobiografia dell’autore stesso, visto il nome utilizzato – anche se personalmente la trovo improbabile viste una serie di cose che penso di aver calcolato tra tempistiche e la biografia stessa dell’autore. Magari è vera solo in parte, magari per niente, chissà. Comunque ho apprezzato molto questo e il fatto che leggendo si cerchi di voler comprendere come vada a finire il percorso del protagonista e della sua vita fatta di eventi principalmente travagliati.

Ci sono una serie di problematiche che invece, nonostante l’ironia non sono riuscita a digerire; odiatemi pure signori ma c’è un evidente problema di maschilismo e sessismo. Ok, posso comprendere che sia, in parte, l’ovvio frutto per la riuscita del personaggio nei suoi discorsi e – se fosse stata contenuta – avrei persino lasciato correre questo tipo di commento; la cosa, invece, si è protratta a lungo, su diversi fronti e su diverse fasce di accadimenti. Sia per quanto riguarda il fatto che le donne non pensano al sesso o al maschio/uomo in quanto tale ma solo ai soldi ripercorso più e più volte, così come l’exploit del fatto di Ines e di tutta un’altra sorta di categorie che vengono utilizzate a fini dispregiativi. E qui ci sarebbe anche da dire al protagonista che non è tutta colpa delle donne ma anche di che tipo di donne e di che tipo di ambiente – malsano e/o sbagliato probabilmente – si crea attorno a lui. O anche dalle persone di cui ci circondiamo: amicizie sbagliate, non parlare con qualcuno che veramente possa comprenderci, ecc… Ci sta il vedere tutto negativo quando si è depressi, ci sono passata e so benissimo come funziona ma nonostante questo se si usa comunque un po’ di cervello si riesce a vedere una visione più completa del mondo e non solo il lato che fa completamente schifo e anche se se ne vuole uscire veramente. In questo personaggio ho trovato serie difficoltà a trovare affinità o quantomeno empatia seppur la storia non mi sia dispiaciuta del tutto.

Il personaggio principale, nonostante sia triste, lontano dalla vita e – potenzialmente –  depresso ha una serie di caratteristiche che ho trovato che la depressione, lo stato di angoscia e ansietà era per la maggior parte assorbito dal suo stato di impotenza. Infatti per buona parte della lettura sembra quasi che il suo unico problema sia legato al sesso e al fatto che, avendo avuto ragazze tardi, non riuscendo a soddisfarle e non riuscendo a soddisfare se stesso, abbia bisogno di rendere tutto più semplice cercando di risolvere questo problema. Il fatto è che, laddove il problema sembra risolto mano a mano che va avanti nel corso della storia sembra non essere comunque soddisfatto perché la spirale della felicità – continuando a legarla al sesso e non al semplice fatto che probabilmente cerca e ha attorno persone sbagliate e ricade nelle stesse persone che non l’hanno aiutato all’inizio. Da soli in situazioni di depressione, di malessere o qualsiasi cosa essa sia, non servono equazioni o strane cose matematiche, serve forza di volontà e il circondarsi di cose positive, anche una sola per quanto questo sia difficile.

Senza offesa per l’autore ovviamente ma sembra, in alcuni punti e ripeto, solo in alcuni punti (non fraintendetemi please!), scritto da chi non abbia provato realmente depressione o che sia stato veramente male ma che sia semplicemente una storia per esorcizzare e ironizzare sul fatto che nonostante la società di oggi ci veda sempre più depressi e sempre più lobotomizzati dagli eventi che si susseguono, se le cose possono andare male potrebbero farlo ugualmente e non serve a nulla cercare di migliorarle.

Apprezzato molto, quasi dimenticavo, il modo in cui l’autore parla con tranquillità del sesso che per quanto questo per la maggior parte dei casi qui sia utilizzato a scopo ludico o errato dal protagonista, è descritto così com’è, così come per quanto riguarda l’impotenza. Questa risulta schietta, alla luce del sole e senza alcun tipo di problemi ad esporla come a tutto ciò che ne verrà dopo. Non c’è nulla di scandaloso in ciò che viene riportato ma per alcuni può risultare pesante o quasi crudo e privo di sentimenti, per cui se non siete avvezzi a questo, non è la storia che fa per voi.

L’adrenalina ti accelera il battito del cuore e ti rende i respiri ancora più corti, ciò aumenta ancora di più la paura, quindi il cervello aumenta ancora di più l’adrenalina e così via. Non è una bella esperienza. Per cercare di descriverla a chi non l’ha mai vissuta diciamo che è un po’ come se ogni dieci secondi stessi per morire, ma con il non trascurabile svantaggio di continuare a rimanere vivi.

Il libro lascia fin dall’inizio il dubbio che questa possa essere o meno autobiografica anche se per la maggior parte delle cose non credo, o almeno a mio parere, ovviamente. Solo l’autore potrà smentire o confermare, mi sembra logico. Una storia che deve piacere seppur sia originale, a modo suo.

Alec Bogdanovic ci lascia una storia particolare, che può lasciare di stucco o può sconvolgere i nostri punti di vista sul mondo che ci circonda. Una storia ironica, forte e intensa.

Il mio voto per questo libro: 3 balene.

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Si ringrazia l’AUTORE per la copia omaggio

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Cosa ne dite? Pensate di leggerlo? Fatemi sapere che ne pensate ovviamente, io sono curiosa di avere vostre opinioni al riguardo.

A presto,
Sara ©

RECENSIONE #468 – QUI NEL MONDO REALE DI SARA PENNYPACKER.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io sono qui per portarvi una nuova recensione ovviamente! Ringrazio la Rizzoli per avermi permesso la lettura di questo libricino dolce e tenero, che mi porta sempre più vicina a quest’autrice, l’autrice di Pax. Una lettura che vi appassionerà e che apprezzerete. A voi:

9788817149020_0_0_0_75Titolo: Qui nel mondo reale
Autore: Sara Pennypacker
Pagine: 300
Anno di pubblicazione: 2020
Prezzo copertina: 17,00 €
Link d’acquisto: https://amzn.to/2I1gYOE
TramaWare non vede l’ora di trascorrere l’estate perso nel suo mondo, a sognare di cavalieri medievali e, in generale, per i fatti suoi. Ma i genitori lo iscrivono all’odiato centro estivo, dove dovrà sopportare “interazioni sociali significative” e tutte le attività previste per i cosiddetti ragazzi normali. Quando scopre una chiesa in rovina poco distante, l’estate prende una piega decisamente più avvincente. In mezzo alle macerie incontra una ragazzina che coltiva papaye. Si chiama Jolene e non lo accoglie di certo a braccia aperte; prima cerca di cacciarlo, poi non smette di prenderlo in giro e dirgli che lui non vive nel mondo reale. Per quanto siano diversi, i due hanno però una cosa in comune: per loro quel posto diventa un rifugio. Un rifugio minacciato, purtroppo, che Ware è deciso a salvare seguendo le regole del codice cavalleresco. Ma com’è un eroe nella vita vera? E cosa possono fare due ragazzini da soli?

RECENSIONE

La storia ha inizio alla casa di riposo dove se ne sta Manovre Generali, la nonna di Ware. Lui è lì ma sembra essere perso nel suo mondo, a godersi la frescura della piscina, non curandosi troppo della nonna da cui si era allontanato poco tempo prima. La nonna sa cavarsela da sola, e lui lo sa. Quello che non può sapere è che, quando sua nonna cade e si rompe le anche, i suoi genitori sono costretti a chiuderlo in un centro estivo per non lasciarlo solo e perché lui è sempre fuori. Fuori dal mondo, fuori dal contesto, sempre distratto e mai dentro. Quando la madre lo iscrive al centro estivo tutto immagina tranne di trovare delle rovine di una vecchia chiesa e una strana ragazzina, Joline, che coltiva le papaye e che non lo vuole lì.

Ma cosa vuol dire stare fuori? Cosa vogliono da Ware le persone che lo circondano? E cosa succederà una volta che conoscerà Jolene e il suo mondo, le sue papaye?

Se eri un cavaliere sapevi qual era il tuo posto. Troppo spesso Ware non era sicuro di quale fosse il proprio. A volte aveva l’impressione, in realtà, di essere trasportato dal vento. Un po’ alla deriva.

La trama è originale, scorrevole e assolutamente inerente a ciò che ci troveremo di fronte. Una trama senza spoiler, carina e che invita alla lettura del volume, così come per Pax, volume precedente della stessa autrice ovviamente. Una lettura che vi emozionerà.

La copertina è rimasta esattamente come l’originale e ci troviamo di fronte alla rappresentazione di dove i due ragazzini si incontreranno, dove si contenderanno il territorio e si ritroveranno a condividerlo. Si vede in primo piano la chiesa o almeno il rudere che ne resta e i due ragazzi davanti all’entrata. Le piante giganti di papaya che sbocciano su tutto, persino sulla dimensione della chiesa. Una copertina che rende assolutamente la storia che ci troveremo di fronte. Il titolo è una frase che ripete sempre Jolene quando vede che Ware sembra dire che le cose del mondo che lo circondano sembrano essere ingiuste. E gli dice sempre “Qui nel mondo reale…”. Una frase che sembra in quel momento quasi una cattiveria nei suoi confronti per farli svegliare da ciò che lo circonda.

man floating in waterL’ambientazione di questa storia è una piccola cittadina in cui, vicino ad un campo estivo si trova una chiesa diroccata e che presto verrà messa all’asta. E’ lì che Ware e Joline si incontreranno e dove si svolgerà la maggior parte di questa storia. L’epoca sembra essere abbastanza moderna anche se non è specificato esattamente.

Poi guardò davanti a sé. E per poco non cadde dall’albero. Qualcuno aveva messo la chiesa sotto assedio.

I personaggi di questa storia non sono tantissimi ma coloro che sono presenti principalmente hanno un ruolo fondamentale e sono incredibili per la struttura di questo volume.

Ware è il protagonista principale di questa storia. E’ un ragazzino che ama starsene in solitaria per la maggior parte del tempo nonostante i suoi genitori vogliano per lui che sia più sociale verso gli altri. Ama la solitudine, quindi, e sta bene in momenti in cui si ferma a riflettere perso nei suoi pensieri ma allo stesso tempo è anche un po’ solo. Ama sua nonna Manovre Generali e finge di impegnarsi socialmente dopo essere rimasto deluso dalle frasi dei suoi genitori. E’ un ragazzino che crede nella giustizia e in cui molti possono rispecchiarsi.

Joline è una ragazzina sveglia e perspicace, appassionata di rifiuti e di come nella storia questo particolare si sia evoluto e sia cambiato. Vuole coltivare le papaye nel giardino della chiesa diroccata per poterle rivendere e poter fare qualcosa di diverso per se stessa. Ha avuto un passato misterioso ma che esce fuori nel corso della lettura (che ovviamente non ve lo dirò, dovrete leggerlo per saperne di più).

Era cambiato, quell’estate. Stava passando più tempo nel suo mondo. E a quanto pareva non se ne vergognava. A quanto pareva gli piaceva molto.

Il perno centrale di questa storia è oltre il semplice nascondiglio tra i ruderi della chiesa invece di scappare dal centro estivo. E’ la storia di un ragazzino che cerca di capire come può essere qualcuno in un mondo in cui sembra sapere ogni cosa, anche come comportarsi o come essere veramente qualcuno. 

Lo stile dell’autrice è semplice, scorrevole e sicuramente adatto al pubblico per il quale è scritto. In terza persona sempre seguendo le vicende di Ware, il ragazzino undicenne protagonista di questa nostra storia. Un personaggio che è un must, in cui tutti i ragazzini insicuri possono rispecchiarsi e ritrovarsi.

L’unica cosa che non è andata particolarmente a genio è stato l’approccio genitore-figlio. Il fatto che per tutta la storia fossero così assenti e si fidassero di cosa faceva il loro bambino, senza preoccuparsi mai davvero. E il fatto di dire quelle cose cattive per poi pentirsene così stupidamente, facendo sentire sempre più sbagliato il loro figlio, che dovrebbe essere la cosa più importante di tutto. Non hanno fin dall’inizio ascoltato le necessità del figlio che ama stare in solitaria ed essere ciò che è anche così o anche se deve scoprire chi e cosa è veramente.

Il personaggio principale è la cosa più bella che potesse esserci. Semplice, buono e pronto a tutto pur di dimostrare di essere migliore anche se non sa che non ha niente da dover dimostrare, lui va benissimo così com’è. Trova in Joline l’esatto contrario che lo spronerà a far uscire la parte migliore ancor di più. Ware è un artista e ha l’animo battagliero che lo porta a mantenere promesse e a credere in un mondo giusto e finalmente a credere in se stesso.

«Tutte le cose erano qualcos’altro prima» Iniziò a registrare, come voce fuori campo per accompagnare le immagini. «E saranno qualcos’altro dopo. A volte, se guardi bene riesci a vederla: tutta la storia di una cosa».

Il libro è un piccolo gioiellino di dolcezza infinita, per lettori che amano le storie con un protagonista in cui possono rispecchiarsi. Una storia tenera, che lascia al lettore un senso di leggerezza e di dolcezza inaspettata. Consiglio assolutamente la lettura, a grandi e piccini.

Sara Pennypacker ci porta nel cuore di un bambino che cerca di essere qualcuno e che cerca di dimostrare a tutti che non bisogna per forza cercare di essere diversi per esserlo davvero. Una storia che vi porterà proprio dove siete. Qui, dove si trova il mondo reale, quello di ognuno di noi.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò.

Cosa ne pensate? Una storia molto dolce. Fatemi sapere ovviamente! Io vi aspetto!
A presto,
Sara ©

SEGNALAZIONE #184 – I LIBRI DI DI PAOLA CATOZZA

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui per portarvi una nuova segnalazione che spero possa piacervi. Questa volta non si tratta di un solo volume ma di una serie di volumi della stessa autrice. Siete curiosi? Ecco a voi:

RIFLESSA IN UNA GOCCIA D’ACQUA
76 pag. | Self publishing
0.99 euro (ebook) | 7.90 euro (cartaceo)
Prefazione a cura di Bianca Rita Cataldi
Link d’acquisto: https://amzn.to/3kyxyU8

Trama: La vita scolastica, l’amore, l’amicizia, i primi contatti con la morte e con il lutto: questi e molti altri sono i temi guida di una raccolta di poesie che ha come principale obiettivo quello di fotografare una vita giovane attraverso le metafore e i versi della poesia. 

Riflessa in una goccia d’acqua è l’iter di crescita di un’adolescente del nostro tempo, una ragazza che affronta la realtà e le sue trasformazioni con l’arma più forte ed evocativa che esista: la poesia.


FRAMMENTI D’INFINITO
80 pag. | Self publishing
0.99 euro (ebook) | 7.90 euro (cartaceo)
Link d’acquisto: https://amzn.to/3oryQCy

Frammenti d’Infinito è una raccolta di pensieri, di frasi, aforismi, scritti per dare voce a emozioni e sentimenti che non riescono a mostrarsi se non attraverso le parole. Sono citazioni, più o meno lunghe, scritte di getto e in cui spiccano temi relativi all’amore, ma anche all’insicurezza, alla paura di non essere abbastanza o di restare sola. É come una sorta di diario di pensieri scomposti nati per dar libero sfogo a ciò che provo e concedo, a
voi lettori, la chiave per leggerlo.


ATTIMI
49 pag. | Self publishing
0.99 euro (ebook) | 7.90 euro (cartaceo)
Prefazione a cura di Alessia Coppola
Link d’acquisto: https://amzn.to/2TxfzS8

“In questa nuova raccolta, dopo Riflessa in una goccia d’acqua; e Frammenti d’Infinito, Paola Catozza torna, con la poesia, il genere più evocativo e forte che esista, a dipingere e trasmettere emozioni e sensazioni.

In Attimi infatti, spiccano temi come l’amore, il tempo che scorre, i ricordi… argomenti spesso affrontati dall’autrice e le cui vibrazioni sono espresse attraverso la parola composta in versi.”


BIOGRAFIA

Classe 1996, mi sono laureata in Graphic Design e Multimedia alla Libera
Accademia di Belle Arti (LABA) di Brescia, conseguendo successivamente il master di I livello in Digital Marketing presso l’Università Niccolò Cusano di Roma. Amo leggere, scrivere e l’Arte in generale;  Attualmente sono una collaboratrice grafica de La Ruota edizioni e della Kimerik edizioni. Riflessa in una goccia d’acqua; è la mia prima opera, una raccolta di poesie scritta
durante gli anni di scuola superiore, edita nel 2015 prima attraverso il self-publishing e poi dalla casa editrice Les Flaneurs edizioni;, attualmente in nuova edizione self. Seguono Frammenti d’Infinito la mia seconda opera, e Attimi.


Cosa ne pensate? Pensate che possano piacervi? Fatemi sapere che ne pensate!

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #183 – SE POI ME NE PENTO? LA MIA VITA A TRENT’ANNI DI LAURA C.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come va? State bene? Io tutto bene e sono qui per portarvi una nuova segnalazione che spero vi possa piacere. Siete pronti? Ecco a voi:

Se poi me ne pento?: La mia vita a trent’anni di [Laura C.]

TitoloSe poi me ne pento?
SottotitoloLa mia vita a trent’anni
Autore: Laura C.

Data di uscita: 20 ottobre 2020
Genere: Autobiografico
Pagine: 300
ISBN: 9798694899000

TRAMALaura ha trent’anni e conduce un’esistenza al limite dell’isolamento. Ha deciso che vuole una vita – e non solo un lavoro – senza contatto con il “pubblico”. Redige articoli in smart working e ama scrivere
romanzi, ma ultimamente preferisce contemplare i suoi libri sugli inetti. Le convenzioni sociali la soffocano, l’ansia è la sua peggior nemica, una massa fluttuante che le ripete con voce stridula: “Sei una nullità!”. Nelle sue memorie echeggia il mito degli anni ‘90, il periodo spensierato. Durante la giornata, trae beneficio dall’ascoltare i brani del suo cantautore preferito, Geb, un amore platonico; tanto quello tangibile l’ha solo delusa. Punto di riferimento è la sua mamma premurosa, ma è tempo per Laura di badare a se stessa e al nuovo appartamento. Esce solo il sabato per fare la spesa, portandosi dietro quello che la sua migliore amica definisce “il carrello da vecchia”. Ginevra, infatti, prova a rigettarla nella mondanità, ma Laura è un’estimatrice di outfit come pigiami ingombranti e pantofole di peluche, insofferente alle discoteche. Si sente goffa, pensa di aprire un canale YouYube per diffondere i migliori tutorial su Come fare tutto male, mentre rigetta l’aggressività che riscontra nei social network. Di ritorno da una spedizione al supermercato, durante la quale ha comprato uno spray anti-insetti al posto del deodorante, si imbatte in una visione… Un ragazzo biondo, dagli occhi blu, un angelo custode sceso in Terra: è Geb! Ma no, quel tipo magari gli assomiglia, infatti si presenta come uno psicologo e le propone una terapia a punti che dovrebbe consentirle di ritrovare se stessa e un sano equilibrio. Potrà anche aggiudicarsi il premio in palio per i pazienti guariti: un viaggio a caccia dell’aurora boreale! Dopo la proposta, il “finto” Geb (come Laura lo definisce) si aggiudica una strigliata, ma continuerà a insistere e lei finirà con l’intraprendere il percorso. Partecipare alla vita, mitigare le sofferenze, trovare la serenità, magari anche l’amore, sono bugie peggiori della gomma blu che cancella la penna o traguardi realmente conseguibili?


Cosa ve ne pare? Fatemi sapere cosa ne pensate mi raccomando!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE IN ANTEPRIMA #462 – CHESIRE CROSSING DI ANDY WEIR E SARAH ANDERSON.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui per portarvi una bella e nuova lettura di cui ringrazio la Mondadori Oscar Vault per l’opportunità. Non mi aspettavo davvero niente di simile, un universo in cui tre ragazze di tre grandi capolavori letterari si ritrovano assieme in un mix divertente e diverso dal solito. A voi: 

51ztgbo7n4lTitolo: Chesire Crossing
Autore: Andy Weir & Sarah Anderson
Pagine: 131
Data di uscita: 17 novembre 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/3pIymsz
TramaSono passati anni da quando Alice, Dorothy e Wendy hanno compiuto i loro favolosi viaggi nel Paese delle Meraviglie, a Oz e sull’Isola-che-non-c’è. Ora eccole qui, ormai adolescenti, a Cheshire Crossing: una scuola molto speciale dove impareranno a gestire le loro straordinarie esperienze e il loro dono di attraversare mondi magici. Ma proprio non sanno starsene buone buone sedute al banco, e iniziano di nuovo ad attraversare le dimensioni, lasciandosi dietro una scia di caos completo. E se fosse solo un po’ di confusione il problema, poco male. Il fatto è che, senza volerlo, fanno incontrare la malvagia Strega dell’Ovest e Capitan Uncino, unito ora in una coppia davvero diabolica. Per fermarli le tre ragazze dovranno fare ricorso a tutti i loro poteri e mettere insieme una squadra di improbabili alleati da tutto il multiverso! Cheshire Crossing è un viaggio vertiginoso, divertentissimo e sconfinato attraverso i classici della letteratura e i loro mondi fantastici come non avete mai osato immaginarli.

RECENSIONE

La storia ha inizio con Alice addormentata in un campo dove suo padre l’ha ritrovata, nel 1904 e dopo anni in varie strutture psichiatriche, finisce a Cheshire Crossing dove pensa di essere trattata come negli altri posti in cui è stata in precedenza. Quello che non sa è che in quella struttura stanno per arrivare altre due ragazze molto simili che sono andate in mondi fantastici e pericolosi, proprio come il suo. Dorothy de Il mago di Oz, Alice di Alice nel Paese delle Meraviglie e Wendy di Peter Pan, si uniscono in una versione adattata diversa dal solito, in un mix di magia, divertimento e pericolo.

Cosa succederà alle tre giovani protagoniste? Cosa succederà loro in questo viaggio fantastico e pericoloso? Cosa scopriranno e cosa dovranno combattere? 

Sarah Andersen on Twitter: "Some people have been asking about whether Cheshire  Crossing will be coming back. The answer: yes, and we're hard at work.…  https://t.co/sfjZvJxfaS"

La trama di questo volume è semplice, dolce e invita alla lettura immediatamente. Devo dire che ero piuttosto curiosa della lettura più che altro perché sapevo che era una graphic novel e che c’erano in ballo diverse protagonisti di grandi classici e che hanno viaggiato in posti particolari e magici. Sicuramente una lettura che incuriosisce anche i meno curiosi.

La copertina è stata utilizzata quella nella stessa versione originale. E’ particolare e ricorda molto i libri dei classici, almeno per quanto riguarda i colori utilizzati. Nel disegno vediamo le tre protagoniste principali di quest’avventura che, nonostante sembrino diverse da come le ricordiamo, le troveremo davvero agguerrite. Il titolo è, anche qui, come l’originale e non modificato riportando semplicemente il nome della struttura dove le ragazze si troveranno assieme.

L’ambientazione è il Cheshire Crossing, una scuola speciale dove le ragazze saranno studiate per questi poteri e finalmente vengono credute in qualche modo. L’epoca si adatta in qualche modo a quando sono strutturate le storie originali.

Cheshire Crossing: Amazon.it: Weir, Andy, Andersen, Sarah: Libri in altre  lingue

I personaggi di questa storia, come vi ho già preannunciato sono le tre protagoniste dei tre grandi classici. Un trio di personaggi particolari, con un crossing di anche altri mix di personaggi dove troveremo anche Mary Poppins e via discorrendo, che non sto qui a dirvi perchè dovrete scoprirlo.

Alice è in versione sicuramente molto diversa da come la conosciamo nel grande classico di Caroll, che comunque non dispiace. E’ puntigliosa, spocchiosa e irriverente. Non ha peli sulla lingua, senza filtri ma è comunque coraggiosa e pronta a tutto per salvare se stessa e chi le sta a cuore anche se sembra non darlo a vedere.

Wendy è totalmente diversa da come la ricordavamo. Capello corto, forte e determinata, con i pantaloni che a quell’epoca per una donna erano davvero difficili da immaginare. E’ forte, coraggiosa e non teme il giudizio delle altre.

Dorothy è la più similare all’originale seppur le sue scarpette sono argentate e non rosse (o almeno così io ricordo ma non ho letto Il mago di Oz quindi mi perdonerete se dico un’eresia). E’ una ragazzina tenace ma anche con la testa sulle spalle che cerca di fare di tutto pur di non tornare ad Oz e cercare di salvaguardare la vita delle altre coinquiline.

Sarah Andersen on Twitter: "Cheshire Crossing, a story coming to @tapas_app  written by @andyweirauthor illustrated by me and colored by @phalluson  coming soon!… https://t.co/AKAbNaBTwh"

Il perno centrale, per l’appunto, è il Cheshire Crossing, il luogo dove le ragazze si ritroveranno assieme, con ciò che le unisce e ciò che le permette di spostarsi da un luogo magico all’altro.

Se vi aspettate la Alice, Wendy e Dorothy dei grandi classici dimenticatele immediatamente. Ho letto tante e diverse opinioni riguardo il volume in questione e ammetto che ci sono cose, specialmente una/due che non mi sono piaciuti per niente. Ma nonostante questo, non giudico la scelta del cambio di capigliatura ad Alice o all’utilizzo dei pantaloni per Wendy o per il semplice fatto che la strega del mago di Oz non fosse brutta. Ci sono stati dei cambi repentini e credo che la scelta sia stata voluta, non casuale. Se l’autore avesse voluto riprendere per fila e per segno tutte le cose dei tre classici avrebbe fatto un semplice mix a fumetti delle tre storie e basta.

Per quanto riguarda lo stile e la grafica, quindi, potete reputarli assolutamente lontani dal quadro dei vecchi classici ma si discosta completamente su entrambi i fronti. Questo non lo vedo per forza un male, anzi, credo sia ottimale per un punto di vista diverso e originale di questi tre personaggi e di queste storie.

Ho trovato potente, invece, il mix che l’autore e l’illustratrice sono riusciti a creare. Ci sono delle differenze – assolutamente vero e sono evidenti – ci sono anche dei termini di cui sono rimasta perplessa e che avrei preferito fossero posti in modo diverso ma probabilmente tratta anche l’originale, non riguarda solo la traduzioni. 

Non ho apprezzato due semplici fatti. In primis, quello di Peter Pan che sembra voler soddisfare ad ogni costo dei desideri sessuali. Questa è sicuramente la cosa più disagiata di questa storia e di questo volume in generale. Avrei evitato se fossi stato l’autore di mettere un fattore simile. In seconda battuta quello di reputare le ragazze – dopo essere state vittime di abusi in diverse strutture, di essere dichiarate pazze e quant’altro di entrare a far parte di un’altra struttura in cui si sentono prigioniere e solo alla fine a casa o se così possono veramente chiamarla. 

Nonostante questo che ho appena enunciato, ho apprezzato molto la semplicità della lettura e il fatto che tutto fosse così leggero, semplice, dolce e ricco di azione e avventura. Ci porta in tre mondi in contemporanea dove si segue ogni spostamento rincorrendo i personaggi da un posto all’altro sperando che tutto si sistemi. Una lettura entusiasmante.

Cheshire Crossing by Andy Weir

Il libro è una lettura particolare e divertente. Consiglio a chi ha amato questi grandi classici ma che allo stesso tempo sa che si trova di fronte una lettura assolutamente leggera, frivola che mixa diverse cose e regala un momento di semplicità o comunque che si ha la consapevolezza che sia qualcosa di completamente frivolo.

Andy Weir e Sarah Anderson creano un crossing over tra diversi libri, diverse storie mescolando fra loro varie cose e inventandone di nuove, cambiando particolari frullando tutto in un mix particolare e unico, assolutamente originale.

Il mio voto per questo libro: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò.


Cosa ne pensate di questa graphic novel? Fatemi sapere mi raccomando, io vi aspetto!

A presto,

Sara ©