RECENSIONE #249 – LE CENERI DELLA FENICE – THE FADE DI JANE FADE MERRICK.

BUON POMERIGGIO CARISSIME PARTICELLE LETTRICI!

Finalmente… e dico finalmente… eccomi qui con la recensione di questo libro. E’ diverso tempo che dovevo leggerlo e dico finalmente perchè ho trovato un buchino di tempo per leggerlo. Quindi ora ve ne parlo e ringrazio l’autrice per avermi concesso la lettura del suo libro. Ecco qui:

510hbYRrvhLAutore: Jane Fade Merrick
Titolo: Le Ceneri della Fenice – The Fade
Genere: Narrativa generale | Slice-of-life
Pagine: 196
Editore: Youcanprint (autopubblicato)
Prezzo: € 13,00 / Ebook: € 2,99

Link d’acquisto: https://amzn.to/2AJ1GXN
TramaFade è una ventiquattrenne che vive per strada fra i disagi e i pericoli di una metropoli che ingoia chiunque non tenga il passo con il suo ritmo, con l’unica compagnia di un paio di rollerblade malandati con i quali tenta la fuga dalla sua stessa realtà e un coltello da cucina che brandisce contro chiunque rappresenti un pericolo. Per una serie di coincidenze, che poi coincidenze si scopriranno non essere, incontra un bambino dallo sguardo stralunato e i capelli tinti di rosa che comincia a seguirla dappertutto nel vano tentativo di stringere amicizia con lei. Il ragazzino si presenterà come Jag e, dopo averla messa alle strette, le proporrà di partire insieme a lui per raggiungere una delle band più popolari del pianeta: i Momuth – di cui è fan sfegatato – per diventare il loro finanziatore maggioritario. Con stupore della ragazza, il moccioso mostrerà di avere mezzi e liquidità per attuare il suo strambo piano. Arrivati a destinazione incontreranno Nef, leader della band, il quale entrerà a far parte di un gioco più grande di lui. “Le Ceneri della Fenice – The Fade” si impernia sull’aspetto introspettivo dei personaggi e i loro modi diametralmente opposti di confrontarsi con se stessi per relazionarsi col mondo circostante. La forzata coesistenza dei tre protagonisti li spingerà ad affrontare una diversa visione della realtà, a rivedere le proprie radicate convinzioni e a reagire di conseguenza. Si toccano temi quali la vita, la morte, le difficoltà all’uniformarsi alle regole societarie, la consapevolezza delle proprie scelte e la volontà di portarle a termine.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio per strada dove Fade è una giovane ragazza con i rollerblade ai piedi, uno coltello sempre nella fodera ed i capelli stranamente acconciati con il gel. Insomma, Fade non passa inosservata ma è anche sola e vive in una casa abbandonata e ruba per tirare a campare. Tutti si chiedono chi è Fade, tutti l’allontanano e nessuno osa avvicinarsi a lei, tranne Jag, un piccolo bambinetto esuberante e rompiscatole con un camice bianco ed i capelli rosa.

Cosa succederà a Fade ora che Jag è entrato nella sua vita? Cosa vuole Jag da lei? E cosa farà lei quando sarà costretta a starsene con i Momuth, famosa band di cui lei non sa nulla?

Scivolava veloce per le strade su dei rollerblade malandati, in costante fuga dalla realtà, allineando il moto all’orchestra dei suoi pensieri. Tutti la conoscevano ma nessuno sapeva chi fosse veramente; viveva di espedienti, non aveva una famiglia e chissà cosa le era capitato per finire vittima di una metropoli che ingoia senza pietà le persone che non ne seguono il ritmo. Non c’era modo di avvicinarla, troppo difficile da seguire. Lasciava solo l’ombra del suo passaggio, tant’è che le era stato dato il nome di ‘The Fade’.

La trama mi piace anche se forse è un tantinello lunga per descrivere il poco che basta per incuriosire il lettore. E’ ben scritta e di sicuro invoglia alla lettura ma alcune cose potevano essere lasciate in un alone misterioso e poteva essere sicuramente più corta, tutto qui.

La copertina è davvero bellissima come tutti i disegni all’interno del libro. Non posso che complimentarmi per la grafica e per i disegni perchè sono davvero molto belli oltre che estremamente rappresentativi della storia in sé. Complimenti davvero alla disegnatrice perchè a Fade sta benissimo questo volto, come a quello di tutti gli altri. E la copertina è assolutamente rappresentativa della storia. Il titolo è azzeccatissimo ed è fantastica anche l’idea dell’autrice di utilizzare il nome per intero della protagonista come pseudonimo da scrittrice. E’ particolare ed una cosa del genere l’ho vista con i due autori delle Lorien Legacies che si facevano chiamare Pittacus Lore, come uno dei più potenti al’interno del libro. Devo ammettere che visivamente è impeccabile, il libro di sicuro tenta che è una meraviglia.

L’ambientazione è apparentemente ignota. La protagonista parla del posto in cui vive e nel posto poi in cui troveranno i Momuth ma nulla di specifico; l’epoca è moderna, la storia è ambientata al giorno d’oggi.

Fade correva fra i vicoli come presa dal panico, come se stesse cercando di sfuggire alla tempesta di congetture che le rimbombava in testa. Correva per scapparne, correva perché lo scivolare lineare sull’asfalto le permetteva di rientrare in sintonia con i suoi pensieri più neutri. Ma non funzionò, tornò a casa a stento e si gettò sul letto tenendosi la testa, ormai ostaggio di un turbinio di strilli, rumori assordanti e raffiche di immagini che si accavallano impazziti in uno spazio troppo stretto per contenerli. Accartocciata come una lattina si lasciò andare a uno straziante urlo di dolore, per poi collassare sul materasso del suo misero monolocale.

Risultati immagini per the fade le ceneri della feniceI personaggi in cui ci imbatteremo non sono moltissimi ma ritengo di dovervi parlare di quelli che incontreremo maggiormente all’interno della lettura. Di sicuro la protagonista Fade è stata la mia preferita ma improvvisamente non sarà più sola, ed ecco qui apparire anche in prima fila Jag e Nef, membro amatissimo della band dei Momuth.

Fade ha 24 anni ed il suo vero nome è Jane Merrick anche se a lei non piace, tanto da non dirlo a nessuno. Va sempre in giro con i suoi rollerblade, da quando si alza in piedi al mattino a quando se ne va a dormire la sera. Porta con se un coltello, ha una strana acconciatura e se ne va in giro a rubacchiare per mangiare qualcosa. Si fa chiamare Fade ed è una ragazza dura, chiusa ma anche scontrosa ed evasiva. 

Jag è un soprannome, il suo vero nome è Nathan Obraz ed è un piccolo bambino dall’acconciatura rosa. E’ esuberante e gli piace molto esssere al centro dell’attenzione… E’ un piccolo genio ed è un vero rompiscatole. Si intrufola nella vita degli altri solo perchè ha i soldi per farlo, nulla di più. Ho trovato il personaggio particolarmente fastidioso oltre che poco utile ai fini della storia.

Nef, o meglio Neffen Shaw è il componente di una band musicale di fama, i Momuht. Insieme a Ted, Joana e Jess formano questa band e lui è il rubacuori in tutto e per tutto. Ogni sera ama spassarsela con una diversa ed ama la bella vita. Quando Jag e Fade appariranno nella sua vita, tutto comincerà ad assumere diverse sfumature e Nef comincerà pian piano a cambiare.

Altri pensieri le si insinuarono nel cervello, si domandò il perché fosse arrivata fin lì. Aveva permesso a degli estranei di invadere la sua vita, di conoscere le sue debolezze; soprattutto lo aveva permesso all’unico, in tutto lo studio, con cui non avrebbe dovuto minimamente parlare.

Immagine correlataIl perno centrale della storia risiede tutto dentro la fragile e scontrosa ragazza dai capelli rossi con i rollerblade ai piedi. Lei è un mistero, nessuno riesce a comprenderla pienamente e la conoscerete mano a mano, pagina dopo pagina. Da quando incontrerà Jag troverà la parte di se che non pensava di avere e sarà un crescendo per il personaggio che maturerà sempre di più.

Lo stile utilizzato è stato piuttosto semplice e particolarmente fluido, ho letto il libro in brevissimo tempo. Ho amato molto il legame che viene a crearsi fra Nef e Fade, è stato un crescendo pagina dopo pagina, come i due si legano inesorabilmente l’una all’altro, veramente molto bello.

Qui arrivano le note dolenti ma prima devo fare una piccola precisazione. Il libro nella sua integrità e nella sua storia mi è piaciuto molto. La cosa che lo “appesantisce” e soffoca/abbassa molto il mio giudizio personale sono diverse cose che ho notato nel corso della storia e di cui ho preso nota perchè volevo parlarvene. Però la cosa che vorrei teneste a mente è che nella sua storia il libro è davvero interessante, è un peccato che io abbia trovato tante cose negative.

Partiamo in maniera graduale. La prima cosa che ho trovato è la troppa frenesia nel testo. Sicuramente se la storia fosse stata scritta in maniera più calma sarebbe stata molto più bella. Con calma intendo distendendo e spalmando la storia su più pagine visto la sua brevità. E’ vero, si può avere una buona storia anche con trenta pagine – non è questo il punto – ma questa storia sembra essere scritta da una persona che va di corsa. Tutto è frenetico, tutto si accavalla, non c’è un momento godibile con calma perchè tutto diventa veloce, si accavalla e la storia perde il suo fascino narrativo.

La storia della setta e del diavolo l’ho trovata veramente banale e inutile oltre che poco credibile. E’ durata due pagine ed è morta come è iniziata. Il legame fra band, Jag e Fade poteva avvenire in diecimila milioni di modi diversi e questo è stato sicuramente il peggiore della storia, perchè oltretutto finisce nel dimenticatoio subito dopo che è iniziato. (Why, people? Why…?)

Il personaggio di Jag è strampalato, di sicuro particolare ed originale ma continuo ancora adesso a domandarmi quale sia il suo senso. E’ apparso a Fade sembrando quasi un illusione, uno strano scherzo della sua mente ma effettivamente come personaggio ha fatto davvero poco e niente se non creare casini e mettere avanti i suoi soldi. Niente di più o di meno.

Altra cosa che mi ha lasciato un po’ nel dubbio è ciò che ha subito Fade  è stato brutale e la rende un personaggio particolarmente fragile. C’è un particolarev(un fatto proprio specifico intendo, non proprio tutto – spero che l’autrice mi capisca perchè non voglio ne fare spoiler ovviamente) che viene descritto e che lei subisce ma la cosa che non mi quadra sta qui: perchè Fade subisce quelle cose e poi con Nef non si fa alcuno scrupolo? – e spero che l’autrice mi abbia capito, in caso contrario ne parleremo in privato. Altra cosa, sempre riguardo ai problemi di Fade: perchè Nef e tutti gli altri quando vengono a conoscenza della verità su di lei, non hanno paura ma addirittura la compatiscono. Ok la pietà ma biasimare e giustificare le sue azioni senza nemmeno conoscere cosa ha fatto? Che poi ritengo davvero assurdo che lei possa aver fatto quello che ha fatto (scusate il gioco di parole) e andarsene in giro con un coltello come se tutto fosse apposto.

Il finale che sembra andare di corsa. Sembrava che non si vedesse l’ora di arrivare ala fine. Per quanto sia rimasta emotivamente scossa da tutte le cose che sono accadute e che il libro a livello emotivo abbia colpito – perchè le frasi sul quaderno di Fade sono veramente stupende come alcune considerazioni che ci sono nel corso della lettura – il finale sembrava correre come se ci fosse qualcuno che avesse puntato la pistola in testa all’autrice. Non c’è pathos e sentimento. Soltanto una fine. Invece credo che si doveva approfondire maggiormente l’aspetto finale che è stato tralasciato alla grande.

Aveva una gran voglia di sbronzarsi, ma anche quel passatempo, ormai, era legato alla ragazza e alle notti in cui si erano ubriacati insieme. Era fottuto: ogni singola abitudine della sua vita era impregnata dal ricordo di lei.

Personalmente, ritengo che l’idea della musica e della band è stata sicuramente una cosa interessante ed un punto di connessione che l’autrice avrebbe potuto sfruttare maggiormente. La musica avrebbe potuto aiutare ed essere un legame incredibile fra i personaggi e fungere da collante per tutta la storia. Invece si è limitato soltanto ad essere un motivo di movimento della band per spostarsi durante le tournée. 

Jane Fade Merrick è sicuramente un’autrice dotata di talento e ritengo che questa storia sia da leggere nonostante tutti i difetti che ho elencato. Fade ha un potenziale che fuoriesce lungo le pagine ed entra nella pelle pagina dopo pagina. Per non parlare dei disegni che sono stupendi.

Il mio voto per questo libro è di:  2 balene e mezzo.

due e mezzo


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Cosa ve ne pare? Lo leggerete? Un abbraccio a tutti e aspetto vostri pareri!

A presto,

Sara ©

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COVER REVEAL # – LA CITTA’ VUOTA DI ELIA P. ANSALONI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto un libro nuovo, che uscirà a breve per la Delrai edizioni e che spero sia interessante. Un esordio tutto italiano, da una penna ironica, tagliente e squisitamente letteraria. Elia P. Ansaloni stupisce con le sue battute argute e potenti, in una storia dove viene scandagliato l’animo umano nelle sue sfumature, dalla ricerca di sé, del senso della vita e della verità, all’infima corruzione e distruzione di ogni morale.

Risultati immagini per La città vuota Autore: Elia P. AnsaloniTitolo: La città vuota
Autore:
Elia P. Ansaloni
Data di uscita:
30 Gennaio 2019
Genere
: Thriller
ebook:
3,99 €
Cartaceo:
16,50 €

Trama: Modena, 2013. Il cadavere di una ragazza viene ritrovato in piena estate nei pressi del Parco Amendola, tra lo sconcerto e l’incredulità delle autorità e dei suoi vecchi compagni di liceo. Giada non aveva nemici, era una persona ordinaria, dalla vita altrettanto normale. Perciò la notizia passata in Tv sconvolge Lucrezia, subito contattata dagli amici di sempre per discutere insieme delle indagini in corso. Alessandro e Sergio, Ander e Matilde sembrano non essere indifferenti alla vicenda e alle dinamiche che stanno sconvolgendo la loro quotidianità. Mentre la città, afosa e soffocante d’umidità, non riesce a capacitarsi dell’accaduto, i ragazzi riflettono sul lontano 2008, su ciò che successe allora. Che la morte di Giada abbia qualche legame con quella di Federico, affogato per disgrazia la notte della festa dopo la maturità?

Risultati immagini per La città vuota Autore: Elia P. Ansaloni

BIOGRAFIA

Elia P. Ansaloni nasce a Modena nel 1990. Dopo essersi laureato in Chimica, decide di far danni anche nel mondo umanistico. La città vuota è il suo esordio letterario.


Spero che possa interessarvi ed incuriosirvi. Lo leggerete? Fatemi sapere!

A presto,

Sara ©

 

 

SEGNALAZIONE #103 – CIO’ CHE NON VIVIAMO DI MARIA CAPASSO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Vi delizio nel periodo post-natalizio e post-capodanno con una nuova segnalazione tutta per voi. Spero che possa interessarvi e piacervi… ecco qui di cosa vi sto parlando.

Risultati immagini per ciò che non viviamo maria capassoTitolo: Ciò che non viviamo.
Autrice: Maria Capasso
Casa Editrice: Un cuore per capello
Genere: Introspettivo, romantico.
Pagina: 64
Formato: ebook e cartaceo.

Sinossi:  Dove finisce ciò che non viviamo e i sentimenti repressi?
Da nessuna parte, restano dentro di noi ad ammuffire.
Viola e Micol hanno finto di non accorgersi che la loro non era un’amicizia, ma qualcosa di molto più profondo, vivendo nell’ombra di un sentimento mai rivelato.
Avranno un epilogo felice oppure incerto?

Estratto

È tristemente bella. Triste come i versi di un poeta crepuscolare ma incantevoli e forti, di cui senti ogni verso come la peluria sulla pelle. Bella esattamente come intendo io la bellezza, ma non l’ho voluta con me e non è bella per me. Ho preferito la sicurezza di una rosa alla stravaganza di un tulipano.

Biografia

Mi chiamo Maria. Sono nata a Napoli, e vivo in provincia. Classe 1992. Da piccola ho coltivato la passione per la lettura. Tutto ebbe inizio a nove anni con la fabbrica del cioccolato. Un buon inizio, no? Crescendo ho coltivato passioni come la scrittura e approfondimenti su diversi tipologie di letteratura, e biografie su miei scrittori preferiti. Leggere e scrivere per me è necessario come la colazione al mattino: indispensabile! Nutro una forte passione per il cinema e la musica (soprattutto le colonne sonore). Ho frequentato l’Istituto di scienze umane e lavoro nell’azienda di famiglia. Ho iniziato a scrivere per distaccarmi dalla realtà, fin da bambina. Ho collaborato col blog
di Leggere a colori scrivendo racconti brevi e recensendo libri. Ho pubblicato con: Les Flâneurs Edizioni: Nulla si dissolve (solo e-book). Edizioni Pink: Un giorno di primavera (solo e-book). Due racconti con Historica Edizioni: Ricordo autunnale e Lettera a mia figlia. Ho pubblicato con Collana floreale: Cinque minuti a mezzanotte. Ho pubblicato con Un cuore per capello: Sere d’autunno a Firenze, Dove cadono le emozioni, Dove sarà tutta questa felicità?, e, a breve, uscirà la novella Ciò che non viviamo. Ho collaborato con Logokrisia con racconti su tematiche femminile. Ho pubblicato con Edizioni Ensemble: Album di famiglia. Sto per pubblicare con la Butterfly Edizioni: Tra le pagine di un sogno. Ho un blog L’Angolo delle parole e un profilo facebook L’Angolo delle parole che seguo in base agli impegni, dove promuovo e recensisco autori emergenti
e non. Recensisco per il Pink Magazine. Attualmente sto frequentando un corso per ampliare i miei orizzonti sull’editoria. Sono risultata finalista al premio Circolo Culturale – Giovanni Brassotti Ziello e sono stata scelta come membro di giura alla nuova edizione del concorso. Amo i musei e le città nostalgiche che profumano di pioggia. Segni particolari: sono perdutamente innamorata di John Keats.


Spero vi piaccia! Tenetevi pronti, domani nuova recensione per voi!!!

A presto,

Sara ©

 

COVER REVEAL # – IL PASSATO HA DUE NOMI DI BIBI ROUGE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un nuovo Cover Reveal che vi presenta, visto che domani è il giorno dell’uscita, un libro che spero possa piacervi. Non è il mio genere, questo lo sapete, ma siccome sapete anche che segnalo qualsiasi libro possa interessare voi, io lo propongo. Ecco qui, che spero possa interessarvi, copertina e libro:

Il passato ha due nomi di Bibi RougeTitolo: Il passato ha due nomi

Autore: Bibi Rouge

Genere: Romanzo erotico-sentimentale

Piattaforma: Amazon

Prezzo: 1,99 euro

Disponibilità su Kindle Unlimited: sì

Formato: ebook e cartaceo

Pagine: 271

Data di uscita: 5 gennaio 2019

Trama: Sono passati tre anni da quando Beatrice Ricci ha lasciato Rimini. In questo lasso di tempo si è laureata e ha cercato in ogni modo di dimenticare Lucio e Alberto, con cui ha avuto una relazione. Amici, colleghi della squadra di nuoto, atleti professionisti, Lucio e Alberto hanno incrinato i rapporti per lei, unendo gelosia e competizione. Tre anni dopo quell’estate che li ha fatti incontrare, amare e allontanare, molte cose sono cambiate: Lucio è fidanzato, Alberto ha dato l’addio alle vasche e Beatrice ha investito tutto nello studio. Tuttavia basta un ritorno a casa per riannodare una storia che non sembra destinata a finire. Tra ripicche, ricordi, sensi di colpa e ammissioni, Beatrice dovrà fare i conti con il passato, perché soltanto un addio può ridarle la libertà di amare di nuovo.

Strillo: «Forse il passato ha due nomi, ma il presente ne ha solo uno ed è il tuo.»


Cosa ne pensate di questo libro? 😀 Fatemi sapere con i vostri commentini! 

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #102 – IL REDENTO DI TOMMASO ADILETTA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro venerdì carico di segnalazioni! Oggi porto con me un libro che spero possa incuriosirvi ed interessarvi. Ecco qui che ve ne parlo subito, state attenti:

Risultati immagini per IL REDENTO AUGH!Titolo: Il redento
Autore: Tommaso Adiletta
Genere: Thriller
Editore: Augh!
Data d’uscita: 23 Gennaio 2017
Pagine: 112
Prezzo: cartaceo 10,20
Trama: Angelo è un ragazzo speciale, dotato di grandi capacità intellettive e conoscitive. Come tutti gli adolescenti è in continua ricerca di se stesso ma ha la sfortuna di diventare il bersaglio di alcuni bulli del suo paese, Faro, una piccola cittadina del Sud Italia. Lo spirito di rivalsa e la conoscenza di Carmen, una bellissima ragazza, sua coetanea, lo condurranno a vivere un’esperienza terrificante all’interno di una setta satanica, i Figli della Bestia. Allo stesso tempo una serie di omicidi sconvolgerà la cittadina e il commissario Ionico, aiutato da don Gabriele Polvere, riuscirà a scoprire chi veramente si cela dietro questa spirale di violenza. Il Redento è un fantasmagorico thriller “demoniaco” in cui il Bene e il Male combattono battaglie insospettabili per la salvezza o per la dannazione eterna degli uomini. Nessuno escluso.

BREVE ESTRATTO

Si dice che l’ambiente in cui una persona sia nata e cresciuta ne influenzi il carattere. Ogni città, ogni paesino è da sempre perituro custode di valori e di idee un po’ tutte sue. Lo stesso accade nella familiarità dei nostri focolari domestici, nelle compagnie più o meno numerose che frequentiamo, e l’elenco potrebbe essere assai più copioso. Si dice anche che a influenzare il carattere di una persona siano gli individui con cui si è chiamati a condividere la stessa casa o la stessa città, e ammettiamolo: tale convivenza non sempre coincide con i nostri desideri.

Come vi sembra? Vi piace? Io spero possa piacervi e vi aspetto come sempre per opinioni.
A presto,
Sara ©

SEGNALAZIONE #101 – GLI AVVOLTOI, IL SEGRETO DELLA MONTAGNA DI ALESSANDRO PROIETTI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Stamani ho avuto l’incontro con la casa editrice Newton Compton ed ora sono alla laurea del mio ragazzo. Non temete, perchè comunque non vi abbandono e spero che questa segnalazione che sto per portarvi possa davvero interessarvi. E’ un libro che personalmente mi incuriosisce molto e spero un giorno di riuscire a leggere, se ce ne sarà possibilità. Ecco qui tutti i dati:

Risultati immagini per Gli avvoltoi - Il segreto della montagna.Titolo: Gli avvoltoi – Il segreto della montagna.

Autore: Alessandro Proietti

Pagine: 349

Prezzo: 1,99 ebook

Link d’acquisto: Amazon

TramaConquistare la frontiera americana non è stato semplice per i coloni che tentarono l’avventura, ormai tanti anni fa. Quando, senza apparente spiegazione, creature di ogni tipo invasero quelle terre l’impresa divenne ancora più ardua e pericolosa. Alcuni pistoleri decisero di fondare un’organizzazione, denominata poi dalla gente “Gli Avvoltoi”, per occuparsi della sicurezza delle frontiere americane; in poco tempo i loro servigi furono richiesti ovunque seppur molti non erano favorevoli all’utilizzo di figure del genere. Durante la normale risoluzione di un contratto, John Clifton, scopre di poter porre fine all’invasione e così si imbarca insieme ai suoi colleghi verso le Montagne Rocciose, rifugio di pericolosi sciamani indiani, per risolvere la cosa una volta per tutte.

Biografia

Mi chiamo Alessandro Proietti ho ventidue anni, vivo a Roma e sono laureato in
Scienze della Comunicazione. Scrivo da quando ne avevo quindici. La passione per
la scrittura non mi ha mai abbandonato e, anche se all’attivo non ho nessuna
pubblicazione, ho qualche racconto nel cassetto e due romanzi. Leggo molto, ovviamente, spaziando dal Fantasy al Noir alla Fantascienza. Non scrivo per fama
ma per il piacere di farlo.

Estratto

Il saloon era gremito di avventori, il pianista suonava allegramente mentre fumava un sigaro fatto con le sue mani e sorrideva alle signore che lo guardavano rapite. Quella sera, venerdì, Wolfang, il proprietario, era talmente pieno da non poter far più entrare nessuno. Non era mai accaduto in cinque anni di onorata attività e persino suo fratello aveva deciso di aiutarlo a servire ai tavoli insieme a due cameriere. Alla fine della serata avrebbe avuto in cassa una bella fortuna, ne era sicuro. Aveva contato almeno quaranta persone in due ore e la folla non era intenzionata a diminuire. “Heinrich, questi sono per quei tre” disse mentre metteva su un vassoio tre bicchieri di whisky. “Quali?” “Quelli accanto alla porta” disse l’uomo indicando tre ragazzi. Il più vecchio aveva i capelli lunghi fino alle spalle e la prima barba di chi è ancora troppo giovane per averne una folta ma troppo voglioso di sfoggiarla. “Hanno già pagato?” “Sì, molto bene. Hanno lasciato una lauta mancia” rispose Wolfang mostrando il denaro.

“E dove diavolo li hanno presi tutti quei soldi tre sbarbatelli del genere?”
“Non fare domande inutili e portagli quello per cui hanno pagato!” chiuse la questione mentre tornava alle bottiglie. Heinrich non se lo fece ripetere due volte e si diresse vicino all’ingresso. Quando arrivò fu squadrato dai tre che sorrisero nello stesso istante. “Grazie” rispose quello con i capelli lunghi mentre prendeva un bicchiere. “Come ti chiami, ragazzo?” “John” rispose mantenendo quell’espressione quasi di sfida. Heinrich sperava in una risposta più accurata, decise di lasciarla in sospeso quando suo fratello lo chiamò a gran voce. “Heinrich muoviti. Non abbiamo tutta la serata!” Il servizio proseguì senza intoppi fino alla fine. Quando ormai erano rimasti pochi avventori nel saloon e stavano per chiudere, Heinrich si accorse che i giovani erano ancora lì allo stesso posto. “Wolfang, sono rimasti per tutto il tempo lì?” “Sì, hanno ordinato altre tre volte.” “Molto strano” rispose aggrottando la fronte. “Piantala con queste congiure!” Proprio mentre finiva la frase si udì uno sparo nella sala. Quando il proprietario alzò lo sguardo vide i tre ragazzi disposti agli angoli della stanza. “Per i pochi che se lo stanno ancora domandando. Questa è una rapina” disse John che si era coperto il volto con un fazzoletto. “Te l’avevo detto che non me la raccontavano giusta quei tre” disse Heinrich mentre alzava le mani.“Se nessuno di voi vorrà fare l’eroe andrà tutto bene” disse mentre guardava sprezzante ognuno di quelli seduti in sala. “Tu” disse guardando Wolfang “apri la cassa e prendi tutti i soldi. Poi togliti il grembiule, con molta calma, e avvolgi il denaro.” “Non così in fretta, ragazzo” disse un avventore solitario. Aveva un lungo spolverino nero, cappello e guanti dello stesso colore. Una camicia bianca con gilet scuro completava l’abbigliamento. Il volto era coperto dal cappello. Non aveva ancora alzato lo sguardo. “Vuoi fare l’eroe?” domandò il rapinatore in tono di sfida. “No. Forse tu non hai capito in che razza di guaio ti stai cacciando.”
“Siamo tre contro uno, vecchio.” “Non è importante il numero” disse l’uomo rimanendo immobile. “E cosa è importante quando ti puntiamo una pistola da tre lati diversi.” “Conosci il poker?” “Cosa c’entra?” disse il ragazzo che cominciava a perdere la pazienza. Gli occhi correvano per la stanza alla ricerca di qualche mano in movimento. Il sudore colava dalla fronte. “Bisogna essere rapidi di mente e” ad interromperlo furono tre spari in rapida successione. Caddero a terra i due compagni del ragazzo dai capelli lunghi. Colpiti in mezzo agli occhi. John si toccava la mano destra sanguinante senza urlare. “E di mano” disse l’uomo mentre si alzava dalla sedia. “Come diavolo ha fatto?” domandò stupito Wolfang mentre guardava il ragazzo a terra sanguinante. 

“Anni di addestramento.” “Lei è…” disse come una sentenza il proprietario del saloon. Non poteva essere altrimenti, il completo nero non ingannava, doveva esserlo. “Un Avvoltoio.” “Si porti via questo ragazzino dal mio locale e se ne vada. Assassino di ragazzi” disse scatarrando per terra. “Chi sputa sulle buone azioni altrui deve essere pronto alle conseguenze. Se vuoi segnalarmi allo sceriffo io sono Bill Lancaster” disse l’uomo mentre trascinava fuori dalla porta, di peso, il ragazzo dolorante.


Cosa ve ne pare? Vi incuriosisce? Io lo spero proprio, visto che sembra molto interessante. Fatemi sapere!

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #100 – UN GIALLISTA SOTTO L’ALBERO DI SILVIA DEVITOFRANCESCO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io sono di nuovo qui a portarvi delle nuove segnalazioni che spero possano interessarvi. Eccolo qui:

Risultati immagini per Un giallista sotto l’alberoTitolo: Un giallista sotto l’albero
Autore: Silvia Devitofrancesco
Genere: Commedia romantica
Data di uscita: 5 novembre
Editore: Pubblicazione indipendente
Formato: MOBI e cartaceo
Pagine: 184
Prezzo: 1.99 euro ebook / aderente a Kindle Unlimited / 10.50 euro cartaceo
Sinossi: Abbandonato il suo paesello d’origine nel sud Italia, Sara, trentenne con un forte
desiderio d’indipendenza e dalla mania d’inventare vite perfette, giunge a Londra, dove diviene la ghost social ufficiale di Thomas Heart, noto e aitante scrittore di gialli. A causa di un disguido, accaduto proprio sui social network, Sara viene licenziata. Un evento già di per sé traumatico destinato a mutare in una vera tragedia quando con una telefonata prima e un paio di note vocali su WhatsApp poi, i genitori annunciano di aver deciso di trascorrere le vacanze natalizie sul suolo britannico. Sarà anche questa l’occasione per conoscere l’interessante genero inglese del quale la loro adorata figlia ha “innocentemente” inventato l’esistenza. Tra intrighi, festività incombenti, momenti di tensione, ripensamenti e tante bugie, Sara imparerà a sue spese che la verità, per quanto amara possa essere, è sempre la scelta migliore.

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BREVE ESTRATTO

Talvolta le bugie rappresentano l’unico luogo nel quale rifugiarsi senza dover dare troppe spiegazioni a chi ci circonda (realmente o virtualmente). Ho costruito un
castello di bugie certa che la distanza geografica sarebbe stata la mia àncora di salvezza, mi sono impegnata a far sì che non trasparisse mai alcun dettaglio della mia reale esistenza sfruttando la questione della riservatezza a lungo cercata tra i vicoli del paesello. Cosa ho ottenuto? Nulla, o meglio una felicità momentanea. Sì, perché quando descrivevo “la mia vita che non era” con tono felice, io quell’entusiasmo che ostentavo lo provavo realmente. Parlavo di serate trascorse nei locali più popolari, di ore a Piccadilly Circus, raccontavo di avere un lavoro meraviglioso e un fidanzato perfetto che era rimasto folgorato dalla mia bellezza italiana unita a un’intelligenza vivace. Quando poi la conversazione aveva termine, tornavo alla mia piccola realtà con il cuore colmo di sensi di colpa e la mente già pronta a lavorare alla successiva bugia. Già, iniziare a mentire è semplicissimo, sono sufficienti una buona dose di fantasia e discrete doti recitative, tuttavia uscire dal tunnel delle bugie è pressoché impossibile, solo la loro scoperta le annienta. Tra qualche giorno, pertanto, la bugiarda che è in me verrà smascherata  a meno che sia così brava da riuscire a gestire la situazione con delle controbugie. Un’impresa titanica, ma, ovviamente, da tentare. 

Biografia autrice

Silvia Devitofrancesco è nata a Bari nel 1990, dove vive tuttora. Ha conseguito la Maturità Classica e successivamente la Laurea triennale in Lettere (Curriculum “Editoria e giornalismo”).Dopo aver pubblicato racconti in antologie, approda al romanzo a sfondo storico con Lo specchio del tempo (pubblicato per la prima volta nel 2014 dalla Casa Editrice Libro Aperto International Publishing e ripubblicato nel 2016 in versione Self Publishing) col quale si classifica prima al contest “Autore possibile 2016” nell’ambito della quindicesima edizione del Festival del Libro Possibile di Polignano a Mare. Nel 2016 pubblica l’opera umoristica Ultimo accesso alle…; firma assieme ad Arianna Berna, Monica Coppola e Loriana Lucciarini il volume solidale 4 petali rossi – frammenti di storie spezzate (Arpeggio Libero Editore) e pubblica la commedia romantica natalizia Un secondo, primo Natale. Nel 2017 omaggia le donne con la raccolta di racconti Essenzialmente donna, pubblica Dietro le apparenze, romanzo di narrativa con elementi gialli, e l’opera natalizia umoristica Buon Natale 2.0. Gestisce un blog nel quale propone recensioni e tappe di blog tour.

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Sara ©