BLOGTOUR # – MACCHINE MORTALI 4, PIANURA OSCURA DI PHILIP REEVE: PERCHE’ LEGGERE LA SERIE

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Finalmente l’ultimo volume di questa quadrilogia arriva in Italia e chiude un cerchio. Ringrazio la Mondadori per averci permesso la lettura di questa bella saga e Sara di Bookspedia per aver organizzato quest’evento. Ve ne parlo subitissimo, visto che mi aspetta una tappa molto convincente. Ecco qui:

978880471213HIGTitolo: Macchine Mortali – Pianura oscura
Autore: Philip Reeve
Genere: Sci-Fi
Data di uscita: 17 Ottobre 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2MZu6SW
TramaSono passati sei mesi dalle vicende raccontate in Congegni infernali e Londra è ormai il fantasma della città che era un tempo. Wren sta iniziando a godersi la sua nuova vita da aviatrice, e non può nemmeno lontanamente immaginare che il padre Tom, che soffre ancora terribilmente per la mancanza di Hester, la stia tenendo all’oscuro di un’informazione molto importante che lo riguarda. Quando entrambi, per portare a termine una missione, fanno ritorno a Londra, scoprono che in quel che rimane della città predatrice si nasconde un segreto che potrebbe finalmente porre termine alla guerra. Ma cercare di portarlo alla luce, nel poco tempo che hanno a disposizione, potrebbe mettere a rischio le loro vite. Nel frattempo, molto lontano da lì, a loro insaputa, Hester è costretta a fronteggiare un nemico potente che, se non verrà fermato per tempo, potrebbe usare l’arma di cui è in possesso per distruggere l’umanità intera…
La mia tappa è: 

PERCHE’ LEGGERE LA SERIE


Ebbene… perchè leggere questa serie?

Sicuramente per il suo world-building. Per chi si sta chiedendo cos’è questo termine, sta per la costruzione del mondo. Il mondo creato da Philip Reeve è sicuramente originale e particolare sotto diversi aspetti. Il mondo creato è la Terra in un periodo post-apocalittico in cui le città sono gigantesche macchine che si mangiano l’un l’altra proprio come riguarda gli animali. Il più grande ingloba il più piccolo e debole. C’è la stagione di Caccia e ci sono grandi metropoli che cacciano cittadine più piccole. 

Libri completamente stand-alone. Sono quattro libri consecutivi a livello temporale che seguono la vita e la crescita dei personaggi principali ma ogni storia è a se stante per ogni volume, inizia e finisce nello stesso libro. 

La protagonista principale. Hester fin dal primo volume si dimostra una donna forte, combattiva, che non deve chiedere nulla a nessuno se non a se stessa. Invece in ogni libro troveremo questo personaggio diverso, più maturo e consapevole di ciò che può lasciare in ogni parte della sua storia. Anche i personaggi a cui lei si affezionerà riusciranno ad emozionarvi e a regalarvi grandi sorprese. In particolare ho apprezzato il Predatore che continuerà a darle la caccia che è riuscito ad emozionarmi persino nel  film.

Il film. Per chi è davvero curioso e non lo sapesse, c’è il film relativo al primo libro della saga e posso assicurarvi che per quanto questi libri siano riusciti più o meno a piacermi, il film è stato senza ombra di dubbio uno dei pochi film migliori del libro. Posso dirlo forte perchè è davvero così. Per cui o prima o dopo aver letto il primo volume dovete assolutamente vedere il film. 

Lo stile steampunk della storia. Nonostante non sia un carattere così predominante, da alla storia un look davvero particolare oltre che di semplice fantascienza. Infatti lo stile delle città trazioniste e di tutto ciò che c’è all’interno è particolare e unico.

Insomma, dovete leggere questa saga perchè è una storia originale, che non troverete sicuramente altrove.
Sono riuscita a convincervi? Spero di si!

Seguite le altre tappe nei giorni precedenti e nei prossimi, mi raccomando:

Copia di REVIEW PARTY

Che ve ne pare? 😀 Vi ispira? Deciderete di dare un’occasione a questa storia e a questa saga? Spero di si. Vi aspetto sempre!
A presto,
Sara ©

 

REVIEW PARTY #305 – DARKEST MINDS 4. LA FUGA DI ALEXANDRA BRACKEN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova uscita per voi. Ringrazio Clarissa Citterio di Words of Books per i banner, la Sperling&Kupfer per averci permesso la lettura in anteprima e Miriam per avermi coinvolto in questa iniziativa. Vi ricordate la saga di Darkest Minds? Questo è l’ultimo volume visto 5 anni dopo la fine di Darkest Minds 3 ed è vista dal punto di vista di Suzume, amica della vecchia protagonista Ruby. Ecco a voi.

978882006766hig-247x380Titolo: Darkest Minds 4 – La Fuga
Autore:  Alexandra Bracken
Genere: Distopico
Data di uscita: 18 Giugno 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2FeqpW8
TramaSono passati cinque anni, i campi di riabilitazione governativi sono ormai un ricordo, ma la battaglia è tutt’altro che finita. Suzume «Zu» Kimura è diventata la portavoce del nuovo governo e ogni giorno combatte per i diritti dei bambini Psi un tempo perseguitati per i loro poteri. Sebbene non siano più imprigionati, infatti, i pregiudizi, la diffidenza e la disinformazione nei loro confronti sono ancora una piaga difficile da arginare. E quando Zu viene accusata dallo stesso governo di un atto orribile, è costretta a fuggire di nuovo. Determinata a dimostrare la sua innocenza e ad arrivare alla verità, Zu si imbarca allora in un viaggio pieno di insidie, nel corso del quale dovrà stringere pericolose alleanze e guardarsi dai nemici, nascosti ovunque.  Capire di chi fidarsi è impossibile. Ma con il suo futuro e quello di tutti gli Psi a repentaglio, Zu è disposta a correre qualsiasi rischio per salvare se stessa e gli amici che un tempo l’hanno protetta. E che ora hanno bisogno di lei.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio cinque anni dopo la fine di Darkest Minds 3. I campi riabilitativi suddivisi in colori sono ormai un ricordo per tutti i giovani affetti da NIIAA ma ancora i diritti per i giovani ragazzi dotati sono solo un sogno. Suzume, chiamata Zu nei volumi precedenti ormai è una donna, una combattente, una sopravvissuta. Non si sente più un mostro, è consapevole di ciò che è e della differenza che può portare nel mondo. E’ la nuova portavoce e combatte per i diritti dei bambini che sono stati umiliati e maltrattati per i loro poteri.
Nel giorno in cui Zu, sta per fare un importante annuncio che verrà reso pubblico davanti alla nazione, viene accusata di aver agito contro il suo stesso governo e si ritrova costretta a fuggire con due ragazzi della sua età. 
Di chi fidarsi ora? Ci è disposto ancora ad ascoltarla o ad aiutarla? Cosa succederà a Zu, al governo e a tutto ciò che ci gira attorno?
Tanto tempo fa, ho passato mesi senza dire nemmeno una parola. Più di un anno, in effetti. All’inizio accadde per caso… no, non esattamente. Facevo ancora fatica a spiegarlo, a giustificare la scelta di zittirmi. Era come se il filo spinato che circondava il campo di riabilitazione mi avesse ferita così in profondità, la notte in cui scappammo, che tutte le parole dentro di me mi avevano abbandonata, come se sanguinassi. Mi ero sentita così vuota, sotto la pelle. Così fredda. Così debole da permettere allo choc di prendere il sopravvento. La verità è che ci sono cose che vanno al di là delle parole: il rumore degli spari che tuonano nella notte. Il sangue che macchia la schiena delle uniformi sottili. I ragazzi a faccia in giù, lentamente sepolti dalla neve che cade dal cielo cupo. La sensazione di essere strangolati dalla propria speranza nell’istante in cui fugge via al di là del recinto, lasciandoti indietro a morire. 
Risultati immagini per darkest legacyRisultati immagini per darkest minds suzumeLa trama è ben strutturata e sicuramente coinvolgente. Dopo la fine di Darkest Minds ero davvero curiosa di leggere questo libro e sono felice che sia finalmente 
giunto anche qui in Italia. E devo dire, che è riuscito molto meglio dei libri precedenti, non posso sicuramente dire altrimenti.
La copertina è stata modificata del tutto rispetto all’originale che vedete qui di lato. Non c’è neanche una minima somiglianza ma almeno si è utilizzato lo stesso stampo dei volumi precedenti anche se non è di sicuro il mio preferito. C’è una minima somiglianza con l’altra edizione, quella che vedete sempre qui di lato ma che trovo sempre migliore dell’adattamento italiano. 
Il titolo è stato totalmente modificato e non c’entra assolutamente niente con l’originale. Sicuramente è stato fatto per mantenere la linea con i volumi precedenti ma se avessero lasciato semplicemente l’originale con sotto scritto che era un seguito di Darkest Mind avrebbe sicuramente funzionato lo stesso. Non so il motivo della scelta ma il fatto del sottotitolo “La fuga” lo trovo bruttino, come anche è stato per i precedenti.
L’ambientazione è la medesima dei libri precedenti, gli Stati Uniti d’America dove si diffonde il virus in cui i ragazzi sopravvissuti assumono strani e pericolosi poteri, mentre l’epoca è post-apocalittica, non vi è una vera e propria data precisa ma anni dopo di noi, sicuramente, nel futuro.
C’è qualcosa dentro di te che cambia – si risveglia, forse – quando, a un certo punto della vita, ti trovi faccia a faccia con la morte e scampi per un pelo. Da quel momento in avanti, è come se un sesto senso che prima ignoravi si installasse nella tua mente. Non suona come un allarme quando si accorge che qualcosa non va. Non sempre ti fa andare il cuore a mille. A volte non ne ha il tempo. Chiamatelo istinto, o intuizione, o qualunque parola vogliate usare per l’autoconservazione, ma una volta che si accende, non se ne va più. E quando si riscuote, lo senti come una scossa elettrica sulla pelle.
Immagine correlataI personaggi di questa storia non sono poi tantissimi ma vi parlerò di coloro che incontreremo di più all’interno della storia, non solo la protagonista Zu. Quindi avremo modo di vedere vecchi personaggi e di conoscerne di nuovi.
Suzume è cresciuta da come la ricordavamo noi, la piccola amica di Ruby impaurita ed insicura, sempre desiderosa di aiuto e di consolazione. Adesso Zu è padrona dei suoi poteri ed è perfettamente in grado di gestirli, di identificare cose elettriche, sia come farle scattare. E’ addestrata, sa qual’è il suo posto anche se vorrebbe cambiare le cose ancora un po’ ed è sicuramente consapevole del suo potere. 
Roman è sicuramente, fra le new entry, quella che mi ha colpito di più. La sua amica, invece non mi ha detto poi granché nel corso della lettura ma avrete modo di scoprirlo se deciderete di leggere il libro.
«Dove stiamo andando?» chiesi, osservando i campi aperti su entrambi i lati della strada. Per tutta risposta, l’erba alta si piegò in un cenno, accarezzata dalla debole brezza. Per chilometri, a ovest, est, sud e nord, non c’era altro che prateria e cielo aperto. Nient’altro che noi. 
Il perno centrale di questa storia è la parità di diritti per i giovani ragazzi dotati di poteri e il riscatto della giovane protagonista Zu, che finisce al centro di una situazione difficile. Una storia che riporta indietro, ai tempi di Darkest Minds in una situazione migliore ma pur sempre pericolosa e costantemente sul filo del rasoio.
Risultati immagini per darkest legacyLo stile utilizzato dall’autrice è il medesimo dei precedenti, soltanto questa volta visto in prima persona da parte di Suzume, o meglio Zu. Sicuramente questo personaggio è stata una vera e propria scoperta rivederlo sia sotto una luce completamente diversa, sia più matura, diversa, cambiata.
Zu nei libri precedenti era quella che era sempre rimasta in silenzio, non parlava mai e si esprimeva poco. Mentre qui si ritrova in una veste diversa in cui l’autrice sembra rivedersi di più. Infatti il personaggio e le descrizioni sembrano molto più leggere rispetto i libri precedenti.
Una storia decisamente particolare che mette in prima linea sia dei personaggi nuovi che conclude un cerchio che era rimasto “semi-aperto”. Sicuramente una voce differente e fresca, combattiva e meno insicura della giovane Ruby. Ho apprezzato molto più questa voce narrante che quella precedente. Sicuramente.
Cavolo. Ci ero proprio cascata. La conversazione era sembrata genuina, ed ero così stanca che avevo abbassato le difese. Volevo credere di essermi aperta a lui per cercare di convincerlo di aver creduto alle loro bugie, ma stavo solo mentendo a me stessa. C’era una cosa sola che dovevo ricordare. Tutto ciò era impossibile, e niente sarebbe mai stato reale.
Il libro è sicuramente coinvolgente e per chi ha amato la saga di Darkest Minds non può mancare. Aggiunge una marcia e un valore in più visto anche il personaggio molto particolare, unico e intenso. Amanti della saga? Leggetelo. Per chi fosse curioso può iniziare da Darkest Minds 😀
Alexandra Bracken sorprende sempre di più. Questo libro, secondo me, supera di gran lunga i suoi precedenti della saga e ci riporta ai personaggi che avevamo amato all’interno della saga. 
Il  mio voto per questo libro è di: 4 balene.
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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Volete leggere le altre recensioni? Ecco qui per voi le altre, andate a seguirle mi raccomando:

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Vuoi acquistare Darkest Minds 4, La fuga e sostenere il Blog? Acquista da Qui: La fuga. Darkest minds: 4 o dal generico Link Amazon: Amazon.


Cosa ne pensate? Vi piace? Lo leggerete? Io vi aspetto come sempre.

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #119 – CROSSING OVER DI IRENE GRAZZINI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Vi ricordate la serie di Dominant (QUI recensione Dominant QUI recensione Recessive secondo volume)? 

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Ecco che finalmente ci è arrivato il terzo e ultimo libro, finale che sicuramente non vedo l’ora di scoprire e leggere. Dopo aver apprezzato molto i primi due non posso che dirmi felice per l’arrivo di questo distopico tutto italiano. Ringrazio Irene per avermi fornito il libro in lettura e vi farò presto sapere cosa ne penso. Ecco qui intanto la segnalazione del romanzo con tutti le anticipazioni del caso:


Cover Crossing OverTitolo: Crossing Over (Dominant #3)

Autore: Irene Grazzini
Editore: self–publishing
Genere: Young Adult
Prezzo: ebook euro 2.99; cartaceo euro 12
Pagine: 332
Store: Amazon
Data di uscita: 14 Aprile 2019
Sito web: www.irenegrazzini.it

Sinossi: Quando Claire ha infranto la legge della City per salvare una Recessiva, mai avrebbe immaginato di lasciare la sua casa e la sicurezza della Cupola termica per esplorare il freddo Mondo di Fuori, e tantomeno di ribellarsi a tutto ciò che i Dominanti le hanno insegnato. Adesso che Swan sa dove trovare i Recessivi, per scagliare il suo attacco decisivo, Claire viaggia tra le città sotterranee della Confederazione Vesuviana in cerca di aiuto, ma il Mastino Myria, sua ex–amica trasformata in un robot letale, l’ha scovata. L’ultima speranza dei Recessivi giace nelle mani dei fantomatici guerrieri
Dragoni di Giada e nel coraggio della sorella Eleanor, dentro la quale però si annida adesso un terribile potere che la ragazza non sa controllare, e che rischia di cambiarla per sempre. L’unico modo per uscire da quest’incubo è tornare dove tutto è cominciato.


Cosa ne pensate? Non siete curiosi anche voi di saperne di più? Vi invito a resistergli? Io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #295 – IL TEMPO DELLE STREGHE DI CRESSIDA COWELL.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro altra corsa, nuova recensione fresca fresca per voi. Ringrazio la casa editrice Rizzoli per avermi permesso la lettura e per avermi permesso di partecipare all’evento collegato (BlogTour del libro). Oggi vi parlo del secondo volume di questa serie cominciata con Il tempo dei maghi (trovate la mia recensione QUI). ATTENZIONE. Essendo un secondo volume potrebbero esserci spoiler. Spero vi incuriosisca:

4380885-9788817109482Autore: Cressida Cowell
Titolo: Il tempo delle streghe
Pagine: 390
Prezzo: € 17,50 
Dai 9 anni
Dopo Il tempo dei maghi un nuovo avvincente romanzo di avventura e magia tra coraggiosi guerrieri, astuti maghi e perfide streghe
Link d’acquisto: https://amzn.to/2VQmEgc
TramaUn enorme pericolo incombe sul Bosco Selvaggio: le Streghe sono tornate, il Re Stregone si è risvegliato ed è deciso a trovare la Magia-che-ha-potere-sul-ferro e a impossessarsene. Xar però ha un piano per sconfiggerlo e salvarsi dalla Magia Malvagia che, a causa di una macchia sulla sua mano, rischia di infettarlo. Peccato che lui sia rinchiuso nella prigione di Gormincrag… Nel frattempo la regina dei Guerrieri, Sychorax, ha convocato il celebre Fiutastreghe e i suoi cacciatori perchè scovino e distruggano queste creature malefiche. Ma il rischio è che insieme alle Streghe scoprano il segreto magico di Desideria, ragazza guerriera in possesso di un potente libro degli incantesimi. Ancora una volta i destini di Xar e Desideria sono destinati a incontrarsi e scontrarsi nella più improbabile delle alleanze.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia inizia subito dopo  nella prigione di Gormincrag in cui il giovane Xar è stato relegato. Sta cercando di fuggire assieme al suo compagno di cella, un lupo mannaro. Nel frattempo, la regina dei guerrieri e madre di Desideria, invita a corte un Fiutastreghe rinchiduendo la figlia in una credenza per fare in modo che lei non possa essere ritenuta bizzarra davanti agli ospiti. Quello che entrambi sanno è che il Re dei Maghi si sta risvegliando e cerca sempre più la Magia-che-ha-potere-sul-ferro. Entrambi rinchiusi, con un destino comune, cercare di salvare le proprie terre da chi vuole distruggerle.

Cosa succederà ai due giovani? Xar riuscirà ad evadere? Desideria cosa farà per cercare di nascondere ancora la magia che è dentro di lei, agli occhi di sua madre?

C’è una parola spiritese per descrivere il modo in cui il Droodo Comandante  e Incanzo e Looter guardarono Xar in quel momento. E la parola spiritese è: “strabuzzerrefatto”. Assolutamente “sbalollibitamente, boccapertamente, strabuzzerrefatto”, per essere precisi.

La trama di questa storia  è semplice e racconta proprio ciò che serve sapere senza scendere troppo in dettagli e particolari scomodi. Sicuramente incuriosisce e, dopo questo volume, non vedrete l’ora di leggere i seguiti e di saperne di più.

Risultati immagini per cressida cowell books the wizardLa copertina è davvero adorabile, come anche la prima di questa serie. I colori sgargianti e i disegni sono davvero belli e catturano a prima vista un lettore davvero curioso. Insieme al primo volume, poi, si crea una magia davvero particolare ed entusiasmante perchè sono colori contrastanti fra loro ma che in fin dei conti stanno davvero bene insieme. Inoltre è stata utilizzata la stessa bellissima versione dell’originale quindi come non esserne felici. Il titolo di questa storia è similare al precedente. Il primo era Il tempo dei maghi, questo il tempo delle streghe. Cambiato rispetto al volume originale, sono felice del risultato che ne è derivato perchè è sicuramente migliore.

L’ambientazione è fantastica, assolutamente inventata, di cui posso soltanto dirvi che Maghi e Guerrieri popolano le stesse terre. Dovete prendere in considerazione la lettura per scoprirlo. L’epoca non è definita essendo tutto completamente inventato.

Un incantesimo per liberarsi delle Streghe
Raccogliere tutti gli ingredienti e mescolare con un Cucchiaino vivente. 
Ingredienti
Uno: Ultimo Respiro di Gigante da Castelmorte
Due: Piume di Strega
Tre: Lacrime di Regina Congelata.

Risultati immagini per il tempo delle streghe cressida cowellI personaggi di questa storia sono molti ma i principali si confermano sempre i nostri due amati eroi che pur essendo diversi hanno un cuore che va nella stessa direzione e che li porterà dritti ad affrontare una nuova avventura.

Xar è il solito burlone di sempre, forse un po’ più diligente rispetto a come lo abbiamo trovato nel primo volume. Ora è più consapevole di se stesso e nonostante sia il solito combina guai cerca di migliorare e si rende presto conto che la sua forza è dentro di lui, deve soltanto tirarla fuori. Figlio del potente mago Incanzo, Xar è il più piccolo della famiglia ma avrebbe già dovuto avere manifestazione dei suoi poteri. Visto però, che ancora non è riuscito ad averne ha pensato bene di utilizzare la magia delle Streghe e creando così un vero e proprio disastro. La sua magia è incontrollata e pericolosa perché può renderlo persino malvagio. Cosa succederà a Xar?

Desideria è dolce, tenera e combattiva. Tiene molto a Stiletto, la sua guardia personale e al suo giovane cucchiaio vivente. E’ un personaggio determinante e nella sua emotività cela forza e coraggio da vendere. Lei è dotata di poteri particolari, poteri che il Re dei Maghi vuole. Infatti è lei che possiede la Magia-che-ha-potere-sul-ferro nonostante sia figlia della nobile stirpe dei Guerrieri. Com’è possibile? A cosa la porterà tutto questo? Lo scoprirete leggendo.

«Sono preoccupata per il viaggio a Castelmorte (…) Come fai tu a non esserlo, Frantumo?» Il gigante si mise a ridere. «In generale vedo che se c’è un problema GIGANTE nel mondo, allora una risposta GIGANTE arriva sempre appena in tempo per risolverlo». Il corvo, anch’esso sveglio, emise un suono di disapprovazione ma dovette ammettere: «E’ QUESTO che ci insegna la storia». «Preoccuparsi non l’aiuterà ad arrivare prima. E guarda!» continuò il gigante. «Se sprechi il tempo a preoccuparti, come fai a trovare un momento per vedere quanto è bello il mondo?»

Immagine correlataIl perno centrale di questa storia sono le streghe e la loro comparsa. Qui tutto dovuto dal fatto che il grande Re dei Maghi è stato liberato nel primo libro. In questo volume infatti avremo modo di scoprire meglio ciò che succede ai due personaggi principali e 

Lo stile utilizzato è semplice e fluido oltre che sicuramente per giovani lettori. La lettura è veloce, magica e avventurosa, tutte qualità che servono ad un buon libro per ragazzi.

Questo testo sarà leggermente più corposo del precedente e ricco ancor più di illustrazioni, ovviamente sempre della talentuosa autrice che ha scritto il libro. Ebbene si, lei si scrive il testo e si cimenta anche nei dolcissimi disegni che troverete all’interno. E come sempre troverete pagine scure, scritte grandi quando parla il gigante o piccole quando parla un piccolo esserino, e parole magiche, libri di incantesimi, e tanto tanto altro. Di sicuro non ci si annoia.

Saranno introdotti dei nuovi personaggi e ne vedrete dei vecchi in vesti completamente differenti da come li ricordavate prima. Dove non ho amato molto i genitori di entrami i protagonisti, in questa storia li apprezzerete molto di più per l’esposizione a dei veri e propri sentimenti che stavolta li toccheranno più da vicino.

La cosa che ho trovato sicuramente migliore è stata l’evoluzione dei due personaggi principali dal primo al secondo volume. Per quanto Xar e Desideria abbiano mantenuto il loro carattere di base – come ovvio che sia – la maturità nei due personaggi è cresciuta molto, portando Xar ad essere più responsabile delle proprie azioni e Desideria più coraggiosa anche verso sua madre. Questa sicuramente è la cosa migliore all’interno della storia e quella che 

Non mancherà il fedele narratore misterioso che sicuramente – o almeno spero – scopriremo nel prossimo volume. Tenetevi pronti, il capitolo finale sta per arrivare!

Ricordate… L’universo spesso dipende da: Un’unica … Improbabile… Eventualità…

Il libro è stato sicuramente migliore del primo volume, addentrandosi sempre di più nell’avventura. Un sequel degno di questa saga. Da leggere!

Cressida Cowell è sicuramente un autrice di talento che con il suo testo e le sue illustrazioni rendono magica e divertente anche la lettura. Una storia che vi trascinerà in una terra lontana, fra maghi e guerrieri, alla scoperta di profondi segreti tutti da scoprire.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate di questo secondo volume? Attendete con me il terzo ed ultimo? Speriamo arrivi presto! Intanto aspettiamo 😀

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima (#291) – ABSENCE 3, LA MEMORIA CHE RESTA DI CHIARA PANZUTI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una fine di una trilogia che mi è entrata nel cuore e di cui vado fiera del fatto che sia completamente italiana. Una storia davvero davvero incredibile che vi terrà sulle spine e vi farà emozionare. Ringrazio la casa editrice Fazi Editore per averci permesso la lettura di questo libro e tutte le ragazze che hanno partecipato all’evento. ATTENZIONE: Ovviamente se non avete letto i precedenti la recensione contiene Spoiler. Ecco qui che ve ne parlo.

41yyyrc1rjl._sx327_bo1204203200_Titolo: Absence 3 – La memoria che resta
Autore: Chiara Panzuti
Collana: Lainya
Prezzo: 15.00 €
Link d’acquisto: https://amzn.to/2JsSbRH
Trama: In questo episodio conclusivo della serie di Absence, la squadra Gamma è di nuovo riunita, ma i rapporti sono tesi e le liti frequenti: Jared e Christabel non si fidano più di Faith, dopo il periodo che ha trascorso con gli Alfa sull’isola di Bintan; Scott è l’unico a non dubitare della sua lealtà. Decisa a proteggere i suoi amici e a conoscere il vero scopo del gioco spietato che li ha resi invisibili al mondo, Faith segue le indicazioni della mappa lasciatale da Ephraim, prima dell’ultima prova a Clyde River. Raggiunge così la squadra Alfa a Iqaluit, Canada, dove la ragazza comincia a scoprire la vera identità di Davon, l’uomo in nero, i fantasmi che abitano l’impetuosa Abigail e la natura della sua attrazione verso Ephraim. A poco a poco tutti i tasselli andranno finalmente al loro posto, componendo il disegno crudele congegnato dall’Illusionista, un uomo ossessionato dal proprio passato e divorato dal desiderio di vendetta. Nella prova finale, il suo piano perverso condurrà Faith e i suoi amici a scontrarsi con i propri limiti, il dolore e la morte, ma soprattutto svelerà loro il valore dell’amicizia e la forza interiore maturata da ciascuno durante quell’atroce esperienza. Tornare a essere visibili è davvero essenziale per realizzare se stessi? Fino a che punto l’essere riconosciuti dagli altri determina la nostra esistenza?

RECENSIONE

grayscale photography of woman wearing hijabLa storia ha inizio dove l’abbiamo lasciata con il libro precedente. Faith era finita a Bintan, separata da quella che ormai è la sua famiglia più che una squadra. E’ diventata forte ed ha maturato la consapevolezza di potercela fare, di poter combattere per tornare alla vita di sempre, per essere di nuovo qualcuno al mondo. Ha imparato a combattere ed ha trovato dei validi componenti nella squadra degli Alpha, dove non pensava di trovare qualcuno che sia disposta ad aiutarla davvero. 

Riusciranno le squadre a completare il quadro delle prove? Riusciranno ad appropriarsi di nuovo di loro stessi e di ciò che hanno perso? Dove si nasconde l’Illusionista? Ma sopratutto chi è? 

Avevo camminato parecchio per arrivare fin là, ma in quel periodo della mia vita camminare significava respirare, e respirare significava reagire, muoversi, decidere. In mezzo agli alberi, mi sentivo parte di quel tutto, invisibile nella forma ma presente, reale come una medusa.

La trama è ben strutturata e mette ancora più curiosità. Ammetto di averla letta, come mi capita per quasi tutte le trame, di leggerla tutta mentre scrivo la recensione. Di questo libro non ho proprio letto la trama perchè volevo gustarmi sorprese e tutto avendo carta bianca e cercando di non avere alcun tipo di informazione. Ed infatti, dopo averla letta ora, mi sono resa conto di quanto io abbia fatto bene a non leggerla fino a questo momento. Mi sono gustata la sorpresa degli eventi tutti insieme. Ovviamente se volete leggere questa trilogia dall’inizio vi conviene non leggere questa trama.

La copertina è dello stesso stampo delle precedenti, stile che la LainYA in genere usa per le sue collane. Lo sfondo nero predomina la scena ma l’importante è ciò che c’è all’interno, un cuore che sembra essere diventato di ghiaccio e che combatterà fino alla fine per salvare se stessa e chi le sta intorno. Non amo particolarmente lo stile complessivo che viene adottato per queste copertine ma se devo sceglierne una sinceramente preferisco la medusina del secondo volume. Il titolo di questo libro segue i precedenti e sono felice che sia La memoria che resta la cosa principale, che sia quella il fulcro che poi ricopre tutta la storia come inno alla rinascita, e a tutto quello che i personaggi porteranno inesorabilmente con loro alla fine di questo lungo e pericoloso percorso.

L’ambientazione di questa storia è sempre in giro per il mondo. Avremo modo di conoscere altre città che non abbiamo scoperto prima come Iqaluit a Nuuk , città fredde di cui sentiremo il gelo fin nelle ossa e ci lasceremo trasportare nella scia egli eventi. L’epoca è come sempre quella odierna e attuale.

«Qui stiamo parlando di ordini e gerarchia», specificò Yoon in tono cortese. «Argomenti che, direi, non ti competono». «Tu pensi?», sibilai di rimando. «Da quando mi hai iniettato l’NH1 in corpo, i tuoi affari sono diventati anche miei». «Hai mai visto un topo da laboratorio elencare a gran voce i suoi diritti?». «No. Ma se volevi delle cavie mute dovevi scegliere topi, non persone».

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I personaggi delle prime battute che troviamo sono Faith ed Ephraim, poi torneremo a vedere il solo ed unico punto di vista di Faith come anche per i volumi precedenti. Impareremo a conoscere sicuramente meglio i componenti della squadra Alpha oltre a tutto quello che c’è dietro a ciò che ha reso loro invisibili e tutto ciò che fino a quel momento hanno affrontato.

Di Ephraim abbiamo già cominciato a sapere qualcosa nel secondo volume e devo dire che nonostante tutto, non è un personaggio da sottovalutare. E’ stato interessante scoprire il suo punto di vista anche se avrei preferito saperne molto di più di Abigail che si è rivelata davvero il personaggio del momento che, assieme a Faith completa un quadro davvero unico e iconico per questa serie.

Faith da come l’abbiamo scoperta all’inizio, chiusa, timida, che non avrebbe fatto del male neanche ad una mosca è sempre più maturata e si è rivelata un vero portento anche nelle intuizioni, nella scaltrezza e nelle scelte. E’ più consapevole di se stessa e della sua forza e sa che può contare solo su se stessa se vuole uscirne veramente. In questa storia si passa ad odiare definitivamente Jared anche se era un personaggio che amavo molto nel primo volume. L’unico a rimanere costante è Scott che è quello che si rivela essere sicuramente il mio preferito in assoluto.

Ero pronta per avanzare nel nulla, preoccupandomi solo dei miei passi, ed ero pronta anche a dimenticare, a essere dimenticata. A un certo punto, dovremo tutti dirci addio. Ripensai alle parole dette a Ephraim; poi avvolsi le braccia attorno ai fianchi e mi abbracciai. Stretta stretta.

person standing on seashore viewing calm seaIl perno centrale di questa storia è il siero NH1 che hanno tutti i personaggi delle varie squadre. Sono diventati invisibili e lì dove prima era una gara contro le altre squadre, si sono scoperti più uniti che mai rivelando quanto l’unione possa fare la forza contro un nemico comune. 

Lo stile utilizzato è diretto, fluido e semplice. La storia si legge in pochissimo tempo e, come è stato per i libri precedenti, la storia è davvero incredibile.

Ricca di azione, la storia è una sorpresa dopo l’altra lungo il viaggio attraverso nuovi territori ognuno alla propria ricerca di se stesso oltre che della soluzione al problema. Faith, fin troppo sicura delle sue mosse (anche troppo direi!) cerca di vincere i demoni che ha dentro se stessa e di cercare di trovare la risposta migliore alle sue domande, anche se è difficile.

In particolar modo sono rimasta soddisfatta dell’azione creata ed il susseguirsi di emozioni che l’autrice attraverso Faith riesce a trasmettere al lettore. Se devo essere sincera non ho apprezzato molto il passaggio Jared – Ephraim di Faith ma è stato reso comunque molto leggero e non invasivo a livello della storia. (Grazie Chiara!) Abigail, come vi ho detto prima si annuncia uno dei personaggi chiave che apprezzeremo sempre più, assieme all’uomo in nero, Davon.

Questa storia ha lasciato un vuoto dentro di me incredibile come ad ogni fine serie che si rispetti. Sono soddisfatta delle scelte intraprese dell’autrice anche per quanto riguarda il finale, rimanendo onesto senza diventare smieloso o – comunque – senza mettere cose che avrebbero potuto distorcere la storia nella sua interezza. Inutile dire che mi piange il cuore e che nel finale mi sono emozionata e commossa tantissimo (NON MI VERGOGNO DI DIRLO SAPPIATELO! xD)

«Ci rivediamo a Nord», bisbigliai. «Ci rivediamo a Nord», disse Jared. «Ci rivediamo a Nord», disse Christabel. Scott sorrise. (…) E, avanzando lungo il corridoio, in una tempesta di tuoni, sparai a ogni figura che si muoveva, senza più cadere, senza più esitare, come mi era stato insegnato. Equilibrista su un filo, senza passato o futuro, ma solo in quel presente. Perché quella ero io.

Il libro è stato sicuramente un finale degno di questa trilogia che chiude un quadro al completo senza lasciare nulla al caso. Consiglio sicuramente la lettura di questa storia a tutti i miei lettori. Leggete Absence, sono sicura che non ve ne pentirete.

Chiara Panzuti è entrata nel mio cuore in punta di piedi ed è riuscita ad emozionarmi dall’inizio alla fine di questa storia cogliendo sia l’aspetto drammatico dell’invisibilità, all’azione che porta al riscatto fino ad arrivare alla dolce consapevolezza che al mondo non siamo invisibili e bisogna lottare per questo. Combattendo i propri mostri si uscirà da questa storia con tante cose in più e altrettante in meno. Sarà la memoria che resta di tutto questo a fare la differenza. Chiara è una vera forza della natura e sono davvero felice di aver letto questa serie.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando, anche loro vi stanno aspettando:

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Cosa ne pensate? Spero prenderete in considerazione la lettura di questa trilogia!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #278 – LA MUSA DIMENTICATA 2, LA STORIA DI HOFFMANN DI EMILIA CINZIA PERRI E DEDA DANIELS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Per chi fosse interessato alla lettura di questa Graphic Novel, lo invito a leggere la Recensione del PRIMO VOLUME della duologia che trovate QUI. In questa recensione potrebbero esserci spoiler – anche se cerco sempre di farne il meno possibile – quindi invito solo i temerari a leggere questa recensione. Per i restanti vi invito a leggere questi due volumi per poi parlarne insieme qui sotto nei commenti, magari. Ringrazio le due autrici che con me sono state carinissime e che mi hanno permesso di leggere la loro meraviglia. Ecco qui che ve ne parlo:
41FJNM-3dsL._SX345_BO1,204,203,200_Titolo: La Musa dimenticata (#2)
– La storia di Hoffmann
Autori: Emilia Cinzia Perri e Deda Daniels
Editore: Hazard Edizioni
Link d’acquisto:  https://amzn.to/2FMKsMl

Trama: Si conclude la miniserie originale che omaggia i temi e i personaggi del Dio del Manga Osamu Tezuka con una storia di crescita, drammi personali e traboccante di impeto artistico. La vita di Markus Hoffmann, testardo e indomito come molti dei protagonisti delle opere del mangaka, non è stata facile: e adesso, nella Germania bismarckiana sconvolta dalle rivolte popolari, il ragazzo dovrà decidere se sacrificare amicizie e amori per inseguire una carriera da pittore. Al suo fianco è infatti comparsa una inaspettata musa, una presenza sovrannaturale potente e affascinante in grado di realizzare i suoi sogni.., ma che porta con sé una terribile maledizione. Tra volti familiari dello star system e rivelazioni sconvolgenti, con il volume finale de “La musa dimenticata” Emilia Cinzia Perri e Deda Daniels dimostrano come Osamu Tezuka sia attuale e fondamentale ancora oggi.

RECENSIONE

La storia inizia esattamente dove l’avevamo lasciata con il secondo volume. Markus Hoffman ritornato alla piccola casa vicino al mare, incontra per la prima volta la sua Musa ispiratrice, la donna che arriva dal mare e che sarà portavoce e d’aiuto nella creazione di opere d’arte lungo la sua carriera da pittore. Quello che Markus non sa è che la sua Musa porta con se una misteriosa maledizione. 

Cosa succederà al giovane pittore? Riuscirà finalmente ad emergere nel mondo dell’arte? Il suo nome sarà ricordato? Cosa farà per lui, la sua Musa?

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La trama, ben strutturata, non lascia spazio a ripensamenti ed è dritta al punto. Non ci sono spoiler evidenti per quanto riguarda il primo volume. In entrambi i volumi, ricordo che si omaggia il grande mangaka Osamu Tezuka con i tratti del disegno attraverso determinate caratteristiche.

La copertina è FAVOLOSA. Persino di più del primo volume. Non che non mi piaccia quella del primo volume ma questa è molto più bella e penso che Deda si sia superata di gran lunga. A prescindere che il soggetto sia una meraviglia anche all’interno del libro, la Musa è ricorrente in tutta la storia, cosa che invece abbiamo trovato solo alla fine del primo volume.

Il titolo non è variato rispetto al precedente, c’è solo il 2. Forse avrei utilizzato dei sottotitoli diversi per questa storia sottolineando così la differenza tra un titolo e l’altro. Sarebbero stati più identificativi del volume, insomma.

L’ambientazione è sempre la Germania Bismarkiana e l’epoca si aggira intorno agli anni novanta.

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I personaggi di questa storia sono gli stessi che troverete nel primo volume. La new-entry che cattura e piace è la Musa che predomina la scena e, con la sua bellezza, riesce a scavalcare anche il giovane Markus.

Markus è il solito giovanotto che abbiamo trovato anche nel volume precedente, solo che avremo un quadro più completo di tutto il suo essere. E’ un uomo diviso a metà: la sua passione per la pittura e i suoi amici e coloro che ama. Ha un talento innato per la pittura ed è un vero mostro nel rappresentare le cose che si trova di fronte. Le sue forme affascinano ogni qualsivoglia tipo di persona e ritroverà vecchi amici lungo il percorso.

La Musa – di cui non vi dirò il nome – è una donna dai tratti meravigliosi che incanta il lettore pagina dopo pagina. E’ veramente un carattere disegnato in maniera sublime e fa il suo dovere, di catturare l’occhio del lettore. E’ intraprendente, dolce, con gli occhi solo per il nostro giovane Markus. E’ una donna che si fa notare e che si lascia desiderare nonostante resti fedele al nostro giovane pittore. La maledizione di cui lei è portatrice vi terrà sulle spine e… non posso dirvi di più.

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Il perno centrale di questa storia è ancora una volta Markus Hoffman solo che, in questo volume lo troveremo adulto e alle prese con la propria vita e le scelte, seppur difficili, a cui la vita lo sottoporrà. E’ giusto sacrificare i propri sentimenti per inseguire la propria carriera e le proprie ambizioni?

La grafica utilizzata è sicuramente migliorata rispetto al secondo volume e si fa notare oltre al cambio di stile della mano utilizzata. Dove i disegni sono rimasti gli stessi e non hanno subito cambiamenti, nel primo volume abbiamo riscontrato più una struttura più incentrata sull’emozione e sul cambio di colore dovuta ai sentimenti dei personaggi. Inutile dire che il primo volume è si, più introduttivo, ma una base solida per ciò che accade in questo secondo volume. Quindi ci si sofferma più sui ricordi e tutto ciò che succede al giovane Markus. In questo secondo volume si punta molto di più sulla storia e sulla Musa che appare come un qualcosa di inspiegabile oltre che perfettamente eterea nella sua essenza.

Nella grafica inoltre, troveremo molto più intenso lo stile – passatemi il termine non so come si dice tecnicamente – del “puntinato”. Ci sono molti più puntini a sottolineare l’intensità di alcune scene. Non so se la scelta sia stata voluta o meno – immagino di si – ma ha reso tutto molto particolare.

La storia si concentra molto più in questo secondo volume ed ogni domanda che il lettore si è posta con il primo volume verrà svelata. Questo, a partire dalla Musa che, vedendo il nome del libro del primo volume, ci domandiamo “Chi è ‘sta benedetta Musa?“. Ebbene sì, perché nel primo volume la Musa appare solo nell’ultima pagina ma non sappiamo assolutamente nulla di lei. Qui invece tutto sarà più chiaro e, a partire da quell’evento, la conosceremo sempre di più.

La storia scritta da Emilia quindi, crea un connubio vincente assieme ai disegni di Deda, trascinando visivamente il lettore in una storia ambientata in un luogo reale, in un periodo storico importante, con quel pizzico di magia che rende tutto più armonioso e misterioso.

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Il libro è una scoperta continua dopo l’altra. Consiglio sicuramente questa lettura agli amanti delle Graphic Novel in generale e, ovviamente, a chi ha amato Osamu Tezuka ma anche a chi volesse sperimentare una lettura molto carina.

Deda Daniels ed Emilia Cinzia Perri creano assieme un mix esplosivo che rende questa graphic novel sicuramente vincente. Se il primo volume era soltanto di introduzione, preparatevi per questo secondo libro, pieno di magia, di speranza e di pittura. Un percorso incredibile quello di Markus Hoffman, da leggere.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


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Che ve ne pare di questo secondo volume? Spero che prendiate in considerazione questa Graphic Novel perchè le due autrici se lo meritano molto.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #274 – LA CORTE DI ROSE E SPINE DI SARAH J. MAAS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui. Ci tengo a partire con una premessa. Ci sono state tante discussioni su questo libro e su Instagram si è arrivati anche ad offendere qualcuno perchè questo (che prendo come esempio, poteva essere qualsiasi altro libro) una ragazza lo ha definito trash. Ora, a prescindere dal fatto che uno può pensare e dire ciò che vuole perchè sono opinioni personali, e nonostante io appoggi il fatto che questo sia un libro completamente trash, lettori e lettrici o chiunque voi siate: imparate ad apprezzare le opinioni degli altri e smettetela di credervi chissà chi. 

Ringrazio comunque la Mondadori per avermi permesso la lettura in anteprima  perchè ero curiosa come tutti gli altri nonostante ciò che ne sia uscito fuori. A voi:

978880470317hig-312x480Titolo: La corte di rose e spine
Autore: Sarah J. Maas
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: 19 Marzo 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2HmD1gT
Trama: “Un paio di occhi dorati brillavano nella boscaglia accanto a me. La foresta era silenziosa. Il vento non soffiava più. Persino la neve aveva smesso di scendere. Quel lupo era enorme. Il petto mi si strinse fino a farmi male. E in quell’istante mi resi conto che la mia vita dipendeva da una sola domanda: era solo? Afferrai l’arco e tirai indietro la corda. Non potevo permettermi di mancarlo. Non quando avevo una sola freccia con me.” Una volta tornata al suo villaggio dopo aver ucciso quel lupo spaventoso, però, la diciannovenne Feyre riceve la visita di una creatura bestiale che irrompe a casa sua per chiederle conto di ciò che ha appena fatto. L’animale che ha ucciso, infatti, non era un lupo comune ma un Fae e secondo la legge “ogni attacco ingiustificato da parte di un umano a un essere fatato può essere ripagato solo con una vita umana in cambio. Una vita per una vita”. Ma non è la morte il destino di Feyre, bensì l’allontanamento dalla sua famiglia, dal suo villaggio, dal mondo degli umani, per finire nel Regno di Prythian, una terra magica e ingannevole di cui fino a quel momento aveva solamente sentito raccontare nelle leggende. Qui Feyre sarà libera di muoversi ma non di tornare a casa, e vivrà nel castello del suo rapitore, Tamlin, che, come ben presto scoprirà la ragazza, non è un animale mostruoso ma un essere immortale, costretto a nascondere il proprio volto dietro a una maschera. Una creatura nei confronti della quale, dopo la fredda ostilità iniziale, e nonostante i rischi che questo comporta, Feyre inizierà a provare un interesse via via più forte che si trasformerà ben presto in una passione dirompente. Quando poi un’ombra antica si allungherà minacciosa sul regno fatato, la ragazza si troverà di fronte a un bivio drammatico. Se non dovesse trovare il modo di fermarla, sancirà la condanna di Tamlin e del suo mondo…

RECENSIONE

Risultati immagini per court of thorn and rosesLa storia ha inizio nel bosco. Feyre si trova davanti ad una decisione difficile: uccidere il lupo per portare a casa un pasto decente e poter fare qualche soldo con la pelle, oppure starsene lì mentre quest’ultimo uccide un giovane cervo. Il lupo potrebbe essere un Fae, una creatura fatta, ed il Trattato parla chiaro. Una vita per una vita e se lei stesse per uccidere un Fae, potrebbe rimetterci la sua.

Dopo aver ucciso il lupo, preso con se la sua pelle e la carcassa del cervo ed aver fatto diversi soldi al mercato, Feyre e i suoi famigliari ricevono una sgradita sorpresa. Un grosso lupo reclama la vita di Feyre ma, invece di ucciderla, decide soltanto di portarla via con se nel mondo fatato, senza mai poter fare ritorno a casa. 

Cosa succederà a Feyre? Chi è il misterioso lupo che è venuto a prenderla? Cosa succederà ora nella sua vita e quale sarà il suo destino?

Lamentandomi per il peso, afferrai le zampe della cerva e lanciai un’ultima occhiata alla carcassa fumante del lupo. L’occhio dorato che gli restava fissava il cielo carico di neve e, per un istante, desiderai di provare pentimento per la morte di quella creatura. Ma questa era la foresta, ed era inverno.

Risultati immagini per court of thorn and rosesLa trama è ben scritta anche se troppo lunga. Forse avrei abbreviato e reso la cosa più leggera in modo che il lettore avesse modo di scoprire la cosa con calma e in solitaria senza aggiungere troppa carne al fuoco. Infatti la trama racconta quasi metà del libro messa così ed avrei evitato alla grande di scrivere così tanto.

La copertina nella versione italiana ha mantenuto i colori ma è stata leggermente modificata rispetto all’originale. Di sicuro l’originale era molto più carino ma in fin dei conti l’adattamento che ne è stato fatto non è poi così male. Il titolo è stato semplicemente tradotto e non è diventato qualcosa di particolarmente astruso o innominabile per fortuna. Quindi l’edizione è ben fatta e tirando le somme non ci si può lamentare.

L’ambientazione è completamente fantastica, un posto di nome Prythian e l’epoca è indefinita anche se sembra molto a livelli medioevali.

Non era successo. Mi strofinai gli occhi con le dita intorpidite per togliere i fiocchi che si erano depositati sulle mie ciglia. Non c’erano alberi senza corteccia a rivelare il passaggio dei cervi; evidentemente non si erano ancora spostati. Sarebbero rimasti finché non ci fosse stata più scorza, per poi dirigersi a nord, oltre il territorio dei lupi, e magari fino a Prythian, la terra delle fate, dove i mortali non osavano entrare a meno che non desiderassero morire. Sentii un brivido attraversarmi la schiena a quel pensiero, lo ignorai spostando l’attenzione su ciò che mi circondava e sul compito che mi aspettava. Era la sola cosa che mi restava da fare, l’unica che ero stata in grado di svolgere negli anni: pensare a sopravvivere fino alla fine di quella settimana, di quel giorno, o dell’ora successiva.

I personaggi di questa storia non sono poi tantissimi, almeno non quelli principali. Mi soffermerò a parlarvi della protagonista e voce narrante della storia e di chi la circonderà spesso nel corso di questa lettura. 

Feyre è un’umana che viene dalla zona dei mortali. Si è sempre presa cura della sua famiglia dalla morte di sua madre ed ha imparato a fare tante cose tra cui cacciare. E’ un tipo impulsivo a cui non piace sottostare alle regole. E’ impavida e non ha paura di aprire la bocca per rispondere anche quando non dovrebbe. E’ coraggiosa e si butta a capofitto quando si mette in testa qualcosa. Peccato che per due addominali tutto di lei vada miseramente a farsi benedire…

Tamlin è il Signore Supremo della Corte di Primavera. E’ un tipo chiuso, estremamente misterioso che si prende cura della sua Corte e dei suoi abitanti. Il suo amico più fidato è Lucien che si scoprirà figlio minore di un Signore Supremo di un altra Corte, esiliato. I due non possono essere più diversi l’uno dall’altro. Lucien è diretto, pungente e sempre in primo piano, in mostra. Tamlin si gode la scena in secondo piano ma alla fine è lui quello che la ruberà,” conquistando anche il cuore” della giovane Feyre.

Poi Tamlin scosse la testa, un movimento più animale che altro, e mormorò: «Mi dispiace per tua madre». Tentai di evitare una smorfia mentre mi giravo e me ne andavo. Non desideravo e non avevo bisogno delle sue condoglianze, non per mia madre, non quando non mi mancava più da anni. Che Tamlin mi considerasse pure un’umana rozza e maleducata, indegna della sua scrupolosa attenzione. 

Immagine correlataIl perno centrale di questa storia è la vita di Feyre nel mondo fatato delle Corti, credo. Ancora sto cercando di capire quale possa essere il fulcro di questa storia, sono alquanto confusa. (?.?)

Lo stile utilizzato è abbastanza fluido ed il libro si legge in poco tempo nonostante tutto quello che ho riscontrato nel corso della lettura. Mettetevi seduti comodi perchè la questione è lunga.

Ho avuto modo di notare, in giro per il web, che ci sono parecchie recensioni positive riguardo questa saga ma ci sono anche macchie bianche, come me, che hanno trovato questo libro potenzialmente discutibile.

Mi sento di dover mettere in chiaro passo passo tutti i problemi che ho riscontrato nel corso della lettura che sono alla radice del libro in questione.

Oltre la traduzione che è potenzialmente discutibile ma che tralascio e faccio finta di non aver visto , in questa storia ci sono dei problemi basilari alla radice che penso sia necessario che vengano tenuti presenti.

Il word building fantasy è completamente inesistente. Le corti vengono spiegate quando la protagonista va nella libreria di Tamlin ma per il resto non ci sono cose chiave o descrizioni che lasciano a bocca aperta del luogo che troveremo. La storia delle corti e tutta la struttura fisica poteva avere un potenziale ma è stato completamente tralasciato.La Corte di Primavera è dove vive Tamlin e la sua gente e non c’è un accenno, UNO SOLO, in cui si faccia capire che in quella corte è perennemente primavera. Si parla di boschi  ma non viene accennato nulla, che ne so, alberi in fiore, riferimenti alla temperatura mite o cose simili. Non c’è nulla e le descrizioni della corte sono praticamente inesistenti. Word building, DOVE SEI?

Cosa ancora più assurda sta proprio all’origine di questa storia… Il Trattato dice che se un umano uccide un Fae si paga una vita con una vita. Feyre uccide un Fae, un soldato della corte di Primavera – senza che questo faccia nulla per contrastarla (cioè bello mio, tu sei un soldato e tutto il resto e ti fai uccidere da una così, CERTO… CERTO. Poi oltretutto lei sta lì a rifletterci un bel po’ se ucciderlo o meno. Cara, il Trattato parla chiaro quindi o lo uccidi o no) – e ovviamente invece di reclamare la vita di Feyre come si dovrebbe, Tamlin decide di portarla con se e farla vivere nell’agio più totale. Senza provare nemmeno per un secondo a tenerla come prigioniera. Tesoro mio, ha ucciso uno dei tuoi amici e tu la tieni in casa, la fai mangiare, gli impari a scrivere e… e… vi innamorate pure? (Oltre al fatto che la clemenza di cui Tamlin parla non ha senso, c’è la cara e vecchia sindrome di Stoccolma da parte di Feyre ma tralasciamo i dettagli perchè è già assurdo così.) IO BOH. 

La stupidità delle fate (POSSIBILE? SI). Sono d’accordo che le fate e tutti gli esseri annessi e connessi al mondo in questione debbano essere tutti belli e strafighi, questo non lo metto in dubbio. C’è questo anche nei libri di Holly Black ma tra le storie della Black e questa della Maas ci sta un abisso profondissimo. Sia a livello – come vi ho detto prima – del World Building, sia per quanto riguarda la storia in sé. E su questo posso dire che oltre al fatto che sono potenzialmente belle sono anche terribilmente stupide. Ovviamente Tamlin lascia vagare Feyre come vi ho già detto in precedenza ma oltretutto lui e Lucien (che sanno benissimo che lei cerca di fuggire con annessi e connessi) parlano di un essere che può rispondere a tutte le sue domande e come tentare di catturarlo. E qui ci vorrebbe la classica GIF con la faccia da ebete che non comprende cosa sta accadendo. WHY PEOPLE, WHY?

Il ridicolo di alcune scene. Non dico che il romance non debba esserci ma c’è modo e modo per inserire il romance. QUESTA STORIA PUO’ ESSERE CONSIDERATO ESCLUSIVAMENTE UN ROMANCE, togliendoci proprio il fantasy. Il ridicolo sta ad esempio nel fatto che per un semplice bacio sulla mano da parte di Tamlin, la cara e dolce Feyre si ecciti lì, tra le gambe. Dopo aver letto ‘sta cosa non sapevo se ridere o  piangere. Poi anche per il fatto che per celebrare la Primavera il tipo debba farsi una a caso fra la tipa che lo eccita di più mi sembra davvero una cosa ai limiti dell’assurdo e oltretutto deve farlo anche per forza. Oooooh, allora scusa.

Faccio decisamente fatica a capire chi ha dato 5 cosa ha trovato di bello in questa storia. Non c’è azione, non c’è fantasy, c’è soltanto tanta confusione e romance incompreso che fa quasi ridere. Ho paura seriamente di come sono gli altri libri perchè se non ha senso questo, non oso immaginare il resto.

Annuii senza parlare. Se i quadri nei corridoi erano splendidi, allora quelli scelti per la galleria dovevano essere al di là della mia immaginazione di umana.«Molto…volentieri.» Restò fermo e mi fece un gran sorriso senza contenersi né esitare. Isaac non mi aveva mai sorriso in quel modo. Isaac non mi aveva mai lasciata quasi senza fiato. Quella sensazione era talmente stupefacente che uscii stringendo il foglio accartocciato in tasca come se in quella maniera potessi trattenere il sorriso che mi spuntava sulle labbra.

Detto questo, non penso che leggerò i seguiti di questa saga. Sono sempre stata curiosa al riguardo ed anche io non vedevo l’ora che arrivasse in Italia. Mi ha sorpreso, in maniera negativa e mi ha lasciata veramente amareggiata.

Sarah J. Maas mi hai completamente deluso. Non che mi aspettassi chissà cosa, non avevo grandi aspettative – per fortuna. Ma ancora mi sto domandando: COSA HO LETTO? 

Il mio voto per questo libro è di: 1 balena.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere vi prego. Ho bisogno di conforto. 

A presto,

Sara ©