REVIEW PARTY #305 – DARKEST MINDS 4. LA FUGA DI ALEXANDRA BRACKEN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova uscita per voi. Ringrazio Clarissa Citterio di Words of Books per i banner, la Sperling&Kupfer per averci permesso la lettura in anteprima e Miriam per avermi coinvolto in questa iniziativa. Vi ricordate la saga di Darkest Minds? Questo è l’ultimo volume visto 5 anni dopo la fine di Darkest Minds 3 ed è vista dal punto di vista di Suzume, amica della vecchia protagonista Ruby. Ecco a voi.

978882006766hig-247x380Titolo: Darkest Minds 4 – La Fuga
Autore:  Alexandra Bracken
Genere: Distopico
Data di uscita: 18 Giugno 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2FeqpW8
TramaSono passati cinque anni, i campi di riabilitazione governativi sono ormai un ricordo, ma la battaglia è tutt’altro che finita. Suzume «Zu» Kimura è diventata la portavoce del nuovo governo e ogni giorno combatte per i diritti dei bambini Psi un tempo perseguitati per i loro poteri. Sebbene non siano più imprigionati, infatti, i pregiudizi, la diffidenza e la disinformazione nei loro confronti sono ancora una piaga difficile da arginare. E quando Zu viene accusata dallo stesso governo di un atto orribile, è costretta a fuggire di nuovo. Determinata a dimostrare la sua innocenza e ad arrivare alla verità, Zu si imbarca allora in un viaggio pieno di insidie, nel corso del quale dovrà stringere pericolose alleanze e guardarsi dai nemici, nascosti ovunque.  Capire di chi fidarsi è impossibile. Ma con il suo futuro e quello di tutti gli Psi a repentaglio, Zu è disposta a correre qualsiasi rischio per salvare se stessa e gli amici che un tempo l’hanno protetta. E che ora hanno bisogno di lei.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio cinque anni dopo la fine di Darkest Minds 3. I campi riabilitativi suddivisi in colori sono ormai un ricordo per tutti i giovani affetti da NIIAA ma ancora i diritti per i giovani ragazzi dotati sono solo un sogno. Suzume, chiamata Zu nei volumi precedenti ormai è una donna, una combattente, una sopravvissuta. Non si sente più un mostro, è consapevole di ciò che è e della differenza che può portare nel mondo. E’ la nuova portavoce e combatte per i diritti dei bambini che sono stati umiliati e maltrattati per i loro poteri.
Nel giorno in cui Zu, sta per fare un importante annuncio che verrà reso pubblico davanti alla nazione, viene accusata di aver agito contro il suo stesso governo e si ritrova costretta a fuggire con due ragazzi della sua età. 
Di chi fidarsi ora? Ci è disposto ancora ad ascoltarla o ad aiutarla? Cosa succederà a Zu, al governo e a tutto ciò che ci gira attorno?
Tanto tempo fa, ho passato mesi senza dire nemmeno una parola. Più di un anno, in effetti. All’inizio accadde per caso… no, non esattamente. Facevo ancora fatica a spiegarlo, a giustificare la scelta di zittirmi. Era come se il filo spinato che circondava il campo di riabilitazione mi avesse ferita così in profondità, la notte in cui scappammo, che tutte le parole dentro di me mi avevano abbandonata, come se sanguinassi. Mi ero sentita così vuota, sotto la pelle. Così fredda. Così debole da permettere allo choc di prendere il sopravvento. La verità è che ci sono cose che vanno al di là delle parole: il rumore degli spari che tuonano nella notte. Il sangue che macchia la schiena delle uniformi sottili. I ragazzi a faccia in giù, lentamente sepolti dalla neve che cade dal cielo cupo. La sensazione di essere strangolati dalla propria speranza nell’istante in cui fugge via al di là del recinto, lasciandoti indietro a morire. 
Risultati immagini per darkest legacyRisultati immagini per darkest minds suzumeLa trama è ben strutturata e sicuramente coinvolgente. Dopo la fine di Darkest Minds ero davvero curiosa di leggere questo libro e sono felice che sia finalmente 
giunto anche qui in Italia. E devo dire, che è riuscito molto meglio dei libri precedenti, non posso sicuramente dire altrimenti.
La copertina è stata modificata del tutto rispetto all’originale che vedete qui di lato. Non c’è neanche una minima somiglianza ma almeno si è utilizzato lo stesso stampo dei volumi precedenti anche se non è di sicuro il mio preferito. C’è una minima somiglianza con l’altra edizione, quella che vedete sempre qui di lato ma che trovo sempre migliore dell’adattamento italiano. 
Il titolo è stato totalmente modificato e non c’entra assolutamente niente con l’originale. Sicuramente è stato fatto per mantenere la linea con i volumi precedenti ma se avessero lasciato semplicemente l’originale con sotto scritto che era un seguito di Darkest Mind avrebbe sicuramente funzionato lo stesso. Non so il motivo della scelta ma il fatto del sottotitolo “La fuga” lo trovo bruttino, come anche è stato per i precedenti.
L’ambientazione è la medesima dei libri precedenti, gli Stati Uniti d’America dove si diffonde il virus in cui i ragazzi sopravvissuti assumono strani e pericolosi poteri, mentre l’epoca è post-apocalittica, non vi è una vera e propria data precisa ma anni dopo di noi, sicuramente, nel futuro.
C’è qualcosa dentro di te che cambia – si risveglia, forse – quando, a un certo punto della vita, ti trovi faccia a faccia con la morte e scampi per un pelo. Da quel momento in avanti, è come se un sesto senso che prima ignoravi si installasse nella tua mente. Non suona come un allarme quando si accorge che qualcosa non va. Non sempre ti fa andare il cuore a mille. A volte non ne ha il tempo. Chiamatelo istinto, o intuizione, o qualunque parola vogliate usare per l’autoconservazione, ma una volta che si accende, non se ne va più. E quando si riscuote, lo senti come una scossa elettrica sulla pelle.
Immagine correlataI personaggi di questa storia non sono poi tantissimi ma vi parlerò di coloro che incontreremo di più all’interno della storia, non solo la protagonista Zu. Quindi avremo modo di vedere vecchi personaggi e di conoscerne di nuovi.
Suzume è cresciuta da come la ricordavamo noi, la piccola amica di Ruby impaurita ed insicura, sempre desiderosa di aiuto e di consolazione. Adesso Zu è padrona dei suoi poteri ed è perfettamente in grado di gestirli, di identificare cose elettriche, sia come farle scattare. E’ addestrata, sa qual’è il suo posto anche se vorrebbe cambiare le cose ancora un po’ ed è sicuramente consapevole del suo potere. 
Roman è sicuramente, fra le new entry, quella che mi ha colpito di più. La sua amica, invece non mi ha detto poi granché nel corso della lettura ma avrete modo di scoprirlo se deciderete di leggere il libro.
«Dove stiamo andando?» chiesi, osservando i campi aperti su entrambi i lati della strada. Per tutta risposta, l’erba alta si piegò in un cenno, accarezzata dalla debole brezza. Per chilometri, a ovest, est, sud e nord, non c’era altro che prateria e cielo aperto. Nient’altro che noi. 
Il perno centrale di questa storia è la parità di diritti per i giovani ragazzi dotati di poteri e il riscatto della giovane protagonista Zu, che finisce al centro di una situazione difficile. Una storia che riporta indietro, ai tempi di Darkest Minds in una situazione migliore ma pur sempre pericolosa e costantemente sul filo del rasoio.
Risultati immagini per darkest legacyLo stile utilizzato dall’autrice è il medesimo dei precedenti, soltanto questa volta visto in prima persona da parte di Suzume, o meglio Zu. Sicuramente questo personaggio è stata una vera e propria scoperta rivederlo sia sotto una luce completamente diversa, sia più matura, diversa, cambiata.
Zu nei libri precedenti era quella che era sempre rimasta in silenzio, non parlava mai e si esprimeva poco. Mentre qui si ritrova in una veste diversa in cui l’autrice sembra rivedersi di più. Infatti il personaggio e le descrizioni sembrano molto più leggere rispetto i libri precedenti.
Una storia decisamente particolare che mette in prima linea sia dei personaggi nuovi che conclude un cerchio che era rimasto “semi-aperto”. Sicuramente una voce differente e fresca, combattiva e meno insicura della giovane Ruby. Ho apprezzato molto più questa voce narrante che quella precedente. Sicuramente.
Cavolo. Ci ero proprio cascata. La conversazione era sembrata genuina, ed ero così stanca che avevo abbassato le difese. Volevo credere di essermi aperta a lui per cercare di convincerlo di aver creduto alle loro bugie, ma stavo solo mentendo a me stessa. C’era una cosa sola che dovevo ricordare. Tutto ciò era impossibile, e niente sarebbe mai stato reale.
Il libro è sicuramente coinvolgente e per chi ha amato la saga di Darkest Minds non può mancare. Aggiunge una marcia e un valore in più visto anche il personaggio molto particolare, unico e intenso. Amanti della saga? Leggetelo. Per chi fosse curioso può iniziare da Darkest Minds 😀
Alexandra Bracken sorprende sempre di più. Questo libro, secondo me, supera di gran lunga i suoi precedenti della saga e ci riporta ai personaggi che avevamo amato all’interno della saga. 
Il  mio voto per questo libro è di: 4 balene.
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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Volete leggere le altre recensioni? Ecco qui per voi le altre, andate a seguirle mi raccomando:

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Cosa ne pensate? Vi piace? Lo leggerete? Io vi aspetto come sempre.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione (#304) – OGNI PRIMA VOLTA DI J. A. REYNOLDS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un nuovo dolcissimo evento per voi! Di cosa si tratta lo scoprirete fra poco, intanto ringrazio la Piemme per avermi permesso la lettura in anteprima e Sara di Bookspedia che mi ha invitato a partecipare a quest’evento. Ecco qui che vi parlo del libro in questione:

Titolo: Ogni prima volta
Autore: J. A. Reynolds
Editore: Piemme
Genere: Young Adult
Data di uscita: 11 Giugno 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2IINDVo
Trama: Jack King è un esperto in “Ci è mancato poco”. Ci è mancato poco perché tenesse il discorso di fine anno, ci è mancato poco perché entrasse nella squadra sportiva della scuola e ci è mancato poco perché conquistasse la ragazza della sua vita. Poi Jack incontra Kate a una festa. I due restano a parlare fino all’alba, si scoprono innamorati degli stessi film e della stessa marca di cereali. È un colpo di fulmine in tutto e per tutto. Ehi, Jack, niente più “Ci è mancato poco”! Invece no, perché Kate muore. Normalmente la storia si concluderebbe qui, ma la morte della ragazza rispedisce Jack indietro nel tempo al loro primo incontro e lei è di nuovo lì. Bella e radiosa come sempre. Sembra una follia eppure se il destino ha davvero deciso di offrirgli una seconda possibilità, lui è determinato a prenderla al volo. Ma nessuna azione è senza conseguenze e quando si gioca con i fili del destino – si sa – ogni scelta può essere fatale.

Seguite le altre recensioni, mi raccomando:

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REVIEW PARTY: Recensione (#303) L’EREDITA’ DI MRS WESTAWAY DI RUTH WARE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un nuovo evento per voi che spero apprezzerete. Ringrazio la Corbaccio editore per averci permesso la lettura in anticipo e Sara di per avermi invitato a partecipare all’evento in questione. Ecco che ve ne parlo:

ruth-ware-leredita-di-mrs-westaway-9788867005314-3-300x455Titolo: L’eredità di Mrs Westaway
Autore: Ruth Ware
Editore: Corbaccio
Genere: Thriller
Data di uscita: 13 Giugno 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2WD1n92
Trama: Harriet Westaway vive a Brighton in un piccolo appartamento. Sua madre, che l’ha cresciuta da sola, è morta in un incidente stradale poco prima del suo diciottesimo compleanno e Harriet, dopo aver abbandonato la scuola, ha perso i contatti con tutti gli amici. Un giorno riceve una lettera inaspettata dalla Cornovaglia: la nonna, morendo, le ha lasciato una cospicua eredità. Da una parte è una notizia fantastica, perché Harriet si trova in una pessima situazione finanziaria ed è indebitata con un usuraio, dall’altra è una notizia piuttosto strana, perché la sua vera nonna è morta più di vent’anni prima. Evidentemente si tratta di un caso di omonimia, che però Harriet decide di sfruttare a suo vantaggio utilizzando le sue capacità manipolatorie che le permettono di sopravvivere come cartomante, lo stesso lavoro che faceva sua madre. Se c’è una persona in grado di partecipare a un funerale reclamando un’eredità che non le spetta è proprio lei. Ma Harriet non sa quello che la attende e ignora che la sua decisione cambierà drasticamente la sua vita per sempre. Perché non potrà più tornare indietro, nemmeno quando si renderà conto di correre un rischio mortale.

white and brown house during daytimeLa storia ha inizio in un giorno come tanti altri per Harriet Westaway. Si fa chiamare Hal, ha i capelli corti e spesso viene scambiata per un ragazzo.

Hal ha sempre più difficoltà ad andare avanti con i soldi, facendo solo la cartomante, eppure non si lascia abbattere tanto facilmente. Quando a casa arriva una lettera tutto si aspetta tranne quello che sta per succederle. Hal è chiamata per ricevere parte dell’eredità di sua nonna, Mrs Westaway.  Peccato che la nonna di Hal sia morta diversi anni prima. Un errore di cui Hal ha intenzione di approfittarsi.

Ma chi troverà in quella casa sarà bendisposto nei suoi confronti? Cosa succederà ad Hal? Cosa si nasconde nella grande villa di Trepassen? Cosa nascondono gli altri famigliari nei suoi confronti?


Seguite le altre recensioni, mi raccomando! Eccole qui:

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RECENSIONE #302 – ALLA FINE DEL VIAGGIO DI ANTONIO FUSCO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Finalmente, dopo giorni in cui cercavo di finirlo ma ero sempre indaffarata con millemila cose da fare, riesco a parlarvi di questo libro, nuova uscita della Giunti editore, che ringrazio per avermi permesso la lettura. Un noir davvero particolare, che fin da subito vi consiglio. Ecco qui:

imagesAutore: Antonio Fusco
Titolo: Alla fine del viaggio – Solitudine per il Commissario Casabona
Collana: M
Uscita: 29.05.2019
Pagine: 228
Prezzo: €.16,00
Link d’acquisto: https://amzn.to/2KDXUVB

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RECENSIONE #301 – CUCITI AL CUORE, diario di un padre fortunato DI FRANCESCO CANNADORO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi, un po’ in ritardo rispetto al solito orario, vi porto un nuovo libro che spero sinceramente, possiate leggere e apprezzare. Se mai leggerai questo articolo, caro Francesco, sappi che ti abbraccio il cuore. Tommi è dolcissimo ed ora è cucito anche un po’ sul mio di cuore. Una lettura che merita, a voi la recensione:

41qy19svuzl._sx355_bo1204203200_Titolo: #CUCITIALCUORE – Diario di un padre fortunato
Autore: Francesco Cannadoro
Prezzo: € 14,00 cartaceo Ebook: €6,99 
Pagine: 143
Genere: Autobiografia
Editore: Ultra 
Data di pubblicazione:  14 Marzo 2019
Link d’acquisto: CLICCA QUI

 

Trama: Questa è un’epica battaglia contro il drago. Non pensate però di leggere di cavalieri, principesse, spade magiche e destrieri leggendari. Questo libro racconta una storia semplice, molto reale. Francesco è un ragazzo di 36 anni, cresciuto senza genitori, che sogna da sempre di avere finalmente una famiglia tutta sua. Tommi (rigorosamente con la “i”) è quel sogno che ha preso forma. È suo figlio, il suo amore più grande, quella sicurezza del cuore che adesso, pensava, nessuno gli avrebbe più tolto. Poi, invece, è arrivato il drago. Il piccolo Tommi è nato affetto da una patologia sconosciuta e degenerativa. Il suo cervelletto si atrofizza lentamente, compromettendo lo sviluppo psicomotorio. Con il tempo, Tommi ha perso anche la vista. Francesco nel 2016 ha aperto una semplice pagina Facebook nel tentativo di raggruppare persone che ne sapessero più di lui sulla disabilità e lo aiutassero a capire come muoversi in un mondo decisamente non semplice da abitare. Poi ha cominciato a condividere tutte le informazioni raccolte con chiunque si unisse alla sua avventura. È nato così il sito e il progetto Tommigiornale, che dà voce ad altre famiglie che affrontano simili battaglie e approfondisce argomenti di varia natura, spesso – ma non esclusivamente – legati al mondo della disabilità. Il tutto condito da una buona dose di umorismo. Dopo aver raccolto in sei mesi decine di migliaia di follower sui social, Diario di un padre fortunato arriva ora in libreria. La battaglia contro il drago è appena iniziata, fai la tua parte. Ah, c’è pure la mamma, eh…

RECENSIONE

Risultati immagini per diario di un padre fortunatoLa storia racconta l’autobiografia di Francesco Cannadoro dalla nascita del piccolo Tommi (rigorosamente con la i, mi raccomando!). Ed è proprio Francesco, in prima persona a raccontarci che avventura, per lui e la sua famiglia, è la vita. Questa è la storia di Francesco e di Tommi (e della sua mamma) e di quel drago un po’ troppo difficile da battere. Questa è la storia di chi combatte per la vita ogni secondo e cerca di conquistarsi anche un solo giorno in più nel mondo.

Cosa succederà quando nascerà Tommi? Quando il drago andrà a fare visita alla giovane famiglia? Come cambierà la loro vita?

Io non mi perdo tutto questo oggi, piangendo per domani. Nessuno dovrebbe farlo.

La trama è dolcissima ma dura e la storia non è da meno. Personalmente non conoscevo la storia di questo papà. E’ stata mia madre che, seguendo il social e la loro storia ha deciso di acquistare il volume. Così solo dopo averlo letto lei lo ha passato a me, che come sapete non potevo lasciarmelo sfuggire. E’ una lettura molto piccola dove il giovane papà non fa altro che lottare contro un drago, per mano a sua moglie e a suo figlio.

La copertina è adorabile ma d’altronde come non amare Tommi e i suoi sorrisi. Stesso sorriso che si vede negli occhi del giovane Francesco Cannadoro, padre del piccolo. Una foto che ci permette di entrare fin da subito a contatto con i sentimenti di questo padre arrabbiato e allo stesso tempo combattivo, dolce e amorevole verso una piccola creatura di nome Tommi. Il titolo riprende l’hastag che Francesco utilizza sui social e il nome della pagina Facebook e Instagram. Diario di un padre fortunato è un ritrovo dolce, pieno di amore che vi invito a visitare.

Poi lei si girò ancora e, questa volta, per un attimo i miei occhi e i suoi s’incrociarono. Non fu un colpo di fulmine, per niente. Però a distanza di anni abbiamo un figlio e insieme combattiamo il drago.

Francesco Cannadoro, voce narrante di questa storia autobiografica è un padre che ama suo figlio in maniera incondizionata. E’ una persona che ne ha vissute tante in primis sulla sua pelle e la sola idea di avere una famiglia tutta sua e un figlio. 

Francesco, nel corso delle sue pagine con simpatia e ironia si mette a nudo e tira fuori tutti i suoi dubbi, le sue perplessità, le sue lacrime e tutta la rabbia. Verso Dio, verso gli altri, verso il drago e verso quello che Tommi non avrà mai. Però, allo stesso tempo, a Tommi non fa mai mancare sorrisi e coccole perchè solo con uno sguardo riesce a conquistarsi. Un padre e una madre forti, coraggiosi e pieni di amore, di luce e di premura da regalare ad un figlio che se li merita tutti.

Ha il viso stanco, la testa piena, il cuore a pezzi e tanta rabbia, che traspare dalle parole e dagli sguardi. Domande senza risposte che hanno pian piano affievolito la luce di cui brillava. La stessa luce che però io oggi vedo negli occhi di Tommi. Quasi gliel’avesse prestata, come se servisse più a lui, perchè lei sta bene in penombra. (…) Nostro figlio è luminoso come lo era lei, ogni suo sorriso è gioia di vivere. Forse è per questo che lo amo così tanto, perchè somiglia a lei.

Risultati immagini per diario di un padre fortunatoIl perno centrale è Tommi. Il piccolo bimbo è una forza della natura e i suo sorrisoni bellissimi riempiono di gioia anche le pagine più buie. Tommi, come potete vedere dalla foto qui di lato, è un bambino dolcissimo che viene voglia di riempire di baci. E’ frutto dell’amore più grande, di due genitori che lottano contro il drago,  contro la gente, contro gli ospedali, contro tutti. 

Lo stile utilizzato è semplice, scritto in chiave ironica, Cannadoro racconta le avventure, l’amore ma sopratutto la lotta contro il drago. Il drago è forte, potente, sembra buttarli giù sempre, continuamente ma non ci si arrende. La forza di Tommi è quella di un combattente che tiene testa al drago e che, nonostante tutte le difficoltà che la vita ha riservato a questa famiglia

Francesco nel suo volume dice che Tommi ha la luce negli occhi che ha la sua mamma – che non metto in alcun modo in dubbio ovviamente – ma è anche lui che trasmette luce dagli occhi, sia dalle foto che ho visto dal libro e sulle sue pagine social, sia per come parla di suo figlio. 

Ma fino a che sarà… NOI saremo. E dopo saremo lo stesso. In un modo diverso, inspiegabile, astratto, ma saremo. Perchè NOI saremo per sempre.

Il libro è davvero un piccolo gioiello da custodire. Una storia toccante, profonda, che fa riflettere e che vi consiglio di leggere. Davvero. Prendetevi qualche ora della vostra vita e dedicatele a questa famiglia e magari riuscirete anche a supportare con un piccolo gesto l’amore per il piccolo Tommi.

Francesco Cannadoro è un padre fortunato. Un padre che ama incondizionatamente suo figlio, che rende meravigliosa ogni singola giornata di Tommi anche se per lui è difficile ogni secondo di più, anche se ogni giorno lui può fare sempre meno. Perchè Tommi (sempre e solo rigorosamente con la i) è, è stato e sarà sempre il NOI, tutti NOI.


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Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Fatemi sapere, spero lo leggerete e darete un’occasione a questo libro.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #300 – IL CASALE DEI SOGNI PERDUTI DI LISETTA RENZI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova recensione fresca fresca di lettura. Visto che settimana prossima ci sarà una presentazione di questo libro e del libro di Silvia Casini, Il gusto speziato dell’amore a cui farò da moderatrice, ho letto anche questo volume e devo dire che è stata una piccola sorpresa per me. Ringrazio la casa editrice Leggereditore per avermi permesso la lettura e vi invito a leggere la recensione per scoprire questo libro. A voi: 

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Titolo: Il casale dei sogni perduti
Autore: Lisetta Renzi
Genere: Narrativa
Editore: Leggereditore
Prezzo: € 16,00 (€ 4,99 ebook)
Pagine: 304
Uscita: 18 Aprile 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2XfN5ML
TramaLe case ci trasmettono emozioni e rappresentano il carattere di chi le abita: a insegnarlo a Isabel, inglese di padre italiano, è stata Ada, l’amata prozia presso il cui casale in Toscana ha trascorso le estati della sua infanzia: lei le ha insegnato l’amore per l’estetica e l’architettura. A trent’anni, però, Isabel conduce una vita molto diversa da quella che aveva sognato da bambina: lavora come controller in una prestigiosa banca londinese, ha una relazione con un manager di successo e vive in un lussuoso loft, razionale e ordinato come la sua stessa esistenza. Quando però la prozia muore lasciandole in eredità l’antico casale di famiglia, Isabel è costretta a fare i conti con un passato doloroso che ha condizionato le sue scelte… Tutto nella vecchia dimora di infanzia, ogni stanza, ogni oggetto, ogni profumo, la rimette in contatto con la parte più autentica di sé, inducendola a ricercare i suoi vecchi sogni e la vera felicità che ormai credeva per sempre perduti…

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio nel 1925, in Val D’Orcia, in Toscana. Una donna di nome Maria è lì, a riflettere sul suo futuro visto che è in dolce attesa dell’uomo che invece non la può sposare, il conte di Torrelupo.

Isabel oggi è una donna in carriera, che vive a Londra. L’unico peccato è quello di aver trovato il compagno con una collega in un periodo in cui il loro rapporto era in crisi. E, in quel periodo, riceve una chiamata dalla Toscana. La sua  prozia Ada è morta e lei è chiamata per ricevere l’eredità della donna. Quello che non sa è che la prozia ha lasciato a metà il casale ad Isabel e a Neri, una vecchia fiamma con cui si conoscono da quando erano bambini. Neri è il conte del paese, il classico bello e arrogante ed Isabel non ha tempo da perdere con uno come lui.

Cosa succederà ora che si troveranno dopo tanto tempo una davanti all’altro? Riusciranno a mettersi d’accordo su ciò che riceveranno in eredità? Isabel riuscirà a ritrovare se stessa e tutto ciò che ha perso lungo questo viaggio intenso e ricco di emozioni?

«A Torrelupo» mormoro e mi si stringe il peto.«Dov’è?» «In Val d’Orcia. » Il volto di Kate si illumina.«Davvero? Mi hanno detto che è bellissima! A parte l’occasione triste t’invidio, sai? È da tempo che vorrei andarci. » «Io non ne ho nessuna voglia, ma sembra che debba essere assolutamente presente all’apertura del testamento.»

La trama è strutturata piuttosto bene e sono felice che non ci sono spoiler in agguato. Mette curiosità al punto giusto, senza alcun dubbio. Non posso che consigliarvi questa storia, di sicuro.

La copertina è davvero adorabile e credo si adatti molto a questo libro abbastanza bene. Si vede la campagna in lontananza, come fossimo affacciati dal casale di Torrelupi. E di certo è una boccata d’aria fresca che delicata, cerca di catturare l’occhio del lettore. Assieme al titolo crea un mix molto buono. Quest’ultimo, infatti, mi piace anche se mi sembra qualcosa di già sentito. 

Immagine correlataL’ambientazione si aggira principalmente a Torrelupo, nella campagna Toscana ma avremo qualche scorcio anche di Londra, da cui Isabel parte inizialmente. L’epoca è principalmente moderna e contemporanea, dei giorni nostri. Comunque non mancherà il riferimento al 1925, in cui si capisce il vero legame dei due personaggi principali.

 Con Neri inventammo un gioco, Le case come le persone, e quando conoscevamo qualcuno ci divertivamo a trovare un edifcio che gli assomigliasse.«E se fosse una casa?» ci chiedevamo. Bona per noi era il castello dei ghiacci, Ada una casa di marzapane, Deborah e Giada la casa di Barbie. Gli altri non capivano cosa intendessimo, era un nostro segreto. Eravamo sempre insieme. 

I personaggi di questa storia non sono poi tantissimi e quelli che ci sono, in struttura e funzionalità sono ben costruiti. A partire dai personaggi principali fino a quelli che sono comunque molto secondari. Sicuramente c’è da soffermarsi sulla protagonista di questa storia e sul co-erede con cui si dovrà incontrare – scontrare.

Isabel è una donna in carriera che ha perso tutto il suo mondo. Da quando ha scoperto che Jack l’ha tradita con Fiona, una sua collega, tutto è crollato e ad aggiungersi è anche il dolore per la perdita della sua amata prozia Ada. Il viaggio in Toscana quindi, risulta provvidenziale per la giovane. Nonostante Isabel stessa si imponga di amare la città, il suo lavoro e che voglia mangiare solo cose salutare, dentro di sè si nasconde ancora quella bambina che è scappata da Torrelupo per colpa di Neri Falco, il conte del paese. E quando se lo ritrova davanti e deve condividere con lui l’eredità, per lei sarà come tornare indietro nel tempo, ai sentimenti e alla vita che credeva di aver perduto ma che era rimasta assopita dentro di lei. Una donna fragile che saprà riscattarsi.

Neri è un belloccio dall’aria arrogante. Essendo da generazione conte di Torrelupo sa di avere l’intero paese ai suoi piedi e sa di dover sposare una donna adeguata a lui, del suo stesso rango, non una sempliciotta di paese. Eppure ha sempre avuto un’attrazione per Isabel, sin da quando erano ragazzi. Nonostante la sua maschera è dura a cedere, sotto sotto Neri sta cambiando e cerca di apprezzare le cose semplici, di lavorare e di guadagnarsi ciò che vuole con le sue stesse mani e non solo per il nome che porta.

Ora non sono più la stessa. Ora sono un’altra persona, più forte. La vecchia Isabel che disegnava case, che si emozionava davanti ai paesaggi, che amava un uomo impossibile, non c’è più.

Il perno centrale di questa storia è proprio il casale di Torrelupo. Lasciato in eredità a metà sia ad Isabel che a Neri, riuscirà a portare alla luce vecchi ricordi, ad amalgamare il tutto creandone anche di nuovi.

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Lo stile utilizzato dall’autrice è semplice e molto molto scorrevole. Il libro non è particolarmente lungo e si legge comunque con molta fluidità, vi basteranno una manciata di ore.

Il libro è davvero molto semplice e sin da quando ho letto la trama mi ha ricordato il film Un’ottima annata, con Russell Crowe. Non so se avete visto mai questo film ma posso assicurarvi che a ricordarvelo non sarà soltanto la trama ma anche la storia stessa, il casale in campagna e il buon vino. Nonostante la storia si distacchi molto dal film, non ho potuto fare a meno di pensarci più di una volta e ne sono rimasta colpita. L’autrice non ha cercato in alcun modo di imitare il film in questione ma ha creato una storia semplice ma d’effetto che coinvolge il lettore dalla prima all’ultima pagina. Infatti posso solo dire di aver letto il libro tutto d’un fiato e di esserne rimasta piacevolmente colpita.

L’unica pecca, se così posso chiamarla, è il fatto che sicuramente non è una storia che spicca per originalità, comprendendo i classici cliché di storie come questa. Il tipo ricco, avvenente e pieno di prosopopea, la protagonista confusa e innamorata della sua vecchia fiamma, … Non ne sto facendo una colpa, anzi. Il libro mi ha colpito ed è stata davvero una lettura piacevole.

La cosa coinvolgente di questa storia è la stessa Torrelupo ed il casale ricco di ricordi. I paesaggi descritti dall’autrice ti fanno venir voglia di fare un bel viaggio in toscana e di trovare un bel casale in cui passare una piacevole vacanza. Sicuramente questo è uno dei punti forte di questa storia, come quello della figura della prozia Ada, che nonostante non sia presente all’interno di questa storia come personaggio attivo, si respira di lei in ogni pagina, attraverso i ricordi dei due ragazzi, attraverso il bel casale e la stessa Torrelupo.

Intanto ripenso all’incontro con Neri. Averlo rivisto ha definitivamente rovinato la giornata. Nel peto ho uno strano magone e, anche se cerco di ignorarlo, non riesco a mandarlo via. Alla lista di cose che detesto ne mancava una. Detesto la Toscana, la campagna, gli uccellini che cantano, il vino, le rotatorie, guidare a destra, gli automobilisti italiani. E detesto pure Neri Falco di Torrelupo.

Il libro è stata una piccola scoperta. Nonostante la storia, come vi ho già detto, non sia una scoperta grandiosa in fatto di originalità è stata una lettura piacevole e dolce, che sicuramente rifarei. Il potere di questo libro è di trasportarti in luoghi che semplici ma che finiscono per sembrare magici. Consiglio sicuramente la lettura.

Lisetta Renzi scrive una storia semplice, genuina e sicuramente dolce. La memoria e il passato affiorano in una sequenza che ci porta nel cuore della Toscana, in un casale ricco di ricordi che aspettano solo di essere ritrovati.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Vi piace? Fatemi sapere, mi raccomando! Io vi aspetto 😀

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #299 – PERDENTI CON LE ALI DI CARLOTTA CUBEDDU.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova dolcissima recensione per voi che viene dalla collana dell Piemme edizioni, Il battello a Vapore che ringrazio per la possibilità di lettura. Spero che sia gradita anche a voi e che possiate trovare una lettura semplice, simpatica e divertente, incentrata sullo sport. Ecco qui:

978885666940hig_df2d50e19327fbd56dc8f99fe6c8fe13Titolo: Perdenti con le ali
Autore: Carlotta Cubeddu
Collana: Il battello a vapore
Anno edizione: 2019
Pagine: 185
Link d’acquisto: https://amzn.to/2JBTTkC
Trama: Quando Marco e Carla, due ragazzini innamorati del ciclismo, vengono a sapere che potranno seguire il Giro d’Italia non stanno più nella pelle. Ma a sfrecciare davanti ai loro occhi non sono solo i grandi campioni in lotta per la mitica maglia rosa: nelle ultime posizioni due ciclisti improvvisati corrono la tragicomica gara per la maglia nera, quella che premia il corridore… più lento. Età di lettura: da 9 anni.

RECENSIONE

person riding bicycle during daytimeLa storia ha inizio con Carla e Marco alle loro rispettive case. Entrambi vogliono partecipare e fare qualcosa per il Giro D’Italia che sta per iniziare a breve.

Carla deve ricattare suo zio e conosce Marco, spacciandosi per un maschio, tagliandosi i capelli e facendosi chiamare Carlo. Ebbene si, al Giro d’Italia non erano ammesse donne e quindi Carla continua a fingersi un maschio e assieme a Marco vivono un avventura davvero incredibile. 

Chi sarà il più lento di questa gara? Chi riuscirà ad accaparrarsi la tanto odiata Maglia nera? Cosa succederà nel corso di questa gara?

«Nel ciclismo si dice che qualcuno parte per vincere, la maggior parte per arrivare e nessuno per essere ultimo». (…) «Vincere è l’unica cosa che conta in questo sport, ma anche negli altri e forse nella vita intera. Siamo onesti, che senso ha la vita di un perdente?» 

La trama è semplice e descrive la storia così com’è. Non ci sono tante parole per descriverla e quelle utilizzate sono sufficienti. Il resto dovrete scoprirlo leggendo.

La copertina del libricino è davvero molto carina. Rappresentativa della storia e decisamente molto ben strutturata. C’è Carla e c’è l’ultimo, l’uomo con la maglia nera. Una copertina che insieme al titolo riassume la storia rendendola ancora più magica. Il titolo di questa storia è assolutamente azzeccato. Infatti in questo giro d’Italia si combatterà fino all’ultimo sangue per l’ultimo posto, quello con la maglia nera. Gli italiani hanno stanziato dei fondi per chi arriva e ci sono due persone in particolare che si impegneranno parecchio per cercare di riuscirci e i due protagonisti saranno loro complici.

blue bicycleL’ambientazione è l’Italia. Il giro d’Italia ha inizio in Sicilia, a Palermo e passa le città d’Italia, da Sud a Nord. L’epoca è quella subito dopo il dopoguerra, i cui nel ciclismo c’era la rivalità fra Coppi e Bartali. Degli anni molto duri ma che con questa gara mostrano il volto dell’Italia attraverso un Giro d’Italia divertente e sicuramente unico.

L’altoparlante di un furgoncino inizia a gracchiare, poi emette un fischio: “I girini sono pronti a correre la prima tappa di questa trentaduesima edizione del Giro d’Italia. Il direttore Ambrosini in prima fila solleva la bandierina e… via! Sono partiti!”

I personaggi principali di questa storia sono i giovani Marco e Carla, innamorati da sempre del Ciclismo. Altri personaggi che hanno sorpreso sono stati personaggi anche famosi e realmente esistiti. Figura importante quella di Dino Buzzati che sorprende e stupisce. Personalmente sono rimasta molto colpita dall’idea e dal fatto di trovarlo all’interno di questa lettura.

Marco e Carla non sono poi così diversi l’uno dall’altra. Amano entrambi il ciclismo e questa è la cosa più importante per loro. Nonostante i genitori di Carla vogliano per lei una grande istruzione, lei sogna di andare in bicicletta e di averne una tutta sua. Marco sogna invece di diventare un postino e vede questo Giro come una possibilità per lui e per racimolare qualche soldino con la famosa maglia nera. Due personaggi che dall’inizio vanno subito d’accordo e nonostante ci siano dei momenti in cui i due non vadano proprio d’accordo, sono stati dei punti cardine per questa storia.

– Effettivamente almeno tu e tuo zio un po’ di onore lo avete. Quel Cinese invece, sembra divertirsi a fare lo scansafatiche…. I due scuotono la testa fissando il Cinese che, poco lontano, si fa bello con l’ennesimo gruppo di ragazze. All’orizzonte si vede finalmente arrivare zio Sante. – Oggi ha fatto meno schifo di ieri – commenta Marco sarcastico.

Il perno centrale di questa storia è proprio la maglia nera. Tutti in una gara di ciclismo vorrebbero vincere, nessuno vorrebbe indossare la maglia nera, invece in questa storia la vera protagonista è la maglia nera. E questa sarà contesa molto più della vittoria. Una storia davvero originale e particolare.

woman on bike reaching for man's hand behind her also on bikeLo stile utilizzato è diretto, sicuramente molto fluido. Non pensavo che questa storia potesse piacermi così tanto, invece è riuscita a farsi posto nel mio cuore dove Carla sicuramente ha il primo posto su tutto.

La cosa che mi sarebbe piaciuto trovare di più è qualcosa in più sulle differenze dei posti in cui i ciclisti passavano. A parte quando cambia e si passa in montagna non si nota molto il cambiamento fra un luogo e l’altro. Però essendo comunque un libro per ragazzi è anche giusto così, penso sia importante anche come ne è uscito.

La storia è sicuramente unica e originale. Un giro d’Italia davvero emozionante che sicuramente vi trascinerà lungo una dolce e pericolosa avventura. Oltre a dei disegni che sono dolcissimi e allietano la lettura, ci sono i personaggi che hanno fatto la storia ad arricchire la lettura e delle vere e proprie avventure.

Nonostante possa sembrare facile arrivare ultimi, in questa gara ci si impegnerà tantissimo per esserlo e per non dare nell’occhio dei giudici. Una dopo l’altra, le peripezie del Cinese e dell’altro uomo che gareggiano per la maglia nera sono assurde, rischiando di mettersi contro anche altre persone. Una lettura davvero emozionante, in cui si entra proprio nel vivo del Giro d’Italia come mai prima d’ora.

– Ma quanto dura questa tappa? – gli chiede. – Dieci, undici ore… – risponde lui rimontando sul sellino e dando la prima pedalata, poi la seconda, e in poco tempo è già lontano. Marco lo osserva mentre evita l’ennesima buca. Il ciclista si gira, controlla che nessuno lo stia osservando e poi gli sorride, toglie la mano dal manubrio e mostra il pollice in alto. “Tutto bene, posso farcela” sembra dire. Il ragazzo scuote la testa. Non è poi così sicuro.

Il libro è un piccolo gioiello per ragazzi. Nonostante non ami particolarmente il ciclismo, riesce a rendere il Giro d’Italia davvero intrigante, interessante e pieno di avventure anche pericolose. E’ stata una lettura adrenalinica, costantemente in sella ad una bicicletta.

Carlotta Cubeddu è stata una vera e propria sorpresa. Questa storia vi porterà tappa per tappa in giro per l’Italia in sella ad una bicicletta per cercare di ottenere la maglia nera, quello dell’ultimo arrivato. Una storia ironica, sfacciata e ricca di emozioni.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene. 

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate? Un libro molto dolce che spero vi conquisterà. Attendo pareri! 😀

A presto,

Sara ©