RECENSIONE #349 – UN’AMICA QUASI PERFETTA DI BARBARA COPPERTHWAITE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Nuovo giorno nuova recensione per voi. Ringrazio la Newton Compton per la lettura di questo thriller psicologico di cui sto per parlarvi. Un libro che ho finito nei primi giorni del mese quando sono partita per il week end lungo. Spero che vi piaccia e che possa essere una delle vostre prossime letture. Ecco a voi:

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Titolo: Un’amica quasi perfetta

Autore: Barbara Copperthwaite
Genere: Thriller
Data di uscita: 29 Maggio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/32m2DAg
Trama: Mi chiamo Alex e il mio mondo è appena andato in frantumi. Mio marito mi ha lasciata, i miei figli si rifiutano di parlarmi… Niente tornerà mai più come prima. Fatico persino a riconoscere me stessa. C’è solo una persona che mi dà coraggio: Carrie. È la migliore amica che si possa desiderare, l’unica di cui mi fido, la sola persona al mondo a cui posso rivelare i miei segreti. Da quando ci siamo conosciute in un gruppo di sostegno, abbiamo capito che le nostre solitudini potevano finalmente trovare un po’ di sollievo. Carrie non ha molto tempo a disposizione, ma io intendo fare in modo che i giorni trascorsi con me siano i migliori di tutta la sua vita. Perché lei è la cosa più preziosa che ho e non mi farebbe mai del male. E se mi sbagliassi?

RECENSIONE

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Alex Appleby ha 44 anni, fa la sarta, è un anoressica in via di guarigione ed è una bugiarda. Dall’altra parte c’è Carrie, una giovane ragazza che si lascia amare da tutti, con un cancro terminale. Le due sembrano legate da un legame indissolubile ma Alex nasconde un segreto, ha sempre mentito a Carrie. Carrie sembra essere l’amica “perfetta” ma c’è qualcosa di strano che Alex percepisce nei comportamenti della sua migliore amica, cose che prima non aveva mai notato o a cui non dava veramente importanza.

Carrie nasconde davvero qualcosa o tutto è frutto delle fantasie di Alex? Qual è la cosa che unisce indissolubilmente queste due donne? Sarà la verità ciò che scoprirà Alex o Carrie sta mentendo?

«Organizzare karaoke e serate danzanti, oppure affrontare la morte? Io so cosa sceglierei. Qui non si tratta di me», protesto a bassa voce. «Naturalmente no, ma questo non significa che quello che fai non sia incredibile. Sei proprio una bella persona, Alex, devi essere fiera di te stessa». Una bella persona. Che avrebbe detto se avesse saputo la verità?

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La trama mi ha sostanzialmente incuriosito per il semplice fatto che la protagonista si ritrova a mettere in dubbio la sua migliore amica. E’ stato proprio questo ad affascinarmi fin da subito. Ho subito pensato “e se fosse la mia migliore amica a mentirmi?”. Quindi devo dire di esserne rimasta piuttosto incuriosita fin dal primo momento che ne ho sentito parlare.

La copertina italiana, se devo essere completamente sincera non mi ha fatto impazzire ma quella che vedete qui di lato, l’originale, mi fa effetto ancora meno. Se devo essere completamente sincera non so quale delle due preferisco perchè entrambe non mi piacciono e non ne trovo un vero e proprio collegamento con la storia stessa. Questa è una delle poche volte in cui sono totalmente indecisa. Il titolo è uno di quelli che sicuramente piace tanto alla casa editrice che ha pubblicato il libro e non a caso gli è andata a cecio anche nell’edizione originale. L’unica cosa è che avrei evitato il quasi. Ma questo quasi perfetto/a piace molto alla Newton Compton e gli è davvero difficile trovare un’alternativa. Sarebbe bastato perfetta ma mettiamoci il quasi che così suona meglio. Ma, suona meglio veramente? Io non direi.

L’epoca è moderna, ambientato ai giorni nostri.

Il suo sguardo tornò vigile, concentrato. Strofinandosi il viso, fece una risata che la scosse tutta. «Non starmi a sentire. Qualche volta gli adulti fanno e dicono cose di cui non sono convinti». Qualche volta mentivano, ingannavano, facevano del male. E a quanto pare era giusto così.

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I personaggi di questa storia non sono tantissimi e avremo modo di scoprire le due protagoniste principali che si svilupperanno lungo la trama. Da una parte c’è Alex e dall’altra Carrie, due donne di età molto differenti che si trovano legate da un legame strano e pericoloso che le porterà a dubitare l’una dell’altra. Due personaggi ben sviluppati che si inseguono l’un l’altro senza neanche accorgersene.

Alex è una donna sola. Sola per via della sua famiglia e dei suoi figli che non vogliono parlare con lei e con suo marito dal quale sembra essersi separata. È una donna solitaria, che non ama la compagnia e mente, mente a sé stessa e agli altri per vivere e sopravvivere. Ma è comunque una donna scaltra e intelligente.

Carrie è una ragazza dolce e simpatica. Non c’è una persona che non ami questa dolce ragazza. Carrie ha un tumore terminale ed ha solo 24 anni. Alex la prende a cuore come fosse la figlia e lei la ritiene quasi come una madre. Ma Carrie è davvero quello che dice di essere? Carrie dice la verità e sono fantasie di Alex o Alex ha ragione a ritenerla una persona falsa?

Era stato un errore parlare. Un errore sperare. La sincerità non mi era servita assolutamente a niente.

Il perno centrale di questa storia sono le bugie. Infatti inizialmente non si riesce veramente a capire se Carrie abbia dei segreti proprio come Alex oppure se sia tutto solo nella mente fantasiosa e contorta di Alex, che purtroppo non sta troppo bene. Le bugie diventano una costante in tutto il volume e non si ha mai la costante di cosa sia vero e cosa non lo sia, cosa sia una menzogna e cosa non lo sia. Ma cosa succede veramente?

Lo stile utilizzato è più semplice di quello che effettivamente sembra. La storia si divide e si alterna in capitoli che parlano del Prima e di ciò che è accaduto anni prima contro ciò che invece sta accadendo Adesso.

In sostanza ritengo che di base sia un buon thriller psicologico, ha tutti i requisiti di partenza e all’interno del volume si gioca molto sul cercare di capire chi mente e chi dice la verità e la questione è più ingarbugliata del solito. L’unica questione è che la storia sembra lenta nonostante scorra abbastanza. Forse perché non succede poi molto e ci sono solo sospettati su sospetti, bugie su bugie, passato e presente che si inseguono.

È stato bello scoprire il passato. Perché ciò che c’era prima non è così scontato e non è ciò che si pensa (non posso spoilerare). Questa è stata sicuramente una bella trovata.

Le bugie patologiche sono state sia un punto di forza, ovvero il lettore non sa mai se quella è verità o meno ma anche un punto di debolezza, come per quanto riguarda il finale che mi aspettavo un po’ più di cervello visti i personaggi. È stato sicuramente un buon punto di partenza e la storia è stata ben sviluppata sotto il punto di vista delle bugie.

Il finale mi ha lasciata abbastanza interdetta. Dopo tutto quello che è successo, dopo tutte le bugie, dopo tutti gli avvenimenti che si sono proposti varie volte e che si sono svelati, Alex pensa ancora a Carrie? C’è davvero ancora una possibilità tra le due? Sono rimasta davvero scontenta della scelta fatta perchè davvero poco realistica.

Sta succedendo di nuovo. Carrie sembra nervosa, proprio come all’evento dell’altra sera. Percepisco che mi nasconde qualcosa. Provo a dirmi che non è un problema, perché anche io le sto nascondendo qualcosa. Qualcosa di importante. L’ho fatta talmente grossa che sono sicura che, se lo venisse a sapere, non mi rivolgerebbe più la parola. Anzi, sono stata così pessima che probabilmente nessuno mi parlerebbe più. Qualsiasi cosa lei mi stia tacendo, non è paragonabile al mio segreto.

Il libro è stata una lettura particolare che mi ha convinto di più nella sua seconda metà che nella prima. Da amante di thriller psicologici posso dirvi che la storia è stata discreta ma non ha spiccato di certo per originalità.

Barbara Copperthwaite scrive la storia di due donne sole di cui le loro uniche sicurezze sono le menzogne. Ma chi delle due sta mentendo? Una linea sottile divide questi due personaggi dal passato difficile e le mette a confronto scatenando delle reazioni a catena nella speranza di poter rinascere nascondendosi dietro queste bugie.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!
A presto,
Sara ©

RECENSIONE #348 – INVISIBILE DI ELOY MORENO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi di nuovo con voi e scusate il ritardo nella pubblicazione. Siccome settimana scorsa ho recuperato un sacco di belle letture che volevo intraprendere e questa è una di quelle, spero che vi piaccia davvero. Ringrazio la Mondadori ragazzi /Contemporanea per avermi permesso la lettura di questo bel libro davvero unico e sorprendente. Ve ne parlo subito:

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Titolo: Invisibile
Autore: Eloy Moreno
Editore: Mondadori
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 8 Ottobre 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2JpjGuJ
TramaQuesta storia comincia con un ragazzo che prende il suo zaino, scende le scale e si incammina verso scuola. Sarebbe potuto essere un venerdì come tanti, se non ci fosse stato il compito di matematica all’ultima ora. E se, in quell’occasione, il ragazzo avesse dato un’altra risposta forse le cose sarebbero andate diversamente. Ma quella risposta gli cambia la vita. Da un giorno all’altro, il suo mondo si popola di mostri: mostri che se ne vanno per poi tornare, mostri che feriscono, umiliano, sbeffeggiano. Mostri che guardano, che girano la testa dall’altra parte. Il ragazzo sente crescere dentro di sé la rabbia e l’odio, ma non sa come buttare fuori il fuoco che gli brucia dentro. Vorrebbe trasformarsi in un supereroe: come loro, vorrebbe avere un potere, un potere molto grande, capace di impedire che gli si faccia di nuovo del male. E alla fine quel potere lo trova. L’invisibilità.

RECENSIONE

person waving reflecting shadow on teal wall paintLa storia inizia con un drago. Una donna che sta per farsi tatuare un drago sulla schiena e, quel drago, le sarà utile. Dall’altra parte abbiamo un giovane ragazzo che continua ad avere attacchi di panico, che continua a ricordare tutto ciò che ha subito nei giorni precedenti. Che continua a pensare a tutto ciò che ha subito e hai poteri che ha acquisito, come quello dell’invisibilità. E poi c’è MM, un ragazzino di cui tutti a scuola hanno paura e che non osano contraddire. Un ragazzino che, siccome pensa che tutto gli sia dovuto, comincia a prendersela con il più debole. Questa è la storia di un bambino invisibile che cerca di farsi ascoltare, che cerca di sentirsi visibile almeno per un attimo ma che trova sempre chi è pronto ad affossarlo ancora di più. 

Cosa è successo al piccolo protagonista? Perchè continua a subire tutte queste cattiverie? Ma sopratutto, perchè nessuno si preoccupa per lui e si limitano tutti a non dire nulla?

«Be’, posso seguire una conversazione da molto lontano, posso vedere perfettamente al buio; sono capace di muovermi più veloce di qualsiasi altra persona. Però, nonostante tutti questi poteri, i mostri non se ne andavano, cioè se ne andavano per poi tornare, così ho deciso di trovare un nuovo potere, uno talmente grande da impedirgli di farmi di nuovo del male. E alla fine l’ho trovato». «Di quale potere parli?» «Dell’invisibilità».

La trama è assolutamente unica. Mi ha incuriosito fin da subito ed avrei voluto tanto vedere lo sviluppo della storia. La trama è assolutamente in linea con la storia e mette curiosità, tanto da spingere a leggere questo libro da subito, non appena si ha fra le mani. Una trama ben sviluppata, ottimo punto di partenza.

La copertina è davvero molto, molto bella. E’ stata lasciata così come l’originale quindi non ho granché da dirvi se non molto rappresentativa della storia che si andrà a leggere. Voi che ne pensate? Il titolo è stato semplicemente tradotto dall’originale quindi niente di particolare, penso solo che l’accoppiata copertina e titolo siano semplicemente vincenti e che la Mondadori abbia fatto davvero bene a lasciarle così come sono. Una vera meraviglia per gli occhi.

L’epoca è moderna, ambientato ai giorni nostri in cui la società diventa sempre più opprimente e in cui i ragazzi riescono ad essere sempre più perfidi verso il prossimo. 

Adesso, invece, non è lui a essersi fatto male, ma il suo amico, e il problema è che le sue ferite sono più difficili da vedere, perché sono di quelle che si formano dentro, di quelle che non si sa se il tempo potrà guarire. E questa non è l’unica differenza fra adesso e allora.

black haired boy cryingI personaggi di questa storia non sono poi molti ed in sostanza si suddividono e si concentrano sui tre punti di vista che prende poi la storia. I tre soggetti analizzati sono ben scritti ed ognuno con le proprie difficoltà, con i propri “demoni”, ognuno con il proprio carattere e il vissuto che permette ad ognuno di svilupparsi in maniera completamente diversa rispetto all’altro.

Il protagonista di questa storia è un ragazzo silenzioso, dolce, studioso e intelligente. Soffre di attacchi di panico ed è convinto che dopo essere stato colpito dalle vespe, sia diventato come uno dei supereroi che lui ama tanto; per questo lui riesce a correre più veloce degli altri, ha una super vista e riesce a diventare invisibile all’occorrenza. 

MM e la donna con il drago sono due personaggi completamente agli antipodi. MM è un ragazzo che non è considerato in casa e cerca le attenzioni dove non dovrebbe nascondendo le sue fragilità e le sue paure dietro la forza, l’arroganza sovrastando chi passa lungo il suo cammino. La donna con il drago è una persona che ha subito e incassato ma adesso il suo drago le da forza e, dopo aver combattuto per anni la sua battaglia, cerca di vincere quella di qualcun altro aiutandolo e dimostrando che nessuno deve restarsene in silenzio. Si deve reagire di fronte alle ingiustizie, si deve essere amici. Due personaggi interessanti che apprezzerete, come il protagonista stesso.

Quando erano ormai così vicini da poter vedere perfettamente la rabbia sulle loro facce, avevo chiuso gli occhi. Avevo stretto le palpebre più forte che potevo e avevo desiderato con tutto me stesso di scomparire. Mi ero rannicchiato, mettendo la testa tra le gambe ed ero rimasto in attesa di un colpo che non sarebbe mai arrivato. Niente. Silenzio. Dopo qualche secondo avevo aperto gli occhi. Qualcosa di incredibile era successo.

Il perno centrale di questa storia è il bullismo. Il piccolo protagonista ha dei super poteri o, almeno, crede di averli sviluppati grazie al semplice fatto di essere stato punto da una vespa o dal perchè nessuno a scuola o a casa si accorge di lui.

silhouette photography of boy beside womanLo stile utilizzato dall’autore è molto semplice e fluido, essendo un libro per ragazzi. La storia si suddivide sotto diversi punti di vista. Il nostro protagonista principale, il bullizzato, la donna col drago ovvero la professoressa della scuola e MM, il ragazzino che bullizza e che trascina con sé altri componenti della sua stessa classe. Nonostante all’inizio non sia ben chiaro come sia strutturato fra i tre, la storia prende piede velocemente e, con i suoi piccoli capitoli brevi, tutto diventa ultra scorrevole.

La storia tratta una tematica davvero importante al giorno d’oggi. Questa, inoltre, è strutturata in maniera particolare dal punto di vista del personaggio che nonostante subisca vessazioni e bullismo di ogni tipo, sia verbale, che cyber che fisico prende tutto ciò che gli succede come se avesse assunto dei super poteri. Il Bullismo oggi giorno è sempre più diffuso fra i ragazzi, nelle scuole e non ci si rende mai effettivamente conto dell’impatto che ha emotivamente su chi lo subisce. E chi sta in silenzio, è complice. 

In certi momenti la storia diventa completamente brutale e mostra sia gli effetti che ha il bullismo sul soggetto colpito, sia le cattiverie in sé. Non c’è stato un singolo momento in cui non mi sia sentita vicina al personaggio in questione, avrei voluto essere lì a difenderlo io, le cattiverie erano davvero orribili. Infatti credo che sia doveroso che questo libro venga letto nelle scuole e dai ragazzi. Tutti devono capire cosa significa. Tutti sono bravi ad essere i più forti ma se foste voi quello “debole”, cosa fareste?

Questa storia mi è entrata subito nel cuore perchè anche io ho subito del bullismo ai tempi della scuola, io una volta ero quella invisibile. Non nei modi in cui colpiscono il protagonista ma ho subito parecchie cose e posso assicurarvi che non tanto l’aiuto di qualcuno ma se anche solo qualcuno avesse reagito in maniera differente, se anche solo qualcuno si fosse opposto sarebbe stato tutto completamente diverso.

E non appena il professore si gira per scrivere, MM guarda il resto della classe e nota che in molti gli restituiscono il risolino. Ecco la benzina che lo accende, che lo fa andare avanti.

Una lettura che commuove ed emoziona, che tutti i ragazzi dovrebbero leggere, sopratutto nelle scuole. Una storia che non passa sicuramente inosservata e che merita di essere letta. Io, di sicuro, ve la consiglio.

Eloy Moreno scrive una vera e propria lotta con e contro il bullismo. Essere “Invisibile” non è un potere ma un’arma di difesa che non dovrebbe esistere. Una storia che denuncia il bullismo di chi non riesce ad accettare se stesso e se la prende con gli altri, il silenzio dei complici e tutto ciò che nessuno dovrebbe mai passare.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #347 – IL PRINCIPE E LA SARTA DI JEN WANG.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Udite udite, nuova recensione in arrivo per voi. Anche questo come l’ultima graphic novel edita Bao Publishing che ho recensito era far le letture che volevo fare e quando ho saputo che sarebbe arrivato in Italia ero felicissima. Ho acquistato il Kidle e quindi posso parlarvene, finalmente! A voi:unnamed

Titolo: Il principe e la sarta
Autore: Jen Wang
Editore: BAO Publishing
Genere: LGBTQ+ 
Pagine: 296
Prezzo: € 21,00
Data di uscita: 6 Giugno 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Wsnlgs
Trama: Un principe con un segreto, un’umile sarta con un grande sogno. Una storia che parla di come si capisce e si accetta chi si è veramente, anche quando gli altri potrebbero giudicarti male. Perché a volte tutto il coraggio che ti serve è nello sguardo di qualcuno che ti vede per come veramente sei.

RECENSIONE

La storia ha inizio in sartoria con la giovane sarta Frances. E’ una giovane ragazza che ama il suo lavoro e che vorrebbe diventare una grande stilista anche se sa di non avere molte speranze. L’occasione le si presenta per puro caso. Crea per l’incontro con il principe a palazzo, un abito bellissimo ma stravagante e bizzarro per l’epoca per una giovane ragazzina piuttosto viziata. E’ proprio il giorno seguente che Frances verrà chiamata da un misterioso cliente che la vorrebbe come stilista personale. Quello che Frances non si aspetta è di diventare la stilista del giovane principe Sebastian e futuro erede al trono. Un ragazzo che ama la moda e che vorrebbe semplicemente esprimersi per come è.

Cosa succederà a Frances? Quali richieste farà il giovane principe Sebastian alla piccola sarta? Cosa ne verrà fuori tra i capi della sarta e Sebastian? Riuscirà il giovane a farsi accettare per ciò che è, nonostante tute le difficoltà?

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La trama è breve e concisa ma l’ho adorata per ciò che esprime perchè è esattamente quello che accade all’interno del volume. Non è solo la storia di una sarta e di un principe ma è una storia di accettazione per quello che si è, è una storia di coraggio e di mostrarsi, rispettarsi e volersi esattamente come si è. Una storia in cui un principe non ha paura di vestirsi e mostrarsi come una donna e passare per tale. Una storia davvero incredibile, delicata ma dal messaggio potente.

La copertina utilizzata nella versione italiana è la stessa che è stata utilizzata all’estero e ne sono davvero felice perchè avevo puntato questo libro fin dall’uscita estera – tant’è che volevo leggerlo in inglese – ma quando ho notato che finalmente sarebbe arrivato in Italia ero ancor più curiosa in che veste sarebbe arrivato. Sapevo che la Bao non mi avrebbe deluso e la copertina è assolutamente magnifica oltre che rispecchia la storia nel suo fulcro centrale, che scoprirete.  Il titolo, come la copertina, è stato semplicemente tradotto quindi non c’è nessuna differenza con l’originale. Assieme, titolo e copertina, rendono questo volume dolce e unico nel suo genere.

L’ambientazione è il Belgio, visto che Sebastian è il principe Belga ed erede al trono mentre l’epoca si aggira all’incirca all’inizio del Ventesimo secolo.

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I personaggi di questa storia non sono poi tantissimi ed io mi soffermerò a parlarvi dei due protagonisti indiscussi di questa storia originale e ricca di colori e bei vestiti. L’autrice riesce a rendere bene tutti i suoi personaggi mostrandoli per come sono, ben costruiti e ricchi di dettagli che coglierete soltanto se deciderete di leggere il libro.

Frances è una giovane ragazza che fa la sarta e sogna di diventare una stilista e creatrice di abiti di alta moda. In effetti i capi da lei realizzati sono a dir poco favolosi ed una volta sfoggiati dalla sua modella preferita, tutto diventa esclusivo. E’ una ragazza semplice e modesta, che non si lascia mettere i piedi in testa e non si lascia oscurare dal solo desiderio della fama. Resta pur sempre umile.

Sebastian è il giovane principe del Belgio. Mentre sua madre e suo padre lo preparano alla difficile scelta di una moglie per cominciare a pensare al futuro del regno del Belgio, Sebastian vuole solo sfoggiare i suoi begli abiti nei panni di Lady Cristallia oltre al semplice fatto che cerca soltanto qualcuno che l’apprezzi per come è. L’unica che accetta le sue scelte e lo supporta è proprio la giovane sarta che farà di tutto pur di rendere felice Sebastian e Lady Cristallia.

Lady Cristallia è ciò che diventa Sebastian quando veste i lunghi abiti creati apposta per lei e, con la sua lunga parrucca rossa fa invidia alle donne per quegli abiti unici ed esclusivi creati apposta per lei e fa innamorare uomini con la sua regale avvenenza. Lady Cristallia è sicura di sé, è forte e determinata e non ha paura di mostrarsi agli altri.

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Il perno centrale di questa storia è Lady Cristallia ovvero, il principe Sebastian. Sebastian ama la moda ed ama vestirsi con dei bellissimi abiti da donna perchè si sente bene in quelle occasioni e riesce a sentirsi se stesso. La storia quindi verterà sopratutto sul giovane principe e su la giovane Lady dai capelli rossi che incanterà le strade e i locali del Belgio con la sua avvenenza e il portamento per quegli abiti stupendi.

Lo stile utilizzato è molto semplice e nonostante il libro sia molto voluminoso la lettura è veloce e leggera. Non ci sono trafile ed epopee in cui ci si concentra su descrizioni inutili o poco e la grafica è dolce, dai disegni che ricordano molto quelli di Deda Daniels, de La Musa Dimenicata, non so se ricordate ma l’ho recensito qualche tempo fa.

Le tematiche trattate all’interno di questo volume sono davvero importanti anche se sono trattate in maniera leggera, visto che i personaggi sono comunque molto giovani. Il libro in questione mi ha ricordato molto The Danish Girl e, chiunque l’abbia visto, più o meno sa di cosa sto parlando. 

Il crossdressing è sicuramente il tema principale di questa lettura. Sebastian non si sente a suo agio nei panni del principe ma adora i vestiti e la moda femminile, per questo non esita neanche un secondo a trovare una sarta ed a vestirsi con quei bei e lunghi abiti sfarzosi ed eleganti. In quei vestiti, Sebastian si sente se stesso ed ha la possibilità di esprimersi per come veramente è. Non per questo però, si ha per forza impatto sull’orientamento sessuale del soggetto in questione. Infatti una gran percentuale di cross-dresser uomini che si vestono da donne non sono influenzati dall’abbigliamento, anzi. Infatti il crossdresser cerca di buttare giù quelle “imposizioni sociali” se così vogliamo chiamarle sull’abbigliamento. Non verrà, infatti, fatto riferimento all’orientamento sessuale di Sebastian (anche se in qualcosa riusciremo a comprenderlo) ma si parlerà soprattutto dell’accettazione di se stessi.

Infatti Frances a parte lo stupore iniziale e nonostante gli anni in cui questa storia è sviluppata, supporta il giovane principe dall’inizio alla fine, sia per ambizione personale (perchè no?) ma anche perchè si affeziona sempre più al giovane principe e si ritrovano ad essere confidenti e amici..

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Il libro è stato delicato, dolce e sicuramente originale. Le tavole sono una meraviglia dopo l’altra ed i vestiti creati da Frances sono una delizia per gli occhi. Una storia innovativa, nuova e originale oltre che assolutamente al passo coi tempi. Un libro che assolutamente mi sento di consigliare agli amanti delle GN e a chi ama la moda.

Jen Wang e la sua Lady Crystallia vi conquisteranno pagina dopo pagina. Non riuscirete a fare a meno di amare i personaggi creati da quest’autrice ed amerete questa storia. Una storia che parla di accettazione, di coraggio e di essere se stessi senza avere paura del giudizio degli altri.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo

quattro e mezzo


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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara

 

RECENSIONE #346 -UN LITRO DI LACRIME DI AYA KITO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto la recensione di questo nuovo libro che spero possa piacervi. Ringrazio la Rizzoli per avermi permesso la lettura del libro di cui sto per parlarvi. Una biografia toccante, un diario che vi entrerà nel cuore. A voi:

4544669-9788817143424-285x424Titolo: Un litro di lacrime
Autore: Aya Kito
Prezzo: 16.00 €
Pagine: 192
Data di uscita: 01/10/2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/31OiPdw
TramaNel vasto mondo asiatico, il diario di Kito¯ Aya ha conosciuto un successo inarrestabile: pubblicato sul finire degli anni Ottanta in Giappone, ha venduto oltre un milione di copie. Una platea affollata per il racconto in prima persona di una ragazzina quindicenne che ha ispirato e incantato un intero continente. Aya racconta dieci anni della propria vita, racconta l’adolescenza e l’inizio dell’età adulta, una vita come tante, ma senza prospettiva, un’esistenza minata dalla malattia, ecco la differenza. Ed è racchiusa qui la potenza di queste pagine: nella ribellione, nell’ironia, nella fragilità che si trasforma in forza, che fanno di Aya un simbolo, una figura di culto. Perché, al di là della sua particolare condizione, è riuscita a gridare con voce limpida cosa vuol dire diventare grandi, e a contare quante lacrime servono per affrontare le sconfitte. Inedito per trent’anni in Europa, il diario di Aya arriva oggi a noi con la stessa, rara forza di allora.

RECENSIONE

woman standing on gray floorQuesta è una biografia pubblicata postuma della giovane Kito Aya. La storia ha inizio con la piccola Kito che a scuola comincia ad avere dei problemi alle gambe e a traballare mentre cammina, comincia ad avere problemi di linguaggio e via discorrendo. Kito inizia a seguire una cura e spera di guarire ma comincerà presto a rendersi conto di non avere scampo, che la malattia che l’ha colpita non se ne andrà anzi, peggiorerà sempre. Kito è affetta da atassia spinocerebellare, che intacca il cervelletto a livello neurologico in maniera degenerativa. Il malato così, comincia a non riuscire più a camminare, a parlare, a muovere gli arti e le articolazioni, peggiorando di giorno in giorno sempre di più. Ma Kito è una vera combattente e nonostante tutte le difficoltà a cui andrà incontro riesce sempre a trasmettere tanto coraggio e voglia di vivere.

Come si evolve la malattia di Kito? Cosa proverà lungo il suo difficile percorso con la malattia? Riuscirà questo piccolo diario ad aiutarla a tenere fede dei suoi progressi e dei suoi peggioramenti? 

Non voglio nemmeno pensarci. E’ triste, e difficile da accettare, ma è la realtà. Non mi importerebbe essere stupida, se soltanto avessi un corpo sano.

La trama è ben scritta, leggera e trasmette tutto l’amore e la voglia di vivere, il coraggio e la forza che ha avuto Kito alla sua età nell’affrontare una malattia così disastrosa, così degenerativa. Una trama che mi ha incuriosito a voler conoscere dopo tantissimi anni di attesa, la voce di Kito Aya.

La copertina è davvero meravigliosa e su questo non ho altro da dire. Le nuvole e i colori tenui illustrati sulla copertina ricordano sia la leggerezza della piccola Kyto, sia tutto ciò che lei ha sempre desiderato e voluto nella sua vita e che purtroppo la malattia gli ha tolto. Il titolo è stato tradotto dall’originale  e non è stato cambiato con nessun altro tipo di significato. Ho apprezzato molto questa scelta ed è riferita ad un pezzo che viene citato all’interno del libro in cui Kito si ritrova ad essere costretta ad abbandonare la sua scuola. Verserà un litro di lacrime ed altre ancora anche dopo ma saranno lacrime amare e dolorose.

L’ambientazione è Giapponese e l’epoca va dai dieci anni di Kito, intorno all’anno 1972 fino alla sua morte.

woman wearing gray long-sleeved tops reading bookQual è lo scopo della mia vita?  Vengo sempre aiutata dagli altri, e non c’è nulla che possa fare per sdebitarmi. L’unica cosa che mi fa andare avanti è lo studio, non riesco a trovare niente di importante.

I personaggi di questa biografia sono diversi. Kito è una ragazzina che ama leggere e scrivere, le piace studiare e le piacerebbe un giorno avere una famiglia tutta sua. E’ una ragazza semplice, molto legata agli amici e alla sua famiglia, sopratutto a sua madre. In questa biografia vedremo solidificarsi ancor di più il legame madre-figlia, quello con Kito e i suoi fratelli, quello con Kito e la sua dottoressa e per ultimo, ma non meno importante, quello verso se stessa. E’ vero, per la giovane sarà sempre più difficile fare qualsiasi tipo di cosa ma matura in se un grande senso di maturità, di forza e coraggio che molti non hanno o non avrebbero.

Kito è stata una ragazza e un modello per molti malati di atassia spinocerebellare e questo diario ne sarà la prova inconfutabile.

Con oggi è una settimana che prendo le pastiglie bianche. Riesco a parlare con più scioltezza e deglutire il cibo è meno faticoso. Mi sembra anche che la gamba destra sia un po’ meno rigida, ma il suo aspetto è sempre terribile. E continua a farmi male, di tanto in tanto.

Il perno centrale di questa storia è la malattia di Kito e il fatto che nonostante stia regredendo sempre di più, lei non voglia arrendersi e combatta con tutte le sue forza per cercare di vivere anche solo un giorno in più.

woman in white top under cloudy skyLo stile utilizzato da Kyto Aya è piuttosto semplicistico, quasi fosse una sottospecie di reportage, è sicuramente molto particolare e di difficile approccio, almeno iniziale. In effetti essendo una biografia ed essendo utilizzato come diario l’approccio è stato semplice e funzionale al ruolo che doveva svolgere. Una storia che vi farà entrare Kito Aya nel cuore, ve lo assicuro.

La storia è stata sempre più toccante mano a mano che si procedeva verso la fine. E mano a mano che si procedeva verso la fine dei giorni di Kito ci si rende conto di quanto questa malattia ti rubi ogni cosa tranne la coscienza e il modo di pensare. Ed è questo continuare a pensare e a rendersi conto di essere sempre più inutili che distrugge la persona. Il solo e semplice fatto di essere passata a essere tutto a niente diventa straziante e sempre più triste.

Ho apprezzato molto le parti finali scritte dalla dottoressa che ha avuto in cura Kito e dalla madre che ha combattuto una battaglia grande assieme a sua figlia. La dottoressa prese talmente a cuore Kito da prenderla come modello per altri malati di atassia spinocerebellare e donargli quella forza in più di cui hanno bisogno. La madre di Kito, invece, è stata accanto a lei in ogni momento ed invece di sminuirla o fargli tutto, l’ha sempre spronata a fare di più finché le è stato possibile. E’ stata coraggiosa anche lei perché ha dato la forza a Kito di combattere giorno per giorno.

Che problema c’è a cadere? Puoi sempre rialzarti. Quando cadi, solleva gli occhi al cielo. Anche oggi si stende sopra di te, azzurro e sconfinato.

Questa biografia è stata davvero toccante sotto ogni aspetto possibile. Nonostante la scrittura non mi abbia particolarmente fatto impazzire, la vita di Kito vi toccherà dall’inizio fino alla fine dei suoi giorni. Una storia che vi consiglio di leggere, non ve ne pentirete.

Come dare un voto in una biografia? E’ difficile e senza alcun dubbio lo è anche per questa, o forse dovrei dire sopratutto. La vita di Kito Aya è stata breve ma intensa e allo stesso tempo dura. Kito non è riuscita a fare ciò che voleva nella vita ma è riuscita a trasmettere la forza e la tenacia di affrontare una malattia così grave a testa alta, senza arrendersi mai del tutto.

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Una lettura che merita molto. Io, nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #345 – UN ANNO SENZA TE DI GIOPOTA E LUCA VANZELLA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi voglio parlare di un libro che ho puntato fin dall’uscita ormai due anni fa ma che per un motivo o per un altro non ho mai davvero preso in considerazione. Ieri ho trovato un’offerta Kindle per quanto riguardava questo volume della Bao Publishing e ho deciso di buttarmi finalmente in questa storia. Spero che possa piacervi perchè è stata una graphic novel decisamente piacevole. A voi:

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Titolo: Un anno senza te
Editore: BAO Publishing
Testi: Luca Vanzella
Disegni: Giopota
Formato: 16 x 23 cm
Pagine: 224
Prezzo: 22,00 Euro
Data di uscita: 22 maggio 2017
Link d’acquisto: https://amzn.to/36hw8qq
Trama: Dodici mesi, dodici momenti nella vita di un giovane uomo che cerca sé stesso e di farsi una ragione per la fine di un amore importante. Dodici situazioni in una Bologna a metà tra Fellini e Boris Vian, che punteggiano un percorso di crescita più che di guarigione, raccontato con una delicatezza disarmante da Luca Vanzella e reso reale dalle immagini, potentissime e perfette per questa storia, di Giopota, alle prese con il suo primo romanzo grafico lungo. Uno dei libri BAO più importanti del 2017, e se lo leggerete capirete perché.

RECENSIONE

Antonio è uno studente di archologia a Bologna e si ritrova a convivere con dolore profondo della fine di una storia d’amore importante con il suo caro Tancredi. Antonio è un giovane sensibile che quando ama da tutto se stesso, forse anche troppo, e ci ritroveremo a condividere con lui, da settembre per dodici mesi, dodici situazioni in cui Antonio sarà costantemente messo alla prova. Lasciarsi alle spalle la persona che si ama può essere difficile e scopriremo assieme al nostro giovane protagonista cosa vuol dire tutto questo. Gli amici saranno un fattore importante, come i suoi stessi studi o l’esperienza di uscire con qualcuno di completamente diverso da Tancredi su cui si possa sperare in qualcosa di diverso, forse anche migliore. Attraverso i ricordi, i sogni e la fantasia, Antonio ci trascinerà in una serie di ricordi che ci ricordano Tancredi e come ha vissuto il suo amore per lui.

Cosa succederà ad Antonio nel corso di questi mesi? Uscirà da questo dolore e tornerà a vivere come prima? Quali consapevolezze riuscirà finalmente ad acquisire da questa esperienza? 

Immagine correlata

La trama è piuttosto scarna e ci lascia indicativamente ciò che succede all’interno del libro. In breve è proprio ciò che la trama mostra, quello che accade all’interno del libro. Forse qualche riga in più non ci sarebbe stata male ma in fin dei conti per non spoilerare troppo ci sta una cosa breve e concisa. E’ pur sempre una graphic novel.

La copertina è stupenda ed è quasi l’emblema di questa storia perchè potete osservare Antonio che tiene in mano un piccolo Tandredi, il suo ricordo nella sua città Bologna, che è piena di ricordi dei due giovani un tempo innamorati. Al contempo ci mostra la fantasia che gli autori imporranno alla lettura in determinati momenti mostrando un Antonio in formato gigante, seduto sopra la sua stessa città. E’ una copertina che racchiude la storia e ci mostra l’aspetto principale che assume Antonio riguardo questa storia. Il titolo racchiude la storia stessa. La storia è un insieme di scene di Antonio e della sua fase di sofferenza/accettazione/cambiamento nell’arco di un anno. Un anno senza Tancredi, un anno in cui può succedere  qualsiasi cosa e quanto questo, possa cambiarci per sempre.

L’ambientazione è Bologna e per chi conosce il posto e l’ha visitata almeno una volta può riconoscere qualche luogo fra i disegni. L’epoca risulta essere moderna, strutturata al giorno d’oggi.

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I personaggi di questa storia non sono tantissimi, conosceremo al meglio il protagonista Antonio e i suoi amici che cercheranno di tirarlo su e di incoraggiarlo lungo questo periodo difficile della sua vita. Avremo modo di conoscere un pezzo di Tancredi, di ragazzi che conoscerà Antonio nel corso della storia, persino i suoi famigliari che fanno parte dl suo percorso tanto quanto gli altri e dei problemi di tutti i giorni.

Antonio è un personaggio all’apparenza molto semplice. Un giovane ragazzo che veste con le felpe e che adora i suoi migliori amici che lo supportano in qualsiasi modo e cercando di aiutarlo. Antonio ama viaggiare con la mente e aggiungere dettagli strampalati ai suoi ricordi. E’ un ragazzo che dall’amore si lascia più che altro trascinare e qualsiasi cosa amano gli altri, così ama lui, incondizionatamente. Forse si butta troppo a capofitto, forse è troppo ingenuo ma è un personaggio che sicuramente trasmette  emozioni vere e autentiche. Non riuscirà a passarvi inosservato.

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Il perno centrale di questa storia sono i sentimenti di Antonio. A prevalere inizialmente sono la tristezza, la delusione, la malinconia e la nostalgia per la storia d’amore andata male e per tutto ciò che ne consegue. A mano a mano che passano i mesi cominciano dei sentimenti nuovi che porteranno alla luce nuovi lati di Antonio, della sua personalità e del suo approccio verso gli altri e verso ciò che ha passato, verso i suoi sentimenti per la persona che ha amato.

Lo stile e la grafica utilizzati, assieme creano una storia davvero incredibile. I disegni di Giopota catturano e fanno sognare rendendo tutto ancora più magico. Un connubio sicuramente vincente quello fra l’autore e il disegnatore, non c’è che dire.

La storia scritta da Vanzella è sicuramente una tematica che non sempre viene esplorata in questi termini. L’amore importante e il fatto di aver perduto quello che credevamo fosse per noi essenziale, la malinconia e la tristezza. L’elemento del sogno, della magia e dei pensieri del giovane Antonio rendono tutto sicuramente più magico e reale. In fondo chi di noi non ha mai avuto pensieri particolari o che ci fanno pensare di essere altrove o che semplicemente ci affollano la testa nei momenti più disparati. Quando un ricordo bussa alla porta come appare invece nella nostra testa? Come avremmo volute che fosse, magari?

La storia mi ha coinvolto molto a livello emotivo specialmente per quanto a riguardato il primo 80% della storia.  Mi sono sentita esattamente come si è sentito Antonio, le sue emozioni è riuscite a trasmetterle benissimo. Per quanto riguarda il 20% finale, forse, mi aspettavo un tipo di finale diverso ma ciò che è stato scelto non rende giustizia al cambiamento e alle consapevolezze che scaturiscono all’interno di Antonio. Non so, il finale mi è sembrato soltanto un “diamogli un finale, tiè“. L’ultima frase è stata sicuramente carina ma credo sia stata poco rispecchiata in quello che invece succede nel dodicesimo e ultimo mese.

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Il libro è sicuramente stata una lettura soddisfacente nonostante non mi abbia colpito nel finale come invece è accaduto nella prima parte. Una storia che mi sento di consigliare a tutti coloro che almeno una volta hanno amato tanto ed abbiano provato un dolore grande, una struggente nostalgia e malinconia per il solo fatto che questo sia andato male. Consiglio comunque la lettura a chiunque voglia conoscere due autori che insieme hanno creato qualcosa di particolare, originale e magico basato sui sentimenti distruttivi dell’amore.

Giopota e Luca Vanzella scrivono e illustrano l’amore ed il suo lato difficile, che ci fa soffrire. Mostrano inoltre come una persona possa passare dal ricordo, dalla nostalgia e dalla malinconia di un amore perduto all’accettazione del ricordo e del fatto che ogni persona che abbiamo amato è diversa ed è in grado di donarci qualcosa.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #344 – LA TERRA, LA PRINCIPESSA DEI MONDI #1 DI MONICA BRIZZI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io molto bene e spero che a voi stiate bene altrettanto. Oggi vi parlo di questo libro per cui ringrazio l’autrice in primis per avermi permesso la lettura, sia la casa editrice Genesis Publishing per la lettura. Ecco che vi parlo di questo libro che finalmente sono riuscita a recuperare:

c12f29_59853a89d9894e1884fe14a40b698b48mv2_d_1500_1941_s_2Titolo: La Terra – La Principessa dei Mondi #1
AutoreMonica Brizzi
Genere: romanzo distopico
Uscita: 10 maggio 2019
Formatoebook e cartaceo
Prezzo: € 3,99
Prezzo cartaceo:€ 10,60
Pagine: 266
Link d’acquisto: https://amzn.to/2pS18MV
SinossiÈ il 2320 quando Niristilia parte per una missione. Direzione Terra. Ma all’arrivo le cose non vanno come dovrebbero e Niristilia viene fatta prigioniera dagli umani. Lei è la Principessa di Mirika, sorella dell’attuale Re, che ha bombardato e invaso la Terra, già decadente, con un unico scopo: conquistarla. Tuttavia, a Max, il capo dei ribelli, e ai suoi compagni sorgono molte domande: perché la Principessa racconta tutto il contrario di ciò che si aspettavano? Perché non sembra avere a cuore il fratello e il suo regno? Ma anche un’altra guerra si fa spazio giorno dopo giorno nel cuore dei due giovani… Lotteranno per uscirne vincitori o alla fine cederanno? La Principessa dei Mondi- La Terra è il primo volume di una trilogia sulla guerra tra Mirika e la Terra. Un distopico potente, emozionante, che lascia col fiato sospeso fino all’ultima riga.

RECENSIONE

photo of outer spaceLa storia ha inizio sulla Terra. La Principessa Niristilia è stata mandata sulla Terra dal suo pianeta Mirinka per ordine di suo fratello e viene catturata assieme ai suoi soldati. Niristilia è una principessa forte, che non si lascia piegare dal ricatto e dal dolore che le provocano gli umani fino a che non racconta tutta la verità. Una verità difficile in cui credere per qualsiasi umano che sperava e contava sulle informazioni della giovane principessa. Ebbene sì, lei comincia a raccontare di non contare nulla a palazzo e che suo fratello la teneva segregata esattamente come facevano loro.

Perchè Niristilia ha sempre subito questo trattamento? Riusciranno gli umani a crederle davvero? Cosa riuscirà a convincerli davvero? Cosa scoprirà Niristilia su se stessa che fino a quel momento le è stato tenuto nascosto?

«Perché quando siete arrivati avevi solo una guardia come protezione?» A quel punto lo studiai e mi sforzai di comprendere. «Sei una principessa. Perché non erano tutti intorno a te per proteggerti?» Oh, ma dai. Sul serio? Qualcuno a proteggere me? «La loro priorità non è proteggermi» risposi dopo qualche istante. Il ragazzo sorrise in modo sprezzante e scosse il capo, incredulo. «La priorità del tuo esercito non è proteggere la discendente al trono?» «Non lo è mai stata.»

La trama è ben scritta e mette di sicuro curiosità al lettore amante di genere e non. Non ci sono spoiler quindi potete stare tranquilli e introduce semplicemente il volume  a tutto quello che poi ci aspetta nei prossimi che riguarderanno questa storia.

La copertina è molto carina a vederla così, d’impatto ma non indirizza esattamente sul tipo di storia di cui, poi, andremo a leggere. Comunque la trovo originale e sono ancor più curiosa, ora, di scoprire come sarà quella del secondo volume che sta per uscire a breve. Il titolo è sostanzialmente La Terra, perchè possiamo dire che La principessa dei mondi sia quasi il nome della serie stessa. Comunque è sicuramente particolare e apprezzo molto che assieme alla copertina dia al libro un’estetica sicuramente ben fatta.

woman walking down stair under clear blue sky during daytimeL’ambientazione è la Terra, come dice anche il titolo e ci troviamo nel 2320, in un futuro avanzato, post-apocalittico. 

«Ho cercato di rimanere impassibile, di non piangere e di non gridargli che veniva male in foto» risposi, fredda. Il ciuffo mi scivolò ancora una volta sul viso ma non lo spostai. Copriva parte del fastidio che provavo nel raccontare cose che volevo dimenticare. Max non disse altro a riguardo. Mi guardò a lungo mentre cercavo di coprire il mio passato con i capelli, un po’ come facevo con il marchio. Come se bastasse. Come se nascondere facesse scomparire lo schifo che mi aveva accompagnata per tutta la vita.

I personaggi di questa storia sono molti e dei più diversi. Tutti ben caratterizzati, in questo caso l’autrice non lascia nulla al caso ed ognuno ha uno scopo ben preciso e definito. Dalla protagonista e voce narrante a coloro che la circonderanno il lettore potrà notare diversi tipi di personaggi anche se avrei preferito vedere di persona il caro e buon vecchio fratello di Niris.

In prima linea di sicuro troviamo la Principessa Niristilia, che in questo libro troveremo anche con il soprannome Niris. E’ una ragazza aliena del pianeta Mirinka che ha sempre vissuto a palazzo ed è la sorella del Re attuale in carica. Suo fratello è un pazzo e lei non smentisce nel dirlo, avendo subito le peggiori angherie e soprusi da parte sua. E’ una ragazza che nonostante tutto ciò che ha subito e le fragilità evidenti che mostra per via di tutto questo, è comunque una donna coraggiosa che non si scoraggia così facilmente utilizzando il sarcasmo come arma di difesa maggiore.

Max è l’altro lato della medaglia e sarà quello che vedremo più spesso all’interno di questa lettura, sia perchè sarà colui che si prenderà cura dell’interrogatorio e di Niristilia stessa, sia perchè mano a mano sembra provare sempre più qualcosa per lei. Max risulta enigmatico e confuso fin dai primi momenti in cui cerca di avvicinare Niristilia ma condivide la fragilità con la giovane. Forse è proprio questo che li accomuna un pochino, forse.

«Stai bene?» chiese dopo avermi medicata. Non risposi. «Ehi» mi richiamò in modo perentorio. «Stai bene o no?» Questa volta annuii e lo guardai negli occhi. Fu un tuffo in un mare nebuloso in cui avrei voluto nuotare. In cui probabilmente avrei nuotato, se solo me ne avesse dato la possibilità. Se solo mi avesse lasciata vivere.

woman in white and black pinstriped shirtIl perno centrale di questa storia è la principessa. Nonostante i Mirinkiani cerchino sempre più di raggiungere la Terra e attaccarla sotto ordine del fratello della Principessa, lei viene miseramente catturata e finisce per essere il fulcro di tutta la storia. Laddove gli umani cercano e sperano che lei sia fonte di preziose notizie, mano a mano scopriranno una verità incredibile in cui tutti hanno fatto difficoltà a credere.

Lo stile utilizzato dall’autrice è semplice, scorrevole e di facile lettura, infatti il libro si legge nel giro di poche ore ed è scritto bene per cui non troverete alcun tipo di difficoltà. La storia verrà narrata in prima persona dal punto di vista della principessa Niristilia quindi avrete modo di carpire sempre meglio i suoi pensieri e tutto ciò che le passa costantemente per la testa.

Nonostante la storia sia fluida e di piacevole lettura ho notato delle piccole cose che mi hanno lasciato un po’ l’amaro in bocca, se così vogliamo dire. 

La storia sembra preparare a ciò che avviene dopo e, in sostanza, per buona parte del libro, oltre le rivelazioni che riceve Niristilia, non succede nulla. Lei se ne sta lì per tutto il tempo con loro che mano a mano vedranno se credere o meno alla sua difficile storia ma nulla di più. In questo caso spero davvero che la storia migliori nel secondo volume e venga portata ad un livello successivo altrimenti non se ne esce per davvero. Dico questo perché la storia ha dei buoni presupposti di partenza ma si è persa un po’ per via del fatto che non succede sostanzialmente nulla, non ci sono plot twist di cui uno resta completamente a bocca aperta o scene di azione particolari. Quindi la storia ha inizio in punta di piedi e si mantiene tale per tutto il tempo, cercando un piccolo sbocco solo nel cambiamento sul finale.

Max. La sua storia è sostanzialmente ok e non ho nulla da ridire ne sul personaggio e la sua composizione ne sul suo carattere, quanto invece su ciò che si ritrova a provare per Niristilia. Non comprendo proprio i suoi sentimenti per Niristilia e come siano potuti emergere. Nonostante appaia come un personaggio forte si rivela fragile e pieno di dubbi ma ha dato quasi l’idea di un innamoramento per compassione. Non so, non riesco a spiegarvi bene a parole ma, almeno a me, è sembrato proprio così.

Dall’altro lato posso comprendere in piccola parte il lato della principessa che si trova piena di attenzioni che non ha mai avuto tutto questo. Ma perchè non preoccuparsi solo di tutte le notizie ricevute, della rabbia per tutti i soprusi che ha subìto e per la sua attuale condizione? Io al suo posto avrei voluto vendetta, avrei voluto pace per la mia vita e per tutti coloro che fino a quel momento non ce l’hanno avuta. Cioè bella mia, se non vuoi farlo per il tuo popolo perchè non te ne frega niente, almeno farlo per te. Possibile che non abbia un briciolo di senso di vendetta o una minima cattiveria verso colui che ha distrutto la tua vita per anni? Fra i due, quindi,  nascerà un QUALCOSA, che al momento resta un semplice e banale qualcosa che spero non aumenti nei prossimi volumi e finisca in una banale infatuazione (anche se credo non sarà così). 

[Ci tengo a sottolineare che non è una critica all’autrice ma un semplice discorso generale —>] Purtroppo nei libri di questo genere si tende quasi sempre ad inserire la classica storia  d’amore che accalappia il lettore più facilmente, ma ammetto e preferisco storie in cui il o la protagonista siano indipendenti e forti a prescindere da ciò che incontrano nel loro cammino. Che l’amore sia un appendice e non un motivo per creare fandom, come succede fin troppo spesso. [Fine discorso generale]

Dopo questa mia riflessione personale posso quindi affermare di non aver apprezzato particolarmente ciò che viene a crearsi fra i due nonostante non sia poi chissà che al momento. E spero non esca fuori ancor di più ma che invece Niristilia riesca a combattere e magari vincere con le proprie forze e ne esca più forte di prima valutando le sue priorità.

Nonostante tutto questo lungo discorso, la storia è stata molto carina e merita sicuramente la lettura. C’è del fantascientifico che sfiora il distopico e che incuriosisce il lettore in merito a questo nuovo pianeta ideato dall’autrice stessa. Spero che nel prossimo volume sia molto più presente Mirinka e che ne esca un world building ben fatto, sia per la struttura del pianeta stesso sia per come verrà visto o vissuto. Spero di vedere molto di più di Mirinka e, dopo aver letto questa storia, lo vorreste sapere anche voi.

Ero stranamente serena. Quel mondo sconosciuto stava diventando qualcosa di noto, di mio, proprio come le persone con cui trascorrevo il mio tempo. Tuttavia, c’era una cosa che continuava a girarmi per la testa, qualcosa che mi impediva di rilassarmi e vivere appieno ciò che stava succedendo. Io ero il nemico, ed essere il nemico significava una cosa sola.

Il libro è stata una lettura piacevole e quasi di “preparazione” per ciò che avverrà in seguito. Un primo romanzo che apre le porte ad una trilogia, che speriamo si riveli emozionante e combattuta.

Monica Brizzi è sicuramente un’autrice da non sottovalutare. Scrive un primo volume introduttivo che spero trasformi questa storia in una trilogia che non si dimentichi tanto facilmente. Una lettura che consiglio agli amanti del genere o a chi voglia approcciare al genere in maniera leggera e senza particolari pretese.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo


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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

BLOGTOUR # – MACCHINE MORTALI 4, PIANURA OSCURA DI PHILIP REEVE: PERCHE’ LEGGERE LA SERIE

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Finalmente l’ultimo volume di questa quadrilogia arriva in Italia e chiude un cerchio. Ringrazio la Mondadori per averci permesso la lettura di questa bella saga e Sara di Bookspedia per aver organizzato quest’evento. Ve ne parlo subitissimo, visto che mi aspetta una tappa molto convincente. Ecco qui:

978880471213HIGTitolo: Macchine Mortali – Pianura oscura
Autore: Philip Reeve
Genere: Sci-Fi
Data di uscita: 17 Ottobre 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2MZu6SW
TramaSono passati sei mesi dalle vicende raccontate in Congegni infernali e Londra è ormai il fantasma della città che era un tempo. Wren sta iniziando a godersi la sua nuova vita da aviatrice, e non può nemmeno lontanamente immaginare che il padre Tom, che soffre ancora terribilmente per la mancanza di Hester, la stia tenendo all’oscuro di un’informazione molto importante che lo riguarda. Quando entrambi, per portare a termine una missione, fanno ritorno a Londra, scoprono che in quel che rimane della città predatrice si nasconde un segreto che potrebbe finalmente porre termine alla guerra. Ma cercare di portarlo alla luce, nel poco tempo che hanno a disposizione, potrebbe mettere a rischio le loro vite. Nel frattempo, molto lontano da lì, a loro insaputa, Hester è costretta a fronteggiare un nemico potente che, se non verrà fermato per tempo, potrebbe usare l’arma di cui è in possesso per distruggere l’umanità intera…
La mia tappa è: 

PERCHE’ LEGGERE LA SERIE


Ebbene… perchè leggere questa serie?

Sicuramente per il suo world-building. Per chi si sta chiedendo cos’è questo termine, sta per la costruzione del mondo. Il mondo creato da Philip Reeve è sicuramente originale e particolare sotto diversi aspetti. Il mondo creato è la Terra in un periodo post-apocalittico in cui le città sono gigantesche macchine che si mangiano l’un l’altra proprio come riguarda gli animali. Il più grande ingloba il più piccolo e debole. C’è la stagione di Caccia e ci sono grandi metropoli che cacciano cittadine più piccole. 

Libri completamente stand-alone. Sono quattro libri consecutivi a livello temporale che seguono la vita e la crescita dei personaggi principali ma ogni storia è a se stante per ogni volume, inizia e finisce nello stesso libro. 

La protagonista principale. Hester fin dal primo volume si dimostra una donna forte, combattiva, che non deve chiedere nulla a nessuno se non a se stessa. Invece in ogni libro troveremo questo personaggio diverso, più maturo e consapevole di ciò che può lasciare in ogni parte della sua storia. Anche i personaggi a cui lei si affezionerà riusciranno ad emozionarvi e a regalarvi grandi sorprese. In particolare ho apprezzato il Predatore che continuerà a darle la caccia che è riuscito ad emozionarmi persino nel  film.

Il film. Per chi è davvero curioso e non lo sapesse, c’è il film relativo al primo libro della saga e posso assicurarvi che per quanto questi libri siano riusciti più o meno a piacermi, il film è stato senza ombra di dubbio uno dei pochi film migliori del libro. Posso dirlo forte perchè è davvero così. Per cui o prima o dopo aver letto il primo volume dovete assolutamente vedere il film. 

Lo stile steampunk della storia. Nonostante non sia un carattere così predominante, da alla storia un look davvero particolare oltre che di semplice fantascienza. Infatti lo stile delle città trazioniste e di tutto ciò che c’è all’interno è particolare e unico.

Insomma, dovete leggere questa saga perchè è una storia originale, che non troverete sicuramente altrove.
Sono riuscita a convincervi? Spero di si!

Seguite le altre tappe nei giorni precedenti e nei prossimi, mi raccomando:

Copia di REVIEW PARTY

Che ve ne pare? 😀 Vi ispira? Deciderete di dare un’occasione a questa storia e a questa saga? Spero di si. Vi aspetto sempre!
A presto,
Sara ©