RECENSIONE (#285) – LA RAGAZZA CHE VOLEVA SALVARE I LIBRI DI LISA AISATO E KLAUS HAGERUP.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi con un’altra recensione! Oggi sono qui per presentarvi un’uscita molto carina di cui ringrazio la Rizzoli che me ne ha lasciato una copia. E’ un libricino adorabile che spero possiate apprezzare, voi amanti dei libri. Ecco qui che ve ne parlo:

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Titolo: La ragazza che voleva salvare i libri
Autore: Klaus Hagerup e Lisa Aisato
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 12 Febbraio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2v6sXQJ
Trama: Anna adorava i libri. Leggeva tutto il giorno. Leggeva la mattina prima di alzarsi. Leggeva la sera prima di andare a letto. Leggeva la sera dopo essere andata a letto. Quando la mamma o il papà entravano nella sua camera, faceva finta di dormire. Ma non dormiva. Leggeva sotto il piumino. Attraverso i libri si faceva centinaia di nuovi amici. E qualche nemico. Ma, si sa, così è la vita.

RECENSIONE

Risultati immagini per la ragazza che voleva salvare i libriLa storia ha inizio con un sogno. La piccola Anna sogna la sua paura più grande, quella di diventare vecchia. Ha paura di crescere, così si chiude nel suo mondo fatto di libri e letture che la portano in altri mondi e la fanno stare bene. Anche andare in biblioteca la fa stare bene e cerca, su consiglio della bibliotecaria, di leggere tanti libri che altrimenti sarebbero stati buttati via.

Riuscirà Anna a salvare i libri che la bibliotecaria le propone? Cosa scoprirà lungo il suo percorso?

Anna non aveva paura quasi di niente. C’era solo una cosa che le faceva paura. Una notte in cui ebbe un incubo sognò di essere vecchia. Prima appassì come una foglia d’autunno. Poi si sgretolò e si fece polvere. Infine scomparve nel vento.

La trama è parte del libro ma è anche l’essenza del libro stesso. Una storia semplice, dolce e che incuriosisce. 

La copertina è adorabile ed in più sono davvero felice del fatto che al tatto la parte rossa che vedete è di stoffa quindi si ha un effetto incredibile. Sulla copertina troviamo il volto della giovane protagonista Anna e le illustrazioni sono tutte adorabili e ricche di magia oltre che di libri ovviamente.

Il titolo è davvero carino e rispecchia la storia completamente.

Immagine correlataL’ambientazione e l’epoca non sono specificati ma per la maggior parte la giovane protagonista è o nella sua casa o in libreria.

Anna leggeva. E continuava a leggere. E continuava a leggere. E continuava a leggere. E continuava a leggere. Finché non si addormentò e sognò tutti i nuovi amici che aveva incontrato.

I personaggi di questa storia non sono molti vista la brevità dell’opera ma ritengo di dover parlare della protagonista di questa storia, ovvero Anna.

Anna è una giovane bambina intelligente, dolce e sensibile. L’amore per la lettura la porta a salvare tanti libri dove trova tantissimi amici che invece non riesce a farsi nella realtà. E’ una giovane bambina a cui piace esplorare nuovi mondi e nuove dimensioni attraverso la lettura e dei semplici libri. E’ perspicace e vuole salvare quanti più libri possibili, sempre di più.

Anna chiuse gli occhi, ma non riuscì a dormire. Pensava a Bosco Stregato. Si chiedeva cosa mai la nonna potesse aver detto a Waldemar.

Il perno centrale di questa storia sono i libri. Per Anna i libri sono la vita, come per ogni buon lettore che si rispetti. E quando i libri che non si leggono più rischiano di sparire, Anna cerca di salvarli tutti. Una protagonista audace e coraggiosa.

Risultati immagini per la ragazza che voleva salvare i libriLo stile utilizzato è davvero semplice, quasi poetico e, nel mix tra immagini e storia, sembra trasformare il libro in una piccola e tenera favola per ragazzi e bambini.

I disegni di Lisa Aisato sono decisamente incredibili e si possono soltanto amare. Anna viene rappresentata nel suo covo di libri ricco di dettagli e di storie magiche che la stanno soltanto aspettando.

Una storia che ci lascia messaggi ricchi di significato: salvare i libri e quindi leggere, leggere leggere, quei tanti libri che non sono così famosi ma sono comunque lì per essere letti. I libri sono come amici e ci raccontano tante storie, sia simili alle nostre vite che emozionanti e ricche di avventure come non abbiamo mai neanche immaginato. Altro messaggio potente è quello della porta che guarda al futuro. Grazie ad un libro dal finale misterioso, Anna e i suoi compagni di scuola saranno sempre più curiosi su questo libro ed Anna non riesce a darsi pace.

Anna diventerà subito un’amica per chiunque decida di prendere in considerazione e che legga questo volume. Mi sono subito sentita in sintonia con lei e con la scelta di salvare tutti quei libri. Se potessi ne leggerei davvero tantissimi. 😀

Anna voleva sapere come finiva il libro. Decise che doveva parlare con chi l’aveva scritto.

Il piccolo libro è sicuramente un ottimo libro per bambini e ragazzi ma allo stesso tempo anche per chi ama i libri e la lettura. Ho trovato questo libro semplice ma diretto e molto, molto carino.

Klaus Hagerup scrive una storia che parla di passato, presente e futuro illustrandoci a non temere ciò che succederà scrivendo al meglio ciò che accadrà nel nostro futuro. Un piccolo gioiello pieno di libri ed emozioni da custodire gelosamente.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Ringrazio la casa editrice per le copie omaggio

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Cosa ve ne pare? Fatemi sapere che ne pensate, mi fa piacere parlarne con voi!

A presto,
Sara ©

REVIEW TOUR – Recensione: L’ULTIMO GELIDO INVERNO, parte prima DI KATUSCIA OLIVA (#284)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un nuovo evento che questa volta vede protagonista un libro auto-pubblicato di cui sono felice di parlarvi. Ringrazio le organizzatrici e l’autrice per avermi coinvolto. Quando me l’hanno proposto ero abbastanza curiosa di saperne di più ed ora vi parlerò delle mie impressioni e del libro. Qui tutti i dettagli:

Risultati immagini per L'ultimo gelido inverno katiuscia olivaTitolo: L’ultimo gelido inverno, Parte prima
Autore: Katuscia Oliva
Prima Parte – È diviso in due volumi: il primo è uscito il 25 marzo, il secondo sarà pubblicato invece a fine aprile/inizio maggio.
Data di uscita: 25 Marzo 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Io0cYn
Trama: “Ho scoperto quanto la vita potesse essere crudele nell’istante stesso in cui mio padre chiuse gli occhi per sempre, lasciandomi in balia di un avverso destino. Da allora non ho più una casa, non ho più una famiglia, non ho neppure l’amore. Combatto ogni giorno per sopravvivere, ma non è facile senza qualcuno accanto, senza due braccia forti che mi stringano a sé per infondermi il coraggio di cui sento un disperato bisogno. Sognavo di diventare uno dei ricercatori più stimati di tutta la Scozia, invece sono finita a fare la cameriera in una ricca famiglia di armatori. In quell’immensa villa di tre piani trascorro le giornate a pulire e riordinare, sopportando in silenzio le angherie della figlia più giovane e l’inspiegata crudeltà di quello maggiore. Ogni volta che incontro i suoi occhi di ghiaccio sento il mio corpo rabbrividire: com’è possibile che un uomo mai visto prima provi tutto quell’odio senza che io gli abbia mai fatto nulla? Solo il mio vicino di casa Patrick riesce a farmi sentire serena nonostante tutto. La vita è dura anche per lui, ma ci facciamo forza a vicenda. Ci scaldiamo con un sorriso in questo gelido inverno. Ed entrambi speriamo in un futuro migliore.”

RECENSIONE

acqua, bagnasciuga, cieloDopo la morte dei genitori, Alexis Lexi per gli amici, si ritrova a dover fare i conti con i debiti che suo padre le ha lasciato un mare di debiti e si ritrova a dover sgobbare continuamente per non rischiare di vedersi portare via tutto. I suoi unici amici è il vicino di casa Patrick che, con suo figlio Jimmy, diventano l’unica ancora di salvezza per andare avanti. Quando perde l’ultimo lavoro che stava svolgendo, Alexis si ritrova disperata, fino a che non le viene consigliato di fare un colloquio per una famiglia a quattro ore di distanza da casa. La paga sembra essere buona, peccato che la famiglia si pone come arrogante e supponente ed Alexis fatica ogni giorno sempre di più.

Cosa succederà ora che Alexis lavorerà per i McAlister? Chi si avvicinerà a lei? Quali consapevolezze avrà la giovane, lungo il suo difficile percorso lavorativo?

«Patrick ti prometto che sarò forte» gli dissi in un impeto di coraggio, mentre lui tornava a guardarmi. «Domani mi metterò subito alla ricerca di qualche altro impiego e alla fine i miei sforzi saranno premiati» gli sorrisi un poco. «Sfrutta la tua intelligenza» fu il suo saggio consiglio. «Se la vita non fosse stata tanto crudele saresti diventata il fisico più bravo e preparato di tutta la Scozia, ma questo non significa che tu non possa riprendere gli studi e realizzare così il tuo sogno un giorno.»

Per la trama trovo molto dolce ciò che l’autrice ha deciso di utilizzare. Non descrive la situazione al 100% però è interessante notare la voce della protagonista e ciò che pensa. Quindi di sicuro mette curiosità.

La copertina è davvero molto carina ma l’ho trovata leggermente fuori dalla storia generale. Cioè se si prende il lato sognatore e speranzoso della giovane Alexis che spera una vita diversa, allora può anche starci ma se si prende la storia in se non c’entra granchè. Penso che l’autrice volesse comunicare il semplice fatto che Alexis spera in qualcosa di migliore per il suo futuro ed ama le piccole cose, come il mare che sta osservando.

Il titolo mi piace e rispecchia molto il lato dell’inverno che più di una volta la giovane protagonista si troverà a spiegare. Quindi lo trovo molto comunicativo.

L’ambientazione è fra Stirling, in Scozia, dove vive la giovane Alexis e dove vive la famiglia McAlister, a quattro ore di distanza. L’epoca è moderna, ambientato al giorno d’oggi.

La porta sbatté con cattiveria. Il giovane McAlister se n’era appena andato senza neppure aiutarmi, senza neanche chiedermi se stessi bene. Ci fu solo totale indifferenza da parte sua. Mi trascinai nella mia camera trattenendo urla di dolore. Ero sicura che quella notte non sarei riuscita a chiudere occhio e di fatto, questo, fu ciò che effettivamente accadde.

collo, donna, maglietta biancaI personaggi sono molto pochi e ritengo sia giusto soffermarsi sui due protagonisti su cui ruota attorno la storia. Alexis e il rampollo della famiglia McAllister, Arthur.

Alexis è una ragazza che ha sempre faticato nella sua vita dopo la morte di suo padre. Rimasta così orfana di entrambi i genitori ha dovuto rinunciare agli studi in fisica per riuscire a risanare i debiti di suo padre ed è sempre in pena per paura che possano portarle via tutto. E’ orgogliosa ed è una grande lavoratrice instancabile anche se avrebbe voluto vivere un adolescenza normale, come tante altre persone, avere un ragazzo e delle amiche. E’ una ragazza insicura e fragile che fa TROPPA difficoltà ad imporsi ma ha due persone che cercano di aiutarla a stare su di morale e sono il suo vicino di casa Patrick ed il suo piccolo bambino Jimmy.

Arthur, il figlio più grande dei figli McAlister si presenta come un uomo irritante e maleducato. Non c’è nulla di positivo in lui ed ogni volta che i due si incrociano è sempre guerra aperta. E’ arrogante e pretende molto più di ciò che gli spetta. In seguito, diventa subito il tipo da sposare, adorabile e premuroso. Un personaggio che sto ancora cercando di comprendere a fondo.

«Ti ho già detto che è inutile che fai la carina con me, sei una donna insopportabile.» «Le rammento che, se la voglio aiutare, è anche per tornare al più presto a casa. Mi manca la mia famiglia e non vedo l’ora di stare con le persone che amo.» Quando finii di pronunciare quelle parole portai una mano alla bocca. Mio dio, avevo appena definito Patrick e Jimmy la mia famiglia… Pensai al libro sui dinosauri che avevo acquistato il giorno prima, quello che mi era costato venti sterline ma che non ero riuscita comunque a lasciare sullo scaffale. La verità era che amavo troppo quel bambino, gli volevo un bene immenso e lo stesso sentimento lo provavo anche per il padre. Per poco non scoppiai in lacrime a seguito della fitta che avvertii al cuore nel pensare a loro due.

caramella, cibo, coloriIl perno centrale di questa storia è la vita della giovane protagonista Lexi che si ritrova piena di debiti da saldare e si ritrova costretta ad accettare un lavoro in una famiglia di ricchi viziati dove sono abituati a trattare gli altri con sufficienza e arroganza. Una sfida nella vita di Lexi, che ancora una volta la mette davanti a sfide difficili.

Lo stile utilizzato è semplice e delicato, molto scorrevole. Infatti, ho letto questo libro nel giro di poco, due giorni al massimo, quindi potete ben comprendere la sua fluidità.

Nonostante questo ho trovato diverse cose di cui vorrei discutere con voi riguardo la storia che non mi hanno completamente convinto a parte la fluidità della storia.

Sembra di aver letto due libri completamente distinti. La prima metà del libro inquadra Lexi, la sua situazione finanziaria, il suo lavoro, l’arrivo in casa McAlister con annessa e connessa arroganza della famiglia e delle domestiche, e le difficoltà che incombono sulla giovane nei primi mesi lavorativi. Fin qui nulla da dire anche se tendenzialmente il libro ad un certo punto si fa leggermente pesantino e ripetitivo. Come fra i due giovani protagonisti inizia la storia d’amore sembra che sia iniziato un altro libro. Alexis menziona poco il lavoro nella casa ed Arthur è completamente rimbecillito d’amore (in senso buono del termine ovviamente xD). Inoltre Arthur subisce un cambiamento repentino non indifferente quindi difficile o persino impossibile pensare che siano la stessa persona ma di questo vi parlerò fra poco. 

L’incoerenza del personaggio di Arthur. Inizia con l’odio verso la giovane Lexi senza apparente motivo (e già qui c’è da aprire una parentesi che lascerò da parte perchè ebbene si, lui non ha idea del motivo) e poi mano a mano il tipo in questione cambia nei confronti della giovane protagonista. Continua a dire di non sopportarla e poi di punto in bianco la porta in giro e la tratta con riserbo e arriva addirittura ad aiutarla persino finanziariamente più di quanto dovesse. Io ancora sto cercando di capire il carattere e, sopratutto, cosa ha nella testa questo tipo. Più che maturare, il personaggio di Arthur sembra essere diventato un altro. Non  c’è maturità che tenga. A trent’anni dovresti essere bello che maturo, invece certe volte sembra comportarsi come un ragazzino di quindici e non capisco davvero. Nonostante il libro ad un certo punto faccia comprendere anche il punto di vista del giovane Arthur io sono ancora confusa. 

Altra cosa, il personaggio di Lexi. A parte il fatto che è ripetitiva e pesante per la maggior parte della storia non riesco davvero a capire le sue scelte. Ogni volta che si crea un problema ulteriore ai tanti che già ha, invece di affrontarlo a testa alta succede una di queste due cose:

  1. Piange.
  2. elemosina pietà in ogni dove.

Per non parlare del fatto di Grant. ALERT SPOILER La giovane, dopo essere stata molestata dal giovane Grant e che in varie occasioni Artur ha fatto finta di non vedere cosa stesse accadendo (cosa ben grave secondo me), cade irrimediabilmente nel pensare che Artur sia un bell’uomo. Scusa, non era colui che ti trattava di merda ogni tre per due e colui che nonostante tutto quello che è successo si è svegliato solo dopo diversi episodi? FINE SPOILER Trovo il personaggio di Lexi abbastanza irritabile e per quanto sia troppo buona io credo che ci voglia una sferzata ogni tanto. Essere buoni non è sinonimo di essere stupidi e Lexi avrebbe dovuto usare molto più pugno fermo invece di piagnucolare o rispondere alle offese con il suo essere sapere, risultando soltanto saccente e persino più patetica agli occhi degli altri. Invece di essere valorizzata, quindi, nel corso della storia Lexi viene smontata tassello dopo tassello. Solo su una cosa – e questa devo dargliene merito – si mantiene corretta e non cede. I soldi. E’ orgogliosa e non permette a nessuno di farsi aiutare se non per estrema difficoltà.

Il fatto che sia scontato il fatto che, nonostante i due che non si sopportano reciprocamente finiscano per innamorarsi. Il classico cliché che faccio finta di non notare perchè la storia in fin dei conti è stata carina seppur ci sono i problemi che vi ho elencato prima. Non so perchè si tendi sempre a stare con chi ci ha fatto del male – sindrome di Stoccolma portami via – ma Alexis perdonerà il giovane quasi senza nemmeno essersene accorti.

Importante è il messaggio che passa in queste pagine, ovvero il costante sacrificio a cui la giovane protagonista si sottopone notte e giorno. Lexi è costantemente infelice e insoddisfatta, sia perchè cerca di tenere a galla i pochi ricordi e la casa della sua famiglia sia perchè sopprime tutte le cose che potrebbero renderla felice, lavorando talmente tanto da non riuscire mai a fare niente per se. Ed anche l’orgoglio fa da padrone. Sono felice che almeno Lexi non si sia venduta l’anima per i soldi e che sia rimasta con i piedi ben saldi a terra. Questo devo dargliene atto e sono felice che non sia caduta nella rete su questo lato.

«Stai ferma qui a riposare e non provare più ad alzarti» mi ordinò sollevando il dito indice, incutendomi quasi paura con quel gesto. Poi si allontanò verso l’uscio, si girò un’ultima volta a guardarmi. «I supereroi esistono solo nelle favole Alexis Donal» concluse severo, richiudendo la porta dietro di sé.

Il libro è carino nel suo complesso e sono davvero combattuta, ancora ora, nel dare il mio giudizio finale perchè non sono del tutto convinta del voto che sto per dare. Fatto sta, mi tengo comunque sul neutro e lascio a voi la scelta di leggere questo libro o meno. Per il resto non posso che dire che l’autrice è stata molto dolce nell’esprimere Alexis e tutte le sue vicende.

Katuscia Oliva scrive di una storia difficile, di una ragazza in difficoltà che cerca di nuotare in un mare che cerca di affondarla. Una storia che ci ricorda quanto sia difficile cercare di restare a galla quando la vita ti mette tutto contro.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Ringrazio l’autrice per la copia omaggio

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A presto,
Sara ©

 

RECENSIONE GENERALE #283 – 4 CLASSICI a FUMETTI del BATTELLO A VAPORE: IL MERAVIGLIOSO MAGO DI OZ, IL GIARDINO SEGRETO, BLACK BEAUTY E IL GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Finalmente vi porto questi quattro piccoli gioielli della Battello a Vapore, collana della Piemme Edizioni, che spero possano incuriosirvi. Ho ricevuto questi piccoli e bei volumi alla fiera di Bologna e ringrazio ancora molto la casa editrice per questo. Ve ne parlerò molto generalmente perchè sono dei grandi classici che – spero – conosciate bene. Per chi non dovesse conoscerli non è mai troppo tardi per conoscere una bella storia. In particolar modo ai giovani che possono avvicinarsi alla lettura di queste storie con leggerezza ma con tanto divertimento e bellezza. Ve li introduco e ve ne parlo:

Risultati immagini per I CLASSICI A FUMETTI IL GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI IL BATTELLO A VAPORETitolo: Il giro del mondo in 80 giorni
Autore: Jules Verne
Illustratore: Giopota
Prezzo: 10,00 euro
Link d’acquisto: https://amzn.to/2WSskpM
TramaPassepartout è il nuovo maggiordomo del londinese Phileas Fogg, ma fa appena in tempo ad arrivare nel nuovo posto di lavoro che deve prepararsi a ripartire. Il signor Fogg infatti ha fatto una scommessa con i gentiluomini del club che frequenta quotidianamente: gli spetteranno ventimila sterline se, grazie ai nuovi veloci mezzi di trasporto, riuscirà a tornare di nuovo a Londra in 80 giorni, facendo il giro del mondo! Grandi storie a fumetti per piccoli lettori. Età di lettura: da 8 anni.


Titolo: Black Beauty
Autore: Anna Sewell
Illustratore: Donata Pizzato
Prezzo: 10,00 euro
Link d’acquisto: https://amzn.to/2uOS8aB
TramaBlack Beauty è un bellissimo puledro nero che nasce in una fattoria della campagna inglese. È a partire da questi suoi giorni spensierati, passati al fianco della madre, che Black Beauty inizia a raccontare la sua storia, che lo porterà a guidare carrozze per le strade trafficate di Londra, a sfidare incendi e a subire molte angherie per mano dell’uomo. Ma sarà sempre per mano dell’uomo che Black Beauty vivrà la gioia dell’amicizia e della libertà. Grandi storie a fumetti per piccoli lettori. Età di lettura: da 8 anni.


Titolo: Il meraviglioso mago di Oz
Autore: L. Frank Baun
Illustratore: Agnese Innocente
Prezzo: 10,00 euro
Link d’acquisto: https://amzn.to/2VsxtEN
Trama: Dorothy vive in una fattoria in Kansas con gli zii e l’amato cagnolino Toto. Un giorno un tornado solleva la sua casetta e la trasporta in cielo per poi farla ricadere nel paese sconosciuto di Oz. Dorothy vuole tornare a casa, ma per riuscirci deve andare a chiedere aiuto al mago di Oz. Lungo il sentiero di ciottoli gialli Dorothy incontra nuovi amici che desiderano accompagnarla: uno spaventapasseri, un uomo di latta e un leone… Grandi storie a fumetti per piccoli lettori. Età di lettura: da 8 anni.


Titolo: Il giardino Segreto
Autore: B. Barnett
Illustratore: Fabio Pia Mancini
Prezzo: 10,00 euro
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Vw3pZ8
Trama: Mary è appena arrivata dall’India nella brughiera inglese, è senza genitori e non conosce nessuno. Non è strano quindi che sia scorbutica e imbronciata: si annoia e non ha nulla da fare. È così che, anche se fa freddo e minaccia sempre pioggia, Mary comincia a esplorare i giardini che circondano la grande casa in cui vive. Fino a quando scopre un muro e una piccola porticina, chiusa a chiave… Grandi storie a fumetti per piccoli lettori. Età di lettura: da 8 anni.


RECENSIONE GENERALE

Quattro grandi classici che si trasformano in quattro piccoli gioielli da vedere e toccare con mano. Conoscerete quasi sicuramente queste storie grandiose e avvincenti: Il meraviglioso mago di Oz, Il giardino Segreto, Black Beauty e Il giro del mondo in ottanta giorni. Sono dei libri davvero meravigliosi, sia nelle loro storie principali come immagino sappiate già, sia in questa loro versione ed edizione in cui sono tutti davvero carinissime.

Personalmente di questi grandi classici avevo letto soltanto il giardino segreto, Il Giro del mondo in ottanta giorni non mi ha mai tentato la storia in generale,  Il Meraviglioso mago di Oz  ho visto i film mentre per quanto riguarda Black Beauty non lo conoscevo e sono felice di aver avuto modo di venirne a conoscenza perchè è davvero adorabile.

I piccoli libricini sono delle vere e proprie opere d’arte. Sono stati disegnati da quattro diversi illustratori e sono davvero incredibili, fatti ognuno con uno stile diverso come potete anche notare dalla copertina e sono davvero adatti ad un pubblico di più piccini. 

Ho adorato in particolar modo lo stile di Donatella Pizzato che trasforma e rende Black Beauty e tutti i cavalli in maniera egregia e fiera. Infatti ho adorato la struttura fisica degli animali e la maestosità che ha donato loro in questa storia.

Per quanto riguarda Il meraviglioso Mago di Oz ho trovato adorabili i personaggi, costruiti in maniera semplice ma meravigliosa. Avrei voluto abbracciarli tutti perchè sembravano dei piccoli peluche “dolciosi”. Agnese Innocente rende la lettura leggera e stravagante proprio come Oz stesso si presenta.

Particolare è lo stile del giovane Fabio Pia Mancini che trasforma Il Giardino Segreto in maniera particolare giocando con colori chiari, pastello, trasformando le tonalità di colore per ogni stagione che passa nel corso della storia. I suoi tratti particolari si distinguono e rendono la storia autentica e veramente dolcissima. 

Lo stile di Giopota per Il giro del mondo in Ottanta giorni non mi è nuovo perchè ho notato per via di un suo libro pubblicato per la Bao che vorrei leggere prima o poi. Ha uno stile particolare ma molto bello ed ha reso il tutto molto interessante anche attraverso il viaggio nei vari paesi, utilizzando dei colori forti ma che si intonavano bene all’interno della storia.

Tutti i libri in questione sono delle vere perle e sono adorabili, adatti a ragazzi e giovani lettori che vogliono scoprire delle opere classiche in maniera leggera e divertente. Spero che tanti lettori decidano di prendere in considerazione questi libricini perchè meritano davvero tanto.

La Battello a Vapore non si smentisce mai ed accompagna i più piccoli da diverse generazioni e non delude. Questi Classici a Fumetti come tante altre bellissime letture vi attendono in libreria e spero che voi possiate prenderle in considerazione per voi, un figlio, un fratellino o una sorellina più piccoli o chiunque vogliate per imparare a crescere nella lettura di queste opere.

Ringrazio la casa editrice per le copie omaggio

Cosa ve ne pare di questi bei gioielli? Spero possiate apprezzare la bellezza e il lavoro di questi artisti su degli intramontabili classici.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #280 – IL PAESE DEGLI ADDII DI ATIA ABAWI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci con una nuova Recensione ed un’altra bellissima meraviglia si aggiunge a quelle lette fino ad ora. Sono davvero entusiasta di presentarvi questo libro e ringrazio tantissimo la Giunti Editore per avermi permesso la lettura. Ecco qui che ve ne parlo:

Titolo: Il paese degli addii
Autore: Atia Abawi
Editore: Giunti
Prezzo: 14 euro
Data di uscita: 20 Marzo 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2KfxBXd
Trama: È il Destino in persona a narrare la storia di Tareq, un normale quindicenne siriano con una famiglia numerosa. Un giorno il suo palazzo viene colpito da una bomba e il ragazzo si ritrova solo con gli unici due superstiti, suo padre e sua sorella, a dover cercare di scappare dal paese. Passando per Raqqa e la Turchia, e incontrando vari compagni di viaggio tra cui Jalima, una ragazza afghana di cui Tareq si innamora, i fratelli lasciano indietro il padre e si imbarcano sul gommone per Lesbo. Da lì, e aiutati da Alexia, una volontaria americana che li prenderà a cuore, cercheranno di arrivare in Germania.

RECENSIONE

Photo of Smoke Grenade on GroundLa storia ha inizio un giorno come tanti altri, in Siria, a casa del giovane Tareq, figlio maggiore della sua innumerevole e dolcissima famiglia. E’ un momento come tanti altri ed ognuno sta facendo qualcosa come cucinare o giocare. Quello che sconvolge la vita di Tareq è la bomba che cade sulla sua casa e lascia in vita soltanto lui e sua sorella Susan, portandosi via la vita della mamma, della nonna e degli altri fratelli: i due neonati gemelli più Farrah e Salim. Altro superstite è il padre di Tareq che era fuori per lavoro. Ora che le loro vite sono state sconvolte e distrutte dal dolore e dalle macerie, Tareq e ciò che resta della sua famiglia decidono di andare a Raqqa per raggiungere uno zio ma sarà soltanto la prima tappa di un viaggio lunghissimo e difficile.

Cosa succederà a Tareq e alla sua famiglia? Riusciranno a raggiungere una terra in cui essere finalmente salvi dopo tanta sofferenza? Cosa gli aspetta oltre il mare? C’è una terra per loro dopo quella a cui hanno dovuto dire addio?

Quindi sì, siete nati per morire. Nel frattempo, però, lo scopo è vivere. Se capita d’incontrarci prematuramente non è colpa della mia negligenza. E spesso neppure della vostra. E’ il vostro mondo che controlla me, non il contrario. Io sono il Destino.

La trama di questo libro è intensa, tanto da spingere il lettore a voler leggere questa storia. Ammetto che il punto di vista del Destino è decisamente singolare e suscita curiosità fin dalle prime pagine, non c’è che dire. Una storia attuale e profonda.

Risultati immagini per atia awabi booksLa copertina del libro, per la versione italiana è stata completamente modificata ma io trovo giuste entrambe anche se quella italiana è entrata subito nel mio cuore. Come potete vedere in quella originale a fare da primo piano sono una scia di proiettili che si stagliano a terra. E’ una storia dura e questa copertina originale la rispecchia. La versione italiana magari è più “soft” ma la trovo altrettanto bella e significativa. Per una volta faccio davvero fatica a scegliere quale delle due sia più indicata per questa storia, sono entrambe davvero molto belle.

Il titolo di questa storia è stata tradotta dall’originale ma è stato ovviato ciò che in Italiano avrebbe dovuto essere “Permanenti”. Trovo che la scelta italiana sia molto sensata e che crei un quadro, come l’originale, davvero vincente.

L’ambientazione di questa storia è un viaggio. Si parte dal cuore della Siria, si arriva a Raqqa fino ad arrivare in Turchia attraversando il mare fino a raggiungere l’Europa. L’epoca di questa storia è moderna e attuale come accade ogni giorni, nei nostri mari e nei nostri porti.

Il corpo di Salim non fu ritrovato. In guerra capita spesso. Le famiglie sono costrette a subire non solo la perdita, ma anche la triste realtà di dover convivere con una lugubre speranza. (…) Sotto sotto sanno che non è la verità, eppure la sognano comunque, perchè ingannare la mente aiuta a ingannare il cuore. E ingannare il cuore, così pensano, gli è necessario per sopravvivere.

Silhouette of Person WalkingLe persone che incontreremo lungo il percorso saranno tantissimi ma i personaggi effettivi di questa storia sono davvero pochi. Fra tutti spicca il giovane Tareq, protagonista principale di questa storia di coraggio e salvezza.

Tareq è un adolescente come tanti altri, peccato che essendo il più grande si sente costantemente responsabile per i propri famigliari. Infatti è quello che è rimasto devastato dal fatto di non essere riuscito a salvare tutti i suoi fratelli e che rimpiange di non essere morto al posto loro. E’ un giovane forte e determinato che nonostante tutto ciò che ha subito cerca una vita migliore per se e per sua sorella Susan, altrove. E’ un giovane buono e di sani principi.

Altro personaggio cardine è quello di Alexia, una volontaria americana che momentaneamente aiuta in Grecia. Ciò che ha visto e che continua a vedere è sconvolgente ma cerca di rimanere salda e di aiutare sempre più persone che scappano dalla guerra. E’ forte e determinata. Prenderà a cuore il giovane Tareq.

Perlustrò con lo sguardo i monticelli di terra con le piccole lapidi bianche, le tombe dei profughi morti durante la loro traversata verso la Grecia, e l’Europa, in cerca di una vita migliore. «Preferiscono morire tentando di venire qui piuttosto che vivere nei loro paesi» disse il custode, con un forte accento greco, avvicinandosi a lei. «Ed è quello che succede fin troppo spesso».

Person Hand Reaching Body of WaterIl perno centrale di questa storia è la speranza e l’umanità. Oltre il dolore, le difficoltà,  il cambiamento, la perdita e la sofferenza, il libro apre le porte alla speranza. Non dimentichiamo mai, più di ogni altra cosa al mondo, di essere umani. Queste cose sono reali, accadono tutte intorno a noi. Non dimenticate mai questo.

Lo stile utilizzato è molto scorrevole, vista in terza persona dal punto di vista del Destino. Di sicuro, questa scelta singolare e unica, riesce a rendere la lettura magica e ricca di speranza nonostante le atrocità di cui si narra e che ci sono tutt’ora nel mondo. Amerete Tareq e la sua famiglia, come tante altre persone che incontreremo nel corso della lettura.

All’interno del libro ci sono frasi profonde come quella del prologo che sono vere e colpiscono come uno schiaffo in pieno viso. Il Destino prende a cuore la storia di Tareq e decide di raccontare ciò che ha vissuto per tornare a vivere.

Anche se non credo questa sia una storia vera, vi ricordo che potrebbe essere la storia di una persona qualunque che ha visto distrutta la propria casa, la propria famiglia e il posto in cui viveva. Una persona che è costretta a fuggire dalle atrocità di un popolo a cui non sente più di appartenere, da persone vili e malvagie. Viene persino citato il piccolo bambino siriano con la maglia rossa che è stato fotografato sulle coste turche qualche tempo fa e di cui si è parlato tanto.

Alexia urtò contro uno scoglio sott’acqua, provando un dolore lancinante. Temendo d’inciampare, e rischiare di far cadere il corpicino che aveva in braccio, cercò un appiglio con i piedi e si spostò per non perdere l’equilibrio. “Non ora, Dio.”

Il libro è profondo e sconvolgente che non risparmia le atrocità mostrandoci sia il bene che il male. Consiglio la lettura, nella maniera più assoluta.

Atia Abawi scrive un libro forte che dovrebbe leggere tutto il mondo. Una voce potente che trasmette emozioni che difficilmente vi abbandoneranno. Il paese degli addii è un posto che tanti lasciano indietro nella speranza di un futuro migliore portandone sempre un pezzo nel cuore, e un posto che alcuni non lasceranno mai.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Vi piace? Fatemi sapere, mi raccomando, che vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #279 – I RIBELLI DI GIUGNO DI CHRISTIAN ANTONINI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon inizio settimana! Oggi vi propongo una vera e propria perla che spero possiate apprezzare come ho fatto io. Ringrazio la Giunti editore per avermi permesso di leggere questo dolce volume e Christian Antonini che è stato gentilissimo come sempre. Ve ne parlo subito ma fin da ora vi dico, LEGGETELO. Ecco a voi:

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Titolo: I ribelli di giugno
Autore: Christian Antonini
Editore: Giunti
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 20 Marzo 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Ki6SsU
Trama: Bordeaux, giugno 1940. Marian è un ragazzino ribelle che diventa amico del Console portoghese Aristides Sousa Mendes, un uomo integerrimo dilaniato da un dubbio: seguire le regole e condannare migliaia di ebrei al giogo nazista oppure violarle e salvare migliaia di sconosciuti rischiando la propria carriera? I due si conoscono durante una partita a scacchi e mentre Aristide scopre l’importanza della disubbidienza, il ragazzo arriva a rischiare in prima persona per fare la cosa giusta: salvare il prossimo. Grazie a Marian il Console firmerà visti per 30.000 persone. 

RECENSIONE

Man Holding White String Light PhotoLa storia ha inizio con il discorso di Marian. Sta ricordando un uomo, Aristides de Sousa Mendes, il Console Portoghese di Bordeaux e quanto bene abbia fatto per lui e per gli ebrei al tempo della guerra, quando tantissimi ebrei rischiavano di essere uccisi. Torniamo così nel 1940, a Bordeaux, in cui il giovane Marian che ama correre sopra i tetti e corre veloce pur di sbrigare determinati lavoretti per diverse persone, sta per incontrare due persone che cambieranno completamente la sua vita: la giovane ragazzina dai capelli corti e il console portoghese.

Cosa succederà al giovane Marian e alla sua giovane amica? Quali consapevolezze avrà il suo giovane ragazzo? Cosa troverà il console in Marian, tanto da fidarsi di lui?

Guardo il mio discorso. Ci ho passato intere notti a riscriverlo e sistemarlo, ancora e ancora. «Siamo qui, oggi, per ricordare un grande uomo…» Stringo i denti. No, non funziona. Prendo il microfono. «So che non scorderemo mai quei giorni e il modo in cui un uomo solo ha difeso chi voleva fuggire. Le sue armi erano pochi semplici gesti, li ricordate?» Chiudo una mano a pugno, la batto piano sul leggio. Noto che tra il pubblico in molti annuiscono. Hanno riconosciuto il movimento. «Per me questo sarà sempre il segno della ribellione. Quell’uomo era Aristides de Sousa Mendes e ci ha salvati tutti»

La trama è ben scritta, magari forse troppo orientata a far comprendere ciò che può accadere nel corso della storia ma di sicuro ispira e mette curiosità. Personalmente non avevo mai sentito parlare di questo Console Portoghese e sono felice che qualcuno l’abbia portato alla luce, mettendo in evidenza il suo operato e quanto possa aver fatto del bene nel periodo della guerra.

La copertina è particolare e non si discosta molto dai precedenti dell’autore che ha sempre dei disegni molto molto belli. Questa, come anche le altre, riassume benissimo la storia in cui si nota in primo piano il giovane Marian, la sua amica che scopriremo nel corso della lettura e il console che, sullo sfondo, firma e timbra tantissimi visti per consentire agli ebrei di fuggire. Il titolo, nonostante a primo acchito non sembra avere un senso logico, è assolutamente riassuntivo della storia a cui ci troveremo davanti. Quindi devo dire che insieme, titolo e copertina, creano un connubio perfetto. 

L’ambientazione è Bordeaux, in Francia nel giugno del 1940, agli inizi della Seconda Guerra Mondiale.

Devo saltare, e i gabbiani in cielo sembrano prendermi in giro con i loro versi. Se cado, muoio? Chiudo gli occhi mentre il sole accarezza la mia schiena bagnata dal sudore. Prendo la rincorsa. Respiro tre volte, poi corro in discesa. Raggiunto il bordo, il piede picchia forte sulla tegola: mi lancio contemporaneamente in alto e in avanti. Vedo la mai ombra. Sto volando!

Risultati immagini per Aristides de Sousa MendesI personaggi di questa storia non sono poi tantissimi ma ritengo di dovervi parlare di quelli che sono poi il fulcro di questa storia e che creeranno poi ciò che accade. Ispirato da una storia vera, l’autore prende un personaggio di fantasia Marian Weiss e ci aggiunge il Console Portoghese Aristides De Sousa Mendes e mescola il tutto creando una storia vincente sotto molti punti di vista. L’autore quindi ha giocato con la vera storia del Console e ci ha girato attorno un personaggio che poteva esistere come no. Ma non è qui che sta il punto. L’autore riesce a rendere talmente bene la cosa che persino Marian sembra essere reale.

Aristides De Sousa Mendes, è il console Portoghese che nel periodo della Seconda Guerra Mondiale e durante il periodo dell’invasione tedesca, in cui tantissimi ebrei rischiavano la vita, ha concesso loro la salvezza firmando oltre 30.000 visti per il Portogallo. In questa storia sembra un uomo di famiglia amorevole verso la sua famiglia ma autoritario. Nonostante questo, è molto combattuto fra ciò che va fatto e ciò che è giusto.

Marian Weiss è un ragazzino arguto ed intelligente. Vive con una persona che chiama Zio ma che non è neanche lontanamente suo parente, solo colui che divideva gli affari con il padre del giovane. Rimasto orfano di padre, aspetta orgoglioso il ritorno della madre, infermiera su un’imbarcazione durane il periodo della guerra e si mantiene con dei piccoli lavoretti saltuari e non propriamente legali. Nonostante questo, aiuta lo “zio” ed ama giocare molto a scacchi oltre che a bivaccare in giro. E’ un ragazzo impulsivo che si butta a capofitto nelle cose e che non sopporta le ingiustizie. E’ così che conoscerà la giovane ragazza di cui si innamorerà. Sarà lei a portarlo dritto dal console.

E così dicendo mi indica una figura seduta su uno dei moli. Lo riconosco dalla corporatura e dai capelli che danzano nel vento: è suo padre, con le maniche della camicia arrotolate e la giacca distesa sulle assi di legno, accanto alle scarpe. Non avrei mai pensato di vederlo così: il console del Portogallo guarda le nuvole con il colletto slacciato e i piedi nudi che penzolano sull’acqua.

Immagine correlataIl perno centrale di questa storia sta proprio nel console portoghese, Aristides De Sousa Mendes, nonostante il protagonista sia il giovane Marian. E’ quest’ultimo a fare da tramite in questa storia raccontando ciò che il console ha fatto, contrastando persino la Circolare 14 impostagli direttamente dal Portogallo, il suo paese.

Lo stile utilizzato dall’autore è semplice e fluido, in prima persona dal punto di vista del giovane Marian Weiss. La storia si snoda su una base reale, la storia del console, e una di fantasia, ovvero il giovane Marian Weiss.

La storia è così coinvolgente da essere letta in pochissime ore, immergendo il lettore a capofitto nella storia. Una storia profonda e commovente, che è riuscita ad emozionarmi molto più della precedente dello stesso autore.

Un libro che riesce a trasmettere consapevolezze e nel quale il giovane Marian, come ogni lettore, comprenderà che la vita è come una partita a scacchi a cui piace tanto giocare: tutte le mosse possono portarci a vincere, anche quando tutto sembra essere perduto. 

Lo sento tremare e questo mi spaventa più di tutto. Mai come in questo momento mi mancano le mani di mia madre sulla testa, il suo profumo dolce, la morbidezza dei suoi baci. Gli scoppi continuano e io piego la testa al riparo di quelle braccia forti.

Il libro è un piccolo gioiello da leggere e conservare. Consiglio la lettura a grandi ma anche ai più piccoli. Questa storia porta con se un valore inestimabile, un personaggio storico poco “conosciuto” ma che ha fatto qualcosa di inestimabile e di valore., ricordando quanto la vita vale più di miliardi di etichette.

Christian Antonini, con I ribelli di Giugno, conquista il cuore del lettore puntando sempre più in alto. Una storia ispirata alla realtà che si snoda in una Bordeaux fatta di persone vere e di storia, coraggio, amicizia e amore. Non vi resta che leggerlo, una storia che vi conquisterà.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

Senza titolo-1

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ve ne pare di questa piccola meraviglia? Dovete leggerla, sentite a me! Io vi aspetto per opinioni, pareri, domande e curiosità.

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #278 – LA MUSA DIMENTICATA 2, LA STORIA DI HOFFMANN DI EMILIA CINZIA PERRI E DEDA DANIELS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Per chi fosse interessato alla lettura di questa Graphic Novel, lo invito a leggere la Recensione del PRIMO VOLUME della duologia che trovate QUI. In questa recensione potrebbero esserci spoiler – anche se cerco sempre di farne il meno possibile – quindi invito solo i temerari a leggere questa recensione. Per i restanti vi invito a leggere questi due volumi per poi parlarne insieme qui sotto nei commenti, magari. Ringrazio le due autrici che con me sono state carinissime e che mi hanno permesso di leggere la loro meraviglia. Ecco qui che ve ne parlo:
41FJNM-3dsL._SX345_BO1,204,203,200_Titolo: La Musa dimenticata (#2)
– La storia di Hoffmann
Autori: Emilia Cinzia Perri e Deda Daniels
Editore: Hazard Edizioni
Link d’acquisto:  https://amzn.to/2FMKsMl

Trama: Si conclude la miniserie originale che omaggia i temi e i personaggi del Dio del Manga Osamu Tezuka con una storia di crescita, drammi personali e traboccante di impeto artistico. La vita di Markus Hoffmann, testardo e indomito come molti dei protagonisti delle opere del mangaka, non è stata facile: e adesso, nella Germania bismarckiana sconvolta dalle rivolte popolari, il ragazzo dovrà decidere se sacrificare amicizie e amori per inseguire una carriera da pittore. Al suo fianco è infatti comparsa una inaspettata musa, una presenza sovrannaturale potente e affascinante in grado di realizzare i suoi sogni.., ma che porta con sé una terribile maledizione. Tra volti familiari dello star system e rivelazioni sconvolgenti, con il volume finale de “La musa dimenticata” Emilia Cinzia Perri e Deda Daniels dimostrano come Osamu Tezuka sia attuale e fondamentale ancora oggi.

RECENSIONE

La storia inizia esattamente dove l’avevamo lasciata con il secondo volume. Markus Hoffman ritornato alla piccola casa vicino al mare, incontra per la prima volta la sua Musa ispiratrice, la donna che arriva dal mare e che sarà portavoce e d’aiuto nella creazione di opere d’arte lungo la sua carriera da pittore. Quello che Markus non sa è che la sua Musa porta con se una misteriosa maledizione. 

Cosa succederà al giovane pittore? Riuscirà finalmente ad emergere nel mondo dell’arte? Il suo nome sarà ricordato? Cosa farà per lui, la sua Musa?

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La trama, ben strutturata, non lascia spazio a ripensamenti ed è dritta al punto. Non ci sono spoiler evidenti per quanto riguarda il primo volume. In entrambi i volumi, ricordo che si omaggia il grande mangaka Osamu Tezuka con i tratti del disegno attraverso determinate caratteristiche.

La copertina è FAVOLOSA. Persino di più del primo volume. Non che non mi piaccia quella del primo volume ma questa è molto più bella e penso che Deda si sia superata di gran lunga. A prescindere che il soggetto sia una meraviglia anche all’interno del libro, la Musa è ricorrente in tutta la storia, cosa che invece abbiamo trovato solo alla fine del primo volume.

Il titolo non è variato rispetto al precedente, c’è solo il 2. Forse avrei utilizzato dei sottotitoli diversi per questa storia sottolineando così la differenza tra un titolo e l’altro. Sarebbero stati più identificativi del volume, insomma.

L’ambientazione è sempre la Germania Bismarkiana e l’epoca si aggira intorno agli anni novanta.

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I personaggi di questa storia sono gli stessi che troverete nel primo volume. La new-entry che cattura e piace è la Musa che predomina la scena e, con la sua bellezza, riesce a scavalcare anche il giovane Markus.

Markus è il solito giovanotto che abbiamo trovato anche nel volume precedente, solo che avremo un quadro più completo di tutto il suo essere. E’ un uomo diviso a metà: la sua passione per la pittura e i suoi amici e coloro che ama. Ha un talento innato per la pittura ed è un vero mostro nel rappresentare le cose che si trova di fronte. Le sue forme affascinano ogni qualsivoglia tipo di persona e ritroverà vecchi amici lungo il percorso.

La Musa – di cui non vi dirò il nome – è una donna dai tratti meravigliosi che incanta il lettore pagina dopo pagina. E’ veramente un carattere disegnato in maniera sublime e fa il suo dovere, di catturare l’occhio del lettore. E’ intraprendente, dolce, con gli occhi solo per il nostro giovane Markus. E’ una donna che si fa notare e che si lascia desiderare nonostante resti fedele al nostro giovane pittore. La maledizione di cui lei è portatrice vi terrà sulle spine e… non posso dirvi di più.

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Il perno centrale di questa storia è ancora una volta Markus Hoffman solo che, in questo volume lo troveremo adulto e alle prese con la propria vita e le scelte, seppur difficili, a cui la vita lo sottoporrà. E’ giusto sacrificare i propri sentimenti per inseguire la propria carriera e le proprie ambizioni?

La grafica utilizzata è sicuramente migliorata rispetto al secondo volume e si fa notare oltre al cambio di stile della mano utilizzata. Dove i disegni sono rimasti gli stessi e non hanno subito cambiamenti, nel primo volume abbiamo riscontrato più una struttura più incentrata sull’emozione e sul cambio di colore dovuta ai sentimenti dei personaggi. Inutile dire che il primo volume è si, più introduttivo, ma una base solida per ciò che accade in questo secondo volume. Quindi ci si sofferma più sui ricordi e tutto ciò che succede al giovane Markus. In questo secondo volume si punta molto di più sulla storia e sulla Musa che appare come un qualcosa di inspiegabile oltre che perfettamente eterea nella sua essenza.

Nella grafica inoltre, troveremo molto più intenso lo stile – passatemi il termine non so come si dice tecnicamente – del “puntinato”. Ci sono molti più puntini a sottolineare l’intensità di alcune scene. Non so se la scelta sia stata voluta o meno – immagino di si – ma ha reso tutto molto particolare.

La storia si concentra molto più in questo secondo volume ed ogni domanda che il lettore si è posta con il primo volume verrà svelata. Questo, a partire dalla Musa che, vedendo il nome del libro del primo volume, ci domandiamo “Chi è ‘sta benedetta Musa?“. Ebbene sì, perché nel primo volume la Musa appare solo nell’ultima pagina ma non sappiamo assolutamente nulla di lei. Qui invece tutto sarà più chiaro e, a partire da quell’evento, la conosceremo sempre di più.

La storia scritta da Emilia quindi, crea un connubio vincente assieme ai disegni di Deda, trascinando visivamente il lettore in una storia ambientata in un luogo reale, in un periodo storico importante, con quel pizzico di magia che rende tutto più armonioso e misterioso.

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Il libro è una scoperta continua dopo l’altra. Consiglio sicuramente questa lettura agli amanti delle Graphic Novel in generale e, ovviamente, a chi ha amato Osamu Tezuka ma anche a chi volesse sperimentare una lettura molto carina.

Deda Daniels ed Emilia Cinzia Perri creano assieme un mix esplosivo che rende questa graphic novel sicuramente vincente. Se il primo volume era soltanto di introduzione, preparatevi per questo secondo libro, pieno di magia, di speranza e di pittura. Un percorso incredibile quello di Markus Hoffman, da leggere.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

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Che ve ne pare di questo secondo volume? Spero che prendiate in considerazione questa Graphic Novel perchè le due autrici se lo meritano molto.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione L’ORSO E L’USIGNOLO DI KATHERINE ARDEN (#277)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Innanzitutto voglio ringraziare la mia banana che finalmente domani rivedo, Sara di Bookspedia per avermi invitato a partecipare e ringrazio la Fanucci per averci permesso la lettura in anteprima. Ecco qui che vi presento una nuova e interessante serie da leggere. A voi la recensione del primo volume:

9263848_3791295Titolo: L’orso e l’usignolo
Autore: Katherine Arden
Editore: Fanucci editore
Data d’uscita: 3 aprile 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2YGhYv4
Trama: In uno sperduto villaggio ai confini della tundra russa, l’inverno dura la maggior parte dell’anno e i cumuli di neve crescono più alti delle case. Ma a Vasilisa e ai suoi fratelli Kolja e Alësa tutto questo piace, perché adorano stare riuniti accanto al fuoco ascoltando le fiabe della balia Dunja. Vasja ama soprattutto la storia del re dell’inverno, il demone dagli occhi blu che tutti temono ma che a lei non fa alcuna paura. Vasilisa, infatti, non è una bambina come le altre, può “vedere” e comunicare con gli spiriti della casa e della natura. Il suo, però, è un dono pericoloso che si guarda bene dal rivelare, finché la sua matrigna e un prete da poco giunto nel villaggio, proibendo i culti tradizionali, compromettono gli equilibri dell’intera comunità: le colture non danno più frutti, il freddo si fa insopportabile, le persone vengono attaccate da strane creature e la vita di tutti è in pericolo. Vasilisa è l’unica che può salvare il villaggio dal Male, ma per farlo deve entrare nel mondo degli antichi racconti, inoltrarsi nel bosco e affrontare la più grande minaccia di sempre: l’Orso, lo spaventoso dio che si nutre della paura degli uomini. Nell’incantevole scenario della tundra russa, il primo capitolo di una nuova trilogia fantasy.

RECENSIONE

Risultati immagini per katherine arden the bear and the nightingaleLa storia ha inizio un gorno d’inverno. Dunja, la badante della famiglia Petrovna sta raccontando una storia e lì, Marina Petrovna dice di essere incinta di una nuova figlia, colei che sarà Vasilisa, che sarà forte, indomita, magica e piena di coraggio.

Ed è proprio così che sarà la giovane ragazza che vedremo dalla nascita lungo il suo percorso di crescita alla scoperta di se stessa e dei suoi poteri. Tutto nel villaggio sembra essere calmo e sereno, le creature e gli uomini vivono legati dalla tradizione e dai racconti ma quando arriva Anna, quella che sarà la matrigna di Vasilisa e il giovane parroco, tutto verrà messo in discussione.

Cosa succederà nel percorso di crescita di Vasilisa? Cosa scoprirà di se stessa e di chi la circonda? Le storie che le raccontava Dunja, sono vere? Cosa rischiano gli abitanti del posto?

«Molto bene, tienilo al sicuro per lei, allora, finché non sarà grande… ma non oltre. Non credo debba spiegarti cosa succederà se mi inganni. »

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Le copertine della serie completa in inglese.

La trama è molto buona. A prescindere dal fatto che io avevo puntato questo libro da diverso tempo addietro, mette sicuramente curiosità anche per chi lo nota per la prima volta. Di sicuro, a chi piacciono le favole, le ambientazioni russe e le rivisitazioni, apprezzerà questa storia, non c’è che dire. 

Per la copertina sono davvero entusiasta del fatto che sia stata utilizzata una delle due versioni originali. Personalmente preferivo l’altra versione ma anche questa è molto bella ed è da ringraziare per il solo fatto che sia stata lasciata così. Io la trovo molto veritiera con la storia e sicuramente rappresentativa.

Il titolo è stato semplicemente tradotto, quindi il mix tra i due è sicuramente vincente. Sono anche qui soddisfatta del risultato e che non ne sia uscito fuori qualcosa di strano o che non c’entrava nulla con il resto.

L’ambientazione è un piccolo villaggio poco fuori dalla capitale Mosca, in Russia. Un luogo fatato, in mezzo ai boschi. L’epoca è indefinita anche se sembra 

«Non è colpa di Vasja se Madre è morta» aggiunse Saša, con tono più sommesso. Pëtr non disse nulla, Saša si alzò in piedi, fece un inchino al genitore e spense la candela con un soffio.

I personaggi di questa storia sono molti e sono tutti caratterizzati molto bene. L’autrice, nonostante abbia inserito nella storia molte comparse e molti personaggi fissi avrebbe potuto avere caos e somiglianze fra i vari personaggi, quando invece, è riuscita e destreggiarsi molto bene.

Ritengo di dovervi parlare di Vasilisa molto più che degli altri personaggi, essendo loei la vera protagonista di questa storia. Di Vasilisa Petrovna, sua madre non aveva dubbi fin prima della sua nascita. Sarebbe stata forte e coraggiosa oltre che avrebbe avuto i stessi poteri di sua nonna. E così è stato anche se con la sua nascita ha condotto sua madre alla morte. 

Vasilisa essendo la più piccola di casa e quindi un po’ quella più viziata, ha sempre infranto le regole e non è mai stata agli ordini di nessuno. E’ selvaggia e temeraria e non si fa sottomettere. Ama la sua famiglia e i suoi fratelli, sopratutto suo padre Petr e la Dunja, la donna che si occupa di loro da quando sono nati. Vasilisa è una ragazzina che riesce a vedere le piccole creature che a circondano e riesce ad amarle e farsi amare da tutte per la sua gentilezza e per la sua sagacia. Ha un rapporto particolare con i cavalli e riuscirà persio a parlare con loro. Non c’è dubbio che Vasja, sia un personaggio davvero unico e inimitabile, non vi pare?

«Perché dovrei scegliere di morire?» «Tre nascite. Una morte» sintetizzò il Bannik.«Non è così? Non dimenticarmi, Vasilisa Petrovna.»

Immagine correlataIl perno centrale della storia è Vasilisa stessa che, lungo il percorso che la porta dalla nascita all’adolescenza, si trova di fronte a situazioni diverse che la metteranno davanti a delle scelte, a volte anche difficili. 

Lo stile utilizzato è stato molto raffinato e particolare. La storia, riprende una delle favole russe più famose, quella di Vasilisa La Bella e la plasma come meglio crede. Ne ho lette anche altre di questa rappresentazione e questa, a mio parere, si discosta molto per tante cose ma che sicuramente mantiene le ambientazioni magiche e misteriose.

L’autrice porta alla luce diverse favole russe raccontate da Dunja, che non so se siano effettivamente vere nella cultura russa, ma che funzionano e rendono la storia straordinariamente particolare e bella da leggere.

Nonostante poi, questo sia un libro “DI PRESENTAZIONE” diciamo, dei prossimi due che ne verranno – perchè racconta da prima della nascita e mano a mano tutto il percorso di crescita di Vasilisa e molto poco del fulcro dell’azione – è stato veramente un ottimo libro. L’autrice è riuscita a raccontare i primi quindici anni della giovane Vasilisa, della sua famiglia e del suo villaggio in maniera eccelsa, portando con se tutti i cambiamenti che sono derivati nel corso del tempo e plasmando la storia nel corso degli anni, cosa davvero molto difficile.

Nel corso della lettura non si riesce a capire dove voglia arrivare la storia e, sopratutto, non si capisce chi siano l’Orso e l’Usignolo che vengono poi citati all’interno del libro. Tutto sembra essere meravigliosamente incomprensibile e misterioso ma la storia si svela a mano a mano e capiremo percorrendo passo passo tutte le cose assieme a Vasilisa stessa. E’ sicuramente un libro innovativo e originale che spero si faccia ancora più interessante nei prossimi volumi. 

«Il re dell’inverno ti aiuterà» disse. «Ha promesso. Lo abbiamo sentito tutti. È molto vecchio, ed è nemico del tuo nemico. Ma non devi fidarti di lui. » (…) «Ti credo» mormorò Vasja. «Tu sei mia amica.» «Che il tuo cuore sia puro, Vasilisa Petrovna»

Il libro è sicuramente un inizio di serie sorprendente. E’ originale, cupo e misterioso, ricco di informazioni che ci serviranno per i prossimi volumi. Non posso che consigliare questo volume di sicuro agli amanti del fantasy ma anche a chi piacciono le favole russe e le ambientazioni russe, magiche e ricche di meraviglie.

Katherine Arden mi ha colpito in ogni sua sfumatura.Una storia che vi trasporterà nel gelo dell’inverno, in un bosco infestato di creature magiche. Non riuscivo a staccare gli occhi dalla lettura. Un libro emozionante e raffinato. 

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre tappe, mi raccomando:

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Che ne pensate? Vi piace? Fatemi sapere, mi raccomando che ci tengo!

A presto,

Sara ©