REVIEW PARTY + GIVEAWAY : “PER LANCIARSI DALLE STELLE DI CHIARA PARENTI” (#186)

BUON POMERIGGIO CARE E BELLISSIME PARTICELLE LETTRICI!

Oggi eccomi con un evento che ho organizzato con il permesso della Garzanti che ringrazio ancora per l’opportunità e ringrazio tutte le ragazze che hanno accettato di partecipare. Di cosa vi sto parlando? Della nuova uscita di Chiara Parenti di cui avevo già recensito in precedenza La voce nascosta delle pietre, che ho adorato (trovate la recensione QUI se ve la siete persa). Un nuovo libro che vi conquisterà, eccolo qui:

1c5bc-chiarapr

Titolo: Per lanciarsi dalle stelle
Autore: Chiara Parenti
Genere: Narrativa
Data di uscita: 14 giugno 2018
Link d’acquistohttps://amzn.to/2JyBndj
Trama: Sono queste le parole che Sole trova nella lettera che la sua migliore amica le ha scritto poco prima di partire e di sparire dalla sua vita. Sole non smette di guardare quel foglio perché, per lei, non c’è nulla di più difficile che superare le proprie paure. Quando non c’è nulla da rischiare, è tutto più facile. Per questo ha preferito un lavoro sicuro al sogno di laurearsi e non ha mai dato il primo bacio, perché è meno pericoloso immaginarlo tra le pagine di un libro che viverlo realmente. Adesso, però, Sole non può più aspettare. Lo deve alla sua amica. Così per cento giorni affronta una piccola paura dopo l’altra, dal salire sulle montagne russe al dormire in un bosco sotto le stelle, dal fare un viaggio da sola a Parigi a lanciarsi con il paracadute. Giorno dopo giorno scopre il piacere dell’imprevisto e dell’adrenalina che fa battere il cuore. Accanto a lei c’è Asia, una timida adolescente. Rivedendosi in lei, Sole prova a smontare tutti i tasselli della sua insicurezza per insegnarle quello che ha appena imparato: è normale avere paura, quello che serve è solo un unico, magnifico istante di coraggio per lasciarsi andare. E, per dimostrarlo, è pronta a vivere il suo timore più grande: confessarsi al ragazzo di cui è innamorata da sempre. La prova più difficile. Perché anche per amare davvero bisogna essere pronti a mettersi in gioco.

BOOKTRAILER

RECENSIONE

Sogni ad occhi aperti by RioTAngiELa storia ha inizio su un aereo. Sole sta per lanciarsi da un aereo ed ha paura ma è questione di pochi minuti, non può più tirarsi indietro e si butta assieme all’istruttore.

Sole e Stella sono amiche da una vita e non potevano essere più diverse una dall’altra. Sole è chiusa, casa e lavoro e nient’altro per nulla al mondo. Stella è temeraria, viaggia nel mondo e non si perde mai d’amino. Le piace sperimentare cose nuove e cerca di spingere anche Sole a fare lo stesso. Quando però Stella viene a mancare improvvisamente Sole si sente in debito verso la sua migliore amica e comincia a fare una lista di cose di cui ha paura. Una al giorno, per cento giorni, Sole affronterà le sue paure aprendosi sempre di più al mondo.

Cosa succederà a Sole nel corso di questa storia? Siamo veramente in grado di vincere le nostre paure? Come possiamo farlo e come riesce Sole in tutto questo?

Lo squillo del telefono fisso rimbomba nella stanza come una sirena antiaerea che, con un suono lungo, cupo e lamentoso, annuncia un pericolo imminente. I miei genitori e io fissiamo l’apparecchio come fosse un ordigno innescato e per un momento infinito nessuno parla o respira. Restiamo immersi in un limbo di terrore, una bolla sospesa nel tempo e nello spazio destinata a infrangersi non appena qualcuno alzerà la cornetta. Sarà sollievo o strazio. Sarà riprendere a respirare o trattenere il fiato per sempre. Sarà vita o morte. Alla fine è mio padre a rispondere, a me manca la forza, manca il coraggio. Non serve che lui parli e nemmeno che lo faccia Patrizia dall’altra parte. Basta il singhiozzo che le sfugge a provocare un terremoto di proporzioni gigantesche, che infrange i vetri e fa scoppiare i tubi, scoperchia il tetto e fa crollare tutto quello che c’è dentro casa finché non ci resta più niente. Solo un gigantesco, incancellabile senso di colpa.

La trama è ben scritta e mette di sicuro la giusta curiosità nel lettore. Personalmente ero attratta dal libro per il solo fatto che fosse di Chiara Parenti avendo amato il primo in maniera viscerale quindi non sono stata a badare troppo alla trama all’inizio ma devo dire che di sicuro attira gli occhi e l’attenzione di chi legge. Ero davvero curiosa non appena l’avevano accennato.

La copertina è meravigliosa. La Garzanti se s’impegna, ogni tanto, fa uscire i suoi gioiellini con le copertine, sopratutto per i libri italiani. Sono davvero felice per questo libro perché in fatto di grafica è davvero stupendo, anche più del libro precedente della stessa autrice. 

L’ambientazione è un piccolo paese nelle Molise, quindi location tutte italiane e l’epoca è moderna. La storia si sviluppa al giorno d’oggi.

Quando il mondo finisce, io non sento più niente. Tutto quello che succede nelle ore e nei giorni successivi alla notizia della morte della mia migliore amica mi arriva come da lontano, un’eco debole e ovattata di una realtà troppo assordante da ascoltare. Non ascolto quando mia madre mi dice che Patrizia e Giorgio sono partiti per Parigi per sbrigare le formalità burocratiche. Non ascolto quando mi dice che la bara è tornata in Italia. E non ascolto nemmeno quando mi ricorda che è tardi e che devo prepararmi per il funerale perché è ora di andare in chiesa. Nella bolla di dolore in cui mi sono rifugiata, mi trascino dietro i miei genitori sul sagrato della chiesa di Santa Maria a Mare.

Risultati immagini per gif paurepersonaggi all’interno della storia sono ben delineati e accuratamente strutturati. Non si confondono uno con l’altro e sono davvero ben caratterizzati. Mi sento in dovere di parlarvi della protagonista di questa storia più che di ogni altro personaggio che troveremo all’interno della lettura perchè decisamente colonna portante della storia.

Sole è una ragazza intelligente, lavora in un piccolo supermercato e le sue giornate si svolgono con una routine fin troppo semplice ed ha paura praticamente di qualsiasi cosa: non è mai salita su un aereo, non ha mai baciato un ragazzo e non ha mai bevuto o ballato ad una festa. La sua migliore amica Stella è l’esatto contrario e quando lei muore, tutto per Sole sembra essere finito. Fin quando non riceve il regalo di compleanno da parte di Stella, un regalo che la costringe a sfidare le sue paure più grandi. Lei decide di farlo, decide di lanciarsi col paracadute da un aereo solo per Stella. D’ora in poi farà tutto ciò di cui ha sempre avuto paura solo e soltanto per lei, per la sua migliore amica.

«Ehi, che cos’hai?». Lo guardo scettica. «Paura?!» «Oh, anch’io, non preoccuparti…» risponde come fosse la cosa più naturale del mondo. Stupita, sollevo la testa per guardarlo in faccia e vedere se sta scherzando. «Anche tu?» «Certo», annuisce. «Chiunque sano di mente avrebbe paura a lanciarsi appeso a un drappo di stoffa da quattromila metri di altitudine!» esclama come fosse ovvio. «Sai, non sono pratica, ma credo che queste non siano le parole giuste da dire mentre si sta salendo sull’aeroplano che ci butterà giù.» Lui ride. «È normale avere paura», dice e poi inchioda gli occhi azzurri ai miei e li tiene fermi. «Quello che ci serve, piccola, è solo un unico, singolo, magnifico istante senza paura. È in quell’istante che si fanno le cose più impensabili!» (…) Penso che sono qui per lei e mi lascio invadere da una sensazione meravigliosa. So che sto facendo la cosa giusta, so che sto facendo quello che lei voleva. “Questo è per te”, le dico.

Il perno centrale è il superare le proprie paure. Ognuno di noi ha qualcosa di cui ha paura e sono quelle stesse paure talvolta a fermarci, a mettere un paletto o un limite a delle situazioni o a qualcosa che invece vorremmo fare. Questa storia ci insegna quanto sia importante affrontare le cose che più temiamo e di non rinchiuderci nel dolore assoluto. 

Risultati immagini per gif paureLo stile dell’autrice è semplice e super scorrevole. Riuscirete a leggere questa storia in pochissime ore e la storia, in un modo o nell’altro, vi catturerà. 

Personalmente ho preferito La voce nascosta delle pietre in tutto e per tutto. Ora vi spiego i motivi che si sono fatti strada nella mia mente, a prescindere – ovviamente – dal libro precedente e che ho trovato poco funzionali in questa storia.

Poca empatia con il personaggio. L’autrice trasmette le sue emozioni al lettore ma non riesce a farle passare attraverso Sole. Mi piacciono i pensieri profondi e li trovo veri, reali, persino un po’ miei ma non è la protagonista a lasciarmeli. Sole sembra muoversi nel limbo dell’insicurezza che la porta a compiere gesti che non avrebbe mai pensato di fare ma, semplicemente, la cosa non arriva come dovrebbe. In compenso, invece, ho preferito Stella, sia inizialmente per la sua presenza che per ciò che ha lasciato a Sole, per come l’abbia aiutata lungo tutto il percorso.

La situazione con Massimo è fin troppo prevedibile e chiara fin da subito. E su questo non dico altro.

Nonostante questo, però, la storia si basa su sensazioni, emozioni e realtà che ci circondano e che fanno parte della nostra vita. Come ad esempio il fatto che Stella muoia in un attentato a Parigi o come la possibilità di riscattarsi nelle propria vita. Una storia che, nonostante tutto, ci insegna a credere in noi stessi, a superare i nostri limiti e le nostre paure.

In pochi istanti mi ritrovo a pogare in mezzo a questi ragazzi che mi incitano e mi sorridono e mi inondano con la loro pazzesca energia che, unendosi alla mia, esplode sopra di noi con una fiammata. Ora sono carica come una bomba e quando mi sento prendere per le gambe e sollevare in aria non oppongo resistenza, ormai ogni barriera è caduta e io mi sento senza limiti. Con la musica che mi pulsa nelle vene, nel cervello e nei polmoni, mi ritrovo sdraiata sopra decine di mani saltellanti, ma non ho paura di cadere perché mi sembra di volare. Sotto di me c’è tutto quello di cui ho avuto paura per tutta la sera, per tutta la vita. Sopra di me c’è solo un cielo pieno di stelle.

Il libro è stato dolce e pieno di significato. Questa storia impatta di sicuro a livello emotivo, che vi consiglio se avete paura di almeno una cosa (e so che ce l’avete) o se c’è qualcosa che nella vita avete deciso che non farete mai e poi mai. Consiglio sicuramente questa lettura ma ancor di più vi consiglio di leggere il precedente della stessa autrice, quello si che è meraviglioso.

Chiara Parenti ci fa vivere una storia all’insegna del coraggio e del riscatto, delle seconde possibilità e di tirare fuori l’io più nascosto. Un libro che ci insegna ad avere la forza di vincere le profonde paure che teniamo nascoste dentro di noi. Perché dal dolore, a volte, può nascere veramente qualcosa di buono. 

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo


GIVEAWAY

Per vincere una copia di Per lanciarsi dalle stelle le regole sono molto semplici , dovete solo:

– seguire la pagina Facebook di Garzanti;
– diventare lettori fissi dei blog (trovate la lista qui sotto);
– commentare le recensioni;
– (facoltativo) condividere le recensioni nei social.

Il giveaway inizia oggi, 14 giugno e termina il 17 giugno.

Qui sotto trovate il form per partecipare:

http://www.rafflecopter.com/rafl/display/74b4a56249/

(Se non riuscite a utilizzare il form, utilizzatelo da una delle altre recensioni, grazie!)


Mi raccomando, seguite le altre tappe, qui:

review partec


Vuoi acquistare Per lanciarsi dalle stelle e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Per lanciarsi dalle stelle o dal generico Link Amazon: Amazon.
Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Fatemi sapere con tanti bei commentini!

A presto,

Sara ©

Annunci

RELASE PARTY E RECENSIONE IN ANTEPRIMA #185 – QUEEN OF CHAOS DI KAT ROSS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

Buon martedì a voi! Ecco qui una nuova recensione in super anteprima. Sono davvero felice per questa uscita perchè conclude una serie che ho amato particolarmente e sono felice di presentarvi l’ultimo, il capitolo conclusivo.

rpqueen

Ringrazio la Dunwich per avermi permesso di leggere questa saga davvero stupenda. per Se non avete letto i libri precedenti E VOLETE LEGGERE QUESTA SAGA non vi conviene leggere questa recensione perchè ci sono dei spoiler che non si possono evitare, sopratutto non leggete la trama. Se vi interessa leggere la recensione ma non il libro potete leggere tranquillamente. Ecco qui:

34700698_1903464466376816_2594352717153435648_nTitolo: Queen of Chaos
Autore: Kat Ross
Genere: Fantasy Epico/Young Adult
Pagine: 338
Data di uscita: 12 Giugno 2018
Prezzo: 4,99 ebook 14,90 cartaceo (in prevendita a €
10,90 fino a domenica 17 giugno)
Serie: The Fourth Elements
Libri precedenti: The Midnight Sea (#1) // Blood of the Prophet (#2)

Link d’acquisto: https://amzn.to/2t2ZBkO
Trama: Persepolae è caduta. Karnopolis è bruciata. Mentre le forze oscure dei non-morti attraversano ciò che resta dell’impero, Nazafareen deve obbedire al richiamo della Regina dei demoni per salvare il padre di Darius, Victor. Oppressa da un potere che non comprende e che riesce a malapena a controllare, intraprende un pericoloso viaggio attraverso le terre dell’ombra verso la Casa-Dietro-Il-Velo. Ma ciò che la attende è peggiore di qualsiasi destino possa immaginare.
A migliaia di leghe di distanza, Tijah conduce un gruppo di bambini in una missione disperata per salvare i prigionieri di Gorgon-e Gaz, la roccaforte dove sono custoditi i daeva più antichi. Per arrivarci, devono attraversare la Great Salt Plain, una terra desolata invasa dagli eserciti della notte. Un incontro casuale fa aggiungere un fantasma del passato alle loro file. Ma arriveranno in tempo per evitare un massacro?
E nella Casa-Dietro-il-Velo, Balthazar e il Profeta Zarathustra scoprono di avere più cose in comune di quanto non potesse sembrare. Ma sarà sufficiente a salvare l’anima insanguinata del negromante e a sventare i piani della sua padrona?
Mentre lo scontro finale tra Alexander e la Regina Neblis ormai incombe, verrà rivelata la verità sulle origini dei daeva e tre mondi si scontreranno in questa elettrizzante conclusione della serie Il Quarto Elemento.

RECENSIONE

Risultati immagini per gif desertoLa storia ha inizio esattamente dove l’avevamo lasciata con il precedente. Nazafareen e Darius da una parte e Tijah con un gruppo di bambini daeva dall’altra. Il gruppo si è diviso e ha subito delle perdite ma la cosa che li accomuna tutti è il fatto che nonostante tutto quello che sta accadendo, non si arrendono. Tijah è assieme ad una manciata di bambini daeva che cerca di salvare. Loro vogliono recarsi alla prigione di Gorgon-e Gaz dove tengono i daeva più pericolosi, solo per poter ritrovare i loro genitori. Tijah non è particolarmente d’accordo ma acconsente. Nel percorso ci sono diverse difficoltà e i Druj sono fra questi.

Nazafareen e Darius hanno raggiunto Alexander dopo aver salvato la madre di Darius, gli rivelano quanto accaduto in città, a Karnopolis dove il Profeta è stato portato via da un negromante di nome Baltazhar. Incontreranno lì Lysandros che ha un messaggio per loro, più precisamente per Nazafareen. La Regina del Dominio, Neblis, vuole lei. Così una manciata di persone si dirigono nel portale che li porterà nell’oscuro regno della regina del Caos, la più temibile al mondo, acerrima nemica di Alexander.

Cosa succederà ai nostri protagonisti? Cosa vuole la regina Neblis da Nazafareen? Cosa farà Tijah ora che è da sola con un gruppo di bambini e i Druj sono in arrivo? Come finirà questo terzo capitolo?

Ce la faremo. Achaemenes non ci crede, ma ce la faremo. Rimase seduta per un po’, poi percorse il perimetro della torre. Sedici passi. Cominciò a sentire freddo e si sedette per trattenere un po’ di calore. Ogni volta che il mento si inclinava verso il petto, si dava un pizzicotto e si alzava. Camminò ancora. Un’ora prima dell’alba, una visione si abbatté su di lei, chiara come se fosse reale. Myrri. Sulla poppa di una piccola barca in quell’oceano nero. In attesa. È troppo lontana perché possa vederla in faccia, ma Tijah è pronta a scommettere che ha quel sorriso ironico, quello che veniva fuori soltanto quando erano da sole. Tijah è in piedi sulla riva e capisce, anche senza bisogno di segni, ciò che vuole Myrri. Sto arrivando, sorella. In un modo o nell’altro, sto arrivando…

La trama mi piace, come d’altro canto mi piacevano anche le precedenti. Non vi consiglio però di leggerla se ancora non avete iniziato questa saga. E sono felice che non siano stati inclusi spoiler inutili e non graditi. Personalmente non l’ho letta nemmeno, volevo semplicemente sapere come andasse a finire la storia e basta visto che mi è piaciuto molto.

La copertina è, come per quanto riguarda le precedenti, esattamente identica all’originale che trovo davvero meravigliosa. Sono felice che la Dunwich abbia deciso di lasciare la medesima perchè sarebbe stato uno spreco sminuire queste copertine. Per il titolo vale lo stesso discorso della copertina e ritengo sia stato fatto davvero un ottimo lavoro dalla casa editrice. Grazie Dunwich!

Un giorno di primavera, arrivarono attraverso le montagne. Schiere su schiere, in un’ondata senza fine, il loro fetore portato dal vento. Gli occhi furbi di Efemena si fissavano sulle ragazzine. Nessuno sapeva perché. Una punizione per qualche malvagità, forse. Nessuno conosce le menti degli dei. Tutto ciò che sapevano era che i morti camminavano di nuovo.

Immagine correlataI personaggi ormai sono ben delineati e conosciamo sia i loro caratteri che le loro frustrazioni, i segreti e le loro più profonde paure. Conosceremo meglio Balthazar che nel secondo volume ci era apparso enigmatico e misterioso. Qui apparirà sicuramente più chiaro e il lettore avrà modo di comprendere tutto il processo e come lui sia finito tra le grinfie di Neblis.

Avremo modo di valutare la madre di Darius, Delilah, che non vedremo per molto ma che darà del filo da torcere alla nostra protagonista principale Nazafareen. La donna non vede bene la ragazza e crede sia necessario che i due spezzino il loro legame una volta per tutte quando loro, invece, non vogliono saperne.

Conosceremo meglio anche la regina Neblis, oscura e minacciosa, che nasconde in quello che fa la gelosia e il risentimento verso una persona e verso un intero popolo.

Non c’era niente di prettamente alieno in quel posto, tranne due cose. Primo, la completa assenza di suoni oltre all’acqua corrente. Non c’erano uccelli che cinguettavano né animali che si aggiravano nel sottobosco. Nessun ronzio di insetti. Noi quattro sembravamo gli unici esseri viventi nel raggio di migliaia di leghe. Secondo, il mio legame con Darius era svanito. Quella era senza dubbio la parte peggiore. Negli ultimi due anni, avevo portato una sua scintilla dentro di me. Quando lui me lo permetteva, potevo leggere ogni sua emozione e ogni sua sensazione fisica come se fossero le mie. Ma allora era diventato una parte di me, una per cui sarei morta prima di rinunciarvi. Sapevo esattamente dove si trovasse in tutti i momenti. (…) Per il momento il bracciale d’oro che ci univa era soltanto un pezzo di gioielleria. Riuscivo a malapena a guardarlo, fissato al moncherino del braccio destro come una cosa morta. Il grifone ruggente, lavorato in dettagli così vividi, sembrava farsi beffe della mia infelicità. Non vai bene per lui, comunque, Distruttore. Sappiamo tutti e due chi ha la vera oscurità dentro di sé. Il veleno. Tu distruggi tutto ciò che tocchi…

Il perno centrale in questo volume è il semplice intrecciarsi di eventi che porteranno al gran finale. Lo scontro fra Alexander e Neblis sembra inevitabile ma cosa succederà ai nostri protagonisti? La regina Neblis fino a questo punto tanto misteriosa comincerà ad apparirci abbastanza chiara sia nel suo intento che nelle sue capacità. Non vi sembrerà neanche più temibile come si credeva in precedenza, ve l’assicuro.

Risultati immagini per midnight seas fanart kat ross

Lo stile utilizzato è il medesimo dei libri precedenti. Profondo e articolato, Kat Ross, non lascia nulla al caso. I luoghi misteriosi ed affascinanti appaiono vividi nella mente del lettore e lo incantano, seducendolo. Non c’è luogo che non riuscirete ad immaginare in modo vivido. E’ straordinario. In più i personaggi subiscono un’evoluzione straordinaria nel corso dei tre volumi. In questo, personalmente ho preferito Tijha, rappresentata davvero molto bene in tutto, sopratutto nel suo dolore.

Con questo epilogo della saga chiuderete un cerchio e tutti i punti che sin dall’inizio non erano chiari o che dovevano avere un senso. Ritroverete anche personaggi del primo volume che non vi dirò e sarete soddisfatti come me dal contenuto di questo volume, sotto tutti gli aspetti. Ritengo inoltre, che sia interessante l’evolversi di Nazafareen che da testarda quale è ha assunto consapevolezza su di se e si scopriranno anche tantissime novità su di lei.

L’unica cosa che non ho amato particolarmente in questo volume è che invece di mantenere la linea solo tra Tijah e Nazafareen la storia si sia spostata anche su altri punti di vista come Balthazar che troviamo già nel secondo volume ma anche quello di Lysandros, Molon… Capisco che si vuole far comprendere meglio la storia ma credo che tre sarebbero bastati. Ormai Balthazar era stato introdotto nel secondo volume e ci poteva stare, può starci Tijah ma il resto l’ho reputato inutile e fuorviante. Perchè aggiungere e accavallare altre cose che non sono così indispensabili ai fini della storia stessa? 

«È morta in un incendio.» Gli occhi castani di Samahe si fecero tristi. «Possa il Sacro Padre accoglierla. Mi dispiace per la tua perdita, allora. Vendichiamo i nostri morti insieme.» Tijah annuì. Comprendeva la vendetta. Era tutto ciò che le rimaneva. E poi Samahe la sorprese, piegandosi in avanti e avvolgendola in un caldo abbraccio. I suoi capelli sapevano di persone e animali e di qualche tipo di olio che a Tijah ricordava gli alberi di incenso che crescevano fuori dalla villa del padre. Si passò una mano sugli occhi. Sarebbe stata sempre una figlia di Al Miraj. Non avrebbe avuto alcuna pietà per i suoi nemici. Ma in quel momento, stretta tra le forti braccia di Samahe, era come se una piccola parte di lei fosse tornata a casa.

La storia di questo terzo volume è una degna conclusione per questa serie che trovo davvero originale e che stra-consiglio ad ogni mio lettore o semplicemente a chi ami i fantasy. Una storia che vi trasporterà fra le dune del deserto, in mezzo ad esseri particolari e pericolosi. Vi farà innamorare, sorridere e commuovere. 

Kat Ross è una penna semplicemente fantastica. Riesce a trasportarti nell’antica persia e in un mondo in cui uomini e daeva coesistono e combattono ognuno per la propria vita, purchè sia migliore per tutti. Una storia magica, vi sentirete completamente attratti da buoni pensieri, buone parole, buone azioni, dai poteri dei daeva e dal loro fascino misterioso e dalla loro lunga vita.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


Vuoi acquistare The Queen of Chaos e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Queen Of Chaos (Il Quarto Elemento Vol. 3) o dal generico Link Amazon: Amazon.
Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ve ne pare? Leggerete questa saga? L’avete letta e aspettavate quest’ultimo volume? Non dovete perderlo e… fatemi sapere cosa ne pensate!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #184 – TUO, SIMON DI BECKY ALBERTALLI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

E buon week end. Il mio fine settimana sarà sicuramente super impegnato e pieno di cose da fare ma non vi abbandono, tranquilli. Avrò pace? Forse la settimana prossima, spero. Infatti, oggi vi porto una nuova recensione. Ecco qui che ve ne parlo:

8751283_3120459Titolo: Tuo, Simon
Autore: Becky Albertalli
Genere: Young Adult
Data di uscita: 17 aprile 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2M63sX1

TramaSimon ha diciassette anni e un amore segreto per Blu, un ragazzo conosciuto on line con cui intrattiene un’intensa, tenera corrispondenza. Il loro rapporto è al sicuro finchè un email finisce in mani sbagliate: quelle di Martin, il bullo della scuola, che ora minaccia di rivelare a tutti lo scoop dell’anno… a meno che Simon non l’aiuti a conquistare Abby, la ragazza di cui è innamorato ma che non lo degna di uno sguardo. Per proteggere il suo amore, Simon dovrà affrontare per la prima volta la paura di uscire dal guscio che ha costruito intorno a sé, trovando il coraggio di rinunciare alle proprie sicurezze per fare spazio alla bellezza e alla libertà di essere se stessi. Email dopo email, il sentimento per Blu cresce, e così la voglia di conoscersi e far conoscere agli altri chi è davvero.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio a scuola. Martin mostra a Simon di avere delle foto delle sue mail perchè lui, distrattamente ha lasciato l’account aperto nel computer della scuola. Martin non dirà niente a nessuno se Simon lo aiuterà a conquistare Abby, la ragazza dei suoi sogni e una delle migliori amiche di Simon. In quel momento per Simon comincia un vero e proprio caos per cercare di non fare in modo che il suo segreto non venga divulgato. Qual’è il suo segreto? Simon scrive delle mail ad un ragazzo che si fa chiamare Blu, intrattengono delle conversazioni e si conoscono sempre più approfonditamente.

I due vanno a scuola insieme ma nessuno sa nulla dell’altro. Simon non vuole far sapere in giro che lui è gay. E’ il suo segreto più grande e se qualcuno dovesse scoprirlo per lui potrebbe essere terribile per questo cercherà di aiutare Martin, anche se non ne ha voglia. 

Cosa succederà all’interno della scuola? Riuscirà Simon nell’intento? Chi è questo misterioso e affascinante Blu? Chi si nasconde dietro le sue mail che fanno battere il cuore del giovane Simon?

Ricordo esattamente come è stato vedere il suo primo messaggio nella mia casella di posta. Era un po’ surreale. Voleva sapere di me. A scuola, nei pochi giorni dopo quel messaggio, mi sentivo il personaggio di un film. Riuscivo quasi a immaginare un primo piano della mia faccia, proiettato sul grande schermo. Strano, perché in realtà non sono mai protagonista di niente. Al massimo sono il migliore amico del protagonista. Non riuscivo a vedermi come una persona interessante fino a quando a trovarmi interessante è stato Blu. E così non posso dirglielo. Non voglio perderlo.

La trama è ben scritta e – per fortuna – non porta con se Spoiler visto che siamo piuttosto gettonati per mettere nelle trame cose che dovremo scoprire leggendo il libro in se. La trovo molto semplice e che mette la giusta curiosità. Voi che ne pensate?

Risultati immagini per becky albertalli simon vsLa copertina riprende in parte l’originale anche se diversa. Il libro era già stato portato in Italia in una versione differente, con un altro titolo. Sinceramente preferisco questa copertina e questo titolo essendo uno molto breve e l’altra molto carina nel complesso, anche se si tratta della locandina del film. Il titolo, come ho detto poco fa mi piace, sa molto di lettera anche se all’interno troveremo mail. In precedenza, nella vecchia versione già pubblicata in Italia il titolo era Non so chi sei ma io sono qui e quello originale è Simon vs. Homo Sapiens Agenda che personalmente non è che mi sia mai piaciuto particolarmente.

L’ambientazione è americana e l’epoca è sicuramente moderna. Infatti troveremo social come Tumblr dove i ragazzi della scuola scrivono i loro segreti anche anonimamente. 

Cioè, se ci pensi, è un po’ una fregatura questa cosa che i prof siano convinti di doverti imporre cosa pensare. Come se non bastasse startene lì in silenzio e lasciarli insegnare. E’ come se credessero di avere il diritto di controllarti la mente. E io non voglio pensare alla guerra del 1812. Non voglio sapere perché diamine è stata così importante per un manipolo di marinai del cavolo. Quello che voglio è starmene seduto qui e pensare a Blu. Mi sa che sto iniziando a essere un po’ ossessionato da lui. Da una parte, sta sempre superattento a non darmi dettagli di sé. E pi cambia atteggiamento e mi confida cose personali, e sono cose che se volessi potrei tranquillamente usare per scoprire chi è. E lo voglio. Ma anche non lo voglio. E’ tutto terribilmente confuso. Lui mi confonde.

Risultati immagini per love simon gif

I personaggi che vi sono all’interno del libro sono diversi ma mi concentrerò molto di più sul protagonista principale che sul resto.

Simon è un ragazzo intelligente, spiritoso ed ha una famiglia che lo apprezza e lo ama. Ha due sorelle e un cane, Bieber che è la mascotte fra i suoi amici. E’ un ragazzo giovane, che cerca l’amore come ogni ragazzo della sua età. Simon sostiene: “Io sono come te”. Simon tiene nascosto a tutti un “segreto”: lui è gay. Simon ha una cerchia di amici con cui si trova molto bene:

Nick lo conosce da quando aveva quattro anni ed è uno dei migliori amici che si possano avere. Gli piace giocare ai videogiochi ed è innamorato della bella Abby. Leah la conosce dalle medie – se non sbaglio – ed è una ragazza fragile, che si sente sempre un po’ al di sotto degli altri. Abby è arrivata negli ultimi sei mesi e con Simon e i suoi amici è nato subito un feeling particolare. Lui sostiene che le sembra di conoscerla da molto più tempo.

Non so come spiegarlo che, a tutti gli effetti, sono già preso. Da qualcuno che a quanto pare condivide il nome con un presidente e un personaggio minore dei fumetti e che non ama disegnare, (…). Qualcuno che a quanto pare piacevo prima di sapere chi fossi.

Immagine correlataIl perno centrale è questa fitta corrispondenza e il mistero che si aggira attorno a Blu. Simon ne diventa quasi ossessionato e si innamora di lui anche se non sa chi possa essere dietro quello schermo. Anche se immagina una sfilza di persone che spera possano essere lui. Tutto si concentra su questo e sul coming out di Simon sia nei confronti dei suoi genitori che dei suoi amici che della scuola stessa. Ma dovrete leggere per scoprire di più!

Lo stile utilizzato è semplice e decisamente fluido. Essendo lungo poco più di duecento pagine leggerete il libro in poche ore, lo divorerete. La storia è scritta in prima persona dal punto di Simon intervallata dalle lunghe mail – un capitolo si e uno no – in cui lui si scrive con Blu.

La tematica trattata all’interno del libro è davvero importante. Infatti, il fatto che Simon fosse gay apre una porta enorme e rende tutto così bello, così vero e reale in cui ogni ragazzo o ragazza può riconoscersi. All’interno del volume non mancheranno anche tante cose relative al caso: i pregiudizi, lo scandalo del fatto che uno possa essere gay e non semplicemente la norma, …. Riporta la realtà nuda e cruda e ho amato tanto che questo sia arrivato sullo schermo perchè è importante e il messaggio è profondo, toccante e cavolo, fatemelo dire: FINALMENTE! Questo libro è una storia d’amore bellissima, come tante altre, che ho apprezzato tantissimo perchè porta in Italia ciò che ancora agli ottusi non piace o che non vuole comprendere.

[PS: Non vi farò una recensione del film ma vi dirò che si, è divertente e leggero ma sul libro segue la linea principale in maniera piuttosto flebile e giusto per le email che i due, Simon e Blu si scrivono. Per il resto molte cose sono completamente modificate o amplificate o totalmente inventate. Come ad esempio il rapporto fra i quattro amici. Fra libro e film gli amici di Simon si comportano in modi diversi e questo si scaturisce da moventi diversi. Quindi se vi aspettate una ripresa del libro ottimale scordatevelo e vi consiglio di leggere prima il libro. Ma vi piacerà nel complesso, come è piaciuto a me.]

E allora ripercorro tutto dall’inizio, da Agosto, e leggo tutto. Gli oggetti delle email. Ogni riga di ogni email. Non ho idea di chi sia. Nessun cavolo di indizio. Ma mi sa che mi sto innamorando di lui.

Il libro è stato leggero e vero più che mai, sotto ogni aspetto trattato. Una storia sicuramente da non sottovalutare, di formazione e decisamente bella sotto ogni punto di vista. Consiglio assolutamente.

Becky Albertalli scrive un romanzo per ragazzi che parla di una semplice storia d’amore fra adolescenti fra le mura di una scuola. Una storia dai temi importanti. Un libro sull’amicizia, sull’amore – quello vero – e sull’importanza di essere se stessi sempre.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

Senza titolo-1


Vuoi acquistare Tuo, Simon e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Tuo, Simon o dal generico Link Amazon: Amazon.
Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ve ne pare? Vi piace? Fatemi sapere con un bel commento!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: MENTRE NOI RESTIAMO QUI DI PATRICK NESS (#183)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui che vi porto una recensione davvero interessante per cui devo ringraziare sia la Mondadori per averci permesso di parlarvene e di leggere questo libro in anteprima che Sara di Bookspedia per avermi coinvolto nell’organizzazione e nella partecipazione dell’evento. Ecco qui che ve ne parlo:
41674bZZoKL._SY346_Titolo:  Mentre noi restiamo qui
Autore: Patrick Ness
Genere: Young Adult, Fantasy
Data di uscita: 5 Giugno 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2J8wmrG

Trama: Mentre i coraggiosi Prescelti – gli indie, con i capelli perfetti e i vestiti vintage – tentano di salvare il mondo dall’Apocalisse, in uno sperduto paesino di provincia Michael, un ragazzo normale che studia e che, al massimo, combatte contro la noia, ha desideri più semplici: per esempio riuscire a baciare Henna, di cui è innamorato da sempre, aiutare la sua problematica sorella Mei, e studiare per gli esami senza perdere l’amicizia con Jared, il migliore amico che sembra nascondergli più di un segreto. Tra apparizioni di daini dagli occhi illuminati d’azzurro, attacchi di zombie e misteriose morti dei Prescelti, Michael scoprirà che, anche se tutto attorno a lui sembra avvicinarsi alla catastrofe, le vite ordinarie come la sua possono rivelarsi le più straordinarie di tutte.

RECENSIONE

Wish night by Ellysiumn

Source: DeviantArt

La storia ha inizio un giorno qualunque al Campo, un posto in rovina in fondo ad una strada dove Micheal, Henna, Jared e Mel si incontrano per passare del tempo tutti assieme. Parlano di ciò che si prova a livello di sentimenti quando si ama una persona. Si sente qualcosa all’altezza dello stomaco e si capisce. Alcuni sembrano condividere il punto di vista altri no mentre l’unica cosa che tutti condividono è che fra qualche settimana, quando la scuola sarà finita se ne andranno tutti da quel posto, lasciando le loro famiglie. 

La storia ha inizio anche nel punto in cui una Messaggera degli Immortali si manifesta con delle sembianze particolari e cerca un qualche Veicolo rincorrendo un ragazzo, un indie di nome Finn che va incontro al proprio destino. Ma questo è soltanto un introduzione come tutte le altre che troverete all’inizio di ogni capitolo e che narrerà il lato fantasy celato all’interno del romanzo.

I quattro protagonisti sono ragazzi come tutti gli altri che si trovano a lottare in una società in cui gli Indie vengono uccisi e ci sono diversi tipi di mostri tipo fantasmi, zombie o addirittura vampiri. La storia di quattro anime che condividono con il lettore la loro vita quotidiana mista ad eventi bizzarri e creature strane.

Cosa succederà ai quattro amici? Cosa succederà all’indie di nome Finn e a tutti gli altri come lui? Riusciranno i quattro a restare uniti nonostante tutto ciò che vivono ogni giorno?

Okay, benissimo, a quanto pare il corpo di Finn non è stato trovato da quelle parti, ma non smetterò mai di stupirmi delle cose che la gente si ostina a non credere. E di quelle che non vuole neanche vedere. Ero al primo anno delle superiori quando vennero i vampiri. Cominciava a morire gente, altra gente spariva senza far più ritorno, potevi indicare uno e dire con certezza: “Quello lì è un vampiro”, ma la gran parte delle persone, la maggior parte degli adulti, tuttora si ostina a negare che sia mai accaduto. Cos’è che succede quando si diventa adulti? Si dimentica tutto quel che è accaduto prima dei diciotto anni? Ci si sforza di dimenticare? (…) Non tutti gli adulti sono così, lo so, però vediamo un ragazzo il giorno stesso in cui muore e il poliziotto incaricato dell’indagine, mezzo ubriaco, minaccia di arrestare noi. No, davvero: gli adulti! Come fanno a stare al mondo? (Ma forse è proprio così che stanno al mondo).

La trama, l’ho letta diverse volte da quando hanno annunciato l’arrivo in italia ma non riuscivo a capacitarmi di cosa intendesse con la storia dei Prescelti e tutto il resto e vi assicuro, che se vi ha fatto la stessa impressione, cambierete idea leggendo il libro. La trama rende fino ad un certo punto e posso assicurarvi che è una storia davvero molto particolare ma allo stesso tempo profonda e riflessiva.

Risultati immagini per patrick ness the rest of us

La copertina originale è decisamente molto più bella di quella italiana anche se, quest’ultima, non mi dispiace del tutto… Cioè, non è il massimo ma neanche del tutto orribile. Queste che vedete di lato sono le versioni estere e personalmente preferisco quella a sinistra che lascia comprendere come di tante persone venga presa la storia di qualcuno, delle persone qualunque.

Il titolo originale è The rest of us just live here che, semplicemente tradotto sarebbe potuto essere: “Il resto di noi vive qui”. Sommariamente carino ma preferisco l’adattamento italiano che rende molto ciò che accade all’interno e ciò che la storia stessa rappresenta. Come a dire: succedono un miliardo di cose nel mondo mentre noi ce ne stiamo semplicemente qui, come tanti altri. Io lo trovo decisamente significativo.

L’epoca è moderna. La storia è ambientata ai giorni nostri in una piccola cittadina americana in cui la vita vera e ordinaria si mescola ad una realtà fantastica e decisamente straordinaria per i giovani protagonisti che ne fanno parte.

«Sai qual è la cosa importante, Mike?» Riavvita con cura il coperchio della crema idratante. «La cosa importante è che io ti conosco e so quanto stai a rimuginare su ogni piccola cosa. E che so che gran parte di questo rimuginare dipende dal fatto che, in qualunque gruppo di amici ti trovi, anche se li conosci da un mare di tempo, dai sempre per scontato di essere la persona meno desiderata di tutte. La persona di cui tutti potrebbero fare a meno. » La sola cosa che mi viene da fare adesso è deglutire. Mi sento tutt’a un tratto come se fossi nudo.«Persino quando siamo io e te» dice.«Io so quanto temi di avere più bisogno di me di quanto io non ne abbia di te. » «Jared, ti prego…» «Ti conosco da quando eravamo bambini, Mike. Non sei il solo a tenerci. » Mi dà un lieve pugno sul petto, e tiene la mano ferma lì. «Non ce l’avrei fatta senza di te. Le persone più importanti che ho siete tu e mio padre e ho bisogno di entrambi. Più di quanto tu non creda.» Deglutisco di nuovo. «Grazie, amico.»

Immagine correlata

I personaggi che troveremo all’interno del romanzo sono molti ma quelli su cui si concentra la storia sono principalmente i quattro protagonisti, in particolare dalla voce narrante che conduce la storia su livelli inaspettati e decisamente delicati. Perchè amerete Mickey in ogni sua forma, ve l’assicuro.

Michael Mitchell, chiamato dai suoi amici Mickey è un ragazzo di diciassette anni singolare. Soffre di attacchi compulsivi che lo fanno finire in dei loop dai quali non riesce a uscire se qualcuno non l’aiuta, come il semplice fatto di doversi lavare le mani quindici volte di fila solo per il fatto di pensare che non sia stato fatto per bene. Ha alle spalle una madre che si dedica solo ed esclusivamente alla carriera essendo Senatrice ed essendosi candidata per una carica ancora più alta e un padre che ha avuto in passato problemi di soldi e che ora è alcolizzato. Quindi, la situazione famigliare non è delle più rosee ma Mickey entra nel cuore per la sua bontà, il suo cuore dolce e, a volte, ingenuo.

Mel è la sorella più grande di Mickey. E’ costretta a condividere il peso con suo fratello della sua famiglia e ad occuparsi, oltre di loro stessi, anche della sorella più piccola Meredith. Mel ha avuto problemi di anoressia in passato che l’hanno costretta a perdere un anno di scuola per riprendersi e che sembra aver apparentemente superato. Una ragazza che conosceremo attraverso gli occhi di Mickey, una ragazza fragile.

Jared è il migliore amico di Mickey. Jared sembra avere un’aria misteriosa e al contempo dispensa consigli neanche fosse un fratello maggiore. E’ gay e suo padre è l’avversario politico della madre di Mickey, per questo lui non può recarsi mai in casa sua quando è presente la madre. Non so perchè ma Jared mi ha ricordato Tony nella serie televisiva di Tredici che ha quel tanto di misterioso e allo stesso tempo piano piano ne viene fuori qualcosa.

Henna è stata particolarmente controversa e in tutto il libro sono riuscita a comprenderla veramente meno di tutti. Si comporta dapprima in un modo e subito dopo in un altro, è strana e nonostante Mickey ne sia innamorato perso l’unica cosa che riuscirete a provare nei suoi confronti in alcuni momenti è quasi odio. Non che sia un personaggio particolarmente odioso ma neanche bello ecco.

Henna ride allegra. Poi mi prende la mano nella sua e la stringe. «Mikey» dice, ma non come se volesse aggiungere dell’altro, è più come se mi identificasse, mi donasse un luogo mio in cui esistere. La voglio così tanto che mi sento il cuore gravato da un peso, come se fossi a lutto. È questo che intendevano, quando parlavano di una sensazione allo stomaco? Non avevano detto che era così triste. Il campo da minigolf è vecchio e piccolissimo, perciò anche se Jared, Mel e Nathan sono già alla buca numero tre praticamente sono ancora qui, li sentiamo ridere, e si voltano verso il punto in cui siamo seduti. Specialmente Nathan. (…) Li guardo allontanarsi verso la baracca che vende il classico cibo da minigolf: hot dog e nachos. Guardo Henna entrare insieme a Nathan. Anche Jared guarda, poi guarda me e so cosa sta pensando. Sta pensando che devo lasciar perdere Henna, e che avrei dovuto lasciarla perdere già da un po’. E forse ha ragione. Ma mi ha preso la mano. E ha detto che riusciva a vedere le cose con chiarezza.Vorrei riuscirci anch’io.

My world by ivtaya

Source: DeviantArt

Il perno centrale di questa storia è complesso e non percepibile a primo impatto. Il libro potrebbe definirsi un fantasy se avesse tutte le caratteristiche a renderlo tale; caratteristiche che invece non ha ma allo stesso tempo contiene in parte. Lo so che suona strano ma la storia di questi quattro ragazzi è la vita quotidiana, è il riuscire a combattere e vincere ogni giorno dimostrando a se stessi e a chi ci circonda ciò che si è e allo stesso tempo è qualcosa di più. I personaggi si ritroveranno a fare i conti con delle creature che uccidono gli indie. Ma loro possono ritenersi effettivamente al sicuro?

Lo stile utilizzato è semplice e scorrevole scritto e vissuto in prima persona dal punto di vista di Micheal ma al contempo è divisa in due. All’inizio di ogni capitolo, come vi ho spiegato all’inizio ci saranno delle brevi introduzioni che sembrano accennare a ciò che succederà all’interno del capitolo ma non è così. Sono due storie – diciamo – separate ma che viaggiano sullo stesso livello temporale dei nostri protagonisti. Se fate particolarmente attenzione a ciò che vi è scritto nelle intro ne ritroverete delle conseguenze nella storia dei quattro protagonisti. 

La cosa unica e originale nello stile di Ness è la magia in cui inesorabilmente trascina il lettore mostrando il lato che nessuno ha mai mostrato, ovvero la normalità delle vite di quattro ragazzi come tanti altri misto a qualcosa di magico dai risvolti a volte, anche macabri e oscuri. Su questo punto non posso che fare i miei complimenti perchè ha reso veramente bene la vita di questi personaggi facendoli sembrare reali.

Micheal // Mickey è il punto su cui ruota tutto. E’ un ragazzo indipendente, che aiuta la sua famiglia e allo stesso tempo necessita di aiuto soffrendo, come ho già detto in precedenza, di attacchi compulsivi. Amerete questo personaggio tanto da sentirlo vostro e solidali con lui fino ad immedesimarvi completamente. La scrittura di Ness, su questo punto, riesce davvero ad incantare. E’ difficile non amare il nostro giovane protagonista.

Avrei preferito, però, che gli altri tre personaggi su cui ruota la storia, amici di Mickey, fossero più concreti e approfonditi. Solo in qualche momento mi è sembrato che fossero lasciati al caso, in special modo Henna e Jared. Infatti, su questo si poteva migliorare ma non va a far perdere nulla alla storia, anzi. Sono solo cose che avrei personalmente preferito sapere per conoscere meglio tutti ed avere un quadro completo dei comportamenti e del resto.

«Perciò» dico, «la sola cosa che non riesco a capire è: perché sono sempre costantemente inquieto? Se ci rifletto su, le cose vanno bene. Potrebbero andar meglio – c’è questo tizio a scuola che piace a Henna, e tua nuora si è candidata di nuovo –, ma sto per entrare in una nuova fase della vita, e l’aspetto con ansia, credo.» Mia nonna sta lì e mi guarda. «Mi resterà una cicatrice sul viso. Dicono tutti che è una cosa figa, ma che ne sanno? E… ho ripreso a contare le cose. Mi sto richiudendo in trappola. Ho la sensazione che debba accadere qualcosa di terribile, se non faccio e rifaccio in continuazione queste cose assurde. A essere sincero, la sensazione è che queste cose terribili accadranno lo stesso. È una sensazione che non mi abbandona mai. Neppure quando sono felice.» 

Il libro merita sicuramente di essere letto, per questo ve lo consiglio. Non ho letto il precedente libro dell’autore “Sette minuti dopo la mezzanotte” ma conto di recuperarlo al più presto avendo visto il film che – tra l’altro – è stato molto bello. Ero sicura che Ness mi avrebbe conquistato e così ha fatto, sia nella storia in se che nei piccoli dettagli. Non riuscirete a staccare gli occhi dal libro, amerete Mickey – sopratutto lui – e i suoi amici. 

Patrick Ness di sicuro è un autore che lascia il segno per la sua penna originale e al contempo particolarmente unica. Un romanzo che racconta il lato fantasy come elemento di contorno e prende delle singole e semplici anime di cui racconta la loro storia. Mentre noi restiamo qui racconta di vite semplici, reali e comuni a tanti altri, con problemi e difficoltà in cui ognuno di noi è costretto ogni giorno a vivere, ma in una realtà particolare. Una storia di un’amicizia ma anche di come una vita, per quanto ordinaria sia meravigliosa e importante come tutte le altre.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


Potete seguire le altre tappe sui blog che trovate scritti nell’immagine:
2018-31-05-23-08-33_20180531231923630

Vuoi acquistare Mentre noi restiamo qui e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Mentre noi restiamo qui o dal generico Link Amazon: Amazon.
Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ve ne pare? Vi piace? Fatemi sapere con un bel commento!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: SABBIE MOBILI – TRE SETTIMANE PER CAPIRE UN GIORNO DI MALIN PERSSON GIOLITO (#182)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui in questo giovedì con la nuova uscita del momento, un thriller di cui presto, nel 2019 ci sarà una serie tv su Netflix. Ringrazio la Salani per avermi permesso la lettura e ringrazio Sara di Bookspedia, che mi ha coinvolto in questa bella iniziativa. Ecco qui il libro:

9788893810166Titolo: “Sabbie mobili: Tre settimane per capire un giorno
Autore:  Malin Persson Giolito 
Editore: Salani
Genere: Thriller
Data di uscita: 31 Maggio 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Ja26ff
TramaStoccolma, il quartiere più elegante. Nella classe di un liceo cinque persone sono a terra, colpite da una raffica di proiettili. Accanto a loro, Maja Norberg: diciotto anni appena compiuti, brava studentessa, popolare, ragazza di buona famiglia. Tra le vittime ci sono il suo fidanzato, Sebastian Fagerman, il figlio dell’imprenditore più ricco di Svezia e la sua migliore amica, Amanda. Nove mesi dopo, il processo sta per cominciare. Maja è accusata della strage e ha trascorso un lungo periodo in custodia cautelare. I giornali non le hanno dato tregua, nessuno crede alla sua innocenza, la ragazza della porta accanto si è trasformata nella teenager più odiata di Svezia.  Peder Sander, l’avvocato difensore, ha il difficile compito di mettere in discussione quello che ormai sembra scontato per tutti, la colpevolezza della ragazza, e di fare emergere la verità di Maja. Che cosa ha fatto? O, forse, è quello che non ha fatto ad averla condotta a questo punto? Attraverso la voce di Maja, irriverente, dura, unica, ripercorriamo i fatti fino ad arrivare a quel terribile giorno. L’incontro con Sebastian, un amore malato e totalizzante, feste, tradimenti. E, mentre il racconto prosegue, si sgretola la facciata rassicurante di una comunità agiata in cui gli adulti si voltano dall’altra parte per non vedere i loro figli che – tra violenza, tensioni razziali e problemi di droga – affondano sempre di più nelle sabbie mobili. Un crime avvincente e fuori dagli schemi, ma non solo. Sabbie mobili è un romanzo che dipinge con cruda acutezza i risvolti più bui della società occidentale di oggi. 

RECENSIONE

Risultati immagini per gif ragazza che sparaLa storia ha inizio a scuola. Maja ha fra le braccia Sebastian, suo fidanzato e figlio dell’uomo più ricco di Svezia, morto. Gli altri compagni tra cui Amanda la sua migliore amica e il suo coordinatore di classe Christer giacciono a terra con delle pallottole in corpo e nell’aria c’è odore di uova marcia e polvere da sparo.

Maja è l’unica sopravvissuta e dopo nove mesi in carcere si apre il suo processo per aver ucciso i suoi amici. Le accuse nei suoi confronti sono pesanti e tutti la vedono come un mostro perchè lei era lì a puntare l’arma contro le persone a cui voleva bene e davanti al giudice non piange, non attira l’attenzione, anzi sembra impassibile.

Cosa succederà a Maja? Cos’è successo in quell’aula scolastica? Cos’è che lega tutti in quell’aula anche se sono tutti così diversi fra loro? Cosa provava Maja per Sebastian? E come vive ora tutto ciò che le sta accadendo? 

E i giornalisti. Non voglio guardare neanche loro. Capisco cosa vogliono: vogliono spiegare chi sono, dire che ero così o cosà, che la mia infanzia è stata in un certo modo, i miei genitori in un altro, che ‘non stavo bene’, che bevevo troppo, che fumavo le sigarette sbagliate; che ascoltavo la musica sbagliata, che frequentavo le persone sbagliate, che non ero ‘una ragazza normale’; che mi immaginavo delle cose e non ne capivo delle altre. A loro non interessa sapere cos’è successo, vogliono incasellarmi in un riquadro il più piccolo possibile. Perché così sarà più facile liquidarmi. Vogliono essere convinti di non avere nulla in comune con me. Solo allora riusciranno a dormire la notte. Solo allora potranno pensare che ciò che è successo a me non potrebbe mai, mai, mai succedere a loro.

La trama è ben scritta e mette la giusta curiosità al lettore che, curioso si avvicina al libro in questione. Personalmente è stata la cosa che mi ha attirato maggiormente. In genere, anche se è sbagliato lo ammetto, la prima cosa a catturarmi è la copertina. Anche se generalmente non leggo libri solo per la copertina – ci mancherebbe solo – (anche perchè generalmente quelle italiane lasciano parecchio a desiderare), mentre questo mi ha catturato da subito per la storia che cela. Una trama che rispecchia completamente il libro senza ricadere in spoiler.

Risultati immagini per störst av alltLa copertina originale è questa che trovate qui di lato. Trovo ci sia un collegamento tra la piscina della foto e la piscina di casa di Sebastian ma trovo comunque la cosa fuorviante per quanto riguarda la storia stessa. Trovo sia molto bello l’adattamento italiano anche se piuttosto inquietante. Anche qui però, non ne vedo troppo il senso ma decisamente è migliore di quella originale.

Il titolo originale, come potete vedere è Störst av allt che (traducendolo tramite Google translate che non so poi quanto sia affidabile) sarebbe approssimativamente “Più grande di tutti”. Non so di preciso a chi si riferisca ma sicuramente ha avuto un senso per l’autrice. Il titolo italiano lo trovo interessante come scelta anche se avrei evitato il sottotitolo che è senz’altro inutile e superfluo.

L’ambientazione è una piccola frazione svedese, precisamente a Djursholm. L’ambientazione, per quanto venga vista solo in alcuni punti l’ho ritenuta davvero espressiva. Difficilmente un libro mi trasporta completamente in un posto e questo ci è riuscito anche per quanto riguardava il processo stesso. L’epoca è abbastanza moderna, non è specificata ma sembra ambientata ai giorni nostri.

Non so come farò ad ascoltare. Ma perdere la concentrazione è pericoloso, perché se lo faccio arrivano i rumori. Il rumore di quando sono entrati in classe e mi hanno trascinato via, il rumore della testa di Sebastian che cade a terra con un tonfo sordo. Mi rimbomba dentro, appena mi lascio andare ritorna. Mi conficco le unghie nel palmo della mano, cerco di fuggire da lì. Ma non funziona. Non riesco a eliminare quel rumore. Il mio cervello mi trascina sempre di nuovo in quella classe. A volte mentre dormo mi capita di sognare quel momento. E quello subito prima che arrivassero. Io che gli tenevo la mano sulla ferita per fermare il sangue: lui sdraiato sulle mie ginocchia e io che premevo con tutte le mie forze. Per quanto forte premessi non riuscivo a fermare il flusso di sangue. Era come cercare di trattenere l’acqua che spruzza da un tubo di gomma che si sta staccando dal rubinetto. Lo sapevate che il sangue può spruzzare? Che è impossibile da fermare con le mani? E Sebastian diventava sempre più freddo. Di notte sento ancora – ancora e ancora – le sue mani diventare sempre più fredde. Ci è voluto poco. (…) Non sapevo che si potesse sognare la sensazione che dà la pelle di qualcun altro, oppure un rumore. Eppure si può, perché a me succede di continuo.

Risultati immagini per gif ragazza che sparaI personaggi di questa storia di cui ritengo di over parlare sono soltanto due anche se ce ne sono diversi che interagiscono con la storia e con la protagonista stessa. Trovo tutti ben strutturati e costruiti finemente, uno diverso dall’altro, visti dal punto di vista di Maja. Trovo interessante il suo profilo e mi è piaciuta la struttura contorta del personaggio.

Maja Norberg. Il suo vero nome è Maria Norberg ed è una ragazzina chiusa, enigmatica e silenziosa. E’ una ragazza inizialmente misteriosa che impareremo a conoscere nel corso della lettura. Durante il romanzo sapremo tutti i suoi pensieri ed elaboreremo i suoi punti di vista rispetto i suoi compagni e la comunità che gira attorno a tutto.

Sebastian Fagerman è figlio dell’imprenditore più grande di Svezia è un ragazzo chiuso. E’ un ragazzo non particolarmente intelligente e sa che gli amici si vedono soltanto nel momento in cui mette i suoi soldi in mostra. Nonostante la sua maschera di ragazzo popolare e ricco nasconde una profonda insicurezza che lo renderà fondamentale in questa storia.

E poi’ vi bisbiglierete a vicenda, ‘tu non sei chiunque. C’è una ragione per cui dentro quella cella ci sei proprio tu’. Perché non volete certo pensare che ‘sarebbe potuto capitare a voi’. Voi volete che io abbia qualche rotella fuori posto. Volete essere sicuri di non avere niente in comune con me. Voi non ve ne andate in giro a pensare i miei pensieri, voi non avreste mai fatto quello che ho fatto io, non direste mai quello che ho detto io, ossignore quanto credete che quel che è successo a me non potrebbe mai succedere a voi, io invece me lo merito, io sono caduta nella mia fossa. Io ero ossessionata da Sebastian, avevo dei disturbi empatici, ero viziata, distante dalla realtà. Forse ero perfino tossicodipendente: non possiamo fare finta che sia così? Voi invece non siete ossessionati, voi non fate uso di droghe, voi avreste contattato la polizia. Voi non siete me. (…)  ‘Il caso è solo il modo che ha Dio per rimanere anonimo’ ha detto qualcuno. Tutto ciò che ha un significato è il risultato di una lotteria.

Il perno centrale è il processo di Maria Norberg chiamata da tutti Maja. Perchè i suoi compagni sono morti, tra cui il suo fidanzato, il suo coordinatore scolastico che lei trovava gentile e buono nei loro confronti e la sua migliore amica Amanda. Una storia particolare vista dagli occhi della ragazza accusata della morte dei suoi compagni.

Lo stile utilizzato è stato particolarmente descrittivo e fitto – a tratti un po’ lento – ma molto, molto bello. Scritto in prima persona dal punto di vista di Maja, la storia si svolge in tre settimane di processo, in cui la protagonista ripercorrerà a ritroso tutto ciò che le è accaduto. Il thriller è particolarmente complesso pieno di terminologie giuridiche, che ritengo siano state studiate con efficace minuzia e che affascinano il lettore sotto diversi punti di vista. Sbalzeremo temporalmente più e più volte durante il racconto indiretto di una ragazza sotto processo, che ripercorrerà tutti i passaggi, le amicizie, le storie d’amore, l’infanzia con i genitori e l’incontro con il giovane e affascinante Sebastian. 

La cosa bella di questo personaggio è la vastità e il modo in cui l’autrice stessa la descrive. Nonostante sia appena diciottenne, Maja è piuttosto intelligente ed ha pensieri veramente profondi per la sua età verso la società, le persone che la circondano e tutto ciò che le accade. Il personaggio appare quasi ambiguo ed è l’autrice a tessere una tela complessa che apprezzerete. Passerete dal pensare che Maja sia un’ingenua o una killer spietata a pazza o che sia priva si sentimenti, al fatto che fosse completamente sola o semplicemente sfacciata, non per forza in quest’ordine. Lo farete, ve l’assicuro. Passerete sotto diversi profili e processi che vi porteranno da detestare i personaggi ad amarli percorrendo un percorso difficile e tortuoso. Che sicuramente vi stupirà. 

Oltre al cercare di capire cos’è successo quel giorno trovo interessante, quindi, il personaggio poco comune di Maja e il suo punto di vista davvero unico nel suo genere.

Amanda non ballerà mai più. Non canterà mai più. Non ascolterà mai più musica che in realtà non le piace perché capisce che ‘dovrebbe’ piacerle. Adoravo il fatto che Amanda mi lanciasse baci volanti e me li facesse acchiappare. Era superficiale e sciocca e distante dalla realtà ed egoista e io le volevo bene. Ovvio che le volevo bene. Era la mia migliore amica in assoluto. Non avrei mai potuto farle del male. Mai mai mai. Però l’ho fatto lo stesso.

Il libro è stato sicuramente impressionante. Consiglio a tutti la lettura di questo volume che, anche se lento nel suo procedere, è assolutamente ben costruito sia a livello strutturale che di contenuti. Difficilmente riuscirete a staccare gli occhi dalle pagine, vorrete sapere tutto. Chi è avvocato poi, amerà di sicuramente questo caso perchè giuridicamente e strutturalmente ben piazzato.

Malin Persson Giolito scrive un thriller con un potere comunicativo non indifferente. La sua penna è formidabile. Riuscirete ad entrare perfettamente sia nella sequenza degli eventi che nella testa di Maja. Entrerete nella scuola e vedrete la morte da vicino. Finirete in isolamento e verrete processati. Una storia potente, che entra dentro dalla prima all’ultima pagina.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

Senza titolo-1


Seguite le altre tappe del Review Party qui. Non lasciatevele sfuggire:

Sabbie Mobili - blog


Vuoi acquistare Sabbie Mobili – Tre settimane per capire un giorno e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Sabbie mobili: Tre settimane per capire un giorno o dal generico Link Amazon: Amazon.
Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ve ne pare? Io spero vi incuriosisca e che possa piacervi. Attendo i vostri commentini!

A presto,

Sara ©

 

REVIEW PARTY: IRON FLOWERS DI TRACY BANGHART (#181)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Buon lunedì! Oggi vi porto un fantasy che mi ha davvero sorpreso. Ultimamente trovare un buon libro è sempre più raro, sopratutto nei fantasy e sono davvero soddisfatta che questo libro sia stato portato in Italia. Ringrazio la DeAgostini per averci permesso la lettura e ringrazio Silvia per aver organizzato quest’evento, includendomi.

89b530ed-f1fd-4d02-9468-f24fee584dbc

Titolo: Iron Flowers

Autore: Tracy Banghart
Genere: Fantasy
Data di uscita: 29 maggio 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2LvfBoq
Trama: In un mondo governato dagli uomini, in cui le donne non hanno alcun diritto, due sorelle gemelle non potrebbero essere più diverse l’una dall’altra. Nomi è testarda e ribelle. Serina è gentile e romantica e ha sempre desiderato diventare una delle Grazie, una delle mogli del principe. Ma il giorno in cui le due ragazze si recano a palazzo, Nomi come ancella, Serina come candidata Grazia, accade qualcosa di inaspettato che cambierà per sempre le loro vite. Perché contro ogni previsione è proprio Nomi a essere scelta dal principe come sua donna, non Serina… E mentre per Nomi inizia così una vita a palazzo, tra sfarzo e pericolosi intrighi di corte, Serina, accusata di tradimento per aver mostrato di saper leggere, viene condannata nell’isola di Monte Rovina, una prigione di donne ribelli in cui per sopravvivere occorre combattere e uccidere. Per entrambe, la fuga è impossibile e un solo errore potrebbe significare la morte. Quando non c’è soluzione, l’unica soluzione è cambiare le regole, e a volte bastano due sole donne per farlo.

RECENSIONE

Risultati immagini per gif games of throne t donne

La storia ha inizio nella piazza principale di Lanos. Serina è lì con altre nove ragazze della stessa età in attesa di essere scelte come Grazie per l’Erede del Supremo e nuovo sovrano di Bellacqua. La famiglia di Serina è in un angolo: Nomi, la sorella, se sua sorella dovesse essere scelta sia in quel momento che dall’Erede, potrebbe cambiare vita divenendo l’ancella di sua sorella. Le due sorelle non potrebbero essere più diverse. Serina è sempre stata abituata ad essere sottomessa, una donna che deve rassettare e ai servizi degli altri mentre Nomi è ribelle e non ama stare in silenzio di fronte a ingiustizie o a qualsiasi altra cosa che per lei non sia corretta.

Serina viene scelta dal magistrato e portata a Bellacqua assieme a sua sorella Nomi come ancella. Le due si recano a palazzo dove l’Erede Malachi aspetta le sue prime tre Grazie. Solo che al momento della scelta delle Grazie, non viene scelta Serina ma sua sorella Nomi. Serina viene spedita sull’isola di Monte Rovina dove le donne ribelli, che uccidono che non servono o che leggono, vengono portate.

Cosa succederà alle due sorelle? Serina riuscirà a cambiare il suo modo di essere e sopravvivere a ciò che l’attende? Nomi si adatterà alla vita a palazzo? Si ribellerà anche lì?

Serina fissò Ines, poi la sorella, con il cuore che batteva a un ritmo forsennato. Nomi aveva gli occhi spiritati, e i capelli le sfuggivano dalla lunga treccia. Il semplice vestito marrone le si era sollevato su un fianco, rendendo l’orlo sbilenco. Anche in quel momento, con il suo abito migliore, sembrava più indomabile che mai. Una ragazza che odiava tutto delle Grazie e ciò che rappresentavano… e adesso era una di loro.

Immagine correlata

Risultati immagini per grace and fury

La trama è ben scritta e, personalmente è stata una delle prime cose a mettermi curiosità su questo libro. Non mi piace, però, l’ultima frase in cui, non c’è uno spoiler evidente o particolarmente pressante ma lascia presupporre troppo cosa accade all’interno del libro. Lo si comprende ancor di più dopo averlo letto.

La copertina, più che rappresentare il libro in se sembra parlare di Games of Thrones e la trovo decisamente fuorviante per ciò che il libro rappresenta. Amo particolarmente questa che vedete qui di fianco ed immagino rappresenti Nomi e il fuoco rappresenti il fatto della ribellione e del suo animo di fuoco e imponente. Apprezzo molto anche l’altra copertina con entrambe le sorelle sullo sfondo.

Il titolo italiano è presente nel libro, si parla proprio di quanto le donne a Monte Rovina siano dei fiori di ferro ma preferisco, anche qui, l’originale. Grace and Fury ovvero Grazia e Furia è sicuramente più azzeccato ed esprime meglio la storia nel suo complesso. Se volevano utilizzare il titolo in inglese come hanno fatto potevano lasciare l’originale che era meglio.

L’ambientazione è senz’altro di fantasia, come il libro stesso e ci divideremo fra Bellacqua, dove si trova il palazzo con Nomi e Monte Rovina, l’isola-prigione dove si trova Serina. L’epoca è indefinita. La storia si muove molto su qualcosa che non sono riuscita del tutto a comprendere: si accenna a treni – in un millesimo di secondo e lo ricordo bene – ma poi sembra tutto basarsi, come periodo storico, nel Medioevo.

Serina sentì il cuore sprofondare. Le donne non combattevano. Mai. Non contro gli uomini, e nemmeno le une contro le altre. La violenza implicava sempre la punizione più severa. Serina conosceva storie di donne che avevano cercato di difendersi: una lontana cugina che aveva resistito a un marito violento, una ragazza in una fabbrica tessile che aveva dato uno schiaffo a un uomo che aveva cercato di baciarla. Quelle donne erano state punite severamente. Frustate, incarcerate. Mandate a Monte Rovina o in una prigione simile. Dunque, come poteva essere consentito l’uso della violenza proprio nel luogo destinato ad arginarla?

I personaggi principali di questa storia sono le due voci narranti. Queste due si svolgono su due piani inizialmente simili ma principalmente diversi e divisi. Procedono anche in maniera inversa: inizialmente odierete Serina e il suo modo di fare e apprezzerete sicuramente più Nomi ma andando avanti nel corso della lettura apprezzerete il cambiamento di Serina che avrà all’interno di Monte Rovina e Nomi si manterrà su un piano abbastanza normale. Ci saranno anche altri personaggi ma vi parlerò delle nostre due protagoniste principali.
Nomi è una ragazza sveglia, intelligente e ribelle. Non gli è mai piaciuto starsene al suo posto e non sopporta come la sorella abbia dedicato la sua vita per diventare Grazia e stare al servizio degli altri pensando solo ad essere ben vestita e di bella presenza, annuendo a testa bassa e senza dire la propria opinione. E’ una ragazza che neanche davanti all’Erede e al Supremo si piega, nulla riesce a piegare il suo animo e il suo spirito. Infatti ha imparato a leggere da suo fratello Renzo anche se è severamente proibito alle donne del loro paese.

Serina è una ragazza devota alla sua famiglia ma sopratutto al suo popolo. Lei è chiusa ma cambierà il suo modo di essere non appena sua sorella verrà nominata Grazia dell’Erede e lei è costretta a proteggerla quando trovano un libro nella sua stanza, condivisa con Nomi. Serina si sente comunque in dovere si difendere sua sorella e prende lei la colpa, venendo condannata a passare il resto dei suoi giorni sull’isola di Monte Rovina. Lì le donne sono costrette a sopravvivere in gruppi e vengono messe uno contro l’altra a combattere in un’arena per vincere una razione in più rispetto alle altre.

Con un’ondata di nausea, Serina pensò a Nomi e al suo segreto, al suo rifiuto di sottomettersi. Per quale altro motivo l’avrebbe desiderata Malachi, se non per piegare il suo spirito? Serina era stata troppo docile, troppo obbediente. Era stata educata per esserlo. Una furia e un terrore mai provati prima la travolsero con la forza di un maremoto. Guardò verso l’oceano, il suo bagliore distante appena visibile attraverso gli alberi. Sua sorella era confinata in una prigione fatta di sete e pizzi, a soffrire per mano dell’Erede. Contro la sua volontà. In quel preciso istante, Serina fece una scelta. Monte Rovina non l’avrebbe piegata. E sicuro come il fuoco che divorava l’isola dall’interno, non avrebbe permesso che l’Erede piegasse Nomi. Sarebbe fuggita. In un modo o nell’altro sarebbe fuggita. E avrebbe salvato sua sorella.

Selene by DanielleFiore

Il perno centrale è il femminismo che in questa storia è davvero preponderante. La storia introduce tematiche che la gente, in alcune culture e alcuni paesi vivono tutt’ora. Come ad esempio che le donne siano inutili praticamente per tutto tranne che per servire ed essere considerate come un oggetto. In questo libro infatti le donne non possono leggere, devono portare i capelli lunghi e devono parlare solo se interpellate. Un libro sulla forza delle donne e sulla ribellione che da esse scaturisce.

Lo stile utilizzato è stato molto semplice e fluido. Nonostante in alcuni punti non accadessero cose esorbitanti o non ci siano plot twist evidenti – ma molto radi – la storia è stata molto bella e interessante. Primo di una serie fantasy, questo libro vi trascinerà in un mondo da cui non vorrete più uscire, ve l’assicuro.

Non ho apprezzato particolarmente solo una cosa che è quella che ha fatto il modo che la mia valutazione passasse da cinque, ovvero il massimo, a quattro e mezzo. La storia, sia per quanto riguarda Nomi che quanto riguarda Serina prende una piega – come dire … – amorosa. E’ quest’infatuazione, sopratutto nel caso di Serina è davvero fuorviante e inutile sotto tutti i punti di vista. Di sicuro avrebbe reso meglio se se la fosse cavata da sola o comunque non serve per forza la parentesi amorosa, basta a volte anche “un’amicizia” o un escamotage differente. Nel caso di Nomi la situazione amorosa è più che giustificata ma il lato di Serina – almeno sotto questo punto di vista – per me è un NO.

«In tutti i racconti, le donne rinunciano a ogni cosa» disse Maris, con voce tesa. «Dobbiamo cedere, sempre. Nessuno pensa che potremmo reagire. Perché credi che sia così?» Nomi pensò alla regina Baccaro e alle sue figlie, tradite dai loro stessi consiglieri uomini e cancellate dalla storia. Pensò alla lettera nascosta nella sua stanza. A voce bassa, sapendo di camminare su una corda sospesa sul vuoto, mormorò: «Perché hanno paura di quello che accadrà quando lo faremo».

Il libro è stato davvero molto bello e decisamente significativo sotto molti aspetti. Sono felice che sia stato mandato un messaggio e abbia risaltato all’interno del libro mantenendosi tale per tutto il tempo. Consiglio questo libro agli amanti dei fantasy e non, un libro che apprezzerete.

Tracy Banghart scrive un fantasy che intriga e affascina il lettore con il messaggio. La storia di due sorelle legate da un destino che le separa e le mette in difficoltà passo dopo passo. Nomi e Serina sono due personaggi particolari e originali narrati da una penna davvero unica.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


Seguite le altre tappe qui, vi aspettano:

33469222_1367381583363085_764534183329529856_o


Vuoi acquistare Iron Flowers e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Iron Flowers o dal generico Link Amazon: Amazon.
Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se leggerete questo libro. Vi piace?
A presto,
Sara

RECENSIONE FILM – IL GIARDINO DELLE PAROLE SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARISSIME PARTICELLE!

Oggi voglio parlarvi di un film che spero vi emozionerà. Una storia che mi ha colpito molto e di cui voglio parlarvi. Ho visto questo film su Netflix perchè ne ero particolarmente attratta da diverso tempo e appena ne ho avuto modo ho recuperato. Spero di leggere al più presto anche il manga relativo. Ecco qui:

61ElGRBaiqL._SY445_Titolo: Il giardino delle parole (Kotonoha no niwa)

Tipologia: Film

Durata:  minuti

Lingua: Italiano

Link d’acquisto film: https://amzn.to/2IlUvuL

Link d’acquisto manga: https://amzn.to/2IpyUx8

Tratto dal manga Il giardino delle parole

Trama: Takao è uno studente di liceo che aspira a diventare uno stilista di calzature. Un giorno di pioggia, in un giardino, fa la conoscenza di Yukari Yukino, una giovane donna più grande di lui. Con molta discrezione, senza chiedere nulla sulle proprie vite private, compresi il nome e l’età, i due cominciano a scambiare qualche parola, per poi avvicinarsi sempre più, giorno dopo giorno, ad ogni nuovo incontro. Ma quell’incanto che sembra quasi sospeso nello spazio e nel tempo è destinato presto a svanire, per lasciare posto a una realtà dalla quale entrambi non potranno fuggire…

TRAILER


RECENSIONE

Risultati immagini per il giardino delle parole gif

La storia ha inizio in una giornata di pioggia. Takao Akizuki fa il primo anno delle superiori e si reca in un giardino per andare sotto il solito gazebo dove in genere si ferma sempre. Takao non va mai a scuola quando piove e si reca in questo giardino proprio per disegnare modelli di scarpe. Il suo sogno è quello di fare il calzolaio e gli piace dilettarsi nel creare e nel disegnare dei modelli. La donna che è lì in quel preciso momento appare misteriosa e cita i versi di un tanka (un componimento poetico breve). Lei è la signorina Yukari Yukina, una donna molto più grande di Takao, che fugge dal suo lavoro per recarsi in quel giardino che si trova a condividere con TakaoI due sono estranei l’una per l’altro ma cominceranno condividendo il rumore della pioggia assieme, sotto quel gazebo condividendo dei momenti solo nei giorni di pioggia.

Cosa succederà fra i due? Si conosceranno meglio? Cosa scopriranno l’uno dell’altra?

Quand’ero piccolo il cielo mi sembrava molto più vicino. Per questo mi piace la pioggia… perchè porta l’odore del cielo.

Risultati immagini per il giardino delle parole gifAmbientato a Tokyo durante la stagione delle piogge, il Giardino delle Parole è il luogo in cui entrambi si rifugiano per scappare da qualcosa o semplicemente per isolarsi dal mondo. Sia Takao che Yukari sono fragili e chiusi ma trarranno uno la forza dall’altro e ne usciranno più forti di prima.

Inoltre, è meraviglioso come la pioggia riesca a rendere tutto estremamente più bello. Personalmente non amo molto le giornate di pioggia ma visivamente, in questo film, avrei voluto essere sotto la pioggia tutto il tempo per quanto essa stessa è resa affascinante agli occhi di chi guarda. In più, non si può fare a meno di sperare che piova per far si che i due si vedano di nuovo e, vi assicuro, lo farete. Lo spererete con tutta l’anima.

Nonostante la brevità di questo film d’animazione, la storia è comune ma al tempo stesso originale. Vi farà innamorare, commuovere e sperare. Sopratutto sperare.

Risultati immagini per il giardino delle parole gifIl rombo del tuono, nel cielo nuvoloso. Forse pioverà… e quando accadrà, resterai con me?

Il rombo del tuono nel cielo nuvoloso e anche se non piovesse resterò con te.

I personaggi che troveremo all’interno di questa storia sono soltanto due, essendo i principali che tengono in piedi tutta la storia. Anche se la storia fra i due sembra del tutto impossibile, essendo lui un quindicenne e lei una ventisettenne, non potrete fare a meno di sperare per tutta la durata del film.

Risultati immagini per il giardino delle parole gifTakao Akizuki  è un ragazzo che frequenta il primo anno delle scuole superiori ed ha 15 anni. Sogna di diventare un calzolaio e uno stilista di scarpe. E’ un ragazzo molto chiuso ed ha pochi amici. Vive da solo e fa diversi lavoretti per cercare di mantenersi e per mantenere la sua passione e la retta della scuola in cui sogna di andare in futuro.

Yukari Yukino è una donna di 27 anni apparentemente misteriosa che beve birra e mangia cioccolato di prima mattina e non vengono rivelate molte informazioni su questo personaggio, almeno inizialmente. Andando avanti si scopriranno diverse cose e scopriremo che la donna ha avuto diversi problemi sul lavoro che l’hanno resa vulnerabile e fragile.

Risultati immagini per il giardino delle parole

Makoto Shinkai riesce a rendere reale e veritiera una semplice storia. Non crea fantasy o storie con elementi magici e particolari come per Miyazaki. Shinkai racconta delle semplici storie che potrebbero essere benissimo vere o accadute. La semplicità e la bellezza con cui ci riesce è semplicemente sorprendente.

Immagine correlata

Questo film animato, realizzato dall’omonimo manga, è tenero, unico e semplicemente coinvolgente. Le parole di Takao e di Yuzuki entrano nel cuore. Il finale, inoltre, è giusto e ben calibrato anche se vorrei tanto sapere come continua. (Uffa!)

Uno dei migliori che abbia visto e che mi sento di consigliare sia ad amanti dei manga che non. E’ veramente un film per tutti, pieno di significato e con una grafica fantastica.


Cosa ne pensate? Vi piace? Io lo spero vivamente e spero che vediate questo film davvero molto molto bello.

A presto,

Sara ©