RECENSIONE #322 – IL PRIMO ISTANTE CON TE DI JAMIE MCGUIRE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui con un’altra recensione per voi che spero possa interessarvi e colpirvi. Non avevo mai letto la McGuire prima e non so se sia stato un bene o meno cominciare da questo. Ringrazio la Garzanti per avermi permesso la lettura. Il libro è stato carino ma non mi ha fatto particolarmente impazzire. Vi dirò di più con questa recensione:

369cf-immagine3Titolo: Il primo istante con te
Autore: Jamie McGuire
Genere: Romance

Data di uscita: 21 Marzo 2019

Link d’acquisto: https://amzn.to/31r1hUO
Trama: La prima volta che Elliott si accorge di Catherine è solo un ragazzino. Seduto su un albero nel giardino degli zii, si diletta a scattare fotografie quando attraverso l’obiettivo inquadra un viso dolce e due grandi occhi verdi. Occhi profondi nei quali intravede un’ombra di solitudine che vorrebbe scacciare. Non sa come fare finché, in un torrido pomeriggio d’estate, non trova finalmente il coraggio di avvicinare quella ragazzina alla quale non ha mai smesso di pensare. All’inizio Catherine non è convinta di potersi fidare di lui, uno sconosciuto sempre spettinato e sulle nuvole. Ma presto Elliott riesce a ritagliarsi un posto nel suo cuore e a regalarle il primo amore. Di quelli indimenticabili, ma destinati a durare troppo poco. Perché nel momento in cui Catherine si trova ad affrontare il periodo più difficile della sua vita, Elliott, anche se non vuole, è costretto ad andarsene e a lasciarla sola. Da allora sono passati anni e Catherine non ha fatto altro che chiudersi ancora di più in se stessa, pensando fosse l’unico modo per proteggersi. In fondo le delusioni le conosce fin troppo bene, vivendo quotidianamente senza il sostegno di nessuno, nemmeno della madre assente e distaccata. Quando Elliott decide di tornare per rimediare agli errori commessi, lei non sembra essere disposta a perdonarlo: entrambi sono molto cambiati, poco rimane di quei ragazzini che timidamente si tenevano la mano. Eppure una scintilla del vecchio legame resiste ancora, pronta a riaffiorare se solo Catherine provasse a fidarsi. Ma il suo più grande segreto, rimasto finora tra le mura di casa, potrebbe distruggere l’unica possibilità che le resta di trovare la felicità.

RECENSIONE

silhouette photo of man and woman on cliffLa storia ha inizio un giorno come tanti altri. Elliott si è arrampicato su un albero in fondo alla sua strada, che da su una villa imponente e cerca di fotografare con la sua macchinetta, tutto ciò che lo cattura. Tutto si aspetta, però, tranne di vedere uscire dalla casa una piccola bambina di nome Catherine, con l’aria triste. Suo padre porta con se un fagotto avvolto e seppelliscono il loro cane proprio vicino ad Elliott. Lui non riesce a muoversi perchè a paura di essere scoperto ma allo stesso tempo vorrebbe fare qualcosa per lei. Così comincia a fotografare la piccola, perchè è davvero bella ai suoi occhi. Da lì, Elliott comincia ad avvicinarsi sempre di più alla piccola e fra i due nasce qualcosa di più di una semplice amicizia. Purtroppo, Elliott è lì solo per le vacanze ed è costretto a sparire proprio in un giorno difficile per la piccola Catherine. Lui gli promette che tornerà.

Ma quando lo farà, sarà lo stesso? Degli anni lontani riusciranno a riportare ciò che tra loro è andato perduto? Cosa succede a Catherine, in casa sua e nei confronti di se stessa? Riusciranno i due a risolvere i problemi che li affliggono?

«Catherine». Il mio nome suonò come una dolce risata che si riversava dalle sue labbra. «Sono invidiose». Restai perplessa e scossi la testa. «Perché mai dovrebbero? Non abbiamo un soldo». «Ti sei vista?» chiese. Arrossii e mi guardai. Solo papà mi aveva fatto i complimenti per il mio aspetto. «Tu sei tutto quello che loro non sono».

La trama è ben scritta e rappresenta e svela la maggior parte della trama. Avrei preferito che alcune cose rimanessero più velate ma in fin dei conti non rivela nulla di speciale. Non ci sono spoiler così evidenti anche se sarebbe stata meglio una trama più corta e concisa, non lo metto in dubbio. Comunque ammetto che era un po’ che non leggevo di storie d’amore, di primi amori e di cose simili ed è stato un po’ una ventata d’aria fresca. Anche se la faccenda ha un lato oscuro, di cui vi parlerò più avanti.

Risultati immagini per all the little lights bookLa copertina è davvero molto carina anche se non riesco esattamente a capire dove vuole andare a parare nella storia visto che non ci sono riferimenti di questo tipo. Nonostante questo e il fatto che sia visivamente carina, la copertina originale di sicuro non si batte e rappresenta a pieno la storia, in tutto e per tutto. Il fatto dei lampioni e del fatto che i due protagonisti li citassero sempre. Quindi l’originale è bellissima e inerente alla storia. Il titolo italiano è più inerente se si considera rispetto alla copertina italiana, mentre se si guarda il complesso e il significato dopo aver letto la storia, l’originale vince in tutto e per tutto. Su tutta la linea proprio.

L’ambientazione è una piccola cittadina americana, e l’epoca è abbastanza moderna anche se non del tutto, a quanto sembra. Non è comunque specificata quindi, no problem.

«Hai fatto scappare quel povero ragazzo». «Bene».

couple kissing during golden hourpersonaggi di questa storia non sono poi tantissimi e di sicuro quelli che spiccano fra tutti sono i due protagonisti che narrano la storia, ben costruiti e con una caratterizzazione ben definita. Non che mi abbiano particolarmente colpito ma ho apprezzato di Catherine la durezza e la fragilità allo stesso tempo e la determinazione di Elliott.

Elliott è un ragazzo semplice e genuino. Ama Catherine a prima vista e, per lui, è persino difficile separarsene. in casa ha una situazione particolare. Suo padre alcolizzato che alza le mani sulla madre e lei che non riesce a mettere un punto alla situazione, così che tutto si riversa su di lui e lui sfoga tutto con la rabbia incontrollata, che cerca di gestire giorno dopo giorno. E’ un ragazzo che ama la fotografia, la sua musa ispiratrice e il soggetto preferito è quasi sempre Catherine ma sogna di diventare un fotografo per il National Geographic.

Catherine è una ragazza che sin da quando la vedremo la prima volta noteremo quanto sia chiusa e legata a suo padre. E’ quando questo viene a mancare che la ragazza diventerà ancora più chiusa e si prenderà cura di sua madre, nonostante debba essere il contrario. E’ spesso derisa e presa di mira dai compagni di scuola nonostante non ne abbiano motivo ed è soggetta alle loro cattiverie continue. E’ una ragazza semplice, lavoratrice e volenterosa ma molto, molto fragile.

Sembrava molto più piccola rispetto a quando ci eravamo conosciuti, più fragile, più delicata, eppure era dura come l’acciaio. Non avevo mai conosciuto nessuna come lei. Non avevo né avrei mai amato un’altra come lei. Avevo aspettato tanto per tornare da lei e adesso che eravamo insieme in quell’auto fredda, silenziosa, sembrava un sogno. Le toccai i capelli, per ricordarmi che era vero.

Il perno centrale della storia sta nella storia d’amore fra i due protagonisti, Elliott e Catherine e nelle difficoltà che ne conseguono. Sopratutto quelle che vengono dalle rispettive famiglie dei due che li metteranno sempre e continuamente in discussione.

Lo stile utilizzato dall’autrice è stato piuttosto semplice anche se abbastanza ridondante arrivati ad un certo punto. Non per qualcosa di preciso ma per il semplice fatto che il libro sembra ripetersi e non accade nulla di particolarmente eclatante da farti dire, oh finalmente! L’unica cosa per cui uno ci si chiede e si domanda è la situazione famigliare di Catherine e di cosa nasconda in casa, tanto da non voler mostrare nulla all’esterno. Nulla di più, perchè cose interessanti cominciano ad accadere dopo. Infatti ho messo più di qualche giorno a leggere il libro nonostante fossi in vacanza e non avessi molto da fare. E’ stato molto lento nella lettura, devo ammetterlo.

two man and woman holding cups on tablesI sentimenti di Elliott: un grosso mah, da parte mia. Infatti, per quanto Elliott potesse essere così potenzialmente innamorato di Catherine risulta piuttosto melenso e pesante, sopratutto perchè alla sua età è davvero inverosimile un’attaccamento così morboso. Infatti su questo lato ho apprezzato molto di più il comportamento di Catherine. Mi sono rivista molto in lei, sopratutto dal lato casalingo e dal comportamento che assumeva in casa, del tutto remissivo cercando di nascondere ciò che accade all’interno. Non per i suoi motivi ma anche a me è capitato di essere come lei e di sentirmi come lei. Di voler nascondere all’esterno tutto ciò che si vive in casa o che succede. Ho compreso il suo comportamento dall’inizio alla fine ed è anche abbastanza giustificabile visto ciò che si trova a vivere.

E’ sembrata quasi una storia che si scrittura bene per un film, semplice ma che colpisce e che, personalmente vedrei se fosse un film. Anche se l’amore di Elliott e tutto il suo attaccamento a lei, resta comunque in dubbio dal mio punto di vista.

«Ma non ho intenzione di rovinare tutto per una festa. Per me non è più importante di Catherine». «Qualcosa lo è? Il football?» «No». «Il cibo?» Sogghignai. «Se dovessi scegliere, morirei di fame». «Voglio dire, sono pazzamente innamorato di Madison, perciò capisco ma… Per quanto riguarda il resto non lo so». «Allora non capisci». «Spiegami». «Che senso ha andare a una festa se non mi diverto senza di lei?»

Il libro è stata una lettura piacevole seppur non mi abbia fatto totalmente impazzire. Sicuramente lo consiglio ai fan del genere rosa / romance ma non so se consiglierei questo come primo libro per iniziare a leggere l’autrice. Se leggerò altro di suo, vi dirò sicuramente.

Jaime McGuire è sicuramente una scrittrice che terrò in considerazione per eventuali letture future. Sono curiosa di leggere altri suoi libri, essendo questo il primo che ho letto, nonostante ce ne siano molti altri. Una storia semplice, piacevole, adatta in questi giorni di vacanza.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere mi raccomando, io ci tengo e vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #321 – STELLE GEMELLE DI JESSI KIRBY.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Non ho resistito e ancor prima di leggere ciò che avevo in programma ho letto questo perchè sembrava davvero bello. Non collaboro con questa casa editrice ma come ho visto l’uscita del libro sono subito corso a comprarlo perchè mi tentava davvero molto. Infatti non sono rimasta delusa dall’acquisto e sono davvero felice di averlo con me e di averlo letto subito. Ve ne parlo in men che non si dica. A voi:

41mwz8remrlTitolo: Stelle gemelle
Autore: Jessi Kirby
Prezzo: € 16,90 / Ebook: € 6,99

Pagine: 281
Genere: Young Adult
Data di pubblicazione:  4 Luglio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2GNvBkH
Trama:Fra Mangia, prega, ama e Wild, la storia emozionante di un’adolescente e della sua rinascita. La vita di Mari Turner, star di Internet, è perfetta. O almeno, lo è per le sue migliaia di follower. Ma quando confessa on-line di aver vissuto in una bugia e di non essere la persona felice, innamorata, esemplare che ha cercato con tanta fatica di dipingere, il video diventa virale e il mondo di Mari crolla. Per sfuggire al contraccolpo, prende una decisione impulsiva: percorrere a piedi l’intero John Muir Trail, famoso percorso di trekking nella Sierra Nevada. Mari e sua cugina Bri, morta da poco, avrebbero dovuto farlo insieme: ma questo accadeva prima che Mari fosse così presa dal suo mondo on-line da tagliare fuori chiunque le chiedesse se ne valeva davvero la pena, compresa Bri. Con gli scarponi di Bri, una mappa dei sentieri, il cuore pieno di rimpianti e un gruppo di estranei conosciuti lungo la strada, Mari affronta la difficilissima escursione. Ma la vera sfida è dentro di lei, ed è trovare un modo per tornare a essere la ragazza che teme di aver perso per sempre: se stessa.

RECENSIONE

Risultati immagini per jessi kirby the other side of lostLa storia ha inizio con il compleanno di Mari. Oggi non è un giorno come tanti altri, perchè oltre ad essere il compleanno di Mari, ricorre anche quello di sua cugina Bri, morta in un tragico incidente nelle sue lunghe e meravigliose avventure nel mondo.

La vita di Mari è una completa finzione. Vive per i social e per dimostrare a tutti i suoi follower che ha una vita da invidia, meravigliosa e spettacolare. Ogni foto ha la sua precisa angolazione, il suo filtro, la sua descrizione. Quando però Mari riceve un pacco da sua zia contenente le cose di sua cugina Bri, Mari esplode. Carica un video online in cui spiega che la sua vita non è come quella che mostra sui social e che vuole fare qualcosa per lei e per sua cugina Bri. Perchè si sente colpevole di averla abbandonata, perchè sente di dover fare qualcosa per se stessa e per lei. Il percorso del John Muir Trail è ciò a cui si era preparata Bri e adesso è lei a doverlo fare, per entrambe.

Cosa succederà ora che Mari si è messa in discussione? Riuscirà a finire il lungo percorso del John Muir Trail? Chi incontrerà lungo il suo percorso? Quali consapevolezze riusciranno a colpire l’animo della giovane Mari?

Guardo la stanza in cui mi sveglio ogni mattina con le tende chiuse e le pareti bianche. Il computer attraverso il quale ho vissuto la mia vita. Il vuoto che invade tutto. Poi rileggo l’elenco delle cose che lei voleva, le cose che stava realizzando, e mi chiedo, per un attimo, come sarebbe farle davvero.

Risultati immagini per jessi kirby the other side of lostLa trama della storia è giusta e rappresenta questa storia molto bene. Perché Mari oltre a ritrovare ciò che ha perso per sempre di sua cugina si mette in gioco e cerca di ritrovare se stessa prima di ogni cosa. Una trama giusta, curiosa e che invita alla lettura, di sicuro.

La copertina italiana mi piace sicuramente di più di quanto mi piaccia effettivamente quella originale. Nonostante quella originale, che trovate qui di lato, rappresenti molto bene il diario di Bri che Mari sfoglia continuamente all’interno della storia, 

Il titolo di questa storia è molto diverso dall’originale, così come la copertina. The other side of Lost, che in italiano poteva essere “L’altro lato della perdita” o “L’altro lato che ho perso” (se proprio vogliamo sistemarlo in qualche modo) è diventato Stelle Gemelle. In realtà non mi dispiace ne uno ne l’altro dei titoli, anche se il connubio fra copertina italiana, stavolta vince molto di più su quello originale. Probabilmente è la prima volta in vita mia che dico questo quindi ATTENZIONE e segnate questa data ahahaha 😜

L’ambientazione di questa storia parte da casa di Mari e si sviluppa principalmente attraverso i parchi nazionali Yosemite, Kings Canyon e Sequoia, lungo il percorso chiamato John Muir Trail, un percorso di 340 km. L‘epoca è moderna ed ambientata ai giorni nostri. Lo si capisce proprio dalla vita che conduce all’inizio la giovane Mari, sui social, essendo una vera e propria influencer.

Resto ferma ancora un momento, cercando di riprendere fiato mentre il bruciore dei graffi si attenua. Poi, senza preavviso, comincio a piangere. Non per la bellezza di questo posto, e non per la felicità di avercela fatta, ma perchè non ho più forza nelle braccia per sollevarle come ha fatto Bri nella foto. Sono stanca e dolorante e non riesco a provare la gioia o la libertà che ho sempre visto in lei. Stando qui, dove oggi avrebbe dovuto essere mia cugina, con le ginocchia sbucciate e le mani tremanti, mi sento più sola di quando non mi sia mai sentita in vita mia. Non è quello che mi aspettavo.

black and silver TLR camera on Isle Of Wight mappersonaggi di questa storia non sono tantissimi e ne incontreremo molti lungo il percorso che Mari intraprenderà ma la protagonista indiscussa è sempre e solo lei, Mari anche se parte fondamentale di questa storia che serve sopratutto da coraggio per lei è Bri.

Bri è la cugina di Mari, e sono sempre state unite l’una all’altra. Indissolubili, due stelle gemelle unite dal giorno di nascita e dalle avventure che da bambine dicevano di voler intraprendere insieme. Quando Mari si è allontanata da Bri che lei ha proseguito da sola lungo le sue avventure, anche quella più difficile con cui ha perso la vita.

Mari è l’altro lato della medaglia. Nasconde i suoi sentimenti, le sue emozioni e la sua vita dietro i social e tutti i suoi follower credono che lei sia il modello da seguire quando lei vorrebbe soltanto smettere di fingere. E’ quando arriva il suo compleanno e quello di Bri che finalmente dice basta e decide di portare avanti l’impresa che aveva progettato sua cugina ma che non aveva mai intrapreso e che mai più intraprenderà. Mari è una ragazza chiusa, che si nasconde ma allo stesso tempo coraggiosa, che si mette in cammino nonostante non abbia alcuna preparazione per l’impresa. E’ una ragazza che si mette in gioco, mette Bri e se stessa davanti a tutto, giocando le carte che ormai ha messo in tavola e tirando fuori ciò che è lei veramente.

«E tu, sei qui per questo?» Penso a come mi sentivo quando sono partita: volevo solo sfuggire alla vita che mi ero creata da sola. Non mi ero neanche chiesta che cosa avrei trovato, o visto, o scoperto. E poi, quando ho deciso di cominciare questa impresa, l’ho fatto per Bri, in suo onore. Ora capisco che essere qui significa molto di più – che non vuol dire soltanto percorrere la strada che lei voleva percorrere, ma anche cominciare ad affrontare e accettare i lati più difficili di me stessa, lungo questa strada. Ma non sono pronta a discuterne adesso.

Risultati immagini per jessi kirby the other side of lostIl perno centrale di questa storia è la rinascita. La rinascita di Mari e la riscoperta di se stessa ma anche i ricordi, la consapevolezza e l’accettazione della perdita e del dolore della morte di sua cugina. Due Stelle Gemelle, che non si sono separate mai davvero, neanche dopo la morte di una delle due.

Lo stile dell’autrice è molto semplice e fluido. Nonostante il libro per la maggior parte sia riflessivo e descrittivo, scorre veloce e si legge velocemente. Una volta entrati a contatto con Mari è difficile separarsene davvero. Mari incontrerà anche dei compagni di viaggio che renderanno la lettura curiosa, divertente e diversa da come lei se l’era immaginata.

Il cambiamento di Mari all’interno della narrazione è chiaro e ben strutturato, passando dal dolore alla negazione, alla continua e difficile scelta se continuare o tornare indietro, fino all’accettazione del dolore e la riscoperta. Una storia davvero toccante sotto molti aspetti.

Ho apprezzato molto anche le pagine del diario di Bri che sono condivise con disegni e quant’altro in maniera molto leggera e simpatica incuriosendo il lettore ancora di più.

Il percorso scelto dall’autrice è sicuramente curioso e interessante. Io, personalmente, non avevo mai sentito nominare il posto ne questo tipo di avventura e ne sono talmente incuriosita che devo ammettere – anche se non sono un amante della montagna e cose del genere – sarebbe bello intraprendere almeno una volta nella vita.

La storia di una vita spezzata e della consapevolezza, dell’accettazione, del dolore e del viaggio introspettivo tra la natura di quanto una persona può cambiare o rendersi conto di quello che è sempre stato e ha nascosto fino a quel momento. Un viaggio incredibile.

Fa una pausa. «Accogli quel momento. A braccia aperte». Vorrei chiedergli che cosa significa, e a che cosa esattamente dovrei stare attenta, ma lui mi gira le spalle. «Buona fortuna a te, Mari la viaggiatrice. Oggi tieni d’occhio il cielo, mentre cammini (…)»

Il libro è stata davvero una ventata di aria fresca. Sicuramente un libro che rileggerei e che consiglio a tutti i miei lettori, grandi e piccoli. Una storia toccante che porta alla luce le difficoltà dei giovani di vivere oggi giorno e tutto ciò che si perde nel mondo quando, a volte, basterebbe soltanto spegnere i social per qualche momento.

Jessi Kirby scrive una storia di lutto e di accettazione del medesimo come sfida per un cambiamento futuro. Mette in discussione la propria protagonista ma anche se stessa, che ha perso una persona cara e, questo, l’ha spinta a scrivere questa storia. Una storia che parla di rinascita, di natura, di punti di vista e di riflessione sulla vita vera, quella che a volte rischiamo di perdere stando sempre dietro uno schermo.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere mi raccomando, io ci tengo e vi aspetto! E spero lo leggerete!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #319 – REGINA DI OSSA DI ALISA KWITNEY.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Ecco una nuova recensione per voi che spero possa incuriosirvi e trascinarvi in una nuova storia davvero coinvolgente. Un retelling del grande Frankenstein al femminile, edito Giunti Editore che ringrazio per avermi permesso la lettura. Ecco qui che vi parlo di questa mia ultima lettura:

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Titolo: Regina di ossa
Autore: Alisa Kwitney
Editore: Giunti
Genere: Historical Fiction/ Fantasy
Data di uscita: 12 Giugno 2019
Link d’acquisto:  Regina di ossa
Trama: Quando Elizabeth Lavenza si iscrive a Ingold, prima e unica studentessa di Medicina, capisce subito che dimostrare quanto vale a compagni e professori sarà cosa ardua. Così quando s’imbatte in un bio-meccanico difettoso – una delle creature che la scuola sta riportando in vita, usando cadaveri di giovani uomini allo scopo di addestrare un esercito di soldati-automi da spedire in guerra – si offre di ripararlo per farsi notare. Ma questo bio-meccanico sembra aver conservato ricordi, sentimenti… e una coscienza. Elizabeth scopre che si tratta di Victor Frankenstein, brillante studente di Ingold deceduto in circostanze misteriose, e ne è pericolosamente attratta. Si ritrova così invischiata in una rete di segreti, intrighi e oscuri esperimenti che paiono implicare la Regina Vittoria.

RECENSIONE

aerial photography of mountain viewLa storia ha inizio con Victor Frankenstein che si ritrova sul lettino d’ospedale. Non riesce a parlare, a muoversi o a comunicare, giace in uno stato di semi morte e sta per essere trasformato. La sua mano, maciullata verrà sostituita da una mano di un’altra persona e verrà trasformato in un biomeccanico senza vita soggetto agli ordini dei professori della sua scuola. Dall’altro lato, Lizzie, si è iscritta alla facoltà di medicina di Ingold nonostante non sia una facoltà anche per donne. Quindi, oltre a sfidare la società e tutto ciò che ne deriva, si ritrova a scoprire Victor e i biomeccanici.

Victor non è come tutti gli altri biomeccanici e Lizzie se ne accorge subito. Ma c’è qualcosa di oscuro che si muove all’interno delle mura scolastiche e c’è chi è pronto a tutto pur di scoprire la verità.

 

Cosa scoprirà Lizzie sul conto di Victor? Riuscirà a farsi valere all’interno della scuola? Cosa succederà ora che Victor ha ricordi e sembra molto più umano di un bio meccanico? E sopratutto, cosa sta succedendo all’interno di Ingold?

La stanza  sbiadì prima nel grigio e poi nel nero. Il suo ultimo pensiero cosciente fu che avrebbe preferito restare nella luce e nel dolore, pur di avere una spiegazione. Che cosa mi è successo?

La trama di questo libro è senza ombra di dubbio interessante e si sviluppa in maniera del tutto inaspettata. Forse fa sembrare molto più la storia d’amore di quanto invece ce ne sia ma è interessante e, sicuramente da una prospettiva diversa di Frankenstein e di tutto ciò che abbiamo sempre conosciuto.

La copertina è esattamente la stessa del volume originale e sono davvero felice che non sia stata storpiata in qualcosa di incomprensibile o che entrasse poco con la storia. Nonostante questo, non mi coinvolge a livello visivo ma allo stesso tempo resta comunque molto indicata nella storia. Il titolo è sicuramente diverso dall’originale che invece era Cadaver & Queen. Regina di ossa è sicuramente particolare ma non vedo troppo il nesso con la storia in sé. Ovvero, 

L’ambientazione è inglese, una scuola prestigiosa e misteriosa, gotica e oscura, chiamata Ingold. L’epoca non è specificata ma si aggira intorno al periodo della guerra, in cui le donne avevano meno diritti degli uomini e non si pensavano che potessero diventare medici o che non potevano diventare qualcuno.

«Non lo so.  Cerca di aprirgli le dita.» Victor fissava la propria mano, sbigottito. Era per metà coperta da un guanto d’ottone, che partiva dal gomito e arrivava alle articolazioni dei metacarpi. Buon Dio, pensò Victor, che cosa mi hanno fatto?

stainless steel scissorpersonaggi di questa storia non sono tantissimi e quelli che troveremo sono di sicuro interessanti e ben sviluppati. Avremo modo di scoprire i due personaggi ma anche quelli che saranno i loro compagni di corso e i professori. Loro sono parti più marginali all’interno di questa storia ma di sicuro danno il loro contributo.

Victor Frankenstein, nella sua vita precedente, ovvero prima di essere trasformato in un biomeccanico era un promettente giovane in medicina, presuntuoso e pieno di sè, non faceva caso troppo a ciò che lo circonda, neanche a suo fratello William che invece lo ammirava – o almeno è così che viene descritto sempre da tutti. Invece, ora è tutt’altra persona, è insicuro e se ne sta agli ordini del professore Mackepiece nonostante sia 

Lizzie, ha rinunciato ad entrare in una facoltà di medicina per entrare alla Ingold nonostante sia una scuola esclusivamente maschile per quanto riguarda la specializzazione in medicina. Le donne possono soltanto fare le infermiere. Lei invece, si batte per avere i stessi diritti sei suoi coetanei e per entrare nella scuola che ha frequentato suo padre. E’ una tipa tosta e determinata ed è entusiasta di studiare medicina come suo padre anche se i professori cercano di metterle sempre i bastoni fra le ruote.

All’ultimo istante, mentre seguiva Byram e Will fuori dal laboratorio, Lizzie si voltò indietro. Sembrava che Makepiece si fosse già dimenticato del tutto dei suoi visitatori. Aveva tirato fuori il medaglione d’oro e stava osservando di nuovo la fotografia. Nella vasca accanto a lui, intorno al braccio, un mormorio di bolle gorgogliava nel liquido verde. «Andiamo, Lizzie, dobbiamo sbrigarci!» «Aspettate» disse, ma Will le stava già tirando il gomito, trascinandola via, e lei non potè essere certa di aver visto davvero le dita della mano smembrata agitarsi come la coda mozzata della salamandra.

person drawing Frankenstein on brown boardIl perno centrale di questa storia è proprio il giovane Victor e il fatto che lui sia un biomeccanico. Nonostante questo e il fatto che Lizzie cerchi sempre di scoprirne di più sul suo conto, c’è un qualcosa di misterioso e una trama ancora più fitta che si snoda dietro le mura della scuola e dei suoi biomeccanici. Cosa sta succedendo dentro Ingold?

Lo stile di questa storia è decisamente articolato ma ben scritto, quindi nonostante questo è molto fluido e veloce da leggere.

Ho apprezzato molto il personaggio di Lizzie, finalmente una voce femminile che si batte per i diritti che le spettano. Infatti, il volume, essendo ambientato ai tempi della guerra e, quindi, le donne non avevano riconosciuti ancora tutti i diritti che le spettavano. Quindi, Lizzie combatte e non si lascia mettere i piedi in testa nonostante sia l’unica donna nel corso di medicina, circondata da uomini che le danno del filo da torcere, professori compresi.

Victor però, è quello che all’interno del romanzo, si lascia amare sicuramente di più. Nonostante Lizzie sia combattiva e sia un personaggio da ammirare e che ho trovato interessante su molti punti di vista, quello di Victor  è un personaggio che sembra cambiare, maturare ed evolversi lentamente, scoprendo sempre nuove cose sul suo conto e sul suo passato che credeva di aver dimenticato.

Un retelling davvero emozionante, sicuramente uno dei migliori letti fino ad ora, non posso dirvi altro. La storia è incredibile e la trama si snoda con la trama principale e la trama che invece si nasconde sotto le pagine e dietro i cunicoli di Ingold. Presto, spero, arriverà anche il secondo volume e potremo finalmente sapere che finale ci sarà per questi personaggi unici e particolari.

«Victor…» disse, non del tutto sicura di cosa volesse aggiungere. «Oh, no». disse lui, facendo un passo indietro e alzando le mani come per difendersi da un’aggressione. Tu il mio nome a quel modo non lo dici. Non con quella luce negli occhi. Non hai proprio il minimo istinto di conservazione?» «Credevo che avessimo già deciso di no».

Il libro è davvero molto curioso. Oltre al fatto di essere originale, trasformando al femminile un grande classico, dona al lettore la magia e l’oscurità di ciò che succede in una scuola prestigiosa e di rilievo che cerca non solo di trasformare le persone in biomeccanici ma cercare di controllare qualcosa di più grande.

Alisa Kwitney racconta una storia davvero originale e ricca di dettagli, trasformando un grande classico come Frankenstein in qualcosa di semplicemente unico e sorprendente. 

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE SERIE TV – LA CASA DI CARTA, TERZA PARTE – SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova recensione per voi. Ho finito in questi giorni la terza stagione di questa serie e sono davvero felice di parlarvene qui. Ultimamente ho visto più serie per recuperare queste due che uscivano ed evitare spoiler quindi spero mi perdonerete. NB: Se non avete visto la serie non vi consiglio di leggere questa recensione per non avere spoiler. Se dovete vedere la terza parte o l’avete già vista potrete leggere tranquillamente questa recensione. Troverete la prossima recensione librosa la prossima settimana, non temete, ne avrete ben tre. Ecco che ora vi parlo di questa terza parte:

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Titolo: La casa di carta, Terza parte

Titolo originale: La casa de Papel

Terza parte: 8 episodi

Personaggi e interpreti: Úrsula Corberó è «Tokyo» – Itziar Ituño è Raquel Murillo – Álvaro Morte è «Professore» – Paco Tous è «Mosca» – Pedro Alonso è «Berlino» – Alba Flores è «Nairobi» – Miguel Herránè «Rio» – Jaime Lorente è «Denver» – Enrique Arce è Arturo Román – María Pedraza è Alison Parker – Darko Peric è «Helsinki» – Francesca Manicone è Mónica Gaztambide

Trama: «Dopo essere scappati con un miliardo di euro sottratto alla Zecca di Stato spagnola, il Professore riceve una chiamata: uno dei membri della banda è stato catturato. L’unico modo per salvarlo e proteggere il segreto di tutti è riunire la banda per organizzare un nuovo colpo, il più grande mai realizzato».

TRAILER


RECENSIONE

Risultati immagini per gif la casa de papel 3La storia riprende esattamente due anni dopo la serie precedente. Tutti sembrano essere felici alle loro vite attuali. Nairobi ed Helsinki sono da qualche parte per conto loro a spassarsela, Denver e Stoccolma sono con il piccolo Cincinnati cercando di crescerlo come meglio credono, Il Professore e Raquel, l’ispettore che ora si fa chiamare Lisbona vivono in qualche posto paradisiaco insieme alla madre e alla figlia di Raquel, mentre Tokyo e Rio se ne stanno su un isola privata a vivere il loro amore sempre più intenso. Nessuno conosce la posizione precisa delle altre coppie e tutti sembrano vivere felicemente. Fino a che, l’insoddisfazione  colpisce Tokyo e decide di allontanarsi da Rio e dall’isola, scappando via. Ma basta un errore, un piccolo e stupido errore a fottere l’intero sistema (passatemi il termine) e a far crollare il magico castello in cui tutti vivevano.

Risultati immagini per gif la casa de papel  3Rio viene catturato e tenuto sotto tortura e Tokyo si trova costretta a contattare il Professore per chiedere il suo aiuto. Come tirare fuori il giovane della banda? Il Professore ha in mente un nuovo piano in grande, un vecchio piano che apparteneva a Berlino e rimette in piedi la banda con l’aggiunta di nuovi elementi che arricchiranno il cast e porteranno tante novità.

Se devo essere sincera, l’idea di una terza parte non mi era andata a genio fin dall’inizio ma essendo molto legata a questi personaggi ho deciso di dare una chance alla serie e cercare di scoprire cosa hanno avuto in mente i produttori questa volta.

Risultati immagini per gif la casa de papel  3Parliamo prima di tutto delle new entry nel cast. Non ci sono grosse novità:

Palermo, un personaggio che ha un evoluzione passata con il Professore, essendo stato amico di Berlino e avendo implicazioni con il piano del nuovo colpo. Sarà a capo di questo nuovo colpo e nonostante sia un personaggio curioso è abbastanza presuntuoso e non mi ha convinto a pieno. Spero in qualche novità per la quarta parte di questa serie. 

Marsiglia sarà davvero molto marginale ai fini di questa prima parte. Non è di molte parole e l’unica cosa che sapremo di lui è che è andato in guerra e ama molto più gli animali che gli esseri umani. Il suo ruolo sarà al di fuori della rapina e quindi lo vedremo ogni tanto al di fuori.

Bogotà è stato a mio parere l’introduzione più interessante in questa serie. Nonostante sembri un duro e ha l’aria dell’uomo tosto ma comunque sembra dolce e una brava persona. Sicuramente, delle new entry è quella che mi ha incuriosito di più e che mi piace. Dopo Denver e Nairobi, di sicuro questo è il mio preferito.

Lisbona, è la vecchia ispettrice Raquel e, come Stoccolma, adesso le vedremo dall’altra parte della barricata, nel pieno dell’azione e di come si comporteranno nei panni dei delinquenti e non più di persone coinvolte nella rapina o semplici vittime. Lisbona ha sempre l’aria che potrebbe tradirti da un momento all’altro mentre ho visto Stoccolma determinata nonostante tutte le proteste del giovane Denver a farla partecipare al colpo.

La poliziotta che prenderà parte delle indagini, è un altro personaggio che troveremo e sarà molto, molto più tosta di quanto lo sia stata Raquel all’inizio. Questa è un vero mastino, va contro le regole del sistema e molto spesso gioca sporco. E mangia una quantità indefinita di dolci xD

I personaggi vecchi invece avranno un ruolo sempre più importante e imperativo all’interno della banda. Alcuni li troveremo cambiati, altri sempre gli stessi. In particolare troveremo maturato Denver che ha paura del colpo per via del figlio che ha con Stoccolma e Tokyo che paradossalmente sembra molto più tranquilla e non sa quello che vuole dalla sua vita. E dal momento che perde quello che ha si ritrova a tornare indietro come una polla. Il comportamento di Tokyo è stato a dir poco da stupidi ma d’altra parte, cosa aspettarsi da questo personaggio? Tutto e niente. Ho amato molto più Helsinki che in questa terza parte sembra entrare più nel vivo della banda e si riscopre anche come personaggio essendo meno passivo rispetto alla prima serie che stava sempre assieme ad Oslo, in disparte. Inutile secondo me la reintroduzione del personaggio di Arturo Romàn

Immagine correlata

Il piano ha la base come scusa quella di salvare Rio e di denunciare la tortura contro lo Stato, cercando di mettere il popolo spagnolo dalla parte della Resistenza, ovvero ella loro banda. Molti li sostengono nonostante siano una banda di criminali e la cosa comincia a farsi interessante quando tutto finalmente prende vita.

Il piano non mi ha fatto impazzire, è sembrato forzato e la reintroduzione del personaggio di Berlino davvero inefficace. Si, è vero che riporta con sé il personaggio e fa scoprire altri dettagli di lui, la scoperta della malattia e come i piani sono stati introdotti ma questo piano è, oltre ad essere un piano suicida, un piano completamente fuori dalle righe. Oltretutto il Professore, dopo aver ascoltato Tokyo riguardo Rio non pensa minimamente a tutte le conseguenze che già conosceva. Dice inizialmente non possiamo fare nulla poi dopo aver riunito tutti… “Ma si, facciamoci ammazzare tutti allegramente e coinvolgiamoli tutti!”. Ho apprezzato il buon senso di alcuni di non voler partecipare, anche se poi alla fine hanno ceduto.

Nel complesso non è stata male anche se avrei preferito che finisse con la seconda parte, avrebbe di sicuro avuto più senso. Ma come si fa sennò ad accaparrare soldi? Eheh… Il finale è inaspettato e lascia in sospeso, in attesa della quarta parte che sarà ancora più il caos di questa e mi aspetto davvero grandi cose, grandi cose da parte sia della polizia ma anche da parte di questa banda davvero unica e inimitabile.


Che ne pensate? Vi piace? Fatemi sapere che ne pensate, mi raccomando!

A presto,

Sara ©

 

 

 

 

RECENSIONE #318 – SHAME IS AN OCEAN I SWIN ACROSS DI MARY LAMBERT.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giorno, altra recensione per voi che spero possiate apprezzare. Stavolta, il libro che vi porto, è in inglese ed è talmente piccolino che spero lo prendiate in considerazione se amate il genere. E’ davvero una piccola perla da conservare sempre sul comodino. Ecco che ve ne parlo subito:

71qgu0nvfglTitolo: Shame Is an Ocean I Swim Across
Autore: Mary Lambert
Data di pubblicazione: October 23, 2018
Genres: Gay & Lesbian, Mental Health, Nonfiction, Poetry
Pagine: 176
Lingua: Inglese
Link d’acquisto: Shame in an Ocean I swim Across

Trama originale: Beautiful and brutally honest, Mary Lambert’s poetry is a beacon to anyone who’s ever been knocked down — and picked themselves up again. In verse that deals with sexual assault, mental illness and body acceptance, Lambert emerges as an important new voice in poetry, providing strength and resilience even in the darkest of times.

Trama tradotta da me: Bella e brutalmente onesta, la poesia di Mary Lambert è un faro per chiunque sia mai stato abbattuto — e si è ripreso. In un versetto che tratta di aggressioni sessuali, malattie mentali e accettazione del corpo, Lambert emerge come un’importante nuova voce nella poesia, dando forza e resilienza anche nei tempi più bui.

RECENSIONE

grayscale photo of person's lipsLa raccolta di poesie di Mary Lambert è un tripudio di emozioni sconvolgenti, diviso in cinque sezioni che coinvolgeranno e sconvolgeranno il lettore parola dopo parola, riga dopo riga.

Una raccolta di poesie brutale, diretta che tratta argomenti che l’hanno colpita, ferita e coinvolta in prima persona, Mary esplora il suo mondo e ci parla di stupro, di malattie mentali, di accettazione di se stessi e dell’amore. Una raccolta di versi e poemi che vi trascineranno in un vortice triste ma che dona forza e speranza per il futuro.

When I met you
I planted my heart into heavy
earth. I was scared,
But you smiled back.
Thank God I was not born a bird.

La trama è semplice ed espone ciò che effettivamente è questa raccolta di poesie, di versi semplici ma allo stesso tempo forti. Incuriosisce molto, un bel lavoro.

La copertina è una delle più belle in assoluto che abbia mai visto. Cioè, ce ne sono di copertine belle ma questa è davvero incredibile e, tra l’altro, rappresenta a pieno regime la bellezza di quest’opera e rappresenta l’autrice e i suoi sentimenti in tutta la sua interezza. Non poteva esserci rappresentazione più bella e delicata di questa per la raccolta di poesie di Mary Lambert.

Il titolo di questo testo riprende il testo di una poesia che è all’interno della raccolta. La traduzione italiana del titolo sarebbe “La vergogna è l’oceano in cui nuoto” ed io penso che, invece, l’autrice non abbia nulla di cui vergognarsi, anzi, forse dovrebbero farlo le persone che ha incontrato nel corso della sua vita. Un titolo forte, prepotente e importante che evidenzia la fragilità dell’autrice.

shallow focus photography of woman's eyes

I choose you
You said to me, crying last night
I chose you back.

Il personaggio e fulcro principale di questa raccolta è proprio Mary, l’autrice stessa che mette a nudo tutto ciò che ha passato, le sue fragilità e di tutto ciò che ha taciuto dentro per anni e per il quale era arrivato il momento di esternarlo.

Per chi non conoscesse Mary Lambert, è divenuta famosa come cantante per via della canzone Same Love assieme a Macklemore, che vi invito ad andare ad ascoltare. Personalmente non conoscevo la sua storia ma sono andata ad informarmi per cercare di saperne di più mentre leggevo il suo volume.

Mary è stata molestata da suo padre ed ha vissuto esperienze terrificanti. Questo ha scatenato nella sua vita una serie di cose che l’hanno provata sempre di più e l’hanno portata ad essere bipolare convulsiva. Mary è una persona rinchiusa in una piccola bolla e in questo libro ci trascina al centro del suo dolore fisico e mentale. Ci trasporta all’interno di tutto ciò che Mary ha subito e quanto tante cose l’abbiano cambiata, in un modo o in un altro.

I say no one knows how many mountain there are

in the world, do they? She says, I’m glad you’re here.

bokeh photography of woman holding paper lanternLo stile utilizzato dall’autrice è piuttosto semplice anche per chi è alle prime armi con l’inglese. Oltretutto è molto piccolo il volume, quindi si legge in veramente poco tempo.

Le poesie sono divise in cinque sezioni che spaziano su diversi argomenti. Si parlerà delle molestie che Mary ha subito da parte si suo padre, del suo bipolarismo e di tanto altro. Non voglio essere ripetitiva su questo ne spoilerarvi la raccolta, vi basterà leggere i piccoli pezzi che vi ho lasciato qui nella recensione per comprendere la tristezza e la dolcezza che fanno della fragilità di Mary, il suo punto di forza.

Nella scrittura Mary Lambert sembra ritrovare se stessa e ci lascia una serie di ricordi, di persone che ha incontrato, di tante piccole cose che l’hanno aiutata a crescere e cambiare nel corso degli anni. Non tutte le poesie sono riuscite a colpirmi ma  mentre si legge non si riesce a non essere tristi, giù di morale e pensare a quanto Mary abbia subito. Una raccolta straziante ma bella, che di sicuro vi consiglio. 

I cry because  i am so well,
because i live so well
and how could one person
possibly be so fortunate
to live with all of this light

Il libro è una raccolta davvero da non perdere che mi sento di consigliare agli amanti delle poesie ma anche a chi vuole approcciare sia a questo genere, sia all’inglese essendo molto semplice nella comprensione del testo. Un piccolo diamantino che brilla, non perdetelo.

Mary Lambert scrive una raccolta che parla di sé, delle ferite aperte e del male che le è stato inflitto. Parla della sofferenza ma anche dell’amore, del dolore che esso provoca e dei benefici che riesce a trasmettere. Una raccolta che può solo che emozionare.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere se darete una possibilità a questo libro, io spero di si!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #317 – NON LEGGERAI DI ANTONELLA CILENTO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altra settimana, altra recensione per voi. Ringrazio la Giunti editore per avermi permesso la lettura di questo libro per questa nuova collana che, anche se non m ha fatto impazzire, in fin dei conti è stata una lettura piacevole con cui passare il tempo. Ecco qui a voi i dettagli:

6279cc4e60c049f19e5916903f81c7c8Titolo: Non leggerai
Autore: Antonella Cilento
Giunti Editore
Prezzo: 14.00 € cartaceo / eBook: 8.99 €
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Y7Snyj
Trama: In tutti i Mondi Occidentali la lettura non interessa più: scomparsi editori e giornali, un Decalogo governativo vieta la letteratura. Le lezioni in aula si tengono in video, gli studenti nelle Scuole Riassunto consegnano compiti filmati con il cellulare. È a Napoli, in una di queste scuole, che Help Sommella, sedicenne tatuata e ribelle, stringe amicizia con una nuova e timida compagna, Farenàit Lopez. Un giorno, Farenàit – che ha una passione per i volti dei morti, doppiamente scandalosa poiché il Decalogo vieta anche di vedere i propri parenti deceduti – ruba una cassa da morto insieme ad Help per spiare un vero cadavere ma, a sorpresa, scoprono che la cassa è piena di romanzi. Con passione crescente iniziano a leggere in segreto, peccato che una gang di giovanissimi camorristi le scopra… Amore, lettura e pericolose avventure s’intrecciano in un romanzo potente e veloce che insinua un sospetto: forse la vera trasgressione è leggere e scegliere da soli il proprio destino?

RECENSIONE

open book lotLa storia ha inizio con l’arrivo della giovane e dolce Farenàit nella scuola di Napoli in un’epoca in cui i libri sono vietati come vedere i morti. Ed è proprio la video presentazione di Farenàit sui morti e sulla sua passione nel vederli colpisce Help, una ragazzina ribelle e svogliata che spera di trovare in Farenàit una nuova amica. Le due così si mettono in testa di voler vedere un morto ma, quando rubano una vera cassa da morto e al suo interno non trovano ciò che speravano le cose cambiano. La cassa è piena di libri e le due ne rimangono subito folgorate.

Cosa succederà ora che i libri, illegali, sono nelle loro mani? Cosa cambierà nelle loro vite? Verranno scoperte? E perchè al posto del morto si nascondevano dei libri?

NON LEGGERAI
NON VEDRAI I MORTI
NON AMERAI SENZA SCOPO

La trama di questa storia è ben scritta e rappresenta molto bene la storia. Devo ammettere che inizialmente ha suscitato curiosità il fatto di cercare di comprendere tutta questa strana visione del mondo senza libri e tutto ciò che ne concerneva ma l’autrice su alcune cose sembra essersi persa in un bicchiere d’acqua. Ma questo ve lo spiegherò più avanti. Quindi non fatevi troppe aspettative, prendete questo libro un po’ come viene.

La copertina non che mi faccia particolarmente impazzire ma è in linea con l’altro libro della stessa collana, Arya, della Giunti e quindi in fin dei conti se si atterranno tutti su questa linea posso anche starci. In fin dei conti riprende un po’ la storia, la ragazza con il libro. Il titolo della storia riprende il decalogo che i ragazzi all’interno della scuola devono ripetere e lo vedete anche riportato nella citazione qui in alto all’interno della stessa recensione. E’ vietato leggere, vedere i morti e si deve amare con uno scopo. Una storia particolare, sicuramente, che riprende quasi Farenaith 451 nel tipo per cui i ragazzi e le persone siano costretti a non avere idee.

L’ambientazione è Napoli, una città che sembra sempre la stessa ma con elementi che fanno pensare al futuro, come auto volanti e tutto il resto quindi si capisce bene che l’epoca è collocata in un tempo indefinito avanti a noi visto che l’autrice non ci fornisce una vero e proprio anno in cui la storia è strutturata.

Farenàit prese con sé Il Maestro e la Margherita, Help il libro che dava il nome alla sua intrepida amica. Richiusero le fronde del parco, rinserrarono tutti i cancelli e sboccarono in strada. Il traffico di Mergellina apparve loro come uno scenario ignoto al ritorno di un lunghissimo viaggio nel tempo.

woman reading book while sitting on chairI personaggi di questa storia non sono tanti e, i principali, sono sostanzialmente due. I personaggi che ruotano attorno alle due protagoniste non sono tantissimi e non sono neanche poi così presenti.

Farenàit è una ragazzina che è sempre stata piuttosto diligente e ordinata anche se sempre incline a cerare di vedere i morti anche se è proibito. E’ una ragazza sveglia, che non va molto d’accordo con sua madre e che spera di scoprire sempre cose nuove. Sicuramente, lei ed Help sono due personaggi molto interessanti, anche se personalmente ho preferito Help.

Help, d’altro canto è sempre stata un po’ sovversiva e irriverente. Ha sempre trattato con sufficienza la scuola e chi gli sta intorno e ha sempre cercato di andare contro a tutto il resto. E’ una ragazzina che a prima vista si affeziona a Farenàit, perchè vede in lei qualcosa. Non ha molti amici e l’amore per i libri legherà le due ancor di più.

«Ripetete il decalogo!» ordinò. La classe, balbettando, ripetè: «NON LEGGERAI…» Cernecchia ora aveva le lacrime agli occhi: «Sono cresciuta senza la mia mamma a causa dei libro e del suo errore. Perchè lei credeva che lottare per un’idea fosse importante. E invece le idee sono il male! Non ve lo dirò mai abbastanza: voi NON dovete avere idee!»

Il perno centrale di questa storia sono i libri. In questa società è vietato vedere i morti e vietato leggere libri perchè nessuno deve avere un’idea. Chi legge si fa delle idee e queste sono importanti. Quindi Farenàit ed Help, quando scopriranno dei libri in una cassa da morto, tutto precipita e inizia una spirale in cui cercare di smettere di leggere è impossibile. Anzi, è sempre più contagioso.

assorted booksLo stile utilizzato è semplice, viene anche utilizzato molto il napoletano ma non è così difficile da comprendere come pensavo, nonostante non sia molto brava in questo. La lettura è leggera e ci si mette giusto qualche ora a finire il libro.

Il problema è che la storia, sotto molti punti di vista, proprio non funziona. Vi spiego.

Il problema sostanziale parte dall’origine di questa storia. Napoli. Non tanto per l’ambientazione utilizzata ma proprio il futuro, le macchine volanti e tutto il resto che non è minimamente descritto. Il minimo indispensabile e quel minimo è fatto anche male. 

Il fatto dei libri poteva anche starci anche se l’idea non è propriamente originalissima. Nonostante questo e togliendo i libri il fatto dei morti, giuro, non l’ho capito. L’utilità di non vedere i morti sta soltanto nel fatto che la curiosità spinge le due ad aprire la cassa e trovarvi all’interno dei libri. Per il resto la cosa è pressoché inutile. Io mi domando, Perchè?

Frettoloso, banalotto e poco curato nell’azione. Oltre al fatto che le due iniziano a leggere e trasgredire la legge, c’è veramente poca azione ed è abbastanza, ma giusto un tantinello prevedibile. La  storia aveva del potenziale anche se non era poi così originale ma si perde nei movimenti fra gang che cercano i libri e le ragazzine che li leggono. Nulla di che ed il finale è veramente veloce e poco godibile. Sembra stato scritto di fretta in alcuni punti. Tutto qui.

Il segreto dei libri, per ora, era salvo. Quella notte, come sempre, la Matta diede colpi contro il muro e Help li ascoltò come una musica strafiga.

Il libro è stato scorrevole e un passatempo leggero ma non mi sento di consigliarlo così tanto come invece avrei voluto. Una storia che si perde un po’ ma che poteva essere strutturata sicuramente molto meglio.

Antonella Cilento scrive una storia particolare che si perde nei vicoli di Napoli tra gang e misteriose ragazzine curiose. Una storia che si muove in un mondo senza idee e senza libri, in un distopico tutto italiano.

Il mio voto per questo libro è di: 2 balene e mezzo.

due e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate?

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #316 – LA LEGGENDA DEI QUATTRO, IL CLAN DEI LUPI DI CASSANDRA O’DONNEL.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova recensione per voi che spero possa piacervi e incuriosirvi. Il libro è della Piemme della collana de Il Battello A Vapore, che ringrazio per la lettura. Un libro per giovani lettori, curioso e particolare. Ve ne parlo fra poco:
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Titolo: Il clan dei lupi. La leggenda dei quattro

Autore: Cassandra O’Donnell
Genere: Fantasy
Data di uscita: 21 Maggio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/32LRJ8t
Trama: Sono quattro. Eredi di clan avversari. Uniti per sopravvivere. Lupo, tigre, serpente, aquila: quattro clan nemici. Gli Yokai, potenti mutaforma, governano il mondo. Maya, l’erede del clan dei lupi, e Bregan, del clan delle tigri, sono i garanti della pace, impegnati nel delicato compito di odiarsi meno di quanto disprezzino gli umani. Ma come resistere all’istinto più profondo, forte e sconvolgente, quando in gioco c’è il futuro del proprio popolo?

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio con il piccolo Taigan Mika, mutaforma del clan delle Tigri che si allontana da casa per andare a caccia e dimostrare finalmente che lui non è piccolo e insignificante ma sa cacciare da solo come tutti gli altri. Il piccolo Taigan però si perde e si imbatte nella giovane Maya, Lupai del clan dei lupi, con cui non dovrebbe neanche parlare. Invece i due cominciano a parlare e quando Bregan ritrova il fratello a parlare con Maya ne resta colpito. Maya a quel punto consente ai due giovani di fuggire dalle sue terre prima che arrivino altri Lupai.

E’ da quel momento che cominciano ad accadere cose strane nelle loro terre e, con gli altri due clan, quello dei Serpai e dei Rapai, rispettivamente Serpi e Rapaci, che scopriranno cosa sta accadendo, scavalcando tutte le leggi che impongono loro di avvicinarsi e parlarsi l’un l’altro, i quattro eredi si faranno avanti.

Cosa scopriranno i quattro giovani? Cosa sta succedendo nelle loro terre? Chi minaccia la loro sicurezza e i loro rispettivi clan?

– Cosa c’è? – A volte sospetto che tu sia troppo umana per me. L’amica sorrise. – Cerchi forse di offendermi? Maya le restituì il sorriso. – Sei stata tu a iniziare.

La trama è breve e concisa. Racconta in breve ciò che è la storia anche se non è così semplice come sembra spiegata. I due clan non possono vedersi fra loro, neanche i due eredi ma alla fine la pace sembra prevalere rispetto all’orgoglio e agli animi dei due giovani.

Risultati immagini per tigreLa copertina è davvero molto carina e riprende sicuramente dall’originale. Trovo che renda molto i due personaggi principali, eredi dei due clan. Maya, la Lupai, erede del clan dei lupi e Brega fratello maggiore di Mika e erede del clan delle Tigri.

Il titolo anche qui, abbastanza semplice. Anche se mi aspettavo che avendo come sottotitolo Il clan dei lupi, avesse come punto di vista esclusivo quello dei Lupai o almeno quello di Maya. Alla fine è risultato nel complesso carino anche così ma non ne capisco la suddivisione in questo modo. Il prossimo infatti sarà Il clan delle tigri.

L’ambientazione non è assolutamente definita ma ci si sposta fra le terre dei Lupi e quelle delle Tigri fino alle terre in cui tutti convivono pacificamente assieme agli umani anche se questi li temono. L’epoca sembra essere molti anni dopo la nostra epoca, in cui molte persone sono tornate a contatto con gli animali e la natura circostante, diventando dei mutaforma.

– Poi? Non ci sarà un poi per te Bregan, perchè ti squarterò – gridò Maya mentre un formicolio le percorreva le gambe e si diffondeva al resto del corpo. – Non vedo l’ora, piccola lupa, non vedo l’ora – rispose lui sorridendo.

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I personaggi di questa storia non sono poi così tanti. Quelli che vedremo sicuramente di più sono i tre eredi di tre clan diversi e il piccolo Mika, fratello di Bregan. In più si aggiungerà loro il quarto erede del clan dei Serpai, il giovane Wan.
Bregan e Maya sembrano essere due personaggi molto diversi fra loro, specialmente nell’aspetto oltre che per il clan di appartenenza. Eppure c’è qualcosa che unisce i due e li rende molto simili. Entrambi sono combattivi, determinati e protettivi verso il loro stesso clan. Tutti e due vogliono la pace e sperano in un mondo migliore in cui tutti possano convivere in pace, non pensando che l’altro clan sia semplicemente un nemico.
Nel è la giovane erede dei Rapai, molto più piccola dei due personaggi precedenti ma allo stesso tempo più grande di Mika. Nel ama volare e il cielo in cui si perde e la fa sentire libera proprio come la sua natura vuole. Quando si trasforma diventa una bellissima aquila, forte e coraggiosa. E’ molto dolce anche lei caratterialmente nei confronti del piccolo Mika che si lascia solo amare mentre è molto dura e forte per una ragazzina della sua età.
Wan è un serpente nero e pericoloso, perfido. Nessuno sembra scalfirlo e come solo i serpenti sanno fare è vendicativo e velenoso sotto molteplici aspetti. Erede del clan dei Serpai, Wan è un tipetto veramente incredibile, che cerca subito la rissa ed è pronto a fare bisboccia quando ne ha la possibilità. Ma quando gli altri tre eredi gli propongono di unirsi a loro, non ci pensa troppo su, fidandosi molto più del giovane Bregan che del resto della comitiva anche se ama comunque fare di testa sua.

E allora cosa stava succedendo a quei? Possibile che tra di loro esistesse un legame? Era un’idea inconcepibile, ovviamente, e il solo pensiero gli dava la nausea ma, alla luce degli ultimi eventi, non si sentiva di escluderla del tutto. E questo lo rendeva furioso.

Risultati immagini per serpeIl perno centrale di questa storia sono i quattro clan e la loro pace che si regge su un filo sottilissimo visto che fra loro non si sopportano. Oltre a quello ci sono anche gli umani che sono preoccupati, impauriti e che cercano sempre più di insinuarsi fra loro per cercare di eliminarli.

Lo stile dell’autrice è piuttosto semplice e fluido, tant’è che il libro si legge davvero in pochissimo tempo essendo di fatto, molto piccolo. La storia sbalza in terza persona da Mika a Breganm da Maya a Nel. Anche se poi regala al lettore il quadro completo della situazione fra i clan anche se ci addentreremo solo nelle terre dei Lupai e in quelle dei Taigan.

La storia nonostante sia stata veloce e gradevole, è stata piuttosto scontata e banalotta sotto diversi aspetti. Il fatto degli attacchi, l’attrazione fra Bregan e Maya anche se fra i due non è possibile visto l’appartenenza ai due clan differenti e il fatto che proprio gli eredi siano tutti diversi e sperino in un mondo migliore e bla, bla, bla. Sotto quasi tutti gli aspetti la storia è stata troppo prevedibile e di sicuro non fa dire woow.

Sarebbe stato interessante inoltre approfondire le differenze fra i luoghi in cui tutti vivono e l’esplorazione e la descrizione di questi posti. L’unica cosa che viene descritto è il luogo scolastico che poi non è neanche così ben fatto. Invece ci sarebbe stato bene esplorare le terre dei quattro clan e assimilarne le differenze, gli aspetti e i punti di forza e debolezza di ognuno.

Apro e chiudo parentesi di un discorso sicuramente a parte, che va a prescindere da questa recensione, ovvero delle domande che io mi sono posta e che spero si pongano anche altri leggendo il romanzo. Di sicuro sarebbe interessante sapere perchè la scelta sia ricaduta su questi quattro animali e non su altri, ed è evidente la disparità che ci sia fra alcuni. Inoltre, avrei sicuramente preferito se i ruoli uomo – donna all’interno fossero invertiti, almeno con gli animali scelti. Sicuramente la scelta dell’uomo che muta in tigre, quindi forte e possente e dell’uomo Serpente possono sembrare a prima vista una scelta del tutto casuale ma perchè Maya non poteva essere una Taigan e Bregan un Lupai? Sarebbe stato di sicuro più interessante anche a livello di forza fisica visto che la giovane Lupai risulta comunque meno forte del Taigan.

– Non mi fido di te. – Invece di lui sì – disse indicando Bregan. – E’ un’altra cosa… Sulle labbra di Wan comparve un ghigno. – E perchè mai? Maya lo fissò. – perchè lui è lui e tu sei tu.

Primo di una serie, il libro è stata comunque una lettura piacevole e carina, giusta per questi giorni di vacanza ma adatta specialmente ad un pubblico di più giovani. Nessuno vi toglie di dare un’opportunità a questo libro, ovviamente, anche se siete adulti.

Cassandra O’donnell ci porta in una terra magica in cui quattro clan mutaforma, un tempo divisi dalla natura e dallo stesso disprezzo reciproco, si ritrovano a dover salvare assieme i loro clan, lottando contro qualcosa di più grande, qualcosa che li sta mettendo in pericolo. Un autrice comunque, da non sottovalutare e da tenere in considerazione.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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A presto,

Sara ©