SEGNALAZIONE #81 – BACK TO SEPTEMBER DI CHIARA KIKI EFFE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi ho una nuova segnalazione per voi che spero vi piacerà! Io adoro la copertina, è davvero bellissima e sono sicura che il libro piacerà anche a voi. Eccolo qui, tutto per voi:

 

Back to September di [Effe, Chiara Kiki]Titolo: Back to September

Autore: Chiara Kiki Effe

Self Amazon

Data pubblicazione:17 Maggio 2018

Prezzo: 11,90 Cartaceo 2,99 E-book

Pagine: 351

Genere: Romance Chik-lit

Quarta: La vita di Lavinia sta svoltando nella direzione giusta: dopo la fine della sua relazione con Alessandro, ha deciso di prendere in mano le redini del suo futuro. Ha un buon lavoro, un figlio a cui pensare e una casa tutta sua. Quando crede di non poter desiderare di più, per uno strano gioco del destino, conosce Daniele. Sarà pronta a innamorarsi di nuovo? E lui, riuscirà a scendere a compromessi per non perderla? Uno spaccato di vita che si snoda lungo la costa ligure, tra mare e sole, sentimenti e ragione, decisioni giuste e decisioni sbagliate.

Biografia autore:

Legata alla Terra (prima uscita giugno 2017) Riedizione nuova copertina e nuovo editing Aprile 2018 Un racconto in un quadro – Storie di Vampiri Prima Ediz. Marzo 2018

Breve estratto (Incipit):

Lavinia guardò Elisa, aspettando che sparasse una delle sue sentenze. La sua amica la scrutava con un’espressione indecifrabile in volto, era preoccupata per lei ma non voleva darglielo a vedere. «Sei sicura che sia la decisione migliore da prendere?» «Ma si Ely, per forza, devo andarmene da quella casa e prendere in mano le redini della mia vita una volta per tutte. A trent’anni suonati da un pezzo, sarebbe anche l’ora che lo facessi!» «Senza dubbio», le rispose mentre dava poderosi morsi al suo panino al prosciutto. Le pause pranzo in hotel duravano solo mezz’ora; parevano volare via come il vento. «Sarà dura, da sola con tuo figlio, e un solo stipendio. E se non ce la fai?» continuò, imperterrita. «Devo farcela. Come dice il detto? Volere è potere.» Lavinia aveva finito di mangiare e stava riponendo i resti del pranzo nel sacchetto, pronta per tornare a lavorare. «Aspetta, Lavi! Dio, che premura che hai! Un caffè non lo prendiamo?» «Ma si, ovvio. Scendiamo alla caffetteria.» «Mi fai venire l’ansia» riprese l’altra, «non è che voglio spaventarti, dico solo che questa decisione di lasciare Alessandro magari è affrettata, non puoi riflettere ancora un po’?» «Ci ho già pensato abbastanza. Affrettata non lo è di sicuro!» rispose infervorandosi e avviandosi verso il bar. «Vieni, o lo vado a prendere da sola questo caffè?» disse a voce un po’ più alta mentre era già a metà corridoio e procedeva spedita verso gli ascensori. Lavinia ci aveva riflettuto eccome, sulla sua relazione con Alex. Erano mesi che non faceva che pensarci e non aveva trovato mille soluzioni, ma solo una. «Sai che ne abbiamo discusso, con Alex, su cosa sia meglio fare, sia per noi che per Samu. Separarci e rimanere in buoni rapporti è la miglior cosa, ne sono certa» aveva continuato Lavinia, guardando Elisa che l’ascoltava, attenta. Quando, quasi cinque anni prima, si era trasferita in Liguria, solo e solo per amore, credeva di aver trovato la persona giusta, e i primi tempi erano stati piuttosto idilliaci. Poi era rimasta incinta e le cose erano andate deteriorandosi, nonostante lei ci avesse messo tutto l’impegno possibile per farle andar bene. Alessandro si era rivelato quello che lei mai avrebbe creduto: sbagliato nel più sbagliato dei modi. Certo, lavorava e portava uno stipendio, anche se a volte era molto egoista sulle sue cose, sui propri spazi e sulla sua libertà, ma questo a Lavinia non era mai pesato, era abituata a fare lo stesso. Ma, dopo essere diventati genitori, aveva pensato che qualcosa sarebbe cambiato e quando non era successo, ci aveva sofferto. «Rimane il fatto, Lavi, che non sarà facile organizzarti, ma sai che se avrai bisogno di me, io ci sarò.» «Grazie, sei una vera amica» le rispose, abbracciandola. «Non avrei mai pensato che Alex venisse sopraffatto dalla responsabilità di crescere un essere umano, né che non si fosse reso conto di cosa significa metter su famiglia… pazienza. Una ragione me la sono fatta.» «Certo, ci mancherebbe. Non voglio farti desistere, ma riflettere, lo sai.» «Lo so, tranquilla. Il colpo di fortuna è stato trovare questo lavoro: mi ha dato la sicurezza di potermi reggere sulle mie gambe, e ti giuro che in questo momento è tutto ciò che desidero. Non dover dipendere da nessuno!» Con tanta ricerca e molto tempo impiegato – quasi tutta l’estate, in effetti – Lavinia aveva scovato una casa adatta alle sue esigenze e aveva stipulato il contratto di affitto. Niente e nessuno avrebbe potuto farle cambiare idea. Non a quel punto.


Cosa ne pensate? Vi piace? Fatemi sapere con un commento o con un mi piace se vi interessa!

A presto,

Sara ©

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RELEASE PARTY – FINO A PERDERMI NEL TUO ABBRACCIO DI DENISE ARONICA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Ecco che porto con me una bellissima novità che di sicuro non vedo l’ora di leggere e di avere fra le mani. Io nel frattempo ve lo mostro e spero che vi possa piacere. Qui trovate tutte le info di questo libro targato Delrai edizioni e che si prospetta fantastico:

39315984Titolo: Fino a perdermi nel tuo abbraccio

Autrice: Denise Aronica

Serie: Crisalide series #1

Editore: Delrai Edizioni

Pagine: 288

Disponibile dal: 10 luglio
Prezzo ebook: € 3,99
Prezzo cartaceo: € 16,50 

Progetto grafico a cura di Catnip Design

LINK UTILI

DELRAI EDIZIONI SITO UFFICIALE – Facebook – Instagram – 

DENISE ARONICA Facebook – Instagram

Pre-order cartaceo su Amazon: https://amzn.to/2KqH6SW

TRAMA: Olivia ha una seria dipendenza dalla lettura. Da quando la sua vita è cambiata, il suo rifugio preferito sono le pagine di un libro. Lei e suo fratello abitano a casa dei nonni e la vita scorre all’apparenza normale quando si vivono vite non proprie: non ci si aspetta nulla dai personaggi dei romanzi, perciò non si soffre. È quando viene loro proposta una vacanza a casa della migliore amica della loro madre che tutto cambia. Veronica è una donna forte, con un figlio nerd affascinante e costantemente alle prese con i videogiochi. Daniel e Olivia sembrano parlare due lingue diverse, eppure sono simili: entrambi si proteggono dal mondo, entrambi non vogliono confrontarsi con la realtà ma preferiscono viverla attraverso uno schermo, che sia quello dell’e-reader o di una console. È quando prendono consapevolezza di questo che la loro esistenza subisce una svolta, e così anche i loro sentimenti. Il romanzo d’esordio di un’autrice italiana che sa scavare nel profondo dell’anima. Quando due anime all’apparenza diverse si incontrano, non c’è più bisogno di parole, ma di sguardi teneri e complici. Esiste una crisalide dentro ognuno di noi e la vita ci sfida a rinascere come farfalle.

INFO SULLA SERIE

La Crisalide Series sarà composta da tre romanzi autoconclusivi. I seguiti vedranno come protagonisti alcuni dei personaggi secondari introdotti in questo primo volume.

 

Biografia

Denise Aronica ha una grande passione: le parole in ogni loro forma. L’amore per la lettura la accompagna fin da bambina, grazie ai suoi genitori che le leggevano una favola prima di andare a dormire e le hanno trasmesso il desiderio di viaggiare con la fantasia. Quando il lavoro non la impegna, dedica il suo tempo a scrivere romanzi dei generi più svariati e a gestire il suo blog. Ha una natura profondamente nerd, infatti non può fare a meno di guardare serie tv e scoprire nuovi giochi da tavolo, ma questa è un’altra storia. Fino a perdermi nel tuo abbraccio è il suo romanzo d’esordio per la Delrai Edizioni, il primo della Crisalide Series.

DALLA QUARTA DI COPERTINA

«Allora è così che fai di solito?» gli domando, stando sul vago.

«Non capisco.»

«Per rimorchiare. Provi con qualche riferimento letterario, in modo da mostrarti colto, e poi porti le ragazze a fare lezione di guida? Funziona? È una strategia che ti riservi per il primo appuntamento?»

Daniel ride. «In realtà non mi era mai capitato di dare “lezioni di guida” a nessuno» dice, facendomi arrossire al pensiero che questa premura l’abbia avuta soltanto nei miei riguardi. «E di solito comunque, preferisco i riferimenti ai videogiochi, rispetto a quelli letterari. Se le ragazze non sono nerd abbastanza da afferrarli, non mi prendo neanche il disturbo di uscirci» ribatte, voltandosi poi per strizzarmi l’occhio. «Come nella serie di Super Mario. Hai presente, no? Mario deve conquistarsela, la principessa Peach, livello dopo livello. Fungo malefico dopo fungo malefico.»

ESTRATTO BREVE

La vita è decisamente migliore tra le pagine di un libro. Ha un inizio e una fine, delle regole, è più composta. Si ride, si piange, ci si emoziona, ma senza rischiare di farsi male. Mai. C’è tutto da guadagnare e niente da perdere.

BLOGTOUR DEDICATO

Online dal 2 luglio al 13 luglioin palio una copia cartacea autografata del romanzo!

POST INTRODUTTIVO – Evento Facebook


Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un bel commentino se lo leggerete!

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #80 – IN TASCA LA PAURA DI VOLARE DI LORENZO FOLTRAN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi come ogni venerdì ho una segnalazione per voi! Oggi vi porto una raccolta di poesie che mi ha veramente incuriosito e che sono felice di poter recensire per voi a breve sul blog. Ecco qui che ve ne parlo:

Risultati immagini per in tasca la paura di volareTitolo: In tasca la paura di volare
Autore: Lorenzo Foltran
Editore: Oèdipus Edizioni
Genere: Poesia 
Formato: cartaceo
Prezzo: 12€ 
Data pubblicazione: Maggio 2018
Pagine: 96 
Sinossi: In tasca la paura di volare è una raccolta di 67 poesie divise in tre sezioni: Donne sparse, I lampioni e nessun altro e In tasca la paura di volare. Nella prima sezione, composta essenzialmente da liriche amorose, il senhal, elemento classico della poesia d’amore fin dai provenzali, perde il suo ruolo di richiamo all’unicità della donna e cambia, si maschera sotto altre forme. Ne derivano le immagini del teatro e  dell’affabulazione (le prime poesie, Margherita e “Filo d’erba” rimandano al prato del
Decameron dove i giovani fiorentini scampati alla malattia “cominciarono di novellare sopra la materia”). La figura della donna è quella dell’attrice (Dietro le quinte) che assume ruoli e caratteristiche diversi in base al personaggio da interpretare (si veda l’ammiccante ambiguità dell’indeterminato nel titolo You and me). La prima sezione è, quindi, finzione, manierismo e per tale motivo propone testi anche banali come “Quando la guardo, tutto” che utilizzano le forme più stereotipate del linguaggio della lirica d’amore. La sezione si conclude con la presa di coscienza della distanza incolmabile tra la io lirico e tu, tra chi guarda e chi è guardato. I testi poetici diventano reperti consacrati a un’istanza museale. La lirica d’amore, intesa come dialogo io-tu, binomio poeta-musa, è considerata come Storia che deve essere musealizzata.
Nella seconda sezione, al fallimento del rapporto io-tu (Peccato che non ci siamo incontrati oggi…Eravamo così vicini…) ne consegue quello della poesia tout-court (“Non c’è più posto per la poesia”). Il poeta è costretto a uscire dal museo, dal teatro, dalla biblioteca (“Senza l’amore di lontano”) in cui si rifugiava, a confrontarsi con la ripetitività e l’apparente facilità di vicende terrene che sconfinano spesso nella dimensione usuale e mondana (rappresentate, per esempio, dalle rime in -are e dal lessico quotidiano in Sabato sera) e a tornare a casa (I lampioni e nessun altro) prendendo atto che tutto ciò che ha scritto/vissuto è stato pura illusione.
Alla staticità della prima sezione si oppone il dinamismo della terza, segnata dal viaggio, dalla migrazione, dalla mescolanza linguistica, dal lavoro. L’io poetico in fuga dalla finzione di Donne sparse e dalla realtà evocata in I lampioni e nessun altro, si trova disorbitato tra lo slancio spaziale verso il futuro (“Immensa consapevolezza”) e la gravità temporale che lo riporta verso il passato (“Bevendo un infuso dei tuoi profumi”). La raccolta si conclude con le stazioni di un pellegrinaggio (Boulogne –
Varenne, Brest, Le Barcarès – Saint Laurent de la Salanque, Saint-Cloud) e dalle riflessioni che le accompagnano.

Note biografiche
Nel Novembre del 2011, ho conseguito la laurea magistrale in Italianistica all’Università Roma Tre con la tesi La Musa e il Poeta: la relazione io-tu nella lirica amorosa tra origini e contemporaneità. Successivamente, mi sono diplomato in management dei beni e delle attività culturali dopo aver seguito un master di secondo livello tra l’Università Ca’ Foscari di Venezia e l’École Supérieure de Commerce de Paris. Ho lavorato per importanti istituzioni culturali come la Casa delle Letterature (Festival delle Letterature) e l’Institut français (Festival della narrativa francese) a Roma e la Fête de la Gastronomie e il Pavillon de l’Eau a Parigi, dove attualmente risiedo. In tasca la paura di volare è la mia prima raccolta poetica sono, dunque, un esordiente.

Contatti social

https://twitter.com/lorenzo_foltran?lang=bg


Cosa ne pensate? Io le trovo davvero interessanti e vi farò sapere meglio nei prossimi giorni!

A presto,
Sara ©

SEGNALAZIONE #79 – CUORE DI TUFO DI GIUSEPPE CHIODI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon week-end! Oggi porto con me una nuova segnalazione che spero davvero vi piaccia! E’ un libro davvero interessante e faccio il mio più grande in bocca al lupo a questo giovane e gentilissimo autore che ha scritto questo e di cui sono felice di seguire il blog. Ecco qui:

Risultati immagini per cuore di tufoTitolo: Cuore di Tufo

Autore: Giuseppe Chiodi

Editore: Dark Zone

Data di pubblicazione: 19 aprile 2018

Sinossi: Ossessione, superstizione e magia nera. È il vortice in cui sprofonda Pietro Cimmino, il proprietario di un negozio di antiquariato, nel tentativo di riprendersi sua moglie. La separazione l’ha fatto impazzire; l’incontro con Dafne, studentessa beneventana, gli riaccende la fiducia in sé stesso. Ma quella misteriosa ragazza scatena la gelosia della Bella ‘Mbriana, a cui l’uomo è devoto. E quando la piccola Sonia, figlia di Pietro, viene coinvolta dalle forze oscure scoperchiate dal padre, egli varca la linea che separa la realtà dall’immaginazione, la città dal sottosuolo, per salvare lei e sé stesso. Una fiaba dark fatta di riscatto e identità. C’è solo un avvertimento di cui tener conto: non fidatevi del monacello.

Biografia

Mi chiamo Giuseppe Chiodi e sono nato nel 1992, a Napoli. Nel 2009 termino il mio primo romanzo e seguo il corso di narrativa di AgenziaDuca.it, che accende il mio interesse per l’argomento. In seguito, conseguo un certificato C2 di Cambridge English e lavoricchio come traduttore freelance (inglese – italiano). Continuo a scrivere: autopubblico su Amazon un altro romanzo nel 2014, seguito dalla seconda edizione nel 2015 e da un racconto lungo. Seguo, nel 2016, il corso “Lavorare in Editoria” dell’agenzia letteraria Herzog e collaboro per alcuni mesi con la casa editrice Tullio Pironti di Napoli. Nel frattempo scrivo un gran numero di racconti e un nuovo romanzo. Nel marzo del 2017 apro il mio nuovo blog letterario, Immersività, in cui parlo di scrittura creativa, tecniche narrative, musica, cultura e quant’altro. Nel 2018 pubblico Cuore di Tufo, romanzo dark/urban fantasy, con Dark Zone edizioni. Il mio sogno? Vivere della mia passione e raccontare storie che lascino il segno.

Link d’acquisto


Cosa ne pensate? Vi piace? Lo leggerete? Fatemi sapere le vostre opinioni! 🙂

A presto,

Sara ©

RELEASE PARTY : DARK TOURNAMENT: VINCI O MUORI DI ELISA S. AMORE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io meglio ma questo periodo si è scatenato di tutto e la tosse sta scemando piano piano. Oggi ho per voi un release davvero interessante che spero vi piaccia. Ecco a voi, ve lo presento:

Risultati immagini per DARK TOURNAMENT ELISA S AMORETitolo: Dark Tournament. Vinci o Muori
Autrice: Elisa S. Amore
Prezzo: 2,99 (eBook – offerta lancio, poi 3,99 euro), 17,76 euro (cartaceo copertina rigida), 11,00 euro (cartaceo copertina morbida)
Pagine: 230 (copertina rigida) 304 (copertina morbida)
Genere: Fantasy e Paranormal Romance
Editore: self publishing
Data di pubblicazione20 Giugno 2018
Link booktrailerhttps://youtu.be/gXeKPSmd8RY
Trama: Drake è un Angelo della Morte. Ha perso la sua fidanzata, Stella, molti anni fa e da allora è diventato uno spietato Giustiziere o, come lo definiscono i suoi fratelli, uno “sciupa-anime”. Dovrebbe limitarsi a uccidere i mortali che gli vengono assegnati e accompagnare la loro anima nell’aldilà, ma Drake preferisce assicurarsi che il loro trapasso sia piacevole.
Finché lui stesso non rimane ucciso e finisce all’Inferno. Le Streghe, regine degli Inferi, lo tengono prigioniero nel loro castello, dove combatte come loro schiavo per compiacerle… e per eccitarle. Per Drake la prigionia non è poi così male, fino a quando scopre che anche Stella è all’Inferno e vaga dispersa nella Selva oscura. Drake non ha più dubbi: deve trovarla. Non importa quali pericoli o creature mostruose dovrà affrontare per riuscirci. Stella però non è più la stessa ragazza che lui conosceva. L’Inferno l’ha messa a dura prova e ora è sul punto di perdere la sua umanità. Ma Drake farà di tutto per riconquistarla…

Attraverso la voce pungente e spensierata di Drake, Elisa S. Amore torna con una nuova avventura che vi catapulterà nel cuore dell’Inferno. Un romanzo pieno d’azione che segue le vicende di due anime che faranno di tutto per sopravvivere ai pericoli dell’Inferno… sempre che prima non si uccidano tra loro.

INTENSO. ROMANTICO. DIVERTENTE.

Perfetto per i fan di The 100, Harry Potter, The Maze Runner e Hunger Games.

RISCHIERESTI LA TUA ANIMA PER SALVARE CHI AMI?


BOOKTRAILER

L’autrice

Elisa S. Amore è un’autrice di romanzi fantasy e romance. In Italia ha pubblicato con la casa Editrice Nord la saga Touched, composta da quattro volumi, di cui il primo è La carezza del destino. Subito dopo il debutto negli Stati Uniti, Elisa ha scalato le classifiche americane piazzandosi ai primi posti e conquistando migliaia di lettori. Grazie al suo successo, ha lavorato alla produzione dei suoi audiolibri in uno studio di Hollywood con Matt Lanter (Beverly Hills 90210, Timeless, Star Wars), l’attore che l’ha ispirata durante la stesura della saga, nonché con la narratrice di Twilight e Divergent, Emma Galvin.

Vanity Fair l’ha definita ‘uno dei pochi fenomeni del self-publishing italiano.’ Col suo nuovo romanzo, Dark Tournament, Elisa S. Amore torna in Italia con una nuova avventura che vi catapulterà nel cuore dell’Inferno. Un romanzo intenso e divertente che vi lascerà col fiato sospeso fino all’ultima pagina.
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L’elenco delle partecipanti al Release:

Coffee&Books – Il mondo di sopra – Viaggiatrice pigra – We Found Wonderland in Books – Libri al Caffè – Sogno tra i libri – Lettrici impertinenti – Book Lover – Leggere Romanticamente&Fantasy – Sognando tra le righe – Chronicles of a Bookaholic – Never Stop Dreaming Book Blog – The Mad Otter – Sognare Leggi e Sogna – Airals World – Il tempo dei libri – Milioni di particelle – Books to Read – Le tazzine di Yoko – Le passioni di Brully


Cosa ve ne pare? Lo trovate interessante? Lo spero! Come sempre aspetto le vostre opinioni!

A presto,
Sara ©

SEGNALAZIONE #77 – CADENZE D’INGANNO DI ALESSANDRO SBROGIO’.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

Come state? Arriva un nuovo fine settimana ed io porto con me una nuova segnalazione che spero vi interesserà! Ora ve ne parlo subito. Ecco qui:

Risultati immagini per Alessandro Sbrogiò cadenze d'ingannoAutore: Alessandro Sbrogiò
Titolo: Cadenze d’inganno
Editore: Diastema editrice
Pagine: 160
Prezzo: € 14,00

Il giallo musicale che ha vinto il Premio letterario “Lorenzo da Ponte” 2017 (concorso letterario per romanzi musicali inediti)
Trama: E’ certamente l’evento musicale del secolo: non il ritrovamento di una inedita partitura di Bach, di Vivaldi o di Handel, ma l’incredibile scoperta dell’esistenza di un grande e sconosciuto compositore del 1600: Venanzio Storioni, autore di lavori strumentali e vocali di straordinaria bellezza. Fra queste la più entusiasmante sembra “La Creazione”, una serie di concerti per archi e basso continuo riportati alla luce da Arthur Weller, direttore dell’Orchestra di Musica Antica di Venezia, che si prepara a eseguirli in un tour europeo. Ma pochi giorni prima della partenza un violoncellista del gruppo scompare senza lasciare traccia. Viene chiamato a sostituirlo Sauro Parisi, strumentista parmense da poco disoccupato e con un matrimonio alla deriva. Sin dal suo arrivo a Venezia, Sauro si immerge nell’atmosfera barocca della città lagunare, lasciandosi sedurre dal mistero artistico che circonda Venanzio Storioni, ma anche da quello più prosaico e preoccupante della scomparsa del collega. Non solo, Sauro dovrà fare i conti con L’Ars Magna di Attanasio Kircher e l’arte meno nobile dell’omicidio, realizzando che ci sono vicende umane che, come succede in tutte le musiche, sembrano arrivare a conclusione ma inaspettatamente deviano traiettoria e qualcosa ricomincia. Catanese di nascita e trevigiano di adozione, Alessandro Sbrogiò è diplomato in contrabbasso, è stato uno dei fondatori della Venice Baroque Orchestra prima e della Magister Espresso Orchestra poi. Attualmente si dedica alla composizione e si occupa di progetti culturali e didattici.

ESTRATTO

Cadenze D’Inganno
Cap. 1

La luce rossa iniziò a lampeggiare furiosamente. Istintivamente osservai gli altri viaggiatori: avevano tutti lo sguardo puntato in avanti, verso la cabina di pilotaggio, ma sembravano tranquilli, potevo addirittura vedere le teste ondeggiare curiosamente tutte insieme, come se stessero cantando, anche se nessun suono si udiva nell’aria. Guardai ancora la luce d’emergenza per essere sicuro di non sbagliare, ma continuava imperterrita a segnalare il pericolo imminente. Cercai così di attirare l’attenzione del mio vicino, un giovanotto in vestaglia e ciabatte, con un asciugamano intorno al collo, che mi sorrise imitando il gesto dell’autostop a pollice alzato. Mi sembrò di riconoscerlo e provai a dire qualcosa, ma nessun suono uscì dalla mia bocca. Tentai allora di urlare, ma nulla poteva scalfire il silenzio soffocante che mi avvolgeva; era materiale e palpabile, una melma trasparente e molliccia, entrava in gola, nelle orecchie; opprimeva tutto il corpo. Un silenzio così non l’avevo mai sentito. Poi accadde qualcosa. All’inizio fu solo una vibrazione grave, un suono bassissimo, lo avvertii con il corpo prima che con le orecchie, un dondolio ancestrale e misterioso. Poi si stratificò, si divise in mille oscillazioni diverse, forse è meglio dire voci, ma solo perché avevano una loro coralità, per il resto erano tutt’altro che umane. Non avevano  neanche una provenienza precisa, erano ovunque, potevo sentirle vibrare dentro di me e contemporaneamente le udivo echeggiare a distanza siderale. La paura lasciò spazio alla meraviglia e alla curiosità. Volevo ‘vedere’ quei suoni, sapevo che era possibile. Guardai fuori da un finestrino dalla forma fluttuante che, intuendo il mio desiderio, s’ingrandì fino a scoperchiare il rottame accartocciato che mi stava portando a zonzo per l’universo e li vidi. In un primo momento mi sembrarono meteoriti, luci viaggianti, erano chiare e accecanti, si muovevano caotiche ma senza mai toccarsi. Una di queste si avvicinò e ne potei distinguere le piume bianche come gigli, fuse l’una all’altra dalla velocità; vidi due occhi azzurri semichiusi e luminosi, i riccioli biondi miracolosamente vaporosi e, con la coda dell’occhio, seguii la lunga tunica, così tesa da sembrare di metallo, dorata di un giallo antico. Erano tante quelle creature, e continuavano a moltiplicarsi, come riflessi di luce a pelo d’acqua. Solo allora mi resi conto che non ero più seduto sulla poltrona dell’aereo. Dell’improbabile velivolo non c’era più traccia e stavo ascendendo al cielo, attraverso una galleria di membra e corpi intrecciati, verso un punto ancora più luminoso. Guardando in alto vedevo la scia infinita di gambe e braccia, come se stessi risalendo da un’apnea in un lembo di mare affollato di bagnanti. Ma non ero in acqua e, a ben guardare, nemmeno in cielo, anzi, avevo i piedi ben piantati a terra. Mi trovavo di nuovo nella mia città, più precisamente all’interno di una chiesa: solo il naso e gli occhi erano all’insù, puntati verso gli spazi trascendentali della cupola del Duomo, in salita libera dietro alla Madonna, con il corpo e le orecchie pieni di una musica mai sentita, dentro a quell’incredibile capolavoro visionario che è l’Assunzione di Antonio Allegri detto il Correggio.

BIOGRAFIA

Alessandro Sbrogiò è nato a Catania nel 1963. A 21 anni si è trasferito nel Veneto, dove ha
conseguito il diploma in contrabasso al Conservatorio di Venezia. E’ stato uno dei fondatori della Venice Baroque Orchestra, con cui ha inciso per Sony Americana e DDG e collaborato con nomi di primo piano nell’ambito della musica antica. Abbandonata l’attività concertistica, si è occupato di progetti culturali e didattici nell’ambito della rete Doc. Contemporaneamente ha proseguito la sua attività di musicista dedicandosi alla composizione, con specifico interesse per il teatro, la danza e il cinema. E’ uno dei fondatori di Magister Espresso Orchestra e con questa formazione ha registrato e prodotto un CD di sue composizioni: Banda Vaga, edizioni Freecom Music.
“Cadenza d’inganno”, vincitore del Premio Da Ponte 2017, indetto dalla Casa Editrice Diastema, è la sua prima pubblicazione.


Cosa ne pensate? Fatemi sapere con dei bei commentini che io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #76 – IO MI LIBRO DI ALESSANDRO PAGANI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci di nuovo in questo venerdì portarvi una novità, una nuova segnalazione per voi. Spero che vi piacerà. Eccola qui:

Immagine correlataTitolo: Io mi libro
Autore: Alessandro Pagani
Editore: 96, Rue De La Fontaine
Collana: Il lato inesplorato
Genere: umoristico – intrattenimento
Formato: cartaceo
ISBN: 978-88-99783-82-2
Anno di pubblicazione: 2018

http://www.ruedelafontaineedizioni.com/negozio/alessandro-pagani-io-mi-libro/

https://www.facebook.com/iomilibro/

http://www.iomilibro.com/

 

INTRODUZIONE

“Io mi libro” è una raccolta di 500 frasi e dialoghi umoristici che promuovono, attraverso giochi di parole, doppi sensi e freddure, una delle capacità umane più indispensabili per vivere meglio: saper ridere di noi stessi. Difficile capire quali siano i veri meccanismi che originano una freddura (parola nata in Germania nel XVII secolo, deriv. da freddo, trad. motto spiritoso, o che tale vuole essere), ancora più complicato riuscire ad elaborare la battuta perfetta, quella che lascia a bocca aperta per la risata o per lo stupore e che rimane magicamente sospesa nella mente di ogni fruitore nel tempo a seguire. Offrire al mondo tali arguzie non è cosa da tutti i giorni, o per meglio dire lo è, perché sono proprio le fatalità del nostro quotidiano – associate ad un’intuizione improvvisa – che accendono il commento sarcastico, la battuta frizzante, la gag inaspettata, grazie alle parole che all’occorrenza giocano a nostro favore. Sebbene addolcire la vita con un commento amaro possa sembrare un ossimoro, il senso ultimo dell’umorismo – in sintesi – è questo: prendere in prestito la ‘scomoda’ verità dagli argomenti di tutti i giorni e renderla una feroce ma intrigante forma d’arte transitoria qual’è la comicità, quell’attività umana irriverente, tagliente e perspicace che ci aiuta, nella vita di tutti i giorni, a dissociare il mondo reale dall’immaginario e a capire meglio le debolezze e i pregi del nostro modo di vivere.

SINOSSI

Ogni nostra azione, atteggiamento o consuetudine si presta a diverse sfaccettature emblematiche. Nel contesto di quest’opera, l’autore ha immaginato diverse situazioni surreali nate durante i nostri piccoli e grandi avvenimenti quotidiani nel corso del lavoro, nel tempo libero, tra le notizie di cronaca e attualità, durante le nostre abitudini più comuni, e più in generale, nel corso di ogni situazione paradossale che
ognuno di noi, spesso a propria insaputa, può improvvisamente trovarsi ad affrontare. Momenti generati dal ‘teatro dell’assurdo’, da presunte coincidenze derivate dall’ambiguità d’una parola, dal fraintendimento d’una frase, o dalla verve ‘tragicomica’ ed inconsapevole dei protagonisti. E come il titolo richiama, tutto visto dall’alto con la leggerezza dello spettatore neutrale che osserva attraverso occhi distanti – ma non distaccati – i nostri difetti e le nostre qualità. Rifacendosi a maestri dell’umorismo quali Marcello Marchesi, Achille Campanile e Giovannino Guareschi, “Io mi libro”, è altresì una ginnastica per la mente ed un’esplorazione del lessico italiano in un caleidoscopio di lettere che si scambiano e si combinano come in un grattacapo enigmistico, oltre un piacevole riflettersi – dentro una prospettiva meno cupa – all’interno di un compendio ricco di significati allegorici. Un modo diverso per ridimensionare stereotipi obsoleti e stemperare l’eccessiva serietà con cui l’uomo ha vincolato la proprio esistenza, a dispetto del lato più brillante e virtuoso che ognuno di noi invece porta dentro.

A chiusura del libro, le classifiche personali dell’autore ed un breve racconto dedicato al sogno dal titolo
“Breve raccorto onirico”.

BIOGRAFIA

Risultati immagini per ALESSANDRO PAGANI IO MI LIBROAlessandro Pagani, nato a Firenze nel 1964, è scrittore, musicista, operatore volontario a favore degli animali, impiegato presso la Asl Fiorentina. Appassionato di poesia e musica, ha fatto parte negli anni ’80 del movimento artistico underground fiorentino “Pat Pat Recorder”. Nel 1988 inizia un percorso come musicista con svariati gruppi tra i quali Stropharia Merdaria, Parce Qu’Il Est Triste, Hypersonics, (con cui ha partecipato ad Arezzo Wave), Subterraneans, Malastrana e successivamente con i Valvola, assieme
ai quali fonda nel 1997 l’etichetta discografica Shado Records, attiva fino al 2007. Attualmente è batterista del gruppo rock Stolen Apple, con il quale ha fatto uscire l’album di debutto “Trenches” a Settembre 2016. E’ anche componente della giura del concorso di poesie “Daniela Pagani e Manuela Masi” patrocinato dal Calcit Chianti Fiorentino, ed un assiduo volontario del Canile Del Termine di Sesto Fiorentino. “Io mi libro”, edito dalla casa editrice “96, Rue De La Fontaine” di Torino (una frase del libro apparirà anche sull’agenda Comix 2019), è la sua seconda pubblicazione dopo il manoscritto “Perché non cento?” stampato da Alter Ego/Augh di Viterbo (Aprile 2016), ed il libretto stampato in proprio del 2015 “Le Domande Improponibili”. 

LEGGI L’ESTRATTO:
1. Un cinese che piange, è una lacrima sul riso.
2. Coito, terga cum.
3. Attentato alle terme: fiuggi fiuggi generale.
4. E come dissero i battuti, siamo nati per soffriggere.
5. L’ozio è il fratello della m’amma.
6. “Puoi spostare quel quadro futurista?” – “Da lì?”
7. Lite tra boscaioli su Twitter. Ucciso a colpi d’#
8. “Quella donna a cui è mancato il marito, parte o rimane?” – “Mah, vedo va”.
9. “Quel medico legale, tra una cosa e l’altra, sta per fare l’autopsia a sua zia” – “Apre
e chiude parente, si?”

10. Ho capito perche’ tutti quei pantaloni tagliati a metà gamba: anche il ginocchio
vuole la sua parte. Anzi, anche il jeansocchio vuole la sua parte.
11. “Vada in farmacia e prenda l’analgesico” – “Buongiorno vorrei delle supposte” –
“Di che marca?” – “Gesico”.


Cosa ve ne pare? Fatemi sapere con un commento cosa ne pensate!

A presto,

Sara ©