RECENSIONE #170 – I FIGLI DEL MALE DI ANTONIO LANZETTA

BUON POMERIGGIO CARISSIME PARTICELLE!

Come va? Sono qui con una nuova recensione tutta per voi. Oggi vi porto un thriller che mi ha lasciato col fiato sospeso e che, posso sinceramente dirvi, non mi aspettavo così. Ringrazio La Corte Editore per avermi permesso la lettura di questo libro di cui vi sto per parlare. Ecco qui:

downloadTitolo: I figli del male
Autore: Antonio Lanzetta
Casa Editrice: La Corte Editore
Genere: Thriller
Pagine: 356
Link d’acquisto: https://amzn.to/2vewYFW
Trama: È ancora notte quando Damiano Valente viene svegliato da una telefonata e in pochi minuti si ritrova sulla scena di un crimine atroce e inspiegabile: davanti ai suoi occhi un uomo con la gola tagliata, riverso in un’auto su una spiaggia vicino Castellaccio. Sporco di sangue e conficcato nella ferita, un biglietto con un messaggio contenente solo due parole: Lui vede. Damiano, lo Sciacallo, uno scrittore diventato famoso ricostruendo i casi di cronaca nera nei suoi libri, aveva promesso di non farsi più coinvolgere, di non scrivere più. Per dimenticare. Per sfuggire a un passato di morte e sangue che invece continua a tormentarlo. Ma gli incubi non sono finiti e lui non può tirarsi indietro. Anche perché il suo amico Flavio viene inghiottito dal buio, mentre cerca di aiutare una paziente della clinica psichiatrica in cui lavora. Quale può essere il collegamento? Per scoprire la verità Damiano dovrà tornare indietro fino al 1950, nel suo Sud profondamente segnato dalla guerra e dal regime fascista. Sono gli anni del giovane Mimì e del suo amore per Teresa. Gli anni del piccolo Tommaso e del pomeriggio in cui ritrova il corpo martoriato di un bambino sulla riva di un fiume. Gli anni in cui tutto ebbe inizio.

RECENSIONE

Risultati immagini per gif boscoLa storia ha inizio con una ragazza incinta che non riesce a muoversi, descrivendo ciò che ha al suo interno un mostro. Sembra essere in uno scantinato o comunque in un posto dove è tenuta prigioniera. Un uomo, l’albanese, è lì accanto a lei e la donna lo prega di non farle del male. E lui gli toglie dal grembo quel bambino. “Sei libera adesso” le dice. 

La storia continua con Damiano Valente che si sveglia e si prepara come tutte le mattine, la sua gamba che gli duole per la quale utilizza il bastone e a Salerno nel 1987 con Flavio, dopo aver ricevuto il suo primo regalo da quelli che non sono i veri genitori si trova a dover condividere dei momenti con quello che sarà il suo fratello acquisito, Mattia. La storia si alternerà fra questi due personaggi e il piccolo Tommaso nel 1950. Strani omicidi stanno per accadere e tutto sembra non aver molto senso.

Cosa succederà ai tre protagonisti di questa storia? Come si intrecceranno le tre vite? Cosa hanno in comune Damiano, Flavio e Tommaso? Chi sono i Figli Del Male?

Lui aveva imparato a conoscere la vera natura dell’uomo, sapeva cosa erano capaci di fare le persone. L’aveva visto, ogni giorno. L’aveva sentito scorrere sulla sua pelle, infettandogli il sangue come il virus in quel film. Il Male era vivo e si respirava con la polvere che riempiva l’aria. Forse, si era detto mentre sorseggiava il suo tè, era quello il senso ultimo. Il Male, alla fine, li avrebbe uccisi tutti.

La trama è ben scritta e mette la giusta curiosità su chi è curioso riguardo il libro in questione. E’ anche una trama che non ha spoiler evidenti quindi potete leggerla tutta senza problemi.

Risultati immagini per antonio lanzetta i figli del maleLa copertina, almeno personalmente, non mi entusiasma particolarmente. Potrebbe rendere sotto certi aspetti la storia del libro ma poteva essere sicuramente migliore magari aggiungendo qualche dettaglio in più oppure pensare a qualcosa con le bambole appese. Non so ma penso che rende la storia solo fino ad un certo punto. Il titolo è la cosa che più di tutti, oltre la trama, ha catturato la mia attenzione. A parte questo, ho comunque trovato azzeccata la scelta dell’autore che racchiude tutto il volume nel titolo. Avevo compreso da questo che poteva esserci un qualcosa di misterioso, che andava oltre la comprensione e così è stato.

L’ambientazione è Castellaccio, un piccolo paese in Italia, e l’epoca della storia si muove tra il 1950 ad Oggi, a sbalzi temporali in cui si cerca di collegare quanto succede nel presente con ciò che è successo in passato.

Goffredo era pazzo, lo dicevano tutti in paese. Era caduto dalle braccia della mamma mentre lo allattava. Dicevano anche questo, di lui. Se lo vedevano in giro, i ragazzi lo prendevano a sassate. Per Teresa però il vecchio non era cattivo, e nemmeno pazzo. Viveva da solo sulle montagne insieme a una capra e un paio di galline. Aveva avuto una moglie una volta, e anche un figlio. Una famiglia di cui prendersi cura. Un giorno però, tornato dalla montagna, li aveva trovati morti. Si era tenuto i corpi in casa per mesi, fino a quando la puzza non era arrivata fino a Castellaccio. Nessuno sapeva cosa fosse accaduto alla famiglia di Goffredo, o forse chi ne era a conoscenza preferiva tenerlo per sé. Era più facile dare del pazzo a qualcuno, che provare a capirlo.

I personaggi sono ben strutturati e uno indipendente dall’altro anche se c’è qualche somiglianza uno con l’altro che non riuscirete a cogliere subito ma sarà piuttosto evidente arrivata ad un certo punto. Sono tre personaggi in tre età diverse ma che si completano uno con l’altro.

Damiano Valente è un personaggio molto schivo, chiuso e assolutamente misterioso. Nonostante questo, lui è molto attaccato a Flavio, che lo reputa un amico. Ha bisogno del suo bastone per via della sua gamba e ha un senso “dell’umorismo” piuttosto fine. Un personaggio mite e controverso ma interessante.

Tommaso è un ragazzino sveglio e intelligente. Fa il lattaio a Castellaccio e adora la sorella Teresa, che difende come può. Il suo migliore amico è Mimì, il classico ragazzotto del posto che si fa giustizia da solo. Tommaso è un ragazzino che sembrerà essere a se stante ma è colui che terrà in piedi tutto.

Flavio è un ragazzo che lavora a La Quiete, clinica Psichiatrica e si affeziona al caso di una ragazza, Roberta, che sembra essere chiusa in se stessa e non vuole comunicare con nessuno. Il suo cane Jack è una delle cose più importanti che ha oltre ai vecchi ricordi e le poche cose ricevute in eredità da suo nonno.

Una ragazza così carina nel mezzo del nulla. Posso vedere la forma delle tue tette, sotto quel giubbino. Annuì. Le fece cenno di salire a bordo. «Grazie!» Lei scivolò sul sedile. Allungò un braccio per chiudere la portiera, ma era troppo tardi. Il freddo l’aveva seguita nell’abitacolo. «Dove ti porto?» chiese Massimo. Lei sorrise. Un sorriso gelido. «Dove lui non può vederci.»

Risultati immagini per gif impiccatoIl perno centrale sono I Figli Del Male e tutto ciò che il titolo nasconde. Un thriller oscuro dalle presenze concitanti e dalle voci che riecheggiano talmente tanto da coinvolgere il lettore stesso in un valzer con la morte.

Lo stile utilizzato è stato piuttosto articolato e non troppo scorrevole come avevo pensato. In questo l’autore è piuttosto bravo ma trovo che a momenti sia risultato pesante ai fini descrittivi.

Il libro è stato un misto di persone diverse e di diverse generazioni che s’intrecciano una con l’altra anche se non sembra avere un nesso logico, almeno non all’inizio. Infatti per buona parte dell’inizio la storia confonde il lettore spostandosi da uno all’altro in questo modo. Infatti, la storia passa dal 1950, subito dopo la guerra, con il personaggio di Tommaso, il lattaio di Castellaccio, fratello minore di Teresa e figlio di un uomo crudele, che lo picchiava e che Tommaso stesso detestava con tutto se stesso a oggi con Damiano, uno scrittore che aveva promesso a se stesso di lasciarsi tutto alle spalle fino a Flavio, amico di Damiano, che lavora in una clinica psichiatrica chiamata La Quiete. Questo continuo spostamento ha creato una certa spossatezza, l’unico che riusciva a reggere il tutto e fungeva da filo conduttore, almeno inizialmente, è il piccolo Tommaso.

Ho trovato ben costruito il personaggio di Tommaso, forse il migliore di tutti quelli che sono stati introdotti e che fanno da protagonisti in questa storia. L’unica cosa che lo riguarda è il fatto della lettura. Dice che Tommaso essendo figlio di lattaio non è mai andato a scuola, però quando trova le lettere della sorella riesce a leggerle. Chi ha insegnato a leggere a Tommaso? In più quando la ragazzina che era sempre con lui gli chiede se sapesse leggere lui lo conferma con aria strana, quasi non volesse sfigurare davanti a lei. Insomma la cosa non sembra esattamente chiara così com’è. Ultimo aggiornamento: Dopo aver parlato con l’autore c’è stato un misunderstanding, probabilmente mio, in tutto questo. Non c’è scritto che lui non abbia imparato a leggere e qualcuno, come la sorella avrebbe potuto impararglielo. Dalla lettura, almeno personalmente, è arrivato ciò che vi ho spiegato sopra. 🙂

Una storia originale e sicuramente pensata piuttosto bene. Niente è lasciato al caso e l’autore ha dimostrato di riuscire a padroneggiare bene e a districarsi anche attraverso gli anni, cosa non facile in scrittura e in cui molto spesso, altri falliscono miseramente.

Lo Sciacallo arrancò per le scale fino alla porta. Voleva uscire da quella casa, e voleva farlo subito. Annaspò alla ricerca della maniglia, gli mancava l’aria. Si sentiva come se gli avessero squarciato la gola e poi lo avessero lasciato lì, tra quelle mura, in attesa di morire. Era stato l’Uomo del salice a brandire la lama, vibrando un colpo preciso, proprio sotto il pomo d’Adamo. Damiano si era illuso che un colpo di pistola bastasse per mettere a posto le cose. Si sbagliava. Giulio non era mai morto. La sua essenza impregnava le mura di quella casa, avvelenava il terreno. Era ovunque. Nelle pietre, nella terra, nelle radici infette del salice bianco. L’Uomo del salice era Castellaccio. Lo Sciacallo riuscì a spalancare la porta, e si gettò fuori.

Il libro è stato davvero interessante sotto molti punti di vista, non scontato e costruito finemente. Un thriller che vi consiglio assolutamente.

Antonio Lanzetta ci trasporta in un thriller psicologico con un fine anche più profondo, quasi esoterico. Un libro che ci trasporta a Castellaccio e ci permette di viaggiare nell’arco di diversi anni, in compagnia di diverse generazioni a confronto che si scontrano e si riallacciano creando un vortice di segreti, misteri e intrighi che dovrete solo scoprire.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un bel commentino, che io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

 

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RECENSIONE #169 – LA SERA DELLE PROMESSE DI LORRAINE FOUCHET.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

Eccomi con un altra recensione per voi cari lettori belli! Passiamo da uno storico – quello di ieri – ad un romanzo famigliare, una storia davvero molto carina che vi consiglio. Ve ne parlerò 

88116725119788811672517-300x448.jpgTitolo: La sera delle promesse
Autore: Lorraine Fouchet
Editore: Garzanti
Genere: Narrativa
Data di uscita: 5 aprile 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2qkzZi1
TramaL’ultima promessa che Jo fa alla moglie è la più difficile da mantenere: un futuro migliore. Un futuro migliore per i loro figli sempre più persi in esistenze incolori. Ma Jo non sa da dove cominciare perché si è dedicato totalmente alla carriera a scapito di un vero legame con loro. Dopo averli riuniti tutti insieme nella loro casa in Bretagna, per la prima volta dopo anni guarda i suoi figli negli occhi e vede la malinconia di cui parlava sua moglie. Vede nello sguardo di Cyrian il rimpianto per un matrimonio che sembra basarsi ormai solo sulle convenzioni e per il mancato rapporto con sua figlia. Vede nell’apparente freddezza di Sarah e nella sua voglia di rimanere da sola una ferita del cuore che non si è mai rimarginata. Per tenere fede alla parola data, Jo deve aiutarli a credere di nuovo nell’amore e a non aver paura dei propri sentimenti. Deve riscoprire che cosa vuole dire essere un padre e tornare nelle loro vite provando a rimetterli sulla strada verso la felicità. Piano piano, grazie a lui, Cyrian scopre che in fondo è ancora innamorato della moglie e che per parlare con la figlia basta farle arrivare il proprio affetto. E Sarah non ha più paura di lasciarsi andare e affidarsi a qualcuno. Perché non c’è niente di più forte di quello che lega una famiglia per ritrovare sé stessi e non sentirsi più soli. Perché non è mai troppo tardi per regalare un sorriso che illumina il futuro di sfumature inaspettate.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio in un giorno triste. E’ il 31 ottobre e all’isola di Groix una persona viene a mancare e, quella persona di nome Lou, era l’ancora di Joseph. La cosa più importante per lui, oltre la medicina, era sempre stata lei. L’ha amata più di ogni altra cosa al mondo. L’unica cosa che teneva in piedi la famiglia è scomparsa e una volta davanti al testamento di sua moglie, Jo non può più tirarsi indietro. Jo dovrà fare di tutto per costruire quella famiglia felice che ha perso per strada, deve ricostruire la loro felicità, un futuro migliore per lui e per i suoi due figli, Cyrian e Sarah e le sue nipoti, Pomme e Charlotte. Per l’uomo è una richiesta quasi impossibile ma ce la metterà tutta per rispettare le volontà di sua moglie.

Cosa succederà alla famiglia di Jo e Lou? Riusciranno padre e figlio a ritrovarsi? Andranno d’accordo finalmente le due sorellastre, entrambe figlie di Cyrian? Riuscirà Sarah ad accettarsi e ad amarsi? Riusciranno finalmente ad essere felici?

Usciamo sul sagrato dal grande portone. Il sole autunnale illumina il tonno che troneggia in cima al campanile della chiesa. Ovunque altrove, in Francia, sul campanile c’è un gallo, ma questa è un’isola di marinai, il primo porto del paese per la pesca del tonno all’inizio del ventesimo secolo. Qui non abbiamo una sala mortuaria, perché la clientela scarseggia. Il corteo gira attorno alla chiesa e si dirige verso il cimitero. Faccio questa strada tutti i giorni, ma stavolta non mi fermo a prendere il caffè al Triskell e non tengo il giornale sottobraccio. Ho il cuore lacerato e l’anima a pezzi. Tu credevi nel Dio di tuo padre, io sono fedele al dio dei marinai. Mi ha abbandonato, e ora naufrago sulla terraferma, annego nel dolore senza nemmeno aver preso il mare.

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La trama è ben scritta e rappresenta la storia molto bene. Forse leggermente troppo dettagliata ma ben fatta e ben strutturata tutto sommato. Di sicuro mette curiosità, su questo non c’è dubbio.

 

La copertina, onestamente parlando, oltre la trama è quella che mi ha attirato maggiormente a leggere questo libro. Il lavoro che è stato fatto dalla Garzanti è davvero ottimo, cattura visivamente e non si può fare a meno di apprezzare la versione italiana, rispetto all’originale che trovate qui di lato.

Il titolo italiano è stato decisamente modificato ma non mi dispiace visto che la sera delle promesse esprime tutto il significato del libro e ciò che esso stesso racchiude. Anche Entre Ciel et Lou, “Tra cielo e Lou” non mi dispiace ma preferisco la versione italiana senza ombra di dubbio.

L’ambientazione è principalmente la piccola isola di Groix, in francia, situata nella regione della Bretagna. Quando si sposta si va a Parigi o Lorient, poco distante dall’Isola di Groix. L’epoca in cui è ambientato il libro è moderna ed ogni tanto torna indietro di anni o mesi e ripercorre alcune cose che sono successe all’interno della famiglia.

Io ho gli occhi del papà, Charlotte la sua bocca. Lei è rossa con i capelli lisci come sua madre, io sono mora con i capelli ondulati come la mia. Oggi compio dieci anni. Quest’anno non avrò la torta perché sei morta. La mamma mi ha dato il suo regalo discretamente stamattina. Io odio il rosa in stile Hello Kitty, perciò il mio nuovo orologio è nero; un orologio a lutto come nella poesia della zia Sarah. Mi piacciono il nero, la carta da parati che si scolla, i tubi che fischiano, il mare in tempesta, le meduse e le zanzare. A scuola ci hanno spiegato che l’isola di Groix non si è staccata dal continente; è emersa dal fondo dell’oceano milioni di anni fa. Faccio spesso un incubo nel quale l’isola sprofonda sott’acqua e anneghiamo tutti. Mi sveglio piangendo, ma non lo dico a nessuno. 

I personaggi sono tanti e diversi ma ognuno è interpretato molto bene e sono distinti uno dall’altro molto bene. Insomma l’autrice è stata brava a non creare finti personaggi che non reggono e che sembrano tutti uguali. Nonostante siano in tanti ognuno ha la sua caratteristica e la mantiene bene non confondendosi agli altri.

Joseph, detto Jo è stato nella sua vita un medico brillante ed ha amato con tutto se stesso sua moglie Lou. E’ un uomo chiuso, difficile da trattare ma infinitamente buono.

Pomme è la prima nipote di Jo, figlia di Cyrian e la sua vecchia compagna Moelle. E’ una ragazzina arguta, intelligente e sveglia per la sua età e non riesce a darsi per vinta su suo padre, che vorrebbe più presente nella sua vita. Charlotte è l’altra nipote di Jo e Lou. Figlia di Cyrian con sua moglie Albane. Lei è una ragazzina non particolarmente perspicace, maligna, dispettosa ma anche indifferente alla sua stessa famiglia. Suo padre è sempre assente e sua madre la tiene chiusa in un bozzolo che la comprime in cui lei cerca di sopravvivere giorno dopo giorno.

Cyrian e Sarah sono i due figli di Jo e Lou. Non potrebbero essere uno più diverso dall’altra. Cyrian ha un rancore verso suo padre che preferisce la sorella e lei non crede molto in se stessa avendo un problema alla gamba che la costringe nei giorni buoni a camminare col bastone e in quelli cattivi sulla sedia a rotelle. Cyrian non è esattamente un padre modello, non sa come fare mentre Sarah dopo essere stata lasciata da Patrice salta di letto in letto non trovando mai qualcuno che la ami per quello che è.

Lou è colei che unisce tutti in un valzer che si ritrovano a ballare ormai costretti. La vita ci dona delle sorprese, belle o brutte che siano, inaspettate e sta a noi affrontarle nel migliore dei modi. Lou è l’anello mancate, la colonna portante e l’occhio vigile che li guarderà dall’alto.

Su un’isola tutti conoscono i fatti tuoi: le persone vedono la tua macchina, ti incrociano sulla nave, sanno che hai ospiti perché compri più pane del solito, se mangi carne o pesce, che giornali leggi. Anche i figli dei nostri amici vivono altrove e vengono per le vacanze, ma è complicato perché gli orari del treno fanno a pugni con quelli del traghetto: sembra che uno spiritello dispettoso si sia divertito a scombinarli tutti per rompere le scatole al mondo. Contiamo gli uni sugli altri più che sulle nostre famiglie. Nei mesi estivi, quando le case si riempiono di figli e nipotini, non ci frequentiamo molto. Poi, all’inizio di settembre, torna la pace. Abbiamo il magone nel vederli partire, ma a poco a poco riprendiamo il nostro ritmo, ci vediamo, tiriamo il fiato.

Immagine correlataIl perno centrale è proprio la famiglia. Tutto ruota attorno ad essa e alla promessa che Jo fa a sua moglie. Ci proverà. Cercherà di rendere i suoi figli e le sue nipoti, finalmente felici. Riusciranno nell’intento?

Lo stile utilizzato è stato semplice e fluido. Di certo è che la storia si legge davvero in poche ore e vi trasporterà accanto ad ognuno dei protagonisti di questa storia. Il libro è scritto in prima persona da differenti punti di vista: c’è quello di Jo, vedovo di sua moglie; Pomme la nipote che vive sulla sua stessa isola che è un portento; Charlotte l’altra nipote, quella più maligna; Cyrian, il figlio di Jo e il padre che non riesce ad esserlo fino a fondo; Albane la moglie di Cyrian, una donna tosta e gelosa di suo marito; Sarah, l’altra figlia di Lou e Jo, che cammina con un bastone e che è bellissima e dolce; e fra altri personaggi secondari che prenderanno parte in prima persona a questa storia c’è il punto di vista della cara Lou, che dall’altra parte osserva e spera che la sua famiglia finalmente si riunisca.

Immagino che stiate pensando che fra le tante voci possa esserci stata confusione, invece questa è stata una delle pochissime storie che io abbia letto con tanti, tantissimi punti di vista e che non ha creato alcun tipo di confusione. La storia infatti, segue un ritmo e una cadenza giusta rispettando la linearità della storia e i tempi di ognuno, districandosi davvero bene.

Le emozioni sono sentite e veritiere. Non c’è momento in cui non si riesca ad entrare in empatia con i personaggi e le loro emozioni. Il dolore affrontato da Jo è autentico e si mantiene per tutto il libro, modellandosi e lasciando una consapevolezza diversa ogni volta che tutto prende una piega diversa. Il rancore di Cyrian, le insicurezze di Sarah, come i sentimenti degli altri personaggi sono tutte veritiere e giuste.

L’unica cosa che forse avrei evitato era tutto il discorso su Fellini di Sarah, che a un certo punto ho trovato noioso e ridondante.

A volte si chiude l’ombrello mentre piove, si rifiuta la sua protezione e ci si bagna apposta. È quello che ho fatto io quando mi sono trasferita alla casa di riposo. Mi sono tolta il tuo maglione dalle spalle. Ti ho lasciato da solo al riparo. Non volevo portare te, Pomme e Maëlle con me sotto la pioggia. Non avercela con me, amore mio.

Il libro è stato davvero bello anche se a tratti doloroso, porta con se un messaggio forte che tutte le persone e tutte le famiglie dovrebbero seguire. Una storia di dolore e di rinascita, che vi farà amare ancor di più la vostra famiglia, qualsiasi essa sia.

Lorraine Fouchet ha scritto una storia famigliare in punta di piedi, con una delicatezza Verrete trasportati sull’isola di Groix e vi sentirete parte di una famiglia che non sa come amarsi ma che scavando mano a mano nel cuore di ognuno, anche in quello del lettore stesso. E voi… voi siete veramente felici?

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un bel commentino che sono assolutamente curiosa.

A presto,

Sara ©

 

 

 

PROSSIME USCITE PER FAZI, MONDADORI, DUNWICH, NEWTON COMPTON, SPERLING & KUPFER, DEAGOSTINI, PIEMME, E GARZANTI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

Come state? Io bene. Eccomi con tantissime novità per voi. Sono felice di presentarvi queste nuove uscite davvero interessanti. Come sempre saranno divise per editore. Ecco qui:

FAZI

Risultati immagini per la foresta assassina saraAutore: Sara Blaedel
Titolo: La foresta Assassina
CollanaDarkside
Pagine: 302 
Prezzo: 15 euro
Traduzione di Alessandro Storti
Trama: È una notte importante, per il quindicenne Sune. Cresciuto in una comunità neopagana scandinava, è finalmente giunto il momento del suo rito di iniziazione: insieme al padre uscirà di casa bambino, per farvi ritorno da uomo. È il suo rito. Un falò è stato acceso in mezzo alla foresta; le lingue di fuoco vibrano nell’oscurità e le ombre nere oscillano fra gli alberi; gli uomini sono tutti lì per lui, per accoglierlo nel loro cerchio. E poi, ecco una donna. Una prova difficile… Quella notte Sune sparirà nel nulla. Le indagini sono affidate alla detective Louise Rick, che è tornata al dipartimento di polizia dopo una lunga assenza forzata. Hvalsø, teatro della scomparsa del ragazzo, è il suo paesino d’origine, e per Louise questo caso si rivela un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo, che la costringerà a fare i conti con i misteri del suo passato: il suo fidanzato potrebbe non essersi suicidato, come credeva. Correndo gravi pericoli, riscoprirà poco alla volta una cittadina dove il manto invernale del Nord ha coperto ogni cosa ma dove, dietro paesaggi gelidi e immacolati, si nascondono terribili segreti e legami mortali.
Dalla regina del crime danese, dopo Le bambine dimenticate torna l’indimenticabile Louise Rick in un poliziesco dall’atmosfera soffusa e avvolgente.


Risultati immagini per Emma, 1876Titolo: Emma, 1876
Autore: Gore Vidal
Collana: Le strade
Pagine: 566
Prezzo: 18 euro
Traduzione di Silvia Castoldi
Trama: È il 1876, l’anno in cui cade il centenario della fondazione degli Stati Uniti. Charles Schuyler, pungente corsivista del «New York Herald», dopo quasi mezzo secolo torna dall’Europa con la figlia Emma. Ad accoglierli, l’aria salmastra e i fumi di una città tutta nuova: ormai straniero nella sua città natale, Charles non riconosce più nulla. Emma, invece, nata trentacinque anni fa in Italia, ha lasciato il vecchio continente per la prima volta: rimasta vedova di uno spiantato principe parigino – venuto a mancare improvvisamente durante una cena con l’amante –, cercherà marito e affermazione nell’alta società di New York. Nel frattempo, tra fastose celebrazioni, fanfare, fuochi d’artificio e smodate esibizioni di spirito patriottico, si consumano torbidi intrighi. Un patto segreto fra due partiti che si alternano alla guida del paese per truccare le elezioni, una totale mancanza di regole che permette alle élite di arricchirsi sempre di più, una corruzione dilagante a ogni livello nell’amministrazione statale: Emma, 1876 è l’affresco storico di un’epoca lontana eppure così drammaticamente simile all’attualità.
Con questo romanzo prosegue la ripubblicazione di Narratives of Empire, grande saga composta da sette romanzi che, tra feroci polemiche e grandi consensi, hanno accompagnato Gore Vidal per oltre trent’anni: una vera e propria controstoria dell’America, dagli albori della repubblica statunitense fino al secondo dopoguerra, in cui Tits’intrecciano magistralmente episodi e personaggi reali e d’invenzione.


MONDADORI

Giacomo Casanova. La sonata dei cuori infranti

Titolo: Giacomo Casanova. La ballata dei cuori infranti

Data di Pubblicazione: aprile 2017

ISBN8804664541

Pagine305

TramaVenezia, 1755. Giacomo Casanova è tornato in città, e il precario equilibrio su cui si regge la Repubblica, ormai prossima alla decadenza, rischia di frantumarsi e degenerare nel caos. Lo scenario politico internazionale è in una fase transitoria di delicate alleanze e il disastroso esito della Seconda guerra di Morea ha svuotato le casse della Serenissima. Il doge Francesco Loredan versa in pessime condizioni di salute, e l’inquisitore Pietro Garzoni trama alle sue spalle per ottenere il consenso all’interno del Consiglio dei Dieci e influenzare così la successione al dogado. Il suo sogno proibito è arrestare il seduttore spadaccino, e per far questo gli mette alle calcagna il suo laido servitore Zago. 
Rubacuori galante e agile funambolo, Casanova entra in scena prendendo parte a una rissa alla Cantina do Mori, la più antica osteria della laguna, per difendere una bellissima fanciulla, Gretchen Fassnauer, apparsa a consegnargli un messaggio: la contessa Margarethe von Steinberg vorrebbe incontrarlo. 
La nobile austriaca intende sfidarlo a una singolare contesa: se riuscirà a sedurre la bella Francesca Erizzo, figlia di uno dei maggiorenti della città, allora lei sarà sua. Casanova accetta, forte del suo impareggiabile fascino. È l’inizio di una serie di rocambolesche avventure che lo porteranno ad affrontare in duello Alvise, il focoso spasimante di lei, uccidendolo. Il guaio più serio e inaspettato è però un altro: Casanova, per la prima volta, si innamorerà davvero. 
Le fosche macchinazioni dell’inquisitore avranno successo e Giacomo verrà incarcerato ai Piombi, mentre Francesca finirà murata in convento. Con il cuore spezzato, Casanova nutrirà il sospetto che l’intera vicenda sia stata architettata dalla diabolica contessa per toglierlo di mezzo. Evaso, si metterà sulle sue tracce e, fra inseguimenti, imboscate e intrighi notturni, arriverà ad affrontarla in un ultimo faccia a faccia mozzafiato: scoprirà di essere stato pedina in un gioco di spie fra Venezia e l’Impero Austriaco e infine si troverà ad accettare a sua volta un incarico della massima segretezza. 
Fra canali immersi nella bruma e palazzi patrizi di sfolgorante bellezza, si staglia una Venezia settecentesca mai così seducente e spietata: Matteo Strukul fonde magistralmente il feuilleton d’avventura con gli intrighi amorosi del romanzo libertino, e lo fa attraverso un appassionante intreccio di ricostruzione storica e invenzione, con un’ambientazione straordinaria, riccamente animata di personaggi dell’epoca, da Giambattista Tiepolo a Carlo Goldoni, da Federico di Prussia a Maria Teresa d’Austria, restituendoci in modo potente, originale e modernissimo lo spirito del tempo.


Titolo: Sempre d’amore si tratta

Autore: Susanna Casciani

IN USCITA IL: 03 APRILE 2018


DUNWICH

Titolo: Wolves Coast

Autore: Ornella Calcagnile

Prezzo: 14,90 euro cartaceo // ebook: 3,99 euro
Pagine: 216
Genere: paranormal romance
Data di pubblicazione: 9 Marzo 2018
Trama: Wolves Coast è una ridente località che ai turisti appare come un semplice luogo di vacanza. Nessuno penserebbe mai a una terra di conflitti che ha visto affrontarsi coloni e amerindi, nessuno si aspetterebbe che quella faida si sia trascinata in sordina per secoli fino a esplodere in una battaglia tra popolazioni vicine, eppure per certi versi distanti. Howi è un giovane di South Wolves con il cuore ferito e un enorme segreto a gravargli sulle spalle, ma con una solida comunità su cui poter contare. Emily è una ragazza di città, delusa dagli affetti, con uno spiccato desiderio di libertà e in cerca della propria strada, una ricerca che la porterà a Wolves Coast. Due personalità che, sebbene diverse, riescono a unirsi profondamente nell’arco di un’estate e a spalleggiarsi in uno scontro senza eguali per quel lembo di costa tanto desiderato da una fazione e tanto protetto dall’altra. Amore e guerra sono vicini più che mai, ma il primo sopravvivrà alla seconda?

DEAGOSTINI

Una casa a Parigi di [Grey, S.L.]Titolo: Una casa a Parigi
Autore: S.L. Grey
Genere: Horror
Data di uscita: 3 aprile 2018
E se la tua vacanza perfetta di colpo si trasformasse in un incubo?
Trama: «Parigi, non sarebbe meraviglioso?».
Parigi è sempre una buona idea, specie quando il matrimonio attraversa acque burrascose e il bisogno di dimenticare un trauma recente accende il desiderio di evadere e di voltare pagina. È così che Mark e Stephanie, affidata la figlioletta ai nonni, partono da Cape Town alla volta della capitale francese, decisi a concedersi una settimana romanticamente perfetta tra pittoreschi bistrot e passeggiate mano nella mano. Ma il “delizioso” nido d’amore promesso dal sito di scambi d’appartamento si rivela molto diverso dalle aspettative; e mentre nulla tra Mark e Steph sembra andare per il verso giusto, a Cape Town non c’è traccia della misteriosa famiglia che avrebbe dovuto installarsi nella villetta dei due. Mano a mano che la vacanza perfetta prende i colori dell’incubo, il sospetto che qualcosa di oscuro possa nascondersi dietro l’intera vicenda si fa strada nella mente di Steph e del lettore. E la chiave di tutto, forse, va cercata nel passato di Mark. Perché non c’è oscurità più terribile di quella che ci portiamo dentro. In corso di pubblicazione in tredici Paesi e opzionato da Steven Spielberg con l’intenzione di trasformarlo in film, Una casa a Parigi è un formidabile thriller psicologico giocato sul filo della paranoia, dei colpi di scena e della paura.

L'ombra di Pietra
Titolo: Storia dei miei lupi
Autore: Emily Fridlund 
Genere: Fiction
Data di uscita: 17 aprile 2018
Trama: Tra i boschi, le paludi e gli interminabili inverni del Nord Minnesota, Linda Furston è una ragazzina guardinga e affamata come i lupi dei quali scrive (a sproposito) per una competizione scolastica. Un padre “gentile con gli oggetti” e una madre infantile, entrambi reduci di una comune fallita, completano il quadro di una famiglia non troppo a suo agio nel maneggiare gli affetti e la vita. E poi c’è la scuola, dove Linda, con il suo sguardo tagliente e la sua aura di irriducibile stranezza, è destinata a restare sempre in disparte. Quando Patra, una giovane donna con figlio piccolo al seguito, si trasferisce nella casa vicina, una breccia si apre nella perfetta solitudine che ammanta il mondo di Linda. Ma l’accogliente routine di questa nuova famiglia elettiva nasconde più di una crepa. Piccoli, inquietanti segnali alludono a un pericolo la cui esatta natura rimane celata alla vista..

PIEMME

Titolo: La madre perfetta
Autore: Gin Phillips 
Editore: Piemme
Genere: Mystery
Data di uscita: 3 aprile 2018
Trama: Una mamma e un bambino vanno allo zoo, a Manhattan, dopo la scuola. Il pomeriggio vola e presto è l’imbrunire. Lo zoo sta per chiudere. Gli animali vanno a dormire. Ma i loro versi non sono l’unica cosa che si sente. All’improvviso, nell’aria immobile, si avvertono degli spari. Lo zoo è in mano ai terroristi, con dentro tutti gli animali e i pochi visitatori rimasti. E Joan, col suo bambino di quattro anni, dovrà nascondersi, e allo stesso tempo preservarlo da tutto il male che li aspetta.

Titolo: Warcross

Autore: Marie Lu

Cover Titolo_Libro

Genere: Young Adult, Sci-Fy
Data di uscita: 3 aprile 2018
Trama: Per i millioni di persone che si iscrivono ogni giorno, Warcross non è solo un gioco: è un modo di vivere. L’ossessione è iniziato dieci anni fa e tutti i suoi fan sono sparsi in tutto il mondo, alcuni desiderosi di fuggire dalla realtà di tutti i giorni e altri che sperano di avere un profitto da questo.
Mentre lotta per far quadrare i conti, l’hacker teenager Emika Chen lavora come una cacciatrice di taglie, si occupa di rintracciare i giocatori che scommettono illegalmente nel gioco.
Ma il mondo dei cacciatori di taglie è molto competitivo e sopravvivere non è faciel.
Bisognosa di raccimolare soldi velocemente, Emika decide di rischiare e hackera nel gioco di apertura del campionato internazionale di Warcross, solo che si ritrova accidentalmente nell’azione e diventa una star a breve durata. Convita di venire arrestata, Emika è sconvolta quando invece viene chiamata dal creatore del gioco, il giovane elusivo miliardario Hideo Tanaka, con un’offerta irresistibile. Hideo ha bisogno di una spia all’interno del torneo di quest’anno poichè deve scoprire un problema nella sicurezza… e vuole che sia Emika a fare il lavoro. In pochissimo tempo Emika viene portata a Tokyo e gettata in un mondo di fama e fortuna, di cui aveva sempre e solo sognato farne parte. Ma presto la sua investigazione scopre un complotto minaccioso, che potrebbe avere conseguenze disastroso per l’interno impero di Warcross.

GARZANTI

Titolo: La sera delle promesse
Autore: Lorraine Fouchet
Genere: Narrativa
Data di uscita: 5 aprile 2018

Trama: L’ultima promessa che Jo fa alla moglie è la più difficile da mantenere: un futuro migliore. Un futuro migliore per i loro figli sempre più persi in esistenze incolori. Ma Jo non sa da dove cominciare perché si è dedicato totalmente alla carriera a scapito di un vero legame con loro. Dopo averli riuniti tutti insieme nella loro casa in Bretagna, per la prima volta dopo anni guarda i suoi figli negli occhi e vede la malinconia di cui parlava sua moglie. Vede nello sguardo di Cyrian il rimpianto per un matrimonio che sembra basarsi ormai solo sulle convenzioni e per il mancato rapporto con sua figlia. Vede nell’apparente freddezza di Sarah e nella sua voglia di rimanere da sola una ferita del cuore che non si è mai rimarginata. Per tenere fede alla parola data, Jo deve aiutarli a credere di nuovo nell’amore e a non aver paura dei propri sentimenti. Deve riscoprire che cosa vuole dire essere un padre e tornare nelle loro vite provando a rimetterli sulla strada verso la felicità. Piano piano, grazie a lui, Cyrian scopre che in fondo è ancora innamorato della moglie e che per parlare con la figlia basta farle arrivare il proprio affetto. E Sarah non ha più paura di lasciarsi andare e affidarsi a qualcuno. Perché non c’è niente di più forte di quello che lega una famiglia per ritrovare sé stessi e non sentirsi più soli. Perché non è mai troppo tardi per regalare un sorriso che illumina il futuro di sfumature inaspettate.


NEWTON COMPTON

Titolo: Passa la notte con me

Autore: Megan Maxwell

In uscita il: 05/04/2018

Prezzo: € 12,00
Una sola notte può cambiare tutta una vita

Dall’autrice del bestseller Chiedimi quello che vuoi
Trama: Dennis è un attraente docente brasiliano che durante il giorno insegna in una scuola tedesca e di notte si scatena con le sue lezioni di furrò, un ballo tipico del suo Paese. Finito l’anno scolastico, un rinomato istituto britannico gli fa un’offerta di lavoro e lui accetta senza esitazione. Quello che lo aspetta a Londra è estremamente allettante per lui: un ambiente diverso, nuove conoscenze e vecchi amici che non vedono l’ora di introdurlo alla vita notturna della città. Le sue avventure vanno a gonfie vele, ma a Londra c’è anche Lola, una spagnola con un carattere di fuoco che, a differenza delle altre donne, non ha alcuna intenzione di farsi usare… Anzi, è lei che conduce il gioco. Dennis non si è mai innamorato prima e fatica a capire perché ogni volta che la vede ha i brividi. Ma trascorrere una notte con lei è tutto ciò che desidera, anche a costo di perdere il suo cuore.


SPERLING & KUPFER

Titolo: Il grande fuoco
Autore: Krysten Ritter
Genere: Thriller
Data di uscita: 3 aprile 2018
Trama: Sono trascorsi dieci anni da quando Abby Williams se n’è andata dalla piccola città di provincia dove è nata e cresciuta. E ce l’ha messa tutta per cancellare ogni traccia delle sue origini. Adesso è un avvocato dalla carriera sfolgorante, si occupa con successo di ambiente, vive a Chicago in un appartamento ultramoderno e ha la sua collezione di fidanzati usa e getta. Il passato però riesce a farsi strada di nuovo nella sua vita, incrinandone la fragile corazza: il nuovo caso che le viene affidato la porta, infatti, in Indiana, e proprio a Barrens, il suo paese. È lì che la Optimal Plastics ha dato lavoro all’intera popolazione, ma forse a un prezzo troppo caro. È lì che le indagini di Abby sulla scarsa trasparenza dell’industria chimica riportano alla luce anche uno scandalo legato alla sua adolescenza. Un mistero irrisolto che non ha mai smesso di angosciarla: la scomparsa della sua migliore amica, Kaycee. Quella ragazza unica e geniale è fuggita verso la libertà o è rimasta vittima dei segreti di Barrens? Scavando nella propria memoria e cercando risposte a vecchie domande, Abby si trova invischiata in una pericolosa ragnatela di menzogne e silenzi. Ma la verità, che ha sempre voluto scoprire senza confessarlo neanche a se stessa, è finalmente a portata di mano. Per liberarla una volta per tutte dalle ombre del passato.

Titolo: La bambina che trovava le cose perdute
Autore: Patrizia Emilitri
Genere: Narrativa
Data di uscita: 24 aprile 2018
Trama: A Vier, un piccolo borgo sospeso nello spazio nel tempo in provincia di Trento, Noemi Rainer possiede una graziosa vineria, il Rosa Bianca – dove vende composte, sciroppi, uvetta sotto spirito, oltre, naturalmente, al vino – e nasconde un segreto. Un dono che per anni ha chiuso in un angolo del suo cuore, ma che ora, in una mattina di primavera che già profuma d’estate, torna a bussare prepotente nella sua vita. Il segnatempo che domina da più di trent’anni la piazza del paese, infatti, tutt’a un tratto è scomparso. I vieresi ci passano davanti ogni mattina e lo guardano ammirati. Qualcuno dice che è magico, qualcun altro, più devoto, è convinto che sia benedetto. Ma, si sa, ognuno vede quel che vuol vedere e ognuno crede ciò che vuol credere. Negli anni, però, a Vier si sono convinti in molti che quella scultura porti davvero fortuna, come promesso dal suo creatore. E ora va assolutamente ritrovata. C’è solo una persona che può farlo ed è lei, Noemi, la bambina, ormai adulta, con il dono: quello di ritrovare le cose perdute. 

Titolo: Trust Again
Autore: Mona Kasten
Genere: Romance
Data di uscita: 17 aprile 2018
Trama: Dawn Lily Edwards ha vent’anni e studia Letteratura all’università di Woodshill. Pubblica racconti online e il suo sogno è diventare scrittrice. Ma ora, a chilometri di distanza da casa, c’è solo una cosa che desidera più di ogni altra: dimenticare. Dimenticare che il suo primo amore l’ha tradita spezzandole il cuore. Da allora, Dawn ha giurato a se stessa di non lasciarsi più coinvolgere al punto da relegare le sue aspirazioni in un angolo e dare a qualcuno il potere di distruggerla. Ma, appena arrivata in città, incontra Spencer Cosgrove. È affascinante, divertente e inizia subito a flirtare con lei. Dawn resiste con tutte le sue forze per paura di rimanere ferita un’altra volta, eppure non può negare l’evidenza: Spencer ha toccato qualcosa dentro di lei che credeva di aver perduto per sempre. Anche lui, però, nonostante la sua contagiosa voglia di vivere e il suo modo di fare allegro, spensierato e impertinente, nasconde un terribile segreto nel suo passato. Un senso di colpa che lo accompagna ancora oggi. Dawn e Spencer dovranno imparare a fidarsi l’uno dell’altra, giorno per giorno, e ricominciare da capo, a vivere e ad amare. Un nuovo capitolo. Una nuova coppia di protagonisti. Una nuova storia d’amore.

Cosa ne pensate? Vi piacciono? Io vi aspetto con tanti bei commenti.
A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY – LA MADRE PERFETTA DI GIN PHILLIPS (#167)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

Dopo queste vacanze di Pasqua e queste abbuffate di cibo immense, vi porto un nuovo libro, un thriller edito Piemme che ringrazio per avermi permesso la lettura. Inoltre, ringrazio anche Sara di Bookspedia per avermi permesso la lettura. Eccolo qui per voi:

8384183_3093469Titolo: La madre perfetta
Autore: Gin Phillips
Editore: Piemme
Genere: Mystery
Data di uscita: 3 aprile 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2GvtO5F
Trama: Una mamma e un bambino vanno allo zoo, a Manhattan, dopo la scuola. Il pomeriggio vola e presto è l’imbrunire. Lo zoo sta per chiudere. Gli animali vanno a dormire. Ma i loro versi non sono l’unica cosa che si sente. All’improvviso, nell’aria immobile, si avvertono degli spari. Lo zoo è in mano ai terroristi, con dentro tutti gli animali e i pochi visitatori rimasti. E Joan, col suo bambino di quattro anni, dovrà nascondersi, e allo stesso tempo preservarlo da tutto il male che li aspetta.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio alle 16.55 alla Fossa dei Dinosauri dello Zoo, dove Joan e suo figlio Lincoln stanno giocando assieme. La Fossa Dei Dinosauri è umida e lontana dal percorso principale ma è la preferita dai due, che si ritrovano a giocare nella sabbia con i supereroi del piccolo LincolnAccade tutto molto velocemente. Joan avverte dei suoni, somiglianti a dei petardi e non si preoccupa più di tanto, fin quando non si accorge, che è tardi e i due devono uscire dallo zoo prima di rimanere chiusi all’interno. E’ lì che la donna si accorge che non erano semplici petardi ma dei veri e propri spari che provenivano non lontano da dove si trovavano, verso l’uscita. Così, preoccupata per suo figlio, Joan lo prende e corre a nascondersi. 

Cosa succederà a Joan e a suo figlio Lincoln? Chi incontreranno durante il percorso? Riusciranno a salvarsi?

«Non andate verso l’uscita» dice Joan quasi senza rallentare. «C’è uno che sta sparando alla gente.» «Sparando?» fa la ragazza. Il ragazzo si lascia sfuggire altre parole, troppe, che si perdono nell’aria. «Se vi vede vi ammazza» grida Joan voltando la testa, ma ormai sono lontani.«Andate a nascondervi da qualche parte finché non arriva la polizia. » Non guarda più indietro. L’unica cosa che conta è Lincoln. Lui non può finire sanguinante sul cemento.

Risultati immagini per gin phillips fierce kingdomLa trama è ben scritta e mette la giusta dose di curiosità al lettore curioso che cerca di percepire dalla trama ciò che accade all’interno del libro. Non rivela nulla a livello di spoiler e fa davvero un bel lavoro visivamente perchè, così messa, cattura decisamente.

Tra la copertina italiana e quella originale, detta in tutta franchezza, non saprei definire quale sia la migliore. Nessuna delle due mi cattura visivamente. Però se devo fare un appunto, sicuramente quella italiana c’entra di più con la storia. Non capisco perchè su quella originale siano stati applicati i cavalli come se fosse una giostra. Probabilmente è intesa dal punto di vista degli antagonisti della situazione ma non ce la vedo bene. Ne ho viste diverse in rete utilizzate da altri paesi e sono senz’altro migliori.

Il titolo italiano? Non ne capisco il perfetta che è veramente forzato e poco incline su larga scala. Per quanto riguarda l’originale Fierce Kingdom che ha un senso piuttosto ampio, applicandosi a Robby e a tutta “la messa in scena” all’interno dello zoo ha un senso evocativo ed anche provocatorio. Regno Feroce magari in italiano avrebbe reso poco ma di sicuro si poteva fare meglio rispetto a quello che è stato effettivamente scelto.

L’ambientazione è lo Zoo di Manhattan dove la scena si concentra. Non c’è altro movimento o raggio d’azione. L’epoca è assolutamente moderna. La storia è ambientata ai giorni d’oggi, in una realtà in cui queste cose accadono sempre più spesso.

Prima di perdere Mark, Robby lo ha sentito dire che moriranno, se non escono di qui. Guarda di nuovo i cinghiali. Pensa alla donna sussurrante che ha calpestato mentre correva. Aveva l’uniforme cachi dello zoo, e la metà quasi esatta della sua camicia era diventata di un rosso violaceo. Guarda i cinghiali e pensa a come sarebbe tenerne uno in casa, e pensa la stessa cosa riguardo agli scoiattoli, lo pensa riguardo a tutti gli animali domestici, ma anche a quei due scoiattoli che si inseguono, chissà se è un gioco o una cosa seria, e cosa sentono gli scoiattoli l’uno per l’altro?

Immagine correlataI personaggi non sono tantissimi ma sono ben diluiti e costruiti piuttosto bene. La protagonista principale di sicuro spicca di più rispetto a tutti gli altri ma anche gli altri non scherzano a livello di storia.

Joan è una madre premurosa e protettiva. Non lascia suo figlio per niente al mondo e lo protegge con tutto ciò che le è possibile. E’ forte ma anche fragile e ha paura per la sua incolumità ma sopratutto per quella del figlio.

Lincoln è un bambino di quattro anni intelligente e legato con sua madre in maniera indissolubile. Forse il personaggio che è riuscito meglio all’autrice, un bimbo che arriva dritto al cuore con le sue parole e le sue azioni dolci e decise al tempo stesso.

Robby è uno dei soggetti che spara e uccide la gente che si trova all’interno dello zoo in questione. E’ assieme ad altre persone e ve ne parlo proprio perché la storia è vista anche dal suo punto di vista, anche se non molto come Joan. Però conosceremo anche lui e lo troverete un soggetto molto enigmatico e misterioso.

Non è stata chissà che trovata geniale, quella di Joan. Probabilmente ha visto qualcosa del genere in una replica di Top Secret o magari in Predator o in un film d’azione. (…) Di sicuro anche quei due avranno visto un milione di film così, ma lei spera che siano troppo presuntuosi e troppo stupidi per una riflessione seria. Sente ancora i loro passi, sempre più lontani. Ritmici e spigliati sul cemento. Le viene in mente che Lincoln è rimasto così tranquillo… A parte il braccio dolorante e il peso sul fianco, si è quasi dimenticata di averlo qui. «Tesoro?» lo chiama. Il bimbo si limita a stringersi più forte a lei, senza neppure alzare la testa.

Il perno centrale è la gita allo zoo di madre e figlio che si trasforma in una giornata di paura, terrore e il cercare di restare in vita, nascosti da chi li vuole morti, loro e le altre persone all’interno dello zoo. Chi sono gli uomini che stanno uccidendo delle perone innocenti? Cosa succederà all’interno dello zoo?

Risultati immagini per gif sparatoriaLo stile utilizzato è stato in terza persona in diversi punti di vista. All’interno della lettura ci troveremo sbalzati tra Joan e Lincoln a Robby e la sua combriccola di soggetti che seminano il panico all’interno dello zoo in chiusura. 

Sono dei personaggi enigmatici fin da subito che si riveleranno mano a mano che si andrà avanti nel corso della lettura. Questi soggetti, però, potevano essere sviluppati in maniera sicuramente migliore. In fin dei conti non si riesce a percepire proprio tutto ciò che sono e come siano arrivati a tutto questo e il fatto perde di credibilità ad un certo punto. La cosa che mi ha lasciato con l’amaro in bocca è stato il finale, che è sicuramente lasciato al caso e ad interpretazione del lettore. Non vi dirò di certo che tipo di finale ci sia però su questo versante l’autrice avrebbe potuto lavorare di più.

Per il resto, il libro è stato davvero scorrevole con una storia di sicuro originale. Un thriller dal ritmo veloce e incalzante, che non riuscirete a lasciare in sospeso.

In quel ramo della famiglia dicono di essere cristiani, ma si divertono a fare a pezzi la gente. Sono persone cattive, meschine. Tante persone meschine, un mondo intero, ma nessuno vede l’indecenza degli altri, no, no, sono tutti troppo occupati a pensare che è Robby quello guasto, quello pigro, e sono così ciechi e disgraziati e nemmeno lo sanno. Sono tutti cancellati. È tutto cancellato. Noi siamo l’ordine / siamo la speranza. Noi siamo l’ordine / siamo la speranza. Questo è il coro che si sente sempre più forte mentre la cinepresa arretra, è un ritmo simile a quelli che scandiscono i soldati quando marciano, le voci che si alzano sulla speranza finale, ma per lunghi istanti ci sono solo alberi sullo schermo finché non arriva una sagoma che corre in silenzio.

Il libro è stato un thriller davvero interessante e da tenere d’occhio. Letto in una manciata d’ore, è una storia che trascina in un vortice pieno di emozioni contrastanti, che vi catturerà. Un thriller che mi sento di consigliare.

Gin Phillips ha scritto di una storia profonda che tocca temi attuali ma che racconta anche una storia di un bambino e di sua madre che, insieme, faranno di tutto pur di salvare se stesso e la persona che gli sta accanto. Un thriller adrenalinico, una storia ricca di suspance, che ci chiude in gabbia e ci sfida a lottare per la libertà.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Cosa ne pensate? Vi piace? Volete leggerlo? Fatemi sapere nei commenti! Io vi aspetto.

A presto,

Sara ©

 

SEGNALAZIONE #68 – L’EREDITA’ DELLA SPADA E LA SPIA E IL GUARITORE DI CRISTINA AZZALI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

Ed eccoci in un altro venerdì pieno di letture. Come sempre vi porto una segnalazione e stavolta ritengo che il libro sia davvero interessante. Ringrazio l’autrice per la cortesia e per avermi scritto. Sono entusiasta di parlare del suo libro. Eccolo qui:

Risultati immagini per Cristina AzzaliTitolo: L’eredità della spada
Serie: L’eredità della spada – Vol. I
Autrice: Cristina Azzali
Genere: fantasy
Casa editrice: SensoInverso Edizioni
Uscita: Settembre 2015
Formato: cartaceo, ebook
Pagine: 630
Trama: Il giovane Arthur Dalen ha un unico desiderio: seguire le orme del defunto padre e diventare un cavaliere. Il suo sogno lo porterà a scegliere tra un’esistenza sicura, ma monotona, e un’avventura piena di insidie e incognite; a sfidare il volere della famiglia e ad esplorare il continente di Eryon, in compagnia di tre misteriosi viandanti. Tra duelli, tornei e inseguimenti nei boschi, Arthur sarà chiamato a mettere alla prova tutto il proprio coraggio e la propria determinazione, per trovare finalmente un posto nel mondo e plasmare il suo futuro.

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ESTRATTO

Era una notte piuttosto temperata per il mese di Marzo, con la luna ridotta a uno spicchio opaco, stagliato sul limpido cielo; la temperatura si era abbassata di pochi gradi appena rispetto al giorno e non tirava vento. Tuttavia, Lenya Dalen voleva che il camino nella sua casa restasse acceso, quasi che la sua luce rossastra e rassicurante potesse proteggere quelle mura dal buio e dagli oscuri presagi che incombevano all’esterno.

“L’eredità della spada” – Prologo

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Titolo: La spia e il guaritore
Serie: L’eredità della spada – Vol. II
Autrice: Cristina Azzali
Genere: fantasy
Casa editrice: SensoInverso Edizioni
Uscita: Settembre 2017
Formato: cartaceo, ebook
Pagine: 462
Trama: Una notte di tempesta. Una corsa contro il tempo. La vita di un cavaliere appesa a un filo. L’agguato subito dal giovane Arthur si abbatte come un fulmine improvviso sul gruppo dei viandanti, sconvolgendone dinamiche e piani. La missione incombe, ora impossibile da rimandare. Cedere ai sensi di colpa sarà rischioso, poiché ad attenderli c’è un viaggio avventuroso verso l’assolata Vhalesia; qui, Gwinneth e gli altri dovranno stringere nuove, curiose alleanze, muovendosi con cautela nel dominio di un avversario insidioso e potente. Un gioco fatto di astuzie, sotterfugi e inganni, che potrebbe mutare le sorti dell’intero Continente.

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ESTRATTO

Fu quando, dopo una notte penosamente trascorsa a lottare contro una violenta tosse, sul guanciale di seta del sovrano furono trovate delle tracce di sangue, che Wilbur, Wilfred e Yorick Balfour compresero che al padre non sarebbe rimasto molto da vivere. Nonostante la crescente preoccupazione dei medici e dei figli, Re Wynstan rifiutò di sottoporsi a qualsiasi cura gli venisse proposta, poiché ogni rimedio prevedeva un elemento che nessun reggente avrebbe mai potuto permettersi, nemmeno alla veneranda età di ottantadue anni: il riposo. Nulla pareva capace di farlo ricredere, né gli accessi di tosse che gli squassavano le membra, riducendolo spesso sulle ginocchia, né le notti insonni, quando il dolore lo assaliva con spaventosa ferocia, lasciandolo solo a lottare contro la bestia che sentiva agitarsi nel petto, mordendo e lacerando le sue carni infuocate. Le urla strazianti, le imprecazioni e le preghiere, i gemiti convulsi emessi quando si affannava per trovare un po’ d’aria appartenevano al buio, all’intimità dei suoi appartamenti, non potevano trovare posto nelle vaste e sfarzose sale del suo palazzo, accompagnarlo nell’adempimento dei suoi doveri di re, né, tantomeno, agitarsi nei pensieri e sulle bocche dei suoi sudditi. Tuttavia, malgrado la tenacia con cui le si opponeva, la malattia consumava il suo corpo in maniera lenta ma inesorabile, così come i venti gelidi erodono le cime delle montagne, e finì per abbattere anche il suo spirito.

“La spia e il guaritore” – Capitolo Uno

BIOGRAFIA AUTRICE:

Cristina Azzali è nata nel 1989 e vive a Lazise (VR) con tre gatti: Akira, William Shakespeare e Regan. Coltiva, fin dalla più tenera età, l’amore per la lettura, al quale, nel corso degli anni, si sono affiancate la passione per la storia del cinema e quella per la scrittura. “L’eredità della spada” è il suo romanzo d’esordio, seguito nel 2017 da “La spia e il guaritore”.

Pagina facebook: https://www.facebook.com/ereditadellaspada/


Che ne pensate? Vi piace? A me tantissimo e spero di leggerlo (prima o poi) fra tutto il marasma di libri che ho da leggere. Fatemi sapere!

A presto,

Sara ©

 

REVIEW PARTY: LA PAZIENTE PERFETTA DI JENNY BLACKHURST (#166)

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Come state? Il fine settimana si avvicina ed io porto con me questo Review Party, sempre a tema thriller. Ringrazio la Newton Compton per avermi permesso la lettura in anteprima e Sara di Bookspedia per aver organizzato questo evento. Ecco il libro di cui vi sto per parlare:

515w7+6cygLTitolo: La paziente perfetta
Autore: Jenny Blackhurst
Editore: Newton Compton
Genere: Thriller
Data di uscita: 29 marzo 2018
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Trama: Karen, Eleanor e Bea sono amiche sin da quando erano bambine. Tra loro non ci sono segreti, e ciascuna conosce le altre alla perfezione. Adesso che hanno superato i trent’anni, hanno cominciato ad allontanarsi a causa delle difficoltà di tutti i giorni: Eleanor è una moglie e una madre sommersa dalle responsabilità e che fatica a stare dietro a tutte le cose da fare; Bea è felicemente single, o almeno questo è ciò che lascia credere agli altri; Karen fa la psichiatra e, nonostante il proprio passato oscuro, considera se stessa la roccia del gruppo, l’amica su cui contare. Ma quando una nuova paziente si presenta nel suo studio con disturbi che non le sono ancora del tutto chiari, Karen comincia a temere di aver messo le sue più care amiche in pericolo. Perché la sua paziente sa cose sulle tre donne che nessuno all’infuori del loro ristretto circolo potrebbe (o dovrebbe) conoscere…

RECENSIONE

Risultati immagini per gif psichiatraLa storia ha inizio ora, in una seduta dallo psichiatra dove Karen si trova dall’altra parte. Non è lei a fare da psichiatra ma è la paziente.

Dice che lei non può essere curata, esattamente come successe quando andò da lei Jessica Hamilton, sua paziente. Lei si è presentata da subito sprezzante, facendo domande e dicendo di avere una relazione con un uomo sposato e di essere ossessionata dal fatto che sua moglie non riesca a notarlo.

Una storia corale, in cui Karen, Bea, Eleanor e la stessa Jessica si ritroveranno invischiate. Un cerchio che continua a girare e a cui tutte sono legate indissolubilmente. Bea ha un passato burrascoso e difficile che comincerà a venire fuori, Eleanor farà terribili scoperte, Karen è appesa a un filo e Jessica… cosa farà in tutto questo Jessica?

Chi è Jessica Hamilton? Cosa nasconde? Perchè è andata a fare la sua seduta proprio da Karen? E’ una casualità o tutto è ben pianificato? Cosa succederà alle tre amiche?

Le andrebbe di parlarne? Cosa le è successo a quattro anni?
No. Non voglio parlarne e a loro non interessa saperlo. Vogliono solo sapere come è morta.  
Continui.
Lei non può curarmi.  
Come scusi?
È una delle prime cose che Jessica Hamilton mi ha detto, parole che sento ancora nella mia testa. Ricordo di aver pensato che si sbagliava: io curo le persone tutti i giorni, è il mio mestiere. Quello che non avevo realizzato allora era che lei non voleva affatto essere curata; non era mai stato nelle sue intenzioni. Ancora non lo sapevo, ma quella ragazza era lì per curare me.

Risultati immagini per jenny blackhurst before i let you in: a novelLa trama è ben scritta e descrive la storia a pieno. Sicuramente mette la giusta curiosità riguardo rispetto a tutta la situazione che viene a crearsi all’interno del volume.

La copertina è somigliante all’originale che vedete qui di lato ma non propriamente uguale. Non so per quale motivo hanno doppiato il sopra col sotto ma la versione italiana non mi dispiace minimamente. E’ sicuramente migliore di quella che è stata annunciata inizialmente e mi piace. Forse è il colore dello sfondo che rende tutto migliore, non saprei. Il titolo originale era Before I let you in e decisamente non c’entra nulla con ciò che è uscito in Italia. La Newton ha una strana fissazione con il “Perfetta“, lo mette ovunque. Ormai non sono più sorpresa della quantità di ripetizioni che si succedono all’interno del loro catalogo ma fatto sta che il titolo poteva essere diverso. Se proprio non volevano usare Prima di lasciarti entrare, potevano usare un escamotage simile. Comunque sono discorsi soggettivi e di poco conto; ognuno può vederla come preferisce alla fin fine.

L’epoca si aggira su diversi livelli, un periodo che viene chiamato Ora, in cui Karen racconta ad una psichiatra cosa le è successo, e cosa è accaduto prima di tutto questo a lei e alle sue due amiche, Eleanor e Bea.

Nel giardino c’era silenzio; nessuna risatina o rumore di passi che facessero pensare a qualche ragazzata. Poggiò gli oggetti sul divano tremando leggermente, attraversò la stanza e andò ad accertarsi che Michael avesse chiuso la porta d’ingresso quando era uscito. Era chiusa, lei la aprì e diede uno sguardo intorno alla strada deserta, illuminata leggermente dai lampioni a risparmio energetico con cui il comitato aveva deciso di sostituire quelli a luce più forte. Chi aveva buttato lì quelle cose? Stava per richiudere la porta, quando notò che sul vetro colorato c’era un pezzo di carta attaccato con dello scotch. Lo staccò e chiuse la porta a chiave, poi accese la luce dell’ingresso. Le tremarono le mani quando aprì il biglietto e lesse quelle parole, erano scritte a mano, con una calligrafia ordinata. SO COSA STAI FACENDO. SO COS’HAI FATTO.

I personaggi non sono poi così tanti all’interno della storia ma ritengo di dovermi soffermare sulle principali voci di questa storia che sono quattro. Ritengo personalmente che siano anche troppe perchè, in certi casi, alcune erano completamente inutili ma alla fine sono state tutte ben amalgamate creando una storia coinvolgente.

Karen fa la psichiatra e fa della sua vita la perfezione. E’ una donna precisa, ligia al lavoro ma con un passato piuttosto difficile, che almeno all’inizio tenta di nascondere anche piuttosto bene. Adora le sue amiche e farebbe di tutto per aiutarle. Una donna forte ma al contempo fragile che si aggira fra le pagine cercando di lottare contro l’ignoto che l’attende.

Eleanor è madre di due splendidi bambini: Toby e Noah. E’ una donna che vive non preoccupandosi delle piccole cose e questo la rende a volte distratta, a volte disordinata ma comunque una brava madre. Mano a mano che si andrà avanti nella lettura diventerà sempre più insicura e talvolta passiva. Tutto questo però non la lascia indifferente e cerca di combattere per ciò che ha.

Bea non riesce a mettere da parte il suo passato o quanto meno a tirarlo fuori, così annega il suo silenzio nel suo lavoro e nella sua vita in solitaria da single. E’ una donna indipendente ma anche fragile esattamente quanto le altre sue amiche. Si trova più a suo agio con Eleanor la quale non la psicoanalizza come fa invece Karen. 

Jessica è la parte che ho preferito più di tutte. E’ determinata e pronta a tutto, una donna misteriosa, perfida ma stranamente piacevole da leggere. A tratti seriamente psicopatica, sembra una donna difficile che vuole tanto,forse troppo. Una donna ambigua ma creata davvero bene da sembrare reale.

Andai a casa sua. Poi mi sedetti sullo spiazzo in fondo alla strada, in silenzio fremevo di rabbia per esser stata così stupida, per aver disobbedito alle regole che mi ero prefissata. La tua vita, dissi a me stessa a denti stretti, è definita dai principi che hai giurato di rispettare. Se perdi di vista quelli, perdi tutto. Potrebbe crollarti tutto addosso, il cumulo di neve che è la tua vita potrebbe diventare la valanga che ti sotterrerà viva. Non era la paura che potessero scoprirmi a far ribollire la mia faccia come l’asfalto sulla strada calda. Quando ti sono successe anche le cose peggiori, avere quel tipo di paura è ridicolo, sarebbe come temere i mostri sotto al letto. Non mi aveva scoperto nessuno, ma avevo perso il controllo di me stessa.

Risultati immagini per gif amicheIl perno centrale è la rete di paura e terrore che si scatena fra le tre da quando Jessica Hamilton appare nella vita di Karen. I dubbi, le menzogne e quant’altro. Cosa vorrà Jessica dalle tre? Cosa succederà all’interno del romanzo?

Lo stile utilizzato è scorrevole ma allo stesso tempo serrato. Una storia unica e sconvolgente, un thriller da cui difficilmente riuscirete a staccarvi.

Inizialmente, essendo la storia suddivisa su quattro punti di vista, si ha difficoltà a mettere insieme tutto. non si riesce a tessere il filo in maniera lineare, almeno alle prime battute. Agli inizi, infatti, questo continuo cambio di punti di vista confonde il lettore ma mano a mano che si procede e ci si inoltra all’interno della lettura tutto appare più chiaro e intrigante.

Un libro che nonostante sia corposo, si legge in poco tempo per la sua scorrevolezza non appena la storia comincia a prendere piede e i primi dubbi s’insinuano all’interno delle menti delle tre giovani amiche.

«E come ti sei sentita dopo aver pensato queste cose?». Jessica abbassò lo sguardo sull’unghia del pollice, la pelle attorno alla cuticola era flaccida e mangiucchiata. «In colpa. Voglio dire, chi penserebbe una cosa del genere? Mi sono sentita davvero una persona orribile l’ultima volta che mi è successo». E questo è quello che ci distingue dagli psicopatici, pensò Karen. Il senso di colpa. Temiamo sempre che siano i nostri pensieri a definire chi siamo, ma in realtà l’unica cosa che conta davvero sono le nostre azioni. All’improvviso Jessica alzò lo sguardo, fissando Karen dritta negli occhi. «E ho provato anche qualcos’altro». «Che cosa?» «Eccitazione. Quando ho pensato di farle del male, ho provato eccitazione».

Il libro è stato davvero un buon thriller che lascia con il fiato sospeso pagina dopo pagina. E’ sconvolgente quanto un percorso creato e studiato, vero o falso che sia, possa rompere quella perfezione e quella serenità che ci si crea con tanti anni di sacrificio. Una storia piena di emozioni assopite, che si risveglieranno e creeranno risultati devastanti.

Jenny Blackhurst scrive un thriller ritmico, intrigato che coinvolge sempre di più. Jessica è un personaggio emblematico e misterioso ma non si può fare a meno di rincorrerlo durante tutta la lettura. Una storia di amicizia ma anche di verità, di sospetti e di bugie. L’autrice è riuscita a creare una storia forte, che tiene sulle spine dalla prima all’ultima pagina.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene

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Seguite le altre tappe qui sotto, vi aspettano. 

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A presto,

Sara ©

RECENSIONE #165 – UNO DI NOI STA MENTENDO DI KAREN MCMANUS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi, in questo mercoledì con una nuova recensione tutta per voi. Avete seguito l’evento dedicato a questo libro? Io ho partecipato su Instagram e non vi rivelerò se le mie supposizioni sono state corrette o meno altrimenti finirei con fare spoiler. Comunque devo ammettere che è stato davvero un bel thriller e non posso far altro che ringraziare la Mondadori per avermi dato questa possibilità. Ecco il libro:

978880468575HIG-312x480Titolo: Uno di noi sta mentendo
Autore: Karen McManus
Editore: Mondadori
Data: 6 marzo 2018
Pagine: 298
Prezzo: 15 euro

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Trama“Era una bugia che raccontavo perché era più facile della verità. E perché un po’ ci credevo. So cosa significa raccontarsi una bugia così tante volte da farla diventare realtà. Ma la verità viene sempre fuori. Prima o poi.” Cinque studenti sono costretti a trascorrere un’interminabile ora di punizione nella stessa aula. Bronwyn, occhiali e capelli raccolti da studentessa modello, non ha mai infranto le regole in vita sua e vive per essere ammessa a un’università prestigiosa e rendere fieri i suoi genitori. Nate, capelli scuri disordinati e un giubbino di pelle malandato, è in libertà vigilata per spaccio di erba e sembra a un passo dall’andare completamente alla deriva. Cooper, il ragazzo d’oro con cui tutte vorrebbero stare, è la star della scuola e sogna l’ingaggio in una grande squadra di baseball. Addy, una chioma di folti ricci biondi e un viso grazioso a forma di cuore, sta cercando di tenere insieme i pezzi della sua vita perfetta. Infine Simon, l’emarginato, lo strano, che, per prendersi la sua rivincita su chi lo ha sempre trattato male, si è inventato una app che rivela ogni settimana dettagli piccanti della vita privata degli studenti. Pur conoscendosi da anni, non possono certo definirsi amici. Qualcosa li unisce, però. Nessuno di loro è davvero e fino in fondo come appare. Ognuno di loro dietro alla facciata “pubblica” nasconde molto altro, un mondo di fragilità, insicurezze e paure, ma anche di segreti piccoli e grandi di cui nessuno, o quasi, è a conoscenza. Da quell’aula solo in quattro usciranno vivi. All’improvviso e senza apparente motivo, Simon cade a terra davanti ai compagni e muore. Non appena si capisce che quella che sembrava una morte dovuta a un improvviso malore in realtà è un omicidio, il mondo di Bronwyn, Nate, Cooper e Addy inizia a vacillare. E crolla definitivamente quando la polizia scopre che i protagonisti di un ultimo post mai pubblicato di Simon sono proprio loro. In men che non si dica, i quattro ragazzi da semplici testimoni diventano i principali indagati dell’omicidio…

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio dal lato di Bronwyn che è la ragazza modello a scuola. E’ al suo armadietto che sta guardando le novità di Senti Questa e incontra Simon, il più odiato di tutta la scuola proprio per aver creato l’app Senti Questa in cui lui posta i segreti dei studenti ed afferma “Se la gente non mentisse e non fosse disonesta, io dovrei chiudere“. Entrambi si recano nell’ora di punizione per essere stati beccati dal Professor Avery con il cellulare. Quando arrivano in aula scoprono che ci sono altri studenti lì a scontare la stessa ora di punizione: Nate, Addy e CooperEd è in quell’aula che da cinque studenti ne usciranno soltanto in quattro. Simon si sente male perchè allergico alle arachidi e l’acqua sembra essere stata contaminata con del burro d’arachidi. Le EpiPen erano scomparse dall’infermeria e Simon viene misteriosamente a mancare. Ci sono delle buone ragioni perché tutti volessero Simon morto e tutti hanno un qualcosa che stanno nascondendo.

Chi ha ucciso Simon? Chi di loro sta mentendo?  Cosa è successo in quell’aula? Cosa nascondono i quattro sospettati?

«A ogni modo, la pressione è forte e tu sei già in libertà vigilata, per cui hai… hai bisogno di qualcuno bravo dalla tua parte.» Tu sei l’evidente reietto, il capro espiatorio. È questo che vuole dire, è solo troppo educata per dirlo. Allontano la sedia dal tavolo e la inclino sulle gambe posteriori. «È una buona notizia per te, no? Se si concentrano su di me.» «No!» Lo dice così forte che la gente al tavolo a fianco si volta a guardarla e lei abbassa la voce. «No, è orrenda. Ma stavo pensando… hai mai sentito parlare di Presunto Innocente?» «Cosa?» «Presunto Innocente. Quel gruppo di avvocati a patrocinio gratuito dell’Università della California. Ricordi, hanno fatto scarcerare quel senzatetto condannato per omicidio? (…)» 

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La trama è ben scritta e racconta ciò che accade proprio all’inizio di questa storia. Non ci sono spoiler e mette sicuramente la giusta dose di curiosità, come il libro stesso. 

Sulla copertina credo io abbia da dirne molte. Non so come si sia potuta ridurre in questo modo, almeno nella versione italiana. Ne ho viste diverse in rete e sono davvero tutte molto belle, la nostra italiana è piuttosto raccapricciante. Non so chi si sia occupato della copertina ma questa volta ha fatto flop. Probabilmente era impossessato dello spirito del grafico della Newton Compton (scherzo :-P). Il titolo, per fortuna, è stato solamente tradotto, come vedete da One of Us is Lying. Quindi almeno su questo nessuna modifica, ed è un bene.

L’ambientazione è Bayview e la sua scuola superiore; tutto ruota attorno ad essa. L’epoca è moderna, infatti Simon ha l’app Senti Questa, ed utilizza Tumblr, un sito molto conosciuto tra gli adolescenti.

Quattro giorni dopo la nostra apparizione sui notiziari locali, la storia approda alla rete nazionale, in “Le indagini di Mikhail Powers”. Sapevo che sarebbe successo, dal momento che i produttori di Mikhail hanno cercato di contattare la mia famiglia per tutta la settimana. Non abbiamo mai risposto, per semplice buon senso ma anche grazie ai consigli legali di Robin. Neanche Nate l’ha fatto, e Addy ha detto che anche lei e Cooper si sono rifiutati di parlare. Per cui la trasmissione andrà in onda tra quindici minuti senza i commenti di nessuna delle persone coinvolte. A meno che uno di noi stia mentendo. Che è sempre una possibilità.

I personaggi di cui vi parlerò sono i portavoce di questa storia e i quattro sospettati per la morte del loro compagno di studi, Simon. Ognuno di loro nasconde un qualcosa di potenzialmente compromettente e ognuno di loro è stato assolutamente ben descritto e sviluppato in maniera chiara e trasparente. Si possono distinguere i personaggi e protagonisti senza che vengano confusi ed ognuno nella loro parte all’interno della storia ha un qualcosa da mettere in discussione. Eccoli qui:

Immagine correlataNate è un ragazzo problematico. Ha precedenti per spaccio di droga ed ha una famiglia praticamente assente. E’ un ragazzo chiuso, adora Stan, il suo animale domestico ed è un tipo a cui basta poco per conquistare e portare a letto una ragazza. E’ stato il mio preferito, assieme a Bronwyn, non so dirvi per quale motivo ma è un tipo che è tutto fumo e niente arrosto.

Bronwyn è la classica ragazza modello. Si occupa del comitato studentesco ed è sempre la migliore della classe. E’ determinata, sfrontata e nasconde il suo lato ribelle molto bene. Ha una famiglia che la adora e una sorella molto intelligente.

Addy è la bella. E’ fidanzata con Jake, uno dei migliori ragazzi della scuola. E’ una tipa apatica, asociale e che si lascia comandare dal suo lui. Una ragazza che ama andare in bicicletta e che si riscoprirà nel libro mano a mano che si andrà avanti.

Cooper è una promessa del football. E’ oppresso un po’ da suo padre che si aspetta sempre molto da lui e nasconde un profondo segreto che non vorrebbe rivelare. Un ragazzo particolare ma buono e ingenuo sotto diversi aspetti.

È un’innocua conversazione mondana a paragone di quella del pranzo di ieri, quando ci siamo scambiate gli aggiornamenti sul mio colloquio con la polizia, sulla madre di Nate e sul fatto che anche Addy è stata convocata in commissariato, per rispondere di nuovo ad altre domande sulle EpiPen mancanti. Ieri eravamo indiziate di omicidio con vite personali complicate, oggi siamo solo ragazze. Finché una voce acuta alcuni tavoli più in là interrompe la nostra conversazione.«È quel che gli ho detto» sta dicendo Vanessa Merriman.«Quali voci su quali persone sono sicuramente vere? Chi è andato completamente a pezzi dopo la morte di Simon? Quella persona è l’assassino che cercate.» «Di che parla ora?» mormora Addy, sbocconcellando un crostino gigante, come uno scoiattolo.

Immagine correlataIl perno centrale è la morte misteriosa di Simon che porta ad indagare e a sospettare dei quattro compagni di classe con lui presenti in quel momento. E il fulcro risiede proprio nel suo titolo; uno di loro sta mentendo, CHI?

Lo stile utilizzato è stato molto semplice ed essenzialmente fluido. E’ scritto di diversi quattro punti di vista che si suddividono in intervalli regolari nel corso della narrazione. Ognuno con i propri segreti e i propri misteri.

L’unica cosa che non ho particolarmente gradito è stata la superficialità su cui la polizia ha fondato le sue accuse. Non tanto sui ragazzi in questione ma il fatto di non pensare minimamente anche al professore che era in classe, presente come tutti gli altri.

Per il resto, la vita dei quattro studenti all’interno della scuola ma anche fuori si trova a cambiare drasticamente e ognuno deve combattere coi mostri nell’armadio se vuole uscirne sano e salvo. Personaggi si uniscono, si creano un’infinità di dubbi e di sospetti ma chi è l’assassino? Su questo, non posso che complimentarmi con l’autrice che ha fatto davvero un’ottimo lavoro non essendo mai scontata e sempre sul pezzo.

Alza una mano di fronte alle sopracciglia sollevate di Addy. «Ehi, non sei tu il nuovo indiziato numero uno, okay? Io sono disperato.» Non stiamo andando da nessuna parte con questa discussione. Ma mi colpiscono due cose mentre li ascolto parlare.Primo: mi piacciono tutti più di quanto avrei pensato. Bronwyn ovviamente è stata la sorpresa più grande e dire che mi piace non è abbastanza. Ma anche Addy è diventata una tipa tosta e Cooper non è monodimensionale come pensavo. (…)

Il libro è stato sorprendente e davvero molto bello. Non posso far altro che consigliarvelo, un thriller davvero ben strutturato che vi farà stare sulle spine per tutto il tempo. Un libro incredibilmente particolare che vi consiglio.

Karen McManus parla di una storia macabra ma allo stesso tempo unica nel suo genere. La storia si muove e stravolge l’opinione del lettore pagina dopo pagina. Un thriller intenso, pieno di segreti, misteri e scoperte sconvolgenti che vi terranno con gli occhi incollati al libro fino a quando non sarà finito.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


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Cosa ve ne pare? Vi intriga questo thriller? Io spero di si perchè è stato davvero molto bello.

A presto,

Sara ©