RECENSIONE SERIE TV # – HALO (Stagione uno) SU AMAZON PRIME (con Paramount + o Abbonamento Prime) O SU NOW TV

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova recensione che spero possa incuriosirvi, più che altro. Non ho iniziato questa serie con tanto entusiasmo perché non conoscevo benissimo il gioco, solo di nome e di fama. Ero incuriosita giusto per questo e non conoscendo la storia mi sono buttata in questa avventura che non mi è dispiaciuta ma… ma di cui vi parlerò fra poco. Ecco a voi:

locandinaTitolo: Halo
Ispirato dai VideoGames della Bungie Studios 
Numero di stagioni: 1
Numero di puntate: 9
Prima puntata: 24 marzo 2022 (Stati Uniti)
Piattaforme: Paramount+, Amazon Prime abbonamento Premium, NOW TV.
Generi: Fantascienza, Azione, Avventura, Fantascienza militare, Drammatico
Produttori esecutivi: Steven Spielberg, Sheila Hockin
Trama: Master Chief, un soldato cibernetico potenziato, protegge l’umanità da una minaccia aliena nota come Covenant. Oltre a combattere per proteggere il mondo, i personaggi affrontano alcuni drammi personali.

TRAILER


RECENSIONE

Halo GIF - Find on GIFERLa storia ha inizio nel XXVI secolo in cui vi è un epico conflitto che si sviluppa tra l’umanità e una minaccia aliena, chiamati i Covenant. Si parte da un attacco ad una piccola base di Rivoluzionari sul pianeta guidati dalla famiglia Ha subisce un attacco dai Covenant ed ecco che in azione arrivano gli Spartan, degli umani cibernetici potenziati che proteggono l’umanità. Tra questi vi è Master Chief detto John-117 che, assieme alla sua unità, sconfigge tutti i Covenant della base seppur non risulti alcun sopravvissuto se non la figlia del generale Ha, Kwan Ha, una ragazzina scapestrata che finisce per avere una taglia sopra la testa e finisce per conoscere il nostro misterioso ed enigmatico Spartan, un uomo apparentemente costruito senza alcun sentimento. 

Cosa fermerà i Covenant? E cosa vogliono sul loro pianeta? Cosa sta accadendo a Master Chief e cosa sta scoprendo di sé stesso? Chi è Kwan Ha e cosa vogliono tutti da lei?

Halo The Series GIFs - Find & Share on GIPHYIl cast della serie TV non è di sicuro il più conosciuto ma ci sono dei volti che abbiamo visto in altri film di nicchia. e L’interpretazione che ne deriva è piuttosto buona e sviluppata per gli amanti del gioco in cui potranno riconoscere i loro personaggi in azione riconoscibili dalle enormi tute corazzate e dal casco. Quelli sono di sicuro i punti forti della serie ed è quello che ti spinge a volerlo vedere se hai amato almeno un pochino il videogioco. Premetto che io non ho giocato ai videogame seppur sappia di cosa si parli: non ne ero curiosa tanto io quanto la mia controparte quindi abbiamo deciso di vederlo assieme comunque.

La storia e la trama che si sviluppa è carina ma non particolarmente entusiasmante: ha due canali su cui si direziona ma alla fin fine ne segue davvero solo uno lasciando l’altro un po’ sospeso nel vuoto. Seguiremo le avventure di Master Chief, del fatto del suo impianto che non lo rende umano, del suo passato e dei suoi ricordi, dei suoi combattimenti e di cosa gli riserva il futuro mentre dall’altra vediamo Kwan Ha che cerca la vendetta per suo padre, cosa che è difficile visto che è rimasta praticamente sola. Halo Halo Tv GIF - Halo Halo TV Halo TV Show - Discover & Share GIFsLa storia di Master Chief, seppur sia stata carina e ben costruita è stata l’unica che ha avuto inizio e fine nella stessa stagione televisiva; Kwan Ha ha una sorta di finale ma – a mio modesto parere – finisce per risultare mal collegata a tutto ciò che sta accadendo e alla serie di eventi che coinvolgono Master Chief e i due si collegano per un punto o poco meno che è quasi del tutto opinabile e non ben collegato. Il finale di Kwan Ha è chiaro ma resta in ogni caso aperto a nuovi spiragli mentre per quanto riguarda Master Chief non so come si evolverà se decideranno di creare una nuova stagione per questa serie TV.

La serie TV è fantastica e fantascientifica in cui scegli strani artefatti vengono ritrovati sul pianeta e sono collegati all’ascesa di questi Covenant. Halo Gif - IceGifQuello che non si aspettano è che Master Chief risponda bene agli stimoli riguardo questi artefatti e i ricordi nascosti circa il suo passato tendono a tornare a galla. E collegato a lui c’è qualcun altro che riesce a fare lo stesso ma che scopriremo più avanti, strada facendo. La squadra di John-117 è divisa in due, c’è Kai-125 che come lui si esporrà a una serie di eventi e cambierà drasticamente modo di fare e i suoi colleghi di squadra che resteranno impassibili e freddi di fronte a tutto ciò che accade considerando il tutto con freddezza e senza alcuna emozione, come dovrebbero essere poi tutti gli Spartan. Questa è una delle cose che viene resa meglio e gli attori sono molto bravi a non tradire emozioni e sentimenti riguardo ai personaggi che rivestono ma sembrano essere dei gusci vuoti che si muovono ed obbediscono agli ordini. Master Chief è di sicuro un personaggio che apprezzerete e del quale non resterete delusi, la sua curiosità verso il passato, verso il mondo che lo circonda e riguardo a tutto il resto è tale da farvelo sembrare quasi un bambino a volte seppur sia un uomo fatto e finito. E’ un personaggio statuario, che si scompone per poco perché cerca di mantenere comunque ciò che gli hanno inculcato, però il cambiamento rende il personaggio più umano e vicino al pubblico. Halo-mega-bloks GIFs - Get the best GIF on GIPHYLa piccola Kwan Ha, invece, si ama e si odia. Dipende dalle puntate con le quali avremo a che fare con lei perché dapprima sembra solo in cerca di vendetta ma a muoverla è il dolore, la rabbia e la delusione per tutto ciò che ha perso. Ho ammirato la sua forza nel non arrendersi a ciò che le è accaduto, anzi di combattere meglio e il doppio per ottenere ciò che spera per sé e per la famiglia che porta dentro. Non potrete non odiare la dottoressa Halsey che dapprima figurerà quasi di aiuto ma nasconde dietro di sé molto più di quello che da a vedere e lo scopriremo passo passo nel corso dell’evoluzione del personaggio di John-117. Altro personaggio enigmatico che scopriremo mano a mano nel corso della serie sarà Makee – chiamata anche la Beata – che si approccerà in modi differenti e avrete modo di diffidare di lei per bene.

Halo Series Cortana GIF - Halo Series Cortana Okay - Discover & Share GIFsPer chi non conosce da cosa derivi, invece, Cortana – l’assistente di Microsoft come lo conosciamo oggi, è una bella scoperta ed è stato reso anche meglio di come uno lo immagina. Con emozioni e sentimenti si muove e riesce anche a cambiare e a farsi un’opinione propria di ciò che accade seppur sia solo una macchina e sia stata programmata artificialmente. E il nome di Cortana come assistente per PC deriva da questa serie di videogiochi. Vi farà solo strano vedere in azione ciò che magari avete usato, chissà. In più, molto bella la scenografia e gli abiti, le cose utilizzate all’interno della serie che rendono il tutto ancor più realistico e ben fatto. Non c’è una cosa che mi abbia fatto pensare che sia stato finto o mal composto, tutto era al proprio posto.

La storia è simpatica, piace ed è godibile se riuscite a passare la prima puntata che è un po’ più lenta del previsto. Per il resto è carina, godibile e un buon passatempo piacevole seppur non mi abbia fatto impazzire in particolar modo. E’ stata una buona serie da guardare ma nulla di più, anzi sul finale mi ha lasciata interdetta e non si riesce a comprendere davvero se ci sarà un seguito su questa serie o meno. Staremo a vedere, non conoscendo poi effettivamente la storia dei giochi, cosa ci aspetta nel futuro e se questa serie avrà un continuo.

Halo Halo Tv GIF - Halo Halo Tv Paramount Plus - Discover & Share GIFs


Cosa ne pensate di questa serie? Potrebbe fare al caso vostro? Amate i videogame? Fatemi sapere, io come sempre vi aspetto qui.

A presto,

Sara ©


Cosa ne pensate di questa recensione? Potrebbe fare al caso vostro questa serie? Io come sempre vi aspetto e vi abbraccio il cuore.
A presto,
Sara ©

RECENSIONE # SERIE TV: MANIFEST (Seconda Stagione) – SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Tutto bene? Sono qui per parlarvi di una serie TV di cui vi ho già parlato – per quanto riguarda la PRIMA STAGIONE 

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Piattaforma: Netflix
Durata episodi: 40/50 minuti
Episodi: 13
Lingua: Italiano
Stagione: Seconda
Stagioni in totale: Quattro
Trama: Un aereo atterra misteriosamente anni dopo il decollo, lasciando i suoi passeggeri a fare i conti con nuove realtà in un mondo che è andato avanti senza di loro.

TRAILER

RECENSIONE

What Are You Doing Cal Stone GIF - What Are You Doing Cal Stone Grace Stone  - Discover & Share GIFsLa serie riprende gli eventi da dove li avevamo lasciati in precedenza, con la chiusura della Prima Stagione della serie in cui Michaela viene colpita dal colpo vagante sparato durante la colluttazione tra Jared e Zeke. Lui rischia di finire in galera per questo e Michaela ha rischiato di morire ma non per questo finirà qui la cosa fra i due, anzi si allontaneranno solo per un periodo in cui Zeke pensa di essere pericoloso assieme a qualcun altro. Le Chiamate non smettono di arrivare e sia Cal che Michaela vedono un aereo precipitato in mezzo alla neve, assieme a Ben e qualche altro passeggero oltre a tante altre chiamate che non smettono di tormentare o dare tregua a nessuno. Il gruppo che studia le vicende è su un punto critico e ha scoperto quella che potrebbe essere la loro data di morte e se così fosse, c’è chi rischia più di tutti di morire visto che ha una data molto più vicina degli altri. Il Generale è vicino e la minaccia sembra essere sempre dietro l’angolo e ogni scoperta appare pericolosa con alte probabilità di mettere a rischio ogni passeggero.

Ma cosa succederà veramente? Quali sono i rischi che il gruppo sta assumendo? Riusciranno a venire a capo di tutto ciò che sta accadendo loro o finiranno per essere più confusi di prima? Cosa succederà ai passeggeri dell’828?

Got It Olive Stone GIF - Got It Olive Stone Luna Blaise - Discover & Share  GIFspersonaggi e il cast della serie si sofferma, bene o male, sempre sui stessi personaggi e poco sembra variare da una stagione all’altra visto la prosecuzione della storia e il fatto che il tutto si sia mantenuto pressoché sul medesimo livello. Ciò che finisce per cambiare, almeno agli inizi sembra essere Jared e ci si rimane quasi di stucco per quanto si scopre anche se rimane strano e ci si pongono domande su domande che riceveranno risposte solo andando avanti con la storia. Non ci sono grandi svolte a livello di personaggi, quindi su questo non so cosa dirvi di differente perché non ci sono grandi evoluzioni se non che ci si incomincia a schierare verso le proprie e opportune preferenze che sono per ognuno differenti e diverse l’uno dall’altra.

Le domande che speravo si risolvessero portano dietro ancora diversi quesiti e, nonostante ci siano nuovi risvolti e nuove scoperte così come delle sorprese inaspettate a fine stagione, il tutto finisce per sviluppare e creare ulteriori domande e niente viene sbottonato almeno un po’ per permetterci di scoprire il tutto da cosa arriva: che il libro ok, che le spiegazioni evangeliche o collegate a degli scritti e da delle stesure, le tempistiche e tutto non collimano con le chiamate e cosa vogliono effettivamente dalle persone che le ricevono.
Perché salvare le persone se poi gli stessi che hanno volato sull’828 sembrano non avere alternative e la morte dovrebbe essere l’unica soluzione possibile? In che modo le chiamate possono salvare anche i passeggeri stessi e non solo per fare del bene?

La serie è lenta e poco dinamica (non sembra essere cambiata molto dalla stagione precedente in questo, purtroppo). Questo lo dico in vista del fatto che si ha qualche svolta una puntata ogni tre e il resto allungano solo il brodo e creano dei legami o relazioni ulteriori ma poi finiscono per deviarci dalla stessa trama iniziale. Perché non smuovere maggiormente la trama e allungare così tanto il brodo tale da comporre quattro stagioni quando se ne poteva avere benissimo due?

Season 2 Nbc GIF by Manifest - Find & Share on GIPHYContinuo a ribadire che, l’impatto mediatico che ha avuto la serie sugli spettatori probabilmente è data dall’effetto che avrebbero delle persone a noi care date per scomparse e tornate all’improvviso dopo cinque anni, quindi il lato irrealistico della storia oltre al lato sentimentale e sulle relazioni – quindi il lato umano – su cui si vede che la produzione e il cast continuano a puntare. Peccato che trovi le relazioni carine ma non esaltanti e non mi catturino emotivamente come avrei sperato e gli unici per cui continuo ad andare avanti sono la dottoressa Sanvi – che in questa stagione troveremo fortemente cambiata da determinati eventi – e il personaggio di Zeke che continua a incuriosirmi e ci regalerà delle belle scene e dei bei momenti seppur difficili da digerire.

Il punto che si è spento è quello di Cal che nella prima stagione risultava quasi predominante e in cui tutti credevano e in questa stagione finisce per essere surclassato dalla sorella che non ha la stessa rilevanza e sembra per forza volersi inserire nel contesto, seppur si senta esclusa visto che lei non ha visioni all’interno della famiglia. Il fatto di sentirsi esclusi, forse, è l’unica cosa che la rende appetibile ma le scelte che si ritrova a fare, talvolta, sono discutibili.

Zeke Landon Michaela Stone GIF - Zeke Landon Michaela Stone Zekaela -  Discover & Share GIFsE’ una serie che continuerò ma per scarsi motivi perché fatico davvero ad andare avanti e la stessa cosa mi era accaduta per Mr Robot (ma il livello e la difficoltà delle tematiche è proprio su uno step più alto e questo giustifica un po’ il tutto). Uno dei motivi che mi spinge a proseguire è la sfilza di domande che vorrei veder risolte in un modo o nell’altro e spero non finisca in qualcosa di scontato che mi fa pensare di aver solo perso tempo. Spero che ne valga la pena e, che proseguire – seppur a rilento – mi renda soddisfatta generalmente di ciò che ho visto.

Consiglio a chi ama serie famigliari con un pizzico di mistero e irreale ma non garantisco che possa piacere, ecco tutto. Ognuno ha i suoi gusti, infatti se si vede io e la mia controparte la pensiamo simile sulla serie mentre conosco persone che la trovano molto bella.

E’ una di quelle serie vedere per credere, che deve prenderti o non lo farà mai – ma io spero nel miracolo come l’828!


Cosa ne pensate voi, invece? Io vi aspetto, come sempre qui con vostre opinioni se vi sia o meno piaciuta e se la pensate come me.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE SERIE TV # – THE WITCHER BLOOD ORIGINS, SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci di nuovo qui con un altra serie TV di cui parlarvi. Non siete curiosi di scoprire di cosa si tratta o – quasi sicuramente – ne avrete già sentito parlare visto che era una delle cose per cui il pubblico era in fermento da tempo. Non temete di non ritrovare Henry Cavill o il vostro Witcher del cuore, scopriamo qualcosa di completamente nuovo e differente dal solito. Ecco che ve ne parlo:

the-witcher-blood-origin-data-di-uscita-poster-52549.1920x1080Titolo: The Witcher: Blood Origin
Episodi: 4
Durata: dai 48 ai 63 minuti circa a episodio 
Piattaforma: Netflix

Data di uscita: 25 dicembre 2022
Prequel The Witcher
Stagione / Parte:
Parte 1 di 4

Trama: Ambientata nell’età d’oro degli elfi 1.200 anni prima dell’epoca di Geralt, Yennefer e Ciri, The Witcher: Blood Origin racconta la storia di sette sconosciuti che formano un sodalizio per fermare un impero implacabile. Anche se appartengono a clan in guerra tra loro, Éile e Fjall dovranno imparare a fidarsi l’uno dell’altra per riuscire a guidare questa improbabile banda nella lotta contro gli oppressori del Continente. Quando però si aprono portali verso nuovi mondi e un saggio assetato di potere dispiega una nuova arma, i Sette capiscono che dovranno creare un mostro per poterne distruggere un altro…

TRAILER


RECENSIONE

The Complete Witcher Timeline From Blood Origin and Beyond - Netflix TudumC’è un’Elfa eterea e bella che chiede qualcosa a Ranuncolo. Chiede di trovare una canzone e di cantare le lodi di sette reietti che secoli prima si sono uniti per cercare di fermare un impero implacabile. E Ranuncolo comincia a prendere appunti di come questi sette si siano uniti fra di loro:

Siamo 1200 anni prima delle vicende che riguardano Geralt di Rivia e siamo a Palazzo. Merwyn è l’elfa erede al trono ma ancora non è in successione seppur cerchino in tutti i modi di farla salire al trono. E’ da sempre innamorata di Fjall del clan del cane e questo porta a esiliare l’uomo una volta che viene scoperta la loro tresca amorosa a palazzo. Dall’altro lato abbiamo Éile, un’elfa che si è allontanata dal suo stesso clan dei Corvi e che ora è conosciuta come l’Allodola perché canta e porta speranza dove essa stessa si ritrova a cantare. A Palazzo un attacco porta a uccidere tutti i componenti dei vari clan e gli unici che restano ancora da uccidere finiscono per essere Éile e Fjall che si uniscono nonostante il loro scetticismo nei confronti gli uni degli altri – visto che c’è un passato di morte fra i due clan e quant’altro e partono alla ricerca di altri personaggi che saranno poi di aiuto per fermare il potente impero di Merwyn e i monoliti comandati da un potente mago, Balor, che solo lui può comandare: Meldof, una nana piccola ma potente e coraggiosa, Scìan una combattente reietta ed esiliata da tutti i clan, Callan innamorato di Zacaré e Syndrill.

Riusciranno a sconfiggere chi è al comando e riportare pace e stabilità nel Regno? Quale prezzo si è disposti a pagare per tutto questo? Chi di loro si dovrà sacrificare per poter permettere agli altri di sopravvivere? Riusciranno almeno nel loro intento?

The Witcher on Twitter: "#TheWitcher prequel series Blood Origin will dive  into the events that lead to the pivotal “Conjunction of the Spheres,” when  the worlds of monsters, men, and elves colided.Per quanto riguarda il Cast finisce per essere molto vario sia per esigenze di integrazione sociale e simili ma alla fine gli unici personaggi che finiscono per essere di spicco non solo all’interno del castello ma nello stesso gruppo di personaggi che si ritrova assieme per X motivo si vede molto poco e si conosceranno un poco più a fondo solo due, a differenza dei sette che ci vengono presentati generalmente con i loro legami e/o affetti e fine della discussione. Ok che per esigenze narrative e per la durata di sole 4 puntate alla fine non è stato possibile approfondire di più alcuni personaggi ma ho trovato che poteva essere meglio gestita e non solo sviluppata attorno a due che finiscono da avere un contorno – più o meno vario per carità – ma di poca rilevanza e di poco spicco. I due principali alla fine sono Éile e Fjall, due elfi che vengono da due modi di vivere e “mondi” (si fa per dire) completamente differenti e che si ritrovano a condividere qualcosa che neanche loro si aspettano di dover fare. Lei è un’elfa che è andata via dal suo stesso clan per poter portare speranza e canzoni nel mondo ed è diventata un bardo ovvero l’Allodola che tutti riconoscono nelle strade e di cui si aspettano luce e speranza per le sue parole melodiose mentre Fjall era innamorato dell’erede al trono e che viene allontanato da palazzo ma nonostante questo avrà la sua rivincita anche se avrà i suoi sacrifici da fare, che scopriremo strada facendo.

The Witcher Blood Origin trailer e video del prequelLa parte melodica della serie è davvero pessima. La traduzione che si vede con i sottotitoli che genera automaticamente sono completamente disallineati da ciò che in italiano dice e già questo non se ne comprende la scelta e/o il vero motivo. Dall’altro lato c’è la questione delle canzoni che potevano essere lasciate in inglese anche nella versione audio italiana con i sottotitoli così da rendere migliore la riuscita visto che le canzoni in italiano – a mio parere uditivo – erano un cazzotto in un occhio a tutta la serie. L’unica canzone che finisce per salvarsi è quella finale di Ranuncolo su cui mette in piedi tutto quello che gli è stato raccontato ma mi pare di ricordare che è comunque in inglese con sottotitolo italiano, quindi come è giusto che fosse.

Blood Origin recensione della serie prequel di The WitcherPer quanto ci sia qualche ambientazione e il richiamo allo stile generale di The Witcher, ho trovato le quattro puntate di questa miniserie PREQUEL di tutto ciò che abbiamo conosciuto fino a ora sciamo che sarà divisa in quattro parte – a quanto sembra ma tutto poi dipende da share e pubblico e simili – l’ho trovata molto lontana dai Witcher seppur abbia qualche richiamo non indifferente che ci faccia presente in che mondo siamo. Per il resto mi è sembrato di vedere qualcosa di completamente fuori lo standard, quasi fosse un fantasy a parte rispetto a tutto quello che si conosce sui witcher. Anche perché a parte i bardi, i monoliti e la trasformazione del primo witcher oltre a qualche rimando a un mondo particolare che vediamo anche nelle stagioni di The Witcher, non è che ho visto tutta questa grande scenografia da The Witcher ma ho sentito pareri piuttosto discordanti e mi sono sentita dire anche che, non avendo letto il libro, non posso capire. Che è opinabile, visto che almeno a un gioco io ci abbia giocato e non mi abbia ricordato poi molto e se ci si toglie quelle tre o quattro cose che vi ho elencato finisce per essere un fantasy dallo standard medio che si, carino, piace ma è fine a sé stesso. Ho letto anche in rete che molti sono delusi del fatto che non ci sia Cavill a interpretare i prossimi e futuri Witcher visto la sua uscita di scena da questo mondo ma trovandoci 1200 anni prima era impossibile che qui comparisse, forse solo nel punto iniziale in cui invece si nota Ranuncolo e magari poteva essere presente.

The Witcher: Blood Origin - Su Netflix un prequel prescindibile

Per quanto riguarda la linea generale della storia ci sta, è scorrevole e guardabile, la scelta non è male anche se non si riesce ad avere il pathos necessario per il raggiungimento dei personaggi che circondano i principali e che sono comunque una parte senza la quale non si sarebbe potuto attuare praticamente quasi nulla e che non hanno avuto – soggettivamente – il rilievo che magari meritavano. Insomma, poteva essere fatto molto di più. A livello di effetti speciali e scenografie e costumi non si può dire nulla visto che risulta tutto ben costruito e ben pensato oltre che ben fatto. Ritengo comunque che sia importante anche il livello di storia che debba arrivare e non solo la fotografia o la scenografia dietro e la cosa mi ha lasciato alquanto perplessa. Resto comunque curiosa di sapere di più da questo prequel e che magari il futuro di questa serie ci riservi qualcosa di unico e interessante che magari ora non è arrivato come si dovrebbe.

Una sufficienza meritata ma che poteva essere di più, a mio parere. Ci rifaremo in futuro? Chissà, dovremo solo restare sintonizzati e cercare di comprendere e sperare che vada sempre per il meglio.


Che ne pensate di questa stagione? Potrebbe fare al caso vostro? Spero di si e che possa interessarvi quanto di cui ho parlato. Vi manco un caro saluto e ci sentiamo per i prossimi articoli! Stay tuned.

A presto,

Sara ©

COVER REVEAL # – LIKE YOU LOVE ME DI ADRIANA LOCKE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io tutto bene, sono qui, in questo venerdì a portarvi una nuova lettura che spero possa entusiasmarvi e permettervi di scoprire un nuovo volume che – magari – vi va di leggere, o che può attirare la vostra attenzione. Io vi lascio qui sotto tutti i dati e spero bene, ecco a voi:

TITOLO: Like you love me
AUTORE: Adriana Locke
EDITORE: Queen Edizioni
GENERE: Contemporary romance
PAGINE: 328
FORMATO: Ebook – cartaceo
PREZZO: Ebook € 4,90 – cartaceo 15,90
DATA DI PUBBLICAZIONE: 28 febbraio 2023
*romanzo autoconclusivo
Disponibile in libreria e in tutti gli store.

LA COPERTINA

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Trama:

Una storia divertente e con un imprevedibile matrimonio di convenienza.
Per salvare il suo bed and breakfast in Tennessee, Sophie Bates ha bisogno di un miracolo e di soldi facili.
Holden McKenzie, il suo migliore amico d’infanzia, ha bisogno di dimostrare a un potenziale datore di lavoro
di essere un uomo di parola. Le loro sorti sono incerte, quindi Holden le fa una proposta.
Lui si occuperà delle spese di Sophie se lei acconsentirà a un temporaneo matrimonio di convenienza. E
perché no? Stanno bene insieme, si divertono, si fidano l’uno dell’altra. È facile dire “lo voglio”. Ma questo
matrimonio improvvisato fa chiacchierare tutta Honey Creek – e fa capire a Sophie e Holden che il loro
accordo perfetto sta funzionando troppo bene. Se non stanno attenti, questo matrimonio potrebbe
trasformarsi in una storia d’amore.

Biografia

L’autrice bestseller USA Today e del Washington Post vive e respira libri. Dopo anni di relazioni leggermente ossessive con bad boy imperfetti creati da altri autori, Adriana ha creato i suoi. Abita nel Midwest con il marito, i figli e due cani. Passa gran parte del tempo a giocare con i figli, a bere caffè e a cucinare. Se è una bella giornata, potete trovarla all’aperto, e ha sempre qualche caramella in tasca.


Cosa ne pensate di questo volume? Potrebbe fare al caso vostro? Io spero possa interessarvi e piacervi, e come sempre vi aspetto qui.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE SERIE TV # – DRAGON AGE: ABSOLUTION (S.1) SU NETFLIX

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per parlarvi di un’altra novità che è arrivata da poco su Netflix e che potrebbero amare tutti coloro che hanno giocato a Dragon Age. Io iniziai anni fa a giocare ad Inquisition ma poi il PC era morto e il gioco morì con lui, era troppo pesante. Ora è sul mio nuovo PC ma non l’ho mai installato ne ancora ci ho mai giocato ma rientra fra le cose che prima o poi vorrei fare. Quindi perché non vedere una serie ispirata a questo videogioco? E io ve ne parlo, ovviamente:

mv5bzgq4zjaxztutzgvjzs00mza2lwi5ngytzwq0ngy5nwnmmwq3xkeyxkfqcgdeqxvymzg1otc1odk40._v1_fmjpg_ux1000_Titolo: Dragon Age: Absolution
Episodi: 6
Durata: 30 minuti
Piattaforma: Netflix
Data di uscita: 9 dicembre 2022
Ispirato ai video games di Dragon Age
Stagione:
1 –  In corso (?)

Trama: Ambientato a Tevinter, la più antica nazione del Thedas, un governo invincibile e magico consente la schiavitù degli elfi. Diverse sanguinose rivolte portano alla fine della schiavitù nella mistica nazione.

TRAILER


RECENSIONE

Wiping Out Blood Dragon Age Absolution GIF - Wiping Out Blood Dragon Age  Absolution Rubbing Off The Blood - Discover & Share GIFsLa storia ha inizio a Tevinter, la nazione più antica di Thedas. Miriam è una mercenaria elfica e schiava, fuggita dalle grinfie di Tevinter diverso tempo prima e il suo compagno di avventure e guerriero, Roland che gli è completamente fedele vengono assoldati da un gruppo capitanato da Fairbanks, un combattente per la libertà ma quella che finirà per far cedere Miriam è Hira, la sua ex amante, maga umana ed ex membro dell’Inquisizione. A unirsi a loro ci sono altre personalità di spicco: Qwydion una una divertente e disastrata maga Qunari e Lacklon, un combattente nano molto forte e determinato che assieme cercano di recuperare una reliquia potente al centro e nei sotterranei della città principale per cercare di attuare ognuno i suoi scopi ma con lo scopo comune di tentare di fermare quanto sta succedendo nel regno.

Riusciranno nei loro intenti? Cosa succederà una volta attuato il piano? Andrà come previsto o qualcosa cambierà per sempre per l’intero gruppo? Riusciranno nell’intento di rubare ciò che occorre loro?

Champion of Jerkwall — Qwydion in Netflix's Dragon Age: Absolution...I personaggi sono tutti ben riusciti e uno differente dall’altro. Non ci si aspetta di sicuro che la spalla comica della serie TV possa essere Qwydon una maga dalle corna arcuate e che potrebbe essere più potente di quello che si crede. Infatti è spiritosa, divertente e nonostante i punti critici e le difficoltà in cui tutto il gruppo viene posto riesce a strappare una risata qua e là (vedete la gif del personaggio proprio qui di lato). Il resto del gruppo è ben amalgamato seppur si noti subito che ci sia qualcosa che non va o che qualcuno si sta preparando a tradire o a lasciarsi dietro qualcuno e i personaggi che riusciranno a mantenere la linea dall’inizio alla fine saranno ben pochi. Miriam è un personaggio spigoloso, complesso ed enigmatico ma capiremo sin da subito del perché sia così fredda e non si fidi di nessuno, neppure di se stessa. Hira è un personaggio che fa breccia nel cuore di Miriam ma che non è riuscita a piacermi neanche un po’ fin da quando si è presentata lei. Gli altri saranno dei buoni conduttori per ciò che accadrà seppur si poteva allungare un po’ e non ridurre la serie al fine di recuperare solo questa reliquia. Anche perché di altro, succede ben poco: scopriremo solo il passato di Miriam e altri piccoli personaggi antagonisti al gruppo che si faranno avanti e si opporranno a quanto sta per accadere. Non è un gruppo che mi ha fatto impazzire però è un buon inizio se si intende proseguire la storia sotto altri punti differenti.

Slashing Enemy Dragon Age Absolution GIF - Slashing Enemy Dragon Age  Absolution Striking Off The Enemy - Discover & Share GIFsLa grafica non è la cosa migliore che sia stata sviluppata e non è la cosa che ti fa dire woooow: mi ha ricordato molto quello della serie di Vox Macchina seppur con quella serie non vi è nulla a che vedere visto che è molto più intrigante e più interessante oltre che più articolata a livello di trame e strutture dei personaggi di Dragon Age: Absolution – ovvero questa serie di cui vi sto parlando. Infatti, la trama di questa storia convenuta per questa prima stagione non aiuta molto e non ci permette di dire che questa serie sia LA SERIE da guardare, anzi. Finisce per risultare una serie piacevole da guardare ma fine a se stessa che si sussegue agli eventi che sono accaduti per chi ha giocato ad Inquisition. Quindi, se siete curiosi di scoprire di cosa si tratta potete farvi avanti e godervi la serie ma non createvi aspettative particolari perché non ne ha e, come si dice a Roma: “non ha fatto né callo, né freddo”.

Swaying The Weapon Dragon Age Absolution GIF - Swaying The Weapon Dragon  Age Absolution Im Gonna Attack You - Discover & Share GIFsL’azione di certo non mancherà visto che ci saranno attacchi continui, suspance, movimento e mostri da ogni dove così come tradimenti, passato che riemerge e chi più ne ha più ne metta ma sembra concentrarsi tutto e subito, talmente veloce da non dare l’opportunità di godere della coda, senza dare la possibilità di conoscere al meglio i personaggi della comitiva e dare un opportunità al riguardo. Questo tratto è sicuramente il migliore di tutta la stagione e il punto che sicuramente va a favore, rispetto a tutto il resto.

Quindi si, è una serie che si ispira al videogame e segue le sue vicende ma dalla quale mi aspettavo molto di più quando ho visto spuntarmi il titolo su Netflix. Spero che, se decidano di continuare questa serie con stagioni successive, ci creino una storia su più livelli, più ricca di azioni multiple e non solo una missione piccola che finisce per occupare sei puntate quando se ne potevano occupare tre o quattro e creare una miniserie. Ve la consiglio, entro certi limiti, magari se siete fan della serie o se non avete niente di meglio da guardare ecco. Spero che in futuro posso dire che questa serie migliorerà.


Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? L’avete vista o la vedrete? Io come sempre vi aspetto qui e vi mando un caro saluto e abbraccio.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE SERIE TV – MERCOLEDI’ (S.1) SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Nonostante non mi abbia mai fatto impazzire la Famiglia Addams e di rimando anche Mercoledì, ero fin dall’annuncio dell’uscita che ne ero rimasta incuriosita. E dopo questo, l’ho vista. Non è la serie del secolo ma simpatica da vedere… ve ne dirò di più nel corso della recensione. Ecco a voi:

locandinapg1Titolo: Mercoledì
Piattaforma: Netflix
Durata media episodi: 45 min
Episodi: 8
Prima puntata: 23 novembre 2022

Trama: Mentre frequenta la Nevermore Academy, Mercoledì Addams cerca di padroneggiare le sue emergenti capacità psichiche. Nel frattempo, tenta di sventare una serie di omicidi e risolvere il mistero che ha coinvolto i suoi genitori 25 anni prima.

TRAILER


RECENSIONE

write by your side. — kamala-khan: Jenna Ortega as Wednesday Addams...La storia ha inizio in una scuola comune dove il fratello di Mercoledì Addams viene da lei ritrovato all’interno di un armadietto, legato e maltrattato. Mercoledì non sopporta di vedere suo fratello Pugsley in quello stato, perché solo lei può trattarlo così quindi decide di farla pagare ai ragazzi della scuola gettando dei piranha nell’acqua durante il loro allenamento di pallanuoto. E’ così che Mercoledì viene trasferita, iscritta e portata dai genitori Morticia e Gomez Addams alla Nevermore Academy dove ci sono tutti emarginati della società e dove i stessi genitori sono cresciuti e si sono conosciuti. E’ nell’esatto momento in cui Mercoledì entra a far parte dell’Accademia – che oltretutto dovrà condividere con un lupo mannaro ancora non trasformato che è tutta rosa e fiori e colori, che non riesce a tollerare – che misteriose presenze cominciano a girare attorno alla scuola, un mostro comincia a uccidere persone innocenti e i segreti della famiglia Addams sembrano venire sempre più a galla.

Cosa succederà all’interno della Scuola? Riuscirà Mercoledì a farsi valere e a mantenere la sua freddezza e il suo distacco verso ogni cosa possibile? Riuscirà a finire di scrivere il suo romanzo e a smascherare chi si cela dietro queste brutali morti?

Wednesday Addams GIF - Wednesday Addams - Discover & Share GIFsPremetto che, se vi aspettate la grande serie del secolo potete andare oltre. Come serie è carina, anche dolce sotto certi versi ma finisce per essere una serie TV adolescenziale e lì si ferma, non solo per via dei liceali della Nevermore ma per tutta la struttura su cui si muove la storia, per lo standard, il cast e tutto ci che si muove all’interno di MERCOLEDI’. Con questo non voglio dire che non mi sia piaciuta o che non sia stata godibile e piacevole da vedere ma debbo mettere in campo il fatto che ha dei cliché non indifferenti e il target su cui è mirato è percepibile fin dalle prime battute ovviamente. Si veda in primis l’Accademia che sembra un qualcosa di raffazzonato molto simil Harry Potter ma senza maghi, solo con un miscuglio di persone con abilità differenti: lupi mannari, sirene, uomini-medusa, muta-forma e semplici ragazzini emarginati oppure si veda il fatto che si abbia una società segreta, che riporta ad altri film del tipo e così discorrendo.

Latest Wednesday Addams GIFs | GfycatIl cast è piuttosto vario e ci sono persone anche di particolare rilievo: si veda Katrine Zeta Jones nei panni di Morticia o la Ricci (la Mercoledì dei vecchi film ) nei panni della professoressa dell’attuale Mercoledì o dello stesso Regista Tim Burton. Nonostante mi aspettassi più tratto di quest’ultimo, c’è stato poco impatto visivo che rimandasse a Burton e mi è sembrata solo su alcune cose sotto il suo inconfondibile tratto: il mostro del bosco e il tratto cupo della serie che contraddistingue anche lo stesso personaggio principale della serie TV.

La stessa Jenna Ortega, interprete di Mercoledì, è stata in diversi altri film e l’abbiamo conosciuta fin da piccola come figlia di Tony Stark in Iroman 3 o in qualche film di Scream, ecc… E’ stata un attrice a tutto tondo ed è riuscita ad immedesimarsi nel personaggio in maniera quasi impeccabile, persino nel suo ballo che l’ha resa ancor più celebre visto anche il fatto che è tutto frutto suo – se lo è coreografato da sola dopo aver studiato per diverso tempo i balli gotici dei tempi.

Wednesday: Jenna Ortega ha creato la coreografia della scena più iconicaLa trama si sviluppa su due livelli: dal punto emotivo/sentimentale di Mercoledì che appare fredda, distaccata, da definire quasi sociopatica e dal punto di vista della trama e dei misteri che avvolgono il piccolo paese che comprende la stessa Nevermore che nessuno degli abitanti sembra accettare di buon grado. Infatti nella struttura generale della storia si avrà modo di scorgere i comportamenti e lo sviluppo in crescendo con maturità e personalità decisa di Mercoledì che si troverà ad interagire con persone alle quali non pensava avrebbe mai proferito parola, a farsi dei veri e propri amici, a preoccuparsi per loro e ad avere un ragazzo e tutte quelle relazioni sociali che si hanno da adolescente, provare quella vita che lei si ostina a definire ridicola e frivola e tutto ciò che non pensava di fare mai in vita sua come partecipare a un ballo, ad esempio. Dall’altro lato si sviluppa la trama del mostro e dei pericoli che vengono fuori fin dal momento esatto in cui Mercoledì mette piede nella scuola e per le quali rischia l’espulsione o fa rischiare quella dei suoi compagni e con le quali mette a rischio la propria vita e quella delle cose o persone a cui vuole bene. La comparsa di questo mostro in città finirà per mettere in pericolo chiunque e tutti sembrano essere i colpevoli, tutti possono essere il mostro e la serie si rivela interessante anche in questo perché ci permette di dubitare di tutti, ci consente di capire velocemente di chi potrebbe trattarsi ma finisce per sorprenderci con cose che non ci saremmo mai minimamente aspettati. Questo fa sicuramente salire i punti a favore della serie perché se fosse stata scontata non avrei potuto sopportarlo veramente.

Mercoledì: recensione della serie Netflix di Tim Burton

E’ stata una stagione carina e che ne potrebbe portare delle altre, che non brilla di originalità sicuramente ma pone gli Addams sotto un aspetto completamente differente da ciò che sapevamo, sicuramente dark di aspetto ma non nell’animo fino al midollo. Anzi ci mostra delle persone che nonostante tutto hanno un cuore verso i loro famigliari e verso le persone che amano, che sono leali e che il nero potrebbe essere solo un semplice colore. Se volete conoscere un nuovo aspetto della famiglia Addams e una Mercoledì del tutto inedita, vi consiglio di vedere la serie tv in questione. Sappiate e prendete in considerazione che resta comunque una serie per ragazzi quindi non aspettatevi grandi cose e non fatevi grandi illusioni. Sedetevi, accendete la tv e godetevi tranquillamente le puntate: questo è lo spirito giusto.


Cosa ne pensate? L’avete vista? Spero di si o che gli darete un’opportunità. Io come sempre vi aspetto e vi abbraccio.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE SERIE TV # – UNO DI NOI STA MENTENDO (Seconda Stagione) SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

uno-di-noi-sta-mentendoTitolo: Uno di noi sta mentendo
Stagione: Due
Episodi: 8
Durata: 50 – 55 min
Trama: Simon Dice taglieggia il gruppo del Baywiew e Bronwyn tende una trappola. Addy riceve un regalo misterioso e i ragazzi sono convocati per vedere un video agghiacciante.

TRAILER (contiene spoiler se non hai visto la prima stagione)


RECENSIONE

One Of Us Is Lying season 3: Expected release date, cast and moreHa inizio laddove l’abbiamo lasciata, infatti riprende l’ultima scena con cui si chiude la stagione precedente. Simon è morto e tutti lo sanno ormai, è cosa nota e i quattro di Bayview sono stati scagionati e tornati alla normalità seppure portino con sé anche la morte di Jake di cui nessuno è a conoscenza se non i quattro e qualche altro. Tutti pensano che sia fuggito in Messico per via di ciò che è accaduto a Simon e ciò che è stato ritrovato sulla playstation ma ciò che AddyCooperNate e Bronwyn non si aspettano è che qualcuno fosse con loro quella sera ed abbia un video che provi la loro colpevolezza nella morte di Jake. Ecco qui che Simon dice torna alla carica e attacca i quattro in segreto spingendoli a fare delle cose, anche pericolose per fare in modo che questi possano soffrire e, sfiniti, andare alla polizia.

Chi è che sta utilizzando ancora Simon Dice? Perché ricattarli invece di denunciarli direttamente alla polizia? Cosa spera di ottenere Simon Dice dai quattro di Bayview? Riusciranno a cavarsela oppure finiranno dritti nelle grinfie del loro aguzzino? Cosa capiterà a tutti coloro che li circondano e a loro stessi?

Recensione - Uno di noi sta mentendo 2I personaggi e il cast su cui si concentrerà principalmente la serie è il medesimo della stagione precedente con qualche approfondimento in più in merito a Janae e Maeve che prima erano più defilate – o almeno da quanto ricordo dal volume – e Vanessa cheerleader ed ex amica di Addy che finirà per dare del filo da torcere ai quattro. Ho apprezzato l’evoluzione di tutti i personaggi sia in merito alle relazioni sentimentali che spingono Nate e Bronwyn a stare assieme anche se molto diversi fra loro (non possono fare a meno l’uno dell’altro) e Janae che si espone e fa coming out con Addy e si avvicinano in amicizia e la relazione che invece questa assume con Maeve. Cooper è ancora soto botta per la rottura con Chris ma durante il percorso riesce a tirare fuori ciò che Chris sperava da lui. C’è stata un evoluzione non indifferente nei personaggi ma quello che più è sembrato reale è stata la reazione di Addy di fronte alle visioni di Jake, cosa le diceva e come lei lo immaginava. Immagino e spero possa affrontare un percorso che la porti fuori da questo tunnel e le faccia dimenticare di essere stata sfruttata e maltrattata e di cambiare finalmente punto di vista nella vita per ricominciare con una nuova relazione.

VIDEO] 'One of Us Is Lying' Season 2 Trailer | TVLineLa cosa che più mi piace di questa serie e che si ripropone fin dalla prima stagione, così come nel primo volume (è quello che ho letto ma immagino sia così anche per il secondo) è l’abilità nell’instillare dubbi su chiunque e poi smontarli mossa dopo mossa per poi costruirne degli altri. Sono stata tutta la serie a- assieme al mio boy che l’ha vista con me – a fare supposizioni insieme su chi potesse essere Simon Dice, così come gli stessi personaggi si domandano e sono alla ricerca di una spiegazione. Sembrano essere tutti e nessuno così colpevole ed è difficile capire chi stia effettivamente mentendo visto che nessuno dei quattro sembra essere uno stinco di santo. Ovviamente, mentre nel primo volume e nella prima stagione loro potevano essere benissimo inclusi nei sospettati, qui almeno i quattro finiscono per essere le vittime del sadismo di qualcuno che vuole giocare con loro, vederli soffrire senza mai confessare ciò che hanno fatto, quindi il tutto viene reso più interessante nel momento in cui altri compagni di scuola come ad esempio Vanessa – la cheer leader che sembra tutto fuorché intelligente – si mette in pista e cerca delle risposte alle domande che si pongono tutti e la verità piano piano rischia di emergere e venire a galla.

Prévia da estreia da segunda temporada de 'One of Us Is Lying' para a série  PeacockLa stagione è poco probabile semplicemente perché se si pensa a un semplice gruppo di adolescenti così mal amalgamati si pensa che durino poco o che non portino avanti un mistero così fitto a lungo, che non si lascino ricattare e che cedano o che compino errori che li porteranno dritti in mano a degli adulti. A volte è questo che diventa poco probabile e mette a rischio la credibilità dei ragazzi nella loro età non della composizione della storia. Non capisco, invece, la scelta del soggetto che si occupa di Simon Dice perchè ok, non ci si pensava minimamente ma sembra essere troppo esterno ai fatti e inserito successivamente. Personalmente sono curiosa di sapere come si è evoluta la cosa all’interno del libro per saperne di più in merito, anche perché non credo ci siano troppe modifiche visto che alla fin fine il primo volume seguiva la storia davvero bene sommariamente.

Detto questo, ho trovato questa seconda stagione piacevole, godibile ed è finita troppo presto! Avrei voluto vedere molte altre puntate al riguardo perché i personaggi mi piacciono e dopo aver creato il loro bel legame non si può che sperare che prosegua il tutto in qualche modo.  Ho notato che comunque il tutto, nei titoli di coda finali sembra essere sotto la supervisione di Karen McManus, autrice della serie di Uno di noi sta mentendo. Non posso al momento fare paragoni con il volume ma non appena lo leggerò, spero davvero a breve, vi farò sapere cosa ne penso, non temete. Il finale ci lascia uno spiraglio per gli avvenimenti futuri che probabilmente sono anche un piccolo spoiler di ciò che avverrà nel terzo volume in pubblicazione nel 2023 all’estero. E  voi, non siete curiosi?

Mamma Mia 2: il trailer del secondo capitolo con Meryl Streep (VIDEO)


Cosa ne pensate? Avete visto la serie? Fatemi sapere, sono curiosa di avere vostre opinioni in merito!

A presto,

Sara ©

REVIEW TOUR: Recensione in anteprima #614 – A TOUCH OF RUIN DI SCARLETT ST. CLAIRE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro, altra corsa con questo secondo volume di Ade e Persefone. Non eravate curiosi di ritrovarli? Per questa lettura in anteprima debbo ringraziare la casa editrice Queen Edizioni per avermi permesso di leggerlo assieme alle altre compagne di lettura. Cosa accadrà ai due amanti, pericolosi e del tutto diversi l’uno dall’altra? Ecco che ve ne parlo:

a-touch-of-ruin-600x945-1Titolo: A touch of ruin
Autore: Scarlett St. Claire
Editore: Queen Edizioni
Genere: romance
Data di pubblicazione: 30 novembre 2022
Secondo libro della sedie di Ade e Persefone
Link d’acquisto: https://amzn.to/3VRsufO
Trama:
La relazione tra Persefone e Ade è venuta allo scoperto, e la tempesta mediatica che ne è conseguita sconvolge la vita della ragazza e minaccia di smascherare il suo ruolo di dea della primavera. Ade, il dio dei morti, si porta addosso il peso del suo passato infernale. Un passato che tutti vogliono riportare alla luce in modo da allontanare Persefone da lui. Le cose non fanno altro che peggiorare quando un’orribile tragedia spezza il cuore di Persefone, e Ade si rifiuta di aiutarla. Disperata, la ragazza prende in mano la situazione, stringendo accordi che avranno gravi conseguenze. Afflitta dalla sua perdita e dall’aver scoperto un lato di Ade che non aveva mai visto, Persefone non potrà fare a meno di porsi una domanda a cui ha paura di rispondere. È davvero disposta a diventare la regina dell’Oltretomba?

RECENSIONE

HADES from A Touch of Darkness series by @authorscarlettstclair , design is  based of @libraryofthenight funko pop, so thi… | Hades and persephone,  Persephone, HadesLa storia ha inizio sulle sponde dl fiume Stige, dove Persefone si intrattiene assieme ad un’anima e chiede spiegazioni per ancora tutta la tristezza presente all’interno del Regno, la paura negli occhi delle anime e la struttura generale del tutto, perchè questa non possa cambiare almeno un pochino. Persefone sente che, nonostante il Regno degli Inferi possa o debba essere oscuro e il suo Re, Ade, debba mostrarsi risoluto e compito di fronte agli altri, possa rendere un minimo più accogliente il tutto. Ade non sembra preoccuparsi di tutto questo, anzi è convinto che presto o tardi Persefone diventerà la sua regina. Le cose si complicano quando la voce della relazione fra i due si sparge e l’esistenza di Persefone viene messa a rischio e il passato di Ade rischia di trapelare da un momento all’altro per cercare di allontanare una volta per tutte i due.

Cosa succederà fra Persefone e Ade? Quanto la struttura mediatica si intrometterà nella loro relazione? Quali segreti nasconde Ade sul suo passato? Cosa permetterà Persefone di farsi passare e cosa invece non riuscirà a dimenticare?

«Sono Persefone, la dea della primavera, e sono molto contenta che voi siate qui.» La reazione delle anime al suo splendore fu immediata. Passarono dal tremare di paura a inginocchiarsi ai suoi piedi per venerarla. Persefone sentì una stretta allo stomaco, e, quando scattò in avanti, il suo battito cardiaco accelerò. «Oh, no, vi prego.» Si inginocchiò di fronte a una delle anime, una donna anziana dai capelli corti e bianchi e la pelle sottile come carta. Le toccò una guancia, e un paio di occhi azzurro acqua incontrarono i suoi. «Per favore, rialzati con me» (…) «Spero che troverai l’Oltretomba piacevole quanto me.»

La trama è piuttosto semplice e ben strutturata. Non racconta troppo nei dettagli, questo è certo ma si addentra in piccolezze che lasciano abbastanza storditi e, non appena si legge questa, si spera che la storia fra i due non si infranga per sempre. Sicuramente le sorprese non mancheranno ma staremo a vedere cosa ci riserverà questo volume, mano a mano che andremo avanti nel corso della recensione.

La copertina si rifà sia al volume precedente che a quello originale di cui segue la scia. E’ sicuramente un buon punto di partenza il fatto che le copertine non siano state modificate perché hanno una buona fattura e mi piace come sono state pensate e/o come intrigano dal punto di vista visivo. Questa volta si nota uno sfondo bluastro, un cancello grigio e delle rose quasi come se fossero in fiamme: i cancelli dell’inferno? La natura di Persefone che brucia nell’aldilà? Lo scopriremo solo leggendo. Il titolo non è stato modificato, così com’è valso per il primo volume e sono felice che il tutto sia stato ben mantenuto e che la saga continui con questo connubio che seduce e avvince come la storia fra Ade e Persefone ovviamente. Laddove il primo era “Un tocco di oscurità”, qui abbiamo “Un tocco di Rovina” per cui dovremo scoprire da cosa è dovuto.

L’ambientazione e l’epoca sono i medesimi dei volumi precedenti: abbastanza moderno, visto anche la struttura delle divinità e di come il libro viene condotto e l’ambientazione si rifà specialmente sul mondo divino ovvero nel Regno dell’Aldilà seppure ci si alterni col mondo umano e tutto ciò che succede fra Ade, persefone e tutti coloro che si metteranno nel mezzo.

Non aveva importanza il fatto che Sibilla non sapesse della sua Divinità. Non poteva accontentarla. Dopo qualche secondo, Sibilla alzò lo sguardo, incontrando il suo. «Persefone?» «Io non faccio promesse, Sibilla.» Lei si accigliò. «Temevo che lo avresti detto.»

JEMLIN on Instagram: “HADES from A Touch of Darkness series by  @authorscarlettstclair , design is based of… | Hades and persephone, Hades,  Greek and roman mythologyI personaggi di questa storia non sono tanto differenti da quelli che abbiamo incontrato nel primo volume ovvero la parte principale si destreggia principalmente fra Persefone, su cui la storia si concentra quasi esclusivamente, e Ade. Intorno a loro comunque gireranno altri personaggi che faranno la loro parte e non saranno totalmente indifferenti alle vicende ovvero Ermes, il messaggero che si rivelerà molto più sarcastico e pungente, Ecate e Apollo che si rivelerà anche leggermente differente da come immaginavamo potesse essere uno come lui.

Persefone, nonostante la conosciamo molto bene, in questo volume si rivela molto più infantile del solito, testarda e poco incline a tutto ciò che sta accadendo. Così facendo rischia di mettersi contro anche Ade che nonostante ogni sua difficoltà cerca di stargli vicino. Si lascia trascinare nel vortice del sesso e di tutto ciò in cui Ade riesce a coinvolgerla ma finisce per andare anche contro qualche regola degli Dei e finisce per risultare sciocca, quasi una piccola bambina.

 Ade ha delle difficoltà e dei segreti che non riesce a lasciar andare e finisce per nascondere anche a Persefone stessa, che nonostante tutto vuole come sua Regina nell’Oltretomba. E’ una divinità difficile da interpretare ma è anche un personaggio che ha un qualcosa di affascinante e che seduce persino l’autrice. E’ per questo che finisce per risultare oscuro, macabro ma interessante e seducente ma forse è il fascino del proibito o di cose simili che fin dai tempi ci coinvolge e sembra attrarci, quindi è proprio così che finisce per essere anche lui. Non mancheranno le difficoltà anche per lui che lo metteranno in seria difficoltà e parte di questi dipendono anche dai comportamenti della sua futura Regina ma è un personaggio che sicuramente riesce a trascinare buona parte della storia.

La prima regola degli uomini, Persefone, è che sono tutti idioti.

n i k : “You are my weakness, losing you is my greatest...Il perno centrale di questa storia si concentra sulla storia fra le due divinità e sulla comunicazione che c’è fra i due protagonisti oltre a tutto quello che accade che rischia di minare ciò che c’è tra loro. Non a caso, è difficile gestire il tutto senza una buona comunicazione e i due, in diversi casi fanno difficoltà a venirsi incontro. Che, ok le divergenze di pensiero e di opinione su differenti fronti ma in alcuni casi sembra che fra i due ad avvicinarli sia solo il sesso che – per quanto importante – ha una valenza che dura fino ad un certo punto.

Lo stile utilizzato dall’autrice è il medesimo del volume precedente, sempre in terza persona e ci troveremo a leggere una storia che si incentra sempre di più fra gli intrighi e i misteri di ciò che lega le due divinità. In fin dei conti si snoda come una lettura fluida e veloce, senza particolari intoppi ne descrittivi ne di altro, seppur non coinvolgente come speravo.

E’ chiaro che Ade, nel primo volume abbia approfittato in qualche modo dell’ingenuità della ragazza e con il patto di tentare di legarla a sé più di quanto si immaginava persino lei, ma immaginavo che entrambi scendessero a compromessi e si comportassero da persone mature e adulte, cercando di risolvere determinati problemi che vengono a crearsi mano a mano che la storia prosegue. Invece si creano due binari unici che sembrano viaggiare in modo parallelo senza sfiorarsi – o quasi. Ade ha un passato che lo trascina in un vortice di donne e quant’altro oltre tutto il resto che non vi sto a svelare e Persefone che si porta ancora dietro ciò che le è successo in passato con sua madre Demetra, finisce per non crescere ne maturare e a comportarsi come una bambina infantile e immatura: fa dei dispetti, si lascia manipolare e comportandosi in determinati modi rischia di minare anche ciò che prova lui per lei. La relazione, infatti, sembra essere totalmente squilibrata e/o anomala per non dire quasi tossica e non fa bene ne all’uno ne all’altra. Fa da sfondo anche, la mancata comunicazione che i due non hanno e risolvono facendo sesso. Ma, amori miei, non funziona esattamente così.

La trama della storia vera e propria, finisce per perdersi dietro tutte le lamentele di Persefone e tutte le bugie, ripicche e problemi che essa stessa crea e il sesso, che per risolvere tutto ciò che c’è all’interno della relazione fra le due divinità e alla trama stessa. Trovo che, nonostante l’inserimento di nuovi personaggi che alla fin fine sembrano essere loro a creare e a tessere le fila della storia – che altrimenti è caotica e poco funzionale – non ci sia il vero pathos e la vera grinta che mi aspettavo. Non sono rimasta soddisfatta dal volume dal quale mi aspettavo letteralmente di più, specialmente dal personaggio principale che sembra essere entrato in un tunnel oscuro dal quale non sembra aver voglia di uscire. Spero davvero che nel prossimo volume Persefone decida di prendere in mano la situazione e la sua vita, la sua relazione e tutto ciò che ruota attorno a lei e a svegliarsi, in modo da poter rendere magico e potente un volume che – al momento sembra essere solo erotico e nient’altro e che sta rischiando di perdere anche la trama stessa iniziale, che preferivo.

«Combatto da sola le mie battaglie, Demetrio. Fidati, questa storia non finirà bene. I tipi come Kal hanno dei segreti, e io lo demolirò dall’interno.» Un barlume di ammirazione brillò negli occhi di Demetrio, ma le sue successive parole suonarono come una minaccia alle orecchie di Persefone. «Apprezzo la tua determinazione, ma ci sono dei poteri che il giornalismo non può combattere, e uno di questi è il potere che hanno i soldi.»

Questo secondo volume della serie, apre le porte a nuove problematiche e nuovi colpi di scena fra divinità che non passano inosservate ma che, almeno per quanto mi riguarda, non riesce a battere il primo volume anzi, l’ho trovato leggermente ridondante. Consiglio la lettura del primo volume e di questo secondo se amate il romance e l’erotico e la mitologia legata a un fattore di modernità, più che sul retelling a livello di storia narrata sin dai tempi.

Scarlett St. Claire ci seduce e si lascia sedurre dai suoi stessi personaggi rendendo delle divinità qualcosa di moderno e intrigante. Scrive una serie accattivante, sexy e originale seppur questo secondo volume non mi abbia fatto impazzire come è stato per il primo. Un romance che si divide fra umano e mitologico e crea delle aspettative e dei personaggi diversi dal solito. Siete pronti e pronte a scendere nel Regno dell’Oltretomba?

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Vuoi acquistare A touch of ruin e sostenere il Blog? Acquista da Qui: A touch of ruin o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Pensate che possa rientrare tra le vostre preferenze? Avete letto il primo? Vi aspetto come sempre qui! 

A presto,

Sara ©

RECENSIONE SERIE TV # – ELITE (Stagione 6) SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Non chiedetemi perché io abbia continuato a vedere questa serie, perché non ne ho la più pallida idea. Per continuità l’ho portata avanti anche per vedere se finalmente potesse giungere a una fine più che dignitosa. Il problema è che sembra che una fine non ci sia nonostante i protagonisti della prima ondata di stagioni è scomparso del tutto e lascia piuttosto basiti anche se ho notato dei veri e propri cambiamenti importanti all’interno della serie, di cui vi parlerò. Ecco che vi lascio qui tutti i dettagli:

Isadora_Season_6Titolo: Elite

Stagione: Sei

Episodi: 8

Durata episodi: 50 min circa

Trama: Ari, Mencia e Patrick tornano a scuola, decisi a non lasciarsi sopraffare dai problemi famigliari. La nuova discoteca di Isa è inaugurata in pompa magna.

TRAILER


RECENSIONE

GIF di aiuto stressato di NETFLIXLa storia ha inizio laddove era finita la quinta stagione ma questa, già quando era terminata, ci aveva lasciati con un profondo dilemma: Samuel, attaccato dal preside de Las Encinas nella sua abitazione, è effettivamente morto o è ancora vivo? Ed è una delle prime cose che scopriremo all’interno di questa stagione e quali conseguenze ci saranno sulla famiglia e sui tre fratelli e figli del vecchio preside della scuola. Ma facciamo un passo indietro alla vera e propria scena iniziale della stagione che ci consentirà di portarci dietro dei dubbi per tentare di scoprire di chi si tratta: Ivàn, figlio del famoso calciatore Cruz e fidanzato ormai di Patrick, cerca di fermare la macchina che dovrebbe prenderlo per portarlo da qualche parte e invece prende velocità e finisce per investirlo in pieno e il ragazzo rischia la propria vita. Si torna indietro di qualche mese o settimana e si torna tra i banchi de Las Encinas in cui c’è una nuova preside e seguiremo le vicende di MenciaAri e Patrick, troviamo di nuovo IsadoraIvàn ma c’è l’uscita di scena di Philippe. Abbiamo diverse New Entry che seguiremo con nuove problematiche e nuove scoperte ovvero sto parlando di Nico, primo transgender nella serie, Sara e Raul coppia famosa sui social e gli amici che faranno parte della combriccola di Isadora tra cui Rocìo, Bilal e diversi altri con parti minori.

patrivanedit | Explore Tumblr Posts and Blogs | TumpikIl cast di questa sesta stagione ormai si è staccato completamente da quello delle vecchie stagioni tralasciando l’ultimo personaggio che era Samuel che esce di scena e lascia spazio a tutta una nuova serie di personaggi che, come i precedenti, creano una loro storia a se stante con diverse e nuove tematiche da affrontare. Non c’è un personaggio che abbia amato più di altri in questa serie, se devo essere sincera forse Isadora in questa stagione risulta essere più umana, più fragile e si spoglia della corazza da bella e impossibile, questo anche dato dal fatto che è stata violentata nella stagione precedente. Infatti è stato l’unico personaggio che ho sentito più vicino di altri visto ciò che ha subito, in special modo perché si spera ottenga la giustizia che merita. Per il resto Ari finisce per peggiorare e assomigliare sempre più a suo padre, Mencia cerca di aiutare a tirar fuori altri dai problemi e sembra essersi messa su una strada normale e serena e Patrick inizialmente sembra aver trovato l’amore rispetto a come era prima. Per quanto riguarda i personaggi nuovi i problemi personali emergono quasi subito ma non voglio parlarvene per non spoilerare ciò che accade all’interno della serie.

Sad Friend GIF by NETFLIXPer quanto riguarda le tematiche e come vengono affrontate, devo dire che questa forse è una delle migliori stagioni ideate perché rispecchia degli standard attuali e affronta dei temi anche particolari ma con le dovute cautele. C’è il fatto dello stupro e della giustizia, il fatto dell’alcolismo, l’abuso e le molestie in casa, il razzismo e l’omofobia calcistica e le problematiche legate alla transizione e al non sentirsi accettati per ciò che si è e la transofobia. Queste sono state sicuramente gestite nel modo migliore rispetto alle stagioni precedenti che ho trovato si, legate a questi temi ma in perenne difetto visto che la serie si concentrava su tutta una serie di drammi adolescenziali, sul sesso che era una porta aperta e anche troppo in voga, anche se non ne ho mai visto tutta questa necessità di doverlo sbandierare così o trattarlo come se fosse cosa da poco e sull’omicidio di uno o più soggetti che avvenivano all’interno delle varie stagioni.

Angry Fire GIF by NETFLIXIn questa stagione ho avuto modo di avvicinarmi maggiormente a tutti i protagonisti della serie e di vivere con loro il disagio e il problema avuto, avvicinandosi sia ai vari protagonisti e alle loro storie, ma cercando di prendere una parte in tutto questo. Il punto più forte di tutta la serie diventa lo stupro e il fatto che la giustizia non collabori a dovere, come una sorta di denuncia a tutto questo, così come una denuncia quando i genitori non credono a queste cose o dicano di essere più attenti, come se ce la fossimo cercata. Quello che ho trovato un partito preso e una posizione da parte di chi ha strutturato la serie è la conclusione che ha preso Isadora e ha deciso di vendicarla sui suoi aguzzini e, visto il finale e la piega che questi prendono, non sia stata tanto una brutta scelta alla fin fine. Altro punto forte è l’alcolismo di Ari che spera la porti a cancellare i suoi problemi ma, invece di uscirne nel migliore dei modi, finisce per essere esattamente identica a suo padre: fredda e calcolatrice, cosa che non dà il giusto peso a tutto ciò che le accade e non da un significato corretto a tutto ciò che ha passato, anzi, non lotta per ciò che ha subito ma permette anche ad altri di passarci sopra. Nico è  stato un personaggio interessante, solo che non lo avrei minimamente fatto avvicinare ad un personaggio come Ari, distante anni luce, con atteggiamenti e frasi fobiche nei suoi confronti, e non proprio adatto a lui, visto ciò che ha subito e che abbia bisogno sempre più di certezze e non dubbi o di sentirsi umiliato. Ok, questa cosa può permetterle di tirare fuori un lato del carattere che magari non aveva, ma non l’ho trovato esattamente congeniale. Non ho apprezzato particolarmente neanche l’attaccatura di Rocìo ai diritti africani e alla bandiera che porta avanti con Bilal e i suoi amici, che ne hanno passate di tutti i colori e il fatto che poi Bilal finisce per approfittare di tutto per scopi personali, quali i soldi. E’ squallido e l’insegnamento che si dà ai ragazzi per tutto questo lo trovo poco corretto, tutto qui.

Happy Feliz GIF by NETFLIXIn fin dei conti, però, è la prima volta che mi trovo a dire qualcosa di strettamente intellettivo su questa serie che si mostrava sempre sciatta, di una categoria young ma pur sempre di bassa lega e di cui non aspettarsi troppo. Basti infatti vedere anche i trailer delle stagioni precedenti e il trailer della stagione attuale, che differisce totalmente, basta farci caso un minimo. Infatti ho trovato per molti versi questa stagione migliore delle precedenti anche se alla fin fine mi manca qualche personaggio delle serie precedenti e la famiglia di Ari, Patrick e Mencìa non hanno migliorato particolarmente lo standard generale se non in questa stagione. Una stagione da vedere se avete seguito ormai le precedenti, non è il must ma per continuità mi ha fatto piacere vederla. Quello che speravo è che finisse una volta per tutte e invece ci troviamo a dare un continuo con la settima stagione, che non so se verrà prodotta.

Friends Hello GIF by NETFLIX


Cosa ne pensate di questa stagione? L’avete vista? La guarderete? Fatemi sapere, io come sempre vi aspetto qui.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE SERIE TV # – IL SIGNORE DEGLI ANELLI, GLI ANELLI DEL POTERE su Amazon Prime.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui, finalmente! Sono qui con una nuova serie che spero possa incuriosirvi o che l’abbia già fatto visto che molti hanno già avuto modo di vedere questa serie TV. Siete pronti a lasciarvi andare a commenti? Voglio sapere se vi sia piaciuta o meno, sono profondamente curiosa. Ecco che ve ne parlo subito:

6efd298363cd11119bf1b23461e9822e9161cc2790fedfdd7357f9bc789764aa._ri_v_ttw_Titolo: Il signore degli anelli – Gli anelli del potere
Lingua: Italiano (disponibile)
Episodi: 8
Durata: Numero di stagioni: 1
Prima puntata: 1 settembre 2022
Piattaforma: 
Amazon Prime Video
Autori: Patrick McKayJohn D. PayneGennifer HutchisonJustin DobleStephany FolsomJason CahillNicholas Adams
Trama: Gli eroi affrontano la temuta rinascita del male nella Terra di Mezzo, forgiando eredità che vivranno a lungo dopo la loro scomparsa.

TRAILER

RECENSIONE

La storia ha inizio secoli prima l’inizio de Il signore degli Anelli. Galadriel ha perso suo fratello per colpa di Sauron e lei assieme a pochi altri elfi d’Elite parte alla ricerca dell’antico e potente male che sta avvelenando la terra per cercare di vendicarlo e di porre fine alla sua sofferenza interiore e sul male che lo stesso Sauron potrebbe riversare su tutto il resto delle terre. Nonostante le ardite ricerche senza alcuna soluzione, il gruppo che è con Galadriel si arrende e decide di deporre le armi per vivere finalmente la vita tranquilla che gli spetta, lontano dal resto, visto che ormai sono secoli che il male non sembra palesarsi. Ma alla giovane Elfa questo non va giù e nonostante le venga ordinato dal Re degli Elfi di andare nelle lontane terre che le porteranno finalmente pace e prosperità, una volta sulla nave questa si ritrova a fuggire per cercare di portare lei stessa, da sola, a termine la missione. Dall’altra parte, nel mondo, ci sono: i piccoli Pelopiedi in cui Nori e la sua migliore amica sono le ribelli del gruppo e finiscono per scoprire un uomo caduto dal cielo che ha strani poteri e non parla la loro lingua; c’è un elfo solitario, Arondyl che scopre l’avvicinamento di un orda di orchi che comincia a scavare sotto le città del Regno del Sud.  Il giovane Elrond cerca di trovare soluzioni alternative per le sue terre e si rivolge al suo migliore amico nano e futuro Re Durin, con la speranza che possa fornirgli un valido aiuto. In tutto questo le Terre del Sud cominciano ad essere in pericolo, il male non dorme mai.

Cosa sta succedendo alle Terre del Sud? Sauron si sta preparando alla sua ascesa e sta per tornare o sono solo fantasie di una giovane Elfa vendicativa? Cosa cambierà ora che tutto sta cambiando e i popoli rischiano di entrare in guerra uno dopo l’altro?

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I personaggi e il cast non mi sono dispiaciuti e li ho trovati pronti, preparati e sul pezzo. L’unica cosa che non sono riuscita a tollerare è stata la costruzione del personaggio di Galadriel che finisce per essere pesante e ridondante, Ho apprezzato diversi personaggi – di cui si possono comprendere le identità e di chi, invece non si campisce e finisce per essere una sorpresa – e finiscono per essere quelli più gettonati o più seguiti vista la spiegazione e l’importanza che hanno rispetto a tutto il resto dei personaggi.

Sicuramente i punti migliori sono stati quelli in cui vi erano presenti i Pelopiedi che – nonostante sembrino viaggiare su un completo binario a parte – hanno una valenza non indifferente all’interno del mondo in cui sono collocati. Altro punto migliore, ben sfruttato è stato quello di Nùmenor, della Regina reggente e dei personaggi che si aggirano all’interno della città che finiscono per creare curiosità e suspance, cosa che ho apprezzato molto, soprattutto vista la composizione dell’isola e la sua eterea bellezza, in cui sarebbe fantastico vivere vista la sua imponente bellezza. La trama del villaggio guidato dalla donna innamorata di un elfo, è quella che ha finito per incuriosire meno, a mio parere. Oltre che poco credibile per i tempi e il manufatto utilizzato come mera chiave di un’intera parte che sembra muoversi con un unico click, la cosa davvero unica è che l’elfo finisce per essere figo nei suoi movimenti, nella sua agilità, nella sua bravura e nella strategia di guerra e combattimento che lo rendono degno di essere visto. Per il resto questa parte non incuriosisce come dovrebbe e a tratti risulta ridondante. I tratti in cui è presente Galadriel, specialmente agli inizi sono ridondanti però con il diradarsi della stessa e con le cose del caso che le accadono, il tutto si dirada a meno scene e la cosa diventa meno pressante.

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La trama che ci viene presentata non deriva dai manoscritti di Tolkien, come penso sia ben noto a tutti. E’ stata una storia presa dalle Appendici del Signore degli Anelli e rielaborata ai fini sia delle storie successive, sia per dare un qualcosa in più al mondo che tutti conosciamo. Infatti, come si può ben notare anche all’interno della storia stessa non viene mai menzionato il nome Hobbit ma vengono chiamati Pelopiedi proprio perché non sono stati pagati tutti i diritti per l’utilizzo. Quindi è ben evidente che il tutto è stato riadattato a tutta una sequenza di cose che i produttori e gli ideatori avranno studiato in anteprima.

Nonostante non provenga da una struttura puramente Tolkeniana, ho trovato le dinamiche di diverse cose davvero ben costruita e interessante da conoscere: si guardi l’ascesa degli Orchi sulle Terre del Sud e la nascita di Mordor. L’evoluzione che essi stessi hanno avuto passando da coloro che si nascondevano dal sole con pezze e stracci passando attraverso scavi del sottosuolo a orchi corazzati che si muovono alla luce del sole normalmente. Altro che ho trovato interessante è stata l’isola sulla quale vivono gli uomini e sulla quale Galadriel finisce per approdare, fondata dagli elfi e gestita interamente dagli umani: Nùmenor. Queste sono state a mio avviso le cose che hanno creato maggior pathos e che hanno reso la stoia interessante nel susseguirsi degli eventi e nello scoprire diversi personaggi che poi ne daranno vita ad altri, successivamente, che noi conosciamo.

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La lentezza della serie è evidente che i fatti e ciò che viene rappresentato non si svolge in maniera dinamica e veloce, piuttosto si concentra sulla fotografia, sulle scene e sulla visione degli effetti speciali così come della visibilità a livello scenografico sul quale non si può dire che non sia stato fatto un ottimo lavoro. Infatti la serie era sicuramente da guardare con un televisore grande così da immergersi maggiormente all’interno degli ambienti che sono davvero ben costruiti e rendono visivamente.

Il contrappeso a livello della storia, però, è calante e con la sua lentezza piace ma fino ad un certo punto. Può starci nelle prime puntate ma poi mi aspettavo un cambio che è avvenuto ma a passi graduali. Sembra essere una serie introduttiva, visto che ne saranno proposte altre a seguire, successive a queste e devo dire che nel complesso non sono rimasta particolarmente delusa dalla serie, anzi l’ho persino apprezzata. E’ un punto a sfavore, si, ma la lentezza di alcune scene rende comunque interessante la visione del tutto. L’unica cosa che si sarebbe dovuto vedere un po’ di più è la cosiddetta “ciccia”. E’ in fase preparatoria e ok, ma si spiega tutto con le ultime due puntate e si sarebbe voluto vedere di più.

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Ci sono diverse cose che si differenziano totalmente dallo stile Tolkeniano e da tutto ciò che comunque sappiamo dal fantasy classico come ad esempio: la capigliatura degli Elfi che sono contraddistinti da sempre da lunghi capelli e da un portamento etereo ai capelli alla Harry Stiles che lasciano di certo interdetti chi guarda almeno per le prime puntate. Il perché della scelta probabilmente è dato da scelte di tipo monetario e di inclusione su cui si lotta ormai molto. Si veda l’elfo nero, cosa che Tolkien non avrebbe mai pensato di inserire visto che sono sempre stati descritti con pelle diafana e simili, così come una donna/ragazza fra i Pelopiedi a battersi nella sua comunità ed emergere con le sue decisioni, così come la donna del villaggio che finisce per essere colei che detta ordini ai suoi concittadini che sono cose che un tempo non erano immaginabili.

Queste, come anche altre,  sono cose che differiscono totalmente, possono non piacere e creare dei veri e propri dissapori che portano chi guarda a non voler proseguire con la serie. Personalmente ho visto la serie in maniera tranquilla, senza troppe aspettative e nonostante la lentezza di alcune scene e di alcune cose l’ho apprezzata e non mi è dispiaciuta. Il finale inaspettato almeno per quanto riguarda Sauron. Per il resto alcune cose erano facilmente intuibili fin dall’inizio ma per chi è amante della trilogia iniziale figuriamoci se non riesce a comprenderlo ancora meglio!

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Premetto che non finisce per essere la serie del secolo o che mi ha fatto impazzire totalmente ma posso dire che personalmente non mi è dispiaciuta anche se ho sentito e letto cose totalmente differenti sia tra loro che differenti dal mio punto di vista al riguardo. Nonostante questo l’ho trovata una buona serie, godibile per chi ha apprezzato Tolkien e un buon tuffo nel passato per i vecchi fan della saga, con ogni beneficio di prendere la cosa totalmente alla leggere e non con criticità atroci altrimenti perde anche del significato del come – quando – perchè questa serie sia stata sviluppata. E’ ben evidente che non si può ricostruire tutto su ciò che è stato Il Signore degli Anelli ma posso dire di essere comunque rimasta soddisfatta della serie dopotutto.

Vi consiglio la visione se avete seguito il Signore degli Anelli e volete ancora una volta ritrovarvi nel suo mondo unico e fantasy ricco di creature e misteri con cui solo Tolkien riusciva a coinvolgerci.


Cosa ve ne pare? L’avete vista? Vi è piaciuta? Fatemi sapere, io ne sono davvero curiosa ovviamente di avere vostre opinioni.

A presto,

Sara ©