SEGNALAZIONE #90 – E ALLA FINE C’E’ VITA DI DAVIDE ROSSI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi porto con me una nuova segnalazione e la porto di mercoledì perchè sono in arrivo tantissime altre novità per voi. Un libro uscito da qualche mese per una piccola casa editrice che sembra molto interessante. E quindi, spero possa incuriosire anche voi. Eccolo qui:

Risultati immagini per E alla fine c'̬ la vita" - Pubblicazione : Maggio 2018 - Autore: Davide RossiTitolo: E alla fine cՏ la vita
Pubblicazione : Maggio 2018
Autore: Davide Rossi
Casa editrice: Apollo Edizioni
Pagine: 180
Prezzo: 9 euro
SinossiMarco si sveglia dopo l’ennesima notte di eccessi. Marianna vomita in un bagno
dell’università. Mario si ritrova bloccato in un letto di ospedale. Marika finisce a
letto con un professore. Tante vite che si bruciano, annientandosi con tutto ciò che è legale ed illegale, alla ricerca disperata di un’altra boccata di ossigeno. – Quale futuro mi riserva la vita?- pensa senza mai dirlo Marco. Osserva Marika, invece della lezione, fantastica su di lei, se ne innamora. Si innamora dell’idea di vita con lei. La insegue durante una delle mille feste, salvo perderla per sempre. Marianna vive la propria vita senza limiti. Si concede ai ragazzi. Ama le griffe, l’estetica, l’apparenza le illude la vita. La realtà le serve il conto facendole scoprire che aspetta un bambino. È innamorata di Marco, ma la loro relazione è finita lasciando dei conti in sospeso fra i due. Ora aspetta un bambino, e pensa sia suo. Mario frequenta l’ateneo da pendolare. Ha un’esistenza quieta e fatta di pochi fronzoli. Ha litigato con Marco perché ha frequentato Marianna. Ora, dopo un malore, la malattia e l’ospedale capisce che la vita è molto di più che tenersi a galla. Marika è una ragazza spagnola, arrivata a Pavia grazie ad uno dei tantti
progetti Erasmus. Lavora e studia. Una routine che non le lascia grande spazio per
una vita sociale amplia. La rottura con Jorge la spinge ad intraprendere un viaggio
nei party bagnati dall’alcol e animati dalle droghe. Finirà in coma dopo un
incidente stradale. Si riprenderà qualche giorno dopo, desiderosa di cancellare
quella parentesi frenetica dai suoi ricordi.  Un caleidoscopio su tante giovani vite, intrappolate dall’ansia di vivere la vita al massimo. Il raggiungimento dell’abisso li spingerà a riemergere, obbligandoli a prendere decisioni drastiche.
Introduzione del romanzo letta da Valter Zanardi

BIOGRAFIA

Davide Rossi è nato il 18/01/1985 ed è cresciuto in un piccolo paese della
provincia di Pavia, Sant’Angelo Lomellina.
Nonostante gli studi di natura prettamente scientifica, continua a coltivare due
grandi passioni che lo accompagnano fin dalla tenera età: il cinema e la scrittura.
La stesura di varie sceneggiature rappresenta dunque un’evoluzione naturale e una
di queste, scritta a sei mani, risulta nel film “Benvenuti a casa Verdi” del 2013
(Muccapazza film).
Parrallelamente all’esperienza cinematografica inizia una fase di sperimentazione
che l’ha portato a partecipare a diversi concorsi letterari con racconti brevi, poesie
e saggi. “E alla fine c’è la vita” nasce in seguito, e dall’unione, di tutti questi percorsi.


Cosa ve ne pare? Vi interessa? Vi piace? Aspetto vostre opinioni!
A presto,
Sara ©
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SEGNALAZIONE #89 – LE CENERI DELLA FENICE, THE FADE DI JANE FADE MERRICK.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui con una nuova segnalazione che spero possa interessarvi. Vi parlerò di questo libro più avanti visto che lo leggerò e vi farò una recensione. Sono davvero curiosa e spero possa incuriosire anche voi. Ecco tutti i dati:

Risultati immagini per Le Ceneri della Fenice - The Fade"Autore: Jane Fade Merrick
Titolo: Le Ceneri della Fenice – The Fade
Genere: Narrativa generale | Slice-of-life | Donne contemporanee
Età: +14
Pagine: 196
Formato: 15x21cm
Editore: Youcanprint (autopubblicato)
Prezzo: € 13,00
Ebook: € 2,99
TramaFade è una ventiquattrenne che vive per strada fra i disagi e i pericoli di una metropoli che ingoia chiunque non tenga il passo con il suo ritmo, con l’unica compagnia di un paio di rollerblade malandati con i quali tenta la fuga dalla sua stessa realtà e un coltello da cucina che brandisce contro chiunque rappresenti un pericolo. Per una serie di coincidenze, che poi coincidenze si scopriranno non essere, incontra un bambino dallo sguardo stralunato e i capelli tinti di rosa che comincia a seguirla dappertutto nel vano tentativo di stringere amicizia con lei. Il ragazzino si presenterà come Jag e, dopo averla messa alle strette, le proporrà di partire insieme a lui per raggiungere una delle band più popolari del pianeta: i Momuth – di cui è fan sfegatato – per diventare il loro finanziatore maggioritario. Con stupore della ragazza, il moccioso mostrerà di avere mezzi e liquidità per attuare il suo strambo piano. Arrivati a destinazione incontreranno Nef, leader della band, il quale entrerà a far parte di un gioco più grande di lui. “Le Ceneri della Fenice – The Fade” si impernia sull’aspetto introspettivo dei personaggi e i loro modi diametralmente opposti di confrontarsi con se stessi per relazionarsi col mondo circostante. La forzata coesistenza dei tre protagonisti li spingerà ad affrontare una diversa visione della realtà, a rivedere le proprie radicate convinzioni e a reagire di conseguenza. Si toccano temi quali la vita, la morte, le difficoltà all’uniformarsi alle regole societarie, la consapevolezza delle proprie scelte e la volontà di portarle a termine.

Personaggi

Fade – Età: 24
Il suo vero nome è Jane Merrick ma questo nessuno lo sa. Se ne va in giro per la città su dei rollerblade malandati, rubando per sopravvivere e portando con sé un coltello da cucina per minacciare chiunque provi ad avvicinarla. Scontrosa e sfuggente, le è stato affibbiato il soprannome “The Fade”. Spesso si accrocca una ridicola acconciatura a metà strada fra il punk e il freak, che la gente trova utile per avvistarla da lontano e cambiare strada. Sulla gamba sinistra una spettrale cicatrice le ricorda ogni giorno chi è e perché si trovi in quelle condizioni. Incontrerà Jag, ragazzino petulante che le metterà sottosopra la vita.

Jag – Età: 10
Il suo vero nome è Nathan Obraz, ma si presenta a tutti col nome di Jag.
Iperattivo e petulante come dovrebbe concernere a un moccioso della sua età, se non fosse che se ne va in giro con i capelli tinti di rosa, un camice da scienziato in miniatura e un sorriso da psicopatico stampato sul volto. Nonostante la sua giovane età, ha ben chiari gli obiettivi nella sua vita, purtroppo questi prevedono lo stravolgimento delle vite altrui solo per soddisfare i suoi primordiali capricci di bambino.

Nef – Età: 34
Nome completo Neffen Shaw. Componente di una band musicale di fama planetaria conosciuta con il nome di Momuht e, come tale, se la tira da morire. Si incasina l’esistenza per un messaggio lasciato su internet da ubriaco, un messaggio talmente strambo che non si sarebbe mai aspettato che qualcuno lo potesse aver letto e decifrato. Si dovrà ricredere il giorno in cui Jag e Fade entreranno con prepotenza nella sua vita, ritrovandosi a dover gestire un bambino con manie di onnipotenza e un’ingestibile stramba sui roller. Praticamente non capirà niente di cosa sta accadendo fino alla fine
del romanzo. Momuht La band di Nef è composta da esseri di specie faunistica senziente e si chiamano rispettivamente Ted, Joanna e Jess.

Ted è il chitarrista e colui che compone gran parte delle canzoni, è emo da far schifo, con perenne ciuffo spiaccicato davanti alla faccia che sembra che l’abbia leccato una mucca, è in continuo conflitto verbale con Nef causa opposte visuali di vita, viene sgridato in continuazione. Però è bravo a suonare. Ha una tresca segreta, ma non troppo, con Joanna.

Joanna è la cantante. Piccola e grintosa, vagamente goth nel look, ama tutto quello che è riferito alla cultura giapponese (in altre parole il cibo e i cartoni animati), per questo le è stato appioppoato il soprannome di Sushi. Sta sempre appiccicata allo smartphone per messaggiare, ma quando canta lo fa per bene.

Jess è il batterista spilungone. Ha un’ego smisurato (persino più di quello di Nef), è sboccato e dice chiaramente quello che pensa in faccia (e la maggior parte delle volte ciò che pensa è offensivo). Anche se ha il ritmo nel sangue, ha un debole per la musica classica.

Immagine correlata

L’autrice

Jane Fade Merrick è lo pseudonimo che usa l’autrice nel tentativo di rimanere anonima.
Scrittrice per diletto, crede nel self-publishing come reale mezzo di pubblicazione, non come mero ripiego alle case editrici tradizionali.

Dove trovarlo 
Gratis e completo: https://www.wattpad.com/user/janefademerrick
Cartaceo e ebook

Youcanprint: https://www.youcanprint.it/fiction/fiction-generale/le-ceneri-della-fenice-the-fade-9788892646766.html

Feltrinelli: http://www.lafeltrinelli.it/libri/jane-fade-merrick/2145923
Amazon: https://www.amazon.it/ceneri-della-fenice-Fade/dp/8892646761
IBS: https://www.ibs.it/ceneri-della-fenice-the-fade-libro-jane-fade-merrick/e/9788892646766


Cosa ne pensate? Fatemi sapere se interessati e se vi ha colpito! Io sono qui che aspetto opinioni!

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #88 – SENZA FAR RUMORE DI RICCARDO CASTIGLIONI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi apro la settimana con una nuova segnalazione perchè ho tantissimi eventi per voi e questo articolo è stato anticipato e spero che vi interessi. Vi riporto tutti i dati e per i più curiosi in fondo c’è anche l’estratto! Ecco qui:

Risultati immagini per Senza far rumore riccardo castiglioniTitolo: Senza far rumore

Autore: Riccardo castiglioni

Copertina flessibile: 272 pagine

Editore: La Ponga (30 giugno 2017)

Collana: Nessun alibi

Lingua: Italiano

ISBN-10: 8897823610

ISBN-13: 978-8897823612

Link acquisto: QUI

Pagina Facebookhttps://www.facebook.com/SFR.SenzaFarRumore/

SINOSSI: Una vita senza far rumore quella di Antonio, anziano insegnante di Liceo, con l’unica compagnia di Lele, suo amico di sempre. La vita di Antonio cambia quando conosce online Claudia, giovane studentessa universitaria amante dei libri come lui, ma un equivoco interrompe la loro amicizia. Antonio dovrà però rintracciarla quando un’ombra minacciosa ricompare dal passato. Antonio è costretto a lasciarsi alle spalle la sua esistenza apatica e senza scosse per fare una cosa per lui impensabile: diventare un “uomo d’azione”.

Risultati immagini per Senza far rumore riccardo castiglioniBREVE BIO

Riccardo Castiglioni è nato nel 1971 a Busto Arsizio, dove risiede. Laureato in Economia e Commercio, è direttore finanziario di una società del settore Ottico. E’ sposato e ha due figlie. Senza Far Rumore, il suo romanzo d’esordio, è stato selezionato per concorrere al Premio Scerbanenco 2017.

ESTRATTO

Nessuno si ricordava a lungo di lui: lo sapeva bene da tempo. Era un uomo a basso peso specifico, come si definiva con una punta di autoironia. Di quelli che percorrono le pagine del mondo senza fare rumore, incapaci di lasciare una traccia. Questa etichetta lo aveva accompagnato per tutta la sua esistenza adulta. Non avrebbe saputo dire quando la sua rarefazione fosse cominciata: era sempre stato un ragazzo timido, forse poco incline all’ottimismo ma capace di farsi trascinare dagli altri quando era il caso. Della sua giovinezza rammentava momenti di vera allegria, briciole di spensieratezza; perfino sporadici attimi di brillantezza come in quelle estati in campagna, ospiti nella casa di nonna. Una combriccola di cugini di vario grado che gli piaceva capitanare in un mondo di soli bambini di cui lui era il maggiore, ciò che ne faceva il più alto in grado. Una vita normale – quella che a lui appariva normale; solo, forse, un po’ troppo monotona. Dopotutto, rifletté, la vita e le sue cadenze non erano quasi cambiate nei suoi primi sessantadue anni. Aveva trovato rifugio nella scuola che aveva frequentato: prima come studente, poi in veste di insegnante. Con gli anni era divenuta la sua vera casa; forse più ancora del minuscolo alloggio su due piani nella casa di corte dove aveva sempre vissuto e che aveva riscattato dopo anni di affitto. La scuola lo aveva accolto nel suo grembo materno e lui vi si era lasciato cullare come un figlio. La sua esistenza era stata una lunga teoria di eventi ripetitivi: scuola da lunedì a sabato, riposo e visite parenti la domenica. Da un settembre a un altro passando per Ognissanti, Immacolata, Natale, Capodanno, Carnevale, Pasqua, Venticinque Aprile e Primo Maggio. Primo e secondo quadrimestre in un fiato. L’Estate, che sembrava non dovesse finire mai e che invece cedeva presto il posto alle brezze di settembre. Lungo il fluire immutabile degli anni scolastici il Professore aveva attraversato l’adolescenza, era diventato un giovane adulto e poi un adulto meno giovane. Infine aveva cominciato a invecchiare, ingrigendo e quasi scolorendo insieme ai muri intonacati delle aule che conosceva così bene.


Cosa ne pensate? Vi piace? Io come sempre aspetto le vostre opinioni e vi mando un abbraccio.

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #87 – ANIME SBAGLIATE, DESTINI INCROCIATI DI ELISA CRESCENZI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

 Come state? Vi siete divertiti in vacanza? Io sono di nuovo qui con delle nuove letture che ci tengo a proporvi e che spero possa piacervi. Eccolo qui:

Titolo: Anime sbagliate destini incrociati
Autore: Elisa Crescenzi
Editore: Autopubblicato
Data di uscita: 28 Luglio 2018
Pagine: 432
Formato: Cartaceo
Prezzo:
Link d’acquisto: https://amzn.to/2MIHEDY
TramaTic Tac…Tic Tac…
Dicono che la vita sia solo questione di tempo, ma c’è chi non ne ha mai abbastanza.
Giulia, ventuno anni e un grande dolore alle spalle, sta cercando di costruirsi una vita, di riempire quel maledetto vuoto, che sente dentro ogni volta che ripensa alla sua infanzia.
Tutti abbiamo uno scheletro nell’armadio che teniamo ben nascosto dagli sguardi indiscreti, esattamente come Stefano che si nasconde dietro troppi tatuaggi e due grandi occhi chiari, mostrando solo ciò che le persone vogliono vedere. Due vite opposte, così diverse che il loro incontro li lascerà con una strana sensazione ad arrampicarsi addosso.
Bisogna sempre tenere gli occhi bene aperti, perché un giorno, la parvenza di stabilità che hai dato a ciò che ti circonda, e a te stesso potrebbe crollare miseramente con un soffio di vento. Un passo falso e tutto quello che avevi costruito con tanta fatica potrebbe essere spazzato via, a quel punto sarai tu a dover decidere che strada prendere.
Un intrecciarsi di storie e di persone, daranno la possibilità a Giulia e Stefano di costruirsi una vita e non di rifugiarsi nei ricordi. Sarà l’amore, quello vero, quello dannato ma forte, che la salverà… che salverà entrambi da loro stessi.


Cosa ne pensate? Fatemi sapere con le vostre opinioni cosa ne pensate!

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #86 – SE NON AVESSI PIU’ TE DI LAURA COSTANTINI E LOREDANA FALCONE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi i nuovo qui con delle segnalazioni per voi. Sono felice oggi di portarvi questo libro che era un po’ che dovevo parlarvene ma ho sempre tantissime segnalazioni e come ben sapete ne smaltisco una a settimana quindi ci vuole tempo. Finalmente ho recuperato anche questa e ve ne parlo sperando di incuriosirvi. Ecco qui:

Risultati immagini per se non avessi più te di loredana falcone e laura costantiniTitolo: Se non avessi più te
Autrici: Laura Costantini e Loredana Falcone
Anno di pubblicazione: 2018
Pagine: 113 cartaceo, 118 ebook
Editore: autopubblicato
Prezzo: 5,20€ cartaceo su Amazon, 1,99€ ebook su Amazon, gratis in ebook per chi si
iscrive alla newsletter delle autrici (link: http://www.lauracostantini.it/se-non-avessi-piu-te-ebook-in-omaggio/)
Abstract: Vittoria Arduini ha vissuto una vita intera cullandosi il rimpianto per la più difficile delle scelte. Ma la musica che ama, le vecchie canzoni italiane che ascolta tutti i giorni dall’altoparlante quasi esausto di una radio, ha un potere che nessuno può immaginare. E se un ricordo è legato a una canzone, quella canzone può diventare una porta. Basta avere il coraggio di varcarla per capire che non saranno i capelli bianchi e l’incomprensione della famiglia a impedirle di riprendere in mano la propria vita.

BIOGRAFIA

Laura Costantini e Loredana Falcone scrivono insieme dai tempi del liceo (classico) e non hanno mai smesso. Non si dividono personaggi e capitoli. Scrivono insieme nel vero senso della parola, incontrandosi una volta a settimana, tutte le settimane, cascasse il mondo, e mettendosi davanti a una tastiera nella cucina di Lory. Narra la leggenda che sfiorino la telepatia e che alle volte si spaventino, loro per prime, della sintonia raggiunta. Laureate entrambe in Lettere, indirizzo storia moderna e contemporanea, hanno dato ai loro romanzi due caratteristiche fondamentali: documentazione accurata e protagoniste femminili. Nei generi, invece, hanno sempre spaziato.

Estratto: “Quella radio era l’unica battaglia che avesse vinto”

Con gli occhi umidi di pianto, Vittoria fissava l’alone di grasso rossiccio che il sugo aveva lasciato sull’acciaio immacolato del lavello. Si chinò per prendere lo sgrassatore, ma un’improvvisa fitta lombare e  la consapevolezza che anche quel gesto sarebbe stato il pretesto per l’ennesimo conato di rancore da parte di sua figlia, le diedero la spinta a desistere. Lasciò tutto com’era per andare a cercare conforto dalla sola amica nelle lunghe giornate di solitudine: una vecchia Radiomarelli. Era stato suo marito, Mario, a regalargliela il giorno che aveva compiuto trent’anni. Da quell’altoparlante dietro la griglia di plastica un tempo dorata aveva ascoltato la musica dell’Italia che cambiava. Si era affezionata al guscio di bachelite, alle manopole stinte dall’usura, alla difficoltà di individuare le frequenze con la sola guida di un ago cursore rosso. Quella radio era l’unica battaglia che avesse vinto tra le tante combattute con Lidia, il riconoscimento del suo diritto di cittadinanza in quella casa. Sua figlia aveva tentato più volte di convincerla a disfarsi del residuato bellico in favore di un apparecchio digitale che si intonasse all’arredamento ipertecnologico della cucina. Ma non l’aveva spuntata. La Radiomarelli era rimasta al suo posto. Il cursore fisso sull’unica stazione che trasmetteva canzoni delle quali fosse in grado di capire il testo e che ogni tanto le regalava il brivido di un ricordo. Come accadde in quel momento quando la voce potente del ragazzo di Monghidoro riempì il silenzio sulle note di Se non avessi più te, meglio morire…

Estratto: “Era vestita esattamente come il giorno che gli aveva detto addio”

Il tailleur, sotto il paletot color pervinca, era il suo preferito. Quello in lana spigata color panna, dal giacchino a sacchetto sulla gonna stretta al ginocchio. Era vestita esattamente come il giorno del suo ultimo appuntamento con Alberto. Il giorno che gli aveva detto addio. Nello specchio i suoi occhi, intonati al paletot, videro il volto di una bella donna di trent’anni, truccata con l’eye-liner e il rossetto opaco, con i capelli biondi acconciati a banana a mettere in risalto gli orecchini di madreperla, l’unico regalo che avesse accettato dal suo unico e vero amore. A Vittoria mancò l’aria e dovette appoggiarsi al bancone. “Signora Arduini, si sente male?”, chiese sollecita Lia abbandonando la cassa per sorreggerla. Alfredo uscì da dietro il bancone e le offrì una sedia e un cordiale. Il solo odore del liquore le diede la nausea. Rifiutò con garbo. “È passato”, riuscì a dire. “Deve essere stato il freddo.” “Sicura?” Il sorrisetto malizioso che accompagnò il ritorno di Alfredo al suo posto fu illuminante e rischiò di darle il colpo di grazia.
“Beh, che ci sarebbe di male?”, la difese Lia. “Ormai i primi due sono grandicelli…”
La voce le giungeva come da un mondo lontano. E in fondo quello era un mondo lontano, un mondo che apparteneva al passato. Non riusciva a capire come potesse essere accaduto. Forse era morta nella sua cucina e  ciò che stava vivendo poteva essere il suo personale purgatorio. Oppure era scivolata, sull’onda della voce di Gianni Morandi, in uno di quei mondi paralleli di cui aveva sentito parlare a Voyager.

Estratto:“Anche la realtà può avere un lieto fine”

Le luci dell’intervallo si accesero insieme alla brace delle loro sigarette. Vittoria aveva fumato da ragazza, per lo più di nascosto. Dopo il matrimonio Mario le aveva chiesto di smettere e lei lo aveva assecondato nel ritenere quel vizio poco femminile. Con Alberto si sentiva libera di trasgredire e di godersi l’aroma della candida Muratti che Alberto le aveva acceso con un Ronson cromato. “…che sciocchezza.” Le parole di lui la distolsero dall’osservazione del fumo che si srotolava verso l’alto soffitto. “Cosa?” “Il film intendo. Sappiamo bene come andrà a finire.” “Forse siamo qui per questo, perché i film d’amore finiscono sempre bene.” “Anche la realtà può avere un lieto fine.” “Davvero? Nessuno ti spiega mai cosa succede dopo il bacio appassionato e il viva gli sposi quando la quotidianità spegne la passione.” Alberto la costrinse a voltare il viso dalla sua parte. “Non deve essere sempre così”, obiettò.
Un lampo di tristezza attraversò gli occhi color pervinca. Se c’era una cosa che Vittoria aveva ben chiara in mente era l’usura che la vita imprimeva sugli esseri umani e sui loro sentimenti. Il tempo stendeva una patina di ruggine su ciò che si era stati, su ciò che si sarebbe voluto essere, su ciò che si credeva di aver provato. Forse quella che stava vivendo non era una seconda occasione, ma solo la dimostrazione che aveva custodito un rimpianto  inutile. Guardò Alberto come se lo vedesse per la prima volta, sperando di trovarlo meno bello, meno perfetto, meno desiderabile di quanto i suoi ricordi lo avessero conservato. “Io ti amerò come ti amo oggi perché mi sei necessaria come l’aria che respiro”, lo sentì sussurrarle contro l’orecchio. Sorrise. “È bello sentirtelo dire anche se non è vero. Il tempo guarisce tutto e nessuno di noi è veramente necessario agli altri… io lo so.”

Estratto video

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Cosa ve ne pare? Fatemi sapere con i vostri commentini, che io vi aspetto, come sempre!

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #85 – VANIGLIA FRANCESE DI ENRICA POLEMIO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Ecco qui per voi una nuova segnalazione. In genere la posto sempre di venerdì ma di agosto mi si incasina tutto non avendo una certa assiduità con il PC quindi oggi vi mando la segnalazione e nei prossimi giorni riceverete delle belle recensioni che spero vi piacciano molto.  Intanto eccovi qui un piccolo libro di poesie che ritengo davvero interessante e che vi recensirò entro la fine del mese:

 

Autore: Polemio Enrica

Titolo: Vaniglia francese

Casa editrice: LB edizioni

Anno di pubblicazione: 2018

ISBN: 9788894831191

Pagine: 64

Prezzo: euro 8,00

Sinossi: Vaniglia francese ovvero la raccolta di poesie e di versi scritti da Enrica Polemio, la più giovane autrice della LB edizioni. Un libro semplice ed elegante, da leggere d’un fiato e poi sfogliarlo pagina dopo pagina, concedendosi il tempo e il gusto di ritrovare quei suoni, quelle musiche e quelle domande che hanno ispirato i tanti bei versi in esso contenuti.


Cosa ne pensate? Siete curiosi? Anche io, ve ne parlerò non appena lo leggo!

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #84 – UNA LETTERA COI CODINI DI CHRISTIAN ANTONINI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi porto con me un libro che mi ha colpito appena ho avuto modo di notarlo e ve lo segnalo nella speranza che possa piacervi. Ringrazio l’autore per avermi fornito tutti i suoi dati ed ecco qui che ve ne parlo:

Risultati immagini per Christian Antonini Una lettera coi codiniAutore: Christian Antonini
Titolo: Una lettera coi codini
Età: +10
Collana: Colibrì
Pagine: 288
Editore: Giunti
Prezzo: € 8.90
In libreria dal: 28 marzo 2018
Trama: Johanna Pearson (12 anni) è la figlia di un ingegnere ferroviario americano che
lavora a Città del Messico. Per metterla al sicuro dalla Guerra Civile, il papà si serve di un
cavillo nel regolamento della posta ferroviaria: la spedisce oltre la frontiera! Affrancata con francobolli sugli abiti, Johanna viene fatta salire a bordo di un convoglio speciale, dove viaggia nel vagone postale, accudita dal personale, con cui fa presto amicizia. In particolare con Chico, un giovane valletto e Carbòn, il vecchio macchinista. Il viaggio è lungo e difficoltoso. Johanna impara a fare il valletto e scopre i trucchi di Carbòn per guidare la locomotiva. A metà strada, però, ecco l’imprevisto: a bordo del treno salgono dei guerriglieri capeggiati da un omone con grandi baffi (Pancho Villa) che scortano un vecchio americano molto malato, il vecchio giornalista Ambrose Bierce. Nel corso di un viaggio ricco di emozioni, complotti e segreti, Johanna vive una grande avventura (e il lettore con lei).

Temi: il libro tocca il tema del viaggio e della crescita, della famiglia e dei sogni personali. La protagonista non è una principessina in pericolo, ma una ragazzina sveglia e simpatica che stringe amicizia facilmente e che si comporta in base a valori morali ben definiti. La presenza di rivoluzionari e personaggi storici (Villa e Bierce) permette di illustrare il tema della lotta per i diritti, dell’uguaglianza, dell’importanza di prendere posizione. La presenza della nascita di una storia d’amore tra un giovane soldato di Villa e una soldatessa che sogna di diventare bibliotecaria offre alla storia una profondità e una chiave di lettura
ulteriore.

La collana:”Colibrì” è la collana di narrativa rivolta ai ragazzi dai 7 ai 10 anni, con tre
diversi livelli di competenza per lettura. Tra i suoi autori annovera scrittori tra i più amati e affermati del panorama italiano, per una varietà di temi e generi. Per volare liberi tra le pagine!

L’autore

Christian Antonini è stato curatore e ideatore di giochi, ha lavorato in campo
giornalistico e come traduttore. Oggi si occupa di comunicazione e social media.
Dal 2007 vive e lavora a Introbio, in provincia di Lecco, con la sua famiglia, cinque gatti,
un cane e il piccolo esercito di personaggi dei suoi romanzi.
Con il suo esordio nel mondo della letteratura per ragazzi avvenuto con il romanzo
Fuorigioco a Berlino (Giunti), Christian Antonini è stato finalista per il premio La lettura ti fa grande di Calimera, candidato al Premio Strega Junior e ha vinto il Premio Selezione
Bancarellino e il Premio Il Gigante delle Langhe.


Cosa ve ne pare? Vi piace? Personalmente tantissimo e lo leggerò di sicuro ^^. Voi cosa ne pensate? Fatemi sapere!

A presto,

Sara ©