RECENSIONE #161 – U4. KORIDWEN DI YVES GREVET.

BUON POMERIGGIO PICCOLE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Oggi sono qui per proporvi un nuovo romanzo, stavolta edito Garzanti, che ringrazio per avermi permesso la lettura. Trovate la tappa del BlogTour relativo a questo libro QUI se ve lo siete perso. Per il resto ecco qui la recensione di questo libro, purtroppo non positiva:
27497860_10216247430084783_841778513_nTitolo: U4. Koridwen
Autore: Yves Grevet
Editore: Garzanti
Genere: Distopico
Data di uscita: 1 marzo 2018
Link d’acquisto: http://amzn.to/2pfGwel
In un mondo colpito da un virus mortale, il destino dell’umanità è in mano a quattro ragazzi
Trama: Il mondo è popolato solo da adolescenti dai 15 ai 18 anni. Gli unici sopravvissuti fino ad ora al virus U4. Tra loro Koridwen che vive in una fattoria isolata in Bretagna. La ragazza piano piano da sola prova a rimettere in piedi la sua vita. Fino al giorno in cui tutto cambia. Fino al giorno in cui scopre di essere la prescelta per fermare il virus nella sua corsa mortale. Koridwen non capisce perché abbiano pensato proprio a lei. Ma non può non rispondere all’appello di quel messaggio misterioso: deve trovarsi il 24 dicembre a mezzanotte sotto l’orologio più antico di Parigi. Koridwen ha paura, eppure sa che c’è un’unica cosa che può darle la forza per affrontare il suo destino: il ciondolo che sua nonna le ha regalato che si rivelerà un fondamentale talismano. Quello che trova arrivata nella capitale francese è una realtà totalmente nel caos: il cibo scarseggia, le comunicazioni sono impossibili, non c’è elettricità e i monumenti più importanti della città come la Torre Eiffel, l’Arco di trionfo e il Sacro Cuore vengono presi d’assalto. Koridwen deve fare di tutto per proteggere la sua vita e raggiungere il luogo dell’appuntamento. Ma non è sola. Con lei altri tre ragazzi che come lei sono i prescelti: Jules che ha tra le mani segreti che non può svelare; Stephane che è convinta che il padre medico non sia morto e Yannis pieno di voglia di vendetta per la morte della sorellina. Tutti insieme sono l’unica salvezza per l’umanità.

RECENSIONE

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La storia ha inizio con la una notizia sul virus U4 e di come si diffonde in Europa. Un messaggi arriva ai giocatori di Warrior Of Time prima che la corrente si stacchi definitivamente: Koridwen è una dei 4 Esperti di WOT e deve recarsi a Parigi il 24 Dicembre a mezzanotte assieme a Jules, Yannis e Stephane. Gli unici sopravvissuti all’epidemia sembrano essere gli adolescenti e Koridwen si ritrova a vivere da sola nella sua fattoria di famiglia con l’unica compagnia degli animali. Per combattere la sua solitudine va a cercare suo cugino Max e lo salva portandolo con se in viaggio verso Parigi, verso l’ignoto che li attende. Ben 541 chilometri in cui ne va della salvezza di tutti.

Cosa succederà a Parigi? Perchè i 4 ragazzi hanno ricevuto questa mail? Chi ha diffuso questo virus? Cosa succederà alla nostra protagonista?

Da: Game master A: Esperti Questo è probabilmente il mio ultimo messaggio. Poco alla volta, le connessioni stanno saltando in tutto il mondo. Tenete viva la speranza. Siamo pur sempre i Guerrieri del tempo. E io conosco il modo per tornare indietro. Lo conosco da sempre. Ma non posso farlo da solo. Ho bisogno di voi. Insieme potremo riscrivere il passato ed evitare così la catastrofe. Credete in me, credete in voi e sconfiggeremo il più potente dei nemici: il virus. Ci vediamo il 24 dicembre, a mezzanotte, sotto il più antico orologio di Parigi. Khronos

La trama è ben scritta ma forse un tantino troppo dettagliata. Avrei sicuramente decimato le righe e l’avrei resa più leggera ai fini delle spiegazioni. Sulla trama tenderei ad essere diretta e dritta al punto invece in alcun punti si è divagato troppo, secondo mio parere. Però almeno non ci sono spoiler, questo posso garantirlo.

La copertina, personalmente non mi fa impazzire, ma almeno è stata mantenuta come l’originale e questo devo dargliene atto. Non pensavo, sinceramente, che la Garzanti avrebbe pubblicato libri di questo genere visto che si orienta quasi sempre su altro ma sono felice che sia stato portato da loro un genere diverso e che abbiano mantenuto tutto così com’è senza stravolgere nulla. Per il titolo, vale lo stesso che per la copertina. E’ stato mantenuto come l’originale e non posso dire nulla su questo. U4 è il virus che si diffonde nel mondo e Koridwen è la protagonista di questo libro, uno dei quattro di questa saga.

L’ambientazione si muove tra un piccolo paese della Bretagna, Ménesguen, vicino a Morlaix, dove Koridwen vive alle strade di Parigi, in cui gli Esperti come lei sono stati reclamati per cercare di risolvere quanto gli è possibile. L’epoca sembra essere post-moderna, quindi diciamo ai giorni d’oggi ma in un futuro apocalittico.

Tace un istante, quindi mi chiede: «E tu, Kori? Tu a cosa ti aggrappi?». Esito a darle una risposta che non ho mai formulato nemmeno a me stessa. Temo che esprimendola ad alta voce possa capire quanto sono assurde e vane le ragioni che mi hanno portata a Parigi. «Mi aggrappo alle parole di mia nonna, che mi ha detto che avevo una missione da compiere, che la vita dell’umanità dipendeva da me… e che di conseguenza non avevo il diritto di morire.» Non oso sollevare la testa per paura di cogliere un lampo di pietà o di scherno nei suoi occhi. Camille mi parla invece con dolcezza, con un tono che mi sembra sincero: «Una settimana fa, se tu non fossi intervenuta, la mia vita e quella di Nico avrebbero potuto finire dentro un R-Point. Quindi fai bene a credere alle parole di tua nonna».

I personaggi durante il corso della lettura sono stati diversi ma i principali, senza ombra di dubbio sono stati essenzialmente due.

Koridwen è la protagonista principale di questa storia, come vi avevo già descritto anche nella tappa del BlogTour riguardante questo libro, è una ragazza che si ritrova in qualcosa più grande di lei. Un personaggio perlopiù incompreso. E’ fragile ma allo stesso tempo forte e riesce in tutto quello che fa – cosa che trovo in un personaggio sopratutto principale una cosa poco produttiva e poco realistica ma ve ne parlerò più avanti.

Max è il cugino di Koridwen e sarà con la protagonista per per tutto il viaggio durante il corso del libro, o quasi almeno. Max è più d’impaccio che di aiuto ma sarà una spalla su cui contare e su cui poter fare affidamento in certi momenti. E’ un ragazzo molto particolare, buono e generoso che soffre di disturbi (probabilmente autistici). Uno dei personaggi che nonostante non sia stato di grande aiuto o d’impatto mi è stato più a cuore nel libro.

Incontreremo anche Jules, Yannis e Stephane che ritroveremo sicuramente in maniera più approfondita nei prossimi romanzi della serie a loro dedicati, presto in Italia.

Se tu avessi il potere di tornare indietro nel tempo per eliminare il virus e tornare alla vita di prima lo faresti, vero?» Kadi mi guarda in modo strano. La mia domanda sembra davvero averla sconvolta. «Non lo farei mai», risponde. «Il destino non si può cambiare, Koridwen. Quello che succede è già scritto e, anche se è duro, è senz’altro necessario.» «Ma come?» ribatto io, turbata. «Come puoi dire una cosa del genere? Perché un’ingiustizia come questa dovrebbe essere necessaria?» Restiamo in silenzio per un bel po’ senza aggiungere nulla. Kadi mi prende per mano. Forse ha paura di litigare con me proprio quando abbiamo così tanto bisogno l’una dell’altra.

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Il perno centrale è proprio questo virus U4 che si diffonde in Europa e in altri paesi del mondo.

Lo stile utilizzato è stato fluido e ben scritto in prima persona dal punto di vista di Koridwen. Peccato che la fluidità non rispecchi il contenuto del volume che lascia un tantino a desiderare. Per quanto sia bello il contesto del virus e il fatto che il libro possa SEMBRARE un bel post’apocalittico, ci sono diversi problemi che ho riscontrato nonostante sia stata una lettura piacevolmente leggera. E queste influiscono molto di più rispetto a quanto il libro sia fluido o leggero nel suo corso.

Primo. Tutto il libro per il viaggio di trasferimento e si risolve tutto al 90% del libro. Fino alla metà per arrivare alle porte di Parigi. Il resto la vita a Parigi che era evitabile mentre si poteva creare una bella soluzione per il finale, gettato in pasto ai cani e lasciato a marcire lì ad interpretazione del lettore. Come finisce questo libro? Stupidamente. Sono rimasta ancor più basita dopo averlo letto tutto.

Secondo. Koridwen riesce a fare tutto. Cosa che io ritengo, per un buon personaggio che si rispetti, impossibile. E’ ovvio che al fine di rimanere in vita il personaggio debba essere anche un po’ “fortunato” ma qui in certi casi mi è sembrato TROPPO plateale ed esagerato. Senza dimenticare la sfacciataggine e l’egoismo con cui ci riesce. In più la ragazza non si fa una domanda su niente, l’unica cosa che riesce a domandarsi è la questione del baule e se sua nonna sia pazza. Nient altro. Perché è normale che nel mondo scoppi un epidemia, si riceva un messaggio dicendo che tu sei uno degli Esperti e devi andare a Parigi per risolvere la questione. Beh, ovvio, capita tutti i giorni, no?

Terzo. Il baule che Koridwen si ritrova da sua nonna. Koridwen riceve in eredità, diciamo, il baule di sua nonna con un quaderno pieno di spiegazioni su erbe e pozioni da poter utilizzare o creare a suo piacimento. La cosa che mi ha fatto più ridere non è stato il ritrovamento del baule in se, quanto del fatto che lei si fa poche domande sulla questione e si CONVINCE, capite bene, SI CONVINCE di essere una strega. Ceeeeeerto. Mi ha fatto ridere la questione perché è davvero fuorviante e ridicola al tempo stesso.
Giuro che ancora non riesco a comprendere chi lo ha apprezzato particolarmente dove abbia visto del bello e dove esso risieda. Più andavo avanti nel corso del libro più sorgevano domande e, più, rimanevo basita.

Yannis comincia a parlare con me. Mi vuole conoscere. Bene, anche a me va di conoscerlo. Viene da Marsiglia e il viaggio è stato lungo e complicato. Non mi nasconde di aver lasciato diversi cadaveri alle sue spalle. Io non aggiungo niente. Non mi va di parlargli di tutte le persone che sono scomparse a causa mia.

Risultati immagini per u4Sicuramente leggerò gli altri libri, perchè ovviamente sono curiosa di capire cosa combineranno gli altri autori (perhè i seguiti sono ognuno di un autore diverso). In pratica non possono definirsi neanche seguito di questo perché – a quanto ho potuto notare – è la storia vista da gli altri tre Esperti.

Yves Grevet ha creato uno spunto interessante per una saga che poteva brillare ma che è soltanto una scheggia fra tante. Poteva risultare una storia entusiasmante ma ha perso il suo fascino nel lungo viaggio verso Parigi. Per i curiosi, potrete comunque tentare questa strada ed io vi auguro… un in bocca al lupo.

Il mio voto per questo libro è di: 2 balene.

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Che ne pensate? Purtroppo non mi ha tentato un granchè ma se siete curiosi nulla vi vieta di provare.
A presto,
Sara ©

LORIEN LEGACIES DI PITTACUS LORE.

BUON POMERIGGIO LETTORI!

Quest’oggi vi scrivo quest’articolo per parlarvi di una saga che io ho amato particolarmente: le Lorien Legacies di Pittacus Lore.

In Italia non è chiamata in un vero e proprio modo ma capirete fra poco di cosa sto parlando, non temete!

Siccome non posso fare la recensione di tutta la saga, avendola letta da un bel pò di tempo (e non avendo il tempo di rileggerla), ho deciso che vi parlerò della saga in vista della recensione che pubblicherò sabato relativa all’ultimo capitolo della saga che ho letto nella settimana scorsa.

I libri sono stati pubblicati tutti in Italia, e non è stata interrotta quindi un grazie alla Casa Editrice Nord, con cui non collaboro ma che apprezzo molto perchè ci sono sempre delle bellissime uscite.

Lorien Legacies è una saga letteraria degli scrittori James Frey e Jobie Hughes (entrambi con lo pseudonimo Pittacus Lore), di cui faranno parte in tutto sette romanzi, fino ad ora:

  • Sono il Numero Quattro (I Am Number Four):Risultati immagini per sono il numero quattro

Trama: Siamo arrivati in nove. In apparenza, siamo uguali a voi: vestiamo come voi, parliamo come voi, viviamo come voi. Ma non siamo affatto come voi. Siamo più forti, più veloci e più abili di qualsiasi essere vivente del vostro pianeta. Avete presente i supereroi dei fumetti e quelli che ammirate al cinema? Una cosa del genere, però con una grossa differenza: noi siamo reali. Ci siamo rifugiati sulla Terra e ci siamo divisi per prepararci: dovevamo allenarci, scoprire tutti i nostri poteri e imparare a usarli. Poi ci saremmo riuniti, tutti e nove, e saremmo stati pronti. A combatterli. Ma loro hanno scoperto che siamo qui e adesso ci stanno dando la caccia. Così siamo costretti a scappare, a spostarci in continuazione. Attualmente mi faccio chiamare John Smith, e mi nascondo a Paradise, in Ohio. Credevo di essere al sicuro, ma ho commesso un errore gravissimo: mi sono innamorato di una mia compagna di scuola. E non potevo scegliere un momento peggiore. Perché lorohanno preso il Numero Uno in Malesia Il Numero Due in Inghilterra. Il Numero Tre in Kenya. E li hanno uccisi. Io sono il Numero Quattro. Io sono il prossimo…

Da questo libro ne è stato tratto anche un film (Eccovi il trailer per farvi capire di che genere di storia stiamo parlando: 


NB: NON VI METTERO’ LE TRAME DEGLI ALTRI, PERCHè CI SONO SPOLIER RELATIVI AI SEGUENTI. vI METTERò UNA CITAZIONE PER OGNUNO.

  • Il potere del Numero Sei (The Power of Six). 

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«Come stai?» «Detesto questo luogo, Héctor. Lo odio con tutto il mio essere.»
«Giornata storta?» «Qui ogni giorno è una giornata storta.»
«E dai, questo posto non è poi così terribile.»
«Come fai a essere sempre così allegro?»
«È l’alcol», risponde, con un sorriso sghembo. Si versa quello che sembra il primo bicchiere della bottiglia. «Non lo raccomanderei agli altri, ma sembra che funzioni con me.» «Oh, Héctor! Vorrei che tu non bevessi così tanto.»
Lui fa una risata sommessa e beve un sorso. «Sai che cosa vorrei io?»
«Che cosa?» «Che tu non sembrassi sempre così triste, Marina del mare.»
—  Marina, ne Il Potere del Numero Sei.

  • La vendetta del Numero Nove (The Rise of Nine).

Risultati immagini per la vendetta del numero nove«Oggi non è il giorno in cui salirai su un aereo, ma è il giorno in cui comincerai il tuo addestramento». Sette anni dopo, seduta su quest’aereo con Marina ed Ella, mi sembra di sentire la voce di Katarina. Lassù saremmo in trappola. Ora però sono pronta ad affrontare quell’eventualità, allora né lei né io lo eravamo. Da allora ho preso l’aereo decine di volte ed è sempre andato tutto bene. Questa però è la prima volta che  non m’insinuo a bordo usando la mia capacità di rendermi invisibile. So di essere molto più forte, ora, e ogni giorno lo divento un pò di più. Se un paio di soldati mog mi attaccassero qui sull’aereo, non avrebbero a che fare con una ragazza docile. So di cosa sono capace. Ora sono una guerriera,  una persona da temere, non una preda.

Sei, ne La vendetta del numero Nove.


  • Risultati immagini per la vendetta del numero nove amazonLa sfida del Numero Cinque (The Fall of Five).

 I sogni non possono farti del male, soprattutto quando sei sveglia. 

—  La sfida del Numero Cinque, Pittacus Lore


  • Il ritorno del Numero Sette (The Revenge of Seven).Risultati immagini per la vendetta del numero nove amazon

Quando varco la soglia, il soffitto rivestito di pannelli metallici lascia il posto a una cupola di vetro: mi trovo in una grande sala che somiglia ad un planetario, ma l’universo che mostra è quello vero. Dal pavimento spuntano vari computer e pulsantiere  – forse una specie di sala di controllo – ma ho occhi solo per l’incredibile panorama che vedo al di là della cupola di vetro. Buio. Stelle. La Terra. Ora capisco perchè i Mogadorian non m’inseguivano. Sanno che non posso fuggire. Sono nello spazio. Mi avvicino al vetro e ci appoggio le mani. Percepisco il vuoto che è là fuori, lo spazio interminabile e gelido che mi separa da quella sfera azzurra. «Bello, vero?» La sua voce tonante mi sferza come una secchiata d’acqua fredda.

Ella, ne Il ritorno del numero Sette.


  • Il destino del Numero Dieci (The Fate of Ten).

Risultati immagini per la vendetta del numero nove amazonSuperiamo di corsa l’ala di un aereo esploso, conficcata al centro della strada come la pinna di uno squalo. Quanto tempo è passato da quando i caccia ci hanno sorvolati, diretti verso nord e verso l’Anubis? Sembrano passati giorni, ma devono essere poche ore. Alcune delle persone che sono con noi – i superstiti – hanno esultato vedendo gli aerei: erano convinte che le sorti della battaglia stessero per cambiare. Ma io sapevo la verità. E sono rimasto zitto. Pochi minuti dopo abbiamo sentito le esplosioni: le bombe dell’Anubis hanno fatto piovere su tutta Manhattan i rottami degli aerei militari più sofisticati della Terra. L’aeronautica non ne ha inviati altri. Quante persone sono morte? 

Quattro, ne Il destino del numero Dieci.


  • Tutti per uno (United As One).

Risultati immagini per la vendetta del numero nove amazonIl ragazzo con un occhio solo siede nella prigione imbottita. Si abbraccia, ma non per scelta: è stretto in una camicia di forza. Il suo unico occhio fissa inespressivo le pareti bianche: lì dentro tutto è morbido. La porta non ha una maniglia, ne ci sono vie di uscita. Sente prudere il naso e china il viso sulla spalla per grattarselo. Quando rialza la testa vede un’ombra sulla parete. C’è qualcuno alle sue spalle. Il ragazzo con un occhio solo trasalisce quando due grosse mani gli si posano sulle spalle e stringono leggermente. La voce profonda gli parla all’orecchio. «Potrei perdonarti», dice il visitatore. «I tuoi errori,  la tua insubordinazione… in un certo senso è stata colpa mia. Non avrei dovuto mandarti da quelle persone. Chiedere d’infiltrarti. E’ naturale che tu abbia sviluppato certe… simpatie».


Risultati immagini per generation onePer questi libri ci sono vari prequel in ebook ma sono in lingua originale che non sono indispensabili ma solamente accessori per chi volesse saperne di più.

Gli autori hanno comunque voluto creare un continuo anche se la saga termina ufficialmente con Tutti per Uno. Si chiamerà Generation One ma sarà accessorio anche questo e non so se verrà mai portato in Italia per cui lo dico per informazione generale.


Li trovate in libreria anche in formato tascabile (tutti tranne l’ultimo libro), per cui sono molto più abbordabili in fatto di prezzo essendo sette libri.


La trama vi piace? Vi ho incuriosito? Io spero di si perchè è una saga davvero fantastica che ti lascia con il fiato sospeso e che si fa amare in tutte le sue parti, in tutti i dettagli e nelle sue battaglie.

Se amate fantascienza e fantasy, non potete non leggere questa meravigliosa saga. Vi parlerò al meglio dell’ultimo capitolo della saga sabato, con la recensione!

Stay Tuned!

A presto,

Sara. ©