WWW WEDNESDAY #82

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui in un nuovo mercoledì assieme a voi. Spero di conoscere anche le vostre e che, questa rubrica, – ideata da Should Be Reading – vi piaccia e mi diciate anche voi quali sono le vostre letture. Ecco qui:

What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?

71r-b7yerpl41zdsveomylAttualmente sto terminando di leggere Rebel, la nuova alba di Alwyn Hamilton edito Giunti, il terzo volume conclusivo di una saga fantasy che ho adorato. E questo volume non sembra da meno visto che si presenta bene e parte forte e deciso da dove era rimasto e terminato il secondo volume. Sono curiosa sempre di più di portarlo a termine e di farvi sapere cosa ne penso. Tenetevi pronti

Altra lettura che voglio intraprendere in questi giorni è Thounderclouds, Where’d the love go? di Martina Fralu. Ringrazio molto l’autrice per la lettura che sto per intraprendere e di cui sono curiosa. Vi farò sapere ovviamente se mi piacerà quindi rimanete sintonizzati. Si prospetta interessante.


What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?

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31vxen02dylHo letto Le malerbe di Keum Suk Gendry-Kim edito Bao Publishing. Una lettura interessante e ricca di emozioni che racconta una storia importante, necessaria, potente. In bianco e nero questa graphic novel ci porterà in cina. Ve ne parlerò proprio in questi giorni, quindi attenzione mi raccomando!

Altro libro che ho finito di leggere è un libro sugli Haiku,  Haiku. Il fiore della poesia giapponese da Basho all’ottocento. Una raccolta dei più famosi haiku nel corso degli anni e secoli, a cura di Elena Del Pra pubblicata da Mondadori. Una raccolta di vari autori con le loro piccole perle e gioie o dolori quotidiani. Le emozioni che sfiorano il cuore dell’uomo e lo rendono fragile e umano. Ve ne parlerò.


What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?

Devo decidere cosa leggere la settimana prima della partenza per le vacanze. Sono in fase di preparazione da lista di libri da portare in vacanza quindi appena avrò qualche idea vi dirò meglio ovviamente. Tenetevi pronti, che vi farò sapere ovviamente.


Che ne pensate di queste letture? Voi cosa state leggendo? Cosa leggerete? Rispondete alle domande se volete, che io vi aspetto!
A presto,
Sara ©

SEGNALAZIONE #214 – DAL LETAME NASCONO I FIORI DI VINCENZO GALATI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Oggi vi porto una nuova lettura che spero possiate apprezzare e che vi possa incuriosire. Siete pronti a scoprirla? Ecco di cosa sto parlando:

“DAL LETAME NASCONO I FIORI”: IL 19 MAGGIO
L’ATTESO RITORNO LETTERARIO DI VINCENZO
GALATI E DELLA SUA BANDA DI “VECCHIETTI”.

Una commedia poliziesca ironica e leggera, intelligentemente sarcastica, con protagonisti una banda di strampalati “vecchietti” capitanati dall’arzilla Olga: riusciranno con i loro metodi poco ortodossi a risolvere un caso di omicidio?

L’atteso ritorno di Vincenzo Galati e dei suoi energici e impavidi “vecchietti”: il 19 maggio esordirà sulla scena letteraria “Dal letame nascono i fiori”, a due anni di distanza dalla pubblicazione di “Beata Gioventù”. Olga, già protagonista del romanzo precedente, si trova nuovamente alle prese con un caso da risolvere. L’omicidio dell’amico Togno, un gentile e tranquillo signore, una volta agricoltore e ora dedito alla coltivazione dell’orto comunitario insieme a 5 ragazzi dai modi misteriosi, costringerà la quasi ottantenne Olga a chiedere l’aiuto dei suoi fidati amici per districare il mistero celato dietro uno strato di terra e silenzio.

“Olga Massone calzò bene in testa il cappello blu con applicazioni floreali tono su tono e
bottoncini giallo oro, in modo che non le andasse fuori posto sotto il venticello primaverile.
Uscì di casa congratulandosi con se stessa per lo scialle di lana grigia: faceva ancora piuttosto
fresco. Si voltò, rivolse un sorriso all’uomo dai capelli bianchi che aspettava l’ascensore e si
diede una rapida occhiata nello specchio dell’androne, (…) Si passò una mano sui capelli grigi
per assicurarsi che la crocchia fosse a posto, uscì dal portone e diresse i suoi passi verso il centro.”

Genova con il suo intreccio di stradine fa da cornice alle avventure di Olga che, con l’aiuto di
Sandro, Renato e Betta, si spingerà fino a mettere a repentaglio la sua stessa incolumità per
consegnare il colpevole alla giustizia. Quest’ultima è rappresentata dal Commissario Schiappacasse
e dall’ispettore Lorusso ormai avvezzi alle bizzarrie della donna ma non per questo meno
preoccupati. Tra escamotage, gite fuori porta, nascondigli e sotterfugi, Olga, aiutata dalla sua banda di vecchietti,
in una Genova dal sapore di tradizione, giungerà alla conclusione, come cantato dal compianto De
André, che “dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori”. “Vico delle Mele è nel cuore del centro storico, alle spalle di Via San Luca, in quella zona che pur essendo a due passi dalla città ordinata, scivola in un mondo parallelo di scomposta e selvaggia bellezza. Nessun luogo ha per Olga tanta poesia quanto questa parte di Genova, fatta di case alte e strette, dove nelle giornate di sole la luce fende a malapena certe altezze vertiginose e batte sul selciato. Ogni volta che vi si addentra è per lei un’emozione fisica, un vortice di contrasti che le coinvolgono i sensi: l’olfatto è rapito dall’odore caldo della focaccia proveniente dai forni e da quello di rinfrescume di qualche avanzo di mercato; l’udito è frastornato da una Babele di linguaggi e cullato dalla voce rassicurante di De André, proveniente da un vecchio negozio di musica; la vista poi non riposa mai, un angolo degradato può sempre schiudersi in una piazza di intatta bellezza.”

Dal letame nascono i fiori: Una commedia poliziesca ironica e leggera,  intelligentemente sarcastica eBook: Galati, Vincenzo: Amazon.it: Kindle  StoreAutore: Vincenzo Galati
Titolo: Dal letame nascono i fiori
Editore: Oakmond Publishing (2021)
Illustrazione di copertina: Giorgio Rizzo

Sinossi: Olga è vicina agli ottanta ed è appassionata di enigmistica, libri gialli, vecchi film e sigarette. Ha un grande talento per la soluzione dei misteri e una spiccata propensione a cacciarsi nei pasticci, ma ha anche una vocazione per coltivare la terra. In fondo, cosa c’è di più innocuo dell’amore per l’orticoltura e il giardinaggio?
Così Olga comincia a lavorare in un orto comune senza immaginare che fiori, pomodori, insalata, zucchine e cetrioli possano essere il prologo al suo prossimo caso. E quando rinviene il cadavere di un suo amico non si fa trovare impreparata iniziando subito la sua indagine
personale che la farà infilare in un ginepraio ancora più folto del solito. Per venirne fuori dovrà ricorrere all’aiuto dei suoi strampalati amici, ignari dei rischi cui si espongono. I loro metodi, per quanto poco ortodossi, risulteranno molto efficaci per risolvere un caso che
rischia di far morire… dalle risate.

L’autore Vincenzo Galati

Nato a Genova, vive nella campagna senese.
Ha 45 anni ormai da un lustro ed è impiegato per necessità, lettore per passione e scrittore per
vizio. Non ha mai fatto un selfie, né inviato un vocale con WhatsApp; non ha visto Guerre Stellari e crede
che Il Trono di Spade sia una figura delle carte napoletane; per il resto è quasi normale.
Con Onirica Edizioni ha pubblicato Lo strano mistero di Torre Mozza (2011), con 0111 Edizioni,
Non c’è poesia (2013), con Eclissi Editrice, Chi non muore (2016) e con Il Puntino, il libro per bambini,
Nerina Lacanina e il furto misterioso (2017). A giugno 2019 è uscito Beata gioventù edito da
Oakmond Publishing, per la quale, a maggio 2021 uscirà anche Dal letame nascono i fiori.


Cosa ve ne pare di questo titolo alla De Andrè? Fatemi sapere ovviamente! Io vi aspetto come sempre.

A presto,

Sara ©

COVER REVEAL # – ASPEN DI KIMBERLY LOTH.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io mi sono goduta questo week end lungo, oggi vaccino e da domani si comincia il periodo lavorativo più duro dell’anno. Siete pronti per una novità tutta per voi? Ecco che ve ne parlo:

TITOLO: Aspen
SERIE: The dragon kings #2
AUTORE: Kimberly Loth
EDITORE: Queen Edizioni
GENERE: Urban Fantasy YA
PAGINE: 300
FORMATO: Ebook – copertina flessibile
PREZZO: Ebook € 3,99 – cartaceo 15,90
DATA DI PUBBLICAZIONE: 22/07/2021
NB: Libro disponibile in libreria e store online

Trama:
Giunse la morte con uno scatto delle fauci… e di colpo tutto cambiò. Sid pensava che, con la morte di Marcellus, le uccisioni sarebbero terminate. Ma si sbagliava. Sconvolto dalla perdita di chi lo circonda, Sid parte, non soltanto per vendicare la morte dei propri cari, ma anche per trovare il modo di mettersi in salvo.
Ma più si avvicina alle risposte, più mette in pericolo altre persone. Soltanto Sid ha il potere di porre fine al regno dell’uccisore. Anche se potrebbe dover rinunciare alla sola cosa a cui tiene. Ma c’è una domanda che necessita una risposta, un quesito che tutti continuano a porsi: Aspen è ancora viva?

LA COVER

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Biografia Autore.

Kimberly Loth ha vissuto in tutto il mondo: dai boschi isolati di Ozarks all’esotica Il Cairo.
Attualmente vive a Tucson, in Arizona, con la sua famiglia, incluso un vecchio gatto scontroso di
nome Max.

Scrive da dieci anni ed è autrice della serie più venduta di Amazon The Dragon Kings. Nel suo
tempo libero fa volontariato in chiesa, legge e viaggia tutte le volte che può.

RECENSIONE #520 – CIELO DI CILIEGIE DI JEF AERTS E SANNE TE LOO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io bene! Finalmente vi parlo di un nuovo libricino che spero possa colpire voi e i più piccoli, magari figli o per un bel regalo a dei bambini. E’ un libricino davvero adorabile, quindi perché non tentare? Io ringrazio tantissimo la casa editrice Camelozampa per l’invio e ve ne parlo subito. Ecco a voi:

cielo-di-ciliegie-cover-web-scaled-1Titolo: Cielo di ciliegie
Autore: Jef Aerts e Sanne Te Loo.

Data di uscita: 3 giugno 2021
Pagine: 48 
Link d’acquisto: https://amzn.to/2S471F2
Trama: Alcuni amici sono molto più che amici. Crescono come ciliegie gemelle attaccate allo stesso gambo. Adin e Dina sono degli amici così. Ma un giorno Adin e la mamma si trasferiscono in città, lontano dai ciliegi… Una storia su chi parte e chi ritorna e su come le vere amicizie possano durare per sempre.

Età di lettura: da 5 anni.

RECENSIONE

La storia è molto breve, semplice e leggera per i più piccoli. La storia di un’amicizia che unirà due bambini molto più di qualsiasi altra cosa. Adin e Dina sono amici da sempre, legatissimi e uniti sotto tutti gli aspetti possibili. Colgono assieme le ciliegie, passano il loro tempo assieme e si divertono l’uno con l’altra. Tutto fra loro potrebbe cambiare, però, quando Adin deve trasferirsi in città per via del lavoro dei suoi genitori.

Cosa succederà fra i due amici? Può durare un’amicizia anche da così lontani oltre che da così piccoli? Cosa li spinge mantenere solido ciò che hanno coltivato per tanto tempo, con amore e dolcezza?

Cielo di ciliegie. Ediz. illustrata - Jef Aerts - Libro - Camelozampa - Le  piume | IBS

La trama è breve e molto semplice ma assolutamente rappresentativa della storia che ci viene presentata. E’ una trama che mi ha conquistato fin dal primo momento e la dolcezza di quanto descritto viene riproposto poi anche all’interno. Una trama che conquisterà gli adulti ed anche i più piccoli.

La copertina è meravigliosa. Oltre a rappresentare la scena migliore all’interno di questa storia, rappresenta sia l’amicizia di Adin e Dina, sia il fatto dei ciliegi. Così per quanto riguarda il titolo. E’ una copertina dolce e caratteristica per questa storia così come lo è il titolo, intenso, dritto al punto e dolce come le ciliegie che porta. E’ un connubio interessante e davvero unico per un libro per bambini. Si presenta in un formato quadrato e più grande del formato normale, che saprà conquistarvi tra illustrazioni e la storia.

Cielo di ciliegie. Ediz. illustrata - Jef Aerts - Libro - Camelozampa - Le  piume | IBS

I personaggi di questa storia non sono tantissimi, sono soltanto due e la storia è molto breve. Adin e Dina sono due bambini e molto dolci. Adin e Dina sono uniti dalle ciliegie e da molto altro. La loro amicizia vaga tra gli alberi di ciliegio a cui i due sono molto legati. Non sapremo molto di loro se non che sono molto uniti e lo saranno anche se la distanza porta Adin in città e lascia a lui una scia di ossi di ciliegie e a Dina un piccolo uccellino nero che le fa compagnia.

Cielo di ciliegie. Ediz. illustrata - Jef Aerts - Libro - Camelozampa - Le  piume | IBS

Il perno centrale di questa storia è l’amicizia fra Adin e Dina. I due sono veramente legati e nonostante la lontananza, i due sapranno cosa vuol dire e sapranno spiegare cos’è l’amicizia molto più di quanto facciano gli adulti. Una storia molto breve ma sicuramente intensa.

Lo stile utilizzato è diretto, quasi poetico. Il libro, essendo un volume per bambini conquista per le sue illustrazioni in primis, che con i colori pastello tenue, regalano qualcosa di unico e incredibile. L’amicizia, tema centrale di questa storia, è la cosa migliore che si possa prendere in considerazione, specialmente all’età di questi  due giovani protagonisti. 

Ho trovato la lettura emozionante e leggera, così come consiglio questo piccolo volume a tutti i piccoli lettori che vogliono intraprendere una lettura unica e indimenticabile. Regalate questo volume ai più piccoli, perché ne vale davvero la pena.

Cielo di ciliegie. Ediz. illustrata - Jef Aerts - Libro - Camelozampa - Le  piume | IBS

Il piccolo libricino per bambini è una piccola perla che tutti i più piccoli dovrebbero leggere. Coloro che cambiano scuola, che pensano di poter perdere un amico o chiunque creda che l’amicizia sia il valore assoluto della vita. Un piccolo diamantino da leggere.

Jef Aerts e Sanne Te Loo illustrano e scrivono una storia per bambini che conquisterà i più piccoli e si farà amare pagina dopo pagina. Una storia breve ma che dice molto più di quello che sembra sul valore incredibile dell’amicizia.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Vuoi acquistare Cielo di Ciliegie e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Cielo di ciliegie o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Fatemi sapere cosa ne pensate che sono davvero curiosa di avere vostre opinioni al riguardo! E vi aspetto ovviamente.

A presto,

Sara ©

WWW WEDNESDAY #80

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sto tornando a pieno regime! Tenetevi pronti, perché stanno arrivando un sacco di nuove letture per voi! Spero di conoscere anche le vostre e che, questa rubrica, – ideata da Should Be Reading – vi piaccia e mi diciate anche voi quali sono le vostre letture. Ecco qui:

What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?

51ypp3vmg4l9788829709625_0_0_626_75Al momento ho iniziato la lettura di Bunny Boy di Lorenza Ghinelli, edito Marsilio editore che segue le vicende dopo Tracce dal silenzio. Un thriller che si prospetta emozionante e adrenalinico, ricco di suspance. Mi aspetto molto e sono davvero curiosa di sapere cosa si nasconde dietro quella maschera da coniglio. La copertina è magnifica, non trovate?

Altro libro che leggerò in questa settimana è Su un raggio di sole di Tille Walden edito Bao publishing che è da un bel po’ che ce l’ho sul mio kindle, ovvero dalla sua uscita e sono molto curiosa finalmente di leggerlo in vista dell’uscita del secondo volume della stessa autrice che aspetto con ansia. E’ una graphic novel bella grande e spero emozionante. Che ne pensate?

Non escludo che leggerò anche un terzo volume ma vi farò sapere, dipende dalle possibilità che ho in settimana con il lavoro e tutto il resto.


What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?

il-martello-nella-testa310qdc6sgnl._sx342_sy445_ql70_ml2_Settimana scorsa ho letto Angels, il primo libro di Miriam Giorgi e sto leggendo anche il secondo nel frattempo. La lettura è molto leggera e scorrevole, di cui trovate anche il BlogTour online, che spero vi piacerà. La recensione esce in settimana quindi tenetevi pronti anche per questo.

Altra lettura affrontata in settimana è stata la raccolta di poesie di Stefano Fortelli, Il martello nella testa. Una silloge che ho sentito molto vicina e di cui sono felice di avervi parlato nella recensione che trovate online QUI. Siete curiosi di sapere di cosa si tratta? Andate a leggere la recensione e scoprite questo volume di poesie oscure, Dark.


What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?

Ho una serie di volumi che intendo recuperare a breve, quindi mi organizzo e vi farò sapere cosa leggerò prima di altro. Credo che andrò su Il leone di Marte, ma vi tengo aggiornati perché ho una lista da stilare e da leggere prima delle vacanze e altri che verranno con me in vacanza. Vi terrò aggiornati! STAY TUNED ♥


Che ne pensate di queste letture? Voi cosa state leggendo? Cosa leggerete? Rispondete alle domande se volete, che io vi aspetto!
A presto,
Sara ©

RECENSIONE #517 – IL MARTELLO NELLA TESTA DI STEFANO FORTELLI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per parlarvi di un nuovo libro di poesie nel frattempo che si va avanti e si leggono nuovi volumetti che sto recuperando per voi. Devo anche recuperare su Instagram ma mi sto rimettendo in careggiata piano piano quindi presto novità per voi. Spero che questo volume, comunque possa piacervi. A voi:

il-martello-nella-testaTitoloIl martello nella testa: Dark poetry
AutoreStefano Fortelli
GenerePoesia
Casa editriceHelios Edizioni
Data di Pubblicazione15 gennaio 2021
FormatoCartaceo, Ebook
Pagine71
Link d’acquisto: https://amzn.to/3fIey5j
Trama: Arriva la stagione in cui si perde la leggerezza. Quando resta poco asfalto da poter divorare e ci si rassegna all’idea che le cose, fuori e dentro di noi, non possano cambiare. Ci osserviamo e osserviamo il mondo con le sue brutture, inermi, dal braccio della morte, mentre batte incessante nella testa un martello. E arriva il momento in cui rischi di impazzire, quello in cui l’unica salvezza è gettare su un foglio bianco le frequenze di quel battere.

RECENSIONE

Questa raccolta di poesie è qualcosa che ho sentito subito dentro, subito mia, perché anch’io ho avuto quel martello nella testa per fin troppo tempo. E’ una raccolta di poesie oscure, emozionanti, coraggiose. Delle poesie che si scrivono nei momenti duri e difficili, in cui si rischia di impazzire e in cui l’unica cosa che sembra salvarci è gettare su carta tutte le emozioni che sembra ci stiano divorando. Una raccolta di poesie strazianti, che ci permettono di entrare nella testa e nelle paure più intime dell’autore così come possiamo ritrovare una parte di noi, che almeno una volta, magari abbiamo passato o attraversato.

Cosa riuscirà a trasmetterci l’autore con queste poesie? Cosa vuole dirci davvero e quanto ha da dire?

Inganni del cuore
Quante storie andate,
dentro le poesie
Rianimiamo le nostre verità
con l’afflato di un respiro
Ci inchiodiamo alla croce
lasciando libera una mano
Le scriviamo in bilico
tra la vita e la morte
per chi non leggerà.

La trama della raccolta sembra muoversi in punta di piedi, così come la raccolta stessa seppur sia di tutt’altro colore, di tutt’altro avviso e potenza. La trama è spontanea, genuina e penso sinceramente che poteva essere davvero difficile fare di meglio su questo punto di vista.

La copertina, detta francamente, non mi fa impazzire. Non per l’accostamento del soggetto utilizzato al titolo ma proprio la composizione generale dell’impostazione tra immagine, colori e font utilizzato. Probabilmente mi sarei aspettata un immagine di un uomo tormentato, uno sfondo bianco o addirittura un disegno minimal di un uomo seduto con la testa fra le mani. Non so, probabilmente c’era molto su come impostare visivamente la raccolta nel modo migliore ma immagino ci sia anche la scelta dell’autore – probabilmente – dietro al risultato attuale, quindi avrà i suoi buoni motivi al riguardo. Trovo che, personalmente, poteva essere sfruttato diversamente ma nel complesso, il titolo compensa il resto.

Il titolo della raccolta non poteva essere più azzeccato di così. Le poesie sono un vero e proprio martello nella testa, così come viene posto nel titolo, quindi quale scelta poteva essere migliore? Nessuna probabilmente. Trovo sia un titolo giusto, equilibrato e pensato nei minimi dettagli per ciò che l’autore voleva esprimere per la sua raccolta. Questo titolo porta alla mente il rumore di un martello che batte, come un qualcosa che entra dentro l’animo e s’insinua nelle pieghe della mente distruggendo ogni cosa buona, trapassando e abbattendo ogni cosa.

Ultima notte
Ho lasciato una lettera
sul frigo spento e il mazzo
di chiavi sotto lo zerbino
Ho gettato l’immondizia
nel bidone in fondo al viale
in quest’aria cha sa ancora di notte
e senza voltarmi ho proseguito
Poco importa se la leggerai,
poco, se sarai lì al mio ritorno
Dopo tutto, poco importa ora
se un giorno mi vorrai capire

Il perno centrale di questa silloge parla di tutto quello che un dubbio, un pensiero negativo o dei tarli nella testa, proprio come un martello si ritrovano a colpire l’animo di una persona fino a penetrare nelle ossa, distruggendo ogni cosa possibile. E nel momento stesso in cui il martello sembra distruggere ogni cosa c’è la parte che cerca di sopravvivere cercando di mantenere il tutto in equilibrio nonostante non sia affatto semplice.

Lo stile utilizzato dall’autore è al tempo stesso leggero nel suo modo di scrivere e dello scorrere del testo, così come è potente ciò che cerca di comunicarci. Una scrittura originale, di piacevole lettura ma che allo stesso tempo si mantiene sul dark, dando quel tocco di oscuro, di emozione dura, cruenta, che colpisce il lettore riga dopo riga, pagina dopo pagina. Le due parti, separate dallo scritto degli Scheletri nell’armadio, colpisce e, nonostante la sua stranezza complessiva del testo, il tutto completa la parte successiva alla precedente. E le due parti collimano perfettamente assieme.

Rispetto alla raccolta precedente, L’Ultimo Giorno – Versi dell’Aldilà, di cui trovate la recensione online, ho trovato questa raccolta ancor più forte ed emozionante. Fra le due ho preferito questa, sia per la maturità che per la struttura della raccolta oltre al semplice fatto che in questi versi ci si può ritrovare molto più facilmente, visto che ad ognuno di noi è capitato almeno una volta di avere come un martello nella testa. Con frasi brevi e concise e con poesie che arrivano dritte al cuore del lettore, le poesie diventano qualcosa che si vive oltre che si legge.

Due anni
Dicono, che a credere di essere
infermo, ci si ammali per davvero
Ma io non volevo ammalarmi:
questo stesso giorno di
due anni fa, volevo morire
Da allora non c’è stato giorno
in cui non lo abbia sperato
Sono ancora qui che aspetto
e solo mi consola il fatto
che di questi anni, non
mi resti alcun ricordo

Con questo libro, c’è un salto di qualità di un’autore che mi era piaciuto ma che non mi aveva colpito a pieno con la sua opera precedente. Ho trovato questa raccolta forte, diretta e ricca di coinvolgimento emotivo.

Stefano Fortelli s’insinua, s’insedia e colpisce il lettore, come il suo stesso martello che sembra averlo turbato tanto, con una raccolta originale, empatica. Un insieme Una lettura che mi sento di consigliarvi.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia l’autore per la copia omaggio

Vuoi acquistare Il martello nella testa e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Il martello nella testa o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò


Cosa ne dite? Fatemi sapere se lo leggerete e se pensate possa piacervi, mi raccomando! Io vi aspetto come sempre.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #514 – DELLA STESSA SOSTANZA DEI PADRI – POESIE AL MASCHILE DI DAVIDE ROCCO COLACRAI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui con una nuova recensione per voi che spero possa coinvolgervi e piacervi. E’ una raccolta molto intensa e sono davvero felice di aver avuto l’opportunità di leggerla. Ve ne parlo subito e ringrazio molto l’autore per avermi permesso la lettura. Ecco qui:

9788833285382_0_0_626_75Titolo: “Della stessa sostanza dei padri – Poesie al maschile”
Autore: Davide Rocco Colacrai
Pagine: 72
Prezzo: Euro 11,00
Link d’acquisto: https://amzn.to/3tZH1Yg
Trama: Ogni componimento ha un preciso rimando ad un uomo, un amico, un personaggio pubblico; questi uomini ispirano, con la propria vita e le proprie opere, versi eleganti che cristallizzano e fissano su carta tematiche potenti e attuali, spesso difficili da affrontare.

Ci sono versi dedicati alla pazzia e ai manicomi, alla droga, al suicidio, all’omosessualità nei campi di concentramento e l’onta familiare di scoprire un parente gay, ai migranti e alla loro terribile fine, alle lotte politiche anti-dittatoriali.

Molte poesie sono ispirate a personaggi afferenti alla sfera personale dell’autore ma tanti altri sono personaggi famosi; ci sono infatti versi ispirati e dedicati a Rudolf Nureyev, al giovane calciatore calabrese Nunzio Lo Cascio, allo scrittore anti castrista Reinaldo Arenas, a Stefano Cucchi e allo scienziato Stephen Hawking.

Davide Rocco Colacrai riesce con disinvoltura ad affrontare tante tematiche forti e dolorose grazie all’uso sapiente degli aggettivi e delle figure retoriche che si contaminano continuamente con altri “media” letterari e non (narrativa, film, canzoni).

Questa silloge, come molto bene descrive lo stesso autore, si può considerare come una risposta a “Istantanee Donna – Poesie al femminile” ma anche “un importante punto di evoluzione nella mia vita, contemporaneamente un nuovo punto di arrivo e un nuovo punto di partenza; è una presa di coscienza, umana ma anche spirituale, che prima mi mancava”.

RECENSIONE

silhouette of man and woman kissing on beach during sunsetLa raccolta di poesie è un insieme di poesie dedicate a persone vicine e lontane all’autore, tutti personaggi e persone di sesso maschile, che sono stati padri, bambini, amici, professori o personaggi storici. E’ una raccolta che fin dalle prime battute risulta potente, che lascia riflettere il lettore su tematiche importanti.

Da Rudolf Nureyev a Wonder, da Stefano Cucchi al professore scolastico, all’amico suicida, la raccolta racchiude una forza dirompente che si snoda poesia dopo poesia racchiudendo l’anima dell’autore così come l’essenza che lui stesso ha cercato di racchiudere per ogni persona che, delicatamente, ha descritto.

Riusciranno queste poesie a colpire il lettore con tutta la loro forza?

Creo il senso alla vita con il corpo
da quando ho capito che è il mio strumento
per parlare al mondo,
per temperare la solitudine
a cui mi ha destinato il mio sogno
e dare voce all’urgenza di essere libero
e liberare quel canto
che brucia come lava e moltiplica la girandola del mio cuore
nell’infinito bianco di rosa
dove riconosco Dio.

La trama è articolata ma racchiude con tutta la forza ciò che la raccolta e le poesie cercano di comunicare. Personalmente, quando leggo le poesie mi lascio molto guidare dal titolo dell’opera e poi passo alla lettura del volume senza troppe cerimonie perché voglio gustare l’essenza della poesia stessa. E qui è stato proprio così. Il libro è davvero molto bello e la trama utilizzata racchiude l’essenza della raccolta, anche se per comprenderla a pieno dovrete leggerlo.

La copertina è piuttosto semplice anche se non capisco l’accostamento del disegno in bianco e nero sotto e l’accostamento di ciò che ne deriva, sopra. Una viola e la schiena di un uomo che come musica si accosta alla poesia che melodiosa l’accompagna. E’ una copertina sicuramente originale ma sarebbe stato di certo preferibile che fosse utilizzata solo la versione che si vede al centro senza il bordo esterno. 

Il titolo racchiude tutta la raccolta senza ombra di dubbio. Non sono tutti padri quelli di cui si ritroverà a parlare l’autore ma sono uomini che hanno colpito e hanno scolpito qualcosa nel cuore dell’autore, tanto da sentire l’esigenza di voler parlare e trasmettere ciò che loro hanno trasmesso lui. Un titolo che completa e ci indica la completezza di questa particolare e originale raccolta.

Scivolava attraverso i giorni Wonder,
leggero come un assolo di grano
quando il cielo è un immenso cuscino azzurro
che dà riposo ai sogni.

E le ricordo ancora le sembianze di Wonder,
imperfette come l’amore,
quello vero.

black white and red textileLo stile è semplice, melodioso e lineare, che racchiude una grande ricchezza al proprio interno, non solo l’emozione e le tematiche trattate.

Le poesie dedicate tutte a persone e personaggi diversi  l’uno dall’altro racchiudono una chiave della poesia al maschile non solo in senso lato, ovvero come genere che li identifica in quanto tali ma come quadro, come emozioni che essi stessi provano, o che comunque l’autore ha provato ad immaginare e a fare proprie.

Nonostante la società si stia evolvendo e molte storie, molte poesie e molti libri vertono verso uno spirito differente, qui l’autore ci porta in una confort zone che si potrebbe conoscere ma che non è del tutto scontata come sembra. In effetti si parla di sentimenti oltre che di persone quindi mi trovo a dover dire che ho trovato la raccolta davvero molto toccante e innovativa.

Le tematiche trattate sono le più varie e cambiano in base al soggetto che viene evidenziato all’inizio della poesia, nel suo titolo, cogliendo sia la persona che aggiungendo una citazione – a volte – e mostrando di chi si andrà a parlare. Personalmente le prime due sono le poesie che mi hanno colpito l’anima ma ognuna di queste ha colpito modo proprio in base a ciò che l’autore voleva dire al lettore, quasi volesse parlare con quella persona stessa.

Sarà il mio corpo al tramonto di gelso
a parlare di me,
con il mio nome allungato verso l’infinito
dove l’ombra del sudario
tace la sua assenza,
a rilevare la cura che ha infranto il mio asse
in un macello
dove Dio è una virgola d’uomo, (…)

Un piccolo volume di cui sicuramente vi consiglio la lettura, ad amanti di poesie e non. E’ una raccolta che sa cogliere l’essenza delle cose e trasmetterla a chi legge. Siete curiosi di scoprire questa raccolta di poesie al maschile?

Davide Rocco Colacrai arricchisce l’animo di ciascuno di cui si è ritrovato a scrivere, sia quello del lettore che si sente parte integrante, colpito dalle emozioni che si vogliono lasciare al lettore. Un libro che sa toccare le corde dell’animo e che saprà impressionare e colpire nel profondo.

Il mio voto per questo volume è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia l’autore e la casa editrice per copia omaggio

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Cosa ne pensate? Pensate di dare un’opportunità a questo volume? Fatemi sapere, ovviamente. Io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

BLOGTOUR # – QUATTRO. IL RISVEGLIO DI LUCA FARRU: L’AMORE LGBT (CODY)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova uscita che sta giungendo nelle nostre librerie in questi giorni! Siete curiosi di scoprire questo nuovo fantasy? Tenetevi forte e preparatevi per un viaggio in un mondo tra il male e il bene, tra ciò che è il nostro mondo e un altro, ancor più potente. Ecco che e ne parlo:

51aSqyOaEaS._SX323_BO1,204,203,200_Titolo: Quattro. Il risveglio
Autore: Luca Farru
Pagine: 370
Data di uscita: 18 maggio 2021
Link d’acquisto: https://amzn.to/3oCp9Sw
Trama: Siete l’unica speranza che ha il mondo di sconfiggere Serafyn ed evitare che spalanchi le porte degli Inferi. Sei pronto a rischiare tutto per opporti al male? Cody, Matt, Rose e Sybil sono quattro ragazzi che vivono in città lontanissime tra loro – rispettivamente a Vancouver, New York, Milano e Singapore – e che conducono esistenze diametralmente opposte. Sennonché, un giorno, tutti loro notano sulla pelle l’apparizione di un marchio insolito e cominciano ad avere strane visioni, oltre a manifestare poteri inspiegabili. Ed è allora che il velo che separa naturale e soprannaturale si squarcia, e i ragazzi scoprono di essere presi di mira dai seguaci di Serafyn, un antico demone che dominava il reame oscuro di Inferium, e che è stato sconfitto in passato dalle forze del bene, di stanza a Nuramen e guidate dalla regina Melania. Tra fughe rocambolesche, addestramenti serrati e scoperte sconvolgenti, i Quattro dovranno lasciare che il loro destino si compia. Riusciranno a impedire il ritorno di Serafyn e a salvare chi amano? Dopo aver conquistato Wattpad, approda in libreria “Il risveglio”, primo volume di “Quattro”, saga urban fantasy tutta italiana di Luca Farru, che non solo racconta di soprannaturale, magia e poteri incredibili, ma anche di legami famigliari, amore e amicizia.


Per quanto riguarda questa mia tappa, vi parlerò dell’amore LGBT e di Cody, personaggio che fa parte della comunità stessa, sia come singolo individuo che in quanto tale ama.

two man near to body of water

L’amore LGBT all’interno dei volumi contemporanei sta finalmente giungendo, sempre di più, anche sul panorama dei scrittori italiani di cui sono veramente orgogliosa. Oltre ad essere una tematica che ho particolarmente a cuore viene portata in questo volume e dona un valore aggiunto al volume in questione, nonostante il genere in cui viene classificato sia fantasy. Questo di cui vi parlo, però, è una tematica importante e che è stata gestita molto bene dall’autore sia attraverso i personaggi scelti sia attraverso le sue azioni.

Quando ci si ritrova a mettere a nudo il proprio orientamento sessuale e/o a fare coming out, si crea sempre una sorta di paura, di disagio trovandosi a reprimere persino se stessi, in molti casi.

La chimica non era affatto un problema, al contrario, aveva da sempre rappresentato l’ingrediente magico che rendeva il loro rapporto così forte. «Ti amo», sussurrò Cody. Si presero per mano e raggiunsero la camera da letto.
Due anni dopo.
Lo sguardo di Jason era spento. Si avvicinò a Cody con la testa china, una tristezza preannunciata che non poteva più evitare. Eccomi, scusa il ritardo, esordì Jason. Cody si voltò con un sussulto. «Hey, va tutto bene?» chiese il suo fidanzato.

No.

Il personaggio chiave all’interno del volume, che evidenzia l’amore, le difficoltà di una storia al capolinea e la tematica dell’amore LGBT è Cody. E’ lui ad essere stato, almeno personalmente uno di quelli che ho preferito quindi mi riesce molto facile parlarvi di lui. E nella fortuna sono felice che sia riuscita ad avere la tappa su questo.

Cody ha una storia da qualche anno con Jason. I due sembravano essere innamoratissimi ma qualcosa si è spento e Cody, così come Jason sembrano non riuscire a recuperare ciò che fra loro è andato perso. E’ nel momento in cui la magia, il potere e il simbolo appaiono su Cody come sugli altri tre personaggi all’interno del volume, che le cose cambieranno anche per lui e si ritroverà a dover mettere in gioco se stesso, il suo amore per Jason e la riscoperta di se stesso, verso l’amore e le emozioni che credeva perdute e che invece può ancora trovare.

Siete curiosi di scoprire questo personaggio e la sua storia? Che ne pensate? Curiosi?


Cosa ne pensate? Seguite qui le altre tappe, mi raccomando. Vi aspettiamo!

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere ovviamente, io vi aspetto e vi abbraccio. Fatemi sapere, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #206 – L’ULTIMO RINTOCCO DI DIEGO PITEA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui finalmente in un altro fine settimana e più andiamo avanti più ci avviciniamo all’estate. Speriamo anche che la situazione migliori per tutti, sono davvero esausta di tutto questo marasma. Però, ci tengo a tirarvi su il morale, quindi ecco che vi lascio una libro che spero vi incuriosisca:

L'ultimo rintocco eBook: Pitea, Diego : Amazon.it: Kindle StoreAutore: Diego Pitea
Titolo: “L’ultimo rintocco”
Editore: goWare
Numero pagine: 424
Genere: thriller psicologico
Protagonista: Richard Dale, psicologo Asperger con la passione per la liquirizia e gli scacchi
Personaggi principali: Doriana guerriera, profiler U.A.C.V., Marani commissario U.A.C.V.
Ambientazione: Roma giorni nostri
Trama: “L’essenza del male ha preso forma umana”. È questo che pensa Richard Dale, psicologo e criminologo, entrando nella  camera da letto di un appartamento alla periferia di Roma. A terra giace una donna incinta con un taglio sopra il pube. Del feto nessuna traccia e sulla parete una scritta enigmatica: “Rosso”. A interpellarlo è Marani, il capo dell’Unità Analisi Crimini Violenti, per indagare sull’“Escissore”, un serial killer edonista, crudele e geniale, con il vezzo di lasciare sulla scena del crimine degli indizi che, opportunamente decifrati, permettono di risalire all’identità della prossima vittima. Coadiuvato dalla profiler Doriana Guerrera, Dale analizzerà, come in una macabra caccia al tesoro, le tracce lasciate dall’assassino, ma quando tutto sembra aver fine avrà inizio il vero incubo, che lo porterà a scontrarsi con le sue paure più profonde e con un nuovo rompicapo all’apparenza insolubile… fino allo scoccare dell’ultimo rintocco.

Biografia

Diego Pitea ha 45 anni e vive a Reggio Calabria, nella punta dello Stivale. Ha iniziato a scrivere a causa di un giuramento, dopo un evento doloroso: la malattia di sua madre. Il tentativo è andato bene perché il suo primo romanzo Rebus per un delitto è risultato finalista al premio “Tedeschi” della Mondadori, affermazione ribadita due anni dopo con il secondo romanzo: Qualcuno mi uccida. È sposato con Monica – quella del libro – e ha tre figli meravigliosi: Nano, Mollusco e Belva.

Curiosità

L’idea del libro mi venne mi venne di colpo, come tutte le trame dei miei libri, mentre passeggiavo in vacanza sul lungomare di Palermo. Definita la storia, avevo bisogno di qualcosa per il rompicapo del libro, ma per diverso tempo girai a vuoto. Mi serviva qualcosa di misterioso ma al tempo stesso
reale, qualcosa che la gente avrebbe potuto riconoscere. La soluzione me la diedero le mie agenti letterarie di allora. Mi descrissero un oggetto strano che raccontava una storia straordinaria, quella che serviva per il mio libro. Ne restai talmente colpito che passando da Roma, con il libro già
scritto, volli andare a vederlo. Non mi dilungo troppo per non rivelare nulla della trama. In questo libro compare per la prima volta la figura di Samuele, il figlio di Richard Dale, che avrà una parte
fondamentale nel quarto libro e sono elencate alcune delle passioni di Dale – e mie: scacchi, pittura e le sue famose liquirizie.

Estratto

Prima parte
Capitolo 1
11 agosto
L’uomo in tuta bianca passò loro copriscarpe di plastica, una cuffia e dei guanti azzurri. Li indossarono in silenzio e con movimenti esperti. Era una procedura familiare che eseguivano, ormai, con il pilota automatico, come una liturgia, come la vestizione del prete prima della messa. L’uomo porse loro un barattolo verde. Richard v’infilò controvoglia indice e medio, estraendo una sostanza cerosa bianca che si passò sotto il naso. Odiava quel maledetto odore, odiava quella sensazione di dita attaccaticce e il bruciore che lasciava per giorni, ma era un prezzo che pagava quasi volentieri. Il fetore stagnante proveniente dall’interno l’aveva convinto a non fare troppo lo schizzinoso. «Comincia la festa» fece all’indirizzo di Doriana. Lei annuì. Fece segno all’uomo in tuta bianca di precederli. Oltrepassarono una porta in legno con un buco al centro coperto da un foglio di compensato. Una lampadina pendeva dal soffitto e illuminava un corridoio con l’intonaco scrostato a chiazze irregolari. «La stanza è quella in fondo a destra» fece l’uomo con la tuta bianca. La voce attraverso la mascherina suonò falsa, metallica. Su un tavolinetto sulla sinistra, Richard vide due foto: nella prima una donna con in braccio un bambino di circa tre anni, lo sfondo leggermente sfocato, da cui s’intravedeva uno scivolo e un’altalena; l’altra ritraeva la stessa donna, quasi in primo piano, abbracciata a un uomo stempiato a cui mancava un incisivo; sorridevano, sembravano felici. I sorrisi, i figli, il cane. Lo aveva notato in diversi luoghi nei quali era stato per un omicidio: le persone ci tenevano a mostrare gli aspetti migliori della loro vita, come un esorcismo, come una barriera che tenesse lontano il male. Sarebbe stato bello, pensò. Purtroppo non era servito a niente. Oltrepassarono una cucina che si apriva sulla destra. Un tavolo bianco scheggiato in più punti e quattro sedie, una delle quali spaiata. Diverse macchie di umidità calavano dal tetto in corrispondenza dell’angolo più lontano; erano sul punto di ricongiungersi per attaccare la parte bassa del muro. Svoltarono a sinistra. La porta della stanza da letto. Il fetore, nonostante la canfora, si fece più intenso. Vennero investiti da un’aria pregna, che li avvolse come un sudario. Richard ebbe l’impressione che l’umidità fosse sul punto di condensarsi in tante piccole goccioline. L’uomo con la tuta bianca si scostò e, senza dire niente, ritornò indietro. Davanti, un ambiente quadrato tre per tre. Altri uomini in tuta bianca si muovevano in silenzio come in un rito pagano. Addossato alla parete di fronte vi era un letto con la testiera in ottone e sopra, appeso, un quadro che raffigurava la Madonna, i lineamenti del viso erano stati dipinti in maniera così approssimativa da farla sembrare un efebo. Uno degli uomini del team della scientifica si sporse sul letto, la macchina fotografica a pochi centimetri dal dipinto, per cogliere una scritta sulla superficie del vetro: “Rosso”. Degli schizzi di sangue tracciavano un solco immaginario che partiva da un lenzuolo candido, adagiato sul pavimento, di fronte al letto. Sotto, un corpo.


Che ve ne pare? Fatemi sapere, mi raccomando! Io vi aspetto sempre.

A presto,

Sara ©

 

 

COVER REVEAL # – OLTRE L’AMORE DI ABBY BROOKS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon lunedì! Sono qui per portarvi una nuova uscita che spero possiate apprezzare, visto che sta arrivando nelle librerie. Siete curiosi? Io spero di si. Ecco che vi lascio tutti i dettagli qui:

TITOLO: Oltre L’amore
SERIE: The Hutton Family vol.2
AUTORE: Abby Brooks
EDITORE: Queen Edizioni
GENERE: Forbidden
PAGINE: 300
FORMATO: Ebook – copertina flessibile
PREZZO: € 3,99 – 12,90
DATA DI PUBBLICAZIONE: 13/05/2021
NB: Libro disponibile nei vari digital store e in libreria.

Trama: La nostra storia era una lenta danza di seduzione…
Gli occhi azzurri di Wyatt Hutton mi avevano rubato il respiro, anche se li avevo visti solo per un
secondo prima che si rifiutasse di guardarmi di nuovo.
Era più grande di me. Troppo. E se ciò non fosse bastato a tenerci lontani, quello che nascondevano
le nostre famiglie avrebbe dovuto farlo.
Suo padre era un alcolista imbroglione.
Mia madre? Lei era stata la sua amante.
Ma la vita continuava a unirci, ancora e ancora.
Non volevo aver bisogno di lui, ma Wyatt era la persona a cui mi rivolgevo quando le cose
andavano in frantumi. E anche se cercava di mantenere le distanze, era attratto da me tanto quanto
io lo ero da lui.
Avevamo combattuto contro i nostri sentimenti.
Avevamo combattuto contro le nostre famiglie.
Avevamo combattuto persino contro il destino.
Forse era arrivato il momento che combattessimo l’uno per l’altra …

LA COVER

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Biografia Autore

Abby Brooks è scrittrice statunitense di romanzi rosa. Vive con l’amore della sua vita e i suoi tre figli in una piccola città dell’Ohio. Adora ballare mentre cucina, ridere con le persone che ama e leggere fino a tarda notte.
Adora anche ascoltare i suoi lettori!
Potete trovarla ai seguenti link:
Website: abbybrooksfiction.com


Spero che possa piacervi. Fatemi sapere, che io vi aspetto sempre ovviamente! Vi mando un abbraccio grande.

A presto,

Sara ©