RECENSIONE #73 – TUTTO L’AMORE CHE MI MANCA DI EMILY HENRY.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E Buona Domenica a tutti voi! Oggi, ringrazio infinitamente la Newton Compton per avermi permesso di leggere questo libro. Di cosa vi sto parlando? Ecco qui:

tutto-lamore-che-mi-manca_8972_x1000Titolo: Tutto l’amore che mi manca
Autore: Emily Henry
Data di pubblicazione: 11/05/2017

Prezzo: € 10,00
ISBN: 9788822704030
Pagine: 384

Trama: L’estate nella sua piccola città del Kentucky, prima di partire per il college, sembra trascorrere per Natalie nel migliore dei modi. Almeno finché la ragazza non comincia a vedere cose strane. All’inizio sono solo delle fugaci visioni: la porta di casa è rossa invece che del solito colore verde, al posto di un negozio di fiori appare un asilo nido. Quando la città scompare per ore e al suo posto compaiono dolci colline e animali che pascolano, Natalie deve però ammettere che qualcosa non va. A un certo punto riceve anche la strana visita di un personaggio che lei chiama Nonna, che le dice: «Hai tre mesi per salvarlo». La notte successiva, sotto le luci del campo da football del liceo, Natalie incontra un bellissimo ragazzo di nome Beau, e allora è come se il tempo si fermasse e non esistesse più nulla. Nulla, tranne Natalie e Beau.

RECENSIONE:

La storia ha inizio in camera di Natalie, in una notte apparentemente tranquilla. Viene svegliata da una voce e quando apre gli occhi si rende conto che le visioni che aveva da quando era bambina erano tornate a farle visita.

Una donna anziana, seduta sulla sedia a dondolo di fronte al suo letto è tornata dopo ben tre anni. Una donna che Natalie chiama Nonna ma pensa possa essere Dio, visto che lei cresce e la donna non cambia mai. Questa donna arriva, e le racconta delle storie che Natalie non riesce a comprendere.

Queste apparizioni, erano apparentemente scomparse, ma da quest’ultima apparizione di Nonna, – dopo averle detto «Hai tre mesi per salvarlo» e di trovare una donna che potrebbe aiutarla – le cose per Natalie cominciano a cambiare. Comincia ad avere strane visioni di un ragazzo Beau Wilkes.

Cosa succederà a Natalie? Chi è veramente Nonna? Cosa sono le storie che le racconta? Chi è Beau Wilkes?

«Puoi trovarmi su internet», propongo, sconsolata. «Okay». «Oppure puoi trovarmi qui». «Sulla tua pista». «Esatto». «Che non usi mai». «Be’, è una cittadina piccola», osservo. «Ci ribeccheremo di sicuro». Una vocina nella testa mi fa notare che prima della settimana scorsa io e Beau non ci eravamo mai visti. «Ti troverò», dice lui. «Lo spero». Detto questo, giro sui tacchi e me ne vado, con il cuore che mi palpita nel petto e degli assurdi crampi allo stomaco dovuti alla corsa. Al mio arrivo il parcheggio è ancora vuoto, ma dopo alcuni istanti scorgo uno sfarfallio di forme e colori sull’asfalto, e le auto – compresa la mia – mi balenano davanti agli occhi per una frazione di secondo. Resto immobile, in attesa, finché non accade di nuovo, stavolta per tre secondi buoni.

La trama è ben scritta e non svela niente di eccezionale che possa essere riconducibile a spoiler. Quindi almeno su questo punto, niente da dire.Risultati immagini per that love who split the world

La copertina, tutto sommato mi piace. Non è la solita copertina con in primo piano una ragazza bellissima e senza alcun senso. Mi piace… ma c’è un MA! Io non capisco perchè debba essere tanto difficile lasciare la copertina originale che era fantastica. (La trovate qui di latoIl titolo, stesso discorso che per la copertina. Si carino ma perchè inventarlo di sana pianta? Poteva benissimo essere tradotto letteralmente e sarebbe stato magnifico: L’amore che ha diviso il mondo. Non suonava più figo? Tipo da: “Comprami ti prego“? Ancora più magnifico se fosse stato lasciato l’originale ma capisco bene che siamo in Italia ed è anche giusto tradurlo.

La storia è ambientata nel Kentucky ed è contemporanea nella linearità degli eventi anche se viaggia su diversi livelli temporali.

«Allora perché non rimanere nel bosco per sempre?» «Perché per raggiungere la prossima montagna ti serve la macchina. Devi capire una cosa, Natalie. A dispetto di quanto possa sembrarti doloroso, non devi aver paura di andare avanti, e non devi nemmeno aver paura di restare dove sei. C’è sempre qualcosa di nuovo da vedere e da sperimentare». «Lo pensi davvero?», le chiesi. «Lo so per certo».

I personaggi sono piuttosto ampi ed ognuno con una propria caratteristica. Sono stati ben costruiti:

Natalie è una ragazza particolare. Piena di insicurezze e di fragilità. E’ stata adottata e quindi vive una situazione in parte di esclusione, in parte di scoperta. Vuole trasferirsi alla Brown una volta diplomata per conoscere le sue origini e, magari la sua vera madre.

Beau si rivela un ragazzo dolcissimo fin da subito. Il suo passato è davvero difficile e i suoi amici non sono da meno. Vuole vivere in una casa con una grande veranda dove poter passare la sua vita. S’innamora fin da subito della nostra protagonista. Io ho adorato questo personaggio perchè pronto a tutto e pieno di dolcezza.

Nonna è una narratrice. Racconterà alla nostra protagonista molte storie che l’aiuteranno nel corso della storia. E’ una donna anziana molto dolce e che tiene molto a Natalie e a tutta la sua famiglia, ma anche Beau.

Matt è l’ex fidanzato di Natalie sin dall’inizio. E’ inizialmente un tipo amichevole e premuroso ma cambierà nel corso del tempo. Sarà una delle parti fondamentali in questa storia.

Il mondo intorno a noi cambia, e mi lascio sfuggire un gemito di stupore quando vedo un’altra me stessa camminare per la cabina armadio, talmente in fretta che la scorgo appena. L’ambiente si svuota per riempirsi subito dopo di contenitori di plastica che non ho mai visto, spettri di persone che non conosco ci sfrecciano intorno, passandoci attraverso. D’un tratto scompaiono anche i contenitori di plastica, rimpiazzati da scaffali ricolmi di indumenti, e nel frattempo il sole continua a sorgere e tramontare e le mani di Beau stringono le mie. Muta ogni cosa, tranne noi due. Noi rimaniamo gli stessi. «È bellissimo», dico in un sussurro. Lui annuisce senza staccare gli occhi dai miei. «Credi che possano sentirci?».

Il perno centrale è Nonna e le sue storie, le visioni di Natalie e la storia d’amore che nasce fra Beau e Natalie. Non riuscirete a non innamorarvi di questi due personaggi, sopratutto di Beau (io l’ho adorato).

Lo stile utilizzato dall’autrice è semplice e scorrevole. A tratti leggermente confusionario.

Si tratta di momenti in cui si passa da una cosa a un’altra in una riga. Mi spiego. Ci saranno molti cambi di ambiente, viaggi temporali tra un posto e molto altro ma la cosa che confonde non è tutto questo, quanto il fatto che da una riga all’altra -improvvisamente – prima sta facendo una cosa e poi tutt’altro.

Non ci sono asterischi o degli spazi che fanno capire che il tempo sia cambiato o che comunque si sta parlando di un altro momento e rischia di confondere il lettore.

La cosa che mi ha colpito molto, invece, sono state le varie storie che le racconta Nonna, dei veri e propri miti (ma tranquilli, tutte le spiegazioni ci saranno nei ringraziamenti). Alcune non ne ho capito la morale ma ho amato in particolar modo quella della ragazza che buttandosi e da un mondo ha creato il nostro. Davvero bella. (Anche per questo la copertina originale avrebbe avuto più senso, cavolo!)

«E tu non conosci quello di cui sono amico io», mormora lui, meditabondo. «Esatto. Sono due persone diverse. Non devi sentirti in colpa». Lui prorompe in una risata priva di umorismo e scuote la testa. «Comunque non importa», mormora. «Se vivessimo nello stesso mondo, quello in cui Kincaid è innamorato di te, adesso sarei qui lo stesso. Se tu mi volessi, io sarei qui». «Perché?», gli domando. Sopprime un sorriso e mi passa il pollice sulle labbra. «Io e il mondo siamo molto meno complicati di quello che pensi, Natalie. Non voglio dire che sceglierei te. Dico solo che se sapessi di poter costruire una sola veranda in tutta la vita, vorrei che fosse la tua, e se dovessi scegliere un’unica persona da non ferire o non deludere, sceglierei te».

Il libro non è stato per niente male ma non è riuscito a convincermi a fondo, soprattutto nel finale (l’ultima parte in extremis) che poteva essere resa migliore. Ma forse sono io che non sopporto il finale che lascia intendere tutto e niente.

Emily Henry ha creato un mondo davvero alternativo, fantastico e magico. Pieno di amore, di scoperte e di rivelazioni che fino all’ultimo ti lasciano col fiato sospeso.

Ve lo consiglio se amate il genere, il fantastico, i miti ma sopratutto l’amore.

Il mio voto per questo libro è di: 4 conchiglie.picsart_09-22-09.39.42-2.jpg


Cosa ne pensate? Lo avete letto questo libro? Lo leggerete? Io vi aspetto con un bel commento!

A presto,

Sara. ©

 

SEGNALAZIONE #24 – LONTANO DA TE DI ROMINA CASAGRANDE.

BUON POMERIGGIO PARTICELLE LETTRICI!

Per questo venerdì abbiamo una nuova segnalazione che aspetta solo di essere scoperta. Di chi vi sto parlando? Ecco qui:


Risultati immagini per lontano da te romina casagrandeÈ disponibile da aprile Lontano da te, il nuovo romanzo di Romina Casagrande: un’opera di raffinata composizione, scrupolosamente documentata, nella quale l’autrice unisce la passione per gli studi storici a quella per l’arte.

In Lontano da te s’intrecciano le storie di Bianca e Sofia, due sorelle che non si parlano più, e di Moses, un sopravvissuto alla Shoah con un enorme senso di colpa da superare. Sullo sfondo delle colline toscane, un viaggio a ritroso nel tempo costringerà ognuno di loro a fare i conti con il proprio passato. Ma è davvero possibile abbandonare quello che si è stati e ricominciare da capo?

Dettagli

Titolo: Lontano da te
Autore: Romina Casagrande
Editore: Arkadia Editore
Pagine: 200
Formato: cartaceo
Prezzo: 16 €
Genere: narrativa contemporanea, romance, storico
Quarta: Sofia vive a Londra. A vent’anni sa di aver conquistato tutto ciò per cui ha lottato: il ragazzo che ama, il lavoro dei sogni, un nuovo presente in una città piena di luci. Ma tra le pagine del suo diario è nascosta una fotografia, che porta ancora addosso il profumo della sua Toscana e l’odore del mare. L’unico filo che la lega alla notte da cui è scappata e che ha cercato di dimenticare. Sul retro, dietro l’immagine di una ragazza dai lunghi capelli rossi, una poesia di Elizabeth Siddal, la modella del pittore preraffaellita Dante Gabriel Rossetti, alla quale il volto della fotografia somiglia in modo sorprendente. Sofia riguarda l’immagine della ragazza. Pensa a quanto siano diverse, eppure simili, lei e Bianca. Simili e diverse come lo sono due sorelle. Il mondo dorato in cui Sofia fluttua è tuttavia fragile e ingannevole come i sogni. E sarà una nuova ferita a costringerla ad aprire gli occhi e a guardare dentro se stessa per fare i conti con il passato. Una scommessa la riporterà in Toscana, nell’amata Siena, dove vive Bianca. Ed è a lei che Sofia pensa per comporre in fotografia il suo quadro vivente, la trasposizione dell’Ofelia di Millais, interpretata, nel quadro originale, dalla bellissima e triste Elizabeth Siddal. E sarà qui, al B&B Peonia, che la sua strada incrocerà quella del vecchio e misterioso Moses. Cosa li lega al quadro di Millais e quale destino li ha condotti al Peonia, dove non si arriva mai per caso? Mentre nei ricordi si svela la storia di Moses, Sofia torna a vivere il suo passato dal punto in cui lo ha lasciato. Per riprendersi la sua vita. Per riconquistare la fiducia di Bianca. Ma non sarà facile. Dovrà prima affrontare i propri demoni e, finalmente, raccontare la verità sulla notte che le ha unite e divise, forse per sempre.

Estratto

Soltanto il pensiero che lui potesse tradirla le avrebbe spezzato il cuore. Un tempo avrebbe sorriso di un’idea simile. Non si muore per amore. Si soffre un po’, ma la vita è qualcosa di più grande, una meraviglia più potente di qualunque inciampo in qualunque stupido sasso. Allora le bastava dare un’occhiata fuori, ai dolci declivi delle sue colline, all’abbraccio di un cielo che arrivava fino al mare, nella sua bella Toscana, o respirare il profumo di glicine, per averne la certezza. Il sole di Cala Violina. Una corsa a piedi nudi sull’erba, gli amici che la aspettavano nei vicoli ombrosi della città vecchia, per tornare di buonumore. Ma era tanto tempo prima, prima che Bianca la tradisse e il mondo diventasse un luogo più incomprensibile, fatto di nuvole nere che confondevano la verità.


Autrice

Romina Casagrande è nata a Merano nel 1977. Quando non indossa le vesti dell’insegnante di scuola media, cerca di tenere a bada l’irrefrenabile bisogno di scrivere. Le sue storie nascono da tre grandi passioni: le leggende e tradizioni della sua regione, il fantastico e la storia dell’arte. Ama la natura e i cani, soprattutto la sua cockerina Eclypse, ma non ha ancora deciso se trasformarla in un personaggio.

Il suo sito ufficiale è: http://www.rominacasagrande.com

Social

Facebook: http://www.facebook.com/rominaautrice

Instagram: https://www.instagram.com/casagranderomina/

Dal 10 aprile è possibile scaricare gratuitamente anche il racconto fantasy “Appuntamento con demone”, sempre dell’autrice, ispirato alle leggende del Trentino Alto Adige.

Amazon (mobi): https://www.amazon.it/dp/B06Y645P5L/

Street Lib (ePub): http://bit.ly/app_demone


Come vi sembra? Io aspetto, come sempre, un bel commento.

Alla prossima,

Sara. ©

RECENSIONE #69 – NOI, GLI UNICI AL MONDO DI SIOBHAN VIVIAN.

BUON POMERIGGIO PARTICELLE!

Oggi vi presento e recensisco un libro che mi ha completamente rapita e ringrazio la Newton Compton per avermi permesso questa lettura. Sto parlando di:

noi-gli-unici-al-mondo_8922_x1000Titolo: Noi, gli unici al mondo

Autore: Siobhan Vivian

Prezzo: € 10,00

ISBN: 9788822702999

Pagine: 416 

«Questo romanzo è un capolavoro.»

Stephen Chbosky, autore di Noi siamo infinito

In un mondo sommerso l’unica cosa che ti terrà a galla sarà l’amore

Sinossi: Cosa puoi fare se la tua città si sta inabissando, sommersa dall’acqua, e a tutti è stato ordinato di fare i bagagli e andarsene? Mentre gli adulti sono impegnati a pensare a come sarà il futuro, a mettere al sicuro i propri beni e a cercare nuovi luoghi in cui poter vivere, Keeley Hewitt e i suoi amici vogliono invece trovare il modo per rendere indimenticabili le ultime ore che trascorreranno insieme ad Aberdeen. E allora ecco che cominciano a organizzare feste d’addio incredibili per chi è in partenza per sempre, balli di fine anno in case abbandonate. Per Keeley, lasciare quel posto significa anche dire addio al ragazzo che ha sempre amato. Ma proprio quando crede di aver perso tutto, ecco che il destino le regala un incontro inaspettato. E forse la fine di Aberdeen coinciderà con l’inizio della sua prima storia d’amore…

RECENSIONE:

La storia ha inizio con una piccola cittadina sommersa e lo sceriffo che porta via su una barca l’ultima ragazza di Aberdeen, Keeley.

Poi riprende da prima, da come tutto è cominciato. Keeley è la popolazione mette sacchi di sabbia per fermare il rischio di esondazione del fiume. Lì, finalmente riesce a farsi notare da Jesse Ford, il ragazzo più popolare della scuolaFinalmente la vita di Keelay comincia ad andare per il verso giusto.

Cosa succederà alla piccola cittadina di Abeerden, tanto da costringere molti ad andare via? Cosa farà Keelay adesso?  

Dovrete solo scoprirlo.

Si asciugò gli occhi. E lo disse di nuovo, proprio come le avevo chiesto. Morgan era sempre stata la persona più importante della mia vita, ma qualche volta mi chiedevo preoccupata se per lei fosse lo stesso. Ma eccola qui la nostra amicizia, che ci avvolgeva come un cappotto pronto per affrontare la tempesta. Alcuni dicono che talvolta serve una tragedia per mettere in prospettiva la vita, per mostrarti quel che conta davvero. Era davvero incredibile il mio talento nel trovare il lato positivo anche nel momento più oscuro.

Risultati immagini per the last boy and girl in the worldGeneralmente mi bastano le prime righe, della trama, per restare colpita da un libro e preferisco leggerla tutta dopo aver letto il libro. Non mi ero accorta fino a poco fa, mentre scrivevo la recensione, che svela anche un po’ troppo. (L’ultima riga è da debellare, secondo me.)

La copertina non è il massimo, era decisamente migliore l’originale. Le casette in basso sommerse nell’acqua, le due barchette! Era decisamente migliore se fosse stata utilizzata questa (molto più significativa!) che vedete qui di lato. Sul titolo, invece, è stato fatto decisamente un lavoro migliore (anche se io sono quasi sempre per lasciare il titolo originale, li preferisco a meno che non suoni davvero figo in italiano). Di certo non potevano tradurre letteralmente essendo The last boy and girl in the world, ve lo immaginate “L’ultimo ragazzo e ragazza del mondo?”, *Ve prego*. Quindi sul titolo non mi lamento.

La storia è ambientata nella piccola cittadina di Aberdeen e l’epoca in cui si sviluppa è decisamente moderna.

Forse non era stato niente. O qualunque cosa fosse, forse non importava più. «Seriamente, però. Sono davvero contento che tu sia venuta. Mi pare che tu capisca il senso della serata». «Ah sì?». Mi indicò con il mento due ragazze rintanate in un angolo. «Vedi quella ragazza laggiù? Ha seriamente pianto tutta sera. Voglio dire, mi dispiace per lei, ma sta decisamente scegliendo di essere la ragazza piagnucolona della festa». Scosse il capo e poi tornò a guardare me. «E poi c’è una ragazza come te, che non esita nemmeno per un cavolo di secondo prima di mettersi in bikini davanti a tutti e farsi un giro sullo scivolo». (…) «Non ci sono molte ragazze come te al mondo, Keeley, il che rende il fatto che io ti abbia trovata qui ad Aberdeen follemente fantastico». 

I personaggi sono molti ma vi parlerò della protagonista di questa storia e di quelli che per la maggior parte la circonderanno:

Keeley è una ragazza divertente e spassosa. E’ innamorata da sempre di Jesse e assieme condivideranno i momenti più belli e divertenti ad Aberdeen. Pensa che tutto possa essere riparato con un sorriso e cerca di far divertire gli altri per farli star bene ma questo suo divertire ha un prezzo se usato in maniera spropositata. Purtroppo Keeley non è forte come sembra, si nasconde dietro tutto questo e se ne fa scudo. Una strategia che le costerà caro.

Morgan  è la migliore amica della nostra Keleey. Sono amiche fin da piccole e condividono tutto assieme dall’album di adesivi ai segreti più intimi. Morgan è molto più sveglia e cerca sempre di stare al suo posto, addirittura rinuncia al suo fidanzato Wes che ama ancora per la sua migliore amica.

Jesse Ford è il ragazzo più popolare e più figo della scuola, il ragazzo che Keleey adora da sempre. Jesse e Keelay si somigliano molto. Jesse cerca sempre di fare il pagliaccio e di far ridere tutti per farli stare bene perchè non vuole tristezza nella sua vita.

Levi è il figlio dello sceriffo, soprannominato il “Ragazzo che farà strada”. Il ragazzo che è dedito alle regole, studioso, quello prevedibile perchè se combini qualcosa di sbagliato sai già che lui sarà lì per fartelo notare. Un personaggio ambiguo ma che si avvicinerà a Keleey in punta di piedi facendo uscire il lato che tanto nasconde dietro tutta l’allegria che usa.

Non appena aprii la prima scatola, mi resi conto che cosa mi aveva trattenuto dal farlo. Il fatto è che è difficile essere sicuri al cento per cento di cosa valga la pena salvare e cosa vada buttato quando hai solo trenta minuti per smistare ogni cosa che possiedi, non ti vengono dati nemmeno abbastanza scatoloni, e ti stai cavando gli occhi a furia di piangere. Ero consapevole di aver fatto degli errori. Avevo gettato cose che avrei voluto tenere. Mi ero portata via un sacco di cose che avrei dovuto eliminare. E non volevo farci i conti. Era più facile nasconderle che affrontarle, perché sapevo che non si poteva tornare indietro e aggiustare le cose. (…) Mi stavo liberando di una pila di vecchi raccoglitori quando un foglio scritto volò sul pavimento. 

Il perno centrale è proprio Aberdeen stessa e tutto l’intrigo politico che si cela dietro il fatto che sia sommersa. E’ Aberdeen perchè tutto nasce, cresce, cambia dentro di lei. Tutto è nascosto dietro ma sopratutto dentro Abeerden. 

Lo stile è semplice e scorrevole. Non è in prima persona ma è visto tutto da Keelay e trovo che sia stato molto coinvolgente. Ho trovato molto ben fatto l’intrigo politico che viene a crearsi, la sorpresa e la suspance. Tutto ben ponderato e ben strutturato.

Quanto la protagonista si ritrovi a crescere, a cambiare, a conoscere ed esplorare l’amore, l’amicizia, la solidarietà, l’allegria fino a prendere coscienza di se stessi. Un cambiamento davvero intenso intinto a tratti commuoventi nel finale.

Ho adorato alcune sue frasi e il struggente moto degli addii che si scatenano un lungo vortice di emozioni che non vi so spiegare.

«Tu che ci fai qui?», gli chiesi. «Tuo papà sa che sei tornato? Gli ho appena parlato, gli ho chiesto di te». «No, non ne ha idea. Non avevo intenzione di venire qui, a dire il vero. Ma la scorsa notte, non so. Sono salito in macchina e ho iniziato a guidare. Dieci ore dopo… sono arrivato». Scosse la testa. Penso che fosse ancora sotto shock. «Sono venuto qui per te, Keeley. Solo che non pensavo di trovarti qui».

Ho adorato il modo in cui Keelay si innamora, cambia e cresce. Il modo in cui la consapevolezza si fa strada dentro di lei oltre al contesto ben studiato. 

La Siobhan, con le sue parole, ha costruito un’intera cittadina permettendo di toccarne con mano ogni cosa e vederla piano piano scivolar via. Mentre leggevo mi è sembrato di essere ad Aberdeen per tutto il tempo.

Mi ha lasciato dentro una bella malinconia tanto da mettermi voglia di ricominciarlo da capo. Una bella storia ed un buon libro che posso solo che consigliarvi.

Dovete assolutamente leggerlo!

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini.picsart_09-22-09.39.42-1.jpg


Cosa ne pensate? Lo avete letto? Lo leggerete? Vi aspetto!

A presto,

Sara. ©

RECENSIONE #66 – NEL PROFONDO DELLA FORESTA DI HOLLY BLACK.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Oggi vi presento un altro libro da leggere. Ringrazio molto la Mondadori per avermi permesso questa lettura. E’ stato davvero carino e vorrei che lo scopriste assieme a me. Sto parlando di:

cover252520nel252520profondo252520della252520foresta25255b825255dTitolo: Nel profondo della foresta

Autore: Holly Black

Pagine: 252 pagine

Collana: Chrysalide

Prezzo: € 18.00

Pubblicato in: Aprile 2017

Sinossi: Nel profondo della foresta c’era una bara di vetro che giaceva sulla nuda terra. Dentro vi riposava un ragazzo con le corna in testa e orecchie affilate come coltelli… Hazel e il fratello Ben sono cresciuti a Fairfold, una piccola città dove, da tempo, gli umani hanno imparato a convivere pacificamente con le creature fatate della vicina foresta. Un posto diventato meta di tanti turisti curiosi, attratti dalle magie che qui hanno luogo ma in particolare dal ragazzo con le corna che riposa dentro una bara di vetro, la meraviglia più grande di tutte. Affascinati fin da bambini da questa presenza misteriosa, Hazel e Ben hanno provato più e più volte a immaginarne la storia. Nelle loro fantasie il giovane era a volte un principe dal cuore nobile e dalla natura buona e generosa, e altre un essere crudele e spietato. Ora che è cresciuta, però, Hazel pensa che sia arrivato il momento di accantonare tutte quelle fantasie infantili accettando il fatto che, per quanto lo abbia desiderato a lungo con tutta se stessa, il ragazzo con le corna non si sveglierà mai. Un giorno, però, quello che sembrava impossibile accade… sconvolgendo la vita della ragazza, di suo fratello e della loro città. Fiaba moderna dalle sfumature dark, appassionante e ricca di colpi di scena, Nel profondo della foresta segna il ritorno di Holly Black ai romanzi delle origini che l’hanno fatta conoscere, e amare, dai lettori.

RECENSIONE:

La storia ha inizio proprio nel profondo della foresta. Le parole che troverete qui sotto sono proprio l’inizio di questa storia fatata con sfumature dark.

Hazel e suo fratello Ben hanno sempre avuto un debole per il ragazzo con le corna nella bara di vetro tanto da proteggerlo ed amarlo. Un ragazzo che loro chiamano il principe.

Dovete sapere che nella misteriosa cittadina di Fairfold se sei un turista potresti essere in grave pericolo ma chi è un abitante del posto (tranne per chi si comporta da turista) sa come convivere con la magia del Popolo.

Tutto procede nella più assoluta normalità nella piccola cittadina fino a quando la bara viene rotta e con questo, il principe risvegliato. Cosa accadrà adesso agli abitanti di Fairfold? Cosa farà il Popolo della foresta? Chi ha svegliato il giovane ragazzo con le corna?

Lungo un sentiero che si addentrava nella foresta, oltre un ruscello e un tronco cavo brulicante di onischi e termiti, c’era una bara di vetro. Giaceva sulla nuda terra e dentro vi riposava un ragazzo con le corna in testa e delle orecchie affilate come coltelli. Per quel che ne sapeva Hazel Evans, da quello che le avevano detto i suoi genitori, e i genitori dei suoi genitori, il ragazzo era lì da sempre. E per quanto avessero provato, non si era mai più svegliato. (…) Non importa quante feste fossero state fatte intorno a quel ragazzo con le corna, tanto che il prato brillava di riflessi verdi e ambrati per tutti i cocci di bottiglie rotte nel corso degli anni e i cespugli scintillavano di lattine argentate, dorate, arrugginite. E qualunque cosa fosse successa durante quelle feste, niente poteva svegliare il ragazzo dentro la bara di vetro.

La trama è abbastanza ben fatta anche se piuttosto lunga. Ma non svela poi tanto quindi non posso che essere positiva in tal proposito.

La copertina mi piace un casino e meno male non è stata cambiata dall’originale. Una delle poche che si salva dalle torture che le case editrici italiani a cui vengono sottoposte. Il titolo invece ha ricevuto una piccola modifica. L’originale era The Darkest part of the forest che avrebbe dovuto essere la parte oscura della foresta e non Nel profondo della foresta. Ma non si distanzia troppo quindi possiamo passarci sopra.

L’ambientazione è Fairfold, una piccola cittadina divisa fra umani e il Popolo, una comunità di esseri fatati che convive da sempre con gli umani. L’epoca non è definita.

«Io ti conosco. Riconosco la tua voce» disse il ragazzo, con la raucedine come se avesse gridato per una settimana di fila. Le afferrò il braccio, lei si girò e lui la guardò con occhi fiammeggianti, famelici. «Sei tu la ragazza che cercavo.» Hazel si sentì come se avesse aspettato tutta la vita che lui si svegliasse e le dicesse quelle parole. Ma adesso che lo aveva fatto, era terrorizzata. Cercò di allontanarsi. Lui la tratteneva con le dita gelate come se fossero rimaste immerse nell’acqua ghiacciata, come se volessero trapassarle la pelle. Aprì la bocca per urlare, ma uscì solo un suono strozzato. «Tranquilla» le disse lui con la voce roca. «Stai tranquilla. So chi sei. Hazel Evans, sorella di Benjamin Evans, figlia di Greer O’Neill e Spencer Evans. Riconosco la tua voce. Conosco tutti i tuoi desideri più arditi. Ti conosco, so cosa hai fatto e ho bisogno di te.»

I personaggi che troveremo sono molteplici e pieni di caratteristiche davvero fuori dal comune.

Hazel è la protagonista indiscussa di questa storia. Insicura, attraente e coraggiosa come un cavaliere. Hazel ha un profondo segreto che porta con se da anni. In più bacia tutti i ragazzi del paese, non perché gli piacciono ma per sentirsi apprezzata. E nel profondo del suo cuore ama Jack, ma anche il ragazzo nella bara.

Ben è il fratello maggiore di Hazel. Un ragazzo buono, semplice e spontaneo. Ha un talento davvero singolare, lasciatogli in dono dagli esseri del Popolo: saper suonare così bene tanto da incantare il Popolo stesso. Ma scoprirete molte più cose di lui leggendo la storia.

Severin è il famoso principe, il ragazzo con le corna nella bara. Un essere dalla leggendaria bellezza e dall’innata forza morale e fisica. Un essere davvero unico nel suo genere che saprà amare intensamente.

Jack è un changeling che vive con gli umani. Da una delle famiglie di Fairfold era stato sottratto un bambino di nome Carter ed era stato sostituito con un Changeling. La madre del bambino se ne accorge e reclama il suo vero figlio che le viene restituito. Assieme a Carter però la madre decide di crescere anche il Changeling per punire l’essere fatato che le aveva sottratto il figlio. Jack è identico a Carter se non per il suo aspetto fatato ed i suoi poteri. Ma ama come gli umani, mangia come gli umani e vive come gli umani. E’ il migliore amico di Ben e l’amore segreto di Hazel da una vita.

Re Alno è il re della foresta. Potente e malvagio scatena la sua ira sulla piccola cittadina scatenando numerose proteste, sparizioni e quant’altro. Leggere per credere.

…e molti altri che scoprirete solo se deciderete di leggere questa storia.

«Ehi!» Jack la trattenne e la dirottò dalle danze, facendola inciampare. «Hazel, non farlo. Forza, tesoro, è ora di andare. Non credevo che ti prendesse così male.» Tesoro. Quella parola rimase come sospesa nell’aria, trattenendo Hazel nella sua intenzione di fuga. Ma no, non poteva significare niente. Tesoro lo dicevi a un gatto che si era perso o a un tenero neonato o alle signore nei vecchi film di una volta. Hazel lo guardò sorpresa e sentì la testa meno annebbiata. Jack rise di nuovo, stavolta un po’ incerto. «Hazel?» Lei annuì imbarazzata. «Sto bene adesso.» Lui le mise il braccio sulle spalle e le diede un abbraccio. «Bene.» In quel momento, una ragazza lasciò le danze e gli saltò al collo. E quando Hazel fece per protestare, la ragazza baciò Jack.

Il perno centrale è la foresta stessa con il suo principe dalle corna che fin dai tempi dei tempi giaceva in una bara di vetro. Fin quando la foresta non diventa un pericolo imminente per la cittadina di Fairfold ed accade qualcosa che permette al ragazzo con le corna, Severin, di risvegliarsi e di combattere.

Lo stile utilizzato è stato semplice e senza dubbio scorrevole. Ho letto questo libro in pochissimo tempo quindi ed essendo comunque anche decisamente breve si fa in fretta a leggerlo. In più, notiziona delle notizione! Per chi non ama troppo le saghe lunghe ed terminabili… questo libro è uno stand alone quindi una volta finito non ci saranno seguiti.

La storia si muove sulla vita di Hazel con tutti i misteri e segreti che l’avvolgono e la porteranno sempre più nel profondo della foresta. In più si intrecceranno una serie di ricordi della ragazza che portano il lettore a conoscere nel profondo l’animo della nostra protagonista.

L’unica cosa che non mi è andata troppo a genio, ma solo di gusto estremamente personale, è la brevità dell’opera stessa. L’autrice ha sintetizzato molto, a volte soffermandosi più sui ricordi quando avrebbe potuto amalgamare e analizzare un po’ più a fondo la situazione.

E con gli occhi guardava prima Severin e poi Hazel, come se non sapesse bene per chi temere di più. «Io ti amo» gli disse Severin con lo sguardo perso e un’espressione estatica. «Ti amo come nei libri. Ti amo come nelle ballate. Ti amo come un fulmine. Ti amo dal terzo mese in cui sei venuto a trovarmi per parlarmi. Ti amo per avermi fatto ridere. Ti amo per la tua gentilezza e per come ti fermavi mentre mi parlavi, quasi ti aspettassi una risposta da me. Io ti amo e quando ti bacio non prendo in giro nessuno, nessuno.»

In sostanza questo libro è molto buono. Mi ha catturato e coinvolto fin da subito trascinandomi nel pieno della foresta assieme ai protagonisti.

Una storia che unisce realtà e magia, in una visione folkloristica, fiabesca con il dark che occorre per rendere la storia avvincente a pieno. Non posso quindi non consigliarvi questo bel libro che non dovrete farvi sfuggire!

Il mio voto per questo libro è di: 4 conchiglie e mezzo.

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Cosa ne pensate? Lo avete letto? O avete intenzione di leggerlo? Vi aspetto con un bel commento.

Alla prossima,

Sara. ©

RECENSIONE #63 – PAX DI SARA PENNYPACKER.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Colgo l’occasione oggi per augurarvi una felice Pasqua a tutti visto che domani non pubblicherò nulla (ci mancherebbe!). Poi ringrazio la Rizzoli per avermi mandato questo libro di cui vi parlerò fra poco. Sto parlando di:

51pf6phqmrlTitolo: Pax
Autore: Sara Pennypacker
Editore: Rizzoli
Pagine: 300
Prezzo: 16,00 € (copertina rigida)

Sinossi: Da quando Peter, dodici anni, ha trovato il volpacchiotto Pax, i due sono sempre stati inseparabili. Un giorno accade l’impensabile: il padre di Peter si arruola per andare in guerra e costringe suo figlio a lasciare la volpe sul ciglio di una strada. Il ragazzo obbedisce, ma non appena arriva a casa del nonno dove è destinato a vivere, capisce di aver fatto l’errore della sua vita. Così parte per ritrovare il suo migliore amico. Un percorso di cinquecento chilometri che gli porterà avventure, guai e amicizie: un viaggio che lo farà crescere. Pax lo aspetta, e nel frattempo scopre luci e ombre della libertà. Tutti e due non vedono l’ora di ritrovarsi, però quel momento non sarà affatto come avevano immaginato.

RECENSIONE:

La storia, come avete letto nella trama, ha inizio in macchina. Il padre di Peter deve partire per la guerra e Peter steso è costretto a trasferirsi da suo nonno, l’unico parente rimasto oltre suo padre.

In quel momento il padre si ferma in una delle tante strade di campagna e costringe il povero Peter a spararsi dal suo volpacchiotto Pax. In primo momento, Peter, sembra non voler accettare ma poi si trova costretto a doversi separare dal suo inseparabile amico peloso.

Lancia il soldatino con cui giocavano sempre e Pax corre a prenderlo. Solo che quando cerca Peter per riportarlo indietro, Peter non c’è. Una volta dal nonno però Peter non si da pace del fatto di aver lasciato il suo amico chissà dove. Quindi decide di andarlo a cercare. Da qui nasce una vera e propria avventura.

E in quell’istante, dietro di lui, sentì chiudersi una portiera della macchina e poi un’altra. Si lanciò a tutta velocità, incurante dei rovi che gli graffiavano il muso. Il motore dell’auto ruggì accendendosi e la volpe si fermò di colpo sul ciglio della strada. Il ragazzo abbassò il finestrino e gettò fuori le braccia. Mentre la macchina si allontanava a tutta velocità sollevando una gragnola di ghiaia, il padre urlò il nome del ragazzo: «Peter!». E il ragazzo urlò l’unico altro nome che la volpe conoscesse.«Pax!» 

La trama è semplice e racconta ciò che succede inizialmente. I due si lasciano sul ciglio di una strada, costretti, e faranno di tutto per ritrovarsi. Perchè non avrebbero dovuto mai lasciarsi e l’amore può andare oltre tutto questo. L’amore fra Peter e Pax è oltre ogni confine. Davvero ben scritta e incuriosisce molto.

La copertina mi ha colpito da subito. E’ tenera e trasmette tutto ciò che la trama lascia presagire. Pax che aspetta il suo umano ed è tutto davvero bello. Il titolo? Giusto e semplice. Cosa c’è di meglio del nome della protagonista di questa storia?

L’ambientazione e l’epoca non sono specificate esattamente ma è tutto scritto a tempo di guerra, su questo non c’è dubbio.

Lo so. E sarebbe colpa mia. Se è morta, dovrò riportarla a casa e seppellirla. In un modo o nell’altro, io vado a riprenderla e la riporto a casa. » Vola studiò Peter come se lo vedesse per la prima volta.«Quindi, qual è la verità? Stai tornando dalla tua volpe o a casa?» «Sono la stessa cosa» disse Peter, la risposta improvvisa e sicura, benché sorprendente anche per lui.«E lo farai a prescindere da chi tenterà di fermarti? Perché è ciò che è giusto per te, nel profondo dell’anima?» Vola chiuse la mano a pugno e si batté il petto.«Nel profondo della tua anima. È così?» Peter aspettò un poco prima di rispondere, perché quella donna – forse pazza, forse no – lo aveva chiesto come se ne dipendesse il destino del mondo. Ma la risposta fu la stessa che se gli fosse scappata di bocca d’impulso. E la risposta sarebbe stata la stessa anche se avesse aspettato una vita intera per rifletterci. Si batté il petto e sentì il muscolo del cuore fare un balzo.«Sì. A dir la verità, nel profondo della mia anima non c’è nient’altro, che io sappia. »

I personaggi sono decisamente pochi:

Pax è un piccolo volpacchiotto rosso dalla coda con la punta bianca. Un animale che dovrebbe essere selvatico, invece domestico ed amico di Peter, altro protagonista di questa storia. Pax non sa affrontare la solitudine e la vita nei boschi ma finisce per essere costretto ad adattarsi, a diventare forte, a crescere fino a cambiare.

Peter è un ragazzo di dodici anni a cui è rimasto suo padre e la sua tenera volpe, Pax. Quando i due sono costretti a separarsi vorrebbe protestare ma non riesce a ribellarsi a suo padre, anzi lo asseconda tanto da ingannare la volpe stessa. Ma Pax è un amico, un confidente. 

Vola è una donna che vive sola e con cui Peter avrà a che fare perchè costretto. Inizialmente burbera e solitaria si scoprirà che è una donna dal cuore d’oro che si affezionerà a Peter e alla sua storia tanto da cercare di aiutarlo.

Peloritto e Scricciolo sono due volpi, due fratelli, che incrocerà Pax durante il suo cammino con cui si ritroverà costretto a vivere. Peloritto è una volpe chiusa, che non si fida di niente e nessuno, mentre Scricciolo è un cucciolo tenero e dolcissimo.

Mentre faceva la guardia, Pax pensò a tutte le sue cose preferite, che avrebbe fatto col ragazzo quando l’avesse trovato: ruzzolare insieme all’aperto, giocare alla caccia, esplorare il cortile erboso e il tratto di bosco retrostante. Si ricordò dei modi che aveva il ragazzo di ricompensarlo: il suo sorriso aperto quando lo salutava; il modo in cui gli grattava il collo, con le dita che affondavano nel pelo al punto giusto. Pensò alla gioia di starsene sdraiato ai suoi piedi davanti al fuoco (…)

Il perno centrale è proprio Pax e il legame che ha con il suo umano Peter. E si basa tutto su questo oltre che sul cercare di ricongiungere due punti fra loro lontani ma vicini nel cuore.

Lo stile utilizzato è stato abbastanza elementare e decisamente scorrevole. L’ho finito in una manciata di ore quindi non posso che parlarvene bene sotto questo punto di vista.

La storia si suddivide in due punti di vista: quello di Pax e quello di Peter. Pax è molto più descrittivo e Peter è ben distribuito.

Il libro si sviluppa in maniera lenta e cadenzata quindi è abbastanza fluido. La cosa che non mi ha convinto pienamente è stato il finale. Vi spiego. Tutto il libro si basa su un’eventuale ricongiungimento dei due e alla fine risulta tutto troppo frettoloso. Risulta esserci una discrepanza fra l’intero libro e il finale: lento nella storia e si conclude troppo velocemente tralasciando le emozioni finali oltre tutto ciò che ne consegue. Tutto troppo fugace nel finale e mi è dispiaciuto molto perchè poteva essere davvero un buon libro.

Pax guardò i cespugli e poi di nuovo il viso del suo ragazzo. Peter s’infilò una mano in tasca e ne estrasse il soldatino. Lo sollevò. Pax alzò la testa, gli occhi allenati fissi sulla mano di Peter. E Peter scagliò il soldatino di plastica oltre i cespugli, dentro il bosco, più lontano che poté.

Il libro è stato dolce e spontaneo. In più le illustrazioni fanno da cornice e rendono tutto veramente bello. I disegni delle volpi sono meravigliosi, hanno un’aria davvero magica a tutto il libro (Come potete vedere qui sotto un esempio)

Un libro basato sull’amore, amicizia e fedeltà fra un’animale e una persona e fino a dove può arrivare tutto questo.

Consiglio questa storia leggera, quasi fiabesca, piena di illustrazioni bellissime. La consiglio per tutte le età, specialmente per bambini. 

Il mio voto per questo libro è di: 4 conchiglie.

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Cosa ne pensate? Vi ispira? Io ve lo consiglio.

A presto,

Sara. ©

PROSSIME USCITE PER FANUCCI EDITORE, MARSILIO E DEAGOSTINI

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Eccoci qui con delle belle novità tutte da scoprire! Ve le suddividerò per casa editrice così che sia tutto più chiaro.

FANUCCI

Titolo: Il collezionista Risultati immagini per nora roberts il collezionista

Autore: Nora Roberts

Pagine: 512

Editore: TimeCrime / Fanucci

Data di pubblicazione: 

da giovedì 13 aprile in eBook, €4.99

da giovedì 20 aprile in libreria, €14.90

Sinossi: Il lavoro di Lila Emerson consiste nel badare alle case altrui in assenza dei proprietari. Un’occupazione all’apparenza semplice e senza particolari implicazioni. Questo almeno è quello che ha sempre pensato fino al giorno in cui, guardando fuori dalla finestra, assiste a un omicidio: una giovane donna precipita nel vuoto, da un appartamento in cui verrà poi trovato il cadavere di un uomo, Oliver Archer. Le prove fanno da subito supporre che si tratti di un caso di omicidio-suicidio, ma Ashton Archer, fratello dell’uomo e noto pittore, è convinto dell’innocenza di Oliver, incapace, a suo dire, di commettere una tale atrocità. La sola persona che può aiutarlo nella ricerca della verità è Lila, unica testimone oculare, ma quello che nasce tra i due è qualcosa che va oltre una complicità investigativa. I loro destini si ritrovano così indissolubilmente legati in un gioco più pericoloso di quanto immaginassero, dove le dinamiche criminali s’intrecciano al traffico illegale di oggetti d’arte, in un mondo oscuro in cui la vita può valere meno di un cimelio.

Una storia in cui Eros e Thanatos s’intrecciano nel più sordido degli abbracci, e l’arte cela il crimine più efferato dietro i bagliori della sua bellezza.

Titolo: Now

Autore: Stephan Meier

Genere: Thriller

Uscita ebook: 13 aprile 2017 a 4,99 €

Uscita cartaceo: 20 aprile 2017 a 16,90€

Un thriller adrenalinico, un sorprendente romanzo d’esordio.

Sinossi: Attraverso fitte foreste, braccato da droni che dall’alto scandagliano i segni della sua presenza, Spark cerca di sfuggire alla sorte beffarda che il destino gli ha riservato. Prima del giorno infausto in cui suo padre morì, era uno dei cittadini privilegiati di Eden, il mondo perfetto della tecnologia, il luogo in cui le esistenze dipendono in tutto e per tutto da now, l’intelligenza artificiale avanzata sviluppata grazie ai cospicui finanziamenti elargiti dal Pentagono. Ora Spark vaga nei territori che si estendono al di fuori di Eden, privato dei suoi diritti e di qualsiasi garanzia di sopravvivenza. Qualcuno – o qualcosa – ha deciso che i segreti che ha scoperto sulla morte di suo padre devono restare sepolti ed è disposto a tutto, anche a ricorrere alla violenza più cieca, pur di raggiungere lo scopo. A Spark non resta che lottare per non soccombere, perché in gioco, oltre alla sua vita e a quella delle persone a lui più care, c’è il futuro del mondo.


DEAGOSTINI

Libro L' ultimo faro Paola Zannoner

Titolo: L’ ultimo faro

Autore: Paola Zannoner

Collana: Le gemme

Anno edizione: 2017

Pagine: 363 

Prezzo: € 14,90

Descrizione: Un bellissimo faro sul mare e tre settimane di vacanza. Per quattordici ragazzi sta per iniziare un’estate magnifica.  Un’estate di amicizie, amori e anche piccoli dissapori. Ogni ragazzo ha una storia diversa alle spalle, una ferita nascosta, un segreto da custodire. Eppure tutti hanno la stessa identica voglia di ricominciare a sorridere. E di condividere un’esperienza indimenticabile. L’ultimo faro non è solo un’occasione unica per raccontare ai ragazzi il valore della convivenza e della condivisione, della conoscenza reciproca al di là delle differenze. È soprattutto uno straordinario romanzo corale, in cui trovano spazio le voci di tutti i personaggi in prima persona.

Le vite sono complicate e se ne può raccontare soltanto piccoli pezzi. Per questo io non credevo molto alla possibilità di narrare, di usare parole per descrivere stati d’animo, per fermare i momenti appassionanti e descrivere il dolore o la felicità. Non pensavo che io, Lin, sarei stata la testimone e la narratrice di questa storia, della vacanza che mi cambiò la vita. Ma il talento è come una balena acquattata in profondità, che quando deve respirare scivola veloce verso la superficie, e salta fuori sbuffando come un mantice. Ti fissa con il suo occhio curioso e sta a te guardarlo con coraggio, con stupore, fino nel fondo della sua visione.


MARSILIO

La storia delle api

Autore: Maja Lunde

Titolo: La storia delle api

Data di pubblicazione: 13 aprile 2017

Collana: Romanzi e Racconti

ISBN: 978-88-317-2660-3

Sinossi: Tra passato presente e futuro, legate dal progetto di un rivoluzionario modello di alveare, le vicende di William, biologo inglese vissuto a metà dell’Ottocento, di George, apicoltore dell’Ohio che si affida alla tradizione per contrastare la misteriosa moria del 2007, e di Tao, giovane madre che, in un futuro non molto lontano, si dedica all’impollinazione manuale in una Cina dove le api e i colori sono ormai scomparsi, ripercorrono il rapporto tra l’uomo e la natura nel corso del tempo. Dall’Europa all’America, quel plico di preziosi disegni, racchiuso in un baule al seguito di una donna sola e appassionata, attraversa terre e secoli con il suo bagaglio di invenzioni e regole, depositario di una conoscenza, e di una speranza, da affidare alle generazioni che verranno. Custode di un sogno che deve diventare tale per tutti noi. La storia delle api, che col procedere della lettura sempre più diventa la nostra storia, è un romanzo epico nel quale, accanto al tema dell’equilibrio ambientale, sono i sentimenti che realmente muovono la nostra vita a determinare l’azione. L’amore soprattutto: per il coniuge, per i figli per cui desideriamo solo il meglio, per la scienza, per la propria passione.


Che ne pensate? Io penso siano tutti e tre interessanti. Voi no?

Alla prossima,

Sara.©

TEASER TUESDAY #38

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Oggi inizio per direttissima con questo Teaser Tuesday, la rubrica del giorno ideata da Should be ReadingLo spiego sempre in cosa consiste il Teaser Tuesday (per chi non sapesse di cosa si tratta) ma ve lo ricorderò ogni volta, non temete!

• Prendi il libro che stai leggendo.
• Aprilo in una pagina casuale.
• Condividi un piccolo spezzone di quella pagina ( ” Teaser ” ) .
• Attento a non fare
spoiler!
Riporta Titolo e Autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro Wishlist ( o meglio lista dei desideri !)  se sono rimasti colpiti dell’estratto.

Questa settimana ho tre letture di cui vi parlo subito lasciandovi un bel estratto di ognuno!

Sto leggendo Passenger di Alexandra Bracken una novità edita Sperling & Kupfer e che sono così curiosa di proseguire! Ecco lo spezzone:

Non c’era una singola parte di Etta che non si sentisse esposta e malconcia; il dolore conficcato nella testa non riusciva ad attenuare l’odore rancido di sangue e secrezioni, e di qualcos’altro che le ricordava i fuochi d’artificio.
Guardando di viso in viso – i berretti fatti a maglia, una parrucca storta e sgualcita, qualche occhio lucido frettolosamente sfregato sulle spalle – la sua mente iniziò a mettere insieme i pezzi come se stesse leggendo a vista un nuovo pezzo musicale. Le note divennero misure e le misure frasi, finché l’intera melodia la pervase.
Non si trovava al museo. Perciò, ovviamente, chi l’aveva salvata doveva averla trascinata in strada, lontano dalla strana esplosione di luce e rumore. La sua pelle, i capelli e il vestito erano fradici, perché…perché era scattato l’allarme antincendio, giusto?

In più, sto leggendo L’equazione di Cassandra di Lorenzo Quadraro che mi ha inviato personalmente l’autore e che ringrazio molto. Ecco lo spezzone tutto per voi:

L’aria fresca entrava dalla finestra e Giulio se ne stava sdraiato e sfinito di fianco a lei. Le scostò dolcemente il lato biondo dei capelli e nella penombra il tatuaggio sulla sua spalla sembrava guardarlo. Il lontano sciabordio del mare immergeva tutta la camera in un’atmosfera magica e sensuale.
– In questo momento mi viene in mente il testo di una canzone – le disse, sedendosi e incrociando le gambe.
– Certo che non sai stare fermo un secondo tu – rispose Adele con un sorriso, mentre si asciugava un rivolo di sudore alla base del col-lo.
– Il testo dice: “Se i muri stessero guardando e potessero vedere il tuo viso, sono sicuro che parlerebbero e so anche quello che direbbe-ro…”.
– E cosa direbbero i muri di questa camera?
– Direbbero: “Non abbiamo mai visto niente del genere, assolu-tamente niente del genere”

In più sto leggendo Pax di Sara Pennypacker che mi ha inviato gentilmente la Rizzoli che ringrazio infinitamente. Ecco a voi lo spezzone:

Il ragazzo non oppose resistenza, quindi nemmeno la volpe oppose resistenza. Pendeva inerme e vulnerabile dalla presa dell’uomo, benché fosse ormai abbastanza spaventata da poter mordere. Non avrebbe contrariato i suoi umani quel giorno. Il padre aprì la portiera della macchina e marciò sulla ghiaia e sui ciuffi di erbacce fino al margine del bosco. Il ragazzo scese e li seguì. Il padre depose il volpacchiotto, e lui balzò fuori portata. Fissò lo sguardo sui suoi due umani, notando che erano ormai quasi alti uguali. Il ragazzo era cresciuto molto negli ultimi tempi. Il padre indicò il bosco. Il ragazzo guardò suo padre per un lungo momento, gli occhi ancora pieni di lacrime. E poi si asciugò il viso sul collo della maglietta e annuì. Infilò una mano in tasca e ne trasse un vecchio soldatino di plastica, il gioco preferito della volpe. Il volpacchiotto si mise all’erta, pronto per quel passatempo familiare. 


Cosa ne pensate? Vi piacciono questi due estratti? Io vi aspetto!

Alla prossima,

Sara. ©