REVIEW PARTY – LA PRIGIONIERA DEL GHIACCIO E DELLA NEVE DI RUTH LAUREN (#128)

BUON POMERIGGIO PARTICELLE LETTRICI!

E buon martedì! Ecco qui che vi presento un libro edito DeAgostini che ringrazio per avermi permesso la lettura e Sara di Bookspedia per aver organizzato l’evento. Un libro che promette tanto, davvero tanto e che sono stata felice di leggere in anteprima:

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Titolo: La prigioniera del ghiaccio e della neve

Autore: Ruth Lauren

Editore: De Agostini

Genere: Fantasy

Data di uscita: 5 dicembre 2017

Trama: In un mondo di ghiaccio dove la pace tra i regni è costata un caro prezzo, la tredicenne Valor desidera solo farsi catturare e finire in prigione. Essere arrestata è infatti l’unico modo per salvare la sorella gemella Sasha, incastrata per il furto del carillon che rappresenta la pace tra i popoli. Su di lei ora pende una condanna a morte e Valor non intende abbandonarla. Ma è solo quando entrambe si trovano rinchiuse nella fortezza più sicura e blindata al mondo che la ragazza comprende quanto grave sia la situazione. Perché nessuno è mai uscito vivo dalla prigione di Demidova. Nessuno è mai evaso. Valor però non intende arrendersi, e con l’aiuto di Sasha e dei loro improbabili compagni di prigione scopre una verità spaventosa. Una verità che rischia di distruggere per sempre tutto ciò che conosce.

RECENSIONE

La storia ha inizio in una fredda mattina a Demidova, il Paese dove vive Valor assieme a sua madre e a suo padre e sua sorella gemella Sasha. A Demidova, Sasha ha portato via qualcosa, un Carillon,  il fulcro per la pace tra il popolo di Demidova della Regina Ana e quello di Magadanskya di lady Olegevna, e, per averlo rubato è finita a Tyur’ma. Tyur’ma è una prigione. La peggiore del Paese dove il ghiaccio e la neve si infiltrano fin nelle profondità e il freddo s’insinua fin nelle ossa. Una prigione per ragazzi dai tredici ai sedici anni costretti a fare i schiavi e dove fin’ora nessuno era mai riuscito a scappare. Valor è disposta a tutto pur di riabbracciare sua sorella, persino a mettere in atto un attentato al principe Anatol scoccando una freccia verso di lui, ma senza colpirlo. Il piano è perfetto e dopo aver conosciuto Feliks, un ladruncolo di strada, viene catturata e portata al cospetto della Regina che la costringe a passare l’ergastolo a Tyur’ma.

Riuscirà Valor a ritrovare Sasha? Riuscirà ad attuare il suo piano e riuscire ad evadere assieme a sua sorella dalla prigione di ghiaccio e neve?

Quando ci avviciniamo ai cancelli dorati dei giardini reali, dal palazzo spuntano altre guardie. Vorrei urlare che non sono un’assassina, che non sono pericolosa, che non sono quello che pensano. Ma non posso farlo. I cancelli si aprono. Entro nei giardini e mi faccio coraggio. Presto otterrò quello che voglio.

La trama è stata la prima cosa che mi ha messo curiosità in questa storia. Fin dall’inizio, quando ho letto la mail con le novità mi sono detta: “devo leggerlo!”. E spero che metta la giusta dose di curiosità anche a voi perché è stato davvero un libro molto carino.

Risultati immagini per the princess of ice and snow ruth lawrenLa copertina è assolutamente meravigliosa e in confronto all’originale, che trovate qui di lato, davvero non c’è paragone che tenga. Sono davvero felice quindi, che la DeAgostini abbia fatto un bel lavoro e non vedo l’ora di averlo fra le mani. Il titolo è stato tradotto così come lo vedete dall’originale e non è stato storpiato quindi io trovo che sia stato fatto un lavoro doppiamente ben fatto. 

La storia è ambientata a Demidova, un paese dalle sembianze russe, dove il freddo è la caratteristica principale, governata da Re e Regine. L’epoca è indefinita anche se sembra in parte medioevale o giù di lì. Per non dire baggianate preferisco dirvi che è “incasellabile” all’interno di una fascia temporale. 

In lontananza, le cupole a forma di cipolla del palazzo reale risplendono sulla città. Le case e le botteghe, i moli, le scuole, la piazza acciottolata e i cancelli dorati dei giardini reali… è tutto bellissimo. E così distante da noi. Non riesco a smettere di pensare alla richiesta di Nicolai, ma questo non vuol dire che risponderò. «Non pensavo che si potesse sentire nostalgia di un posto» dico. E invece io la sento. In fondo al cuore, mi manca casa mia. Chissà se riuscirò mai a tornare in città… O se la vedrò per sempre così, da lontano…

I personaggi utilizzati sono stati descritti ma anche misteriosi nel punto giusto, niente da ridire su questo ed io vi parlerò di coloro che troverete maggiormente all’interno di questa lettura:

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Valor è una ragazzina forte e coraggiosa. Sa utilizzare l’arco in maniera egregia, avendo imparato da sua madre, una Cacciatrice. Ed è determinata e disposta a tutto pur di salvare sua sorella.

Sasha è la sorella gemella di Valor. E’ lei che è rinchiusa in prigione per aver rubato il Carillon tanto prezioso per il suo paese. Quando però Valor raggiungerà la prigione non sarà facile come sembra trovare sua sorella perchè lei è finita nelle Mani Nere. Sasha è una ragazzina in gamba e con le parole riesce sempre a sistemare tutto. Ama molto anche lei sua sorella.

Feliks è un piccolo ladruncolo che Valor incontrerà lungo il suo cammino. E’ intelligente, furbo e sprezzante del pericolo. Farà subito squadra con Valor e gli sarà di grande aiuto. Kate, invece, inizialmente non sembrava delle più simpatiche ma è cambiata nel corso del libro. Sarà la compagna di cella di Valor con cui essa stessa si ritroverà a condividere problemi e piani per cercare di evadere.

Trovere anche molti altri personaggi, che conoscerete e apprezzerete, e altri che detesterete. Non vi resta davvero che leggerlo!

«È stato questo a farti cambiare idea?» Katia abbassa lo sguardo e stringe le mani in grembo. «È stato il modo in cui parlavi di Sasha. Il desiderio che avevi di liberarla. Tutto quello a cui hai rinunciato per cercare di fare qualcosa che, francamente, è impossibile. Io…» Stringe i denti e, quando alza la testa, ha gli occhi lucidi. Si asciuga le lacrime con una mano. «Anch’io avevo una sorella. Eravamo molto unite, come te e Sasha. Ma lei era più piccola di me. Una volta, mia madre mi chiese di restare a casa per badare a lei, ma io non lo feci. Cielo, mi ero messa in testa di andare a una stupida festa, e quando tornai, lei era morta. Era annegata. È solo colpa mia. E poi, tutto quello che ho fatto dopo… scappare, rubare… è per quello che sono qui.» Katia si volta a guardarmi con gli occhi velati di lacrime, ma anche lucenti e speranzosi. «Però posso aiutarti a salvare tua sorella.»

Il perno centrale è, appunto il legame di Valor a sua sorella Sasha. Farebbe di tutto per salvarla e di tirarla fuori dalla prigione, anche se sa che ha rubato qualcosa di importante per il suo paese. Valor ama sua sorella, mettendo sempre prima Sasha a se stessa, un legame famigliare che difficilmente si riesce a trovare nei libri.

Risultati immagini per prigione di ghiaccio e neve gifLo stile utilizzato è stato di grande impatto e semplicemente scorrevole oltre che assolutamente di veloce lettura, tant’è che ho impiegato veramente pochissimo per terminarlo.

La storia è piena di colpi di scena, è interessante e con un valore talvolta importante, che a volte le storie perdono di vista: la famigliaIl cordone ombelicale che lega le due sorelle è talmente grande che nessuno sembra poterle separare. E sono grata che non ci sia stata di mezzo la storiella romantica perchè avrebbe smontato tutto. Finalmente un libro come si deve!

In più pensavo che andando all’interno della prigione il libro diventasse monotono e noioso, invece è stato tutt’altro. Ci sono molti colpi di scena, amicizie inaspettate, Pacificatori, la direttrice, e talmente tante cose che accadranno che lasceranno il lettore a bocca aperta.

L’unica cosa che mi ha sempre un pò frenato è stata questa di cui sto per parlarvi. Nonostante questa sia una storia per ragazzi e la protagonista sia solo una tredicenne non sono mai riuscita ad immaginare Valor come tale. L’ho vista sempre più grande, una sedicenne/diciassettenne al massimo. Perchè è abbastanza difficile immaginare una ragazzina di quell’età essere così furba e scaltra.

Mi fermo. La landa è punteggiata dai cadaveri dei lupi. Chiazze scure macchiano le loro pellicce e la neve. Chino la testa per un attimo, e quando mi volto, vedo la direttrice Kirov immobile, che mi fissa. I Pacificatori si stringono intorno a lei. Mi guardano tutti. «Ve l’avevo detto che… ho una certa dimestichezza con arco e frecce.»

Un libro davvero sorprendente. La prigioniera del ghiaccio e della neve ti trascina in un mondo fantastico, fatto di ragazzi coraggiosi, di sorelle unite e di collaborazione in un ambientazione con fondo russo, pieno di mistero, potere e amore fraterno. E mi stupisco sempre di più di queste storie per ragazzi, perchè appassionano, a volte, molto di più di quanto faccia effettivamente un libro per adulti.

Consiglio assolutamente la lettura di questo libro ed ammetto che sono assolutamente curiosa, adesso, di voler leggere il seguito e di sapere cosa accadrà alle due sorelle andando avanti nel tempo. 

Il mio voto per questo libro è di: 4 conchiglie e mezzo

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Ecco a voi tutti i link partecipanti al Review Party! Mi raccomando, non perdete le altre recensioni!

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Cosa ne pensate cari lettori? Io vi aspetto come sempre con dei bei commenti, visto il libro, molto carino! Su, su, fatemi sapere le vostre opinioni.

A presto,

Sara ©

 

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BLOGTOUR E GIVEAWAY: VUOI CONOSCERE UN CASINO DI ALEX ASTRID.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

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Come va? Oggi ho per voi un BlogTour con annesso GiveAway per voi! Di chi sto parlando? Di un libro che  potrebbe sicuramente interessarvi e di cui ringrazio l’autrice per avermi permesso di aiutarla in questo. Vi parlo subito del libro:

vuoi-conoscere-un-casino-369068Titolo: Vuoi conoscere un casino?
Autore: Alex Astrid
Editore: Edizioni il Ciliegio
Collana: Teenager
Pagine: 284
ISBN/EAN: 9788867712878

Un po’ Il giovane Holden e un po’ I ragazzi del muretto: Vuoi conoscere un casino? è un affresco potente del mondo dei giovani di oggi che vivono alla periferia di una grande città. È la storia di una metamorfosi, di un viaggio. Il viaggio che ogni ragazzo deve affrontare per diventare grande.

Trama: Giorgia è una sedicenne della provincia di Milano, scrive a Martina, la cugina morta pochi mesi prima in un incidente d’auto. Martina diventa così “un diario”, un’amica invisibile che accoglie tutte le confessioni e gli sfoghi di Giorgia. La prima lettera è datata 5 febbraio 2014 e narra gli avvenimenti accaduti subito dopo la scomparsa di Martina. Nelle lettere successive Giorgia racconta la sua vita: la famiglia, gli amici, gli amori, ma anche le delusioni e le grandi e piccole gioie. La ragazza racconta soprattutto la storia di un viaggio interiore che la porta fino alla liberazione delle proprie paure e incertezze.
In Vuoi conoscere un casino? c’è tutto il mondo dei giovani di oggi, senza filtri e ipocrisie.

ACQUISTO:

DISPONIBILE IN TUTTI GLI STORE ONLINE:

IN CARTACEO ED EBOOK:
su Amazon e
su Edizioni il Ciliegio

DALLE RECENSIONI:

DICONO di “Vuoi conoscere un casino?”:
“…Le pagine di Vuoi conoscere un casino? mi hanno riportato, con piacere e dolce nostalgia, dritta alla mia adolescenza, nel calore delle amicizie, l’allegria ancora un po’ spontanea e bambina, tra i banchi di scuola, alle gite fuori porta fatte cantando I Promessi Sposi in dieci minuti, alla voglia di vivere e conoscere questo mondo che all’improvviso appare così grande, nuovo e complicato, per chi non vuole ammettere di essere, sotto sotto, ancora un po’ piccolo…
…Giorgia affida il proprio cuore e il proprio animo alla sua penna, permettendo di entrare fin nella sua intimità, senza mai essere invadenti, e facendo così conoscere e cogliere al lettore le corde più profonde della sua anima. E’ un aspetto che ho apprezzato tantissimo, la fiducia, la sincerità, la spontaneità. Il coraggio di mettersi a nudo e farsi guardare non per mettersi in mostra, ma per porre il lettore davanti a sé, allo stesso livello, e guardarsi a vicenda negli occhi. E’ un personaggio che si arriva a conoscere davvero, sentendola vicina, viva…”   

 “…Non è “un casino” il vero protagonista, ma un corpo che cresce e non si ritrova più, un corpo che prova impulsi ed emozioni profonde, che compie errori e si scontra con la morte per cogliere il senso della vita, le ansie, le insicurezze sconosciute, il bisogno di amicizie profonde o fuggevoli che trasformeranno una giovane ragazzina in una giovane donna…” 

  •     Prof.ssa LOREDANA BONASSI, il Litorale

“..Senza alcun filtro Vuoi conoscere un casino? è l’adolescenza raccontata da un’adolescente, così che ogni pagina, ogni riga, ogni parola, ogni macchia di inchiostro abbiamo un retrogusto così realistico che al lettore riesce difficile non immedesimarsi. 

Così quel 4 febbraio 2014 diviene la data di inizio di quel mondo che ora non è più solamente di Giorgia, ma è anche tuo. Di te che ti sei intrufolato a piccoli passi nel diario di una ragazza dalle mille riflessioni, che naufraga tra le speranze e le delusioni della vita, come in balia di una terribile tempesta. Ma le onde degli avvenimenti che sembrano portarla al largo impetuosamente sono le stesse che poi la riportano a riva, che la cullano tra le piccole ed inaspettate gioie. Perché la vita alla fin fine è fatta di alti e bassi, di sorrisi e di lacrime, ed è proprio così che l’autrice la raffigura…”

DA UN’INTERVISTA:

http://neversaybook.blogspot.it/2016/08/quando-la-giovinezza-non-e-un-ostacolo.html

Vuoi conoscere un casino è il tuo secondo romanzo. In quali aspetti è simile e in quali differisce da Guardami, il tuo libro di esordio? 

Probabilmente se qualcuno non sapesse che sono entrambi miei libri… leggendoli non si accorgerebbe che sono stati scritti dalla stessa persona. Ok, dai, forse questa è un affermazione un po’ esagerata, ma io personalmente mi sento una ragazza completamente diversa rispetto a qualche anno fa. 

Un aspetto che hanno sicuramente in comune è la struttura a diario, che in Guardami è solo accennata, mentre in Vuoi conoscere un casino? diventa ben presente, visto che ogni pagina riporta la data in cui viene scritta. Entrambi i romanzi sono la storia di una ragazza: Guardami è l’opera di una “bambina” che sogna di essere più adulta ( a 14 anni volevo averne 17), mentre VCUC? è lo sfogo di una sedicenne che rimpiange l’infanzia, ma che si trova obbligata a crescere. L’impronta autobiografica si fa più marcata in VCUC?, che riporta in maniera molto fedele fatti che davvero mi hanno “turbata” negli ultimi anni… insomma, Guardami era molto un sogno, una fantasia, VCUC? è più reale, più vero, e credo, per questo, suscita più emozioni ed empatia

Come è nata l’idea di questo secondo libro? Ti sei ispirata a qualche particolare evento della tua vita? 

Ho iniziato a scrivere VCUC? per liberarmi di una fastidiosa rabbia, rabbia contro una persona in particolare, una persona dalla quale mi aspettavo molto, di cui mi fidavo, che credevo essere quasi perfetta… ma erano tutti castelli in aria, almeno a quel tempo… Sono stata delusa, l’illusione si è spezzata e io ero furiosa. Ho iniziato a scrivere per vendetta, per rinfacciargli ogni errore. Scrivendo la rabbia è passata, si è dissolta nelle pagine, e l’odio si è trasformato in un romanzo del quale sono davvero fiera.

Saluteresti i miei lettori con un messaggio che li spinga ad inseguire i proprio sogni? 

teoria dell'entropiaC’è una frase di Leo Buscaglia, uno “specialista d’amore”, alla quale sono legatissima, e che ora dedico a tutti voi:

“A ridere c’è il rischio di apparire sciocchi;
a piangere c’è il rischio di essere chiamati sentimentali;
a esporre le vostre idee e i vostri sogni c’è il rischio d’essere chiamati ingenui;
Ad amare c’è il rischio di non essere corrisposti;
a vivere c’è il rischio di morire;
a tentare c’è il rischio del fallimento.
Ma bisogna correre i rischi, perché il rischio più grande nella vita è quello di non rischiare nulla.
Solo la persona che rischia è veramente libera.”


GIVEAWAY

PREMIO: copia cartacea del romanzo autografata dall’autrice e segnalibro

REGOLE

Per partecipare al giveaway devi:

  • iscriverti come lettore fisso a tutti i blog che ospitano una tappa del tour;
  • mettere “mi piace” alla pagina Facebook del romanzo;
  • commentare almeno cinque tappe del tour;
  • lasciare il tuo contatto (nome e mail) nel commento della prima (Milioni di Particelle) o nella penultima tappa del tour (Il Ciliegio).

A ogni partecipante verrà assegnato un numero e il vincitore sarà estratto casualmente con l’uso di Random.


Ecco i partecipanti al BlogTour e le date a cui presenteranno le altre tappe:

calendario in verde


Cosa ve ne pare?! Siete curiosi? Volete leggerlo?

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #127 – LA MENZOGNA DI CECELIA AHERN.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Oggi devo ringraziare tantissimo innanzi tutto la Rizzoli, per avermi inviato la copia digitale del libro. Adoro la Ahern da sempre e non vedevo l’ora di leggere questo libro ed ho fatto bene, davvero! Ecco che ve ne parlo:

511wbsh52vlTitolo: La menzogna

Autore: Cecelia Ahern

Editore: Rizzoli
Genere: Fiction
Data di uscita: 9 Novembre 2017
Trama: «Ci sono tre categorie di ricordi nella mia memoria: le cose che voglio dimenticare, le cose che non riesco a dimenticare e le cose che avevo dimenticato di aver dimenticato finché non mi sono tornate in mente.» Comincia con queste parole la storia di Sabrina, trentenne insoddisfatta divisa tra un rapporto ormai incrinato con il marito, i tre figli e un lavoro in piscina che le risulta noioso e insopportabile, e Fergus, l’anziano padre, ricoverato in una casa di riposo dopo un terribile ictus. E comincia così perché è una storia di ricordi negati e taciuti, di piccoli e grandi segreti famigliari, di momenti che osservati sotto una nuova luce possono assumere colorazioni e significati diversi. La nuova luce passa attraverso il vetro screziato di una collezione di biglie che viene misteriosamente recapitata a Fergus. È da lì che inizia la ricerca di Sabrina, un percorso sofferto eppure illuminante che la porterà ad affacciarsi nell’infanzia del padre, nelle giornate, nelle passioni e nelle storie del bambino che è stato. Scavare nel passato significa per la ragazza sfiorare i nervi scoperti di un rapporto minato da assenze e inquietudini, dalle immagini vivide del matrimonio infelice dei genitori. Un incontro, quello tra il padre e sua figlia, capace di riscrivere le esistenze di entrambi, di riportare ordine in una costellazione famigliare in cui i ricordi, acquistando un peso e un valore diversi, vanno a comporre un nuovo presente. Cecelia Ahern ci accompagna in un racconto a due voci originale e travolgente, mostrandoci quanto sia vero che spesso le persone che conosciamo meno sono proprio quelle a cui siamo sempre stati accanto.

RECENSIONE

La storia ha inizio con dei ricordi di Sabrina, ricordi strani, ricordi che la gente tende a dimenticare perchè troppo strani o troppo imbarazzanti. Da lì comincia un alternanza di capitoli fra Sabrina e Fergus, suo padre che conosceremo invece, da bambino fino ad oggi.

Fergus è un piccolo bambino insicuro e il prete della sua scuola, lo punisce. Lo chiude in uno sgabuzzino e un altro prete, però gentile, gli lascia delle biglie per dargli forza. Da lì, le biglie diventeranno la sua vita, in tutto e per tutto.

Cosa scoprirà Sabrina di suo padre? Cosa scoprirà di se stessa?

Non dico agli altri di cosa abbiamo parlato io e mamma, e non dico loro nemmeno che abbiamo giocato a biglie insieme. Voglio che rimanga tra lei e me. Quella settimana mamma smette di vestirsi di nero e ci prepara una torta di susine per dolce, ma non dico a nessuno perché. Una cosa che ho imparato, prima tenendo le biglie in tasca nel caso padre Murphy mi chiudesse nello stanzino, poi uscendo con Hamish e facendo credere agli altri bambini che non avevo mai giocato a biglie prima, è che avere dei segreti mi fa sentire potente.

La trama è molto accattivante e rappresenta la storia così com’è. Sabrina e Fergus sono due persone che si conoscono da una vita ma sembra quasi che Sabrina non abbia mai conosciuto il suo vero padre. Un racconto a due voci molto interessante.

Risultati immagini per the marble collectorLa copertina è stata cambiata a pie pari come il titolo stesso. Non che io la trovi brutta, anzi, mi piace ma perché renderla completamente differente dall’originale? Il titolo non riesco a capire da dove possa provenire. Dalle bugie del padre? Ok, posso essere d’accordo ma il titolo era The Marble Collector, ovvero Il collezionista di biglie. Perché farlo diventare La Menzogna?! Era tanto bella la traduzione che poteva nascerne. MISTERO.

La storia si svolge come sempre in Irlanda, luoghi preferiti dalla nostra autrice, che come sempre utilizza il suo paese per svolgere le sue storie e l’epoca è moderna per quanto riguarda Sabrina e sessant’anni più vecchia per quanto riguarda Fergus, che scorre gli anni da quando ne aveva solo 5 a quando ne ha più di sessanta.

La collezione di biglie copre tutto il pavimento: sono bellissime, luccicano sul tappeto come un cielo stellato. La casa è silenziosa ma adesso mi ronza la testa. Prendo il primo gruppo di biglie sulla lista. La scatola di bloodies che ho mostrato a papà, quella catalogata con il nome «Alleati». Inizio a lucidarle, come per scusarmi di non aver saputo prima della loro esistenza. Ho un talento speciale per ricordare cose che le persone dimenticano e ora so una cosa importante su papà che lui si è sempre tenuto per sé e che ora ha dimenticato. Cose che vogliamo dimenticare, cose che non riusciamo a dimenticare e cose che avevamo dimenticato di aver dimenticato finché non ci tornano in mente.C’è una nuova categoria. Tutti abbiamo cose che non vorremmo mai dimenticare. E tutti abbiamo bisogno di una persona che le ricordi, nel caso serva.

I personaggi utilizzati e strutturati all’interno della lettura sono molti ma mi sento in dovere di parlarvi specialmente di due persone che hanno composto mano a mano la storia:

Sabrina è una donna insoddisfatta della piega che ha preso la sua vita. Lei è sempre stata molto brava a tenere a mente tutto, ogni particolare che la gente di se non ricorda. Ha dei figli piccoli, un marito e un padre che scoprirà piano piano nel corso del libro: suo padre Fergus non è come lo aveva sempre conosciuto. Ha mentito, ha mentito sempre.

Fergus è il padre di Sabrina. Mano a mano che proseguiremo nella lettura conosceremo Fergus durante tutto il percorso della sua vita: Come è stato, come è e avremo modo anche di capire come sarà. Ama la sua famiglia, soprattuto suo fratello Hamish e sua madre. Ma più di chiunque altro ama le sue biglie, che si ritroverà a collezionare nel corso della sua vita.

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Gli altri personaggi che troverete all’interno del libro, sono molti ma li scoprirete tutti se deciderete di leggere il libro: i fratelli di Fergus e sua madre, Mattie, Gina, Cat, Aidan e molti altri.

«Un giorno arrivò al pub praticamente ballando e offrì da bere a tutti. Jimmy mi dice, prendendomi la testa tra le mani. Oggi è il giorno più bello della mia vita. Per capire che cosa lo rendesse così euforico, dovetti aspetta- re che mi accadesse qualcosa di simile. Quando è nato il mio primo figlio è stato il giorno più felice della mia vita e sono entrato ballando al pub proprio come aveva fatto tuo papà. E a quel punto mi sono reso conto di che cosa gli fosse capitato: aveva avuto un bambino. È stato un aprile di circa trent’anni fa, forse un po’ di più.» Il mio compleanno. «È vero?» chiedo, incapace di cancellarmi il sorriso dal volto.«Giuro sui miei nipoti» dice lui alzando le mani. E io gli credo.

Il perno centrale sono le biglie e la scoperta della vita di Fergus sotto diversi punti di vista: quello del diretto interessato e quello di sua figlia che lo scopre piano piano.

Lo stile utilizzato è il medesimo di tutti i libri della Ahern: scorrevole, leggero e semplicemente unico. Il libro finisce alla velocità della luce e come sempre non ci si riesce a staccare gli occhi dalle pagine.

La storia è scritta sotto due punti di vista: quello di Sabrina e quello di Fergus. L’unica pecca che stavolta debbo farle è la parte di Sabrina. All’inizio non mi piaceva particolarmente e preferivo quello del piccolo Fergus. 

Ho adorato la relazione di Fergus con suo fratello Hamish. Sono stati legati tutta la vita da un filo indissolubile, che nessuno potrà mai cancellare.

E’ questo che sta cercando di dirmi mio fratello maggiore? Continuo per un po’ a cercare dei segnali cifrati, poi mi rendo conto che è tutto alla luce del sole: c’è davvero un messaggio nella bottiglia. Hamish non l’ha scritto su un biglietto che ha infilato all’interno, ha semplicemente trovato una bottiglia con dentro una biglia. È quella il messaggio nella bottiglia. E mi arriva forte e chiaro. Dice: Ci sono ancora, Fergus. Non ti ho dimenticato, non ho dimenticato le biglie come tutti gli altri, so quanto sono importanti per te. Ho visto questa e ho pensato a te. Non ho ancora smesso di farlo. Mi dispiace per tutto quel che è successo. Possiamo essere amici. Il messaggio dice: Tregua.

Cecelia Ahern è una garanzia, come sempre. Ho adorato il suo libro, come tutti i precedenti. Mi sono commossa nella parte finale, un libro che rileggerei di nuovo, sicuramente. 

Un libro che vi consiglio, che entra nel cuore piano piano e ne esce difficilmente. Leggetelo, mi raccomando!

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini

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Cosa ne pensate? Io adoro e ho sempre adorato la Ahern ma lo giuro, non sono di parte per questo libro. Era tanto che non leggevo qualcosa di suo – a parte Flawed ma è un altro genere -. Mi è piaciuto dall’inizio alla fine e non potete perderlo. Veramente.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #122 – NEVE COME CENERE DI SARA RAASCH

BUON POMERIGGIO LETTORI!

Come va? Io tutto bene! Oggi vi parlo di un libro che è uscito agli inizi del 2017 ma dovevo assolutamente recuperare. Edito Mondadori, oggi vi parlo di questo libro che mi ha colpito molto:

1ae16-cover2bneve2bcome2bcenereTitolo: Neve come Cenere
Autore: Sara Raasch
Serie: Snow Like Ashes #1
Prezzo: 12,50 euro
Pagine: 336
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 28 Febbraio 2017
TramaDa sedici anni i cittadini del Regno d’Inverno sono stati fatti schiavi, privati della loro magia e del loro re. L’unica speranza per il popolo di Inverno risiede negli otto fuggitivi che sono riusciti a scappare e sopravvivere fuori dai confini, in attesa che giunga il momento del riscatto. Rimasta orfana durante la sconfitta di Inverno, Meira è stata allevata da Sire e ha vissuto tutta la vita come profuga. Sogna di diventare una guerriera e far risorgere Inverno, ma il suo cuore batte anche per Mather, il suo migliore amico nonché erede al trono. Quando gli esploratori scoprono dove è nascosto il medaglione magico in grado di ridare i poteri a Inverno, Meira decide che è giunto il momento di fare sul serio. Finirà coinvolta in un gioco pericoloso forse troppo spietato per lei. E soprattutto dovrà rendersi conto che il suo destino non le è mai realmente appartenuto.

RECENSIONE

Risultati immagini per FAN ART SNOW LIKE ASHESQuesto è il primo di una saga Fantasy davvero ben pensata: basato sulle Stagioni e sui Ritmi. Primoria è il regno ed è suddiviso in otto regni: quattro sono i Regni delle Stagioni – Primavera, Estate, Autunno e Inverno -, con ognuno il proprio re ed il proprio retaggio (potere) dove si sussegue sempre la stessa stagione e i altrettanti 4 Regni dei Ritmi dove le stagioni hanno il normale corso. La storia ha inizio in un campo a Inverno. Meira si sta allenando con Mather, suo migliore amico e suo futuro re. Meira non è mai stata capace nei combattimenti corpo a corpo, anzi preferisce senza dubbio il suo chakram anche se non ha mai avuto modo di sperimentarlo sul campo. Ed è lì, mentre si allenano, che i quattro compagni andati alla ricerca della prima metà del potente medaglione, simbolo del retaggio e del potere di Inverno, tornano tutti quanti, vivi.

Lei vuole aiutare i suoi compagni, i rifugiati che come lei sono sfuggiti sedici anni prima dalle grinfie dei Primavera che tiene gli Inverniani  nei campi come schiavi ma Sire, colui che è a capo degli otto rifugiati, cerca di tenerla al sicuro proprio perchè lei non è capace come deve e rischierebbe di farsi del male. Meira però, sogna di poter aiutare nell’impresa fino a che Mather, complice, non le da una grande occasione ed avrà inizio il tutto.

Riuscirà Inverno a riscattarsi di tutti i torti subiti? Cosa farà Meira per aiutare i suoi compagni? Cosa succederà una volta una volta trovato la prima metà del medaglione?

«Sono sicura che te la caverai bene, non è per questo», aggiunge «ma avere un pezzo di Inverno in qualche occasione mi ha aiutato». Stringo la pietra: ogni volta che Mather sorride, in petto mi si raccoglie un senso di calore, oltre al lento battito sordo del mio cuore. «Grazie per tutto» annuisco con il capo rivolto alla sua caviglia. «Non dovevi…» Scuote la testa. «Invece dovevo. Meriti quanto noi di lottare per la tua casa».

La trama è assolutamente rappresentativa e non incappa in spoiler, anzi tutt’altro. 

La copertina è stata lasciata come l’originale e devo dire che è assolutamente realistica ai fini della storia. Al centro il Chakram, l’arma di Meira e al suo interno possiamo vedere uno scorcio dei due Regni delle Stagioni che sono in conflitto: Inverno e Primavera. L’unica pecca che ha questo libro è il fatto di essere uscito direttamente in Flessibile ma risparmiamo sullo spazio e sul prezzo (almeno io parlo per me) quindi non mi lamento. Il titolo è stato tradotto da originale e non è stato cambiato, proprio come la copertina. Sommariamente, quindi, non posso lamentarmi.

L’ambientazione si sposta da Inverno a Cordell, Regno del Ritmo, a Primavera e l’epoca non è assolutamente definita ma sembra quasi medioevale in alcune circostanze. 

Il soldato che ho ucciso giace ripiegato su se stesso accanto a dove atterro e non riesco a smettere di fissarlo in volt. E’ giovane.  Ovvio che lo sia. Non tutti i soldati appassiscono negli anni, coperti dal sangue di quelli che hanno ucciso, pronti a morire a loro volta. Deglutisco. In guerra non c’è spazio per le emozioni, un’altra frase originale di Sire.

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I personaggi sono tanti ma non temete, sono tutti ben definiti. L’unica che in certi momenti non mi è stata del tutto chiara è stata la protagonista ma arriveremo a questo per gradi.

Meira è un’orfana di Inverno, che è riuscita a fuggire assieme agli originari venticinque fuggitivi. Attualmente sono soltanto otto. Meira è una ragazza coraggiosa, a volte insicura, che lotta come tutti gli altri per il suo popolo. Mette in gioco la sua stessa vita per Inverno ed è questo che a volte, fa la differenza.

Mather è il futuro re d’Inverno dai capelli bianchi e dallo sguardo di ghiaccio. E’ un ragazzo forte ma non mi ha entusiasmato poi troppo. Irascibile e pieno di se, sa di essere forte e se ne fa una corazza. 

Sire è colui che comanda all’interno della piccola combriccola di rifugiati inverniani in attesa che Mather possa riscattare il suo potere e il suo trono. E’ un personaggio di ferro, un ottimo comandante e una persona su cui contare, anche se a volte si possono fare degli errori.

Theron è il futuro re di Cordell ed è stato uno dei miei personaggi preferiti. Si discosta completamente da suo padre Noam, re di Cordell attualmente in carica. E’ dolce e gentile. E’ premuroso e si occupa del suo popolo senza egoismo ma con passione e dedizione. Vuole essere qualcuno. Lo scrive e ci riesce, lui è davvero quel qualcuno che Meira potrebbe volere.

Mather è il mio re, il mio amico, il mio migliore amico, e io sono il suo soldato. Terrei la mano di Dendera e Finn allo stesso modo, se ne avessero bisogno, se minacciassero di lasciarsi morire per noi. Com’è cambiato in fretta il motivo per cui tengo la mano a Mather. Non si tratta di lui o di qualcosa che è successo tra noi. Sono solo un soldato che protegge il suo re. In ballo c’è sempre la stessa cosa: Inverno. E lui è Inverno. 

Il perno centrale è la ripresa di Inverno e il recupero del medaglione è una parte importante dalla riuscita dell’impresa. Meira vuole far parte dell’impresa e farà di tutto pur di riuscire a tornare a Jannuari, capitale di Inverno

Lo stile utilizzato è piuttosto descrittivo ma ricco di dettagli assolutamente indispensabili altrimenti non riusciremo a comprendere bene il World Building (Costruzione del Mondo) del mondo in questione.

L’unica cosa che mi è stata altalenante è stata la protagonista Meira: passava da momenti in cui si sentiva una perfetta incapace ad una che sa e riesce a fare tutto. Fortuna del principiante? Probabile, ma le sue reazioni mi sono sembrate troppo altalenanti. E’ pur vero, che anche io magari nella sua situazione avrei fatto lo stesso, o chi lo sa, ma è l’impressione che ho avuto in due punti in special modo.

Un’ultima scritta attira la mia attenzione, le lettere sono coperte di polvere. “Un giorno non saremo più soltanto parole nel buio.” E’ dura camminare sotto queste frasi, ma Nessa mi prende per mano e mi guida avanti. E’ chiaro che non siamo ancora arrivati a destinazione. Cosa ci può essere di più importante?  Voglio restare qua, memorizzare ogni frase, finché non potrò pensare, sentire o respirare altro…

Il libro è stato davvero avvincente. La storia è strutturata molto bene e il mondo creato dall’autrice diventa dopo poco, il tuo mondo e non vuoi far altro che restare ancora e ancora.

Sara Raasch mi è entrata nel cuore in punta di piedi. Inizialmente non avevo dato il giusto peso a questa saga, tralasciandola ma adesso sono più che mai curiosa di sapere cosa accadrà nei successivi. Una storia incredibile, la storia di un sogno e del riscatto di un popolo che vuole tornare più che mai ad avere una casa.

Consiglio? Ovviamente, voi amanti del Fantasy non potete perdervi questa saga e a chi vuole approcciare con questo genere, è un ottimo inizio.

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini

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Vi piace? Lo avete letto? Se non lo avete fatto dovete, perchè merita molto 🙂

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: “IL CIELO E’ OVUNQUE DI JANDY NELSON” (#121)

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Eccoci, qui, con un nuovo Review Party di un libro in uscita oggi in tutte le librerie! Voi direte, ma quanti ne escono al giorno? Tantissimi, ma questo dovete segnarlo perchè è stato davvero molto carino e ve ne parlerò tra poco. Prima ringrazio la Rizzoli per l’opportunità e Sandy de La stamberga d’inchiostro per aver organizzato il tutto. Ecco qui che ve ne parlo:

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Titolo: Il cielo è ovunque

Autore: Jandy Nelson
Editore: Rizzoli
Genere: Young Adult
Data di uscita: 16 novembre 2017 
Trama: Lennie, 16 anni, ha sempre vissuto dietro le quinte, ben contenta di lasciare le luci dei riflettori alla sorella maggiore Bailey. Così, quando quest’ultima muore all’improvviso, Lennie si ritrova scaraventata in un mondo di cui non ha mappe né riferimenti, completamente alla deriva. Per tenere ferma la barca della vita, Lennie si rende conto di aver bisogno di cose molte diverse, praticamente opposte, che solo due persone sembrano capaci di offrirle: Toby, l’ex ragazzo di Bailey, è l’unico che capisce il suo dolore, e Joe, che si è appena trasferito in città, ha da regalarle quella energia e quella musica che lei teme di aver perso per sempre. Ma sole e luna non possono stare nello stesso cielo, e Lennie si ritroverà a dover affrontare il più antico dei dilemmi: stare accovacciati di fronte alla piccola luce di un fuoco che muore, o prendere il coraggio a due mani e alzarsi ad affrontare il buio, in cerca di una luce più grande?

RECENSIONE

La storia ha inizio a casa di Lennon, per gli amici Lennie. Sua nonna è preoccupata per lei, perchè la piantina a cui tengono molto e dicono che riprenda i stati d’animo di Lennie ha tutte chiazze e sembra ammalata. E in effetti non si sbaglia poi molto.

Lennie ha perso sua sorella Bailey da sole quattro settimane e si sente priva di ogni cosa.  Si sente mancare la terra sotto i piedi avendo vissuto sempre come la sua ombra. Quindi vuole solo chiudersi nel suo Santuario, la camera che condivideva con la sorella, e vestire con le sue cose, leggere i libri che lei non è riuscita a finire, sedere alla sua scrivania solo per sentirla vicina. Ma nella vita fa capolino Toby, il ragazzo di sua sorella Bailey che soffre quanto lei, l’unico con cui lei riesca veramente a parlare. Fino a che a scuola non arriva Joe Fontain, un ragazzo che adora suonare la chitarra e s’innamora di lei da subito.

Lennon riuscirà a uscire dal suo guscio? Riuscirà ad affrontare il coraggio di tornare in piedi ed affrontare la vita che l’aspetta fuori dalle mura di casa sua, dove vive con sua nonna e dello zio Big?

«D’accordo, lo confesso. Ti ho seguita.» Sorride, e il sorriso è sempre il solito ‘wow, capisco perché lo avevo pensato’. «E del resto immagino che tu voglia restare sola. Non credo che tu venga in qui e te ne stia su un albero perché provi un irresistibile desiderio di chiacchierare con qualcuno.» Mi lancia un’occhiata speranzosa. Mi rendo conto che sto soccombendo al suo fascino malgrado le mie miserevoli condizioni emotive e il Toby-tumulto in atto, e malgrado sia stata avvisata da Crudelia De Mon.«Ti va di venire su?» Gli indico un ramo e in meno di tre secondi lui è già su, si è sistemato accanto a me e mi rivolge una sventolata di ciglia.

La trama mette curiosità. E ho scoperto, oltretutto che questa per la Rizzoli è una ristampa, perchè era stato già pubblicato in Italia. Non conoscevo minimamente questo libro e sono felice di averlo fatto ora. E’ stato davvero molto bello e non vi deliderà, potete starne certi.

Risultati immagini per fan art the sky is everywhereLa copertina è molto somigliante al precedente della stessa autrice: Ti darò il sole. Però non c’entra granché con l’originale. Io preferisco senza ombra di dubbio questa ma c’è chi potrebbe dissentire. Io non ho letto l’altro libro ma dopo aver letto questo devo assolutamente recuperare perché quest’autrice, il suo modo di narrare e storia mi ha colpito davvero molto. Il titolo è stato tradotto esattamente dall’originale e non è stato ne storpiato ne è diventato qualcosa che non c’entra nulla. E’ rimasto lo stesso, solo tradotto.

L’ambientazione è una piccola cittadina americana e l’epoca sembra essere abbastanza moderna.

Hanno sempre detto tutti che assomiglio a Bailey, ma non è così. Io ho gli occhi grigi, lei verdi, il mio viso è ovale il suo a forma di cuore, io sono più bassa, più scarna, più pallida, più piatta, più scialba, più banale. L’unica cosa identica è la stessa assurda testa di ricci che io intrappolo in una coda di cavallo e lei lasciava ondeggiare intorno a sé come una corona di follia. Io non canto nel sonno, non mangio petali di fiori, non corro fuori sotto la pioggia invece di precipitarmi in casa. Io sono quella senza la marcia in più, la sorella-spalla, nascosta in un angolo della sua ombra. (…) Nelle fotografie in cui siamo insieme lei guarda sempre l’obiettivo e io guardo sempre lei. (Su un fogliettino piegato e ripiegato, mezzo sepolto tra gli aghi di pino sul sentiero per il fiume Rain)

personaggi non sono poi tantissimi ma ognuno è ben delineato e ben strutturato e fa la sua bella figura.

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Lennon è una ragazza davvero particolare ma anche molto chiusa. Ha vissuto tutta la vita nell’ombra di sua sorella: qualsiasi cosa Lennon facesse lei era migliore perchè era sua sorella maggiore e Lennon l’ammirava completamente. Sua sorella era un importante punto di riferimento anche se a volte bisticciavano, come normale che sia in un qualunque rapporto fra fratelli/sorelle. Quando la vita comincia ad affacciarsi per lei, quando non c’è più lo scudo di sua sorella a proteggerla, lei deve uscire ed affrontare le cose di petto. Adora suonare il clarinetto ed è bravissima, davvero.

La nonna e  lo zio Big, sono qualcosa di davvero particolare. Li ho adorati entrambi, sono una famiglia molto stravagante: Big inventa sempre cose strane e la nonna adora il giardinaggio oltre che fare i dipinti solo di colore verde. La cosa che mi è piaciuta più di ogni altra è stato il quadro della Mezza mamma, la madre delle due ragazze, con il volto solo per metà. Inquietante e al tempo stesso la vera raffigurazione di questa persona senza volto per Bailey e Lennon.

Toby è il ragazzo di Bailey ed avrebbe voluto stare con lei per tutta la vita. Adora gli animali, ha un rapporto speciale con loro ed è incredibilmente triste. Non è un personaggio che mi ha mai detto molto, per alcuni tratti mi ha fatto addirittura pena ma in senso negativo.

Joe è il misterioso ragazzo che fa il suo ingresso in scena quando arriva in città. Suona la chitarra egregiamente, ha due fratelli più grandi che gli somigliano molto ed ha delle ciglia – a detta di tutti – davvero fantastiche. E’ un ragazzo dolce, premuroso e tanto, tanto innamorato.

Avrete modo di scoprire anche le altre comparse all’interno del romanzo, se deciderete d leggerlo.

Mi metto i suoi abiti. Abbottono una delle sue camicette fru fru sulla mia T-shirt. Oppure mi avvolgo intorno al collo i suoi foulard da diva, uno, o due, a volte tutti insieme. Oppure mi svesto e infilo uno dei suoi abiti eleganti lasciando che mi scenda lungo i fianchi come una cascata. Mi fa sempre sentire meglio, come se lei mi abbracciasse. Poi accarezzo tutte le cose che non ho più toccato da quando lei non c’è più: qualche dollaro accartocciato uscito da una tasca sudata, le sue tre boccette di profumo, con sempre la stessa quantità dentro, Follia d’amore di Sam Shepard con il segnalibro sempre alla stessa pagina. L’ho già letto due volte per lei, rimettendo sempre il segnalibro dov’era… non riesco a pensare che non scoprirà mai come va a finire. (Sul frontespizio della copia di Cime tempestose della biblioteca del liceo di Clover)

Immagine correlataIl perno centrale è Bailey. Per quanto possa essere difficile crederlo, gia tutto attorno a lei e alla sua morte. Ed è dopo questo che Lennie comincia a vivere le sue esperienze non più in seconda persona, da una che vive all’angolo, ma in prima persona. Lennie si ritroverà a vivere emozioni vere e dovrà capire come gestirle.

Lo stile utilizzato è stato semplice e fluido. Mi è piaciuta molto la composizione dei capitoli e i pezzi di carta, le buste da lettere scribacchiate, le mattonelle e le ante dell’armadio con le frasi di Lennie sopra. Ed ho visto che nell’originale sono persino migliori, pensate! Strazianti ma bellissime, ti permettono di capire cosa prova ancora meglio di come viene descritto. Una scrittura che ti coinvolge, ho sentito il peso della perdita di Bailey dentro di me. Un libro emozionante.

«Wow. » Sorride. «Incoraggiante. » E poi, è come se io sparissi. Chino sulla sua chitarra, si concentra in tal modo sugli accordi che mi sembra quasi di essere di troppo. Non ce la faccio a smettere di guardarlo, anzi di issarlo a occhi sbarrati, domandandomi come dev’essere vivere così, come lui, con naturalezza, spontaneità, calma, passione e una folle energia vitale, e per un istante provo il desiderio di suonare insieme. Il desiderio di disturbare gli uccelli. Man mano che Joe continua a suonare e la nebbia pian piano si dissolve, penso: Ha ragione lui. È proprio così, sono follemente triste, e da qualche parte in fondo al cuore non desidero altro che volare via.

Il cielo è ovunque è mi ha completamente rapita. Consiglio assolutamente la lettura di questo libro, dovete – e ripeto dovete – leggerlo. Non potete perdervi questa struggente storia tra sorelle, di riscatto e d’amore.

Jandy Nelsen con Lennie ti trasporta in un Santuario di solitudine dove ogni cosa ricorda sua sorella che le servirà come trampolino di lancio per una vita meravigliosa. E’ una storia di malinconia, lutto e tristezza ma anche d’amore e su quanto sia importante ricordarsi di vivere. Una storia che ricorda una famiglia e due sorelle e di quanto sia importante vivere a pieno tutti i momenti. Un libro toccante e commuovente. Un dolce connubio fra dolore e accettazione.

Questo è un libro che fa riflettere sull’importanza di una perdita e il dover convivere anche senza, accettando la situazione, se stessi. Un libro per imparare ad amare le piccole cose di tutti i giorni.

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini

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Qui trovate le altre recensioni degli altri blog del Review Party, che vi consiglio di andare a leggere:

Nelson blog


Vi piace? Lo leggerete? Lasciate un bel commentino, che io come sempre aspetto una vostra opinione!

A presto,

Sara ©

 

 

 

TEASER TUESDAY #48

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Come state? La settimana è ricominciata da poco, lo so, ma io vi allevio dai dolori e vi lascio la rubrica ideata da Should be Reading: il Teaser Tuesday! Lo spiego sempre in cosa consiste il (per chi non sapesse di cosa si tratta) ma ve lo ricorderò ogni volta, non temete!

• Prendi il libro che stai leggendo.
• Aprilo in una pagina casuale.
• Condividi un piccolo spezzone di quella pagina ( ” Teaser ” ) .
• Attento a non fare
 spoil
er!
 Riporta Titolo e Autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro Wishlist ( o meglio lista dei desideri !)  se sono rimasti colpiti dell’estratto.

Sto leggendo Il bambino e il Falegname – Storia di un’amicizia sulle ali di mille colori di Matilda Woods edito Rizzoli a breve in uscita. Presto ci sarà un Review Party, quindi tenetevi pronti!

Ecco lo spezzone:

Fuori, il campanile del cimitero batté la mezzanotte. Per farsi sentire sopra i rintocchi, il sindaco prese a urlare. «Ho buoni geni, io. Mia madre è vissuta fino a ottantatré anni, e persino allora a ucciderla è stato un carro fuori controllo. Era in perfetta salute, a parte la frattura alla testa e i polmoni fora…» Il sindaco fu interrotto da tre forti colpi alla porta d’ingresso. Aggrottò le sopracciglia e si voltò verso Albert, dall’altra parte del tavolo. «Avete spesso ospiti così tardi?» «Non vivi» rispose il costruttore di casse da morto, e lasciando il sindaco solo in cucina andò ad aprire la porta.

Un altro libro che sto leggendo? Neve come Cenere di Sara Raasch edito Mondadori, che sto leggendo assieme ad altre ragazze perchè ci avviciniamo all’uscita del secondo libro. Presto ci sarà la mia tappa del Read Along.

Ecco lo spezzone:

Trovo la spada che uso in allenamento su un pezzo di prato calpestato. Avvertendo uno spasmo muscolare per lo sforzo, la tiro su e fisso accigliata Mather. Lui mi osserva a sua volta, il viso inespressivo, nascosto dietro un velo che lo rende al tempo stesso un monarca perfetto e un amico irritante. «Che c’è?» Seguo il suo sguardo. Quattro figure all’orizzonte avanzano barcollando verso di noi mentre il calore distorce i loro profili in un’illusione di onde. Anche a questa distanza però è impossibile non riconoscerli e tiro un sospiro di sollievo. Uno, due, tre e quattro. Sono tornati, tutti. Sono sopravvissuti.

Poi sto leggendo The Hate U Give di Angie Thomas, edito Giunti che leggo assieme ad una mia carissima amica e blogger! Ecco lo spezzone:

Tutto a un tratto sono Eva nel Giardino dell’Eden appena dopo che ha mangiato il frutto proibito: è come se mi rendessi conto all’improvviso di essere nuda. Mi ritrovo sola a una festa a cui non avrei nemmeno il permesso di partecipare e dove non conosco praticamente nessuno. E dove l’unica cosa che conosco mi ha appena scaricato. Erano settimane che Kenya mi implorava di venirci. Sapevo che mi sarei sentita maledettamente a disagio, ma ogni volta che le dicevo di no ribatteva che mi stavo comportando come se mi sentissi «troppo importante per una festa del quartiere».  Alla fine mi ero stancata di tutte quelle stronzate e avevo deciso di dimostrarle che si sbagliava. Il problema era che per convincere i miei a lasciarmi andare ci sarebbe voluta l’intercessione di Gesù Nero. E solo Gesù Nero potrà salvarmi, se scoprono che ci sono venuta. La gente mi lancia occhiate come a dire: Chi è ‘sta scema che è qua a fare da tappezzeria? Infilo le mani in tasca. Facendo la disinvolta e standomene per i fatti miei dovrei riuscire a cavarmela. La cosa ironica è che alla Williamson non devo fare “la disinvolta”: lì attiro attenzione comunque, perchè faccio parte della minoranza di studenti di colore. (…) Strano, però, come funziona con i bianchi. Essere neri è una figata, finché non diventa un problema.


Cosa ne pensate di queste letture? Vi piacciono? Li avete letti alcuni? Fatemi sapere, mi raccomando.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: LA BATTAGLIA DELLE TRE CORONE DI KENDARE BLAKE (#117)

Autore: Kendare Blake

In uscita il: 02/11/2017

Pagine: 384

Prezzo: € 10,00

Tre sorelle un solo trono
Una guerra all’ultimo sangue

TramaDa che se ne ha memoria, sull’isola di Fennbirn ogni generazione è stata scandita dalla nascita di tre gemelle: tre regine, tutte ugualmente degne nella successione ereditaria della corona e tutte in grado di padroneggiare la magia. Mirabella è una fiera elementalista, sfacciata come i suoi incantesimi: governa il fuoco, i flutti e i fulmini con il solo schioccare delle dita. Katharine è in totale simbiosi con i veleni: può ingerire anche la più letale delle sostanze tossiche senza che le accada nulla. Arsinoe, invece, ha sviluppato una perfetta comunione con la natura: può far sbocciare le rose più incantevoli o ammansire i leoni con il suono gentile della sua voce. Ma per diventare regina non basta il diritto di nascita, ognuna di loro dovrà combattere duramente per ottenere la corona, perché non si tratta di un gioco in cui si vince o si perde… In ballo c’è la loro vita. Questa è la notte in cui le gemelle compiono sedici anni, la battaglia ha inizio.

RECENSIONE:

Questo volume è il primo libro di una serie fantasy. La storia ha inizio al Palazzo di Greavesdrake al cospetto di Katherine, la Regina degli Avvelenatori. Genevieve e Natalia stanno preparando l’esile Regina per il Sedicesimo compleanno e cercano un modo per nascondere sotto le vesti le sue piaghe da avvelenamento. Temono che lei sia troppo giovane ma devono comunque farlo. Il giorno del suo sedicesimo compleanno è arrivato e lei dovrà dimostrare attraverso l’Offerta Nera, di essere una degna Regina Avvelenatrice. La storia si sposta poi, prima a Wolf Spring e poi a Rolanth dove ci sono le altre due Regine. Rispettivamente Arsinoe la naturalista e Mirabella, l’elementale.

E’ arrivato il momento per le tre Regine, di reclamare il trono. Ma solo una di loro può vincere e Mirabella sembra avere tutti i requisiti per essere la preferita. Quindi si dia inizio alle danze e tutto ciò che ne consegue: i festeggiamenti di Beltane, la Caccia, l’Esordio e l’inizio dell’Anno dell’Ascensione. 

Riusciranno le Regine ad essere all’altezza? Cosa tramano le Sacerdotesse del Tempio? Cosa succederà sull’isola di Fennbirn?

«Sembra che mi muova a scatti!». Katharine scoppia a ridere e lo spinge via. Pietyr atterra di schiena sul tappeto e si unisce alla risata della regina. «Hai ragione, però. In effetti a volte mi muovo un po’ a scatti. Come un topo». Sorride. «Ma adesso basta. Tu mi insegnerai a camminare e io farò in modo che i pretendenti dimentichino il nome delle mie sorelle. Con un solo sguardo». «Con un solo sguardo?», domanda Pietyr. «È una promessa avventata». «Ce la farò. E riuscirò a far scordare una cosa anche a te», dice Katharine abbassando gli occhi. «Cosa vorresti farmi dimenticare?». La regina alza lo sguardo su Pietyr. «Che non sono destinata a te».

La trama mi ha catturato da subito. Nonostante ci sia stato un periodo, quando era appena uscita in cui non ero poi tanto curiosa, devo dire di essere felice di aver letto questo libro. E’ stato davvero interessante e sono entrata all’interno della storia. Non riuscivo a staccarmi dal libro e l’ho letto tutto d’un fiato. Il titolo così tradotto non è dei miei preferiti. Perchè non tradurre con Tre Oscure Corone visto che il titolo originale è Three Dark Crowns? Mistero. 

Sulla copertina, non si capisce molto cosa è accaduto. Prima avevano annunciato che avrebbero lasciato l’originale e di tradurre solo il titolo. Poi hanno cambiato anche l’originale utilizzandone solo i colori. Le corone adesso sono tutte piene di brillocchi. Sarei in grado di immaginare anche il perchè di questa modifica: “Perchè è più femminile così!” Ve prego, no!

L’ambientazione è prettamente fantastica, l’isola di Fennbirn è dove si svolge questa storia e sembra una specie di “Themyscira” per Wonder Woman. Un’isola nascosta nella nebbia e al di fuori il continente, dove vive il resto della gente, oltre loro. L’epoca, in base alle loro vesti e al contesto, sembra quasi medievale ma non vi è specificazione alcuna.

Joseph osserva attentamente la regina accanto a sé. Non assomiglia minimamente ad Arsinoe. E non è affatto come se l’era immaginata. Aveva sentito che Mirabella vive come se fosse già sul trono, che incontrandola per strada bisogna inchinarsi al suo cospetto. Aveva sentito che viveva rinchiusa nella proprietà dei Westwood o che veniva tenuta accuratamente nascosta nel tempio. Se l’era immaginata come una specie di decorazione natalizia, un ornamento che viene tirato fuori solo durante le feste e con cui non si può mai giocare. Questa Mirabella non ha nulla di tutto ciò. È spontanea e coraggiosa. I suoi capelli neri non sono acconciati o fissati sulla testa. Si domanda se questa sia davvero la regina che le persone vedono a Rolanth. Visto che tutte le voci si sono dimostrate false. O forse questa Mirabella compare solo sulle spiagge, dopo le tempeste.

I personaggi principali sono proprio le tre Regine.

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Katherine è la Regina degli Avvelenatori. E’ stata la mia preferita da subito. Come avvelenatrice non è un granché, se non un disastro, ma è una ragazza davvero particolare. Ha un serpente come animale da compagnia ed è una ragazza semplice e dolce. Il cambiamento nel corso della lettura è repentino anche se per una parte della lettura mi è sembrata quasi messa da parte per favorire la vicenda delle altre due. Spero venga messa più in primo piano nel secondo volume e che faccia qualcosa di epico.

Arsinoe è la Regina dei Naturalisti. E’ stata colei che, sin dall’inizio, non mi ha mai detto niente. E’ stata perlopiù anonima fino a che non succede una cosa che cambia la sua reputazione e cerca di farsi spazio all’interno della storia. Al suo posto, spicca molto più Jules, sua amica e Naturalista più forte del paese oltre che colei che ha in casa la Regina da tutta la vita. Arsinoe è determinata anche se ha paura. Per questo ha tentato, quando era più piccola, di tentare di fuggire dall’isola.

Mirabella è la Regina degli Elementali. Riesce quindi a gestire il fuoco, il vento, la terra e l’acqua, anche se quest’ultima le rimane più ostica delle altre. E’ lei la preferita dal popolo e girano voci su di lei davvero incredibili. E’ forte e potente, i suoi poteri sono sconfinati ma non sanno che è anche debole e non desidera uccidere le sue sorelle ma vorrebbe soltanto ricongiungersi a loro. Non ho apprezzato particolarmente l’attaccamento a Josefh, che (vabbè) lasciamo stare ma passa, anche lei non rientra nelle mie preferenze.

Natalia per gli Avvelenatori, Jules per i Naturalisti e Luca, l’Alta Sacerdotessa che dovrebbe essere neutra ma preferisce gli Elementari, aiuteranno le Regine ognuno per la propria casata, causando ancora più fermento di quanto ce ne sia effettivamente.

«C’è una filastrocca su di voi, lo sai?», continua lui. «A casa, sul continente. Le bambine la canticchiano quando saltano con la corda.

Tre streghe oscure sono nate in una valle,

Tre piccole gemelle

Che mai saranno compagne. 

Tre streghe oscure, tutte di gentile aspetto,

Due da divorare

E una sola da incoronare.

«È così che vi chiamano, sul continente. Streghe. È questo che siete per mio padre. Mostri. Animali. Ma tu non sei un mostro». «No», risponde lei piano. «E lo stesso vale per le altre. Ma ciò non cambia quello che dobbiamo fare».

Il perno centrale è assolutamente l’incoronazione delle Tre Regine. Ognuna di loro deve cercare di sovrastare l’altra, dando il meglio di se. E’ così, perchè da sempre, quando la Regina precedente da in vita le tre gemelle viene esiliata e le sue figlie all’età di sei anni vengono divise e lasciate in casate diverse, ognuna al suo potere: tra gli Avvelenatori del Palazzo di Greavesdrake, i Naturalisti di Wolf Spring e gli Elementali di Rolanth. Ognuno di loro ha una persona che si prende cura delle Regine e si occupa di loro fino al compimento dei Sedici Anni dove dovranno dopo l’esordio dove mostreranno al Popolo le loro capacità e dove avrà inizio Beltane. Le tre, entro un anno dovranno uccidersi l’un l’altra e colei che rimarrà salirà al trono.

Lo stile utilizzato è stato estremamente coinvolgente. Ogni capitolo era un conoscere un pezzo in più di una delle tre regine. Si ha inizio con Katherine, poi con Arsinoe ed infine Mirabella. E’ un cerchio che si sussegue ed ogni tre capitoli il giro ricomincia e si susseguono l’un l’altra, interrotte solo ogni tanto dalle cospirazioni dell’Alta Sacerdotessa con le sue Sacerdotesse e Natalia con il Consiglio Oscuro. Cosa succederà all’interno di questo libro io non posso dirlo ma è un gioco di potere tutto al femminile.

Vorrei soffermarmi su queste cose, estremamente positive:

  1. Il sistema Matriarcale. Ci voleva proprio una storia tutta al femminile e devo dirlo proprio ad alta voce: FINALMENTE! Una storia ben studiata ed è davvero molto interessante. 
  2. Il gioco di potere. Tutta il “sistema politico” che si nasconde all’interno della narrazione è davvero fine e ben pensato oltre che ben strutturato.

L’unica cosa che forse in tutto questo non ho apprezzato è stata la storia di Jules nell’intermezzo ma comprendo che serviva per diversi fini e diversi scopi e quindi è una cosa assolutamente di poca rilevanza e più soggettiva.

«Ma se mi lasciassi…». «Se ti lasciassi fare cosa? Ascolta, so che credi di aver appena fatto un gesto grandioso. Ma sono qui. Sono in trappola. Lo siamo tutte». «Allora mi detesti?», le chiede Mirabella. «Vuoi uccidermi?» «Sì, ti detesto», risponde Arsinoe. «Da sempre. Non ho provato a scappare perché così avrei potuto risparmiarti. Non ha mai avuto a che fare con te». Mirabella guarda sua sorella zoppicare verso l’apertura della tenda. «Immagino di essere stata una stupida», dice Mirabella. «Immagino…». «Smettila di sembrare così dispiaciuta. E smettila di guardarmi in quel modo. Questo è ciò che siamo. Il fatto che non abbiamo mai voluto nulla di tutto ciò non conta nulla». Arsinoe si aggrappa all’apertura della tenda. Esita un istante, come se stesse per aggiungere qualcosa. Come se fosse dispiaciuta. «Adesso ti detesto un po’ meno», dice a bassa voce, e poi sparisce.

La storia è stata davvero interessante e coinvolgente. Il finale è stupefacente e mette assolutamente curiosità per quanto riguarda il seguito. Spero solo che la Newton Compton non ci faccia attendere troppo.  Sicuramente ne vedremo delle belle nel secondo volume.

Kendare Blake ha scritto una storia originale e avvincente. Fra giochi di potere e magia, con una narrazione violenta e subdola. Una storia da amare, che ti farà sentire parte del tutto e ti costringerà a prendere parte di una scelta più grande. La battaglia delle Tre Corone è una lotta all’ultimo sangue.

Consiglio questo libro? Si, si e si. Dovete leggere questa storia, non potete perdervela.

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini.

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Passate a trovare gli altri blog e leggete le altre Recensioni Online:

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Vi piace? Volete leggerlo? Lo trovate da oggi in tutte le librerie! Non perdetelo!

A presto,

Sara ©