REVIEW PARTY – FLAWED, IL MOMENTO DELLA SCELTA (PERFECT) DI CECELIA AHERN (#214)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto un libro che avrei voluto leggere dapprima in inglese, avendo letto il primo in lingua originale, poi Liliana del blog Leggere Distopico mi ha proposto di leggerlo con lei e con un altro gruppo di blogger per questo evento e non ho resistito ad aspettare ancora per doverlo leggere. Ero troppo curiosa. Quindi non rifarò la recensione in inglese ma lo leggerò anche in lingua non appena comprerò quella versione cartacea, decisamente molto più bella dell’estetica che hanno utilizzato per la versione italiana. Ringrazio sia Liliana, sia la Deagostini per la lettura di questo libro, secondo di una serie iniziata con Flawed – Gli imperfetti quindi se non volete spoiler e se non avete letto il libro vi consiglio di non proseguire nella lettura (comunque cercherò di farne il meno possibile).
Risultati immagini per flawed il momento della sceltaTitolo: Flawed – Il momento della scelta
Autore: Cecelia Ahern
Genere: Distopico
Data di uscita: 11 Settembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2MraBQE
TramaNel mondo di Celestine la perfezione è tutto. Da quando ha infranto ogni regola ed è passata dall’essere una Perfetta, amata e rispettata, a una Fallata, evitata come la peste, la sua vita è cambiata. Ma Celestine non è sola: al suo fianco ha Carrick, un ragazzo tenebroso e affascinante che la seguirebbe ovunque, e nel cuore ha un segreto. Un segreto talmente pericoloso che, se lo rivelasse, l’intero sistema potrebbe crollare. Ma Celestine adesso non ha più nulla da perdere: è pronta a combattere e a dimostrare che siamo tutti profondamente imperfetti.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio dove l’avevamo lasciata nel volume precedente. Celestine è riuscita a sfuggire grazie l’aiuto dei suoi genitori e ad uno dei due giudici, dalle grinfie del giudice Crevan che la vuole a tutti i costi. Celestine diventa così una fuggiasca e una ricercata. Quando ha inizio questo volume Celestine è da suo nonno che la protegge e rischia la vita giorno dopo giorno. In quel momento sopraggiungono dei controlli a casa del nonno e Celestine ha poco tempo per nascondersi. Stanno venendo a prenderla e lei non è pronta. Si nasconde in una fossa sotto consiglio del nonno. Peccato che i Segnalatori vogliono che quella fossa prenda fuoco. Celestine ha paura.

Riuscirà Celestine a rimettere a posto le cose? Riuscirà a farsi coraggio e a portare avanti le sue idee? Carrick aiuterà Celestine? Il giudice Sanchez riuscirà ad aiutare, finalmente, l’inaspettata eroina di questa storia? 

C’È LA PERSONA che pensi dovresti essere, e poi c’è quella che sei veramente. Io ho perso la cognizione di entrambe.

Risultati immagini per fan art flawed cecelia ahernLa trama per quanto riguarda il primo libro mi è venuto da ridere perchè è stato spoiler a go go, quando era meglio non nominare Carrick. Ma si, che ci fa… lei passa tutto il libro a cercare il nome di lui e noi lo mettiamo in trama giustamente! Per il resto – e meno male! – non ci sono spoiler compromettenti in questa trama quindi se volete leggere il libro potete anche leggerla prima se siete molto curiosi.

La copertine italiane – sia per quanto riguarda il primo libro che il secondo – sono leggermente orribili. Io ho la versione americana, se non sbaglio, ed è incredibilmente meravigliosa. Ancora non ho comprato il secondo, che è questo qui di lato ma di sicuro lo rileggerò in lingua appena avrò un momento di pace. Il titolo è stato totalmente modificato e non capisco perchè l’editore italiano si ostini a mettere il titolo del primo libro e poi il sottotitolo. Perchè non differenziamo questi benedetti libri? Cosa aveva Perfect che non andava? C’era una distinzione effettiva e sicuramente azzeccata con la storia. Invece no. Non è la prima volta che la DeAgostini decide di adottare questa tecnica; ad esempio anche per Wolf è stato lo stesso quando anche lì avevano dei titoli differenti all’estero.

L’ambientazione è sempre la cittadina di Humming, dove si svolge la storia e l’epoca è quasi post-apocalittica anche se non propriamente. Più che altro è stato istituito questo sistema Fallati e non, ma non è comunque definita.

«Che cosa hai fatto?» le chiedo. «Ho passato un anno a fare un po’ di tutto, a seguire le regole, rispettare gli ordini del mio Segnalatore, ma poi mi sono stancata, non era la vita che volevo. Non potevo trovarmi un lavoro e quindi non potevo pagare un affitto. Mi sono spostata in alcuni ricoveri per senzatetto. È già brutto essere Fallati e avere un tetto sopra la testa, immagina come può essere non avere un posto dove andare.» Ora ha gli occhi lucidi. «Così ho preso la decisione di venire qui» continua, incrociando il mio sguardo. «Cosa hai fatto per diventare Fallata?» Le sue lacrime svaniscono all’istante, le si incupiscono gli occhi, ed è così che imparo la regola numero uno dei Fallati. Mai chiedere a un Fallato come è diventato quello che è.

Risultati immagini per fan art flawed cecelia ahernI personaggi che troveremo all’interno di questa storia saranno tanti, sempre molti più del precedente volume ma voglio parlarvi ancora una volta di Celestine e, stavolta, anche  del suo compagno di avventure, Carrick. I personaggi di contorno forse sono anche troppi e non delineati a pieno ma ho apprezzato i giudici che erano ben fatti e l’avvocato e i familiari di Celestine che si sono adoperati per lei. Di poco spessore gli amici di Carrick che, per la maggior parte del tempo, sono stati più inutili che altro.

Celestine è una ragazza sagace e intelligente. Adora la matematica e una volta era Perfetta. Adesso ha cinque F marchiate sulla pelle solo per aver aiutato un anziano Fallato su un autobus e poi averlo ammesso in tribunale. Per Crevan era talmente tanto l’affronto che gliene fa un sesto, dietro la schiena. Per Celestine inizialmente questi marchi sembrano una condanna ma comprende presto che la perfezione non esiste, e che siamo semplicemente umani. Quindi comincia ad apprezzare la sua vita e i suoi marchi nonostante la facciano essere Fallata nella società. 

Carrick è un tipo chiuso, risoluto e ostinato. Ha le idee chiare di ciò che vuole dalla sua vita ed aver incontrato Celestine, lo ha soltanto migliorato. E’ un tipo di poche parole con gli altri ma aperto con Celestine. Lo conosceremo meglio e scopriremo che è dedito alla causa e vuole uguaglianza. E’ una testa calda ma riesce misteriosamente ad andare d’accordo con Celestine.

OGNI VOLTA CHE sono confusa, mi concentro su quello che so con certezza: chi è con me e chi è contro di me. Di chi posso fidarmi e di chi no. E come posso sfruttare entrambi. Per farla semplice: chi è con me? I Fallati. Chi è contro di me? Tutti gli altri.

Il perno centrale è proprio quello di ribaltare la questione degli Imperfetti – che in questo libro si chiamano Fallati (sono abituata a chiamarli imperfetti per aver letto la prima storia in inglese ed avergli assegnato quella traduzione/catalogazione mentale) – in qualcosa che non sia visto come negativo. Quello di porre la società in un livello corretto  e giusto in cui si è tutti allo stesso livello e in cui non ci siano più Marchi, niente più Fallati. 

Lo stile utilizzato è tipico della Ahern: semplice e delicato oltre che fluido nonostante la storia non sia d’amore ma sia un bel distopico. La storia ha delle buone fondamenta, sopratutto per quanto riguarda il primo volume. Per questo secondo e ultimo capitolo della duologia, ho trovato degli aspetti su cui mi trovo in disaccordo. Celestine sembra si, essere intelligente e risolve i problemi con molta sagacia e astuzia per una che non sa che pesci pigliare ma poi mi cade dal pero per altre cose. Vi spiego meglio.

All’interno del volume, Celestine si sveglia e diventa particolarmente acuta e sveglia per delle cose – come il fatto di trovare dei piani e adoperarsi per la causa – ma sembra sciocca e infantile per altri. Bella mia, sei nel pieno della rivoluzione e tu pensi ai tuoi ormoni impazziti per Carrick? In più, i due non sembrano avere nulla in comune e quest’amore sembra l’eccessivo desiderio di attaccarsi a qualcuno che è nella tua stessa situazione e basta. Ho trovato questa cosa decisamente smisurato ai fini della storia e futile ai fini della storia. Poteva esprimere questa preferenza per Carrick nel finale e lasciarlo solo comprendere all’interno del volume. Anche Carrick infatti, sotto questo punto è stato sminuito. Non ho visto più l’uomo deciso e misterioso del primo volume ma solo un ragazzino che gioca a fare l’eroe. Quindi, per quanto questo libro in fin dei conti non mi sia dispiaciuto, ho trovato delle cose che non mi sono piaciute poi così tanto.

L’unica cosa che resta fondamentale è il messaggio che vuole trasmettere. Il fatto che siamo umani e gli errori si commettono o che siamo persone empatiche e proviamo umanità anche se nella società odierna sta diventando sempre più difficile. Forse l’autrice puntava proprio a questo e lancia un grido d’avvertimento sotto questo aspetto.

Allontanarmi da tutto questo significherebbe rivivere l’inferno che ho già patito, perché verrei strappata via dal mondo e dalle persone che conosco. Essere Fallata mi fa sentire a casa, a mio agio come non lo sono mai stata; mi sento in pace con la mia pelle coperta di cicatrici. Non voglio eliminare i miei marchi. Non voglio tornare quella che ero, tornare alla vita che avevo. Non mi sentirei mai bene, sapendo di essere perfetta. La perfezione non esiste. È solo una finzione. Ma non dico niente di tutto questo. Alzo di nuovo gli occhi verso l’orologio. Guardo il tempo che scorre. E aspetto. «Perché continui a guardare l’orologio?» domanda Raphael, d’un tratto sospettoso. «Per nessun motivo» rispondo. Mi guarda di traverso. «Celestine, tu hai in mente un piano, vero?» mi chiede andando dritto al punto. «Ecco perché non hai accettato l’offerta.» «Non ho in mente nessun piano.» Non è una bugia. Il piano non è qualcosa che ho pensato adesso. È qualcosa che ho già fatto. Che sta per succedere. Qualcosa che ho messo in moto prima ancora di essere catturata.

Il libro complessivamente nei colpi di scena e negli eventi che si susseguono a livello di azione e sul piano della rivolta li ho trovati interessanti, ben strutturati e impiantati nel momento giusto. Quindi consiglio di intraprendere comunque la lettura di questa duologia perchè interessante sotto diversi profili ma sappiate che il meglio lo troverete più nel primo volume.

Cecelia Ahern getta le fondamenta nel mondo del distopico e ci si destreggia abbastanza bene. Adoro questa scrittrice, le sue storie ed il suo modo di scrivere e, nonostante questo secondo volume sia stato calante sotto alcuni aspetti rispetto al primo, è riuscita a farsi strada in un mondo a lei sconosciuto. Questa storia ci insegna che siamo semplicemente umani ed ognuno è perfetto nelle proprie imperfezioni.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo


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Cosa ve ne pare? Vi piace? Fatemi sapere, io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

 

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SEGNALAZIONE #89 – LE CENERI DELLA FENICE, THE FADE DI JANE FADE MERRICK.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui con una nuova segnalazione che spero possa interessarvi. Vi parlerò di questo libro più avanti visto che lo leggerò e vi farò una recensione. Sono davvero curiosa e spero possa incuriosire anche voi. Ecco tutti i dati:

Risultati immagini per Le Ceneri della Fenice - The Fade"Autore: Jane Fade Merrick
Titolo: Le Ceneri della Fenice – The Fade
Genere: Narrativa generale | Slice-of-life | Donne contemporanee
Età: +14
Pagine: 196
Formato: 15x21cm
Editore: Youcanprint (autopubblicato)
Prezzo: € 13,00
Ebook: € 2,99
TramaFade è una ventiquattrenne che vive per strada fra i disagi e i pericoli di una metropoli che ingoia chiunque non tenga il passo con il suo ritmo, con l’unica compagnia di un paio di rollerblade malandati con i quali tenta la fuga dalla sua stessa realtà e un coltello da cucina che brandisce contro chiunque rappresenti un pericolo. Per una serie di coincidenze, che poi coincidenze si scopriranno non essere, incontra un bambino dallo sguardo stralunato e i capelli tinti di rosa che comincia a seguirla dappertutto nel vano tentativo di stringere amicizia con lei. Il ragazzino si presenterà come Jag e, dopo averla messa alle strette, le proporrà di partire insieme a lui per raggiungere una delle band più popolari del pianeta: i Momuth – di cui è fan sfegatato – per diventare il loro finanziatore maggioritario. Con stupore della ragazza, il moccioso mostrerà di avere mezzi e liquidità per attuare il suo strambo piano. Arrivati a destinazione incontreranno Nef, leader della band, il quale entrerà a far parte di un gioco più grande di lui. “Le Ceneri della Fenice – The Fade” si impernia sull’aspetto introspettivo dei personaggi e i loro modi diametralmente opposti di confrontarsi con se stessi per relazionarsi col mondo circostante. La forzata coesistenza dei tre protagonisti li spingerà ad affrontare una diversa visione della realtà, a rivedere le proprie radicate convinzioni e a reagire di conseguenza. Si toccano temi quali la vita, la morte, le difficoltà all’uniformarsi alle regole societarie, la consapevolezza delle proprie scelte e la volontà di portarle a termine.

Personaggi

Fade – Età: 24
Il suo vero nome è Jane Merrick ma questo nessuno lo sa. Se ne va in giro per la città su dei rollerblade malandati, rubando per sopravvivere e portando con sé un coltello da cucina per minacciare chiunque provi ad avvicinarla. Scontrosa e sfuggente, le è stato affibbiato il soprannome “The Fade”. Spesso si accrocca una ridicola acconciatura a metà strada fra il punk e il freak, che la gente trova utile per avvistarla da lontano e cambiare strada. Sulla gamba sinistra una spettrale cicatrice le ricorda ogni giorno chi è e perché si trovi in quelle condizioni. Incontrerà Jag, ragazzino petulante che le metterà sottosopra la vita.

Jag – Età: 10
Il suo vero nome è Nathan Obraz, ma si presenta a tutti col nome di Jag.
Iperattivo e petulante come dovrebbe concernere a un moccioso della sua età, se non fosse che se ne va in giro con i capelli tinti di rosa, un camice da scienziato in miniatura e un sorriso da psicopatico stampato sul volto. Nonostante la sua giovane età, ha ben chiari gli obiettivi nella sua vita, purtroppo questi prevedono lo stravolgimento delle vite altrui solo per soddisfare i suoi primordiali capricci di bambino.

Nef – Età: 34
Nome completo Neffen Shaw. Componente di una band musicale di fama planetaria conosciuta con il nome di Momuht e, come tale, se la tira da morire. Si incasina l’esistenza per un messaggio lasciato su internet da ubriaco, un messaggio talmente strambo che non si sarebbe mai aspettato che qualcuno lo potesse aver letto e decifrato. Si dovrà ricredere il giorno in cui Jag e Fade entreranno con prepotenza nella sua vita, ritrovandosi a dover gestire un bambino con manie di onnipotenza e un’ingestibile stramba sui roller. Praticamente non capirà niente di cosa sta accadendo fino alla fine
del romanzo. Momuht La band di Nef è composta da esseri di specie faunistica senziente e si chiamano rispettivamente Ted, Joanna e Jess.

Ted è il chitarrista e colui che compone gran parte delle canzoni, è emo da far schifo, con perenne ciuffo spiaccicato davanti alla faccia che sembra che l’abbia leccato una mucca, è in continuo conflitto verbale con Nef causa opposte visuali di vita, viene sgridato in continuazione. Però è bravo a suonare. Ha una tresca segreta, ma non troppo, con Joanna.

Joanna è la cantante. Piccola e grintosa, vagamente goth nel look, ama tutto quello che è riferito alla cultura giapponese (in altre parole il cibo e i cartoni animati), per questo le è stato appioppoato il soprannome di Sushi. Sta sempre appiccicata allo smartphone per messaggiare, ma quando canta lo fa per bene.

Jess è il batterista spilungone. Ha un’ego smisurato (persino più di quello di Nef), è sboccato e dice chiaramente quello che pensa in faccia (e la maggior parte delle volte ciò che pensa è offensivo). Anche se ha il ritmo nel sangue, ha un debole per la musica classica.

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L’autrice

Jane Fade Merrick è lo pseudonimo che usa l’autrice nel tentativo di rimanere anonima.
Scrittrice per diletto, crede nel self-publishing come reale mezzo di pubblicazione, non come mero ripiego alle case editrici tradizionali.

Dove trovarlo 
Gratis e completo: https://www.wattpad.com/user/janefademerrick
Cartaceo e ebook

Youcanprint: https://www.youcanprint.it/fiction/fiction-generale/le-ceneri-della-fenice-the-fade-9788892646766.html

Feltrinelli: http://www.lafeltrinelli.it/libri/jane-fade-merrick/2145923
Amazon: https://www.amazon.it/ceneri-della-fenice-Fade/dp/8892646761
IBS: https://www.ibs.it/ceneri-della-fenice-the-fade-libro-jane-fade-merrick/e/9788892646766


Cosa ne pensate? Fatemi sapere se interessati e se vi ha colpito! Io sono qui che aspetto opinioni!

A presto,

Sara ©

BLOGTOUR – IL DESTINO HA ALI DI CARTA DI TOR UDALL: “IL GIARDINO E I SUOI SEGRETI”.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi per voi ho in serbo una tappa interessante per questo BlogTour. Ringrazio infinitamente la Garzanti per averci permesso la lettura e le ragazze che vi condurranno alla scoperta di questo libro. Ecco qui che ve ne parlo:

7cb8f-immagineTitolo: Il destino ha ali di carta
Autore: Tor Udall
Data di uscita: 13 Settembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2MlxnJK
Trama:Come ogni giorno, la giovane Chloe è seduta in riva al lago circondata da alberi secolari. Qui, al sicuro nel silenzio dei Kew Gardens, il più grande giardino botanico di Londra, Chloe si dedica all’arte degli origami con cui cerca di dare voce a quello che non riesce a dire. Fare origami è l’unico modo per sentirsi protetta da una colpa segreta che non riesce a lasciar andare. Come lei, anche Jonah ha scelto i Kew Gardens per allontanarsi dal caos e rimettere insieme i pezzi di un’esistenza su cui sente di non avere più il controllo. I due ragazzi sembrano non avere nulla in comune, se non di essere anime solitarie e alla deriva. Eppure l’anziano Harry Barclay, il custode dei giardini che li osserva ogni giorno, sa che non è così. Sono mesi che la sua vita scorre secondo un antico rituale: assistere al mutare delle stagioni, preservare le piante più deboli, rispondere alle domande strambe della piccola Milly, la bambina appassionata di fiori rari che gli fa compagnia. Ma soprattutto sono mesi che Harry aspetta. Aspetta che quella promessa che il giardino custodisce possa finalmente essere realizzata. Sa che Chloe e Jonah sono quelli giusti per svelare un segreto lontano. Per raccontare di un amore che supera i confini del tempo. Solo allora loro quattro saranno liberi. Solo allora, proprio come gli origami di Chloe, potranno dare nuova forma alle loro ali fragili e volare in alto per riconquistarsi il loro posto nel mondo.
La mia tappa è questa:

IL GIARDINO E I SUOI SEGRETI


Questa storia è incentrata praticamente quasi tutta all’interno del giardino di Londra: il Royal Botanic Gardens, ovvero il Kew Gardens.
Il giardino sembra portare con se magia oltre un flusso che collega ogni personaggio l’uno con l’altro. Tutto questo è semplicemente la vita che scorre lenta e li rappresenta singolarmente unendoli mano a mano. E‘ proprio il giardino ad unire Harry, Jonah, Milly e Chloe. Età diverse, persone diverse ma con destini intrecciati in maniera indissolubile da un filo invisibile.
Ecco la mappa del giardino che trovate all’interno del libro:

Ci sono alberi che sono in continuo mantenimento ed Harry, il custode del giardino tiene tutto sotto controllo sul suo quaderno per fare in modo che tutto sia in ordine. Ma Harry non fa solo questo. Oltre a prendersi cura di Milly quando va a fargli visita, ad Harry piace osservare cosa accade nel parco.

Conosce bene chi viene ogni giorno, come Jonah, un giovane artista rimasto vedovo troppo giovane. Audrey, sua moglie era davvero dolce ed Harry siede quando nessuno è nei paraggi sulla panchina che è stata installata nel parco in sua memoria. Poi c’è Chloe che passa il suo tempo a disegnare o a fare splendidi origami che a volte lascia per il parco quasi volesse lasciare un suo passaggio. Entrambi scelgono quel giardino per sfuggire o trovare conforto per i difficili e dolorosi momenti della loro vita ma non sanno che essere lì, in quel preciso momento è provvidenziale l’uno per l’altra.

Harry è sempre nei Kew Gardens quando i cancelli sono ancora chiusi, per stare immerso nella natura prima che chiunque altro si sia svegliato e la maggior parte delle persone trovi qualcosa in cui credere. Lui non vuole avere niente da spartire con le divinità tradizionali; se esistono, sono bastarde. Eppure, proprio in questo luogo, si celebra il miracolo quotidiano dei petali che si aprono, di un passero che si dirige verso il sole. Lo percepisce in continuazione: l’impulso di creare nel profondo dell’universo. È in ogni alberello la cui unica ambizione è produrre mele. Harry crede fermamente nel desiderio di prosperare proprio di ogni essere vivente. Ma soprattutto, se rimane in silenzio, nota che gli animali condividono alcuni rituali: come quello scoiattolo laggiù, che si ferma al sorgere del sole. È come se stesse prendendo parte al tutto, consapevole di qualcosa che a lui sfugge. Di qualsiasi cosa si tratti, lo spinge a essere umile. Lo vede anche nelle persone che entrano.

La piccola Milly è qualcosa di più vicino ad una famiglia per Harry e lui risponde per lei a strambe domande con cui entrambi si tengono compagnia.

Harry si occupa del parco ed osserva scorrere le stagioni e le persone passare a Kew Garden non solo per preservare le piante e rispondere a Milly ma aspetta qualcosa che scoprirete soltanto dopo che lo avrete letto. Chloe e Jonah – che non si conoscono ma condividono dentro di loro dolore – stanno per affrontare un percorso attraverso i giardini orientali, la Pagoda, passando per il lago verso la panchina di Audrey fino all’Orangerie e scendendo fino al Campanile, girano in lungo e in largo questo parco che vi farà innamorare e che li porterà ad avvicinarsi. Harry è un buon osservatore e un ottimo compagno con cui passare il tempo all’interno dei giardini di Kew Garden.

Un viaggio dolce, struggente e doloroso accompagnerà i nostri protagonisti in un valzer con la vita in cui vince soltanto chi decide di mettersi in gioco e ritornare a vivere.

Harry si siede su una panchina con il suo diario. Sulla pagina aperta sono annotate osservazioni sulla ninfea gigante, la Victoria cruziana: «La foglia ora misura circa due metri di diametro; sta per fiorire». Fa roteare il mozzicone di matita fra le dita, quindi alza lo sguardo verso il Ruined Arch, una delle stravaganti costruzioni dei Kew Gardens. 

Siete pronti per un viaggio nel bel giardino poco fuori Londra? I nostri personaggi vi aspettano proprio lì, per accogliervi a braccia aperte. Dirò ad Harry di tenere aperte le porte per voi!


Seguite le altre tappe, mi raccomando:

Tappe bt


Cosa ne pensate? Fatemi sapere con i vostri commenti e se lo leggerete!

A presto,

Sara ©

 

BLOGTOUR: I CARTONI DI LEI E LUI DI LILLETTA ELY E MAX RAMBALDI – INTERVISTA A LILLETTA.

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto una novità che sono sicura apprezzerete. Un volume sui cartoni animati e le anime degli anni ottanta e novanta di cui ringrazio Alice per avermi incluso e per la sua disponibilità nell’organizzazione. Ecco qui il volume:

downloadTitolo: I cartoni di Lui & Lei
Costo: 14,70 – solo formato cartaceo
Autore: Elisabetta “Lilletta” Tosi
Illustratore: Max Rambaldi 
Formato libro: copertina flessibile 14×21
Si più acquistare solo tramite il crowfounding ( https://it.ulule.com/icartonidiluielei/ – link attivo dal 1 settembre) 
Sinossi: “Alabarde spaziali, bacchette magiche, apocalissi e palloni da calcio”.
Bastano questi elementi per rievocare la stragrande maggioranza dei cartoni animati trasmessi tra gli anni ’80 e ’90, che ci hanno accompagnato nei nostri primi passi e oltre. Perché dunque non ripercorrere le storie di maghette, robottoni e sportivi in poche righe con un pizzico di ironia? Ci sarà anche un gatto a farvi da guida, forza, non potete dire di no!In questo libro Elisabetta (alias Lilletta) riprende lo stile riassuntivo dei suoi video di YouTube per rivivere insieme gli anime più iconici della nostra infanzia e adolescenza, accompagnati dalle bellissime illustrazioni di Max Rambaldi, poliedrica artista, che porta in ogni serie Indy, il gatto di Lilletta (sua guest star fissa) per invadere ogni cartone di cui si parla! Un libro di oltre 180 pagine realizzato come un diario ricolmo di colori e ricordi, cammei più o meno facili da indovinare di amici e colleghi delle due autrici, e anche un giochino segreto!Se tutto ciò non fosse bastato ad attirare la vostra attenzione, vi ricordo che l’elemento felino scorre potente in ogni pagina! Contiamo su di voi per poter portare alla carta luce quest’opera!

La mia tappa per questo BlogTour è 

L’INTERVISTA A LILLETTA

Ciao Lilletta, benvenuta nel mio blog. Cominciamo con calma. Raccontaci un po’ di te e del tuo libro.

Buongiorno Sara innanzitutto grazie dell’ospitalità Mi presento, sono Elisabetta, alias Lilletta, una ragazza (anche se a 30 anni e passa forse ragazza non è l’accezione più corretta ma sorvoliamo!) che un giorno ha scoperto di divertirsi parlando di cartoni animati su You Tube e da allora non ha più smesso. Ed il libro che sta per uscire è un po’ una sfida con me stessa, alla mia perenne insicurezza, ma soprattutto è volto a  scoprire se il format dei video che pubblico sul web sarebbe riuscito ad interessare anche in versione cartacea!

Com’è nata l’idea e dove hai preso ispirazione per questa vostra opera?

Un giorno mentre ero in pausa pranzo al lavoro stavo guardando un video di Max e mi si è accesa una lampadina: visto che lei aveva un enorme talento nel disegnare e io una capacità di…sparare cretinate, mi perchè non unire le nostre menti per creare un libro sui cartoni animati? Nello stile dei miei video e accompagnato dalle illustrazioni di Indy in versione anime!

Chi è Indi? E perché avete scelto proprio lui a fare da guida all’interno di questo volume?

Sia io che l’illustratrice, Max, adoriamo i gatti: io ne ho uno, lei..molteplici! pertanto abbiamo pensato che chi meglio di un felino avrebbe potuto fare da collante tra le tante trame che il libro avrebbe affrontato?

La storia è incentrata sui cartoni animati degli anni novanta e sicuramente ci sono alcuni che abbiamo amato più di altri. Qual è il cartone animato che preferisci in assoluto e perché?

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Il cartone che senza ombra di subbio ha segnato la mia infanzia è stato Sailor Moon, per una serie infinita di ragioni; in primis perché voleva trasmettere il messaggio che ogni ragazza poteva cambiare le carte in tavola, essere l’artefice del proprio destino, ma soprattutto poteva salvare la situazione! Poi quei costumi sgargianti e quegli scettri colorati non potevano che fare breccia nel mio animo fanciullesco! Però a pari merito con Sailor Moon non posso non citare “Il mistero della pietra azzurra” un anime che racchiudeva azione, avventura, misteri archeologici e magia; una combo per me irresistibile.

Il libro è suddiviso in diverse tematiche, ognuna diversa con relativi anime di riferimento. Come avete scelto quelle da trattare e come avete suddiviso il lavoro fra di voi?

Prima di tutto abbiamo stilato un elenco degli anime che più ci ricordavano la nostra infanzia o dei quali ci siamo maggiormente appassionate; in secondo luogo abbiamo cercato di dividerli per sottocategorie. Le prime due sono state le più facili perché capisaldi dell’animazione anni ’80 e ’90 ovvero gli anime sulle maghette ed i robottoni. Poi ci siamo rese conto che abbondavano anche i cartoni che parlavano di futuri fantascientifici ed apocalittici, le serie ispirate ai romanzi e così via. Diciamo che una volta elencate le serie, esse si sono quasi suddivise da sole 🙂

Qual è stata la cosa più difficile durante la creazione del libro? La struttura, l’impostazione, le idee, i disegni o i personaggi? O qualcos’altro?

La parte più ardua per me è stata senza dubbio quella di mettere nero su bianco le storie delle varie serie che mi appassionavano senza perdermi in nomi finto-americani del nostro adattamento o  trame che, per certi versi, spesso si somigliavano. L’impostazione e le idee, per fortuna, erano fresche sin dal primo momento. Per Max, invece, illustrare più di 100 gatti ed imparare un programma apposito per l’impaginazione è stata un’autentica sfida!

Avete in mente altri progetti in mente insieme a Max o intraprenderete qualcosa in solitaria?

Di idee per fortuna (o purtroppo) non siamo mai a corto! Siamo molto curiose di vedere come andrà questo progetto per valutare se Indy dovrà tornare “al lavoro” nel prossimo futuro per fare da guida attraverso altri cartoni o, perché no, serie tv!

Ti ringrazio per la disponibilità e ti saluto anche a nome dei miei lettori.

Grazie a te nuovamente per l’ospitalità e la gentilezza! A presto!


Ecco qui tutte le tappe, quindi potete andare a vedere e seguirle qui:

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Spero vi piacerà! Vi aspetto come sempre vi aspetto curiosi!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY – LA TEORIA IMPERFETTA DELL’AMORE DI JULIE BUXBAUM (#212)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io bene e sono qui per parlarvi di un nuovo evento tutto per voi! Come vedete ne arrivano uno dopo l’altro e per settembre tenetevi pronti che sarà così quasi tutto il mese. Ringrazio la DeAgostini per averci permesso la lettura e ringrazio Paola per aver organizzato l’evento. Ecco qui che ve parlo, tenetevi pronti!

38007835_2134024359965387_5097695558340968448_nTitolo: La teoria imperfetta dell’amore
Autrice: Julie Buxbaum
Pagine: 380 pag.
Prezzo: 0.99 euro (ebook) | 14.90 euro (cartaceo)
Data di uscita: 04/09/2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2QibzSx
Trama: E se amore e amicizia fossero due risultati diversi della stessa equazione? A volte basta cambiare prospettiva per dare senso al mondo. Da quando suo padre è morto in un incidente d’auto, Kit non è più la stessa. Non ha più voglia di ridere, scherzare o confidarsi con le amiche di sempre. L’unica cosa che desidera è chiudere fuori il mondo intero e voltare pagina. Per questo decide di lasciare il tavolo affollato a cui si siede ogni giorno in mensa e prendere posto a quello di David. David, che gira per i corridoi della scuola con le cuffie nelle orecchie e non parla con nessuno. David, che è un genio della fisica ma quando si agita trema come una foglia. I due non potrebbero essere più diversi, ma lentamente quei pranzi in solitudine diventano un appuntamento fisso, atteso, e tra sguardi e parole sussurrate, Kit e David imparano a essere amici. Forse qualcosa di più. Fino a quando David decide di aiutare Kit a ricostruire che cosa è successo il giorno in cui suo padre è morto. Perché David non sopporta le questioni irrisolte, non sopporta le equazioni lasciate a metà. E farebbe di tutto per ricomporre i pezzi del cuore infranto di Kit. Ma il sentimento che li lega sarà abbastanza forte per resistere alla verità?

RECENSIONE

Risultati immagini per gif coppia adolescenti a scuolaLa storia ha inizio con Kit che misteriosamente si siede lontano dai suoi amici di sempre e si mette a pranzare al tavolo di David. Per lui è un mistero e si mette a sfogliare il suo quaderno per pensare agli incontri degni di nota con Kit. Bastano poche parole per conquistarsi l’attenzione di Kit che è in lutto perchè ha perso suo padre appena due settimane prima. Basta che lui le dica: “Tuo padre non sarebbe dovuto morire. E’ ingiusto“. E’ lì che Kit trova ciò che cerca. Qualcuno di schietto e dritto al punto e che non la compatisca come fanno tutti ricordandole costantemente la sua sofferenza. Così giorno dopo giorno i due mangiano sempre assieme e inventano su idea di Kit Il Progetto Incidente; David pensa possa farle bene.

Cosa succederà fra i due? Riusciranno a portare a termine il loro progetto? Riuscirà piano piano David ad uscire dal suo guscio? Kit riuscirà ad elaborare almeno in parte il suo lutto?

È stato questo a ucciderlo: l’impatto. Mamma non sa che, il giorno dopo, mentre lei si stava facendo un riposino a base di Xanax, ho preso un taxi fino allo sfasciacarrozze per vedere i resti dell’auto. Avevo bisogno di sentire che era reale. Di avere le prove che mio padre era morto per davvero. Non perso, come aveva detto il dottore. Non era da qualche altra parte ad aspettare che noi lo trovassimo. Non c’era niente da vedere, se non origami di Volvo. Ho scattato una foto, ma non mi è sembrato più vero di prima. L’incidente era uno spazio in bianco. Una storia che ci era stata raccontata con personaggi che non conoscevamo, vite che non ci interessavano. Però c’era la macchina e mio padre era morto, mentre io non lo ero. Io non lo ero.

La trama è ben scritta ed è sicuramente accattivante. L’unica cosa che avrei evitato sono le ultime righe o essere meno specifici evitando di raccontare la maggior parte del libro. Infatti devo dire che quando ho accettato questo review ero curiosa perchè mi avevano colpito solo le prime righe – ormai sapete che non leggo tutta la trama PRIMA di leggere il libro a parte in eventi rari – ed ho fatto bene a non leggerle perchè mi sono goduta la lettura molto di più.

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La copertina originale è quella che vedete qui di lato. E’ semplice e diretta ma se devo scegliere probabilmente andrei per quella italiana anche se nessuna delle due mi fa impazzire particolarmente ne mi colpisce. Voi quale delle due preferite? Il titolo originale  è, come vedete qui di lato What to say next che sta a significare “Cosa diciamo dopo”. E’ sicuramente rappresentativo della storia e lo capirete leggendo ma in italiano è diventato, come vedete La teoria imperfetta dell’amore – che potrebbe essere allo stesso modo rappresentativo – ma preferivo invece qui la versione inglese. 

L’epoca è moderna, la storia è ambientata ai giorni d’oggi e ve ne innamorerete – ne sono sicura.

«Hai tutta l’aria di essere figlia unica.» «Non riesco a decidere se sia un insulto o un complimento.» «Nessuno dei due. È un’osservazione. Ho sempre pensato che sarei stato ancora più solo, se non avessi una sorella.» «Stai dicendo che sembro sola?» Parlare con David Drucker è così. Si va dritto al punto. (…) «No, non proprio. Ma c’è una strana quiete in te. Se fossi un’onda radio, avresti le tue personalissime frequenze. Il che ti isola, visto che non penso che riescano a sentirti tutti.» Sta parlando ai miei piedi ma poi, all’improvviso, alza lo sguardo e mi fissa negli occhi. Il contatto visivo sembra crudo e intimo, e mi vengono i brividi. Sbatto le palpebre per prima. «Sì, insomma, hai anche tante altre onde, tutte quelle frequenze generalmente condivise, quelle che soprattutto a me mancano, ma le onde più importanti, quelle essenziali, sono quelle più difficili da decifrare per le altre persone. In ogni modo questa è la mia teoria.» 

I personaggi principali che guidano la storia sono due e sono anche ben strutturati e trattati. Non viene tralasciato nulla ed ogni dettaglio di questi due personaggi esce fuori in tutta la loro bellezza. L’autrice riesce a rendere i personaggi e protagonisti principali di questa storia così bene che ci si affeziona fin da subito e non si riesce a lasciarli andare.

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David è MERAVIGLIOSO. L’ho adorato fin da subito, mi sono bastate le prime righe all’inizio del libro ed ero già completamente rapita dal suo modo di fare e dalla sua brutale schiettezza che a volte ho anche io. David però ha una forma borderline della sindrome di Asperger che – attualmente – non si chiama più così ma si chiama HFA ovvero autismo ad alto funzionamento. Nessuno ne è a conoscenza perchè tutti pensano che David sia uno sfigato, pezzo di merda o semplicemente ritardato o strambo. David non è nulla di tutto questo, è semplicemente un ragazzo unico e particolare che affascina con i suoi punti di vista e riesce a strapparti anche una risata. David si annota ogni cosa sul suo quaderno ad anelli e lo fa per migliorare se stesso e il suo fatto di essere chiuso e per migliorare le sue relazioni sociali. Infatti gira per la scuola con le sue cuffie e guarda continuamente in pavimento solo per paura di incrociare lo sguardo di qualcuno.

Kit ha perso suo padre in un incidente stradale. E’ dilaniata dal dolore che suo padre sia scomparso così, da un giorno all’altro e non riesce a darsi pace. In casa sono rimaste solo lei e sua madre e le sue amiche sembrano preoccuparsi solo dei loro stupidi problemi. Nessuno sembra capirla, nessuno si preoccupa che suo padre non c’è più. L’unico che ricorda suo padre parlando di lecca-lecca e del fatto che non dovesse morire è proprio David, una persona che Kit non si sarebbe mai aspettata. Kit è per metà indiana ed ha qualche chiletto in più rispetto alle classiche ragazze-modello-standard che vengono utilizzate in questi contesti. E’ una ragazza semplice, che chiede poco dalla vita e che vorrebbe suo padre ancora con lei, di nuovo insieme. David sarà la sua àncora, il suo rifugio felice con cui pranzare.

Una mattina di inizio estate, quando avevo quattro anni, mamma mi ha portato in piscina a nuotare. (…) Quel giorno la piscina era deserta e io avevo addosso i braccioli Wonder Wings, che purtroppo non trasmettevano né una sensazione di meraviglia, né quella di volare, ed erano invece scomodi e stretti. Mi sono lamentato, immaginando già i segni rossi che mi avrebbero lasciato sulle braccia, ma poi mia madre mi ha preso per mano e ci siamo buttati in acqua e ho sentito per la prima volta quel sussulto gelido. In qualche modo ho trovato il coraggio di mettere la faccia sott’acqua, fino alle orecchie, e il mondo è diventato blu e si è offuscato e attutito e poi, alla fine, è diventato tranquillo. Questa è casa mia, mi ricordo di aver pensato. Questa. Ora. Dove c’è spazio per respirare, ma non c’è aria. Questa è casa mia. Ed è esattamente come mi sono sentito quando il palmo di Kit ha toccato la mia faccia. Come nuotare per la prima volta. Come scoprire la magia che c’è nell’acqua. Come tornare a casa.

Immagine correlataIl perno centrale di questa storia è proprio la collisione di due mondi apparentamene diversi: Kit e David. Il sole e la luna sotto diversi aspetti che condivideranno molto più di quello che avrebbero creduto possibile.

Lo stile utilizzato è semplice diretto e fluido più che mai. Leggerete questo libro in una manciata di ore e difficilmente riuscirete a staccare gli occhi da questo libro.

Oltre la sindrome di David che – non parlo da esperta in campo ma solo da chi ha letto più di qualcosa al riguardo – mi è sembrata ben strutturata e particolarmente conosciuta dall’autrice che sembra essersi documentata molto bene, ho trovato particolarmente ben costruito il bullismo. Che è poi ciò che – purtroppo – succede anche nella società moderna con i ragazzi di oggi. Il bullismo e il cyber-bullismo sono temi delicati ma costruiti ad HOC in questo romanzo. Non è stato inventato e messo a casaccio, anzi è davvero sorprendente quanto questo colpisca sia David come parte attiva della storia ma anche il lettore stesso.  Quindi un libro dalle tematiche importanti. Ma anche Kit non scherza in fatto a problemi e tematiche. Anche qui si parla di lutto e di dolore e il fatto che non sia stata utilizzata la classica ragazza modella ha aiutato non poco. Infatti Kit ha origine indiane ed ha quelle forme in più nel so corpo tanto. Ho apprezzato molto anche questo. Dal lato di Kit, comunque, nulla è semplice e l’unico che sembra capirla è proprio David.

Ho apprezzato i due punti di vista, quello di Kit e quello di David, entrambi in prima persona e in quanto POV di questa storia li ho ritenuti davvero sorprendenti e importanti. Sono un grido di allarme, un messaggio profondo verso i giovani d’oggi che sembra non si lascino scalfire da nulla eppure hanno bisogno più di chiunque altro di aiuto.

«Comunque, il tuo tutor di fisica non può essere così intelligente se non capisce quanto sei speciale.» Miney sorride come avrebbe fatto la vecchia Miney, con il suo solito sorriso, e poi mi avvolge in un grande abbraccio. Sebbene non abbia voglia di essere abbracciato, glielo lascio fare, perché è mia sorella e la persona che preferisco in tutto il mondo e nel giro di poche ore sarà molto, molto lontana. «Ti voglio bene, Little D. Così come sei. Quindi okay, puoi cambiare, ma non cambiare davvero, va bene?» «Okay» concordo, anche se non ho idea di cosa voglia dire. «Ho paura, Miney.» «Tutte le persone migliori ne hanno» risponde.

Un libro che mi ha provocato sentimenti contrastanti ma entrambi positivi: mi ha strappato diversi sorrisi in più di un’occasione ma ho anche provato rabbia per chi si è comprtato da schifo con David

Julie Buxbaum è una scrittrice davvero sorprendente ed è stata una scoperta davvero inaspettata. Un libro dolce, toccante, divertente ed allo stesso tempo con un messaggio profondo che tocca il cuore. Un libro semplice ma incredibilmente profondo che farà breccia nel vostro cuore.

Il mio voto per questo libro è di: 4 Balene e mezzo.

quattro e mezzo


Seguite qui le altre recensioni, mi raccomando, non perdetele!

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Cosa ve ne pare? Vi aspetto con tantissimi commenti super positivi, visto che questo libro è veramente carino!

A presto,

Sara ©

BLOGTOUR AND REVIEW – KEEPER OF THE BEES BY MEG KASSEL (#211)

GOOD MORNING MY BEAUTIFUL READER!

Today I have a BlogTour and Review Party about a book that I love. I thank the publisher, the organizer and Netgalley for allowing me to participate and read this book in exchange for an honest review. [Se volete leggere la recensione in italiano vi basta scorrere giù in fondo e la trovate subito dopo quella in inglese]:

KotB_1600 (1)Title: Keeper of the Bees
Author: Meg Kassel
Genre: YA Paranormal
Release Date: September 4, 2018
Genre: Entangled Teen
Summary: Beauty and the beast like you’ve never imagined!” —New York Times bestselling author Pintip DunnKEEPER OF THE BEES is a tale of two teens who are both beautiful and beastly, and whose pasts are entangled in surprising and heartbreaking ways.
Dresden is cursed. His chest houses a hive of bees that he can’t stop from stinging people with psychosis-inducing venom. His face is a shifting montage of all the people who have died because of those stings. And he has been this way for centuries—since he was eighteen and magic flowed through his homeland, corrupting its people.
He follows harbingers of death, so at least his curse only affects those about to die anyway. But when he arrives in a Midwest town marked for death, he encounters Essie, a seventeen-year-old girl who suffers from debilitating delusions and hallucinations. His bees want to sting her on sight. But Essie doesn’t see a monster when she looks at Dresden.
Essie is fascinated and delighted by his changing features. Risking his own life, he holds back his bees and spares her. What starts out as a simple act of mercy ends up unraveling Dresden’s solitary life and Essie’s tormented one. Their impossible romance might even be powerful enough to unravel a centuries-old curse.


REVIEW 

Risultati immagini per gif beesThe story begins with the meeting between Dresden and Essie at the park. Dresden is cursed and has inside of bees that want to prick it in sight but, when their eyes meet, Essie – who suffers from degenerative hallucinations – see Dresden for what it is and start chatting with him as if nothing was. He even defines it as pretty. That’s where everything begins, with Dresden‘s act of mercy. A link will be established between them, forbidden to Dresden, which will endanger them and expose them to enormous risks. But Dresden begins to feel a special feeling for Essie and can not separate it in any way, even if it should.

What will happen in Dresden? Do you trust him? What will happen to them? What are they likely to meet both?

“Will I see you again, Dresden?” My throat goes dry and raw and aching. “Do you want to?” However she answers will be excruciating. There will be no recoverin g from this encounter. From the memory of her touch and her wide, trusting eyes. Good gods, from her embrace. She nods. I am doomed. “I’ll find you later. I’ll…” What? Knock on her door and ask her aunt if I can invite her to the movies? Not in this universe. “I will see you again, Essie. I’m not sure when.” “I’ll look for you,” she says, finally releasing her hold on my T-shirt. “Be careful.” And she’s gone, disappearing into the woods, back toward the trail.

The cover of the book is beautiful, it struck me as soon as I saw it and is absolutely representative of the story. The title could not be more explanatory than that.  Aesthetically it is perfect, nothing to say. The setting is Concordia, in Missouri, a small town in the United States of America and the era is modern.

The characters that are within this story are mainly two and are the two narrators of this story. They are well built and well placed, the author has left nothing out of this and I am particularly satisfied that despite everything in their problems the two found themselves. Here’s what I’ll talk about:

Dresden is an Beekeeper and he’s cursed. He is a particular human being who hosts a beehive inside his body. He himself becomes a swarm when he has to move from one point to another and is a kind of war machine. The bees look for sustenance and to do so he needs to prick negative or bad people into psychosis. In doing so, it follows the carriers of death so it affects people who would die anyway. His face changes in all the people who died because of those bites and this thing goes on for centuries but when he meets Essie, things change.

Essie is the youngest of her family and is said to suffer from the Wickerton curse, or suffers from debilitating hallucinations and makes it difficult to distinguish reality from fiction. In fact, when the two meet for the first time and see him with his actual form and sees his bees, he believes that the boy is all the fruit of his mind. But it is far from fiction. Dresden is real and she does not see a monster when she looks at it, as it happens with many other people.

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The central pivot is the curse that weighs on Dresden that will give a hard time to both along the course of the whole story, even bringing Dresden to protect Essie. Companion of the acclaimed “Black Bird of the Gallows” by the same author. They are both standalone and it is not necessary to read the other if you only want to read this.

The style used is very simple and fluid. The story is based on Dresden’s curse and Essie’s hallucinations but all this hides a mystery. Their meeting is providential enough to reveal a centuries-old curse. It will be possible? This is for you to find out but the story is interesting and original. It is a story that puts various aspects under a level and poses objective and subjective difficulties for both characters. Essie is certainly better as a character – I adored her for her simplicity and sweetness – despite Dresden has fascinated me a lot. You will not be able to get away from both characters and you will love a villain, I assure you – because here the bad of the situation is Dresden.

Many issues are addressed within this book, not as obvious as it seems: there is mental illness that is one of the points that I think were best treated, the mysteries and the magic, the curse and exceeding their limits , even the impossible, why not.

Meg Kassel has written an intriguing and particular story. A modern and original paranormal and fantastic fable that you will love. A retelling of Beauty and the Beast unique in its kind, forget how you know them because it’s all another story.

My vote for this book: 4 star and an half.

quattro e mezzo


RECENSIONE IN ITALIANO

Risultati immagini per gif beesLa storia ha inizio con l’incontro tra Dresden ed Essi al parco. Dresden è maledetto ed ha dentro di se delle api che vogliono pungerla a vista ma, nel momento in cui i loro sguardi s’incontrano, Essi – che soffre di allucinazioni degenerative – vede Dresden per ciò che è ed inizia a chiacchierare con lui come se niente fosse. Lo definisce persino carino. E’ lì che ha inizio tutto, con l’atto di misericordia da parte di Dresden. Si instaurerà fra loro un legame, proibito per Dresden, che li porterà in pericolo e li esporrà a dei rischi enormi. Ma Dresden comincia a provare un sentimento particolare per Essi e non riesce a separarsene in alcun modo, anche se dovrebbe.

Cosa succederà a Dresden? Essi si fida di lui? Cosa succederà loro? A cosa rischiano di andare incontro entrambi?

“Will I see you again, Dresden?” My throat goes dry and raw and aching. “Do you want to?” However she answers will be excruciating. There will be no recoverin g from this encounter. From the memory of her touch and her wide, trusting eyes. Good gods, from her embrace. She nods. I am doomed. “I’ll find you later. I’ll…” What? Knock on her door and ask her aunt if I can invite her to the movies? Not in this universe. “I will see you again, Essie. I’m not sure when.” “I’ll look for you,” she says, finally releasing her hold on my T-shirt. “Be careful.” And she’s gone, disappearing into the woods, back toward the trail.

La copertina del libro è stupenda, mi ha colpito non appena l’ho vista ed è assolutamente rappresentativa della storia. Il titolo non poteva essere più esplicativo di così. Inoltre in Italiano significa “Custode delle api” quindi esteticamente è perfetto, nulla da dire. L’ambientazione è Concordia, in Missouri, una piccola cittadina degli Stati Uniti d’america e l’epoca è moderna.

I personaggi che sono all’interno di questa storia sono principalmente due e sono i due narratori di questa storia. Sono ben costruiti e ben piazzati, l’autore su questo non ha tralasciato nulla e sono particolarmente soddisfatta del fatto che nonostante tutto nei loro problemi i due si sono trovati. Ecco che ve ne parlo:

Dresden è un apicoltore ed è maledetto. E’ un particolare essere umano che ospita un alveare all’interno del suo corpo. Lui stesso diventa uno sciame quando si deve spostare da un punto all’altro ed è una specie di macchina da guerra. Le api cercano sostentamento nutrendosi di paura e per farlo lui ha bisogno di pungere le persone negative o cattive inducendole alla psicosi. Nel farlo, segue i portatori di morte quindi colpisce persone che morirebbero comunque. La sua faccia muta in tutte le persone che sono morte a causa di quelle punture e questa cosa va avanti da secoli  ma quando incontra Essie, le cose cambiano.

Essie è la più giovane della sua famiglia e si dice che soffra della maledizione dei Wickerton, ovvero soffre di allucinazioni debilitanti e fa difficoltà a distinguere la realtà dalla finzione. Infatti quando i due si incontrano per la prima volta e lo vede con la sua effettiva forma e vede le sue api, crede che il ragazzo è tutto frutto della sua mente. Ma è tutt’altro che finzione. Dresden è reale e lei non vede un mostro quando lo guarda, come invece capita con tante altre persone.Risultati immagini per keeper of the bees meg kassel

Il perno centrale è la maledizione che grava su Dresden che darà filo da torcere ad entrambi lungo il corso di tutta la storia, portando persino Dresden a proteggere Essie. Compagno dell’acclamato “Black Bird of the Gallows” della stessa autrice. Sono entrambi dei standalone e non è necessaria la lettura dell’altro se volete leggere solo questo. 

Lo stile utilizzato è molto semplice e fluido. La storia si basa sulla maledizione di Dresden e sulle allucinazioni di Essie ma in tutto questo si nasconde un mistero. Il loro incontro è provvidenziale tanto da poter svelare una maledizione vecchia di secoli. Sarà possibile? Questo sta a voi scoprirlo ma la storia è interessante e originale. E’ una storia che mette sotto in piano diversi aspetti e pone delle difficoltà oggettive e soggettive ad entrambi i personaggi. Essie è sicuramente migliore come personaggio – l’ho adorata per la sua semplicità e dolcezza – nonostante Dresden mi abbia affascinato non poco. Non riuscirete a staccarvi da entrambi i personaggi e amerete un cattivo, ve lo assicuro – perchè qui il cattivo della situazione è proprio Dresden.

Tante tematiche vengono affrontate all’interno di questo libro, non così scontate come sembra: c’è la malattia mentale che è uno dei punti che secondo me sono stati trattati meglio, i misteri e la magia, la maledizione e il superare i propri limiti, anche l’impossibile, perchè no. Se leggete in inglese di sicuro vi consiglio la lettura.

Meg Kassel ha scritto una storia intrigante e particolare. Una moderna ed originale fiaba  paranormale e fantastica che amerete. Un retelling de La bella e la Bestia unico nel suo genere, dimenticate come li conoscete perchè è tutto un altro discorso.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


Meg Kassel is an author of fantasy and speculative books for young adults. A graduate of Parson’s School of Design, she’s been creating stories, whether with visuals or words, since childhood. Meg is a New Jersey native who lives in a log house in the Maine woods with her husband and daughter. As a fan of ’80s cartoons, Netflix series, and ancient mythology, she has always been fascinated and inspired by the fantastic, the creepy, and the futuristic. She is the 2016 RWA Golden Heart® winner in YA and a double 2018 RITA® finalist for her debut novel, Black Bird of the Gallows.

Websitehttp://megkassel.com/

Twitter: https://twitter.com/megkassel

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino!

A presto,

Sara ©

RECAP LETTURE DI AGOSTO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi voglio farvi una sottospecie di Recap – cosa che tra l’altro non ho mai fatto prima – delle mie letture di Agosto visto che sono state davvero tante. Ho affrontato diverse letture ad Agosto e ve ne parlerò fra poco.

So che dopo aver visto la lista penserete che io sia folle – sappiate che potrei esserlo – ma mi sono rilassata e mi sono tolta tantissime letture arretrate oltre quelli che volevo leggere da diverso tempo.


9788804677147_0_0_1558_75schermata_2018-06-11_alle_11-58-46_1024x1024Ho letto come primo libro Tredici di Jay Asher, che è stato carino nel messaggio ma ho preferito molto di più l’adattamento cinematografico della serie TV. Trovate la Recensione QUI.

Subito dopo ho letto La Prova di Joelle Charbonneau, edito Fanucci, un distopico interessante che ricorda in qualche passaggio Hunger Games ma messi a paragone c’è decisamente un abisso. Spero comunque di leggere presto i seguiti del libro essendo il primo di una trilogia. Trovate la Recensione QUI.

02356-garber_caraval9788893442787_0_0_0_75Caraval di Stephanie Garber è stata la terza lettura del mese e ne sono rimasta piacevolmente colpita. Un libro particolare, pieno di magia e mistero in cui verrete catturati dal mondo che circonda Rossella e sua sorella Donatella. Trovate la Recensione QUI.

Ho avuto modo di finire Less di Andrew Sean Greer, un libro edito La Nave di Teseo che ho trovato molto singolare e particolare ma allo stesso tempo interessante sotto diversi aspetti. La storia comune di un uomo in crisi di mezz’età. Una storia semplice ma non scontata come possa sembrare. Trovate la Recensione QUI.

enrica-polemiobeautiful-girls-x1000Ho avuto modo di leggere una piccola raccolta di poesie: Vaniglia francese di Enrica Polemio, un emergente italiana che dedica tutto il suo lavoro a suo nonno. E’ una raccolta carina nel complesso anche se in partenza mi aspettavo molto di più. Trovate la Recensione QUI.

Altro libro, legato ad un evento è stato Beautiful Girls di Lynn Weingarten edito Newton Compton editori. E’ stato un thriller particolare ma non emozionante come mi sarei aspettata. Bello ma poteva essere meglio, ecco. Trovate la Recensione QUI.

51gox20qrcl-_sx354_bo1204203200_Altra lettura emozionante è stato Sacrifice di Barbara Bolzan, secondo libro della Rya Series che emoziona e regala tantissime novità. L’unica cosa è che rispetto al primo c’è stato un leggerissimo calo perchè diventato piuttosto statico, concentrato quasi esclusivamente in un luogo. Resta comunque scorrevole e molto bello, voglio sicuramente sapere cosa succede nei prossimi volumi.

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L’albero delle ossa di Kim Ventrella è stato molto carino peccato che la trama dica già tutto. Qui colpa probabilmente della scelta dell’editore che lascia presagire già tutto ciò che accadrà all’interno della storia quindi non c’è un minimo di suspance o di sorpresa. Si sa già cosa succede. Infatti se volete leggerlo ho date uno sguardo solo alle prime righe della trama o evitate di leggerla e lo prendete a scatola chiusa.

51euztzc55l-_sx340_bo1204203200_Tutta colpa delle meduse di Ali Benjamin è STUPENDO. Se non l’avete letto dovete correre ai ripari perchè davvero spettacolare, intenso e incredibilmente dolce. Una storia emozionante, unica e ve ne parlerò presto non appena ci sarà la recensione. Per il momento vi dico solo che dovete metterlo in lista e acquistarlo perchè è davvero meraviglioso.

28254326Poi sono passata a Davanti agli occhi di Roberto Emanuelli che è stato un po’ una delusione. Cioè la storia sarebbe stata carina se fosse stata di cento pagine al massimo. Non di più. Il protagonista era insopportabile sotto tutti gli aspetti e il testo pesante. Ve ne parlerò a breve ma non sarà bello, ve lo dico.

fino-a-tardi-per-vedere-lalba-x1000Fino a tardi per vedere l’alba di Kody Keplinger è stato carino ma mi aspettavo molto di più sotto diversi punti di vista. Il messaggio c’è ma la storia in fin dei conti è fine a se stessa. Trovate la Recensione QUI.

 

7419677feae84f25ab27a5c5687c483264388j-4z96mknp9788809810747_0_0_1524_75Ecco qui che passo ai due libri che Rebel – Il deserto in fiamme Rebel – Il tradimento entrambi di Alwyn Hamilton sono i primi due capitoli di una trilogia davvero avvincente. Non c’è un singolo momento in cui tirerete un sospiro di sollievo, questa storia è un continuo movimento, sorprese, emozioni, intrighi e magia. Una saga davvero bellissima che dovete leggere se non avete ancora avuto modo di farlo. Adesso aspetto l’uscita del terzo in formato flessibile e poi divorerò anche quello.

978882006464hig-250x380Il grande fuoco di Krysten Ritter è stato un bel thriller. Una scoperta sicuramente e spero di leggere altro di quest’autrice. Si vede che il testo è stato molto curato e studiato nei minimi dettagli – in alcuni momenti anche fin troppo. Psicologicamente però fa il suo effetto ed è quello che conta dopotutto. Trovate la Recensione QUI.

61cw2vhskjlInfine ho letto The last Namsara di Krysten Ciccarelli è stato davvero una scoperta sensazionale. Libro in inglese ricevuto con la Fairyloot diverso tempo fa ed ero da tempo curiosa di leggerlo ma mai mi sarei aspettato che mi piacesse così tanto. Una storia che conquista con una protagonista ammazza draghi alla stregua di un padre quanto potente tanto tiranno e al popolo che la tiene a distanza nonostante sia la loro principessa. Lei è un Iskari, quasi un porta sventura. Vi innamorerete di lei.

Avevo iniziato anche Echoes di Alice Reeds e sono arrivata al 20% ma devo continuarlo. Lo finirò passato settembre che sono nel marasma di libri da leggere ed eventi. Anche questo in inglese inviatomi dall’editore.


Cosa ne pensate? Vi piacciono questi libri? Spero di si, che vi piacciano molto e che possiate leggere anche voi tanti di quelli che ho letto anche io. Di alcuni ve ne parlerò nelle prossime settimane e spero che metterete in lista parecchia robetta perchè ci sono dei libri davvero bellissimi. Vi aspetto.

A presto,

Sara ©