REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #466 – TWO’MORROW DI BEATRICE SIMONETTI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Nuovo giorno, nuova recensione di un volume tutto da mostrarvi per i suoi pro e i suoi contro. Quando ho saputo dell’uscita di questo nuovo volume, sono subito corsa nel volerlo leggere e ringrazio la Delrai Edizioni per questa grandissima opportunità. Ecco a voi che ve ne parlo:
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Titolo: Two’morrow
Autore: Beatrice Simonetti
Pagine: 289
Data di uscita: 26 novembre 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/3l8frUw
Trama: Boston, 2049. Lowell è un ragazzo al servizio della Terrorism Prevention Unit, più conosciuta come TPU. Il suo compito è quello di anticipare i reati dei soggetti che gli vengono sottoposti dall’unità anticrimine. Lui, infatti, è un anomalo, fa parte di quei pochi esseri umani che, a causa di una mutazione genetica, nascono o sviluppano capacità incredibili. Lowell, tramite il contatto cutaneo, riesce a vedere il futuro di chi lo tocca e a estrapolare il materiale che servirà poi per condannare o assolvere l’imputato. In una lotta continua per ritrovare la stabilità e il rigore, lui capirà che le carte in tavola possono essere sempre rimescolate. È l’incontro con una ragazza qualunque a fargli comprendere questo, Myrtie. Collegiale dall’animo sensibile, molto timida, la giovane è cresciuta senza una madre e con la sola guida di un padre assente, pezzo grosso della TPU e grande nemico degli anomali.

RECENSIONE

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La storia ha inizio il giorno di un grande disastro in cui gli anomali hanno ucciso tantissime persone e Beth, si è ritrovata ad assistere alle trasmissioni televisive di queste barbarie ingiustificate. E’ il 2032 ma oggi, a distanza di tanti anni è Lowell, un giovane anomalo da sempre al servizio della TPU, la Terrorism Prevention Unit, assieme a Beth a sventare attraverso il suo potere efferati e possibili criminali nel prossimo futuro. Lowell non sa cosa vuol dire stare fuori la TPU e può solo sognare cosa possa significare per lui una vita al di fuori. Quando gli viene proposta l’occasione scatena una reazione a catena di eventi che neanche lui si aspetta davvero.

Cosa succederà a Lowell e all’interno della TPU? Cosa scoprirà una volta fuori, quando vede il mondo esterno? Cosa cambierà dopo l’incontro con Myrtie?

Era sempre stata contraria alla sperimentazione sugli anomali. La reputava una pratica barbara e inumana, ma più ripensava a quanto appena visto più si sentiva in linea con il pensiero dell’opinione pubblica: quelli non erano esseri umani. Gli anomali e le persone normali non potevano proprio convivere, le sembrò ormai chiaro.

La trama è chiara, interessante e suscita sicuramente curiosità, molta curiosità. Dalla trama il tutto sembra originale, particolare e moooolto moolto carino. Poi dopo aver letto il volume precedente dell’autrice volevo assolutamente sapere come fosse questo.

La copertina è assolutamente incredibile e sono davvero soddisfatta dell’effetto visivo che essa dona al lettore. E’ leggera ma allo stesso tempo i colori scuri creano un contrasto incredibile. La farfalla, la teoria del caos e i due ragazzi all’ombra di una panchina dimenticata dal mondo. Perfetta e rappresentativa. Il titolo di questa storia è particolare, che sembra quasi dire “Due domani“, due finali, due storie, due personaggi e due strade che si possono percorrere, quella facile e quella reale, vera, forte, per i coraggiosi. Un connubio copertina titolo davvero ben fatto, come molti altri titoli della Delrai che colpiscono l’occhio del lettore ancor prima del cuore.

L’ambientazione è Boston, una città particolare e diversa da come la conosciamo ora o da come ne abbiamo sentito parlare; questo per via dell’epoca in cui questa storia è ambientata e varia dal 2032 in cui accade il fatto che cambierà la storia, cambierà la vita degli esseri umani e degli anomali che convivono con loro, sottomettendoli ad una vita che non credevano possibile.

È dura avere degli affetti. Credo che amare qualcuno sia un’inevitabile, logorante condanna. Quando sei solo non puoi soffrire. Quando non hai nessuno al tuo fianco non puoi perderlo, non puoi vacillare e non hai alcun bisogno di strappare e ricomporre il tuo cuore. Io sono così. Un tutt’uno con me stesso.

I personaggi di questa storia, per quanto sembri, non sono tantissimi ma alla fine – e ovviamente – non è la quantità che fa la qualità. I personaggi sono ben delineati e ben strutturati, coinvolgono e colpiscono. Fra i più vicini ai nostri due punti di vista troviamo Beth e Voltage che fanno anche loro parte della TPU e che scopriremo nel corso della lettura.

Lowell è un’anomalo. Ha un potere non indifferente, difficile da trovare e sempre più raro fra gli anomali. E’ un veggente. Ovvero riesce, tramite il semplice contatto a pelle a vedere il futuro e capire così, se una persona risulterà pericolosa per la società o per le persone che la circondano. Sembra essere una cosa molto bella ma Lowell è sempre stato solo, chiuso in una piccola stanza del TPU vigilato 24h su 24 e si ritrova a soffrire di ansia, di sentirsi solo, da sembrare apatico e poco incline a stare assieme agli altri. Un personaggio emblematico che cambierà e si scioglierà nel corso della storia per via delle scelte che si troverà ad affrontare.

Myrtie è una ragazza semplice, fragile e tremendamente timida. Chiusa in sé stessa, dopo la morte di sua madre ha sperato sempre di riavvicinarsi a suo padre, invano. Il lavoro l’ha portato sempre più distante da lei e lei, a un certo punto, a smesso persino di provarci. Da sempre innamorata di Alan, uno dei ragazzi più disinibiti e carini del corso di teatro, cerca di esporsi seppur risulti quasi sempre imbranata e impacciata. Una ragazza che sboccerà nel corso di questa storia.

«Nonostante l’amarezza, una parte di me ne era felice. Avrei fatto ritorno alla TPU e la mia vita sarebbe tornata alla monotonia di tutti i giorni. Poi ti ho vista seduta su quella panchina e ho mandato all’aria tutti i miei buoni propositi. Mi sono appoggiato a te e ho pensato che fosse bello condividere finalmente pensieri con qualcuno» riprende fiato e distende le braccia lungo i fianchi. «La verità è che in questo mondo grigio almeno tu hai rappresentato una luce. Ci conosciamo a malapena, lo so, eppure mi sembrava di sapere di te da sempre.»

Il perno centrale di questa storia, per quanto si pensi possano sembrare la lotta tra anomali e esseri umani, sembra concentrarsi molto più su Lowell e sulle sue emozioni, su ciò che vuole o quanto meno vorrebbe essere. Sulla vita, sulle cose che cerca di donarci e su quali siano le effettive possibilità che abbiamo.

Lo stile utilizzato, rispetto al suo primo volume sembra leggermente mutato in una direzione più semplice e meno artificiosa, sicuramente scorrevole e fluida, in questo caso in prima persona dal punto di vista dei due personaggi protagonisti.

Il personaggio di Lowell all’inizio si contraddice. Si presenta come un personaggio apatico, dedito al suo lavoro e concentrato su quello che svolge e poi lavorativamente parlando si lascia sopraffare da determinate cose e soffre di tanti problemi. Le problematiche con cui si trova a combattere all’inizio posso ben comprenderle perché le ho passare anche io però non riesco a capire fino a che questo giustifichi il resto. Per il resto resto perplessa se il messaggio della storia passi come una mera e pura differenza anomalo – normale e quindi la storia è quindi l‘epicentro della storia si basi su questo o se l’autrice volesse affrontare molto altro senza riuscirci. In effetti speravo che fosse molto più presente il lato distopico o fantastico, che la società fosse meglio rappresentata, come il mondo fosse composto del tutto e perché, che fossero chiariti tutti i dubbi che si mettono in campo costruendo questo tipo di mondo. Invece non è stato così e ci si è concentrati su tutt’altro. La cosa infatti mi ha spiazzato e mi sono ritrovata a leggere una storia che, sembra essere differente.

Il personaggio di Voltage non si capisce in quale direzione propenda. All’inizio sembra essere un personaggio abbastanza distaccato da ciò che lo circonda. Poi sembra mettere in ridicolo determinate cose e poi si redime. La storia più che essere concentrata su Lowell sembra incentrati su questo personaggio decisamente dalle idee poco chiare e lascia al lettore dei veri e propri punti interrogativi.

La storia è confusa e non aleggia il mistero e la suspance che speravo. Mi spiego. All’interno della storia risulta fin da subito comprensibile che alcuni personaggi erano incastrati con altri, quindi fin qui, la storia non fa trasparire curiosità ma sembra essere abbastanza scontato. Per quanto riguarda la confusione, invece, intendo, come ho detto prima, la storia non lascia molto intendere sul punto di vista della storia e le varie scelte che prendono i personaggi, sicuramente del tutto discutibile.

Il tema che l’autrice voleva utilizzare è percepibile, forte e distinto. Il fatto dell’anomalia come qualsiasi tipo di diversità che possiamo percepire nel nostro tempo, anche se non si esattamente se è quello che l’autrice volesse intendere per questa storia.

La lettura, quindi, è carina ma non ha coinvolto come speravo. Questa volta è un Ni.

«Non dovevi aspettarti grandi cose da lui. Non dovresti mai aspettarti niente dalle persone, in generale.» Le persone sembrano tante cose, talmente tanto infatuate dell’immagine di loro stesse da proiettare le loro idee su chi hanno di fronte. Sono l’illusione più artificiosa che ci sia, l’allucinazione perfetta. «Neanche da te? Non devo aspettarmi niente neanche da te?» mi chiede lei.

Il libro è sicuramente ben scritto, leggero e di piacevole lettura. Dopo Rodion mi aspettavo una storia forte, che colpisse, invece in alcuni punti confonde e non conclude ciò che si sperava. Consiglio a chi cerca una lettura di scoperta di se stessi e di rinascita, di cambiamento.

Beatrice Simonetti ci lascia alle porte di una città divisa in due, in cui nonostante si cerchi di sventare gli attentati e si cerchi di limitare la morte ingiustificata si capisce quanto sia fragile e flebile il futuro. Quanto una piccola cosa possa cambiarne altre e quanto questo irrimediabilmente coinvolga tutto. Da scoprire.

Il mio voto per questo libro: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Leggete le altre recensioni, vi aspettiamo ovviamente:twomorrow


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Cosa ne dite? Pensate possa fare il caso vostro? Fatemi sapere ovviamente!
A presto,
Sara ©

RECENSIONE IN ANTEPRIMA // PREVIEW REVIEW (#465) – THE ADOPTION DI ZIDROU & MONIN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per parlarvi di una graphic novel che è riuscita ad emozionarmi, a toccare delle corde fantastiche e di cui ringrazio sia Netgalley che la Casa editrice Diamond Book per avermi permesso la lettura. E’ un piccolo gioiello che spero verrà portato in Italia. Merita tantissimo. A voi:

81tzdiexlklTitolo: The adoption
Autore: Zidou, Arno Monin
Data di uscita:  
Editore: Diamond Book Distributors
Lingua: INGLESE

Link d’acquisto: https://amzn.to/3kPWlCh (Su Amazon è suddiviso in due volumi separati ma io ho letto la versione integrale comprensiva di entrambi i volumi)
Trama originale: When aging Gabriel’s son and daughter adopts an orphaned girl from Peru, Gabriel doesn’t know what to think of this foreign child who isn’t of his own blood. Besides, he was barely much of a father to his own son… how is he going to take to being a grandfather? The story is made up of moments of sharing between the grandfather and the granddaughter, as well as various interactions around this dilemma with his wife, his lifelong friends, and his own son himself. But when surprise twists complicate matters, true feelings blossom and Life takes on a whole new palette. A comic book filled with love in which we discover this old man gradually becoming a grandfather and allowing himself to be tamed by an absolutely adorable little girl.

Trama tradotta da me: Quando il figlio e la figlia di Gabriel, anziani, adottano una ragazza orfana dal Perù, Gabriel non sa cosa pensare di questa bambina straniera che non è del suo stesso sangue. Inoltre, era a malapena un padre per suo figlio… come pretenderà di essere un nonno? La storia è composta da momenti di condivisione tra il nonno e la nipote, nonché varie interazioni su questo dilemma con sua moglie, i suoi amici di una vita e suo figlio stesso. Ma quando colpi di scena a sorpresa complicano le cose, i veri sentimenti sbocciano e la vita assume una tavolozza completamente nuova. Un fumetto pieno di amore in cui si scopre questo vecchio gradualmente diventando un nonno, lasciandosi conquistare con una bambina assolutamente adorabile.

RECENSIONE

La storia ha inizio in Arequipa, in Perù. Un terremoto di 8.4 in scala Richter ha devastato il paese e il signor Gabriel, un signore ultra settantenne,  lontano miglia e miglia da lì in un altro paese, guarda le notizie non immaginando che a breve conoscerà sua nipote adottiva, arrivata proprio da quella terra devastata. Il suo nome è Quinaia e questa dolce e piccola bimba non sembra andargli a genio, non apprezzando le scelte di suo figlio che si distanziano molto dalle sue. Nonostante quanto detto e sostenuto dall’anziano signore si avvicina molto alla piccola Quinaia riscoprendo valori che credeva perduti e cose che non credeva fossero possibili. Ma anche questo strano equilibrio verrà stravolto prima o poi.

Cosa succederà a Gabriel e alla piccola Quinaia? Di quali consapevolezze si farà carico l’anziano nonno? Cosa avremo modo di scoprire nel corso di questa dolcissima e bellissima lettura?

The Adoption – Magnetic Press

La trama è semplice e spiega velocemente ciò che ci troveremo di fronte. E’ semplice e intuitiva, così come dovrebbe essere per una graphic novel, ovvero non raccontare troppo per non evitare di dire troppo.

La copertina è qualcosa di sensazionale e unico nel suo genere. Mi ha chiamato a sé già solo guardandola. Racchiude molto più di quello che vuole dire e riassume un po’ buona parte di questo volume. E’ una copertina dolcissima, con un nonno che guarda la nipote adottiva con uno sguardo strano, quasi fosse una cosa misteriosa e incomprensibile. Il titolo, da un valore aggiunto alla copertina e rende l’idea di ciò che cerca di comunicare anche se la storia dice molto di più e le tematiche trattate si concentrano non solo sul fatto dell’adozione ma sull’essere nonno, sull’essere una persona e sul riscoprire parte di se stessi. Una connubio indistruttibile a mio parere.

L’ambientazione si divide in due parti e non posso dire quali perché spoilererei parte del volume. Posso dire che inizia a casa del nonno Gabriel e si concentra agli inizi nella città dove lui vive per poi spostarsi per via di vicissitudini legate alla storia; l’epoca è moderna, contemporaneo, ai giorni nostri.

The Adoption – Magnetic Press

I personaggi di questa storia sono diversi anche se quelli assolutamente centrali ed effettivi sono pochi e si contano effettivamente sulle dita di una mano. Trovo incredibile la leggerezza del personaggio di Quinaia ed il cambiamento che subisce colui che si ritrova come nonno acquisito. A fare da sfondo i figli di Gabriel e sua moglie che cerca di dissuaderlo dall’essere così distante da tutto, la comitiva dei Gee Gee, gli amici di Gabriel e l’uomo che andremo a scoprire nella seconda parte del volume.

Gabriel, infatti, è un nonno ormai in pensione e si presenta fin da subito come scorbutico, poco incline all’adozione di questa nipote, restio a veder suo figlio fare un lavoro diverso dal suo e di aver mandato perduta l’attività di famiglia, nella macelleria dove lui lavorava da 50 anni. E’ un uomo che riscopre se stesso all’interno di un legame particolare, davanti agli occhi di una bambina che sembra adorarlo nonostante lui cerca a tutti i costi di mantenerla a distanza. Un personaggio che si scopre pagina dopo pagina, cambiamento dopo cambiamento.

The Adoption' Coming From Magnetic Press This Summer | Hollywood Reporter

Il perno centrale di questo volume non è solo il semplice rapporto nonno – nipote ma anche il cambiamento che tutto questo apporta nell’uomo che si troverà ad affrontare determinate situazioni e determinati scalini che non credeva di avere davanti a sé. Una storia completa e particolare, assolutamente da scoprire.

Lo stile e la grafica proposte e utilizzate in questo volume sono uniche e meravigliose. Si nota il tocco di Zidrou dopo aver letto per Bao Un’estate fa, in cui il tratto distintivo è lo stesso, unico e inimitabile. Queste illutrazioni hanno il suo marchio e si vede a un miglio di distanza. Apprezzo molto il suo tratto, i suoi disegni e i colori utilizzati in questa storia che rendono giustizia alla storia che Monin sembra aver strutturato assieme al disegnatore Zidrou.

La storia sembra essere suddivisa in due parti. Infatti su Amazon (In Italia almeno) ho notato che ci sono due diversi volumi di questa storia raccolti in un unico volume per Netgalley. Sinceramente vi consiglio la lettura di entrambi anche perché altrimenti non saprete mai come andrà a finire. In questa versione non c’è uno stacco a livello grafico ma a livello di storia, non rappresentato e quindi non annunciato ma che si capisce prendendo piede con la storia, che ci spiega cosa succederà. La divisione è repentina ma la storia non perde il messaggio o la validità delle tematiche trattate mantenendosi sullo stessa storia ovviamente.

Le tematiche sono semplici ma allo stesso tempo decise e forti agli occhi del lettore. E’ un viaggio alla scoperta dell’essere nonno ma anche di diverse cose: di ciò che ha sempre valutato in maniera sbagliata, di ciò che non è stato abbastanza e di ciò che vuole essere adesso, fino alla fine dei suoi giorni. La rinascita e le scoperte di un uomo che si era chiuso in un mondo in cui difficilmente lasciava entrare qualcun altro. Ed è proprio l’arrivo della piccola Quinaia a smontare gli equilibri e a permettere al nonno Gabriel di cambiare. Ci saranno anche delle scoperte che mineranno questo rapporto ma tutto colpisce e piace per come viene trattato e sistemato a livello di storia e illustrazioni.

The Adoption – Magnetic Press

Il libro è unico e inimitabile, assolutamente tenera e da leggere. Consiglio a tutti gli amanti delle grapich novel – e di chi legge in inglese con la speranza che venga portato presto in Italia – di leggere questo volume. Consiglio, consiglio, consiglio.

Zidou e Monin scrivono e illustrano una storia di amore, scoperta e  redenzione. Una storia adorabile su tutti i fronti che ho apprezzato tantissimo. Aprite il cuore anche voi alla piccola Quinaia, vi conquisterà.

Il mio voto per questo libro: 5 balene.

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Si ringrazia Netgalley e la casa editrice per la copia omaggio

ENGLISH REVIEW

The story begins in Arequipa, Perù. An 8.4 Richter scale earthquake devastated the country and Mr. Gabriel, a gentleman over seventy, miles and miles away from there in another country, watches the news not imagining that he will soon meet his adopted granddaughter, who came from that very land devastated. Her name is Quinaia and this sweet and little girl does not seem to like him, not appreciating the choices of his son that are far removed from his. Despite what was said and maintained by the elderly gentleman, she is very close to little Quinaia, rediscovering values ​​that she believed lost and things she did not believe were possible. But even this strange balance will be upset sooner or later.

What will happen to Gabriel and little Quinaia? Which awareness will the elderly grandfather take on? What will we be able to discover in the course of this sweet and beautiful reading?

The plot is simple and quickly explains what we will face. It is simple and intuitive, as it should be for a graphic novel, that is, don’t tell too much so as not to avoid saying too much.

The cover is something sensational and one of a kind. He called me to him just by looking at her. It encompasses much more than it means and sums up a good part of this volume. It is a very sweet cover, with a grandfather who looks at his adoptive granddaughter with a strange look, as if it were a mysterious and incomprehensible thing. The title gives an added value to the cover and gives an idea of ​​what it tries to communicate even if the story says much more and the issues dealt with focus not only on the fact of adoption but on being a grandfather, on being a person and about rediscovering a part of themselves. An indestructible combination in my opinion.

The setting is divided into two parts and I can’t say which ones because I would spoil part of the volume. I can say that it starts at the home of grandfather Gabriel and initially focuses on the city where he lives and then moves on through vicissitudes linked to history; the era is modern, contemporary, to the present day.

The characters of this story are different even if those absolutely central and effective are few and can actually be counted on the fingers of one hand. I find it incredible the lightness of Quinaia’s character and the change that the one who finds himself as grandfather undergoes. In the background the children of Gabriel and his wife who tries to dissuade him from being so distant from everything, the group of Gee Gee, Gabriel’s friends and the man that we will discover in the second part of the volume.

Gabriel, in fact, is a grandfather now retired and immediately presents himself as grumpy, not inclined to adopt this granddaughter, reluctant to see his son do a different job from his and to have sent the family business lost, in the butcher shop where he had worked for 50 years. He is a man who rediscovers himself within a particular bond, in front of the eyes of a little girl who seems to adore him despite the fact that he tries at all costs to keep her at a distance. A character who is discovered page after page, change after change.

The central pivot of this volume is not only the simple grandfather-grandson relationship but also the change that all this brings to the man who will face certain situations and certain steps that he did not believe he had in front of him. A complete and particular story, absolutely to be discovered.

The style and graphics proposed and used in this volume are unique and wonderful. You notice the touch of Zidrou after reading for Bao A summer ago, where the distinctive trait is the same, unique and inimitable. These illutrations have his own brand and it shows from a mile away. I really appreciate his stroke, his drawings and the colors used in this story that do justice to the story that Monin seems to have structured together with the illustrator Zidrou.

The story appears to be divided into two parts. In fact on Amazon (In Italy at least) I noticed that there are two different volumes of this story collected in a single volume for Netgalley. I honestly recommend reading both of them also because otherwise you will never know how it will end. In this version there is no detachment on a graphic level but on a story level, not represented and therefore not announced but which can be understood by taking hold with the story, which explains what will happen. The division is sudden but the story does not lose the message or the validity of the issues dealt with, obviously keeping on the same story.

The themes are simple but at the same time decisive and strong in the eyes of the reader. It is a journey of discovery of being a grandfather but also of different things: of what he has always evaluated incorrectly, of what has not been enough and of what he wants to be now, until the end of his days. The rebirth and the discoveries of a man who had closed himself in a world where he hardly let anyone else enter. And it is precisely the arrival of little Quinaia to break the balance and allow grandfather Gabriel to change. There will also be discoveries that will undermine this relationship but everything is striking and pleasing for how it is treated and arranged at the level of story and illustrations.

The book is unique and inimitable, absolutely tender and worth reading. I advise all lovers of graphic novels to read this volume. Advice, advice, advice.

Zidou and Monin write and illustrate a story of love, discovery and redemption. A lovely story on all fronts that I really enjoyed. Open your heart to little Quinaia, she will win you over.

My rating for this book: 5 stars.

**I received this book from Netgalley
and the publisher in exchange
to an Honest reviews**

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Cosa ne dite?

A presto,

Sara ©

COVER REVEAL # – BE MY SEROTONIN DI CARENZA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Siete pronti per un nuovo libro? Ecco a voi una nuova scoperta che spero possa piacervi e che possa allietare le vostre giornate. Pronti a scoprire anche la copertina? A voi tutti i dettagli:

Titolo: Be my Serotonin
Autore: Carenza 
Genere: Young Adult F/F
Data di uscita: 03/11/2020
Link: nd
Editore: Over the Rainbow – PubMe
Pagine: 304
Prezzo: eBook 2,99€ – cartaceo 14,90€
Trama: Linda frequenta l’Istituto Fermi ed è pronta ad affrontare la
maturità con il suo spiccato animo sovversivo, quando entra nella sua vita Ale, la nuova docente di chimica. Un colpo di fulmine in piena regola, un amore che gli amici reputano platonico e adolescenziale, oltre che irrealizzabile per via dei quasi trent’anni che le dividono. Linda però si è accorta delle attenzioni che Ale le dedica e non ha affatto voglia di
rinunciare a lei. In uno sfondo femminista e queer, tra docenti fuori dagli schemi, studenti ribelli, proteste e dipendenze, si innesca la rivoluzione
personale di due anime tanto diverse quanto affini, due anime in lotta contro la convenzionalità. Due molecole di serotonina.

COVER

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Biografia autore:

Carenza nasce a Torino nel 1998. Coltiva un forte interesse per la narrazione e per la scienza sin da bambina. Studia per diventare ostetrica ed è attivista LGBT+. Su Instagram e su Facebook gestisce “Polycarenze”, profilo in cui parla di poliamore, di transfemminismo e di Non Monogamie Etiche. Be my Serotonin è il suo romanzo d’esordio.


Che ne pensate? Fatemi sapere che ne pensate mi raccomando! Io vi aspetto come sempre.

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #173 – VILLA RUSMUNDA DI DIEGO S.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Siete tornati alle vostre attività? Avete ripreso le vostre cose e la normalità delle cose? Che mi raccontate? Io vi porto una nuova segnalazione nel frattempo, che spero possa allietarvi. A voi:

Villa Rosmunda: Romanzo eBook: S., Diego: Amazon.it: Kindle StoreTitolo: Villa Rosmunda
Autore: Diego S.
Editore: Indipendently Published
ISBN: 9788822887726
Genere: Thriller paranormale, Fantasy, Giallo
Data di uscita: 9 gennaio 2017
Formati disponibili: ebook e cartaceo
Pagine: 183
Prezzo: 0,99 (ebook); 9,99 (cartaceo)
Link acquisto: Amazon (https://tinyurl.com/y4y3wtbw); disponibile su Kindle Unlimited
Trama: Novembre 2016. La quiete stantia di un paesino di provincia viene sconvolta da un
susseguirsi di eventi nefasti, lungo una scia di morti a cui nessuno riesce a dare una
spiegazione. Sarà allora che tre giovani uomini decideranno di addentrarsi nelle viscere di
un antico e spaventoso mistero, dove la Fine sembrerà un sollievo rispetto all’Inferno che
si prospetta all’orizzonte. 

Tra fantasia e Storia, archeologia e suspense, Villa Rosmunda è un viaggio oltre lo spazio
e il tempo: il resoconto di una realtà che cede, collassa e non lascia alcuna via di scampo.

Booktrailer I: https://www.youtube.com/watch?v=09gm_ot-7VQ
Booktrailer II: https://youtu.be/siNAOm5OZw8
Pagina FB: https://www.facebook.com/writerdiego/
Instagram: https://www.instagram.com/writerdiego/
Goodreads profile: https://www.goodreads.com/author/show/4624889.Diego_S_

Estratto:

Affrettò il passo, in modo quasi automatico. Per quanto deserta, in quella strada era tutt’altro che solo. Proseguì con affanno, impedito dalla divisa un po’ sporca, mentre refoli di vento gli remavano contro, quasi a volerlo sospingere in senso opposto. Girò in una traversa, salì lungo una pendenza fino alla via soprastante.
“Fermati… Datti pace”. Era il suo corpo a chiederlo, ormai stremato. Doveva smettere, prendere fiato, anche solo per un secondo. Li vide, una volta riaperti gli occhi e ridato aria ai suoi sgangherati polmoni. Uno, sette, poi dieci, quindici. Forse venti. Li avvertiva come laser puntati addosso: occhi dorati di una colonia felina. No… non erano gatti. Metteva a fuoco quelle figure distorte che si accalcavano intorno a lui nel silenzio, in uno spazio fattosi ormai deserto. Pian piano, il vuoto gli parava dinanzi. E non era come lo aveva immaginato. 
(Cap. XXIII, pp. 106-107)

Biografia

Diego S., classe 1985, ama da sempre raccontare storie. Ha pubblicato libri di poesie e, nel 2017, il suo primo romanzo. Con Villa Rosmunda è alla sua seconda prova narrativa. Divoratore di libri e di musica, recalcitra a definirsi ‘scrittore’.


Cosa ve ne pare? Pensate che sia interessante? Che possa incuriore le vostre menti? Fatemi sapere, ovviamente!

A presto,

Sara

SEGNALAZIONE #172 – SANGUE NERO DI DYVINA SOLLENA

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi una nuova segnalazione che spero possa piacervi. Un libro che sembra particolare, 

Uscita #paranormal: TITOLO: Sangue Nero

AUTORE: Dyvina Sollena

GENERE: Romance/Paranormale

EDITORE: Self Publishing (Kindle Direct Publishing)

DATA DI PUBBLICAZIONE: 21/07/2020

PAGINE: 382

COSTO EBOOK: € 2,99 (Kindle Unlimided)

“A volte ci si arrabbia quando si ha qualcosa da nascondere. E quando si ha qualcosa da nascondere significa che esistono dei segreti.”

TRAMA: Rebecca Janette Cross, Reb per gli amici, è una giornalista ambiziosa decisa a scovare quella notizia che le consentirà di scrivere un articolo sensazionale con il quale arrivare al successo nel suo campo, permettendole così di allontanarsi da Hazycreek che l’ha vista nascere. Quando una notte si intrufolerà nella villa dei temuti Winterbourne, incontrerà l’oscuro e affascinante Sebastian, unico figlio maschio erede della potente famiglia. Il giovane uomo con la sua seducente bellezza e maestria nel non rispondere alle domande di Reb, riuscirà a spezzare tutte le certezze della ragazza su quello che credeva di conoscere dei suoi concittadini facendole iniziare un’estenuante battaglia con se stessa. In bilico fra l’accecante, quanto inspiegabile, passione per Sebastian e la certezza che qualcosa di oscuratamene maligno si sta muovendo fra le persone di Hazycreek, Reb cercherà una risposta a tutte le sue domande che invece di trovare risoluzione, aumenteranno sempre più. Una lotta tra corpo e mente, tra cuore e ragione, tra giusto e sbagliato che metterà alla prova le sue convinzioni e la sua tenacia nel risolvere il mistero della sua città. E quando scoprirà la verità nascosta dietro a quei segreti, la vita di Rebecca non sarà più la stessa.

BIOGRAFIA DELL’AUTRICE:

Dyvina Sollena, nata a Venezia nel 1986, vive a Mestre assieme al compagno, al figlio e ai suoi tre gatti. Introversa e riservata ha scoperto la scrittura all’età di nove anni dalla quale non si è più allontanata. Ama il paranormale e i misteri, i miti e le leggende da cui trae ispirazione per raccontare le sue storie.

LINK AUTORE:

https://dyvinasollena.wordpress.com/

https://www.facebook.com/dyvina.sollena

https://www.facebook.com/dyvinasollenaautrice/


Come state? Cosa ne pensate? Fatemi sapere, mi raccomando che io vi aspetto sempre!

A presto,

Sara ©

 

SEGNALAZIONE #171 – I LUOGHI OSCURI DEL CUORE DI JILL BARNETT.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui anche oggi con una nuovissima segnalazione per voi dall’autrice che ormai segnalo da parecchio tempo per i suoi libri. Siete curiosi di scoprire un altro libro ed entrare nell’atmosfera con un lungo estratto? Ecco a voi:

I luoghi oscuri del cuore eBook: Barnett, Jill, N., Marianna ...Titolo: I luoghi oscuri del cuore
Autore: Jill Barnett
Editore: Babelcube Inc.
Traduttore: Marianna N.
Prezzo: 5,77 euro su Amazon
Store in vendita: Amazon, Kobo, IBS, LaFeltrinelli.it, GooglePlay e Apple.

Sinossi: L’autrice bestseller del New York Times, Jill Barnett trascina i lettori nella calda costa della California in una storia profondamente commovente sul potere del perdono.
Una sera fatidica cambia la vita e il destino di tre donne innocenti: Kathryn, Laurel e Julia Peyton quando incrociano la strada del ricco magnate del petrolio californiano Victor Banning e i suoi nipoti Jud e Cale, che ha allevato per diventare proprio come lui: predatori affamati in un mondo uomo-mangia-uomo… Almeno fino a quando non incontrano una giovane donna di nome Laurel Peyton e tra loro cambia tutto.

Dicono de I luoghi oscuri del cuore:

Ritmo veloce e provocatorio… I luoghi oscuri del cuore è un romanzo potente sul destino, le scelte, i legami familiari, e il modo in cui sono tutti connessi con le nostre vite.”
—L’autrice de L’usignolo bestseller del New York Times, Kristin Hannah

“Jill Barnett accompagna i lettori in un viaggio sapientemente scritto e profondamente
emotivo nei recessi più oscuri del cuore umano.”
—L’autrice de Una scelta impossibile bestseller del New York Times, Susan Elizabeth
Philips

“Tragedia, vendetta, amore e ossessione sono le forze in gioco in questa storia avvincente. Piena di indimenticabili personaggi e turbolenti passioni di cui i lettori ne parleranno a lungo dopo aver finito il libro.”
—L’autrice di Primadonna acclamata e premiata dalla critica, Megan Chance

“I lettori che cercano una lettura con i fiocchi la troveranno leggendo questo libro
magistrale.”
—Romantic Times

“La Barnett ha un innato senso dell’umorismo. I suoi personaggi sono freschi e briosi e il
suo stile è piacevole da leggere, una ventata di aria fresca.”
—Publishers Weekly

Biografia autrice

Jill Barnett incanta i lettori con il suo mix di storie originali fatte di amore e risate.
Publishers Weekly ha dato al suo libro, Il cavaliere dei miei sogni (I Romanzi Mondadori), un’opinione stellare, definendolo “esilarante… I suoi personaggi sono gioiosi e freschi, il suo stile è piacevole da leggere, come un raggio di sole estivo.” Detroit Free Press al libro Joy la strega (I Romanzi Mondadori), uno dei migliori libri dell’anno, hanno dichiarato, “La Barnett ha uno stile fantastico perché con una battuta riesce a dare vita a una storia d’amore.” Tutti gli altri suoi libri hanno avuto il plauso della critica e da allora sono apparsi nelle classifiche dei bestseller del New York Times, USA Today, Publishers’ Weekly, il Washington Post, Barnes and Noble e Waldenbooks, che ha assegnato a Jill il premio National Waldenbooks. Ne sono state stampate 7 milioni di copie e le sue opere sono state pubblicate in 21 lingue. Jill vive con la sua famiglia nel Nord-Ovest del Pacifico.

ESTRATTO

CAPITOLO 1

California del Sud
Le serate calde e senza vento erano la norma a Los Angeles, un luogo dove quasi tutto era una messinscena e il clima raramente si faceva notare. Lì, a essere sotto i riflettori erano gli eventi e le persone. Quasi tutte le sere i riflettori illuminavano il cielo da qualche parte in città. Quella sera, di fronte alla Galleria d’Arte La Cienega. C’erano tutti i frequentatori abituali delle mostre d’arte, nomi presenti nelle cronache mondane, antichi e nuovi ricchi, insieme a poeti esistenzialisti e bohémien che riempivano ogni caffetteria da Hollywood a Hermosa Beach. Noti critici d’arte chiacchieravano di prospettiva e significati, discutevano del messaggio sociale. Adoravano l’artista, una donna vibrante ed esotica le cui enormi tele erano piene di violenti schizzi di colore, e scrivevano del suo lavoro in termini lusinghieri e audaci quanto le opere stesse, paragonandola agli espressionisti astratti come Pollock e de Kooning. Rachel Espinosa era la beniamina della scena artistica di LA, e la moglie di Rudy Banning. Rudy arrivò in ritardo alla mostra, dopo aver bevuto per tutto il pomeriggio. Suo padre aveva ragione, era un idiota, una cosa che era più facile da ingoiare se accompagnata da una bottiglia di scotch. I riflettori erano spenti quando parcheggiò l’auto fuori dalla Galleria. Una volta dentro, si appoggiò alla porta d’ingresso per riprendere l’equilibrio. Una coltre di fumo di sigaretta aleggiava sulla marea di baschi neri, cappelli di feltro grigi e chignon. In un angolo, una piccola band suonava uno strano mix di calypso e jazz: una contaminazione tra Harry Belafonte e Dave Brubeck. Il liquore scorreva, c’erano pile di sigarette a ogni pochi metri su alti piedestalli d’argento, e il catering era catalano, insolito, ma utilizzato per suffragare la bugia che sua moglie, Rachel Maria-Teresa Antonia Espinosa, facesse parte dell’alta aristocrazia spagnola. Quella era la sua sera e il suo tocco era ovunque. Rachel era dall’altra parte della sala, sotto un faretto e davanti a uno dei suoi pezzi più grandi e più recenti, il Ginsberg Howls. La folla la circondava, ma quasi tutti restavano a un metro di distanza, come se avessero paura di avvicinarsi troppo a una simile icona. Un giornalista del Los Angeles Times la stava intervistando, mentre un fotografo con le maniche arrotolate le girava intorno, scattando foto con i flash diretti e accecanti. Rachel si girò verso la macchina fotografica, assumendo una posa accuratamente studiata che Rudy le aveva già visto fare prima: braccio sollevato, un bicchiere da martini con tre cipolline in mano. Stasera era vestita in arancione brillante. Sapeva bene qual era il suo posto in quella stanza. Rudy si servì da bere da un vassoio retto da un cameriere di passaggio, poi tracannò il whiskey prima di arrivare a tre metri da lei. All’inizio lei non lo vide, poi si voltò con istintiva repentinità e lo guardò dritto negli occhi. Ciò che successe in quel momento fu solo un pallido ricordo di quello che era stato un tempo, i giorni in cui uno sguardo dall’altra parte di una stanza avrebbe fatto sparire tutto ciò che avevano intorno. L’espressione di sua moglie si addolcì, finché lui non mise il bicchiere vuoto su un vassoio di passaggio afferrandone un altro pieno e poi sollevò sarcasticamente il bicchiere e lo svuotò mentre lei lo guardava senza lasciar trasparire nulla.


Vi è piaciuto? Siete curiosi? Che ne pensate? Fatemi sapere, mi raccomando!

A presto,

Sara ©

 

SEGNALAZIONE #170 – L’INNOCENZA NON ESISTE DI MATTIA BAGNATO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi come in ogni week end vi porto una nuova segnalazione di un libro che spero possa incuriosirvi ed interessarvi. Il libro che vi lascio sarà presentato dall’autore nella spiegazione sottostante. Tutti i dettagli pronti da scoprire, a voi:

PRESENTAZIONE DELL’AUTORE

Parto dalla premessa che mi riesce un po’ difficile inquadrare il romanzo in un genere letterario ben preciso, infatti tendo spesso a definirlo come una chimera, principalmente una miscela di narrativa, thriller e noir. E weird, sì, c’è un po’ anche di quello! A questo proposito si fanno senz’altro sentire le influenze derivanti dalle mie letture di Stephen King (non leggo solo King ovviamente, ma metà della mia libreria è al momento occupata dai suoi libri), se non altro per le tematiche affrontate e l’intrusione di elementi sovrannaturali. La storia attorno alla quale ruota tutta la vicenda è la vita di Clara Innocence, una giovane donna che è stata accusata di un efferato omicidio. Il dialogo che ha con la dottoressa Page, il perito psichiatrico incaricato dal tribunale, funge da collante tra le quattro parti del romanzo, ognuna delle quali è incentrato su un periodo diverso della vita di Clara: le prime tre (infanzia, adolescenza e maturità) sono ambientate ad Emerald Falls, una cittadina di periferia che nasconde un Male al quale la stessa Clara ancora non è in grado di dare una spiegazione convincente, mentre l’ultimo capitolo vede come ambientazione princip ale Zenith, metropoli in cui Clara si è trasferita a seguito di alcuni tragici eventi, per poi ritornare sul finire della storia ad Emerald, l’unico posto dove può avvenire la resa dei conti. L’epilogo poi chiude il cerchio, dando modo al lettore di sbirciare nella vita di Clara diverso tempo dopo l’emissione della sentenza.

DATI TECNICI

Titolo: L’INNOCENZA NON ESISTE
di Mattia Bagnato
Autopubblicato su Amazon
Narrativa, thriller
413 pp.
Prezzo ebook 3,99 euro, prezzo cartaceo con copertina flessibile 11,43 euro
Pubblicato il 28 Marzo 2020

L'innocenza non esiste eBook: Bagnato, Mattia: Amazon.it: Kindle Store

QUARTA DI COPERTINA

Sono troppi anni ormai che la dottoressa Page lavora come perito psichiatrico per il tribunale di Zenith, eppure è ancora in grado di sorprendersi quando le capita tra le mani il sottile fascicolo di Clara Innocence: all’apparenza una giovane donna come tante, una che però ha deciso di deragliare dai binari della quotidianità macchiandosi di un efferato omicidio. Ancora prima di fare la sua conoscenza in una stanza del complesso penitenziario, la dottoressa sa che il dialogo che avrà con la prigioniera sarà cruciale per scrivere il destino della ragazza: la reclusione in carcere, oppure nel manicomio giudiziario. Quello che Clara ha da raccontarle, però, supera di gran lunga ogni sua immaginazione e getta ombre inquietanti su Emerald Falls, la cittadina da cui Clara proviene e nella quale in passato ha perduto per sempre l’innocenza. E, forse, anche la propria sanità mentale.

“Ogni città ha la propria anima, più o meno luminosa che sia,che ne pervade ogni viale, ogni cortile, ogni campanile di ogni chiesa. Può gettare ombre o rischiarare le tenebre nelle vite di chi la abita,ma in definitiva è la gente stessa a forgiarla, nel bene o nel male, a renderla quello che è. Ogni città ha la propria anima, ma quella di Emerald Falls era nera come la morte.”

BREVE BIOGRAFIA (come comparsa sulla campagna di crowdfunding di Bookabook, prima che pubblicassi il romanzo su Amazon)

Sono nato a Genova nell’estate del 1992, e non ci sarebbe molto altro da aggiungere se non i soliti traguardi esistenziali (pochi) di cui può fregiarsi un ventiseienne del ventunesimo secolo. Amo la musica rock, ma rigorosamente in lingua inglese (eppure scrivo testi in italiano per iFaxphy, band nella quale suono come bassista… Bah!).
Amo i libri, e se non avessi la libreria traboccante di romanzi di Stephen King non mi sentirei a casa mia. Tanto vale ammetterlo, amo anche i film di Leonardo Di Caprio, specialmente quelli diretti da Martin Scorsese (se qualcuno ha pensato a Shutter Island, ha pensato giusto). Amo Alice, che mi dà la forza di credere in me stesso.


Cosa ne pensate? Pensate che possa piacervi? Fatemi sapere ovviamente.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #429 – PS. MI MANCHI DI WINTER RENSHAW

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi una nuova recensione che spero possa incuriosirvi. Stavolta lascio il genere fantasy per dedicarmi ad una lettura più leggera, un romance semplice, di poche pretese e che vi allieterà un pomeriggio estivo. Ringrazio la Newton compton per la lettura e ve ne parlo subito. A voi:

ps-mi-manchi-x1000Titolo: P.S. Mi manchi
Autore: Winter Renshaw
In uscita il: 13/08/2020
Prezzo: € 5,99 ebook / € 7,92
Link d’acquisto: https://amzn.to/30mjV2H
Trama: Cara Melrose, la prima volta che ti ho incontrata, eri una sconosciuta. La seconda volta, la mia coinquilina. La terza volta, hai chiarito che stavi per diventare la più grande spina nel fianco che avessi mai conosciuto. Canti troppo forte sotto la doccia e usi tutta l’acqua calda. Sei prepotente da morire. Mi rendi la vita molto complicata. Ma per quanto ci provi, non riesco a smettere di pensare a te. Non riesco a smettere di desiderarti. Stavo per dirtelo. Stavo per ingoiare il mio orgoglio, lasciar perdere i miei modi da bastardo e mostrarti un lato di me che nessun altro ha mai visto prima… ma poi c’è stata una confessione che ha cambiato tutte le carte in tavola; una bomba nucleare che mi ha fermato. Come ho fatto a non prevederlo, non lo saprò mai. Sutter
P.S. Mi manchi.

RECENSIONE

brown and black floral sofa

La storia ha inizio con una telefonata. Il giovane Nick Camden amico fin dall’infanzia di Melrose ha una notizia importante per lei. Presa dal batticuore per lui fin da quando erano piccoli, Melrose spera con tutta sé stessa che sia arrivata la volta buona che lui si dichiari, e invece no. Nick sta per partire con una famosa band per un tour ed ha bisogno di qualcuno che occupi la sua stanza nella casa che condivide con il suo coinquilino, Sutter, per non lasciare scoperto l’affitto da pagare. Per amore di Nick, Melrose accetta ma fin dal primo istante si rende conto che Sutter è tutt’altro che tranquillo e dovrà tirare fuori le unghie e i denti per non cadere fra le sue grinfie.

Cosa nasconde davvero Sutter? Perché Nick non vede Melrose come lei lo vede? Cosa succederà ora che Nick è lontano e Melrose sarà a stretto contatto con Sutter?

Sono davanti alla porta della casa studio di Nick Camden, raddrizzo le spalle, sistemo le onde dei miei capelli biondi con le mani e suono il campanello. Il cuore mi martella nel petto, ho paura di cadere a terra svenuta non appena verrà ad aprire, ma forse le farfalle nello stomaco riusciranno a tenermi sveglia. Ha quest’effetto su di me. Ogni. Singola. Volta.

P.S. I Miss You: Amazon.it: Renshaw, Winter: Libri in altre lingue

La trama è particolare ed è stata questa ad at tirarmi, questa volta, più di ogni altra cosa. La lettera, che pensavo di ritrovare all’interno del volume, è decisamente rappresentativa anche se lascia molto da pensare a chi non sa a cosa sta andando incontro. Infatti è, si, una buona presentazione ma allo stesso tempo rivela anche troppo di quello che ci troveremo davanti. L’idea della lettera la trovo comunque un’idea originale.

La copertina italiana si discosta totalmente dalla copertina originale, come potete vedere qui di lato. Nonostante non ami particolarmente le copertine con grandi fighi perché sono davvero riduttive e posso dire che per questa storia non c’entra un granché, trovo l’adattamento italiano molto carino anche se fuorviante. La lettera nella trama è scritta da Sutter, non da Melrose quindi la ragazza davanti la macchina da scrivere è incompresa. In più non c’è una scena che rappresenti questa copertina per cui non si capisce il vero motivo della scelta dell’editore. Il titolo di questo volume è la mera traduzione di quello che ci viene mostrato nell’originale, quindi questo non è stato variato in alcun modo e si presenta per ciò che è. Nonostante tutto il connubio copertina e titolo è sicuramente più omogeneo per quanto riguarda l’Italia che per quello che ci viene presentato all’estero.

L’epoca è sicuramente moderna, ai giorni nostri decisamente contemporanea.

«Non mi metterebbe mai in una situazione del genere», afferma. «Non mi manderebbe a vivere con qualcuno sapendo che non andremo d’accordo». «Forse non lo conosci quanto credi, no?». Mi stringo nelle spalle, come se la cosa non mi riguardasse. E infatti è così. «Ho sempre vissuto con la ferma convinzione che tutti mentano, e che ognuno pensi soltanto a sé. In questo modo la vita riesce a deluderti molto meno». «Io non dico bugie». «Stronzate», ribatto. «Tutti mentono. Se qualcuno dice il contrario, mente».

a woman stares into a man's eyes lovingly

I personaggi che ci accompagneranno in questa storia non sono molti e quei pochi che ci sono sembrano essere stati ben sviluppati e ben caratterizzati. La storia si basa principalmente su due punti di vista in prima persona che si alternano di capitolo in capitolo. Avremo modo quindi, di conoscere

Melrose è una bellissima ragazza che ha sempre faticato con le sue forze nonostante la sua famiglia abbia tutti i mezzi necessari per farla stare in serenità. Gli è stato imposto di cavarsela da sola e non si è mai tirata indietro, anzi ha sempre portato avanti la sua passione e l’amore per il lavoro da attrice con dedizione nonostante sia molto difficile. Ha un piccolo cagnolino a cui è molto affezionata ed è attratta da tipi belli e apparentemente irraggiungibili, come Nick, il suo migliore amico da una vita.

Sutter fa l’elettricista, è un ragazzo volenteroso e ben disposto anche se con le ragazze è molto più propenso al divertimento che a qualcosa di stabile e serio. Ha un fratello più piccolo di cui si prende cura quando ne ha bisogno e si fa in quattro per le persone a cui tiene. È un ragazzo molto insicuro anche se incredibilmente bello e attraente e sa di esserlo. Lotta con un passato difficile che lo ha messo a dura prova. Un personaggio senza dubbio particolare.

Lo incenerisco con lo sguardo. Un istante dopo me ne vado, picchiando rumorosamente i tacchi sul pavimento. Forse dovrei rivolgergli il dito medio, affrontarlo, urlare a squarciagola che non ne aveva il diritto, ma sono certa che gli farebbe soltanto piacere. Non sono una persona rancorosa e non odio nessuno, ma se lo fossi e dovessi scegliermi un nemico… sarebbe Sutter Alcott.

Il perno centrale di questa storia è il legame del tutto inaspettato che viene a crearsi tra Melrose e Sutter. Nessuno dei due si aspetta qualcosa dall’altro, anzi cercano di evitarsi il più possibile fino a che il loro colpirsi a vicenda non diventerà controproducente ed entrambi si accorgeranno chiaramente di volersi.

Lo stile utilizzato dall’autrice è molto, molto fluido e scorrevole. Infatti il libro si può leggere in una semplice manciata di ore.

Scritto in prima persona da due punti di vista differenti, ovvero quello di Melrose e quello di Sutter, la storia rincorre una conoscenza che sfocia in amore in cui persino i stessi protagonisti si trovano a negare, persino a sé stessi. L’amore per ciò che sembra irraggiungibile da una parte da una parte e la scoperta di una normalità mai avuta dall’altra che si intrecciano creando un vortice misterioso e scoppiettante.

Nonostante la storia di per sé, sia ben scritta e porti una ventata di brezza leggera, non sprizza sicuramente di originalità. Infatti sembra quasi una storia trita e ritrita in cui i due protagonisti diversi fra loro si rincorrono per qualche tempo, credendo di volere cose diverse e di non essere compatibili per poi accorgersi che non è così. Quindi la storia, su questo, l’ho trovata su coinvolgente ma di una banalità sconcertante. Anche per quanto riguarda gli articoli finali.

«’Fanculo le emozioni e i sentimenti», disse una volta mio padre, «pensa soltanto a scopare. Ti risparmierai tanti mal di testa». Non ho mai ammirato in maniera particolare quel vecchio bastardo, succedeva di rado che mi desse dei consigli da genitore, ma questo è rimasto inciso dentro di me nel corso degli anni. Nulla aveva mai smentito la sua teoria, finora.

Il libro è stato piacevole, scorrevole e di breve lettura che consiglio a chi voglia evadere dalla quotidianità e leggere un volume semplice e senza troppe pretese.

Winter Renshaw ci porta una scia frizzantina e delicata in cui due giovani così apparentemente diversi non potevano essere più simili. Una storia d’amore che nasce sotto lo stesso tetto.

Il mio voto per questo libro: 3 balene.

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ve ne pare? Pensate possa piacervi? Fatemi sapere, mi raccomando.
A presto,
Sara ©

RECENSIONE #428 – MURDERABILIA DI ALVARO ORTIZ.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro altra corsa ed io vi porto un nuovo volume che spero possa riuscire ad incuriosire gli animi con lo stomaco più forte. Un’opera edita Bao Publishing, spero possa piacervi. Ecco a voi:
unnamed-2Titolo: Murderabilia
Editore: BAO Publishing
Testi / Disegni: Álvaro Ortiz
Pagine: 112
Prezzo: 17,00 Euro
Data di uscita: 14 febbraio 2019
Traduzione: Valentina Grieco
Link d’acquisto:  https://amzn.to/2Bwax2T
Trama:
Il debutto in Italia di Álvaro Ortiz è una storia sorprendente: Malmö Rodríguez è un ragazzo senza arte né parte che vive con i genitori. Un giorno lo zio muore, solo, in casa propria, e Malmö prende con sé i gatti del parente. Il fatto che poi decida di venderli a un collezionista di memorabilia legate a morti violente o misteriose è l’inizio di una storia che lo stesso Malmö, aspirante scrittore, non avrebbe mai saputo immaginare o prevedere. Un libro ironicamente in bilico tra quotidianità e assurdo, con colpi di scena sorprendenti e uno stile narrativo davvero unico in Europa, che ha fatto di Ortiz uno dei massimi esponenti del fumetto spagnolo moderno.

RECENSIONE

La storia ha inizio a casa di Malmö Rodríguez,  dove viene a sapere di una notizia spiacevole tramite sua madre. Lo zio è stato ritrovato morto in casa e Malmö si ritrova a volerli prendere in custodia per poi rivenderli al miglior offerente, in questo caso un anziano signore di Memorabilia che colleziona oggetti, cose o in questo caso animali legati a morti violente, macabre e sconvolgenti atrocità che sono accadute. Quello che Malmö sa è che quei gatti, dopo la morte misteriosa dello zio hanno compiuto un vero e proprio gioco al massacro, una reazione davvero inaspettata per due gatti apparentemente innocui.

Cosa scoprirà Malmö quando deciderà di stare ad ascoltare il bizzarro collezionista che tutti in città non sopportano? Cosa succederà quando decide finalmente di scrivere la storia che pensa possa fare il caso suo? O quando si intrattiene sempre più di frequente di una strana tipa che gestisce il motel del posto?

Murderabilia - Álvaro Ortiz - BAO Publishing - Recensione

La trama è molto semplice e breve, ci riporta ciò che troveremo in questo volume ma ci nasconde i dettagli salienti che riusciremo a scoprire soltanto leggendo il volume. Una trama leggera e sorprendente che ci dona un assaggio di ciò che sarà.

La copertina rappresenta una scena molto importante per il volume e il vero motivo per cui Malmö rivende i due gatti ad un collezionista. La copertina la trovo interessante e ben fatta, ricorda un volume vecchio, che tratta una storia antica e misteriosa, come gli omicidi e il collezionismo che porta. Il titolo è interessante e non è stato neanche tradotto, riportando l’originale spagnolo. Già il “Murder”, che in inglese ha il suo significato dovrebbe farvi pensare, anche se ciò che è stato aggiunto dopo sembra quasi da favoletta. Sarà tutto tranne che una favola. Una lettura dai risvolti scabrosi.

L’epoca è ambientato ai nostri giorni anche se non è assolutamente definito con precisione. L’ambientazione è memorabilia, il luogo in cui Malmö incontra il collezionista a cui sta vendendo i suoi gatti.

Murderabilia, de Álvaro Ortiz | Retrospectiva Coreana

I personaggi di questa storia sono ben descritti e costruiti finemente, in modo da far risultare questa storia ancor più particolare di quello che sembra già essere in partenza. In più c’è la donna del Motel e l’uomo che colleziona strani oggetti collegati ad omicidi che fanno parte di questa storia e rendono tutto molto più misterioso, particolare e macabro. La donna sembra essere molto legata all’aspetto sessuale ma infine si rivela differente da ciò che sembra, così come per quanto riguarda il collezionista, che si affeziona a Malmö e cerca di trasmettergli tutto ciò che conosce.

Malmö è un aspirante scrittore che prima o poi spera di sfondare scrivendo di coccodrilli e storie strane che nessuno sembra comprendere. Vive con i genitori, si diverte con il sesso e con quello che capita a tiro e crede sia divertente andare via dal suo paese ed allontanarsi un po’, anche solo per vendere i gatti di suo zio – di cui non sembra troppo dispiaciuto.

Morphallaxis: Murderabilia

Il perno centrale di questa storia sono i gatti e il mistero che li avvolge oltre a Malmo che incuriosito dal bizzarro collezionista decide di fermarsi e di vivere la sua vita alla giornata, riscoprendo il senso della sua esistenza, della morte di suo zio, e il poter finalmente realizzare il suo sogno scrivendo una storia – finalmente – con un senso.

La grafica utilizzata è molto minimale, dai colori pastello con un tratto leggero, semplice e diretto. Nonostante infatti non sia così semplice e non tratti temi felici ne facili, la storia scorre veloce e ci mostra un lato inquietante che non tutti conoscono mostrandoci, il collezionismo macabro di chi si affascina per omicidi, morti premature, omicidi misteriosi e via discorrendo.

Lo stile, a tratti crudo, volgare ed esplicito, nonostante i disegni ammortizzino molto il contesto, ci mostra un thriller molto forte. Infatti, oltre ad esserci delle vere e proprie scene crude o che ci mostrano morti ed omicidi e barbarie, c’è anche del sesso e un mistero che avvolge persino Memoriabilia. Però, nonostante vengano trattati questi temi i disegni sono leggeri,  molto cartoonizzati, quasi semplicistici che rendono la storia molto più leggera di quanto sembri.

Il protagonista sicuramente non è dei migliori e, a parte la sua curiosità che diventa un vero monito di movimento per lui, resta un personaggio molto passivo, che si lascia trascinare dagli eventi e che non sa prendere una vera e propria decisione portandola a termine. Essendo sempre stato abituato a vivere con i suoi genitori, vive la vita come gli capita e non sembra avere un vero obiettivo fino a che non decide di dare una svolta alla sua vita e di crescere, finalmente.

MURDERABILIA, UNA STORIA DI GATTI, SANGUE E STRANI HOBBY ...

Una graphic novel curiosa, misteriosa ed enigmatica, che attraverso gli occhi di Malmö ci mostrerà l’assurdità che si mescola alla vita di tutti i giorni regalandoci una storia particolare, sicuramente da scoprire. Una storia per veri audaci.

Álvaro Ortiz ci porta una storia che unisce l’assurdo alla realtà con gl occhi di un personaggio che non sa sorprendersi molto e che vive la sua vita in maniera molto semplicistica. Una storia sicuramente originale ma che deve piacere sicuramente non adatta a tutti.

Il mio voto per questo libro: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Libro acquistato

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Cosa ne dite? Pensate possa piacervi? Fatemi sapere, io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

 

BUONE VACANZE!

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui per augurarvi buone vacanze visto che finalmente le ferie sono arrivate anche per me. Sarò in ferie fino al 30 agosto. Ovviamente non vi abbandono, starò ferma solo la prossima settimana, dal 10 al 16 agosto per un po’ di meritato riposo anche per me. 

Andare in vacanza fa bene al corpo e alla mente - Centro Medico Effe -  Poliambulatorio Fisioterapia e Osteopatia

Il blog riapre la settimana successiva e continuerò con recensioni e tanto altro dal 17 in poi, non temete. In più a settembre ci saranno tante nuove uscite quindi cerco di recuperare gran parte ora per stare meglio dopo.

RELAX. L’immagine dice proprio quello che mi serve dopo questo periodo sfiancante in cui siamo stati sommersi di scadenze e di tante cose nel corso dell’anno, peggio ancor quando c’è stato il Covid. Spero possiate riposarvi anche voi, quindi vi aspetto dal 17 con tante nuove recensioni!


Riposatevi, ovunque sarete, anche se starete a casa.

A presto,

Sara ©