#SHARINGBOOKS – FELICITA’

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Eccoci nuovamente con la terza tappa dell’iniziativa di Vuoi conoscere un casino?.  

L’evento si chiama #sharingbooks e ha l’obiettivo di far conoscere il maggior numero di libri possibile a un pubblico il più vasto possibile. Per un mese, ogni lunedì verrà scelto un tema e tutti i post della settimana dovranno riguardare quell’argomento: dovranno essere scelti tre libri ed una citazione tratta da uno di questi (e legata al topic della settimana). Poi si dovranno taggare tre persone, inserendo l’hashtag dell’evento e il link rimandante al sito organizzatore (che trovate qua ).

Le tre persone taggate dovranno (se vogliono) a loro volta pubblicare un post con la stessa struttura. In ogni articolo uno dei libri dovrà essere ripreso dal post della persona che vi ha taggato, mentre gli altri due dovrete aggiungerli voi.

L’evento è iniziata il 2 aprile, e terminerà il 29 aprile.


Il tema di oggi è: FELICITA’.

Ovvero tutti quei libri che libri a lieto fine, con eventuali progetti realizzati o comunque con sentimenti positivi. Anche qui ce ne sono diversi e ho avuto delle difficoltà nello scegliere ma alla fine eccovi le mie scelte.


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La mia prima scelta ricade su Fiore di Cactus di Francesca Lizzio. Questa è una storia davvero semplice ma molto profonda. Sara è un fiore di cactus, una ragazza ricoperta di spine ma piena di forza, coraggio e determinazione. Una storia che tocca il cuore. La mia recensione: QUI

Ecco la mia citazione:

Le persone spesso davanti al buio preferiscono desistere dimenticando che l’ombra senza la luce non può esistere così della realtà delle cose ha fatto la sua difesa, il cinismo dalle illusioni la lascia illesa. Perché un cactus non dimentica come vanno le cose, le sue spine non sono belle come quelle delle rose, sta in guardia dal mondo là fuori, a nessuno importa che tra le sue brutte spine nascono frutti e fiori.


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Mia nonna saluta e chiede scusa di Fredrick Backman edito Mondadori è diventato uno di quei libri che non si dimenticano per niente al mondo. Un libro fondato sul rapporto fra nonna e nipote, la storia di una bambina coraggiosa Elsa, che si ritroverà a Miamas, il mondo che avevano costruito assieme lei e sua nonna, completamente sola. Una storia di amore, dolcezza con un messaggio profondo. La mia recensione: QUI

Ecco la mia citazione:

E a Miamas non esiste il caso, nelle fiabe non esistono le coincidenze. Nelle fiabe tutto è come deve essere. Quindi era senz’altro questo che intendeva la nonna quando le ha detto “proteggi il castello, proteggi i tuoi amici”. Elsa vorrebbe solo che la nonna le avesse dato un esercito per farlo.


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Hotel delle Muse di Ann Kidd Taylor edito Corbaccio è uno di quei libri che ti entrano dentro in punta di piedi e che si amano mano a mano. Imparerete ad amare i squali e vi ritroverete sulla costa si un’isola sperduta, in un hotel piccolo ma bellissimo. Una storia piena di sentimenti ed emozioni, una storia immersa nel mare che apprezzerete sicuramente. La mia recensione: QUI

Ecco la mia citazione:

Quando, in passato, avevo immaginato la mia vita a trent’anni, era così che mi vedevo: come ora, a studiare gli squali. Ma credevo sarei stata anche madre, e mi vedevo a insegnare a mio figlio a nuotare nel Golfo. Con il giubbino di salvataggio chiuso fino al mento, il mio bambino avrebbe scalciato  come una rana sotto il pelo dell’acqua limpida, color menta. Qualche volta era una bambina, con le ciocche di capelli neri e bagnati appiccicati alle guance. (…) Avrei scosso i rami, per infilare il pollice nella parte superiore dell’arancia, coe faceva mio padre per me. Qualche volta usava un coltellino tascabile e intagliava una M, come Maeve, sul lato. Ho sempre pensato che avrei fatto lo stesso per mia figlia.


Ecco! Questa settimana nomino i stessi della volta precedente così che possano continuare:


Cosa ve ne pare? Spero che le mie scelte vi piacciono. 

A presto,

Sara ©

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COVER REVEAL – LA DODICESIMA CLESSIDRA DI ISABELLA VINCI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

Oggi ho per voi un cover reveal molto interessante per Lettere Animate che spero vi piaccia. La segnalazione di questo venerdì è scalata alla prossima settimana. Ecco qui il nuovo libro in uscita e la sua cover:

Autrice: Isabella Vinci
Editore: Lettere Animate
Genere: Paranormal romance
Pagine: 276
Prezzo cartaceo: 14€
Sinossi: Mar dei Caraibi, 1850. Lady Emerald Blacksmith è
in fuga da un matrimonio con un uomo riprovevole, quando viene catturata dal
corsaro Benedict Rose. Ma il loro nemico comune li unirà in una battaglia
contro l’ingiustizia. Benedict non è chi dice di essere, ma anche lei nasconde
un segreto. Ecco perché non può cedere al fascino indicibile di Benedict e deve
tenerlo a distanza. Ma il passato è dietro l’angolo e chiama a gran voce la
ragazza. Un’antica popolazione, un’isola impenetrabile, bambini da salvare,
misteriose e alquanto inquietanti profezie, sembreranno volersi frapporre alla
passione che inesorabile nasce tra i due. Il viaggio di Emerald e Benedict è
molto più arduo di ciò che credevano. Riuscirà il loro amore a superare le
terribili prove a cui sarà sottoposto?
Dodici sono i Custodi dell’Isola,
dodici le clessidre.
E la sabbia della dodicesima ha appena iniziato a
scorrere.
 

Biografia

Isabella Vinci, classe ‘88. Terapista della Neuropsicomotricità e dottoressa in Psicologia e Neuroscienze cognitive. Lavora presso un centro di riabilitazione alla periferia di Roma. 
Appassionata lettrice dall’età di sette anni, ha iniziato la sua carriera di scrittrice con i diari segreti all’età di dieci. Ha una vera e propria ossessione per il fantasy, la fantascienza e i romance. Partecipa dal 2014 ai corsi di scrittura creativa di Cinzia Tani. 
Ha partecipato con alcuni racconti alla pubblicazione di diverse antologie. Nel novembre 2015 ha vinto il concorso Narratopoli per la sezione Romance con il racconto Dieci passi verso te. Cronache della Stirpe Nascosta è il suo primo romanzo urban fantasy, pubblicato da Lettere Animate ad aprile del 2016. La notte dei desideri, pubblicato a luglio del 2016 da Augh Edizioni (Gruppo editoriale Alter Ego), è il suo primo libro per bambini.  Collabora con un blog letterario, Il confine dei libri, e con un sito di intrattenimento dedicato alle donne di ogni età, Tratto Rosa.


Cosa ne pensate di questo volume? Fatemi sapere con un commentino, io vi aspetto!

A presto,
Sara ©
 

 

WWW WEDNESDAY #52

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Era un po’ che non vi proponevo questa rubrica ed eccomi che ritorno alla carica!  Voglio tenervi aggiornati sulle mie ultime letture quindi ve le propongo e spero che voi farete altrettanto nei commenti. Ecco le mie risposte al WWW Wednesday ideato da Should be Reading :

What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?

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81QwXgOApsLHo iniziato a leggere Il tempo dei Maghi di Cressida Cowell edito Rizzoli. Su questo libro posso dire di essere rimasta affascinata dalla trama e dalla copertina già da prima che uscisse. Ringrazio infinitamente la Rizzoli per la copia che ho ricevuto. Ero assolutamente curiosa e spero che soddisfi le mie aspettative! La recensione arriverà a breve.

Altro libro che ho iniziato a leggere in questi giorni? Begin Again di Mona Kasten edito Sperling&Kupfer che ho ricevuto a Tempo di Libri all’incontro con l’editore! Sono un po’ scettica su questa storia, non so dirvi per quale motivo, e spero davvero che mi stupisca e che mi smentisca.

Un libro che devo terminare in settimana che non sono riuscita a finire nella scorsa settimana è Ti aspetto da sempre di Ava Dellaira edito Sperling&Kupfer. All’inizio è stato piuttosto lento, spero che si reputi un buon libro ma vi farò sapere non appena avrò terminato.

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What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?

downloadIImmagine correlatan questa settimana davvero piena di cose da fare, sono riuscita a leggere I figli del Male di Antonio Lanzetta, la nuova uscita di punta de La Corte Editore. E’ stato un thriller davvero inaspettato e molto bello. Trovate la recensione QUI.

Non sono riuscita a leggere molto altro. Avrei voluto terminare Ti aspetto da sempre ma non sono riuscita. In compenso ho terminato A silent Voice di Yoshitoki Oima, l’intera saga di libri manga che volevo leggere da un bel po’. Questa l’ho scoperta grazie a A tavola coi libri ed è lei che me l’ha regalato a Natale per il Secret Santa. Quindi poi ho comprato gli altri volumi e li ho letti tutti uno di fila all’altro in questa settimana. La recensione del primo volume è QUI. Quella degli altri volumi restanti QUI.


What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?

 

Non voglio farvi promesse ma ho diversi volumi da recuperare prima della valanga di uscite che arrivano a Maggio (PREPARATEVI seriamente!) e devo spulciare fra le letture arretrate che devo recensire per i vari editori! Quindi vi farò sapere strada facendo la prossima settimana.

Probabilmente La Ragazza di stelle e inchiostro e qualcos’altro ma vi farò sapere!


Voi cosa state leggendo? Cosa leggerete? Cosa avete letto? Rispondete alle domande anche voi, io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #170 – I FIGLI DEL MALE DI ANTONIO LANZETTA

BUON POMERIGGIO CARISSIME PARTICELLE!

Come va? Sono qui con una nuova recensione tutta per voi. Oggi vi porto un thriller che mi ha lasciato col fiato sospeso e che, posso sinceramente dirvi, non mi aspettavo così. Ringrazio La Corte Editore per avermi permesso la lettura di questo libro di cui vi sto per parlare. Ecco qui:

downloadTitolo: I figli del male
Autore: Antonio Lanzetta
Casa Editrice: La Corte Editore
Genere: Thriller
Pagine: 356
Link d’acquisto: https://amzn.to/2vewYFW
Trama: È ancora notte quando Damiano Valente viene svegliato da una telefonata e in pochi minuti si ritrova sulla scena di un crimine atroce e inspiegabile: davanti ai suoi occhi un uomo con la gola tagliata, riverso in un’auto su una spiaggia vicino Castellaccio. Sporco di sangue e conficcato nella ferita, un biglietto con un messaggio contenente solo due parole: Lui vede. Damiano, lo Sciacallo, uno scrittore diventato famoso ricostruendo i casi di cronaca nera nei suoi libri, aveva promesso di non farsi più coinvolgere, di non scrivere più. Per dimenticare. Per sfuggire a un passato di morte e sangue che invece continua a tormentarlo. Ma gli incubi non sono finiti e lui non può tirarsi indietro. Anche perché il suo amico Flavio viene inghiottito dal buio, mentre cerca di aiutare una paziente della clinica psichiatrica in cui lavora. Quale può essere il collegamento? Per scoprire la verità Damiano dovrà tornare indietro fino al 1950, nel suo Sud profondamente segnato dalla guerra e dal regime fascista. Sono gli anni del giovane Mimì e del suo amore per Teresa. Gli anni del piccolo Tommaso e del pomeriggio in cui ritrova il corpo martoriato di un bambino sulla riva di un fiume. Gli anni in cui tutto ebbe inizio.

RECENSIONE

Risultati immagini per gif boscoLa storia ha inizio con una ragazza incinta che non riesce a muoversi, descrivendo ciò che ha al suo interno un mostro. Sembra essere in uno scantinato o comunque in un posto dove è tenuta prigioniera. Un uomo, l’albanese, è lì accanto a lei e la donna lo prega di non farle del male. E lui gli toglie dal grembo quel bambino. “Sei libera adesso” le dice. 

La storia continua con Damiano Valente che si sveglia e si prepara come tutte le mattine, la sua gamba che gli duole per la quale utilizza il bastone e a Salerno nel 1987 con Flavio, dopo aver ricevuto il suo primo regalo da quelli che non sono i veri genitori si trova a dover condividere dei momenti con quello che sarà il suo fratello acquisito, Mattia. La storia si alternerà fra questi due personaggi e il piccolo Tommaso nel 1950. Strani omicidi stanno per accadere e tutto sembra non aver molto senso.

Cosa succederà ai tre protagonisti di questa storia? Come si intrecceranno le tre vite? Cosa hanno in comune Damiano, Flavio e Tommaso? Chi sono i Figli Del Male?

Lui aveva imparato a conoscere la vera natura dell’uomo, sapeva cosa erano capaci di fare le persone. L’aveva visto, ogni giorno. L’aveva sentito scorrere sulla sua pelle, infettandogli il sangue come il virus in quel film. Il Male era vivo e si respirava con la polvere che riempiva l’aria. Forse, si era detto mentre sorseggiava il suo tè, era quello il senso ultimo. Il Male, alla fine, li avrebbe uccisi tutti.

La trama è ben scritta e mette la giusta curiosità su chi è curioso riguardo il libro in questione. E’ anche una trama che non ha spoiler evidenti quindi potete leggerla tutta senza problemi.

Risultati immagini per antonio lanzetta i figli del maleLa copertina, almeno personalmente, non mi entusiasma particolarmente. Potrebbe rendere sotto certi aspetti la storia del libro ma poteva essere sicuramente migliore magari aggiungendo qualche dettaglio in più oppure pensare a qualcosa con le bambole appese. Non so ma penso che rende la storia solo fino ad un certo punto. Il titolo è la cosa che più di tutti, oltre la trama, ha catturato la mia attenzione. A parte questo, ho comunque trovato azzeccata la scelta dell’autore che racchiude tutto il volume nel titolo. Avevo compreso da questo che poteva esserci un qualcosa di misterioso, che andava oltre la comprensione e così è stato.

L’ambientazione è Castellaccio, un piccolo paese in Italia, e l’epoca della storia si muove tra il 1950 ad Oggi, a sbalzi temporali in cui si cerca di collegare quanto succede nel presente con ciò che è successo in passato.

Goffredo era pazzo, lo dicevano tutti in paese. Era caduto dalle braccia della mamma mentre lo allattava. Dicevano anche questo, di lui. Se lo vedevano in giro, i ragazzi lo prendevano a sassate. Per Teresa però il vecchio non era cattivo, e nemmeno pazzo. Viveva da solo sulle montagne insieme a una capra e un paio di galline. Aveva avuto una moglie una volta, e anche un figlio. Una famiglia di cui prendersi cura. Un giorno però, tornato dalla montagna, li aveva trovati morti. Si era tenuto i corpi in casa per mesi, fino a quando la puzza non era arrivata fino a Castellaccio. Nessuno sapeva cosa fosse accaduto alla famiglia di Goffredo, o forse chi ne era a conoscenza preferiva tenerlo per sé. Era più facile dare del pazzo a qualcuno, che provare a capirlo.

I personaggi sono ben strutturati e uno indipendente dall’altro anche se c’è qualche somiglianza uno con l’altro che non riuscirete a cogliere subito ma sarà piuttosto evidente arrivata ad un certo punto. Sono tre personaggi in tre età diverse ma che si completano uno con l’altro.

Damiano Valente è un personaggio molto schivo, chiuso e assolutamente misterioso. Nonostante questo, lui è molto attaccato a Flavio, che lo reputa un amico. Ha bisogno del suo bastone per via della sua gamba e ha un senso “dell’umorismo” piuttosto fine. Un personaggio mite e controverso ma interessante.

Tommaso è un ragazzino sveglio e intelligente. Fa il lattaio a Castellaccio e adora la sorella Teresa, che difende come può. Il suo migliore amico è Mimì, il classico ragazzotto del posto che si fa giustizia da solo. Tommaso è un ragazzino che sembrerà essere a se stante ma è colui che terrà in piedi tutto.

Flavio è un ragazzo che lavora a La Quiete, clinica Psichiatrica e si affeziona al caso di una ragazza, Roberta, che sembra essere chiusa in se stessa e non vuole comunicare con nessuno. Il suo cane Jack è una delle cose più importanti che ha oltre ai vecchi ricordi e le poche cose ricevute in eredità da suo nonno.

Una ragazza così carina nel mezzo del nulla. Posso vedere la forma delle tue tette, sotto quel giubbino. Annuì. Le fece cenno di salire a bordo. «Grazie!» Lei scivolò sul sedile. Allungò un braccio per chiudere la portiera, ma era troppo tardi. Il freddo l’aveva seguita nell’abitacolo. «Dove ti porto?» chiese Massimo. Lei sorrise. Un sorriso gelido. «Dove lui non può vederci.»

Risultati immagini per gif impiccatoIl perno centrale sono I Figli Del Male e tutto ciò che il titolo nasconde. Un thriller oscuro dalle presenze concitanti e dalle voci che riecheggiano talmente tanto da coinvolgere il lettore stesso in un valzer con la morte.

Lo stile utilizzato è stato piuttosto articolato e non troppo scorrevole come avevo pensato. In questo l’autore è piuttosto bravo ma trovo che a momenti sia risultato pesante ai fini descrittivi.

Il libro è stato un misto di persone diverse e di diverse generazioni che s’intrecciano una con l’altra anche se non sembra avere un nesso logico, almeno non all’inizio. Infatti per buona parte dell’inizio la storia confonde il lettore spostandosi da uno all’altro in questo modo. Infatti, la storia passa dal 1950, subito dopo la guerra, con il personaggio di Tommaso, il lattaio di Castellaccio, fratello minore di Teresa e figlio di un uomo crudele, che lo picchiava e che Tommaso stesso detestava con tutto se stesso a oggi con Damiano, uno scrittore che aveva promesso a se stesso di lasciarsi tutto alle spalle fino a Flavio, amico di Damiano, che lavora in una clinica psichiatrica chiamata La Quiete. Questo continuo spostamento ha creato una certa spossatezza, l’unico che riusciva a reggere il tutto e fungeva da filo conduttore, almeno inizialmente, è il piccolo Tommaso.

Ho trovato ben costruito il personaggio di Tommaso, forse il migliore di tutti quelli che sono stati introdotti e che fanno da protagonisti in questa storia. L’unica cosa che lo riguarda è il fatto della lettura. Dice che Tommaso essendo figlio di lattaio non è mai andato a scuola, però quando trova le lettere della sorella riesce a leggerle. Chi ha insegnato a leggere a Tommaso? In più quando la ragazzina che era sempre con lui gli chiede se sapesse leggere lui lo conferma con aria strana, quasi non volesse sfigurare davanti a lei. Insomma la cosa non sembra esattamente chiara così com’è. Ultimo aggiornamento: Dopo aver parlato con l’autore c’è stato un misunderstanding, probabilmente mio, in tutto questo. Non c’è scritto che lui non abbia imparato a leggere e qualcuno, come la sorella avrebbe potuto impararglielo. Dalla lettura, almeno personalmente, è arrivato ciò che vi ho spiegato sopra. 🙂

Una storia originale e sicuramente pensata piuttosto bene. Niente è lasciato al caso e l’autore ha dimostrato di riuscire a padroneggiare bene e a districarsi anche attraverso gli anni, cosa non facile in scrittura e in cui molto spesso, altri falliscono miseramente.

Lo Sciacallo arrancò per le scale fino alla porta. Voleva uscire da quella casa, e voleva farlo subito. Annaspò alla ricerca della maniglia, gli mancava l’aria. Si sentiva come se gli avessero squarciato la gola e poi lo avessero lasciato lì, tra quelle mura, in attesa di morire. Era stato l’Uomo del salice a brandire la lama, vibrando un colpo preciso, proprio sotto il pomo d’Adamo. Damiano si era illuso che un colpo di pistola bastasse per mettere a posto le cose. Si sbagliava. Giulio non era mai morto. La sua essenza impregnava le mura di quella casa, avvelenava il terreno. Era ovunque. Nelle pietre, nella terra, nelle radici infette del salice bianco. L’Uomo del salice era Castellaccio. Lo Sciacallo riuscì a spalancare la porta, e si gettò fuori.

Il libro è stato davvero interessante sotto molti punti di vista, non scontato e costruito finemente. Un thriller che vi consiglio assolutamente.

Antonio Lanzetta ci trasporta in un thriller psicologico con un fine anche più profondo, quasi esoterico. Un libro che ci trasporta a Castellaccio e ci permette di viaggiare nell’arco di diversi anni, in compagnia di diverse generazioni a confronto che si scontrano e si riallacciano creando un vortice di segreti, misteri e intrighi che dovrete solo scoprire.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un bel commentino, che io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

 

RECENSIONE #171 – A SILENT VOICE (V.2-V.7) DI YOSHITOKI OIMA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

E come sempre, buon lunedì! Sono qui con una nuova recensione. Qui includo più di un volume essendo manga e ho deciso di racchiudere tutto in una recensione generale dal secondo volume al settimo, l’ultimo. Il primo volume è stato recensito QUI e mi trovo molto più comoda nel fare una recensione unica di questa serie che di volumi separati e doverne fare ben sette. Sarebbe uno stress per voi ma anche per voi perché rischierei di fare spoiler inutili.

Titolo: A silent voice (dal volume 2 al volume 7)

Autore: Yoshitoki Oima
Editore: Star Comics
Prezzo: 4.90 euro l’uno.
Serie manga
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Trama: Shoya Ishida, un bambino vivace che insegue il divertimento e l’avventura. Shoko Nishimiya, una bambina sorda appena trasferitasi da un altro istituto. Il loro incontro porterà un grande cambiamento nella classe, nella scuola e nella vita dello stesso Shoya.

RECENSIONE

La storia ha inizio dove l’avevamo lasciata col primo volume ma vi riassumo tutto brevemente da capo per non dover fare spoiler.

Risultati immagini per a silent voice gifShoya vede fra i corridoi della sua scuola, una ragazza che conosce e che non vedeva da diversi anni, Shoko Nishimiya. Lui odiava quella ragazza ma non può fare a meno di chiamarla e di ricordare. Anni prima, alle elementari, Shoya è sempre stato un tipo a cui piacevano le sfide con i suoi amici, un tipo a cui non piace annoiarsi. Così quando i suoi amici lo convincono a smettere di fare ragazzate e di crescere ecco che arriva Shoko nella scuola di Shoya e annuncia a tutti che lei è sorda. In un impeto di ribellione il ragazzo comincia a fare il bullo e se la prende con la piccola bambina costringendola a cambiare scuola. Shoya viene così allontanato da tutti i suoi compagni e viene visto male da tutti quanti per il suo comportamento ed anche lui allontana tutti di rimando crescendo solo e senza amici, avendo persino paura degli altri. Infatti tutte le persone con cui lui non ha rapporti le classifica semplicemente con una X sul volto.
Cosa succederà alla piccola Shoko ormai adolescente quando si ritroverà davanti Shoya? Shoya vuole effettivamente cambiare e chiedere perdono a Shoko? Vuole davvero creare un rapporto di amicizia con lei? Cosa succederà ad entrambi una volta che si ritroveranno a condividere di nuovo tutto?

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La trame dei piccoli volumi sono molto brevi e non vi racconterò di cosa parlano ovviamente. Comunque anche se doveste leggerle prima di leggere il volume in questione posso assicurarvi che non contengono spoiler evidenti, anzi si mantengono abbastanza vaghe e lasciano spazio alla lettura del volume.

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Le copertine dei vari volumi sono piuttosto “minimaliste” e semplici. Rispecchiano in parte quello che accade all’interno del volume ed io le trovo molto semplici e di buon gusto anche se la grafica e i colori del film sono decisamente migliori, come è giusto che sia. Il film comunque non si discosta e i personaggi sono esattamente come sono all’interno del libro. Il titolo dei volumi è il medesimo per ognuno, cambia solo la numerazione. All’interno dei volumi invece è possibile trovare i nomi dei vari capitoli che ci sono.

L’ambientazione è il Giappone e l’epoca è senz’altro moderna come si riesce a percepire da ciò che circonda i personaggi.

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I personaggi li ho trovati ben sviluppati, soprattutto tutto quello che riguarda Shoya e Shoko Nishimiya. Sono due persone completamente diverse ma dentro nascondo un animo che si somiglia tantissimo. Sono entrambi soli, emarginati, e alla ricerca di qualcosa.

Shoya e Shoko

Shoya era un ragazzino che si annoiava e per colmare questa sua cosa era diventato bullo nei confronti di Shoko, la ragazzina sorda che va a stare nella sua classe. Quando è adolescente, rimasto solo fin dalle scuole elementari – tutti lo hanno allontanato perchè faceva atti di bullismo nei confronti di Shoko – tenta il suicidio lasciando dei soldi a sua madre, quelli che aveva dovuto restituire alla famiglia di Nishimiya per aver rotto tutti gli apparecchi acustici di Shoko. E’ un ragazzo che è fondamentalmente chiuso e anche un tantino depresso. Non riesce a relazionarsi con gli altri, non riesce a guardarli in faccia e fatica a vivere la sua stessa vita.

Shoko Nishimiya è una ragazza sorprendente. Nonostante le sue difficoltà, nonostante il suo problema, non smette mai di sorridere o di perdonare. Lei vuole essere amica di Shoya e ripristinare i vecchi rapporti con i vecchi compagni di scuola. Una ragazza che nonostante tutto non si arrende, è sveglia e la cosa più importante per lei è la sua famiglia, sopratutto sua sorella. 

Yuzuru si fa dapprima passare per il fidanzato di Shoko Nishimiya e la difende ma non appena vede le buone intenzioni da parte di Shoya nel cercare il perdono da Shoko, le rivela di essere sua sorella minore. E’ una ragazzina intraprendete che ama la fotografia e protegge sua sorella da ogni cosa perchè la vede debole e fragile.

Nagatsuka sarà il primo amico in assoluto che riuscirà a farsi Shoya dopo tanto tempo. Shoya lo difenderà da un bullo e Nagatsuka diventerà il suo fedele scudiero. E’ come un’ombra e lo difende da qualsiasi cosa senza paura. E’ un personaggio forse troppo esuberante ma è un ottimo amico su cui si può fare affidamento.

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Il perno centrale è proprio la voce silenziosa di Nishimiya, proprio come dice il titolo stesso. La ragazza è una vera forza della natura nonostante abbia subito tante ingiustizie e cattiverie nei suoi confronti. E’ una ragazza apparentemente forte anche se nasconde un lato debole, che non mostra neanche a sua sorella.

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La grafica è molto semplice ma ci sono determinate scene che riempiono l’intera pagina o ambedue che sono davvero pazzesche e rendono tanto. Il film sul punto di vista della grafica non è stato modificato, anzi ha mantenuto la bellezza del manga stesso dandone anche i colori.

Il messaggio di questo manga è profondo e di certo non scontato.

La storia pone le difficoltà di una ragazza sorda verso il mondo che la circonda. Pone il bullismo e il perdono al centro di questa complessa storia di tormentata amore/odio. Una storia che racconta come due ragazzi soli ed emarginati possano ritrovare se stessi insieme e quanto possa essere importante la forza del perdono.

La cosa che ho trovato un po’ sottovalutata è stato il trattamento che è stato riservato al suicidio. Chi svolgeva quest’azione è sicuramente depresso e portato a compiere una scelta simile. Questa cosa viene percepita a pieno dal lettore ma risolta praticamente con niente. In questi casi non bastano solo delle scuse per far si che tutto questo cambi, non bastano delle promesse. Per questo infatti è stato troppo veloce e poco affine alla questione delicata che viene proposta. 

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I sette piccoli volumi sono tutti assieme una vera chicca che potrete trovare in tutte le fumetterie o online. Avrei sicuramente preferito un’altro tipo di finale ma l’ho trovato comunque giusto – anche se forse piuttosto aperto e lasciato all’interpretazione del lettore.

Yoshitoki Oima ha scritto una storia ambientata fra i banchi di scuola. Una storia sul bullismo, tema attualissimo, e sulla vita adolescenziale stessa e le sue difficoltà di percorso. Una storia di amicizia, riscatto e perdono. Dei manga semplici ma che rimangono nel cuore e che non potete lasciarvi sfuggire.

Il mio voto per questa serie manga è di: 4 balene.

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Ps: quelli che vedete in bianco e nero sono pezzi presi dai volumi manga di cui vi ho parlato. Le gif/immagini a colori sono presi dal film che è stato tratto dai manga uscito nei cinema diverso tempo fa solo in giorni prestabiliti. Potete comunque trovare il film online se volete vederlo si chiama La forma della Voce. In linea generale il film mantiene la stessa linea del manga anche se sconvolge un po’ le cose all’inizio e tralascia tutta una parte che segue il flusso dei manga. Comunque molto bello se si vuole avere un effetto completo del manga.


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Cosa ve ne pare? Fatemi sapere con dei bei commenti i vostri pareri, sono decisamente curiosa di sapere cosa ne pensate!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE SERIE TV – ERASED SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

Oggi porto con me una nuova recensione di una serie che ho visto diverse settimane fa su Netflix. E’ un adattamento del manga Erased (僕だけがいない街 Boku dake ga inai machi, lett. “La città in cui io non ci sono”) è un manga scritto e disegnato da Kei Sanbe. Una storia di cui vi parlerò fra poco:

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Nome serie: Erased

Puntate: 11

Stagioni: 1

Dove potete trovarla: Netflix

TramaSatoru Fujinuma è un 29enne mangaka fallito, che non riesce ad esprimere la sua arte come vorrebbe e intanto lavora come fattorino per la consegna a domicilio di una pizzeria di Tokyo. In passato, a seguito ad un misterioso accadimento, ha ottenuto il talento soprannaturale di vedere in flash i momenti precedenti alla morte delle persone, cerca quindi di evitare tali morti ove possibile. Tuttavia un grave accadimento sconvolgerà la sua vita, Satoru dovrà discolparsi di un grave delitto, che non ha commesso. Sarà sbalzato indietro nel tempo, alle elementari, quando nella sua città d’origine (in Hokkaido) imperversava un pedofilo serial killer… è tutto collegato? La suspense sarà al centro dell’intrigo…

TRAILER (CON SOTTOTITOLI IN INGLESE)

TRAILER (CON SOTTOTITOLI ITALIANO)

https://www.netflix.com/it/title/80173711


RECENSIONE

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Satoru e Airi

Il tutto ha inizio in un pomeriggio come tanti altri. Satoru Fujinuma dopo essere stato rifiutato come tante altre volte per i suoi lavori di manga, definiti senza emozione e sentimento, è al lavoro con la sua giovane collega Airi, giovane ragazza esagitata che cerca di mettersi un po’ di soldi da parte per coltivare le sue passioni. Entrambi fanno consegne di pizza e rispettivamente hanno una consegna ognuno. E’ lì, mentre è in moto e riparte da un semaforo all’incrocio che Satoru viene rispedito indietro di un minuto, di nuovo al semaforo. Sa già cosa sta accadendo, è un particolare fenomeno che lui stesso ha soprannominato Revival che gli consente di cercare la causa di un pericolo imminente e di cercare di fermarla in modo che non accada. E’ lì che lui salverà un piccolo bambino dall’essere investito da un camion, il cui uomo alla guida si era sentito male. Dopo vari eventi che accadono, Satoru torna a casa e sua madre gli riporterà alla mente gli episodi di rapimento alle elementari e dell’uomo che era stato accusato per questo: Jun Shiratori, detto Yuuki. La bambina, tra quelle rapite, fu Kayo Hinazuki. E’ da qui che la vita di Satoru finisce in un tripudio di eventi che lo riporteranno in un Revival più grande che lo riporterà alle elementari per far si che lui salvi i bambini dal rapimento.

Il rapitore è ancora a piede libero, ma chi sarà il colpevole?

Satoru finirà in un vortice di emozioni, avvenimenti e sensazioni che lo cambieranno e che saranno davvero determinanti per la storia generale.

Ho paura all’idea di guardare dentro di me…

Satoru

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Satoru (alle elementari)

Il protagonista di questa storia, al centro di tutto è Satoru e devo ammettere che entrambi gli attori, sia colui che interpreta Satoru 29enne che il bambino delle elementari hanno reso credibile il personaggio. Satoru è un ragazzo intelligente ma non particolarmente sveglio sotto qualche punto di vista. Ama disegnare manga ed ha questa strana capacità, questi Revival che lo rendono speciale ma che allo stesso tempo lo mettono in situazioni pericolose.

La mia preferita all’interno della serie è stata sicuramente Kayo Hinazuki. Una bambina chiusa, fragile, con una situazione famigliare delicata e sempre in solitaria, isolata dai suoi stessi compagni di classe. “Sei stupido?” è la sua frase chiave nei confronti del nostro Satoru ed io l’ho trovata davvero un personaggio ben costruito e davvero meraviglioso sotto tutti i punti di vista. La piccola attrice che interpretava Kayo è stata davvero brava a rendere il personaggio veritiero sotto tutti gli aspetti.

Kenya Kobayashi è uno dei compagni di classe di Satoru delle elementari che ha una parte predominante all’interno di questa storia. Lui è figlio di un avvocato ed ha un forte senso di giustizia. E’ un ragazzo decisamente molto sveglio per la sua età e si rende da subito conto che c’è qualcosa che non va nel comportamento di Satoru. Un personaggio ben fatto, anche se poco credibile sotto il punto del fatto che si rende conto di determinate cose così velocemente.

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Kayo Hinazuki

Questa serie trasmette un’insieme di emozioni contrastanti per cui non riuscirete a fare a meno di staccare gli occhi dalla visione. Vorreste mangiarvi la serie puntata dopo puntata. La durata delle puntate è abbastanza ragionevole, durano soltanto 30 minuti ma ognuna porta con se tantissimi avvenimenti che in ogni puntata si mescolano e il fiato sarà sospeso sempre più. Le puntate sono in giapponese con i sottotitoli in italiano o potrete decidere di ascoltarla in inglese con eventuali sottotitoli. Non mi è affatto dispiaciuta la visione in giapponese con i sottotitoli perché, dopo aver provato ad ascoltare in inglese, mi sembrava ridicolo e ho preferito la versione audio originale.

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Kenya Kobayashi

L’unica cosa che non ho apprezzato particolarmente è come è stato preso l’assassino/rapitore in questione. E’ stata poco convincente ma per il resto posso ritenermi davvero soddisfatta

Consiglio a tutti voi di guardare questa serie perchè merita davvero tanto, un thriller fantastico, che ha tratti surreali e unici nel suo genere. I Revival di Satoru sono un punto fondamentale della storia come gli avvenimenti di quando era bambino che lo portano ad affrontare nuove consapevolezze e nuovi modi di vedere la sua vita e quella delle persone che lo circondano. Ad ogni Revival Satoru è sempre più sicuro di se stesso e delle persone che gli vogliono bene e che gli sono vicine. Da sua madre a Kayo ai suoi migliori amici come Kenya Kobayashi.

Una serie thriller sul valore dell’amicizia, sulla forza della verità e sulla consapevolezza di se stessi.

Ps: Questa serie è stata prodotta sulla base del manga Erased di Kei Sanbe che trovate in tutte le fumetterie. Era stato già adattato a cartone animato e questo è il suo secondo adattamento ma formato film.


Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino!

A presto,

Sara ©

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

#SHARINGBOOKS – FANTASY

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io oggi torno con l’iniziativa del blog Vuoi conoscere un casino?

L’evento si chiama #sharingbooks e ha l’obiettivo di far conoscere il maggior numero di libri possibile a un pubblico il più vasto possibile. Per un mese, ogni lunedì verrà scelto un tema e tutti i post della settimana dovranno riguardare quell’argomento: dovranno essere scelti tre libri ed una citazione tratta da uno di questi (e legata al topic della settimana). Poi si dovranno taggare tre persone, inserendo l’hashtag dell’evento e il link rimandante al sito organizzatore (che trovate qua ).

Le tre persone taggate dovranno (se vogliono) a loro volta pubblicare un post con la stessa struttura. In ogni articolo uno dei libri dovrà essere ripreso dal post della persona che vi ha taggato, mentre gli altri due dovrete aggiungerli voi.

L’evento è iniziata lunedì 2 aprile, e terminerà il 29 aprile.


Il tema di oggi è: FANTASY

PS: Premetto che cene sono tantissimi che mi sentirei di consigliarvi ma non posso metterli qui tutti quindi ne scelgo tre fra i tanti. Sappiate che per me è difficilissimo fare questa scelta.


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Porto nel cuore Divergent di Veronica Roth edito DeAgostini. Questa è una saga che mi ha lacerato dall’interno e non posso non consigliarvela se non l’avete ancora letta. Un fantasy ambientato in una Chicago del futuro che stravolge sia per il funzionamento della società che per i suoi personaggi e la sua storia. La mia recensione: QUI

Ecco qui la citazione:

Ora mi domando se abbiamo tutti davvero bisogno di queste parole – Intrepidi, Eruditi, Divergenti, Alleanti – o se possiamo semplicemente essere amici, amanti, fratelli e sorelle, e definirci solo in base alle scelte che facciamo e all’amore e alla lealtà che ci lega.


The Midnight Sea - promo

Adesso facciamo un salto nel passato. Vi porto una saga travolgente ambientata nell’antica Persia, Midnight Sea di Kat Ross. Il primo volume è stato portato in Italia l’anno scorso ed anche il secondo è arrivato. Il terzo dovrebbe arrivare a breve. Una storia misteriosa con poteri, Daeva e Druj. La mia recensione: QUI

Ecco la citazione:

«Basta. Quello che dici non ha alcun senso, Darius.» «Darei ogni cosa per essere come te», replicò. «Per essere un buono. Ma sono un Druj. E mi piacerebbe che la smettessi di far finta del contrario.» «Sono dei bugiardi!» gridai, non curandomi di chi avrebbe potuto sentirmi. «Forse hanno mentito anche su altre cose. Forse hanno mentito su tutto!» «So cosa sono. Prendi il potere, Nazafareen. Non lo voglio.» «No.»

 


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Shadow Magic di Joshua Khan è un’altra saga che sto amando sempre più. Nonostante sia una storia più per ragazzi, è una storia davvero unica nel suo genere e piena di mistero e magia. Potenti regni della Luce e dell’Ombra. Una principessa salita al trono troppo presto e uno scudiero improvvisato a cavallo di un pipistrello. Una saga che amerete. La mia recensione: QUI

Ecco la citazione:

«Eserciti di non-morti? Questo è male.» «Davvero? A me sembra che gli eserciti di vivi siano peggio. Pensaci. Figli, padri e fratelli che partono per la guerra e forse moriranno, forse perderanno un braccio o una gamba. Che cosa ne sarà delle loro famiglie a casa, senza nessuno che semini o che si occupi del raccolto? Non conosceranno che fame e miseria. Perfino quelli che sopravvivono non sono più gli stessi. La guerra sfinisce gli animi.» Wayland indicò il cimitero. «Uno zombie non prova dolore. Ha già lasciato questo mondo. Nessuno fa assegnamento sul suo ritorno a casa, no? Una volta c’era una legge per cui potevi prestare servizio nell’esercito fino a dieci anni dopo la tua morte.»


Ecco! Questa settimana nomino i stessi della volta precedente così che possano continuare:


Cosa ve ne pare? Spero che le mie scelte vi piacciono. 

A presto,

Sara ©