COVER REVEAL # – LA FATA DEI FIORI DI ROSSANA MURDACA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui, un altro giorno pieno di novità per parlarvi di queste nuove uscite, tutte quante per voi. Sicuri di voler sapere di cosa si tratta? Ecco a voi che ve ne parlo:

Titolo: La fata dei fiori

Autrice: Rossana Murdaca

Genere: Contemporary Romance

Tipologia: Autoconclusivo

Uscita: 2 dicembre 2022

Prezzo: promo a 0,99 poi 2,69 euro

Casa Editrice: Blueberry Edizioni

Pagine: 250 circa

LA COPERTINA

La fata dei fiori

Trama:
Rosalynne Clark ha ventotto anni e lavora nell’agenzia pubblicitaria dei genitori a New York. Da qualche mese però, a causa della turbolenta condizione economica dell’attività di famiglia, la sua vita ha assunto una piega inaspettata e ha dovuto prendere in mano la situazione fingendosi la fidanzata di Leo Holand, figlio di uno degli uomini più illustri nell’industria dei profumi. Jacob Miller ha trent’anni e lavora come naso in un’azienda di profumi nella city, ma ha una fortissima passione per la scrittura di libri per bambini. Uomo di bell’aspetto, curato e con un animo gentile, è dedito alla famiglia e alla lettura. 
Le loro vite si intrecceranno in maniera inaspettata a Solvang, cittadina nativa di Rosalynne, dove si rifugia per riflettere, e meta per Jacob che, su richiesta del nonno malato, vi si reca per ritrovare un oggetto speciale. La semplicità e le emozioni che proveranno li uniranno fin dal primo momento e faranno sbocciare in loro una speciale armonia. Ma riusciranno a risolvere tutte le questioni del passato, a vivere un nuovo amore e scoprire la magia di quel luogo incantato nativo della “Fata dei Fiori”?


Cosa ne pensate di questo nuovo libro? Volete sapere di cosa parla? Non vi resta che leggerlo! Io come sempre vi aspetto qui, come sempre.

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #281 – KICK OFF DI CONNIE FURNARI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Eccoci qui con una nuova uscita che spero possa piacervi ovviamente. Sono contenta di portarvi questa nuova uscita in questo venerdì di metà novembre. Siete curiosi? Ecco che ve ne parlo, solo per voi:

Titolo: Kick Off

Autrice: Connie Furnari

Genere: Spicy Sport Romance Contemporary

Tipologia: Autoconclusivo

Uscita: 17 settembre 2022

Prezzo: Promo 0,99 cent, dopo 1,99 cent ebook

Disponibile in ebook, edizione copertina flessibile e copertina rigida

Casa Editrice: Self Publishing

Pagine: 110 pagine

COPERTINA

Kick Off: (Spicy Sport Romance Contemporary) eBook : Furnari, Connie:  Amazon.it: Libri

Sinossi:

Quando una donna non crede più nell’amore, è scontato che arrivi all’improvviso il colpo di fulmine… e se si tratta di un uomo irraggiungibile, il batticuore è ancora più forte.

Clarissa è una sposa abbandonata all’altare che si ritrova a vagare per Londra, con la disperazione di chi non crede più nell’amore. Nello stesso momento, Trey, il capitano dei Gladiators, famosa squadra di calcio di New York City, attraversa la strada sfrecciando con la sua Lamborghini, in cerca di donne.

La passione tra i due è inevitabile: un vero e proprio scontro forse voluto dal destino, perché da quel giorno in poi molte cose cambieranno per entrambi. Due vite diverse: un calciatore americano famoso in tutto il mondo, e una semplice ragazza inglese proprietaria di una libreria.

Un amore che sembra impossibile da realizzare, ma destinato a travolgerli.

BIOGRAFIA

CONNIE FURNARI è nata a Catania, ed è laureata in Lettere Moderne. Da sempre appassionata di cinema, arte, fumetti manga giapponesi e cartoni animati, ha pubblicato in self publishing, con case editrici conosciute tra cui Rizzoli Mondadori, e ha vinto diversi premi letterari per i suoi racconti e per le sue poesie.

È un’autrice multi genere, la sua produzione varia dal romance al paranormal romance, i due generi per i quali è maggiormente amata, passando per il thriller, il fantasy, l’horror, le fiabe e la narrativa per ragazzi Young Adult e New Adult.

Ha scritto più di cento romanzi, che hanno raggiunto le vette dei bestsellers più venduti in Italia e sono stati apprezzati anche all’estero. Fin da bambina ha sempre adorato inventare storie, leggere, dipingere quadri e disegnare. I suoi libri sono tutti disponibili on line, in formato eBook e cartaceo.

Il suo sito web www.conniefurnari.com

Il suo blog www.conniefurnari.it

La sua email conniefurnari@hotmail.it


Cosa ve ne pare? Che ne pensate? Fatemi sapere, io come sempre vi aspetto qui e vi mando un grosso abbraccio.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #604 – LA CONFRATERNITA DELLE STREGHE DI KASS MORGAN E DANIELLE PAIGE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per parlarvi di un volume che era molto che volevo recuperare e che finalmente, per via della lettura del secondo, ho deciso di intraprendere e di condividerlo con voi. Sto parlando di una lettura che parlerà di confraternite, streghe e magie che vi spingerà a chiedervi se non ce ne siano anche fra di noi. In questo periodo di Halloween diciamo che è stata una lettura interessante e azzeccata, ve ne parlo subito:

81pcpiqz5ulTitolo: La confraternita delle streghe
Autore: Kass Morgan & Danielle Paige
Data di uscita: 02/11/2021
Pagine: 288
Isbn: 9788804739777
Editore: Mondadori

Link d’acquisto: https://amzn.to/3U1pVY3
Trama: La Kappa Rho Ni non è una confraternita come le altre. Non solo perché è la più potente ed esclusiva del campus. E nemmeno perché tutte le ragazze che ne fanno parte sono bellissime, intelligenti e ambiziose. Il vero motivo è che quelle studentesse nascondono un segreto. Sono tutte streghe. Scarlett Winter ha sempre saputo di esserlo ed è determinata a diventare la presidentessa della confraternita, come prima di lei lo sono state sua madre e sua sorella. L’unico ostacolo è un terribile segreto del suo passato che, dovesse venire alla luce, le farebbe perdere tutto… Vivi Devereaux, invece, non ha idea di essere una strega e non ha mai vissuto abbastanza a lungo in un luogo per riuscire a costruire dei rapporti duraturi. Per lei, entrare a far parte della Kappa Rho Ni significherebbe trovare un posto in cui sentirsi finalmente a casa. E per questo è disposta a tutto pur di riuscirci. Peccato che sulla sua strada trovi Scarlett, assolutamente convinta che lei non sia per nulla adatta a diventare una “sorella”. Quando però un potere malvagio inizia a manifestarsi nel campus, le ragazze si trovano costrette a mettere da parte le loro rivalità per salvare le compagne. Qualcuno, infatti, ha scoperto il segreto della confraternita ed è intenzionato a fare il possibile per vedere bruciare tutte quelle streghe…

RECENSIONE

The Ravens, by Danielle Paige and Kass MorganLa storia ha inizio con l’arrivo alla scuola di Westerly della piccola matricola Vivian Devereaux, detta Vivi che non ha vissuto mai troppo in un luogo e ha cambiato spesso scuola e si sente finalmente abbastanza grande da poter entrare e rimanere in una scuola che lei stessa ha scelto. Lei non conosce bene la struttura e quando vede le prime confraternite pensa di non avere speranza di farne parte. Dall’altro lato c’è Scarlett Winter, che mira a diventare presidente della Confraternita dei Kappa Rho Ni, la più potente ed esclusiva del campus oltre al fatto che essa stessa nasconde un potere non indifferente al suo interno: le prescelte che ne fanno parte sono tutte streghe. La prima non sa di esserlo, la seconda lo è dalla nascita, entrambe legate da un destino che le condurrà in un magico e misterioso destino, anche piuttosto doloroso e scomodo che metterà a dura prova l’intero campus e la confraternita stessa.

 Cosa succederà all’interno dell’Istituto? Quali consapevolezze raggiungerà Vivi e quale tipo di strega è destinata ad essere? Scarlett avrà il futuro che spera o finirà per pagare anche quello che sogna da sempre di avere? Quali sono i doveri della Sorellanza della Confraternita e quale legame unirà le due protagoniste di questo romanzo?

“Non sei tu a scegliere le tue sorelle, ma la magia” le aveva detto Minnie, la tata della famiglia Winter, anni prima che Scarlett entrasse a far parte della Kappa Rho Ni. Quelle parole le tornarono in mente non appena varcò i cancelli di ferro battuto del Westerly College a bordo dell’auto guidata da sua madre. Sfilarono davanti a gruppetti di ragazze: le più giovani stringevano le valigie con aria nervosa, le più grandi si guardavano intorno con voracità, quasi fossero pronte a inghiottirsi la scuola in un sol boccone. Da qualche parte, in quella marea di studentesse, c’erano le nuove reclute della Kappa. Una nuova leva di Corvi, come si autodefinivano, che, secondo i suoi piani – e con il beneplacito della magia –, l’avrebbero considerata la loro leader nel giro di un anno.

La trama è piuttosto semplice – quasi banale per tutto ciò che succederà all’interno del volume – ma apprezzo il fatto che non sia andata per le lunghe ed abbia mantenuto uno standard che mira alla conoscenza generale di ciò che andremo a leggere senza spoilerarci nulla o senza scendere troppo nei dettagli che vorremmo scoprire solo leggendo. Da questo punto di vista la trovo ben fatta e ben costruita.

La copertina per quanto riguarda l’illustrazione è stata mantenuta tale e quale all’originale e l’unica cosa per la quale si differenzia dal resto sono i colori che sull’originale mirano sul rosato e in questa versione italiana più sul giallo/blu. Trovo questa versione per quanto riguarda i colori decisamente migliore visivamente anche se alla fin fine è stato mantenuto tutto bene o male uguale e non posso lamentare differenze o cambi troppo drastici. Per quanto riguarda il titolo ha subito delle modifiche che notiamo subito, ovviamente. The Raven è il nome sia della copertina che della serie stessa nella versione originale e, come potete vedere non è stata tradotta con I Corvi ma con La Confraternita delle Streghe. La scelta è sicuramente adeguata alla storia e al volume trattato, ma seppur si voleva mantenere l’originale o tradurre letteralmente, non si potrebbe dire che si andava fuori tema. Trovo che sia comunque adattato bene il risultato finale dell’edizione italiana, senza dubbio.

L’ambientazione della storia è il Westerly College in Savannah, Georgia. Per la maggiore la storia si incentra in questo luogo e non viene data un’epoca precisa per la storia anche se si aggira fra il moderno e/o primi anni novanta, almeno da come sembrerebbe. Ma non posso dirlo con esattezza, purtroppo.

«Pronta per un po’ di competizione, bambola?» le chiese Tiffany. «Fatti sotto» ribatté Scarlett, prendendo l’amica sottobraccio.
Tiffany sogghignò mentre la sua voce risuonava nella mente di Scarlett. “Che vinca la strega migliore.”

The Ravens, by Danielle Paige and Kass Morgan

personaggi all’interno della struttura narrativa sono molti e tutti completamente diversi l’uno dall’altro ma credo che si debba spendere più di qualche parola sono le due protagoniste per eccellenza della storia oltre che punti di vista su cui si muoverà l’intera storia. Tutti coloro che gireranno loro intorno a loro modo saranno importanti ai fini della storia: si veda Mason, Tiffany, Jackson, Daphne e Dahlia. Tutti loro hanno un legame importante con le protagoniste e finiranno per ricoprire dei ruoli importanti anche ai fini della storia per influenze nelle decisioni e quant’altro.

Vivi è una matricola a tutti gli effetti e tutto si aspetta tranne che di essere una strega. Sua madre l’ha sempre fatta trasferire da un punto all’altro del paese per via delle carte e dei tarocchi che non sembravano indicare quello dove erano un posto sicuro. E così facendo, Vivi non è mai riuscita ad affezionarsi o a legarsi troppo a qualcuno così come a un luogo vero e proprio. E la scoperta di questa nuova realtà l’eccita ma la preoccupa al tempo stesso. Ed essere strega e scoprirlo per via di una confraternita e non dalla propria madre la sconvolge e non poco. E’ un personaggio forte e determinato, che non si lascia piegare e che sa ponderare bene le sue scelte. Sicuramente un personaggio serio e composto, molto maturo, cosa che mi sarei aspettata più da Scarlett visto che è più grande di lei.

 Scarlett è una strega ormai affermata ma ha al suo interno parecchie fragilità. Sta con Mason ma non lo ha seguito nel suo viaggio per cercare di mantenere le fila della sua confraternita. E cerca di essere una bella e brava Winters, come la sua famiglia prima di lei, tutte presidenti della Kappa Rho Ni. Ma mantenere alte le aspettative è difficile e avere comunque tutto sotto controllo è un’ardua sfida. L’unica a starle vicino è la sua migliore amica Tiffany, una spalla su cui contare nei momenti bui e di difficoltà che, a quanto pare, non mancheranno.

«Anche se era un’indipendente, diceva sempre: “Una strega da sola è potente. Una congrega è inarrestabile”. Tu sei potente, Vivi. Probabilmente la Denari più forte che abbiamo avuto da anni. E se lo vedo io, lo vedrà anche Dahlia.» Vivi abbozzò un sorriso, poi però aggrottò la fronte. «Tutto quello che sta succedendo, sai, tipo gli spaventapasseri vestiti da streghe bruciati sul prato… Ai Corvi non capiterà niente di brutto, vero?» «Figurati» la liquidò Scarlett con un gesto della mano. «I Corvi esistono da secoli. Siamo la congrega più formidabile del Paese. Niente ci potrà fermare.»

The Ravens, by Danielle Paige and Kass MorganIl perno centrale della storia risiede tutto all’interno della Confraternita e della sorellanza tra streghe. Tutte si coprono, tutte si aiutano, tutte antepongono il resto alla sorellanza, perché la Confraternita è sopra di tutto. Il mondo fuori pensa di loro che siano bellissime, affascinanti e inarrivabili ma ignorano ciò che sono realmente perché è vietato mostrare poteri agli altri o riferire di essere una strega, pena la rimozione definitiva dei poteri e il dimenticare tutto ciò che potrebbe ricondurti a essa.

Lo stile utilizzato dalle due autrici è molto fluido, scorrevole e ricco di dettagli che ci permetteranno di conoscere sia l’uno che l’altro personaggio visto che i capitoli si dividono di volta in volta saltando da Viv a Scarlett. La storia si prospetta veloce e leggera nonostante ci sia molto più di quanto ci si aspetta sotto: mistero, magia, morte, dolore, sorellanza, amore e amicizia. In questo volume c’è questo e tanto altro.

Ho apprezzato particolarmente la divisione dei poteri che si ricollegano ai semi delle case delle carte che noi tutti conosciamo: Spade, Coppe, Denari e Bastoni. Queste non solo sono il simbolo delle carte da gioco ma sono i quattro Semi che compongono gli Arcani Minori dei Tarocchi di cui le streghe della stessa storia narrata fanno uso.  Le Spade con il potere legato all’Aria, le Denari all’elemento Terra, cosa in cui potrete ritrovare Vivi con la sua potenza magica non indifferente; I Bastoni che sono legati all’elemento fuoco e le Coppe all’elemento Acqua che ritroviamo invece in Scarlett. E’ la cosa che personalmente mi ha affascinato di più e che ho apprezzato in maniera particolare sia per le magie ad essi collegati, sia per le varie divisioni ai personaggi e l’approccio che questo crea con loro.

E’ interessante l’ambientazione creata all’interno del campus e la divergenza di struttura caratteriale dei due personaggi. Vivi forte e composta, Scarlett fragile e sempre in cerca di sostegno. Non ho apprezzato troppo in questo senso il fatto che Vivi fosse così determinata e non sembri avere un accenno di esitazione: sembra troppo più grande per la sua età e per come si compone la storia quindi trovo che poteva essere resa con qualche fragilità in più visto; anche perché l’ho vista lottare anche con sua madre e rimanere sconvolta solo quel poco che basta all’interno delle pagine e non il dovuto che magari poteva essere. Certo che ognuno può reagire come meglio crede, non siamo tutti uguali ma ho trovato il personaggio di Viv leggermente fuori contesto per il suo carattere e la sua sfera emotiva fin troppo calma per tutto ciò che le accade attorno. 

Per il resto ho apprezzato la storia nel suo complesso, è comunque un libro per ragazzi e giovani lettori – che si estende anche alla platea adulta ovviamente – e finisce per avere dei cliché e delle cose che mi aspettavo, così come l’insta-love che finisce anche per minare altri soggetti all’interno della storia. Non amo particolarmente questo genere di cose in una storia ma alla fin fine in questo caso riprende una fetta davvero marginale quindi può starci e si passa oltre visto che la storia sulla magia prende piede molto bene e alla fine colpisce e piace. Una storia da leggere per divertirsi, per trovarsi in un ambiente diverso dal solito e per fare una lettura piacevole.

Quando arrivarono, la Casa Kappa era immersa nel buio. Scarlett si sentì un po’ in colpa nel salutare Jackson, sapendo di avergli scaricato addosso il peso di una nuova consapevolezza: il mondo era un luogo immenso, e strano, e popolato di mostri. Ma in quel momento lei doveva stare con le sue sorelle. E poi, a dirla tutta, (…) sarebbe stato molto più al sicuro lontano da lei.

Il volume è un ottimo inizio per una duologia che si legge benissimo anche in singolo. Infatti il secondo sembra essere un surplus rispetto a questo primo volume che è stato aggiunto in seguito e pensato per continuare la storia. Un libro che mi sento di consigliare agli amanti di storie di streghe, di confraternite e di amicizie che non sono solo magia ma molto, molto di più.

Kass Morgan e Danielle Paige ci mettono davanti due ragazze completamente diverse fra loro unite per uno scopo ancora più grande. Una storia che ci mostra quanto la magia possa apparire bella e affascinante ma può nascondere dei lati oscuri che accecano e possono finire per distruggere. Siete pronti ad entrare a far parte della cerchia esclusiva delle Kappa?

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

Senza titolo-2

Libro acquistato

Vuoi acquistare La confraternita delle streghe e sostenere il Blog? Acquista da Qui: La confraternita delle streghe o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Tenetevi pronti perché a breve arriverà anche la recensione del secondo volume, che spero piacerà anche quello. Io come sempre vi aspetto qui.

A presto,

Sara ©

COVER REVEAL # – UN AMORE IN GALLERIA DI CHIARA MICOZZI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Oggi sono qui per portarvi una novità che spero possa interessarvi. Eccoci qui con una nuova uscita per voi, spero possa interessarvi. Ve ne parlo subito:

Titolo: Un amore in Galleria

Autrice: Chiara Micozzi

Genere: Chick lit

Tipologia: Autoconclusivo

Uscita28 ottobre 2022

Prezzo: promo a 0,99 poi 2,69 euro

Casa Editrice: Blueberry Edizioni

Pagine: 290 circa

LA COPERTINA

Una amore in galleria

TRAMA:

Federica Spaziani è colei che si potrebbe definire la classica brava ragazza: trent’anni, vive da sola a Roma, single convinta, lavora come assistente nella galleria d’arte contemporanea di Serena Altieri. Un luogo di lavoro decisamente prestigioso che espone opere di successo grazie all’Intuizione e alla preparazione, soprattutto, della nostra Federica. Peccato che la sua titolare non sia così ben disposta a riconoscere i suoi meriti e non faccia altro che sminuirla costringendola a compiti desolanti come fare da baby-sitter a suo nipote di dieci anni Carlo Alberto. Per Federica non è facile districarsi tra il suo lavoro e il bimbo pestifero ma riesce comunque a ritagliarsi i suoi momenti di svago, giocando a pallavolo e uscendo con il suo
migliore amico, Riccardo. Un giorno, però, la sua strada si incrocia con quella del sexy ed elegante barone di Campello, Diego Alfredo De Mattei che vuole acquistare un quadro della galleria. Federica vacilla, non
riesce a restare indifferente al suo fascino e qualcosa la spinge a conoscerlo meglio. Non sa, ovviamente, che in realtà si tratta di un carabiniere sotto copertura che deve indagare sulle misteriose sparizioni di oggetti d’arredo alla galleria. Ma anche Federica, il suo collega spagnolo Ramon, Carlo e Riccardo stanno indagando a loro volta sulle sparizioni, inconsapevoli di mettere a rischio la copertura di Diego.
Tra incomprensioni, appostamenti, street art e uscite romantiche Federica riuscirà a prendere in mano la sua vita professionale e, perché no, amorosa? Con l’aiuto dei suoi amici e del piccolo Carlo troverà il coraggio di rovesciare le sue convinzioni e imboccare la via del vero amore?


Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi questa lettura e fare al caso vostro? Fatemi sapere, io ovviamente vi aspetto.

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #277 – IL KARMA NON VA IN VACANZA DI DAVID CINTOLESI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io bene ! Sono qui per lasciarvi un nuovo volume dalla copertina davvero bella e un titolo assolutamente differente e fuori dal comune. Ecco che ve ne parlo:

Il Karma non va in vacanza eBook : Cintolesi, David: Amazon.it: LibriTitolo: Il Karma non va in vacanza
Autore: David Cintolesi
Data di uscita: 30 luglio 2022
Pagine: 442
Sinossi:

Giugno 2009, Grottasecca: seicento anime sperdute tra i campi di girasole. Aurora è una diciassettenne ambiziosa, bella da togliere il fiato e arrogante con chi se lo merita. Il suo sogno è lasciare il suo piccolo paesino e diventare una regista, ma il prezzo per raggiungere i propri sogni è sempre alto, soprattutto se vivi in un paese che non dà possibilità e mette in giro brutte voci sul tuo conto. Lo sanno bene Tommaso, Loris ed Emiliano, tre balordi attaccabrighe rancorosi nei suoi confronti e disposti a tutto pur di averla. Per fortuna, però, da un anno a questa parte nella vita di Aurora c’è Lara, una coetanea dai capelli rosso Flash che condivide con lei il desiderio di andarsene. Lara è ricca, sensuale, disinibita quanto basta, ma nasconde un segreto; un segreto che potrebbe permettere ad entrambe di dare una svolta alle loro vite. I guai però sono sempre dietro l’angolo e, nella stagione più calda, in cui la sua vita cambierà per sempre, Aurora rischierà di perdere tutto a causa di un video girato di nascosto e dovrà capire che il segreto per diventare grandi è prendere scelte: definitive.

Genere: Romanzo di formazione

BIOGRAFIA

David Cintolesi è un sognatore. Nato e cresciuto nella città di Brunelleschi e di Machiavelli, ci ha messo un po’ prima di capire che scrivere era l’unica cosa che sapesse fare. Ed anche l’unica che gli interessava veramente. Ha sempre divorato libri uno dietro l’altro come delle ciliegie e scritto tanto. A scuola amava da morire i temi di italiano. E’ forse stato quello il momento in cui ha sviluppato la sua passione? Probabile. Fatto sta che dopo aver inseguito per anni – prima di accorgersi che non era la sua strada – il sogno di fare il cantante, ha cominciato a scrivere racconti e poi successivamente a pubblicarli su blog, riviste e forum letterari partecipando a diverse antologie insieme ad altri autori. Nel 2018, mentre frequentava l’università, ha scritto la sua prima raccolta di racconti, “Fermo! Che la scimmia spara!”, uscita nello stesso anno. Nel 2022, dopo due anni di scrittura, ha pubblicato il suo primo romanzo “Il Karma non va in vacanza”, una storia di formazione sugli adolescenti di oggi alle prese con problemi di bullismo, stalking e Revenge porn. Sarà un successo? Attendiamo fiduciosi.


Cosa ne pensate di questo volume? Pensate possa piacervi? Come sempre vi aspetto con un commento o altro.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE SERIE TV # – MANIFEST (Prima Stagione) SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Tutto bene? Sono qui per parlarvi di una serie TV che non so se avete visto o se vi sia piaciuta ma che almeno per questa prima stagione non ha entusiasmato in particolar modo. Ne voglio comunque parlare con voi per analizzare a fondo

aaaabsbuhnkxkvvfe6ygnqs0xoiybajrvpuvoscfbr0bixtovxsfm9pvw2tetc2dvpi-ytt8zfuok0cahudykaxenxf-7fiex2yqawzes8ilr1ltbhmz06xr4fs_qvsnru4l5vwx9gTitolo: Manifest
Piattaforma: Netflix
Durata episodi: 40/50 minuti
Episodi: 16
Lingua: Italiano
Stagione: Prima
Stagioni in totale: Quattro
Trama: Un aereo atterra misteriosamente anni dopo il decollo, lasciando i suoi passeggeri a fare i conti con nuove realtà in un mondo che è andato avanti senza di loro.

TRAILER

RECENSIONE

Flight 828 GIFs - Get the best GIF on GIPHYLa serie ha inizio con un attesa per un viaggio aereo di ritorno dalla Giamaica per New York City. Ci sono diverse famiglie in attesa e per smistare più persone e permetterle di partire prima, vengono separati e divisi in gruppi, chi sale sul primo aereo disponibile e chi invece ritarda e prende un altro volo. Parte di queste persone vengono smistate sulla linea della Montego Air, linea 828, e in queste ci sono tre componenti della famiglia Stone: Ben, suo figlio Cal e Michaela sorella di Ben, con altri 189 passeggeri. Il viaggio ha una riuscita piuttosto turbolenta ma è all’arrivo che le cose cambieranno drasticamente per tutti i passeggeri a bordo dell’aereo. Mentre per loro è passato solo il tempo del viaggio, per gli altri a terra l’aereo risultava scomparso da 5 anni. Tra chi li chiama redivivi, chi pensa che sia uno scherzo o che siano miracolati o pericolosi, i viaggiatori di questo aereo devono cercare di combattere sia per cercare di rimettere in paro ciò che hanno perso nella vita degli altri, che è inesorabilmente andata avanti, sia con delle voci nella mente che loro soprannominano “Chiamate” e che li spingono a compiere strane azioni che consentono loro di salvare delle vite o quant’altro.

Cosa succederà una volta re-immersi nella vita di tutti i giorni? Riusciranno ad adattarsi a tutti i cambiamenti subiti nel corso dei cinque anni trascorsi? Riusciranno a gestire anche le Chiamate? Cosa sono e cosa vogliono da loro?

Saanvi Manifest GIF - Saanvi Manifest Nbc Manifest - Discover & Share GIFsIl cast e i personaggi che verranno seguiti all’interno della serie sono diversi e si avrà modo quantomeno di seguire le vicende della famiglia
Stone. Attorno a loro, ruoteranno poi le vite degli altri passeggeri che una puntata dopo l’altra impareremo a conoscere – anche perché ognuna di queste sembra essere dedicata in qualche modo anche a loro e alle loro vicende
emotive, famigliari e per quello che ne concerne il volo 828. Ho apprezzato la famiglia Stone, in particolare le vicende di Michaela poliziotta nel distretto di New York che finisce per essere reintegrata e scopre che la sua vita è stata completamente sconvolta: infatti all’arrivo non ci sarà l’uomo che ama e scoprirà successivamente che questo ha sposto la sua migliore amica Dolores. Trovo che sia il personaggio meglio composto, rispetto a tutti quelli che si fondono e si mostrano all’interno della serie perché finisce per essere dinamica, per farsi più domande rispetto ad altri e per la sua vita, drammaticamente incasinata e per un personaggio che subentrerà nelle puntate finali e che ci farà tifare per lui. Il resto ci si concentra su Ben, su fratello, e Cal figlio di Ben e fratello gemello di quella che
ormai non ha più a sua età. Cal era molto malato, quasi in fin di vita e dopo il volo 828 sembra essere completamente fuori pericolo. Molti altri passeggeri verranno catturati e studiati ed alti riceveranno le chiamate che le permettono di compiere azioni apparentemente buone e di salvataggio di vite.

Manifest GIFs - Find & Share on GIPHYDurante il corso della stagione le informazioni che ci verranno date sono diverse ma non propriamente sufficienti a spiegarci cosa accade veramente e chi guarda viene semplicemente imbeccato di qualche nozione, delle speculazioni che ci sono dietro e di cosa è cambiato dal rientro dei passeggeri del famoso volo 828. Quello che non ci viene spiegato è il come e il perché sia stato possibile e cosa succederà nella vita di tutti loro. Altra domanda che ci si pone è il perché delle Chiamate che sono delle voci nella testa che i personaggi della serie sentono molto spesso sotto forma della loro voce più che quella degli altri. Anche questo resta in sospeso visto che viene mostrato ciò che queste possono fare e vengono prese in maniera positiva ma come possono fare in modo che queste non avvengano più o come queste possano invece non essere quello che sembrano. Sono utili o possono essere anche pericolose?

Jared Vasquez GIFs - Find & Share on GIPHYLe parti grafiche utilizzate all’interno della stagione sono davvero carenti e si vede, specialmente per quelle cose che sono “fantastiche” e non realistiche e quindi prese da zero e ricreate sulla serie stessa. Capisco chela serie non nasca come “fantastica” e il budget magari per gli effetti scenici e la parte grafica possono essere bassi ma è stato reso in maniera del tutto scadente – purtroppo – e la cosa mi ha lasciato non convinta (anche se fortunatamente si tratta di poche e piccole parti).

Le parti sociali a livello di come reagisce il mondo alla notizia del volo 828 e dei suoi passeggeri trovo che sia la cosa fatta nella maniera migliore di tutte. Vengono visti come alieni, come redivivi, come quelli che possono fare un miracolo ma anche quelli che possono portare presagi negativi o addirittura sventura. Per molti sono delle celebrità, per altri sono ormai esseri pericolosi e neanche umani a dirla tutta. E’ una reazione corretta e commisurata al mondo in cui viviamo vista la potenza dei media e dei social e di come impattino nelle nostre vite, quindi trovo questo punto ben fatto – quasi esasperante visto cosa accade a molti passeggeri! Ribadisco l’importanza di questa cosa e come sia tata ben sviluppata.

New trending #GIF on Giphy Follow @jagilsdorf for more jagilsdorf.com |  Manifestation, Giphy, Josh dallasLa serie ha un andamento piuttosto lento e non è per nulla dinamico ne d’azione. Le scene che finiscono per incuriosire di più sono quelle poliziesche di Michaela e forse è per questo che il personaggio sembra molto più dinamico  rispetto al resto. Non ho apprezzato questa staticità e la spiegazione centellinata delle cose finisce per non aiutare chi guarda. Almeno nel mio caso e di chi l’ha vista e seguita con me anche se all’estero sembra molto più apprezzata. La lentezza è parte integrante di alcune serie – si guardi ad esempio anche Mr Robot che è stato lentissimo ma curioso e intrigante – solo che mi aspettavo qualche chiarimento maggiore che non è avvenuto, portando domande su domande che finiscono per portarci alla seconda stagione anche se, per la poca attrattività della prima stagione non
so se continuerò la visione. Probabilmente a tempo perso.

Nbc Manifest Tv Show GIF - Nbc Manifest Manifest Tv Show - Discover & Share  GIFsNon sono rimasta particolarmente colpita da questa storia ne dalle vicende che intercorrono tra i vari personaggi. E’ chiaro che tornando dopo cinque anni le cose siano nettamente cambiate quello che non si capisce è il come sia possibile e cosa sia successo davvero, cosa che è l’unica cosa che si vorrebbe davvero comprendere e cosa accadrà loro dopo le scoperte che sono riusciti a raggiungere. Lo so che l’unico metodo è quello  di andare avanti e vedere le successive stagioni ma lo farò in maniera lenta e a tempo perso, senza troppo entusiasmo e senza troppo impegno visto il fatto che questa non mi abbia poi colpito come doveva. Quindi la stagione e la serie al momento è sufficiente ma non entusiasmante.


Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? L’avete vista o la vedrete? Fatemi sapere, io in ogni caso vi aspetto qui.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #599 – SCIROCCO DI GIULIO MACAIONE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Finalmenteeeeeeeeeeee eccoci qui con una nuova uscita! Sono davvero felice di parlarvi di questo volume che non mi aspettavo così dolce e bello, ricco di emotività. Siete pronti a scoprirlo? Ve ne parlo subito:

9788832734867_0_536_0_75Titolo: Scirocco
Autore: Giulio Macaione
Data di uscita: 
Pagine: 217
Editore: Bao Publishing

Link d’acquisto: https://amzn.to/3RamgWt
Trama: Tre generazioni di una famiglia atipica, tra Venezia e la Sicilia. Mia studia danza, ha un padre affettuoso che non si concede di lasciarsi amare, e una nonna straordinaria che la sprona a cercare la propria strada a ogni costo. Una notizia inattesa sconvolgerà le esistenze di queste tre persone, costringendole a cambiare le loro vite in modi inaspettati. Giulio Macaione costruisce – alternando visivamente due bicromie, come a voler demarcare i due luoghi dell’anima di questa storia – un racconto allo stesso tempo intimo e corale, doloroso e pieno di speranza. Una storia coraggiosa, sul rapporto con la malattia e la libertà di scelta, anche a costo di ferire i propri cari, che dimostra una volta per tutte la caratura dell’autore, e la sua capacità di cogliere aspetti talvolta ineffabili dell’animo umano, e di raccontarli con poetica precisione.

RECENSIONE

La storia si divide in tre fasi generazionali di una stessa famiglia che includono la giovane Mia appassionata di danza che si allena con costanza e determinazione pur di riuscire ad entrare a La Scala di Milano, suo padre Gianni single ormai da tanti anni che cerca un riscatto nella sua vita monotona al Caffé Scirocco e sua nonna Elsa che nonostante abbia già sconfitto un brutto male, questo decide di ritornare più aggressivo di prima. Elsa non vuole rovinare la carriera nascente della nipote Mia e condizionare quella di suo figlio, quindi decide di tornare in Sicilia, rincorrendo un passato che aveva abbandonato ma mai dimenticato.

Cosa succederà alla donna e come cambierà la vita di tutti i componenti della famiglia? Riuscirà a raggiungere San Mauro e viaggiare da Venezia alla Sicilia per rincorrere un sogno che aspetta da anni? Mia riuscirà a vedere i suoi sogni realizzarsi? Riuscirà suo padre a riscoprirsi e a cambiare, finalmente?

Scirocco di Giulio Macaione - Un intimo racconto familiare tra Venezia e la  Sicilia | Recensione

La trama è semplice, leggera e molto vaga almeno per quanto riguarda la storia in sé: infatti ci mostra su quali luoghi viaggerà e si muoverà la storia e su quali personaggi si concentrerà, non sulla portata principale su cui farà perno il volume. E’ una trama delicata, così come si presenta il volume stesso nella sua veste grafica e nei suoi colori – oltre che nella storia in sé. Ho apprezzato molto la trama perché ci mostra generalmente ciò di cui andremo a parlare ma non ci svela granché, cosa che nelle graphic novel, per la maggiore, è difficile da fare.

La copertina è davvero una piccola meraviglia. Si vede sui ponti dei canali di Venezia la dolce Mia, co-protagonista di questo volume assieme a sua nonna e a suo padre di una storia dolce, che si muove quasi come la danza classica: in punta di piedi. I colori utilizzati per la copertina sono gli stessi che troveremo all’interno del volume e lo stile utilizzato da Macaione colpisce e piace come sempre, forse anche meglio del solito. Il titolo si rifà al Caffé che è in gestione di Giulio, padre di Mia. Non capisco a pieno la scelta del nome del Caffé se non fosse che comunque i bar sono un punto di ritrovo e di partenza ed è lì che i personaggi arrivano, si riuniscono, partono. Così come lo Scirocco è il vento della Sicilia, un vento caldo proveniente da sud-est che scalda i cuori e gli animi, dove poi tornerà la nostra dolce Elsa. Un connubio ben costruito, visivamente accattivante e dolce nella sua composizione.

L’ambientazione di questo volume si divide fra Venezia, in Veneto, e San Mauro in Sicilia; l’epoca è moderna e questo si percepisce dalle piccole cose che circondano Mia e i suoi famigliari, così come il suo migliore amico.

Scirocco: passioni intergenerazionali | Recensione - Orgoglionerd

I personaggi principali sono pochi e strutturati oltre che ben composti trattandosi di poche figure su cui concentrarsi. Per ogni protagonista principale c’è un personaggio di supporto fondamentale e costruttivo: vedi il migliore amico di Mia, l’uomo delle lettere per Elsa e Lorenzo, il vecchio insegnante di danza di Mia che si frequenta con Giulio.

Mia è una ragazza che aspira a diventare una grande ballerina de La Scala di Milano, è per questo che si impegna maggiormente giorno dopo giorno nonostante tutto sia difficile. E’ insicura e ogni piccola cosa la rende ancor più fragile: sa che partendo lascerà suo padre da solo al Caffè Scrirocco e che non potrà avere sua nonna vicino, dopo tutte le difficoltà che ha avuto. Resta comunque determinante il rapporto che questa ha sia con sua nonna che con suo padre e finisce per far da collante anche fra i due che si parlano davvero molto poco.

Elsa è una donna madre e nonna forte, determinata, sagace.  Ha un forte desiderio di evasione dovuto da anni di pesanti cure dal cancro e il fatto che non possa più svolgere la sua professione né in quanto tale né per sfogo. Infatti Elsa era una scultrice piuttosto conosciuta e questo dolore nel non potersi sfogare nella sua arte la spinge alla fuga nel suo paese natio, oltre alle lettere verso l’uomo che amava da ragazza e che, partendo, aveva abbandonato. E’ una donna coraggiosa, che non si lascia piegare neanche dalla malattia che ha sulle spalle.

Giulio è un uomo tendenzialmente molto insicuro, specialmente con i partner e nella sfera intima. Pensa di non essere più all’altezza, di non aver bisogno di un compagno eppure è la cosa sulla quale il suo pensiero ricade maggiormente. Ha un rapporto bellissimo con sua figlia Mia e sono molto legati, un po’ meno con sua madre sulla quale non riesce ad avere minimamente polso, anzi si lascia abbattere (in senso buono).

La lettrice geniale | il blog di Elena Giorgi - Scirocco di Giulio Macaione

Il perno centrale si divide in tre parti, visto che anche la storia stessa si divide poi in tre parti provocate dalle generazioni su cui si basa la storia stessa. Il fulcro centrale si focalizza sul passato per Elsa che la riporta a San Mauro ai vecchi ricordi e all’amore che credeva di aver perduto, sul presente per Giulio e la sua vita al Caffè così come quella sentimentale e sul futuro per quanto riguarda Mia, visto che è per costruirsi qualcosa che decide di dedicarsi alla danza cosa che vorrebbe fare nella vita, tra l’altro. Il tutto è accumunato dalla libertà di prendere piede nelle proprie scelte, facili o difficili che siano.

La grafica utilizzata è molto delicata e leggera sia nei colori tenui, pastello, che passano dal predominante azzurro al giallo quando si passa ai ricordi ma si finisce per mantenere sempre lo stesso standard dolce, leggero, unico e inimitabile che contraddistingue i tratti di Macaione, rispetto a tanti altri autori.

Lo stile della storia viene racchiuso nella trama su più livelli, raccontato coralmente da più punti di vista su fronti di tre generazioni completamente differenti e ciascuna con i suoi piccoli grandi problemi. La forza viene racchiusa quasi esclusivamente all’interno delle scene di pathos o dai dialoghi fra i personaggi che non sono mai ridondanti, mai fuori posto, che finisce per seguire una linea fluida che funziona agli occhi di chi legge. Carico di atmosfera riesce anche lo stesso silenzio perché le immagini finiscono per trasmettere molto più di quello che si pensa.

Il personaggio che colpisce il lettore e che ha finito inesorabilmente per colpire anche me è stato quello di Elsa e la sua immagine da ragazza che viene rappresentata benissimo e viene res ancora tale nello spirito che ha a quando era una bambina. Altor momento apprezzato è il finale in cui Mia con i suoi passi e con la danza riesce a trasmettere molto più della semplice bravura ma l’emozione e i sentimenti tali da sembrare di vedere i movimenti all’interno di semplici fotogrammi disegnati dall’autore, quindi per questo non posso non fare i miei complimenti all’autore.

Con i colori così come per le scene illustrate non si può far a meno di notare la differenza tra Venezia, i colori più freddi e lo sviluppo che intercorre in ciò che accade al Nord Italia, rispetto al calore che trasmette la Sicilia e i suoi abitanti – si vedano le sorelle di Elsa e il loro modo di esprimersi così come il calore che trasmettono rispetto a come viene visto il nord. E lo stesso tratto, oltre i colori, ci mostrano la leggerezza e come la storia stessa sembra muoversi su passi di danza.

Scirocco: passioni intergenerazionali | Recensione - Orgoglionerd

Il libro è un piccolo gioiello che merita di essere letto anche da chi non ama particolarmente le graphic novel per la sua autenticità, originalità e leggerezza nel trasmettere un messaggio evocativo, forte e importante che colpisce ognuno di noi nel suo piccolo, trattando una pezzo di vita famigliare. Consiglio assolutamente la lettura in questione.

Giulio Macaione è con questa storia allarga il suo panorama e si spinge in una storia familiare che unisce tre generazioni differenti con vite e problemi differenti sotto un unico comune legame che finisce per unirli molto più di quanto anche loro stessi credevano. Con questo volume, surclassa persino i precedenti e ci porta un legame nonna-padre-nipote sorprendente. Siete pronti ad entrare al Caffè Scirocco?

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

Senza titolo-1

Libro acquistato

Vuoi acquistare Scirocco e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Scirocco o dal generico Link Amazon: Amazon

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Pensate possa piacervi questa dolce Graphic Novel? Io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #596 – LA COLLEZIONISTA DI ANIME DI KYLIE LEE BAKER.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Sono qui per portarvi una nuova recensione che spero possa incuriosirvi e/o interessarvi. La lettura è stata davvero piacevole e interessante e di questo posso solo ringraziare la casa editrice Fanucci editore per avermi permesso la lettura in questa estate. Ve ne parlo subito, ecco il libro in questione:

41cmpbmtuyl._sx333_bo1204203200_Titolo: La collezionista di anime
Autore: Kylie Lee Baker
Data di uscita: 29 luglio 2022
Pagine: 300
Editore: Fanucci editore

Link d’acquisto: https://amzn.to/3QuhfH0
Trama: Metà mietitrice britannica, metà shinigami giapponese, Ren Scarborough ha raccolto anime per le strade di Londra per secoli. Ci si aspetta che obbedisca alla dura gerarchia dei mietitori che la disprezzano, perciò Ren nasconde ogni emozione ed evita i suoi aguzzini come meglio può. Quando perde il controllo delle proprie abilità shinigami lascia Londra e fugge in Giappone per cercare l’accoglienza che non ha mai ricevuto dai suoi compagni mietitori. Seguita dal fratello minore, l’unico a prendersi cura di lei, Ren entra negli inferi giapponesi per servire la dea della Morte… ma scopre che anche qui deve dimostrare di esserne degna. Determinata a guadagnarsi il rispetto, accetta un compito impossibile – trovare ed eliminare tre pericolosi spiriti yokai – e realizza fino a che punto è disposta a spingersi per rivendicare il suo posto al fianco della Morte. Una ragazza collezionista di anime, divisa fra due mondi, cerca il suo destino in questa dilogia dark fantasy ambientata nel Giappone di fine Ottocento.

RECENSIONE

white skull with black backgroundLa storia ha inizio con una morte. Ren è andata ad accogliere l’anima di un uomo in punto di morte per accompagnarla dall’altra parte. Il lavoro di Ren non è semplice e non si è mai sentita a proprio agio nel fare la mietitrice a Londra. Ha cura di suo fratello Neven anche lui Mietitore e si fa strada tra gli altri che, come lei, la prendono di mira perché non è una pura Mietitrice ma per metà è una Shinigami. Ren comincia a tirare fuori le proprie abilità shinigami pur di cercare di salvarsi ma è quando ne perde il controllo che tutto finisce per crollare miseramente ed è costretta a fuggire assieme al piccolo Neven.

Cosa succederà durante il loro viaggio? Verrà accettata dai Shinigami come spera, visto che fra i Mietitori non era la benvenuta? Cosa scoprirà Ren una volta arrivata in quella che spera sia la sua nuova casa? Riuscirà a far integrare anche suo fratello nel suo mondo?

La leggenda che raccontano sul mio conto dice più o meno così: Per prima cosa, vedrai una scia argentata nel cielo, come una cometa che splende nella nebbia. Poi le lancette dell’orologio si fermeranno a metà tra una tacca dei secondi e quella successiva. Il mondo cadrà nel silenzio, e la mietitrice busserà tre volte alla porta della tua stanza. Che tu risponda o no, la Morte entrerà nel buco della serratura.

La trama è ben composta e preannuncia  molto bene ciò che andremo poi a leggere. Forse, andando verso la fine finisce per essere troppo specifica, cosa che avrei eluso lasciando pregustare al lettore quante più cose permettendo di scoprire cosa ci sarà in serbo per lei una volta giunta in Giappone. Mi sarei mantenuta sul vago, ecco tutto, perché si finisce per raccontare più di quello che si deve e, questo, sappiamo bene che non ci piace.

La copertina è molto carina e ben strutturata, sia per quanto riguarda le illustrazioni e il tipo utilizzato, sia per ciò che rappresenta. E’ di sicuro molto più accesa di come invece si presenta la copertina originale, a mio parere imbattibile. Questa la trovo molto bella e al centro possiamo notare Ren con il particolare kimono tipico orientale, la katana da samurai e, sullo sfondo, i teschi nel fumo che stanno a rappresentare le anime che Ren in quanto mietitore dovrà collezionare. Il titolo

woman in black crew neck shirtCome epoca siamo nella fine dell’Ottocento mentre per quanto riguarda l’ambientazione avremo modo di spostarci tra l’Inghilterra, Londra, al Giappone, comprendendo un viaggio attraverso l’Oceano e quant’altro.

Non ero calma e distaccata come ci si aspettava da una mietitrice. Non ero abile e precisa come una shinigami. Ero un miscuglio di Morte che sgorgava da tutti gli organi e rabbia così violenta che avrebbe potuto fare a pezzi il cielo, seccare gli oceani e spaccare l’universo in due.

I personaggi di questa storia non sono molti e, quelli che ci sono vengono strutturati degnamente sia nella loro struttura personale che li definisce, sia nel tempo in cui vivono che nel ruolo che ricoprono. Assieme a Ren ci muoveremo e avremo modo di conoscere Neven, suo fratello minore di cui si sente responsabile e Hiro, l’uomo che è stato bandito dal palazzo degli Shinigami e cerca di aiutare Ren per poter ottenere redenzione. Il personaggio che ho apprezzato maggiormente è stato quello di Hiro, sia per tutto ciò che comporterà all’interno della storia, sia per come si adatta a tutto il resto e come si sviluppa nel corso del volume.

Ren, o Wren se si va a vedere il suo nome originario, è ormai una donna nonostante sia ancora un mietitore giovane, nonostante i suoi secoli. Nonostante sia forte e potente perché ha dalla sua la possibilità di usufruire dei poteri da Shinigami che da Mietitrice, si sente fragile e senza un vero e proprio posto in cui riconoscersi. Infatti ci sono delle lotte interne e delle gerarchie anche fra Mietitori che la fanno sentire in difficoltà visto che finisce per essere bullizzata proprio per la sua pelle e i suoi tratti orientali, del tutto differenti dai tratti di un Londinese. E’ determinata a trovare un posto e un origine oltre che qualcosa in cui sentirsi a suo agio e un posto da chiamare casa, nonostante la sua famiglia le sia più vicina di quanto crede (ma non le basta ovviamente). Un personaggio atipico per il ruolo che ricopre ma interessante per come si sviluppa l’intreccio della storia.

Hiro, ormai ex shinigami da diverso tempo, è l’uomo che accompagnerà Ren e suo fratello Neven in questa avventura per far sì che venga riammesso nei shinigami con l’inserimento di Ren, considerato l’aiuto che sta svolgendo e che sta dando alla nostra protagonista. Si presenta fin da subito misterioso ed enigmatico, nonostante l’aiuto fornito ma non tarderà a rivelarsi veramente e riusciremo a comprendere tante cose, che finiranno persino per sorprenderci.

La Morte faceva paura agli umani, e la paura li rendeva interessanti. Senza la Morte, gli umani si adagerebbero sugli allori e non evolverebbero. Gli ultimi istanti della vita costringevano a rendersi conto di cosa era davvero importante, perché la morte strappava via tutte le bugie che ci raccontiamo per stare meglio.

100+ Time Pictures | Download Free Images & Stock Photos on UnsplashIl perno centrale di questa storia risiede tutto in Ren e nel cercare di scoprire quanto più di se stessa, delle sue origini e del lavoro che svolge. Lei è nata per metà Mietitrice e per metà Shinigami, quindi ha sia il potere di smuovere il tempo e di raccogliere le anime come primo e di smussare la luce e di governarla per accompagnare i morti nel loro viaggio per il secondo. Una storia che sarà sia una vera e propria ricerca che un’avventura pericolosa, quasi mortale nonostante il loro ruolo potente.

Inizialmente sono rimasta colpita dal come tutto questo potesse essere possibile per l’autrice, ovvero creare un mondo basato su dei mietitori e la loro gerarchia interna ovvero chi cattura l’anima e chi la “ripone” o la gerarchia stessa fra mietitore più alto e quello inferiore e devo dire che è stato proprio questo a causarmi delle domande iniziali. Una volta, però, entrati nel ritmo ecco che il volume prosegue e la sensazione passa, alleggerendo il tutto.

Lo stile utilizzato è fluido, nonostante ci siano dei punti qui e lì nel libro che finisce per risultare quasi lento, e di piacevole lettura, scritto in prima persona dal punto di vista di Ren. E’ una storia che si muove a ritmo cadenzato ma che riesce a salire d’intensità mano a mano che si procede, rivelando un finale con un plot twist non indifferente.

La cosa che più di ogni altra cosa si lascia amare, di questo volume, è il world building che viene strutturato in maniera del tutto composta e relativa ai tempi in cui la storia è ambientata. E questo vale sia per i luoghi reali che quelli fittizi che vengono resi decisamente bene agli occhi di chi legge che riesce ad immaginarseli nitidi, reali, ben costruiti.

Oltre al WB la cosa che impressiona maggiormente – e che ho personalmente apprezzato molto – sono i riferimenti alla cultura giapponese dei shinigami e di tutto ciò che ne deriva e che crea un contesto e un contorno al volume, prezioso e innovativo. Non conoscevo molto di ciò che si nascondeva dietro la morte nel conteso orientale se non dai manga, e ne sono rimasta stupita maggiormente rispetto a quello che credevo.

La cosa che invece non mi ha fatto particolarmente impazzire è stata la lentezza del volume, unita alla dinamicità della storia che si muove su richieste per ottenere cose su cose. Mi spiego: la storia si muove su pochi fattori e questi fattori vengono costantemente messi in dubbio, la cosa che mi ha colpito però è stato il risultato finale che rende davvero molto e crea delle prospettive piuttosto alte per il seguito. Ci sono, inoltre, delle spiegazioni che sono rimaste sospese e che spero vegano fuori o chiarite nel volume seguente: come ad esempio la rimozione di Ren dal volume dei mietitori. Cosa comporta oltre la sua caccia? Perché non è stato spiegato? Perché viene lasciato tutto sommesso? Avrei preferito ricevere delucidazioni in merito.

Le tematiche affrontate, però, sono forti e determinanti all’interno del volume e finiscono per renderlo ancor più magico: il riscatto di se stessi, la morte, cosa è giusto sacrificare nella propria vita e il valore della famiglia. Tutti temi forti, importanti e autentici che ritroveremo all’interno del volume passo dopo passo.

Il mio nome era l’unica cosa che mia madre mi aveva lasciato. Secondo Ambrose, tutti gli shinigami nascevano con il proprio nome tatuato sulla schiena con inchiostro indelebile. Mi chiesi chi sarei diventata se fossi cresciuta in Giappone con il nome di Ren e non Wren; mi chiesi se qualcuno lì mi avrebbe amata, se sarei comunque dovuta fuggire, trascinandomi dietro il mio povero fratellino. Piegai il braccio per toccare il tatuaggio ma non riuscii a raggiungerlo. Come tutto ciò che riguardava il Giappone, era appena fuori dalla mia portata. Pensai ancora al sommo mietitore che mi trascinava nell’acqua mentre allungavo le braccia verso l’orizzonte. Per un istante avevo pensato che sarei morta. Avevo visto la stessa cosa negli occhi degli umani a cui avevo raccolto l’anima. Gli ultimi istanti della vita costringevano a rendersi conto di cosa era davvero importante, perché la morte strappava via tutte le bugie che ci raccontiamo per stare meglio.

Questo primo volume della duologia, nonostante le sfere dark e le ambientazioni dalle note scure e oscure ci offre una storia originale e distintiva, che si lascia notare. Consiglio la lettura agli amanti delle letture dark, gotiche e fantasy moderno legato alla cultura giapponese oltre a chi vuole scoprire una lettura per ragazzi che si muove sul tema di una vita nuova e inaspettata per chi ha vissuto per secoli di sola ed esclusiva morte.

Kylie Lee Baker ci regala delle perle della cultura illustrandocele quasi poeticamente, muovendo i personaggi su delle note difficili trattando della morte e, al tempo stesso, creare una storia di cui vorremo sapere di più.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Vuoi acquistare La collezionista di anime e sostenere il Blog? Acquista da Qui: La collezionista di anime o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Fatemi sapere cosa ne pensate, io sono curiosa di sapere la vostra! Vi aspetto come sempre.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #591 – ARIANNA DI JENNIFER SAINT.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? E buon inizio settimana a voi, che spero possa essere buona come nuovo inizio di quest’anno (anche perché per me l’anno è iniziato ora, più che a gennaio!). Sono qui a parlarvi di un volume di cui ringrazio la Sonzogno editore per la lettura che sono stata felice di intraprendere. Ve ne parlo subito, siete pronti? Ecco a voi:

41yqu6h6mpl._sx343_bo1204203200_Titolo: Arianna 
Autore: Jennifer Saint
Data di uscita: 03 febbraio 2022
Pagine: 384
Editore: Sonzogno

Link d’acquisto: https://amzn.to/3Aiyy8Z
Trama: Arianna e la sorella Fedra, principesse di Creta e figlie del temuto re Minosse, crescono ascoltando riecheggiare il rumore degli zoccoli del fratello, il Minotauro, nel labirinto costruito sotto il palazzo. Ogni anno, quattordici giovani ateniesi vengono sacrificati per placare la fame del mostro. Quando il principe Teseo giunge a Creta per immolarsi alla creatura, Arianna si perde nei suoi occhi verdi e se ne innamora follemente. Ma aiutarlo a scappare dal labirinto significherebbe tradire la famiglia e il regno, e la ragazza conosce fin troppo bene le implicazioni di un gesto simile. Assillata dai dubbi ma determinata a farsi valere, Arianna prenderà una decisione che ribalterà tanto la sua sorte quanto il destino di Fedra. Entrambe dovranno affrontare le conseguenze di una scelta coraggiosa e sovversiva, che le spingerà a mettere in discussione il proprio ruolo in quanto figlie, mogli e madri in un mondo in cui le donne non sono altro che pedine su una scacchiera dominata dagli uomini e dagli dèi. Con uno stile vibrante e ipnotico, Jennifer Saint reinventa con originalità la famosa storia del Minotauro, della fuga di Teseo, dell’incontro con Dioniso e degli amori tormentati di Fedra e Arianna, dando vita a un’eroina indimenticabile e sfaccettata che saprà commuovere e incantare i lettori e le donne di oggi.

RECENSIONE

ArtStation - AriadneLa storia ha inizio con Arianna e Fedra, nel palazzo del loro padre Minosse a Creta, in cui vive nei sotterranei del labirinto anche suo fratello il Minotauro. Quando Teseo, principe e futuro erede di Atene, approda sulle terre cretesi offrendosi come tributo assieme agli altri tredici ateniesi, come di rito per il Minotauro tutti rimangono colpiti da tale coraggio, comprese Arianna e Fedra. Le due sorelle non si aspettavano cotanta bellezza, di cui Arianna s’innamora, ne così tanta forza e provano pena per quel ragazzo che dovrà andare incontro a morte certa per essere accanto al suo popolo. Arianna ne resta talmente colpita che, con l’aiuto di Dedalo e il suo filo aiuterà l’erede al trono di terre lontane a fuggire dal labirinto dopo aver ucciso il feroce Minotauro, promettendole di portarla con sé, andando contro al tradimento della sua stessa famiglia, del suo stesso trono, del suo stesso sangue. Quello che Arianna non sa è che non è tutto oro ciò che luccica e Teseo finirà per ingannare entrambe le sorelle pur di ottenere ciò che desidera.

Cosa succederà ad Arianna e a sua sorella Fedra? Cosa scopriranno su Teseo? Riusciranno a fuggire da Creta ed avere la vita che speravano di avere? Cosa cambierà definitivamente, una volta scoperta la verità?

Con stupore presi il pendente, rigirandomelo tra le dita e meravigliandomi per la sua bellezza. «Perché le api?» gli domandai. Lui aprì i palmi delle mani verso il cielo e alzò le spalle, sorridendo: «Perché no?» chiese. «Le api sono adorate da tutti gli dèi. Furono le api a nutrire con il miele il neonato Zeus quando era nascosto nella sua caverna, in modo che crescesse abbastanza forte da spodestare i potenti titani. Le api producono il miele che Dioniso mescola al suo vino, così da addolcirlo e renderlo irresistibile. E addirittura si dice che il mostruoso Cerbero, il guardiano dell’Oltretomba, possa essere addomesticato con un dolce al miele! Se porterai al collo questo pendente, potrai piegare la volontà di chiunque alla tua.

La trama è piuttosto lunga ma ci lascia comprendere sia la storia che l’effettivo fulcro di ciò che l’autrice ci vuole comunicare con questo volume. La trovo giusta e ben scritta, sicuramente coinvolgente. Almeno lo è stato per me, quando ho scelto di leggere questo libro (sapete bene come leggo le prime righe della trama prima della lettura e finisco di leggerla alla fine del volume per evitare di conoscere il dettaglio ed eventuali/probabili/spero sempre di no spoiler). In questa trama non ce ne sono, visto che si limita a mostrarci una piccola parte e il resto possiamo scoprirlo solo leggendo.

La copertina mi piace ed è carina nella sua complessità, nonostante sia completamente differente dall’originale. Quest’ultima è ben fatta, in linea con lo standard adottato dalla casa editrice con Arianna in primo piano e le colonne greche sullo sfondo. L’originale avrebbe senza dubbio colpito maggiormente visti i suoi colori e suoi dettagli, però trovo questa versione ben composta e colpisce visivamente nella sua complessità. Il titolo non ha subito alcun cambiamento se non l’adattamento al nome che noi abbiamo sempre utilizzato in Italia e così come è conosciuta anche attraverso la mitologia. Trovo che sia stata la scelta migliore non modificare alcunché e di lasciare soltanto il nome in primo piano a spiccare su tutto. Una bella combo che si lascia apprezzare.

L’ambientazione si muove nelle terre greche: si passa da Creta, poi Atene, fino a parlarci dell’isola di Nasso; l’epoca si muove nell’Antica Grecia, all’interno delle serie dei miti e della mitologia greca.

Danzai in onore della fine di tutto ciò che conoscevo e dell’inizio di tutto ciò che non conoscevo. Oltre le mura del palazzo, i tori mugghiavano forte e a lungo, mentre venivano condotti ai cancelli per il sacrificio. Nei templi, l’incenso bruciava emanando un dolce fumo che saliva verso il cielo, in preparazione al sangue che sarebbe stato versato per gli dèi. Molto al di sotto dei miei piedi, gli zoccoli rimbombavano impazienti e, quando il sole raggiunse il suo trionfante zenit, dall’oscurità sotterranea il Minotauro ruggì.

Ariadne Photographic Print by redqueenselfI personaggi descritti all’interno del volume sono molti, con nomi particolari e occorre, talvolta, fare attenzione per non confondersi ulteriormente. La storia però ci facilita in quanto i personaggi sono ricorrenti e le aggiunte non sono molte, così da avere una lettura che ci inviti a conoscere al meglio il quadro generale di chi andrà ad avere a che fare con le due sorelle, protagoniste in primis di questa storia.

Arianna è una ragazza fragile e sognatrice. Sogna una vita diversa, un mondo diverso e un amore da favola, non qualcosa che la costringa ad una vita infelice. Così quando nota Teseo, si lascia abbindolare dalle sue parole e dai suoi modi apparentemente gentili e finisce su un’isola apparentemente sola. E’ una ragazza che finisce per avere – in parte e per fortuna – ciò che in parte ha sognato seppur in modo del tutto differente da come lo aveva immaginato. E’ una ragazza sognatrice e una donna realista, che tiene a tutto ciò che ha.

Fedra sembra essere la più piccola e minuta ma appare la più forte e coraggiosa fra le due sorelle. E’ costretta a sposare un uomo che credeva di amare ma che si rivela un mostro, è costretta a vivere in un palazzo che le sta stretto e che la valorizza – si fa per dire – solo quando suo marito è lontano; viene rifiutata da chi credeva di amare e si sente depressa, sola, abbandonata. Era una ragazza forte, sagace e determinata, e finisce per diventare una donna triste, spenta, addolorata per un mondo di cui non si è mai sentita di far parte. E’ un personaggio emblematico per certi versi, ma ricco di significato.

«Decisi che io avrei voluto essere Medusa. Se un giorno gli dèi mi avessero ritenuta imputabile per i peccati di un altro, se fossero arrivati a punirmi per le azioni di un uomo, non mi sarei nascosta. Avrei indossato la corona di serpenti, e sarebbe stato il mondo a fuggire da me»

ariadne worship | Explore Tumblr Posts and Blogs | TumgirIl perno centrale del volume è il mito di Arianna e quello di Fedra sorelle e principesse di Creta che, nonostante avessero la possibilità di diventare regine delle loro stesse terre o di una terra lontana, preferiscono tradire la loro stessa patria e la loro stessa famiglia con la speranza di andare incontro a qualcosa di migliore, visto il padre tiranno. Ma il fulcro di questa storia non è solo questo ma la messa in risalto della donna all’interno di un mito in cui questa veniva considerata come un mero oggetto, un qualcosa di futile, privo di sentimenti, facile da ingannare o da maltrattare. 

Lo stile utilizzato dall’autrice è articolato ma non troppo particolare, solo descrittivo. La storia si divide in due punti di vista che si intervallano tra i diversi capitoli e le due protagoniste sono proprio le due sorelle: Arianna e Fedra. Non solo avremo modo di conoscere il mito di Arianna ma anche quello di Fedra, sconosciuto a molti, anche a me che personalmente non lo sapevo. In alcuni punti, almeno nella parte centrale, finisce per essere lentino in altri scorre più veloce come l’inizio e la fine.

Il libro finisce per essere una lettura curiosa, interessante ed originale nonostante il mito sia conosciuto – e ne sia stata utilizzata una delle tre versioni conosciute – e nonostante ci siano talmente tante proposte di rivisitazioni di personaggi della mitologia che finiscono quasi per stancare il lettore per la presenza spasmodica sul mercato che ne vuole sapere, sì, ma spero continui  variare altrimenti si finisce per essere ridondanti. Il punto forte è la versione femminile e la forza della donna, che molto spesso o praticamente quasi sempre è stato messo da parte per dare spazio agli uomini e ai miti di uomini forti, coraggiosi e potenti che puntano alla gloria ottenendo una donna come trofeo o trattandola semplicemente come una schiava, balia o simili.

Quello che mi aspettavo in maniera maggiormente esposta era il Minotauro con almeno un riferimento ad un ricordo che aveva di lui Arianna quando era ancora umano, e non solo un animale che uccide persone indifese e che nessuno riesce a fermare. Mi aspettavo qualcosa di più con lui ma non sono rimasta delusa  e sono felice della lettura che ho intrapreso perché ricca di cose che non conoscevo, come la storia di Fedra e la prosecuzione della storia di Arianna – o almeno una delle tre interpretazioni che ci sono e che l’autrice ha scelto di portare al lettore.

Teseo aveva emulato il peggio degli immortali: la cupidigia, la spietatezza e l’infinito desiderio egoista che capovolgeva il mondo come se fosse un portagioie, saccheggiandone il contenuto per un capriccio passeggero poiché ritenevano che, in ogni caso, gli appartenesse. Era come qualsiasi altra divinità arraffatrice e meschina di ogni rango e tipo, che avrebbe preso ciò che voleva e scartato ciò che non voleva, senza dedicare alcun pensiero a quel che lasciava sulla propria scia. Ma Dioniso mi aveva detto che lui non era come gli altri dèi, e io sapevo che non era neanche come gli altri uomini. Strinsi la sua mano ancora più forte nella mia. Era tornato di nuovo. Forse, potevo iniziare a credere che sarebbe rimasto davvero.

Un libro che cattura, che ci rende partecipi del dolore e della forza delle donne e di un mito di cui si conosceva ma non abbastanza. Una storia da leggere.

Jennifer Saint aggiunge una nuova voce a due donne della mitologia greca riuscendo a farci sentire una di loro. Le voci delle donne come non le avete mai sentite, un racconto in cui vi sentirete parte della storia dalla prima all’ultima pagina.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Vuoi acquistare Arianna e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Arianna o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Fatemi sapere cosa ne pensate, io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©