RECENSIONE SERIE TV – LA CASA DI CARTA, TERZA PARTE – SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova recensione per voi. Ho finito in questi giorni la terza stagione di questa serie e sono davvero felice di parlarvene qui. Ultimamente ho visto più serie per recuperare queste due che uscivano ed evitare spoiler quindi spero mi perdonerete. NB: Se non avete visto la serie non vi consiglio di leggere questa recensione per non avere spoiler. Se dovete vedere la terza parte o l’avete già vista potrete leggere tranquillamente questa recensione. Troverete la prossima recensione librosa la prossima settimana, non temete, ne avrete ben tre. Ecco che ora vi parlo di questa terza parte:

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Titolo: La casa di carta, Terza parte

Titolo originale: La casa de Papel

Terza parte: 8 episodi

Personaggi e interpreti: Úrsula Corberó è «Tokyo» – Itziar Ituño è Raquel Murillo – Álvaro Morte è «Professore» – Paco Tous è «Mosca» – Pedro Alonso è «Berlino» – Alba Flores è «Nairobi» – Miguel Herránè «Rio» – Jaime Lorente è «Denver» – Enrique Arce è Arturo Román – María Pedraza è Alison Parker – Darko Peric è «Helsinki» – Francesca Manicone è Mónica Gaztambide

Trama: «Dopo essere scappati con un miliardo di euro sottratto alla Zecca di Stato spagnola, il Professore riceve una chiamata: uno dei membri della banda è stato catturato. L’unico modo per salvarlo e proteggere il segreto di tutti è riunire la banda per organizzare un nuovo colpo, il più grande mai realizzato».

TRAILER


RECENSIONE

Risultati immagini per gif la casa de papel 3La storia riprende esattamente due anni dopo la serie precedente. Tutti sembrano essere felici alle loro vite attuali. Nairobi ed Helsinki sono da qualche parte per conto loro a spassarsela, Denver e Stoccolma sono con il piccolo Cincinnati cercando di crescerlo come meglio credono, Il Professore e Raquel, l’ispettore che ora si fa chiamare Lisbona vivono in qualche posto paradisiaco insieme alla madre e alla figlia di Raquel, mentre Tokyo e Rio se ne stanno su un isola privata a vivere il loro amore sempre più intenso. Nessuno conosce la posizione precisa delle altre coppie e tutti sembrano vivere felicemente. Fino a che, l’insoddisfazione  colpisce Tokyo e decide di allontanarsi da Rio e dall’isola, scappando via. Ma basta un errore, un piccolo e stupido errore a fottere l’intero sistema (passatemi il termine) e a far crollare il magico castello in cui tutti vivevano.

Risultati immagini per gif la casa de papel  3Rio viene catturato e tenuto sotto tortura e Tokyo si trova costretta a contattare il Professore per chiedere il suo aiuto. Come tirare fuori il giovane della banda? Il Professore ha in mente un nuovo piano in grande, un vecchio piano che apparteneva a Berlino e rimette in piedi la banda con l’aggiunta di nuovi elementi che arricchiranno il cast e porteranno tante novità.

Se devo essere sincera, l’idea di una terza parte non mi era andata a genio fin dall’inizio ma essendo molto legata a questi personaggi ho deciso di dare una chance alla serie e cercare di scoprire cosa hanno avuto in mente i produttori questa volta.

Risultati immagini per gif la casa de papel  3Parliamo prima di tutto delle new entry nel cast. Non ci sono grosse novità:

Palermo, un personaggio che ha un evoluzione passata con il Professore, essendo stato amico di Berlino e avendo implicazioni con il piano del nuovo colpo. Sarà a capo di questo nuovo colpo e nonostante sia un personaggio curioso è abbastanza presuntuoso e non mi ha convinto a pieno. Spero in qualche novità per la quarta parte di questa serie. 

Marsiglia sarà davvero molto marginale ai fini di questa prima parte. Non è di molte parole e l’unica cosa che sapremo di lui è che è andato in guerra e ama molto più gli animali che gli esseri umani. Il suo ruolo sarà al di fuori della rapina e quindi lo vedremo ogni tanto al di fuori.

Bogotà è stato a mio parere l’introduzione più interessante in questa serie. Nonostante sembri un duro e ha l’aria dell’uomo tosto ma comunque sembra dolce e una brava persona. Sicuramente, delle new entry è quella che mi ha incuriosito di più e che mi piace. Dopo Denver e Nairobi, di sicuro questo è il mio preferito.

Lisbona, è la vecchia ispettrice Raquel e, come Stoccolma, adesso le vedremo dall’altra parte della barricata, nel pieno dell’azione e di come si comporteranno nei panni dei delinquenti e non più di persone coinvolte nella rapina o semplici vittime. Lisbona ha sempre l’aria che potrebbe tradirti da un momento all’altro mentre ho visto Stoccolma determinata nonostante tutte le proteste del giovane Denver a farla partecipare al colpo.

La poliziotta che prenderà parte delle indagini, è un altro personaggio che troveremo e sarà molto, molto più tosta di quanto lo sia stata Raquel all’inizio. Questa è un vero mastino, va contro le regole del sistema e molto spesso gioca sporco. E mangia una quantità indefinita di dolci xD

I personaggi vecchi invece avranno un ruolo sempre più importante e imperativo all’interno della banda. Alcuni li troveremo cambiati, altri sempre gli stessi. In particolare troveremo maturato Denver che ha paura del colpo per via del figlio che ha con Stoccolma e Tokyo che paradossalmente sembra molto più tranquilla e non sa quello che vuole dalla sua vita. E dal momento che perde quello che ha si ritrova a tornare indietro come una polla. Il comportamento di Tokyo è stato a dir poco da stupidi ma d’altra parte, cosa aspettarsi da questo personaggio? Tutto e niente. Ho amato molto più Helsinki che in questa terza parte sembra entrare più nel vivo della banda e si riscopre anche come personaggio essendo meno passivo rispetto alla prima serie che stava sempre assieme ad Oslo, in disparte. Inutile secondo me la reintroduzione del personaggio di Arturo Romàn

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Il piano ha la base come scusa quella di salvare Rio e di denunciare la tortura contro lo Stato, cercando di mettere il popolo spagnolo dalla parte della Resistenza, ovvero ella loro banda. Molti li sostengono nonostante siano una banda di criminali e la cosa comincia a farsi interessante quando tutto finalmente prende vita.

Il piano non mi ha fatto impazzire, è sembrato forzato e la reintroduzione del personaggio di Berlino davvero inefficace. Si, è vero che riporta con sé il personaggio e fa scoprire altri dettagli di lui, la scoperta della malattia e come i piani sono stati introdotti ma questo piano è, oltre ad essere un piano suicida, un piano completamente fuori dalle righe. Oltretutto il Professore, dopo aver ascoltato Tokyo riguardo Rio non pensa minimamente a tutte le conseguenze che già conosceva. Dice inizialmente non possiamo fare nulla poi dopo aver riunito tutti… “Ma si, facciamoci ammazzare tutti allegramente e coinvolgiamoli tutti!”. Ho apprezzato il buon senso di alcuni di non voler partecipare, anche se poi alla fine hanno ceduto.

Nel complesso non è stata male anche se avrei preferito che finisse con la seconda parte, avrebbe di sicuro avuto più senso. Ma come si fa sennò ad accaparrare soldi? Eheh… Il finale è inaspettato e lascia in sospeso, in attesa della quarta parte che sarà ancora più il caos di questa e mi aspetto davvero grandi cose, grandi cose da parte sia della polizia ma anche da parte di questa banda davvero unica e inimitabile.


Che ne pensate? Vi piace? Fatemi sapere che ne pensate, mi raccomando!

A presto,

Sara ©

 

 

 

 

BLOGTOUR: “Recensione (#314) MACCHINE MORTALI 3, CONGEGNI INFERNALI DI PHILIP REEVE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci con un altro evento miei cari lettori ed oggi vi porto la recensione di un libro che è parte di una serie che è diventata abbastanza famosa per via del film del primo volume. Vedrete subito di cosa sto parlando, non vi preoccupate. NB: Se non avete letto i libri precedenti non vi consiglio la lettura di questa recensione. Se invece avete letto i precedenti e siete curiosi procedete pure. Ringrazio la Mondadori per avermi permesso la lettura in anteprima e Sara di Bookspedia per l’evento in cui mi ha coinvolto. Ecco qui:

Risultati immagini per MACCHINE MORTALI CONGEGNI INFERNALITitolo: Macchine Mortali – Congegni infernali
Autore: Philip Reeve
Genere: Sci-Fi
Data di uscita: 16 Luglio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2lNAzGz
Trama: I potenti motori di Anchorage sono fermi e ricoperti di ruggine ormai da anni. Da tempo, infatti, la città derelitta non solca più le lande del ghiaccio, ma si è stanziata sulla costa di quella che una volta era l’America. Tom Natsworthy ed Hester Shaw hanno abbandonato la loro vita avventurosa e finalmente hanno messo radici. Forse, per la prima volta nella vita, si sentono davvero felici. Peccato che alla loro primogenita Wren tutta questa tranquillità annoi da impazzire e che scalpiti per lanciarsi in qualche avventura memorabile. Così, quando si imbatte in Gargle, un pirata galante alla guida di un gruppo di ladruncoli, i Ragazzi Perduti, che le chiede di aiutarlo a rubare il misterioso e pericoloso Libro di latta, non può che accettare, attratta da un’avventura tanto intrigante. Ma il furto non va esattamente come previsto e Gargle e la sua banda fuggono portando via con loro Wren, e lasciando a Tom ed Hester un’unica possibilità: abbandonare la loro vita pacifica per ritrovare la figlia, e quindi metterla in salvo. Una ricerca che condurrà sulla loro strada nemici che pensavano di essersi lasciati oramai alle spalle e che li costringerà a compiere scelte radicali.

RECENSIONE

Risultati immagini per MACCHINE MORTALI GIFLa storia ha inizio molti anni dopo la fine del secondo volume di Macchine Mortali. Ci troviamo ancora sula città di Anchorage, Hester e Tom sono ancora insieme ed hano una figlia di nome Wren che sogna delle avventure come quelle dei suoi genitori. Nel frattempo, il Predatore Shrike viene riportato alla vita e messo al servizio della Predatrice Anna Fang. Qualcosa si muove nelle viscere di Anchorage, i Ragazzi Perduti sono tornati per prendere qualcosa che si trova ad Anchorage, ma quando Wren si ritrova coinvolta con loro e viene rapita e portata nella città di Brighton, tutto cambia. Hester e Tom sono costretti a tornare all’azione anche dopo tanti anni per ritrovare la figlia.

Cosa succederà a Wren? Cosa trama Anna Fang con Shrike al suo servizio? Riusciranno a ritrovare la loro figlia e a tornare a casa, sani e salvi?

Città Trazioniste. Erano un esercito, che si stava facendo strada tra le paludi. Quello spettacolo risvegliò in Shrike dei vaghi ricordi.Ricordi, o un’idea sfocata, di città simili. Non avrebbe saputo dire se fosse mai stato a bordo di una di esse e, nel caso, cosa avesse fatto lì. Mentre i suoi soccorritori lo caricavano su un’aeronave in attesa, vide per una frazione di secondo il viso sconvolto di una bambina che lo fissava fiduciosa; si aspettava che lui mantenesse una promessa. Ma Shrike non sapeva più di chi si trattasse, né perché quel volto fosse impresso nella sua mente.

Risultati immagini per mortal engines booksLa trama incuriosisce e di sicuro mette di nuovo le carte in tavola per i giovani protagonisti che pur di salvare la figlia sono pronti davvero a tutto. Conosceremo nuovi personaggi come Wren ma non ci sono spoiler, quindi tranquilli! Non rivela quasi nulla se non l’inizio della storia stessa.

La copertina è stata mantenuta come l’originale e ne sono davvero felice che la serie oltre ad essere finalmente stata tradotta tutta, stia arrivando in maniera del tutto fedele all’originale. Trovo che la copertina sia azzeccata per la storia stessa, il fatto che ci sia Shrike in primo piano, come punto di rinascita e come simbolo di tutto ciò che accadrà in questa storia. Il titolo di questa storia è semplicemente la traduzione del volume originale. Anche se non trovo molto azzeccato il fatto dei “Congegni infernali”, trovo che comunque sia ben strutturato e renda giustizia al libro stesso, creando con la copertina, un connubio semplicemente unico e giusto.

L’ambientazione è più o meno simile a quella dei libri precedenti. Il mondo è sempre lo stesso, futuristico e post-apocalittico ma ci spostiamo da Anchorage a Brighton e andremo alla scoperta di nuove Città Trazioniste.

Il risveglio All’inizio non si udì nulla, poi ci fu una scintilla, uno sfrigolio che confuse ragnatele già sfilacciate di sogni e ricordi. (…) Ricordava di essere morto. Ricordava il viso sfregiato di una ragazzina che lo osservava mentre lui era sdraiato nell’erba bagnata. Era una persona importante, una persona a cui stranamente teneva, e avrebbe voluto dirle qualcosa, ma non ci era riuscito. Ormai non gli restava altro che l’immagine residua del suo volto rovinato. Come si chiamava? Le sue labbra lo sapevano. «he…» «È vivo!» esclamò una voce. «hes…» «Di nuovo, per favore. Subito.» «Carica…»

Immagine correlatapersonaggi di questa storia riprendono i vecchi dei volumi precedenti e se ne mischiano di nuovi. Rincontreremo quello che ora è il sindaco di Brighton, fuggito nel secondo volume da Anchorage ed avremo modo di conoscerlo molto più da vicino. Conosceremo i suoi mercenari, la sua città e diversi personaggi secondari che vi segneranno di sicuro e che sarete curiosi di scoprire.

Wren è sicuramente il punto forte di questa storia ed è la degna figlia di Hester e Tom in tutti i sensi. Nonostante lei odi sua madre e non sopporti i suoi modi bruschi, il suo comportamento chiuso e schivo, ha preso da lei molto più di ciò che crede. Ha anche molto di suo padre, è intelligente, perspicace e sveglia. Il suo personaggio è sicuramente quello che risalta all’interno del libro e vorrete saperne sempre più su di lei, ve l’assicuro.

Hester e Tom, per quanto vengano messi in secondo piano sono pur sempre presenti e nonostante si siano rammolliti un po’ per via del tempo passato fermi ad Anchorage, sono comunque pronti a tutto pur di salvare la figlia. Nonostante Hester sia ancora burbera e odi le persone che la circondano e, nonostante il suo punto debole sia sempre Tom, ha a cuore sua figlia più di quanto lei cerchi di non darlo a vedere.

«Papà, la faccia della mamma è strana. » «Lo so.» «Ma perché?» «Perché un uomo cattivo l’ha tagliata quand’era solo una bambina.» «Le ha fatto male?» «Credo di sì. Credo che le abbia fatto molto male, per molto tempo. Ma adesso sta bene.» «L’uomo cattivo tornerà?» «No, Wren, è morto. È morto tanti anni fa. Ad Anchorage-in-Vineland non ci sono uomini cattivi, è per questo che viviamo qui. In questa città siamo al sicuro: nessuno sa dove siamo, nessuno cercherà di farci del male e nessuna città famelica verrà a mangiarci. Siamo solo noi, al sicuro: mamma, papà e Wren.»

Il perno centrale di questa storia sta tutta nel libro di Latta. Il libro in questione è un cimelio che si trova ad Anchorage e contiene dei vecchi segreti americani indecifrabili appartenenti alla nostra epoca. Tutti sono attratti da questo pezzo di storia ma perchè questo libro è tanto importante? Cosa cela dentro di se?

Lo stile dell’autore è lo stesso dei libri precedenti. Fluido ma sempre abbastanza macchinoso, come le sue stesse Città Trazioniste. La storia è scritta come sempre in terza persona e balza da Hester e Tom a Anna Fang e Shrike fino ad arrivare a Wren. Sicuramente il punto interessante di questa storia è sicuramente il personaggio di  Wren anche se devo ammettere che conoscere molti dettagli di altri personaggi che abbiamo visto in passato, l’ho trovato decisamente interessante.

L’unica cosa che non riesco a spiegarmi a pieno è il semplice fatto di far passare così tanto tempo da una storia all’altra in termini di storia. Cioè, sono passati più di quindici anni eppure i problemi sono sempre gli stessi e che, tutti si siano svegliati ora con la questione del libro perduto. Perchè proprio ora? Perchè non cercare di prendere il libro molto prima?

Ho apprezzato particolarmente l’introduzione di nuovo del personaggio di Shrike, anche se non viene particolarmente reso noto o messo in rilievo. La sua figura è sempre piuttosto secondaria ed avrei preferito che fosse messo più in evidenza se devo dirla tutta. Nel primo volume è stato inserito poco e male, tant’è che ho preferito molto di più la versione che ne hanno fatto all’interno del film. Sembrava molto più emozionante e toccante i suoi motivi per cacciare Hester. Adesso Shrike ha perso la sua vecchia memoria ma continua a balenarle nella mente la ragazza dal volto sfregiato, Hester, di cui non riesce a spiegarsi il motivo.

Una storia che avrei preferito che sotto determinati aspetti, come per quanto riguarda i volumi precedenti, fosse più estesa e molto più articolata. In determinate occasioni, l’autore sembra quasi esprimere poco della storia non volendo approfondire. Quasi abbia paura di mettere troppa carne al fuoco. Questa cosa però, si vede e a lungo andare lascia comprendere al lettore il tipo di scrittura dell’autore e cosa aspettarsi o non aspettarsi da lui.

«Sì, non è niente male. Il mio risultato migliore. Dentro di lei ci sono dei congegni incredibili. Pezzi di cervello di Predatori persino più antichi di te. Dispositivi Old-Tech così strani che neppure io sono sicuro di come funzionino. Non sono mai riuscito a costruire un altro Predatore come lei, ma magari una è sufficiente, eh, Shrikey?» Il Predatore si girò verso la finestra e la battaglia distante. Strati di luce che sembravano provenire da una profonda fenditura nel terreno esplodevano nel cielo. La notte pullulava di aeronavi. Shrike pensò che sarebbe stato bello servire la Predatrice Fang, obbedire a qualcuno che era forte quanto lui, anziché ricevere ordini da qualche nato una sola volta, debole e inerme.

Il libro è stato carino, un terzo volume sicuramente interessante. Un altro volume che si conclude in maniera auto conclusiva nonostante questa sia una serie. Segue comunque la scia dei suoi libri precedenti. Chi ha letto la serie, non può lasciarsi sfuggire questo volume.

Philip Reeve ci regala un nuovo punto di vista, un altro pezzo della vita dei due protagonisti di questa saga fantascientifica e ci mostra il frutto del loro amore che li porterà di nuovo all’azione, insieme. Ci mostrerà quanto l’amore possa essere forte dopo tanti anni e come possa metterci alla prova costantemente.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre tappe, mi raccomando:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere mi raccomando, io ci tengo e vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE SERIE TV # – STRANGER THINGS 3, SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui per portarvi la recensione della terza stagione di Strager Things. Se non avete visto le precedenti e avete intenzione di farlo, non so quanto vi convenga leggere questa recensione. Per il resto di voi, potete leggere tranquillamente e magari darvi anche il vostro punto di vista personale. Ecco qui:

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Nome serie: Stranger Things 3
Piattaforma
: Netflix

Stagioni: 3
Episodi totali: 9
Genere: Fantascienza
TramaIl 6 novembre 1983 a Hawkins, una remota e tranquilla cittadina dell’Indiana, il dodicenne Will Byers, membro di un ristretto gruppo di quattro amici fraterni, sparisce in circostanze misteriose; allo stesso tempo in un laboratorio segreto nei dintorni della stessa cittadina un ricercatore è vittima di un’inquietante creatura. Dallo stesso laboratorio Hawkins, una stramba ragazzina approfitta della confusione generata dall’incidente per fuggire. Dopo aver trovato rifugio in un ristorante, inseguita da agenti del laboratorio, continua la sua fuga imbattendosi nei tre migliori amici di Will: Mike, Dustin e Lucas, che si erano messi sulle tracce del fidato compagno svanito nel nulla. La ragazza, che si identifica con il numero tatuato sul suo braccio, Undici, crea un legame in particolare con Mike, il quale accetta di nasconderla nella sua abitazione. Strane cose succedono ad Hawkins e questo è solo l’inizio.

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RECENSIONE

Risultati immagini per billy stranger things 3 gifRiprendiamo la serie dove era terminata quella precedente, un anno dopo la fine della seconda stagione. Tutto sembra essere arrivato alla normalità tanto sperata ma questo è solo l’inizio di una grande avventura ancora più pericolosa della precedente per gli abitanti di Hawkins.

Tutto ha inizio con una base segreta russa, nascosta da qualche parte. Questa base sta cercando un disperato modo di riaprire la porta chiusa nella stagione precedente da Undici. Qual’è il motivo non ci è dato saperlo ma un frammento del vecchio Mind Flayer che era subentrato nel corpo di Will e ne era uscito, è ancora in giro  ed è pronto a tornare. Solo che invece di coinvolgere una sola persona, ha intenzione di coinvolgere un intero esercito. Da chi ha intenzione di iniziare per arruolarlo?

Risultati immagini per gif stranger things 3I personaggi in questa stagione sono i medesimi della stagione precedente a parte qualche new entry importante che ha avuto sviluppi interessanti come Erika, la sorella di Lucas, una nerd dal caratterino davvero affascinante che è sveglia, furba, intelligente oltre che estremamente pungente. Con lei, ne vedrete delle belle. Altra New Entry che ho adorato è stata sicuramente Robin. Dolce, sensibile ma anche intuitiva, coraggiosa e sveglia. Prende in giro e a cuore il nostro vecchio Steve facendo apprezzare anche lui, molto di più. Apprezzato anche Alexis, il russo che finirà fra le grinfie di Hopper e Joyce. Giuro, c’è da divertirsi con lui.

Risultati immagini per gif stranger things 3Scordatevi la comitiva unita come agli inizi. Questa serie inizia con dei presupposti che sembrano dividere la comitiva sempre di più. Dustin se ne sta sulle sue e viene isolato dalla comitiva, preferendo Steve. Undici lega di più con Max e si crea la divisione maschi – femmine e litigi che ne comportano. Will che si sente costantemente denigrato dai suoi amici perchè hanno una fidanzata e sono andati apparentemente avanti con le loro vite mentre lui cerca di tenere unito il gruppo come prima. Poi ci sono le coppie: Joyce – Hopper e JonathanNancy che sembrano andare per i fatti loro ma, in un modo o nell’altro, tutti riusciranno a risolvere la situazione o, quantomeno, a scoprirne qualcosa in più. Billy… il problematico e indisponente Billy sarà il perno centrale un po’ di tutta la situazione e avremo modo di vederlo meglio in una veste del tutto particolare e.. pericolosa. La divisione non ha fatto altro che rafforzare la squadra sotto altri punti di vista e sono felice che si sia creata questo scorcio fra loro perchè rende sicuramente tutto molto più interessante.

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Per quanto tutti prendano in giro Joyce sui social, ho trovato la scelta del magnete abbastanza sensato. Se pensate ai traumi che ha subito la donna a partire da suo figlio Will fino a la perdita di Bob nella stagione precedente, il cambiamento mentale ci sta. Anche per quanto riguarda il suo avvicinamento tirato nei confronti di Hopper. E’ normale che qualsiasi cosa, a quei livelli possa spaventare o mettere in allarme. Ci sta anche qualche fusibile andato. Vi sfido a mettervi nei suoi panni, poi saprete dirmelo.

La cospirazione russa, in terra americana è tipica dei tempi in cui è ambientata la serie ma è anche attuale anche se in molti cercano di insabbiare la questione. Non entro in merito della politica, visto che non c’entra ne nel contesto ne mi interessa, ma credo che questa cosa sia stata sfruttata piuttosto bene a favore della serie anche se non riesco a comprendere il motivo di una riapertura forzata della porta del Sottosopra da parte dei russi. Cosa se ne fanno? Sperano in un invasione in terra americana? O c’è altro che non sappiamo? Domande che restano irrisolte.

Ci sono altre cose che ancora non riesco a spiegarmi completamente ma che non vi dirò per non creare spoiler che non servono a nessuno. Non riesco neanche a comprendere la scelta dei topi sul fatto del Mind Flyer ma credo che anche questo resterà irrisolto. E posso anche dire di non essere particolarmente curiosa di una quarta stagione. Non perchè non ami la serie ma perchè tutto sembra essere giunto ad un punto fermo ed avrei preferito magari una puntata in più ma che la questione fosse definitivamente chiusa. Invece no, uno spiraglio resta aperto. Spero solo non combinino disastri e che non finisca per diventare una triste serie trash.

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Insomma, tutto sommato una bella serie che, inaspettatamente mi ha fatto anche commuovere. Non me l’aspettavo di riuscire a piangere per questa serie ma è successo, signori!  VEDETE STRANGER THINGS SE ANCORA NON L’AVETE FATTO!

Per chi non ha ancora iniziato a vedere questa serie gliela consiglio e spero possiate iniziarla nel più breve tempo possibile. E’ davvero incredibile.


Che ne pensate? Qui si parla già di quarta stagione anche se io avrei preferito finisse così, detto in maniera del tutto spassionata. Voi che ne pensate? Avete visto la serie? La vedrete? Fatemi sapere!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY #305 – DARKEST MINDS 4. LA FUGA DI ALEXANDRA BRACKEN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova uscita per voi. Ringrazio Clarissa Citterio di Words of Books per i banner, la Sperling&Kupfer per averci permesso la lettura in anteprima e Miriam per avermi coinvolto in questa iniziativa. Vi ricordate la saga di Darkest Minds? Questo è l’ultimo volume visto 5 anni dopo la fine di Darkest Minds 3 ed è vista dal punto di vista di Suzume, amica della vecchia protagonista Ruby. Ecco a voi.

978882006766hig-247x380Titolo: Darkest Minds 4 – La Fuga
Autore:  Alexandra Bracken
Genere: Distopico
Data di uscita: 18 Giugno 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2FeqpW8
TramaSono passati cinque anni, i campi di riabilitazione governativi sono ormai un ricordo, ma la battaglia è tutt’altro che finita. Suzume «Zu» Kimura è diventata la portavoce del nuovo governo e ogni giorno combatte per i diritti dei bambini Psi un tempo perseguitati per i loro poteri. Sebbene non siano più imprigionati, infatti, i pregiudizi, la diffidenza e la disinformazione nei loro confronti sono ancora una piaga difficile da arginare. E quando Zu viene accusata dallo stesso governo di un atto orribile, è costretta a fuggire di nuovo. Determinata a dimostrare la sua innocenza e ad arrivare alla verità, Zu si imbarca allora in un viaggio pieno di insidie, nel corso del quale dovrà stringere pericolose alleanze e guardarsi dai nemici, nascosti ovunque.  Capire di chi fidarsi è impossibile. Ma con il suo futuro e quello di tutti gli Psi a repentaglio, Zu è disposta a correre qualsiasi rischio per salvare se stessa e gli amici che un tempo l’hanno protetta. E che ora hanno bisogno di lei.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio cinque anni dopo la fine di Darkest Minds 3. I campi riabilitativi suddivisi in colori sono ormai un ricordo per tutti i giovani affetti da NIIAA ma ancora i diritti per i giovani ragazzi dotati sono solo un sogno. Suzume, chiamata Zu nei volumi precedenti ormai è una donna, una combattente, una sopravvissuta. Non si sente più un mostro, è consapevole di ciò che è e della differenza che può portare nel mondo. E’ la nuova portavoce e combatte per i diritti dei bambini che sono stati umiliati e maltrattati per i loro poteri.
Nel giorno in cui Zu, sta per fare un importante annuncio che verrà reso pubblico davanti alla nazione, viene accusata di aver agito contro il suo stesso governo e si ritrova costretta a fuggire con due ragazzi della sua età. 
Di chi fidarsi ora? Ci è disposto ancora ad ascoltarla o ad aiutarla? Cosa succederà a Zu, al governo e a tutto ciò che ci gira attorno?
Tanto tempo fa, ho passato mesi senza dire nemmeno una parola. Più di un anno, in effetti. All’inizio accadde per caso… no, non esattamente. Facevo ancora fatica a spiegarlo, a giustificare la scelta di zittirmi. Era come se il filo spinato che circondava il campo di riabilitazione mi avesse ferita così in profondità, la notte in cui scappammo, che tutte le parole dentro di me mi avevano abbandonata, come se sanguinassi. Mi ero sentita così vuota, sotto la pelle. Così fredda. Così debole da permettere allo choc di prendere il sopravvento. La verità è che ci sono cose che vanno al di là delle parole: il rumore degli spari che tuonano nella notte. Il sangue che macchia la schiena delle uniformi sottili. I ragazzi a faccia in giù, lentamente sepolti dalla neve che cade dal cielo cupo. La sensazione di essere strangolati dalla propria speranza nell’istante in cui fugge via al di là del recinto, lasciandoti indietro a morire. 
Risultati immagini per darkest legacyRisultati immagini per darkest minds suzumeLa trama è ben strutturata e sicuramente coinvolgente. Dopo la fine di Darkest Minds ero davvero curiosa di leggere questo libro e sono felice che sia finalmente 
giunto anche qui in Italia. E devo dire, che è riuscito molto meglio dei libri precedenti, non posso sicuramente dire altrimenti.
La copertina è stata modificata del tutto rispetto all’originale che vedete qui di lato. Non c’è neanche una minima somiglianza ma almeno si è utilizzato lo stesso stampo dei volumi precedenti anche se non è di sicuro il mio preferito. C’è una minima somiglianza con l’altra edizione, quella che vedete sempre qui di lato ma che trovo sempre migliore dell’adattamento italiano. 
Il titolo è stato totalmente modificato e non c’entra assolutamente niente con l’originale. Sicuramente è stato fatto per mantenere la linea con i volumi precedenti ma se avessero lasciato semplicemente l’originale con sotto scritto che era un seguito di Darkest Mind avrebbe sicuramente funzionato lo stesso. Non so il motivo della scelta ma il fatto del sottotitolo “La fuga” lo trovo bruttino, come anche è stato per i precedenti.
L’ambientazione è la medesima dei libri precedenti, gli Stati Uniti d’America dove si diffonde il virus in cui i ragazzi sopravvissuti assumono strani e pericolosi poteri, mentre l’epoca è post-apocalittica, non vi è una vera e propria data precisa ma anni dopo di noi, sicuramente, nel futuro.
C’è qualcosa dentro di te che cambia – si risveglia, forse – quando, a un certo punto della vita, ti trovi faccia a faccia con la morte e scampi per un pelo. Da quel momento in avanti, è come se un sesto senso che prima ignoravi si installasse nella tua mente. Non suona come un allarme quando si accorge che qualcosa non va. Non sempre ti fa andare il cuore a mille. A volte non ne ha il tempo. Chiamatelo istinto, o intuizione, o qualunque parola vogliate usare per l’autoconservazione, ma una volta che si accende, non se ne va più. E quando si riscuote, lo senti come una scossa elettrica sulla pelle.
Immagine correlataI personaggi di questa storia non sono poi tantissimi ma vi parlerò di coloro che incontreremo di più all’interno della storia, non solo la protagonista Zu. Quindi avremo modo di vedere vecchi personaggi e di conoscerne di nuovi.
Suzume è cresciuta da come la ricordavamo noi, la piccola amica di Ruby impaurita ed insicura, sempre desiderosa di aiuto e di consolazione. Adesso Zu è padrona dei suoi poteri ed è perfettamente in grado di gestirli, di identificare cose elettriche, sia come farle scattare. E’ addestrata, sa qual’è il suo posto anche se vorrebbe cambiare le cose ancora un po’ ed è sicuramente consapevole del suo potere. 
Roman è sicuramente, fra le new entry, quella che mi ha colpito di più. La sua amica, invece non mi ha detto poi granché nel corso della lettura ma avrete modo di scoprirlo se deciderete di leggere il libro.
«Dove stiamo andando?» chiesi, osservando i campi aperti su entrambi i lati della strada. Per tutta risposta, l’erba alta si piegò in un cenno, accarezzata dalla debole brezza. Per chilometri, a ovest, est, sud e nord, non c’era altro che prateria e cielo aperto. Nient’altro che noi. 
Il perno centrale di questa storia è la parità di diritti per i giovani ragazzi dotati di poteri e il riscatto della giovane protagonista Zu, che finisce al centro di una situazione difficile. Una storia che riporta indietro, ai tempi di Darkest Minds in una situazione migliore ma pur sempre pericolosa e costantemente sul filo del rasoio.
Risultati immagini per darkest legacyLo stile utilizzato dall’autrice è il medesimo dei precedenti, soltanto questa volta visto in prima persona da parte di Suzume, o meglio Zu. Sicuramente questo personaggio è stata una vera e propria scoperta rivederlo sia sotto una luce completamente diversa, sia più matura, diversa, cambiata.
Zu nei libri precedenti era quella che era sempre rimasta in silenzio, non parlava mai e si esprimeva poco. Mentre qui si ritrova in una veste diversa in cui l’autrice sembra rivedersi di più. Infatti il personaggio e le descrizioni sembrano molto più leggere rispetto i libri precedenti.
Una storia decisamente particolare che mette in prima linea sia dei personaggi nuovi che conclude un cerchio che era rimasto “semi-aperto”. Sicuramente una voce differente e fresca, combattiva e meno insicura della giovane Ruby. Ho apprezzato molto più questa voce narrante che quella precedente. Sicuramente.
Cavolo. Ci ero proprio cascata. La conversazione era sembrata genuina, ed ero così stanca che avevo abbassato le difese. Volevo credere di essermi aperta a lui per cercare di convincerlo di aver creduto alle loro bugie, ma stavo solo mentendo a me stessa. C’era una cosa sola che dovevo ricordare. Tutto ciò era impossibile, e niente sarebbe mai stato reale.
Il libro è sicuramente coinvolgente e per chi ha amato la saga di Darkest Minds non può mancare. Aggiunge una marcia e un valore in più visto anche il personaggio molto particolare, unico e intenso. Amanti della saga? Leggetelo. Per chi fosse curioso può iniziare da Darkest Minds 😀
Alexandra Bracken sorprende sempre di più. Questo libro, secondo me, supera di gran lunga i suoi precedenti della saga e ci riporta ai personaggi che avevamo amato all’interno della saga. 
Il  mio voto per questo libro è di: 4 balene.
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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Volete leggere le altre recensioni? Ecco qui per voi le altre, andate a seguirle mi raccomando:

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Cosa ne pensate? Vi piace? Lo leggerete? Io vi aspetto come sempre.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #302 – ALLA FINE DEL VIAGGIO DI ANTONIO FUSCO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Finalmente, dopo giorni in cui cercavo di finirlo ma ero sempre indaffarata con millemila cose da fare, riesco a parlarvi di questo libro, nuova uscita della Giunti editore, che ringrazio per avermi permesso la lettura. Un noir davvero particolare, che fin da subito vi consiglio. Ecco qui:

imagesAutore: Antonio Fusco
Titolo: Alla fine del viaggio – Solitudine per il Commissario Casabona
Collana: M
Uscita: 29.05.2019
Pagine: 228
Prezzo: €.16,00
Link d’acquisto: https://amzn.to/2KDXUVB

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RECENSIONE SERIE TV: OSMOSIS, Prima stagione – SU NETFLIX

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi che vi parlo di una nuova serie tv che spero possa catturare la vostra attenzione. Se devo essere completamente sincera, la serie tv mi aveva attirato nella sua presentazione ma dopo averla vista sono rimasta un po’… meh… Ve ne parlo nel dettaglio:

osmosisTitolo: Osmosis
Episodi: 8
Durata (episodi): 50 min
Stagione: 1
Genere: Fantascienza
Cast: Hugo Becker: Paul / Agathe Bonitzer: Esther / Nicolas Van Beveren / Laurent Delbecque / Alexandra Ansidei / Victoire Belezy / Célia Catalifo / Eric Savin / Dominique Isnard / Aurélien Labruyère / Yuming Hey: Billie

Trama: Nella Parigi di un prossimo futuro arriva sul mercato una nuova app per incontri che aiuta a trovare l’anima gemella raccogliendo dati dal cervello degli utenti. Ma trovare l’amore vero ha un prezzo. Sei disposto a pagarlo? 

TRAILER


RECENSIONE

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Paul e Esther

La storia è ambientata a Parigi. Due fratelli, Paul ed Esther hanno creato Osmosis, un impianto che serve per trovare l’anima gemella raccogliendo dei dati e analizzando quella giusta per l’una e l’altra persona. Paul è il braccio e il primo e vero tester mentre Esther è la mente dietro tutto ciò che riguarda il lato tecnico della struttura. Marten è la macchina che comunica con Esther e Paul su Osmosis e finalmente questa potente rivoluzione sta per approdare sul mercato.

Immagine correlataPrima che tutto vada in porto, però, c’è bisogno di provare il vero e proprio funzionamento di Osmosis con delle persone, quindi vengono scelti dei tester che si sottopongono a terapia e decidono di tentare l’impianto di Osmosis. 

L’idea di base di Osmosis è un vero e proprio colpo di genio. L’ho pensato sin da subito, da quando ho visto la prima volta il trailer, spingendomi a voler guardare poi la serie stessa. Peccato che non mi abbia colpito molto come speravo. Oltre al semplice fatto che i tester o hanno patologie per le quali creeranno problemi, o sono degli infiltrati mal riusciti, ecc … anche Esther e Paul non sono da meno e, di certo, non lasciano alcuna sicurezza riguardo il programma. Questo non disturba la visione ma da l’impressione che sia stata buttata troppa carne sul fuoco creando, così, solo tanta confusione.

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Billie

Ho avuto difficoltà nel trovare un personaggio che mi piacesse veramente e l’unico che ho apprezzato tantissimo e che ha reso sicuramente questa serie migliore è Billie. Billie lavora per Esther e Paul e si occupa dei tester, delle loro funzioni vitali e psicologiche. Secondo me, è l’unico personaggio degno di nota oltre Martin, il computer che si occupa della gestione di Osmosis e che sembra essere molto legato con Esther. Gli altri sembrano far fatica a stare nel loro personaggio, sopratutto Paul ed Esther che invece sarebbero dovuti essere i due punti cardine di questa storia. Ho trovato soprattutto Esther una vera e propria tristezza totale (come si dice qui da me “una mosceria!“).

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Una dei tester di Osmosis

I tester saranno coloro che determineranno la riuscita o meno del progetto Osmosis ma ci saranno dei problemi per ognuno di loro. In diverse cose centra Esther; in altre sono gli stessi tester a mettersi nei guai da soli minando così l’uscita sul mercato di un prodotto che si deve ancora sedimentare.

 

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Un altro tester

La cosa inaspettata invece è stato Martin, la macchina che guida Osmosis, tenuta sotto controllo e creata da Esther. E’ stata una sorpresa, sopratutto per quanto riguarda il finale, che ha reso tutto emozionante e ricco di azione, lasciandomi sorpresa almeno una volta nel corso di questa serie. Risultati immagini per gif osmosis serie tv

 

Poteva essere una serie davvero top invece credo sia diventata una di quelle serie che finiscono per passare inosservate. I presupposti c’erano tutti ma, personalmente non mi ha fatto impazzire. Potrete comunque dargli una chance se vi incuriosisce.


La guarderete ugualmente? Che ne pensate? Fatemi sapere, come sempre!

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #119 – CROSSING OVER DI IRENE GRAZZINI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Vi ricordate la serie di Dominant (QUI recensione Dominant QUI recensione Recessive secondo volume)? 

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Ecco che finalmente ci è arrivato il terzo e ultimo libro, finale che sicuramente non vedo l’ora di scoprire e leggere. Dopo aver apprezzato molto i primi due non posso che dirmi felice per l’arrivo di questo distopico tutto italiano. Ringrazio Irene per avermi fornito il libro in lettura e vi farò presto sapere cosa ne penso. Ecco qui intanto la segnalazione del romanzo con tutti le anticipazioni del caso:


Cover Crossing OverTitolo: Crossing Over (Dominant #3)

Autore: Irene Grazzini
Editore: self–publishing
Genere: Young Adult
Prezzo: ebook euro 2.99; cartaceo euro 12
Pagine: 332
Store: Amazon
Data di uscita: 14 Aprile 2019
Sito web: www.irenegrazzini.it

Sinossi: Quando Claire ha infranto la legge della City per salvare una Recessiva, mai avrebbe immaginato di lasciare la sua casa e la sicurezza della Cupola termica per esplorare il freddo Mondo di Fuori, e tantomeno di ribellarsi a tutto ciò che i Dominanti le hanno insegnato. Adesso che Swan sa dove trovare i Recessivi, per scagliare il suo attacco decisivo, Claire viaggia tra le città sotterranee della Confederazione Vesuviana in cerca di aiuto, ma il Mastino Myria, sua ex–amica trasformata in un robot letale, l’ha scovata. L’ultima speranza dei Recessivi giace nelle mani dei fantomatici guerrieri
Dragoni di Giada e nel coraggio della sorella Eleanor, dentro la quale però si annida adesso un terribile potere che la ragazza non sa controllare, e che rischia di cambiarla per sempre. L’unico modo per uscire da quest’incubo è tornare dove tutto è cominciato.


Cosa ne pensate? Non siete curiosi anche voi di saperne di più? Vi invito a resistergli? Io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©