RECENSIONE SERIE TV – ELITE SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto una nuova recensione ma stavolta su una serie televisiva che non mi ha appassionato completamente ma che nel complesso mi è piaciuta e continuerò a guardare se mai dovesse uscire la seconda stagione. Di cosa sto parlando? Ecco qui:

elite-rinnovo-1200x500Titolo: Elite

Stagioni (al momento) : 1

Puntate: 8

Trama: La serie segue la vita di tre giovani di umili origini che hanno ricevuto una borsa di studio per frequentare Las Encinas, un prestigioso istituto spagnolo. L’arrivo di Samuel, Nadia e Christian non sarà però facile, perché i viziati studenti che si trovano nella scuola non renderanno loro semplice la vita. Tra l’umiliazione e il bullismo si verifica poi l’omicidio di uno dei ragazzi della scuola. Ed è da questo assassinio che la narrazione ha inizio.

TRAILER


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Nadia e Christian

La storia ha inizio con un’omicidio. Non si riesce a comprendere chi sia ma soltanto che uno dei protagonisti che poi conosceremo nel dettaglio, si trova davanti ad un vetro ed ha i suoi vestiti pieni di sangue. Sembra essere sotto shock.. Poi ha inizio tutto e si torna a come tutto ha avuto inizio. Tre ragazzi che provenivano da una scuola che è crollata in circostanze sospette, ricevono una borsa di studio per la prestigiosa scuola di Las Encinas. Tutti e tre, Samuel, Nadia e Christian, sono legati da ciò che è accaduto nella vecchia scuola e dal quartiere in cui vivono oltre il fatto che si ritrovano mal visti in una scuola piena di ricchi viziati e prepotenti.

I tre non potrebbero essere più diversi:

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Samuel

Nadia è araba e porta il velo, cosa non ben vista nella nuova scuola, che la costringe a toglierlo per continuare a studiare lì. E’ diligente, ligia alle regole e studiosa. Christian è il classico belloccio stupido che si crede chissà chi. Gli piace fare lo sciupa femmine e non perde tempo nel cercare di fare colpo in qualsiasi posto, in qualsiasi momento. Samuel vive in una situazione ancor più precaria degli altri due ed è costretto a portare a casa i soldi per mandare avanti la casa visto che suo fratello è stato in carcere. Ora che è di rientro a casa, Nano – fratello di Samuel – le cose potrebbero andare meglio, invece non è così. 

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Polo e Carla

Ritroveremo tre degli attori che hanno interpretato anche La casa De Papel, la serie che vi ho recensito diverso tempo fa. In questa serie sono rispettivamente Christian, Nano e Marina. Quest’ultima è una studentessa de Las Encinas, sorella di Guzmán anche lui studente nella scuola e figli di colui che ha utilizzato materiali scadenti ed ha speculato sulla scuola che è crollata.

Tutti gli attori implicati nella storia sono stati molto bravi ad interpretare la loro parte ed a farsi odiare o amare, rispettivamente nei casi in cui rientrano. Da Lù, insopportabile in ogni sua forma possibile a Samuel, dolce e adorabile ragazzo, tutti hanno fatto la loro parte nel modo giusto ed hanno dato credito a questa storia.

La serie non si incentra solo sulla soluzione dell’omicidio iniziale ma anche su una serie di tematiche come il sesso, la droga, l’omosessualità, il ricatto, classi sociali, denaro e quant’altro.

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Nadia e Guzman

Intrighi e misteri aleggiano nella scuola ed ognuno ha la sua parte in questo gioco crudele a cui tutti giocano – chi più, chi meno. Marina è una ragazza semplice, con diversi problemi alle spalle ed è diversa da tutti i suoi compagni di scuola. Si fida ed i nuovi arrivati gli piacciono e si affeziona subito a Samuel. Suo fratello Guzmán, dall’altra parte, sotto spinta della sua fidanzata , fa credere a Nadia di essere innamorato di lei per cercare di deviarla, per trovare i suoi punti deboli e per indurla a non studiare. Nano esce di prigione e nota subito la giovane Marina

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Ander

Omar migliore amico di Samuel e fratello di Nadia fa lo spacciatore per mettere da parte dei soldi per andare via di casa e si imbatte in Ander, figlio della preside della Las Encinas che vuole provare la droga e finiscono per innamorarsi l’uno dell’altro; Christian viene coinvolto in un gioco perverso di sesso fra la ricca e bella Carla e Polo, il suo fidanzato. Tutto questo nel controverso contesto di una scuola che sembra proteggere i suoi studenti ed invece non fa nulla di tutto questo ed è ignara del giro in cui i ragazzi si addentrano sempre di più e di tutto quello che loro nascondono.

Una serie che mi ha incuriosito ed è stata bella da seguire ma non aspettatevi chissà cosa. Le aspettative sono alte perchè sono i stessi produttori e attori de La casa de Papel. E’ carina nel complesso anche se alcune scelte le avrei affrontate diversamente e sono rimasta sorpresa nel finale per quanto riguarda l’assassino. Inoltre, sono felice di dirvi che sicuramente ci sarà una seconda stagione, perchè ha un risvolto che rimane aperto e si deve risolvere.


Cosa ne pensate? L’avete vista? Fatemi sapere se vi ho incuriosito e se la vedrete!

A presto,

Sara ©

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BLOG TOUR – DARKEST MINDS 2. UNA RAGAZZA PERICOLOSA DI ALEXANDRA BRACKEN: UN GIORNO NELLA VITA DI RUBY.

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui per un nuovo evento che vede il sequel della serie iniziata con Darkest Minds. Ringrazio la Sperling &Kupfer per averci permesso la lettura e un grazie a Bookspedia per avermi coinvolto. Ecco che vi parlo del libro e della mia tappa!

darkest20mind202_300x__exactTitolo: Darkest Minds 2. Una ragazza pericolosa
Autore: Alexandra Bracken
Data di uscita: 30 ottobre
TramaDi fronte alla decisione più difficile della sua vita, Ruby ha fatto una scelta: ha sacrificato se stessa. E ora si trova costretta a usare ogni giorno le sue abilità per irrompere nella mente di prigionieri nemici o per condurre delicatissime operazioni sul campo. Abilità che non ha mai né chiesto né desiderato, ma che la rendono preziosa e temuta al tempo stesso. Gli altri ragazzi della Lega dei Bambini la chiamano Leader, eppure lei si sente semplicemente un mostro. Quando poi le viene affidato un segreto esplosivo, s’imbarca nella sua missione più pericolosa: attraversare un Paese disperato e senza legge in cerca di risposte sulla malattia che ha decimato la popolazione e squarciato la sua vita e l’America. Ma per trovarle dovrà prima trovare Liam. Perché la verità è in una memory card nelle sue mani. La riuscita della missione potrebbe cambiare il destino di un’intera generazione, e di un intero Paese. Non c’è spazio per errori. E Ruby, ancora una volta, farà di tutto per proteggere le persone che ama, fino all’ultimo.

La mia tappa è:

UN GIORNO NELLA VITA DI RUBY


Risultati immagini per darkest minds gifRuby non è una ragazzina come le altre. Se avete letto il primo libro della serie dovreste conoscerla già ma vi parlerò comuqnue di lei per chi non la conoscesse. E’ una ragazzina che è rimasta in vita assieme a tanti altri ragazzi come lei dopo che un virus che si è insinuato in America ed ha decimato tantissimi bambini ed i ragazzi, molti di più di quelli che sono effettivamente sopravvissuti. I sopravvissuti vengono allontanati dalle loro famiglie e portati in delle strutture in cui vengono sottoposti a continui controlli. Ruby si lascia passare per una Verde (All’interno della struttura si dividono i ragazzi per colore –> Se interessati leggete la RECENSIONE del primo volume per sapere tutti i dettagli del caso) anche se è un’Arancione.

L’Arancione ha il potere del controllo della mente e sono sicuro che debba essere interessante vivere un giorno come Ruby.

Risultati immagini per darkest minds ruby gifRuby conoscerà un gruppo strambo, capitanato da Liam di cui lei si innamorerà nel corso del primo libro. Zu, Ciccio e Liam sono rispettivamente un Blu, un Verde e una Gialla. Hanno capacità incredibili e si stanno dirigendo in un posto in cui andrà anche lei. Peccato che i sogni non sono affatto come ce li immaginiamo ed è costretta a lottare veramente, mettendo a rischio se stessa ogni giorno della sua vita. Non è il massimo questo, ma posso assicurarvi che il potere di Ruby è una vera garanzia, se volete sapere tutto di una persona, leggere la sua mente, vedere i suoi ricordi,… Una cosa che ha, ed è sicuramente una qualifica particolare, è il fatto che riesce a far dimenticare alle persone ciò che lei è. Non riesce ad affinare il suo potere e utilizzare tutto ciò che ha con il contatto visivo ma soltanto con il tocco.

Peccato che lei si senta completamente un mostro e non sente nulla di ciò che ha come una risorsa, come un qualcosa per sentirsi finalmente qualcuno. Forse per scarsa fiducia in se stessa o solo perchè ha perso la propria famiglia ma non è affatto convinta delle sue capacità e del suo pieno potere. All’inizio di questo secondo volume, Ruby sembra aver fatto una lieve marcia indietro e invece di avere meno paura di se stessa, continua a sentirsi un mostro e uno schifo. Spero che

Immagine correlataRuby vive incredibili avventure, anche piuttosto pericolose per la sua vita e per quelli che come lei hanno questi poteri ma non si arrende, mettendo da parte la paura e avanzando con coraggio lungo questo lungo percorso che la mette davanti a scelte difficilissime. Adesso sarà chiamata Leader dai suoi compagni e combatterà per un mondo migliore.

E poi, mettiamola così… Liam – almeno nel film – sembra essere un bel ragazzo. Chi non vorrebbe essere nei panni di Ruby per baciare uno come lui? AHAHAAH 🤣🤣🤣🤣🤣

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Allora, chi è che vuole vivere un’avventura post apocalittica con dei poteri sovrumani e salvare la propria vita e quella dei propri simili? Per saperne di più dovrete leggere questa serie!


Seguite qui tutte le tappe, mi raccomando! Sono davvero molto belle e spero che questa serie vi possa piacere:

Bracken Calendario (1) (1)


Cosa ve ne pare? Leggerete questa serie? Fatemi sapere con un commentino, mi raccomando!

A presto,

Sara ©

BLOGTOUR: OBSIDIO DI AMIE KAUFMAN E JAY KRISTOFF – RECENSIONE (#229)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Attenzione! A tutti i passeggeri. Questo è il terzo ed ultimo capitolo di una trilogia emozionante. Dovete leggerli. Se avete già letto i primi due potete proseguire nella lettura della recensione tranquillamente. Se non avete ancora letto la saga potete leggere questa recensione a vostro rischio e pericolo anche se vi consiglio di iniziare da QUI – il primo libro della saga. Ringrazio la Mondadori per la lettura in anteprima e Sara di Bookspedia per avermi incluso nell’evento 😀
Risultati immagini per obsidioTitolo: Obsidio
Autore: Jay Kristoff & Amie Kaufman
Genere: Sci – Fi
Data di uscita: 30 ottobre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2CJ3cuZ
Trama: In questo terzo romanzo della serie incontriamo nuovamente Kady, Ezra, Hanna e Nick, i protagonisti dei precedenti due romanzi, «Illuminae» e «Gemina». I quattro, scampati per miracolo all’attacco sulla stazione orbitante Heimdall, si ritrovano insieme ad altri 2000 rifugiati sulla nave spaziale Mao. L’unica cosa che possono fare è tornare su Kerenza in cerca di aiuto, anche se, a distanza di sette mesi dall’invasione del pianeta, non sanno chi e che cosa vi troveranno. Qui, nel frattempo, Asha, cugina di Kady, sopravvissuta a quel primo attacco della Beitech, si è unita alla resistenza clandestina. Quando su Kerenza fa la sua comparsa Rhys, una sua vecchia fiamma, i due si trovano ai lati opposti delle barricate. La battaglia finale che è alle porte, e che verrà combattuta senza esclusione di colpi sia in terra sia nello spazio, lascerà sul campo tanti eroi e anche dei cuori spezzati.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia riprende esattamente dove l’abbiamo lasciata. Kady ed Ezra scampati all’attacco della Lincoln dopo aver preso a bordo Hanna, Nik ed Ella scampati all’attacco alla stazione di salto Heimdall si ritrovano a bordo della Mao assieme al capitano pro tempore Syra Boll che li accompagna ormai da un po’. AIDAN è un minuscolo esserino all’interno del palmpad di Kady e sta per rimetterlo in funzione. A bordo della Mao stanno stipati e ammassati, molto di più di quelli che dovrebbero essere e Kady ritrova persino suo padre, Isaac Grant. Si ritrovano a dover decidere se combattere ancora o scappare via. Nel frattempo Asha Grant è su Kerenza IV a cercare di dare del filo da torcere ai soldati della BeiTech che vogliono ripristinare la loro navicella e andarsene facendo fuori i restanti sopravvissuti all’attacco. In quel momento arriva Rhys, una sua vecchia fiamma ma nei panni di un soldato della BeiTech.

Cosa succederà in quest’ultimo capitolo della saga Illuminae_Files? Cosa faranno Kady, AIDAN e tutti gli altri a bordo della Mao? Cosa succederà su Kerenza IV?

La spalla di Kady, nella fretta di raggiungere suo padre si è staccata da lui.
Ma nella mano destra,
premuto contro le costole di suo padre mentre lo abbraccia,
tiene ancora me.
E sebbene la sala sia piena da scoppiare di gente a cui non importa se io vivo
< ERRORE >
o se io muoio
< ERRORE >
E sebbene lei abbia lasciato andare
persino il ragazzo che ama,
lei non smette
di stringere
me.
E per un momento breve e luminoso,
non mi sento più così solo.

Risultati immagini per obsidioLa trama è il seguito del libro precedente e niente da dire al riguardo se non che dovete leggere questi libri. Spero che lo farete perchè meritano una possibilità.

La copertina è similare agli altri due, cambia solo il colore in effetti. E’ stata mantenuta come l’originale – l’unica cosa che cambia è il fatto che si vedono le scritte sotto il dorato perchè la sovraccoperta italiana è plastificata e in alcuni punti trasparente, come potete vedere tra l’originale qui di lato e quella italiana che vedete in alto. L’edizione adottata dalla Mondadori è un vero spettacolo, come le altre due anche se effettivamente abbastanza costosa. Il titolo della storia viaggia come l’originale e capirete il suo significato all’interno della storia come è stato poi per le altre due, in fin dei conti. Obsidio non vi svelerò cos’è ma è una buona chiusura per quanto riguarda questa trilogia.

L’ambientazione e l’epoca sono sempre futuristiche, come per i volumi precedenti. Qui incontreremo nuovi personaggi sul pianeta di Kerenza IV e saliremo a bordo di nuove e fantastiche astronavi.

“Abbiamo eseguito gli ordini! E’ quello che siamo addestrati a fare! Credi che non ce li sogniamo tutti, la notte? Crei che ci raccontiamo aneddoti sulle ragazze perchè lo troviamo una c**** di barzelletta?” Oshiro tira un pugno alla portiera e con l’armatura deforma l’acciaio rinforzato. “Lo facciamo per cercare di ricordare cosa c**** vuol dire essere umani!” “Non basta” dice Lindstrom. “Soltanto…” “Noi eseguiamo gli ordini! Li eseguiamo per salvare la vita ai nostri! Questo vuol dire essere soldati, Lindstorm. (…)” “Ma non vuol dire che è giusto!” “Siamo in guerra! Cos’è giusto lo decide chi ne esce vivo. Lo decide chi vince.”

Immagine correlataI personaggi in questo volume sono tanti ma oltre a trovare qualche elemento nuovo avremo con noi tutti i vecchi personaggi che abbiamo trovato nei volumi precedenti. Nonostante ce ne siano di nuovi quelli che ho adorato di più sono sempre gli stessi e ve ne parlo subito.

Kady, Nik ed Ella avranno un cambiamento poco visibile all’interno della storia e si limiteranno ad essere presenti come per quanto concerneva il promo volume. Ezra è e rimane il mio preferito dopo AIDAN perchè dolce e sempre pronto all’azione. Ezra è uno dei pochi che insieme ad AIDAN sembra migliorare in questo volume e presentarsi sotto un’altro punto di vista rispetto al primo libro. Lo scoprirete.

AIDAN è uno dei personaggi che ha maggior rilievo all’interno della storia cambiando punto di vista, modo di essere e modificandosi di volta in volta. Può definirsi un carnefice ed un mostro ma anche un eroe, un salvatore. Dipende dal contesto in cui viene preso. E’ una macchina dotata di cuore e sentimenti che sempre più si avvicina a Kady e vuole sempre lei, la protegge e spera che questa possa guardarlo con occhi diversi. AIDAN nonostante in questo libro ripeta un azione – ma in modo diverso – nel primo libro estremamente prevedibile almeno dal mio punt di vista, si conferma più di tutti il personaggio che ho preferito all’interno di questa storia. Non riuscirete a non amare i suoi deliri, le sue frasi dolci e tutto ciò che è AIDAN. Un personaggio enigmatico ma sempre pronto in qualsiasi istante a fare ciò che ritiene giusto secondo i calcoli.

Conosceremo Rhys Lindstrom, un agente specializzato della BeiTech Ind. in sostituzione dei morti che ci sono stati su Kerenza IV per via dei ribelli sul pianeta che vogliono mandarli via. Lui è lì per contribuire al reintegro dell’astronave Magellan. Asha è una studiosa in farmacia che è rimasta sul pianeta Kerenza IV dopo l’attacco della BeiTech Ind. ed è cugina di Kady. Si prende cura di una bambina non registrata dalla BeiTech e fornisce medicinali e cure a chi ne ha bisogno. Contribuisce inoltre, agli attacchi dei ribelli sul pianeta. L’incontro tra i due avviene in circostanze fortuite ed entrambi restano di stucco quando si ritrovano in parti opposte della barricata. Ebbene si, perchè i due si conoscevano già.

Questo è ciò che sono. 
Questo è ciò che faccio.
E non importa ciò che credono loro.
< ERRORE >
Non sono buono.
Né malvagio.
Non sono l’eroe.
Nè il cattivo. 
 
< ERRORE > 
< ERRORE >
Io
sono
AIDAN.

BeFunky-collageIl perno centrale è sempre l’attacco della BeiTech Ind. al pianeta di Kerenza ed a tutte le navicelle che fino a quel momento i protagonisti hanno incontrato lungo il loro cammino. E adesso è venuto il momento di fargliela pagare e di mostrare a tutti chi è il vero colpevole che si fa passare per innocente. 

Lo stile utilizzato è il medesimo degli altri due volumi, Illuminae e Gemina. Il libro è scritto come se fosse una serie di fascicoli raccolti allo scopo di raccontare e documentare quanto accaduto nei cieli tra Kerenza IV ed altri mondo inizialmente a bordo della Copernicus alla Hypatia alla Alexander ed infine fra Mao e Magellan. Una storia di fantascienza veramente unica nel suo genere che gli autori hanno pensato ed hanno trasposto su carta nel migliore dei modi possibili ed immaginabili.

Nonostante la storia mi sia piaciuta molto nel complesso dei tre libri ci sono alcune vicende che si ripetono – seppur in maniera diversa – e rendono il lettore, giunto al terzo capitolo della saga, già preparato su cosa possa accadere nell’ultimo volume. Quindi avrei preferito che non ripetessero alcune cose ma che portassero qualche novità nelle azioni svolte. La cosa che rende sicuramente diverso questo libro dai precedenti che si sotto alcune cose si somigliano di più è stato il fatto di suddividere gli ambienti ed sviluppare parte dei personaggi nuovi su un pianeta mentre gli altri che conosciamo sono già a bordo della navicella. 

Inizialmente questo libro si è mantenuto molto più tranquillo dei precedenti che mettevano ansia ma, nonostante questo, il finale è stato col botto ed una malinconia sale quando si raggiunge il finale in cui il lettore finisce una trilogia a cui è particolarmente affezionato. 


ALERT SPOILER Personalmente avrei preferito almeno una perdita fra i protagonisti perchè alla fine sono rimasti tutti in vita nonostante ci faccia credere l’opposto, come al solito (infatti anche questo era prevedibile e sarebbe stato bene smentire la cosa). Anche quando sembra che AIDAN sia effettivamente fuori dai giochi, resuscita. No, questo non ci sto, nonostante il personaggio mi piaccia dovevano lasciarlo così e basta. Insomma, qualcuno doveva morire.


Quante vite umane sono finite nel tempo che quella luce ha impiegato per raggiungerla? Quanti hanno amato, salvo perdere chi amavano? Quante innumerevoli speranze sono morte?
[EPPURE]
Questa no.

“Racconta questa stoRia, Kady. Fa’ quello che vuoi, ma Raccontala” 
“PRomettimelo”
La sua voce è lievissima. Quasi si perde tra le sirene e il ruggito dei motori che traballano. lo trillo degli allarmi anti-collisione.
[30 secondi all’impatto]
“Promesso.”
“PeRDonami”
“Si”.

Una conclusione più che giusta per questa trilogia in cui ritoveremo vecchi personaggi di cui ci siamo innamorati, come Ezra e Kady ed AIDAN a quelli che abbiamo conosciuto soltanto dopo come Hanna e Nik ai nuovissimi Rhys e ed Asha. Una storia che vi catturerà e che amerete perdutamente. Non potete non leggere questa trilogia.

Amie Kaufman e Jay Kristoff diventano così due geniali ed abili narratori di una storia nello spazio che fa innamorare il lettore di ogni dettaglio, dai combattimenti ai sentimenti, alla speranza ed ai dettagli tecnici che sembrano calzati a pennello. Una trilogia che conquista e resterà nei cuori per molto tempo. Tenetevi forte e proteggetevi in questo terzo volume, perchè qualcuno deve morire affinché gli altri sopravvivano.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le tappe di questo bel Blog Tour e spero che vi piacciano, perché questa serie è davvero molto bella:

CALENDARIO_OBSIDIO


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Cosa ve ne pare di questa conclusione di serie? Lo aspettavate? Curiosi? Me lo immagino!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #221 – SACRIFICE DI BARBARA BOLZAN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI! 

Buon inizio settimana e…. finalmenteeeeeee! Ebbene si, perchè finalmente riesco a fare questa recensione. Mano a mano recupererò anche gli altri letti quest’estate al mare ma con eventi e quant’altro si sono accumulati e non sono riuscita a farla come si deve.
Ora si comincia e piano piano vi ariveranno tutte, non temete. Ecco qui il secondo volume della Rya Series, iniziato con Fracture (QUI recensione).
ALERT: Se volete leggere il primo volume della serie e ancora non l’avete fatto o se siete curiosi della serie, leggete la recensione del primo volume e saltate questa. Se siete temerari potete andare avanti.
Andate a scoprire i libri:

51gox20qrcl-_sx354_bo1204203200_Titolo: Sacrifice
Autore: Barbara Bolzan
Edito da: Delrai Edizioni
Prezzo: Cartaceo 16.50 
Uscita: 8 Maggio 2017
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Q2KNN3

Trama: Non dimenticare mai chi sei, Rya. Ora che la strada intrapresa è incerta e il futuro altrettanto pieno di insidie, l’amore guida i suoi passi e la spinge a scelte difficili. Convinta di raggiungere Nemi, la principessa non può venir meno a se stessa e decide così di affrontare la dura realtà, la stessa che non ha mai davvero avuto il coraggio di guardare con i giusti occhi. L’Idrethia non è il luogo meraviglioso delle sue fantasie, è una prigione che inghiotte e getta nel fango, perché la vita fuori dal palazzo non è quella dei ricchi e dei potenti, ma di chi lotta per sopravvivere. Il secondo capitolo di una saga avvincente, Sacrifice è il romanzo che dà nuova linfa alle vicende di Rya, una donna contro un mondo sconosciuto, che combatte per la dignità e per i suoi sentimenti. Perché una Niva non demorde, una Niva non si arrende mai.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio esattamente dove l’abbiamo lasciata con il volume precedente. Rya si trova da sola a dover affrontare il mondo, senza più nessuno che l’aiuti, senza Nemi che cerca disperatamente di ritrovare. Il palazzo dell’Idrethia e tutto ciò che lei ha sempre vissuto fanno sembrare il suo regno un bel posto ma è per le strade che Rya si rende conto di quanto questo sia solo una mera fantasia. I pochi soldi che aveva le vengono rubati e si trova costretta dapprima a lavorare in una bettola qualunque con un pagamento che le permetteva a malapena di starsene lì, poi viene a sapere di un posto dove si riescono a fare soldi facilmente e dove si riesce ad essere protette: il bordello d’élite di Mama. Lì incontrerà delle ragazze che la odieranno ed altre che la prenderanno a ben volere e diventerà la Forestiera.

Cosa succederà a Rya? Cosa succederà all’interno del bordello di Mama? Quali consapevolezze avrà la futura regina d’Idrethia? Riuscirà a ritrovare Nemi? Quali segreti le nasconde?

Era questo che succedeva, nel mondo reale. Il popolo imbrattava con la sua presenza le strade della dorata città. Noi passavamo a testa alta e sollevavamo appena le gonne per non insozzarci col fango. Passavamo senza vedere.

La trama è ben descritta e lascia solo presupporre tutto quello che la storia ci narrerà. Non ci sono particolari spiegazioni e lascia al lettore la voglia di prendere in mano il libro e goderselo dalla prima all’ultima pagina.

La copertina è molto carina e si intona molto bene alla precedente e alle successive. Mi piacerebbe sapere se i colori utilizzati sono casuali o se sono riferiti a qualcosa in particolare che aveva in mente l’autrice o se è puramente casuale e a scelta di chi ha gestito la grafica. Comunque molto bello e da l’idea del fatto che comunque dal fango e dalla strada, con Sacrificio sia riuscita a risalire e a tornare verso la luce. Il titolo è veramente giusto e appropriato per questo libro e per ciò che accade al suo interno. Sacrifice cela proprio il vero significato di questa storia e quanto tutto questo costi a Rya.

L’ambientazione stavolta è l’Idrethia, il regno di Blodric, re di Idrethie e marito di Rya. Le strade sono completamente diverse dalla vita a palazzo. La vita del popolo è povera e costernata di difficoltà, non come a palazzo che guarda dall’alto e se ne sta lì ad osservare senza fare niente.

Era questo che faceva Nemi, quindi. Non l’amore di Blodric nella nostra stanza profumata, non le notti che avevo trascorso tra le sue braccia a Temarin. Ma questo. Qualcosa di sporco, di rozzo, di doloroso e degradante.

Immagine correlataI personaggi di questa storia non saranno tantissimi ma quei pochi saranno prettamente incisivi per questa storia che si fa sempre più interessante sotto diversi punti di vista.

Rya è una donna ormai e si trova davanti a tante difficoltà che la vita le pone davanti. Si trova a dover sopravvivere di fronte alla fame, alla sete e a tutto quello che è di prima necessità. A Rya manca sua sorella e Nemi ma si rende conto che sua sorella Alsisia non capirebbe mai tutto quello che lei ha provato, non capirebbe cosa vuol dire. Rya si fa forza e va a stare in un bordello, si fa chiamare la Forestiera e ingegna diversi metodi per cercare di non finire a letto con nessuno.

Melina è una delle donne del bordello di Mama ed è l’unica che difende da subito Rya e la prende sotto la sua ala protettrice. Rya non capisce questo suo gesto, ne elemosina aiuto ma lei e Roxile glielo offrono. Quest’ultima, invece, è una piccola bambina che vive nel bordello di Mama. E’ fastidiosa e fa domande inopportune. Entrerà nella simpatia di Rya parecchio tempo dopo essere entrata nel bordello, tanto che si rende conto di volerla salvare. La bambina non è mai stata con un uomo ma non vuole che lei conosca solo quella realtà nella sua vita. 

«Non tutti gli uomini sono come quelli che vengono qui da Mama, però» aggiunsi. «E come sono?» «Buoni». 

Risultati immagini per caspianIl perno centrale di questa storia è il cambiamento di Rya. Il trovarsi nel fango, all’interno del popolo come tanti altri e non come una regina e capire finalmente cosa vuol dire non vivere nell’oro. Il titolo dice tutto in effetti e questa storia è proprio un sacrificio, sacrificarsi nella vita comprendendo quanto possa essere difficile vivere una vita meno agiata di quella che Rya ha sempre vissuto a palazzo, e di vivere invece come una persona qualunque.

Lo stile utilizzato è il medesimo del libro precedente, si contrastano le parti in corsivo a quelle normali ma, in più, ci sono delle parti in cui si incontrerà Niken o si conoscerà meglio Blodric che è rimasto sempre nell’ombra e non si riesce a comprendere.

Ho trovato interessante il fatto che fosse tutto incentrato esclusivamente sul fatto della crescita personale di Rya. In questa storia parte donna ma ancora quasi come una ragazzina e si ritrova a crescere e maturare in maniera particolare. Infatti tutto quello che le accade la colpisce fin nel profondo anche se sembra fatta d’acciaio e ne viene fuori qualcosa di semplicemente unico.

L’unica cosa che è stata calante rispetto al primo volume è stato il fatto che nel centro la storia sembra quasi assottigliarsi, quasi ad essere stata allungata forzatamente quando se la parte di Mama fosse durata meno tempo allungando altre cose, sopratutto nel finale, sarebbe andato leggermente meglio. Con questo non voglio dire che è stato pesante perchè ho trovato comunque la storia molto bella ma meno scorrevole della precedente, tutto qui. Solo una cosa non ho ben compreso ma spero sia chiara nel terzo volume visto che si trova nella parte finale e non voglio spoilerare nulla.

«Tu sei così strana Forestiera» (…) «Non ti lamenti mai?» Un tempo non facevo altro che lamentarmi. «E adesso?» Adesso agivo.

Il libro è un sequel davvero originale sopratutto per quanto riguarda lo sviluppo del personaggio principale che matura e cambia rendendosi conto della realtà delle cose ma sopratutto mettendo in discussione se stessa in tutto e per tutto. 

Barbara Bolzan si conferma come sempre un’autrice di grande talento. Una serie che amerete sempre di più. Non dimenticare mai chi sei, Rya, ma non dimenticare mai quanta strada hai compiuto e ancora hai da compiere. Un viaggio alla scoperta di se stessi, un percorso di maturità difficile e pericoloso, una storia da leggere.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se leggerete questo libro. Vi piace?

A presto,

Sara ©

RECENSIONE SERIE TV – BUGIE D’APRILE SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Era ora che vi parlassi nuovamente di una serie tv, non è vero? Questa l’avevo iniziata già a fine giugno ma poi ad agosto non l’ho guardato ed è scalato a settembre. Ormai l’ho finito da due settimane quindi è ora che io ve ne parli. Questo manga mi ha diviso in due e più avanti vi spiegherò il perchè. Ecco qui di cosa sto parlando:

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Titolo: Bugie d’aprile
Titolo originale: Your lie in April
Episodi: 22
Stagione: 1
Piattaforma: Netflix
Lingua: Giapponese
Sottotitoli: Italiano
Trama: Rimasto traumatizzato dalla morte della madre, il pianista prodigio Kousei Arima non riesce più a suonare e vive un importante incontro con la violinista Kaori.

TRAILER

(Per vedere il trailer in italiano basta mettere i sottotitoli in italiano e lo vedrete tranquillamente!)

RECENSIONE

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Kaori

La storia di Arima Kousei è una storia come tante ma particolare perchè verte principalmente sulla musica che è la vita del protagonista stesso. Kousei mentre passeggia si ferma ad osservare una giovane ragazza che suona una Melodica e ne rimane subito affascinato, sia per il fatto che lei è bellissima, sia perchè suonando trasmette un’emozione particolare. Così i due si conoscono, lei è Kaori, una giovane violinista. Kousei la presenta ai suoi due migliori amici di sempre: Watari giovane promessa del calcio nella scuola che perde il suo tempo dietro belle ragazze come Kaori e Tsubaki, la vicina di casa che è cresciuta con Kousei. Kousei credendo che Kaori sia per lui irraggiungibile e che sia innamorata di Watari – essendo lui il figo della situazione – si tiene a distanza e diventa l’Amico-Spalla della ragazza.

Risultati immagini per ARIMA KOUSEI PIANO GIFKousei è una giovane promessa e leggenda della musica al pianoforte. E’ un ragazzo quasi d’altri tempi, gentile e rispettoso. Quando era piccolo ha suonato una composizione musicale perfettamente tanto da prendersi il soprannome “metronomo umano”. Sua madre lo faceva studiare notte e giorno, assiduamente, trattandolo anche molto male. Sua madre era malata e quando morì Kousei subì un trauma. A seguito di tutto questo Kousei smise di suonare il pianoforte perchè non riusciva a sentire più la musica. E’ qui che interviene Kaori mettendolo a la prova sottoponendolo ad una piccola sfida con se stesso.

Arima accetterà la proposta di Kaori? Riuscirà a sentire di nuovo la musica e a superare il suo trauma? Riuscirà a dichiararsi e a tornare finalmente a suonare?

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Il perno principale di questa storia è la musica che è ciò su cui verterà tutto. I quattro amici si avvicineranno sempre più creando un gruppo compatto e sempre unito contro ogni difficoltà e sarà proprio la musica ad unirli tutti. Watari e Tsubaki saranno sempre lì a sostenerli, tra il pubblico, e ad incoraggiarli anche se Tsubaki sa che la musica allontana Kousei da lei da una vita.


Risultati immagini per ARIMA KOUSEI PIANO GIFKaori è un altro personaggio fondamentale per la riuscita di Kousei in ogni sua cosa. E’ vivace e con lei sembra di essere perennemente sulle montagne russe. E’ una ragazza che non sta mai ferma e che trasforma la musica in qualcosa di sconvolgente, puro e meraviglioso. Kaori è quindi un personaggio misterioso ed enigmatico, una ragazza particolare che ama i cannelé al cioccolato e che vuole colpire i cuori delle persone con la sua musica. E’ carismatica e coraggiosa, non si arrende per nulla al mondo. E’ il personaggio che più di tutti vi stupirà dall’inizio fino alla fine.

Kaori però ha un segreto: ha detto una bugia in quel mese di aprile. Su cosa avrà mentito a Kousei?


Ho trovato tante cose positive in questo manga ma altrettante negative.

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Kousei

La musica è sicuramente una cosa positiva, come le tematiche trattate all’interno del volume. La malattia della mamma di Kousei, l’amore per la musica e il pianoforte, l’amore adolescenziale, il valore inestimabile dell’amicizia, la competizione, il trauma e l’accettazione di se stessi e del proprio dolore e tanto altro che scoprirete vedendolo.

Sicuramente questa serie porta con se tanti pilastri importanti ma ci sono alcune cose che sono state strutturate male in partenza.

I rivali di Kousei. Era giusto introdurli e dargli il loro peso all’interno della storia come l’evoluzione che hanno avuto lungo il corso della storia ma avrebbero dovuto dare meno peso alle loro esibizioni e i loro pensieri dedicandogli intere puntate e vertere la cosa più sul rapporto fra loro e con Kousei. La competizione è d’obbligo in qualsiasi cosa, è giusta e sana se ben strutturata ma in questo manga perde il senso concentrandosi su cose inutili deviando l’attenzione dal protagonista principale di troppo, secondo me inutilmente.

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Kousei e rivali (Aiza Takeshi ed Emi Igawa)

La tempistica nelle rivalità e nei personaggi. In alcune puntate si vede solo Kousei e la sua musica, il suo tormento e tutto il resto (che anche qui ve ne parlo fra poco) e poi c’è la puntata dedicata all’amore tormentato di Tsubaki per Kousei, – che è giusto mostrare per carità – ma sarebbe dovuto esserci a gradi e in piccole dosi dall’inizio suddividendolo in modo che non fosse pesante. Ho comunque apprezzato la suddivisione in parti ben equiparate dei pezzi in cui si mostra la loro amicizia fin da quando erano solo bambini.

Kousei Arima e il rapporto con la musica (e sua madre). Per quanto sia tormentato il suo percorso e il fatto che abbia perso sua madre, per diverse puntate questa cosa si protrae e diventa pesante. Chi sta guardando la serie vorrebbe solo tirare avanti i pezzi in cui suona Arima perchè angosciante e ripetitivo. Sua madre sembra essere un fantasma che lo perseguita e la cosa ha senso all’inizio sia per spiegare tutto quello che succede ma ad un certo punto diventa quasi troppo.

Immagine correlataCanzoni bellissime e sonate in coppia strabilianti, ma quanto durano? Ci sono dei pezzi musicali che sono lunghissimi e riescono a prendere anche dieci minuti su venti di una puntata e alcuni sono inutili da ascoltare come ad esempio i rivali di Kousei. Sarebbe stato più giusto che avessero fatto sentire un pezzetto di uno e dell’altro senza far sentire tutto di tutti.

I personaggi non sembrano avere quattordici anni ma molti di più. Sono stati disegnati che sembrano diciottenni o forse di più (o magari sono semplicemente io che li ho visti così, non so dirvi, quindi questo è apparentemente soggettivo).


Immagine correlata[Nonostante Kaori fosse bellissima e un’ottima musicista sappiate che io ho fatto il tifo per Tsubaki. Forse perchè mi sono rivista in lei e nel suo rifiuto ed ho rivisto in Arima un mio vecchio amico e vicino di casa che consideravo un fratello ma di cui ero anche innamorata. Forse è stato questo a portarmi a tifare per lei anche se sapevo che avrebbe perso in partenza, Kousei era troppo preso da Kaori per vederla veramente]


Risultati immagini per YOUR LIE IN APRIL GIFUna cosa, invece, che ho trovato davvero bella, è stato il rapporto tra Kaori e Kousei. Leggero, non invasivo sul fatto dell’amore, e stimolante soprattutto per Kousei. I due sono amici prima di essere qualsiasi altra cosa e si sfiorano reciprocamente il cuore senza mai toccarlo veramente. La musica continua ad unirli sempre in ogni sua variante e con tutte le difficoltà che ne conseguono. Sono dolcissimi e alla fine Kaori si rivela per ciò che è veramente, compresa la sua bugia.

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Seto e Kusei

Altro rapporto importante per Kousei è stata la sua insegnante di pianoforte e amica della madre, Seto Hiroko, durante la malattia che ritrova Arima e lo incoraggia, lo segue e lo sprona proprio come farebbe una madre. Un personaggio che ho trovato dolce, interessante e giusto che porta con se tantissimi valori che potrete solo scoprire.

In fin dei conti dalla metà in poi, questa serie tv si riprende sotto tantissimi aspetti e diventa un esplosione di sentimenti positivi e negativi che neanche immaginate. Per questo ho detto sin dall’inizio che la serie mi ha divisa in due: perchè sul piano che vi ho spiegato prima, inizialmente è molto lenta e si focalizza su cose inutili ma personalmente mi ha dilaniato dentro e se mi dicessero di rivederla la riguarderei da capo senza esitazione. Una storia dolce, commovente e piena di valori fondamentali nella vita di tutti i giorni. Nonostante i difetti, consiglio la visione, assolutamente.

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Vi ho incuriosito? Vi aspetto con pareri, critiche e qualsiasi altra cosa vi venga in mente. Io sono qui.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY : IL PRINCIPE CRUDELE DI HOLLY BLACK (#216)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Buon lunedì carissimi! Come state? Io bene, solo un po’ stanchina ma tutto ok. Oggi ho un colloquio fate il tifo per me se volete 😀 A parte questo, oggi vi porto una bellissima uscita, che tra l’altro ho amato, e per cui ringrazio la Mondadori per averci permesso la lettura e Sara di Bookspedia per avermi invitato a partecipare a questo bellissimo evento. Ve ne parlo subito, tenetevi pronti:

bd2b7-il-principe-crudele-holly-blackTitolo: Il principe crudele
Autore: Holly Black
Genere: Fantasy
Data di uscita: 25 settembre 2018
Link d’acquistohttps://amzn.to/2xA0aVK

Trama: Jude era solo un bimba di sette anni quando i suoi genitori vennero assassinati. Fu allora che sia lei che le sue sorelle vennero rapite e condotte nel profondo della foresta, nel pericolosissimo Regno delle fate. Dieci anni più tardi, dopo essere stata tormentata e dileggiata per anni dalle creature del Regno a causa della sua condizione di mortale, Jude è disposta a tutto pur di sentirsi finalmente parte del regno in cui è cresciuta. Ma le fate disprezzano gli umani. E soprattutto li disprezza il principe Cardan, il figlio più giovane e crudele del Re. Per ottenere un posto a corte, quindi, Jude dovrà scontrarsi proprio con lui e, nel farlo, si ritroverà invischiata negli intrighi di palazzo. Quando poi all’orizzonte si delineerà la possibilità di una guerra civile che potrebbe condurre il Regno delle fate verso una spirale di violenza senza fine, Jude si ritroverà costretta a rischiare la propria vita per salvare le sue sorelle. E il Regno.

RECENSIONE

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Jude

Tre piccole ragazze sono a casa e stanno facendo quello che fanno tutti i giorni: dormire o guardare la televisione, semplici cose umane. Fin quando non suonano alla porta e una delle tre corre ad aprire. Tutto comincia con un errore, perchè quando le ragazzine aprono la porta si trovano davanti un essere che si scopre essere l’amante della madre, un essere potente che viene dal mondo delle fate. Il suo nome è Madoc. Lui uccide la madre e il padre delle tre e porta con se le ragazze, di cui una si scoprirà un essere fatato, Vivi, mentre le altre sono umane e gemelle: Jude e Taryn.

Le due gemelle umane si ritroveranno a vivere in un mondo che non le appartiene e diventeranno mano a mano l’uno l’opposto dell’altra. Jude vuole vendetta per tutto il fastidio, le prese in giro e le offese che le recano il crudele principe Cardan e i suoi amici; vuole potere e successo; Taryn vuole integrarsi nel loro mondo il più possibile, standosene in silenzio e subendo ogni qualsivoglia tipo di angheria.

Ora che il re degli Elfi abdicherà la corona a uno dei figli, cosa succederà nel mondo magico? Cosa scoprirà Jude? Cosa nasconde la famiglia reale e Cardan, uno dei principi più piccoli?

«Lo so» le dico. «La smetto. È che… mi hanno fatto arrabbiare. » «Ti conviene fare quella che ha paura» mi consiglia mia sorella. E poi, scuotendo la testa, mette via il nostro pranzo, ormai immangiabile. La mia pancia brontola ma cerco di ignorarla. Vogliono farmi paura. Lo so. Nella guerra simulata quel pomeriggio, Valerian mi fa inciampare e Cardan mi sussurra cose brutte all’orecchio. Torno a casa piena di lividi per i calci e le cadute. Non hanno capito una cosa: sì, è vero che mi fanno paura, ma io ho sempre avuto paura, dal giorno in cui sono arrivata. Sono stata allevata dall’uomo che ha ucciso i miei genitori, cresciuta in una terra di mostri. Io ci convivo con la paura, lascio che mi entri nelle ossa e la ignoro. Se facessi finta di non aver paura, mi nasconderei per sempre sotto le trapunte con i gufi di casa di Madoc e me ne resterei lì e griderei fino a consumarmi. Ma mi rifiuto di farlo. Non lo farò mai. Nicasia si sbaglia. Io non voglio essere brava come loro al torneo. Io voglio vincere. Non voglio essere alla pari. In cuor mio desidero batterli, con tutte le mie forze.

Risultati immagini per the cruel princeLa trama è davvero affascinante e non ho potuto fare a meno di apprezzarla. Sicuramente incuriosisce il lettore e – quindi – fa bene il suo lavoro. Un primo libro di una trilogia fantasy coinvolgente e oscura.

La copertina è stupenda e sono davvero strafelice che la Mondadori abbia deciso di mantenere questa versione così come per quanto riguarda il titolo, che è stato semplicemente tradotto e non è stato storpiato. Quindi anche l’edizione italiana è ben fatta e curata e almeno quello ce l’abbiamo.

L’ambientazione è magica e particolare. Il Regno delle Fate è qualcosa di strabiliante ma allo stesso tempo pericoloso e meschino, sopratutto per gli esseri umani. Questo regno è composto da tre isole mobili: INSMOOR, INSWEAL, INSMIRE. L’epoca è indefinita anche se sulla terra sembra assolutamente attuale.

Ecco perché non mi piacciono queste storie: perché vi fanno capire quanto io sia vulnerabile. Per quanto io faccia attenzione, prima o poi commetterò un altro passo falso. Io sono fragile. Sono mortale. È la cosa che odio di più. Anche se, per miracolo, potrei essere meglio di loro, non diventerò mai una di loro.

Immagine correlataI personaggi di questo volume sono tanti e tutti diversi ma mi sento di dovervi parlare in particolar modo di una delle due gemelle umane, in particolar modo la protagonista e portavoce principale di questa storia davvero magica e incredibile. Gli altri personaggi sono ben costruiti ma non arrivano dritti e potenti come arriva la protagonista. Cardan sembra un povero sfigato che si rifà sugli altri e su Taryn non vi dirò nulla perchè non voglio fare spoiler.

Jude è la voce narrante ed è una ragazza umana in territorio. Le costrizioni per lei sono tante ed essere umana le ricorda da dove viene e che la persona con cui vive ha ucciso i suoi genitori. Tutto ciò che le resta è sua sorella gemella Taryn. Jude non ha paura di chi la prende di mira e la umilia, lei li combatte a testa alta, cerca vendetta e usa la principalmente la forza per combattere gli altri e se stessa. E’ una ragazza ambiziosa, che vuole combattere e vuole smettere di essere invisibile agli occhi degli altri che si reputano migliori di lei solo perchè sono magici e possono vivere secoli invece che essere mortali come lei. E’ un personaggio particolare ma ben sviluppato e costruito finemente.

Assisto a ogni colpo, a ogni sussulto. Non ho molta scelta. Posso chiudere gli occhi, ma i suoni sono altrettanto terribili. E la cosa peggiore è l’espressione assente di Cardan, i suoi occhi spenti come il piombo. È diventato crudele grazie agli insegnamenti di Balekin. È stato lui a educarlo, a istruirlo nei dettagli, a perfezionarne la pratica. Per quanto orribile possa essere Cardan, ora mi rendo conto di come potrebbe diventare e ho veramente paura.

Il perno centrale di questa storia risiede, oltre a Jude che desidera ardentemente avere un posto all’interno del mondo magico ma anche sull’incoronazione del nuovo Re, punto cruciale della storia e degli eventi. Tutti non aspettano altro, tutti non fanno altro che creare disagi e problemi, intrighi e così via. 

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Il principe Cardan

Lo stile utilizzato è tipico della Black ed anche il tipo di storia non è da meno. Dopo aver letto nel profondo della foresta posso dire di conoscere almeno un pochino lo stile e la tipologia preferita delle storie di quest’autrice. I regni magici, elfi, fate connessi al mondo umano sono ciò che rende particolare queste storie che diventano originali e uniche con la penna della Black.

Primo di una trilogia, Il principe Crudele è stato un libro particolarmente incentrato sugli intrighi di corte, politica del regno e tradimenti. E sono felice che non sia finito per essere un libro incentrato su una storia d’amore fra umano e creatura fatata – non sarei riuscita a sopportarlo – anche se in breve parte questa cosa sembra esserci ma non ha grande rilevanza e non ricopre la storia. Spero che anche nei prossimi volumi la storia si mantenga tale.

Altro punto a favore è il fatto che sia una storia incentrata dal punto di vista di una creatura umana nel regno fatato; una ragazza che non può ballare o rischia di morire facendolo, non può mangiare o bere cose fatate e deve sempre portare con se amuleti e protezioni. Però è una ragazza coraggiosa e che non si arrende davanti alle difficoltà che la vita le ha posto e cerca di combattere tutto e tutti. Cardan e Taryn sono state davvero delle presenze fondamentali per la storia ma non catturano particolarmente il lettore, anzi tutt’altro. L’empatia viene a crearsi solo con Jude e sono felice che dopotutto lei sia stata così scaltra e a tratti anche piuttosto oscura. Vivi è stata una presenza marginale e spero che verrà approfondita perchè ho amato anche il suo personaggio per quanto poco sia stato rappresentato. Anche su Bomba e Fantasma mi piacerebbe saperne di più e sono sicura che ne avremo delle belle nel secondo volume.

Quando arriveranno i lupi, Jude verrà divorata in un baleno, e i lupi arrivano sempre. Mi spaventa pensare di essere così vulnerabile. Ma per come sono diventata, mi trasformerò anch’io in uno di quei lupi. Qualunque cosa essenziale abbia l’altra Jude, qualsiasi parte si sia rotta dentro di lei e dentro di me, potrebbe essere irrecuperabile. Vivi ha ragione. Essere come sono ha un costo. Però non so quale sia. E non so se posso tornare indietro. E nemmeno se lo voglio. Però forse potrei provarci.

Il libro, per gli amanti del genere è sicuramente un libro da leggere, lo amerete. Per gli intrighi politici e a corte ricorda molto La Battaglia delle Tre Corone ma per il resto è similare alle altre storie dell’autrice stessa. Un libro che vi consiglio assolutamente.

Holly Black scrive una fantasy fatato, magico ed incredibilmente coinvolgente. Il Regno delle Fate è non è posto per gli esseri umani ma preparate una buona dose di coraggio se volete entrare! Il Principe Crudele vi catturerà.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere cosa ne pensate, anche solo se siete curiosi! Io vi aspetto, come sempre! 😀

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #204 – LA PROVA DI JOELLE CHARBONNEAU.

BUON POMERIGGIO MIE CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon venerdì particelle! Ultima recensione per questa settimana e vi lascio un bel libro distopico che ho letto proprio la settimana scorsa stavolta edito Fanucci. Ecco qui che ve ne parlo subito:

schermata_2018-06-11_alle_11-58-46_1024x1024Titolo: La prova
Autore: Joelle Charbonneau
Editore: Fanucci
Genere: Distopico
Data di uscita: 27 Giugno 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2P0dXgj
TramaDopo che guerre nucleari e successivi stravolgimenti hanno devastato gran parte del pianeta, quel che resta dell’umanità si occupa di rivitalizzarlo in piccole colonie sparse nella Federazione Unita, un tempo Nord America. Il futuro adesso è nelle mani di pochi eletti della nuova generazione che avranno il compito di ricostruirlo. Ma per entrare a far parte di questa élite, accedere a un’istruzione universitaria e diventare i futuri leader della Federazione, i candidati devono superare la Prova. Malencia Vale, onorata di essere stata selezionata per i test, non vede l’ora di dimostrare il proprio valore. Quando, però, da Five Lakes parte con tre compagni alla volta della capitale, Tosu City, il consiglio sibillino di suo padre getta un’ombra sul suo entusiasmo: “Non fidarti di nessuno, Malencia!” E in effetti capirà presto che i test non sono innocui come sembrano e che per raggiungere il suo scopo dovrà fare affidamento solo sulle proprie forze. Potrà almeno fidarsi di Tomas, il suo amico d’infanzia che le propone un’alleanza e che sembra riempirla di attenzioni? Per sopravvivere, Malencia dovrà scegliere: amare senza certezze o vivere senza fiducia?

RECENSIONE

Risultati immagini per joelle charbonneau the testingLa Prova è il primo di una trilogia distopica di libri che spero vi possa piacere. Il primo, approda in italia proprio da qualche settimana e la storia ha inizio il giorno del diploma di Malencia Vale, chiamata da tutti Cia, a Five Lakes è una dei diplomandi assieme ad altri suoi compagni. Sono ben dieci anni che non viene scelto nessuno della sua comunità per sostenere La Prova a Tosu City che permetterebbe loro di accedere alle prestigiose università che consentirebbero di aiutare a creare un nuovo mondo in cui vivere e a risanare ciò che è stato distrutto. Nessuno sembra essere stato scelto inizialmente, ma poi vengono richiamate assieme ad altri tre compagni e gli viene detto che sono stati selezionati per La Prova. Il giorno dopo partiranno per Tosu City e non rivedranno mai più la loro casa.

Quella sera suo padre la mette in guardia sulla Prova perchè lui è l’unico ad averla sostenuta. Non ricorda nulla ma ha degli incubi in cui vede  spesso dei tavoli con dei test e dei ragazzi morti, così dice a Cia di non fidarsi di nessuno. Cia parte e tutta l’emozione per la partenza viene sostituita dalla paura.

In cosa consiste La Prova? Perchè cancellare la memoria al termine del test? Lei e i suoi compagni di Five Lakes, compreso Tomas di cui lei è sempre stata amica, rischiano la loro vita? Riusciranno a completare ciò che li attende?

«Ti ho già vista preoccupata per i tuoi amici e familiari. Ti ho vista stressata in cerca della risposta perfetta a una domanda. Stavolta è diverso» appoggia una mano sulla mia e la stringe piano. «So che a casa non eravamo amici intimi, ma puoi fidarti di me.» Posso davvero? Il mio cuore manca un battito; distolgo lo sguardo dai suoi occhi penetranti e lo fisso sullo skimmer – la cabina – dove ci aspettano le videocamere. Conosco Tomas da sempre. Abbiamo lavorato insieme a progetti scolastici, giocato insieme e persino ballato l’uno nelle braccia dell’altro per un’ora memorabile alla festa dei diplomi dell’anno scorso. Quest’anno non ci siamo parlati molto spesso; colpa mia. Più di una volta Tomas mi ha chiesto di fare una passeggiata o lavorare insieme, ma ho sempre trovato un motivo per dire di no. Ho fatto un passo indietro, per via delle prese in giro dei miei fratelli dopo quella festa, degli sguardi rabbiosi delle altre ragazze, della mia insicurezza riguardo al significato di quei balli. (…) Mio padre ha detto di non fidarmi di nessuno. Poi però guardo di nuovo i seri occhi grigi di Tomas e decido che ignorerò il suo consiglio, solo per questa volta. Se è uno sbaglio, è solo mio. Sarò io a dover convivere con le conseguenze. «C’è una videocamera nascosta nello skimmer. Ne ho viste altre due nella capanna.» «Sei sicura?» Annuisco. Una ciocca di capelli gli scivola sulla fronte quando si gira verso il velivolo. «Non capisco. Perché mai ci osserverebbero adesso?» «Perché la Prova è già cominciata.»

Immagine correlataLa trama è ben scritta e suscita la giusta curiosità. Trovo che sia interessante e devo ammettere che mi aveva semplicemente tentato il fatto che fosse un distopico. Ho letto le prime tre quattro righe della trama per non rischiare spoiler ma devo dire che non ce ne sono – dopo averla riletta proprio poco fa prima della recensione –  e ammetto che è giusta e rispecchia il libro.

La copertina originale, o almeno una tra le originali è questa che vedete qui di lato. L’altra originale è uguale a quella utilizzata in italia quindi almeno su quel punto non è stata modificata. Le trovo molto similari a quelle di Divergent ma i simboli sono completamente diversi, ovviamente. Il titolo è stato semplicemente tradotto dall’inglese e non è stato alterato, come potete vedere. Infatti The Tasting sarebbe stato più precisamente il test ma alla fine ritengo che La Prova sia ottima come soluzione.

L’ambientazione è post-apocalittica ma posso dirvi con certezza che le basi del nostro pianeta ci sono tutte. L’ambientazione è comunque americana, si partirà da una piccola comunità chiamata Five Lakes e si passerà a Tosu City fino a toccare persino Chicago. L’epoca come ho detto è post-apocalitica quindi futuristica, dopo delle grandi guerre e radiazioni che hanno decimato il pianeta.

Lo schermo lampeggia: un altro simbolo. Il mio. Tomas inspira d’un colpo ed è allora che mi ricordo che è il nostro. Anche se sono sicura che durante i test ci distanzieranno, sono contentissima che Tomas venga con me. È una pietra di paragone che viene da casa mia. Sarò più brava sapendolo vicino. Ci alziamo e ci uniamo agli altri membri del nostro gruppo. Non posso non accorgermi che è molto meno numeroso degli altri. Una volta in corridoio conto quanti siamo: dieci. La metà. È un bene o un male? I due funzionari in rosso e viola non mi danno il tempo di continuare a preoccuparmi. La bionda ci chiede di seguirla, imbocca il corridoio a sinistra e noi la seguiamo. Un uomo moro cammina alla retroguardia. La donna sulla soglia ci dice di entrare e prendere posto a una scrivania. La porta è stretta. Tomas va per primo, io lo seguo. Due passi e mi fermo. Ho i piedi incollati al pavimento e la bile che mi risale in gola. Conosco questa stanza. Pareti bianche. Pavimenti bianchi. Scrivanie nere. È la stanza d’esame degli incubi di papà.

Immagine correlataI personaggi di questa storia sono davvero tantissimi ma io vi parlerò esclusivamente di quelli del quale ritengo giusto parlarvi e intorno al quale la storia ruota e vi fa perno.

Malencia Vale, o Cia per gli amici, è la protagonista principale di questa storia. Cia è dolce, buona e dedita ad essere particolarmente altruista. E’ per questo che quando si ritrova all’interno del meccanismo della Prova fa difficoltà ad ambientarsi visto che c’è competizione e si punta il tutti contro tutti. Nonostante questo, Cia riesce a cavarsela discretamente sapendo – più o meno – di chi fidarsi. La Prova è estenuante, crudele e macabra che costringerà a delle perdite e creerà alleanze. Cia sa riconoscere molti tipi di piante e sa distinguerle dalle velenose o meno con particolare facilità ma a lei piace montare e aggiustare cose elettriche e motori.

Tomas è uno dei ragazzi più intelligenti e con i voti più alti della colonia di Five Lakes. Si conosce con Cia praticamente da sempre e all’interno della Prova sarà un alleato per Cia in ogni modo possibile. L’unica persona di cui lei è sicura di fidarsi, ma sarà veramente così?  Di chi potrà veramente fidarsi quando è in gioco la propria vita?

Quando cala la notte ci sediamo per terra e guardiamo le stelle apparire in cielo. Con il braccio di Tomas sulle spalle, riesco quasi a immaginare di essere nella piazza di casa, a guardare il cielo con le nostre famiglie lì vicino. Mi giro per dirglielo e le sue labbra incontrano le mie in un bacio delicato. Mi accelerano i battiti. Non vedo il suo viso nel buio, ma so che mi sta dando la possibilità di ritrarmi. Invece, io mi chino verso di lui e sento la sua bocca sorridere sulla mia, poi il bacio diventa più profondo. Gli infilo una mano dietro il collo e mi aggrappo forte a lui; un brivido euforico mi corre lungo la schiena. Nonostante la nostra situazione precaria, non ho mai provato nulla di così perfetto. Un urlo lontano guizza nella notte, l’urlo di una persona di sesso femminile. Quel suono ci separa e ci mette subito in movimento; sento Tomas sguainare il coltello e io ho in mano la pistola. Fianco a fianco nel buio, aspettiamo che il grido si ripeta. Silenzio. E nemmeno il sonno si fa rivedere.

Il perno centrale è La Prova stessa. La Prova serve ai ragazzi più intelligenti o con capacità particolarmente innovative e particolari ad avere accesso all’Università ed aiutare i connazionali a ripristinare il mondo di prima nel miglior modo possibile. Ma l’accesso all’Università è più difficile di quanto sembri ed i funzionari non sono inclini a tenere persone particolarmente deboli e che non sanno resistere a qualunque cosa gli si ponga di fronte.

Lo stile utilizzato è semplice e piuttosto diretto. Non è particolarmente descrittivo ma la storia è molto carina e fluente, quindi riuscirete a leggere questo libro nel giro di qualche ora, proprio come ho fatto io. La Prova è stato si un bel libro e decisamente coinvolgente da leggere ma non particolarmente originale come invece avevo sperato. Non sul punto dell’università e gli studi a cui Cia ambisce e la difficoltà della Prova ma proprio sul punto di vista della crudeltà e delle prove che Cia dovrà superare.

Soprattutto per quanto riguarda l’ultima prova, quella finale prima del test che gli garantisce o meno l’ammissione all’Università, mi ha ricordato moltissimo Hunger Games sia per il fatto che fossero chiusi in una zona controllata e sorvegliata, sia per le prove che i ragazzi sono stati costretti ad affrontare. Trovare riparo, cibo ed acqua, gli inganni degli operatori di Tosu City (che ricordavano molto i bacelli di Capital City), e il costringere i ragazzi a combattere uno contro l’altro, fino ad uccidersi, per superare la prova. L’unica cosa sulla quale ho trovato differenza è sul fatto che i chilometri da percorrere erano davvero tantissimi.

La cosa che non è stata chiara e sulla quale l’autrice è stata molto vaga è stata sul fatto che i ragazzi potessero incontrarsi anche avendo utilizzato dei mezzi diversi per muoversi. Come faceva una persona che si muoveva a piedi a raggiungere altri ragazzi che invece viaggiavano con skimmer o biciclette rimediate? Quasi più di mille chilometri da Chicago a Tosu City che si trova apparentemente a Wichita, in Kansas e riescono ad incontrarsi? Può capitare su chi cammina con mezzi veloci ma altri alquanto improbabile.

È Tomas il primo ad accorgersi che la distanza tra noi e gli osservatori aumenta. Rimangono sulla strada, ma rallentano fino a fermarsi. Dozzine immobili, a guardarci, mentre noi acceleriamo il passo. Forse era un test anche questo. Forse la commissione era curiosa di vedere se avremmo aggredito queste persone senza essere stati provocati – per paura, invece che in risposta a una minaccia reale. Vedo un altro osservatore sulla porta di un edificio a sei metri da noi. Il tuono fa tremare le finestre, lui ci osserva con occhi sgranati e immobili. Quasi non mi accorgo dello sparo che risuona, finché la faccia di quella persona non viene fatta a pezzi.

Nonostante quanto detto prima, il libro è stato il primo di una trilogia distopica molto carina anche se non particolarmente originale. Quindi mi sento comunque di consigliarvi questa lettura visto che mi ha entusiasmato e mi ha catturato pagina dopo pagina ma spero che i seguiti siano molto più interessanti di questo primo libro. Sono infatti curiosa di sapere come si svolgeranno gli altri e in cosa Cia si imbatterà andando avanti in questa avventura.

Joelle Charbonneau è un’autrice molto interessante dal punto di vista dela scrittura e della scorrevolezza del testo che resta davvero sorprendente. Minacciosa, terribile e crudele, la prova potrebbe distruggere gli animi più deboli. State attenti perchè chiunque si arrenda non farà ritorno a casa.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo

tre e mezzo


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere se lo leggerete e se vi interessa! Io vi aspetto come sempre ovviamente!

A presto,

Sara ©