RECENSIONE #204 – LA PROVA DI JOELLE CHARBONNEAU.

BUON POMERIGGIO MIE CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon venerdì particelle! Ultima recensione per questa settimana e vi lascio un bel libro distopico che ho letto proprio la settimana scorsa stavolta edito Fanucci. Ecco qui che ve ne parlo subito:

schermata_2018-06-11_alle_11-58-46_1024x1024Titolo: La prova
Autore: Joelle Charbonneau
Editore: Fanucci
Genere: Distopico
Data di uscita: 27 Giugno 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2P0dXgj
TramaDopo che guerre nucleari e successivi stravolgimenti hanno devastato gran parte del pianeta, quel che resta dell’umanità si occupa di rivitalizzarlo in piccole colonie sparse nella Federazione Unita, un tempo Nord America. Il futuro adesso è nelle mani di pochi eletti della nuova generazione che avranno il compito di ricostruirlo. Ma per entrare a far parte di questa élite, accedere a un’istruzione universitaria e diventare i futuri leader della Federazione, i candidati devono superare la Prova. Malencia Vale, onorata di essere stata selezionata per i test, non vede l’ora di dimostrare il proprio valore. Quando, però, da Five Lakes parte con tre compagni alla volta della capitale, Tosu City, il consiglio sibillino di suo padre getta un’ombra sul suo entusiasmo: “Non fidarti di nessuno, Malencia!” E in effetti capirà presto che i test non sono innocui come sembrano e che per raggiungere il suo scopo dovrà fare affidamento solo sulle proprie forze. Potrà almeno fidarsi di Tomas, il suo amico d’infanzia che le propone un’alleanza e che sembra riempirla di attenzioni? Per sopravvivere, Malencia dovrà scegliere: amare senza certezze o vivere senza fiducia?

RECENSIONE

Risultati immagini per joelle charbonneau the testingLa Prova è il primo di una trilogia distopica di libri che spero vi possa piacere. Il primo, approda in italia proprio da qualche settimana e la storia ha inizio il giorno del diploma di Malencia Vale, chiamata da tutti Cia, a Five Lakes è una dei diplomandi assieme ad altri suoi compagni. Sono ben dieci anni che non viene scelto nessuno della sua comunità per sostenere La Prova a Tosu City che permetterebbe loro di accedere alle prestigiose università che consentirebbero di aiutare a creare un nuovo mondo in cui vivere e a risanare ciò che è stato distrutto. Nessuno sembra essere stato scelto inizialmente, ma poi vengono richiamate assieme ad altri tre compagni e gli viene detto che sono stati selezionati per La Prova. Il giorno dopo partiranno per Tosu City e non rivedranno mai più la loro casa.

Quella sera suo padre la mette in guardia sulla Prova perchè lui è l’unico ad averla sostenuta. Non ricorda nulla ma ha degli incubi in cui vede  spesso dei tavoli con dei test e dei ragazzi morti, così dice a Cia di non fidarsi di nessuno. Cia parte e tutta l’emozione per la partenza viene sostituita dalla paura.

In cosa consiste La Prova? Perchè cancellare la memoria al termine del test? Lei e i suoi compagni di Five Lakes, compreso Tomas di cui lei è sempre stata amica, rischiano la loro vita? Riusciranno a completare ciò che li attende?

«Ti ho già vista preoccupata per i tuoi amici e familiari. Ti ho vista stressata in cerca della risposta perfetta a una domanda. Stavolta è diverso» appoggia una mano sulla mia e la stringe piano. «So che a casa non eravamo amici intimi, ma puoi fidarti di me.» Posso davvero? Il mio cuore manca un battito; distolgo lo sguardo dai suoi occhi penetranti e lo fisso sullo skimmer – la cabina – dove ci aspettano le videocamere. Conosco Tomas da sempre. Abbiamo lavorato insieme a progetti scolastici, giocato insieme e persino ballato l’uno nelle braccia dell’altro per un’ora memorabile alla festa dei diplomi dell’anno scorso. Quest’anno non ci siamo parlati molto spesso; colpa mia. Più di una volta Tomas mi ha chiesto di fare una passeggiata o lavorare insieme, ma ho sempre trovato un motivo per dire di no. Ho fatto un passo indietro, per via delle prese in giro dei miei fratelli dopo quella festa, degli sguardi rabbiosi delle altre ragazze, della mia insicurezza riguardo al significato di quei balli. (…) Mio padre ha detto di non fidarmi di nessuno. Poi però guardo di nuovo i seri occhi grigi di Tomas e decido che ignorerò il suo consiglio, solo per questa volta. Se è uno sbaglio, è solo mio. Sarò io a dover convivere con le conseguenze. «C’è una videocamera nascosta nello skimmer. Ne ho viste altre due nella capanna.» «Sei sicura?» Annuisco. Una ciocca di capelli gli scivola sulla fronte quando si gira verso il velivolo. «Non capisco. Perché mai ci osserverebbero adesso?» «Perché la Prova è già cominciata.»

Immagine correlataLa trama è ben scritta e suscita la giusta curiosità. Trovo che sia interessante e devo ammettere che mi aveva semplicemente tentato il fatto che fosse un distopico. Ho letto le prime tre quattro righe della trama per non rischiare spoiler ma devo dire che non ce ne sono – dopo averla riletta proprio poco fa prima della recensione –  e ammetto che è giusta e rispecchia il libro.

La copertina originale, o almeno una tra le originali è questa che vedete qui di lato. L’altra originale è uguale a quella utilizzata in italia quindi almeno su quel punto non è stata modificata. Le trovo molto similari a quelle di Divergent ma i simboli sono completamente diversi, ovviamente. Il titolo è stato semplicemente tradotto dall’inglese e non è stato alterato, come potete vedere. Infatti The Tasting sarebbe stato più precisamente il test ma alla fine ritengo che La Prova sia ottima come soluzione.

L’ambientazione è post-apocalittica ma posso dirvi con certezza che le basi del nostro pianeta ci sono tutte. L’ambientazione è comunque americana, si partirà da una piccola comunità chiamata Five Lakes e si passerà a Tosu City fino a toccare persino Chicago. L’epoca come ho detto è post-apocalitica quindi futuristica, dopo delle grandi guerre e radiazioni che hanno decimato il pianeta.

Lo schermo lampeggia: un altro simbolo. Il mio. Tomas inspira d’un colpo ed è allora che mi ricordo che è il nostro. Anche se sono sicura che durante i test ci distanzieranno, sono contentissima che Tomas venga con me. È una pietra di paragone che viene da casa mia. Sarò più brava sapendolo vicino. Ci alziamo e ci uniamo agli altri membri del nostro gruppo. Non posso non accorgermi che è molto meno numeroso degli altri. Una volta in corridoio conto quanti siamo: dieci. La metà. È un bene o un male? I due funzionari in rosso e viola non mi danno il tempo di continuare a preoccuparmi. La bionda ci chiede di seguirla, imbocca il corridoio a sinistra e noi la seguiamo. Un uomo moro cammina alla retroguardia. La donna sulla soglia ci dice di entrare e prendere posto a una scrivania. La porta è stretta. Tomas va per primo, io lo seguo. Due passi e mi fermo. Ho i piedi incollati al pavimento e la bile che mi risale in gola. Conosco questa stanza. Pareti bianche. Pavimenti bianchi. Scrivanie nere. È la stanza d’esame degli incubi di papà.

Immagine correlataI personaggi di questa storia sono davvero tantissimi ma io vi parlerò esclusivamente di quelli del quale ritengo giusto parlarvi e intorno al quale la storia ruota e vi fa perno.

Malencia Vale, o Cia per gli amici, è la protagonista principale di questa storia. Cia è dolce, buona e dedita ad essere particolarmente altruista. E’ per questo che quando si ritrova all’interno del meccanismo della Prova fa difficoltà ad ambientarsi visto che c’è competizione e si punta il tutti contro tutti. Nonostante questo, Cia riesce a cavarsela discretamente sapendo – più o meno – di chi fidarsi. La Prova è estenuante, crudele e macabra che costringerà a delle perdite e creerà alleanze. Cia sa riconoscere molti tipi di piante e sa distinguerle dalle velenose o meno con particolare facilità ma a lei piace montare e aggiustare cose elettriche e motori.

Tomas è uno dei ragazzi più intelligenti e con i voti più alti della colonia di Five Lakes. Si conosce con Cia praticamente da sempre e all’interno della Prova sarà un alleato per Cia in ogni modo possibile. L’unica persona di cui lei è sicura di fidarsi, ma sarà veramente così?  Di chi potrà veramente fidarsi quando è in gioco la propria vita?

Quando cala la notte ci sediamo per terra e guardiamo le stelle apparire in cielo. Con il braccio di Tomas sulle spalle, riesco quasi a immaginare di essere nella piazza di casa, a guardare il cielo con le nostre famiglie lì vicino. Mi giro per dirglielo e le sue labbra incontrano le mie in un bacio delicato. Mi accelerano i battiti. Non vedo il suo viso nel buio, ma so che mi sta dando la possibilità di ritrarmi. Invece, io mi chino verso di lui e sento la sua bocca sorridere sulla mia, poi il bacio diventa più profondo. Gli infilo una mano dietro il collo e mi aggrappo forte a lui; un brivido euforico mi corre lungo la schiena. Nonostante la nostra situazione precaria, non ho mai provato nulla di così perfetto. Un urlo lontano guizza nella notte, l’urlo di una persona di sesso femminile. Quel suono ci separa e ci mette subito in movimento; sento Tomas sguainare il coltello e io ho in mano la pistola. Fianco a fianco nel buio, aspettiamo che il grido si ripeta. Silenzio. E nemmeno il sonno si fa rivedere.

Il perno centrale è La Prova stessa. La Prova serve ai ragazzi più intelligenti o con capacità particolarmente innovative e particolari ad avere accesso all’Università ed aiutare i connazionali a ripristinare il mondo di prima nel miglior modo possibile. Ma l’accesso all’Università è più difficile di quanto sembri ed i funzionari non sono inclini a tenere persone particolarmente deboli e che non sanno resistere a qualunque cosa gli si ponga di fronte.

Lo stile utilizzato è semplice e piuttosto diretto. Non è particolarmente descrittivo ma la storia è molto carina e fluente, quindi riuscirete a leggere questo libro nel giro di qualche ora, proprio come ho fatto io. La Prova è stato si un bel libro e decisamente coinvolgente da leggere ma non particolarmente originale come invece avevo sperato. Non sul punto dell’università e gli studi a cui Cia ambisce e la difficoltà della Prova ma proprio sul punto di vista della crudeltà e delle prove che Cia dovrà superare.

Soprattutto per quanto riguarda l’ultima prova, quella finale prima del test che gli garantisce o meno l’ammissione all’Università, mi ha ricordato moltissimo Hunger Games sia per il fatto che fossero chiusi in una zona controllata e sorvegliata, sia per le prove che i ragazzi sono stati costretti ad affrontare. Trovare riparo, cibo ed acqua, gli inganni degli operatori di Tosu City (che ricordavano molto i bacelli di Capital City), e il costringere i ragazzi a combattere uno contro l’altro, fino ad uccidersi, per superare la prova. L’unica cosa sulla quale ho trovato differenza è sul fatto che i chilometri da percorrere erano davvero tantissimi.

La cosa che non è stata chiara e sulla quale l’autrice è stata molto vaga è stata sul fatto che i ragazzi potessero incontrarsi anche avendo utilizzato dei mezzi diversi per muoversi. Come faceva una persona che si muoveva a piedi a raggiungere altri ragazzi che invece viaggiavano con skimmer o biciclette rimediate? Quasi più di mille chilometri da Chicago a Tosu City che si trova apparentemente a Wichita, in Kansas e riescono ad incontrarsi? Può capitare su chi cammina con mezzi veloci ma altri alquanto improbabile.

È Tomas il primo ad accorgersi che la distanza tra noi e gli osservatori aumenta. Rimangono sulla strada, ma rallentano fino a fermarsi. Dozzine immobili, a guardarci, mentre noi acceleriamo il passo. Forse era un test anche questo. Forse la commissione era curiosa di vedere se avremmo aggredito queste persone senza essere stati provocati – per paura, invece che in risposta a una minaccia reale. Vedo un altro osservatore sulla porta di un edificio a sei metri da noi. Il tuono fa tremare le finestre, lui ci osserva con occhi sgranati e immobili. Quasi non mi accorgo dello sparo che risuona, finché la faccia di quella persona non viene fatta a pezzi.

Nonostante quanto detto prima, il libro è stato il primo di una trilogia distopica molto carina anche se non particolarmente originale. Quindi mi sento comunque di consigliarvi questa lettura visto che mi ha entusiasmato e mi ha catturato pagina dopo pagina ma spero che i seguiti siano molto più interessanti di questo primo libro. Sono infatti curiosa di sapere come si svolgeranno gli altri e in cosa Cia si imbatterà andando avanti in questa avventura.

Joelle Charbonneau è un’autrice molto interessante dal punto di vista dela scrittura e della scorrevolezza del testo che resta davvero sorprendente. Minacciosa, terribile e crudele, la prova potrebbe distruggere gli animi più deboli. State attenti perchè chiunque si arrenda non farà ritorno a casa.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo

tre e mezzo


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere se lo leggerete e se vi interessa! Io vi aspetto come sempre ovviamente!

A presto,

Sara ©

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RECENSIONE #194 – ABSENCE (#2) L’ALTRO VOLTO DEL CIELO DI CHIARA PANZUTI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto il secondo volume della trilogia che ha avuto inizio con Absence, Il gioco dei Quattro edito LainYA. Del primo volume trovate la recensione QUI e il secondo volume eccolo qui. Finalmente ve ne parlo e spero vi piacerà. Se non volete sapere notizie riguardanti al secondo perchè volete leggere il primo volume non vi consiglio la lettura di questa recensione. Comunque, a parte questo, ecco qui:

715IAcrjBFLTitolo: Absence. L’altro volto del cielo

Autore: Chiara Panzuti
Editore: Fazi in Lain YA
Genere: Young Adult
Data di uscita: 10 Maggio 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2JljDgs
TramaIn “L’altro volto del cielo”, nuovo capitolo della trilogia di Absence, è trascorso appena un mese dall’inizio del gioco insidioso di cui l’uomo in nero tiene le fila, e le coordinate dell’ultimo biglietto conducono Faith e i suoi compagni a Est. L’invisibilità è diventata per Faith, Jared, Scott e Christabel una strana routine, per sopravvivere in un mondo che non ha memoria di loro, e il motivo che li spinge a continuare il viaggio intrapreso per tornare a esistere. Ma il siero NH1 comincia a indebolire il fisico dei ragazzi e la conquista dell’antidoto si fa sempre più indispensabile. Soltanto Faith sembra resistere agli effetti collaterali e sviluppa un’inaspettata prontezza fisica e mentale. Sotto l’ombra dell’Illusionista e sulle tracce dei biglietti dell’uomo in nero, i ragazzi della squadra Gamma fronteggiano più volte le squadre degli Alfa e dei Beta: il gioco, però, comincia a svelare il suo lato crudele, che non accetta provocazioni né debolezze. Dopo uno scontro violento con una squadra avversaria nella base navale di Changi Bay, a Singapore, Faith scoprirà alcuni risvolti delle regole spietate dell’Illusionista e si troverà faccia a faccia con l’altro volto della competizione e di se stessa.

RECENSIONE

Risultati immagini per gif singaporeLa storia ha inizio dove l’abbiamo lasciata. Non posso dirvi molto se non che stavolta invece il prologo, invece di iniziare con i nostri protagonisti, ci introduce la squadra Alfa vista sotto ogni personaggio: Abigail, Stephane, Ephraim e Barrett. La storia poi riprende dal punto di vista di Faith quindi in sostanza cambia davvero poco. Cosa ci nasconderanno questi personaggi non ci è dovuto saperlo ma mano a mano che andremo avanti nel corso della lettura lo scopriremo e verremo a conoscere sempre più verità che sono state nascoste ai nostri veri e propri protagonisti.

Una corsa contro il tempo e contro loro stessi, questo viaggio comincia a Singapore. Una città del futuro in cui saranno sempre più l’uno contro l’altro e fin da subito, si creeranno strane e improbabili alleanze e si combatterà in uno strano mix tra sentimenti e adrenalina.

Cosa succederà alla squadra Gamma? Cos’è che nasconde l’Illusionista? Saranno in grado di resistere e di combattere ancora per il loro futuro?

Nell’erba alta… Strizzai le palpebre, ma non rammentavo.
Un nascondiglio.C’è un nascondiglio.
La mente non voleva ricordare. Il carrello toccò terra con un rombo, facendo slittare il velivolo sull’asfalto. Fu necessario uno sforzo di glutei per restare seduti, e i muscoli ultimamente non erano molto affidabili.
Il mondo non ti vede. Il mondo non ti vede più.
Era tutto mescolato, un vortice in cui erano affogate anche le emozioni. Entrai in apnea per contrastare la rabbia, e quando riaprii gli occhi le luci delle cinture si erano spente. Poi la voce del comandante intervenne per indicare temperatura, orario di arrivo, e coincidenze, mentre la nostra calma era la fretta dei passeggeri, già in piedi a recuperare i bagagli.

La trama la trovo molto azzeccata e non rivela troppo d ciò che accade all’interno del libro lasciando il lettore in una specie di curioso limbo in cui vuole soltanto sapere cosa accade. Davvero ben fatto!

La copertina la trovo sempre molto bella e l’autrice ha persino avuto modo di spiegarci un aneddoto simpatico legato alla copertina. Io non avrei chiesto un collegamento al libro ma comunque trovo che sia legata al fatto dell’invisibilità. La medusa è trasparente e difficilmente la si riesce a vedere in acqua. Per questo trovo molto azzeccato l’abbinamento. L’autrice invece ci ha spiegato che il grafico ha deciso di mettere la medusa di sua spontanea volontà senza che all’interno del libro fosse menzionata ed l’autrice ha pensato, dopo averla vista che se i lettori le avessero chiesto il perchè della medusa non avrebbe saputo cosa dire. Così hanno aggiunto una scena in cui è presente una medusa per riparare a questa cosa. Incredibile retroscena ^^

Il titolo lo trovo molto bello. E’ Absence, uguale al precedente ma con il sottotitolo l’altro volto del cielo. E’ menzionato anche questo all’interno e trovo che sia molto significativo.

L’ambientazione è sempre la Terra. Questa volta ci muoveremo partendo da Singapore e ci sposteremo in altri luoghi che non vi menzionerò per darvi modo di scoprirli da soli. L’epoca di questa trilogia è moderna e ai giorni d’oggi.

L’allarme gridava più deciso che mai. (…) «Dammi un motivo per non ucciderti», incalzò Abigail. Attraversò un tappeto di rifiuti inceneriti e me la trovai davanti, con la canna della pistola a un centimetro dalla mia fronte. Accadde tutto in fretta, e l’unica cosa che notai fu il bracciale che pendeva al suo polso, così simile a quello che indossava Sebastian. «Non ne ho», replicai. «E allora lo premo, questo grilletto, per spedirti all’altro mondo una volta per tutte». «E’ diverso?», sibilai. «E’ diverso da quello che mi hai già fatto?» Ma chi era lei per cancellarmi? Il suo capo di era già preso la briga di uccidermi una volta, e lo aveva fatto nel modo peggiore. Ero morta, non esistevo nei ricordi di nessuno, avevo perso identità, forma, spessore. L’Illusionista lo aveva premuto quel grilletto, senza neppure preoccuparsi di chiedere, e i suoi tirapiedi dovevano smetterla di tormentare quella ferita. Perché c’era un effetto collaterale dentro di me, qualcosa che assomigliava alla follia di un topo in gabbia. Qualcosa che mi rendeva pericolosa. 

Risultati immagini per gif seven sisterI personaggi sono sempre i stessi che abbiamo trovato nel libro precedente ma si stanno evolvendo. Scopriremo meglio anche i personaggi delle altre squadre con cui Faith e gli altri si imbatteranno.

Abigail, Barrett, Stephane ed Ephraim sono della squadra degli Alfae sono in ordine in cui ve l’ho citati: la testa calda, l’armadio porta tutti, il salva-situazione altrimenti chiamato miracolo (per modo di dire intendo, si fa per ridere) e il fratello un po’ fuori fase. Non che mi siano particolarmente simpatici, risultano sotto un altro aspetto e il lettore riesce a conoscerli un po’ meglio perchè tutto più approfondito. Restano comunque gli ultimi in ordine di simpatia fra squadre e di sicuro preferisco i Betache in questo volume oltre a stringere strane alleanze con i Gamma(ovvero i nostri protagonisti) sono risultati vulnerabili e essenzialmente più umani.

Faith in questo volume è forte e determinata. Si scopriranno tantissime cose su di lei che non sto qui ad elencarvi per non fare spoiler ma sarà ancora più unita di prima ai suoi amici, la sua sola famiglia ormai.

Jared è dolcissimo, sappiatelo. E’ un personaggio che si sposa e si compensa completamente con quello della protagonista principale. Non smetterete mai di amarlo dal primo volume in poi.

Scott è l’amico stupido che si conferma tale ancor di più ma penso che sia una voce assolutamente importante in tutto questo perché alleggerisce sia la situazione che il contesto in cui i quattro riversano.

Christabel avrà qualche problema in questo volume e il siero comincerà ad avere effetti collaterali proprio su di lei. In alcuni casi infatti risulterà completamente inutile ma avrà il suo perchè lo stesso, tranquilli.

Le nostre verità stavano diventando mostri, e dai mostri non si scappa, così come non si scappa dal ricordo di un trauma. Il prima e il dopo, che avevano creato uno strappo, facendo emergere le paure alte come palazzi. Jared spense la mia candelina con un unico soffio, preciso e ben assestato. «Mi manca Tommy», disse. Già. Mi manca mia madre, pensai. Faceva così male da non riuscire a pronunciarlo. Bruciava la gola, e quell’incendio sarebbe rimasto sordo a tutti gli allarmi. Mi manca mia sorella, mi mancano da morire. (…9 Ci eravamo scambiat due baci io e Jared Price.

Immagine correlataIl perno centrale di questa storia sarà scavare ancora di più nel profondo per cercare di trovare la verità su ciò che gli sta accadendo e su ciò che gli accadrà in futuro. Hanno ancora un futuro? Potranno mai tornare a casa? Riusciranno nonostante abbiano sempre più difficoltà sentendosi male e avendo reazioni al siero che gli è stato iniettato? Queste sono le domande che ci si porrà durante la lettura per le quali dovremo attendere ancora un altro libro per ricevere le risposte definitive, che ci servono per chiudere un ciclo ed avere il quadro completo.

Lo stile utilizzato dall’autrice è sempre il medesimo del primo volume ovvero leggero, fluido e veramente profondo. E’ strutturato sempre dal punto di vista di Faith ma ritroveremo soltanto l’inizio in cui troveremo a sorprenderci il punto di vista dei quattro Alfa.

Nonostante in questo volume l’autrice ricorre molto meno alle parti descrittive in cui la protagonista lascia correre i suoi pensieri più profondi il libro  diventa ancora più dinamico e si lascia leggere in poche ore.

L’azione in questo libro è la parte predominante, non ci sarà un solo momento in cui potrete tirare un sospiro di sollievo, sarete costantemente sulle spine e vorrete saperne sempre di più. Nel primo volume l’autrice si era concentrata molto di più sul tema dell’invisibilità qui risulta ormai elaborato e digerito. La protagonista si trova ad affrontare un lato di se che riscoprirà nel corso degli eventi e la rabbia sarà il motore che farà muovere tutto. 

Vi legherete ancor di più ai protagonisti che ormai sentirete come amici stringendo a voi Faith ancor più intimamente e ai suoi pensieri talvolta ritrovandovi a condividere ogni cosa, persino l’odio verso l’illusionista. Una storia davvero sorprendente e di cui faccio i miei più sinceri complimenti all’autrice. 

Ero a un passo dalla morte, o almeno da quella che credevo fosse la morte, e non c’era spazio per la vita di prima. Lo spazio, il regno, era di Mr Hyde. La mia nuova identità apparteneva a lui, e io non sarei tornata in un mondo che non voleva vedermi. Quando la porta si aprì, brandii il vetro, tenendo il bulbo in una mano e l’intera lampada dall’altra. «Posso?», chiese Ephraim. Ovviamente non attese risposta. Si appoggiò alla porta per richiuderla, e rimase là, ad ammirare le armi con cui lo stavo minacciando. «Siamo già  alle mani?», sorrise. «Prometti davvero bene, caschetto».

Nonostante al primo volume io abbia dato cinque balene, ovvero il massimo della votazione, posso dire che questo mi è piaciuto ancor di più del primo, cosa strana per una saga le quali in genere nel secondo volume tutto si affievolisce un po’. Una trilogia che mi sento di consigliare vivamente.

Chiara Panzuti si conferma ancora una volta un’autrice dalla voce autentica e accattivante che sa trascinare il lettore in un avventura sconvolgente pagina dopo pagina. Una storia che ci spinge a sentirci visibili più che mai in una società che ci spinge sempre più a diventare trasparenti e invisibili. Raramente ho avuto modo di leggere storie di questo genere che mi sorprendessero tanto quanto questa storia. Un libo dal messaggio prorompente e di un’originalità unica nel suo genere.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Cosa ne pensate? Io spero cominciate a leggere questa trilogia perchè ne vale davvero la pena. Vi aspetto nei commenti!
A presto,
Sara ©

 

RECENSIONE SERIE TV – TREDICI (SECONDA STAGIONE) SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI E MIE CARE PARTICELLE!

Come state? Oggi, vi porto una serie che ho concluso qualche settimana fa, subito dopo la sua uscita su Netflix. Vi scrivo così tardi la recensione perché ho avuto altri eventi ed ho dato la precedenza a quelli. Nonostante tutto, eccoci qui, finalmente e vi parlerò della seconda stagione di Tredici, che, purtroppo non mi ha fatto impazzire granché. Ecco qui:

tredici-banner

Nome Serie: Tredici (#2)

Stagione: Seconda

Puntate: 13

Dove potete trovarla: NETFLIX

Cast -> Dylan Minnette: Clay Jensen – Katherine Langford: Hannah Baker – Christian Navarro: Tony Padilla – Alisha Boe: Jessica Davis – Brandon Flynn: Justin Foley – Justin Prentice: Bryce Walker – Miles Heizer: Alex Standall – Ross Butler: Zach Dempsey – Devin Druid: Tyler Down – Derek Luke: Kevin Porter – Kate Walsh: Olivia Baker.

Trama: Cinque mesi dopo la morte di Hannah, Clay e Skye si sono messi insieme mentre Alex Standall non è riuscito a suicidarsi e ha perso la memoria di ciò che è accaduto nei mesi precedenti. Nel frattempo inizia il processo tra la madre di Hannah e la scuola. Il primo chiamato a testimoniare per l’accusa è Tyler.

TRAILER

RECENSIONE

Immagine correlataLa seconda stagione di tredici riprende cinque mesi dopo la fine della stagione precedente e si apre con il processo sulla morte di Hannah Baker e ci sono diverse novità in porto.

Clay esce con Skye, Alex si è salvato dalla pallottola che si era sparato in testa restando gravemente lesionato sia nella memoria che nei movimenti, Bryce si è fidanzato con la capitana delle cheerleader e Justin vive come un barbone per la strada. Anche gli altri non se la passano molto bene e almeno nella prima puntata avevo sperato in positivo riguardo questa serie ma è andato sempre più degenerando riprendendosi solo nell’ultima puntata fino al ballo in cui si risente The Night We Meet (perchè “l’uscita” di Tyler è solo una proposta finale per far dare l’input per una terza stagione, niente più e niente meno).

Immagine correlataIl fatto del processo in se avrebbe avuto senso se tutto fosse stato sviluppato in maniera interessante e produttiva. L’unica che in tutto quel marasma sembra effettivamente rispecchiare la realtà è la madre di Hannah che nonostante sia straziata dal dolore continua a combattere per sua figlia e per tutte quelle persone che subiscono bullismo psicologico, verbale e violenze.

La serie diventa uno di quei show che cerca punta solo sul successo e non sull’intensità del messaggio che aveva trasmesso la prima serie. E la cosa che più infastidisce è che tutta la sintonia che si era creata con Hannah, la connessione e l’empatia trasmessa attraverso la prima stagione viene completamente smontata da questa seconda. Hannah sembra essere una infida bugiarda piena di segreti, che ha combinato chissà cosa ed è passata dall’essere vittima a carnefice.

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Per non parlare della Liberty High. La scuola sembra dormire su cuscini di velluto nonostante sia primo sotto processo e secondo continuano ad accadere cose all’interno della scuola. Non dovrebbero vigilare molto di più essendo sia processo sia per tutto ciò che è successo ai ragazzi all’interno dell’istituto.

Clay da ancora più di matto e per tenere il personaggio di Hannah ancora fra di loro il regista o chi per loro pensa bene di utilizzarla come visione di Clay che dispensa consigli e dice cose che sono successe. Ovvio, signori… ovvio! :O Poteva essere una cosa carina ma forse è stata un po’ troppo fuori dagli standard e relativamente esagerata. Un conto  è avere apparizioni random nella mente e sembrare di impazzire, un altra è chiacchierarci proprio.

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Ho apprezzato il legame che viene a crearsi fra alcuni dei personaggi come Alex e Zach. Non avrei ma detto che i due sarebbero diventati amici e che abbiano deciso di fare squadra per buttare giù l’intoccabile Bryce che ha distrutto Hannah definitivamente.

Purtroppo pur di far soldi sia Netflix che i produttori hanno pensato bene di continuare la serie che è risultata pacchiana ed ha smontato completamente la precedente. Quindi, se avete visto la prima serie vi sconsiglio vivamente di vedere la seconda se siete legati in modo particolare alla storia. Se invece siete comunque curiosi abbassate le vostre aspettative in maniera che siano rasoterra perchè questa seconda stagione non ne vale proprio la pena.


Voi l’avete vista? Che ne pensate? Fatemi sapere nei commenti!

A presto,

Sara ©

BLOGTOUR: IL DESTINO DIVIDE DI VERONICA ROTH – CHE FINE FARANNO CYRA E AKOS?

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Spero bene! Oggi per voi ho un articolo davvero interessante che riguarda la nuova uscita tanto attesa! Ecco a voi la mia tappa del BlogTour del secondo volume della serie che ha avuto inizio con Carve The Mark. Ringrazio la Mondadori per la lettura e l’opportunità e Sara di Bookspedia che mi ha invitato a partecipare! Ve ne parlo subito:
978880468771HIG-312x480Titolo: Il destino divide
Autore: Veronica Roth
Genere: Distopico
Data di uscita: 26 Giugno 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2MyY65Z
Secondo ed ultimo volume della duologia iniziato con : Carve The Mark (Recensione QUI)
Trama: Non ci si può opporre al proprio fato. Sarebbe sciocco, oltre che inutile, perché non si può andare contro qualcosa di inevitabile. Lo sanno bene Akos Kereseth e Cyra Noavek, eppure, fin dal momento in cui è stato reso pubblico il loro, di fato, si trovano in bilico tra l’accettazione del proprio destino e il desiderio di tentare l’impossibile e cambiarlo. Akos non ha potuto fare a meno di innamorarsi perdutamente di Cyra, nonostante il suo fato preveda che lui morirà proprio al servizio della famiglia Noavek. E quando il padre di lei, Lazmet – un tiranno spietato e senz’anima che tutti avevano creduto morto -, torna alla ribalta reclamando per sé il trono degli shotet, il ragazzo si convince che la sua fine è ormai vicina. Nel momento in cui Lazmet innesca la tanto temuta guerra tra thuvhesiti e shotet, i due ragazzi sanno di non avere scelta, devono cercare di fermarlo in tutti i modi possibili. Anche se per Cyra questo potrebbe significare togliere la vita a suo padre, e per Akos perdere la propria. In un colpo di scena sbalorditivo, i due scopriranno quanto il fato che guida le loro vite possa sorprenderli in modi assolutamente inaspettati.
La mia tappa è:

Che fine faranno Cyra e Akos?

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Il secondo volume riprende dove l’abbiamo lasciato. Voglio parlarvi dei due personaggi che ora sono più che mai uniti per cercare di fermare chiunque si opporrà e per trovare finalmente un po’ di serenità per i loro mondi e i loro popoli.

Cyra è una Shotet. Il suo donocorrente è pericoloso e potente perchè può torturare le persone e farle del male solo toccandole. E’ fragile e finalmente ha trovato un modo per far si di riuscire a placare il suo donocorrenteCyra ha “pubblicamente” ucciso suo fratello per dimostrare al popolo di non essere più una loro marionetta ma è stato tutto camuffato perchè suo fratello è vivo per cercare di aiutare Akos in qualcosa di importante.

Akos è un Thuvesita. Akos è un tipo semplice, che arrossisce per ogni cosa, un tipo buono e devoto alla famiglia tant’è che tiene in vita il più temuto degli Shotet solo per cercare di salvare suo fratello e la sua famiglia. Però ha anche il suo fato: “Morirai per via degli Shotet” e questo, nonostante ami Cyra più di ogni altra cosa ha paura per la sua sorte.

Cyra ed Akos sono due poli opposti di un mondo diviso a metà che sembra essersi ricongiunto. Ma forze oscure tramano ancora nell’ombra. Cosa succederà ai due protagonisti?Immagine correlata

Non avevo mai baciato nessun altro prima di lui, per cui per me c’era ancora tanto da imparare. Questa volta scoprii, sfiorandolo, il bordo dei denti, e poi la punta di una lingua; scoprii l’insinuarsi di un ginocchio tra le mie gambe e il peso di una mano dietro la schiena che mi spingeva più vicino, più forte, più in fretta. Non respiravo, non volevo fermarmi a respirare, e così ben presto finii ad ansimare contro il suo collo, facendolo ridere.«Lo prenderò come un buon segno. » «Non diventare arrogante, Kereseth. » Non riuscivo a smettere di sorridere. Lazmet e tutti gli interrogativi sulle mie reali parentele non mi sembravano più così pressanti. Ero al sicuro su una nave che navigava in mezzo al nulla, insieme ad Akos Kereseth. E poi si sentì un grido dal livello inferiore. La voce pareva quella della sorella di Akos, Cisi.

I due, uniti da uno strano legame che li avvicina sempre più, sono in viaggio verso le terre di Ogra assieme a Cisi, sorella di Akos, a sua madre e altre due donne che li stanno aiutando, che sono parte integranRisultati immagini per carve the mark fanartte dell’Assemblea dei mondi.

Le voci imponenti in questo libro non saranno più solo quelle di Akos e Cyra ma si aggiungerà quella di Cisi, sorella di Akos, avremo scorci dei pensieri del fratello di Akos e sarà interessante il punto di vista di Cisi in tutto questo.

Cisi ha un donocorrente particolare che non le consente di esprimere le proprie emozioni in pubblico e riesce a manovrare quelle degli altri lasciando correnti che riescono a placare gli animi nervosi o riesce a provocare gioia. Tutto di lei è particolare e unico.

La storia diventa più scorrevole e decisamente interessante sotto tutti i punti di vista. E voi, non dovete perdervi questa avventura! Cosa state aspettando? Questa duologia aspetta solo voi!

 


Qui trovate tutte le tappe del Blog Tour che potete seguire con entusiasmo! A voi, eccole:

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Cosa ne pensate? Vi piace? Leggerete questa saga? 🙂 Vi aspetto!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE SERIE TV – CHILDREN OF THE WHALES SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto in direttissima la recensione di una serie tv su Netflix tratta da un Manga che in Italia sta arrivando a poco a poco. In direttissima perchè l’ho finito nel giro di qualche giorno proprio ieri. Il Manga è scritto e disegnato da Abi Umeda. La storia è molto particolare ma credo che se amate il fantasy e i manga questa sia la combinazione perfetta per voi. Ecco qui che ve ne parlo:

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Titolo: Children of the Wales
Titolo originaleクジラの子らは砂上に歌う Kujira no kora wa sajō ni utau (ovvero “I figli delle balene cantano sulla sabbia”)
N° Puntate: 12
Stagioni: 1
Piattaforma: Netflix
Trama: La storia ha come protagonista Chakuro, un ragazzo di 14 anni che vive su una gigantesca isola galleggiante chiamata Balena di fango, che naviga sul mare di sabbia. Sulla Balena di fango la società si divide in due tipi di persone: i “marchiati”, che possono spostare gli oggetti con le loro menti usando uno strano potere chiamato “thymia”, che causa però un accorciamento delle loro vite, e i “non marchiati”, che non hanno questo potere e godono quindi di una vita più lunga. Chakuro ed i suoi amici non hanno mai visto nessuno dal mondo esterno, e trascorrono le loro giornate desiderosi di esplorarlo e conoscerlo. Un giorno, la Balena di fango nella sua navigazione raggiunge un’altra gigantesca isola galleggiante sulla quale Chakuro trova una ragazza, dando inizio a un’avventura che cambierà la vita di tutti.

TRAILER 

Il Trailer è in giapponese non sottotitolato. Non sono riuscita a trovarne uno sottotitolato. Potete però rendervi conto di come è la grafica e l’animazione in se. Per il resto troverete tutto descritto nella trama e nella recensione.

RECENSIONE

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Chakuro

La storia ha inizio nell’Esilio della sabbia, il 2 luglio del 1993 e si sta celebrando il funerale della  Marchiata Benihi,  un’addestratrice. Aveva solo 29 anni e viene mandata con la sua bara piena di fiori nel mare di sabbia in cui naviga l’isola dove vive il giovane protagonista e la sua civiltà. Si dice che chi piange i morti verrà richiamato dai spiriti della sabbia e morirà presto. Chi narrerà questa storia è Chakuro che ha 14 anni ed è l’archivista della Balena di Fango (l’isola) che a questo funerale, piange.

Sull’isola ci sono i Marchiati che ricoprono il 90% ed hanno un potere sovrannaturale: invocare la thymia con le proprie emozioni e utilizzarla per le proprie comodità quotidiane. L’unica regola è non utilizzarla per uccidere o comunque contro gli altri abitanti. I NonMarchiati vivono a lungo e sono coloro che comandano sull’isola mentre i Marchiati fino ai 20-30 anni. Il mare che circonda la Balena di Fango non è come il nostro fatto d’acqua ma è fatto di sabbia.

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Chakuro e Likos la misteriosa ragazza

Un giorno la Balena di Fango si ritrova a navigare vicino ad una delle tante isole che incontrano nel loro percorso e una spedizione con a bordo anche Chakuro parte per andare a vedere se si possono trovare delle risorse da utilizzare nella loro isola. Hanno poco tempo per esplorare l’isola perché come la Balena di Fango si allontana dall’isola loro non hanno più modo di tornare alla loro casa. Chakuro trova una giovane ragazza dalla pelle scura, dai tratti molto diversi da loro che sembra essere ostile e priva di sentimenti. Da quel momento in poi, sulla Balena di Fango la vita non sarà più la stessa e dovranno imparare a combattere se vogliono sopravvivere.

Cosa succederà all’interno dell’isola? I Non-Marchiati sono disposti a tenere la ragazza sull’isola con loro? Cosa farà Chakuro con tutte le nuove informazioni che la ragazza è in grado di dargli sulla loro vita e sul perché sono costretti a vivere su quell’isola come dei criminali?

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I personaggi all’intero di questo manga animato sono davvero tanti ma quelli che ritengo i più importanti sono molto pochi ma non per questo meno interessanti.

Chakuro è un Marchiato e come vi ho detto anche prima ha 14 anni ed è l’archivista della Balena di Fango. Non è particolarmente abile nell’utilizzo della Thymia ma è intelligente, ama scrivere e per questo il suo lavoro e arde in lui un desiderio di infinita conoscenza delle origini del suo popolo e del mondo. Si fa tante domande ed è perspicace, umile e sensibile. E’ un ragazzino che prova empatia per gli altri e di sicuro amerete il suo personaggio.

Lykos é la ragazza trovata da Chakuro su un’isola galleggiante in rovina. E’ un soldato senza sentimenti e si scopriranno tante cose su di lei nel corso della serie. Non voglio fare spoiler quindi dovrete vederla per capire cosa succederà una volta che sarà portata sulla Balena di Fango. Si affeziona però agli abitanti di quest’ultima, in particolare a Chakuro.

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Lykos

Ouni è un ragazzo Marchiato ostile e ostinato. E’ silenzioso ed è il leader delle talpe, ragazzi così chiamati perchè passano molto tempo nelle prigioni dei sotterranei dove non si può utilizzare la Thymia perchè sono portatori di  disordini sull’isola. E’ unito ai suoi compagni da un legame indissolubile ed è il più abile nell’uso della Thymia in tutta l’isola. Insieme alle Talpe sogna da tutta la vita di fuggire via dalla Balena di Fango per cercare altrove il proprio destino. 

Suou è un Non-Marchiato che diventerà capo villaggio della in seguito a determinati avvenimenti. E’ un ragazzo intelligente e studioso, desideroso di trovare un modo per allungare la vita dei Marchiati. Cerca sempre di risolvere tutto diplomaticamente, è tenace e tiene alla popolazione della Balena.

Dei personaggi che vi ho appena parlato, a mio parere, trovo che uno dei migliori personaggi sia per la sua evoluzione e il cambiamento che ne deriva all’interno della serie, sia per tutto ciò che rappresenta sia Ouni. Nonostante sia il genere di personaggio che in genere detesto è stato, dopo Chakuro, il migliore in assoluto e sono sicuro lo apprezzerete anche voi. Ma non c’è stato un personaggio fra questi che io abbia apertamente detestato. Anche Suou è stato un personaggio particolare da non sottovalutare per il suo coraggio nonostante non abbia alcun potere che lo protegga. Ho detestato un ragazzo dai capelli rosa che sono PIU’ CHE SICURA che detesterete anche voi: insopportabile, odioso e malvagio sotto tutti i punti di vista.

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Ouni e Suou

I ragazzi sulla Balena di Fango saranno costretti a combattere per la propria vita e per la sopravvivenza dell’isola stessa. Uccideranno per la prima volta e si ritroveranno in un mondo in cui tutto è diverso da come glielo avevano raccontato, diverso da come avevano sempre saputo. Coloro che li attaccano sono persone prive di sentimenti come Lykos. Cercano di sterminarli proprio perchè hanno dei sentimenti quindi in questa serie vedremo proprio la DIFFERENZA tra uno e l’altro popolo.

Chi non ha sentimenti uccide per il gusto di farlo o per semplice divertimento, non soffre, non piange e non prova alcun tipo di riserbo verso gli altri come neanche verso loro stessi. Invece gli abitanti della Balena di Fango metteranno in tavola tutti i loro sentimenti rischiando per poter vivere ancora una vita dignitosa e con tutto ciò che hanno sempre avuto.


L’unica pecca che ho riscontrato, se vogliamo chiamarla pecca poi, sono i disegni molto femminili. Chakuro all’inizio lo avevo scambiato per una ragazza come anche Suou ma si capisce subito che non lo sono. C’è una cosa che non è per nulla chiara ma di cui non posso parlarvi così, ve lo metto come spoiler così che non leggiate oltre se volete vedere la serie. (SPOILER —>) Per il resto l’unica cosa che non mi spiego è come sia sopravvissuto il tipo dai capelli rosa nonostante sia stato dato per morto. Non riesco a capirlo e non è stato spiegato in alcun punto come abbia fatto a sopravvivere. Quindi sono rimasta basita da tale cosa.


 

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Suou

I disegni e la grafica utilizzata in questo manga animato è davvero spettacolare sia nell’ambientazione che per quanto riguarda i personaggi stessi. I paesaggi sono prettamente fantasy come questo stesso manga ed è bellissimo come vengono rese le emozioni e i sentimenti sul volto degli abitanti della Balena. 

La costruzione del personaggio di Chakuro, inoltre, è davvero accurata. Chakuro nonostante la sua età è curioso e intelligente. Vuole provare tutte le emozioni anche se il dolore fa male, sa che se lo proviamo ci fa sentire vivi. Ed è proprio la viglia di vivere e la speranza a rendere la Balena di Fango ciò che è sempre stata.

Risultati immagini per children of the whales gifVi consiglio la visione di questo fantasy manga animato nonostante sia a tratti crudo e violento (mi ha ricordato Princess Mononoke solo per questo). Porta speranza, magia ed emana una scia di sentimenti che proverete fin nel profondo. E’ una storia che trasmette tanti messaggi importanti celati dietro i combattimenti e il fantasy vero e proprio. Un manga che vi consiglio assolutamente.

Personalmente ho visto la serie in giapponese con i sottotitoli italiani. E’ decisamente più bello che ascoltarlo prettamente in italiano perchè rende la bellezza dell’originale. Nonostante questo potrete ascoltarlo comunque in qualsiasi lingua preferiate. Il finale è aperto e si vocifera ancora senza sicurezza di una seconda stagione.


Cosa ne pensate? Fatemi sapere con dei commentini, che io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE FILM: HOTARU NO MORI E (“VERSO I BOSCHI DELLE LUCCIOLE”)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

Eccomi qui con una nuova recensione tutta per voi. Ho visto questo film diverse settimane fa e sono felice di presentarvelo qui visto che mi è piaciuto in particolar modo. Non dura molto ma mi sento di consigliarvelo vivamente, sono sicura vi piacerà! Ecco qui: 

Immagine correlataTitolo: Hotaru No Mori E

Tipologia: Film

Durata: 45 minuti

Dove potete trovarlo: Streaming

Lingua: (Personalmente l’ho visto in italiano) ma in rete potrete trovare italiano oppure Giapponese –  Sottotitolato Italiano.

Tratto dal manga Hotaru No Mori E

TramaHotaru Takegawa è una ragazza di città che, ogni anno, trascorre le sue vacanze estive dallo zio in un paese in montagnaQuando era piccola, andò ad esplorare la Montagna del Dio, nonostante si dicesse che fosse pericoloso, e si perse nel bosco. Gin, uno spettro con le sembianze di un ragazzo e con una maschera di volpe che ha una maledizione che gli vieta di toccare gli esseri umani, sente la bambina piangere e corre in suo soccorso, riportandola a casa. Tra i due nasce una profonda amicizia che spinge Hotaru, ogni estate, ad andarlo a trovare e Gin ad aspettarla.

RECENSIONE

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La storia ha inizio con la giovane Hotaru Takegawa che si dirige come tutti gli anni a casa di suo zio. Lei è adolescente e non vede l’ora di arrivare al villaggio di suo zio per andare a trovare Gin

E’ proprio nella foresta che i due si incontrano, quando Hotaru era solo una bambina. Si è smarrita nel bosco e comincia a piangere e Gin le appare per aiutarla. La bambina cerca più volte di toccarlo ma lui la allontana prontamente, per poi riportarla a casa dopo averle spiegato che lui non può toccare esseri umani. Lì nascerà una nuova e profonda amicizia fra una bambina e uno spirito della Montagna.

Cosa succederà ai due protagonisti? Continueranno a vedersi per anni e anni, solo d’estate? Cos’è che unisce uno spirito e un piccolo essere umano?

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I personaggi all’interno di questo breve film si contano sulle dita di una mano ma sono davvero ben fatti e, nonostante la storia sia fantastica, sembra così reale che vi emozionerà fin nel profondo.

Hotaru è una ragazzina quando tutto ha inizio e la conosceremo da lì in poi. La vedremo crescere anno dopo anno, estate dopo estate e voi non riuscirete a fare a meno di lei. E’ una ragazzina intelligente, perspicace e determinata. Non abbandona Gin e non si spaventa quando gli altri spiriti si presentano a lei. Una bambina unica e speciale.

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Gin è uno spirito della Montagna che ha le sembianze di un essere umano e la maschera di una volpe. Il Dio della Montagna gli ha imposto una maledizione: nessun contatto umano, altrimenti sarebbe scomparso nel nulla. Gin è uno spirito unico nel suo genere che ha preso a cuore la piccola Hotaru tanto da aspettarla tutti gli anni e vederla crescere mentre lui resta sempre uguale.

Immagine correlataLa grafica è spettacolare ed evocativa. Ho apprezzato particolarmente questo manga, seppur nella sua brevità. E’ una storia sul valore profondo dell’amicizia, della crescita e della fiducia fra uomo e spirito. Un incontro fugace che porta i due a condividere tante cose, la propria vita fino a condividersi l’uno con l’altro.

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Inoltre, la storia è decisamente  piena di significato.  Il finale è stato davvero unico, una storia commovente e dolce. Avrei voluto che la storia proseguisse e fosse più lunga ma è davvero una storia che vi consiglio se volete vedere un breve e tenero film manga. La storia si muove tra realtà e fantasia ed è così che conquisterà il cuore di chi lo guarda: tutto appare così normale che gli spiriti sembrano essere ovunque nel bosco e anche fra di noi.

Una storia che vi conquisterà. Consigliato!


Cosa ne pensate? Vi piace? Io ve lo consiglio perché davvero molto bello e significativo e sono sicura che se amate storie con amicizie profonde, questa fa sicuramente per voi.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE SERIE TV – LA CASA DI CARTA SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Oggi vi porto una bella serie Tv, che ho visto su Netfix in queste settimane, qui sul blog e sono davvero felice di parlarvene visto che l’ho semplicemente adorata. Vi avverto fin da ora che domani non scriverò alcun articolo – in fondo è festa anche per me, no? 🙂 – e ci sentiamo mercoledì! Eccomi qui con la recensione di una delle serie più belle che abbia mai visto fino ad ora: 

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Titolo: La casa di carta

Titolo originale: La casa de Papel

Serie suddivisa in due parti. Uscita prima parte della serie: 2 maggio 2017

Prima parte: 13 episodi

Seconda parte: 9 episodi

Personaggi e interpreti: Úrsula Corberó è «Tokyo» – Itziar Ituño è Raquel Murillo –  Álvaro Morte è «Professore» – Paco Tous è «Mosca» – Pedro Alonso è «Berlino» – Alba Flores è «Nairobi» – Miguel Herrán è «Rio» – Jaime Lorente è «Denver» – Enrique Arce è Arturo Román – María Pedraza è Alison Parker Darko Peric è «Helsinki» – Francesca Manicone è Mónica Gaztambide

Trama: Il Professore assolda una giovane ladra e 7 altri criminali per una super rapina alla Zecca di Stato Spagnola. La ragazza soprannominata Tokyo è la voce narrante che della storia. 

TRAILER


RECENSIONE

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Il tutto ha inizio in un giorno qualunque. Una ragazza di nome Tokyo è ricercata per una rapina in cui il suo fidanzato è morto. Telefona a sua madre per dirle che sta partendo e se si possono incontrare per salutarsi definitivamente. Poco dopo la ragazza viene fermata da un uomo in macchina, che dice di essere il Professore e che sa che sta andando incontro al carcere sicuro perché la madre collabora con la Polizia. La ragazza non le crede e lui gli mostra le foto scattate fuori dalla sua abitazione in cui i poliziotti erano intenti a collaborare con la madre della ragazza. Quindi il Professore insiste e dice che vuole fargli guadagnare 2,8 milioni di euro e la porta a Toledo, in un posto dove per cinque mesi conoscerà altri 7 criminali assoldati da lui per la più grande rapina del secolo,alla Zecca di Stato di Madrid. Le uniche regole: niente rapporti personali fra i criminali e un nome fittizio per tutti. Nessuno deve conoscere il nome dell’altro ne il suo passato.

Cosa succederà ai rapinatori? Riusciranno nell’intento? In cosa consiste il loro piano?  Saranno pronti anche a ciò per il quale non erano preparati?

I ragazzi vestiti con tute da lavoro rosse e una semplice maschera di Dalì, riusciranno ad entrare all’interno della Zecca di Stato creando il panico assoluto, sia per quanto riguarda la polizia che per gli ostaggi. I rapinatori hanno tutti i nomi di città e la voce narrante sarà proprio la nostra cara Tokyo.

Immagine correlataIl Professore è un uomo decisamente arguto, geniale ed intelligente che ha pianificato questa rapina sotto ogni aspetto possibile e immaginabile. E’ un tipo chiuso e riservato  Ha pianificato ogni mossa e contromossa e muove le pedine all’interno in base a ciò che accade all’esterno. Ma ogni cosa perfetta può avere un punto debole e, quando si manifesterà i tasselli cominceranno a cadere. Ed è il primo a compiere un errore avvicinandosi troppo all’ispettore che si occupa del caso, la poliziotta Raquel Murillo.

Tokyo è una ragazza impulsiva e testa calda in tutto e per tutto. E’ fragile ma allo stesso tempo non riesce a stare con le mani in mano per più di qualche ora che da di matto. E’ insicura ma allo stesso tempo ha trovato una delle cose più sicure nella sua vita: il piccolo Rio e si è innamorata di lui nonostante il Professore avesse espressamente vietato qualsiasi tipo di relazione. Ovunque va lascia cadaveri dietro di se, proprio come le ha detto Mosca una volta. 

Rio è il programmatore e l’hacker del gruppo ed è anche il più giovane di tutti. Ricercato dall’Interpol è un esperto di tecnologia e non ha mai impugnato un’arma in vita sua. E’ un giovane sognatore e spera che Tokyo, una volta finito tutto, andrà a vivere con lui.

Denver è il figlio di un altro partecipante alla rapina, Mosca.E’ un tipo non particolarmente intelligente, violento ed ha sempre fatto dei piccoli reati nella sua vita. Non doveva essere compreso all’interno della rapina ma Mosca ha fatto di tutto purché sia stato compreso. E’ e resta il mio personaggio preferito sotto molti aspetti e per l’evoluzione che ha all’interno della rapina stessa.

Mosca è il padre di Denver. Ha trascinato suo figlio all’interno della rapina per salvarlo da ciò che poteva accadergli all’esterno. E’ un ex minatore ed, infatti, all’interno della Zecca si occupa di scavi in qualsiasi tipo di situazione ed è proprio per questo che è stato assoldato per scavare la via d’uscita dalla Zecca.

Berlino è il Capo degli otto criminali all’interno della Zecca. E’ lui che si occupa di dirigere le operazioni all’interno e di avere contatto diretto con il Professore all’esterno. E’ un tipo decisamente particolare, è persuasivo, parlerebbe ore ed ore solo per il gusto di sentirsi ed è un tipo strano, subdolo e maligno. Ispira sicuramente terrore. L’attore è stato davvero sublime nell’interpretazione di questo personaggio.

Nairobi è una donna molto forte che si è unita alla causa, come tutti gli altri all’interno, per avere un futuro migliore. Madre single,  si è sempre guadagnata da vivere facendo la falsaria ed infatti, all’interno della rapina, il suo ruolo è quello di delle banconote da rubare.

Oslo è sicuramente uno dei personaggi che si vede e si capisce di meno. E’ serbo ed è estremamente silenzioso, infatti non comunica mai con gli altri, solo con il suo compagno militare Helsinki.

Helsinki è il fedele compagno di Oslo. Hanno un passato insieme pieno di violenza e come soldato quindi hanno una mentalità militare. E’ un tipo enigmatico ma in fondo è un tipo buono, sembra un gigante ma in qualche momento ha anche un’aria buona.

Una rapina perfetta in cui parti di ciò che era programmato va lentamente in fumo e tutti si ritrovano a dover combattere per la libertà, per la vita e per i soldi con tutti loro stessi.

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Gli attori sono stati davvero fenomenali in tutto e per tutto. Amerete alcuni e odierete altri ma non potrete fare a meno di stare dalla parte dei rapinatori. Alcuni degli ostaggi sono insopportabili in special modo il direttore della Zecca, il signor Arturo Roman che metterà in difficoltà gli altri ostaggi più di una volta e darà del filo da torcere ai ladri. L’ispettore Raquel Murillo è un altro tassello che si aggiunge al quadro e che completa il resto della storia, che vedremo quando non saremo completamente concentrati sulla rapina. La conosceremo intimamente, nei suoi segreti e nella sua famiglia, una donna fragile ma allo stesso tempo forte e decisa. Un cast davvero unico e una serie davvero ben pensata. E’ stata definita la migliore serie che sia stata mai prodotta dalla Spagna. Come perderla allora?

Potrete vedere le puntate in italiano come in spagnolo con i sottotitoli italiani se volete seguire la versione originale della serie. Questo però non importa. La prima parte rimane in sospeso e tutto si conclude nella seconda parte in cui le carte si rimescoleranno e tutto torna in gioco, anche peggio di prima.

Una serie davvero particolare, una rapina, otto ladri professionisti e un Professore, sentimenti, amicizie, ostaggi ed emozioni. Una poliziotta, amori improbabili e milioni, su milioni di euro.

Immagine correlataUna serie che dovete assolutamente guardare e che amerete, ne sono più che sicura. Non riuscivo a staccarmi dallo schermo e il giorno dopo ero di nuovo lì a guardare le puntate proprio perché non riuscivo a resistere. Una serie che ti tiene sulle spine puntata dopo puntata, che vi farà ridere ma anche piangere. Una storia fenomenale, un caso unico nel suo genere.


Ps: Netflix ha annunciato una terza parte, probabilmente uno spin-off di uno dei personaggi, in cui non si sa cosa potrà succedere, anche se spero non sfoci in cavolata visto che il tutto è terminato con la seconda parte e sono soddisfatta del finale.


Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un bel commento, sia se avete visto la serie, sia se siete curiosi di vederla. Io vi aspetto in ogni caso!

A presto,

Sara ©