RECENSIONE #274 – LA CORTE DI ROSE E SPINE DI SARAH J. MAAS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui. Ci tengo a partire con una premessa. Ci sono state tante discussioni su questo libro e su Instagram si è arrivati anche ad offendere qualcuno perchè questo (che prendo come esempio, poteva essere qualsiasi altro libro) una ragazza lo ha definito trash. Ora, a prescindere dal fatto che uno può pensare e dire ciò che vuole perchè sono opinioni personali, e nonostante io appoggi il fatto che questo sia un libro completamente trash, lettori e lettrici o chiunque voi siate: imparate ad apprezzare le opinioni degli altri e smettetela di credervi chissà chi. 

Ringrazio comunque la Mondadori per avermi permesso la lettura in anteprima  perchè ero curiosa come tutti gli altri nonostante ciò che ne sia uscito fuori. A voi:

978880470317hig-312x480Titolo: La corte di rose e spine
Autore: Sarah J. Maas
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: 19 Marzo 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2HmD1gT
Trama: “Un paio di occhi dorati brillavano nella boscaglia accanto a me. La foresta era silenziosa. Il vento non soffiava più. Persino la neve aveva smesso di scendere. Quel lupo era enorme. Il petto mi si strinse fino a farmi male. E in quell’istante mi resi conto che la mia vita dipendeva da una sola domanda: era solo? Afferrai l’arco e tirai indietro la corda. Non potevo permettermi di mancarlo. Non quando avevo una sola freccia con me.” Una volta tornata al suo villaggio dopo aver ucciso quel lupo spaventoso, però, la diciannovenne Feyre riceve la visita di una creatura bestiale che irrompe a casa sua per chiederle conto di ciò che ha appena fatto. L’animale che ha ucciso, infatti, non era un lupo comune ma un Fae e secondo la legge “ogni attacco ingiustificato da parte di un umano a un essere fatato può essere ripagato solo con una vita umana in cambio. Una vita per una vita”. Ma non è la morte il destino di Feyre, bensì l’allontanamento dalla sua famiglia, dal suo villaggio, dal mondo degli umani, per finire nel Regno di Prythian, una terra magica e ingannevole di cui fino a quel momento aveva solamente sentito raccontare nelle leggende. Qui Feyre sarà libera di muoversi ma non di tornare a casa, e vivrà nel castello del suo rapitore, Tamlin, che, come ben presto scoprirà la ragazza, non è un animale mostruoso ma un essere immortale, costretto a nascondere il proprio volto dietro a una maschera. Una creatura nei confronti della quale, dopo la fredda ostilità iniziale, e nonostante i rischi che questo comporta, Feyre inizierà a provare un interesse via via più forte che si trasformerà ben presto in una passione dirompente. Quando poi un’ombra antica si allungherà minacciosa sul regno fatato, la ragazza si troverà di fronte a un bivio drammatico. Se non dovesse trovare il modo di fermarla, sancirà la condanna di Tamlin e del suo mondo…

RECENSIONE

Risultati immagini per court of thorn and rosesLa storia ha inizio nel bosco. Feyre si trova davanti ad una decisione difficile: uccidere il lupo per portare a casa un pasto decente e poter fare qualche soldo con la pelle, oppure starsene lì mentre quest’ultimo uccide un giovane cervo. Il lupo potrebbe essere un Fae, una creatura fatta, ed il Trattato parla chiaro. Una vita per una vita e se lei stesse per uccidere un Fae, potrebbe rimetterci la sua.

Dopo aver ucciso il lupo, preso con se la sua pelle e la carcassa del cervo ed aver fatto diversi soldi al mercato, Feyre e i suoi famigliari ricevono una sgradita sorpresa. Un grosso lupo reclama la vita di Feyre ma, invece di ucciderla, decide soltanto di portarla via con se nel mondo fatato, senza mai poter fare ritorno a casa. 

Cosa succederà a Feyre? Chi è il misterioso lupo che è venuto a prenderla? Cosa succederà ora nella sua vita e quale sarà il suo destino?

Lamentandomi per il peso, afferrai le zampe della cerva e lanciai un’ultima occhiata alla carcassa fumante del lupo. L’occhio dorato che gli restava fissava il cielo carico di neve e, per un istante, desiderai di provare pentimento per la morte di quella creatura. Ma questa era la foresta, ed era inverno.

Risultati immagini per court of thorn and rosesLa trama è ben scritta anche se troppo lunga. Forse avrei abbreviato e reso la cosa più leggera in modo che il lettore avesse modo di scoprire la cosa con calma e in solitaria senza aggiungere troppa carne al fuoco. Infatti la trama racconta quasi metà del libro messa così ed avrei evitato alla grande di scrivere così tanto.

La copertina nella versione italiana ha mantenuto i colori ma è stata leggermente modificata rispetto all’originale. Di sicuro l’originale era molto più carino ma in fin dei conti l’adattamento che ne è stato fatto non è poi così male. Il titolo è stato semplicemente tradotto e non è diventato qualcosa di particolarmente astruso o innominabile per fortuna. Quindi l’edizione è ben fatta e tirando le somme non ci si può lamentare.

L’ambientazione è completamente fantastica, un posto di nome Prythian e l’epoca è indefinita anche se sembra molto a livelli medioevali.

Non era successo. Mi strofinai gli occhi con le dita intorpidite per togliere i fiocchi che si erano depositati sulle mie ciglia. Non c’erano alberi senza corteccia a rivelare il passaggio dei cervi; evidentemente non si erano ancora spostati. Sarebbero rimasti finché non ci fosse stata più scorza, per poi dirigersi a nord, oltre il territorio dei lupi, e magari fino a Prythian, la terra delle fate, dove i mortali non osavano entrare a meno che non desiderassero morire. Sentii un brivido attraversarmi la schiena a quel pensiero, lo ignorai spostando l’attenzione su ciò che mi circondava e sul compito che mi aspettava. Era la sola cosa che mi restava da fare, l’unica che ero stata in grado di svolgere negli anni: pensare a sopravvivere fino alla fine di quella settimana, di quel giorno, o dell’ora successiva.

I personaggi di questa storia non sono poi tantissimi, almeno non quelli principali. Mi soffermerò a parlarvi della protagonista e voce narrante della storia e di chi la circonderà spesso nel corso di questa lettura. 

Feyre è un’umana che viene dalla zona dei mortali. Si è sempre presa cura della sua famiglia dalla morte di sua madre ed ha imparato a fare tante cose tra cui cacciare. E’ un tipo impulsivo a cui non piace sottostare alle regole. E’ impavida e non ha paura di aprire la bocca per rispondere anche quando non dovrebbe. E’ coraggiosa e si butta a capofitto quando si mette in testa qualcosa. Peccato che per due addominali tutto di lei vada miseramente a farsi benedire…

Tamlin è il Signore Supremo della Corte di Primavera. E’ un tipo chiuso, estremamente misterioso che si prende cura della sua Corte e dei suoi abitanti. Il suo amico più fidato è Lucien che si scoprirà figlio minore di un Signore Supremo di un altra Corte, esiliato. I due non possono essere più diversi l’uno dall’altro. Lucien è diretto, pungente e sempre in primo piano, in mostra. Tamlin si gode la scena in secondo piano ma alla fine è lui quello che la ruberà,” conquistando anche il cuore” della giovane Feyre.

Poi Tamlin scosse la testa, un movimento più animale che altro, e mormorò: «Mi dispiace per tua madre». Tentai di evitare una smorfia mentre mi giravo e me ne andavo. Non desideravo e non avevo bisogno delle sue condoglianze, non per mia madre, non quando non mi mancava più da anni. Che Tamlin mi considerasse pure un’umana rozza e maleducata, indegna della sua scrupolosa attenzione. 

Immagine correlataIl perno centrale di questa storia è la vita di Feyre nel mondo fatato delle Corti, credo. Ancora sto cercando di capire quale possa essere il fulcro di questa storia, sono alquanto confusa. (?.?)

Lo stile utilizzato è abbastanza fluido ed il libro si legge in poco tempo nonostante tutto quello che ho riscontrato nel corso della lettura. Mettetevi seduti comodi perchè la questione è lunga.

Ho avuto modo di notare, in giro per il web, che ci sono parecchie recensioni positive riguardo questa saga ma ci sono anche macchie bianche, come me, che hanno trovato questo libro potenzialmente discutibile.

Mi sento di dover mettere in chiaro passo passo tutti i problemi che ho riscontrato nel corso della lettura che sono alla radice del libro in questione.

Oltre la traduzione che è potenzialmente discutibile ma che tralascio e faccio finta di non aver visto , in questa storia ci sono dei problemi basilari alla radice che penso sia necessario che vengano tenuti presenti.

Il word building fantasy è completamente inesistente. Le corti vengono spiegate quando la protagonista va nella libreria di Tamlin ma per il resto non ci sono cose chiave o descrizioni che lasciano a bocca aperta del luogo che troveremo. La storia delle corti e tutta la struttura fisica poteva avere un potenziale ma è stato completamente tralasciato.La Corte di Primavera è dove vive Tamlin e la sua gente e non c’è un accenno, UNO SOLO, in cui si faccia capire che in quella corte è perennemente primavera. Si parla di boschi  ma non viene accennato nulla, che ne so, alberi in fiore, riferimenti alla temperatura mite o cose simili. Non c’è nulla e le descrizioni della corte sono praticamente inesistenti. Word building, DOVE SEI?

Cosa ancora più assurda sta proprio all’origine di questa storia… Il Trattato dice che se un umano uccide un Fae si paga una vita con una vita. Feyre uccide un Fae, un soldato della corte di Primavera – senza che questo faccia nulla per contrastarla (cioè bello mio, tu sei un soldato e tutto il resto e ti fai uccidere da una così, CERTO… CERTO. Poi oltretutto lei sta lì a rifletterci un bel po’ se ucciderlo o meno. Cara, il Trattato parla chiaro quindi o lo uccidi o no) – e ovviamente invece di reclamare la vita di Feyre come si dovrebbe, Tamlin decide di portarla con se e farla vivere nell’agio più totale. Senza provare nemmeno per un secondo a tenerla come prigioniera. Tesoro mio, ha ucciso uno dei tuoi amici e tu la tieni in casa, la fai mangiare, gli impari a scrivere e… e… vi innamorate pure? (Oltre al fatto che la clemenza di cui Tamlin parla non ha senso, c’è la cara e vecchia sindrome di Stoccolma da parte di Feyre ma tralasciamo i dettagli perchè è già assurdo così.) IO BOH. 

La stupidità delle fate (POSSIBILE? SI). Sono d’accordo che le fate e tutti gli esseri annessi e connessi al mondo in questione debbano essere tutti belli e strafighi, questo non lo metto in dubbio. C’è questo anche nei libri di Holly Black ma tra le storie della Black e questa della Maas ci sta un abisso profondissimo. Sia a livello – come vi ho detto prima – del World Building, sia per quanto riguarda la storia in sé. E su questo posso dire che oltre al fatto che sono potenzialmente belle sono anche terribilmente stupide. Ovviamente Tamlin lascia vagare Feyre come vi ho già detto in precedenza ma oltretutto lui e Lucien (che sanno benissimo che lei cerca di fuggire con annessi e connessi) parlano di un essere che può rispondere a tutte le sue domande e come tentare di catturarlo. E qui ci vorrebbe la classica GIF con la faccia da ebete che non comprende cosa sta accadendo. WHY PEOPLE, WHY?

Il ridicolo di alcune scene. Non dico che il romance non debba esserci ma c’è modo e modo per inserire il romance. QUESTA STORIA PUO’ ESSERE CONSIDERATO ESCLUSIVAMENTE UN ROMANCE, togliendoci proprio il fantasy. Il ridicolo sta ad esempio nel fatto che per un semplice bacio sulla mano da parte di Tamlin, la cara e dolce Feyre si ecciti lì, tra le gambe. Dopo aver letto ‘sta cosa non sapevo se ridere o  piangere. Poi anche per il fatto che per celebrare la Primavera il tipo debba farsi una a caso fra la tipa che lo eccita di più mi sembra davvero una cosa ai limiti dell’assurdo e oltretutto deve farlo anche per forza. Oooooh, allora scusa.

Faccio decisamente fatica a capire chi ha dato 5 cosa ha trovato di bello in questa storia. Non c’è azione, non c’è fantasy, c’è soltanto tanta confusione e romance incompreso che fa quasi ridere. Ho paura seriamente di come sono gli altri libri perchè se non ha senso questo, non oso immaginare il resto.

Annuii senza parlare. Se i quadri nei corridoi erano splendidi, allora quelli scelti per la galleria dovevano essere al di là della mia immaginazione di umana.«Molto…volentieri.» Restò fermo e mi fece un gran sorriso senza contenersi né esitare. Isaac non mi aveva mai sorriso in quel modo. Isaac non mi aveva mai lasciata quasi senza fiato. Quella sensazione era talmente stupefacente che uscii stringendo il foglio accartocciato in tasca come se in quella maniera potessi trattenere il sorriso che mi spuntava sulle labbra.

Detto questo, non penso che leggerò i seguiti di questa saga. Sono sempre stata curiosa al riguardo ed anche io non vedevo l’ora che arrivasse in Italia. Mi ha sorpreso, in maniera negativa e mi ha lasciata veramente amareggiata.

Sarah J. Maas mi hai completamente deluso. Non che mi aspettassi chissà cosa, non avevo grandi aspettative – per fortuna. Ma ancora mi sto domandando: COSA HO LETTO? 

Il mio voto per questo libro è di: 1 balena.

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere vi prego. Ho bisogno di conforto. 

A presto,

Sara ©

 

REVIEW TOUR: Recensione “MACCHINE MORTALI 2, L’ORA DEI PREDONI DI PHILIP REEVE” (#273)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui finalmente con un nuovo evento per voi. Ricordate il primo libro di Macchine Mortali (Recensione QUI)? Avete visto il film uscito solo qualche mese fa? La casa editrice ha finalmente tradotto il secondo volume e speriamo continui anche con gli altri in modo da portare a termine questa serie. Ringrazio Ylenia di Cronache di lettrici accanite per l’organizzazione e per avermi coinvolto e la Mondadori per averci permesso questa lettura in super anteprima. ATTENZIONE: Vi consiglio di non leggere la recensione se non avete letto il primo volume o se avete intenzione di farlo. Questa recensione può contenere spoiler legati al primo volume. Ve ne parlo:

Macchine mortali - L'oro dei predoni di [Reeve, Philip]

Titolo: Macchine Mortali – L’ora dei predoni

Autore: Philip Reeve
Genere: Sci-Fi
Data di uscita: 19 Marzo 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2OigXo4
Trama: Sono passati ormai più di due anni dalla distruzione di Londra e Tom ed Hester, ancora insieme e sempre più innamorati l’uno dell’altra, vivono solcando i cieli a bordo della Jenny Haniver e commerciando tutto ciò che trovano lungo il loro cammino. Hester si sta persino abituando alla felicità, proprio lei che per anni ha vissuto ai margini, affamata e rassegnata alla solitudine. Finalmente sembra essersi ritagliata il suo posto nel mondo, accanto al suo Tom. Un giorno, però, dopo essere stati attaccati dallo Stormo Verde, i due precipitano nelle Lande di Ghiaccio, dove vengono soccorsi in extremis da Anchorage, una città un tempo pacifica e gloriosa ma che ora riesce a stento a sopravvivere e che si muove scivolando silenziosa come un fantasma attraverso quelle distese innevate e inospitali. Qui vengono accolti a corte da Freya Rasmussen, la giovanissima e nobile margravia della città. La ragazza, dopo la morte dei genitori a causa dell’epidemia che ha decimato la popolazione di Anchorage, ne ha assunto la guida e ha scelto di darle una nuova, spregiudicata rotta verso l’America, il continente morto. Proprio quelle terre lontane e devastate dalla Guerra dei Sessanta Minuti, dove quasi nessuno è mai riuscito a spingersi e dove si narra si trovino oasi rigogliose e lussureggianti. La permanenza nella città e, soprattutto, la vicinanza con Freya, con la quale condivide interessi e passioni, risveglieranno però in Tom la nostalgia per la sua vecchia vita londinese e inizieranno a creare un’incrinatura nel suo rapporto con Hester, come una crepa nel ghiaccio, molto sottile ma pronta ad allargarsi. Tanto da spingere la ragazza, furiosa per la gelosia, a prendere una decisione che rischierà di mettere in pericolo tutto ciò per cui ha lottato fino a quel momento.

RECENSIONE

Risultati immagini per mortal engine 2 fandomLa storia ha inizio due anni dopo il primo volume. Hester e Tom sorvolano insieme i cieli con la Jenny Haniver, la vecchia aeronave rossa di Anna Fang e finalmente si godono un po’ di felicità. Sono innamorati e felici ma la pace sembra essere ad un passo dalla fine. I due vengono attaccati e si ritrovano come rifugiati ad Anchorage, una città comandata da Freya, giovanissima snob e margravia della città. Mentre i due si trovano a fare i conti con i propri sentimenti mettendo in discussione tutto ciò che hanno, qualcuno trama alle loro spalle.

Hester è in pericolo ma, cosa vogliono da lei? Cosa succederà ad Hester e Tom? Chi trama alle loro spalle? Cos’è lo Stormo Verde e cosa cercano di ottenere? Riusciranno i nostri protagonisti ad uscirne indenni?

Seduta a godersi il sole di settembre nel terrazzo della Tana dell’Aviatore, uno dei più bei caffè di Airhaven, la città sospesa, Hester scoprì che stava cominciando a credere che quella storia potesse durare per sempre. Strinse la mano di Tom sotto il tavolo e gli rivolse il suo sorriso storto. Lui la guardò con lo stesso amore con il quale, la terribile notte in cui la sua città era morta per sempre, aveva ricambiato il bacio di lei alla luce sfarfallante dei lampi di MEDUSA.

La trama è ben scritta, non ci sono spoiler evidenti ed incuriosisce il lettore che ha già letto il primo volume. Il fatto che sia troppo lunga uccide un po’ l’alone di mistero che dovrebbe girare attorno a questa storia ma non è male, devo ammetterlo. Io l’ho letta soltanto dopo aver letto il libro e devo dire che non ci sono grandi rivelazioni se non per la prima parte del libro.

La copertina è davvero molto bella ed è stata presa a pie pari dall’originale quindi come non esserne felice. Fortunatamente non hanno inventato nulla di strano ne hanno utilizzato altre immagini del film e questa rispecchia molto la storia in sé. Il titolo del libro è stato semplicemente tradotto e va benissimo così. Sapete bene quanto io non sopporti i sottotitoli visto che poteva chiamarsi semplicemente L’oro dei predoni (com’è poi all’estero / l’originale) ma ci avrei scommesso che avrebbero optato per una soluzione simile, come in genere si fa sempre in Italia.

L’ambientazione è, come per il precedente, fantastica e di pura fantasia. Dove nel primo però, abbiamo trovato Londra in una versione particolare e innovativa, stavolta troveremo città molto più piccole, come Anchorage, una città dell’Alaska o Arkangel, ispirata ad una città Russa. L’epoca è post-apocalittica ma non viene definita ne imposta dall’autore, il tutto resta molto vago ma visto la particolarità del libro ci  sta che sia rimasta molto vaga come cosa.

Immagine correlataEsther capì che tra di loro si era aperta una fessura, come una crepa nel ghiaccio, molto sottile, per il momento, ma pronta ad allargarsi.

I personaggi di questa storia sono i medesimi del precedente libro più qualche new entry che si farà spazio nel corso delle pagine.

Sempre ben strutturati, Hester e Tom si confermano in assoluto i protagonisti principali che si fanno strada lungo il difficile percorso che li metterà nuovamente alla prova. Hester si conferma ancora la mia preferita in assoluto e in questo volume avremo modo di scoprire tutta la sua fragilità. Per quanto nel primo volume questa cosa possa essere affiorata, abbiamo visto Hester come una dura, una combattente aggressiva e vendicativa. Invece in questo libro i sentimenti di Hester verranno finalmente alla luce e potremo vederla sia sotto un altro aspetto, sia nella sua completezza. Tom, invece, si conferma un personaggio volubile di cui non si sa mai cosa aspettarsi e anche qui, ne vedremo delle belle. Non è di sicuro un personaggio intelligente o particolarmente forte e spero che Hester possa trovare qualcuno di migliore, che possa apprezzarla seriamente per quello che è, non uno che sia pronto a dimenticarla per nulla.

Caul e Freya sono le new entry e non potevano essere più diversi l’uno dall’altro. Il primo è un Ragazzo Perduto ed è sveglio, intelligente ed emotivo. Infatti nonostante abbia il divieto di avvicinarsi ai “Mosci” (ovvero le altre persone che non fanno parte della loro combriccola) si lascia incuriosire ed emozionare dalla storia di Hester e Tom. Così, dove Caul sembra somigliare in qualche modo più ad Hester, Freya riprende in parte qualche tratto di Tom. (Solo io ho notato queste somiglianze?) Freya è una ragazzina messa a capo di una città troppo giovane, ce ama la storia e gli Antichi. E’ viziata, scialba e decisamente poco interessante sia generalmente che come personaggio. 

«Il solo fatto che un Predatore necessiti di un cervello e di un sistema nervoso di provenienza umana non significa che la sua forma debba essere per forza umana.
Perché accontentarsi di due sole gambe e di due sole braccia? Perché accontentarsi di due occhi? Perché preoccuparsi di fargli una bocca? Non mangiano e noi non li abbiamo costruiti per intrattenere conversazioni brillanti…» Con un gesto teatrale strappò i teli di plastica coperti di brina, rivelando (…) Predatori con occhi supplementari dietro la testa. Hester si portò una mano alla bocca, trattenendo il fiato, terrorizzata.

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Il perno centrale di questa storia risiede in buona parte nella Jenny Haniver di Anna Fang. Molti si domandano il perchè, dopo la morte di Anna siano stati Tom ed Hester a prenderla e, tra chi non riesce a darsi pace per la morte di Anna Fang e chi cerca soltanto di inglobare più città possibili, i due dovranno cercare di restare uniti continuando a combattere per la propria vita.

Lo stile utilizzato è il medesimo che abbiamo riscontrato nel libro precedente. Il libro è fluido e scorrevole, si legge in pochissime ore. Nonostante la storia sembrasse terminata con il primo volume e poteva quasi sembrare uno standalone (visto il finale), l’autore ha trovato un modo per andare avanti con questa serie e lo ha fatto in maniera semplice portando avanti la storia di Hester.

Per quanto ci siano diversi punti di vista che si susseguono e che potrebbero confondere il lettore (come vi avevo detto nella recensione del primo volume), rispetto al libro precedente, questo sembra quasi muoversi in maniera differente, come se l’autore nel frattempo abbia evoluto la sua scrittura e sia leggermente maturato. Infatti, anche a livello di descrizioni l’ho trovato leggermente più completo e non ho riscontrato troppo la sensazione diciamo “semplicistica” che mi aveva trasmesso il primo.

La cosa che ho notato e sembra poco realistica è stato l’attaccamento di Hester a Tom da farla sembrare quasi una stupida se lui non è lì con lei. E’ passata da essere la tipa tosta che non si piega di fronte a nulla al fatto di sentirsi persa se Tom non c’è. Dico io: Perchè? Visto il carattere di Hester avrebbe dovuto prenderlo a calci in culo subito e non fare ciò che ha fatto lei. Non è da Hester. Cioè, ok darle dei sentimenti verso questo ragazzo – che tra l’altro trovo completamente discutibile (bel faccino, finto altruista/perbenista ma con poca personalità) – ma la sua reazione mi ha spiazzato. Avrei preferito lo prendesse a mazzate, voi no? xD

«Buona fortuna!» gli aveva detto il ragazzo quando si erano abbracciati nel boccaporto, e Tom stava cominciando a rendersi conto di quanta gliene sarebbe servita per quella missione quasi impossibile.

Il libro è decisamente un ottimo sequel e, invece di fare come la maggior parte dei secondi libri delle serie che tendono a peggiorare, questo migliora decisamente sopratutto dal piano della scrittura dell’autore. Cominciate a prendere i considerazione questa serie perchè più si va avanti, più si fa interessante.

Philip Reeve è un autore innovativo e sorprendente. Crea un mondo unico ed assolutamente originale dove la cosa che sorprende più di tutte – nonostante la caratteristica principale siano queste città/macchine predatrici – è proprio la protagonista Hester. Una storia particolare che amerete mano a mano.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando:

19 Marzo: 

20 Marzo:

21 Marzo: 

22 Marzo:


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Cosa ne pensate? Continuerete questa serie o la inizierete?  Fatemi sapere 😀

A presto,

Sara ©

RECENSIONE SERIE TV # – THIS IS US PRIMA STAGIONE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Voglio parlarvi di una serie che è entrata nel profondo del cuore e che continuo a portare dentro anche ora che guardo le altre due stagioni. Nel frattempo che vi parlo di questa prima. Dovete guardare questa serie perchè è davvero, davvero bella e merita molto, sia per i temi trattati che per l’insieme che funziona. Ecco qui:

51a3as4yval-sx940-maxw-654Titolo: This is us

Stagioni: 3 (momentaneamente)

Episodi prima stagione: 18

CastMilo Ventimiglia: Jack Pearson / Mandy Moore: Rebecca Pearson / Sterling K. Brown: Randall / Chrissy Metz: Kate /  Justin Hartley: Kevin / Susan Kelechi Watson: Beth / Chris Sullivan: Toby Damon / Ron Cephas Jones: William H. Hill.

Non voglio mettervi alcuna trama altrimenti rischierei di spoilerare la prima puntata che è fondamentale ai fini della storia ma vi lascio soltanto il trailer che non spoilera nulla. L’unica cosa che vi dico è: GUARDATE QUESTA SERIE.

TRAILER (IN INGLESE, SOTTOTITOLATO ITALIANO)


RECENSIONE

Immagine correlata

Jack

Questa è una storia famigliare quasi reale, una storia che potrebbe appartenere a chiunque di noi quindi per questo mi sono sentita molto coinvolta. La storia ha inizio al trentaseiesimo compleanno dei nostri cari e amati protagonisti. C’è Jack Pearson che aspetta un sensuale ballo da sua moglie Rebecca incinta dell’ultimo mese perchè è quello di rito per festeggiare. In quel momento le si rompono le acque e sono costretti a correre in ospedale.

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Poi c’è Kate che ha problemi con il cibo e la sua obesità l’ha sempre, continuamente ostacolata nella vita. Non si sente soddisfatta e cerca in tutti i modi di non mangiare anche se è difficile. Così comincia ad andare in terapia per farsi aiutare. Anche lei compie trentasei anni, come Kevin, attore di sit-com da quattro soldi in televisione. Nonostante il suo programma sia incredibilmente trash e lui interpreti un Tato perennemente a petto nudo che cerca di far ridere, si sente incredibilmente insoddisfatto della sua carriera. Si merita di più, non solo di mostrare i pettorali ed il suo bel faccino. Dall’altro lato c’è Randall, anche lui compie trentasei anni ed è un pezzo da novanta di una grande società. E’ proprio nel giorno del suo compleanno che troverà il suo padre biolaaaogico.

Questi personaggi che sembrano tutti così diversi e distanti, sono intrecciati fra loro da un incredibile legame che si dispiegherà lungo il corso di tutte le puntate. Le tematiche che vengono trattate all’interno della serie sono molteplici e sono tutte e ripeto tutte egregiamente interpretate dal cast incredibile di questa serie.

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Jack e sua figlia

Tutti, dal primo al’ultimo colpiscono nella loro unicità ma la storia che più fra tutte colpisce è quella di Rebecca e Jack e di come si è evoluta lungo il corso degli anni. Ho trovato unico il loro legame e sono davvero incredibili e sopratutto CREDIBILI nei loro panni. Sembrano veramente sposati nella realtà ed è incredibile l’affinità che sembra scorrere fra i due. Raramente mi è capitato di trovare un simile riscontro in un film o in una serie e i due ci riescono egregiamente. Primo fra tutti, a far breccia nel mio cuore è stato Jack. Quello che colpisce di Jack è il suo assoluto ed indescrivibile amore per sua moglie Rebecca. Fa di tutto pur di renderla felice anche se sa che è completamente difficile. Pone le sue radici, cambia lavoro e fa qualcosa che non gli piace pur di portare dei soldi a casa e di poter comprare la casa che a lei piace. E’ romantico, dolce ed incredibilmente tenero sia nei confronti di Rebecca che dei suoi figli. Riesce talmente tanto in questo che in certi momenti Rebecca diventa persino detestabile e irritabile. (E poi lasciatemi dire che è davvero un figo pazzesco *bavetta* ahahahah E’ ovviamente un cliché terribile ma se tutti gli uomini fossero dolci, umili ed incredibili come Jack il mondo sarebbe quasi perfetto).

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Kevin

Il peggiore dei tre tra Kate, Kevin e Randall è sicuramente Kevin. Non perchè l’interpretazione non sia buona, anzi, ma è il personaggi che si muove più lentamente e matura con tutta la calma possibile quando a trentasei anni dovresti essere un pochino sveglio santo cielo. Infatti il suo opposto è Randall che ha famiglia, due figlie e una moglie, mentre Kevin si diverte ancora ad andare di fiore in fiore. Ho trovato interessante il punto di vista di Kate, attuale e ben strutturato dall’attrice che è incredibilmente bella e figa così com’è.

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Kate

Le tematiche affrontate sono molteplici e tutte importanti. Il problema del peso di Kate e i complessi che inevitabilmente si porta dietro la portano ad essere malfidata nei confronti degli altri, ad essere insicura di se e di sentirsi sempre brutta o inferiore a qualcun altro. E’ ad uno degli incontri che trova un uomo che cambierà la sua vita in tutti i sensi e che la farà sentire bellissima così com’è effettivamente. Troveremo il problema dell’alcolismo che uscirà ancor di più nella seconda serie. La perdita sarà un’altra tematica che ho trovato – nonostante le difficoltà e la sofferenza che comporta – parte del viaggio e posta senza essere pacchiana o pesante. Altro tema che viene evidenziato in alcuni casi è il razzismo. Il fatto che Randall sia nero comporta il fatto che lui si sia sempre comportato bene o che faccia attenzione ad ogni minimo particolare. Questa parte non è particolarmente evidenziata ma in alcuni punti ci sono delle cose che se si fa attenzione sono abbastanza evidenti riguardo il tema. Il tema del cambiamento è un’altra variante importante sia per Jack e Rebecca come per gli altri tre protagonisti che faranno i conti ognuno con una cosa diversa che sconvolgerà la loro vita. Inoltre importante è la maturità che ogni personaggio sviluppa nel corso della storia e le consapevolezze che a mano a mano faranno capo ad ognuno di loro.

L’aspetto famigliare di questa serie è sicuramente il migliore di tutti e posso dirvi soltanto che amerete questa serie una puntata dopo l’altra quasi fosse una droga, vorrete vederla una dopo l’altra.

Immagine correlataNon c’è una cosa che io ho detestato di questa serie. C’è veramente di tutto ed è una delle migliori serie che ho visto fino a questo momento. Una prima stagione con i fiocchi che spero continuerà ad essere tale anche dopo. Sorriderete, vi divertirete, piangerete (si, lo farete, ve lo assicuro – è un periodo che piango ad ogni puntata anche se non c’è nulla da piangere), vi emozionerete e vi affezionerete tantissimo ai personaggi e amerete tantissimo ogni piccola particella di questa opera che è THIS IS US.

Questa serie è perfezione allo stato puro. Ed io non posso che consigliarvela ASSOLUTAMENTE. Dovete guardarla, tutti voi.


Promettetemi che lo farete. Che vedrete questa serie e che l’amerete tantissimo proprio come me. Vi aspetto per sapere se l’avete vista o se la vedrete! Un abbraccio grande.

A presto,

Sara ©

Un ringraziamento speciale alla banana Sara

che me l’ha consigliata *per fortuna*

RECENSIONE #256 – REBEL, IL DESERTO IN FIAMME DI ALWYN HAMILTON.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI! 

Oggi finalmente riesco a fare la recensione del primo volume di questa serie che ho letto la scorsa estate ma che è andata a scalare fra le tante cose che erano in programma. Ovviamente spero che possa piacervi visto che entrambi i primi due libri della trilogia li ho adorati. Spero anche il terzo sia bello come i primi due.

9788809810747_0_0_1524_75Titolo: Rebel – Il deserto in fiamme
Autore: Alwyn Hamilton
Editore: Giunti
Genere: Fantasy

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TramaAmani non ha mai avuto dubbi: è sempre stata sicura che prima o poi avrebbe trovato una via di fuga dal deserto spietato e selvaggio in cui è nata. Andarsene è sempre stato nei suoi piani. Quello che invece non si aspettava era di dover fuggire per salvarsi la vita, in compagnia di un ricercato per alto tradimento. Tiratrice infallibile, per guadagnare i soldi necessari a realizzare il suo sogno Amani partecipa a una gara di tiro travestendosi da uomo. Tra gli avversari, il più temibile è Jin, il misterioso e affascinante Serpente dell’Est. Troppo tardi Amani scoprirà che Jin è un personaggio chiave nella lotta senza quartiere tra il Sultano del Miraji e il figlio in esilio, il Principe Ribelle. Ormai nota come il Bandito dagli Occhi Blu, Amani dovrà scappare con Jin attraverso un deserto durissimo e meraviglioso, popolato di personaggi e creature stupefacenti: i bellissimi e pericolosi Buraqi, fatti di sabbia e vento ma destinati a trasformarsi in magnifici destrieri per chi abbia l’ardire di domarli; i Djinni, capaci di evocare straordinarie illusioni; e ancora, indomite donne guerriere dalla pelle color oro e spietati skinwalker che divorano gli umani per assumerne le sembianze… Quando Amani e Jin si troveranno di fronte alle rovine di una città annientata da un fuoco di calore innaturale capiranno che la posta in gioco è più alta del loro destino. E il Bandito dagli Occhi Blu dovrà decidere se fidarsi del Serpente dell’Est e unirsi alla rivoluzione del Principe Ribelle… 

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio a Deadshot. Amani partecipa ad una gara di tiro travestendosi da uomo. Lei è molto brava con le pistole e non vede l’ora di poter vincere per trovare un buon pretesto per andarsene finalmente da casa. Amani è conosciuta come il Bandito dagli occhi blu e nessuno sa chi sia lei veramente mentre fra gli avversari avrà Jin, il forte e pericoloso Serpente dell’Est. 

Amani voleva soltanto un pretesto per fuggire da casa e quando Jin gliene offre uno si ritrovano fianco a fianco uniti nella lotta tra Sultanato del Miraji e il figlio in esilio, il Principe Ribelle. Si dice che nessuno lo abbia mai visto ma che lotta contro tutti per riportare tutto agli antichi splendori. Una storia che nasce nel deserto e ci porta alla scoperta di essere incredibili: i Buraqi, fatti di sabbia e vento che si trasformano in incredibili destrieri, i skinwalker che divorano gli uomini e i Djinni, capaci di evocare straordinarie illusioni, e tanto altro. 

Cosa succederà ad Amani e Jin? Riuscirà Amani a fidarsi di Jin? Quali consapevolezze otterrà dal suo lungo viaggio? Quali creature si metteranno nel bel mezzo del loro cammino?

Alzai lo sguardo di scatto. «Non mi stai mentendo?» Mi sorrise. «Mentire è peccato, non lo sai?» «Così pare». Lasciò vagare lo sguardo sul mio volto in un modo che mi rese nervosa. Senza il tuo aiuto a quest’ora sarei morto. Anch’io.  Ma non lo dissi. Non scherzai dicendogli di chiamarmi Oman, o il Bandito dagli Occhi Blu, come avrei voluto. «Amani» dissi. «Mi chiamo Amani. Amani Al’Hiza».

Risultati immagini per rebel alwyn hamilton booksLa trama mi piace anche se avrei evitato l’ultima frase. Se Jin fosse rimasto più misterioso anche nella trama sarebbe stato unico per il lettore che si ritrova a scoprire la storia per la prima volta.

La copertina è una delle due versioni utilizzate all’estero ed, anche se sono felice che non sia stata storpiata, è sicuramente migliore la versione che vedete qui di lato dal lato sinistro, non trovate? E’ particolare e sicuramente molto bella. Cioè, è molto bella anche la versione che è stata utilizzata in Italia ma l’altra è sicuramente particolare e originale. Il titolo è stato cambiato rispetto all’originale. Per tutti e tre i libri è stato mantenuto Rebel e sono stati introdotti dei sottotitoli. La scelta originale era sicuramente la migliore visto che non ho mai sopportato i sottotitoli nei libri. Ma è comunque soggettivo, può piacere o meno.

L’ambientazione è il deserto e si partirà da Dustwalk. Sarà un continuo crescendo e ve ne innamorerete, amerete il mondo che è stato costruito in questo libro, ve lo assicuro. L’epoca è indefinita.

Fuori dal finestrino non si vedeva altro che il fumo nero. Poi all’improvviso uscimmo all’aperto. Il fumo si liberò e salì verso il cielo bianco del deserto. La visuale si schiarì. Appoggiai la fronte al finestrino. Per una volta il deserto non sembrava sconfinato. L’orizzonte era vicino. Un sorriso stirò dolorosamente la pelle del livido sulla mia guancia. Ero in viaggio verso Izman.

Immagine correlataI personaggi sono tutti ben strutturati e resterete colpiti sia dal Bandito dagli occhi blu che dal Serpente dell’est.

In effetti Jin e Amari non possono essere più diversi l’uno dall’altra. Amari è forte, impulsiva ed una tiratrice esperta con la sua pistola. E’ determinata e nonostante tutto quello che ha passato quando era piccola è cresciuta forte e coraggiosa. Jin è un incredibile mistero fin dall’inizio. Affascinerà i lettori con quest’aura enigmatica e misteriosa ma scopriremo anche lui pronto a tutto pur di aiutare la causa.

Sono entrambi personaggi che si somigliano per certi aspetti ma sono totalmente differenti per altri. Non voglio spoilerarvi nulla quindi vi dico solo che resterete incantati da entrambi e da entrambi riceverete delle sorprese incredibili. Li amerete entrambi.

«Mio padre lo manterrebbe com’è, un luogo di violenza, di guerra, per metà nelle mani di un re gallan. E mio fratello Kadir è come lui. Con lui come Sultim, continueremo a vivere sotto imperi stranieri che prendono le nostre terre e sono capaci di prosciugare anche la sabbia. Oppure possiamo cambiare tutto». Il principe Ahmed si illuminava mentre parlava di tutte le cose che avrebbe fatto per migliorare la situazione. E più parlava più risultava difficile non credergli. Finalmente compresi il ragazzino impazzito all’arena dei pistoleri, la notte che avevo conosciuti Jin. Capii che quegli ideali potevano far gridare un uomo alla ribellione, anche se il rischio era l’impiccagione. Nel deserto avrei voluto che Jin mi chiedesse di restare con lui, di venire nel suo mondo con lui. Ma non l’aveva fatto. Lo stava facendo Ahmed.

Immagine correlataIl perno centrale di questa storia oltre alla fuga iniziale di Amani, tutto si concentra su un discorso di potere. Tutta la storia si incentra sul ribaltare il Sultanato tramite la ribellione del Principe Ribelle. Amani con chi si schiererà, quali posizioni prenderà e chi sosterrà? Cosa succederà a lei e a Jin?

Lo stile utilizzato è molto semplice ed assolutamente fluido oltre che in ogni modo originale. La storia è scritta in prima persona dal punto di vista di Amani e resterete incantati dai suoi occhi che dalla sua incredibile forza sia emotiva che fisica.

La storia si legge in maniera assolutamente veloce, io ho letto questo libro ed il successivo nel giro di poche ore visto il fatto che è assolutamente intrigante. Amani e Jin riescono a coinvolgere tantissimo ed in sole 250 pagine l’autrice riesce a rendere tantissimo. Avrei voluto che il libro fosse molto più lungo visto la sua brevità ma potete stare tranquilli perchè andando avanti nella trilogia tutto diventa incredibilmente corposo.

L’autrice è bravissima a mescolare una cultura quasi completamente sconosciuta, creando un mondo ed un World-building per questa trilogia mixando al contempo del il fantasy ad una piccola parte di romance. Non mancheranno continui colpi di scena che vi lasceranno col fiato sospeso nel corso di tutta la lettura.

«Posso farcela». insistetti. Ahmed mi fissò a lungo e per un momento nei suoi occhi non vidi il fratello, né l’amico di nessuno. Vidi solo un principe. Raddrizzai la schiena, cercando si apparire un valoroso soldato. Alla fine annuì. «Partirete all’alba».

Il libro, primo di una trilogia incredibile, che vi stupirà. Non riuscirete a separarvi da Amani e Jin. Verrete trascinati nel deserto e non vorrete più andare via. Vi consiglio questa trilogia e questa lettura, è davvero stupenda e fidatevi di me! Non ve ne pentirete.

Alwyn Hamilton è una scrittrice davvero sorpredente. La storia entra subito dentro e non si riesce a fare a meno sia di Amani che del mondo che le viene costruito attorno. Il deserto è affascinante e ricco di pericoli… quindi state in guardia!

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se leggerete questo libro. Vi piace?

A presto,

Sara ©

 

IL SALOTTO DELLE PARTICELLE: 5 MANGA CHE VOGLIO VEDERE / LEGGERE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui perchè voglio portarvi assolutamente qualcosa di differente dal solito e, di cosa parlarvi? E’ stata spontanea come cosa e spero di fare questa rubrica sempre più spesso per parlare ed interagire con voi un po’ di più. Così voglio parlarvi di manga che voglio vedere e leggere visto che sono molto curiosa. Spero di vederli e leggerli al più presto 😀 Pregate per me visto che spero di riuscire a vederli in breve tempo anche se la vedo dura.

1. Your Name (Kimi no na wa)

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Questo è assolutamente in cima alla lista. E’ tanto che mi dico di voler vedere questo film e di leggere il manga ma ancora non sono mai riuscita a trovare un momento per mettermi lì e godermelo in santa pace.

Your Name è uno di quei manga che mi ha affascinato fin dal primo momento in cui ho visto la pubblicità per l’uscita del film al cinema nelle giornate speciali. La sua storia mi ha messo fin da subito curiosità e non vedo l’ora sia di acquistare il piccolo cofanetto composto dai tre volumi di M. Shinkai, sia 

Trama: Giappone, anno 2010. Mitsuha Miyamizu è una studentessa delle superiori che vive nella piccola cittadina montana di Itomori, vicino Tokyo. Stanca della sua vita monotona, vorrebbe infatti essere un ragazzo della metropoli. Vive in un tempio insieme alla sorella minore, Yotsuha, e all’anziana nonna Hitoha, sacerdotessa. Parallelamente Taki Tachibana, liceale che vive nel centro di Tokyo e svolge un lavoro part-time nel ristorante italiano Il giardino delle parole (riferimento alla precedente opera di Shinkai), si sveglia nel corpo di Mitsuha, senza sapere che quest’ultima si è invece svegliata nel suo.

TRAILER


2. Oltre le nuvole, il luogo promessoci (Kumo no mukō, yakusoku no basho)

Ecco qui un altro manga che vorrei vedere oltre che leggere 😀 Anche per questo è un po’ che spero di recuperarlo e spero di farlo al più presto. Ho notato questo manga per caso, tra le locandine del cinema subito dopo che fosse passato e l’immagine mi ha colpito. Non mi importava della storia, mi è bastato vedere l’immagine a farmi dire: “Io devo vedere questo film e devo conoscere questa storia, questo manga.” Ed ecco che è in lista e ancora non riesco a leggerlo xD

Trama: Il Giappone dopo la seconda guerra mondiale si è diviso in due parti, una sotto il controllo degli Stati Uniti e una legata all’Unione Sovietica. Negli anni novanta il paese si riunisce e soltanto Hokkaidō rimane occupata dai sovietici, i quali costruiscono una torre smisurata che è in realtà un’arma in grado di trasformare il mondo in un universo completamente differente. Hiroki Fujisawa e Takuya Shirakawa, due amici all’ultimo anno di scuola media, stanno costruendo un aereo per realizzare il loro sogno di volare vicino alla Torre di Hokkaido, imponente costruzione visibile anche a molti chilometri di distanza.

TRAILER


3. La voce delle stelle (Hoshi no koe)La voce delle stelle  - Makoto Shinkai, Sahara Mizu Libro - Libraccio.it

Ho visto che di questa c’è anche la serie animata ma non che mi interessi particolarmente. Sono rimasta particolarmente attratta dalla storia e spero che risulti interessante come sembra.

Trama: Noboru è da sempre innamorato della compagna Mikako e, terminate le scuole medie, sogna di poter frequentare insieme a lei le superiori. Ben presto, però, scopre che la ragazza è stata selezionata per una missione spaziale ai confini della galassia per svolgere delle ricerche sugli alieni… Una volta che Mikako sarà in viaggio nello spazio, come farà Noboru a comunicare con lei? Le sue preoccupazioni e i suoi dubbi sono destinati ad aumentare in proporzione alla distanza che l’astronave della sua amata percorrerà giorno dopo giorno...


4. A un passo da te (Ao haru ride)

A un passo da te.jpgQuesto ho scoperto solo ora che c’è sia il film animato che il live action giapponese ma sono stata sempre particolarmente attratta dai volumini, che non sono neanche pochi tra l’altro. Quindi per acquistarli so già che ci metterò del tempo, sappiatelo, visto che ho altri acquisti da fare in precedenza. Ne ho sentito parlare solo che bene e spero che piacerà anche a me 😀

Trama: Alle scuole medie, Futaba Yoshioka finisce per essere isolata dalle altre ragazze a causa della sua bellezza e popolarità tra i maschi. Inoltre la sfortuna vuole che Futaba, a causa di un malinteso, non riesca neanche a dichiarare propriamente i suoi sentimenti all’unico ragazzo che le sia mai piaciuto: il suo compagno di scuola Kō Tanaka. Ben determinata a cambiare sia la sua immagine sia la sua vita, al liceo la ragazza cerca subito di apparire il meno femminile possibile, in maniera tale da non poter essere invidiata dalle sue nuove amiche. 


5. Voglio mangiare il tuo pancreas (Kimi no Suizō o Tabetai)

Risultati immagini per voglio mangiare il tuo pancreas locandinaQuesto è stato nei cinema nei giorni scorsi ma siccome non sono potuta andare a vederlo spero di vederlo presto e spero di leggere il suo relativo manga al più presto visto che mi incuriosisce. Lo so, ho un debole per le cose tristi e drammatiche quindi questo proprio non posso lasciarmelo sfuggire. 

Inizialmente avevo notato soltanto il nome di questo manga e devo ammettere che pensavo fosse qualcosa di scabroso e inguardabile visto il titolo che porta. Ma devo dire che come ho visto il trailer mi sono assolutamente ricreduta e non vedo l’ora di vedere e leggere, ovviamente.

Trama: La giovane Sakura è gravemente malata e non le restano molti giorni da vivere, ma nessuno lo sa. Finché il timido e introverso Haruki non lo scopre, in maniera del tutto casuale. Tra i due nasce un complicato rapporto di amicizia, che insegnerà molto a entrambi sulla vita e sull’affetto reciproco.

TRAILER


Comunque, in tutti i casi recensirò film e manga non appena avrò recuperato tutto, non temete. Spero di avervi fatto scoprire qualcosa di interessante o che se amate i manga mi diciate quali avete preferito voi o che vorreste leggere.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #248 – LE GUERRIERE DEL GHIACCIO E DELLA NEVE DI RUTH LAUREN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Finalmente riesco a parlarvi di questo libro! E’ un po’ che l’ho letto, ne sono consapevole ma tra varie recensioni, articoli e cavoli personali da fare alcune recensioni sono scalate ai limiti dell’inverosimile e sono qui per rimediare. Non so se ricordate l’evento collegato a questo libro QUI (secondo libro della serie iniziata con La prigioniera del ghiaccio e della neve – Recensione QUI) ma è arrivato il momento di parlarne. Ringrazio la DeAgostini per averci permesso la lettura. Ecco qui:

le-guerriere-del-ghiaccio-e-della-neveTitolo: Le guerriere del ghiaccio e della neve
Autore: Ruth Lauren
Genere: Fantasy
Data di uscita: 13 Novembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2PPlVMi
TramaÈ trascorso un mese da quando Valor è riuscita a liberare sua sorella Sasha dalla prigione più sicura del regno e a scagionarla da tutte le accuse, incastrando chi tramava contro la corona. Ma i problemi non sono finiti perché la principessa Anastasia è stata rapita e la regina chiede aiuto proprio a Valor, l’eroina del Paese. La ragazza accetta il pericoloso incarico e riunisce attorno a sé gli amici più fidati per una missione che richiederà un coraggio straordinario. Quando però anche la regina scompare, le cose si complicano: l’intero regno è in pericolo. Valor e Sasha sono pronte ad addentrarsi nei meandri ghiacciati di Demidova, e portare allo scoperto anche i segreti più oscuri, pur di salvare il loro popolo.

RECENSIONE

Arrow Feather Stock Selective FocusLa storia ha inizio al palazzo reale di Magadanskya. Valor si trova lì con la sua famiglia, distante da Demidova per via del fatto che il padre e la sorella Sasha devono avere informazioni dal sovrintendente generale di Magadanskya, lady Olegevna e sono ad una cena. Il padre e la sorella tardano ad arrivare a tavola e lei va a cercarli. E’ il quel momento che sente che sua sorella gli sta nascondendo qualcosa. Ma cosa? Non appena sono di ritorno a casa Valor comincia a seguire la sorella nella speranza di capire cosa sta accadendo e viene a conoscenza che il principe Anatol è accusato di aver complottato con sua sorella Anastasia ora che è fuggita di prigione. E’ lì che la regina da un compito importante a Valor e lei dovrà aiutare a far si che a Demidova torni l’ordine e che tutto torni alla normalità.

Cosa succederà ora che Anatol è prigioniero e lei e sua sorella Sasha sono le uniche a porte fare qualcosa? Cosa succederà a Demidova? Dove si è nascosta la principessa Anastasia?

Sasha mi terrà all’oscuro di tutto. Non ha nessuna intenzione di dirmi che Anatol è stato arrestato, non mi dirà che è stato messo al bando, né perché. Non mi dirà niente di niente.

La trama è confusionaria in alcuni punti e specifica cose che stanno all’interno del libro. Personalmente avrei impostato la cosa in un altro modo ma ovviamente non leggetela se avete intenzione di leggere il primo volume e ancora non lo avete fatto.

Risultati immagini per seeker of the crownLa copertina rispecchia lo standard del primo volume ed, anche se non somiglia minimamente a quella estera originale devo ammettere che è molto bella, anzi forse persino migliore. Mi piace la versione estera ma la trovo cupa e quella italiana risalta molto di più nel colore e nel personaggio di Valor in primo piano. Non lo pensate anche voi? Il titolo si allontana molto dall’originale che come vedete qui di lato è Seeker of the crown, ovvero Cercatrice della corona tradotta proprio alla lettera. Non che suoni fantasticamente ma avrei evitato di ripetere di nuovo del ghiaccio e della neve come per il primo libro. Comunque è sicuramente una soluzione migliore a ciò che ne sarebbe uscito traducendo il titolo in maniera letterale.

L’ambientazione è come sempre Demidova, un luogo di fantasia da sembrare quasi reale, con caratteristiche che sembrano riportare alla Russia ed è di un epoca che sicuramente non ci appartiene ma che è particolare e piena di fascino. L’ambiente che circonda questa storia sembra quasi magico sia per la neve sia per la descrizione dei luoghi che affascinano anche solo leggendoli. Un ambientazione particolare ma unica nel suo genere.

«Accetti? Mi aiuterai a catturare Anastasia e a riabilitare il nome di mio figlio?» Ripenso a quello che la principessa ha fatto a mia sorella, alle conseguenze che ci sono state per la mia famiglia, per la famiglia reale, e per tutta Demidova. E quando ci rifletto, quando rifletto su quello che la sovrana mi sta chiedendo, mi rendo conto che la risposta è una sola. «Sì» rispondo. «Accetto.»

I personaggi di questa storia sono i stessi che abbiamo incontrato nel primo volume più qualche aggiunta o comunque vecchi personaggi in maniera molto più approfondita. Sicuramente, oltre alla piccola Valor, il personaggio che mi ha sempre colpito è stato il giovane principe Anatol. E’ pieno di valori positivi, è leale, coraggioso e non si lascia intimorire da niente, rispettando sempre ciò che è giusto. Avremo modo di vedere meglio da vicino i componenti della famiglia reale che nel primo volume abbiamo visto davvero pochissimo. Sono sempre più entusiasta del personaggio di Anatol che è dolce e buono, carattere difficile per un reale in ascesa.

Valor e Sasha sono due sorelle coraggiose e piene di grinta. Entrambe, ognuna a suo modo contribuiscono a rendere questa storia unica. Sasha è metodica, calcolatrice ed abbastanza tranquilla, l’esatto opposto della giovane Valor che è imprevedibile, avventata ed imprudente. Dove c’è da andare Valor va senza farsi troppe domande ne senza progettare grandi piani. Valor è semplice, forte e con il suo arco riesce a destreggiarsi molto bene mentre Sasha è più silenziosa. Due protagoniste diametralmente e caratterialmente opposte ma molto simili fra loro.

Non riesco a credere che siamo arrivati a questo (…) Quando mi sono fatta arrestare e incarcerare a Tyur’ma, riuscivo a pensare solo a mia sorella. Ora è Demidova ad avere bisogno di aiuto. Del mio aiuto. Il peso di questa consapevolezza mi schiaccia al punto da mandarmi quasi nel panico.

Photo of Brown House Near MountainIl perno centrale di questa storia è salvare Demidova. Anastasia è fuggita di prigione, Anatol è agli arresti e la Regina Ana scompare misteriosamente. Valor e la sua famiglia sono una delle poche famiglie che conosce e vive a stretto contatto con la famiglia reale e sono gli unici che possono aiutarli. Riusciranno le nostre eroine a salvare Demidova e il regno?

Lo stile utilizzato è sicuramente fluido, come lo è stato per il libro precedente ed è sicuramente una storia che leggerete nel giro di poche ore. Dove nel primo libro la famiglia è stata un fattore predominante, qui troveremo le due sorelle finalmente a contatto ma Valor è costantemente insicura della sorella Sasha perchè sa che continua a tenerle nascoste diverse cose. Anche la storia romantica non è saltata fuori e quindi mi trovo ad ammettere che finalmente ci siamo!

La cosa con cui storco di più la bocca è sempre l’età della protagonista. Tredici/quattordici anni lo trovo un po’ difficile e poco credibile ai fini di tutto ciò che succede all’interno di questo libro e del precedente. Quindi come La prigioniera del ghiaccio e della neve, anche per questo non sono riuscita a figurarmi la protagonista come anche sua sorella Sasha soltanto delle giovani bambine che salvano un regno.

Nonostante questo la storia di questo volume è buona come il precedente. Mentre nel primo il salvataggio di Sasha e le prigioni sono state una cosa centrale del volume cogliendo quasi esclusivamente i dettagli delle prigioni, qui ci troveremo a percorrere e letteralmente esplorare le strade del regno di Demidova. E sicuramente, almeno dal lato dell’ambientazione è d’effetto molto di più questo volume. La storia è comunque coinvolgente e piena di azione ma la storia del primo volume mi aveva coinvolto leggermente di più.

«Se mai dovessimo trovarla, dovrò dirle tutto.» «Avrà comunque te» rispondo, perché non so come confortarlo. «Non capisci» ribatte lui ad alta voce. «Ci hanno traditi tutti, e lei è sparita. Io… non ho nessuno.» Poi sospira e si lascia cadere a terra. Penso ai miei genitori: mi sono stati portati via, ma non sono spariti. Non abbandonerebbero mai me e Sasha, però so quanto fa male stare lontano da loro, sapere che sono preoccupati per noi. (…) «Mi dispiace» dico ad Anatol. «Ma hai comunque tutti noi. Siamo qui con te.»

Il libro è stato sicuramente un seguito interessante, che vi consiglio di leggere se avete affrontato la lettura del primo volume. E, per chi non avesse letto il primo volume vi consiglio di dare un’occasione a questa storia perché è davvero molto carina. Vi catturerà portandovi in un regno di neve e ghiaccio in cui niente è come sembra.

Ruth Lauren è una scrittrice davvero originale. Crea un mondo unico in cui i valori fondamentali sono quelli che dovrebbero far pare di noi in ogni singolo giorno, ovvero l’amicizia, la famiglia, la lealtà e il coraggio di lottare per quello in cui si crede. Un fantasy leggero e ricco di azione. Lo amerete.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ve ne pare? Lo leggerete? Un abbraccio a tutti e aspetto vostri pareri!

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE SERIE TV: TORADORA SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE MIE PICCOLE PARTICELLE!

Eccoci qui con una nuova recensione per voi, che spero vi piacerà. Ho visto questa serie ormai qualche settimana fa ma spero non vi dispiaccia e che possa piacere anche a voi, in un modo o nell’altro. Ecco qui che ve ne parlo subito:

83277-10Titolo: Toradora

Ispirata dal manga di Yuyuko Takemiya

Piattaforma: Netflix

Stagioni: 1

Puntate: 22

Durata: 20 minuti

Trama: Lui, Ryuji, il dragone! Sguardo da balordo, schivo… ma sotto sotto ha un cuore di panna ed è cotto della scatenata Minori. Lei, Taiga, la (mini)tigre! 143 cm di potenza! Scontrosa e intrattabile… ma sotto sotto innamorata del primo della classe, Yusaku. Equivoci, incomprensioni, storie d’amore e di vacanze… storie di scuola e di sentimenti che vi faranno ridere, sognare, commuovere.

«C’è qualcosa in questo mondo che nessuno ha mai visto. È morbido e dolce. Se venisse visto, sono sicuro che tutti vorrebbero averlo, ed è per questo che nessuno l’ha mai visto. Perché questo mondo l’ha nascosto davvero bene, in modo che sia difficile da ottenere. Ma verrà un giorno in cui verrà scoperto da qualcuno, e solo coloro che dovrebbero ottenerlo potranno trovarlo. Questo è tutto.»

RECENSIONE

 

Immagine correlata

Taiga e Yusaku Kitamura

La storia ha inizio un giorno come tanti altri. Ryūji è un ragazzo dolce anche hanno tutti timore di lui per via del suo sguardo da cattivo ragazzo. Taiga è la ragazza più tosta della scuola ed hanno paura di lei perchè è determinata e pronta a tutto. I due si incrociano per i corridoi e si ritrovano quella sera stessa in casa di Ryūji, dove lei si è intrufolata per riprendere qualcosa che le apparteneva. I due scoprono ben presto di essere innamorati l’uno del migliore amico dell’altro e stringono un patto in cui si promettono di aiutarsi a vicenda a conquistare l’altro. Quello che non sanno è che a forza di frequentarsi, sono proprio Ryūji e Taiga a non riuscire a fare a meno dell’altro. 

 

Riusciranno i due protagonisti a conquistare i cuori dei propri innamorati? Riusciranno ad aiutarsi come promesso e a cercare le risposte che cercano?

 

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Aisaka, Riuji, Yusaku e Minori.

Partiamo dal titolo per analizzare questa storia nel profondo, visto che mi sono spesso chiesta da cosa potesse derivare il nome e l’ho capito soltanto andandolo a cercare per il web. Così che a tutti sia chiaro, il titolo Toradora! riprende il nome dei due personaggi principali, Taiga e Ryūji. “Taiga” può essere “trasformato” diciamo in inglese anche come tiger (che significa tigre in italiano) e che in giapponese si dice tora. Per quanto riguarda Ryūji è la prima parte del nome a fare scena –> ryū, che significa dragone in giapponese ed in inglese è dragon.

I personaggi sono ben strutturati e costruiti finemente. Entrambi i protagonisti corrono incontro ai loro amati e al loro cuore senza accorgersi che si stanno continuamente correndo incontro. I personaggi principali sono così diversi fra di loro in apparenza ma li scopriremo simili fino all’ultima goccia.

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I cinque personaggi principali.

Ryūji Takasu è un ragazzo che nonostante il suo taglio degli occhi lo faccia sembrare un tipetto particolarmente crudele e bullo, ha un animo buono. Sua madre si prodiga per lui e lavora fino a tardi nei locali per riuscire a pagare tutto e per mantenere gli studi al figlio. Riujy in cambio si occupa delle faccende domestiche, cucina e finisce per occuparsi anche della sua vicina di casa Taiga. Hanno un piccolo pappagallo particolare a cui è molto legato.

Taiga Aisaka è una tipetta che persino i professori della scuola temono ma fa la dura solo in apparenza, nascondendo un animo fragile e insicuro. E’ una ragazza molto dolce, che è stata lasciata a vivere da sola mentre i suoi famigliari non si curano di lei se non per il denaro che le viene spedito periodicamente. Non riesce a gestire la sua vita casalinga, che è un vero disastro ed ha perennemente fame, quindi Riuji sa prenderla per la gola. E’ una tipa interessante che scoprirete mano a mano nel corso del libro.

Minori Kushieda è la migliore amica di Taiga ed è una ragazza sportiva e che fa tanti piccoli lavoretti per mantenersi e per rendersi indipendente. E’ una ragazza modello, a volte persino troppo, e piace tantissimo a Riujy. E’ tanto tempo che lui la rincorre senza che lei se ne accorga. E una ragazza impegnata con lo sport di cui ne fa una vera e propria cura per l’animo e il corpo ed ama mettersi in gioco e non si arrende nonostante tutto. Un personaggio che non amerete particolarmente ma ben costruito ai fini della storia. 
Yūsaku Kitamura è l’innamorato di Taiga. Nonostante lui si sia confessato con lei solo poco tempo prima e lei lo abbia scaricato, è tornata sui suoi passi anche se ora lui non sembra così ben disposto verso i suoi sentimenti e non sembra ricambiare. E’ un ragazzo studioso ed impegnato nel consiglio scolastico in maniera assidua e pressante. Kitamura è il migliore amico di Riujy ed è una persona dall’animo buono e sempre pronto ad aiutare il prossimo in qualsiasi difficoltà esso si trovi. Nonostante non sia particolarmente bello – ho personalmente apprezzato molto più Riujy di lui sia nel modo di essere disegnato sia caratterialmente – è praticamente corteggiato da mezzo istituto ma a lui sembra scivolare completamente.
Immagine correlataAmi Kawashima è una modella famosa alle prese con la scuola e migliore amica di Kitamura per il fatto di essere sua vicina di casa fin da quando erano bambini. Ami è fin da subito snob e spocchiosa anche se si comporta in maniera opposta. E’ una ragazza sveglia ma allo stesso tempo falsa, una vera attrice che odierete per buona parte della storia ma che si redimerà mano a mano che si andrà avanti nel corso della visione. E’ un personaggio piuttosto emblematico che etichetterete subito come negativo ma alla fin fine avrà il suo perchè.

Risultati immagini per toradora gifPartiamo dai ni. La storia sommariamente è stata molto carina anche se avrei preferito fosse più breve visto inutilità – diciamo così – di alcune puntate. Non che siano state completamente inutili, questo lo ammetto ma di sicuro potevano essere compresse in modo che la storia fosse più breve e meno lunga e a tratti ripetitiva su alcune cose. E altra cosa che ho fatto difficoltà a comprendere è stato il personaggio de pappagallo di Riujy totalmente inutile nel contesto e la giovane età della mamma di Riujy che sembrava molto più giovane persino di Taiga. Potevano sicuramente rappresentarla diversamente e farla sembrare meno giovane in qualche modo… anche perchè così è davvero troppo. Inoltre mi aspettavo un finale più “spiegato” ma su questo posso dirvi che ho avuto conferma che nel manga finisce diversamente quindi attenderò quello per farvi avere delle notizie al riguardo.

Le cose che mi hanno fatto apprezzare questa serie sono state la dolcezza dei due protagonisti e del loro lento avvicinamento inconsapevole dal loro punto di vista anche se scontato (forse) dal lato di chi guarda.

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Migliora mano a mano che si prosegue verso il finale, sia dal lato dei protagonisti in se che si ritrovano a maturare sia sul punto di vista della storia, che mano a mano prende forma e si delinea sempre più. Per chi ama le storie d’amore e manga/anime non può che apprezzare questa storia dolce e tenera.

Vi consiglio la visione di questo manga e spero che i volumi possano essere ancora più belli. Io li leggerò di sicuro!


Cosa ve ne pare? Fatemi sapere con dei commenti, io vi aspetto come sempre, di sapere opinioni!

A presto,

Sara ©