COVER REVEAL # – VIVI DI CHIARA CAVINI BENEDETTI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova uscita per voi che spero possa incuriosirvi. Siete curiosi di scoprire la copertina e di cosa si tratta? Questa settimana, lo giuro riprendo il tutto con regolarità, dovete scusarmi ma ho avuto un periodo un po’ così in cui ho rallentato tutto e avevo bisogno di staccare un po’. Sto tornando e più forti di prima. Ecco qui per voi:

TITOLO: Vivi
SERIE: Come una fenice #3
AUTORE: Chiara Cavini Benedetti
EDITORE: Queen Edizioni
GENERE: Distopico
PAGINE: 400
FORMATO: Ebook – copertina flessibile
PREZZO: Ebook € 3,99 – cartaceo 12,90
DATA DI PUBBLICAZIONE: 11/06/2021
NB: Libro disponibile in libreria e store online

Trama:

Un mondo distrutto dalla guerra.
Una città rinata dalla paura.
Un segreto oscuro, che non può essere cancellato.
Un’unica via di salvezza, che potrebbe essere irraggiungibile.
Alex e Nicholas non hanno più scelta. Il tempo scorre e la loro fine si sta avvicinando, decisa e
inevitabile. Se vogliono sopravvivere, devono lottare. Anche se, questa volta, i loro sforzi
potrebbero non essere sufficienti.
Dicono che l’amore possa superare qualsiasi ostacolo. Il loro riuscirà a sopravvivere alla morte?

*Ultimo volume della trilogia

LA COPERTINA

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Biografia Autore

Chiara Cavini-Benedetti è nata nel 1996 a Firenze, città che ha poi lasciato per trasferirsi in Scozia,
dove adesso lavora come Assistant Editor. Per lei, la scrittura non è solo una passione a cui non
sa rinunciare, ma è anche un’ancora di salvezza a cui si è sempre aggrappata nei periodi più
difficili della sua vita. “Come una Fenice”, suo romanzo di esordio e primo volume di una trilogia,
ripercorre con velati tratti biografici una storia che parla di paura, di dolore, di fiamme, di amore.
Una storia che parla di forza. La forza di non lasciarsi schiacciare, la forza di sapersi rialzare. La
forza di rinascere dalle proprie ceneri. Esattamente come una fenice.


Vi piace la copertina? Pensate sia inerente alla trama e che possa coinvolgervi? Fatemi sapere, io vi aspetto ovviamente!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #506 – LA REGINA DEL NULLA DI HOLLY BLACK.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi con una nuova recensione per voi. Ringrazio tantissimo la Mondadori per la lettura del terzo volume della serie e spero che possa piacere anche a voi. Se amate le storie di fate e di regni fatati, questa è la storia che fa per voi. Ecco:

978880472149hig-312x480-1Titolo: La regina del nulla
Autore: Holly Black
Data di uscita: 12 gennaio 2021
Pagine: 264
Link d’acquisto: https://amzn.to/3sk1Y07
Trama: Lui porterà la corona e il trono alla distruzione. Il potere è più facile conquistarlo che mantenerlo: un’amara lezione che Jude ha dovuto imparare sulla propria pelle dopo aver accettato di liberare dal suo controllo Cardan, il re malvagio, in cambio di un potere sconfinato. Ora la ragazza, Regina degli Elfi esiliata e mortale, ancora sconvolta dal tradimento di Cardan, attende solo il momento in cui potrà riprendersi ciò che lui le ha sottratto. L’occasione propizia si presenta grazie a Taryn, la sua gemella, la cui vita mortale è in pericolo. Per salvarla Jude sarà infatti costretta a fare ritorno alla corte del re e a fare i conti con i sentimenti che prova per lui. Ma nulla è come lo ha lasciato. Una guerra feroce è in arrivo e Jude finisce per esserne coinvolta. Quando poi un maleficio potente e fino a quel momento silente si diffonde, generando il panico ovunque, sarà costretta a scegliere tra la sua ambizione e la sua umanità.

RECENSIONE

1,180 Likes, 26 Comments - Gabriella Bujdosó 🇭🇺 (@gabriella.bujdoso) on  Instagram: “Queen of Nothing . Second post of… | Queen of nothing, Prince  art, Holly blackLa storia ha inizio esattamente dopo la fine del volume precedente, Il re malvagio. Quest’ultimo volume della trilogia ha inizio con Jude nel mondo dei mortali, esiliata dal suo stesso Re Cardan nonostante fosse lei sua moglie, la Somma Regina degli Elfi. Nel suo mondo, dove lei dovrebbe vivere da sempre visto che anche lei è una mortale, se ne sta con sua sorella Vivi, creatura del regno fatato assieme al piccolo erede al trono degli Elfi Farnia, facendo qualche lavoretto per il regno fatato nonostante sia nel mondo dei mortali. Jude si sente esclusa, si sente fuori dal suo mondo e l’occasione per tornare nel Regni degli Elfi si presenta con Taryn, che ha bisogno di qualcuno che menta al suo posto in un’inchiesta e lei è il candidato ideale perchè, oltre ad essere identiche alla sorella, è l’unica che non è soggetta a potere magico e che può mentire al suo posto. E’ così che tutte le carte si mescoleranno nuovamente, cambiando il destino del Regno stesso.

Cosa succederà a Jude non appena si troverà al cospetto del Re Cardan? La riconoscerà? Cosa sta accadendo al Regno magico? Sono vere le voci che girano sul Trono degli Elfi messo a rischio dall’armata guidata da Madoc?

Dicono che i bambini del mondo magico non siano come i bambini mortali. Dicono che non abbiano bisogno di molto amore o di farsi rincalzare le coperte la sera, ma che possano dormire felici buttati nel freddo angolo di un salone da ballo, raggomitolati in una tovaglia. Dicono che non abbiano bisogno di essere nutriti, che si accontentino di leccare la rugiada e di rubare pane e minestra dalle cucine. Dicono che non abbiano bisogno di essere consolati perché è raro che piangano. Ma se i bambini del mondo magico non hanno bisogno di molto amore, i principi del mondo magico hanno bisogno di essere guidati.

La trama della storia è intensa e particolarmente vaga. E non lo dico tanto per dire, anzi è assolutamente un bene visto che è il finale della serie e non avere spoiler già in partenza non è cosa da poco. Ho apprezzato questa cosa e sono felice che sia stata così composta. 

La copertina del volume, come per i volumi precedenti si basa sull’originale e apprezzo molto che non sia stato modificato per tutta la serie. Ovviamente il volume non ha particolarità evidenti e si compone di una struttura semplice ma efficiente. Quanto in copertina rappresenta, invece, esattamente ciò che ci troveremo a leggere. La corona in ombra, quasi risucchiata dal giacchio, simbolo di Jude in esilio e il trono appeso ad un filo con Cardan al limite delle sue possibilità, il serpente – che non vi spiegherò ma che ha il suo significato – e il sangue sulla neve che sembra quasi cambiare … capirete poi perchè (non posso dirvi tutto!). Il titolo è la mera traduzione dall’inglese The queen of nothing che è l’originale. Ho apprezzato molto che sia stato composto questo connubio particolare e se ne da merito alla casa editrice per aver mantenuto tale la cosa.

L’ambientazione si sposta dal regno magico degli Elfi e delle creature fatate, da Insmire al mondo mortale, la storia si dispiega su più fronti e avremo modo di scoprie entrambe le parti ma di concentrarci molto sul regno magico attraverso i luoghi più oscuri oltre che il castello principale dove il Re ha dimora; l’epoca sembra moderna nel mondo mortale – anche se non è specificato. Ovviamente non c’è una data quindi per scoprire la trilogia dovrete partire dal primo volume, Il principe Crudele e farvi un’idea di come vi immaginate questo mondo.

PhantomRin on Twitter | Holly black, Holly black books, Character artDa bambina, sognavo di tornare nel mondo mortale. Io, Taryn e Vivi ripensavamo com’era, al profumo di erba appena tagliata e all’odore di benzina, a giocare ad acchiapparella nel giardino dei vicini e a galleggiare nell’acqua clorata delle piscine d’estate. Sognavo il tè freddo fatto con la polverina e i ghiaccioli all’arancia. Mi mancavano cose terra terra, come l’odore dell’asfalto caldo, i festoni di fili elettrici tra i lampioni, i jingle delle pubblicità. E adesso che sono condannata a restare per sempre nel mondo dei mortali, il mondo magico mi manca come l’aria. È la magia a mancarmi di più. Sono in astinenza da magia. E forse anche dalla paura. È come se passassi le mie giornate a fantasticare, irrequieta, mai completamente sveglia.

I personaggi di questa storia sono gli stessi dei volumi precedenti anche se avremo qualche cambiamento di sorta a livello di carattere o di maturità e di emotività dei personaggi già a noi conosciuti. L’unico personaggio per cui mi aspettavo un plot twist è Taryn ma non c’è stato e mi ha lasciato con non pochi dubbi al riguardo.

Jude Duarte sembra essere determinata esattamente come nei primi volumi ma in questo ha un sete di vendetta di voler tornare al mondo magico più di quanto si possa immaginare. E’ un personaggio forte, indipendente e coraggioso seppur a volte troppo impulsivo e al quale non sono riuscita a legarmi completamente per via del suo attaccamento al trono e al potere come qualcosa di assoluto, di viscerale e che la rende odiosa, soprattutto nella seconda parte del volume. Nonostante questo ho apprezzato la sua forza di spirito e il fatto di insidiarsi nel regno degli elfi pur essendo una semplice mortale e non un essere fatato.

Per quanto riguarda Cardan, sembra essersi rammollito tutto assieme e non rende giustizia al Cardan iniziale del primo volume. Nonostante non abbia amato particolarmente questo personaggio e aver odiato il fatto che nel primo volume fosse pieno di prosopopea e utilizzasse il bullismo verso Jude stessa, in questo volume ha perso di verve a livello caratteriale. Mantiene la forza e la determinazione che lo contraddistingue, così come quella cattiveria e sfacciataggine che lo contraddistingue ma sembra essersi oltre ogni modo rammollito. Il cambiamento è apprezzabile ma il repentino cambiamento spiazza il lettore che conosce il principe dei libri precedenti; sembra, però, essere maturato dopotutto.

«Ho gli incubi. Di quel posto. Il mondo magico. Non riesco a dormire. Guardo la gente per strada e mi chiedo se sono vittime di sortilegi. Questo mondo ha già abbastanza mostri, abbastanza persone che vogliono approfittarsi di me o farmi del male o privarmi dei miei diritti. Preferisco non sapere che c’è un altro mondo popolato di mostri.» «Quindi è meglio non sapere?» le chiedo. Lei si adombra e tace.

Il perno centrale di questa storia sta tutto nel titolo. Jude è una vita che sogna di essere qualcosa di più per il Regno degli Elfi ed ora che ne aveva la possibilità era stata esiliata. Non può essere la Regina del regno ma soltanto una Regina del nulla. Spodestata da ogni cosa ed esiliata, l’opportunità si presenta grazie a Taryn la gemella di Jude, che sembra essere stata un po’ doppiogiochista. Cosa succederà in questo volume conclusivo?

PhantomRin — “the Queen” Jude - “The Wicked King”...Lo stile utilizzato dall’autrice è il medesimo dei volumi precedenti, leggero, fluidissimo, semplice e scorrevole scritto in prima persona dal punto di vista di Jude; infatti la storia si legge nel giro di qualche ora. E questo vale sia per questo terzo volume così come per i primi due volumi della serie.

Il world building resta il punto forte della storia per via sia di come è stato pensato e costruito, sia per l’effettiva realizzazione e i movimenti dei personaggi nei luoghi e le descrizioni che ne derivano. E’ interessante la scelta del mondo e delle varie corti all’interno del Regno fatato e delle varie Corti, così come le descrizioni di luoghi, arredamenti e abiti. Questo gioca un ruolo predominante ed è una caratteristica che la Black fa sua.

L’unica cosa in cui l’autrice ha peccato un po’ è nel non voler spargere del sangue in più per rendere il tutto leggermente più credibile e originale, forte e cruente. Tutto si concentra sulla storia di Cardan e di Jude e del Regno degli Elfi da salvare quando si perde di vista la morte di Locke, così come il cambiamento di Taryn nel secondo volume. Mi sarei aspettata la morte di uno dei personaggi, magari non principali ma sarebbe stato interessante il risvolto e il cambiamento che ne sarebbe derivato. E non parlo solo dalla parte del male, questo poteva accadere anche nel bene, ai personaggi vicino ai principali.

Credo che il problema fondamentale della serie sia stato il secondo volume che ha creato una sorta di declino e trasformato Jude e Cardan in maniera differente da come si prospettavano nel primo volume. Comunque, il risvolto di questo terzo volume è interessante e originale ma soprattutto leggero. E’ stata, tutto sommato, una bella lettura.

«Cardan non è stato un bambino facile e con il tempo non ha fatto che peggiorare. Strillava per essere preso in braccio e quando lo prendevo, mi mordeva e scalciava per scendere. Vedeva un gioco e ne era ossessionato finché non ce l’aveva e dopo bruciava tutti i pezzi. Quando non sarete più un suo desiderio, vi odierà.» La guardo. «È la bontà del tuo cuore che ti spinge a mettermi in guardia?» Mi sorride. «Ve lo dico perché ormai non ha più importanza. Siete già spacciata, Somma Regina degli Elfi. Voi lo amate. Lo amavate già quando mi avete fatto domande su di lui anziché su vostra madre. E lo amerete ancora, ragazza mortale, anche quando i suoi sentimenti evaporeranno come la rugiada al mattino.»

Il libro è una buona conclusione di serie anche se negli sviluppi sarebbe stato interessante qualche evoluzione differente da quanto è stato effettivamente sviluppato. Consiglio questo volume, o la serie se non l’avete letta prima, agli amanti degli esseri fatati, dell’Irlanda e delle creature del bosco come maghi, elfi e quant’altro preparandovi ad un’avventura mai letta prima.

Holly Black chiude la trilogia con una storia dal sapore di sangue e magia. Una storia che racchiude la magia, la determinazione e il coraggio in un’unica storia, mettendo il potere sul piatto. Una corona, un regno in rovina e una profezia che potrebbe avverarsi sempre più. Una regina del nulla più assoluto se non di se stessa. E voi, con chi vi schiererete?

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ve ne pare? Pensate di leggere questa trilogia o di recuperare questo volume se avete letto i precedenti? Vi aspetto come sempre e vi mando un abbraccio forte!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #502 – L’ULTIMA CREATURA. REGNI DISTRUTTI DI ERICA PRONTERA

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Apriamo il turno delle recensioni di questa settimana parlandovi di una lettura fantasy molto leggera ma allo stesso tempo intrigante, di cui avevo sicuramente bisogno in questo periodo. Ringrazio la casa editrice Elpìs Editore per avermi permesso la lettura e la ragazza che mi ha invitato all’evento per permettermi di partecipare all’evento. Ecco a voi che ve ne parlo:

9788899682668_0_0_626_75-1Titolo: L’ultima Creatura – Regni distrutti
Autore: Erica Prontera
Editore: Elpìs Editore
Genere: Fantasy
Pagine: 380
Data di uscita: 18 Marzo 2021
Link d’acquisto: https://amzn.to/3rG6sho
TramaLenora ha sedici anni quando il suo mondo viene capovolto in maniera irreversibile: suo padre ha ottenuto un lavoro prestigioso a Monry ed entrambi sono costretti a trasferirsi al castello reale. Gli abitanti del luogo, però, si dimostreranno subito disgustati da lei, da quello che si nasconde all’interno del suo corpo. Lenora, infatti, non è un mutamorfo come tutti gli altri. L’essere che vive dentro di lei si nutre delle paure altrui, condizionando il suo modo di vivere. Inoltre, alcuni componenti della famiglia reale sono diabolici, senza scrupoli. Tra quelle mura si nascondono enormi segreti che verranno a galla e contro cui Lenora dovrà combattere. Non è l’unica a non trovare conforto in quel luogo: anche Jannik, un ragazzo che lavora al castello, prova la stessa sensazione. Quando si incontrano, lui sembra sempre sul punto di scappare. Nei suoi occhi chiari si nasconde un tormento che non può rivelare a nessuno. Neppure a Lenora. Sono ancora molte, infatti, le cose che lei non sa, come il vero motivo di quel trasferimento: lei.
L’ultima creatura di una specie estinta.

RECENSIONE

sitting woman beside treeLa storia ha inizio con la storia in cui i tre Regni siano stati divisi e su come la stabilità dei Tre regni, quello dei Mutamorfi, delle Fate e degli Elfi sia stato anteposto alla sete di conquista del Re dei Mutamorfi. Ogni volta che aveva voglia di attaccare un Regno perché credeva di essere minacciato subissava l’altro e l’ultima creatura di genere femminile di una determinata specie veniva tenuta a palazzo. E’ così che Lenora finisce al palazzo di Re Elras in un mondo in cui tutti sembrano guardarla con occhi disgustati per il fatto che è una creatura molto particolare, forgiata appositamente e di una specie quasi del tutto estinta, se non fosse per lei. Gli unici che sembrano avvicinarsi a lei oltre la sua guardia e suo padre sono un compagno di classe e Jannik, un ragazzino misterioso che incontra al mercato e dice di essere il paggetto dell’erede che deve restare nascosto al mondo finché non sarà il giorno della sua proclamazione. Tutti la evitano perché Lenora è un drago, una delle più potenti creature al mondo.

Per quale motivo Lenora se ne sta lì nel palazzo fra le grinfie del Re Elras e il suo primogenito Marlock? Cosa succederà all’interno del Regno? E cosa cambierà dopo la proclamazione dell’erede?

Chiusi gli occhi e mi beai del calore che sprigionavano le sue braccia. Prima c’erano le mie sorelle, a cui potevo affidare il mio stato d’animo. Loro non erano come me, ma mi capivano. Cercavano di darmi una mano ad affrontare la mia vera natura dopo che la mamma ci aveva lasciato. Quando erano partite, papà era rimasto l’ultimo della famiglia a supportarmi. Mi aveva detto che un giorno le cose sarebbero andate meglio per noi e io gli avevo creduto. Ma per me il trasferimento non era “meglio”, in quel castello non mi sentivo al sicuro. Non mi sentivo a casa.

La trama di questa storia incuriosisce il lettore e lascia in sospeso al punto giusto. Tutto della trama ti dice leggimi, in special modo per chi ama le storie fantasy young adult. Non avendola letta prima, come quasi sempre mi capia e lasciandomi trascinare da titolo, copertina ho pensato che potesse fare per me. In effetti è stato così, ed è una storia che vi piacerà, posso assicurarvelo. 

La copertina di questo volume è molto particolare e sicuramente originale anche se non mi fa impazzire. Riflette una parte di questo volume dove troviamo in primo piano Jannik e Lenora. Sullo sfondo il trono che spetta all’erede di Elras e i regni sui mosaici in alto. Vi è il Regno degli Elfi, Il regno dei Mutaformi e il regno distrutto, che vedete con il musaico rotto e da cui entra la luce. E’ una copertina ben costruita e mi piace nel messaggio che lascia e come rappresenta la storia per il resto, se si prendono i colori e le scelte dei personaggi in bianco, non mi lascia un granché. Il titolo è interessante e già da questo c’è aria di presagio di un seguito fin da quando ho deciso di leggerlo. In effetti è così, quindi tenetevi pronti a dei volumi successivi se deciderete di leggere questo volume. L’ultima creatura ovviamente si riferisce a Lenora essendo l’ultima della sua specie ad essere ancora viva.

L’ambientazione di questa storia è il Regno di Monry, dove si estende il Regno di R14, dove regna il Re Elras. Non è specificata l’epoca ma il world building è ben costruito e la storia si concentra in un mondo davvero ben descritto e delineato in maniera molto reale e vivida.

Non mi sarei piegata al principe. Magari sarebbe riuscito a farmi andare a quello stupido ballo, ma non avrebbe ottenuto niente più di quello. Avevo paura, una dannata paura, di quelle che si insidiano nelle viscere e non ti lasciano respirare. Alle otto e trenta avrei conosciuto il Sire, sarei stata sotto gli occhi di tutti: la loro principale paura, il loro incubo, si sarebbe manifestato in quella sala. Ero il mostro da cui i bambini scappavano impauriti. Ero l’abominio da cui la gente cercava di nascondersi.

person wearing red and white coatI personaggi di questa storia non sono tantissimi. O meglio, quelli che circondano i due protagonisti principali sono diversi, come Pasiox il migliore amico di Lenora nella scuola e l’unico che sembra accettarla sia come amica che come compagna di studi e molto altro, così come la domestica delle cucine che resta fedele a Jannik in ogni occasione, o come la donna delle stoffe che comprende i disagi di Lenora e le crea dei vestiti meravigliosi, o ancora Brawn, la guardia personale di Lenora e il gatto virtuale.

Lenora è una ragazza che sa come tenere a bada un drago che dimora dentro di lei da una vita. Sa che deve mangiare della carne una volta al giorno e sa che deve fare un bagno per rilassare le squame e per evitare che tutto inevitabilmente collassi. Da sempre è stata abituata a tutto questo ma non era abituata a finire in una corte ricca di persone che la utilizzano solo come un trofeo da esibire o come un’arma da tenere a disposizione. Nessuno sembra preoccuparsi veramente per lei, anche se viene presa in giro a scuola, anche se dentro il palazzo gli unici a parlare con lei sono suo padre, la sua guardia e il suo gatto virtuale. E’ una ragazza forte, determinata che cerca la verità e che vuole essere se stessa al cento percento.

Jannik sembra essere il paggetto dell’erede che nessuno ha mai avuto modo di vedere. E’ un ragazzo in gamba, sveglio e che conosce tutti i segreti della corte e del castello avendo stretto contatto con il principe. E’ fin dal primo momento un ragazzo esuberante, poco incline alle regole e che cerca di avvicinare Lenora perchè la sente molto vicina a lui come tipo di situazione che si ritrova a vivere.

Nelle loro solitudini i due cominceranno a confrontarsi e a trovare dei punti comuni che nel Regno non sono giusti ne per loro come per la popolazione stessa. Il Re manipola ogni cosa, perfino la Regina stessa e nessuno sembra essere disposto a far si che questo continui a ripetersi ancora.

Soltanto poche ore dopo mi risvegliai con una nuova consapevolezza: se la Regina non pensava che io fossi un abominio, allora non lo avrei pensato neppure io. Accettare me stessa non era mai stato semplice, soprattutto dopo l’arrivo a Monry, ma non avevo mai visto tanta gentilezza in una persona sola. Lei era potente e immortale e non vedeva in me un mostro. Dovevo provarci anche io. Era ormai tardi per andare a scuola: se mi fossi assentata, non se ne sarebbe accorto nessuno. C’era qualcos’altro che dovevo fare. Recuperai da sotto il letto il libro che mi aveva dato Jannik. Passai le dita sulla copertina e accarezzai il dorso, poi lo aprii e andai direttamente all’ultima pagina che avevo letto.

blue and purple snakeskinIl perno centrale di questa storia è il Regno distrutto e, come dice anche il titolo “L’ultima Creatura” ovvero Lenora, una ragazza che può trasformarsi in un possente drago che può prendere possesso di lei in qualsiasi momento se non tenuto sotto controllo. Una creatura che il Re meschino di un popolo ha voluto per lui e a cui lei non ha intenzione di piegarsi.

Lo stile utilizzato dall’autrice è fin dal primo momento molto semplice e scorrevole, quasi minimal. Mi piace il fatto che la storia sia passata in maniera fluida e leggera dalla prima all’ultima pagina nonostante abbia comunque un lato fantasy non indifferente e che il mondo sia costruito in maniera davvero particolare.

Il world building. Questo è annunciato dalla storia sin dal prologo e avremo modo di scoprire come è formata Monry e da quali creature la popolano mano a mano che la storia prenderà a scorrere pagina dopo pagina. Ho trovato che sia la descrizione iniziale che la mappa all’inizio siano funzionali e determinanti per comprendere al meglio la storia. Anche le creature all’interno di ogni mondo sono spiegate e sono felice che siano state anche introdotte ulteriori spiegazioni nel volume che la ragazza scopre con dei libri così da percepire ancora meglio il tutto.

Il punto di vista dei personaggi. Il fatto che i capitoli vengano nominati con il nome, fin dall’inizio con Lenora lasciano presagire che un secondo personaggio prima o poi sarebbe uscito fuori e arrivati nel bel mezzo della storia avremo modo di passare anche al punto di vista di Jannik. Entrambi in prima persona ovviamente, permettendoci così di scoprire la storia sotto due punti differenti. Avrei preferito che i capitoli fossero nominati con il nome e non con un’anteprima gigantesca del nome anche perché non è necessario. Sarebbe bastato anche piccolo prima dell’inizio del capitolo ma numerando il capitolo normalmente. Non so, forse è una cosa stupida ed estremamente soggettiva ma è una cosa che mi ha colpito da subito e non mi ha fatto un effetto positivo. Però le immagini al lato delle squame e via discorrendo le ho adorate, azzeccate e ben poste.

Nonostante questa storia sia ricca di cliché e contiene un’amore che è palese a tutti fin dall’inizio e che potrebbe far storcere il naso agli amanti del fantasy più arduo e forte, è una storia che mi ha regalato un tuffo nella leggerezza di cui avevo un disperato bisogno. Oltre al semplice fatto che mi ha portato all’interno di una grande avventura, ricca di magia, di creature pericolose e che si trasformano in magici animali, a due ragazzi insicuri – in cui ogni ragazzo odierno può rispecchiarsi – che tentano di cambiare il mondo. Ovvero una storia con tanti messaggi talvolta nascosti o velati o evidenti e che incanteranno i lettori, specialmente i più giovani. Il messaggio più potente è di certo quello della diversità fisica per cui Lenora si ritrova ad essere denigrata dalle altre persone o guardata con disprezzo. Questo è l’aspetto migliore e in cui mi sono rispecchiata molto perchè ho trovato delle somiglianze e un qualcosa che mi legasse indissolubilmente alla protagonista.

Che peccato. È davvero stupenda. Quei capelli argentei… sono sicuro che sia un Drago meraviglioso. » L’uomo fece una pausa. «Dobbiamo attaccare i Camaleonti prima che scoprano quello che stiamo architettando. Abbiamo poco tempo.» Lo disse di getto, senza tanti preamboli, e mi diede la conferma che stavo cercando e che non volevo arrivasse. Quegli uomini avevano ucciso mia madre. Avevano decimato il mio popolo, distrutto la mia terra. Sapevo chi erano. I Cacciatori.

Quindi, se cercate una ventata di libertà e un’avventura ricca di azione, di strategie di corte e di un’amore che sta nascendo tra l’infida corte che tenta di rendere uno un manichino e l’altra un fenomeno da baraccone in una guerra fra popolazioni, questo è il libro che fa per voi. Un primo volume di una serie che dovete leggere anche solo per sentirvi liberi, almeno un po’.

Erica Prontera scrive una storia che ci permette di viaggiare in un luogo magico e di vivere una vera avventura stando seduti sul proprio divano. Una volta addentrati all’interno della corte di Monry vi sarà difficile uscirne senza aver legato con Lenora e Jannik. Una lettura che consiglio.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Potrebbe fare il caso vostro? Pensate possa piacervi? Seguite le altre recensioni dell’evento e fatemi sapere ovviamente, io al solito vi aspetto sempre.

A presto,

Sara ©

COVER REVEAL # – LAST SCORE V.3 DI K.L. SHANDWICK.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi nel Lazio siamo tornati rossi e l’angoscia oltre che l’ansia è tanta. Le difficoltà altrettante e cerco di svagarmi un po’ con il blog e le letture per non uscire del tutto pazza e stare solo sul pezzo lavorativamente parlando. E voi cosa mi raccontate? Ecco che vi propongo questa lettura sperando possa alleviare almeno un pochino i vostri animi:

TITOLO: Gibson Melody
SERIE: Last Score Vol. 3
AUTORE: KL Shandwick
EDITORE: Queen Edizioni
GENERE: Contemporary
PAGINE: 300
FORMATO: Ebook
PREZZO: € 3,99
DATA DI PUBBLICAZIONE: 08/04/2021
NB: Libro disponibile nei vari digital store

LA COPERTINA

Cover Shandwick

Trama
Dicono che il passato, prima o poi, bussi sempre alla tua porta. E per uno come Gibson Barclay, il dio del
rock, la cosa era solo una questione di tempo.
Per lui non è stato facile lasciarsi alle spalle la reputazione che si era creato, e quando finalmente credeva che
non ci fossero più scheletri nel suo armadio, il suo passato ha deciso di tornare a tormentarlo con una notizia
sconvolgente. Gibson, però, non si è mai tirato indietro di fronte alle sue responsabilità, e non lo farà neanche questa
volta… anche se potrebbe ferire l’unica persona che ama più di qualsiasi altra cosa.
Quando lui rivelerà a Chloe il suo segreto, il loro amore riuscirà a sopravvivere ai cambiamenti inevitabili
che esso comporta?

Biografia Autore.

K.L. Shandwick è una scrittrice di romanzi Contemporary Romance, Suspence Romance e New Adult Romance, che
dal 2015 si dedica alla scrittura a tempo pieno. Ha lavorato come ostetrica e assistente sociale, ma durante
l’adolescenza ha seguito la sua passione per la musica lavorando come merchandiser per gruppi rock. La carriera di
scrittrice di K.L. è iniziata solo quando è stata sfidata a scrivere un capitolo di un libro, da cui è seguita la pubblicazione
della sua prima serie, “The Everything Trilogy”. Dal 2013, K.L. ha pubblicato quindici romanzi e cinque novelle. Grazie
alla sua capacità di osservazione, riesce a infondere nei suoi personaggi sentimenti reali in cui lettori riescono a
immedesimarsi, creando storie mozzafiato. Momenti toccanti sono bilanciati dal suo acuto senso dell’umorismo, che
rendono i suoi libri impossibili da mettere giù una volta iniziati. Quando partecipa ai firmacopie, sia nel Regno Unito che all’estero, ama incontrare i suoi lettori e parlare di libri.
Visita il suo sito: http://klshandwick.com/


Spero davvero possa aiutarvi un pochino e se volete sfogarvi un po’ e parlare con me, chiacchieriamo un po’. Io ci sono sempre ovviamente!

A presto,
Sara ©

 

 

REVIEW PARTY: Recensione #482 – LA STIRPE DELLA GRU DI JOAN HE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Finalmente in Italia è arrivato e sono felicissima di averlo letto e di parlarvene in super anteprima. Ringrazio la Oscar Vault per avermi permesso la lettura di questo volume in anteprima e ringrazio Miriam di Me and Books per aver organizzato l’evento. Ecco a voi il volume e la recensione:

978880472880HIGTitolo: La stirpe della Gru
Autore: Joan He
Pagine: 455
Prezzo:€ 22,00
Data di uscita: 19 gennaio 2021
Link d’acquisto: https://amzn.to/3il7HOY
Trama: La principessa Hesina di Yan ha sempre desiderato sfuggire alle responsabilità della corona, per vivere nell’anonimato. Ma quando il suo amato padre muore, viene gettata nell’arena dei giochi di potere e diventa all’improvviso sovrana di un regno incredibilmente instabile. Per di più, Hesina è convinta che il re sia stato ucciso, e che l’omicida sia qualcuno che le è molto vicino. La corte è piena di ipocriti e delatori che non vedono l’ora di approfittare della morte del monarca per accrescere la propria influenza: ciascuno di loro potrebbe essere l’assassino. I suoi consiglieri vorrebbero che Hesina accusasse il regno confinante di Kendi’a, il cui governante ha già radunato le truppe per la guerra. Determinata invece a trovare il vero colpevole e con qualche dubbio sulla fedeltà della sua stessa famiglia, Hesina compie un gesto disperato: si rivolge a un’indovina, il Giaggiolo argenteo. Un atto di tradimento, punibile con la morte, poiché la magia nel regno di Yan è da secoli vietata dalla legge. Seguendo le parole della veggente, Hesina chiede aiuto ad Akira, un delinquente patentato dalla mente brillante e acuta, un detenuto che nasconde più di un segreto. Il futuro del regno di Yan è in pericolo: riuscirà Hesina ad avere giustizia per suo padre? O il prezzo da pagare sarà troppo alto?

RECENSIONE

Descendant of the Crane Fanart Sticker by CW - Art From A Friend - White  Background - 3"x3" | Fan art, Art, Canvas printsLa storia ha inizio una notte come tante altre nel regno di Yan, solo che è una notte in cui Hesina, erede al trono di Yan dopo la morte di suo padre, è in cerca di risposte. Sembra che la ragazza pensi che suo padre non possa essere semplicemente morto ma possa essere stato addirittura assassinato. Ma da chi, non è dato saperlo ed è per questo che la giovane Hesina va in cerca di risposte al quartiere delle lanterne rosse, dove degli indovini sono lì nascosti e di cui lei si vuole servire per scoprire la verità sulla scomparsa di suo padre.  Solo che collaborare con gli indovini viene considerato tradimento, punibile anche con la morte visto che la magia nel regno di Yan è vietata da secoli. 

Riuscirà Hesina di Yan a diventare la regina di Yan e allo stesso tempo scoprire se suo padre sia stato davvero assassinato? Cosa sta succedendo all’interno del Regno? Riuscirà Hesina a ripristinare la pace, a combattere i fantasmi del passato e destreggiarsi fra la falsità e una politica che rende il suo paese instabile?

La cortigiana parlò prima che potesse farlo Caiyan. «Dunque dimmi, principessa Hesina.» Appallottolò il fazzoletto insanguinato e lo gettò nel braciere ai loro piedi, dove fu subito avvolto da una vampata di fiamme. «Cosa desideri vedere?»

La trama della storia è lunga ma rappresenta un quadro della storia in via generale e molto inquadrato. Non ci fa spoiler ma ci dona una linea e il punto di partenza di questa storia molto leggero, intraprendente e incuriosisce il lettore dalla prima all’ultima riga. Pronti dopo questa trama a gettarvi in questa storia?

Il titolo è interessante ed è un risultato della traduzione originale, leggermente modificata. “Descendant of the crane” è letteralmente Discendente della Gru, ma credo che il risultato che ne è derivato sia giusto e ben strutturato, rendendo sicuramente di più che della scelta di traduzione letterale. La copertina è unica ed incredibile. Amata già dalla versione originale e mantenuta anche nella versione italiana, la copertina è quanto di più bello ci sia nelle copertine degli ultimi tempi; sia per la rappresentazione della storia stessa, sia perché rappresenta Hesina, la sua paura di addentrarsi nel buio in cui dovrà brancolare per trovare la verità e la gru, simbolo della sua famiglia e del ninnolo che suo padre le aveva regalato.

Book Cover: DESCENDANT OF THE CRANE on BehanceL’epoca non sembra essere specificata e trattandosi di una storia fantastica e di luoghi inventati non saprei darvi un’epoca, senza ombra di dubbio posso dirvi che non è moderna; l’ambientazione è il regno di Yan, essenzialmente immaginario ma ambientato su base orientale affacciandosi ad un quadro generico similare a Cina o Giappone di secoli fa.

«A volte…» La voce di Hesina si bloccò. Provò di nuovo. «A volte ho paura di scoprire segreti che non dovrei conoscere.» O che era reputata indegna di conoscere, nel caso di sua madre. «Ma voglio essere più coraggiosa. Più forte. Voglio essere degna della verità. E mi piacerebbe… mi piacerebbe moltissimo se tu potessi aiutarmi.» “Per favore.”  Dopo un lungo istante, Akira annuì. Poi si sottrasse al suo tocco. La mano di Hesina precipitò, ma il suo cuore no. Era l’inizio della loro collaborazione, non la fine.

I personaggi di questa storia sono unici e originali, sicuramente ricchi di carattere, forza e determinazione. Non vi parlerò di tutti ma vi lascerò un quadro generale di con chi avremo a che fare. Il personaggio principale è sicuramente la futura erede al trono di Yan, Hesina, ma l’accompagneranno in questo viaggio diverse figure: abbiamo Cayan fratellastro e colui di cui Hesina si fida ciecamente e che diventerà suo vice-consigliere, Lilian, sorella gemella di Cayan e un’amica per la nostra protagonista principale. Abbiamo Sanjing, fratello di Hesina e combattente in prima linea sempre pronto a farsi avanti per lei e il misterioso Akira, il ragazzo con l’asta che, come da indicazioni del Gaggiolo argenteo (l’indovino) ladro e criminale, imprigionato nelle segrete ma liberato e utilizzato come rappresentante nel processo che indice Hesina per la morte del padre. Ci saranno anche tanti altri personaggi minori ma tutti questi hanno una struttura e una composizione molto brillante e con dei tratti distintivi per ognuno di loro. Personaggi quindi ben caratterizzati.

Hesina di Yan è una ragazza che pensava solo a voler fuggire dalle proprie responsabilità ma l’improvvisa morte del padre sconvolge tutti i suoi piani e si ritrova più determinata che mai a cercare i colpevoli della morte di suo padre con tutte le armi a sua disposizione. Hesina era molto attaccata a suo padre, molto più di quanto non lo fosse con sua madre, lui la chiamava Uccellino e cercava sempre di aprirle gli occhi, di farle imparare quanto più possibile e di renderla preparata a un’eredità futura. Per quanto Hesina sia giovane e inesperta alla guida del suo popolo, si ritrova più determinata che mai e si incastra alla perfezione nel cerchio di menzogne e falsità che girano all’interno della corte, dove ognuno cerca di prevalere l’altro. E’ un personaggio forte, una protagonista determinata a scoprire la verità con un amore viscerale verso il proprio padre. E’ forte, coraggiosa e non si tira indietro, neanche se si tratta di sfidare le leggi imposte dal popolo e di tentare la sorte con degli indovini.

«Ma l’hai visto con i tuoi occhi? Ha davvero preso fuoco?» «No, ma è quello che mi hanno detto gli uomini!» Le voci si placarono quando Hesina spalancò le braccia. «Il mondo è pieno di imbroglioni» urlò sopra il crepitio alle sue spalle. «E non c’è imbroglione più grande della paura. Stanotte, siamo caduti vittime della paura. Le abbiamo permesso di accecarci. Abbiamo creduto di stare dando la caccia ai mostri…»

Il perno centrale di questa storia e che spinge Hesina alla verità, alla forza e al governo di un regno subdolo e pieno di persone che tentano di distruggerlo, è la verità sulla morte di suo padre. Non c’è niente che valga di più della verità, seppur sia difficile, seppur sembra non venire mai a galla, seppur nessuno dopo tutto le ridarà indietro suo padre. Hesina ci mette tutta se stessa per ritrovare se stessa assieme a suo padre.

Author Spotlight | Behind The Pages With Hayley Chewins – Tale Out LoudLo stile utilizzato dall’autore non è ne particolarmente complesso ne articolato, è una storia semplice e scorrevole seppur con un disegno orientale e un mondo, così come lo stesso regno di Yan, deciso e decisamente affascinante. Scritto in terza persona, la storia segue principalmente le vicende di Hesina e i suoi movimenti, le sue scelte e tutti coloro che la circondano consentendoci di avvicinarci sempre di più a lei.

L’ambientazione e la struttura del luogo basato su luoghi e tradizioni orientali sono il punto forte di questo libro e rendono la lettura magica e potente. Quello che sicuramente avrei voluto vedere di più poteva essere qualche riferimento al cibo orientale o a delle vere e proprie tradizioni. Allora si che avrebbe fatto la differenza. 

C’è una breve attrazione/ amore ma che non diventa il perno centrale e resta defilato, non facendo cadere questa storia nel banale. E’ ben scritto e l’ideale di Hesina, quello del padre e della sua morte, la forza e il coraggio di scovare la verità spingono la ragazza a fare delle scelte anche politicamente sbagliate o particolarmente prevedibili però rendono la storia ancor più interessante e particolare, unica e originale.

La confusione finale non aiuta il lettore, soprattutto nella parte finale. Per come era stato presentato all’origine il volume sembrava essere uno stand-alone e speravo lo fosse. Per la confusione che invece viene proposta e per la parte finale sembra che ci sia una prosecuzione di qualche tipo. Tutto resta confuso, persino molti dettagli sui personaggi, come ad esempio Akira. A lui viene data fiducia solo per via della predizione dell’indovino (e non l’ho trovata una mossa completamente intelligente da parte della futura regina di Yan) ma per quale motivo lui continua ad assecondarla? Perché resta? Si, nel libro viene spiegato qualcosa e Akira si apre con la regina, ma siamo sicuri sia la verità? E cosa lo spinge a continuare quando potrebbe andarsene? Sicuramente nasconde molto più di quello che da a vedere e la storia non chiarisce questa cosa. Quindi sicuramente confusione su alcune cose che si potranno chiarire solo se uscirà un volume successivo. E spero sia così perché solo così potrò rendere più alto il volume di questo libro. Il senso finale è veramente sconcertante così proposto, troppo confuso e spero che l’autrice chiarisca al più presto tutto per il bene dei suoi lettori e della sua stessa storia.

Nonostante questo, la lettura è stata piacevole e scorrevole, ho apprezzato la storia e i meccanismi politici all’interno del volume, come la forza del personaggio principale di sfidare chiunque si trovi sul cammino anche se si ritrova a rischiare in primo piano. La storia mi ha ricordato molto La battaglia delle tre corone per l’intrigo politico preposto ma solo per questo. 

«Ho paura» ammise. «Se do al lupo un pezzo di ciò che vuole, non ne bramerà ancora?» Ma non era un lupo quello che dava la caccia a Hesina. Era la paura del popolo. O la governava o ne sarebbe stata governata. A ogni modo, il sangue era destinato a scorrere.

Il libro sicuramente è un volume ricco di azione, politica, poteri di corte e processi reali che tendono ad incastrare sempre qualcuno. Una storia che mi sento di consigliare a chi ama il genere e a chi vuole approcciarsi ad una realtà orientale in modo semplice ma al contempo forte e deciso. Un libro che apre le porte all’oriente e vi trascina a corte.

Joan He ci porta nelle terre orientali alla ricerca della verità sulla morte del re. Sarete pronti a scendere in campo con la regina di Yan per scoprire non solo la verità sulla morte di suo padre ma sulle radici nascoste del suo popolo e scoprire di più sulla magia degli indovini? 

Il mio voto per questo libro: 3 balene.

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Ringrazio la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni collegate all’evento in questione. Vi aspettano anche loro con la loro opinione. 

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Cosa ne dite? Pensate possa fare il caso vostro? Pensate possa piacervi? Fatemi sapere ovviamente. Io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

COVER REVEAL # – UNA STORIA D’INVERNO. PARTE PRIMA DI SABRINA PENNACCHIO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Che ne dite di un nuovo cover reveal e una nuova serie di libri che potrebbe piacervi? Siete curiosi di conoscere una storia molto particolare? Io vi lascio tutti i dettagli qui di seguito e spero possa interessarvi. Ecco qui:

Fronte - Una storia D'inverno PARTE PRIMATitolo: Una Storia D’inverno – Parte Prima
Data uscita: 20 Dicembre 2020
Autore: Sabrina Pennacchio
Formato: E-Book e Cartaceo
Editore: Amazon
Collana: Urban Fantasy
Prezzo: 1,99€ e-book / 6,50€ versione cartacea
BookTrailer disponibile su YouTube, Facebook e IGTV 
TRAMA: ” Fin dove può spingerci il sentimento chiamato amore? ” La Principessa Troll Fēng Sì Mǎ, Padrona de La Valle dei Fiori di Loto del Mondo Immortale, ama molto visitare il mondo degli umani: come Spirito dell’Acqua, non è difficile per lei nascondersi nel lago per osservare coppie di innamorati scambiarsi dolci della luna chiamati “Bacio d’Inverno”, di cui lei stessa è ghiotta. Ma è proprio la sua curiosità verso gli umani che la metterà nei guai, da cui verrà salvata da un misterioso pescatore di nome Guò Duàn Mù. Il loro incontro, tuttavia, crea inevitabilmente una connessione pericolosa tra i due. Per la giovane Fēng, che ha vissuto trentamila anni senza mai provare simili sentimenti verso qualcuno, è tutto nuovo ed eccitante, ma il Mondo Mortale è per lei molto più pericoloso di quanto si possa pensare… E quello che è successo allo Spirito con la coda di mucca ne è una dimostrazione.

BIOGRAFIA

Sabrina Pennacchio nasce a Napoli, il 10 febbraio del 1991. Costretta ad abbandonare gli studi di arte e moda, decide di dedicare gran parte del tempo alla sua più grande passione: la scrittura.
Nel 2018 si aggiudica il premio della critica letteraria con il suo romanzo d’esordio intitolato At World’s End: Wanted Pirates. Nel 2019 pubblica Dark and Light – Amore Impossibile -, primo capitolo di una saga di tre romanzi, il quale supera le 2000 copie vendute in soli sei mesi, restando primo nella classifica bestsellers Amazon. Nel 2020, il suo racconto inedito Blue Sea viene pubblicato in anteprima in un’antologia che riunisce vari autori intitolata “Rebirth”; è seguito a ruota dall’uscita di The Devil and The Lady. Quest’ultimo diviene un nuovo successo in soli tre mesi.

Promo Social 3 - Soundtrack 1 - Una storia d'inverno PARTE PRIMA

ESTRATTI

Padrona e Principessa del Regno era una giovane Troll di nome Fēng Sì Mǎ: la sua bellezza era
conosciuta in tutti i Regni, e non vi era essere Immortale che non restasse affascinato al suo passaggio. I
lunghi capelli argentei toccavano quasi il pavimento al suo passaggio, accompagnando la veste candida
che era solita indossare. Peccato che la giovane Fēng, nonostante i suoi trentamila anni di vita, ancora non
avesse intenzione di maritarsi e il suo unico desiderio fosse quello di passare il suo tempo a giocare nella
valle e a bazzicare di tanto in tanto nel Mondo Mortale.


«Lasciala andare, Shān, ti ripagherò io.» La mano che si appoggiò su quella del venditore era molto più
grande, rovinata forse dal lavoro, talmente decisa da costringere l’uomo a lasciarla subito andare.
«Guò Duàn Mù.» Quello doveva essere il suo nome, appena pronunciato dall’uomo di nome Shān. Fēng
alzò lo sguardo su di lui e poté così scrutare il suo viso: molto più alto di lei, almeno di venti centimetri,
aveva lineamenti marcati sul volto, eppure non al punto da sembrare duro, nonostante la voce profonda
potesse incutere timore. I lunghi capelli corvini erano legati in una coda alta e sulle spalle reggeva una
rete con dei pesci morti.

Promo Social 2 - Una storia d'inverno PARTE PRIMA


Che ne pensate? Lo trovo molto interessante, penso potrebbe piacermi e piacervi. Fatemi sapere ovviamente. Io vi aspetto come sempre.

A presto,
Sara ©

RECENSIONE FILM: THE OLD GUARD – SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui, come promesso, a portarvi una nuova recensione che spero possa interessarvi. E’ un film che ho visto qualche settimana fa ma di cui non sono riuscita a parlarvi prima. Spero possa comunque farvi piacere ora.

the-old-guard-netflixTitolo: The old guard
Durata: 2h e 5m
Cast:
Charlize Theron (Andy) / Harry Melling ( Steven Merrick) / KiKi Layne (Nile Freeman) / Matthias Schoenaerts (Sebastian Le Livre) / Chiwetel Ejiofor (James Copley)

Trama: Andromaca, è una guerriera immortale, che guida un gruppo di mercenari formato da Booker, Nicky e Joe, anche loro secolari immortali in grado di guarire da qualsiasi ferita. Vivono nell’ ombra e cercano di rendere la loro esistenza il meno nota possibile.

TRAILER

RECENSIONE

the old guard – Alix Attraverso Lo SpecchioLa storia ha inizio con un nuovo compito per questo gruppo strano e sicuramente ben assortito di mercenari. Si vede che sono molti amici e che assieme ne hanno passate tante. Infatti accettano una nuova missione che li porterà in un bunker in un luogo sperduto. Presto il gruppo, composto da Andromaca che ne è la leader, scopre che laddove sono stati inviati era solo una trappola e finiscono per essere vittime e colpiti da una strana scarica di proiettili. La cosa più strana non sarà vederli morire ma rialzarsi di lì a poco. E’ lì che ha inizio la nostra storia, che conosceremo gli Old Guard, ovvero le vecchie guardie.

Chi sono e cosa ci si aspetta da loro? Perchè si cerca tanto di catturarli vivi e nessuno sembra riuscirci? 

Nessuno sembra riuscirci perché loro sono immortali o almeno lo sono in un tempo che sembra indefinito. Guariscono con un processo velocissimo ma non sanno quando smetteranno di farlo. Ogni volta potrebbe essere l’ultima e nessuno di loro sa quando accadrà mai veramente. Andromaca è la prima e sembra essere la più vecchia e, in questo momento, qualcuno sta per aggiungersi al gruppo sempre più minacciato in una società dalla quale è ormai difficile nascondersi.The Old Guard - Andromache of Scythia Gif - ID: 211374 - Gif Abyss

Il cast è sicuramente ben costruito e ben amalgamato. Charlize Theron spicca sicuramente fra tutti ma nonostante rappresenti un personaggio molto chiuso e non di facile interpretazione a dar spazio anche a tutti gli altri attori. L’unico personaggio che non ha coinvolto me più di tanto è la nuova che si aggiungerà al gruppo di mercenari, Nile. I personaggi sono incredibili e sicuramente quello che colpirà tutti è Andromaca, leader e protagonista indiscussa di questa storia. Sembra aver vissuto epoche difficili, aver visto morire amici e compagni ed essere rimasta per secoli sola prima di aver incontrato gli altri che ora vivono assiduamente con lei ogni momento della vita. E’ enigmatica, misteriosa e solitaria ma ha comunque un cuore grande, qualcosa che solo scavando a fondo si riesce davvero a percepire. I personaggi che la circondano sembrano essere i più disparati ed ho apprezzato ognuno degli altri componenti della squadra, specialmente Nick e James e il loro amore spropositato e incredibilmente dolce, che resiste da secoli.

The Old Guard - Andromache of Scythia Gif - ID: 211380 - Gif AbyssLa storia è sicuramente interessante. Quando vidi il trailer per la prima volta non ne rimasi particolarmente colpita ma il fatto che venisse da una graphic novel e non lo sapessi, attivò i miei sensori da lettrice per andare comunque a vedere il film e dare una possibilità alla questione. Anche perché accadde lo stesso anche con I kill giants. Per curiosità sono andata a scoprire il film e ho trovato una storia interessante e un film ben costruito – sicuramente anche più della GN che è anch’essa molto bella edita Bao Publishing. La trama, riportata da quella che si trova su netflix o sotto i trailer è una trama semplice, che non spiega molto ma lascia le basi per mettere curiosità. Sicuramente è un film che per capirci effettivamente qualcosa va visto e sono felice sommariamente di averlo fatto. Recupererò appena mi sarà possibile anche la serie a fumetti su questo film sperando che escano anche di questo – spero – i seguiti.

Il film si prospetta con una funzione interessante, mettendo in primo piano l’immortalità di questo gruppo e la speranza che venga tenuto e rimanga sempre nascosto. Eppure in questo mondo è sempre più difficile restare nell’ombra e molti bramano il loro potere per cambiare la medicina, la chimica e le produzioni mondiali. Eppure la curiosità ancor più grande è che questa immortalità sembra non durare per sempre ma ha un limite non definito e non preciso. Prima o poi moriranno. Prima o poi non guariranno più. Solo che non si sa effettivamente quando. Charlize Theron Fight GIF by NETFLIX - Find & Share on GIPHY

Cosa ne penso? Sono sempre affascinata sulle storie in cui il tempo o l’immortalità sembrano essere il perno centrale della storia e costruiscono punto sia di riflessione che di coinvolgimenti emotivi e di azione. Anche Come fermare il tempo, libro di Matt Haig è riuscito, ad esempio, a scolpirsi nel mio cuore. Questo è sicuramente una tematica che mi colpisce molto e non potevo lasciarmi sfuggire la visione di questo film. Oltre questo ritengo che sia una storia molto carina , particolare e misteriosa, soprattutto sulla parte della morte che può avvenire in qualsiasi momento, come per qualsiasi essere umano solo non si sa quando nei secoli e nel corso della loro immortalità. Penso che sia un film ben strutturato e ben calibrato e sono curiosa di scoprire la Graphic Novel da cui è tratto per poter chiudere il cerchio e fare un raffronto effettivo su cosa i veri autori della storia volessero comunicare. Vi dirò presto anche questo. Nel frattempo, però, vi invito alla visione.

Invito sicuramente alla visione del film e spero che possiate sia scoprire un film carino con cui passare il tempo, specialmente se amate le storie con cose fantastiche o non scientificamente possibili. Una storia, inoltre, di cui spero arrivi presto il secondo, già annunciato.

nile/andy | Explore Tumblr Posts and Blogs | Tumgir


Che ne pensate? Lo avete visto? Lo vedrete? Fatemi sapere, che ne pensate! 

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #456 – IL TEMPO DEGLI EROI DI CRESSIDA COWELL.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Finalmente eccoci qui con una nuova recensione per voi che spero possa interessarvi perché chiude un cerchio iniziato qualche tempo fa con il primo volume di questa serie. Oggi vi parlo del terzo volume conclusivo della serie di libri per ragazzi edito Rizzoli, che ringrazio per la lettura. Ve ne parlo subito, non vi preoccupate:
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Titolo: Il tempo degli eroi

Autore: Cressida Cowell
Collana: Ragazzi
Prezzo: 17.50 €
Terzo volume della serie iniziata con Il tempo dei Maghi
Pagine: 400

Data di uscita: 01/09/2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/35OdKG6
Trama: Dopo Il Tempo dei Maghi e Il Tempo delle Streghe…
Riusciranno a trovare gli ingredienti per l’incantesimo che li libererà dalle Streghe prima che il Re Stregone metta gli artigli sulla Magia-che-ha-potere-sul-ferro? Questa Missione è la più spaventosa e pericolosa di tutte. E QUALCUNO li tradirà…

RECENSIONE

Art By Moi - Wish and Xar - Wattpad

La storia inizia laddove l’abbiamo lasciata con il volume precedente. Xar, Desideria e Stiletto stanno scappando dai genitori che li seguono e di sfuggire alle streghe e quant’altro gli sta dando la caccia. Continuano a volare sdraiati sulla porta, con le fiamme alle spalle e tutti alle calcagna: la regina Schyorax, il padre di Xar e le streghe. In una fuga rocambolesca i tre seguiti dagli spiritello e dalle altre creature della foresta cercheranno di salvare il loro mondo restando uniti.

Cosa succederà ai due eredi delle proprie fazioni? Riusciranno a convincere i genitori delle loro azioni? Riusciranno a salvare il regno dalle streghe malvagie e dallo Stregone?

“Mi chiedo se si possa dire che gli alberi hanno un cervello. Di certo imparano… e solo perchè imparano con le radici questo basta a dire che non hanno un cervello come gli umani e i giganti?” Poi però si fermò di colpo. Appoggiò l’orecchio all’albero più vicino. Il suo volto, pieno di rughe come un’antica mappa, di norma gentilmente interessato al mondo che lo circondava, assunse un’espressione preoccupata. Lentamente, si piegò verso i suoi compagni animali. «Ora, non voglio allarmarvi creature della foresta» disse Frantumo «ma gli alberi stanno urlando».

La trama è semplice e breve, concisa, diretta. Fondamentalmente credo sia una trama interessante e ben sviluppata per il fatto che sia per un terzo volume. Si evitano spoiler dei volumi precedenti e del volume in corso. Apprezzo sicuramente la scelta.

La copertina di questo volume segue la scia dei precedenti e resta tale e quale ai volumi originali spostandoci sul colore rosso accesso che simboleggia le fiamme che bruciano la foresta, che inseguono i nostri protagonisti dalle prime pagine del volume. I tre oltretutto sulla porta che cercano di salvarsi, proprio all’inizio della nostra avventura che li porterà lungo una scia particolarmente ricca di pericoli. Il titolo, anch’esso segue i precedenti ma si distanza molto dall’originale. Quest’ultimo è composto dal titolo originale Wizard of once e ha I relativi sottotitoli, in questo terzo volume Knock three tones.

Il cuore di Desideria batteva talmente forte che credette le potesse saltar via dal petto. “Cosa stiamo facendo? Ci stiamo fidando di quest’orsa che abbiamo appena conosciuto e che ci sta portando chissà dove.” Eppure sapeva che poteva fidarsi di quell’orsa perchè stava dalla loro parte (…).

Art By Moi - Wish and Xar - Wattpad

I personaggi all’interno di quest’ultimo volume sono gli stessi dei precedenti volumi con qualche aggiunta considerevole. Infatti oltre Caliburn troveremo sua sorella Perdita che sarà un personaggio importante all’interno di questo volume che chiude il cerchio.

Xar e Desideria sono sempre gli stessi, più maturi e sicuramente più consapevoli di ciò che sono e di ciò che possono fare. Ho apprezzato ancor di più la forza di spirito dei due e l’affermazione del personaggio di Stiletto che viene ancor più compreso soprattutto da Xar che tendeva a bullizzarlo un pochino. Stiletto diventa ancor più coraggioso, determinato nelle sue scelte e determinato a diventare ciò che voleva essere fin dall’inizio.

Quadro importante in questo volume, lo svolgono anche personaggi come i capoclan, il padre e la madre di Xar e Desideria. Entrambi i personaggi ricostruiscono la loro storia e finalmente viene a galla riportando alla luce ciò che era successo anni prima e come sono venuti alla luce Xar e Desideria. Due personaggi che sembrano enigmatici ma allo stesso tempo uniti da un passato fatto d’amore e cuori di pietra.

Perdita divenne bianca come un cencio. (…) Perfino i suoi occhi avevano smesso di scintillare. «Ha la Magia-che-ha-potere-sul-ferro…» sussurrò Perdita. E rivolgendosi a Caliburn disse: «Oh, fratello, cosa sta succedendo qui? Fratello, cos’hai fatto?»

Il perno centrale di questo volume chiude il cerchio iniziato con Il tempo dei maghi. È una lettura che unisce ancor di più i personaggi e affina i poteri, le amicizie e i legami chiudendo con determinazione un cerchio importante che da secoli divideva maghi e popolo del ferro.
Checkmate — yv-sketches: yv-sketches: Xar and Wish or...

Lo stile utilizzato dall’autrice è il medesimo dei volumi precedenti e incuriosisce il lettore ancor di più creando atmosfera cercando di capire chi sia il narratore misterioso.

Le illustrazioni sono ancora il punto forte della storia che dolcemente ci accompagna e rende la lettura agevole e interessante. L’autrice che si dispiega sia per illustrare che per scrivere la storia è sensazionale e rende unicamente ciò che vuole cercare di comunicare.

Le tematiche affrontate all’interno del volume sono davvero interessanti e potenti. Il fatto di Xar e Stiletto ad esempio, che non vi svelerò cosa succede ma si parla in parte di bullismo e di mettersi nei panni dell’altro è potente e una tematica che tocca i giovani di oggi. C’è il tradimento, c’è l’amore passato e c’è il coraggio di cambiare, di essere più forti, l’amicizia e tanto altro che rende questo libro già magico di per sé, una vera e propria perla di lettura per ragazzi come per gli adulti.

A volte è solo quando stiamo per perdere qualcosa che lo vediamo e lo apprezziamo per davvero. Lo shock elettrico dell’attacco aveva scaraventato Xar in uno stato di lucida consapevolezza così che tutti i suoi sensi erano profondamente all’erta, e mentre attraversava correndo l’amato, caotico amichevole mondo del Colle di Pook coi piedi nudi di maazapegul (…) ebbe la stranissima e spaventosissima sensazione che stesse vedendo tutto questo per la prima volte e anche per l’ultima. Non era voluto venire qui. Ma ora non voleva andarsene.

Il libro è una chiusura di serie che colpisce e fa riflettere ancora una volta il pubblico dei giovani lettori ma anche un pubblico adulto che capisce ancor di più le finezze dei messaggi che vuole lasciare al lettore. Una trilogia che consiglio sicuramente ai più piccoli, da leggere assolutamente.

Cressida Cowell chiude questa trilogia regalandoci una fotta di nostalgia per questi personaggi che sanno entrare nel cuore del lettore. Una trilogia magica che emoziona e arricchisce l’animo. Consiglio.

Il mio voto per questo libro: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne dite? Pensate che possa piacervi questa serie? E’ un ottimo regalo per i più piccoli. Vi aspetto!
A presto,
Sara ©

A PROPOSITO DI… LA SAGA DI DESCENDER DI DUSTIN NHUYEN E JEFF LEMIRE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui per parlarvi dell’ultimo episodio della saga di Descender che avete seguito con questa rubrica. Giunti all’ultimo volume finiamo di seguire le vicende di Tim-21 e ci muoveremo in Ascender seguendo le vicende di un altro personaggio della storia nello stesso mondo ma diversi anni dopo. Cosa succederà nella prossima serie lo sapremo quando pubblicheranno nei prossimi periodi quindi passeremo ad altro nel frattempo.

La saga di Descender è composta da sei volumi:

  1. Stella di latta
  2. Luna meccanica
  3. Singolarità
  4. Macchine orbitali
  5. La rivolta dei robot
  6. La guerra delle macchine

Vi farò una recensione generale che spero apprezzerete!

Descender vol. 3: Singolarità (Lemire, Nguyen) – Lo Spazio Bianco

Questa saga ambientata nello spazio si apre con il risveglio di Tim-21 in un mondo ormai disabitato e privo di popolazione. Tim-21 è un robot rimasto dormiente per dieci anni che si sveglia e cominci la caccia al suo ritrovamento perchè parte importante di una catena di Robot potenti. Ma TIM-21 ha in mente una sola persona da ritrovare: Andy, quello che per lui è stato un fratello dieci anni prima, della famiglia a cui era stato affidato.

Cosa succederà ora che Tim-21 è sveglio? Chi gli darà la caccia? Perchè il mondo è così in pericolo? Come faranno a salvare loro stessi e chi li circonda?

Descender Vol. 2: Luna Meccanica & Descender Vol. 3: Singolarità |  RecensioneIl perno principale di questa serie sono i robot. Anche ora sappiamo tutti anche vedendo diversi film suoi robot che molto spesso vengono rappresentati come quelli che rubano spazio all’uomo e possono prendere il sopravvento sul mondo. Fin da sempre sembra essere una paura comune anche se l’uomo continua ad inseguire lo stesso il progresso tentando di raggiungere la costruzione di queste tecnologie ultra avanzate. Il mondo di Descender è popolato da umani e robot che in alcuni casi vivono in pace fra loro mentre in altri pianeti e in altri casi vengono utilizzati come schiavi, come oggetti che è poi quello che effettivamente sono. Il problema sorge proprio qui. Queste macchine hanno raggiunto un livello tale di consapevolezze e di emozioni che riescono a provare rabbia, risentimento, affetto, paura, vendetta. Emozioni umane che rendono le macchine stesse ancor più pericolose di quanto non lo fossero in precedenza.

La minaccia dei Mietitori resta la maggiore causa di disappunto fra i robot e gli esseri umani. I Mietitori erano venuti per distruggere e lo hanno fatto ed ora l’uomo cerca vendetta per ciò che è stato fatto. Tim-21 sembra essere un portavoce collegato ai misteriosi Mietitori ma effettivamente cosa si nasconde dietro tutto questo? E’ la verità? Cosa succederà a Tim-21 e alle persone, robot  o chiunque lo circondi?

La struttura dei disegni è davvero incredibile. L’acquerello utilizzato è leggero che passa da colori forti ai tenui in base alla situazione in cui ci si trova ed è estremamente interessante la scelta dei colori in questo modo. SI passa dal forte al leggero e quei tratti non colorati che restano bianchi rendono il tutto speciale e unico nel suo genere.

Descender vol 1 - una recensione ammirata - Dimensione FumettoLa storia, invece, in alcuni punti perde di intensità. Si concentra molto sui personaggi che sono il punto forte della storia ma tralascia in alcuni punti la storia principale dandola un po’ troppo per scontata. Ci sono alcune cose, infatti, che non essendo spiegate restano sospese e non comprese al massimo dal lettore. Si parlava di legame fra Tim-21 e i Mietitori. La spiegazione effettiva non c’è, c’è questo legame, c’è il mistero dei robot e tutto ma resta molto enfatizzato. Come per quanto riguarda altre cose. Concentrato molto sulla vita dei personaggi ma poco su ciò che effettivamente serviva a comprendere a pieno la storia.

Il finale è molto bello e aperto a ciò che ci si aspetta da Ascender, la prossima serie ambientata nello stesso molto ma diversi anni dopo con un altro personaggio. Interessante la scelta e vedremo cosa ci riserverà il futuro con questa serie.

Consiglio questa serie agli amanti dei robot, della fantascienza e dello spazio. Ovviamente anche agli amanti delle graphic novel.

Libro acquistato

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Cosa ne pensate di questa Space Saga? Fatemi sapere, io ovviamente vi aspetto sempre.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #446 – THUNDERHEAD DI NEAL SHSTERMAN

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci di nuovo qui con una serie di nuove recensioni in settimana che partono con questo secondo volume della serie che ha avuto inizio con Falce. Ringrazio la Mondadori Oscar Vault per la lettura in anteprima e Beatrice per aver organizzato questo grande e bellissimo evento. Trovate se siete curiosi QUI la recensione del primo volume. A voi:

Titolo: Thunderhead
Autori: Neal Shusterman
Collana: Oscar Fantastica
Genere: Fantasy YA
Uscita: 13 ottobre
Pagine: 360
Serie: La Trilogia della Falce #2
Link d’acquisto: https://amzn.to/2FqaUhq
Trama: In un mondo che ha sconfitto fame, guerre e malattie, le falci decidono chi deve morire. Tutto il resto è gestito dal Thunderhead, una potentissima intelligenza artificiale che controlla ogni aspetto della vita e della società. Tranne, appunto, la Compagnia delle falci. Dopo il loro comune apprendistato, Citra Terranova e Rowan Damisch si sono fatti idee opposte sulla Compagnia e hanno intrapreso strade divergenti. Da ormai un anno Rowan si è ribellato ed è fuggito, diventando una vera leggenda: Maestro Lucifero, un vigilante che mette fine alle esistenze delle falci corrotte, indegne di occupare la loro posizione di privilegio. Di lui si sussurra in tutto il continente. Ormai divenuta Madame Anastasia, Citra è una falce anomala, le sue spigolature sono sempre guidate dalla compassione e il suo operato sfida apertamente il nuovo ordine. Ma quando i suoi metodi vengono messi in discussione e la sua stessa vita minacciata, appare evidente che non tutti sono pronti al cambiamento. Il Thunderhead osserva tutto, e non gli piace ciò che vede. Cosa farà? Interverrà? O starà semplicemente a guardare mentre il suo mondo perfetto si disgrega?

RECENSIONE

Citra Terranova (Scythe Anastasia) | Arc of a Scythe Wiki | Fandom
La
storia ha inizio quasi un anno dopo rispetto a dove l’avevamo lasciata. Citra è assieme a Madame Curie e con la sua veste da falce turchese, dona un mese di tempo alle persone che deve spigolare per dare modo loro di poter fare le ultime cose e salutare i propri cari. Un motivo, quello della compassione, che porta scompiglio nel consiglio e che la rende pericolosa perché porta idee innovative ma allo stesso tempo pericolose che mettono in pericolo la sua stessa vita. Rowan dall’altra parte è diventato ciò che tutti soprannominano Mastro Lucifero. Non essendo falce gode dell’immunità donatole da Citra ma al tempo stesso si dedica alla rimozione in via definitiva delle falci corrotte come Mastro Goddard, colui che lo ha istruito lungo il suo percorso da apprendista Falce. Nel frattempo una nuova figura si fa largo in mezzo a loro, il Thunderhead che vede e sente tutto.

Cosa farà il Thunderhead? Starà ancora una volta a guardare o deciderà di intervenire per cercare di riportare l’ordine laddove tutto si sta miseramente disgregando? Cosa succederà a Citra e Rowan?

Rowan sapeva che doveva lasciare quel posto. Anche se nessuno aveva seguito Tyger, la Compagnia sarebbe presto riuscita a risalire al suo nascondiglio. Molto probabilmente, una squadra era già sulle sue tracce, con il compito di eliminarlo. I due si salutarono, e Rowan mise alla porta il suo vecchio amico in tutta fretta. Un minuto dopo che Tyger fu uscito, anche Rowan se ne andò, portando con sé solo uno zaino pieno zeppo di armi e la sua veste nera.

La trama del volume è intricata ed interessante sotto differenti aspetti. Io come semrpe mi riservo di leggerla dopo aver letto il volume per non incappare in spoiler che potrebbero anddensarvisi. Non ci sono spoiler evidenti ma per chi ancora non ha avuto modo di leggere il primo volume è bene non leggere di cosa si parla in questa trama.

La copertina segue la linea del volume precedente e segue la versione originale. Mentre nella prima i colori vertevano sul rosso e predominava la scena, in questo volume il turchese si fa spazio e rappresenta il colore della tunica che veste Citra. Sullo sfondo, si vede anche la veste da falce nera che contraddistingue il colore in cui si nasconde Rowan. Entrambi rappresentati in questo volume si fanno spazio sempre più nel volume. Il titolo di questa storia è stato mantenuto così come l’originale e ci trascina nel mondo del Thunderhead in tutti i sensi.

L’ambientazione è la MidAmerica, una specie di America del Nord, in chiave differente da come l’abbiamo sempre vista. L’epoca è moderna, in un futuro post apocalittico in cui lo stesso Thunderhead ha rimesso in ordine le leggi del mondo e ha riportato gli equilibri nel mondo.

Prima che assumessi il comando del mondo, la Terra aveva una
capacità massima di dieci miliardi di abitanti. Oltre quel limite, avrebbe raggiunto la saturazione, che avrebbe portato carestia e sofferenza, fino alla totale disgregazione della società. Io ho cambiato quella crudele realtà. È sorprendente vedere quanta vita umana può sopportare
un ecosistema ben gestito. (…) Tremo al pensiero della sofferenza che una tale implosione planetaria potrebbe provocare. Grazie al cielo, sono qui per impedirlo. – Il Thunderhead

I personaggi di questa storia sono gli stessi dei volumi precedenti, con qualche aggiunta. Scordatevi Citra e Rowan che conoscevate dal primo volume perché sono maturi, più sicuri di loro stessi e differenti in tutto e per tutto. Quello che resta loro è l’umiltà e la correttezza nel portare a termine i loro compiti.

Citra o con il suo nome da falce Anastasia, ormai vive assieme a Madame Curie e si trova bene con lei. Ha iniziato a spigolare ma da sempre un mese alle persone selezionate per sistemare le priore cose e salutare i suoi cari. In breve si lascia commuovere dalle persone e prova compassione per loro anche se compie ugualmente il suo lavoro con la sua veste turchese. A casa non si sente più come si sentiva prima e rischia comportandosi così per spigolare di mettersi contro anche gli altri dle cosniglio delle falci. È una ragazza determinata, divenuta più forte nel corso del tempo anche se molto più enigmatica di prima.

Rowan si spaccia ormai per Mastro Lucifero uccidendo e bruciando i corpi delle falci corrotte nel mondo, riportando tutto nel giusto. O almeno così crede. Non è una falce vera e propria ma gode ancora dell’immunità anche se non gli spettava. È un ragazzo forte e coraggioso oltre che sveglio e particolarmente audace per la sua età.

Greyson è stato cresciuto dal Thunderhead ed è un ragazzo abbastanza semplice. Spera sempre che la sua famiglia lo prenda in considerazione ma non è mai stato così. Un personaggio che si farà avanti, che si mostrerà determinato a sovrastare anche Il Thunderhead se necessario. Un introduzione molto interessante quella di questo personaggio.

Fu allora che le venne in mente una frase che le aveva detto una volta Maestro Faraday. “Quando si diventa falce, la famiglia è la prima vittima.” Non parlarono più per il resto del pranzo e, dopo aver sparecchiato e messo i piatti in lavastoviglie, Citra annunciò: «Ora devo andare». I genitori non cercarono di trattenerla. Il momento era imbarazzante tanto per loro quanto per lei. La madre non aveva più l’aria risentita, semplicemente rassegnata. Gli occhi le si riempirono di lacrime, ma tentò di nasconderle abbracciandola stretta. Citra se ne accorse lo stesso. «Torna presto, tesoro. Questa è sempre casa tua.»
Ma non lo era più, e lo sapevano tutti.

Rowan Damisch (Scythe Lucifer) | Arc of a Scythe Wiki | Fandom

Il perno centrale di questa storia risiede tutto nel titolo: il Thunderhead. Quest’ultimo è colui che controlla tutto, una potente intelligenza artificiale che controlla ogni cosa senza interferire. Tutto deve andare nel modo corretto, tutto deve esserlo per far funzionare le cose nel migliore dei modi eppure è difficile non intervenire quando qualcuno o qualcosa minaccia molto più delle falci ma il mondo è l’equilibrio stesso.

Lo stile utilizzato è il medesimo del volume precedente. I punti di vista questa volta sbalzano da Citra a Rowan con l’inserimento di Greyson. La differenza principale nella caratterizzazione del volume sta nell’utilizzo di frasi e pezzi di ciò che dice e pensa il Thunderhead. Mentre nei primi volumi trovavamo le pagine di diario di Madame Curie, Mastro Faraday o Mastro Goddard, questa volta ci si concentra sul Thunderhead. Per quanto fosse interessante il punto di vista di chi tutto controlla, risulta ripetitivo ed avrei preferito leggere seriamente punti di vista effettivi di Rowan e Citra, di cosa fanno e cosa dicono.

La struttura delle morti non cambia, solo la misericordia di Citra comincia a colpire il sistema delle Falci nel profondo e comincerà a minacciarne il funzionamento. Interessante ma piuttosto scontatello su questo piano. In effetti, a questo punto diventa interessante il punto di vista di Rowan che avrei voluto fosse più approfondito specialmente all’inizio.

L’introduzione di un nuovo personaggio cala all’interno della storia un nuovo spunto per ripartire e per dar modo a questo secondo volume di muoversi e svilupparsi. Infatti dubito che senza Greyson ci sarebbe stato lo stesso risultato. La cosa di maggior interesse è il fatto che questi viene dal Thunderhead ed ha visto il funzionamento delle cose all’interno, che ha visto il mondo che lo circonda e che cerca di essere imparziale anche se a volte non sempre sembra essere possibile.

Il tema della morte è il più ricorrente ed è interessante come è stato sviluppato. Un po’ meno per la storia generale e per lo sviluppo distopico che ne è venuto fuori, leggermente banalotto e semplicistico. L’amore lo avrei sinceramente evitato concentrandomi più sulla brutalità e sulla riflessione ma sono scelte. Nel complesso non posso dire che la storia sia una brutta storia perché non è così. È fluida, scorrevole e godibile.

Citra non poté fare a meno di notare le macchie di sangue sull’asfalto, proprio sul ciglio del cratere, nel punto in cui era caduto il giovane che aveva salvato loro la vita. Madame Curie, che riusciva a leggere nell’animo della ragazza più di quanto lei volesse, si accorse del suo sguardo. «Dimenticalo, Anastasia, quel poveretto non è un nostro problema.» «Lo so» ammise Citra. Ma non era disposta a lasciar correre. Non era proprio nella sua natura.

Il libro è un secondo volume interessante seppur in genere i secondi volumi siano di passaggio. Colpi di scena interessanti anche se la struttura generale della storia lascia a desiderare. Per chi ha letto il primo volume, sicuramente consiglio.

Neal Shusterman ci porta di nuovo in un mondo popolato da falci che spigolano e portano la morte. Un mondo che ora si regge su un equilibrio precario e su cui bisogna stare attenti. Riuscirete a non finire spigolati?

Il mio voto per questo libro: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni di oggi e dei prossimi giorni. Ecco a voi:

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Cosa ne dite? Che ve ne pare di questo secondo volume? Fatemi sapere se volete leggerlo e se seguirete le vicende di questi due personaggi.
A presto,
Sara ©