RECENSIONE #437 – GOOD LUCK GIRLS DI CHARLOTTE NICOLE DAVIS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Finalmente sono qui per portarvi tante belle recensioni. Un’altra di quelle è questo volume che prima delle vacanze mi ha catturato e dovevo averlo in qualche modo. Una storia particolare, che spero incuriosisca. Ve ne parlo subito:
81rAPe542bL._SL1500_Titolo: Good Luck Girls
Autore: Charlotte Nicole Davis
Editore: Rizzoli
Genere: Fantasy
Data di uscita: 16 Giugno 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/3jOwhHv
Trama: Le chiamano ragazze della Buona Fortuna, ma tutti ad Arketta sanno che quelle ragazze sono tutto tranne che fortunate: vendute ancora bambine a una “casa di benvenuto”, marchiate con un tatuaggio maledetto e intrappolate in una vita che non avrebbero mai scelto. Quando una di loro uccide accidentalmente un uomo per legittima difesa, fuggono in cinque dalla casa di benvenuto e intraprendono un viaggio pericoloso e impossibile alla ricerca della libertà, della giustizia e della vendetta, in un mondo che ha negato loro ogni diritto. Inseguite dai poteri più corrotti e malvagi di Arketta, la loro unica speranza è riposta in una storia della buonanotte tramandata da una ragazza della Buona Fortuna all’altra, una storia a cui solo le più giovani e disperate tra loro sono disposte a credere. Perché possano sopravvivere, non basterà la buona fortuna. Servirà tutta la forza della loro amicizia.

RECENSIONE

Marie Bergeron

La storia ha inizio alla Casa di Benvenuto dove Clementine sta per diventare finalmente “adulta” e sta per intraprendere il suo rito di passaggio incontrando il primo uomo che la farà sua quella notte. Questa è la vita che è stata scelta per lei: venduta fin da bambina e marchiata con un tatuaggio incantato e irremovibile, legate alla casa di benvenuto per la vita. Clementine è bellissima ed è pronta a tutto ma quando si trova davanti l’uomo che cerca di prenderla a se con la forza e sta per soffocarla, il suo istinto di sopravvivenza avrà la meglio e si ritrova ad uccidere l’uomo che ha di fronte. A correre in soccorso alla giovane è Aster che ha preso da sempre sotto la sua ala la piccola Clem ed escogita un modo per cercare di fuggire da quel posto. Quello che non si aspetta è che insieme a lei fuggiranno anche Tansy e Mallow, amiche strette di Clementine e Violet, la pupilla di Mama Fleur.

Cosa succederà alle cinque fuggitive? Riusciranno raggiungere la tanto agognata libertà che sognano da sempre? Le basterà credere di poter trovare chi e cosa può finalmente renderle libere? Cosa dovranno fare le ragazze per cercare di salvarsi? Quali pericoli le riserverà la loro fuga?

«Faccio proprio un figurone» riuscì a dire. «Non sei tu quella su cui bisogna far colpo stasera» disse Mama Fleur con una risatina secca, «Ma sono contenta che ti piaccia. Quando una ragazza sa di essere bella è più sicura di sé».

La trama di questa storia è diretta e concisa, ci pone davanti il libro nudo e crudo senza pericolo di spoiler all’orizzonte. Sono felice di essermi affidata a questo volume acquistandolo su due piedi dopo aver visto l’uscita dalla casa editrice. Interessante la tematica proposta e attuale.

La copertina è molto bella, si mantiene su uno dei due originali utilizzati e che, fra i due, preferisco. In rete sicuramente avrete modo di trovare anche l’altro e magari di farmi sapere cosa ne pensate. Trovo che sia il migliore anche per via del fiore che troviamo in basso e che avrà un senso molto profondo all’interno del volume e della storia. La ragazza in copertina potrebbe essere Clem come Aster, non importa. E’ una ragazza della buona fortuna e come tale può essere una di noi, una ragazza come tante altre. Il titolo è stato lasciato come l’originale e sono felice che si mantenuto tale. Le ragazze della buona fortuna, per quanto sia la traduzione sarebbe suonata veramente una storpiatura e di gran lunga suona migliore così.

L’ambientazione è il paese di Arketta, un posto partorito dalla mente dell’autrice; l’epoca non sembra essere poi così moderna, anzi tutt’altro. La storia sembra quasi essere ai tempi del far west, fra corsetti e ranch, vecchie miniere e pistole. Sicuramente suggestivo.

Gli premette la bocca del fucile nell’incavo della gola tremante, rassicurata dal terrore che si era acceso nei suoi occhi. Prima Violet, poi questo vecchio. Cosa stava diventando? Qualcuno disposto a tutto per proteggere le nostre vite, pensò, facendosi forza.

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I personaggi di questa storia sono le ragazze della buona fortuna, delle ragazze che fuggono al proprio infausto destino per cercare una vita migliore di ciò che è stato pensato per loro.

Aster, nonostante all’inizio sembra essere Clementine la protagonista, è la vera protagonista centrale di questa storia a tutti gli effetti. È una guida forte, dura e coraggiosa. Reprime la paura pur di salvare gli altri ed è diffidente nei riguardi degli sconosciuti. Ha a cuore le ragazze e le mette prima di sé stessa, in ogni caso. Un personaggio che è tanto, forse troppo.

Clementine è un personaggio molto passivo. Si fida ciecamente di Aster ed è molto fragile. Non si sente sicura di ciò che fa e cerca sempre sicurezza dagli altri. È un personaggio detestabile perché non si impone e piagnucola. Come avrete capito non rientra neanche nei miei personaggi preferiti.

Tansy e Mallow sono state dei personaggi di supporto davvero interessanti che ho apprezzato dall’inizio alla fine del volume. Si sono messe in gioco, non hanno mollato Clementine in un momento di difficoltà e hanno lottato persino per qualcos’altro oltre che per la libertà. Due personaggi che si lasceranno amare dal lettore pagina dopo pagina.

Violet è un personaggio che, fin dal primo momento faremo fatica a digerire. Nata all’interno della casa di benvenuto e cresciuta esclusivamente da Mama Fleur, diventa ben preso la sua “spia” nella casa, facendosi nemiche tutte le ragazze all’interno della casa. E’ nel momento in cui Violet scopre cosa è successo a Clem e Aster che le ricatta per poter andare con loro e vivere libera. Tutto sembra così difficile da credere ma questo personaggio si rivelerà uno dei più utili e migliori della storia, a mio parere. Il riflesso di quanto un personaggio possa maturare.

«Be’ almeno tu riesci a sentire la tua rabbia» disse Violet. «Io invece credo di non provare più nulla». Scalciò via un sasso. Non guardava più Aster. «Era più facile alla casa di benvenuto. Come capogruppo, avevo sempre qualcosa che mi teneva occupata. Lo facevo bene. Non sono brava in… questo». Indicò con ampio gesto la valle. «Non sono abituata ad avere tanto tempo per pensare. Tutto questo… vuoto, tutto questo silenzio. Qui sono inutile».

Il perno centrale di questa storia è la libertà che in quanto vendute e in quanto sfruttate, queste ragazze e donne cercano di ottenere per essere finalmente qualcuno, per essere rispettate in un mondo in cui le vuole sottomesse e succubi.

Lo stile dell’autrice è molto diretto, semplice e sinceramente fluido. Leggere questo libro in poche ore è davvero semplice e senza intoppi, la storia scorre veloce e trascina il lettore in un turbine di avventure con venature fantasy.

La tematica trattata all’interno di questo volume è di certo la cosa che non passa inosservata e di cui l’autrice si fa carico a pieno regime. Il femminismo e il fatto che le donne vengano trattate come merce di scambio e di divertimento riecheggia ancora oggi come tema attuale e porta questa storia sicuramente a un livello superiore. Infatti il libro merita di essere letto già solo per questo.

Il world building, anche se non completamente spiegato con una mappa, è presente e ben strutturato. Il paese di Arketta è pieno di cittadine in cui sono presenti diverse Case di benvenuto. A capo della regione c’è un signore potente e dei ribelli nelle miniere, dove nessuno pensava di trovarli.

Anche il lato fantasy è particolare e degno di nota. Ci sono tre tipi di spiriti dei morti di cui uno apparentemente innocuo e uno particolarmente violento ma non voglio spoiler are per cui scoprirete molto se deciderete di leggere la storia. Il tatuaggio delle ragazze è un altro punto che le mette in difficoltà sotto molti aspetti. Se lo coprono per più di diversi minuti, la pelle diventa incandescente fino a far svenire, quindi sono facilmente riconoscibili e hanno poco margine per cercare di coprirlo e nascondersi fra gli altri abitanti del posto.

L’unica cosa a non avermi catturato del tutto è stato il personaggio di Clem che sembrava, agli inizi, potesse essere un buon personaggio invece non è stato così e Aster si ritrova sempre e più di una volta a farequasi da baby sitter. Ok che non tutti siamo uguali ma ritengo che ci voglia più fegato se prima uccidi una persona e più devi liberarti dai guai. Anche perché c’è chi rischia la vita con te e per te.

Nessuna rispose. Non ce n’era bisogno. Lo vedeva da sola. Non c’era traccia né di Zee né dei cavalli.

Nonostante questa uscita sia passata più inosservata di altre, l’ho trovato un libro davvero degno di nota che dovrebbe essere letto già solo per le sue tematiche. Un messaggio forte e degno di nota. Una storia da leggere.

Charlotte Davis ci porta in un mondo in cui se non si hanno abbastanza soldi per mantenere la propria famiglia si può essere venduta ad una casa in cui gli uomini possono dar sfogo ai loro proibiti desideri mentre le donne sono sfruttate e vessate. La forza delle donne in un avventuroso libro dalle tinte fantasy che le condurrà verso la libertà tanto desiderata. Una storia forte e necessaria.

Il mio voto per questo libro: 4 balene.

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Volume Acquistato

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Cosa ne dite? Pensate possa fare al caso vostro? Fatemi sapere che ne pensate!
A presto,
Sara ©

RECENSIONE #435 – DRAGON PEARL DI HA LEE YOON.

BUON POMERIGGIO CARISSIME PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto nello spazio con questa lettura intrigante e leggera ma pericolosa e piena di misteriosi poteri e pianeti interessanti. Siete pronti a viaggiare? Io ringrazio per questo la Giunti Editore per questa lettura e spero che possa piacere anche a voi. Ve ne parlo subito:

fbe8e2b7abe64c08b43bd03aedb58090Titolo: Dragon Pearl
Autore: Ha Lee Yoon
Editore: Giunti
Genere: Narrativa Ragazzi
Pagine: 306
Data di pubblicazione:  2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/3grIjFJ
Trama: La tredicenne Min proviene da una lunga stirpe di spiriti volpe, nonostante all’apparenza sembri una ragazza come tutte le altre. Per mantenere al sicuro la famiglia, sua madre le ha proibito di usare la magia. Min si sente oppressa da tutte le regole, dagli interminabili lavori quotidiani, dagli invadenti cugini e dalle zie che continuano a giudicarla. Vorrebbe solo fuggire da Jinju, il suo polveroso e dimenticato pianeta. Per questo conta i giorni che mancano a quando potrà finalmente seguire suo fratello maggiore, Jun, nelle Forze Spaziali ed esplorare i pianeti dei Mille Mondi. Quando, però, scopre che suo fratello è sospettato di essere un disertore, Min capisce che qualcosa non va. Così decide di partire alla ricerca di Jun. Alle prese con giocatori d’azzardo, pirati e fantasmi vendicativi, Min sarà costretta a ricorrere alla magia e a fare affidamento su tutto il suo coraggio.

RECENSIONE

Vivienne ToLa storia ha inizio sul pianeta di Jinju dove Min e la sua famiglia sono una delle ultime spiriti volpi rimaste, nonostante sembri una ragazza come tutte le altre. La loro magia è proibita e cerca di mantenere la vita in equilibrio assieme a tutto il resto. Quando suonano alla sua porta e dicono che suo fratello Jun è accusato di essere un disertore delle Forze Speciali dei Mille Mondi, per essere partito alla ricerca della Perla di Drago, si sente subito di dover partire alla ricerca di suo fratello. Non è possibile che suo fratello abbia fatto quello di cui viene accusato e Min vuole provarlo.

Cosa è successo veramente a Jun? Cosa succederà a Min durante il suo percorso? Sarà costretta ad utilizzare il suo potere? Riuscirà a ritrovare suo fratello?

Da sempre mi avevano avvertito di non mostrare agli altri la magia delle volpi, che era la nostra eredità. Vivevamo camuffate da esseri umani e usavamo di rado la nostra capacità di mutare forma o incantare le persone. (…) Un tempo, le volpi giocavano brutti scherzi, trasformandosi in splendidi esseri umani per ammaliare i viaggiatori solitari e succhiare loro l’energia vitale. La nostra famiglia però, non lo faceva. Quell’antico pregiudizio su di noi, mi infastidiva.

La trama di questa storia è descrittiva e articolata; ci mostra sicuramente la storia da un punto di vista generale e ci lascia un quadro generale di ciò che ci ritroveremo davanti. Fin dalla sua uscita in originale questa storia mi aveva incuriosito, spero che ora incuriosisca voi come è successo con me.

La copertina è fantastica e sono davvero felice che sia stata mantenuta come l’originale anche nella versione originale. In primo piano troviamo Min nella tuta delle Forze Speciali dei Mille Mondi il suo spirito di volpe su un pianeta desolato – che troverete all’interno della lettura ma di cui non posso parlarvi oltre. E’ sicuramente un’ottima rappresentazione della storia e un bellissimo biglietto da visita. Il titolo è rimasto invariato rispetto l’originale e credo che sia stata scelta assolutamente saggia. Farlo diventare La Perla di Drago era davvero pessima e sono felice della scelta fatta. Il risultato è, come potete notare anche voi, sorprendente e il connubio copertina e titolo è unico e ben fatto. Punto sicuramente a favore.

L’ambientazione della storia è tutta fantastica. Si parte dal pianeta Jinju dove vive la protagonista per volare attraverso diversi pianeti per cercare di scoprire come e se Jun possa aver fatto quello di cui risulta accusato;  l’epoca è indefinita, in un futuro di chissà quale mondo, spazio o tempo.

“NON GIOCATE A DADI DA NARI” era scritto in quel graffito. Mi domandai cosa fosse successo alla persona che aveva lasciato quell’avvertimento. “Sono una volpe anch’io” pensai ” e sono in grado di fare qualunque cosa da Nari”. E se mi stavo sbagliando?

Dragon Pearl | Riordan Wiki | FandomI personaggi di questa storia non sono molti e i principali con cui ci troveremo a fronteggiare sono pochi. Sicuramente a far breccia nel cuore del lettore è Min, la protagonista principale di questa storia. A fare compagnia a Min ci saranno due compagni di camerata e un piccolo fantasma curioso che lei aiuterà lungo il suo percorso.

Min è una ragazzina spirito volpe. La sua stirpe è l’ultima rimasta di questa specie e si dice che chi possiede questo spirito sia particolarmente ingannevole e da cui stare alla larga. E’ vero, le volpi non hanno una buona reputazione ma Min sa che non è così che funziona. E’ tutta la vita che su Jingu si nasconde e si comporta come una normale umana lasciando che la magia le si allontani per non dare nell’occhio. Eppure riesce a mutarsi in oggetti e a prendere la forma e le sembianze di altre persone soltanto per scopi semplici e per cercare di ritrovare suo fratello. Min ha la capacità di mutare forma, di influenzare le menti e – tutte queste abilità forse non hanno del tutto aiutato nella sua impresa.

Dico questo perché ok i poteri a vantaggio ma deve esserci anche un lato negativo, devono esserci delle cose che sbaglia, devono esserci delle cose non facili da superare. Nella maggior parte dei casi, superare gli ostacoli è stato fin troppo semplice. Ho trovato decisamente tutto molto facile e conveniente dal punto di vista del lettore che si trova davanti a determinate cose: il potere quando conviene, il fantasma quando conviene, mutare forma quando conviene, e influenzare le menti quando conviene. 

Mentre ero sicura che mio fratello non avesse avuto particolari motivi per allontanarsi senza permesso, non potevo dire lo stesso per i suoi compagni. Sapere qualcosa in più su di loro mi sarebbe stato utile. Dovevo assolutamente parlarne con Jang.

Il perno centrale di questa storia si nasconde tutto dietro il fatto di ritrovare Jun in un modo o nell’altro ma lo spirito di avventura e di voglia di cambiare vita è forte, presente e determinante nel personaggio di Min. Quindi si, il fulcro è dare una spiegazione al gesto di suo fratello e cercare di ritrovarlo – se possibile – ma anche quello di andare incontro al proprio destino. Di sicuro anche la “Dragon Pearl” ovvero la Perla di Drago che tutti cercano è un punto focale per questa storia.

Lo stile utilizzato è stato molto semplicistico, in prima persona dal punto di vista, per l’appunto, di Min. La storia fin dalle prime battute non manca di colpi di scena e di avventura sfrenata da parte della protagonista che sembra affamata di questo e più si prosegue nel corso della lettura, più noteremo quanto ne avesse effettivamente bisogno.

La cosa che più di tutte ho apprezzato è stato l’utilizzo dell’autrice della cultura e mitologia cinese, che sicuramente le appartiene. L’accostamento, infatti, dei vari personaggi ad uno spirito animale e che questi animali siano prettamente caratteristici della mitologia cinese con le loro caratteristiche, rende la lettura magnetica ed affascinante sotto diversi aspetti. La volpe, la tigre, il drago anche se dispersivo sotto diversi punti ed avrei preferito fosse più approfondito e dettagliato. Molte cose sono state lasciate al caso.

Nonostante la storia sia assolutamente ricca di avventura, magia, strani poteri e misteriose creature che popolano i vari mondi e l’universo in cui vive Min, la storia non ha avuto l’effetto che speravo ed è sempre suonata con una nota “infantile”. Quasi fosse troppo leggero, troppo per ragazzi / bambini e non veramente per tutti i tipi di lettori per il genere in cui si presenta. Forse a dare credito a tutto questo è il tipo di scrittura giovanile, semplicistica e basica che si utilizza in libri per bambini e ragazzi. Ovviamente so che il volume nasce in una categoria per ragazzi – quindi parlo per cognizione di causa e ovviamente non è il primo fantasy libro per ragazzi che leggo ed è veramente scritto bene – ma probabilmente quello che è stato a fregarmi sono state le alte aspettative che riponevo nel libro, che sono state soddisfatte solo in parte.

Comunque, per un lettore giovane sicuramente questo è un libro interessante, ricco di avvenimenti e avventure fantastiche. Sicuramente se lo avessi letto allora mi sarebbe piaciuto tantissimo; ora come ora lo trovo molto scontato e banalotto.

Il primo ufficiale, dunque, aveva ragione. Allora mi venne in mente qualcos’altro. «Tu non faresti niente del genere, vero? Maledire la nave…» No la risposta, però, arrivò dopo un attimo di pausa. Quando pensai di chiedergli il motivo di quella esitazione, Jang era già svanito di nuovo.

Una storia che consiglio per una fascia di giovani lettori che vogliono addentrarsi nel fantasy in maniera leggera, sfiziosa e sicuramente interessante. Un libro avventuroso.

Ha Lee Yoon ci porta su Jinju e sui vari pianeti che circondano i Mille Mondi alla ricerca di Jun e della Perla del Drago. Tutti sono partiti alla sua ricerca per estorcerne il suo famoso potere. E voi, siete pronti per una nuova avventura per cercare di averla?

Il mio voto per questo libro: 3 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne dite?

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #425 – LA CASA DI SALE E LACRIME DI ERIN A. CRAIG.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui, oggi sono qui con una nuova recensione. Ringrazio Sara di Bookspedia di avermi invitato a partecipare all’evento e ringrazio la casa editrice Fanucci per averci permesso la lettura del volume in anteprima. Ecco qui che ve ne parlo:

13825321_4440575Titolo: La casa di sale e lacrime
Autore: Erin A. Craig
Genere: Young adult
Data di Pubblicazione: 29 luglio 2020
Formato: cartaceo, e-book
Link d’acquisto: https://amzn.to/2CDNofx

Trama: Annaleigh conduce una vita riservata e isolata a Highmoor nella residenza di famiglia sulle coste rocciose di Salten, con le sorelle, il padre e una matrigna. Un tempo erano dodici, ma ora un inquietante silenzio rimbomba nelle grandi stanze, dopo che quattro vite sono state interrotte. Ogni morte è stata più tragica della precedente: un’epidemia, una caduta fatale, un annegamento, un tuffo scivoloso… Mentre nei villaggi circostanti corre voce che la famiglia sia stata maledetta. Ossessionata da una serie di visioni spettrali, Annaleigh è sempre più convinta che le morti non siano state solo un incidente. Tutte le notti fino al sorgere del sole le sue sorelle partecipano di nascosto a balli scintillanti, strette in eleganti abiti di seta e scarpine luccicanti, e Annaleigh non sa se cercare di fermarle o unirsi ai loro appuntamenti segreti per scoprire cosa sta succedendo. Perché con chi, o con cosa, stanno davvero ballando? Quando il coinvolgimento di Annaleigh con un misterioso ed enigmatico sconosciuto si intensifica, dandole nuovi elementi per scoprire la verità sulla serie di scomparse che sta distruggendo la sua famiglia, inizia una corsa contro il tempo per sciogliere l’oscuro enigma che è caduto sulle sue sorelle, prima che venga rivendicata la prossima di loro.

RECENSIONE

A House of Salt and Sorrows | Weeping woman, Book of life, Favorite booksLa storia ha inizio con un funerale. Eulalie, sorella maggiore di Annaleigh sta per essere restituita al sale e al mare, come da tradizione dell’isola. La madre delle ragazze è morta poco tempo prima e di seguito altre due sorelle. Eulalie è caduta in circostanze misteriose dalla scogliera ed Annaleigh non riesce a darsi pace. Non può essersi suicidata, qualcuno deve averla spinta giù e i primi indizi finiscono su un giovane spasimante.Ma se ci fosse molto di più in ballo? La casata dei Thaumas è davvero maledetta o c’è qualcuni che le vuole morte? Cosa scoprirà Annaleigh? Sua sorella Eulalie è morta per via del suicidio o c’è dell’altro ? Cosa sta succedendo veramente sull’isola?

Provai a non immaginare come il fondo sottile della bara si sarebbe gonfiato a causa dell’umidità e dell’acqua salata, prima di spaccarsi a riproduzione metà e riversare il corpo di Eulalie nelle profondità marine del mausoleo di famiglia. Al contrario, cercai di piangere. Sapevo che era ciò che ci si aspettava da me, ma anche che non avrei versato alcuna lacrima. Probabilmente sarebbero scese quella sera, non appena avessi oltrepassato la sua camera e visto i sudari neri che coprivano gli specchi alle pareti.

La trama riporta i fatti che accadono nel volume ma la ritengo piuttosto lunga per descrivere brevemente quello che accade. Infatti si finisce per avere qualche piccolo spoiler. Quindi ben scritta ma anche troppo, sinceramente.

La copertina è stata mantenuta come l’originale e adoro il fatto che rappresenti la storia nel suo complesso, con la maschera dei balli, il mare e i tentacoli simbolo della casata dei Thaumas. È una copertina rappresentativa, che mi ha colpito fin dall’uscita in originale. Il titolo è stato tradotto leggermente diverso dall’originale The house of salt and sorrow ovvero letteralmente La casa del sale e del dolore. Ritengo che forse di sale e lacrime sia stata una scelta migliore che tradurre con dolore oltre al fatto che trovo che sia assolutamente rappresentativo.

L’ambientazione è l’isola di Salten, un luogo magico, un’isola in cui si hanno le credenze del mare. Arcannia, la regione contiene cinque isole nel mar Kaleico e l’isola di Salten è l’isola centrale, in cui la famiglia Thaumas è a capo dell’isola e sono un riferimento principale nonostante abbiano tutti paura della maledizione che sembra gravare sulla loro famiglia. L’epoca non è definita ma dai vestiti, dai modi e dalla storia non è assolutamente moderno.

Accostandosi a me, sussurrò in tono cospiratorio: «Vedete, Miss Thaumas, sono un figlio illegittimo.» Lo disse con noncuranza, per scioccarmi. «Non ha importanza» risposi onestamente. «Non dovrebbe importare cos’hanno fatto i vostri genitori, ma solo la persona che siete.» «Molto generoso da parte vostra. Vorrei che ci fossero più persone a pensarla come voi.»

Review: House of Salt and Sorrows by Erin A. Craig – Reading By Starlight

I personaggi di questa storia sono tanti e, inizialmente si può rimanere confusi con i vari nomi delle sorelle essendo tante. Nonostante questo, una volta che si prende piede con la lettura diventa tutto molto più familiare e si riescono a riconoscere tranquillamente tutti. Nonostante questo la principale è la protagonista e voce narrante di questa storia, Annaleigh Thaumas.

Annaleigh è una delle sorelle più grandi rimaste in casa Thaumas. È la seconda dopo Camille ancora in vita ed è quella che si prende cura un po’ di più delle altre sorelle e che cerca di utilizzare il buon senso, rispetto persino a sua sorella Camille che sembra fin dal primo momento più frivola. Annaleigh è una ragazza forte, caparbia e determinata, fin da principio innamorata del suo migliore amico d’infanzia Fisher. Nonostante questo resta ammaliata da Cassius, un giovane figlio di un amico del padre di Annaleigh, tornato a casa per via della malattia di suo padre. Un personaggio forte, che piace e sa conquistare il lettore pagina dopo pagina dimostrando il forte amore per le sue sorelle e per la sua famiglia.

«I fantasmi non esistono. Le vostre sorelle riposano eternamente nel Sale, ormai. Non tornerebbero mai qui. Verity possiede una fantasia illimitata, lo sai.» Mi si spezzò il cuore. Anche Camille aveva reagito così quando la notte prima le avevo rivelato dei disegni, per poi cacciarmi dalla stanza perché aveva bisogno di riposare bene prima della festa.

Il perno centrale di questa storia sono le strane morti delle sorelle Thaumas che le fanno sembrare una maledizione che giace sopra la loro casata. Oltretutto le strane visioni di Annaleigh e della piccola Verity spiazzano ancora di più la nostra protagonista che parte alla ricerca di risposte per la misteriosa morte di sua sorella. Chi è stato? Non può trattarsi di un misero incidente o di un suicidio. Qualcuno deve averla spinta. Ma chi è stato?

Lo stile di questa storia è molto semplice e poco articolato, fluido e scorrevole. Scritto in prima persona dal punto di vista di Annaleigh, la storia ci mostra un legame tra sorelle davvero forte e un mistero che si aggira fra il paranormale e il fantasy ma che capirete leggendo il volume.

Nonostante ci siano determinati presupposti che non mi hanno pienamente convinto, la storia è stata veloce (capitato di rado ultimamente) e di piacevole lettura. Le problematiche sostanziali sono queste:

Storia d’amore a colpo di fulmine smieloso. Carino si, se fosse stato più contenuto sarebbe stato anche meglio. Amo le storie d’amore, e lo sapete anche voi perché ogni tanto mi piace leggere un volume leggero, dolce. Però qui, specialmente in alcuni punti, lho trovato fuorviante. Un punto, poi, abbastanza avanti con la storia proprio meeeewh. Per il resto la storia d’amore ci stava, è stata coinvolgente anche questa, non posso dirvi di no.

”Il colpevole?” abbastanza scontato. O almeno lo è stato per me. Fin dal primo momento ho avuto dei forti sospetti su determinate situazioni che venivano a crearsi e questo sospetto, nonostante abbia provato in tutti i modi a dissuaderlo, si è confermato tale. Un lettore attento, che mastica libri e si concentra su determinati particolari non può non notare determinate cose e accendere un campanello di allarme.

Il punto di forza sicuramente ce l’ha il World Building. Nonostante non venga poi descritta tantissimo la composizione delle isole ma solo da un punto di vista strutturale per impostare la storia, ho trovato il wb, le isole e i luoghi magici. L’autrice è stata in grado di farci sentire in quei luoghi di mare dalla prima all’ultima pagina.

Il volume ha ricordato un miscuglio di vari volumi: La steavaganza di Caraval, all’amore fra sorelle di Piccole Donne, le illusioni di Wintersong, ma ne ha tratto fuori una storia originale dal world building che invoglia a prendere la prima nave e partire per questo luogo magico.

Una spiegazione c’è. Udii una vocina inquietante nella mia testa, e scossi il capo, quasi volessi scacciare una zanzara fastidiosa. Niente di tutto questo è reale. Insisteva. Nessun altro lo vede perché non c’è niente da vedere. Sei impazzita, ragazza mia. No, si sbagliava. Impossibile. Non ero impazzita, doveva esserci un’altra spiegazione. Lo credi davvero?

Il libro è sicuramente stata una lettura interessante. Uno standalone che si legge tutto d’un fiato. Uno young adult fantasy che vi spiazzerà. Consiglio agli amanti del genere.

Erin A. Craig scrive un volume magico, alternativo, a momenti inquietante, fatto veramente di sale e lacrime. Misterioso e magico.

Il mio voto per questo libro: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

Mi raccomando, seguite qui le altre recensioni! Non vediamo l’ora di avere vostre opinioni. A voi:

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Cosa ne dite?
A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY: RECENSIONE #423 – IL PORTALE DEGLI OBELISCHI DI N. K. JEMISIN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Scusate la recensione di sera ma in giornata stavo ancora terminando la lettura ed è finita a quest’ora. Spero non me ne vogliate. Ringrazio la Mondadori per la lettura di questo volume e Beatrice per aver organizzato l’evento con tanto entusiasmo. Vi parlo subito di questo volume:
NB: Trattandosi di un secondo volume potreste incontrare spoiler se non avete letto il primo.
51rm3o63vulTitolo: Il portale degli obelischi  – La terra spezzata
Autore:  N. K. Jemisin 
Pagine: 444
Data di uscita:
12 maggio 2020
Prezzo:
15 euro

Trama: La Stagione della fine si fa sempre più buia, mentre la civiltà sprofonda in una notte senza termine. Essun ha trovato un luogo dove rifugiarsi, ma soprattutto ha trovato Alabaster, sorprendentemente ancora vivo; ha inoltre scoperto che è stato lui, ormai in procinto di trasformarsi in pietra, a provocare la frattura nel continente e a scatenare una Stagione che forse non terminerà mai. E ora Alabaster ha una richiesta da farle: deve usare il suo potere per chiamare un obelisco. Agendo così, però, segnerà per sempre il destino del continente Immoto. Nel frattempo, molto lontano, anche Nassun, la figlia perduta di Essun, è forse approdata in un luogo dove sentirsi a casa, dove coltivare la sua straordinaria dote di orogenia, per diventare sempre più potente. Ma anche Nassun dovrà compiere scelte decisive, in grado di mutare il futuro del mondo intero.

RECENSIONE

Fanart: The Broken EarthLa storia ha inizio esattamente dove l’abbiamo lasciata con il primo volume , riprendendo il discorso laddove era rimasto aperto. Ci ritroviamo con Essun che assieme ad Hoa hanno trovato un rifugio in cui trovano Alabaster, in fin di vita, che si sta per trasformarsi in pietra, ma ancora vivo. Lui chiede una cosa molto grande ad Essun: deve chiamare a se un obelisco ma questo mette in pericolo la nazione stessa e l’Immoto tutto. E’ una situazione pericolosa, da valutare con attenzione. Dall’altro lato c’è Nassun, figlia di Essun ancora in viaggio con suo padre con all’interno un potere misterioso e potente, quasi pericoloso.

Cosa succederà nell’Immoto? Cosa nasconde la giovane Nassun? E come si comporterà ora Essun di fronte ad Alabaster ancora vivo? Quali saranno le sue scelte?

«Dobbiamo andarcene.» Ma come. «Tu non hai paura di niente» gli dici. (…) «Ho paura di ciò che può farti del male» replica. E tu… tu gli credi. Perché – te ne rendi conto all’improvviso – è ciò che ha caratterizzato tutto il suo strano comportamento finora. (…) Ti sta proteggendo. In pochi hanno cercato di proteggerti durante la tua vita. D’impulso alzi una mano e accarezzi i suoi strani capelli bianchi. Lui sbatte le ciglia. Nei suoi occhi appare qualcosa di assolutamente umano. Non sai cosa pensare. È per questo, comunque, che gli dai ascolto.

La trama è rappresentativa del volume a cui ci troveremo davanti. Il lettore quindi non può aspettarsi niente di più e niente di meno di ciò che c’è scritto. Una trama curiosa che ci addentra molto in questo secondo volume a cui ci troveremo di fronte.

La copertina di questo secondo volume si mantiene sull’onda del primo e cambia i colori e assumendo proprio la forma di quello che sembra essere Il portale degli obelischi. E’ una copertina semplice, d’impatto ed è stata mantenuta come l’originale esattamente come per quanto riguarda il titolo. Il titolo rappresenta la storia a pieno regime. E’ evocativo e dritto al punto. Come per quanto riguarda il primo volume, l’autrice riesce a comunicare il fulcro della storia con il titolo stesso. Un connubio ben costruito e felice che la Oscar Vault Mondadori abbia deciso di mantenerlo tale.

L’ambientazione è sempre l’Immoto e ci troveremo ancora da una com all’altra, passando tra diverse situazioni e diversi personaggi.

«Allora vattene. Lo sanno tutti che Ykka non potrà trattenerti se deciderai di andartene. So che ci ucciderai tutti se ne sentirai la necessità. Perciò, vai.» Rimani seduta lì, a guardarti le mani che penzolano fra le ginocchia. Hai la mente vuota. Lerna china la testa. «Non te ne vai perché non sei stupida. Magari riusciresti a sopravvivere anche là fuori, ma ti trasformeresti in qualcuno che Nassun non vorrebbe più rivedere. E a parte tutto il resto, tu vuoi vivere per poterla ritrovare… a dispetto di quanto sia improbabile riuscirci.»

Fifth Season by N.K. Jemisin - PrescientScifi.com

I personaggi di questo libro sono diversi e questa volta, oltre ad avere Essun (Seyenite e Damaya) avremo modo di trovare vecchi e nuovi personaggi che riusciremo a comprendere e ad amare per ciò che sono. Caratterizzati molto bene e strutturati in maniera minuziosa e precisa, nonostante tutti amino Essun e il suo personaggio, non riesco ad entrare in sintonia con lei e con le sue scelte, il suo modo di porsi e di fare.

Il pilastro è Essun, sconvolta ancora per la morte del suo figlio e alla ricerca della figlia maggiore. Abbiamo scoperto tante cose su di lei ed è molto più potente di quanto creda. Si è affezionata facilmente al piccolo Hoa, che è solo e che si sente legato anche lui alla donna con cui viaggia e con cui sta condividendo tanto. Ancora alla ricerca di Nassun, la donna si ritrova in una com dove per aiutare Alabaster, dovrà fare tanto, forse troppo. Un personaggio misterioso, chiuso, silenzioso e riflessivo che in questo volume sembra risultar ancor più schivo del precedente.

Nassun prenderà piede all’interno di questo volume in maniera del tutto semplice, leggera. Voleva fare la dottrinologa e fin dal primo momento, fin dalle ultime pagine de La quinta stagione notiamo quanto lei sia molto più legata a suo padre. Quello che scopriremo però, sarà il suo immenso potere oltre il suo modo di porsi e approcciarsi con il mondo, in maniera del tutto dissimile da sua madre.

Un dilemma: sei fatta di così tante persone che non vorresti essere. Incluso me. Ma sai così poco di me. 

An obelisk from The Broken Earth Trilogy by N.K. Jemisin in 2020 | Earth  book, Fantasy novel, EarthIl perno centrale di questo volume sta tutto negli obelischi, così come ci preannuncia anche il titolo stesso. Sono il fulcro su cui ruota l’intero Immoto ed è lo stesso che Essun dovrà cercare di richiamarlo. Il problema è che così facendo mette a repentaglio l’Immoto stesso. Cosa succederà?

Lo stile utilizzato è il medesimo del volume precedente solo che in questo ho trovato molta più difficoltà del precedente anche solo sul proseguire. E’ lento e non scorre fluidamente. Se devo parlarvi di fluidità non lo è stato nemmeno il primo volume ma è stato molto più coinvolgente di questo.

Il volume ha subito il calo e la sindrome del volume di passaggio che almeno uno dei tre volumi di una serie assume, a volte. Per quanto riguarda la serie de La Terra spezzata, questo è il volume più lento – spero – visto che dobbiamo ancora conoscere il terzo volume. Tante rivelazioni importanti riguardo il mondo e la Stagione in cui i personaggi sono collocati ma una storia molto molto statica e lenta a prendere piede.

Il punto forte, oltre ad Alabaster ancora in vita che cambia le carte in tavola e il world building pazzesco ed intrigante, è il personaggio di Nassun, figlia di Essun, che assume un valore molto importante al volume. Il suo potere è immenso e il suo punto di vista diventa un’ancora con cui sostenere la storia.

L’autrice di questo volume affronta tematiche importanti all’interno dei suoi volumi: problemi di razzismo (nel senso che gli orogeni sono mal visti e devono essere eliminati addirittura alla nascita), violenza, alla schiavitù, alla sottomissione degli altri o da chi è più forte. Gli orogeni nonostante abbiano un immenso potenziale sono quelli che hanno più paura degli altri. Inoltre l’inversione del mondo in cui ci si trova. L’utilizzo di Padre Natura e il fatto che le figure predominanti nei volumi siano prettamente femminili. Anche a comando delle com stesse, in alcuni casi, ci sono donne.

Il finale del primo volume mi ha davvero sorpreso e tutti gli intrighi sono stati sciolti e spiegati egregiamente. Anche per questo secondo volume anche se è riuscito a coinvolgermi molto molto meno. Sono comunque curiosa di sapere come finisce questa trilogia da cui posso solo aspettarmi di tutto.

“Questo mondo ha ospitato due specie, per innumerevoli Stagioni. Tre, se si contano gli orogeni; gli immoti lo fanno.” “Non tutti tra noi sono soddisfatti di questo.”

Il libro è un secondo volume che ci sta per preannunciare il terzo in cui tutto sta per concludersi. Una serie dalla voce intrigate e misteriosa che si fa amare per la sua narrazione particolare e originale, così come per l’ambientazione che per il fantasy. Consiglio, però, a chi ama e mastica molto il genere.

N. K. Jemesin ci permette di viaggiare nell’Immoto, fra strane creature, com e orogeni che cercano di prendere una posizione in una Stagione millenaria, che non si sa se avrà mai veramente fine.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

Seguite le altre recensioni, mi raccomando! Eccole a voi:

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Che ne pensate? Fatemi sapere, mi raccomando! Leggereste questa serie? Io al solito vi aspetto.

A presto,
Sara ©

«Verrò con te» dice il ragazzo, che evidentemente ha passato gli ultimi minuti pensando che fosse una scelta. «Ovunque. Non voglio fare del male a nessuno. E non voglio morire.» Per la prima volta da un preciso istante su una nave qualche giorno prima, quando era un’altra persona, Schaffa sorride. Gli accarezza di nuovo la testa. «Sei un bravo ragazzo. Ti aiuterò come posso.» La tensione del ragazzo svanisce all’istante; gli salgono le lacrime agli occhi. «Va’ a prendere le tue cose per il viaggio. Parlerò io con i tuoi genitori.»

REVIEW PARTY: RECENSIONE #420 – LA QUINTA STAGIONE DI N. K. JEMESIN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Finalmente ho finito di leggere anche questi volume di cui non vedevo l’ora di parlarvi. Era diversi tempo che volevo leggerlo e finalmente con quest’evento posso leggerlo. Ringrazio la casa editrice Oscar Vault per la lettura e Beatrice per aver organizzato l’evento. Ecco che ve ne parlo subito:

978880471028higTitolo: La quinta stagione
Autore: N. K. Jemesin
Pagine: 490
Editore: Mondadori
Data di uscita: 30 aprile 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Wk6I70
Trama: È iniziata la stagione della fine. Con un’enorme frattura che percorre l’Immoto, l’unico continente del pianeta, da parte a parte, una faglia che sputa tanta cenere da oscurare il cielo per anni. O secoli. Comincia con la morte, con un figlio assassinato e una figlia scomparsa. Comincia con il tradimento e con ferite a lungo sopite che tornano a pulsare.

RECENSIONE

the broken earth — incarnadind: litedit: The Fifth Season, by n. k....La storia ha inizio nell’Immoto, un mondo apocalittico in cui alcuni degli abitanti sono sopravvissuti a terremoti che hanno distrutto parte della Terra assieme al susseguirsi delle stagioni. Si ha inizio con una delle protagoniste Essun, che non si da pace per la morte di suo figlio. Il mondo è surreale e le stagioni sono esattamente come le nostre anche se durano centinaia di anni, solo che c’è la quinta, la quinta stagione è quella più pericolosa di tutte. E’ nella quinta in cui inizieremo a conoscere le tre protagoniste. A partire da Essun, incontreremo poi Damaya e Syenite. Tre donne accomunate da uno strano potere, dal fatto di essere orogene e dalla propria terra che le spinge lungo questa quinta stagione.

Cosa succederà a queste tre donne? Cosa cambierà nelle loro vite? Cosa succederà in questa Quinta stagione?

Ciò che devi ricordare è questo: la fine di una storia è solo l’inizio di un’altra. E’ già accaduto, dopo tutto. La gente muore. I vecchi ordini passano. Nascono nuove società. Quando diciamo: “E’ la fine del mondo“, di solito è una bugia, perchè in realtà il pianeta sta bene. Ma è così che finisce il mondo. E’ così che finisce il mondo. E’ così che finisce il mondo. Per l’ultima volta.

La copertina utilizzata è esattamente la stessa che troveremo nel volume originale ed è davvero molto particolare, autentica anche se non trasmette molto a livello visivo. Non so, a impatto non mi ha saputo colpire come doveva. Nonostante questo, la “mastodonticità” del volume è sicuramente unica quindi sicuramente punto a favore. Il titolo è il fulcro di questa storia ed è stato tradotto così com’era dall’originale quindi nulla da dire al riguardo. Sicuramente nella cura dell’edizione la casa editrice si è operata come accade anche per gli altri volumi di cui si stanno occupando ultimamente.

L’ambientazione è l’Immoto, un mondo Post-apocalittico come la terra ma con le stagioni che durano centinaia di anni.

«Non guardarti indietro» la ammonisce Schaffa. «E’ più facile così». Damaya ubbedisce. Tempo dopo capirà che aveva ragione anche su questo. Molto tempo dopo, desidererà averlo fatto lo stesso.

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I personaggi di questo libro sono 3 donne accumulate da un destino difficile e dal fatto di essere orogene. L’orogenia è una capacità tutta particolare di questi personaggi che incontrerete nel corso della lettura. Tutte queste donne sono accumulate dalle difficoltà che porta la loro orogenia che alla fine le porterà a farle incontrare.

La prima donna che incontreremo è Essun, sconvolta per la morte del suo figlio più piccolo di cui lei è la causa stessa della morte. Non si da pace perché sa che può generare o fermare terremoti controllando la Terra e i suoi movimenti.

Altro personaggi principale è Damaya, una bambina che resta fin da piccola sconvolta dalle sue capacità. Per questo viene lasciata dai genitori ad un uomo che sarà suo custode, Shaffa, che vuole portarla in un luogo in cui cercheranno di imparare lei a controllare le sue magiche capacità.

Ultima ma non meno importante è Syenite, potente donna che cerca di generare un figlio con un uomo di nome Alabaster, un dieci anelli‘ che può garantirgli la salvezza e una stirpe orogenia forte ma con cui, per un periodo sarà indissolubilmente legata.
Tre personaggi davvero ben strutturati e ben caratterizzati che ho trovato profondi e ben legati alle dinamiche di cosa accade.

Non volevi aspettare che la morte venisse a cercarti. Già. Stupida, stupida donna. La morte è sempre stata qui. La morte sei tu.

Il perno centrale di questa storia sta tutto nel titolo di questo volume. La quinta stagione, la più pericolosa di tutte è quella in cui si muoveranno i protagonisti di questa storia quindi avremo modo di conoscere tutti i moti della terra, i movimenti dei personaggi e tutto quello che ci ruota attorno.
Essun | Eighth University - The Broken Earth Wiki | Fandom

Lo stile utilizzato in questo volume è assolutamente particolare e non del tutto fluido come ci si aspetterebbe.

Le tre protagoniste principali hanno uno stile narrativo diverso l’uno dall’altra. Per quanto riguarda Syenite e Damaya sono presentate entrambe in terza persona. Per Essun ci troviamo con uno stile innovativo che mi era capitato prima di leggere soltanto in un volume, Dark Games di Anna Carey. E‘ uno stile in seconda persona ed è innovativo, che leggeresti e rileggeresti perchè ci si trova a dover intraprendere uno stile che lascia molto all’immaginazione e all’integrazione del lettore nel romanzo visto che tutto è rimandato, per farvi capire, ad esempio: stai facendo questo, prendi quell’oggetto, lo osservi…

La storia procede abbastanza a rilento e non è fluida come mi sarei aspettata. Le tre donne sono tutte alla ricerca di qualcosa ed intraprendono dei viaggi che, nonostante l’azione presente nel volume che non annoia e rende la storia più appetibile, le porteranno a rallentare la narrazione. In questo modo si scoprirà il mondo circostante ma si perde la storia lungo il percorso. Per cui ho trovato la storia ben scritta ed intrigato specialmente per quanto riguarda il finale, decisamente inaspettato. Sicuramente una lettura inaspettata e interessante.

Inverno, primavera, estate, autunno. la quinta è la morte e di tutti decide la sorte.

Il libro è il primo di una serie che promette molto bene. Spero di conoscere ancor meglio le dinamiche ed il sospeso in cui si rimane in questo volume. Una storia davvero originale e particolare, in tutti i sensi che mi sento di consigliare però a chi ama molto i fantasy un po’ più pesanti del solito.

N. K. Jemesin scrive un primo volume che ci trasporta in un mondo pericoloso, brutale. Una storia che ci permette di viaggiare nella stagione più pericolosa, una stagione che non conoscevamo.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

Seguite le altre recensioni, mi raccomando! Eccole a voi:

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Che ne pensate? Fatemi sapere, mi raccomando!

Io al solito vi aspetto.
A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #409 – FIGLI DI VIRTU’ E VENDETTA DI TOMI ADEYEMI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Ciao a tutti bei lettori! Oggi sono qui per portarvi il secondo libro di una serie parecchio attesa visto che il primo volume lo abbiamo letto nel lontano 2018. Ringrazio tantissimo la casa editrice Rizzoli per averci permesso la lettura e ringrazio Miriam di Me and Books per aver organizzato l’evento che mi consente di portarvelo oggi. TROVATE LA RECENSIONE DEL PRIMO VOLUME QUI. Ve ne parlo subito:

NB: Il volume è il secondo di una trilogia quindi se non avete letto il primo e volete farlo, non leggete quanto sotto perchè qui e lì potrebbero esserci spoiler dovuti inevitabilmente dalla spiegazione della recensione, come la trama stessa che riporta anch’essa spoiler.

downloadTitolo: Figli di Virtù e vendetta
Autore: Tomi Adeyemi
Editore: Rizzoli
Genere: Fantasy
Data di uscita: 9 giugno 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/2YdW9Ue
Trama: Un tempo i magi, dalla pelle d’ebano e i capelli candidi, erano una stirpe venerata nelle lussureggianti terre di Orisha. Ma non appena il loro legame con gli dei si spezzò e la magia scomparve, lo spietato re Saran ne approfittò per trucidarli. Zélie, che non dimentica la notte in cui vide le guardie di palazzo impiccare sua madre a un albero del giardino, ora sente giunto il momento di rivendicare l’eredità degli antenati e di riportare la magia al suo popolo. Conosce i pericoli della sua stupefacente terra, dove si aggirano i leopardi della neve e dove gli spiriti vendicatori sono in agguato nell’acqua, ma fin da bambina esercita l’arte della lotta e della sopravvivenza ed è pronta a guidare la rivolta.

RECENSIONE

Pin on bibliotheque of feels and fanartLa storia ha inizio laddove è terminata la precedente. La magia è tornata a scorrere nelle vene dei maji e delle persone a cui era stato provato con la forza. Il re è stato assassinato, Inan erede al trono sembra morto ucciso dalle mani di una delle due ragazze protagoniste, Zélie ed Amari, così diverse e così unite per una causa comune. Ora resta solo una cosa da fare per rimettere tutto al proprio posto, imporre sul trono la principessa Amari. Ciò che, però, le due non si aspettano è di trovare tutt’altro al loro arrivo.

Cosa mette a repentaglio la vita e il trono? Cosa sta succedendo a Orisha? Cosa dovranno fare Zelie e l’erede al trono Amari? C’è qualcuno che continuerà a dar loro filo da torcere?

Cerco di non pensare a lui. Ma, quando lo faccio, sento il rumore delle maree. Baba era con me la prima volta che le udii. La prima volta che le ho avvertite. Un po’ come il richiamo di una ninnananna che ci allontanava dal sentiero nella foresta, in direzione del mare. La brezza oceanica mi arruffava i capelli ricci sciolti. Tra le foglie rade filtrava qualche raggio di sole.

Children of Virtue and Vengeance (Legacy of Orisha Book 2 ...La trama è ben scritta, ci presenta bene il volume anche se – devo essere sincera – dopo aver letto il primo volume avevo dei dubbi su come questo potesse effettivamente continuare. Devo ammettere che, nonostante tutto, soni rimasta piacevolmente sorpresa.

La copertina è davvero molto bella e sono felice che lo stile di entrambe sia stato mantenuto come l’originale. E’ stata modificata lo stile della scrittura che nell’originale è molto bello e particolareggiato ma posso dire di ritenermi soddisfatta già che la copertina non sia stata cambiata drasticamente diventando qualcosa di improponibile come avviene spesso nell’editoria italiana. Devo dire che ultimamente tutte le case editrici si stanno impegnando e stanno cercando di mantenere lo stile delle originali quindi punto sicuramente a favore, non c’è che dire. Il titolo è tradotto dall’originale e non posso dire che l’accoppiata con la copertina rende giustizia – in qualche modo – all’originale. Quindi double win.

Book Fanartist — My only ship in Children of Blood and Bone.L’ambientazione di questo libro, come per quanto riguarda il volume precedente, è sempre Orisha, un mondo in cui ci sono vari clan, persone con i caratteristici capelli bianchi che portano dentro di loro l’assopita magia che era stata precedentemente repressa. In questa trilogia l’epoca non è specificata anche se ci sono molti tratti caratteristici di tribù, castelli, comunque cose medioevali se così vogliamo dire.

«Non faccio promesse.» «Fa’ semplicemente del tuo meglio.» Poso la mano sulla sua. «Abbiamo sacrificato decisamente troppo per perdere questa battaglia.»

I personaggi di questa storia sono tanti, incontreremo molti volti nuovi ed avremo modo di approfondirne di vecchi. Conosceremo un nuovo lato di Zélie e uno per quanto riguarda Amari, così legate all’inizio da qualcosa che ora sembra addirittura contrapporle. Ci sarà un terzo personaggio che non mi aspettavo di ritrovare – o che forse non ricordavo che si addentrerà nella lettura e prenderà sempre più piede all’interno della lettura migliorando quanto era in precedenza e mostrandosi sicuramente molto di più.

«Cos’è stato del progetto degli dei?» chiedo. «Cos’è stato della promessa di restare sempre al mio fianco?» «Come posso stare al tuo fianco dopo che Baba è morto per dare maggior potere a quella disgraziata di tua madre e ai suoi tîtán?» «È ingiusto.» Mi bruciano le guance per lo schiaffo delle sue parole. Mi guarda torvo, come se fossi un mostro. Come se fossi stata io a scoccare la freccia che ha ucciso suo padre. «Anch’io ho perso qualcuno in questa guerra.» «Dovrei forse piangere per quel bastardo di tuo padre?»

Il perno centrale di questa storia è incentrato sul risentimento, sulla vendetta, sul ritorno completo della magia nel mondo di Orisha pur di riportare a tutti i maji, ciò che gli è stato tolto con la forza. Dopo anni di soppressioni e soprusi, nessuno è disposto a rimanere in silenzio, è ora finalmente di farsi sentire.

Asma Faizal on Twitter: "I AM SO EXCITED FOR CHILDREN OF BLOOD AND ...Lo stile utilizzato dall’autrice è il medesimo del volume  precedente utilizzando la prima persona per tutti i personaggi a cui darà voce.

Per quanto riguarda proprio questo, in primo piano di rilevante importanza troviamo sicuramente Zélie anche se è più particolarmente ferita che altro e sembra risvegliarsi passata la metà del volume. Comunque per quanto l’autrice si impegni, non riesce ancora a piacermi completamente. Amari cerca  Per quanto riguarda Inan, credevo ci fossero dei peggioramenti ma il personaggio sembra aver finalmente aver preso piede rispetto al volume precedente.

Per quanto riguarda la tematica del volume in questione riporta le intenzioni del volume precedente mostrandoci una volta ancora quanto le discriminazioni siano ancora presenti e quanto i protagonisti debbano far valere i propri diritti sia per quanto riguarda il popolo stesso e come parte di esso sia per quanto riguarda la magia.

Una lettura dinamica e avvincente che pagina dopo pagina scorre veloce, ci riempie di azione – a volte anche in maniera eccessiva visto che non sembra esserci un momento di vero e proprio respiro – e che sembra maturare in meglio rispetto al precedente volume.

«Mi dispiace per tutto ciò che la mia famiglia ha fatto» continuo, «ma non permetterti di comportarti come se il mio dolore non fosse autentico. Non sei l’unica ad avere delle cicatrici, Zélie! La mia famiglia ha fatto male a me tanto quanto ne ha fatto a te!» 

Il libro è sicuramente un secondo volume determinante, che si fa sentire esattamente come il volume precedente, anche se personalmente ho preferito il primo. Consiglio la lettura della trilogia agli appassionati di fantasy.

Tomy Adeyemi ci rispedisce nel cuore dei protagonisti permettendoci di sentire e percepire con autenticità le emozioni e i sentimenti dei vari personaggi. Una storia di ribellione in cui un popolo cerca di ottenere con le proprie forze tutto quello che ormai sembrava perduto.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la lettura in anteprima in omaggio

Rimanete sintonizzati e leggete le altre recensioni che trovate sul web proprio oggi. Eccole a voi:

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Cosa ve ne pare? Aspettavate questo secondo volume? Vi aspetto con vostre opinioni.
A presto,
Sara ©

 

BLOGTOUR # – LA CITTA’ DI OTTONE DI S.A. CHAKRABORTY: LETTURA DELLE MANI E TAROCCHI (IL RITO DEL Tè)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon inizio settimana! Oggi sono qui con una nuova uscita che spero possa incuriosirvi e ammaliarvi, portandovi nel cuore dell’Egitto e di Daevabad, una città magica e ricca di insidie. Ringrazio la Mondadori per questa lettura e Miriam per avermi coinvolto in questo evento. Ecco che ve ne parlo:

unnamedTitolo: La Città di Ottone
Serie: The Daevabad #1
Autore: S.A. Chakraborty
Genere: YA, Fantasy
Data d’uscita:
Link d’acquisto: https://amzn.to/3egXsYY
Trama: EGITTO, XVIII SECOLO. Nahri non ha mai creduto davvero nella magia, anche se millanta poteri straordinari, legge il destino scritto nelle mani, sostiene di essere un’abile guaritrice e di saper condurre l’antico rito della zar. Ma è solo una piccola truffatrice di talento: i suoi sono tutti giochetti per spillare soldi ai nobili ottomani, un modo come un altro per sbarcare il lunario in attesa di tempi migliori. Quando però la sua strada si incrocia accidentalmente con quella di Dara, un misterioso jinn guerriero, la ragazza deve rivedere le sue convinzioni. Costretta a fuggire dal Cairo, insieme a Dara attraversa sabbie calde e spazzate dal vento che pullulano di creature di fuoco, fiumi in cui dormono i mitici marid, rovine di città un tempo maestose e montagne popolate di uccelli rapaci che non sono ciò che sembrano. Oltre tutto ciò si trova Daevabad, la leggendaria città di ottone. Nahri non lo sa ancora, ma il suo destino è indissolubilmente legato a quello di Daevabad, una città in cui, all’interno di mura metalliche intrise di incantesimi, il sangue può essere pericoloso come la più potente magia. Dietro le Porte delle sei tribù di jinn, vecchi risentimenti ribollono in profondità e attendono solo di poter emergere. L’arrivo di Nahri in questo mondo rischia di scatenare una guerra che era stata tenuta a freno per molti secoli.

La mia tappa parlerà di:

LETTURA DELLE MANI E TAROCCHI

Per quanto riguarda la lettura delle mani e dei tarocchi, in questo volume è pressoché assente quindi vi parlerò di come la nostra protagonista cercherà di truffare i suoi clienti e del rituale del thè che viene usato da Nahri e che in Marocco, è molto utilizzato – anche se non per scopi o rituali magici.

Nella cerimonia “Atay Naa Naa” il protagonista è il tè verde alla mentaIn marocco, la cerimonia del tè simbolo da sempre di ospitalità, viene chiamato Atay Naa Na. Il tè che viene preparato è alla menta, utilizzando il tè verde, una manciata di menta fresca chiamata Naa Naa in marocchino oltre ad una grande quantità di zucchero.

La cerimonia del tè è assolutamente particolare, condivisa con le persone e con il quale s’inebriano strade e luoghi di odore di menta, essendo consumato più volte nel corso di una giornata e preparata rigorosamente dal padrone di casa. Da tradizione devono essere bevuti tre bicchieri di questo tè per assaggiarne tre diversi gusti, probabilmente in base alla quantità di zucchero che viene versata al suo interno.

Rifiutare questo tè è simbolo di scortesia ed è usanza del marocco fin dal 1600, portato dagli inglesi per la prima volta. Divenne un’usanza però dal 1850, in cui questo diventa un vero e proprio distintivo di ospitalità. 

“Il primo bicchiere è gentile come la vita, il secondo bicchiere è forte come l’amore, il terzo bicchiere è amaro come la morte.” 

– Antico Proverbio.

Viene utilizzato dalla nostra Nahri ma per scopi totalmente diversi, con cui lei cerca di ingannare con quelle poche abilità, i propri clienti, cercando di racimolare qualche guadagno per poter vivere. E questo le riesce piuttosto bene. Un personaggio davvero incredibile di cui scopriremo le vere abilità nel corso della lettura.


Vi aspettiamo! Seguite le nostre tappe, vi aspettiamo, come sempre ovviamente.

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Che ne pensate? Siete curiosi di scoprire questa lettura? Vi aspetto ovviamente con vostre opinioni e pareri.

A presto,

 Sara ©

SEGNALAZIONE #151 – KEVIGOS, SOGNI MORTALI DI LUCA MARINI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi una nuova segnalazione che spero possa davvero incuriosirvi. Lo ha fatto persino con me, quindi spero che possa piacervi davvero. Ecco a voi tutti i dati:

KEGIVOS: Sogni Mortali di [Marini, Luca]Titolo: Kevigos, Sogni Mortali

Autore: Luca Marini

Pagine: 181

Prezzo: 8,50 euro cartaceo flessibile 2,99 ebook.

Editore: Self-publishing.

Trama: Vargas è un ragazzo di un futuro non molto lontano. In una serata con gli amici come tutte le altre, una zanzara lo punge e durante un sogno viene catapultato in una realtà parallela. Insieme a Orna si ritrova in un regno in cui vivono spiriti, ninfe e cavalieri. Ma ogni mondo ha i suoi equilibri, spesso fragili e precari. Sarà una regina e la sua sete di potere a incrinare le sorti di quel regno tanto pacifico. Fra passioni e tradimenti, successi e insuccessi, avventurose missioni e pericoli, i ragazzi, con l’aiuto di saggi veterani cercheranno di fermare per sempre la minaccia che incombe. Riusciranno a placare l’aspra vendetta della regina?
Basteranno la magia e gli addestramenti appresi a trarli in salvo?
Un futuro incerto. Un mondo nuovo. La propria casa lontana.  

Estratto dal Capitolo V:

“Nel silenzio più totale del regno, i suoni diversi dei tronchi cavi risuonavano come le note di una marimba percossa. Ma in quel melodico concerto, uno strumento ignoto iniziò a suonare stonando le note. Una falcata animalesca nel suolo risuonava sempre più vicina ai ragazzi. I due si voltarono e videro in lontananza due luci rosse che si facevano via via più grandi. Una belva alata dal pelo nero era stata attirata dal loro concerto.”

Biografia dell’autore

Luca Marini (Bologna, 22 Dicembre 2000) è un giovane scrittore italiano. Nato da genitori bondenesi, si trasferisce a 3 anni a Bondeno (FE) dove attualmente risiede. Ha frequentato l’Istituto Teodoro Bonati e il Liceo scientifico di Bondeno. Scrittore per passione, dal 2016, invogliato da una piattaforma online, scrive KEGIVOS – Sogni Mortali per poi pubblicarlo nel 2019. Pubblica online, in seguito a un concorso di scrittura, numerose storie brevi come Azzurrina, Il Crionauta, La Signora Albert e L’Inferno della Balena. Poeta nel tempo libero, Luca ha iniziato a scrivere pubblicamente all’età di 10 anni esordendo con una vittoria al 3° posto nella categoria prosa, al 2° nella categoria poesia e nel premio speciale “Città di Bondeno” al 18° Concorso Letterario Andrea Bergamini. Proseguirà poi aggiudicandosi il premio speciale Andrea Bergamini alla 20^ edizione del concorso e, lo stesso anno, si aggiudica il 3° posto nella poesia al Concorso Letterario “Memorie e ricordi: tracce, parole e segni”. In seguito alla sua rinascita come scrittore nel 2017, si aggiudica il 1° posto nel 2018 e il 2° posto nel 2019 alle ultime due edizioni del Concorso Letterario Andrea Bergamini e il 1° posto al 1° concorso di racconti “Piero Breveglieri”. Viaggiatore nel mondo e creativo, Luca nel tempo libero, oltre alla scrittura, si cimenta nel ballo come membro della Scuola di Danza Le Palestre ed è anche voice actor, video maker e grafico, nonché un appassionato videogiocatore e musicista.


Cosa ne pensate? Fatemi sapere, mi raccomando! Io vi aspetto, come sempre!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #344 – LA TERRA, LA PRINCIPESSA DEI MONDI #1 DI MONICA BRIZZI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io molto bene e spero che a voi stiate bene altrettanto. Oggi vi parlo di questo libro per cui ringrazio l’autrice in primis per avermi permesso la lettura, sia la casa editrice Genesis Publishing per la lettura. Ecco che vi parlo di questo libro che finalmente sono riuscita a recuperare:

c12f29_59853a89d9894e1884fe14a40b698b48mv2_d_1500_1941_s_2Titolo: La Terra – La Principessa dei Mondi #1
AutoreMonica Brizzi
Genere: romanzo distopico
Uscita: 10 maggio 2019
Formatoebook e cartaceo
Prezzo: € 3,99
Prezzo cartaceo:€ 10,60
Pagine: 266
Link d’acquisto: https://amzn.to/2pS18MV
SinossiÈ il 2320 quando Niristilia parte per una missione. Direzione Terra. Ma all’arrivo le cose non vanno come dovrebbero e Niristilia viene fatta prigioniera dagli umani. Lei è la Principessa di Mirika, sorella dell’attuale Re, che ha bombardato e invaso la Terra, già decadente, con un unico scopo: conquistarla. Tuttavia, a Max, il capo dei ribelli, e ai suoi compagni sorgono molte domande: perché la Principessa racconta tutto il contrario di ciò che si aspettavano? Perché non sembra avere a cuore il fratello e il suo regno? Ma anche un’altra guerra si fa spazio giorno dopo giorno nel cuore dei due giovani… Lotteranno per uscirne vincitori o alla fine cederanno? La Principessa dei Mondi- La Terra è il primo volume di una trilogia sulla guerra tra Mirika e la Terra. Un distopico potente, emozionante, che lascia col fiato sospeso fino all’ultima riga.

RECENSIONE

photo of outer spaceLa storia ha inizio sulla Terra. La Principessa Niristilia è stata mandata sulla Terra dal suo pianeta Mirinka per ordine di suo fratello e viene catturata assieme ai suoi soldati. Niristilia è una principessa forte, che non si lascia piegare dal ricatto e dal dolore che le provocano gli umani fino a che non racconta tutta la verità. Una verità difficile in cui credere per qualsiasi umano che sperava e contava sulle informazioni della giovane principessa. Ebbene sì, lei comincia a raccontare di non contare nulla a palazzo e che suo fratello la teneva segregata esattamente come facevano loro.

Perchè Niristilia ha sempre subito questo trattamento? Riusciranno gli umani a crederle davvero? Cosa riuscirà a convincerli davvero? Cosa scoprirà Niristilia su se stessa che fino a quel momento le è stato tenuto nascosto?

«Perché quando siete arrivati avevi solo una guardia come protezione?» A quel punto lo studiai e mi sforzai di comprendere. «Sei una principessa. Perché non erano tutti intorno a te per proteggerti?» Oh, ma dai. Sul serio? Qualcuno a proteggere me? «La loro priorità non è proteggermi» risposi dopo qualche istante. Il ragazzo sorrise in modo sprezzante e scosse il capo, incredulo. «La priorità del tuo esercito non è proteggere la discendente al trono?» «Non lo è mai stata.»

La trama è ben scritta e mette di sicuro curiosità al lettore amante di genere e non. Non ci sono spoiler quindi potete stare tranquilli e introduce semplicemente il volume  a tutto quello che poi ci aspetta nei prossimi che riguarderanno questa storia.

La copertina è molto carina a vederla così, d’impatto ma non indirizza esattamente sul tipo di storia di cui, poi, andremo a leggere. Comunque la trovo originale e sono ancor più curiosa, ora, di scoprire come sarà quella del secondo volume che sta per uscire a breve. Il titolo è sostanzialmente La Terra, perchè possiamo dire che La principessa dei mondi sia quasi il nome della serie stessa. Comunque è sicuramente particolare e apprezzo molto che assieme alla copertina dia al libro un’estetica sicuramente ben fatta.

woman walking down stair under clear blue sky during daytimeL’ambientazione è la Terra, come dice anche il titolo e ci troviamo nel 2320, in un futuro avanzato, post-apocalittico. 

«Ho cercato di rimanere impassibile, di non piangere e di non gridargli che veniva male in foto» risposi, fredda. Il ciuffo mi scivolò ancora una volta sul viso ma non lo spostai. Copriva parte del fastidio che provavo nel raccontare cose che volevo dimenticare. Max non disse altro a riguardo. Mi guardò a lungo mentre cercavo di coprire il mio passato con i capelli, un po’ come facevo con il marchio. Come se bastasse. Come se nascondere facesse scomparire lo schifo che mi aveva accompagnata per tutta la vita.

I personaggi di questa storia sono molti e dei più diversi. Tutti ben caratterizzati, in questo caso l’autrice non lascia nulla al caso ed ognuno ha uno scopo ben preciso e definito. Dalla protagonista e voce narrante a coloro che la circonderanno il lettore potrà notare diversi tipi di personaggi anche se avrei preferito vedere di persona il caro e buon vecchio fratello di Niris.

In prima linea di sicuro troviamo la Principessa Niristilia, che in questo libro troveremo anche con il soprannome Niris. E’ una ragazza aliena del pianeta Mirinka che ha sempre vissuto a palazzo ed è la sorella del Re attuale in carica. Suo fratello è un pazzo e lei non smentisce nel dirlo, avendo subito le peggiori angherie e soprusi da parte sua. E’ una ragazza che nonostante tutto ciò che ha subito e le fragilità evidenti che mostra per via di tutto questo, è comunque una donna coraggiosa che non si scoraggia così facilmente utilizzando il sarcasmo come arma di difesa maggiore.

Max è l’altro lato della medaglia e sarà quello che vedremo più spesso all’interno di questa lettura, sia perchè sarà colui che si prenderà cura dell’interrogatorio e di Niristilia stessa, sia perchè mano a mano sembra provare sempre più qualcosa per lei. Max risulta enigmatico e confuso fin dai primi momenti in cui cerca di avvicinare Niristilia ma condivide la fragilità con la giovane. Forse è proprio questo che li accomuna un pochino, forse.

«Stai bene?» chiese dopo avermi medicata. Non risposi. «Ehi» mi richiamò in modo perentorio. «Stai bene o no?» Questa volta annuii e lo guardai negli occhi. Fu un tuffo in un mare nebuloso in cui avrei voluto nuotare. In cui probabilmente avrei nuotato, se solo me ne avesse dato la possibilità. Se solo mi avesse lasciata vivere.

woman in white and black pinstriped shirtIl perno centrale di questa storia è la principessa. Nonostante i Mirinkiani cerchino sempre più di raggiungere la Terra e attaccarla sotto ordine del fratello della Principessa, lei viene miseramente catturata e finisce per essere il fulcro di tutta la storia. Laddove gli umani cercano e sperano che lei sia fonte di preziose notizie, mano a mano scopriranno una verità incredibile in cui tutti hanno fatto difficoltà a credere.

Lo stile utilizzato dall’autrice è semplice, scorrevole e di facile lettura, infatti il libro si legge nel giro di poche ore ed è scritto bene per cui non troverete alcun tipo di difficoltà. La storia verrà narrata in prima persona dal punto di vista della principessa Niristilia quindi avrete modo di carpire sempre meglio i suoi pensieri e tutto ciò che le passa costantemente per la testa.

Nonostante la storia sia fluida e di piacevole lettura ho notato delle piccole cose che mi hanno lasciato un po’ l’amaro in bocca, se così vogliamo dire. 

La storia sembra preparare a ciò che avviene dopo e, in sostanza, per buona parte del libro, oltre le rivelazioni che riceve Niristilia, non succede nulla. Lei se ne sta lì per tutto il tempo con loro che mano a mano vedranno se credere o meno alla sua difficile storia ma nulla di più. In questo caso spero davvero che la storia migliori nel secondo volume e venga portata ad un livello successivo altrimenti non se ne esce per davvero. Dico questo perché la storia ha dei buoni presupposti di partenza ma si è persa un po’ per via del fatto che non succede sostanzialmente nulla, non ci sono plot twist di cui uno resta completamente a bocca aperta o scene di azione particolari. Quindi la storia ha inizio in punta di piedi e si mantiene tale per tutto il tempo, cercando un piccolo sbocco solo nel cambiamento sul finale.

Max. La sua storia è sostanzialmente ok e non ho nulla da ridire ne sul personaggio e la sua composizione ne sul suo carattere, quanto invece su ciò che si ritrova a provare per Niristilia. Non comprendo proprio i suoi sentimenti per Niristilia e come siano potuti emergere. Nonostante appaia come un personaggio forte si rivela fragile e pieno di dubbi ma ha dato quasi l’idea di un innamoramento per compassione. Non so, non riesco a spiegarvi bene a parole ma, almeno a me, è sembrato proprio così.

Dall’altro lato posso comprendere in piccola parte il lato della principessa che si trova piena di attenzioni che non ha mai avuto tutto questo. Ma perchè non preoccuparsi solo di tutte le notizie ricevute, della rabbia per tutti i soprusi che ha subìto e per la sua attuale condizione? Io al suo posto avrei voluto vendetta, avrei voluto pace per la mia vita e per tutti coloro che fino a quel momento non ce l’hanno avuta. Cioè bella mia, se non vuoi farlo per il tuo popolo perchè non te ne frega niente, almeno farlo per te. Possibile che non abbia un briciolo di senso di vendetta o una minima cattiveria verso colui che ha distrutto la tua vita per anni? Fra i due, quindi,  nascerà un QUALCOSA, che al momento resta un semplice e banale qualcosa che spero non aumenti nei prossimi volumi e finisca in una banale infatuazione (anche se credo non sarà così). 

[Ci tengo a sottolineare che non è una critica all’autrice ma un semplice discorso generale —>] Purtroppo nei libri di questo genere si tende quasi sempre ad inserire la classica storia  d’amore che accalappia il lettore più facilmente, ma ammetto e preferisco storie in cui il o la protagonista siano indipendenti e forti a prescindere da ciò che incontrano nel loro cammino. Che l’amore sia un appendice e non un motivo per creare fandom, come succede fin troppo spesso. [Fine discorso generale]

Dopo questa mia riflessione personale posso quindi affermare di non aver apprezzato particolarmente ciò che viene a crearsi fra i due nonostante non sia poi chissà che al momento. E spero non esca fuori ancor di più ma che invece Niristilia riesca a combattere e magari vincere con le proprie forze e ne esca più forte di prima valutando le sue priorità.

Nonostante tutto questo lungo discorso, la storia è stata molto carina e merita sicuramente la lettura. C’è del fantascientifico che sfiora il distopico e che incuriosisce il lettore in merito a questo nuovo pianeta ideato dall’autrice stessa. Spero che nel prossimo volume sia molto più presente Mirinka e che ne esca un world building ben fatto, sia per la struttura del pianeta stesso sia per come verrà visto o vissuto. Spero di vedere molto di più di Mirinka e, dopo aver letto questa storia, lo vorreste sapere anche voi.

Ero stranamente serena. Quel mondo sconosciuto stava diventando qualcosa di noto, di mio, proprio come le persone con cui trascorrevo il mio tempo. Tuttavia, c’era una cosa che continuava a girarmi per la testa, qualcosa che mi impediva di rilassarmi e vivere appieno ciò che stava succedendo. Io ero il nemico, ed essere il nemico significava una cosa sola.

Il libro è stata una lettura piacevole e quasi di “preparazione” per ciò che avverrà in seguito. Un primo romanzo che apre le porte ad una trilogia, che speriamo si riveli emozionante e combattuta.

Monica Brizzi è sicuramente un’autrice da non sottovalutare. Scrive un primo volume introduttivo che spero trasformi questa storia in una trilogia che non si dimentichi tanto facilmente. Una lettura che consiglio agli amanti del genere o a chi voglia approcciare al genere in maniera leggera e senza particolari pretese.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo


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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #336 – NEVERNIGHT, MAI DIMENTICARE DI JAY KRISTOFF.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Buon sabato! Oggi in mezzo ad un mare di impegni che ho da fare, vi lascio questa recensione di una trilogia che ha spopolato un po’ ovunque. Ringrazio la Oscar Mondadori che mi ha permesso di leggere questo volume davvero molto particolare. Amanti del fantasy, a me, eccovi qui:

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Titolo: Nevernight
Autore: Jay Kristoff
Genere: Fantasy
Pagine: 465
Data di uscita: 3 Settembre 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2YTK1uN
Trama: Destinata a distruggere imperi, Mia Corvere ha solo dieci anni quando riceve la sua prima lezione sulla morte. Sei anni dopo, la bambina cresciuta tra le ombre si avvia a mantenere la promessa che ha fatto il giorno in cui ha perso tutto. Ma le possibilità di sconfiggere nemici così potenti sono davvero esili, e Mia è costretta a trasformarsi in un’arma implacabile. Deve mettersi alla prova tra i nemici – e gli amici – più letali, e sopravvivere alla protezione di assassini, mentitori e demoni, nel cuore stesso di una setta dedita all’omicidio. La Chiesa Rossa non è una scuola come le altre, ma neanche Mia è una studentessa come le altre. Le ombre la amano. Si nutrono della sua paura.

RECENSIONE

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La storia ha inizio con una scena singolare; Mia Corvere non è come tutti gli altri ed è in cerca di vendetta per la sua famiglia e spera di ottenerla con l’aiuto di Messer Cortese. Quest’ultimo, è un demone che sfrutta le ombre, a forma di gatto che è allo stesso tempo ciò che rende Mia una tenebris pericolosa e oscura. Al tempo stesso il piccolo demone si nutre delle paure della giovane e così lei riesce a sentirsi più sicura e più forte. Per vendicare i suoi genitori ed arrivare alle tre persone ai vertici della società ha bisogno di arrivare alla Chiesa Rossa, una scuola per assassini segreta e pericolosa che metterà alla prova i suoi iniziati in ogni modo. Mia è pronta a tutto e, questo, sarà l’inizio di un percorso turbolento, pericoloso e crudele in cui tutti sono sottoposti a prove su prove per diventare una Lama, al servizio della Chiesa Rossa.

Ma quanto si è disposti a rischiare davvero? Quanto la vendetta è più forte della propria coscienza e di tutti i valori che si hanno? Quanto Mia è disposta a cambiare per veder morire coloro che hanno ucciso i suoi genitori?

«Dimentica la ragazza che aveva tutto. È morta quando suo padre è stato impiccato.» «Ma io…» «Nulla è da dove comincerai. Non possedere nulla. Non sapere nulla. Non essere nulla.» «E perché vorrei farlo?» Il vecchio schiacciò il sigaretto sulle assi tra loro. Sorrise, e Mia fece lo stesso. «Perché allora potrai fare qualunque cosa.»

La trama incuriosisce, sopratutto gli amanti del genere, che non possono lasciarsi sfuggire questa lettura. Sono stata attirata da questi libro fin dalla sua uscita all’estero, ormai diverso tempo fa e devo dire che sono molto soddisfatta della riuscita in Italia oltre al fatto che sia arrivata in una veste decisamente perfetta.
La copertina e l’edizione del libro è stata mantenuta come la versione originale e, devo dire, forse è la migliore in circolazione fra copertina, sovraccoperta, la mappa e le pagine colorate. Adoro le copertine che sono state scelte, forse molto di più di quelle della versione usa che sono diverse (se non sbaglio) e le pagine colorate danno un tocco davvero originale e unico a questa edizione davvero curata. Potrete trovare all’interno della sovraccoperta la mappa del mondo per non parlare del cartonato che ha il rilievo del corvo come l’originale. Il titolo è stato lasciato anch’esso come l’originale, è stato semplicemente aggiunto un sottotitolo che, non comprendo in nessuno dei tre volumi, e di cui avrei fatto personalmente a meno ma ci si può passare sopra se si prende in considerazione tutto il resto. Che dire, a livello grafico è davvero eccezionale.
L’ambientazione della storia è La repubblica di Itreya e la storia si aggira fra la città di Godsgrave alla scuola della Chiesa Rossa, posizionata in un luogo segreto e oscuro che conoscono gli iniziati, gli Shaiid e gli Assassini che ne sono usciti. L’epoca sembra non essere specificata.

«Questo posto dà tanto. Ma prende molto di più. Possono renderla bella all’esterno, ma dentro mirano a plasmare qualcosa di orrendo. Perciò se esiste qualche parte di lei che le importa davvero, deve tenerla cara, Mia Corvere. Tenerla stretta. Dovrebbe chiedere a se stessa cosa darà per ottenere le cose che vuole. E cosa manterrà. Poiché quando diamo in pasto qualcun altro alla Mannaia, le diamo anche una parte di noi. E presto non resterà più nulla.» «Io so chi sono. Cosa sono. Non lo dimenticherò mai. Mai.» Naev indicò la statua di pietra sopra di loro. Quegli spietati occhi neri. Le vesti fatte di notte. La spada stretta nella pallida mano destra. «Lei è una dea, Mia. Ora appartiene a Lei, in tutto e per tutto.» Mia fissò Naev, quindi lanciò un’occhiata alla statua sopra di loro. Le pareti nere, le scale interminabili, il canto corale che sembrava giungere dal nulla. La verità era che una parte di lei dubitava ancora. Dei e dee. La guerra tra luce e buio.

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I personaggi all’interno del volume saranno molti e sono decisamente ben strutturati nel carattere, nelle scelte e nella loro composizione generale. Oltre alla protagonista principale e della sua ombra di cui vi parlerò fra poco, ci sono dei personaggi che si faranno strada all’interno del volume e che conosceremo pagina dopo pagina così come li scopre e li vive Mia stessa. Primo fra tutti Tric, un ragazzo dal viso fregiato e tatuato con cui lei proverà subito qualche sentimento.

Mia, come ha detto anche l’autore del libro alla presentazione, nasce come un personaggio che si muove esclusivamente per vendetta nei confronti della sua famiglia. E’ una ragazza che si prospetta come forte ma allo stesso tempo è piena di fragilità che la vita le ha lasciato. L’unico modo che ha per vendicare i suoi genitori è quello di unirsi alla segreta Chiesa rossa dove deve compiere una strada da assassina e riuscire ad arrivare a coloro che ai vertici hanno distrutto la sua famiglia. Mia, inoltre, ha un potere decisamente singolare come hanno anche altri. Lei è una tenebris, ovvero ha un’ombra con cui parla e che la protegge. La sua è a forma di gatto, chiamato Messer Cortese, che la tratta quasi come fosse sua figlia e la protegge e veglia su di lei in ogni modo, essendo l’unico vero amico di cui fidarsi sempre.

Man mano che lei e Carlotta rispondevano a una domanda dopo l’altra, e Mia otteneva un riluttante sorriso di rispetto dall’arcigna Shahiid di Verità, scoprì che, per la prima volta dal suo arrivo, iniziava ad avere la sensazione che questo fosse il suo posto. Che si sentiva davvero felice. Non durò, naturalmente. Succede sempre così.

Il perno centrale di questo primo volume è l’entrata di Mia all’interno della Chiesa Rossa per diventare un’assassina. Le prove da superare e il fato costante di mettersi in gioco e del mantenere comunque se stessi nonostante le prove mettano sempre più in difficoltà e cerchino di mettere i bastoni fra le ruote.
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Lo stile dell’autore è sicuramente particolare e decisamente prolisso. Con quest’ultimo aggettivo non intendo che il libro sia noioso o ridondante ma semplicemente che in qualche punto è stato davvero dura proseguire con velocità e sembrava di non muoversi dal punto in cui si stava. Inoltre, presenta un linguaggio crudo, in cui presenta anche volgarità, e in cui ci sono scene anche brutali. 

La particolarità che caratterizza questo libro sono principalmente due. Il worldbuilding e le note a pie di pagina.

Il worldbuilding è senza dubbio studiato molto bene e reso in ogni minimo particolare sia storico che nella struttura stessa dei luoghi. Vi è un misto di Venezia per quanto riguarda i luoghi e quello di Roma per quanto riguarda la struttura della società secoli fa. Sicuramente è straordinaria la struttura societaria, i luoghi che si esploreranno e la Chiesa Rossa con la sua struttura all’interno oltre ai poteri, alla magia e all’oscurità che si cela dentro questo mondo.

Le note a piè di pagina hanno dei pro e dei contro. Si, sono particolari e unici, quindi rendono e regalano al lettore sia un tocco divertente che serio in cui si scherza e si riesce a comprendere meglio alcune storie o dettagli storici che l’autore ha voluto introdurre alla storia di Itreya e via discorrendo… ma, ci sono dei ma. Oltre ad averle posizionate in luoghi poco strategici perchè interrompono la lettura, in determinati punti, sul più bello, restano principalmente pesanti. Ammetto che all’inizio le ho lette tutte ma siccome la lettura stava rallentando e stava cominciando ad annoiare per via del fatto di dover interrompere per leggere le note o anche solo per l’infinità di dettagli che vengono introdotti e che potevano essere evitati in alcuni punti, ho smesso di leggerle. O almeno ho letto solo quelle nei punti in cui ero curiosa di saperne di più. Non so se sia stato scorretto o meno ma la storia, devo ammetterlo, è bella e pregna di dettagli anche così quindi non mi crogiolo nel dolore per questo.

Una storia e un libro che meritano il successo che ha acquisito, nonostante non ami i libri che hanno questa pubblicità così invasiva (parlo di pubblicità invasiva perché ultimamente se ne vede e se ne parla in ogni dove). Per fortuna volevo leggere questo libro fin dalla sua uscita all’estero dove non c’era tutto questo hype e non era conosciuto in Italia e mi ritengo soddisfatta sia del libro stesso, sia del fatto che nonostante tutto sia arrivato anche da noi.

Il vecchio aveva saputo cosa c’era in serbo per lei, tuttavia non aveva spifferato una parola. Non perché non gli importasse. “Perché sapeva.” Cassius e il Culto non avevano la minima idea. Non immaginavano nemmeno di cosa fosse fatta. Ma lui sapeva. “Ferro o vetro?” avevano chiesto. Mia serrò la mascella e scosse il capo. Non era nessuno dei due. Lei era acciaio.

Il libro è stata sicuramente una lettura interessante e di cui sono sempre più curiosa, anche per quanto riguarda i libri che verranno dopo. Una lettura che consiglio a chi ama i fantasy originali, forti e talvolta crudi ma che riescono a conquistare pagina dopo pagina.

Jay Kristoff scrive l’inizio di una trilogia crudele e cruenta con una protagonista che fa della vendetta la sua ragione di vita. Una storia di potere, magia e assassini, in cui cercheranno di distruggerti, di demolire e ricostruire ciò che sei ma l’importante è “Mai tirarsi indietro. Mai avere paura e Mai, mai dimenticare.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Mai dimenticare. Nevernight

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A presto,
Sara ©