RECENSIONE #596 – LA COLLEZIONISTA DI ANIME DI KYLIE LEE BAKER.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Sono qui per portarvi una nuova recensione che spero possa incuriosirvi e/o interessarvi. La lettura è stata davvero piacevole e interessante e di questo posso solo ringraziare la casa editrice Fanucci editore per avermi permesso la lettura in questa estate. Ve ne parlo subito, ecco il libro in questione:

41cmpbmtuyl._sx333_bo1204203200_Titolo: La collezionista di anime
Autore: Kylie Lee Baker
Data di uscita: 29 luglio 2022
Pagine: 300
Editore: Fanucci editore

Link d’acquisto: https://amzn.to/3QuhfH0
Trama: Metà mietitrice britannica, metà shinigami giapponese, Ren Scarborough ha raccolto anime per le strade di Londra per secoli. Ci si aspetta che obbedisca alla dura gerarchia dei mietitori che la disprezzano, perciò Ren nasconde ogni emozione ed evita i suoi aguzzini come meglio può. Quando perde il controllo delle proprie abilità shinigami lascia Londra e fugge in Giappone per cercare l’accoglienza che non ha mai ricevuto dai suoi compagni mietitori. Seguita dal fratello minore, l’unico a prendersi cura di lei, Ren entra negli inferi giapponesi per servire la dea della Morte… ma scopre che anche qui deve dimostrare di esserne degna. Determinata a guadagnarsi il rispetto, accetta un compito impossibile – trovare ed eliminare tre pericolosi spiriti yokai – e realizza fino a che punto è disposta a spingersi per rivendicare il suo posto al fianco della Morte. Una ragazza collezionista di anime, divisa fra due mondi, cerca il suo destino in questa dilogia dark fantasy ambientata nel Giappone di fine Ottocento.

RECENSIONE

white skull with black backgroundLa storia ha inizio con una morte. Ren è andata ad accogliere l’anima di un uomo in punto di morte per accompagnarla dall’altra parte. Il lavoro di Ren non è semplice e non si è mai sentita a proprio agio nel fare la mietitrice a Londra. Ha cura di suo fratello Neven anche lui Mietitore e si fa strada tra gli altri che, come lei, la prendono di mira perché non è una pura Mietitrice ma per metà è una Shinigami. Ren comincia a tirare fuori le proprie abilità shinigami pur di cercare di salvarsi ma è quando ne perde il controllo che tutto finisce per crollare miseramente ed è costretta a fuggire assieme al piccolo Neven.

Cosa succederà durante il loro viaggio? Verrà accettata dai Shinigami come spera, visto che fra i Mietitori non era la benvenuta? Cosa scoprirà Ren una volta arrivata in quella che spera sia la sua nuova casa? Riuscirà a far integrare anche suo fratello nel suo mondo?

La leggenda che raccontano sul mio conto dice più o meno così: Per prima cosa, vedrai una scia argentata nel cielo, come una cometa che splende nella nebbia. Poi le lancette dell’orologio si fermeranno a metà tra una tacca dei secondi e quella successiva. Il mondo cadrà nel silenzio, e la mietitrice busserà tre volte alla porta della tua stanza. Che tu risponda o no, la Morte entrerà nel buco della serratura.

La trama è ben composta e preannuncia  molto bene ciò che andremo poi a leggere. Forse, andando verso la fine finisce per essere troppo specifica, cosa che avrei eluso lasciando pregustare al lettore quante più cose permettendo di scoprire cosa ci sarà in serbo per lei una volta giunta in Giappone. Mi sarei mantenuta sul vago, ecco tutto, perché si finisce per raccontare più di quello che si deve e, questo, sappiamo bene che non ci piace.

La copertina è molto carina e ben strutturata, sia per quanto riguarda le illustrazioni e il tipo utilizzato, sia per ciò che rappresenta. E’ di sicuro molto più accesa di come invece si presenta la copertina originale, a mio parere imbattibile. Questa la trovo molto bella e al centro possiamo notare Ren con il particolare kimono tipico orientale, la katana da samurai e, sullo sfondo, i teschi nel fumo che stanno a rappresentare le anime che Ren in quanto mietitore dovrà collezionare. Il titolo

woman in black crew neck shirtCome epoca siamo nella fine dell’Ottocento mentre per quanto riguarda l’ambientazione avremo modo di spostarci tra l’Inghilterra, Londra, al Giappone, comprendendo un viaggio attraverso l’Oceano e quant’altro.

Non ero calma e distaccata come ci si aspettava da una mietitrice. Non ero abile e precisa come una shinigami. Ero un miscuglio di Morte che sgorgava da tutti gli organi e rabbia così violenta che avrebbe potuto fare a pezzi il cielo, seccare gli oceani e spaccare l’universo in due.

I personaggi di questa storia non sono molti e, quelli che ci sono vengono strutturati degnamente sia nella loro struttura personale che li definisce, sia nel tempo in cui vivono che nel ruolo che ricoprono. Assieme a Ren ci muoveremo e avremo modo di conoscere Neven, suo fratello minore di cui si sente responsabile e Hiro, l’uomo che è stato bandito dal palazzo degli Shinigami e cerca di aiutare Ren per poter ottenere redenzione. Il personaggio che ho apprezzato maggiormente è stato quello di Hiro, sia per tutto ciò che comporterà all’interno della storia, sia per come si adatta a tutto il resto e come si sviluppa nel corso del volume.

Ren, o Wren se si va a vedere il suo nome originario, è ormai una donna nonostante sia ancora un mietitore giovane, nonostante i suoi secoli. Nonostante sia forte e potente perché ha dalla sua la possibilità di usufruire dei poteri da Shinigami che da Mietitrice, si sente fragile e senza un vero e proprio posto in cui riconoscersi. Infatti ci sono delle lotte interne e delle gerarchie anche fra Mietitori che la fanno sentire in difficoltà visto che finisce per essere bullizzata proprio per la sua pelle e i suoi tratti orientali, del tutto differenti dai tratti di un Londinese. E’ determinata a trovare un posto e un origine oltre che qualcosa in cui sentirsi a suo agio e un posto da chiamare casa, nonostante la sua famiglia le sia più vicina di quanto crede (ma non le basta ovviamente). Un personaggio atipico per il ruolo che ricopre ma interessante per come si sviluppa l’intreccio della storia.

Hiro, ormai ex shinigami da diverso tempo, è l’uomo che accompagnerà Ren e suo fratello Neven in questa avventura per far sì che venga riammesso nei shinigami con l’inserimento di Ren, considerato l’aiuto che sta svolgendo e che sta dando alla nostra protagonista. Si presenta fin da subito misterioso ed enigmatico, nonostante l’aiuto fornito ma non tarderà a rivelarsi veramente e riusciremo a comprendere tante cose, che finiranno persino per sorprenderci.

La Morte faceva paura agli umani, e la paura li rendeva interessanti. Senza la Morte, gli umani si adagerebbero sugli allori e non evolverebbero. Gli ultimi istanti della vita costringevano a rendersi conto di cosa era davvero importante, perché la morte strappava via tutte le bugie che ci raccontiamo per stare meglio.

100+ Time Pictures | Download Free Images & Stock Photos on UnsplashIl perno centrale di questa storia risiede tutto in Ren e nel cercare di scoprire quanto più di se stessa, delle sue origini e del lavoro che svolge. Lei è nata per metà Mietitrice e per metà Shinigami, quindi ha sia il potere di smuovere il tempo e di raccogliere le anime come primo e di smussare la luce e di governarla per accompagnare i morti nel loro viaggio per il secondo. Una storia che sarà sia una vera e propria ricerca che un’avventura pericolosa, quasi mortale nonostante il loro ruolo potente.

Inizialmente sono rimasta colpita dal come tutto questo potesse essere possibile per l’autrice, ovvero creare un mondo basato su dei mietitori e la loro gerarchia interna ovvero chi cattura l’anima e chi la “ripone” o la gerarchia stessa fra mietitore più alto e quello inferiore e devo dire che è stato proprio questo a causarmi delle domande iniziali. Una volta, però, entrati nel ritmo ecco che il volume prosegue e la sensazione passa, alleggerendo il tutto.

Lo stile utilizzato è fluido, nonostante ci siano dei punti qui e lì nel libro che finisce per risultare quasi lento, e di piacevole lettura, scritto in prima persona dal punto di vista di Ren. E’ una storia che si muove a ritmo cadenzato ma che riesce a salire d’intensità mano a mano che si procede, rivelando un finale con un plot twist non indifferente.

La cosa che più di ogni altra cosa si lascia amare, di questo volume, è il world building che viene strutturato in maniera del tutto composta e relativa ai tempi in cui la storia è ambientata. E questo vale sia per i luoghi reali che quelli fittizi che vengono resi decisamente bene agli occhi di chi legge che riesce ad immaginarseli nitidi, reali, ben costruiti.

Oltre al WB la cosa che impressiona maggiormente – e che ho personalmente apprezzato molto – sono i riferimenti alla cultura giapponese dei shinigami e di tutto ciò che ne deriva e che crea un contesto e un contorno al volume, prezioso e innovativo. Non conoscevo molto di ciò che si nascondeva dietro la morte nel conteso orientale se non dai manga, e ne sono rimasta stupita maggiormente rispetto a quello che credevo.

La cosa che invece non mi ha fatto particolarmente impazzire è stata la lentezza del volume, unita alla dinamicità della storia che si muove su richieste per ottenere cose su cose. Mi spiego: la storia si muove su pochi fattori e questi fattori vengono costantemente messi in dubbio, la cosa che mi ha colpito però è stato il risultato finale che rende davvero molto e crea delle prospettive piuttosto alte per il seguito. Ci sono, inoltre, delle spiegazioni che sono rimaste sospese e che spero vegano fuori o chiarite nel volume seguente: come ad esempio la rimozione di Ren dal volume dei mietitori. Cosa comporta oltre la sua caccia? Perché non è stato spiegato? Perché viene lasciato tutto sommesso? Avrei preferito ricevere delucidazioni in merito.

Le tematiche affrontate, però, sono forti e determinanti all’interno del volume e finiscono per renderlo ancor più magico: il riscatto di se stessi, la morte, cosa è giusto sacrificare nella propria vita e il valore della famiglia. Tutti temi forti, importanti e autentici che ritroveremo all’interno del volume passo dopo passo.

Il mio nome era l’unica cosa che mia madre mi aveva lasciato. Secondo Ambrose, tutti gli shinigami nascevano con il proprio nome tatuato sulla schiena con inchiostro indelebile. Mi chiesi chi sarei diventata se fossi cresciuta in Giappone con il nome di Ren e non Wren; mi chiesi se qualcuno lì mi avrebbe amata, se sarei comunque dovuta fuggire, trascinandomi dietro il mio povero fratellino. Piegai il braccio per toccare il tatuaggio ma non riuscii a raggiungerlo. Come tutto ciò che riguardava il Giappone, era appena fuori dalla mia portata. Pensai ancora al sommo mietitore che mi trascinava nell’acqua mentre allungavo le braccia verso l’orizzonte. Per un istante avevo pensato che sarei morta. Avevo visto la stessa cosa negli occhi degli umani a cui avevo raccolto l’anima. Gli ultimi istanti della vita costringevano a rendersi conto di cosa era davvero importante, perché la morte strappava via tutte le bugie che ci raccontiamo per stare meglio.

Questo primo volume della duologia, nonostante le sfere dark e le ambientazioni dalle note scure e oscure ci offre una storia originale e distintiva, che si lascia notare. Consiglio la lettura agli amanti delle letture dark, gotiche e fantasy moderno legato alla cultura giapponese oltre a chi vuole scoprire una lettura per ragazzi che si muove sul tema di una vita nuova e inaspettata per chi ha vissuto per secoli di sola ed esclusiva morte.

Kylie Lee Baker ci regala delle perle della cultura illustrandocele quasi poeticamente, muovendo i personaggi su delle note difficili trattando della morte e, al tempo stesso, creare una storia di cui vorremo sapere di più.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Fatemi sapere cosa ne pensate, io sono curiosa di sapere la vostra! Vi aspetto come sempre.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #587 – LEGENDBORN DI TRACY DEONN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi eccoci qui con un nuova recensione che spero possa incuriosirvi. Devo dire che avevo puntato questo libro già dalla sua uscita all’estero e speravo venisse portato in Italia. Quale migliore occasione per leggerlo, allora? Ringrazio fin da subito l’organizzatrice dell’evento per l’organizzazione e per avermi tenuto in considerazione e ringrazio la Fazi Editore con la collana Lainya per la lettura in anteprima. Ve ne parlo subito:

9791259673053_0_536_0_75Titolo: Legendborn
Autore: Tracy Deonn
Pagine: 574
Data di uscita: 12 Luglio 2022
Prezzo: 17,10 euro

Link d’acquisto: https://amzn.to/3NYNbBX
Trama: Il primo capitolo di una nuova appassionante serie fantasy in cui l’intrigante mondo delle società segrete dei college americani fa da cornice a un’avventura che affonda le sue radici nella leggenda di re Artù. Dopo che sua madre ha perso la vita in un incidente, la sedicenne Bree Matthews vuole lasciarsi tutto alle spalle. Il programma per liceali promettenti organizzato dall’Università della Carolina del Nord sembra l’occasione perfetta. Proprio durante la sua prima festa al campus, però, Bree nota delle misteriose presenze soprannaturali che seminano caos e violenza fra gli studenti per nutrirsi della loro energia. Un ragazzo tenebroso e affascinante di nome Selwyn Kane interviene per cancellare nei testimoni qualsiasi memoria dell’attacco, ma la sua magia non ha effetto su Bree che, anzi, ricorda di colpo molti particolari riguardo alle circostanze in cui è scomparsa la madre: possibile che la sua morte nasconda dei segreti magici? L’occasione per approfondire il mistero arriva grazie a Nick, il ragazzo più popolare dell’università, che le confessa l’esistenza della società segreta dei Leggendari. Quando questi si rivelano essere i discendenti dei cavalieri di re Artù e annunciano che una guerra magica sta per scoppiare, Bree deve decidere fino a che punto spingersi per scoprire la verità: userà la sua magia per abbattere la società, o si unirà alla battaglia? Clamoroso successo di vendite e critica, Legendborn, in fase di pubblicazione in nove paesi e con una serie tv in corso di produzione, è l’inizio di una grande storia ricca di suspense: un’avventura imperdibile per tutti gli amanti del fantasy.

RECENSIONE

Nicole on Instagram: “Fanart of Bree from Legendborn by @tracydeonn  https://www.goodreads.com/book/show/50892338-legendborn #br… | Fan book,  Fan art, Black girl artLa storia ha inizio con un dolore. Bree perde sua madre improvvisamente ma tutto ciò che ne consegue non la ferma da andare via da Bentonville e andare finalmente all’Università della Carolina del Nord, dove va anche la sua migliore amica Alice. E’ nel primo giorno delle matricole, dove ci si tuffa da una scogliera come iniziazione all’anno scolastico, che cominciano ad accadere delle cose strane: ci sono delle misteriose presenze soprannaturali che seminano caos e violenza per nutrirsi dell’energia dei ragazzi presenti. Un ragazzo tra i più grandi, Selwyn Kane, combatte queste cose e cerca di far dimenticare a tutti i studenti ciò che è appena successo ma Bree sembra non poter essere colpita da questo tipo di magia. E’ così che Bree comincia a pensare che può essere accaduto qualcosa di simile a sua madre e vuole entrare a far parte della società segreta di cui Selwyn e il suo nuovo tutore scolastico Nick, sembrano far parte.

Cosa succederà all’interno dell’Università? Cosa scoprirà Bree sui Leggendari e su tutto ciò che li circonda? Effettivamente sua madre entra in tutta questa storia, oppure no? Quali consapevolezze deriveranno da tutto ciò?

Sì, mi sentivo pronta per andarmene da Bentonville, ma non perché avevo coraggio. All’inizio volevo rimanerci. Mi sembrava la cosa giusta da fare, dopo tutto quello che era successo, ma vivere con mio padre, noi due soli in quella casa, mi dava un senso di colpa intollerabile. Proviamo dolore per la stessa persona, ma non è uguale. È come accostare due magneti con la stessa polarità: si respingono. Non riesco a toccare il dolore che prova mio padre. Anzi, non voglio. Me ne sono andata perché avevo troppa paura.

La trama del volume è ricca, ben delineata e strutturata davvero bene. Ci consente di muoverci molto bene all’interno della storia, anche perché nelle prime battute – almeno per quel che succede nell’ambito scolastico – tutto sembra confondere un po’ il lettore che si trova davanti tutto come primo acchito. Insomma, in questo caso ho letto la trama non appena ho cominciato la lettura, altrimenti mi sarei sentita persa. E’ scritta molto bene ed è chiara, trasparente.

La copertina è fantastica e sono felice che sia stata mantenuta così come l’originale. Pensavo che subisse delle modifiche non indifferenti, invece ci regala la bellezza di Bree in primo piano nel pieno dei suoi poteri ed è sicuramente significativa della storia che andremo a leggere e che ci troveremo di fronte. Il titolo non è stato modificato dall’originale e il connubio estetico, fa il suo bel lavoro. Il titolo sicuramente sta a rappresentare di sicuro i “Leggendari” ma non avendo subito modifiche non lo sapremo con certezza – anche se sembra piuttosto ovvio. Apprezzo moltissimo il fatto che sia stato mantenuto tutto come l’originale e da sicuramente dei punti in più a livello generale.

L’ambientazione è americana: si va da Bentonville, dove Bree viveva fino all’Università del Nord Carolina; l’epoca sembra essere moderna ma non troppo e comunque si mantiene su una linea che riporta al passato e che ci mette in discussione l’esistenza persino di Re Artù.

«Come te la stai cavando? Posso aiutarti in qualche modo?». Ambo della sfiga. Volendo rispondere in modo sincero e realistico a queste due domande, dovrei dire: Non al meglio e No, invece dico: «Sto bene». Nessuno vuole sentire la risposta sincera. La gente che ti fa le condoglianze vuole soltanto sentirsi gratificata dal semplice fatto di farti le domande di rito. Che gioco del cavolo. «Non riesco a immaginare il dolore», mormora Charlotte, coprendo un altro numero della cartella. Sì che riesce a immaginarlo, vorrebbe solo non doverlo fare. Ci sono delle verità che solo le tragedie possono insegnarti. La prima che ho imparato è che quando le persone riconoscono il tuo dolore, vogliono che esso sia manifesto. Hanno bisogno di vederlo in diretta, altrimenti non stai recitando la tua parte. Charlotte mi fissa, i suoi occhi azzurri cercano lacrime, labbra che tremano, ma la barriera è attiva, quindi non troverà niente. Anche Evan fa la posta al mio dolore, ma io punto il mento in avanti in segno di sfida e lui distoglie lo sguardo.

Our Favorite Fan Art from Tracy Deonn's LegendbornI personaggi di questa storia sono diversi e tutti molto particolari e ben delineati. La persona che sicuramente seguiremo di più è la protagonista e voce narrante del volume: Brianna Matthews, detta Bree. Avremo comunque modo di conoscere al meglio anche il suo custode e protetto Nick, e Selwyn, così come tante altre persone che fanno parte dei Leggendari o di tutta la combriccola studentesca.

Bree è una ragazza afroamericana determinata e coraggiosa, che non si lascia passare la mosca sotto al naso e dice tutto ciò che pensa senza alcun tipo di problema. Dopo aver perso sua madre, si è chiusa ancor di più in se stessa sia per la sua perdita, sia per il fatto che aveva discusso con lei poco prima che lei morisse e non riesce a darsi pace per questo. E’ determinata a scoprire la verità circa la morte di sua madre che finisce per sembrare ancor più sospetta ora che conosce l’ordine dei Leggendari e tutto ciò che si nasconde tra i Merlini e quant’altro.

Nick è un ragazzo intelligente, forte e determinato nell’aiuto di Bree, nonostante all’inizio non ne sia tanto convinto. Non ama ciò che gli è stato lasciato da suo padre ma non può fare a meno di starne nel mezzo, anche perché vorrebbe vivere come un ragazzo normale per la sua età. Dall’altro lato c’è Selwyn, misterioso, imperscrutabile e distaccato, freddo. E’ un personaggio che nel corso della lettura conosceremo meglio ma che non amerete particolarmente per via del suo continuo gioco tra bene e male nel quale non si capisce mai troppo da che parte lui si trovi. Laddove Nick ha un passato e un’eredità non indifferente alle spalle, Selwyn è un Merlino dai poteri considerevoli, protettore anche di Nick. Due personaggi agli antipodi che mescoleranno le carte in tavola più e più volte; non mancheranno le sorprese.

Faccio per andare, ma Nick mi blocca. «Le leggende sono pericolose. Non sottovalutarle».

Il perno centrale di questa storia sta tutto nelle leggende. Non si tratta solo di una storia che parla di società segrete nelle università americane ma di antichi poteri che si tramandano di generazione in generazione e di antiche eredità che verranno fuori riportando a galla antiche Leggende del Regno Unito, come quella di Re Artù e della Tavola Rotonda. Una storia che non parla solo di dolore ma di riscatto, di risposte, di discendenze e di misteriosi poteri magici.

Bree Matthews from Tracy Deonn's Legendborn (by me) : r/fanartLo stile utilizzato dall’autrice è molto semplice, fluido e scorrevole, scritto in prima persona dal punto di vista di Bree. Nonostante la fluidità e il fatto che il libro sia massiccio e consistente a livello di lettura ci sono dei punti di forza e di debolezza che vorrei analizzare con voi e ve ne parlo subito.

Punto di forza è la caratterizzazione del personaggio e la sua etnia. Apprezzo molto il fatto del personaggio afroamericano e che, nel contesto delle società segrete e quant’altro sia l’unica nera in mezzo a tanti bianchi. Oltre al fatto che questo viene rimarcato più volte, con questo romanzo si porta una voce forte, che non si lascia intimorire, all’interno di una struttura gerarchica e di eredità che funziona non da anni ma addirittura secoli. Infatti è la stessa Bree a parlare di figli di schiavisti dei neri delle stesse persone con il quale condivide la tavola.

Ho apprezzato molto la resilienza e la forza con cui Bree si impegna per andare oltre perfino ai suoi stessi limiti. E’ difficile trovare un protagonista che non si arrende e Bree non demorde, ha sempre la risposta pronta e cerca di trovare una soluzione per la sua situazione analizzando anche le piccole cose e valutando quante più cose possibile. E’ un personaggio istintivo ma forte e coraggioso, sicuramente da non sottovalutare.

Altro punto a favore è sicuramente il world building e la struttura narrativa in fatto di descrizione di luoghi. Nonostante non ci sia uno scenario particolare, almeno all’inizio, la struttura e tutto ciò con cui Bree andrà a contatto quindi luoghi, abitazioni o le sedi dei Leggendari e simil, sono evocativi e rendono particolarmente. Infatti, sembra di essere finiti all’interno del volume per come queste vengono portate avanti e spiegate.

Non ho apprezzato molto lo stile di scrittura utilizzato. Premetto che ho trovato la storia coinvolgente e spero arrivi presto il seguito del volume ma c’è qualcosa che nel corso della lettura ha stonato un po’ con tutto il resto. Non so se sia il fatto della traduzione o se sia dall’origine il problema, ma la scrittura e la storia in alcuni punti (ripeto e sottolineo, in alcuni punti!) suonano quasi come infantili, quasi sempliciotti, visto come invece finisce per svolgersi la storia. Ok che è comunque una lettura per ragazzi, la protagonista è comunque una sedicenne ed è un fantasy alla fin fine anche piuttosto leggero ma devo essere onesta: mi aspettavo molto di più da tutto questo. Ci sono fantasy che bene o male presentano lo stesso target di età del personaggio e riescono a rendere il personaggio persino migliore. Quindi ottime le descrizioni dei luoghi ma non ha coinvolto troppo a livello di narrativa generale del volume.

L’inizio di come Bree si accorge della magia e di tutto ciò che sta accadendo attorno a lei risulta confuso e un po’ fiacco. Non si pone troppe domande a livello di “Cosa sta succedendo?” ma finisce per sembrare quasi tutto normale – cosa che non dovrebbe succedere. Sotto quest’aspetto sono rimasta anche interdetta, ho riletto due volte il primo capitolo e ho riletto anche la trama per cercare di capire se fossi io il problema. Nonostante poi le spiegazioni nel corso del volume sopraggiungano e siano anche chiare e le domande di Bree diventano un vulcano esplosivo, ho visto una reazione iniziale troppo distaccata e poco umana. Non so se riesco a rendere il concetto, spero di sì.

Gli altri escono dalla biblioteca al seguito della guida, ma io rimango ancora un po’ davanti alla teca. Sono sconvolta da ciò che è rimasto taciuto: perché venivano usate le manette? Perché sono in mostra adesso? Ma soprattutto: qual è il loro ruolo nelle missioni dei merlini? I merlini non vanno semplicemente a caccia di demoni. Cacciano anche le persone.

Questo primo volume ci regala una ventata di leggerezza non indifferente vista comunque la mole.  Nonostante ciò che ho appena detto, ho trovato la lettura interessante e il libro piacevole, tant’è che sono curiosa di sapere come procede e spero che possa interessare anche a voi, se cercate un fantasy moderno ma che evoca personaggi antichi e leggendari.

Tracy Deonn scrive un primo volume di una trilogia fantasy che ci permette di sognare la magia della Tavola rotonda, di Re Artù e di tutti quei gruppi segreti ed esclusivi che ci sono nel college e di cui tutti abbiamo sognato almeno una volta di far parte. Un fantasy che ci porta con la mente al medioevo tra Merlini e Oscuri, mantenendoci con i piedi ancorati – in parte – al presente.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Vuoi acquistare Legendborn e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Legendborn o dal generico Link Amazon: Amazon.

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Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Seguite le altre recensioni che, tra ieri e oggi, vi parleranno al meglio di questo volume.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE SERIE TV # – LOST IN SPACE (Tutta la serie: 3 Stagioni) SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Ho finito di vedere questa serie prima di Russian Dolls ma ho finito per parlarvi prima di quella, essendo molto veloce rispetto alla visione di questa. E’ stata una serie che ho apprezzato davvero molto e che non pensavo potesse piacermi così tanto. Ve ne parlo subito:

1Titolo: Lost in space
Stagioni: 3
Puntate totali: 28
Generefantascienza, azione, avventura, drammatico
Anno2018-2021
Durata episodio: 50 – 55 min circa
Piattaforma: Netflix
Lingua: Italiano
Trama: I Robinson sono scelti per iniziare una nuova vita in una colonia spaziale. Dopo l’atterraggio di fortuna su un pianeta alieno ad anni luce dalla loro destinazione, devono riunirsi per sopravvivere.

TRAILER


RECENSIONE

Lost In Space Will Robinson GIF - Lost In Space Will Robinson Robot -  Discover & Share GIFsLa storia della serie ha inizio sulla Jupiter 2. La famiglia Robinson, così come tante altre famiglie su altre Jupiter sta andando verso un nuovo pianeta abitabile, Alpha Centauri. E’ quando si riavvicinano alla Resolute, l’astronave che sta trasportando tutte le famiglie e i selezionati ad Alpha Centauri assieme a tutte le Jupiter assegnate. Nel frattempo sulla Resolute sta avvenendo un attacco da parte di qualcosa e un tecnico della manutenzione Don e una donna riuscita a scappare, spacciandosi per un’altra persona – la dottoressa Smith – riescono a fuggire. E’ nel momento in cui la Resolute perde delle componenti che tutto cambia, e molti finiscono sul pianeta sottostante, compresa la famiglia Robinson. E’ in quel momento di difficoltà dei componenti della famiglia e degli altri membri delle Jupiter, che il piccolo Will Robinson si allontanerà per scoprire che c’è un Robot in difficoltà che aiuterà e finirà per diventare parte della famiglia.

Cosa succederà alla famiglia Robinson? Chi sono i due che sono fuggiti dalla Resolute e come si uniranno alla famiglia? Cosa nasconde lo spazio e soprattutto, riusciranno a raggiungere tutti Alpha Centauri?

Pin on Don & Judy (Lost in space, season 1) Il cast e gli attori, di questa serie TV sono stati sorprendenti. Non conoscevo nessuno di loro, in realtà e forse hanno fatto davvero poche cose a livello di film e/o serie TV ma sono stati molto bravi sia nell’interpretazione dei vari personaggi, sia nelle varie dinamiche. I Robinson adulti – ovvero i due genitori sono in lite fra loro inizialmente e il matrimonio sembra in crisi visto che John è stato parecchio lontano da casa e Maureen si è sentita spesso sola e trascurata. Entrambi sono per la disciplina dei loro figli e cercano di infondere loro quanto più possibile. Judy è la più grande dei tre, che studia per diventare medico ed è una ragazza che ha come modello sia suo padre John che il suo padre biologico, morto sulla Fortuna, in una prima missione spaziale andata in porto. FACECLAIMS - taylor russell - WattpadPenny è la mezzana ed è quella che non ha ancora capito esattamente qual è il suo posto nel mondo nonostante abbia dentro di sé molto da dare ed è probabilmente la più dolce fra i tre figli Robinson. Will è il piccolo di casa, testardo e coraggioso che è l’unico che riesce ad avere uno strano e misterioso contatto con un robot che finisce per connetterli l’un l’altro. I due rifugiati sono Don, un manutentore della Resolute che è anche contrabbandiere e una strana signora che dice di fare la psicologa, la dottoressa Smith, che finirà per mettere o in pericolo o nei guai la famiglia Robinson compresa lei stessa per il suo modo di fare – ci saranno dei momenti in cui la odierete, sappiatelo.

La serie si concentra quasi esclusivamente sulla ricerca di Apha Centauri anche se la strada fin dall’inizio si dimostra in salita, turbolenta e pericolosa. E questo soprattutto perché ci sono i Robot a complicare tutto e la misteriosa comparsa nella vita di Will e della famiglia Robinson mette a repentaglio tutti, sia sul pianeta che all’interno dello spazio. La famiglia si ritroverà a fare scelte fuori dal comune ma che li porteranno a mettersi in discussione, a creare qualcosa di differente per loro stessi e per la comunità che li circonda.

lost in space netflix gifs | Explore Tumblr Posts and Blogs | TumgirLa cosa che rende davvero unica questa serie è la dinamicità delle puntate. Non ci si annoia mai nonostante le puntate finiscano per avere una durata di un’ora l’una. E dico che non ci si annoia perché accadono continuamente cose a catena, puntata dopo puntata e non c’è mai una puntata davvero piatta che si pensa non accada nulla. Nonostante la serie possa essere comunque anche una serie per ragazzi, ho apprezzato molto il continuo plot twist, azione, dinamicità e sorpresa che si ha costantemente in tutte le puntate. E’ una cosa che ti tiene sulle spine e ti consente di andare avanti velocemente e di divorare questa serie puntata dopo puntata.

Don & Judy - Gif | Lost in space, Danger will robinson, SpaceLe stagioni si susseguono l’un l’altra e il denominatore comune risulta sempre lo stesso, la cadenza con cui cambia sono solo le tempistiche degli anni che sono passati. Dalla prima alla seconda stagione è passato un anno se non ricordo male, così come dalla seconda alla terza ma le azioni che accadono sono sempre consecutive e ricche di dinamismo e avventura nello spazio.

Insomma con questa storia non potrete di certo annoiarvi e non riuscirete a non pensare come un Robinson, dopo questa serie. Ad ogni problema c’è una soluzione e non c’è un problema che, nel bene o nel male i Robinson non riescano a risolvere. Un cliché quello dei Robinson: classico nome della famiglia americana perfetta all’esterno con tutta una serie di difetti e sfumature che si vedranno puntata dopo puntata e che renderanno più umani i protagonisti della storia. L’unica pecca magari è non aver fermato la Smith in certe occasioni, prima che facesse determinate azioni, ma sorprendersi perfino di ciò che è disposta a fare. Nonostante questo però sono riuscita ad apprezzare anche il suo personaggio che si riscopre forte e determinato, nella sua solitudine e nel suo egoismo.

Lost in Space Season 2: Problem-Solver, Risk-Taker, Faith-Maker. – God  Among GeeksHo apprezzato molto questa serie e spero che se non l’avete vista, riusciate a recuperarla perché ne vale davvero la pena. C’è un vecchio film sul quale la serie fa fede ma neanche troppo perché si distingue e crea una storia sorprendente e davvero ben costruita, che sono certa apprezzerete. Amanti dello spazio, tenetevi pronti. La Jupiter 2 sta per partire verso un nuovo, fantastico mondo.


Cosa ne pensate? Avete visto la serie o il film omonimo da cui è stata tratta? Fatemi sapere, io come sempre vi aspetto qui.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #569 – AURORA BURNING DI AMIE KAUFMAN E JAY KRISTOFF.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una lettura che volevo intraprendere da diverso tempo. Ero indietro con la lettura e, in vista dell’uscita del terzo volume, volevo parlarvi di questo secondo libro. E’ un volume che ho acquistato, edito Mondadori, di cui vi parlo subito. Ecco la Recensione del primo volume Aurora Rising. Vi parlo del sequel:

518yyfr5zrlTitolo: Aurora Burning
Autore: Amie Kaufman e Jay Kristoff
Pagine: 380
Data di uscita: 16 marzo 2021
Prezzo: 18,90 euro cartaceo / 9,99 euro ebook
Serie: Aurora Rising (Secondo volume della serie)
Link d’acquisto: https://amzn.to/3wlAwUu
Trama: I nostri eroi sono tornati. (Più o meno). Ci sono due notizie, una buona e una cattiva. Quella cattiva è che una forza oscura e antica sta per essere liberata nella galassia minacciando la sopravvivenza di ogni razza senziente che vive al suo interno. Qual è la buona? Ty e gli altri membri della Squadra 312 sono pronti a intervenire nuovamente per salvare la situazione. Tutto bene, se non fosse che incappano in una serie di tante piccole distrazioni che minacciano di distoglierli dalla missione, tipo il branco di gremp che li sta inseguendo per catturarli e accaparrarsi così la taglia messa sulla loro testa. O il gruppo di agenti AIG con inquietanti fiori argento per pupille pronti a tutto pur di mettere le mani su Auri. O, ancora, la sorella di Kal, ricomparsa dopo una lunga assenza, che non pare esattamente felice di rivedere il fratellino e che per di più ha un esercito syldrathi dalla sua. Con metà della galassia sulle sue tracce, la Squadra 312 non si è mai sentita così tanto desiderata. Quando Ty e i suoi scoprono che l’ Hadfield è stata recuperata, per loro è tempo di uscire allo scoperto. Duecento anni prima, la nave-colonia era svanita, lasciando Auri come unica sopravvissuta. E ora nella scatola nera del vascello potrebbero essere contenute informazioni fondamentali per la salvezza di tutti. Ma il tempo è tiranno e, se Auri non sarà in grado di imparare a gestire in fretta il suo potere, la squadra e tutti i suoi sostenitori rischieranno seriamente di ritrovarsi più morti del Grande Ultrasauro di Abraaxis IV.

RECENSIONE

aurora o'malley | Explore Tumblr Posts and Blogs | TumgirLa storia inizia esattamente dove l’avevamo lasciata con il primo volume. La Squadra 312 è ormai una banda di fuggitivi che cercano il riscatto rispetto a ciò che hanno perduto. Si trovano nella Città di Smeraldo a godersi quella poca pace che gli rimane, con la speranza di poter fuggire a bordo di una qualche navicella spaziale prima di essere dichiarati terroristi stellari e fuggitivi. E’ proprio quello che accade da un momento all’altro alla nostra giovane Squadra della legione Aurora: vengono attaccati da dei gremp che riconoscono i loro bei faccini su un notiziario. E da quel momento che ha inizio la loro fuga rocambolesca che li porta dritti dritti nelle fauci degli Indomiti, il gruppo di Sydrathi con a capo Saedii, sorella di Kal.

Cosa vuole Saedii? Perché tutti cercano di attaccarli e perché sembrano inevitabilmente volere tutti qualcosa da Aurora? In cosa può cambiare le sorti di ogni cosa? Cosa succederà all’interno della galassia ora che il Ra’ham è a piede libero e sta mettendo a repentaglio la vita di diversi pianeti?

Ed ecco che, in un attimo, gli occhi ricominciano a bruciare. L’ennesimo ricordo che lei non c’è più mi spezza il cuore. Conoscevo Cat dai tempi dell’asilo. In Accademia siamo state compagne di stanza per cinque anni. E’ stupido, ma sono le piccole cose quelle che più mi mancano di lei, perchè erano le costanti della mia vita, e la loro assenza è un dato di fatto quotidiano Mi manca quando parlava nel sonno. Quando mi nascondeva i calzini, per gioco, solo per farmi uscire di testa. Quando prendeva le cose senza chiedermelo. Quei piccoli tocchi di Cat tutto il giorno, ogni giorno, mi dicevano che lei c’era. Erano la garanzia della sua presenza. E la sua presenza significava avere sempre con me la mia migliore amica. Avere la mia complice.

La trama è ben scritta ma forse fin troppo lunga visto ciò che andremo a leggere. C’è davvero la necessità di essere così prolissi in una trama? Secondo me bastava molto meno ed essere più concisi per spiegare ciò che ci troveremo di fronte, senza perderci in dettagli e fronzoli. E’ ben composta ma troppo lunga, servirebbe molto meno per incuriosire, soprattutto perché si tratta di un secondo volume di una trilogia e si deve lasciare più suspance alla cosa.

Book Review: Aurora Rising by Amie Kaufman & Jay Kristoff – dinipandareads.La copertina segue la copertina del primo volume e quelle originali, che apprezzo molto sia nella composizione che nella struttura di come è stato gestito l’aspetto della sovraccoperta in plastica trasparente. In primo piano vediamo Kal questa volta, nel primo avevamo Aurora, nel terzo avremo Finian. La scelta di Aurora per il primo era quasi scontata, trattandosi della sua scoperta e di tutto ciò che ne consegue essendo il Grilletto e avendo poi un potere sovrannaturale rispetto a tutti gli altri umani ovviamente. Kal in questo volume è determinante, sia per la storia della sorella, sia per i segreti che cela il suo passato e che scopriremo mano a mano che si andrà avanti nel corso della lettura. Quindi senza ombra di dubbio è azzeccato e non vedo l’ora di scoprire cosa ci riserverà Fin per il terzo volume. Il titolo si concentra sulla protagonista effettiva della storia e sia sul nome ovviamente della legione seppur figurativa. Dal titolo di questo volume e dalla storia presentata si comprende ancora meglio che questo fa riferimento al ciò che farà Aurora o almeno a ciò che le viene richiesto di fare, sia per se stessa che per la salvaguardia di ogni soggetto nella galassia. Vi assicuro che lo comprenderete nel migliore dei modi una volta letto il volume in questione.

L’ambientazione è lo spazio e si viaggerà attraverso diversi pianeti partendo dall’Accademia Aurora, in un’epoca che si aggira molti anni dopo di noi, esattamente nel 2380.

Scarlett sorride, scuote la testa, e il suo sorriso mi spinge a fagliene uno ancora più ampio. Ci mettiamo a giocare e , alla fine, Kal non è l’unico che impara un sacco di cose. Io scopro che quando ride troppo Auri inizia a starnutire. Che Kal ha una risata profonda, potente, che ti entra nel petto. Che puoi provarci quanto ti pare, ma Scarlett non la freghi. E che forse nei rapporti interpersonali non faccio schifo come sospettavo. Restiamo alzati anche dopo che il mio turno è finito. Giochiamo più a lungo di quanto dovremmo. Però, ehi, nessuno sta più pensando ai brutti sogni.

Pin on BookWormI personaggi sono gli stessi del volume precedente meno Cat, ovviamente, che abbiamo perso nel precedente volume. La squadra ha una pressione non indifferente e Aurora sa che deve fare e dare molto di più per salvaguardare tutto ciò che li circonda, non solo loro stessi. In questo volume, avremo modo di conoscere meglio dei personaggi che nel primo volume abbiamo visto davvero molto poco. Si prenda ad esempio Zila che nel primo volume scriveva poco e niente e le sue parti erano davvero un punto interrogativo, almeno all’inizio. Le cose in questo volume per lei sono cambiate, così come conosceremo meglio Kal. Per quanto riguarda Tyler e Scarlett li avevamo già inquadrati nel precedente volume e continuiamo a vederli e a conoscerli poco di più rispetto a prima. Altro soggetto che inquadreremo un po’ meglio è Finian che scopriremo parte della comunità LGBTQ+ ma che non si aprirà poi tantissimo a livello personale e di passato, molto meno rispetto a tutti gli altri. Aurora è un altro personaggi che giocando un ruolo fondamentale all’interno del volume, si ritrova più forte e caparbia di prima, più decisa e determinata.

Insomma, per quanto riguarda i personaggi abbiamo un nuovo pot-pourri di informazioni che ci consentono di farci un’idea ancor più chiara e decisa di chi si preferisce o meno all’interno della squadra – anche perché mi sembra ovvio che non possono piacerci un po’ tutti, no? Personalmente mi sento molto vicino a Zila e alla storia da lei narrata, il suo passato e ciò che ci ha esposto, nel modo in cui lo ha fatto oltre ad apprezzare la determinazione, l’amore e la cura di Kal e la forza di combattere contro i mostri del passato essendo una persona diversa da come lo volevano in realtà.

«Sono…contenta». Corrugo la fronte. «Di essere uscita dal buio». Lo guardo negli occhi. Non mi sembra di averlo mai fatto, prima d’ora. Chissà se vede lei, la bambina. Che striscia nei condotti su quella stazione silenziosa. I pezzi della sua vita che ha lasciato nel buio. La paura. Il dolore. La rabbia. Ha lasciato solo quelli? O anche se stessa? Lo ha fatto perché era la scelta più facile? O perché ha dovuto? E, dopo dodici anni, cosa farà adesso che sta finalmente, veramente iniziando a venirne fuori? Non è vero che non sento… nulla. Non riesco più a non sentire nulla.

Fan Art And Original Art. — Saedii from Aurora Burning.Il perno centrale del volume si concentra – oltre alla fuga dei legionari della Squadra 312 – sulla salvaguardia della galassia stessa, del mondo da cui provengono e di ciò in cui tutti credono davvero. Come si può salvare tutto ciò in cui si crede senza fare del male alle persone che ci circondano? Come può Aurora svolgere il suo compito di Grilletto? E’ questo ciò su cui ci si andrà a concentrare in questo sequel della storia.

Lo stile utilizzato dai due autori è il medesimo dei libri precedenti. In ogni capitolo il baricentro della storia si sposta e si calibra su un personaggio differente che nonostante – per alcuni, si tratti di stare separati in dei frangenti – mantiene la storia su un unica linea mostrando l’una e l’altra cosa, non confondendo mai le cose. E questa vi assicuro che è una buona cosa visto che giocare su diversi personaggi e muoversi con diversi di loro è davvero molto difficile e finisce per minare parecchio la storia, rischiando di andare a finire malissimo.

Nel complesso, trattandosi di una storia per ragazzi, la trilogia si mantiene su uno standard semplice, fluido e scorrevole, essenzialmente di piacevole lettura. Se devo fare un paragone tra le due trilogie scritte dagli autori, quella di Illuminae e questa qui, sicuramente preferisco a livello di storia e speccaolarità sia a livello di libro che di dinamiche ansiogene, Illuminae. A livello effettivo di storia, visto il ripetersi di un modus operandi in Illuminae, ho preferito questa. Sono due trilogie che si basano nello spazio e sono poste in maniera completamente differente ma hanno una base simile: si veda il PC chiacchierone che dall’altro invece è “l’anima della festa” e protagonista attivo della storia. A livello di personaggi siamo simili a caratteristiche, anche se ho amato dei personaggi in Illuminae che qui, invece, difficilmente riescono a toccarmi. Tant’è che è riuscita a fare breccia nel mio cuore quella che fino a questo momento si è mantenuta nel poco più del silenzio. Sostanzialmente trovo che entrambe le trilogie siano buone e da leggere ma c’è qualcosa che non mi torna nella lettura di questa storia e spero che i miei dubbi vengano definitivamente chiariti con l’uscita del terzo volume, che avverrà a breve.

L’introduzione del personaggio di Saedii crea una sorpresa nel lettore e pone diverse domande sul personaggio di Kal, anche se non mi sono sentita sorpresa di trovarmi davanti qualcosa in più su di lui, visto che la copertina lo mette in evidenza forte e chiaro e si capisce lontano chilometri che le verità e le cose su di lui e il suo essere misterioso sarebbe uscito miseramente a galla, mano a mano. In effetti è proprio così che succede: Saedii è sua sorella e sente suo fratello, riesce a percepirlo e vuole portarlo a casa. Saedii è l’esatto opposto di Kal, Indomita, coraggiosa, guerriera nata e che trova gli umani repellenti e una specie da sconfiggere. Non si arrende, è una combattente nata e studia i suoi nemici per trovare i punti deboli con cui poi distruggerli. E’ un personaggio complesso, enigmatico ma che a tratti finisce quasi per stancare vista la sua ripetitività e ce lo fa capire anche Tyler, nonostante ne sia affascinato. E’ petulante, sempre a parlare delle stesse cose e a offendere il prossimo. Sembra un vecchio disco rotto.  Questo infatti finisce quasi per disturbare il lettore perché, anche meno, no?

Nonostante questo, ho apprezzato molto l’approfondimento su alcuni dei personaggi che troveremo all’interno del volume e che fanno comunque parte della squadra e l’inevitabile parte che porta ad affezionarci a loro, in un modo o nell’altro. E’ una storia semplice in alcuni versi, e complicata in altri e sono curiosa sicuramente di ciò che ci aspetta con il prossimo volume.

«Kal, tu non sei il tuo passato». Intreccio le dita alle sue, guardo le costellazioni. «Non sei quello che avrebbe voluto chi ti ha educato. Se c’è una cosa che ho imparato qui è proprio questa. I rimpianti, le paure, sono una zavorra. Bisogna che ce ne liberiamo per poter diventare quello che siamo. Bisogna bruciarle tutte nel fuoco». «Ma è il passato a fare di noi ciò che siamo». «No» ribatto, (…) «Proprio no. Siamo quello che scegliamo di essere. Ogni giorno. In ogni momento. Il passato non c’è più. Non capisci che il domani vale un milione di ieri?»

Il libro è un giusto sequel per questa storia, ricco di dinamicità seppur non mi abbia convinto al 100%. Mi piace il complesso degli eventi, i personaggi e la dinamicità che prende la storia ma nella trama c’è qualcosa che fatica a tornarmi. Spero che il terzo volume chiarisca e compensi questa piccola voragine che continua a non convincermi completamente. Consiglio la lettura agli amanti dello sci-fi, intergalattiche e guerre spaziali ma sappiate, ovviamente, che è una lettura per ragazzi e non potrete aspettarvi nulla di più di questo mantenendoci su questo target.

Amie Kaufman & Jay Kristoff riescono sempre e inesorabilmente a condurci a bordo di una navicella, nel bel mezzo dello spazio e di farci sentire parte di qualcosa, di farci sentire a casa nonostante i combattimenti, nonostante il dolore e la paura. La Squadra 312 è pronta a questa nuova avventura ma non sa esattamente a cosa sta andando incontro. Sarete pronti a scoprirlo?

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Volume acquistato

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Cosa ve ne pare di questo secondo volume? Spero vi piaccia! Io come sempre vi aspetto ovviamente, fatemi sapere!

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #238 – OLTRE OGNI DIMENSIONE DI ILARIA MARTINI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Prima segnalazione dell’anno tocca a questo bel fantasy dalla copertina originale. Siete pronti per immergervi in una nuova avventura? Allora tutti a bordo ovviamente! L’autrice vi aspetta:

Amazon.it: Oltre ogni dimensione - Martini, Ilaria - LibriTitolo del libro: Oltre ogni dimensione

Autore: Ilaria Martini

Casa editrice: Lupieditore

Genere: Fantasy

Prezzo: ebook 6,99 euro e cartaceo 17,99 euro

Pagine: 228 (ebook) e 323 cartaceo

Trama: In origine il Regno magico era popolato da un’unica fazione, quella degli Incontaminati: maghi eterotermi, dalle grandi abilità intellettuali e l’atteggiamento schivo. Ma poi un’eruzione vulcanica portò alla nascita dei Ferventi – maghi a sangue caldo, molto rapidi, passionali, irascibili e invincibili nell’attacco – e incominciarono gli eterni scontri tra queste due fazioni.

Emanuele è un Fervente, ma lo scopre solo a quindici anni, quando grazie all’amica Bianca entra a conoscenza del carattere magico del Regno. Appena viene a sapere che fu un Incontaminato a uccidere sua madre, decide di andare insieme ai suoi quattro amici alla ricerca del Remedium, l’ambito libro dalle infinite soluzioni, che permette di relegare i nemici sulla Terra, mondo mortale e dalla speranza di vita ridotta. Con loro sente di poter vincere e supererà sfide molto complesse, finché la presenza nel gruppo di un ignoto Traditore e di un Veggente dai dubbi intenti non comporterà diffidenze e allontanamenti. Questa è una storia soprattutto di crescita, dove sono richieste prima di tutto bontà d’animo, maturità e lealtà reciproca. La vera difficoltà di questi giovani maghi sarà imparare a fidarsi dell’altro e anteporre gli affetti al potere. Al centro delle vicende c’è la tormentata storia d’amore tra Emanuele e Bianca, una maga dall’animo oscuro e misterioso che lui stesso attaccherà per sfiducia, e per questo la perderà. Ma quando appurerà che forse c’è ancora una speranza per lei, rivedrà i suoi obiettivi e visiterà nuove dimensioni, disposto a fronteggiare i mostri inquietanti e le atroci visioni del Mondo Maledetto pur di salvarla e scoprire il vero ruolo dei suoi presunti amici.

Link per l’acquisto: https://www.amazon.it/Oltre-ogni-dimensione-Ilaria-Martini/dp/B08NVL66PG/ref=tmm_pap_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=&sr=

Citazione

Per definirti invulnerabile, devi prima essere minato in ogni tuo punto debole.

Sito del libro o dell’autore: –

Pagina facebook del libro o dell’autore: –

Booktrailer: (link youtube) https://www.youtube.com/watch?v=iNleNd2aiuI


Cosa ne pensate di questo volume? Spero possa davvero interessarvi ovviamente e vi mando un abbraccio!
A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #236 – A COLPI DI CANNONAU DI TITANIA BLESH.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro, altra corsa. Pronti ad immergervi in un nuovo fantasy tutto italiano? Nella speranza che possa piacervi ecco a voi questo nuovo libro:

Titolo: A COLPI DI CANNONAU
Genere: Romanzo Fantasy Storico
Autore: Titania Blesh
Editore: Acheron Books
Pagine: 332
Data di uscita: 25 giugno 2020
Strillo: Una ciurma tutta al femminile contro l’impero spagnolo. E quando le munizioni scarseggiano, non resta altro che attaccare A Colpi di Cannonau!
Fiammetta ha un sogno: mandare al diavolo il marito violento e salpare su una nave tutta sua. Un’idea grottesca, che nessuno ha mai preso sul serio.
Tutti i capitani sono uomini, dopotutto. E la parola “piratessa” non si è mai sentita.
Fino a oggi.
Trama: Sardegna, 1600.
Intrappolata in un’isola deprimente e in un matrimonio disastroso, la ribelle Fiammetta rincorre il sogno folle di diventare piratessa. Da anni prepara la fuga a bordo del veliero che ha acquistato in gran segreto da un mercante genovese, e adesso la sua ciurma composta da mogli insoddisfatte sembra pronta al grande varo. L’occasione perfetta si presenta quando Stellina, una ragazzina dotata di strani poteri, promette di condurla al mitico tesoro sepolto del leggendario pirata Capitan Sauro. Ma tutto si complica quando Ambrosio, cacciatore di streghe per la Santa Inquisizione spagnola, posa i suoi occhi sulla ragazzina. Lui sa bene che gli spiriti Zipa, come quello che infesta il corpo di Stellina, possono percepire l’oro del Nuovo Mondo… oro che il bieco inquisitore brama disperatamente. La posta in gioco si alza. Fiammetta e la sua ciurma di donne sbandate devono imbarcarsi in una sfida impossibile: trovare il tesoro prima degli spagnoli, oppure la libertà sarà l’ultima delle loro preoccupazioni!

Link Utili:

Titania Blesh – Sito Ufficiale  – Titania Blesh – Facebook – Titania Blesh  InstagramCompra su Amazon – Acheron Books – Pagina Ufficiale – Acheron Books – Facebook – Acheron Books – Instagram

Illustratore Fabio Porfidia: Pagina UfficialeFacebook

Biografia

Titania Blesh nasce nel 1989 e cerca di sfuggire dalla nebbia di Milano scrivendo fantasy e fantascienza. È ossessionata da vulcani, astronomia e teneri cagnolini. A Colpi di Cannonau (Acheron Books – 2020) è il suo primo romanzo pubblicato.


Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi? Ovviamente vi aspetto, quindi fatemi sapere!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #550 – AZOTH EXPRESS DI ELIA P. ANSALONI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Spero bene. In questo bel venerdì di metà dicembre sono qui a portarvi una recensione di un libro che spero possa piacervi. Ringrazio la casa editrice Delrai edizioni per avermi permesso la lettura di ciò di cui vi parlerò e spero possiate apprezzarlo anche voi. Ecco che ve ne parlo:

azoth-express-cover-ebook_front_1875x2560Titolo: Azoth Express
Autore: Elia P. Ansaloni
Data di uscita: 2 dicembre 2021
Prezzo ebook: 4,99 / Prezzo cartaceo: 15,50
Pagine: 208
Genere: fantasy
ISBN: 9788855420686
Collana: Eltanin.
Link d’acquisto: https://amzn.to/3mfzJyO
Trama: Invitato a una traversata notturna sull’Azoth Express, un treno misterioso di cui sembra impossibile reperire informazioni, il professor Volfram Volkov, accademico di prestigio affetto da una bizzarra licantropia, fuma pensieroso la sua immancabile pipa a bolle di sapone. Salito a bordo, fa la conoscenza degli altri strambi ospiti: Mercedes, una famosa e avvenente attrice televisiva; gli aristocratici Ravencroft, un’inquietante famiglia in lutto; la giovane esploratrice Lyra, con una grande conoscenza degli abissi oceanici; Zohn, un signore tarchiato che non sembra volersi staccare dalla sua macchina da scrivere; Maddox, un pittoresco e chiacchierone croupier di Las Vegas; e infine i signori Yong, che trasportano un carico misterioso. È il signor Swapan, proprietario della compagnia, a spiegare ai passeggeri che stanno per prendere parte a un singolare gioco: se scopriranno dove è diretto il treno, ciascuno riceverà un premio di immenso valore. Riusciranno a risolvere l’enigma e, soprattutto, ad arrivare tutti a destinazione?

RECENSIONE

black train on railway bridge under heavy cloudsLa storia ha inizio con una lettera indirizzata al Professor Volkov da parte di un certo signor Swapan in cui viene invitato a bordo del treno Azoth Express dalla destinazione ignota e dal misterioso e altrettanto ignoto gioco che i viaggiatori saranno costretti ad intraprendere per scendere dal treno e per ricevere una lauta ricompensa. A condurre le redini del gioco è il Signor Swapan che pone le condizioni e le regole del gioco per tutti i giocatori.

Ma cosa succederà a bordo? Riusciranno a vincere e a scoprire dove è diretto questo treno? E perché sono stati scelti proprio loro per questo viaggio senza meta?

A nome della nostra Compagnia, sono onorato di invitarLa a unirsi a noi per il viaggio che l’Azoth Express compirà durante la prossima notte di luna nuova. Vorrà perdonare l’impertinenza di aver allegato alla presente un biglietto per Lei, tuttavia desideriamo rimarcare quanto la partecipazione di uno scienziato della Sua levatura sia per noi un motivo di grande prestigio. Qualora fosse interessato, La attenderemo presso la nostra sala d’aspetto sotterranea nella Stazione Centrale. Il treno partirà esattamente un’ora dopo il calar del sole, con la massima puntualità. Una volta a bordo, Le saranno forniti tutti i dettagli necessari circa il viaggio. Confidando che questo invito incontri il Suo interesse, cogliamo l’occasione per aggiungere che qualsiasi spesa sarà a carico nostro. Le consigliamo pertanto di portare con sé il bagaglio che riterrà opportuno, incluso qualsiasi tipo di attrezzatura scientifica. 

La trama finisce per dire fin troppo, descrivendo tutti i personaggi e ciò a cui si andrà a partecipare, così come le frasi finali che lasciano intendere molto più del dovuto. Sarebbe stato più logico, in questo caso, rimandare ad una sintesi ed evitare i personaggi – che possono essere scoperti nel corso della lettura tranquillamente – cercando di limitare il tutto all’essenziale infondendo curiosità al lettore.

La copertina la trovo molto accattivante, nonostante ricordi qualcosa di pop vintage, quasi tipo le neon da insegna che rimandano ad un malfamato locale notturno. I colori catturano e vediamo in prima linea il lupo che primeggia su tutto, ovviamente rimanda al Professor Volkov. Se si guarda con più attenzione però, i piccoli dettagli sulla copertina rimandano a delle cose che accadono all’interno del volume o a dei dettagli che ci verranno lasciati come molliche di pane e che dovremo cercare di catturare perché possono essere un monito per il lettore. La trovo una copertina decisamente affascinante, non vi è dubbio e rimanda molto alla storia; chi l’ha letta può confermare di certo. Il titolo della storia, invece, si limita ad esporci il nome stesso del treno su cui viaggeranno i nostri protagonisti. Non sembra essere molto, così esposto ma il nome del treno ha la sua valenza, visto che la storia si svolge esclusivamente a bordo di questa struttura.

silhouette of dogL’ambientazione è tutta strutturata a bordo del treno in questione, sul quale si sviluppa a storia e l’epoca non sembra essere definita anche perché anche i luoghi sembrano essere reali ma con dei riferimenti di fantasia.

Era una voce che proveniva da lontano, con un riverbero che sembrava propagarsi attraverso l’oscura sostanza dalla quale era composto il treno, per giungere come un mormorio alle sue orecchie. Doveva tenere gli occhi aperti: c’era qualcosa di pericoloso su quel treno e, con ogni probabilità, stava cercando lei. L’abisso mi ha seguita fin qui.

I personaggi di questa storia sono molti e tutti assolutamente variegati fra loro. Il nostro protagonista iniziale sembra essere il Professore Volfram Volkov, un licantropo improprio di origine russa, come lui stesso si definisce dall’animo decisamente attento ai dettagli ed osservatore delle piccole cose. E’ un personaggio peculiare e bizzarro e lo apprezzerete nel corso della lettura. Accanto a lui, dove pensiamo di trovare dei semplici personaggi secondari, ci troviamo con altrettanti protagonisti visto che l’autore ce li propone mano a mano tutti in prima persona, pur di permetterci di conoscerli. C’è Mercedes che è una bellissima attrice e musicista che non riesce a distaccare la persona dal personaggio nonostante da sola sia totalmente differente; c’è la coppia di orientali che sembrano carini e pacati ma con qualcosa da nascondere; c’è la famiglia aristocratica della Cornovaglia di Ravencroft, che hanno da poco perso il padre – stipite portante della famiglia – e si presentano cupi, poco decisi e poco tristi nonostante la loro sia stata una grande perdita. Abbiamo ancora Zohn, uno scrittore che non riesce mai a staccarsi dalla sua macchina da scrivere, l’esploratrice Lyra che ha una grande conoscenza degli abissi oceanici e del mare in generale ma che si sente perseguitata da qualcuno che non conosciamo e per finire Maddox, un uomo eccentrico e chiacchierone croupier di Las Vegas. A chiudere il cerchio, c’è  il signor Swapan, proprietario dell’avventura che tutti stanno vivendo che avrà il compito di spiegare cosa succederà a bordo del treno nonostante non sia per nulla chiaro e sempre criptico sulle modalità e su cosa accadrà.

La peculiarità di questa storia si fonda sui personaggi che sono ognuno diverso dall’altro, coinvolgenti e ben composti così da dare al lettore l’opportunità di scovare il tassello mancante e di affezionarsi a chi ritengono sia più vicino a loro. Un bel mix di personaggi.

«Randolph è un ottimo musicista» intervenne Willow, senza nascondere un sorriso di compiacimento davanti all’evidente imbarazzo del fratello. Lui si strinse nervosamente le mani. «Solo discreto, ma non so se l’acustica di questo treno sia congeniale.» «In realtà, signori» disse uno dei camerieri «La struttura dell’Azoth Express è stata studiata anche per ottimizzare un’eventuale esibizione musicale.» A quella notizia, Maddox distese le labbra in un ghigno divertito. 

black railway surrounded by treesIl perno centrale è tutto basato sul mistero che si aggira a bordo del treno. Tutti devono giocare cercando di indovinare la destinazione e chiunque riesca a trovarla farà ricevere premi a tutti coloro che sono a bordo e che giocano sul treno. Ma perché sono stati scelti per salire e giocare a bordo dell’Azoth Express? Una lettura misteriosa che ci porta a bordo di un treno ricco di misteri e pericoli che nessuno sembra aspettarsi veramente.

Lo stile utilizzato dall’autore è molto semplice, fluido e sicuramente scorrevole. Infatti il libro, già essendo considerevolmente piccolo trattandosi di poco più di 150 pagine, si riesce a leggere con una manciata di ore, se non meno. Nonostante questo, vale il tempo speso a leggerlo visto che riesce a coinvolgere il lettore pagina dopo pagina cercando di capire cosa succederà a bordo del treno. L’unica pecca sembra essere la brevità dell’opera, sarebbe stato meglio avere dei punti più dettagliati e saperne di più riguardo la storia stessa e su determinati personaggi, in modo da approfondire molto di più.

La paura era che questa storia finisse per assomigliare ad Assassinio sull’Oriental Express viste le modalità del gruppo all’interno di un treno per trasporto viaggiatori e il fatto che tutto sia altamente misterioso. Andando avanti nel corso della lettura si nota subito la sostanziale differenza seppur il viaggio e una tinta di giallo ci siano. La lettura è un fantasy – che si distingue perlopiù da alcuni personaggi (sotto l’aspetto fisico o sotto l’aspetto comportamentale). In più, la storia si prospetta sotto forma di un gioco che porta il lettore a porsi diverse domande, a stare sempre in allerta ma che finisce per stupire anche il più astuto dei lettori.

«Ho il sospetto che qualcuno mi avrebbe lasciato in pegno.» «Mi ricorda gli avvertimenti della prozia Berenice al suo caro marito Reginald» commentò Willow. «È proprio vero che tutto il mondo è paese.» Fra l’ottima cena e quel momento di svago, l’atmosfera si era fatta più rilassata. Solo lady Phyllis manteneva inalterato il proprio distacco. Maddox raccolse le carte, pronto per un’altra mano, ma non ebbe il tempo di proporla perché la voce di Swapan irruppe nello scompartimento. «Mi dispiace interrompervi, signori, ma è giunto il momento di proseguire con il nostro gioco.»

Il libro è un piccolo volume ci pone davanti una storia coinvolgenteLe domande non saranno poche e continueranno a sommarsi nel corso della lettura, sciogliendosi mano a mano che si procede e che si conoscono i vari personaggi. Insomma, nonostante la brevità il volume cattura e si vorrebbe leggere un pochino di più per scoprire nel profondo determinate tematiche e per conoscere nel profondo i diversi personaggi della storia. Una lettura che consiglio, sicuramente.

Elia P. Anseloni ci porta a bordo di un treno che ci permetterà di viaggiare ad una velocità maggiore al normale e che ci porterà attraverso luoghi sconosciuti che solo i passeggeri potranno cercare di capire. Riceverete anche voi la lettera dal Signor Swapan?

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Potrebbe fare il caso vostro? Spero possa piacervi ovviamente. Io vi abbraccio come sempre.

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #231 – YABHET, LA GUERRIERA DELLA LUCE DI FOSCA GRIZIOTTI BASEVI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Un altro venerdì giunge a noi! Ed io sono pronta per portarvi una nuova novità che spero possa piacervi. Siete curiosi di questo nuovo fantasy self? Speriamo sia carino! Ecco che ve ne parlo:

Titolo: Yabhet la Guerriera di Luce
Autore: Fosca Griziotti Basevi
Genere: Fantasy
Pagine: 456
data uscita: 7 settembre 2021
prezzo: ebook 9,90 – cartaceo 15,00
Trama: Yabhet è una ragazza dal destino speciale: è un’Eletta. Non può permettersi di essere spensierata come le sue coetanee, deve sottostare a protocolli e soprattutto deve costantemente allenarsi e seguire gli insegnamenti del suo tutore. Ha però una famiglia che la ama e l’ambiente che la circonda è davvero magnifico. Il suo paese si chiama Elboc, è popolato da gente semplice ma buona e industriosa. Durante una delle sue giornate libere, Yabhet si avventura in volo – sì, perché tra i Doni di Yabhet c’è anche quello di saper volare – e si ferma nei pressi di un invitante specchio d’acqua: lì incontra Ilar e Fergus, anche loro Eletti, che diventeranno i suoi migliori amici e con i quali affronterà la preparazione in Accademia, dove si diventa a tutti gli effetti Guerrieri di Luce. Il mondo in cui si svolge questa storia è in pace da molto tempo, ma qualcosa sta cambiando… I primi incontri con le Ombre sono solo l’inizio di una lotta tra bene e male, tra Luce e forze oscure. Yabhet vola con abilità sorprendente, ma sarà la capacità di creare e plasmare l’energia a rendere unico e prezioso il suo contributo nella guerra ormai imminente. Melek, il suo comandante, e gli altri componenti della squadra diverranno la sua famiglia, compagni con cui condividere le emozioni più profonde. Bene e Male si affrontano, in primo piano i Guerrieri di Luce e luoghi meravigliosi, che però rischiano di diventare spettrali. Un percorso pieno di ostacoli e caratterizzato persino dalla ricerca di sé, quello di Yabhet, che dovrà fare i conti con grandi dolori ma anche con sorprendenti personalità e infinite scoperte.


Biografia dell’autrice:

Fosca Griziotti Basevi è nata a Milano nel 1968. Per tanti anni ha lavorato in azienda, nel campo dell’amministrazione, e ha scritto il suo primo libro in un periodo molto particolare della sua vita. Ha deciso di pubblicare in self publishing e con questa esperienza si è accorta dei grossi problemi di visibilità che incontra un autore alle prime armi. In lei è nato il desiderio di aiutare gli autori esordienti a farsi conoscere e ora si occupa proprio della loro promozione a tempo pieno.


ESTRATTO

Incipit

Io sono Yabhet Guerriera di Luce, e questa è la mia storia.

Una storia fatta di sofferenza e combattimenti, di amicizia e di amore, di buio e di Luce.

Dio un giorno mi ha scelta per fare parte di un gruppo di combattenti quando il male regnava forte e implacabile. Quel giorno, poco più che ragazza, ho conosciuto i miei fratelli e le mie sorelle, anche loro Guerrieri come me…

Capitolo 1.

Elboc era un paese nei pressi del monte Enoch. Si trovava in una vallata tra boschi e fiumi, colline e montagne dalla terra rossa. Lì viveva un popolo pacifico e abituato a rispettare la terra che lo ospitava e l’armonia dei suoi cicli. Gli abitanti erano in maggioranza coltivatori e artigiani: c’era un solo allevatore, che riforniva di latte e carne tutto il paese, e un solo medico.  Gli abitanti di Elboc erano abituati a viaggiare perlopiù a piedi; solo per tratte molto lunghe venivano utilizzati i cavalli. L’unico carro esistente era usato per il trasporto dei prodotti della terra e per i manufatti, che venivano venduti una volta al mese al grande mercato di Gels. Elboc, infatti, era un centro conosciuto per i suoi artigiani molto bravi a lavorare il legno. Di Elboc era anche Yabhet, una ragazza di appena quindici anni ma che sembrava già molto più grande della sua età. Quel pomeriggio di tarda estate Yabhet stava camminando per le vie del paese, come sempre da sola. Le piccole casette di legno, tutte uguali, con i loro fiori vivaci lungo il bordo della strada e il pezzetto di prato verde davanti, accompagnavano Yabhet verso casa. La Via dei Fiori, chiamata così proprio per i molti fiori colorati che la caratterizzavano, era deserta a quell’ora; inoltre, era una delle preferite di Yabhet, perché meno persone incontrava meno erano gli sguardi e gli inchini. Yabhet infatti non era una ragazzina come le altre. Nell’aspetto era molto graziosa, di altezza normale e con un corpo ben modellato, tonico ma longilineo, due grandi occhi castani contornati da folte ciglia e lunghi capelli biondo scuro fermati in una coda. Quello che la rendeva diversa non era l’aspetto fisico in sé. Erano le sue vesti a dichiarare apertamente che lei era speciale, che per il suo popolo era una Eletta…


Cosa ne pensate di questa lettura? Potrebbe essere di vostro gradimento? Fatemi sapere ovviamente, io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #541 – POLVERE Z DI ROBERTO RISSO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova recensione per voi. Non siete curiosi di sapere di cosa parla questo volume? Io ringrazio tantissimo sia l’autore che la Delos Digital per avermi permesso la lettura del volume del quale sto per parlarvi.

413A2vQhMLLTitolo: Polvere Z
Autore: Roberto Risso
Pagine: 80
Prezzo: 2,99 euro
Data di uscita: 13 aprile 2021
Link d’acquisto: https://amzn.to/2XnnRBp
Trama: Torino, 2032. Le autorità predispongono un piano per sopperire ai crescenti disordini legati alla crisi economica e alla conseguente malnutrizione dei cittadini. Una polvere sintetica, in grado di integrare la dieta degli abitanti, potrebbe essere la soluzione. Viene scelto un quartiere come luogo per una prima sperimentazione su larga scala, su cavie inconsapevoli che non hanno più nulla da perdere. I risultati sono catastrofici, il sangue dei civili inonda le strade ammantate di follia. I superstiti dovranno unirsi per fuggire e combattere chi è determinato a cancellare tutte le prove dell’accaduto.

RECENSIONE

man leaning on frosted glass panel doorLa storia ha inizio a Torino, nell’anno 2032. La crisi economica divampa e non c’è più né troppo cibo né i soldi per acquistarlo. Le persone hanno fame e non ci sono i soldi per potersi mantenere o mantenere le proprie famiglie. E’ così che in Italia cominciano i disordini e ci sono diversi attacchi in diverse città. A Torino la situazione ancora sembra essere sotto controllo ma la città è al limite, così come i suoi abitanti. Così un consiglio di autorità prospetta l’eventualità di evitare qualsiasi tipo di ribellione e di rivolta, cercando di utilizzare una strana polvere, la Polvere Z, che permette di far assumere dosi alimentari e da sedare allo stesso tempo gli animi.

Cosa contiene davvero, questa Polvere Z? Quali sono i suoi effetti? Riuscirà davvero a calmare gli animi e a permettere di poterla utilizzare anche in altre città per tenere sotto controllo la popolazione o peggiorerà ulteriormente le cose?

Pensò a sua figlia, l’aveva guardata mentre dormiva nella sua tutina rosa, aveva i capelli della madre, color miele, lunghi, lisci. Si chiese in che mondo sarebbe cresciuta. No, piuttosto… scosse il capo, infuriato che il pensiero fosse tornato, quel pensiero assurdo e atroce. Basta.

La trama è lunga ed esplicativa, ci espone la storia in linea generale anche in maniera troppo lunga, trattandosi comunque di un libro di lunghezza breve, che si legge in davvero pochissimo tempo. Infatti, nonostante non ci siano spoiler pressoché evidenti, avrei evitato di allungare e spiegare troppo, abbreviando il tutto e lasciando al lettore la scoperta di ciò che può provocare o meno la polvere in questione.

La copertina è particolare, dai toni e colori scuri che si addicono ad una storia distopica o di fantascienza come in questo caso. Vediamo un uomo correre inseguito dalle autorità con le armi puntate o da altre persone, difficile dirlo con esattezza. Una copertina ricca di dettagli significativi su questa storia a chi ha un occhio attento. Il titolo si limita a rappresentare la storia stessa, ovvero il fatto della Polvere, in questo caso Z. Più azzeccato di così era veramente difficile, e il connubio con la copertina funziona e rende.

L’ambientazione della storia è Torino, non proprio quella che conosciamo seppur non ci siano tanti riferimenti o rimandi che facciano comprendere che città sia. Viene menzionata a differenza di altre città ma basta questo. Per quanto riguarda l’epoca invece, ci troviamo avanti di qualche anno, nel 2032.

– Molto bene. – Il Dottore era soddisfatto. Molto bene un corno! Il Generale digrignò i denti. – In questo quadro così ben congegnato qual è la funzione dell’Esercito, perché è l’Esercito che io qui rappresento, giusto? – L’Esercito, con estrema discrezione, deve monitorare la situazione, nel caso qualcosa andasse… non andasse per il verso giusto

man with respirator on train trackI personaggi di questa storia non si focalizzano esclusivamente su uno o due personaggi che restano fissi e che possono essere chiamai protagonisti. Ci sono diversi personaggi su diversi punti di vista che conosceremo mano a mano che la storia prenderà piede scoprendo la storia da più fronti.

Infatti avremo modo di conoscere Fabio, un uomo che vede sua moglie e suo figlio assumere la Polvere e lui stesso però ne prende una piccola dose non particolarmente significativa. E’ un uomo disperato, che ha ucciso già per portare del cibo a casa e che continua a sentirsi in colpa nonostante abbia fatto tutto pe salvaguardar suo figlio.

Allo stesso modo avremo modo di conoscere la vicina di casa con sua figlia, la cui quest’ultima assume la Polvere e la madre no. Due persone particolari che si trovano su due linee di pensiero diverse sul fatto dell’assunzione di questa sostanza.

Dall’altra parte anche le autorità, così come ad esempio la Deputata o dei semplici militari dell’Esercito. La storia viene vista su più fronti e vista da diversi punti di vista, sia da chi assume la sostanza ed è costretto per non morire di fame a chi cerca di fare e sperimentare qualcosa per la popolazione cercando di evitare il peggio, che non è detto siano per forza delle rivolte, anche lecite tra l’altro.

– Non pensa che suo figlio e mia figlia dovrebbero prendere la polvere come i figli di tanti disgraziati che abitano là fuori? La Deputata vide che il militare aveva le lacrime agli occhi. Si sentì ancora più sola. – I nostri figli sono dei privilegiati, Generale. Forse non è giusto, ma così va il mondo. – Sussurrò con una nota di rammarico. – Se dovessimo scegliere fra la fame e la polvere sceglieremmo la polvere anche per i nostri figli, Signora. – Speriamo non sia necessario.

Il perno centrale di questa storia è la Polvere Z ovviamente. E’ con questa Polvere sperimentale e messa a disposizione dei cittadini di una zona di Torino, che sperano vengano a crearsi dei riscontri positivi. Ma ci sarà qualcosa di positivo in tutto questo, oppure la cosa finirà per peggiorare la situazione?

Lo stile utilizzato dall’autore è fluido, scorrevole e ben composto. La storia si prospetta in terza persona e ci racconta sotto diversi punti di vista la storia post-apocalittica o comunque distopica / fantascientifica che andremo a leggere. E’ molto breve e di sicuro sarebbe stato più interessante scoprire molto di più, e leggere un libro più lungo di questo.

La storia ci pone diverse tematiche che si pongono sotto un aspetto quasi veritiero o che potrebbero succedere. Le risorse sono da sempre limitate e arriverà il punto che potrebbero non esserci più moneta o risorse disponibili da cui attingere. Quindi in Polvere Z, Roberto Risso pone un problema comune e che potrebbe fuoriuscire da qui a diversi anni. Altro punto importante è la questione della sopravvivenza: cosa si è disposti a fare per la propria sopravvivenza e quella delle persone che amiamo? Sareste disposti anche ad uccidere? Altro punto importante è il punto di vista delle autorità che, per calmare gli animi e salvarsi, cercano di trovare soluzioni alternative a discapito della popolazione stessa.

L’unica cosa che non è esattamente chiara e lascia dei dubbi si trova sul finale e sul sottosuolo, sotto l’ospedale e simili, di cui non vi voglio spoilerare ma di cui la situazione non resta chiara e cristallina e instilla dei dubbi che non sono del tutto chiari al lettore. Infatti inizialmente la storia sembra mantenersi comunque in un ambito reale, nonostante tutto quello che succederà, quando invece il finale lascia un po’ con il naso storto, sia per quanto riguarda uno dei personaggi, sia per la linea generale di comportamento. E’ pur vero che la Polvere dimostra diverse cose ma non dice cosa succederà di conseguenza a tutto questo. Ci sarà un seguito? Vedremo, chi lo sa.

Il ricordo di sé stesso che ammazzava i proprietari del minimarket di via Ormea ritornò come una mazzata. Sono già un mostro, ho assassinato due persone a sangue freddo per un po’ di cibo. Sono già il mostro che ho paura di diventare, si disse mentre guardava come in ipnosi la polvere che si scioglieva.

Il libro è un piccolo volume che ci pone diverse domande e ci mostra un possibile futuro. Una storia distopica che vi colpirà e di cui vi consiglio la lettura.

Roberto Risso ci mette a disposizione una città che conosciamo bene ponendo una situazione non troppo inverosimile. Una storia cruenta, violenta, triste ma forte per ciò che vuole trasmetterci. Un libro che consiglio di leggere, non vi deluderà.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Vuoi acquistare Polvere Z e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Polvere Z o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi? Fatemi sapere, io come sempre vi aspetto ovviamente. Vi abbraccio!

A presto,

Sara ©

DATE REVEAL – A TOUCH OF DARKNESS DI SCARLETT ST. CLAIR.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Spero bene! Per questo mercoledì ho una novità per voi che spero possa piacervi e che arriverà il prossimo anno nelle librerie. Di cosa sto parlando?

A-touch-of-darkness-ItaliaTITOLO: A TOUCH OF DARKNESS
SERIE: Ade e Persefone #1
AUTORE: Scarlett St. Clair
EDITORE: Queen Edizioni
GENERE: Urban Fantasy
PAGINE: 400
FORMATO: Ebook – Copertina Rigida
PREZZO: Ebook € 5,99 – cartaceo 18,90
DATA DI PUBBLICAZIONE: 14 Febbraio 2022

NB: Libro disponibile in libreria e su tutti gli store online

Trama:
Persefone è la dea della primavera, ma solo di nome. La verità è che, sin da quando era bambina, i fiori si avvizziscono non appena lei li tocca. Dopo essersi trasferita a New Athens, la ragazza finge di essere una semplice giornalista mortale, in modo da poter vivere una vita senza troppe pretese. Ade, il dio dei morti, ha costruito un impero del gioco d’azzardo nel mondo dei mortali, e si dice che le sue scommesse preferite siano quelle irrealizzabili.
Dopo un incontro con Ade, Persefone si ritrova a stringere un patto con lui, ma le sue condizioni sono impossibili: Persefone dovrà creare la vita negli Inferi o perderà per sempre la sua libertà.
Questa scommessa, tuttavia, non si limiterà soltanto a smascherare il fallimento di Persefone come dea.
Infatti, mentre lei cerca di coltivare i semi che le ridaranno la libertà, sarà l’amore per il dio dei morti a crescere… Ed è proibito.

Biografia Autore.

Scarlett St. Clair vive in Oklahoma con il marito. Ha una laurea specialistica in Biblioteconomia e Scienze dell’Informazione. È ossessionata dalla mitologia greca, dai delitti, dall’amore e dalla vita dopo la morte.
Se anche voi siete ossessionati da queste cose, i suoi libri vi piaceranno.


Cosa ne pensate? Potrebbe fare il caso vostro? Ovviamente vi aspetto con le vostre opinioni.

A presto,

Sara ©