RECENSIONE #122 – NEVE COME CENERE DI SARA RAASCH

BUON POMERIGGIO LETTORI!

Come va? Io tutto bene! Oggi vi parlo di un libro che è uscito agli inizi del 2017 ma dovevo assolutamente recuperare. Edito Mondadori, oggi vi parlo di questo libro che mi ha colpito molto:

1ae16-cover2bneve2bcome2bcenereTitolo: Neve come Cenere
Autore: Sara Raasch
Serie: Snow Like Ashes #1
Prezzo: 12,50 euro
Pagine: 336
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 28 Febbraio 2017
TramaDa sedici anni i cittadini del Regno d’Inverno sono stati fatti schiavi, privati della loro magia e del loro re. L’unica speranza per il popolo di Inverno risiede negli otto fuggitivi che sono riusciti a scappare e sopravvivere fuori dai confini, in attesa che giunga il momento del riscatto. Rimasta orfana durante la sconfitta di Inverno, Meira è stata allevata da Sire e ha vissuto tutta la vita come profuga. Sogna di diventare una guerriera e far risorgere Inverno, ma il suo cuore batte anche per Mather, il suo migliore amico nonché erede al trono. Quando gli esploratori scoprono dove è nascosto il medaglione magico in grado di ridare i poteri a Inverno, Meira decide che è giunto il momento di fare sul serio. Finirà coinvolta in un gioco pericoloso forse troppo spietato per lei. E soprattutto dovrà rendersi conto che il suo destino non le è mai realmente appartenuto.

RECENSIONE

Risultati immagini per FAN ART SNOW LIKE ASHESQuesto è il primo di una saga Fantasy davvero ben pensata: basato sulle Stagioni e sui Ritmi. Primoria è il regno ed è suddiviso in otto regni: quattro sono i Regni delle Stagioni – Primavera, Estate, Autunno e Inverno -, con ognuno il proprio re ed il proprio retaggio (potere) dove si sussegue sempre la stessa stagione e i altrettanti 4 Regni dei Ritmi dove le stagioni hanno il normale corso. La storia ha inizio in un campo a Inverno. Meira si sta allenando con Mather, suo migliore amico e suo futuro re. Meira non è mai stata capace nei combattimenti corpo a corpo, anzi preferisce senza dubbio il suo chakram anche se non ha mai avuto modo di sperimentarlo sul campo. Ed è lì, mentre si allenano, che i quattro compagni andati alla ricerca della prima metà del potente medaglione, simbolo del retaggio e del potere di Inverno, tornano tutti quanti, vivi.

Lei vuole aiutare i suoi compagni, i rifugiati che come lei sono sfuggiti sedici anni prima dalle grinfie dei Primavera che tiene gli Inverniani  nei campi come schiavi ma Sire, colui che è a capo degli otto rifugiati, cerca di tenerla al sicuro proprio perchè lei non è capace come deve e rischierebbe di farsi del male. Meira però, sogna di poter aiutare nell’impresa fino a che Mather, complice, non le da una grande occasione ed avrà inizio il tutto.

Riuscirà Inverno a riscattarsi di tutti i torti subiti? Cosa farà Meira per aiutare i suoi compagni? Cosa succederà una volta una volta trovato la prima metà del medaglione?

«Sono sicura che te la caverai bene, non è per questo», aggiunge «ma avere un pezzo di Inverno in qualche occasione mi ha aiutato». Stringo la pietra: ogni volta che Mather sorride, in petto mi si raccoglie un senso di calore, oltre al lento battito sordo del mio cuore. «Grazie per tutto» annuisco con il capo rivolto alla sua caviglia. «Non dovevi…» Scuote la testa. «Invece dovevo. Meriti quanto noi di lottare per la tua casa».

La trama è assolutamente rappresentativa e non incappa in spoiler, anzi tutt’altro. 

La copertina è stata lasciata come l’originale e devo dire che è assolutamente realistica ai fini della storia. Al centro il Chakram, l’arma di Meira e al suo interno possiamo vedere uno scorcio dei due Regni delle Stagioni che sono in conflitto: Inverno e Primavera. L’unica pecca che ha questo libro è il fatto di essere uscito direttamente in Flessibile ma risparmiamo sullo spazio e sul prezzo (almeno io parlo per me) quindi non mi lamento. Il titolo è stato tradotto da originale e non è stato cambiato, proprio come la copertina. Sommariamente, quindi, non posso lamentarmi.

L’ambientazione si sposta da Inverno a Cordell, Regno del Ritmo, a Primavera e l’epoca non è assolutamente definita ma sembra quasi medioevale in alcune circostanze. 

Il soldato che ho ucciso giace ripiegato su se stesso accanto a dove atterro e non riesco a smettere di fissarlo in volt. E’ giovane.  Ovvio che lo sia. Non tutti i soldati appassiscono negli anni, coperti dal sangue di quelli che hanno ucciso, pronti a morire a loro volta. Deglutisco. In guerra non c’è spazio per le emozioni, un’altra frase originale di Sire.

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I personaggi sono tanti ma non temete, sono tutti ben definiti. L’unica che in certi momenti non mi è stata del tutto chiara è stata la protagonista ma arriveremo a questo per gradi.

Meira è un’orfana di Inverno, che è riuscita a fuggire assieme agli originari venticinque fuggitivi. Attualmente sono soltanto otto. Meira è una ragazza coraggiosa, a volte insicura, che lotta come tutti gli altri per il suo popolo. Mette in gioco la sua stessa vita per Inverno ed è questo che a volte, fa la differenza.

Mather è il futuro re d’Inverno dai capelli bianchi e dallo sguardo di ghiaccio. E’ un ragazzo forte ma non mi ha entusiasmato poi troppo. Irascibile e pieno di se, sa di essere forte e se ne fa una corazza. 

Sire è colui che comanda all’interno della piccola combriccola di rifugiati inverniani in attesa che Mather possa riscattare il suo potere e il suo trono. E’ un personaggio di ferro, un ottimo comandante e una persona su cui contare, anche se a volte si possono fare degli errori.

Theron è il futuro re di Cordell ed è stato uno dei miei personaggi preferiti. Si discosta completamente da suo padre Noam, re di Cordell attualmente in carica. E’ dolce e gentile. E’ premuroso e si occupa del suo popolo senza egoismo ma con passione e dedizione. Vuole essere qualcuno. Lo scrive e ci riesce, lui è davvero quel qualcuno che Meira potrebbe volere.

Mather è il mio re, il mio amico, il mio migliore amico, e io sono il suo soldato. Terrei la mano di Dendera e Finn allo stesso modo, se ne avessero bisogno, se minacciassero di lasciarsi morire per noi. Com’è cambiato in fretta il motivo per cui tengo la mano a Mather. Non si tratta di lui o di qualcosa che è successo tra noi. Sono solo un soldato che protegge il suo re. In ballo c’è sempre la stessa cosa: Inverno. E lui è Inverno. 

Il perno centrale è la ripresa di Inverno e il recupero del medaglione è una parte importante dalla riuscita dell’impresa. Meira vuole far parte dell’impresa e farà di tutto pur di riuscire a tornare a Jannuari, capitale di Inverno

Lo stile utilizzato è piuttosto descrittivo ma ricco di dettagli assolutamente indispensabili altrimenti non riusciremo a comprendere bene il World Building (Costruzione del Mondo) del mondo in questione.

L’unica cosa che mi è stata altalenante è stata la protagonista Meira: passava da momenti in cui si sentiva una perfetta incapace ad una che sa e riesce a fare tutto. Fortuna del principiante? Probabile, ma le sue reazioni mi sono sembrate troppo altalenanti. E’ pur vero, che anche io magari nella sua situazione avrei fatto lo stesso, o chi lo sa, ma è l’impressione che ho avuto in due punti in special modo.

Un’ultima scritta attira la mia attenzione, le lettere sono coperte di polvere. “Un giorno non saremo più soltanto parole nel buio.” E’ dura camminare sotto queste frasi, ma Nessa mi prende per mano e mi guida avanti. E’ chiaro che non siamo ancora arrivati a destinazione. Cosa ci può essere di più importante?  Voglio restare qua, memorizzare ogni frase, finché non potrò pensare, sentire o respirare altro…

Il libro è stato davvero avvincente. La storia è strutturata molto bene e il mondo creato dall’autrice diventa dopo poco, il tuo mondo e non vuoi far altro che restare ancora e ancora.

Sara Raasch mi è entrata nel cuore in punta di piedi. Inizialmente non avevo dato il giusto peso a questa saga, tralasciandola ma adesso sono più che mai curiosa di sapere cosa accadrà nei successivi. Una storia incredibile, la storia di un sogno e del riscatto di un popolo che vuole tornare più che mai ad avere una casa.

Consiglio? Ovviamente, voi amanti del Fantasy non potete perdervi questa saga e a chi vuole approcciare con questo genere, è un ottimo inizio.

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini

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Vi piace? Lo avete letto? Se non lo avete fatto dovete, perchè merita molto 🙂

A presto,

Sara ©

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READ ALONG: NEVE COME CENERE DI SARA RAASCH (CAP. 16 – 20)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

E buon inizio settimana! Oggi iniziamo con il Read Along di Neve come cenere di Sara Raasch, edito Mondadori

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In questo articolo, sono incaricata di dire a grandi linee cosa accade dal capitolo 16 al 20. Cercherò di non fare spoiler ne di raccontare grandi cose, mi terrò molto sul generale per non rovinarvi una lettura eventuale. Ecco di cosa andremo a parlare:

Titolo: Neve come Cenere
Autore: Sara Raasch
Serie: Snow Like Ashes #1
Prezzo: 12,50 euro
Pagine: 336
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 28 Febbraio 2017
TramaDa sedici anni i cittadini del Regno d’Inverno sono stati fatti schiavi, privati della loro magia e del loro re. L’unica speranza per il popolo di Inverno risiede negli otto fuggitivi che sono riusciti a scappare e sopravvivere fuori dai confini, in attesa che giunga il momento del riscatto. Rimasta orfana durante la sconfitta di Inverno, Meira è stata allevata da Sire e ha vissuto tutta la vita come profuga. Sogna di diventare una guerriera e far risorgere Inverno, ma il suo cuore batte anche per Mather, il suo migliore amico nonché erede al trono. Quando gli esploratori scoprono dove è nascosto il medaglione magico in grado di ridare i poteri a Inverno, Meira decide che è giunto il momento di fare sul serio. Finirà coinvolta in un gioco pericoloso forse troppo spietato per lei. E soprattutto dovrà rendersi conto che il suo destino non le è mai realmente appartenuto.

 

CAPITOLI 16 – 20

Sarà arduo non svelarvi niente e non fare spoiler ma ci proverò comunque!

Capitolo 16

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Meira scopre che le nozze con Theron sono solo a distanza di due settimane e va su tutte le furie. Esce tutto ciò che aveva trattenuto e non riesce più a ragionare, tant’è che riesce a scoprire un grande segreto. Qualcuno – non vi dirò chi è, ovviamente – li sta tradendo. Sta tradendo lei e gli Inverniani che sono assieme a lei ma al tempo stesso anche chi ha tradito è stato tradito. Sembra un gioco di parole ma è esattamente questo che succede.

Potrei anche essere come mi vuole, ma quella ragazza debole e innocente non avrebbe mai trovato questa.


Capitolo 17

Primavera è qui. A Cordell.

Cordell è sotto attacco e Primavera sta arrivando. Tutti si preparano a combattere ma cercano di tenere Meira a palazzo. Lei non ha intenzione così Mather e Theron la camuffano da soldato Cordelliano e nessuno sembra riconoscerla.


Capitolo 18

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L’attesa è la cosa più estenuante dell’andare in guerra e Meira è costretta a viverlo, come a provare la guerra che non ha mai vissuto in prima persona.

Cinque secondi. Quattro secondi. Tre. Due. Uno. I due eserciti collidono e l’impatto genera un’onda d’urto tra gli uomini.

La battaglia ha inizio e Meira nella lotta perderà un importante pezzo di se e, quando un’ombra sopraggiunge su di lei, crede di essere finalmente salva. Ma finisce per essere miseramente catturata.


Capitolo 19

Un sogno. Hannah, la regina d’Inverno, parla con Meira nel sogno. E’ il Declino.  Al suo risveglio Herod è lì e lei è in gabbia. Sono diretti ad Abril, in Primoria, nel regno di Angra.

“La paura è un seme che una volta piantato non smette più di crescere”. Ricordo Sire che sussurra questa frase e così tengo a bada la paura.


Capitolo 20 

Meira finalmente incontra Angra e lui vuole qualcosa da lei. Qualcosa di cui lei non conosce, almeno non completamente.

Invece può usare la magia per spezzarmi o curarmi, quindi ci dev’essere qualcosa che lo aiuta. Qualcosa di più potente. Qualcosa come il Declino.

Lei ha ancora dei sogni strani e vede ancora Hannah che le parla ma non ne fa parola con nessuno. Vede Hannah nel periodo della guerra tra Inverno e Primavera. 


Posso solo dirvi che il libro mi è piaciuto molto, vi farò sapere tutte le mie impressioni nella recensione fra qualche giorno. Per il momento, se vi ho messo curiosità seguite tutte le tappe per farvi un’idea generale! 


Calendario tappe Neve come cenere – Read Along 
23 Ottobre – Coffee and Books  
– Dal capitolo 1 al capitolo 5 –
30 Ottobre –  Book Lover
– Dal capitolo 6 al capitolo 10 –
6 Novembre – Libri e Librai
– Dal capitolo 11 al capitolo 15
13 Novembre – Milioni di particelle 
Dal capitolo 16 al capitolo 20
20 Novembre – Anima in penna 
Dal capitolo 21 al capitolo 25
27 Novembre – Sognare – 
Dal capitolo 26 al capitolo 31

Appuntamento al 20 Novembre su Anima in penna,  per i capitoli dal 21 al 25!


Cosa ne pensate? Fatemi sapere se vi interessa perchè a me è piaciuto molto. Ve ne parlerò meglio in una recensione!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: LA BATTAGLIA DELLE TRE CORONE DI KENDARE BLAKE (#117)

Autore: Kendare Blake

In uscita il: 02/11/2017

Pagine: 384

Prezzo: € 10,00

Tre sorelle un solo trono
Una guerra all’ultimo sangue

TramaDa che se ne ha memoria, sull’isola di Fennbirn ogni generazione è stata scandita dalla nascita di tre gemelle: tre regine, tutte ugualmente degne nella successione ereditaria della corona e tutte in grado di padroneggiare la magia. Mirabella è una fiera elementalista, sfacciata come i suoi incantesimi: governa il fuoco, i flutti e i fulmini con il solo schioccare delle dita. Katharine è in totale simbiosi con i veleni: può ingerire anche la più letale delle sostanze tossiche senza che le accada nulla. Arsinoe, invece, ha sviluppato una perfetta comunione con la natura: può far sbocciare le rose più incantevoli o ammansire i leoni con il suono gentile della sua voce. Ma per diventare regina non basta il diritto di nascita, ognuna di loro dovrà combattere duramente per ottenere la corona, perché non si tratta di un gioco in cui si vince o si perde… In ballo c’è la loro vita. Questa è la notte in cui le gemelle compiono sedici anni, la battaglia ha inizio.

RECENSIONE:

Questo volume è il primo libro di una serie fantasy. La storia ha inizio al Palazzo di Greavesdrake al cospetto di Katherine, la Regina degli Avvelenatori. Genevieve e Natalia stanno preparando l’esile Regina per il Sedicesimo compleanno e cercano un modo per nascondere sotto le vesti le sue piaghe da avvelenamento. Temono che lei sia troppo giovane ma devono comunque farlo. Il giorno del suo sedicesimo compleanno è arrivato e lei dovrà dimostrare attraverso l’Offerta Nera, di essere una degna Regina Avvelenatrice. La storia si sposta poi, prima a Wolf Spring e poi a Rolanth dove ci sono le altre due Regine. Rispettivamente Arsinoe la naturalista e Mirabella, l’elementale.

E’ arrivato il momento per le tre Regine, di reclamare il trono. Ma solo una di loro può vincere e Mirabella sembra avere tutti i requisiti per essere la preferita. Quindi si dia inizio alle danze e tutto ciò che ne consegue: i festeggiamenti di Beltane, la Caccia, l’Esordio e l’inizio dell’Anno dell’Ascensione. 

Riusciranno le Regine ad essere all’altezza? Cosa tramano le Sacerdotesse del Tempio? Cosa succederà sull’isola di Fennbirn?

«Sembra che mi muova a scatti!». Katharine scoppia a ridere e lo spinge via. Pietyr atterra di schiena sul tappeto e si unisce alla risata della regina. «Hai ragione, però. In effetti a volte mi muovo un po’ a scatti. Come un topo». Sorride. «Ma adesso basta. Tu mi insegnerai a camminare e io farò in modo che i pretendenti dimentichino il nome delle mie sorelle. Con un solo sguardo». «Con un solo sguardo?», domanda Pietyr. «È una promessa avventata». «Ce la farò. E riuscirò a far scordare una cosa anche a te», dice Katharine abbassando gli occhi. «Cosa vorresti farmi dimenticare?». La regina alza lo sguardo su Pietyr. «Che non sono destinata a te».

La trama mi ha catturato da subito. Nonostante ci sia stato un periodo, quando era appena uscita in cui non ero poi tanto curiosa, devo dire di essere felice di aver letto questo libro. E’ stato davvero interessante e sono entrata all’interno della storia. Non riuscivo a staccarmi dal libro e l’ho letto tutto d’un fiato. Il titolo così tradotto non è dei miei preferiti. Perchè non tradurre con Tre Oscure Corone visto che il titolo originale è Three Dark Crowns? Mistero. 

Sulla copertina, non si capisce molto cosa è accaduto. Prima avevano annunciato che avrebbero lasciato l’originale e di tradurre solo il titolo. Poi hanno cambiato anche l’originale utilizzandone solo i colori. Le corone adesso sono tutte piene di brillocchi. Sarei in grado di immaginare anche il perchè di questa modifica: “Perchè è più femminile così!” Ve prego, no!

L’ambientazione è prettamente fantastica, l’isola di Fennbirn è dove si svolge questa storia e sembra una specie di “Themyscira” per Wonder Woman. Un’isola nascosta nella nebbia e al di fuori il continente, dove vive il resto della gente, oltre loro. L’epoca, in base alle loro vesti e al contesto, sembra quasi medievale ma non vi è specificazione alcuna.

Joseph osserva attentamente la regina accanto a sé. Non assomiglia minimamente ad Arsinoe. E non è affatto come se l’era immaginata. Aveva sentito che Mirabella vive come se fosse già sul trono, che incontrandola per strada bisogna inchinarsi al suo cospetto. Aveva sentito che viveva rinchiusa nella proprietà dei Westwood o che veniva tenuta accuratamente nascosta nel tempio. Se l’era immaginata come una specie di decorazione natalizia, un ornamento che viene tirato fuori solo durante le feste e con cui non si può mai giocare. Questa Mirabella non ha nulla di tutto ciò. È spontanea e coraggiosa. I suoi capelli neri non sono acconciati o fissati sulla testa. Si domanda se questa sia davvero la regina che le persone vedono a Rolanth. Visto che tutte le voci si sono dimostrate false. O forse questa Mirabella compare solo sulle spiagge, dopo le tempeste.

I personaggi principali sono proprio le tre Regine.

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Katherine è la Regina degli Avvelenatori. E’ stata la mia preferita da subito. Come avvelenatrice non è un granché, se non un disastro, ma è una ragazza davvero particolare. Ha un serpente come animale da compagnia ed è una ragazza semplice e dolce. Il cambiamento nel corso della lettura è repentino anche se per una parte della lettura mi è sembrata quasi messa da parte per favorire la vicenda delle altre due. Spero venga messa più in primo piano nel secondo volume e che faccia qualcosa di epico.

Arsinoe è la Regina dei Naturalisti. E’ stata colei che, sin dall’inizio, non mi ha mai detto niente. E’ stata perlopiù anonima fino a che non succede una cosa che cambia la sua reputazione e cerca di farsi spazio all’interno della storia. Al suo posto, spicca molto più Jules, sua amica e Naturalista più forte del paese oltre che colei che ha in casa la Regina da tutta la vita. Arsinoe è determinata anche se ha paura. Per questo ha tentato, quando era più piccola, di tentare di fuggire dall’isola.

Mirabella è la Regina degli Elementali. Riesce quindi a gestire il fuoco, il vento, la terra e l’acqua, anche se quest’ultima le rimane più ostica delle altre. E’ lei la preferita dal popolo e girano voci su di lei davvero incredibili. E’ forte e potente, i suoi poteri sono sconfinati ma non sanno che è anche debole e non desidera uccidere le sue sorelle ma vorrebbe soltanto ricongiungersi a loro. Non ho apprezzato particolarmente l’attaccamento a Josefh, che (vabbè) lasciamo stare ma passa, anche lei non rientra nelle mie preferenze.

Natalia per gli Avvelenatori, Jules per i Naturalisti e Luca, l’Alta Sacerdotessa che dovrebbe essere neutra ma preferisce gli Elementari, aiuteranno le Regine ognuno per la propria casata, causando ancora più fermento di quanto ce ne sia effettivamente.

«C’è una filastrocca su di voi, lo sai?», continua lui. «A casa, sul continente. Le bambine la canticchiano quando saltano con la corda.

Tre streghe oscure sono nate in una valle,

Tre piccole gemelle

Che mai saranno compagne. 

Tre streghe oscure, tutte di gentile aspetto,

Due da divorare

E una sola da incoronare.

«È così che vi chiamano, sul continente. Streghe. È questo che siete per mio padre. Mostri. Animali. Ma tu non sei un mostro». «No», risponde lei piano. «E lo stesso vale per le altre. Ma ciò non cambia quello che dobbiamo fare».

Il perno centrale è assolutamente l’incoronazione delle Tre Regine. Ognuna di loro deve cercare di sovrastare l’altra, dando il meglio di se. E’ così, perchè da sempre, quando la Regina precedente da in vita le tre gemelle viene esiliata e le sue figlie all’età di sei anni vengono divise e lasciate in casate diverse, ognuna al suo potere: tra gli Avvelenatori del Palazzo di Greavesdrake, i Naturalisti di Wolf Spring e gli Elementali di Rolanth. Ognuno di loro ha una persona che si prende cura delle Regine e si occupa di loro fino al compimento dei Sedici Anni dove dovranno dopo l’esordio dove mostreranno al Popolo le loro capacità e dove avrà inizio Beltane. Le tre, entro un anno dovranno uccidersi l’un l’altra e colei che rimarrà salirà al trono.

Lo stile utilizzato è stato estremamente coinvolgente. Ogni capitolo era un conoscere un pezzo in più di una delle tre regine. Si ha inizio con Katherine, poi con Arsinoe ed infine Mirabella. E’ un cerchio che si sussegue ed ogni tre capitoli il giro ricomincia e si susseguono l’un l’altra, interrotte solo ogni tanto dalle cospirazioni dell’Alta Sacerdotessa con le sue Sacerdotesse e Natalia con il Consiglio Oscuro. Cosa succederà all’interno di questo libro io non posso dirlo ma è un gioco di potere tutto al femminile.

Vorrei soffermarmi su queste cose, estremamente positive:

  1. Il sistema Matriarcale. Ci voleva proprio una storia tutta al femminile e devo dirlo proprio ad alta voce: FINALMENTE! Una storia ben studiata ed è davvero molto interessante. 
  2. Il gioco di potere. Tutta il “sistema politico” che si nasconde all’interno della narrazione è davvero fine e ben pensato oltre che ben strutturato.

L’unica cosa che forse in tutto questo non ho apprezzato è stata la storia di Jules nell’intermezzo ma comprendo che serviva per diversi fini e diversi scopi e quindi è una cosa assolutamente di poca rilevanza e più soggettiva.

«Ma se mi lasciassi…». «Se ti lasciassi fare cosa? Ascolta, so che credi di aver appena fatto un gesto grandioso. Ma sono qui. Sono in trappola. Lo siamo tutte». «Allora mi detesti?», le chiede Mirabella. «Vuoi uccidermi?» «Sì, ti detesto», risponde Arsinoe. «Da sempre. Non ho provato a scappare perché così avrei potuto risparmiarti. Non ha mai avuto a che fare con te». Mirabella guarda sua sorella zoppicare verso l’apertura della tenda. «Immagino di essere stata una stupida», dice Mirabella. «Immagino…». «Smettila di sembrare così dispiaciuta. E smettila di guardarmi in quel modo. Questo è ciò che siamo. Il fatto che non abbiamo mai voluto nulla di tutto ciò non conta nulla». Arsinoe si aggrappa all’apertura della tenda. Esita un istante, come se stesse per aggiungere qualcosa. Come se fosse dispiaciuta. «Adesso ti detesto un po’ meno», dice a bassa voce, e poi sparisce.

La storia è stata davvero interessante e coinvolgente. Il finale è stupefacente e mette assolutamente curiosità per quanto riguarda il seguito. Spero solo che la Newton Compton non ci faccia attendere troppo.  Sicuramente ne vedremo delle belle nel secondo volume.

Kendare Blake ha scritto una storia originale e avvincente. Fra giochi di potere e magia, con una narrazione violenta e subdola. Una storia da amare, che ti farà sentire parte del tutto e ti costringerà a prendere parte di una scelta più grande. La battaglia delle Tre Corone è una lotta all’ultimo sangue.

Consiglio questo libro? Si, si e si. Dovete leggere questa storia, non potete perdervela.

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini.

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Vi piace? Volete leggerlo? Lo trovate da oggi in tutte le librerie! Non perdetelo!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #114 – IL GIGLIO D’ORO DI LAURA FACCHI.

BUON POMERIGGIO LETTORI!

Buon Sabato! Come state? Io tutto bene, e finalmente, ci si riposa un pochino dal caos settimanale. Oggi, come avete visto, ho una recensione per voi.

Ringrazio la DeAgostini per avermi permesso di leggere questo libro, una novità approdata da poco nelle librerie. Ecco a voi:

91ulje5w0clTitolo: Il giglio d’oro

Autore: Laura Facchi

Editore: De Agostini 

Pagine: 416

Prezzo: € 6,99 (ebook) – € 14,90 (cartaceo)

Data di uscita: 3 Ottobre 2017

Trama: Occhi viola come uno smalto Chanel, capelli bianchi come il ghiaccio e una strana macchia dorata a forma di giglio sulla spalla. Astrid è diversa da tutte le ragazze che conosce e l’ha sempre saputo. Per lei quel fiore che brucia sulla pelle è solo una delle tante stranezze che la rendono un tipo da cui è meglio stare alla larga. Nasconderlo è l’unico modo per sentirsi normale. Anche Kami, a miliardi di chilometri di distanza, vorrebbe sentirsi normale. È il figlio del tiranno di Lundea, che ha messo in ginocchio il pianeta, e cerca un modo per riscattare se stesso e il suo popolo. Kami e Astrid non si conoscono, ma sono più simili di quanto potrebbero mai immaginare. Perché Lundea e la Terra sono pianeti gemelli, uniti da un legame indissolubile di energia. Ogni volta che sulla Terra nasce una persona, ne nasce una anche su Lundea, e quando muore, anche il suo doppio subisce la stessa sorte. Nessuno è immune a questo meccanismo, tranne i Gigli d’Oro. Esseri unici e straordinari che ormai stanno diventando sempre più rari. E mentre Kami cerca il Giglio d’Oro che possa salvare la sua gente, Astrid, sulla Terra, scopre l’amore, proprio quando una verità eccezionale e spaventosa la scaraventa sull’orlo di un baratro in fondo al quale la attende una scelta dolorosa. La più dolorosa di tutta la sua vita. 

RECENSIONE:

La storia ha inizio a casa di Astrid. Lei non è una ragazza come le altre ed ha sempre sospettato di esserlo: capelli con delle strisce bianche, occhi viola e un giglio d’oro tatuato su una spalla. Vuole soltanto cercare di essere una ragazza normale e cerca di convincere suo padre a mandarla ad una festa come tutti gli adolescenti della sua età.

Kami vive su Lundea, un pianeta gemello alla terra. L’unica differenza con quest’ultima è che Lundea è sempre stata una terra pacifica, priva di contestazioni e guerre e tutto funziona tramite il Nevio, che è ciò che fa funzionare ogni cosa. La Terra e Lundea sono collegate più di quanto si pensi. Ogni Terrestre è collegato ad un abitante di Lundea. Quest’ultima però, è finita sotto le grinfie del Gran Balif Grondon, padre di Kami che è un vero e proprio tiranno. Quando il Gran Balif ordina a suo figlio di uccidere dei ragazzi in piazza per dimostrare la loro supremazia, questo si rifiuta e scappa da casa.

Cosa succedera al giovane Kami? Scoprirà Astrid di non essere una vera terrestre? Cosa succederà ai due? Cosa li accomuna così tanto?

«Che cosa è successo?» le domanda, prendendole il viso tra le mani. «Non vedi che è sotto shock?» la rimprovera Kami stringendo la ragazzina tra le braccia e sollevandola delicatamente. «Andiamo via da questo posto, non mi piace» aggiunge avviandosi verso la macchina. «Non vorrai mica portarla con noi?» grida Creola mentre lui sistema la ragazzina sui sedili posteriori. «Certo che viene con noi, vuoi lasciarla qui a morire?» Lo sguardo di Kami è irremovibile. Ha già sbagliato troppe volte. Ha voltato la testa, ha chiuso gli occhi, ha scelto la strada più facile. E ha scoperto di somigliare al padre molto più di quanto avrebbe mai voluto. Ma ora no, ora non sbaglierà più. L’ha promesso a se stesso.

La trama è no. Non si può scrivere “Occhi viola come uno smalto Chanel, capelli bianchi come il ghiaccio e una strana macchia dorata a forma di giglio sulla spalla”. Occhi viola come smalto Chanel sopratutto. Ok, che il libro viene introdotto proprio così ma anche quello non mi è piaciuto. Si 

La copertina in fondo, non mi dispiace. Poteva essere peggiore, invece si è deciso di incentrarla sul giglio d’oro. Non mi fa particolarmente impazzire ma ci sta tutta. Il titolo? Lo stesso che ho dello della copertina. E’ semplice, diretto e dritto al punto. Alla fine è di questo che parla il libro, no?

L’ambientazione si barcamena tra Lundea dove si trova Kami e la Terra dove si trova Astrid. L’epoca è moderna; la vita di Astrid è quella di un normalissimo adolescente adesso.

«Posso non dirti la verità?» Kami socchiude gli occhi per ripararsi dal sole che sta cominciando a calare. «Puoi. Tanto lo sai che le tue bugie con me durano poco» replica strizzandogli l’occhio. «Allora ti dico che ho una grandissima esperienza. Decidi tu se è la verità.» Creola corre fino all’ingresso del Gran Consiglio. Prima di entrare si volta e gli sorride e in quel momento, con il sole che le illumina i capelli rosa e il viso, a Kami sembra bellissima.

I personaggi non sono tanti ma sono essenziali ai fini della storia.

Immagine correlataAstrid è la protagonista femminile di tutto rispetto ed ha sempre vissuto sulla Terra. E’ diversa dagli altri e lei lo ha sempre saputo. I suoi occhi, i capelli e il giglio d’oro sulla spalla la contraddistinguono. Si, lei è un Giglio d’oro, un essere importante per Lundea.

Kami è il protagonista maschile, un abitante di Lundea un pianeta gemello della Terra. Per quanto Astrid sia fondamentale, ho preferito di gran lunga questo personaggio. Kami è gentile, forte e coraggioso ma anche determinato ad avere giustizia, un mondo giusto e corretto. Non come quello di suo padre, il Gran Balif Grondon. Avete capito bene, Kami è “l’erede al trono” diciamo.

Gli altri non sono molti, ma preferirei li scopriste da soli.

«Voglio imparare a sparare bene» aggiungo. «Astrid Mundis, sei davvero unica» mi dice scuotendo la testa. «Non potrebbe esistere un tuo doppio.» È uno dei più bei complimenti che mi abbiano mai fatto. Mi rimetto in posizione, allargo le gambe e allungo il braccio davanti a me. Chiudo un occhio per prendere la mira e punto il cilindro in direzione di un cespuglio di rododendri che cresce solo al centro della radura.

Il perno centrale è proprio il Giglio D’Oro, Astrid. Astrid è un ponte fra la Terra e Lundea, anche se lei non lo sa ancora. Astrid ha una responsabilità enorme e grava su di lei il peso della vita sulla Terra e Lundea. Riuscirà a mettere da parte la famiglia e pensare al futuro di entrambi i pianeti?

Lo stile utilizzato è stato semplice e coinvolgente in maggior modo all’inizio, ogni capitolo sbalza dal punto di vista di Astrid, in prima persona, a quello di Kami in terza. Più andavo avanti nella lettura, più essa diventava uno sfacelo.

Vi spiego dov’è stato il problema fondamentale. Gli Insta-Love. Astrid che s’innamora subito di Adam e lui che la ricambia. Si amano da subito e sarei stata disposta a passarci sopra se non fosse stata per una cosa sola.

Astrid viene a sapere di non essere una Terrestre e magicamente come se non gli avessi detto nulla Adam accetta la cosa quando lei gliela dice. Non la prende per pazza – come dovrebbe essere o come quantomeno farebbe una persona normale – ma la comprende e la compatisce. Adam e Astrid diventano sempre più innamorati e tutto questo “smielamento” non porta da nessuna parte. Kami fino a buona parte del libro si è salvato e, infatti, amavo più la sua parte essendo piuttosto costruita bene. Tutto d’un tratto e del tutto inaspettato s’innamora della ragazza della Resistenza. Questo smonta totalmente il libro.

In più ad un certo punto Astrid sembra pazza e non metaforicamente parlando. Lo sembra davvero. Parla di una cosa e poi ne fa un’altra, ha pensieri sconnessi e via dicendo.

E’ stata scontata la proposta di Kami ad Astrid, così come su chi ricade il soggetto.

«No, lo capisco. È doloroso, ma questo riesco ad accettarlo. Soffro per Lundea, soffro per te, Kami. Non voglio perderti.» «Astrid, ho bisogno di te. Ti prego, torna a casa. Sei un Giglio d’Oro, con te possiamo farcela.» «La mia casa è qui.» «Ne sei sicura?» «Non sono più sicura di niente. Mi sento come se mi tremasse la terra sotto i piedi, come se tutto potesse svanire da un momento all’altro. Ho paura. Ma non riesco a dirti addio.» «Allora torna da me.» «Devo andare. Mi dispiace, Kami, mi dispiace tanto.» «Io sono qui, non dimenticarlo mai.» «Ciao, Kami.» «Ti aspetto, Astrid.»

Primo di un libro, Il Giglio d’Oro ha avuto un effetto destabilizzante. Quanto l’inizio mi aveva incuriosito e mi aveva fatto sperare in una storia davvero originale, quanto dalla metà in poi è crollato tassello tassello.

Tutta la bellezza iniziale è andata a morire piano piano nel corso della storia. La storia poteva essere così bella. Aveva un’ottimo presupposto per essere un libro davvero fantastico perchè all’inizio tutto è stato costruito con estrema cura e precisione. Lundea e la Terra sembrano essere in perfetta connessione. Peccato questa ricaduta dalla metà in poi e ammetto di non essere poi troppo curiosa del seguito.

Quindi del potenziale sprecato, che spero si risollevi nel secondo volume.

Il mio voto per questo libro: 3 pesciolini 

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Lo avete letto? Avete intenzione di farlo? Fatemi sapere con un bel commentino!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: LA LADRA DI NEVE DI DANIELLE PAIGE (113#)

BUON POMERIGGIO CARI E BEI LETTORI!

Oggi ho un Review Party per voi! Di cosa parleremo oggi? Del nuovo libro in uscita oggi per la DeAgostini che ringrazio per l’opportunità che ci ha dato! Volete scoprirlo? Ecco che ve ne parlerò fra poco!
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ladradineveTitolo:  La ladra di Neve
Autore: Danielle Paige
Editore: DeAgostini
Genere: Fantasy
Data di uscita: 17 ottobre 2017
Trama: Per sedici, lunghi anni Snow ha vissuto rinchiusa in un ospedale psichiatrico. Ma di una cosa è sempre stata certa: lei non è mai stata pazza. Ogni notte, incontra nei suoi sogni un uomo bellissimo e misterioso che la incita a fuggire e a scoprire la verità sul suo passato. Finalmente, grazie all’aiuto del suo unico amico Bale, Snow riesce a fuggire dall’ospedale e a rifugiarsi in un bosco poco lontano. Qui il confine tra sogno e realtà diventa presto labile, finché Snow si ritrova in un altro mondo. Un mondo dove ogni cosa è di ghiaccio. È Algid, il Regno di Neve. Tra terribili inganni, fughe rocambolesche e amori impossibili, Snow scopre un segreto antico: è lei l’erede al trono di Algid, figlia di un tiranno disposto a ucciderla pur di preservare il potere. Ma adesso che Snow ha ritrovato se stessa reclama ciò che è suo, e per averlo è pronta a combattere.

RECENSIONE:

Parto dicendo che questa storia è un Retelling de La regina delle Nevi di Andersen e, avendola letta quando ero più piccola, sono partita piuttosto entusiasta nel leggere il libro sperando di ritrovarcene almeno un pò. Ciò che troviamo in Andersen, dimenticatelo, perchè qui ne verrà utilizzata solo una scrematura fine. Sarà una fantasy fiabesco e vi trasporterà nel gelido inverno di Algid.


La storia ha inizio con il racconto di cosa Bale sia per Snow. Bale ha bruciato la sua abitazione quando aveva sei anni ed era stato portato all’ospedale psichiatrico dove si sono, poi, conosciuti.

I due cercano di incontrarsi di nascosto ma succede un qualcosa che allontanerà Bale da Snow e costringerà i dottori a separarli ed a non permettergli di vedersi. Così, Snow comincerà a fare strani incubi, ad avere reazioni spropositate con le sue compagne, come Gazza che non ha mai sopportato. Quando uno strano ragazzo vestito da dottore si presenterà nella sua stanza dicendo di smettere di prendere le medicine che sopprimono la sua vera natura, comincerà la vera e propria ribellione della ragazza che la porterà anche a cercare di uscire dall’ospedale psichiatrico.

Cosa succederà a Snow? Riuscirà a fuggire ed arrivare all’Albero? Cosa succederà una volta che arriverà ad Algid?

«Sì, Snow, in te si nasconde un grande dono. Puoi controllare l’inverno e dominare il gelo, il ghiaccio e la neve. Sei l’erede al trono, colei che è destinata a privare il re del suo potere… o a elevarlo ad altezze ancora maggiori. Solo tu puoi scegliere la tua strada.» A quelle parole sentii il battito del mio cuore accelerare: avevo una scelta. Fino a quel momento non avevo mai avuto la possibilità di scegliere. Al Whittaker erano sempre gli altri a prendere le decisioni per me: che cosa indossare, che cosa mangiare, che cosa fare, quando dormire. Perfino con chi parlare. Cavoli, la sola ragione per cui mi trovavo lì era che qualcuno aveva trascinato Bale dentro uno specchio e io non avevo avuto altra scelta che venire a riprenderlo. «Come avete fatto a rompere lo specchio? E dove sono i pezzi, adesso?» chiesi.

La trama non è propriamente corretta almeno inizialmente. Snow non ha vissuto da sempre dentro un ospedale psichiatrico, bensì ci è stata mandata a cinque anni. Però immagino sia stato per non dover raccontare troppo, e ci si può passare sopra.

Risultati immagini per stealing snow copertina originaleLa copertina è stata lasciata esattamente come l’originale. Ce ne sono due versioni che sono state utilizzate all’estero e preferisco questa che è stata mantenuta in Italia. L’altra versione la trovate qui di lato, e ve la metto qui giusto per mostrarvela e rendervi partecipi in caso non lo sappiate.

Il titolo è stato semplicemente tradotto. Tecnicamente, tradotto letteralmente è Rubare la neve ma è sinceramente migliore l’arrangiamento italiano piuttosto che ciò che poteva uscirne fuori.

L’ambientazione sbalza dal Whittaker a New York ad Algid, quindi la storia sbalza tra realtà e finzione; l’epoca sembra, almeno per quanto riguarda New York, moderna. Per quanto riguarda Algid, sembra quasi di essere in una fiaba medievale, principi, duchesse e ladri, magia e tutto ciò a cui voi non crederete mai.

«Mi pare che di magia ne abbiate abbastanza» osservai. Jagger scosse la testa. «La maggior parte delle fialette ne contiene solo un quantitativo minimo. Non è sufficiente.» Sufficiente per che cosa?, avrei voluto chiedergli, ma sapevo che sarebbe stato inutile. «E come si fa a distinguerle?» «Dai colori.» Ognuna di quelle pozioni aveva un effetto diverso, proprio come i sette nani di Vern. Ne presi una dorata, simile a quella che avevo visto usare da Fathom sull’orchidea. «Questa è in grado di guarire le persone?» «È magia, non l’Onnipotente.» Non riuscivo a immaginare Jagger venerare qualcosa che non fosse lui stesso. «Però la vendete dicendo che lo fa.» «A volte per guarire è sufficiente crederci» rispose.

I personaggi che troveremo all’interno della lettura sono molti ma mi soffermerò su quelli fondamentali all’interno della lettura e che ritroveremo sicuramente più degli altri:

Snow è una ragazza particolare. E’ rinchiusa in un ospedale psichiatrico e conosce poco il mondo fuori che la circonda. L’unica certezza sono le sue compagne, Vern che è l’infermiera che l’assiste per la maggior parte del tempo, che lei reputa amica e Bale. Snow si è sempre sentita inadeguata lì dentro, come se non appartenesse a quel posto e cominciano ad accadere cose strane quando la ragazza comincia a tirare fuori la rabbia che ha dentro. 

Bale è l’innamorato di Snow. Si sono conosciuti dentro l’ospedale psichiatrico ma da subito sono riusciti ad entrare in empatia uno con l’altro. E’ l’esatto opposto di Snow: dove lei è ghiaccio, lui è fuoco. E non è una metafora, lui è stato rinchiuso in quel posto proprio perchè aveva appiccato fuoco in casa sua e sente sempre che vorrebbe bruciare ogni cosa. E’ fuoco puro.

Jagger è un tipo strano. E’ un ladro e assieme alla sua congrega di ladre tenuta in piedi dalla regina Margot compie furti, … . Sembra attratto  da Snow ma si comporta in modo strano in più di un’occasione, sopratutto inizialmente. Avrete modo di conoscerlo, non temete ma sicuramente è un personaggio che ritengo più interessante di Bale.

Troveremo anche Kai, Margot, la Signora del Fiume, il Re Lazar e chi più ne ha più ne metta ma voglio lasciarvi la curiosità di andarli a scoprire da soli.

«Non sei pazza, Snow. È solo che ti hanno mentito. Tu non sei cattiva, hai la magia. La tua non è una maledizione, è un dono. Sarò anche un bugiardo, ma non ti mentirei mai su questo.» Pronunciò quelle parole come assolvendomi da ogni colpa e paura, semplicemente dicendomi la verità che avevo aspettato di sentire per tutta la vita. Quando si sporse ancora su di me, non ero sicura di potergli resistere. Mi baciò sulla guancia. Non potevo permettergli di avvicinarsi più di così. Però lui non faceva mistero di volermi ancora più vicino.

Il perno centrale è proprio la protagonista Snow. Lei è la chiave di tutto, crede di essere pazza ma non lo è, lei è la principessa del regno di Algid e non vuole sapere di esserlo. L’unica cosa che vuole è liberare Bale.

Lo stile utilizzato è stato fin troppo semplice e lo dico così perché non è in maniera propriamente positiva. Questo lo dico perchè ho notato delle cose che non mi sono piaciute per niente. Il tutto è scritto in prima persona da Snow ma questo c’entra ben poco, vi spiegherò fra poco.

Il fatto dell’ospedale psichiatrico. Tutto sembra sottovalutato: le pillole (che poi perchè dargli quei nomi?), il fatto che si incontrassero in segreto, il vero e proprio contesto e il fatto che ci fossero oggetti che non dovrebbero essere utilizzati. Non saprei neanche spiegarvelo, ma più che essere dentro un ospedale psichiatrico, inizialmente, mi sembrava di essere in un circo dove ognuno dava il meglio di se. All’inizio anche il motivo per cui fosse stata portata lì mi è sembrata sciocca ma poi è cambiato, almeno questo, perchè tutto si spiega.

Snow, bella mia, deciditi! Prima vuoi Bale, perchè lui è l’amore della tua vita: Bale è tutto quello che lei ha sempre voluto, lo ami ed è una sicurezza da quando è bambina. Poi incontra Kai e allora comincia a vacillare e sembra essere lui per poche pagine, l’uomo che ha sempre desiderato. Ma non è finita qui. Perchè ne abbiamo un altro: Jagger. Jagger è il ladro che seduce, ma farà sul serio? E lei cade ai suoi piedi! Ma ATTENZIONE, comunque continua a pensare che ama Bale. Facciamo la conta? Coerenza portami via! Per non parlare del fatto che siano tutti tremendamente affascinanti e belli.

In alcuni tratti, Snow, per i comportamenti che ha assunto mi è sembrata pazza davvero. Impressione o meno, mi ha dato questo, non saprei spiegarvelo meglio.

La storia inizialmente è lenta e poco sicura. Quando Snow è all’ospedale psichiatrico tutto sembra andare a rilento, per non parlare di quando arriva ad Algid. Jagger la porterà lì ma poi se la perde per strada e viene salvata dalla Signora del Fiume. Fino alla metà è stato decisamente ridondante e poco stabile, come se non sapesse che piega dovesse prendere. Dopo la metà del libro accade una cosa dopo l’altra ed è un continuo susseguirsi di eventi che cambieranno tutto: rivelazioni, segreti, sotterfugi e verità. Finalmente dopo prende una piega decisamente migliore e sembra coinvolgere un tantino in più.

Jagger mi tirò dentro a una nicchia, spingendomi dolcemente contro il muro, e mi prese la mano nella sua. «Se va tutto a rotoli, bevi questa e di’ “Casa”…» iniziò. Con le dita mi spinse una fialetta verde nel palmo, e per un attimo pensai che stesse per baciarmi. «Casa mia è dall’altra parte dell’Albero» ribattei cercando di nascondere la delusione. Mi guardò intuendo ciò a cui stavo pensando anche senza bisogno dell’incantesimo di comunione. «Non ti farà arrivare fin là, solo fino al Claret. Ti riporterà da me. Ti giuro che ti porterà solo dove hai bisogno di andare. Ma prendila soltanto se non c’è altro modo.» Mi morsi il labbro riflettendo. E poi afferrai la fiala.

La cosa che mi è piaciuta è stato il fatto che, nonostante tutto, sia stato coinvolgente almeno per quanto riguarda il lato dell’azione (perchè il romance faceva pena, come vi ho già accennato). In alcuni tratti mi ha ricordato Cuore Oscuro della Novik, letto una settimana fa o due. 

Con questo non voglio dire che il libro è difficile digerire da un occhio attento e che ama particolarmente il genereQuesto non può definirsi fantasy ma più un qualcosa che tende ad avvicinarsi al fiabesco e che si mantiene su una linea abbastanza leggera e poco concreta.

Il finale è sconvolgente e lascia sul filo del rasoio e quindi sono curiosa comunque  di sapere cosa succederà nel prossimo libro, visto che ce ne sarà un secondo. E’ stata una storia di sicuro nuova ed un retelling particolare ma poteva essere davvero figo.

Il mio voto per questo libro è di: 3 pesciolini

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Mi raccomando, non dimenticate di passare a leggere tutte le recensioni dei Blog partecipanti che ringrazio per aver contribuito e per la loro disponibilità!

Li trovate nell’immagine qui sotto:

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Cosa ne pensate? Volete leggerlo? Fatemi sapere cosa ne pensate?

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #111 – CUORE OSCURO DI NAOMI NOVIK.

BUON POMERIGGIO PARTICELLE!

Oggi ho una novità per voi che trovate in libreria da pochissimo. Ringrazio la Mondadori Chrysalide per avermi inviato questo libro e ve ne parlo subitissimo!!!

cuore2boscuro1Titolo: Cuore oscuro
Autore: Naomi Novik
Pagine: 432
Data di uscita: 26 settembre 2017
Prezzo: 19.50 euro
AUTOCONCLUSIVO
TramaAgnieszka è una contadina diciassettenne goffa e sgraziata che vive insieme alla famiglia in un piccolo villaggio del regno di Polnya. Su tutti loro incombe la presenza maligna del Bosco, che sta progressivamente divorando l’intera regione. Per mantenere al sicuro se stessi e i loro villaggi dalle minacciose creature del Bosco e dai sortilegi mortali che lì si compiono, tutti gli abitanti della valle si affidano a un misterioso e solitario mago noto con il nome di Drago. Quest’ultimo sembra l’unico, infatti, in grado di controllare con la sua magia il potere imperscrutabile e oscuro del Bosco. In cambio della sua protezione, però, l’uomo pretende un tributo: ogni dieci anni avrà la possibilità di scegliere una ragazza tra le diciassettenni della valle e di portarla con sé nella sua torre. Un destino a detta di tutti terribile quasi quanto finire nelle grinfie del Bosco. Con l’avvicinarsi del giorno della scelta, Agnieszka ha sempre più paura. Come tutti dà infatti per scontato che il Drago non potrà che scegliere Kasia, la più bella e coraggiosa delle “candidate” nonché sua migliore amica. Ma quando il Drago comunica la sua decisione, lo sgomento è generale.

RECENSIONE

Bene, bene! Iniziamo subito, lettori.

La storia ha inizio con Agnieszka al villaggio che dice che per quanto si senta narrare del Drago nella sua valle, lui, non mangia le ragazze. In cambio della protezione che lui ha da offrire alla valle dove la nostra protagonista vive, il Drago prende una ragazza diciassettenne e la tiene con se nella torre per dieci lunghi anni.

Agnieszka non è tanto preoccupata per se stessa perché sa già che non verrà mai presa dal Drago: lei è goffa, impacciata e un pò disastrata; è preoccupata che venga portata via la sua migliore amica Kasia che, a detta di tutto il paese, è la candidata perfetta per essere scelta dal Drago: è gentile, ha portamento, temperamento e coraggio da vendere. Tutti si preparano per il giorno della scelta e quando tutti si trovano di fronte il potente mago chiamato Drago hanno paura di essere portate via, tutte tranne Kasia, che già conosce il suo destino. La scelta del Drago, però, non ricadrà sulla giovane e aggraziata Kasia ma sull’impiastro di Agnieszka e lo sgomento è generale. Il Drago la porta via con se e lei comincia la sua nuova vita, all’interno della Torre. Agnieszka non è come le altre ragazze: la torre gli sta stretta e il Drago è tutto men che meno simpatico. Ma questo è solo l’inizio di un’avventura fantastica, fatta di magia, amicizia, amore e il Bosco.

Si, avete capito bene… Il Bosco è il nemico e si sta espandendo. Voi avete paura del Bosco? Ce la farà Agnieszka assieme al Drago a sconfiggerlo? Riuscirà a salvare il suo villaggio? 

«Ma non ci sono siepi!» ruggì lui. «Secondo me…» esordii con fare pensoso, parlando all’aria «… la colpa è del fatto che passi troppo tempo da solo, al chiuso, dimenticandoti che gli esseri viventi non restano sempre dove li metti». Impietrito dalla rabbia, mi ordinò di lasciare la stanza.

La trama è veritiera in ciò che accade all’inizio ma non c’è il fulcro di tutto. Non accenna al Bosco ed al fatto che è da esso stesso nasce la cosa. Che lui si propaga e contagia.

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La copertina? Posso dire che quella italiana, rispetto a tutte le altre, è semplicemente orribile?! Guardate queste due di lato. Non le trovate bellissime? Addirittura non saprei quale scegliere. Il titolo, invece, è stato completamente cambiato. In inglese era Uprooted e significa Sradicato/a. Secondo il mio modesto parere sarebbe potuto rimanere il titolo originale, ecco tutto.

L’ambientazione è la valle in cui il Bosco imperversa e la protgonista vive in uno dei tanti paesini appartenenti alla valle stessa, chiamato Dvernik. E’ un ambientazione inventata e decisamente particolare. L’epoca sembra piuttosto antica, fatta di re e soldati, enormi castelli, torri e imponenti montagne, quindi direi una sorta di Medioevo.

E mentre gli uomini che invece erano venuti mi guardavano, lì in piedi accanto al Drago, io non avrei saputo definire cosa passava sui loro volti. Portavo di nuovo abiti normali, eppure anche andandosene continuavano a osservarmi… Non con ostilità, ma nemmeno come  uno di loro avrebbe normalmente guardato la figlia di un taglialegna di Dvernik. Era lo stesso tipo di sguardo che avevo rivolto io al principe Marek la prima volta che lo avevo visto. Mi osservavano e riconoscevano in me un personaggio uscito da una storia, che poteva passarti accanto ed essere scrutato, ma non apparteneva alla tua vita. 

I personaggi che vengono introdotti sono molti ma io vi parlerò dei principali che troveremo all’interno di questo volume.

Agnieszka o meglio Nieszka è una ragazza davvero unica nel suo genere. Non è utile in niente se non a sporcarsi continuamente ed essere davvero fastidiosa. Ma in qualsiasi cosa farà, con o senza l’aiuto del Drago, riuscirà nell’intento. 

Il Drago non è un vero e proprio drago con le ali e tutto il resto. Per quanto il nome possa trarre in inganno, e credete ha ingannato anche me – non avendo letto tutta la trama PRIMA di iniziare la lettura, ahimè come faccio sempre – è un mago. E’ un uomo chiuso, silenzioso e irascibile ma ha un lato sensibile. E’ potente e risoluto. Riuscirà a mettere in riga la giovane protagonista?

 

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Kasia è la migliore amica di Nieszka. Lei sa fare qualsiasi cosa, è educata, è coraggiosa, sa cucinare, … e sarà all’interno del volume una parte fondamentale, che muove un pò tutto. Ho apprezzato molto questo  personaggio, che in punta di piedi, fa molto all’interno del volume e aiuta la protagonista in più di un’occasione senza mai tradirla. Una vera amica su cui contare.

 

—> [Ho trovato questa FanArt che vedete di lato nel Web e si dica rappresenti Nieszka e il Drago. Beh Nieszka più o meno nella mia mente è stata così ma il Drago nella mia testa aveva i capelli lunghi, lisci e neri; un tipo un pò lugubre, tipo i cantanti metal. (Lo so che ora starete ridendo ma non chiedetemi perchè!)]

«Stai bene?» chiesi. «Mi ha detto di non temere di essere ancora corrotta». La bocca le si mosse piano, il fantasma di un sorriso. «E che  se potevo temere di esserlo, probabilmente non lo ero». Poi, ancora più inaspettatamente aggiunse: «Mi ha detto anche che gli dispiaceva che avessi paura di lui… Paura di essere scelta, intendo. E che non prenderà più nessun’altra».

Risultati immagini per gif  bosco oscuroIl perno centrale più che la torre del drago e la protagonista principale è il Bosco. Il Bosco cattura, il Bosco si espande, il Bosco contagia. Non c’è fine alla sua ira, non c’è fine al suo propagarsi. Chi potrà fermarlo? Lo scoprirete leggendo.

Lo stile utilizzato è stato semplice, quasi una fiaba, ma a dir poco scorrevole e molto lento. In certi momenti il libro sembrava non finire mai; invece di diminuire, le pagine sembravano aumentare e questo ha un peso rilevante perchè una lettura dovrebbe essere fluida (non dico sempre ma quasi).

Il punto di vista è in prima persona, proprio da Agnieszka. Lei non è stata dei miei preferiti semplicemente perchè viene dipinta come goffa e impacciata, non ha idea di cosa fare ma, come lo fa, ci riesce. Ehm… va beeeneee. Tutta sta fortuna? Che culo*!  Dammene un pò anche a me! (*Scusate il francesismo). Non dico che l’eroe deve essere figo e deve saper gestire la situazione – anche perchè personaggi di questo tipo li detesto – ma questa ha talmente fortuna che gli riesce sempre tutto, non sbaglia mai?

Come potete notare l’antagonista della storia è una cosa bizzarra: Il Bosco (se non l’avevate capito); per quanto possa risultare bizzarro ha il suo fascino.

Ho amato il Drago e mi è dispiaciuto che per buona parte poi venga messo da parte. Che fine fa in quel momento? Perchè sembra essere scomparso e non si preoccupa più di ciò che succede? MISTERO!

Uno dei soldati era un ragazzo della mia età, e si stava dando da fare per lucidare la punta della picca (…). Non sembrava imbronciato o infelice; aveva scelto di diventare un soldato. Forse aveva una storia che cominciava così (…) Anche quella era una storia; avevano tutti delle storie. Avevano madri o padri, sorelle o amanti. Non erano soli al mondo, privi di qualunque affetto. Mi sembrava profondamente ingiusto trattarli come monete dentro la borsa. Avevo voglia di andare a parlare con quel ragazzo, di chiedergli come si chiamava, di scoprire quale fosse realmente la sua storia. Però sarebbe stato disonesto, una concessione gratuita ai miei personali sentimenti. Sentivo che i soldati capivano perfettamente che li trattavamo come numeri, tanti cosà possiamo sacrificarli, tanti così sarebbero troppi, e non come fossero singoli individui.

Complessivamente non è stato male. Ero davvero curiosa di leggerlo e sono rimasta felice di averlo fatto ma non completamente soddisfatta, purtroppo.

Ho diverse considerazioni da fare ai fini del voto. Se si considera come storia seria a tutti gli effetti probabilmente avrei dato un voto più basso di quello che ho intenzione effettivamente di dare. Se lo si legge con l’intenzione di un fantasy leggero,  che tende molto più alla fiaba allora posso dire che la votazione va a salire perchè su questo lato è stato efficace. Consiglio? Se apprezzate il genere e volete leggere una fiaba fantasy si ma senza troppe pretese, sappiatelo.

Il mio voto per questo libro è di: 4 conchiglie

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Cosa mi dite? Vi piace questo libro? Lo leggerete? Fatemi sapere, sono curiosa!

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #47 – ANGELS – WINGS OF LIGHT DI GIOIA DE BONIS.

BUON POMERIGGIO PARTICELLE!

Gioia, l’autrice di questo romanzo che è uscito da poco, è davvero gentilissima e sono felice di segnalare qualcosa di suo! Presto avrete una recensione di un altro suo romanzo qui sul blog!

Ecco che ve ne parlo: Risultati immagini per Angels-Wings gioia de bonis

AUTORE: Gioia De Bonis
TITOLO: Angels- Wings of light
SERIE: Angels Saga (vol. 1)
E-BOOK /CARTACEO: —

LINK D’ACQUISTO: https://www.amazon.it/ANGELS-WINGS-LIGHT-SERIE-Vol-ebook/dp/B0762BP93S
USCITA: 5 ottobre 2017
TRAMA: Secoli fa Dio diede il libero arbitrio anche agli angeli, e questi decisero di amarsi sopra ogni cosa. Adam, Aidan e Aileen sono nati da quest’amore, e fanno parte dell’ottava generazione di Nahalia, ovvero i nati senza ali. È giunto il tempo del Discendit de caelo, e se c’è una cosa che Adam odia è proprio questa stupida tradizione.
Lui non ha bisogno di un anno fra gli umani per decidere cosa fare da grande: LUI SA COSA VUOLE!
La sua vita però sta per cambiare … il suo incontro con Heather, sebbene non sia dei più dolci, scombinerà la sua vita, i suoi piani.
Adam dovrà presto rispondere ad una domanda: siamo destinati ad essere quello che altri hanno deciso per noi o l’amore può sconvolgerci a tal punto da travolgere le nostre vite?
Cosa sarà disposto a sacrificare Adam per amore?
E TU … TU COSA FARESTI PER AMORE?
Ma l’amore non è il solo ostacolo … qualcuno trama nell’ombra per rubare le ali ad un angelo e quale più ghiotta occasione del Discendit de caelo?

ESTRATTO:

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Cosa ne pensate cari lettori? Vi piace?! Io vi aspetto come sempre con un bel commentino!

A presto,

Sara ©