RECENSIONE #460 – COSI’ SI PERDE LA GUERRA DEL TEMPO DI AMAL EL-MOHTAR E MAX GLADSTON.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una serie di nuove recensioni in arrivo per voi e che spero possano incuriosirvi. Vi porto questo volume di cui ero curiosissima e  ringrazio la Mondadori Oscar Vault per la preziosa opportunità di lettura. Ecco qui che ve ne parlo:

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Titolo: Così si perde la guerra del tempo
Autore: Amal El-Mohtar, Max Gladstone
Pagine: 216
Data di uscita: 3 novembre 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/3kAnr0g
Trama: TRA LE CENERI DI UN MONDO morente, Rossa trova una lettera su cui c’è scritto “Bruciare prima di leggere”. Inizia così la strana corrispondenza tra due agenti rivali in una guerra che si dipana attraverso le vastità del tempo e dello spazio. Rossa è membro dell’Agenzia, una distopia tecnologica post singolarità. Blu appartiene al Giardino, un’unica ampia coscienza che risiede in tutta la materia organica. I loro passati sono pieni di sangue; i loro futuri si escludono l’un l’altro. Non hanno nulla in comune, tranne il fatto che sono le migliori. E sono sole. Ma quella che è iniziata come una serie di provocazioni e sfoggio di vittorie, diventa presto un gioco pericoloso, che sia Rossa sia Blu sono ben determinate a vincere. E così la sfida si trasforma in qualcosa di più. Qualcosa di epico. Qualcosa di romantico. Qualcosa che potrebbe cambiare il passato e il futuro e che potrebbe farle uccidere. Perché in fin dei conti c’è pur sempre una guerra in corso. E qualcuno deve vincerla. Non è così che funziona?

RECENSIONE

this is how you lose the time war | TumblrLa storia ha inizio con Rossa in missione. E’ lì, fra un cadavere e l’altro a gustarsi la vittoria di un pezzo di qualcosa che è passato, perduto e che non tornerà. E’ in quel momento che Rossa nota qualcosa di strano e pensa sia un trucco, una beffa, qualcuno che voglia porre fine alla sua vita credendola una stolta e una sprovveduta. Una lettera, di quelle che non si vedevano da anni e secoli, messa lì per lasciarsi prendere e lei lo fa, la porta con sé e non le succede niente, anzi, dopo aver letto le parole di Blu, le viene voglia di rispondere. Eppure non è così semplice perché entrambe appartengono a due fazioni distinte e separate, che seguono leggi diverse ed entrambe si combattono da secoli.

Cosa scoprirà Rossa di Blu e Blu di Rossa? Cosa hanno in comune le due? Perché questa corrispondenza sembra unirle così tanto nonostante siano appartenenti a due fazioni opposte e nonostante le due non possano essere più di quello che effettivamente sono sempre state? Cosa cambierà nel corso della loro corrispondenza?

Le lettere sono una specie di viaggio nel tempo, non credi? T’immagino ridere per il mio scherzetto; t’immagino lamentarti; t’immagino buttare via le mie parole. (…) A dirla tutta, preferisco la conferma di lettura: la stretta di mano immediata della telepatia lenta attraverso le nostre connessioni. Ma questa è una tecnologia affascinante, con i suoi limiti.

La trama è semplice, diretta, forte. Una trama che dice tutto ma che allo stesso tempo apre le porte alla lettura spingendoti nel cercare di saperne di più. Curiosa e che invoglia a scoprire il volume che ci troveremo di fronte.

La copertina è bellissima e sono felice che sia stata mantenuta tale e quale all’originale. Vediamo due piccoli uccellini, uno rosso e uno blu, come i nomi delle due protagoniste frastagliati dal tempo e dallo spazio che sembra separarle. Una copertina pensata al millimetro e davvero curiosa. Sarei curiosa di sapere il perché della scelta dei due uccellini, perché è l’unica cosa che non mi è chiarissima. Il titolo è stato semplicemente tradotto dall’originale e trova una connotazione particolare una volta che si è letta questa storia e si capisce a cosa si riferisce. Un titolo particolare che si riferisce alla guerra e al tempo più che a Rossa e a Blu e alle loro lettere. Lo trovo diretto e molto bello; assieme alla copertina accoppiata di sicuro vincente.

L’ambientazione è il tutto e il niente, è il mondo che circonda queste due protagoniste attraverso i secoli, passando di epoca in epoca rendendo la storia magica ma di cui si vorrebbe sapere sempre di più.

Nessun amico, quindi? Blu! Non è affatto quello che mi aspettavo. Non so… Credo che vi immaginiamo tutti radunati intorno a un falò a cantare vecchie canzoni di lotta. Sei mai stata sola?

Book FanartI personaggi principale sono tendenzialmente due e sono ben eviscerati sia dai loro movimenti lungo il percorso che le vede protagoniste, sia per la corrispondenza che le due si scambiano.

Blu non può essere più diversa da Rossa. Figlia del Giardino, sa di essere forte, temuta e pericolosa. Ha avuto una persona nella sua vita ma nel cuore sembra sempre avere le lettere di Rossa che la colpiscono ogni volta con violenza e impeto nel cuore nonostante a volte sia quella che si trattiene di più seppur segua la sua avversaria come un segugio.

Rossa è intraprendente, ama la solitudine e la lettura. Nonostante fra le due sembra quasi essere la più audace, c’è molta dolcezza e tenerezza in lei. E’ un personaggio duro, combattivo e forte che colpisce il lettore ancor prima di quanto lo faccia Blu.

Le parole possono ferire, ma sono anche ponti. (Come i ponti che sono tutto ciò che Gengis si è lasciato alle spalle.) Ma forse un ponte può essere anche una ferita? (…) I miei ricordi di te si perdono nei millenni, e in ognuno compari tu in movimento. Quest’immagine di te in casa, con un marito, l’infuso di rosa canina, il tramonto e il fiume, mi riempie il cuore.

Il perno centrale di questa storia è la strana e misteriosa corrispondenza di due donne che sono divise da ogni cosa: tempo, fazione, spazio e luogo ma che le rende ancor più vicine di ogni altra cosa. 

Lo stile utilizzato è particolare, articolato e che può non piacere a tutti. Non è scorrevole e quelle poche pagine che compongono il libro – rispetto a tanti altri fantasy o di genere similare – e risulta molto più lungo di ciò che effettivamente è. Infatti devo dire che specialmente nei punti in cui non vi è corrispondenza ma si descrivono scene e cosa le due fanno, la cosa risulta prolissa e lenta.

Effettivamente, in realtà delle due si sa davvero poco e niente. Ovvero, non tanto delle due persone nella loro intimità di scrittura o nel loro io ma di cosa effettivamente le circonda e su cosa effettivamente combattono. Si, le due sembrano essere in viaggio nel tempo e sembrano lasciarsi delle lettere cifrate in qualche strano modo che solo loro riescono a decifrare evitando la tecnologia che può fregarle ma avvalendosi di carta e quant’altro, ma effettivamente tutto resta fine a se stesso.

Mi spiego meglio. La corrispondenza epistolare fra le due è davvero molto bella e ben scritta. Emoziona e appassiona il lettore nel cercare seriamente di capire cosa succederà fra le due ma a livello di ciò che accade attorno a loro, a cosa le caratterizza e a cosa le porta ad essere ciò che sono diventate, per cosa combattono è tutto molto volubile e confuso. Non è chiaro per niente e nonostante questa corrispondenza sia meravigliosamente curiosa e gli autori puntino tutto su questo, il resto del volume è completamente carente a livello di contenuti.

Ho compreso che effettivamente il contorno interessa relativamente poco agli autori e la storia in fin dei conti si concentra sulle lettere ma c’è bisogno anche di fare chiarezza nella mente del lettore, non solo di colpire il cuore che per quanto fragile può affezionarsi ai personaggi. Su questo punto mi ha spiazzata e confusa quindi nonostante la corrispondenza fra le due sia molto bella, non ho apprezzato il resto. A quel punto sarebbe stato più saggio utilizzare il volume componendolo solo di lettere ma trapelando spiegazioni dalle loro parole. Sarebbe stato sicuramente più vero e reale per il lettore.

Punto a favore sicuramente la l’amore e la poeticità con cui le due tendono a scriversi nonostante siano in un mondo che demolisce tutto, un mondo fatto di tecnologia, di distruzione, di guerra e di tempo. Tempo che scorre e le porta a viaggiare in diverse epoche e le porta a scrivere lettere intrise di sentimenti profondi, di conoscenza e di curiosità. Lettere che ci portano indietro nel tempo, riportando nel cuore la voglia di scriverne ancora e ancora, come un tempo.

Altro punto a favore sicuramente è lo scritto che, composto a quattro mani, non lascia trapelare l’uno e l’altro amalgamando i due scrittori in un unica e complessiva opera che appare quasi come fosse scritta da un solo autore.

“S’inventerebbero questa guerra” pensa, “se non gliene avessero già inventata una.” Ma ora cerca compagnia, in uno dei posti dove può sempre trovarla.

Il libro è originale senza ombra di dubbio e sotto questo punto di vista posso solo dire che è una storia valida. Per il resto, mi aspettavo molto di più almeno a livello di comprensione e di livello generale di costruzione dell’opera, non solo incentrare la lettura sulle lettere dando sprazzi di ciò che accade attorno senza mai affrontarlo veramente.

Amal El-Mohtar e Max Gladstone scrivono un volume fatto di sangue, guerra e tempo ma fatto anche di tutte quelle parole nascoste fra le righe di una lettera che a volte non si pensava di avere il coraggio di scrivere. Una storia che consiglio a chi ama l’amore in tutte le sue forme dimenticando il contesto che si ha attorno.

Il mio voto per questo libro: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Vuoi acquistare Così si perde la guerra del tempo e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Così si perde la guerra del tempo o dal generico Link Amazon: Amazon.

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Cosa ne dite? Pensate possa fare il caso vostro? Fatemi sapere, mi raccomando.

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #179 – IN A LEGEND DI A. & V. ENELYN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state belli miei? Spero bene. Io sono qui, al solito, per portarvi un duo che spero incuriosisca anche voi. Nuova segnalazione autori per voi, vi sta aspettando. I dettagli qui sotto:
 
In a Legend: Disclosure (Legend Series Vol. 1) eBook: Enelyn, A.V:  Amazon.it: Kindle StoreTitolo: In a Legend – Disclosure vol.1
SERIE: Legend
Autore: A. & V. Enelyn(Antonietta F. & Valeria M.)
Genere: Fantasy – Paranormal Romance
Pagine: 367 
Data di uscita: 22 Luglio 2020 
Trama: E se una semplice leggenda stravolgesse il tuo futuro? Cresciamo educati e abituati a una realtà poco piacevole con principi ben precisi, dove sogni e fantasia, col tempo, diventano sacrificabili. Ma se fossimo noi a reprimere ciò che è realmente il nostro animo? Se una forza straordinaria si nascondesse dentro ognuno di noi, in attesa di essere scoperta, usata o… sfruttata?
Josephine Seawater si ritiene una ragazza forte. I suoi amici, zia Lely e un carattere diffidente è ciò che si ritrova ad avere dalla morte di sua madre. Ma quando la sua realtà verrà inondata da bugie e le sue debolezze riemergeranno dagli abissi del passato, la sua vita vacillerà. Chi le starà vicino? A chi si aggrapperà stavolta? Occhi travolgenti e mari in tempesta popolano i suoi sogni. Mancanze, ostacoli e sentimenti metteranno a dura prova le sue scelte. Invasa da problemi futili e sorpresa dal padre, partito per lavoro, che si ripresenta nella sua vita, portando con sé un’assurda rivelazione, è del tutto ignara di come la sua vita cambierà da un incontro che lei ritiene casuale. E capirà che incubi e strane coincidenze sono solo l’inizio. E se questi sogni potessero diventare realtà?
 

The Legend United vol. 2 serie Legend di A. & V. EnelynTitolo: The Legend United
Autore: A. & V. Enelyn (Antonietta F. & Valeria M.)
Serie: Legend

Titolo: The Legend United vol.2
Genere: Fantasy – Paranormal Romance

Data di uscita: 31 Agosto 2020

Ebook: 2.99 o KU 
Cartaceo: Prossimamente
Trama: Tutto passa, si trasforma. Tutto muore per rinascere: la vita, i sentimenti, noi stessi. Ma è davvero così facile lasciarsi tutto alle spalle?
È veramente possibile lasciare morire la nostra anima e permettere ai nostri sentimenti di cambiarci? Troppe morti e stravolgimenti; troppa rabbia per permettere il contrario. Tutto sembra essere…diverso. Ma perché? Dopo lo scontro che ha avuto come succube l’Apas, tutti sono andati avanti con il rimorso e un vuoto profondo nelle loro vite. Il vecchio Aiden non c’è più, e quando si rende conto che una parte di lui è morta di nuovo, si perde. Sprofonda nell’oblio del suo rancore e non riesce più a tornare a galla, perdendo il suo fuoco. Ma è davvero tutto perso? La leggenda non è completa; la battaglia non è ancora iniziata. I pensieri di Josie prendono forma, riportandola a una realtà che non riconosce più.Altri sentimenti metteranno a dura prova Aiden. E mentre nuove rivelazioni stravolgono L’Apas e la sua migliore amica, si renderanno conto di ciò a cui hanno dato inizio. E se questa volta, niente di tutto questo fosse reale?


Cosa ne pensate? Possono piacervi? Fatemi sapere, ovviamente!
A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #452 – NONA GREY V.2 GREY SISTER DI MARK LAWRENCE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui per parlarvi del secondo volume di Nona Grey compreso nella Titan edition della Mondadori Oscar Vault che ringrazio per la lettura in anteprima, assieme a Miriam che ha organizzato quest’evento. Ve ne parlo subito:

Nb: per i curiosi della trilogia trovate online la recensione del primo volume.
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Titolo: Nona Grey v.2 Grey Sister
Autore: Mark Lawrence
Pagine: 328 (La titan edition ha le pagine complessive di ogni volume)
Link d’acquisto: https://amzn.to/3jedCEg
Trama: Nel convento della Dolce Misericordia si allevano fanciulle per trasformarle in devote quanto pericolose assassine. Ci vogliono dieci anni di formazione, ma sono poche le ragazze dotate di vero talento per la morte, quelle nelle cui vene scorre il sangue delle antiche tribù di Abeth. Compito delle monache è scoprire e affinare queste doti innate, insegnando le tecniche della lotta con e senza armi e dello spionaggio, l’uso dei veleni e infine la tessitura delle ombre. Ma neppure le sorelle più anziane sono in grado di comprendere fino in fondo la potenza del dono di Nona Grey, una bimba di otto anni che giunge al convento con l’accusa di aver compiuto un omicidio. Qui crescerà, ma non sarà facile per lei scegliere quale cammino seguire: indosserà la tonaca nera delle Spose dell’Antenato, per abbracciare una vita di preghiera e servizio? Vestirà il rosso delle Suore Marziali, esperte nel combattimento, o il grigio delle Suore di Discrezione, imbattibili nelle arti della segretezza? O il suo colore sarà il blu delle Suore Mistiche, capaci di percorrere il Sentiero?

RECENSIONE

ArtStation - Shadowless, Reide Perigo

La storia parte due anni dopo gli avvenimenti del primo volume. Nona Grey è ormai in un’altra fase della sua vita, è più grande ed ha raggiunto una consapevolezza diversa da quando è entrata nel convento della Dolce Misericordia. Ha delle amiche e delle sorelle che la supportano e che le vogliono bene perché hanno capito com’è fatta veramente, mentre altre la vorrebbero soltanto fuori dal convento. Dentro di lei si insinua qualcosa di potente, un’ombra che ha un nome e cerca di spingerla ad uccidere mentre lei tenta di accaparrarsi il posto da sorella Grigia nonostante sia Rossa.

Ma cosa succederà a Nona? Cosa la porterà a cambiare e a dover considerare qualcosa di completamente diverso da ciò che aveva immaginato per lei? Quali rischi potrebbe correre? Perché è stata salvata e cresciuta all’interno del convento?

«Avvelenatrice.» Kettle trovò la forza per alzare la mano, insinuando le dita pallide tra i capelli fiammanti di Apple. La tenne così per un istante. «Avvelenami.» E con un grido Apple premette il palmo nero, mettendoci tutta la forza che aveva, mentre con l’altra mano estraeva dalla ferita il pugnale dell’assassina. E insieme all’acciaio e al sangue ne cavò fuori un veleno nero come l’inchiostro, generato dalle tenebre che si annidano negli spazi fra le stelle.

Vi invito a scoprire la copertina del volume originale, Grey sister. Ovviamente per quella italiana non cambia nulla visto che si tratta di un unica copertina che racchiude tutti e tre i volumi assieme. È assolutamente originale il connubio inglese di tutte e tre le copertine utilizzate e sarebbe stato carino se all’interno della titan ci fosse una piccola copertina rappresentativa anche in bianco e nero per suddividere i volumi. Non so se nel definitivo questa cosa esiste ma almeno nel digitale italiano non c’è.

Il titolo di questo secondo volume è Grey sister. Sorella Grigia, come la classe che si ritroverà ad affrontare Nona Grey con lezioni e questioni che la metteranno a dura prova e la porteranno ad ingegnarsi in maniera decisamente interessante.Mark Lawrence בטוויטר:

L’ambientazione e l’epoca sono le medesime del volume precedente solo che dopo la metà del volume ci ritroveremo anche molto fuori dal convento della Dolce Misericordia. È interessante scoprire il mondo che circonda il convento, senza dubbio.

“Intendevo, perché sono più preoccupate per le tonache da lavare e qualche strappo da ricucire… Qui c’è sotto qualcosa. Non mentirmi, demone. Ti costringerò a nasconderti nelle mie dita e le metterò di nuovo sulla fiamma.” “Io ti masticherò le ossa e ti farò sputare sangue!” “Ma sai già che vincerò io. Perciò, dimmelo.” “La paura le ha legate.” “O slegate?” “I fili che le legano a quel posto, a quelle caverne… la paura li ha sciolti. Ha fatto dissolvere quei ricordi. Il tempo di arrivare su, e tutto questo non sarà per loro che un brutto sogno. L’holothour le ha fatte dimenticare.” “E io, allora? Perché ci penso ancora?” “Ti ho protetta io.” “Non ti credo. Tu sai solo mentire.”

I personaggi di questa storia si muovono su quelli del volume precedente con più o meno qualche nuova comparsa.Trovo i personaggi ben costruiti seppur in alcuni casi molto deboli perché non trascinano il lettore nei loro panni totalmente. Sembra trattenuta, quasi l’autore sia frenato sul personaggio e non voglia scoprirlo interamente.

Nona Grey resta comunque la principale intrattenitrice del nostro volume che scopriremo più grande, matura e nonostante nasca nel primo volume molto più violenta sembra quasi redimersi ed avere una coscienza. Sembra riconoscere l’amicizia e quanto questo l’abbia aiutata e la stia aiutando da quando ha messo piede nel convento. Inoltre l’utilizzo di Kheot risulta pedante, sembra spingerla sempre all’omicidio, ad uccidere gente e nonostante sia una vera e propria presenza non ha molto di comunicativo. Mi aspettavo qualcosa di più parlato, dialoghi, non solo aiuti quando fa comodo e strani ricatti. Comunque…

Altro personaggio che qui ci troveremo davanti è la Badessa Glass, ovvero la Sorella del convento che nel primo volume ha salvato Nona Grey da morte certa. Ci ritroviamo a comprendere i problemi che si pongono alla donna che è ora nelle condizioni più alte di rango e si trova a far fronte con chi cerca di smontarla ma anche con le ragazze del convento. È un personaggio che nonostante sia al centro del volume risulta sempre enigmatico e misterioso seppur abbia una capacità particolarmente innata di cacciarsi fuori dai guai e di risolvere le cose.

«Sei sbadata. Non lo controlli. Te l’ho visto sui polsi quando combattiamo, e sul collo quando strilli.» (…) «Tu non sai quello che dici! Non hai visto un bel niente!» Zole si strinse nelle spalle. «Sul ghiaccio, noi conosciamo i klaulathu. Noi non fuggiamo da quei “demoni” urlanti come voialtri che vivete rintanati nel Corridoio.» Nona si astenne dal farle notare che Zole era rintanata lì con loro da almeno cinque anni a quella parte. «Klaulathu? Tu sai come si fa a sbarazzarsene?» Keot le risalì per la spina dorsale. “Io posso andarmene solo quando tu muori.” Zole si alzò. «È possibile, ma difficile. Meglio conviverci. Loro appartengono agli Scomparsi, capisci? Sono pezzi che gli Scomparsi hanno abbandonato prima di attraversare il Sentiero.»

Il perno centrale di questo volume è la classe grigia e tutto quello che aspetta Nona Grey fuori dalle porte del convento. Perché sembra essere così tanto preziosa? Cosa continuano a nasconderci? Perché Glass l’ha salvata dalla morte e per anni l’ha istruita a combattere? Things Get Worse for Nona Grey in Grey Sister - The B&N Sci-Fi and Fantasy  Blog

Lo stile del volume è il medesimo del volume precedente. La scrittura è articolata e a volte sicuramente pedante anche perché già la storia di per sé non è poi così veloce, così viene addirittura rallentata.

La storia per quanto riguarda la politica e la religione sembra ben strutturata anche se a volte tutti questi intrighi politici/sotterfugi/nomi e quant’altro sono talmente tanti che rischiano di confondere il lettore. Si deve sempre restare attenti alla lettura nonostante questa a volte sia moolto lenta e poco incline a voler carburare veramente. La prima parte resta pesante e pedante almeno fino alla prova in cui Nona si ingegna e si rianima completamente, poi mako a mano ricomincia la discesa.

Gli eventi e le scene di azione sono tante ma il volume non scorre. Così come per quanto riguarda il primo volume, si fa una vera e propria fatica a dover proseguire nella lettura. Leggi una ventina di pagine e sembra di averne lette 100. Non so se sia colpa dello stile dell’autore o della storia ma è veramente molto lento nel carburare nonostante l’azione non tardi ad arrivare.

Il fatto della presenza dentro di lei, in certi momenti sembra solo molesto e poco produttivo. Perché utilizzare questo ”personaggio” se poi è utile solo per aiutare in situazioni in cui lei non ce la farebbe ma non è utile ne comodo in altro senso? Perché proprio questa scelta? Perché proprio lui? Gli interrogativi nel corso della lettura sono tanti e avrete modo più o meno di capirli.

Da apprezzare invece il punto di vista della Badessa Glass che arricchisce e aggiunge crediti alla storia. Nonostante resti misteriosa questi personaggio da del valore aggiunto e dei perché alla storia arricchendola sicuramente.

«Non pensavo che credessi a quella storia della Prescelta.» Kettle raggiunse i primi due assalitori e si chinò per recuperare le sue stelle da lancio con l’aiuto di un coltello. «Infatti, non ci credo.» «Allora, perché?» La seconda stella venne fuori con un gorgoglio macabro. Alle sue spalle, Kettle udì la voce di Zole, così bassa che riuscì a malapena a sentirla. «Perché è mia amica.»

Il libro ha delle fondamenta che hanno del potenziale. Lo sviluppo, purtroppo comincia a non convincere più e spero che l’ultimo volume mi faccia ricredere su tutta la storia in generale. Consiglio? Ni. Leggete i pro e i contro per comprendermi al meglio.

Mark Lawrence ci mostra, attraverso gli occhi di Nona, un mondo duro e difficile per cui bisogna tirare fuori tutta la forza possibile per cercare di sopravviverne. Una storia non per tutti sicuramente.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le nostre recensioni, vi aspettiamo come sempre ovviamente. Qui le recensioni:

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Vuoi acquistare Nona Grey e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Nona Grey o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò.

Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi? Fatemi sapere che ne pensate!
A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #450 – NONA GREY V.1 RED SISTER. DI MARK LAWRENCE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io sto bene e sono felice finalmente che questo periodo strapieno d letture sta per terminare. Non vedo l’ora di tornare a leggere con una frequenza medio- normale perché così è follia. Ringrazio la Mondadori Oscar Vault per avermi permesso la lettura e Miriam di Me and Books per aver organizzato l’evento. A voi:41e14bxfnsl._sx345_bo1204203200_

Titolo: Nona Grey v.1 – Red Sister
Autore: Mark Lawrence
Pagine: 864
Data di uscita: 13 ottobre 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/3jedCEg
Trama: Nel convento della Dolce Misericordia si allevano fanciulle per trasformarle in devote quanto pericolose assassine. Ci vogliono dieci anni di formazione, ma sono poche le ragazze dotate di vero talento per la morte, quelle nelle cui vene scorre il sangue delle antiche tribù di Abeth. Compito delle monache è scoprire e affinare queste doti innate, insegnando le tecniche della lotta con e senza armi e dello spionaggio, l’uso dei veleni e infine la tessitura delle ombre. Ma neppure le sorelle più anziane sono in grado di comprendere fino in fondo la potenza del dono di Nona Grey, una bimba di otto anni che giunge al convento con l’accusa di aver compiuto un omicidio. Qui crescerà, ma non sarà facile per lei scegliere quale cammino seguire: indosserà la tonaca nera delle Spose dell’Antenato, per abbracciare una vita di preghiera e servizio? Vestirà il rosso delle Suore Marziali, esperte nel combattimento, o il grigio delle Suore di Discrezione, imbattibili nelle arti della segretezza? O il suo colore sarà il blu delle Suore Mistiche, capaci di percorrere il Sentiero?

RECENSIONE

ArtStation - I come with knives, Francesca RestaLa storia ha inizio con una svemtata esecuzione. Nona Grey è solo una bambina ma ha del sangue che la rende potente ed estremamente veloce. Per questo è riuscita ad uccidere Raymel Tacsis per vendicare una sua più cara amica. Così, dopo essere stata chiusa fra le sbarre e la sua esecuzione ormai è alle porte, viene salvata da Sorella Glass, una suora del convento della Dolce Misericordia. È lì, infatti, che Nona verrà portata, allevata e addestrata a diventare un’assassina. Ed ha tutto inizio da lì, in quel convento in cui le ragazze vengono salvate e cresciute in un percorso duro, ricco di insidie e di insegnamenti.

Cosa succederà all’interno del convento? Perché Nona è stata salvata ed è stata scelta da Sorella Glass? Cosa ha il destino in serbo per lei?

Nona pensò a Raymel Tacsis, a letto nel palazzo di suo padre, attorniato da uomini dell’Accademia che sudavano per impedirgli di morire. Saida era morta: Nona ne aveva visto i piedi spuntare da sotto al telone, nel cortile del carcere, i calzari ancora imbrattati dal sangue di Raymel. Non provava pietà per lui. «Spero che torni indietro pieno di demoni e che gli divorino il cuore.»

La trama del volume include generalmente quella di tutti e tre i volumi racchiudendo la storia generale così come si presenta. È curiosa, intrigante e misteriosa. Spero che anche i volumi seguenti diano soddisfazione alla storia nel suo complesso.

La copertina è particolare e molto bella anche se si distanzia molto da quelle utilizzate all’estero. Vi consiglio di andare a scorgere le originali in giro per il web se volete perché attirano decisamente di più di quanto attiri questa versione italiana. Il titolo per questo volume, Nona Grey, racchiude in questa titan edition la raccolta dei tre volumi: Red Sister, Grey Sister e Holy Sister. In questo primo volume ovvero Red Sister, Sorella Rossa la copertina originale è davvero molto bella e vi consiglio di cercarla in rete. Una Titan edition che piace per il fatto che siamo tre volumi tutti assieme in un’unica raccolta.

L’ambientazione è tutta particolare, nel mondo di Abeth, la terra in cui avranno luogo queste vicende. L’epoca sembra essere quasi medioevale anche se con strane caratteristiche che non pensavamo di trovare specialmente per un convento di suore.

«La nostra storia è vasta e noi ormai ci siamo ristretti, quindi forse le sue lezioni non calzano più. Tagliati la stoffa su misura, dicono alcuni. Ma la storia della terra offre lezioni ben più importanti di quelle sui re e le loro dinastie. Ci si può leggere la storia del ghiaccio. Il racconto del nostro sole morente, scolpito nella roccia e nei ghiacciai. Queste sono le lezioni da cui dipende la vita di tutti noi. E quando la luna verrà meno, dipenderà da quelle anche la nostra morte.»

I personaggi di questa storia sono diversi, tutti molto intriganti ma allo stesso tempo molto da contorno alla protagonista di questa storia. L’unica ad esporsi leggermente di più, oltre ad essere la Suora che ha trovato e salvato Nona, Sorella Glass e Clera che la accompagnerà lungo il suo percorso in entrata al convento, dispensandole consigli.

Nona Grey in questo primo volume è ancora una piccola bambina di nove anni che si affaccia al mondo e di cui tante cose le sono sconosciute. Pensate che non riesce neanche a sapere cosa sia un globo e non conosce la forma sulla terra in cui vive. È una ragazzina che viene dal nulla, una contadina, ma con il sangue è Hunska che si contraddistinguono dai colori scuri e dalla rapidità e velocità. È interessante come avremo modo di valutare la crescita, lo sviluppo e la maturità di questo personaggio mano a mano che gli anni andranno avanti.

«Noi non siamo fatte per la guerra. Non siamo veloci: quasi ogni animale può batterci in corsa o sfuggirci, segugio, gatto, ratto o passero che sia. Non siamo forti: un mulo, un hoola, un orso, a parità di peso sono tutti tre, forse anche cinque volte più forti di un uomo. E voi non siete uomini». «In compenso, noi siamo intelligenti e precise. Questi sono i nostri strumenti. Intelligenza e precisione. Vi sto insegnando a combattere senz’armi per due motivi. Primo, perché ci sono occasioni in cui non avrete a disposizione un’arma. Secondo, perché allenandovi a questo tipo di scontro, imparerete cos’è il dolore senza essere distrutte, e imparerete cos’è la rabbia senza uccidere nessuno.»

Il perno centrale di questo primo volume è l’entrata di Nona Grey nel convento della Dolce Misericordia fin da bambina, mostra le sue più forti e profonde caratteristiche. La sua forza e la sua essenza, verranno temperate ancor di più stando all’interno del Convento. Mark Lawrence: ThatThornGuy.com

Lo stile utilizzato dall’autore è particolarmente articolato e ricco ma allo stesso tempo sia scorrevole che pesante. Infatti la storia si legge facilmente solo che sembra non camminare perché si incentra molto all’interno del convento, alle lezioni e non si muove molto da dove ci si trova. Non si legge sicuramtente in poco tempo, questo è certo e ci vuole molta concentrazione per seguire nomi, fatti, storia e via discorrendo.

I flashback si, ma forse un po’ troppi? I continui flashback di Nona sicuramente sono di aiuto a comprendere maggiormente la storia di come lei è arrivata fino a quel punto. È carino e intrigante ma allo stesso tempo rallenta molto la lettura e la storia portandola sempre indietro e mai avanti.

Un punto di partenza buono ma che non fa impazzire, nonostante il finale lasci aperta una porta che non vedremo l’ora di aprire con il secondo volume. Infatti l’intero volume, da quel che ho capito, sembra seguire le vicende di Nona sotto diverse fasi del suo personaggio lungo la sua crescita.

Il wordbuilding c’è ma lo immaginavo più d’impatto. Chiusi dentro il convento avremo modo di conoscere diverse cose attraverso il luogo stesso e attraverso i ricordi di Nona ma di cui immagino andremo a conoscerlo meglio nei prossimi volumi – o almeno spero.

La trama per quanto riguarda il fatto di una scuola di assassini ricorda molto Nevernight e lo stile duro di Jay Kristoff. Ovviamente questo volume è uscito sicuramente prima anche se Nona non riesce a coinvolgere come invece è riuscita a farlo Mia Corvere. Nonostante questo le lezioni e le cose sembrano essere abbastanza similari nonostante ci siano poi delle differenze tra un volume e l’altro.

«Sei sicura che in mezzo a quel sangue non ce n’è del tuo?» domandò la badessa. Nona fletté le mani, le dita vischiose che già si appiccicavano una all’altra. «Sono
sicura.» «Allora, fila. Metti a posto quel coltello, e non ne riparleremo più. Proteggerti è mio dovere, ed è dovere di tutte le tue sorelle quassù. Non hai bisogno di una lama.»

Il primo volume apre le porte ad una storia che spero si riveli sinceramente ancor più interessante di questa, se così vogliamo chiamarla, introduzione. Spero che nei prossimi volumi la storia sia ancora più interessante e cruenta, così come si presenta anche all’inizio. Spero solo lo sia ancor di più. Consiglio come inizio di una trilogia che apre le porte a qualcosa di dark, misterioso ed estremamente potente.

Mark Lawrence ci porta all’interno di un convento in cui le ragazze cercheranno la loro strada come assassine. Uno scrittore molto criticato ma di cui ero curiosa di scoprire Nona e il suo mondo.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le nostre recensioni, vi aspettiamo come sempre ovviamente. Qui le recensioni:

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A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #449 – LE DIECIMILA PORTE DI JANUARY DI ALIX E. HARROW.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

978880472864higTitolo: Le diecimila porte di January
Autore: Alix. E. Harrow
Serie: Autoconclusivo
Data pubblicazione: 13  Ottobre 2020
Genere: Fantasy
Pagine: 396
Link d’acquisto: https://amzn.to/3kaoGDV
Trama: Estate 1901. Un’antica dimora nel Vermont, piena di cose preziose e sorprendenti. La più peculiare è forse January Scaller, che vive nella casa sotto la tutela del facoltoso signor Locke. Peculiare e atipica, almeno, è come si sente lei: al pari dei vari manufatti che decorano la magione è infatti ben custodita, ampiamente ignorata, e soprattutto fuori posto. Suo padre lavora per Locke, va in giro per il mondo a raccogliere oggetti “di un valore singolare e unico”, e per lunghi mesi la ragazzina rimane nella villa ridondante di reperti e stranezze, facendo impazzire le bambinaie e, soprattutto, rifugiandosi nelle storie. È così che, a sette anni, January trova una porta. Anzi, una Porta, attraverso cui si accede a mondi incantati che profumano di sabbia, di antico e di avventura… Sciocchezze da bambini. Fantasie assurde, le dicono gli adulti. E January si impegna con tutta se stessa per rinunciare a quei sogni di mari d’argento e città tinte di bianco. Per diventare grande, insomma. Fino al giorno in cui, ormai adolescente, non trova uno strano libriccino rilegato in pelle, con gli angoli consumati e il titolo stampigliato in oro semiconsunto: Le diecim por. Un libro che ha l’aroma di cannella e carbone, catacombe e terra argillosa. E che porta il conforto di storie meravigliose nel momento in cui January viene a sapere che il padre è disperso da mesi. Probabilmente morto. Così la ragazza si tuffa in quella lettura che riaccende il turbine di sogni irrealizzabili. Ma lo sono davvero? Forse basta avere il coraggio di inseguirli, quei sogni, per farli diventare realtà. Perché pagina dopo pagina January si accorge che la vicenda narrata sembra essere indissolubilmente legata a lei…

RECENSIONE

ten thousand doors of january | TumblrLa storia ha inizio in un’antica dimora del Vermont, in cui un giovane padre viene accolto dal padrone di casa assieme alla sua figlia. Quel padre lavorerà per il padrone di casa, il signor Locke alla ricerca di artefatti e oggetti misteriosi in giro per il mondo e la bambina, January Scaller si ritroverà a dover crescere tra le grinfie di un uomo che cerca di tenerla lontano dai guai , custodendola in casa come uno dei rari manufatti che riporta il suo stesso padre. Le cose cambiano quando un giorno la giovane ritrova una Porta e incuriosita si ritrova ad aprirla. Quando lo fa, ciò che vede dall’altra parte la lascia stupefatta e curiosa di saperne di più riguardo a ciò che ha visto. Infatti da quel luogo si riporterà una moneta e questo sembra essere solo l’inizio di una strana e magica avventura.

Cosa succederà a January? Cosa sono queste misteriose porte che si trova di fronte? Quale segreto celano? E il libro che si troverà a leggere, l’aiuterà a carpire i segreti di tutto ciò che le sta accadendo?

I libri odorano di brividi da due soldi o di ricerche scrupolose, di peso letterario o misteri irrisolti. Questo aveva un odore diverso da qualsiasi altro volume avessi mai preso in mano. (…) Aveva l’odore dell’avventura raccolta in mezzo alla natura più selvaggia, distillata fino a ottenere un vino raffinato e versata su ogni pagina. Ma sto correndo troppo. Le storie vanno raccontate in ordine, con un inizio, una parte centrale e una fine.

La trama è lunga, forse anche troppo. Avendola letta dopo aver letto il volume, posso dire che forse racconta anche troppo e poteva essere scritta in maniera sicuramente più sintetica ma allo stesso modo da poter incuriosire il lettore. Nonostante questo non ci sono spoilerissimi ma tante cose che vengono scritte e che si trovano al suo interno sarebbe un piacere scoprirle solo leggendo il libro in questione.

La copertina è meravigliosa in ogni sua fibra, dai fiori, al lucchetto all’edizione italiana che è tutto dire, sia per come è stata sviluppata, sia per il colore delle pagine che per tanto altro. Lasciata come l’originale non poteva essere migliore di così, con il chiavistello al centro, che lascia presagire un mondo bellissimo aldilà di quella porta. Manca solo una chiave per aprirla e poi… poi dove vorreste trovarvi voi se quella porta potesse aprirsi? Il titolo, tradotto così com’è dall’originale da alla copertina un vero e proprio significato autentico, così come la storia in generale.

L’ambientazione è il Vermont, in America e, per quanto riguarda l’epoca si corre l’anno 1901. Un luogo e un anno particolari, in cui un padre si ritrova solo con una figlia a cui baderà il suo “datore” di lavoro e che si preoccuperà di crescerla seppur non abbia il suo stesso colore di pelle e seppur non sia docile e mansueta come dovrebbe essere per Locke, il proprietario di casa.

«Non ti viene mai voglia di andartene via?» La domanda mi sfuggì di bocca prima che potessi chiedermi da dove fosse saltata fuori. Jane posò il libro spalancato sulla trapunta e mi guardò. «Via da dove?» «Non saprei, via da Villa Locke. Dal Vermont. Da tutto.» Ci fu un attimo di silenzio, durante il quale mi resi conto di due cose contemporaneamente.

alix e. harrow | Tumblrpersonaggi di questa storia non sono poi così tanti, principalmente abbiamo un grande flusso principale che verte su January la protagonista principale di questa storia. Ci sono altri personaggi che circondano questa bellissima e autentica protagonista e c’è un altro lato importante che merita una chiave di lettura interessante nel volume. Il signor Locke è un personaggio fondamentale per buona parte nell’inizio del volume perché si occupa a pieno regime della crescita della ragazza. Jane è una ragazza che subentrerà a lettura inoltrata ma sarà un appoggio fondamentale per la protagonista. 

January è una ragazza orfana di madre che vive assieme al signor Locke, in una prestigiosa villa ricca di reperti antichi e preziosi. Suo padre Julian è un dipendente del signor Locke e sta spesso via per viaggi alla ricerca di misteriosi reperti. January è sempre stata una ragazzina curiosa ed esuberante, un’amante della lettura, impavida. Succedono però determinate cose che portano January a diventare silenziosa e taciturna. E’ una ragazza principalmente sola e l’unico appiglio dall’esterno è il giovane e misterioso ragazzo che riesce a portargli la gioia quando arriva Bad, il piccolo cucciolo di cane che l’accompagna.

Julian, il padre di January, è un elemento fondamentale  all’interno di questa storia. All’inizio sembra essere un personaggio marginale, a cui il lettore difficilmente fa caso. Ma quando la ragazza trova LE DIECIM POR, le cose cambiano e cominciano ad assumere un valore decisamente diverso nei confronti di questo personaggio.

«Forse. Forse no. Forse si è soltanto perso ed è là fuori da qualche parte. Magari ha trovato una Porta, ci è caduto attraverso ed è
in un altro mondo, un mondo migliore, dove non ci sono persone come voi.» Come risposta era a metà tra “assolutamente folle” e “patetica”.

Il perno centrale di questa storia sono le Porte. Che siano Diecimila o una sola, January si troverà al centro di un conflitto per salvaguardare la chiusura di tutte le porte che collegano il mondo ad altri mondi, a universi paralleli e a mondi meravigliosi che January riesce a vedere e che suo padre si è trovato a vivere in prima persona.

Lo stile utilizzato è essenzialmente semplice e fluido in un punto e leggermente più articolato per quanto riguarda un altro senso. La storia fondamentalmente verte su January, in prima persona e la storia prosegue veloce, tanto che si può leggere veramente in pochissimo tempo, qualche ora è più che sufficiente. La parte leggermente più complessa sono le parti del libro che January si ritroverà fra le mani e che leggerà nella storia, quindi ci troveremo di fronte a capitoli che all’inizio sembrano scritti da un famoso ricercatore e mano a mano si sciolgono sempre di più.

Ho apprezzato che il personaggio di January non fosse il classico personaggio bianco stereotipato. Infatti, una ragazza col colore della sua pelle nella casa di un bianco ricco e potente, era vista per la maggiore – alle feste – come un animale da compagnia. Effettivamente, a quei tempi era così e una donna dal colore di pelle più scuro era effettivamente vista male dalla società che la circondava, soprattutto se aveva bei vestiti e viveva in una casa lussuosa. Infatti, Locke ha sempre cercato di mantenerla al margine, chiusa in casa tanto da farla sentire sola. Ho apprezzato molto anche il lato del manicomio e di mostrare al lettore che impatto avesse a quei tempi, dire una qualche fantasia o cercare di andare contro a qualcuno apparentemente “più forte“.

Il personaggio di January però non ha davvero costruito un legame col lettore, o almeno non con me. Non sono riuscita a sentirmi parte dei suoi pensieri e delle sue condivisioni ma ho quasi apprezzato di più il punto di vista di Julian, suo padre. Un personaggio che invece riesce a entrare nel cuore nonostante non sia poi così centrale è il cane Bad. I sentimenti di January nei suoi confronti, infatti, sono talmente forti che il lettore si preoccupa veramente nei confronti dell’animale. Poi avendo anche io un cane l’ho preso un po’ a cuore, ecco. 

L’idea delle Porte è sicuramente originale e sorprendente. Ancora non mi era mai capitato di immergermi in un libro con questa magia particolare (E so che ce ne sono) anche se devo dire, da bambina sognavo una cosa simile e avrei voluto tante volte aprire la Porta e trovarmi in un altro posto magico. Quindi sicuramente l’idea delle Porte, del libro LE DIECIM POR e tutto quello che è legato a questo è sicuramente sorprendente anche se non così eclatante. Non avendo come sempre letto tutta la trama ma basandomi principalmente sul titolo del volume mi ero immaginata che il volume si incentrasse di più sulle porte, sul passaggio da un mondo all’altro, sulla magia e su tanta fuga, cose rocambolesche… Invece January smorza un po’ questa fantasia che invece troveremo nel volume che si troverà a leggere.

«Potresti… leggermelo ad alta voce? Ho appena finito il quarto capitolo.» Jane mi sorrise rivelando la fessura tra i denti. «Certo.» Aprì il libro e cominciò a leggere.

Il libro è un fantasy autoconclusivo davvero originale che permette al lettore di sognare e sperare che, aprendo una semplice Porta, possiamo trovare un mondo bellissimo, un luogo lontano in cui poter andare o sognare di restare. Un libro che mi sento di consigliare, nonostante tutto.

Alix. E. Harrow stravolge e sovverte le regole del mondo con le Porte che possono portare il lettore dal nostro mondo a dei mondi paralleli, strani, pieni di creature e artefatti misteriosi. Le Porte sono diecimila, sarete pronti a varcarne almeno una?

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le nostre recensioni, vi aspettiamo come sempre ovviamente. Qui le recensioni:


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A presto,
Sara ©

BLOGTOUR: ALLA RICERCA DEL PRINCIPE DRACULA DI KERRI MANISCALCO – I Vampiri nella letteratura.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi, dopo avervi portato la recensione del secondo volume della Maniscalco che trovate QUI, vi parlerò della figura del vampiro – a cui ovviamente il titolo richiama – nella letteratura e il suo relativo cambiamento e l’evoluzione che esso stesso ha subito. Ringrazio le ragazze per avermi coinvolto in questo evento e la Oscar Vault come sempre per permetterci di leggere questi volumi. A voi:

allaricercadelprincipedraculakerrimaniscalcoTitolo: Alla ricerca del Principe Dracula
Autore: Kerri Maniscalco
Collana: Oscar Fantastica
Pagine: 468
Data di uscita: 15/09/2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/30g7THM
TramaDopo aver scoperto con orrore la vera identità di Jack lo Squartatore, Audrey Rose Wadsworth lascia la sua casa nella Londra vittoriana per iscriversi – unica donna – alla più prestigiosa accademia di Medicina legale d’Europa. Ma è davvero impossibile trovare pace nell’oscuro, inquietante castello rumeno che ospita la scuola, un tempo dimora del malvagio Vlad l’Impalatore, altrimenti noto come Principe Dracula. Strane morti si susseguono, tanto da far mormorare che il nobile assetato di sangue sia tornato dalla tomba. Così Audrey Rose e il suo arguto compagno, Thomas Cresswell, si trovano a dover decifrare gli enigmatici indizi che li porteranno all’oscuro assassino. Vivo o morto che sia.
LA MIA TAPPA:

I VAMPIRI NELLA LETTERATURA

La tappa meno azzeccata degli ultimi tempi, almeno per quanto mi riguarda. Non ho letto tantissimi libri sui vampiri e nemmeno ho tutto questo fascino nei loro confronti quindi sono sicuramente la meno azzeccata. Detto questo vi faccio un intro breve del vampiro nella letteratura e delle mie letture su questo genere e sui relativi libri oltre che su quello di cui abbiamo parlato su.

I VAMPIRI nascono nella prima volta in dei poemi come The vampire, nel 1748, dal poeta tedesco Heinrich August Ossenfelder. Anche chiamati Revenant, i vampiri si smuovono nel tempo portando nel cuore del lettore diverse modifiche sostanziali. 

Inizialmente nascono come creature del buio, in un contesto horror, dark e oscuro, in cui il non morto si nutre di sangue delle sue vittime, dalla personalità macabra e singolare. Se ne sta al buio e nell’oscurità e l’animale che lo simboleggia è sicuramente il pipistrello. Tra il 1845 e il 1847, nel pieno dell’epoca vittoriana la figura del vampiro appare in degli opuscoli chiamati Penny deadful per via del loro contenuto macabro e oscuro e per via del loro costo e si parla di un vampiro di nome Varney. Sheridan Le Fanu scrisse la storia di una vampira lesbica di nome Carmilla. Come Varney prima di lei, Carmilla venne descritta positivamente, mentre la sua condizione viene accentuata. Personalmente non ho letto di questo volume ma così impostato sembra e risulta interessante persino per me.

Cominciamo a separarci dallo stereotipo tipo di vampiro quando nel 1984, Wells scrive Fioritura di una strana orchidea, creando un personaggio che si discosta dal classico vampiro tipico. DRACULA di Bram Stroker è sicuramente il libro per eccellenza riguardo i vampiri: il tema del sangue, della morte, il sesso, il fatto del morso sul collo e del contagio tramite questa procedura. Questo è sicuramente il libro che ispira diverse correnti e ispira anche diversi fatti che diventeranno leggende in determinati luoghi nel mondo.

Leggende che ritroveremo anche in questo volume, Alla ricerca del Principe Dracula di Kerri Maniscalco, con caratteristiche e riferimenti alla morte tramite impalatura, e via discorrendo. L’unica pecca di questo volume è che nonostante il titolo presenti Dracula in primo piano, nel volume non ce ne sarà neanche l’ombra. L’unica cosa che fa scena è sicuramente l’utilizzo di un’ambientazione e di uno scenario davvero suggestivo e interessante, oscuro e misterioso proprio come ci sono nei vecchi classici legati a questo tipo di personaggio.

Book Review: HUNTING PRINCE DRACULA by Kerri Maniscalco – Sifa Elizabeth  Reads

Il vampiro comincia a modificarsi con l’arrivo di libri come Io sono Leggenda e aggiunge una connotazione sicuramente moderna e fantastica. Ci sono diversi volumi che attualmente riportano il vampiro molto diverso da come lo si conosce. Altri volumi ancora in corso, come Il diario del vampiro e L’ultimo vampiro ricorrono ancora una volta al vampiro.

Twilight - Stephenie Meyer - Libro - Mondadori StoreChi non ricorda Twilight? Negli ultimi 20 anni ha fatto sicuramente scalpore, passando come vampiro che si illumina e brilla alla luce del sole e non si vaporizza o non lo uccide come invece si voleva la leggenda. Il vampiro romantico, insomma, assume una connotazione affascinante e perde il macabro e l’oscuro che portava all’inizio, tenendo solo qualche briciola o qualche vecchia pillola del vecchio vampiro classico. Se devo dirvi se Twilight mi abbia effettivamente affascinato, non è così. La tredicenne di allora è rimasta soltanto curiosa di leggere la saga che poi non l’ha soddisfatta come sperava. L’unico volume che ho trovato più carino tra tutti è stato Eclipse ma odiavo talmente tanto la figura di Edward che speravo vincessero i lupi mannari. La storia è quasi – o almeno così mi sento di definirla io – trash. Chiunque può dissentire da questo, non verrà messo alla gogna. Infatti ora sta uscendo la versione di Twilight dal punto di vista di Edward e mi terrò ben lontano dalla sola idea di volerlo vedere in libreria. 

The Quick | Lauren Owen | Fazi EditoreNegli ultimi tempi, però, devo dirvi due letture sui vampiri molto sottovalutate ma sinceramente ben strutturate e interessanti sia dal punto di vista dell’ambientazione, che del tipo di vampiro che ci ritroveremo davanti. Amazon.it: Van Helsing. Blood never lies - Luchetti, Natascia - LibriSto parlando di Van Helsing: Blood Never Liesdi Natascia Luchetti e di The Quick: misteri, vampiri e sale da tédi Lauren Owen. Di entrambi trovate le recensioni online qui sul blog e posso assicurarvi che, nonostante non siano il mio genere siano sicuramente una buona lettura per gli amanti del genere. Van Helsing è visto dal punto di vista da colui che uccide i vampiri, quindi avrete modo di vedere i vampiri all’inverso, non come protagonisti. Non è stato sicuramente scorrevole per me ma nel finale mi ha lasciato veramente un qualcosa che non so spiegarvi bene. Probabilmente non è il mio genere e per questo non l’ho amato particolarmente ma posso assicurarvi che è ben scritto e costruito davvero in maniera interessante. In The Quick la questione è diversa e mi trovo a dover consigliare questo volume. Ci ritroveremo a Londra, con vampiri classici e una setta di vampiri che si nasconde in città.

Perché il vampiro affascina così tanto? Sicuramente per via di come appare ai nostri occhi, mostrando ed esternando eccesso, scandalo, mistero, occulto, sangue e – quasi – lussuria. E, l’uomo ha una buona propensione in questo. Se dovessi consigliarvi il volume della Maniscalco, mi trovo a dover dissentire sui vampiri e vi spingerei sicuramente a leggere altro – come avete notato – ma se intendete proseguire in una storia dark, alla ricerca della morte e da chi la procura e dall’operazione dello studio forense, questo volume fa per voi.


Eccovi qui tutte le tappe che spero seguirete:

02-02 calendario


Io vi aspetto come sempre, e aspetto opinioni riguardo la tappa. Amate i vampiri e le storie che li riguardano? Che ne pensate? Fatemi sapere!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #446 – THUNDERHEAD DI NEAL SHSTERMAN

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci di nuovo qui con una serie di nuove recensioni in settimana che partono con questo secondo volume della serie che ha avuto inizio con Falce. Ringrazio la Mondadori Oscar Vault per la lettura in anteprima e Beatrice per aver organizzato questo grande e bellissimo evento. Trovate se siete curiosi QUI la recensione del primo volume. A voi:

Titolo: Thunderhead
Autori: Neal Shusterman
Collana: Oscar Fantastica
Genere: Fantasy YA
Uscita: 13 ottobre
Pagine: 360
Serie: La Trilogia della Falce #2
Link d’acquisto: https://amzn.to/2FqaUhq
Trama: In un mondo che ha sconfitto fame, guerre e malattie, le falci decidono chi deve morire. Tutto il resto è gestito dal Thunderhead, una potentissima intelligenza artificiale che controlla ogni aspetto della vita e della società. Tranne, appunto, la Compagnia delle falci. Dopo il loro comune apprendistato, Citra Terranova e Rowan Damisch si sono fatti idee opposte sulla Compagnia e hanno intrapreso strade divergenti. Da ormai un anno Rowan si è ribellato ed è fuggito, diventando una vera leggenda: Maestro Lucifero, un vigilante che mette fine alle esistenze delle falci corrotte, indegne di occupare la loro posizione di privilegio. Di lui si sussurra in tutto il continente. Ormai divenuta Madame Anastasia, Citra è una falce anomala, le sue spigolature sono sempre guidate dalla compassione e il suo operato sfida apertamente il nuovo ordine. Ma quando i suoi metodi vengono messi in discussione e la sua stessa vita minacciata, appare evidente che non tutti sono pronti al cambiamento. Il Thunderhead osserva tutto, e non gli piace ciò che vede. Cosa farà? Interverrà? O starà semplicemente a guardare mentre il suo mondo perfetto si disgrega?

RECENSIONE

Citra Terranova (Scythe Anastasia) | Arc of a Scythe Wiki | Fandom
La
storia ha inizio quasi un anno dopo rispetto a dove l’avevamo lasciata. Citra è assieme a Madame Curie e con la sua veste da falce turchese, dona un mese di tempo alle persone che deve spigolare per dare modo loro di poter fare le ultime cose e salutare i propri cari. Un motivo, quello della compassione, che porta scompiglio nel consiglio e che la rende pericolosa perché porta idee innovative ma allo stesso tempo pericolose che mettono in pericolo la sua stessa vita. Rowan dall’altra parte è diventato ciò che tutti soprannominano Mastro Lucifero. Non essendo falce gode dell’immunità donatole da Citra ma al tempo stesso si dedica alla rimozione in via definitiva delle falci corrotte come Mastro Goddard, colui che lo ha istruito lungo il suo percorso da apprendista Falce. Nel frattempo una nuova figura si fa largo in mezzo a loro, il Thunderhead che vede e sente tutto.

Cosa farà il Thunderhead? Starà ancora una volta a guardare o deciderà di intervenire per cercare di riportare l’ordine laddove tutto si sta miseramente disgregando? Cosa succederà a Citra e Rowan?

Rowan sapeva che doveva lasciare quel posto. Anche se nessuno aveva seguito Tyger, la Compagnia sarebbe presto riuscita a risalire al suo nascondiglio. Molto probabilmente, una squadra era già sulle sue tracce, con il compito di eliminarlo. I due si salutarono, e Rowan mise alla porta il suo vecchio amico in tutta fretta. Un minuto dopo che Tyger fu uscito, anche Rowan se ne andò, portando con sé solo uno zaino pieno zeppo di armi e la sua veste nera.

La trama del volume è intricata ed interessante sotto differenti aspetti. Io come semrpe mi riservo di leggerla dopo aver letto il volume per non incappare in spoiler che potrebbero anddensarvisi. Non ci sono spoiler evidenti ma per chi ancora non ha avuto modo di leggere il primo volume è bene non leggere di cosa si parla in questa trama.

La copertina segue la linea del volume precedente e segue la versione originale. Mentre nella prima i colori vertevano sul rosso e predominava la scena, in questo volume il turchese si fa spazio e rappresenta il colore della tunica che veste Citra. Sullo sfondo, si vede anche la veste da falce nera che contraddistingue il colore in cui si nasconde Rowan. Entrambi rappresentati in questo volume si fanno spazio sempre più nel volume. Il titolo di questa storia è stato mantenuto così come l’originale e ci trascina nel mondo del Thunderhead in tutti i sensi.

L’ambientazione è la MidAmerica, una specie di America del Nord, in chiave differente da come l’abbiamo sempre vista. L’epoca è moderna, in un futuro post apocalittico in cui lo stesso Thunderhead ha rimesso in ordine le leggi del mondo e ha riportato gli equilibri nel mondo.

Prima che assumessi il comando del mondo, la Terra aveva una
capacità massima di dieci miliardi di abitanti. Oltre quel limite, avrebbe raggiunto la saturazione, che avrebbe portato carestia e sofferenza, fino alla totale disgregazione della società. Io ho cambiato quella crudele realtà. È sorprendente vedere quanta vita umana può sopportare
un ecosistema ben gestito. (…) Tremo al pensiero della sofferenza che una tale implosione planetaria potrebbe provocare. Grazie al cielo, sono qui per impedirlo. – Il Thunderhead

I personaggi di questa storia sono gli stessi dei volumi precedenti, con qualche aggiunta. Scordatevi Citra e Rowan che conoscevate dal primo volume perché sono maturi, più sicuri di loro stessi e differenti in tutto e per tutto. Quello che resta loro è l’umiltà e la correttezza nel portare a termine i loro compiti.

Citra o con il suo nome da falce Anastasia, ormai vive assieme a Madame Curie e si trova bene con lei. Ha iniziato a spigolare ma da sempre un mese alle persone selezionate per sistemare le priore cose e salutare i suoi cari. In breve si lascia commuovere dalle persone e prova compassione per loro anche se compie ugualmente il suo lavoro con la sua veste turchese. A casa non si sente più come si sentiva prima e rischia comportandosi così per spigolare di mettersi contro anche gli altri dle cosniglio delle falci. È una ragazza determinata, divenuta più forte nel corso del tempo anche se molto più enigmatica di prima.

Rowan si spaccia ormai per Mastro Lucifero uccidendo e bruciando i corpi delle falci corrotte nel mondo, riportando tutto nel giusto. O almeno così crede. Non è una falce vera e propria ma gode ancora dell’immunità anche se non gli spettava. È un ragazzo forte e coraggioso oltre che sveglio e particolarmente audace per la sua età.

Greyson è stato cresciuto dal Thunderhead ed è un ragazzo abbastanza semplice. Spera sempre che la sua famiglia lo prenda in considerazione ma non è mai stato così. Un personaggio che si farà avanti, che si mostrerà determinato a sovrastare anche Il Thunderhead se necessario. Un introduzione molto interessante quella di questo personaggio.

Fu allora che le venne in mente una frase che le aveva detto una volta Maestro Faraday. “Quando si diventa falce, la famiglia è la prima vittima.” Non parlarono più per il resto del pranzo e, dopo aver sparecchiato e messo i piatti in lavastoviglie, Citra annunciò: «Ora devo andare». I genitori non cercarono di trattenerla. Il momento era imbarazzante tanto per loro quanto per lei. La madre non aveva più l’aria risentita, semplicemente rassegnata. Gli occhi le si riempirono di lacrime, ma tentò di nasconderle abbracciandola stretta. Citra se ne accorse lo stesso. «Torna presto, tesoro. Questa è sempre casa tua.»
Ma non lo era più, e lo sapevano tutti.

Rowan Damisch (Scythe Lucifer) | Arc of a Scythe Wiki | Fandom

Il perno centrale di questa storia risiede tutto nel titolo: il Thunderhead. Quest’ultimo è colui che controlla tutto, una potente intelligenza artificiale che controlla ogni cosa senza interferire. Tutto deve andare nel modo corretto, tutto deve esserlo per far funzionare le cose nel migliore dei modi eppure è difficile non intervenire quando qualcuno o qualcosa minaccia molto più delle falci ma il mondo è l’equilibrio stesso.

Lo stile utilizzato è il medesimo del volume precedente. I punti di vista questa volta sbalzano da Citra a Rowan con l’inserimento di Greyson. La differenza principale nella caratterizzazione del volume sta nell’utilizzo di frasi e pezzi di ciò che dice e pensa il Thunderhead. Mentre nei primi volumi trovavamo le pagine di diario di Madame Curie, Mastro Faraday o Mastro Goddard, questa volta ci si concentra sul Thunderhead. Per quanto fosse interessante il punto di vista di chi tutto controlla, risulta ripetitivo ed avrei preferito leggere seriamente punti di vista effettivi di Rowan e Citra, di cosa fanno e cosa dicono.

La struttura delle morti non cambia, solo la misericordia di Citra comincia a colpire il sistema delle Falci nel profondo e comincerà a minacciarne il funzionamento. Interessante ma piuttosto scontatello su questo piano. In effetti, a questo punto diventa interessante il punto di vista di Rowan che avrei voluto fosse più approfondito specialmente all’inizio.

L’introduzione di un nuovo personaggio cala all’interno della storia un nuovo spunto per ripartire e per dar modo a questo secondo volume di muoversi e svilupparsi. Infatti dubito che senza Greyson ci sarebbe stato lo stesso risultato. La cosa di maggior interesse è il fatto che questi viene dal Thunderhead ed ha visto il funzionamento delle cose all’interno, che ha visto il mondo che lo circonda e che cerca di essere imparziale anche se a volte non sempre sembra essere possibile.

Il tema della morte è il più ricorrente ed è interessante come è stato sviluppato. Un po’ meno per la storia generale e per lo sviluppo distopico che ne è venuto fuori, leggermente banalotto e semplicistico. L’amore lo avrei sinceramente evitato concentrandomi più sulla brutalità e sulla riflessione ma sono scelte. Nel complesso non posso dire che la storia sia una brutta storia perché non è così. È fluida, scorrevole e godibile.

Citra non poté fare a meno di notare le macchie di sangue sull’asfalto, proprio sul ciglio del cratere, nel punto in cui era caduto il giovane che aveva salvato loro la vita. Madame Curie, che riusciva a leggere nell’animo della ragazza più di quanto lei volesse, si accorse del suo sguardo. «Dimenticalo, Anastasia, quel poveretto non è un nostro problema.» «Lo so» ammise Citra. Ma non era disposta a lasciar correre. Non era proprio nella sua natura.

Il libro è un secondo volume interessante seppur in genere i secondi volumi siano di passaggio. Colpi di scena interessanti anche se la struttura generale della storia lascia a desiderare. Per chi ha letto il primo volume, sicuramente consiglio.

Neal Shusterman ci porta di nuovo in un mondo popolato da falci che spigolano e portano la morte. Un mondo che ora si regge su un equilibrio precario e su cui bisogna stare attenti. Riuscirete a non finire spigolati?

Il mio voto per questo libro: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni di oggi e dei prossimi giorni. Ecco a voi:

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Cosa ne dite? Che ve ne pare di questo secondo volume? Fatemi sapere se volete leggerlo e se seguirete le vicende di questi due personaggi.
A presto,
Sara ©

A PROPOSITO DI… DESCENDER V.5 LA RIVOLTA DEI ROBOT DI DUSTIN NHUYEN E JEFF LEMIRE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui per portarvi una nuova puntata di A proposito di… e vi parlo del QUINTO volume di questa serie. Siamo alle battute finali, manca il quinto e il sesto volume poi c’è la nuova serie in corso di Ascender di cui vi parlerò più avanti. Alla fine del sesto volume farò la recensione generale dei volumi letti e spero vi piacerà. Ecco a voi:

Titolo: Descender v.5 – La rivolta dei robot
Autore: Dustin Nhuyen e Jeff Lemire
Colore o B/N: Colore
Edizione: Regular
Genere: Fantapocalisse e fiducia
Link d’acquisto: 
Trama: Arrivati a questo quinto atto della saga di fantascienza robotica da loro creata, gli autori Jeff Lemire e Dustin Nguyen rivelano che questo è il penultimo atto della storia. Il cast della saga sta convergendo verso il palcoscenico del finale, e il segreto della natura di TIM-21, la cui matrice di codice macchina è così simile a quella dei Mietitori che hanno decimato i pianeti membri del Consiglio sta per essere svelato. Gli acquerelli, poetici ed evocativi, di Dustin Nguyen rendono assolutamente unica la storia creata dal genio di Jeff Lemire, e il crescendo di questo volume è assolutamente irresistibile: se lo leggerete siamo certi che tornerete per il finale.

In questo appuntamento settimanale con questa rubrica vi porto qualcosa di leggero e di assolutamente curioso prima della recensione finale della serie. Una serie di immagini dei libri – senza spoiler ovviamente – che vi ritroverete a leggere. Spero che la serie vi incuriosisca molto, proprio come ha incuriosito me. A voi:

Descender: il fumetto di Image Comics diventa una serie TV


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Che ne pensate? Fatemi sapere, io sono curiosa delle vostre opinioni.

A presto,

Sara ©

 

 

RECENSIONE #445 – IL PRIORATO DELL’ALBERO DI ARANCE DI SAMANTHA SHANNON.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi finalmente vi parlo di questo bel mattoncino che sono riuscita a togliermi nel corso delle ferie. Sono entusiasta di essere riuscita a leggerlo e di esserne rimasta soddisfatta nonostante le voci contrastanti che ho sentito al riguardo. Un volume che, gli amanti del fantasy non possono lasciarsi sfuggire. Preparatevi ad una LUNGA recensione – difficile farla corta vista la mole del volume. Perdonatemi. A voi:

51ohcxmst3lTitolo: Il priorato dell’albero delle arance
Autore:  Samantha Shannon

Editore: Oscar Vault Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: novembre 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/354zwqm
Trama: Un mondo diviso. Un regno senza eredi. Un antico nemico che si risveglia. Un maestoso epic fantasy che narra di draghi, di un mondo sull’orlo della rovina, e delle donne che lottano per salvarlo. La Casata di Berethnet ha regnato sul Reginato di Inys per mille anni. Ora però sembra destinata a estinguersi: la regina Sabran Nona non si è ancora sposata, ma per proteggere il reame dovrà dare alla luce una figlia, un’erede. I tempi sono difficili, gli assassini si nascondono nell’ombra e i tagliagole inviati a ucciderla da misteriosi nemici si fanno sempre più vicini. A vegliare segretamente su Sabran c’è però Ead Duryan: non appartiene all’ambiente della corte e, anche se è stata istruita per diventare una perfetta dama di compagnia, è in realtà adepta di una società segreta e, grazie ai suoi incantesimi, protegge la sovrana. Ma la magia è ufficialmente proibita a Inys. Al di là dell’Abisso, in Oriente, Tané studia per diventare cavaliere di draghi sin da quando era bambina. Ma ora si trova a dover compiere una scelta che potrebbe cambiare per sempre la sua vita. In tutto ciò, mentre Oriente e Occidente, da tempo divisi, si ostinano a rifiutare un negoziato, le forze del caos si risvegliano dal loro lungo sonno.

RECENSIONE

the priory of the orange tree | TumblrLa storia ha inizio con un uomo che esce dall’acqua. Quell’uomo viene da una terra lontana, che rischia di portare il morbo a quella parte del paese. E’ lì che Tané, che non vuole rischiare di perdere il suo esame da cavaliere di draghi decide di lasciarlo da un esiliato dal regno, Niclays Roos, e gli chiede di nasconderlo. Dall’altra parte c’è Ead Duryan, istruita come dama di compagnia della regina Sabran Nona, ultima discendente della Casata di Berethnet. La Regina dovrebbe sposarsi e dare alla luce un’erede femmina, come è stato per tutta la sua stirpe e, nonostante Ead sembra sia lì per proteggerla da chiunque minacci l’incolumità della sovrana, cela una natura ben diversa da quella che dimostra. Dopo un millennio di pace, le voci sul ritorno del Senza Nome stanno tornando alla luce ed ha intenzione di risorgere più forte che mai. 

Riuscirà il potente nemico a risvegliarsi e a minacciare le terre ormai in pace da tempo? Cosa sarà disposta a fare Ead per riuscire a mantenere la pace? Sabran sarà disposta a sposarsi e a dare vita ad un’erede femmina per dare al suo popolo ciò che si aspetta? Riscirà Tané a diventare cavaliere dei draghi? Cosa si scatenerà nel mondo di Inys?

«Ovunque sarò,» disse Tané «rimarrò al tuo fianco». Susa aveva rischiato ogni cosa per un sogno non suo. Quel genere di amicizia si trovava una sola volta nella vita. A volte mai. Lo spazio intorno alle ragazze si addensò di ricordi, e all’improvviso non fu solo la pioggia a rigare le loro guance. (…) «Qualunque cosa succeda, se qualcuno dovesse associarti al forestiero, vieni di corsa a Ginura» mormorò Tané. «Vieni a cercarmi, Susa. Ti proteggerò per sempre».

La trama è intensa, ricca di particolari necessari per cercare di descrivere questo volume al meglio. E’ talmente grande che spiegarlo in poche parole è praticamente impossibile e si è trovato il giusto compromesso per parlarne nel migliore dei modi. Mette curiosità e ci mostra un generale intro del volume che ci troveremo di fronte, almeno agli inizi. Ma c’è tanto, tanto altro da scoprire.

La copertina, mantenuta come l’originale, non poteva essere migliore. Finalmente la Mondadori sta venendo alla luce e sta portando interessanti libri nella loro migliore forma estetica, colorando anche le pagine lateralmente. Questa edizione, curata all’interno e all’esterno del volume è magnifica e risplende di luce propria. Se alzate la sovraccoperta troverete un mondo, bello, bello bello, curato nei minimi dettagli. Il titolo è stato semplicemente tradotto dall’originale ovvero The Priory of the orange three.

L’ambientazione e l’epoca sembrano essere medioevale, anche se tutto è fantastico, intrigato, fascinoso. All’interno troverete una mappa del volume in cui vi saranno spiegati luoghi, casate e qualsiasi altra cosa siate desiderosi di scoprire dei luoghi affascinanti descritti dall’autrice. 

«Quindi vedi, Ead», concluse Sabran «non dormo perchè non solo ho paura dei mostri che ci sono fuori dalla porta, ma anche di quelli che la mia stessa mente può partorire. Quelli che vivono dentro». Ead le strinse la mano un po’ più forte.

the priory of the orange tree | TumblrI personaggi di questa storia sono assolutamente fantastici e ben delineati l’un l’altro. La storia si alterna fra tutti questi personaggi e, nonostante si creino quelli che si ameranno di più e quelli meno, troviamo una bella schiera di personalità evidenti e forti a portare avanti questo volume. Il cast è ricco, intreccia le vite dei vari protagonisti fino a farli entrare in sintonia con il lettore, tutti con credenze, usanze, poteri distanti e dissimili fra loro.

Ead Duryan è stata portata a corte e ingaggiata come dama di compagnia della Regina Sabran Nona. E’ una guerriera silenziosa, sa uccidere uomini in completo silenzio e sa essere forte, potente e mostrerà anche qualche strano potere – che non voglio svelarvi. Uno dei personaggi più complessi all’interno del volume ma anche il più amato dal lettore – o almeno per quanto mi riguarda. Mi sono ritrovata molto in questo personaggio, schivo, solitario, che tenta di avvicinarsi lentamente per cercare di capire le persone che la circondano, diffidente e malfidata. Nonostante questo riuscirà ad aprire il cuore ad una persona che saprà ricambiarla come si deve. Un personaggio incredibile, da non sottovalutare.

Sabran Nona è la regina di Inys. Una donna tanto potente quanto alle volte totalmente ottusa. E’ difficile avvicinarla perché da sempre mantiene uno scudo impenetrabile, in cui solo Ead con tanta pazienza e dedizione riuscirà a far brezza. Si sente in gabbia, costretta ad una vita dedita solo al compito di dare alla luce un figlio e nient’altro. Ma cos’è una vita fatta solo di questo? Può chiamarsi veramente vita? Come può riuscire a mantenere davvero la pace nel suo paese? Un personaggio in un primo momento odioso e saccente ma che si rivelerà, mano a mano che le crepe verranno ad accentuarsi, sempre più fragile e indifesa, una donna che ha bisogno di affetto e di supporto, di forza e molto altro. Tutto quello che invece non ha mai avuto. Il suo punto di vista non sarà focale ma solo secondario, visto dagli occhi di Ead. Nonostante questo, mano a mano che Ead riuscirà ad avvicinarla riusciremo a vederla sempre più con occhi diversi.

Tané ha sempre avuto un unico sogno, quello di diventare cavaliere di draghi. Quello che lei non sa è cosa l’aspetta davvero in questa grande e misteriosa avventura in cui si sta per tuffare. La cosa meravigliosa del personaggio di Tané è la costanza e la forza che mette per realizzare il suo sogno, oltre al legame che creerà con la potente e possente Nayimathun. E’ chiuso, schivo e in alcuni tratti somigliante a Sabran ma decisamente coraggiosa dalla prima all’ultima pagina. Non si lascia scoraggiare, non si lascia dire che lei non può farlo. Lei può e deve e state tranquilli che lo farà.

Loth Arteloth è a corte, quello che la regina Sabran stessa definisce il suo migliore amico. Cacciato da corte per via delle dicerie che tra lui e la Regina potesse esserci del tenero, si ritrova assieme a Kit – un suo amico – nel regno dei draghi come ambasciatori, quale invece non erano. E’ un uomo nobile e diplomatico legato molto ad Ead e alla regina ma non a scopi puramente amorosi, solamente affettivi. E’ un uomo affascinante e dalle mille risorse che non mancherà di sorprendere pagina dopo pagina nel corso di questa storia, trovandosi alla stregua di eventi troppo più grandi di lui.

Niclays Roos è uno dei personaggi che ho odiato più di tutti all’interno della struttura dei personaggi. Avete presente il classico soggetto che va dove tira il vento? Che si schiera con chi gli fa comodo e che si venderebbe anche sua madre pur di salvare il suo amato deretano? Eccovi descritto in poche e semplici parole questo vile personaggio. Nasce come alchimista esiliato dalla Regina Sabran per il fatto di essersi vantato di saper preparare un elisir dell’immortalità ma di non averlo mai effettivamente dato alla luce. Spesi tutti i soldi e diventato un grande amante di bevute per non sentire il dolore della perdita di un uomo che ha amato in passato e che ha perso. E’ un codardo che egoisticamente pensa solo a se stesso e a nient’altro. E’ pur vero che sembra essere stata la vita che ha condotto ad averlo portato a comportarsi in un determinato modo ma questo non lo trovo giustificabile. Ho sempre odiato le persone come questo personaggio e penso lo farò per tutta la vita. Quindi, pensiate che io abbia provato un qualche minimo senso di compassione nei suoi confronti? No, neanche un po’.

Ead assisteva a tutto ciò con spossato distacco. Ben presto la Priora l’avrebbe richiamata a casa. Una parte di lei non vedeva l’ora di raggiungere le sorelle e tornare a pregare la Madre insieme a loro. Ma c’era un’altra parte che desiderava soltanto rimanere. E avrebbe dovuto distruggerla.

Ace Artemis on Twitter: "Commission of Tane Miduchi and her dragon  Nayimathun from @say_shannon 's The Priory of the Orange Tree. #myart… "

Il perno centrale di questa storia non è uno soltanto. E’ la pace dei regni, è la Casata di Berethnet minacciata dal fatto che non si ha ancora un’erede, è il Priorato che mantiene equilibri e crea e forgia nuove menti, è 

Lo stile utilizzato dall’autrice è articolato, meticoloso, e di non scorrevole lettura, o almeno non particolarmente. Ma per la mole della storia e per il tipo di storia preposta è quasi impossibile che il volume fili liscissimo. 

Lo scopo principale di questa lettura sta proprio nella ricchezza dei dettagli che l’autrice regala ai suoi lettori mischiando personaggi, politica, antiche leggende che donano ad ogni regno un proprio scopo, come dovrebbe essere. L’autrice in questo caso riesce a destreggiarsi particolarmente rendendo la struttura di ogni personaggio, di ogni punto di vista e di ogni parte del regno di cui sta parlando di una flessibilità incredibile. La cosa sicuramente interessante del volume è come le antiche leggende, riescono ad apparire nitide agli occhi del lettore mischiando culture e portando storie avvincenti e originali da una parte del mondo all’altro.

Dimenticate i draghi come li avete sempre conosciuti e non fate la bocca che questi siano il vero e proprio centro di questo volume. Li vedete in copertina e vedete i due tipi più comuni descritti in questo volume ma non sono il vero fulcro e non saranno poi così presenti se non quando si parlerà di un personaggio in particolare di questo volume. Infatti questi non sopraffanno gli altri personaggi che a loro differenza cambiano, maturano, si ingegnano e tessono una rete minuziosa, maturando e crescendo pagina dopo pagina.

La forza delle donne in questo volume è di sicuro il punto forte e focale del volume, essendo per la maggior parte incentrato su di loro – anche se non esclusivamente. Un libro in cui le donne sono a capo di un intero regno e di un’intera stirpe, potenti guerriere, cavaliere di draghi possenti e maestosi, pirati e molto molto altro, portando a questo volume una ventata di novità, di consapevolezza e di tanto altro.

Altro punto forte di questa storia è sicuramente il word-building. Le descrizioni dei territori e dei luoghi maestosi che ci troveremo ad affrontare sono uniche e dettagliate, in cui amerete perdervi vista la bellezza e il talento nel descrivere ogni piccola minuzia. 

L’unica cosa di cui sono rimasta delusa è della battaglia più importante del volume, che avrebbe dovuto regalare al lettore davvero una buona fetta importante di questo volume. Mi aspettavo avvincenti ed epiche battaglie, molto più di ciò che mi sono trovata a leggere. E’ molto più lungo, prolisso e intrigato ciò che viene prima del vero e proprio moto risolutivo di questa storia. Quindi sono rimasta leggermente delusa da questo finale frettoloso mentre la storia è intrigata, complessa e descritta in ogni completa minuzia.

La mia Ead, bisbigliava in quelle occasioni, inalando il profumo della sua testa di bambina. La mia stella della sera. Se il sole si spegnesse domani, basterebbe la tua fiamma a illuminare il mondo. Il ricordo provocò a Eda una fitta di dolore. Aveva solo sei anni quando Zala era morta nel suo letto. Abbassò la maniglia ed entrò. Possa la tua fiamma ascendere e illuminare l’albero.

Il volume è originale, complesso, ricco di dettagli e unico nel suo genere. Mi sento di consigliare questa lettura agli amanti del fantasy, di antiche leggende, di regine e dei draghi. Una storia molto complessa, una storia che non è per tutti ma che consiglio vivamente. Necessaria oserei dire.

Samantha Shannon ci porta in un mondo antico, in cui creature draconiche sono come divinità e dove una Regina per cercare di non far risvegliare un antico male, deve dar luce la sua erede al più presto. Un mondo magico, misterioso e denso di intrighi vi sta aspettando. Ma state attenti alle arance, chi dice che saprete stare al passo e che saprete mantenere il loro vero potere?

Il mio voto per questo libro: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne dite?

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #444 – LA GITA DEL TERRORE DI KATHERINE ARDEN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per presentarvi un libro del tutto nuovo, carino e per ragazzi. Ringrazio innanzitutto la casa editrice Mondadori per averci permesso la lettura e tutti i partecipanti che si sono adoperati per questo evento. Ecco a voi:

978880473085hig-628x965-1Titolo: La Gita del Terrore
Serie: Small Spaces #1
Autore: Katherine Arden
Genere: YA, Fantasy, Horror, Mystery
Data d’uscita: 06 ottobre 2020
Pagine: 200
Link d’acquisto: https://amzn.to/33kAGwA
Trama: Ollie ha undici anni, e da quando la sua geniale e avventurosa mamma non c’è più, si sente sempre un po’ fuori posto nel mondo. Il suo unico rifugio è la lettura. Così, quando vede una sconosciuta che sta per gettare un piccolo libro nero nel torrente, d’impulso decide di salvarlo: glielo ruba e scappa via. In una notte di pioggia e vento inizia a leggere l’inquietante storia di un patto d’amore maledetto racchiusa tra le pagine del misterioso libriccino. Il giorno dopo scopre che la meta della gita di classe è proprio la fattoria della storia, un luogo che esiste davvero e che rivelerà un passato di misteri e sparizioni inspiegabili. Durante il viaggio di ritorno dalla fattoria il pullmino sul quale viaggiano Ollie e i suoi compagni si ferma… Mentre cala il buio e si alza una strana nebbia, sull’orologio rotto di Ollie, un ricordo della mamma, compaiono un conto alla rovescia e un messaggio inequivocabile: via! C’è sempre una qualche storia di fantasmi. Che ci piaccia a no. Ovunque tu vada in questo enorme, terribile mondo meraviglioso troverai sempre una storia di fantasmi ad aspettarti. A volte inventata, a volte no. Età di lettura: 11 anni.

RECENSIONE

Fan art of Katherine Arden's book Small Spaces : IllustrationLa storia ha inizio un giorno come tanti altri per la nostra piccola Ollie. Quando la ragazza trova una donna, durante il suo percorso di rientro a casa da scuola, che cerca di gettare via un libro cerca subito di salvarlo. La donna le lascia un avvertimento e Piccoli spazi comincia a ridisegnare le giornate della piccola Ollie. Quando però il libro si scopre realtà ed è proprio in quel luogo in cui andranno in gita, la realtà comincia a subire bruschi cambiamenti e tutto ciò che ha letto nel libro comincia a diventare reale. Un patto con un misterioso Uomo che sorride, i fantasmi, le morti non spiegate.

Cosa sta succedendo e cosa è successo in passato in quella fattoria?  Chi è l’Uomo che sorride? Perchè tutto comincia a cambiare e la misteriosa figura da la caccia proprio a loro? 

Doveva trovare qualcosa che la distraesse. Le distrazioni fanno bene. Le avrebbero evitato di pensare al papà, con il viso pallido sotto la barba. O al signor Easton e alla sua espressione fin troppo compassionevole. O a un campo in fiamme sotto la pioggia. Non avrebbe dovuto pensare a niente.

La trama è semplice e spiega a grandi linee davanti a cosa ci troveremo di fronte anche se forse si dilunga un po’ troppo specificando dei dettagli che potevano essere evitati. Nonostante questo non c’è alcun spoiler quindi potete procedere nella lettura della stessa, tranquillamente.

La copertina è stata mantenuta così come l’originale. Sono assolutamente entusiasta della scelta perché è assolutamente rappresentativa della storia che ci troveremo ad affrontare: la gita con il pullman, la fattoria nella nebbia sullo sfondo, gli spaventapasseri di cui uno in primo piano. C’è davvero tutto quello che questo volume contiene, sicuramente ben fatta. Il titolo dal canto suo, posso capire perché sia stato modificato così repentinamente, ovvero per cercare di dare un’aria ancora più macabra e spaventosa alla storia che ci troveremo a leggere. Nonostante questo avrei comunque preferito “Piccoli Spazi”, ovvero la traduzione letterale del titolo originale Small pieces.

L’ambientazione è in territorio americano e l’epoca è moderna, in una gita scolastica dei nostri tempi, nonostante poi la storia ondeggi tra il fantasy e l’horror.

Ollie girò, rapita, la pagina. Sulla successiva c’era solo un’epigrafe.

Quando si alza la nebbia e l’Uomo che sorride avanza
devi evitare gli spazi grandi di notte.
Rimani nei piccoli spazi

person standing on misty groundI personaggi di questa storia non sono tantissimi ma avremo modo di conoscere ed approfondire sia la protagonista Olivia, per gli amici Ollie e i due che si uniranno a lei in questa avventura: Brian e Coco.

Ollie è una ragazzina che ha perso sua madre da poco e, quel giorno, il suo mondo è andato in frantumi. E’ una ragazza che si è chiusa nel suo dolore e  per non sentire il mondo esterno preferisce chiudersi e perdersi in un bel libro che le permetta di stare per un po’ lontano dal resto, per poter cercare di dimenticare il dolore che continua a perseguitarla. E’ una ragazzina che ama i libri, i misteri e di stare per i fatti propri. Un personaggio unico ed originale che sa farsi rispettare e valere nei momenti difficili, aiutando anche gli altri come da buoni principi che la sua famiglia le ha insegnato.

Brian è uno dei ragazzi più in della classe di Ollie ed è anche uno di quei bulletti che sa che sta sbagliando ma per mantenere la faccia davanti agli amici continua a stuzzicare e infastidire i compagni più deboli. E’ per questo motivo che Ollie si ritrova a fronteggiarlo, perché prende di mira la nuova arrivata, quella che sembra strana agli occhi degli altri, Coco. Nonostante questo, in questa storia cercherà di riscattarsi essendo coraggioso e credendo alle due ragazze anche se sembrava tutto ridicolo e pericoloso.

Coco è una ragazzina che si è trasferita nella cittadina da poco. Ha una madre giornalista e viene spesso presa di mira dagli altri compagni. Nonostante questo, quando Ollie la difende, finalmente crede di avere un’amica su cui contare anche se Ollie non ha tutto questo interesse nei suoi confronti. E’ un personaggio goffo, particolarmente statico e che spero migliorerà nei prossimi volumi di questa trilogia.

Ollie si fermò e si voltò verso di lui. «Credo che dovresti venire con noi, Brian. L’autista ha detto che dovevamo muoverci. Credo che succederà qualcosa di brutto.» Brian la guardò come se non avesse mai sentito niente di più stupido. Il cielo aveva il colore dell’ardesia. Dal bosco sembravano uscire delle ombre che strisciavano verso lo scuolabus pieno di ragazzi. L’autista li osservava dal finestrino, gli occhi tondi e bianchi come biglie. Ollie sprofondò nell’ombra di un albero. L’autista indicò senza sorridere la foresta. «Vieni» sussurrò Ollie alla compagna. «Dobbiamo andare.»

green treesIl perno centrale di questo volume è il piccolo libro che Ollie ha fra le mani, intitolato Piccoli Spazi. Il mistero che avvolge questo piccolo volume è un fatto realmente accaduto nel loro paese e quando la ragazzina si trova di fronte a ciò che ha letto, tutto si fa pericoloso e interessante.

Lo stile utilizzato dall’autrice stavolta si presenta molto differente da come l’abbiamo conosciuta fino ad ora. Nei volumi precedenti, ovvero nella serie de L’orso e l’usignolo, la scrittura era molto più pesante, meticolosa e articolata. Infatti la storia scorreva di meno nonostante sia stata una buona serie complessivamente con le sue ambientazioni russe. 

Qui, ci ritroviamo in territorio americano e la scrittura è basilare, semplice e ultra scorrevole, sicuramente adatta al pubblico di lettori per cui è mirata e  per cui è stato scritto. Nonostante questo, un po’ il cambio di scrittura e di stile mi ha spiazzato: in positivo perché mi aspettavo una lettura molto più pesante e in negativo perché l’autrice ha cambiato totalmente le sue carte e sembra non essere neanche un suo volume. Non so se riuscite a comprendere il mio discorso in questo senso.

Ad amalgamare i personaggi è stata davvero molto brava, ha unito un dolore al bullismo alla solitudine. Tre ragazzini singolari uniti da un mistero profondo che sicuramente tornerà a farci visita in un secondo volume – spero presto – carico di suspance.

Nonostante i personaggi e la storia sia paurosamente misteriosa, ci sono delle cose che non hanno quadrato proprio completamente. La parte in cui Ollie si trova nella nebbia, l’Uomo che sorride e tutto il ciò che accade dopo un bel po’ che sono nella nebbia, cominciano ad apparire strane, persino troppo e non chiare al lettore, specialmente il labirinto, i misteriosi messaggi sull’orologio e gli spaventapasseri, l’Uomo che sorride. Tutto a volte viene spiegato con delle semplici supposizioni ma per rendere concreto tutto non basta così poco. Spero che nel secondo volume avremo modo di approfondire determinati dettagli.

Non sentiva altri rumori oltre al suo respiro affannato.
E se qualcuno o qualcosa li avesse catturati? Se fosse sbucato dal granturco e li avesse portati via? Qualcosa di peggio di un fantoccio, l’Uomo che sorride, forse. Magari la stava osservando anche in quel momento.

Primo di una trilogia, il libro è sicuramente un ottimo libro per giovani lettori che amano il mistero, antiche leggende e un misto di horror. Una lettura che ci riporta quasi ai Piccoli Brividi di un tempo, in una storia completamente originale e innovativa. Super!

Katherine Arden ci trascina all’interno di un vero e proprio labirinto di mistero, paura e posti da cui è difficile uscirne vivi. State molto attenti, perché quando arriverà l’Uomo che sorride non lascierà scampo a nessuno, neanche a voi. Sarete pronti ad affrontarlo?

Il mio voto per questo libro: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Spero seguiate anche le altre recensioni. Le trovate oggi e domani sui blog nell’immagine qui sotto. Vi aspettiamo!

Copia di REVIEW PARTY (1)


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Cosa ne dite? Che ve ne pare? Fatemi sapere ovviamente opinioni e pareri su questo primo volume di questa serie nella speranza che i seguiti arrivino velocemente!

A presto,

Sara ©