RECENSIONE #274 – LA CORTE DI ROSE E SPINE DI SARAH J. MAAS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui. Ci tengo a partire con una premessa. Ci sono state tante discussioni su questo libro e su Instagram si è arrivati anche ad offendere qualcuno perchè questo (che prendo come esempio, poteva essere qualsiasi altro libro) una ragazza lo ha definito trash. Ora, a prescindere dal fatto che uno può pensare e dire ciò che vuole perchè sono opinioni personali, e nonostante io appoggi il fatto che questo sia un libro completamente trash, lettori e lettrici o chiunque voi siate: imparate ad apprezzare le opinioni degli altri e smettetela di credervi chissà chi. 

Ringrazio comunque la Mondadori per avermi permesso la lettura in anteprima  perchè ero curiosa come tutti gli altri nonostante ciò che ne sia uscito fuori. A voi:

978880470317hig-312x480Titolo: La corte di rose e spine
Autore: Sarah J. Maas
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: 19 Marzo 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2HmD1gT
Trama: “Un paio di occhi dorati brillavano nella boscaglia accanto a me. La foresta era silenziosa. Il vento non soffiava più. Persino la neve aveva smesso di scendere. Quel lupo era enorme. Il petto mi si strinse fino a farmi male. E in quell’istante mi resi conto che la mia vita dipendeva da una sola domanda: era solo? Afferrai l’arco e tirai indietro la corda. Non potevo permettermi di mancarlo. Non quando avevo una sola freccia con me.” Una volta tornata al suo villaggio dopo aver ucciso quel lupo spaventoso, però, la diciannovenne Feyre riceve la visita di una creatura bestiale che irrompe a casa sua per chiederle conto di ciò che ha appena fatto. L’animale che ha ucciso, infatti, non era un lupo comune ma un Fae e secondo la legge “ogni attacco ingiustificato da parte di un umano a un essere fatato può essere ripagato solo con una vita umana in cambio. Una vita per una vita”. Ma non è la morte il destino di Feyre, bensì l’allontanamento dalla sua famiglia, dal suo villaggio, dal mondo degli umani, per finire nel Regno di Prythian, una terra magica e ingannevole di cui fino a quel momento aveva solamente sentito raccontare nelle leggende. Qui Feyre sarà libera di muoversi ma non di tornare a casa, e vivrà nel castello del suo rapitore, Tamlin, che, come ben presto scoprirà la ragazza, non è un animale mostruoso ma un essere immortale, costretto a nascondere il proprio volto dietro a una maschera. Una creatura nei confronti della quale, dopo la fredda ostilità iniziale, e nonostante i rischi che questo comporta, Feyre inizierà a provare un interesse via via più forte che si trasformerà ben presto in una passione dirompente. Quando poi un’ombra antica si allungherà minacciosa sul regno fatato, la ragazza si troverà di fronte a un bivio drammatico. Se non dovesse trovare il modo di fermarla, sancirà la condanna di Tamlin e del suo mondo…

RECENSIONE

Risultati immagini per court of thorn and rosesLa storia ha inizio nel bosco. Feyre si trova davanti ad una decisione difficile: uccidere il lupo per portare a casa un pasto decente e poter fare qualche soldo con la pelle, oppure starsene lì mentre quest’ultimo uccide un giovane cervo. Il lupo potrebbe essere un Fae, una creatura fatta, ed il Trattato parla chiaro. Una vita per una vita e se lei stesse per uccidere un Fae, potrebbe rimetterci la sua.

Dopo aver ucciso il lupo, preso con se la sua pelle e la carcassa del cervo ed aver fatto diversi soldi al mercato, Feyre e i suoi famigliari ricevono una sgradita sorpresa. Un grosso lupo reclama la vita di Feyre ma, invece di ucciderla, decide soltanto di portarla via con se nel mondo fatato, senza mai poter fare ritorno a casa. 

Cosa succederà a Feyre? Chi è il misterioso lupo che è venuto a prenderla? Cosa succederà ora nella sua vita e quale sarà il suo destino?

Lamentandomi per il peso, afferrai le zampe della cerva e lanciai un’ultima occhiata alla carcassa fumante del lupo. L’occhio dorato che gli restava fissava il cielo carico di neve e, per un istante, desiderai di provare pentimento per la morte di quella creatura. Ma questa era la foresta, ed era inverno.

Risultati immagini per court of thorn and rosesLa trama è ben scritta anche se troppo lunga. Forse avrei abbreviato e reso la cosa più leggera in modo che il lettore avesse modo di scoprire la cosa con calma e in solitaria senza aggiungere troppa carne al fuoco. Infatti la trama racconta quasi metà del libro messa così ed avrei evitato alla grande di scrivere così tanto.

La copertina nella versione italiana ha mantenuto i colori ma è stata leggermente modificata rispetto all’originale. Di sicuro l’originale era molto più carino ma in fin dei conti l’adattamento che ne è stato fatto non è poi così male. Il titolo è stato semplicemente tradotto e non è diventato qualcosa di particolarmente astruso o innominabile per fortuna. Quindi l’edizione è ben fatta e tirando le somme non ci si può lamentare.

L’ambientazione è completamente fantastica, un posto di nome Prythian e l’epoca è indefinita anche se sembra molto a livelli medioevali.

Non era successo. Mi strofinai gli occhi con le dita intorpidite per togliere i fiocchi che si erano depositati sulle mie ciglia. Non c’erano alberi senza corteccia a rivelare il passaggio dei cervi; evidentemente non si erano ancora spostati. Sarebbero rimasti finché non ci fosse stata più scorza, per poi dirigersi a nord, oltre il territorio dei lupi, e magari fino a Prythian, la terra delle fate, dove i mortali non osavano entrare a meno che non desiderassero morire. Sentii un brivido attraversarmi la schiena a quel pensiero, lo ignorai spostando l’attenzione su ciò che mi circondava e sul compito che mi aspettava. Era la sola cosa che mi restava da fare, l’unica che ero stata in grado di svolgere negli anni: pensare a sopravvivere fino alla fine di quella settimana, di quel giorno, o dell’ora successiva.

I personaggi di questa storia non sono poi tantissimi, almeno non quelli principali. Mi soffermerò a parlarvi della protagonista e voce narrante della storia e di chi la circonderà spesso nel corso di questa lettura. 

Feyre è un’umana che viene dalla zona dei mortali. Si è sempre presa cura della sua famiglia dalla morte di sua madre ed ha imparato a fare tante cose tra cui cacciare. E’ un tipo impulsivo a cui non piace sottostare alle regole. E’ impavida e non ha paura di aprire la bocca per rispondere anche quando non dovrebbe. E’ coraggiosa e si butta a capofitto quando si mette in testa qualcosa. Peccato che per due addominali tutto di lei vada miseramente a farsi benedire…

Tamlin è il Signore Supremo della Corte di Primavera. E’ un tipo chiuso, estremamente misterioso che si prende cura della sua Corte e dei suoi abitanti. Il suo amico più fidato è Lucien che si scoprirà figlio minore di un Signore Supremo di un altra Corte, esiliato. I due non possono essere più diversi l’uno dall’altro. Lucien è diretto, pungente e sempre in primo piano, in mostra. Tamlin si gode la scena in secondo piano ma alla fine è lui quello che la ruberà,” conquistando anche il cuore” della giovane Feyre.

Poi Tamlin scosse la testa, un movimento più animale che altro, e mormorò: «Mi dispiace per tua madre». Tentai di evitare una smorfia mentre mi giravo e me ne andavo. Non desideravo e non avevo bisogno delle sue condoglianze, non per mia madre, non quando non mi mancava più da anni. Che Tamlin mi considerasse pure un’umana rozza e maleducata, indegna della sua scrupolosa attenzione. 

Immagine correlataIl perno centrale di questa storia è la vita di Feyre nel mondo fatato delle Corti, credo. Ancora sto cercando di capire quale possa essere il fulcro di questa storia, sono alquanto confusa. (?.?)

Lo stile utilizzato è abbastanza fluido ed il libro si legge in poco tempo nonostante tutto quello che ho riscontrato nel corso della lettura. Mettetevi seduti comodi perchè la questione è lunga.

Ho avuto modo di notare, in giro per il web, che ci sono parecchie recensioni positive riguardo questa saga ma ci sono anche macchie bianche, come me, che hanno trovato questo libro potenzialmente discutibile.

Mi sento di dover mettere in chiaro passo passo tutti i problemi che ho riscontrato nel corso della lettura che sono alla radice del libro in questione.

Oltre la traduzione che è potenzialmente discutibile ma che tralascio e faccio finta di non aver visto , in questa storia ci sono dei problemi basilari alla radice che penso sia necessario che vengano tenuti presenti.

Il word building fantasy è completamente inesistente. Le corti vengono spiegate quando la protagonista va nella libreria di Tamlin ma per il resto non ci sono cose chiave o descrizioni che lasciano a bocca aperta del luogo che troveremo. La storia delle corti e tutta la struttura fisica poteva avere un potenziale ma è stato completamente tralasciato.La Corte di Primavera è dove vive Tamlin e la sua gente e non c’è un accenno, UNO SOLO, in cui si faccia capire che in quella corte è perennemente primavera. Si parla di boschi  ma non viene accennato nulla, che ne so, alberi in fiore, riferimenti alla temperatura mite o cose simili. Non c’è nulla e le descrizioni della corte sono praticamente inesistenti. Word building, DOVE SEI?

Cosa ancora più assurda sta proprio all’origine di questa storia… Il Trattato dice che se un umano uccide un Fae si paga una vita con una vita. Feyre uccide un Fae, un soldato della corte di Primavera – senza che questo faccia nulla per contrastarla (cioè bello mio, tu sei un soldato e tutto il resto e ti fai uccidere da una così, CERTO… CERTO. Poi oltretutto lei sta lì a rifletterci un bel po’ se ucciderlo o meno. Cara, il Trattato parla chiaro quindi o lo uccidi o no) – e ovviamente invece di reclamare la vita di Feyre come si dovrebbe, Tamlin decide di portarla con se e farla vivere nell’agio più totale. Senza provare nemmeno per un secondo a tenerla come prigioniera. Tesoro mio, ha ucciso uno dei tuoi amici e tu la tieni in casa, la fai mangiare, gli impari a scrivere e… e… vi innamorate pure? (Oltre al fatto che la clemenza di cui Tamlin parla non ha senso, c’è la cara e vecchia sindrome di Stoccolma da parte di Feyre ma tralasciamo i dettagli perchè è già assurdo così.) IO BOH. 

La stupidità delle fate (POSSIBILE? SI). Sono d’accordo che le fate e tutti gli esseri annessi e connessi al mondo in questione debbano essere tutti belli e strafighi, questo non lo metto in dubbio. C’è questo anche nei libri di Holly Black ma tra le storie della Black e questa della Maas ci sta un abisso profondissimo. Sia a livello – come vi ho detto prima – del World Building, sia per quanto riguarda la storia in sé. E su questo posso dire che oltre al fatto che sono potenzialmente belle sono anche terribilmente stupide. Ovviamente Tamlin lascia vagare Feyre come vi ho già detto in precedenza ma oltretutto lui e Lucien (che sanno benissimo che lei cerca di fuggire con annessi e connessi) parlano di un essere che può rispondere a tutte le sue domande e come tentare di catturarlo. E qui ci vorrebbe la classica GIF con la faccia da ebete che non comprende cosa sta accadendo. WHY PEOPLE, WHY?

Il ridicolo di alcune scene. Non dico che il romance non debba esserci ma c’è modo e modo per inserire il romance. QUESTA STORIA PUO’ ESSERE CONSIDERATO ESCLUSIVAMENTE UN ROMANCE, togliendoci proprio il fantasy. Il ridicolo sta ad esempio nel fatto che per un semplice bacio sulla mano da parte di Tamlin, la cara e dolce Feyre si ecciti lì, tra le gambe. Dopo aver letto ‘sta cosa non sapevo se ridere o  piangere. Poi anche per il fatto che per celebrare la Primavera il tipo debba farsi una a caso fra la tipa che lo eccita di più mi sembra davvero una cosa ai limiti dell’assurdo e oltretutto deve farlo anche per forza. Oooooh, allora scusa.

Faccio decisamente fatica a capire chi ha dato 5 cosa ha trovato di bello in questa storia. Non c’è azione, non c’è fantasy, c’è soltanto tanta confusione e romance incompreso che fa quasi ridere. Ho paura seriamente di come sono gli altri libri perchè se non ha senso questo, non oso immaginare il resto.

Annuii senza parlare. Se i quadri nei corridoi erano splendidi, allora quelli scelti per la galleria dovevano essere al di là della mia immaginazione di umana.«Molto…volentieri.» Restò fermo e mi fece un gran sorriso senza contenersi né esitare. Isaac non mi aveva mai sorriso in quel modo. Isaac non mi aveva mai lasciata quasi senza fiato. Quella sensazione era talmente stupefacente che uscii stringendo il foglio accartocciato in tasca come se in quella maniera potessi trattenere il sorriso che mi spuntava sulle labbra.

Detto questo, non penso che leggerò i seguiti di questa saga. Sono sempre stata curiosa al riguardo ed anche io non vedevo l’ora che arrivasse in Italia. Mi ha sorpreso, in maniera negativa e mi ha lasciata veramente amareggiata.

Sarah J. Maas mi hai completamente deluso. Non che mi aspettassi chissà cosa, non avevo grandi aspettative – per fortuna. Ma ancora mi sto domandando: COSA HO LETTO? 

Il mio voto per questo libro è di: 1 balena.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere vi prego. Ho bisogno di conforto. 

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #248 – LE GUERRIERE DEL GHIACCIO E DELLA NEVE DI RUTH LAUREN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Finalmente riesco a parlarvi di questo libro! E’ un po’ che l’ho letto, ne sono consapevole ma tra varie recensioni, articoli e cavoli personali da fare alcune recensioni sono scalate ai limiti dell’inverosimile e sono qui per rimediare. Non so se ricordate l’evento collegato a questo libro QUI (secondo libro della serie iniziata con La prigioniera del ghiaccio e della neve – Recensione QUI) ma è arrivato il momento di parlarne. Ringrazio la DeAgostini per averci permesso la lettura. Ecco qui:

le-guerriere-del-ghiaccio-e-della-neveTitolo: Le guerriere del ghiaccio e della neve
Autore: Ruth Lauren
Genere: Fantasy
Data di uscita: 13 Novembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2PPlVMi
TramaÈ trascorso un mese da quando Valor è riuscita a liberare sua sorella Sasha dalla prigione più sicura del regno e a scagionarla da tutte le accuse, incastrando chi tramava contro la corona. Ma i problemi non sono finiti perché la principessa Anastasia è stata rapita e la regina chiede aiuto proprio a Valor, l’eroina del Paese. La ragazza accetta il pericoloso incarico e riunisce attorno a sé gli amici più fidati per una missione che richiederà un coraggio straordinario. Quando però anche la regina scompare, le cose si complicano: l’intero regno è in pericolo. Valor e Sasha sono pronte ad addentrarsi nei meandri ghiacciati di Demidova, e portare allo scoperto anche i segreti più oscuri, pur di salvare il loro popolo.

RECENSIONE

Arrow Feather Stock Selective FocusLa storia ha inizio al palazzo reale di Magadanskya. Valor si trova lì con la sua famiglia, distante da Demidova per via del fatto che il padre e la sorella Sasha devono avere informazioni dal sovrintendente generale di Magadanskya, lady Olegevna e sono ad una cena. Il padre e la sorella tardano ad arrivare a tavola e lei va a cercarli. E’ il quel momento che sente che sua sorella gli sta nascondendo qualcosa. Ma cosa? Non appena sono di ritorno a casa Valor comincia a seguire la sorella nella speranza di capire cosa sta accadendo e viene a conoscenza che il principe Anatol è accusato di aver complottato con sua sorella Anastasia ora che è fuggita di prigione. E’ lì che la regina da un compito importante a Valor e lei dovrà aiutare a far si che a Demidova torni l’ordine e che tutto torni alla normalità.

Cosa succederà ora che Anatol è prigioniero e lei e sua sorella Sasha sono le uniche a porte fare qualcosa? Cosa succederà a Demidova? Dove si è nascosta la principessa Anastasia?

Sasha mi terrà all’oscuro di tutto. Non ha nessuna intenzione di dirmi che Anatol è stato arrestato, non mi dirà che è stato messo al bando, né perché. Non mi dirà niente di niente.

La trama è confusionaria in alcuni punti e specifica cose che stanno all’interno del libro. Personalmente avrei impostato la cosa in un altro modo ma ovviamente non leggetela se avete intenzione di leggere il primo volume e ancora non lo avete fatto.

Risultati immagini per seeker of the crownLa copertina rispecchia lo standard del primo volume ed, anche se non somiglia minimamente a quella estera originale devo ammettere che è molto bella, anzi forse persino migliore. Mi piace la versione estera ma la trovo cupa e quella italiana risalta molto di più nel colore e nel personaggio di Valor in primo piano. Non lo pensate anche voi? Il titolo si allontana molto dall’originale che come vedete qui di lato è Seeker of the crown, ovvero Cercatrice della corona tradotta proprio alla lettera. Non che suoni fantasticamente ma avrei evitato di ripetere di nuovo del ghiaccio e della neve come per il primo libro. Comunque è sicuramente una soluzione migliore a ciò che ne sarebbe uscito traducendo il titolo in maniera letterale.

L’ambientazione è come sempre Demidova, un luogo di fantasia da sembrare quasi reale, con caratteristiche che sembrano riportare alla Russia ed è di un epoca che sicuramente non ci appartiene ma che è particolare e piena di fascino. L’ambiente che circonda questa storia sembra quasi magico sia per la neve sia per la descrizione dei luoghi che affascinano anche solo leggendoli. Un ambientazione particolare ma unica nel suo genere.

«Accetti? Mi aiuterai a catturare Anastasia e a riabilitare il nome di mio figlio?» Ripenso a quello che la principessa ha fatto a mia sorella, alle conseguenze che ci sono state per la mia famiglia, per la famiglia reale, e per tutta Demidova. E quando ci rifletto, quando rifletto su quello che la sovrana mi sta chiedendo, mi rendo conto che la risposta è una sola. «Sì» rispondo. «Accetto.»

I personaggi di questa storia sono i stessi che abbiamo incontrato nel primo volume più qualche aggiunta o comunque vecchi personaggi in maniera molto più approfondita. Sicuramente, oltre alla piccola Valor, il personaggio che mi ha sempre colpito è stato il giovane principe Anatol. E’ pieno di valori positivi, è leale, coraggioso e non si lascia intimorire da niente, rispettando sempre ciò che è giusto. Avremo modo di vedere meglio da vicino i componenti della famiglia reale che nel primo volume abbiamo visto davvero pochissimo. Sono sempre più entusiasta del personaggio di Anatol che è dolce e buono, carattere difficile per un reale in ascesa.

Valor e Sasha sono due sorelle coraggiose e piene di grinta. Entrambe, ognuna a suo modo contribuiscono a rendere questa storia unica. Sasha è metodica, calcolatrice ed abbastanza tranquilla, l’esatto opposto della giovane Valor che è imprevedibile, avventata ed imprudente. Dove c’è da andare Valor va senza farsi troppe domande ne senza progettare grandi piani. Valor è semplice, forte e con il suo arco riesce a destreggiarsi molto bene mentre Sasha è più silenziosa. Due protagoniste diametralmente e caratterialmente opposte ma molto simili fra loro.

Non riesco a credere che siamo arrivati a questo (…) Quando mi sono fatta arrestare e incarcerare a Tyur’ma, riuscivo a pensare solo a mia sorella. Ora è Demidova ad avere bisogno di aiuto. Del mio aiuto. Il peso di questa consapevolezza mi schiaccia al punto da mandarmi quasi nel panico.

Photo of Brown House Near MountainIl perno centrale di questa storia è salvare Demidova. Anastasia è fuggita di prigione, Anatol è agli arresti e la Regina Ana scompare misteriosamente. Valor e la sua famiglia sono una delle poche famiglie che conosce e vive a stretto contatto con la famiglia reale e sono gli unici che possono aiutarli. Riusciranno le nostre eroine a salvare Demidova e il regno?

Lo stile utilizzato è sicuramente fluido, come lo è stato per il libro precedente ed è sicuramente una storia che leggerete nel giro di poche ore. Dove nel primo libro la famiglia è stata un fattore predominante, qui troveremo le due sorelle finalmente a contatto ma Valor è costantemente insicura della sorella Sasha perchè sa che continua a tenerle nascoste diverse cose. Anche la storia romantica non è saltata fuori e quindi mi trovo ad ammettere che finalmente ci siamo!

La cosa con cui storco di più la bocca è sempre l’età della protagonista. Tredici/quattordici anni lo trovo un po’ difficile e poco credibile ai fini di tutto ciò che succede all’interno di questo libro e del precedente. Quindi come La prigioniera del ghiaccio e della neve, anche per questo non sono riuscita a figurarmi la protagonista come anche sua sorella Sasha soltanto delle giovani bambine che salvano un regno.

Nonostante questo la storia di questo volume è buona come il precedente. Mentre nel primo il salvataggio di Sasha e le prigioni sono state una cosa centrale del volume cogliendo quasi esclusivamente i dettagli delle prigioni, qui ci troveremo a percorrere e letteralmente esplorare le strade del regno di Demidova. E sicuramente, almeno dal lato dell’ambientazione è d’effetto molto di più questo volume. La storia è comunque coinvolgente e piena di azione ma la storia del primo volume mi aveva coinvolto leggermente di più.

«Se mai dovessimo trovarla, dovrò dirle tutto.» «Avrà comunque te» rispondo, perché non so come confortarlo. «Non capisci» ribatte lui ad alta voce. «Ci hanno traditi tutti, e lei è sparita. Io… non ho nessuno.» Poi sospira e si lascia cadere a terra. Penso ai miei genitori: mi sono stati portati via, ma non sono spariti. Non abbandonerebbero mai me e Sasha, però so quanto fa male stare lontano da loro, sapere che sono preoccupati per noi. (…) «Mi dispiace» dico ad Anatol. «Ma hai comunque tutti noi. Siamo qui con te.»

Il libro è stato sicuramente un seguito interessante, che vi consiglio di leggere se avete affrontato la lettura del primo volume. E, per chi non avesse letto il primo volume vi consiglio di dare un’occasione a questa storia perché è davvero molto carina. Vi catturerà portandovi in un regno di neve e ghiaccio in cui niente è come sembra.

Ruth Lauren è una scrittrice davvero originale. Crea un mondo unico in cui i valori fondamentali sono quelli che dovrebbero far pare di noi in ogni singolo giorno, ovvero l’amicizia, la famiglia, la lealtà e il coraggio di lottare per quello in cui si crede. Un fantasy leggero e ricco di azione. Lo amerete.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene

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Cosa ve ne pare? Lo leggerete? Un abbraccio a tutti e aspetto vostri pareri!

A presto,

Sara ©

 

REVIEW PARTY – SHADOWSONG DI S. JAE-JONES (#239)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro, altra corsa che anche oggi mi vede impegnata in un evento. Cosa di preciso lo avrete intuito dal titolo ma non posso non parlarvene, quindi tenetevi pronti. Questo libro è il secondo volume di una duologia della Newton Compton, iniziata con Wintersong (Recensione QUI). Ringrazio per la lettura in anteprima la casa editrice ed Ely de Il regno dei Libri per avermi coinvolto in questo bell’evento. Ecco qui:

downloadTitolo: Shadowsong

Autore: S. Jae-Jones

Genere: Fantasy
Data di uscita: 29 Novembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2KszJY5
Trama: Sei mesi dopo essere riemersa dal Sottosuolo, Liesl si sta impegnando per promuovere, oltre alla carriera musicale del fratello, anche la propria. È determinata a concentrarsi sul futuro, senza pensare al passato, ma la vita nel mondo di sopra non è semplice. Suo fratello Josef è freddo, distante e riservato, mentre Liesl non riesce a smettere di pensare all’uomo misterioso che ha dovuto abbandonare oltre la barriera magica, colui che ha saputo ispirarle nel cuore una musica struggente e bellissima. Ma quando l’equilibrio tra i due mondi all’improvviso comincia a vacillare, Liesl dovrà fare ritorno nel Sottosuolo per risolvere un mistero che riguarda la vita, la morte… e il suo amato re dei Goblin. Chi è? Da dove viene? Qual è il suo destino? Ora che il patto è stato infranto, il prezzo da pagare è altissimo: una vita per una vita. Se Liesl vuole davvero scoprire la verità, dovrà infrangere tutte le antiche leggi e sacrificarsi in nome di ciò che ama. Ma compiere questa scelta la renderà libera una volta per tutte o la condannerà per sempre?

RECENSIONE

Risultati immagini per wintersong fanartLa storia ha inizio sei mesi dopo rispetto a dove l’avevamo lasciata. Liesl è stata Regina dei Goblin e lo è ancora anche se lontana dal suo amato Erlkonig, Re dei Goblin e degli Inganni. Lui gli ha consentito di andarsene, perchè l’amore per lei era troppo forte ed ora lei prova a vivere ciò che ha promesso lui: una vita in cui la musica è la sua costante ed in cui continuerà a comporre e l’amore per i suoi fratelli. Peccato che Liesl non riesce più a comporre come prima, anzi non riesce neanche ad avvicinarsi al pianoforte. Quando, dopo varie missive, riceve una richiesta da parte di suo fratello di andare a Vienna, Liesl non sa come fare. E’ a quel punto che sbuca uno strano benefattore di una grande ed importante casata di Vienna in suo soccorso e la famiglia lascia il paese per trasferirsi in città.

Cosa succederà a Liesl? Sarà in pericolo ora che la Caccia è ricominciata e l’Inverno sembra essere tornato?  Rincontrerà Liesl, il suo Re dei Goblin?

Elisabeth. Ma quei ricordi gli scivolano fra le dita, quelle dita che ora appaiono rotte, strane e deformi. Le unghie sono diventate scure come artigli e su ciascun dito c’è una nuova articolazione che prima non c’era. Non riesce più a ricordare il suono della voce di lei, la morbidezza della sua pelle o il profumo dei suoi capelli, solo un minuscolo frammento di canzone. Una melodia, un motivetto. Lo canticchia a bocca chiusa per restare sano, per restare umano. Che sono i mostri se non uomini corrotti?

Risultati immagini per shadowsongLa trama di questo libro non rende molto ciò che c’è all’interno. Cioè, l’ultima parte della trama accade alla fine del libro quindi avrei impostato la trama in altro modo e per ciò che poi è. Non so se è stata semplicemente tradotta dall’originale ma se è questo il caso alzo le mani; se così non fosse allora poteva essere resa in maniera diversa.

La copertina di questo libro è davvero meravigliosa, come per quanto riguarda la precedente, visto che per entrambi la casa editrice ha deciso di mantenere la versione ufficiale uscita anche all’estero. E’ davvero molto bella, non credete? A me personalmente hanno colpito entrambe le copertine adottate per questa storia e sono felice che in Italia sia stata mantenuta. Il titolo è stato mantenuto esattamente come l’originale, come potete vedere, ed avrebbe significato “Canzone delle ombre” o qualcosa di simile. Ringrazio il cielo che alla Newton non sia venuta l’idea di tradurlo, perché so che ne sarebbero stati capaci. Così il libro è davvero ben fatto.

L’epoca è sempre la stessa del libro precedente mentre per l’ambientazione ci spostiamo a Vienna anche se vedremo relativamente poco la città ma molto più i campi e le tenute chela circondano.

Ero sbalordita. Ero cambiata così tanto nel periodo trascorso sotto terra? Ero una Liesl – anzi un’Elisabeth – diversa da quella che ero stata prima di entrare nel regno dei goblin, eppure ero sempre io. Avevo sempre la stessa anima. Ero ancora autoindulgente, egoista, altruista, selvaggia. Avevo cambiato pelle ed era emersa una nuova me – più vera rispetto a prima. Ma ero sempre stata così insopportabile? Così stancante?

Immagine correlataI personaggi di questa storia sono i medesimi della precedente, solo con qualche novità. Ritroveremo Liesl, la nostra giovane protagonista ormai Regina dei Goblin, anche se non più nel Sottosuolo; troveremo Kathe, sua sorella e Josef, il changeling fratello delle due che era andato via di casa per suonare e per fare carriera. Non mancherà anche il Re dei Goblin anche se lo vedremo veramente poco. Su questo, ammetto che avrei voluto che fosse più presente. Sono rimasta piuttosto delusa da questo.

Per il resto troveremo Francoise, il compagno di Josef e dei nuovi personaggi di una famosa casata di Vienna che si fingeranno benefattori per Liesl e Kathe ma solo per cercare di aiutarle. In fondo questa casata nasconde profondi segreti perchè Liesl non è davvero al sicuro. Tanti personaggi che si intrecciano fra vita reale e quella del Sottosuolo, profondamente intrecciata a quella del nostro mondo.

«Mi chiedo», disse dopo qualche istante, «se tu stia davvero correndo verso Vienna o non stia piuttosto cercando di scappare da un altro regno». Feci un respiro profondo e riaprii gli occhi. Era come se mia sorella mi avesse tirato via una scheggia che non sapevo neanche di avere nel cuore. «Käthe, io…». Ma la mia voce si dissolse di fronte al suo sguardo impietosito. «Puoi correre verso qualcosa e scappare da qualcos’altro, ma non allo stesso tempo», disse lei con dolcezza. Le lacrime mi bruciavano tra le ciglia, ma mi rifiutavo di lasciarle cadere. «E chi ha detto che sto correndo?», risposi, sforzandomi di tirar fuori una risata. (…) Ma mia sorella non rise. «Ah», disse lentamente, «ma che senso ha correre», mi guardò dritta negli occhi, «se hai imboccato la strada sbagliata?».

Risultati immagini per wintersong jae-jones fanartIl perno centrale di questa storia inizialmente sembra non essere veramente definito da qualcosa. Mano a mano si delinea nel corso della storia e si capisce cosa spinge questa storia a continuare e ad andare avanti. Liesl è andata via dal Sottosuolo ma l’amore del Re dei Goblin è troppo forte, talmente tanto, da mettere in pericolo entrambi i mondi. La Caccia è aperta e Liesl sembra essere in pericolo. Riuscirà, Elisabeth a ristabilire l’ordine delle cose?

Per lo stile utilizzato vale lo stesso discorso fatto per il libro precedente anche se nella storia ho preferito molto di più quella del primo libro. Ad unirle entrambe – anche se il primo libro può sembrare anche finito lì – è sempre il Re dei Goblin. Liesl ha fatto una promessa d’amore ed è tornata sulla Terra dal Sottosuolo, dove mai nessuno era tornato. Ed ora è connessa da un legame indissolubile al suo Re, tanto da sentirsi perennemente in connessione fra la Terra e il Sottosuolo.

Si conferma il fatto del discorso di Elisabeth che avevo fatto per il vecchio volume. Ovvero, Liesl sembra essere pazza ma non è pazzia, è proprio la connessione fra il Sottosuolo ed il nostro mondo a consentirle di vedere cose che gli altri non vedono. Essere la Regina dei Goblin la rende magica, può vedere determinate cose, sentire delle voci e via dicendo. Anche se questo può sembrare destabilizzante, l’autrice in fondo al volume, specifica che ha messo molto di se in Liesl, sopratutto in questo volume. Ha voluto far emergere la sua bipolarità, rendendo anche la protagonista nello stesso identico modo, facendola sembrare quasi “pazza”.

Nonostante l’autrice sappia essere molto coinvolgente fino a trasportarti con Liesl nel suo mondo, questa storia ha subito un calo nascondendo al lettore il fulcro di questa storia che, seppur trascinata dalla giovane protagonista Elisabeth / Liesl, è un fattore predominante per tenere tutto in piedi. Il Sottosuolo e il Re dei Goblin è solo nei pensieri di Liesl, ogni tanto fa capolino qualche visione ma almeno fin nel finale non vedremo traccia del giovane e bellissimo Re degli Inganni. E’ stato un po’ un peccato, come ho detto anche prima, perché è stato proprio lui ad incuriosirmi nel primo volume ed a far si che volessi saperne sempre di più. Quindi il fatto che sia meno presente è stato, non so come dire… strano. Per quanto apprezzi Liesl, lei finisce in un vortice di ripetitività senza di lui 😀

Rabbrividii, cercando di scrollarmi di dosso la ragnatela di dubbi. Il peso di una promessa mi gravava sul petto, agganciato a una catenina intorno alla gola. Un anello a forma di lupo. Il suo anello. Accennai qualche accordo, delicatamente, senza far rumore, anche se ero nella stanza di Josef, così lontana dal resto della locanda che nessuno avrebbe potuto sentirmi. Eseguii qualche scala, riscaldando le dita prima di passare agli esercizi di Clementi. Stavo evitando una canzone, un’altra melodia che si faceva strada a forza nella mia mente. Più suonavo, più cominciavo a provare emozioni. Non c’erano fantasmi in casa mia, nessun rimorso, nessun desiderio incarnato. Ma non era soltanto la mia mente a custodire i ricordi: erano i miei muscoli, le mie dita, il mio cuore.

Il libro è stato sicuramente una lettura interessante anche se ho preferito leggermente di più il primo volume. Comunque una duologia folkloristica e fantastica, sicuramente interessante per chi ama il genere ma sopratutto per chi vuole tuffarsi in un avventura davvero particolare e originale.

S. Jae-Jones ci riporta in un ambiente magico, in cui abbiamo percorso i primi passi e ci siamo persi in un mondo incantato e pericoloso, chiamato Sottosuolo. Un Re ci reclamerà ancora, come sua Regina. E voi, sarete abbastanza forti da resistergli?

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando. Vi aspettiamo tutti come sempre:

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Cosa ne pensate? Io spero che questa duologia possa piacervi! Fatemi sapere se lo leggerete.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY – DARKEST MINDS 3. L’ULTIMO BAGLIORE DI ALEXANDRA BRACKEN (#238)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova storia qui per voi che non aspetta altro che di essere letta. Oggi vi porto il terzo volume di Darkest Minds, ultimo capitolo di questa trilogia che spero vi sia piaciuta o che vorrete leggerla (Recensione Darkest Minds e Darkest Minds 2). Se ancora non l’avete fatto e siete curiosi di leggerla non vi consiglio di leggere la recensione per motivi di spoiler non evitabili. Se invece avete letto il secondo volume e siete curiosi di saperne qualcosa, potete leggere in tutta tranquillità. Ringrazio la Sperling&Kupfer per la lettura in anteprima e Sara di Bookspedia per avermi coinvolto nell’evento. Ecco qui che ve ne parlo:

51iwt8l0h7lTitolo: Darkest Minds 3 – L’ultimo Bagliore
Autore:  Alexandra Bracken
Genere: Distopico
Data di uscita: 27 Novembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2zt3qEa

TramaRuby non può permettersi di guardare indietro. Il quartier generale della Lega dei Bambini è stato raso al suolo. E ora lei e i giovani sopravvissuti all’attacco del governo a Los Angeles stanno viaggiando verso nord per riunirsi. Insieme a loro, c’è anche un pericoloso prigioniero, con le stesse incredibili abilità di Ruby. Per questo solo lei può tenerlo sotto controllo: un solo errore e si scatenerebbe il caos. È una sfida difficile da vincere ma, seppur distrutta da una perdita insopportabile, Ruby sa di non poter mollare adesso. Non quando è così vicina al suo obiettivo: far cadere il governo e liberare le migliaia di ragazzi che ancora soffrono nei campi di riabilitazione governativi sparsi per il Paese. Non tutti però sono dalla sua parte e le tensioni non si faranno attendere. La resa dei conti è vicina, e allora anche i segreti più oscuri verranno a galla, e i sentimenti più forti saranno messi alla prova.

RECENSIONE

La storia riprende dove l’abbiamo lasciata con il secondo volume. Ruby si ritroverà con un gruppo di fuggitivi che si dovranno allontanare da Los Angeles perchè la città è sotto assedio.  I ragazzi si dividono in squadre per raggiungere il Ranch, l’unico luogo sicuro che gli è rimasto per cercare di trovare una soluzione a tutto ciò che stanno vivendo. Una cura. E per sovvertire tutto, il Governo e stare in guardia da Clancy che non perde mai tempo per insinuarsi nelle menti degli altri e metterli uno contro l’altro.  Quando arrivano al Ranch la vita è difficile ma occorre mettere un punto. Attuare una strategia per vincere, una strategia per tornare alla normalità.

Riusciranno i nostri eroi a trovare la cura per i loro poteri? Potranno mai essere “aggiustati” veramente? Potranno tornare a vivere una vita tranquilla e sopratutto senza la costante paura di morire?

Il nero è il colore che non è veramente un colore. Il nero è il colore della camera da letto vuota e silenziosa di un bambino. Dell’ora più pesante della notte, quella che ti intrappola nella tua brandina, che ti soffoca con l’ennesimo incubo. È un’uniforme tesa sulle spalle ampie di un giovane arrabbiato. Nero è il fango, l’occhio senza palpebre che osserva ogni tuo respiro, le vibrazioni basse della recinzione che arriva a lacerare il cielo. È una strada. Un cielo notturno, dimenticato e punteggiato di stelle sbiadite. È la canna di una nuova pistola, puntata dritta al cuore. È il colore dei capelli di Ciccio, dei lividi di Liam, degli occhi di Zu. Il nero è la promessa di un domani privo di menzogne e di odio.Tradimento. Lo vedo nel quadrante spaccato di una bussola, lo percepisco nella stretta totalizzante del dolore.Scappo, ma è la mia ombra. Mi rincorre, mi divora, mi inquina. È il pulsante che non si doveva premere, la porta che non si doveva aprire, il sangue che non si è potuto lavare via. Sono le macerie fumanti di un edificio. L’auto nascosta nella foresta, in attesa. È il fumo. È il fuoco. La scintilla. Il nero è il colore dei ricordi. È il nostro colore. L’unico che userò per raccontare la nostra storia.

La trama è ben scritta e rappresenta questo finale molto bene. Non fa spoiler e lascia solo la dolce curiosità che culla questa storia dall’inizio alla fine. Una storia di fantascienza ma allo stesso tempo così dura che potrebbe sembrare quasi vera.

La copertina è carina anche se preferisco, come per quanto riguarda anche le precedenti, quelle originali. Ovviamente queste gli somigliano ma non sono completamente uguali. Il discorso del titolo di questo libro vale lo stesso che per la copertina. E’ stato dato un sottotitolo ed è stato lasciato Darkest Minds con i numeri di uscita dei libri. Una scelta discutibile che poteva essere sicuramente considerata in altra maniera ma ormai  è andata così. Ecco qui che vi mostro le copertine della trilogia originale e potete valutare da soli quanto sia evidente la differenza ed il cambiamento che per tutti e tre è stato fatto. Forse quello più somigliante di tutti è il secondo volume che nella copertina ci prende di più.

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«Scordati degli adulti, Ruby. Fai in modo di essere tu davanti ai ragazzi. Fai in modo che ti amino, e avrai la loro lealtà per sempre. » «Fare in modo che mi amino», ripetei, sentendo rimontare la rabbia.«Non tutto, a East River, era falso», disse freddamente. Ma tutto ciò che era stato importante – ogni ricordo che avevo di quel posto – era macchiato dal tocco nero e strisciante della sua mente. Solo il pensiero del modo in cui mi aveva osservata durante l’incendio… il modo in cui aveva abbattuto ogni mia difesa mentale… il modo in cui quei ragazzini, i Cuccioli, lo avevano guardato con adorazione totale. Sentii un brivido percorrermi la schiena. (…) «Quando sarai pronta a essere il capo e combinare finalmente qualcosa, fammi sapere. Io sarò qui ad aspettare.»

I personaggi di questa storia sono i medesimi della precedente e di nuovi ce ne saranno ben pochi ed anche piuttosto passeggeri. Ci saranno tante domande, tante sfide nuove e lotte per la sopravvivenza. Non ci saranno cambiamenti drastici 

Ruby è sempre la stessa, influenzata in parte da Cole, in parte da Clancy e in parte ancora da ciò che è lei, si sente divisa. Liam è sempre il giovane ragazzo dolce e buono, quello da amare. Ciccio e Vida prenderanno una piega leggermente diversa e si vedrà quanto i due stiano mano a mano maturando nel corso della storia. Insomma i personaggi sono ben strutturati, ognuno diverso dall’altro, ognuno con il suo perchè. Persino Clancy – per quanto odioso – avrà il suo motivo di esistere.

Mi ricordavo il percorso per la fabbrica nello stesso modo in cui non si dimentica la storia dietro una cicatrice. Il fango nero mi sporcava le scarpe, nascondendo per un attimo il numero che vi era scritto sopra. 3285. Nemmeno un nome. Si imparava a tenere lo sguardo alto, a torcere il collo per guardare al di là del filo spinato attorcigliato in cima alla recinzione. Altrimenti, era fin troppo facile dimenticarsi che c’era un mondo al di là della capanna di metallo arrugginito in cui ci avevano gettato come animali. «Io lo vedo a colori», dissi. «Un blu profondo, sfumato d’oro e di rosso, come un fuoco all’orizzonte. La luce dopo un’esplosione. È un cielo che ti sfida a indovinare se il sole sta per sorgere o per tramontare.» Nico scosse la testa. «A me piace di più quello di Jude, mi sa.» «Anche a me», dissi piano. «Anche a me.»

Il perno centrale di questo terzo volume è il trovare una cura ed il lottare per essa, per tornare alla normalità in cui si può vivere senza poteri. La storia si chiude in un finale in cui spererete pagina dopo pagina che i ragazzi abbiano il finale che si meritano.

Lo stile utilizzato è sempre lo stesso dei libri precedenti. L’autrice si concentra molto più sui dettagli e quindi diventa pesante a lungo andare e sicuramente poco scorrevole. Personalmente avrei preferito molta più azione, lo avevo sperato e per la prima metà si mantiene piatto, concentrandosi sulla strategia e sulla vita all’interno del Ranch che si poteva benissimo evitare creando spazio per altre cose che probabilmente sarebbero state più movimentate e interessanti ai fini della storia. Come finale non è male anche se, come ho detto poco fa, mi aspettavo qualcosa in più. Una sovversione del sistema tramite una lotta audace fra Gray e Ruby quando invece Ruby si mantiene sempre sulla stessa soglia comune di sempre.

Nonostante questo, ritengo che sia comunque una trilogia da leggere perchè lascia riflettere molto il lettore che si trova colpito al cuore sia dai personaggi sia da quanto succede, tanto da sembrare persino reale, da sembrare che ciò che stia accadendo all’interno del libro sia la vita reale e che possa accaderci da un momento all’altro.

Nonostante questa serie, in alcuni punti basilari, mi ricordi la serie The Monument ovvero in Italiano L’esercito dei 14 bambini pubblicato per la Newton Compton, ha avuto un effetto molto più di impatto su di me rispetto a quel primo volume che ho letto. E’ entrato nel profondo ed ha colpito il mio animo, scombussolandomi. La stessa cosa mi è accaduta leggendo la Lorien Legacies, i libri di Pittacus Lore pubblicati dalla Casa editrice Nord in cui nonostante sia tutto di estrema fantasia ed il tutto sia prettamente fantascientifico, riesca a colpire ed a sembrare reale. Questa cosa è devastante e bellissima allo stesso tempo perchè nonostante questa serie sia stata lenta ed a tratti non come mi aspettavo, mi è sembrata incredibilmente vera e vicina, quindi vuol dire che nonostante tutto la cosa funziona. Che la serie è buona e ben fatta. E quindi questo gioca un fattore che si scontra con la lentezza del testo e la ridondanza dei pensieri di Ruby.

«Non possiamo proteggerli da questo, non se siamo convinti di voler dare loro la scelta. Perchè è di questo che si tratta, no? Dare a loro e ai prossimi ragazzini che arriveranno la possibilità di avere una vita migliore della nostra. Di smettere di nascondersi». Si, era esattamente quello. E quella libertà andava a braccetto con la possibilità di decidere della propria vita una volta che le nostre abilità fossero scomparse. Di vivere dove volevamo, con chi volevamo, senza aver paura di ogni ombra. Permettere ai bambini di crescere senza il terrore di andare a dormire un giorno e non svegliarsi più, o di spegnersi come una lampadina nel bel mezzo di una giornata qualunque. Sapevo, proprio come Cole, che l’unico modo di uscire vittoriosi da quella faccenda era usare la forza. Una vera lotta. Ma il prezzo… mi guardai di nuovo intorno, osservai i loro volti accesi, e cercai di assorbire le risate e le chiacchiere per allentare la morsa di paura che mi stringeva il petto. 

Il libro è abbastanza tranquillo nel suo complesso ma è un buon finale di serie che conclude un cerchio. Una serie che vi colpirà.

Alexandra Bracken ci consente di vivere un’avventura emozionante assieme a dei ragazzi coraggiosi. Un gruppo che vi conquisterà pagina dopo pagina e vi resterà nel cuore, una trilogia da leggere per la sua complessa profondità del suo messaggio e per la sua intensità.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

 Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando! Spero che vi piacciano e che possiate apprezzare questa trilogia:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se leggerete questo libro. Vi piace?

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE / REVIEW #236 – THE LAST NAMSARA DI KRYSTEN CICCARELLI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI! 

Come state? Ecco che oggi vi porto una nuova recensione, un libro che ho letto quest’estate in vacanza e che mi è arrivato nella scatola che ho acquistato della Fairyloot diverso tempo fa. Quindi il libro è in inglese e spero che possa arrivare in Italia presto, visto che mi è piaciuto molto. Non so se leggete anche in inglese ma è un occasione per cominciare da un buon libro se volete farlo. Se non volete/potete/non ci riuscite, spero che possano tradurlo al più presto perchè è un buon libro. Eccolo qui:

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Titolo originale: The Last Namsara
Autore: Kristen Ciccarelli
Lingua: Inglese
Pagine: 432
Inedito in Italia

Link d’acquisto: https://amzn.to/2QNZaFO

Trama originaleDestroyer. Death bringer. Dragon-slayer. I am more weapon than girl.
Asha is a dragon-slayer. Reviled by the very people she’s sworn to protect, she kills to atone for the wicked deed she committed as a child – one that almost destroyed her city, and left her with a terrible scar. But protecting her father’s kingdom is a lonely destiny: no matter how many dragons she kills, her people still think she’s wicked. So to unite the fractured kingdom she must marry Jarek, her father’s cruel commandant. As the wedding day approaches, Asha longs for freedom. Just when it seems her fate is sealed, the king offers her a way out: her freedom in exchange for the head of the most powerful dragon in Firgaard. And the only person standing in her way is a defiant slave boy . . .

THE LAST NAMSARA is an extraordinary story about courage, loyalty and star-crossed love, set in a kingdom that trembles on the edge of war.


Trama tradotta da me: Distruttrice. Portatrice di morte. Ammazza-draghi. Sono più un’arma che una ragazza.

Asha è una ammazza-draghi. Imbrogliata dalle stesse persone che ha giurato di proteggere, uccide per espiare l’azione malvagia che ha commesso da bambina, una che ha quasi distrutto la sua città e l’ha lasciata con una terribile cicatrice. Ma proteggere il regno di suo padre è un destino solitario: non importa quanti draghi uccide, la sua gente pensa ancora che lei sia malvagia. Quindi, per unire un regno ormai fratturato, deve sposare Jarek, il crudele comandante di suo padre. Mentre si avvicina il giorno del matrimonio, Asha desidera la libertà. Proprio quando sembra che il suo destino sia segnato, il re le offre una via d’uscita: la sua libertà in cambio della testa del più potente drago di Firgaard. E l’unica persona che sta sulla sua strada è uno schiavo ribelle…

THE LAST NAMSARA è una straordinaria storia di coraggio, lealtà e amore stellato, ambientato in un regno che trema ai margini della guerra.


RECENSIONE

Risultati immagini per the last namsaraLa storia ha inizio con una storia proibita. Asha la racconta in gran segreto per attirare ed ingannare un drago per poi ucciderlo.

Da bambina, la madre di Asha le raccontava delle storie proibite per fare in modo che la piccola non avesse più incubi ed il solo raccontargliele l’ha uccisa. Quando Asha, da bambina provò a riprodurre quelle vecchie storie proibite attirò un drago sulla città che la distrusse dandola alle fiamme. Asha da quell’evento ne rimase  sfregiata sul volto oltre che profondamente segnata visto che tutti la additano come la Iskari, ovvero il portatore di morte. Uno degli antichi e profondi racconti dice che un tempo c’era il Namsara, figlio del cielo e dello spirito che portava con se una scia di amore e divertimento ovunque andasse. Ma nel momento in cui c’era luce per controbilanciare il tutto doveva esserci l’oscurità ed è così che nacque l’Iskari, figlio del sangue e della luna e portatore di morte.

Così, dal momento in cui nessuno si avvicina a toccarla per questo motivo, Asha protegge la sua gente diventando un ammazza draghi, forte e potente. Suo padre la propone in matrimonio combinato a Jarek, perfido comandante del padre ma comunque gli lascia una possibilità di libertà. Se entro la data del matrimonio lei ucciderà e porterà la testa di Kozu, il drago antico e leggendario che ha distrutto il suo popolo lei sarà libera dal vincolo impostogli.

Cosa succederà se lungo il suo cammino si intrometterà qualcuno che non doveva avvicinarsi a lei? Riuscirà Asha nella sua missione? Sarà finalmente libera? Quali misteri celano le storie proibite che Asha, ancora oggi racconta?

Asha too it and slid it onto her fourth finger. It wasn’t a beautiful ring. But its presence held a kind of power. The same power as her mother’s voice in the darkness. Or her mother’s hands, cupping Asha’s face as she told her not to be afraid. The ring was a reminder: people hadn’t always been scared to touch her. Or love her. The weight of her mother’s ring on her finger conforted Asha.

La trama è ben scritta e fin da quando ne era stata annunciata l’uscita ero assai curiosa di leggerlo. Poi è capitato all’interno della scatola della Fairyloot che ho acquistato e ne sono stata ancor più felice. La cosa che colpisce più di tutto sono le storie proibite che troverete all’interno del libro che creano una combinazione meravigliosa fra la storia principale e questi racconti.

Risultati immagini per fairyloot the last namsaraLa copertina di questo libro è stupenda e mi piace ancor di più la versione che posseggo, quella della Fairyloot perchè davvero particolare visto che il dorato che vedete è argentato e l’intera copertina è tutta argento come vedete qui di lato – diversa da quella che vedete invece in alto. La copertina forse non rappresenta troppo a pieno la storia ma la trovo davvero stupenda, una fra le più belle che ho in casa. Voi cosa ne pensate, vi piace questa copertina? Il titolo rappresenta benissimo questa storia, che voi tutti dovreste leggere e spero che vi piaccia. Una storia davvero incredibile e non poteva essere scelto titolo migliore per rappresentare questa storia. Ho visto parecchie versioni all’estero in cui hanno preferito sottolineare e mettere Iskari nel titolo, piuttosto che quello originale ma vi assicuro che anche questo titolo ha senso, forse più di “Iskari”.

L’ambientazione di questo libro è prettamente fantastica e partorita dalla mente dell’autrice che ci figura in un epoca piuttosto medioevale, in una città chiamata Firgaard, in cui esistono i draghi, antiche leggende e racconti proibiti.

She needed to find her shadow dragon. And then she needed to hunt down Kozu. She had only four more days. She’s done what she’d promised. She showed him the tunnel. It was his own fault if he caught there, sobbing like a child. But the higher she climbed, the more she thought. Even if the skral managed to make his way up into the Rift, there were wild creatures, the elements, and of course, Jarek’s hunters. What if they caught him? So Asha turned around and went back.

Immagine correlataI personaggi sono stati ben descritti e fin da subito non si può far altro che figurarsi molto bene queste persone nella propria mente. La cosa bella è che Asha vi entrerà nel cuore molto lentamente ma sarà di sicuro la vostra preferita. E finirete per amare anche i draghi, creature maestose ed incredibilmente pericolose, anche se non per la nostra Iskari.

Asha è un personaggio piuttosto particolare. E’ chiusa, fredda ed un ottima ammazza draghi. Difficilmente ha paura e sembra quasi non provare emozioni tanto è distaccata dagli altri. E’ una ragazza che entra nel cuore pagina dopo pagina e finirà addirittura per farvi quasi tenerezza. E’ una ragazza forte, decisa ma il suo cuore è fragile e si sente insicura sotto molti aspetti. Quando incontra Torwin, lo schiavo che la aiuterà lungo il suo percorso e che la metterà ancor più in pericolo, la sua vita cambia. Torwin non ha paura di lei anzi ne è affascinato ed entrambi sono irrimediabilmente attratti l’uno dall’altra anche se lo scopriranno molto lentamente.

Safire e Dax sono rispettivamente la cugina e il fratello di Asha. Sono dei personaggi che all’interno della storia non spiccano per qualcosa di particolare ma sono importanti nella struttura e nel modo in cui si muovono all’interno della storia. Proprio come KozuShadow che sono due draghi molto diversi fra loro ma importanti a loro modo in questa storia. Kozu è sicuramente quello più importante: ha bruciato il villaggio di Asha, le ha sfregiato il volto ed è per lui che lei si trova in questa situazione ma entrambi hanno il loro ruolo. Personalmente ho preferito Shadow ma entrambi sono stati due esseri affascinanti e ben strutturati all’interno di questa storia.

Torwin brushed aside a stand of Asha’s hair, tucking it behind her scarred ear. “I got hungry with Iskari for never looking around her. To the ones who loved her. To the ones who could save her.” “But no one can save her.” “How do you know? She never lets anyone try.”

Risultati immagini per the last namsaraIl perno centrale sono proprio le storie proibite e quella più famosa di tutte, quella dell’Iskari e del Namsara. E’ su questo che la storia si basa e si sviluppa; l’intero libro si basa su delle antiche storie che parlano di Iskari e Namsara, di draghi, distruzione, potere e morte. Tutto gioca un ruolo fondamentale e vi stupirà pagina dopo pagina.

Lo stile utilizzato non è particolarmente fluido, soprattutto agli inizi in cui ho avuto sia qualche difficoltà ad abituarmi allo stile dell’autrice e all’inglese leggermente più tosto degli altri che mi sono capitati fino ad ora, sia per il fatto che sembrava non carburare nelle prime cento pagine. Allo stesso tempo, una volta che ci si prende la mano, il libro si legge in davvero poco tempo. 

Sicuramente la storia è originale e particolare. All’interno del libro, infatti troveremo delle pagine più scure, in cui vengono raccontate le antiche storie proibite che Asha racconta ai draghi e che a sua volta ha sentito da sua madre. In più, il fatto che Asha sia l’Iskari e racconti queste storie per attirare draghi per ucciderli è davvero sorprendente se si pensa che una sola ragazza possa riuscire ad uccidere una bestia così potente, distruttiva e maestosa. La cosa a colpire di più il lettore è il cambiamento vero e proprio di Asha. La protagonista durante il corso della storia matura più che mai e diventa sempre più un personaggio che nonostante sia chiuso, scontroso e alternativo rispetto al solito, è quello che amerete di più.

Il finale di questa storia è sorprendente. Tutto questo mistero e la storia che aleggia nel libro sembra essere decisamente unica nel suo genere e niente è come ci si aspetta. C’è stato un momento in cui mi sono addirittura commossa ed in questo genere di storie è davvero raro che mi succeda.
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While Asha sobbed out her rage and grief, Safire’s arm came around her, pulling her in, cradling her while she cried. Kozu came out of the shadows then. He nudged the younger dragon with his snout. He noudged twice. When Shadow didn’t respond, a sound split the night in two, joing whit Asha’s sobs. A low, knening wail. A dragon song for the dead.

Il libro è particolare, originale e sicuramente un buon fantasy standalone. L’autrice ha scritto già un altro libro ambientato nello stesso mondo e con un punto di vista diverso ed una storia a parte rispetto a quella che troverete in questo libro. Sono comunque curiosa di leggerla, visto quanto mi ha catturato questo libro.

Kristen Ciccarelli è un autrice che con il suo primo libro entra nella classifica degli autori fantasy più apprezzati del momento. Una storia che parla di coraggio, amicizia, riscatto e d’amore. Un fantasy d’effetto che vi entrerà nel cuore.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


RECENSIONE IN INGLESE / ENGLISH REVIEW

The story begins with a forbidden story. Asha tells her in secret to attract and deceive a dragon and then kill him. As a child, Asha’s mother told her of the forbidden stories to make sure that the child no longer had nightmares, and just telling her he killed her.

When Asha, as a child, tried to reproduce those old forbidden stories, she attracted a dragon to the city that destroyed it by burning it. Asha from that event remained scarred on the face as well as deeply marked as everyone points out as Iskari, or the bearer of death. one of the ancient and profound stories says that once there was the Namsara, son of the sky and the spirit that carried with him a trail of love and fun wherever he went. but when there was light to counterbalance everything there must have been darkness and that is how Iskari was born, son of blood and the moon and bearer of death. so, from the moment when nobody comes close to touching her for this reason, Asha protects her people by becoming a dragon dragons, strong and powerful. Her father proposes her in marriage combined with Jarek, perfidious commander of his father but still leaves him with a possibility of freedom. if by the date of marriage she will kill and carry the head of Kozu, the ancient and legendary dragon that has destroyed her people, she will be free from the bond imposed on them.

What will happen if someone who does not have to get close to her enters along the way? Will Asha succeed in his mission? Will it finally be free? What mysteries conceal the forbidden stories that Asha, still today tells?

The plot is well written and since I was announced the release I was very curious to read it. Then it happened inside the Fairyloot box I bought and I was even happier. the most striking thing is the forbidden stories that you will find within the book that create a wonderful combination between the main story and these stories.

The cover of this book is beautiful and I like even more the version I own, that of the Fairyloot because really special because the golden you see is silver and the whole cover is all silver as you see here on the side – different from the one see instead at the top. the cover maybe does not represent the story too much but I find it really beautiful, one of the most beautiful I have at home. What do you think, do you like this cover? The title represents this story very well, that you should all read and I hope you enjoy it. a truly incredible story and could not be chosen best title to represent this story. I have seen several versions abroad in which they preferred to emphasize and put Iskari in the title, rather than the original one but I assure you that this title also makes sense, perhaps more than “Iskari”.

The setting of this book is purely fantastic and born from the mind of the author who appears in a rather medieval era, in a city called Firgaard, where there are dragons, ancient legends and forbidden tales.

The characters have been well described and immediately you can not help but imagine these people very well in your mind. The nice thing is that Asha will enter your heart very slowly but it will certainly be your favorite. and you will end up loving even the dragons, majestic and incredibly dangerous creatures, even if not for our Iskari.

Asha is a rather peculiar character. It is closed, cold and a good dragon dragons. he is hardly afraid and almost does not feel emotion, so much is detached from others. It ‘a girl who enters the heart page after page and will even end up making you almost tender. She is a strong girl, determined but her heart is fragile and she feels insecure in many ways. when he meets Torwin, the slave who will help her along her path and that will put her even more in danger, her life changes. Torwin is not afraid of her, but rather fascinated and both are hopelessly attracted to each other even if they discover it very slowly.

Safire and Dax are respectively Asha’s cousin and brother. They are characters that in the history do not stand out for something special but are important in the structure and the way they move within the story. Just like Kozu and Shadow who are two very different dragons but important in their own way in this story. Kozu is definitely the most important: he burned the village of Asha, scarred her face and it is for him that she is in this situation but both have their role. personally I preferred Shadow but both were two fascinating and well structured beings within this story .

The central pivot is precisely the forbidden stories and the most famous of all, that of Iskari and Namsara. It is on this that history is based and developed; the whole book is based on ancient stories about Iskari and Namsara, dragons, destruction, power and death. everything plays a fundamental role and will amaze you page by page.

The style used is not particularly fluid, especially at the beginning when I had some difficulty getting used to the style of the author and English slightly harder than others that have happened to me until now, both for the fact that it seemed not to carburize in the first hundred pages. At the same time, once you take your hand, the book is read in a very short time.

Surely the story is original and particular. Inside the book, in fact we will find darker pages, in which the ancient forbidden stories told by Asha to the dragons are told and in turn he has heard from his mother. Moreover, the fact that Asha is the Iskari and telling these stories to attract dragons to kill them is really surprising if one thinks that only one girl can succeed in killing such a powerful, destructive and majestic beast. The thing that strikes the reader the most is the real change of Asha. The protagonist during the course of history matures more than ever and becomes more and more a character that despite being closed, grumpy and alternative than usual, is what you will love more .

The ending of this story is surprising. all this mystery and the story that hovers in the book seems to be very unique in its kind and nothing is as expected. There was a moment when I was even moved and in this kind of stories it’s really rare that it happens to me.

The book is particular, original and certainly a good standalone fantasy. The author has already written another book set in the same world and with a different point of view and a separate story compared to what you will find in this book. I’m still curious to read it, given how much I captured this book.

Kristen Ciccarelli is an author who, with her first book, enters the list of the most popular fantasy authors of the moment. A story that speaks of courage, friendship, redemption and love. an impressive fantasy that will enter your heart.

The vote for this book is: 4 stars and an half.


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se leggerete questo libro. Vi piace?

A presto,

Sara ©

 

BLOGTOUR: LE GUERRIERE DEL GHIACCIO E DELLA NEVE DI RUTH LAUREN – “INTERVISTA AI PERSONAGGI”.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un nuovo evento che spero seriamente vi piacerà. Sono così entusiasta di presentarvi questo nuovo libro che spero questa duologia possa piacere anche a voi. E’ per ragazzi ma può essere benissimo per giovani come per adulti. Sono sicura che vi piacerà. Ringrazio la DeAgostini per averci permesso la lettura in anteprima e ringrazio le ragazze partecipanti. Ecco qui che ve ne parlo:
le-guerriere-del-ghiaccio-e-della-neve.jpgTitolo: Le guerriere del ghiaccio e della neve
Autore: Ruth Lauren
Genere: Fantasy
Data di uscita: 13 Novembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2PPlVMi
TramaÈ trascorso un mese da quando Valor è riuscita a liberare sua sorella Sasha dalla prigione più sicura del regno e a scagionarla da tutte le accuse, incastrando chi tramava contro la corona. Ma i problemi non sono finiti perché la principessa Anastasia è stata rapita e la regina chiede aiuto proprio a Valor, l’eroina del Paese. La ragazza accetta il pericoloso incarico e riunisce attorno a sé gli amici più fidati per una missione che richiederà un coraggio straordinario. Quando però anche la regina scompare, le cose si complicano: l’intero regno è in pericolo. Valor e Sasha sono pronte ad addentrarsi nei meandri ghiacciati di Demidova, e portare allo scoperto anche i segreti più oscuri, pur di salvare il loro popolo.
La mia tappa è la seguente e spero di mettercela tutta per farveli sembrare reali: 

INTERVISTA AI PERSONAGGI


Ciao Valor, come è stato sentirti privata della tua gemella e farti accusare per farti portare in prigione?

Valor: Ciao. Beh, io e mia sorella Sasha siamo sempre state l’una la parte mancante dell’altra ed ho creduto fin dal primo momento nell’innocenza di mia sorella. Non potevo starmene con le mani in mano. Non potevo stare in casa a sentire i miei genitori accusarsi, so combattere ed era venuto il momento di fare qualcosa di utile. Farmi accusare è stato terribile, non avrei mai voluto farlo ma… per salvare mia sorella avrei fatto qualsiasi cosa.

Sasha: Inutile dire che non è stato bello essere catturata ingiustamente per un reato che non hai commesso. I giorni a Tyur’ma sono stati duri ma ho imparato anche ad essere più forte. Quel maledetto Carillon… se potessi tornare indietro… strozzerei quell’oca da subito.


Sasha, Valor, parlateci di Demidova.

Valor: Sicuramente fredda e pungente ma sa essere un buon regno sotto il comando della Regina Ana. Non conosco tutto della città ed ho cominciato a scoprire posti segreti e luoghi in cui non ero mai stata prima – come giù al vecchio Porto – proprio per scovare Anastasia. Comunque è piena di posti segreti di cui non dovrei parlare ed io sono una dei pochi ad essere evasa assieme a mia sorella e altre persone dalla grande prigione di ghiaccio e neve di Tyur’ma. E’ stato un gioco da rag…

Sasha: Ehm, ehm… A mia sorella piace vantarsi di cose inutili. Sinceramente a Demidova si vive bene solo se si ha dei soldi in tasca, altrimenti – come in tutti i posti – si rischia di morire di fame e freddo, perchè no. C’è una grande libreria in cui mi è permesso andare e in cui mi piace andare per consultare dei bei volumi e in cui posso trovare cose interessanti. Ho sempre sognato di essere un consigliere a palazzo e girare liberamente per la città con una scusa o l’altra non è affatto male. Ci sono dei posti segreti come dice Valor ma vi consiglierei di non cercarli a meno che non siate nei guai.


E adesso com’è sentirsi fuori da ogni decisione di Sasha? Perchè pensi che lei non voglia rivelarti informazioni?

Valor: Sasha è una brava sorella ma non si fida completamente di me. Sa che sono avventata, che improvviso spesso e probabilmente non si fida ciecamente di me. Sono piuttosto risentita di questo perchè le sue informazioni potrebbero aiutarmi ma non ho intenzione di abbattermi per questo. Sono comunque sicura che mi aiuterà in qualsiasi modo possibile.

Sasha: Vi ricordo che sono qui anche io… Non tengo fuori proprio nessuno. Non posso rivelare certe informazioni e… se sapessi tante cose Valor sa benissimo che gliele direi senza esitazione.


Un pregio e un difetto di tua sorella.

Valor: Voglio bene alla mia gemella più di ogni cosa al mondo. Ha un cuore grande ma è anche Miss Perfettina ed è una noiosa guastafeste – solo qualche volta. Non potevamo essere più diverse nonostante siamo nate a solo quattro minuti di distanza ma sono felice di essere io la maggiore per vantare la mia supremazia.

Sasha: Supremazia? Sei patetica sorella. Beh, in compenso posso dire che Valor fa le cose senza pensare. E’ irrazionale ed impulsiva e si caccia sempre nei guai ma… non saprei cosa fare senza di lei. L’avete vista con la sua balestra? Dategliene uno ed è infallibile.


Cosa farete per salvare Demidova? Cosa farete quando avrete davanti il colpevole?

Valor: Tutto il necessario. La Regina mi ha affidato un compito ed io farò tutto ciò che ritengo sia giusto fare per salvare il regno. Ce la faremo. Dobbiamo farcela e quando ce l’avrò davanti spero che possa marcire il più a lungo possibile a Tyur’ma o anche peggio.

Sasha: Ho paura di fallire. Non è impossibile, è vero ma neanche semplice. Andiamo incontro alla guerra. Voi rischiereste tutto ciò che amate, la vostra stessa vita per una sola persona? E se fosse quella persona ad avere davanti noi ed averti in pugno?


Vi è piaciuto? Seguite le altre tappe, mi raccomando:

calendario[1]


Fatemi sapere se deciderete di leggere questa storia, ci tengo molto. Vi aspetto, come sempre.

A presto,

Sara ©

BLOGTOUR: “MACCHINE MORTALI DI PHILIP REEVE” – MACCHINE MORTALI AL CINEMA.

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un nuovo e fresco evento tutto per voi. Sono sicura che questo può interessarvi se siete particolarmente attenti alle nuove uscite cinematografiche ispirate ai libri. Ringrazio la Mondadori per averci permesso la lettura e ringrazio Claudia de L’universo dei libri per avermi coinvolto. Ecco qui di cosa sto parlando:
Macchine mortaliTitolo: Macchine Mortali
Autore: Philip Reeve
Genere: Sci-Fi
Data di uscita: 13 Novembre 2018
Link d’acquistohttps://amzn.to/2JQIfzG
TramaIn un futuro prossimo post-apocalittico, in seguito a un olocausto nucleare che ha causato terribili sconvolgimenti geologici, le città sono diventate enormi ingranaggi a caccia di altre città di cui cibarsi per sopravvivere. Tom, giovane Apprendista Storico di Terza Classe, lavora nel museo di Londra, una delle città più potenti. Un caso fortuito porta il ragazzo a sventare il piano omicida di Hester, una giovane orribilmente sfigurata che attenta alla vita del capo della Corporazione degli Storici, l’archeologo Valentine. Prima che la misteriosa ragazza si dilegui, Tom riesce a farsi rivelare la sua identità. Ma, da quel momento, da eroe si trasforma in preda.
La mia tappa è questa:

MACCHINE MORTALI AL CINEMA


TRAILER 1

Risultati immagini per macchine mortali locandina filmTitolo originale: Mortal Engines

Lingua originale: Inglese

Genere: fantastico, Sci-fi, fantascienza

Regia: debutto di Christian Rivers con sceneggiatura di Peter Jackson, Philippa Boyens e Fran Walsh

CAST E PERSONAGGI

Immagine correlataHera Hilmar interpreterà Hester Shaw, giovane dal viso sfigurato e protagonista principale di questo film. A quanto pare sembra essere una tipa tosta, con sangue freddo e piena di rancore e vendetta per ciò che ha subito in passato. Spero l’attrice renda il ruolo di questa protagonista ancor più interessante.

Immagine correlata

Robert Sheehan interpreterà Tom Natsworthy è un personaggio chiave assieme alla protagonista e sarà il giovane Apprendista Storico di Terza Classe che lavora nel museo di Londra. Un personaggio che sventerà i piani della giovane Hester Shaw e che si ritroverà invischiato ancor di più in una serie di eventi che lo trasformeranno in preda.

Immagine correlataHugo Weaving interpreterà Thaddeus Valentine è un archeologo nemico della giovane protagonista. Non si sa quale ruolo abbia effettivamente all’interno di questa storia ma è intuibile dal trailer e spero che l’attore renda bene il personaggio e faccia del suo meglio per questo antagonista. 

Risultati immagini per jihae macchine mortaliJihae interpreterà Anna Fang che in questa storia sembra avere un ruolo di svolta e di sicuro un personaggio che smuoverà le acque ed aiuterà la giovane protagonista nelle sue prossime mosse. Sembra un personaggio dinamico, tosto e duro. Una donna forte che spero abbia un ruolo rilevante nella storia e che non si limiti ad una semplice comparsa di qualche minuto.


LOCANDINE FILM

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Risultati immagini per macchine mortali CINEMA LOCANDINA


TRAILER 2


Seguite le altre tappe qui sotto, mi raccomando!

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Cosa ve ne pare? Siete curiosi di leggere questo libro e correre al cinema? Attendo vostre opinioni.

A presto,

Sara ©