RECENSIONE IN ANTEPRIMA #462 – CHESIRE CROSSING DI ANDY WEIR E SARAH ANDERSON.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui per portarvi una bella e nuova lettura di cui ringrazio la Mondadori Oscar Vault per l’opportunità. Non mi aspettavo davvero niente di simile, un universo in cui tre ragazze di tre grandi capolavori letterari si ritrovano assieme in un mix divertente e diverso dal solito. A voi: 

51ztgbo7n4lTitolo: Chesire Crossing
Autore: Andy Weir & Sarah Anderson
Pagine: 131
Data di uscita: 17 novembre 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/3pIymsz
TramaSono passati anni da quando Alice, Dorothy e Wendy hanno compiuto i loro favolosi viaggi nel Paese delle Meraviglie, a Oz e sull’Isola-che-non-c’è. Ora eccole qui, ormai adolescenti, a Cheshire Crossing: una scuola molto speciale dove impareranno a gestire le loro straordinarie esperienze e il loro dono di attraversare mondi magici. Ma proprio non sanno starsene buone buone sedute al banco, e iniziano di nuovo ad attraversare le dimensioni, lasciandosi dietro una scia di caos completo. E se fosse solo un po’ di confusione il problema, poco male. Il fatto è che, senza volerlo, fanno incontrare la malvagia Strega dell’Ovest e Capitan Uncino, unito ora in una coppia davvero diabolica. Per fermarli le tre ragazze dovranno fare ricorso a tutti i loro poteri e mettere insieme una squadra di improbabili alleati da tutto il multiverso! Cheshire Crossing è un viaggio vertiginoso, divertentissimo e sconfinato attraverso i classici della letteratura e i loro mondi fantastici come non avete mai osato immaginarli.

RECENSIONE

La storia ha inizio con Alice addormentata in un campo dove suo padre l’ha ritrovata, nel 1904 e dopo anni in varie strutture psichiatriche, finisce a Cheshire Crossing dove pensa di essere trattata come negli altri posti in cui è stata in precedenza. Quello che non sa è che in quella struttura stanno per arrivare altre due ragazze molto simili che sono andate in mondi fantastici e pericolosi, proprio come il suo. Dorothy de Il mago di Oz, Alice di Alice nel Paese delle Meraviglie e Wendy di Peter Pan, si uniscono in una versione adattata diversa dal solito, in un mix di magia, divertimento e pericolo.

Cosa succederà alle tre giovani protagoniste? Cosa succederà loro in questo viaggio fantastico e pericoloso? Cosa scopriranno e cosa dovranno combattere? 

Sarah Andersen on Twitter: "Some people have been asking about whether Cheshire  Crossing will be coming back. The answer: yes, and we're hard at work.…  https://t.co/sfjZvJxfaS"

La trama di questo volume è semplice, dolce e invita alla lettura immediatamente. Devo dire che ero piuttosto curiosa della lettura più che altro perché sapevo che era una graphic novel e che c’erano in ballo diverse protagonisti di grandi classici e che hanno viaggiato in posti particolari e magici. Sicuramente una lettura che incuriosisce anche i meno curiosi.

La copertina è stata utilizzata quella nella stessa versione originale. E’ particolare e ricorda molto i libri dei classici, almeno per quanto riguarda i colori utilizzati. Nel disegno vediamo le tre protagoniste principali di quest’avventura che, nonostante sembrino diverse da come le ricordiamo, le troveremo davvero agguerrite. Il titolo è, anche qui, come l’originale e non modificato riportando semplicemente il nome della struttura dove le ragazze si troveranno assieme.

L’ambientazione è il Cheshire Crossing, una scuola speciale dove le ragazze saranno studiate per questi poteri e finalmente vengono credute in qualche modo. L’epoca si adatta in qualche modo a quando sono strutturate le storie originali.

Cheshire Crossing: Amazon.it: Weir, Andy, Andersen, Sarah: Libri in altre  lingue

I personaggi di questa storia, come vi ho già preannunciato sono le tre protagoniste dei tre grandi classici. Un trio di personaggi particolari, con un crossing di anche altri mix di personaggi dove troveremo anche Mary Poppins e via discorrendo, che non sto qui a dirvi perchè dovrete scoprirlo.

Alice è in versione sicuramente molto diversa da come la conosciamo nel grande classico di Caroll, che comunque non dispiace. E’ puntigliosa, spocchiosa e irriverente. Non ha peli sulla lingua, senza filtri ma è comunque coraggiosa e pronta a tutto per salvare se stessa e chi le sta a cuore anche se sembra non darlo a vedere.

Wendy è totalmente diversa da come la ricordavamo. Capello corto, forte e determinata, con i pantaloni che a quell’epoca per una donna erano davvero difficili da immaginare. E’ forte, coraggiosa e non teme il giudizio delle altre.

Dorothy è la più similare all’originale seppur le sue scarpette sono argentate e non rosse (o almeno così io ricordo ma non ho letto Il mago di Oz quindi mi perdonerete se dico un’eresia). E’ una ragazzina tenace ma anche con la testa sulle spalle che cerca di fare di tutto pur di non tornare ad Oz e cercare di salvaguardare la vita delle altre coinquiline.

Sarah Andersen on Twitter: "Cheshire Crossing, a story coming to @tapas_app  written by @andyweirauthor illustrated by me and colored by @phalluson  coming soon!… https://t.co/AKAbNaBTwh"

Il perno centrale, per l’appunto, è il Cheshire Crossing, il luogo dove le ragazze si ritroveranno assieme, con ciò che le unisce e ciò che le permette di spostarsi da un luogo magico all’altro.

Se vi aspettate la Alice, Wendy e Dorothy dei grandi classici dimenticatele immediatamente. Ho letto tante e diverse opinioni riguardo il volume in questione e ammetto che ci sono cose, specialmente una/due che non mi sono piaciuti per niente. Ma nonostante questo, non giudico la scelta del cambio di capigliatura ad Alice o all’utilizzo dei pantaloni per Wendy o per il semplice fatto che la strega del mago di Oz non fosse brutta. Ci sono stati dei cambi repentini e credo che la scelta sia stata voluta, non casuale. Se l’autore avesse voluto riprendere per fila e per segno tutte le cose dei tre classici avrebbe fatto un semplice mix a fumetti delle tre storie e basta.

Per quanto riguarda lo stile e la grafica, quindi, potete reputarli assolutamente lontani dal quadro dei vecchi classici ma si discosta completamente su entrambi i fronti. Questo non lo vedo per forza un male, anzi, credo sia ottimale per un punto di vista diverso e originale di questi tre personaggi e di queste storie.

Ho trovato potente, invece, il mix che l’autore e l’illustratrice sono riusciti a creare. Ci sono delle differenze – assolutamente vero e sono evidenti – ci sono anche dei termini di cui sono rimasta perplessa e che avrei preferito fossero posti in modo diverso ma probabilmente tratta anche l’originale, non riguarda solo la traduzioni. 

Non ho apprezzato due semplici fatti. In primis, quello di Peter Pan che sembra voler soddisfare ad ogni costo dei desideri sessuali. Questa è sicuramente la cosa più disagiata di questa storia e di questo volume in generale. Avrei evitato se fossi stato l’autore di mettere un fattore simile. In seconda battuta quello di reputare le ragazze – dopo essere state vittime di abusi in diverse strutture, di essere dichiarate pazze e quant’altro di entrare a far parte di un’altra struttura in cui si sentono prigioniere e solo alla fine a casa o se così possono veramente chiamarla. 

Nonostante questo che ho appena enunciato, ho apprezzato molto la semplicità della lettura e il fatto che tutto fosse così leggero, semplice, dolce e ricco di azione e avventura. Ci porta in tre mondi in contemporanea dove si segue ogni spostamento rincorrendo i personaggi da un posto all’altro sperando che tutto si sistemi. Una lettura entusiasmante.

Cheshire Crossing by Andy Weir

Il libro è una lettura particolare e divertente. Consiglio a chi ha amato questi grandi classici ma che allo stesso tempo sa che si trova di fronte una lettura assolutamente leggera, frivola che mixa diverse cose e regala un momento di semplicità o comunque che si ha la consapevolezza che sia qualcosa di completamente frivolo.

Andy Weir e Sarah Anderson creano un crossing over tra diversi libri, diverse storie mescolando fra loro varie cose e inventandone di nuove, cambiando particolari frullando tutto in un mix particolare e unico, assolutamente originale.

Il mio voto per questo libro: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Vuoi acquistare Chesire Crossing e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Chesire Crossing o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò.


Cosa ne pensate di questa graphic novel? Fatemi sapere mi raccomando, io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #460 – COSI’ SI PERDE LA GUERRA DEL TEMPO DI AMAL EL-MOHTAR E MAX GLADSTON.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una serie di nuove recensioni in arrivo per voi e che spero possano incuriosirvi. Vi porto questo volume di cui ero curiosissima e  ringrazio la Mondadori Oscar Vault per la preziosa opportunità di lettura. Ecco qui che ve ne parlo:

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Titolo: Così si perde la guerra del tempo
Autore: Amal El-Mohtar, Max Gladstone
Pagine: 216
Data di uscita: 3 novembre 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/3kAnr0g
Trama: TRA LE CENERI DI UN MONDO morente, Rossa trova una lettera su cui c’è scritto “Bruciare prima di leggere”. Inizia così la strana corrispondenza tra due agenti rivali in una guerra che si dipana attraverso le vastità del tempo e dello spazio. Rossa è membro dell’Agenzia, una distopia tecnologica post singolarità. Blu appartiene al Giardino, un’unica ampia coscienza che risiede in tutta la materia organica. I loro passati sono pieni di sangue; i loro futuri si escludono l’un l’altro. Non hanno nulla in comune, tranne il fatto che sono le migliori. E sono sole. Ma quella che è iniziata come una serie di provocazioni e sfoggio di vittorie, diventa presto un gioco pericoloso, che sia Rossa sia Blu sono ben determinate a vincere. E così la sfida si trasforma in qualcosa di più. Qualcosa di epico. Qualcosa di romantico. Qualcosa che potrebbe cambiare il passato e il futuro e che potrebbe farle uccidere. Perché in fin dei conti c’è pur sempre una guerra in corso. E qualcuno deve vincerla. Non è così che funziona?

RECENSIONE

this is how you lose the time war | TumblrLa storia ha inizio con Rossa in missione. E’ lì, fra un cadavere e l’altro a gustarsi la vittoria di un pezzo di qualcosa che è passato, perduto e che non tornerà. E’ in quel momento che Rossa nota qualcosa di strano e pensa sia un trucco, una beffa, qualcuno che voglia porre fine alla sua vita credendola una stolta e una sprovveduta. Una lettera, di quelle che non si vedevano da anni e secoli, messa lì per lasciarsi prendere e lei lo fa, la porta con sé e non le succede niente, anzi, dopo aver letto le parole di Blu, le viene voglia di rispondere. Eppure non è così semplice perché entrambe appartengono a due fazioni distinte e separate, che seguono leggi diverse ed entrambe si combattono da secoli.

Cosa scoprirà Rossa di Blu e Blu di Rossa? Cosa hanno in comune le due? Perché questa corrispondenza sembra unirle così tanto nonostante siano appartenenti a due fazioni opposte e nonostante le due non possano essere più di quello che effettivamente sono sempre state? Cosa cambierà nel corso della loro corrispondenza?

Le lettere sono una specie di viaggio nel tempo, non credi? T’immagino ridere per il mio scherzetto; t’immagino lamentarti; t’immagino buttare via le mie parole. (…) A dirla tutta, preferisco la conferma di lettura: la stretta di mano immediata della telepatia lenta attraverso le nostre connessioni. Ma questa è una tecnologia affascinante, con i suoi limiti.

La trama è semplice, diretta, forte. Una trama che dice tutto ma che allo stesso tempo apre le porte alla lettura spingendoti nel cercare di saperne di più. Curiosa e che invoglia a scoprire il volume che ci troveremo di fronte.

La copertina è bellissima e sono felice che sia stata mantenuta tale e quale all’originale. Vediamo due piccoli uccellini, uno rosso e uno blu, come i nomi delle due protagoniste frastagliati dal tempo e dallo spazio che sembra separarle. Una copertina pensata al millimetro e davvero curiosa. Sarei curiosa di sapere il perché della scelta dei due uccellini, perché è l’unica cosa che non mi è chiarissima. Il titolo è stato semplicemente tradotto dall’originale e trova una connotazione particolare una volta che si è letta questa storia e si capisce a cosa si riferisce. Un titolo particolare che si riferisce alla guerra e al tempo più che a Rossa e a Blu e alle loro lettere. Lo trovo diretto e molto bello; assieme alla copertina accoppiata di sicuro vincente.

L’ambientazione è il tutto e il niente, è il mondo che circonda queste due protagoniste attraverso i secoli, passando di epoca in epoca rendendo la storia magica ma di cui si vorrebbe sapere sempre di più.

Nessun amico, quindi? Blu! Non è affatto quello che mi aspettavo. Non so… Credo che vi immaginiamo tutti radunati intorno a un falò a cantare vecchie canzoni di lotta. Sei mai stata sola?

Book FanartI personaggi principale sono tendenzialmente due e sono ben eviscerati sia dai loro movimenti lungo il percorso che le vede protagoniste, sia per la corrispondenza che le due si scambiano.

Blu non può essere più diversa da Rossa. Figlia del Giardino, sa di essere forte, temuta e pericolosa. Ha avuto una persona nella sua vita ma nel cuore sembra sempre avere le lettere di Rossa che la colpiscono ogni volta con violenza e impeto nel cuore nonostante a volte sia quella che si trattiene di più seppur segua la sua avversaria come un segugio.

Rossa è intraprendente, ama la solitudine e la lettura. Nonostante fra le due sembra quasi essere la più audace, c’è molta dolcezza e tenerezza in lei. E’ un personaggio duro, combattivo e forte che colpisce il lettore ancor prima di quanto lo faccia Blu.

Le parole possono ferire, ma sono anche ponti. (Come i ponti che sono tutto ciò che Gengis si è lasciato alle spalle.) Ma forse un ponte può essere anche una ferita? (…) I miei ricordi di te si perdono nei millenni, e in ognuno compari tu in movimento. Quest’immagine di te in casa, con un marito, l’infuso di rosa canina, il tramonto e il fiume, mi riempie il cuore.

Il perno centrale di questa storia è la strana e misteriosa corrispondenza di due donne che sono divise da ogni cosa: tempo, fazione, spazio e luogo ma che le rende ancor più vicine di ogni altra cosa. 

Lo stile utilizzato è particolare, articolato e che può non piacere a tutti. Non è scorrevole e quelle poche pagine che compongono il libro – rispetto a tanti altri fantasy o di genere similare – e risulta molto più lungo di ciò che effettivamente è. Infatti devo dire che specialmente nei punti in cui non vi è corrispondenza ma si descrivono scene e cosa le due fanno, la cosa risulta prolissa e lenta.

Effettivamente, in realtà delle due si sa davvero poco e niente. Ovvero, non tanto delle due persone nella loro intimità di scrittura o nel loro io ma di cosa effettivamente le circonda e su cosa effettivamente combattono. Si, le due sembrano essere in viaggio nel tempo e sembrano lasciarsi delle lettere cifrate in qualche strano modo che solo loro riescono a decifrare evitando la tecnologia che può fregarle ma avvalendosi di carta e quant’altro, ma effettivamente tutto resta fine a se stesso.

Mi spiego meglio. La corrispondenza epistolare fra le due è davvero molto bella e ben scritta. Emoziona e appassiona il lettore nel cercare seriamente di capire cosa succederà fra le due ma a livello di ciò che accade attorno a loro, a cosa le caratterizza e a cosa le porta ad essere ciò che sono diventate, per cosa combattono è tutto molto volubile e confuso. Non è chiaro per niente e nonostante questa corrispondenza sia meravigliosamente curiosa e gli autori puntino tutto su questo, il resto del volume è completamente carente a livello di contenuti.

Ho compreso che effettivamente il contorno interessa relativamente poco agli autori e la storia in fin dei conti si concentra sulle lettere ma c’è bisogno anche di fare chiarezza nella mente del lettore, non solo di colpire il cuore che per quanto fragile può affezionarsi ai personaggi. Su questo punto mi ha spiazzata e confusa quindi nonostante la corrispondenza fra le due sia molto bella, non ho apprezzato il resto. A quel punto sarebbe stato più saggio utilizzare il volume componendolo solo di lettere ma trapelando spiegazioni dalle loro parole. Sarebbe stato sicuramente più vero e reale per il lettore.

Punto a favore sicuramente la l’amore e la poeticità con cui le due tendono a scriversi nonostante siano in un mondo che demolisce tutto, un mondo fatto di tecnologia, di distruzione, di guerra e di tempo. Tempo che scorre e le porta a viaggiare in diverse epoche e le porta a scrivere lettere intrise di sentimenti profondi, di conoscenza e di curiosità. Lettere che ci portano indietro nel tempo, riportando nel cuore la voglia di scriverne ancora e ancora, come un tempo.

Altro punto a favore sicuramente è lo scritto che, composto a quattro mani, non lascia trapelare l’uno e l’altro amalgamando i due scrittori in un unica e complessiva opera che appare quasi come fosse scritta da un solo autore.

“S’inventerebbero questa guerra” pensa, “se non gliene avessero già inventata una.” Ma ora cerca compagnia, in uno dei posti dove può sempre trovarla.

Il libro è originale senza ombra di dubbio e sotto questo punto di vista posso solo dire che è una storia valida. Per il resto, mi aspettavo molto di più almeno a livello di comprensione e di livello generale di costruzione dell’opera, non solo incentrare la lettura sulle lettere dando sprazzi di ciò che accade attorno senza mai affrontarlo veramente.

Amal El-Mohtar e Max Gladstone scrivono un volume fatto di sangue, guerra e tempo ma fatto anche di tutte quelle parole nascoste fra le righe di una lettera che a volte non si pensava di avere il coraggio di scrivere. Una storia che consiglio a chi ama l’amore in tutte le sue forme dimenticando il contesto che si ha attorno.

Il mio voto per questo libro: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Vuoi acquistare Così si perde la guerra del tempo e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Così si perde la guerra del tempo o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò.


Cosa ne dite? Pensate possa fare il caso vostro? Fatemi sapere, mi raccomando.

A presto,

Sara ©

BLOGTOUR # – A CACCIA DEL DIAVOLO DI KERRI MANISCALCO: DOVE ERAVAMO RIMASTI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi partiamo con l’ultimo evento collegato all’ultimo volume di questa serie della Maniscalco. Ringrazio ancora una volta la Mondadori Oscar Vault per avermi permesso la lettura del volume e alle ragazze per aver organizzato questo evento massiccio con tanta fatica. Ecco che vi parlo della mia tappa che apre questo BlogTour:

51n8bu5h5ul._sx345_bo1204203200_Titolo: A caccia del diavolo
Autore: Kerri Maniscalco
Pagine: 480
Data di uscita: 11 novembre 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/34FFFIX
Trama: In questo scioccante finale della serie bestseller iniziata con Stalking Jack lo Squartatore, Audrey Rose e Thomas sono a caccia del depravato e sfuggente assassino noto come White City Devil. Un micidiale gioco del gatto e del topo li vede combattere per rimanere un passo avanti rispetto al brillante serial killer, o vedere la loro storia d’amore interrotta da una tragedia indicibile. Audrey Rose Wadsworth e Thomas Cresswell sono sbarcati in America, una terra audace e sfacciata a differenza delle strade signorili di Londra. Ma come Londra, la città di Chicago nasconde bene i suoi oscuri segreti. Quando i due partecipano alla spettacolare Fiera Mondiale, scoprono che l’evento irripetibile è contaminato da segnalazioni di persone scomparse e omicidi irrisolti. Determinati ad aiutare, Audrey Rose e Thomas iniziano le loro indagini, solo per trovarsi di fronte a un serial killer diverso da tutti quelli che hanno incontrato fino ad ora. Identificarlo è una cosa, ma catturarlo – e perdersi pericolosamente nel famigerato Murder Hotel che ha costruito come un terrificante dispositivo di tortura – è un’altra. Audrey Rose e Thomas vedranno risolto il loro ultimo mistero – insieme e innamorati – o le loro fortune si esauriranno quando il loro più perverso avversario farà un’ultima, devastante uccisione?

La mia tappa?

Dove eravamo rimasti

Abbiamo appena lasciato In fuga da Houdini con la soluzione dei casi relativi agli omicidi a bordo della RMS Etruria dove Mefistofele e il suo Circo al chiaro di luna assieme a Houdini ha dato sfoggio della sua magnificenza e del suo mistero. 

Audrey Rose e Thomas Cresswell hanno avuto un viaggio tortuoso e tormentato, che ha messo in pericolo la vita sia dei passeggeri della bellissima nave da crociera che i nostri due protagonisti. Infatti Audrey dopo essere stata colpita alla gamba e aver rischiato la sua vita per salvare quella del suo amato Thomas, ha passato un periodo di convalescenza che la costringe a portare delle scarpe fatte apposta per lei e a camminare con un bastone da passeggio.

Thomas Cresswell | Stalking Jack the Ripper Wiki | FandomI due, hanno acciuffato il pericoloso criminale omicida ma l’ultima vittima non corrisponde al modus operandi delle vecchie uccisioni, c’è qualcosa di diverso, qualcosa che ricorda il passato.  Il pericolo, infatti, sembra essere in agguato, anche una volta scesi dalla nave da crociera, fra le strade di New York. Perchè l’omicida sembra essere stato sulla loro stessa nave, sembra averli osservati e… sembra stia progettando la sua prossima mossa.

L’amore sembra essere alla base di questo nuovo volume che ci si apre di fronte, in cui i due cercano di coronare il loro sogno d’amore. Ma la strada sembra tortuosa e difficile da affrontare sia per le difficoltà che si presentano loro davanti in questo senso, sia per via del pluriomicida che si aggira per le vie di New York e necessita di essere fermato.


Cosa ne pensate? Siete pronti ad affrontare di nuovo un viaggio, l’ultimo viaggio che conclude la serie della Maniscalco? Tenetevi pronti e seguiteci in questi ultimi step. Ecco a voi le altre tappe del BT:

 


Vi aspettiamo, ovviamente e spero possa piacervi. Un  abbraccio grande ad ognuno di voi.

A presto,

Sara ©

 

 

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #455 – A CACCIA DEL DIAVOLO DI KERRI MANISCALCO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi una nuova recensione per chiudere il cerchio di questa quadrilogia. Ringrazio la Mondadori Oscar Vault e ringrazio le ragazze che hanno organizzato per aver portato questa serie e quest’evento e per aver organizzato tutto questo. Siete pronti?

51n8bu5h5ul._sx345_bo1204203200_Titolo: A caccia del diavolo
Autore: Kerri Maniscalco
Pagine: 480
Data di uscita: 11 novembre 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/34FFFIX
Trama: In questo scioccante finale della serie bestseller iniziata con Stalking Jack lo Squartatore, Audrey Rose e Thomas sono a caccia del depravato e sfuggente assassino noto come White City Devil. Un micidiale gioco del gatto e del topo li vede combattere per rimanere un passo avanti rispetto al brillante serial killer, o vedere la loro storia d’amore interrotta da una tragedia indicibile. Audrey Rose Wadsworth e Thomas Cresswell sono sbarcati in America, una terra audace e sfacciata a differenza delle strade signorili di Londra. Ma come Londra, la città di Chicago nasconde bene i suoi oscuri segreti. Quando i due partecipano alla spettacolare Fiera Mondiale, scoprono che l’evento irripetibile è contaminato da segnalazioni di persone scomparse e omicidi irrisolti. Determinati ad aiutare, Audrey Rose e Thomas iniziano le loro indagini, solo per trovarsi di fronte a un serial killer diverso da tutti quelli che hanno incontrato fino ad ora. Identificarlo è una cosa, ma catturarlo – e perdersi pericolosamente nel famigerato Murder Hotel che ha costruito come un terrificante dispositivo di tortura – è un’altra. Audrey Rose e Thomas vedranno risolto il loro ultimo mistero – insieme e innamorati – o le loro fortune si esauriranno quando il loro più perverso avversario farà un’ultima, devastante uccisione?

RECENSIONE

CTD: Gabriella Bujdosó | Character art, Illustration, Fan bookLa storia ha inizio dove ci siamo fermato col volume precedente e in quest’ultimo volume il cerchio finalmente si conclude e tutto viene al pettine.  Scesi dalla nave da crociera RMS Etruria, i due protagonisti si ritrovano fra le strade di New York ad attendere l’arrivo del padre di Audrey Rose dopo la missiva contenente la proposta di matrimonio per lei da parte di Thomas e allo stesso tempo si trovano a combattere con una serie di omicidi che imperversano in città. L’amore messo a dura prova e gli omicidi sempre più fitti e misteriosamente difficili da scovare.

Cosa succederà ai due protagonisti? Riusciranno a coronare il loro sogno e a porre fine alla serie di pluriomicidi che continuano a  colpire in diverse parti del mondo?

«Determinare le differenze ci aiuterà a eliminare Jack lo Squartatore dalla lista dei sospettati» intervenni, comprendendo meglio il discorso dello zio. «Ben detto, e mi riferisco a entrambi. Ora» lo zio indicò di nuovo il collo, «come si sarebbe comportato lo Squartatore? Cos’ha effettivamente fatto a ciascuna delle sue vittime?»

La trama è sicuramente intrigante ma forse troppo lunga per raccontare questo volume e troppo ricca di dettagli che potevano essere scoperti nel corso della lettura. Quindi, se l’avete evitata prima di leggere questo volume e la mia recensione, avete fatto benissimo. Sicuramente sempre meglio leggere le cose nel corso della lettura che scoprendole dalla trama, no?

La copertina di quest’ultimo volume segue la scia dei precedenti e trovo che il giallo sia assolutamente azzeccato per questo scenario. In mano ad Audrey, quello che sembra essere il bastone da passeggio che Thomas ha regalato lei, per difendersi anche da attacchi di qualcuno che potrebbe essere in agguato. Non poteva essere scelta migliore questa. Il titolo stavolta ci presenta una caccia al “Diavolo”. Cosa si intenderà con questo vi sarà dato scoprirlo solo se leggerete il volume. Ovviamente non può trattarsi del Diavolo, quindi vi consiglio di scoprire quest’ultimo volume della quadrilogia per scoprire di cosa si tratta. Tradotto, ovviamente come per i volumi precedenti fedelmente dall’originale.

L’epoca segue il filone dei volumi precedenti, quindi siamo sempre attorno agli stessi anni. Cambia l’ambientazione visto che ci troviamo a New York e siamo sbarcati in America con l’RMS Etruria.

Lo scrutai, senza vergogna. I suoi occhi erano cupi, velati di preoccupazione. E faceva bene ad avere paura; persino io stentavo a riconoscermi. Non avrei dovuto gioire di tanta violenza, eppure non potevo negare quanto mi sentissi incredibilmente viva quando studiavo la morte. Forse era il demone dentro di me che implorava di essere liberato. Senza ulteriori indugi, lo accontentai.

Pin on Stalking Jack the Ripperpersonaggi di questa storia sono i stessi dei volumi precedenti e ritroveremo molto di ciò che abbiamo lasciato nel primo e nel secondo volume, ovvero ritroveremo la zia e il padre di Audrey, Draciana e Ileana, addirittura Mefistifele e il circo del chiaro di luna e via discorrendo.

Troviamo un Thomas che dovrà scontrarsi con la sua famiglia e ciò che si troverà di fronte, un Cresswell molto meno sicuro di sé quando si trova davanti un componente della sua famiglia che tenta di schiacciarlo. La cosa importante è che comunque non si lascia abbattere da questo ma trova un modo vero e proprio per proseguire in questo.

Audrey Rose dall’altro si ritrova a dover rimettere avanti i mostri e i ricordi del passato, di suo fratello e di tutto ciò che le è successo mettendo davanti a se il bilancio di tutto ciò che le è accaduto negli ultimi tempi. Anche se l’amore sembra essere minacciato e la gamba sembra dare i suoi problemi alla giovane protagonista, Audrey non si abbatte e cerca di tirare avanti ad ogni costo.

Lottai per non farmi risucchiare dal vortice emotivo che infuriava dentro di me, nella speranza di non dare di stomaco in quel preciso istante. Come un sole dorato che s’innalza in cielo, un nuovo incubo si profilava all’orizzonte. Il mio adorato fratello ci aveva nascosto qualcos’altro. Un segreto che  stravolgeva tutto ciò che pensavo di conoscere.

Il perno centrale di questa storia si divide su due binari. Viaggia sulla storia d’amore dei due protagonisti che ha un concentrato molto evidente in questa storia, molto più dei volumi precedenti, perchè qui cercano di coronare il loro sogno di sposarsi, e ci troveremo a dover affrontare un nuovo “mostro”. Colui che ora chiamiamo il Diavolo e che sta per diventare il nuovo Jack Lo Squartatore, stavolta di New York. Riusciranno i due protagonisti a tenere in piedi la loro storia d’amore ed a catturare l’omicida che si aggira tra le strade Newyorkesi?

STALKING JACK THE RIPPER boxed sets are hitting shelves in one week!  preview bonus material here + FAQ | Audrey rose, Book art, Fan bookLo stile utilizzato in questo volume è il medesimo dei volumi precedenti, sempre dal dal punto di vista di Audrey Rose.

I problemi che susseguivano nei volumi precedenti non cambiano in questo volume: si ripresenta sia la banalità per quanto riguarda il giallo, poco forte e scontato, come per i volumi precedenti. Anche la storia smielosa d’amore tra i due e la banalità con cui Mr Cresswell sia ripetitivo e scontato. Un uomo così, non lo sopporterei, perdonatemi.

La cosa che cambia rispetto ai volumi precedenti è l’amore presente. Rispetto all’efferata voglia di risolvere gli omicidi in questo volume ci si concentra maggiormente sull’amore della coppia, portando il matrimonio e tutto ciò che poi ne consegue in questo volume.

Per il resto il volume resta lo stesso dei libri precedenti, molto bello nel tipo di scrittura e nel presentare storicamente le cose seppur l’autrice si sia presa – come ammette lei ogni fine del libro – diverse libertà temporali e quant’altro. Per il resto, non fa impazzire, devo ammetterlo. Carino, leggibile ma resta pur sempre uno young adult molto più rispetto a tutto il resto che poteva lasciare al lettore. Consiglio la serie? A chi ama in particolar modo lo young adult senza troppe pretese, si. Se cercate molto altro, ve lo dico sinceramente, no.

«Se è troppo per te…» «Sto bene, Sir.» Appoggiai il bastone alla gamba del tavolo e mi legai il grembiule in vita. «Devo effettuare l’incisione preliminare, o volete che vi assista mentre la eseguite?»

Il libro conclude una serie ricca di viaggi, avventure, illusioni e amore. Una storia che rincorre omicidi in lungo e in largo nel mondo, alla ricerca del vero colpevole. Riuscirete a stare al passo con Audrey Rose e Thomas?

Kerri Maniscalco chiude un cerchio ponendo l’obiettivo che pone l’inizio di una storia fra due persone che si amano e che si completano anche sul punto di vista lavorativo. Continua a rincorrere omicidi su omicidi ma lasciando molto più spazio all’amore e a ciò che possono finalmente sognare i due protagonisti, con tutte le difficoltà del caso. Una serie leggera, ricca di viaggi e avventure e di misteriosi omicidi.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le nostre recensioni, vi aspettiamo come sempre ovviamente. Qui le recensioni:

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Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò.

Cosa ne pensate di questa saga? Pensate che possa piacervi e che possiate dargli una chance? Fatemi sapere, mi raccomando!
A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #453 – NONA GREY V.3 HOLY SISTER DI MARK LAWRENCE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per parlarvi dell’ultimo volume di Nona Grey compreso nella Titan Edition. Anche qui mi trovo a ringraziare la Mondadori Oscar Vault per la lettura in anteprima e Miriam di Me and Books che ha organizzato l’evento. Pronti per una nuova avventura? Vi stiamo aspettando:

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Titolo: Nona Grey – Holy sister
Autore: Mark Lawrence
Pagine: 260 (ultimo volume nella titan edition da 870 pagine)
Link d’acquisto: https://amzn.to/34x9sTS
Trama: Nel convento della Dolce Misericordia si allevano fanciulle per trasformarle in devote quanto pericolose assassine. Ci vogliono dieci anni di formazione, ma sono poche le ragazze dotate di vero talento per la morte, quelle nelle cui vene scorre il sangue delle antiche tribù di Abeth. Compito delle monache è scoprire e affinare queste doti innate, insegnando le tecniche della lotta con e senza armi e dello spionaggio, l’uso dei veleni e infine la tessitura delle ombre. Ma neppure le sorelle più anziane sono in grado di comprendere fino in fondo la potenza del dono di Nona Grey, una bimba di otto anni che giunge al convento con l’accusa di aver compiuto un omicidio. Qui crescerà, ma non sarà facile per lei scegliere quale cammino seguire: indosserà la tonaca nera delle Spose dell’Antenato, per abbracciare una vita di preghiera e servizio? Vestirà il rosso delle Suore Marziali, esperte nel combattimento, o il grigio delle Suore di Discrezione, imbattibili nelle arti della segretezza? O il suo colore sarà il blu delle Suore Mistiche, capaci di percorrere il Sentiero?

RECENSIONE

nona grey | Tumblr

La storia in quest’ultimo volume si divide in due. Una parte riprende gli eventi di oggi, un altro ciò che è successo tre anni prima dopo la fine del secondo volume. Nona cerca di combattere per avere una delle vesti del convento e diventare a tutti gli effetti Suor Cage e allo stesso tempo il pulsatore sembra essere nelle mani sbagliate e la guerra si fa sempre più vicino sconvolgendo gli equilibri della Chiesa ma anche quella di tutto il sistema che circonda il paese.

Cosa succederà nel convento della Dolce Misericordia? La guerra alle porte, saranno pronte a fronteggiarla? Quali sono i segreti che si celano all’interno e all’esterno del convento?

«Ho bisogno del tuo aiuto.» Markus aggrottò la fronte. «Io ti potrei dare aiuto?» «Devo fare una cosa pericolosa e illegale.»I solchi sulla fronte di Markus si accentuarono. «Perché dovresti fidarti di me? Perché abbiamo viaggiato insieme per qualche settimana dentro una gabbia, quando io avevo dieci anni e tu sette? Due anni dopo, hai rischiato di morire per colpa mia.» «Mi fido di te perché non mi hai chiesto che interesse avresti ad aiutarmi, ma solo perché dovrei affidarmi al tuo aiuto. E anche perché non mi hai mentito su quanto è successo all’Accademia.»

Holy sister more like holy fuck - Francesca Tacchi AuthorLa copertina del volume che vedete è unica per tutti e tre i volumi, come vi ho già detto. Finalmente ho trovato un’immagine che riassume tutte e tre le copertine dei volumi di cui vi abbiamo parlato, all’estero. Queste sono le copertine originali e fanno sicuramente capire come il volume è strutturato e come cambia il personaggio di Nona da un volume all’altro.

Il titolo dell’ultimo volume è Holy Sister ovvero, letteralmente Sorella santa. Qui stiamo ad intendere Sorella Divina credo, non ricordo esattamente il titolo tradotto dell’ultimo volume e – quindi – non vorrei fare una gaffe. Un titolo che racchiude un significato molto più ampio di ciò che lascia intendere così.

L’ambientazione e l’epoca sono le medesime dei volumi precedenti solo che dopo la metà del volume ci ritroveremo  per metà all’interno del volume e per metà i fuori a scoprire cosa cerca di fare Nona per salvaguardare la situazione.

La fiala in cui aveva versato le preziose gocce per gli occhi si era rotta mentre si rotolava sul pavimento della caverna. Avevano ragione le sue compagne. Le gocce non erano indispensabili per penetrare negli archivi proibiti del sommo sacerdote. A spingerla nel deposito sotterraneo era stata la vanità. Il desiderio di essere normale, di poter incrociare lo sguardo di una persona senza vederla sgranare gli occhi per lo stupore. Suora Apple sosteneva di avere messo le gocce sottochiave perché c’era il rischio che togliessero la vista a Nona. Ma ora Nona sapeva di essere stata cieca fin dall’inizio.

I personaggi di questo volume portano quello del volume precedente più qualche aggiunta che avevamo perso per la strada nei volumi precedenti. Ci personaggi più descritti ed altri meno e tutti assieme rendono la storia compatta. Personaggio che ho apprezzato particolarmente all’interno della trilogia è sicuramente Glass ma anche Ara, dal secondo volume l’ho rivalutata.

Nona Grey è un personaggio enigmatico e misterioso, che nasce come una bambina e si evolve diventando una donna forte e coraggiosa. Una donna che non combatte più solo per vendetta ma che si ritrova a scoprire dei valori fondamentali che la renderanno più forte nella vita, come l’amicizia. All’interno del convento anche se ha un carattere difficile da avvicinare ha parecchie amicizie e sorelle che tentano di aiutarla, che le sono vicine e con cui si supporta e va avanti. Questo è sicuramente un punto a favore del personaggio che la rende debole magari agli occhi di un nemico che sa conoscerla ma che la rafforza nelle piccole difficoltà o nelle cose in cui non riesce perché scopre che con questo supporto si può migliorare tutti.

«Zole è la speranza della nostra gente, ma c’è un’eroina anche in te, figliola. Io l’ho vista.» Nona non poté fare a meno di ricambiare il sorriso, anche se le doleva il viso per il freddo. Tarkax le piaceva, nonostante le sue spacconerie. Annuì e rivolse un mezzo inchino ai membri della tribù. «Che il vento vi sospinga.» Aveva imparato da Suora Rule quell’augurio comune tra gli abitanti dei ghiacci.

Il perno centrale di questa storia è la guerra che attende fuori dalle porte del Convento, alle suore e le sorelle che lo popolano. E’ la vita di una ragazza che è stata in gabbia e ora ha trovato un posto da chiamare casa ed un combattere per far si che rimanga tale.
nona grey | Tumblr

Lo stile utilizzato dall’autore è il medesimo dei volumi precedenti con dei cambiamenti per quanto riguarda il tipo di struttura narrativa rispetto al resto dei volumi. Ogni volume si caratterizza con qualcosa di particolare e in quest’ultimo l’autore suddivide i capitoli fra ciò che è ora e ciò che era tre anni prima, ai tempi della fine della storia precedente.

Il tipo di scrittura utilizzata non è semplice e non aiuta per la storia e per la fluidità del volume. Come vi ho detto anche nel volume precedente c’è azione, c’è movimento e ci sono tanti avvenimenti che si susseguono ma sembrano svolgersi al rallentatore. Duecento pagine sembrano diventare il doppio per la fatica di lettura che si fa nel leggere questo volume e posso dirvi che questa cosa mi è accaduta raramente in volumi fantasy anche più complessi e articolati di questo. In genere non ho problemi di questo tipo, eppure con questa storia ho fatto davvero fatica a proseguire e per tirare avanti è stata dura nonostante l’azione sia molta. Non si riesce a trovare una vera empatia con i personaggi per cui si fa vera e propria fatica a sentirli vicini. Forse è anche questo che rende lo stile difficile da digerire dal lettore.

Comunque trovo incredibile come sia stato costruito il mondo e la struttura gerarchica della società, del convento e la politica stessa. E’ interessante e da scoprire, sicuramente un punto a favore come quello dei poteri che scaturiranno in queste pagine dell’ultimo volume che conclude la trilogia.

Non ho amato fin dall’inizio la scelta del convento. Cioè, ho sempre sperato che fosse questione del primo volume e che Nona si distanziasse dal mondo che l’ha cresciuta, eppure la storia si è concentrata troppo all’interno del convento tra lezioni e prove, quando il mondo fuori si stava sgretolando. Ci sono state molte lezioni inutili a mio parere e poteva essere sicuramente più snello concentrando parte della storia altrove o movimentando le questioni all’esterno più che all’interno. Mi è sembrato un misto di tante cose che l’autore voleva provare ma ha mixato male.

La scelta della classe finale di Nona mi ha spiazzato seppur ci sia una vera e propria spiegazione della cosa. Dopo tutta la fatica fatta mi immaginavo una scelta differente e forse per spiazzare l’autore ha scelto ciò che è stato scritto per Nona. Eppure è quello che non vedo cucito addosso a lei. Così come non vedo davvero nel suo personaggio il fatto di voler restare nella sua confort zone. Perchè non voler tentare di volere una vita all’esterno? Di provare cosa c’è fuori ma di limitarsi solo a quello che c’è all’interno perchè lo si conosce? Un po’ banalotto su questo.

Il fragore di una battaglia può essere descritto come un ruggito, e a volte lo è letteralmente. Quando mille guerrieri si lanciano alla carica, un ruggito li precede e sommerge ogni altro rumore. Ma tra l’attacco e il contrattacco si levano le grida dei feriti troppo gravi per restare quieti, ma non ancora vicini abbastanza ad attraversare il Sentiero e trovare il silenzio eterno. C’è il cozzare delle armi, il più spesso contro gli scudi, perché la mischia serrata è cosa brutta e cruenta e concede ben poco spazio alla scherma. Ci sono le disperate invocazioni d’aiuto, e ci sono i singhiozzi degli sconfitti. Kettle sentiva tutte queste cose.

Il libro è il volume conclusivo di questa storia che chiude un cerchio importante per Nona Grey e le suore del convento della Dolce Misericordia. È un volume che mi sento di consigliare solo in parte.

Mark Lawrence scrive una trilogia intrigata, articolata, per animi forti. Non saprei dirvi se sia il caso di gettarvi accanto a Nona ma se vorrete entrare nel Convento, sappiate che c’è sempre un posto per voi per una nuova assassina.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le nostre recensioni, vi aspettiamo come sempre ovviamente. Qui le recensioni:
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Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi? Fatemi sapere che ne pensate ovviamente! Io vi aspetto.
A presto,
Sara ©

BLOGTOUR – IN FUGA DA HOUDINI DI KERRI MANISCALCO: IL CIRCO NEI ROMANZI YOUNG ADULT.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi un nuovo evento per voi che spero possa piacervi. Seguiamo l’evento e ringrazio sia la Mondadori Oscar Vault che le ragazze  che hanno organizzato l’evento. Ecco a voi di cosa vi sto parlando:

infugadahoudinikerrimaniscalcoTitolo: In fuga da Houdini
Autore: Kerri Maniscalco
Data di uscita: 15 settembre 2020
Pagine: 552
Prezzo: € 20,00
Link d’acquisto: https://amzn.to/31aE9we
Trama: Audrey Rose Wadsworth e il suo assillante compagno, Thomas Cresswell, si imbarcano sulla lussuosa RMS Etruria, diretti alla loro prossima meta, l’America. La settimana di spettacoli circensi che allieterà la traversata – compresa l’esibizione di un giovane e promettente artista della fuga – sembra la distrazione ideale prima del tetro incarico che li attende oltreoceano. Ma presto il viaggio si trasforma in un festival degli orrori quando, una dopo l’altra, giovani donne vengono trovate morte. Per Audrey Rose, il Circo al chiaro di luna – con i suoi numeri inquietanti e i personaggi grotteschi – si trasforma in un incubo e la fa tornare alla sua ossessiva ricerca di risposte. Gli indizi sull’identità di una delle vittime sembrano condurre a qualcuno a cui Audrey Rose vuole molto bene: riuscirà la ragazza a fermare il misterioso assassino prima del suo terrificante gran finale?

La mia tappa?

IL CIRCO NEI ROMANZI YOUNG ADULT.

Anche stavolta, la tappa meno azzeccata degli ultimi tempi visto che si, mi piace il circo nei libri ma non ne ho letti molti, anzi oserei dire quasi per niente.

Il circo è uno spettacolo da strada, dal vivo, che si divide in varie esibizioni  e prove di attività fisica, scene divertenti o prove spettacolari in una pista circolare in un tendone, quasi sempre. Le esibizioni itineranti possono essere di giocoleria, di acrobazia, un tempo con animali (che ora si hanno sempre meno o forse neanche più), spettacoli divertenti di clown e così via.

Il circo dell'invisibile - Camilla Morgan Davis - copertinaIl circo della notte - Erin Morgenstern - Libro - BUR Biblioteca Univ.  Rizzoli - Best BUR | IBSCi sono libri con il circo che mi piacerebbe leggere, come Il circo della notte di Erin Mongerstern o Il circo dell’Invisibile di Camilla Morgan Davis e ancora non sono riuscita a leggerlo. Sono due libri che mi hanno sempre intrigato, specialmente il primo e vorrei farlo. 

Non conosco da poter analizzare molti volumi che parlano di circo ma negli ultimi tempi si tende molto a spettacolarizzare il circo fino a renderlo quasi magico.  Il circo nello young adult è sempre più presente ed è quasi sempre incentrata sul fantasy piuttosto che sulla realtà effettiva del circo, vista come semplice meno come effettivo circo ma più come vero e proprio spettacolo magico in cui ci si sente partecipi in prima persona rispetto al passivo guardare lo spettacolo.

Notti al circo di Angela Carter ci porta in qualcosa di storico, ambientato indietro negli anni, in cui la storia è articolata e pesante ma allo stesso tempo svela i segreti e tutto ciò che può nascondere un vero e proprio circo. Torna qui il circo reale, quello che si conosce, niente di assolutamente fantasy. Quindi se cercate qualcosa di concreto, ve lo consiglio.

Notti al circo | Angela Carter | Fazi Editore

Libri che ho letto legati al circo e di cui vi posso parlare sono Caraval di Stephanie Garber, una specie di circo itinerante, se così vogliamo chiamarlo molto particolare in cui ognuno di noi vorrebbe andare almeno una volta. Caraval ci pone al centro di un circo magico, unico ed estremamente particolare, decisamente fantasy.

Caraval: Amazon.it: Garber, Stephanie, Scotto di Santillo, M. C.: Libri

By a Charm and a Curse di Jamie Questell che lessi in inglese in cui a far da padrone è Le Grand’s Carnival Fantastic ed anche qui il circo fantasy e magico è al centro di tutto e rende la storia particolare seppur, in questo caso, non mi abbia poi fatto impazzire.

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In fuga da Houdini, la recensione del terzo caso

Per quanto riguarda il Circo che troveremo all’interno del volume in questione, ovvero In fuga da Houdini, il circo è macabro, tenebroso e spaventoso. Oltre a singoli spettacoli di magia e di escapologia troveremo molto mistero e a far da padrone al tutto c’è Mefistofele che tra inganni e belle parole, cela dietro la sua maschera tutti i segreti possibili, che il lettore deve solo cercare di comprendere. 

Questo tipo di circo, effettivamente, è molto più reale e inserendo anche la figura di Houdini – per quel che si vede – possiamo dire che è interessante il punto di vista introdotto. Certo, mi sarei aspettata di vedere molto più spettacolo che parole su parole e di magia effettiva ne abbiamo vista poca.

Sono comunque curiosa di sapere se avete letto libri legati al circo e cosa ne pensate ovviamente.


Seguite le altre tappe del Blogtour, mi raccomando:

03-02 calendario


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Cosa ne dite? Fatemi sapere ovviamente, io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #452 – NONA GREY V.2 GREY SISTER DI MARK LAWRENCE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui per parlarvi del secondo volume di Nona Grey compreso nella Titan edition della Mondadori Oscar Vault che ringrazio per la lettura in anteprima, assieme a Miriam che ha organizzato quest’evento. Ve ne parlo subito:

Nb: per i curiosi della trilogia trovate online la recensione del primo volume.
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Titolo: Nona Grey v.2 Grey Sister
Autore: Mark Lawrence
Pagine: 328 (La titan edition ha le pagine complessive di ogni volume)
Link d’acquisto: https://amzn.to/3jedCEg
Trama: Nel convento della Dolce Misericordia si allevano fanciulle per trasformarle in devote quanto pericolose assassine. Ci vogliono dieci anni di formazione, ma sono poche le ragazze dotate di vero talento per la morte, quelle nelle cui vene scorre il sangue delle antiche tribù di Abeth. Compito delle monache è scoprire e affinare queste doti innate, insegnando le tecniche della lotta con e senza armi e dello spionaggio, l’uso dei veleni e infine la tessitura delle ombre. Ma neppure le sorelle più anziane sono in grado di comprendere fino in fondo la potenza del dono di Nona Grey, una bimba di otto anni che giunge al convento con l’accusa di aver compiuto un omicidio. Qui crescerà, ma non sarà facile per lei scegliere quale cammino seguire: indosserà la tonaca nera delle Spose dell’Antenato, per abbracciare una vita di preghiera e servizio? Vestirà il rosso delle Suore Marziali, esperte nel combattimento, o il grigio delle Suore di Discrezione, imbattibili nelle arti della segretezza? O il suo colore sarà il blu delle Suore Mistiche, capaci di percorrere il Sentiero?

RECENSIONE

ArtStation - Shadowless, Reide Perigo

La storia parte due anni dopo gli avvenimenti del primo volume. Nona Grey è ormai in un’altra fase della sua vita, è più grande ed ha raggiunto una consapevolezza diversa da quando è entrata nel convento della Dolce Misericordia. Ha delle amiche e delle sorelle che la supportano e che le vogliono bene perché hanno capito com’è fatta veramente, mentre altre la vorrebbero soltanto fuori dal convento. Dentro di lei si insinua qualcosa di potente, un’ombra che ha un nome e cerca di spingerla ad uccidere mentre lei tenta di accaparrarsi il posto da sorella Grigia nonostante sia Rossa.

Ma cosa succederà a Nona? Cosa la porterà a cambiare e a dover considerare qualcosa di completamente diverso da ciò che aveva immaginato per lei? Quali rischi potrebbe correre? Perché è stata salvata e cresciuta all’interno del convento?

«Avvelenatrice.» Kettle trovò la forza per alzare la mano, insinuando le dita pallide tra i capelli fiammanti di Apple. La tenne così per un istante. «Avvelenami.» E con un grido Apple premette il palmo nero, mettendoci tutta la forza che aveva, mentre con l’altra mano estraeva dalla ferita il pugnale dell’assassina. E insieme all’acciaio e al sangue ne cavò fuori un veleno nero come l’inchiostro, generato dalle tenebre che si annidano negli spazi fra le stelle.

Vi invito a scoprire la copertina del volume originale, Grey sister. Ovviamente per quella italiana non cambia nulla visto che si tratta di un unica copertina che racchiude tutti e tre i volumi assieme. È assolutamente originale il connubio inglese di tutte e tre le copertine utilizzate e sarebbe stato carino se all’interno della titan ci fosse una piccola copertina rappresentativa anche in bianco e nero per suddividere i volumi. Non so se nel definitivo questa cosa esiste ma almeno nel digitale italiano non c’è.

Il titolo di questo secondo volume è Grey sister. Sorella Grigia, come la classe che si ritroverà ad affrontare Nona Grey con lezioni e questioni che la metteranno a dura prova e la porteranno ad ingegnarsi in maniera decisamente interessante.Mark Lawrence בטוויטר:

L’ambientazione e l’epoca sono le medesime del volume precedente solo che dopo la metà del volume ci ritroveremo anche molto fuori dal convento della Dolce Misericordia. È interessante scoprire il mondo che circonda il convento, senza dubbio.

“Intendevo, perché sono più preoccupate per le tonache da lavare e qualche strappo da ricucire… Qui c’è sotto qualcosa. Non mentirmi, demone. Ti costringerò a nasconderti nelle mie dita e le metterò di nuovo sulla fiamma.” “Io ti masticherò le ossa e ti farò sputare sangue!” “Ma sai già che vincerò io. Perciò, dimmelo.” “La paura le ha legate.” “O slegate?” “I fili che le legano a quel posto, a quelle caverne… la paura li ha sciolti. Ha fatto dissolvere quei ricordi. Il tempo di arrivare su, e tutto questo non sarà per loro che un brutto sogno. L’holothour le ha fatte dimenticare.” “E io, allora? Perché ci penso ancora?” “Ti ho protetta io.” “Non ti credo. Tu sai solo mentire.”

I personaggi di questa storia si muovono su quelli del volume precedente con più o meno qualche nuova comparsa.Trovo i personaggi ben costruiti seppur in alcuni casi molto deboli perché non trascinano il lettore nei loro panni totalmente. Sembra trattenuta, quasi l’autore sia frenato sul personaggio e non voglia scoprirlo interamente.

Nona Grey resta comunque la principale intrattenitrice del nostro volume che scopriremo più grande, matura e nonostante nasca nel primo volume molto più violenta sembra quasi redimersi ed avere una coscienza. Sembra riconoscere l’amicizia e quanto questo l’abbia aiutata e la stia aiutando da quando ha messo piede nel convento. Inoltre l’utilizzo di Kheot risulta pedante, sembra spingerla sempre all’omicidio, ad uccidere gente e nonostante sia una vera e propria presenza non ha molto di comunicativo. Mi aspettavo qualcosa di più parlato, dialoghi, non solo aiuti quando fa comodo e strani ricatti. Comunque…

Altro personaggio che qui ci troveremo davanti è la Badessa Glass, ovvero la Sorella del convento che nel primo volume ha salvato Nona Grey da morte certa. Ci ritroviamo a comprendere i problemi che si pongono alla donna che è ora nelle condizioni più alte di rango e si trova a far fronte con chi cerca di smontarla ma anche con le ragazze del convento. È un personaggio che nonostante sia al centro del volume risulta sempre enigmatico e misterioso seppur abbia una capacità particolarmente innata di cacciarsi fuori dai guai e di risolvere le cose.

«Sei sbadata. Non lo controlli. Te l’ho visto sui polsi quando combattiamo, e sul collo quando strilli.» (…) «Tu non sai quello che dici! Non hai visto un bel niente!» Zole si strinse nelle spalle. «Sul ghiaccio, noi conosciamo i klaulathu. Noi non fuggiamo da quei “demoni” urlanti come voialtri che vivete rintanati nel Corridoio.» Nona si astenne dal farle notare che Zole era rintanata lì con loro da almeno cinque anni a quella parte. «Klaulathu? Tu sai come si fa a sbarazzarsene?» Keot le risalì per la spina dorsale. “Io posso andarmene solo quando tu muori.” Zole si alzò. «È possibile, ma difficile. Meglio conviverci. Loro appartengono agli Scomparsi, capisci? Sono pezzi che gli Scomparsi hanno abbandonato prima di attraversare il Sentiero.»

Il perno centrale di questo volume è la classe grigia e tutto quello che aspetta Nona Grey fuori dalle porte del convento. Perché sembra essere così tanto preziosa? Cosa continuano a nasconderci? Perché Glass l’ha salvata dalla morte e per anni l’ha istruita a combattere? Things Get Worse for Nona Grey in Grey Sister - The B&N Sci-Fi and Fantasy  Blog

Lo stile del volume è il medesimo del volume precedente. La scrittura è articolata e a volte sicuramente pedante anche perché già la storia di per sé non è poi così veloce, così viene addirittura rallentata.

La storia per quanto riguarda la politica e la religione sembra ben strutturata anche se a volte tutti questi intrighi politici/sotterfugi/nomi e quant’altro sono talmente tanti che rischiano di confondere il lettore. Si deve sempre restare attenti alla lettura nonostante questa a volte sia moolto lenta e poco incline a voler carburare veramente. La prima parte resta pesante e pedante almeno fino alla prova in cui Nona si ingegna e si rianima completamente, poi mako a mano ricomincia la discesa.

Gli eventi e le scene di azione sono tante ma il volume non scorre. Così come per quanto riguarda il primo volume, si fa una vera e propria fatica a dover proseguire nella lettura. Leggi una ventina di pagine e sembra di averne lette 100. Non so se sia colpa dello stile dell’autore o della storia ma è veramente molto lento nel carburare nonostante l’azione non tardi ad arrivare.

Il fatto della presenza dentro di lei, in certi momenti sembra solo molesto e poco produttivo. Perché utilizzare questo ”personaggio” se poi è utile solo per aiutare in situazioni in cui lei non ce la farebbe ma non è utile ne comodo in altro senso? Perché proprio questa scelta? Perché proprio lui? Gli interrogativi nel corso della lettura sono tanti e avrete modo più o meno di capirli.

Da apprezzare invece il punto di vista della Badessa Glass che arricchisce e aggiunge crediti alla storia. Nonostante resti misteriosa questi personaggio da del valore aggiunto e dei perché alla storia arricchendola sicuramente.

«Non pensavo che credessi a quella storia della Prescelta.» Kettle raggiunse i primi due assalitori e si chinò per recuperare le sue stelle da lancio con l’aiuto di un coltello. «Infatti, non ci credo.» «Allora, perché?» La seconda stella venne fuori con un gorgoglio macabro. Alle sue spalle, Kettle udì la voce di Zole, così bassa che riuscì a malapena a sentirla. «Perché è mia amica.»

Il libro ha delle fondamenta che hanno del potenziale. Lo sviluppo, purtroppo comincia a non convincere più e spero che l’ultimo volume mi faccia ricredere su tutta la storia in generale. Consiglio? Ni. Leggete i pro e i contro per comprendermi al meglio.

Mark Lawrence ci mostra, attraverso gli occhi di Nona, un mondo duro e difficile per cui bisogna tirare fuori tutta la forza possibile per cercare di sopravviverne. Una storia non per tutti sicuramente.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le nostre recensioni, vi aspettiamo come sempre ovviamente. Qui le recensioni:

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Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi? Fatemi sapere che ne pensate!
A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #450 – NONA GREY V.1 RED SISTER. DI MARK LAWRENCE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io sto bene e sono felice finalmente che questo periodo strapieno d letture sta per terminare. Non vedo l’ora di tornare a leggere con una frequenza medio- normale perché così è follia. Ringrazio la Mondadori Oscar Vault per avermi permesso la lettura e Miriam di Me and Books per aver organizzato l’evento. A voi:41e14bxfnsl._sx345_bo1204203200_

Titolo: Nona Grey v.1 – Red Sister
Autore: Mark Lawrence
Pagine: 864
Data di uscita: 13 ottobre 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/3jedCEg
Trama: Nel convento della Dolce Misericordia si allevano fanciulle per trasformarle in devote quanto pericolose assassine. Ci vogliono dieci anni di formazione, ma sono poche le ragazze dotate di vero talento per la morte, quelle nelle cui vene scorre il sangue delle antiche tribù di Abeth. Compito delle monache è scoprire e affinare queste doti innate, insegnando le tecniche della lotta con e senza armi e dello spionaggio, l’uso dei veleni e infine la tessitura delle ombre. Ma neppure le sorelle più anziane sono in grado di comprendere fino in fondo la potenza del dono di Nona Grey, una bimba di otto anni che giunge al convento con l’accusa di aver compiuto un omicidio. Qui crescerà, ma non sarà facile per lei scegliere quale cammino seguire: indosserà la tonaca nera delle Spose dell’Antenato, per abbracciare una vita di preghiera e servizio? Vestirà il rosso delle Suore Marziali, esperte nel combattimento, o il grigio delle Suore di Discrezione, imbattibili nelle arti della segretezza? O il suo colore sarà il blu delle Suore Mistiche, capaci di percorrere il Sentiero?

RECENSIONE

ArtStation - I come with knives, Francesca RestaLa storia ha inizio con una svemtata esecuzione. Nona Grey è solo una bambina ma ha del sangue che la rende potente ed estremamente veloce. Per questo è riuscita ad uccidere Raymel Tacsis per vendicare una sua più cara amica. Così, dopo essere stata chiusa fra le sbarre e la sua esecuzione ormai è alle porte, viene salvata da Sorella Glass, una suora del convento della Dolce Misericordia. È lì, infatti, che Nona verrà portata, allevata e addestrata a diventare un’assassina. Ed ha tutto inizio da lì, in quel convento in cui le ragazze vengono salvate e cresciute in un percorso duro, ricco di insidie e di insegnamenti.

Cosa succederà all’interno del convento? Perché Nona è stata salvata ed è stata scelta da Sorella Glass? Cosa ha il destino in serbo per lei?

Nona pensò a Raymel Tacsis, a letto nel palazzo di suo padre, attorniato da uomini dell’Accademia che sudavano per impedirgli di morire. Saida era morta: Nona ne aveva visto i piedi spuntare da sotto al telone, nel cortile del carcere, i calzari ancora imbrattati dal sangue di Raymel. Non provava pietà per lui. «Spero che torni indietro pieno di demoni e che gli divorino il cuore.»

La trama del volume include generalmente quella di tutti e tre i volumi racchiudendo la storia generale così come si presenta. È curiosa, intrigante e misteriosa. Spero che anche i volumi seguenti diano soddisfazione alla storia nel suo complesso.

La copertina è particolare e molto bella anche se si distanzia molto da quelle utilizzate all’estero. Vi consiglio di andare a scorgere le originali in giro per il web se volete perché attirano decisamente di più di quanto attiri questa versione italiana. Il titolo per questo volume, Nona Grey, racchiude in questa titan edition la raccolta dei tre volumi: Red Sister, Grey Sister e Holy Sister. In questo primo volume ovvero Red Sister, Sorella Rossa la copertina originale è davvero molto bella e vi consiglio di cercarla in rete. Una Titan edition che piace per il fatto che siamo tre volumi tutti assieme in un’unica raccolta.

L’ambientazione è tutta particolare, nel mondo di Abeth, la terra in cui avranno luogo queste vicende. L’epoca sembra essere quasi medioevale anche se con strane caratteristiche che non pensavamo di trovare specialmente per un convento di suore.

«La nostra storia è vasta e noi ormai ci siamo ristretti, quindi forse le sue lezioni non calzano più. Tagliati la stoffa su misura, dicono alcuni. Ma la storia della terra offre lezioni ben più importanti di quelle sui re e le loro dinastie. Ci si può leggere la storia del ghiaccio. Il racconto del nostro sole morente, scolpito nella roccia e nei ghiacciai. Queste sono le lezioni da cui dipende la vita di tutti noi. E quando la luna verrà meno, dipenderà da quelle anche la nostra morte.»

I personaggi di questa storia sono diversi, tutti molto intriganti ma allo stesso tempo molto da contorno alla protagonista di questa storia. L’unica ad esporsi leggermente di più, oltre ad essere la Suora che ha trovato e salvato Nona, Sorella Glass e Clera che la accompagnerà lungo il suo percorso in entrata al convento, dispensandole consigli.

Nona Grey in questo primo volume è ancora una piccola bambina di nove anni che si affaccia al mondo e di cui tante cose le sono sconosciute. Pensate che non riesce neanche a sapere cosa sia un globo e non conosce la forma sulla terra in cui vive. È una ragazzina che viene dal nulla, una contadina, ma con il sangue è Hunska che si contraddistinguono dai colori scuri e dalla rapidità e velocità. È interessante come avremo modo di valutare la crescita, lo sviluppo e la maturità di questo personaggio mano a mano che gli anni andranno avanti.

«Noi non siamo fatte per la guerra. Non siamo veloci: quasi ogni animale può batterci in corsa o sfuggirci, segugio, gatto, ratto o passero che sia. Non siamo forti: un mulo, un hoola, un orso, a parità di peso sono tutti tre, forse anche cinque volte più forti di un uomo. E voi non siete uomini». «In compenso, noi siamo intelligenti e precise. Questi sono i nostri strumenti. Intelligenza e precisione. Vi sto insegnando a combattere senz’armi per due motivi. Primo, perché ci sono occasioni in cui non avrete a disposizione un’arma. Secondo, perché allenandovi a questo tipo di scontro, imparerete cos’è il dolore senza essere distrutte, e imparerete cos’è la rabbia senza uccidere nessuno.»

Il perno centrale di questo primo volume è l’entrata di Nona Grey nel convento della Dolce Misericordia fin da bambina, mostra le sue più forti e profonde caratteristiche. La sua forza e la sua essenza, verranno temperate ancor di più stando all’interno del Convento. Mark Lawrence: ThatThornGuy.com

Lo stile utilizzato dall’autore è particolarmente articolato e ricco ma allo stesso tempo sia scorrevole che pesante. Infatti la storia si legge facilmente solo che sembra non camminare perché si incentra molto all’interno del convento, alle lezioni e non si muove molto da dove ci si trova. Non si legge sicuramtente in poco tempo, questo è certo e ci vuole molta concentrazione per seguire nomi, fatti, storia e via discorrendo.

I flashback si, ma forse un po’ troppi? I continui flashback di Nona sicuramente sono di aiuto a comprendere maggiormente la storia di come lei è arrivata fino a quel punto. È carino e intrigante ma allo stesso tempo rallenta molto la lettura e la storia portandola sempre indietro e mai avanti.

Un punto di partenza buono ma che non fa impazzire, nonostante il finale lasci aperta una porta che non vedremo l’ora di aprire con il secondo volume. Infatti l’intero volume, da quel che ho capito, sembra seguire le vicende di Nona sotto diverse fasi del suo personaggio lungo la sua crescita.

Il wordbuilding c’è ma lo immaginavo più d’impatto. Chiusi dentro il convento avremo modo di conoscere diverse cose attraverso il luogo stesso e attraverso i ricordi di Nona ma di cui immagino andremo a conoscerlo meglio nei prossimi volumi – o almeno spero.

La trama per quanto riguarda il fatto di una scuola di assassini ricorda molto Nevernight e lo stile duro di Jay Kristoff. Ovviamente questo volume è uscito sicuramente prima anche se Nona non riesce a coinvolgere come invece è riuscita a farlo Mia Corvere. Nonostante questo le lezioni e le cose sembrano essere abbastanza similari nonostante ci siano poi delle differenze tra un volume e l’altro.

«Sei sicura che in mezzo a quel sangue non ce n’è del tuo?» domandò la badessa. Nona fletté le mani, le dita vischiose che già si appiccicavano una all’altra. «Sono
sicura.» «Allora, fila. Metti a posto quel coltello, e non ne riparleremo più. Proteggerti è mio dovere, ed è dovere di tutte le tue sorelle quassù. Non hai bisogno di una lama.»

Il primo volume apre le porte ad una storia che spero si riveli sinceramente ancor più interessante di questa, se così vogliamo chiamarla, introduzione. Spero che nei prossimi volumi la storia sia ancora più interessante e cruenta, così come si presenta anche all’inizio. Spero solo lo sia ancor di più. Consiglio come inizio di una trilogia che apre le porte a qualcosa di dark, misterioso ed estremamente potente.

Mark Lawrence ci porta all’interno di un convento in cui le ragazze cercheranno la loro strada come assassine. Uno scrittore molto criticato ma di cui ero curiosa di scoprire Nona e il suo mondo.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le nostre recensioni, vi aspettiamo come sempre ovviamente. Qui le recensioni:

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Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi? Fatemi sapere che ne pensate di una storia simile e se pensate che possa piacervi. Vi aspetto!
A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #449 – LE DIECIMILA PORTE DI JANUARY DI ALIX E. HARROW.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

978880472864higTitolo: Le diecimila porte di January
Autore: Alix. E. Harrow
Serie: Autoconclusivo
Data pubblicazione: 13  Ottobre 2020
Genere: Fantasy
Pagine: 396
Link d’acquisto: https://amzn.to/3kaoGDV
Trama: Estate 1901. Un’antica dimora nel Vermont, piena di cose preziose e sorprendenti. La più peculiare è forse January Scaller, che vive nella casa sotto la tutela del facoltoso signor Locke. Peculiare e atipica, almeno, è come si sente lei: al pari dei vari manufatti che decorano la magione è infatti ben custodita, ampiamente ignorata, e soprattutto fuori posto. Suo padre lavora per Locke, va in giro per il mondo a raccogliere oggetti “di un valore singolare e unico”, e per lunghi mesi la ragazzina rimane nella villa ridondante di reperti e stranezze, facendo impazzire le bambinaie e, soprattutto, rifugiandosi nelle storie. È così che, a sette anni, January trova una porta. Anzi, una Porta, attraverso cui si accede a mondi incantati che profumano di sabbia, di antico e di avventura… Sciocchezze da bambini. Fantasie assurde, le dicono gli adulti. E January si impegna con tutta se stessa per rinunciare a quei sogni di mari d’argento e città tinte di bianco. Per diventare grande, insomma. Fino al giorno in cui, ormai adolescente, non trova uno strano libriccino rilegato in pelle, con gli angoli consumati e il titolo stampigliato in oro semiconsunto: Le diecim por. Un libro che ha l’aroma di cannella e carbone, catacombe e terra argillosa. E che porta il conforto di storie meravigliose nel momento in cui January viene a sapere che il padre è disperso da mesi. Probabilmente morto. Così la ragazza si tuffa in quella lettura che riaccende il turbine di sogni irrealizzabili. Ma lo sono davvero? Forse basta avere il coraggio di inseguirli, quei sogni, per farli diventare realtà. Perché pagina dopo pagina January si accorge che la vicenda narrata sembra essere indissolubilmente legata a lei…

RECENSIONE

ten thousand doors of january | TumblrLa storia ha inizio in un’antica dimora del Vermont, in cui un giovane padre viene accolto dal padrone di casa assieme alla sua figlia. Quel padre lavorerà per il padrone di casa, il signor Locke alla ricerca di artefatti e oggetti misteriosi in giro per il mondo e la bambina, January Scaller si ritroverà a dover crescere tra le grinfie di un uomo che cerca di tenerla lontano dai guai , custodendola in casa come uno dei rari manufatti che riporta il suo stesso padre. Le cose cambiano quando un giorno la giovane ritrova una Porta e incuriosita si ritrova ad aprirla. Quando lo fa, ciò che vede dall’altra parte la lascia stupefatta e curiosa di saperne di più riguardo a ciò che ha visto. Infatti da quel luogo si riporterà una moneta e questo sembra essere solo l’inizio di una strana e magica avventura.

Cosa succederà a January? Cosa sono queste misteriose porte che si trova di fronte? Quale segreto celano? E il libro che si troverà a leggere, l’aiuterà a carpire i segreti di tutto ciò che le sta accadendo?

I libri odorano di brividi da due soldi o di ricerche scrupolose, di peso letterario o misteri irrisolti. Questo aveva un odore diverso da qualsiasi altro volume avessi mai preso in mano. (…) Aveva l’odore dell’avventura raccolta in mezzo alla natura più selvaggia, distillata fino a ottenere un vino raffinato e versata su ogni pagina. Ma sto correndo troppo. Le storie vanno raccontate in ordine, con un inizio, una parte centrale e una fine.

La trama è lunga, forse anche troppo. Avendola letta dopo aver letto il volume, posso dire che forse racconta anche troppo e poteva essere scritta in maniera sicuramente più sintetica ma allo stesso modo da poter incuriosire il lettore. Nonostante questo non ci sono spoilerissimi ma tante cose che vengono scritte e che si trovano al suo interno sarebbe un piacere scoprirle solo leggendo il libro in questione.

La copertina è meravigliosa in ogni sua fibra, dai fiori, al lucchetto all’edizione italiana che è tutto dire, sia per come è stata sviluppata, sia per il colore delle pagine che per tanto altro. Lasciata come l’originale non poteva essere migliore di così, con il chiavistello al centro, che lascia presagire un mondo bellissimo aldilà di quella porta. Manca solo una chiave per aprirla e poi… poi dove vorreste trovarvi voi se quella porta potesse aprirsi? Il titolo, tradotto così com’è dall’originale da alla copertina un vero e proprio significato autentico, così come la storia in generale.

L’ambientazione è il Vermont, in America e, per quanto riguarda l’epoca si corre l’anno 1901. Un luogo e un anno particolari, in cui un padre si ritrova solo con una figlia a cui baderà il suo “datore” di lavoro e che si preoccuperà di crescerla seppur non abbia il suo stesso colore di pelle e seppur non sia docile e mansueta come dovrebbe essere per Locke, il proprietario di casa.

«Non ti viene mai voglia di andartene via?» La domanda mi sfuggì di bocca prima che potessi chiedermi da dove fosse saltata fuori. Jane posò il libro spalancato sulla trapunta e mi guardò. «Via da dove?» «Non saprei, via da Villa Locke. Dal Vermont. Da tutto.» Ci fu un attimo di silenzio, durante il quale mi resi conto di due cose contemporaneamente.

alix e. harrow | Tumblrpersonaggi di questa storia non sono poi così tanti, principalmente abbiamo un grande flusso principale che verte su January la protagonista principale di questa storia. Ci sono altri personaggi che circondano questa bellissima e autentica protagonista e c’è un altro lato importante che merita una chiave di lettura interessante nel volume. Il signor Locke è un personaggio fondamentale per buona parte nell’inizio del volume perché si occupa a pieno regime della crescita della ragazza. Jane è una ragazza che subentrerà a lettura inoltrata ma sarà un appoggio fondamentale per la protagonista. 

January è una ragazza orfana di madre che vive assieme al signor Locke, in una prestigiosa villa ricca di reperti antichi e preziosi. Suo padre Julian è un dipendente del signor Locke e sta spesso via per viaggi alla ricerca di misteriosi reperti. January è sempre stata una ragazzina curiosa ed esuberante, un’amante della lettura, impavida. Succedono però determinate cose che portano January a diventare silenziosa e taciturna. E’ una ragazza principalmente sola e l’unico appiglio dall’esterno è il giovane e misterioso ragazzo che riesce a portargli la gioia quando arriva Bad, il piccolo cucciolo di cane che l’accompagna.

Julian, il padre di January, è un elemento fondamentale  all’interno di questa storia. All’inizio sembra essere un personaggio marginale, a cui il lettore difficilmente fa caso. Ma quando la ragazza trova LE DIECIM POR, le cose cambiano e cominciano ad assumere un valore decisamente diverso nei confronti di questo personaggio.

«Forse. Forse no. Forse si è soltanto perso ed è là fuori da qualche parte. Magari ha trovato una Porta, ci è caduto attraverso ed è
in un altro mondo, un mondo migliore, dove non ci sono persone come voi.» Come risposta era a metà tra “assolutamente folle” e “patetica”.

Il perno centrale di questa storia sono le Porte. Che siano Diecimila o una sola, January si troverà al centro di un conflitto per salvaguardare la chiusura di tutte le porte che collegano il mondo ad altri mondi, a universi paralleli e a mondi meravigliosi che January riesce a vedere e che suo padre si è trovato a vivere in prima persona.

Lo stile utilizzato è essenzialmente semplice e fluido in un punto e leggermente più articolato per quanto riguarda un altro senso. La storia fondamentalmente verte su January, in prima persona e la storia prosegue veloce, tanto che si può leggere veramente in pochissimo tempo, qualche ora è più che sufficiente. La parte leggermente più complessa sono le parti del libro che January si ritroverà fra le mani e che leggerà nella storia, quindi ci troveremo di fronte a capitoli che all’inizio sembrano scritti da un famoso ricercatore e mano a mano si sciolgono sempre di più.

Ho apprezzato che il personaggio di January non fosse il classico personaggio bianco stereotipato. Infatti, una ragazza col colore della sua pelle nella casa di un bianco ricco e potente, era vista per la maggiore – alle feste – come un animale da compagnia. Effettivamente, a quei tempi era così e una donna dal colore di pelle più scuro era effettivamente vista male dalla società che la circondava, soprattutto se aveva bei vestiti e viveva in una casa lussuosa. Infatti, Locke ha sempre cercato di mantenerla al margine, chiusa in casa tanto da farla sentire sola. Ho apprezzato molto anche il lato del manicomio e di mostrare al lettore che impatto avesse a quei tempi, dire una qualche fantasia o cercare di andare contro a qualcuno apparentemente “più forte“.

Il personaggio di January però non ha davvero costruito un legame col lettore, o almeno non con me. Non sono riuscita a sentirmi parte dei suoi pensieri e delle sue condivisioni ma ho quasi apprezzato di più il punto di vista di Julian, suo padre. Un personaggio che invece riesce a entrare nel cuore nonostante non sia poi così centrale è il cane Bad. I sentimenti di January nei suoi confronti, infatti, sono talmente forti che il lettore si preoccupa veramente nei confronti dell’animale. Poi avendo anche io un cane l’ho preso un po’ a cuore, ecco. 

L’idea delle Porte è sicuramente originale e sorprendente. Ancora non mi era mai capitato di immergermi in un libro con questa magia particolare (E so che ce ne sono) anche se devo dire, da bambina sognavo una cosa simile e avrei voluto tante volte aprire la Porta e trovarmi in un altro posto magico. Quindi sicuramente l’idea delle Porte, del libro LE DIECIM POR e tutto quello che è legato a questo è sicuramente sorprendente anche se non così eclatante. Non avendo come sempre letto tutta la trama ma basandomi principalmente sul titolo del volume mi ero immaginata che il volume si incentrasse di più sulle porte, sul passaggio da un mondo all’altro, sulla magia e su tanta fuga, cose rocambolesche… Invece January smorza un po’ questa fantasia che invece troveremo nel volume che si troverà a leggere.

«Potresti… leggermelo ad alta voce? Ho appena finito il quarto capitolo.» Jane mi sorrise rivelando la fessura tra i denti. «Certo.» Aprì il libro e cominciò a leggere.

Il libro è un fantasy autoconclusivo davvero originale che permette al lettore di sognare e sperare che, aprendo una semplice Porta, possiamo trovare un mondo bellissimo, un luogo lontano in cui poter andare o sognare di restare. Un libro che mi sento di consigliare, nonostante tutto.

Alix. E. Harrow stravolge e sovverte le regole del mondo con le Porte che possono portare il lettore dal nostro mondo a dei mondi paralleli, strani, pieni di creature e artefatti misteriosi. Le Porte sono diecimila, sarete pronti a varcarne almeno una?

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #448 – IN FUGA DA HOUDINI DI KERRI MANISCALCO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Spero bene. Oggi sono qui per portarvi una nuova recensione di cui ringrazio le ragazze che hanno organizzato l’evento e la Mondadori Oscar Vault per avermi permesso di leggere il volume in anteprima. Ecco che ve ne parlo:

NB: Trattandosi di un terzo volume di una serie, è impossibile non rivelare qualcosa relativo al volume precedente. Detto questo, a vostro rischio e pericolo leggere questa recensione.

infugadahoudinikerrimaniscalcoTitolo: In fuga da Houdini
Autore: Kerri Maniscalco
Data di uscita: 15 settembre 2020
Pagine: 552
Prezzo: € 20,00
Link d’acquisto: https://amzn.to/31aE9we
Trama: Audrey Rose Wadsworth e il suo assillante compagno, Thomas Cresswell, si imbarcano sulla lussuosa RMS Etruria, diretti alla loro prossima meta, l’America. La settimana di spettacoli circensi che allieterà la traversata – compresa l’esibizione di un giovane e promettente artista della fuga – sembra la distrazione ideale prima del tetro incarico che li attende oltreoceano. Ma presto il viaggio si trasforma in un festival degli orrori quando, una dopo l’altra, giovani donne vengono trovate morte. Per Audrey Rose, il Circo al chiaro di luna – con i suoi numeri inquietanti e i personaggi grotteschi – si trasforma in un incubo e la fa tornare alla sua ossessiva ricerca di risposte. Gli indizi sull’identità di una delle vittime sembrano condurre a qualcuno a cui Audrey Rose vuole molto bene: riuscirà la ragazza a fermare il misterioso assassino prima del suo terrificante gran finale?

RECENSIONE

libri narrativa, libri letteratura, libri horror

La storia ha inizio dove abbiamo lasciato col volume precedente. A bordo del RMS Etruria, Audrey Rose e Thomas Creswell stanno con lo zio Jonathan e una nuova minaccia incombe laddove inizia uno spettacolo di magia da far terrore a la maggior parte delle persone che vi assistono. Sbalordimento, sorpresa, magia, con Mefistofele che è a capo di questa compagnia e presenta i numeri. È un uomo misterioso che si presenta da sempre con una maschera. Improvvisamente la prima sera dello spettacolo una giovane donna muore e una sera dopo l’altra la morte continua a colpire implacabile.

Cosa succederà durante il viaggio? Cosa scoprirà Audrey Rose? Riusciranno ad acciuffare l’omicida che si aggira sulla nave da crociera? Chi sarà stavolta il colpevole che si nasconde nell’ombra?

«L’offerta rimane sempre valida. Ho la sensazione che molto presto avrete dei ripensamenti. Dopotutto, l’omicidio non è altro che un gioco di prestigio, no?». Sperai non avesse notato l’esitazione dei miei passi mentre mi affrettavo sulla passeggiata buia, ignorando i brividi che mi correvano lungo la schiena. L’omicidio era davvero un gioco di prestigio. E, se il colpevole era un prestigiatore abbastanza esperto, c’era la concreta possibilità che riuscisse a farla franca.

La trama è semplice e inerente a cosa ci troveremo di fronte. Forse troppo spoilerosa in un determinato frangente ma per il resto ben strutturata. Sicuramente a bordo di una crociera sembra tutto più interessante e le sorprese con il circo e l’illusionismo non tarderanno ad arrivare.

La copertina segue l’onda dei precedenti ma se devo dirvi la verità è forse quella che mi piace di più fra tutte. Oltre al fatto che era il volume di cui ero più curiosa in assoluto il blu del vestito di Audrey in copertina e la RMS sullo sfondo rendono tutto magico come le carte che tiene in mano. Insomma, l’edizione come per i precedenti volumi è esteticamente incredibile. Il titolo è la traduzione dell’originale anche se, come per quanto riguarda i volumi precedenti il nome in copertina è quasi una comparsa. Effettivamente però è l’unico che abbia una consistenza fisica fra tutti quelli utilizzati e non troppo immaginaria e lasciata al caso. Almeno qui Houdini si vede, si conosce un poco e si ha a che fare con lui in qualche modo, seppur fugace e sempre distante dalla protagonista.

L’ambientazione  questa volta è nel pieno dell’oceano a bordo dell’RMS Etruria, una nave da crociera dei tempi. E’ sicuramente una bella idea seppur poco sviluppata effettivamente visto che i luoghi a bordo della nave sono poco descritti ma si limita solo in alcuni contesti; l’epoca segue la linea della storia e ci troviamo nel 1889.

Il numero era durato appena tre secondi, e come fossero riusciti a compiere un’impresa tanto difficile in così poco tempo era proprio un mistero. Mi chiesi se al mondo esistesse un luogo da cui Harry Houdini non sarebbe riuscito a scappare. O una trappola con cui non avrebbe potuto imprigionare qualcun altro. L’ultima vittima era stata appesa per le caviglie; forse avevamo appena trovato l’artefice di quella faticosa prodezza.

I personaggi di questa storia sono i medesimi del volume precedente per quanto riguarda i principali anche se stavolta troveremo molto più da parte Thomas e avremo modo di vedere Audrey in difficoltà alle prese con Mefistofele. Avremo modo di scontrarci con nuovi personaggi che non approfondiremo molto,

Review + Giveaway: Escaping From Houdini | Jack ripper, Audrey rose, Audry  rosePer quanto riguarda Audrey Rose e Thomas non troviamo molti cambiamenti nel loro personaggio base. Audrey è sempre più fragile e invece di dedicarsi più alle autopsie e ai corpi cerca di svagarsi sempre più e a prendere sotto braccio la cosa che finisce per passare quasi in secondo piano. Infatti dopo Jack lo Squartatore, Audrey non sembra essere più la stessa e laddove qui inizia sempre con l’amore per il caro Thomas, anche questo sembra perdersi quando l’illusione e la magia entrano a far parte della vita di Audrey e Mefistofele entra di prepotenza scardinando ogni cosa, anche la fiducia fra i due.

Mefistofele è il nuovo personaggio di questo volume ed è un illusionista de il Circo al chiaro di luna. Gira sempre con la maschera e riesce a sedurre le donne che lo guardano o che hanno a che fare con lui. Tutti al circo contano su di lui, cercano la sua approvazione e fanno in modo che lui sia il centro di tutto nonostante tutto. E’ un bravo presentatore, molto bravo con le parole, incute timore e sa fare bene il suo lavoro di illusionista, non c’è che dire.

«Gettare del fumo davanti a un paio di specchi non è come compiere progressi scientifici o ingegneristici che possano debellare malattie e salvare vite.» «Permettetemi di dissentire, Miss Wadsworth. Esistono molti modi per aiutare le persone. Talvolta la gente ha bisogno di risate e distrazioni, insieme a diagnosi e cure mediche.» Mefistofele mi studiò. «Dato che siete una studentessa di Medicina di così grande talento, forse dovreste essere aperta a esplorare altre strade. Io potrò anche offrire “solo” qualche futile ora di distrazione, ma ad alcuni bastano per tirare avanti nei momenti più difficili. La speranza è una forza invisibile ma potentissima. Non sminuitene l’importanza.»

Il perno centrale di questa storia, nonostante gli omicidi sembrano essere ormai una costante all’interno della vita di Audrey Rose, sembra essere l’illusionismo e la magia e la compagnia in cui è incluso anche Houdini in qualche modo. A bordo della nave da crociera il pericolo è dietro l’angolo.

Lo stile utilizzato dall’autrice è il medesimo dei libri precedenti, scritto in maniera articolata e finemente interessante a livello di struttura della scrittura e nello stile. Carente in tutto il resto. In terza persona dal punto di vista di Audrey la storia si sviluppa nello stesso modo particolarmente prevedibile. Vi spiego i motivi di ciò che vi sto esponendo.

La storia effettivamente riporta di nuovo omicidi in catena, una sera dopo l’altra ogni sera dell’evento del circo. E, nonostante sia scritto nella trama e io non l’avevo letta prima di iniziare a leggere il volume, devo dire che avevo capito che sarebbero state in serie praticamente da subito.

Le morti e gli assassini seriali, capitano tutti a loro? Possibile che questa protagonista risulti peggio di Conan il Detective? La cosa sembra quasi assurda. Ovunque vanno capita che muore una serie di persone su cui loro si improvvisano detective. Ormai non è neanche più capire cosa accade ai loro corpi perché per la maggior parte ci pensa lo zio o Thomas a dedurre, è più giocare a fare i detective e a capire cosa può succedere.

Il personaggio di HOUDINI? Vale come tutti gli altri personaggi e, come vi ho detto prima risulta essere l’unico con un po’ di senso perché almeno lo vediamo effettivamente come da titolo. Nonostante questo la delusione è abbastanza evidente e in questa serie vediamo i nomi dei personaggi portati praticamente solo nel titolo.

L’amore tutto miele tra Audrey e Thomas, fin dall’inizio risulta quasi stomachevole. Siete carini insieme, per carità ma vi prego basta. Fate cadere il latte alle ginocchia, per non dire altro. Finalmente infatti la storia di Audrey si allontana un po’ da Thomas per concentrarsi su Mefistofele e su Audrey così da allontanarla da tutto questo miele – nonostante tra l’altro Thomas risulti  abbastanza geloso.

Se non fosse per la storia della protagonista, legata ai precedenti sarebbe un buon libro da leggere in solitaria. Messo nella serie diventa prevedibile nella scoperta dell’assassino, nella serie di omicidi, nella storia d’amore e resta interessante solo per la scrittura particolare dell’autrice e per ciò che ha creato attorno ai singoli personaggi.

Una nuvola fluttuò davanti alla luna, oscurando il cielo per qualche
istante. Era mezzanotte, ed ero stata avvertita: non dovevo stringere patti nel cuore della notte. Mefistofele si sporse in avanti, gli occhi fissi nei miei. «Abbiamo un accordo, dunque?»

Il libro in questione è sicuramente una lettura interessante ma piuttosto banalotta se presa con i suoi seguiti. Consiglio a chi ha iniziato la serie di continuarla, ovviamente. Per chi la dovesse iniziare? Solo se amate lo young adult e dei bei posti a cui fare visita.

Kerri Maniscalco scrive una serie che segue una fila di omicidi nella fine dell’ottocento, inizi novecento. Una serie che passa attraverso diversi stati e, in questo ci porta a bordo di una crociera ricca di misteri e omicidi. Siete pronti ad affrontare l’illusionismo del Circo al chiaro di luna?

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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A presto,
Sara ©