RECENSIONE #460 – COSI’ SI PERDE LA GUERRA DEL TEMPO DI AMAL EL-MOHTAR E MAX GLADSTON.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una serie di nuove recensioni in arrivo per voi e che spero possano incuriosirvi. Vi porto questo volume di cui ero curiosissima e  ringrazio la Mondadori Oscar Vault per la preziosa opportunità di lettura. Ecco qui che ve ne parlo:

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Titolo: Così si perde la guerra del tempo
Autore: Amal El-Mohtar, Max Gladstone
Pagine: 216
Data di uscita: 3 novembre 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/3kAnr0g
Trama: TRA LE CENERI DI UN MONDO morente, Rossa trova una lettera su cui c’è scritto “Bruciare prima di leggere”. Inizia così la strana corrispondenza tra due agenti rivali in una guerra che si dipana attraverso le vastità del tempo e dello spazio. Rossa è membro dell’Agenzia, una distopia tecnologica post singolarità. Blu appartiene al Giardino, un’unica ampia coscienza che risiede in tutta la materia organica. I loro passati sono pieni di sangue; i loro futuri si escludono l’un l’altro. Non hanno nulla in comune, tranne il fatto che sono le migliori. E sono sole. Ma quella che è iniziata come una serie di provocazioni e sfoggio di vittorie, diventa presto un gioco pericoloso, che sia Rossa sia Blu sono ben determinate a vincere. E così la sfida si trasforma in qualcosa di più. Qualcosa di epico. Qualcosa di romantico. Qualcosa che potrebbe cambiare il passato e il futuro e che potrebbe farle uccidere. Perché in fin dei conti c’è pur sempre una guerra in corso. E qualcuno deve vincerla. Non è così che funziona?

RECENSIONE

this is how you lose the time war | TumblrLa storia ha inizio con Rossa in missione. E’ lì, fra un cadavere e l’altro a gustarsi la vittoria di un pezzo di qualcosa che è passato, perduto e che non tornerà. E’ in quel momento che Rossa nota qualcosa di strano e pensa sia un trucco, una beffa, qualcuno che voglia porre fine alla sua vita credendola una stolta e una sprovveduta. Una lettera, di quelle che non si vedevano da anni e secoli, messa lì per lasciarsi prendere e lei lo fa, la porta con sé e non le succede niente, anzi, dopo aver letto le parole di Blu, le viene voglia di rispondere. Eppure non è così semplice perché entrambe appartengono a due fazioni distinte e separate, che seguono leggi diverse ed entrambe si combattono da secoli.

Cosa scoprirà Rossa di Blu e Blu di Rossa? Cosa hanno in comune le due? Perché questa corrispondenza sembra unirle così tanto nonostante siano appartenenti a due fazioni opposte e nonostante le due non possano essere più di quello che effettivamente sono sempre state? Cosa cambierà nel corso della loro corrispondenza?

Le lettere sono una specie di viaggio nel tempo, non credi? T’immagino ridere per il mio scherzetto; t’immagino lamentarti; t’immagino buttare via le mie parole. (…) A dirla tutta, preferisco la conferma di lettura: la stretta di mano immediata della telepatia lenta attraverso le nostre connessioni. Ma questa è una tecnologia affascinante, con i suoi limiti.

La trama è semplice, diretta, forte. Una trama che dice tutto ma che allo stesso tempo apre le porte alla lettura spingendoti nel cercare di saperne di più. Curiosa e che invoglia a scoprire il volume che ci troveremo di fronte.

La copertina è bellissima e sono felice che sia stata mantenuta tale e quale all’originale. Vediamo due piccoli uccellini, uno rosso e uno blu, come i nomi delle due protagoniste frastagliati dal tempo e dallo spazio che sembra separarle. Una copertina pensata al millimetro e davvero curiosa. Sarei curiosa di sapere il perché della scelta dei due uccellini, perché è l’unica cosa che non mi è chiarissima. Il titolo è stato semplicemente tradotto dall’originale e trova una connotazione particolare una volta che si è letta questa storia e si capisce a cosa si riferisce. Un titolo particolare che si riferisce alla guerra e al tempo più che a Rossa e a Blu e alle loro lettere. Lo trovo diretto e molto bello; assieme alla copertina accoppiata di sicuro vincente.

L’ambientazione è il tutto e il niente, è il mondo che circonda queste due protagoniste attraverso i secoli, passando di epoca in epoca rendendo la storia magica ma di cui si vorrebbe sapere sempre di più.

Nessun amico, quindi? Blu! Non è affatto quello che mi aspettavo. Non so… Credo che vi immaginiamo tutti radunati intorno a un falò a cantare vecchie canzoni di lotta. Sei mai stata sola?

Book FanartI personaggi principale sono tendenzialmente due e sono ben eviscerati sia dai loro movimenti lungo il percorso che le vede protagoniste, sia per la corrispondenza che le due si scambiano.

Blu non può essere più diversa da Rossa. Figlia del Giardino, sa di essere forte, temuta e pericolosa. Ha avuto una persona nella sua vita ma nel cuore sembra sempre avere le lettere di Rossa che la colpiscono ogni volta con violenza e impeto nel cuore nonostante a volte sia quella che si trattiene di più seppur segua la sua avversaria come un segugio.

Rossa è intraprendente, ama la solitudine e la lettura. Nonostante fra le due sembra quasi essere la più audace, c’è molta dolcezza e tenerezza in lei. E’ un personaggio duro, combattivo e forte che colpisce il lettore ancor prima di quanto lo faccia Blu.

Le parole possono ferire, ma sono anche ponti. (Come i ponti che sono tutto ciò che Gengis si è lasciato alle spalle.) Ma forse un ponte può essere anche una ferita? (…) I miei ricordi di te si perdono nei millenni, e in ognuno compari tu in movimento. Quest’immagine di te in casa, con un marito, l’infuso di rosa canina, il tramonto e il fiume, mi riempie il cuore.

Il perno centrale di questa storia è la strana e misteriosa corrispondenza di due donne che sono divise da ogni cosa: tempo, fazione, spazio e luogo ma che le rende ancor più vicine di ogni altra cosa. 

Lo stile utilizzato è particolare, articolato e che può non piacere a tutti. Non è scorrevole e quelle poche pagine che compongono il libro – rispetto a tanti altri fantasy o di genere similare – e risulta molto più lungo di ciò che effettivamente è. Infatti devo dire che specialmente nei punti in cui non vi è corrispondenza ma si descrivono scene e cosa le due fanno, la cosa risulta prolissa e lenta.

Effettivamente, in realtà delle due si sa davvero poco e niente. Ovvero, non tanto delle due persone nella loro intimità di scrittura o nel loro io ma di cosa effettivamente le circonda e su cosa effettivamente combattono. Si, le due sembrano essere in viaggio nel tempo e sembrano lasciarsi delle lettere cifrate in qualche strano modo che solo loro riescono a decifrare evitando la tecnologia che può fregarle ma avvalendosi di carta e quant’altro, ma effettivamente tutto resta fine a se stesso.

Mi spiego meglio. La corrispondenza epistolare fra le due è davvero molto bella e ben scritta. Emoziona e appassiona il lettore nel cercare seriamente di capire cosa succederà fra le due ma a livello di ciò che accade attorno a loro, a cosa le caratterizza e a cosa le porta ad essere ciò che sono diventate, per cosa combattono è tutto molto volubile e confuso. Non è chiaro per niente e nonostante questa corrispondenza sia meravigliosamente curiosa e gli autori puntino tutto su questo, il resto del volume è completamente carente a livello di contenuti.

Ho compreso che effettivamente il contorno interessa relativamente poco agli autori e la storia in fin dei conti si concentra sulle lettere ma c’è bisogno anche di fare chiarezza nella mente del lettore, non solo di colpire il cuore che per quanto fragile può affezionarsi ai personaggi. Su questo punto mi ha spiazzata e confusa quindi nonostante la corrispondenza fra le due sia molto bella, non ho apprezzato il resto. A quel punto sarebbe stato più saggio utilizzare il volume componendolo solo di lettere ma trapelando spiegazioni dalle loro parole. Sarebbe stato sicuramente più vero e reale per il lettore.

Punto a favore sicuramente la l’amore e la poeticità con cui le due tendono a scriversi nonostante siano in un mondo che demolisce tutto, un mondo fatto di tecnologia, di distruzione, di guerra e di tempo. Tempo che scorre e le porta a viaggiare in diverse epoche e le porta a scrivere lettere intrise di sentimenti profondi, di conoscenza e di curiosità. Lettere che ci portano indietro nel tempo, riportando nel cuore la voglia di scriverne ancora e ancora, come un tempo.

Altro punto a favore sicuramente è lo scritto che, composto a quattro mani, non lascia trapelare l’uno e l’altro amalgamando i due scrittori in un unica e complessiva opera che appare quasi come fosse scritta da un solo autore.

“S’inventerebbero questa guerra” pensa, “se non gliene avessero già inventata una.” Ma ora cerca compagnia, in uno dei posti dove può sempre trovarla.

Il libro è originale senza ombra di dubbio e sotto questo punto di vista posso solo dire che è una storia valida. Per il resto, mi aspettavo molto di più almeno a livello di comprensione e di livello generale di costruzione dell’opera, non solo incentrare la lettura sulle lettere dando sprazzi di ciò che accade attorno senza mai affrontarlo veramente.

Amal El-Mohtar e Max Gladstone scrivono un volume fatto di sangue, guerra e tempo ma fatto anche di tutte quelle parole nascoste fra le righe di una lettera che a volte non si pensava di avere il coraggio di scrivere. Una storia che consiglio a chi ama l’amore in tutte le sue forme dimenticando il contesto che si ha attorno.

Il mio voto per questo libro: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne dite? Pensate possa fare il caso vostro? Fatemi sapere, mi raccomando.

A presto,

Sara ©

A PROPOSITO DI… DESCENDER V.5 LA RIVOLTA DEI ROBOT DI DUSTIN NHUYEN E JEFF LEMIRE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui per portarvi una nuova puntata di A proposito di… e vi parlo del QUINTO volume di questa serie. Siamo alle battute finali, manca il quinto e il sesto volume poi c’è la nuova serie in corso di Ascender di cui vi parlerò più avanti. Alla fine del sesto volume farò la recensione generale dei volumi letti e spero vi piacerà. Ecco a voi:

Titolo: Descender v.5 – La rivolta dei robot
Autore: Dustin Nhuyen e Jeff Lemire
Colore o B/N: Colore
Edizione: Regular
Genere: Fantapocalisse e fiducia
Link d’acquisto: 
Trama: Arrivati a questo quinto atto della saga di fantascienza robotica da loro creata, gli autori Jeff Lemire e Dustin Nguyen rivelano che questo è il penultimo atto della storia. Il cast della saga sta convergendo verso il palcoscenico del finale, e il segreto della natura di TIM-21, la cui matrice di codice macchina è così simile a quella dei Mietitori che hanno decimato i pianeti membri del Consiglio sta per essere svelato. Gli acquerelli, poetici ed evocativi, di Dustin Nguyen rendono assolutamente unica la storia creata dal genio di Jeff Lemire, e il crescendo di questo volume è assolutamente irresistibile: se lo leggerete siamo certi che tornerete per il finale.

In questo appuntamento settimanale con questa rubrica vi porto qualcosa di leggero e di assolutamente curioso prima della recensione finale della serie. Una serie di immagini dei libri – senza spoiler ovviamente – che vi ritroverete a leggere. Spero che la serie vi incuriosisca molto, proprio come ha incuriosito me. A voi:

Descender: il fumetto di Image Comics diventa una serie TV


BarFumetto


Exclusive preview: Jeff Lemire's Descender Volume 1: Tin Stars | Tin star,  Underwater welder, Abstract artwork


Descender: la recensione della saga di Jeff Lemire e Dustin Nguyen -  ComixIsland


Descender: la favola fantascientifica di Lemire e Nguyen - Fumettologica


Descender 15 | Retcon Punch


graphic novel | Milioni di Particelle


Che ne pensate? Fatemi sapere, io sono curiosa delle vostre opinioni.

A presto,

Sara ©

 

 

A PROPOSITO DI: DESCENDER V.4 MACCHINE ORBITALI DI DUSTIN NHUYEN E JEFF LEMIRE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui per portarvi una nuova puntata di A proposito di… e vi parlo del quarto volume di questa serie. Siamo alle battute finali, manca il quinto e il sesto volume poi c’è la nuova serie in corso di Ascender di cui vi parlerò più avanti. Alla fine del sesto volume farò la recensione generale dei volumi letti e spero vi piacerà. Ho appena scoperto che la saga di descender non si ferma solo con questi sei volumi e con Ascender ma ha parecchi volumi ancora di cui parlare. Io vi parlerò di questi di Descender per poi passare ad un’altra saga, una volta usciti altri volumi, torneremo su questo. Intanto la recensione non ve la leva nessuno. Ecco a voi:

Titolo: Descender v.4 – Macchine Orbitali
Autore: Dustin Nhuyen e Jeff Lemire
Autori: Dustin Nguyen, Jeff Lemire

Colore o B/N: Colore
Edizione: Regular
Genere: Fantapocalisse e fiducia
Pagine
Link d’acquisto: https://amzn.to/2ZXcRJk
TramaDopo averci raccontato le storie segrete del cast della saga nel volume 3, Jeff Lemire e Dustin Nguyen alzano il ritmo della narrazione in un volume che vi lascerà a bocca aperta in attesa del seguito: Telsa e Quon riescono a scappare dalla Luna meccanica insieme a Tim 21, mentre Andy e la sua banda di rottamatori li inseguono e tanto il CGU quanto i ribelli robot convergono su di loro. L’esito di questa fuga è tutto meno che scontato, e la storia di Descender, che con questo volume arriva circa alla sua metà, si fa sempre più ricca e umana, il che è paradossale visto che parla di robot.

In questo approfondimento vi parlerò dei robot, dei rottamatori e dei Mietitori e dei sentimenti contrastanti che si annidano dietro ognuno di loro.

Per quanto riguarda i Robot, vi ho già parlato del piccolo Tim-21 nella seconda puntata di A proposito di… di Descender. Tim-21 sembra essere il protagonista indiscusso di questa storia ma allo stesso tempo la macchina che smuove diversi personaggi attorno a lui. Nei suoi sogni Tim-21 sogna un cimitero di Robot, che tutti cercano di comprendere misteriosamente.

Descender – Stelle di latta, i robot di Jeff Lemire e Dustin Nguyen – Lo  Spazio BiancoI più importanti, seppur ancora avvolti nel completo mistero sembrano essere i Mietitori che apparvero misteriosamente su ciascuno dei nove pianeti del Consiglio Galattico Unito e distrussero quasi tutte le popolazioni sui pianeti.  Si dice che Tim-21 sia estremamente collegato a questi strani e misteriosi robot giganteschi, ne sapremo sicuramente meglio andando avanti nella storia.

Descender ‒ Singolarità | Mangialibri

Trivella è un gigantesco robot che funge da guardia del corpo di Tim-21. E’ un personaggio molto emotivo seppur sia un semplice robot. E in questo come nel volume precedente scopriremo molto sul suo conto. Trivella aveva un compagno Robot rimasto ucciso sul pianeta natale di Andy e si sente ripetere spesso una frase che resterà nel cuore del lettore “Trivella è un Killer”. Ci si domanda inizialmente per quale motivo questo robot continui a darsi questo appellativo ma la spiegazione da una voce molto più forte ancora e una connotazione interessante a questo personaggio.

Review: Descender Vol. 3- Singularities - ComicBookWire

Tim-22 è un membro del gruppo di robot che vive in una colonia dispersa nello spazio e ricercata dalla CGU da tantissimo tempo. Dopo il suo passato difficile, si comprende come Tim-22 necessiti di vendetta. Legato a quello che chiama suo padre Psius è un personaggio che non lascia spazio ad altri e cerca in tutti i modi di essere protagonista della scena anche se nessuno lo richiede.

Bandit (Descender) | Image Comics Database | Fandom
Bandit è un piccolo robottino da compagnia per Tim-21 e collegato a lui tramite un chip. Questo piccolo robot è adorabile e ha tutte le caratteristiche similare ad un cagnolino. E’ legato ai suoi compagni di viaggio, sopratutto al piccolo Tim-21 e viceversa. I due si ritroveranno separati ma Bandit credo sia un personaggio di quelli che ci riserverà delle belle sorprese.

Descender 15 | Retcon Punch

Effie è un abile programmatore di computer che è sempre stata qualcosa di importante nella vita di Andy. Dopo un suo incidente e dopo il divorzio da Andy, si è trasformata in un cyborg umanoide prendendo capo di un gruppo e diventando una specie di Regina per il suo gruppo di persone e robot a cui lei si sente collegata e attratta sempre più. Un personaggio che mi incuriosisce tantissimo, fino ad ora uno dei miei preferiti.


Questi sono i personaggi robot in questo percorso, almeno fino a questo momento. Spero di scoprire qualcosa di interessante e vi farò sapere nel corso della lettura. Cosa ne pensate?

A presto,

Sara ©

A PROPOSITO DI: DESCENDER V.2 LUNA MECCANICA DI DUSTIN NHUYEN E JEFF LEMIRE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Torno con il secondo appuntamento con A proposito di… e continuo con il volume due della serie fantascientifica di libri illustrati da due grandi menti. Un libro che prospetta tante novità rispetto al primo volume e che vi stupirà. Una serie che fino ad ora mi sento di consigliare e di cui vi porto un nuovo approfondimento. A voi:

Titolo: Descender v.2 – Luna Meccanica
Autore: Dustin Nhuyen e Jeff Lemire
ISBN: 
978-88-6543-532-8

Autori: Dustin Nguyen, Jeff Lemire
Colore o B/N: Colore
Edizione: Regular
Genere: Fantapocalisse e fiducia
Pagine: 120
Link d’acquisto: https://amzn.to/3hsTAFa
Trama: Un robot bambino che cerca di sopravvivere in un universo in cui tutti gli androidi sono stati messi fuorilegge e vengono braccati da cacciatori di taglie. Una emozionante odissea fantascientifica che mette l’umanità contro le macchine. Una space-opera realizzata dai creatori di Trillium, Sweet Tooth e Little Gotham.

Per questo secondo volume voglio parlarvi del personaggio principale che ci accompagnerà nel corso di questi volumi.

TIM 21

Tim-21 - Descender (Dustin Nguyen), in Geoff Kidwell's Dustin Nguyen Comic  Art Gallery RoomTim-21 è un robot da compagnia di Classe A creato dal Dr. Jin Quon anche se non da una sua vera e propria idea. E’ stato originariamente progettato per aiutare, per compagnia e assistenza agli umani e alla famiglia a cui viene assegnato. 

Tim-21 era stato costruito e affidato alla famiglia Tavers, composta dalla mamma e dal figlio Andy della colonia locale di Dirishu. Sin da subito Andy crea un forte legame con Tim-21 tanto da considerarlo quasi un vero e proprio fratello.

Tim-21 nonostante sia stato progettato per tutto quello che è stato elencato, dimostra delle abilità molto diverse dagli altri robot. Sa e riesce quasi a provare emozioni umane e sostiene di riuscire a sognare. Infatti, una sera vuole essere spento dalla famiglia Tavers perché vorrebbe provare a sognare e quella notte succede l’inverosimile, la colonia viene attaccata dai Mietitori, e Tim-21 rimane tale per i prossimi 10 anni.

E quando si risveglia la prima cosa è ritrovare Andy e sperare che lui sia ancora vivo. Un personaggio che sembra essere abbastanza ingenuo, tenero e a cui il lettore tende a legarsi molto facilmente perché sembra molto più un bambino di un robot. Ho l’impressione che questo piccolo e apparentemente dolce e docile robot nasconda delle belle sorprese che non tarderanno ad arrivare.

E voi, siete curiosi di scoprirlo? 

BAO Publishing presenta Descender vol. 4: Meccaniche Orbitali, di Lemire e  Nguyen | Fumetti - BadTaste.it


Cosa ve ne pare del personaggio principale di questa serie? Nel prossimo appuntamento vi parlerò dei personaggi secondari e molto molto altro per ogni volume che leggerò. Spero vi interessi.

A presto,

Sara ©

A PROPOSITO DI: DESCENDER V.1 STELLA DI LATTA DI DUSTIN NHUYEN E JEFF LEMIRE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi una nuova rubrica che vedrete nelle prossime settimane a farvi compagnia parlando di saghe di fumetti e Graphic Novel. Siccome non mi piace essere scontata e parlarvi della solita recensione del fumetto che dopo qualche volume diventa inconsistente e ripetitiva – non come i volumi più descritti – ho deciso di proporvi approfondimenti per ogni volume della serie, portandovi curiosità, motivi per leggerlo, approfondimenti e chi più ne ha, ne metta pur di rendervi piacevole e confortevole la scoperta di nuove letture. Quindi nasce A PROPOSITO DI… E SPERO VI PIACCIA! Quest’oggi vi porto un volume che su Instagram è stato richiesto dopo un sondaggio e di cui sono felice di parlarvi. Ecco a voi:

DESCENDER-1_f-1Titolo: Descender v.1 – Stella di latta
ISBN:
978-88-6543-532-8

Autori: Dustin Nguyen, Jeff Lemire
Colore o B/N: Colore
Data di pubblicazione: 11/12/2015
Edizione: Regular
Formato e rilegatura: Cartonato 17 X 26
Genere: Fantapocalisse e fiducia
Pagine: 144
Trama: Dieci anni dopo che giganteschi robot, i Mietitori, hanno decimato la popolazione di ciascuno dei principali pianeti abitati e che gli umani superstiti hanno distrutto per reazione all’ecatombe ogni robot esistente, su uno sperduto avamposto minerario si risveglia Tim-21, un androide-bambino da compagnia, insieme al suo cane-robot Bandit. Purtroppo da poco si è scoperto che la matrice dei Mietitori era la stessa degli androidi della serie Tim, e quindi il segnale vitale di quel singolo androide attira da ogni angolo dei mondi persone che lo vogliono smontare, o distruggere o replicare. Grande universo. Piccolo robot. L’acclamatissima serie di Jeff Lemire, dipinta da Dustin Nguyen, che sta già diventando un film.

Per questo primo volume, che introduce molto questa saga che promette molte cose interessanti, vi parlerò dei mondi sulle quali esso è strutturato. Tim-21 si risveglia e fin dalla sua richiesta di aiuto su un pianeta desolato di cui lui è l’unico superstite robot, ha inizio una fuga rocambolesca fra i pianeti e l’inseguimento di chi cerca di catturarlo perchè troppo importante. I pianeti fin dal primo momento sembrano essere dei più differenti e variegati, portando e mostrando anche diverse razze e specie che popolano l’universo in cui Descender è ambientato. 

Non si riesce a non pensare alla struttura di una visione determinata e precisa, pensata e strutturata dopo diverso tempo di lavoro. Vi spiego qui sotto i pianeti – che riprenderò sia dal volume in lettura che ho riscontrato, sia aiutandomi con il piccolo atlante spiegato in fondo al volume, utile per comprendere la storia al meglio. Eccolo qui.

ATLANTE DEI PIANETI NUCLEO DEL CONSIGLIO GALATTICO UNITO.

Descender' and 'Ascender' Confront and Condemn Humanity's Perpetual  Dismissal of Their Offspring
NIYRATA

Anche detto il cuore tecnologico e culturale del CGU (un’associazione militare intergalattica) e casa delle Nove Città Ambasciata. Ciò che ne resta è un piccolo mondo devastato in cui vi è solo il Consiglio che continua a detenere il potere.

GNISH

E’ il pianeta più grande oltre a quello con la forza militare più influente degli altri pianeti. Un popolo guidato da – come vengono definiti sul volume – zeloti luddisti che proclamano indipendenza ma che sono sotto la guida di un re non troppo congeniale. E’ la Casa dei Rottamatori e delle Pozze di Fusione, delle grandi arene in cui i robot sono costretti a scontrarsi fino a che non resta di loro nient’altro che ciarpame inutile.

KNOSSOS

Il pianeta nucleo più piccolo di Megacosmo.

SILENOS

L’atmosfera unica di questo pianeta rende impossibile qualsiasi vibrazione o suono in cui persino i suoi abitanti, vivendo nel silenzio più totale, comunicano  proiettando geroglifici telepatici in aria. Un popolo davvero originale che spero di incontrare nel corso delle prossime letture.

Descender": la fantascienza di Lemire che dialoga con Spielberg -  Fumettologica

PHAGES

E’ il mondo infestato e fantasma patria dei PAGHES, degli esseri misteriosi che, con il loro aspetto spettrale hanno spaventato per diverso tempo diversi esploratori. Tutti pensavano fosse un pianeta infestato e, in effetti, lo è. Un pianeta fatto di esseri inconsistenti come il gas di cui gli unici non gassosi sono dei giganti alti sei metri, particolarmente ostili.

MATA

E’ un mondo acquatico che un tempo era patria dell’impero barocco e rinascimentale. Le rovine si trovano ancora sott’acqua e i superstiti, dopo l’inondazione, vivono su un regno galleggiante dove cercano di sopravvivere a ciò che ne resta.

AMUN

Una razza di alieni insetto che vive in alveari alleata con i Ghishiani del pianeta Gnish. 

OSTRANOK

Un desolato deserto senza vita che conserva in sé antiche rovine di civiltà ormai estinte.


In questo volume avremo modo di mettere piede su diversi pianeti tutto in una sola botta e quindi avremo modo di conoscere il tipo di popolazione, intravedere le abitudini e il tenore di vita su i pianeti esplorati. Sicuramente troveremo Gnish e scoprirete sia la sua popolazione poco cordiale e particolarmente incline al guadagno oltre che alla distruzione. Incontreremo anche popolazione di Niyrata.


Dovrete scoprire questi mondi con i vostri occhi. Che state aspettando. Parleremo del secondo volume la prossima settimana, tenetevi pronti.

A presto,

Sara ©

 

REVIEW PARTY: RECENSIONE #423 – IL PORTALE DEGLI OBELISCHI DI N. K. JEMISIN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Scusate la recensione di sera ma in giornata stavo ancora terminando la lettura ed è finita a quest’ora. Spero non me ne vogliate. Ringrazio la Mondadori per la lettura di questo volume e Beatrice per aver organizzato l’evento con tanto entusiasmo. Vi parlo subito di questo volume:
NB: Trattandosi di un secondo volume potreste incontrare spoiler se non avete letto il primo.
51rm3o63vulTitolo: Il portale degli obelischi  – La terra spezzata
Autore:  N. K. Jemisin 
Pagine: 444
Data di uscita:
12 maggio 2020
Prezzo:
15 euro

Trama: La Stagione della fine si fa sempre più buia, mentre la civiltà sprofonda in una notte senza termine. Essun ha trovato un luogo dove rifugiarsi, ma soprattutto ha trovato Alabaster, sorprendentemente ancora vivo; ha inoltre scoperto che è stato lui, ormai in procinto di trasformarsi in pietra, a provocare la frattura nel continente e a scatenare una Stagione che forse non terminerà mai. E ora Alabaster ha una richiesta da farle: deve usare il suo potere per chiamare un obelisco. Agendo così, però, segnerà per sempre il destino del continente Immoto. Nel frattempo, molto lontano, anche Nassun, la figlia perduta di Essun, è forse approdata in un luogo dove sentirsi a casa, dove coltivare la sua straordinaria dote di orogenia, per diventare sempre più potente. Ma anche Nassun dovrà compiere scelte decisive, in grado di mutare il futuro del mondo intero.

RECENSIONE

Fanart: The Broken EarthLa storia ha inizio esattamente dove l’abbiamo lasciata con il primo volume , riprendendo il discorso laddove era rimasto aperto. Ci ritroviamo con Essun che assieme ad Hoa hanno trovato un rifugio in cui trovano Alabaster, in fin di vita, che si sta per trasformarsi in pietra, ma ancora vivo. Lui chiede una cosa molto grande ad Essun: deve chiamare a se un obelisco ma questo mette in pericolo la nazione stessa e l’Immoto tutto. E’ una situazione pericolosa, da valutare con attenzione. Dall’altro lato c’è Nassun, figlia di Essun ancora in viaggio con suo padre con all’interno un potere misterioso e potente, quasi pericoloso.

Cosa succederà nell’Immoto? Cosa nasconde la giovane Nassun? E come si comporterà ora Essun di fronte ad Alabaster ancora vivo? Quali saranno le sue scelte?

«Dobbiamo andarcene.» Ma come. «Tu non hai paura di niente» gli dici. (…) «Ho paura di ciò che può farti del male» replica. E tu… tu gli credi. Perché – te ne rendi conto all’improvviso – è ciò che ha caratterizzato tutto il suo strano comportamento finora. (…) Ti sta proteggendo. In pochi hanno cercato di proteggerti durante la tua vita. D’impulso alzi una mano e accarezzi i suoi strani capelli bianchi. Lui sbatte le ciglia. Nei suoi occhi appare qualcosa di assolutamente umano. Non sai cosa pensare. È per questo, comunque, che gli dai ascolto.

La trama è rappresentativa del volume a cui ci troveremo davanti. Il lettore quindi non può aspettarsi niente di più e niente di meno di ciò che c’è scritto. Una trama curiosa che ci addentra molto in questo secondo volume a cui ci troveremo di fronte.

La copertina di questo secondo volume si mantiene sull’onda del primo e cambia i colori e assumendo proprio la forma di quello che sembra essere Il portale degli obelischi. E’ una copertina semplice, d’impatto ed è stata mantenuta come l’originale esattamente come per quanto riguarda il titolo. Il titolo rappresenta la storia a pieno regime. E’ evocativo e dritto al punto. Come per quanto riguarda il primo volume, l’autrice riesce a comunicare il fulcro della storia con il titolo stesso. Un connubio ben costruito e felice che la Oscar Vault Mondadori abbia deciso di mantenerlo tale.

L’ambientazione è sempre l’Immoto e ci troveremo ancora da una com all’altra, passando tra diverse situazioni e diversi personaggi.

«Allora vattene. Lo sanno tutti che Ykka non potrà trattenerti se deciderai di andartene. So che ci ucciderai tutti se ne sentirai la necessità. Perciò, vai.» Rimani seduta lì, a guardarti le mani che penzolano fra le ginocchia. Hai la mente vuota. Lerna china la testa. «Non te ne vai perché non sei stupida. Magari riusciresti a sopravvivere anche là fuori, ma ti trasformeresti in qualcuno che Nassun non vorrebbe più rivedere. E a parte tutto il resto, tu vuoi vivere per poterla ritrovare… a dispetto di quanto sia improbabile riuscirci.»

I personaggi di questo libro sono diversi e questa volta, oltre ad avere Essun (Seyenite e Damaya) avremo modo di trovare vecchi e nuovi personaggi che riusciremo a comprendere e ad amare per ciò che sono. Caratterizzati molto bene e strutturati in maniera minuziosa e precisa, nonostante tutti amino Essun e il suo personaggio, non riesco ad entrare in sintonia con lei e con le sue scelte, il suo modo di porsi e di fare.

Il pilastro è Essun, sconvolta ancora per la morte del suo figlio e alla ricerca della figlia maggiore. Abbiamo scoperto tante cose su di lei ed è molto più potente di quanto creda. Si è affezionata facilmente al piccolo Hoa, che è solo e che si sente legato anche lui alla donna con cui viaggia e con cui sta condividendo tanto. Ancora alla ricerca di Nassun, la donna si ritrova in una com dove per aiutare Alabaster, dovrà fare tanto, forse troppo. Un personaggio misterioso, chiuso, silenzioso e riflessivo che in questo volume sembra risultar ancor più schivo del precedente.

Nassun prenderà piede all’interno di questo volume in maniera del tutto semplice, leggera. Voleva fare la dottrinologa e fin dal primo momento, fin dalle ultime pagine de La quinta stagione notiamo quanto lei sia molto più legata a suo padre. Quello che scopriremo però, sarà il suo immenso potere oltre il suo modo di porsi e approcciarsi con il mondo, in maniera del tutto dissimile da sua madre.

Un dilemma: sei fatta di così tante persone che non vorresti essere. Incluso me. Ma sai così poco di me. 

An obelisk from The Broken Earth Trilogy by N.K. Jemisin in 2020 | Earth  book, Fantasy novel, EarthIl perno centrale di questo volume sta tutto negli obelischi, così come ci preannuncia anche il titolo stesso. Sono il fulcro su cui ruota l’intero Immoto ed è lo stesso che Essun dovrà cercare di richiamarlo. Il problema è che così facendo mette a repentaglio l’Immoto stesso. Cosa succederà?

Lo stile utilizzato è il medesimo del volume precedente solo che in questo ho trovato molta più difficoltà del precedente anche solo sul proseguire. E’ lento e non scorre fluidamente. Se devo parlarvi di fluidità non lo è stato nemmeno il primo volume ma è stato molto più coinvolgente di questo.

Il volume ha subito il calo e la sindrome del volume di passaggio che almeno uno dei tre volumi di una serie assume, a volte. Per quanto riguarda la serie de La Terra spezzata, questo è il volume più lento – spero – visto che dobbiamo ancora conoscere il terzo volume. Tante rivelazioni importanti riguardo il mondo e la Stagione in cui i personaggi sono collocati ma una storia molto molto statica e lenta a prendere piede.

Il punto forte, oltre ad Alabaster ancora in vita che cambia le carte in tavola e il world building pazzesco ed intrigante, è il personaggio di Nassun, figlia di Essun, che assume un valore molto importante al volume. Il suo potere è immenso e il suo punto di vista diventa un’ancora con cui sostenere la storia.

L’autrice di questo volume affronta tematiche importanti all’interno dei suoi volumi: problemi di razzismo (nel senso che gli orogeni sono mal visti e devono essere eliminati addirittura alla nascita), violenza, alla schiavitù, alla sottomissione degli altri o da chi è più forte. Gli orogeni nonostante abbiano un immenso potenziale sono quelli che hanno più paura degli altri. Inoltre l’inversione del mondo in cui ci si trova. L’utilizzo di Padre Natura e il fatto che le figure predominanti nei volumi siano prettamente femminili. Anche a comando delle com stesse, in alcuni casi, ci sono donne.

Il finale del primo volume mi ha davvero sorpreso e tutti gli intrighi sono stati sciolti e spiegati egregiamente. Anche per questo secondo volume anche se è riuscito a coinvolgermi molto molto meno. Sono comunque curiosa di sapere come finisce questa trilogia da cui posso solo aspettarmi di tutto.

“Questo mondo ha ospitato due specie, per innumerevoli Stagioni. Tre, se si contano gli orogeni; gli immoti lo fanno.” “Non tutti tra noi sono soddisfatti di questo.”

Il libro è un secondo volume che ci sta per preannunciare il terzo in cui tutto sta per concludersi. Una serie dalla voce intrigate e misteriosa che si fa amare per la sua narrazione particolare e originale, così come per l’ambientazione che per il fantasy. Consiglio, però, a chi ama e mastica molto il genere.

N. K. Jemesin ci permette di viaggiare nell’Immoto, fra strane creature, com e orogeni che cercano di prendere una posizione in una Stagione millenaria, che non si sa se avrà mai veramente fine.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

Seguite le altre recensioni, mi raccomando! Eccole a voi:

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Che ne pensate? Fatemi sapere, mi raccomando! Leggereste questa serie? Io al solito vi aspetto.

A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #378 – AURORA RISING DI JAY KRISTOFF & AMIE KAUFMAN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Chiusi ancora dentro casa? Io continuo ad andare a lavoro alternandomi con lo smart working e questo periodo mi sento molto più strana del solito, sia per la situazione surreale che ci circonda sia perchè c’è nervosismo e tensione ovunque si va, la gente evita qualsiasi cosa, sembra tutto fuorché umano. Oggi vi porto comunque una bella novità che spero possa davvero incuriosirvi. E’ una lettura spaziale che si adatta bene, in una piccola parte, anche a questi giorni in cui siamo confinati in casa. Ringrazio la Mondadori per avermi permesso la lettura in anteprima e ringrazio D

51lFCv0nziLTitolo: Aurora Rising

Autore: Jay Kristoff e Amie Kauffman
Genere: Sci-Fi
Data di uscita: 10 Marzo 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Q137ZA
Trama: Siamo nel 2380 e i cadetti appena diplomati della Aurora Academy stanno per essere assegnati alle loro prime missioni.
L’allievo migliore Tyler Jones è pronto a recrutare la squadra dei suoi sogni, ma il suo stupido eroismo lo vede bloccato con la feccia dell’Accademia, persone che nessun altro vorrebbe… Un diplomatico arrogante cintura nera in sarcasmo 
Una scienziata sociopatica con la passione di fotografare i suoi compagni
Un mago della tecnologia con il più grande chip della galassia sulle spalle
Un guerriero alieno con problemi a gestire la rabbia
Un pilota maschiaccio che non è per niente attratta da lui, in caso ve lo steste domandando
E la squadra di Ty non è nemmeno il problema più grande- questo sarebbe Aurora Jie-Lin O’Malley, la ragazza che ha appena salvato dallo spazio interdimensionale. Intrappolata in un sonno per due secoli, Auri è un ragazza al di fuori del tempo e di portata. Ma potrebbe essere il catalizzatore che potrebbe far iniziare una guerra e la squadra di perdenti di Ty potrebbe essere l’ultima possibilità dell’intera galassia.
Non sono gli eroi che ci meritiamo. Sono semplicemente quelli che siamo riusciti a trovare. Nessuno vada in panico.

RECENSIONE

Risultato immagini per fan art aurora risingLa storia ha inizio nello spazio, nell’Accademia Aurora, dove il giovane Tyler Jones, il giorno dopo dovrà affrontare la Selezione. Lui non ha nulla da temere, visto che è uno dei migliori della sua classe ma preso dall’imprevista paura di non riuscire esce dall’Accademia dirigendosi con la sua navicella, nella Piega, da solo. E’ assolutamente vietato allontanarsi dalll’Accademia ma lui spera di rientrare di lì a pochi minuti, per non creare alcun tipo di problema. Quello che non si aspetta di trovare, all’interno della Piega è una Nave spaziale con tutto il suo equipaggio morto, di cui, l’unica viva è una ragazza terrestre che dorme nella sua cella criogenica. Per salvare la vita alla giovane, Tyler perde la Selezione e si ritrova a svolgere delle missioni più tristi della Galassia assieme agli scarti dell’Accademia stessa: Scarlett, sua sorella e Cat che decidono di seguirlo per non lasciarlo solo, Kal guerriero alieno con problemi di gestione della rabbia, Finian un idiota ultra tecnologico, Zila una ragazza sociopatica che se ne resta per la maggior parte in silenzio.

La squadra non promette niente di buono, ma cosa succederà con la giovane ragazza terrestre di nome Aurora? Cosa ha in serbo l’Accademia per loro? Cosa nasconde Aurora? Cosa succederà ai nostri bizzarri protagonisti?

Lo stesso colore delle stelle che scintillano là fuori in mezzo a tutto quel nero infinito. E il mio ultimo pensiero prima di svenire? Non è quello di aver salvato la vita a qualcuno, quello di non avere idea di come siamo riusciti a coprire gli ultimi duecento metri che ci separavano dalla camera stagna del Phantom, né che dovremmo essere tutti e due morti. È che mi perderò la Selezione.

Risultato immagini per fan art aurora rising

La trama di questa storia è particolare e assolutamente divertente. A vederla e a leggerla così sembra la storia di un gruppo davvero bizzarro ma posso garantirvi, che dietro questa storia c’è molto, molto di più. 

La copertina è molto bella e sono felice che sia stata utilizzata la versione originale anche in Italia. Quando avevano dato la notizia dell’uscita avevo seriamente paura di come potesse essere modificata la copertina, quando ho visto la versione finale ho tirato un sospiro di sollievo, sono davvero felice della scelta. Grazie, Mondadori. Anche per quanto riguarda il titolo, non ci sono state modifiche ed è rimasto come è l’originale. Sono davvero curiosa di leggere il secondo volume di questa storia, il primo è stato assolutamente incredibile.

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L’ambientazione è lo spazio e si viaggerà attraverso diversi pianeti partendo dall’Accademia Aurora, in un’epoca che si aggira molti anni dopo di noi, esattamente nel 2380.

Mentre salpiamo via dalle braccia di Aurora, osservo i monitor di poppa e vedo un’altra decina di Longbow, punte di freccia argentate che schizzano nell’oscurità. Vedo l’Accademia in tutto il suo splendore: un porto urbano di cupole armoniose, bagliori luccicanti e forme impossibili sospeso nel nulla più assoluto. La forza di gravità della nostra spinta contrasta l’assenza di peso, ma io lo sento comunque, proprio fuori dall’involucro della Longbow. Il grande vuoto. Il luogo dove do il meglio di me stessa.

I personaggi di questa storia sono i diversi componenti della squadra che si alterneranno con le loro voci a raccontarci ciò che accadrà dentro e fuori l’Accademia, dentro e fuori la squadra 312, da un punto di vista completamente diverso ogni volta che si cambia soggetto.

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Abbiamo Aurora O’Malley, la giovane e misteriosa ragazza ritrovata all’interno della Piega che giorno dopo giorno impressionerà sempre più la Squadra, Tyler Jones, Alfa della squadra e giovane tattico per quanto riguarda ogni tipo di decisione. Abbiamo Zila, una ragazza silenziosa e sociopatica che ci dirà poco e niente ma che è la Cervellona del gruppo e Cat un maschiaccio mancato che con i suoi tatuaggi e il suo modo rude porta tutti nello spazio con le sue abilità di volo assolutamente imbattibili. Per questo, viene soprannominata Zero. Scarlett sorella di Tyler e compagna di stanza di Cat. Loro sono tutti terrestri. Poi abbiamo due razze completamente diverse l’una dall’altra. Uno Syldrathy e un Betraskiano. Rispettivamente Kal, un tipo dalle orecchie a punta che sa combattere come nessuno e che lotta giorno dopo giorno per mantenere la calma anche in situazioni in cui non dovrebbe essercene e Finian, un buffone di prima categoria ma che sa quello che fa con la tecnologia più disparata. 

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Come avrete notato, un gruppo particolare e strano che assieme farà scintille di tutti i tipi e vi farà divertire, ridere, piangere, combattere, sperare e molto altro. Un viaggio originale, al centro dello spazio.

Non dev’essere facile per lei. Duecento anni fuori dal tempo. Tutto quello che aveva, tutti quelli che conosceva sono spariti. Non so quante persone sarebbero ancora in piedi, dopo una cosa del genere. E lei non solo è in piedi e si muove, ma combatte anche. Vuole ottenere le risposte nell’unico modo che conosce. Ha cuore e coraggio, questa ragazza. E, se anche de Stoy non ci avesse detto che si trattava di un carico prezioso, questo per me conta molto.

Il perno centrale di questa storia è Aurora. Non Aurora l’Accademia, bensì l’Aurora che Tyler recupererà a bordo della vecchia nave spaziale all’interno della Piega dove lei risulta essere l’unica superstite. Tutti cominciano a cercarla, a darle la caccia e via via il mistero si infittisce sempre più. Cosa c’entra la squadra 312 in tutto questo?

Lo stile utilizzato dai due autori è incredibile e ci riporta molto a quanto abbiamo sempre trovato nei loro libri. Non so chi si sia occupato dei vari personaggi, se abbiano avuto una suddivisione in questo senso o se abbiano collaborato ai fini di tutta la storia ma posso dire che questi sono completamente ben amalgamati. 

La storia riprende il vecchio modello che i due personaggi utilizzano quando raccontano le epopee nello spazio ma cambiano sia la struttura del libro, raccontandola passando da un personaggio all’altro senza utilizzare il modello basato sui Files, come per quanto riguardava Illuminae, e cambia il modello di squadra. Ovvero, sono diversi soggetti ma stavolta tutti insieme a combattere la stessa causa che, seppur anche nei volumi della precedente saga era lo stesso, erano divisi di due in due da volume a volume. Per quanto riguarda questo, invece, abbiamo una vera e propria storia in cui tutti ne fanno parte come parte attiva del subito ed immediato presente della storia in corso. Inoltre è stato aggiunto un piccolo apparecchio di nome Magellano che non sarà veramente come il caro e vecchio AIDAN che ho amato alla follia, ma che è pronto a intervenire anche in casi in cui non è opportuno. Insomma, gli autori hanno fatto un po’ un mix di cose del vecchio volume e ne hanno aggiunte e apportate molte di nuove.

Ho trovato la storia assolutamente originale e ben scritta anche se è normale non amare tutti i personaggi. Ognuno con la propria difficoltà del caso e della propria personalità, porta il lettore ad immedesimarsi in colui che si avvicina di più al caso nostro. Ci sono dei personaggi che si adattano più ad uno scrittore e altri, all’altro ma trovo che siano perfettamente amalgamati. La struttura è fluida e non si nota minimamente il fatto che sia stato scritto a quattro mani. Una lettura assolutamente piacevole.

Come personaggi ho apprezzato molto Kal e il suo modo rude e chiuso di stare con la squadra, così come Zila che preferisce il silenzio a tutta la restante parte. Nonostante questo, abbiamo Finian che risulta divertente e cerca di dissuadere il tutto portando un po’ di ironia, esattamente come fa Aurora sotto certi aspetti. Nonostante io sia molto simile a Finian per quanto riguarda il lato caratteriale del fare lo scemo ma con il mondo dentro, ho trovato delle affinità anche con Zila e il suo lato chiuso ma anche con Kal per la sua fedeltà verso la persona che ama e verso il suo Io interiore che combatte giorno dopo giorno per non esplodere davvero. Resto comunque affascinata da Kal e da Zila e penso che ne vedremo delle belle nel prossimo volume (spero Zila venga approfondita), ma quest’ultimo pezzo riguarda espressamente il mio aspetto completamente soggettivo riguardo i personaggi in questione.

Risultato immagini per fan art aurora rising

«Quello che volevo dire» si corregge, «è che è stato incredibile. Non potrei essere più orgoglioso di stare al fianco di ognuno di voi.» Sono le parole giuste. E, dopo averle ascoltate, ogni membro della squadra raddrizza un po’ la schiena.

Il libro è assolutamente incredibile e non posso che consigliarvi questa lettura, sia che voi amiate la fantascienza e lo sci-fi sia che amiate libri in cui il mistero e l’avventura. Un viaggio nello spazio incredibile, alla ricerca della verità che vi permetterà di conoscere nuove razze aliene, nuovi mondi e virus che rischiano di contaminare l’intera galassia (In tema con questo periodo direi xD)

Amie Kaufman e Jay Kristoff ci portano di nuovo a bordo di navicelle spaziali dove stavolta, nonostante ci siano comunque pericoli similari ai volumi precedenti nella galassia, ci troviamo con una squadra assolutamente bizzarra ma che vi catturerà il cuore. Consiglio assolutamente la lettura!

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

BLOGTOUR # – AURORA RISING DI JAY KROSTOFF & AMIE KAUFMAN: IDENTIKIT DI Aurora.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi una bellissima novità in arrivo nelle librerie per la nostra amata Mondadori che ringrazio per la lettura in anteprima. Ringrazio anche Divoratori di libri per avermi permesso di partecipare a questo evento grandioso che promuove questo nuovo arrivo. A voi.

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Titolo: Aurora Rising

Autore: Jay Kristoff e Amie Kauffman
Editore: Mondadori
Genere: Sci-Fi
Data di uscita: 10 Marzo 2020
Trama: Siamo nel 2380 e i cadetti appena diplomati della Aurora Academy stanno per essere assegnati alle loro prime missioni.
L’allievo migliore Tyler Jones è pronto a recrutare la squadra dei suoi sogni, ma il suo stupido eroismo lo vede bloccato con la feccia dell’Accademia, persone che nessun altro vorrebbe… Un diplomatico arrogante cintura nera in sarcasmo
Una scienziata sociopatica con la passione di fotografare i suoi compagni
Un mago della tecnologia con il più grande chip della galassia sulle spalle
Un guerriero alieno con problemi a gestire la rabbia
Un pilota maschiaccio che non è per niente attratta da lui, in caso ve lo steste domandando
E la squadra di Ty non è nemmeno il problema più grande- questo sarebbe Aurora Jie-Lin O’Malley, la ragazza che ha appena salvato dallo spazio interdimensionale. Intrappolata in un sonno per due secoli, Auri è un ragazza al di fuori del tempo e di portata. Ma potrebbe essere il catalizzatore che potrebbe far iniziare una guerra e la squadra di perdenti di Ty potrebbe essere l’ultima possibilità dell’intera galassia.
Non sono gli eroi che ci meritiamo. Sono semplicemente quelli che siamo riusciti a trovare. Nessuno vada in panico.
LA MIA TAPPA?
L’identikit di uno dei personaggi. Oggi ne troverete uno per ogni personaggio online ed io ho scelto AURORA, l’epicentro di tutta questa storia. Ecco a voi:

FanArt: credit Web.

NOME: Aurora Jie-Lin
COGNOME: O’Malley.
SOPRANNOME: Semplicemente Auri
ETA‘: 237 anni
SPECIE: Umana / Terrestre
CAPELLI: Scuri, con una ciocca bianca nella frangia.
OCCHI: Molto chiari, tendenti al grigio.
SEGNI PARTICOLARI: Lentiggini e strani poteri misteriosi.
PARENTELE: Zhang Ji. Nato nel 2125. Era suo padre.
TEAM: Recluta per vecchia missione su Octavia. Attualmente il Team è la Squadra 312.
RUOLO: Da definire (Non posso spoilerarvi proprio tutto).

BREVE DESCRIZIONE.
Ragazza che ha lasciato la Terra per una missione. Forse il fattore scatenante di una guerra in corso da milioni di anni. Una ragazza confusa, misteriosa ma decisamente buongustaia. Fin dai primi momenti in cui si trova a contatto con Tyler esce fuori il meglio di lei in ciò che pensa verso le sue fossette e la sua muscolatura prestante. Si è sempre occupata di Esplorazione e Cartografia ed ama quindi le mappe. È stata troppo tempo nella piega e questo la rende pericolosa e con dei i risvolti interessanti. Un personaggio unico che, assieme a Magellano, cercherà di entrarvi nel cuore.

LA SQUADRA

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La squadra si compone di sette personaggi. Si chiama SQUADRA 312 ed è composta dai personaggi decisamente particolari e vasti. Ve li presenteranno :

Tyler Identikit a cura di Divoratori di Libri

Scarlett Identikit a cura di Libri in tavola

Cat Identikit a cura di Gli occhi del lupo

Zila Identikit a cura di Viviamo per sognare

Fin Identikit a cura di Libri al caffè

Kal Identikit a cura di Bookiram


Seguite le altre tappe, mi raccomando, oltre a tutti gli altri Identikit dei personaggi. E le recensioni che troverete online a queste date:

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Vi aspetto come sempre per opinioni, idee e quant’altro. Un abbraccio da me 😀
A presto,
Sara ©

RECENSIONE #363 – EREDITA’, LA PORTA DEGLI DEI DI MATT ARMON.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui con il primo capitolo di una serie che spero possa piacervi. È un bel mattoncino, però, ve lo premetto. Ringrazio l’autore per avermi permesso la lettura e ve ne parlo subito. A voi:41fltfdflpl

Titolo: La porta degli dei Eredità
Autore: Matt Armon
Editore: Self-publishing
Prezzo: € 18.00 cartaceo; € 1.99 e-book
Link d’acquisto: https://amzn.to/371uOI0
Trama: Anno 2410. La missione a cui l’avevano assegnata, ai margini del sistema solare, era semplice routine: in veste di capitano dell’organizzazione militare Ultima Speranza Umana aveva affrontato situazioni peggiori. O, almeno, così credeva. Aya è una donna come tante altre, con un ingombrante passato alle spalle, tante domande e poche risposte. Assuefatta alla decadenza della società in cui vive, i giorni trascorrono monotoni alla ricerca di una nuova speranza per l’umanità, che ha pagato a caro prezzo la vittoria contro gli invasori di Andromeda. Ma una serie di eventi imprevedibili stravolge la sua esistenza per sempre, intrecciando il suo destino con quello di una giovane mai-nata, reietta della società, un poliziotto corrotto e un misterioso principe di un mondo molto lontano. Tra vecchie e nuove conoscenze, Aya scopre quale oscuro segreto si cela nel suo passato. Riuscirà a impedire che il suo retaggio porti l’umanità all’estinzione?Eredità, primo volume della trilogia La porta degli Dei, vi condurrà tra le pieghe più oscure del cyberpunk, laddove nemmeno la luce vi potrà salvare.

RECENSIONE

low-angle photography of building interiorLa storia ha inizio con una donna, una donna forte, che allo stesso tempo è fragile e nasconde dentro di sé il peggiore dei dolori. Aya Jenkins è una donna che sa come combattere e fa parte della USU, una corporazione di cui anche suo padre ne faceva parte. È una donna che fa della sua forza un punto da cui partire. Un giorno come tanti altri, incrocia sulla sua strada una giovane mai-nata che vuole morire e lei non vuole lasciarglielo fare. È pronta ad aiutarla ed a farla sentire amata, di farla sentire come se ne vale la pena vivere. Quando tutto sembra andare per il meglio Aya viene chiamata in missione speciale per conto della USU. Ora deve partire e mettersi a lavoro, stando mesi e mesi fuori di casa.

Perché la giovane mai-nata vuole uccidersi? Cosa scoprirà Aya sul suo passato? Riuscirà nuovamente ad amare? Troverà delle risposte?

Come dice, dottoressa? Qual è la mia paura più grande? Questa è una domanda interessante. Ho sempre pensato alla paura come a qualcosa di passeggero, qualcosa legato al singolo momento. Da piccola avevo paura del buio. Quando persi mio padre, cominciai ad avere paura della perdita. Quando anche mia madre mi lasciò, cominciai ad avere paura della solitudine. Di cosa ho paura adesso? Adesso ho paura di amare.

– 23° registrazione privata dott.sa Stein, paziente Aya Jeckins, 63 giorni dalla perdita.

La trama della storia è stata sicuramente curiosa e mi ha spinto a voler leggere questo libro. Mi dispiace averlo dovuto rimandare così tanto per via del suo bel volume ma finalmente è giunto a destinazione. Sicuramente per gli amanti della fantascienza e dello sci-fi, questa è una storia che vi colpirà 😀

La copertina non mi fa impazzire particolarmente però devo ammettere che rappresenta Aya a pieno regime nel suo ambiente, o almeno in ciò che accade all’interno della storia. Forse invece del viola avrei utilizzato un altro colore come base ma in fin dei conti è rappresentativa del volume. Il titolo è particolare e devo ammettere di essere particolarmente curiosa di capire a pieno regime tutto il significato che si cela dietro il nome della serie La porta degli dei. Laddove si prende in esame il singolo titolo Eredità, possiamo ben immaginare da cosa sia dovuto. Lo scopriremo comunque leggendo.

L’ambientazione è la Terra ma anche lo spazio, pianeti sconfinati e mondi inesplorati oltre che altre dimensioni. La nostra protagonista è originaria di New Monica. L’epoca corre l’anno 2410, una storia molto particolare, sicuramente.

“Questa cieca fedeltà ti rende stupida e debole, Milke Larsson”. Il Capitano chiamò a gran voce i due agenti che erano rimasti fuori dalla porta per tutto il tempo. “Molto bene, se è quello che vuoi, affonderai nella merda al posto suo”. Diede un segnale agli agenti , che le bloccarono i polsi dietro la schiena con le manette magnetiche, la afferrarono per le braccia e la trascinarono va come una comune criminale. Perdonami Mithril. Oggi farò molto tardi.

woman in dress standing in between treesI personaggi di questa storia sono molti ed ognuno diverso dall’altro. Sono rimasta particolarmente colpita dall’evoluzione di ogni tipo di personaggio che viene introdotto all’interno del volume.

Aya è una donna forte, coraggiosa, una vera combattente. È un personaggio particolarmente chiuso e di difficile interpretazione se non che ha un cuore davvero grande e quando si prende sotto la sua ala una cosa non la lascia fino a che non è al sicuro. È una donna intelligente, combattiva e decisa nelle sue scelte. Il suo dolore a volte sembra fermarla ma saprà anche placarlo nei modi e nei tempi corretti.

Alexander e Milke sono due poliziotti di New Monica e sono amici oltre che colleghi. Alexander da quando ha perso sua figlia ha perso anche un po’ il lume della ragione, se così vogliamo dire e si mette all’inseguimento di un caso che sembrava chiuso oltre che fuori dai canoni della polizia di stato. Milke, laddove sembra starsene per le sue, finirà per aiutare il giovane Alexander.

Desdemona è una ragazza dal passato misterioso che scopriremo nel corso della lettura. È una ragazza che ha sofferto, una mai-nata e che per la società non conta niente. È dura per lei vivere, quindi decide di compiere un gesto estremo, tanto nessuno si sarebbe accorto della sua assenza. È Aya a prendersi cura di lei dimostrandole che è una persona anche lei, che è forte e che vale qualcosa, proprio come tutti glia altri esseri umani.

Yvara è moglie del principe Viggo, erede al trono. È una donna forte e scaltra oltre che saggia e perspicace. È un personaggio che non scopriremo fin nel profondo e che spero rincontreremo nel prossimo volume.

“Il codice non è mai difettoso, è la mano a essere fallace. “
– Crittoanalista Hammer, durante una partita di Sorzan con il sergente d’artiglieria Quilan, in licenza a Jovis Tholus, Marte.

Il perno centrale di questa storia è la scoperta della verità. Nessuno sa cosa nasconde il passato di Aya, neppure lei. È un mistero fitto che verrà allo scoperto nel corso del volume e di cui persino Aya farà difficoltà a credere.

Lo stile utilizzato dall’autore è sicuramente particolare e la storia originale e ben studiata, su questo non c’è dubbio. Apprezzo molto il fatto che la storia sia partita da un punto cieco, si sia annodata e snodata creando un legame profondo fra la storia di tutti coloro che incontreremo e il lettore. Ci sono stati dei pro e dei contro nella lettura di questo volume:

Il fatto che il volume fosse mooooolto descrittivo. È ben scritto e sicuramente è un punto a favore rispetto allo standard dei volumi italiani ma allo stesso tempo le troppe descrizioni rallentano il volume a volte in maniera del tutto spropositata. Infatti, fino al 40 % del volume mi è stato difficile leggerlo in maniera scorrevole e fluida, anzi la storia non riusciva ad incuriosire come avrebbe dovuto. Dopo, quando si comincia a percepire il senso della storia, comincia anche a scorrere il volume e tutto diventa più veloce.

person showing braided hairTroppi punti di vista possono essere allo stesso tempo un pro e un contro. Pro perché in un volume così grande è bello sapere diverse cose su diversi personaggi ma alla lunga, specialmente all’inizio la divisione sembra essere completamente inutile ed è qui che parte il contro.

A volte, e sottolineo solo a volte, c’è violenza e scene macabre in maniera fin troppo esagerata. Premetto che non sono una che si impressiona particolarmente però in alcuni casi delle scene mi sono sembrare completamente fuori luogo e fatte solo per allungare il brodo. Questo, specialmente all’inizio e in alcuni punti è risultata daveeeero pesante, mentre in altri scorreva veloce.

Non è piuttosto chiara la situazione che viene a svolgersi riguardo Yvara – Aya – e sul pianeta dove Aya viene mandata in missione. Dove finisce McNamara? Perchè ad Aya succedono determinate cose? (ovviamente non farò Spoiler quindi resteranno domande mooolto vaghe) Comunque, è difficile mettere in chiaro tutto tutto. Ad un certo punto del volume tutto si scioglie ma ci sono alcune cose che restano ingarbugliate e sulle quali mi pongo delle domande. Spero che ne sapremo di più nei prossimi volumi.

In generale è stata una lettura interessante, che sicuramente rifarei e che mi sento di consigliare ai miei lettori. Se vi conosco un po’, sono sicura apprezzerete questo volume.

Sta succedendo di nuovo. Si curvò in avanti. Fissò intensamente la punta delle scarpe da ginnastica, puntellandosi sulle cosce con i palmi. Studiava la dinamica ingarbugliata delle stringhe fucsia allentate, cercando di distrarsi. All’improvviso, un ronzio acuto e stridulo tentò di spaccarle il cervello in due. Desdemona strizzò gli occhi e digrignò i denti. Un senso di vertigine le afferrò la testa, facendola vorticare furiosamente. Le ginocchia cominciarono a tremare. Sudava, molto. Ma la punta delle dita di mani e piedi era ghiacciata, proprio come naso e orecchie. E poi arrivò, di nuovo.

Il libro è stato un primo volume di una trilogia che si lascia scoprire pagina dopo pagina. Un libro originale che vi invito a scoprire, sopratutto per gli amanti del genere.

Matt Armon è un autore sicuramente da non sottovalutare. Pagina dopo pagina riesce a introdurci verso gli oscuri segreti dei personaggi di questa storia e il legame che li unisce. Una storia che, lentamente, vi porterà in un mondo pericoloso, un mondo che non lascia nulla al caso. Ed Aya sarà la chiave.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

Senza titolo-2

Si ringrazia l’autore per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!
A presto,

Sara ©

BLOGTOUR # – MACCHINE MORTALI 4, PIANURA OSCURA DI PHILIP REEVE: PERCHE’ LEGGERE LA SERIE

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Finalmente l’ultimo volume di questa quadrilogia arriva in Italia e chiude un cerchio. Ringrazio la Mondadori per averci permesso la lettura di questa bella saga e Sara di Bookspedia per aver organizzato quest’evento. Ve ne parlo subitissimo, visto che mi aspetta una tappa molto convincente. Ecco qui:

978880471213HIGTitolo: Macchine Mortali – Pianura oscura
Autore: Philip Reeve
Genere: Sci-Fi
Data di uscita: 17 Ottobre 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2MZu6SW
TramaSono passati sei mesi dalle vicende raccontate in Congegni infernali e Londra è ormai il fantasma della città che era un tempo. Wren sta iniziando a godersi la sua nuova vita da aviatrice, e non può nemmeno lontanamente immaginare che il padre Tom, che soffre ancora terribilmente per la mancanza di Hester, la stia tenendo all’oscuro di un’informazione molto importante che lo riguarda. Quando entrambi, per portare a termine una missione, fanno ritorno a Londra, scoprono che in quel che rimane della città predatrice si nasconde un segreto che potrebbe finalmente porre termine alla guerra. Ma cercare di portarlo alla luce, nel poco tempo che hanno a disposizione, potrebbe mettere a rischio le loro vite. Nel frattempo, molto lontano da lì, a loro insaputa, Hester è costretta a fronteggiare un nemico potente che, se non verrà fermato per tempo, potrebbe usare l’arma di cui è in possesso per distruggere l’umanità intera…
La mia tappa è: 

PERCHE’ LEGGERE LA SERIE


Ebbene… perchè leggere questa serie?

Sicuramente per il suo world-building. Per chi si sta chiedendo cos’è questo termine, sta per la costruzione del mondo. Il mondo creato da Philip Reeve è sicuramente originale e particolare sotto diversi aspetti. Il mondo creato è la Terra in un periodo post-apocalittico in cui le città sono gigantesche macchine che si mangiano l’un l’altra proprio come riguarda gli animali. Il più grande ingloba il più piccolo e debole. C’è la stagione di Caccia e ci sono grandi metropoli che cacciano cittadine più piccole. 

Libri completamente stand-alone. Sono quattro libri consecutivi a livello temporale che seguono la vita e la crescita dei personaggi principali ma ogni storia è a se stante per ogni volume, inizia e finisce nello stesso libro. 

La protagonista principale. Hester fin dal primo volume si dimostra una donna forte, combattiva, che non deve chiedere nulla a nessuno se non a se stessa. Invece in ogni libro troveremo questo personaggio diverso, più maturo e consapevole di ciò che può lasciare in ogni parte della sua storia. Anche i personaggi a cui lei si affezionerà riusciranno ad emozionarvi e a regalarvi grandi sorprese. In particolare ho apprezzato il Predatore che continuerà a darle la caccia che è riuscito ad emozionarmi persino nel  film.

Il film. Per chi è davvero curioso e non lo sapesse, c’è il film relativo al primo libro della saga e posso assicurarvi che per quanto questi libri siano riusciti più o meno a piacermi, il film è stato senza ombra di dubbio uno dei pochi film migliori del libro. Posso dirlo forte perchè è davvero così. Per cui o prima o dopo aver letto il primo volume dovete assolutamente vedere il film. 

Lo stile steampunk della storia. Nonostante non sia un carattere così predominante, da alla storia un look davvero particolare oltre che di semplice fantascienza. Infatti lo stile delle città trazioniste e di tutto ciò che c’è all’interno è particolare e unico.

Insomma, dovete leggere questa saga perchè è una storia originale, che non troverete sicuramente altrove.
Sono riuscita a convincervi? Spero di si!

Seguite le altre tappe nei giorni precedenti e nei prossimi, mi raccomando:

Copia di REVIEW PARTY

Che ve ne pare? 😀 Vi ispira? Deciderete di dare un’occasione a questa storia e a questa saga? Spero di si. Vi aspetto sempre!
A presto,
Sara ©