REVIEW PARTY: Recensione #378 – AURORA RISING DI JAY KRISTOFF & AMIE KAUFMAN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Chiusi ancora dentro casa? Io continuo ad andare a lavoro alternandomi con lo smart working e questo periodo mi sento molto più strana del solito, sia per la situazione surreale che ci circonda sia perchè c’è nervosismo e tensione ovunque si va, la gente evita qualsiasi cosa, sembra tutto fuorché umano. Oggi vi porto comunque una bella novità che spero possa davvero incuriosirvi. E’ una lettura spaziale che si adatta bene, in una piccola parte, anche a questi giorni in cui siamo confinati in casa. Ringrazio la Mondadori per avermi permesso la lettura in anteprima e ringrazio D

51lFCv0nziLTitolo: Aurora Rising

Autore: Jay Kristoff e Amie Kauffman
Genere: Sci-Fi
Data di uscita: 10 Marzo 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Q137ZA
Trama: Siamo nel 2380 e i cadetti appena diplomati della Aurora Academy stanno per essere assegnati alle loro prime missioni.
L’allievo migliore Tyler Jones è pronto a recrutare la squadra dei suoi sogni, ma il suo stupido eroismo lo vede bloccato con la feccia dell’Accademia, persone che nessun altro vorrebbe… Un diplomatico arrogante cintura nera in sarcasmo 
Una scienziata sociopatica con la passione di fotografare i suoi compagni
Un mago della tecnologia con il più grande chip della galassia sulle spalle
Un guerriero alieno con problemi a gestire la rabbia
Un pilota maschiaccio che non è per niente attratta da lui, in caso ve lo steste domandando
E la squadra di Ty non è nemmeno il problema più grande- questo sarebbe Aurora Jie-Lin O’Malley, la ragazza che ha appena salvato dallo spazio interdimensionale. Intrappolata in un sonno per due secoli, Auri è un ragazza al di fuori del tempo e di portata. Ma potrebbe essere il catalizzatore che potrebbe far iniziare una guerra e la squadra di perdenti di Ty potrebbe essere l’ultima possibilità dell’intera galassia.
Non sono gli eroi che ci meritiamo. Sono semplicemente quelli che siamo riusciti a trovare. Nessuno vada in panico.

RECENSIONE

Risultato immagini per fan art aurora risingLa storia ha inizio nello spazio, nell’Accademia Aurora, dove il giovane Tyler Jones, il giorno dopo dovrà affrontare la Selezione. Lui non ha nulla da temere, visto che è uno dei migliori della sua classe ma preso dall’imprevista paura di non riuscire esce dall’Accademia dirigendosi con la sua navicella, nella Piega, da solo. E’ assolutamente vietato allontanarsi dalll’Accademia ma lui spera di rientrare di lì a pochi minuti, per non creare alcun tipo di problema. Quello che non si aspetta di trovare, all’interno della Piega è una Nave spaziale con tutto il suo equipaggio morto, di cui, l’unica viva è una ragazza terrestre che dorme nella sua cella criogenica. Per salvare la vita alla giovane, Tyler perde la Selezione e si ritrova a svolgere delle missioni più tristi della Galassia assieme agli scarti dell’Accademia stessa: Scarlett, sua sorella e Cat che decidono di seguirlo per non lasciarlo solo, Kal guerriero alieno con problemi di gestione della rabbia, Finian un idiota ultra tecnologico, Zila una ragazza sociopatica che se ne resta per la maggior parte in silenzio.

La squadra non promette niente di buono, ma cosa succederà con la giovane ragazza terrestre di nome Aurora? Cosa ha in serbo l’Accademia per loro? Cosa nasconde Aurora? Cosa succederà ai nostri bizzarri protagonisti?

Lo stesso colore delle stelle che scintillano là fuori in mezzo a tutto quel nero infinito. E il mio ultimo pensiero prima di svenire? Non è quello di aver salvato la vita a qualcuno, quello di non avere idea di come siamo riusciti a coprire gli ultimi duecento metri che ci separavano dalla camera stagna del Phantom, né che dovremmo essere tutti e due morti. È che mi perderò la Selezione.

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La trama di questa storia è particolare e assolutamente divertente. A vederla e a leggerla così sembra la storia di un gruppo davvero bizzarro ma posso garantirvi, che dietro questa storia c’è molto, molto di più. 

La copertina è molto bella e sono felice che sia stata utilizzata la versione originale anche in Italia. Quando avevano dato la notizia dell’uscita avevo seriamente paura di come potesse essere modificata la copertina, quando ho visto la versione finale ho tirato un sospiro di sollievo, sono davvero felice della scelta. Grazie, Mondadori. Anche per quanto riguarda il titolo, non ci sono state modifiche ed è rimasto come è l’originale. Sono davvero curiosa di leggere il secondo volume di questa storia, il primo è stato assolutamente incredibile.

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L’ambientazione è lo spazio e si viaggerà attraverso diversi pianeti partendo dall’Accademia Aurora, in un’epoca che si aggira molti anni dopo di noi, esattamente nel 2380.

Mentre salpiamo via dalle braccia di Aurora, osservo i monitor di poppa e vedo un’altra decina di Longbow, punte di freccia argentate che schizzano nell’oscurità. Vedo l’Accademia in tutto il suo splendore: un porto urbano di cupole armoniose, bagliori luccicanti e forme impossibili sospeso nel nulla più assoluto. La forza di gravità della nostra spinta contrasta l’assenza di peso, ma io lo sento comunque, proprio fuori dall’involucro della Longbow. Il grande vuoto. Il luogo dove do il meglio di me stessa.

I personaggi di questa storia sono i diversi componenti della squadra che si alterneranno con le loro voci a raccontarci ciò che accadrà dentro e fuori l’Accademia, dentro e fuori la squadra 312, da un punto di vista completamente diverso ogni volta che si cambia soggetto.

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Abbiamo Aurora O’Malley, la giovane e misteriosa ragazza ritrovata all’interno della Piega che giorno dopo giorno impressionerà sempre più la Squadra, Tyler Jones, Alfa della squadra e giovane tattico per quanto riguarda ogni tipo di decisione. Abbiamo Zila, una ragazza silenziosa e sociopatica che ci dirà poco e niente ma che è la Cervellona del gruppo e Cat un maschiaccio mancato che con i suoi tatuaggi e il suo modo rude porta tutti nello spazio con le sue abilità di volo assolutamente imbattibili. Per questo, viene soprannominata Zero. Scarlett sorella di Tyler e compagna di stanza di Cat. Loro sono tutti terrestri. Poi abbiamo due razze completamente diverse l’una dall’altra. Uno Syldrathy e un Betraskiano. Rispettivamente Kal, un tipo dalle orecchie a punta che sa combattere come nessuno e che lotta giorno dopo giorno per mantenere la calma anche in situazioni in cui non dovrebbe essercene e Finian, un buffone di prima categoria ma che sa quello che fa con la tecnologia più disparata. 

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Come avrete notato, un gruppo particolare e strano che assieme farà scintille di tutti i tipi e vi farà divertire, ridere, piangere, combattere, sperare e molto altro. Un viaggio originale, al centro dello spazio.

Non dev’essere facile per lei. Duecento anni fuori dal tempo. Tutto quello che aveva, tutti quelli che conosceva sono spariti. Non so quante persone sarebbero ancora in piedi, dopo una cosa del genere. E lei non solo è in piedi e si muove, ma combatte anche. Vuole ottenere le risposte nell’unico modo che conosce. Ha cuore e coraggio, questa ragazza. E, se anche de Stoy non ci avesse detto che si trattava di un carico prezioso, questo per me conta molto.

Il perno centrale di questa storia è Aurora. Non Aurora l’Accademia, bensì l’Aurora che Tyler recupererà a bordo della vecchia nave spaziale all’interno della Piega dove lei risulta essere l’unica superstite. Tutti cominciano a cercarla, a darle la caccia e via via il mistero si infittisce sempre più. Cosa c’entra la squadra 312 in tutto questo?

Lo stile utilizzato dai due autori è incredibile e ci riporta molto a quanto abbiamo sempre trovato nei loro libri. Non so chi si sia occupato dei vari personaggi, se abbiano avuto una suddivisione in questo senso o se abbiano collaborato ai fini di tutta la storia ma posso dire che questi sono completamente ben amalgamati. 

La storia riprende il vecchio modello che i due personaggi utilizzano quando raccontano le epopee nello spazio ma cambiano sia la struttura del libro, raccontandola passando da un personaggio all’altro senza utilizzare il modello basato sui Files, come per quanto riguardava Illuminae, e cambia il modello di squadra. Ovvero, sono diversi soggetti ma stavolta tutti insieme a combattere la stessa causa che, seppur anche nei volumi della precedente saga era lo stesso, erano divisi di due in due da volume a volume. Per quanto riguarda questo, invece, abbiamo una vera e propria storia in cui tutti ne fanno parte come parte attiva del subito ed immediato presente della storia in corso. Inoltre è stato aggiunto un piccolo apparecchio di nome Magellano che non sarà veramente come il caro e vecchio AIDAN che ho amato alla follia, ma che è pronto a intervenire anche in casi in cui non è opportuno. Insomma, gli autori hanno fatto un po’ un mix di cose del vecchio volume e ne hanno aggiunte e apportate molte di nuove.

Ho trovato la storia assolutamente originale e ben scritta anche se è normale non amare tutti i personaggi. Ognuno con la propria difficoltà del caso e della propria personalità, porta il lettore ad immedesimarsi in colui che si avvicina di più al caso nostro. Ci sono dei personaggi che si adattano più ad uno scrittore e altri, all’altro ma trovo che siano perfettamente amalgamati. La struttura è fluida e non si nota minimamente il fatto che sia stato scritto a quattro mani. Una lettura assolutamente piacevole.

Come personaggi ho apprezzato molto Kal e il suo modo rude e chiuso di stare con la squadra, così come Zila che preferisce il silenzio a tutta la restante parte. Nonostante questo, abbiamo Finian che risulta divertente e cerca di dissuadere il tutto portando un po’ di ironia, esattamente come fa Aurora sotto certi aspetti. Nonostante io sia molto simile a Finian per quanto riguarda il lato caratteriale del fare lo scemo ma con il mondo dentro, ho trovato delle affinità anche con Zila e il suo lato chiuso ma anche con Kal per la sua fedeltà verso la persona che ama e verso il suo Io interiore che combatte giorno dopo giorno per non esplodere davvero. Resto comunque affascinata da Kal e da Zila e penso che ne vedremo delle belle nel prossimo volume (spero Zila venga approfondita), ma quest’ultimo pezzo riguarda espressamente il mio aspetto completamente soggettivo riguardo i personaggi in questione.

Risultato immagini per fan art aurora rising

«Quello che volevo dire» si corregge, «è che è stato incredibile. Non potrei essere più orgoglioso di stare al fianco di ognuno di voi.» Sono le parole giuste. E, dopo averle ascoltate, ogni membro della squadra raddrizza un po’ la schiena.

Il libro è assolutamente incredibile e non posso che consigliarvi questa lettura, sia che voi amiate la fantascienza e lo sci-fi sia che amiate libri in cui il mistero e l’avventura. Un viaggio nello spazio incredibile, alla ricerca della verità che vi permetterà di conoscere nuove razze aliene, nuovi mondi e virus che rischiano di contaminare l’intera galassia (In tema con questo periodo direi xD)

Amie Kaufman e Jay Kristoff ci portano di nuovo a bordo di navicelle spaziali dove stavolta, nonostante ci siano comunque pericoli similari ai volumi precedenti nella galassia, ci troviamo con una squadra assolutamente bizzarra ma che vi catturerà il cuore. Consiglio assolutamente la lettura!

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Vuoi acquistare Aurora Rising e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Aurora Rising. Aurora cycle: 1 o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!

Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

BLOGTOUR # – AURORA RISING DI JAY KROSTOFF & AMIE KAUFMAN: IDENTIKIT DI Aurora.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi una bellissima novità in arrivo nelle librerie per la nostra amata Mondadori che ringrazio per la lettura in anteprima. Ringrazio anche Divoratori di libri per avermi permesso di partecipare a questo evento grandioso che promuove questo nuovo arrivo. A voi.

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Titolo: Aurora Rising

Autore: Jay Kristoff e Amie Kauffman
Editore: Mondadori
Genere: Sci-Fi
Data di uscita: 10 Marzo 2020
Trama: Siamo nel 2380 e i cadetti appena diplomati della Aurora Academy stanno per essere assegnati alle loro prime missioni.
L’allievo migliore Tyler Jones è pronto a recrutare la squadra dei suoi sogni, ma il suo stupido eroismo lo vede bloccato con la feccia dell’Accademia, persone che nessun altro vorrebbe… Un diplomatico arrogante cintura nera in sarcasmo
Una scienziata sociopatica con la passione di fotografare i suoi compagni
Un mago della tecnologia con il più grande chip della galassia sulle spalle
Un guerriero alieno con problemi a gestire la rabbia
Un pilota maschiaccio che non è per niente attratta da lui, in caso ve lo steste domandando
E la squadra di Ty non è nemmeno il problema più grande- questo sarebbe Aurora Jie-Lin O’Malley, la ragazza che ha appena salvato dallo spazio interdimensionale. Intrappolata in un sonno per due secoli, Auri è un ragazza al di fuori del tempo e di portata. Ma potrebbe essere il catalizzatore che potrebbe far iniziare una guerra e la squadra di perdenti di Ty potrebbe essere l’ultima possibilità dell’intera galassia.
Non sono gli eroi che ci meritiamo. Sono semplicemente quelli che siamo riusciti a trovare. Nessuno vada in panico.
LA MIA TAPPA?
L’identikit di uno dei personaggi. Oggi ne troverete uno per ogni personaggio online ed io ho scelto AURORA, l’epicentro di tutta questa storia. Ecco a voi:

FanArt: credit Web.

NOME: Aurora Jie-Lin
COGNOME: O’Malley.
SOPRANNOME: Semplicemente Auri
ETA‘: 237 anni
SPECIE: Umana / Terrestre
CAPELLI: Scuri, con una ciocca bianca nella frangia.
OCCHI: Molto chiari, tendenti al grigio.
SEGNI PARTICOLARI: Lentiggini e strani poteri misteriosi.
PARENTELE: Zhang Ji. Nato nel 2125. Era suo padre.
TEAM: Recluta per vecchia missione su Octavia. Attualmente il Team è la Squadra 312.
RUOLO: Da definire (Non posso spoilerarvi proprio tutto).

BREVE DESCRIZIONE.
Ragazza che ha lasciato la Terra per una missione. Forse il fattore scatenante di una guerra in corso da milioni di anni. Una ragazza confusa, misteriosa ma decisamente buongustaia. Fin dai primi momenti in cui si trova a contatto con Tyler esce fuori il meglio di lei in ciò che pensa verso le sue fossette e la sua muscolatura prestante. Si è sempre occupata di Esplorazione e Cartografia ed ama quindi le mappe. È stata troppo tempo nella piega e questo la rende pericolosa e con dei i risvolti interessanti. Un personaggio unico che, assieme a Magellano, cercherà di entrarvi nel cuore.

LA SQUADRA

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La squadra si compone di sette personaggi. Si chiama SQUADRA 312 ed è composta dai personaggi decisamente particolari e vasti. Ve li presenteranno :

Tyler Identikit a cura di Divoratori di Libri

Scarlett Identikit a cura di Libri in tavola

Cat Identikit a cura di Gli occhi del lupo

Zila Identikit a cura di Viviamo per sognare

Fin Identikit a cura di Libri al caffè

Kal Identikit a cura di Bookiram


Seguite le altre tappe, mi raccomando, oltre a tutti gli altri Identikit dei personaggi. E le recensioni che troverete online a queste date:

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Vi aspetto come sempre per opinioni, idee e quant’altro. Un abbraccio da me 😀
A presto,
Sara ©

RECENSIONE #363 – EREDITA’, LA PORTA DEGLI DEI DI MATT ARMON.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui con il primo capitolo di una serie che spero possa piacervi. È un bel mattoncino, però, ve lo premetto. Ringrazio l’autore per avermi permesso la lettura e ve ne parlo subito. A voi:41fltfdflpl

Titolo: La porta degli dei Eredità
Autore: Matt Armon
Editore: Self-publishing
Prezzo: € 18.00 cartaceo; € 1.99 e-book
Link d’acquisto: https://amzn.to/371uOI0
Trama: Anno 2410. La missione a cui l’avevano assegnata, ai margini del sistema solare, era semplice routine: in veste di capitano dell’organizzazione militare Ultima Speranza Umana aveva affrontato situazioni peggiori. O, almeno, così credeva. Aya è una donna come tante altre, con un ingombrante passato alle spalle, tante domande e poche risposte. Assuefatta alla decadenza della società in cui vive, i giorni trascorrono monotoni alla ricerca di una nuova speranza per l’umanità, che ha pagato a caro prezzo la vittoria contro gli invasori di Andromeda. Ma una serie di eventi imprevedibili stravolge la sua esistenza per sempre, intrecciando il suo destino con quello di una giovane mai-nata, reietta della società, un poliziotto corrotto e un misterioso principe di un mondo molto lontano. Tra vecchie e nuove conoscenze, Aya scopre quale oscuro segreto si cela nel suo passato. Riuscirà a impedire che il suo retaggio porti l’umanità all’estinzione?Eredità, primo volume della trilogia La porta degli Dei, vi condurrà tra le pieghe più oscure del cyberpunk, laddove nemmeno la luce vi potrà salvare.

RECENSIONE

low-angle photography of building interiorLa storia ha inizio con una donna, una donna forte, che allo stesso tempo è fragile e nasconde dentro di sé il peggiore dei dolori. Aya Jenkins è una donna che sa come combattere e fa parte della USU, una corporazione di cui anche suo padre ne faceva parte. È una donna che fa della sua forza un punto da cui partire. Un giorno come tanti altri, incrocia sulla sua strada una giovane mai-nata che vuole morire e lei non vuole lasciarglielo fare. È pronta ad aiutarla ed a farla sentire amata, di farla sentire come se ne vale la pena vivere. Quando tutto sembra andare per il meglio Aya viene chiamata in missione speciale per conto della USU. Ora deve partire e mettersi a lavoro, stando mesi e mesi fuori di casa.

Perché la giovane mai-nata vuole uccidersi? Cosa scoprirà Aya sul suo passato? Riuscirà nuovamente ad amare? Troverà delle risposte?

Come dice, dottoressa? Qual è la mia paura più grande? Questa è una domanda interessante. Ho sempre pensato alla paura come a qualcosa di passeggero, qualcosa legato al singolo momento. Da piccola avevo paura del buio. Quando persi mio padre, cominciai ad avere paura della perdita. Quando anche mia madre mi lasciò, cominciai ad avere paura della solitudine. Di cosa ho paura adesso? Adesso ho paura di amare.

– 23° registrazione privata dott.sa Stein, paziente Aya Jeckins, 63 giorni dalla perdita.

La trama della storia è stata sicuramente curiosa e mi ha spinto a voler leggere questo libro. Mi dispiace averlo dovuto rimandare così tanto per via del suo bel volume ma finalmente è giunto a destinazione. Sicuramente per gli amanti della fantascienza e dello sci-fi, questa è una storia che vi colpirà 😀

La copertina non mi fa impazzire particolarmente però devo ammettere che rappresenta Aya a pieno regime nel suo ambiente, o almeno in ciò che accade all’interno della storia. Forse invece del viola avrei utilizzato un altro colore come base ma in fin dei conti è rappresentativa del volume. Il titolo è particolare e devo ammettere di essere particolarmente curiosa di capire a pieno regime tutto il significato che si cela dietro il nome della serie La porta degli dei. Laddove si prende in esame il singolo titolo Eredità, possiamo ben immaginare da cosa sia dovuto. Lo scopriremo comunque leggendo.

L’ambientazione è la Terra ma anche lo spazio, pianeti sconfinati e mondi inesplorati oltre che altre dimensioni. La nostra protagonista è originaria di New Monica. L’epoca corre l’anno 2410, una storia molto particolare, sicuramente.

“Questa cieca fedeltà ti rende stupida e debole, Milke Larsson”. Il Capitano chiamò a gran voce i due agenti che erano rimasti fuori dalla porta per tutto il tempo. “Molto bene, se è quello che vuoi, affonderai nella merda al posto suo”. Diede un segnale agli agenti , che le bloccarono i polsi dietro la schiena con le manette magnetiche, la afferrarono per le braccia e la trascinarono va come una comune criminale. Perdonami Mithril. Oggi farò molto tardi.

woman in dress standing in between treesI personaggi di questa storia sono molti ed ognuno diverso dall’altro. Sono rimasta particolarmente colpita dall’evoluzione di ogni tipo di personaggio che viene introdotto all’interno del volume.

Aya è una donna forte, coraggiosa, una vera combattente. È un personaggio particolarmente chiuso e di difficile interpretazione se non che ha un cuore davvero grande e quando si prende sotto la sua ala una cosa non la lascia fino a che non è al sicuro. È una donna intelligente, combattiva e decisa nelle sue scelte. Il suo dolore a volte sembra fermarla ma saprà anche placarlo nei modi e nei tempi corretti.

Alexander e Milke sono due poliziotti di New Monica e sono amici oltre che colleghi. Alexander da quando ha perso sua figlia ha perso anche un po’ il lume della ragione, se così vogliamo dire e si mette all’inseguimento di un caso che sembrava chiuso oltre che fuori dai canoni della polizia di stato. Milke, laddove sembra starsene per le sue, finirà per aiutare il giovane Alexander.

Desdemona è una ragazza dal passato misterioso che scopriremo nel corso della lettura. È una ragazza che ha sofferto, una mai-nata e che per la società non conta niente. È dura per lei vivere, quindi decide di compiere un gesto estremo, tanto nessuno si sarebbe accorto della sua assenza. È Aya a prendersi cura di lei dimostrandole che è una persona anche lei, che è forte e che vale qualcosa, proprio come tutti glia altri esseri umani.

Yvara è moglie del principe Viggo, erede al trono. È una donna forte e scaltra oltre che saggia e perspicace. È un personaggio che non scopriremo fin nel profondo e che spero rincontreremo nel prossimo volume.

“Il codice non è mai difettoso, è la mano a essere fallace. “
– Crittoanalista Hammer, durante una partita di Sorzan con il sergente d’artiglieria Quilan, in licenza a Jovis Tholus, Marte.

Il perno centrale di questa storia è la scoperta della verità. Nessuno sa cosa nasconde il passato di Aya, neppure lei. È un mistero fitto che verrà allo scoperto nel corso del volume e di cui persino Aya farà difficoltà a credere.

Lo stile utilizzato dall’autore è sicuramente particolare e la storia originale e ben studiata, su questo non c’è dubbio. Apprezzo molto il fatto che la storia sia partita da un punto cieco, si sia annodata e snodata creando un legame profondo fra la storia di tutti coloro che incontreremo e il lettore. Ci sono stati dei pro e dei contro nella lettura di questo volume:

Il fatto che il volume fosse mooooolto descrittivo. È ben scritto e sicuramente è un punto a favore rispetto allo standard dei volumi italiani ma allo stesso tempo le troppe descrizioni rallentano il volume a volte in maniera del tutto spropositata. Infatti, fino al 40 % del volume mi è stato difficile leggerlo in maniera scorrevole e fluida, anzi la storia non riusciva ad incuriosire come avrebbe dovuto. Dopo, quando si comincia a percepire il senso della storia, comincia anche a scorrere il volume e tutto diventa più veloce.

person showing braided hairTroppi punti di vista possono essere allo stesso tempo un pro e un contro. Pro perché in un volume così grande è bello sapere diverse cose su diversi personaggi ma alla lunga, specialmente all’inizio la divisione sembra essere completamente inutile ed è qui che parte il contro.

A volte, e sottolineo solo a volte, c’è violenza e scene macabre in maniera fin troppo esagerata. Premetto che non sono una che si impressiona particolarmente però in alcuni casi delle scene mi sono sembrare completamente fuori luogo e fatte solo per allungare il brodo. Questo, specialmente all’inizio e in alcuni punti è risultata daveeeero pesante, mentre in altri scorreva veloce.

Non è piuttosto chiara la situazione che viene a svolgersi riguardo Yvara – Aya – e sul pianeta dove Aya viene mandata in missione. Dove finisce McNamara? Perchè ad Aya succedono determinate cose? (ovviamente non farò Spoiler quindi resteranno domande mooolto vaghe) Comunque, è difficile mettere in chiaro tutto tutto. Ad un certo punto del volume tutto si scioglie ma ci sono alcune cose che restano ingarbugliate e sulle quali mi pongo delle domande. Spero che ne sapremo di più nei prossimi volumi.

In generale è stata una lettura interessante, che sicuramente rifarei e che mi sento di consigliare ai miei lettori. Se vi conosco un po’, sono sicura apprezzerete questo volume.

Sta succedendo di nuovo. Si curvò in avanti. Fissò intensamente la punta delle scarpe da ginnastica, puntellandosi sulle cosce con i palmi. Studiava la dinamica ingarbugliata delle stringhe fucsia allentate, cercando di distrarsi. All’improvviso, un ronzio acuto e stridulo tentò di spaccarle il cervello in due. Desdemona strizzò gli occhi e digrignò i denti. Un senso di vertigine le afferrò la testa, facendola vorticare furiosamente. Le ginocchia cominciarono a tremare. Sudava, molto. Ma la punta delle dita di mani e piedi era ghiacciata, proprio come naso e orecchie. E poi arrivò, di nuovo.

Il libro è stato un primo volume di una trilogia che si lascia scoprire pagina dopo pagina. Un libro originale che vi invito a scoprire, sopratutto per gli amanti del genere.

Matt Armon è un autore sicuramente da non sottovalutare. Pagina dopo pagina riesce a introdurci verso gli oscuri segreti dei personaggi di questa storia e il legame che li unisce. Una storia che, lentamente, vi porterà in un mondo pericoloso, un mondo che non lascia nulla al caso. Ed Aya sarà la chiave.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia l’autore per la copia omaggio

Vuoi acquistare Eredità – La porta degli dei e sostenere il Blog? Acquista da Qui: La Porta degli Dei – Eredità o dal generico Link Amazon: Amazon.

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!
A presto,

Sara ©

BLOGTOUR # – MACCHINE MORTALI 4, PIANURA OSCURA DI PHILIP REEVE: PERCHE’ LEGGERE LA SERIE

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Finalmente l’ultimo volume di questa quadrilogia arriva in Italia e chiude un cerchio. Ringrazio la Mondadori per averci permesso la lettura di questa bella saga e Sara di Bookspedia per aver organizzato quest’evento. Ve ne parlo subitissimo, visto che mi aspetta una tappa molto convincente. Ecco qui:

978880471213HIGTitolo: Macchine Mortali – Pianura oscura
Autore: Philip Reeve
Genere: Sci-Fi
Data di uscita: 17 Ottobre 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2MZu6SW
TramaSono passati sei mesi dalle vicende raccontate in Congegni infernali e Londra è ormai il fantasma della città che era un tempo. Wren sta iniziando a godersi la sua nuova vita da aviatrice, e non può nemmeno lontanamente immaginare che il padre Tom, che soffre ancora terribilmente per la mancanza di Hester, la stia tenendo all’oscuro di un’informazione molto importante che lo riguarda. Quando entrambi, per portare a termine una missione, fanno ritorno a Londra, scoprono che in quel che rimane della città predatrice si nasconde un segreto che potrebbe finalmente porre termine alla guerra. Ma cercare di portarlo alla luce, nel poco tempo che hanno a disposizione, potrebbe mettere a rischio le loro vite. Nel frattempo, molto lontano da lì, a loro insaputa, Hester è costretta a fronteggiare un nemico potente che, se non verrà fermato per tempo, potrebbe usare l’arma di cui è in possesso per distruggere l’umanità intera…
La mia tappa è: 

PERCHE’ LEGGERE LA SERIE


Ebbene… perchè leggere questa serie?

Sicuramente per il suo world-building. Per chi si sta chiedendo cos’è questo termine, sta per la costruzione del mondo. Il mondo creato da Philip Reeve è sicuramente originale e particolare sotto diversi aspetti. Il mondo creato è la Terra in un periodo post-apocalittico in cui le città sono gigantesche macchine che si mangiano l’un l’altra proprio come riguarda gli animali. Il più grande ingloba il più piccolo e debole. C’è la stagione di Caccia e ci sono grandi metropoli che cacciano cittadine più piccole. 

Libri completamente stand-alone. Sono quattro libri consecutivi a livello temporale che seguono la vita e la crescita dei personaggi principali ma ogni storia è a se stante per ogni volume, inizia e finisce nello stesso libro. 

La protagonista principale. Hester fin dal primo volume si dimostra una donna forte, combattiva, che non deve chiedere nulla a nessuno se non a se stessa. Invece in ogni libro troveremo questo personaggio diverso, più maturo e consapevole di ciò che può lasciare in ogni parte della sua storia. Anche i personaggi a cui lei si affezionerà riusciranno ad emozionarvi e a regalarvi grandi sorprese. In particolare ho apprezzato il Predatore che continuerà a darle la caccia che è riuscito ad emozionarmi persino nel  film.

Il film. Per chi è davvero curioso e non lo sapesse, c’è il film relativo al primo libro della saga e posso assicurarvi che per quanto questi libri siano riusciti più o meno a piacermi, il film è stato senza ombra di dubbio uno dei pochi film migliori del libro. Posso dirlo forte perchè è davvero così. Per cui o prima o dopo aver letto il primo volume dovete assolutamente vedere il film. 

Lo stile steampunk della storia. Nonostante non sia un carattere così predominante, da alla storia un look davvero particolare oltre che di semplice fantascienza. Infatti lo stile delle città trazioniste e di tutto ciò che c’è all’interno è particolare e unico.

Insomma, dovete leggere questa saga perchè è una storia originale, che non troverete sicuramente altrove.
Sono riuscita a convincervi? Spero di si!

Seguite le altre tappe nei giorni precedenti e nei prossimi, mi raccomando:

Copia di REVIEW PARTY

Che ve ne pare? 😀 Vi ispira? Deciderete di dare un’occasione a questa storia e a questa saga? Spero di si. Vi aspetto sempre!
A presto,
Sara ©

 

BLOGTOUR: “Recensione (#314) MACCHINE MORTALI 3, CONGEGNI INFERNALI DI PHILIP REEVE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci con un altro evento miei cari lettori ed oggi vi porto la recensione di un libro che è parte di una serie che è diventata abbastanza famosa per via del film del primo volume. Vedrete subito di cosa sto parlando, non vi preoccupate. NB: Se non avete letto i libri precedenti non vi consiglio la lettura di questa recensione. Se invece avete letto i precedenti e siete curiosi procedete pure. Ringrazio la Mondadori per avermi permesso la lettura in anteprima e Sara di Bookspedia per l’evento in cui mi ha coinvolto. Ecco qui:

Risultati immagini per MACCHINE MORTALI CONGEGNI INFERNALITitolo: Macchine Mortali – Congegni infernali
Autore: Philip Reeve
Genere: Sci-Fi
Data di uscita: 16 Luglio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2lNAzGz
Trama: I potenti motori di Anchorage sono fermi e ricoperti di ruggine ormai da anni. Da tempo, infatti, la città derelitta non solca più le lande del ghiaccio, ma si è stanziata sulla costa di quella che una volta era l’America. Tom Natsworthy ed Hester Shaw hanno abbandonato la loro vita avventurosa e finalmente hanno messo radici. Forse, per la prima volta nella vita, si sentono davvero felici. Peccato che alla loro primogenita Wren tutta questa tranquillità annoi da impazzire e che scalpiti per lanciarsi in qualche avventura memorabile. Così, quando si imbatte in Gargle, un pirata galante alla guida di un gruppo di ladruncoli, i Ragazzi Perduti, che le chiede di aiutarlo a rubare il misterioso e pericoloso Libro di latta, non può che accettare, attratta da un’avventura tanto intrigante. Ma il furto non va esattamente come previsto e Gargle e la sua banda fuggono portando via con loro Wren, e lasciando a Tom ed Hester un’unica possibilità: abbandonare la loro vita pacifica per ritrovare la figlia, e quindi metterla in salvo. Una ricerca che condurrà sulla loro strada nemici che pensavano di essersi lasciati oramai alle spalle e che li costringerà a compiere scelte radicali.

RECENSIONE

Risultati immagini per MACCHINE MORTALI GIFLa storia ha inizio molti anni dopo la fine del secondo volume di Macchine Mortali. Ci troviamo ancora sula città di Anchorage, Hester e Tom sono ancora insieme ed hano una figlia di nome Wren che sogna delle avventure come quelle dei suoi genitori. Nel frattempo, il Predatore Shrike viene riportato alla vita e messo al servizio della Predatrice Anna Fang. Qualcosa si muove nelle viscere di Anchorage, i Ragazzi Perduti sono tornati per prendere qualcosa che si trova ad Anchorage, ma quando Wren si ritrova coinvolta con loro e viene rapita e portata nella città di Brighton, tutto cambia. Hester e Tom sono costretti a tornare all’azione anche dopo tanti anni per ritrovare la figlia.

Cosa succederà a Wren? Cosa trama Anna Fang con Shrike al suo servizio? Riusciranno a ritrovare la loro figlia e a tornare a casa, sani e salvi?

Città Trazioniste. Erano un esercito, che si stava facendo strada tra le paludi. Quello spettacolo risvegliò in Shrike dei vaghi ricordi.Ricordi, o un’idea sfocata, di città simili. Non avrebbe saputo dire se fosse mai stato a bordo di una di esse e, nel caso, cosa avesse fatto lì. Mentre i suoi soccorritori lo caricavano su un’aeronave in attesa, vide per una frazione di secondo il viso sconvolto di una bambina che lo fissava fiduciosa; si aspettava che lui mantenesse una promessa. Ma Shrike non sapeva più di chi si trattasse, né perché quel volto fosse impresso nella sua mente.

Risultati immagini per mortal engines booksLa trama incuriosisce e di sicuro mette di nuovo le carte in tavola per i giovani protagonisti che pur di salvare la figlia sono pronti davvero a tutto. Conosceremo nuovi personaggi come Wren ma non ci sono spoiler, quindi tranquilli! Non rivela quasi nulla se non l’inizio della storia stessa.

La copertina è stata mantenuta come l’originale e ne sono davvero felice che la serie oltre ad essere finalmente stata tradotta tutta, stia arrivando in maniera del tutto fedele all’originale. Trovo che la copertina sia azzeccata per la storia stessa, il fatto che ci sia Shrike in primo piano, come punto di rinascita e come simbolo di tutto ciò che accadrà in questa storia. Il titolo di questa storia è semplicemente la traduzione del volume originale. Anche se non trovo molto azzeccato il fatto dei “Congegni infernali”, trovo che comunque sia ben strutturato e renda giustizia al libro stesso, creando con la copertina, un connubio semplicemente unico e giusto.

L’ambientazione è più o meno simile a quella dei libri precedenti. Il mondo è sempre lo stesso, futuristico e post-apocalittico ma ci spostiamo da Anchorage a Brighton e andremo alla scoperta di nuove Città Trazioniste.

Il risveglio All’inizio non si udì nulla, poi ci fu una scintilla, uno sfrigolio che confuse ragnatele già sfilacciate di sogni e ricordi. (…) Ricordava di essere morto. Ricordava il viso sfregiato di una ragazzina che lo osservava mentre lui era sdraiato nell’erba bagnata. Era una persona importante, una persona a cui stranamente teneva, e avrebbe voluto dirle qualcosa, ma non ci era riuscito. Ormai non gli restava altro che l’immagine residua del suo volto rovinato. Come si chiamava? Le sue labbra lo sapevano. «he…» «È vivo!» esclamò una voce. «hes…» «Di nuovo, per favore. Subito.» «Carica…»

Immagine correlatapersonaggi di questa storia riprendono i vecchi dei volumi precedenti e se ne mischiano di nuovi. Rincontreremo quello che ora è il sindaco di Brighton, fuggito nel secondo volume da Anchorage ed avremo modo di conoscerlo molto più da vicino. Conosceremo i suoi mercenari, la sua città e diversi personaggi secondari che vi segneranno di sicuro e che sarete curiosi di scoprire.

Wren è sicuramente il punto forte di questa storia ed è la degna figlia di Hester e Tom in tutti i sensi. Nonostante lei odi sua madre e non sopporti i suoi modi bruschi, il suo comportamento chiuso e schivo, ha preso da lei molto più di ciò che crede. Ha anche molto di suo padre, è intelligente, perspicace e sveglia. Il suo personaggio è sicuramente quello che risalta all’interno del libro e vorrete saperne sempre più su di lei, ve l’assicuro.

Hester e Tom, per quanto vengano messi in secondo piano sono pur sempre presenti e nonostante si siano rammolliti un po’ per via del tempo passato fermi ad Anchorage, sono comunque pronti a tutto pur di salvare la figlia. Nonostante Hester sia ancora burbera e odi le persone che la circondano e, nonostante il suo punto debole sia sempre Tom, ha a cuore sua figlia più di quanto lei cerchi di non darlo a vedere.

«Papà, la faccia della mamma è strana. » «Lo so.» «Ma perché?» «Perché un uomo cattivo l’ha tagliata quand’era solo una bambina.» «Le ha fatto male?» «Credo di sì. Credo che le abbia fatto molto male, per molto tempo. Ma adesso sta bene.» «L’uomo cattivo tornerà?» «No, Wren, è morto. È morto tanti anni fa. Ad Anchorage-in-Vineland non ci sono uomini cattivi, è per questo che viviamo qui. In questa città siamo al sicuro: nessuno sa dove siamo, nessuno cercherà di farci del male e nessuna città famelica verrà a mangiarci. Siamo solo noi, al sicuro: mamma, papà e Wren.»

Il perno centrale di questa storia sta tutta nel libro di Latta. Il libro in questione è un cimelio che si trova ad Anchorage e contiene dei vecchi segreti americani indecifrabili appartenenti alla nostra epoca. Tutti sono attratti da questo pezzo di storia ma perchè questo libro è tanto importante? Cosa cela dentro di se?

Lo stile dell’autore è lo stesso dei libri precedenti. Fluido ma sempre abbastanza macchinoso, come le sue stesse Città Trazioniste. La storia è scritta come sempre in terza persona e balza da Hester e Tom a Anna Fang e Shrike fino ad arrivare a Wren. Sicuramente il punto interessante di questa storia è sicuramente il personaggio di  Wren anche se devo ammettere che conoscere molti dettagli di altri personaggi che abbiamo visto in passato, l’ho trovato decisamente interessante.

L’unica cosa che non riesco a spiegarmi a pieno è il semplice fatto di far passare così tanto tempo da una storia all’altra in termini di storia. Cioè, sono passati più di quindici anni eppure i problemi sono sempre gli stessi e che, tutti si siano svegliati ora con la questione del libro perduto. Perchè proprio ora? Perchè non cercare di prendere il libro molto prima?

Ho apprezzato particolarmente l’introduzione di nuovo del personaggio di Shrike, anche se non viene particolarmente reso noto o messo in rilievo. La sua figura è sempre piuttosto secondaria ed avrei preferito che fosse messo più in evidenza se devo dirla tutta. Nel primo volume è stato inserito poco e male, tant’è che ho preferito molto di più la versione che ne hanno fatto all’interno del film. Sembrava molto più emozionante e toccante i suoi motivi per cacciare Hester. Adesso Shrike ha perso la sua vecchia memoria ma continua a balenarle nella mente la ragazza dal volto sfregiato, Hester, di cui non riesce a spiegarsi il motivo.

Una storia che avrei preferito che sotto determinati aspetti, come per quanto riguarda i volumi precedenti, fosse più estesa e molto più articolata. In determinate occasioni, l’autore sembra quasi esprimere poco della storia non volendo approfondire. Quasi abbia paura di mettere troppa carne al fuoco. Questa cosa però, si vede e a lungo andare lascia comprendere al lettore il tipo di scrittura dell’autore e cosa aspettarsi o non aspettarsi da lui.

«Sì, non è niente male. Il mio risultato migliore. Dentro di lei ci sono dei congegni incredibili. Pezzi di cervello di Predatori persino più antichi di te. Dispositivi Old-Tech così strani che neppure io sono sicuro di come funzionino. Non sono mai riuscito a costruire un altro Predatore come lei, ma magari una è sufficiente, eh, Shrikey?» Il Predatore si girò verso la finestra e la battaglia distante. Strati di luce che sembravano provenire da una profonda fenditura nel terreno esplodevano nel cielo. La notte pullulava di aeronavi. Shrike pensò che sarebbe stato bello servire la Predatrice Fang, obbedire a qualcuno che era forte quanto lui, anziché ricevere ordini da qualche nato una sola volta, debole e inerme.

Il libro è stato carino, un terzo volume sicuramente interessante. Un altro volume che si conclude in maniera auto conclusiva nonostante questa sia una serie. Segue comunque la scia dei suoi libri precedenti. Chi ha letto la serie, non può lasciarsi sfuggire questo volume.

Philip Reeve ci regala un nuovo punto di vista, un altro pezzo della vita dei due protagonisti di questa saga fantascientifica e ci mostra il frutto del loro amore che li porterà di nuovo all’azione, insieme. Ci mostrerà quanto l’amore possa essere forte dopo tanti anni e come possa metterci alla prova costantemente.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre tappe, mi raccomando:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere mi raccomando, io ci tengo e vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #293 – LE CRONACHE DI CAELIGAR V.1 DI LUCA SPIRIDIGLIOZZI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui con una nuova recensione che spero possa interessarvi. Stavolta passiamo ad un libro di fantascienza molto particolare, quindi tenetevi forte perché state per atterrare a Caeligar. Ringrazio la Lettere Animate per avermi permesso di leggere questo volume sperando di leggere presto il seguito. Ecco a voi:

413cq2mdhml._sx346_bo1204203200_Titolo: Le cronache di Caeligar
Autore: Luca Spiridigliozzi
Editore: Lettere animate
Genere: Fantasy
Data pubblicazione: 22 Febbraio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2WCgu3j
SinossiTerra, 2180; sono trascorsi più di 65 anni dalla grande catastrofe. Da allora, l’umanità è stata costretta a rifugiarsi su delle enormi metropoli galleggianti per sopravvivere a una crescente minaccia. Caeligar, una delle grandi città-isole, fornisce rifugio a Mathias Shephard: uno dei sopravvissuti, la generazione di Caeligariani che per prima solcò gli oceani. Rimasto solo, Mathias trascorre i suoi giorni nell’inedia, fin quando un misterioso imprenditore lo convince ad essere parte della sua utopica visione. Il “Piano Terra”, così come gli viene presentato, può rappresentare un faro di speranza per il rinnovato predominio della razza umana, eppure altre trame si agitano in sottofondo…

RECENSIONE

man standing on hallwayLa storia ha inizio nella piccola abitazione di Mathias Shepard, l’unico sopravvissuto della vecchia generazione, che scrive sul suo diario i ricordi di come era la terra prima della catastrofe. Adesso tutti vivono a Caeligar, è una delle grandi isola su cui si rifugiano gli abitanti della terra. Il signor Shepard viene convocato da chi sta ai vertici della sua isola, ma cosa vorranno da lui? 

Ma cosa si nasconde sotto la città? Cosa si trama e chi trama contro l’incolumità dei suoi abitanti? Cosa succede ai vertici e ai bassifondi di Caeligar?

‘Ricordo un mondo in cui gli uomini erano liberi, i bambini potevano giocare per le strade della città; un mondo in cui la natura non era tanto ostile, persino il mare non faceva così paura. Un mondo che non esiste più, e mai tornerà ad essere come prima…’

La trama di questa storia è interessante e si snoda in diversi modi. Non è specificato nella trama stessa sicuramente per non svelare molto ma oltre al principale Mathias Shepard, il sopravvissuto, ci sono tante cose che si nascondono in giro per Caeligar e che verranno a mano a mano a galla.

La copertina è davvero bella, oltre che decisamente inquietante, ma rende davvero bene ciò che la storia vuole trasmettere. Caeligar è un’isola e tutto ciò che sembra così chiaro e cristallino alla luce del sole, non lo è per quanto riguarda l’entroterra e le zone più pericolose, dove si agitano parecchie cose. Il titolo mi piace anche se forse invece di adottare per Le Cronache avrei pensato ad un qualcosa di più piccolo ma più corposo (parlo proprio in termini di libro) ma ve ne parlerò più avanti. Comunque con la copertina il titolo si sposa decisamente bene e nel complesso fa una figura davvero molto intrigante.

L’ambientazione è Caeligar, un’isola sul pianeta Terra, nel 2180, dopo la grande catastrofe. Quindi non vi devo di certo dire che si tratta di post apocalittico.

“Mi spiace contraddirla, ma è impossibile che mi sia sbagliato. A quanto ci risulta, l’unico ‘sopravvissuto’ ancora in vita in grado di fornirci le informazioni di cui abbiamo bisogno è lei, signor Shepard.” 

I personaggi di questa storia sono molti ma vi parlerò soltanto dei più ricorrenti ma non voglio farvi spoiler per cui vi nominerò. Quindi, occhio alla penna.

Il signor Shepard è un uomo ormai anziano, che ama collezionare cose che gli ricordano il suo passato ed ama scrivere sul suo diario. E’ un uomo che soffre nel ricordare i vecchi tempi ma a cui, anche allo stesso tempo, viene fornita una possibilità davvero grande. Un uomo singolare, calcolatore e che vedremo sicuramente agire in maniera pericolosa nei prossimi volumi.

Poi c’è la ragazzina dei bassifondi, la principessa muta, Sarah, che si intrufola in ogni dove sia per carpire informazioni degli altri, sia per cercare di guadagnarsi da vivere come ha sempre fatto nella vita. Si, avete capito bene, è muta, non parla. E’ sicuramente il personaggio che mi ha incuriosito di più e quello che mi preme saperne di più rispetto a tutti gli altri.

C’era qualcosa nell’aria laggiù che la faceva stare all’erta, come un rapace in cerca della sua preda, pronto a scendere in picchiata e ghermirla tra gli artigli. Il problema, tuttavia, stava nell’individuarla, la preda.

lighted high-rise buildingIl perno centrale di questa storia è l’isola stessa e come è arrivata ad essere tale. Dopo la grande catastrofe che sulla terra ha costretto gli abitanti a rifugiarsi su queste isole, si cerca di tornare alle origini e si parla di attuare un piano per tornare alla terraferma. Ma sarà davvero possibile? Cosa c’è che tutti cercano di nascondere? Cosa sta succedendo nella mente dei potenti?

Lo stile utilizzato per questa storia non è stato fluido come invece mi aspettavo. L’autore si concentra su particolari minuzie che minano, in alcuni casi, la fluidità del testo. Il libro infatti si scioglie molto lentamente e rimane piuttosto ostico agli inizi. 

Quando però tutto comincia a prendere piede e le trame cominciano a snodarsi tutto appare più chiaro e si vuole sapere sempre di più. La pecca di questo libro è il fatto di essere troppo corto e nel suo piccolo fa solo da apri pista per i successivi che ci saranno. La cosa negativa di un libro così, che tende ad illustrare prima il quadro generale e poi a muoversi a livello di azione è che difficilmente attraggono o che fanno centro al primo colpo. Se fosse stato più lungo e avesse continuato la storia un altro po’ per capire cosa sta accadendo veramente, magari avrei perdonato questa cosa, ma è troppo breve e questa storia funziona solo da introduzione. Infatti se ne comprendono i meccanismi e le facce dei personaggi ma non si muove da lì, non si capisce ciò che nasconde veramente Caeligar fin nel profondo. 

Nonostante tutto il discorso che ho appena fatto, di sicuro l’autore tenta di giocare con il fattore sorpresa, o almeno con quello della curiosità. Tutto si snoda e i personaggi si incastrano l’un l’altro in maniera fine e ben calcolata ricomponendo i tasselli al lettore anche se tutto è ancora molto molto vago.

Spero di scoprirne di più al più presto, sono rimasta molto colpita dal finale, in maniera assolutamente positiva. 

L’accesso a Caeligar sarebbe rimasto aperto soltanto per qualche ora dopo le otto di mattina e, se avesse fatto ritardo, non ci sarebbe stato verso di passarci attraverso, principessa muta o no.

Il libro è sicuramente ben strutturato e, secondo me, non mancheranno sorprese nei libri a venire. Quindi non posso che dirmi curiosa di sapere cosa mi aspetta nei successivi libri di quest’autore. Sicuramente consiglio la storia originale e ben studiata.

Luca Spiridigliozzi scrive una storia che apre le porte ad un’avventura ancora più grande. Caeligar è misteriosa e ricca di segreti ed invita il lettore a perdersi far i suoi più profondi cunicoli.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Vi può piacere? Fatemi sapere i vostri pareri mi raccomando!

A presto,

Sara ©

 

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima (#291) – ABSENCE 3, LA MEMORIA CHE RESTA DI CHIARA PANZUTI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una fine di una trilogia che mi è entrata nel cuore e di cui vado fiera del fatto che sia completamente italiana. Una storia davvero davvero incredibile che vi terrà sulle spine e vi farà emozionare. Ringrazio la casa editrice Fazi Editore per averci permesso la lettura di questo libro e tutte le ragazze che hanno partecipato all’evento. ATTENZIONE: Ovviamente se non avete letto i precedenti la recensione contiene Spoiler. Ecco qui che ve ne parlo.

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Autore: Chiara Panzuti
Collana: Lainya
Prezzo: 15.00 €
Link d’acquisto: https://amzn.to/2JsSbRH
Trama: In questo episodio conclusivo della serie di Absence, la squadra Gamma è di nuovo riunita, ma i rapporti sono tesi e le liti frequenti: Jared e Christabel non si fidano più di Faith, dopo il periodo che ha trascorso con gli Alfa sull’isola di Bintan; Scott è l’unico a non dubitare della sua lealtà. Decisa a proteggere i suoi amici e a conoscere il vero scopo del gioco spietato che li ha resi invisibili al mondo, Faith segue le indicazioni della mappa lasciatale da Ephraim, prima dell’ultima prova a Clyde River. Raggiunge così la squadra Alfa a Iqaluit, Canada, dove la ragazza comincia a scoprire la vera identità di Davon, l’uomo in nero, i fantasmi che abitano l’impetuosa Abigail e la natura della sua attrazione verso Ephraim. A poco a poco tutti i tasselli andranno finalmente al loro posto, componendo il disegno crudele congegnato dall’Illusionista, un uomo ossessionato dal proprio passato e divorato dal desiderio di vendetta. Nella prova finale, il suo piano perverso condurrà Faith e i suoi amici a scontrarsi con i propri limiti, il dolore e la morte, ma soprattutto svelerà loro il valore dell’amicizia e la forza interiore maturata da ciascuno durante quell’atroce esperienza. Tornare a essere visibili è davvero essenziale per realizzare se stessi? Fino a che punto l’essere riconosciuti dagli altri determina la nostra esistenza?

RECENSIONE

grayscale photography of woman wearing hijabLa storia ha inizio dove l’abbiamo lasciata con il libro precedente. Faith era finita a Bintan, separata da quella che ormai è la sua famiglia più che una squadra. E’ diventata forte ed ha maturato la consapevolezza di potercela fare, di poter combattere per tornare alla vita di sempre, per essere di nuovo qualcuno al mondo. Ha imparato a combattere ed ha trovato dei validi componenti nella squadra degli Alpha, dove non pensava di trovare qualcuno che sia disposta ad aiutarla davvero. 

Riusciranno le squadre a completare il quadro delle prove? Riusciranno ad appropriarsi di nuovo di loro stessi e di ciò che hanno perso? Dove si nasconde l’Illusionista? Ma sopratutto chi è? 

Avevo camminato parecchio per arrivare fin là, ma in quel periodo della mia vita camminare significava respirare, e respirare significava reagire, muoversi, decidere. In mezzo agli alberi, mi sentivo parte di quel tutto, invisibile nella forma ma presente, reale come una medusa.

La trama è ben strutturata e mette ancora più curiosità. Ammetto di averla letta, come mi capita per quasi tutte le trame, di leggerla tutta mentre scrivo la recensione. Di questo libro non ho proprio letto la trama perchè volevo gustarmi sorprese e tutto avendo carta bianca e cercando di non avere alcun tipo di informazione. Ed infatti, dopo averla letta ora, mi sono resa conto di quanto io abbia fatto bene a non leggerla fino a questo momento. Mi sono gustata la sorpresa degli eventi tutti insieme. Ovviamente se volete leggere questa trilogia dall’inizio vi conviene non leggere questa trama.

La copertina è dello stesso stampo delle precedenti, stile che la LainYA in genere usa per le sue collane. Lo sfondo nero predomina la scena ma l’importante è ciò che c’è all’interno, un cuore che sembra essere diventato di ghiaccio e che combatterà fino alla fine per salvare se stessa e chi le sta intorno. Non amo particolarmente lo stile complessivo che viene adottato per queste copertine ma se devo sceglierne una sinceramente preferisco la medusina del secondo volume. Il titolo di questo libro segue i precedenti e sono felice che sia La memoria che resta la cosa principale, che sia quella il fulcro che poi ricopre tutta la storia come inno alla rinascita, e a tutto quello che i personaggi porteranno inesorabilmente con loro alla fine di questo lungo e pericoloso percorso.

L’ambientazione di questa storia è sempre in giro per il mondo. Avremo modo di conoscere altre città che non abbiamo scoperto prima come Iqaluit a Nuuk , città fredde di cui sentiremo il gelo fin nelle ossa e ci lasceremo trasportare nella scia egli eventi. L’epoca è come sempre quella odierna e attuale.

«Qui stiamo parlando di ordini e gerarchia», specificò Yoon in tono cortese. «Argomenti che, direi, non ti competono». «Tu pensi?», sibilai di rimando. «Da quando mi hai iniettato l’NH1 in corpo, i tuoi affari sono diventati anche miei». «Hai mai visto un topo da laboratorio elencare a gran voce i suoi diritti?». «No. Ma se volevi delle cavie mute dovevi scegliere topi, non persone».

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I personaggi delle prime battute che troviamo sono Faith ed Ephraim, poi torneremo a vedere il solo ed unico punto di vista di Faith come anche per i volumi precedenti. Impareremo a conoscere sicuramente meglio i componenti della squadra Alpha oltre a tutto quello che c’è dietro a ciò che ha reso loro invisibili e tutto ciò che fino a quel momento hanno affrontato.

Di Ephraim abbiamo già cominciato a sapere qualcosa nel secondo volume e devo dire che nonostante tutto, non è un personaggio da sottovalutare. E’ stato interessante scoprire il suo punto di vista anche se avrei preferito saperne molto di più di Abigail che si è rivelata davvero il personaggio del momento che, assieme a Faith completa un quadro davvero unico e iconico per questa serie.

Faith da come l’abbiamo scoperta all’inizio, chiusa, timida, che non avrebbe fatto del male neanche ad una mosca è sempre più maturata e si è rivelata un vero portento anche nelle intuizioni, nella scaltrezza e nelle scelte. E’ più consapevole di se stessa e della sua forza e sa che può contare solo su se stessa se vuole uscirne veramente. In questa storia si passa ad odiare definitivamente Jared anche se era un personaggio che amavo molto nel primo volume. L’unico a rimanere costante è Scott che è quello che si rivela essere sicuramente il mio preferito in assoluto.

Ero pronta per avanzare nel nulla, preoccupandomi solo dei miei passi, ed ero pronta anche a dimenticare, a essere dimenticata. A un certo punto, dovremo tutti dirci addio. Ripensai alle parole dette a Ephraim; poi avvolsi le braccia attorno ai fianchi e mi abbracciai. Stretta stretta.

person standing on seashore viewing calm seaIl perno centrale di questa storia è il siero NH1 che hanno tutti i personaggi delle varie squadre. Sono diventati invisibili e lì dove prima era una gara contro le altre squadre, si sono scoperti più uniti che mai rivelando quanto l’unione possa fare la forza contro un nemico comune. 

Lo stile utilizzato è diretto, fluido e semplice. La storia si legge in pochissimo tempo e, come è stato per i libri precedenti, la storia è davvero incredibile.

Ricca di azione, la storia è una sorpresa dopo l’altra lungo il viaggio attraverso nuovi territori ognuno alla propria ricerca di se stesso oltre che della soluzione al problema. Faith, fin troppo sicura delle sue mosse (anche troppo direi!) cerca di vincere i demoni che ha dentro se stessa e di cercare di trovare la risposta migliore alle sue domande, anche se è difficile.

In particolar modo sono rimasta soddisfatta dell’azione creata ed il susseguirsi di emozioni che l’autrice attraverso Faith riesce a trasmettere al lettore. Se devo essere sincera non ho apprezzato molto il passaggio Jared – Ephraim di Faith ma è stato reso comunque molto leggero e non invasivo a livello della storia. (Grazie Chiara!) Abigail, come vi ho detto prima si annuncia uno dei personaggi chiave che apprezzeremo sempre più, assieme all’uomo in nero, Davon.

Questa storia ha lasciato un vuoto dentro di me incredibile come ad ogni fine serie che si rispetti. Sono soddisfatta delle scelte intraprese dell’autrice anche per quanto riguarda il finale, rimanendo onesto senza diventare smieloso o – comunque – senza mettere cose che avrebbero potuto distorcere la storia nella sua interezza. Inutile dire che mi piange il cuore e che nel finale mi sono emozionata e commossa tantissimo (NON MI VERGOGNO DI DIRLO SAPPIATELO! xD)

«Ci rivediamo a Nord», bisbigliai. «Ci rivediamo a Nord», disse Jared. «Ci rivediamo a Nord», disse Christabel. Scott sorrise. (…) E, avanzando lungo il corridoio, in una tempesta di tuoni, sparai a ogni figura che si muoveva, senza più cadere, senza più esitare, come mi era stato insegnato. Equilibrista su un filo, senza passato o futuro, ma solo in quel presente. Perché quella ero io.

Il libro è stato sicuramente un finale degno di questa trilogia che chiude un quadro al completo senza lasciare nulla al caso. Consiglio sicuramente la lettura di questa storia a tutti i miei lettori. Leggete Absence, sono sicura che non ve ne pentirete.

Chiara Panzuti è entrata nel mio cuore in punta di piedi ed è riuscita ad emozionarmi dall’inizio alla fine di questa storia cogliendo sia l’aspetto drammatico dell’invisibilità, all’azione che porta al riscatto fino ad arrivare alla dolce consapevolezza che al mondo non siamo invisibili e bisogna lottare per questo. Combattendo i propri mostri si uscirà da questa storia con tante cose in più e altrettante in meno. Sarà la memoria che resta di tutto questo a fare la differenza. Chiara è una vera forza della natura e sono davvero felice di aver letto questa serie.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando, anche loro vi stanno aspettando:

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Cosa ne pensate? Spero prenderete in considerazione la lettura di questa trilogia!

A presto,

Sara ©