LIEBSTER AWARD 2020

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto una cosa diversa dal solito che non facevo davvero da tantissimo tempo: il LIEBSTER AWARD 2020. Ringrazio La siepe di More per avermi nominato, mi fa piacere e ti ringrazio tantissimo. Mi hai fatto tornare ai primi tempi del blog! 🙂 Bei ricordi ^^

Le regole

  • Ringraziare il blogger che ti ha nominato, fornendo anche il link al suo blog
  • Rispondere alle 11 domande ricevute
  • Nominare altri 5-11 blogger
  • Chiedere 11 domande ai blogger nominati
  • Avvisare i blogger che sono stati nominati

Le mie risposte

Qual è la vostra opening/ending preferita di anime?

Credo mi sia impossibile sceglierne una sola perchè ne amo un’infinità. Primo fra tutti forse Hotaru no mori e. Terribile ma meraviglioso allo stesso tempo. Poi amato tantissimo Your Name, Il giardino delle Parole e Come dopo la Pioggia. Mi ha emozionato tantissimo Flavours of Youth e ho apprezzato tantissimo Violet Evergarden anche se all’inizio era difficile da digerire per via dei suoi comportamenti. (Di ognuna di questi citati trovate la recensione proprio qui sul blog). Non ce n’è una che preferisco più di tutte ma se posso dire quella con cui ho cominciato ad apprezzarle è stata La città incantata. Stupendo.

Avete una poesia preferita? Se sì, quale?

Assolutamente si, ed anche più di una. Quella che porto nel cuore è questa ma ne ho una anche di Walt Withman di cui vi citerò una parte sempre qui sotto. Sono un’amante delle poesie.

Il tuo cuore lo porto con me
Lo porto nel mio
Non me ne divido mai.
Dove vado io, vieni anche tu, mia amata;
qualsiasi cosa sia fatta da me,
la fai anche tu, mia cara.
Non temo il fato
perché il mio fato sei tu, mia dolce.
Non voglio il mondo, perché il mio,
il più bello, il più vero sei tu.
Questo è il nostro segreto profondo
radice di tutte le radici
germoglio di tutti i germogli
e cielo dei cieli
di un albero chiamato vita,
che cresce più alto
di quanto l’anima spera,
e la mente nasconde.,
Questa è la meraviglia che le stelle separa.
Il tuo cuore lo porto con me,
lo porto nel mio.

E. E. Cummings


Se tardi a trovarmi, insisti.
Se non ci sono in nessun posto,
cerca in un altro, perchè io sono
seduto da qualche parte,
ad aspettare te…
e se non mi trovi piú, in fondo ai tuoi occhi,
allora vuol dire che sono dentro di te.
– Walt Withman.

Qual è il vostro modo preferito di affrontare la canicola estiva (scappare non vale)?

Mare, sole e riposo. Spero nelle mie ferie e che arrivino presto che quest’anno non ce la faccio proprio più.

Qual è il vostro personaggio mitologico preferito?

Matriarcato & Matriarchy: IL MITO DI MEDUSAMedusa. Ho i capelli ricci e, da piccola quando vedevo i film mi affascinava vedere i film o le cose in cui le si vedevano questi capelli fatti di serpenti. Successivamente, crescendo  rimasta lei perchè avrei voluto tanto avere i suoi poteri. Con determinate persone ammetto che sarebbe sicuramente utile pietrificare.

Avete anche voi la sensazione che il gatto di Schrödinger abbia finito per aprire la scatola e togliersi di torno perché non ne può più di essere citato ovunque, più o meno a sproposito?

Potrebbe anche non esserci alcun gatto di Schrödinger nella scatola. Quindi come fai a dire che può aver finito di uscire dalla scatola? E’ una specie di loop. Non ne usciremo più mi sa ma la battuta ci stava ahahhah

La matematica è bella? Se no, date un’occhiata ai frattali e poi ditemi.

A scuola non andavo male e combatto con i numeri tutti i giorni. Per fortuna non con numeri algebrici o cose come i frattali. Credo sarebbe qualcosa di impossibile, per me, capire. Non ne avrei neanche la voglia se devo essere sincera.

Avete una fotografia astronomica che vi ha fatto davvero rimanere a bocca aperta?

Le foto astronomiche più belle dell'anno, i finalisti selezionati  dall'osservatorio di Greenwich | Nebulosa di orione, Astronomia, Foto

Ne adoro sia i colori che tutto il resto. C’è stato un periodo della mia vita che ero fissata con lo spazio, poi è andata un po’ a morire come cosa ma resto comunque affascinata dalle stelle, dal cielo e dalle notizie astronomiche, quando ne sento.

Un film/serie tv che consigliate a chiunque perchè secondo voi non ha avuto abbastanza attenzioni?

Sense8. Ho amato infinitamente quella serie TV e credo sia stata messa abbastanza da parte sia all’epoca sia ultimamente. Ha avuto molto seguito ma, secondo il mio modesto parere, non abbastanza. Tratta tematiche molto importanti oltre al semplice fatto che il legame fra i sensate è unico e meraviglioso.

Farfalle o falene?

Farfalle decisamente. Nonostante io sia una creatura molto più notturna e amo la luna e il cielo stellato, le farfalle esteticamente mettono allegria. Non so perchè. Mi piace soffermarmi ad osservarle.

Avete un’enciclopedia cartacea in casa?

Si, ne ho più di qualcuna. Mia nonna invece in casa ne ha tantissime, anche una con piccolo cd che con uno strano marchingegno si può sentire l’audio che custodisce. Un discorso ai tempi della guerra se non sbaglio. Non amo la storia in particolare ma le enciclopedie cartacee nonostante siano superate, ritengo

Anche secondo voi l’ASMR l’hanno inventato per primi i gatti con le fusa?

Se devo essere sincera, ho scoperto questa cosa con la tua domanda e non ne avevo la minima idea di chi avesse inventato prima questa cosa o meno. Sinceramente? Non ne ho la più pallida idea ed eludo la domanda non volendo dire baggianate.

LE MIE DOMANDE PER I NOMINATI

  1. Una citazione / una frase che ti rappresenta e una che porti nel cuore (se ce l’avete).
  2. Quale pensi sia il tuo animale guida e perchè?
  3. La figuraccia più imbarazzante che avete fatto davanti a qualcuno?
  4. Un oggetto a cui tenete particolarmente e la sua storia, se vi va di raccontarla.
  5. Stagione preferita e perchè?
  6. Un film che vi ha fatto piangere.
  7. Porti sempre a termine quello che inizi o sei arrendevole e ti stanchi presto?
  8. Siete per gli eroi o per i cattivi?
  9. Parlami della tua più grande paura.
  10. Temi la solitudine?
  11. Se potessi, quale super potere vorresti avere?

I blog nominati

Le sfumature segrete delle parole

Piccole storie d’amore

L’arte nell’anima

Feeling bookish blog

Newwhitebear’s Blog

The Lark and the Plunge

Sylexlibris

Eynyspaolinibooks

Book a line

La libreria di beb

The choice is candy


 

Spero partecipiate ovviamente e sono curiosa di leggere le vostre risposte. 

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #165 – E’ UNA VITA CHE TI STO ASPETTANDO E LA VERITÀ E’ NEGLI OCCHI DI CHI SA GUARDARE DI JENNY LEOTTA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui, oggi, per portarvi due nuovi volumi di un autrice che spero possiate apprezzare. Due letture sicuramente dall’animo leggero e per questo periodo, di sicuro. Ve ne parlo subito, a voi:
È una vita che ti sto aspettando eBook: Jenny Leotta: Amazon.it ...Titolo: E’ una vita che ti sto aspettando
Autore: Jenny Leotta
Data pubblicazione: 26.01.2019
Editore: Youcanprint
Pagine: 222
Prezzo: 13,00 euro
E-book: 4,99
Formato copertina: Rigida
Genere: Romanzo Rosa
Trama: Si può essere «colpiti» da un colpo di fulmine alla tenera età di sette anni? Può un amore andare momentaneamente in letargo, e al momento giusto risvegliarsi più forte di prima? Può bastare uno sguardo per innamorarsi per… sempre? Jennifer e Giordano hanno ventuno anni e non si vedono da tanto tempo. Ma che accadrebbe se il destino decidesse di metterli, di nuovo, nella stessa strada? Lei ha sofferto tanto, a detta sua anche troppo, e non intende assolutamente ricascarci; lui in passato prestava attenzione ad altro e non la vedeva nemmeno. O forse faceva finta di non vederla? Adesso però è arrivato il suo momento di innamorarsi di lei e di dover fare in modo che lei si innamori, di nuovo, di lui. Può l’amore resistere al tempo, alle gelosie e alle incomprensioni? I due ragazzi sono ancora in tempo per essere felici insieme o hanno già avuto la loro occasione e hanno perso il loro treno?

ESTRATTO

“Ehi, Jen”, sussurro per non spaventarla. Si gira lentamente e quando si accorge che sono io mi fa cenno di sedermi vicino a lei, ma solo quando vede quello che ho in mano, il suo volto diventa raggiante, persino i suoi occhi sembrano sorridere. E io mi ritrovo ad essere geloso di un fottuto gelato. “Quello è per me, giusto?”, chiede indicandolo. “MMMMHH, no, è per quella bella ragazza che sta passando”, le dico mentre una ragazza corre a riva. “Certo che è per te”, poi glielo do, sorridendole. “Che so, poteva essere anche il tuo. Com’è?” “Cioccolato bianco e nutella. E poi, non lo sai che ogni promessa è un debito?” “E’ buonissimo, grazie”, esclama leccando una cucchiaiata “MMMHH”. Non potete immaginare la reazione immediata del mio corpo al suono di ogni suo apprezzamento. “Come ti senti ora?” le dico, quando termina di leccare quel dannato gelato. Chi me l’ha fatto comprare? Ma a vederla un pochino più serena, capisco che ne sia valsa la pena, anche se il mio corpo non è molto d’accordo… “Grazie al tuo gelato molto meglio, ma resta il fatto che non lo perdonerò mai. Non ha fatto altro che dirmi di amarmi, diceva a tutti che ero la sua ragazza… Per fortuna, il mio cuore non ha permesso che lui ci entrasse. Per lui non ho mai provato amore… Ma il suo comportamento meschino mi ha fatto male. Dio solo lo sa quanto.  Sono sempre stata sincera con lui, non gli ho mai fatto credere che c’era qualcosa di diverso tra noi se non un’amicizia… non penso di meritarmi un tradimento così… i tradimenti sono l’unica cosa che non perdonerò mai.” dice, asciugandosi una lacrima. La lascio sfogare mentre appoggia la testa sulla mia spalla. “No, non te lo meriti. Tu sei speciale, non dimenticarlo mai, e meriti una persona ben diversa da quel coglione”. “Dici?” “Te lo posso assicurare!” La sento sospirare, mentre io non desidero altro che prendere a pugni quel demente fino a fargli dimenticare il suo nome. Ma so che, nonostante tutto, nel profondo lei non lo vorrebbe; perciò le resto accanto, consolandola. Ma con la coda dell’occhio mi accorgo che dopo un po’ mi fissa. “Giordà?” mi richiama “Perchè non mi guardi?” E adesso come faccio a dirle che in questo momento è meglio che guardi le onde e non lei? “Ecco io…” poi quando vedo che ha del gelato sull’angolo della bocca la situazione peggiora “Hai del gelato…” le dico, indicandole il punto. “Oh… dove qui?” Nego. “Qui?”, continua lei. Sembriamo quelle coppie di un film, quando su di lei resta del cibo sul viso e fa finta di non capire dove sia solo per ricevere un bacio dal suo amato. Ma questo non dovrebbe essere quel momento! Insomma, ha appena smesso di sfogarsi per quel demente… e poi io non sono il suo amato, no? Quando per l’ennesima volta sbaglia il punto, le tolgo il gelato… ma non resisto più e la bacio, assaporando quelle dolci labbra al gusto di cioccolato.


La verità è negli occhi di chi sa guardare oltre eBook: Leotta ...Titolo: La verità è negli occhi di chi sa guardare oltre
Autore: Jenny Leotta
Data Pubblicazione: 27.12.2019
Editore: Mnamon Editore
Pagine: 192
Prezzo: 11,00 euro
Formato copertina: Rigida (disponibile anche in ebook)
Genere: Romanzo Rosa
Il romanzo di Jenny Leotta è un’opera di finzione e un documento.
 Una storia di passioni e di desiderio di conquistare la felicità.
 Chi legge deve cercare di superare il giudizio immediato sulle cose, anche se spiacevoli.
Trama: Jack, il protagonista maschile, è costretto a guardare dentro di sé per vincere la diffidenza nei confronti delle donne.
 Joe, protagonista femminile, è impegnata a fare fronte alle sue paure.
 E Cristian, costretto in sedia a rotelle, deve superare la prova più dura, accettare di essere amato per quello che è. Le sfide di ogni giorno
Ognuno di loro lotta per conquistare la felicità. Ognuno deve per questo essere se stesso, senza finzione e senza paure. Nel romanzo non sono troppi gli ostacoli da sormontare, almeno per chi legge. Ma l’ostacolo che a un osservatore appare semplice, sembra una montagna a chi deve superarlo.

ESTRATTO

“Vediamo un po’… Io, tu, Alessia e Joe?”,  “Mmmh, non lo so Jack, non so se è il caso. Cosa vuoi che gliene freghi di me?” “Quanto ottimismo”, mi interrompe.  “Realismo, amico, realismo. Non voglio una ragazza che sta con me o che esce con me per compassione, ricordi?”  “E magari non ha accettato per compassione, che ne sai?” “Sì, certo, e gli asini volano” “Mamma mia”, sbuffo. “Non capisco questa cosa che ha in testa l’intera società che perchè uno è in sedia, o è senza una mano o senza un braccio o senza una gamba, o è non vedente, o sordo o quello che ha allora non si possa innamorare, non possa avere una vita amorosa, una relazione, una vita sessuale, dei figli e tutto il resto. Solo perchè uno ha problemi non merita o non può avere l’amore? L’amore è un diritto di tutti, è un emozione che dovremmo provare tutti, l’amore se ne fotte dei problemi, delle disabilità, delle differenze sociali. L’amore vuole solo amore e se c’è quello si supera qualsiasi difficoltà, fisica o sociale che sia”, concludo il mio discorso che non so nemmeno io da dove ho tirato fuori. Forse proprio dal cuore. Il mio amico mi guarda a bocca aperta e con un espressione sbalordita. “Ma cosa sei, un poeta?”, ride per stemperare la situazione. “Comunque hai ragione, anche se non è facile.” Dopo un po’ che riflette solleva la testa, mi guarda e spara: “Ok, proviamo. Come si dice? Meglio soffrire e aver provato che non provare affatto?”

Cosa ne pensate? Li trovate interessanti? Vi piacciono? Fatemi sapere, mi raccomando!
A presto,
Sara ©

RECENSIONE #409 – UNA GIORNATA NERA DI ALDO COSTA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Terminato la scorsa settimana, riesco a portarvi finalmente la recensione di questo volume di cui devo ringraziare la Marsilio Editore per avermi permesso la lettura. Sono sicura che lo troverete interessante, un thriller dai tratti opachi ma che fa il suo dovere e colpisce. Ecco che ve ne parlo:
 
downloadAutore: Aldo Costa
Titolo: Una giornata nera
Pagine: 256
Collana: LUCCIOLE
ISBN: 978-88-297-0514-6
Prezzo: Cartaceo 14,00 euro /EBOOK: 7,99 euro
Link d’acquisto: https://amzn.to/30ePbko
Trama: Una brutta costruzione di cemento in equilibrio su un precipizio appare tra le curve della strada costiera. Sarà un bar? Una trattoria per camionisti? È comunque il primo locale pubblico dopo chilometri di curve percorse sotto il peso di un’afa opprimente. L’uomo e la donna viaggiano da ore sotto il sole implacabile, e sono di pessimo umore per qualcosa che è successo la sera prima. Quella breve vacanza avrebbe dovuto riavvicinarli, ma niente sta andando per il verso giusto. Hanno proprio bisogno di un caffè, così decidono di fermarsi. La breve pausa distensiva si prolunga però oltre ogni possibile previsione, caricandosi di una tensione crescente. L’oste, un personaggio sgradevole e untuoso, li stordisce di chiacchiere e continua a servirgli piatti che loro non hanno ordinato. All’arrivo del conto, esorbitante, l’irritazione dell’uomo raggiunge il culmine. È una catena di eventi che sarebbe possibile spezzare in qualsiasi momento, e che invece si dipana inesorabilmente fino all’attimo in cui tutto collassa, così che una giornata storta come ne possono capitare a chiunque si trasforma in un incubo senza ritorno. 

RECENSIONE

gray rock formation beside body of water during daytimeLa storia ha inizio in vacanza, su una statale piena di tornanti in cui un macchina sfreccia veloce. La coppia in macchina è stanca e avrebbero entrambi voglia di un caffè ma, sulla strada, non sembra esserci molto finché non compare alla vista una locanda. Un baro o una trattoria non importa: i due non sono tentati di fermarsi. Quando alla fine si ritrovano ad entrare nella locanda, è lì che comincia la loro giornata, una vera e propria giornata nera. A partire da quell’oste strano, strampalato che fa tutto tranne quello che gli viene richiesto dai due che vorrebbero solo bere un semplice caffè, nulla di più.
 
Cosa succederà a quella locanda fra le scogliere? Cosa renderà la giornata così nera, tanto da cambiare completamente le loro vite? Quanto questa giornata cambierà le loro vite?
 
 
E’ lei a scegliere il tavolino. Preferisce quello incastonato più a fondo nella veranda; è il più lontano dalla strada, per quanto tre passi possano essere compresi nella definizione di lontano. Dal tavolino e dalla veranda si scorge una porzione di montagna. Il mare è da qualche parte, sotto di loro e quasi non si sente. C’è bonaccia.
 
La copertina è assolutamente in linea con il catalogo Marsilio ed è proprio quella che è riuscita a catturare la mia attenzione portandomi proprio su questo volume. Scoprendo poi la sua trama ho scoperto che il tipo di lettura, faceva proprio il caso mio come tutti quegli amanti di thriller psicologici originali e particolari. E’ la trama a coinvolgere il lettore anche se rivela leggermente troppo e sarebbe stata più utile in maniera più concisa e breve.
 
Il titolo di questa storia è assolutamente azzeccato e ci riporta nel pieno della storia presentandolo proprio così com’è. Una giornata nera sarò quella che coinvolgerà la coppia in vacanza come il lettore che leggerà il libro e si ritroverà a condividere con loro questa esperienza.
 
L’ambientazione è una locanda sulla scogliera e l’epoca è assolutamente moderna, in una giornata come tante altre di una qualsiasi coppia in vacanza.
 
L’uomo appallottola lo scontrino e lo getta nel portacenere. Non era previsto. Tra tutte le opzioni possibili, la donna non aveva messo in conto che lui potesse attuare una rimozione così semplice e drastica. E’ un gesto di totale indifferenza quello di buttare lo scontrino. E’ disprezzo puro.
 
aerial photography of coastal rock with big wavesI personaggi di questa storia sono ben definiti e strutturati in modo dettagliato e preciso, con quel mistero intelligente e meticoloso che nasconde i loro segreti svelandoli a poco a poco, così come dovrebbe essere in una storia di questo tipo.
 
I personaggi non hanno un nome, sono Lei e Lui e il terzo incomodo ovvero l’oste e tutto ciò che accadrà alla locanda in cui si fermeranno. Lui e lei sembrano essere due personaggi molto peculiari ed enigmatici, che nascondono qualcosa che si riveleranno mano a mano che leggeremo questo volume assieme a loro. Ebbene si, perchè ci sono dei segreti che sono più grandi e che, prima o poi, rischiano di venire a galla. Due personaggi che sicuramente lasciano qualcosa al lettore.

Non si sente nessuna voce provenire dall’interno. In un certo senso è un bene: non stanno litigando.Esiste però la possibilità che il locale sia più ampio e profondo di quanto appaia all’esterno.

road during daytimeIl perno centrale di questa storia è proprio questa locanda misteriosa fra le scogliere che da a picco sul mare. Un luogo lontano dal chiasso della città, lungo i tornanti di una strada che conduce chissà dove, in un luogo unico e in cui nessuno dei due – Lei o  Lui – possono immaginare.
 
Lo stile utilizzato è articolato, quasi poetico ma allo stesso tempo fluido che si lascia leggere in brevissimo tempo, una manciata di ore è sufficiente.
 
La peculiarità dell’autore è assolutamente quello di non dare dei nomi ai suoi protagonisti, quasi avesse il terrore di affezionarsi loro. Non so il vero motivo della sua scelta ma è assolutamente originale, la prima volta che personalmente mi capita ed anche molto difficile da gestire, nel complesso. Lei, Lui, l’oste. Tre personaggi su cui ruoterà attorno tutta la storia.
 
Nonostante la parte iniziale della trama (perchè io non le leggo mai tutta se non alla fine del volume per evitare possibili spoilerini di qualsiasi tipo) mi abbia messo delle aspettative diverse riguardo a quanto poi si sia effettivamente presentato, il lato psicologico almeno inizialmente tarda a farsi sentire se non uno dei due personaggi principali che sembra lanciare qualche strana avvisaglia. Infatti avrei preferito che questo lato fosse più incisivo e più determinante.
 
Il finale resta sospeso anche se non risulta del tutto aperto. E’ interessante anche se c’è sempre un velo di sospensione che ci porta a chiederci effettivamente cosa possa essere successo in seguito. Sicuramente un thriller originale per il suo modo di presentarsi, per il suo stile narrativo e per i personaggi a cui non viene dato alcun nome.
 
Si avvicina lentamente al baratro. Quando vede il mare, viene colta dalla nausea. La superficie schiumosa è laggiù in fondo, molto più in basso di quanto credesse. Forse sono cento metri, forse di più. Inspira profondamente per ricacciare indietro il panico, poi volta la testa e cerca di intercettare la direzione dello sguardo di lui per sapere dove cercare. Che cosa o chi, lo sa già.
 
Il libro è un piccolo thriller che ci lascia con il fiato sospeso alla ricerca di qualcosa che renda questo giorno indimenticabile, in tutti i sensi possibili. Una lettura che mi sento di consigliare ai palati fini, che cercano un thriller non tanto incentrato sull’azione quanto sul cambiamento nelle poche ore in cui si incentra.
 
Aldo Costa riesce, con la sua scrittura dettagliata e incalzante, a creare una giornata che ha quasi dell’inverosimile. Una giornata come tante altre che può cambiare persino la vita per quanto può cambiare colore.
 
Il mio voto per questo libro è: 3 balene e mezzo.
 
tre e mezzo
Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

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Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!

 


Cosa ve ne pare? Fatemi sapere mi raccomando, io vi aspetto ovviamente.
A presto,
Sara ©

 

RECENSIONE SERIE TV # – LA CASA DI CARTA QUARTA PARTE SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova recensione per voi. Oggi vi porto una serie tv di cui è uscita l’ultima parte da poco e ve ne parlo subito. Sono davvero felice di essermela vista tutta d’un fiato, l’una dopo l’altra perchè in rete sono partiti subito i spoileroni. Ecco a voi che ve ne parlo, senza spoiler ovviamente:

la-casa-di-cartaTitolo: La casa di carta – Parte quarta

Stagione: 4 

Episodi: 8
Durata: 50 min. circa.

Trama: La prima puntata, intitolata “Game Over” cita: La rabbia e il dolore fanno aumentare le tensioni all’interno del gruppo. Anche se in lutto, il Professore cerca di organizzare una fuga spericolata e rischiosa.

TRAILER


RECENSIONE

siete pronti per la quarta stagione della “casa di carta”? – dal 3 ...

La prima puntata di questa quarta stagione riprende laddove l’abbiamo lasciato con la terza parte. La banda è ancora all’interno della Banca di Spagna,  Lisbona è fuori con la Polizia che tutti credono morta, Nairobi è a rischio e nessuno sa come ne uscirà e se ne uscirà. Il Professore sembra perduto, nessuno riesce  a tornare veramente in riga e ognuno sembra vagare nelle proprie acque. La banda è sul lastrico e la Polizia non sa se agire prontamente. 

Cosa succederà all’interno della Banca? Riuscirà il Professore a far uscire i suoi ragazzi? Riuscirà Nairobi a salvarsi dal colpo che le è stato inferto dalla Polizia?

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I personaggi cominciano a prendere una piega rispetto alle precedenti stagioni. Ora, molto più di prima cominciano ad emergere i loro punti deboli e le loro fragilità. Più si va avanti e più vengono a galla i loro risvolti passati e tutto ciò che c’era prima. Sopratutto per quanto riguarda l’ispettrice Sierra e per il Professore. Mano a mano che si va avanti si scaverà sia in uno che nell’altro personaggio ed emergeranno dei lati nascosti che si celano dietro ognuno di loro. 

Per quanto riguarda Berlino, credo sia molto forzato il suo inserimento all’interno della serie. I suoi riferimenti all’interno della puntata sono vaghi e molto spesso neanche collegati al colpo, ormai è soltanto per farlo vedere e trovargli un punto di appoggio con il passato, niente di più. L’unica cosa che lo collega è la scena del matrimonio in cui sono presenti solo il Professore e Marsiglia e Bogotà. Sua moglie Tatiana che somiglia a molto all’Ispettrice Sierra penso sia soltanto una mera supposizione di coloro che cercano per forza una collocazione della stessa; nonostante questo sapremo se mi sbaglio o meno, spero, nella prossima stagione.

La casa 4 GIFs - Get the best GIF on GIPHY

La storia ci riporta al centro dell’attenzione, dove le prime due puntate risultano deboli di caos e che procedono assolutamente a rilento rispetto a ciò che avviene dopo. Il fatto del Capo della sicurezza del Governatore l’ho trovato forzato e troppo alla 007. Avrei sicuramente evitato questo o almeno lo avrei utilizzato in maniera differente. Eppure funziona, perchè riesce a riportare l’attenzione sulla banda concentrando tutto e permettendo alla suspance di tornare.

In questa stagione a fare da padrone sono i segreti di stato di cui il Professore è a conoscenza e con cui può ricattare e sa che può farlo l’intero stato spagnolo, polizia compresa. Sicuramente, questo sarà al centro del focolaio la polizia e mette in gioco anche campi  e soggetti esterni alla banda che cercheranno di aiutare con il famoso piano Parigi (di cui non vi parlerò, ovviamente).

Se devo dirvi che questa stagione mi sia piaciuta alla follia, mentirei. Ho apprezzato che la storia continui e che i personaggi abbiano continuato a esistere e che lo facciano anche per una quinta stagione ma la mia preferita resta comunque la mia parte con il primo colpo della banca. C’era molto più suspance, una visione più “nuova” e innovativa. Ora non è più solo la rapina, ora in ballo c’è la vita, i segreti, c’è molto molto di più. Vi consiglio comunque la serie da vedere. 


Cosa ne pensate? L’avete vista? Fatemi sapere vostre opinioni, mi raccomando.

A presto,

Sara ©

TEASER TUESDAY #56

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Come va la quarantena? La Pasqua si avvicina e anche n questo periodo ci toccherà stare in casa. Personalmente dovevo partire in questo periodo e scendere giù in Puglia ma non potrò quindi me ne sto a casa, come tutti d’altra parte. Nonostante questo, vi porto questa rubrica, ideata da Should be Reading: il Teaser Tuesday! Lo spiego sempre in cosa consiste il (per chi non sapesse di cosa si tratta) ma ve lo ricorderò ogni volta, non temete!

• Prendi il libro che stai leggendo.
• Aprilo in una pagina casuale.
• Condividi un piccolo spezzone di quella pagina ( ” Teaser ” ) .
• Attento a non fare
 spoil
er!
• Riporta Titolo e Autore così che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro Wishlist ( o meglio lista dei desideri!)  se sono rimasti colpiti dell’estratto.


Questa settimana ho in programma di leggere almeno due volumi. Purtroppo c’è stato un cambio e la scorsa settimana ho letto La canzone di Achille di Madeline Miller quindi inizio in questi giorni il thriller Era il mio migliore amico di Gilly MacMillan edito Newton Compton Editori. AGGIORNAMENTO. So che ora si intitola CATTIVI AMICI quindi se doveste cercarlo, cercate questo titolo. Avevo letto solo poche pagine quindi lo riprendo con piacere.

Ecco lo spezzone:

Quella sera la porta dello studio di mio padre restò chiusa e fu così per molti giorni quando rientrava dal lavoro. Una settimana dopo fece sostituire la moquette sporca di paprika, soprintendendo di persona alla posa di quella nuova e quello stesso giorno sparirono le fotografie di Becky che c’erano sul pianoforte. Non fece mai più il suo nome. La sera in cui arriva a casa mia Becky non dice niente. Le do la mia stanza e io mi metto sul dicano e dico a me stesso che non importa se le molle mi si infilano nella schiena, perchè non sarei riuscito a dormire in ogni caso.


In più inizierò il primo volume di Saga, una graphic Novel di Brian K. Vaughan, Fiona Staples edita Bao Edizioni, da un po’ nella mia lista di letture. Non ho trovato un’immagine in italiano da allegarvi qui sotto quindi vi allego una in inglese. E’ una storia fantasy particolare e spero possa entusiasmarmi e piacere anche a voi perchè ve ne parlerò sicuramente. Ecco qui:

Alana (Saga) | Image Comics Database | Fandom


Non so se riuscirò a leggere qualcos’altro, ve lo faro sicuramente sapere, non temete. Vorrei intraprendere una tera lettura ma so già che sarà difficile con le due che già sto facendo. Speriamo bene per me. Se dovessi leggere altro, però, vi terrò aggiornati.


C’è qualcosa che vi entusiasma e che vorreste leggere? Quale dei due fa più per voi? Fatemi sapere mi raccomando che io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #379 – RACCONTAMI DI UN GIORNO PERFETTO DI JENNIFER NIVEN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui, di nuovo, per portarvi un’altra recensione. Lo so che nella settimana precedente sono stata abbastanza assente ma con tutti gli eventi che ci sono stati, c’è stato anche molto nervosismo anche nell’ambiente lavorativo e a casa tornavo praticamente stremata, tanto da non voler scrivere molto. Perdonatemi, spero comprenderete. Nel frattempo, per farvi compagnia, vi parlo di questo volume finalmente, di cui ringrazio la Dea per l’evento che abbiamo fatto nelle settimane precedenti:

9788851179038_f449420c65ecda6dd7f75c2baa66f847Titolo: Raccontami di un giorno perfetto
Autore:Jennifer Niven
Target: 14+
Pagine: 384
Link d’acquisto: https://amzn.to/33h0qs4
Trama: È una gelida mattina di gennaio quella in cui Theodore Finch decide di salire sulla torre campanaria della scuola per capire come ci si sente a guardare di sotto. L’ultima cosa che si aspetta però è di trovare qualcun altro lassù, in bilico sul cornicione a sei piani di altezza. Men che meno Violet Markey, una delle ragazze più popolari del liceo. Eppure Finch e Violet si somigliano più di quanto possano immaginare. Sono due anime fragili: lui lotta da anni con la depressione, lei ha visto morire la sorella in un terribile incidente d’auto. È in quel preciso istante che i due ragazzi provano per la prima volta la vertigine che li legherà nei mesi successivi. I giorni, le settimane in cui un progetto scolastico li porterà alla scoperta dei luoghi più bizzarri e sconosciuti del loro Paese e l’amicizia si trasformerà in un amore travolgente, una drammatica corsa contro il tempo. E alla fine di questa corsa, a rimanere indelebile nella memoria sarà l’incanto di una storia d’amore tra due ragazzi che stanno per diventare adulti. Quel genere di incanto che solo le giornate perfette sono capaci di regalare.

RECENSIONE

Risultato immagini per raccontami di un giorno perfettoLa storia ha inizio sul tetto della scuola. Violet guarda il grande vuoto sotto di lei e non vorrebbe far altro che buttarsi giù e farla finalmente finita. Solo che sul tetto c’è anche Finch, che ha avuto la sua stessa idea in quella mattina. Lui è il buffone della scuola, quello che tutti evitano o deridono, lei è la ragazza popolare; e quando sul tetto Finch riesce a convincere Violet a scendere, tutti credono che sia stata proprio lei ad aver salvato Finch dal suicidio e non l’opposto. Finch resta folgorato da Violet e cerca di avvicinarsi sempre più a lei ma niente è come sembra, per nessuno dei due.

Cosa nasconde davvero Finch? Perchè Violet voleva tentare il suicidio? Cosa succederà fra i due? Riuscirà davvero l’amore a curare entrambi?

Oggi è un buon giorno per morire? È quello che mi chiedo la mattina, quando mi sveglio. A scuola, quando mi sforzo di tenere gli occhi aperti mentre il professor Schroeder continua con la sua lagna. A tavola, mentre faccio passare il piatto coi fagiolini. La sera, a letto, quando non riesco a prendere sonno perché il mio cervello rifiuta di spegnersi per tutto quello su cui c’è da riflettere. Oggi è il giorno? E se non oggi, quando? Me lo chiedo anche in questo momento, mentre sto in piedi su un cornicione a sei piani di altezza dal suolo.

Risultato immagini per all the bright placesLa trama della storia, forse racconta anche troppo ed io avrei evitato di dare troppe informazioni precise lasciando mistero per quanto riguarda parte dei due protagonisti. Una trama ricca ma assolutamente in linea con la storia e fortunatamente non rivela molto.

La copertina della versione originale è assolutamente in linea con la storia e rappresenta tutto sia per i suoi post-it che per la violetta che per il disegno che vi è sopra uno dei post-it. La versione italiana, per quanto riguarda questa che trovate qui è la copertina realizzata per l’uscita del film ed è stata utilizzata, quindi la locandina di Netflix e non è che mi faccia poi impazzire molto – non sono a favore delle locandine sulle copertine dei libri. Per quanto riguarda la precedente utilizzata, e vi basterà girare per il web per trovarla, è davvero fuori linea e la trovo davvero molto scarna se non del tutto deludente. Voi che ne pensate? 

Il titolo di questa storia  è ciò che Finch ripete spesso, vorrebbe un giorno perfetto e di viverne almeno uno prima di morire. Ma qual è davvero, il giorno perfetto? In originale, il titolo All the bright Places sta per “Tutti quei luoghi luminosi“. Forse in italiano non avrebbe reso granché ma penso sarebbe stato sicuramente originale e diverso da tutto ciò che abbiamo visto fino ad ora. 

L’ambientazione è l’Indiana ed è assolutamente piacevole scoprire le sue meraviglie con i protagonisti di questa storia. L’epoca è contemporanea, ai giorni nostri.

Non sto nemmeno ad ascoltare la spiegazione sullo svolgimento del tema. Mi tolgo un pelucco dalla gonna. Ho mal di testa. Dev’essere colpa degli occhiali. Eleanor aveva una vista peggiore della mia. Me li tolgo e li appoggio sul banco. A lei stavano bene. A me stanno da schifo, specie con la frangia. Ma forse, a forza di portarli, diventerò come lei. Vedrò quello che vedeva lei. Potrò essere tutte e due allo stesso tempo, così nessuno sentirà più la sua mancanza. Soprattutto io.

Risultato immagini per raccontami di un giorno perfettoI personaggi di questa storia sono i protagonisti stessi che ci racconteranno questa storia dai loro punti di vista, passando di capitolo in capitolo da uno all’altra.

Violet è una ragazza semplice, che amava le feste e la bella compagnia essendo sempre stata la ragazza popolare. Da quando ha perso sua sorella in un incidente stradale non è più stata la stessa, è spenta ed evita gli amici, le feste. Si costringe a portare gli occhiali di sua sorella anche se rischiano di rovinarle la vista e le stanno male solo per sentirla vicina.

Finch è un ragazzo che pur di non essere ordinario cerca di attirare l’attenzione rendendosi sia invadente che quasi fastidioso, persino per i suoi stessi professori. E’ un ragazzo che ama fare tante cose ma che allo stesso tempo nasconde qualcosa al suo interno, qualcosa che lo ha cambiato quando era più piccolo e che, ogni tanto, torna a fargli visita. Scrivere parole chiave sui post-it, ad esempio, lo aiuta molto.

«Cos’è che ti fa più paura?» (…) «Morire. Perdere i miei genitori. Restare qui per il resto della mia vita. Non riuscire a trovare la mia strada. Essere una persona ordinaria. Perdere quelli che amo.» Chissà se sono compreso anch’io nel gruppo. (…) «E a te?» (…) Penso: Quello che mi fa più paura è Fare attenzione; mi fa paura l’Ultima Caduta; mi fa paura il Grande Sonno e il Trascurabile senso di ineluttabile catastrofe. Quello che mi fa più paura sono io. «Niente».

Risultato immagini per raccontami di un giorno perfettoIl perno centrale di questa storia sono le problematiche dei due personaggi e delle loro vite che, seppur difficili, complicate e piene di sofferenza, li porta a tirare fuori ciò che c’è di buono in loro e ciò che gli altri sembrano non vedere.

Lo stile utilizzato è molto semplice e, per chi ha letto altri libri della Niven sa di cosa sto parlando, il suo stile è fluido, si legge in poco tempo e la storia nonostante le tematiche resta molto leggera.

I temi affrontati oltre al bipolarismo e alla depressione sono anche il suicidio e tanto altro, che potrete scoprire solo se leggerete la storia. I temi ci sono, sono importanti, ma sotto certi aspetti non sono stati trattati come dovevano. Questo ve lo spiegherò fra poco.

Nonostante questo ci sono delle cose che non ho apprezzato particolarmente di questa lettura nella struttura della storia. Infatti, principalmente il tutto si divide in due punti di vista.

C’è quello per cui si guarda la storia nel suo complesso, i due protagonisti e la visione generale della storia che per quanto mi riguarda si può anche definire ok, visto che nell’insieme è stato molto carino specialmente per l’approccio dei due. La loro storia d’amore è davvero molto carina e apprezzo lo sforzo di Violet di comprendere Finch, come quello di Finch di tirare fuori Violet dal vuoto in cui lei si era rinchiusa. In più è stato sicuramente interessante scoprire le meraviglie dell’Indiana assieme ai due.

L’altro punto si fissa sulla struttura del romanzo e delle problematiche che ne fuoriescono a livello di storia, di relazioni interpersonali fra i vari soggetti riguardo le problematiche preposte e sui veri problemi che presentano i stessi protagonisti.

  1. Finch nel corso della storia, nonostante si nota il suo bipolarismo, il suo modo di essere eccentrico e di attirare l’attenzione pur di non sentirsi solo e denigrato, il fatto che nonostante questo sia sempre messo da parte e la situazione famigliare pregressa lo spingono ad essere un ragazzo problematico. Nel corso della storia le problematiche fuoriescono ma a prescindere dal bipolarismo del soggetto, non si riesce davvero a comprendere il suo gesto più grande (non posso parlarvi di cosa, perdonatemi! Mi comprenderete se deciderete di leggere il libro!). Tutto risulta misterioso e Violet non riesce a spiegare nulla, niente fuoriesce davvero e il motivo del gesto resta incompreso a tutti, lettore compreso. (Oltre al fatto che tutto resta completamente un mistero anche dopo. WHY PEOPLE? WHY?!) La trama parla di un Finch depresso che non fuoriesce totalmente nel volume ma ci si sofferma sul fatto dei post-it, della chiusura del personaggio rispetto al mondo esterno ma non su ciò che prova davvero e questa è una pecca sostanziale a livello della storia. Ho cercato davvero di empatizzare con il personaggio ma è stato difficile perchè quando vi era un punto di appiglio visibile, l’autrice lo tirava indietro buttando in mezzo l’ironia o non mostrando quel punto debole, mascherandolo. 
  2. I professori, gli adulti, e le persone che li circondano, dal momento in cui il suicidio di Finch sembra essere particolarmente evidente a tutti, dove sono? Perché non indagano? Perché lasciano che sia tutto così leggero e prendono tutto sotto gamba? Questo punto mi ha lasciato piuttosto sconcertata e non sono riuscita davvero a comprendere la scelta dell’autrice. Perché non aiutare un giovane in difficoltà? Perchè Violet non si affida a persone adulte e che possono consigliarla quando tutto sembra diventare difficile? Questo punto resta per me davvero un mistero.

Questi due punti sono quelli che più mi hanno lasciata perplessa a livello di struttura effettiva ma ci sarebbe da ampliare i discorsi solo che non posso approfondire, altrimenti dovrei spoilerare praticamente tutto il libro per farmi comprendere.

Scrive Prima di morire voglio e tira una riga. (…) Finch comincia a scrivere: Suonare la chitarra come Jimmy Page. Scrivere una canzone che cambierà il mondo. Conoscere La Grande Affermazione. Contare qualcosa. Diventare la persona che sono destinata a diventare e ritenermi soddisfatto. Scoprire cosa significa avere un vero amico. Contare qualcosa. Io per un po’ resto impalata a leggere, poi scrivo: Smettere di aver paura. Smettere di pensare troppo. Riempire i vuoti lasciati. Ricominciare a guidare. Scrivere. Respirare. Finch resta alle mie spalle. È talmente vicino che sento il suo fiato sul collo. Si fa avanti e aggiunge: Prima di morire voglio vivere un giorno perfetto.

Per quanto riguarda la votazione di questo libro sono davvero combattuta. La storia è stata scorrevole, fluida, piacevole ma allo stesso tempo ha diverse problematiche che proprio non sono riuscita a digerire. Quindi mi limito e lascio la storia in balia di un misero e striminzito 3 anche se puntava più ad essere un due e mezzo. Perdonatemi, ma è davvero difficile calibrare le due cose.

Jennifer Niven ci permette di conoscere la storia di due ragazzi che si sono ricostruiti aiutandosi l’uno con l’altro, verso il percorso in salita e il diventare adulti, che li aspetta. Una storia dura e commovente.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Vuoi acquistare Raccontami di un giorno perfetto e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Raccontami di un giorno perfetto o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!

Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #378 – AURORA RISING DI JAY KRISTOFF & AMIE KAUFMAN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Chiusi ancora dentro casa? Io continuo ad andare a lavoro alternandomi con lo smart working e questo periodo mi sento molto più strana del solito, sia per la situazione surreale che ci circonda sia perchè c’è nervosismo e tensione ovunque si va, la gente evita qualsiasi cosa, sembra tutto fuorché umano. Oggi vi porto comunque una bella novità che spero possa davvero incuriosirvi. E’ una lettura spaziale che si adatta bene, in una piccola parte, anche a questi giorni in cui siamo confinati in casa. Ringrazio la Mondadori per avermi permesso la lettura in anteprima e ringrazio D

51lFCv0nziLTitolo: Aurora Rising

Autore: Jay Kristoff e Amie Kauffman
Genere: Sci-Fi
Data di uscita: 10 Marzo 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Q137ZA
Trama: Siamo nel 2380 e i cadetti appena diplomati della Aurora Academy stanno per essere assegnati alle loro prime missioni.
L’allievo migliore Tyler Jones è pronto a recrutare la squadra dei suoi sogni, ma il suo stupido eroismo lo vede bloccato con la feccia dell’Accademia, persone che nessun altro vorrebbe… Un diplomatico arrogante cintura nera in sarcasmo 
Una scienziata sociopatica con la passione di fotografare i suoi compagni
Un mago della tecnologia con il più grande chip della galassia sulle spalle
Un guerriero alieno con problemi a gestire la rabbia
Un pilota maschiaccio che non è per niente attratta da lui, in caso ve lo steste domandando
E la squadra di Ty non è nemmeno il problema più grande- questo sarebbe Aurora Jie-Lin O’Malley, la ragazza che ha appena salvato dallo spazio interdimensionale. Intrappolata in un sonno per due secoli, Auri è un ragazza al di fuori del tempo e di portata. Ma potrebbe essere il catalizzatore che potrebbe far iniziare una guerra e la squadra di perdenti di Ty potrebbe essere l’ultima possibilità dell’intera galassia.
Non sono gli eroi che ci meritiamo. Sono semplicemente quelli che siamo riusciti a trovare. Nessuno vada in panico.

RECENSIONE

Risultato immagini per fan art aurora risingLa storia ha inizio nello spazio, nell’Accademia Aurora, dove il giovane Tyler Jones, il giorno dopo dovrà affrontare la Selezione. Lui non ha nulla da temere, visto che è uno dei migliori della sua classe ma preso dall’imprevista paura di non riuscire esce dall’Accademia dirigendosi con la sua navicella, nella Piega, da solo. E’ assolutamente vietato allontanarsi dalll’Accademia ma lui spera di rientrare di lì a pochi minuti, per non creare alcun tipo di problema. Quello che non si aspetta di trovare, all’interno della Piega è una Nave spaziale con tutto il suo equipaggio morto, di cui, l’unica viva è una ragazza terrestre che dorme nella sua cella criogenica. Per salvare la vita alla giovane, Tyler perde la Selezione e si ritrova a svolgere delle missioni più tristi della Galassia assieme agli scarti dell’Accademia stessa: Scarlett, sua sorella e Cat che decidono di seguirlo per non lasciarlo solo, Kal guerriero alieno con problemi di gestione della rabbia, Finian un idiota ultra tecnologico, Zila una ragazza sociopatica che se ne resta per la maggior parte in silenzio.

La squadra non promette niente di buono, ma cosa succederà con la giovane ragazza terrestre di nome Aurora? Cosa ha in serbo l’Accademia per loro? Cosa nasconde Aurora? Cosa succederà ai nostri bizzarri protagonisti?

Lo stesso colore delle stelle che scintillano là fuori in mezzo a tutto quel nero infinito. E il mio ultimo pensiero prima di svenire? Non è quello di aver salvato la vita a qualcuno, quello di non avere idea di come siamo riusciti a coprire gli ultimi duecento metri che ci separavano dalla camera stagna del Phantom, né che dovremmo essere tutti e due morti. È che mi perderò la Selezione.

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La trama di questa storia è particolare e assolutamente divertente. A vederla e a leggerla così sembra la storia di un gruppo davvero bizzarro ma posso garantirvi, che dietro questa storia c’è molto, molto di più. 

La copertina è molto bella e sono felice che sia stata utilizzata la versione originale anche in Italia. Quando avevano dato la notizia dell’uscita avevo seriamente paura di come potesse essere modificata la copertina, quando ho visto la versione finale ho tirato un sospiro di sollievo, sono davvero felice della scelta. Grazie, Mondadori. Anche per quanto riguarda il titolo, non ci sono state modifiche ed è rimasto come è l’originale. Sono davvero curiosa di leggere il secondo volume di questa storia, il primo è stato assolutamente incredibile.

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L’ambientazione è lo spazio e si viaggerà attraverso diversi pianeti partendo dall’Accademia Aurora, in un’epoca che si aggira molti anni dopo di noi, esattamente nel 2380.

Mentre salpiamo via dalle braccia di Aurora, osservo i monitor di poppa e vedo un’altra decina di Longbow, punte di freccia argentate che schizzano nell’oscurità. Vedo l’Accademia in tutto il suo splendore: un porto urbano di cupole armoniose, bagliori luccicanti e forme impossibili sospeso nel nulla più assoluto. La forza di gravità della nostra spinta contrasta l’assenza di peso, ma io lo sento comunque, proprio fuori dall’involucro della Longbow. Il grande vuoto. Il luogo dove do il meglio di me stessa.

I personaggi di questa storia sono i diversi componenti della squadra che si alterneranno con le loro voci a raccontarci ciò che accadrà dentro e fuori l’Accademia, dentro e fuori la squadra 312, da un punto di vista completamente diverso ogni volta che si cambia soggetto.

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Abbiamo Aurora O’Malley, la giovane e misteriosa ragazza ritrovata all’interno della Piega che giorno dopo giorno impressionerà sempre più la Squadra, Tyler Jones, Alfa della squadra e giovane tattico per quanto riguarda ogni tipo di decisione. Abbiamo Zila, una ragazza silenziosa e sociopatica che ci dirà poco e niente ma che è la Cervellona del gruppo e Cat un maschiaccio mancato che con i suoi tatuaggi e il suo modo rude porta tutti nello spazio con le sue abilità di volo assolutamente imbattibili. Per questo, viene soprannominata Zero. Scarlett sorella di Tyler e compagna di stanza di Cat. Loro sono tutti terrestri. Poi abbiamo due razze completamente diverse l’una dall’altra. Uno Syldrathy e un Betraskiano. Rispettivamente Kal, un tipo dalle orecchie a punta che sa combattere come nessuno e che lotta giorno dopo giorno per mantenere la calma anche in situazioni in cui non dovrebbe essercene e Finian, un buffone di prima categoria ma che sa quello che fa con la tecnologia più disparata. 

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Come avrete notato, un gruppo particolare e strano che assieme farà scintille di tutti i tipi e vi farà divertire, ridere, piangere, combattere, sperare e molto altro. Un viaggio originale, al centro dello spazio.

Non dev’essere facile per lei. Duecento anni fuori dal tempo. Tutto quello che aveva, tutti quelli che conosceva sono spariti. Non so quante persone sarebbero ancora in piedi, dopo una cosa del genere. E lei non solo è in piedi e si muove, ma combatte anche. Vuole ottenere le risposte nell’unico modo che conosce. Ha cuore e coraggio, questa ragazza. E, se anche de Stoy non ci avesse detto che si trattava di un carico prezioso, questo per me conta molto.

Il perno centrale di questa storia è Aurora. Non Aurora l’Accademia, bensì l’Aurora che Tyler recupererà a bordo della vecchia nave spaziale all’interno della Piega dove lei risulta essere l’unica superstite. Tutti cominciano a cercarla, a darle la caccia e via via il mistero si infittisce sempre più. Cosa c’entra la squadra 312 in tutto questo?

Lo stile utilizzato dai due autori è incredibile e ci riporta molto a quanto abbiamo sempre trovato nei loro libri. Non so chi si sia occupato dei vari personaggi, se abbiano avuto una suddivisione in questo senso o se abbiano collaborato ai fini di tutta la storia ma posso dire che questi sono completamente ben amalgamati. 

La storia riprende il vecchio modello che i due personaggi utilizzano quando raccontano le epopee nello spazio ma cambiano sia la struttura del libro, raccontandola passando da un personaggio all’altro senza utilizzare il modello basato sui Files, come per quanto riguardava Illuminae, e cambia il modello di squadra. Ovvero, sono diversi soggetti ma stavolta tutti insieme a combattere la stessa causa che, seppur anche nei volumi della precedente saga era lo stesso, erano divisi di due in due da volume a volume. Per quanto riguarda questo, invece, abbiamo una vera e propria storia in cui tutti ne fanno parte come parte attiva del subito ed immediato presente della storia in corso. Inoltre è stato aggiunto un piccolo apparecchio di nome Magellano che non sarà veramente come il caro e vecchio AIDAN che ho amato alla follia, ma che è pronto a intervenire anche in casi in cui non è opportuno. Insomma, gli autori hanno fatto un po’ un mix di cose del vecchio volume e ne hanno aggiunte e apportate molte di nuove.

Ho trovato la storia assolutamente originale e ben scritta anche se è normale non amare tutti i personaggi. Ognuno con la propria difficoltà del caso e della propria personalità, porta il lettore ad immedesimarsi in colui che si avvicina di più al caso nostro. Ci sono dei personaggi che si adattano più ad uno scrittore e altri, all’altro ma trovo che siano perfettamente amalgamati. La struttura è fluida e non si nota minimamente il fatto che sia stato scritto a quattro mani. Una lettura assolutamente piacevole.

Come personaggi ho apprezzato molto Kal e il suo modo rude e chiuso di stare con la squadra, così come Zila che preferisce il silenzio a tutta la restante parte. Nonostante questo, abbiamo Finian che risulta divertente e cerca di dissuadere il tutto portando un po’ di ironia, esattamente come fa Aurora sotto certi aspetti. Nonostante io sia molto simile a Finian per quanto riguarda il lato caratteriale del fare lo scemo ma con il mondo dentro, ho trovato delle affinità anche con Zila e il suo lato chiuso ma anche con Kal per la sua fedeltà verso la persona che ama e verso il suo Io interiore che combatte giorno dopo giorno per non esplodere davvero. Resto comunque affascinata da Kal e da Zila e penso che ne vedremo delle belle nel prossimo volume (spero Zila venga approfondita), ma quest’ultimo pezzo riguarda espressamente il mio aspetto completamente soggettivo riguardo i personaggi in questione.

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«Quello che volevo dire» si corregge, «è che è stato incredibile. Non potrei essere più orgoglioso di stare al fianco di ognuno di voi.» Sono le parole giuste. E, dopo averle ascoltate, ogni membro della squadra raddrizza un po’ la schiena.

Il libro è assolutamente incredibile e non posso che consigliarvi questa lettura, sia che voi amiate la fantascienza e lo sci-fi sia che amiate libri in cui il mistero e l’avventura. Un viaggio nello spazio incredibile, alla ricerca della verità che vi permetterà di conoscere nuove razze aliene, nuovi mondi e virus che rischiano di contaminare l’intera galassia (In tema con questo periodo direi xD)

Amie Kaufman e Jay Kristoff ci portano di nuovo a bordo di navicelle spaziali dove stavolta, nonostante ci siano comunque pericoli similari ai volumi precedenti nella galassia, ci troviamo con una squadra assolutamente bizzarra ma che vi catturerà il cuore. Consiglio assolutamente la lettura!

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Vuoi acquistare Aurora Rising e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Aurora Rising. Aurora cycle: 1 o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!

Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

PRESENTAZIONE # – BLOGTOUR &REVIEW PARTY AURORA RISING.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui per presentarvi l’evento che ci raggiungerà e ci farà compagnia da oggi ai prossimi giorni.

Aspettavate l’arrivo di Aurora Rising di Jay Kristoff & Amie Kaufman, autori della saga di Illuminae_files?? Ebbene, è in arrivo il primo della loro nuova serie spaziale, davvero avvincente. E noi blogger, abbiamo in serbo per voi, tantissime cose belle.

Tutti i dettagli e le date nelle immagini qui sotto:

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Ci seguirete? Io spero di si! L’evento è ricco e vario di informazioni per farvi scoprire i personaggi, il libro e chi più ne ha più ne metta. Spero che ci seguirete con interesse e che il libro possa piacervi!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE FILM # – FLAVORS OF YOUTH SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto un’altra recensione che spero apprezzerete davvero, un film con tre storie che mi ha davvero emozionato e che spero prenderete in considerazione per la visione. Lo avete visto? Se non l’avete fatto, ve lo consiglio e ve ne parlo subito. A voi:

imagesTitolo: Flavors of Youth

Piattaforma: Netflix

Durata: 74 minuti

Trama: Il film si suddivide in tre episodi, ciascuno ambientato in una diversa città cinese e riguardanti rispettivamente i cambiamenti moderni per quanto riguarda i temi del cibo, della moda e dell’alloggio. Gli episodi si chiamano: Gli spaghetti di riso, Una piccola sfilata di moda e Amore a Shanghai.

TRAILER


RECENSIONE

Un unico film, tre storie completamente distinte e separate l’un l’altra.

La prima storia a narrarla, è un giovane che lavora a Pechino e racconta come l’evoluzione dei spaghetti di riso abbia portato alla loro commercializzazione e quindi alla perdita di quel gusto autentico e nostalgico che provava da bambino. Infatti ricorda con emozioni contrastanti tutti i momenti salienti e importanti della vita in cui ci siano stati dei spaghetti di riso davvero buoni e dal gusto che ormai non si riesce più a trovare.

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Nella seconda storia, a parlarci, è una donna che ama la moda e ha sempre fatto di tutto per lavorare in quel campo, compresi tanti sacrifici. L’unica che le è rimasta è sua sorella che sta sempre in un angolo da parte e le è completamente devota e ci dimostra quando a volte siamo talmente assorbiti dalle ambizioni, dal lavoro o dalle nostre cose da perderci tutto il resto, i nostri famigliari, gli amici e tutto ciò che ci circonda di più caro.

Il terzo episodio ci parla di un amore nato nella Shangai del 2008, in cui in un piccolo quartiere della città, più povero di altri, c’erano tre amici che uniti si scambiavano musicassette. Uno di questi ragazzi, ormai adulto, ripensa alla sua cara amica quando trova una vecchia musicassetta in un trasloco. Lui non le ha mai detto veramente ciò che provava per lei e non sa cosa contiene quella musicassetta se non i ricordi che credeva di aver perduto e l’amore che assopito, credeva di aver dimenticato.

Risultato immagini per Flavors of Youth gif"Gli episodi, da una ventina di minuti l’una costruiscono un film davvero originale e geniale che porta e lascia con se emozioni che crediamo non ci possano toccare. Invece è proprio questo il bello di queste storie. Portano con loro veri e propri sentimenti, nostalgie e ricordi che capita anche a noi di portare dentro, magari o quasi sicuramente in maniera diversa ma con lo stesso significato profondo.

Quante volte siamo talmente presi dalle nostre cose da non accorgerci di quello che ci circonda? Quando un buon piatto fumante ci ricorda quando eravamo bambini e nonna era lì pronta a farci felice? Quante volte ci torna il mente quell’amore grande che abbiamo provato per una persona e che non abbiamo mai espresso come volevamo?

Risultato immagini per Flavors of Youth gif"I disegnatori sono eccezionali, ricordano molto i disegni dei grandi dei manga di questo genere. Inoltre le storie nonostante sembrino scollegate fra loro – ed effettivamente lo sono – non trovano un filo comune solo alla fine dove lo avranno questo contatto. Sono collegati nel profondo e nei sentimenti che vengono provati da chi vede il film in questione.

Credo che questo film sia una vera e propria piccola opera d’arte che tutti dovrebbero guardare, dai più grandi ai più piccoli. Quindi spero che almeno i miei lettori prendano in considerazione la visione di questo film di tre episodi basati sull’empatia, sui ricordi e sulla nostalgia che essi provocano. 

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Personalmente se dovessi scegliere il mio episodio preferito devo dire che se la battono molto il primo e l’ultimo episodio. Il secondo è stato l’unico che mi ha convinto meno in fatto di sentimenti, forse perchè la protagonista è leggermente insopportabile rispetto agli altri due degli altri episodi che, invece, si lasciano amare. Delle storie davvero toccanti e originali. Vi consiglio la visione sicuramente.


Cosa ne pensate? Lo vedrete? Dategli un’opportunità, non ve ne pentirete!

A presto,

Sara ©

 

 

COMUNICAZIONE CHIUSURA NATALIZIA E AUGURI DI BUONE FESTE!

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Con quest’articolo colgo l’occasione per farvi un piccolo calendario dei giorni in cui il blog va in vacanza per tornare più carichi di prima e per rilassarsi un po’ dalle fatiche dell’anno appena trascorso.

MILIONI DI PARTICELLE VA IN VACANZA NEI SEGUENTI GIORNI:

24 – 25 e 26 Dicembre

31 e 1 Gennaio

6 Gennaio

Ps: per chiunque volesse comunque contattarmi, può farlo via mail, in ogni caso lì mi trovate abbastanza spesso.


MILIONI DI PARTICELLE

Augura

A TUTTI I MIEI AMATI LETTORI, A TUTTI COLORO CHE PER LA PRIMA VOLTA HANNO DECISO DI PRENDERE IN MANO UN LIBRO, A COLORO CHE HANNO PIANTO O RISO PER UNA BELLA STORIA, A COLORO CHE AMANO ANCORA, A COLORO CHE CREDONO NELLA MAGIA, NEI DRAGHI, NELL’UGUAGLIANZA, NELL’AMORE INCONDIZIONATO O A COLORO CHE HANNO SMESSO DI CREDERE

Un felice Natale e un buon anno nuovo! Che questo Natale sia fonte sia di novità che di ricordi passati che ci consentono di portare con noi un bellissimo ricordo dell’innocenza e della bellezza dell’essere bambini. Che questo Natale, inoltre, ci ricordi che nonostante manchi alla nostra tavola qualcuno che amiamo, ci sarà sempre un posto per loro nel nostro cuore. Che quest’anno sia fonte per voi di tante cose belle e di nuove esperienze, come spero lo sia anche per me.

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Vi aspetto, come sempre e vi tengo aggiornati!

A presto,

Sara ©