COMUNICAZIONE “VACANZIERA”: IL BLOG VA IN PAUSA PER UNA SETTIMANA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Anche quest’anno siamo giunti ad agosto. E’ già da un pochino che sono in vacanza ma come tutti voi anche io ho bisogno di staccare un po’ la spina dal blog per un pochino e far almeno una settimana all’anno di stop. Direi che ce la siamo meritata un pochino, no?

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Quindi vi comunico che il blog resterà in “vacanza” la settimana che va dal 

12 agosto fino al 18 agosto!

Ci si risente il 19 agosto con tante nuove recensioni di libri che sto leggendo nel corso di questo mese e che sto recuperando. Spero che possiate passare o che abbiate passato delle bellissime vacanze piene di letture e bei libri all’insegna del riposo, che è rigenerativo.


A presto,

Sara ©

RECENSIONE SERIE TV – LA CASA DI CARTA, TERZA PARTE – SU NETFLIX.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova recensione per voi. Ho finito in questi giorni la terza stagione di questa serie e sono davvero felice di parlarvene qui. Ultimamente ho visto più serie per recuperare queste due che uscivano ed evitare spoiler quindi spero mi perdonerete. NB: Se non avete visto la serie non vi consiglio di leggere questa recensione per non avere spoiler. Se dovete vedere la terza parte o l’avete già vista potrete leggere tranquillamente questa recensione. Troverete la prossima recensione librosa la prossima settimana, non temete, ne avrete ben tre. Ecco che ora vi parlo di questa terza parte:

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Titolo: La casa di carta, Terza parte

Titolo originale: La casa de Papel

Terza parte: 8 episodi

Personaggi e interpreti: Úrsula Corberó è «Tokyo» – Itziar Ituño è Raquel Murillo – Álvaro Morte è «Professore» – Paco Tous è «Mosca» – Pedro Alonso è «Berlino» – Alba Flores è «Nairobi» – Miguel Herránè «Rio» – Jaime Lorente è «Denver» – Enrique Arce è Arturo Román – María Pedraza è Alison Parker – Darko Peric è «Helsinki» – Francesca Manicone è Mónica Gaztambide

Trama: «Dopo essere scappati con un miliardo di euro sottratto alla Zecca di Stato spagnola, il Professore riceve una chiamata: uno dei membri della banda è stato catturato. L’unico modo per salvarlo e proteggere il segreto di tutti è riunire la banda per organizzare un nuovo colpo, il più grande mai realizzato».

TRAILER


RECENSIONE

Risultati immagini per gif la casa de papel 3La storia riprende esattamente due anni dopo la serie precedente. Tutti sembrano essere felici alle loro vite attuali. Nairobi ed Helsinki sono da qualche parte per conto loro a spassarsela, Denver e Stoccolma sono con il piccolo Cincinnati cercando di crescerlo come meglio credono, Il Professore e Raquel, l’ispettore che ora si fa chiamare Lisbona vivono in qualche posto paradisiaco insieme alla madre e alla figlia di Raquel, mentre Tokyo e Rio se ne stanno su un isola privata a vivere il loro amore sempre più intenso. Nessuno conosce la posizione precisa delle altre coppie e tutti sembrano vivere felicemente. Fino a che, l’insoddisfazione  colpisce Tokyo e decide di allontanarsi da Rio e dall’isola, scappando via. Ma basta un errore, un piccolo e stupido errore a fottere l’intero sistema (passatemi il termine) e a far crollare il magico castello in cui tutti vivevano.

Risultati immagini per gif la casa de papel  3Rio viene catturato e tenuto sotto tortura e Tokyo si trova costretta a contattare il Professore per chiedere il suo aiuto. Come tirare fuori il giovane della banda? Il Professore ha in mente un nuovo piano in grande, un vecchio piano che apparteneva a Berlino e rimette in piedi la banda con l’aggiunta di nuovi elementi che arricchiranno il cast e porteranno tante novità.

Se devo essere sincera, l’idea di una terza parte non mi era andata a genio fin dall’inizio ma essendo molto legata a questi personaggi ho deciso di dare una chance alla serie e cercare di scoprire cosa hanno avuto in mente i produttori questa volta.

Risultati immagini per gif la casa de papel  3Parliamo prima di tutto delle new entry nel cast. Non ci sono grosse novità:

Palermo, un personaggio che ha un evoluzione passata con il Professore, essendo stato amico di Berlino e avendo implicazioni con il piano del nuovo colpo. Sarà a capo di questo nuovo colpo e nonostante sia un personaggio curioso è abbastanza presuntuoso e non mi ha convinto a pieno. Spero in qualche novità per la quarta parte di questa serie. 

Marsiglia sarà davvero molto marginale ai fini di questa prima parte. Non è di molte parole e l’unica cosa che sapremo di lui è che è andato in guerra e ama molto più gli animali che gli esseri umani. Il suo ruolo sarà al di fuori della rapina e quindi lo vedremo ogni tanto al di fuori.

Bogotà è stato a mio parere l’introduzione più interessante in questa serie. Nonostante sembri un duro e ha l’aria dell’uomo tosto ma comunque sembra dolce e una brava persona. Sicuramente, delle new entry è quella che mi ha incuriosito di più e che mi piace. Dopo Denver e Nairobi, di sicuro questo è il mio preferito.

Lisbona, è la vecchia ispettrice Raquel e, come Stoccolma, adesso le vedremo dall’altra parte della barricata, nel pieno dell’azione e di come si comporteranno nei panni dei delinquenti e non più di persone coinvolte nella rapina o semplici vittime. Lisbona ha sempre l’aria che potrebbe tradirti da un momento all’altro mentre ho visto Stoccolma determinata nonostante tutte le proteste del giovane Denver a farla partecipare al colpo.

La poliziotta che prenderà parte delle indagini, è un altro personaggio che troveremo e sarà molto, molto più tosta di quanto lo sia stata Raquel all’inizio. Questa è un vero mastino, va contro le regole del sistema e molto spesso gioca sporco. E mangia una quantità indefinita di dolci xD

I personaggi vecchi invece avranno un ruolo sempre più importante e imperativo all’interno della banda. Alcuni li troveremo cambiati, altri sempre gli stessi. In particolare troveremo maturato Denver che ha paura del colpo per via del figlio che ha con Stoccolma e Tokyo che paradossalmente sembra molto più tranquilla e non sa quello che vuole dalla sua vita. E dal momento che perde quello che ha si ritrova a tornare indietro come una polla. Il comportamento di Tokyo è stato a dir poco da stupidi ma d’altra parte, cosa aspettarsi da questo personaggio? Tutto e niente. Ho amato molto più Helsinki che in questa terza parte sembra entrare più nel vivo della banda e si riscopre anche come personaggio essendo meno passivo rispetto alla prima serie che stava sempre assieme ad Oslo, in disparte. Inutile secondo me la reintroduzione del personaggio di Arturo Romàn

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Il piano ha la base come scusa quella di salvare Rio e di denunciare la tortura contro lo Stato, cercando di mettere il popolo spagnolo dalla parte della Resistenza, ovvero ella loro banda. Molti li sostengono nonostante siano una banda di criminali e la cosa comincia a farsi interessante quando tutto finalmente prende vita.

Il piano non mi ha fatto impazzire, è sembrato forzato e la reintroduzione del personaggio di Berlino davvero inefficace. Si, è vero che riporta con sé il personaggio e fa scoprire altri dettagli di lui, la scoperta della malattia e come i piani sono stati introdotti ma questo piano è, oltre ad essere un piano suicida, un piano completamente fuori dalle righe. Oltretutto il Professore, dopo aver ascoltato Tokyo riguardo Rio non pensa minimamente a tutte le conseguenze che già conosceva. Dice inizialmente non possiamo fare nulla poi dopo aver riunito tutti… “Ma si, facciamoci ammazzare tutti allegramente e coinvolgiamoli tutti!”. Ho apprezzato il buon senso di alcuni di non voler partecipare, anche se poi alla fine hanno ceduto.

Nel complesso non è stata male anche se avrei preferito che finisse con la seconda parte, avrebbe di sicuro avuto più senso. Ma come si fa sennò ad accaparrare soldi? Eheh… Il finale è inaspettato e lascia in sospeso, in attesa della quarta parte che sarà ancora più il caos di questa e mi aspetto davvero grandi cose, grandi cose da parte sia della polizia ma anche da parte di questa banda davvero unica e inimitabile.


Che ne pensate? Vi piace? Fatemi sapere che ne pensate, mi raccomando!

A presto,

Sara ©

 

 

 

 

TRE ANNI DI NOI, TRE ANNI DI MILIONI DI PARTICELLE…

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Tre anni di milioni di particelle

Avevo dimenticato di condividere questa tappa. Ormai sono passati ben due mesi ma siccome – alla buon ora, lo so – me ne sono ricordata, il blog ha compiuto 3 anni. E allora, non si festeggia? Si, semplicemente ho delle cose da dirvi per ringraziarvi di questo tempo che abbiamo passato insieme.

AUGURI A ME! 

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Ma sopratutto, e ci tengo a dirlo con il cuore,

AUGURI A TUTTI VOI.

Perchè lungo questo percorso con i libri sottobraccio ho incontrato tante belle persone, lettori, amici blogger, autrici e autori, le case editrici e le Digital PR che ogni giorno si spendono per noi. Ho partecipato a fiere, eventi e chi più ne ha, più metta. Sono davvero felice di essere entrata a far parte di questa grande famiglia che porta tante cose belle, discussioni costruttive ed anche cose che magari non ci vanno giù come dovrebbero però è pur sempre importante, a modo suo.

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Ringrazio ancora tutti e, ora, non ci resta che festeggiare un pochino. No?



Vi auguro delle buone vacanze, ci si sente domani!

A presto,

Sara ©

RUBRICA: IN VIAGGIO COI LIBRI #1 – INGHILTERRA… in collaborazione con The beauty and a Pile of Books.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi eccomi con la prima tappa del nostro viaggio lungo i luoghi che io e la mia cara The Beauty and a Pile Of Books avremo in comune, avendo però letto due libri diversi. La mia cara amica Deb ha letto un altro libro e vi parlerà di questo, io invece il libro che fra poco vi dirò, di cui trovate già la recensione online.

The Sailor's Club (1)

Questa tappa ci porta in…

INGHILTERRA


Ovviamente io e Deborah abbiamo letto due libri completamente diversi ed io ho letto

I figli del Re di Sonya Harnett.

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Il libro è ambientato ai tempi della Seconda Guerra Mondiale, nel 1940, e passiamo da Londra, ad un piccolo luogo di campagna chiamato Heron Hall, in cui è presente lo Snow Castle. 

Londra viene citata all’interno del libro ma viene vissuta veramente poco dai protagonisti quindi non avremo modo di scoprire molto della città attraverso le loro parole e le loro azioni se non per uscire dalla città e del fatto che questa, in periodo di guerra sia costantemente sotto bombardamento.

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Molto di più, si avrà modo di scoprire la campagna di Heron Hall e lo Snow Castle. La casa dello Zio Peregrine, il piccolo paese di campagna che, ai tempi in cui è stato ambientato il libro, doveva essere ancora più caratteristico di quanto non lo sia magari oggi. Snow Castle e la sua leggenda si appigliano al cuore del lettore fino a rimanerne ammaliati persino dalle semplici rovine e da immaginarlo proprio come lo Zio Peregrine lo racconta ai suoi nipoti.

Se volete scoprirne i segreti, però, dovrete leggere il libro! Io non vi dirò di più.Risultati immagini per campagna inghilterra e zone collinari

Sinceramente, un bel viaggio nella campagna lontano dalla capitale Londinese lo farei di sicuro. Penso che si scoprirebbero tante cose interessanti o comunque posti che nessuno magari si prende la bega di visitare o anche solo di guardare. A Londra ci sono già stata, ed è stata una bella esperienza, sicuramente da rifare. Oltre alla zona centrale, dei monumenti storici, quella dei parchi e sicuramente Notting Hill, la zona è davvero adorabile.

Adesso, non vi resta che passare da The beauty and a pile of books e leggere il suo unto di vista. ❤


Vi auguro una buona serata. Spero vi sia piaciuto.

A presto,

Sara ©

BLOGTOUR: “FERRYMAN, AMORE ETERNO DI CLAIRE MCFALL” – L’AMBIENTAZIONE: L’ALDILA’.

BUON POMERIGGIO MIE CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un nuovo evento per voi e neanche di sabato vi lascio in pace con delle novità, come avete potuto notare. Ringrazio infinitamente la Fazi editore per averci permesso la lettura in anteprima di questo bel libro e Sara di Bookspedia per avermi coinvolto in questo evento davvero bello. Ecco che vi parlo del libro in questione e spero che possa piacervi. A voi:

41qnpouvxzlTitolo: Ferryman
Autore: Claire McFall
Prezzo: € 16,00 / Ebook: € 4,50

Pagine:  297
Genere: Fantasy YA 
Editore: Fazi LainYa  
Data di pubblicazione:  11 Luglio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2l7tOz3
Trama: Dylan ha quindici anni e quando una mattina decide di andare a trovare il padre, che non vede da molto tempo, la sua vita subisce un drastico cambiamento: il treno su cui viaggia ha un terribile incidente. Dylan sembrerebbe essere l’unica sopravvissuta tra i passeggeri e, una volta uscita, si ritrova in aperta campagna, in mezzo alle colline scozzesi. Intorno non c’è anima viva, a parte un ragazzo seduto sull’erba. L’adolescente si chiama Tristan e, con il suo fare impassibile e risoluto, convince Dylan a seguirlo lungo un cammino difficile, tra strade impervie e misteriose figure che girano loro intorno, come fossero pronte ad attaccarli da un momento all’altro. È proprio dopo essersi messi in salvo da questi strani esseri che Tristan le rivela la verità… lui è un traghettatore di anime che accompagna i defunti fino alla loro destinazione attraverso la pericolosa terra perduta. A ogni anima spetta il suo paradiso, ma qual è quello di Dylan? L’iniziale ritrosia di Dylan e l’indifferenza di Tristan si trasformano a poco a poco in fiducia e in un’attrazione magnetica tra i due ragazzi che non sembrano più volersi dividere. Arrivati al termine del loro viaggio insieme, Dylan proverà a sovvertire le regole del suo destino e del mondo di Tristan, pur di non perderlo.
La mia tappa è:

L’AMBIENTAZIONE: L’ALDILÀ

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Ferryman, Amore Eterno è un libro basato sulla mitologia di Caronte e sull’aldilà. Devo ammettere di essere rimasta piacevolmente sorpresa da questa lettura, sia perchè non mi aspettavo un risvolto simile, sia perchè mi ha riportato un po’ ai tempi del liceo, in cui si studiava Dante, le terre perdute e l’aldilà.
Passiamo all’ambientazione del libro. 
L’aldilà ha inizio dalle terre perdute dove l’anima trova il suo “traghettatore”. Nel caso di Dylan, che esce da un incidente ferroviario, è Tristan ad aspettarla, un giovane ragazzo dall’aspetto dolce ma allo stesso tempo risoluto. Anche l’aspetto di Tristan è dovuto dalla proiezione che Dylan ne fa di lui nella sua mente. Per ogni anima è così e per lei non è da meno.
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Le Terre Perdute dove si ritrova Dylan sono le montagne e le colline  delle Highlands dove il treno ha l’incidente. Le terre perdute appaiono diverse per ogni anima che le intraprende, sono un semplice riflesso incondizionato della mente alla morte.
Solo che il posto è disseminato di oscure presenze che vogliono prendere l’anima della piccola Dylan e solo Tristan può cercare di proteggerla da tutto questo.
Infatti lungo il percorso ci sono delle piccole abitazioni in cui entrambi sono al sicuro e queste presenze non possono attaccarli ne prenderli. La terra sembra impervia e piena di insidie già scritte ma da cui Tristan cercherà di farla uscire indenne. Ci sarà anche un lago scuro, minaccioso, in cui Tristan cercherà di condurla lungo l’ultima parte del viaggio, verso l’aldilà.
Ma il viaggio per Dylan non finisce certo qui, e tutto ciò che c’è dall’altra parte l’aspetta. Ma cosa c’è nell’aldilà nessuno può saperlo, neanche Tristan. Dylan può solo varcare la soglia e scoprirlo.

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Nonostante le Terre Perdute e l’aldilà suonino minacciose o pericolose, hanno un che di veramente affascinante e misterioso. Infatti ci sarà un momento in cui ylan vedrà le Terre perdute per ciò che sono veramente. Il colore rosso del cielo, altri traghettatori e altre anime e tante presenze oscure che cercano di prendere le anime pure per trascinarle con loro. 
Una storia che  ci trascina in un mondo che potrebbe aspettarci alla fine dei nostri giorni, o forse no, ma suona davvero incredibile e l’autrice ha reso davvero bene sia l’ambiente che la storia stessa. Consiglio sicuramente di prendere in considerazione questa storia per scoprirne i segreti e l’amore, quello eterno, che colpisce due anime e dal quale difficilmente si può tornare indietro.

Ecco qui tutte le tappe del Blog Tour, sperando che possano interessarvi e che possiate seguirle. Che ne dite? Le seguirete? 
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Che ne pensate? Fatemi sapere mi raccomando! Io vi aspetto come sempre!
A presto,
Sara ©

RUBRICA: “IL CAFFE’ LETTERARIO” #1 – LA FIGURA DELLA MAMMA NELLA LETTERATURA.

BUON POMERIGGIO CARI PARTICELLE LETTRICI!

Oggi iniziamo il primo dei due progetti che abbiamo in porto io e la dolcissima Deb di  The beauty and a pile of books e inauguriamo con il nostro primo Caffè letterario insieme. Essendo a Maggio la festa della Mamma abbiamo deciso di parlare di questo argomento in comune esplorando ognuna delle proprie considerazioni al riguardo.

Caffè Letterario

LA FIGURA DELLA MAMMA NELLA LETTERATURA

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Come sapete, nella letteratura la figura della mamma è sempre stata l’emblema ed ha raffigurato sia un punto di forza per i vari personaggi che come funzione di supporto / consiglio.

E’ sempre stata una figura rilevante che ha ispirato da sempre autori, poeti e artisti di ogni tempo ed epoca. La madre è colei che da la vita e che cresce i figli e che trasforma delle piccole creature negli uomini che siamo. 

Fin dai tempi si è cercato di rappresentare la figura della mamma ed ha sempre avuto un ruolo quasi centrale, il simbolo dell’amore incondizionato, di una forza della natura e di un rapporto che nessuno potrà mai sciogliere. E’ conforto nei momenti di dolore e la prima che condividerà le gioie del proprio figlio.


Dall’antica mitologia greca la figura materna è una figura importante nella crescita del personaggio e dell’autore stesso che si sente ispirato e poi, ne parla o la riproduce nelle proprie opere, in base a come ha vissuto la relazione con la propria madre.

Sicuramente le due madri che mi vengono in mente sono un po’ il simbolo di intere generazioni e sono sicura che almeno una delle due l’avrete sicuramente conosciuta.

Risultati immagini per la signora bennetLa signora Bennet. Ora, io non ho letto Orgoglio e Pregiudizio (e qui lo so parte il BUUUUH facile, lo so. Lo recupererò, appena ne avrò modo, non temete) ma in compenso ho visto il film ed ho potuto notare quanto la Signora Bennet, madre di tanti figli sia davvero una delle mamme che rappresentano la categoria delle mamme super apprensive, che si intrufolano e cercano di intromettono nella vita dei figli in ogni dove.  E questo tipo di madre è presente anche oggi, posso assicurarvelo. Comunque rispecchia molto sia la realtà del tempo a cui era ambientato il libro sia quella attuale.

Immagine correlataE come dimenticare la dolce Margaret Curtis March, di Piccole donne? Io ricordo quel libro con estrema dolcezza ed è stata una delle mie prime letture ai temi. Ero soltanto una bambina quando ho letto questo libro ma ricordo come se fosse oggi il legame che univa le sorelle e la mamma di queste giovani ragazze che da sola, con le proprie forze, si ritrova a dover campare e tirare su l’intera famiglia. E nonostante tutte le difficoltà non abbandona le figlie al proprio destino, anzi le accompagna dolcemente e le indirizza in maniera saggia.


photo of mother and child beside body of waterTrovo, però, sotto mio modesto parere, che nella letteratura moderna la madre sia una figura abbastanza sottovalutata se non proprio surclassata. La figura genitoriale, in molti libri, molti molti libri che ho letto, non è quasi mai presente perchè:

  1. Il protagonista è orfano.
  2.  Genitori non menzionati come se effettivamente uno vivesse da solo.
  3. I genitori non hanno più la valenza di una volta, sia perchè le generazioni sono cambiate e tutto si è evoluto sia perchè non si sente più – probabilmente – necessario menzionarli come invece si faceva prima.
  4. Se il protagonista è grande il genitore non viene proprio citato o se viene citato risulta avere un passato catastrofico.

Infatti ultimamente ho riscontrato una carenza effettiva a livello genitoriale, anzi le madri cominciano anche ad essere più “umanizzate” non solo come figura che indirizza. Spesso si da per scontato che, perchè è nostra madre tutto ci è dovuto o che solo noi possiamo soffrire e stare male. Invece anche loro soffrono, sia per i loro che per  nostri problemi. E, spesso, nessuno se ne accorge.

baby clinging on back

Una madre che ha avuto dei problemi potenzialmente problematici a livello emotivo e psicologico è la mamma di Noi siamo tutto, di Nicola Yoon. Per parlarvi della madre di Madeline e farvi degli immensi spoiler se non avete letto il libro quindi me ne baderò bene dal parlarvene. Potrete capire ciò che ho detto soltanto dopo aver letto il libro. O la madre di Stanley e Miren de L’albero delle ossa, che per la piccola figlia malata cerca di fare il possibile ma è quasi sempre assente o da la colpa al piccolo Stanley. In una lettura attuale che invece ho fatto, ho trovato interessante il personaggio della madre ne La madre perfetta, o la madre dei quattro protagonisti de Gli immortalisti, che anche non essendo un personaggio principale fa da collante di tutto senza che nessuno se ne renda conto.

La figura della madre quindi sta variando nel corso del tempo e dall’autorità suprema  che si occupa dei figli e da la vita per loro si modella e diventa anche altro, una persona con anch’essa i suoi problemi, un individuo con le sue debolezze che però resta il fulcro principale, quello che ci da la vita e che ci ama dal nostro primo respiro.


Cosa ne pensate? Vi piace questa rubrica? Non siete curiosi di scoprire quale sarà l’argomento del prossimo mese? Spero che l’articolo possa interessarvi e che passiate a leggere anche la mia dolce collega.

A presto,

Sara ©

PRESENTAZIONE NUOVE RUBRICHE: “Il caffè letterario” & “In viaggio coi libri” in collaborazione con THE BEAUTY AND A PILE OF BOOKS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E salve a tutti miei cari lettori! Sono felice di parlarvi di una bella novità per il blog quindi mettetevi seduti perchè sto per illustrarvi due nuove rubriche mensili in collaborazione con la dolcissima Deborah di The beauty and a Pile of Books (Non dimenticate di esplorare il suo blog davvero carinissimo!)

E’ nata questa collaborazione perchè da tempo mi sarebbe piaciuto fare una rubrica in duo/coppia quindi ho colto l’occasione al volo e io e Deb ci siamo trovate subito, tanto che abbiamo deciso di creare ben DUE rubriche e non soltanto una. Ora vi spiego tutto, non temete!

  1. Il Caffè letterario

Caffè Letterario

In questa rubrica si terrà alla metà di ogni mese. Ci teniamo vaghe con le date perchè comunque regoleremo in base alle nostre esigenze ed evitando il sabato e la domenica o, in caso, giorni festivi. In questa rubrica parleremo di un argomento comune ognuna come preferisce, scelto da noi o – perchè no – che anche voi potrete proporre se vi va. Siamo ben disposte a tante idee. Da qui il nome di Caffè letterario. In fondo non è bello poter parlare di tanti bei argomenti davanti ad un bel caffè e in mezzo a tanti libri?


2. In viaggio coi libri

The Sailor's Club (1)

Questa rubrica si terrà ogni fine del mese ed anche qui con le date ci riserviamo di scegliere la data precisa. Dal nome della rubrica è abbastanza intuibile ciò di cui potremo parlare e vi spiego in cosa consiste. Ogni mese io e Deborah di The Beauty and a Pile of Books leggeremo un libro che tratta un luogo comune, anche in epoche diverse. Il libro sarà lo stesso se tratta un luogo fantasy, diverso se tratta un luogo realmente esistente. E nell’articolo che vi presenteremo in questa rubrica, parleremo dei luoghi del libro che ci piacerebbe visitare o che consigliamo di visitare e come sono stati posti e trattati nel volume che abbiamo letto. Interessante no? Esplorare le meraviglie del mondo leggendo tanti bei libri attraverso i secoli, lo spazio e le dimensioni. 


Cosa ne pensate? Fatemi sapere cosa ne pensate e se siete curiosi di scoprire cosa combineremo assieme 😀

A presto,

Sara ©