REVIEW PARTY – INSIEME A MEZZANOTTE DI JENNIFER CASTLE (#240)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui con voi per portarvi una novità che spero apprezzerete. Un libro edito Il Castoro, una storia fatta di piccole cose e di gentilezza. Ringrazio l’editore per la copia e per averci permesso la lettura e Sara di Bookspedia per avermi coinvolto in questo bell’evento. Ecco qui che ve ne parlo:

Risultati immagini per insieme a mezzanottTitolo: Insieme a mezzanotte
Autore: Jennifer Castle
Genere: Young Adult
Data di uscita: 25 Ottobre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Q8pdez
Trama: Durante le vacanze di Natale, Max e Kendall si ritrovano per caso a New York. Sono passati sei mesi dal loro primo bacio che entrambi considerano “un errore”, e molte cose sono cambiate. Lei è appena tornata da un semestre trascorso in Europa e desidera scappare dalla vita ordinaria che la aspetta a casa. Lui ha rimandato il college di un anno per amore della sua storica, ma ormai ex, ragazza, e non sa cosa fare della sua vita. Dopo avere assistito a un tragico incidente, Max e Kendall, logorati dal senso di colpa per non essere intervenuti, decidono di compiere sette atti di gentilezza verso persone sconosciute prima del nuovo anno, insieme. La sfida porterà i due protagonisti a fantasticare sulla vita degli altri e a riflettere sulla propria, e ad avvicinarsi sempre di più.

RECENSIONE

Man and Woman Holding HandsLa storia ha inizio il 26 dicembre, sia a casa di Kendall che a casa di Max. Kendall è appena tornata da un viaggio studio in Europa e casa gli sta stretta, così decide all’ultimo momento di accodarsi al fratello Emerson e al suo compagno Andrew – che fanno ritorno a New York – per stare qualche giorno lontano da casa. Max è a New York, a casa di Big E, suo nonno e si ritrova a dover fare da badante per qualche giorno in attesa che i parenti trovino una vera badante per suo nonno. Così, entrambi i ragazzi che si conoscono molto bene perchè l’estate precedente si sono persino baciati, si rincontreranno in circostanze casuali. I due si ritroveranno ad assistere ad un incidente del quale resteranno particolarmente colpiti e decideranno di prendere parte ad una specie di sfida. Dovranno compiere 7 gesti di gentilezza estemporanea.

Riusciranno i due nell’impatto? Cosa succederà a Kendall e Max? Cosa comporterà loro, nell’aiutare tutte queste persone?

«Che c’è?», chiedo. «Così tanta gente», dice scrollando la testa. «E’ una cosa che ti fa riflettere». «Potresti essere più specifica?» «Be’, più o meno tutti hanno due occhi, un naso e una bocca, giusto? Come possono esserci così tante varianti da dare a ognuno una faccia assolutamente unica?» Analizzo la folla che ci cammina accanto. Ci sono tante persone perché qui i marciapiedi sono molto più affollati  di turisti. Hanno facce di ogni dimensione, forma e colore. Costruite con gli stessi materiali di base, eppure ognuna diversa dall’altra. Non ci avevo mai pensato prima. «Già, impressionante».

Risultati immagini per jennifer castle together at midnightLa trama di questo libro è particolarmente intrigante e cattura proprio per la sua semplicità. E’ una storia che nella sua forma e nella sua piccola idea si concretizza meglio di quanto speravo. Davvero un libro dolce.

La copertina originale è davvero molto bella. Ovviamente, quella italiana è sicuramente più realistica ma non mi colpisce come avrebbe dovuto. Invece quella estera è sicuramente più bella, come potete vedere qui di lato. Fa molto stile cartone animato ma io la trovo davvero semplice e d’effetto. Il titolo in italiano è stato semplicemente tradotto, visto che in originale era Together at Midnight. Questo non è stato cambiato ed avrà senso soltanto quando 

L’epoca è moderna, ambientati ai giorni nostri, a New York. Tutto è ben descritto e sembra di essere proprio lì con loro a camminare fra la neve dei mesi di dicembre, fra le strade di New York gelida e fredda ma allo stesso tempo ricca di particolari unici che ti fanno venire voglia di partire nell’immediato.

«Non mi sento di averlo aiutato. Lo abbiamo solo ascoltato». «Esatto!» Il sorriso si Max è così pieno di energia che è difficile non arrendersi. Sono passata di fianco a centinaia di persone come Josh. Non solo a New York, ma anche a casa. C’è un tizio che praticamente abita in Mail Street con il suo carrello e una pitbull di nome Lulu. E poi in Europa. Così tanti che ho perfezionato l’abitudine di “distogliere lo sguardo senza sentirsi in colpa”. Non so cosa provo quando penso a tutti loro insieme. Ma adesso so come si chiama questo tizio, che ha delle idee e scrive delle poesie che non sono poi così terribili.

Woman in Gray and Black Zip-up Hoodie Raising Her Right Handpersonaggi di questa storia sono principalmente due e questi due sono così diversi ma in fondo in fondo, molto simili. Sono due protagonisti diretti e che vi entreranno nel cuore come non mai ed oltre ad entrare in contatto in modo particolare con il lettore lo faranno anche fra di loro e con le persone che incontreranno lungo il loro percorso. Ci saranno tante persone che incontreranno nel corso del libro e che conosceremo attraverso pochissime pagine ma saranno sufficienti a comprendere tante, tantissime cose. Devo ammettere, perchè che è la prima volta che mi capita, che mi trovo a preferire entrambi i protagonisti e non soltanto uno dei due.

Max è un ragazzo semplice, che ha rinunciato ad un anno di studi per aspettare la ragazza che sembra piacergli, anche se ormai non sa più se l’ha fatto per se stesso o per lei. Amava sua nonna e gli manca, mentre di suo nonno, il burbero Big E lo detesta. E’ un tipo difficile da gestire e lui si costringe semplicemente a dirgli di si pur di toglierselo da torno. E’ un ragazzo insicuro, che cerca certezze e ne vede molte in Kendall, che lo aiuterà ad essere persino migliore di quello che è.

Kendall è una ragazza a cui è stato dato un nome da uomo ed è l’unica e l’ultima femmina fra tutti i fratelli. Il suo affezionato/ quello che vedremo di più è Emerson, che ha un legame particolare con sua sorella. Kendall si sente un po’ uno spirito libero ed in casa si sente incatenata. Le piace viaggiare e gli piace Jamie, amico di Max, che anche se l’ha fatta soffrire vuole riprovarci con lui. E’ una ragazza sveglia che sa il fattarello suo, anche se è pur sempre timida e impacciata.

Ci fermiamo in attesa del verde. Metto le punte delle scarpe sul bordo del marciapiedi, guardo giù e penso che forse un precipizio non è diverso da un angolo di strada. A volte basta un passo, a volte ci vuole un salto, ma in un caso o nell’altro, l’importante è non stare fermi.

Statue of LibertyIl perno centrale di questa storia sono proprio gli atti di gentilezza che i ragazzi si pongono come obiettivo entro Capodanno, tra le strade innevate di New York, riscoprendo le persone ed anche loro stessi. 

Lo stile del volume è piuttosto semplice e scorrevole oltre al fatto che il libro è scritto veramente largo quindi si legge in pochissimo tempo. E’ leggero, autentico e dolcissimo. vi perderete nelle sue pagine.

Il messaggio di questa storia – che poi è venuto fuori da una cosa realmente accaduta all’autrice –  è davvero profondo e ci pone davanti all’evidenza che al giorno d’oggi le persone sono malfidate e che anche davanti ad un gesto di pura gentilezza disinteressata si riesce a trovare il lato negativo o si riesce a vedere del male. Questo libro ci lascia riflettere su quanto possa essere difficile compiere un gesto di gentilezza, anche il più stupido di tutti, come quello di dare semplici indicazioni stradali o aiutare una coppia che litiga. Le persone preferiscono starsene a guardare, senza fare nulla, senza agire o senza aiutare. La gentilezza si sta perdendo come il semplice buonsenso. E questa storia ce lo fa riscoprire a piccole dosi, presentandoci questi singolari protagonisti e ponendoci davanti alla vita delle persone che vengono – più o meno – aiutate. Non è facile fidarsi, no è facile essere ascoltati e non è facile essere gentili al giorno d’oggi. Ma se vi sfido a fare un atto di gentilezza che non comprenda l’utilizzo dei soldi (come comprare qualcosa o dare dei spiccioli ad un barbone) voi accettereste?

A fare da contorno è la storia d’amore che sboccia fra i due protagonisti, a mano a mano mentre si sfiorano e condividono assieme questa bellissima avventura. I due piacciono al lettore e si piacciono fra di loro. Ma riusciranno a scoprire cosa provano veramente l’uno per l’altra?

Il finale è abbastanza aperto e devo dire che con il tempo ho imparato ad apprezzare anche questo genere di finali. Prima li detestavo molto di più, ora l’unica cosa a lasciarmi l’amaro in bocca è il non sapere come finirà veramente. Questo finale mi ha ricordato molto Tutta la verità su Gloria Ellis e spero che nella testa e nel cuore dell’autrice tutti i personaggi di questo libro abbiano la vita che meritano. Non fatevi spaventare dal finale di questo genere, queste storie sono molto belle anche se è aperto.

Questa bambina non ha bisogno di niente. Questa bambina ha bisogno di provare il senso della perdita. DI capire che le regole che valgono per tutti valgono anche per lei. Le regole non sono giuste. Ma tutto sommato a lei sono capitate quelle più giuste. Se di tanto in tanto gliene capiterà qualcuna di quelle meno giuste, se la caverà. So di essere sembrata crudele a quei ragazzi. Hanno visto solo una parte della storia, ma mi sta bene così.

Il libro è stato semplice, una storia da leggere e da vivere. Una storia leggera, che intreccerà gentilezza, amore in un vortice di emozioni tutte da riscoprire. Ve lo consiglio.

Jennifer Castle con questa storia abbraccia completamente la realtà ponendo il lettore davanti alla società odierna e alle sue difficoltà anche nel compiere piccoli e semplici gesti di gentilezza. In un mondo in cui le persone si fidano sempre meno, questo libro è un inno alla speranza che in qualche modo possiamo migliorare.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando. Vi aspettiamo tutti come sempre:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere cosa ne pensate, mi raccomando!

A presto,

Sara ©

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REVIEW PARTY – SHADOWSONG DI S. JAE-JONES (#239)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro, altra corsa che anche oggi mi vede impegnata in un evento. Cosa di preciso lo avrete intuito dal titolo ma non posso non parlarvene, quindi tenetevi pronti. Questo libro è il secondo volume di una duologia della Newton Compton, iniziata con Wintersong (Recensione QUI). Ringrazio per la lettura in anteprima la casa editrice ed Ely de Il regno dei Libri per avermi coinvolto in questo bell’evento. Ecco qui:

downloadTitolo: Shadowsong

Autore: S. Jae-Jones

Genere: Fantasy
Data di uscita: 29 Novembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2KszJY5
Trama: Sei mesi dopo essere riemersa dal Sottosuolo, Liesl si sta impegnando per promuovere, oltre alla carriera musicale del fratello, anche la propria. È determinata a concentrarsi sul futuro, senza pensare al passato, ma la vita nel mondo di sopra non è semplice. Suo fratello Josef è freddo, distante e riservato, mentre Liesl non riesce a smettere di pensare all’uomo misterioso che ha dovuto abbandonare oltre la barriera magica, colui che ha saputo ispirarle nel cuore una musica struggente e bellissima. Ma quando l’equilibrio tra i due mondi all’improvviso comincia a vacillare, Liesl dovrà fare ritorno nel Sottosuolo per risolvere un mistero che riguarda la vita, la morte… e il suo amato re dei Goblin. Chi è? Da dove viene? Qual è il suo destino? Ora che il patto è stato infranto, il prezzo da pagare è altissimo: una vita per una vita. Se Liesl vuole davvero scoprire la verità, dovrà infrangere tutte le antiche leggi e sacrificarsi in nome di ciò che ama. Ma compiere questa scelta la renderà libera una volta per tutte o la condannerà per sempre?

RECENSIONE

Risultati immagini per wintersong fanartLa storia ha inizio sei mesi dopo rispetto a dove l’avevamo lasciata. Liesl è stata Regina dei Goblin e lo è ancora anche se lontana dal suo amato Erlkonig, Re dei Goblin e degli Inganni. Lui gli ha consentito di andarsene, perchè l’amore per lei era troppo forte ed ora lei prova a vivere ciò che ha promesso lui: una vita in cui la musica è la sua costante ed in cui continuerà a comporre e l’amore per i suoi fratelli. Peccato che Liesl non riesce più a comporre come prima, anzi non riesce neanche ad avvicinarsi al pianoforte. Quando, dopo varie missive, riceve una richiesta da parte di suo fratello di andare a Vienna, Liesl non sa come fare. E’ a quel punto che sbuca uno strano benefattore di una grande ed importante casata di Vienna in suo soccorso e la famiglia lascia il paese per trasferirsi in città.

Cosa succederà a Liesl? Sarà in pericolo ora che la Caccia è ricominciata e l’Inverno sembra essere tornato?  Rincontrerà Liesl, il suo Re dei Goblin?

Elisabeth. Ma quei ricordi gli scivolano fra le dita, quelle dita che ora appaiono rotte, strane e deformi. Le unghie sono diventate scure come artigli e su ciascun dito c’è una nuova articolazione che prima non c’era. Non riesce più a ricordare il suono della voce di lei, la morbidezza della sua pelle o il profumo dei suoi capelli, solo un minuscolo frammento di canzone. Una melodia, un motivetto. Lo canticchia a bocca chiusa per restare sano, per restare umano. Che sono i mostri se non uomini corrotti?

Risultati immagini per shadowsongLa trama di questo libro non rende molto ciò che c’è all’interno. Cioè, l’ultima parte della trama accade alla fine del libro quindi avrei impostato la trama in altro modo e per ciò che poi è. Non so se è stata semplicemente tradotta dall’originale ma se è questo il caso alzo le mani; se così non fosse allora poteva essere resa in maniera diversa.

La copertina di questo libro è davvero meravigliosa, come per quanto riguarda la precedente, visto che per entrambi la casa editrice ha deciso di mantenere la versione ufficiale uscita anche all’estero. E’ davvero molto bella, non credete? A me personalmente hanno colpito entrambe le copertine adottate per questa storia e sono felice che in Italia sia stata mantenuta. Il titolo è stato mantenuto esattamente come l’originale, come potete vedere, ed avrebbe significato “Canzone delle ombre” o qualcosa di simile. Ringrazio il cielo che alla Newton non sia venuta l’idea di tradurlo, perché so che ne sarebbero stati capaci. Così il libro è davvero ben fatto.

L’epoca è sempre la stessa del libro precedente mentre per l’ambientazione ci spostiamo a Vienna anche se vedremo relativamente poco la città ma molto più i campi e le tenute chela circondano.

Ero sbalordita. Ero cambiata così tanto nel periodo trascorso sotto terra? Ero una Liesl – anzi un’Elisabeth – diversa da quella che ero stata prima di entrare nel regno dei goblin, eppure ero sempre io. Avevo sempre la stessa anima. Ero ancora autoindulgente, egoista, altruista, selvaggia. Avevo cambiato pelle ed era emersa una nuova me – più vera rispetto a prima. Ma ero sempre stata così insopportabile? Così stancante?

Immagine correlataI personaggi di questa storia sono i medesimi della precedente, solo con qualche novità. Ritroveremo Liesl, la nostra giovane protagonista ormai Regina dei Goblin, anche se non più nel Sottosuolo; troveremo Kathe, sua sorella e Josef, il changeling fratello delle due che era andato via di casa per suonare e per fare carriera. Non mancherà anche il Re dei Goblin anche se lo vedremo veramente poco. Su questo, ammetto che avrei voluto che fosse più presente. Sono rimasta piuttosto delusa da questo.

Per il resto troveremo Francoise, il compagno di Josef e dei nuovi personaggi di una famosa casata di Vienna che si fingeranno benefattori per Liesl e Kathe ma solo per cercare di aiutarle. In fondo questa casata nasconde profondi segreti perchè Liesl non è davvero al sicuro. Tanti personaggi che si intrecciano fra vita reale e quella del Sottosuolo, profondamente intrecciata a quella del nostro mondo.

«Mi chiedo», disse dopo qualche istante, «se tu stia davvero correndo verso Vienna o non stia piuttosto cercando di scappare da un altro regno». Feci un respiro profondo e riaprii gli occhi. Era come se mia sorella mi avesse tirato via una scheggia che non sapevo neanche di avere nel cuore. «Käthe, io…». Ma la mia voce si dissolse di fronte al suo sguardo impietosito. «Puoi correre verso qualcosa e scappare da qualcos’altro, ma non allo stesso tempo», disse lei con dolcezza. Le lacrime mi bruciavano tra le ciglia, ma mi rifiutavo di lasciarle cadere. «E chi ha detto che sto correndo?», risposi, sforzandomi di tirar fuori una risata. (…) Ma mia sorella non rise. «Ah», disse lentamente, «ma che senso ha correre», mi guardò dritta negli occhi, «se hai imboccato la strada sbagliata?».

Risultati immagini per wintersong jae-jones fanartIl perno centrale di questa storia inizialmente sembra non essere veramente definito da qualcosa. Mano a mano si delinea nel corso della storia e si capisce cosa spinge questa storia a continuare e ad andare avanti. Liesl è andata via dal Sottosuolo ma l’amore del Re dei Goblin è troppo forte, talmente tanto, da mettere in pericolo entrambi i mondi. La Caccia è aperta e Liesl sembra essere in pericolo. Riuscirà, Elisabeth a ristabilire l’ordine delle cose?

Per lo stile utilizzato vale lo stesso discorso fatto per il libro precedente anche se nella storia ho preferito molto di più quella del primo libro. Ad unirle entrambe – anche se il primo libro può sembrare anche finito lì – è sempre il Re dei Goblin. Liesl ha fatto una promessa d’amore ed è tornata sulla Terra dal Sottosuolo, dove mai nessuno era tornato. Ed ora è connessa da un legame indissolubile al suo Re, tanto da sentirsi perennemente in connessione fra la Terra e il Sottosuolo.

Si conferma il fatto del discorso di Elisabeth che avevo fatto per il vecchio volume. Ovvero, Liesl sembra essere pazza ma non è pazzia, è proprio la connessione fra il Sottosuolo ed il nostro mondo a consentirle di vedere cose che gli altri non vedono. Essere la Regina dei Goblin la rende magica, può vedere determinate cose, sentire delle voci e via dicendo. Anche se questo può sembrare destabilizzante, l’autrice in fondo al volume, specifica che ha messo molto di se in Liesl, sopratutto in questo volume. Ha voluto far emergere la sua bipolarità, rendendo anche la protagonista nello stesso identico modo, facendola sembrare quasi “pazza”.

Nonostante l’autrice sappia essere molto coinvolgente fino a trasportarti con Liesl nel suo mondo, questa storia ha subito un calo nascondendo al lettore il fulcro di questa storia che, seppur trascinata dalla giovane protagonista Elisabeth / Liesl, è un fattore predominante per tenere tutto in piedi. Il Sottosuolo e il Re dei Goblin è solo nei pensieri di Liesl, ogni tanto fa capolino qualche visione ma almeno fin nel finale non vedremo traccia del giovane e bellissimo Re degli Inganni. E’ stato un po’ un peccato, come ho detto anche prima, perché è stato proprio lui ad incuriosirmi nel primo volume ed a far si che volessi saperne sempre di più. Quindi il fatto che sia meno presente è stato, non so come dire… strano. Per quanto apprezzi Liesl, lei finisce in un vortice di ripetitività senza di lui 😀

Rabbrividii, cercando di scrollarmi di dosso la ragnatela di dubbi. Il peso di una promessa mi gravava sul petto, agganciato a una catenina intorno alla gola. Un anello a forma di lupo. Il suo anello. Accennai qualche accordo, delicatamente, senza far rumore, anche se ero nella stanza di Josef, così lontana dal resto della locanda che nessuno avrebbe potuto sentirmi. Eseguii qualche scala, riscaldando le dita prima di passare agli esercizi di Clementi. Stavo evitando una canzone, un’altra melodia che si faceva strada a forza nella mia mente. Più suonavo, più cominciavo a provare emozioni. Non c’erano fantasmi in casa mia, nessun rimorso, nessun desiderio incarnato. Ma non era soltanto la mia mente a custodire i ricordi: erano i miei muscoli, le mie dita, il mio cuore.

Il libro è stato sicuramente una lettura interessante anche se ho preferito leggermente di più il primo volume. Comunque una duologia folkloristica e fantastica, sicuramente interessante per chi ama il genere ma sopratutto per chi vuole tuffarsi in un avventura davvero particolare e originale.

S. Jae-Jones ci riporta in un ambiente magico, in cui abbiamo percorso i primi passi e ci siamo persi in un mondo incantato e pericoloso, chiamato Sottosuolo. Un Re ci reclamerà ancora, come sua Regina. E voi, sarete abbastanza forti da resistergli?

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando. Vi aspettiamo tutti come sempre:

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Cosa ne pensate? Io spero che questa duologia possa piacervi! Fatemi sapere se lo leggerete.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY – DARKEST MINDS 3. L’ULTIMO BAGLIORE DI ALEXANDRA BRACKEN (#238)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova storia qui per voi che non aspetta altro che di essere letta. Oggi vi porto il terzo volume di Darkest Minds, ultimo capitolo di questa trilogia che spero vi sia piaciuta o che vorrete leggerla (Recensione Darkest Minds e Darkest Minds 2). Se ancora non l’avete fatto e siete curiosi di leggerla non vi consiglio di leggere la recensione per motivi di spoiler non evitabili. Se invece avete letto il secondo volume e siete curiosi di saperne qualcosa, potete leggere in tutta tranquillità. Ringrazio la Sperling&Kupfer per la lettura in anteprima e Sara di Bookspedia per avermi coinvolto nell’evento. Ecco qui che ve ne parlo:

51iwt8l0h7lTitolo: Darkest Minds 3 – L’ultimo Bagliore
Autore:  Alexandra Bracken
Genere: Distopico
Data di uscita: 27 Novembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2zt3qEa

TramaRuby non può permettersi di guardare indietro. Il quartier generale della Lega dei Bambini è stato raso al suolo. E ora lei e i giovani sopravvissuti all’attacco del governo a Los Angeles stanno viaggiando verso nord per riunirsi. Insieme a loro, c’è anche un pericoloso prigioniero, con le stesse incredibili abilità di Ruby. Per questo solo lei può tenerlo sotto controllo: un solo errore e si scatenerebbe il caos. È una sfida difficile da vincere ma, seppur distrutta da una perdita insopportabile, Ruby sa di non poter mollare adesso. Non quando è così vicina al suo obiettivo: far cadere il governo e liberare le migliaia di ragazzi che ancora soffrono nei campi di riabilitazione governativi sparsi per il Paese. Non tutti però sono dalla sua parte e le tensioni non si faranno attendere. La resa dei conti è vicina, e allora anche i segreti più oscuri verranno a galla, e i sentimenti più forti saranno messi alla prova.

RECENSIONE

La storia riprende dove l’abbiamo lasciata con il secondo volume. Ruby si ritroverà con un gruppo di fuggitivi che si dovranno allontanare da Los Angeles perchè la città è sotto assedio.  I ragazzi si dividono in squadre per raggiungere il Ranch, l’unico luogo sicuro che gli è rimasto per cercare di trovare una soluzione a tutto ciò che stanno vivendo. Una cura. E per sovvertire tutto, il Governo e stare in guardia da Clancy che non perde mai tempo per insinuarsi nelle menti degli altri e metterli uno contro l’altro.  Quando arrivano al Ranch la vita è difficile ma occorre mettere un punto. Attuare una strategia per vincere, una strategia per tornare alla normalità.

Riusciranno i nostri eroi a trovare la cura per i loro poteri? Potranno mai essere “aggiustati” veramente? Potranno tornare a vivere una vita tranquilla e sopratutto senza la costante paura di morire?

Il nero è il colore che non è veramente un colore. Il nero è il colore della camera da letto vuota e silenziosa di un bambino. Dell’ora più pesante della notte, quella che ti intrappola nella tua brandina, che ti soffoca con l’ennesimo incubo. È un’uniforme tesa sulle spalle ampie di un giovane arrabbiato. Nero è il fango, l’occhio senza palpebre che osserva ogni tuo respiro, le vibrazioni basse della recinzione che arriva a lacerare il cielo. È una strada. Un cielo notturno, dimenticato e punteggiato di stelle sbiadite. È la canna di una nuova pistola, puntata dritta al cuore. È il colore dei capelli di Ciccio, dei lividi di Liam, degli occhi di Zu. Il nero è la promessa di un domani privo di menzogne e di odio.Tradimento. Lo vedo nel quadrante spaccato di una bussola, lo percepisco nella stretta totalizzante del dolore.Scappo, ma è la mia ombra. Mi rincorre, mi divora, mi inquina. È il pulsante che non si doveva premere, la porta che non si doveva aprire, il sangue che non si è potuto lavare via. Sono le macerie fumanti di un edificio. L’auto nascosta nella foresta, in attesa. È il fumo. È il fuoco. La scintilla. Il nero è il colore dei ricordi. È il nostro colore. L’unico che userò per raccontare la nostra storia.

La trama è ben scritta e rappresenta questo finale molto bene. Non fa spoiler e lascia solo la dolce curiosità che culla questa storia dall’inizio alla fine. Una storia di fantascienza ma allo stesso tempo così dura che potrebbe sembrare quasi vera.

La copertina è carina anche se preferisco, come per quanto riguarda anche le precedenti, quelle originali. Ovviamente queste gli somigliano ma non sono completamente uguali. Il discorso del titolo di questo libro vale lo stesso che per la copertina. E’ stato dato un sottotitolo ed è stato lasciato Darkest Minds con i numeri di uscita dei libri. Una scelta discutibile che poteva essere sicuramente considerata in altra maniera ma ormai  è andata così. Ecco qui che vi mostro le copertine della trilogia originale e potete valutare da soli quanto sia evidente la differenza ed il cambiamento che per tutti e tre è stato fatto. Forse quello più somigliante di tutti è il secondo volume che nella copertina ci prende di più.

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«Scordati degli adulti, Ruby. Fai in modo di essere tu davanti ai ragazzi. Fai in modo che ti amino, e avrai la loro lealtà per sempre. » «Fare in modo che mi amino», ripetei, sentendo rimontare la rabbia.«Non tutto, a East River, era falso», disse freddamente. Ma tutto ciò che era stato importante – ogni ricordo che avevo di quel posto – era macchiato dal tocco nero e strisciante della sua mente. Solo il pensiero del modo in cui mi aveva osservata durante l’incendio… il modo in cui aveva abbattuto ogni mia difesa mentale… il modo in cui quei ragazzini, i Cuccioli, lo avevano guardato con adorazione totale. Sentii un brivido percorrermi la schiena. (…) «Quando sarai pronta a essere il capo e combinare finalmente qualcosa, fammi sapere. Io sarò qui ad aspettare.»

I personaggi di questa storia sono i medesimi della precedente e di nuovi ce ne saranno ben pochi ed anche piuttosto passeggeri. Ci saranno tante domande, tante sfide nuove e lotte per la sopravvivenza. Non ci saranno cambiamenti drastici 

Ruby è sempre la stessa, influenzata in parte da Cole, in parte da Clancy e in parte ancora da ciò che è lei, si sente divisa. Liam è sempre il giovane ragazzo dolce e buono, quello da amare. Ciccio e Vida prenderanno una piega leggermente diversa e si vedrà quanto i due stiano mano a mano maturando nel corso della storia. Insomma i personaggi sono ben strutturati, ognuno diverso dall’altro, ognuno con il suo perchè. Persino Clancy – per quanto odioso – avrà il suo motivo di esistere.

Mi ricordavo il percorso per la fabbrica nello stesso modo in cui non si dimentica la storia dietro una cicatrice. Il fango nero mi sporcava le scarpe, nascondendo per un attimo il numero che vi era scritto sopra. 3285. Nemmeno un nome. Si imparava a tenere lo sguardo alto, a torcere il collo per guardare al di là del filo spinato attorcigliato in cima alla recinzione. Altrimenti, era fin troppo facile dimenticarsi che c’era un mondo al di là della capanna di metallo arrugginito in cui ci avevano gettato come animali. «Io lo vedo a colori», dissi. «Un blu profondo, sfumato d’oro e di rosso, come un fuoco all’orizzonte. La luce dopo un’esplosione. È un cielo che ti sfida a indovinare se il sole sta per sorgere o per tramontare.» Nico scosse la testa. «A me piace di più quello di Jude, mi sa.» «Anche a me», dissi piano. «Anche a me.»

Il perno centrale di questo terzo volume è il trovare una cura ed il lottare per essa, per tornare alla normalità in cui si può vivere senza poteri. La storia si chiude in un finale in cui spererete pagina dopo pagina che i ragazzi abbiano il finale che si meritano.

Lo stile utilizzato è sempre lo stesso dei libri precedenti. L’autrice si concentra molto più sui dettagli e quindi diventa pesante a lungo andare e sicuramente poco scorrevole. Personalmente avrei preferito molta più azione, lo avevo sperato e per la prima metà si mantiene piatto, concentrandosi sulla strategia e sulla vita all’interno del Ranch che si poteva benissimo evitare creando spazio per altre cose che probabilmente sarebbero state più movimentate e interessanti ai fini della storia. Come finale non è male anche se, come ho detto poco fa, mi aspettavo qualcosa in più. Una sovversione del sistema tramite una lotta audace fra Gray e Ruby quando invece Ruby si mantiene sempre sulla stessa soglia comune di sempre.

Nonostante questo, ritengo che sia comunque una trilogia da leggere perchè lascia riflettere molto il lettore che si trova colpito al cuore sia dai personaggi sia da quanto succede, tanto da sembrare persino reale, da sembrare che ciò che stia accadendo all’interno del libro sia la vita reale e che possa accaderci da un momento all’altro.

Nonostante questa serie, in alcuni punti basilari, mi ricordi la serie The Monument ovvero in Italiano L’esercito dei 14 bambini pubblicato per la Newton Compton, ha avuto un effetto molto più di impatto su di me rispetto a quel primo volume che ho letto. E’ entrato nel profondo ed ha colpito il mio animo, scombussolandomi. La stessa cosa mi è accaduta leggendo la Lorien Legacies, i libri di Pittacus Lore pubblicati dalla Casa editrice Nord in cui nonostante sia tutto di estrema fantasia ed il tutto sia prettamente fantascientifico, riesca a colpire ed a sembrare reale. Questa cosa è devastante e bellissima allo stesso tempo perchè nonostante questa serie sia stata lenta ed a tratti non come mi aspettavo, mi è sembrata incredibilmente vera e vicina, quindi vuol dire che nonostante tutto la cosa funziona. Che la serie è buona e ben fatta. E quindi questo gioca un fattore che si scontra con la lentezza del testo e la ridondanza dei pensieri di Ruby.

«Non possiamo proteggerli da questo, non se siamo convinti di voler dare loro la scelta. Perchè è di questo che si tratta, no? Dare a loro e ai prossimi ragazzini che arriveranno la possibilità di avere una vita migliore della nostra. Di smettere di nascondersi». Si, era esattamente quello. E quella libertà andava a braccetto con la possibilità di decidere della propria vita una volta che le nostre abilità fossero scomparse. Di vivere dove volevamo, con chi volevamo, senza aver paura di ogni ombra. Permettere ai bambini di crescere senza il terrore di andare a dormire un giorno e non svegliarsi più, o di spegnersi come una lampadina nel bel mezzo di una giornata qualunque. Sapevo, proprio come Cole, che l’unico modo di uscire vittoriosi da quella faccenda era usare la forza. Una vera lotta. Ma il prezzo… mi guardai di nuovo intorno, osservai i loro volti accesi, e cercai di assorbire le risate e le chiacchiere per allentare la morsa di paura che mi stringeva il petto. 

Il libro è abbastanza tranquillo nel suo complesso ma è un buon finale di serie che conclude un cerchio. Una serie che vi colpirà.

Alexandra Bracken ci consente di vivere un’avventura emozionante assieme a dei ragazzi coraggiosi. Un gruppo che vi conquisterà pagina dopo pagina e vi resterà nel cuore, una trilogia da leggere per la sua complessa profondità del suo messaggio e per la sua intensità.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

 Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando! Spero che vi piacciano e che possiate apprezzare questa trilogia:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se leggerete questo libro. Vi piace?

A presto,

Sara ©

 

REVIEW PARTY – L’EMPORIO DEI PICCOLI MIRACOLI DI KEIGO HIGASHINO (#235)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Ecco qui per voi un evento che vi incuriosirà e che spero vi porterà ad acquistare questo libro. E’ davvero un libro dolce, quindi perchè non provare? Prima però leggete la recensione! Ringrazio la Sperling&Kupfer per avermi permesso la lettura di questo libro e le partecipanti per avermi aiutato nella realizzazione di quest’evento. Ecco qui il libro di cui vi sto parlando:

978882006604_Higashino_Emporio piccoli miracoli_300X__exactTitolo: L’emporio dei piccoli miracoli
Autore: Keigo Higashino
Genere: Narrativa
Data di uscita: 20 Novembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2PCoz93
TramaTre giovani ladri un po’ pasticcioni – Shōta, Kōhei e Atsuya – hanno appena svaligiato una casa in una cittadina di campagna quando vengono lasciati a piedi dall’auto con cui sarebbero dovuti scappare. Decidono di nascondersi in un vecchio negozietto che sembra abbandonato, l’Emporio Namiya. Nel cuore della notte, però, succede qualcosa di strano: una lettera viene infilata sotto la serranda abbassata dell’Emporio. È una richiesta di aiuto, indirizzata all’anziano proprietario del negozio, che anni addietro era diventato celebre perché dispensava massime di saggezza e consigli di vita a chiunque gli chiedesse una mano. I tre decidono di fare le sue veci e depositano una risposta scritta fuori dalla porta. Pensando di aver risolto la questione, tornano a discutere della fuga all’alba, ma dopo qualche istante giunge la replica, e questa volta capiscono che incredibilmente quelle lettere sono inviate da qualcuno che vive nel 1980, più di trent’anni indietro rispetto al loro presente.  Da quel momento, le lettere di aiuto si moltiplicano, inviate da nuovi mittenti, ognuno con i propri problemi. Coinvolti in quella bizzarra macchina del tempo, i tre ladri decideranno di prestare il proprio aiuto a tutti quelli che lo richiedono, provando con le loro risposte a cambiare, in meglio, il passato.

RECENSIONE

Risultati immagini per piccolo negozio tipico giapponeseLa storia ha inizio con i tre giovani ladri Shōta, Kōhei e Atsuya che scappano dalla propria auto che si ferma e si nascondono nel vecchio Emporio Namiya. E’ lì che accade una cosa curiosa, i tre cominciano a ricevere della strana corrispondenza e scoprono che l’Emporio Namiya in passato, riceveva delle lettere da chi aveva bisogno di consigli per dei problemi. A scrivere è Lepre della Luna ma è soltanto la prima di una lunga lista di persone che cominceranno ad intrecciarsi ed a rivelarsi pagina dopo pagina. I tre ladri, l’emporio e 

Cosa è successo all’interno di quell’Emporio? Chi è che scrive all’Emporio? Quali segreti si celano dietro quella strana sera in cui i tre ladri sono entrati al vecchio Emporio ed il vecchio proprietario? 

Un emporio è diventato famoso perché risolve qualunque problema. Il negozio in questione è l’Emporio Namiya, nella città di XX. Se di notte si infila nella buca sulla serranda una lettera in cui si parla dei propri tormenti, la mattina si trova la risposta nella cassetta per il latte dietro il negozio. Ce ne parla il proprietario, il signor Namiya Yūji, un uomo allegro di settantadue anni: «Tutto è nato da un battibecco con i bambini del vicinato. Continuavano a storpiare apposta il nome del negozio, chiamandolo Emporio dei problemi. Siccome sull’insegna c’è scritto che possiamo ordinare le cose e di consultarci senza remore, mi hanno chiesto se allora potevano rivolgersi a me per i loro problemi. Quando gli ho risposto che erano i benvenuti, quelli sono venuti davvero.

La trama è ben scritta e di sicuro mette curiosità a chi si trova davanti questo libro. Personalmente, infatti, appena ne ho saputo dell’uscita ne sono rimasta colpita. Leggendola non potete non rendervene conto anche voi, se amate questo genere di storie.

Risultati immagini per keigo higashino namiyaLa copertina utilizzata sembra quasi la copertina di un manga ed è davvero bella se la vedete così. In effetti coincide con una delle versioni originali anche se ce ne sono anche altre due che non metterò qui ma troverete facilmente online. Comunque sono felice che sia stata mantenuta questa copertina perchè fra le tre è decisamente la più bella oltre che la più accattivante. Il titolo originale è “Namiya zakkaten no kiseki” che non so di preciso cosa voglia dire ma presumo non vada molto lontano dall’originale. Comunque il titolo in italiano è proprio la descrizione effettiva di questa storia e non si poteva riassumere meglio.

L’ambientazione di questa storia è tutta Giapponese, un piccolo paesino e l’epoca varia da quella di oggi al passato, nel 1979/80 in cui hanno inizio le prime lettere ai tre ladruncoli. Un incredibile intreccio tra passato e presente che dovrete soltanto scoprire.

«Grazie per il sogno», e il suo volto appagato di fronte alla morte sono stati il mio premio più grande. Non sono riuscita ad andare alle Olimpiadi, ma ho avuto qualcosa che vale più di una medaglia d’oro. Signor Namiya, grazie davvero. Se non avessi parlato con lei avrei perso qualcosa di prezioso, e lo avrei rimpianto per tutta la vita. Mi inchino di fronte alla sua capacità di vedere oltre le cose e la ringrazio dal profondo del cuore. Forse non vive più in questa casa, ma prego affinché la mia lettera riesca comunque a raggiungerla.

Risultati immagini per piccolo negozio tipico giapponeseI personaggi di questa storia sono davvero tantissimi. I tre giovani ladri sono soltanto la punta iniziale di questa storia ma sono, proprio come tutti gli altri, collegati alla vicenda dell’Emporio. Il vero protagonista principale oltre al proprietario dell’Emporio che il libro avrà modo di esporvi sia dagli occhi dei vari corrispondenti, che da suo figlio. I tre giovani sono dei ladri piuttosto pasticcioni, insoddisfatti della vita che cercano di meglio e quando si trovano alle prese con questa bellissima avventura si rendono conto di non essere completamente inutili come hanno sempre creduto di essere. 

Comunque l’Emporio Namiya è il vero protagonista di questa storia. E’ un luogo in cui in passato, l’uomo proprietario della struttura ha utilizzato sia come un vero e proprio emporio sia come luogo in cui le persone potessero condividere i propri problemi. Inizialmente l’uomo appendeva le risposte fuori dal negozio perchè riceveva domande sciocche e futili e lui trovava delle risposte divertenti ma a mano a mano la corrispondenza anonima si fece sempre più fitta e l’uomo rispose privatamente ad ognuno che chiedeva un consiglio, un aiuto, qualsiasi cosa. L’Emporio in tanti anni, anche dopo la scomparsa del proprietario è rimasto un luogo unico, magico e nel cuore di chi gli ha scritto, persino dopo trentasei anni dalla scomparsa del vecchio proprietario.

«…La cosa importante è se la mia risposta fosse giusta o no. Anzi, non solo quella volta. È fondamentale che io sappia come siano state le tante risposte che ho scritto in questi anni per ciascuno di coloro che mi hanno chiesto consiglio. Le ho sempre scritte dopo aver riflettuto a lungo, e posso affermare che non c’è stata una sola volta in cui abbia risposto a vanvera. Ma in realtà non so se siano veramente state utili ai loro destinatari. Potrebbe anche essere che, seguendo i miei consigli, si siano invece ritrovati profondamente infelici. Nell’attimo in cui ho preso coscienza di questo non ho più avuto pace. Non me la sentivo di continuare a consigliare la gente a cuor leggero. Per questo ho chiuso il negozio.»

Immagine correlataIl perno centrale, come vi ho già detto è l’Emporio Namiya ma lo è anche la magia. La magia che collega passato e presente in una corrispondenza invitante e curiosamente positiva agli occhi del lettore. L’Emporio Namiya è un mistero come lo sono tutte le persone che gli hanno scritto, legate da un filo invisibile che le connette tutte, senza escludere nessuno.

Lo stile utilizzato per questa storia è stato molto semplice ed abbastanza fluida soprattutto per quanto riguarda la parte iniziale e in quella finale. Alcune parti nel centro sembrano essere ridonanti ma mai uguali gli uni agli altri. Si parte dai tre ladruncoli all’interno dell’Emporio che scappano dopo aver rubato e si comincia a passare di persona in persona. Conosceremo la Lepre della Luna, il Musicista Pescivendolo, il signor Namiya e suo figlio, il Cagnolino Smarrito ed altri personaggi che lasceranno l’impronta all’interno di questa storia.

La cosa sorprendente di questa storia è il fatto che tutti questi personaggi sono collegati inesorabilmente e sembrano essersi “sfiorati”almeno una volta nella loro vita. Una storia dolce, toccante e commovente, sopratutto prendendo il punto di vista del proprietario dell’Emporio che ha lasciato una scia di consigli che nel bene o nel male hanno aiutato la vita o a riflettere le persone che sono passate per il suo Emporio. In più, anche i tre giovani ladri hanno fatto lo stesso e sono maturati, evoluti e cambiati nel corso della lettura. Personalmente quello che ho apprezzato di più è stato proprio il proprietario perchè da lui si riesce a comprendere tutto, il vero motivo per cui lo faceva e tutto il resto. Il finale è comunque sconvolgente e inaspettato e dopo questa lettura sono curiosa di sapere come diavolo abbia fatto l’autore ad incastrare ogni più piccolo dettaglio. Una storia interessante, seppur lenta a tratti, ma curiosa, che spero deciderete di scoprire e provare.

«E cos’hai risposto a quel foglio bianco?» Yūji però scosse la testa. «Non rivelo il contenuto delle risposte. Te l’ho già detto.» Takayuki scrollò le spalle e avviò il motore, ma prima che avesse il tempo di far partire l’auto Yūji disse: «Un attimo!» Takayuki frenò di colpo. Seduto al posto del passeggero, Yūji fissò l’edificio per un po’. Era il negozio che, per diversi anni, gli aveva fornito sostentamento. Non vi era alcun dubbio che gli pesasse molto doversene distaccare. E inoltre per lui non si trattava soltanto di un’attività commerciale. «Va bene», sussurrò in un soffio.«Andiamo. » «Ti sei messo l’anima in pace?» «Sì. Con questo, tutto è terminato»

Il libro è stato dolce, incredibilmente unico nel suo genere ed assolutamente originale. L’ambientazione poi, rende il tutto ancora più bello anche se avrei voluto che fosse più presente qualche credenza Giapponese, quando invece ci si è limitato solo a qualche parola ed a qualche cosa caratteristica del posto.

Keigo Higashino è un autore che s’insinua tra realtà e fantasia e ci permette di vivere un’emozionante avventura all’interno del piccolo Emporio Namiya. Un libro che fa riflettere sul peso delle parole; una storia che ci spinge tra passato e futuro in un vortice di lettere cariche d’aiuto, di emozioni e di vita vera.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando, non perdetevele! Le trovate qui:

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Cosa ne pensate, di questo libro? Lo leggerete? Siete curiosi abbastanza? Io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY – LA SEGRETARIA DI RENEE KNIGHT (#234)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui, e vi porto una novità davvero interessante, che spero vi possa piacere. Ringrazio Sabrina di Reading at Tiffany’s per avermi coinvolto in questo evento e la Piemme per avermi permesso la lettura in anteprima. Ecco qui che ve ne parlo subito:

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Autore: Renée Knight
Editore: Piemme
Genere: Thriller
Data di uscita: 20 Novembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2OI4hFA
Trama: Christine Butcher. È la tua segretaria, o personal assistantcome si dice oggi. Ti fidi di lei. Da più di dieci anni accompagna le tue febbrili giornate in ufficio, controlla la tua agenda, e forse conosce anche te, la bella, famosa Mina Appleton, meglio di quanto tu stessa ti conosca. Caffè fino a mezzogiorno, tè nel pomeriggio, e dopo le sei nient’altro che whisky: la tua segretaria non sbaglia mai. Come faresti senza di lei? Christine è insostituibile: in questi anni, mentre prendevi in mano la guida del tuo impero di supermercati eliminando per sempre tuo padre, lei era lì. Qualche passo dietro di te, silenziosa come un topo, attenta a notare ogni cosa. Ogni segreto sussurrato, ogni informazione scambiata, ogni sguardo carico di significati. Tu le sei grata, davvero.
Eppure, ogni tanto, ti si affaccia nella mente un pensiero. Fin dove arriva la lealtà di Christine Butcher? Quale prezzo ha la sua dedizione? Fino a che punto ognuno dei tuoi sporchi segreti sarà al sicuro con lei?
Perché forse, senza volerlo, in tutti questi anni non hai capito chi è davvero la tua segretaria. Forse l’hai sottovalutata. E adesso sei pronta ad affrontare Christine Butcher?

RECENSIONE

Woman Holding PlannerLa storia ha inizio come tante altre storie. Christine Butcher è una donna che lavora sodo, moglie di Mike e madre modello di una piccola bambina di nome Angelica. Quando accetta il lavoro di segretaria e assistente della giovane e importante Mina Appleton, proprietaria di una grande e famosa catena di supermercati famosa per tutta la Nazione, non pensa che la sua vita da lì a poco sarebbe cambiata. Una volta assunta all’interno della struttura viene subito notata dalla figlia del proprietario, Lord Appleton, che sta andando in pensione. Mina Appleton prenderà presto le redini della situazione e nota Christine perchè se ne sta in silenzio quando nota che Mina sembra nascondere qualcosa di losco. Da quel momento la vita di entrambe cambierà per sempre.

Cosa succederà nella vita di Christine Butcher? Riuscirà a mantenere in piedi la sua vita? Riuscirà a proteggere Mina? Quanto è grande la devozione per la donna che non è più ormai solo un datore di lavoro per lei?

«Però vorrei darti un consiglio. Per quanto tu possa sentirti vicina a lei, per quanto siate in confidenza, devi sempre ricordare che non sei una sua amica. Sarebbe sciocco da parte tua pensare il contrario, ed è fondamentale tenerlo a mente se vuoi che la vostra relazione funzioni. In questo modo riuscirai a mantenere la tua dignità. È importante. Perché se avrai la tua dignità lei ti rispetterà, e il rispetto reciproco deve essere alla base del vostro rapporto. Ma non sei una sua amica e lei non è amica tua. Cerca di non dimenticarlo.»

La trama intriga ed incuriosisce molto. Peccato che dalla trama avevo inteso o quantomeno lascia intendere, che la storia fosse scritta dal punto di vista di Mina e che la sua segretaria fosse una presenza inquietante nella sua vita, tanto da diventare il centro di tutto, anche di ciò che si nasconde. Invece no. Comunque la storia è lo stesso molto interessante anche se la trama su questo svia leggermente.

Risultati immagini per the secretary renee knightLa copertina, come potete vedere lateralmente, è stata mantenuta come l’originale e non è che mi faccia particolarmente impazzire ne per i colori utilizzati ne per il  contesto vero e proprio che non rappresenta granché il libro. A voi piace? Che ne pensate? Il titolo è stato semplicemente tradotto dall’originale, quindi come per quanto riguarda la copertina non è nulla di speciale. Comunque sempre meglio il titolo della copertina, che almeno riassume bene il concetto attorno a cui ruota questa storia.

L’ambientazione è la City di Londra anche se la cosa fa solo da sfondo e non viene vissuta particolarmente all’interno del libro, quindi è abbastanza flebile come accenno e tale rimane. L’epoca è moderna, il tutto è ambientato ai giorni oggi.

Il mal di testa va meglio, così apro gli occhi. Dal modo in cui le ombre cadono nella stanza direi che è tardo pomeriggio, probabilmente intorno alle quattro. Ho smesso di portare l’orologio quando sono venuta qui, un piccolo atto di ribellione forse, ma mi piace. Ho persino coperto con il nastro adesivo quello del mio computer. Non voglio fermare il tempo, ma mi rifiuto di esserne ancora schiava e sono contenta di lasciarlo scorrere con la rapidità e la lentezza che desidera.

silhouette of woman walking inside buildingI personaggi di questa storia non sono poi tantissimi ma i fondamentali sono sostanzialmente incredibili. Nonostante non ci siano evoluzioni particolari all’interno di questa storia se non molto lentamente ed è basato tutto sulle piccole cose che accadono nella vita di Christine che si trova ormai a condividerla con Mina ed entrambe sono connesse da un invisibile filo tra capo e dipendente che è flebile ogni giorno di più.

Christine è una donna intelligente, acuta e con un senso del lavoro piuttosto forte. Talmente forte da perdere la famiglia per la strada, un marito che va via di casa con un’altra donna e sua figlia che le sfugge via andando a vivere con il padre. Christine per Mina Appleton e per il lavoro rinuncia a tutto, quasi il lavoro fosse un ossessione e una devozione, piuttosto che un semplice lavoro. Il lavoro diventa per Christine un appendice della sua esistenza e una cosa da cui dipende costantemente e dal quale non riesce ad allontanarsi. Christine è la donna che dice sempre di si, anche nei momenti più impensabili e Mina è sempre lì pronta per lei.

Mina gioca un ruolo fondamentale perchè nonostante non sia la vera e propria protagonista di questa storia, tutto gira attorno a lei. Mina è una grande manipolatrice e riesce a girare le persone a suo favore in qualsiasi modo. Nessuno le si oppone perchè nessuno ci riesce. E’ una donna salda, infima e riesce a modellare tutto e tutti con poche e semplici parole o fatti che portano tutti ai suoi piedi. E’ una donna interessante da scoprire attraverso gli occhi della sua segretaria e la scoprirete sotto tutti i punti di vista possibili.

«Christine, siediti, per favore. » Rimisi le gambe sotto il tavolo, imbarazzata dagli sguardi degli invitati, fissi su di me.«Come ultima cosa, certo non per importanza, vorrei ringraziare Christine per avere organizzato questo fantastico pranzo per tutti noi. E soprattutto, Christine, voglio brindare alla tua lealtà incondizionata e al tuo sostegno in questo processo e in tante altre occasioni. Non so davvero cosa farei senza di te. » Sollevò il bicchiere e i suoi occhi sorridenti incontrarono i miei. «A Christine» disse. Non bevo più champagne. Il solo odore mi dà il voltastomaco.

Il perno centrale è proprio il lavoro di segretaria di Christine Butcher. Il suo lavoro finisce per diventare un’ossessione o una dipendenza dalla quale la stessa segretaria non riesce più a distinguere quale sia la soglia di ciò che è ragionevole e ciò che non lo è. Christine è un pozzo profondo pieno di segreti di Mina e li custodisce gelosamente dal primo istante in cui mette piede all’interno della struttura lavorativa. Una storia misteriosa con risvolti inquietanti.

woman holding white mug while standingLo stile utilizzato è semplice, diretto e decisamente fluido. Ho letto questo libro nel giro di una manciata di ore e pensavo di mettercene molte di più, quindi sicuramente è un libro di facile lettura ed accattivante nel cercare di scoprire ogni piccolo tassello. La storia è vista dal punto di vista di Christine che è una persona fragile nonostante ostenti sicurezza in ogni dove e sembri sempre pronta a tutto. 

I personaggi. I dettagli dei personaggi e le loro inclinazioni sono state sicuramente studiate nel dettaglio e questo è sicuramente un punto a favore per l’autrice e per la storia che diventa intrigante, coinvolgente e misteriosa proprio per questo. Nessuno sa chi è veramente l’altro ed è un gioco a chi lo capisce prima. Un libro che sotto questo punto di vista è incredibilmente forte e lascia parecchio da pensare.

Psicologicamente questo thriller non è poi così tanto pressante. Lo diventa nei piccoli dettagli in cui il lettore cerca di capire cosa può essere accaduto e cosa possa cambiare a mano a mano che si va avanti nella lettura. Comunque, nonostante questo, mi aspettavo almeno in parte qualcosa in più che invece non c’è stata. Il libro si limita a mostrare tutto quello che Christine non nota o che non vuole notare e al massimo cerca di nascondere per non dispiacere il proprio capo e non perdere il posto di lavoro. Non c’è un vero e proprio lato thriller se non tutto ciò che viene nascosto per anni sotto gli occhi di Christine ed a cui anche lei prende parte.

Sicuramente un thriller psicologico ben incentrato e focalizzato per incuriosire il lettore al punto da portarlo a sospettare di ogni piccola cosa. Questo è sicuramente un buon punto a favore visto che mentre ero sul luogo di lavoro oggi mi è capitato di sentirmi quasi fossi all’interno del libro. La cosa è inquietante e la storia non ti lascia fino a quando non si arriva alla fine.

Infatti sembra somigliare molto a Il nostro Gioco Crudele edito Newton Compton, che ho letto giusto una settimana fa. Devo dire che amo questo genere di thriller, che mi coinvolgono molto di più di altri tipi e sono felice di aver scoperto e preso parte all’iniziativa per questo libro. L’unica pecca è che mi aspettavo molta più suspense e mistero quando invece tutto ha girato attorno alla vita delle due e ai loro movimenti e le loro scelte.

Mi chiesi se la notizia del suicidio di John Fraser avesse mai attraversato la mente di Mina mentre sedevamo tutti a bere champagne durante il suo pranzo di festeggiamento. Le mie dita erano insensibili per il freddo, quando mi strinsi le mani in grembo. E allora, sotto il banco, di nascosto dagli sguardi di tutti, Mina posò una mano sulle mie. Mi ricordo il tepore della sua pelle e di come mi strinse le dita per fermarne il tremito.

Il libro è stato coinvolgente e misterioso anche se sarebbe potuto essere davvero un ottimo thriller. Pagine dopo pagine si susseguono alla ricerca del misterioso momento in cui il legame tra le due potrebbe spezzarsi. Quanto la fiducia di Mina per Christine potrà salvaguardarla veramente? Quanto la devozione può oscurare ogni cosa mostrandoci tutt’altro?

Renée Knight con questo thriller misura quanto può essere flebile il filo che connette due persone apparentemente legate da un contratto di lavoro, stima reciproca e fiducia. Una storia che s’insinua lentamente negli animi e ci mostra il lato nascosto che si cela dietro un posto di lavoro inquietante e poco rassicurante pieno di ingordigia e presunzione.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite qui le altre recensioni, mi raccomando. Eccole qui:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere se vi piace e se lo leggerete, mi raccomando!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY – IL NOSTRO GIOCO CRUDELE DI ARAMINTA HALL (#231)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un nuovo evento che spero possa piacervi. Ho iniziato con molta curiosità questo thriller quando me lo hanno proposto anche perchè la trama è accattivante e in poco tempo l’ho terminato. Ringrazio Sonia de Il salotto del Gatto libraio per avermi coinvolto in questo evento e la Newton Compton per avermi permesso la lettura in anteprima di questo libro. Eccolo qui:

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Titolo: Il nostro gioco crudele
Autore: Araminta Hall
Genere: Thriller
Data di uscita: 8 Novembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2D26Obt
Trama: Mike Hays ha avuto un’infanzia difficile e si è ricostruito con fatica una vita solitaria ma serena. Almeno fino al giorno in cui ha incontrato Verity. Mike si è innamorato e ha giurato a se stesso che l’avrebbe resa felice. Ha trovato un lavoro, una casa e ha persino modellato il fisico per essere l’uomo dei suoi sogni. È sicuro che, nonostante gli alti e i bassi, finiranno per stare insieme. Non importa se V non risponde alle sue mail e alle sue chiamate. Non importa se sta per sposare Angus. Fa tutto parte del gioco segreto tra loro. Mike deve solo osservarla costantemente per essere sicuro di cogliere “il segnale” non appena V deciderà che è giunto il momento di salvarla. E così, quando riceve l’invito al matrimonio, Mike non esita un secondo a confermare la sua presenza. Probabilmente è lì che V ha intenzione di mandargli il segno per chiedergli di intervenire. La loro è un’intesa speciale, segreta, e Mike è sicuro di conoscerne a fondo le regole. Perché non importa se apparentemente la loro relazione è finita. Il gioco è appena cominciato.

RECENSIONE

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La storia ha inizio con un gioco chiamato il Desiderio. Mike e Verity sono da sempre stati innamoratissimi ed hanno messo a punto un gioco in cui i due si recano insieme in un locale, lei si lascia abbordare da qualcuno e quando è stanca, lancia un segnale a Mike – solleva la sua collanina con il ciondolo dell’Aquila – e lui corre a salvarla. In questo modo i due sembravano desiderarsi di più. Peccato che ora Mike, un anno dopo che era ancora fuori per lavoro a a New York, è tornato a Londra, ha comprato la casa dei loro sogni ma Verity non c’è. Ebbene si, perché Mike ha fatto un errore e lei sta per sposare un altro. Ma qui, il gioco si fa più grande e la posta in gioco è maggiore. Perché Verity sta ancora giocando, sta a lui decidere come.

Riuscirà Mike nell’intento? Cosa succederà durante questo lungo gioco? Riusciranno in questo ultimo ed intrigato Desiderio, ad uscirne assieme?

Non ci si dovrebbe mai fidare delle persone che desiderano essere diverse da quello che sono.

La trama è senza alcun dubbio accattivante. Non ero affatto convinta vista la copertina ma come l’ho letta sono rimasta incuriosita dal gioco ed ho voluto saperne di più fin da subito. Quindi devo ammettere che sicuramente coinvolge e si vuole sapere molto di più.
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La copertina originale è senza ombra di dubbio più bella di quella che ha scelto per noi l’editore italiano. La prima annunciata dalla casa editrice era persino peggiore di quella odierna e da una parte è stato un bene che sia stata cambiata anche se ho notato che è una variante della versione originale. Comunque questa non c’entra nulla con la storia e come sempre alla Newton piace stravolgere le cose. Ora vi mostro qui di lato l’originale e potrete comprendere il mio disappunto. Guardatela bene – qui di lato – non la trovate stupenda? Il titolo originale è Our Kind of Cruelty, ovvero “Il nostro genere di Crudeltà” ed in italiano ammetto che, così non avrebbe avuto molto senso. In effetti è molto meglio l’adattamento italiano che ne è uscito fuori.
L’ambientazione si aggira a Londra anche se viene menzionata New York nel periodo in cui Mike è andato a lavorare lì. L’epoca è moderna ed è incentrato sotto un profilo del tutto attuale e contemporaneo.

Dovevo continuare a ricordare a me stesso ciò che avevo già intuito: faceva tutto parte del nostro gioco. Era il nostro ultimo Desiderio e solo io ero in grado di comprenderlo. Ho tirato su il computer dal pavimento e me lo sono poggiato sulle ginocchia. Forse sarebbe stato ancora più strano se mi fossi presentato al suo matrimonio senza prima contattarla. Le regole di qualsiasi gioco impongono che alla mossa di un giocatore segua sempre la contromossa di un altro. Lei aveva fatto la sua prima mossa, ora toccava a me.

Grayscale Photo of Man in Black V Neck Shirt With Black Background

I personaggi di questa storia non sono poi tantissimi, anzi sono talmente pochi che vi ritroverete a conoscere benissimo sia il protagonista principale e voce narrante che la sua Verity.

Mike è un ragazzo che ha avuto un passato turbolento. Fino all’età di dieci anni ha vissuto con una madre alcolista che si faceva accompagnare da uomini sempre diversi ma tutti violenti. Dopodiché è stato dato in affidamento ad una famiglia che lo ha allevato per il meglio, facendolo studiare e permettendogli un futuro brillante, tant’è che lavora in una grande società e guadagna dei bei gruzzoletti. Ama Verity più di ogni altra cosa tanto da diventare quasi un’ossessione per lui. Lui è la sua Aquila, colui che la salverà ogni volta che lei sarà in difficoltà ed ora, che sono tornati a giocare, si sente in dovere di aiutarla più che mai.
Attraverso gli occhi di Mike, Verity anche detta V è la ragazza che ogni uomo dovrebbe avere. Certo, questo gioco che fra di loro fanno non è prettamente una cosa seria e fa passare entrambi per due persone dai gusti particolari ma resta il fatto che Verity è una donna intelligente, talvolta anche scaltra e manipolatrice ma sopratutto ama Mike. E’ una donna che ha preso sotto la sua ala Mike dai tempi dell’università e lo ha sempre aiutato nei momenti di difficoltà. Adesso sta per sposarsi con un ricco magnate chiamato Angus Metcalf ma i segnali sono inequivocabili. Verity sembra stia chiedendo aiuto.

Il significato è che certe volte due persone hanno talmente bisogno l’una dell’altra che vale la pena sacrificare tutto e tutti per far sì che possano stare insieme.

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Il perno centrale di questa storia è proprio il Desideri, il gioco inventato dai due amanti. Mike pensa che questo sia la versione molto più grande del gioco e deve salvare Verity. Ma l’amore diventa ossessione e tutto ciò che Mike vede sembra essergli sempre più strano, sempre più lontano e sempre più misterioso. Cosa succederà ai due?

Lo stile utilizzato è stato fluido e semplicemente accattivante. La storia è vista solo ed esclusivamente dal punto di vista, ed in prima persona, di Mike. Posso assicurarvi che questo thriller è ansiogeno sotto ogni aspetto ed è il tipo di thriller che preferisco perché se non riesce a suscitare alcun tipo di curiosità la storia perde di valore praticamente quasi subito.

Devo ammettere che non c’è stato mai un momento in cui non mi sia sentita coinvolta in questa storia. La voce di Mike è travolgente e i dubbi, l’ossessione, l’amore, Verity e il gioco si susseguono talmente tanto da instillare sempre più curiosità nel lettore. Si dubita di tutto e di tutti e la verità e le bugie, i segnali e tutto quello che fra loro scaturisce sono soltanto i due protagonisti a comprenderlo. Avevo ben capito dal 40% del libro in poi dove voleva andare a parare ed in gran parte ci ho anche preso ma non si è sicuri di nulla almeno fino a che non si arriva verso il finale di questo libro.

In questo libro avrete modo di ricostruire la vita di Mike e la storia d’amore con Verity nei minimi dettagli e, alla fine, rendervi conto di tutto, di quanto sia pericoloso e di quanto sia intenso Il nostro gioco crudele.

Ho dato un pugno contro il marmo del piano della cucina e il dolore si è diffuso lungo tutto il braccio, consolatorio. «V», ho gridato, «ho bisogno di capire. Ho bisogno di capire che cosa vuoi che faccia». Ma il silenzio si è tenuto per sé le sue opinioni, e l’unica cosa che potevo fare era sedermi al lungo tavolo della cucina a bermi quel maledetto vino.

Il libro è sicuramente uno di quelli che rileggerei di nuovo e ne sono rimasta veramente colpita. Consiglio veramente questa lettura agli amanti di genere e non perché cattura e coinvolge e sono sicura che vi piacerà.

Araminta Hall scrive un thriller psicologico degno di nota, che riporta alla luce risvolti intensi, talvolta macabri in cui è solo la mente a fare da padrona. Un gioco in cui la verità e le bugie potranno essere stabilite soltanto dai giocatori. Un gioco a cui non vorrete giocare.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo

quattro e mezzo

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Seguite qui le altre recensioni, mi raccomando!
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Cosa ne pensate di questo thriller? Spero vi piaccia e che siate curiosissimi!
A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY FINALE – OGNI VOLTA NOI DI JOSIE SILVER (#228)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon inizio settimana lettori! Eccoci qui con una nuova recensione tutta per voi che spero vi piacerà. Trovate il link dell’evento collegato a questa lettura QUI, a cui ho partecipato la settimana scorsa e questo conclude il nostro viaggio per quanto riguarda questo libro. Spero vi piaccia. Nonostante questo, ringrazio ancora la Garzanti per la lettura e vi lascio alla lettura della recensione:
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Titolo: Ogni volta noi
Autore: Josie Silver 
Genere: Romance

Data di uscita: 11 Ottobre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2EE2Xnv

TramaSeduta sull’autobus per tornare a casa, Laurie ammira le luci sfavillanti di Londra attraverso il finestrino. All’improvviso i suoi occhi incrociano quelli di un ragazzo fermo sul marciapiede. Si incrociano e si rincrociano ancora, in uno spazio che sembra infinito. Come non avessero mai fatto nient’altro per tutta la vita. Ma l’autobus riparte e Laurie non ha il tempo di fermarlo, di scendere, di scoprire qualcosa di quel ragazzo misterioso che per lei significa già tutto. Per un anno intero non fa altro che cercarlo in ogni negozio in cui entra, a ogni angolo di strada, in ogni pub dove va con gli amici. Ma sa che rivedersi, in una città così grande, è praticamente impossibile. Quando ormai si è rassegnata all’idea che si sia trattato di un’altra delle mille persone che, nella vita, si incontrano per poi perderle per sempre, lo vede a una festa. Ma non come avrebbe sperato. La sua migliore amica è lì per presentarle il suo nuovo fidanzato, e Laurie non può credere a chi si trova di fronte: è lui, è il ragazzo dell’autobus, è il ragazzo che ha disperatamente cercato per mesi. Un destino beffardo li fa incontrare di nuovo proprio quando non possono stare insieme. Proprio quando devono nascondere a loro stessi e al mondo intero la magia del loro primo incontro. Perché l’amore detta le sue leggi che non sempre sono comprensibili. Perché l’amore può premiare gli audaci, ma anche chi ha la pazienza di aspettare. Di credere. Di essere tenace. Quando nasce a prima vista può essere un fuoco che si accende in un istante, ma anche un focolare che trattiene il calore affinché non si esaurisca mai.

RECENSIONE

Photo of a Woman Standing Inside BusLa storia ha inizio un giorno come tanti, a Londra. Laurie è seduta sull’autobus, con la sua coroncina dorata sulla testa che guarda fuori dal finestrino ed incrocia con lo sguardo un ragazzo che è seduto alla fermata a leggere un libro. E’ subito catturata da quel giovane, concentrato nella lettura. Improvvisamente lui alza lo sguardo e nel mentre la gente cerca di scendere e salire i due continuano a guardarsi.

Da quel giorno passa un anno e Laurie non ha mai dimenticato quel ragazzo misterioso, anzi ha continuato a cercarlo per tutto quel tempo. Finchè un giorno la sua migliore amica Sara e coinquilina non gli presenta il suo fidanzato Jack. Laurie in quel momento vorrebbe morire, ha finalmente davanti il ragazzo che ha cercato per un anno e non può dirlo alla sua migliore amica ne può conoscerlo come avrebbe voluto. Deve soltanto tenersi lontano.

Ce la farà Laurie a tenersi alla larga da Jack? Lui si ricorderà di lei? Riuscirà a voltare pagina dopo aver scoperto tutto questo?

Perché non ho fatto come lo sventurato del film, e non ho scritto qualcosa da fargli leggere? Avrei potuto. Avrei potuto addirittura scrivere il mio numero di cellulare sulla condensa. Avrei potuto aprire il minuscolo pannello mobile e urlare il mio nome e indirizzo, per esempio. Penso a tantissime cose che avrei potuto e dovuto fare, ma sul momento non me n’è venuta in mente nessuna perché, semplicemente, non riuscivo a staccargli gli occhi di dosso. Per gli astanti dev’essere stato un film muto di sessanta secondi degno dell’Oscar. D’ora in poi, se qualcuno mi chiederà se mi sono mai innamorata al primo sguardo, dirò di sì: per uno splendido minuto del 21 dicembre 2008.

Risultati immagini per josie silverLa trama di questa storia è sicuramente accattivante e mette curiosità ma forse è stata adottata una soluzione troppo lunga e poteva essere sinceramente più breve, così da mettere ancor più curiosità sulla cosa. Troppo lunga e svela troppo anche se non ci sono effettivi spoiler.

La copertina non riesco a farmela piacere. Ci ho provato eppure nulla, la Garzanti fa sempre belle copertine ma questa proprio non mi va giù, non so. A voi piace? Poi dopo aver visto l’originale è ancor più brutta, non so voi, ma la trovate qui di lato. Il titolo originale è One Day in December e sicuramente sarebbe stato meglio anche questo soltanto tradotto. Non mi dispiace Ogni volta noi come titolo in se ma aveva più senso ed era più significativa a livello della storia “Un giorno di Dicembre” nonostante possa sembrare ripetitivo.

L’ambientazione è Londra che viene rievocata in questo libro in maniera piuttosto delicata e fa da contorno a questa storia in maniera decisa e l’epoca è moderna, la storia è ambientata ai giorni d’oggi.

Come rideremo di tutta questa assurdità! Ma… e dopo? Lei si fa graziosamente da parte e lui diventa il mio ragazzo, così, senza batter ciglio? Per l’amor del cielo, non credo neppure che mi abbia riconosciuta! A mano a mano che la realtà mi si presenta davanti, un senso di sconfitta pesante come il piombo schiaccia la speranza fragile e assurda. Non posso farlo. È ovvio. Lei non ha idea di tutto questo, e poi è così felice… Risplende più luminosa della stella cometa in un cavolo di presepe. Sarà anche Natale, ma siamo nella vita vera, non in uno schifoso film hollywoodiano.No. Sarah è la mia migliore amica in assoluto, e anche se mi sento morire, e forse morirò davvero per questo, non mi metterò mai a scrivere cartelli per dire a Jack O’Mara, senza speranza né intenzioni, che per me lui è perfetto, e che il mio cuore straziato lo amerà per sempre.

Immagine correlataI personaggi di questo libro non sono tantissimi ma sono ben caratterizzati perchè sicuramente diversi gli uni dagli altri. Adesso vi parlo dei due protagonisti 

Laurie è una donna chiusa, fragile e fa perennemente i conti con una carriera che ostenta ad arrivare. Non riesce a trovare subito lavoro nel campo che preferisce e passa gran parte del tempo accontentandosi di tutto: del lavoro e anche dell’amore. Dopo aver scoperto che Jack era il fidanzato della sua migliore amica si limita ad essere un’amica per lui e si fidanza con un ragazzo che pensa sia giusto per lei. Trova un lavoro in un piccolo giornale rispondendo alle domande per delle ragazze adolescenti e spera sempre che possa migliorare la sua posizione.

Jack è un tipo particolare che non è particolarmente sociale e sta con la migliore amica di Laurie, Sarah che è egocentrica ed esuberante. E’ un tipo strano, schivo e non particolarmente disposto a parlare. Inoltre è un tipo particolarmente dolce anche se maschera tutto sotto mille strati di durezza. E’ un uomo indeciso e perennemente infelice delle sue scelte. Sicuramente il mio preferito fra i due personaggi.

Appoggia la testa sulla mia spalla e chiude gli occhi. Non colgo il momento esatto in cui si addormenta, ma ne sono contento, perché è quello di cui ha bisogno adesso. Non mi muovo, anche se probabilmente dovrei. Non mi alzo per andare a letto, anche se una persona più saggia l’avrebbe fatto. Resto seduto a farle compagnia mentre dorme e ho una sensazione… non so neanch’io che sensazione. Di pace.

Immagine correlataIl perno centrale è proprio l’amore a prima vista tra  Laurie e Jack. I due hanno una storia tormentata dall’inizio alla fine e si incontrano e scontrano più volte all’interno della storia.

Lo stile utilizzato per questo libro è leggero e tremendamente scorrevole. Finirete questo libro nel giro di pochissimo tempo ma, nonostante questo, la storia non mi ha colpito così tanto come invece avevo sperato all’inizio.  Nonostante la leggerezza e il fatto che la storia sia così fluida non vanno a braccetto con il fatto che la storia abbia diverse cose su cui vorrei mettere il punto:

L’amore (assurdo) che subito viene a crearsi fra i due. E’ bastato uno sguardo, uno solo ed i due sono rimasti innamorati platonicamente per un anno ognuno a pensare l’altro in maniera completamente diversa. A prescindere dal pensiero, il tutto mi sembra alquanto assurdo. Due che si vedono ad una fermata dell’autobus e per un anno si pensano. Neanche nei film più elaborati succede una cosa simile, figuriamoci nella realtà.

La banalità e la semplicità della storia. Nonostante sia una storia d’amore e si sapeva fin dall’inizio dove si sarebbe andato a parare, la storia è prevedibile sotto tutti gli aspetti che non sto a citare per evitare più che altro di fare spoiler. Non c’è una cosa che rende questa storia originale se non per il fatto che ogni anno che passa ci sono dei propositi che Laurie fa, nella speranza che nella sua vita tutto vada come deve andare. 

Laurie è una protagonista piuttosto scontata in contesti come questo e non ha un briciolo di pepe, anzi, si accontenta di un amore che non fa per lei o che comunque non la soddisfa come dovrebbe, tiene nascoste le cose e via discorrendo. La storia si barcamena fra lei e Jack e, forse, fra i due lui è sicuramente quello più adatto all’interno della storia e sicuramente è un personaggio che da il suo daffare.

«Sai cosa odio di più di quello che è successo, Laurie?» Non voglio che me lo dica, perché se è la stessa cosa che penso io, ammetterla ci farà solo stare peggio.«Odio che non riesco a dimenticarlo», dice.«Non dovrebbe significare nulla, vero?» Sono contenta che non alzi gli occhi mentre parla, la voce bassa, emozionata.«E per te… per te cos’ha significato?» La sua domanda sommessa ma esplosiva resta sospesa. Io deglutisco e per un attimo non riesco a guardarlo, perché mi leggerebbe in faccia la verità. So che cosa devo fare. Sono due anni che mento continuamente a Sarah. Mentire a Jack non dovrebbe essere difficile. Non dovrebbe, ma lo è.

Il libro mi ha ricordato dei film come ho detto anche nel Blog Tour come Serendipity o One Day in cui i protagonisti si inseguono per tutto il libro senza stare effettivamente insieme. Ma non gli assomiglia minimamente, soltanto per il tipo di storia e basta, niente di più niente di meno. 

Jodie Silver è una scrittrice delicata e sicuramente semplice. Nel suo libro si concentra su una storia d’amore dall’atmosfera magica, utilizzando i propositi dell’anno nuovo ogni volta che ne passa uno. Una storia  modesta che consiglio a chi voglia leggere una storia per passare un po’ di tempo, nulla più.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Vi piace? Fatemi sapere con un bel commento se deciderete di leggerlo, mi raccomando!

A presto,

Sara ©