REVIEW PARTY: IL REGNO DEL MALE DI SANDRO RISTORI (#149)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE BELLE!

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Eccomi con una bella novità in arrivo per voi! Oggi sono davvero felice di presentarvi una novità fantasy tutta italiana. Ringrazio Susi e la Newton Compton per averci permesso la lettura di questo libro. Sono davvero felice di parlarvene quindi comincio subito. Ecco qui:

51shatpauol-_ac_us218_Titolo: Il Regno del male

Autore: Sandro Ristori

In uscita il: 15/02/2018

Pagine: 480
Link d’acquisto: http://amzn.to/2Gf240y
Un esordio epico e grandioso

Il primo episodio di una saga travolgente
TramaQuando il sacerdote avvicina la fiamma al braccio di Kausi e Coral, il segno si accende subito. E la loro vita è condannata: chi porta il Segno non può vivere con gli altri. I due ragazzi devono abbandonare il villaggio, valicare le Grandi Paludi, inoltrarsi in una terra di cui si parla solo nei miti e nelle leggende, e dalla quale nessuno ha mai fatto ritorno. Tutto il Regno è in ginocchio: da ovest una terribile epidemia di peste infuria e decima intere Regioni; il re è troppo debole e pavido per opporsi ai suoi avidi duchi e ai barbari che premono alle frontiere del nord; a sud intere popolazioni sono in marcia per sfuggire alla fame e alla guerra. E quando nella Tredicesima Regione l’erede del duca Courtenaray finisce nelle mani di Rakha, ragazza dal fascino misterioso e con una strana luce negli occhi, gli eventi iniziano a vorticare sempre più velocemente, scatenando una tempesta capace di travolgere ogni cosa. Nobili corrotti schiacciano la miseria della plebe, l’ambizione e la sete di potere spingono oscuri personaggi a tramare nell’oscurità. Quale sarà il destino del Regno?

RECENSIONE

Risultati immagini per gif games of thronesLa storia ha inizio con una leggenda. Coral la racconta a suo fratello nel pieno della notte, per cercare di spaventarlo ma è una storia tutt’altro che da spavento. E’ vera più che mai.

Un uomo potente a capo del regno volle prendere come moglie una semplice popolana – nonostante abbiano cercato più volte di farlo desistere perché si diceva fosse portatrice di una maledizione. Lui voleva dei figli, degli eredi per la sua dinastia mentre lei avrebbe voluto che il corpo non cambiasse; lei non avrebbe voluto dei figli. Così che tutte le sere si prepara una brodaglia per non rimanere incinta. Quando l’uomo scopre ciò che lei sta tramando la lega per diversi mesi a letto fino a quando lei non resta incinta inizialmente di un primo figlio, poi di altri tre fino  un totale di quattro. La sua bellezza andò piano piano a morire, la donna impazzì e dopo essere stata rinchiusa per diversi anni senza vedere il mondo esterno uccide i suoi figli lasciando l’uomo completamente distrutto. La donna fu uccisa ma ormai era troppo tardi, il Regno era vittima della Maledizione e, sul punto di morte, l’ultima cosa che l’uomo riuscì a scrivere fu una “L” sul suo braccio.
La stessa L che il sacerdote troverà sulle braccia di Kausi e Coral perchè questa maledizione si tramanda ormai da secoli.
Cosa succederà ai due ragazzini? Cosa succederà nella tredicesima regione dove loro vivono? E cosa succederà nelle altre regioni? Qual’è, come dice anche la trama, il destino del Regno?

Non esiste il bene, non esiste il male. Il bene e il male sono un’unica cosa, e questa cosa è il Flusso. Il Flusso è l’Energia, l’Energia è la vita. I sacerdoti di primo mistero devono curare la vita. I sacerdoti di primo mistero devono curare il bene e devono curare il male. Il primo mistero, nella sua brutale semplicità. Nella sua incomprensibile semplicità. Una manciata di parole, più che sufficiente a cambiare un uomo per sempre. Sono poche le persone che le sentono pronunciare.

La trama mi ha incuriosito da subito, non c’è che dire. Come l’ho visto all’incontro con l’editore ne sono rimasta colpita e mi sono subito detta: lo leggerò senza dubbio. L’unica cosa che non mi è piaciuta della trama, dopo aver letto il libro è parlare del segno dei due ragazzi buttandolo lì come se fosse proprio all’inizio della storia. Forse io avrei introdotto la leggenda e ciò che succede nei vari angoli del Regno. Forse avrebbe reso ancora meglio.

La copertina sembra quasi la copertina di un videogioco e non saprei dire se mi piace o meno. Mi piacerebbe comunque sapere se all’autore piace o se aveva pensato a qualcosa di diverso per la sua storia. Il titolo mi piace molto ed è assolutamente in linea con ciò che la storia narra. Cosa c’è di meglio de Il regno del Male in questo caso? Sicuramente titolo e copertina insieme hanno un’effetto che affascina e cattura.

L’ambientazione è tutta fantastica. Ci troviamo in un mondo diviso per regioni e noi ne visiteremo più di una ascoltando le voci di vari personaggi che si muoveranno all’interno dei territori. L’epoca si aggira attorno al 433 d.f.C. altrettanto fittizia ma tutt’altro che moderna. Ci troviamo in un mondo in cui ci sono duchi, la plebe, sacerdoti e strane maledizioni. Un fantasy classico azzarderei anche se molto storico sugli eventi. 

Coral tende il braccio nudo verso la fiamma. Il calore del fuoco che lambisce la carne. Dopo pochi istanti, una figura si forma sulla pelle. Il sacerdote di primo mistero non ha mai visto un Segno così netto. «Il Segno!», urla Uls. La parola si ripete tra la folla come un unico grido di sdegno. Qualcuno mette mano alla pietra. Una donna sviene. Alcuni ragazzi urlano. Tutti fanno un passo indietro. Il sacerdote sa cosa ci si aspetta da lui. Eppure viene colto da un pensiero improvviso. Senza aspettare Uls, avvicina il fuoco al braccio dell’altro ragazzo, Kausi. Leggermente visibile, ma innegabile, la linea verticale più lunga si interseca con quella orizzontale. Due ragazzi del Segno in un’unica Ispezione. Da quanti anni non si verificava un abominio del genere? 

I personaggi sono tanti e diversi, ognuno per ogni luogo in cui veniamo trasportati. Trovo però di dover porre attenzione maggiore su i protagonisti che almeno io ritengo principali. La storia si snoda su più voci ed anche se non c’è una sola voce il libro e i protagonisti riescono ad essere coinvolgenti in tutti i sensi.

Coral è un ragazzino apparentemente detestabile sotto diversi punti di vista ma che nel corso della lettura è difficile odiare completamente. E’ sveglio, perspicace e destinato, assieme al suo compagno Kausi al Segno. E chiunque porti il segno – una L sul braccio – deve essere allontanato dal posto perché portatore di sventura e del male stesso. Due ragazzini che amerete e odierete in egual modo ma che vi accompagneranno in un lungo viaggio in questo libro.

Rakha è una ragazzina, una delle balie che si occupa del piccolo duca che erediterà il potere nella tredicesima regione, dove vivono Coral e Kausi. E’ loro amica ma allo stesso tempo sfacciata che per colpa della sua sconsideratezza pagherà pegno.

Un altro personaggio che ha rilievo nel corso della storia è il Re Dun I. E’ un uomo colto ma piuttosto superfluo nel suo territorio. E’ a capo di Carasma, la capitale della prima regione e del Regno stesso ma l’asticella su di lui si muove tra le decisioni semplici e quelle giuste. Niente è lasciato al caso ma nonostante lui sia la figura a capo di tutto è un uomo debole perchè a comandare sono i duchi di tutte le regioni.

«Se il bene e il male sono un’unica cosa, perché noi puniamo il male? Perché premiamo il bene? Se bene e male sono solo parole prive di significato, che senso abbiamo noi?». Il sorriso torna sul volto del sacerdote. «(…) Noi non puniamo il male, fratello. Il male è indispensabile. Senza il male non ci sarebbe cambiamento. Ciò che i giusti chiamano male è il cambiamento del mondo. E il cambiamento è l’essenza del Moto Eterno». «Quindi il male è l’essenza del Moto Eterno?» «Calmati, ragazzo, non far correre troppo la tua mente, o rischia di spezzarsi come un ferro che non sia stato temprato a sufficienza. Ricordati che il male non esiste, il bene non esiste». «Ma allora perché lo puniamo? Perché?»

Risultati immagini per gif world of warcraft humanIl perno centrale è il Male e il Bene. Il perno centrale sono un insieme di voci che racchiudono il regno stesso. Sono Coral e Kausi con il loro Segno, è Rakha, del Re Dun I in ballo fra le scelte giuste per il popolo, dei comandanti capaci e giusti ed della plebe stessa.

Lo stile utilizzato è stato piuttosto fluido e scorrevole nonostante i repentini cambiamenti di personaggi e i capitoli decisamente brevi.

Il libro in alcuni tratti è crudo e brutale ma mantiene un andatura veritiera e decisamente unica nel suo genere. Infatti, si riesce a percepire tutto questo arrivando dritto al lettore. Nonostante la lettura sia dura e ripeto, brutale, non perde la bellezza della storia, anzi trattiene e rende reale la storia sotto tutti i punti di vista. Nonostante all’inizio i vari punti di vista possano confondere si ritroveranno a convergere rendendo la storia ancora più avvincente.

Non lo avrei mai detto ma questo libro mi è piaciuto davvero tanto e mi ha sorpreso sotto ogni aspetto. L’autore ha fatto davvero un ottimo lavoro, non riuscivo a staccare gli occhi dal libro, un esordio unico e sorprendente; inoltre ha saputo destreggiarsi fra nobiltà e povertà in maniera veramente ottima laddove pochi scrittori riescono.

Anche i temi trattati sono più che convincenti. Il fatto della religione, la donna come oggetto e la donna al potere, sono tutte cose attuali che l’autore ha messo sul piatto e le ha amalgamate con determinazione, rendendo le cose ancora più vere.

«Io non ho amici, non ho nessuno con cui confidarmi. Ogni giorno parlo con più di cento persone. Ognuno di loro, nessuno escluso, mi sta mentendo, mi ha mentito o mi mentirà. Sono la seconda persona più potente di tutto il ducato, (…) eppure in realtà non credo che ci sia persona più miserabile di me, neppure nei bassifondi».

Primo di una serie, Il regno del Male è una storia che cattura e che, nonostante sembra che ogni voce sia a se stante dispiega una storia che va oltre ogni logica e comprensione. Un libro che mi sento veramente di consigliare, non leggevo un fantasy in vecchio stile così ben fatto da parecchio tempo. Aspetto davvero con molta curiosità il seguito.

Sandro Ristori ha creato un fantasy davvero degno di nota. Una storia avvincente, che ci porta in un mondo in cui il Male e il Bene sono tutto e niente allo stesso tempo ma basta che uno dei due prenda una piega avversa per far si che il mondo si pieghi. Una storia corale, un viaggio attraverso i segreti più reconditi di un regno senza precedenti, Il Regno del Male.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Seguite le altre tappe negli altri blog partecipanti all’evento! Eccoli qui elencati:

La lettrice sulle nuvole – Milioni di particelle – The mad otter – Niente di personale – Libri libretti libracci – Libri al caffè – Devilishly stylish – La tana di una booklover – Wonderful monster – Lultima riga – Il colore dei libri – Esmeralda viaggi e libri – Bookspedia – Lily’s bookmark – Bookish Advisor – She was in wonderland – Emozioni di una musa.


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Cosa ne pensate di questo libro? Lo leggerete? Fatemi sapere, vi aspetto carichi e pieni di commentini!

A presto,

Sara ©

 

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REVIEW PARTY: “LUNA 2 DI NICK LAKE” (#148).

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon mercoledì! Sono qui con una novità davvero particolare che per gli amanti dello spazio sarà una vera scoperta. Ringrazio la Mondadori per averci permesso la lettura e Sara, la bananosa di Bookspedia che dopo varie rotture di balls mi ha assecondato su questo libro. Ecco che ve ne parlo ovviamente:

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Titolo: Luna 2
Autore: Nick Lake
Editore: Mondadori
Genere: Sci-Fy
Data di uscita: 13 Febbraio 2018
Link d’acquisto: http://amzn.to/2EjEJdD
Trama: Leo ha quindici anni e non ha mai messo piede sulla terra. Come i suoi migliori amici, i gemelli Orion e Libra, è nato e cresciuto su Luna 2, una stazione spaziale che orbita a una distanza di 250 miglia dalla terra, viaggia a quasi 18.000 miglia orarie ed è in grado di compiere un’intera orbita intorno al nostro pianeta ogni novanta minuti. Questa è la sola e unica casa che i tre amici abbiano mai conosciuto.
Ora che stanno per compiere sedici anni, è arrivato il momento di affrontare il loro primo volo verso la terra, un luogo dove non sono mai stati e che conoscono solo indirettamente, attraverso i contatti video con le loro famiglie. Questa missione li metterà alla prova fisicamente e soprattutto emotivamente ma consegnerà loro l’opportunità di una nuova vita. Quello che Leo e gli altri non possono sapere, però, è che il loro “ritorno” scatenerà delle conseguenze terribili. Quello raccontato dalla sapiente e originale penna di Nick Lake è il viaggio epico e straordinario di tre ragazzi alla ricerca, e alla scoperta, di loro stessi, del loro destino e di un luogo in cui sentirsi finalmente a casa. Una storia commovente, piena di stupore e poesia che appassionerà i ragazzi ma anche gli adulti e che sembra scritta per diventare un film per il grande schermo.

RECENSIONE

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La trasmissione ha inizio sulla base spaziale Luna 2. Leo guarda la base girare intorno alla terra come accade più volte durante il giorno, da quindici lunghi anni. Ebbene si, perchè Leo è nato su Luna 2 assieme a Orion e Libra e non potranno tornare sulla terra non appena saranno ritenuti idonei, ovvero a sedici anni. 

Luna 2 è stata creata dall’INDNAS, una Compagnia formata dalla fusione di NASA, di una compagnia privata che gestisce un pioniere dello shopping online e dell’Agenzia spaziale indiana; fluttua nello spazio da tanto tempo, è tutto ciò che i tre ragazzi conoscono oltre alla Terra – che vedono ogni giorno dagli oblò – e dalla cultura che si sono fatti del pianta sottostante. Mancano poche settimane alla partenza per andare sulla Terra e vivere finalmente una vita che sognano da sempre e sono più emozionati che mai. La madre di Leo, il comandante Freeman atterra sulla base assieme ad un altro astronauta, Brown, che li aiuteranno per il giorno del rientro. 

Riusciranno i ragazzi ad arrivare a Terra sani e salvi? Cosa scopriranno sul pianeta che sognano da una vita? Riusciranno finalmente a vivere la vita che sognano da bambini? Riusciranno a trovare loro stessi in un posto lontano dallo spazio, lontano da ciò che è sempre stato la loro “casa”?

«Orion sta afferrando il flauto» riprende lei. «dice che non vuole cambiarlo con 1 altro. vuole solo sentire come suona nell’aria.» silenzio. «assaggiare le fragole selvatiche» dico.«scendere da uno scivolo. salire con l’ascensore. » lei sorride.«saltare su un trampolino. fare un bagno caldo. cerimonia di diploma & cappello che vola in aria. » «bagno caldo, bella questa. » «grazie. » «il diploma non tanto, un po’ da sfigati. » mi tira un pugno al braccio. segue un momento un po’ strano.«bene» dice, adesso toccandomi il braccio con più delicatezza.«credo sia ora di andare. »

La trama è ben scritta e, per fortuna, non racconta niente di troppo, anzi si mantiene su una linea abbastanza misteriosa sotto questo punto di vista. Una storia davvero strana ma unica nel suo genere.

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La copertina italiana è assolutamente fantastica. Come l’ho vista mi ha colpito ma forse l’originale esprime molto meglio il libro in se. Esprime l’amore di Leo per lo spazio e quello che ha per la Terra e come lui stesso si senta un satellite del nostro pianeta. Il titolo non so perchè sia stato variato dall’originale ma questa variazione non è che mi dispiaccia poi molto. Alla fine Luna 2 ci sta bene dopo tutto. 

L’ambientazione balza tra lo spazio, su Luna 2 e il pianeta Terra mentre la storia si svolge in un periodo sicuramente futuristico. La Terra ha mancanza di acqua, i ghiacciai si sono sciolti e non c’è quasi più possibilità di vita su di essa.

lì restiamo a galla, senza parlare. sembra che non ci sia nulla da dire. guardo fuori dalla finestra, mi sembra importante farlo. cerco di assorbire l’assenza di confini dell’oscurità, scintillante di stelle, x potermela portare dentro. cerco di imprimermi l’orbita risplendente della terra nella mente, x non dimenticarla mai. la luna grigia, x metà in ombra. lo spazio. la mia casa. no, ricordo a me stesso.no. adesso sto tornando a casa. sì

Risultati immagini per gif astronautaI personaggi sono ben delineati e senz’altro ben costruiti. Non ho potuto fare a meno di detestare la madre di Leo e di amare Comet, il cane del nonno di Leo.

Leo è un ragazzo davvero speciale. Ama lo spazio e considera Luna 2 la sua casa anche se tutti si ostinano a dire che casa è sulla Terra, dove lui invece non c’è mai stato. Ama la fisica e la scienza e vorrebbe fare l’astronauta proprio come sua madre. Per questo ama tanto stare su Luna 2. Ma vorrebbe anche abbracciare finalmente suo nonno. Un ragazzo 

Libra è una ragazza intelligente che ama la natura. Vuole andare sulla terra e fare la biologa. E’ una ragazza davvero sorprendente, la amerete.

Orion è il gemello di Libra. Lui non ama particolarmente lo studio ma adora la musica e le poesie, specialmente E. E. Cummings. Nonostante siano presenti solo in diversi punti e non in tutto il percorso di Leo, amaerete questi due personaggi.

guardo, & non riesco a chiudere la bocca. poi altre. altre sensazioni. sento qualcosa di umido sul viso; tolgo le dita dalla terra & le uso x sfiorarmi la mascella & il mento. sono bagnati. gli occhi. gli occhi mi pungono. sono lacrime.lacrime, che scendono giù. sempre giù. tutto su 1 asse solo, tutto che segue 1 solo vettore. a parte quell’uccello. a parte il sole, che sta sorgendo. a parte il mio cuore, più alto delle stelle. meraviglia. meraviglia. meraviglia. 

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Il perno centrale è lo spazio, è Luna 2 ed è Leo stesso. Una storia che parla di Casa, di libertà e finalmente di vita sul pianeta terra. Una storia che nasce dallo spazio ma che cerca di condurci nei segreti più reconditi dell’animo umano. Una storia piena di tante cose che insieme creano un mix abbastanza vincente.

Lo stile utilizzato è stato strano. Tutta la storia è scritta dal punto di vista in prima persona di Leo ma non è questo ad aver causato stranezze. E’ stato proprio lo stile utilizzato che ha creato, all’inizio, un po’ di disagio e fastidio ma poi ci si abitua nel corso della lettura. Le “e” sono scritte così: &. Cosi come gli uno, ovvero 1 e i per scritti con la x. Oltretutto non ci sono maiuscole in questa storia, proprio come se Leo stesse scrivendo ciò che gli è successo ma come fosse un diario personale o giù di lì. All’inizio si può far fatica ma ci si prende mano abbastanza velocemente nel corso della lettura. 

L’inizio del libro è stato abbastanza interessante ai fini della comprensione della storia anche se forse troppo dettagliato nei minimi particolari. Non fraintendetemi, l’ho trovato interessante anche perchè gli astronauti, i pianeti e tutto ciò che riguarda lo spazio mi ha sempre affascinato ma per chi non la pensa come me all’inizio può trovare difficoltà.

Ho trovato un pò lento il centro del libro. Da quando i ragazzi giungono sul pianeta Terra tutto si fa improvvisamente lento e sembra non procedere mai. Nonostante lo sforzo che l’autore ha fatto, cercando di mettere elementi che incuriosissero, c’è stato una fase di stallo fino a che diverse rivelazioni non verranno a galla e allora tutto riprende un ritmo carismatico.

si volta verso Orion.«& tu?» gli chiede. tira una boccata di ossigeno, poi solleva la maschera. «casa è dove sei» dice. un altro sibilo mentre la sedia ruota. «& tu» aggiunge. ma non abbastanza velocemente. silenzio. «non ti lasceranno ancora andare» dice Libra. come se questo sistemasse le cose.«chi lo dice. gliel’avete chiesto?» «no» risponde. «& tu?» una falena atterra sulla sua sedia a rotelle. le sorride, la tocca con il dito indice & la fa volare via gentilmente.

Il libro è stato molto carino sopratutto dalla metà in poi e mi ha fatto anche commuovere per il suo significato, per la forza che cerca di trasmettere e per il modo in cui tutto si svolge.

Nick Lake ha creato una storia profonda nonostante la stranezza della narrazione. Una storia che parla di amicizia ma anche di vita, della scoperta di se stessi, di destino ma sopratutto di appartenenza. In quale luogo possiamo dirci veramente a casa? Un libro che parla di amore, proprio come la luna ama la terra.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene

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Segui le altre tappe del Review Party e non te ne pentirai! Ecco qui il calendario:

Luna 2 - calendario


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Vi piace? Lo leggerete? Fatemi sapere con un bel commentino, ci tengo!

A presto,

Sara ©

 

 

 

 

REVIEW PARTY: IL BAMBINO SILENZIOSO DI SARAH A. DENZIL (#143)

BUONGIORNO PARTICELLE LETTRICI!

Titolo: Il bambino silenziosoil-bambino-silenzioso_9972_x1000
Autore: Sarah A. Denzil
Editore: Newton Compton
Genere: Thriller
Data di uscita: 29 gennaio 2018
Link d’acquisto: http://amzn.to/2EjkAp1
Suo figlio aveva tutte le risposte, ma non si può rivelare l’indicibile
TramaNell’estate del 2006, Emma Price assistette al ritrovamento del cappotto rosso del suo bambino di sei anni, lungo il fiume Ouse. Fu la tragica storia dell’anno: il piccolo Aiden era sparito da scuola durante una terribile alluvione, era caduto nel fiume e poi annegato. Il suo corpo non fu mai ritrovato. Dieci anni dopo, Emma è riuscita finalmente a riacquistare un po’ di serenità. È sposata, incinta e le sembra di aver finalmente ripreso il controllo della sua vita quando… Aidan ritorna. Troppo traumatizzato per parlare, non risponde a nessuna delle infinite domande che gli vengono rivolte. Solo il suo corpo racconta la storia di una sparizione durata dieci lunghi anni. Una storia di ossa spezzate e ferite che testimoniano gli orrori che Aiden deve aver subito. Perché Aiden non è mai annegato: è stato rapito. Per recuperare il contatto con il figlio, ormai adolescente, Emma dovrà scoprire qualcosa sul mostro che glielo ha portato via. Ma chi, in una cittadina così piccola, sarebbe capace di un crimine tanto orrendo? È Aiden ad avere le risposte, ma ci sono cose troppo indicibili per essere pronunciate ad alta voce.

RECENSIONE

Risultati immagini per gif pioggia battenteLa storia ha inizio nell’estate del 2006. Nella piccola cittadina di Bishoptown-on-Ouse la pioggia è fitta, insistente e il fiume sta per esondare. Così le maestre chiamano i genitori per andare a riprendere i propri figli ed Emma Price si affretta ad uscire di casa sotto la pioggia per andare a recuperare Aiden, il suo piccolo bambino di sei anni.

Peccato che il suo bambino non tornerà a casa quel giorno. Alla scuola Aiden è scomparso e non si riesce a trovare pensando sia annegato nel fiume in seguito al ritrovamento del suo cappottino rosso agli argini del fiume. Il corpo nel piccolo non fu mai ritrovato, fino a che, dieci anni più tardi il poliziotto che si è occupato della scomparsa di Aiden non chiama Emma, ormai sposata e incinta di un’altra bambina, e le comunica che un ragazzo sedicenne è stato ritrovato e con molta probabilità si tratta di suo figlio AidenLei lo riconosce subito e senza dubbio si tratta di lui, suo figlio è tornato. Peccato che il ragazzo non abbia intenzione di parlare e di dire  che cosa gli sia successo in un arco temporale così grande.

Cos’è che Aidan non dice? Dove è stato per tutto questo tempo? Cosa succederà all’interno della famiglia che si stava creando Emma? Chi è che nasconde qualcosa a Bishoptown-on-Ouse? Di chi è meglio non fidarsi?

E ora? Me la prendo con qualcuno? Odio i genitori di quei bambini che furono portati in salvo in barca o in elicottero quando l’Ouse finalmente straripò e ricoprì il nostro piccolo villaggio con la sua torbida linfa vitale? No. Non posso. Non posso biasimare gli uomini e le donne che lavorarono instancabilmente per aiutare la gente in difficoltà. Ma mentre guardavo tutte quelle persone che si muovevano freneticamente intorno a me, mentre vedevo gli altri bambini insieme ai loro genitori, e osservavo la popolazione mezza affogata del mio villaggio che riceveva coperte e tazze di tè caldo, mi resi conto che la mia vita non era più nelle mie mani. Quel giorno, quando persi Aiden, persi il controllo della mia vita. Non lo avrei più recuperato, perché lui era scomparso.

La trama è giusta e non cade nella soglia dello spoiler free. Racconta esattamente ciò che succede nelle prime pagine del libro e cosa ci aspetta all’interno di questa storia mettendo la giusta dose di curiosità al riguardo. Una trama ben elaborata e ben costruita.

Risultati immagini per the silent childLa copertina, almeno in origine a come era stata presentata dalla Newton, era stata mantenuta come l’originale ma poi hanno deciso di mettere su questo strano triciclo che pensano fosse più “spaventoso” ma per me è soltanto ridicolo. Credo che la versione che avevano deciso originariamente era sostanzialmente migliore, ovviamente come quella che vedete qui di lato. Non sembra  davvero fighissima la versione originale?

Per il titolo, invece, in origine era stato fatto l’esatto contrario. L’avevano chiamato La stanza dei giochi, poi hanno deciso di tradurre ciò che è il titolo originale. Hanno fatto l’esatto opposto del discorso fatto per la copertina. Almeno il titolo è la traduzione effettiva dell’originale e per questo non possiamo lamentarci.

L’ambientazione è Bishoptown-on-Ouse e la storia si svolge inizialmente nel 2006 ma tutto l’arco temporale in cui si svolge la storia è esattamente dieci anni dopo, ovvero nel 2016.

«Ma se pensava che lui fosse un mostro…». «Cos’è un mostro?», chiese lei. «È uno spaventoso demone che si nasconde dietro la porta della stanza da letto? È una bestia con zanne affilate? No. Queste cose non esistono. I mostri sono uomini e donne come noi, e hanno l’abilità di nascondere il loro vero volto. No, non pensavo di aver sposato un mostro, pensavo di aver sposato un omosessuale».

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I personaggi che incontreremo sono diversi e altamente ben costruiti. Voglio sottolineare e focalizzarmi, però, su coloro che hanno dato vita alla storia, coloro che sono stati il perno attorno a cui ruota questa storia, ovvero la famiglia che era un tempo così composta:

Aiden è un ragazzo sedicenne. Dopo la sua lunga assenza durata dieci anni, il ragazzo si è chiuso in un silenzioso mutismo. Comprende ma sembra essere assente per qualsiasi cosa. L’unica cosa con cui tenta di comunicare sono dei disegni ma apparentemente senza alcun senso. Un ragazzo che ha subito tanto, troppo, che è stato strappato dalla sua famiglia quando era soltanto un bambino e che adesso si trova in una famiglia di cui ha pochissimi ricordi.

Emma Price – Hewitt è una donna apparentemente forte. Quando suo figlio è scomparso la sua vita sembrava non avere più senso ma dopo dieci anni è ancora qui, che combatte per la vita che porta in grembo, si è sposata con un suo ex-professore di arte ed ha una casa molto bella. Come Aiden torna a bussare alla sua porta si trova catapultata fra passato e futuro. E’ protettiva, irrequieta e agitata.

Rob è il padre di Aiden e fa il militare. Non appena viene a sapere del ritorno di suo figlio non può far altro che piangere. E’ un gigante mastodontico e possente ma è anche una brava persona, almeno da quanto trapela. Rob vuole ancora bene ad Emma anche se i due si sono separati dopo la scomparsa del loro piccolo bambino. Non ha neanche mai accettato il nuovo marito di Emma, un uomo che l’ha salvata da molte cose ma che lui non ha mai sopportato.

Che bruciava. Bruciava. La mia pelle andava a fuoco. Urlai e urlai finché le fiamme finalmente si estinsero. Quando abbassai lo sguardo, il sangue si riversava dalla ferita e io cominciavo a sentirmi deliziosamente frastornata. Era finita. Avevo fermato il fuoco. Se solo avessi saputo prima che sarebbe stato tanto semplice. Cominciai a ripiegare sul mio letto, sorridendo. Finalmente avevo bloccato il dolore e finalmente avevo trovato la forza interiore per saltare dal palazzo che bruciava.

Il perno centrale è proprio Aiden. Tutto ruota attorno a lui, tutto prende forma e pende dalle sue labbra che non vogliono emettere alcun suono. Aiden sembra non voler comunicare anche se comprende tutto con grande abilità. Cosa gli è successo in questi dieci anni di assenza?

Lo stile utilizzato è stato abbastanza semplice e non elaborato o pomposo. E’ stata una lettura scorrevole in alcuni punti, meno in altri, vista dal punto di Emma, la madre di Aiden. Emma si troverà davanti suo figlio ormai adulto, un adolescente di sedici anni, che sembra capirla ma che non reagisce, non prova alcun tipo di reazione e non vuole essere toccato. A lungo andare questo la destabilizza e la rende irrequieta ma all’interno della cittadina si attiveranno dei meccanismi molto reali. Infatti l’autrice è stata brava appunto in questo. Ha creato la giusta suspance, ha mescolato le carte varie volte anche se ha tralasciato qualche dettaglio a spasso nel tempo.

Determinate cose sono state lasciate e riprese dopo un po’ mostrando un lato macchinoso sotto il punto di vista dei sospetti che matura Emma. Infatti è stato poco fluido, sopratutto in alcuni momenti proprio perché incentrato molto sui pensieri e sull’emotività che sui fatti veri e propri.

Avremo, nel gran finale anche il punto di vista di Aiden che sono felice di aver constatato, visto che ero curiosa dall’inizio di sapere la sua anche se da metà libro avevo intuito chi potesse celarsi dietro la sua scomparsa. Attenzione, con questo non sto dicendo che è completamente scontato su chi c’è dietro ma è percepibile da chi è abbastanza perspicace da accorgersene. Non però scontato e le motivazioni auspicabili ai fini della storia.

Inserii la chiave. Aiden avrebbe reagito in qualche modo trovandosi faccia a faccia con l’aggressore, l’avrebbe riconosciuto, o no? E allora perché sospettavo di chiunque? Perché improvvisamente credevo che Amy, una donna minuta e timida, potesse aver sequestrato mio figlio? La risposta era semplice: cominciavo a credere che la gente fosse capace di tutto. La gente è fatta a strati. Ognuno può avere un lato privato in bilico sull’orlo dell’oscurità e del pericolo. Il tuo dottore può essere un sadico. Il tuo insegnante un pedofilo. Il tuo estetista un assassino. Chiunque può essere qualsiasi cosa.

Questo libro è stato un thriller ben pensato, dal finale decisamente agghiacciante e adrenalinico. L’improvvisa catena di sospetti si arresta e tutto diventa finalmente chiaro e trasparente. 

Sara A. Denzil trascina in una cittadina piena di misteri, in cui tutti possono essere il colpevole. Non ci si può fidare di nessuno e finchè il piccolo Aiden non parla nessuno saprà mai la verità. Ma ci sono segreti più grandi che si nascondono fra le crepe di posti che conosciamo troppo bene ma che crediamo di non vedere.

Consiglio la lettura di questo thriller perchè davvero interessante sotto la struttura e la composizione. Aiden è davvero inquietante e meraviglioso allo stesso tempo.

Il mio voto per questo libro è di: 4 conchiglie.

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Seguite le altre tappe del Review Party, vi stanno aspettando!

Bookspedia

Leggendo Romance

Il Salotto del Gatto Libraio 

Chiara in Bookland

L’Universo Dei Libri


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere cosa ve ne pare di questo thriller. Aspetto le vostre opinioni, sappiatelo!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: IL FANTASTICO VIAGGIO DI STELLA DI MICHELLE CUEVAS (#141)

BUON POMERIGGIO PARTICELLE LETTRICI!

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Review Party uno dopo l’altro? Non vi temiamo! Oggi partiamo con una novità edita DeAgostini, che ci coinvolge con una fantastica storia per ragazzi ma davvero adatta a tutti. Una storia dolcissima, che fa riflettere, di cui ringrazio la Dea per la lettura e Sara di Bookspedia per il coinvolgimento in questa iniziativa per questo bel libro! Ecco qui:
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Titolo: Il fantastico viaggio di Stella
Autore: Michelle Cuevas
Editore: De Agostini
Genere: Libri per ragazzi
Pagine: 226
Data di uscita: 23 gennaio 2018
Link d’aquisto: http://amzn.to/2DnYVyt
TramaTorna Michelle Cuevas, la straordinaria autrice di Le avventure di Jacques Papier. Stella ha undici anni e una passione sconfinata per l’astronomia. Gli astri sono infatti l’unica cosa che ancora la lega al padre, la cui morte ha lasciato un vuoto incolmabile dentro di lei. Così una sera Stella si apposta fuori dalla NASA tentando invano di incontrare Carl Sagan, lo scienziato per cui ha un’ammirazione straordinaria. Tornando a casa, però, Stella si accorge che qualcuno – o meglio, qualcosa – la sta seguendo. È un buffo esserino nero come la notte più buia, con due occhi profondi come galassie. Un esserino con lo straordinario potere di far sparire qualsiasi oggetto gli si avvicini. Stella decide di portare la strana creatura a casa con sé e, dopo averlo ribattezzato Larry e studiato a lungo, capisce che si tratta di un buco nero. Proprio così, il suo nuovo animale domestico è un buco nero! La cosa sembra spaventosa, ma ha anche molti lati positivi. Per esempio, Stella può far sparire gli odiosi cavoletti di Bruxelles che sua madre la costringe a mangiare a cena. Oppure può far sparire il rumoroso giocattolo con cui il fratellino la infastidisce tutto il giorno. Ma soprattutto Stella capisce che, grazie a Larry, può far sparire i ricordi di suo padre, e forse può smettere di soffrire. Il tempo passa, e Larry diventa sembra più grande. Finché un giorno anche il cane di Stella scompare inghiottito da Larry. Stella non ha scelta e insieme a suo fratello attraversa il buco nero, in un viaggio dove pericoli e sorprese non mancano. La ragazzina dovrà affrontare tutti i ricordi del padre per capire che, in fondo, il vero buco nero è dentro di lei e l’unico modo per chiuderlo è affrontarlo.

RECENSIONE

Risultati immagini per gif buco neroLa storia ha inizio con Stella davanti al cancello della NASA. Lei ha intenzione di entrare per lasciare al direttore della NASA, un pacco. La persona a guardia del cancello non ha intenzione di far passare la piccola bambina, così lei sconsolata se ne torna a casa.

Torna a prendersi cura del suo piccolo fratellino Cosmo mentre sua madre è al lavoro e nota qualcosa fuori dalla finestra, qualcosa che si trova sotto una scatola e che lei crede essere un gatto. Ma quando si accorge di cosa si trova sotto la scatola Stella non sa bene cosa fare. Un piccolo Buco Nero che chiamerà Larry, di cui lei non sa come prendersi cura ma poi lo accudirà e si renderà conto che può essere sia un ottimo compagno di avventure, sia un buon modo per far sparire oggetti che non vuole più avere fra i piedi. Inizialmente inizia con i cavoletti di bruxelles che lei detesta e che la madre si ostina a farle mangiare, poi comincerà a disfarsi delle cose che le ricordano suo padre, morto qualche tempo prima.

Cosa succederà alla piccola Stella? Cosa scoprirà su Larry? Cosa succederà quando butta all’interno di Larry i suoi preziosi ricordi oltre altri oggetti? Cosa scoprirà la piccola Stella assieme a suo fratello Cosmo?

Ho provato a usare il mio telescopio, ma mi ha reso solo triste. Molto triste. Più triste della mia persistente, quotidiana foschia. Il telescopio era una delle nostre cose padre-figlia, solo io e te, invece adesso tu te ne sei andato, in giardino ci sono dei mostri e tutto va storto. Ho posato il mento sul davanzale. Una goccia di pioggia è scivolata lungo il vetro come una minuscola stella cadente. «Vorrei tanto…» ho detto, chiudendo gli occhi «far scomparire tutte le cose terribili. »

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Dalla trama è abbastanza percepibile cosa accade all’interno del libro ma è anche spoilerata alla grande. Infatti se volete leggere questo libro, non leggete la trama o quantomeno non leggetela tutta perchè vi rovinerà il gusto della lettura. Io ho il vizio di non leggere mai tutta la trama in se perchè alla fine potrebbe esserci sempre la sorpresina. Infatti la trama mi deve colpire da subito, dalle prime righe essenziali per farsi un’idea della storia in questione. Per cui leggete le prime righe e proseguite la lettura all’interno del libro che ne vale assolutamente la pena.

La copertina è singolare, proprio come Larry, il buco nero protagonista assieme a Stella. Forse, però, era più singolare quella originale, che è davvero adorabile e adoro il viso gigante di Larry nello sfondo. In quella italiana Larry sembra una mongolfiera azzurra.

Il titolo, invece, non mi entusiasma particolarmente. The Care and Feeding of a per black hole e poteva essere risolta in maniera molto semplice “Prendersi Cura di un piccolo Buco Nero” invece di tradurre proprio letteralmente che forse non suonava benissimo.

La storia è ambientata ai giorni nostri, in una cittadina dove Stella vive e dove nasce questa storia.

Tutto questo mi ha fatto pensare al mio nuovo superpotere. Suppongo di essermi dimenticata di parlartene. È iniziato quando ti sei ammalato. E poi, quando te ne sei andato, eccolo lì, alla massima potenza. Era come se avessi degli occhialini a raggi infrarossi per vedere di notte. A quanto pare nel nostro universo ne esiste un altro parallelo. Prima non riuscivo a vederlo, ma adesso sì. Voglio dire, vedevo chiaramente che la signora Nimbus non era solo pazza, ma anche triste. Raccontava delle storie ai suoi nanetti perché le mancava il marito. Ho sentito le sue storie noiose un milione di volte, e un tempo le detestavo. Ma ora… non riuscivo a spiegarlo. Ora mi ricordavano me, e il modo in cui mi sentivo riguardo ai nostri ricordi. Prima non riuscivo a vederlo. Ma adesso ci riesco. Capisci cosa intendo? Un superpotere straordinario.

Immagine correlataI personaggi  importanti all’interno di questa storia non sono tantissimi ma fanno la loro figura e sanno creare un’atmosfera fantastica all’interno del volume.

Stella è una ragazzina molto intelligente. Ama la scienza ed è esperta di tutto ciò che ne concerne ma non sa come ci si prende cura di un piccolo cucciolo di Buco Nero. Così comincia ad appuntare tutto ciò che di strano fa e ne trae le sue conclusioni. E’ una bambina che ama la sua famiglia ma più di tutti lei amava e ama suo padre, morto poco tempo prima. Ed è proprio a lui che scrive raccontando ciò che le succede e tutte le sue avventure. Odia i cavoletti di Bruxelles e adora suo fratello Cosmo nonostante non siano più uniti come una volta.

Larry è il piccolo buco nero che crescerà e sarà il fidato amico di Stella nonostante i guai che costantemente combina ingurgitando oggetti su oggetti. E’ un esserino piccolo quando i due si conoscono ma continua a crescere in maniera spropositata ogni volta che ingurgita qualcosa, come è normale che sia ovviamente.

Cosmo è il fratello minore di Stella. E’ un bambino sveglio e arguto che ama sua sorella e la sua famiglia. E’ un bambino che ama fare i bagni nella vasca ed esattamente come Stella odia i cavoletti di bruxelles. 

(..) tu non eri nei paraggi a consolarmi. Ma invece è il contrario. Mi manchi di più quando succede qualcosa di bello e non posso correre a casa per dirtelo, e non posso vedere quanto ti rende felice. Qualcosa di grosso, come una scoperta scientifica che ho letto su una rivista, o di piccolo, come una barzelletta che ho sentito al bar della scuola. Quando l’altro giorno ho pensato a una nuova costellazione, per un attimo mi sono sentita felice, ma poi la felicità è svanita. A papà sarebbe piaciuta, ho pensato, e BAM, la felicità è finita nel buco nero che sta mangiando il mondo. Quindi forse non era poi una tragedia. Forse non sentire più nulla sarebbe stato meglio di tutto questo. 

Il perno centrale di questa storia è proprio Stella. E’ una bambina che ha perso una parte importante della famiglia e di se stessa, suo padre. Non riesce ad immagazzinare il lutto che porta dentro e il vuoto che ha lasciato così che, quando incontra Larry fa la cosa più semplice che si possa fare in questi casi: butta nel buco nero tutti i ricordi che ha condiviso con suo padre pur di dimenticare che lui non è più li con lei. Una storia meravigliosa.

Lo stile utilizzato è stato veramente semplicissimo essendo una storia per bambini/ragazzi. La cosa bizzarra ma allo stesso tempo fantastica di questo libro è che Stella narra questa storia parlando a suo padre e non ha un lettore comune e questo mi ha colpito da subito. Il buco nero le farà vivere un’avventura all’insegna dei ricordi, un’avventura che risiede nascosta dentro di lei e che deve solo riscoprire. Non possiamo buttare via le persone che amiamo e i loro ricordi solo per cercare di non pensare al vuoto che ci hanno lasciato dentro. Bisogna affrontare le nostre paure e tenere i nostri ricordi stretti, perchè sono quelli che fanno vivere le persone che amiamo con noi per sempre.

L’unica cosa strana all’interno del libro è stato proprio il viaggio all’interno di Larry, in cui le pagine cambiano nere e tutto diventa incredibilmente eccentrico e inusuale. Tutto diventa incredibilmente incantato e sensazionale.

Ho sorriso. Per via degli anatroccoli. E di Ralph. Ma soprattutto perché hai lasciato mangiare l’impasto per biscotti anche a me, quando mamma e Cosmo non erano a casa. E ho capito quanto mi mancavi. E quanto mancavi a Cosmo. E quanto Cosmo aveva bisogno di me. E quanto avevo di nuovo bisogno di lui. E così abbiamo parlato di tutto ciò che ricordavamo. Abbiamo parlato delle giornate importanti e di quelle qualunque. Abbiamo parlato finché ci è sembrato che tu fossi lì, o quasi, o almeno finché la parte di te che era dentro Cosmo e la parte di te che era dentro di me non hanno scintillato talmente forte da cancellare tutta l’oscurità del buco nero.

Il libro è stato tenero e dolcissimo. Come i biscotti di pan di zenzero nel the. Una storia commovente che ti entra nel cuore e che ne uscirà difficilmente.

Michelle Cuevas ha creato una storia unica che ti tocca nell’animo e, anche se può sembrare infantile e sciocca, cela un significato profondo e unico. Quella di Stella è una storia fantastica e magica che parla di una bambina e di un buco nero che l’aiuterà a crescere.

Consiglio la lettura di questo piccolo libro a tutti voi che amate le storie piene di amore, di amicizia, di una bambina che ha perso suo padre e che porterà il suo ricordo per sempre.

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolinipicsart_09-22-09.39.42-1.jpg


Segui le altre tappe del Review Party:

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Cosa ne pensate? Vi piace? Fatemi sapere con un bel commento che io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

 

REVIEW PARTY: IL SOLE E’ ANCHE UNA STELLA DI NICOLA YOON (#140)

BUONGIORNO CARI LETTORI!

Eccoci qui con un nuovo Review Party di una delle novità più attese per gli amanti della Yoon, dopo il fantastico esordio italiano con Noi siamo tutto. La Sperling & Kupfer, che ringrazio per avermi permesso la lettura, porta in Italia questo bel volume, questa bella storia che vi coinvolgerà. Ringrazio tantissimo anche Sara di Bookspedia che mi ha coinvolto in questa iniziativa! Ve ne parlo subito:
8340165_2923878Titolo: Il sole è anche una stella
Autore: Nicola Yoon
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Young Adult
Data di uscita: 16 Gennaio 2018
Pagine: 335
Link d’acquisto: http://amzn.to/2mSlMIm
Trama: Natasha non crede né al caso né al destino. E neppure ai sogni: non si avverano mai. Crede piuttosto nella scienza e nei fatti. Per intenderci, non è il tipo di ragazza che incontra un ragazzo carino in un polveroso negozio di dischi a New York e si innamora di lui. Eppure è quello che accade, a dodici ore dall’essere rimpatriata in Giamaica insieme alla sua famiglia. Lui si chiama Daniel. È il figlio perfetto, studente modello e sempre all’altezza delle molte aspettative dei genitori. Quando è con Natasha, però, tutto è diverso. Qualcosa in lei gli suggerisce che il destino abbia in serbo un che di speciale – per entrambi. È come se ogni momento della loro vita li avesse preparati solo per vivere questo meraviglioso, singolo istante.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio su due fili completamente differenti, due vite diverse, due mondi diversi, due universi completamente distanti uno dall’altro. 

Natasha e la sua famiglia sono degli immigrati irregolari che per colpa del padre, quella sera stessa sono costretti ad andarsene da New York e tornare al loro paese natale, la Giamaica. Natasha però non sia arrende ed esce di casa per un’ultima, flebile speranza che non li faccia partire. Un famoso avvocato che si occupa di immigrazioni e che lei pensa possa esserle d’aiuto.

Daniel è il secondogenito di una famiglia coreana a New York. Charlie, suo fratello, è sempre stato il figlio preferito dai suoi genitori fino a quando si è fatto cacciare dalla migliore scuola in cui poteva andare, la Harvard. Da lì, le speranze sono state riposte tutte in Daniel i cui genitori sperano che diventi un medico come hanno sempre sognato per lui. Daniel però non vuole seguire in consigli dei suoi genitori, lui vorrebbe scrivere e fare ciò che ama di più: scrivere poesie. 

I due si incontreranno in una circostanza strana; Daniel lo chiama destino, Natasha, una conseguenza delle sue azioni. I due si conosceranno e condivideranno la giornata più bella della loro vita.

Cosa succederà a Natasha? Come si incontreranno i due? Cosa condivideranno assieme? Cambierà Natasha il modo di vedere il mondo e Daniel quello di credere in se stesso? Come cambierà quella giornata il corso della loro vita?

Non credo di aver mai osservato qualcuno come sto osservando lei. La luce del sole le filtra tra i capelli disegnandole una specie di aureola intorno alla testa. Il viso è un alternarsi di emozioni. (…) Lei smette di osservare cuffie rotte e, appena i nostri occhi si incontrano, ho una specie di déjà-vù. Ma più che  rievocare un’esperienza passata, mi sembra di vivere una scena che accadrà nel mio futuro. Vedo come saremo da vecchi. Non distinguo i volti e non so né dove né in quale anno, ci troviamo. Ma ho una strana sensazione positiva che non saprei descrivere. E’ un po’ come conoscere tutte le parole di una canzone e trovarle  ugualmente incantevoli e sorprendenti.

Risultati immagini per the sun is also a starLa trama è ben scritta e non cade nel potente cliché dello spoiler gratuito. Lascia molto a intendere ma non specifica niente di preciso, ne parla di cosa accade, quindi punto decisamente a favore su questo, visto che noi italiani tendiamo spesso a spoilerare l’intero libro sulla trama (e non ne capisco il motivo – seriamente).

Sulla copertina, non saprei dirvi quale delle due preferisco, se quella italiana o quella originale. In quella italiana abbiamo aggiunto i due soggetti nella parte alta della copertina. La cosa che apprezzo di più di questo fatto è che, almeno, non siano stati presi due soggetti totalmente diversi da quelli descritti all’interno del libro. I due soggetti sembrano rispettare molto bene i canoni dei protagonisti se non per i capelli del ragazzo. Daniel aveva il codino e i capelli lunghi.

Il titolo non è stato storpiato, anzi è stato semplicemente tradotto, il che non è un male e mi piace ma anche l’originale non era male dopotutto. Nonostante sembra non avere senso, il titolo ha un suo significato anche piuttosto ampio che vi lascerò scoprire da soli. L’ambientazione è New York. Natasha sta per partire per andare in Giamaica e Daniel vive e l’epoca è moderna, una storia ambientata ai giorni nostri.

«Dimmi perchè vuoi fare il poeta», mi chiede. Mi ritraggo e le accarezzo le nocche con il pollice. «Non lo so. Cioè, non so nemmeno se di lavoro vorrei fare quello o altro. Non capisco perchè dovrei saperlo già adesso. So soltanto che mi piace scrivere. Mi piace tanto. Ho dei pensieri e sento il bisogno di metterli nero su bianco e, quando lo faccio, mi escono in versi. E’ la cosa che mi fa stare meglio in assoluto a parte…». Mi interrompo, temendo di spaventarla di nuovo. Natasha solleva ancora la testa. «A parte cosa?» Le brillano gli occhi. Vuole conoscere la risposta. «A parte te. Anche tu mi fai stare bene».

Risultati immagini per fanart the sun is also a starI personaggi sono stati ben delineati e sono stati ben differenziati l’un l’altro. “I personaggi in più”, che si muoveranno all’interno di questa storia, sono stati una sorpresa per me e non pensavo che funzionassero così bene.

Daniel è un sognatore ed inguaribile romantico. E’ un ragazzo modello, un coreano dal sogno americano, come hanno progettato i suoi famigliari per lui. Studierà per fare il medico, è intelligente e sveglio ma ama particolarmente la scrittura e la poesia. Infatti porta con se un piccolo taccuino dove appunta sempre di tutto, le sue emozioni e ciò che lo circonda. Detesta suo fratello Charlie, perfetto in tutto, che lo denigra sempre, lo ha sempre fatto ed è strafottente nei suoi confronti da una vita. In più, crede nel destino e nelle coincidenze: se lui e Natasha si sono incontrati era scritto e le coincidenze li avrebbero portati esattamente dove dovevano essere.

Natasha è cinica, fredda e non crede nel destino. Natasha crede che le cose accadano per una determinata causa, e in conseguenza delle azioni. E’ una ragazza che ama l’america ma che deve tornare in Giamaica perchè immigrata irregolare, scoperta proprio per colpa di suo padre, che lei adesso detesta con tutta se stessa. E’ stato lui a metterli in questa situazione e lei è determinata a risolverla almeno fin dove le sarà possibile. Ama la musica e adora le sue cuffie rosa come ama la scienza e le cose concrete.

Simmetrie
Una poesia di Daniel Jae Ho Bae
Io starò
dalla mia
parte. E tu starai
da tutt’
altra.

Il perno centrale sono le circostanze che faranno incontrare i due protagonisti ed il modo in cui interagiranno sia fra loro che con altri personaggi all’interno di questa storia. E’ l’incredibile storia di due ragazzi che si salvano a vicenda. 

Lo stile utilizzato è stato semplice e diretto. I capitoli sono brevi e suddivisi fra i vari personaggi della storia. Oltre i punti di vista Natasha e Daniel, ci sono stati anche altri punti di vista di persone che i due incontrano o con cui condividono qualcosa nel loro cammino, nel loro percorso.

I punti di vista esterni sono stati ben curati e mi sono davvero piaciuti. Sono stati particolari e la cosa da apprezzare è stato proprio come siano stati strutturati e legati agli altri. Ti fa capire quanto siano importanti le persone e i loro comportamenti, anche quelli che non riusciamo a spiegarci, anche quelli che non conosciamo. Ognuno ha una sua storia, facile o difficile che sia, che noi non conosciamo e che dovremo cercare quantomeno di percepire. Quanto sia difficile anche per gli altri la vita, quanto un piccolo gesto verso qualcuno possa cambiare la vita di una persona anche se non la conosciamo affatto. E’ stato davvero spettacolare questo punto, questa infinita connessione con varie persone con cui nella vita si interagisce ma a cui noi non diamo peso: la sorvegliante agli ingressi della società di immigrazione, un autista, un avvocato, il guardiano di un palazzo, e così via.

La cosa che invece ho apprezzato di meno è stato l’insta-love che si è creato fra i due protagonisti. Troppo rapido e veloce. Nonostante fra i due sia stata una storia molto bella e scritta bene, non mi ha convinto pienamente l’immediatezza della cosa e la velocità in cui galoppano i sentimenti di entrambi i ragazzi in questione. La cosa si risolleva un pò nella parte finale, in cui tutto si spiega.

«Non è strano che i nostri ricordi preferiti siano legati alla persona per cui adesso proviamo meno simpatia?» domando. «Forse è proprio questa la ragione per cui li disprezziamo tanto. Sono così distanti da com’erano un tempo che abbiamo perso la speranza di vederli tornare come prima». «Può darsi. Sai qual’è la parte peggiore della mia storia?» «Quale?» «Che adesso odio le montagne russe proprio per colpa di quella volta». Natasha scoppia a ridere e io pure.

Il libro è stato davvero molto carino. Non a caso poi, l’autrice è somigliante a Natasha perchè anche lei è giamaicana in america e suo marito è coreano-americano come Daniel. Sembra una storia quasi su di loro ed è stato molto bello interagire con due culture diverse in un paese che non è il loro e vedere come entrambe reagiscono.

La Yoon colpisce ancora fin nell’animo. Dopo un esordio come Noi siamo tutto, è difficile ricreare un libro che faccia lo stesso successo ma la Yoon è stata brava anche stavolta. Ha creato un amore potente, un inter-connessione fra le persone strabiliante e la fortezza in cui risiede un ricordo di un momento magico e imprevedibile.

Un libro di cui consiglio vivamente la lettura. Leggero, fresco e semplice ma anche tenero e pieno di significati su cui non sempre ci soffermiamo.

Il mio voto per questo libro è di: 4 conchiglie e mezzo.

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Seguite le altre recensioni sugli altri blog che trovate qui sotto, all’interno dell’immagine:
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Cosa ve ne pare? Fatemi sapere se lo leggerete e se siete interessati a questo volume, che vi consiglio!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: “IL GIOCO BUGIARDO DI RUTH WARE” (#138)

BUON GIORNO CARE PARTICELLE!

Il gioco bugiardo

Per questo libro ringrazio innanzitutto la Corbaccio che ci ha permesso di leggerlo e poi ringrazio Sara di Bookspedia, una banana per la maggior parte delle cose ma non per scegliere libri che si rivelano poi, davvero sensazionali. Questo libro è prepotente, entra con grazia, in punta di piedi ma alla fine ci si ritrova dentro in un batter d’occhio. Un Thriller da non perdere:

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TitoloIl gioco bugiardo
Autore: Ruth Ware
Editore: Corbaccio
Genere: Mystery
Data di uscita: 11 Gennaio 2017
Link d’acquisto: http://amzn.to/2EujqWm
Trama: Il messaggio arriva in piena notte. Solo quattro parole: «Ho bisogno di te». Isa prende con sé la figlia e si precipita a Salten, dove aveva trascorso gli anni del liceo che ancora proiettano le loro ombre su di lei. A scuola Isa e le sue tre migliori amiche giocavano al gioco delle bugie: vinceva chi di loro avesse inventato la storia più assurda rendendola credibile agli occhi degli altri. Ora, dopo diciassette anni, un cadavere è stato ritrovato sulla spiaggia, facendo emergere un segreto terribile. Un segreto che costringe Isa a confrontarsi con il proprio passato e con le tre donne che non ha più visto ma che non ha mai dimenticato. Non è un incontro sereno: Salten non è un posto sicuro per loro, non dopo quello che hanno fatto. È ora che le quattro amiche affrontino la verità.

RECENSIONE

Il tutto ha inizio con una breve intro, in cui una donna su un argine che cerca di fermare il suo cane che si accanisce su qualcosa fra la terra. Il cane sta cercando di tirare fuori qualcosa e quando la donna vede resta sconvolta. La storia, però, ha inizio a casa di Isa. E’ assieme alla sua piccola bambina di sei mesi, Freya e riceve un messaggio da una persona che non è nella sua rubrica. Inizialmente non da peso e neanche vuole leggerlo, pensando che sia qualche scocciatore. Ma quando legge quelle quattro parole: “HO BISOGNO DI VOI, non ha dubbi e capisce subito chi è. Kate, una sua vecchia amica d’infanzia e sa che anche le altre due hanno ricevuto lo stesso messaggio. E’ urgente e Isa lo sa. Per questo avvisa suo marito Owen che partirà per una breve vacanza dalla sua amica e porterà con se sua figlia. 

Immagine correlataQuando prende il treno per Salten, ad Isa cominciano a tornare i ricordi che la legano a quel posto e pensa a quanto tempo è passato prima di tornare oltre a tutti i ricordi che le legano indissolubilmente tutte: Kate, Isa, Fatima e Thea. Quattro amiche e un gioco che le ha unite contro tutti gli altri: il gioco delle bugie. Le ragazze si ritrovano in un luogo ora per loro difficile e pericoloso che riporta a galla un segreto che le unisce. Loro non sanno niente, questo è ciò che sostengono ma sanno che è una bugia troppo grande e prima o poi la verità torna a galla.

Cosa sanno le quattro amiche? Riuscirà il gioco delle bugie a salvarle adesso, a diciassette anni da tutto ciò che le ha unite profondamente? A diciassette anni da ciò che hanno fatto e che credevano avrebbero finito col dimenticare? Cosa nascondono le quattro piccole bugiarde?

«E’… un gioco?» chiesi, incerta. Scese un lungo silenzio. Thea e Kate si guardarono, e io le vidi di nuovo comunicare senza parole, una specie di corrente elettrica che fluiva dall’una all’altra, come se stessero decidendo cosa rispondere. Poi Kate sorrise, un sorrisetto quasi furtivo, e si piegò in avanti verso di me, avvicinandosi così tanto che riuscivo a vedere le sfumature scure dei suoi occhi grigio-azzurro. «Non è un gioco», disse. «E’ il gioco. E’ il gioco delle bugie». Il gioco delle bugie. Mi torna in mente chiaro e vivido come il profumo del mare e le strida dei gabbiani sul Reach, e non riesco a credere che l’avevo quasi dimenticato… dimenticato la tabella segnapunti che Kate teneva appesa sopra al letto ricoperta dei segni criptici del suo complicato sistema di calcolo del punteggio. (…) Non ci pensavo da anni, ma in un certo senso non ho mai smesso di giocare.

La trama mi è piaciuta da subito, nonostante non conoscessi questo libro ne sapessi dell’uscita. A farmelo conoscere è stata proprio Sara del Blog Bookspedia e sono felice che l’abbia fatto perchè è stato davvero un bel libro.

35096883La copertina non capisco perchè è stata diversificata così tanto dall’originale. L’originale è davvero bella, invece su quella italiana hanno puntato molto di più sul Mill, la casa dove vive Kate e la sua famiglia da anni. Hanno reso tutto molto cupo nello sfondo con quel nero. Nel complesso rappresenta bene la storia ma non mi entusiasma particolarmente come lo è l’originale che vedete qui di lato. Il titolo, invece, è stato semplicemente tradotto, anche se forse sarebbe stato più semplice “il gioco delle bugie” ma alla fine ci sta anche così. Come potete vedere dalla copertina originale e sono felice che sia stato mantenuto.

L’ambientazione sbalza da Londra a Salten, il piccolo paese dove tutto è cominciato, dove le quattro amiche si sono conosciute e dove è iniziato il Gioco Bugiardo. Dove hanno mentito agli altri, e l’epoca è moderna, è ambientato ai giorni nostri. I ricordi di Isa, sono ambientati diciassette anni prima, nel momento in cui le 4 ragazze si sono conosciute.

E’ stato un errore, questo avrei voluto dire a Mary mentre sedevo ammutolita di fronte alla sua collera. E’ stato un errore, mi dispiace. Ma non dissi nulla. E quando tornai all’ufficio postale, lei mi servì come al solito, e la questione non venne più sollevata. Però diciassette anni dopo, mentre allatto mia figlia e tento di sorridere alla sua faccia paffuta e contenta, risento ancora le parole di Mary Wren e penso che avesse ragione. Me le meritavo sul serio. Tutte noi ce le meritavamo. Piccole bugiarde.

I personaggi sono tutti importanti e tutti descritti molto bene. Mi hanno colpito e catturato nel loro vortice ed Isa più di tutti, riesce a farti vestire i suoi panni. Un personaggio che non si dimentica tanto facilmente. 

Isa ha trentadue anni, è madre della piccola Freya di sei mesi e compagna di Owen, un uomo brillante e dolce. Vive a Londra ed ha una bella casa ma ricorda il suo periodo al College di Salten come se fosse ieri. Per questo quando Kate scrive lei è pronta ad andare. Ama il suo Owen ed ama sua figlia Freya, diventata sua appendice in tutto. E’ una madre apprensiva e vede pericoli per sua figlia ovunque. Una protagonista coi fiocchi, davvero ben costruita.

Kate è un’artista e fa della pittura la sua vita. Abita a Slaten da quando è nata e continua a viverci nonostante la casa stia crollando a pezzi, la marea la sta facendo sprofondare e lei non abbia più un soldo con cui andare avanti. Kate è stato un personaggio unico e indecifrabile sotto molti punti di vista.

Thea è fragile, lo è sempre stata, anche se nasconde tutto dietro la scorza da dura. Lavora in un casinò e non ha una ancora una famiglia tutta sua.

Fatima l’ho amata fin da subito. Insieme ad Isa è stata quella con cui ho avuto più intimità e quella con cui io mi sarei trovata meglio in linea di pensiero generale. Lei è musulmana, ha dei figli e un marito e fa il medico. E’ una donna forte e determinata nelle scelte e in ciò che fa. Mi piace ciò che pensa e come agisce.

Sono tutte e quattro legate da un gioco ma sopratutto da un’amicizia profonda, vera. Sono quattro donne che avevano problemi da adolescenti e nella loro solitudine, si sono unite, creando una squadra variegata ma bella nonostante tutto ciò che ci sia sotto. Nonostante le quattro nascondano qualcosa di grande e difficile. Qualcosa che le ha tormentate per anni e che adesso si deve affrontare, tutte insieme, come hanno sempre fatto. 

E noi ce ne andammo. (…) Fu tutto di incredibilmente veloce: nel giro di ventiquattr’ore, prima della fine di quel weekend, ce n’eravamo andate tutte. La prima fu Kate, che caricò con terreo stoicismo le sue cose su un taxi. Poi fu la volta di Fatima, pallida e in lacrime sul sedile posteriore dell’auto degli zii. Poi del padre di Thea, rumoroso e gioviale fino allo strazio, e alla fine toccò a me, triste e tesa al punto da sembrare quasi irriconoscibile. Mio padre non disse niente. Ma il suo silenzio durante l’interminabile viaggio di ritorno a Londra fu forse la cosa più difficile da sopportare.

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Il perno centrale è il segreto che le protagoniste nascondono agli altri ma anche a loro stesse. Peccato che quando il passato bussa alla tua porta e la verità viene a galla le quattro si ritroveranno in un gioco più grande di loro. Anche molto più grande delle loro bugie. Riusciranno a mantenere tutto ciò che hanno messo in piedi? Chi è che compromette il loro segreto? Chi sta mentendo?

Lo stile utilizzato è molto semplice e scorrevole, visto in prima persona da Isa, una delle quattro protagoniste al centro di questa storia. Una scrittura accattivante, capace di trasportarti nei panni della protagonista in un modo incredibilmente vero.

L’autrice riesce a farti provare le stesse sensazioni della protagonista, riesce a porre le radici della vita di Isa all’interno, fin nel profondo. Conosceremo le quattro protagoniste che nonostante tutto non riuscirete ad odiare. L’amicizia è profonda e il legame indissolubile che è stato creato è davvero ben costruito, oltre all’idea del gioco che è veramente pazzesca. Un gioco duro, difficile e impegnativo in cui loro sono le assolute maestre.

Le regole del gioco sono cinque, tutte essenzialmente semplici: Racconta una bugia. Non cambiare mai versione. Mai farti scoprire. Mai mentirsi a vicenda. Sapere quando smettere di mentire.

 Un gioco nel quale ognuna doveva inventare una storia credibile e tenerla in piedi il più possibile. Ma quando la verità cerca d’insinuarsi nelle crepe lasciate negli anni, si può ancora mentire? Come? Un gioco macabro e violento; un libro forte e deciso. Una storia che lascia col fiato sospeso, un thriller psicologico dal risvolto inquietante.

«Aspetta.» Si alza mentre io mi accingo a uscire dalla stanza. «Non essere arrogante. Non volevo fare questa discussione». «Sei stata tu a tirar fuori tutto quanto!» Non rispondo. Inizio a salire le scale. «Isa», mi chiama pressante ma tenendo la voce bassa per non svegliare Freya. «Isa! Perchè accidenti ti comporti così?» Non rispondo. Non posso. Perchè se lo facessi, direi qualcosa che potrebbe rovinare irrimediabilmente il nostro rapporto. La verità.

La Ware ha creato una storia avvincente, un’amicizia che sfida ogni tipo di logica, che sfida gli anni. Un’amicizia basata su molte bugie, dove le regole sono semplici ed essenziali per la sopravvivenza di ognuna. Una storia di amicizia profonda, che va oltre le bugie, oltre i segreti, oltre le apparenze. Kate, Isa, Fatima e Thea sono quattro protagoniste uniche nel loro genere.

Un libro che difficilmente si dimentica. Un thriller avvincente, che ti tiene col fiato sospeso e che non si riesce a smettere di leggere. Vi consiglio di leggere questo Thriller  psicologico davvero ben scritto e pieno di suspance. Sicuramente uno dei migliori Thriller che abbia mai letto.

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini

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Cosa ve ne pare? Lo leggerete? Io ve lo consiglio spassionatamente. Davvero un bel thriller!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY – GHIACCIO COME FUOCO DI SARA RAASCH (#129)

BUON POMERIGGIO PARTICELLE LETTRICI!

Oggi ho per voi un altro Review Party, la novità delle novità. Uno dei libri più attesi, il seguito di Neve come cenere (Recensione QUI) di Sara Raasch edito Mondadori che ringrazio per l’opportunità e Jessica per aver organizzato l’evento.

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Titolo: Ghiaccio come fuoco
Autore: Sara Raasch
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: 5 dicembre 2017
Trama: Da tre mesi i sudditi del Regno d’Inverno sono stati liberati e il re di Primavera, Angra, è scomparso, grazie soprattutto all’aiuto di Cordell.
Ma ancora non c’è pace per gli inverniani: devono pagare il debito verso Cordell, e sono così costretti a lavorare nelle miniere. Dove portano alla luce qualcosa di molto potente e altrettanto pericoloso: l’abisso della magia di Pri
moria. Potrebbe essere l’arma definitiva per sconfiggere Angra, ma l’ultima volta che il mondo ha avuto accesso a una magia simile è precipitato verso la rovina. Così, quando il re di Cordell ordina a Meira e Theron di partire alla ricerca dei segreti della magia, la ragazza pensa di usare quel viaggio per radunare alleati con un unico scopo: evitare che i poteri dell’abisso vengano liberati. È l’unico modo per proteggere il suo popolo, e Meira è disposta a tutto pur di tenere gli inverniani al sicuro. Ma dentro di lei inizia a farsi strada un dubbio: e se la sua missione non fosse combattere solo per Inverno, ma per tutto il mondo? Saprà farlo senza mettere in pericolo le persone che ama?

RECENSIONE

La storia riprende dove l’avevamo lasciata, anzi non proprio; ha inizio tre mesi dopo la fine del primo volume. Essendo il secondo della serie iniziato con Neve come cenere e cercherò di fare meno Spoiler possibili anche se non ve lo garantisco visto che è molto difficile non parlarvi di ciò che succede visto come finisce il primo volume.

Quindi, tre mesi dopo la ripresa di Inverno da parte di Meira e della sconfitta di Angra, il popolo di Inverno sembra trovarsi di nuovo al punto di partenza. Sì, si trova a Jannuari, la capitale d’Inverno e tutti sembrano essere a casa, ma non è esattamente così. Cordell, governata da Noam, vuole trarre il giusto profitto da Inverno per l’aiuto e il supporto che ha ricevuto per ritrovare la libertà. E Meira non è disposta a starsene in silenzio e a farsi sfruttare. In più Noam dopo aver trovato nelle miniere di Inverno una cosa per lui interessante cerca di voler avere sempre più potere. Così Meira sarà costretta a ricorrere ad altri mezzi e a chiedere aiuto ad altri Regni per cercare supporto.

Riuscirà Meira nel suo intento? Avrà il supporto del suo popolo e quello degli altri Regni? Chi incontrerà lungo il suo cammino? Cosa succederà agli Inverniani questa volta? Troveranno finalmente la pace che cercano?

Non posso prevedere se troverò le chiavi e se lo farò prima di Cordell, né se riceverò le risposte su come controllare la mia magia. Anche se la ricerca dovesse rivelarsi infruttuosa, però, Inverno ne verrà comunque fuori con qualcosa in mano. Da questo viaggio tornerò con la salvezza del mio regno in pugno.

La trama è ben scritta e rappresentativa di questo volume. L’unica cosa è che se non avete letto la saga, non dovete leggere la trama di questo volume perchè potrebbe contenere Spoiler.

Risultati immagini per fan art frost like fireLa copertina è stata mantenuta come l’originale, solo la versione cambia rispetto a tutto ciò. Mentre la verione originale è stata mantenuta in Hardback, in italia abbiamo solo la Paperback, ovvero quella con la copertina flessibile. 

Il titolo non è stato storpiato, è stato tradotto semplicemente dall’originale Frost Like Fire e ne sono sinceramente felice. A quanto sembra la serie almeno sulla copertina e sul titolo è stata curata. Anche se la versione poteva essere migliore, almeno non è stato storpiato il resto.

L’ambientazione è sempre fantastica, ci troviamo a Primoria che è suddivisa in Regni delle Stagioni e i Regni del Ritmo (ma questo lo sapevate già se avete letto la recensione di Neve come cenere e se avete letto il primo volume) e l’epoca è assolutamente indefinita.

Ci sono tutti. Tutti i residenti di Jannuari, i visitatori di Autunno, qualche soldato di Cordell, ciascuno intento a socializzare tra le note della lira e un cielo che promette neve. Ogni Inverniano è riuscito a trovare almeno un dettaglio bianco da indossare in onore del nostro regno – una gonna, una sciarpa o un abito dai motivi bianchi su sfondo grigio. Centinaia di persone canute indossano capi bianchi e si muovono come tanti fiocchi di neve. Una tormenta.

I personaggi sono sempre ben delineati ma questa volta quello che mi ha dato più i nervi, oltre Mather che non l’ho mai sopportato neanche dal primo, è stato Theron. Vi analizzerò il tutto più avanti.

Risultati immagini per fan art frost like fireMeira stavolta ha piena coscienza di se, o almeno se non piena, molto di più del primo libro. E’ tosta, coraggiosa e si fa carico del Regno d’Inverno come non mai. Lo protegge, ama il suo popolo e cerca di contrastare più che mai Noam che gli mette i bastoni fra le ruote e tutti coloro che si metteranno sul suo cammino. E’ e sarà sempre la Regina guerriera.

Mather è sempre lo stesso, forte, ribelle, poco incline al dovere e impetuoso. Un tipo che non ho sopportato molto neanche nel primo libro ma che, per questo volume, è stato deciso di dargli una voce, cosa che non condivido molto anche perchè per la maggior parte è stato poco utile e poco costruttivo.

Theron è l’erede al trono di Cordell e il suo pensiero va contro suo padre in tutto e per tutto, almeno da come lo ricordavamo nel primo volume. Qui, Theron avrà delle reazioni piuttosto strane ma saranno del tutto giustificate e troveranno una base anche piuttosto forte, quindi… Theron, dai, sei perdonato ma solo ‘sta volta è!

Gli altri personaggi che troveremo saranno più o meno i stessi del precedente ma avremo anche tante aggiunte.

Simon, Re di Estate che Meira incontrerà lungo il suo percorso. Un uomo che pensa solo al vino e al piacere ma mai al suo popolo, ridotto per la maggior parte in povertà e in schiavitù. Ceridwen, la sorella di Simon e principessa di Estate, una ragazza molto simile a Meira sotto molti punti di vista, schietta, forte e audace. Va contro i principi del suo stesso fratello e sarà una spalla per la nostra protagonista. Un personaggio di cui mi è piaciuto molto leggere.

Conosceremo anche altri due regni del ritmo e i loro re e regine, Giselle di Yakim e Jesse di Ventralli. Sarà molto interessante andare alla scoperta di nuovi regni e usanze particolari per ognuno di loro. Bello, davvero bello.

Mi manca il respiro, lacrime brucianti mi scorrono lungo le guance. I suoi occhi arrossati per l’alcol incontrano i miei e vi si soffermano quel tanto da mostrarmi il dolore, la realtà che cala su di lui. «Mia regina» dice. Cerco a tentoni la maniglia alle mie spalle e apro la porta davanti ai volti confusi di Conall e Garrigan, la cui confusione non fa che aumentare alla vista di Mather che esce in corridoio. Se ne va. Come se niente fosse. Senza un addio, un ultimo sguardo. Come se non ci fossimo amati.

Il perno centrale è salvare Inverno dalla presa salda di Cordell. Non bastava Angra con Primavera nel primo volume. Adesso Meira ha liberato Inverno sotto l’aiuto di Cordell e loro vogliono la loro parte, Noam vuole la sua parte. La pretende e Meira non è disposta a dargliela.

Lo stile di scrittura è stato sempre descrittivo e prolisso ma assolutamente unico della Raasch, il mondo che ha creato è stato davvero fantastico.

Mentre il primo libro è stato più incentrato sull’azione, questo era concentrato sulla politica e sulla preparazione di ciò che avverrà nel terzo capitolo di questa interessante saga fantasy.

La cosa che non mi è andata giù completamente è stata la suddivisione delle voci narranti. Non c’è più solo Meira in prima persona ma anche Mather, solo che lui ha voce in terza persona. Il suo punto di vista l’ho trovato inutile e poco produttivo. Solo ad un certo punto si è ritrovato ad essere utile per capire un determinato avvenimento. Poi basta. Ma la cosa non andrà ad influire molto sul voto finale perchè il libro mi è piaciuto davvero molto.

Altra cosa che mi ha dato i nervi è stato Theron. Il comportamento è completamente cambiato rispetto al primo libro e piano a piano, nel corso delle pagine cominci a seguire la stessa linea di pensiero di Meira nei suoi confronti, se non peggio. Io l’ho detestato molto ma sappiate che è tutto spiegato, non è impazzito dall’oggi al domani.

«Ma io sono il retaggio di Inverno.» Mi si spezza la voce. «Sono l’unica che può…» «Smettila!» Nessa agita le braccia in direzione di tutte le persone nella stanza. «Non sei l’unica. Questo è il mio regno tanto quanto è il tuo. È anche la mia guerra.» “È anche la mia guerra, Sire! Lasciami combattere. Posso essere d’aiuto, lo so!” Le parole di Nessa riecheggiano in me come ricordi e io mi limito a guardarla sbattendo le palpebre. Tutte le decine di volte in cui ho urlato contro Sire quelle stesse frasi. 

Il libro è stato molto molto bello. Sinceramente ho apprezzato di più il primo ma questo non ha niente da invidiare al precedente se non un pò più di azione. Adesso mi aspetto fuoco e fiamme dal terzo volume.

Sara Raasch ha creato un mondo davvero fuori dal comune, un fantasy davvero interessante che coinvolge e che è un insieme di magia, retaggi e lotta al potere. Una storia piena di valori, che spingerà la Regina d’Inverno a lottare con tutta se stessa per il bene di se stessa e del suo popolo.

Il mio voto per questo libro è di: 4 conchiglie e mezzo.

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Cosa ne pensate? Voglio un super commentone e dovete iniziare a leggere questa saga perchè merita assolutamente.

A presto,

Sara ©