Review party: RECENSIONE #374 – LOKI, IL GIOVANE DIO DELL’INGANNO DI MACKENZI LEE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi una nuova recensione ovviamente. Ringrazio sempre Miriam per aver organizzato l’evento e la Mondadori per averci permesso la lettura in anteprima di questo volume che non credevo riuscisse a convincermi così tanto. A voi, ve lo presento e ve ne parlo:

loki_-_il_giovane_dio_dell_inganno_140518Titolo: Loki

Autore: Mackenzi Lee
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: 3 Marzo 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/38KmMny
Trama: Non è ancora giunto il momento di misurarsi con gli Avengers: per ora il giovane Loki è impegnato al massimo delle sue forze per dimostrarsi eroico, mentre tutti intorno a lui lo ritengono inadeguato. Tutti tranne Amora, l’apprendista maga, che sente Loki come uno spirito affine e riesce a vedere la sua parte migliore. È l’unica che apprezzi la magia e la conoscenza. Un giorno però Loki e Amora causano la distruzione di uno degli oggetti magici più potenti conservati ad Asgard e lei viene esiliata su un pianeta dove i suoi poteri svaniscono. Privato dell’unica persona che abbia visto la sua magia come un dono piuttosto che una minaccia, Loki scivola sempre più nell’ombra di suo fratello Thor. Ma quando tracce di magia vengono ritrovate sulla Terra e messe in relazione con alcuni omicidi, Odino manderà proprio Loki a scoprire cos’è successo. Mentre si infiltra nella Londra del diciannovesimo secolo, la città di Jack lo Squartatore, Loki intraprenderà una ricerca che va oltre la caccia a un assassino. E finirà per scoprire la fonte del proprio potere e quale sarà il suo destino.

RECENSIONE

Risultato immagini per loki fanartLa storia ha inizio ad Asgard, in un banchetto in cui Odino utilizzerà uno dei più potenti oggetti con cui può prevedere il futuro del regno e questo poteva essere utilizzato  in quella giornata dopo tanti anni chiuso nelle segrete. E’ lì che Odino scopre un amara verità: uno dei due figli, in futuro guiderà una potente armata contro Asgard per prendere il trono e il potere. Nessuno coglie subito l’informazione segreta, ma Loki è troppo furbo per lasciarsela sfuggire e nonostante non sia stato chiaro neanche ad Odino di quale dei due figli potesse trattarsi, tutto sembra chiaro. Il colpevole sarà sicuramente Loki. E’ lì che il giovane dio dell’inganno assieme alla sua migliore amica e maga Amora, decide di indagare anche lui e di scoprire se è proprio lui quello della visione. Peccato che l’oggetto finirà miseramente distrutto per mano dei due giovani intrepidi e curiosi.

Chi sarà quindi, il principe che si ribellerà contro suo padre? Cosa tenterà di fare Odino pur di mettere i bastoni fra le ruote a colui che lui crede sia il futuro colpevole? Cosa succederà ad Asgard? Perchè Loki sarà spedito su Midgard in missione?

Teneva una mano sulla spalla di Amora, come se fosse certa che la sua apprendista sarebbe sgattaiolata via non appena avesse lasciato la presa. Non sarebbe stato poi così strano. Amora si mostrava annoiata molto più di quanto Loki ritenesse opportuno. Molto più di quanto lui contasse di potersela cavare senza una ramanzina di suo padre. C’era sempre la possibilità che fosse rimproverata da Karnilla, ma Amora sembrava preoccuparsi di quello che pensava la sua insegnante molto meno di quanto a Loki importasse delle opinioni di Odino.

Risultato immagini per amora fanartLa trama, a mio parere, è un po’ troppo “spoilerosa”. Non spoilerà chissà quali dettagli però racconta la prima metà del libro in maniera molto semplice. Avrei cercato di renderla sicuramente più vaga e molto più incentrata su ciò che accade all’inizio così da non dare troppe informazioni e scoprire la storia.

La copertina è davvero molto bella e sono felice che sia stata utilizzata l’originale e che la versione italiana sia assolutamente migliore di quelle in circolazione. Finalmente la Mondadori comincia ad andare per il verso giusto. Più di tutto si evince il colore delle pagine, il verde che contraddistingue Loki e la sua magia. Un libro davvero ben studiato, complimenti al team. Il titolo è anche il perno stesso della storia, con il sottotitolo che racchiude ciò che dovrebbe essere Loki, non quello che poi risulta essere su questo libro. Alla fine è proprio questo il bello, no?

L’ambientazione del volume si sviluppa tra Asgard e Midgard. Asgard è il regno in cui Loki è nato e dove ha sempre vissuto con la sua famiglia. Midgard è il pianeta dove verrà mandato in missione da suo padre, ovvero, come gli Asgardiani chiamano la Terra.

Era rimasto sconcertato quando Odino non si era mostrato contento e orgoglioso come lui si era aspettato, ma si era talmente inferocito che Loki aveva temuto che suo padre lo avrebbe picchiato. Invece era stato spedito nelle sue stanze da solo, tormentato da una vergogna che non comprendeva, finché non era arrivata sua madre a spiegargli che, anziché sperimentare la magia che si sentiva vibrare nelle ossa, sarebbe stato meglio se si fosse dedicato a diventare un guerriero come suo fratello. Sarebbe stato preferibile per il suo futuro, aveva detto. Aveva parlato con gentilezza, era l’unico tono che sua madre usava, ma l’umiliazione di quel momento da allora aveva accompagnato ogni incantesimo che lanciava.

I personaggi principali di questa storia non sono molti. Sono felice che Thor non sia stato uno fra questi ed era una fra le mie paure peggiori. Essendo fratello di Loki mi immaginavo la sua presenza più pressante, invece l’autrice è riuscita a tenerlo molto alla larga, limitandolo a fare presenza ogni tanto, quando serviva. La sua presenza era solo nell’aria e nei pensieri di Loki che cerca sempre di essere apprezzato, proprio come per quanto riguarda suo fratello Thor.

Loki in questo libro sembra un giovane composto, che sa come comportarsi nei momenti più opportuni ed utilizza la magia solo quando e dove richiesto. E’ un ragazzo innamorato di Amora, una giovane maga e Incantatrice Asgardiana apprendista di magia a Corte e futura erede e giovane promessa in questo campo. Loki è un ragazzo solo, che può contare solo su se stesso, neanche sull’aiuto di suo fratello, un Asgardiano che cercherà di fare di tutto per essere considerato come gli altri. Amora, invece, sembra essere audace e indipendente, forte e sicura di se.

E chi non era il re era il traditore, non funzionava forse così? Respinto e rifiutato da suo padre, il figlio sfavorito si sarebbe rialzato alla fine di Asgard. Ma lui era un figlio di Asgard. Un principe. Non era un traditore. Non avrebbe mai condotto un esercito contro il suo stesso fratello. Contro la sua stessa gente. Oppure sì?

Risultato immagini per loki fanartIl perno centrale di questa storia è proprio il giovane Dio degli Inganni, Loki. Quest’ultimo, non ha la forza e la brutalità di suo fratello nei combattimenti, lui ha la magia, ereditata da sua madre. Questo lo rende già a prescindere mal visto a corte, figurarsi dopo che suo padre sa qualcosa di lui che non vuole rivelare. 

Lo stile utilizzato è semplice e piuttosto scorrevole. Infatti il libro, nonostante sia anche di una mole modesta, si riesce a leggere in davvero poco tempo e la storia scorre liscia come l’olio. Anzi, il lettore riuscirà ad empatizzare molto con il protagonista di questa storia.

Devo essere completamente sincera con voi. Non avrei scommesso un soldo di cacio su questo libro. Sono stata spinta a leggerlo soltanto per la curiosità verso l’autore, nominato all’estero più e più volte per i suoi libri. Non amo particolarmente Thor nella Marvel ma questo personaggio, nonostante nei film non mi attiri praticamente per niente, ha suscitato in me qualche curiosità pensandola come se fosse completamente separato dall’attore e dai film. Esattamente come è stato per il libro su Wonder Woman che è stato anch’esso molto carino, questo volume si è rivelato davvero molto carino.

Per quanto riguarda la storia, non ho molto da dire se non quella che funge quasi come fosse un vero e proprio prequel di ciò che avverrà poi nei film di Thor. Per quanto riguarda la tematica principale e il personaggio di Loki c’è sicuramente qualcosa da dire al riguardo. C’è molta poca fratellanza per quanto riguarda i due fratelli, c’è molta stupidità da parte di Thor e Loki, in alcuni punti sembra persino bullizzato dai propri genitori. Accecati dalla stupidità e dal potere, non comprendono che questo è uno dei due figli, esattamente uguale all’altro, forse anche migliore. E che, quindi, quest’ultimo si sente in dovere di attirare l’attenzione o di fare comunque altro, di essere anche chi non è pur di cercare di essere qualcuno.

Doveva imparare tutto quello che poteva, senza far mai capire quanto sapeva. Non si sentiva un principe. Non sarebbe mai stato un re. Non era fatto per essere un soldato, e non era sicuro di voler essere cattivo. Ma non era sicuro di aver la possibilità di decidere. L’unica cosa che sapeva era di essere potente. Abbastanza potente da causare la fine del mondo.Doveva imparare tutto quello che poteva, senza far mai capire quanto sapeva. Non si sentiva un principe. Non sarebbe mai stato un re. Non era fatto per essere un soldato, e non era sicuro di voler essere cattivo. Ma non era sicuro di aver la possibilità di decidere. L’unica cosa che sapeva era di essere potente. Abbastanza potente da causare la fine del mondo.

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Il libro è stato di lettura piacevole e un buon libro sia per gli amanti del genere dei supereroi che per gli amanti della Marvel, oltre a chiunque volesse addentrarsi in questo mondo per la prima volta. Questo volume è staccato da altri eventi, film o qualunque altra cosa in tema, quindi si può leggere serenamente anche così. Sicuramente consiglio.

Mackenzie Lee ci permette di scoprire un lato tutto nuovo del principe degli Inganni trasportandoci ad Asgard, fra due figli eredi dello stesso trono. Chi sceglierà Odino come suo erede, in questo volume che sancirà l’inizio della fumosa carriera di Loki e di suo fratello Thor. Chi dei due riuscirà a farsi valere agli occhi del proprio padre e re di Asgard?

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando! Ecco qui:

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

PRESENTAZIONE # – BLOGTOUR &REVIEW PARTY AURORA RISING.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui per presentarvi l’evento che ci raggiungerà e ci farà compagnia da oggi ai prossimi giorni.

Aspettavate l’arrivo di Aurora Rising di Jay Kristoff & Amie Kaufman, autori della saga di Illuminae_files?? Ebbene, è in arrivo il primo della loro nuova serie spaziale, davvero avvincente. E noi blogger, abbiamo in serbo per voi, tantissime cose belle.

Tutti i dettagli e le date nelle immagini qui sotto:

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Ci seguirete? Io spero di si! L’evento è ricco e vario di informazioni per farvi scoprire i personaggi, il libro e chi più ne ha più ne metta. Spero che ci seguirete con interesse e che il libro possa piacervi!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #371 – L’INGANNO DI CRISTALLO DI BLUE JEANS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per parlarvi di una nuova uscita, un secondo volume che credo stavate aspettando se avete letto il primo libro della stessa serie: La ragazza invisibile. Qui ritroviamo i stessi protagonisti in una nuova vicenda. Ringrazio la DeA per avermi permesso la lettura del volume e ringrazio Susy di I miei magici mondi per avermi coinvolto nell’evento.
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Titolo: L’inganno di cristallo
Autore: Blue Jeans
Data di uscita: 28 Gennaio
Genere: Narrativa – Young Adult
Pagine: 500
Link d’acquisto: https://amzn.to/2OXpezk
Trama: Da quando è scampata per un soffio alla morte durante un’esplosione in metropolitana, Julia Plaza non è più la stessa: si chiude in camera, parla poco, si rifiuta addirittura di mangiare. Nemmeno l’amico Emilio, distratto dai litigi con la fidanzata, è in grado di strapparla ai suoi pensieri cupi. Tutti i compagni di scuola di Julia, del resto, sono profondamente cambiati dal giorno in cui Aurora. Ríos è stata trovata assassinata nella palestra del loro liceo. Ma una telefonata improvvisa riscuote Julia dal torpore: Iván Pardo, il ragazzo più grande di cui è innamorata, è sparito. Iván aveva parlato spesso ai suoi coinquilini della straordinaria intelligenza di Julia, ed è per questo che loro ora le chiedono aiuto. Sebbene all’inizio voglia credere che si tratti solo di un brutto scherzo, la ragazza si ritrova catapultata in un altro terribile mistero: un omicidio in cui tutti sembrano avere un movente plausibile, e nascondere il loro vero volto. E questa volta Julia potrà contare solo sulla vicinanza di sua nonna Pilar – una curiosa settantenne dalla sua stessa prodigiosa capacità deduttiva – per risolvere questo fragile e complicato inganno.

RECENSIONE

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La storia riprende da dove l’abbiamo lasciata con la precedente, due settimane dopo l’incidente. La storia ci porta nel prologo, la breve storia dell’uomo che ha provocato l’esplosione e del perchè questo è stato fatto. Ed è due settimane dopo che ritroviamo i nostri protagonisti. Julia sembra quasi depressa: chiusa in casa non vuole saperne di uscire e di passare le vacanze di Natale che le restano in modo decente. Emilio, con il gesso è bloccato in casa e Vanesa è quella conciata peggio di tutti. Nonostante questo, la moglie dell’uomo che ha provocato l’esplosione intende scusarsi ma allo stesso tempo c’è qualcuno che non è completamente convinto della sua innocenza, mentre la nostra Julia verrà contattata da Hugo, un amico del suo vecchio amore Ivan. Dice che Ivan è misteriosamente scomparso ma questo, non sembra avergli raccontato tutta la verità. Quando un nuovo morto si aggiunge alla lista, Julia non riesce a tirarsi indietro anche se vorrebbe e si ritrova nuovamente nel giro, a cercare di risolvere il mistero.

Cosa sarà successo? Cosa farà Julia? Riuscirà ad uscire dalla spirale di queste morti misteriose? Ci saranno i suoi amici ad aiutarla questa volta? Cosa succederà ai protagonisti di questa storia?

«Non mi va di parlarne. Quasi non ci penso più.» È una bugia. E sua madre lo sa quanto lei. Le tornano in mente di continuo frammenti di quanto è successo due settimane prima, nella stazione della metro all’aeroporto. I primi secondi di confusione. Poi, quando si era resa conto dell’accaduto, il panico. Si era tastata per controllare di essere ancora tutta intera. Aveva le orecchie chiuse e faticava a respirare. Il fumo e la polvere le offuscavano la vista. Erano stati istanti drammatici, impossibili da dimenticare.

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La trama sembra particolare e all’inizio sicuramente rende più di quanto aveva reso il primo. Ma nel finale mi lascia perplessa fin dall’inizio. Cioè, davvero Julia e sua nonna? Addirittura? Vi spiegherò cosa cambierà andando avanti con la recensione.

La copertina segue l’originale e, come potete vedere qui di lato, riprende anche la tipologia di ciò che era il primo volume. La copertina è semplice e se devo dire che da un vero e proprio significato alla storia, vi direi di no. Solo una ragazza in copertina che sembra essere Julia ma niente di più, non mi dice niente di che, lo ammetto. Il titolo italiano è stato leggermente modificato, come potete anche intuire da soli guardando l’immagine della copertina originale. El puzle de Cristal, sta per Il puzzle di cristallo ma è stato modificato ne L’inganno di Cristallo. Non saprei spiegarvi se sia meglio o peggio ma alla fine credo sia abbastanza irrilevante ai fini della storia.

L’ambientazione, è la medesima del volume precedente, in un paese in Spagna non citato se non sbaglio – non ci ho dato particolarmente peso, devo essere sincera – e l’epoca è moderna, ambientato fra il 2017 e il 2018.

Incredibile come possa cambiare la vita delle persone a causa delle azioni altrui. Basta trovarsi per caso in un certo luogo, in un certo istante, perché il mondo si metta a girare al contrario, capovolgendo tutto. Irrimediabilmente. E tu manco ti spieghi il perché.

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I personaggi di questa storia sono assolutamente gli stessi del volume precedente quindi non vi starò ad elencare la lista.

L’unico cambiamento che noteremo, sarà quello in Julia che si ritrova sola e si sente sola nonostante sia circondata dalle persone che ama. È una Julia solitaria e diversa che a tratti è depressa e che lascia fuoriuscire tutto il suo malumore riversando sul non mangiare, sul parlare poco e sull’essere distante dai suoi amici.

Emilio, dopo aver subito la delusione d’amore, sembra cambiare nuovamente quindi è un personaggio che non è di facile inquadratura. Avremo modo di conoscere da vicino anche Ivàn e i suoi amici, con cui è entrato in contatto negli ultimi tempi. Cosa succederà? Chi sono queste persone? Si può fidare di loro?

«Pensavo che avresti capito chi sono.» «Ci conosciamo?» (…) «Non so chi sei.» «Tu non mi hai mai visto, ma io ho visto te. Molte volte.» «Senti, non sono in vena di giochetti. O mi dici chi sei o me ne vado per la mia strada.»

Il perno centrale del volume è un altro omicidio misterioso che avviene in città, dopo la ricomparsa del misterioso Ivan, vecchio amore di Julia. Dove la nostra protagonista pensava di non voler aver a che fare con niente, ecco che si ritrova immersa in un altro caso che cercherà di rimetterla in carreggiata.

Lo stile utilizzato è tipico dell’autore e ovviamente non si distacca molto dal volume precedente.

L’unica differenza sostanziale che noterà il lettore sarà il cambio di Julia sia emotivamente che psicologicamente. Laddove la capacità intuitiva è il fatto di smascherare il colpevole sia stato per Julia fonte nel primo volume, in questa torna in pista soltanto dopo. Infatti qui troviamo una Julia piuttosto diversa, che si sente in colpa e che si sente emotivamente a pezzi.

Se devo dire di essere stata particolarmente entusiasta di questo volume? No. Non perchè la storia non sia buona ma perchè non era particolarmente necessaria. Anzi, sembra quasi forzata. Ok, ci sta che l’autore non volesse finire il volume come era finito il precedente ma portare un altro omicidio a galla sempre con Julia, una giovane ragazza che va ancora al liceo, lo trovo alquanto bizzarro. Mi sembra di essere in una di quelle puntate di Conan, il cartone animato che vedevo da bambina, in cui guarda caso ovunque andasse ci scappava il morto.

L’introduzione della nonna ci sta e non ci sta. Ok che le capacità di Julia potessero essere di origine famigliare ma ho trovato il personaggio un po’ forzato. Quindi se devo dire, non il massimo del massimo.

Il libro, in fin dei conti, è di lettura scorrevole e piacevole nonostante tutto.

«È qui.» Julia sente un brivido che le corre lungo tutta la schiena. Non avrebbe mai immaginato di trovarsi di nuovo alle prese con un caso di omicidio. In maggio erano morte Aurora e Patri, uccise da due dei loro professori. Non era stata punita abbastanza? Erano passati solo sette mesi da quei fatti terribili.

Il libro è stato sicuramente un buon passatempo, nonostante non rientri fra i miei libri preferiti. È un mix di generi diversi dove lo Young Adult si fonde con il thriller ed anche qualcos’altro.

Blue Jeans scrive una secondo volume quasi di passaggio che ci riporta nel mondo di Julia e ci permette di conoscere altri lati di questi personaggi, riportando alla luce un nuovo omicidio.

Il mio voto per questo libro è di: tre balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite l’evento, mi raccomando, e leggete le altre recensioni che trovate qui:

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!
A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #369 – FIORE DI SANGUE DI CRYSTAL SMITH.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui bei lettoriiiii! Oggi vi porto una nuova uscita che finalmente giunge anche in Italia e posso parlarvene 😀 Ringrazio la Mondadori per avermi permesso la lettura del volume e l’organizzatrice dell’evento che mi ha permesso di partecipare e diparlarvi di questo volume. Ecco a voi:

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Titolo: Fiore di sangue

Autore: Crystal Smith
Genere: Fantasy
Data di uscita: 14 Gennaio 2020
Link d’acquisto: https://amzn.to/36UN8lh
Trama: Quella di Aurelia di Renalt non è per niente una vita da principessa delle favole. Dotata di poteri straordinari, è costretta a nasconderli perché nel suo regno la legge vieta il ricorso alla magia e il Tribunale, un’istituzione speciale assetata di sangue, punisce spietatamente chiunque venga accusato di stregoneria o sorpreso a praticarla. Il suo destino, inoltre, è di sposarsi con un ragazzo che non ha mai incontrato di persona, principe ereditario del Regno di Achlev, per assicurare una pace duratura tra quest’ultimo e il suo regno. Quando però il suo segreto viene svelato, Aurelia è costretta a scappare dal palazzo. Sola e alla deriva, giunge in un nuovo regno, dove insperatamente ha la possibilità di ricominciare da zero. Fingendosi una comune suddita, infatti, per la prima volta da quando è nata può affrontare la sua vita in totale libertà. Qui finalmente scopre la felicità che un’esistenza lontana dagli intrighi politici e dai compromessi può regalare. Qui può mettere a frutto l’oscura magia che le scorre nelle vene e che la lega a una misteriosa e potentissima pianta chiamata sanguefoglia. Ma i fantasmi del passato non la lasciano in pace a lungo. Infatti, nel momento in cui verrà a conoscenza di un piano nefasto del Tribunale che minaccia l’esistenza stessa del suo regno, dovrà scegliere tra la sua nuova vita e quella che pensava di essersi lasciata alle spalle. Con la certezza che se non riuscirà ad agire prima che il Tribunale faccia la sua ultima mossa potrebbe perdere ben più della corona.

RECENSIONE

La storia ha inizio in Piazza. Aurelia di Renalt è una principessa e non dovrebbe trovarsi lì in compagnia della sua più fidata guardia Kellan. Eppure non ce la fa a non vedere ciò che succede al suo popolo, ciò che succede a chi fa ricorso alla magia, principalmente alle donne. Infatti, Aurelia, dotata di poteri particolari cerca in tutti i modi di nasconderli per rischiare di non essere uccisa dalla legge che vieta l’utilizzo della magia. Il Tribunale, infatti, giustizia chiunque senza scrupoli, accusando chi pratica stregoneria o anche solo pensino l’abbia praticata. In più, per rendere salva la sua vita, è promessa sposa ad un Principe che non conosce del regno di Achlev. Quando il suo segreto è messo a repentaglio, Aurelia è costretta a fuggire.

Cosa succederà alla Principessa di Renalt? Riuscirà a salvare se stessa e il regno che sta per cadere nelle mani del pericoloso Tribunale? Riuscirà a padroneggiare la magia e ad utilizzarla al meglio?

«Perché volete stare qui, Aurelia? Che bene potrà mai farvi?» Non avevo una risposta ragionevole, quindi tacqui. Mi limitai a giocherellare nervosamente con il bracciale-amuleto attorno al polso coperto dal guanto; era l’ultimo dono del mio defunto padre e indossarlo mi aveva sempre dato conforto. Necessitavo di calma, ora che il boia dal cappuccio nero stava arrivando, seguito da un ecclesiastico del Tribunale con l’annuncio che il Gran Magistrato Toris de Lena stava salendo sul palco…

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La trama è molto lunga e moolto spoilerosa. Nel senso che poteva dire molto meno ma racconta quasi metà libro. Signori miei, ecco il perchè non leggo quasi mai la trama per intero ma solo le prime righe. Comunque è sicuramente intrigante e incuriosisce spingendo alla lettura.
La copertina è sicuramente particolare ed apprezzo molto il fatto che sia stata lasciata così come l’originale. All’interno, troviamo sicuramente tutto ciò che la storia ci vuole comunicare. C’è il fiore di Sanguifoglia al centro, la corona, il pugnale e il castello, la corona e l’albero, il nastro. Tanti piccoli dettagli che ci lasciano dei segnali riguardanti la storia ma che a vista non ci dicono effettivamente niente. Quindi sicuramente un connubio giusto delle cose che rende tutto curioso e intrigante. Il titolo Blood Leaf, in italiano, sta a significare Foglia di sangue. Nella traduzione quindi non ci siamo distanziati molto e posso dire che, in fin dei conti, sicuramente è stato trovato un compromesso più che giusto. Insieme quindi, copertina e titolo, rispecchiano molto l’originale.
L’ambientazione e l’epoca sono assolutamente di fantasia dell’autrice. Sembra quasi una sottospecie di Medioevo, con il Tribunale che punisce le donne come streghe anche se non la possiedono affatto. Poi ci sono persone che la magia la possiedono davvero ma non vengono punite, come dei personaggi all’interno di questo libro. Per quanto riguarda l’ambientazione ci troviamo in contesa fra due Regni che fra loro adottano due modi di vivere completamente diversi: Renalt e Achlev.

Ero la prima principessa di Renalt da quasi due secoli – quantomeno, la prima di cui non ci si fosse sbarazzati in segreto al momento della nascita. Era mio dovere onorare il patto che aveva posto fine alla guerra secolare tra il nostro paese e Achlev, sposandone l’erede. Per centosettantasei anni il popolo aveva creduto che la mancanza di eredi femmine alla corona fosse il segno che noi non saremmo mai stati sullo stesso piano degli sporchi e licenziosi Achlevani, una prova della nostra superiorità morale. La mia nascita aveva scosso la fede nella monarchia, nei reali che avevano avuto la sfacciataggine non solo di generare una figlia, ma addirittura di tenerla. A volte arrivavo a capirli.

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I personaggi di questa storia non sono molti ma sono sicuramente ben delineati quelli che ci vengono mostrati. Soprattutto, da subito, avremo modo di notare le peculiarità che contraddistinguono la Principessa Aurelia.

Aurelia è una ragazza che non emergeva di certo per il suo status sociale. Principessa femmina dopo oltre 500 anni, si dedica a sua madre dopo la morte del re e a suo fratello Conrad, prossimo erede al trono. Kellan, la sua guardia personale è anche il suo unico amico e primo amore di sempre. Aurelia ha un potere antico e inestimabile, il potere del sangue, forse derivante dal fiore di sanguifoglia, che la rende una persona sicuramente pericolosa agli occhi del regno se dovesse essere scoperta.

Zan, dall’altro lato, è un personaggio misterioso e ambiguo. Aurelia lo conoscerà ad Achlev e sarà un altro personaggio chiave di questa storia che aiuterà la nostra protagonista. Un personaggio di cui non posso parlarvi molto ma che apprezzerete, ne sono sicura.

«Sei molto odiata dal tuo popolo, principessa. Dovresti approfittare di ogni gentilezza ti venga offerta. È la tua unica possibilità.» «Il mio popolo mi odia perché voi gli avete detto che può farlo. Che deve farlo. Voi e il vostro dannato Tribunale.»

Il perno centrale di questa storia è il Tribunale. È quest’ultimo che condanna la magia e conduce quasi come una caccia alle streghe. Aurelia stessa utilizza la magia ed è in pericolo nella sua stessa terra pur essendo la Principessa. Anzi, proprio per questo rischia molyo più di altri.

Lo stile utilizzato dall’autrice è piuttosto semplice oltre che estremamente fluido. Infatti, si legge nel giro di qualche ora e sicuramente non è una lettura che annoia.

La storia è originale sotto il punto di vista del potere di Aurelia, la magia del sangue e tutto ciò che ne deriva. Per quanto riguarda il resto, invece, il libro sa già di visto. La Principessa che scappa, la solitudine, il personaggio misterioso in soccorso che è comunque un personaggio importante all’interno del volume, la storia d’amore (per fortuna marginale!), il salviamo le nostre chiappette e quelle del regno. Insomma, niente di nuovo e se cercate qualcosa di originale di certo la storia non brilla per questo.

Il world building ed i personaggi sono sicuramente i punti forti di questa storia. Il personaggio di Aurelia e quello di Zan oltre tutti coloro che circondano questa storia sono strutturati molto bene e la storia del regno di Achlev come quello di Renalt e gli Empyreani è assai ben studiata. Sicuramente un punto a favore.

Nonostante questo, consiglio sicuramente la lettura e aspetto il secondo volume con molta curiosità. Il finale qui sembra essere abbastanza chiuso ma ci sarà una seconda storia che si legherà evidentemente alle vicende del primo volume.

Il fantasma di Gilroy fece un gestaccio dalla gabbia sopra di noi.«Oh, be’» disse Ray. «Almeno, con Gilroy nei paraggi, nessuno cerca di sconfinare nel mio territorio. Ed è un buon promemoria.» Avevo ancora la mano davanti al naso. «Di cosa?» «Della fragilità dell’esistenza, naturalmente. E del fatto che re Domhnall è un bastardo che quando perde al gioco prima fa giustiziare chi vince e subito dopo emana un decreto per abolire le carte.»

Il libro è stato senza alcun dubbio una lettura piacevole, anche se non brilla particolarmente di originalità. Una lettura che, nonostante tutto, mi sento di consigliare. Un retelling fantasy decisamente particolare.

Crystal Smith ci porta all’interno di un viaggio attraverso due regni che si contendono un potere molto più grande di quanto credono. Una storia di potere, sovversione e riscatto verso se stessi e verso gli altri.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando! Se ci leggete, ci fa davvero piacere:

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A presto,
Sara ©

REVIEW TOUR – Recensione #: LA PRINCIPESSA DEI MONDI 2, MIRIKA DI MONICA BRIZZI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Siete pronti per immergervi in una nuova avventura? Il secondo volume della trilogia de La Principessa dei Mondi vi aspetta in libreria ed oggi tocca a e parlarvene. Ringrazio tantissimo l’autrice per avermi permesso la lettura del suo libro e ve ne parlo subito subito. Ecco a voi che ve lo presento:

MirikaTitolo: Mirika – La Principessa dei Mondi #2 (serie composta da tre romanzi)
Autore:Monica Brizzi
Genere: romance distopico
Editore: Genesis Publishing 
Uscita: 29 novembre 2019
Formatoebook e cartaceo 
Prezzo: € 3,99 
Prezzocartaceo: €10,60
Pagine: 266
Link d’acquisto:  https://amzn.to/34auAw2
Sinossi: Il mondo è in pieno caos. La Terra cerca di non soccombere alle perdite che conflitti, sfruttamento delle risorse e cambiamenti climatici hanno causato. Mirika, intanto, si fa umiliare dal sovrano che spadroneggia su entrambi i pianeti.
Ciò nonostante, le cose stanno per cambiare. Perché Niris sa cosa la aspetta e non può in alcun modo sottrarsi ai suoi doveri. Mentre cerca di capire come gestire ciò che è diventata con ciò che prova per Max, il suo nome diventa leggenda, a fianco di quello del capo dei ribelli e dell’intera sezione che gestisce, H. Da una città all’altra, tra numeri, perdite e nuove conoscenze, Max e Niris sono pronti per la loro nuova missione. Mirika è il secondo avventuroso volume della saga romance-distopica La Principessa dei Mondi. Siete pronti a ritrovare i tanto amati personaggi de La Terra? Vol. 2 della Trilogia La Principessa dei Mondi.

RECENSIONE

white concrete house near cliff during daytimeQuesto secondo volume, riprende la storia tre mesi dopo la fine del primo volume. Niris ha avuto un allenamento intenso, spirituale e fisico per diventare una combattente sia per quanto riguarda i combattimenti contro chi può colpirla e ferirla, sia contro il passato che continua a perseguitarla. E, nonostante tutto il percorso che ha intrapreso, il cuore batte ancora e sempre più per Max. E’ il suo pensiero continuo ed è ciò che la spinge a tornare a quella che ora può chiamare “Casa”.

Cosa succederà tra Niris e Max? Riusciranno a portare uno spiraglio di luce fra la Terra e Mirika? Riuscirà Niris a scontrarsi con suo fratello ed avere finalmente un riscontro dopo tutto ciò che a subito?

«Allora, mi spieghi chi sei?» Aspettai qualche istante, lasciai che i miei pensieri si arrampicassero su uno specchio immaginario alla ricerca di una soluzione, ma non la trovai. Non avrei potuto nascondere a lungo come mi chiamavo davvero, né cosa rappresentavo. «In poche parole? Il nemico» risposi. «Per entrambi i pianeti che conosci» proseguii. Diressi il mio sguardo su di lui e confessai. «Il mio nome è Niristilia.»

La trama è ben strutturata e curiosa, sicuramente fa venir voglia di leggere il secondo volume una volta che è stato letto il primo. Invito a non leggere la recensione di questo secondo volume, ovviamente, se non avete letto e avete intenzione di leggere il primo volume.

La copertina di questo secondo volume segue il modello del volume precedente e non se ne allontana. Forse, se devo essere sincera, per i colori mi convinceva molto più la precedente ma alla fine sono soddisfatta del fatto che sia stata mantenuta in linea al volume precedente e sono curiosa di sapere come si chiamerà e come verrà sviluppata quella del terzo volume. Il titolo di questo volume mantiene la linea del primo ma stavolta ci si sposta su Mirika, dove una volta preso piede della situazione si sposterà anche la nostra giovane protagonista. Ripeto, sono curiosa di scoprire come verrà gestito il tutto, assolutamente.

L’ambientazione di questo volume è la Terra ma avremo modo anche di conoscere Mirika e di vederla finalmente con gli occhi di Niris non solo per i ricordi di quando ci ha vissuto ma con uno sguardo nuovo. L’epoca è la medesima del volume precedente, l’anno 2320.

Miei déi, cos’era. Cos’era quella sensazione che mi sconvolgeva, che schiacciava e allungava e stringeva e arrotolava i pensieri  e il battito del cuore. Cos’era vederlo. Cos’era sentirmi in quel modo. Perdermi all’idea di toccarlo, stargli vicino, parlargli.

I personaggi di questa storia sono i medesimi del primo volume, Charles a parte perchè lui sarà l’aggiunta maggiore e principale in questa storia e, avendo fatto allenamento 3 mesi assieme in addestramento.

Niris sembra essere molto più consapevole di se stessa e delle sue capacità, anche se porta dietro i suoi strascichi, tipo quello di non riuscire a dormire sul letto. E’ un personaggio semplice a differenza invece, di Max. Un uomo per la maggior parte incomprensibile ed enigmatico. L’unica cosa su cui siamo veramente sicuri è che sembra aver perso la testa per la giovane principessa Aliena.

«Che cos’è?» domandai quando fu terminata. «Allarme bomba. Quando suona significa che il governo sta per lanciarne una da qualche parte.» Non me ne resi conto fino a quando Max non mi abbracciò: dondolavo. Dondolavo come avevo sempre fatto quando la realtà era troppo difficile da digerire. Dondolavo come avevo fatto fino a qualche mese prima. Non mi era mai successo da Uko, almeno non dopo i primi tre giorni. Non mi piacque. Mi immobilizzai e riportai lo schermo davanti agli occhi, ripetendomi che non dovevo pensare. Non avrei più dondolato. O pianto. O lasciato che il terrore prendesse il sopravvento. Mai più.

Il perno centrale di questa storia gira tutta attorno a Niris, sia per quanto riguarda il suo passato che il suo futuro. Una storia che si divide la Terra e Mirika e, allo stesso tempo, tenta di unirle e riappacificarle.

Lo stile utilizzato è semplice, delicato come solo l’autrice sa fare e scorrevole. Il libro si legge nel giro di una manciata di ore e, nonostante ci siano delle cose che ancora non riescono a convincermi del tutto, è stata una bella lettura.

La cosa che in primis davvero non riesco a spiegarmi è essenzialmente il dilemma che mi affligge più di tutto. Niris, all’inizio sembra essere finalmente pronta dopo il duro allenamento fisico e mentale a tornare nel mondo, a vivere la realtà che la circonda ed affrontarla nel migliore dei modi. Ma laddove una nella sua posizione si concentrerebbe e cercherebbe un modo per cambiare la situazione, lei sembra preoccuparsi soltanto dell’amore. Perchè fin dall’inizio del suo duro allenamento non cita neanche una volta qualche moto di vendetta verso il fratello? Perchè alla fine del suo cambiamento il primo pensiero è sempre Max? Il pensiero più logico sarebbe dovuto essere il suo futuro, farla pagare a chi l’ha ridotta in quel modo, a chi l’ha consegnata alla Terra e a chi ha cercato di disintegrarla giorno dopo giorno. Per questo trovo che i pensieri di Niris, dopo tutto quello che ha passato siano piuttosto irrazionali. Già nel primo volume avevo notato questa cosa ma era meno accennata e speravo che in questo ci fosse stata l’esplosione di questo lato del suo carattere. Speravo ci fosse un passaggio dello scalino che non è avvenuto, soprattutto nella parte iniziale che era secondo me quella fondamentale a trasmettere questo messaggio.

La storia d’amore ci sta, non la denigro e penso sia anche corretta se fosse stata inserita come accessorio e non come movimento principale della storia. Ma questo penso lo abbiate capito anche dopo la recensione del primo volume. Infatti, il primo 50 % del volume non ci si concentra molto su altro ma quasi esclusivamente sui sentimenti di Niris e Max. Finalmente e successivamente, Niris avrà modo di tornare su Mirika e mettere a dura prova i suoi insegnamenti nei tre lunghi mesi di addestramento. Riuscirà la giovane Mirikiana a riscattarsi ed a trovare la pace tanto desiderata?

Nonostante questo, ho comunque trovato la storia ben strutturata, molto più di quanto lo fosse stato il primo volume. Finalmente i personaggi cominciano a muoversi e a dare una svolta al tutto e sono sicuramente curiosa di come si svilupperà il terzo e ultimo volume di questa storia. Restiamo in attesa :O

«Fare schermo.» Chiusi gli occhi e il bianco invase tutto. Non c’era più la camera, non c’era più Max, non c’erano più le luci. C’era solo il bianco. Una volta fatto arrivare, sarebbe stato facile tranquillizzarmi. «Che cos’è questo schermo?» «È il sistema che ho trovato per fermare tutto. Chiudo gli occhi e riempio il mondo di bianco. Cancello ogni cosa.» «E funziona?» «Per adesso sì.» «Ti serve per cancellare me?» chiese, la voce bassa. Mi voltai verso di lui e sentii lo stomaco precipitare a terra. Come potevo fargli credere cose del genere?

Il libro è stata una lettura sicuramente piacevole che mi sento di consigliare molto di più a chi ama le storie d’amore a chi preferisce i distopici o cose simili. Una storia sui sentimenti, sulle fragilità e sulla forza con cui si superano determinati problemi.

Monica Brizzi è sicuramente un’autrice da non sottovalutare. Con la sua scrittura leggera e scorrevole riesce ad addentrarsi nel cuore del lettore e, assieme a Niris e Max, ci condurrà tra la Terra e Mirika alla ricerca della verità.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Ringrazio l’autrice per la copia omaggio

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Cosa ve ne pare di questo secondo volume? Fatemi sapere mi raccomando, sono curiosa di sapere le vostre opinioni.
A presto,

Sara ©.

 

RECENSIONE #354 – CIARLI E LE DODICI ERE DI EMANUELA SCOTTI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Scusatemi il ritardo ma non ho davvero avuto modo prima. Oggi vi parlo di questa nuova uscita in arrivo, che spero possa davvero interessarvi. Ringrazio l’agenzia letteraria Saper Scrivere per avermi permesso la lettura del volume e ringrazio l’autrice. Ecco qui una novità particolare e originale per voi. Ecco:

Titolo: Ciarli e le Dodici Ere
Autore: Emanuela Scotti
Editore: 0111 Edizioni
Data di uscita: 31 gennaio 2019
Pagine: 373; prezzo: € 15,90 (copertina flessibile), € 6,99 (ebook)
ISBN10: 8893702703; ISBN-13: 978-8893702706
Link d’acquisto: https://amzn.to/2OJ5jof
Trama: A seguito di una lettera lasciatale da sua nonna pochi giorni prima della morte, Ciarli trova una misteriosa sfera che, dopo qualche giorno, comincia a emettere strane voci e suoni curiosi. Per Ciarli questo sarà l’inizio di una meravigliosa avventura in mondi paralleli e straordinari, con creature inaspettate che riempiranno una parte importante della sua vita.In un mondo dove le tecnologie più avanzate e il medioevo sembrano essersi fusi, Ciarli dovrà ristabilire l’equilibrio della barriera spazio-dimensionale dei nostri mondi. Un fantasy dalle atmosfere magiche e romantiche, un viaggio che permetterà al lettore di ritrovarsi in un mondo incantato e misterioso.

RECENSIONE

woman holding covering right eye with clear glass ball

La storia ha inizio con una lettera della nonna ormai defunta a Ciarli. La lettera non ha nulla di particolare se non che vi è sopra quello che può sembrare un indovinello. A seguito della lettera, Ciarli trova una strana sfera che sembra appartenere a sua nonna e da quel ritrovamento cominciano ad accadere strani eventi. Sente dei rumori e delle voci e addirittura la sfera sembra parlarle; strane cose stanno per accadere. Per Ciarli questo è solo l’inizio di una nuova avventura ma.. 

Perchè la giovane sembra non saperne nulla? Perchè sua nonna Rebecca non le ha mai parlato della sfera e delle Ere? Perchè è tutto così misterioso e lei è stata trasportata in altre dimensioni? Cosa succede alle Ere e negli altri “mondi” che sono collegati fra loro?

«Islazi, che cos’è esattamente la sfera?» chiese Ciarly, mossa da un senso d’urgenza che le aleggiava in fondo all’anima e di cui non avrebbe saputo spiegare l’origine, senza nemmeno accorgersi di stare parlando la stessa lingua della donna. Islazi corrucciò la fronte: «La risposta alla tua domanda è molto complicata a dir la verità, anche perché molte delle conoscenze che la riguardano sono andate perdute. La cosa che mi preoccupa è che si sia attivata. Questo vuol dirle che la situazione qui è peggiore di quanto credessimo»

La trama è semplice e descrive l’inizio degli avvenimenti che accadranno nel libro e un piccolo spunto di ciò che succederà dopo. Incuriosisce sicuramente, su questo non c’è il minimo dubbio.

La copertina, devo essere estremamente sincera, non mi dice niente, né trasmette qualcosa sulla storia. La trovo spenta e con i colori del bordo rosso estremamente in contrasto con il resto. Posso dire che sicuramente per questa storia sarebbe stato di risalto qualcosa relativo alla sfera o alla giovane Ciarli, ma è soltanto un parere soggettivo e non influisce, come ben sapere sul giudizio finale. Voi che ne pensate della copertina? Io sarei estremamente curiosa di sapere l’opinione spassionato dell’autrice. Il titolo del volume è sicuramente inerente e piuttosto semplice, niente di troppo articolato insomma. Inoltre, racchiude bene ciò su cui si basa tutta la storia.

L’ambientazione della storia non è soltanto una, infatti la nostra giovane protagonista si ritroverà a viaggiare in più spazi dimensionali, le Ere.

«Va bene. Ho capito che potrei andare da un capo all’altro dell’universo in pochi millesimi di secondo. Ma con dimensione cosa intendete? Volete dire un altro mondo?» «Una qualsiasi delle infinite dimensioni createsi dall’espansione del nucleo quantico originale.» «Intendete il Big Bang?» chiese Ciarly. Drona inarcò un sopracciglio. «Un’esplosione disgrega la materia e disperde i quanti. L’espansione del nucleo originale invece ha generato un’onda che ha spinto i quanti ad aggregarsi fra loro, allontanandosi dal nucleo originale e formando ognuna delle cose che noi oggi conosciamo.»

woman standing near green leafed treesI personaggi di questo libro non sono tantissimi e i pochi che ci sono, sono descritti sufficientemente a farsi un’idea di chi si incontrerà lungo la lettura del volume stesso.

Sicuramente a spiccare fra tutti, è la protagonista Ciarli che, nonostante tutto quello che sta vivendo con la sua famiglia sia difficile e non voglia separarsi ne della fattoria ne dei ricordi che la legano a quel posto, riesce a farsi forza e ad essere coraggiosa. Quando trova le indicazioni della sfera, pensa soltanto sia una cosa stupida dettata dall’età della nonna. Quando invece si trova davanti ciò che sta succedendo e tutto si riversa su di lei, improvvisamente si sente coraggiosa, si fa forza e cerca di stare al passo con gli eventi nonostante sia difficile. Un personaggio che non si lascia amare facilmente ma che è buono e forte, una cosa in cui alcuni si potranno riconoscere.

Alla mamma poteva venire in mente di sistemare il bucato nell’armadio, invece di lasciarlo semplicemente sul letto, o di fare le pulizie di primavera e rivoluzionare completamente la disposizione di ogni cosa nell’armadio. Imprese per cui, puntualmente, Ciarly impiegava giorni per recuperare il controllo del suo guardaroba. Aveva pensato di metterli nel bauletto della sfera, ma era troppo piccolo per contenerli. Forse avrebbe potuto fare un incantesimo al completo per farlo sembrare un comunissimo capo d’abbigliamento, ma non sapeva come fare né se potesse usare la magia. Drona era stata chiara, non tutti nascevano con il dono della magia. Però la nonna ne era capace e chissà se anche lei aveva ereditato quella capacità.

Il perno centrale di questa storia sta tutto nella sfera della giovane Ciarli. La nonna ha nascosto questo cimelio e, con Ciarli, si è misteriosamente riattivato mettendo in pericolo le dimensioni spazio temporali, le Ere e i Could. Una storia magica, originale e unica nel suo genere per le idee trattate e per il fantasy che viene proposto.

Lo stile utilizzato dall’autrice è semplice e decisamente fluido, si legge davvero in poco tempo. Ho apprezzato molto le spiegazioni delle Ere e di tutto ciò che riguarda il mondo che Ciarli si trova a dover vivere. E’ stata sicuramente una ricerca minuziosa e precisa da parte dell’autrice, quindi sicuramente un punto enorme a favore. A parte questo, ci sono delle cose che, nonostante la lettura sia stata sostanzialmente piacevole, non hanno favorito la lettura nel modo giusto, se così vogliamo dire.

La ripetizione di diversi nomi in più frasi attaccate. Questo succede specialmente all’inizio con Kim, in cui mi trovavo a leggerlo in continuazione ed avrei preferito ci fosse un sinonimo per nominare questo personaggio o comunque dei piccoli escamotage. Questo è stato comunque il minore dei mali, che non ritengo sia una cosa che vada ad intaccare troppo il corso del mio giudizio.

C’è una contraddizione fra il tipo di scrittura e di storia, che sembra essere scritta per dei lettori giovani e per una fascia comunque adolescenziale ed alcune cose che invece risultano abbastanza difficili da comprendere (e ammetto di avere avuto difficoltà a comprenderle persino io). Queste difficoltà nascono nelle spiegazioni delle Ere e di tutti i passaggi che vengono spiegati a Ciarli ed oltre la difficoltà, ad un certo punto subentrava anche la pesantezza. Ecco, quanto a lei risultavano di veloce comprensione, a me sembravano di difficile interpretazione e facevo sempre più difficoltà dal lato tecnico. Nonostante questo, come ho detto anche in precedenza, sembra essere stato studiato minuziosamente quindi probabilmente è una cosa più soggettiva e sono solo io ad aver avuto questa impressione di difficoltà apparente.

Ultima cosa è sicuramente il fatto che, nonostante sia tutto così strano, particolare, magico e chi più ne ha, più ne metta… Ciarli se lo fa andare bene così com’è. Non fraintendetemi, la ragazza si fa molte domande su cosa sta succedendo attorno a lei, solo che sembra soltanto sorpresa e non c’è il minimo sentore in cui a ragazza pensa di essere impazzita o con qualcosa che non va. Semplicemente pensa che sia curioso e si mette d’impegno per cercare di capire. Possibile che non vacilli mai e sia sempre così sicura di ciò che fa e di ciò che porta avanti? Ho trovato il personaggio di Ciarli davvero un buon personaggio, sotto molti punti di vista ma sotto questo aspetto l’ho trovata quasi “superficializzata”. Possibile che non si ponga tanti problemi? Possibile che si trovi a viaggiare attraverso spazi temporali e non ci si ponga troppe cose?

Per il resto, la storia scorre velocemente ed, una volta addentrati nel mondo di Ciarli, non si vede l’ora di scoprirne sempre di più.

«E le Ere dive sono finite?» chiese Ciarly, completamente rapita dal racconto. «Nessuno lo sa. (…)»

Il libro è stata una lettura piacevole che allieta e alleggerisce le lunghe e faticose giornate dal lavoro. Una lettura che mi sento di consigliare per la sua magia, per i suoi dettagli e per il mistero che avvolge la vita di Ciarli, trasformandola in un’avvincente avventura, nonostante tutto.

Emanuela Scotti scrive una storia che ci porta attraverso le dimensioni temporali con la magia e la forza che solo questa protagonista sa avere. Un libro che ci trasporta attraverso dodici Ere che non credevamo di conoscere.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!
A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #350 – LA RAGAZZA NELLA TORRE DI KATHERINE ARDEN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Siete pronti per questa nuova lettura? Ricordate L’orso e L’usignolo? Il secondo libro di Katherine Arden è finalmente giunto nelle librerie ed io ringrazio la Fanucci editore per avermi permesso la lettura in anteprima. Ringrazio anche Sara di Bookspedia per l’evento e per avermi coinvolto. Nonostante tutte le difficoltà, piano piano ce la sto facendo, quindi ve ne parlo subito:

Titolo: La ragazza nella torre
Autrice: Katherine Arden
Genere: Fantasy
Uscita: 28 agosto 2019
Pagine: 416
Serie: Trilogia La notte dell’inverno #2
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Trama: Orfana e scacciata come strega dal suo villaggio, le opzioni di Vasja sono poche: rassegnarsi a trascorrere la vita in un convento, o permettere alla sorella maggiore di darla in sposa a un principe moscovita. Entrambe le opzioni la condannano a una vita in una torre, tagliata fuori dal vasto mondo che invece desidera esplorare. Così, sceglie l’avventura, travestendosi da ragazzo e cavalcando attraverso il bosco per sfuggire a un destino che altri hanno scritto per lei. Quando una battaglia contro alcuni banditi che hanno terrorizzato la campagna le fa guadagnare l’ammirazione del Grande principe di Mosca, lei deve nascondere attentamente il segreto della sua vera identità per rimanere nelle sue grazie, anche quando si rende conto che il regno è minacciato da una forza misteriosa che solo lei sarà in grado di fermare.

RECENSIONE

grayscale photo of Sagrada FamiliaLa storia ha inizio più o meno dove è finito il primo volume. Ci troviamo a casa di Ol’ga e si raccontano delle storie alle piccole della casa. Tutto sembra essere normale se non che i racconti innescano i ricordi di casa sua e Ol’ga non può fare a meno di pensare a tutto ciò che ha lasciato dietro di se da quando si è sposata. In un giorno come tanti altri arriverà un uomo e quest’uomo porterà notizie di casa alla giovane donna. Suo padre è morto e sua sorella Vasja è fuggita nel bosco senza averne mai fatto ritorno. Quello che non sanno, però, è che Vasja è viva ed ha affrontato intemperie, il freddo inverno e gli esseri della foresta, si è spacciata persino per un ragazzo per essere dov’è. Vasja è coraggiosa e ostinata ed è pronta a tutto, tenendo sempre presente con sé sia l’immagine della propria famiglia che quella di Morozko.

Cosa accadrà a Vasja? Lungo il suo percorso cosa incontrerà? Sarà in pericolo? Chi incontrerà lungo il suo percorso? Qual è il destino di questa giovane ragazza?

«Non posso dormire.» Per un attimo, fu pervasa dal terrore. «L’Orso mi aspetta in sogno, come anche Dunja e Padre. Preferisco rimanere sveglia.» Riusciva a sentire l’odore della notte sulla pelle del demone. « Questo almeno posso dartelo» disse lui. «Una notte di sonno indisturbato.» Lei esitò, esausta, diffidente. In un certo senso, le mani di lui sapevano donare il sonno. Ma era un sonno strano, profondo, vicino alla morte. Riuscì a sentire lo sguardo del demone su di lei. «No» disse lui improvvisamente. «No.» Il tono brusco della sua voce la spaventò. «No, non ti toccherò. Dormi se puoi. Ci vediamo domani mattina.»

Risultati immagini per the girl in a towerLa trama di questo libro è curiosa anche se non fa troppi spoiler su quello che è accaduto nel primo volume. La trama si sviluppa molto bene anche se non avrei specificato proprio tutto quello che accadrà alla giovane protagonista, almeno per mettere un po’ di suspance.

La copertina è stata lasciata proprio come l’originale e sono felice che questa trilogia sia arrivata in Italia così come l’abbiamo conosciuta all’estero. Ci sono due versioni estere e le apprezzo entrambe, ma devo ammettere che forse questa tipologia è sicuramente più figurativa della storia stessa. Mentre lo scorso volume la copertina era più tetra e buia, questa ha i colori dolci della rinascita e si intravede la figura di Vasja a cavallo che cerca di salvare se stessa e chi la circonda. Sicuramente ottimo il fatto di aver mantenuto le copertine originali. Il titolo, anche qui, non è stato stravolto ma semplicemente tradotto. Quindi nulla da dire se non ottimo lavoro per il risultato finale che ha avuto questa edizione.

L’ambientazione di questa storia si sposta dalla foresta in cui Vasja si trova fin dalla fine del primo volume fino ad arrivare alla dimora dove risiede la sorella Ol’ga fino alle grandi città. Non è comunque determinata ma ci si muove – sembra – quasi intorno ai confini di Mosca, non lontani dalla grande capitale russa. L’epoca, essendo un fantasy non è specificata.

«Neanche i viaggiatori» rispose il demone del ghiaccio. Inaspettatamente, poggiò le mani sulle spalle impellicciate di lei. I loro sguardi si incrociarono. «Rimani nella foresta. È il luogo più sicuro. Evita gli accampamenti degli uomini e mantieni piccoli i tuoi fuochi. Se parli con qualcuno, di’ che sei un ragazzo. Il mondo non è gentile con le fanciulle.» Vasja annuì. Era così nervosa che non riusciva a trovare le parole.
Lui aveva un’espressione indecifrabile.Il demone sospirò. «Possa tu trovare felicità nel tuo viaggio. Adesso vai, Vasja.»

woman taking picture on forest during daytimeI personaggi di questa storia sono diversi ed oltre ad approfondire chi abbiamo incontrato già nel primo volume, avremo modo di scoprirne di altri. Incontreremo meglio i due fratelli di Vasja e avremo modo di scoprire sempre un po’ di più l’affascinante re dell’Inverno, Morozko. Questo è sicuramente il personaggio più emblematico della storia ma allo stesso tempo, è quello che non si vede l’ora di scoprirlo meglio.

Vasja è la protagonista principale di questa storia e, nonostante l’abbiamo già conosciuta nel primo volume per la sua impulsività e la sua testardaggine, in questo volume non smette affatto di sorprenderci.  Infatti, ho trovato il personaggio sicuramente più maturo nonostante l’impulsività sia rimasta ovviamente. Vasja prova sentimenti nuovi, si mette in gioco per combattere e per riscattare se stessa. Non sopporta i soprusi e prova un qualcosa di indefinito per il misterioso re dell’Inverno Morozko. Si colpevolizza per la morte di suo padre ed ha paura per se stessa ma non si lascia mai scoraggiare. Un personaggio davvero ben caratterizzato, che nonostante non faccia scelte così sensate, si lascia amare pagina dopo pagina.

Lei si leccò le labbra spaccate dal freddo, sentendo un lieve sapore di sangue. «Morirò?» «Tu pensi che morirai?» Sentì una mano gelida del demone posarsi sul suo collo; il respiro le sibilò in gola, lui raccolse la catenina d’argento e sollevò lo zaffiro. «Certo che no» replicò lei un tantino irritata. «Ho solo tanto freddo…»
«Bene, allora non morirai»

Il perno centrale della storia è Vasja. La sua vita per il solo fatto di essere donna è già difficile, il mondo la mette a dura prova, deve trovare marito o finire in un convento. Vasja non vuole nessuna delle due cose, vuole soltanto essere libera e non schiava o dipendente da un uomo, come accade alle ragazze che la circondano continuamente. In più Vasja ha un potere incredibile, riesce a vedere esseri e persone che gli altri non vedono, riesce a parlare con gli animali e ha conosciuto l’essere della foresta e Re dell’Inverno Morozko. Vasja è pronta a tutto, ma cosa l’aspetta veramente?

Lo stile utilizzato dall’autrice è il medesimo del volume precedente anche se molto più leggero in termini di descrizioni. Ho trovato questa lettura sicuramente molto più fluida della precedente e questo è stato sicuramente un punto a favore nonostante la storia sia molto più lenta e la trama sia più scarna di quanto invece non sia stato il primo volume. Infatti, almeno personalmente, il primo volume resta il migliore; vi dirò di più quando avremo fra le mani anche il terzo.

Il worldbuilding è sicuramente uno dei punti forti di questa storia. Non c’è un momento in cui non ci si ritrovi affascinati dalle ambientazioni e dai luoghi visitati dalla protagonista. Dalla foresta fino alle città tutto ricorda la Russia e, nonostante il clima sia freddo, tutto rimane misteriosamente affascinante agli occhi del lettore che esplora e legge questa storia. Trovo che l’autrice sia stata molto brava in questo e abbia studiato molto i luoghi di questo tipo per poterne parlare così bene.

La storia in questo volume è stata, purtroppo, sicuramente meno coinvolgente del primo volume. Ho apprezzato la storia in L’orso e l’usignolo, si scopriva il personaggio, le dinamiche e il mondo che circondava la giovane protagonista. Adesso che la protagonista è maturata ed è più grande, tutto sembra perdersi un pochino e l’azione oltre che la trama in sé, si affievolisce un poco e non coinvolge come nel primo libro. O almeno è questo l’effetto che ha dato a me. Nonostante questo però, come vi ho già detto, la storia è sicuramente più fluida nella lettura.

Vasja si ritroverà divisa in due, fra il ciò che è giusto e che vorrebbe effettivamente fare e la sua famiglia che, invece, preme su ciò che va fatto. Ma Vasja non ha mai obbedito agli ordini, non è mai stata zitta e non ha mai abbassato la testa. E’ questa determinazione che porterà la protagonista sempre oltre rispetto a ciò che le accade pagina dopo pagina.

«La magia non esiste.» «Ma tu hai appena…» «Le cose sono o non sono, Vasja» rispose lui. «Se desideri una cosa, significa che non ce l’hai, significa che non credi che sia già lì, e questo vuol dire che non ci sarà mai. Il fuoco è o non è. Ciò che tu chiami magia è solo non lasciare che il mondo sia altro da ciò che vuoi che sia.» Il suo cervello già stanco rifiutò di comprendere. Aggrottò le sopracciglia.
«Fare del mondo quello che si vuole… non è cosa per la gioventù»
aggiunse. «I giovani desiderano troppe cose.»

Il libro è stato sicuramente una lettura interessante che, nonostante non sia all’altezza del primo volume e non mi abbia colpito come quello, resta nel cuore. Infatti non vedo l’ora di leggere il secondo volume. Amanti del folkrore russo, questa trilogia è la storia che fa per voi.

Katherine Arden ci trascina in una Russia ricca di magia, racconti e creature del folklore. Un’autrice che scrive una storia di una giovane ragazza che lotta contro se stessa e contro gli altri per garantire la sicurezza delle persone che ama e di quelle che magicamente si aggirano nel suo mondo.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando, vi stanno aspettando:

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara ©