REVIEW PARTY #226 – IL CUSTODE DELLE OSSA DI FIONA CUMMINS

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Ecco un nuovo evento per voi! Un Review Party che spero vi interessi davvero. Ringrazio la DeAgostini per averci permesso la lettura e ringrazio le partecipanti per essere state veloci nella lettura nonostante il breve periodo e un grazie a Sandy di La Stamberga d’Inchiostro che nonostante non sia riuscita più a partecipare ha creato per noi il fantastico banner che vedete! Ecco qui

Titolo:  Il custode delle ossa
Autore: Fiona Cummins
Editore: Dea Planeta
Genere: Thriller
Data di uscita: 23 Ottobre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2CXmfm8
TramaLa vita di Erdman Frith sta letteralmente andando in pezzi. La sua vita professionale è un disastro, la moglie è sul punto di lasciarlo, e al figlio di soli sei anni, Jakey, è stata diagnosticata la Sindrome dell’Uomo di pietra, una rarissima malattia genetica destinata a trasformarlo, col tempo, in una sorta di statua vivente. Quando Clara Foyle, cinque anni appena, scompare vittima di un probabile rapimento, il sergente Etta Fitzroy e la sua squadra si gettano nelle indagini con tutta la rabbia e l’angoscia che si provano di fronte a un’innocente in pericolo. Ma la polizia annaspa nel vuoto e l’identità del colpevole rimane avvolta nel più completo mistero. Mentre anche Jakey di colpo sparisce come nel nulla, le sorti dei bambini rapiti e delle loro famiglie si scoprono più legate che mai. E alla detective Fitzroy non resta che lanciarsi in una corsa contro il tempo per salvare Jakey, Clara e altri come loro. Fiona Cummins sonda il confine sottile che dentro ognuno di noi separa la luce dall’ombra, la fame di vendetta dal bisogno di redenzione, in una storia sulla capacità di sperare proprio quando tutto sembra perduto.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio con un giorno qualsiasi. Lilith, Erdman e Jakey sono una famiglia in cui Erdman fa il giornalista in una piccola rivista locale e Lilith passa tutto il suo tempo alle cure di suo figlio Jakey, affetto da fibrodisplasia ossificante progressiva, la sindrome dell’uomo di pietra che rende il ragazzino sempre più instabile e fragile nelle ossature. La famiglia Foyle è anche questa una famiglia come tutte le altre e la loro figlia Clara ha le mani in una strana forma, quasi a chela di granchio. Clara un giorno viene rapita fuori da un negozio di caramelle in cui Clara si era avvicinata subito dopo l’uscita da scuola. E’ il Custode delle Ossa ad averla presa e la vuole tutta per lei, gli interessano le ossa della piccola, così particolari e strane. Qui entra in scena la detective Fitzroy che comincerà ad indagare sulla scomparsa della piccola. Il Custode delle Ossa non si fermerà qui. Lui sta per colpire ancora.

Cosa succederà alla piccola Clara? E cosa c’entra Jakey? Riuscirà la detective Fitzroy a trovare il colpevole, colui che si fa chiamare il Custode delle Ossa?

Mentre Lilith guidava alla volta dell’ospedale, Jakey ricominciò a cantare. La voce era sommessa, ma ora che Erdman era seduto accanto a lui, sul sedile posteriore, riusciva a distinguere le note più alte tra il sottofondo del traffico. A differenza di Lilith, lui riconobbe la canzone che Jakey stava cantando. La riconobbe perché Carlton – il fratello di Erdman – la cantava insieme a lui quando erano piccoli. E Carlton era morto da trentasei anni.

La trama è ben scritta ed incuriosisce il lettore in particolar modo. Era un po’ che non leggevo qualche thriller sostanzioso e questo mi ha messo la giusta dose di curiosità appena ho saputo che usciva.

Risultati immagini per fiona cumminsLa copertina del libro in italiano inizialmente era un’altra quando era stata annunciata l’uscita di questo libro. Poi è stata cambiata e devo ammettere che nessuna delle due ha un qualche cosa a che fare con la storia. Forse questa un po’ di più perchè sembra ricordare Clara ma per il reso preferisco l’originale – che vedete qui di lato – su tutta la linea. Il titolo originale di questa storia è “Rattle” ed ha diversi significati in lingua inglese e mi aggrappo al fatto che possa sembrare Crepitio, riferito alle ossa naturalmente. Comunque l’adattamento che ne è stato fatto è più che giusto, visto che Il Custode delle Ossa è molto importante all’interno de libro perchè è colui per il quale questa storia esiste. 

L’ambientazione è Londinese e riconosceremo alcuni posti in base alle descrizioni che faranno i protagonisti di questa storia; l’epoca è moderna, al giorno d’oggi.

Mentre l’autobus si inoltrava nella notte, Erdman chiuse per un attimo gli occhi e si domandò chi se ne sarebbe accorto se non fosse tornato a casa. Ma non avrebbe dovuto perdere tempo a piangersi addosso. Suo figlio era già in pericolo. E a lui restavano solo dieci giorni per salvargli la vita.

I personaggi di questa storia sono tanti, forse anche troppi, sopratutto dai punti di vista del lettore che il repentino cambio aiuta a non rendere pesante il tutto ma rende anche tutto confuso introducendo personaggi che potevano anche solo essere soltanto di passaggio o non introdotti con un punto di vista. Ritengo di dovervi parlare sopratutto della Detective che si occuperà del caso, che spero apprezzerete perchè sicuramente un punto di vista interessante all’interno di questa lettura.

La Detective Fitzroy è una donna dura, arguta e che si affida molto a suo padre ed a ciò che lui le direbbe nella sua mente. Sta con un uomo che non vuole figli anche se lei ne vorrebbe e non è soddisfatta della sua relazione. E’ una donna intelligente e che ci mette tutta se stessa per questo caso anche se trova diverse difficoltà lungo il percorso. E’ un personaggio interessante anche se trovo che sia stata molto sottovalutata e poteva brillare molto di più nel libro.

L’aroma della materia morta ci resta aggrappato. Qui il silenzio lo avvolge. Chiude gli occhi e inspira a fondo. È questo il suo posto. Tra le ossa della collezione di famiglia. L’Ossario. Un tesoro di stranezze tramandate da innumerevoli generazioni. Avviato con l’alleanza fra un predatore di tombe e un chirurgo del re, arricchito dalla linea di sangue maschile, la sua linea di sangue, ed esposto qui, in questa casa. Vaga per le stanze. Non ci sono mobili, nessuna foto di famiglia.

Immagine correlataIl perno centrale è proprio la sindrome dell’uomo di pietra chiamata scientificamente fibrodisplasia ossificante progressiva che modifica la struttura ossea dell’essere umano. Il Custode delle ossa è un uomo che nella vita ha sempre avuto una fissazione per le ossature particolari ed ama collezionarle. Fin da quando era solo un bambino tramanda una particolare e macabra attività e collezione di famiglia che vi impressionerà.

Lo stile utilizzato è piuttosto articolato e in diversi punti anche poco fluido proprio perchè poco scorrevole e poco accattivante, sopratutto dal punto di vista dei colpi di scena. Non ce ne sono. La storia si limita a collegare i vari punti che la polizia trova e dare voce al colpevole. Ovviamente la tematica trattata è interessante ed è sicuramente un thriller innovativo ed originale ma poco coinvolgente in alcuni punti. La cosa che lo rende leggermente più veloce nella struttura è il fatto che i capitoli sono brevi e variano costantemente da un personaggio all’altro. Anche questo è un punto piuttosto dibattuto: va a favore per quanto ho appena detto ma per il resto lo ritengo uno svantaggio. Il fatto che la storia passi da la famiglia di Clara alla famiglia di Jakey, al Custode delle Ossa a Clara, a Jakey ed infine anche alla detective è destabilizzante e penso ci siano troppi punti di vista. Ne sarebbero bastati molti di meno, ecco tutto.

La storia, come ho appena detto, l’ho trovata interessante e di sicuro è stato curioso scoprire questa sindrome e saperne scientificamente tantissime cose che mi erano sconosciute e penso che anche per molti di voi sia lo stesso. Comunque sul lato della suspence sono rimasta piuttosto delusa perchè mi aspettavo molto, molto di più.

Jakey aveva appena sei anni e, come succede ai bambini, l’uomo del libro e l’uomo della televisione si erano sovrapposti per poi distillarsi in un’unica, strisciante minaccia. Era stato Bloody Bones a rapire quella bambina. L’aveva visto alla tele. E adesso suo papà era sparito. Se Bloody Bones era reale, come il bambino era convinto che fosse, voleva dire che tutte le sue paure e le sue ansie avevano trovato un corpo. E lui, Jakey, sarebbe stato il prossimo.

Il libro è stato complessivamente un buon thriller; cioè, ho letto thriller migliori ma questo di sicuro è sulla buona strada ed è molto originale dal lato della storia e del fatto che si sia pensato a questa particolare sindrome dell’uomo di pietra. Mi ha ricordato in parte Il collezionista di Ossa e non so se si sia ispirata in parte a quello, l’autrice.

Fiona Cummins ha sicuramente tutti i presupposti per essere un’ottima autrice di thriller. L’Ossario non è ancora completo e il Custode è in agguato, in attesa che cadiate nella rete. Un thriller oscuro e misterioso che gli appassionati devono assolutamente leggere.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo


Ecco tutti i blog partecipanti, mi raccomando seguite le loro recensioni:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un bel commento se deciderete di leggerlo, mi raccomando!

A presto,

Sara ©

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REVIEW PARTY – CORDIALMENTE PERFIDO DI MAUREEN JOHNSON (#225)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci con un nuovo evento tutto per voi nel quale vi proponiamo un thriller per giovani, un libro che spero vi piacerà.  Ringrazio la Harper Collins per averci permesso la lettura del libro e Sara di Bookspedia per avermi coinvolto in questa lettura. Ecco qui che ve ne parlo subito:

Titolo: Cordialmente, perfido
Autore: Maureen Johnson
Genere: Mystery Young Adult
Data di uscita: 18 Ottobre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2P2hiOx
TramaIn mezzo alle montagne del Vermont, avvolta nella nebbia e isolata da tutto, sorge la Ellingham Academy, una rinomata scuola superiore per studenti particolarmente dotati. Il suo fondatore, Albert Ellingham, aveva voluto renderla un luogo magico e misterioso, pieno di enigmi, sentieri tortuosi e giardini. “Un posto” disse, “dove imparare sia un gioco”. Ma poco dopo l’apertura della scuola, nel 1936, sua moglie e sua figlia furono rapite e Dottie Epstein, la studentessa più brillante del corso, scomparve nel nulla. L’unico indizio trovato era un indovinello beffardo che elencava una serie di modi per uccidere, firmato “Cordialmente, Perfido”. Il caso non fu mai risolto. Ottant’anni dopo Stevie Bell, aspirante criminologa, si presenta alla Ellingham Academy con un piano ambizioso: risolvere quel mistero. Cioè, lo farà non appena si sarà ambientata e avrà conosciuto meglio i suoi coinquilini: Ellie, l’artista appassionata di meccanica; Nate, scrittore in erba che ha già pubblicato un fantasy ma non riesce a trovare ispirazione per il secondo libro; Hayes, star di YoyTube, che è diventato famoso con una serie sugli zombie; e David, misterioso nerd sul cui conto Stevie non riesce a trovare nulla online o sui social. Poi iniziano ad accadere strane cose, e tutto a un tratto ricompare a sorpresa il misterioso Cordialmente Perfido… E quando la morte visita di nuovo la Ellingham Academy, Stevie non ha dubbi: il passato è strisciato fuori dalla tomba. L’assassino è ancora in circolazione, ma questa volta non la passerà liscia. Perché lei continuerà a cercarlo. L’enigma del passato si fonde con il mistero del presente dando vita a un’indagine che impegnerà Stevie Bell anche nei prossimi volumi della serie.

RECENSIONE

selective focus photography of books on bookcases near people sits in chairsLa storia ha inizio nel 1936, in cui Dottie Epstein, una delle migliori studentesse della Ellingham Academy trova un nascondiglio all’interno della scuola dove stare per leggere in pace. Peccato che sul posto giunge una persona che la spaventa e la ragazza per scappare muore. La persona che Dottie ha incontrato è colui che si firma come Cordialmente, Perfido e nel 1936 ha mandato un indovinello al direttore della scuola Albert Ellingham chiedendogli un riscatto in denaro per la moglie e la figlia, scomparse in un giorno come tante. Questa scuola è gratuita per gli studenti che la frequentano ed è una scuola dove imparare è un gioco. E’ obbligatorio fare sport e giocare a dei giochi di società ed è soltanto per studenti che sono particolarmente portati per qualcosa. Oggi, tanti studenti sono ancora lì e fra questi c’è Stevie. Lei adora Sherlock Holmes ed è brava coi misteri tanto da voler lavorare nell’FBI. Stevie è ossessionata con la storia di Ellingham ed è convinta che soltanto trovandosi in quell’Accademia, possa risolvere il mistero del 1936 dando un volto al colpevole.

Perchè Stevie è ossessionata tanto da questa storia? Cosa succederà alla Ellingham Accademy? Scoprirà Stevie chi si nasconde dietro a colui che si firma Cordialmente, Perfido? 

Il luogo era, insomma, idillico e stravagante, e sarebbe potuto rimanere tale se non fosse stato per quella nebbiosa sera di aprile del 1936 in cui Cordialmente Perfido colpì. Le scuole possono essere famose per molte motivi: docenti, diplomati, squadre sportive. Non dovrebbero essere famose per gli omicidi.

La trama è ben scritta, forse anche troppo dettagliata. Resta comunque il fatto che è un thriller per giovani ragazzi ed è carino per chi si avvicina a questo genere per la prima volta, sopratutto per un giovane ragazzo.

Risultati immagini per truly devious maureen johnsonLa copertina è rimasta tale e quale all’originale. Non so quale nesso ci sia con la storia del libro ma è comunque molto bella nel colore e nel complesso. Il titolo di questa storia è – come avete potuto vedere – Cordialmente, Perfido ed in inglese Truly Devious  sta per “Sinceramente, Subdolo” o “Sinceramente, Deviato”, mettiamola così. Comunque molto meglio l’adattamento che ne è stato dato in Italiano anche se forse il Subdolo avrebbe sottolineato di più ciò che poi è effettivamente questo personaggio misterioso.

L’ambientazione è la scuola di Ellingham a Burlington nel Vermont e l’epoca varia da oggi giorno in cui Stevie si trova ad investigare sui fatti accaduti all’interno della scuola, al 1936, in cui l’8 aprile, arrivò una lettera nellufficio di Albert Ellingham da Cordialmente, Perfido.

La scena cruciale del giallo è quando entra il detective. L’azione passa al salotto di Sherlock. L’ometto belga con i baffi cerati appare nella hall del grand hotel. La vecchietta gentile con la borsa della maglia viene a trovare sua nipote quando le lettere con la penna avvelenata cominciano a circolare in paese. Il detective privato torna in ufficio dopo una notte di bevute e trova la donna con la sigaretta e il cappello a veletta. È lì che le cose cambiano. A Ellingham Academy era arrivato il detective.

Immagine correlataI personaggi di questa storia sono molti ma propongo di basarci esclusivamente sui protagonisti principali di questa storia, ovvero Stevie ed Albert Ellingham. I personaggi sono stati costruiti discretamente ed anche i personaggi secondari sono ben strutturati e costruiti in modo che non si somiglino fra loro e che non sembrino simili fra loro. Ve ne parlo subito.

Albert Ellingham è il fondatore dell’Accademia ed è uno degli uomini più ricchi d’America. Ha creato questa scuola in mezzo al verde e al nulla e non è un uomo che propendeva per stabilirsi lì, invece è proprio quello che ha fatto. E’ un uomo intelligente, che ama gli indovinelli e i giochi di società. E’ un uomo che continua a lottare nonostante tutto, nonostante la moglie e sua figlia e spera sempre, che un giorno, sua figlia possa tornare a casa anche se le speranze sono piuttosto vane.

Stevie Bell è una ragazzina perspicace, intelligente e acuta. E’ una ragazzina che ha visto tantissime serie poliziesche e che ama i misteri. Soffre di ansia ed ha le sue medicine sempre con se. Il suo libro preferito è Sherlock Holmes e vuole lavorare nell’FBI. Più di tutto però, vuole risolvere il mistero che aleggia sulla Ellingham Academy anche se sembra apparentemente chiuso. Ha letto tutti i fascicoli, interviste, interrogatori e quant’altro che riguarda il caso e spera che trovandosi sul posto, lei possa comprendere effettivamente cosa possa essere successo ai tempi.

Quando Janelle se ne andò, Stevie si sdraiò sulla schiena e puntò lo sguardo al soffitto. Aveva l’amicizia di Janelle. E sì, avrebbe risolto il caso. Ma ora ce n’era un altro che la intrigava. Chi era David? C’era qualcosa da scoprire lì. Lo sentiva sottopelle. Stevie non aveva paura dei morti. I vivi, invece, le davano i brividi certe volte.

world map near desk globe on brown wooden panelIl perno centrale di questa storia sta tutto in Cordialmente, Perfido. Lui è l’amante degli indovinelli e degli enigmi, colui che ha rapito la moglie e la figlia di Artur e che resta ancora ad oggi un mistero. O almeno è ancora oggi un mistero per Stevie, che non crede che colui che è stato arrestato e ucciso a suo tempo, sia il colpevole. Strane cose accadono alla Ellingham Accademy; dovrete solo tenere gli occhi aperti.

Lo stile utilizzato è semplice, fluido e molto carino oltre che veloce da leggere. Infatti, riuscirete a leggere questo libro in pochissimo tempo. Questo è sicuramente uno degli aspetti positivi di questa storia che si lascia leggere in poco tempo. Ci sono dei punti che però non mi sono andati completamente giù.

Uno degli aspetti curiosi è la protagonista Stevie, è una ragazza come tante altre che ha tanti problemi a gestire l’ansia ed ha diversi medicinali che la calmano. Questa cosa però non è approfondita in alcun modo e resa soltanto una cosa di poco conto ai fini della storia come, ad esempio,  in riferimento al fidarsi o meno di un ragazzo che potrebbe piacerle. Perchè non usare proprio queste medicine per incastrarla o mettere qualcosa sul suo aspetto in discussione con tutto il mistero che avvolge la scuola? Perchè non crearne magari dei sospetti o non so cosa? Limitare il problema di Stevie solo a non farla dormire la notte o a metterla in difficoltà davanti ad un bel ragazzo non serve a nulla, non vi pare?

La storia nel complesso sembra molto buona ed ha delle basi solide e fondamenta ben costruite. La scuola, un rapimento di ottanta e più anni prima, gli indovinelli, la figlia di Artur mai ritrovata e cose sospette all’interno della scuola. Una ragazzina dannatamente intelligente che cerca di scovare i colpevoli. Tutto interessante e strutturato finemente – almeno sembra. Spero solo che tutto questo sfoci in cose altrettanto interessanti nel secondo volume che sicuro deve cominciare a srotolare la matassa.

All’inizio è lento e non prende piega. La storia dovrebbe concentrarsi su Cordialmente, Perfido e sulle ricerche di Stevie all’interno della scuola mentre la cosa nella prima metà del libro si concentra molto di più sulla struttura della scuola e suoi suoi studenti con le loro interazioni sociali, distorcendo il punto di vista centrale della storia. E’ normale che ci siano spiegazioni ed approfondimenti ma la questione è molto lenta.

Gestire il mistero di Cordialmente, Perfido, creandone un altro. La domanda è: perchè? E perchè non si riesce ad risolvere totalmente neanche questo che viene creato lasciandolo appeso al prossimo volume? All’interno dell’Accademia accade qualcosa che mette in pericolo i suoi studenti ma non si riesce a comprendere il collegamento con tutto ciò che accade nel 1936. Quindi i misteri invece di risolversi, si infittiscono.

Quindi, di conseguenza, si creano troppi punti interrogativi. E tutto questo porta solo a tante domande e confusione che spero venga risolta nei volumi successivi. Infatti anche tutte le cose che succedono a Stevie, tipo l’indovinello nel mezzo della notte restano senza alcuna spiegazione (Che spero verrà chiarita nei prossimi volumi).

«Se muoio, vendicami.» Stava scherzando ma non del tutto. Doveva andarci, eppure poteva anche essere un errore. Di quegli errori che bisogna fare. Erano centoventi metri, lo sapeva. Centoventi metri di galleria buia possono non sembrare molti, ma in realtà lo sono. Comunque lei ci sarebbe andata, come quelli che strisciavano nei vani delle piramidi, sigillati per migliaia di anni, senza alcuna idea di ciò che li aspettava. C’erano misteri seppelliti, e certe volte bisognava andare sottoterra.

Il libro è stato molto carino e particolare. Sicuramente il primo Mistery Young Adult di una serie che spero continuerà ad essere tradotta in italia. Il finale è aperto e ci si aspetta tanto altro, soluzioni ma anche chiarimenti nei prossimi volumi. Consiglio la lettura soprattutto a dei ragazzi

Maureen Johnson scrive sicuramente una storia particolare, originale e con una protagonista interessante e diversa dal solito. Cordialemente, Perfido vi aspetta con i suoi indovinelli; come questo che ho scritto per voi e che rappresenta questa storia:

“Il mistero s’infittisce. L’indovinello cade a pesce. Il morto è assicurato. Corri, corri, sventurato!”

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo


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Cordialmente perfido - calendario


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Vi aspetto come sempre e spero che questo libro possa piacervi! Fatemi sapere cosa ne pensate!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: FIGLI DI SANGUE E OSSA DI TOMI ADEYEMI (#220)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un altro evento, uno meglio dell’altro a quanto potete vedere. Non ci facciamo mancare nulla, non è vero? Oggi ho per voi la nuova uscita in libreria per Rizzoli che ringrazio per la lettura e ringrazio, come sempre, anche Sara di Bookspedia per avermi invitato a partecipare. Ecco che vi parlo di questa novità tanto attesa in libreria. Ve ne parlo subito: 

adeyemi2bfigli2bdi2bsangue2be2bossaTitolo: Figli di Sangue e Ossa
Autore: Tomi Adeyemi
Genere: Fantasy
Data di uscita: 2 ottobre 2018
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TramaZélie Adebola  ricorda quando il territorio di Orïsha canticchiava con la magia.
I Bruciatori accendevano le fiamme, le Correnti seguivano le onde e la Mietitrice, la madra di Zélie, convocava le anime. 
Ma tutto è cambiato la notte in cui la magia è sparita. Per ordine di un re spietato i maji sono stati uccisi, lasciando Zélie senza una madre e la sua gente senza speranza. Ora Zélie ha una sola possibilità di riportare la magia e colpire la monarchia. Con l’aiuto di una principessa ribelle, Zélie deve raggirare il principe sovrano e poi riuscire a fuggire, il quale è ben determinato ad  eliminare la magia per sempre.
Il pericolo è in agguato ad  Orïsha, dove spiriti vendicativi attendono nelle acque.
Eppure il più grande pericolo potrebbe essere la stessa Zélie mentre lotta per controllare i suoi poteri e i suoi sentimenti sempre più crescenti per un nemico.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio con Zélie da Mama Agba che insegna alle sue ragazze a combattere con il bastone nonostante sia proibito. Proibito perchè loro, gli indovini dai capelli bianchi che un tempo erano potenti Maji ognuno con caratteristiche e poteri (come veggenti, leggere nel pensiero, evocare spiriti dei Morti, …) dopo il Raid che li ha decimati, sono ora privi di poteri e considerate solo delle Larve nella società. Zélie per aiutare la sua famiglia a fare denaro per pagare le tasse, va a vendere un pesce prelibato al mercato dei nobili e, come tutte le volte, Zélie non riesce a stare fuori dai guai. Nota una ragazza che sta scappando dalle guardie e decide di aiutarla. Peccato che ha appena attirato contro di sé il re e le guardie che ora cercano sia lei che la fuggitiva, poichè quest’ultima è la principessa Amari che porta con se una pergamena che dona nuovamente potere agli indovini.

Cosa succederà a Zélie e alla principessa Amari? Riusciranno a portare nuovamente la magia nel mondo di Orïsha? Riusciranno a far valere nuovamente i loro diritti nonostante siano considerati meno di niente?

«Perché ci odiano?» Il corpo di Mama pare stremato. Apre le braccia per accogliere Bisi. «Non vi odiano, bambina mia. Odiano ciò che sareste dovuti diventare. »

La trama è ben scritta anche se avrei risparmiato l’ultima riga che veramente centra poco con la storia in se e non rispecchia il quadro sincero della protagonista. Per il resto nulla da dire, non ci sono spoiler anzi, resta molto distaccata e generale in modo che il lettore si faccia un’idea del mondo in cui si inabisserà.

La copertina è stata lasciata come l’originale come per quanto riguarda la traduzione del titolo che non è stata storpiata ma è stata semplicemente tradotta essendo Children of Blood and Bone. La copertina è davvero meravigliosa e rappresenta Zélie in tutta la sua bellezza ma anche nelle sue peculiari caratteristiche fisiche che la contraddistinguono, come per quanto riguarda tutti gli indovini. Non la trovate meravigliosa?

L’ambientazione è Orïsha, un mondo davvero particolare, suddivise in più paesini come dove vive Zélie o dove si trova il re e via discorrendo, basato su un paese fantastico molto somigliante alla Nigeria; l’epoca è sconosciuta e non definita.

Alla mia destra Amari è immobile, con le dita strette intorno all’elsa priva di lama. Non ha pronunciato una sola parola da quando siamo scesi da quella nave, ma i braccianti mi hanno detto che è stata lei a proteggermi e a uccidere l’altro capitano. Per la prima volta guardarla non mi fa venire in mente Saran o Inan. Vedo la ragazza che ha sottratto la pergamena. Vedo il seme di una guerriera.

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Amari e Tzain

I personaggi di questo libro sono diversi e tutti – chi più, chi meno – interessanti di cui vi parlerò qui sotto. Sono i tre protagonisti e voci narranti di questa storia particolare e sviluppata in 

Zélie è un’indovina che ha ripreso i poteri di sua madre, una delle Mietitrici più forti. E’ scossa dalla sua morte e la porta nel cuore come porta nel cuore suo padre Baba e Mama Agba, che è costretta ad abbandonare quando decide di partire per restituire la magia al popolo di Orïsha. E’ testarda e combina guai ma determinata a vincere nonostante le sue difficoltà.

Amari è la principessa secondogenita del re Sadan e dopo aver visto il padre uccidere Binti, schiava ma unica migliore amica con cui progettava di scappare lontano da palazzo, lontano dalla crudeltà di suo padre. E’ una combattente, una ribelle e una ragazza che nonostante i suoi ideali per cui deve mostrarsi tosta e coraggiosa, è fragile e dolce.

Inan è il primogenito, fratello di Amari, e principe erede al trono. Inan è succube di suo padre ed è determinato sia a riportare sua sorella a casa, sia a fermare Zélie dalla sua folle missione. La magia distruggerà tutto si ripete, come gli impone suo padre. E’ un personaggio particolarmente enigmatico e scostante, vittima e risultato di un padre despota.

Dopodiché si allontana. I suoi passi leggeri si perdono nel silenzio. In quel momento capisco quanto mi sono sbagliato. Non fa alcuna differenza che io sia nella sua testa. Non capirò mai tutto il dolore che prova.

Il perno centrale è proprio la magia nel mondo di Orïsha. Zélie riprende possesso dei suoi poteri e guida una spedizione bizzarra ma piena di crudeltà e avventure nella speranza di riportare la magia nel suo mondo e di rimettere tutto al proprio posto. La cosa che fa muovere i passi a Zélie è quanto è accaduto a sua madre, rimasta uccisa brutalmente durante il Raid.

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Lo stile utilizzato è molto semplice e fluido nonostante la grandezza del volume, che essendo un bel mattoncino di 550 pagine, ci vuole un po’ più di tempo per leggerlo ovviamente.

La storia è davvero unica ed al contempo originale e su questo non posso che complimentarmi per l’idea e tutto ciò che ne ha conseguito, portando a noi una realtà che si differenzia da tante altre e la rende magica. Questo è davvero da apprezzare e rende la lettura interessante sotto diversi aspetti, culturali e non.

La tematica – anche se celata dietro la magia e tutto quello che accade – è chiara e arriva al lettore colpendolo, lasciando una sensazione particolare: le oppressioni, le uccisioni e le discriminazioni. Queste sono cose presenti all’interno della storia benché gli indovini vengono uccisi, chiamate larve e tenuti nei bassifondi della società, chiamate larve. Infatti Zélie, oltre a combattere per la magia, cerca di riscattare il suo popolo e di permettere che venga accettato all’interno della società.

Passiamo alle note dolenti della situazione:

I personaggi. Se dovessi sceglierne uno fra le tre voci narranti della storia – Zélie, Inan e Amari – prenderei sicuramente una parte di Amari e una di Zélie, scartando a priori Inan. Ebbene, Inan è stato oltre un personaggio prevedibile sotto tutti gli aspetti e assolutamente piatto oltre che particolarmente odioso agli occhi del lettore. Infatti è sicuramente un personaggio opzionale all’interno della storia che tra l’altro si comporta in maniera strana e distorta. Essendo in prima persona anche il suo punto di vista si capisce quanto poco abbia sia le idee chiare (ma vorrei capire se le idee chiare – più che Inan in sé – ce le avesse l’autrice sul personaggio, perchè non sembra proprio!). Amari è giustificata nel suo gesto ed ha un animo nobile quindi ho apprezzato molto questo suo lato e – fortunatamente – si evolve andando avanti. Zélie l’ho trovata ben costruita sul fatto di sua madre e la motivazione che la spinge a continuare ma è un personaggio molto standard e non si evolve poi molto.

La storia d’amore inopportuna e fuorviante. La storia che c’è occupa veramente una piccola parte della storia – E MENO MALE – ma è completamente inutile e poteva essere evitata. Non vi dirò fra chi ma è stata completamente inutile oltre ad essere stata un InstaLove, quindi rodimento doppio al riguardo.

Le imprecazioni di tutti e tre i protagonisti. Avendo letto una bozza non corretta posso capire che magari successivamente qualcosa sia stato modificato ma da ciò che è stato tradotto rende comunque il significato e il ripetersi di “Santi Numi” un’infinità di volte all’interno del libro (anche se fosse stato qualcos’altro) smonta tutto, almeno per me.

Quando si spegne, vedo la verità: davanti agli occhi di tutti, eppure nascosta per tutto questo tempo. Siamo tutti figli di sangue e di ossa. Strumenti di vendetta e virtù. Una verità che mi avviluppa, cullandomi come un neonato tra le braccia di una madre.

Il libro in se è stata una lettura piacevole, una storia originale e fantastica che cattura il lettore trasportandolo in un mondo fatto di magia dimenticata, riscatto e forza di volontà. Un libro pieno di emozioni che vi consiglio nonostante le cose che vi ho elencato prima non funzionino proprio bene.

Tomi Adeyemi scrive un fantasy di particolare rilievo e spicca per la sua storia originale, magica con ambientazioni meravigliose in grado di trasportare il lettore con la fantasia fino ad Orïsha. Una storia interessante, autentica e avvincente in cui è facile perdersi.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere, come sempre, con una vostra opinione.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: LA CASA DELLA BELLEZZA DI MELBA ESCOBAR (#218)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Nuovo giorno, nuova recensione per voi! Oggi arriva un nuovo Review Party per voi, decisamente interessante e che spero vi piaccia. Dopo una buona dose di fantasy passiamo al Thriller e ci dedichiamo a questo libro della Marsilio che ringrazio per averci permesso la lettura in anteprima. Inoltre ringrazio i partecipanti e spero che seguirete le loro recensioni. Ecco qui:
514IcYiOoTL._SY346_Autore: Melba Escobar

Titolo: La Casa della bellezza

Collana: Farfalle
ISBN: 978-88-317-2983-3
Link d’acquisto: https://amzn.to/2xAT04i
Data di pubblicazione: settembre 2018
TramaLa Casa della bellezza è un centro estetico di lusso nell’esclusiva Zona Rosa di Bogotà, e Karen una delle sue estetiste più richieste. Ma Karen – che viene da Cartagena, dove ha lasciato un bimbo di quattro anni in cerca di una vita migliore per entrambi – non è solo molto brava a fare manicure, cerette e massaggi. Le sue clienti – psicoanaliste, mogli di politici influenti, personalità televisive – si confidano con lei, le raccontano di weekend a Miami e divorzi, le rivelano segreti intimi. E Karen ha bisogno di soldi, molti più soldi di quelli che guadagna alla Casa della bellezza. Un giorno, una ragazza molto giovane si presenta alla sua cabina con indosso l’uniforme della scuola. È emozionata, forse ha bevuto. Il giorno dopo viene trovata morta. E Karen è l’ultima ad averla vista viva, e a sapere chi doveva incontrare.

RECENSIONE

La storia ha inizio a Bogotà. Claire, una psicanalista rinomata del posto, si aggira per la città e per puro caso mentre rientra a casa, curiosando tra le varie vetrine in un pomeriggio di maggio, per pura curiosità la donna si accinge ad entrare in un palazzo attirata dal nome dell’insegna: LA CASA DELLA BELLEZZA.

La Casa della Bellezza è un centro estetico molto rinomato in città e Karen è stata assunta lì solo qualche settimana prima. E’ proprio da lei che Claire rimane affascinata: era bellissima e sprizzava vita da tutti i pori nonostante le occhiaie e l’espressione stanca. Karen è una donna misteriosa che cerca lavoro in quel posto proprio perchè vuole mettere soldi da parte per portare suo figlio Emiliano a Bogotà lì con lei e per mantenerlo discretamente. Karen conosce fra le tante clienti del centro estetico, Sabrina Guzman che muore in circostante misteriose e solo lei sa con chi sia stata la ragazza. Inoltre Karen si ritrova ad affrontare un lato oscuro della città di Bogotà che la metterà in loschi giri di escort da cui  difficile uscire.

Cosa succederà alla donna? Riusciranno a scoprire qualcosa in più sulla misteriosa morte di Sabrina? Cosa c’entra Karen in tutto questo? Claire riuscirà ad aiutare la giovane nonostante tutto quello che le succede?

 

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Risultati immagini per melba escobar bookLa trama è ben scritta e non lascia presagire nulla, anzi, dopo averla letta ci si pongono diverse domande ed è giusto, anzi tutte le trame dei thriller dovrebbero essere così! Prendete spunto da questo… che ho visto trame con spoiler che non ne avete idea :O L’unico problema di questa trama è che rispecchia poco il libro in se che si concentra molto più sulla vita di Karen che su quanto sia accaduto alla giovane Sabrina Guzman, morta in circostante misteriose.

La copertina è particolare e sicuramente in linea con le collane della Marsilio che utilizzano prettamente tutte lo stesso tipo o stampo di disegno. Fin da subito questa e la trama mi hanno catturato e non vedevo l’ora di leggerlo. Come potete vedere dall’originale si discosta molto ma mi piacciono entrambe, sia l’originale che quella utilizzata nel nostro paese. Forse quella originale è più diretta ed esplicita in ciò che può succedere. Il titolo è stato semplicemente tradotto dall’originale, quindi non c’è stato alcun cambiamento.

L’ambientazione di questa storia è Bogotà che ho trovato interessante perchè non  mi era mai capitato di leggere un romanzo ambientato lì, ne di pormi domande sulla città effettivamente. Dopo aver letto questo volume, ho curiosato parecchio per scoprire la città e devo ammettere che è sicuramente particolare sotto diversi aspetti anche se non credo sia un posto in cui vivrei. L’epoca sembra essere abbastanza moderna, forse è ambientato in qualche anno fa ma non troppo indietro con i tempi.

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Bogotà

I personaggi di questa storia sono diversi e tutti ben strutturati anche se i nomi in alcuni punti mi hanno confuso in alcuni punti tanto da rimettere in chiaro le idee. Comunque niente di grave, solo qualche assonanza di nomi ma fatta chiarezza – o attenzione mettiamola così – si va avanti tranquillamente. La voce narrante che voi pensate possa essere Karen… non è così. Karen non narra neanche un po’ questa storia, anche se è la protagonista indiscussa di tutto, perché a farlo sarà Claire.

Claire è una donna che non conosceremo direttamente all’interno di questa storia perchè concentrata molto più ad analizzare Karen piuttosto di se stessa. Comunque, attraverso le sue azioni e i suoi pensieri comprenderemo che questa donna è una psicanalista di fama e che resta affascinata da Karen in una maniera inspiegabile tanto da spingerla ad andare al centro estetico quando lei non ci aveva mai messo piede. Karen prenderà subito in simpatia la donna ed entreranno in una strana sintonia.

Karen è una ragazza che ha sempre combattuto nella sua vita, fin dai capelli quando era una bambina. Avendo una carnagione scura e i capelli ricci, li ha sempre stirati per non essere presa di mira o essere diversa dagli altri ma questa è solo una delle piccole cose. Karen viene da Cartagena dove ha un figlio che non vede l’ora di portare con se a Bogotà. E’ rimasto lì con la nonna perché sapeva di non riuscire a mantenerlo e spera di mettere abbastanza risparmi da parte per farlo arrivare da lei entro un anno. Emiliano, quindi, è la sua ragione di vita che la costringerà a fare scelte difficili nel corso di questa storia.

 

C’era qualcosa di così selvaggio e bruto in lei che la faceva sembrare, come dire, vera.

Il perno centrale di questa storia si incentra molto più sulla vita di Karen stessa che sulla morte di Sabrina Guzman che diventa un contorno piuttosto inquietante che finisce per coinvolgere la giovane protagonista visto il fatto che solo qualche ora Sabrina era stata al centro estetico. Così si intrecciano le vite di più persone: quella di Sabrina, Karen, Claire, i colpevoli e molti altri che conoscerete nel corso della lettura.

Lo stile utilizzato è particolare e originale. La storia è decisamente fluida sotto molti aspetti e tutto si cela lentamente e misteriosamente. La voce narrante è sempre Claire ma si passa di capitolo in capitolo a diversi personaggi che creano mano a mano questa storia misteriosa e inquietante.

Ci sono particolari tematiche che vengono affrontate all’interno del libro e si passa attraverso diversi personaggi oltre Claire, come la madre di Sabrina Guzman, oppure Lucia amica di Claire, … insomma verranno alla luce vari personaggi che interagiranno con Karen e verranno raccontati dall’occhio vigile e attento della scrupolosa Claire che analizzerà sempre più Karen da vicino. 

Le tematiche affrontate all’interno di questo libro sono diverse e al contempo interessanti oltre alla location – Bogotà, Colombia – che gioca un punto a favore essendo una novità e mostrando diversi aspetti di una città che – almeno personalmente – mi era quasi del tutto sconosciuta.

Karen infatti diventa un personaggio particolarmente misterioso agli occhi del lettore che la conoscerà nel suo intimo, da vicino ed affronterà con lei barbarie e degrado di una città che sembra sul punto del collasso, una città di mafia e corruzione.

Ritengo che, nonostante il libro NON sia incentrato particolarmente sulla morte di Sabrina Guzman ma sia un insieme di eventi che collegano i vari personaggi a Karen, questo libro sia  incredibilmente particolare e diverso da molte altri thriller presenti sul mercato. Si parlerà di stupro, corruzione, omicidi, mafia, sesso, difficoltà economiche e di soldi. Un thriller che cela dietro di se infinite maschere e tasselli che si smonteranno mano a mano fino alla fine del libro lasciando al lettore una scia di indizi che lo depisteranno continuamente ma che lo porteranno dritto in mano all’assassino.

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Questo thriller è sicuramente un libro da leggere e che mi sento di consigliare sia per la sua particolarità, discostandosi abbastanza dai classici thriller, sia per l’ambientazione.

Melba Escobar scrive una storia particolare, un thriller quasi inverso, in cui l’omicidio passa quasi in secondo piano mettendo in rilievo la difficile vita della giovane estetista in qualche modo collegata. Una storia difficile e al contempo originale che mette in risalto  una città corrotta e le difficoltà di una donna che vuole suo figlio disperatamente accanto a se.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Seguite le altre tappe, mi raccomando! Ecco qui:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con dei bei commentini, che io come sempre vi aspetto curiosa!

A presto,

Sara © 

REVIEW PARTY – IL MALEFICO CASO DI ALASTOR CONTRO REDDING DI ALEXANDRA BRACKEN (#217)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon martedì! Oggi vi porto una delle belle uscite in attesa in questo periodo che spero vi piaccia. Ringrazio la Piemme per la collana del Il Battello a Vapore per averci permesso la lettura e Rosaria di Aria’s Wild per avermi coinvolto. Ve ne parlo subito:

c6a5a-41gxixs8ugl-_sx321_bo1252c204252c203252c200_Titolo: Il malefico caso Alastor contro Redding
Autore: Alexandra Bracken
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 25 Settembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2xyoIyg
TramaPuò esserci di peggio che ritrovarsi preda di un vendicativo spirito maligno che vuole distruggere tutta la tua stirpe. Lo sa bene Prosper Redding, pecora nera della sua illustre e blasonata famiglia, che da secoli vanta solo figure vincenti. A un soffio dai suoi tredici anni, scopre che l’incredibile fortuna dei Redding è legata al patto che il suo bis-bis-avolo stipulò – e poi ruppe – con un maleficente, uno spirito maligno che concesse splendore e successo in cambio di eterna servitù negli inferi. Sfortunatamente il demone Alastor non si rivela un tipo facile al perdono e, dopo tre secoli dall’incantesimo che avrebbe dovuto annientarlo, si risveglia dentro il corpo del ragazzo a reclamare vendetta. Prosper ha poco tempo per cacciare fuori di sé il malefico ospite, e deve riuscirci senza firmare nessun contratto. Perlomeno senza clausole di eterna servitù, se possibile. 

RECENSIONE

Risultati immagini per the dreadful tale of prosper redding fanartLa storia ha inizio come tante altre storie. Prosperity Redding e sua sorella Prue vivono nella loro tenuta di famiglia che da generazioni ricopre il suolo di Redhood. Ogni Redding ha sempre avuto qualcosa in cui eccellere o per il quale essere particolarmente portato. Questo non è il caso di Prosperity – o Prosper, ragazzino che si è sempre sentito escluso nella sua stessa famiglia e preso di mira dai suoi amici.

Tutto cambia una sera in cui rientra tardi in casa con sua sorella: al Cottage ci sono tutti i parenti e una strana telefonata del padre di Prosper in cui gli dice di scappare assieme a sua sorella. Suo zio lo porta al sicuro e Prosper riceverà finalmente numerose informazioni che non conosceva sulla sua famiglia.

Secoli prima, un lontanissimo parente di Prosper, chiamato Honor Redding fece un patto col diavolo anche chiamato maleficente di nome Alastor. La sua famiglia così avrebbe prosperato nei secoli e sarebbe stata immune a qualsiasi tipo di disgrazia ma per paura di essere scoperto da persone che si insospettirono della buona fama e della fortuna dei Redding il patto fu distrutto. Alastor però non è uno stolto, anzi, giurò vendetta contro la famiglia Redding. Si sarebbe ripreso ogni cosa.

Cosa succederà ai Redding? Sotto che forma tornerà Alastor? Cosa c’entra Prosper in tutto questo? Perchè proprio lui?

Ma io ricordavo com’era una volta. Ricordavo tutte le stanze d’ospedale. Ricordavo com’era dover andare a scuola senza di lei e poi tornare a casa e mostrarle i disegni che avevo fatto durante le lezioni perché non potevamo accendere i cellulari per scattare foto. Ricordavo come mi si gelava il sangue ogni volta che mi sembrava pallida o che il suo respiro si faceva affannoso. Ricordavo quando eravamo molto piccoli e io mi alzavo nel cuore della notte per vedere come stava. Per assicurarmi che il suo cuore battesse ancora. 

Risultati immagini per alexandra bracken redding bookLa trama mette sicuramente curiosità e mette in risalto la differenziazione sulla quale si è basata l’autrice che scrive di una storia incredibilmente particolare. Non ci sono spoiler evidenti, quindi potete leggerla tutta senza problemi.

La copertina è davvero bellissima e sono felice che sia stata mantenuta come l’originale. Già mi prospettavo chissà cosa invece ne è uscito qualcosa di completamente inaspettato e carinissimo. Per quanto riguarda invece, il titolo, è stato modificato parecchio come potete vedere dalla copertina originale qui di lato era The dreadful tale of Prosper Redding che in italiano sarebbe stataLa terribile storia di Prosper Redding. Personalmente, però non mi dispiace neanche la soluzione che è stata adottata per la versione italiana perchè molto accattivante.

L’ambientazione della storia passa da Redhood, dove vivono i Redding da generazioni a Salem dove verrà portato Prosper per via dalla sua famiglia per via di un inquietante maledizione di famiglia. Ne scoprirete delle belle. L’epoca sembra essere moderna, almeno dove vive Prosper sembra essere ai giorni d’oggi.

«Cos’era quel libro?» chiesi. Avevo i palmi fradici di sudore, però non volevo che nessuno dei due mi vedesse mentre me li asciugavo.«Quella era la prova, vero? Io riuscivo a leggerlo, Prue no. » «Quello era il grimorio di Goody Prufrock, il suo libro degli incantesimi. Era incantato in modo che nessuno spirito maligno fosse in grado di aprirlo, e meno che mai di distruggerlo. » «E quando io l’ho toccato e il libro ha preso fuoco, quando le parole sono apparse» la mia bocca correva più veloce del cervello, «loro hanno capito che…» «Che sei tu» concluse Nell «il Redding predestinato» 

Risultati immagini per the dreadful tale of prosper reddingI personaggi di questa storia non sono poi moltissimi e vi parlerò dei due protagonisti di questa storia che sono legati indissolubilmente da un patto di famiglia andato rovinosamente a male. I due non possono vedersi ma quando Prosper cerca di comunicare con lui attraverso uno specchio vedrà una volpe bianca. Per questo sono vietati gli specchi in casa Redding e per questo è spiegata l’immagine della copertina e il suo senso.

Prosperity Redding, per gli amici Prosper, è un ragazzino di quasi tredici anni che ama disegnare ed è l’unica cosa per cui è portato. E’ un tipo che non si lascia scoraggiare da grandi cose e che tiene moltissimo ai suoi genitori e a sua sorella alla quale è stato accanto quando stava male. E’ un ragazzino divertente che strapperà di sicuro qualche risata al lettore anche se non è un tipo particolarmente sveglio o intelligente. Prosper è un tipo semplice e di poche pretese.

Alastor è un maleficente, un essere infimo e crudele con cui gli umani stipulano dei patti ma dei quali ne diventano schiavi. Lui è il Primo Principe del Regno Di Sotto, Mastro Collezionista di Anime e Comandante del Primo Battaglione degli Spiriti Maligni. E’ un essere che troveremo per la maggior parte come spirito all’interno del corpo di Prosper con cui lui dialoga, litiga e cerca di liberarsi del corpo umano del giovane Prosper che lui chiama Verme.

«Cosa sta dicendo?» insistette lo zio. «Qualcosa sulla maledizione?» Marrano dalla mala lingua! sibilò Alastor. Non osare parlarmi in una cotal maniera. Io sono il tuo signore e padrone! Io sono il principe… «Be’, voi, mio signore, state facendo lo stronzo» dissi, poi mi rivolsi allo zio.«Sul serio, non c’è un modo per farlo addormentare o qualcosa del genere?» «Non che io sappia» rispose lui, strofinandosi il naso con un dito mentre rifletteva.«Ma c’è un trucco che sembra funzionare sempre. » «Ossia?» «È come per qualunque altro bulletto» disse, chinandosi per aiutarmi a rialzarmi da terra.«Basta che lo ignori e prima o poi la smetterà. » Sì, certo. Come se quel trucco avesse mai funzionato per me negli ultimi dodici anni… 

Il perno centrale sta tutto nel patto che fu stipulato secoli prima da Honor Redding, lontanissimo parente di Prosper. La famiglia Redding ha fatto un patto con un maleficente di nome Alastor che ha concesso loro di vivere una vita agiata e in salute ma loro hanno deciso di rompere il patto. Quindi Alastor progetta vendetta da allora ed ora ha trovato il momento propizio, utilizzando il piccolo Prosper, ingenuo, sempliciotto e additato come pecora nera della famiglia.

Lo stile utilizzato dell’autrice, in questo volume, rispetto agli altri che ho già letto della stessa, è risultato molto più fluido e più leggero. Nonostante non sia ne un libro particolarmente piccolo ne grande si riesce a leggere tranquillamente nel giro di qualche ora e vi divertirete nonostante la storia in alcuni tratti possa sembrare macabra.

Il personaggio utilizzato è sicuramente un punto a favore all’interno di questa storia e le tematiche affrontate dallo stesso non sono da meno. Prosper è ironico e leggero e il dividere il suo corpo con Alastor lo rende ancora più accattivante agli occhi del lettore. Il loro diverso modo di relazionarsi e le diverse forme linguistiche vengono colte immediatamente ci pongono davanti all’effettivo cambio generazionale fra uno e l’altro soggetto. In più, gli occhi con cui Alastor vedrà il mondo di oggi, la società i costumi e il giorno di Halloween riusciranno a divertirvi senza ombra di dubbio. In più il fatto che Prosper sia stato trattato diversamente a scuola e a casa lo rende ancora più vicino al lettore.

Honor Redding non era stato suo amico. Non era stato neppure suo socio in affari. Gli umani erano la forma di vita più bassa che esisteva, tollerabile solamente per i servigi che le loro ombre potevano offrire. Questo ragazzo apparteneva alla stirpe di Honor, e se lui l’avesse convinto a stipulare un contratto, l’energia sprigionata da questo nuovo vincolo l’avrebbe nutrito e gli avrebbe fornito il potere necessario a fuggire dal suo corpo prima che la streghetta e suo padre potessero legarlo a un’altra forma di vita e ucciderlo. Alastor era un tipo ragionevole. Avrebbe rinunciato volentieri a possedere quelle quattro anime – i parenti più stretti del ragazzo – se questo avesse significato averne altre centinaia della famiglia Redding a sua disposizione. Avrebbe potuto richiamare i morti che risiedevano ormai da tempo nel regno delle ombre e usarli finalmente per costruirsi un nuovo palazzo Di Sotto.

Questo fantasy per ragazzi è adatto per qualsiasi età e ve lo consiglio per la sua fluidità,  originalità e particolarità sia nei personaggi che nella storia stessa. Prosper e Alastor vi conquisteranno.

Alexandra Bracken riesce a venire a patti col diavolo e a condurre il gioco in questa storia in maniera ironica e al tempo stesso seria. Riesce a scrivere di un ragazzino in cui tutti possono immedesimarsi e che amerete per la sua spontaneità e dolcezza nonostante le difficoltà, la magia ed i misteri. E state attenti a ciò che vi propongono: può esserci sempre un maleficente in agguato che sta aspettando soltanto voi!

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere, come sempre, con una vostra opinione.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY : IL PRINCIPE CRUDELE DI HOLLY BLACK (#216)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Buon lunedì carissimi! Come state? Io bene, solo un po’ stanchina ma tutto ok. Oggi ho un colloquio fate il tifo per me se volete 😀 A parte questo, oggi vi porto una bellissima uscita, che tra l’altro ho amato, e per cui ringrazio la Mondadori per averci permesso la lettura e Sara di Bookspedia per avermi invitato a partecipare a questo bellissimo evento. Ve ne parlo subito, tenetevi pronti:

bd2b7-il-principe-crudele-holly-blackTitolo: Il principe crudele
Autore: Holly Black
Genere: Fantasy
Data di uscita: 25 settembre 2018
Link d’acquistohttps://amzn.to/2xA0aVK

Trama: Jude era solo un bimba di sette anni quando i suoi genitori vennero assassinati. Fu allora che sia lei che le sue sorelle vennero rapite e condotte nel profondo della foresta, nel pericolosissimo Regno delle fate. Dieci anni più tardi, dopo essere stata tormentata e dileggiata per anni dalle creature del Regno a causa della sua condizione di mortale, Jude è disposta a tutto pur di sentirsi finalmente parte del regno in cui è cresciuta. Ma le fate disprezzano gli umani. E soprattutto li disprezza il principe Cardan, il figlio più giovane e crudele del Re. Per ottenere un posto a corte, quindi, Jude dovrà scontrarsi proprio con lui e, nel farlo, si ritroverà invischiata negli intrighi di palazzo. Quando poi all’orizzonte si delineerà la possibilità di una guerra civile che potrebbe condurre il Regno delle fate verso una spirale di violenza senza fine, Jude si ritroverà costretta a rischiare la propria vita per salvare le sue sorelle. E il Regno.

RECENSIONE

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Jude

Tre piccole ragazze sono a casa e stanno facendo quello che fanno tutti i giorni: dormire o guardare la televisione, semplici cose umane. Fin quando non suonano alla porta e una delle tre corre ad aprire. Tutto comincia con un errore, perchè quando le ragazzine aprono la porta si trovano davanti un essere che si scopre essere l’amante della madre, un essere potente che viene dal mondo delle fate. Il suo nome è Madoc. Lui uccide la madre e il padre delle tre e porta con se le ragazze, di cui una si scoprirà un essere fatato, Vivi, mentre le altre sono umane e gemelle: Jude e Taryn.

Le due gemelle umane si ritroveranno a vivere in un mondo che non le appartiene e diventeranno mano a mano l’uno l’opposto dell’altra. Jude vuole vendetta per tutto il fastidio, le prese in giro e le offese che le recano il crudele principe Cardan e i suoi amici; vuole potere e successo; Taryn vuole integrarsi nel loro mondo il più possibile, standosene in silenzio e subendo ogni qualsivoglia tipo di angheria.

Ora che il re degli Elfi abdicherà la corona a uno dei figli, cosa succederà nel mondo magico? Cosa scoprirà Jude? Cosa nasconde la famiglia reale e Cardan, uno dei principi più piccoli?

«Lo so» le dico. «La smetto. È che… mi hanno fatto arrabbiare. » «Ti conviene fare quella che ha paura» mi consiglia mia sorella. E poi, scuotendo la testa, mette via il nostro pranzo, ormai immangiabile. La mia pancia brontola ma cerco di ignorarla. Vogliono farmi paura. Lo so. Nella guerra simulata quel pomeriggio, Valerian mi fa inciampare e Cardan mi sussurra cose brutte all’orecchio. Torno a casa piena di lividi per i calci e le cadute. Non hanno capito una cosa: sì, è vero che mi fanno paura, ma io ho sempre avuto paura, dal giorno in cui sono arrivata. Sono stata allevata dall’uomo che ha ucciso i miei genitori, cresciuta in una terra di mostri. Io ci convivo con la paura, lascio che mi entri nelle ossa e la ignoro. Se facessi finta di non aver paura, mi nasconderei per sempre sotto le trapunte con i gufi di casa di Madoc e me ne resterei lì e griderei fino a consumarmi. Ma mi rifiuto di farlo. Non lo farò mai. Nicasia si sbaglia. Io non voglio essere brava come loro al torneo. Io voglio vincere. Non voglio essere alla pari. In cuor mio desidero batterli, con tutte le mie forze.

Risultati immagini per the cruel princeLa trama è davvero affascinante e non ho potuto fare a meno di apprezzarla. Sicuramente incuriosisce il lettore e – quindi – fa bene il suo lavoro. Un primo libro di una trilogia fantasy coinvolgente e oscura.

La copertina è stupenda e sono davvero strafelice che la Mondadori abbia deciso di mantenere questa versione così come per quanto riguarda il titolo, che è stato semplicemente tradotto e non è stato storpiato. Quindi anche l’edizione italiana è ben fatta e curata e almeno quello ce l’abbiamo.

L’ambientazione è magica e particolare. Il Regno delle Fate è qualcosa di strabiliante ma allo stesso tempo pericoloso e meschino, sopratutto per gli esseri umani. Questo regno è composto da tre isole mobili: INSMOOR, INSWEAL, INSMIRE. L’epoca è indefinita anche se sulla terra sembra assolutamente attuale.

Ecco perché non mi piacciono queste storie: perché vi fanno capire quanto io sia vulnerabile. Per quanto io faccia attenzione, prima o poi commetterò un altro passo falso. Io sono fragile. Sono mortale. È la cosa che odio di più. Anche se, per miracolo, potrei essere meglio di loro, non diventerò mai una di loro.

Immagine correlataI personaggi di questo volume sono tanti e tutti diversi ma mi sento di dovervi parlare in particolar modo di una delle due gemelle umane, in particolar modo la protagonista e portavoce principale di questa storia davvero magica e incredibile. Gli altri personaggi sono ben costruiti ma non arrivano dritti e potenti come arriva la protagonista. Cardan sembra un povero sfigato che si rifà sugli altri e su Taryn non vi dirò nulla perchè non voglio fare spoiler.

Jude è la voce narrante ed è una ragazza umana in territorio. Le costrizioni per lei sono tante ed essere umana le ricorda da dove viene e che la persona con cui vive ha ucciso i suoi genitori. Tutto ciò che le resta è sua sorella gemella Taryn. Jude non ha paura di chi la prende di mira e la umilia, lei li combatte a testa alta, cerca vendetta e usa la principalmente la forza per combattere gli altri e se stessa. E’ una ragazza ambiziosa, che vuole combattere e vuole smettere di essere invisibile agli occhi degli altri che si reputano migliori di lei solo perchè sono magici e possono vivere secoli invece che essere mortali come lei. E’ un personaggio particolare ma ben sviluppato e costruito finemente.

Assisto a ogni colpo, a ogni sussulto. Non ho molta scelta. Posso chiudere gli occhi, ma i suoni sono altrettanto terribili. E la cosa peggiore è l’espressione assente di Cardan, i suoi occhi spenti come il piombo. È diventato crudele grazie agli insegnamenti di Balekin. È stato lui a educarlo, a istruirlo nei dettagli, a perfezionarne la pratica. Per quanto orribile possa essere Cardan, ora mi rendo conto di come potrebbe diventare e ho veramente paura.

Il perno centrale di questa storia risiede, oltre a Jude che desidera ardentemente avere un posto all’interno del mondo magico ma anche sull’incoronazione del nuovo Re, punto cruciale della storia e degli eventi. Tutti non aspettano altro, tutti non fanno altro che creare disagi e problemi, intrighi e così via. 

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Il principe Cardan

Lo stile utilizzato è tipico della Black ed anche il tipo di storia non è da meno. Dopo aver letto nel profondo della foresta posso dire di conoscere almeno un pochino lo stile e la tipologia preferita delle storie di quest’autrice. I regni magici, elfi, fate connessi al mondo umano sono ciò che rende particolare queste storie che diventano originali e uniche con la penna della Black.

Primo di una trilogia, Il principe Crudele è stato un libro particolarmente incentrato sugli intrighi di corte, politica del regno e tradimenti. E sono felice che non sia finito per essere un libro incentrato su una storia d’amore fra umano e creatura fatata – non sarei riuscita a sopportarlo – anche se in breve parte questa cosa sembra esserci ma non ha grande rilevanza e non ricopre la storia. Spero che anche nei prossimi volumi la storia si mantenga tale.

Altro punto a favore è il fatto che sia una storia incentrata dal punto di vista di una creatura umana nel regno fatato; una ragazza che non può ballare o rischia di morire facendolo, non può mangiare o bere cose fatate e deve sempre portare con se amuleti e protezioni. Però è una ragazza coraggiosa e che non si arrende davanti alle difficoltà che la vita le ha posto e cerca di combattere tutto e tutti. Cardan e Taryn sono state davvero delle presenze fondamentali per la storia ma non catturano particolarmente il lettore, anzi tutt’altro. L’empatia viene a crearsi solo con Jude e sono felice che dopotutto lei sia stata così scaltra e a tratti anche piuttosto oscura. Vivi è stata una presenza marginale e spero che verrà approfondita perchè ho amato anche il suo personaggio per quanto poco sia stato rappresentato. Anche su Bomba e Fantasma mi piacerebbe saperne di più e sono sicura che ne avremo delle belle nel secondo volume.

Quando arriveranno i lupi, Jude verrà divorata in un baleno, e i lupi arrivano sempre. Mi spaventa pensare di essere così vulnerabile. Ma per come sono diventata, mi trasformerò anch’io in uno di quei lupi. Qualunque cosa essenziale abbia l’altra Jude, qualsiasi parte si sia rotta dentro di lei e dentro di me, potrebbe essere irrecuperabile. Vivi ha ragione. Essere come sono ha un costo. Però non so quale sia. E non so se posso tornare indietro. E nemmeno se lo voglio. Però forse potrei provarci.

Il libro, per gli amanti del genere è sicuramente un libro da leggere, lo amerete. Per gli intrighi politici e a corte ricorda molto La Battaglia delle Tre Corone ma per il resto è similare alle altre storie dell’autrice stessa. Un libro che vi consiglio assolutamente.

Holly Black scrive una fantasy fatato, magico ed incredibilmente coinvolgente. Il Regno delle Fate è non è posto per gli esseri umani ma preparate una buona dose di coraggio se volete entrare! Il Principe Crudele vi catturerà.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere cosa ne pensate, anche solo se siete curiosi! Io vi aspetto, come sempre! 😀

A presto,

Sara ©

 

REVIEW PARTY – FLAWED, IL MOMENTO DELLA SCELTA (PERFECT) DI CECELIA AHERN (#214)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto un libro che avrei voluto leggere dapprima in inglese, avendo letto il primo in lingua originale, poi Liliana del blog Leggere Distopico mi ha proposto di leggerlo con lei e con un altro gruppo di blogger per questo evento e non ho resistito ad aspettare ancora per doverlo leggere. Ero troppo curiosa. Quindi non rifarò la recensione in inglese ma lo leggerò anche in lingua non appena comprerò quella versione cartacea, decisamente molto più bella dell’estetica che hanno utilizzato per la versione italiana. Ringrazio sia Liliana, sia la Deagostini per la lettura di questo libro, secondo di una serie iniziata con Flawed – Gli imperfetti quindi se non volete spoiler e se non avete letto il libro vi consiglio di non proseguire nella lettura (comunque cercherò di farne il meno possibile).
Risultati immagini per flawed il momento della sceltaTitolo: Flawed – Il momento della scelta
Autore: Cecelia Ahern
Genere: Distopico
Data di uscita: 11 Settembre 2018
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TramaNel mondo di Celestine la perfezione è tutto. Da quando ha infranto ogni regola ed è passata dall’essere una Perfetta, amata e rispettata, a una Fallata, evitata come la peste, la sua vita è cambiata. Ma Celestine non è sola: al suo fianco ha Carrick, un ragazzo tenebroso e affascinante che la seguirebbe ovunque, e nel cuore ha un segreto. Un segreto talmente pericoloso che, se lo rivelasse, l’intero sistema potrebbe crollare. Ma Celestine adesso non ha più nulla da perdere: è pronta a combattere e a dimostrare che siamo tutti profondamente imperfetti.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio dove l’avevamo lasciata nel volume precedente. Celestine è riuscita a sfuggire grazie l’aiuto dei suoi genitori e ad uno dei due giudici, dalle grinfie del giudice Crevan che la vuole a tutti i costi. Celestine diventa così una fuggiasca e una ricercata. Quando ha inizio questo volume Celestine è da suo nonno che la protegge e rischia la vita giorno dopo giorno. In quel momento sopraggiungono dei controlli a casa del nonno e Celestine ha poco tempo per nascondersi. Stanno venendo a prenderla e lei non è pronta. Si nasconde in una fossa sotto consiglio del nonno. Peccato che i Segnalatori vogliono che quella fossa prenda fuoco. Celestine ha paura.

Riuscirà Celestine a rimettere a posto le cose? Riuscirà a farsi coraggio e a portare avanti le sue idee? Carrick aiuterà Celestine? Il giudice Sanchez riuscirà ad aiutare, finalmente, l’inaspettata eroina di questa storia? 

C’È LA PERSONA che pensi dovresti essere, e poi c’è quella che sei veramente. Io ho perso la cognizione di entrambe.

Risultati immagini per fan art flawed cecelia ahernLa trama per quanto riguarda il primo libro mi è venuto da ridere perchè è stato spoiler a go go, quando era meglio non nominare Carrick. Ma si, che ci fa… lei passa tutto il libro a cercare il nome di lui e noi lo mettiamo in trama giustamente! Per il resto – e meno male! – non ci sono spoiler compromettenti in questa trama quindi se volete leggere il libro potete anche leggerla prima se siete molto curiosi.

La copertine italiane – sia per quanto riguarda il primo libro che il secondo – sono leggermente orribili. Io ho la versione americana, se non sbaglio, ed è incredibilmente meravigliosa. Ancora non ho comprato il secondo, che è questo qui di lato ma di sicuro lo rileggerò in lingua appena avrò un momento di pace. Il titolo è stato totalmente modificato e non capisco perchè l’editore italiano si ostini a mettere il titolo del primo libro e poi il sottotitolo. Perchè non differenziamo questi benedetti libri? Cosa aveva Perfect che non andava? C’era una distinzione effettiva e sicuramente azzeccata con la storia. Invece no. Non è la prima volta che la DeAgostini decide di adottare questa tecnica; ad esempio anche per Wolf è stato lo stesso quando anche lì avevano dei titoli differenti all’estero.

L’ambientazione è sempre la cittadina di Humming, dove si svolge la storia e l’epoca è quasi post-apocalittica anche se non propriamente. Più che altro è stato istituito questo sistema Fallati e non, ma non è comunque definita.

«Che cosa hai fatto?» le chiedo. «Ho passato un anno a fare un po’ di tutto, a seguire le regole, rispettare gli ordini del mio Segnalatore, ma poi mi sono stancata, non era la vita che volevo. Non potevo trovarmi un lavoro e quindi non potevo pagare un affitto. Mi sono spostata in alcuni ricoveri per senzatetto. È già brutto essere Fallati e avere un tetto sopra la testa, immagina come può essere non avere un posto dove andare.» Ora ha gli occhi lucidi. «Così ho preso la decisione di venire qui» continua, incrociando il mio sguardo. «Cosa hai fatto per diventare Fallata?» Le sue lacrime svaniscono all’istante, le si incupiscono gli occhi, ed è così che imparo la regola numero uno dei Fallati. Mai chiedere a un Fallato come è diventato quello che è.

Risultati immagini per fan art flawed cecelia ahernI personaggi che troveremo all’interno di questa storia saranno tanti, sempre molti più del precedente volume ma voglio parlarvi ancora una volta di Celestine e, stavolta, anche  del suo compagno di avventure, Carrick. I personaggi di contorno forse sono anche troppi e non delineati a pieno ma ho apprezzato i giudici che erano ben fatti e l’avvocato e i familiari di Celestine che si sono adoperati per lei. Di poco spessore gli amici di Carrick che, per la maggior parte del tempo, sono stati più inutili che altro.

Celestine è una ragazza sagace e intelligente. Adora la matematica e una volta era Perfetta. Adesso ha cinque F marchiate sulla pelle solo per aver aiutato un anziano Fallato su un autobus e poi averlo ammesso in tribunale. Per Crevan era talmente tanto l’affronto che gliene fa un sesto, dietro la schiena. Per Celestine inizialmente questi marchi sembrano una condanna ma comprende presto che la perfezione non esiste, e che siamo semplicemente umani. Quindi comincia ad apprezzare la sua vita e i suoi marchi nonostante la facciano essere Fallata nella società. 

Carrick è un tipo chiuso, risoluto e ostinato. Ha le idee chiare di ciò che vuole dalla sua vita ed aver incontrato Celestine, lo ha soltanto migliorato. E’ un tipo di poche parole con gli altri ma aperto con Celestine. Lo conosceremo meglio e scopriremo che è dedito alla causa e vuole uguaglianza. E’ una testa calda ma riesce misteriosamente ad andare d’accordo con Celestine.

OGNI VOLTA CHE sono confusa, mi concentro su quello che so con certezza: chi è con me e chi è contro di me. Di chi posso fidarmi e di chi no. E come posso sfruttare entrambi. Per farla semplice: chi è con me? I Fallati. Chi è contro di me? Tutti gli altri.

Il perno centrale è proprio quello di ribaltare la questione degli Imperfetti – che in questo libro si chiamano Fallati (sono abituata a chiamarli imperfetti per aver letto la prima storia in inglese ed avergli assegnato quella traduzione/catalogazione mentale) – in qualcosa che non sia visto come negativo. Quello di porre la società in un livello corretto  e giusto in cui si è tutti allo stesso livello e in cui non ci siano più Marchi, niente più Fallati. 

Lo stile utilizzato è tipico della Ahern: semplice e delicato oltre che fluido nonostante la storia non sia d’amore ma sia un bel distopico. La storia ha delle buone fondamenta, sopratutto per quanto riguarda il primo volume. Per questo secondo e ultimo capitolo della duologia, ho trovato degli aspetti su cui mi trovo in disaccordo. Celestine sembra si, essere intelligente e risolve i problemi con molta sagacia e astuzia per una che non sa che pesci pigliare ma poi mi cade dal pero per altre cose. Vi spiego meglio.

All’interno del volume, Celestine si sveglia e diventa particolarmente acuta e sveglia per delle cose – come il fatto di trovare dei piani e adoperarsi per la causa – ma sembra sciocca e infantile per altri. Bella mia, sei nel pieno della rivoluzione e tu pensi ai tuoi ormoni impazziti per Carrick? In più, i due non sembrano avere nulla in comune e quest’amore sembra l’eccessivo desiderio di attaccarsi a qualcuno che è nella tua stessa situazione e basta. Ho trovato questa cosa decisamente smisurato ai fini della storia e futile ai fini della storia. Poteva esprimere questa preferenza per Carrick nel finale e lasciarlo solo comprendere all’interno del volume. Anche Carrick infatti, sotto questo punto è stato sminuito. Non ho visto più l’uomo deciso e misterioso del primo volume ma solo un ragazzino che gioca a fare l’eroe. Quindi, per quanto questo libro in fin dei conti non mi sia dispiaciuto, ho trovato delle cose che non mi sono piaciute poi così tanto.

L’unica cosa che resta fondamentale è il messaggio che vuole trasmettere. Il fatto che siamo umani e gli errori si commettono o che siamo persone empatiche e proviamo umanità anche se nella società odierna sta diventando sempre più difficile. Forse l’autrice puntava proprio a questo e lancia un grido d’avvertimento sotto questo aspetto.

Allontanarmi da tutto questo significherebbe rivivere l’inferno che ho già patito, perché verrei strappata via dal mondo e dalle persone che conosco. Essere Fallata mi fa sentire a casa, a mio agio come non lo sono mai stata; mi sento in pace con la mia pelle coperta di cicatrici. Non voglio eliminare i miei marchi. Non voglio tornare quella che ero, tornare alla vita che avevo. Non mi sentirei mai bene, sapendo di essere perfetta. La perfezione non esiste. È solo una finzione. Ma non dico niente di tutto questo. Alzo di nuovo gli occhi verso l’orologio. Guardo il tempo che scorre. E aspetto. «Perché continui a guardare l’orologio?» domanda Raphael, d’un tratto sospettoso. «Per nessun motivo» rispondo. Mi guarda di traverso. «Celestine, tu hai in mente un piano, vero?» mi chiede andando dritto al punto. «Ecco perché non hai accettato l’offerta.» «Non ho in mente nessun piano.» Non è una bugia. Il piano non è qualcosa che ho pensato adesso. È qualcosa che ho già fatto. Che sta per succedere. Qualcosa che ho messo in moto prima ancora di essere catturata.

Il libro complessivamente nei colpi di scena e negli eventi che si susseguono a livello di azione e sul piano della rivolta li ho trovati interessanti, ben strutturati e impiantati nel momento giusto. Quindi consiglio di intraprendere comunque la lettura di questa duologia perchè interessante sotto diversi profili ma sappiate che il meglio lo troverete più nel primo volume.

Cecelia Ahern getta le fondamenta nel mondo del distopico e ci si destreggia abbastanza bene. Adoro questa scrittrice, le sue storie ed il suo modo di scrivere e, nonostante questo secondo volume sia stato calante sotto alcuni aspetti rispetto al primo, è riuscita a farsi strada in un mondo a lei sconosciuto. Questa storia ci insegna che siamo semplicemente umani ed ognuno è perfetto nelle proprie imperfezioni.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo


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Sara ©