REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #579 – QUESTA VIOLENTA FINE DI CHLOE GONG.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con il secondo volume che aspettavate! Siete pronti per questo? Ringrazio l’organizzatrice dell’evento, Martina, e la Mondadori per avermi permesso la lettura in anteprima. Ve ne parlo subito: 

9788804743439_0_536_0_75Titolo: Questa violenta fine
Autore: Chloe Gong
Data di uscita: 10 maggio 2022
Pagine: 432
Link d’acquisto: https://amzn.to/3sjVnVu
Trama: Corre l’anno 1927 e Shanghai pare ormai sull’orlo della rivoluzione. Dopo aver fatto credere a Roma di aver commesso un crimine terribile pur di allontanarlo da sé e proteggerlo da una faida sanguinaria, Juliette si è lanciata in una nuova missione. Una mossa sbagliata, però, e metterà a rischio il suo ruolo al comando della Gang Scarlatta, dove già qualcuno è pronto a prendere il suo posto. Roma intanto non si dà pace: se lui non avesse permesso a Juliette di rientrare nella sua vita, niente di quel che è successo sarebbe accaduto. E, in preda alla disperazione e determinato a sistemare la situazione, arriva persino a maturare un’idea estrema. Quando però un nuovo mostruoso pericolo si manifesta in città, nonostante i tanti segreti che li separano, Juliette e Roma si ritrovano un’altra volta faccia a faccia. Shanghai, poi, è ormai sull’orlo del collasso: i nazionalisti stanno marciando sulla città, le voci di una guerra civile imminente si fanno sempre più insistenti e la leadership delle due gang rischia il totale annientamento. Roma e Juliette non hanno scelta: devono unire le loro forze se vogliono anche solo sperare di sconfiggere ciò che minaccia loro e la città. Ma i due ragazzi sono preparati a tutto tranne che al compito più difficile: proteggere i loro cuori l’uno dall’altra.

RECENSIONE

Pin on These violent delightsLa storia ha inizio la notte di capodanno, in cui ha inizio l’anno 1927, in cui fra le strade di Shanghai la città è divisa in due e la guerra tra nazionalisti e comunisti si fa sentire sempre di più. Juliette ora è al comando della Gang Scarlatta e dopo aver fatto credere a Roma di aver commesso un terribile crimine, si trova in bilico e deve stare in allerta per chi rischia di prendere il suo posto. Tra Roma e Juliette non scorre buon sangue al momento, anche se i loro sentimenti sono sempre in bilico e rischiano di riaffiorare perché saranno costretti a collaborare per trovare chi sta gestendo i mostri in città e per proteggere ciò che rimane. 

Cosa succederà alla città? Riusciranno i due personaggi a riconciliarsi e ad esprimere quello che provano l’uno per l’altra? Chi si nasconde dietro tutto questo giro di mostri? Cosa succederà in questo secondo volume?

«“Perché esiti?”» lo imitò Juliette, con una profonda amarezza. Delicatamente, lo posò a terra, scostandogli i capelli arruffati dal viso con una carezza. «Perché anche se mi odi, Roma Montagov, io ti amo ancora.»

La trama del volume è ben scritta e descrive ciò che ci troveremo davanti in questo secondo volume, in linea generale. Non si addentra troppo nei dettagli e apre le porte ad una probabile guerra fra Gang in una città già in bilico.

La copertina del volume rende davvero molto, e sono felice che sia stata mantenuta come l’originale, ovviamente. In questa seconda c’è qualche cosa che non quadra molto a livello visivo, forse il contrasto di colori che non rende decisamente come il primo volume. Si può vedere un accendino con una fiamma dirompente che finisce per bruciare tutte le rose e arrostire persino il piccolo drago d’oro. Cosa sta a significare lo scopriremo solo nel corso di questo volume. Il titolo, come vi avevo specificato anche per il primo vale per il secondo ovvero, in italiano rende davvero molto male letto così su due piedi, anche se è stato solo tradotto. Se si guarda il contesto e la traduzione del volume precedente è ok, ma se si guarda in linea generale questo lascia un po’ meh.

L’ambientazione della storia è sempre Shanghai, come il primo volume ovviamente e l’epoca in cui viene ambientato il tutto; scorre l’anno 1926, subito dopo il primo dopoguerra.

«Finché le nostre spie non riusciranno a capire da dove diavolo provengano queste lettere e io non potrò mettere il ricattatore sottoterra, continuiamo ad accontentarlo.» Lord Cai rimase in silenzio per un secondo, poi un altro. Prese in mano la lettera e la lasciò penzolare fra le dita. «Molto bene» rispose. «Li pagheremo.»

These violent delightsI personaggi che incontreremo all’interno di questo secondo volume, sono i stessi che abbiamo incontrato nel primo, e a mostrarsi in primo piano sono ovviamente i protagonisti del volume: Roma e Juliette, avversari dal cuore costernato e pieno di sentimenti per l’altro, anche se è difficile da ammettere. I due personaggi hanno un particolare passaggio di maturità che li pone su un gradino leggermente più alto rispetto a prima, visto che finiscono per essere maggiormente consapevoli di ciò che stanno facendo e dei sentimenti che provano così come della forza che hanno sia all’interno della loro gang che verso il mondo che li circonda. E questo l’ho trovato sicuramente un punto di forza nel corso della lettura.

I personaggi secondari hanno una maggiore rilevanza rispetto al primo volume e ho apprezzato molto anche questo, visto che nel primo ci si è concentrato maggiormente sull’aspetto descrittivo della città e di ciò che accadeva, delle dinamiche e poco su chi circondava effettivamente e attivamente i due protagonisti principali. Avremo modo di conoscere meglio Kathleen, Marshall, Rosalind e chi più ne ha più ne metta e sono felice che se ne sia parlato, visto che è in arrivo uno spin off.

Chi l’avrebbe mai detto che avrebbe funzionato persino durante una rivoluzione? «Ahi!» Kathleen si voltò, pensando di aver udito una voce nelle vicinanze. Sembrava quella di una bambina, ma perché mai avrebbe dovuto andarsene in giro nel bel mezzo di quel caos?

Il perno centrale sta tutto nella guerra fra Gang all’interno della stessa società di Shanghai. I mostri imperversano e i peggiori sono quelli nascosti dentro di noi, e i nostri protagonisti dovranno combattere sia per la propria città nonostante appartengano a due Gang che alla fine vogliono la stessa identica cosa per Shangai, sia con il proprio cuore per chiudere un cerchio che è stato aperto tanti anni prima. 

chloe gong fanart | Explore Tumblr Posts and Blogs | TumgirLo stile utilizzato è stato molto simile al primo volume, sia a livello di struttura narrativa che a livello di lettura. Solo che l’ho trovato più dinamico e di lettura più veloce, cosa che comunque riesce difficilmente con i secondi volumi e tende ad essere il contrario ovvero a funzionare bene il primo e il secondo finisce per perdersi. Qui non è accaduto, anzi l’inverso e sono felice che la lettura sia volata molto più del primo perché stavo finendo per preoccuparmi.

L’unica cosa che mi ha sempre un po’ lasciato un po’ meh, è il fatto di non aver vissuto dei flashback dei due protagonisti principali in merito al loro passato – ma questa è una cosa che vi avevo detto anche con il volume precedente. Nonostante questo Roma e Juliette in questo volume sono stati molto più emotivi, struggenti, sentimentali tanto da sentirlo effettivamente e da viverlo da lettore ma in maniera del tutto vicina e attiva. Di questo mi ritengo personalmente soddisfatta.

«Toglietevi qualunque cosa vi identifichi» specificò. «Poi sbrigatevi e aiutatemi a tirare via di lì Rosalind Lang, così potremo tramortirla.» «Aspetta, cosa?» gridò Marshall. «Tramortirla?» Roma stava già avanzando a passo deciso, brandendo l’asse di legno. «Come altro pensate che potremmo portarla da Juliette?»

Il libro è stato una lettura piacevole, in particolar modo per chi ama Shakespeare e il grande classico di Romeo e Giulietta non può non apprezzare questa storia molto più macabra, attuale e ricca di sentimenti. Consiglio la lettura a chi ama il genere e a chi piacciono le storie più dettagliate con poca dinamicità ma con molto da dire.

Chloe Gong ci porta nelle atmosfere di un vecchio classico con tinte noir e le atmosfere dark delle gang clandestine di una Shanghai moderna. Un autrice che spero si cimenterà ancora in altri volumi young adult, stavolta distaccandosi dal passato e dai retelling, regalandoci qualcosa di veramente suo.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

Senza titolo-2

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, vi raccomando! Noi vi stiamo aspettando:

FB_IMG_1652184912048


Vuoi acquistare Questa violenta fine e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Questa violenta fine o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Spero sia una lettura che intraprenderete, dal primo col finire i questo secondo volume. Come sempre vi aspetto.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #578 – AURORA’S END DI AMIE KAUFMAN E JAY KRISTOFF.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro altra corsa ed oggi vi parlo di questo ultimo volume della trilogia, che spero possa incuriosirvi come sempre. Ringrazio l’organizzatrice dell’evento, Miriam di Me and Books, e ringrazio la Mondadori per avermi permesso la lettura in anteprima. Ve ne parlo subito:

downloadTitolo: Aurora’s End
Autore: Amie Kaufman e Jay Kristoff
Data di uscita: 26 aprile 2022
Pagine: 372
Link d’acquisto: https://amzn.to/389VtZ7
Trama: Ma è davvero la fine? Cosa può succedere quando chiedi a un branco di perdenti, casi disciplinari e disadattati di salvare la galassia da una forza oscura e antica? Che quest’ultima ha la meglio, ovviamente. No, aspettate… Non. Così. In. Fretta.

Abbiamo lasciato la Squadra 312 alle prese con una missione impossibile. La paura li ha fatti lavorare bene insieme (era ora!) mentre imperversava una battaglia intergalattica e una super arma minacciava di annientare la Terra. Tutto, però, è andato terribilmente storto, ovvio. Ma sapete una cosa? Non sempre la fine della storia rappresenta proprio la fine. E il gruppo di Ty ha ancora una possibilità per riscrivere la sua. Forse due. La faccenda è complicata, però. Riuscite a immaginarvi Zila, Fin e Scarlett (e Magellano!) che diventano amici, poi diventano nemici e infine diventano eroi che fanno la storia? Certo, come no. E riuscite a immaginarvi Tyler, Kal e Auri che uniscono le loro forze a quelle di due degli esseri più odiati dell’intero universo? Mmm, ok, va bene. E tutto ciò servirebbe a salvare la galassia dalla distruzione? Ecco, per questo ci vorrebbe un miracolo bello e buono. Ma la nostra squadra ci ha insegnato che niente è davvero impossibile, perciò fate un bel respiro e preparatevi ad affrontare l’ultimo strepitoso capitolo della saga “Aurora Cycle”!

RECENSIONE

Pairing Squad 312 with Songs (Aurora Rising) – The Bookish MutantLa storia ha inizio esattamente dove l’abbiamo lasciata con il volume precedente. Zila, Fin e Scarlett sono finiti in uno strano scherzo del destino, he li ha portati nel 2177 e che li costringe a rivivere un loop di azioni inspiegate in cui continuano a morire. Kal e Auri sono con Caersan, i due grilletti assieme per cercare d convincere quest’ultimo a collaborare per fermare il Raham. Dall’altro lato c’è Tyler che gira per la galassia dopo aver avuto una visione di un esplosione al centro del Congresso della Legione Aurora e cerca di raggiungere per tentare o improvvisare qualcosa che cerchi di fermare il tutto.

Cosa succederà ai vari protagonisti? Riusciranno a ricongiungersi e  trovare la loro strada? Quali cose si nascondono dietro la comparsa dei misteriosi oggetti? Riusciranno a sconfiggere il Ra’aham?

Per favore, aspettate almeno che…» «Fuoco!» Sui sensori appare una sottile linea luminosa. Siamo senza motori, senza navigatore, senza difese. Dovremmo essere già morti, inceneriti insieme ad Aurora e all’Arma. Ma per qualche motivo trovo ingiusto dover morire un’altra volta. La luce si avvicina. «Per favore…» Il missile colpisce. Il fuoco squarcia il ponte. BUM

La trama della storia è lunga ma non particolarmente dettagliata. Infatti cerca di prendere il tutto molto alla larga senza addentrarsi nei fatti che sono accaduti nel volume precedente. Tante volte, nelle trame dei libri successivi al primo, questo non accade e ci sono sempre dei riferimenti ben forbiti. In questo caso i due autori sono stati molto bravi a creare queste trame così innovative e intelligenti. Sicuramente un ottimo lavoro, visto che si evitano anche tanti spoiler indesiderati.

La copertina della storia segue la scia delle copertine precedenti e mantiene la linea originale. Apprezzo molto che siano state mantenute e che per la versione italiana ci sia la plastica di contorno come sovraccoperta a proteggere sia il volume, che a renderlo unico così come è stato per la precedente saga dei due autori. In primo piano questa volta abbiamo Finian, il betraskano, che stavolta sarà al centro di diverse cose e si spiegherà la presenza sia del suo volto, sia dell’erba dietro di lui, che deriva dal pianeta Octavia e che si è impossessata di Cat così come di tutti quelli che fanno parte del Raham; il titolo dell’opera è stato mantenuto come l’originale e non è stato tradotto, così come vale per i volumi precedenti ovviamente. Ho trovato la scelta già buona all’epoca e continuerò a dirlo – anche perché tradotto sarebbe venuto sicuramente un mezzo scempio.

L’ambientazione è come sempre lo spazio e l’epoca, questa volta si suddivide in due punti completamente differente. Si passerà dall’anno 2830 all’anno 2177 e si agirà sotto due livelli differenti, così come la storia che si chiarirà soltanto dopo aver ricomposto completamente il quadro.

Tutto l’amore che provava per me le ardeva nello sguardo, andato in mille pezzi come vetro quando le dissi che non avremmo dovuto, né potuto, stare insieme dopo quella notte. Avrei dovuto amarla meglio di così. Avrei dovuto amarla di più. E cerco di dirglielo, con il fiato che mi rimane, con le labbra che premo contro le sue, aprendo la mente e riversandola in lei, dicendole che mi dispiace.

7 idee su Aurora cycle | libri, guida al disegno, fandomI personaggi di questa storia sono i medesimi dei volumi precedenti, ovvero tutta la squadra 312.  Dopo aver perso Cat nel primo volume, che è quella che abbiamo conosciuto meno di altri, abbiamo avuto la new entry di Saedii, sorella di Kal, troviamo i vecchi personaggi che cercheranno di rimanere in vita e si ritroveranno costantemente in bilico, non sapendo della sopravvivenza dell’altro, visto che i vari personaggi sono divisi e collocati in diversi luoghi dello spazio.

In questo volume ha mantenuto il ruolo chiave i personaggio di Zila che finalmente, dopo averlo conosciuto e compreso, si schiude e sboccia completamente, riuscendo a coinvolgere il lettore sempre di più, facendoci addirittura emozionare con lei e per lei. Ho trovato questo personaggio molto simile a come sono io, quindi il completo fiorire è stato un processo evolutivo davvero degno di nota. Anche gli altri personaggi hanno assunto una discreta maturità durante il corso di questa trilogia ma il percorso più forte va di sicuro a Zila.

«Ci hai insegnato la guerra» gli dico. «Ci hai insegnato la paura. Ci hai insegnato il sangue e la rabbia e il nemico. Eppure, persino Saedii è riuscita ad amare un umano. (…)» (…) «I tuoi figli sono sempre vissuti all’ombra del tuo odio. Tuttavia Saedii ha fatto una cosa così bella…» Fisso mio padre, scuotendo la testa. «Pensa a cosa avremmo potuto fare, se solo ci avessi amati.»

Il perno centrale di questa storia si aggira attorno alla sconfitta del Raham e di tutto ciò che di negativo sta distruggendo la galassia. In questo volume tutti i nodi verranno al pettine e tutte le cose finiranno per essere spiegate pagina dopo pagina, rendendo tutto chiaro e ricco di dinamicità e azione. Non c’è un secondo in cui vi annoierete in questo volume, ve lo garantisco.

RECENSIONE #569 – AURORA BURNING DI AMIE KAUFMAN E JAY KRISTOFF. | Milioni  di ParticelleLo stile utilizzato utilizzato è il medesimo che è stato utilizzato per i volumi precedenti: scritto in prima persona e ogni capitolo viene suddiviso per protagonista, incentrandosi su ognuno di loro mantenendo però, il seguito della storia e intrecciandosi davvero bene. Ho apprezzato questa cosa fin dall’inizio seppur all’inizio magari la questione poteva confondere. La scrittura si mantiene semplice, fluida rimanendo di piacevole lettura per tutto il volume, per l’intera trilogia.

Il loop temporale iniziale per quanto figo, ad un certo punto all’inizio sembrava di leggere sempre le stesse cose e alla lunga finiva per stancare un pochino. E’ stato descritto benissimo, pensato altrettanto benissimo ma, forse, utilizzato un po’ troppo e finisce per essere ripetitivo. La pecca è sicuramente questa, in special modo nelle prime pagine che servono per l’appunto ad introdurci al volume e a darci un primo segnale della storia. Nonostante la ripetitività, però, ho trovato la cosa geniale specialmente ai fini della storia, che ha sorpreso e che non mi aspettavo assolutamente. Quindi la costruzione complessiva che ne è derivata è stata interessante e ben composta. L’unica cosa che ha finito per lasciarmi perplessa sono stati i cambi continui di Aurora e Kal e quel trattino che su dei pezzi resta sospeso e non si riesce a comprendere bene nel complesso perché sia stato utilizzato effettivamente.

La storia, stavolta, non introduce grandi personaggi se non uno che cambierà un po’ le sorti della storia e ci chiuderà un cerchio non indifferente. Infatti, il finale, per come il tutto si ricollega, punto dopo punto, crea un collage di pezzi che combaciano perfettamente fra loro e di cui non sono riuscita a trovare una pecca, né una cosa che non mi fosse chiara. Su questo, i due autori sono stati davvero molto bravi, niente da dire.

«De’na vosh, aam’nai» dice. «De’na siir.» Guardo verso l’ammiraglia di Saedii che fluttua nel buio al largo del nostro porto, e senza dire nulla lancio un’occhiata interrogativa a Scar. «Non abbiate paura, amici miei» traduce mia sorella. «Non abbiate rimpianti.» «Dun belis tal’dun. Nu belis tal’satha.» «La fine non è una fine. E la morte non è una sconfitta.»
«An’la téli saii.» 
«Ci rivedremo…»
«Sì, questa la conosco.»
«… Ah, sì?»
Annuisco, a voce bassa. «Ci rivedremo tra le stelle.»

Il libro è il volume conclusivo di una trilogia che finisce col botto e lascia il fiato sospeso. Tutto ciò che credevamo impossibile, diventerà possibile. Tutto quello che credevate di sapere e di aver capito, verrà ribaltato completamente. Una storia al limite tra ragazzi e adulti che ci consente di porci ai limiti dello spazio e del tempo, e che vi consiglio di sicuro.

Amie Kaufman & Jay Kristoff ci consentono di volare nello spazio e di viaggiarci attraverso, sfidando confini e leggi della fisica che permetteranno ai nostri protagonisti di combattere la forza più potente della galassia. Due autori che sanno amalgamare bene ogni parola e creano una storia ricca di emozionanti avventure. Siete pronti ad unirvi alla Squadra 312, a combattere e salvare la galassia?

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia l’editore per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando! Come sempre, vi aspettiamo, qui:

279053937_4922542364462164_3278509067902948814_n


Vuoi acquistare Aurora’s End e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Aurora’s End o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Vi piacerebbe leggerlo? Se vi interessa, leggete la trilogia ovviamente! Fatemi sapere, io come sempre vi aspetto.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #577 – QUESTE GIOIE VIOLENTE DI CHLOE GONG

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Buon martedì miei cari lettori belli! Sono felice oggi di parlarvi di un nuovo libro, che spero possiate apprezzare: un retelling della più amata opera di Shakespeare. Una storia particolare, che spero possa piacervi e di cui ringrazio sia l’organizzatrice per l’evento sia la casa editrice Mondadori per avermi permesso la lettura. Ecco che ve ne parlo:

9788804743422_0_536_0_75Titolo: Queste gioie violente
Autore: Chloe Gong
Data di uscita: 10 maggio 2022
Pagine: 396
Editore: Mondado
ri
Link d’acquisto: https://amzn.to/3vZ8vS0
Trama: Corre l’anno 1926 e a Shanghai, scintillante come non mai, si respira un’aria di dissolutezza. Una faida sanguinosa tra due gang nemiche tinge di rosso le strade, lasciando la città inerme nella morsa del caos. Al centro di tutto c’è la diciottenne Juliette Cai che, dopo un passato lontano dagli affari di famiglia, ha deciso ora di prenderne in mano le redini e assumere il ruolo che le spetta di diritto nella Gang Scarlatta, un’organizzazione di criminali completamente al di sopra della legge. Ma non sono gli unici a voler imporre il proprio controllo sulla città. A contendere il loro potere, infatti, ci sono i Fiori Bianchi, nemici da generazioni. E dietro ogni loro mossa, c’è il loro rampollo, Roma Montagov, il primo amore di Juliette… ma anche il primo ad averla tradita. Quando gli affiliati di entrambe le gang iniziano a mostrare segni di instabilità, che culminano in suicidi cruenti, si diffondono strane voci. Si parla di contagio, di follia, di mostri nascosti nell’ombra. A mano a mano che le morti si accumulano, Juliette e Roma sono costretti a mettere da parte le armi – e il rancore che provano l’una per l’altro – e a iniziare a collaborare. Se non riusciranno a fermare il caos che sta sconvolgendo la loro gente e Shanghai, non resterà più nulla su cui esercitare il loro dominio. In questa spettacolare e originalissima rivisitazione del classico di Shakespeare, Chloe Gong conduce i lettori in un viaggio avventuroso e commovente durante il quale violenza e passione si mescolano nei destini dei giovani protagonisti.

RECENSIONE

THESE VIOLENT DELIGHTS - Presto in uscita in italiano - POPSPACE.ITLa storia ha inizio nel 1926 a Shanghai, in cui due bande criminali si contendono la stessa mandando tutta la città nel caos. Da un lato c’è la Gang Scarlatta, di cui Juliette Cai è l’erede e figlia di uno dei più potenti criminali sopra a legge e dall’altro lato ci sono i Fiori Bianchi , in cui l’erede è Roma Montagov, che era amico della ragazza dell’altra fazione e che lui stesso ha tradito. Juliette, dopo il tradimento di Roma si era allontanata per riportare ordine alla sua vita e si era trasferita lontano, ora è tornata in pista per far pagare a Roma tutto, anche il solo fatto di essere nella fazione nemica. Una storia che non solo pone in evidenza l’astio e la guerra fra due fazioni nemiche ma che pone in evidenza i due protagonisti principali e il pericolo che si sta addentrando in città, visto che un mostro sembra inspiegabilmente prendendo piede.

Cosa succederà a Roma e Juliette? Riusciranno a porre fine al loro astio o la guerra fra le due fazioni continuerà a prosperare? Cosa succederà ai due giovani che sembrano calamitarsi l’uno all’altra?

E ormai è già lontano quando sulle banchine di Shanghai giacciono solo uomini morti, le gole squarciate e gli occhi fissi sul cielo notturno, vitrei nel riflesso della luna.

La trama del volume è innegabilmente interessante e fin dal primo momento che uno si avvicina a questa, riesce ad assaporare ciò di cui andremo a leggere. Ovviamente, trattandosi di un retelling, cogliamo sin da subito la disputa tra le due famiglie, famosa anche in Romeo e Giulietta, e l’amore che i due personaggi mettono in discussione fin dalle prime battute.

La copertina del volume rende davvero molto, e sono davvero felice che sia stata mantenuta come l’originale. Si può vedere un pugnale con iscrizioni cinesi e con il tipico drago d’oro cinese e i fiori che avvolgono il tutto. La disputa fra le due bande sono messe in evidenza, per l’appunto, dalla contrapposizione che si ha fra il drago e le rose e che si ripercuote su tutto il corso del volume. Il titolo, in italiano rende davvero molto male letto così su due piedi, anche se è stato semplicemente tradotto nulla di più. Se si vede nell’ampio spettro, visto che questo si rifà alla famosa citazione di Frate Lorenzo: “Le gioie violente hanno violenta fine, e muoiono nel loro trionfo, come il fuoco e la polvere da sparo, che si consumano al primo bacio. Il più squisito miele diviene stucchevole per la sua stessa dolcezza, e basta assaggiarlo per levarsene la voglia. Perciò ama moderatamente: l’amore che dura fa così.” di Romeo e Giulietta ovviamente – retelling da cui è tratto il romanzo stesso, allora possiamo pensare che sia stato costruito ad hoc. 

L’ambientazione della storia è Shanghai, cosa che l’autrice scrive e pone in maniera piuttosto buona, sia nei tempi che nell’epoca in cui viene ambientato il tutto; scorre l’anno 1926, subito dopo il primo dopoguerra.

Per la prima volta, la città può finalmente avere paura della canna che le preme contro la tempia come una carezza velenosa. Perché, accanto al fiume Huangpu, si sta diffondendo la seconda ondata di follia, a cominciare dai sette cadaveri che giacciono immobili sul ponte principale di una nave russa.

lasq.draws on Twitter: "Juliette and Roma from these violent delights by  @thechloegong Soon posting on my Instagram:) Ps.: sorry for tagging you so  much Chloe 🤧🛐 #art #ArtistOnTwitter #artshare #digitalart #DigitalArtist  https://t.co/59tFGNuDjs" /I personaggi di questa storia sono davvero diversi e numerosi, specialmente per quanto riguarda quelli secondari. Infatti ci sono le due famiglie che circondano i protagonisti principali a stare sempre nel mezzo e a farsi strada sia nelle vite dei due protagonisti, sia nella storia stessa. Trovo che la costruzione delle due famiglie sia stata fondamentale ai fini della storia stessa e i legami così come le cose che accadono, creano il giusto equilibrio tra uno e l’altro personaggio.

Juliette è una ragazza ricca di risorse e sorprese, così come ha tante fragilità. Fuggita via dalla sua città natale per via del tradimento di Roma e di ciò che la cosa le ha provocato, ritorna più forte e consapevole di quanto lui possa manipolare il tutto e di quanto lui possa essere negativo per lei e la sua famiglia. Juliette, però, ha ancora un piccolo spazio nel cuore per il giovane Montagov, e questo potrebbe mettere a rischio ogni cosa, sia che lei decida di riavvicinarsi a lui, sia che lo allontani. E’ un personaggio che sorprende perché sfoggia in alcuni casi una forza incredibile, mentre per altre cose risulta un po’ più debole del normale.

Roma è un ragazzo che si presenta fin da subito duro, forte, determinato: un vero rampollo per casa Montagov. E’ un personaggio che fin dal primo momento si presenta imprescindibile, quasi autoritario ma se uno scava a fondo riesce a percepire quanto sia flebile la copertura dietro la quale si nasconde. Sembra quasi fatto di ghiaccio, che non si scomponga ma dietro la facciata, sembra tutt’altro.

Nonostante in linea principale, difficilmente riesco ad empatizzare con i personaggi femminili nelle storie – ovviamente dipende dai casi e dalla storia in questione, non prendete come questa cosa come dato di fatto -, in questa storia trovo che fra i due a esprimersi nel modo migliore ed a spiccare è Juliette.

Io la riconosco, so che fa parte della Gang Scarlatta» disse in tono pacato. «Qualcosa si sta risvegliando nelle acque che circondano questa città, così come in molti altri posti che non possiamo vedere.» Le dita dell’anziana si serrarono a tal punto che Kathleen non riuscì più a sentire la circolazione nella mano. «Vi prego. Proteggeteci.»

These Violent Delights (These Violent Delights, #1) by Chloe GongIl perno centrale della storia è la faida fra le due bande criminali e l’amore che può sbocciare fra i due protagonisti, o almeno quello che un lettore si aspetta da questa storia. Ebbene sì, perché trattandosi di un retelling di Romeo e Giulietta, opera famosissima di Shakespeare, ci si aspetta anche questo fra le cose che  possono accadere all’interno del volume.

Lo stile utilizzato dall’autrice è in terza persona, molto prolisso di descrizioni e lento nel suo avvio. La causa maggiore che provoca rallentamenti è il semplice fatto che non accadono cose particolarmente eclatanti, non ci sono sorprese e la storia si mantiene decisamente piatta fin quasi alla fine, oltre alle descrizioni che nel volume sono decisamente ricorrenti e in alcuni casi, evitabili. Infatti, a mio avviso poteva anche riassumersi tutto in un unico volume, senza che fosse diviso in due, visto come è stato suddiviso. E non sapere cosa provano nel dettaglio i personaggi, utilizzando la terza persona, piuttosto che la prima a rendere il tutto ancora più difficile. 

La cosa che pesa maggiormente, forse è il fatto che, essendo un retelling ed essendo la storia decisamente famosa, ha del suo che ci si aspetta già qualcosa che bene o male si sà e che la cosa, quindi, crea meno suspance del normale. E forse è questo che ammazza un po’ la lettura in generale: già il tutto si mostra decisamente lento, poco incline ai plot twist, ai cambiamenti e all’energia delle scene, più mettiamoci che sappiamo e conosciamo benissimo il classico. ZAN ZAN.

L’epoca all’interno della quale è strutturata la storia, ovvero il 1926, non viene resa reale effettivamente ma finisce per sembrare molto più moderna del solito. Probabilmente un po’ è derivato dai protagonisti o dalle loro azioni giovanili, nonostante tutto ciò che gira loro attorno ma la storia non riesco a figurarmela nell’epoca stabilita vista la carenza di modi, fatti, cose, descrizioni che si muovono all’interno del volume stesso. E questo lo trovo decisamente un punto a sfavore della storia in generale.

Non dico che non abbia apprezzato la lettura in generale, perchè è stata comunque una piacevole lettura ma avrei apprezzato molta più dinamicità di base.

«Scoprirò la verità in un modo o nell’altro» disse. «Quindi parli ora se spera che le offra clemenza. Altrimenti le strapperò via la risposta arto dopo arto…» «Signorina Cai, non ho davvero idea di cosa stia parlando» la interruppe il signor Zhang.

Questo primo volume apre le porte ad una storia che da un certo punto di vista già conosciamo e che è ineguagliabile, ma che riesce a creare qualcosa di nuovo, in un luogo diverso, con dei personaggi e contesto decisamente differenti oltre che decisamente più moderni. Consiglio la lettura a chi ha amato il grande classico e a chi ama le storie ambientate in oriente, le storie young adult con la giusta dose di sentimentalismo, di caos, mistero e crudeltà fra bande criminali.

Chloe Gong ci porta in una Shangai in completa evoluzione, in cui due ragazzi si incontrano e si scontrano per via di due famiglie rivali e ci porta i Montecchi e i Capuleti moderni, innovativi, non del tutto fuori dall’ordinario, benché ci sono cose che possono accadere tutt’ora, così come diversi anni fa. Una lettura che mescolerà la letteratura moderna al classico indimenticabile, creando sicuramente qualcosa di nuovo.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando. Vi aspettiamo numerosi! Ecco a voi dove potrete trovare la altre:

FB_IMG_1652184909709


Vuoi acquistare Queste gioie violente e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Queste gioie violente o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Fatemi sapere ovviamente, il secondo di questo stesso volume esce in concomitanza, se ne siete curiosi. Ve ne parlerò fra qualche giorno.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #573 – THE IN BETWEEN, NON TI PERDERO’ DI MARC KLEIN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro, altra corsa. Sono qui per parlarvi di questa nuova uscita che spero possiate ovviamente apprezzare. Il film sta arrivando su Netflix (e non vedo l’ora di vederlo) e il libro è uscito da pochissimo. Ringrazio la Mondadori per la lettura in anteprima di questo volume e Miriam per aver organizzato quest’evento in cui mi ha inclusa. Vi parlo subito del volume in questione:41vsql4cdcl._sx324_bo1204203200_

Titolo: The in between, non ti perderò
Autore: Marc Klein
Data di uscita: 5 aprile 2022
Pagine: 216
Link d’acquisto: https://amzn.to/3uejpCx
Trama: Tessa ha diciassette anni, non ha mai conosciuto l’amore né, così pensa, lo conoscerà mai. Dopotutto, una come lei, abbandonata dai genitori e catapultata per anni in una girandola di famiglie affidatarie, probabilmente non se lo merita nemmeno. Poi però, un giorno, incontra Skylar e tutto cambia. Perché questo ragazzo così bello, profondo e sicuro di sé, con ostinazione e pazienza, riesce a vincere le sue resistenze e a mostrarle quanta gioia si può provare se solo si trova il coraggio di aprire il proprio cuore. E così tra loro nasce, e cresce, un amore potente, e grande, uno di quegli amori che la gente può solo sognare o vedere nei film. Ma una notte succede qualcosa che rompe l’incanto. Tessa si risveglia da sola in ospedale. Non ricorda niente. Poi arriva la doccia fredda: Skylar è morto. Incapace di accettare la scomparsa del ragazzo, Tessa va alla ricerca di spiegazioni. Cosa è successo quella notte? E perché da allora intorno a lei accadono eventi inspiegabili? Forse Skylar sta cercando un modo per mettersi in contatto con lei dall’Aldilà? Se è così, allora, forse c’è ancora la possibilità di rivederlo un’ultima volta e di scoprire la verità sulla notte terribile in cui il suo cuore si è spezzato.

RECENSIONE

man and woman with bone fire sitting on seashore

La storia ha inizio con il nero. Tessa ama il nero, un colore in cui si ritrova a vagare da quando ha perso Skylar, il colore dell’assenza. Tessa è una diciassettenne che ama la fotografia e farebbe di tutto pur di fare una buona foto. Una mattina mentre era intenta nelle fotografie, si addentra nel piccolo cinema del paese e paga un biglietto a scatola chiusa: è lì che conosce il bel Skylar, un ragazzo atletico, dolce e ricco di sorprese. Tessa da quel momento non riesce a dimenticarlo e cerca ad ogni modo di trovarlo, fino a che non ha inizio una dolcissima, breve ma intensa storia d’amore.

Cosa succederà a Skylar? Riusciranno ad amarsi? Cosa succederà ai due giovani e teneri amanti? Cosa li avvicinerà e cosa succederà dopo l’incidente che cambierà per sempre la vita di Tessa?

Nero. Era sempre stato il colore preferito di Tessa. E non perché fosse il colore imprescindibile dei ricchi e famosi, a detta degli influencer. E tanto meno per quegli imbecilli dei fashionisti che continuavano a porsi il proverbiale dilemma: il “new black” è il grigio? O il bianco? O il fucsia? No, a Tessa il nero piaceva perché rappresentava l’assenza. L’assenza di colore, l’assenza di luce, l’assenza di forma. In altre parole, il nero non attirava l’attenzione. Era invisibile. Proprio come Tessa aveva desiderato essere per tutta la vita: invisibile. Ma il nero che la circondava in quel momento non era invisibile. Era un nero di presenza.

La trama della storia è lunga, descrittiva, forse fin troppo visti i margini della storia. Non l’avevo letta fino a che non ho finito di leggere il volume, come di mio solito ma ero rimasta incuriosita un pochino dal trailer del film che avevano annunciato. La trovo lunghina per come la storia si presenta, tutto qui.
La copertina utilizzata in Italia è quella che si presta per la locandina del film Netflix che è arrivato anche sulle piattaforme italiane. La scelta è furba sicuramente per chi sceglie prima di vedere il film e incuriosito scopre che è basato sul libro. Per il resto trovo che se fosse stata utilizzata la versione originale sarebbe stato tanto di guadagnato visto che la copertina estera è davvero molto bella e valeva la pena di avercela così. Purtroppo è stata fatta una scelta quasi sicuramente commerciale, da questo punto di vista, ed è andata così. Il titolo è stato mantenuto come l’originale con l’aggiunta di una specie di “sottotitolo” in italiano. La scelta non fa impazzire ma la trovo di certo migliore di ciò che è stato fatto per la copertina, mettiamola così.

L’ambientazione è la piccola cittadina di Margate, sul mare, e la storia si muove principalmente o quasi esclusivamente lì; l’epoca è moderna, ambientato ai giorni nostri, sicuramente contemporaneo.

«Sai, una volta Sally Mann ha detto: “Prima di trovare la tua voce, devi trovare un soggetto che ami…”. Tu cosa o chi ami, Tessa?» Si rese conto che non sapeva rispondere a quella domanda.

I personaggi di questa storia non sono tantissimi ma sono ben costruiti con cui ci si riesce a costruire una certa empatia. La protagonista principale e voce narrante è Tessa ma ci sono personaggi che saranno con lei molto spesso e che avremo modo di conoscere così come conosceremo lei: c’è Shannon la sua migliore amica, differenti in tutto ma è una presenza importante che c’è sempre per lei; Skylar, il ragazzo buono, dolce e sportivo che si è innamorato di Tessa e che lei ricambia con tutta se stessa nonostante il suo passato difficile; i genitori affidatari di Tessa, che svolgono una figura molto importante all’interno del volume considerandola come una vera figlia e di cui lei si accorgerà molto presto.

Tessa è una diciassettenne che ama la fotografia, si butterebbe anche sotto un punte pieno di acqua putrida pur di fare la migliore foto di sempre. Ha un passato burrascoso, sbalzata da una famiglia affidataria all’altra dopo essere stata abbandonata dalla sua vera famiglia. Nel ha deciso di prenderla con sé e la tratta come una vera figlia e lei non riesce a comprenderlo veramente, specialmente nel modo in cui lei cerca di difendersi in tutti i modi. È un personaggio solo e fragile che ha bisogno di amore e di sentirsi per una volta a casa, anche se fosse soltanto nelle braccia di qualcuno. È con Skylar che riesce a fare cadere tante delle sue barriere protettive nelle quali si rinchiude, ed è con lui che cambierà ogni cosa.

Senza spiegarselo, le uscirono le lacrime. All’inizio pensò che fossero lacrime di felicità, ma poi si rese conto che erano lacrime di paura. In cuor suo, sentiva di essersi innamorata per la prima volta. E questo non solo la spaventava, ma la terrorizzava. Perché per Tessa l’amore significava una cosa sola: dolore. Aveva sofferto talmente tanto da bambina da restarne segnata a vita. E non era mai un dolore volontario. I responsabili della sua sofferenza erano sempre gli altri. (…) Ma i suoi sentimenti per Skylar erano una cosa diversa. Se le cose fossero diventate serie e le avesse spezzato il cuore, avrebbe potuto prendersela solo con se stessa.

silhouette of person standing on rock surrounded by body of water

Il perno centrale di questa storia è l’amore dei due giovani protagonisti che sembra andare oltre anche alla morte, ai confini dell’impossibile. È una storia semplice ma emotivamente impattante. Non riuscirete a non sentire l’amore dei due protagonisti, non riuscirete a non sentirvi parte integrante della loro storia.
Lo stile utilizzato è semplice, fluido e lineare, in terza persona dal punto di vista di Tessa. La storia sembra ben scritta nonostante l’autore nasca come sceneggiatore più che come scrittore e per alcune cose si nota, visto che sembra essere più una storia a livello cinematografico che di stesura di libri.

La storia sin destreggia fra il prima e il dopo l’evento X, ovvero l’incidente che causa la morte di Skylar e la miracolosa sopravvivenza di Tessa. Infatti il volume si divide tra prima e dopo con una sequenza di numerazione di giorni che si alternano e costruiscono la storia a sbalzi, non in maniera lineare e concisa. Non vi fate spaventare, questi passaggi rendono la lettura accattivante e interessante non avendo dei veri e propri plot Twist ne particolarità evidenti. Quindi almeno su questo la storia piace anche se non c’è qualcosa che fa dire esattamente wow, anche perché tra trama e trailer così come dalla struttura del libro stesso sappiamo che Skylar muore. Quindi se vi aspettate sorprese, non ne avrete da questo punto di vista. Trovo che sia interessante come sia stato sviluppato tutto il resto e il finale della storia che risulta ben composto.

Quando accadono cose simili è una tragedia, non v’è dubbio e trovo che l’autore sia riuscito a estrapolare dalla morte di Skylar qualcosa di buono, a trovarne un senso. Così come ho trovato ben composta la struttura di Tessa e la difficoltà delle sue relazioni che la portano a cambiare e a maturare sotto diversi aspetti. Questi sono i punti forti del volume e spero che possiate valutarlo anche voi, se deciderete di leggerlo.

«Ti ricordi quando nella camera oscura mi hai detto che vedo cose che gli altri non vedono?» «Sì.» «Non sei la prima persona che me lo dice. Quello che nessuno capisce è che non sono nata così. È una dote acquisita, un meccanismo di sopravvivenza. Quando vivi con degli estranei che possono ferirti, devi fare attenzione a tutto. Devi stare attenta allo sguardo che hanno negli occhi quando tornano a casa dal lavoro. Hanno avuto una brutta giornata? Il loro alito sa di alcol? Devi stare in uno stato di allerta costante, pronta a adattare i tuoi comportamenti all’istante. Quando sei un bambino in affido, impari sulla tua pelle a tenere…» «Le distanze?» Si guardarono negli occhi e comunicarono senza parlare. Adesso Skylar sapeva. Adesso sapeva perché Tessa non riusciva mai ad avvicinarsi troppo a lui, pur adorandolo. Con un passato del genere, come poteva fidarsi di qualcuno?

Il libro è commovente, ricco di sentimenti positivi canalizzati nella maniera migliore possibile. È stata una lettura piacevole che rifarei volentieri e che mi sento di consigliare se amate le storie di giovani che vi riportano ai tempi del liceo, le storie amore o i libri strappalacrime. Consiglio sicuramente.

Marc Klein riesce a destreggiarsi bene nella scrittura creando un volume ricco di amore e sentimenti che lasceranno il lettore stordito e commosso. Sono curiosa di vedere il film che ne uscirà, visto che nasce come sceneggiatore e vedere quale dei due sarà il migliore.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

Senza titolo-2

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite qui le altre recensioni, mi raccomando, noi vi aspettiamo:

between


Vuoi acquistare The in between – Non ti perderò e sostenere il Blog? Acquista da Qui: The in Between – Non ti perderò o dal generico Link Amazon: Amazon.
Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi e fare il caso vostro? Fatemi sapere ovviamente, io come al solito vi aspetto.

A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #571 – 8 GIORNI PER DIVENTARE FURBA DI RAFFAELLA FENOGLIO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui per parlarvi di una nuova recensione, anche quest’oggi. Siete pronti ad immergervi in una lettura per ragazzi? Ringrazio la Giunti per avermi permesso la lettura e l’organizzatrice dell’evento per avermi coinvolto. Ecco che vi parlo di questa nuova uscita in libreria:

8f1ba22fa93c4fd0b6193205ba027dcbTitolo: 8 giorni per diventare furba
Autore: Raffaella Fenoglio
Pagine: 264
Data di uscita: 9 marzo 2022
Link d’acquisto: https://amzn.to/3wLW1OC
Trama: Camilla Costa ha quasi quattordici anni e una reputazione di cui farebbe volentieri a meno. A scuola è per tutti l’”impedita”, quella timida, nerd, appassionata di fumetti e fotografia, che non ha mai baciato un ragazzo. Stanca di questo nomignolo, cerca di cambiare se stessa e diventare una “furba”, proprio come le ragazze più popolari della scuola. Così, mentre la mamma è ricoverata in ospedale per complicanze dovute a una gravidanza delicata, Camilla porta avanti il suo piano: cambia i vestiti, taglia i capelli, impara a fumare e fa la corte al tipo per cui ha una cotta. Ma quando le condizioni della mamma peggiorano, Camilla non si riconosce più… ma cosa sta facendo!? Vale davvero trasformarsi per piacere a una persona che ignora chi sia veramente? Età di lettura: da 10 anni.

RECENSIONE

La storia ha inizio con Camilla, per gli amici Kamyla, che cerca di recarsi allo studio del suo futuro psicologo. Suo padre è ossessivo nei suoi confronti e pensa che lei sia gelosa del fratello/sorella che sta per arrivare, così come per tutte le altre cose in casa di cui è il padre a non essere sicuro per l figlia, e non il contrario. Quindi Kamyla si sente più costretta che libera di andare dallo psicologo. E’ lì che avrà una delle più grandi rivelazioni e scoprirà che dal suo stesso psicologo va anche il più bello della scuola, Sergej. Lui è un bullo e lei è segretamente innamorata di lui da diverso tempo. Dopo una proposta sconcertante lui le rivela che se entro 8 giorni diventerà “Furba” allora lui potrebbe anche mettersi con lei.

Lei si attiva subito, ma si è davvero disposti a cambiare così tanto, per farsi accettare e amare? Perché non si può piacere per come si è? Cosa intende Sergej con il diventare “Furba”? Cosa succederà effettivamente a Kamyla?

La mia mente immagina la pagina dell’agenda con gli appuntamenti di oggi nella quale campeggia un’unica scritta:
COSTA KAMYLA:
SINDROME DA ABBANDONO FAMILIARE.
CASO DISPERATO

La trama è lunga e ben scritta, strutturata in maniera semplice e lineare su ciò di cui parlerà la storia stessa. Essendo un libro per ragazzi la storia riflette un animo molto leggero e anche dalla trama, oltre che dal titolo si comprende bene ciò di cui la storia parlerà. Sicuramente incuriosisce, non vi è dubbio.

La copertina è davvero molto carina, sia perché rappresenta bene ciò che andremo a leggere ovviamente. La cosa che mi ha catturato più di tutte è il fatto che questa sembra quasi essere una graphic novel per come è impostata, invece è un romanzo per ragazzi.  Possiamo subito notare le due facce di Kamyla, quella che è e quella che dovrebbe diventare per piacere a Sergej. Il titolo è anch’esso molto blando e in effetti più semplice di così non si poteva. Otto sono i giorni che ha Kamyla dal giorno in cui ha ricevuto la proposta da Sergej al giorno del suo compleanno per diventare Furba e vincere del tutto sul cuore del ragazzo. L’unica cosa che ci rimane in sospeso e che anche all’interno del volume non si comprende del tutto è il fatto di diventare “Furba”; cosa intende il ragazzo con questo? Lo scopriremo solo leggendo il volume.

L’ambientazione non sembra essere del tutto specificate, mi sembra che siamo a Roma, ma non lo dico con sicurezza perché ho letto il volume diversi giorni fa e non ricordo esattamente. Per l’epoca ci muoviamo ai giorni d’oggi, una storia contemporanea e moderna.

«Allora per me va bene, ma a due condizioni. Che sabato prossimo vieni qua e mi dimostri che sei diventata Furba, perché io in giro con un’Impedita, lo so come ti chiami, non ci vado. Capito? E se passiamo una bella serata ci possiamo anche mettere assieme». Cosa, cosa? Ha detto davvero che mi accompagna? Sarà il MIO CAVALIERE? Mi sta girando la testa.

woman sitting on gray concrete wallI personaggi di questa storia non sono tantissimi, tant’è che la storia si concentra principalmente sul protagonista principale che ci narra la storia della sua prova al cambiamento. Intorno a lei ci sono Oliver, un ragazzo da cui Camilla è attratta ma che non potrà mai ricambiarla, oltretutto l’unico che sembra essere savio e che cerca di aiutarla; ci sono il padre e la madre di Camilla e fra i due finirete per amare un pochino la mamma.

Kamyla, o Camilla, è una ragazzina timida, chiusa. Non le piace apparire e si comporta in maniera diligente, è studiosa e precisa. Non sopporta la pressione di suo padre che pensa che l’arrivo del nuovo bambino possa cambiare il modo di vedere e di fare le cose della stessa Kamyla. Dall’altra parte lei sembra molto legata a sua madre che se ne sta in ospedale e con cui lei ama parlare e passare del tempo. Kamyla è innamorata di Sergej, il bello e bullo della scuola ma per essere notata da lui, può solo cercare di cambiare e somigliare a tutte quelle ragazzine che fumano, si mettono in mostra e hanno tatuaggi. E’ una ragazzina acqua e sapone, buona, che ingenuamente pensa che cambiando può rendere se stessa migliore, ma non si deve cambiare così per qualcun altro, non vi pare?

«Mi sa che per farti diventare Furba dovrò lavorare parecchio». Super Fabiola! Infila le mani nell’armadio, come un pianista esperto sfiora le grucce ed estrae alcuni vestiti senza neppure guardarli, ma poi sul suo braccio appaiono come per magia un jeans, una camicia e un bellissimo gilet a disegni geometrici. «Ora vado a lavarmi, quando torno facciamo un piano d’attacco, okay? Non c’è tempo da perdere». Eh già! Non sarà un lavoretto da poco.

Il perno centrale di questa storia sta nel cambiamento della protagonista per adattarsi a quello che gli altri vogliono da lei è incentrata sul diventare furbi in pochi giorni snaturandosi solo per cercare di avere un ragazzo, per cercare di essere considerate e di non essere più agli occhi di tutti un Imbranata o come viene chiamata Camilla “Impedita”.

Lo stile utilizzato è molto leggero, di scorrevole lettura, tant’è che si legge davvero nel giro di poche ore. La cosa che non ho apprezzato particolarmente è come è stato scritto; ok che è un volume per ragazzi e quindi il linguaggio si deve mantenere sotto una sfera non troppo prolissa ne descrittiva o particolare ma trovo che sia quasi infantile rispetto all’età per i quali il libro stesso è diretto. Non mi fraintendete, non è un’offesa verso il volume, ma una semplice critica al fatto che sembra essere scritto per un target di lettori più piccoli rispetto ai quali invece la storia mira. Anche perché è dai dieci anni la lettura e la protagonista è una quindicenne e ci sono diversi volumi che ho letto con protagonisti della stessa età ed erano scritti diversamente rispetto a questo. E’ ovvio che non scriviamo tutti allo stesso modo ma l’impressione è stata questa.

Le tematiche trattate, invece, le ho trovate interessanti e in linea con tanti ragazzi di oggi che si mettono in mostra, usano i cellulari o seguono gli altri per moda, per farsi notare o per avere seguaci non rendendosi conto che la cosa più importante invece è essere se stessi. Infatti nel volume, la protagonista viene bullizzata, viene chiamata Impedita, proprio perchè non segue la massa ed è diversa dal resto. Peccato che sogna di diventare come gli altri anche solo per piacere ad un ragazzo, che poi non sembra essere un granché. Quindi una storia che pone in evidenza questa tematica importante e da non sottovalutare, specialmente nell’età della protagonista che è quella in cui tra gli adolescenti questo accade all’ordine del giorno e restare se stessi finisce per essere difficile, se non si ha un carattere forte e deciso in quello che si vuole davvero. Cambiare per una persona, in special modo, resta il punto focale, e in cui l’unico che sembra dirlo veramente e cercare di far ragionare sembra essere Oliver. Ma si può cambiare per qualcuno, in soli otto giorni?

Si passava le mani affusolate tra i capelli, i più folti e lucidi del mondo, e sorrideva, mostrando le sue fossette sexy sulle guance.
Tump. Tump. Tump.
Sì mamma, proprio proprio lui. Annuisco. «Sono contenta, Kamyla» abbassa la voce. «Uscite insieme?»
Tump. Tump. Tump.
Faccio una smorfia. «Forse sabato, alla mia festa»

Il libro è un piccolo monito per i tanti ragazzi di oggi che pensano che per piacere a qualcuno bisogna snaturarsi, cambiare ed essere ciò che non si è veramente. Una storia che i ragazzi spero possano prendere in considerazione, per via di questo messaggio importante.

Raffaella Fenoglio ci consente di vestire i panni di una ragazza che vuole essere diversa solo per conquistare un ragazzo, solo per non sentirsi più diversa. Ma è davvero così facile cambiare se stessi? Come si può rimanere se stessi, forti e determinati, in un mondo che ci vuole tutti diversi? Volete scoprire con noi se Kamyla ce la farà o si renderà conto che essere se stessi è la cosa migliore?

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia l’editore per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, nei giorni precedenti e quelle di oggi, ovviamente. Come sempre vi aspetto. Ecco a voi i blog partecipanti:

FB_IMG_1648476220579-1024x538


Vuoi acquistare 8 giorni per diventare furba e sostenere il Blog? Acquista da Qui: 8 giorni per diventare furba o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Fatemi sapere se pensate che il volume possa piacervi. Io come sempre vi aspetto qui, ovviamente!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY + BLOGTOUR: Recensione in anteprima #570 – LE RAGAZZE IMMORTALI DI KIRAN MILLWOOD HARGRAVE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon martedì! Sono qui per portarvi una nuova lettura che spero possa incuriosirvi e interessarvi. Ringrazio la Mondadori Oscar Vault per avermi permesso la lettura in anteprima e l’organizzatrice dell’evento che si è occupata di tutto. Ecco a voi che ve ne parlo:

9788804745006_0_536_0_75Titolo: Le ragazze immortali
Autore: Kiran Millwood Hargrave
Data di uscita: 22 marzo 2022
Pagine: 348 

Link d’acquisto: https://amzn.to/3D7gcYy
Trama: Le gemelle Lil e Kizzy stanno per compiere diciassette anni, ed entro poche ore arriverà per loro il giorno della divinazione: l’Anziana Charani svelerà alle ragazze quale destino le aspetta. Ma non faranno in tempo a partecipare alla cerimonia perché il crudele Boier Valcar le fa rapire per farne le sue schiave. Costretta a lavorare nelle cucine del castello, un luogo tutt’altro che accogliente, Lil trova conforto nell’incontro con Mira, una compagna di sventura verso cui si sente attratta in un modo mai provato prima. E lì sente parlare del Drago, che ricorda la terribile figura mitologica di cui raccontano le antiche leggende, un mostro a cui si portano in offerta giovani ragazze… Forse Lil e Kizzy non avranno la loro cerimonia di divinazione, ma le gemelle stanno per scoprire comunque il loro destino…


Per la mia tappa del BLOGTOUR vi parlo de

L’AMBIENTAZIONE 

Valacchia - WikipediaNel volume non è data una vera e propria spiegazione sul luogo in cui è ambientata ma abbiamo delle tracce che ci consentono di risalire sul dove e come viene sviluppata questa storia. Siamo nella nella Valacchia del XV secolo governata da Boieri e Voievod che fanno razzie e rendono schiavi i Viaggiatori, ovvero i Nomadi dell’epoca. (Ovviamente ci basiamo su questa ricostruzione dell’epoca, essendo la storia un retelling delle Mogli di Dracula e quindi basandosi sulle date in cui è ambientato Dracula)

Come cita anche la famosa Wikipedia:

La Valacchia è una regione storico-geografica della Romania, delimitata a sud e a est dal Danubio, a nord dalle Alpi Transilvaniche, a ovest dalle gole delle Porte di ferro. A nordest i fiumi Siret e Milcov la separano dalla Moldavia. Il fiume Olt la divide inoltre in due subregioni: l’Oltenia a ovest e la Muntenia a est. Corrisponde alla regione occupata anticamente dai Valacchi. La Valacchia divenne uno stato di fatto indipendente nel 1330 sotto Basarab I (1310 – 1352).

Attualmente, la Valacchia, è una regione della Romania. 


RECENSIONE

The Deathless Girls by Kiran Millwood Hargrave | GoodreadsLa storia ha inizio nelle lande boschive della Valacchia, dove due sorelle gemelle Lillai e Kizzy stanno per compiere il loro diciassettesimo compleanno e, con questo arriverà il giorno della divinazione ovvero il momento in cui l’Anziana del villaggio dirà loro cosa le aspetta nel futuro e a cosa sono destinate. Peccato che per loro, quel giorno non arriverà mai. I soldati di Boier Valcar vanno a fare razzia nel loro villaggio e tengono solo qualche ragazzo come schiavo  da utilizzare a palazzo. Le due gemelle, più uniche che rare oltre che Viaggiatrici (quindi la loro reputazione le precede) vengono portate a palazzo dove sta per arrivare un ospite importante, il Drago, somigliante alla terribile figura mitologica di cui raccontano le antiche leggende.

Cosa ha in serbo per loro, il destino? Cosa vuole da loro il Voievod e il Drago? Riusciranno a liberarsi e a trovare ciò che cercano? Cosa scopriranno del mondo che le circonda, una volta che entrano a contatto con una realtà diversa dalla loro?

Quando lo sciogliersi della neve mette in moto un altro anno, successivamente a tutto questo, viene “il dopo”. I primi verdi istanti del nuovo raccolto, l’emergere della lenta attività sotto il terreno dopo il disgelo. Per gli Stanziali è l’annuncio del lavoro a venire, sempre lo stesso, sicuro come le stagioni. Per noi, è il momento di partire. “Il dopo” era appena cominciato quell’anno, quando i soldati vennero dall’angusto passo tra le montagne, salirono attraverso gli alberi del colore del rame e fino a quella terra dove noi abitavamo senza pretese di possesso. Era un inizio quello in cui arrivarono, e fu una fine quella che portarono.

La trama è ben scritta, non ci sono spoiler evidenti e sembra essere costruita finemente per dare un’apertura e una chiusura al cerchio di cui questa storia andrà a trattare. Ero senz’altro curiosa del volume conoscendo l’autrice e avendo letto già un altro volume per Mondadori, qualche anno fa. La rama rispecchia ciò che viene narrato, ben fatto.

La copertina del volume non è stata modificata, per fortuna, ed è stata mantenuta la versione originale della medesima. Trovo che sia molto carina e ricorda altre copertine di storie simili che vanno su un genere simile o comunque con una storia al femminile strutturata tra castelli e boschi, per capirci. Un po’ come Oltre il bosco di Melissa Albert o Cuore Oscuro di Naomi Novik. Nel complesso si vedono le mani delle due sorelle che convergono nella stessa direzione, l’orso bianco che le due avevano a casa e il serpente relativo al vino al veleno. Si notano anche i funghi in basso, cosa che verrà nominata abbastanza spesso e si vedono le torrette del castello, in rosso. E’ una copertina ricca di significato se si vanno a vedere i dettagli e ci dice molto più di quello che sembra. Il titolo è la mera traduzione del volume e, fortunatamente anche qui, non ha subito mutamenti importanti. Per quanto riguarda il significato che si cela dietro questo, ricordo che essendo un retelling de Le mogli di Dracula, riusciate già a immaginare il significato del volume in questione.

Per l’ambientazione e l’epoca non lo menziono nuovamente avendone già parlato prima.

«Ah, ma allora parli!» Malovski alzò le mani e applaudì sarcastica. «Cominciavo a pensare che fossi la sua ombra. Kisaiya, dunque. E tu sei?» Non volevo sentire il mio nome storpiato dalla sua lingua di Stanziale, ma avevo già rivelato quello di Kizzy: non era giusto proteggere il mio. «Lillai.» «Che nomi strani.» Malovski storse il naso. «Comunque al castello non vi serviranno.» «Cosa faremo al castello?» azzardò Kizzy. «Ti ho autorizzato a parlare?» sbottò Malovski indispettita. «Ho in mente di farvi cominciare come cameriere.» «Non riesco a portare i vassoi» disse Kizzy. Malovski rise brevemente e si portò una mano alle labbra. «Le tue mani guariranno. Inoltre, ci sono molti altri modi di servire.» «Altri modi?» chiesi, ritrovando la voce. «Ogni modo in cui il boier vorrà.»

10 The Deathless Girls ideas | beautiful book covers, book cover design,  booksI personaggi di questa storia non sono tantissimi e il volume tenderà a concentrare il tutto sulle due gemelle, protagoniste principali della storia stessa. Le due gemelle Viaggiatrici, o anche comunemente dette Nomadi, vivono libere in dei carri e amano la natura, in attesa intrepida di ciò che ne sarà di loro nel futuro. Sono apparentemente in simbiosi fra di loro ma non possono essere più diverse di così:

Kisaya, detta Kizzy è la più carina fra le due sorelle, dai lineamenti fini e delicati ma dalla personalità forte, decisa e determinata, che non si lascia scalfire o abbattere tanto facilmente – e nonostante sia tutto ciò è quella che ho sopportato meno; Lillai è la gemella narrante, quella più calma e riflessiva, che tenta di mostrarsi invisibile e di fare tutto pur di cercare di sopravvivere. Infatti le due sono gemelle quasi perlopiù per l’aspetto che per quanto riguarda invece il carattere, che è agli antipodi.

«Lascia pure che lo credano» dissi, allungando improvvisamente una mano e posandogliela sulla guancia. «Loro non possono sapere cosa penso davvero. Io voglio sopravvivere a tutto questo, Kizzy, voglio rivedere Kem e Albu.» I suoi occhi bruciarono dentro ai miei, il loro bel marrone trasformato in un abisso di furia cieca. «Sopravvivere non è abbastanza per me.» Con uno scatto si sottrasse al mio tocco, scuotendo il capo. «Io non lo accetto questo destino.»

Koschei the Deathless by CatrineNice -- Fur Affinity [dot] netIl perno centrale di questa storia sta tutto nel destino delle due gemelle. Non sembra essere sostanzialmente chiaro a livello generale, ma se dovessi dare una chiara spiegazione, l’unica cosa che mi verrebbe da dire è quella che vi ho appena detto, anche perché ci sono delle cose fondamentali che l’autrice sembra aver tralasciato. Ve ne parlo fra poco.

Lo stile utilizzato è semplice, fluido e scorrevole, importato in prima persona dal punto di vista di una delle due gemelle, Lillai. L’ambientazione è ricca di dettagli e ci lascia sognare sia a livello di luoghi in cui le due gemelle vivevano, sia dove finiscono successivamente. La Hargrave su questo è molto brava, riesce a rendere il world building e la costruzione dell’ambientazione perfino magica e su questo non posso che ritenermi soddisfatta.

Le protagoniste stesse si confermano per il loro legame ma in fin dei conti è anche il carattere a farle divergere e a portarle in una direzione non troppo chiara al lettore. Lillai continua a combattere per tenere unite lei e la sorella e sua sorella Kizzy sembra fregarsene e andare nella direzione opposta. Ok il non voler sopperire al destino ingrato a cui stai andando incontro, ma non hai neanche paura di perdere tua sorella? Il legame fra le due, almeno inizialmente, piace e riesce a rendere bene anche a livello di storia, pensando che il tutto prendesse una piega diversa laddove anche il resto potesse prendere vita. Peccato che la storia non si smuove molto da questo e il tutto finisce per essere ripetitivo e fine a se stesso.

Nonostante la struttura della storia si basi su Dracula e questo, visto così senza lettura, può sembrare qualcosa di apparentemente affascinante dal punto di vista dei vampiri. Nonostante questo, però, sotto quest’aspetto il volume non tocca praticamente quasi per nulla i vampiri o simili. Vengono citati solo nella parte finale del volume ma non sono il punto focale ne nulla che lasci troppo spazio alla figura stessa. E, almeno per quanto mi riguarda, trovo che sia assolutamente un pregio.

Nel complesso non l’ho trovato un brutto volume, anche perché risulta scorrevole e la storia delle due gemelle finisce per incuriosire il lettore; il lato negativo è che la storia finisce per non avere una piega ben precisa, almeno rispetto a come, invece, ha inizio. Si concentra molto sul cambiamento che le due sorelle subiscono, sullo sradicamento famigliare ma il contorno, finisce per essere banale, quasi alla deriva, senza una direzione giusta da seguire. Ho trovato che il volume, si, volesse portare un tocco di femminilità, toccare tematiche importanti – si veda il fatto che la verginità viene vista come punto a favore, che le donne siano viste come trofeo dagli uomini e che la donna venisse schiavizzata, utilizzata come oggetto e quant’altro. Queste tematiche sono serie, importanti e ben valorizzate dall’autrice che non lascia spazio a gentilezze e ci descrive cosa accade così come accade e questo sicuramente è un punto a favore. Peccato però, che in fin dei conti la storia sembra non avere pesci a cui appigliarsi e finisce per essere fine a se stessa, banale e poco entusiasmante.

Come spesso accade con i peggiori mostri, aveva l’aspetto di un uomo normale. Sul capo portava una fascia di seta rossa attorcigliata in una foggia che non avevo mai visto. Era avvolto da diversi strati di pelliccia nonostante il caldo e ora che gli stavo così vicino, e che non riuscivo a distogliere gli occhi da lui, mi accorsi che sembrava grande e grosso, ma non lo era. Era magro come me, o come Malovski, e come lei emanava lo stesso fulgore febbricitante, anche se, per quanto potevo vedere, non era truccato. «Gemelle» disse il suo amico con la bocca piena di carne.

Il libro ha una buona struttura, è uno stand-alone di piacevole lettura ma che non “spiega” quasi nulla, lasciando più sospeso che altro. Vi consiglio la lettura aspettandovi qualcosa per nulla pretenzioso e leggero, un libro per ragazzi che spero comunque possa piacervi, sommariamente.

Kiran Millwood Hargrave ci porta nella Valacchia di Dracula, e ci parla del destino di giovani donne sradicate dalla propria terra che finiscono per cambiare drasticamente sia nei modi di essere, sia cambiando incontrovertibilmente il modo di vivere; e il futuro diverso da quello che le aspetta finisce per essere soltanto un sogno. La storia di due gemelle che si metteranno in gioco finendo fra le grinfie del potente Drago. Sarete capaci di cambiare le sorti o finirete anche voi ammaliate dal mostro che, apparentemente, non sembra essere?

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

Senza titolo-3 (2)

Si ringrazia l’editore per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni qui, mi raccomando! Noi vi aspettiamo:

276251896_176978044657893_5938586150332688120_n


Vuoi acquistare Le ragazze immortali e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Le ragazze immortali o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Potrebbe essere un volume che potrebbe piacervi? Fatemi sapere, ovviamente. Io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #565 – LA VENDETTA DEGLI DEI DI HANNAH LYNN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Augurissimi a tutte le donne, non solo oggi ma tutti i giorni! In questo martedì della donna con un libro su una donna forte e audace che vi lascerà a bocca aperta. Siete curiosi di sapere di chi sto parlando? Ringrazio tantissimo la Newton Compton per avermi permesso la lettura del volume e vi lascio ciò di cui vi sto per parlare:

9788822767103_0_536_0_75Titolo: La vendetta degli dei
Autore: Hannah Lynn
Data di uscita: 7 marzo 2022
Pagine: 320 
Link d’acquisto: https://amzn.to/3MrskYs
Trama: Regina dal potere sconfinato, moglie assassina e vendicatrice, madre tradita e amorevole, figura capace di slanci e sentimenti di grande intensità o donna crudele e senza cuore? È davvero difficile provare empatia per una donna che tradisce il marito, Agamennone, e che lo uccide al suo ritorno da Troia assieme al proprio amante, senza conoscere fino in fondo le sofferenze a cui è stata sottoposta fin dalla giovane età. Una donna che ha dovuto sopportare l’omicidio del precedente marito e del figlio uccisi brutalmente, l’assassinio della figlia Ifigenia sacrificata con l’inganno agli dei dal padre. Senza contare le umiliazioni pubbliche, i soprusi e gli abusi a cui la regina di Micene deve sottostare per il bene pubblico. E così, in un racconto appassionante e commovente, Clitennestra assume sembianze di una modernità impressionante e il lettore si ritrova avvinto da una spirale di odio, amore, violenza e spargimenti di sangue di familiari che non ha eguali nella mitologia greca.

RECENSIONE

white head bustLa storia ha inizio con Agamennone che si reca da un sacerdote, Calcante. Con la nave per via del vento non riesce a tornare a Troia e sa che è colpa degli Dei, deve essere colpevole di qualcosa che non è consapevole di aver compiuto contro le stesse divinità. Calcante non ha problemi ad esporre cosa lo rende colpevole contro la Dea della Caccia, Artemide. E una richiesta davvero grande gli viene chiesta quella di sacrificare sua figlia Ifigenia. Una richiesta che sarà la goccia che farà traboccare il vaso per la moglie del famoso re dei re, Clitennestra. Una moglie e madre e donna che ha subito tanto, troppo. Una donna che sacrifica tutto ma che non ha più nulla da perdere.

Cosa succederà a questa donna distrutta dal dolore di anni di soprusi e violenza e da anni che l’hanno cambiata fin nel profondo? Cosa le succederà e cosa cambierà nella sua vita?

«La dea accetterà un unico sacrificio», disse. «Un’unica morte sul suo altare nel tempio di Aulide».
Agamennone annuì in fretta. «Sì, qualunque cosa desideri. Mi rimetterò subito in marcia. Me ne occuperò questa sera stessa». Un’unica morte. Era abbastanza semplice. Doveva solo scoprire quale animale. Chinò la testa in segno di rispetto per l’indovino, ma quando la rialzò, il vecchio gli prese la mano. «Non è un animale che vuole», disse, con una voce che avrebbe potuto avere mille anni. «Ma una fanciulla. La tua figlia più bella, Ifigenia».

A Spartan's Sorrow by Hannah M. LynnLa trama esprime davvero bene ciò che ci troveremo davanti per chi deciderà di leggere il volume. E’ una storia che nonostante l’ambientazione e ciò che porta con sé attraverso la mitologia Greca, lascia spazio ad un’attualità profonda e toccante. Una trama ben costruita.

La copertina, nonostante mantenga la linea del volume precedente e si attenga anche alla linea di molte copertine sulla tematica dell’antica Grecia usciti per altri editori, come la Sonzogno, non colpisce particolarmente. Forse questo ammetto che è più carina del volume precedente ma l’originale, sia per quanto riguarda questa che il precedente della stessa autrice, Il segreto di Medusa, sarebbero stati davvero belli se avessero mantenuto la linea originale. A colpo d’occhio avrebbero fatto un bell’effetto, devo ammetterlo. Nonostante questo, per gli amanti dell’Antica Grecia e simili, la scelta fatta non è stata mal pensata e fa il suo dovere. Il titolo in originale, come potete vedere anche dalla copertina originale qui di lato era “A Spartan’s Sorrow, ovvero Il dolore di uno Spartano. Non so per quale motivo non sia stato tradotto più o meno vicino a questo ma si sia andati su tutt’altro, eppure sarebbe stato sicuramente curioso come titolo anche per via del fatto che la protagonista a muoversi è femminile.

L’ambientazione è l’Antica Grecia ovviamente, come avrete sicuramente intuito, non che ci voglia molto ad immaginarlo ed è il palazzo, a Micene, il fulcro nel quale tutto si basa e i movimenti in cui principalmente verranno svolti i fatti anche se ovviamente non sarà tutto concentrato lì all’interno.; l’epoca si aggira attorno al 458 a.C.

«Si tratta di vostra figlia, Ifigenia», disse l’uomo. «Devi mandarla ad Aulide». «Mandarla ad Aulide?».
Gli occhi del messaggero finalmente si illuminarono e sul suo volto comparve un’espressione reverente. «Ad Aulide vostra figlia verrà data in sposa», disse, «al grande guerriero Achille».

brown painted structuresI personaggi di questa storia sono diversi e ci si concentrerà molto sulla vita a palazzo di Clitennestra, del rapporto con i suoi figli, con l’amante Egisto e con il marito Agamennone. 

Clitennestra è la protagonista principale del volume. Nonostante ci sia Oreste che segue la madre e finisce per prendere parte alla storia di più di quanto ci si aspetta, la vera protagonista è la regina e moglie di Agamennone. E’ una donna che ha tradito, che appare fredda e calcolatrice ma che dietro la sua maschera di forza e freddezza si nasconde molto altro che scopriremo nel corso della lettura e che ci consentirà di conoscere questo personaggio, reinterpretato dall’autrice, sotto un aspetto a cui magari nessuno aveva mai pensato.

«Cosa devo fare?», gridò. «Come posso affrontare di nuovo tutto questo?». Entrò una raffica così brutale che la fece cadere all’indietro sul pavimento di pietra, spegnendo le lampade e precipitando la stanza in un’oscurità assoluta. Ansimando di dolore, lei si costrinse a tornare in piedi. «Ti prego, ti prego, dimmi cosa fare!». Il fulmine fu così puro, così vivido, da darle l’impressione che Zeus in persona le avesse parlato all’orecchio. E quando la mattina seguente si svegliò, a tempesta passata, la sua mente era più limpida che mai. Sapeva perfettamente che cosa doveva fare.

Il perno centrale della storia è Clitennestra e tutto ciò che ruota attorno al suo ruolo di donna all’interno di una società che la denigra, che la tratta come pezza da piedi o peggio ancora da soprammobile. Perché è così che la donna era trattata e in quanto moglie del Re di Micene, non c’è molto da fare se non adempiere ai doveri coniugali e badare ai figli, messi anch’essi sotto la lente degli dei e del padre stesso. Il ruolo della donna è il fulcro attorno a cui gira la storia che nonostante sia una storia dell’Antica Grecia finisce per essere fin troppo attuale.

Lo stile utilizzato utilizzato dall’autrice è il medesimo del volume precedente, secondo volume della trilogia sulle donne della mitologia Greca che ci pone in evidenza una donna non troppo conosciuta come Medusa nel primo volume ma che anche qui ci pone in evidenza una tematica importante e forte, mettendo in primo piano l’essere donna e quanto sia stato difficile – anche tutt’ora lo è – esserlo nella società patriarcale. Scritto in terza persona, la storia finisce per affascinare il lettore per come viene scritta e impostata, nello stesso identico modo in cui è stata impostato il volume precedente su Medusa.

Il modus operandi segue il volume precedente che pensavo fosse un caso isolato; mi ero lamentata nel primo volume del fatto che ci fosse una parte della storia dedicata all’eroe che tenta di uccidere Medusa. Anche qui Oreste, figlio di Agamennone e Clitennestra cerca vendetta e vuole uccidere sua madre per vendicare la morte di suo padre, avvenuta per mano di lei. Quindi, avendo letto già il volume precedente devo dire di non essere rimasta particolarmente sorpresa della scelta fatta perché, in fondo in fondo, me la immaginavo.

Nonostante Clitennestra sia stata sempre raffigurata come una moglie fredda, calcolatrice, falsa e vendicativa in questo volume non solo potremo notare tutto questo con i suoi gesti e nelle sue parole – si veda il tradimento con il cugino del marito Agamennone – ma potremo anche vedere uno spiraglio, il suo racconto, la sua verità e ciò che l’ha portata ad essere così com’è. Non tutto nasce per forza marcio e Clitennestra in questo racconto nasce come una donna si forte ma sola, delusa e usata. E’ una donna che in quanto tale ha subito parecchie cose visto anche il tempo in cui è ambientato e la valenza sociale della donna ai tempi, che non la esula dal fatto di essere una fedifraga e un’assassina ma ci consente di capire il perché dei suoi gesti sia nei confronti del marito Agamennone, sia i risvolti su i suoi stessi figli.

Le tematiche all’interno della storia, quindi, sono importanti e forti e finiscono per colpire ogni donna che deciderà di leggere questo volume. Perché non solo si finirà per comprendere i motivi ma si finirà per sentirsi vicini a Clitennestra e alle sue scelte, cercando di capire le sue emozioni e di posizionarsi nel mezzo tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Una lettura che vi colpirà, questo è poco ma sicuro.

Il suo unico rimpianto fu di non poterlo guardare negli occhi. Era un peccato che lui non potesse vederla mentre lo ripagava per tutto ciò che aveva fatto patire a lei e ai suoi cari. Eppure, mentre il re barcollava all’indietro e cadeva nell’acqua che ancora esalava vapori, si rese conto che non le importava più. Era sufficiente. China sul suo corpo, osservò le bolle rosate farsi sempre più rade fino a fermarsi del tutto. Aveva compiuto il proprio dovere. Aveva protetto i suoi figli.

Il libro che segue le vicende famigliari e gli intrighi che si basano su violenza e sangue così come sui tradimenti e l’amore di un madre che si sente sola e he cerca di combattere per se stessa e per i propri figli. Se amate storie di questo tipo, uniteci la mitologia e l’Antica Grecia e il gioco è fatto: state pur certi che è il libro che fa per voi.

Hannah Lynn è un autrice che prende dei personaggi femminili complessi e incompresi quasi totalmente e li trasforma dandogli una voce forte e potente che finisce per sovvertire quello in cui – magari – si è sempre creduto. Una secondo volume ricco di significato e che ci spinge ad essere curiosi riguardo chi sarà la terza protagonista di questa trilogia al femminile.

Il mio voto per questo libro è di: 4 Balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni relative all’evento di oggi! Vi aspettiamo ovviamente numerosi:
Banner 1920x1080 La vendetta degli Dei


Vuoi acquistare La vendetta degli dei e sostenere il Blog? Acquista da Qui: La vendetta degli dei o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro questo volume? Fatemi sapere, io come sempre vi aspetto numerosi!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #562 – ASCESA ALLA DIVINITA’ DI NEON YANG.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Siamo giunti alla conclusione di questo cammino con questo ultimo volume che ci porta ancora una volta all’interno del protettorato e ci mostra il retroscena della Protettrice. Ringrazio ancora una volta la Mondadori per avermi permesso la lettura e ringrazio Miriam di Me and Books per avermi coinvolto nell’evento. Ecco che vi parlo del volume conclusivo che chiude un cerchio per questa serie:

9788804745129_0_536_0_75Titolo: Ascesa alla divinità
Serie: Il tensorato, Volume 4
Autore:
Neon Yang

Data di uscita: 23 novembre 2021
Pagine: 120
Link d’acquisto: https://amzn.to/3sR5yAe
Trama: La Protettrice è morta. Per cinquant’anni ha governato il Tensorato conformandolo a propria immagine, relegando i nemici negli angoli più remoti. Per mezzo secolo il mondo è ruotato attorno a lei, occupata a costruire le sue armate, addestrare i Tensori, afferrare le redini del destino. Ma ora che è morta i suoi seguaci tremano, e gli avversari esultano. Solo in una lontana taverna, nel territorio ribelle, la sua più accesa rivale non gioisce: Lady Han ha fatto di tutto per deporre la Protettrice, ma ora può solo piangerne la perdita. Perché ricorda bene come tutto è cominciato, quando la Protettrice era giovane, ancora senza corona, e una danzatrice disperata osò innamorarsene. 

RECENSIONE

JY Yang Tensorate Series covers - Yuko ShimizuLa storia narra le vicende di Huarong, conosciuta da tutti come Lady Han e di come abbia conosciuto e sia finita al servizio della Protettrice. L’evoluzione e la crescita di Lady Han che viene influenzata dalle cose che le accadono lungo il suo percorso: essere stata venduta al miglior offerente da bambina, essere stata utilizzata come mero oggetto del divertimento degli uomini fino ad essere notata da una dei discendenti non diretta del Protettore attuale. E’ così che le due cresceranno assieme: l’una disposta a imparare ogni cosa pur di saggiare la libertà, l’altra irremovibile e pericolosa, sempre sull’attenti nei confronti degli altri.

Cosa scoprirà Han su quella che diventerà la futura Protettrice? Cosa riuscirà ad ottenere dalla sua vicinanza? Come cambierà la sua vita dopo aver affrontato tutto questo?

Nelle notti in cui non riesco a dormire, mi piace tormentarmi immaginando un mondo dove mia sorella venga portata via al posto mio. Un mondo dove lei diventa una cortigiana, mentre io, invece, resto indietro al suo posto. Che cosa sarei diventata? Una contadina? Una cucitrice? La moglie di un ragazzotto un po’ tardo, con le caviglie gonfie e la voce rauca a furia di urlare? E avrei uno stuolo di marmocchi, anche. Figli a cui affidare la cura della casa, figli che si occupino dei campi… Figli! Cazzo, sarei terribilmente infelice. No, non rimpiango la mia vita. Sì, ho fatto un sacco di casino da tutte le parti, ma almeno è stato eccitante, mi spiego? Naturalmente, so che questo non è vero. Nemmeno mia sorella ha finito i suoi giorni da semplice contadina. Forse, sarei diventata una ribelle in ogni caso. 

La trama stavolta svicola e striscia lungo una linea di demarcazione generale. Dalla storia non si comprende molto di quanto qui viene affermato, si capirà solo dopo un bel po’ e andando avanti nel corso della lettura. Nonostante questo, il caso vuole che la trama sia interessante e chiarisce fin dal principio ciò che s’insedia dietro questa lettura e risulta ancor migliore la lettura stessa che ne deriva. Una bella trama e una storia altrettanto interessante, molto più dei precedenti.

La copertina segue la linea dei volumi precedenti e stavolta pone al centro la Protettrice stessa, simbolo di questa storia e madre dei Gemelli Mokoya e Akhea. Quindi finisce per essere la base di tutto ciò che viene a crearsi sin dal primo volume. Il tutto finisce per essere un emblema, anche la copertina stessa e trovo che questa volta sia ancor più azzeccata e dai colori ancor più significativi, sgargianti, determinati, esattamente come la Protettrice. Il titolo con l’Ascesa alla divinità riporta in gioco ciò che è stata temuta e venerata quasi quanto le divinità stesse: la Protettrice. E’ un titolo particolare e sicuramente originale, che si riesce a comprendere soltanto dopo aver letto il volume. Trovo il connubio giusto anche per quanto viene rappresentato sulla copertina, quindi a mio parere discreto.

L’ambientazione e l’epoca i mantengono sulla linea del volume precedente susseguendosi solo negli anni in cui si trova oggi Lady Han e in cui racconta ma ritorna indietro, persino prima della nascita dei gemelli, ovvero a quando Lady Han ormai anziana era solo una bambina e si racconta, riportando in vita con la sua memoria la Protettrice ormai morta.

Avrei dovuto fare di più per lei? E cosa avrei potuto fare? A quel tempo, ero concentrata su una e una sola cosa: sopravvivere. Pensi che questo mi renda egoista? Non ho mai detto di essere perfetta. Chi tra noi lo è?

The Ascent to Godhood Ends the Acclaimed Tensorate Series on a Powerful,  Personal Note - B&N ReadsI personaggi sono sicuramente differenti da ciò che viene riportato dai volumi precedenti. Siccome prima ci siamo soffermati sui gemelli e sui personaggi che talvolta incontreranno lungo il loro cammino, stavolta a parlare è una donna che ha conosciuto molto da vicino la Protettrice e che ora è a capo di un movimento che mette a repentaglio il Protettorato stesso accanto ad Akhea e all’amata donna che ha perso l’amore nel volume precedente. La vera protagonista di questa storia non è tanto la Protettrice che avremo modo di conoscere meglio fin dalle prime pagine, ma Lady Han stessa che avrà modo di mettersi a nudo e ripercorrere la propria vita. Un personaggio che mi ha colpito e che, a differenza dei volumi precedenti, ho sentito molto più vicino, molto più “reale”.

Lady Han è una donna ormai forte, a capo di una fazione di ribelli contro il Protettorato, è una donna libera che ha lottato per esserlo fin da quando era piccola, rimanendo al servizio degli altri, venendo abusata o usata, venduta  fino a quando non è entrata nelle grazie della discendente del Protettore che l’ha presa sotto la sua ala e le ha insegnato quanto più possibile e l’ha fatta sentire libera nonostante non lo fosse apertamente. Un personaggio determinato, forte che ha combattuto per tutta la sua esistenza e che continua a combattere nonostante la perdita di una persona a cui è stata vicino per tanti anni e che adesso è sarà ancor più difficile da dimenticare.

Dissi a me stessa: “Io non sarò così. Troverò il modo di diventare una persona che può fare quello che le pare”. E poi, la sorte mi portò da lei, e la mia vita intraprese una strada che non avrei mai potuto immaginare. Vedo quello sguardo nei tuoi occhi. So a cosa stai pensando: è stato amore a prima vista, io imprigionata all’istante nelle ragnatele della fortuna. Che idea romantica. Ma la realtà non è affatto questa.

Il perno centrale di questa storia viaggia sul “prima” rispetto agli avvenimenti del primo volume. Si tratta della vita di Lady Han, l’ancella, amante e confidente oltre che spia della Protettrice ormai morta. Nonostante venga raccontata come un ricordo si parte da molto prima dei gemelli, da molto prima del Tensorato e dei vari movimenti, della guerra stessa. Trovo che sia un volume ben composto e ci lascia un retroscena indispensabile, che ci toccherà da vicino. Sicuramente inaspettato a mio parere.

JY Yang Tensorate Series covers - Yuko ShimizuLo stile utilizzato è il medesimo dei volumi precedenti a livello di scrittura. Per quanto riguarda la struttura narrativa, invece, ci troveremo di fronte a un vero e proprio cambiamento che si è sviluppato nel corso dei volumi. I primi due narravano una storia composta in modo standard e ordinario, il terzo volume come vi ho già detto si componeva di documenti e resoconti che l’investigatrice aveva preso in mano e cercava di analizzare, e in questo si prende atto di un racconto vero e proprio in prima persona della vita di Lady Han in cui sembra interagire con il lettore attraverso domande e simili ma scopriremo presto chi è l’interlocutore con cui invece sta parlando. La storia scorre tutta in questo modo, rispondendo a domande che non vengono scritte all’interno del volume ed è la risposta a creare il tutto. Trovo che la trovata di questi ultimi due volumi sia geniale, specialmente per quanto riguarda quest’ultimo volume.

La pecca di questo ultimo volume sta nella sua lunghezza. Così come sono stati divisi i volumi finiscono per andare in ordine decrescente di pagine e quest’ultimo si riduce ad una manciata di pagine che finiscono prima di quando sono iniziate. E questa storia è stata quella che ha finito per coinvolgermi maggiormente. Peccato quindi per la lunghezza sia a livello di costo di libro che lo trovo esoso per un quantitativo simile sia a livello di storia perché poteva essere arricchito maggiormente e sarebbe risultata comunque una bella e originale storia.

Trovo che fra i quattro volumi questo sia stato il migliore sia a livello di storia sia a livello di racconto, per come è impostato e per le tematiche in esso riportate. Si parla di abusi, di spionaggio, di politiche e intrighi, amore ma anche tanto dolore represso, potere, libertà. Nonostante potesse essere sviluppato su un qualcosa di più lungo, trovo che sia davvero una lettura che vale la pena fare se si ha letto tutta la saga ovviamente.

L’autore ci pone davanti il “cattivo” della situazione, l’antagonista e ce lo svela sotto gli occhi del suo compagno più fedele: la sua ancella. E’ quasi un plot twist (anche se non è questo il termine giusto ma lo scrivo solo per farvi rendere l’idea) che rende il tutto ancor più originale e ci tiene con il fiato sospeso presentandoci com’era e cosa è diventata anche per colpa di tutte le cose che le sono successe nel corso della sua vita.

“Non potrò mai più fidarmi di nessuno” mi disse una notte, mentre giacevamo a letto. “Nelle giuste condizioni, persino il cane più fedele e affettuoso può rivoltarsi e mordere. Persino la persona più affidabile può tradire. E io non ho intenzione di sopportare un’altra volta le ferite di una sorpresa del genere.” “Io non ti tradirò mai” le dissi. E ti assicuro che, in quel momento, lo credevo sinceramente, con tutta me stessa. La amavo così tanto, e provavo una tale compassione per lei, una tale rabbia per ciò che aveva subito. Volevo proteggerla. Volevo restare al suo fianco per sempre. Lei rise. “Anche tu, mia adorata peonia. Anche tu ti rivolterai contro di me, quando sarà il momento.”

Il libro è stata una chiusura di serie davvero interessante e coinvolgente. La  quadrilogia comincia portando con se qualche dubbio e domanda ma mano a mano finiscono per dissiparsi  non appena si va avanti con la lettura e si giunge a questo quarto e ultimo volume che chiude meglio di come ha iniziato.

Neon Yang ci porta ancora una volta all’interno del Tensorato e ci permette di conoscere al meglio l’apice della struttura della storia e come sia arrivata ad essere ciò che è stata attraverso gli occhi della sua più fedele compagna, ai tempi d’oro della sua ascesa al potere. Un racconto che apre le porte ad una storia intensa, ricca di ninnoli e segreti inconfessabili. Siete pronti a scoprire il potere e come ha preso realmente piede? Siete pronti a scoprire come si può diventare veramente liberi?

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

Senza titolo-2

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Ecco che vi lascio le altre recensioni tutte per voi:

272821157_4684836354899434_6616915771109315063_n


Vuoi acquistare Ascesa alla divinità e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Ascesa alla divinità o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi questa serie? Fatemi sapere, ovviamente io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY – Recensione in anteprima #560 – A TOUCH OF DARKNESS DI SCARLETT ST. CLAIR.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Oggi sono qui con una lettura che ho letto tutta d’un fiato e spero che possa incuriosirvi ovviamente. Ringrazio la Queen edizioni per avermi permesso la lettura e vi lascio qui tutti i dettagli:

51vam-jkyyl-1Titolo: A touch of darkness.
Serie: Ade & Persefone
Volume Uno
Autore: Scarlett St. Clair
Data di uscita: 17 febbraio 2022
Pagine: 350
Link d’acquisto: https://amzn.to/3Bj1RHD
Trama: Persefone è la dea della primavera, ma solo di nome. La verità è che, sin da quando era bambina, i fiori si avvizziscono non appena lei li tocca. Dopo essersi trasferita a Nuova Atene, la ragazza finge di essere una semplice giornalista mortale, in modo da poter vivere una vita senza troppe pretese. Ade, il dio dei morti, ha costruito un impero del gioco d’azzardo nel mondo dei mortali, e si dice che le sue scommesse preferite siano quelle irrealizzabili. Dopo un incontro con Ade, Persefone si ritrova a stringere un patto con lui, ma le sue condizioni sono impossibili: Persefone dovrà creare la vita negli Inferi o perderà per sempre la sua libertà. Questa scommessa, tuttavia, non si limiterà soltanto a smascherare il fallimento di Persefone come dea. Infatti, mentre lei cerca di coltivare i semi che le ridaranno la libertà, sarà l’amore per il dio dei morti a crescere… Ed è proibito.

RECENSIONE

AVENDELL — Hades and Persephone 🥀La storia ha inizio a Nuova Atene, in cui Persefone – dea della Primavera – si mescola e omologa agli umani mortali visto la sua mancanza di potere e visto la possessività di sua madre. Studia giornalismo all’università e inizia presto un tirocinio per diventare giornalista, che è il suo più grande sogno. Un giorno fra tanti Lexa, la migliore amica di Persefone le propone di andare al Nevernight, il locale per eccellenza di Ade e a cui si può accedere solo dopo mesi e mesi di prenotazione. Sua madre le ha sempre proibito i contatti con gli Dei, essendo lei la dea della Primavera, ma avendo anche uno spirito piuttosto ribelle si lascia coinvolgere e trascinare nel vortice della sua migliore amica. E’ così che conoscerà Ade, il Dio dei Morti che fa paura a tanti ma di cui lei è sempre stata curiosa.

Cosa succederà una volta che Persefone avrà saggiato la sua curiosità? Riuscirà a rimanere sotto le grinfie di sua madre o combinerà qualcosa che la spingerà sempre più pericolosamente verso l’Oltretomba?

«Non mi va di conoscere Ade», disse infine. Quelle parole le lasciarono un sapore amaro sulla lingua, perché erano una menzogna. Sarebbe stato più sincero dire che era incuriosita da lui e dal suo mondo. Trovava interessante il suo essere estremamente elusivo, e le scommesse che faceva con i mortali le apparivano oltremodo agghiaccianti. Il dio dei morti rappresentava tutto quello che lei non era, qualcosa di oscuro e allettante.

La trama ci presenta senza troppi fronzoli, ciò che andremo a leggere in questo libro. Non si scende troppo nel dettaglio ed è questo che ci piace, non ci dice troppo anche se lascia presagire qualcosa che ovviamente scopriremo in via definitiva solo con la lettura dello stesso.

La copertina ci mostra un fiore imprigionato in una coltre d’oro e oscurità. Il fiore sta a rappresentare ovviamente Persefone e l’oscurità il caro Ade. Trovo che la rappresentazione di questo romance sia ben costruito e crea un magico connubio tra le due divinità che sono una all’opposto dell’altra ed è stata mantenuta così come l’originale. Anche per quanto riguarda il titolo è stato mantenuto così ed è facilmente comprensibile in italiano per chi ha un minimo di conoscenza in lingua inglese: “Un tocco di Oscurità” che se fosse stato così tradotto non avrebbe reso allo stesso modo, con molta probabilità.

L’ambientazione è la Grecia e quella come la conosciamo dai miti e dalle leggende delle divinità non solo per quanto riguarda la Grecia stessa, infatti ci troviamo a Nuova Atene; la stranezza di questo volume è il fatto che le divinità e la struttura di ciò che era riportato all’antichità viene presentato in chiave moderna ai giorni nostri. Questo infatti rende il tutto davvero interessante, soprattutto sulla scala societaria e sulla struttura di Dei e Divinità.

«E come fa a conoscere le loro debolezze?» Era la risposta che stava aspettando, e a quella domanda, un sorriso maligno apparve sul volto di Ade. Lo trasformò e lasciò intravedere il dio che si nascondeva dietro il suo glamour. «Io vedo l’anima delle persone»,

alluringB 's review of Receiver of ManyI personaggi con cui avremo a che fare saranno diversi e particolarmente interessanti anche perché non ci limiteremo solo a conoscere meglio Ade, il Re degli Inferi, ma tutta una serie di divinità che finiscono per risultare quasi peggiori di questa divinità. Avremo modo di affrontare Demetra, dea del raccolto e madre di Persefone, Lexa la migliore mica umana della protagonista e tutta una serie di personaggi con cui la dea interagirà nel corso della storia: Ecate, Minta e via discorrendo.

Persefone è la dea della Primavera che, nonostante dovesse far esplodere la vita, i fiori e quant’altro riesce soltanto a far appassire ogni pianta che tocca. E’ una ragazza che si fida poco degli altri e che ha vissuto relegata nella sua casa per tanti anni per colpa di sua madre. Per lo stesso motivo non dovrebbe neanche innamorarsi o amare qualcuno e dovrebbe fare ciò che la madre le impone visto che la segue di continuo. Il tutto la porta spesso a ribellarsi e, quindi ad andare al locale di Ade finendo col conoscerlo di persona finendo persino vittima di un suo contratto.

Ade è il dio dell’Oltretomba, una divinità misteriosa, oscura e pericolosa. Chi va da lui è disperato e alla ricerca di un disperato cambio, di un contratto che a volte i mortali non riescono a portare neanche a termine. Riesce a leggere le anime e fin dal primo momento in cui Persefone fa la comparsa nella sua vita sa che c’è qualcosa di diverso, qualcosa che lo incuriosisce e lo pone in una condizione da mettere in discussione tutto ciò che conosce, tutto ciò che sa.

«Riesci a indovinare cosa voglio?» «Non leggo nel pensiero!» «Peccato», disse Ade. «Se desideri farmi delle domande, allora propongo una partita.» «No. Non ci casco di nuovo.» «Niente contratti», disse Ade. «Niente favori da restituire, solo risposte a delle domande, come vuoi tu.» Persefone sollevò il mento. «Va bene. Ma il gioco lo scelgo io.» Era chiaro che Ade non si aspettava una frase del genere, e la sorpresa si manifestò sul suo volto. Poi sorrise. «Molto bene, dea.

Pin on Domain of the GodsIl perno centrale di questa storia si basa su ciò che viene a crearsi tra Ade e Persefone. Lei spinta dalla curiosità e lui dalla voglia di cambiare finalmente tutta sia la struttura che il suo modo di vivere all’interno dell’Oltretomba. Una storia curiosa, su questo non v’è dubbio.

Lo stile utilizzato è senza dubbio molto fluido, si legge davvero in pochissimo tempo nonostante sia di una mole di un libro con pagine abbastanza considerevoli anche se non eccessive o fuori misura. E’ una storia che rivisita in chiave moderna i miti greci e la pone sia sotto questo aspetto sia sotto il romance e l’eros tra i due protagonisti principali.

Ci sono solo dei piccoli problemini all’interno della struttura della storia stessa, nonostante sia comunque una lettura che mi ha incuriosito e di cui mi piacerebbe leggere ancora i seguiti. Ecco che vi parlo di quanto riscontrato e che si poteva migliorare o sul quale magari si è “giocato” poco di astuzia, se così si può dire:

Il cliché di Ade. Nonostante ami questa divinità sia nelle storie che nei cartoni animati e quant’altro l’utilizzo di tale personaggio è quasi un cliché: è il classico cattivo, misterioso ed egocentrico che finisce per ammaliare protagonista e lettore stesso. E il fatto che il tipo di personaggio sia questo, non lascia sicuramente tocchi di originalità alla storia se non per il fatto che sia stata utilizzata la mitologia greca in chiave moderna.

Demetra. Madre dispotica e possessiva finisce per influire nelle prime pagine ad incutere paura a Persefone. Successivamente, sua madre, dove va a finire? Me lo sono chiesta spesso lungo il percorso del volume dove fosse finita sia la paura di Persefone che l’autorevolezza della dea del raccolto. Nonostante la sua figura punta a creare un quadro importante di un personaggio e della figura materna e un tema su cui si dibatte ancora oggi, ovvero i genitori possessivi che vogliono creare una sorta di figlio fotocopia o perfetto),finisce per sparire magicamente. Cosa succede su questo punto, poi? Perché non è stato sfruttato ne corso della storia? Perché ci si è incentrati di più sulla storia d’amore e sull’erotismo? O ce lo siamo perso per strada?

La storia di amore e eros che viene a crearsi fra i due personaggi. Nonostante, ribadisco, la storia nel suo complesso è stata ben apprezzata dalla sottoscritta, ho trovato tutto questo veloce, fulmineo e troppo veloce. In più, non amando particolarmente le storie erotiche e simili, la ripetizione di troppe scene di sesso la trovo quasi un dover per forza esporre ciò che accade a livello intimo, nonostante a livello sentimentale ed emotivo anche ci sia il resto. Questo punto, dell’eros, lo trovo ben fatto all’interno della storia e al limite un pochino eccessivo. Il contratto tra i due poi, li lega ancora di più.

«Non posso controllare quello che la gente pensa di me». «Ma non fai niente per smentire quello che dicono», obiettò lei. Ade inarcò un sopracciglio. «Pensi che le parole abbiano valore?» Persefone lo fissò, confusa, e Ade servì. «Sono solo questo, parole. Le parole vengono usate per diffondere storie e inventare bugie, e solo raramente sono messe insieme per dire la verità.» «Se le parole non hanno valore per te, cosa ne ha?» (…) «Le azioni, lady Persefone. Sono le azioni ad avere peso per me.»

Il libro è stato un primo volume di una serie che apre le porte di una storia che colpisce e si lascia leggere e, che, ha colpito nel segno visto che di sicuro vorrei sapere come procede. Solo che è sicuramente de generis, deve piacere il romance e le storie d’amore/eros così come i riferimenti all’antica Grecia e ai relativi miti di divinità e simili. Consiglio il volume, vista la piacevole lettura che mi ha consentito di innamorarmi dell’aspetto moderno dell’antica grecia e della costruzione davvero originale del world building.

Scarlett St. Clair apre le porte dell’Oltretomba e ci consegna le chiavi delle porte di una delle cose più oscure al mondo. Siete pronti a conoscere il signore della Morte e la dea della Primavera? Li seguirete lungo il loro percorso costernato fatto di contratti, amore sesso e mistero?

Il mio voto per questo libro è di: 4 Balene

Senza titolo-2

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Vuoi acquistare A touch of Darkness v.1 e sostenere il Blog? Acquista da Qui: A touch of Darkness o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Fatemi sapere, io ovviamente vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #559 – DISCESA TRA I MOSTRI DI NEON YANG.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con il seguito della serie: siamo arrivati al terzo volume. Ringrazio ancora una volta la Mondadori Oscar Vault per la lettura e Miriam di Me and Books per aver organizzato l’evento in questione. Siete curiosi di sapere di cosa parlerà questo terzo volume? Ecco che ve ne parlo:

9788804745112_0_536_0_75Titolo: Discesa tra i mostri
Autore: Neon Yang
Data di uscita: 23 novembre 2021
Pagine: 144

Link d’acquisto: https://amzn.to/3JsqeFr
Trama: Qualcosa di terribile è successo all’Istituto di Metodi Sperimentali Rewar Teng. Quando sono arrivati, gli investigatori del Tensorato si sono trovati davanti a una distesa di sangue e ossa a perdita d’occhio. Uno degli esperimenti dell’Istituto è sparito, e non ha lasciato superstiti. Gli investigatori tornano alla capitale senza molti indizi, ma con due prigionieri: il capo dei terroristi Sanao Akeha e unə suə compagnə conosciutə come Rider. L’investigatrice Chuwan si trova davanti a un rompicapo. Cos’è successo realmente all’Istituto? Cosa stanno cercando di nascondere i suoi superiori? E perché ha l’impressione che gli strani sogni che fa la stiano spingendo a imboccare un percorso sempre più stringente al quale non può sottrarsi?

RECENSIONE

Review & Designs: Tensorate Novellas – Read at MidnightLa storia ha inizio in maniera del tutto differente dai volumi precedenti, in quanto si compone di documenti e testimonianze del caso di Rewar Teng, all’Istituto di Metodi Sperimentali.  Quanto è successo sembra essere devastante e il Tensorato ha trovato morte, sangue e ossa da far rabbrividire. L’investigatrice Chuwan si troverà davanti ad uno dei casi più difficili , interrogando due personaggi che noi ormai conosciamo bene: Sanao Akeha, uno due due gemelli figli della Protettrice, e Rider e non potrà fare a meno di cercare di trovare in loro e attraverso di loro qualcosa che spieghi quanto accaduto.

Cosa può essere successo? E cosa c’entrano in tutto questo Akeha e Rider? Perché venivano fatti questi esperimenti e a cosa conducono? Qual è la verità su quanto accaduto all’Istituto di Rewar Teng?

Idioti. Avrebbero dovuto fare qualche ricerca in più, perché io non sono affatto quella persona. Non sono arrivata dove sono oggi giocando alla brava ragazza e chinando la testa. Qualunque cosa stiano tentando di nascondere, io la scoprirò. Li farò pentire di avermi sottovalutata.

La trama è  ben scritta e la sua brevità bene o male sancisce anche la lunghezza del volume che, mano a mano con l’andare avanti nella serie è diminuita a vista d’occhio. Questa riporta quanto accade all’interno del volume trattandola in modo generale lasciando al lettore un quadro di cosa troverà e di come si svolgerà questa parte della storia che pone avanti a tutti i due personaggi su cui l’autore si è focalizzato meno e che abbiamo conosciuto nei volumi precedenti.

La copertina Si rifà ai volumi precedenti portando anche qui uno stile unico, orientale che si mantiene così come l’originale stesso ci presenta i piccoli volumi della serie. Sto apprezzando tanto queste copertine anche se avrei preferito che il tutto fosse gestito in un unico volume. Nonostante questo, però, non posso dire che la copertina non mi piace e apprezzo che sia stata mantenuta tale e non sia stata raffazzonata senza logica. Il titolo è la vera e propria chiave del volume, anche se non sembra esserlo a vederla così. Ciò che accade a Rewar Teng è un vero e proprio abominio: non solo una ricerca dei “mostri” ma una discesa fra le atrocità e i mostri che hanno creato tutto ciò che vedrete nel corso della lettura verso gli esperimenti fatti e via dicendo. Un titolo che riprende quanto più di importante del volume e viene tradotto dall’originale così com’è: The Descent of monsters.

L’ambientazione e l’epoca si mantengono sulla linea del volume precedente susseguendosi solo negli anni, in cui ormai Akeha e Mokoya così come Rider e gli  altri continuano a crescere e a mutare all’interno del Tensorato e del Protettorato stesso.

Come ci si comporta dopo aver preso la decisione peggiore della propria vita? A quanto pare, si passano due giorni con i sensi annebbiati dall’alcol, si rifugge il lavoro e si manda via chiunque bussi alla propria porta. Rimpianti? Troppi da elencare.

Exclusive Interview: "The Descent Of Monsters" Author Neon Yang ... .I personaggi di questa storia sono differenti da quelli che fino ad ora si sono mossi nei volumi precedenti. Laddove prima i protagonisti erano i due gemelli Akeha e Mokoya, adesso i protagonisti sono l’Investigatrice Chuwan e i racconti di Rider che cerca anch’esso il suo gemello.

Avremo modo di conoscere al meglio Rider che spera di ritrovare la parte mancante, di trovare se stessə, oltre che il suo gemello – sempre se ancora in vita. Rider è sempre statə forte, coraggiosa, determinata ma è da tempo che sente una mancanza nel cuore e vedendo i due gemelli Akeha e Mokoya capisce ben presto che la parte mancante risiede proprio lì, in un fratello gemello.

Chwan è una persona puntigliosa, precisa e determinata a scoprire la verità. E’ un personaggio curioso, che lascia spazio all’immaginazione e che piace sia nelle sue dinamiche che nel cercare di scoprire la verità ad ogni costo, anche se questa può costare davvero cara. 

Due personaggi agli antipodi ma che di base sembrano possedere delle caratteristiche che lə accomunano.

Quanto si può andare avanti senza dormire come si deve, prima di crollare e tramutarsi in un involucro animale di emozioni omicide? Tre giorni? Due settimane? E quanto si accorcerebbero questi tempi, se le notti insonni fossero costellate di dannatissimi incubi? Mi sento più morta che viva, non so se sia perché la mia testa è infestata dai fantasmi, o se perché il mio corpo sta cedendo. Sì, un’altra notte, un altro fottuto sogno delirante. Questa indagine non mi lascerà mai riposare. L’incubo sembrava vero. Diverso.

Review & Designs: Tensorate Novellas – Read at MidnightIl perno centrale di questa storia si basa esclusivamente su quanto accaduto a Rewar Teng e questo focalizza l’attenzione su quell’evento principale scatenato da qualcosa che in quel momento sembra aver distrutto ogni cosa ma che, al contempo, ci rivelerà ancor di più.

Lo stile utilizzato dall’autricə è il medesimo dei volumi precedenti, scorrevole e lineare anche se scritto in maniera articolata e ricca. La storia si divide in due parti: L’investigatrice e La fuggitiva e queste due parti vien da sé che mostreranno dapprima tutto il resoconto dell’Investigatrice Chuwan e tutta la sua raccolta di documenti e file oltre che di sue trascrizioni e poi si passerà ai fatti veri e propri in cui si agisce e si capisce finalmente cosa sta accadendo e cosa è accaduto a Rewar Teng.

La storia si compone, a differenza dei volumi precedenti, in una serie di documenti, registrazioni, confessioni, documenti che l’investigatrice sta tenendo d’occhio e sta valutando oltre agli interrogatori, per capire cosa è accaduto nell’Istituto e se quello che viene riportato da Rider possa essere la realtà dei fatti o meno. Sembra difficile per lei crederle ma è altrettanto difficile non mettersi in discussione e pensare che queste cose possano essere accadute e che il tutto è ancor più misterioso di quanto sembri. Il bello di questo terzo volume risiede proprio in questo e nella capacità di riunire il tutto creando un mix che mette dubbio persino al lettore, incuriosendolo e portandolo fino alla fine.

La cosa che invece non mi ha fatto impazzire è la trovata del gemello per Rider. Perché si deve ridurre tutto alla figura del gemello? Ok gli esperimenti e tutto il discorso che c’è dietro, ma trovo che la congiunzione che viene a crearsi su questo piano sia banalotta e non del tutto originale. Mi sarei aspettata un altro tipo di approccio per una dinamica di questo tipo e quindi la cosa dei gemelli mi ha lasciato un po’ “meh”.

È questa la parte peggiore di tutte. Il dubbio che avrei potuto salvarli, se li avessi liberati prima. Ho atteso di essere al sicuro nella mia stessa felicità prima di cominciare a cercarli, e per tutto quel tempo, loro sono rimasti soli e incatenati a questo fato. La mia più grande paura non è quella di trovare qualche genere di scatenata creatura animalesca dallo sguardo selvaggio, ma quella di incontrare un mostro a tutti gli effetti: una persona interamente umana, ma dal cuore di pietra, incattivita da tanti anni di crudeltà. E se non fossero più uno strumento schiavizzato dal Protettorato, ma un’arma che agisce per loro conto? E se fossero la prova di ciò che avrei dovuto sapere sempre, e cioè che esiste qualcosa di sbagliato dentro di me, qualcosa che aspetta solo le condizioni adatte per manifestarsi?

Il libro è un piccolo volumino che riprende di passaggio dei personaggi precedenti e ne aggiunge di nuovi mantenendo l’ambientazione e seguendo le dinamiche negli anni in un susseguirsi di dinamiche che catturano e coinvolgono il lettore attraverso un fantasy orientale carino e originale. Un libro da leggere in sequenza ai precedenti ovviamente.

Neon Yang ci porta ancora una volta nel Protettorato alla ricerca di un gemello, e alla scoperta della verità su un Istituto misterioso e pericoloso. Cosa sarà successo a Rewar Teng? Siete pronti a scoprirlo veramente?

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Trovate qui le altre recensioni ovviamente. Io come sempre vi aspetto:

272886453_4684835778232825_3104589114849278899_n


Vuoi acquistare Discesa tra i mostri e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Discesa tra i mostri o dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Vi sta piacendo la serie di cui vi sto parlando? Che ne pensate? Siete curiosi oppure non vi ispira? Io come sempre vi aspetto.

A presto,

Sara ©