REVIEW PARTY + GIVEAWAY: “ELEANOR OLIPHANT STA BENISSIMO DI GAIL HONEYMAN” (#178)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE!

Oggi vi porto una novità in uscita oggi per la Garzanti che ringrazio per averci permesso la lettura e ringrazio Sara di Bookspedia, come sempre, per avermi coinvolto in questa bellissima iniziativa. Il libro è stato piuttosto interessante e sono sicura che piacerà anche a voi. Ecco qui che ve lo presento:

91dWIhUlFeLTitolo: Eleanor Oliphant sta benissimo
Autore: Gail Honeyman 
Genere: Fiction
Data di uscita: 17 maggio 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2L8BYiW
TramaMi chiamo Eleanor Oliphant e sto bene, anzi: benissimo. Non bado agli altri. So che spesso mi fissano, sussurrano, girano la testa quando passo. Forse è perché io dico sempre quello che penso. Ma io sorrido, perché sto bene così. Ho quasi trent’anni e da nove lavoro nello stesso ufficio. In pausa pranzo faccio le parole crociate, la mia passione. Poi torno alla mia scrivania e mi prendo cura di Polly, la mia piantina: lei ha bisogno di me, e io non ho bisogno di nient’altro. Perché da sola sto bene. Solo il mercoledì mi inquieta, perché è il giorno in cui arriva la telefonata dalla prigione. Da mia madre. Dopo, quando chiudo la chiamata, mi accorgo di sfiorare la cicatrice che ho sul volto e ogni cosa mi sembra diversa. Ma non dura molto, perché io non lo permetto. E se me lo chiedete, infatti, io sto bene. Anzi, benissimo. O così credevo, fino a oggi. Perché oggi è successa una cosa nuova. Qualcuno mi ha rivolto un gesto gentile. Il primo della mia vita. E questo ha cambiato ogni cosa. D’improvviso, ho scoperto che il mondo segue delle regole che non conosco. Che gli altri non hanno le mie stesse paure, e non cercano a ogni istante di dimenticare il passato. Forse il «tutto» che credevo di avere è precisamente tutto ciò che mi manca. E forse è ora di imparare davvero a stare bene.

Anzi: benissimo.

RECENSIONE

Risultati immagini per gif incendioLa storia ha inizio in un giorno come tanti. Eleanor Oliphant è una donna trentenne poco incline alla moda che adora i cruciverba e la vodka. La vita di Eleanor Olphant sembra, in apparenza, andare benissimo. Ogni mercoledì sua madre la chiama dal carcere e lei le racconta la sua triste routine fatta di lavoro, la sua pianta Polly di cui si prende cura e poco altro. Le racconta persino del suo nuovo progetto: conquistare il cuore di un uomo, Johnnie Lomond, un musicista della sua zona di cui lei sembra essersi innamorata. Ma la vita Eleanor Olphant va tutt’altro che bene: lei è una donna sola. Tutto si sconvolge  un giorno in cui il suo Pc sembra non essere funzionante e si rivolge e Raymond, un nuovo collega che si occupa di computer. Lei lo trova sciatto, quasi un bambino. Quando Eleanor si ritrova di ritorno a casa dal lavoro percorre un tratto di strada con il giovane collega. E’ lì, quando un anziano crolla a terra e i due lo soccorrono che la vita di Eleanor Oliphant cambierà passo dopo passo.

Cosa succederà ad Eleanor Oliphant? Cosa cambierà nella sua vita? Basta un gesto per cambiare la vita di una persona? Come riuscirà la nostra protagonista a stare bene, anzi benissimo?

Io ero Eleanor, la piccola, triste Eleanor Oliphant, con il mio lavoro patetico, la mia vodka e le mie cene da sola, e lo sarei sempre stata. Niente e nessuno – e certamente non quel cantante, che si stava sistemando i capelli durante l’assolo di chitarra di un altro membro della band – avrebbe potuto cambiare le cose. Non c’era speranza, le cose non si potevano riparare. Io non potevo essere riparata. Al passato non si poteva sfuggire, né lo si poteva disfare. Un’illusione durata settimane intere, mi resi conto, senza fiato: ecco la verità nuda e cruda. Sentii disperazione e nausea che si mescolavano dentro di me, e poi calò rapidamente quell’umore nero, nerissimo, e familiare.

Risultati immagini per eleanor oliphant is completely fineLa trama è sicuramente curiosa così strutturata perchè sembra essere proprio Eleanor a rivolgersi al lettore. Io me ne sono innamorata praticamente subito e non vedevo l’ora che uscisse questo libro per leggerlo. Ve lo dico, non ne sono rimasta per nulla delusa. E’ un libro davvero brillante e coinvolgente. Eleanor Oliphant non vi deluderà!

La copertina è davvero meravigliosa e sono felice che sia stata mantenuta l’originale. Il fatto che sia rappresentata una casa è il simbolo in cui Eleanor si rifugia. Il fatto che questa sia fatta con dei fiammiferi lascia comprendere quanto “il castello” sia fragile. Oltretutto il fiammifero rappresenta l’incendio per Eleanor e come questo abbia cambiato la sua vita. Davvero particolare. Il titolo originale è Eleanor Oliphant is completly fine e l’adattamento italiano è stato semplicemente tradotto e arrangiato. Non è stato modificato alcunché almeno nell’aspetto del libro, il che è una gioia.

L’epoca è senz’altro moderna. Eleanor si barcamena nel nostro presente cercando di rimanere a galla, nella sua solitudine e nella sua ordinaria routine.

Se qualcuno ti chiede come stai, si aspetta che tu risponda BENE. Non devi dire che la sera prima ti sei addormentata piangendo perché erano due giorni di fila che non parlavi con un’altra persona. Devi dire: BENE. Quando avevo cominciato a lavorare per Bob c’era una donna più vecchia in ufficio, cui mancavano pochi mesi alla pensione. Era spesso assente perché doveva badare alla sorella, che aveva un cancro alle ovaie. Questa collega più vecchia non parlava mai di cancro, non pronunciava nemmeno la parola, e accennava alla malattia solo con i termini più vaghi. Capisco che allora quest’approccio fosse considerato assolutamente abituale. Ai giorni nostri la solitudine è il nuovo cancro, una cosa vergognosa e imbarazzante, così spaventosa che non si osa nominarla: gli altri non vogliono sentire pronunciare questa parola ad alta voce per timore di esserne contagiati a loro volta, o che ciò possa indurre il destino a infliggere loro il medesimo orrore. 

Immagine correlataI personaggi sono davvero ben descritti e ben strutturati. La protagonista è resa così reale da far quasi paura, tutte le sue manie, la sua quotidianità, completa e vera nella sua interiorità ed esteriorità.

Eleanor Oliphant è una donna trentenne, chiusa ed estremamente fragile. Le uniche visite che riceve sono gli assistenti sociali perché sua madre è in carcere. Quest’ultima, invece, le telefona sempre di mercoledì sera e tra un insulto e l’altro parla con sua figlia. E’ una contabile, tiene all’igiene e all’educazione, non ha problemi a dire quello che pensa ed è critica verso gli altri e con se stessa. Inoltre la donna ha un grande sfregio sulla faccia come sulle mani dovuta dall’ustione che si è procurata in un incidente.

Raymond è un ragazzo che si occupa del reparto d’informatica nella società in cui lavora anche Eleanor. E’ lì, infatti, che i due si conoscono. E’ un ragazzo sveglio, intelligente e premuroso. Si prende cura della propria madre e si affeziona quasi immediatamente ad Eleanor, senza un apparente motivo. E’ gentile e aiuterà la nostra protagonista nel corso del libro, diventando il primo vero amico che abbia mai avuto.

«Ci vediamo presto, eh? Stammi bene», disse. Sembrava che parlasse sul serio riguardo a entrambe le cose, che effettivamente ci saremmo rivisti presto e che voleva che io stessi bene. Sentii un calore dentro di me, una sensazione piacevole e radiosa, come un tè caldo in una mattina fredda.«Stammi bene anche tu, Raymond», risposi. E lo pensavo sul serio.

Il perno centrale di questa storia è proprio la protagonista Eleanor. La storia si basa sulla parte della vita in cui le vengono poste davanti delle alternative come dei gesti gentili, delle persone inaspettate a cui volere bene, e l’accettazione di se stessi per ciò che si è elaborando il proprio passato. E’ proprio questo che succederà alla giovane protagonista di questa storia.

Lo stile utilizzato è stato piuttosto semplice anche se non propriamente scorrevole come potrebbe sembrare. La storia, comunque, è coinvolgente e sfacciatamente difficile. La narrazione sbalza tra momenti in cui Eleanor sarà sarcastica e divertente ad altri in cui vi sentirete dannatamente giù di morale. Comunque, nonostante Eleanor non sia una persona facile e fin dalle prime pagine vi sembrerà sfacciata, puntigliosa e precisa, andando avanti nel corso della lettura vi sembrerà tutt’altro che questo. Anzi, vi ritroverete persino a giustificare il suo bizzarro comportamento in determinate situazioni, comprendendola e amandola.

La tematica all’interno del libro, però, è decisamente ben sviluppata ed Eleanor non è certo una persona facile da gestire. Eleanor ha vissuto un passato burrascoso e difficile, ha una madre che la fa sentire una nullità e non ha alcun amico/a con cui confidarsi. Tutti pensano che lei sia strana ma verrà alla luce la cosa più importante di tutte. L’evento che ha vissuto da bambina e di cui ne porta le cicatrici sulla pelle l’ha resa com’è oggi.

 

“Eleanor”, dissi a me stessa, “a volte giudichi la gente troppo in fretta. Ci sono un sacco di ragioni per cui potrebbero non avere l’aspetto delle persone che vorresti vedere sedute accanto a te su un autobus, ma non si può riassumere qualcuno con un’occhiata di dieci secondi. Non è un tempo sufficiente. Non c’è niente di male nell’essere sovrappeso, no? Magari mangiano perché sono tristi, proprio come tu bevevi vodka. Potrebbero avere avuto dei genitori che non gli hanno mai insegnato a cucinare o a mangiare cose salutari. Potrebbero essere disabili e non essere in grado di fare esercizio, oppure avere una malattia che gli fa acquistare peso nonostante ogni loro sforzo. E tu non puoi saperlo, Eleanor. ” La voce nella mia testa – la mia voce – era in realtà molto ragionevole e razionale, iniziavo a rendermene conto. Era la voce della mamma a giudicare in continuazione e a incoraggiarmi a fare lo stesso. La mia voce e i miei pensieri cominciavano a piacermi davvero. Ne volevo di più. Mi facevano sentire bene, calma persino. Risultati immagini per gif ragazza solaMi facevano sentire me stessa.

Il libro in questione è davvero una piccola perla. Sono felice che sia stato portato in Italia e che abbia avuto la possibilità di presentarvelo. Un romanzo unico, un piccolo gioiello che tutti dovrebbero leggere.

Gail Honeyman è un’autrice davvero eccezionale. La sua penna è unica e riesce a rappresentare Eleanor Oliphant rendendola quasi un’amica agli occhi del lettore. Una storia che vi farà commuovere, divertire e riflettere allo stesso tempo. Una storia di una donna che capisce che l’unico modo per vivere davvero è imparare ad aprire il proprio cuore.

Il mio voto per questo libro è: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


GIVEAWAY

Vuoi provare a vincere una copia di Eleanor Oliphant sta benissimo? Le regole da seguire sono semplicissime: 

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Il giveaway va dal 17 al 20 maggio.

Basta che compiliate questo modulo per partecipare e seguiate le regole (che sono le stesse che vi ho elencato poco fa): a Rafflecopter giveaway


Seguite le altre tappe qui sotto, vi aspettano e sono sicuro che andrete a vederle. Eccole qui:

Oliphant


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Cosa ne pensate? Vi entusiasma, lo leggerete? Fatemi sapere i vostri pensieri!

A presto,

Sara ©

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REVIEW PARTY: L’ESTATE SENZA RITORNO DI VIVECA STEN (#176)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

Oggi sono qui con un nuovo libro, un nuovo thriller in arrivo nelle librerie che spero vi piacerà come è piaciuto a me. Ringrazio la Marsilio editore per avermi dato la possibilità di organizzare l’evento e di promuovere questo libro. Spero davvero vi piacerà:

3170929Titolo: L’estate senza ritorno
Autore: Viveca Sten
Pagine: 432
Prezzo: 18,50 euro
Link d’acquisto: https://amzn.to/2KPxaij
Trama: Weekend di solstizio a Sandhamn. In occasione della tradizionale festa di mezza estate, le barche a vela affollano il porto e i pontili sono presi d’assalto da gruppi di ragazzi che si riuniscono per celebrare il giorno più lungo dell’anno. Nella folla, nessuno sente la disperata richiesta di aiuto di una di loro, che finisce per accasciarsi sulla riva, priva di sensi. Anche Nora Linde si prepara a una serata di festa insieme a Jonas, con cui ha iniziato da poco una relazione che l’ha aiutata a gettarsi alle spalle un matrimonio infelice. Ma l’entusiasmo lascia il posto all’angoscia quando Wilma, la figlia quattordicenne di Jonas, scompare e sulla spiaggia viene trovato il corpo senza vita di un suo amico. Dalla centrale di Nacka a Stoccolma, l’ispettore Thomas Andreasson raggiunge l’isola dell’arcipelago per guidare le indagini e fare luce su una storia ingarbugliata in cui, in un mondo di adolescenti smarriti, ognuna delle persone coinvolte ha la propria versione dei fatti e la propria verità da difendere.

RECENSIONE

Risultati immagini per SandhamnLa storia ha inizio al porto di Sandhamn, un’isola al largo di Stoccolma, la sera del Solstizio d’estate. Una ragazza disorientata, senza una scarpa e spaventata, al molo si aggira fra la gente ma tutti non sembrano nemmeno fare caso a lei. Tutti sono talmente intenti nei festeggiamenti, fra musica e alcool che non sembrano accorgersi di lei. Quel giorno, Nora è a casa con il suo compagno Jonas e la figlia di quest’ultimo, Wilma, insiste per poter rimanere alla festa del solstizio fino a tardi. Suo padre si lascia convincere ed la ragazza va alla festa. Ma all’una la ragazza ancora non torna a casa e non riescano a rintracciarla in nessun modo. La mattina dopo, mentre Jonas e Nora sono ancora intenti nelle ricerche della ragazzina, il corpo di un adolescente viene trovato sulla spiaggia, nascosto da qualche arbusto. Non si tratta di Wilma ma si tratta di un amico.

Dove si è cacciata Wilma? Chi ha ucciso il giovane ragazzo sulla spiaggia? I due fatti sono collegati o è stato tutto un caso? Riuscirà Thomas Andreasson incaricato del caso a risolvere la situazione?

Tobias sprofondò di nuovo nel divano, sembrava sul punto di riaddormentarsi lì davanti ai suoi occhi.«Allora sarà con Felicia. » Adrian stava perdendo la pazienza.«Non hai sentito quello che ho appena detto? Felicia è da noi, alla stazione di polizia. » Stavolta le parole fecero effetto, e sul volto di Tobias apparve un vago stupore. Adrian continuò: «È con Ebba. Ma io vorrei capire dov’è Victor. È venuto anche lui con voi su quell’altra barca?» «No, non mi pare. » «Quand’è stata l’ultima volta che l’hai visto?» Tobbe aveva un’aria sperduta. Si passò una mano tra i capelli, guardando incerto il poliziotto.«Sa che non lo so?»

Risultati immagini per viveca sten I stundens hettaLa trama è fluida e ben strutturata, sicuramente mette la giusta curiosità al lettore che curioso cerca un libro interessante. Questo è il quinto libro di una serie che l’autrice stessa ha scritto. In Italia ne sono arrivati solo alcuni, ma non temete perchè sono a se stanti e potete leggerli anche in solitaria. Sicuramente, dopo aver letto questo, sono curiosa di leggere anche i precedenti per conoscere meglio i personaggi principali che ritroveremo in ogni volume.

La copertina italiana la trovo decisamente molto, molto bella, molto più di quanto lo sia l’originale che sembra quasi essere una copertina per quei libri di guide turistiche. Voi non credete? 

Il titolo originale è Svedese, I stundens Hetta, che dal traduttore ho potuto vedere che letteralmente significa “In un periodo caldo”. Posso comprendere la traduzione visto che la storia è ambientato alla festa del solstizio di Sandhamn ma trovo decisamente più azzeccato l’adattamento italiano che ne è stato fatto. Insomma, la copertina e il titolo di questo titolo adottati dalla Marsilio sono davvero unici e veramente belli, a mio parere.

L’ambientazione della storia è Sandhamn, una città svedese situata a Sandö, una piccola isola e l’epoca in cui la storia prende vita è il 2008. 

Probabilmente in tutta Skärkarlshamn non c’era posto migliore per nascondere un cadavere. Quantomeno se si voleva evitare di trasportarlo per un bel pezzo.«In altre parole, era la soluzione più semplice. » «Sì, diciamo di sì. » Thomas stava andando verso le case grigie quando Nilsson lo chiamò.«Ho trovato qualcosa, vieni a vedere. » Il tecnico sfilò con estrema cautela un cellulare dalla tasca degli shorts color kaki del ragazzo morto. Era un Eriksson e non esattamente il modello più a buon mercato.«Con questo dovresti riuscire a identificarlo. » Thomas soppesò l’oggetto nella mano. Chi sei?, si domandò. Da dove vieni?

I personaggi descritti e introdotti in questa storia sono decisamente variegati e molteplici. Avrete modo di conoscere i dettagli di ogni personaggio, in un modo o nell’altro. In più, tutti gli altri personaggi sono ben descritti e mai lasciati al caso. Tutti sono ben impostati, anche i ragazzi più giovani di cui si tratta del periodo adolescenziale. Nonostante questo, l’autrice riesce a trattarlo veramente bene immedesimandosi nelle problematiche dei giovani.

Thomas Andreasson è un’ispettore che dalla centrale di Nacka a Stoccolma, viene chiamato sull’isola di Sandhamn per guidare l’indagine relativa ad un omicidio avvenuto durante il solstizio. Thomas è un uomo forte e determinato nel suo lavoro ma al contempo fragile nella vita privata. Un personaggio singolare e decisamente interessante sotto molti punti di vista.

Nora Linde è un avvocato che ha divorziato con il precedente marito e che ha a carico due figli e la figliastra del giovane compagno di cui è innamorata. E’ una donna caparbia e sicura ma anche allo stesso tempo preoccupata per le sorti della piccola Wilma e per ciò che succede sull’isola. Thomas e Nora si conoscono da diverso tempo e, dalle pagine di questo volume, la cosa si nota senza ombra di dubbio.

«Dobbiamo andare» disse. Anjou salutò Thomas con un cenno e lo seguì. Anche Thomas si alzò.«Sarebbe bene che andassimo subito a casa tua» disse a Nora.«Da un momento all’altro arriverà anche Margit. » le accarezzò la guancia per farle forza.«Ma Jonas dov’è?» «Ancora a casa. Sta chiamando gli altri amici di Wilma per sentire se qualcuno sa qualcosa. Spero proprio che tu abbia ragione… » Il suo tono era molto dubbioso. lo spero anch’io, pensò Thomas.

Risultati immagini per SandhamnIl perno centrale è la festa del Solstizio di mezza estate dell’isola di Sandhamn. E’ da lì che la storia ha inizio e dalla quale si creano misteriosi intrecci e vengono fuori strani risvolti nella storia.

Lo stile che è stato utilizzato è decisamente fluido e scorrevole. Ad un tratto la storia è sembrata rallentare per soffermarsi su ulteriori dettagli che probabilmente non erano così richiesti ma non rendono meno vera e intensa la lettura. Avrei infatti preferito che ci fosse qualche colpo di scena in più, non per forza di particolare rilevanza ma che aiutassero a tenere tutto più vivo ad un certo punto. Insomma che non fossero concentrati tutti alla fine.

Ho apprezzato particolarmente l’ambientazione scandinava. Non ho mai letto libri con quest’ambientazione e devo dire che l’autrice ha descritto il posto egregiamente e lo ha reso talmente bello da voler immediatamente a fare un viaggio in quelle terre. L’autrice sembra avere così tanta dimestichezza col posto che descrive da farlo sembrare il posto in cui vivi, da farlo sembrare vivido e reale.

I personaggi sono stati ben impiantati e veri. In particolar modo Thomas mantiene l’aspetto di persona umana sotto tutti gli aspetti. Ha perso una figlia quando era molto piccola, si sente provato della perdita di quel ragazzo e del dolore dei genitori tanto da non riuscire ad essere di alcun aiuto, neanche morale. E’ un poliziotto ma è anche un uomo allo stesso tempo. Ho apprezzato molto questo aspetto, perchè molto spesso si tende a far diventare questo, diciamo, l’eroe della situazione, dimenticando la sua umanità e che fa errori come tutti gli altri. Il personaggio che è arrivato meno è stata, invece, Nora. Sembra essere troppo accondiscendente e fredda anche nel modo in cui cerca la sua figliastra. Non so, mi ha dato quest’impressione ma probabile che il suo personaggio sia stato meglio spiegato nei libri precedenti.

Thomas conosceva le statistiche a memoria, vittima e assassino di solito si conoscono. Era molto raro che il colpevole fosse un perfetto estraneo.«Cos’altro abbiamo?» «Ecco, bravo. Al momento direi nient’altro» rispose Margit. La collega fece una smorfia preoccupata.«È morto un ragazzo adolescente e noi non abbiamo idea di cosa sia successo, davvero non so se sia più credibile pensare a un ignoto assassino o a uno della sua cricca. » l’aria della stanza si fece d’un tratto pesante nonostante la finestra spalancata.

Il libro è stata decisamente una bella scoperta. Sono felice di aver avuto l’opportunità di presentarvi questo volume, che sicuramente vi consiglio. Una storia interessante, un thriller misterioso e avvincente.

Viveca Sten scrive un thriller scandinavo che si lascia leggere in poche ore, dai tratti decisamente accattivanti. Una vacanza che si trasforma in un incubo, una festa estiva che porta con se un cadavere sulla spiaggia. Una storia che vi catturerà per la grande curiosità che riesce a suscitare.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Seguite le tappe delle altre blogger che vedete qui sotto, nell’immagine. Non ve ne pentirete:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se avete letto questo libro o se lo leggerete e cosa ne pensate!

A presto,

Sara ©

 

 

REVIEW PARTY: “L’AMICA PERFETTA DI EMILY LOCKHART” (#175)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un nuovo Review Party ragazzi! Era da un po’ che non ce n’era uno ed era ora di tornare in pista con una novità DeAgostini che ringrazio per averci permesso la lettura. Ringrazio anche Sara, la banana di Bookspedia  che mi ha invitato a partecipare! Ecco qui:

L'amica perfetta di [Lockhart, E.]Titolo: L’amica perfetta
Autore: E. Lockhart
Pagine: 315
Genere: Young Adult
Data di uscita: 8 maggio 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2jrPK3L
Un’amicizia ossessiva.
un amore sbagliato.
un omicidio, o forse due.

Trama: È furba, decisa, determinata. Jule West Williams nella vita ha subito tante ingiustizie e sa che cosa significa non avere niente. È per questo che ora nulla la spaventa. Jule non ha paura di scappare, innamorarsi, reinventarsi in mestieri e vite sempre nuovi, ma anche sempre più pericolosi. Ed è proprio tra una vita e l’altra che incontra Imogen. Le due ragazze non hanno praticamente niente in comune. Immie è ricca, di buona famiglia, vive tra New York, Londra e Martha’s Vineyard. Ha tutto ciò che Jule ha sempre desiderato. Eppure tra loro c’è subito intesa. L’intesa diventa amicizia e poi ossessione: improvvisamente a Jule la vicinanza di Imogen non basta più. Lei vuole essere Imogen. In un attimo, il legame tra loro diventa un vortice che gira sempre più veloce. E da cui, una volta risucchiati, è impossibile uscire… vivi.
Dalla penna magistrale dell’autrice bestseller di L’estate dei segreti perduti, una nuova suspense psicologica che non lascia scampo: un romanzo unico, diabolicamente congeniato e sorprendente.

RECENSIONE

Risultati immagini per gif donna cambia identitàLa storia ha inizio nella camera di un resort, il Playa Grande, nella Bassa California dove Jule era ospite da quattro settimane. Jule è una diciottenne orfana decisamente molto particolare. Sta fuggendo da qualcosa o da qualcuno ma è ancora tutto un mistero. Jule, però. è combattiva, ruba carte di identità, documenti e passaporti di altre donne o ragazze, cambia parrucca e si spaccia per altre persone perchè a lei piace vestire i panni degli altri. In particolare, sente la mancanza di una vecchia amica di scuola, Imogen Sokoloff. Una ragazza con un portamento innato, che l’ha accolta e l’ha accettata quando nessuno l’aveva mai fatto prima. A Jule, Imogen piace. Piacciono i suoi viaggi, i suoi soldi e tutto quello che lei avrebbe sempre voluto per se ma che, purtroppo, non ha.

Cosa succederà a Jule? Cosa si scoprirà mano a mano che la storia prenderà vita e si tornerà indietro di un anno? Come si sono ritrovate le due amiche? Come è nato tutto questo?

Ora, prova a immaginarti protagonista di un film. Ombre fugaci accarezzano la tua pelle liscia, mentre cammini. Sotto i vestiti affiorano i primi lividi, ma i tuoi capelli sono perfetti. Hai a disposizione minuscoli dispositivi, armi metalliche potenti, frutto di una tecnologia eccezionale. Puoi contare su veleni e antidoti. Sei il centro della storia. Tu, e nessun altro. La tua storia inizia in modo interessante, con quell’educazione così insolita. Ora sei spietata, sei brillante, non hai paura di niente e di nessuno. Ti sei lasciata alle spalle una scia di cadaveri, perché sei disposta a tutto pur di sopravvivere: ma è normale amministrazione, nient’altro. Sei uno schianto, nella luce che filtra dalle vetrine del bar messicano. Hai le guance arrossate, dopo aver lottato. E i tuoi vestiti, be’, ti donano parecchio.

La trama è ben scritta e mette sicuramente curiosità. Io ero già curiosa di mio ma è un caso a parte. Ho amato il libro precedente, L’estate dei segreti perduti che, se non avete letto dovete assolutamente farlo perchè ne vale la pena. Ed è sicuramente più bello anche di questo che vi sto presentando adesso.33843362

La copertina italiana almeno secondo il mio parere, che è modestamente soggettivo, non c’entra nulla con la storia. Invece trovo che l’originale, che vedete qui di lato, sia molto, molto bella e sicuramente rappresentativa di questa storia. Non credete?

Il titolo originale, come potete vedere, è Genuine Fraud che letteralmente è “Vera Frode“. Noi l’abbiamo trasformato in L’amica perfetta, che ci sta e rimane in tema con la storia ma forse smorza un po’ il lato thriller che c’è in questa storia.

L’ambientazione si sposta in varie parti del mondo: si passa da San José del Cabo a Los Angeles, a New York, Londra e Martha’s Vineyard. E questi sono solo alcuni dei posti citati. e l’epoca è moderna ed è tutto ambientato tra il 2016 e il 2017 in cui la storia prosegue a sbalzi. Si passa da un mese all’altro, si retrocede e si va avanti scoprendo i fatti passo dopo passo.

Si svegliò in preda a uno stato d’euforia. Era in una città nuova, in un Paese nuovo, la città di La fiera delle vanità e Grandi speranze. Era la città di Immie, ma sarebbe diventata anche la sua, proprio come i libri che Immie amava erano diventati una parte di lei. Aprì le tende. Londra era proprio davanti ai suoi occhi: autobus rossi e taxi neri come la pece formicolavano nel traffico, su e giù per le strade strette. Gli edifici sembravano vecchi di secoli. Jule pensò a tutte le esistenze che si stavano consumando di fronte a lei, persone che guidavano a sinistra, che mangiavano pudding, bevevano tè, guardavano la TV. Jule non provava rimorsi, né dolore, era come se avesse cambiato pelle. Pensò a se stessa come a un giustiziere solitario, un supereroe a cui era stata concessa una tregua momentanea, una spia. Era più coraggiosa di qualsiasi altra persona in quell’hotel e in tutta Londra, era la più coraggiosa in assoluto.

Immagine correlataI personaggi non sono poi tantissimi all’interno di questa storia ma sono decisamente elaborati e ben descritti.

Jule è una ragazza  davvero particolare. Non si può definire in qualche modo perché non ha un carattere tutto suo, è un misto preso dalle persone che incontra. In particolar modo cerca di somigliare in tutto e per tutto a Imogen. E’ proprio Jule che condurrà il gioco all’interno di questo libro.

Imogen è una ragazza ribelle, che ha un patrimonio enorme e lo spende andandosene in giro quando le pare e piace. Si stufa presto delle persone che ha intorno, come trova qualcuno di più interessante, lo rimpiazza con qualcuno di nuovo. E’ una tipa decisamente poco interessante che Jule venera. Vorrebbe essere esattamente come lei.

Prese anche a vedere le mostre che le suggeriva Maddie. Pensando a Imogen, Jule rallentava il passo mentre attraversava le sale e lasciava vagare i pensieri. Immie non avrebbe mai dedicato particolare attenzione a nessun museo. Non avrebbe cercato di approfondire la storia dell’arte, né di memorizzare date e nomi di opere. No, lei li avrebbe visitati pigramente, permettendo allo spazio esterno di influire sul suo stato d’animo. Si sarebbe fermata ad apprezzarne la bellezza, limitandosi a esistere, senza desiderare nient’altro. Ormai c’era così tanto di Immie, dentro Jule. Era una consolazione.

Il perno centrale è l’ossessione di Jule per Imogen tanto da farla diventare un’ombra di se stessa e della sua stessa amica. Un’ossessione talmente forte da confondere se stessa con la persona che finge di essere. 

Lo stile utilizzato è stato decisamente fluido e scorrevole, su questo l’autrice sa sicuramente distinguersi ed ho potuto notare che ha maturato il tipo di scrittura passando da andare a capo per ogni singola e piccola frase a un evoluzione, rimanendo sempre nel suo stile.

La cosa che apprezzo particolarmente è il modo in cui l’autrice riesce a districare la storia, passando per ogni capitoli a momenti antecedenti a quello appena narrato o avanti, mescolando fatti e azioni ma lasciando tutto perfettamente chiaro al lettore. Chi legge non sarà confuso, anzi, tutt’altro.

Ci sono diverse cose che ho riscontrato in questo volume e che non sono state molto chiare. Troppe cose rimaste in sospeso e troppe cose di cui non si sa dove l’autrice volesse andare a parare. Vi spiego.

Ho trovato tutto molto ovvio e persino banale. Il fatto che la casa editrice abbia sponsorizzato il libro parlando di omicidio non ha decisamente aiutato. Già il libro è scontato di suo (SPOILERed è percepibile cosa possa essere successo ad Imogen già con ciò che viene narrato nel libro. Poi la casa editrice scrive in prima pagina Facebook: “Un omicidio, forse due”. E’ ovvio che non sono d’aiuto ed hanno spoilerato una parte fondamentale del libro che era meglio non rivelare.

Per non parlare del fatto di Paolo. Apparso due o tre volte nel corso della lettura, è stato lasciato sempre un po’ al margine ma, in fin dei conti… che fine fa Paolo? Tutto resta in sospeso e non si riesce a capire esattamente che piega doveva prendere quel povero personaggio, sedotto e abbandonato. Era passeggero? Possibile ma allora perché introdurlo, renderlo accattivante e intrigante agli occhi della protagonista e poi mantenerlo in sospeso senza dargli una giusta collocazione?

Infatti, l’autrice non è riuscita a chiudere il cerchio perfettamente. Non come ha fatto con il suo primo volume, che ripeto, ho adorato. Questo mi ha lasciato una scia di “Mah…” uno dopo l’altro. Infatti è rimasta sospesa Noa, è rimasto sospeso Forrest ed è rimasta sospesa persino la protagonista stessa. Non voglio entrare nello specifico per non fare spoiler ma ci sono troppe cose che l’autrice non ha valutato nel modo corretto e che mi hanno lasciato spiazzata sotto diversi fronti.

«Mi piaci» mormorò. «Penso… immagino che ormai tu l’abbia capito, ma dovevo dirtelo.» Anche a Jule lui piaceva. E si piaceva, insieme a lui. Ma non era se stessa, insieme a Paolo. Non sapeva quale parte di lei gli piacesse. Non sapeva nemmeno chi fosse, la persona che gli piaceva. Forse era Immie. O forse era Jule. Non sapeva più come fare a distinguerle. Jule profumava di gelsomino come Imogen, parlava come Imogen, amava gli stessi libri di Imogen. Quelle cose erano vere. Jule era orfana come Immie, una persona che si era fatta da sé, una ragazza con un passato misterioso. Sentiva che c’era tanto di Imogen in lei, e viceversa. Ma Paolo pensava che Patti e Gil fossero i suoi genitori. Credeva che Jule fosse stata al college con la povera Brooke Lannon. Era convinto che fosse ebrea e ricca e che possedesse un appartamento a Londra. Quelle menzogne erano parte di ciò che lui amava di lei.

Non c’è sicuramente il miglior libro riuscito di sempre. Dalla Lockhart sicuramente mi aspettavo molto di più. Questo libro mi ha lasciato una scia di forse e in alcuni punti completamente in sospeso. Oltretutto non ha dato un senso completo, una piena visione al quadro generale e credo sia una pecca fondamentale in questa storia. Carina per passare il tempo ma davvero niente di che.

Emily Lockhart ha cercato di creare una storia di amicizia possessiva tanto da diventare pericolosa. Una storia sicuramente particolare ma purtroppo non riuscitissima. Una storia di un’amicizia che si trasforma in ossessione e in molto, molto di più.

Il mio voto per questo libro è di: 2 balene.

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Ecco le altre tappe, se volete seguirle:

Amica perfetta


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se avete letto questo libro o se lo leggerete e cosa ne pensate!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY – LA MADRE PERFETTA DI GIN PHILLIPS (#167)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

Dopo queste vacanze di Pasqua e queste abbuffate di cibo immense, vi porto un nuovo libro, un thriller edito Piemme che ringrazio per avermi permesso la lettura. Inoltre, ringrazio anche Sara di Bookspedia per avermi permesso la lettura. Eccolo qui per voi:

8384183_3093469Titolo: La madre perfetta
Autore: Gin Phillips
Editore: Piemme
Genere: Mystery
Data di uscita: 3 aprile 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2GvtO5F
Trama: Una mamma e un bambino vanno allo zoo, a Manhattan, dopo la scuola. Il pomeriggio vola e presto è l’imbrunire. Lo zoo sta per chiudere. Gli animali vanno a dormire. Ma i loro versi non sono l’unica cosa che si sente. All’improvviso, nell’aria immobile, si avvertono degli spari. Lo zoo è in mano ai terroristi, con dentro tutti gli animali e i pochi visitatori rimasti. E Joan, col suo bambino di quattro anni, dovrà nascondersi, e allo stesso tempo preservarlo da tutto il male che li aspetta.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio alle 16.55 alla Fossa dei Dinosauri dello Zoo, dove Joan e suo figlio Lincoln stanno giocando assieme. La Fossa Dei Dinosauri è umida e lontana dal percorso principale ma è la preferita dai due, che si ritrovano a giocare nella sabbia con i supereroi del piccolo LincolnAccade tutto molto velocemente. Joan avverte dei suoni, somiglianti a dei petardi e non si preoccupa più di tanto, fin quando non si accorge, che è tardi e i due devono uscire dallo zoo prima di rimanere chiusi all’interno. E’ lì che la donna si accorge che non erano semplici petardi ma dei veri e propri spari che provenivano non lontano da dove si trovavano, verso l’uscita. Così, preoccupata per suo figlio, Joan lo prende e corre a nascondersi. 

Cosa succederà a Joan e a suo figlio Lincoln? Chi incontreranno durante il percorso? Riusciranno a salvarsi?

«Non andate verso l’uscita» dice Joan quasi senza rallentare. «C’è uno che sta sparando alla gente.» «Sparando?» fa la ragazza. Il ragazzo si lascia sfuggire altre parole, troppe, che si perdono nell’aria. «Se vi vede vi ammazza» grida Joan voltando la testa, ma ormai sono lontani.«Andate a nascondervi da qualche parte finché non arriva la polizia. » Non guarda più indietro. L’unica cosa che conta è Lincoln. Lui non può finire sanguinante sul cemento.

Risultati immagini per gin phillips fierce kingdomLa trama è ben scritta e mette la giusta dose di curiosità al lettore curioso che cerca di percepire dalla trama ciò che accade all’interno del libro. Non rivela nulla a livello di spoiler e fa davvero un bel lavoro visivamente perchè, così messa, cattura decisamente.

Tra la copertina italiana e quella originale, detta in tutta franchezza, non saprei definire quale sia la migliore. Nessuna delle due mi cattura visivamente. Però se devo fare un appunto, sicuramente quella italiana c’entra di più con la storia. Non capisco perchè su quella originale siano stati applicati i cavalli come se fosse una giostra. Probabilmente è intesa dal punto di vista degli antagonisti della situazione ma non ce la vedo bene. Ne ho viste diverse in rete utilizzate da altri paesi e sono senz’altro migliori.

Il titolo italiano? Non ne capisco il perfetta che è veramente forzato e poco incline su larga scala. Per quanto riguarda l’originale Fierce Kingdom che ha un senso piuttosto ampio, applicandosi a Robby e a tutta “la messa in scena” all’interno dello zoo ha un senso evocativo ed anche provocatorio. Regno Feroce magari in italiano avrebbe reso poco ma di sicuro si poteva fare meglio rispetto a quello che è stato effettivamente scelto.

L’ambientazione è lo Zoo di Manhattan dove la scena si concentra. Non c’è altro movimento o raggio d’azione. L’epoca è assolutamente moderna. La storia è ambientata ai giorni d’oggi, in una realtà in cui queste cose accadono sempre più spesso.

Prima di perdere Mark, Robby lo ha sentito dire che moriranno, se non escono di qui. Guarda di nuovo i cinghiali. Pensa alla donna sussurrante che ha calpestato mentre correva. Aveva l’uniforme cachi dello zoo, e la metà quasi esatta della sua camicia era diventata di un rosso violaceo. Guarda i cinghiali e pensa a come sarebbe tenerne uno in casa, e pensa la stessa cosa riguardo agli scoiattoli, lo pensa riguardo a tutti gli animali domestici, ma anche a quei due scoiattoli che si inseguono, chissà se è un gioco o una cosa seria, e cosa sentono gli scoiattoli l’uno per l’altro?

Immagine correlataI personaggi non sono tantissimi ma sono ben diluiti e costruiti piuttosto bene. La protagonista principale di sicuro spicca di più rispetto a tutti gli altri ma anche gli altri non scherzano a livello di storia.

Joan è una madre premurosa e protettiva. Non lascia suo figlio per niente al mondo e lo protegge con tutto ciò che le è possibile. E’ forte ma anche fragile e ha paura per la sua incolumità ma sopratutto per quella del figlio.

Lincoln è un bambino di quattro anni intelligente e legato con sua madre in maniera indissolubile. Forse il personaggio che è riuscito meglio all’autrice, un bimbo che arriva dritto al cuore con le sue parole e le sue azioni dolci e decise al tempo stesso.

Robby è uno dei soggetti che spara e uccide la gente che si trova all’interno dello zoo in questione. E’ assieme ad altre persone e ve ne parlo proprio perché la storia è vista anche dal suo punto di vista, anche se non molto come Joan. Però conosceremo anche lui e lo troverete un soggetto molto enigmatico e misterioso.

Non è stata chissà che trovata geniale, quella di Joan. Probabilmente ha visto qualcosa del genere in una replica di Top Secret o magari in Predator o in un film d’azione. (…) Di sicuro anche quei due avranno visto un milione di film così, ma lei spera che siano troppo presuntuosi e troppo stupidi per una riflessione seria. Sente ancora i loro passi, sempre più lontani. Ritmici e spigliati sul cemento. Le viene in mente che Lincoln è rimasto così tranquillo… A parte il braccio dolorante e il peso sul fianco, si è quasi dimenticata di averlo qui. «Tesoro?» lo chiama. Il bimbo si limita a stringersi più forte a lei, senza neppure alzare la testa.

Il perno centrale è la gita allo zoo di madre e figlio che si trasforma in una giornata di paura, terrore e il cercare di restare in vita, nascosti da chi li vuole morti, loro e le altre persone all’interno dello zoo. Chi sono gli uomini che stanno uccidendo delle perone innocenti? Cosa succederà all’interno dello zoo?

Risultati immagini per gif sparatoriaLo stile utilizzato è stato in terza persona in diversi punti di vista. All’interno della lettura ci troveremo sbalzati tra Joan e Lincoln a Robby e la sua combriccola di soggetti che seminano il panico all’interno dello zoo in chiusura. 

Sono dei personaggi enigmatici fin da subito che si riveleranno mano a mano che si andrà avanti nel corso della lettura. Questi soggetti, però, potevano essere sviluppati in maniera sicuramente migliore. In fin dei conti non si riesce a percepire proprio tutto ciò che sono e come siano arrivati a tutto questo e il fatto perde di credibilità ad un certo punto. La cosa che mi ha lasciato con l’amaro in bocca è stato il finale, che è sicuramente lasciato al caso e ad interpretazione del lettore. Non vi dirò di certo che tipo di finale ci sia però su questo versante l’autrice avrebbe potuto lavorare di più.

Per il resto, il libro è stato davvero scorrevole con una storia di sicuro originale. Un thriller dal ritmo veloce e incalzante, che non riuscirete a lasciare in sospeso.

In quel ramo della famiglia dicono di essere cristiani, ma si divertono a fare a pezzi la gente. Sono persone cattive, meschine. Tante persone meschine, un mondo intero, ma nessuno vede l’indecenza degli altri, no, no, sono tutti troppo occupati a pensare che è Robby quello guasto, quello pigro, e sono così ciechi e disgraziati e nemmeno lo sanno. Sono tutti cancellati. È tutto cancellato. Noi siamo l’ordine / siamo la speranza. Noi siamo l’ordine / siamo la speranza. Questo è il coro che si sente sempre più forte mentre la cinepresa arretra, è un ritmo simile a quelli che scandiscono i soldati quando marciano, le voci che si alzano sulla speranza finale, ma per lunghi istanti ci sono solo alberi sullo schermo finché non arriva una sagoma che corre in silenzio.

Il libro è stato un thriller davvero interessante e da tenere d’occhio. Letto in una manciata d’ore, è una storia che trascina in un vortice pieno di emozioni contrastanti, che vi catturerà. Un thriller che mi sento di consigliare.

Gin Phillips ha scritto di una storia profonda che tocca temi attuali ma che racconta anche una storia di un bambino e di sua madre che, insieme, faranno di tutto pur di salvare se stesso e la persona che gli sta accanto. Un thriller adrenalinico, una storia ricca di suspance, che ci chiude in gabbia e ci sfida a lottare per la libertà.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Seguite le tappe degli altri blog. Trovate i nomi dei blog nella foto qui in basso:

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Cosa ne pensate? Vi piace? Volete leggerlo? Fatemi sapere nei commenti! Io vi aspetto.

A presto,

Sara ©

 

REVIEW PARTY: LA PAZIENTE PERFETTA DI JENNY BLACKHURST (#166)

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Come state? Il fine settimana si avvicina ed io porto con me questo Review Party, sempre a tema thriller. Ringrazio la Newton Compton per avermi permesso la lettura in anteprima e Sara di Bookspedia per aver organizzato questo evento. Ecco il libro di cui vi sto per parlare:

515w7+6cygLTitolo: La paziente perfetta
Autore: Jenny Blackhurst
Editore: Newton Compton
Genere: Thriller
Data di uscita: 29 marzo 2018
Link d’acquisto:  https://amzn.to/2IX5dVd
Trama: Karen, Eleanor e Bea sono amiche sin da quando erano bambine. Tra loro non ci sono segreti, e ciascuna conosce le altre alla perfezione. Adesso che hanno superato i trent’anni, hanno cominciato ad allontanarsi a causa delle difficoltà di tutti i giorni: Eleanor è una moglie e una madre sommersa dalle responsabilità e che fatica a stare dietro a tutte le cose da fare; Bea è felicemente single, o almeno questo è ciò che lascia credere agli altri; Karen fa la psichiatra e, nonostante il proprio passato oscuro, considera se stessa la roccia del gruppo, l’amica su cui contare. Ma quando una nuova paziente si presenta nel suo studio con disturbi che non le sono ancora del tutto chiari, Karen comincia a temere di aver messo le sue più care amiche in pericolo. Perché la sua paziente sa cose sulle tre donne che nessuno all’infuori del loro ristretto circolo potrebbe (o dovrebbe) conoscere…

RECENSIONE

Risultati immagini per gif psichiatraLa storia ha inizio ora, in una seduta dallo psichiatra dove Karen si trova dall’altra parte. Non è lei a fare da psichiatra ma è la paziente.

Dice che lei non può essere curata, esattamente come successe quando andò da lei Jessica Hamilton, sua paziente. Lei si è presentata da subito sprezzante, facendo domande e dicendo di avere una relazione con un uomo sposato e di essere ossessionata dal fatto che sua moglie non riesca a notarlo.

Una storia corale, in cui Karen, Bea, Eleanor e la stessa Jessica si ritroveranno invischiate. Un cerchio che continua a girare e a cui tutte sono legate indissolubilmente. Bea ha un passato burrascoso e difficile che comincerà a venire fuori, Eleanor farà terribili scoperte, Karen è appesa a un filo e Jessica… cosa farà in tutto questo Jessica?

Chi è Jessica Hamilton? Cosa nasconde? Perchè è andata a fare la sua seduta proprio da Karen? E’ una casualità o tutto è ben pianificato? Cosa succederà alle tre amiche?

Le andrebbe di parlarne? Cosa le è successo a quattro anni?
No. Non voglio parlarne e a loro non interessa saperlo. Vogliono solo sapere come è morta.  
Continui.
Lei non può curarmi.  
Come scusi?
È una delle prime cose che Jessica Hamilton mi ha detto, parole che sento ancora nella mia testa. Ricordo di aver pensato che si sbagliava: io curo le persone tutti i giorni, è il mio mestiere. Quello che non avevo realizzato allora era che lei non voleva affatto essere curata; non era mai stato nelle sue intenzioni. Ancora non lo sapevo, ma quella ragazza era lì per curare me.

Risultati immagini per jenny blackhurst before i let you in: a novelLa trama è ben scritta e descrive la storia a pieno. Sicuramente mette la giusta curiosità riguardo rispetto a tutta la situazione che viene a crearsi all’interno del volume.

La copertina è somigliante all’originale che vedete qui di lato ma non propriamente uguale. Non so per quale motivo hanno doppiato il sopra col sotto ma la versione italiana non mi dispiace minimamente. E’ sicuramente migliore di quella che è stata annunciata inizialmente e mi piace. Forse è il colore dello sfondo che rende tutto migliore, non saprei. Il titolo originale era Before I let you in e decisamente non c’entra nulla con ciò che è uscito in Italia. La Newton ha una strana fissazione con il “Perfetta“, lo mette ovunque. Ormai non sono più sorpresa della quantità di ripetizioni che si succedono all’interno del loro catalogo ma fatto sta che il titolo poteva essere diverso. Se proprio non volevano usare Prima di lasciarti entrare, potevano usare un escamotage simile. Comunque sono discorsi soggettivi e di poco conto; ognuno può vederla come preferisce alla fin fine.

L’epoca si aggira su diversi livelli, un periodo che viene chiamato Ora, in cui Karen racconta ad una psichiatra cosa le è successo, e cosa è accaduto prima di tutto questo a lei e alle sue due amiche, Eleanor e Bea.

Nel giardino c’era silenzio; nessuna risatina o rumore di passi che facessero pensare a qualche ragazzata. Poggiò gli oggetti sul divano tremando leggermente, attraversò la stanza e andò ad accertarsi che Michael avesse chiuso la porta d’ingresso quando era uscito. Era chiusa, lei la aprì e diede uno sguardo intorno alla strada deserta, illuminata leggermente dai lampioni a risparmio energetico con cui il comitato aveva deciso di sostituire quelli a luce più forte. Chi aveva buttato lì quelle cose? Stava per richiudere la porta, quando notò che sul vetro colorato c’era un pezzo di carta attaccato con dello scotch. Lo staccò e chiuse la porta a chiave, poi accese la luce dell’ingresso. Le tremarono le mani quando aprì il biglietto e lesse quelle parole, erano scritte a mano, con una calligrafia ordinata. SO COSA STAI FACENDO. SO COS’HAI FATTO.

I personaggi non sono poi così tanti all’interno della storia ma ritengo di dovermi soffermare sulle principali voci di questa storia che sono quattro. Ritengo personalmente che siano anche troppe perchè, in certi casi, alcune erano completamente inutili ma alla fine sono state tutte ben amalgamate creando una storia coinvolgente.

Karen fa la psichiatra e fa della sua vita la perfezione. E’ una donna precisa, ligia al lavoro ma con un passato piuttosto difficile, che almeno all’inizio tenta di nascondere anche piuttosto bene. Adora le sue amiche e farebbe di tutto per aiutarle. Una donna forte ma al contempo fragile che si aggira fra le pagine cercando di lottare contro l’ignoto che l’attende.

Eleanor è madre di due splendidi bambini: Toby e Noah. E’ una donna che vive non preoccupandosi delle piccole cose e questo la rende a volte distratta, a volte disordinata ma comunque una brava madre. Mano a mano che si andrà avanti nella lettura diventerà sempre più insicura e talvolta passiva. Tutto questo però non la lascia indifferente e cerca di combattere per ciò che ha.

Bea non riesce a mettere da parte il suo passato o quanto meno a tirarlo fuori, così annega il suo silenzio nel suo lavoro e nella sua vita in solitaria da single. E’ una donna indipendente ma anche fragile esattamente quanto le altre sue amiche. Si trova più a suo agio con Eleanor la quale non la psicoanalizza come fa invece Karen. 

Jessica è la parte che ho preferito più di tutte. E’ determinata e pronta a tutto, una donna misteriosa, perfida ma stranamente piacevole da leggere. A tratti seriamente psicopatica, sembra una donna difficile che vuole tanto,forse troppo. Una donna ambigua ma creata davvero bene da sembrare reale.

Andai a casa sua. Poi mi sedetti sullo spiazzo in fondo alla strada, in silenzio fremevo di rabbia per esser stata così stupida, per aver disobbedito alle regole che mi ero prefissata. La tua vita, dissi a me stessa a denti stretti, è definita dai principi che hai giurato di rispettare. Se perdi di vista quelli, perdi tutto. Potrebbe crollarti tutto addosso, il cumulo di neve che è la tua vita potrebbe diventare la valanga che ti sotterrerà viva. Non era la paura che potessero scoprirmi a far ribollire la mia faccia come l’asfalto sulla strada calda. Quando ti sono successe anche le cose peggiori, avere quel tipo di paura è ridicolo, sarebbe come temere i mostri sotto al letto. Non mi aveva scoperto nessuno, ma avevo perso il controllo di me stessa.

Risultati immagini per gif amicheIl perno centrale è la rete di paura e terrore che si scatena fra le tre da quando Jessica Hamilton appare nella vita di Karen. I dubbi, le menzogne e quant’altro. Cosa vorrà Jessica dalle tre? Cosa succederà all’interno del romanzo?

Lo stile utilizzato è scorrevole ma allo stesso tempo serrato. Una storia unica e sconvolgente, un thriller da cui difficilmente riuscirete a staccarvi.

Inizialmente, essendo la storia suddivisa su quattro punti di vista, si ha difficoltà a mettere insieme tutto. non si riesce a tessere il filo in maniera lineare, almeno alle prime battute. Agli inizi, infatti, questo continuo cambio di punti di vista confonde il lettore ma mano a mano che si procede e ci si inoltra all’interno della lettura tutto appare più chiaro e intrigante.

Un libro che nonostante sia corposo, si legge in poco tempo per la sua scorrevolezza non appena la storia comincia a prendere piede e i primi dubbi s’insinuano all’interno delle menti delle tre giovani amiche.

«E come ti sei sentita dopo aver pensato queste cose?». Jessica abbassò lo sguardo sull’unghia del pollice, la pelle attorno alla cuticola era flaccida e mangiucchiata. «In colpa. Voglio dire, chi penserebbe una cosa del genere? Mi sono sentita davvero una persona orribile l’ultima volta che mi è successo». E questo è quello che ci distingue dagli psicopatici, pensò Karen. Il senso di colpa. Temiamo sempre che siano i nostri pensieri a definire chi siamo, ma in realtà l’unica cosa che conta davvero sono le nostre azioni. All’improvviso Jessica alzò lo sguardo, fissando Karen dritta negli occhi. «E ho provato anche qualcos’altro». «Che cosa?» «Eccitazione. Quando ho pensato di farle del male, ho provato eccitazione».

Il libro è stato davvero un buon thriller che lascia con il fiato sospeso pagina dopo pagina. E’ sconvolgente quanto un percorso creato e studiato, vero o falso che sia, possa rompere quella perfezione e quella serenità che ci si crea con tanti anni di sacrificio. Una storia piena di emozioni assopite, che si risveglieranno e creeranno risultati devastanti.

Jenny Blackhurst scrive un thriller ritmico, intrigato che coinvolge sempre di più. Jessica è un personaggio emblematico e misterioso ma non si può fare a meno di rincorrerlo durante tutta la lettura. Una storia di amicizia ma anche di verità, di sospetti e di bugie. L’autrice è riuscita a creare una storia forte, che tiene sulle spine dalla prima all’ultima pagina.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene

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Seguite le altre tappe qui sotto, vi aspettano. 

Bookspedia – La Stamberga d’inchiostro – Aria’s Wild – Reading At Tiffanys – Il salotto del gatto libraio – L’universo dei libri.  


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere il vostro parere con un commentino!

A presto,

Sara ©

REVIEW TOUR: HAI BUSSATO AL MIO CUORE DI BRITTAINY C. CHERRY (#164)

BUONGIORNO PARTICELLE LETTRICI!

Oggi  ho per voi un Review Tour! E’ una recensione come tutte le altre ma è fatta da vari blog, una per ogni blog su questo libro davvero molto carino.
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Ringrazio la Newton Compton per avermi permesso la lettura di questo bel libro e Susy per aver organizzato questo bell’evento a cui sono stata molto felice di partecipare. Spero piaccia anche a voi, ecco qui il libro: 
hai-bussato-al-mio-cuore-x1000Titolo: Hai bussato al mio cuore
Autore: Brittainy C. Cherry
Pagine: 320
Genere: New Adult Adult
Data di uscita: 8 Marzo 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2GaTCQg
Trama: Io e Graham Russell non eravamo fatti per stare insieme. Sono sempre stata una persona sensibile, lui invece è un pezzo di ghiaccio. Sognavo a occhi aperti mentre lui lottava con i suoi incubi. Io piangevo spesso, Graham sembrava non avere lacrime da versare. Ma nonostante le differenze, ci sono stati istanti in cui i nostri occhi si sono incontrati, in cui sembrava sapessimo tutto l’uno dell’altra. Istanti in cui le sue labbra hanno assaporato le mie paure e io ho respirato il suo dolore. Istanti in cui entrambi abbiamo creduto di sapere che cos’era il vero amore. Quegli istanti ci hanno illuso di poter avere un po’ di pace. Ma quando la realtà è tornata a scuoterci, siamo precipitati al suolo. Graham Russell non è in grado di amare e io non sono capace di insegnargli come si fa. Eppure, se avessi la possibilità di innamorarmi ancora, mi innamorerei di lui. Un’altra volta. Persino se fossimo destinati a precipitare di nuovo, distruggendoci.

RECENSIONE

Risultati immagini per gif sorelleLa storia ha inizio con due punti di vista. Si parte con Lucille, o Lucy, nel 2015 che ricorda ciò che la madre ha donato alle tre figlie. A lei a lasciato il compito più difficile: il cuore per tenere salda tutta la famiglia. Lyric è un’avvocato di successo che non ha molto tempo per le proprie sorelle e Mari è una donna che ama suo marito e che ha un tumore. Lucy si sta prendendo cura di lei e il marito, Parker, decide di sparire proprio nel momento in cui tutto si mette male. Mari ne resta sconvolta ma Lucy fa con lei un patto: le due avrebbero aperto un negozio di fiori non appena Mari sarebbe stata meglio. Così si passa a Graham nel 2017 uno scrittore di fama a cui è morto suo padre, anche lui autore affermato. L’uomo non è per niente dispiaciuto della morte del padre ma è costretto a partecipare all’evento che si terrà allo stadio cittadino.  Lucy adesso ha realizzato il suo sogno e quello di sua sorella Mari, lavorano in un negozio di fiori e si ritrova in quel giorno a combattere con una partita di fiori piuttosto ingente per un funerale. Il funerale del padre di GrahamE’ lì che i due si incontreranno/scontreranno e Lucy farà una scoperta che la lascerà senza parole. In quel momento nessuno dei due ne è consapevole ma le loro vite si uniranno indissolubilmente e si ritroveranno a cambiare drasticamente fondendosi l’una con l’altra.

Cosa succederà a Graham? Cosa lo renderà diverso e meno chiuso dopo aver incontrato Lucy? Cosa succederà nella vita di Lucy? Cosa si ritroveranno a condividere i due?

A me, mamma regalò il suo cuore. Era una piccola pietra a forma di cuore che portava al collo da quando era adolescente e per me era stato un onore riceverla. «È il cuore della nostra famiglia», mi disse. «Da una ribelle a un’altra ribelle, perché non dimentichi mai di amare con tutta te stessa, Lucille. Sarai tu a dover tenere unita la nostra famiglia ed esserci per le tue sorelle nei momenti difficili, d’accordo? Sarai la loro forza. So che è così perché sai già amare tanto. Anche le anime più cupe trovano un po’ di luce nel tuo sorriso. Proteggerai questa famiglia, Lucy, so che lo farai ed è per questo che non ho paura di dirti addio». Non mi toglievo quella collana da quando mamma se n’era andata, anni fa, ma quel pomeriggio d’estate la tenevo stretta in mano mentre guardavo la sedia a dondolo di Mari.

La trama è un pezzo del libro. E’ un bel pezzo anche se non spiega proprio chi sono o ciò che succede. La cosa che spiega bene è come sono i due protagonisti e come si sono relazionati fra loro. E’ stato un libro davvero molto carino, ve l’assicuro.

Risultati immagini per brittainy c. cherry the gravity of usLa copertina, nonostante le copertine della Newton siano abbastanza stereotipate, mi piace. E’ sobria e non ha troppi ghingheri ne una coppia che sembra del tutto finta. Il problema della coppia scelta è che è abbastanza giovane rispetto ai due del libro ma su questo, diciamo, si può sorvolare. Nonostante questo è sicuramente più azzeccata e migliore dell’originale che vedete qui di lato. Il titolo originale è molto carino ma non mi dispiace neanche l’adattamento italiano. Hai bussato al mio cuore sa di qualcosa di delicato, semplice ma allo stesso tempo deciso e da l’idea di ciò che accade all’interno del libro, trattandosi di una storia d’amore.

L’epoca, come potete vedere anche da ciò che ho scritto all’inizio, è moderna. E’ ambientata tra il 2015 e il 2017. 

Ero un maestro di storie. Sapevo come nasceva un grande romanzo. Un grande romanzo non è un insieme di parole scollegate tra loro. In un grande romanzo, ogni frase è importante, ogni parola ha un significato nell’arco narrativo generale. Ci sono sempre degli indizi riguardo agli sviluppi della trama, così come riguardo ai diversi percorsi che intraprenderà il romanzo. Se un lettore è abbastanza attento, riesce sempre a cogliere certi segnali. Può assaporare fino in fondo ogni parola che affiora sulla pagina e soddisfare pienamente il suo palato una volta arrivato alla fine. Una grande storia ha sempre una struttura. La vita però non è una grande storia. La vita vera è una confusione di parole che a volte funzionano e a volte no. La vita vera è una serie di emozioni che hanno a stento un senso. La vita vera sono delle prime bozze con scarabocchi e frasi cancellate, scritte a matita. Non è bella. Si presenta senza preavviso. Si presenta senza agio. E quando il romanzo della vita arriva al punto di fregarti, lo fa lasciandoti senza fiato e gettando ai lupi il tuo cuore sanguinante.

I personaggi chiave di questa storia sono i due protagonisti. Due personaggi agli antipodi ma costruiti molto, molto bene. Non potrete non amare Lucy ma è lo stesso anche per Graham. Anzi, per me è stato più facile apprezzare lui a lei perchè ha avuto un infanzia difficile e tutto ciò che si porta dietro e tutto ciò che è, è stato spiegato molto bene senza sembrare banale.

Lucy è una fricchettona, almeno così la descrive Graham. E’ una ragazza solare, allegra e ottimista. Cerca di mantenere in piedi la sua famiglia a cui è devota, ed ama le sue sorelle. E’ una donna che ama lo yoga, porta con se cristalli scaccia fortuna – o roba simile – e non smette mai di parlare. E’ pura, dolce ed estremamente semplice.

Graham è un uomo duro e pragmatico. E’ un uomo realista e inquadrato, che ama il suo lavoro e lo fa bene, scrivendo i suoi libri in maniera autentica e vera. E’ un uomo che ha subito molto in passato ed ora è chiuso, freddo e razionale. E’ un calcolatore di ogni cosa che fa nella sua vita, dalla più semplice alla più difficile e mai avrebbe pensato che potesse accadergli tutto ciò che accade all’interno di questo volume. Di incontrare una come Lucy e di innamorarsi di lei, di sciogliere il suo cuore fatto di ghiaccio. Un uomo difficile ma che non potrete non apprezzare.

«Ieri ho fatto due liste», mi disse. «Sono stato tutto il giorno seduto alla mia scrivania a elencare tutti i motivi per cui non dovrei provare quello che provo per te, ed è una lista lunga. È dettagliata con dei punti elenco che esprimono ogni singola ragione per cui questo qualsiasi cosa ci sia tra noi è una cattiva idea». «Capisco, Graham. Non devi spiegarti. So che non possiamo…». «No, però aspetta. C’è l’altra lista. È più corta, molto più corta, ma in quella lista ho cercato di non essere altrettanto razionale. Sto cercando di essere più come te». «Come me? In che senso?» «Sto cercando di sentire. Ho immaginato come sarebbe essere felice e penso che tu sia la definizione di felicità». (…) «Stare vicino a te mi provoca una cosa strana, una cosa che non mi capitava da tanto tempo». «Cosa ti succede?». Mi prese una mano tra le sue e la portò al petto, poi le sue parole vennero fuori in un sussurro. «Il mio cuore ricomincia a battere».

Risultati immagini per gif padre con figliaIl perno centrale è il legame che viene a crearsi fra Graham e Lucy, e ciò è merito per buona parte della piccola Talon, figlia di Graham. Cosa succederà fra i tre?

Lo stile utilizzato è stato decisamente fluido ed essenzialmente scorrevole. Ho letto questo libro in poche ore ed è stato davvero sorprendente. Scritta su entrambi i punti di vista, quello di Lucy e quello di Graham, questa storia viaggia su livelli caratteriali diversi ma segue una linea temporale decisa e ben costruita. Infatti i due personaggi si dividono la scena equamente.

Il valore della famiglia è fondamentale all’interno di questo libro sul fronte di entrambi i protagonisti. 

Per Lucy la famiglia è un dovere e un piacere. Ama le sue sorelle ed in memoria di sua madre si sente in dovere di fare qualsiasi cosa per la famiglia.

Per Graham è diverso, non ha avuto un padre presente, tutt’altro. Suo padre era aggressivo, beveva e lo trattava sempre male. Ed è per questa situazione famigliare che Graham non avrebbe voluto figli ed è sempre stato chiuso con se stesso, con i suoi sentimenti e con gli altri. Chiude tutto in una cassaforte dentro di se perchè pensa che così non può fare male, ma quando questa cassaforte viene aperta o comincia ad essere troppo piena, che ha troppo da contenere, si può ancora essere freddi e chiusi? Davvero si può riuscire a non sorridere per tutta la vita?

Ed è quando i due si conosceranno sul serio che cominceranno a mettere in dubbio il loro modo di essere e di vedere le cose. Una storia sorprendente sopratutto su questo lato che su quello dell’amore fra i due.

C’erano dei piccoli momenti in cui mi capitava di vedere con i miei occhi quanto Graham volesse bene a sua figlia. Erano gli istanti a cui mi aggrappavo quando lui diventava invece più gelido del ghiaccio. Spesso lo trovavo senza camicia, steso sul divano con Talon tra le braccia. Ogni giorno faceva la marsupio-terapia, per il timore di non riuscire a stabilire un legame con Talon. Eppure erano legati più di quanto lui potesse immaginare. Lei lo adorava, proprio come lui adorava lei. Una volta, mentre mi stavo riposando in soggiorno, lo sentii parlare con sua figlia attraverso l’interfono, mentre cercava di farla smettere di piangere. «Ti voglio bene, Talon. Ti prometto che mi prenderò sempre cura di te. Ti prometto di essere migliore per te». (…) Dunque la bestia non era un mostro, dopo tutto. Era solo un uomo che in passato era stato ferito e stava ricominciando ad aprirsi, lentamente, grazie all’amore della figlia.

Non avevo ancora mai letto libri di quest’autrice ma di sicuro non mi farò mancare gli altri titoli perché è stato un libro davvero interessante sotto molti punti di vista. Ho sentito i personaggi vicini in modi diversi e la storia d’amore non scontata come spesso accade in romanzi dello stesso genere. Un libro che consiglio vivamente; se vi piacciono le storie d’amore, non potete perdervelo.

Brittainy C. Cherry ha scritto di una storia semplice ma allo stesso tempo forte e interessante. Pieno di frasi vere e significative, questo libro vi trascinerà in un vortice di emozioni e sentimenti contrastanti ma profondi e autentici.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


Qui sotto, trovate le altre tappe che potrete andare a leggere ed io sarei felicissima se voi lo faceste! Ecco qui:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere se vi piace questo libro davvero molto carino, che vi consiglio di sicuro.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: LA MOGLIE INNOCENTE DI AMY LLOYD (#159)

BUON POMERIGGIO PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi anche io che vi porto un uovo Thriller edito Newton Compton che ringrazio per averci permesso la lettura.  Ringrazio anche Claudia per avermi coinvolto in questo evento, sempre molto gentile nei miei confronti. Io non posso far altro che parlarvi di questo libro, che vi sta aspettando:

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51G8E+ZDlLLTitolo: La moglie innocente
Autore: Amy Lloyd
Editore: Newton Compton
Genere: Thriller
Data di uscita: 29 Marzo 2018
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Trama: Vent’anni fa, Dennis Danson fu arrestato e condannato per l’omicidio di una ragazza nella River County, in Florida. Ora, dopo tanto tempo, sul web si sta diffondendo a macchia d’olio un documentario che rimette in discussione le indagini. Il popolo della rete invoca la liberazione dell’uomo, accusato ingiustamente. A chilometri e chilometri di distanza, in Inghilterra, Samantha è ossessionata dalla storia di Dennis. Gli scrive delle lettere e si lascia sedurre dal suo fascino e dalla sua gentilezza. Tanto da decidere di abbandonare la sua vecchia vita per sposarlo e lottare ufficialmente per il suo rilascio. Eppure, quando la campagna ha successo e Dennis viene liberato, Sam inizia a notare piccoli dettagli che le fanno temere di non aver mai compreso veramente l’uomo che ha sposato. Può essere del tutto sicura che sia innocente?

RECENSIONE

Risultati immagini per gif uomo in carcereLa storia ha inizio con il ritrovamento, dopo settantasei ore del corpo della undicenne Holly Michaels. Tutti addossano subito la colpa su Dannis Danson, un ragazzo diciottenne che in paese non era un tipo del tutto tranquillo. Si creano fin da subito delle fazioni e il caso diventa mediatico: Dannis è innocente?? Samantha crede fin da subito che lui lo sia e crea assieme ad altre persone appassionate del caso delle supposizioni forti sulla sua innocenza. Ossessionata da Dannis, Samantha decide di fare un passo importante e decide di scrivergli una lettera. Nonostante non lo credesse possibile, lui risponde e fra i due nasce una corrispondenza profonda tanto da farli innamorare.

Questo porta Samantha ad andare a trovarlo per constatare che fosse effettivamente vero e reale il loro sentimento. I due decidono di sposarsi nell’immediato e lei rimane sconvolta dalla notizia della sua possibile scarcerazione. Ed è proprio quello che succede e tutto questo sconvolge sia il mondo di Samantha che il mondo di Dannis, entrambi sposati e apparentemente innamorati. Ma una volta fuori Dannis sembra non essere più quello che lei ha conosciuto.

Cosa nasconde Dannis? E’ davvero innocente come tutti pensavano? O è semplicemente tutta una maschera? Dannis è davvero la persona che dice di essere? Ama davvero Samantha?

«Sbaglio o sento un accento inglese? Le piace il clima? Fa abbastanza caldo per lei?», chiese l’uomo dopo un colpetto di tosse. Sam gli rivolse un sorriso di circostanza, a labbra strette. «Vive qui o è venuta apposta per il film?» «Sono solo in visita». «L’hanno portata fin qui? Se l’hanno fatta venire fin qui dev’essere davvero brava in quello che fa». «Be’, a dire il vero», azzardò lei, provando un brivido di competizione, «sono un’amica di Dennis. Anzi, più che altro la fidanzata». L’ex agente si raddrizzò sulla poltrona e il sorriso gli sparì. «In Inghilterra non ci sono assassini con cui fidanzarsi?»

La trama è senza dubbio ben scritta anche se l’avrei tenuta molto più sul vago per quanto riguarda le ultime frasi. Nonostante questo mi ha incuriosito fin da subito e sono sicura che lo farà anche con voi.

La copertina la trovo davvero bella e interessante. Almeno questa volta devo fare un elogio alla casa editrice che non ha fatto pastrocchi strani ed ha lasciato l’originale. Finalmente! Su questo non posso che dirmi felice e soddisfatta. Rispetto agli altri thriller ha un’aria davvero interessante solo a guardarlo esteticamente. Mi è capitato sottomano a Tempo di Libri e colpisce sicuramente. Per quanto riguarda il titolo non ho nulla da dire. Anche qui è stato semplicemente tradotto dal’inglese e trovo che tra cover e titolo sia stato fatto – grazie a Dio – un ottimo lavoro.

L’ambientazione si aggira inizialmente tra l’Inghilterra dove Samantha vive alla Florida dove è incarcerato Dannis e altri posti in cui i due andranno a vivere. L’epoca è moderna anche se sbalza dal momento attuale in cui Samantha e Dannis stanno vivendo ai momenti in cui si ricorda, vent’anni prima cosa sia successo a Dannis, alla piccola Holly e a tutte le altre ragazze scomparse.

«Sbaglio o questa serie TV dovrebbe essere un sequel? Perché io continuo a sentire le stesse stronzate del film precedente. Ho l’impressione che vogliate fare un remake». Sam ammirò la freddezza sfoderata da Carrie davanti all’uomo. Le sembrava l’individuo più spregevole che avesse mai incontrato. «Stiamo solo cercando di fare chiarezza sui fatti, signor Danson. O sulle versioni dei fatti che dà la gente, a quanto pare». L’intervistato protestò, osservò un attimo fuori dalla finestra e poi tornò a guardarla. «Non c’è nessuna versione. Nessuna storia. Esiste solo la verità che sa la gente di qui. Quelli di fuori non riescono a capirlo, perché non c’erano, non conoscono quelle famiglie come noi. E non conoscono neanche Dennis. Non com’era allora, prima che voi lo trasformaste nella persona che è diventata. Prima che imparasse a passare per vittima invece che per carnefice».

Immagine correlataI personaggi sono stati misteriosi e strani al contempo stesso. La protagonista è l’unica che mi ha lasciato con l’amaro in bocca. Il personaggio di lui è stato ben piazzato con la giusta dose di segreti e quant’altro. Anche i personaggi secondari non mancheranno e saranno una presenza assidua all’interno del romanzo.

Samantha è una donna insicura e insoddisfatta della sua vita. Oltre questo, è anche piuttosto remissiva e fin troppo accondiscendente. Ama molto Dannis tanto da esserne gelosa e, a volte, possessiva. L’ho trovata un personaggio molto superficiale che fa cose senza pensare. Anche quando tutto gli passa sotto al naso lei sembra lasciarsi “infinocchiare“. Insomma lascia passare sempre tutto.

Dannis è un uomo piuttosto ambiguo e scostante ma anche decisamente comprensibile visto ciò che gli succede. Alterna momenti di affetto a momenti di rabbia e questo lo rende ancor più misterioso agli occhi del lettore che cerca di capire la sua psiche e il suo modo di agire. E’ un personaggio che ho apprezzato molto perchè mi è sembrato l’unico davvero ben costruito.

Non aveva abbastanza privacy per piangere. Dennis si sentì intorpidire. Nemmeno durante la lettura del verdetto era completamente lucido, come se non gli interessasse più il suo destino. Aveva imparato a zittire le voci monocordi in tribunale, ormai assomigliavano a rumori di sottofondo. Perciò, quando un gruppo di persone in fondo alla stanza esultò, tornò alla realtà e guardò il suo legale con occhi sgranati e speranzosi. L’avvocato gli appoggiò una mano sulla spalla e gliela strinse scuotendo la testa: «No». Il giudice richiamò i presenti all’ordine, ma un uomo gridò: «Dicci dove stanno! Ormai solo Dio potrà giudicarti!»

Il perno centrale è proprio Dannis. Non tanto la storia d’amore e tutto il resto. Il punto risiede appunto in lui. Quanta verità c’è nelle sue parole? E’ davvero innocente come ha cercato di far credere? E’ davvero l’uomo che Samantha credeva che fosse?

Lo stile utilizzato è stato abbastanza fluido tanto da permettere la lettura in pochissime ore. La storia si suddivide tra il punto di vista di Samantha, la protagonista principale che trascina le redini di questa storia a quella di testimonianze, file e riprese tratte dal film che è stato girato sulla vita di Dannis. 

Ci sono diversi interrogativi che tutt’ora mi pongo e credo sia doveroso spiegare.

La storia inizia con Samantha che si ritrova a leggere articoli su quest’uomo e si ritrova anche lei, come tanti, a ritenerlo innocente. I due si scrivono per poco tempo e si incontrano. I due erano già detti innamorati quando si scrivevano queste lettere e dopo due volte che si vedono decidono addirittura di sposarsi. Passi che Dannis in prigione possa avere carenze affettive e quindi possa essersi affezionato a lei, ma Samantha?! Tu ti innamori di uno sconosciuto e decidi di sposarlo senza neanche conoscerlo, senza conoscere le sue vere intenzioni, la sua vera personalità e il suo vero essere. Beh, ovvioE giuro che la cosa mi ha lasciato piuttosto destabilizzata. E’ pur vero che esiste gente che non ci sta con la testa tanto da fare cose del genere ma all’interno di questa storia l’ho trovato un tantino estremo e decisamente fuori luogo. Sarebbe stato meglio se i due si fossero visti all’uscita di lui di prigione. Avrebbe avuto sicuramente più senso logico e un fine adeguato.

Nonostante questo la storia prosegue in un mix di emozioni destabilizzanti e contrastanti. Più si va avanti più si nota la stupidità di Samantha su fatto che non riesca a notare i dettagli più evidenti neanche quando li ha sotto il suo naso ma si finisce per farci l’abitudine. Ho preferito sicuramente il personaggio di Dannis che è ben costruito, pragmatico e misterioso al tempo stesso. In certi momenti sembra avere una doppia personalità ma è abbastanza comprensibile per uno che sta in braccio alla morte per vent’anni.

Una cosa che mi ha lasciata sconvolta nel corso della lettura è stata un qualcosa di strano – probabilmente è solamente soggettivo – ma ho avuto l’impressione che fosse una storia che avessi già letto o che comunque fosse similare a un film che ho visto. Non saprei spiegarvi a cosa io mi riferisca ma ho avuto quell’impressione per buona parte del libro.

«Allora perché eri preoccupata?» «Perché non sapevo come stavi. Se stai bene con lui». «Siamo felicissimi», rispose lei appoggiandosi alla parete bianca della terrazza, osservando una lucertola correre sul patio in basso. «Non ti capisco». «Lo amo, mamma». «A me spaventa». «Perché?» «Non è possibile passare decenni in prigione e rimanere una persona normale. Non è proprio possibile». «Ma lui lo è». Sam tornò all’ombra. «È dolce, timido e gentile». «Ma è un assassino!». «No che non lo è! È proprio questo il punto. L’hanno scagionato». Sentì la madre dire: «Lo so che con Mark è finita male, però…». «Non ricominciare». 

Nonostante i punti sopra elencati ho trovato questo libro un thriller psicologico davvero ben costruito. Non si può fare a meno di pensare a cosa nasconda Dannis e a cercare di percorrere pagina dopo pagina per capire cosa sta succedendo attorno a Samantha. 

Amy Lloyd ha creato una storia curiosa e strana ma altrettanto plausibile e misteriosa. Un giusto equilibrio tra suspance e mistero. Vi consiglio di leggere questo thriller, sicuramente da tenere in considerazione.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo


Ecco le altre tappe da seguire per questo Review! Cosa state aspettando? Andate a leggerle:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un bel commento, che io vi aspetto!

A presto,

Sara ©