REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #619 – HELL BENT, PORTALE PER L’INFERNO LEIGH BARDUGO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io sono qui, questo venerdì per portarvi e parlarvi di questo secondo volume della sedie di Leigh Bardugo. Debbo ringraziare per questa lettura la casa editrice Mondadori editore e l’organizzatrice dell’evento che ha preso cura di organizzare il tutto. Vi parlo subito della lettura in questione:

9788804770428_0_536_0_75Titolo: Hell Bent, portale per l’inferno
Autore
: Leigh Bardugo

Data di uscita: 10 gennaio 2023
Pagine 456
Secondo volume della serie La nona casa
Link d’acquisto: https://amzn.to/3VEmUNn
Trama: Trovare un portale per il mondo sotterraneo e rubare un’anima dall’inferno. Un piano semplice, se non fosse che le persone che compiono questo particolare viaggio raramente tornano indietro. Ma Galaxy “Alex” Stern è determinata a liberare Darlington, anche se questo le costerà il futuro alla Lethe e a Yale. Impossibilitate a tentare un salvataggio perché non possono accedere alle risorse della Nona Casa, Alex e Pamela Dawes, l’assistente di ricerca, mettono quindi insieme una squadra di dubbi alleati per salvare il “gentiluomo della Lethe”. Insieme, dovranno navigare in un labirinto di testi arcani e artefatti bizzarri per scoprire i segreti più gelosamente custoditi dalla società, infrangendo ogni regola. Ma quando i membri della facoltà iniziano a morire, Alex sa che non si tratta di semplici incidenti. Qualcosa di letale è all’opera a New Haven e, se vuole sopravvivere, dovrà fare i conti con i fantasmi del suo passato e con l’oscurità insita nelle mura dell’università. Denso di storia e ricco di colpi di scena nello stile di Bardugo, Hell Bent dà vita a un mondo intricato e indimenticabile, pieno di magia, violenza e mostri fin troppo reali.

RECENSIONE

Recensione "La nona casa" di Leigh Bardugo (REVIEW PARTY)La storia ha inizio dove l’abbiamo lasciata, o almeno al secondo anno per la nostra Alex Stern. Lei è convinta, dopo tutto ciò che le è successo e tutto ciò che è successo a lei e a Darlinton, che lui non sia morto ma vivo ed è finito in un portale dell’inferno. Lei e Pamela Dawes devono cercare di riportarlo a casa, sempre se è lì che si trova ovviamente. La sfida è difficile e Alex rischia l’espulsione dalla scuola sia per il poco studio sia per tutto ciò che sta accadendo che finisce per metterla ancor di più sotto i riflettori: vengono trovati dei morti e Turner si rivolge nuovamente a lei per cercare di capire se la questione si avvicina alla Lethe e a tutta la scuola stessa o se sono dei casi isolati. Ma quando queste continuano ad avvenire e sono anche persone che non passano inosservate, le domande diventano tante e sia Alex che la Dawes sono costrette ad agire in fretta e contro le regole prima che Darlington svanisca del tutto.

Riusciranno nell’intento? Chi finirà assieme a loro per poter svolgere il rito e aprile il portale per l’inferno? Cos’altro succederà che metterà a rischio la vita della nostra protagonista così come delle persone che la circondano?

C’era così tanto sangue. Nuovo sangue. Sangue fresco. I Grigi non avevano abbandonato i loro corpi. Nonostante il panico, Alex sapeva che era anomalo. «Chi è stato?» chiese, e la donna gemette. L’uomo si premette un dito sulle labbra, gli occhi pieni di terrore, mentre entrambi sfrecciavano da una parte all’altra della cantina. Il buio le portò il suo sussurro. «Non siamo soli.»

La trama di questa storia è piuttosto basilare seppur lunga. Ebbene si, perché ciò di cui leggiamo al su interno è quello che troveremo all’interno del volume e sulla quale la storia si basa, quasi esclusivamente. E’ una trama ricca di dettagli, vista la sua lunghezza ma comunque importante per comprendere ciò che la storia ci trasmette in tutto e per tutto. Non avrei aggiunto, magari, troppi dettagli, ma alla fin fine è una trama ben fatta.

La copertina segue la versione originale proposta per questo volume, così com’è stato per il primo. E’ stato solo posto l’animale in risalto nel mezzo delle scritte ed è stato schiarito leggermente nella tonalità del grigio, nulla di particolare. L’animale in questione, posto come immagine principale, è piuttosto macabro e inquietante, forse peggio del serpente che ho trovato molto bello nella sua composizione eppure rende un pochino ciò che vuole comunicare il libro, seppur l’animale stesso non sembri avere una rilevanza così impattante nella storia, anzi, si fatica anche a capire a cosa si riferisca. E’ una copertina che sicuramente cattura e che pone in evidenza che si tratta di un volume dai risvolti gotici, macabri, quasi esoterici e – nonostante non invogli a primo acchito all’acquisto, è un’immagine impattante. Il titolo di questo volume è stato mantenuto così come l’originale senza venire tradotto ma ponendo un sottotitolo che ci mostra, bene o male, il significato di questo titolo e di questo volume. La scelta non è stata fatta male, anzi, trovo che abbia avuto la migliore soluzione possibile – cosa che accade praticamente di rado, lo so. Non posso non ritenermi soddisfatta del connubio fra copertina e titolo seppur – personalmente – non mi attiri ma proprio dall’originale, per il singolo volume e basta.

L’ambientazione è sempre la Yale, una delle scuole più famose al mondo, nel Connecticut e le sue Società segrete; L’epoca sembra essere moderna anche se non è del tutto specificata e la storia di questo secondo volume si muove un anno dopo gli avvenimenti dell’anno prima.

Alex ripensò alle teste velate e chine dei Book, allo scriba. “Fate bene a nascondere le vostre facce” disse loro mentalmente. “Quando arriverà la vostra ora, ci sarà qualcuno sull’altro lato ad aspettarvi per chiedervi il conto.”

Leigh Bardugo | La nona casa – Tegamini, il blog di Francesca CrescentiniI personaggi di questa storia sono diversi anche se essenzialmente il vertice a cui gira attorno tutto è Alex Stern. Attorno a lei c’è Pamela Dawes, l’Oculus, che era molto legata ache a Darlington ed è una persona molto diligente e poco incline a cambi repentini e radicali; c’è Turner, il poliziotto che scopre i casi di omicidi e con cui Alex ha già avuto a che fare in precedenza. E’ un uomo non particolarmente duro ma che si fida, nonostante tutto ciò che succede, di ciò che gli viene detto da Alex, visti i suoi precedenti. Altre ragazze all’interno della loro struttura abitativa faranno il resto e saranno importanti nella storia perché circonderanno Alex di tutto ciò che gli serve o meno ai fini della missione principale.

In tutto questo, Alex Stern, è una ragazza che sembra non aver imparato molto dai danni fatti e subiti in precedenza, vista la sua testardaggine e la sua impulsività nel fare le cose, ma è sicuramente cresciuta e maturata e cresciuta sia nella storia sia nel contesto generale dell’Accademia. E’ un Virgilio ed è una ragazza imperturbabile, coraggiosa ma non tanto studiosa, visto che non ama molto informarsi e leggere quando c’è qualcuno magari a farlo per lei, che le spiega le varie cose. Nonostante questo è piuttosto intuitiva e riesce a risolvere i casi anche più difficili, mettendo anche a rischio la su vita, senza alcun problema e lo finisce per fare direttamente e con determinazione.

Le bugie venivano facili ad Alex. Era sempre stato così. Mentiva da quando aveva scoperto di vedere cose che gli altri non vedevano, da quando aveva capito quanto era facile appiccicare etichette come “pazza” o “instabile” addosso a una bambina. Si sentiva tutte quelle bugie amiche sulla lingua, pronte a srotolarsi, fazzoletti di un mago di basso livello. Questo esigevano la Lethe e le società. Segretezza. Lealtà. Be’, al diavolo tutte quante.

Il perno centrale di questa storia si concentra tutto su Darligton. Alex si sente in debito nei suoi confronti, visto che lui sembra essere finito imprigionato all’inferno e lei si sia salvata e sente che deve cercare di riportarlo indietro, vivo e vegeto alla sua vita. Il tutto non è semplice visto che tutti lo danno per morto e i pochi che le credono sono a rischio esattamente quanto lei, però non demorde e il tutto si concentra su questa misteriosa e difficile sparizione da risolvere. Ovviamente il contorno delle morti che si consumano nei dintorni della struttura cominciano a far sorgere numerosi dubbi e Alex rischia di dover lasciare l’istituto.

We Found Wonderland In Books: RECENSIONE: "La Nona Casa" di Leigh Bardugo

Lo stile utilizzato dall’autrice è il medesimo del volume precedente: non in prima persona ma in terza che segue le vicende della protagonista che si muove, un luogo dopo l’altro alla ricerca della verità e della soluzione per salvare Darlington. Nel messo di questo vi sono dei spezzoni dei volumi della Lethe di ricerche, modifiche e articoli che serviranno per comprendere al meglio delle dinamiche all’interno dell’istituto e di come funziona il tutto. Rispetto al primo volume, poco è cambiato per quanto riguarda la pesantezza di alcune scene o parti che finiscono per essere fin troppo descrittive, poco fluide e questo non aiuta lungo il percorso di lettura della storia che già di per sé non è né facile né tantomeno leggera.

Per il resto, però, trovo che la storia sia migliore per via della trama, nonostante questo problema che vi ho appena descritto. La trama e il salvataggio di Darlington pongono tutto sotto un piano totalmente diverso e inaspettato anche del personaggio principale, che è costretto a sbottonarsi un po’ e a tirare fuori tutto di sé, anche ciò che la lega ad altre persone e che la rende parte della comunità, seppur sia difficile gestire se stessa e chi le sta attorno. Il personaggio di Alex emerge in primis sopra ogni cosa e si modella sia sulla trama  – e la storia quindi – sia sugli altri personaggi che la circondano diventando molto più vicina e affine agli altri e non troppo solitaria come invece quasi sempre tende ad agire. Trovo che il lato della storia abbia tirato fuori un lato di lei molto differente rispetto al precedente volume e si mette in gioco senza alcun dubbio, seppur la missione sembri impossibile.

La cosa che più affascina di questo volume è lo stile gotico del volume e le descrizioni dei luoghi in cui Alex stessa si addentra. Ci trascinano all’interno della Yale, della Lethe, della Skull and Bones e quant’altro rendendoci partecipe di riti, magie, sangue e di questo stile oscuro e arcano, quasi ai limiti con il genere esoterico, seppur sia una lettura comunque media per ragazzi, mettiamola così, anche se per lo stile e la scrittura lo metterei su una fascia di lettura più alta o almeno per ragazzi più grandi, non so.

La cosa che, invece, disarma è il fatto che la lettura sia ricca di dettagli e descrizioni di concetti, casate, eventi e legami famigliari, antichi rituali e simil discorrendo (non legati quindi al world-building) che finiscano per annoiare in alcuni punti rendendo la lettura pesante. In questo volume è stata più contenuta rispetto al precedente ma trovo che alcuni passaggi sulla scuola, sugli antenati e su tutti questi indovinelli collegati fra loro finiscano a volte solo per confondere il lettore se non rimandano a un ricordo magari preciso di qualcosa di Alex, per esempio (e come qui a volte è accaduto per fortuna).

Quindi la lettura di certo non risulta particolarmente agevole seppur non mi dispiaccia aver letto questo secondo volume, e di esservi entrata con uno spirito decisamente migliore visto che la storia ti accoglie e ti prende in maniera del tutto differente da quanto mi è accaduto con il primo. La Bardugo, ad ogni modo, con questi due volumi sembra essersi superata e ha creato una storia che va fuori dall’ordinario ma ben strutturata, decisa e determinata nella struttura dei personaggi e nella storia stessa che finisce per essere interessante e coinvolgente seppur rallenti ogni tanto.

Quindi non posso che ritenermi soddisfatta della lettura fatta e vi spingo a leggere il primo volume per poter leggere poi il successivo, questo. Per chi ama l’esoterismo, la magia arcana, le società segrete e quant’altro questa è la serie che fa per voi.

Le diede una seconda pacca sulla spalla, come se stesse incoraggiando un bambino. «Finisci questo lavoro e ci diremo addio, sì?» «Sì.» «È onesto. Fai ammenda. Tutti sono contenti.» Lei dubitava che avesse ragione su questo, ma disse soltanto: «Certo».
«Brava ragazza.» Anche qui si sbagliava.

Il libro è un buon secondo volume e l’ho apprezzato molto più di quanto invece fosse stato il primo. Non so per quale oscuro motivo, questo secondo volume l’ho trovato molto più significativo, forse anche per Alex che si svela e si mette a rischio per amicizia e per lealtà e crea così dei legami, diventa molto più parte di qualcosa e sembri molto più umana di prima. Consiglio la lettura di questo secondo volume, ovviamente se avete letto il primo, chiaro!

Leigh Bardugo scrive un secondo volume che ci immerge ancor di più dentro Yale e ci inserisce in un contesto difficile, misterioso e oscuro dove si devono fare delle scelte, salvare delle vite e cambiare per sempre ciò che si è. Siete pronti ad entrare nel Portale dell’inferno per recuperare un vecchio amico, finendo per rischiare la tua stessa vita, rischiando di non tornare indietro? Alex e Pamela vi guideranno lungo un viaggio pericoloso e pieno di insidie, tenetevi pronti!

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Potrebbe interessarvi questa lettura? Avete letto il primo volume della serie? Io vi aspetto come sempre, qui.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #610 – TRUELIFE DI JAY KRISTOFF.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Con questo libro chiudiamo un cerchio di una saga robotica, fantascientifica, nel bel mezzo di un mondo del futuro un tantino devastato e sul filo del rasoio che oscilla tra le Leggi della Robotica e la ribellione e/o anarchia totale se così vogliamo chiamarla. Ma cosa siamo disposti a dare in pasto agli altri pur di ottenere ciò che vogliamo? Kristoff chiude la saga con questo volume di cui ringrazio per la lettura Graziella per avermi coinvolto nell’evento ma soprattutto la Mondadori per avermi permesso la lettura in anteprima. Ecco a voi che ve ne parlo:
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Titolo: Truelife
Autore: Jay Kristoff
Lifel1k3 series. Volume tre

Data di uscita: 25 ottobre 2022
Pagine: 444
Link d’acquisto: https://amzn.to/3DIiHRP
Trama: Eve e Lemon hanno scoperto la verità su se stesse e l’una sull’altra. Sono cresciute legate da una solida amicizia, ma le recenti rivelazioni hanno messo in crisi il loro rapporto e le hanno allontanate (forse) per sempre. Ora però non c’è tempo per i rimpianti: l’intero Yousay è sull’orlo di una nuova guerra nucleare tra lo sciame della BioMaas Incorporated e l’esercito della Daedalus Technologies. Una situazione in cui nuove e vecchie lealtà saranno messe a dura prova, si formeranno improbabili alleanze e prenderanno corpo inaspettati tradimenti. E non è tutto, perché i sembianti sono determinati a impossessarsi di Libertas, il virus capace di liberare gli androidi dall’obbedienza alle Tre Leggi della robotica. E per farlo c’è bisogno sia di Ana Monrova, la ragazza rapita e conservata in animazione sospesa, sia della sua sembiante, Eve. Solo alla fine si scoprirà chi sono i veri eroi… e potrebbe essere davvero una sorpresa.

RECENSIONE

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La storia ha inizio esattamente dove l’avevamo lasciata. Sta per cadere un missile sulla città di New Bethlem e Cricket è lì che cerca di salvaguardare i suoi nuovi compagni di avventure: Abraham figlio di Sorella Emme che ha dei poteri inspiegabili e Solomon, un robottino da compagnia. I tre cercano di savarsi quando in città subentrano dei nuovi ragazzini che tentano di salvarli con dei poteri simili a quelli di Abraham e a quelli di Lemon e Cricket comincia a chiedersi che fine abbia fatto la sua migliore amica. Eve finisce sotto il Predicatore che ha fregato Ezekiel che finisce per sentirsi persino più sciocco del normale nonostante abbia capacità cognitive e logiche più sviluppate di chiunque altro essendo un sembiante. Lemon se n’è rimasta nel rifugio dove ha visto scomparire i suoi amici e il suo nuovo amato ma non riesce a smettere di pensare a tutti coloro che sono stati accanto a lei. Il tutto è sull’orlo di una guerra e nonostante le due amiche non sembrino più così legate devono cercare di combattere – come tutti gli altri – per cercare di fermare quanto sta accadendo tra lo sciame della BioMaas Incorporated e l’esercito della Daedalus Technologies.

Riusciranno i nostri eroi a mettere da parte le divergenze e da porre fine a tutto ciò che sta accadendo nel loro mondo? Cosa cambierà e quali consapevolezze riusciranno a maturare ancora da tutto ciò che sta accadendo? Riusciranno a riavvicinarsi nonostante le divergenze e a tornare parte del tutto che erano?

E la ragazza? Quella che le aveva insegnato che non tutti cercano un tornaconto? Che non tutti danno senza volere qualcosa in cambio? Be’, Lemon la chiamava la sua “amica per la pelle”. Ma naturalmente quello che intendeva era “sorella”.

La trama di questo volume, anche qui, finisce per essere ben fatta e incuriosisce dalla prima all’ultima frase. Non ci sono spoiler per il volume in sé ma è ovvio che non è consigliato leggere le trame in anticipo se non si sono letti i volumi precedenti della serie. A parte questo, trovo che sommariamente sia stato fatto un buon lavoro e la curiosità ci spinge nel voler sapere cosa accadrà ai nostri personaggi.
La copertina segue le precedenti e anche qui troviamo la versione double-face con cui possiamo divertirci e mettere al volume la copertina che preferiamo di più rispetto all’altra: quella americana o quella inglese. Si differenziano nei colori il tipo che vedete qui, utilizzata nella recensione e si differenziano nel disegno per la copertina double-face che vediamo dall’altro lato in cui nel primo volume vediamo solo Eve e poi Lemon e le vediamo assieme. Il titolo di questa serie sembra riferirsi non più a una dei protagonisti ma alla vita vera che ci aspetta una volta che tutto è finito e una volta che la guerra avrà fine. Ha davvero senso questa guerra? A cosa porterà per tutti coloro che la subiscono oltre che viverla? E’ la vita vera quella che resta ed è quello su cui poi spera ogni personaggio all’interno della storia ovvero di vivere una vita che voleva e che ha sognato. E un po’ come il programma della Daedalus che cambierà il modo di vedere il mondo. Chissà. Il connubio e la struttura di tutti i volumi è stata ben fatta visivamente e graficamente, ben studiata e interessante nello sviluppo anche delle pagine colorate.
L’ambientazione e l’epoca sono i medesimi del primo e del secondo volume. Il mondo è completamente inventato dall’autore e stavolta avremo modo di vedere diverse città che ci vengono anche illustrate sulla mappa principale all’inizio del volume così avremo modo anche di capire come il tutto è strutturato e i personaggi come e dove si spostano lungo il loro percorso.

Ma, sopra gli imperativi della sua programmazione, gli allarmi acutissimi che gli squillavano nella testa e la necessità di salvare gli umani che urlavano, pregavano ed erano in preda al panico tutt’attorno a lui, un unico pensiero gli risuonava nella mente. “Non voglio morire.” Il logika era consapevole di non essere “vivo” in senso stretto. Aveva impianti idraulici, non muscoli. Corazza, non pelle. Non esisteva nessun aldilà elettronico dove tostapane e microonde se ne stavano a oziare su nuvole sintetiche ascoltando arpe digitali. Cricket era felice della certezza che, una volta che si fosse fermato, tutto sarebbe semplicemente… finito. Ma, perfino se le Leggi della robotica non avessero reso l’autoconservazione il terzo imperativo più importante nella sua gerarchia di bisogni, la verità era che Cricket aveva deciso che gli piaceva esistere.

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I personaggi della storia sono i medesimi dei volumi precedenti e vengono approfonditi, evoluti e maturano lungo il loro percorso. Ho apprezzato molto il cambio di Cricket che avviene fin dal primo volume: da macchina che è riesce a far fuoriuscire un qualcosa di completamente umano nonostante i suoi comportamenti sono assoggettati comunque alle Tre Leggi della Robotica e cerchi sempre di mantenersi sul binario. Si mette in discussione e nonostante non sia un personaggio cardine come Eve o Lemon è comunque un personaggio che ha il suo perché e trascina lungo il suo pensiero e si finisce per empatizzare persino con una macchina.

Molto apprezzato è il gruppo in cui resa coinvolta Lemon fin dal secondo volume e che finisce per creare una nuova schiera di umani con strani e potenti poteri che si dispiegano al servizio degli altri , non solo per sé stessi seppur ci siano umani della Fratellanza che finiscono per ucciderli brutalmente.

Quello che invece non mi ha coinvolto pienamente è il cambio drastico che è avvenuto in Eve dal primo al secondo volume vedendola completamente differente da come l’abbiamo vista e conosciuta lungo tutto il primo volume. Durante questo percorso cambia e si evolve e porta a galla nuove emozioni e nuove sensazioni che però non rendono comunque giustizia a come era inizialmente.

Ezekiel è quello che più di tutti, alla fin fine, sembra essere quasi un umano ma potenziato. Fa errori come tutti gli altri, si fida di persone o fa scelte sbagliate e viene reso più umano di quanto invece si crede. E’ un personaggio che nonostante la decantata bellezza degli albori del primo volume – e che viene fortunatamente accantonata – è ben delineato e strutturato in modo da renderlo pieno a tutto tondo. L’unica pecca è il fatto che a volte si nota davvero poco. A volte, però, l’unica cosa che lo rende ridondante è il fatto che ha sempre Ana Monrova e decanta il suo amore per lei, il suo muoversi solo per lei e tutto ciò che ne consegue che finisce per diventare pesante. Ok che è un sembiante e a volte si può finire nell’ossessione come specificato anche all’interno dei libri precedenti e come vale anche per Gabriel, ma la cosa a volte doveva essere smorzata.

Non padroneggiava affatto il suo dono. Stava imparando a usarlo sulle cose viventi. Ma, più tempo passava lì, più si rendeva conto che l’intero edificio, anzi tutta la città, era, in qualche modo bizzarro, realmente viva. Anche la prima volta che aveva usato il suo potere era arrabbiata e quella furia l’avrebbe aiutata di nuovo. Perché una ragazza cresciuta tra le avversità e la sporcizia come Lemon non era certo una damigella che poteva starsene seduta in una torre ad aspettare un bel principe che la liberasse.

REVIEW: Dev1at3 by Jay KristoffThe Booktopian

Il perno centrale di questa storia si sviluppa intorno alla guerra in cui tutti si stanno addentrando sempre di più. C’è chi vuole liberare un virus in rado di liberare robot, sembianti e macchine dalle Tre Leggi e di poter prendere il sopravvento del mondo che li circonda e l’altra parte vorrebbe che questi non lo facessero e che anzi, scomparissero. Una guerra che sta portando tutti sull’orlo del baratro e si deve cercare di risalire e di porre fine a tutto ciò che si sta distruggendo.
Lo stile utilizzato si mantiene sulla linea fino ad ora seguita, proseguendo il volume successivo da quello precedente solo dall’edizione differente e dal titolo e così via, visto che si trova a mantenersi su una linea esattamente identica alla precedente o almeno per quello che riguarda il secondo volume benché nel primo volume è stata mantenuta una direzione leggermente differente. Ebbene si, prima avevamo bene o male un’unica focalizzazione su Eve che poi si è estesa a tutti gli altri personaggi dividendo i vari capitoli in base a colui con il quale interagiremo. Il che può essere anche stata una scelta logistica ai fini dello sviluppo della trama ma l’avrei posta sin dall’inizio oppure se non possibile, avrei mantenuto i volumi seguenti senza troppi sbalzi. Era anche difficile a lungo andare mantenere tutto sulle spalle di Eve anche perché non aveva troppo da raccontare rispetto ad alcune scoperte fatte da altri, quindi viene lasciata un po’ da parte. La cosa c’è a chi piace e a chi no, a me non cambia molto ma avrei preferito si seguisse una linea comune per tutti e tre i volumi.
La dinamicità e il word building finiscono per essere le cose migliori dell’intera storia. Non c’è un attimo in cui si può pensare di riposare, neanche per i personaggi stessi perché il dinamismo che viene a crearsi nelle scene è unico nel suo genere ed è anche stato difficile crearlo a mio parere. Il movimento è giusto, alcune sorprese sono inaspettate, altre meno ma alla fine si crea una storia ben pensata, senza dubbio. Il mondo costruito attorno è un altro punto cardine visto che le scene descritte e ciò in cui i personaggi si muovono risulta determinato e deciso. Questi due punti sono di certo la cosa migliore di tutto il resto.
Il romance e la caratterizzazione di alcuni personaggi non è particolarmente decisa. Mi sarei aspettata molto di più da questi due punti dopo aver letto almeno il primo volume di Nevernight (cosa che finirò assolutamente visto che questa serie è stata sì, carina ma poteva dare molto di più) cosa che lo piazza automaticamente sul podio dei libri di Kristoff. Il romance è piuttosto ridondante e poco deciso e finisce per annoiare quasi perché ci si aspetta ciò che viene mostrato quindi quasi scontato. I personaggi mi sarei aspettato molto di più visto ciò che li precede: Mia Corvere sembra essere imbattibile al confronto e me lo sarei aspettato molto più deciso rispetto a ciò che li precede. Dall’altro lato posso spezzare una lancia a favore di Kristoff che comunque colloca questa serie sia per lo stile che per la dinamica a una fascia di lettura per più giovani rispetto a come invece potrebbe essere inserita Mia con Nevernight.
Si gioca molto sul livello religioso all’interno della serie. Si prendano i nomi, che inizialmente sembrano essere casuali ma poi con l’evolversi del tutto finiscono per non esserlo o il fatto di chiamare una intera città New Bethlem e metterci all’interno la Fratellanza che crocifigge chi è diverso, le aberrazioni e devianti. Non vi ricorda l’Inquisizione spagnola? Kristoff, hai qualcosa da dirci verso la chiesa o gli ordini religiosi? Non è un caso che questa venga menzionata a mio parere anche perché – non per lettura espressa perché non mi interessa la tematica – ma in L’impero del Vampiro si parla del Sacro Graal, di preti che uccidono vampiri e simili e si rimanda ad un Ordine e così come avviene per qualche circostanza fortuita in Nevernight che sono assassini nella Chiesa rossa. Proseguendo nel corso della lettura il tutto ha creato una pesantezza che poteva essere evitata creando un altro tipo di gruppo invece che di fanatici religiosi visto che comunque trattandosi di un post apocalittico poteva trattarsi di tutt’altro, evitando riferimenti al culto e alla chiesa che sembrano essere ridondanti nelle tematiche utilizzate dall’autore.
Nonostante questo, la lettura mi ha comunque intrattenuto, è stata una trilogia piacevole che mi ha permesso di immergermi in una realtà differente dalle solite letture e che mi ha entusiasmato per via dei robot, delle dinamiche sempre fresche e per il semplice fatto che mi sono sentita perennemente in viaggio, alla scoperta di qualcosa e in mezzo a combattimenti o pericolose macchine distruttrici. Bene o male soddisfatta se si prende la lettura a livello generico e nella sua interezza e meno se si ricercano i cavilli e i dettagli che si sperava di ottenere.

L’ultimo pezzo di lei che era stato umano le era stato portato via. L’ultima àncora a legarla alla cosa che sarebbe dovuta essere.
«È tutto a posto» sussurrò. Eve si sporse verso il basso e baciò Ezekiel sulla fronte. «Sono qui.» E ora cosa sarebbe stata?

Il libro è un’ottima chiusura di trilogia che chiude il cerchio e permette al lettore di uscire dal mondo in cui ci troviamo in punta di piedi e in maniera ben delineata. Una trilogia da leggere senza troppe aspettative e con tanta leggerezza, così da godersi a pieno le avventure di Eve, Lemon e tutti i loro compagni di avventura.

Jay Kristoff si conferma un buon autore ma ho preferito altre letture a questa trilogia, debbo esserne sincera. Un capitolo finale che conclude le avventurose vicende di un gruppo, come vi ho già detto anche in precedenza, mal assortito ma che finisce per rendere la lettura ricca di avvenimenti che difficilmente una volta letti riuscirete a dimenticare.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite qui le altre recensioni, vi stiamo aspettando ovviamente:
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Cosa ve ne pare di questa chiusura della serie? Io vi aspetto come sempre, vi mando un abbraccio grande e vi aspetto.
A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #608 – DEVIATE DI JAY KRISTOFF.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro, altra corsa per la nostra trilogia che prosegue mano a mano la sua strada e io ho continuato a seguirla per me e per voi ovviamente. Ringrazio la Mondadori Oscar Vault per la lettura in anteprima e l’organizzatrice dell’evento per avermi permesso di partecipare. Vi parlo subito di questo secondo volume ma NB: Se non hai letto il primo volume potrebbero esserci dei piccoli spoiler dovuti dal fatto che questo sia un secondo volume di una trilogia. (Leggi QUI la recensione del primo volume!)

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Autore: Jay Kristoff
Lifel1k3 series. Volume due

Data di uscita: 25 ottobre 2022
Pagine: 420
Link d’acquisto: https://amzn.to/3DOzxOM
Trama: È l’alba della battaglia decisiva tra le rovine della città di Babel. Eve e Lemon sono state amiche per la pelle, ma in questa lotta si trovano l’una contro l’altra. Eve è divisa tra i ricordi della propria vita umana, che ancora conserva, e la scoperta di essere un’androide. Insieme alle sue “sorelle” e ai suoi “fratelli”, ora deve trovare la vera Ana Monrova, il cui DNA è fondamentale per creare un esercito di sembianti. Nel frattempo per Lemon è giunto il tempo di fare i conti con un potere che ha troppo a lungo rifiutato, e che qualcuno vuole usare come arma. La svolta per lei è l’incontro con un ragazzo, Grimm, che le propone di portarla fuori da quella terra devastata e piena di orrori, verso un’enclave abitata da altri devianti come lei. Lì, finalmente Lemon scoprirà un senso di appartenenza, e forse anche l’amore. Ma non tutto è come appare: tra amici e nemici, buoni e cattivi che si scambiano continuamente di ruolo, anche Lemon si unirà alla ricerca di Ana Monrova, e dovrà trovarla prima che ci riesca la sua vecchia amica.

RECENSIONE

DEV1AT3 by Jay Kristoff - Sheaf & InkLa storia ha inizio dove l’abbiamo lasciata con il volume precedente. Eve è rimasta in città, a Babel, tradita dai suoi stessi amici che credeva insostituibili e veri. Lemon, Ezekiel e Cricket stanno andando via da Babel quando improvvisamente Cricket si scarica e i due sono costretti per forza di cose a dividersi e a cercare un modo per ricaricarlo. Quello che Lemon non si aspetta è quella di essere catturata dalla Cacciatrice per raggiungere la BioMass che ha scoperto il suo potente potere e vuole sfruttarlo per vincere la guerra e disfarsi di tutte le macchine. Lemon viene così vista come una divinità mentre Cricket viene ripristinato e sfruttato per il Palaguerra ed Ezekiel finisce per inseguire tutti per cercare di rimettere insieme i pezzi di una vita che non è mai stata particolarmente clemente con lui. Il tutto mentre la guerra continua ad imperversare e lo scontro sembra essere sempre più alle porte.

Riusciranno a fermare la BioMass? Ritornerà Eve da loro e riusciranno a collaborare assieme? Ezekiel riuscirà a ritrovare la sua amata Ana, forse viva e dispersa da qualche parte? Cosa farà Lemon ora che scopre di poter essere molto più potente e amata di quanto abbia mai sperato e non solo un Aberrazione? Cosa cambierà nel gruppo e cosa li riporterà sulla retta via?

Lei ne aveva agguantate alcune ed era fuggita. Più veloce e più lontano che poteva prima che le Giubbe grigie o la Fratellanza la vedessero. Aveva capito già in quel primo momento che avrebbe dovuto nasconderlo, negarlo, reprimerlo e non mostrare o dire mai a nessuno ciò che era davvero.
Immonda.
“Aberrazione.
“Deviante.”

La trama di questo secondo volume è ben fatto e ben strutturato. Ci rappresenta in tutto e per tutto cosa andremo a leggere anche se la storia comincia da prima dell’alba della guerra e da come sia Lemon che Eve si allontanano per ritrovarsi su due fronti completamente opposti l’uno dall’altra. Nonostante questo la trama è dettagliata e ben composta per mostrare tutto quello che accade all’interno della lettura.

La copertina segue le copertine precedenti e anche qui troviamo la versione double-face con cui possiamo divertirci e mettere al volume la copertina che preferiamo di più rispetto all’altra. Come vi ho già detto, preferisco di gran lunga quella che vedete qui sulla recensione sia per gli interni che richiamano a questo più che all’altra e perché secondo i miei gusti non rende come dovrebbe. E’ interessante solo perché ci sono i protagonisti su cumuli di macerie e rottami che finisce per essere più rappresentativa quella di questa qui. Il titolo di questa serie è davvero ben composto e si rifà alla protagonista che concentra questo volume maggiormente ovvero Lemon. Lei si sente una Deviata, un’aberrazione e un’immonda ed è per questo – secondo la mia interpretazione – che il titolo assume una connotazione in linea con la storia narrata. Un titolo funzionale e ben composto che rende giustizia ala storia trattata all’interno.

L’ambientazione e l’epoca sono i medesimi del primo volume. l mondo è completamente inventato dall’autore e stavolta avremo modo di vedere diverse città che ci vengono anche illustrate sulla mappa principale all’inizio del volume così avremo modo anche di capire come il tutto è strutturato e i personaggi come e dove si spostano lungo il loro percorso.

«Sei mai stata innamorata, Lemon?» chiese lui. «Nah.» Lemon tirò su col naso, poi se lo pulì sulla manica sudicia. «Ho baciato un ragazzo che si chiamava Chopper un paio di volte. Viveva nei bassifondi delle Scorie come me. Era carino. Ma poi ha cominciato a palpare un po’ troppo e io gli ho tipo rotto un po’ il naso.» Ezekiel le rivolse quel sorriso sghembo, con tanto di splendida fossetta, e Lemon avvertì un involontario formicolio alla pancia. «Un giorno lo sarai» promise lui. «Lo so. E allora capirai.» «… Tu sei innamorato di Ana, eh? Ci stai sotto di brutto.» «Già» rispose il sembiante con il fervore negli occhi. «Ma di brutto in senso buono.» «Però amavi anche Eve.»

DEV1AT3 by Jay Kristoff - Sheaf & InkI personaggi di questa storia sono i medesimi del volume precedente. Non ci sono particolari cambiamenti visto che comunque la storia tratta consequenzialmente gli eventi di poco prima, legate a cose successe pochi attimi prima della chiusura del volume precedente. Infatti l’evoluzione dei personaggi carbura molto poco o comunque si adatta su un range di tempo che è maggiore che da un volume e l’altro ma si evolve e matura all’interno della struttura narrativa stessa.

In questo volume più che concentrarci su Eve avremo modo di vedere e conoscere sempre di più Lemon che finisce per essere quasi una protagonista a tutto tondo molto più di come il primo volume ci aveva presentato Eve. E’ un personaggio che inizialmente viene assoldato dalla BioMaas e viene trasportata dalla Cacciatrice come se fosse una specie di divinità intoccabile o di persona da proteggere e lei comincia a sentirsi meno insicura e più determinata visto che c’è finalmente qualcuno che crede in ciò che è e non la giudica come Aberrazione o come Deviante. E’ questo che la porterà a stare dall’altra parte della barricata rispetto a Eve che è un sembiante e scoperto questo e i vari tradimenti degli amici si sente di proteggere la sua integrità in quanto robotica e non umana come la sua vecchia migliore amica.

Ezekiel finisce per essere quello di sempre: un sembiante forte e determinato ma pur sempre in alcuni momenti più frivolo rispetto quanto programmato. In cuor suo spera di ritrovare sempre la sua Ana e di amare ancora e ancora anche se non era affatto programmato per quello.

Un ruolo importante in questo volume finisce per averlo Cricket che, scarico, finisce per essere catturato e portato a lottare al PalaGuerra e si trova a doversi risentire delle stesse regole che tanto lui decantava. Si abbassa alle leggi della robotica però si rende conto di quanto queste poi lo portano anche ad auto-ferirsi pur di non colpire gli umani e di fare ciò che le leggi richiedono.
E’ un personaggio che cambia molto, matura e finisce per piacermi molto più degli altri., devo essere sincera.

Qualcosa là fuori si stava muovendo.
Verso di lui.

Il perno centrale della storia si concentra, differentemente dal primo nella battaglia fra le due fazioni: quelli che sono i robot e tutto ciò che ha a che fare con le macchine e la BioMaas che le macchine non vogliono sapere neanche cosa siano e si crede siano il male. Questo fa da sfondo alla ricerca di Ana Monrova che cambierebbe per i sembianti le sorti della guerra, non solo per quanto riguarda loro stessi che gli consentirebbe di replicarsi ma gli umani e tuti quelli dal lato opposto devono cercare di fermare la cosa per non far scoppiare una guerra insensata e creare numerose nuove macchine potenzialmente pericolose.

Lo stile utilizzato è il medesimo del volume precedente e ci mostra a tutto tondo il punto di vista dei personaggi all’interno del volume utilizzando sempre la terza persona ma concentrandosi su ciò che conta ai fini della storia stessa. Visto come si suddivide a livello di personaggi non mi aspettavo un tale accantonamento di Eve per dedicarsi al resto ma pensavo che il personaggio principale su cui si sarebbe mantenuto sarebbe stato quello con delle modifiche a livello di struttura magari della storia sbalzando da Ezekiel a Eve e non un cambio così radicale facendoci sembrare che il protagonista non sia mai stata Eve. A meno che la cosa non è ancora più sottile e il terzo volume si concentrerà su un ulteriore personaggio rispetto ad altri e tutto spiega questi change se siano voluti o meno.

Colpi di scena e dinamismo sono, come si può dire, all’ordine del giorno ovvero sono sempre presenti, costanti e difficilmente riuscirete ad annoiarvi con questa struttura narrativa, con i flashback che vengono apportati e l’azione oltre differenti POV e tanta avventura. Insomma, difficilmente vi annoierete visto che i colpi di scena non mancano ma ho avuto l’impressione lungo tutto questo secondo volume che l’autore abbia perso qualcosa, la verve o l’effettiva trasmissione dell’entusiasmo che invece mi aspettavo. Non mi sono annoiata però sento che emozionalmente e a livello di imprinting il volume avrebbe potuto fare molto di più conoscendo lo stile e il modo di narrare dell’autore. Un po’ banalotto ciò che avviene tra Lemon, i ragazzi e l’uomo che li tiene assieme. Il tutto mi era sembrato sospetto fin dagli arbori, avevo qualche riserbo ma poi si è confermato il mio primo pensiero e la cosa non mi ha particolarmente lasciato di stucco, ecco. Mi aspettavo più sorpresa stavolta.

Già nel primo volume avevo notato questa cosa e mi era mancata la verve e l’attaccamento ad un personaggio e tutto ciò che ne deriva e ho trovato che sia tutto un po’ distaccato, come se anche gli stessi personaggi mantenessero una sorta di velo su cui è difficile scavare. E in questo volume speravo che mitigasse un po’ visto che ormai il primo volume era andato, invece ha continuato a mantenersi almeno per qualche personaggio. Infatti come vi dicevo Cricket viene visto sotto una prospettiva completamente differente e finisce per piacere più di quanto mi aspettassi.

Cricket guardò verso il PalaGuerra sopra la sua testa.
Voleva parlare.
Voleva scappare.
Voleva vivere.
Ma non riusciva a escogitare un modo per riuscire a fare nessuna di quelle cose.

Il libro è un buon secondo volume ma finisce per scendere qualche gradino rispetto al primo che mi aveva coinvolto maggiormente. La cosa che entusiasma di più è cercare di ritrovare Ana che il lettore finisce per sperare soltanto per Ezekiel e non come si dovrebbe per tutto il resto della storia. Consiglio la lettura della serie agli amanti di letture per ragazzi ma non per chi ama il vero Sci-fi e la robotica perché sotto quel piano ha ricca ambientazione e dettagli ma a livello generale l’ho sentito carente.

Jay Kristoff ci trascina ancora una volta in questo mondo urban fantasy che sa di robot, sembianti e misteriosi poteri per fermare le macchine. Ma ritrovare Ana è l’obiettivo principale di tutto; siete disposti a schierarvi per scegliere da che parte stare? Riuscirà il vecchio gruppo a ripristinarsi e a cercare di collaborare per raggiungere un obiettivo comune? Riuscirete a far parte del tutto?

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni che vi stanno decisamente aspettando. Spero possa incuriosirvi anche perchè troverete tutte recensioni interessanti. A voi:

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Cosa ve ne pare come secondo volume? Potrebbe fare al caso vostro? Dite che potrà piacervi finalmente? Lo scopriremo assieme, non temete.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #606 – LIFELIKE DI JAY KRISTOFF.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Siete pronti per un nuovo arrivo di fantascienza d’azione che stavate sicuramente aspettando? Non posso non ringraziare l’organizzatrice dell’evento che mi ha coinvolto per la lettura in questione e la Oscar Vault Mondadori per avermi permesso la lettura in anteprima del volume e dell’intera trilogia. Ero davvero curiosa e sono felice di aver fatto parte dell’evento.

978880475657higTitolo: Lifelike
Autore: Jay Kristoff
Lifel1k3 series. Volume uno

Data di uscita: 25 ottobre 2022
Pagine: 408
Link d’acquisto: https://amzn.to/3NI5JI8
Trama: Eve ha diciassette anni, e l’ultima cosa di cui ha bisogno è un segreto da custodire. No, grazie, è già abbastanza impegnata a guardarsi le spalle e a districarsi tra mille problemi. Problema numero uno: il robot gladiatore che ha passato mesi a costruire è stato ridotto a un relitto fumante. Problema numero due: ha perso con gli allibratori i pochi crediti che aveva, l’unico mezzo per comprare le medicine indispensabili a Nonno. Problema numero tre: un gruppo di fanatici puritani la vuole uccidere e… che altro? Ah, sì, ha appena scoperto che può distruggere le macchine con il potere della mente. Forse ha vissuto momenti peggiori, ma non riesce proprio a ricordarseli. Quando però scopre la carcassa di un ragazzo androide di nome Ezekiel, nell’ammasso di rottami che chiama casa, tutto cambia; si mette in viaggio per salvare chi ama insieme a lui, alla sua amica Lemon e al suo compagno robotico Cricket: attraverseranno deserti di vetro nero, combatteranno contro cyborg assassini, esploreranno megalopoli abbandonate, fino a scoprire i segreti sepolti nel suo passato… anche se ci sono segreti che è meglio non portare alla luce.

RECENSIONE

EveLa storia ha inizio con Eve nell’arena a combattere con il suo robot gladiatore per cercare di guadagnarsi dei crediti per comprare le medicine a Nonno Silas, indispensabili per lui. E’ fermamente convinta che riuscirà a vincere ma quando un colpo mal assestato la manda al tappeto, finisce per perdere anche tutto ciò che aveva scommesso nonostante il tutto faccia fuoriuscire un potere sulle macchine che gli consente di distruggerle con il potere della mente. Il tutto crea un leggero problema, perché tutti hanno visto la diretta trasmessa e ciò che ha fatto e una taglia finisce dritta sulla sua testa perché questo la rende una deviante. La serata però sembra non avere fine quando tra dei relitti alla Discarica rinviene un androide affascinante di nome Ezekiel che sembra conoscerla con un nome totalmente differente da quello che lei ha sempre saputo e finiscono tutti per ricevere un brutto attacco che li costringe alla fuga, coinvolgendo il NonnoLemon migliore amica di Eve e suo piccolo compagno robotico Cricket, alla ricerca di segreti e verità che sembrano essere state sepolte.

Cosa sta succedendo nella vita di Eve? Cosa cambierà ora che tutto il suo mondo è stato messo in discussione? E’ vero ciò che ricorda o ciò che era? Chi è Ava e come fa Ezekiel a conoscerla così bene? Cosa succederà al gruppo mal assortito?

Per primo uccidono mio padre. 
Stivali lucidati risuonano sulle scale mentre marciano diretti alla nostra cella. Sono in quattro, tutti in fila ordinata. Volti inespressivi e pelle perfetta, pistole grigio opaco in mani rosse, rossissime. Un uomo avvenente con i capelli dorati dice che sono qui per giustiziarci. Nessuna spiegazione. Nessuna parola di scuse. Mio padre si volta verso di noi e il terrore nei suoi occhi mi riduce il cuore in frantumi. Apro la bocca per parlargli, ma non so cosa dire. I proiettili lo centrano alla schiena e fiori insanguinati sbocciano sul suo petto. Le mie sorelle urlano mentre le bocche di fuoco lampeggiano e le ombre danzano; il rumore è così forte da farmi temere che non sentirò mai più nulla. Mia madre si allunga verso il corpo di mio padre come per afferrarlo mentre cade e il colpo che le bacia la tempia mi dipinge la faccia di rosso. Sento sapore di sale, rame e fumo bianco latteo. E tutto è immobile.

La trama ci riassume alla bene e meglio ciò che andremo a leggere all’interno del libro ed è sempre un piacere leggere quelle di Kristoff perché hanno una peculiarità importante: non parlano solo per esprimere ciò di cui parlerà il libro ma ci lascia un piccolo pezzo di storia banalmente composto come se lo stesse raccontando a degli amici, come se fosse quasi implicito che uno dovesse conoscere la storia e i suoi personaggi. Una trama ben fatta, non c’è che dire.

La copertina è stata mantenuta come la versione originale sia per quanto riguarda la versione americana che quella inglese dipende da quella che si preferisce avere di fronte visto che la Oscar ha pensato bene di farla double-face. E’ una cosa che finisce per essere interessante e permette agli utenti di sbizzarrirsi in base a quella che vogliono mostrare nella propria libreria. Personalmente preferisco quella che vedete anche all’interno della recensione all’altra ma sono gusti quindi non ne resterete delusi. Anche l’edizione è fantastica visti i colori utilizzati anche all’interno del volume, i disegni e la costina delle pagine colorata che rende il tutto ancor più interessante se si uniscono tutti i volumi assieme. Il titolo non ha subito modifiche e sono assolutamente felice che la casa editrice abbia deciso di mantenere alto lo standard per l’intera trilogia vista la pubblicazione tutta in un unico giorno, ad ogni modo. E’ un titolo che si suddivide uno per ogni storia e ha un relativo significato. Lifel1k3 che viene scritto con numeri a riferimento del fatto che ci sono robot e simili, ma nasconde un significato alternativo. In realtà letteralmente sta per “Realistico/a” ma potrebbe anche star a indicare la vita che piace, intesa molto grossolanamente. Sotto, il tutto, ha un significato molto più ampio e si riferisce alla vita di Eve che ricorda ma anche a quella che le sarebbe piaciuta, o come sarebbe stata la sua vita se fosse rimasta reale.

L’ambientazione è futuristica e fantascientifica, in un mondo Devastato e ricco di robot, simbionti, droidi e parti del corpo facilmente sostituibili con componenti meccaniche e robotiche. Non vi è una data specificata ma ci sono riferimenti alla nostra epoca e quant’altro che sono facilmente intuibili e ben strutturate.

Mio padre dice che costruire una mente è come fabbricare un motore: più facile se prendi i componenti altrove, invece di crearli dal nulla. E così ha modellato i sembianti su individui che conosceva. Ha copiato pezzi delle persone a cui voleva bene. Ci ha fatto accomodare su sedie lisce a forma di conchiglia e ci ha collegato elettrodi alle tempie per registrare le nostre personalità. I nostri schemi mentali. Li ha scomposti in equazioni e li ha codificati dietro occhi stupendi color nero come la notte e azzurro come il vecchio cielo.

DEV1AT3 by Jay Kristoff - Sheaf & Inkpersonaggi di questo volume sono tutti completamente diversi fra loro e, nonostante il gruppo come ho detto prima possa sembrare mal assortito, viene ben composto in base sia alle necessità tecniche della storia stessa e finiscono per appassionare anche le vicende interne fra loro, non solo la trama e la storia stessa. Eve è sicuramente il punto focale della storia e voce narrante del tutto ma senza suo Nonno Silas – che sta male e sembra essere in fin di vita – Cricket il suo robot che finisce per difenderla ad ogni costo, Lemon la sua amica di sempre che cerca di porre rimedio all’impulsività della protagonista e per finire Ezekiel, tutto questo non avrebbe il successo desiderato. Ho apprezzato particolarmente Ezekiel che come tutte le voci robotiche che finiscono per utilizzare nei suoi libri – Kristoff – riesce a renderli umani al quale ci si può approcciare da vicino anche se si tratta solo di macchine. Vi parlo della protagonista di tutto che finisce per prendere tutto il lettore e lo trascina lungo le strade che lei stessa percorrerà seppur siano irte di pericoli e ricche di segreti che, forse, è meglio non scoprire a volte.

Eve è un personaggio particolare a livello fisico: diciassette anni, capelli biondi tagliati in un crestino, una sfera di metallo nera nell’orbita dell’occhio destro e sei chip di silicio inseriti dietro l’orecchio dentro e dalla tempia alla base del cranio che ricopriva la ferita del colpo da pallottola che ha ricevuto e ha rischiato di farla morire. E, messa sotto questi termini di certo non passa inosservata. Per quanto riguarda l’aspetto caratteriale, invece, riprende uno dei stili tipi di dei diciasettenni: impulsivi, diretti e che non vogliono sentire le verità che li circondano, nonostante a volte siano palesi e innamorati di qualcosa di quasi impossibile. E’ un personaggio che si lascia trascinare all’interno di qualcosa di più grande di lei e che non sembra riuscire a ricordare. Un personaggio che a tratti piace e a tratti no.

Una volta sembrava quasi vero, ma un anno prima la pelliccia aveva cominciato a staccarsi, perciò Eve l’aveva spogliato fino al metallo e l’aveva aerografato con uno schema di colori mimetico-urbani. Adesso era scheletrico, tutto piastre di plastacciaio e sistemi idraulici. Le piaceva di più così. Sembrava più sincero di fingere che fosse un vero cane. Nonno diceva che  era sempre meglio ricevere un proiettile per chi eri che essere abbracciato per chi non eri. Tanto prima o poi nelle Scorie qualcuno ti avrebbe sparato comunque.

DEV1AT3 by Jay Kristoff - Sheaf & InkIl perno centrale di questo volume non si limita solo al contesto urban fantasy – fantascientifico ma a ciò che si nasconde dietro Eve e a ciò che ha passato un tempo, quando la sua vita era diversa, prima che venisse ripresa dalla morte e prima che parti di lei diventassero meccaniche e diventasse una Carpenter e fosse con suo Nonno Silas. Quando tutta la sua esistenza viene messa in discussione non può far altro che domandarsi se tutto ciò che ha vissuto fino a quel momento sia stata una bugia o se ci sia un modo per rendere tutto il più reale possibile. Una storia che apre tanti fronti, che scopriremo passo dopo passo, battaglia dopo battaglia.

Lo stile utilizzato dall’autore, nonostante la complessità di alcuni argomenti trattati quali la tecnologia utilizzata e la robotica ovvero tutto quello che riguarda l’ambientazione e la fantascienza relativa alla robotica e simili, trovo sia stata fluida e di piacevole lettura, adatta sia a giovani lettori che la troveranno ben composta e ben strutturata sia agli adulti che la troveranno un po’ più leggera se così vogliamo dire ma comunque interessante. Scritta in prima persona per quanto riguarda i ricordi di Eve e in terza persona per il resto tenendo come focalizzazione principale sempre la protagonista di cui vi ho parlato sopra. 

Rispetto all’altra trilogia solitaria dell’autore ho trovato che ha puntato più su una scrittura improntata, come ho detto anche poco fa, ad un pubblico di una fascia media rispettando anche i canoni per i più adulti e mantenendo un aurea più complessa per i dettagli specifici della robotica. Per dare una piccola chicca in più sarebbe stato interessante avere un piccolo glossario in cui includere spiegazioni ( anche se sono tecnologie inventate dall’autore stesso, spiegare piccole parti che finiscono per essere interessanti agli occhi del lettore curioso). Mi ha lasciato, questo cambio, da un lato colpita e dall’altro spiazzata perché mi aspettavo più grinta dal lato della protagonista principale che invece finisce per essere abbastanza ordinaria nello standard della narrativa fantasy/fantascientifica contemporanea. Mi aspettavo qualcosina in più, tutto qui.

La compagnia creata è davvero unica nel suo genere: un robot-cane, una ragazza con delle parti robotiche, un robot in tutto e per tutto che sembra non rispettare i canoni standard delle leggi della robotica e una ragazza umana, amica della nostra protagonista. E’ un gruppo che finisce per sorprendere nel suo modo di amalgamarsi e di distinguersi, cosa non scontata in questo genere di volumi e si finisce per apprezzare il lato droide così come mi è accaduto anche per gli altri volumi dei stessi autori: si veda AIDAN, che nonostante sia in buona parte cattivo, finisce per piacere più di altri personaggi. Qui, nonostante Ezekiel sia a tutti gli effetti una macchina non si può che sperare di vederlo cedere ai sentimenti e alle emozioni umane anche se molto spesso ci si avvicina e fa piacere vederlo più umano del solito e non solo una semplice macchina.

E’ stato un primo volume sia introduttivo che ricco di azione, anzi per quanto riguarda le prime pagine persino troppa da sembrare quasi troppo ad un certo punto. Per le prime settanta pagine è stato uno scontro continuo dopo l’altro prima di avere un attimo di tregua che è ben scritta a livello di movimentazione e struttura ma da seguire difficile dopo un po’ perché si cerca di capire la trama e i personaggi e finisce per essere tutto troppo ammucchiato. Nonostante questo il volume prende una bella piega e sono curiosa di scoprire cosa ci riservano i volumi seguenti di cui vi parlerò nelle prossime settimane, quindi tenetevi pronti.

IL TUO CORPO NON TI APPARTIENE
LA TUA MENTE NON TI APPARTIENE
LA TUA VITA NON TI APPARTIENE

Il libro in questione è stato un buon inizio di serie che di sicuro voglio cercare di approfondire. Conoscendo il buon vecchio Jay mi aspettavo qualcosa di molto più forte e crudo a livello di personaggi e struttura narrativa e il cambiamento ha spiazzato un pò visto che sembra più incentrarsi su uno stile riconducibile a Illuminae e/o Aurora Rising in cui la scrittura era a quattro mani, piuttosto che a Nevernight in cui ha lavorato da solo e la scrittura era più intraprendente, dura, forte. Ha puntato per un pubblico giovanile e ha dato libero sfogo più sulle descrizioni delle macchine e quant’altro di genere che gli riesce molto bene devo dire.

Jay Kristoff ci porta all’interno di un mondo post-apocalittico, di piena fantascienza, robot e simili in cui ci permetterà non solo di scoprire le dinamiche legate alle macchine e alla fine potrebbe fare il nostro mondo nel futuro ma ci permette di conoscere il futuro di una giovane ragazza che ha scoperto che tutto ciò in cui credeva non era corrispondente al vero. Siete pronti per essere catapultati nella vita di Eve in mezzo a robot, simbionti e macchine potenzialmente pericolose, in un mondo che metterà a repentaglio ogni qualsivoglia tipo di sopravvivenza? Lifel1k3 vi sta aspettando.

Il mio voto per questo libro è di: 4 Balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Ecco qui le altre recensioni che spero possiate apprezzare ovviamente. Ecco a voi:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere cosa ne pensate, io intanto sono curiosa e continuo a leggere anche i seguenti visto che a breve dovrò parlarvene. Come sempre vi aspetto!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #605 – LA CONFRATERNITA DELLE STREGHE, IL SEGRETO SEPOLTO DI KASS MORGAN E DANIELLE PAIGE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Oggi sono qui con questa recensione di cui devo ringraziare, per la lettura sia la Mondadori che l’organizzatrice dell’evento. E’ un secondo volume, di cui trovate la recensione del primo volume ieri, letto nei giorni scorsi poco prima di questo. Ecco che ve ne parlo subito:
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Titolo: La confraternita delle streghe (Vol 2) – Il segreto sepolto
Autore: Kass Morgan e Danielle Paige
Data di uscita: 1 novembre 2022
Pagine: 407
Link d’acquisto: https://amzn.to/3DVyGx4
Trama: Scarlett Winter, finalmente presidentessa della confraternita, è fermamente intenzionata a impedire che altre sorelle possano cadere vittima di forze malvagie. Per riuscirci, però, non le basterà l’aiuto delle compagne, ma dovrà chiedere una mano alle ex allieve, come la madre e la sorella, che in passato hanno fatto parte della congrega, compito tutt’altro che facile visto che implica lo svelamento di segreti mai confessati prima. Come nuovo membro delle Kappa Rho Ni, Vivi Devereaux ha compreso finalmente cosa voglia dire appartenere a qualcosa. Ora ha tutto ciò che desiderava: l’appoggio delle compagne e una storia d’amore con il ragazzo che le piace da quando ha iniziato il college. Appena Scarlett le affida un ruolo importante all’interno della confraternita, Vivi fa del suo meglio per dimostrare di esserne all’altezza. Nel frattempo, però, i suoi studi sulla stregoneria prendono una piega pericolosa nel momento in cui scopre l’esistenza di una nuova forma di magia che ha legami misteriosi con il passato delle Kappa Rho Ni e con un demone in cerca di vendetta. Insomma, proprio quando Scarlett e Vivi sembrano avere finalmente raggiunto tutto ciò che desideravano, saranno costrette ancora una volta a lottare per salvare la loro confraternita da forze infernali e da una congrega rivale che minaccia di creare il caos tra le loro sorelle.

RECENSIONE

black bird perching on brown branch

La storia ha inizio con un qualcosa che nasce nel momento esatto in cui tutto, nel volume precedente sembrava essere finito. Nell’ombra qualcosa è nato e sta per mettere in pericolo ogni cosa e le Kappa dovranno stare in allerta. Scarlett in quanto presidente sta cercando di portare delle migliorie all’interno della confraternita onde evitare che possano accadere eventi spiacevoli come quanto già accaduti alle sue amiche e fare in modo che ogni strega scriva e confessi i propri segreti così che non ci siano ulteriori sorprese ma non sembrano essere convinte nell’ascoltarla. Dall’altro lato c’è Vivi che ormai sembra star vivendo ciò che non credeva possibile: si sente parte di un qualcosa, ha un ragazzo che le piace e delle compagne su cui fare affidamento. Quando Scarlett le mette in mano un nuovo compito ci sono una serie di cose che cominciano ad andare male e un demone potrebbe fuoriuscire dalla magia e delle rivalità possono emergere con una confraternita femminile che si trova nel campus che ospita delle vecchie ragazze che hanno fatto il test per subentrare nelle Kappa ma hanno perso ricordi di quello che è accaduto visto che non hanno superato il test.

Cosa succederà all’interno del campus? Riuscirà Scarlett a mantenere la giusta via per le sue Sorelle e amiche e riuscire a contenere la rivalità nel modo giusto? Chi è che trama nell’ombra e cosa dovranno fare le Kappa per cercare di non finire come l’anno precedente e perdere altre adepte? Come potrà Vivi essere all’altezza delle richieste di Scarlett?

Nessuno lo percepisce: il modo in cui il mondo si spacca, una profonda fenditura frastagliata che si spalanca nella terra battuta. Nessuno la vede: la mano pallida, incrostata di terriccio, che emerge in superficie. «Sono libero. Sto venendo a prendervi» sussurra una voce nel buio. Nessuno la ode. Nessun altro sa. Ma la vendetta sta arrivando. Una. Due. Tre… Nessuna.

La trama, come già detto per il primo volume, si mantiene leggera e ci mostra indicativamente ciò che accadrà all’inizio del libro e ci lascia le tracce giuste per la pista da seguire non mettendo altra carne sul fuoco. Non posso assolutamente lamentarmi della struttura di entrambe le trame presentate perché sono funzionali e ben costruite e ci permettono di comprendere come una piccola pastiglia ciò che il libro ci vuole trasmettere.

La copertina anche per quanto riguarda questo volume, si rifà esclusivamente alla copertina estera ma mantiene una colorazione più sgargiante nei toni. Per il resto l’edizione non fa una piega vista la bellezza anche al suo interno che gli permette di mantenere le farfalle anche all’interno e non solo all’esterno così come sopra la copertina sotto la sovraccoperta. Così come per quanto riguarda il primo volume mantiene un aspetto ricco che visivamente cattura. Il titolo, invece, questa volta viene tradotto letteralmente almeno per quanto riguarda il sottotitolo e la versione generale mantenuta. Quindi in linea generale il connubio titolo e copertina rende davvero molto ciò che il libro ci vuole comunicare visto che ci sono dei riferimenti non indifferenti alle farfalle, così come avviene per il primo libro sui Corvi.

L’ambientazione della storia è il Westerly College in Savannah, Georgia che si mantiene anche per questo volume visto che la sede della confraternita Kappa Rho Ni si trova lì ovviamente. La storia di questo secondo volume si concentra dopo l’estate del primo anno di Vivi al campus, quindi sono passati solo pochi mesi da quanto accaduto nel volume precedente.

Il sorriso della ragazza si congelò. «Il karma è una brutta strega, Winter. Te ne accorgerai.» Strega. Il cuore di Scarlett accelerò. Probabilmente era solo il tentativo fallito di uscirsene con una frase a effetto

green leafed pine treesI personaggi della storia si mantengono pressoché gli stessi del volume precedente con qualche new entry visto le uscite dei vecchi personaggi. Avremo modo di scoprire Xavier appena trasferito dal Sud, poco lontano, e in cerca di nuove amicizie e aiuti; c’è Tim che vivi crede possa essere il suo fratellastro o Maria la sua ragazza a capo dell’altra confraternita femminile che cercherà di dare del filo da torcere ai personaggi di questa storia. Ovviamente non abbiamo più Tiffany, Dahlia e altri personaggi per via di varie motivazioni che abbiamo scoperto nel corso del primo volume e che, ovviamente, non sto a ripetervi. La cosa più apprezzabile è il legame che cresce fra i due personaggi principali che le porta ad avvicinarsi e a confidarsi l’una con l’altra.

Viv è bene o male sempre la stessa che abbiamo incontrato prima anzi è più determinata a voler fare comprendere quanto vale visto ciò che le viene affidato da Scarlett. Non si espone però, per molto altro che è comunque importante ai fini sia del personaggio che della storia e ho trovato emotivamente più stimolante Scarlett che nonostante la sua negatività in certi momenti riesca a rendere e ad arrivare meglio di Vivi.

Scarlett si presenta determinata ma molto più fragile di quanto sia stata nel volume precedente, il che è ancor peggio di ciò che ci si aspetta da un personaggio come lei. Nasce come una potente strega di una delle più ambite famiglie e ci si aspetta molto da una presidenza come la sua ma finisce ancor più nel baratro per via delle difficoltà che vengono a crearsi e per via della sua poca determinazione che invece avevano i suoi predecessori. Mi sarei aspettata molto di più da Scarlett ma si è lasciata soccombere sia da quanto accaduto sia dall’amore che invece di renderla più determinata del previsto, l’hanno resa debole e manipolabile. Mi aspettavo qualcosa di più da questo personaggio, non so.

D’istinto, lei gli cinse il corpo con le braccia e gli appoggiò il viso al petto. “Lui sta bene. Tutti stanno bene.” Eppure non riusciva a togliersi la foresta dalla mente.

woman wearing apronIl perno centrale della storia di concentra, questa volta, sul futuro delle Kappa Rho Ni messe a dura prova da una nuova e inclusiva confraternita e da antichi e misteriosi demoni che sembrano riemergere e mettere a dura prova la Presidente Scarlett, le sue Sorelle tra cui Vivi, la stabilità fisica e mentale della confraternita stessa che sembra sul punto quasi di cedere. Non solo si dovrà cercare di mantenere alto lo standard quando tutto sembra affondare ma si deve cercare di mantenere in piedi le Streghe e tutto ciò che per loro significa la Kappa Rho Ni.
Lo stile utilizzato è stato decisamente identico a come è stato impostato per il volume precedente ovvero la storia sbalza di capitolo in capitolo da un personaggio all’altro, sempre in terza persona. È una storia che si concentra molto più sui sentimenti e sul fatto di dover fare colpo che sul fatto di dover sconfiggere il demone che finisce per prendere una parte si importante ma residuale del volume e che si riduce quasi esclusivamente alla fine.

Ho apprezzato anche qui la storia di base che si riferisce come sempre alle streghe, ai demoni che mettono in pericolo il contesto e rende il tutto misterioso e ben costruito almeno a livello di trama principale. Per quanto riguarda il contesto che gira attorno ai personaggi e le loro attività extra e i loro legami sono importanti ma non fanno impazzire perché le relazioni colpiscono sempre veloci, cose lampo e troppo dirette che piacciono ma che avrei preferito venissero gestite più con calma all’interno del volume: si guardi la cosa con Mason che viene presa e gestita male da Vivi all’inizio e risolta praticamentr quasi subito. Non so, c’è qualcosa che non è riuscita a convincermi come doveva e come speravo.

Non si nota la differenza di stile fra le due autrici che immagino si siano divise personaggio con personaggio. La cosa che invece non ho apprezzato è la differenza fra i due personaggi e fra i due caratteri e nonostante i due si trovino a legare sembra che lo facciano piu per motivi di trama e storia che perché lo sentano o lo vogliano davvero. Sono diverse, molto, e il tutto resta vago così come non sembra coinvolgere molto le due l’una con l’altra in maniera reale. Ho trovato un po’ fuori luogo anche la reazione dei genitori una volta raccontato tutto ciò che era successo: ”ah vabbè davvero? Basta che state bene!” non la vedo molto veritiera come reazione genitoriale.

Resto dell’idea che il primo volume abbia reso maggiormente rispetto a questo secondo volume che è stato di piacevole lettura ma non abbia fatto impazzire così come mi aspettavo visti i presupposti del primo. Mi aspettavo qualcosa che aumentasse gradualmente ciò che era del primo volume e invece non ha sortito l’effetto sperato. Almeno per quanto mi riguarda.

Quanto accaduto stanotte» esordì, consapevole di doversene assumere la responsabilità, «è stato colpa mia. Come presidente, dovrei garantire la vostra incolumità e proteggere i nostri segreti. Ho fallito, e vi chiedo scusa.» Vivi scosse il capo. «No, Scarlett, era compito mio…» «Un compito che ti ho assegnato io» la interruppe. «E quindi la responsabilità è mia. Adesso, però, dobbiamo tutte collaborare per rimediare al disastro. Corvi, assicuriamoci di essere concentrate sull’obiettivo fondamentale: risolvere il problema.» Aspettò che le altre rispondessero con un cenno di assenso, prima di chinare la testa.

Il libro sembra chiudere la duologia che non so se proseguirà ancora ma spero ormai mantenga questi due e si fermi qui. Una storia che ci trasporta in una realtà reale con dei magici risvolti inaspettati, sin dal primo volume. In questo secondo, purtroppo si è persa la verve del primo che mi ha coinvolto sicuramente di più ma per continuità se avete letto e apprezzato il primo vi consiglio il secondo. Ma solo in questo caso ed è assolutamente opinabile visto che il primo si regge bene anche da solo.

Kass Morgan e Danielle Paige scrivono un secondo volume che allarga la platea delle streghe ai cacciatori, ai demoni e quant’altro che rendono il tutto più ricco e sicuramente nuovo. Una storia leggera e inaspettata che poteva rendere di più ma che, in fin dei conti, piace.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni che trovate nei blog corrispondenti ai nomi qui in foto. Vi aspettiamo volentieri ovviamente:

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Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Spero di si e che possiate passare sia a leggere la recensione che a lasciare un vostro pensiero. Io come sempre vi aspetto!
A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #595 : I LUPI DORATI DI ROSHANI CHOKSHI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro, altra corsa per questo nuovo volume giunto per voi in libreria. Vi parlo di questo nuovo volume, di cui ringrazio la Mondadori per la lettura in anteprima e Maria Cristina per aver organizzato l’evento in questione. Sono qui per parlarvi di questo nuovo volume, che spero possa fare al caso vostro, ecco a voi:

516zkckyoxl._sx345_bo1204203200_Titolo: I lupi dorati
Autore: Roshani Chokshi
Data di uscita: 13/09/2022
Pagine: 432
Editore: Mondadori
Link d’acquisto: https://amzn.to/3BrQbmi
Trama: 1889. L’Esposizione Universale ha immesso nuova linfa alla città di Parigi, ma ha anche portato alla luce antichi segreti. Nessuno conosce le oscure verità quanto Séverin Montagnet-Alarie, cacciatore di tesori e ricco albergatore. Il potentissimo ordine di Babel lo contatta per costringerlo ad aiutarli in una missione, e Séverin si trova così a inseguire un tesoro che mai avrebbe immaginato: la sua vera eredità. Accanto a lui in questa insolita missione, un’improbabile squadra: un’ingegnera che ha un debito da pagare; uno studioso di storia esiliato dalla terra natia; una ballerina dal passato oscuro; e un fratello d’armi se non di sangue.
Dovranno unire le forze, usando tutta la loro astuzia e il loro sapere, per esplorare il cuore nero e allo stesso tempo scintillante di Parigi. Quello che scopriranno potrebbe cambiare il futuro dell’umanità. Sempre che riescano a sopravvivere.

RECENSIONE

20 The Gilded Wolves ideas | gilded, fan book, fan artLa storia ha inizio nel 1889, a Parigi, in cui quattro case dell’Ordine di Babele e sono unite ognuna da un segreto. Séverin Montagnet-Alarie è un cacciatore di tesori di queste case, così come nella stessa Parigi – se così vogliamo chiamarlo – viene contattato dall’Ordine di Babel per costringerlo ad aiutarli  a partecipare ad una missione per inseguire un tesoro inimmaginabile anche per lui: la sua eredità. Assieme a lui, ci sono altri bizzarri personaggi che lo seguiranno e si uniranno con tutti i rischi che comporterà il caso: ci sarà Tristan, Laila, Zofia ed Enrique, tutti con un passato difficile alla ricerca di un futuro nuovo, differente.

Riusciranno a trovare ciò che cercano? Cosa succederà lungo il loro percorso? Sopravvivranno a tutto ciò che accadrà sia per via dell’Ordine di Babel sia per tutto quello che la ricerca implicherà? Cosa li aspetta veramente?

Il compito sacro che ci è stato affidato consiste nel custodire l’ubicazione del Frammento di Babele d’Occidente. Strapparci questo potere segnerebbe, oserei dire, la fine della civiltà.

La trama è ben strutturata e anche difficile da impostare viste le informazioni che ci vengono fornite almeno inizialmente. E’ anche difficile cercare di rimanere i più vaghi possibili per cercare di non spoilerare quanto accade nel volume. Quindi apprezzo di certo il buon lavoro che è stato fatto per mostrare al lettore di cosa parla questa storia.

Per la copertina è stata utilizzata una delle due versioni originali e non mi dispiace la scelta effettuata, anche se preferivo la versione  completamente in verde o almeno era quella che avevo notato maggiormente in giro ai tempi della pubblicazione. Inizialmente pensavo che la versione italiana fosse una rivisitazione della stessa, invece esiste all’estero anche questa versione e sono felice che si stata mantenuta bene. Possiamo vedere al centro la Torre Eiffel, completata proprio nell’anno della Esposizione Universale, ovvero quando è ambientato questo volume. Il titolo di questa storia non è nulla di nuovo, se si va a prendere l’originale, visto che è stato semplicemente tradotto così com’è. Il connubio fra i due è buono e funziona, lasciando un quadro generale che si lascia apprezzare.

L’ambientazione della storia è Parigi, le sue strade e i suoi retroscena, nel periodo dell’Esposizione Universale, precisamente nell’anno 1889.

Non importa che i vestiti che indossi ti stiano bene, se non stai bene nella tua pelle.

The Gilded Wolves by Diana Dworak | Wolf character, Fan art, WolfI personaggi di questa storia sono differenti l’uno dall’altro, uniti dal lavoro che hanno da svolgere sotto lo stesso hotel, l’Eden. La peculiarità della storia, oltre ai misteri in sé sono i relativi poteri che i personaggi protagonisti hanno e che li rendono così differenti sia l’uno con l’altro che con altre storie. Il gruppo è ben amalgamato e possiamo distinguere tutti i protagonisti del volume per via dei propri tratti, del carattere e delle relative peculiarità. Ve ne parlo subito:

Séverin è un cacciatore di tesori e il proprietario, non che albergatore dell’Eden. E’ un tipo eccentrico, ironico, scaltro e furbo. Non si lascia intimorire e nutre interesse per i tesori, così come per le persone. Tant’è che il gruppo reclutato è davvero fuori dal comune e misto per ogni tipo di capacità possibile sia per come interagiscono con lui – si veda Zofia, che comunica quasi esclusivamente con lui.

Laila ha il potere di svelare la storia di un oggetto toccandolo. E’ una stella del Cabaret, con un passato oscuro, e viene riconosciuta spesso per via della sua maschera e del copricapo che indossa. Ama i dolci, tant’è che si perde in cucina e tende, a volte, ad ammonire gli altri componenti del gruppo, risultando quasi una madre.

Zofia è un’ingegnera polacca con un passato di arresti per via del suo carattere chiuso e refrattario; riesce nella Forgiatura dei metalli, ha un potere non indifferente per questo ed è davvero brava con i numeri, una vera matematica provetta. Ha un debito da pagare e vorrebbe continuare a frequentare i studi che ha dovuto abbandonare per via del suo arresto. E’ una ragazza silenziosa, che ama la notte e poco la compagnia. Sicuramente il personaggio che ho preferito.

Tristan è uno studioso fin da quando è bambino, ma non ha mai avuto di troppo bisogno di impegnarsi perché le riesce tutto molto facile e ha avuto fin da piccolo una richiesta spasmodica di incarichi. Ha un compagno di lavoro, Goliath, il suo ragno; la sua peculiarità sono i suoi occhi grigi e la Forgiatura in cui anche lui è bravo è anche lui bravo ma non di materiale solido come Zofia ma di liquidi, in particolare la linfa e i liquidi delle piante. E’ quello con cui Severin ha un legame più sentito e forte.

Enrique sembra il più ordinario rispetto a tutti gli altri. È lo storico del gruppo, di origini filippine e spagnola. Il suo obiettivo era quello di entrare nella cerchia ristretta di un gruppo rivoluzionario filippino, noto come gli Ilustrados ma non venne scelto per via del suo sangue spagnolo e andò via dalla sua terra natia. Lui, assieme alla sua polvere che è stata bandita e non potrebbe essere utilizzata, riesce ad assumere sembianze di persone e di passare negli oggetti.

«Lo stai facendo di nuovo» disse Enrique. «Cosa?» «Quella tua solita espressione truce con lo sguardo perso in lontananza. Che cosa nascondi, Séverin?» «Niente.» «Tu e i tuoi segreti.» « I segreti sono ciò che mantiene lucenti i miei capelli» disse Séverin passandosi una mano tra i ricci.

Il perno centrale è quello di ritrovare a vera eredità di Severin che potrebbe cambiare la sorte non solo sua ma di tutti coloro che hanno deciso di collaborare e lavorare assieme a lui e il futuro dell’umanità. Non tanto e non solo per ciò che potrebbero trovare ma per quello che può cambiare anche dentro loro stessi.20 The Gilded Wolves ideas | gilded, fan book, fan art

Lo stile utilizzato dall’autrice è fluido, scorrevole e dinamico. Strutturato in terza persona, avremo modo di conoscere al meglio tutti i personaggi visto che ogni capitolo vedrà in primo piano ognuno dei personaggi di cui vi ho parlato prima.

La lettura è stata scorrevole e travolgente, nonostante ci siano delle cose che ho notato ma che non posso dire nel dettaglio. Vi spiego: ho avuto modo nel corso degli anni dall’uscita ad ora di leggere per il web, relativo al volume in questione, che ci sono delle somiglianze con Sei di Corvi ma, avendo seguito solo la serie TV per quel tipo di personaggi e non avendo letto la duologia, posso trovare una leggera similitudine nella composizione del gruppo e del luogo di reunion, ma non posso sbilanciarmi oltre. Magari potrò dirlo più in là.

L’ambientazione e il world building del volume (nonostante sia stato utilizzato un evento e un epoca storica effettivamente esistita e basata su eventi reali)  sono il punto forte di tutto, descritti in maniera egregia e impostata, così come il riferimento storico e tutta la suddivisione dei poteri e dei misteri che si aggirano attorno alle Case e all’Ordine di Babele. Ho apprezzato molto questa cosa e credo sia il punto che regge un po’ ogni cosa, gli indizi e il mistero su cui si fonda tutto il libro, che finisce per rendere magico il tutto. Ovviamente scopriremo molto di più con i volumi successivi, di cui ora sono curiosa.

Il punto di vista che si sbilancia da un personaggio all’altro può essere utile all’inizio se si vuole, come in questo caso, decidere di gestire un gruppo di personaggi coesi e uniti per una causa seppur tutti diversi. A lungo andare, però, la questione si complica e sarebbe stato semplice tenere tutto sotto un’unica voce che finisce per dire tanto ma anche per creare confusione.

L’orologio a pendolo in cima alle scale segnava le dieci. Tutto quel ritardo le provocò un dolore fisico. A quell’ora Séverin ed Enrique avrebbero dovuto essere già di ritorno. Qualcosa era andato storto.

Il libro è stata un’apertura di trilogia interessante e ben composta, che mi fa venire sicuramente voglia di scoprire cosa ci sarà in serbo in seguito. Consiglio la lettura a chi ama i fantasy moderni con dei riferimenti storici, in questo caso nel pieno della storia francese, rivisitando il tutto. Spero possiate apprezzare la lettura, ovviamente.

Roshani Chokshi ci regala l’emozione di vivere l’Esposizione Universale parigina con un misto di note e fragranze differenti, delle casate e la Forgiatura, che ci regalerà attimi unici e sicuramente originali. Vi unirete ad una banda davvero particolare, alla ricerca di eredità e di tesori che possono cambiare il corso e il futuro di ognuno di noi. Siete pronti per unirvi a Séverin e al suo gruppo strano e unico? Saprete stare al passo?

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni con questo simbolino:

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Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Pensate possa piacervi? Io come sempre vi aspetto!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #594 – HIDE DI KIERSTEN WHITE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Eccoci qui anche oggi con una nuova recensione per voi, che riguarda una nuova uscita che speravo mi coinvolgesse parecchio, invece ha dato alte speranze per alcune e ha peccato in discesa per altre. Ma ve ne parlerò con calma. Ringrazio Miriam per aver organizzato l’evento in questione e la Mondadori per la lettura in anteprima. Ecco che ve ne parlo:

9788804741619_0_536_0_75Titolo: Hide
Autore:  Kiersten White
Data di uscita: 30 agosto 2022
Pagine: 216
Editore: Mondadori

Link d’acquisto: https://amzn.to/3d1plta
Trama: La sfida: trascorrere un’intera settimana a giocare a nascondino, dal sorgere del sole al tramonto, in un parco divertimenti abbandonato da decenni e fare di tutto per non essere presi (da chi non è dato saperlo). Il premio: denaro a sufficienza per rivoluzionare completamente la propria vita. Anche se gli altri concorrenti sono determinati a vincere – per ritagliarsi un futuro da sogno o sfuggire a un passato che li perseguita –, Mack è sicura di poterli battere tutti. In fondo, ciò che deve fare è nascondersi e lei, fin da bambina, non fa altro. Anzi, è proprio questa la ragione per cui è ancora viva mentre la sua intera famiglia è morta. Ma, quando capisce che l’eliminazione dei concorrenti nasconde qualcosa di sospetto, Mack comprende che il gioco è molto più sinistro di quanto potesse immaginare e che per sopravvivere sarà necessario unire le forze…

RECENSIONE

Hide. Unica regola non farti trovare di Kiersten WhiteLa storia ha inizio nel vecchio Parco delle Meraviglie, inaugurato nel 1953. Era un parco grandioso, ricco di attrazioni per grandi e piccini ed ogni stagione faceva il pienone di persone che andavano a visitarlo e a divertirsi, fino all’anno in cui una bambina sparì misteriosamente e qualche anno dopo il parco andò in rovina. Oggi, Mack, una donna sola che ha subito un grosso trauma da bambina, si limita a rimanere in vita, nonostante vorrebbe morire e, per tentare di sfondare con del denaro le viene proposto l’accesso ad un parco esclusivo, in cui il vincitore potrebbe accaparrare una cifra non indifferente a cambiargli la vita. E come viene proposto a lei, così avviene per altre quattordici persone che come lei finiscono in questo gioco dall’apparenza carino ma dal retroscena macabro e pericoloso: giocare a nascondino in un parco chiuso da anni e andato in malora.

Cosa succederà all’interno del parco? Chi vincerà il fantomatico premio? Cosa cela il vecchio Parco delle Meraviglie? Dovranno stare attenti l’uno all’altro oppure il pericolo risiede all’interno del parco stesso?

Mack si sistema con cautela, con metodo, tiene a portata di mano tutto ciò che potrebbe servirle. (…) Ava si mette accanto a lei, così vicina che i loro corpi quasi si toccano. Quando il sole fa capolino all’orizzonte, inaugurando la giornata noiosa che le attende, Ava sussurra: «Se Jaden non viene eliminato oggi, stasera gli faccio il culo». Non è un riferimento a Mack o al suo passato. Non è una domanda né una richiesta. È una proposta. Un gesto d’intimità. Ava è disposta a proteggerla.

La trama incuriosisce, seppur ricorda molto Squid Game o tutto un genere di volume che è partito con Hunger Games e che prosegue lungo il suo cammino. Nonostante sembri molto simile, le dinamiche all’intero sono strane e le regole sono tutt’altro che specifiche: l’unica cosa che è che si devono nascondere dall’alba al tramonto e uno solo di loro vincerà il denaro in palio. Il generis utilizzato è comune, di recente, la struttura narrativa e la trama sovvertono un po’ ciò che invece mi aspettavo; ve lo spiegherò nel dettaglio più avanti.

La copertina è stata mantenuta come l’originale quindi su questo punto posso dire che non ha subito modifiche e l’immagine centrale rende, visto ciò che il parco cela e nasconde. Quello che invece non amo particolarmente è il colore di sfondo che finisce per essere troppo sgargiante e come si dice a Roma: “è un cazzotto a n’occhio“. La trovo sobria nel complesso, visto che l’immagine è contenuta ma non nel colore di sfondo che crea un contrasto troppo forte e poco incline alla storia. Infatti in linea generale avrei preferito un altro tipo di colore, anche se forse bastava già un arancio o un rosso meno acceso o un giallo ocra, qualcosa di relativamente più leggero. Il titolo del volume non è stato tradotto ma anche qui, mantenuto. Hide, che significa nascondere o nascondersi, nel caso specifico del volume e di ciò che contiene è un titolo del tutto azzeccato per ciò a cui ci troveremo di fronte. Sulla copertina, sotto al titolo principale, svetta anche un sottotitolo che suona più come piccola frase da copertina che altro.  Non l’avrei aggiunto ma fa ugualmente il suo lavoro.

Kiersten White News on Twitter: "Presenting maybe the coolest book interior  that's ever existed… The end pages for HIDE, which will be an actual old  map of the Amazement Park where ourL’ambientazione è il Parco delle Meraviglie, soprannominato Asterion e si svolge tutto al suo interno; l’epoca è moderna, visto che troveremo all’interno del parco come partecipanti anche dei famosi ragazzi che lavorano in Internet.

Capisce perché Ava sta dando di matto, perché sono tutti ventati; ha paura anche lui, ma non vuole averne. E non crede che sia successo qualcosa di brutto. Pensa soltanto che qualcuno si sia comportato male. Jaden, con ogni probabilità. Non gli sembra plausibile che sia stata Linda. Sembra troppo… elegante per farlo. Però non c’entra con la sua età. Non gli ricorda per nulla la nonna, che una volta aveva sbagliato la tinta, si era ritrovata con i capelli rosa e se li era tenuti (“Al diavolo, perché no?”), che indossava magliette larghe da uomo e pantaloncini molto corti, che aveva la pelle abbronzata, morbida e grinzosa. La nonna non aveva nulla di elegante, ma era divertente, affettuosa e sincera. Sempre sincera. Gli manca tantissimo.

I personaggi di questo volume sono molti seppur la protagonista principale è pur sempre Mack. Avremo modo di conoscere meglio anche gli altri partecipanti visto che la struttura narrativa si basa su ampio spettro e cerca di catturare un po’ tutti i punti di vista all’interno del gioco: conosceremo Ava, che finirà per essere sempre assieme a Mack, Brandon, LeGrand, l’altra Ava, Jason, Rebecca, Sydney, Ian e chi più ne ha più ne metta. Ognuno con una propria maschera dietro il quale si cela un passato difficile o un qualcosa che tentano di nascondere a tutti gli altri partecipanti, ma che non possono nascondere a loro stessi.

Mack ha sofferto in passato. Ha avuto un padre che ha tentato di ucciderla e ha perso sua sorella e sua madre. E’ una donna che si nasconde ed è cresciuta con la convinzione che solo di nascosto può sopravvivere e andare avanti. Nonostante questo, però, è una donna forte e intrepida, coraggiosa e determinata per le cose a cui tiene: Ava, la ragazza ex militare che partecipa al gioco, sembra essere qualcuno su cui poter sperare e sul quale riporre sentimenti forti. La paura di perdere anche lei, però, è forte ed è legato anche a tutto il dolore ricevuto nella sua vita. Un personaggio peculiare, in cui molti possono rispecchiarsi e che finiranno per sostenere.

E allora, se tutti sono malvagi, nessuno lo è, e lui non si chiederà più se è un peccatore. Perché sì, ha peccato, ma non ha importanza. Qualsiasi cosa accada, aiuterà chiunque ne abbia bisogno. Come quella signora. Come Brandon, che gli ha offerto un posto in cui stare solo perché in qualche modo ha capito che non ha una casa. Come Ava, che ha deciso di proteggerlo quando nessun altro l’avrebbe fatto. Se il mondo intero è un inferno e la malvagità li assedia, cosa possono fare se non aiutarsi a vicenda?

6 Great Novels if You Love Spooky Theme Park Stories | by Emma Boone |  Books Are Our SuperpowerIl perno centrale di questa storia è il parco e ciò dal quale tutti, nessuno escluso, si ritroveranno a dover fuggire. Il Parco è abbandonato e i partecipanti vengono lasciati a loro stessi con poche regole e tante domande che aleggiano nell’aria fin dagli albori della settimana. Mano a mano che passeranno i giorni, il tutto finirà per essere più chiaro sia a loro, che al lettore che finirà per sostenere ciò che preferisce.

Lo stile utilizzato dal volume è articolato e descrittivo, poco incline al lato discorsivo e più incentrato sui ricordi, sui dettagli e sul conoscere i personaggi che dovranno nascondersi e partecipare a questo macabro gioco per cercare di rimanere “in gara” ancora un giorno. Scritto in terza persona, ne ho apprezzato le descrizioni e la struttura narrativa lenta, posata, che ha il suo tempo. Mi ha ricordato molto il volume La donna nel buio di Alexandra Oliva e mi ha riportato indietro di diversi anni, di diversi libri, vista la similitudine relativa allo stile di scrittura.

Nella struttura narrativa del volume ci sono dei punti forti ma ci sono anche delle problematiche evidenti che smontano tutto il quadro generale che l’autrice era riuscita a costruire. Vi elenco subito i punti di forza e debolezza del volume in questione:

  • I personaggi e la loro struttura, sono sicuramente il punto più forte su cui ha giocato l’autrice, consentendoci di conoscere a pieno tutti coloro che andranno a dare un valore aggiunto a questo volume. Ho apprezzato molto questo punto, benché la storia ci consente di conoscere non solo il protagonista principale, bensì anche tutti i personaggi che lo circondano, esplorando il loro passato e le difficoltà che li hanno spinti ad affrontare questa sfida tutti assieme e i comportamenti che questi assumono quando interagiscono l’uno con l’altro. Il libro ha una struttura di personaggi davvero unica ne suo genere, sia per come sono stati strutturati e pensati, che per come sono stati scritti su carta.
  • Il lato paranormale della storia decisamente confusionario e va da sé che questo finisce per essere un punto a sfavore per il lettore, trattandosi di un punto focale del volume e del quale si vorrebbe sapere sempre di più e che, purtroppo, non avviene nella maniera corretta. Lo sviluppo all’interno del parco e le dinamiche famigliari le abbiamo comprese, ma da dove nasce tutto questo? Cosa ne sarà in futuro? Troppe poche spiegazioni e tanta confusione che finiscono per ammazzare anche solo la bellezza e il buono del lavoro fatto dai protagonisti e dalle loro storie.
  • Il finale aperto, non è sempre un male anche perché nessuna storia finisce poi con un vero e proprio finale, ma c’è comunque un seguito, visto che chi scrive racconta una piccola parte del mondo fuori. Il problema inizia laddove questo finale resta aperto per via delle poche spiegazioni che nascono dal punto precedente.
  • Il world-building, sicuramente punto a favore. Non solo per via della mappa che è esposta all’interno del libro e favorisce un quadro più ampio una volta che ci si immerge nella lettura ma per via delle descrizioni accurate, dei punti di riferimento in cui si riesce a seguire i protagonisti passo dopo passo, nonostante si stia parlando di un semplice parco divertimenti in rovina.

Non è da sola, è vero. Ma questo non significa che non sia nascosta. Significa soltanto che ora può contare su qualcuno.

Il volume sembra scritto , come se chi ha scritto il volume si volesse dare l’impressione di essere qualcuno che stessa vivendo la storia e stesse cercando di vivere il dubbio di tutto ciò che la circonda come lettore e non come autore. Non tende a chiarire ma a lasciare dei punti che un lettore cerca di darsi da solo. Non so se la cosa sia voluta, penso di no, però non è stata particolarmente apprezzata visto la piega che prende la storia e le domande e i dubbi che restano. Consiglio la lettura a chi vuole intraprendere qualcosa di nuovo e diverso dal solito, ma non partite con aspettative alte.

Kiersten White si lancia in una nuova avventura riuscendo in alcune cose ma peccando in altre. La storia è originale, nuova, fresca, dalle tinte noir e paranormale che avrebbe potuto rendere il doppio se fosse stato tutto valorizzato nel modo corretto. Una storia ad ogni modo di piacevole lettura che lascia suspance nei momenti giusti. E voi, siete pronti ad entrare ad Asterion, il Parco delle Meraviglie?

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni qui, vi stiamo aspettando:

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Cosa ne pensate? Potrebbe piacervi? Fatemi sapere che ne pensate, ovviamente. Io come sempre vi aspetto.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #593 – LA VERITA’ SUL CASO JOANNA DUNCAN DI ROBERT BRYNDZA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon lunedì! Eccoci qui con una nuova uscita che spero possa fare al caso vostro ovviamente. Siete pronti per scoprire questa novità dell’autore? Non avevo ancora letto nulla di questa serie ma della precedente e da qualche parte dovevo pur iniziare. Dico serie perchè i libri seguono un filo diretto del protagonista principale con la sua  vita ma sono tutti leggibili autonomamente e separatamente. Siete pronti? Ringrazio la Newton Compton per la lettura in anteprima di cui ora vi parlo:

51hturdiefl._sx328_bo1204203200_Titolo: La verità sul caso Joanna Duncan
Autore: Robert Bryndza
Data di uscita: 06 settembre 2022
Pagine: 320
Editore: Newton Compton

Link d’acquisto: https://amzn.to/3L8ngIn
Trama: Niente è meglio di un caso di portata nazionale per un’agenzia investigativa appena nata. Kate Marshall e il suo socio, Tristan Harper, hanno accettato l’incarico sperando di riuscire a chiudere con successo le indagini.** Il problema è che la scomparsa della giornalista Joanna Duncan, avvenuta dodici anni prima, è sempre stata circondata da un inquietante alone di mistero. Sembra tutt’altro che casuale, infatti, che sia svanita nel nulla proprio dopo aver denunciato uno scandalo politico… In assenza di prove, però, la polizia ha dovuto chiudere il caso. E tutti se ne sono dimenticati. Tutti tranne sua madre, che a distanza di anni non intende arrendersi: è sicura che Joanna abbia scoperto qualcosa di terribile, mettendo così in pericolo la sua vita. Per Kate e Tristan è chiaro fin da subito che non sarà facile risalire alla verità: l’indagine procede tra false piste e vicoli ciechi, almeno finché tra gli effetti personali di Joanna non scoprono i nomi di due giovani, scomparsi senza lasciare traccia pochi giorni prima che anche lei fosse vista per l’ultima volta. Che cosa hanno in comune quelle sparizioni? Possibile che ci sia un pluriomicida a piede libero da dodici anni? 

RECENSIONE

police car at streetLa storia ha inizio con un omicidio: Joanna sta tornando alla sua macchina ed è lì, fra la pioggia battente della strada e il parcheggio della sua auto, che Joanna finisce per essere aggredita e uccisa. La storia ha inizio però tredici anni dopo, con Kate e Tristan che aprono un agenzia investigativa e si ritrovano la madre di Joanna alla porta che non si da pace, dopo anni, per la morte di sua figlia e vuole giustizia. C’è qualcosa che a lei non quadra e i due si mettono sulle tracce di qualcosa che presenta troppi vicoli ciechi.

Cosa scopriranno i due investigatori? Riusciranno a scoprire la verità su Joanna Duncan? Cosa è successo quel giorno di tredici anni prima e chi era a volerla morta?

Trascorse un altro minuto con una torcia in mano per controllare con attenzione il punto in cui aveva aggredito Joanna. Doveva vedere se avesse lasciato cadere qualcos’altro. Ma era tutto in ordine. Salì in auto e rimase seduto in silenzio per un istante. E adesso? La ragazza deve sparire. Il corpo. Il computer. Tutte le tracce di DNA devono svanire. Allora gli venne un’idea. Era audace e rischiosa, ma se avesse funzionato… Mise in moto e partì.

La trama è sicuramente ben scritta e ci lascia sulle spine anche se finisce per lasciarci dei dettagli – seppur vaghi  – che potevano essere evitati. Ho comunque trovato la trama interessante ai fini della storia e di tutto ciò alla quale ruota attorno e mi piace generalmente come si struttura il tutto.

La copertina nonostante sia utilizzata praticamente la stessa versione dell’originale, sono stati utilizzati dei colori più forti e meno delicati, così come la scritta in giallo che finisce per spiccare rispetto a tutto il resto. Ho notato che questa è una caratteristica che viene utilizzata spesso dalla casa editrice in questione (seppur a volte venga utilizzata anche all’estero per questo genere di volumi) e finisce per sovrastare tutto il resto. In buona sostanza posso dire di preferire le copertine dell’altra serie dell’autore, quelle in cui la protagonista è Erika Foster. Il titolo è stato completamente modificato, rispetto l’originale. Darkness Falls diventa “La verità sul caso Joanna Duncan” quando non vedo la difficoltà, almeno per questa volta, di tradurre in “Cala l’oscurità” o qualcosa di simile che si avvicina a quanto invece era stato pensato dall’autore. Non so perché questo cambio drastico e la messa in risalto del caso e lo trovo troppo lungo, a mio gusto. Ma visivamente non riesce ad attrarmi la copertina ed è stata mantenuta quindi generalmente, dal lato visivo delude un po’. Come ho già ribadito in precedenza, visivamente e graficamente apprezzo molto l’altra serie. Comunque si tratta solo di un preambolo grafico oltretutto personale, ce non inficia sulla storia generale quindi è fine a se stessa.

Business newspaper articleL’ambientazione è la Cornovaglia, in Inghilterra; l’epoca si sposta tra il 2002, anno in cui avviene l’omicidio di Joanna Duncan e il 2015, dove viene richiesto a Kate e Tristan di riaprire il caso e indagare nella maniera corretta e di trovare il colpevole, facendo giustizia per la povera vittima. 

Un altro titolo, risalente al primo dicembre del 2002, nel quale si diceva che Joanna era scomparsa da quasi tre mesi, attirò l’attenzione di Kate. Quasi tutti i pezzi utilizzavano la stessa fotografia di Joanna Duncan, ritratta su una spiaggia, sullo sfondo il cielo blu e una sabbia bianca e perfetta. Aveva gli occhi azzurro chiaro, gli zigomi alti, un naso pronunciato e i denti anteriori lievemente storti. Nella foto sorrideva. Aveva un grosso garofano rosso infilato dietro l’orecchio sinistro e stringeva in mano un mezzo cocco con dentro un ombrellino da cocktail. «Ha detto che Joanna era una giornalista?», domandò Kate.

I personaggi di questa storia sono relativamente diversi seppur la storia si soffermi poi, sempre sugli stessi, come è giuso che sia. La protagonista indiscussa è Kate Marshall che si affianca del suo amico Tristan, con il quale ormai ha un rapporto d’amicizia unico, e che soffre per la sua amica Myra persa diciotto mesi prima. Ci sono diversi altri personaggi secondari che faranno da sfondo ad un thriller che si aggiunge ad una lista di libri già consistenti pubblicati dall’autore anche nel panorama italiano.

Kate Marshall è un detective investigativo tormentato da diverse cose del passato. Kate è diversa da Erika Foster ma non poi così differente per alcuni dei suoi problemi che dovrà affrontare. E’ una donna dal passato tormentato ma combattente, su questo somiglia molto ad Erika, e si pone determinata ma tormentata per via della sua dipendenza. E’ una donna fragile ma al tempo stesso cerca una rivincita per se stessa e per suo figlio.

«Exeter è qui vicino…». Sarah alzò gli occhi al cielo e rise. «Dove dovete incontrare questa nuova cliente?» «A Salcombe. Vive in una grande casa affacciata sulla baia». «Be’. Assicuratevi di non risolvere il caso troppo in fretta, se vi paga a ore».

do not cross police barricade tape close-up photographyIl perno centrale della storia ruota tutto attorno a Joanna Duncan, una giornalista il cui caso era stato chiuso diversi anni prima e della quale sua madre non riesce a darsi pace. Inizialmente sembra essere soltanto il delirio di una madre che cerca vendetta o giustizia ma finisce ben presto per essere tutt’altro se si finisce per scavare a fondo laddove tutti avevano insabbiato.

Lo stile utilizzato dell’autore è ormai conosciuto ed, anche per questo volume si mantiene incalzante e ricco di suspance lungo tutto il volume, scritto in terza persona seguendo le vicende di Kate e Tristan. All’interno del romanzo, oltre il caso stesso che segue la sua linea ben definita e costruita davvero molto bene dall’autore, affronta diverse tematiche importanti che l’autore tiene ad evidenziare al lettore.

C’è la dipendenza dall’alcool che ha un fattore determinante nella vita di Kate: ha perso la custodia di suo figlio per l’annegamento nella propria disperazione e la forza sta nel recarsi alle riunioni degli Alcolisti anonimi per cercare di acquistare sia la fiducia di suo figlio che tutto quello che ne consegue nella sua vita e nella sua società. Si parlerà anche di bullismo e delle reazioni sia dei bullizzati che per tutti quelli che fingono di non vedere quanto accade o il problema delle persone scomparse in Inghilterra, cosa che accade lì come in tutto il mondo e non è un problema da sottovalutare. Ci sono anche un’altra serie di tematiche importanti, relative all’infedeltà, la prostituzione maschile e tutti quei sotterfugi politici che si celano a tutti gli elettori e quant’altro. 

Le tematiche sono tante, a vederle così sembrano quasi persino troppe per un volume ma l’autore riesce ad accumunarne assieme creando qualcosa di unico e ben strutturato. Trovo che la storia sia interessante ma ho trovato migliore la vecchia serie, forse perché ne sono anche un po’ affezionata ad Erika. Kate, in ogni caso, è una buona contendente e starebbero bene assieme, se l’autore decidesse di farli incontrare.

«Ma certo», rispose Kate. «Non facciamo mai false promesse, ma abbiamo risolto ogni caso di cui ci siamo occupati». Bill annuì per un momento e poi si alzò. «Se volete venire con me, c’è qualcosa che vorrei mostrarvi».

E’ stata una lettura interessante, lo ammetto, ricca e coinvolgente come solo Brynza sa fare. Una lettura che mi sento di consigliare, soprattutto per chi ama i polizieschi e le serie con un personaggio principale che fa da filo conduttore al resto della storia.

Robert Bryndza ci porta in un vortice ricco di suspance e azione, nel cuore, nella mente e nella vita di una donna e del suo amico, risolvendo un caso vecchio di diversi anni, quasi del tutto dimenticato. Una lettura da affrontare. 

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, vi stanno aspettando con questo logo:

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Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Avete letto altri libri dell’autore? Vi aspetto come sempre ovviamente!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #587 – LEGENDBORN DI TRACY DEONN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi eccoci qui con un nuova recensione che spero possa incuriosirvi. Devo dire che avevo puntato questo libro già dalla sua uscita all’estero e speravo venisse portato in Italia. Quale migliore occasione per leggerlo, allora? Ringrazio fin da subito l’organizzatrice dell’evento per l’organizzazione e per avermi tenuto in considerazione e ringrazio la Fazi Editore con la collana Lainya per la lettura in anteprima. Ve ne parlo subito:

9791259673053_0_536_0_75Titolo: Legendborn
Autore: Tracy Deonn
Pagine: 574
Data di uscita: 12 Luglio 2022
Prezzo: 17,10 euro

Link d’acquisto: https://amzn.to/3NYNbBX
Trama: Il primo capitolo di una nuova appassionante serie fantasy in cui l’intrigante mondo delle società segrete dei college americani fa da cornice a un’avventura che affonda le sue radici nella leggenda di re Artù. Dopo che sua madre ha perso la vita in un incidente, la sedicenne Bree Matthews vuole lasciarsi tutto alle spalle. Il programma per liceali promettenti organizzato dall’Università della Carolina del Nord sembra l’occasione perfetta. Proprio durante la sua prima festa al campus, però, Bree nota delle misteriose presenze soprannaturali che seminano caos e violenza fra gli studenti per nutrirsi della loro energia. Un ragazzo tenebroso e affascinante di nome Selwyn Kane interviene per cancellare nei testimoni qualsiasi memoria dell’attacco, ma la sua magia non ha effetto su Bree che, anzi, ricorda di colpo molti particolari riguardo alle circostanze in cui è scomparsa la madre: possibile che la sua morte nasconda dei segreti magici? L’occasione per approfondire il mistero arriva grazie a Nick, il ragazzo più popolare dell’università, che le confessa l’esistenza della società segreta dei Leggendari. Quando questi si rivelano essere i discendenti dei cavalieri di re Artù e annunciano che una guerra magica sta per scoppiare, Bree deve decidere fino a che punto spingersi per scoprire la verità: userà la sua magia per abbattere la società, o si unirà alla battaglia? Clamoroso successo di vendite e critica, Legendborn, in fase di pubblicazione in nove paesi e con una serie tv in corso di produzione, è l’inizio di una grande storia ricca di suspense: un’avventura imperdibile per tutti gli amanti del fantasy.

RECENSIONE

Nicole on Instagram: “Fanart of Bree from Legendborn by @tracydeonn  https://www.goodreads.com/book/show/50892338-legendborn #br… | Fan book,  Fan art, Black girl artLa storia ha inizio con un dolore. Bree perde sua madre improvvisamente ma tutto ciò che ne consegue non la ferma da andare via da Bentonville e andare finalmente all’Università della Carolina del Nord, dove va anche la sua migliore amica Alice. E’ nel primo giorno delle matricole, dove ci si tuffa da una scogliera come iniziazione all’anno scolastico, che cominciano ad accadere delle cose strane: ci sono delle misteriose presenze soprannaturali che seminano caos e violenza per nutrirsi dell’energia dei ragazzi presenti. Un ragazzo tra i più grandi, Selwyn Kane, combatte queste cose e cerca di far dimenticare a tutti i studenti ciò che è appena successo ma Bree sembra non poter essere colpita da questo tipo di magia. E’ così che Bree comincia a pensare che può essere accaduto qualcosa di simile a sua madre e vuole entrare a far parte della società segreta di cui Selwyn e il suo nuovo tutore scolastico Nick, sembrano far parte.

Cosa succederà all’interno dell’Università? Cosa scoprirà Bree sui Leggendari e su tutto ciò che li circonda? Effettivamente sua madre entra in tutta questa storia, oppure no? Quali consapevolezze deriveranno da tutto ciò?

Sì, mi sentivo pronta per andarmene da Bentonville, ma non perché avevo coraggio. All’inizio volevo rimanerci. Mi sembrava la cosa giusta da fare, dopo tutto quello che era successo, ma vivere con mio padre, noi due soli in quella casa, mi dava un senso di colpa intollerabile. Proviamo dolore per la stessa persona, ma non è uguale. È come accostare due magneti con la stessa polarità: si respingono. Non riesco a toccare il dolore che prova mio padre. Anzi, non voglio. Me ne sono andata perché avevo troppa paura.

La trama del volume è ricca, ben delineata e strutturata davvero bene. Ci consente di muoverci molto bene all’interno della storia, anche perché nelle prime battute – almeno per quel che succede nell’ambito scolastico – tutto sembra confondere un po’ il lettore che si trova davanti tutto come primo acchito. Insomma, in questo caso ho letto la trama non appena ho cominciato la lettura, altrimenti mi sarei sentita persa. E’ scritta molto bene ed è chiara, trasparente.

La copertina è fantastica e sono felice che sia stata mantenuta così come l’originale. Pensavo che subisse delle modifiche non indifferenti, invece ci regala la bellezza di Bree in primo piano nel pieno dei suoi poteri ed è sicuramente significativa della storia che andremo a leggere e che ci troveremo di fronte. Il titolo non è stato modificato dall’originale e il connubio estetico, fa il suo bel lavoro. Il titolo sicuramente sta a rappresentare di sicuro i “Leggendari” ma non avendo subito modifiche non lo sapremo con certezza – anche se sembra piuttosto ovvio. Apprezzo moltissimo il fatto che sia stato mantenuto tutto come l’originale e da sicuramente dei punti in più a livello generale.

L’ambientazione è americana: si va da Bentonville, dove Bree viveva fino all’Università del Nord Carolina; l’epoca sembra essere moderna ma non troppo e comunque si mantiene su una linea che riporta al passato e che ci mette in discussione l’esistenza persino di Re Artù.

«Come te la stai cavando? Posso aiutarti in qualche modo?». Ambo della sfiga. Volendo rispondere in modo sincero e realistico a queste due domande, dovrei dire: Non al meglio e No, invece dico: «Sto bene». Nessuno vuole sentire la risposta sincera. La gente che ti fa le condoglianze vuole soltanto sentirsi gratificata dal semplice fatto di farti le domande di rito. Che gioco del cavolo. «Non riesco a immaginare il dolore», mormora Charlotte, coprendo un altro numero della cartella. Sì che riesce a immaginarlo, vorrebbe solo non doverlo fare. Ci sono delle verità che solo le tragedie possono insegnarti. La prima che ho imparato è che quando le persone riconoscono il tuo dolore, vogliono che esso sia manifesto. Hanno bisogno di vederlo in diretta, altrimenti non stai recitando la tua parte. Charlotte mi fissa, i suoi occhi azzurri cercano lacrime, labbra che tremano, ma la barriera è attiva, quindi non troverà niente. Anche Evan fa la posta al mio dolore, ma io punto il mento in avanti in segno di sfida e lui distoglie lo sguardo.

Our Favorite Fan Art from Tracy Deonn's LegendbornI personaggi di questa storia sono diversi e tutti molto particolari e ben delineati. La persona che sicuramente seguiremo di più è la protagonista e voce narrante del volume: Brianna Matthews, detta Bree. Avremo comunque modo di conoscere al meglio anche il suo custode e protetto Nick, e Selwyn, così come tante altre persone che fanno parte dei Leggendari o di tutta la combriccola studentesca.

Bree è una ragazza afroamericana determinata e coraggiosa, che non si lascia passare la mosca sotto al naso e dice tutto ciò che pensa senza alcun tipo di problema. Dopo aver perso sua madre, si è chiusa ancor di più in se stessa sia per la sua perdita, sia per il fatto che aveva discusso con lei poco prima che lei morisse e non riesce a darsi pace per questo. E’ determinata a scoprire la verità circa la morte di sua madre che finisce per sembrare ancor più sospetta ora che conosce l’ordine dei Leggendari e tutto ciò che si nasconde tra i Merlini e quant’altro.

Nick è un ragazzo intelligente, forte e determinato nell’aiuto di Bree, nonostante all’inizio non ne sia tanto convinto. Non ama ciò che gli è stato lasciato da suo padre ma non può fare a meno di starne nel mezzo, anche perché vorrebbe vivere come un ragazzo normale per la sua età. Dall’altro lato c’è Selwyn, misterioso, imperscrutabile e distaccato, freddo. E’ un personaggio che nel corso della lettura conosceremo meglio ma che non amerete particolarmente per via del suo continuo gioco tra bene e male nel quale non si capisce mai troppo da che parte lui si trovi. Laddove Nick ha un passato e un’eredità non indifferente alle spalle, Selwyn è un Merlino dai poteri considerevoli, protettore anche di Nick. Due personaggi agli antipodi che mescoleranno le carte in tavola più e più volte; non mancheranno le sorprese.

Faccio per andare, ma Nick mi blocca. «Le leggende sono pericolose. Non sottovalutarle».

Il perno centrale di questa storia sta tutto nelle leggende. Non si tratta solo di una storia che parla di società segrete nelle università americane ma di antichi poteri che si tramandano di generazione in generazione e di antiche eredità che verranno fuori riportando a galla antiche Leggende del Regno Unito, come quella di Re Artù e della Tavola Rotonda. Una storia che non parla solo di dolore ma di riscatto, di risposte, di discendenze e di misteriosi poteri magici.

Bree Matthews from Tracy Deonn's Legendborn (by me) : r/fanartLo stile utilizzato dall’autrice è molto semplice, fluido e scorrevole, scritto in prima persona dal punto di vista di Bree. Nonostante la fluidità e il fatto che il libro sia massiccio e consistente a livello di lettura ci sono dei punti di forza e di debolezza che vorrei analizzare con voi e ve ne parlo subito.

Punto di forza è la caratterizzazione del personaggio e la sua etnia. Apprezzo molto il fatto del personaggio afroamericano e che, nel contesto delle società segrete e quant’altro sia l’unica nera in mezzo a tanti bianchi. Oltre al fatto che questo viene rimarcato più volte, con questo romanzo si porta una voce forte, che non si lascia intimorire, all’interno di una struttura gerarchica e di eredità che funziona non da anni ma addirittura secoli. Infatti è la stessa Bree a parlare di figli di schiavisti dei neri delle stesse persone con il quale condivide la tavola.

Ho apprezzato molto la resilienza e la forza con cui Bree si impegna per andare oltre perfino ai suoi stessi limiti. E’ difficile trovare un protagonista che non si arrende e Bree non demorde, ha sempre la risposta pronta e cerca di trovare una soluzione per la sua situazione analizzando anche le piccole cose e valutando quante più cose possibile. E’ un personaggio istintivo ma forte e coraggioso, sicuramente da non sottovalutare.

Altro punto a favore è sicuramente il world building e la struttura narrativa in fatto di descrizione di luoghi. Nonostante non ci sia uno scenario particolare, almeno all’inizio, la struttura e tutto ciò con cui Bree andrà a contatto quindi luoghi, abitazioni o le sedi dei Leggendari e simil, sono evocativi e rendono particolarmente. Infatti, sembra di essere finiti all’interno del volume per come queste vengono portate avanti e spiegate.

Non ho apprezzato molto lo stile di scrittura utilizzato. Premetto che ho trovato la storia coinvolgente e spero arrivi presto il seguito del volume ma c’è qualcosa che nel corso della lettura ha stonato un po’ con tutto il resto. Non so se sia il fatto della traduzione o se sia dall’origine il problema, ma la scrittura e la storia in alcuni punti (ripeto e sottolineo, in alcuni punti!) suonano quasi come infantili, quasi sempliciotti, visto come invece finisce per svolgersi la storia. Ok che è comunque una lettura per ragazzi, la protagonista è comunque una sedicenne ed è un fantasy alla fin fine anche piuttosto leggero ma devo essere onesta: mi aspettavo molto di più da tutto questo. Ci sono fantasy che bene o male presentano lo stesso target di età del personaggio e riescono a rendere il personaggio persino migliore. Quindi ottime le descrizioni dei luoghi ma non ha coinvolto troppo a livello di narrativa generale del volume.

L’inizio di come Bree si accorge della magia e di tutto ciò che sta accadendo attorno a lei risulta confuso e un po’ fiacco. Non si pone troppe domande a livello di “Cosa sta succedendo?” ma finisce per sembrare quasi tutto normale – cosa che non dovrebbe succedere. Sotto quest’aspetto sono rimasta anche interdetta, ho riletto due volte il primo capitolo e ho riletto anche la trama per cercare di capire se fossi io il problema. Nonostante poi le spiegazioni nel corso del volume sopraggiungano e siano anche chiare e le domande di Bree diventano un vulcano esplosivo, ho visto una reazione iniziale troppo distaccata e poco umana. Non so se riesco a rendere il concetto, spero di sì.

Gli altri escono dalla biblioteca al seguito della guida, ma io rimango ancora un po’ davanti alla teca. Sono sconvolta da ciò che è rimasto taciuto: perché venivano usate le manette? Perché sono in mostra adesso? Ma soprattutto: qual è il loro ruolo nelle missioni dei merlini? I merlini non vanno semplicemente a caccia di demoni. Cacciano anche le persone.

Questo primo volume ci regala una ventata di leggerezza non indifferente vista comunque la mole.  Nonostante ciò che ho appena detto, ho trovato la lettura interessante e il libro piacevole, tant’è che sono curiosa di sapere come procede e spero che possa interessare anche a voi, se cercate un fantasy moderno ma che evoca personaggi antichi e leggendari.

Tracy Deonn scrive un primo volume di una trilogia fantasy che ci permette di sognare la magia della Tavola rotonda, di Re Artù e di tutti quei gruppi segreti ed esclusivi che ci sono nel college e di cui tutti abbiamo sognato almeno una volta di far parte. Un fantasy che ci porta con la mente al medioevo tra Merlini e Oscuri, mantenendoci con i piedi ancorati – in parte – al presente.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Seguite le altre recensioni che, tra ieri e oggi, vi parleranno al meglio di questo volume.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #586 – ULTIMO SANGUE DI DIEGO DI DIO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova recensione per voi di cui devo ringraziare sia la casa editrice, La corte editore, che l’autore che è anche il mio insegnante e direttore dell’agenzia letteraria Saper scrivere di cui – un giorno spero – di riuscire a finire anche il corso che fra una cosa e l’altra finisce sempre per essere rimandato. Dopo tutto questo preambolo, ecco qui che vi parlo di questo volume di camorra che spero possa piacervi, com’è piaciuto a me. Ecco che ve ne parlo:

9788831209977_0_424_0_75Titolo: Ultimo Sangue
Autore: Diego Di Dio
Data di uscita: 26 maggio 2022
Casa editrice: La Corte Editore
Pagine: 366

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Trama: Alisa e Buba sono due sicari professionisti. Lavorano spalla a spalla nella Napoli in cui si consuma una guerra taciturna tra due imperi criminali. Quando don Luigi e suo figlio Gabriele vengono brutalmente uccisi, però, tutto cambia. Donna Teresa, ora vedova e assetata di vendetta, assolda i due killer per porre fine, una volta per tutte, all’intera vicenda. La boss del crimine ha una missione per loro: trovare e ammazzare la figlia di don Pasquale, responsabile di aver ordito il piano che ha portato allo sterminio della sua famiglia. In questo mondo di corruzione, fatto di armi e incline ai tradimenti, si muovono Alisa e Buba, che nel frattempo devono fare i conti con un passato dal quale non vorrebbero fare altro che fuggire. Perché non sono solo assassini. Sono due sopravvissuti. E in una realtà divorata dall’odio e consumata dal desiderio incontrollabile di potere, sanno che possono fidarsi solamente l’uno dell’altra. Ma sarà sufficiente? Un’ultima missione, un’ultima rivincita, un ultimo sangue.

RECENSIONE

La storia ha inizio con due amanti che se ne stanno nascosti, due amanti che hanno una rivelazione l’uno per l’altra ma non sanno esattamente quale sia il momento adatto per farlo. I due finiscono per morire così come hanno di incontrarsi: di nascosto, con i rimorsi e i rimpianti di chi ha scelto una vita sbagliata o troppo difficile, rischiosa e pericolosa. Poi passiamo a Buba e Ali, sono due sicari professionisti che lavorano per i mafiosi e svolgono lavori per loro: a loro non importa quale sia l’incarico o per cosa o chi si combatte. Se decidono di prendere un incarico lo portano a termine. Ed è così che hanno preso l’incarico di Donna Teresa di uccidere quella che era la fidanzata del figlio, brutalmente ucciso assieme a suo padre e marito della donna. Ali e Buba sono forti, veloci, scaltri ma incredibilmente solitari e fragili nonostante tutto.

Riusciranno a portare a termine questo nuovo compito? Riusciranno a buttare fuori il proprio passato e questa vita che è così difficile e dura e che li tiene sempre alla prova? Cosa succederà nel corso di questa missione?

«Tu sei pazzo, orso» dice, mentre il suo viso sembra ridere e piangere allo stesso tempo. «Completamente pazzo, lo sai?» Franco conosce quell’espressione. Anche per questo si è innamorato di lei. «Sono pazzo, ma ho ragione. Lo sai che è così.» Un rumore dall’esterno. Lontano o vicino, non saprebbe dirlo. Ha qualcosa di sbagliato, come un oggetto fuori posto. Franco si volta verso la piazza, aggrottando la fronte. «Ma chi…» Ha il tempo di cogliere un movimento furtivo tra gli alberi, prima che il cuore gli salga in gola. «Vattene!» grida, allontanando Paola con una spallata. Capisce che è troppo tardi, quando il rimbombo di uno sparo gli fa volare la sigaretta di mano.

La trama è ben scritta e interessante. Nonostante non ami particolarmente le storie di mafia e simili ho fatto difficoltà ad accettare di leggere il volume ma ne sono rimasta sorpresa una volta che mi ci sono immersa completamente. È davvero una storia ben scritta e ben caratterizzata, che riuscirà a coinvolgere anche i più abietti a questo genere, Ve lo assicuro.

La copertina è davvero molto, molto bella. In linea con le copertine della casa editrice, ci mostra una donna bendata su una mano insanguinata che fa il simbolo di una pistola. Che sia la dea bendata o Ali o addirittura Laura, non ci è dato saperlo. La trovo davvero molto interessante e ben fatta rispetto alle precedenti dell’autore e mi piace molto. Lascia presagire del sangue, della ”guerra” se così si può dire. Il titolo che troviamo è ambiguo almeno per ciò che potrebbe succede all’interno della lettura. Per il resto lo trovo giusto e ben costruito, sia per l’affiliazione alla copertina sia generalmente per la storia stessa.

L’ambientazione è tutta Italiana, siamo tra Soccavo e Napoli e troviamo diversi luoghi che – chi è della zona credo – magari può perfino riconoscere; ho trovato interessante il fatto che sia l’autore che un altro di cui ho letto una storia gialla / poliziesca abbia dei riferimenti a luoghi che si conoscono e siano descritti egregiamente. Quindi complimenti all’autore, senza dubbio. L’epoca non è modernissima ma riuscirete ad ambientarvi velocemente e senza problemi.

«Lo sapevi che lavorava per Gabriele mio?» Mi stringo nelle spalle. «Non ci sentivamo da tanto tempo. Venticinque anni, quasi. Ci siamo persi di vista quando… quando…» Quando ci siamo persi di vista, io e Ciruzzo Diegarmando? Nemmeno lo so, nemmeno me lo ricordo. Queste cose accadono così. Non c’è un giorno preciso, un momento esatto. Perdersi è un fenomeno che accade e basta, un processo che sfuma in maniera così impalpabile da coglierti di sorpresa solo alla fine, quando ormai è tardi.

I personaggi di questa storia sono molti e sono descritti in maniera strutturata ma anche emotivamente stabile. Cioè si riescono a comprendere davvero bene i loro stati emotivi e la storia prende una piega del tutto inaspettata che renderà anche i personaggi più difficili, davvero vicini e ricchi di emozioni portanti, che vi lasceranno senza parole. Più di tutti a rendere migliore ogni cosa sono i due protagonisti principali, ovvero i due sicari professionisti. Non potrete fare a meno di apprezzarli e ve ne parlo:

Ali è una sopravvissuta. Ha avuto un passato burrascoso, sia per via di suo padre sia per ciò che le è accaduto dopo. È stato Buba a salvarla in quanti più modi possibili, anche se l’ha comunque mantenuta in un giro sbagliato di cose, sia per lui che per lei. È una donna allenata, addestrata ma fragile che cerca un riscatto nella sua vita. Ama da sempre Buba anche se ha amato qualcuno anche prima di lui.

Buba è un uomo forte e coraggioso, così come protettivo, almeno per quanto riguarda Ali. È un combattivo, va sempre diritto con e verso i suoi principi, mantenendoli ben saldi e non si lascia piegare tanto facilmente. Quando inizia una missione cerca di portarla a termine ma si sente sempre in debito verso Ali, il fatto di doverla proteggere e tutto il resto è quello che rischia di far minare le loro stesse missioni.

«Alì…» Mi tira verso di sé, in silenzio. Ci abbracciamo in un movimento perfetto. I nostri corpi aderiscono in una maniera impeccabile. Non diciamo una parola, non ne abbiamo bisogno. Rimaniamo stretti, il mio viso schiacciato contro il suo petto, i respiri che disegnano un suono appena percepibile. Forse siamo due persone cattive e non meritiamo niente di bello. O forse siamo due persone rese cattive dalla vita. Siamo l’inferno generato dalle contraddizioni del mondo, ma in fondo anche noi meritiamo che qualcuno ci stringa tra le braccia, che qualcuno aderisca a noi come Buba sta aderendo al mio corpo, in questo momento.

Il perno centrale della storia è il compito di uccidere Lucia, figlia del boss rivale a Donna Teresa, cosa che sembra difficile e quasi impraticabile, vista l’astuzia del rivale. È una missione difficile, quasi suicida per quanti pochi uomini vengono utilizzati ma sembra essere efficace. Cosa succederà a Buba e Ali?

Lo stile utilizzato si divide in due modi: in prima persona per quanto riguarda Ali e in terza quando si tratta di altri soggetti all’interno del volume. Ha un tipo di scrittura articolata, ricca di dettagli – a volte leggermente ripetitiva a lungo andare, devo ammetterlo. Nonostante questo trovo che la lettura sia ricca, piacevole e scorrevole nella sua più totale complessità.

Ho apprezzato molto la storia tra Ali e Buba e il loro legame profondo. Ancor di più il passato di Ali, che ci permette di legarci a lei in maniera del tutto indissolubile, rispetto a quanto succede con Buba. La scrittura ci permette di legarci ai personaggi e di sentirli vicini, quasi fossero nostri amici profondi. E nel corso delle missioni abbiamo paura per loro e per cosa gli possa succedere. Questo credo sia la cosa migliore che possa succedere all’interno di un libro ed è importante che le connessioni con i personaggi rendano il tutto ancor più reale, vicino, nonostante la storia non appartenga neanche lontanamente vicino alla mia realtà.

La trama del volume è interessante e le dinamiche sono ben sviluppate anche se a volte sembra un po’ fiacco non tanto nel tema della vendetta ma come vengono sviluppati gli eventi, gli attacchi. E’ pur vero che i due personaggi sono persone, hanno sentimenti reciproci e quant’altro ma la situazione diventa paradossale laddove si è dei sicari professionisti. Non si può dare spazio a certi tipi di sentimenti senza mandare all’aria qualcosa. La storia è stata molto bella, non fraintendetemi ,ma sotto questo aspetto mi ha lasciato spiazzata seppur è stato uno dei migliori libri sul genere, coinvolgente e ricco.

Una macchina costruita per uccidere, che adesso era lì, a contatto con la mia pelle, come un prolungamento delle braccia, dei sensi, dell’anima. E mentre sparavo e il rinculo mi spostava all’indietro, tutto acquistava, forse, un senso. Ogni cosa andava al suo posto, perché quei proiettili, sparati in maniera goffa e imprecisa, non centravano un bersaglio, ma colpivano tutto ciò che non avrei mai potuto essere, tutto ciò che non sarei mai diventata. Colpivano il dolore ultimo, quello feroce e primordiale, che aveva un nome, un viso, una logica.

Il libro è davvero interessante, ricco di emozioni, pathos e azione. Un libro della mafia, sulla mafia e sulle emozioni delle persone, giuste o sbagliate che siano le loro azioni e le loro scelte. Consiglio la lettura, questo è poco ma sicuro.

Diego Di Dio ha una penna incredibilmente emozionante. Sa toccare le corde giuste e riesce a rendere evocativo, significativo e combattivo questo libro ricco di azione e suspance, così come ricco di sentimenti contrastanti e difficili prove da superare.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene

Senza titolo-1

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Ecco che vi lascio la locandina dell’evento e i partecipanti. Potrete trovare nelle rispettive date citate anche da loro, le recensioni di questo stesso libro. Ecco a voi:

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27 giugno – Paper Purrr
28 giugno – La libreria di Anna
4 luglio – Hope and Paper
5 luglio – Les Fleurs Du Mal
6 luglio – Amore per i libri e non sol
7 luglio – Milioni di particelle
8 luglio – L’angolo dei libri
11 luglio – Buona Lettura


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Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Io spero possa piacervi e che lo prendiate in considerazione.

A presto,
Sara ©