REVIEW PARTY: Recensione #440 – QUI C’E’ TUTTO IL MONDO DI CRISTIANA ALICATA E FILIPPO PARIS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi una nuova uscita proprio da oggi in libreria che spero vi incuriosisca davvero tanto. Una graphic novel emozionante e dolcissima di cui ringrazio la Tunué per la lettura in anteprima e Federica per l’organizzazione dell’evento. Ecco che ve ne parlo:

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Autore: Cristiana Alicata e Filippo Paris
Pagine: 196
Data di uscita: 24 Settembre 2020
Genere: Graphic Novel

Link d’acquisto: https://amzn.to/2EjiQ3j
Trama: Amicizia al femminile, resistenza al conformismo, diversità, voglia di scappare da un mondo percepito come lontano e ostile. “Qui c’è tutto il mondo” è la storia di Anita e delle sue due amiche: Tina, con cui condivide l’energia e la vitalità, entrambe mal disposte a essere incanalate nei binari di un comportamento femminile canonico, e Elena, una bambina con un soffio al cuore, delicata ma capace di comprendere la diversità e non rifiutarla. È proprio questo attrito fra ciò che si sente e ciò che si viene costretti a essere quello che Anita vive sulla propria pelle nella maniera confusa e incerta, ma istintiva e sincera, tipica dei ragazzi. Basta preferire gli abiti comodi dei maschietti (come quelli del fratellino Filippo) o giocare a calcio per provare già difficoltà a inserirsi e per venire additati come diversi. Un graphic novel di formazione delicato e coinvolgente.

RECENSIONE

La storia ha inizio con un ricordo di Anita, a casa di suo nonno che si occupa della vigna e le spiega delle rose. La rosa tiene lontano determinati organismi e protegge le viti durante il loro percorso di crescita; Anita sa che la rosa l’aiuterà nella sua vita è Tina, con cui condivide l’amicizia e la forza del sopravvivere al mondo adulto e ai genitori che, con diversi problemi possono non essere così vicini ai loro figli. Altra loro amica è Elena, una ragazzina dai lineamenti e dai modi di fare meno rudi e mascolini rispetto alle altre due. Le tre cercano di farsi forza fra di loro cercando di supportarsi, da stringersi e condividere i loro dolori, le loro problematiche famigliari e quelle personali.

Cosa riusciranno a combinare le tre amiche? Cosa le spingerà tanto in là da cercare una via di fuga dal mondo che conoscono? Dove sarà il loro mondo?

Gli stereotipi di genere in "Qui c'è tutto il mondo"

La trama è semplice e diretta al cuore del lettore che cercherà nel volume di lasciare con tutta la leggerezza e la tenerezza possibile, tanti temi importanti per dei giovani protagonisti e per il lettore stesso.

La copertina è molto bella, incentrata sia sul personaggio principale che si vede ritratta nella sua interezza, sia il punto in cui tutto sembra voler cambiare per i personaggi di questa storia. Il titolo riprende una frase che dice Tina sul molo che vedete in copertina. E’ una frase che, vista così nel titolo non si riesce a dargli un vero senso, mentre quando lo troveremo nel testo ci ricondurrà a un posto dove effettivamente in quel momento sembra esserci l’essenziale, o come dice Tina, il mondo. Un titolo significativo ed evocativo. Un connubio perfetto tra

L’epoca non è ai giorni nostri ma torniamo indietro, in una via di mezzo fra la nostra epoca e quella dei giorni nostri, nell’anno 198.

Gli stereotipi di genere in "Qui c'è tutto il mondo"

I personaggi di questa storia sono importanti, ben determinati e con costruzione determinata, che arriva dritta al cuore del lettore. Personaggi intrigati e interessanti, una storia con sfumature anche LGBT, sull’identità di genere e sulla scoperta di se stessi.

Anita è una ragazzina che cerca molto l’approvazione di suo padre. Si sente costretta nei panni di una ragazza e vorrebbe vestirsi e sentirsi a suo agio anche con dei vestiti da ragazzo e con atteggiamenti da ragazzo. A casa, sua madre ha tanti problemi legati alla depressione e Anita non vuole condividere i suoi spazi con lei che la maltratta e la impaurisce. Elena è un’amica speciale per lei e si sente particolarmente attratta dalla sua presenza.

Tina è un’amica vera, una di quelle che trovi una volta e difficilmente troverai ancora. Ha una vita famigliare frastagliata ed è sempre stata abituata a doversi battere per rimanere in piedi e combattere con la giungla che la circonda. Non si fa problemi a sfidare i maschi e ha un posto tutto suo dove poter stare in pace assieme alla sua amica Anita. Più di tutto, però, vuole fuggire e andarsene via di casa, lontano e non tornare mai più.

Qui c'è tutto il mondo, recensione: il buio dell'anima | Cultura Pop

Il perno centrale di questa storia è la crescita, l’identità, il cercare finalmente se stessi e dare un senso alla propria vita. Un romanzo su un’età difficile e di passaggio in cui ogni piccola cosa è importante per crescere, cambiare e determinare 

Lo stile e la grafica utilizzato è molto delicato. A colori, questa graphic novel cattura l’essenza dell’essere bambini e del cercare di carpire le paure, i dolori, gli amori e le insicurezze che ci accompagnano quando siamo ancora piccoli. La grafica è ben strutturata e delineata, i colori sono forti e smunti al tempo stesso, dipende dal momento in cui ci incontreremo ma avremo modo di concentrarci su vari accadimenti che succederanno in questa storia.

Le tematiche affrontate sono difficili ma al tempo stesso importanti, sia per i protagonisti che si ritroveranno a fronteggiare delle situazioni non semplici, sia per il lettore che potrebbe ritrovarsi in determinate occasioni o anche solo sentirsi vicino a queste dolci bambine che cercano di trovare il loro spazio nel mondo.

La depressione – o almeno quello che sembra essere – della madre di Anita. Questo è uno dei punti forti che spingeranno Anita a voler fuggire di casa e che vedremo in modo del tutto evidente nel corso del volume. Il fatto che lei la veda come un mostro, che dorma sempre o che la maltratti. Ho trovato la questione importante anche se avrei preferito fosse affrontata in maniera migliore dai figli della donna – parlo dopo il rientro e non posso dire altro.

I tratti mascolini utilizzati per Anita e Tina rispetto ad Elena risaltano  una sfumatura che gli autori hanno cercato di inserire nel volume e di cui lasciano che sia il lettore a cercare di scoprire il resto. Ad accentuare questo è ciò che sembra provare Anita per Elena quando sono vicine o quando condividono cose assieme. Questa sfumatura LGBT+ è stata inaspettata ma apprezzatissima perché spalanca le porte anche ai bambini oltre a chi vorrà leggere questo volume.

Ho trovato questa lettura delicata, dolce e ricca di tratti del passato, della vita di bambini che vogliono fuggire da una vita che sembra difficile, non appartenergli. Una storia che parla di identità, di amicizia e di molto altro.

Questa graphic novel è davvero un volume di formazione. Una storia semplice ma allo stesso tempo di tematiche importanti che meritano la lettura dalla prima all’ultima pagina. Un libro che mi sento di consigliare assolutamente.

Cristiana Alicata e Filippo Paris ci consentono di tornare bambini, di pensare a quanto almeno una volta ci siamo sentiti stretti nella nostra vita e nei nostri panni tanto da voler fuggire. Tanto da voler essere in qualsiasi altro posto, anche Qui , dove, c’è tutto il mondo.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Spero che leggerete le altre recensioni e che andrete a scovare altre opinioni e pareri al riguardo. A voi gli altri partecipanti:

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Cosa ne dite? Che ve ne pare? Lo aspettavate? Vi aspetto come sempre con idee e opinioni.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #439 – UNA NOTTE AL FASHION DI LILY CARPENETTI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per parlarvi di un volume MM romance che spero vi incuriosisca. Ringrazio la casa editrice Over The Rainbow, Pub Me per avermi permesso la lettura, ovviamente. Ecco che ve ne parlo subito:
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Titolo: Una notte al Fashion
Autore: Lily Carpenetti
Genere: Storia d’amore
Data di uscita: 18/09/2020
Editore: Over the Rainbow – PubMe
Pagine: 196
Prezzo: eBook 2,99€ – cartaceo 12,90€
Link d’acquisto: https://amzn.to/2FzZ8R2
Trama: Il Fashion. Un locale fuori mano, luogo perfetto per incontri
clandestini. Tutti lo conoscono, ma pochi ammettono di frequentarlo o di esserci passati vicino. Michele e Christian si ritrovano lì, ognuno alla ricerca disperata di evasione. Michele, soffocato dalla provincia ristretta in cui vive, è costretto a tenere nascosti i propri gusti sessuali. Christian, intrappolato nel ruolo di figlio perfetto, è spinto a ricercare la trasgressione nei momenti liberi. Il loro primo incontro si consuma in fretta nei bagni, famelico e urgente, tanto che Christian, confuso dall’alcool, è convinto di essere stato con una donna. L’amplesso tuttavia lascia loro addosso un’impronta impossibile da cancellare che li spinge a cercarsi ancora, lottando contro le proprie remore per trasformare una notte al Fashion in qualcosa di più.

RECENSIONE

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La storia ha inizio un giorno come tanti altri per Michele e il suo amico Gianluca: un noioso pomeriggio di prospettive basse per entrambi solo per permettere a Michele di stare il più lontano dai propri genitori con cui non si trova granché. E per vincere la noia e provare qualcosa di alternativo cerca di convincere Gianluca ad accompagnarlo al Fashion, un locale in un posto isolato e di non buona reputazione. Gianluca cerca di dissuaderlo ed è proprio lì che Michele, da una serata focosa al Fashion, troverà qualcosa di inaspettato quando incontrerà Christian.

Cosa succederà ai due ragazzi al Fashion? E al di fuori? Si incontreranno nuovamente? Cosa scatterà fra i due oltre alla passione e al desiderio irrefrenabile?

Michele, seduto a gambe incrociate sul copriletto chiaro, si incurva in avanti e sbuffa in aria un anello di fumo della sigaretta che approfitta di fumare di nascosto ogni volta che si rifugia nella stanza di Gianluca: più o meno tutte le volte che gli si presenta la possibilità di uscire di casa. Lui non fuma, ma gli permette di farlo nella sua camera da letto, proprio come gli concede sempre tutto ciò che chiede. Ogni capriccio.

La trama intriga sicuramente e, per gli amanti del romance e del MM questo è il libro che fa per voi. Se non siete molto avvezzi al romance e a buona parte di erotico, questo sicuramente non è il libro che fa per voi. Per il resto, sono sicura che saprete apprezzarlo perché è esattamente ciò che la trama ci lascia presagire.

La copertina è piuttosto semplice e, se devo essere completamente sincera non attira particolarmente a occhio. Ovviamente, se doveva esserci un tipo macho e muscoloso, allora preferisco cento volte questa. Non sopporto le copertine con un “figaccione” sulla copertina che serve solo a far pubblicità, attirare l’attenzione sul volume e nient’altro. E’ sobria, non cattura ma sicuramente rispecchia l’idea dell’entrata del Fashion, su questo non c’è dubbio. Il titolo del libro è sicuramente inerente alla storia trattata e a quello che ci troviamo davanti una volta immersi nella lettura. Questa notte al Fashion sarà l’emblema di tutta la storia e il punto da cui tutto nasce.
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L’ambientazione è tutta Italiana, nelle vicinanze di Padova e l’epoca è attuale e moderna, ai giorni nostri.

«È proprio di questo che parlavo. Non ti senti mai soffocare a ripercorrere di continuo le stesse strade e rifare i medesimi gesti, settimana dopo settimana? Ogni santissima domenica andiamo al bar e prendiamo un panino. Estate e inverno, sempre la stessa routine. Da anni. L’unica cosa che cambia è che da giugno il vecchio Gianni trascina il biliardino all’aperto, sotto il pergolato.» E poi, senza aspettare una risposta, con un pesante sospiro Michele lascia la camera, passando il magone a Gianluca.

I personaggi principali di questa storia sono i due che ci accompagneranno nel corso del volume, ovvero Michele e Christian. Due personaggi diversi fra loro ma abbastanza complementari che cattureranno il lettore con i loro modi di fare e con i loro modi di interagire fra loro.

Michele è un ragazzo di appena 18 anni che ama i ragazzi e non vede l’ora di sperimentare la perdita della verginità. Vuole divertirsi, vuole trovare qualcuno e vuole andare al Fashion per essere lontano da occhi indiscreti. Non ama molto la compagnia dei suoi genitori di cui ha paura anche del loro giudizio visto che non sanno nulla della sua omosessualità. È un ragazzo petulante e riflessivo.

Christian è un ragazzo più grande di Michele, dai capelli lunghi e fluenti che passa la sua vita tra ragazze e il Fashion e che, vivendo da solo, si da alla pazza gioia non dando valore alle persone con cui sta, come per quanto riguarda se stesso. È un ragazzo a cui piace il brivido, un tipo rude e semplice.

«Se decidi di provare, hai il mio numero» sorride, infine. «Bastava farmelo memorizzare nel cellulare.» «Così lo memorizzi nelle vene» ribatte l’altro, ammiccante. Non perde tempo a spiegargli quanto poco senso abbia quella affermazione. Ma, di fatto, il suo corpo ha già memorizzato. Michele. Non il numero. E non è intenzionato a lasciarlo andare. Anche se quell’idea continua a terrorizzarlo e continua a ritenere troppo complicata una frequentazione con lui.

Il perno centrale è proprio la notte passata al Fashion. Alla passione che travolge e consuma i due protagonisti appena si incontrano e che li porta a cercarsi ancora e ancora. Il Fashion, un luogo e un locale che lascia a desiderare per la sua fama ma che lascerà un segno indelebile per i nostri protagonisti.

Lo stile utilizzato è abbastanza semplice, scorrevole e assolutamente fluido. Nonostante le pagine non siano poi tantissime, si legge comunque in pochissimo tempo, basato su due punti di vista, sia quello di Michele che quello di Christian.

La lettura è stata piuttosto leggera e sono felice di come si sia risolta anche nel finale.

Non ho trovato molto veritiero il fatto di Christian all’inizio. Ok, non ti accorgi che è un uomo e può anche darsi visto che era completamente ubriaco… Quindi passi questo ma la domanda effettiva mi sorge quando Christian sparisce e la cosa viene del tutto emarginata e non affrontata dall’autrice. Christian scompare quando si accorge di essere stato con un uomo e si spiega solo quando sarà Michele ad andarlo a cercare. La cosa mi è sembrata risolutiva, si, ma non si perché mi è parsa superficiale sotto questo aspetto.

Un punto che sicuramente mi avrebbe fatto piacere era quello di cercare di far parlare Michele con i genitori della sua relazione. Sicuramente non è una cosa facile né a farsi né a scriverlo effettivamente ma trovo che mantenere questa storia solo su i due quasi fosse una storia quasi surreale e non effettivamente legata al mondo che li circonda, sembra troppo eterea e poco reale.

Anche al mare la questione si ripete. Ok, comprendo che in Italia come nel mondo l’omofobia è reale però non affrontarla o non gestire neanche una situazione di questo genere o neanche parlarne con parenti, un qualcosa insomma, avvalora il fatto che sembra essere più eterea, segreta e non effettiva.

Nonostante questo e nonostante il fatto che io non ami molto erotici e affini, ho trovato la storia leggera, godibile, in cui il lettore riesce ad affezionarsi ai protagonisti e a sentirli vicini. Nel mio caso forse ho sentito molto più vicino Christian visto che Michele in alcuni casi mi è sembrato più infantile, più semplicistico e poco pratico.

Per il resto, vi ripeto, ho trovato la lettura piacevole per la mia domenica pomeriggio in cui ho passato a leggerlo.

Michele è così. O lo odi, o lo ami. E lui… E lui è perdutamente innamorato di Michele, anche se non sa come fare per offrirgli ciò che merita. Per avere una storia con lui. Anche se, per il ragazzo, la Nutella nella sua dispensa era già sinonimo di una relazione seria. E forse lo era davvero, prima che lui distruggesse tutto per le sue paure.

Il libro è sicuramente una buona lettura per passare un pomeriggio alternativo. Consiglio la lettura sicuramente agli amanti del romance.

Lily Carpenetti scrive una storia romantica, erotica che si accende in un locale malfamato e prosegue come nessuno dei due protagonisti credeva possibile. Una storia d’amore e di passione.

Il mio voto per questo libro: 3 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni in questo Review Tour. Vi aspettiamo ovviamente!

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Cosa ne pensate? Pensate che possa piacervi questa lettura? Fatemi sapere ovviamente. Io vi aspetto!
A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #432 – SULLE TRACCE DI JACK LO SQUARTATORE DI KERRI MANISCALCO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Ed eccomi di nuovo qui per portarvi la recensione del primo volume come promesso. Ringrazio come sempre la Mondadori per avermi permesso la lettura in anteprima e per averci permesso di seguire così da vicino questo volume e Deborah e Mariarita per aver organizzato l’evento. Che ne pensate? A voi:

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TitoloSulle tracce di Jack Lo Squartatore
AutoreKerri Maniscalco
GenereFantastico
Casa editrice: Mondadori
Data di Pubblicazione15 settembre 2020
FormatoCartaceo
Pagine372
Link d’acquisto: In aggiornamento

Trama: È stata cresciuta per essere la perfetta dama dell’alta società vittoriana, ma Audrey Rose Wadsworth vede il proprio futuro in modo molto diverso. Dopo aver perso l’amatissima madre, è decisa a comprendere la natura della morte e i suoi meccanismi. Così abbandona l’ago da ricamo per impugnare un bisturi da autopsia, e in segreto inizia a studiare Medicina legale. Presto viene coinvolta nelle indagini sull’assassino seriale noto come Jack lo Squartatore e, con orrore, si rende conto che la ricerca di indizi la porta molto più vicina al suo mondo ovattato di quanto avrebbe mai creduto possibile. Ispirato agli efferati crimini irrisolti che hanno insanguinato la Londra di fine Ottocento, lo strabiliante romanzo d’esordio di Kerri Maniscalco tesse un racconto ricco di atmosfera che intreccia bellezza e oscurità, in cui una ragazza vittoriana molto moderna scopre che non sempre i segreti che vengono sepolti lo rimangono per sempre.

RECENSIONE

Stalking Jack the Ripper Oneshots - Hann - Wattpad

La storia ha inizio con un bisturi. Audrey Rose sta con suo zio Jonathan e sta aprendo un corpo per un autopsia e cercare di carpire come è morto. Audrey è da sempre affascinata dal mondo di suo zio tanto da entrare e seguire le lezioni che svolge in aula vestita e spacciandosi per un giovane ragazzo. Ad accorgersi di lei è Thomas, uno studente intelligente e smaliziato che si getta a capofitto nelle stesse identiche curiosità della giovane, covando per lei qualcosa di più di una semplice amicizia. Una storia sulle tracce di un’omicida che pare essere Jack Lo Squartatore.

Lo sarà veramente? Cosa scopriranno Audrey e Thomas? Cosa succede nella Londra di fine Ottocento? Chi è il misterioso assassino che si aggira fra le vie di Londra? Cosa scopriranno i due giovani protagonisti?

 «Sarà fatto, Mister…?» Il modo in cui enfatizzò l’appellativo maschile non lasciava spazio a fraintendimenti; Thomas aveva capito perfettamente che non ero un ragazzo, ma aveva deciso di stare al gioco per chissà quale motivo.  Di fronte a quell’atto di pietà mi ammorbidii un po’, abbassando la voce in modo che soltanto lui potesse sentirmi. Il cuore riprese a battere all’impazzata all’idea di condividere il mio segreto con qualcuno. «Wadsworth. Mi chiamo Audrey Rose Wadsworth.»

La trama incuriosisce fin dal primo impatto e mi piace molto l’effetto di mistero che lascia la lettura e l’introduzione di questo romanzo. Non porta con sé effettivi spoiler invogliando alla lettura del volume.

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La copertina è sicuramente interessante e apprezzo il fatto che l’editore italiano abbia mantenuto la stessa versione dell’originale. Con Audrey in primo piano, mostra la giovane con un piccolo pugnale che rimanda ed allude al titolo e al personaggio di Jack Lo Squartatore. Il titolo è incoraggiante, rimasto come l’originale e utilizzando e solo le mere e semplici traduzioni. Apprezzo sicuramente l’attaccamento di ogni volume ad un personaggio storico importante o comunque conosciuto anche se effettivamente non viene poi preso molto in considerazione.

L’ambientazione e l’epoca sono assolutamente interessanti, nella Londra di fine Ottocento anche se, molte cose inserite sono anche troppo contemporanee per l’epoca rispetto a quanto viene descritto. Ho trovato la struttura generale abbastanza buona e il contemporaneo non disturba nonostante questo non sia adatto alla tempistica e ai tempi descritti.

«Statemi vicino, Wadsworth» si raccomandò Thomas. «Non mi piace come vi guardano questi balordi.» Lo scrutai con la coda dell’occhio e avvertii una lieve sensazione di calore diffondersi per tutto il corpo. «State attento, Mister Cresswell. Qualcuno potrebbe pensare che io vi stia a cuore.»

I personaggi di questa storia sono interessanti, ben strutturati e incentrati nell’epoca in cui sono concepiti anche se alcune relazioni e alcune cose sono più moderne e concepite proprio per la fascia young adult. Centrali, oltre alla protagonista femminile ci sono Thomas e lo zio Jonathan che completeranno l’altra parte della medaglia.

Audrey Rose Wadsworth è una ragazza perspicace ed intelligente che ha un fratello che cerca di prendersi cura di lei ma decisamente più sfuggente di quanto sembra. Ama tantissimo la medicina e occuparsi di autopsie e di misteri e segreti a cui solo un cadavere può ricondurre. Un personaggio che non si ama tanto facilmente e vedremo come cambierà nei corsi delle lettura dei vari volumi.

Thomas è un personaggio arguto, deduttivo e perspicace oltre che interessante. Non è mai noioso anche se a tratti troppo smielato nei confronti di Audrey che cerca di mantenerlo in riga. E’ un tipo che ama chi sa tenergli testa ed è forte.

«Se potessi, tu… tenteresti davvero una cosa del genere con l’aiuto della scienza? La morte potrebbe diventare un ricordo del passato, dunque?» I confini tra giusto e sbagliato erano meno definiti, quando c’era di mezzo una persona cara. La vita sarebbe stata totalmente diversa se nostra madre fosse stata ancora con noi, ma… quella creatura avrebbe potuto dirsi davvero lei? Rabbrividii al pensiero di ciò che sarebbe potuto accadere. «No, non credo che lo farei».

Il perno centrale di questa storia è la ricerca dell’omicida seriale che nell’Ottocento ”infesta” Londra e le sue strade, portando la protagonista di questa storia è il suo collega di studi sulle sue tracce.

Stalking Jack The Ripper Aesthetic by simplyshelbs16 on DeviantArt

Lo stile utilizzato dall’autrice è piuttosto semplice, in prima persona dal punto di vista di Audrey, fluido, scorrevole e leggibile praticamente in qualche ora o poco più. Nonostante la storia quindi, sia ambientata in un’epoca differente dal solito standard young adult ed abbia delle definizioni e delle strutture che all’epoca non erano sicuramente indicate, non appesantiscono la lettura e rendono tutto molto più leggero.

Per quanto riguarda il titolo, mi sarei sicuramente aspettata di vedere tracce del personaggio richiamato in copertina. Invece finisce per essere un mistero fitto rimanendo tale, cosa che potrebbe anche non essere stato lui. Mi spiego meglio. Il personaggio c’è ed è evidente, mantiene la storia che trovate anche in giro per il web, con la differenza che ci si aspettava fosse più misterioso e più difficile da scovare. Insomma si da un volto a questo personaggio e non è neanche troppo difficile da percepire, se devo dirla tutta. Quindi optare per un titolo simile e poi attribuire si, i fatti accaduti a Londra in quegli anni per poi scoprire lo scopo del suo utilizzo mi ha fatto sinceramente un po’ ridere. Il finale è veramente inopportuno e quasi come se non sapesse come chiudere il cerchio. Spero che l’utilizzo dei prossimi personaggi richiamati in copertina sia migliore perché in parte era anche per questi che ero curiosa di scoprire questa serie.

Sicuramente come giallo, il volume lascia abbastanza a desiderare. Avrei voluto sicuramente più suspence da lettrice anche di thriller e gialli ma su questo il libro pecca molto e se cercate una storia che pensate possa vertere in questo senso, vi sbagliate di grosso. E’ una lettura particolare, dark e misteriosa ma non abbastanza enigmatica come si sperava.

Punto a favore da una parte e a sfavore dall’altra è quello del femminismo. A favore perchè nella storia la cosa piace e si riesce a comprendere quanto sia innovativo il suo spirito e la forza di ribellarsi per non essere solamente per pizzi e merletti ma avere del fegato, poter studiare e fare cose che fanno gli uomini, esattamente come loro o forse anche meglio. Dall’altra punto negativo perchè utilizzarlo nell’epoca non sembra particolarmente indicato e adatto. Per il resto, sono totalmente d’accordo dell’utilizzo che ne ha fatto l’autrice e sono assolutamente a favore della questione.

Mi scrollai di dosso lo stordimento, quindi annuii. Ero ancora spaventata dall’aggressione, ecco tutto. La ragazza che cantava la sua triste filastrocca non avrebbe corso alcun pericolo, quella notte. Il mostro stava andando a casa. «Sì.» Distolsi lo sguardo. «Resta nell’ombra, e corri più veloce che puoi.»

Il libro è un buon inizio di serie anche se non so come sarà per i prossimi volumi. Mi immaginavo una storia più complessa per quanto riguarda il dark e il mistero però spero migliori nei prossimi volumi.

Kerri Maniscalco ci inoltra nella Londra di fine Ottocento e nel suo mondo con questo primo volume alla ricerca di un misterioso assassino. Una serie che si scopre pagina dopo pagina.

Il mio voto per questo libro: 3 balene e mezzo.

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Vuoi acquistare Sulle tracce di Jack Lo Squartatore e sostenere il Blog? Acquista da Qui: IN AGGIORNAMENTO  o dal generico Link Amazon: Amazon.

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Cosa ne dite? Pensate possa piacervi? Fatemi sapere, io vi aspetto sempre ovviamente!

A presto,

Sara ©

BLOGTOUR & REVIEW PARTY: TUTTO QUELLO CHE C’E’ DA SAPERE SULLA SAGA DI KERRI MANISCALCO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi mostro tutto ciò che c’è da sapere sulla saga di Kerri Maniscalco che vi ho presentato l’altro giorno. I libri sono quattro, di cui tre usciranno il 15 settembre 2020 mentre l’ultimo a novembre. Un serie dark, oscura e misteriosa che spero possa piacervi e incuriosirvi, al solito.

Vi lascio qui sotto i quattro libri della serie con i relativi dettagli.

978880472405higTitoloSulle tracce di Jack Lo Squartatore
AutoreKerri Maniscalco
GenereFantastico
Casa editrice: Mondadori
Data di Pubblicazione15 settembre 2020
FormatoCartaceo
Pagine372

“Una ragazza vittoriana molto moderna scopre che non sempre i segreti che vengono sepolti lo rimangono per sempre”

Trama: È stata cresciuta per essere la perfetta dama dell’alta società vittoriana, ma Audrey Rose Wadsworth vede il proprio futuro in modo molto diverso. Dopo aver perso l’amatissima madre, è decisa a comprendere la natura della morte e i suoi meccanismi. Così abbandona l’ago da ricamo per impugnare un bisturi da autopsia, e in segreto inizia a studiare Medicina legale. Presto viene coinvolta nelle indagini sull’assassino seriale noto come Jack lo Squartatore e, con orrore, si rende conto che la ricerca di indizi la porta molto più vicina al suo mondo ovattato di quanto avrebbe mai creduto possibile. Ispirato agli efferati crimini irrisolti che hanno insanguinato la Londra di fine Ottocento, lo strabiliante romanzo d’esordio di Kerri Maniscalco tesse un racconto ricco di atmosfera che intreccia bellezza e oscurità, in cui una ragazza vittoriana molto moderna scopre che non sempre i segreti che vengono sepolti lo rimangono per sempre.


Le trame degli altri volumi, onde evitare spoiler non saranno inserite.

Prossima uscita: La serie Stalking Jack the Ripper di Kerri Maniscalco -  Leggere Romanticamente e FantasyTitoloAlla ricerca del principe Dracula
AutoreKerri Maniscalco
GenereFantastico
Casa editrice: Mondadori
Data di Pubblicazione15 settembre 2020
FormatoCartaceo
Trama: – 


In fuga da Houdini - Kerri Maniscalco | Oscar MondadoriTitolo: In fuga da Houdini
AutoreKerri Maniscalco
GenereFantastico
Casa editrice: Mondadori
Data di Pubblicazione15 settembre 2020
FormatoCartaceo
Trama: –


Pagine di Inchiostro: Anticipazioni: le date ufficiali dell'arrivo in  Italia di Kerri Maniscalco (Sulle tracce di Jack lo Squartatore series)Titolo: A caccia del Diavolo
AutoreKerri Maniscalco
GenereFantastico
Casa editrice: Mondadori
Data di Pubblicazione: 11 novembre 2020
FormatoCartaceo
Trama –


15.4k Likes, 191 Comments - Gabriella Bujdosó 🇭🇺 (@gabriella.bujdoso) on  Instagram: “One of my biggest projec… | Character art, Character  inspiration, Fantasy artPerchè leggere questi volumi?

Perchè per chi ama il fantasy, oscuro e misterioso questo è un buon pretesto per iniziare.

Perchè ci sono dei “personaggi” noti in copertina e, almeno personalmente mi incuriosisce particolarmente.

Perchè vi sentirete catapultati nella storia, in un’epoca diversa in cui tutto sconvolge tutto e niente viene lasciato al caso.

sana on Twitter: "credits to our lord and savior gabriella bujdoso"Ci piacerà questa serie? Chi lo sa, non ci resta solo che leggerla, non credete?


Seguite le nostre news, aggiornamenti e recensioni in arrivo. Vi sorprenderemo.

A presto,

Sara ©

PRESENTAZIONE EVENTO: SULLE TRACCE DI JACK LO SUQRTATORE DI KERRI MANISCALCO.

BUON POMERIGGIO MIE CARE PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui per presentarvi il mega evento di una serie super dark che spero possa incuriosirvi lungo questo percorso. Vi lascio qui sotto, tutti i dettagli dell’evento e le cose che saranno fatte per voi, per presentarvi tutti i volumi in uscita di Kerri Maniscalco per Oscar Vault Mondadori.  Ringrazio infinitamente la Mondadori per la lettura in anteprima e Deborah e Mariarita per aver organizzato questo evento.

00-01 evento blogPer il primo volume, Sulle tracce di Jack lo squartatore, vi lascio qui la trama:

978880472405higSiamo a Londra, Audrey Rose ha una grande passione: l’anatomia e spesso pratica add8 autopsie insieme a suo zio! Ovviamente è un segreto, questa attività farebbe rabbrividire qualunque signorina di buona famiglia dalla punta dei guanti fino ai merletti delle gonne.
Audrey Rose ha la sfortuna di vivere durante il periodo in cui Londra è tormentata da Jack Lo Squartatore che con i suoi crimini terrorizza la città. La nostra protagonista, insieme ad un un assistente di suo zio, Thomas Creswell partono sulle sue tracce. Unico problema: anche l’assassino li sta cercando.

Vi lascio qui sotto il calendario dell’evento in cui io e le mie colleghe ci destreggeremo tenendovi compagnia per lungo tempo. A voi:

Calendario BLOGTOUR & REVIEW PARTY:
28 AGOSTO: Presentazione dell’evento
30 AGOSTO: Tutto quello che c’è da sapere sulla saga
1 SETTEMBRE: Recensione di Sulle tracce di Jack lo Squartatore su tutti i blog
DAL 3 AL 12 SETTEMBRE: Blog Tour per Sulle tracce di Jack lo Squartatore
15 SETTEMBRE: Template, quiz ed aesthetic nelle storie di Instagram per festeggiare l’uscita dei primi tre volumi + post a tema su Instagram
DAL 17 AL 30 SETTEMBRE: Lettura di gruppo del primo volume, con aggiornamenti e discussioni su Instagram
1 OTTOBRE: Recensione di Alla ricerca del Principe Dracula su tutti i blog
DAL 2 AL 15 OTTOBRE: Blog Tour per Alla ricerca del Principe Dracula e lettura di gruppo del secondo volume, con aggiornamenti e discussioni su Instagram
16 OTTOBRE: Recensione di In fuga da Harry Houdini su tutti i blog
DAL 17 AL 30 OTTOBRE: Blog Tour per In fuga da Harry Houdini e lettura di gruppo del terzo volume, con aggiornamenti e discussioni su Instagram
31 OTTOBRE: Recensione di A caccia del diavolo su tutti i blog
DALL’1 AL 10 NOVEMBRE: Blog Tour per A caccia del diavolo
DAL 12 AL 21 NOVEMBRE: Lettura di gruppo del quarto volume, con aggiornamenti e discussioni su Instagram


Mi raccomando, continuate a seguirci per aggiornamenti sulla saga in questione.

A presto,
Sara ©

BLOGTOUR: PREVIEW REVIEW // RECENSIONE IN ANTEPRIMA #430 – GIRL WITH THREE EYES DI PRIYA ARDIS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi ho per voi una novità che spero possa incuriosirvi e che possiate apprezzarla. Un libro che ho letto in lingua per via di un evento che lo promuove e spero che – almeno per gli amanti della lettura anche in lingua – sia un volume in più da aggiungere alla lista. Ringrazio l’editore, l’autrice e Giselle, l’organizzatrice dell’evento. Ve ne parlo subito:
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Titolo: Girl With Three Eyes
Autore: Priya Ardis
Data di uscita: 11 Agosto 2020
Genere: Fantasy, Young Adult
Lingua: Inglese
Booktrailer: https://www.youtube.com/watch?v=TJbUzyLCWpQ&feature=youtu.be
Link d’acquisto: 
Synopsis: She would hate her third eye less if it actually gave her special powers. When her secret is threatened, she may be the only one who can save the kingdom. Sixteen-year-old Kira puts on a show about having empathic abilities, but she miraculously wakes a highborn boy from a coma after a near-fatal accident on mountainous slopes. When his father threatens to expose her “magic” to the queen unless she attends the kingdom’s most elite academy as a bodyguard. Soon, she’s immersed in a strange new life—one of being a simple student trying out for the school’s skyboarding team. Her fake life becomes the life she’s always wanted, but Kira cannot escape who she truly is. And as a sinister foe lurks closer than she suspects… Will she risk her freedom to develop the vision to unmask a killer before the crown falls? Girl with Three Eyes is a young adult fantasy series. If you like strong female protagonists, futuristic fairy tales, and epic tournaments, then you’ll love Priya Ardis’s heart-racing adventure.
Trama tradotta da me: Odierebbe meno il suo terzo occhio se le desse davvero poteri speciali. Quando il suo segreto è minacciato, potrebbe essere l’unica che può salvare il regno. La sedicenne Kira mette in scena uno spettacolo sulle capacità empatiche, ma risveglia miracolosamente un ragazzo di nobili origini dal coma dopo un incidente quasi fatale sui pendii montuosi. Il padre del giovane minaccia di esporre la sua “magia” alla regina a meno che non frequenta l’accademia più elitaria del regno come guardia del corpo. Presto, sarà immersa in una strana vita, quella di essere una semplice studentessa che prova per la squadra di skyboard della scuola. La sua vita finta diventa la vita che ha sempre desiderato, ma Kira non può sfuggire a chi è veramente. E mentre un sinistro nemico si nasconde più vicino di quanto lei sospetti … Rischierà la sua libertà per sviluppare la visione per smascherare un assassino prima che la corona cada? Girl with Three Eyes è una serie fantasy per giovani adulti. Se ti piacciono le protagoniste femminili forti, le fiabe futuristiche e i tornei epici, allora adorerai l’avventura di Priya Ardis.

RECENSIONE

ArtStation - 1001 Dome Palace , Stefan Stankovic Città Fantasy, Il Mondo Della Fantasia, Storia Antica, Illustrazione Fantasy, Fuoco, Luoghi, Città, Arte Surreale, Arte FantasyLa storia ha inizio in un piccolo paese di perifera. Kira Shine è una ragazzina che ama lo skyboard e per racimolare qualche soldo, suo padre sfrutta il suo misterioso e magico dono truffando le persone facendo credere che lei avrebbe curato i loro problemi; Ebbene si, Kira ha un terzo occhio, sulla fronte. Un vero e proprio occhio che si apre in momenti particolari come quando Kira ha paura o è particolarmente stressata. Quando un alto funzionario del regno chiede loro aiuto per la caduta di suo figlio dallo Skyboard a cui Kira aveva assistito, lei cerca di dissuaderlo, non sa come aiutarlo veramente. Quando misteriosamente riesce nell’intento l’uomo la ricatta e finisce per andare con loro nella metropoli, dove diventerà la guardiana di suo figlio, nascondendo il tutto spacciandosi per una lontana cugina. 

Per quale motivo Trace, il figlio del funzionario è in pericolo? Cosa sta succedendo in città? Quale mistero lega Kira a Trace e al giovane principe erede al trono che segue gli studi nella stessa scuola? Perchè il terzo occhio è tanto importante?

I walked inside. The stranger straightened, showing he was decently tall. Strength shone from his eyes. His gaze raked me from head to toe. “She is young.” My father shut the door. “She is very talented.” My hand fisted, my fingers digging into my palms. Then, the stranger moved back to reveal another person on my father’s dilapidated chair. There lay the boy from the mountain—pretty boy—the one I’d left to three healers. The bearded stranger put a hand on the boy’s head. “Do whatever it takes. Just help him.”

La trama è scritta molto bene, lascia molto all’immaginazione per quanto riguarda la storia complessiva e non ci lascia spoiler sul futuro. Tutto molto misterioso, questo sicuramente la cosa che riesce ad attirare di più. Cosa succederà alla ragazza con tre occhi?

La copertina la trovo davvero, davvero bella. Non so per quale motivo ma questa strana corona con l’occhio al centro m ha messo curiosità ancor prima di leggere la trama. E’ una copertina semplice, funzionale e che lascia affascinato il lettore che cerca di comprendere il legame che c’è fra quella corona, l’occhio, il sangue e il titolo di questo volume. Quest’ultimo infatti, a dominare la storia ed a lasciare l’impronta per chi cerca di capire qualcosa in più sul volume. Un titolo dritto al punto, focale e interessante.

Tre - Swipe ⬅️ for the process — I love painting three eyes 👀 and I really  enjoyed drawing the full eyebrows. … | Third eye art, Eye art, Digital  painting portraitL’ambientazione ha inizio a Kushmari il paese dove inizialmente viveva Kira, e si sposta nel cuore del Rajekstan, a  Raj City, dove è insediato il principe ed erede al trono e dove converge il fulcro del popolo. L’epoca sembra essere futuristica anche se ci troviamo in un posto molto similare all’India e di cui ritroveremo i colori, le spezie e la bellezza visiva.

Run, Kira. You’re a fraud. Whatever he thinks you can do, you know you can’t. But I couldn’t. I took steps back until the heels of my boots teetered at the top edge of the stairs. Guardsmen surrounded me like a noose. “What if I say no?”

I personaggi di questa storia sono molto interessanti e si amalgamano fra loro mano a mano che la lettura va avanti. Inoltre si riesce anche a percepire il cambiamento e la maturità dei diversi personaggi nello sviluppo di questo volume. Sia per quanto riguarda Kira e Trace, ma anche per se stessa, per il modo di porsi col principe e la corte e con Sir Lyon.

Kira Shine è un’amante dello skyboard. Non è brava, è un vero e proprio talento. Nonostante questo è impulsiva, testarda e riesce a stento a tenere a freno la lingua. E’ comunque una ragazza che porta con sé un fardello non indifferente: ha ereditato da sua madre un terzo occhio che sta sulla fronte e si apre nei momenti di particolare stress o di difficoltà. E’ un personaggio che riuscirete ad apprezzare nel corso della lettura.

My hands curled into fists. I said evenly, “I’m not trained to protect anyone. I don’t even know how to fight.” “However, you can see into any cruel heart.” His eyes locked onto mine. “You have an incredible gift, an invaluable one. I am not here by coincidence. Rumors and whispers led me to the great healer of Kushmari Village. Then, I diligently watched for weeks until I found your father. You are not exactly a healer. You are something even more powerful. I fully intend to hone your gift to my end.”

The Art Of Animation — Gran Blue Fantasy Città Fantasy, Il Mondo Della Fantasia, Arte Fantasy, Paesaggi Anime, Luoghi, Natura, Arte Fantastica, Bei PostiIl perno centrale di questa storia, nonostante si pensasse fosse il terzo occhio di Kira, almeno fino alla metà del volume sembra essere lo Skyboard. Successivamente, tutto si trasforma per far riprendere la scena centrale al terzo occhio e al suo mistero.

Lo stile è stato molto scorrevole e fluido, si legge in poco tempo e non si rimane delusi dalla scrittura anche se ho trovato delle stranezze piuttosto singolari, sopratutto come viene presentata l’età dei personaggi. Probabilmente è un modo di dire in lingua ma non essendoci abituata non riuscivo inizialmente a comprendere, utilizzando quasi il metodo francese. Quindi dicendo ad esempio “Seven and ten” per intenderci. Per il resto, per essere una lettura in lingua ho letto cose più complesse quindi è leggera veloce e pratica anche per chi è alle prime armi con l’inglese.

La storia ha al suo interno molto della cultura Hindù che affascina e cerca di carpirne ancor di più i suoi palazzi, la struttura e l’organizzazione anche se ho trovato la storia molto più focalizzata sulla scuola e sullo sport dello Skyboard rispetto al resto. Lo Skyboard sembra essere uno sport molto simile allo snowboard ma con dei particolari motori di cui non so dirvi. Su questo non è stato esattamente chiaro, comunque lo skyboard è si un punto di movimento e fa parte della storia ma non pensavo che riuscisse quasi completamente a dominarla. 

In poche parole? Troppo sport e poco fantasy. Dal titolo e dalla copertina mi sarei aspettata molta più enfasi, mistero fitto e intrighi legati al terzo occhio di Kira, ma per buona parte del volume si parla di questo come un dono e basta senza neanche spiegare a cosa serva questo dono tanto nascosto. Misteri su misteri che continuano a convergere sullo sport ma che perde d vista il punto focale della storia. Su questo infatti, la storia perde molto e sono rimasta delusa da ciò che ne deriva. Mi sarei aspettata molta più dinamicità, misteri e sangue.

Andando avanti con il volume si fa intrigante soprattutto il “cattivo” della situazione, l’antagonista che nonostante una parte risulti scontato, dall’altra parte c’è qualcosa che riuscirà a sorprendere il lettore lasciandolo senza parole.

My gut turned inside out. Holy Rama. Ajay Viskander, the crown prince of Rajekstan, smiled down at me with deep brown eyes. He held out his hand. “Well done, Kira Shine. I’m happy to finally meet you.” I would meet you anytime. I stood there gaping at his Royal Hotness, my body battered and sweaty. His woodsy scent surrounded me. As gingerly as if he held a live grenade, I placed a suddenly boneless hand in his. Lightning crackled. A shock of electricity from his fingertips zapped my skin.

Il libro è un inizio di serie abbastanza coinvolgente, sia nella storia che nelle dinamiche. Un ingresso nel mondo di un India fantasy che riesce a meravigliare. Spero nei prossimi volumi ci sia più fantasy e meno sport così da rendere la lettura più avvincente.

Priya Ardis è sicuramente un’autrice da tenere in considerazione. Scrive una storia che la lega alle sue credenze e rende l’India in cui ci troveremo, un regno magico e ricco di colori, misteri e particolarità.

Il mio voto per questo libro: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

PREVIEW REVIEW

The story begins in a small suburban town. Kira Shine is a little girl who loves skyboarding and to make some money, her father exploits her mysterious and magical gift by scamming people into believing that she would cure their problems; Yes, Kira has a third eye on her forehead. A real eye that opens in particular moments such as when Kira is afraid or is particularly stressed. When a high-ranking official of the kingdom asks them for help with her son falling off the Skyboard that Kira witnessed, she tries to dissuade him, she doesn’t know how to really help him. When he mysteriously succeeds in the man’s intent, he blackmails her and ends up going with them to the metropolis, where she will become the guardian of her son, hiding everything by pretending to be a distant cousin.

Why is Trace, the officer’s son in danger? What’s happening in the city? What mystery links Kira to Thrace and the young prince heir to the throne who is studying in the same school? Why is the third eye so important?

You will feel little in life. Somedays you will feel small. But it will pass. Be brave. Be strong. Be my sunshine. 

The plot is very well written, leaves a lot to the imagination in terms of the overall story and leaves no spoilers about the future. All very mysterious, this is certainly the thing that manages to attract the most. What will happen to the girl with three eyes?

I find the cover really, really beautiful. I don’t know why, but this strange crown with the eye in the center made me curious even before reading the plot. It is a simple, functional cover that fascinates the reader who tries to understand the link between that crown, the eye, the blood and the title of this volume. The latter in fact, to dominate the story and to leave an imprint for those seeking to understand something more about the volume. A title straight to the point, focal and interesting.

The setting begins in Kushmari, the country where Kira initially lived, and moves to the heart of Rajekstan, in Raj City, where the prince and heir to the throne is installed and where the fulcrum of the people converges. The era seems to be futuristic even if we are in a place very similar to India and of which we will find the colors, the spices and the visual beauty..

The characters in this story are very interesting and blend with each other as the reading progresses. Furthermore, it is also possible to perceive the change and maturity of the different characters in the development of this volume. Both as regards Kira and Trace, but also for herself, for the way of dealing with the prince and the court and with Sir Lyon.

Kira Shine is a skyboard lover. She is not good, she is a real talent. Despite this, she is impulsive, stubborn and can barely hold her tongue. However, she is a girl who carries a considerable burden with her: she inherited from her mother a third eye that is on the forehead and opens in moments of particular stress or difficulty. He is a character that you will be able to appreciate in the course of reading.

The central pivot of this story, although it was thought to be Kira’s third eye, at least up to half the volume seems to be the Skyboard. Subsequently, everything is transformed to make the central scene resume the third eye and its mystery

The style was very smooth and fluid, you read in a short time and you are not disappointed with the writing even if I found some rather unique oddities, especially how the age of the characters is presented. It is probably a way of saying in the language but since I was not used to it I could not initially understand, using almost the French method. So saying for example “Seven and ten” so to speak. For the rest, to be a language reading I have read more complex things so it is light, fast and practical even for those who are new to English.

The story has a lot of Hindu culture within it that fascinates and tries to capture even more its buildings, structure and organization even if I found the story much more focused on school and the sport of Skyboard than the rest. Skyboarding seems to be a very similar sport to snowboarding but with particular engines that I can’t tell you about. On this it was not exactly clear, however the skyboard is a point of movement and is part of the story but I did not think it could almost completely dominate it.

In short words? Too much sport and not much fantasy. From the title and the cover I would have expected much more emphasis, dense mystery and intrigues related to Kira’s third eye, but for a large part of the volume we talk about this as a gift and that’s it without even explaining what this hidden gift is for. Mysteries upon mysteries which continue to converge on sport but which lose sight of the focal point of the story. On this in fact, the story loses a lot and I was disappointed by what comes from it. I would have expected much more dynamism, mysteries and blood.

Going forward with the volume, especially the “bad” of the situation becomes intriguing, the antagonist who although one part is taken for granted, on the other hand there is something that will surprise the reader leaving him speechless.

The book is a fairly engaging series start, both in story and dynamics. An entrance into the world of a fantasy India that manages to amaze. I hope in the next volumes there is more fantasy and less sport to make the reading more compelling. I would like to recommend it as a first approach to English, certainly a good start to the saga that I hope will turn into much more.

Priya Ardis is definitely an author to be taken into consideration. She writes a story that binds her to her beliefs and makes the India in which we will find ourselves, a magical kingdom full of colors, mysteries and peculiarities.

My vote for this book is: 3 stars and an half.


Giveaway (INTERNAZIONALE)
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Seguite online le altre recensioni! Vi aspetto e vi farò sapere con altre recensioni, e novità, sempre qui.

A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #426 – L’INVERNO DELLA STREGA DI KATHERINE ARDEN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Buon inizio settimana a voi! Oggi sono finalmente qui per portarvi una nuova recensione del terzo volume della serie de La notte d’inverno. Ringrazio la Fanucci per avermi permesso la lettura in anteprima e ringrazio Sara di Bookspedia per avermi coinvolto nell’evento. Ecco subito che ve ne parlo.

NB: essendo l’ultimo volume di una trilogia, fate attenzione perché la trama può contenere spoiler relativi ai primi due volumi.

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Titolo: L’inverno della strega
Autore: Katherine Arden
Serie: La notte dell’inverno (3^ volume della serie)
Data di uscita: 31 luglio 2020
Pagine: 384
Link d’acquisto: https://amzn.to/3g12k5v
Trama: Mosca è in preda alle fiamme, e per salvarsi Vasja deve fuggire via, inseguita da tutti coloro che la accusano di morte e distruzione. Raggiunge così il regno della Mezzanotte, una terra magica fatta di ogni mezzanotte passata, presente e futura. Ma rimanere lì sarebbe una condanna a morte per tutta la sua famiglia e per le sue terre… Intanto il Gran Principe di Mosca è in preda alla rabbia e alla frustrazione, e sceglie alleati che lo condurranno su un percorso di guerra e rovina. E, mentre Medved, il fratello gemello di Morozko, sta scatenando il caos nella città stanca, un esercito di tatari si sta preparando ad attaccare e minaccia i confini della Rus. Vasja si ritroverà nel mezzo di una guerra tra due Stati, tra religione e folklore e tra antichi fratelli. Sarà in grado di salvare la Russia, Morozko e il magico mondo che custodisce?

RECENSIONE

Pin by Art on Fanart | Book art, Fantasy love, Book charactersLa storia ha inizio dove abbiamo lasciato quella con volume precedente. Vasja è a Mosca, con una costola rotta e con tutte le difficoltà che ha portato alla sua famiglia e al palazzo. Nonostante questo si aggiungono altre cose a rendere tutto completamente difficile per lei. Mosca è in fiamme e persone che la credono una strega pericolosa e la vogliono morta la cercano cercando di entrare a Palazzo. È qui, che tutto cambia e le sorti della vita di Vasja che si ritrova a combattere per sé stessa, per la sua famiglia, per la Russia e per il mondo magico che l’accompagna.

Cosa succederà durante il suo percorso? Quali consapevolezze si faranno strada in lei? Riuscirà a salvare tutto o finirà negli abissi assieme a tutto ciò che la circonda?

Saša lo fissò senza rispondere. Incapace di dargli tutte le spiegazioni che il cugino chiedeva. Ieri ti ha salvato la vita, ha ucciso uno stregone malvagio, per errore ha appiccato il fuoco a Mosca e ha salvato l’intera città in una sola notte. Pensi davvero che acconsentirà a scomparire, per il prezzo di una dote… per un qualunque prezzo? Conosci mia sorella?

La trama incuriosisce e descrive questo ultimo volume fin troppo bene. Forse troppo lunga, che ci lascia dettagli che magari non vorremo sapere ma scorgerli nel corso della lettura. Nonostante questo, ti fa venir voglia di leggere questo ultimo volume della saga.

La copertina si rifà alla linea delle copertine dei volumi precedenti e credo sia sicuramente significativa della storia che va a rappresentare, oltre ad essere evocativa.
Il titolo mi piace tantissimo ed è stato tradotto dall’originale così come lo trovate. Insieme, titolo e copertina sono una gioia per gli occhi e mantengono la linea dei volumi precedenti portandoci l’originale così com’è e mostrandoci la storia già dalla presentazione del volume. Pin on The Winternight Trilogy

L’ambientazione principale questa volta è Mosca, dove inizialmente la storia comincia, e il Regno di Mezzanotte. I personaggi si trovano lì e avremo modo di scoprire la capitale.

L’epoca è indefinita anche se riporta ai tempi delle leggende russe, dello zar. Non saprei darvi un anno preciso perchè in storia sono una zappa.

Anche Vasja rammentò la sensazione di panico che aveva provato. Le parole della bambina le fecero riaffiorare un turbinio di ricordi della notte precedente, che le schizzarono davanti agli occhi come dardi. Un cavallo infuocato e imbizzarrito. Lo stregone, accasciato sul pavimento, che invecchiava a vista d’occhio. Marija, vittima di un incantesimo, ipnotizzata e con lo sguardo assente. E la voce del signore dell’inverno. Per quanto ho potuto, ti ho amata.

I personaggi di questa storia sono sempre ben delineati e costruiti ad hoc. A parte il personaggio principale, che è quello che si è evoluto maggiormente all’interno della storia, anche altri personaggi – seppur secondari – sono altamente costruiti con un coinvolgimento non indifferente all’interno del volume stesso.

Morozko, nonostante nel primo volume sia poco presente e nel secondo di più, riesce ad entrare nel cuore del lettore mano a mano che si addentra nella storia nonostante mantenga la sua aura misteriosa ed enigmatica.

Vasja nasce nel primo volume come una ragazzina viziata e, che, nel corso dei vari volumi cambia, matura, si evolve. Di sicuro, la ribelle protagonista di questa trilogia vi stupirà pagina dopo pagina regalando emozioni e dei lati di sé che solo leggendo potremo conoscerli sempre più nel dettaglio. Impulsiva e testarda, Vasja è un personaggio molto forte e determinante per questa storia, come per tutta la trilogia.

«Trovatelo da sola. Oppure muori qui, adesso. Informerò io la vecchia. Forse ci
resterà male, ma ne dubito.» «La vecchia?» domandò Vasja. Le tenebre sembravano avvolgerla, in modo terrificante. «Ti supplico» la implorò di nuovo. «Non dimentico gli insulti, Vasilisa Petrovna» disse la Signora della Mezzanotte, si girò e si diresse verso il cavallo. Gli appoggiò una mano sul dorso, montò in sella e si dileguò tra gli alberi senza voltarsi indietro. Vasja rimase da sola in quella fitta oscurità.

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Il perno centrale di questa storia ora non è più solo Vasja ma la Russia e Morozko. Entrambi sono in pericolo e con loro il Regno magico che Morozko sembra custodire. Vasja è nel vortice delle cose e non può tirarsi indietro ora che ci è finita dentro in ogni modo possibile. Cosa le succederà?

Lo stile utilizzato dall’autrice non è totalmente fluido come tutti i suoi volumi anche se più leggero rispetto ai precedenti e sicuramente più dinamico. Una storia ricca di folklore russo che m ha ricordato, con le sue storie, una serie di altri volumi come La casa che mi porta via, nel pezzo in cui si parla di Baba Yaga che se ne sta su una casa su zampe di gallina.

Il worldbuilding rimane e si conferma il pezzo forte della trilogia. A partire dal villaggio in cui viveva Vasja nel primo volume a Mosca fino al Regno di Mezzanotte, non c’è un momento in cui non si riesca a non rimanere affascinati da tanta bellezza descritta.

Un finale degno di questa trilogia che chiude con un fantastico finale, magico e ricco di azione ed avventura. Una trilogia da non perdere. Una lettura evocativa, che permette al personaggio principale di evolversi sempre di più e di diventare un simbolo sia per la rinascita della Russia ma anche per la magia stessa e per Morozko. 

«Avresti potuto volartene via» disse Vasja. La voce era rauca, rotta dalla stanchezza. «E invece hai disseminato faville su una città fatta di legno e loro… loro…» non riuscì a concludere. La cavalla d’oro scalpitò, sbuffando, e rispose: Se avessi potuto, li avrei uccisi tutti. Avrei ucciso tutti gli uomini del mondo. Hanno osato ingannarmi e imprigionarmi. I segni evidenti della sella e degli speroni rovinavano l’altrimenti perfetto manto della cavalla d’oro, e il suo muso era sfregiato nei punti in cui erano state apposte la testiera e le briglie d’oro. Avrei annientato l’intera città.

Il volume è la conclusione di una trilogia che, tra storia, fiaba russa, leggende e magia si lascia amare da lettori che amano questo genere di storie. Il folklore russo di questa storia saprà affascinare i lettori. Una serie che consiglio.

Katherine Arden scrive un finale che fin dalle prime battute si prospetta incendiario, forte, deciso. Una conclusione degna di questa trilogia, una serie che conquista.

Il mio voto per questo libro: 4 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Ecco qui i blog in cui trovate le recensioni di questo terzo volume. Seguitele, non ve ne pentirete:

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Cosa ne dite? Pensate che questo volume si attenga alle aspettative degli altri due volumi? Io vi aspetto, come sempre!
A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione #425 – LA CASA DI SALE E LACRIME DI ERIN A. CRAIG.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui, oggi sono qui con una nuova recensione. Ringrazio Sara di Bookspedia di avermi invitato a partecipare all’evento e ringrazio la casa editrice Fanucci per averci permesso la lettura del volume in anteprima. Ecco qui che ve ne parlo:

13825321_4440575Titolo: La casa di sale e lacrime
Autore: Erin A. Craig
Genere: Young adult
Data di Pubblicazione: 29 luglio 2020
Formato: cartaceo, e-book
Link d’acquisto: https://amzn.to/2CDNofx

Trama: Annaleigh conduce una vita riservata e isolata a Highmoor nella residenza di famiglia sulle coste rocciose di Salten, con le sorelle, il padre e una matrigna. Un tempo erano dodici, ma ora un inquietante silenzio rimbomba nelle grandi stanze, dopo che quattro vite sono state interrotte. Ogni morte è stata più tragica della precedente: un’epidemia, una caduta fatale, un annegamento, un tuffo scivoloso… Mentre nei villaggi circostanti corre voce che la famiglia sia stata maledetta. Ossessionata da una serie di visioni spettrali, Annaleigh è sempre più convinta che le morti non siano state solo un incidente. Tutte le notti fino al sorgere del sole le sue sorelle partecipano di nascosto a balli scintillanti, strette in eleganti abiti di seta e scarpine luccicanti, e Annaleigh non sa se cercare di fermarle o unirsi ai loro appuntamenti segreti per scoprire cosa sta succedendo. Perché con chi, o con cosa, stanno davvero ballando? Quando il coinvolgimento di Annaleigh con un misterioso ed enigmatico sconosciuto si intensifica, dandole nuovi elementi per scoprire la verità sulla serie di scomparse che sta distruggendo la sua famiglia, inizia una corsa contro il tempo per sciogliere l’oscuro enigma che è caduto sulle sue sorelle, prima che venga rivendicata la prossima di loro.

RECENSIONE

A House of Salt and Sorrows | Weeping woman, Book of life, Favorite booksLa storia ha inizio con un funerale. Eulalie, sorella maggiore di Annaleigh sta per essere restituita al sale e al mare, come da tradizione dell’isola. La madre delle ragazze è morta poco tempo prima e di seguito altre due sorelle. Eulalie è caduta in circostanze misteriose dalla scogliera ed Annaleigh non riesce a darsi pace. Non può essersi suicidata, qualcuno deve averla spinta giù e i primi indizi finiscono su un giovane spasimante.Ma se ci fosse molto di più in ballo? La casata dei Thaumas è davvero maledetta o c’è qualcuni che le vuole morte? Cosa scoprirà Annaleigh? Sua sorella Eulalie è morta per via del suicidio o c’è dell’altro ? Cosa sta succedendo veramente sull’isola?

Provai a non immaginare come il fondo sottile della bara si sarebbe gonfiato a causa dell’umidità e dell’acqua salata, prima di spaccarsi a riproduzione metà e riversare il corpo di Eulalie nelle profondità marine del mausoleo di famiglia. Al contrario, cercai di piangere. Sapevo che era ciò che ci si aspettava da me, ma anche che non avrei versato alcuna lacrima. Probabilmente sarebbero scese quella sera, non appena avessi oltrepassato la sua camera e visto i sudari neri che coprivano gli specchi alle pareti.

La trama riporta i fatti che accadono nel volume ma la ritengo piuttosto lunga per descrivere brevemente quello che accade. Infatti si finisce per avere qualche piccolo spoiler. Quindi ben scritta ma anche troppo, sinceramente.

La copertina è stata mantenuta come l’originale e adoro il fatto che rappresenti la storia nel suo complesso, con la maschera dei balli, il mare e i tentacoli simbolo della casata dei Thaumas. È una copertina rappresentativa, che mi ha colpito fin dall’uscita in originale. Il titolo è stato tradotto leggermente diverso dall’originale The house of salt and sorrow ovvero letteralmente La casa del sale e del dolore. Ritengo che forse di sale e lacrime sia stata una scelta migliore che tradurre con dolore oltre al fatto che trovo che sia assolutamente rappresentativo.

L’ambientazione è l’isola di Salten, un luogo magico, un’isola in cui si hanno le credenze del mare. Arcannia, la regione contiene cinque isole nel mar Kaleico e l’isola di Salten è l’isola centrale, in cui la famiglia Thaumas è a capo dell’isola e sono un riferimento principale nonostante abbiano tutti paura della maledizione che sembra gravare sulla loro famiglia. L’epoca non è definita ma dai vestiti, dai modi e dalla storia non è assolutamente moderno.

Accostandosi a me, sussurrò in tono cospiratorio: «Vedete, Miss Thaumas, sono un figlio illegittimo.» Lo disse con noncuranza, per scioccarmi. «Non ha importanza» risposi onestamente. «Non dovrebbe importare cos’hanno fatto i vostri genitori, ma solo la persona che siete.» «Molto generoso da parte vostra. Vorrei che ci fossero più persone a pensarla come voi.»

Review: House of Salt and Sorrows by Erin A. Craig – Reading By Starlight

I personaggi di questa storia sono tanti e, inizialmente si può rimanere confusi con i vari nomi delle sorelle essendo tante. Nonostante questo, una volta che si prende piede con la lettura diventa tutto molto più familiare e si riescono a riconoscere tranquillamente tutti. Nonostante questo la principale è la protagonista e voce narrante di questa storia, Annaleigh Thaumas.

Annaleigh è una delle sorelle più grandi rimaste in casa Thaumas. È la seconda dopo Camille ancora in vita ed è quella che si prende cura un po’ di più delle altre sorelle e che cerca di utilizzare il buon senso, rispetto persino a sua sorella Camille che sembra fin dal primo momento più frivola. Annaleigh è una ragazza forte, caparbia e determinata, fin da principio innamorata del suo migliore amico d’infanzia Fisher. Nonostante questo resta ammaliata da Cassius, un giovane figlio di un amico del padre di Annaleigh, tornato a casa per via della malattia di suo padre. Un personaggio forte, che piace e sa conquistare il lettore pagina dopo pagina dimostrando il forte amore per le sue sorelle e per la sua famiglia.

«I fantasmi non esistono. Le vostre sorelle riposano eternamente nel Sale, ormai. Non tornerebbero mai qui. Verity possiede una fantasia illimitata, lo sai.» Mi si spezzò il cuore. Anche Camille aveva reagito così quando la notte prima le avevo rivelato dei disegni, per poi cacciarmi dalla stanza perché aveva bisogno di riposare bene prima della festa.

Il perno centrale di questa storia sono le strane morti delle sorelle Thaumas che le fanno sembrare una maledizione che giace sopra la loro casata. Oltretutto le strane visioni di Annaleigh e della piccola Verity spiazzano ancora di più la nostra protagonista che parte alla ricerca di risposte per la misteriosa morte di sua sorella. Chi è stato? Non può trattarsi di un misero incidente o di un suicidio. Qualcuno deve averla spinta. Ma chi è stato?

Lo stile di questa storia è molto semplice e poco articolato, fluido e scorrevole. Scritto in prima persona dal punto di vista di Annaleigh, la storia ci mostra un legame tra sorelle davvero forte e un mistero che si aggira fra il paranormale e il fantasy ma che capirete leggendo il volume.

Nonostante ci siano determinati presupposti che non mi hanno pienamente convinto, la storia è stata veloce (capitato di rado ultimamente) e di piacevole lettura. Le problematiche sostanziali sono queste:

Storia d’amore a colpo di fulmine smieloso. Carino si, se fosse stato più contenuto sarebbe stato anche meglio. Amo le storie d’amore, e lo sapete anche voi perché ogni tanto mi piace leggere un volume leggero, dolce. Però qui, specialmente in alcuni punti, lho trovato fuorviante. Un punto, poi, abbastanza avanti con la storia proprio meeeewh. Per il resto la storia d’amore ci stava, è stata coinvolgente anche questa, non posso dirvi di no.

”Il colpevole?” abbastanza scontato. O almeno lo è stato per me. Fin dal primo momento ho avuto dei forti sospetti su determinate situazioni che venivano a crearsi e questo sospetto, nonostante abbia provato in tutti i modi a dissuaderlo, si è confermato tale. Un lettore attento, che mastica libri e si concentra su determinati particolari non può non notare determinate cose e accendere un campanello di allarme.

Il punto di forza sicuramente ce l’ha il World Building. Nonostante non venga poi descritta tantissimo la composizione delle isole ma solo da un punto di vista strutturale per impostare la storia, ho trovato il wb, le isole e i luoghi magici. L’autrice è stata in grado di farci sentire in quei luoghi di mare dalla prima all’ultima pagina.

Il volume ha ricordato un miscuglio di vari volumi: La steavaganza di Caraval, all’amore fra sorelle di Piccole Donne, le illusioni di Wintersong, ma ne ha tratto fuori una storia originale dal world building che invoglia a prendere la prima nave e partire per questo luogo magico.

Una spiegazione c’è. Udii una vocina inquietante nella mia testa, e scossi il capo, quasi volessi scacciare una zanzara fastidiosa. Niente di tutto questo è reale. Insisteva. Nessun altro lo vede perché non c’è niente da vedere. Sei impazzita, ragazza mia. No, si sbagliava. Impossibile. Non ero impazzita, doveva esserci un’altra spiegazione. Lo credi davvero?

Il libro è sicuramente stata una lettura interessante. Uno standalone che si legge tutto d’un fiato. Uno young adult fantasy che vi spiazzerà. Consiglio agli amanti del genere.

Erin A. Craig scrive un volume magico, alternativo, a momenti inquietante, fatto veramente di sale e lacrime. Misterioso e magico.

Il mio voto per questo libro: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

Mi raccomando, seguite qui le altre recensioni! Non vediamo l’ora di avere vostre opinioni. A voi:

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Cosa ne dite?
A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY: RECENSIONE #423 – IL PORTALE DEGLI OBELISCHI DI N. K. JEMISIN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Scusate la recensione di sera ma in giornata stavo ancora terminando la lettura ed è finita a quest’ora. Spero non me ne vogliate. Ringrazio la Mondadori per la lettura di questo volume e Beatrice per aver organizzato l’evento con tanto entusiasmo. Vi parlo subito di questo volume:
NB: Trattandosi di un secondo volume potreste incontrare spoiler se non avete letto il primo.
51rm3o63vulTitolo: Il portale degli obelischi  – La terra spezzata
Autore:  N. K. Jemisin 
Pagine: 444
Data di uscita:
12 maggio 2020
Prezzo:
15 euro

Trama: La Stagione della fine si fa sempre più buia, mentre la civiltà sprofonda in una notte senza termine. Essun ha trovato un luogo dove rifugiarsi, ma soprattutto ha trovato Alabaster, sorprendentemente ancora vivo; ha inoltre scoperto che è stato lui, ormai in procinto di trasformarsi in pietra, a provocare la frattura nel continente e a scatenare una Stagione che forse non terminerà mai. E ora Alabaster ha una richiesta da farle: deve usare il suo potere per chiamare un obelisco. Agendo così, però, segnerà per sempre il destino del continente Immoto. Nel frattempo, molto lontano, anche Nassun, la figlia perduta di Essun, è forse approdata in un luogo dove sentirsi a casa, dove coltivare la sua straordinaria dote di orogenia, per diventare sempre più potente. Ma anche Nassun dovrà compiere scelte decisive, in grado di mutare il futuro del mondo intero.

RECENSIONE

Fanart: The Broken EarthLa storia ha inizio esattamente dove l’abbiamo lasciata con il primo volume , riprendendo il discorso laddove era rimasto aperto. Ci ritroviamo con Essun che assieme ad Hoa hanno trovato un rifugio in cui trovano Alabaster, in fin di vita, che si sta per trasformarsi in pietra, ma ancora vivo. Lui chiede una cosa molto grande ad Essun: deve chiamare a se un obelisco ma questo mette in pericolo la nazione stessa e l’Immoto tutto. E’ una situazione pericolosa, da valutare con attenzione. Dall’altro lato c’è Nassun, figlia di Essun ancora in viaggio con suo padre con all’interno un potere misterioso e potente, quasi pericoloso.

Cosa succederà nell’Immoto? Cosa nasconde la giovane Nassun? E come si comporterà ora Essun di fronte ad Alabaster ancora vivo? Quali saranno le sue scelte?

«Dobbiamo andarcene.» Ma come. «Tu non hai paura di niente» gli dici. (…) «Ho paura di ciò che può farti del male» replica. E tu… tu gli credi. Perché – te ne rendi conto all’improvviso – è ciò che ha caratterizzato tutto il suo strano comportamento finora. (…) Ti sta proteggendo. In pochi hanno cercato di proteggerti durante la tua vita. D’impulso alzi una mano e accarezzi i suoi strani capelli bianchi. Lui sbatte le ciglia. Nei suoi occhi appare qualcosa di assolutamente umano. Non sai cosa pensare. È per questo, comunque, che gli dai ascolto.

La trama è rappresentativa del volume a cui ci troveremo davanti. Il lettore quindi non può aspettarsi niente di più e niente di meno di ciò che c’è scritto. Una trama curiosa che ci addentra molto in questo secondo volume a cui ci troveremo di fronte.

La copertina di questo secondo volume si mantiene sull’onda del primo e cambia i colori e assumendo proprio la forma di quello che sembra essere Il portale degli obelischi. E’ una copertina semplice, d’impatto ed è stata mantenuta come l’originale esattamente come per quanto riguarda il titolo. Il titolo rappresenta la storia a pieno regime. E’ evocativo e dritto al punto. Come per quanto riguarda il primo volume, l’autrice riesce a comunicare il fulcro della storia con il titolo stesso. Un connubio ben costruito e felice che la Oscar Vault Mondadori abbia deciso di mantenerlo tale.

L’ambientazione è sempre l’Immoto e ci troveremo ancora da una com all’altra, passando tra diverse situazioni e diversi personaggi.

«Allora vattene. Lo sanno tutti che Ykka non potrà trattenerti se deciderai di andartene. So che ci ucciderai tutti se ne sentirai la necessità. Perciò, vai.» Rimani seduta lì, a guardarti le mani che penzolano fra le ginocchia. Hai la mente vuota. Lerna china la testa. «Non te ne vai perché non sei stupida. Magari riusciresti a sopravvivere anche là fuori, ma ti trasformeresti in qualcuno che Nassun non vorrebbe più rivedere. E a parte tutto il resto, tu vuoi vivere per poterla ritrovare… a dispetto di quanto sia improbabile riuscirci.»

Fifth Season by N.K. Jemisin - PrescientScifi.com

I personaggi di questo libro sono diversi e questa volta, oltre ad avere Essun (Seyenite e Damaya) avremo modo di trovare vecchi e nuovi personaggi che riusciremo a comprendere e ad amare per ciò che sono. Caratterizzati molto bene e strutturati in maniera minuziosa e precisa, nonostante tutti amino Essun e il suo personaggio, non riesco ad entrare in sintonia con lei e con le sue scelte, il suo modo di porsi e di fare.

Il pilastro è Essun, sconvolta ancora per la morte del suo figlio e alla ricerca della figlia maggiore. Abbiamo scoperto tante cose su di lei ed è molto più potente di quanto creda. Si è affezionata facilmente al piccolo Hoa, che è solo e che si sente legato anche lui alla donna con cui viaggia e con cui sta condividendo tanto. Ancora alla ricerca di Nassun, la donna si ritrova in una com dove per aiutare Alabaster, dovrà fare tanto, forse troppo. Un personaggio misterioso, chiuso, silenzioso e riflessivo che in questo volume sembra risultar ancor più schivo del precedente.

Nassun prenderà piede all’interno di questo volume in maniera del tutto semplice, leggera. Voleva fare la dottrinologa e fin dal primo momento, fin dalle ultime pagine de La quinta stagione notiamo quanto lei sia molto più legata a suo padre. Quello che scopriremo però, sarà il suo immenso potere oltre il suo modo di porsi e approcciarsi con il mondo, in maniera del tutto dissimile da sua madre.

Un dilemma: sei fatta di così tante persone che non vorresti essere. Incluso me. Ma sai così poco di me. 

An obelisk from The Broken Earth Trilogy by N.K. Jemisin in 2020 | Earth  book, Fantasy novel, EarthIl perno centrale di questo volume sta tutto negli obelischi, così come ci preannuncia anche il titolo stesso. Sono il fulcro su cui ruota l’intero Immoto ed è lo stesso che Essun dovrà cercare di richiamarlo. Il problema è che così facendo mette a repentaglio l’Immoto stesso. Cosa succederà?

Lo stile utilizzato è il medesimo del volume precedente solo che in questo ho trovato molta più difficoltà del precedente anche solo sul proseguire. E’ lento e non scorre fluidamente. Se devo parlarvi di fluidità non lo è stato nemmeno il primo volume ma è stato molto più coinvolgente di questo.

Il volume ha subito il calo e la sindrome del volume di passaggio che almeno uno dei tre volumi di una serie assume, a volte. Per quanto riguarda la serie de La Terra spezzata, questo è il volume più lento – spero – visto che dobbiamo ancora conoscere il terzo volume. Tante rivelazioni importanti riguardo il mondo e la Stagione in cui i personaggi sono collocati ma una storia molto molto statica e lenta a prendere piede.

Il punto forte, oltre ad Alabaster ancora in vita che cambia le carte in tavola e il world building pazzesco ed intrigante, è il personaggio di Nassun, figlia di Essun, che assume un valore molto importante al volume. Il suo potere è immenso e il suo punto di vista diventa un’ancora con cui sostenere la storia.

L’autrice di questo volume affronta tematiche importanti all’interno dei suoi volumi: problemi di razzismo (nel senso che gli orogeni sono mal visti e devono essere eliminati addirittura alla nascita), violenza, alla schiavitù, alla sottomissione degli altri o da chi è più forte. Gli orogeni nonostante abbiano un immenso potenziale sono quelli che hanno più paura degli altri. Inoltre l’inversione del mondo in cui ci si trova. L’utilizzo di Padre Natura e il fatto che le figure predominanti nei volumi siano prettamente femminili. Anche a comando delle com stesse, in alcuni casi, ci sono donne.

Il finale del primo volume mi ha davvero sorpreso e tutti gli intrighi sono stati sciolti e spiegati egregiamente. Anche per questo secondo volume anche se è riuscito a coinvolgermi molto molto meno. Sono comunque curiosa di sapere come finisce questa trilogia da cui posso solo aspettarmi di tutto.

“Questo mondo ha ospitato due specie, per innumerevoli Stagioni. Tre, se si contano gli orogeni; gli immoti lo fanno.” “Non tutti tra noi sono soddisfatti di questo.”

Il libro è un secondo volume che ci sta per preannunciare il terzo in cui tutto sta per concludersi. Una serie dalla voce intrigate e misteriosa che si fa amare per la sua narrazione particolare e originale, così come per l’ambientazione che per il fantasy. Consiglio, però, a chi ama e mastica molto il genere.

N. K. Jemesin ci permette di viaggiare nell’Immoto, fra strane creature, com e orogeni che cercano di prendere una posizione in una Stagione millenaria, che non si sa se avrà mai veramente fine.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

Seguite le altre recensioni, mi raccomando! Eccole a voi:

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Vuoi acquistare Il portale degli obelischi e sostenere il Blog? Acquista da Qui: Il portale degli obelischi. La terra spezzata: 2 o dal generico Link Amazon: Amazon.

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Che ne pensate? Fatemi sapere, mi raccomando! Leggereste questa serie? Io al solito vi aspetto.

A presto,
Sara ©

«Verrò con te» dice il ragazzo, che evidentemente ha passato gli ultimi minuti pensando che fosse una scelta. «Ovunque. Non voglio fare del male a nessuno. E non voglio morire.» Per la prima volta da un preciso istante su una nave qualche giorno prima, quando era un’altra persona, Schaffa sorride. Gli accarezza di nuovo la testa. «Sei un bravo ragazzo. Ti aiuterò come posso.» La tensione del ragazzo svanisce all’istante; gli salgono le lacrime agli occhi. «Va’ a prendere le tue cose per il viaggio. Parlerò io con i tuoi genitori.»

REVIEW PARTY: RECENSIONE #422 – MIDDLEGAME DI SEANAN MCGUIRE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi di nuovo qui anche oggi per portarvi una nuova recensione che spero possa interessarvi. Un libro edito Mondadori che spero possa interessarvi e piacervi anche se posso preannunciare che non è per tutti ed è molto strano. Ecco che vi porto questo volume:
9788804724902_0_0_863_75Titolo: Middlegame
Autrice: Seanan McGuire
Collana: Oscar Fantastica
Genere: Fantasy/ Science Fiction
Uscita: 21 luglio 2020
Pagine: 528
Link d’acquisto: https://amzn.to/2ZKpEie
Trama: Ecco Roger. Ha un vero dono per le parole, comprende istintivamente ogni linguaggio e sa che è il potere delle storie a regolare i meccanismi dell’universo. Ed ecco Dodger. È la sorella di Roger, la sua gemella per la precisione. Anche lei ha un dono, per i numeri: sono il suo mondo, la sua ossessione, il suo tutto. Qualunque cosa le si presenti alla mente, Dodger la elabora con il potere della matematica. I due fratelli non sono propriamente umani, anche se non lo sanno. Non sono neanche propriamente divini. Non del tutto… non ancora. E poi c’è Reed, esperto alchimista, come la sua progenitrice. È stato lui a dare vita ai gemelli. Non si potrebbe definirlo il loro “padre”. Non proprio. Ma come tutti i genitori, per i due ragazzi ha un piano ambizioso: far sì che raggiungano il potere assoluto, e poi reclamarlo per sé. Diventare “dei in Terra” è una cosa possibile. Pregate soltanto che non accada.

RECENSIONE

Top Ten Tuesday: Favourite Characters so Far in 2019 – Young At Heart ReaderLa storia non potrebbe iniziare nel modo più strano. Ma d’altra parte, questa storia è un viaggio insolito e misterioso che continua ad intrigare pagina dopo pagina. Reed, enigmatico studioso di scienza e alchimia crea e studia un modo per concentrare su due giovani, piccole e innocenti creature, l’alchimia. Dodger e Roger in effetti non potrebbero essere più diversi fra loro: speciali ma con due caratteristiche particolari. Roger ha un dono per le parole e Dodger per i numeri e la matematica. Mente e logica.

Cosa succederà ai due protagonisti? Sono davvero degli dei sulla terra? Come sopravvivere alla follia di chi li ha creati?

C’è così tanto sangue. Roger non immaginava che il corpo umano ne contenesse una
simile quantità. Pare impossibile, ridicolo, un tale spreco di qualcosa che dovrebbe essere raro e prezioso… contenuto, soprattutto. Questo sangue dovrebbe stare all’interno del corpo da cui è uscito, e invece eccolo, ed ecco Roger, ed è semplicemente sbagliato. Malgrado il sangue, malgrado tutto, Dodger non è ancora morta. Il suo petto si alza e si abbassa in sussulti lievi, a malapena visibili. Ogni
respiro è una lotta che lei si ostina a combattere in attesa del successivo. Continua a respirare. Continua a sanguinare.

La trama a primo acchito ho voluto leggerla. Non so per quale motivo ma questa volta lasciandomi perplessa la copertina ho cercato informazioni sulla trama. Non dice nulla di che e se devo dirla tutta non mi ha entusiasmato così come viene presentata. Però, la trama differisce molto da ciò che poi la storia ci presenta e, con tanta pazienza iniziale, si può scoprire una storia abbastanza interessante.

La copertina è davvero unica ed originale, rimasta così come l’originale. E’ particolare così come la storia stessa ed era un po’ che l’avevo puntato questo volume, quini posso dire che l’edizione curata dalla casa editrice è stata veramente ben strutturata.
Il titolo, come per quanta riguarda la copertina, è rimasta originale. Probabilmente perchè era anche difficile nominarlo in maniera differente. Posso dire però che il mix tra i due rende davvero molto e nel complesso è molto bello a vedersi.

Per un uomo con una missione, un secolo può trascorrere in un battito di ciglia. Certo, avere accesso alla pietra filosofale aiuta, così come disporre a proprio piacimento del risultato di mille anni di progresso alchemico, ma sul serio, il merito è sempre stato della missione. James Reed è nato con uno scopo, ha seppellito la sua padronacon uno scopo, e ora ha tutta l’intenzione di ascendere alle vette della conoscenza umana con il frutto della propria fatica stretto in pugno. E che sia maledetto chiunque provi a impedirglielo. Che siano maledetti tutti quanti.

Middlegame: Making Twins More Mysterious – Meghan GriffinI personaggi non possono essere più diversi fra loro e allo stesso tempo ben descritti e strutturati. I protagonisti principali, assieme al loro creatore e alchimista Reed condurranno questa storia lungo la matematica e le parole.

Roger e Dodger sono fratelli ma non potrebbero essere più distanti sia nei modi che nei tratti che li caratterizzano. lui con le parole, lei con la matematica. Roger è più lineare, Dodger pi scomposta ma entrambi rendono questa storia unica nel loro genere. Le loro scelte sono bizzarre, i loro modi di fare sono metodici alle volte ed altri poco logici, così come la storia stessa.

Ogni volta che distruggono il mondo distruggono loro stessi. Il passato è disseminato dei cadaveri delle persone che hanno scelto di non diventare.

Il perno centrale è l’alchimia. E’ questo che collega ogni cosa all’interno del romanzo. La nascita di Roger e Dodger come per quanto riguarda il loro creatore e per quale motivi sono così diversi dagli altri. Perchè sono stati creati, perchè sono stati voluti.

Lo stile utilizzato è molto particolare e sicuramente poco fluido. Ci vuole davvero un bel po’ per entrare nell’ottica dell’autrice e della storia e s torna indietro spesso per rileggere cose che sembrano non avere molto senso o per cercare di collegare più avvenimenti; o anche solo per cercare di capire se si ha letto bene. Quindi è sicuramente un romanzo da leggere con attenzione.

Middlegame è sicuramente un libro ambizioso e si nota quanto l’autrice abbia lavorato su questo progetto rendendolo diverso da tutto ciò che ci viene proposto. Non so quanto questo possa risultare positivo e per questo dipende in quale senso il lettore si pone rispetto alla lettura. Nel mio caso l’ho trovato interessante ma troppo discontinuo e scostante, cambiando punto di vista e saltando da situazione a situazione.

Per la prima volta sembra che tra loro ci siano dei segreti, e se da un lato fa un po’ male, dall’altro è confortante. La presenza di segreti significa che è tutto vero.

Definire questo libro? Inconsueto. Una lettura sicuramente non per tutti, adatta a chi ama storie misteriose, enigmatiche ma allo stesso tempo fantastiche ma riflessive. Un libro molto intenso, in cui bisogna prestare mooolta mooolta attenzione.

Seanan McGuire ci porta un primo volume che sembra terminare  e concludersi come uno stand alone, ma abbiamo saputo da poco che ci sarà un seguito. Un volume unico nella struttura e nella composizione di una storia alchemica, matematica e ricca di parole.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio.

Seguite le altre recensioni, mi raccomando! A voi qui le altre:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere se leggerete questo volume, sarei curiosa di sapere vostre opinioni. 
A presto,
Sara ©