RECENSIONE #349 – UN’AMICA QUASI PERFETTA DI BARBARA COPPERTHWAITE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Nuovo giorno nuova recensione per voi. Ringrazio la Newton Compton per la lettura di questo thriller psicologico di cui sto per parlarvi. Un libro che ho finito nei primi giorni del mese quando sono partita per il week end lungo. Spero che vi piaccia e che possa essere una delle vostre prossime letture. Ecco a voi:

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Titolo: Un’amica quasi perfetta

Autore: Barbara Copperthwaite
Genere: Thriller
Data di uscita: 29 Maggio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/32m2DAg
Trama: Mi chiamo Alex e il mio mondo è appena andato in frantumi. Mio marito mi ha lasciata, i miei figli si rifiutano di parlarmi… Niente tornerà mai più come prima. Fatico persino a riconoscere me stessa. C’è solo una persona che mi dà coraggio: Carrie. È la migliore amica che si possa desiderare, l’unica di cui mi fido, la sola persona al mondo a cui posso rivelare i miei segreti. Da quando ci siamo conosciute in un gruppo di sostegno, abbiamo capito che le nostre solitudini potevano finalmente trovare un po’ di sollievo. Carrie non ha molto tempo a disposizione, ma io intendo fare in modo che i giorni trascorsi con me siano i migliori di tutta la sua vita. Perché lei è la cosa più preziosa che ho e non mi farebbe mai del male. E se mi sbagliassi?

RECENSIONE

woman smoking while look through the window

Alex Appleby ha 44 anni, fa la sarta, è un anoressica in via di guarigione ed è una bugiarda. Dall’altra parte c’è Carrie, una giovane ragazza che si lascia amare da tutti, con un cancro terminale. Le due sembrano legate da un legame indissolubile ma Alex nasconde un segreto, ha sempre mentito a Carrie. Carrie sembra essere l’amica “perfetta” ma c’è qualcosa di strano che Alex percepisce nei comportamenti della sua migliore amica, cose che prima non aveva mai notato o a cui non dava veramente importanza.

Carrie nasconde davvero qualcosa o tutto è frutto delle fantasie di Alex? Qual è la cosa che unisce indissolubilmente queste due donne? Sarà la verità ciò che scoprirà Alex o Carrie sta mentendo?

«Organizzare karaoke e serate danzanti, oppure affrontare la morte? Io so cosa sceglierei. Qui non si tratta di me», protesto a bassa voce. «Naturalmente no, ma questo non significa che quello che fai non sia incredibile. Sei proprio una bella persona, Alex, devi essere fiera di te stessa». Una bella persona. Che avrebbe detto se avesse saputo la verità?

Risultati immagini per barbara copperthwaite the perfect friend: a gripping psychological thriller

La trama mi ha sostanzialmente incuriosito per il semplice fatto che la protagonista si ritrova a mettere in dubbio la sua migliore amica. E’ stato proprio questo ad affascinarmi fin da subito. Ho subito pensato “e se fosse la mia migliore amica a mentirmi?”. Quindi devo dire di esserne rimasta piuttosto incuriosita fin dal primo momento che ne ho sentito parlare.

La copertina italiana, se devo essere completamente sincera non mi ha fatto impazzire ma quella che vedete qui di lato, l’originale, mi fa effetto ancora meno. Se devo essere completamente sincera non so quale delle due preferisco perchè entrambe non mi piacciono e non ne trovo un vero e proprio collegamento con la storia stessa. Questa è una delle poche volte in cui sono totalmente indecisa. Il titolo è uno di quelli che sicuramente piace tanto alla casa editrice che ha pubblicato il libro e non a caso gli è andata a cecio anche nell’edizione originale. L’unica cosa è che avrei evitato il quasi. Ma questo quasi perfetto/a piace molto alla Newton Compton e gli è davvero difficile trovare un’alternativa. Sarebbe bastato perfetta ma mettiamoci il quasi che così suona meglio. Ma, suona meglio veramente? Io non direi.

L’epoca è moderna, ambientato ai giorni nostri.

Il suo sguardo tornò vigile, concentrato. Strofinandosi il viso, fece una risata che la scosse tutta. «Non starmi a sentire. Qualche volta gli adulti fanno e dicono cose di cui non sono convinti». Qualche volta mentivano, ingannavano, facevano del male. E a quanto pare era giusto così.

two women talking while holding drinking glasses

I personaggi di questa storia non sono tantissimi e avremo modo di scoprire le due protagoniste principali che si svilupperanno lungo la trama. Da una parte c’è Alex e dall’altra Carrie, due donne di età molto differenti che si trovano legate da un legame strano e pericoloso che le porterà a dubitare l’una dell’altra. Due personaggi ben sviluppati che si inseguono l’un l’altro senza neanche accorgersene.

Alex è una donna sola. Sola per via della sua famiglia e dei suoi figli che non vogliono parlare con lei e con suo marito dal quale sembra essersi separata. È una donna solitaria, che non ama la compagnia e mente, mente a sé stessa e agli altri per vivere e sopravvivere. Ma è comunque una donna scaltra e intelligente.

Carrie è una ragazza dolce e simpatica. Non c’è una persona che non ami questa dolce ragazza. Carrie ha un tumore terminale ed ha solo 24 anni. Alex la prende a cuore come fosse la figlia e lei la ritiene quasi come una madre. Ma Carrie è davvero quello che dice di essere? Carrie dice la verità e sono fantasie di Alex o Alex ha ragione a ritenerla una persona falsa?

Era stato un errore parlare. Un errore sperare. La sincerità non mi era servita assolutamente a niente.

Il perno centrale di questa storia sono le bugie. Infatti inizialmente non si riesce veramente a capire se Carrie abbia dei segreti proprio come Alex oppure se sia tutto solo nella mente fantasiosa e contorta di Alex, che purtroppo non sta troppo bene. Le bugie diventano una costante in tutto il volume e non si ha mai la costante di cosa sia vero e cosa non lo sia, cosa sia una menzogna e cosa non lo sia. Ma cosa succede veramente?

Lo stile utilizzato è più semplice di quello che effettivamente sembra. La storia si divide e si alterna in capitoli che parlano del Prima e di ciò che è accaduto anni prima contro ciò che invece sta accadendo Adesso.

In sostanza ritengo che di base sia un buon thriller psicologico, ha tutti i requisiti di partenza e all’interno del volume si gioca molto sul cercare di capire chi mente e chi dice la verità e la questione è più ingarbugliata del solito. L’unica questione è che la storia sembra lenta nonostante scorra abbastanza. Forse perché non succede poi molto e ci sono solo sospettati su sospetti, bugie su bugie, passato e presente che si inseguono.

È stato bello scoprire il passato. Perché ciò che c’era prima non è così scontato e non è ciò che si pensa (non posso spoilerare). Questa è stata sicuramente una bella trovata.

Le bugie patologiche sono state sia un punto di forza, ovvero il lettore non sa mai se quella è verità o meno ma anche un punto di debolezza, come per quanto riguarda il finale che mi aspettavo un po’ più di cervello visti i personaggi. È stato sicuramente un buon punto di partenza e la storia è stata ben sviluppata sotto il punto di vista delle bugie.

Il finale mi ha lasciata abbastanza interdetta. Dopo tutto quello che è successo, dopo tutte le bugie, dopo tutti gli avvenimenti che si sono proposti varie volte e che si sono svelati, Alex pensa ancora a Carrie? C’è davvero ancora una possibilità tra le due? Sono rimasta davvero scontenta della scelta fatta perchè davvero poco realistica.

Sta succedendo di nuovo. Carrie sembra nervosa, proprio come all’evento dell’altra sera. Percepisco che mi nasconde qualcosa. Provo a dirmi che non è un problema, perché anche io le sto nascondendo qualcosa. Qualcosa di importante. L’ho fatta talmente grossa che sono sicura che, se lo venisse a sapere, non mi rivolgerebbe più la parola. Anzi, sono stata così pessima che probabilmente nessuno mi parlerebbe più. Qualsiasi cosa lei mi stia tacendo, non è paragonabile al mio segreto.

Il libro è stata una lettura particolare che mi ha convinto di più nella sua seconda metà che nella prima. Da amante di thriller psicologici posso dirvi che la storia è stata discreta ma non ha spiccato di certo per originalità.

Barbara Copperthwaite scrive la storia di due donne sole di cui le loro uniche sicurezze sono le menzogne. Ma chi delle due sta mentendo? Una linea sottile divide questi due personaggi dal passato difficile e le mette a confronto scatenando delle reazioni a catena nella speranza di poter rinascere nascondendosi dietro queste bugie.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!
A presto,
Sara ©

VI SFIDO! BOOK TAG

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Ho trovato questo booktag sul blog Libreria di Tessa e ne sono rimasta colpita quindi ho deciso di riproporvelo. E’ molto che non faccio un book tag per cui direi che è arrivato il momento. Giusto per aggiornarvi di qualche cosa bella che mi sta accadendo nella vita (visto il post leggero di oggi). Ho trovato un lavoro full time che mi permetterà di farmi una vita, finalmente ed ho festeggiato giusto due giorni fa i miei 27 anni. Sto invecchiando con voi, sappiatelo, visto che questo blog è ormai da 3 anni che è in piedi. Detto questo, andiamo avanti con il post in questione! Tenetevi pronti.

  • Quale libro è rimasto nella tua libreria per più tempo?
Risultati immagini per i ragazzi della via palProbabilmente i libri appartenuti a mia madre, sono qui da molto prima che io nascessi. Comunque i primi ce sono miei miei, è stata Piccole donne e i Iragazzi della Via Paal. Quest’ultimo è sicuramente il mio preferito e ce l’ho nel cuore da sempre. Ma ce ne sono molti altri che sono in libreria da molto, molto tempo.
  • Qual è la tua lettura in corso, l’ultima lettura che hai affrontato e quella che affronterai dopo?
Lettura in corso: La ragazza nella torre, il secondo volume della serie di Winternight. Sono davvero curiosa di continuare questa saga basata sul folkrore russo. L’ultima lettura che ho affrontato è stata Chiudo gli occhi e il mondo muore di Francesca Zappia, una storia di una ragazza con schizofrenia. In seguito ho così tanti libri da leggere che non saprei dirvi quale inizierò prima.
  • Qual è il libro che tutti hanno amato e tu invece hai odiato? 
Odiato non direi, ma è sicuramente un libro che non rileggerei ne che continuerei nel leggere i seguiti. Si tratta de La corte di Rose e spine di S.J. Maas. E’ stato un libro molto discusso, in generale piace molto, ma ci sono state determinate cose che non sono riuscita a digerire. Tutto qui. 
  • Quale libro ti ripeti sempre che leggerai ma probabilmente non lo farai mai?
Non ho un libro che mi ripeto che leggerei e non lo farò mai. Al massimo mi ripeto quali voglio leggere ma non ho tempo mai per farlo. Questo si. Per il resto non credo di avere un libro che non leggerei se voglio leggerlo da tanto.
  • Quale libro stai conservando per la pensione?
 Se vado di questo passo alla pensione mi porto una valanga di libri ancora da recuperare. Giuro, non saprei cosa rispondere a questa domanda.
  • L’ultima pagina: la leggi subito o la leggi solo alla fine? 
Lo ammetto, sono una cattiva persona. A volte mi capita di andare a leggere solo le ultime due righe della fine della storia. E una volta o due mi sono spoilerata dei dettagli anche se ammetto che per la maggior parte delle volte leggo quelle due righe senza prestarci troppa attenzione oppure sono due righe che non mi dicono assolutamente nulla e quindi vado avanti e finisco di leggere il libro.
  • Prefazione, postfazione, riconoscimenti: un inutile spreco di carta o un’aggiunta interessante? 
Io sono una che in genere legge tutto. Non sono uno spreco di carta, sopratutto se ci sono cose interessanti da leggere e scoprire. I prefazione a volte non li sopporto se sono troppo prolissi o ridondanti ma in genere leggo tutto di tutto.
  • Con quale personaggio dei libri scambieresti la tua vita? 
Non so esattamente. Ogni personaggio, nel bene e nel male ha i suoi problemi nella vita esattamente come ce li ho io. Chi più chi meno alla fine la ruota gira quindi non saprei davvero decidere con chi scambierei la vita. Magari in che libro mi piacerebbe vivere un giorno o qualcosa del genere saprei rispondere, su questo invece proprio no.Risultati immagini per la voce nascosta delle pietre
  • Qual è il libro che ti ricorda un momento specifico della tua vita (Un posto, un momento, una persona)? 
Il libro di Chiara Parenti, La voce nascosta delle pietre, mi ha ricordato molto un periodo della mia vita e una persona a cui ho voluto molto bene. Quindi quando l’ho letto non ho potuto fare a meno di pensare a quella persona e di tornare indietro a quei tempi. E’ stata una bella lettura piena di ricordi.
  • Nomina un libro che hai avuto in un modo particolare. Risultati immagini per l'estate dei ricordi perduti.
Non saprei dire. Forse L’estate dei ricordi perduti che è stato un libro che ho conosciuto grazie a Io leggo perchè e nella sua iniziativa a cui facevo parte in cui dovevo regalare libri a chi non amava tanto leggere. Ho fatto la lettura prima io e devo ammettere di essermene perdutamente innamorata che quando ho regalato quei sei volumi ero felicissima di regalarli e di donarli a qualcuno.
  • Hai mai regalato un libro a una persona speciale per un motivo speciale? 
Si, a mia madre per la festa della mamma è capitato. Oppure a una mia amica per il suo compleanno o a mia nonna. E’ raro, ma è successo veramente.
  • Risultati immagini per lorien legaciesQuale libro è stato con te in più posti? 
Probabilmente le saghe belle lunghe. Di sicuro quando ho letto Harry Potter o le Lorien Legacies (In italia il primo libro è Sono il numero quattro di Pittacus Lore di cui ne  stato fatto anche un film), quelle sono state in più posti perchè uscivano in periodi diversi e sono entrambe di sette libri. Quindi posso assicurarvi che questi libri e queste saghe sono quelli che hanno viaggiato di più.
  • Letture obbligatorie: quale libro hai odiato al liceo che, riletto qualche anno dopo, non era così male? 
Non c’è una lettura che ho intrapreso al liceo che ho rifatto poi al di fuori quindi non saprei proprio rispondere. Proprio no.
  • Libri usati o nuovi? 
In genere quasi sempre nuovi ma capitato di comprarli anche usati.
  • Hai mai letto un libro di Dan Brown? 
Risultati immagini per crypto dan brownNo mai, non mi ha mai catturato i tipi di storia che scrive. Però devo ammettere di avere Crypto qui in casa e magari prima o poi lo leggerò.
  • Hai mai visto un film che ti è piaciuto più del libro?
Si, è stato raro ma è successo. Noi siamo infinito ad esempio, molto più bello il film del libro. Così come il primo volume di Macchine Mortali e Il sole a mezzanotte. Questi sono sicuramente migliori i film del libro. Provare per credere.
  • Hai mai letto un libro che ti abbia fatto venire fame? 
Nope. Mai accaduto. In genere mangio mentre leggo – solo a volte – ma perchè sono un caso patologico.
  • Qual è la persona di cui segui sempre i consigli nell’ambito delle letture?
Mah, in genere mi lascio ispirare molto dalle uscite che più mi colpiscono. Poi ovvio, ci sono delle amiche con cui condivido delle letture e con cui ci confrontiamo ma in genere seguo i consigli di Goodreads e delle persone che seguo lì o mi affido alle nuove uscite che arrivano degli autori che più mi interessano o correlati così scopro anche nuove letture e nuovi autori. Mi lascio ispirare da me stessa.
  • Qual è il libro totalmente fuori dalla tua comfort zone che invece hai finito per amare?

Non saprei dire. Io ad esempio non amo molto i storici o comunque storie che hanno cose troppo particolari. Eppure devo dire che i libri di Khaled Hosseini li ho amati tutti indistintamente. Sono tristi e duri ma sono dei libri che rileggerei a occhi chiusi. Bellissimi.


Che ne pensate? Risponderete anche voi a queste domande? Fatemi sapere, mi raccomando!

A presto,

Sara©

 

COVER REVEAL # – PORTAMI CON TE DI SERENA REINA

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una bella novità in uscita per voi che spero possa interessarvi ed incuriosirvi. A me piace già molto quindi non vedo l’ora di parlarvene, tenetevi pronti. A voi:

Titolo: Portami con te
Autore: Serena Reina
Editore: Youcanprint
Genere: raccolta di poesie
Data di pubblicazione: Ottobre 2019
Pagine: 81 pp., copertina flessibile
Prezzo: € 10,00 (solo versione cartacea)

COVER

portami con te3

SINOSSI

“Portami con te” nasce dopo diversi anni di silenzio. Una voce che torna a farsi sentire attraverso diverse emozioni. Un’anima che sprofonda, ma che cerca di restare a galla e di uscirne fuori propendendosi verso la luce. Proprio quella fiamma che la porterà al sicuro e l’accompagnerà lungo il suo viaggio verso la felicità, ma solo se lei risponderà affermativamente al suo appello, “portami con te”.


EGOISMO

Uccellino
piccolo e fragile
Essere immortale
che mortale sei
Pronto a volare
per tornare nel cielo 

Canta ancora per me
diventa immortale
non volare via

Uccellino col cardigan rosso
canta un canto infinito
così che tu possa restare

Due occhi, due cascate
egoismo che vuole trattenerti,

ma tu sei pronto a volare
vuoi raggiungere la tua amata
e cantare con lei.

portami con te cit

RIGUARDO L’AUTRICE: 

Nata a Palermo il 13/11/1984. Fin da piccola ha maturato una passione per la letteratura scrivendo racconti e poesie, e per il cinema. Negli anni successivi alla scuola superiore ha frequentato un’Accademia di Musical, un corso per Tecnici della produzione e realizzazione cinematografica, e un corso per correttore di bozze.
Ancora oggi la sua passione per i libri non si è conclusa, anzi cresce sempre di più. Ama perdersi anche nelle storie e nell’immaginazione di altri autori perché pensa che sia un modo per viaggiare e accrescere il proprio bagaglio. Si occupa anche di un blog in cui recensisce i libri letti e lavora come correttore di bozze.

egoismo 3Contatti:
Instagram: @serena.fralibrierealta , @serena_reina_autrice
Facebook: https://www.facebook.com/FraLibrieRealta/?wiew_public_for=1263981797083202
Twitter: https://twitter.com/FraLibrieRealta
Blog: http://cheserie.altervista.org
Wattpad: https://my.w.tt/p823NIO9m0

 


Cosa ve ne pare? Io trovo sia molto bellino e mi incuriosisce davvero. Vi aspetto come sempre.

A presto,

Sara ©

 

 

RECENSIONE #347 – IL PRINCIPE E LA SARTA DI JEN WANG.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Udite udite, nuova recensione in arrivo per voi. Anche questo come l’ultima graphic novel edita Bao Publishing che ho recensito era far le letture che volevo fare e quando ho saputo che sarebbe arrivato in Italia ero felicissima. Ho acquistato il Kidle e quindi posso parlarvene, finalmente! A voi:unnamed

Titolo: Il principe e la sarta
Autore: Jen Wang
Editore: BAO Publishing
Genere: LGBTQ+ 
Pagine: 296
Prezzo: € 21,00
Data di uscita: 6 Giugno 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Wsnlgs
Trama: Un principe con un segreto, un’umile sarta con un grande sogno. Una storia che parla di come si capisce e si accetta chi si è veramente, anche quando gli altri potrebbero giudicarti male. Perché a volte tutto il coraggio che ti serve è nello sguardo di qualcuno che ti vede per come veramente sei.

RECENSIONE

La storia ha inizio in sartoria con la giovane sarta Frances. E’ una giovane ragazza che ama il suo lavoro e che vorrebbe diventare una grande stilista anche se sa di non avere molte speranze. L’occasione le si presenta per puro caso. Crea per l’incontro con il principe a palazzo, un abito bellissimo ma stravagante e bizzarro per l’epoca per una giovane ragazzina piuttosto viziata. E’ proprio il giorno seguente che Frances verrà chiamata da un misterioso cliente che la vorrebbe come stilista personale. Quello che Frances non si aspetta è di diventare la stilista del giovane principe Sebastian e futuro erede al trono. Un ragazzo che ama la moda e che vorrebbe semplicemente esprimersi per come è.

Cosa succederà a Frances? Quali richieste farà il giovane principe Sebastian alla piccola sarta? Cosa ne verrà fuori tra i capi della sarta e Sebastian? Riuscirà il giovane a farsi accettare per ciò che è, nonostante tute le difficoltà?

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La trama è breve e concisa ma l’ho adorata per ciò che esprime perchè è esattamente quello che accade all’interno del volume. Non è solo la storia di una sarta e di un principe ma è una storia di accettazione per quello che si è, è una storia di coraggio e di mostrarsi, rispettarsi e volersi esattamente come si è. Una storia in cui un principe non ha paura di vestirsi e mostrarsi come una donna e passare per tale. Una storia davvero incredibile, delicata ma dal messaggio potente.

La copertina utilizzata nella versione italiana è la stessa che è stata utilizzata all’estero e ne sono davvero felice perchè avevo puntato questo libro fin dall’uscita estera – tant’è che volevo leggerlo in inglese – ma quando ho notato che finalmente sarebbe arrivato in Italia ero ancor più curiosa in che veste sarebbe arrivato. Sapevo che la Bao non mi avrebbe deluso e la copertina è assolutamente magnifica oltre che rispecchia la storia nel suo fulcro centrale, che scoprirete.  Il titolo, come la copertina, è stato semplicemente tradotto quindi non c’è nessuna differenza con l’originale. Assieme, titolo e copertina, rendono questo volume dolce e unico nel suo genere.

L’ambientazione è il Belgio, visto che Sebastian è il principe Belga ed erede al trono mentre l’epoca si aggira all’incirca all’inizio del Ventesimo secolo.

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I personaggi di questa storia non sono poi tantissimi ed io mi soffermerò a parlarvi dei due protagonisti indiscussi di questa storia originale e ricca di colori e bei vestiti. L’autrice riesce a rendere bene tutti i suoi personaggi mostrandoli per come sono, ben costruiti e ricchi di dettagli che coglierete soltanto se deciderete di leggere il libro.

Frances è una giovane ragazza che fa la sarta e sogna di diventare una stilista e creatrice di abiti di alta moda. In effetti i capi da lei realizzati sono a dir poco favolosi ed una volta sfoggiati dalla sua modella preferita, tutto diventa esclusivo. E’ una ragazza semplice e modesta, che non si lascia mettere i piedi in testa e non si lascia oscurare dal solo desiderio della fama. Resta pur sempre umile.

Sebastian è il giovane principe del Belgio. Mentre sua madre e suo padre lo preparano alla difficile scelta di una moglie per cominciare a pensare al futuro del regno del Belgio, Sebastian vuole solo sfoggiare i suoi begli abiti nei panni di Lady Cristallia oltre al semplice fatto che cerca soltanto qualcuno che l’apprezzi per come è. L’unica che accetta le sue scelte e lo supporta è proprio la giovane sarta che farà di tutto pur di rendere felice Sebastian e Lady Cristallia.

Lady Cristallia è ciò che diventa Sebastian quando veste i lunghi abiti creati apposta per lei e, con la sua lunga parrucca rossa fa invidia alle donne per quegli abiti unici ed esclusivi creati apposta per lei e fa innamorare uomini con la sua regale avvenenza. Lady Cristallia è sicura di sé, è forte e determinata e non ha paura di mostrarsi agli altri.

Immagine correlata

Il perno centrale di questa storia è Lady Cristallia ovvero, il principe Sebastian. Sebastian ama la moda ed ama vestirsi con dei bellissimi abiti da donna perchè si sente bene in quelle occasioni e riesce a sentirsi se stesso. La storia quindi verterà sopratutto sul giovane principe e su la giovane Lady dai capelli rossi che incanterà le strade e i locali del Belgio con la sua avvenenza e il portamento per quegli abiti stupendi.

Lo stile utilizzato è molto semplice e nonostante il libro sia molto voluminoso la lettura è veloce e leggera. Non ci sono trafile ed epopee in cui ci si concentra su descrizioni inutili o poco e la grafica è dolce, dai disegni che ricordano molto quelli di Deda Daniels, de La Musa Dimenicata, non so se ricordate ma l’ho recensito qualche tempo fa.

Le tematiche trattate all’interno di questo volume sono davvero importanti anche se sono trattate in maniera leggera, visto che i personaggi sono comunque molto giovani. Il libro in questione mi ha ricordato molto The Danish Girl e, chiunque l’abbia visto, più o meno sa di cosa sto parlando. 

Il crossdressing è sicuramente il tema principale di questa lettura. Sebastian non si sente a suo agio nei panni del principe ma adora i vestiti e la moda femminile, per questo non esita neanche un secondo a trovare una sarta ed a vestirsi con quei bei e lunghi abiti sfarzosi ed eleganti. In quei vestiti, Sebastian si sente se stesso ed ha la possibilità di esprimersi per come veramente è. Non per questo però, si ha per forza impatto sull’orientamento sessuale del soggetto in questione. Infatti una gran percentuale di cross-dresser uomini che si vestono da donne non sono influenzati dall’abbigliamento, anzi. Infatti il crossdresser cerca di buttare giù quelle “imposizioni sociali” se così vogliamo chiamarle sull’abbigliamento. Non verrà, infatti, fatto riferimento all’orientamento sessuale di Sebastian (anche se in qualcosa riusciremo a comprenderlo) ma si parlerà soprattutto dell’accettazione di se stessi.

Infatti Frances a parte lo stupore iniziale e nonostante gli anni in cui questa storia è sviluppata, supporta il giovane principe dall’inizio alla fine, sia per ambizione personale (perchè no?) ma anche perchè si affeziona sempre più al giovane principe e si ritrovano ad essere confidenti e amici..

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Il libro è stato delicato, dolce e sicuramente originale. Le tavole sono una meraviglia dopo l’altra ed i vestiti creati da Frances sono una delizia per gli occhi. Una storia innovativa, nuova e originale oltre che assolutamente al passo coi tempi. Un libro che assolutamente mi sento di consigliare agli amanti delle GN e a chi ama la moda.

Jen Wang e la sua Lady Crystallia vi conquisteranno pagina dopo pagina. Non riuscirete a fare a meno di amare i personaggi creati da quest’autrice ed amerete questa storia. Una storia che parla di accettazione, di coraggio e di essere se stessi senza avere paura del giudizio degli altri.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo

quattro e mezzo


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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara

 

RECENSIONE #346 -UN LITRO DI LACRIME DI AYA KITO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto la recensione di questo nuovo libro che spero possa piacervi. Ringrazio la Rizzoli per avermi permesso la lettura del libro di cui sto per parlarvi. Una biografia toccante, un diario che vi entrerà nel cuore. A voi:

4544669-9788817143424-285x424Titolo: Un litro di lacrime
Autore: Aya Kito
Prezzo: 16.00 €
Pagine: 192
Data di uscita: 01/10/2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/31OiPdw
TramaNel vasto mondo asiatico, il diario di Kito¯ Aya ha conosciuto un successo inarrestabile: pubblicato sul finire degli anni Ottanta in Giappone, ha venduto oltre un milione di copie. Una platea affollata per il racconto in prima persona di una ragazzina quindicenne che ha ispirato e incantato un intero continente. Aya racconta dieci anni della propria vita, racconta l’adolescenza e l’inizio dell’età adulta, una vita come tante, ma senza prospettiva, un’esistenza minata dalla malattia, ecco la differenza. Ed è racchiusa qui la potenza di queste pagine: nella ribellione, nell’ironia, nella fragilità che si trasforma in forza, che fanno di Aya un simbolo, una figura di culto. Perché, al di là della sua particolare condizione, è riuscita a gridare con voce limpida cosa vuol dire diventare grandi, e a contare quante lacrime servono per affrontare le sconfitte. Inedito per trent’anni in Europa, il diario di Aya arriva oggi a noi con la stessa, rara forza di allora.

RECENSIONE

woman standing on gray floorQuesta è una biografia pubblicata postuma della giovane Kito Aya. La storia ha inizio con la piccola Kito che a scuola comincia ad avere dei problemi alle gambe e a traballare mentre cammina, comincia ad avere problemi di linguaggio e via discorrendo. Kito inizia a seguire una cura e spera di guarire ma comincerà presto a rendersi conto di non avere scampo, che la malattia che l’ha colpita non se ne andrà anzi, peggiorerà sempre. Kito è affetta da atassia spinocerebellare, che intacca il cervelletto a livello neurologico in maniera degenerativa. Il malato così, comincia a non riuscire più a camminare, a parlare, a muovere gli arti e le articolazioni, peggiorando di giorno in giorno sempre di più. Ma Kito è una vera combattente e nonostante tutte le difficoltà a cui andrà incontro riesce sempre a trasmettere tanto coraggio e voglia di vivere.

Come si evolve la malattia di Kito? Cosa proverà lungo il suo difficile percorso con la malattia? Riuscirà questo piccolo diario ad aiutarla a tenere fede dei suoi progressi e dei suoi peggioramenti? 

Non voglio nemmeno pensarci. E’ triste, e difficile da accettare, ma è la realtà. Non mi importerebbe essere stupida, se soltanto avessi un corpo sano.

La trama è ben scritta, leggera e trasmette tutto l’amore e la voglia di vivere, il coraggio e la forza che ha avuto Kito alla sua età nell’affrontare una malattia così disastrosa, così degenerativa. Una trama che mi ha incuriosito a voler conoscere dopo tantissimi anni di attesa, la voce di Kito Aya.

La copertina è davvero meravigliosa e su questo non ho altro da dire. Le nuvole e i colori tenui illustrati sulla copertina ricordano sia la leggerezza della piccola Kyto, sia tutto ciò che lei ha sempre desiderato e voluto nella sua vita e che purtroppo la malattia gli ha tolto. Il titolo è stato tradotto dall’originale  e non è stato cambiato con nessun altro tipo di significato. Ho apprezzato molto questa scelta ed è riferita ad un pezzo che viene citato all’interno del libro in cui Kito si ritrova ad essere costretta ad abbandonare la sua scuola. Verserà un litro di lacrime ed altre ancora anche dopo ma saranno lacrime amare e dolorose.

L’ambientazione è Giapponese e l’epoca va dai dieci anni di Kito, intorno all’anno 1972 fino alla sua morte.

woman wearing gray long-sleeved tops reading bookQual è lo scopo della mia vita?  Vengo sempre aiutata dagli altri, e non c’è nulla che possa fare per sdebitarmi. L’unica cosa che mi fa andare avanti è lo studio, non riesco a trovare niente di importante.

I personaggi di questa biografia sono diversi. Kito è una ragazzina che ama leggere e scrivere, le piace studiare e le piacerebbe un giorno avere una famiglia tutta sua. E’ una ragazza semplice, molto legata agli amici e alla sua famiglia, sopratutto a sua madre. In questa biografia vedremo solidificarsi ancor di più il legame madre-figlia, quello con Kito e i suoi fratelli, quello con Kito e la sua dottoressa e per ultimo, ma non meno importante, quello verso se stessa. E’ vero, per la giovane sarà sempre più difficile fare qualsiasi tipo di cosa ma matura in se un grande senso di maturità, di forza e coraggio che molti non hanno o non avrebbero.

Kito è stata una ragazza e un modello per molti malati di atassia spinocerebellare e questo diario ne sarà la prova inconfutabile.

Con oggi è una settimana che prendo le pastiglie bianche. Riesco a parlare con più scioltezza e deglutire il cibo è meno faticoso. Mi sembra anche che la gamba destra sia un po’ meno rigida, ma il suo aspetto è sempre terribile. E continua a farmi male, di tanto in tanto.

Il perno centrale di questa storia è la malattia di Kito e il fatto che nonostante stia regredendo sempre di più, lei non voglia arrendersi e combatta con tutte le sue forza per cercare di vivere anche solo un giorno in più.

woman in white top under cloudy skyLo stile utilizzato da Kyto Aya è piuttosto semplicistico, quasi fosse una sottospecie di reportage, è sicuramente molto particolare e di difficile approccio, almeno iniziale. In effetti essendo una biografia ed essendo utilizzato come diario l’approccio è stato semplice e funzionale al ruolo che doveva svolgere. Una storia che vi farà entrare Kito Aya nel cuore, ve lo assicuro.

La storia è stata sempre più toccante mano a mano che si procedeva verso la fine. E mano a mano che si procedeva verso la fine dei giorni di Kito ci si rende conto di quanto questa malattia ti rubi ogni cosa tranne la coscienza e il modo di pensare. Ed è questo continuare a pensare e a rendersi conto di essere sempre più inutili che distrugge la persona. Il solo e semplice fatto di essere passata a essere tutto a niente diventa straziante e sempre più triste.

Ho apprezzato molto le parti finali scritte dalla dottoressa che ha avuto in cura Kito e dalla madre che ha combattuto una battaglia grande assieme a sua figlia. La dottoressa prese talmente a cuore Kito da prenderla come modello per altri malati di atassia spinocerebellare e donargli quella forza in più di cui hanno bisogno. La madre di Kito, invece, è stata accanto a lei in ogni momento ed invece di sminuirla o fargli tutto, l’ha sempre spronata a fare di più finché le è stato possibile. E’ stata coraggiosa anche lei perché ha dato la forza a Kito di combattere giorno per giorno.

Che problema c’è a cadere? Puoi sempre rialzarti. Quando cadi, solleva gli occhi al cielo. Anche oggi si stende sopra di te, azzurro e sconfinato.

Questa biografia è stata davvero toccante sotto ogni aspetto possibile. Nonostante la scrittura non mi abbia particolarmente fatto impazzire, la vita di Kito vi toccherà dall’inizio fino alla fine dei suoi giorni. Una storia che vi consiglio di leggere, non ve ne pentirete.

Come dare un voto in una biografia? E’ difficile e senza alcun dubbio lo è anche per questa, o forse dovrei dire sopratutto. La vita di Kito Aya è stata breve ma intensa e allo stesso tempo dura. Kito non è riuscita a fare ciò che voleva nella vita ma è riuscita a trasmettere la forza e la tenacia di affrontare una malattia così grave a testa alta, senza arrendersi mai del tutto.

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Una lettura che merita molto. Io, nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #345 – UN ANNO SENZA TE DI GIOPOTA E LUCA VANZELLA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi voglio parlare di un libro che ho puntato fin dall’uscita ormai due anni fa ma che per un motivo o per un altro non ho mai davvero preso in considerazione. Ieri ho trovato un’offerta Kindle per quanto riguardava questo volume della Bao Publishing e ho deciso di buttarmi finalmente in questa storia. Spero che possa piacervi perchè è stata una graphic novel decisamente piacevole. A voi:

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Titolo: Un anno senza te
Editore: BAO Publishing
Testi: Luca Vanzella
Disegni: Giopota
Formato: 16 x 23 cm
Pagine: 224
Prezzo: 22,00 Euro
Data di uscita: 22 maggio 2017
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Trama: Dodici mesi, dodici momenti nella vita di un giovane uomo che cerca sé stesso e di farsi una ragione per la fine di un amore importante. Dodici situazioni in una Bologna a metà tra Fellini e Boris Vian, che punteggiano un percorso di crescita più che di guarigione, raccontato con una delicatezza disarmante da Luca Vanzella e reso reale dalle immagini, potentissime e perfette per questa storia, di Giopota, alle prese con il suo primo romanzo grafico lungo. Uno dei libri BAO più importanti del 2017, e se lo leggerete capirete perché.

RECENSIONE

Antonio è uno studente di archologia a Bologna e si ritrova a convivere con dolore profondo della fine di una storia d’amore importante con il suo caro Tancredi. Antonio è un giovane sensibile che quando ama da tutto se stesso, forse anche troppo, e ci ritroveremo a condividere con lui, da settembre per dodici mesi, dodici situazioni in cui Antonio sarà costantemente messo alla prova. Lasciarsi alle spalle la persona che si ama può essere difficile e scopriremo assieme al nostro giovane protagonista cosa vuol dire tutto questo. Gli amici saranno un fattore importante, come i suoi stessi studi o l’esperienza di uscire con qualcuno di completamente diverso da Tancredi su cui si possa sperare in qualcosa di diverso, forse anche migliore. Attraverso i ricordi, i sogni e la fantasia, Antonio ci trascinerà in una serie di ricordi che ci ricordano Tancredi e come ha vissuto il suo amore per lui.

Cosa succederà ad Antonio nel corso di questi mesi? Uscirà da questo dolore e tornerà a vivere come prima? Quali consapevolezze riuscirà finalmente ad acquisire da questa esperienza? 

Immagine correlata

La trama è piuttosto scarna e ci lascia indicativamente ciò che succede all’interno del libro. In breve è proprio ciò che la trama mostra, quello che accade all’interno del libro. Forse qualche riga in più non ci sarebbe stata male ma in fin dei conti per non spoilerare troppo ci sta una cosa breve e concisa. E’ pur sempre una graphic novel.

La copertina è stupenda ed è quasi l’emblema di questa storia perchè potete osservare Antonio che tiene in mano un piccolo Tandredi, il suo ricordo nella sua città Bologna, che è piena di ricordi dei due giovani un tempo innamorati. Al contempo ci mostra la fantasia che gli autori imporranno alla lettura in determinati momenti mostrando un Antonio in formato gigante, seduto sopra la sua stessa città. E’ una copertina che racchiude la storia e ci mostra l’aspetto principale che assume Antonio riguardo questa storia. Il titolo racchiude la storia stessa. La storia è un insieme di scene di Antonio e della sua fase di sofferenza/accettazione/cambiamento nell’arco di un anno. Un anno senza Tancredi, un anno in cui può succedere  qualsiasi cosa e quanto questo, possa cambiarci per sempre.

L’ambientazione è Bologna e per chi conosce il posto e l’ha visitata almeno una volta può riconoscere qualche luogo fra i disegni. L’epoca risulta essere moderna, strutturata al giorno d’oggi.

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I personaggi di questa storia non sono tantissimi, conosceremo al meglio il protagonista Antonio e i suoi amici che cercheranno di tirarlo su e di incoraggiarlo lungo questo periodo difficile della sua vita. Avremo modo di conoscere un pezzo di Tancredi, di ragazzi che conoscerà Antonio nel corso della storia, persino i suoi famigliari che fanno parte dl suo percorso tanto quanto gli altri e dei problemi di tutti i giorni.

Antonio è un personaggio all’apparenza molto semplice. Un giovane ragazzo che veste con le felpe e che adora i suoi migliori amici che lo supportano in qualsiasi modo e cercando di aiutarlo. Antonio ama viaggiare con la mente e aggiungere dettagli strampalati ai suoi ricordi. E’ un ragazzo che dall’amore si lascia più che altro trascinare e qualsiasi cosa amano gli altri, così ama lui, incondizionatamente. Forse si butta troppo a capofitto, forse è troppo ingenuo ma è un personaggio che sicuramente trasmette  emozioni vere e autentiche. Non riuscirà a passarvi inosservato.

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Il perno centrale di questa storia sono i sentimenti di Antonio. A prevalere inizialmente sono la tristezza, la delusione, la malinconia e la nostalgia per la storia d’amore andata male e per tutto ciò che ne consegue. A mano a mano che passano i mesi cominciano dei sentimenti nuovi che porteranno alla luce nuovi lati di Antonio, della sua personalità e del suo approccio verso gli altri e verso ciò che ha passato, verso i suoi sentimenti per la persona che ha amato.

Lo stile e la grafica utilizzati, assieme creano una storia davvero incredibile. I disegni di Giopota catturano e fanno sognare rendendo tutto ancora più magico. Un connubio sicuramente vincente quello fra l’autore e il disegnatore, non c’è che dire.

La storia scritta da Vanzella è sicuramente una tematica che non sempre viene esplorata in questi termini. L’amore importante e il fatto di aver perduto quello che credevamo fosse per noi essenziale, la malinconia e la tristezza. L’elemento del sogno, della magia e dei pensieri del giovane Antonio rendono tutto sicuramente più magico e reale. In fondo chi di noi non ha mai avuto pensieri particolari o che ci fanno pensare di essere altrove o che semplicemente ci affollano la testa nei momenti più disparati. Quando un ricordo bussa alla porta come appare invece nella nostra testa? Come avremmo volute che fosse, magari?

La storia mi ha coinvolto molto a livello emotivo specialmente per quanto a riguardato il primo 80% della storia.  Mi sono sentita esattamente come si è sentito Antonio, le sue emozioni è riuscite a trasmetterle benissimo. Per quanto riguarda il 20% finale, forse, mi aspettavo un tipo di finale diverso ma ciò che è stato scelto non rende giustizia al cambiamento e alle consapevolezze che scaturiscono all’interno di Antonio. Non so, il finale mi è sembrato soltanto un “diamogli un finale, tiè“. L’ultima frase è stata sicuramente carina ma credo sia stata poco rispecchiata in quello che invece succede nel dodicesimo e ultimo mese.

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Il libro è sicuramente stata una lettura soddisfacente nonostante non mi abbia colpito nel finale come invece è accaduto nella prima parte. Una storia che mi sento di consigliare a tutti coloro che almeno una volta hanno amato tanto ed abbiano provato un dolore grande, una struggente nostalgia e malinconia per il solo fatto che questo sia andato male. Consiglio comunque la lettura a chiunque voglia conoscere due autori che insieme hanno creato qualcosa di particolare, originale e magico basato sui sentimenti distruttivi dell’amore.

Giopota e Luca Vanzella scrivono e illustrano l’amore ed il suo lato difficile, che ci fa soffrire. Mostrano inoltre come una persona possa passare dal ricordo, dalla nostalgia e dalla malinconia di un amore perduto all’accettazione del ricordo e del fatto che ogni persona che abbiamo amato è diversa ed è in grado di donarci qualcosa.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Io, nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

COVER REVEAL # – LOVE TRAINING DI M. P. BLACK.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Ecco a voi un nuovo Cover reveal che spero possa incuriosirvi. Vi parlo subito di questa novità in arrivo, voi non temete. Ecco tutti i dati:

Titolo: Love Training
Autore: M. P. Black
Collana: Spicy Romance (Vol. 2)
Editore: Dri Editore
Genere: Romance Contemporaneo
Formati disponibili: ebook 2,99€ / cartaceo 12,99€
Pagine: 230
Lancio: ufficiale 4 novembre (pre-order 2 novembre / cover reveal 30 ottobre)

COVER

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SinossiEvan Taylor è uno  degli attori più famosi di Hollywood con un unico obiettivo: vincere l’Oscar. Mia Ward è la più abile personal trainer di Los Angeles.
Evan, per esigenze di copione, dovrà potenziare il suo fisico, e chi meglio della professionista più in vista di Los Angeles può aiutarlo? Nulla di più semplice, se non fosse per i loro caratteri opposti, le battute al vetriolo, le frecciatine… e un’attrazione irrefrenabile. Aggiungiamo poi uno stalker, minacce di morte, duri allenamenti, shooting fotografici, sesso, balli sfarzosi e fughe improvvise per salvarsi la vita.
Sei pronta a entrare nel mondo di Hollywood?

Nel nuovo libro di M. P. Black (Paola De Pizzol) la commedia si sposa al giallo e alla sensualità, regalando al lettore un romantic suspense ironico, ma anche carico di tensione e di eros.

Biografia

M.P. Black, al secolo Paola De Pizzol, si è affacciata nel mondo dell’editoria nel 2008, pubblicando svariati romanzi sia con case editrici che in self. “I Guardiani delle Anime”, “La rosa e il pugnale” e “Brilliant” hanno vinto importanti riconoscimenti nell’ambito del “Premio Cittadella”. Ha lavorato anche con “Emma Books” col chick lit “Credevo di essere morta (invece mi sbagliavo)”. Con la casa editrice Dri di Treviso ha iniziato una proficua collaborazione ancora nel 2012 con la saga de “I Viaggiatori del tempo”, portata nelle scuole medie del Veneto, che ha riscosso un grande successo. Sempre
per Dri Editore ha pubblicato due romance storici: “Deathless – il Segreto di Lord Brown” e “Deathless – Un lord dal cuore di ghiaccio.” La saga è arrivata ai primi posti della classifica nazionale Amazon. La sua ultima pubblicazione è il romance contemporaneo “Per ogni tuo bacio”, sempre per Dri Editore. Un’avventura che l’ha portata ad ampliare il suo pubblico di lettori, puntando dritta al loro cuore. Il suo motto è: “Vivi ogni giorno una nuova avventura”.

Estratti

I capelli di Nora mi accarezzano il petto. Sono lunghi e soffici e le ricoprono in parte il bel viso cosparso di lentiggini. Sospiro. Per oggi ne ho avuto abbastanza di lei. «Abbiamo scopato tutta la notte. Devo alzarmi, o Burt mi ammazza.» Nora ride. Mi giro a guardarla e mi maledico per averlo fatto. Si sta passando la lingua sulle labbra. Comportamento scorretto. «Mmm…. Credevo ti piacesse fare l’amore con me. E non usare la parola scopare. Mi fa sentire sporca.» Abbiamo fatto sesso, non l’amore, penso. Decido però di tenere per me questa scomoda considerazione.Senza lasciarmi il tempo di ribattere, allontana dai nostri corpi le lenzuola nere di seta. Si mette in ginocchio e afferra dal polso destro un elastico grigio. Continuando a sorridermi con malizia, raccoglie i capelli rossi in una lunga coda di cavallo, quindi si sistema a cavalcioni sopra di me. La risposta del mio corpo è immediata. Le afferro le natiche e punto gli occhi sul suo seno, piccolo e sodo, con i capezzoli turgidi, pronti per essere stuzzicati dalle mie dita.
«Giochi sporco.» Nora fa spallucce, poi, senza proferire parola, scivola lungo il mio corpo per cercare con le labbra il mio pezzo forte. Socchiudo gli occhi, maledicendola, mentre si dà da fare.


Vi incuriosisce? Vi piace? Fatemi sapere, mi raccomando! Io vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©