#SHARINGBOOKS – FELICITA’

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Eccoci nuovamente con la terza tappa dell’iniziativa di Vuoi conoscere un casino?.  

L’evento si chiama #sharingbooks e ha l’obiettivo di far conoscere il maggior numero di libri possibile a un pubblico il più vasto possibile. Per un mese, ogni lunedì verrà scelto un tema e tutti i post della settimana dovranno riguardare quell’argomento: dovranno essere scelti tre libri ed una citazione tratta da uno di questi (e legata al topic della settimana). Poi si dovranno taggare tre persone, inserendo l’hashtag dell’evento e il link rimandante al sito organizzatore (che trovate qua ).

Le tre persone taggate dovranno (se vogliono) a loro volta pubblicare un post con la stessa struttura. In ogni articolo uno dei libri dovrà essere ripreso dal post della persona che vi ha taggato, mentre gli altri due dovrete aggiungerli voi.

L’evento è iniziata il 2 aprile, e terminerà il 29 aprile.


Il tema di oggi è: FELICITA’.

Ovvero tutti quei libri che libri a lieto fine, con eventuali progetti realizzati o comunque con sentimenti positivi. Anche qui ce ne sono diversi e ho avuto delle difficoltà nello scegliere ma alla fine eccovi le mie scelte.


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La mia prima scelta ricade su Fiore di Cactus di Francesca Lizzio. Questa è una storia davvero semplice ma molto profonda. Sara è un fiore di cactus, una ragazza ricoperta di spine ma piena di forza, coraggio e determinazione. Una storia che tocca il cuore. La mia recensione: QUI

Ecco la mia citazione:

Le persone spesso davanti al buio preferiscono desistere dimenticando che l’ombra senza la luce non può esistere così della realtà delle cose ha fatto la sua difesa, il cinismo dalle illusioni la lascia illesa. Perché un cactus non dimentica come vanno le cose, le sue spine non sono belle come quelle delle rose, sta in guardia dal mondo là fuori, a nessuno importa che tra le sue brutte spine nascono frutti e fiori.


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Mia nonna saluta e chiede scusa di Fredrick Backman edito Mondadori è diventato uno di quei libri che non si dimenticano per niente al mondo. Un libro fondato sul rapporto fra nonna e nipote, la storia di una bambina coraggiosa Elsa, che si ritroverà a Miamas, il mondo che avevano costruito assieme lei e sua nonna, completamente sola. Una storia di amore, dolcezza con un messaggio profondo. La mia recensione: QUI

Ecco la mia citazione:

E a Miamas non esiste il caso, nelle fiabe non esistono le coincidenze. Nelle fiabe tutto è come deve essere. Quindi era senz’altro questo che intendeva la nonna quando le ha detto “proteggi il castello, proteggi i tuoi amici”. Elsa vorrebbe solo che la nonna le avesse dato un esercito per farlo.


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Hotel delle Muse di Ann Kidd Taylor edito Corbaccio è uno di quei libri che ti entrano dentro in punta di piedi e che si amano mano a mano. Imparerete ad amare i squali e vi ritroverete sulla costa si un’isola sperduta, in un hotel piccolo ma bellissimo. Una storia piena di sentimenti ed emozioni, una storia immersa nel mare che apprezzerete sicuramente. La mia recensione: QUI

Ecco la mia citazione:

Quando, in passato, avevo immaginato la mia vita a trent’anni, era così che mi vedevo: come ora, a studiare gli squali. Ma credevo sarei stata anche madre, e mi vedevo a insegnare a mio figlio a nuotare nel Golfo. Con il giubbino di salvataggio chiuso fino al mento, il mio bambino avrebbe scalciato  come una rana sotto il pelo dell’acqua limpida, color menta. Qualche volta era una bambina, con le ciocche di capelli neri e bagnati appiccicati alle guance. (…) Avrei scosso i rami, per infilare il pollice nella parte superiore dell’arancia, coe faceva mio padre per me. Qualche volta usava un coltellino tascabile e intagliava una M, come Maeve, sul lato. Ho sempre pensato che avrei fatto lo stesso per mia figlia.


Ecco! Questa settimana nomino i stessi della volta precedente così che possano continuare:


Cosa ve ne pare? Spero che le mie scelte vi piacciono. 

A presto,

Sara ©

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RECENSIONE #170 – I FIGLI DEL MALE DI ANTONIO LANZETTA

BUON POMERIGGIO CARISSIME PARTICELLE!

Come va? Sono qui con una nuova recensione tutta per voi. Oggi vi porto un thriller che mi ha lasciato col fiato sospeso e che, posso sinceramente dirvi, non mi aspettavo così. Ringrazio La Corte Editore per avermi permesso la lettura di questo libro di cui vi sto per parlare. Ecco qui:

downloadTitolo: I figli del male
Autore: Antonio Lanzetta
Casa Editrice: La Corte Editore
Genere: Thriller
Pagine: 356
Link d’acquisto: https://amzn.to/2vewYFW
Trama: È ancora notte quando Damiano Valente viene svegliato da una telefonata e in pochi minuti si ritrova sulla scena di un crimine atroce e inspiegabile: davanti ai suoi occhi un uomo con la gola tagliata, riverso in un’auto su una spiaggia vicino Castellaccio. Sporco di sangue e conficcato nella ferita, un biglietto con un messaggio contenente solo due parole: Lui vede. Damiano, lo Sciacallo, uno scrittore diventato famoso ricostruendo i casi di cronaca nera nei suoi libri, aveva promesso di non farsi più coinvolgere, di non scrivere più. Per dimenticare. Per sfuggire a un passato di morte e sangue che invece continua a tormentarlo. Ma gli incubi non sono finiti e lui non può tirarsi indietro. Anche perché il suo amico Flavio viene inghiottito dal buio, mentre cerca di aiutare una paziente della clinica psichiatrica in cui lavora. Quale può essere il collegamento? Per scoprire la verità Damiano dovrà tornare indietro fino al 1950, nel suo Sud profondamente segnato dalla guerra e dal regime fascista. Sono gli anni del giovane Mimì e del suo amore per Teresa. Gli anni del piccolo Tommaso e del pomeriggio in cui ritrova il corpo martoriato di un bambino sulla riva di un fiume. Gli anni in cui tutto ebbe inizio.

RECENSIONE

Risultati immagini per gif boscoLa storia ha inizio con una ragazza incinta che non riesce a muoversi, descrivendo ciò che ha al suo interno un mostro. Sembra essere in uno scantinato o comunque in un posto dove è tenuta prigioniera. Un uomo, l’albanese, è lì accanto a lei e la donna lo prega di non farle del male. E lui gli toglie dal grembo quel bambino. “Sei libera adesso” le dice. 

La storia continua con Damiano Valente che si sveglia e si prepara come tutte le mattine, la sua gamba che gli duole per la quale utilizza il bastone e a Salerno nel 1987 con Flavio, dopo aver ricevuto il suo primo regalo da quelli che non sono i veri genitori si trova a dover condividere dei momenti con quello che sarà il suo fratello acquisito, Mattia. La storia si alternerà fra questi due personaggi e il piccolo Tommaso nel 1950. Strani omicidi stanno per accadere e tutto sembra non aver molto senso.

Cosa succederà ai tre protagonisti di questa storia? Come si intrecceranno le tre vite? Cosa hanno in comune Damiano, Flavio e Tommaso? Chi sono i Figli Del Male?

Lui aveva imparato a conoscere la vera natura dell’uomo, sapeva cosa erano capaci di fare le persone. L’aveva visto, ogni giorno. L’aveva sentito scorrere sulla sua pelle, infettandogli il sangue come il virus in quel film. Il Male era vivo e si respirava con la polvere che riempiva l’aria. Forse, si era detto mentre sorseggiava il suo tè, era quello il senso ultimo. Il Male, alla fine, li avrebbe uccisi tutti.

La trama è ben scritta e mette la giusta curiosità su chi è curioso riguardo il libro in questione. E’ anche una trama che non ha spoiler evidenti quindi potete leggerla tutta senza problemi.

Risultati immagini per antonio lanzetta i figli del maleLa copertina, almeno personalmente, non mi entusiasma particolarmente. Potrebbe rendere sotto certi aspetti la storia del libro ma poteva essere sicuramente migliore magari aggiungendo qualche dettaglio in più oppure pensare a qualcosa con le bambole appese. Non so ma penso che rende la storia solo fino ad un certo punto. Il titolo è la cosa che più di tutti, oltre la trama, ha catturato la mia attenzione. A parte questo, ho comunque trovato azzeccata la scelta dell’autore che racchiude tutto il volume nel titolo. Avevo compreso da questo che poteva esserci un qualcosa di misterioso, che andava oltre la comprensione e così è stato.

L’ambientazione è Castellaccio, un piccolo paese in Italia, e l’epoca della storia si muove tra il 1950 ad Oggi, a sbalzi temporali in cui si cerca di collegare quanto succede nel presente con ciò che è successo in passato.

Goffredo era pazzo, lo dicevano tutti in paese. Era caduto dalle braccia della mamma mentre lo allattava. Dicevano anche questo, di lui. Se lo vedevano in giro, i ragazzi lo prendevano a sassate. Per Teresa però il vecchio non era cattivo, e nemmeno pazzo. Viveva da solo sulle montagne insieme a una capra e un paio di galline. Aveva avuto una moglie una volta, e anche un figlio. Una famiglia di cui prendersi cura. Un giorno però, tornato dalla montagna, li aveva trovati morti. Si era tenuto i corpi in casa per mesi, fino a quando la puzza non era arrivata fino a Castellaccio. Nessuno sapeva cosa fosse accaduto alla famiglia di Goffredo, o forse chi ne era a conoscenza preferiva tenerlo per sé. Era più facile dare del pazzo a qualcuno, che provare a capirlo.

I personaggi sono ben strutturati e uno indipendente dall’altro anche se c’è qualche somiglianza uno con l’altro che non riuscirete a cogliere subito ma sarà piuttosto evidente arrivata ad un certo punto. Sono tre personaggi in tre età diverse ma che si completano uno con l’altro.

Damiano Valente è un personaggio molto schivo, chiuso e assolutamente misterioso. Nonostante questo, lui è molto attaccato a Flavio, che lo reputa un amico. Ha bisogno del suo bastone per via della sua gamba e ha un senso “dell’umorismo” piuttosto fine. Un personaggio mite e controverso ma interessante.

Tommaso è un ragazzino sveglio e intelligente. Fa il lattaio a Castellaccio e adora la sorella Teresa, che difende come può. Il suo migliore amico è Mimì, il classico ragazzotto del posto che si fa giustizia da solo. Tommaso è un ragazzino che sembrerà essere a se stante ma è colui che terrà in piedi tutto.

Flavio è un ragazzo che lavora a La Quiete, clinica Psichiatrica e si affeziona al caso di una ragazza, Roberta, che sembra essere chiusa in se stessa e non vuole comunicare con nessuno. Il suo cane Jack è una delle cose più importanti che ha oltre ai vecchi ricordi e le poche cose ricevute in eredità da suo nonno.

Una ragazza così carina nel mezzo del nulla. Posso vedere la forma delle tue tette, sotto quel giubbino. Annuì. Le fece cenno di salire a bordo. «Grazie!» Lei scivolò sul sedile. Allungò un braccio per chiudere la portiera, ma era troppo tardi. Il freddo l’aveva seguita nell’abitacolo. «Dove ti porto?» chiese Massimo. Lei sorrise. Un sorriso gelido. «Dove lui non può vederci.»

Risultati immagini per gif impiccatoIl perno centrale sono I Figli Del Male e tutto ciò che il titolo nasconde. Un thriller oscuro dalle presenze concitanti e dalle voci che riecheggiano talmente tanto da coinvolgere il lettore stesso in un valzer con la morte.

Lo stile utilizzato è stato piuttosto articolato e non troppo scorrevole come avevo pensato. In questo l’autore è piuttosto bravo ma trovo che a momenti sia risultato pesante ai fini descrittivi.

Il libro è stato un misto di persone diverse e di diverse generazioni che s’intrecciano una con l’altra anche se non sembra avere un nesso logico, almeno non all’inizio. Infatti per buona parte dell’inizio la storia confonde il lettore spostandosi da uno all’altro in questo modo. Infatti, la storia passa dal 1950, subito dopo la guerra, con il personaggio di Tommaso, il lattaio di Castellaccio, fratello minore di Teresa e figlio di un uomo crudele, che lo picchiava e che Tommaso stesso detestava con tutto se stesso a oggi con Damiano, uno scrittore che aveva promesso a se stesso di lasciarsi tutto alle spalle fino a Flavio, amico di Damiano, che lavora in una clinica psichiatrica chiamata La Quiete. Questo continuo spostamento ha creato una certa spossatezza, l’unico che riusciva a reggere il tutto e fungeva da filo conduttore, almeno inizialmente, è il piccolo Tommaso.

Ho trovato ben costruito il personaggio di Tommaso, forse il migliore di tutti quelli che sono stati introdotti e che fanno da protagonisti in questa storia. L’unica cosa che lo riguarda è il fatto della lettura. Dice che Tommaso essendo figlio di lattaio non è mai andato a scuola, però quando trova le lettere della sorella riesce a leggerle. Chi ha insegnato a leggere a Tommaso? In più quando la ragazzina che era sempre con lui gli chiede se sapesse leggere lui lo conferma con aria strana, quasi non volesse sfigurare davanti a lei. Insomma la cosa non sembra esattamente chiara così com’è. Ultimo aggiornamento: Dopo aver parlato con l’autore c’è stato un misunderstanding, probabilmente mio, in tutto questo. Non c’è scritto che lui non abbia imparato a leggere e qualcuno, come la sorella avrebbe potuto impararglielo. Dalla lettura, almeno personalmente, è arrivato ciò che vi ho spiegato sopra. 🙂

Una storia originale e sicuramente pensata piuttosto bene. Niente è lasciato al caso e l’autore ha dimostrato di riuscire a padroneggiare bene e a districarsi anche attraverso gli anni, cosa non facile in scrittura e in cui molto spesso, altri falliscono miseramente.

Lo Sciacallo arrancò per le scale fino alla porta. Voleva uscire da quella casa, e voleva farlo subito. Annaspò alla ricerca della maniglia, gli mancava l’aria. Si sentiva come se gli avessero squarciato la gola e poi lo avessero lasciato lì, tra quelle mura, in attesa di morire. Era stato l’Uomo del salice a brandire la lama, vibrando un colpo preciso, proprio sotto il pomo d’Adamo. Damiano si era illuso che un colpo di pistola bastasse per mettere a posto le cose. Si sbagliava. Giulio non era mai morto. La sua essenza impregnava le mura di quella casa, avvelenava il terreno. Era ovunque. Nelle pietre, nella terra, nelle radici infette del salice bianco. L’Uomo del salice era Castellaccio. Lo Sciacallo riuscì a spalancare la porta, e si gettò fuori.

Il libro è stato davvero interessante sotto molti punti di vista, non scontato e costruito finemente. Un thriller che vi consiglio assolutamente.

Antonio Lanzetta ci trasporta in un thriller psicologico con un fine anche più profondo, quasi esoterico. Un libro che ci trasporta a Castellaccio e ci permette di viaggiare nell’arco di diversi anni, in compagnia di diverse generazioni a confronto che si scontrano e si riallacciano creando un vortice di segreti, misteri e intrighi che dovrete solo scoprire.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un bel commentino, che io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

 

PROSSIME USCITE PER LONGANESI, DEAGOSTINI, NEWTON COMPTON, MARSILIO, SONZOGNO, FAZI E RIZZOLI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE BELLE!

Come state? Spero tutto bene. Oggi vi porto una valanga di nuove uscite dei nostri editori. Cosa vi aspetterà in libreria nei prossimi giorni? Lo scopriremo fra poco. Come sempre saranno suddivise per editore e spero che vi piacciano come piacciono a me. Eccole qui:

LONGANESI

Risultati immagini per causa di morte sconosciuta segnalazioneTitolo: Causa di morte sconosciuta
ISBN: 9788830448834
Autore: Tess Gerritsen
Pagine: 384
Trama: Due omicidi, due scene del crimine, due vittime che non sembrano aver nulla in comune. L’enigma sembra irrisolvibile per la detective Jane Rizzoli e il medico legale Maura Isles.
Perché entrambi i cadaveri presentano mutilazioni agghiaccianti, ma non letali. E la causa di morte pare impossibile da determinare. Dentro di sé, Jane Rizzoli ha una sola certezza: quello non è che l’inizio.
Eppure, la verità è là fuori, da qualche parte, qualcuno la sa. Ma chi?
La risposta, che in realtà nasconde altre domande ancor più inquietanti, giunge dalla voce più sconvolgente di tutte: quella di Amalthea Lank. Pluriomicida spietata, incarcerata e ora messa di fronte all’ultimo dei traguardi, poiché afflitta da un male inguaribile, Amalthea non rinuncia a un’ultima manipolazione psicologica, crudele e perversa. E a esserne vittima è proprio sua figlia, Maura Isles.
Amalthea lascia cadere un indizio ermetico sulle strane morti che Jane e Maura stanno cercando disperatamente di spiegare. Qualunque cosa Amalthea sappia, però, non è che una tessera del puzzle: l’indagine sembra portare a un oscuro personaggio, sopravvissuto a una tragica storia di abusi… ma cosa lega quelle morti ai martiri della storia cristiana?
Rizzoli e Isles stanno per mettere l’assassino alle corde, quando il passato le travolge, minacciando di falciare altre vite innocenti, oltre alle loro stesse esistenze…


Risultati immagini per figlie del mare longanesiTitolo: Figlie del mare
ISBN: 9788830447653
Autore: Mary Lynn Bracht
Pagine: 372

TramaCorea, 1943. Per la sedicenne Hana sapere immergersi nelle acque del mare è un dono, un antico rito che si trasmette di madre in figlia. Nel buio profondo delle acque, è solo il battito del cuore che pulsa nelle orecchie a guidarla sino al fondale, in cerca di conchiglie e molluschi che Hana andrà a vendere al mercato insieme alle altre donne del villaggio. Donne fiere e indipendenti, dedite per tutta la vita a un’attività preclusa agli uomini.
Nata e cresciuta sotto il dominio giapponese, Hana ha un’amatissima sorella minore, Emi, con cui presto condividerà il lavoro in mare. Ma i suoi sogni si infrangono il giorno in cui, per salvare la sorella da un destino atroce, Hana viene catturata dai soldati giapponesi e deportata in Manciuria, dove verrà imprigionata in una casa chiusa gestita dall’esercito. Ma una figlia del mare non si arrende, e anche se tutto sembra volerla ferire a morte, Hana sogna di tornare libera. Corea del Sud, 2011. Arrivata intorno agli ottant’anni, Emi non ha ancora trovato pace: il sacrificio della sorella è un peso sul cuore che l’ha accompagnata tutta la vita. I suoi figli vivono un’esistenza serena e, dopo tante sofferenze, il suo Paese è in pace. Ma lei non vuole e non può dimenticare…  In Figlie del mare rivive un episodio che la Storia ha rimosso: una pagina terribile che si è consumata sulla pelle di intere generazioni di giovani donne coreane. E insieme vive la storia di due sorelle, il cui amore resiste e lotta nonostante gli orrori della guerra, la violenza degli uomini, il silenzio di oltre mezzo secolo finalmente rotto dal coraggio femminile. 


DEAGOSTINI

L'ombra di PietraTitolo: Storia dei miei lupi
Autore: Emily Fridlund 
Editore: Dea Planeta
Genere: Fiction
Data di uscita: 17 aprile 2018

Trama: Tra i boschi, le paludi e gli interminabili inverni del Nord Minnesota, Linda Furston è una ragazzina guardinga e affamata come i lupi dei quali scrive (a sproposito) per una competizione scolastica. Un padre “gentile con gli oggetti” e una madre infantile, entrambi reduci di una comune fallita, completano il quadro di una famiglia non troppo a suo agio nel maneggiare gli affetti e la vita. E poi c’è la scuola, dove Linda, con il suo sguardo tagliente e la sua aura di irriducibile stranezza, è destinata a restare sempre in disparte. Quando Patra, una giovane donna con figlio piccolo al seguito, si trasferisce nella casa vicina, una breccia si apre nella perfetta solitudine che ammanta il mondo di Linda. Ma l’accogliente routine di questa nuova famiglia elettiva nasconde più di una crepa. Piccoli, inquietanti segnali alludono a un pericolo la cui esatta natura rimane celata alla vista..


Una casa a Parigi di [Grey, S.L.]Titolo: Una casa a Parigi
Autore: S.L. Grey
Editore: Dea Planeta
Genere: Horror
Data di uscita: 3 aprile 2018
Trama: «Parigi, non sarebbe meraviglioso?».
Parigi è sempre una buona idea, specie quando il matrimonio attraversa acque burrascose e il bisogno di dimenticare un trauma recente accende il desiderio di evadere e di voltare pagina. È così che Mark e Stephanie, affidata la figlioletta ai nonni, partono da Cape Town alla volta della capitale francese, decisi a concedersi una settimana romanticamente perfetta tra pittoreschi bistrot e passeggiate mano nella mano. Ma il “delizioso” nido d’amore promesso dal sito di scambi d’appartamento si rivela molto diverso dalle aspettative; e mentre nulla tra Mark e Steph sembra andare per il verso giusto, a Cape Town non c’è traccia della misteriosa famiglia che avrebbe dovuto installarsi nella villetta dei due. Mano a mano che la vacanza perfetta prende i colori dell’incubo, il sospetto che qualcosa di oscuro possa nascondersi dietro l’intera vicenda si fa strada nella mente di Steph e del lettore. E la chiave di tutto, forse, va cercata nel passato di Mark. Perché non c’è oscurità più terribile di quella che ci portiamo dentro. In corso di pubblicazione in tredici Paesi e opzionato da Steven Spielberg con l’intenzione di trasformarlo in film, Una casa a Parigi è un formidabile thriller psicologico giocato sul filo della paranoia, dei colpi di scena e della paura.

NEWTON COMPTON

undefinedTitolo: Con te sarà colpa mia
Autore: Jessica Sorensen
Editore: Newton Compton
Genere: New Adult
Data di uscita: 12 Aprile 2018
Trama: Le cose sembrano finalmente cominciare ad andare per il verso giusto per Callie e Kayden. Nonostante le ardue prove che hanno dovuto affrontare, sono riusciti a far rimarginare le ferite e a guardare avanti. Ora che hanno chiuso con il passato, si tratta di capire che cosa vogliono dal futuro. Ma a complicare le cose ci si mette il destino, una volta ancora, con l’ennesima scelta difficile. Quello che Kayden e Callie hanno imparato, però, è che finché possono contare l’uno sull’altra sono in grado di affrontare qualunque cosa. Ed è proprio questa consapevolezza che, alla fine, sarà in grado di mostrare loro la strada. Una strada che non è frutto di coincidenze, ma di quello che è sempre stato nascosto in fondo ai loro cuori. 

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Titolo: Dentro il bosco
Autore: Lukas Erler
Editore: Newton Compton
Genere: Thriller
Data di uscita: 12 aprile 2018
Trama: Cornelius Teerjong è uno storico dell’arte, rimasto cieco a causa di una malattia ereditaria. Ha un carattere rigido e una certa tendenza al cinismo. In occasione del “Documenta 13”, un evento culturale a Kassel, in Germania, viene informato del ritrovamento del suo amico Henk de Byl, assassinato da un finto giardiniere. Il delitto è reso ancora più macabro dai segni di tortura sul corpo della vittima: è stato pugnalato e gli sono state asportate le palpebre, come se l’assassino volesse lasciare un messaggio. Nelle trentasei ore successive, a Rotterdam, in Olanda, viene trovato il corpo di Ruud van Bouveret, che presenta le stesse menomazioni del cadavere di de Byl. Teerjong, insieme alla fidanzata, la giornalista Jenny Urban, decide di indagare sugli omicidi, a cominciare da un possibile legame tra le vittime. C’è un filo sottile, infatti, che sembra condurre al passato, a un crimine incomprensibile che scosse il mondo diciassette anni prima. Passo dopo passo, Cornelius e Jenny si avvicinano sempre di più al killer… Ma più cose scoprono di lui, e meno sono sicuri di volerlo davvero incontrare.

MARSILIO

#lamoreaccade
Autore: Dodo Corfù

Titolo: #lamoreaccade

Collana: Romanzi e Racconti
Trama: Lidia, a cinquant’anni, non ha un marito, non ha figli, non ha cani, non ha parenti, non ha un diploma, non ha nessuna esperienza sessuale, non si commuove e non dà segni di commozione. Scrive poesie bruttissime di cui si vanta molto e premedita già dall’adolescenza l’“omicidio” virtuale di suo padre, un ottuso maestro elementare, già gravato dalla disgrazia d’una moglie molto pigra che tuttavia muore di morte naturale. Ma si sa, le migliori aspirazioni restano solo tali e così a Lidia sfugge l’unico magnifico progetto di tutta la sua vita: il parricidio! L’incontro con Facebook, le sue applicazioni, le sue chat, i suoi hashtag, dà l’avvio alla sua vera nascita, quella nel mondo virtuale, in cui Lidia diventa subito una brillante stella, con esiti esilaranti, surreali e una comicità irresistibile. Dopo infinite peripezie, con vicende e personaggi tra follia magia nostalgia, anche per lei “l’amore accade”: è il tenero Paolino, mezzo cieco, basso, grasso, maestro elementare precario, l’opposto del suo tipo ideale, un tenebroso alla Heathcliff. Ma ci si arrende quando #lamoreaccade.

Risultati immagini per Titolo: L’estate senza ritorno. I misteri di SandhamnAutore: Viveca Sten
Titolo: L’estate senza ritorno. I misteri di Sandhamn
Traduzione di Alessia Ferrari
Collana: Farfalle
Pagine: 432
Prezzo: euro 18,00
In libreria dal: 10 maggio 2018
Trama: Weekend di solstizio a Sandhamn. In occasione della tradizionale festa di mezza estate, le barche a vela affollano il porto e i pontili sono presi d’assalto da gruppi di ragazzi che si riuniscono per celebrare il giorno più lungo dell’anno. Nella folla, nessuno sente la disperata richiesta di aiuto di una di loro, che finisce per accasciarsi sulla riva, priva di sensi. Anche Nora Linde si prepara a una serata di festa insieme a Jonas, con cui ha iniziato da poco una relazione. Ma l’entusiasmo lascia il posto all’angoscia quando Wilma, la figlia quattordicenne di Jonas, scompare e sulla spiaggia viene trovato il corpo senza vita di un suo amico.


Risultati immagini per John Ajvide Lindqvist Titolo: L’altro postoAutore: John Ajvide Lindqvist
Titolo: L’altro posto
Traduzione di Alessandro Bassini
Collana: Farfalle
Pagine: 320
Prezzo: euro 18,00
In libreria dal: 24 maggio 2018
TramaJohn Lindqvist ha diciannove anni e vuole diventare un prestigiatore. Il concorso per maghi che si terrà in Danimarca è vicino, e lui si esercita duramente nella speranza di vincere un premio. Viene, invece, arrestato per furto, e quando esce di prigione e torna al suo condominio buio e stretto nei sobborghi di Stoccolma, si accorge che qualcosa è profondamente cambiato. Intorno a lui avverte un movimento strano e spaventoso. Si rende conto che tutto nasce nella lavanderia comune nello scantinato del suo palazzo, dove avvengono esperienze incredibili e meravigliose. Qualcosa che porta i condomini in un luogo che John chiama “l’altro posto”. Dove puoi essere quello che sei davvero. C’è un prezzo, ovviamente. All’inizio sembra un prezzo ragionevole. Solo un po’ di sangue. Ma alla fine John capirà che il vero prezzo da pagare è molto più alto.
Diverso da qualsiasi cosa Lindqvist abbia mai scritto, L’altro posto, seguito indipendente
di Musica dalla spiaggia del paradiso, è un’autobiografia fantastica sospesa tra realtà e
finzione, dove la linea di confine tra il vero e il falso, il reale e il surreale è
ingegnosamente annullata.

SONZOGNO

Non si uccide per amore
Autore: Rosa Teruzzi

Titolo: Non si uccide per amore

Collana: Romanzi
ISBN: 978-88-454-2660-5

Prezzo: 14,00 euro 

Trama: Un biglietto, ormai ingiallito, trovato in una vecchia camicia a quadri nel fondo di un armadio, riporta la memoria di Libera, la fioraia del Giambellino, all’episodio più doloroso della sua vita. Quella camicia è del marito, ucciso vent’anni prima senza che mai sia stato trovato il colpevole, e quel biglietto sembra scritto da una donna. Ma tanto tempo è passato: perché riaprire antiche ferite? Libera ha sempre cercato di dimenticare, piano piano ha messo su un’attività che funziona, se la cava abbastanza bene, altri uomini la sfiorano e la corteggiano. Eppure, quel buco nero della sua esistenza continua a visitare le sue notti insonni, tanto più che – ora lo vede bene – alcuni particolari, nell’archiviazione del caso, la convincono sempre meno. E così, dopo essersi improvvisata detective, nei romanzi precedenti, per risolvere i casi degli altri, questa volta Libera vuole trovare il coraggio per rivangare le vicende del suo passato. Con l’aiuto della madre, eccentrica insegnante di yoga dalla battuta facile e dai costumi spregiudicati, e di una giovane cronista di nera con un sesto senso per i misteri – e nonostante la vana opposizione della figlia poliziotta – Libera si spingerà dalla sua Milano fino in Calabria, per trovare una risposta alle domande che l’opprimono da vent’anni e per guardare in faccia l’amara verità. E per scoprire che forse il nemico si nasconde molto più vicino di quanto avesse mai immaginato.

FAZI

Autore: Mauro Zucconiio qui tu là

Titolo: Io qui tu là
Collana: Le Meraviglie 

Pagine: 222

Prezzo: 16 euro

E se un giorno ti rendessi conto di essere prigioniero di un amore malato? Che faresti? Mollare? Insistere? Esiste una soluzione? Un romanzo vivace che, con estrema leggerezza e ironia, affronta il tema dell’amore e dei rapporti di coppia per una disamina elegante delle dinamiche, spesso perverse, spesso viziate, che stanno al fondo dei legami sentimentali in quest’epoca, ancora incomprensibile e così piena di insidie.

Trama: Eugenio è uno scrittore la cui prima aspirazione è sempre stata quella di essere felice. A trentacinque anni, però, si ritrova stretto in una relazione frustrante, non ha veri amici, è sempre più solo, senza speranze né prospettive. Da troppo tempo ormai vive una storia soffocante con Addolorata: i due si disprezzano, stanno male insieme, ma non riescono a prendere l’unica decisione che sarebbe opportuno prendere, quella di lasciarsi. A salvare Eugenio dallo sconforto e dall’apatia che ormai caratterizzano le sue giornate è l’incontro telematico con un’intraprendente lettrice, nonché sua ammiratrice, che grazie a uno scambio di email dapprima sporadico, poi sempre più intenso, riuscirà a strappare il protagonista alla sua cronica insoddisfazione, dandogli motivo di rinnovare la sua voglia di vivere nella ricerca della felicità. Il vero amore alla fine soppianterà quello malato, portando la storia a un lieto fine che poteva non essere così scontato.


RIZZOLI

Mio assoluto amore di [Tallent, Gabriel]Titolo: Mio assoluto amore
Autore: Gabriel Tallent
Editore: Rizzoli
Genere: Fiction
Data di uscita: 10 aprile 2018
Trama: «Tu sei la cosa più bella che c’è. In te tutto è perfetto, crocchetta, ogni dettaglio. Sei l’ideale platonico di te stessa. Ogni tuo graffio, ogni piccola spellatura è l’inimitabile elaborazione della tua bellezza e del tuo essere selvaggia. Sei come una naiade, come una ragazza cresciuta dai lupi. Tu sei la mia cosa numinosa in un mondo profano, di tenebra.» Mio assoluto amore racconta l’adorazione di un padre per la figlia, un sentimento da lei ricambiato in maniera cupa e alternante. Pressoché isolati in una vecchia casa di legno, in una parte selvaggia della California, eccoli, loro due, meravigliosi e contorti, unici. Il padre violento e sboccato, maniaco delle armi, e sua figlia quattordicenne, Turtle, incapace di parlare alle sue compagne di classe, muta per troppo amore filiale, sopraffatta dal dolore e dalla passione per un uomo che non le ha mai comprato un vestito, che le ha insegnato soltanto a cacciare, uccidere gli animali, scuoiarli, curarsi da sola e che, per anni, le ha sussurrato all’orecchio di un mondo là fuori sfinito, chiuso nella morsa di un consumismo impazzito, un mondo che loro devono rifiutare, sradicare dalle loro menti, odiare insieme.

Cosa ne pensate? Vi piacciono tutte queste novità? Fatemi sapere quale preferite, sono davvero curiosa!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #168 – AL SERVIZIO DI ADOLF HITLER DI V.S. ALEXANDER.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

E buon lunedì! Eccomi qui con una nuova recensione per voi. Questa avrei dovuta farvela un po’ di tempo fa ma non ho avuto modo di farla prima per via di molte uscite. Quindi eccola oggi che finalmente sono riuscita a finire questo libro davvero interessante Ringrazio la Newton Compton per avermi permesso la lettura. Eccolo qui:

51IeXStE2CLTitolo: Al servizio di Adolf Hitler
Autore: V.S. Alexander
Editore: Newton Compton
Genere: Historical Fiction
Data di uscita: 25 Gennaio 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2IAQiip
Trama: All’inizio del 1943 i genitori di Magda Ritter inviano la loro figlia presso alcuni parenti in Baviera, sperando di tenerla al sicuro dalle bombe alleate che piovono su Berlino. Dalle giovani donne tedesche, in tempi così duri, ci si aspetta che facciano il loro dovere lavorando per il Reich e sposandosi per dare alla patria figli forti e in salute. Assegnata al rifugio di montagna di Hitler, solo dopo settimane di addestramento Magda scopre ciò che dovrà fare: sarà una delle giovani donne che assaggiano il cibo del Führer, offrendo la propria vita per evitargli di essere avvelenato. Così sperduto tra le montagne, il rifugio sembra lontanissimo dalla cruda realtà della guerra. Ma Magda, nonostante abbia cominciato ad abituarsi a quella pericolosa occupazione, non può fare a meno di accorgersi delle atrocità del Reich e si trova sempre più invischiata in intrighi che metteranno alla prova la sua lealtà. In gioco ci sono la salvezza, la libertà e la vendetta.
 

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio con un prologo a dir poco sconvolgente. Le parole di Magda Ritter, una novantenne vedova e senza figli che ha prestato il suo servizio ad Adolf Hiler nel periodo di guerra. Magda Ritter è tratta da varie ricerche che ha condotto l’autore per un’intervista all’ultima assaggiatrice di Adolf Hitler ancora in vita che ha deciso di raccontare cosa e è successo in quegli anni al servizio del Furher.

Magda è un personaggio forte e determinato rimasta al servizio di Adolf Hitler fino alla fine ma che ha finto per tanti anni di essergli fedele. Una donna coraggiosa che si giudica severamente tutt’oggi per non aver fatto, forse, abbastanza. Una storia che ripercorre gli anni della guerra, in cui il Furher era al comando della Germania. Un uomo che vi sembrerà, in queste pagine, allo stesso tempo un nonno e un pazzo, così come lo descrive Magda. Una storia toccante, incredibile che ha inizio nel 1943, l’anno in cui Magda Ritter fu assunta.

Cosa succederà a Magda Ritter? Chi incontrerà nel suo cammino? Cosa succederà nel corso della guerra? Chi ha ucciso Adolf Hitler?

Ipnotizzò una nazione, scatenando euforiche rivolte tra coloro che credevano nel radioso nuovo ordine del nazionalsocialismo. Ma non tutti noi lo veneravamo come il salvatore della Germania. Di certo non tutti i «bravi tedeschi». La mia nazione si è macchiata della colpa di avere avuto il più celebre dittatore che il mondo abbia mai conosciuto. Da morto Hitler ha trovato altrettanti seguaci che da vivo. Il suoi cultori sono affascinati dall’orrore e dalla distruzione che ha seminato nel mondo come un demone. Che si tratti di fanatici adoratori del Führer o di studenti di psicologia che si chiedono come un uomo possa essere così malvagio, il risultato è lo stesso: hanno aiutato Hitler a raggiungere quell’immortalità cui tanto ambiva.

La trama è scritta molto bene ed è accattivante. Come hanno presentato il libro, all’incontro con l’editore, sono rimasta molto colpita e non vedevo l’ora di leggerlo. Beh, non me ne pento e posso dirvi che soddisferà le vostre aspettative.

Risultati immagini per v.s. alexander the tasterLa copertina la trovo molto bella anche se sembra quasi cartoonizzata. Non per questo però non resta profonda e sinceramente rappresentativa del libro stesso. E non posso non ammettere che è stata tenuta come l’originale quindi su questo punto non posso ritenermi che d’accordo con l’editore sulla scelta di non modificarla. E’ assolutamente giusta così.

Il titolo, invece, è stato modificato. Inizialmente quando era stata presentato, questo libro doveva uscire come L’assaggiatrice di Adolf Hilter ma poi è stata modificata in Al servizio di Adolf Hilter. Non so il perchè della modifica che ne è stata fatta ma non è meno rappresentativa del precedente. Solo che l’originale The Taster significa l’assaggiatrice ed avrebbero potuto mantenere una versione similare per non discostarsi troppo.

L’ambientazione è la Germania nel periodo della guerra. Si passa dal Berghof, la dimora di Hitler al confine con la Svizzera, a Berlino e in Polonia nei Bunker della Tana del Lupo. L’epoca della storia va dal 1943 alla fine della guerra quindi 45 e tutto ciò che ne consegue successivamente, per la vita di Magda Ritter, la protagonista.

Il liquido aveva un aspetto innocuo, quasi incolore, non riuscivo a credere che potesse essere così micidiale. Fräulein Schultz si allontanò un istante per parlare con un cuoco e io presi in mano la fiala di cianuro e fissai il vetro sottile dell’ampolla. Poi la posai sul tavolo e mi guardai attorno. La cuoca stava supervisionando i preparativi per la colazione di Hitler. Mi sedetti sulla mia sedia pensando a come quella piccola fiala avrebbe potuto cambiare il corso della storia se qualcuno avesse avuto il coraggio di versarla nel cibo del Führer. Hitler per me non era un eroe, ma non osavo dire quello che pensavo.

Risultati immagini per assaggiatrice adolf hitlerI personaggi sono stati diversi ma sono stati tutti composti in maniera davvero ottimale per comprendere la situazione e come era vista la Germania di un tempo.

Magda Ritter è l’assaggiatrice  al servizio di Adolf Hitler. È una donna intraprendente, coraggiosa e determinata che mette a rischio la propria vita per la Germania e per il Reich. Una donna che ha visto questo come un mero servizio ma che non lo ha mai ritenuto un privilegio. Ha odiato Hitler per anni.

Karl Weber è uno dei capitani tedeschi a stretto servizio del Reich. Un uomo buono che crede nei giusti valori e in una Germania migliore. Un traditore agli occhi dei tedeschi ma che combatte e si nasconde mettendo a rischio la sua stessa vita per amore della patria e per amore della persona che ama.

Adolf Hitler è descritto in modo decisamente ambiguo. È un uomo deciso e autoritario ma sembra, come dice la stessa Magda, un nonno buono. Utilizza le assaggiatori proprio perché terrorizzato dal fatto che possa venire avvelenato. Un uomo austero, un tiranno di cui tutti avevano timore e paura.

Eva è una donna strana e stravagante. Non si rende conto del rischio che corre il suo paese e delle sofferenze che gli sono imposte. A lei bastano i suoi abiti firmati e i suoi gioielli per vivere in pace con se stessa. Eva è la compagna del Furher, che prende in simpatia Magda e sente in dovere di confidarsi con lei e di condividere i suoi vestiti per gli eventi speciali. Una donna sola, che ha scelto l’uomo sbagliato.

«Grazie, mio Führer», dissi salutandolo di nuovo. «Ti aspetto per un tè con Weber uno di questi giorni», disse tirando il guinzaglio di Blondi e incamminandosi verso quello che immaginavo fosse il suo bunker. Con il cuore che mi martellava nel petto, mi diressi verso la sala riunioni. Mentre mi avvicinavo a un gruppo di ufficiali che sostavano davanti alla porta mi sentii invadere da una strana sensazione. Hitler mi era sembrato così normale, come un nonno benevolo. Com’era possibile che quell’uomo avesse ordinato lo sterminio di migliaia di uomini, donne e bambini innocenti di cui mi aveva parlato Karl? Non aveva per nulla l’aria di un demone. Scacciai dalla mente quei pensieri. Karl doveva avere ragione. Gli avevo dato la mia fiducia e il mio cuore.

Il perno centrale è per l’appunto Magda Ritter e la sua storia al servizio del Furher. È una storia romanzata che narra ciò che è accaduto a quei tempi alle donne che assaggiavano il cibo per Hitler è che rischiavano ogni giorno di morire avvelenate.

Lo stile utilizzato è stato fluido e altrettanto scorrevole. Scritto in prima persona da Magda Ritter, l’assaggiatrice al servizio del Furher, la storia ha una visione fondamentale per il lettore che riesce a comprendere anche quei tedeschi che per sopravvivere erano costretti a mentire e ad essere all’oscuro di ogni atrocità commessa dal capo del Reich.

La cosa che avrei preferito fosse approfondita ed invece è stata un po’ “banalizzata” e poco concretizzata è stata l’estensione e la profondità dei sentimenti della protagonista stessa. In alcuni momenti la storia sembrava essere stata scritta perché DOVEVA essere raccontata e non perché si vuole arrivare al lettore e colpirlo. Infatti in certi momenti non sono riuscita ad essere in sintonia con Magda proprio perché il modo di scrivere talvolta risultava apatico. Sotto questo profilo avrei preferito fosse migliore ma questo non va ad intaccare la storia ed il suo corso che sono davvero profonde e devastanti a livelli inimmaginabili.

Quando mi vide in cima alle scale, Karl non riuscì a reprimere un sorriso. La neve della sera precedente era stata spazzata ai lati degli scalini e scintillava sotto i raggi del sole. Presi la mano di Karl e ci avviammo lungo il vialetto fino al sentiero per la Casa del Tè. Fuori non c’era nessuno. Lo splendore della natura fece svanire la tristezza e il mio umore si risollevò. Se soltanto non ci fosse stata la guerra! Se le sorti del Paese non fossero state in mano a un folle! Come sarebbe stato diverso il mondo. Io e Karl ci saremmo sposati, avremmo avuto dei figli. Mentre ora non potevamo fare alcun affidamento sul futuro e tutto si sarebbe potuto dissolvere come il vento che ci sferzava il viso.

Un libro potente e sconcertante, che porta con se una storia importante che merita di essere letta e raccontata. Un libro da non sottovalutare, che tutti dovrebbero leggere.

V.S. Alexander ha (ri)costruito una storia profonda che necessitava di essere raccontata. Una storia che parla della crudeltà del più potente tiranno che ci sia mai stato e della sua “fedele” assaggiatrice al suo servizio fino alla fine dei suoi ultimi giorni. Una storia tedesca, un libro dalla voce prepotente, che s’insinuerà nel vostro cuore e nella vostra mente per far si che non succeda mai più una cosa simile.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ve ne pare? Vi piacerebbe leggerlo? Fatemi sapere con un commentino, io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

#SHARINGBOOKS – AMORE

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi partecipiamo ad una iniziativa del blog Vuoi conoscere un casino?. Ringrazio Canti delle Balene per avermi coinvolta in questa iniziativa davvero bella.

L’evento si chiama #sharingbooks e ha l’obiettivo di far conoscere il maggior numero di libri possibile a un pubblico il più vasto possibile. Per un mese, ogni lunedì verrà scelto un tema e tutti i post della settimana dovranno riguardare quell’argomento: dovranno essere scelti tre libri ed una citazione tratta da uno di questi (e legata al topic della settimana). Poi si dovranno taggare tre persone, inserendo l’hashtag dell’evento e il link rimandante al sito organizzatore (che trovate qua ).

Le tre persone taggate dovranno (se vogliono) a loro volta pubblicare un post con la stessa struttura. In ogni articolo uno dei libri dovrà essere ripreso dal post della persona che vi ha taggato, mentre gli altri due dovrete aggiungerli voi.

L’evento inizia oggi, lunedì 2 aprile, e terminerà il 29 aprile.


Il tema di oggi è: AMORE.

 

Vi propongo questi tre volumi:

non-ho-tempo-per-amarti-anna-premoliNon ho tempo per amarti di Anna Premoli che ha scelto Canti delle Balene e che anche io trovo sia stato un libro davvero bello. “I libri della Premoli sono romanzi rosa non troppo pretenziosi, dove la storia è semplice ma efficace e dritta al punto. L’autrice ti cattura e ti trasporta nel mondo e nella vita del personaggio tanto da sentirti tale anche tu. I sui libri ti prendono e ti fanno innamorare inevitabilmente assieme ai protagonisti stessi. Non riuscirete a staccare gli occhi dal libro. Divertente, romantico, dolce.

La mia recensione: QUI

Terrence ride di fronte alle mie espressioni stralunate. «Sei buffa, lo sai?» «Certo che lo so! E tu lo sei e nemmeno sospetti di esserlo», gli rinfaccio. «Oh, ma lo so anch’io, invece. E’ per questo che andiamo d’accordo», afferma con un sorriso scintillante. «Ovvero, due strani fanno una persona normale?» «No, in genere due strani fanno sempre e solo due persone strane. Ma almeno non si è da soli». Punto di vista interessante. Credo che anche questo finirà in un mio libro.


noi-gli-unici-al-mondo_8922_x1000Noi, gli unici al mondo di Siobhan Vivian. Un libro che ho adorato in tutto e per tutto.

La Siobhan, con le sue parole, ha costruito un’intera cittadina permettendo di toccarne con mano ogni cosa e vederla piano piano scivolar via. Mentre leggevo mi è sembrato di essere ad Aberdeen per tutto il tempo.

La mia recensione: QUI.

«Tu che ci fai qui?», gli chiesi. «Tuo papà sa che sei tornato? Gli ho appena parlato, gli ho chiesto di te». «No, non ne ha idea. Non avevo intenzione di venire qui, a dire il vero. Ma la scorsa notte, non so. Sono salito in macchina e ho iniziato a guidare. Dieci ore dopo… sono arrivato». Scosse la testa. Penso che fosse ancora sotto shock. «Sono venuto qui per te, Keeley. Solo che non pensavo di trovarti qui».

 


hai-cambiato-la-mia-vita_8539_x1000Hai cambiato la mia vita di Amy Harmon

“Una storia d’amore ma anche una storia di cambiamento, di crescita e di magia. Di sentire se stessi e di vivere cercando consapevolezze. Una scoperta che lascia a bocca aperta e che s’insinua dentro fino a diventare parte di noi stessi.”

La mia recensione: QUI

«L’acqua è bianca quando è incazzata. Blu quando è calma. Rossa al tramonto, nera a mezzanotte. Ed è trasparente quando cade. È trasparente quando inonda la mia testa ed esce dalle mie dita. L’acqua è trasparente e lava via tutti i colori, lava via tutte le immagini». Non mi resi conto che stavo parlando finché Georgia non mi toccò. La spinsi via. Avevo bisogno di concentrarmi. Li stavo abbattendo. I muri stavano iniziando a cadere.



Ecco! Questa settimana nomino:

Se siete curiosi qua potete trovare le scelte del blog organizzatore e la lista di tutti i partecipanti (QUI)



Alla prossima settimana col secondo appuntamento: Fantasy! Vi aspetto come sempre!

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #69 – PAGINE BIANCHE DI UN AMORE DI ROSA SANTORO.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Come state? Ecco in arrivo un altro week-end. Ed io vi porto una nuova segnalazione tutta rosa come piace a voi. Ecco qui di cosa sto parlando:

Risultati immagini per PAGINE BIANCHE DI UN AMORE ROSA SANTORO

Titolo: Pagine bianche di un amore
Autore: Rosa Santoro
Genere: Narrativa
Serie: Romantico
Editore: La Regina
ISBN: 978-88-943367-0-2
Pagine: 120
Prezzo: 12,00 euro
TramaNonostante il tempo, la lontananza e l’augurio migliore che i due personaggi si promettono per poi separarsi dai loro corpi e la magia che li avvolge, i drammi passionali, la lite e il ritorno, i segreti e gli intrighi, da
non scoprire per non creare scandalo, Paola giornalista milanese e conduttrice televisiva rivela a Francesco tutta la sua verità che per ragioni professionali ha dovuto nascondergli. 

Dino Buzzati nel libro “Un amore” ci sottolinea l’importanza e la potenza che ha l’amore che seppur sganciato da un capo all’altro rimane sempre tale, perché è vero.

Rosa Santoro
L’Autrice di origine pugliese, ormai navigata per anni nella letteratura, si cimenta con l’ultimo romanzo d’amore del genere tutto passionale dove l’eros e la psiche le fanno da perno a tutta la storia. Classe ’88 e autrice di trenta libri, di cui se ne vedono di vario genere dalla letteratura, alla politica, al confronto storico di personaggi a libri turistici specie per la capitale Romana e saggistica dal carattere femminile e maschile. Alcuni titoli, tra i più cool: “Donne si nasce, casalinghe si diventa” o “Il Mammo”, “L’amante della massaggiatrice cinese”, “In viaggio con Isabella Morra”, “Maria Josè e Lady Diana”, “I busti del Gianicolo”, “La storia dello zodiaco di Roma”, “Enrico Pichetti. La vita e il tango”, etc. Curiosità Quest’ultimo libro edito dalla casa La Regina Editore, sembra essere una vera e propria dichiarazione a un partner. L’autrice si assenta alla domanda e ne fa testo. Ritiene l’amore l’elemento fondamentale della vita quotidiana, il quale senza di esso, si è soltanto che un manichino da vetrina senza cuore e anima. “L’amore è una mera curiosità, più è intrigante e più appassiona le donne di oggi”


Cosa ve ne pare? Fatemi sapere con un bel commentino!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY – LA MADRE PERFETTA DI GIN PHILLIPS (#167)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

Dopo queste vacanze di Pasqua e queste abbuffate di cibo immense, vi porto un nuovo libro, un thriller edito Piemme che ringrazio per avermi permesso la lettura. Inoltre, ringrazio anche Sara di Bookspedia per avermi permesso la lettura. Eccolo qui per voi:

8384183_3093469Titolo: La madre perfetta
Autore: Gin Phillips
Editore: Piemme
Genere: Mystery
Data di uscita: 3 aprile 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2GvtO5F
Trama: Una mamma e un bambino vanno allo zoo, a Manhattan, dopo la scuola. Il pomeriggio vola e presto è l’imbrunire. Lo zoo sta per chiudere. Gli animali vanno a dormire. Ma i loro versi non sono l’unica cosa che si sente. All’improvviso, nell’aria immobile, si avvertono degli spari. Lo zoo è in mano ai terroristi, con dentro tutti gli animali e i pochi visitatori rimasti. E Joan, col suo bambino di quattro anni, dovrà nascondersi, e allo stesso tempo preservarlo da tutto il male che li aspetta.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio alle 16.55 alla Fossa dei Dinosauri dello Zoo, dove Joan e suo figlio Lincoln stanno giocando assieme. La Fossa Dei Dinosauri è umida e lontana dal percorso principale ma è la preferita dai due, che si ritrovano a giocare nella sabbia con i supereroi del piccolo LincolnAccade tutto molto velocemente. Joan avverte dei suoni, somiglianti a dei petardi e non si preoccupa più di tanto, fin quando non si accorge, che è tardi e i due devono uscire dallo zoo prima di rimanere chiusi all’interno. E’ lì che la donna si accorge che non erano semplici petardi ma dei veri e propri spari che provenivano non lontano da dove si trovavano, verso l’uscita. Così, preoccupata per suo figlio, Joan lo prende e corre a nascondersi. 

Cosa succederà a Joan e a suo figlio Lincoln? Chi incontreranno durante il percorso? Riusciranno a salvarsi?

«Non andate verso l’uscita» dice Joan quasi senza rallentare. «C’è uno che sta sparando alla gente.» «Sparando?» fa la ragazza. Il ragazzo si lascia sfuggire altre parole, troppe, che si perdono nell’aria. «Se vi vede vi ammazza» grida Joan voltando la testa, ma ormai sono lontani.«Andate a nascondervi da qualche parte finché non arriva la polizia. » Non guarda più indietro. L’unica cosa che conta è Lincoln. Lui non può finire sanguinante sul cemento.

Risultati immagini per gin phillips fierce kingdomLa trama è ben scritta e mette la giusta dose di curiosità al lettore curioso che cerca di percepire dalla trama ciò che accade all’interno del libro. Non rivela nulla a livello di spoiler e fa davvero un bel lavoro visivamente perchè, così messa, cattura decisamente.

Tra la copertina italiana e quella originale, detta in tutta franchezza, non saprei definire quale sia la migliore. Nessuna delle due mi cattura visivamente. Però se devo fare un appunto, sicuramente quella italiana c’entra di più con la storia. Non capisco perchè su quella originale siano stati applicati i cavalli come se fosse una giostra. Probabilmente è intesa dal punto di vista degli antagonisti della situazione ma non ce la vedo bene. Ne ho viste diverse in rete utilizzate da altri paesi e sono senz’altro migliori.

Il titolo italiano? Non ne capisco il perfetta che è veramente forzato e poco incline su larga scala. Per quanto riguarda l’originale Fierce Kingdom che ha un senso piuttosto ampio, applicandosi a Robby e a tutta “la messa in scena” all’interno dello zoo ha un senso evocativo ed anche provocatorio. Regno Feroce magari in italiano avrebbe reso poco ma di sicuro si poteva fare meglio rispetto a quello che è stato effettivamente scelto.

L’ambientazione è lo Zoo di Manhattan dove la scena si concentra. Non c’è altro movimento o raggio d’azione. L’epoca è assolutamente moderna. La storia è ambientata ai giorni d’oggi, in una realtà in cui queste cose accadono sempre più spesso.

Prima di perdere Mark, Robby lo ha sentito dire che moriranno, se non escono di qui. Guarda di nuovo i cinghiali. Pensa alla donna sussurrante che ha calpestato mentre correva. Aveva l’uniforme cachi dello zoo, e la metà quasi esatta della sua camicia era diventata di un rosso violaceo. Guarda i cinghiali e pensa a come sarebbe tenerne uno in casa, e pensa la stessa cosa riguardo agli scoiattoli, lo pensa riguardo a tutti gli animali domestici, ma anche a quei due scoiattoli che si inseguono, chissà se è un gioco o una cosa seria, e cosa sentono gli scoiattoli l’uno per l’altro?

Immagine correlataI personaggi non sono tantissimi ma sono ben diluiti e costruiti piuttosto bene. La protagonista principale di sicuro spicca di più rispetto a tutti gli altri ma anche gli altri non scherzano a livello di storia.

Joan è una madre premurosa e protettiva. Non lascia suo figlio per niente al mondo e lo protegge con tutto ciò che le è possibile. E’ forte ma anche fragile e ha paura per la sua incolumità ma sopratutto per quella del figlio.

Lincoln è un bambino di quattro anni intelligente e legato con sua madre in maniera indissolubile. Forse il personaggio che è riuscito meglio all’autrice, un bimbo che arriva dritto al cuore con le sue parole e le sue azioni dolci e decise al tempo stesso.

Robby è uno dei soggetti che spara e uccide la gente che si trova all’interno dello zoo in questione. E’ assieme ad altre persone e ve ne parlo proprio perché la storia è vista anche dal suo punto di vista, anche se non molto come Joan. Però conosceremo anche lui e lo troverete un soggetto molto enigmatico e misterioso.

Non è stata chissà che trovata geniale, quella di Joan. Probabilmente ha visto qualcosa del genere in una replica di Top Secret o magari in Predator o in un film d’azione. (…) Di sicuro anche quei due avranno visto un milione di film così, ma lei spera che siano troppo presuntuosi e troppo stupidi per una riflessione seria. Sente ancora i loro passi, sempre più lontani. Ritmici e spigliati sul cemento. Le viene in mente che Lincoln è rimasto così tranquillo… A parte il braccio dolorante e il peso sul fianco, si è quasi dimenticata di averlo qui. «Tesoro?» lo chiama. Il bimbo si limita a stringersi più forte a lei, senza neppure alzare la testa.

Il perno centrale è la gita allo zoo di madre e figlio che si trasforma in una giornata di paura, terrore e il cercare di restare in vita, nascosti da chi li vuole morti, loro e le altre persone all’interno dello zoo. Chi sono gli uomini che stanno uccidendo delle perone innocenti? Cosa succederà all’interno dello zoo?

Risultati immagini per gif sparatoriaLo stile utilizzato è stato in terza persona in diversi punti di vista. All’interno della lettura ci troveremo sbalzati tra Joan e Lincoln a Robby e la sua combriccola di soggetti che seminano il panico all’interno dello zoo in chiusura. 

Sono dei personaggi enigmatici fin da subito che si riveleranno mano a mano che si andrà avanti nel corso della lettura. Questi soggetti, però, potevano essere sviluppati in maniera sicuramente migliore. In fin dei conti non si riesce a percepire proprio tutto ciò che sono e come siano arrivati a tutto questo e il fatto perde di credibilità ad un certo punto. La cosa che mi ha lasciato con l’amaro in bocca è stato il finale, che è sicuramente lasciato al caso e ad interpretazione del lettore. Non vi dirò di certo che tipo di finale ci sia però su questo versante l’autrice avrebbe potuto lavorare di più.

Per il resto, il libro è stato davvero scorrevole con una storia di sicuro originale. Un thriller dal ritmo veloce e incalzante, che non riuscirete a lasciare in sospeso.

In quel ramo della famiglia dicono di essere cristiani, ma si divertono a fare a pezzi la gente. Sono persone cattive, meschine. Tante persone meschine, un mondo intero, ma nessuno vede l’indecenza degli altri, no, no, sono tutti troppo occupati a pensare che è Robby quello guasto, quello pigro, e sono così ciechi e disgraziati e nemmeno lo sanno. Sono tutti cancellati. È tutto cancellato. Noi siamo l’ordine / siamo la speranza. Noi siamo l’ordine / siamo la speranza. Questo è il coro che si sente sempre più forte mentre la cinepresa arretra, è un ritmo simile a quelli che scandiscono i soldati quando marciano, le voci che si alzano sulla speranza finale, ma per lunghi istanti ci sono solo alberi sullo schermo finché non arriva una sagoma che corre in silenzio.

Il libro è stato un thriller davvero interessante e da tenere d’occhio. Letto in una manciata d’ore, è una storia che trascina in un vortice pieno di emozioni contrastanti, che vi catturerà. Un thriller che mi sento di consigliare.

Gin Phillips ha scritto di una storia profonda che tocca temi attuali ma che racconta anche una storia di un bambino e di sua madre che, insieme, faranno di tutto pur di salvare se stesso e la persona che gli sta accanto. Un thriller adrenalinico, una storia ricca di suspance, che ci chiude in gabbia e ci sfida a lottare per la libertà.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Cosa ne pensate? Vi piace? Volete leggerlo? Fatemi sapere nei commenti! Io vi aspetto.

A presto,

Sara ©