PROSSIME USCITE PER DEAGOSTINI, FAZI, RIZZOLI, MARSILIO, FANUCCI E NEWTON COMPTON.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

 

Eccoci qui con delle belle nuove uscite che arrivano in libreria per i nostri cari editori. Spero ci sia qualcosa che possa interessarvi, io leggerei tutto! Ecco qui:

NEWTON COMPTON

Titolo: Il mio meraviglioso imprevisto

Autore: Nicole Teso

In uscita il: 28/03/2019

Prezzo: € 9,90

Trama: Mercy è una ragazza solare, sempre gentile e disponibile. Lavora in un supermercato e le piace riordinare scaffali e stare in mezzo alla gente. La sera del suo compleanno esce insieme alla sua migliore amica, Juls, per andare a festeggiare. Ballano, bevono e si divertono, ma a fine serata, nel parcheggio, vengono aggredite da due ragazzi conosciuti poco prima nel locale. La situazione sta per mettersi male, quando all’improvviso un misterioso uomo arriva a salvarle. Si scaraventa contro i due ragazzi e li mette in fuga. Mercy rimane folgorata dalla sua presenza, soprattutto perché l’uomo conosce il suo nome. Juls invita l’amica a non rimuginare sull’accaduto e a non interrogarsi sull’identità di quella persona: sono salve e questa è l’unica cosa che conta. Dopo l’episodio le giornate trascorrono normali, ma Mercy non riesce a smettere di pensare all’uomo che le ha salvato la vita, fin quando, una sera, non se lo ritrova davanti. Chi è davvero quell’uomo misterioso e perché conosce così tante cose di lei?


Titolo: La città di sangue

Autore: Terry Goodkind

In uscita il: 28/03/2019

Prezzo:  € 18,00

Trama: Una nuova sfida attende la formidabile Nicci e i suoi compagni di viaggio: Nathan, che ha recentemente perso i suoi poteri, e il giovane bannon. Dopo aver condotto gli schiavisti Norukai fuori dalla baia di Renda, il loro prossimo obiettivo è far riacquistare a Nathan la sua magia e, ovviamente, salvare il mondo. Sotto la guida della misteriosa profezia della strega Red, il trio si dirige a sud di Kol Adair verso una meravigliosa città che sembra fuori dal tempo, Ildakar. Durante il loro cammino assisteranno a presagi inquietanti: teste di Norukai mozzate e impalate, un terribile mostro geneticamente modificato che sembra invincibile e un esercito pietrificato. È chiaro che si profila all’orizzonte qualcosa di molto oscuro. Quello che non sanno è che si tratta solo di un assaggio degli inimmaginabili orrori che li attendono…


Titolo: Odiami se hai il coraggio

Autore: Lauren Layne

In uscita il: 23/03/2019

Prezzo: € 4,99

Trama: Ian Bradley è l’esempio perfetto dell’uomo d’affari di successo: stipendio a sette cifre, costosi completi firmati e l’ufficio più prestigioso di tutto il palazzo. Nonostante questo, è il suo fascino a renderlo uno degli uomini più ambiti di Wall Street. Qualunque donna lo troverebbe irresistibile, ma non Lara McKenzie. Lara è la stella nascente della lotta contro il crimine dei colletti bianchi. Il caso che le è stato assegnato potrebbe segnare una svolta nella sua promettente carriera: deve indagare su Ian e scoprire se dietro l’uomo più chiacchierato della finanza c’è un grave caso di insider trading. Lara è determinata a fare il possibile per scoprire la verità, ma Ian non sembra intenzionato a renderle la vita facile. Ed è solo questione di tempo prima che la loro battaglia professionale si sposti su un piano molto più personale…

 


MARSILIO

Il confine
Autore: Giorgio Glaviano

Titolo: Il confine

Collana: Farfalle / I GIALLI
ISBN: 978-88-297-0004-2

Prezzo: 17,00 euro

Trama: Fabio Meda ha perso tutto: la moglie, l’onore, il rispetto dei colleghi. Ed è stata solo colpa sua. Da capitano dell’Arma è stato degradato a carabiniere semplice e trasferito da Milano nello sperduto paesino maremmano di Velianova. Ora passa le sue giornate tra turni noiosi in caserma, prostitute e serate solitarie davanti alla tv. Ma quando a un rave nei boschi tra Siena e Grosseto vengono rapiti tre ragazzi, l’anonima stazione dei carabinieri di Velianova si trasforma nel centro di comando della caccia all’uomo tesa a catturare quello che i giornali hanno cominciato a chiamare l’Orco. Un’operazione a tappeto che vede coinvolto il capitano Rio, il miglior elemento dell’Arma. All’inizio semplice spettatore disinteressato, Meda verrà obbligato a occuparsi del caso da un vecchio debito contratto con uno strozzino. Prima sfruttando la storia del mostro per il proprio tornaconto grazie all’incontro con lo spudorato Treanni; poi giocandovi un ruolo da protagonista in seguito al ricatto della misteriosa Nevena. Ma più Meda porta avanti la sua indagine personale e non autorizzata, più le sue ossessioni esplodono in tutta la loro virulenza. Chi è l’Orco? Quali segreti nasconde il lussuoso resort che domina la vallata? E che cos’ha fatto Meda per finire in mezzo a quell’immenso lago verde fatto di alberi e silenzio? Le risposte sembrano celarsi nelle indecifrabili profondità del bosco. Per risolvere il caso, Meda dovrà intraprendere un doloroso viaggio dentro se stesso. Solo allora giungerà alla verità. La più terribile, inaspettata e disperata possibile.

FAZI

più donne che uomini

Autore: Ivy Compton-Burnett

Titolo: Più donne che uomini

Pagine: 262

Trama: Con Più donne che uomini, uno dei suoi romanzi più apprezzati, torna nelle librerie italiane Ivy Compton-Burnett, grande autrice del Novecento inglese che ha raccontato i rapporti fra uomini e donne e le dinamiche familiari con uno stile unico e una sagacia senza pari, conquistando generazioni di lettori, ma soprattutto di lettrici. In una prospera cittadina inglese a inizio Novecento, un grande istituto femminile è diretto da Josephine Napier, un generale ingioiellato: alta e austera, un viso regale, «vestita e pettinata in modo da esibire i suoi anni, anziché nasconderli». Impeccabile in ogni gesto e in ogni parola, è il punto di riferimento imprescindibile per tutti, le studentesse, il corpo docente e i suoi familiari: il marito Simon, oscurato dalla personalità della moglie, il figliastro Gabriel, il fratello Jonathan, vedovo calato nel ruolo dell’anziano zio e amante segreto ma non troppo di Felix Bacon, giovane sfaccendato. Al gruppo si unisce presto Elizabeth, una vecchia conoscenza di Josephine che viene assunta come governante e porta con sé la figlia Ruth. Le giornate sono scandite da una serie di rituali obbligati e da dialoghi in cui si dice tutto e niente, botta e risposta infiocchettati che in realtà nascondono universi interi. Finché un tragico evento inaspettato fa precipitare ogni cosa, dando vita a una reazione a catena che sconvolgerà le vite di tutti e porterà a galla il lato oscuro di ognuno. Nessuno è chi dice di essere, e dietro alla spessa patina del codice vittoriano si nascondono segreti celati per intere esistenze. Verranno fuori tutti, uno dopo l’altro.


DEAGOSTINI

Titolo: Un intero attimo di beatitudine
Autore: Chiara Parenti
Pagine: 288
Data di uscita: 19 Marzo 2019

Trama: Arianna Brandi non è certo una ragazza che passa inosservata: capelli rossi come il fuoco e occhi pieni di rabbia. La rabbia di chi ha già perso tutte le cose che contano davvero: la famiglia, l’innocenza, la voglia di credere nel futuro. Infatti, da quando il padre se n’è andato, sparito nel nulla senza lasciare traccia, la vita di Arianna non è stata più la stessa. Qualcosa si è spezzato, e lei ha cercato rifugio nelle compagnie sbagliate, tra alcol, feste e notti infinite. Le cose cambiano il giorno in cui Arianna viene bocciata e la madre la costringe a lavorare nel bar di un piccolo paese alle porte di Siena. Per Arianna quello è l’inferno, l’estate peggiore che possa immaginare. Almeno fino al momento in cui incontra Daniel. Lui è tutto ciò che Arianna non è: timido, riservato, serio. Se ne sta seduto in un angolo del bar con una vecchia macchina fotografica tra le mani, sempre solo. Tra i due l’amore scoppia come una scintilla inaspettata, sorprendente. Lui la trascina nel suo universo misterioso, lei trova il modo di ricucire i pezzi della propria vita. Daniel sembra essersi materializzato dal nulla per salvarla, per portarla via sul suo cavallo bianco come un cavaliere dall’armatura scintillante. Eppure Arianna non sa che il ragazzo che le ha rubato il cuore nasconde un segreto. E che, forse, sarà lei a salvare lui. Una storia romantica sull’amore e sulle seconde possibilità. Quelle che la vita ci regala, sempre e comunque.


Titolo: Le ragazze non possono entrare
Autore: Emily Lockhart
Genere: Youg Adult
Data di uscita: 30 Aprile 2019

Trama: Basta un’estate per cambiare la vita di Frankie Landau Bank. Un’estate in cui Frankie sboccia come un fiore, trasformandosi da bambina un po’ nerd a ragazza molto attraente, l’oggetto del desiderio di tutti i suoi coetanei. Sarà però solo Matthew a conquistare il suo cuore. Matthew che è bello, ricco e affascinante. Ed è anche il leader della più antica società segreta del liceo super posh che Frankie frequenta. A Frankie piacerebbe moltissimo entrare a far parte della società segreta, ma non può perché non c’è posto per le donne nel prestigiosissimo Loyal Order of Basset Hounds. Ma la ragazza è troppo intelligente per restare a guardare: inizia quindi a manipolare Matthew e tutti gli altri membri per organizzare gli scherzi più spettacolari mai visti. E per ricordare a tutti che nessuno, ma proprio nessuno, può mettere una donna in un angolo.


Titolo: Il castello invisibile
Autore: Mizuki Tsujimura  
Data di uscita: 2 Aprile 2019
Trama: Kokoro trascorre le sue giornate confinata tra quattro mura. Fino al giorno in cui lo specchio della sua stanza si accende di una luce misteriosa. Toccandolo, Kokoro si trova in uno strano e fiabesco castello, con una ancor più strana e inquietante bambina dalla maschera di lupo a farle da guida. 
È lì che riceve la sua missione, trovare la chiave che consente di esaudire un desiderio; ed è lì che incontra gli amici che nella vita reale ha rinunciato ad avere: sei in tutto, ognuno con una storia diversa e complicata alle spalle. Ma cosa hanno in comune questi improbabili eroi e per quale ragione si trovano lì? E ancora, chi è davvero la Bambina Lupo e quale segreto si nasconde dietro l’origine del castello? Per scoprirlo, i sette dovranno trovare il modo di scendere a patti con il loro mondo interiore e con quello di fuori. 

RIZZOLI

Autore: Herin Entrada Kelly 
Titolo: Lettere dall’universo
Pagine: 320
Prezzo: € 16,00 
Quattro ragazzi destinati a incontrarsi per scoprire che in ognuno di loro c’è un piccolo eroe. Basta solo aprire gli occhi
TramaUno scherzo del bullo del quartiere mette il timido e insicuro Virgil nei guai facendolo precipitare in un pozzo insieme al suo amato porcellino d’India. Da qui si intrecciano le vicende di quattro ragazzini molto diversi e con problemi diversi ma, comunque soli, fino alla costruzione di un’amicizia che cambierà la loro vita. Solo una coincidenza? O alcune storie sono scritte nelle stelle? Un romanzo di grande tenerezza e ironia, un gruppo di ragazzi uniti da un’avventura che li tiene col fiato sospeso ma che ha il potere di farli incontrare e scoprire ciascuno qualcosa in più di sé.


FANUCCI

L’illusione del giusto

Titolo: L’illusione del giusto

Autore: Giovanni Balsamo
Prezzo: €4.99
Genere:Thriller e noir
Collana:Nero Italiano
Anno:2019
Pagine:224
ISBN:9788834737460

Trama: In una Palermo sconvolta dallo scandalo che ha colpito il procuratore capo Rambaldi, rinviato a giudizio con l’accusa di pedofilia, il commissario Antonio Marongiu è alle prese con un misterioso omicidio. Nei pressi della discarica cittadina è stato rinvenuto il cadavere di un giovane ucciso con un colpo alla nuca. Tutto farebbe pensare a una classica esecuzione di stampo mafioso, ma Marongiu non ci vede chiaro… La sua spiccata curiosità, unita all’acume che lo contraddistingue, lo portano ad andare oltre le apparenze e a intravedere fin da subito uno scenario ben più complesso. Grazie all’aiuto del vicequestore e fedele amico Aricò e alle illuminanti spiegazioni dello stravagante antiquario Pensabene, il commissario riuscirà a fare emergere un groviglio di eventi intricato e pericoloso, in cui distinguere il vero dal falso, o l’innocente dal colpevole, sembra essere un’impossibile chimera…

Una nuova appassionante indagine del commissario di polizia Antonio Marongiu. Un’amara riflessione sulla natura sfuggente e labile della ‘verità’.


GARZANTI

Titolo: Il primo istante con te
Autore: Jamie McGuire
Genere: Romance

Data di uscita: 21 Marzo 2019

Trama: La prima volta che Elliott si accorge di Catherine è solo un ragazzino. Seduto su un albero nel giardino degli zii, si diletta a scattare fotografie quando attraverso l’obiettivo inquadra un viso dolce e due grandi occhi verdi. Occhi profondi nei quali intravede un’ombra di solitudine che vorrebbe scacciare. Non sa come fare finché, in un torrido pomeriggio d’estate, non trova finalmente il coraggio di avvicinare quella ragazzina alla quale non ha mai smesso di pensare. All’inizio Catherine non è convinta di potersi fidare di lui, uno sconosciuto sempre spettinato e sulle nuvole. Ma presto Elliott riesce a ritagliarsi un posto nel suo cuore e a regalarle il primo amore. Di quelli indimenticabili, ma destinati a durare troppo poco. Perché nel momento in cui Catherine si trova ad affrontare il periodo più difficile della sua vita, Elliott, anche se non vuole, è costretto ad andarsene e a lasciarla sola. Da allora sono passati anni e Catherine non ha fatto altro che chiudersi ancora di più in se stessa, pensando fosse l’unico modo per proteggersi. In fondo le delusioni le conosce fin troppo bene, vivendo quotidianamente senza il sostegno di nessuno, nemmeno della madre assente e distaccata. Quando Elliott decide di tornare per rimediare agli errori commessi, lei non sembra essere disposta a perdonarlo: entrambi sono molto cambiati, poco rimane di quei ragazzini che timidamente si tenevano la mano. Eppure una scintilla del vecchio legame resiste ancora, pronta a riaffiorare se solo Catherine provasse a fidarsi. Ma il suo più grande segreto, rimasto finora tra le mura di casa, potrebbe distruggere l’unica possibilità che le resta di trovare la felicità.


Cosa ne pensate? C’è qualcosa che vi attira particolarmente? Fatemi sapere, mi raccomando!

A presto,
Sara ©

 

 

RECENSIONE #274 – LA CORTE DI ROSE E SPINE DI SARAH J. MAAS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui. Ci tengo a partire con una premessa. Ci sono state tante discussioni su questo libro e su Instagram si è arrivati anche ad offendere qualcuno perchè questo (che prendo come esempio, poteva essere qualsiasi altro libro) una ragazza lo ha definito trash. Ora, a prescindere dal fatto che uno può pensare e dire ciò che vuole perchè sono opinioni personali, e nonostante io appoggi il fatto che questo sia un libro completamente trash, lettori e lettrici o chiunque voi siate: imparate ad apprezzare le opinioni degli altri e smettetela di credervi chissà chi. 

Ringrazio comunque la Mondadori per avermi permesso la lettura in anteprima  perchè ero curiosa come tutti gli altri nonostante ciò che ne sia uscito fuori. A voi:

978880470317hig-312x480Titolo: La corte di rose e spine
Autore: Sarah J. Maas
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: 19 Marzo 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2HmD1gT
Trama: “Un paio di occhi dorati brillavano nella boscaglia accanto a me. La foresta era silenziosa. Il vento non soffiava più. Persino la neve aveva smesso di scendere. Quel lupo era enorme. Il petto mi si strinse fino a farmi male. E in quell’istante mi resi conto che la mia vita dipendeva da una sola domanda: era solo? Afferrai l’arco e tirai indietro la corda. Non potevo permettermi di mancarlo. Non quando avevo una sola freccia con me.” Una volta tornata al suo villaggio dopo aver ucciso quel lupo spaventoso, però, la diciannovenne Feyre riceve la visita di una creatura bestiale che irrompe a casa sua per chiederle conto di ciò che ha appena fatto. L’animale che ha ucciso, infatti, non era un lupo comune ma un Fae e secondo la legge “ogni attacco ingiustificato da parte di un umano a un essere fatato può essere ripagato solo con una vita umana in cambio. Una vita per una vita”. Ma non è la morte il destino di Feyre, bensì l’allontanamento dalla sua famiglia, dal suo villaggio, dal mondo degli umani, per finire nel Regno di Prythian, una terra magica e ingannevole di cui fino a quel momento aveva solamente sentito raccontare nelle leggende. Qui Feyre sarà libera di muoversi ma non di tornare a casa, e vivrà nel castello del suo rapitore, Tamlin, che, come ben presto scoprirà la ragazza, non è un animale mostruoso ma un essere immortale, costretto a nascondere il proprio volto dietro a una maschera. Una creatura nei confronti della quale, dopo la fredda ostilità iniziale, e nonostante i rischi che questo comporta, Feyre inizierà a provare un interesse via via più forte che si trasformerà ben presto in una passione dirompente. Quando poi un’ombra antica si allungherà minacciosa sul regno fatato, la ragazza si troverà di fronte a un bivio drammatico. Se non dovesse trovare il modo di fermarla, sancirà la condanna di Tamlin e del suo mondo…

RECENSIONE

Risultati immagini per court of thorn and rosesLa storia ha inizio nel bosco. Feyre si trova davanti ad una decisione difficile: uccidere il lupo per portare a casa un pasto decente e poter fare qualche soldo con la pelle, oppure starsene lì mentre quest’ultimo uccide un giovane cervo. Il lupo potrebbe essere un Fae, una creatura fatta, ed il Trattato parla chiaro. Una vita per una vita e se lei stesse per uccidere un Fae, potrebbe rimetterci la sua.

Dopo aver ucciso il lupo, preso con se la sua pelle e la carcassa del cervo ed aver fatto diversi soldi al mercato, Feyre e i suoi famigliari ricevono una sgradita sorpresa. Un grosso lupo reclama la vita di Feyre ma, invece di ucciderla, decide soltanto di portarla via con se nel mondo fatato, senza mai poter fare ritorno a casa. 

Cosa succederà a Feyre? Chi è il misterioso lupo che è venuto a prenderla? Cosa succederà ora nella sua vita e quale sarà il suo destino?

Lamentandomi per il peso, afferrai le zampe della cerva e lanciai un’ultima occhiata alla carcassa fumante del lupo. L’occhio dorato che gli restava fissava il cielo carico di neve e, per un istante, desiderai di provare pentimento per la morte di quella creatura. Ma questa era la foresta, ed era inverno.

Risultati immagini per court of thorn and rosesLa trama è ben scritta anche se troppo lunga. Forse avrei abbreviato e reso la cosa più leggera in modo che il lettore avesse modo di scoprire la cosa con calma e in solitaria senza aggiungere troppa carne al fuoco. Infatti la trama racconta quasi metà del libro messa così ed avrei evitato alla grande di scrivere così tanto.

La copertina nella versione italiana ha mantenuto i colori ma è stata leggermente modificata rispetto all’originale. Di sicuro l’originale era molto più carino ma in fin dei conti l’adattamento che ne è stato fatto non è poi così male. Il titolo è stato semplicemente tradotto e non è diventato qualcosa di particolarmente astruso o innominabile per fortuna. Quindi l’edizione è ben fatta e tirando le somme non ci si può lamentare.

L’ambientazione è completamente fantastica, un posto di nome Prythian e l’epoca è indefinita anche se sembra molto a livelli medioevali.

Non era successo. Mi strofinai gli occhi con le dita intorpidite per togliere i fiocchi che si erano depositati sulle mie ciglia. Non c’erano alberi senza corteccia a rivelare il passaggio dei cervi; evidentemente non si erano ancora spostati. Sarebbero rimasti finché non ci fosse stata più scorza, per poi dirigersi a nord, oltre il territorio dei lupi, e magari fino a Prythian, la terra delle fate, dove i mortali non osavano entrare a meno che non desiderassero morire. Sentii un brivido attraversarmi la schiena a quel pensiero, lo ignorai spostando l’attenzione su ciò che mi circondava e sul compito che mi aspettava. Era la sola cosa che mi restava da fare, l’unica che ero stata in grado di svolgere negli anni: pensare a sopravvivere fino alla fine di quella settimana, di quel giorno, o dell’ora successiva.

I personaggi di questa storia non sono poi tantissimi, almeno non quelli principali. Mi soffermerò a parlarvi della protagonista e voce narrante della storia e di chi la circonderà spesso nel corso di questa lettura. 

Feyre è un’umana che viene dalla zona dei mortali. Si è sempre presa cura della sua famiglia dalla morte di sua madre ed ha imparato a fare tante cose tra cui cacciare. E’ un tipo impulsivo a cui non piace sottostare alle regole. E’ impavida e non ha paura di aprire la bocca per rispondere anche quando non dovrebbe. E’ coraggiosa e si butta a capofitto quando si mette in testa qualcosa. Peccato che per due addominali tutto di lei vada miseramente a farsi benedire…

Tamlin è il Signore Supremo della Corte di Primavera. E’ un tipo chiuso, estremamente misterioso che si prende cura della sua Corte e dei suoi abitanti. Il suo amico più fidato è Lucien che si scoprirà figlio minore di un Signore Supremo di un altra Corte, esiliato. I due non possono essere più diversi l’uno dall’altro. Lucien è diretto, pungente e sempre in primo piano, in mostra. Tamlin si gode la scena in secondo piano ma alla fine è lui quello che la ruberà,” conquistando anche il cuore” della giovane Feyre.

Poi Tamlin scosse la testa, un movimento più animale che altro, e mormorò: «Mi dispiace per tua madre». Tentai di evitare una smorfia mentre mi giravo e me ne andavo. Non desideravo e non avevo bisogno delle sue condoglianze, non per mia madre, non quando non mi mancava più da anni. Che Tamlin mi considerasse pure un’umana rozza e maleducata, indegna della sua scrupolosa attenzione. 

Immagine correlataIl perno centrale di questa storia è la vita di Feyre nel mondo fatato delle Corti, credo. Ancora sto cercando di capire quale possa essere il fulcro di questa storia, sono alquanto confusa. (?.?)

Lo stile utilizzato è abbastanza fluido ed il libro si legge in poco tempo nonostante tutto quello che ho riscontrato nel corso della lettura. Mettetevi seduti comodi perchè la questione è lunga.

Ho avuto modo di notare, in giro per il web, che ci sono parecchie recensioni positive riguardo questa saga ma ci sono anche macchie bianche, come me, che hanno trovato questo libro potenzialmente discutibile.

Mi sento di dover mettere in chiaro passo passo tutti i problemi che ho riscontrato nel corso della lettura che sono alla radice del libro in questione.

Oltre la traduzione che è potenzialmente discutibile ma che tralascio e faccio finta di non aver visto , in questa storia ci sono dei problemi basilari alla radice che penso sia necessario che vengano tenuti presenti.

Il word building fantasy è completamente inesistente. Le corti vengono spiegate quando la protagonista va nella libreria di Tamlin ma per il resto non ci sono cose chiave o descrizioni che lasciano a bocca aperta del luogo che troveremo. La storia delle corti e tutta la struttura fisica poteva avere un potenziale ma è stato completamente tralasciato.La Corte di Primavera è dove vive Tamlin e la sua gente e non c’è un accenno, UNO SOLO, in cui si faccia capire che in quella corte è perennemente primavera. Si parla di boschi  ma non viene accennato nulla, che ne so, alberi in fiore, riferimenti alla temperatura mite o cose simili. Non c’è nulla e le descrizioni della corte sono praticamente inesistenti. Word building, DOVE SEI?

Cosa ancora più assurda sta proprio all’origine di questa storia… Il Trattato dice che se un umano uccide un Fae si paga una vita con una vita. Feyre uccide un Fae, un soldato della corte di Primavera – senza che questo faccia nulla per contrastarla (cioè bello mio, tu sei un soldato e tutto il resto e ti fai uccidere da una così, CERTO… CERTO. Poi oltretutto lei sta lì a rifletterci un bel po’ se ucciderlo o meno. Cara, il Trattato parla chiaro quindi o lo uccidi o no) – e ovviamente invece di reclamare la vita di Feyre come si dovrebbe, Tamlin decide di portarla con se e farla vivere nell’agio più totale. Senza provare nemmeno per un secondo a tenerla come prigioniera. Tesoro mio, ha ucciso uno dei tuoi amici e tu la tieni in casa, la fai mangiare, gli impari a scrivere e… e… vi innamorate pure? (Oltre al fatto che la clemenza di cui Tamlin parla non ha senso, c’è la cara e vecchia sindrome di Stoccolma da parte di Feyre ma tralasciamo i dettagli perchè è già assurdo così.) IO BOH. 

La stupidità delle fate (POSSIBILE? SI). Sono d’accordo che le fate e tutti gli esseri annessi e connessi al mondo in questione debbano essere tutti belli e strafighi, questo non lo metto in dubbio. C’è questo anche nei libri di Holly Black ma tra le storie della Black e questa della Maas ci sta un abisso profondissimo. Sia a livello – come vi ho detto prima – del World Building, sia per quanto riguarda la storia in sé. E su questo posso dire che oltre al fatto che sono potenzialmente belle sono anche terribilmente stupide. Ovviamente Tamlin lascia vagare Feyre come vi ho già detto in precedenza ma oltretutto lui e Lucien (che sanno benissimo che lei cerca di fuggire con annessi e connessi) parlano di un essere che può rispondere a tutte le sue domande e come tentare di catturarlo. E qui ci vorrebbe la classica GIF con la faccia da ebete che non comprende cosa sta accadendo. WHY PEOPLE, WHY?

Il ridicolo di alcune scene. Non dico che il romance non debba esserci ma c’è modo e modo per inserire il romance. QUESTA STORIA PUO’ ESSERE CONSIDERATO ESCLUSIVAMENTE UN ROMANCE, togliendoci proprio il fantasy. Il ridicolo sta ad esempio nel fatto che per un semplice bacio sulla mano da parte di Tamlin, la cara e dolce Feyre si ecciti lì, tra le gambe. Dopo aver letto ‘sta cosa non sapevo se ridere o  piangere. Poi anche per il fatto che per celebrare la Primavera il tipo debba farsi una a caso fra la tipa che lo eccita di più mi sembra davvero una cosa ai limiti dell’assurdo e oltretutto deve farlo anche per forza. Oooooh, allora scusa.

Faccio decisamente fatica a capire chi ha dato 5 cosa ha trovato di bello in questa storia. Non c’è azione, non c’è fantasy, c’è soltanto tanta confusione e romance incompreso che fa quasi ridere. Ho paura seriamente di come sono gli altri libri perchè se non ha senso questo, non oso immaginare il resto.

Annuii senza parlare. Se i quadri nei corridoi erano splendidi, allora quelli scelti per la galleria dovevano essere al di là della mia immaginazione di umana.«Molto…volentieri.» Restò fermo e mi fece un gran sorriso senza contenersi né esitare. Isaac non mi aveva mai sorriso in quel modo. Isaac non mi aveva mai lasciata quasi senza fiato. Quella sensazione era talmente stupefacente che uscii stringendo il foglio accartocciato in tasca come se in quella maniera potessi trattenere il sorriso che mi spuntava sulle labbra.

Detto questo, non penso che leggerò i seguiti di questa saga. Sono sempre stata curiosa al riguardo ed anche io non vedevo l’ora che arrivasse in Italia. Mi ha sorpreso, in maniera negativa e mi ha lasciata veramente amareggiata.

Sarah J. Maas mi hai completamente deluso. Non che mi aspettassi chissà cosa, non avevo grandi aspettative – per fortuna. Ma ancora mi sto domandando: COSA HO LETTO? 

Il mio voto per questo libro è di: 1 balena.

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere vi prego. Ho bisogno di conforto. 

A presto,

Sara ©

 

REVIEW TOUR: Recensione “MACCHINE MORTALI 2, L’ORA DEI PREDONI DI PHILIP REEVE” (#273)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui finalmente con un nuovo evento per voi. Ricordate il primo libro di Macchine Mortali (Recensione QUI)? Avete visto il film uscito solo qualche mese fa? La casa editrice ha finalmente tradotto il secondo volume e speriamo continui anche con gli altri in modo da portare a termine questa serie. Ringrazio Ylenia di Cronache di lettrici accanite per l’organizzazione e per avermi coinvolto e la Mondadori per averci permesso questa lettura in super anteprima. ATTENZIONE: Vi consiglio di non leggere la recensione se non avete letto il primo volume o se avete intenzione di farlo. Questa recensione può contenere spoiler legati al primo volume. Ve ne parlo:

Macchine mortali - L'oro dei predoni di [Reeve, Philip]

Titolo: Macchine Mortali – L’ora dei predoni

Autore: Philip Reeve
Genere: Sci-Fi
Data di uscita: 19 Marzo 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2OigXo4
Trama: Sono passati ormai più di due anni dalla distruzione di Londra e Tom ed Hester, ancora insieme e sempre più innamorati l’uno dell’altra, vivono solcando i cieli a bordo della Jenny Haniver e commerciando tutto ciò che trovano lungo il loro cammino. Hester si sta persino abituando alla felicità, proprio lei che per anni ha vissuto ai margini, affamata e rassegnata alla solitudine. Finalmente sembra essersi ritagliata il suo posto nel mondo, accanto al suo Tom. Un giorno, però, dopo essere stati attaccati dallo Stormo Verde, i due precipitano nelle Lande di Ghiaccio, dove vengono soccorsi in extremis da Anchorage, una città un tempo pacifica e gloriosa ma che ora riesce a stento a sopravvivere e che si muove scivolando silenziosa come un fantasma attraverso quelle distese innevate e inospitali. Qui vengono accolti a corte da Freya Rasmussen, la giovanissima e nobile margravia della città. La ragazza, dopo la morte dei genitori a causa dell’epidemia che ha decimato la popolazione di Anchorage, ne ha assunto la guida e ha scelto di darle una nuova, spregiudicata rotta verso l’America, il continente morto. Proprio quelle terre lontane e devastate dalla Guerra dei Sessanta Minuti, dove quasi nessuno è mai riuscito a spingersi e dove si narra si trovino oasi rigogliose e lussureggianti. La permanenza nella città e, soprattutto, la vicinanza con Freya, con la quale condivide interessi e passioni, risveglieranno però in Tom la nostalgia per la sua vecchia vita londinese e inizieranno a creare un’incrinatura nel suo rapporto con Hester, come una crepa nel ghiaccio, molto sottile ma pronta ad allargarsi. Tanto da spingere la ragazza, furiosa per la gelosia, a prendere una decisione che rischierà di mettere in pericolo tutto ciò per cui ha lottato fino a quel momento.

RECENSIONE

Risultati immagini per mortal engine 2 fandomLa storia ha inizio due anni dopo il primo volume. Hester e Tom sorvolano insieme i cieli con la Jenny Haniver, la vecchia aeronave rossa di Anna Fang e finalmente si godono un po’ di felicità. Sono innamorati e felici ma la pace sembra essere ad un passo dalla fine. I due vengono attaccati e si ritrovano come rifugiati ad Anchorage, una città comandata da Freya, giovanissima snob e margravia della città. Mentre i due si trovano a fare i conti con i propri sentimenti mettendo in discussione tutto ciò che hanno, qualcuno trama alle loro spalle.

Hester è in pericolo ma, cosa vogliono da lei? Cosa succederà ad Hester e Tom? Chi trama alle loro spalle? Cos’è lo Stormo Verde e cosa cercano di ottenere? Riusciranno i nostri protagonisti ad uscirne indenni?

Seduta a godersi il sole di settembre nel terrazzo della Tana dell’Aviatore, uno dei più bei caffè di Airhaven, la città sospesa, Hester scoprì che stava cominciando a credere che quella storia potesse durare per sempre. Strinse la mano di Tom sotto il tavolo e gli rivolse il suo sorriso storto. Lui la guardò con lo stesso amore con il quale, la terribile notte in cui la sua città era morta per sempre, aveva ricambiato il bacio di lei alla luce sfarfallante dei lampi di MEDUSA.

La trama è ben scritta, non ci sono spoiler evidenti ed incuriosisce il lettore che ha già letto il primo volume. Il fatto che sia troppo lunga uccide un po’ l’alone di mistero che dovrebbe girare attorno a questa storia ma non è male, devo ammetterlo. Io l’ho letta soltanto dopo aver letto il libro e devo dire che non ci sono grandi rivelazioni se non per la prima parte del libro.

La copertina è davvero molto bella ed è stata presa a pie pari dall’originale quindi come non esserne felice. Fortunatamente non hanno inventato nulla di strano ne hanno utilizzato altre immagini del film e questa rispecchia molto la storia in sé. Il titolo del libro è stato semplicemente tradotto e va benissimo così. Sapete bene quanto io non sopporti i sottotitoli visto che poteva chiamarsi semplicemente L’oro dei predoni (com’è poi all’estero / l’originale) ma ci avrei scommesso che avrebbero optato per una soluzione simile, come in genere si fa sempre in Italia.

L’ambientazione è, come per il precedente, fantastica e di pura fantasia. Dove nel primo però, abbiamo trovato Londra in una versione particolare e innovativa, stavolta troveremo città molto più piccole, come Anchorage, una città dell’Alaska o Arkangel, ispirata ad una città Russa. L’epoca è post-apocalittica ma non viene definita ne imposta dall’autore, il tutto resta molto vago ma visto la particolarità del libro ci  sta che sia rimasta molto vaga come cosa.

Immagine correlataEsther capì che tra di loro si era aperta una fessura, come una crepa nel ghiaccio, molto sottile, per il momento, ma pronta ad allargarsi.

I personaggi di questa storia sono i medesimi del precedente libro più qualche new entry che si farà spazio nel corso delle pagine.

Sempre ben strutturati, Hester e Tom si confermano in assoluto i protagonisti principali che si fanno strada lungo il difficile percorso che li metterà nuovamente alla prova. Hester si conferma ancora la mia preferita in assoluto e in questo volume avremo modo di scoprire tutta la sua fragilità. Per quanto nel primo volume questa cosa possa essere affiorata, abbiamo visto Hester come una dura, una combattente aggressiva e vendicativa. Invece in questo libro i sentimenti di Hester verranno finalmente alla luce e potremo vederla sia sotto un altro aspetto, sia nella sua completezza. Tom, invece, si conferma un personaggio volubile di cui non si sa mai cosa aspettarsi e anche qui, ne vedremo delle belle. Non è di sicuro un personaggio intelligente o particolarmente forte e spero che Hester possa trovare qualcuno di migliore, che possa apprezzarla seriamente per quello che è, non uno che sia pronto a dimenticarla per nulla.

Caul e Freya sono le new entry e non potevano essere più diversi l’uno dall’altro. Il primo è un Ragazzo Perduto ed è sveglio, intelligente ed emotivo. Infatti nonostante abbia il divieto di avvicinarsi ai “Mosci” (ovvero le altre persone che non fanno parte della loro combriccola) si lascia incuriosire ed emozionare dalla storia di Hester e Tom. Così, dove Caul sembra somigliare in qualche modo più ad Hester, Freya riprende in parte qualche tratto di Tom. (Solo io ho notato queste somiglianze?) Freya è una ragazzina messa a capo di una città troppo giovane, ce ama la storia e gli Antichi. E’ viziata, scialba e decisamente poco interessante sia generalmente che come personaggio. 

«Il solo fatto che un Predatore necessiti di un cervello e di un sistema nervoso di provenienza umana non significa che la sua forma debba essere per forza umana.
Perché accontentarsi di due sole gambe e di due sole braccia? Perché accontentarsi di due occhi? Perché preoccuparsi di fargli una bocca? Non mangiano e noi non li abbiamo costruiti per intrattenere conversazioni brillanti…» Con un gesto teatrale strappò i teli di plastica coperti di brina, rivelando (…) Predatori con occhi supplementari dietro la testa. Hester si portò una mano alla bocca, trattenendo il fiato, terrorizzata.

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Il perno centrale di questa storia risiede in buona parte nella Jenny Haniver di Anna Fang. Molti si domandano il perchè, dopo la morte di Anna siano stati Tom ed Hester a prenderla e, tra chi non riesce a darsi pace per la morte di Anna Fang e chi cerca soltanto di inglobare più città possibili, i due dovranno cercare di restare uniti continuando a combattere per la propria vita.

Lo stile utilizzato è il medesimo che abbiamo riscontrato nel libro precedente. Il libro è fluido e scorrevole, si legge in pochissime ore. Nonostante la storia sembrasse terminata con il primo volume e poteva quasi sembrare uno standalone (visto il finale), l’autore ha trovato un modo per andare avanti con questa serie e lo ha fatto in maniera semplice portando avanti la storia di Hester.

Per quanto ci siano diversi punti di vista che si susseguono e che potrebbero confondere il lettore (come vi avevo detto nella recensione del primo volume), rispetto al libro precedente, questo sembra quasi muoversi in maniera differente, come se l’autore nel frattempo abbia evoluto la sua scrittura e sia leggermente maturato. Infatti, anche a livello di descrizioni l’ho trovato leggermente più completo e non ho riscontrato troppo la sensazione diciamo “semplicistica” che mi aveva trasmesso il primo.

La cosa che ho notato e sembra poco realistica è stato l’attaccamento di Hester a Tom da farla sembrare quasi una stupida se lui non è lì con lei. E’ passata da essere la tipa tosta che non si piega di fronte a nulla al fatto di sentirsi persa se Tom non c’è. Dico io: Perchè? Visto il carattere di Hester avrebbe dovuto prenderlo a calci in culo subito e non fare ciò che ha fatto lei. Non è da Hester. Cioè, ok darle dei sentimenti verso questo ragazzo – che tra l’altro trovo completamente discutibile (bel faccino, finto altruista/perbenista ma con poca personalità) – ma la sua reazione mi ha spiazzato. Avrei preferito lo prendesse a mazzate, voi no? xD

«Buona fortuna!» gli aveva detto il ragazzo quando si erano abbracciati nel boccaporto, e Tom stava cominciando a rendersi conto di quanta gliene sarebbe servita per quella missione quasi impossibile.

Il libro è decisamente un ottimo sequel e, invece di fare come la maggior parte dei secondi libri delle serie che tendono a peggiorare, questo migliora decisamente sopratutto dal piano della scrittura dell’autore. Cominciate a prendere i considerazione questa serie perchè più si va avanti, più si fa interessante.

Philip Reeve è un autore innovativo e sorprendente. Crea un mondo unico ed assolutamente originale dove la cosa che sorprende più di tutte – nonostante la caratteristica principale siano queste città/macchine predatrici – è proprio la protagonista Hester. Una storia particolare che amerete mano a mano.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando:

19 Marzo: 

20 Marzo:

21 Marzo: 

22 Marzo:


Vuoi acquistare Macchine Mortali 2, l’oro dei predoni e sostenere il Blog? Acquista da Qui: L’oro dei predoni. Macchine mortali dal generico Link Amazon: Amazon.

Aiuterai a sostenere il Blog a ricevere una percentuale che potrà essere utilizzata per acquistare libri di cui vi parlerò!


Cosa ne pensate? Continuerete questa serie o la inizierete?  Fatemi sapere 😀

A presto,

Sara ©

WWW WEDNESDAY #59

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come ve la passate? Io tutto bene! In questa settimana vi riporto nuovamente il WWW Wednesday – rubrica ideata da Should Be Reading – in cui vi mostro le mie letture di questa settimana. Ci terrei che anche voi mi facciate sapere le vostre! Ecco qui:

What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?

51doxdu-rnlRisultati immagini per storms nel cuore della tempestaAttualmente sto leggendo Macchine Mortali 2, L’oro dei predoni di Philip Reeve edito Mondadori per via di un Review Party che si sta svolgendo in questi giorni. Il libro almeno gli inizi ha suscitato più curiosità rispetto al primo (mi è piaciuto decisamente più il film al libro)

Storms, Nel cuore della tempesta di Cristopher Vicks edito Giunti devo iniziarlo appena finisco quello che vi ho appena nominato e spero di finirlo nel week end così da dedicarmi alle altre letture che mi aspettano nella prossima settimana. Resta il fatto che sono molto curiosa riguardo questo libro.


What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?

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Risultati immagini per la ex moglie jess ryderHo appena finito La corte di rose e spine di Sarah J. Maas edito Mondadori e devo ammettere che è stata una delle peggiori letture del secolo. Ancora mi sto domandando “Cosa ho letto?” e non è in senso positivo. Seriamente è un libro trash in tutte le sue forme e non credo leggerò seguiti, assolutamente. La recensione uscirà nei prossimi giorni.

Ho letto La ex moglie di Jess Ryder, un thriller psicologico della Newton Compton. E’ stato un libro carino ma non mi ha fatto impazzire, ho letto thriller migliori devo essere sincera. Potete comunque trovare la recensione QUI se siete curiosi e volete saperne di più per avere un quadro completo.


What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?

Risultati immagini per Il filo rosso del destino di Mia Anothercover500-2Ho tantissimi libri da recuperare ma devo dare precedenza ad alcuni rispetto altri per cui leggerò Il filo rosso del destino di Mia Another, per cui ci sarà un evento a breve. Per questo non c’è casa editrice, è pubblicato in self- publishing e successivamente Unspoken di Sarah Rees Brennan edito Triskell Edizioni con cui ho iniziato da pochissimo una collaborazione. Mi incuriosisce molto e spero mi piaccia molto.



Voi cosa state leggendo? Cosa leggerete? Cosa avete letto? Rispondete alle domande, mi raccomando, che io vi aspetto sempre!

A presto,

Sara ©

BOOK TAG: PAROLE INTRADUCIBILI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E’ davvero tanto tempo che non facevo un Book Tag e ne ho trovato uno davvero carinissimo a cui sono davvero felice di partecipare. QUI il post da cui l’ho trovato ed ecco anche il POST ORIGINALEdove potrete trovare tutti i dettagli e partecipare anche voi. Potrete seguire anche da qui se volete ma non dimenticatevi di citare il post originale che è chi l’ha creato. Ecco qui che lo faccio subito:

Book Tag Parole Intraducibili

  • Luftmensch: Un personaggio con la testa perennemente nelle nuvole, che vive in una realtà da sogno e che è quindi un po’ impacciata quando si tratta di concretezza.

Il primo personaggio a cui ho pensato è stato Arthur Less di Less scritto da Andrew Sean Greer. E’ un uomo di mezza età in crisi con se stesso e con il mondo che continua a vivere perennemente fra le nuvole pur di non affrontare le conseguenze della sua vita o ciò che lo circonda. Una storia semplice ma molto realistica.

  • Shlimazl: Un personaggio cronicamente sfortunato.

Molto difficile dire un personaggio cronicamente sfortunato. Posso dire un personaggio che secondo me è sfortunato nella condizione in cui si trova, ovvero il protagonista di Come fermare il tempo di Matt Haig che è depresso per via del fatto che vive da tantissime epoche e quindi si ritrova sfortunato nella sua condizione e non per il fatto che sia sfortunato nelle cose che gli capitano.

  • Retrouvailles: Un libro in cui si descrive la gioia di incontrare una persona amata dopo tanto tempo.

Mia nonna saluta e chiede scusa di Fredrick Backman. Ho adorato quel libro perchè mi ha fatto pensare molto a mia nonna e me la ricorderà sempre. E’ un libro incredibile, che tutti dovrebbero leggere. L’ho amato dalla prima all’ultima pagina.

  • Begadang: Un personaggio con cui vorresti rimanere sveglio tutta la notte a parlare.

Sicuramente con AIDAN della serie di Illuminae Files. E’ un intelligenza artificiale umanizzata ed è incredibile in ogni pagina. Resterei volentieri sveglia per giorni a parlare con lui. Sarebbe davvero incredibile, lo ammetto.

  • Yuan bei: Un libro che ti ha lasciato una sensazione di completa soddisfazione.

Ti aspetto da sempre di Ava Dellaria mi ha lasciato completamente soddisfatta in tutto e per tutto. Posso solo dirvi di leggere anche questo libro. Se siete curiosi di scoprirlo potete andare a cercare la recensione online sul mio blog. Dovrebbe essere qui da qualche parte – se cercate. 😀

  • Natsukashii: Un libro in cui si prova o che ti ha fatto provare nostalgia per il passato, venata di gioia per le belle emozioni provate, ma anche tristezza per i momenti che non tornano più.

La voce nascosta delle pietre di Chiara Parenti. Sarà che il libro mi ha riportato indietro a quando avevo 14, 15 anni, a quando ero innamorata del mio migliore amico. Sarà per questo ma mi ha regalato delle sensazioni bellissime e sono stata davvero felice di leggerlo.

  • Pihentagyú: Un personaggio brillante, capace di risolvere velocemente i problemi e che fa battute argute.

Sicuramente Erika Foster, la detective della serie di Robert Bryndza. Amo i suoi libri polizieschi e sono sicuramente da leggere. E’ intelligente, intuitiva e perspicace. Una vera detective, un personaggio unico e assolutamente credibile.

  • Won: Un personaggio che ha difficoltà nel rinunciare a un’illusione per guardare in faccia la realtà.

Sicuramente il piccolo Billy di Fish Boy come la piccola Stella ne Il fantastico viaggio di Stella. Due libri per ragazzi completamente diversi l’uno dall’altro ma che sono accomunati da questa cosa. Entrambi libri emozionanti che vi consiglio sicuramente.

  • Waldeinsamkeit: Un libro in cui si prova o che ti ha fatto sentire come quando si è soli in un bosco.

La donna nel buio di Alexandra Oliva. Un libro misterioso in cui la protagonista resta sola e continua a marciare per giorni nella solitudine, anche nei boschi perchè no. Un libro molto profondo, che mi ha catturato nonostante queste sensazioni. Stare soli in un bosco non sempre è un male. Pensate a quanti rumori e suoni si possono scoprire e la pace che si può respirare.

  • Backpfeifengesicht: Un personaggio con una faccia che deve essere proprio presa a pugni.

Cardan, de Il principe Crudele di Holly Black. Quello si che ha una faccia da schiaffi. Ma ce ne sono anche altri per cui mi è capitata la sensazione. Forse fin troppi. In genere è difficile che non ci sia un personaggio che non sopporto nelle letture anche se a volte è lieve in intensità. In genere non sopporto sopratutto quelli che credono di sapere tutto, proprio come quando guardavo i cartoni animati da piccola. Non ho mai sopportato personaggi come Bugs Bunny o Topolino. I classici personaggi che vincono facile o che sono saccenti li detesto da una vita.

  • Fernweh: Un libro che ti ha fatto provare nostalgia per un posto in cui non sei mai stato.

L’isola di Joya del libro La ragazza di stelle e inchiostro di K. M. Hargrave. Ho apprezzato molto l’isola e avrei voluto essere proprio lì. Ci sono comunque tanti posti in cui ho nostalgia di essere ma in cui non sono mai stata. Prendiamo Hogwarts. Chi non vorrebbe esserci andato almeno una volta?

  • Eleutheromania: Un libro che ti ha fatto provare il desiderio di sentirti libero.

Sicuramente Mosquitoland di David Arnold. Nonostante sia stato un libro particolarmente discusso io l’ho amato e ho apprezzato il viaggio della giovane Mim che su un autobus parte da Mosquitoland per andare a cercare sua madre. Una storia profonda e commovente. Da leggere.

  • Hygge: Un libro che ha creato un atmosfera rilassante, accogliente, intima e piacevole.

Mio fratello rincorre i dinosauri di Giacomo Mazzariol. Giacomo mi ha subito catapultato nella sua famiglia assieme a suo fratello. Non ci si stanca mai accanto al suo piccolo fratello.

  • Forelsket: Un libro in cui si descrive la sensazione che si prova la prima volta che ci si innamora.

Ho amato molto Noi, gli unici al mondo di S. Vivian e mi ha dato tante emozioni riguardo il primo amore. Però la sensazione che si prova la prima volta che ci si innamora non mi è capitato solo con questo libro ma anche con altri. Come ad esempio I nostri cuori chimici di K. Sutherland e Regalami una stella di Katie Khan.

  • Tartle: Un libro in cui subito dopo le presentazioni ti sei scordato i nomi dei personaggi.

Non mi sembra che mi sia mai capitato. Mi capita di confondere a volte i personaggi se è un libro particolarmente ricco di punti di vista, altrimenti no. Mai capitato.

  • Voorpret: Un libro per cui hai provato un’emozione sempre più crescente nell’attesa di leggerlo.

Per Tutta colpa delle meduse di Ali Benjamin. Era tantissimo che volevo acquistarlo e rimandavo sempre per via del poco tempo e dei tanti libri già da leggere. Quando l’ho acquistato ho resistito poco e sono davvero rimasta soddisfatta del mio acquisto. Uno dei libri più belli che io abbia letto.

  • Toska: Un libro che ti ha fatto provare una forte angoscia che affiorava senza apparente motivo.

I figli del male di Antonio Lanzetta mi ha messo angoscia, devo ammetterlo. Dopo aver letto il suo libro ho evitato deliberatamente i thriller per un periodo. Pensate quanto la lettura mi abbia angosciato. Non so il motivo preciso e ancora non riesco a spiegarmelo sinceramente.

  • Wanderlust: Un libro che ti ha fatto venire un profondo desiderio di viaggiare e fare nuove esperienze.

La saga delle Lorien Legacies. Visto che i personaggi si trovano sparsi in varie parti del mondo e sono costretti a spostarsi spesso, ti consente di visitare più luoghi e la cosa mi ha sempre affascinato. Se non avete mai sentito nominare quest saga, andate in libreria e cercate il primo volume: Sono il numero Quattro di Pittacus Lore. Li amerete. Li amerete tutti.


Cosa ne pensate? Vi va di rifarlo nei commenti o in un post? Dai che sono curiosa! Non fatevi pregare!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #271 – FISH BOY DI CHLOE DAYKIN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi anche oggi con una recensione di un libro che spero possa emozionarvi e piacervi. Ringrazio tantissimo la Giunti per avermi permesso la lettura di questo libro per ragazzi davvero molto interessante. Ecco che ve ne parlo:

008533f59cb546e3a1993a194653c4fd-ntrlkfwiTitolo: Fish Boy
Autore: Chloe Daykin
Editore: Giunti
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 30 Gennaio 2019

Link d’acquisto: https://amzn.to/2CjfZmN

Trama: Billy ha 12 anni, adora l’oceano e la natura, e di fronte alla vita ha un’infinità di domande. Il suo mito è David Attenborough, il naturalista che ha una risposta a ogni domanda. Il padre lavora in un negozio, è premuroso e cerca di compensare le attenzioni mancate della madre, sempre stanca e affetta da affaticamento cronico. Così Billy è attratto dal mondo marino, dove non ci sono compagni che rubano le scarpe o una madre che non gioca con suo figlio… e una notte decide di immergersi sott’acqua e abbandonarsi. Per fortuna Patrick, il suo nuovo e unico amico, con un grosso atto di coraggio lo salva prima che sia troppo tardi… e l’avventura ha inizio!

RECENSIONE

Boy Soaked in WaterLa storia ha inizio un giorno come tanti altri. Billy come tutte le mattine va a nuotare e, mentre si trova a pensare alla sua ricerca di scienze, si trova davanti agli occhialini un pesce che comincia a parlargli. La cosa sembra strana e più torna in acqua, più il mistero si infittisce.

Billy, soprannominato Fish Boy proprio perchè ama il mare ed ama nuotare è un tipo solitario ed a scuola viene facilmente bullizzato dai suoi compagni. Ha un amico immaginario, un naturalista che da sempre ottimi consigli su animali e cose che possono accadere ed ha due genitori che lo amano molto, nonostante non gli stiano più dietro come prima, sopratutto ora che sua madre sta poco bene. Quando a scuola un bambino nuovo, Patrick, lo difende, Billy sente di aver trovato finalmente un amico vero, di cui fidarsi. Ma il pesce continua a parlare una strana lingua e nessuno sa cosa voglia dire…

Perchè quel pesce ha scelto proprio lui? Cosa vorrà dal giovane Fish Boy? Riuscirà Billy ad accettare se stesso, la malattia di sua madre e il suo nuovo amico Patrick?

Dal 1914 ad oggi, più di mille persone sono scomparse nel nulla in un’area di circa un milione e trecentomila chilometri quadrati. Scomparse dai radar, scomparse dalla faccia della Terra. Semplicemente, scomparse. Quella zona è stata chiamata il “Triangolo delle Bermuda”, e da allora quel nome le è rimasto addosso. Io penso che sia rassicurante dare un nome alle cose, per questo è stato fatto: ora che quella zona possiamo nominarla, ci sentiamo un po’ meglio. Come se dando un nome a qualcosa fossimo in grado di averla sotto controllo, anche se in realtà continuiamo a non capirne nulla. Poteva essere chiamata “La Melma che Inghiotte” o “La Bocca Assassina”. Potrebbe essere un buco nero, un portale spalancato su un’altra galassia o un campo di forze alieno. La sola verità è che non ne sappiamo nulla, nulla di nulla, e non facciamo che tirare a indovinare.

La trama di questo libro è ben scritta, riesce a catturare da subito e mette tanta tanta curiosità fin dal primo istante. Io ho un debole per i libri per ragazzi perchè ne ho scoperti tanti davvero belli e sono felice che questo sia no di quelli. 

La copertina di questo libro è davvero incredibile e l’ho amata in particolar modo. Sono felice perchè è stata mantenuta come l’originale e rispecchi la storia in tutta la sua integrità. C’è Billy e c’è il piccolo pesce Bob a fargli compagnia. Il disegno della copertina come tutti quelli che troveremo all’interno del volume sono davvero sorprendenti e sono davvero entusiasta del risultato che ha ottenuto questo libro. Il titolo è stato mantenuto come l’originale, non è stato neanche tradotto e riassume la storia così come la copertina, creando fra le due cose un mix unico e completo, che racconta la storia così com’è. Un’accoppiata vincente.

L’epoca è moderna, ai giorni nostri, una storia di un bambino che lotta contro i giudizi e il bullismo delle persone e contro una malattia che piega sempre di più sua madre.

Penso sia come con i lividi. La gente capisce quando qualcosa ti fa male solo quando quel dolore è ben visibile, quando lascia il segno. E quando questo succede, in effetti il male è passato, la gente crede a quello che vede. Se lo vedi, ci credi . E se la gente non lo vede, è un tuo problema. Ti lasciano solo.

Gray FishI personaggi di questa storia non sono tantissimi ma sono tutti ben strutturati, ognuno con le proprie caratteristiche ben delineate. Sicuramente a spiccare è il protagonista principale e voce narrante di questa storia, il piccolo Fish Boy: Billy.

Billy è un ragazzino intelligente che viene spesso bullizzato a scuola e non ha un amico. E’ intelligente e ama guardare dei documentari di cui conosce praticamente quasi tutto, talmente tanto da avere come amico immaginario David Attenborough, un naturalista. Ama la sua famiglia: si preoccupa per sua madre che sta sempre male e adora suo padre che fa di tutto per farlo divertire. Il piccolo Billy ama il mare e passa a nuotare al mare vicino casa tutte le mattine prima di andare a scuola. L’unico amico che riesce a farsi, oltre Patrick, un ragazzino che lo difende a differenza di tutti gli altri, è un piccolo sgombro di nome Bob che comincerà a parlargli.

Mi torna in mente quando ero piccolo, io e lei al parco sull’elefantino rosso, il camion dei vigili del fuoco, l’altalena di copertoni, e quella volta che il copertone è rimbalzato indietro andandole addosso e mamma è caduta a terra facendo finta di essere morta. A papà piaceva inseguirci, dovevamo correre fino alla stradina e poi nel prato. E io pensavo che sarebbe sempre stato così. Correvamo come se avessimo potuto correre per l’eternità, come se fosse stato possibile non fermarsi mai, come se le nostre gambe avessero potuto continuare a muoversi così, all’infinito.

Time Lapse Photography of Boy in Black Shorts Jumping on Body of WaterIl perno centrale di questa storia sta tutto nel mare. Quando un piccolo sgombro si avvicina a Fish Boy dicendogli una parola incomprensibile, Billy non sa cosa pensare. Quando poi un nuovo compagno Patrick diventa suo amico e crede in ciò che ha visto tutto comincia a prendere una forma, a muoversi e il piccolo pesce non sembra più solo un miraggio ma una realtà d’impatto per il giovane protagonista tanto da metterlo a dura prova.

Lo stile utilizzato dall’autrice è semplice e scorrevole. Ho letto questo libro nel giro di poche ore e dovete credermi se vi dico che incanta sotto tutti i punti di vista, dalla grafica alla storia. Per i pensieri e le idee, sia Patrick che Billy sono sembrati molto più grandi per la loro età su certe cose ma non hanno sfociato in cose del tutto assurde. Billy è molto intelligente ed ama i documentari, per questo ne sa tante e Patrick studia la magia da tanto tempo, è un abile mago, tanto da fare invidia persino a Billy.

I disegni che troverete all’interno del libro sono spettacolari e rendono questa storia ancora più magica, mostrando il contatto fra il piccolo Fish Boy e il mare stesso, la natura e la fauna che lo accompagneranno in questo viaggio incredibile e fantastico. Pagina dopo pagina entrerete sempre più a contatto fra Billy e il mare e lo strano sgombro Bob che assieme ai suoi compagni coinvolgerà Billy in un’avventura misteriosa, al largo, nel mare aperto.

Ho trovato questa storia davvero incredibile e originale. Mi ha ricordato in qualche modo Tutta colpa delle Meduse, che io ho adorato in ogni sua forma. Il mare sicuramente mi affascina in maniera particolare ma la storia mi ha catturato e mi ha trasportato accanto al piccolo Fish Boy. Mi sono innamorata di questo libro già dalle prime due pagine, posso solo dirvi questo e sono sicura che anche per voi sarà altrettanto.

Io sono Fish Boy. La mia mente si muove al ritmo delle onde. I miei pensieri ribollono come un mare in tempesta. Io sono Fish Boy. Io sono io.

Il libro è stato tenero, semplice e ricco di emozioni. L’ambiente famigliare che circonda Billy, le amicizie uniche e formidabili ed il tema del bullismo rendono questo libro unico.

Chloe Daykin, con questo libro, si conferma una dolcissima scoperta. Il libro scivola come l’acqua e riempie a mano a mano il cuore del lettore sedimentandosi piano nel cuore. Un libro che ci trasporta in mezzo alle meraviglie del mare. Consigliatissimo.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Si ringrazia la Casa Editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere mi raccomando, mi fa davvero piacere sapere le vostre opinioni!

A presto,

Sara ©

 

SEGNALAZIONE #111 – SECURITY DI ISABEL CIRILLO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui con un nuovo articolo tutto per voi in cui vi porto una segnalazione che spero possa interessarvi. Come sapete io per gli erotici sono un po’ ostica ma se c’è un lettore del mio blog a cui piacciono anche gli erotici questo potrebbe essere un libro interessante e che fa il caso suo. Ecco qui di ciò che vi sto parlando:

Risultati immagini per Security Isabel CirilloTitolo: Security
Autore: Isabel Cirillo 
Casa editrice: Lettere Animate Editore
Genere: Romance Erotico
Data di uscita: 15 gennaio 2018 
Pagine: 146 
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Link Amazon Cartaceo:  https://amzn.to/2ATeVp2 
Prezzo Cartaceo: € 10,00

Prezzo Ebook: € 2,99 

Disponibile su tutti gli store online, in formato cartaceo e digitale. Il prezzo può scendere a seconda delle promozioni del periodo e dello store su cui è venduto. 

TRAMA

Isabel, una ragazza all’apparenza come tutte le altre. Ha venticinque anni, è aiuto cuoco in uno dei più famosi ristoranti della città, ha una migliore amica e un sogno da realizzare. L’unica pecca? Un ex fidanzato pericoloso a piede libero. Otto anni dopo la fine della loro relazione, Isabel riuscirà a buttarsi tutto alle spalle. Durante il turno del pranzo, al ristorante, lei inciamperà letteralmente in Cosimo, un uomo misterioso, più grande, ma che le farà perdere completamente la testa. I due si vogliono, si cercano, ma la loro storia non avrà inizio facilmente, perché un altro uomo tiene Isabel tra le braccia: Carlo, innamorato di lei da svariati anni. Proveranno a stare insieme, ma con Cosimo sempre in mezzo ai piedi. 

BREVE ESTRATTO

Il mio sguardo andò sul suo viso e fui catturata all’istante dai suoi occhi neri come il buio di una notte senza Luna, fissi nei miei. Non riuscivo a non guardarlo, aveva capelli neri e barba incolta, ma curata. Non era un granché a primo impatto, ma aveva quel fascino proprio, che lo contraddistingueva da tutti gli altri. Era decisamente bello per me, ma non per le altre.  «È tutto ok?» mi chiese riportandomi alla realtà. «Sì, mi hai salvato la vita!»

Cosa ne pensate? Vi piace? Fatemi sapere, mi raccomando!
A presto,
Sara ©