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BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi, siccome è un bel po’ che non ne faccio uno, vi propongo un booktag trovato sul blog di Vivere tra i libri blog. Spero che possa piacervi e vi invito a partecipare anche voi, se volete, ovviamente. Vi potete ritenere tutti nominati, non nominerò una lista di blog, così chiunque può partecipare!

1. Guns N’ Roses, November Rain – Scegli un libro con un finale triste/tragico.

La saga di Divergent ha un finale straziante. Sono stata male letteralmente delle settimane per questo libro. Sembrava che avessi perso un pezzo di me ma è veramente una bella saga. Quindi scelgo te, Allegiant di Veronica Roth.

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2. Queen, Another One Bites the Dust – Un libro con molte morti al suo interno.

Sicuramente uno dei miei preferiti ovvero la trilogia di Hunger Games di Suzanne Collins. E’ sicuramente una trilogia potente, piena di morti e di innocenti che rinunciano alla vita per dei giochi o per compiacere della gente. Un libro che mette i brividi e che io adoro.

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3. Britney Spears, Oops!… I did it again – Scegli un libro che hai letto più di due volte.

Ho letto più di una volta sicuramente Se tu mi vedessi ora di Cecelia Ahern, uscito parecchio tempo fa e letto diversi anni fa. Lo rileggerei ancora anche se l’ho letto due volte. Ci sono libri che rileggerei ottocento milioni di volte. AHAHAHAH

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4. Pink Floyd, Wish You Were Here – Il libro che ad oggi aspetti con più ansia.

Ahahahaha questa è seriamente difficile! Ce ne sono un’infinità che mi piacciono e non posso sceglierne solo uno, mi è tecnicamente impossibile. Se devo dirne uno che erò mi incuriosisce che deve uscire a breve è Aurora Rising (in inglese) di Amie Kauffman e Jay Kristoff, autori della saga di Illuminae.

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5. Florence + the Machine, No light, no light – Scegli un libro talmente brutto che ti piacerebbe rinchiudere in un angolo buio e non guardare mai più.

Eh, purtroppo ci sono anche questi libri. Questo, in particolar modo vorrei gettarlo in un angolo e non vederli più: U4.Koridwen di Yves Grevet. Il post-apocalittico più brutto che abbia mai letto. Non leggetelo, salvatevi!

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6. Skylar Grey, Final Warning- Scegli un libro con un protagonista cazzuto che non vorresti far incavolare.

Mi  venuta subito in mente Jude de Il principe Crudele di Holly Black. Sicuramente una protagonista tosta, che nonostante sia un umana in mezzo alle fate cerca di tenere testa alla situazione e di non sentirsi mai da meno. E’ una storia interessante ed un fantasy molto bello.

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7. My Chemical Romance, I’m not Okay – Scegli un libro che affronta una tematica difficile come una perdita o il bullismo.

Non posso non citarvi Tutta colpa delle meduse di Ali Benjamin, L’albero delle ossa di Kim Ventrella e Il fantastico viaggio di stella di Michelle Cuevas che rientrano in questa categoria perfettamente e sono tutti e tre veramente fantastici. Mi hanno tutti e tre emozionato e mi sono sentita scossa nel profondo dopo averli letti. Sicuramente il mio preferito fra i tre è Tutta colpa delle Meduse ma sono tutti bellissimi.

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8. Linkin Park, Breaking the Habit – Scegli un libro che hai letto e che era fuori dai tuoi soliti generi ma che hai comunque apprezzato.

Sono particolarmente restia a leggere libri storici e quindi evito categoricamente. Ho letto il libro Rodion di Beatrice Simonetti che non è prettamente storico ma un ucronico – ovvero la storia che è anche detta storia alternativa ovvero se la storia avesse preso una piega diversa. Ovviamente non è uno storico nel vero e proprio senso del termine ma è stata una scoperta e di sicuro non rientra fra le mie primarie scelte di lettura. E’ stato un bel libro, e ve lo consiglio.

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9. Troye Sivan, Happy little Pill – Scegli un libro che ti rende felice.

Il libro di Giada Sundas, Le mamme ribelli non hanno paura mi ha fatto davvero ridere in maniera assurda. Mi sono così divertita che ridevo da sola sui mezzi ed in giro mentre lo leggevo. E’ un libro molto carino e simpatico che vi incito a leggere di sicuro.

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10. Ladyhawk, Dusk Till Dawn- Scegli un libro che hai letto in una notte o tutto in una volta.

Sono diversi i libri che ho divorato tutti in una volta, quindi ve ne pesco uno dal mazzo, proprio perchè non saprei quale dirvi prima. Sono tutti belli ed anche questo lo è, Il cielo è ovunque di Jandy Nelson, che mi ha letteralmente conquistato fino ad entrarmi nelle ossa.

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Che ne pensate di queste scelte? E voi, come avreste risposto? Fatemi sapere!

A presto,

Sara ©

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RECENSIONE #249 – LE CENERI DELLA FENICE – THE FADE DI JANE FADE MERRICK.

BUON POMERIGGIO CARISSIME PARTICELLE LETTRICI!

Finalmente… e dico finalmente… eccomi qui con la recensione di questo libro. E’ diverso tempo che dovevo leggerlo e dico finalmente perchè ho trovato un buchino di tempo per leggerlo. Quindi ora ve ne parlo e ringrazio l’autrice per avermi concesso la lettura del suo libro. Ecco qui:

510hbYRrvhLAutore: Jane Fade Merrick
Titolo: Le Ceneri della Fenice – The Fade
Genere: Narrativa generale | Slice-of-life
Pagine: 196
Editore: Youcanprint (autopubblicato)
Prezzo: € 13,00 / Ebook: € 2,99

Link d’acquisto: https://amzn.to/2AJ1GXN
TramaFade è una ventiquattrenne che vive per strada fra i disagi e i pericoli di una metropoli che ingoia chiunque non tenga il passo con il suo ritmo, con l’unica compagnia di un paio di rollerblade malandati con i quali tenta la fuga dalla sua stessa realtà e un coltello da cucina che brandisce contro chiunque rappresenti un pericolo. Per una serie di coincidenze, che poi coincidenze si scopriranno non essere, incontra un bambino dallo sguardo stralunato e i capelli tinti di rosa che comincia a seguirla dappertutto nel vano tentativo di stringere amicizia con lei. Il ragazzino si presenterà come Jag e, dopo averla messa alle strette, le proporrà di partire insieme a lui per raggiungere una delle band più popolari del pianeta: i Momuth – di cui è fan sfegatato – per diventare il loro finanziatore maggioritario. Con stupore della ragazza, il moccioso mostrerà di avere mezzi e liquidità per attuare il suo strambo piano. Arrivati a destinazione incontreranno Nef, leader della band, il quale entrerà a far parte di un gioco più grande di lui. “Le Ceneri della Fenice – The Fade” si impernia sull’aspetto introspettivo dei personaggi e i loro modi diametralmente opposti di confrontarsi con se stessi per relazionarsi col mondo circostante. La forzata coesistenza dei tre protagonisti li spingerà ad affrontare una diversa visione della realtà, a rivedere le proprie radicate convinzioni e a reagire di conseguenza. Si toccano temi quali la vita, la morte, le difficoltà all’uniformarsi alle regole societarie, la consapevolezza delle proprie scelte e la volontà di portarle a termine.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio per strada dove Fade è una giovane ragazza con i rollerblade ai piedi, uno coltello sempre nella fodera ed i capelli stranamente acconciati con il gel. Insomma, Fade non passa inosservata ma è anche sola e vive in una casa abbandonata e ruba per tirare a campare. Tutti si chiedono chi è Fade, tutti l’allontanano e nessuno osa avvicinarsi a lei, tranne Jag, un piccolo bambinetto esuberante e rompiscatole con un camice bianco ed i capelli rosa.

Cosa succederà a Fade ora che Jag è entrato nella sua vita? Cosa vuole Jag da lei? E cosa farà lei quando sarà costretta a starsene con i Momuth, famosa band di cui lei non sa nulla?

Scivolava veloce per le strade su dei rollerblade malandati, in costante fuga dalla realtà, allineando il moto all’orchestra dei suoi pensieri. Tutti la conoscevano ma nessuno sapeva chi fosse veramente; viveva di espedienti, non aveva una famiglia e chissà cosa le era capitato per finire vittima di una metropoli che ingoia senza pietà le persone che non ne seguono il ritmo. Non c’era modo di avvicinarla, troppo difficile da seguire. Lasciava solo l’ombra del suo passaggio, tant’è che le era stato dato il nome di ‘The Fade’.

La trama mi piace anche se forse è un tantinello lunga per descrivere il poco che basta per incuriosire il lettore. E’ ben scritta e di sicuro invoglia alla lettura ma alcune cose potevano essere lasciate in un alone misterioso e poteva essere sicuramente più corta, tutto qui.

La copertina è davvero bellissima come tutti i disegni all’interno del libro. Non posso che complimentarmi per la grafica e per i disegni perchè sono davvero molto belli oltre che estremamente rappresentativi della storia in sé. Complimenti davvero alla disegnatrice perchè a Fade sta benissimo questo volto, come a quello di tutti gli altri. E la copertina è assolutamente rappresentativa della storia. Il titolo è azzeccatissimo ed è fantastica anche l’idea dell’autrice di utilizzare il nome per intero della protagonista come pseudonimo da scrittrice. E’ particolare ed una cosa del genere l’ho vista con i due autori delle Lorien Legacies che si facevano chiamare Pittacus Lore, come uno dei più potenti al’interno del libro. Devo ammettere che visivamente è impeccabile, il libro di sicuro tenta che è una meraviglia.

L’ambientazione è apparentemente ignota. La protagonista parla del posto in cui vive e nel posto poi in cui troveranno i Momuth ma nulla di specifico; l’epoca è moderna, la storia è ambientata al giorno d’oggi.

Fade correva fra i vicoli come presa dal panico, come se stesse cercando di sfuggire alla tempesta di congetture che le rimbombava in testa. Correva per scapparne, correva perché lo scivolare lineare sull’asfalto le permetteva di rientrare in sintonia con i suoi pensieri più neutri. Ma non funzionò, tornò a casa a stento e si gettò sul letto tenendosi la testa, ormai ostaggio di un turbinio di strilli, rumori assordanti e raffiche di immagini che si accavallano impazziti in uno spazio troppo stretto per contenerli. Accartocciata come una lattina si lasciò andare a uno straziante urlo di dolore, per poi collassare sul materasso del suo misero monolocale.

Risultati immagini per the fade le ceneri della feniceI personaggi in cui ci imbatteremo non sono moltissimi ma ritengo di dovervi parlare di quelli che incontreremo maggiormente all’interno della lettura. Di sicuro la protagonista Fade è stata la mia preferita ma improvvisamente non sarà più sola, ed ecco qui apparire anche in prima fila Jag e Nef, membro amatissimo della band dei Momuth.

Fade ha 24 anni ed il suo vero nome è Jane Merrick anche se a lei non piace, tanto da non dirlo a nessuno. Va sempre in giro con i suoi rollerblade, da quando si alza in piedi al mattino a quando se ne va a dormire la sera. Porta con se un coltello, ha una strana acconciatura e se ne va in giro a rubacchiare per mangiare qualcosa. Si fa chiamare Fade ed è una ragazza dura, chiusa ma anche scontrosa ed evasiva. 

Jag è un soprannome, il suo vero nome è Nathan Obraz ed è un piccolo bambino dall’acconciatura rosa. E’ esuberante e gli piace molto esssere al centro dell’attenzione… E’ un piccolo genio ed è un vero rompiscatole. Si intrufola nella vita degli altri solo perchè ha i soldi per farlo, nulla di più. Ho trovato il personaggio particolarmente fastidioso oltre che poco utile ai fini della storia.

Nef, o meglio Neffen Shaw è il componente di una band musicale di fama, i Momuht. Insieme a Ted, Joana e Jess formano questa band e lui è il rubacuori in tutto e per tutto. Ogni sera ama spassarsela con una diversa ed ama la bella vita. Quando Jag e Fade appariranno nella sua vita, tutto comincerà ad assumere diverse sfumature e Nef comincerà pian piano a cambiare.

Altri pensieri le si insinuarono nel cervello, si domandò il perché fosse arrivata fin lì. Aveva permesso a degli estranei di invadere la sua vita, di conoscere le sue debolezze; soprattutto lo aveva permesso all’unico, in tutto lo studio, con cui non avrebbe dovuto minimamente parlare.

Immagine correlataIl perno centrale della storia risiede tutto dentro la fragile e scontrosa ragazza dai capelli rossi con i rollerblade ai piedi. Lei è un mistero, nessuno riesce a comprenderla pienamente e la conoscerete mano a mano, pagina dopo pagina. Da quando incontrerà Jag troverà la parte di se che non pensava di avere e sarà un crescendo per il personaggio che maturerà sempre di più.

Lo stile utilizzato è stato piuttosto semplice e particolarmente fluido, ho letto il libro in brevissimo tempo. Ho amato molto il legame che viene a crearsi fra Nef e Fade, è stato un crescendo pagina dopo pagina, come i due si legano inesorabilmente l’una all’altro, veramente molto bello.

Qui arrivano le note dolenti ma prima devo fare una piccola precisazione. Il libro nella sua integrità e nella sua storia mi è piaciuto molto. La cosa che lo “appesantisce” e soffoca/abbassa molto il mio giudizio personale sono diverse cose che ho notato nel corso della storia e di cui ho preso nota perchè volevo parlarvene. Però la cosa che vorrei teneste a mente è che nella sua storia il libro è davvero interessante, è un peccato che io abbia trovato tante cose negative.

Partiamo in maniera graduale. La prima cosa che ho trovato è la troppa frenesia nel testo. Sicuramente se la storia fosse stata scritta in maniera più calma sarebbe stata molto più bella. Con calma intendo distendendo e spalmando la storia su più pagine visto la sua brevità. E’ vero, si può avere una buona storia anche con trenta pagine – non è questo il punto – ma questa storia sembra essere scritta da una persona che va di corsa. Tutto è frenetico, tutto si accavalla, non c’è un momento godibile con calma perchè tutto diventa veloce, si accavalla e la storia perde il suo fascino narrativo.

La storia della setta e del diavolo l’ho trovata veramente banale e inutile oltre che poco credibile. E’ durata due pagine ed è morta come è iniziata. Il legame fra band, Jag e Fade poteva avvenire in diecimila milioni di modi diversi e questo è stato sicuramente il peggiore della storia, perchè oltretutto finisce nel dimenticatoio subito dopo che è iniziato. (Why, people? Why…?)

Il personaggio di Jag è strampalato, di sicuro particolare ed originale ma continuo ancora adesso a domandarmi quale sia il suo senso. E’ apparso a Fade sembrando quasi un illusione, uno strano scherzo della sua mente ma effettivamente come personaggio ha fatto davvero poco e niente se non creare casini e mettere avanti i suoi soldi. Niente di più o di meno.

Altra cosa che mi ha lasciato un po’ nel dubbio è ciò che ha subito Fade  è stato brutale e la rende un personaggio particolarmente fragile. C’è un particolarev(un fatto proprio specifico intendo, non proprio tutto – spero che l’autrice mi capisca perchè non voglio ne fare spoiler ovviamente) che viene descritto e che lei subisce ma la cosa che non mi quadra sta qui: perchè Fade subisce quelle cose e poi con Nef non si fa alcuno scrupolo? – e spero che l’autrice mi abbia capito, in caso contrario ne parleremo in privato. Altra cosa, sempre riguardo ai problemi di Fade: perchè Nef e tutti gli altri quando vengono a conoscenza della verità su di lei, non hanno paura ma addirittura la compatiscono. Ok la pietà ma biasimare e giustificare le sue azioni senza nemmeno conoscere cosa ha fatto? Che poi ritengo davvero assurdo che lei possa aver fatto quello che ha fatto (scusate il gioco di parole) e andarsene in giro con un coltello come se tutto fosse apposto.

Il finale che sembra andare di corsa. Sembrava che non si vedesse l’ora di arrivare ala fine. Per quanto sia rimasta emotivamente scossa da tutte le cose che sono accadute e che il libro a livello emotivo abbia colpito – perchè le frasi sul quaderno di Fade sono veramente stupende come alcune considerazioni che ci sono nel corso della lettura – il finale sembrava correre come se ci fosse qualcuno che avesse puntato la pistola in testa all’autrice. Non c’è pathos e sentimento. Soltanto una fine. Invece credo che si doveva approfondire maggiormente l’aspetto finale che è stato tralasciato alla grande.

Aveva una gran voglia di sbronzarsi, ma anche quel passatempo, ormai, era legato alla ragazza e alle notti in cui si erano ubriacati insieme. Era fottuto: ogni singola abitudine della sua vita era impregnata dal ricordo di lei.

Personalmente, ritengo che l’idea della musica e della band è stata sicuramente una cosa interessante ed un punto di connessione che l’autrice avrebbe potuto sfruttare maggiormente. La musica avrebbe potuto aiutare ed essere un legame incredibile fra i personaggi e fungere da collante per tutta la storia. Invece si è limitato soltanto ad essere un motivo di movimento della band per spostarsi durante le tournée. 

Jane Fade Merrick è sicuramente un’autrice dotata di talento e ritengo che questa storia sia da leggere nonostante tutti i difetti che ho elencato. Fade ha un potenziale che fuoriesce lungo le pagine ed entra nella pelle pagina dopo pagina. Per non parlare dei disegni che sono stupendi.

Il mio voto per questo libro è di:  2 balene e mezzo.

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Cosa ve ne pare? Lo leggerete? Un abbraccio a tutti e aspetto vostri pareri!

A presto,

Sara ©

WWW WEDNESDAY #56

BUON POMERIGGIO PARTICELLE LETTRICI!

Era un po’ che non tornavo con questa rubrica ma volevo portarvi qualcosa che non vedevate da un bel po’, così eccomi qui. Per questo WWW Wednesday vi porto le mie letture di questa settimana, anche se una l’ho finita proprio ieri.

What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?

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978880470785HIGHo appena iniziato, proprio in questi istanti in anteprima Un milione di volte buonanotte di Kristina McBride edito Newton compton per via di un evento che ho organizzato con altre blogger e che spero vi piacerà. Sono davvero curiosa di questo libro in uscita il 17 gennaio sia per la storia che si prospetta carina che per la copertina che è davvero bellissima. Voi che ne pensate?

Altro libro che inizierò in settimana è La chimica degli opposti di Randa Abdel-Fattah edito Mondadori sempre per via di un evento. E’ un libro che sembra molto carino e spero che entrambi quelli che sto leggendo rispecchino le aspettative al riguardo. Saprete di più nei prossimi giorni, non vi preoccupate!


What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?

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Ho finito The Fade, Le ceneri della Fenice di Jane Fade Merrick, un libro di un autrice emergente. Ve ne parlerò a breve e spero che possa piacervi anche se ci sono state delle cose che non sono andate nel verso giusto. Ve ne parlerò nella recensione, non posso farlo qui 😛 

Altro libro che dovevo finire da tipo un secolo e mezzo è Echoes di Alice Reeds edito Entangled Teen che mi è stato fornito dalla casa editrice straniera tramite Netgalley e dovevo assolutamente finirlo perchè ne ho davvero tantissimi in arretrato sula piattaforma di lettura in inglese. Questo è stato carino ma anche qui ci sono state delle cosine che devo spiegarvi.la-ragazza-nellacqua-x1000

Altro libro che ho terminato da poco è stato il libro di Robert Bryndza, La ragazza nell’acqua edito Newton Compton con il quale abbiamo fatto un evento proprio online da ieri. Molto bello anche se ho preferito leggermente di più il primo volume. Trovate QUI la recensione.


What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?

Risultati immagini per Quattro, il risveglioProssima lettura sicuramente La colpevole di Amanda Robson sempre per via di un evento che ha inizio verso fine mese, un thriller targato Piemme che si prospetta davvero intrigante, proprio come piace a me. Speriamo che anche questo sia molto bello!

Risultati immagini per sette giorni perfetti longanesiAltra lettura che devo intraprendere è Quattro, il risveglio di Luca Farru che avrei dovuto leggerlo in vacanza natalizia ma è inesorabilmente scalato e Sette giorni Perfetti di Rosie Walsh edito Longanesi, che sembra essere davvero un libro emozionante e dolcissimo. Ne ho sentito parlare bene e non vedo l’ora di leggerlo.



Voi cosa state leggendo? Cosa leggerete? Cosa avete letto? Rispondete alle domande anche voi, io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

REVIEW PARTY – “LA RAGAZZA NELL’ACQUA DI ROBERT BRYNDZA” (#247)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una recensione che sicuramente aspettavate. Il primo thriller dell’anno e partiamo con i presupposti giusti. Robert Bryndza si conferma sicuramente uno degli autori di polizieschi che più preferisco. Sono felice di partecipare a questo evento di cui ringrazio la casa editrice Newton Compton per la lettura in anteprima e Sonia de Il salotto del gatto libraio per avermi coinvolto. Ecco di cosa vi sto parlando:

la-ragazza-nellacqua-x1000Titolo: La ragazza nell’acqua
Autore: Robert Bryndza
Genere: Thriller
Data di uscita: 3 Gennaio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2CM9ARM

TramaIl detective Erika Foster ha appena ricevuto una soffiata che le indica il luogo in cui è nascosta la prova per sventare un grosso traffico di droga. Seppure sospettosa, ordina la perquisizione di una cava in disuso alla periferia di Londra. Quello che non si aspetta è che, scavando nel fango, oltre alla droga venga ritrovato un piccolo scheletro, subito identificato. Si tratta di Jessica Collins, scomparsa ventisei anni prima all’età di soli sette anni. Il caso fece un grandissimo scalpore e il mistero dietro la scomparsa di Jessica non venne mai risolto. Cominciando a indagare grazie alle nuove prove, Erika si addentra in un caso difficilissimo, in un costante alternarsi di passato e presente. Dovrà fare i conti con i segreti della famiglia Collins, i rimorsi del detective divorato dal senso di colpa per non aver mai ritrovato Jessica, e un altro omicidio avvenuto vicino alla cava. Chi conosce la verità? E perché qualcuno non vuole che il caso venga finalmente chiuso?

RECENSIONE

Group of People in Assorted-color of Clothes during Night TimeLa storia ha inizio nella cava di Hydes, nella periferia di Londra, nel 1990. Due uomini stanno trasportando un fagotto su una barca e lo gettano in fondo al lago profondo e denso della cava. Un vecchio che li stava guardando poco più in là si fa scoprire e viene colpito anche lui purché stia zitto.

Oggi, Erika Foster sta indagando su un caso di droga e una soffiata li conduce alla cava di Hydes, dove deve trovare nell’acqua una quantità ingente di droga. Oltre quello però, trova anche un fagotto contenente le ossa di Jessica Collins, una bambina scomparsa venti anni prima.

Cosa farà la detective Erika Foster? Riuscirà ad avere il caso e a risolverlo? Un caso tosto, che nessuno prima d’ora è riuscito mai a risolvere, un caso lungo anni. Cosa succederà ora che verrà riaperto?

«Dev’essere affascinante. Mi sono arruolato da pochi anni, questa è la prima volta che collaboro con l’unità subacquea», commento John. «In realtà troviamo tonnellate di roba orribile. La cosa peggiore è quando t’imbatti nei sacchi pieni di cuccioli». «Che razza di bastardi. Faccio la poliziotta da venticinque anni, ma ogni volta mi sorprendo di fronte agli abissi di depravazione che può toccare la gente».

La trama è ben scritta e non ci sono spoiler, tranquilli. E’ accattivante e mi ha incuriosito molto fin da quando ne è stata annunciata l’uscita. Sicuramente molto di più del secondo libro dell’autore che è arrivato in Italia diversi mesi fa – La vittima perfetta – ed invece non mi ha incuriosito nella trama.

Risultati immagini per dark water robert bryndzaIl titolo originale è Dark Water e sinceramente l’adattamento in italiano non è dei più intelligenti visto che dentro l’acqua non è una ragazza ma una bambina. Non so chi in questo caso adatta i titoli ma anche con La donna di ghiaccio la Newton ha avuto lo stesso problema. Il titolo era The girl in the ice e da ragazza che era diventa donna. La casa editrice ha il magico potere di raddoppiare l’età a quanto pare :O ma sorvoliamo. La copertina è stata mantenuta come l’originale e devo dire che il risultato per le copertine di Bryndza sono un vero successone. Mi piacciono molto e sono parecchio soddisfatta.

L’ambientazione di questa storia è Londra, una piccola zona di periferia in cui in una strada di famiglie piuttosto benestanti  e l’epoca è moderna. Solo che il caso ha una lunghezza temporale piuttosto estesa e dal 1990 in cui la piccola Jessica è scomparsa ma l’indagine è effettuata ai giorni nostri.

Erika scoppiò a ridere. «Scusa, Peterson», gli disse. «Fa niente», sorrideva anche lui. Si era scordata quanto fosse divertente lavorare insieme a Moss e Peterson, e non si era resa conto che le mancavano. Andarono a fondo al parcheggio e chiamò l’ascensore. «E’ bello avervi entrambi qui, grazie. Anche se temo che ci sarà ben poco da ridere oggi. Questo è un caso bello tosto».

Selective Focus Photography of Desk Full of Rolled Papers I personaggi di questa storia sono diversi e sono tutti molto interessanti anche se la principale resta sempre e comunque la detective Erika Foster. Troveremo nuovamente Moss e Peterson e devo dire che avremo modo di conoscere meglio Peterson rispetto a Moss e sono stata davvero felice che si sia avvicinato a lei. Ritroveremo vecchi personaggi e ce ne saranno di nuovi, vi piaceranno.

Erika Foster è la solita detective che abbiamo incontrato anche nei libri precedenti. E’ una donna determinata e pronta a tutto pur di porre giustizia e di risolvere i casi. E’ una frana nelle relazioni sentimentali soltanto perchè dopo la morte di Mark si sente tremendamente in colpa ad andare avanti. E’ una donna coraggiosa e forte anche se al contempo fragile. Sono felice della relazione che ha instaurato con Moss e Peterson perchè sono anche loro due dei validi poliziotti e ci volevano nella sua vita. Scopriremo sua sorella Lenka e i suoi dolci nipotini in questo volume, scopriremo la rabbia e la sagacia di una donna che non si arrende.

«D’accordo, per oggi basta così. Vi serve tempo. State un po’ insieme. Noi rivedremo le dichiarazioni dei testimoni e magari torneremo a farvi delle domande su ciò che non ci è chiaro. Uno dei miei agenti si terrà in contatto con voi», disse Erika. Fece un cenno a Peterson e uscirono alla svelta.

Risultati immagini per federal agentIl perno centrale di questa storia è la scomparda di Jessica Collins, una bambina di soli sette anni che era uscita per andare ad una festa ma a quella festa non è mai arrivata. E’ l’autunno del 1990 quando Jessica scompare e molte sono le ricerche, viene accusato un maniaco del posto ma viene rilasciato. Il caso viene misteriosamente archiviato, fino al momento in cui Erika Foster, la detective intenta in un operazione di recupero di droga alla cava di Hydes, trova un fagotto con all’interno le ossa di un cadavere. E’ la piccola Jessica. Il caso si riapre.

Lo stile dell’autore è tremendamente fluido e scorrevole tant’è che leggerete questo libro nel giro di qualche ora al massimo (io ci ho messo un pochino di più dividendolo in qualche giorno per via di diverse cose da fare) e vi assicuro che difficilmente riuscirete a staccare gli occhi dal libro.

Erika mi piace, mi piace come personaggio, il cambiamento che ne deriva in questo libro a livello sentimentale perchè il personaggio matura nuovi spunti, nuove relazioni e nuove indagini, ovviamente. Mi piace il fatto di Peterson e del suo ostinato attaccamento a Mark, com’è normale che sia.

La cosa che mi è piaciuta di questo caso è stata la sua originalità e la sua difficoltà al tempo stesso visto che si trattava di un arco temporale piuttosto ampio, un caso in cui le prove erano difficili da reperire se non impossibili e l’autore è stato bravo nel selezionare dettagli e nel scegliere una cosa particolare e sicuramente nuova, che non mi aspettavo.

La cosa che invece ha abbassato la mia votazione rispetto al libro precedente è che già da prima della metà del libro avevo captato chi poteva essere il colpevole. Non temete, non viene ne specificato ne lasciato intendere ma ultimamente ho quasi una specie di radar con i colpevoli e devo dire che – NONOSTANTE NON SIA MAI STATA COMPLETAMENTE SICURA perchè l’autore è stato molto bravo ad instillare più di un dubbio – ho centrato in pieno l’obiettivo. E la cosa comincia a spaventarmi seriamente (scherzo ahahahh). Quindi questo ha abbassato un pochino l’asticella perchè nonostante il caso fosse complicato da interpretare, Erika in alcuni momenti è sembrata poco lucida e presente nel cogliere piccole sfumature e dettagli che poteva cogliere anche prima e non passare la palla ad Amanda (posso parlare per metafore perchè non posso spiegarvi tutta la situazione).

«A volte un azzardo è proprio quello che ci vuole», disse Peterson. Si voltò verso la cava, nascosta dalle foglie e dall’erica. «E pensare che per tutti questi anni è sempre stata qui, a meno di due chilometri chilometri da casa», disse.

Questa serie poliziesca resta comunque una delle mie preferite anche se potete leggere tranquillamente questo come primo libro. L’unico filo conduttore è la vita di Erika Foster e potete leggerli separatamente anche se io vi consiglio di cominciare da La donna di ghiaccio ovviamente. Vi piacerà se amate i gialli, i thriller e siete anche voi pronti a tutto pur di risolvere dei casi complicati, a volte quasi impossibili.

Robert Bryndza vi catapulta ancora una volta nelle periferie di Londra, in un caso di scomparsa difficile, se non addirittura impossibile. Erika Foster sarà determinata anche se si scoraggerà per via delle pressioni e delle difficoltà. Le ossa di una bambina sono state ritrovate nella profondità dell’acqua di una cava. Tenete gli occhi aperti.

Il mio voto per questo libro è: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, quelle di oggi e quelle di ieri! Mi raccomando! 

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Cosa ve ne pare? Fatemi sapere che ne pensate e se vorrete leggerlo!

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #246 – RODION DI BEATRICE SIMONETTI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci con un altro libro letto e con la seconda recensione del 2019.  Spero che possa piacervi come è piaciuto a me. Io ho concluso il 2018 con questa lettura e mi ritengo davvero soddisfatta dalla scelta fatta. Ho acquistato questo libro alla fiera Più Libri, Più Liberi di Roma e sono felice di averlo fatto. Ecco qui:

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Autore: Beatrice Simonetti
Genere: Ucronico
Editore: Delrai Edizioni
Prezzo: 3,99 (ebook) e 16,50 (cartaceo)
Data di pubblicazione: 05 Dicembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2QUXXRi
TramaTula, 4 settembre 1946. Rodion è un bambino di nazionalità russa che sopravvive a stento nella dura realtà dei campi di isterilimento nazista. La Germania ha vinto la Seconda Guerra Mondiale e, insieme ai suoi alleati, ha creato un regime fanatico e totalitario in tutto il mondo. Tredici anni dopo, Edmund è l’altra faccia della medaglia: un giovane tedesco vittima della folle propaganda nazista che cela oscuri retroscena, mascherandoli con nobili ideali, ai quali il ragazzo crede con assoluta fedeltà. 
Il desiderio di difendere la patria si concretizza presto in una chiamata alle armi e lì la lotta di Edmund Heyder si tramuta gradualmente in un percorso di dubbi e incertezze sulla validità di un pensiero che uccide l’umanità. Famiglia, amicizia, rispetto di sé e del prossimo, patriottismo, dignità, orgoglio e amore gravitano attorno a lui e alla verità che un sovietico rimane pur sempre un essere umano.

RECENSIONE

Green Army Toys Selective-focus PhotographyLa storia ha inizio nel 1945. La Seconda Guerra Mondiale è stata vinta dai tedeschi e Hitler adesso ha preso il potere ancor di più su gran parte dell’europa e in Russia.

E’ lì che i Petrov stanno per essere uccisi. Rodion e suo fratello Andrej, malato da qualche giorno, stanno per assistere alla morte dei propri genitori e Rodion è solo un bambino quando da retta al consiglio di sua madre di scappare via e mettersi in salvo. Così, lascia suo fratello malato in balia dei tedeschi e scappa, corre lontano. Qualche anno più tardi ci troviamo in Germania, dall’altro lato della barricata dove Edmund Heyder giovane tedesco. Quest’ultimo non vuole altro che entrare a far parte dell’esercito, arruolarsi e portare avanti gli ideali della sua famiglia, proprio come suo padre, morto in guerra. E’ proprio quando si arruola il giovane Heyder che le cose cambiano e il giovane capisce che gli ideali che credeva erano solo sue fantasie, che l’uomo è crudele e che è pronto ad uccidere anche per niente.

Cosa scoprirà Heyder nel corso di questa storia? A quali considerazioni arriverà? Quanto dovrà essere forte per sopportare tutto il dolore che gli verrà inflitto e verrà inflitto a chi gli sta intorno?

Non sopportava quel ragazzo, né tantomeno si sentiva un eroe. Semplicemente non avrebbe lasciato che la vita di un essere umano si spegnesse per un motivo così futile, un’ingenuità. Mai come in quell’istante aveva sentito vivide le parole di Alatiel, scritte in fondo alla lettera che lo aveva raggiunto. Un essere umano è un essere umano. Non poteva voltare le spalle a questo: tutto, ma non questo. Rimani sempre te stesso, non perdere mai la via di casa.

La trama è ben scritta ma forse nella fine rende pesante il tutto. Nonostante questo, è stata proprio la trama a catturarmi quindi non potrà fare altrimenti con voi. Non ci sono spoiler e vi assicuro che per chi ama questo genere di libri, sia l’ucronico che storico, potete assolutamente amare questa storia.

Il titolo di questo libro è il fulcro della storia ed è assolutamente rappresentativo di questa storia. Non si poteva scegliere titolo migliore di questo, lo ammetto. Ammetto anche che sarebbe davvero difficile trovarne un altro dopo aver letto il libro, fidatevi! La copertina è davvero molto bella ed anche se all’interno trovate le illustrazioni con l’idea iniziale di come doveva essere la copertina – trovo che per il design e l’idea ci sono andati molto vicini ed è veramente accattivante (almeno personalmente). Trovo che la copertina renda il libro senza alcun dubbio e trovo che sia molto bello anche agli interni, come tutti i libri Delrai che sono sempre molto curati.

L’ambientazione di questa storia è in gran parte la Germania, da Dresda a a dei campi di isterilimento o a Voronez anche se la storia ha inizio a Tula, in Russia. E l’epoca è ai tempo della Seconda Guerra Mondiale o subito dopo/prima. La storia si suddivide in più punti e non dimenticatevi di prestare particolare attenzione alle date prima di leggere per non confondervi perchè sono davvero fondamentali ai fini della storia.

«Siamo uomini. Siamo fatti tutti egualmente di carne e siamo tutti uguali» continuò lei. Il discorso di Ilse parlava di uguaglianza e di amore. Edmund capiva e condivideva le sue parole, seppure a fatica. La donna che gli si rivolgeva raccontava di un qualcosa che anche lui stava iniziando a conoscere. Sapeva dentro di sé, sicuro che, se non l’avesse fatto, la sua stessa esistenza sarebbe vacillata, rendendo vana la sua vita e il ricordo dei suoi più profondi ideali. E nulla avrebbe avuto più senso.

Close-Up Photography of a Man Holding RifleI personaggi di questo libro sono molto pochi ma essenziali per la riuscita della storia e del libro. Ci sono diversi personaggi che incontreremo più e più volte e che racconteranno la loro vita, il perchè loro siano diventati così ed il perchè di tutti questi strani collegamenti lungo il corso della storia. La madre Charlotte, Alatiel, Wagner e tanti altri che incontrerete solo se deciderete di leggere il libro.

Edmund Heyder è un giovane forte e promettente. Alatiel, sua migliore amica fin dall’infanzia ha sempre cercato di trasmettergli dei valori incredibili che andavano anche contro gli insegnamenti tedeschi, insegnamenti in cui l’uomo è semplicemente un uomo e non superiore a qualcun altro. Alatiel è una fonte d’ispirazione per lui come lo è suo padre, morto in guerra. E’ per questo che Edmund si arruola e spera di diventare un tedesco pronto a tutto. Peccato che niente è come l’aveva immaginato. I tedeschi uccidono bambini, stuprano donne indifese e tanto altro soltanto perchè si ritengono superiori. Edmund è combattuto e all’interno del campo troverà soldati pronti ad accusarlo per ogni cosa. Edmund è un ragazzo dalla scorza e dall’animo nobile, che diventa un uomo dalla scorza d’acciaio ma al contempo giusto.

Pregò affinché Edmund fosse ancora vivo. Il respiro le morì in petto. «Avete ragione. E’ inutile pensare in momenti come questo. La Germania vincerà anche questa guerra» le promise. Alatiel non riuscì ad augurarsi le stesse cose.

Il perno centrale di questa storia è proprio l’umanità. In questo libro non c’è umanità almeno non in come venga raccontato ed è proprio Edmund a cercare l’umanità perduta di un popolo accecato dal potere, dalla superiorità e dalla guerra. Un mondo che poteva essere il nostro e che – per fortuna non lo è stato. Un mondo che ha perso il suo senso e che soltanto chi è ancora in grado di provare empatia e umanità può risollevare.

Soldiers Standing in Line Near BuildingLo stile dell’autrice, nella sua incredibile fluidità è incredibilmente pungente e perfino crudele. Non si risparmiano le scene più cruente tanto da sembrare vere e da sentirle proprie. Dolori, sofferenze, amore e perdono. Una storia che tocca tanti tasti importanti in cui racchiude la storia di un ragazzo che vuole essere uomo credendo in degli ideali che non troverà dove andrà a cercarli. 

Scritto in terza persona, Rodion è la storia in cui è racchiuso sia Edmund che Rodion in cui entrambi condividono un destino crudele, un mondo che loro non vogliono ma sopratutto che loro non hanno scelto. Segreti, attimi rubati, lettere misteriose e campi di isterilimento dove soltanto chi ha una corazza forte e l’animo di un guerriero riesce a sopravvivere.

L’unica cosa che ho trovato a tratti destabilizzante sono le date che sconvolgono un po’ la situazione visto che si passa avanti e indietro lungo il corso degli anni ma sono riuscita comunque a districarmi bene in fin dei conti. Sono rimasta perplessa sulla scelta di una parte finale che non posso rivelare e se ne avrò modo ne parlerò con chi leggerà il libro o magari con l’autrice, se ce ne sarà occasione. Perchè no. Però è sicuramente una storia che merita un’occasione.

«Edmund è un uomo giusto». (…) «Sono soltanto un uomo». Edmund sollevò le braccia in segno di resa. «Soltanto questo». «E’ quello che ripetiamo anche noi, quando ci torturate, quando violentate le nostre donne e uccidete i nostri figli» proruppe Andrej. «Ma voi credete di essere un popolo eletto, pensate di poter decidere per la vita di altri vostri simili!» Edmund non batté ciglio, annuì e rispettò le parole disperate dell’altro. Sapeva che era la verità, non poteva in alcun modo giustificarsi. Il popolo tedesco si era macchiato di atrocità anche sotto i suoi occhi. «Mi dispiace» riuscì soltanto a dire.

Un libro che sinceramente mi sento di consigliare a qualsiasi lettore, sia a chi ama fantasy, sia a chi ama un genere completamente opposto. Una storia potente, fatta di uomini che sono soltanto uomini e nulla di più. Una storia che poteva essere la nostra e non lo è stata, che racconta l’altra faccia della medaglia. Una storia di due giovani e del loro destino. Germania, 1945. La guerra è finita. Ma Rodion ha tanto da dire. Lui vi sta aspettando.

Beatrice Simonetti è sicuramente un’autrice emergente degna di considerazione. Rodion è un libro che stupisce come lettura di genere ma che colpisce il lettore nei punti più nascosti, lì dove la sua umanità e dove le emozioni più assopite si nascondono. Rodion è quel vento pungente nelle mattine d’inverno, è uno schiaffo inaspettato, un colpo basso che vi stordirà. Un’ottima lettura che non dovete perdere.

Il mio voto per questo libro è: 5 balene.

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Cosa ne pensate?! Io di sicuro ve lo consiglio ❤ A prestissimo,

Sara ©

RECENSIONE IN ANTEPRIMA #245 – HO SPOSATO UN MASCHILISTA DI JOANNE BONNY.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto la recensione di un libro rosa, una commedia romantica che aprirà il nostro 2019 per la Newton Compton editori. Ringrazio l’editore per avermi permesso la lettura e ve ne parlo subitissimo. Ecco qui:

ho-sposato-un-maschilista-x1000Titolo: Ho sposato un maschilista
Autore: Joanne Bonny
In uscita il: 03/01/2019
Prezzo: € 10,00

Link d’acquisto: https://amzn.to/2AfPy07
Trama: Dopo essersi vista negare ingiustamente la meritata promozione, la giornalista Emma Fontana decide di fondare una rivista per donne, «Revolution». Ma proprio quando sta per essere eletta femminista dell’anno, Emma scopre che i suoi migliori amici l’hanno iscritta al reality show Chi vuol sposare un milionario? Per dieci giorni il giovane e ricchissimo Marco Bernardi ospiterà venti ragazze nella sua villa e sceglierà tra loro la sua fidanzata. All’inizio Emma è furiosa solo all’idea di dover competere per sedurre un maschilista fatto e finito, e parte per Como con l’obiettivo di approfittare della ghiotta occasione per screditare lo show. La sua missione si rivela però più ardua del previsto, a causa delle prove imbarazzanti, dell’atteggiamento sessista di Marco e delle concorrenti pronte a tutto pur di diventare la futura signora Bernardi. A complicare le cose ci si mette anche il fratello maggiore di Marco, Leonardo, tanto affascinante quanto sospettoso delle reali intenzioni di Emma. Mentre i suoi sentimenti nei confronti dei fratelli Bernardi si fanno ogni giorno più intricati, Emma si troverà a mettere in discussione certezze e pregiudizi: e se in fondo fosse lei stessa la sua avversaria più pericolosa?

RECENSIONE

Woman Taking SelfieLa storia ha inizio con Emma che fonda una rivista per donne, chiamata Revolution, due anni dopo un episodio di maschilismo nei suoi confronti. Non è stata scelta come giornalista di punta nella sua vecchia redazione proprio perchè donna. Così Emma è sia a capo della rivista Revolution che femminista incallita. Un giorno come tanti però, suonano alla sua porta delle persone che cercano proprio Emma per partecipare ad un programma televisivo maschilista e sessista a cui l’hanno iscritta i suoi amici e colleghi di lavoro, in cui un uomo deve scegliere in dieci giorni la donna da portare all’altare. Emma è contrariata e non vuole partecipare ma gli viene proposta dai suoi colleghi, la possibilità di scriverci su un reportage e carpire tutti i segreti dietro questo reality, cosa spinge le donne a partecipare e via dicendo…

Cosa succederà alla nostra cara Emma? Riuscirà a portare a termine la missione affidatale o finirà per andare contro i suoi stessi principi? Cosa scoprirà Emma partecipando al programma per conquistare il bello e famoso Marco Bernardi?

«No ma… Emma non tornerà. Mai più». «Oh, e perchè?» «Perchè è morta». Guardo allibita Alessio, che scuote la testa in risposta. «Oddio, ma è terribile!», esclama Valeria. «Secondo me questo programma porta sfiga, Val», si intromette il cameraman. «Prima la tizia si rompe la gamba, ora questa che ci rimette la pelle…» «Ma quando è accaduto?», insiste la donna. «E come?» «Il gatto». «Il gatto?», esclamano loro in coro. «Il gatto?», sussurriamo io e Ale. «E’ stata divorata dal suo gatto. Ieri sono tornata da un viaggio e quando ho rimesso piede nell’appartamento l’ho trovata a pezzi, con quel gattaccio che stava ancora banchettando sul suo cadavere!» «Santi numi!»

La trama della storia è ben scritta e rappresenta bene la storia anche se in fin dei conti non avrei espressamente terminato raccontando buona parte della storia. Avrei preferito che buona parte della storia fosse lasciata al mistero e non espressamente raccontata nella trama. Personalmente non l’ho letta prima di leggere il libro e mi sono basata solo sulle poche cose che ci erano state dette alla presentazione del libro il giorno dell’incontro con l’editore ma per chi si ritrova a leggere la trama questo può essere sicuramente un lato negativo, devo ammetterlo. Per questo buona parte delle volte leggo soltanto le prime righe della trama e mi fermo. Altrimenti si correi il rischio di sapere troppo, no?

La copertina di questo libro non è che mi fa impazzire particolarmente e non che centri molto con la storia ma è comunque particolare e non pacchiana con immagini tipo “coppia melensa in primo piano” che è ancor più fuorviante di questa. Non c’è una copertina originale perchè il libro è un esordio tutto italiano ed il nome dell’autrice è soltanto uno pseudonimo. Il titolo invece si adatta molto bene alla storia anche se non è il genere di titolo che preferisco. Quindi alla fine se si vede il quadro generale completo alla fine non è poi troppo male, anzi, è tutto molto carino. L’ambientazione è tutta italiana e l’epoca è moderna e contemporanea.

«Non vedo l’ora di incontrare Marco, e tu? Caspita, sei pallida come un cadavere. La truccatrice ha davvero esagerato con la cipria». La bionda infila una mano nell’ampia scollatura, ne estrae una piccola confezione di fard e me lo spalma generosamente sul viso. «Ora va molto meglio!», esclama soddisfatta. «Forza, andiamo a conoscere il nostro principe azzurro!»

Risultati immagini per reality showI personaggi di questa storia sono tantissimi, tutti diversi e bizzarri ma metto in evidenza l’unico e vero personaggio di questa storia che racchiude poi tutto il fulcro di questa storia. Nonostante la giovane protagonista sia circondata di bellissime ragazze e da un aitante milionario cerca-moglie, lei non sfigura affatto, anzi, sembra essere la persona con più sale in zucca di tutti quanti.

Emma Fontana è una donna in carriera, che ama il giornalismo ed appunto per questo è la capo redattrice della rivista Revolution, nata da lei. E’ una femminista, sostenitrice convinta della causa visto com’è stata ingiustamente licenziata nel posto di lavoro precedente, in cui si è dato credito al fatto che l’uomo non debba partorire, avere bambini e via discorrendo. La giovane non si è lasciata scoraggiare e non si lascia scoraggiare anche all’interno del programma che la metterà in difficoltà per la maggior parte del tempo. Emma si sente a disagio davanti a quelle belle ragazze e non sa fare le cose che fanno loro e oltretutto trova incredibilmente ridicolo che tutte quelle donne debbano svendersi al primo offerente. Siamo donne, cavolo! Possibile che basti un uomo con i soldi per mandarci in pappa il cervello? Inoltre Emma crede che le donne siano già troppo in competizione e che invece di essere una contro l’altra, dovrebbero cominciare a sostenersi. Quando però Emma incontra Marco e comincia a vederlo per ciò che è veramente le sue sicurezze cominciano a vacillare. Marco Bernardi è un uomo giovane, con molti followers e ricco da far paura. A differenza del fratello che gestisce la società famigliare, Marco ha la testa solo per le belle donne e per il divertimento. Ed Emma odia di lui il fatto che usa le donne come un semplice oggetto. Tenetevi pronti… ci saranno scintille. (in tutti i sensi!)

«Visto che Emma ha continuato a battersi pur restando da sola, si può dire che sia stata l’unica vincitrice di questa prova. Quindi io dico che un’altra sfida è inutile e che questa sera sarà lei la ragazza con la quale uscirò». A ripensarci pulire le stalle non era così male.

Man Holding Remote ControlIl perno centrale di questa storia è l’amore che nonostante sia solo una piccola fetta del libro è ciò che racchiude tutta la storia. Il reality show è solo un protesto in cui la storia si muove e che – sono sicura – vi divertirà.

Lo stile utilizzato è semplice, scorrevole e l’autrice è sicuramente di buona penna. Di sicuro non dovete perdere occasione di leggere questo libro che sicuro attuale, originale e alternativo oltre che irrimediabilmente rosa come piace a tanti.

L’originalità della storia sta nel fatto del reality show che gioca un ruolo principale e fondamentale per questa storia, che la rende sa attuale che sicuramente accattivante per chi ama questo genere di programmi televisivi. Personalmente, infatti, la cosa che mi ha divertito di più è stato sicuramente il reality e le sfide fra le ragazze – che seppur stupide, trash o sessiste come ripete più volte anche Emma dall’inizio alla fine. Questo funziona e rende la lettura accattivante ponendo curiosità su tutte le partecipanti che alla fine si rivelano anche loro mano a mano nel corso della storia.

La cosa che invece ho trovato scadente è stato proprio il lato divertente della storia. Il libro stesso è definito la commedia romantica più divertente dell’anno ma devo ammettere che le battute difficilmente mi hanno strappato un sorriso. Emma cerca nella sua serietà di gettare aneddoti divertenti o di fare battute che, in alcuni punti sono pungenti e vere e in altre penose. Se l’autrice l’ha fatto con l’intento di dare una stoccata o di dire ciò che pensa ci riesce benissimo perchè la storia su questo piano rende molto ma se l’ha fatto per cercare di far ridere il lettore… ahimè devo dire che non ci è riuscita. PS: il pezzo del gatto – che ho riportato come citazione anche in recensione – non ci stava. No. Ma no che è un no secco. Dai… Anche se fosse non è neanche un minimo credibile. Anche un bambino ha più fantasia, no? Ripeto quindi, se l’intento era ironico ma con l’intento di dire cose che si pensano, allora è la mia prima fan visto che ha messo su carta quello che penso in determinate occasioni.

A parte questo, ammetto che la storia è sicuramente ben costruita anche se abbastanza lunghina per gli standard – non che ce ne siano di prefissati. Non fraintendetemi, intendevo che è lunghina come storia per il fatto che alcune cose potevano benissimo essere declassate o tolte.

«Emma!», strilla Titti, puntandomi un dito contro. «Il tuo anello!» Per la seconda volta la platea sul divano si ammutolisce, mentre sollevo la mano sinistra e guardo la pietra incastonata nel cerchietto argentato. Non è più rosa. E’ diventata rossa.

Il libro è sicuramente un buon rosa con cui passare una lettura leggera e spensierata e sono sicura del fatto che questo libro vi piacerà. E’ un rosa alternativo, che utilizza uno schema diverso dal solito ed esplora il lato del reality che è sicuramente la parte più interessante.

Joanne Bonny con questa storia ci immerge in una buona dose di rosa carica di divertimento, prove e rivalità. Una storia in cui femminismo e maschilismo agli antipodi finiranno per scontrarsi. E voi, siete disposte ad inoltrarvi in un reality show in cui un milionario vi offre la possibilità di sposarlo?

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ve ne pare? Lo leggerete? Un abbraccio a tutti e aspetto vostri pareri!

A presto,

Sara ©

PROSSIME USCITE PER SPERLING&KUPFER, LONGANESI, FANUCCI, GARZANTI E NEWTON COMPTON.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Innanzitutto BUON 2019 A TUTTI VOII!!! Come procedono le vacanze ed i giorni di festa? Spero davvero bene e che siate felici. Eccoci qui con tantissime nuove uscite in arrivo per questo nuovo anno che passeremo assieme.

SPERLING&KUPFER

Titolo: La lettera perduta
Autore: Jillian Cantor
Genere: Historical Fiction
Data di uscita: 15 Gennaio 2019

Trama: Austria, 1938. Kristoff, orfano viennese, diventa apprendista presso Frederick Faber, mastro incisore specializzato in francobolli. Quando il suo mentore, ebreo, scompare durante le devastazioni della Notte dei Cristalli, Kristoff è costretto a mandare avanti la bottega al servizio dei nazisti. Ma la figlia di Faber, Elena, collaboratrice della Resistenza, lo convince a unirsi alla causa, falsificando documenti e inviando messaggi in codice. Per lei, di cui è perdutamente innamorato, Kristoff farebbe qualunque cosa. Los Angeles, 1989. Da bambina, Katie amava accompagnare al mercato delle pulci suo  padre, che era sempre alla ricerca di francobolli rari. Ora che l’Alzheimer gli sta togliendo passioni e ricordi, Katie spera di fargli un regalo gradito facendo stimare la sua collezione. L’esperto di filatelia cui si rivolge, Benjamin Grossman, vi scopre una lettera la cui affrancatura, risalente all’inizio del secolo, sembra nascondere un messaggio segreto. Con l’aiuto di Benjamin, Katie decide di svelarne il mistero. Non sa ancora che la ricerca li condurrà a ritroso nel tempo, alla scoperta di una giovane coppia che si era giurata amore eterno, e poi nel presente esaltante di una Berlino che sta cambiando il mondo con la caduta del Muro. Non sa ancora che spetterà a lei, ora, rendere giustizia a quell’amore e a quella promessa.


Titolo: Il mio nome è Venus Black
Autore: Heather Lloyd
Genere: Young Adult
Data di uscita: 29 Gennaio 2019
Trama: Everett, Stato di Washington, 1980. Venus Black ha quasi quattordici anni, ottimi voti e due grandi amori: l’astronomia e il suo fratellino Leo, autistico. Una sera di febbraio però la ragazza si macchia di un crimine che segna per sempre il suo destino e quello della sua famiglia: uccide il suo patrigno. Rinchiusa in un carcere minorile, Venus rifiuta di difendersi, di spiegare; si limita a gridare tutta la sua rabbia contro la madre. Nel frattempo, Leo sparisce nel nulla e Venus non si dà pace.
Quasi sei anni dopo, la ragazza esce di prigione. Perduta l’adolescenza, le restano una valigia di vecchi vestiti, un’identità falsa e la determinazione di scappare dal suo passato. Senza più alcun contatto con sua madre, né notizie di suo fratello, decide di ricominciare da zero a Seattle, sempre tenendosi ai margini, diffidente e solitaria. Ma mentre nuovi incontri sfiorano la sua orbita, con la tentazione di un’amicizia, e forse di un amore, riaffiorano anche antiche ferite. E Venus si rende conto che non potrà mai trovare un futuro finché non farà i conti con il passato e con la verità che più la tormenta: che cosa ne è stato di Leo.

FANUCCI

Titolo: Tempo da lupi
Autore:
Corrado Pelagotti
Uccidere non era poi così difficile, no.
Era più facile salvarsi.

Sinossi: Su una campagna senese insolitamente cupa e tenebrosa, lontanissima dalle immagini iconiche e perfette da cartolina, scende una pioggia torrenziale. È un tempo da lupi, adatto ai predatori, quello in cui, nel piccolo comune di Pontebosio, si incrociano i destini di tre individui: un assassino che si muove nell’oscurità con il preciso scopo di uccidere, un rappresentante di commercio in trasferta per una convention aziendale e uno zelante agente di polizia sulle tracce di una donna scomparsa nel nulla, forse vittima dello spietato “killer del foulard di seta”. Il timore è che il delitto nella contrada senese della Giraffa e un tentato omicidio nel borgo vicino di Montalcino, abbiano gettato un’insolita ombra di terrore sulla tranquilla provincia toscana. Questi tre individui, tra loro lontanissimi, si ritrovano uniti sotto un diluvio di acqua, tra imprevisti ed equivoci inimmaginabili che li risucchieranno in un ingarbugliato groviglio difficile da districare fino a una resa dei conti finale sorprendente e inattesa.

 


GARZANTI

Titolo: Dove finisce la notte
Autore: Daniela Tully
Genere: Historical Fiction
Data di uscita: 17 Gennaio 2019
Trama: Monaco, 1990. Una lettera inaspettata, datata 1944, è destinata a cambiare la vita di Martha Wiesberg per sempre. Martha è una sopravvissuta, ha conosciuto l’odio e la violenza, ma per la prima volta ha paura. Paura di quelle parole scritte, di quel segreto che la riporta indietro agli anni dell’ascesa di Hitler. Scoprire la verità potrebbe essere molto pericoloso, ma Martha non ha altra scelta. Deve partire per quel luogo che conosce solo lei, anche se questo significa abbandonare la nipote, la piccola Maya, che ha accudito sin dalla nascita. Stati Uniti, 2016. In una foresta densa e scura si erge un antico e lussuoso residence. È qui che Maya è arrivata per far luce sulla morte della nonna Martha. Era scomparsa nel nulla, molti anni prima. E adesso la scoperta del corpo. Anche se non è mai riuscita a perdonarla per averla lasciata all’improvviso, sa di doverle molto: è la persona che le ha insegnato tutto attraverso le storie che le raccontava. Favole che narravano di un tempo in cui amarsi era proibito, in cui anche una carezza poteva fare male, in cui la notte pareva non avere fine. Per la prima volta, Maya vede tutto con chiarezza: la nonna ha voluto che lei arrivasse lì disseminando tanti piccoli indizi nelle sue storie. E adesso Maya ha intenzione di riportare a galla la verità. Perché c’è un’ultima storia che deve essere svelata. Quella di un amore profondo e contrastato, che la
guerra ha reso impossibile ma non ha distrutto. Di una promessa che attende di essere mantenuta. Di un odio che non bisogna dimenticare, perché è capace di uccidere ancora.


Titolo: La nostra famiglia ribelle
Autore:  Gaia Rota, Michele Cattaneo
Genere: Narrativa
Data di uscita: 30 Gennaio 2019

Trama: Sentirsi una famiglia vuol dire avere voglia di stare insieme. Vuol dire esserci sempre l’uno per l’altro. Al di là del tipo di legame, che a volte può non essere di sangue, ma solo di cuore. Così è per Gaia e Michele che si sono innamorati e non hanno avuto paura di intraprendere il loro viaggio che partiva già in tre, perché Gaia aveva una bimba da una precedente relazione. Non hanno avuto paura di superare la burocrazia e i pregiudizi davanti a una famiglia nata da un percorso diverso. Sempre fieri della loro unicità ma consapevoli dell’importanza delle tradizioni. Perché con la piccola Lavinia si può girare l’Europa, ma è sul divano che le coccole hanno il sapore migliore. Perché Gaia porta ogni giorno in casa la sua fantasia costruendo una tenda in salotto per vivere in un mondo magico e Michele arricchisce il tutto con la sua dolcezza e la soluzione pronta a ogni problema. È stata la manina di Lavinia che ha unito ancora di più le loro. Anche se conquistarsi la sua fiducia per Michele non è stato facile. Solo capricci e musi lunghi fino a quella sera indimenticabile in cui le ha permesso di rimboccarle le coperte. Accanto a lui Gaia ha provato a far zittire quella vocina che le diceva che aveva già fallito una volta. Invece ha capito che «casa» non è dove è tutto ordinato seguendo le regole, ma dove ci si sente davvero se stessi. E forti di questa certezza hanno intrapreso insieme una nuova avventura con la nascita di Brando, che ha reso tutto ancora un po’ più speciale e un po’ più complicato.


L'immagine può contenere: una o più persone e testoTitolo: Oggi è il giorno giusto per dare una svolta alla tua vita
Autore: Raphaelle Giordano
Genere: Narrativa
Data di uscita: 14 Febbraio 2019
Trama: Esistono giorni capaci di cambiare rotta alla nostra vita. Per Mérédith oggi è uno di quelli. Messa di fronte a una scelta dal compagno Antoine, che vorrebbe dare una svolta al loro rapporto, non è più sicura di quale sia la direzione giusta e ha bisogno di fare chiarezza, ma non sa da dove cominciare. Finché la migliore amica Rose non le regala un taccuino, su cui annotare pensieri e riflessioni, e le propone di portarlo con sé in un viaggio di sei mesi intorno al mondo. All’inizio Mérédith non crede sia una buona idea. Eppure allontanarsi dalla quotidianità l’aiuterebbe a mettere tutto in prospettiva, e magari ad ascoltare con più attenzione i propri desideri. Così accetta la proposta di Rose e si sposta da Marsilia a Lille, da Londra a New York. Città dopo città, riempie quello che è diventato il suo taccuino-guida di annotazioni. E impara che bastano pochi, semplici accorgimenti per vivere e amare in pienezza: fare pace con se stessi e mettere da parte i ricordi dolorosi; praticare sempre l’ascolto, non dimenticarsi mai di valorizzare i propri successi. E ancora, non dar retta ai dubbi che ci rendono insicuri né tantomeno alla voce della gelosia e, soprattutto, ricordarsi di tendere al punto giusto la corda del desiderio. Tante piccole regole d’oro da custodire con cura e da rispolverare ogni volta che si è disorientati. Ma adesso che il tempo a sua disposizione sta per scadere, arriva
per Mérédith la sfida più grande: mettere in pratica ciò che ha imparato per rendersi conto se sia arrivato il momento di riabbracciare Antoine.

NEWTON COMPTON

undefinedTitolo: La figlia del mercante di fior
Autore: Kayte Nunn
Genere: Historical Fiction
Data di uscita: 3 Gennaio 2019

Trama: Cornovaglia, 1887. Alla morte del padre, famoso botanico, esperto di piante esotiche, Elizabeth decide di portarne a termine l’ultima importantissima spedizione alla ricerca di una pianta molto rara e velenosa, che tuttavia, se lavorata con estrema cautela, sarebbe in grado di curare ogni male. La attende un lungo e pericoloso viaggio in mare… Australia, giorni nostri. Durante i lavori di ristrutturazione nella casa della nonna venuta a mancare, Anna rinviene un cofanetto dall’aria molto antica. All’interno ci sono un diario, un taccuino pieno di disegni di piante, una foto della fine dell’Ottocento, un fiore essiccato e una manciata di semi. Anna riconosce gran parte degli esemplari disegnati, ma non sa a quale specie appartengano i semi. Prova allora a seminarli e al tempo stesso inizia a leggere il diario, che racconta l’avventura di una giovane donna in fuga. Con l’aiuto di esperti botanici cercherà di scoprire la storia rimasta chiusa così tanto tempo nella scatola, e di ripercorrere le vicende di chi ha vissuto molti anni prima di lei, ma la cui esistenza.


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Titolo: La vittima silenziosa
Autore: Caroline Mitchell
Genere: Thriller
Data di uscita: 3 Gennaio 2019

Trama: Emma è una moglie attenta, una madre amorevole e… un’assassina, seppure involontaria. Per anni ha tenuto nascosto il corpo senza vita del suo insegnante che, quando era solo una ragazzina, l’aveva sedotta. È un segreto che avrebbe dovuto rimanere sepolto per sempre, ma la promozione inaspettata di Alex, il marito di Emma, cambia tutto. Possono finalmente trasferirsi in una casa più grande con il loro bambino. Questo significa che Emma non può lasciare la vecchia casa senza essere sicura di aver distrutto ogni prova. Ed è così che raggiunge il giardino, con l’intenzione di disseppellire il cadavere e sbarazzarsene una volta per tutte. Quello che non può sapere è che, nel punto in cui avrebbe dovuto trovarsi il corpo, non c’è più nulla. Qualcuno deve averlo trovato. Sconvolta, Emma confessa tutto al marito. Ma è solo l’inizio dell’incubo. Perché Alex scopre cose di sua moglie che non avrebbe mai potuto immaginare. E che difficilmente riuscirà a dimenticare…


Titolo: La ragazza nell’acqua
Autore: Robert Bryndza
Genere: Thriller
Data di uscita: 3 Gennaio 2019

Trama: Il detective Erika Foster ha appena ricevuto una soffiata che le indica il luogo in cui è nascosta la prova per sventare un grosso traffico di droga. Seppure sospettosa, ordina la perquisizione di una cava in disuso alla periferia di Londra. Quello che non si aspetta è che, scavando nel fango, oltre alla droga venga ritrovato un piccolo scheletro, subito identificato. Si tratta di Jessica Collins, scomparsa ventisei anni prima all’età di soli sette anni. Il caso fece un grandissimo scalpore e il mistero dietro la scomparsa di Jessica non venne mai risolto. Cominciando a indagare grazie alle nuove prove, Erika si addentra in un caso difficilissimo, in un costante alternarsi di passato e presente. Dovrà fare i conti con i segreti della famiglia Collins, i rimorsi del detective divorato dal senso di colpa per non aver mai ritrovato Jessica, e un altro omicidio avvenuto vicino alla cava. Chi conosce la verità? E perché qualcuno non vuole che il caso venga finalmente chiuso?


Trama: Ho sposato un maschilista

Autore: Joanne Bonny

In uscita il: 03/01/2019

Prezzo:  € 10,00

Trama: Dopo essersi vista negare ingiustamente la meritata promozione, la giornalista Emma Fontana decide di fondare una rivista per donne, «Revolution». Ma proprio quando sta per essere eletta femminista dell’anno, Emma scopre che i suoi migliori amici l’hanno iscritta al reality show Chi vuol sposare un milionario? Per dieci giorni il giovane e ricchissimo Marco Bernardi ospiterà venti ragazze nella sua villa e sceglierà tra loro la sua fidanzata. All’inizio Emma è furiosa solo all’idea di dover competere per sedurre un maschilista fatto e finito, e parte per Como con l’obiettivo di approfittare della ghiotta occasione per screditare lo show. La sua missione si rivela però più ardua del previsto, a causa delle prove imbarazzanti, dell’atteggiamento sessista di Marco e delle concorrenti pronte a tutto pur di diventare la futura signora Bernardi. A complicare le cose ci si mette anche il fratello maggiore di Marco, Leonardo, tanto affascinante quanto sospettoso delle reali intenzioni di Emma. Mentre i suoi sentimenti nei confronti dei fratelli Bernardi si fanno ogni giorno più intricati, Emma si troverà a mettere in discussione certezze e pregiudizi: e se in fondo fosse lei stessa la sua avversaria più pericolosa.


LONGANESI

Titolo: Sette giorni perfetti
Autore: Rosie Walsh 
Genere: Fiction
Data di uscita: 7 gennaio 2019

Trama: Si incontrano per caso in un caldo pomeriggio di giugno alla fermata dell’autobus e fin dal primo momento Sarah e Eddie si piacciono da morire. A quasi quarant’anni e con un divorzio alle spalle, Sarah non si è mai sentita così viva. E le sembra che Eddie la aspettasse da sempre. Così, dopo una settimana perfetta passata insieme, quando Eddie parte per un viaggio fissato molto prima di conoscerla e promette di chiamarla dall’aeroporto, Sarah non ha motivo di dubitare. Ma quella telefonata non arriva. E non arriva nemmeno il giorno dopo, né gli altri a seguire. Incredula, gli occhi fissi sullo schermo del cellulare che non suona, Sarah si chiede se lui l’abbia semplicemente scaricata o se invece gli sia successo qualcosa di grave. Dopo giorni di silenzio, mentre tutti gli amici le consigliano di dimenticarlo, Sarah si convince sempre più che ci sia qualcosa dietro l’improvvisa sparizione. Tuttavia le settimane passano e Sarah non sa più darsi spiegazioni. Fino al giorno in cui inaspettatamente scopre di aver avuto sempre ragione. C’è un motivo se Eddie non l’ha più chiamata. Un segreto doloroso che li avvicina e insieme li allontana. L’unica cosa che non si sono detti in quei sette giorni trascorsi insieme…


Risultati immagini per Sperando che il mondo mi chiami

Titolo: Sperando che il mondo mi chiamiAutore:  Mariafrancesca Venturo

Data di uscita: 17 Gennaio 2019

Trama: Carolina Altieri ogni mattina si sveglia all’alba per andare al lavoro. Indossa abiti impeccabili, esce di casa, sale su un autobus e accende il cellulare sperando che una scuola la chiami. Carolina fa il mestiere più bello del mondo, ma è ancora, e non sa per quanto, una maestra supplente, costretta a vivere alla giornata senza poter mai coniugare i verbi al futuro, né per sé né per i suoi allievi. Attraverso ore che scorrono in un continuo presente, scandito solo dalle visite a una tenerissima nonna e dall’amore travolgente e imperfetto per Erasmo, Carolina racconta il rocambolesco mondo della scuola, popolato da pendolari speranzosi e segretarie svogliate, e la sua passione per i bambini, che tra sorrisi impetuosi, inaspettate verità e abbracci improvvisi riescono sempre a sorprenderla e a insegnarle qualcosa. E sarà proprio questa passione a costringerla a imprimere una svolta alla sua vita eternamente sospesa e a cambiarle il destino. Sperando che il mondo mi chiami è un romanzo poetico ed emozionante sul sapere affrontare le mille sfide inattese che la vita ci offre.


Cosa ne pensate? C’è qualcosa che vorreste assolutamente leggere? Io vi aspetto!

A presto,

Sara ©