RECENSIONE IN ANTEPRIMA #82 – LA VERITA’ DI MELANIE RAABE.

BUON POMERIGGIO PARTICELLE!

Oggi per voi ho una bellissima novità edita Corbaccio, che ringrazio innanzitutto per avermi permesso la lettura. Tenetevi pronti perchè domani andrò ad un’incontro in esclusiva dell’autrice con noi blogger e vi racconterò meglio i prossimi giorni, appena riesco 🙂

9788867002924bTitolo: La verità
Autore: Melanie Raabe
In uscita il: 22 giugno 2017
Pagine:
360

Prezzo: euro 17,90
Editore: Corbaccio.
Trama: Da ormai sette anni, Sarah vive sola con il suo bambino: dopo essere partito per un viaggio d’affari in Sud America, suo marito Philipp è scomparso, precipitando Sarah in un incubo. Fino a quando, improvvisamente, viene annunciato il ritorno di Philipp, lasciato libero dopo essere stato per sette anni nelle mani di una banda di rapitori. La notizia diventa un caso mediatico. Sarah è incredula e frastornata, e si prepara ad accogliere il marito. Ma quando il portello dell’aereo che dovrebbe restituire Philipp alla sua famiglia si apre, accade l’impensabile: a scendere la scaletta non è Philipp. È un uomo che Sarah non ha mai visto prima. Che cos’è successo? Chi è questo estraneo che si spaccia per Philipp? E, soprattutto, che intenzioni ha? Se dello sconosciuto Sarah non sa nulla, lui invece sembra sapere tutto di lei, e la minaccia. Se si azzarderà ad aprire bocca denunciandolo alla polizia, perderà ogni cosa: suo marito, suo figlio, la sua stessa vita.Uno psicothriller elegante e inquietante, La verità insinua il dubbio nel lettore pagina dopo pagina, e conferma il grande talento di una delle migliori autrici della nuova generazione.

RECENSIONE:

La storia ha inizio con delle riflessioni e da un cambiamento. Sarah Petersen, dopo la scomparsa di suo marito Philipp per ben sette anni decide di fare qualcosa per cambiare la sua vita e non rimanere per sempre chiusa in un involucro di cristallo.

Quindi cambia pettinatura, invita dei colleghi a cena – non invitava qualcuno in casa da quando era scomparso misteriosamente su marito – e cerca di tornare alla normalità dando una svolta alla routine quotidiana. Ma dopo una telefonata, tutto cambia: Philipp è stato liberato dai suoi rapitori e sta tornando a casa.

Quando arriva il grande giorno dell’arrivo, la città è in fermento – essendo Philipp un uomo rilevante per il suo capitale in città – e all’aeroporto decine di giornalisti aspettano di vederlo scendere dall’aereo per abbracciare i suoi cari. Quando però a scendere dall’aereo non è Philipp ma uno sconosciuto per Sarah tutto diventa un incubo senza fine.

Chi è lo sconosciuto, un impostore? Perchè si spaccia per suo marito? Cosa vuole da lei, tanto da doverla minacciare?

Sono in una piccola radura in mezzo al bosco. Sola. Ho trentasette anni. Fisso un gigantesco sole nero che mi fissa a sua volta, e mi domando se anche Philipp lo stia osservando. Se sia visibile dal posto in cui si trova lui. Penso che alla prossima eclisse di sole nostro figlio avrà settantacinque anni. Che io non ci sarò più, che Philipp non ci sarà più. Questa, oggi… era la nostra ultima possibilità. Mentre la luna copre gli ultimi millimetri di sole, mi rendo conto che Philipp si sbagliava. L’orchestra piumata intorno a me non accenna a placarsi. Ne sarebbe rimasto deluso o si sarebbe rallegrato, chissà? Mi dico che ormai non ha più alcuna importanza. Philipp non è più qui, penso. Philipp se ne è andato. Philipp è sparito. Philipp è caduto giù dal l’orlo del mondo.

La trama fin da subito mi ha messo una profonda curiosità. Sono stata davvero curiosa di poterlo leggere e, ora che l’ho letto, posso ben dirvi che è ben scritta e cattura senz’altro senza lasciare sospetti o spoiler, come a volte succede.Risultati immagini per melanie raabe die wahrheit

 

Per quanto riguarda la copertina, adoro l’originale, che non ha niente a che vedere con quella italiana. Esteticamente, quella italiana non è male ma se parliamo dei capelli della ragazza allora l’originale la prende in pieno. Potete vedere la copertina di Die Warhheit (La verità in tedesco), la versione di origine.

Il titolo, invece, non è stato modificato, bensì solo tradotto letteralmente. Quindi assolutamente punto a favore su questo punto di vista.

Amburgo è l’ambientazione scelta per questo romanzo e l’epoca è moderna, ai giorni d’oggi.

È parecchio che non sognavo lo strepitio oltre la porta e mi domando che cosa abbia fatto sì che l’incubo tornasse. Soprattutto perché credo di sapere che cosa c’è dietro la porta. Mi rigiro nel letto, come se bastasse una mossa repentina per scacciare i pensieri notturni simili a corvi. Accendo la luce. Mi dico che ho bisogno di dormire, la spengo di nuovo. Chiudo gli occhi. Primo, penso: Sono un’imbrogliona. Secondo: Ho ucciso una persona. Terzo: Ho un tatuaggio in un punto segreto. Una delle tre è una bugia. Resto in ascolto di me stessa, nella vana ricerca della magnifica sensazione che ha accompagnato la giornata. Il vecchio brutto sogno l’ha cacciata via, e d’un tratto sento agitarsi in me qualcosa di diverso; è vago ma inarrestabile, simile a un animaletto dai denti aguzzi che esce dall’albero dopo il lungo letargo invernale: il presentimento di qualcosa di terribile.

I personaggi che ruotano all’interno di questo romanzo sono diversi, chi si troverà con più intensità, chi meno:

Sarah Porter è la vera e propria protagonista di questo libro. E’ una donna chiusa in se stessa ma sagace e determinata a non farsi buttare giù tanto facilmente. Ha le sue paure e i suoi scheletri nell’armadio, un pò come tutti d’altra parte e quando scopre la notizia che suo marito, dopo sette anni è ancora vivo non può far altro che sentirsi strana, tesa e felice allo stesso tempo. Non sarà lo stesso quando si troverà davanti tutta un’altra persona.

Philipp non è un vero e proprio protagonista diretto ma è la speranza che fa andare avanti Sarah, è suo marito, il padre di suo figlio. Tutti i momenti che vivono nei ricordi di Sarah lo dipingono come un uomo dolce e premuroso, dedito al suo lavoro e alla sua famiglia. Gli occhi solo per sua moglie Sarah e per suo figlio Leo.

Lo sconosciuto è parte integrante di questa storia. Non è un uomo particolare ma cerca di fare di tutto per riuscire nel suo intento. E’ un uomo subdolo, che sa come compiacere gli altri ma non è un tipo violento.

Il piccolo Leo è il figlio di Sarah Petersen e Philipp Petersen. Il piccolo ha otto anni ed ha conosciuto suo padre solo nel suo primo anno di vita, quindi non ricorda nulla. Quando però anche lui si trova di fronte lo sconosciuto, sentirà che qualcosa di lui non gli piace.

Ci saranno altri personaggi, come Mirko, Miriam, Constanze, che troverete all’interno ma che non vi svelerò per non togliervi tutto il piacere della lettura e per incuriosirvi ancora di più.

Lo sconosciuto

Apro il borsone, prendo il cellulare dalla piccola tasca interna, l’accendo. Grimm non ha ancora richiamato. Tengo a freno la mia impazienza. Niente di ciò che accade è un bene o un male in sé. Siamo noi a dargli significato. Mi sdraio sul letto, mi stiracchio. (…) Guai a perdere la concentrazione. Ci sono cose che posso fare anche senza le informazioni di Grimm. Mi rialzo, prendo il libro dal borsone, ne sfioro con le dita il dorso logoro. Sun Tzu, L’arte della guerra. Lo apro, leggo un appunto scritto a mano: Sottomettere l’esercito nemico senza combattere è prova di suprema abilità. Pazienza. Disciplina. Funzionare. Fare ciò che va fatto. Chiudo per un attimo gli occhi. Sono pronto. Dopodiché mi avvicino alla finestra e aspetto l’alba.

 

Il perno centrale risiede e si nasconde proprio all’interno del titolo: La verità. Tutto ruota attorno allo sconosciuto che si spaccia per il marito di Sarah Petersen e cosa vuole da lei, i segreti che nasconde Sarah e quelli dello sconosciuto. La verità verrà a galla?

Nello stile, almeno inizialmente ho avuto una leggera difficoltà a nell’abituarmi per quanto ha riguardato le prime dieci pagine, perchè non riuscivo davvero a capire cosa c’entrava tutto quello che stava accadendo con la trama che avevo letto. Andando avanti l’ho letteralmente divorato, lasciandomi dentro quella malinconia fine che ti si attacca addosso e non ti lascia per niente al mondo.

La scrittura è stata articolata e ben strutturata ma assolutamente coinvolgente. Un thriller psicologico ben pensato e mai banale ne tanto meno scontato. Ti porta a dubitare di tutti e di nessuno tenendoti sulle spine fino all’ultima pagina.


La cosa che mi sono chiesta è stata una sola ma non posso porvi il quesito altrimenti svelerei tante, troppe cose ma se è come è stato spiegato allora potrebbe essere possibile.


Bevo un altro sorso di birra, ne assaporo l’amaro. « Quando crediamo di amare una persona… amiamo veramente la persona? O non amiamo solo il modo in cui ci fa sentire? » Lei riflette un attimo. « Entrambe le cose, suppongo » dice infine. « Ma allora com’è che a un certo punto smettiamo di amarci? Se ciò che amiamo non fosse solo il modo in cui una certa persona ci fa sentire, ma la persona in sé… Com’è possibile che a un certo punto smettiamo di amarla… solo perché magari ha fatto qualcosa che non ci piace? » La donna fa spallucce e si gira. Probabilmente fa conversazioni del genere ogni sera ed è stufa. Sono stufa anch’io.

Il libro è stato una vera e propria scoperta. Non conoscevo l’autrice e devo dire di essere felice di aver esplorato il suo mondo e di aver letto il suo romanzo.

Melanie Raabe, è una vera e propria garanzia nell’ambito dei thriller psicologici. Ho amato dalla prima all’ultima pagina entrando nella testa di Sarah in completa contrapposizione con quella dello sconosciuto. Una rivelazione dopo l’altra che tiene sulle spine fino all’ultima riga, racchiudendo il tutto in un finale decisamente sorprendente.

Vi consiglio la lettura di questo libro e, a questo punto non posso far altro che pensare che non vedo l’ora di incontrare l’autrice, domani per stringerle la mano per il suo bellissimo libro.

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini.

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Cosa ne pensate? Voi lo leggerete? Io dico che non potete perderlo! Aspetto commenti!

A presto,

Sara. ©

RECENSIONE #81 – LA DONNA DI GHIACCIO DI ROBERT BRYNDZA.

BUON POMERIGGIO BEI LETTORI!

E buona domenica! Oggi ho per voi una nuova recensione per i lettori appassionati di Thriller (ma anche non). Un libro che mi ha lasciato col fiato sospeso. Ringrazio la Newton Compton per avermi inviato questo libro! Vi sto parlando di:

la-donna-di-ghiaccio_9018_x1000Titolo: La donna di ghiaccio
Autore: Robert Bryndza

Prezzo: Ebook 2.99 €
Data di uscita: 25 Maggio 2017
Trama: Il corpo congelato. Occhi spalancati e labbra socchiuse. Come se fosse morta mentre era sul punto di parlare… Quando un ragazzo scopre il cadavere di una donna sotto una spessa lastra di ghiaccio in un parco di Londra, la detective Erika Foster viene subito incaricata dell’indagine sull’omicidio. La vittima, giovane, ricca e molto conosciuta negli ambienti della Londra bene, sembrava condurre una vita perfetta. Ma quando Erika comincia a scavare più a fondo tra le pieghe nascoste della sua esistenza, trova degli strani punti di collegamento tra quell’omicidio e l’uccisione di tre prostitute, assassinate secondo un macabro e preciso rituale. Ma chi era veramente la ragazza nel ghiaccio? Quali segreti nascondeva? Il ritratto che ne dà la famiglia corrisponde alla verità? Erika ha l’impressione che tutti gli elementi a cui si aggrappa nel corso delle ricerche le scivolino via dalle dita, ma è cocciuta, determinata e disposta a qualunque cosa pur di arrivare a capire che cosa si cela dietro quella morte violenta…

RECENSIONE: 

La storia ha inizio con una giovane ragazza che viene pedinata, rapita e poi uccisa brutalmente. Lei è la donna di ghiaccio del titolo. Proprio perchè viene ritrovata in condizioni pietose nell’acqua ghiacciata dietro ad un museo. Il ragazzo che la ritrova è in stato di shock ed è qui che entra in azione Erika Foster, Detective specializzata per tipi di casi come questo.

Si pensa che la ragazza ritrovata sia la giovane Andrea Douglas-Brown figlia di Simon e Diana Douglas-Brown, famosi in tutto il paese perchè ricchi impresari. Quindi il caso diventa mediatico e la polizia cerca di non mettere subito in mezzo la stampa mentre I Douglas-Brown daranno del filo da torcere a tutti.

Si creeranno discrepanze nelle indagini ma non vi dirò nulla i più perchè dovrete solo che leggere. Riuscirà Erika Foster a risolvere il caso? Cosa nascondeva Andrea? E perchè è stata brutalmente uccisa?

«Lord Douglas-Brown. Non è stato uno dei maggiori appaltatori governativi per la guerra in Iraq? E mentre faceva parte della squadra del governo?»
«La politica non c’entra niente.»
«E quando mai mi sono curata della politica, signore?»
«Andrea Douglas-Brown è scomparsa nella mia zona. Lord Douglas-Brown ha fatto enormi pressioni. E’ un uomo influente, capace di dare una spinta a una carriera o di distrugerla. Più tardi ho un appuntamento con il commissario capo e con non so quale agente governativo…»
«Quindi il punto è la sua carriera?»

La trama è ben scritta e mi ha colpito fin da quando ne segnalai l’uscita. Generalmente non amo molto il genere che propone una serie di eventi di un determinato poliziotto e che quindi, in seguito riporterà vari casi dello stesso Poliziotto/detective. Però questo inizio è davvero buono e mi ha colpito per diversi fattori che vi parlerò più avanti.

La copertina (e qui devo dire Grazie Newton FINALMENTE!!!) è davvero molto bella e miracolo dei miracoli è stata l’asciata come l’originale. Il formato del libro è grande ma cattura ed è davvero bello perchè sembra ghiaccio vero e cristallino. Il titolo è stato leggermente modificato, invece. Era The Girl in the Ice, che tradotto era La ragazza nel ghiaccio. E’ stato tradotto come potete ben vedere in La donna di ghiaccio. Su la donna invece di ragazza potrei anche starci ma perchè di ghiaccio? Lasciate nel ghiaccio, dico io. Ma sono piccoli dettagli e quindi sorvolo.

Il libro è ambientato in Inghilterra e l’epoca è senza dubbio moderna.

Socchiuse gli occhi e alzò le spalle. «Perchè non sei dentro?» chiese Erika.
«Perchè è una stronzata…I miei genitori hanno organizzato una cosa così pretenziosa… ma non c’entra niente con Andrea, lei non era così. Era un pò puttana, era rozza e volgare, e aveva la capacità di concentrazione di un insetto. Ma era bello averla accanto, era divertente. Odio quella frase “Illuminava la stanza”, la ripetono in continuazione, ma era vero. (…)»

I personaggi saranno molti ma vi parlerò maggiormente della protagonista e di chi la circonda a stretto contatto:

Erika Foster è la Detective che condurrà l’indagine della Donna di Ghiaccio, Andrea Douglas-Brown. La Foster è determinata, testarda, sempre pronta a tutto. Niente può fermarla ma anche umana perchè le sue emozioni e i suoi sentimenti a volte la tradiscono e la rendono vulnerabile, non invincibile.

Moss Peterson, sono i due agenti che la Detective Foster sceglierà di portare sempre con se e di cui si fida ciecamente e loro ricambiano la fiducia riposta. L’autore è riuscito ad amalgamare in questa storia anche soggetti che nella società odierna sono piuttosto ghettizzati: la detective Moss, infatti è sposata con una donna ed hanno un figlio e Peterson è un Detective di colore. Non a caso, Peterson verrà, a volte, anche soggetto a battute poco felici di altre persone per il colore della sua pelle e così via. (Apro e chiuso una parentesi: ci sarebbe un’odissea da parlare su questo argomento essendo molto vasto ma vi dico solo quanto segue)Sono assolutamente a favore di questo tipo di soggetti nei libri, perchè la gente tende spesso all’omofobia e al razzismo e leggendone nei libri sono felice perchè viene reso ancora più normale a chi non sa vederla in modo semplice, come la vedo anch’io.

Marsh è il commissario capo e direttore/mediatore di tutte le cose che accadranno all’interno del distretto. Sarà, assieme a sua moglie Marcie, un amico per la Foster perchè cerca di supportarla ove gli è possibile. Non è sempre propenso, questo è vero, ma ci sta anche questo, in ogni caso.

I Douglas-Brown sono una famiglia piuttosto egocentrica. I figli AndreaDavid e Linda sono viziati, ognuno con una propria caratteristica sia fisica che caratteriale. Simon e Diana, il padre e la madre di Andrea, la vittima di omicidio, sono piuttosto attaccati ai soldi e alla reputazione della famiglia tanto da non badare a spese ma anche quanto riguarda avvocati, trattamenti televisivi, ecc…

Erika proseguì: «Immagino che molti di voi abbiano già scritto il proprio articolo e si siano già fatti un’idea precisa su ciò che sono venuta a dirvi. Ma prima che ve ne andiate a trascrivere, metaforicamente parlando, l’articolo che avete in mente,in cui dite peste e corna dell’incompetenza della polizia, o prima che decidiate che la morte di Andrea è più degna di nota di quella di altre persone che non sono nate in un ambiente privilegiato, pensate un momento al motivo per cui siamo tutti qui oggi. Il nostro lavoro consiste nel prendere i cattivi, il vostro nel raccontare ciò che facciamo in maniera appropriata. Si, noi ci usiamo a vicenda. La polizia usa la stampa per ampliare il proprio raggio d’azione e diffondere un messaggio. Voi vendete i vostri testi. Perciò, signore e signori della stampa, oggi vi chiediamo di lavorare insieme. Io vi regalerò una nuova storia tanto per cominciare.»

Il perno centrale è l’indagine della nostra Detective protagonista per il caso di omicidio che le è stato assegnato. Troverà del filo da torcere ma sarà cocciuta e determinata a portare luce sul caso in questione.

Lo stile è stato decisamente scorrevole quanto piuttosto coinvolgente. Pagina dopo pagina non si può fare a meno di cercare di arrivare alla fine per scoprire l’assassino colpevole di omicidio.

La cosa che, purtroppo, non mi ha portata a farmi spesso domande è stato proprio il personaggio della Foster. Mi sono domandata se un poliziotto con un trauma del suo livello potesse portarla a restare in servizio. A volte è irrimediabilmente irruenta e isterica altre volte l’esatto contrario. Quindi a tratti, risulta inverosimile. Ma alla fine la storia ha avuto il suo perchè, anche il personaggio quindi non biasimo nulla e lascio questo dubbio solo come semplice appunto all’autore.

«Sai come andrà a finire vero?» Potresti perdere il distintivo, la reputazione. «Signore, io ho perso quasi tutto. Mark e la vita che amavo al nord, circondata da amici, in un posto che potevo chiamare casa. L’unica cosa a cui posso aggrapparmi è un senso  di moralità, e la speranza che per le nove di mattina sarò riuscita a rendere giustizia (…)»

Il libro è stato veloce e scorrevole. Non so se leggerò i seguenti perchè non sono una fan accanita di casi polizieschi che si mantengono sempre con lo stesso soggetto principale; mi suonano molto come telefilm, però posso assicurarvi che merita assolutamente la lettura.

Robert Bryndza mi ha assolutamente colpito entrando nella mia top ten di Thriller che ho apprezzato particolarmente. Un libro di cui consiglio la lettura a tutti gli appassionati di genere poliziesco e non, perchè è un libro che toglie il fiato pagina dopo pagina. 

Il mio voto per questo libro è di: 4 conchiglie e mezzo.

quattro-e-mezzo


Allora, come vi sembra? Lo leggereste? Io vi aspetto con tanti bei commenti!

A presto,

Sara. ©

RECENSIONE #78 – DREAM MAGIC DI JOSHUA KHAN.

BUON POMERIGGIO BEI LETTORI!

Innanzi tutto Buona domenica! Finalmente le scuole sono finite, le strade sono più libere dagli ingorghi la mattina e si comincia a respirare una flebile aria vacanziera. Sarà che non vedo l’ora di partire! Ma andiamo al dunque… Cosa ho per voi in questa domenica? Una bella recensione di cui ringrazio la Deagostini per avermi permesso la lettura!

Di cosa sto parlando? Ecco qui:

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Autore: Joshua Khan
Editore: DeAgostini
Genere: Fantasy
Data di uscita: 16 maggio 2017
TramaLily Shadow è diventata regina, ma i nemici di Castel Cupo sono sempre in agguato. Nell’aria c’è uno strano fermento. I morti si stanno risvegliando dalle tombe, i villaggi subiscono razzie e un esercito di troll si avvicina da nord. Il popolo comincia a dubitare della sua stessa regina. Lily però non è sola. Il coraggioso Thorn è il suo braccio destro ed entrambi sanno che l’unica possibilità di tenere unito il regno è controllare le Ombre. Lily infatti non ha ereditato solo il castello degli Shadow, ma anche la magia nera. Così, mentre la giovane regina si esercita nell’arte proibita e tiene a bada una lunga fila di pretendenti, le armate stringono i confini e inquietanti ragni si muovono nell’oscurità… Sarà sufficiente la determinazione di una ragazza a salvare Castel Cupo?

RECENSIONE:

Parto dicendo che questo è il secondo libro della saga iniziata con Shadow Magic (recensione QUI), del medesimo autore. Quindi sarà inevitabile il fatto che ci sia qualcosa che, per chi non ha letto il primo e vorrebbe farlo, possa spoilerare. Io cercherò di non farne di nessun tipo ma alcune cose saranno del tutto inevitabili. Quindi i temerari possono continuare a leggere. Chi non vuole, lo aspetto quando avrà letto la saga 🙂

Ci tengo a dire che ogni libro si chiude da se, cioè i protagonisti sono sempre i stessi e gli avvenimenti sono consequenziali però l’avventura in cui si addentrano inizia e si chiude nel libro. Non ci sono cose che rimangono sospese fino al libro successivo.

La storia ha inizio dove l’avevamo lasciata. Lily Shadow è diventata regina e pratica la magia. Questa cosa provoca un pò di scalpore nel paese ma lei, sarà temeraria e continuerà per la sua strada assieme ai suoi amici.

Lilith è regina di Geenna erede della casata di uno dei sei principi, Il Principe Shadow. Per vostra conoscenza, gli altri cinque principi sono Geniis, dominatore del fuoco (ricordate K’leef? Lui appartiene a quella casata), Corallo, signore dei mari, Tifon, sovrano dei venti, Cernunnos, il mago che comandava la terra e gli animali e Solar, lo splendente, da cui discende Gabriel, che conosciamo già.

Dopo la presa del trono da parte della giovane protagonista e dell’utilizzo dei suoi poteri, nel paese si spaventano perchè le donne non dovrebbero utilizzare la magia senza essere etichettate come streghe. E le streghe portano sventura. Così, tutti daranno la colpa alla giovane Lilith per la nuova minaccia che incombe su Castel Cupo come su tutta Geenna. Ma tutto questo avrà veramente a che fare con lei? Chi sarà il colpevole? E cosa vorrà dalla nostra giovane regina? Cosa succederà all’interno del paese tanto da mettere a rischio la sua intera popolazione?

I morti avrebbero dovuto rimanere morti. La fine avrebbe dovuto essere la fine. Quella faccenda degli zombie non gli piaceva, ma lui non era cresciuto a Geenna. Ora aveva un pipistrello vampiro gigante di cui prendersi cura, un cucciolo fantasma che cercava di mordicchiargli i talloni e un castello che si stava riempiendo sempre più di non-morti. Magari il capo stalliere non aveva tutti i torti, in fondo. E tuttavia la famiglia era la famiglia. Kath e i suoi figli avevano fatto tanta strada, al freddo, per trovare il loro caro. «Forza» disse. «Andiamo a cercare vostro padre.»

La trama è assolutamente in linea con gli avvenimenti precedenti. Non svela ciò che accade e resta sul vago. Ma basta guardare la copertina del volume per dare un senso a tutto.

La copertina è stupenda come lo era la prima. Il colore stavolta è proprio il mio colore preferito quindi, scusate, ma non posso non essere di parte. Adoro sempre più l’immagine che hanno dato alla giovane Lily che è davvero fighissima per essere una tredicenne. Thorn invece lo immagino in tutt’altro modo. Il titolo, ad ogni modo, è assolutamente in linea con la storia e sono felice anche qui che sia stato mantenuto l’originale.

Siamo sempre a Geenna, a Castel Cupo, la dimora della famiglia Shadow dai tempi degli antenati e del Principe Shadow, il primo grande signore delle tenebre, fondatore della famiglia dove vive la nostra regina Lilith. L’epoca non è specificata.

«Parla un po’ della guerra con Lumina. Chiede come se la cavano i cavalli con il nostro inverno» rispose Lily. «E vuole sapere quando andrò a trovarlo.» C’era di più, in quelle lettere, ma Lily pensò che per Thorn fosse meglio non sapere tutto. «Ah. Bello.» Il ragazzo scostò le lettere. Lui e K’leef erano amici. Thorn aveva rischiato la vita per salvare il figlio del sultano, ma K’leef era tutto ciò che Thorn non era e, forse, desiderava essere. Anche gli amici potevano essere gelosi gli uni degli altri. Thorn si leccò il succo dorato dalle dita. «In ogni caso, spero che le chiacchiere sulla notte scorsa finiscano presto. È stato solo un piccolo incantesimo…» «La gente non capisce la magia. E quello che non capisce la spaventa. Credono che i Sei Principi in persona abbiano gettato una maledizione sulle donne, per impedire loro di praticare la stregoneria.»

I personaggi sono sempre molti ma vi racchiudo il quadro iniziato in partenza:

Thorn, è sempre semplice ma da un cuore d’oro. E più tempo passa a Geenna, a Castel Cupo, più diventa coraggioso

Lilith Shadow, Lily – per gli amici – è finalmente regina di Geenna. Si trova in una situazione più grande di lei che richiede tutto il suo carisma, la sua forza

Ade sarà molto più presente. Ade è il pipistrello gigante che si lascia cavalcare solo dal nostro Thorn. Era stato trovato nelle segrete nel libro precedente ed apparteneva ad un lontano parente della casata Shadow. Solo Thorn riesce a comunicare con lui.

Iblis Shadow, il padre di Lilith, che sarà davvero un aiuto determinante anche sotto forma di spettro. Il suo personaggio è stato davvero una scoperta e mi è piaciuto molto.

Gabriel è il principe Solar e in questo volume ritroveremo veramente poco – per fortuna-. Uno dei personaggi che detesto in maniera più assoluta. Arrogante, viziato ma anche dei tratti in cui si comprende che fa così perchè è veramente solo. Assieme a Gabriel conosceremo un altro personaggio della Casa Solar, che sarà parte del volume molto di più di quanto lo sia il giovane principe.

Tyburn, stavolta lo troveremo veramente in pochi accenni e me ne dispiace. Conosceremo al meglio Wade e il Vecchio Colm.

Conosceremo anche il Tessitore ma non vi svelerà altro perchè dovrete leggere per conoscere tutti i dettagli.

«Sogni che rubi a degli innocenti. Che cosa hai fatto alla mia gente?» disse Lily. «Che cosa hai fatto a Gabriel?» «Il ragazzo sogna, milady. Ed è felice.» «Come può essere felice, intrappolato in un sogno?» «Ho visto le sue visioni.» Lo stregone scrollò le spalle strette. «Gabriel è tutto ciò che suo padre desidera: intelligente, abile, bello. Tutte cose che nel mondo reale non lo contraddistinguono.» «Ma sono solo sogni. Non sono reali.» «Ah, ma quand’è che scopri la differenza tra un sogno e la realtà?» «Quando ti svegli.»

Il perno centrale stavolta, non sarà l’ascesa al trono e il pretendente al trono dei Solar ma la minaccia che incombe su Castel Cupo e su tutta Geenna. Dopo l’arrivo di parecchi zombie e di spettri, dovuti dalla magia di Lilith, tutto comincia a cambiare e la paura si estende per tutto il regno.

Lo stile utilizzato è il medesimo del libro scorso: semplice e scorrevole e coinvolgente. Si passa, sempre in terza persona dal punto di Lily a quello di Thorn con i loro relativi pensieri. Non riesco a scegliere chi fra i due preferisco perchè entrambi sono davvero fantastici.

Lily vide il ragazzino alzarsi di trenta centimetri per l’orgoglio. Il Vecchio Colm non aveva finito. «I vostri padri erano diavoli. I vostri nonni demoni dell’oltretomba. Le vostre madri erano streghe, e vi hanno allevati con il latte più amaro e la carne dei dannati. Il vostro sangue è nero, e ognuno di voi è un incubo. Restate saldi ai vostri posti e fatevi sentire dai vostri antenati all’inferno! Rendeteli orgogliosi!» La cenciosa squadra emise un urlo selvaggio. «Non vi sento!» Urlarono di nuovo. «Più forte!» Ancora un urlo, poi un altro. Si battevano il petto e picchiavano contro gli scudi.

Il libro è stato bello e coinvolgente esattamente come il precedente. Vivere in un posto come Geenna no è facile, sopratutto per Thorn, ma Castel Cupo per quanto sia triste, buio e pieno di creature paurose è davvero unico nel suo genere.

Joshua Khan riesce ad entrarti nel cuore con dei personaggi del tutto fantastici e libro dopo libro crea delle avventure magiche. Spero con tutto il cuore che Thorn riesca a conquistare finalmente la piccola Lily perchè li adoro assieme.

Vi consiglio la lettura di questa saga, iniziando come detto all’inizio da Shadow Magic, per immergervi in un fantasy leggero e davvero unico.

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini.picsart_09-22-09.39.42-1.jpg


Lo avete letto? Lo leggerete? Io, nel frattempo, ve lo consiglio.

Alla prossima,

Sara. ©

RECENSIONE #77 – NON TORNARE INDIETRO DI SOPHIE HANNAH.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

Come state? Io bene! Eccomi con una nuova recensione per voi. Finalmente ci riesco!Di chi vi sto parlando? Del libro di cui c’è stato il BlogTour e ringrazio ancora la Garzanti per avermelo permesso. 

non_tornare_indietroTitolo: Non tornare indietro

Autore: Sophie Hannah

Editore: Garzanti Libri
Collana: Narratori moderni
Pagine: 402

Trama: A Spilling è una mattina come tutte le altre. Nicki sta portando i figli a scuola. Passando per Elmhirst Road, però, si accorge che qualcosa non va. La polizia è arrivata in forza davanti a una villetta che conosce bene. Per paura di essere vista, fa una brusca inversione e scappa. Nella villa si è consumato l’omicidio del famoso opinionista Damon Blundy. Uniche tracce, un coltello e una strana scritta sul muro: “Non è meno morto”. Le telecamere di sorveglianza non hanno registrato nulla di strano, tranne una macchina che si allontana bruscamente la mattina del ritrovamento del cadavere. Non ci sono dubbi, è la macchina di Nicki. E ora Nicki è nei guai. Interrogata dalla polizia, non sa nulla sull’omicidio ma non può spiegare le sue motivazioni: rischierebbe di rivelare un segreto in grado di rovinare la sua vita per sempre. Perché si sente incastrata in un gioco più grande di lei.

RECENSIONE:

La storia ha inizio con un segreto.

Un segreto pubblicato su Intimate Links in cui si parla dell’omicidio di Damon Blundy e di come sia stato ritrovato. Poi si passa a Nicki in una delle sue mattine di routine, in cui per andare a scuola dai suoi figli passa, come suo solito per Elmhirst Road, però, si accorge che la polizia ha bloccato la strada e sta fermando le automobili.

Per non essere vista fa inversione e decide di passare per un’altra strada. Le telecamere riprendono più volte la macchina della donna nel corso della mattina su quella strada ed, essendo proprio in una villa di Elmhirst Road a essere stato ucciso Damon Bundy – famoso opinionista e critico – la donna viene fermata dalla polizia perchè ritenuta sospetta. A detta della polizia la cosa che salta all’occhio è una scritta sul muro “Non è meno morto” di cui nessuno riesce a dare una spiegazione. Dopo la cattura di Nicki, sarà costretta a mentire più e più volte tessendo una ragnatela di bugie solo per non rivelare un segreto he le cambierebbe la vita. 

Ma cosa è successo veramente a Damon Bundy? Perchè Non è meno morto? E cosa nasconde Nicki di così importante?

Non avrebbe senso fingere che quello che provo non sia un’ondata di euforia. Persino un maestro dell’autoinganno non ne sarebbe capace. Per quanto angosciata, io avrei rinunciato prima di mandare il settimo messaggio. Gavin no. Ecco, è tutto qui: se mento, ho dei segreti e corro rischi pazzeschi, è solo per questa sensazione. Nessuna sostanza chimica mi darebbe la stesso grado di eccitazione: l’euforia di essere così desiderata, così cercata. Incomincio ad aprire i messaggi, uno alla volta. Sono stati inviati tutti nei quattro giorni successivi alla mia decisione di interrompere ogni contatto con Gavin: quattro il mio primo giorno di silenzio, poi uno per ciascuno dei tre successivi.

La trama è ben scritta e non svela niente di ciò che accade durante il romanzo se non quello che sappiamo dalle prime pagine

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La copertina è standard, non attira particolarmente (almeno non me) anche se avrei preferito, sia per questo che per il titolo, che fosse mantenuta la versione originale. La copertina originale – che trovate qui di fianco – era molto più accattivante e sarebbe saltata all’occhio più facilmente. Il titolo poteva essere tradotto dall’originale e non inventato di sana pianta.

La storia è ambientata a Spilling e l’epoca è strettamente moderna.

«Non la arresto perché non credo che lei abbia ucciso qualcuno», disse Simon. «Non mi arresta adesso», ribatté Bryn con aria d’intesa. «E sì che sono il colpevole ideale… non so come fa a resistere. Lei tornerà, ne sono sicuro.» «Non è meno morto», disse Simon, stando attento a pronunciarlo in modo molto chiaro. Bryn si accigliò. «Non meno morto di chi? Che cosa intende?»

I personaggi sono davvero tanti e non ve li descriverò tutti. Solo gli essenziali.

Nicki Clements è una donna assolutamente strana. Ama la sua famiglia ma nasconde un segreto grande che non vuole confessare a nessuno. Cosa nasconderà Nicki?

Damon Blundy è la vittima di questo libro. Ogni tanto, all’interno del libro vengono fuori dei suoi articoli di giornale in cui dava sempre addosso a tante persone importanti da farsi così, tanti nemici. Nasconde dei segreti e a pensarlo è anche la sua stessa moglie. 

Simon Waterhouse è uno dei poliziotti più importanti nella ricerca dell’assassino. Insieme a Charlie, anche lei poliziotta e moglie, Gibbs ed altri, saranno coinvolti nelle ricerche dell’assassino.

Ci sono molti altri personaggi, come Melissa e Lee (la cognata e il fratello di Nicki), Gavin, …

Ma mi stava a sentire o no? «Adam, Melissa è andata alla polizia per indurre i detective a sospettare che io abbia ucciso Damon Blundy. Dietro di lei c’erano sicuramente Lee e i miei genitori. Non esiste proprio che si sia presentata al commissariato di sua iniziativa.» «Me li vedo a pensare che avresti bisogno di una bella iniezione di buon senso, ma non credo siano convinti che saresti capace di commettere un omicidio.» «Io sono capace di commettere un omicidio», ribatto. «Solo che non l’ho ancora commesso, tutto qui.

Il perno centrale è questo assassinio. La morte di Damon Blundy e il segreto che nasconde Nicki. Cosa accomuna i due soggetti non posso dirvelo ma lo scoprirete solo leggendo il libro.

Lo stile utilizzato è stato difficile da digerire. Le uniche cose che mi hanno colpito davvero sono la corrispondenza fra Gavin e la nostra protagonista Nicki e i tweet di Damon Blundy. 

Il libro per la maggior parte è stato pesante e ripetitivo ed ho fatto veramente fatica ad andare avanti in determinati punti. Mi sarei decisamente aspettata qualcosa di più avvincente, qualcosa che ti togliesse il fiato in ogni pagina essendo un Thriller.

Invece è stato ridondante e, a tratti, noioso. Non metto in dubbio che è solo una congettura personale, anche perchè il libro non è scritto male e non ha errori. Ma mi aspettavo molto di più, questo posso ben dirlo.

Simon. «Serve anche a me, per avere il quadro ben chiaro in testa.» «Non ho bisogno che mi si spieghi passo per passo un dannato nome, Waterhouse. Ce l’avrà un nome, no? Insomma, è un uomo, giusto? Non una lucertola con le babbucce luminose.» «È un uomo, sì.» «Allora ce lo dica», ringhiò Proust. «Dopodiché è assolutamente libero di proseguire con la parabola che preferisce.» «Chris…» Simon guardò Gibbs. «Tu non hai sentito il nome King Edward VII, lo hai visto.» Gibbs corrugò la fronte. 

Il libro è stato passabile ma non un thriller emozionante. Si è concentrato sui diversi personaggi e sulle loro interazioni, in passato, con la vittima.

La storia di Nicki è stata molto più coinvolgente delle altre solo per il fatto di cercare di capire il mistero che si nasconde dietro il suo arresto e quanto fosse realmente coinvolta. Sono rimasta delusa dal finale, in cui mi sarei aspettata qualcosa di più prepotente sotto il punto di vista della scoperta dell’assassino. 

Consiglio la lettura comunque, magari io l’ho trovato più pesante e ad altri può non esserlo.

Il mio voto per questo libro è di: 3 pesciolini.

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Come vi sembra? Volete leggerlo? Lo avete in lista?

Alla prossima,

Sara. ©

PROSSIME USCITE PER DEAGOSTINI, FAZI e LAINYA, SONZOGNO, MARSILIO, NEWTON COMPTON E MONDADORI

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Come state? Ecco qui che vi presento le novità delle prossime settimane! Quante sono? Tante, come al solito ma io ve le divido come sempre per ogni Casa Editrice e mi piacerebbe sapere quale preferite/aspettate! Ecco qui:

DEAGOSTINI

Wolf 2Titolo: Wolf 2. Il giorno della vendetta 
Autore: Ryan Graudin
Data di pubblicazione: 6 giugno 2017
Il secondo, attesissimo capitolo della serie bestseller iniziata con Wolf.
Trama: È il 1956 e il mondo è in fermento: dopo decenni di dominio assoluto, Hitler è stato assassinato e la Resistenza è pronta a prendere le armi. A innescare la scintilla è stata Yael, la ragazza dagli straordinari poteri mutaforma, miracolosamente sopravvissuta al campo di concentramento. È solo grazie al suo coraggio se il Nuovo Ordine ha le ore contate. O almeno così tutti credono. Ma la verità è molto più complicata di come appare, e le conseguenze di quanto è accaduto sono devastanti. Ora Yael è in fuga in territorio nemico. Non è sola, però. Insieme a lei ci sono Luka e Felix, i due ragazzi che ha dovuto tradire per portare a termine la sua missione e che adesso vuole proteggere a ogni costo. Ed è nel bel mezzo del caos che il passato e il futuro di Yael si scontrano, obbligandola a fare i conti con i propri sentimenti. L’adrenalinica conclusione dell’appassionante saga di Ryan Graudin, iniziata con Wolf. La ragazza che sfidò il destino. Un romanzo straordinario dal finale travolgente, in cui l’arma più letale non è quella capace di uccidere, ma quella in grado di condizionare interi popoli.


Time DealTitolo: Time Deal 
Autore: Leonardo Patrignani 
Data di pubblicazione: 13 giugno
Il ritorno di un grande autore italiano di fama internazionale.
Trama: Ci sono promesse che non possono essere mantenute. Come quella che Julian ha fatto ad Aileen. Era solo un bambino quando l’ha vista per la prima volta, e se n’è innamorato perdutamente. Da quel momento ha giurato che non l’avrebbe lasciata mai. Che sarebbe rimasto con lei per sempre. Ma si può davvero promettere per sempre? Non in una città come Aurora. Una metropoli schiacciata da un cielo plumbeo e soffocata dall’inquinamento, in cui l’aspettativa di vita è scesa drasticamente. Almeno fino all’arrivo del Time Deal, un farmaco in grado di arrestare l’invecchiamento cellulare. Nessuno ne conosce i possibili effetti collaterali, solo qualcuno immagina quali possano essere le conseguenze morali e sociali. La città è divisa in due: da una parte chi insegue ciecamente il sogno della vita eterna, dall’altra chi invece rifiuta di manipolare la propria esistenza e preferisce che il tempo scorra secondo natura. Julian è tra questi ultimi. Ma Aileen non ha avuto scelta: figlia di un noto avvocato, che finanzia da sempre la casa farmaceutica del Time Deal, è stata sottoposta al trattamento. Finché qualcosa va storto. Aileen inizia ad accusare disturbi della memoria, e poi sparisce nel nulla. Julian però è disposto a tutto pur di ritrovarla. E di regalarle il loro per sempre. Dalla penna di un autore bestseller internazionale, un romanzo dal ritmo serrato e dalla travolgente storia d’amore. Una lettura sorprendente che vi terrà incollati fino all’ultima pagina.


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Titolo: Dream Magic

Autore: Joshua Khan
Editore: DeAgostini
Genere: Fantasy
Data di uscita: 16 maggio 2017
Trama: Le persone in tutta la Gehenna stanno scomparendo, persino il timorato esecutore Tyburn. Molti dei nobili credono che i sequestri siano opera dei troll settentrionali e quando Baron Sable e altri vanno a combatterli, Castle Gloom è lasciato nelle mani degli scudieri. Lily sta lottando con i suoi crescenti poteri da negromante. Il castello si riempie di fantasmi, attratti come le falene dalla magia. Gli zombie vagano in campagna, alcuni che già erano lì, altri risvegliati da Lily. Le famiglie sono turbate dai morti che ritornano, quindi Lily cerca di includerli nella vita quotidiana, nel risentimento dei vivi.

Poi Lily viene attaccata nel suo castello da un misterioso mago conosciuto come Dreamweaver, un giovane uomo determinato a conquistare Gehenna con i gioielli-ragni, strane creature cristalline il cui morso non uccide, ma spinge le vittime a dormire. Lily scopre presto che Dreamweaver raccoglie i sogni per alimentare la sua magia. Lily entra nel regno del sonno noto come il tempo del sogno, nel tentativo di risvegliare tutti i sognatori prigionieri. Ma si trova intrappolata dentro un sogno, dove la sua famiglia è ancora viva. Con l’aiuto di Thorn e di Ade, sempre fedele, dovrà in qualche modo superare il malvagio Dreamweaver usando la propria magia contro di lui e recuperare il suo regno.


FAZI:

Titolo: Absence – Il gioco dei quattro
Autore: Chiara Panzuti
Collana: LaynYA
Genere: Fantasy
Pagine: 382
Prezzo:  cartaceo 15,00 / ebook 6,99 

TramaViviamo anche attraverso i ricordi degli altri. Lo sa bene Faith, che a sedici anni deve affrontare l’ennesimo trasloco insieme alla madre, in dolce attesa della sorellina. Ecco un ricordo che la ragazza custodirà per sempre. Ma cosa accadrebbe se, da un giorno all’altro, quel ricordo non esistesse più? E cosa accadrebbe se fosse Faith a sparire dai ricordi della madre? La sua vita si trasforma in un incubo quando, all’improvviso, si rende conto di essere diventata invisibile. Nessuno riesce più a vederla, né si ricorda di lei. Non c’è spiegazione a quello che le è accaduto, solo totale smarrimento. Eppure Faith non è invisibile a tutti. Un uomo vestito di nero detta le regole di un gioco insidioso, dove l’unico indizio che conta è nascosto all’interno di un biglietto: 0°13’07”S78°30’35”W, le coordinate per tornare a vedere. Insieme a Jared, Scott e Christabel – come lei scomparsi dal mondo – la ragazza verrà coinvolta in un viaggio alla ricerca della propria identità, dove altri partecipanti faranno le loro mosse per sbarrarle la strada. Una corsa contro il tempo che da Londra passerà per San Francisco de Quito, in Ecuador, per poi toccare la punta più estrema del Cile, e ancora oltre, verso i confini del mondo. Primo volume della trilogia di Absence, Il gioco dei quattro porta alla luce la battaglia interiore più difficile dei nostri giorni: definire chi siamo in una società troppo distratta per accorgersi degli individui che la compongono. Cosa resterebbe della nostra esistenza, se il mondo non fosse più in grado di vederci? Quanto saremmo disposti a lottare, per affermare la nostra identità? Un libro intenso e profondo; una sfida moderna per ridefinire noi stessi. Una storia per essere visti. E per tornare a vedere.


Risultati immagini per Strade di notte faziAutore: Gajto Gazdanov
Titolo: Strade di notte
Traduzione di Claudia Zonghetti

Collana: Le strade

Pagine: 250

Prezzo: euro 16,50

ISBN: 978-88-9325-067-2
Sinossi: Un tassista russo vaga per le strade buie della Parigi degli anni Trenta. È una Parigi misera e splendida, popolata da un sottobosco di personaggi ai margini: nobili decaduti, filosofi alcolizzati, prostitute in disgrazia, emigrati afflitti da manie di persecuzione. Sono animali notturni, le mille sfaccettature della disperazione umana. Incontri fugaci regolati dal caso, compagni di viaggio con cui condividere un pezzo di strada nell’inevitabile cammino verso la morte. Il tassista osserva, ascolta e si lascia trascinare nelle loro tragiche, insulse esistenze per sfuggire alla solitudine che lo attanaglia e all’amara consapevolezza della vacuità della propria vita, una vita priva di legami e di futuro, una vita da esule, da eterno viaggiatore in terra straniera. E sullo sfondo aleggia lo spettro della grande Russia, patria perduta e rimpianta, della quale in queste pagine si respira tutto il fascino malinconico.


Risultati immagini per il volto ritrovatoAutore: Wajdi Mouawad

Titolo: Il volto ritrovato

Collana:Le strade

Pagine: 200

Prezzo: euro 17,00

Isbn: 978-88-7625-951-7

Trama: Wahab è un bambino libanese brutalmente colpito dalla violenza della guerra civile appena scoppiata. Il conflitto imperversa, e la famiglia decide di trasferirsi in “un paese lontano e piovoso”. È l’addio di Wahab alle montagne bianche della sua infanzia, alla sua terra, alla sua lingua madre. Passa qualche anno e un giorno, rientrando da scuola, Wahab trova l’appartamento inspiegabilmente cambiato, soprattutto nel luogo che gli era più familiare, la sua camera. L’incubo diventa insostenibile quando non riconosce più la madre, né la sorella. Si convince così di essere diventato pazzo e decide di fuggire da quella casa ostile. Comincia allora la fuga dell’adolescente: Wahab affronta il freddo, la solitudine, il terrore di essere scoperto e punito. Una serie di incontri misteriosi scandisce le varie tappe del suo peregrinare, finché lo ritroviamo, ormai diciannovenne, pittore. Attraverso le sue tele si sforza di ricostruire il volto della madre, grazie al quale, paradossalmente guidato dalla collera, conduce il proprio tentativo di riconciliazione. Giunto al capezzale della madre morente, Wahab riconosce finalmente il volto dimenticato, e ritrova nei suoi tratti tutta la propria esistenza.


SONZOGNO

Autore: Gary Taubes
Titolo: Contro lo zucchero
Dal 8 giugno in libreria
Trama: Negli Stati Uniti e in altri paesi, compreso il nostro, l’obesità è un problema molto comune. Il diabete, inoltre, è più diffuso che mai. Nel mondo industrializzato, queste e altre patologie a esse correlate – come per esempio l’ipertensione, le malattie cardiovascolari e i tumori – affliggono la nostra salute alla stregua di vere e proprie epidemie. Eppure gli stili di vita stanno cambiando: la lotta al sovrappeso è all’ordine del giorno e l’imperativo “mangia di meno e muoviti di più” sembra avere attecchito presso gran parte della popolazione. Ma allora cos’è successo? Cos’è che non va? Con lo scrupoloso stile scientifico e divulgativo che lo contraddistingue, Gary Taubes dimostra che è sbagliato accusare le nostre presunte pigrizie e golosità. Il vero colpevole è un altro: lo zucchero. Le sue responsabilità continuano a essere minimizzate, se non addirittura sottaciute, per ignoranza e perfino per la presenza di forti interessi economici. Scavando nella storia di questa “dolce sostanza” – dai suoi usi come conservante nei cibi e come additivo nelle sigarette, fino all’abuso di fruttosio e altri surrogati – l’autore smonta la maggior parte delle nostre idee preconcette (ed errate), offrendo una nuova prospettiva che ci permette di prendere decisioni informate sull’utilizzo dello zucchero, come individui e come società.

Il romanzo sulla grande regina
da cui è tratta la serie tv di successo
trasmessa in Italia da
 laeffe

Autore: Daisy Goodwin
Titolo: Victoria
Dal 1 giugno in libreria

Trama: Vittoria ha solo diciott’anni quando, nel 1837, la morte dello zio Guglielmo IV la innalza al trono d’Inghilterra. Esce da un’adolescenza malinconica e nei suoi primi giorni da regina viene guardata a vista dalla madre e dall’onnipresente e ambizioso Sir Lord Conroy, che esercita una grossa influenza sugli affari di stato e si sente minacciato dal carattere indipendente della giovane sovrana. Sebbene il potere la seduca fin da subito e le conferisca una straordinaria energia, le prime mosse dell’inesperta Vittoria sono però piuttosto avventate, soprattutto quando solleva pesanti, e ingiusti, sospetti contro l’inseparabile dama di compagnia di sua madre, accusata di intrattenere una relazione con l’odioso Conroy. Questo e altri passi falsi gettano una luce sinistra sulla regina, che non piace né al parlamento né ai sudditi. Gli scandali si succedono, insieme agli intrighi della corte per ostacolare la sua ascesa. Inoltre, agli stentati inizi sembra che stia per aggiungersi un matrimonio di pura convenienza dinastica. E invece… Le nozze con il cugino Albert si riveleranno il felice punto di svolta della vicenda pubblica e sentimentale di Vittoria d’Inghilterra, destinata, grazie alla non comune abilità politica e all’intrepida personalità, a segnare l’Ottocento britannico e a diventare una delle più grandi figure femminili della storia.


MARSILIO

Risultati immagini per sillabario di malintesi marsilioAutore: Francesco Merlo

Titolo: Sillabario dei malintesi

Storia sentimentale d’Italia in poche parole

collana Nodi 

Pagine: 416

Prezzo: € 20,00

Trama: Ci sono parole come «rottamare», «torni a bordo, cazzo!», «comunismo», «lucciole» e «musulmano», che in un certo momento storico sono state al centro di tutto, «capitali» della vita italiana. L’Italia e il suo linguaggio sono i principali protagonisti della militanza di Francesco Merlo nel giornalismo, un mestiere «che si sta irrimediabilmente guastando». «Ho cominciato giovanissimo a raccontare il progetto politico delle convergenze parallele e ora sto qui a raccontare il progetto politico del vaffa», scrive di sé l’autore che prova a comporre la storia d’Italia dal dopoguerra a oggi associando parole invece di date e luoghi. Così la parola «terrone» esplora il Sud e si combina con «Unità», «briganti», «emozioni». «Casa» spiega il paesaggio e il potere, «tangente» la corruzione, «referendum» illumina la monarchia, l’aborto, il divorzio… e il «sì ma anche no». Questo libro non insegue i significati e le etimologie, e non è una difesa purista della lingua. È una narrazione di parole che decifrano Milano e Roma, il delitto Moro, la fine della Dc, lo stile Agnelli e la musica di Morricone. E sono parole i caratteri di un popolo: furbizia, doppiezza, trasformismo, peccato. E poi, nel paese delle parolacce e del chiasso, c’è il silenzio di quegli italiani che non sprecano parole. Questo sillabario propone un metodo e, alla fine, scopre che le parole non somigliano alle cose che nominano, e che dunque la storia d’Italia è una storia di malintesi.


Risultati immagini per Il tramonto di una nazioneAutore: Ernesto Galli della Loggia

Titolo: Il tramonto di una nazione

Retroscena della fine

Collana Nodi

Pagine: 352

Prezzo: € 20,00

Trama: «Una nazione al tramonto è un paese che non riesce più a crescere, che si smaglia e si disunisce, e che consuma una frattura con il proprio passato, non riuscendo neppure più a immaginare un futuro. Smarrito il filo della sua vicenda novecentesca, l’Italia odierna è in una condizione siffatta». Ernesto Galli della Loggia ha raccontato negli ultimi vent’anni la crisi del nostro paese in tutte le sue forme: la politica scossa dalla fine delle appartenenze e dal trionfo dell’antipolitica, la società incapace di conciliare multiculturalità e salvaguardia della tradizione nazionale, i valori cristiani indeboliti sotto il peso di innumerevoli tensioni. Passando in rassegna senza sconti tutti i sintomi di un malessere quotidiano –assenza di visione della politica, ristagno dell’economia, una giustizia piena di ambiguità e dai tempi esasperanti, un sistema d’istruzione che non riesce più a fungere da ascensore sociale, il divario Nord-Sud che si aggrava –, queste pagine restituiscono oggi un impietoso ritratto politico e sociale dell’Italia incapace di essere protagonista del proprio tempo. Una metamorfosi tale da indurre l’autore a una considerazione solo apparentemente paradossale: «Sono nato italiano ma mi viene da chiedermi, a volte, se morirò tale. Nella mia generazione, quella che ha visto la luce durante o a ridosso della guerra, sospetto proprio di non essere il solo che più o meno consapevolmente si pone una domanda come questa».


Questa notte morirai
Autore: Viveca Sten

Titolo: Questa notte morirai

Pagine: 432
Collane: Farfalle / I GIALLI
ISBN: 978-88-317-2750-1

Prezzo: ebook 9,99

Trama: Nella moltitudine di isole e isolotti che si estende a perdita d’occhio al largo di Stoccolma, Körso è da sempre terreno proibito. Per molti anni quella piccola isola dominata da un’alta torre ha ospitato il durissimo addestramento di un celebre corpo di truppe scelte, rimanendo interdetta ad abitanti e turisti dell’arcipelago. Anche Thomas Andreasson, di nuovo in servizio all’anticrimine di Nacka, dal quartier generale di quel reparto d’élite si è per lo più tenuto alla larga, ma ora è lì che lo portano le indagini sulla morte sospetta di uno studente di psicologia, trovato impiccato nella sua stanza. Marcus Nielsen, ventidue anni, lavorava a una tesina sull’ambiente militare e stava raccogliendo materiale sui soldati dell’Artiglieria costiera che stazionavano a Körso. E forse è proprio in quel luogo, che solo uno stretto separa da Sandhamn e di cui nessuno sembra sapere nulla, che vanno cercate le ragioni della sua morte. Thomas decide di approfondirne la storia e si rivolge a Nora: chi meglio di lei, l’amica d’infanzia che nell’arcipelago ha trascorso ogni estate della sua vita, potrebbe aiutarlo nelle ricerche? Nora ha alle spalle un divorzio faticoso, ed è ben felice di potersi distrarre. In un’appassionante caccia alla verità sullo sfondo magico di una natura incantevole, Thomas e Nora intuiscono che il male del presente ha le sue radici nei drammatici segreti che l’isola custodisce. Segreti su cui, negli anni, in troppi hanno taciuto, alimentando una furia cieca che ora esige la propria vendetta.


NEWTON COMPTON

Titolo: Lo sbaglio

Autore: Elle Kennedy

In uscita il: 08/06/2017

Prezzo: € 10,00
ISBN: 9788822704320
Pagine: 320

The Campus Series
Dall’autrice del bestseller Il contratto

Trama: John Logan, tra i ragazzi più popolari dell’università, può avere qualsiasi ragazza. È una stella dell’hockey, ha fascino da vendere e nessuno ha il coraggio di negargli nulla. Ma dietro il suo sorriso assassino e quei modi da ragazzo sicuro di sé, si nasconde una crescente disperazione per ciò che lo aspetta dopo la laurea. Una strada senza uscita e il progetto di una vita in cui non si riconosce. Un incontro sexy con la matricola Grace Ivers è la distrazione perfetta per non pensare al futuro, ma quando un banale errore manda a monte la loro avventura, Logan decide che trascorrerà l’ultimo anno cercando di ottenere una seconda possibilità. Questa volta però le regole del gioco le detta lei, e non ci saranno concessioni né scorciatoie…


MONDADORI: 

atlas obscuraTitoloAtlas Obscura: Guida alle meraviglie nascoste del mondo

Autore: Dylan Thuras, Ella Morton, Joshua Foer

Pagine: 488

Prezzo: 35 €

Data di uscita: 06/06

TramaNato da un popolarissimo sito web, Atlas Obscura raccoglie oltre 600 luoghi tra i più bizzarri e misteriosi al mondo. Un compendio di prodigi naturali e architettonici in grado di ispirare al tempo stesso meraviglia e il desiderio irrefrenabile di viaggiare. Dal pozzo a gradini in India che ricorda un’opera di Escher alle grotte delle lucciole in Nuova Zelanda, dal gigantesco baobab in Sudafrica che ospita al suo interno un bar alla “festa del salto del neonato” in Spagna, Atlas Obscura ci delizia mostrandoci tutto quanto, al mondo, è inaspettato, misterioso, nascosto. E ancora, il grande organo a stalattiti in Virginia, il cratere in Turkmenistan – detto la “Porta dell’inferno” – che brucia da oltre 45 anni, le bare appese alle pareti rocciose di un promontorio nelle Filippine, o il “pronosticatore di tempeste” azionato da sanguisughe conservato nel Devon, in Inghilterra… Più Wunderkammer che guida tradizionale, Atlas Obscura è dedicato al viaggiatore da poltrona come all’amante delle avventure più estreme. Con descrizioni accurate e avvincenti, centinaia di fotografie, grafici e mappe di ogni regione del mondo, è un libro da aprire dove capita e leggere. Con un’unica avvertenza: una volta cominciato è impossibile smettere.


Sei QuattroAutore: Hideo Yokoyama

Titolo: Sei Quattro

 

Prezzo: euro € 20,00

Pagine: 600

Trama: Una ragazzina convinta di avere un viso bruttissimo smette di andare a scuola e poi abbandona i genitori senza farsi mai più trovare. Il padre – capo dell’ufficio stampa del dipartimento della polizia di Tokyo – non solo è martoriato dalla sua vicenda personale, ma continua a ricevere misteriose telefonate mute legate a un caso infelice che risale a vent’anni prima: un’altra ragazza sparita nel nulla e che la polizia non è riuscito a risolvere. L’indagine immersa in una sorta di burocrazia “esotica” ci racconta la complessa natura gerarchica della società giapponese, con i suoi rituali stravaganti e ferrei, dolorosi e soggiogati da un concetto di onore e sottomissione sconosciuti per il lettore occidentale. Se Mikami Yoshinobu, il capo ufficio stampa della polizia regionale, potesse trasferire lo sconforto che prova nel corpo di un suo nemico, quest’ultimo stramazzerebbe di schianto per il dolore: sua figlia Ayumi è scappata da casa, a soli sedici anni, e da tre mesi è introvabile. L’ultima volta che Mikami l’ha vista era accovacciata al buio in un angolo della sua stanza e si colpiva il volto con i pugni, se lo graffiava. “Non la voglio questa faccia” gridava. Ayumi era convinta di avere un viso bruttissimo, come quello del padre. Questo straordinario crime giapponese, paragonato dal “Guardian” ai romanzi di Stieg Larsson, si apre con una scena all’obitorio dove Mikami, appunto, è stato chiamato per identificare un corpo di ragazza, forse quello della figlia. Che non è, con sollievo dell’ex ispettore. Per ovvie associazioni, dolorosi ricordi si fanno strada nella mente del poliziotto riportandolo al 1989, il sessantaquattresimo e ultimo anno dell’era Shúwa, e a un problematico caso che la polizia all’epoca non era riuscita a risolvere. Una bambina era stata rapita e uccisa, nonostante il pagamento del riscatto richiesto. I colpevoli mai trovati. L’impopolare caso Sei Quattro, come era stato chiamato, che da anni ormai aveva steso un’ombra sulla credibilità del dipartimento e delle istituzioni, in una società dove il primo comandamento è quello di “non lasciare mai un crimine impunito”. Un caso che riemerge drammaticamente ora, dopo quattordici anni, dal momento che il capo della Polizia nazionale vuole venire in visita per scusarsi ufficialmente con la famiglia della fanciulla uccisa. Piccoli fuochi si accendono nella memoria di Mikami, forse un’anomalia nelle procedure, forse alcuni comportamenti non chiari dei colleghi, forse alcuni vuoti nel castello di una burocrazia vasta e complessa. Lentamente, in modo inesorabile, la maledizione del caso Sei Quattro riprende la sua forma più spaventosa per attirare nuove vittime nella tenebra. Romanzo epico sul raffinato sistema dei rapporti relazionali ed etici all’interno della società e delle istituzioni giapponesi – una cultura comportamentale a noi sconosciuta -, il libro è stato confrontato, per la sofisticata costruzione, a una torre Jenga – in cui ogni elemento, anche il più periferico, deve essere mantenuto perché l’equilibrio della struttura non venga compromesso. Anche per questo ormai si parla di Sei Quattro come di un bureaucracy thriller, unico esemplare di un nuovo genere. Sei Quattro ha venduto, in Giappone, un milione di copie in sei giorni dall’uscita ed è stato recentemente pubblicato da prestigiosi editori, in Inghilterra e in America, divenendo un caso editoriale.


Cosa ne pensate? Io aspetto un vostro commentino!

Alla prossima,

Sara. ©

BLOGTOUR: “NON TORNARE INDIETRO DI SOPHIE HANNAH”

BUON POMERIGGIO LETTORI BELLI!

Oggi ho per voi la tappa del BlogTour del libro Non tornare indietro di Sophie Hannah. Innanzi tutto ringrazio la Stamberga D’inchiostro per avermi invitato a partecipare e la Garzanti per avermi permesso la lettura.

La mia tappa è davvero particolare e spero l’apprezzerete! 

LA PLAYLIST!

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Ecco la mia playlist, che vi consiglio con la lettura:

Rihanna – Unfaithful

Jonh Legend – Love me Now

The Kolors – What happened last night

James Bay – Let It Go

Ed Sheeran – Drunk

Birdy – Skinny Love

Isaiah – Don’t Come Easy

Potete scoprire le altre tappe leggendole in questa foto e andando sui loro blog per poterle scoprire!  (Andate più in basso per scoprire una sorpresa per voi!)

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TRE COPIE DEL LIBRO CERCANO CASA!

Partecipare è molto semplice.

Il Giveaway inizia il 25/05 e termina il 02/06

OBBLIGATORIE:

Diventare lettori fissi dei blog partecipanti

Seguire su Instagram “La stamberga d’inchiostro” : @lastambergadinchiostro

Seguire su Instagram “The Room Tales” : @carlo.salvato

Commentare tutte le tappe

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FACOLTATIVE:

Condividere le tappe e taggare tre amici

Dovete andare Qui —> a Rafflecopter giveaway, entrare con la vostra mail o con facebook e seguire tutte le regole (che sono le stesse che vi ho elencato prima) Compilate il modulo che è fondamentale per la partecipazione!


Allora, cosa ne pensate? Io vi aspetto e ci conti nella vostra partecipazione!

Alla prossima,

Sara. ©

RECENSIONE #74 – THE MIDNIGHT SEA DI KAT ROSS

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Oggi abbiamo la recensione di un libro che mi ha letteralmente conquistata infatti non vedo l’ora di leggere il seguito! Ne ho già parlato nel release party –> QUI  e adesso vi aspetta la recensione! Vi sto parlando di:

The Midnight Sea - promoTitolo: The Midnight Sea (Il Quarto Elemento – Libro Primo)

Autrice: Kat Ross

Genere: Fantasy

Pagine: 300

Prezzo: 3,99 ebook / 14,90 cartaceo

Data di uscita: 15/05/2017

Trama: Nazafareen vive per la vendetta. È una ragazza dell’isolato clan Four-Legs e tutto ciò che sa dei Water Dog del Re è che legano a sé delle creature malvagie chiamate daeva per proteggere l’impero dai non-morti. Ma quando arrivano degli esploratori per reclutare persone con il dono, afferra al volo l’opportunità di unirsi alle loro file per dare la caccia ai mostri che le hanno ucciso la sorella. Segnata dal dolore, è disposta a pagare ogni prezzo, anche se significa legarsi a un daeva chiamato Darius. Umano solo nell’aspetto, possiede un potere terrificante, controllato da Nazafareen. Ma i bracciali d’oro che li uniscono hanno un indesiderato effetto collaterale. Ciascuno prova le emozioni dell’altro, e l’umana e il daeva cominciano a diventare pericolosamente intimi. Mentre inseguono un nemico mortale lungo l’arida Great Salt Plain fino alla scintillante capitale Persepolae, dissotterrando i segreti del passato di Darius, Nazafareen è costretta a mettere in dubbio la schiavitù dei daeva e la sua stessa lealtà nei confronti dell’impero. Ma con un male antico che si agita al nord e un giovane conquistatore che controlla l’ovest, il destino dell’intera civiltà potrebbe essere in pericolo…

RECENSIONE: 

Innanzi tutto ringrazio la Dunwich Edizioni per avermi permesso questa bellissima lettura e poi, andiamo avanti.

La storia ha inizio con due sorelle: Ashraf Nazafareen due ragazzine del clan dei Four-Legs, uno gruppo nomade delle montagne dell’antica Persia. Durante una pericolosa traversata da un luogo all’altro in una tempesta di neve, Nazafareen vede morire sua sorella, uccisa da un Druj, (Spettri che prima ti uccidono e poi si impossessano del tuo corpo, nutrendosi di esso, compiendo atti malvagi).

Tutto questo spingerà la nostra giovane protagonista, che vedremo crescere, cambiare e maturare, a cercare vendetta per sua sorella; Cosìcchè quando le capita di unirsi ai cacciatori di Druj, i Water Dog, Nazafareen accetta senza pensarci due volte. E per diventare Water Dogs dovrà rinunciare alla famiglia, dedicarsi a combattere e prepararsi al giorno in cui riceverà il suo Daeva, creature che dominano diversi elementi, di cui sarà padrona e con cui sarà legata per tutta la vita. E a lei spetterà Darius, un Daeva forte, prepotente e tenebroso.

Ma è soltanto questo essere una Water Dog? Cosa scoprirà la protagonista che la porterà a cambiare idea su ciò per cui ha sempre voluto lottare? Chi è Darius? Tutte domande da cui riceverete risposta solo leggendo.

Sussurrai una preghiera senza parole e cercai a tentoni il coltello, mezzo sepolto nella neve. «Druj», sibilò mio zio. Druj. Non ne avevo mai visto uno, ma avevo sentito parlare di loro quando le braci negli accampamenti si andavano spegnendo. Di come venissero dal nord in un’ondata senza fine, cose non-morte con spade di ferro e ombre il cui tocco significava la fine. Di come alcuni, quelli chiamati spettri, indossassero i corpi degli uomini, facendo diventare i loro occhi neri come i crepacci più profondi…

La trama è ben scritta e curata. Oltretutto non fa alcun spoiler, quindi la cosa è decisamente positiva.

La copertina e il titolo sono stati mantenuti come l’originale e questo va solo che a favore con la casa editrice. Mille volte grazie per aver lasciato tutto come l’originale, in fondo non ci vuole molto ed è sinceramente più bello, più figo e più tutto. Ci tengo a precisare che il nome di questo volume, The Midnight Sea, lo ritroveremo all’interno sia perchè è uno dei mari principali, sia in una storia che racconterà la protagonista – che personalmente mi ha colpito e mi è piaciuta molto.

Siamo nei territori dell’antica Persia e l’epoca precisa al momento mi sfugge ma credo intorno a 400 d.c. Non vorrei dire cavolate, ovviamente quindi se è sbagliato mea culpa. (Non ne sono sicura).

«Basta. Quello che dici non ha alcun senso, Darius.» «Darei ogni cosa per essere come te», replicò. «Per essere un buono. Ma sono un Druj. E mi piacerebbe che la smettessi di far finta del contrario.» «Sono dei bugiardi!» gridai, non curandomi di chi avrebbe potuto sentirmi. «Forse hanno mentito anche su altre cose. Forse hanno mentito su tutto!» «So cosa sono. Prendi il potere, Nazafareen. Non lo voglio.» «No.»

I personaggi sono davvero tanti ed avrete modo di incontrarli nel corso del libro. Ovviamente vi parlerò dei principali, gli altri li scoprirete solo leggendo 🙂

Nazafareen è una ragazza senza dubbio determinata. Per vendetta, lascia la sua famiglia e spera di avere un po’ di pace nel suo cuore. Diventerà una combattente forte e decisa ma anche piena di insicurezze nascoste, che più di tutti Darius riuscirà a leggerle.

Ilyas è a capo dei Water Dog che servono il Re. E’ un tipo tosto, rigido e anche piuttosto subdolo. Il suo personaggio è stato ben costruito e mi ha sorpreso molto.

Tommas è il Daeva di Ilyas. Un ragazzo bellissimo, dall’animo gentile e premuroso ma di una forza strabiliante. Un personaggio che mi è piaciuto molto, molto significativo.

Darius è il Daeva di Nazafareen. Un ragazzo bello e potente. Il potere della terra è quello che riesce a dominare meglio ma sa gestire, come tutti i Daeva anche quello dell’aria e dell’acqua. Potente, coraggioso, determinato ma anche molto solitario e misterioso. Cosa ci riserverà nei prossimi libri?

Tijah diventa Water Dog, dopo Nazafareen e diventano subito amiche. Lei e il suo Daeva Myra, sono inseparabili da quando erano bambine. Con la protagonista viene a crearsi un legame speciale.

Battei le palpebre fino a ricacciare indietro le lacrime. Era un miracolo che alcuni di noi fossero ancora vivi. Quel giorno avrei potuto perdere molto di più. Avrei potuto perdere Darius. Sentii il mio cuore lacerarsi, piangendo per qualcosa che non era mai avvenuto. Perché non è il lutto che ci cancella, capii. È il rimpianto per le parole non dette, per le piccole gentilezze trattenute. Se Ilyas non fosse stato il figlio bastardo del satrapo, se non avesse avuto l’aspetto di un barbaro, sarebbe stato un uomo tanto duro? Forse no, forse sì. E cos’ero io? Ero del clan Four-Legs? Una Water Dog? Un’eretica? Ancora non lo sapevo. «Perché li hai aiutati?» domandai al Purificato. «Dimmi il motivo. Per favore.» «È il volere del Sacro Padre», rispose lui semplicemente. «Vuole che i suoi figli siano liberi.»

 

Il perno centrale è il Midnight Sea. E’ il legame fra gli umani e i Daeva. E’ la magia stessa.

Lo stile utilizzato è stato scorrevole e coinvolgente oltre che molto semplice. Con tutto che si viene catapultati in un mondo pieno di creature magiche di cui non siamo a conoscenza, riusciamo ad entrare nel mondo dapprima in punta di piedi e poi con tutte le scarpe.

Oltre la storia proibita che viene a crearsi fra la protagonista e il suo Daeva, ci sono anche tutti i sentimenti e le emozioni di entrambi che Nazafareen percepisce e riesce, piano piano a distinguere. Il cambiamento della protagonista e la sua crescita si nota molto, sopratutto dall’inizio inoltrandoci nella lettura. Esce la sua giovinezza nel momento in cui si rende conto di essere innamorata di Darius, ma è assolutamente normale; diventiamo tutti un pò scemi quando si tratta di amore. Le ambientazioni, inoltre, sono molto suggestive e ben studiate, non cadono nel banale.

L’unica cosa ricorrente che ho trovato e che probabilmente piace in particolar modo all’autrice sono i capelli maschili. Sempre tutti “ricciolosi” sono, sti tipi? 

«Temo di sì. Ma una lotta tradizionale…» Il mio respiro si interruppe mentre Darius mi accarezzava il volto con la mano destra. «Anche se fossi libero, sceglierei te», sussurrò. Qualcosa dentro di me si allentò. Avevo paura che mi vedesse come io vedevo me stessa: mutilata, spezzata. Una creatura degna di pietà e niente di più. Ma mi desiderava ancora molto. Riuscivo a sentirlo. Addolcii le labbra per un bacio. Il bacio che avevo aspettato tanto. Invece fui sollevata come un sacco d’orzo. «Darius? Cosa…»

Se amate le ambientazioni persiane e il loro fascino misto al fantasy, non potete perdervi questo libro.

Kat Ross è riuscita a creare un mondo davvero fantastico, mischiando lotte, politica, intrighi amorosi, vendetta, potere e molto molto altro in questo libro, il primo di tre volumi. Un libro da cui non sono riuscita a staccarmi: semplicemente fantastico.

Una storia davvero unica, magica – a tratti struggente – che non vedo l’ora di continuare e che vi consiglio assolutamente. Non potete perdervela!

Il mio voto per questo libro è di : 5 pesciolini.

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Cosa ne pensate? Vi piace? Io l’ho adorato e non vedo l’ora di leggere i seguiti.

A presto,

Sara. ©