REVIEW PARTY – GHIACCIO COME FUOCO DI SARA RAASCH (#129)

BUON POMERIGGIO PARTICELLE LETTRICI!

Oggi ho per voi un altro Review Party, la novità delle novità. Uno dei libri più attesi, il seguito di Neve come cenere (Recensione QUI) di Sara Raasch edito Mondadori che ringrazio per l’opportunità e Jessica per aver organizzato l’evento.

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Titolo: Ghiaccio come fuoco
Autore: Sara Raasch
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: 5 dicembre 2017
Trama: Da tre mesi i sudditi del Regno d’Inverno sono stati liberati e il re di Primavera, Angra, è scomparso, grazie soprattutto all’aiuto di Cordell.
Ma ancora non c’è pace per gli inverniani: devono pagare il debito verso Cordell, e sono così costretti a lavorare nelle miniere. Dove portano alla luce qualcosa di molto potente e altrettanto pericoloso: l’abisso della magia di Pri
moria. Potrebbe essere l’arma definitiva per sconfiggere Angra, ma l’ultima volta che il mondo ha avuto accesso a una magia simile è precipitato verso la rovina. Così, quando il re di Cordell ordina a Meira e Theron di partire alla ricerca dei segreti della magia, la ragazza pensa di usare quel viaggio per radunare alleati con un unico scopo: evitare che i poteri dell’abisso vengano liberati. È l’unico modo per proteggere il suo popolo, e Meira è disposta a tutto pur di tenere gli inverniani al sicuro. Ma dentro di lei inizia a farsi strada un dubbio: e se la sua missione non fosse combattere solo per Inverno, ma per tutto il mondo? Saprà farlo senza mettere in pericolo le persone che ama?

RECENSIONE

La storia riprende dove l’avevamo lasciata, anzi non proprio; ha inizio tre mesi dopo la fine del primo volume. Essendo il secondo della serie iniziato con Neve come cenere e cercherò di fare meno Spoiler possibili anche se non ve lo garantisco visto che è molto difficile non parlarvi di ciò che succede visto come finisce il primo volume.

Quindi, tre mesi dopo la ripresa di Inverno da parte di Meira e della sconfitta di Angra, il popolo di Inverno sembra trovarsi di nuovo al punto di partenza. Sì, si trova a Jannuari, la capitale d’Inverno e tutti sembrano essere a casa, ma non è esattamente così. Cordell, governata da Noam, vuole trarre il giusto profitto da Inverno per l’aiuto e il supporto che ha ricevuto per ritrovare la libertà. E Meira non è disposta a starsene in silenzio e a farsi sfruttare. In più Noam dopo aver trovato nelle miniere di Inverno una cosa per lui interessante cerca di voler avere sempre più potere. Così Meira sarà costretta a ricorrere ad altri mezzi e a chiedere aiuto ad altri Regni per cercare supporto.

Riuscirà Meira nel suo intento? Avrà il supporto del suo popolo e quello degli altri Regni? Chi incontrerà lungo il suo cammino? Cosa succederà agli Inverniani questa volta? Troveranno finalmente la pace che cercano?

Non posso prevedere se troverò le chiavi e se lo farò prima di Cordell, né se riceverò le risposte su come controllare la mia magia. Anche se la ricerca dovesse rivelarsi infruttuosa, però, Inverno ne verrà comunque fuori con qualcosa in mano. Da questo viaggio tornerò con la salvezza del mio regno in pugno.

La trama è ben scritta e rappresentativa di questo volume. L’unica cosa è che se non avete letto la saga, non dovete leggere la trama di questo volume perchè potrebbe contenere Spoiler.

Risultati immagini per fan art frost like fireLa copertina è stata mantenuta come l’originale, solo la versione cambia rispetto a tutto ciò. Mentre la verione originale è stata mantenuta in Hardback, in italia abbiamo solo la Paperback, ovvero quella con la copertina flessibile. 

Il titolo non è stato storpiato, è stato tradotto semplicemente dall’originale Frost Like Fire e ne sono sinceramente felice. A quanto sembra la serie almeno sulla copertina e sul titolo è stata curata. Anche se la versione poteva essere migliore, almeno non è stato storpiato il resto.

L’ambientazione è sempre fantastica, ci troviamo a Primoria che è suddivisa in Regni delle Stagioni e i Regni del Ritmo (ma questo lo sapevate già se avete letto la recensione di Neve come cenere e se avete letto il primo volume) e l’epoca è assolutamente indefinita.

Ci sono tutti. Tutti i residenti di Jannuari, i visitatori di Autunno, qualche soldato di Cordell, ciascuno intento a socializzare tra le note della lira e un cielo che promette neve. Ogni Inverniano è riuscito a trovare almeno un dettaglio bianco da indossare in onore del nostro regno – una gonna, una sciarpa o un abito dai motivi bianchi su sfondo grigio. Centinaia di persone canute indossano capi bianchi e si muovono come tanti fiocchi di neve. Una tormenta.

I personaggi sono sempre ben delineati ma questa volta quello che mi ha dato più i nervi, oltre Mather che non l’ho mai sopportato neanche dal primo, è stato Theron. Vi analizzerò il tutto più avanti.

Risultati immagini per fan art frost like fireMeira stavolta ha piena coscienza di se, o almeno se non piena, molto di più del primo libro. E’ tosta, coraggiosa e si fa carico del Regno d’Inverno come non mai. Lo protegge, ama il suo popolo e cerca di contrastare più che mai Noam che gli mette i bastoni fra le ruote e tutti coloro che si metteranno sul suo cammino. E’ e sarà sempre la Regina guerriera.

Mather è sempre lo stesso, forte, ribelle, poco incline al dovere e impetuoso. Un tipo che non ho sopportato molto neanche nel primo libro ma che, per questo volume, è stato deciso di dargli una voce, cosa che non condivido molto anche perchè per la maggior parte è stato poco utile e poco costruttivo.

Theron è l’erede al trono di Cordell e il suo pensiero va contro suo padre in tutto e per tutto, almeno da come lo ricordavamo nel primo volume. Qui, Theron avrà delle reazioni piuttosto strane ma saranno del tutto giustificate e troveranno una base anche piuttosto forte, quindi… Theron, dai, sei perdonato ma solo ‘sta volta è!

Gli altri personaggi che troveremo saranno più o meno i stessi del precedente ma avremo anche tante aggiunte.

Simon, Re di Estate che Meira incontrerà lungo il suo percorso. Un uomo che pensa solo al vino e al piacere ma mai al suo popolo, ridotto per la maggior parte in povertà e in schiavitù. Ceridwen, la sorella di Simon e principessa di Estate, una ragazza molto simile a Meira sotto molti punti di vista, schietta, forte e audace. Va contro i principi del suo stesso fratello e sarà una spalla per la nostra protagonista. Un personaggio di cui mi è piaciuto molto leggere.

Conosceremo anche altri due regni del ritmo e i loro re e regine, Giselle di Yakim e Jesse di Ventralli. Sarà molto interessante andare alla scoperta di nuovi regni e usanze particolari per ognuno di loro. Bello, davvero bello.

Mi manca il respiro, lacrime brucianti mi scorrono lungo le guance. I suoi occhi arrossati per l’alcol incontrano i miei e vi si soffermano quel tanto da mostrarmi il dolore, la realtà che cala su di lui. «Mia regina» dice. Cerco a tentoni la maniglia alle mie spalle e apro la porta davanti ai volti confusi di Conall e Garrigan, la cui confusione non fa che aumentare alla vista di Mather che esce in corridoio. Se ne va. Come se niente fosse. Senza un addio, un ultimo sguardo. Come se non ci fossimo amati.

Il perno centrale è salvare Inverno dalla presa salda di Cordell. Non bastava Angra con Primavera nel primo volume. Adesso Meira ha liberato Inverno sotto l’aiuto di Cordell e loro vogliono la loro parte, Noam vuole la sua parte. La pretende e Meira non è disposta a dargliela.

Lo stile di scrittura è stato sempre descrittivo e prolisso ma assolutamente unico della Raasch, il mondo che ha creato è stato davvero fantastico.

Mentre il primo libro è stato più incentrato sull’azione, questo era concentrato sulla politica e sulla preparazione di ciò che avverrà nel terzo capitolo di questa interessante saga fantasy.

La cosa che non mi è andata giù completamente è stata la suddivisione delle voci narranti. Non c’è più solo Meira in prima persona ma anche Mather, solo che lui ha voce in terza persona. Il suo punto di vista l’ho trovato inutile e poco produttivo. Solo ad un certo punto si è ritrovato ad essere utile per capire un determinato avvenimento. Poi basta. Ma la cosa non andrà ad influire molto sul voto finale perchè il libro mi è piaciuto davvero molto.

Altra cosa che mi ha dato i nervi è stato Theron. Il comportamento è completamente cambiato rispetto al primo libro e piano a piano, nel corso delle pagine cominci a seguire la stessa linea di pensiero di Meira nei suoi confronti, se non peggio. Io l’ho detestato molto ma sappiate che è tutto spiegato, non è impazzito dall’oggi al domani.

«Ma io sono il retaggio di Inverno.» Mi si spezza la voce. «Sono l’unica che può…» «Smettila!» Nessa agita le braccia in direzione di tutte le persone nella stanza. «Non sei l’unica. Questo è il mio regno tanto quanto è il tuo. È anche la mia guerra.» “È anche la mia guerra, Sire! Lasciami combattere. Posso essere d’aiuto, lo so!” Le parole di Nessa riecheggiano in me come ricordi e io mi limito a guardarla sbattendo le palpebre. Tutte le decine di volte in cui ho urlato contro Sire quelle stesse frasi. 

Il libro è stato molto molto bello. Sinceramente ho apprezzato di più il primo ma questo non ha niente da invidiare al precedente se non un pò più di azione. Adesso mi aspetto fuoco e fiamme dal terzo volume.

Sara Raasch ha creato un mondo davvero fuori dal comune, un fantasy davvero interessante che coinvolge e che è un insieme di magia, retaggi e lotta al potere. Una storia piena di valori, che spingerà la Regina d’Inverno a lottare con tutta se stessa per il bene di se stessa e del suo popolo.

Il mio voto per questo libro è di: 4 conchiglie e mezzo.

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Eccovi tutti i Blog partecipanti! Non dimenticate di seguirli, mi raccomando:

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Cosa ne pensate? Voglio un super commentone e dovete iniziare a leggere questa saga perchè merita assolutamente.

A presto,

Sara ©

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BLOGTOUR E GIVEAWAY: VUOI CONOSCERE UN CASINO DI ALEX ASTRID.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

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Come va? Oggi ho per voi un BlogTour con annesso GiveAway per voi! Di chi sto parlando? Di un libro che  potrebbe sicuramente interessarvi e di cui ringrazio l’autrice per avermi permesso di aiutarla in questo. Vi parlo subito del libro:

vuoi-conoscere-un-casino-369068Titolo: Vuoi conoscere un casino?
Autore: Alex Astrid
Editore: Edizioni il Ciliegio
Collana: Teenager
Pagine: 284
ISBN/EAN: 9788867712878

Un po’ Il giovane Holden e un po’ I ragazzi del muretto: Vuoi conoscere un casino? è un affresco potente del mondo dei giovani di oggi che vivono alla periferia di una grande città. È la storia di una metamorfosi, di un viaggio. Il viaggio che ogni ragazzo deve affrontare per diventare grande.

Trama: Giorgia è una sedicenne della provincia di Milano, scrive a Martina, la cugina morta pochi mesi prima in un incidente d’auto. Martina diventa così “un diario”, un’amica invisibile che accoglie tutte le confessioni e gli sfoghi di Giorgia. La prima lettera è datata 5 febbraio 2014 e narra gli avvenimenti accaduti subito dopo la scomparsa di Martina. Nelle lettere successive Giorgia racconta la sua vita: la famiglia, gli amici, gli amori, ma anche le delusioni e le grandi e piccole gioie. La ragazza racconta soprattutto la storia di un viaggio interiore che la porta fino alla liberazione delle proprie paure e incertezze.
In Vuoi conoscere un casino? c’è tutto il mondo dei giovani di oggi, senza filtri e ipocrisie.

ACQUISTO:

DISPONIBILE IN TUTTI GLI STORE ONLINE:

IN CARTACEO ED EBOOK:
su Amazon e
su Edizioni il Ciliegio

DALLE RECENSIONI:

DICONO di “Vuoi conoscere un casino?”:
“…Le pagine di Vuoi conoscere un casino? mi hanno riportato, con piacere e dolce nostalgia, dritta alla mia adolescenza, nel calore delle amicizie, l’allegria ancora un po’ spontanea e bambina, tra i banchi di scuola, alle gite fuori porta fatte cantando I Promessi Sposi in dieci minuti, alla voglia di vivere e conoscere questo mondo che all’improvviso appare così grande, nuovo e complicato, per chi non vuole ammettere di essere, sotto sotto, ancora un po’ piccolo…
…Giorgia affida il proprio cuore e il proprio animo alla sua penna, permettendo di entrare fin nella sua intimità, senza mai essere invadenti, e facendo così conoscere e cogliere al lettore le corde più profonde della sua anima. E’ un aspetto che ho apprezzato tantissimo, la fiducia, la sincerità, la spontaneità. Il coraggio di mettersi a nudo e farsi guardare non per mettersi in mostra, ma per porre il lettore davanti a sé, allo stesso livello, e guardarsi a vicenda negli occhi. E’ un personaggio che si arriva a conoscere davvero, sentendola vicina, viva…”   

 “…Non è “un casino” il vero protagonista, ma un corpo che cresce e non si ritrova più, un corpo che prova impulsi ed emozioni profonde, che compie errori e si scontra con la morte per cogliere il senso della vita, le ansie, le insicurezze sconosciute, il bisogno di amicizie profonde o fuggevoli che trasformeranno una giovane ragazzina in una giovane donna…” 

  •     Prof.ssa LOREDANA BONASSI, il Litorale

“..Senza alcun filtro Vuoi conoscere un casino? è l’adolescenza raccontata da un’adolescente, così che ogni pagina, ogni riga, ogni parola, ogni macchia di inchiostro abbiamo un retrogusto così realistico che al lettore riesce difficile non immedesimarsi. 

Così quel 4 febbraio 2014 diviene la data di inizio di quel mondo che ora non è più solamente di Giorgia, ma è anche tuo. Di te che ti sei intrufolato a piccoli passi nel diario di una ragazza dalle mille riflessioni, che naufraga tra le speranze e le delusioni della vita, come in balia di una terribile tempesta. Ma le onde degli avvenimenti che sembrano portarla al largo impetuosamente sono le stesse che poi la riportano a riva, che la cullano tra le piccole ed inaspettate gioie. Perché la vita alla fin fine è fatta di alti e bassi, di sorrisi e di lacrime, ed è proprio così che l’autrice la raffigura…”

DA UN’INTERVISTA:

http://neversaybook.blogspot.it/2016/08/quando-la-giovinezza-non-e-un-ostacolo.html

Vuoi conoscere un casino è il tuo secondo romanzo. In quali aspetti è simile e in quali differisce da Guardami, il tuo libro di esordio? 

Probabilmente se qualcuno non sapesse che sono entrambi miei libri… leggendoli non si accorgerebbe che sono stati scritti dalla stessa persona. Ok, dai, forse questa è un affermazione un po’ esagerata, ma io personalmente mi sento una ragazza completamente diversa rispetto a qualche anno fa. 

Un aspetto che hanno sicuramente in comune è la struttura a diario, che in Guardami è solo accennata, mentre in Vuoi conoscere un casino? diventa ben presente, visto che ogni pagina riporta la data in cui viene scritta. Entrambi i romanzi sono la storia di una ragazza: Guardami è l’opera di una “bambina” che sogna di essere più adulta ( a 14 anni volevo averne 17), mentre VCUC? è lo sfogo di una sedicenne che rimpiange l’infanzia, ma che si trova obbligata a crescere. L’impronta autobiografica si fa più marcata in VCUC?, che riporta in maniera molto fedele fatti che davvero mi hanno “turbata” negli ultimi anni… insomma, Guardami era molto un sogno, una fantasia, VCUC? è più reale, più vero, e credo, per questo, suscita più emozioni ed empatia

Come è nata l’idea di questo secondo libro? Ti sei ispirata a qualche particolare evento della tua vita? 

Ho iniziato a scrivere VCUC? per liberarmi di una fastidiosa rabbia, rabbia contro una persona in particolare, una persona dalla quale mi aspettavo molto, di cui mi fidavo, che credevo essere quasi perfetta… ma erano tutti castelli in aria, almeno a quel tempo… Sono stata delusa, l’illusione si è spezzata e io ero furiosa. Ho iniziato a scrivere per vendetta, per rinfacciargli ogni errore. Scrivendo la rabbia è passata, si è dissolta nelle pagine, e l’odio si è trasformato in un romanzo del quale sono davvero fiera.

Saluteresti i miei lettori con un messaggio che li spinga ad inseguire i proprio sogni? 

teoria dell'entropiaC’è una frase di Leo Buscaglia, uno “specialista d’amore”, alla quale sono legatissima, e che ora dedico a tutti voi:

“A ridere c’è il rischio di apparire sciocchi;
a piangere c’è il rischio di essere chiamati sentimentali;
a esporre le vostre idee e i vostri sogni c’è il rischio d’essere chiamati ingenui;
Ad amare c’è il rischio di non essere corrisposti;
a vivere c’è il rischio di morire;
a tentare c’è il rischio del fallimento.
Ma bisogna correre i rischi, perché il rischio più grande nella vita è quello di non rischiare nulla.
Solo la persona che rischia è veramente libera.”


GIVEAWAY

PREMIO: copia cartacea del romanzo autografata dall’autrice e segnalibro

REGOLE

Per partecipare al giveaway devi:

  • iscriverti come lettore fisso a tutti i blog che ospitano una tappa del tour;
  • mettere “mi piace” alla pagina Facebook del romanzo;
  • commentare almeno cinque tappe del tour;
  • lasciare il tuo contatto (nome e mail) nel commento della prima (Milioni di Particelle) o nella penultima tappa del tour (Il Ciliegio).

A ogni partecipante verrà assegnato un numero e il vincitore sarà estratto casualmente con l’uso di Random.


Ecco i partecipanti al BlogTour e le date a cui presenteranno le altre tappe:

calendario in verde


Cosa ve ne pare?! Siete curiosi? Volete leggerlo?

A presto,

Sara ©

SEGNALAZIONE #52 – ALICE DI ELSA HYSTERIA.

BUON POMERIGGIO PARTICELLE LETTRICI!

E’ venerdì ed io come sempre porto una bella segnalazione per voi. Questa, lo devo ammettere, la trovo molto molto interessante. Ecco a vi che ve ne parlo:

Titolo: Alice

Autore: Elsa Hysteria

Copertina flessibile: 280 pagine

Editore: Youcanprint

Data di pubblicazione: 30 ottobre 2017

Collana: Youcanprint Self-Publishing

Pagina Facebook:  https://www.facebook.com/elsahysteria

TramaA ventisette anni Alice scopre di non sapere nulla dell’amore, della morte, né della vita. Grant, il suo fidanzato, è morto, ma Alice non amava Grant e ora ci ha pensato uno stupido incidente stradale a levarle il pensiero di ciò che sarebbero o non sarebbero potuti essere. Invece di affogare il dolore nelle lacrime, in quelle lacrime lei affoga il senso di colpa per il fatto che in realtà si senta liberata da un peso. E improvvisamente Alice è sveglia, come se fino a quel momento si fosse trovata sotto l’effetto di qualche strana anestesia, e si rende conto che per la sicurezza di una vita fatta di routine, lei ha sacrificato tutto il resto. E allora, dove può trovare le risposte a tutte le proprie domande, una guida alla quale aggrapparsi? Nelle opere di Shakespeare, dalle quali è ossessionata? Alice vuole amare e vuole vivere, e imparerà piano piano a farlo grazie ad Andrea – amico d’infanzia ritrovato -, Simone – che sembra custodire fra le sue mani il segreto più oscuro dell’amore – e Riccardo – quello che vive alla giornata. E alla fine, riuscirà perfino a comprendere Grant, ritrovandosi più vicina a lui ora, di quanto lo sia mai stata mentre era ancora in vita.

Link d’acquisto: https://www.amazon.it/Alice-Elsa-Hysteria/dp/889269104X/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1511736870&sr=8-1&keywords=alice+di+hysteria

Estratto

Al funerale di Grant c’erano stati solo abiti neri, giacche e cravatte nere, visi neri, sguardi annoiati e trucchi e acconciature da copertina patinata. Lo sapevo perchè quando hai solo ventisette anni, muori in un incidente stradale e sei il figlio di uno degli avvocati penali più accreditati della città, il tuo funerale finiva inevitabilmente per coprire d’inchiostro qualche pagina di giornale, oltre a meritarsi perfino un paio di servizi in televisione. E Grant non era uno di quei ragazzi che lasciava il segno ovunque passasse, era piuttosto uno di quei ragazzi lasciati pascolare in mezzo ai soldi per compensare alla completa assenza dei genitori (…).


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Cosa ne pensate? Io penso sia molto interessante. Fatemi sapere con i vostri commenti!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #127 – LA MENZOGNA DI CECELIA AHERN.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Oggi devo ringraziare tantissimo innanzi tutto la Rizzoli, per avermi inviato la copia digitale del libro. Adoro la Ahern da sempre e non vedevo l’ora di leggere questo libro ed ho fatto bene, davvero! Ecco che ve ne parlo:

511wbsh52vlTitolo: La menzogna

Autore: Cecelia Ahern

Editore: Rizzoli
Genere: Fiction
Data di uscita: 9 Novembre 2017
Trama: «Ci sono tre categorie di ricordi nella mia memoria: le cose che voglio dimenticare, le cose che non riesco a dimenticare e le cose che avevo dimenticato di aver dimenticato finché non mi sono tornate in mente.» Comincia con queste parole la storia di Sabrina, trentenne insoddisfatta divisa tra un rapporto ormai incrinato con il marito, i tre figli e un lavoro in piscina che le risulta noioso e insopportabile, e Fergus, l’anziano padre, ricoverato in una casa di riposo dopo un terribile ictus. E comincia così perché è una storia di ricordi negati e taciuti, di piccoli e grandi segreti famigliari, di momenti che osservati sotto una nuova luce possono assumere colorazioni e significati diversi. La nuova luce passa attraverso il vetro screziato di una collezione di biglie che viene misteriosamente recapitata a Fergus. È da lì che inizia la ricerca di Sabrina, un percorso sofferto eppure illuminante che la porterà ad affacciarsi nell’infanzia del padre, nelle giornate, nelle passioni e nelle storie del bambino che è stato. Scavare nel passato significa per la ragazza sfiorare i nervi scoperti di un rapporto minato da assenze e inquietudini, dalle immagini vivide del matrimonio infelice dei genitori. Un incontro, quello tra il padre e sua figlia, capace di riscrivere le esistenze di entrambi, di riportare ordine in una costellazione famigliare in cui i ricordi, acquistando un peso e un valore diversi, vanno a comporre un nuovo presente. Cecelia Ahern ci accompagna in un racconto a due voci originale e travolgente, mostrandoci quanto sia vero che spesso le persone che conosciamo meno sono proprio quelle a cui siamo sempre stati accanto.

RECENSIONE

La storia ha inizio con dei ricordi di Sabrina, ricordi strani, ricordi che la gente tende a dimenticare perchè troppo strani o troppo imbarazzanti. Da lì comincia un alternanza di capitoli fra Sabrina e Fergus, suo padre che conosceremo invece, da bambino fino ad oggi.

Fergus è un piccolo bambino insicuro e il prete della sua scuola, lo punisce. Lo chiude in uno sgabuzzino e un altro prete, però gentile, gli lascia delle biglie per dargli forza. Da lì, le biglie diventeranno la sua vita, in tutto e per tutto.

Cosa scoprirà Sabrina di suo padre? Cosa scoprirà di se stessa?

Non dico agli altri di cosa abbiamo parlato io e mamma, e non dico loro nemmeno che abbiamo giocato a biglie insieme. Voglio che rimanga tra lei e me. Quella settimana mamma smette di vestirsi di nero e ci prepara una torta di susine per dolce, ma non dico a nessuno perché. Una cosa che ho imparato, prima tenendo le biglie in tasca nel caso padre Murphy mi chiudesse nello stanzino, poi uscendo con Hamish e facendo credere agli altri bambini che non avevo mai giocato a biglie prima, è che avere dei segreti mi fa sentire potente.

La trama è molto accattivante e rappresenta la storia così com’è. Sabrina e Fergus sono due persone che si conoscono da una vita ma sembra quasi che Sabrina non abbia mai conosciuto il suo vero padre. Un racconto a due voci molto interessante.

Risultati immagini per the marble collectorLa copertina è stata cambiata a pie pari come il titolo stesso. Non che io la trovi brutta, anzi, mi piace ma perché renderla completamente differente dall’originale? Il titolo non riesco a capire da dove possa provenire. Dalle bugie del padre? Ok, posso essere d’accordo ma il titolo era The Marble Collector, ovvero Il collezionista di biglie. Perché farlo diventare La Menzogna?! Era tanto bella la traduzione che poteva nascerne. MISTERO.

La storia si svolge come sempre in Irlanda, luoghi preferiti dalla nostra autrice, che come sempre utilizza il suo paese per svolgere le sue storie e l’epoca è moderna per quanto riguarda Sabrina e sessant’anni più vecchia per quanto riguarda Fergus, che scorre gli anni da quando ne aveva solo 5 a quando ne ha più di sessanta.

La collezione di biglie copre tutto il pavimento: sono bellissime, luccicano sul tappeto come un cielo stellato. La casa è silenziosa ma adesso mi ronza la testa. Prendo il primo gruppo di biglie sulla lista. La scatola di bloodies che ho mostrato a papà, quella catalogata con il nome «Alleati». Inizio a lucidarle, come per scusarmi di non aver saputo prima della loro esistenza. Ho un talento speciale per ricordare cose che le persone dimenticano e ora so una cosa importante su papà che lui si è sempre tenuto per sé e che ora ha dimenticato. Cose che vogliamo dimenticare, cose che non riusciamo a dimenticare e cose che avevamo dimenticato di aver dimenticato finché non ci tornano in mente.C’è una nuova categoria. Tutti abbiamo cose che non vorremmo mai dimenticare. E tutti abbiamo bisogno di una persona che le ricordi, nel caso serva.

I personaggi utilizzati e strutturati all’interno della lettura sono molti ma mi sento in dovere di parlarvi specialmente di due persone che hanno composto mano a mano la storia:

Sabrina è una donna insoddisfatta della piega che ha preso la sua vita. Lei è sempre stata molto brava a tenere a mente tutto, ogni particolare che la gente di se non ricorda. Ha dei figli piccoli, un marito e un padre che scoprirà piano piano nel corso del libro: suo padre Fergus non è come lo aveva sempre conosciuto. Ha mentito, ha mentito sempre.

Fergus è il padre di Sabrina. Mano a mano che proseguiremo nella lettura conosceremo Fergus durante tutto il percorso della sua vita: Come è stato, come è e avremo modo anche di capire come sarà. Ama la sua famiglia, soprattuto suo fratello Hamish e sua madre. Ma più di chiunque altro ama le sue biglie, che si ritroverà a collezionare nel corso della sua vita.

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Gli altri personaggi che troverete all’interno del libro, sono molti ma li scoprirete tutti se deciderete di leggere il libro: i fratelli di Fergus e sua madre, Mattie, Gina, Cat, Aidan e molti altri.

«Un giorno arrivò al pub praticamente ballando e offrì da bere a tutti. Jimmy mi dice, prendendomi la testa tra le mani. Oggi è il giorno più bello della mia vita. Per capire che cosa lo rendesse così euforico, dovetti aspetta- re che mi accadesse qualcosa di simile. Quando è nato il mio primo figlio è stato il giorno più felice della mia vita e sono entrato ballando al pub proprio come aveva fatto tuo papà. E a quel punto mi sono reso conto di che cosa gli fosse capitato: aveva avuto un bambino. È stato un aprile di circa trent’anni fa, forse un po’ di più.» Il mio compleanno. «È vero?» chiedo, incapace di cancellarmi il sorriso dal volto.«Giuro sui miei nipoti» dice lui alzando le mani. E io gli credo.

Il perno centrale sono le biglie e la scoperta della vita di Fergus sotto diversi punti di vista: quello del diretto interessato e quello di sua figlia che lo scopre piano piano.

Lo stile utilizzato è il medesimo di tutti i libri della Ahern: scorrevole, leggero e semplicemente unico. Il libro finisce alla velocità della luce e come sempre non ci si riesce a staccare gli occhi dalle pagine.

La storia è scritta sotto due punti di vista: quello di Sabrina e quello di Fergus. L’unica pecca che stavolta debbo farle è la parte di Sabrina. All’inizio non mi piaceva particolarmente e preferivo quello del piccolo Fergus. 

Ho adorato la relazione di Fergus con suo fratello Hamish. Sono stati legati tutta la vita da un filo indissolubile, che nessuno potrà mai cancellare.

E’ questo che sta cercando di dirmi mio fratello maggiore? Continuo per un po’ a cercare dei segnali cifrati, poi mi rendo conto che è tutto alla luce del sole: c’è davvero un messaggio nella bottiglia. Hamish non l’ha scritto su un biglietto che ha infilato all’interno, ha semplicemente trovato una bottiglia con dentro una biglia. È quella il messaggio nella bottiglia. E mi arriva forte e chiaro. Dice: Ci sono ancora, Fergus. Non ti ho dimenticato, non ho dimenticato le biglie come tutti gli altri, so quanto sono importanti per te. Ho visto questa e ho pensato a te. Non ho ancora smesso di farlo. Mi dispiace per tutto quel che è successo. Possiamo essere amici. Il messaggio dice: Tregua.

Cecelia Ahern è una garanzia, come sempre. Ho adorato il suo libro, come tutti i precedenti. Mi sono commossa nella parte finale, un libro che rileggerei di nuovo, sicuramente. 

Un libro che vi consiglio, che entra nel cuore piano piano e ne esce difficilmente. Leggetelo, mi raccomando!

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolini

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Cosa ne pensate? Io adoro e ho sempre adorato la Ahern ma lo giuro, non sono di parte per questo libro. Era tanto che non leggevo qualcosa di suo – a parte Flawed ma è un altro genere -. Mi è piaciuto dall’inizio alla fine e non potete perderlo. Veramente.

A presto,

Sara ©

PROSSIME USCITE PER NEWTON COMPTON, MARSILIO E MONDADORI.

BUON POMERIGGIO LETTORI DI MONDO!

Oggi ho per voi delle nuove uscite che sono in arrivo per diversi editori. Cosa state aspettando? Prendete una penna, un foglio e cominciate ad appuntarvi tutte le novità in uscita!

NEWTON COMPTON (uscite dal 27 nov al 03 dic)

Titolo: L’alienista

Autore: Caleb Carr

In uscita il: 30/11/2017

Prezzo: € 10,00
ISBN: 9788822717108

Pagine: 480

Su Netflix la serie più attesa dell’anno
Bestseller del New York Times
Un successo internazionale pubblicato in oltre 24 Paesi

Trama: NEW YORK 1896. Il reporter John Schuyler Moore riceve la chiamata inaspettata di Laszlo Kreizler – psicologo e “alienista” –, un suo amico di vecchio corso. Il dottore lo prega di raggiungerlo al più presto per assistere al ritrovamento di un cadavere. Il corpo è stato orrendamente mutilato e poi abbandonato nelle vicinanze di un ponte ancora in costruzione. La vista di quel macabro spettacolo fa nascere nei due amici un proposito ambizioso: è possibile creare il profilo psicologico di un assassino basandosi sui dettagli dei suoi delitti? In un’epoca in cui la società considera i criminali geneticamente predisposti, il giornalista e il dottore dovranno fare i conti con poliziotti corrotti, gangster senza scrupoli e varia umanità. Scopriranno, a loro spese, che cercare di infilarsi nella mente contorta di un assassino può significare trovarsi di fronte all’orrore di un passato mai cancellato. Un passato pronto a tornare a galla di nuovo, per uccidere ancora.


Titolo: Oliver, il gatto che salvò il Natale

Autore: Sheila Norton

In uscita il: 30/11/2017

Prezzo: € 10,00
ISBN: 9788822707697
Pagine: 288

Una storia tenera e commovente che ha conquistato i lettori
La straordinaria favola del gattino dal grande cuore

Trama: Oliver è un gatto timido e pigro e raramente si spinge fuori dal pub dove vive. Il suo mondo è tra quelle mura, le avventure non fanno per lui. Ma la sua vita è destinata a cambiare da un giorno all’altro, quando un incendio divampa nella cucina e costringe Oliver ad abbandonare la dimora tanto amata. È giunto il momento di affrontare un ambiente per lui sconosciuto. Eppure Oliver non ha grandi difficoltà a farsi amare dagli uomini, che si mostrano gentili e premurosi con lui. Un giorno però, tra i volti allegri di tanta gente, nota una ragazzina molto triste e sola. Ha bisogno di un amico, pensa Oliver. E visto che siamo vicini al Natale, perché non diventare il protagonista di un piccolo miracolo… 


Titolo: Baciami sotto la neve di New York

Autore: Catherine Rider

In uscita il: 30/11/2017

Prezzo: € 10,00

ISBN: 9788822711526 – Pagine: 256

La Grande Mela riuscirà a riparare due cuori infranti?
Trama: È la vigilia di Natale all’aeroporto JFK di New York. Charlotte è una studentessa inglese, in attesa del suo volo verso casa. Ha passato il peggior semestre della sua vita e non vede l’ora di lasciare a terra il malumore. Anthony è un newyorkese DOC e sta aspettando la sua ragazza per farle una sorpresa. Quello che non sa è che sta per essere lasciato, proprio in mezzo alla folla. Quando il volo di Charlotte viene cancellato a causa di una bufera, la ragazza si rassegna a trascorrere la notte in giro, in compagnia di Dimentica il tuo ex in dieci semplici step, il libro che ha appena acquistato al duty free, e di Anthony, che proprio non se la sente di tornare a casa. I due trascorreranno insieme la notte, chiacchierando e cercando di riprendersi dalle loro sconfitte sentimentali. Pian piano, grazie all’incanto della neve e alle luci magiche della città, la sofferenza lascerà il posto a qualcosa di nuovo nei loro cuori. Ma una corsa in metropolitana potrebbe impedire loro di rivelare quello che provano davvero: riusciranno a ritrovarsi prima che il volo di Charlotte parta per sempre?
Una storia romantica per chi sa scovare la magia nei fiocchi di neve


Titolo: Dream. Desiderio d’amore

Autore: Karina Halle

In uscita il: 28/11/2017

Prezzo: € 0,99
Una cosa è certa: sarà un Natale indimenticabile
ISBN: 9788822717283
Pagine: 87 

TramaLachlan McGregor e Kayla Moore hanno combattuto così duramente per il loro lieto fine, che un Natale perfetto dovrebbe essere scontato. E invece, nonostante Edimburgo sia meravigliosa sotto le feste, i problemi stanno per arrivare. Non che a Lachlan e Kayla manchino le scintille: la loro passione è così ardente da far sciogliere persino la neve. Ma lei sente la mancanza di sua madre a San Francisco e lui continua a essere tormentato dai suoi demoni (che con il punch natalizio sono anche parecchio su di giri). Quelle che si preannunciano saranno vacanze molto movimentate… Ma la magia del Natale ha sempre qualche asso nella manica.


Titolo: Il lato positivo dell’amore

Autore: Angela Iezzi

In uscita il: 03/12/2017

ISBN: 9788822717306
Pagine: 100

Prezzo: € 0,99

Trama: Dopo essere stato abbandonato sull’altare da Miley, Zach non crede più nell’amore e nella possibilità di trovare davvero l’anima gemella. O forse semplicemente non vuole crederci per non soffrire di nuovo. Per questo, quando i sentimenti che prova per la sua segretaria Lillian cominciano ad agitarsi più del dovuto si trova di fronte a una scelta: darsi una seconda possibilità o rifiutare l’occasione che la vita gli ha messo di fronte. A complicare la situazione ci si mette anche il caso: complice un equivoco, Lillian crede che Zach sia sposato. Chiarire le cose con lei vorrebbe dire aprirsi alla possibilità di amare di nuovo, ma Zach non sa ancora se è disposto a farlo.

Una travolgente storia d’amore a due voci, che si rincorrono l’un l’altra fino al gran finale. 


MONDADORI

Titolo: Piccole fiabe per grandi guerrieri

Autore: Matteo Losa

Prezzo: € 18,00 

Il ricavato verrà devoluto all’AIRC.

CollanaArcobalenoData uscita21/11/2017

Trama: Da un progetto di crowdfunding, nove fiabe che aiutano ad affrontare l’esperienza della malattia. Da piccoli abbiamo imparato che il bene vince contro il male. Poi siamo diventati grandi e abbiamo scoperto che non è sempre così. La vita non fa sconti e sognare è la qualità dei coraggiosi. Eppure il lieto fine è possibile, anche quando il tuo antagonista è la malattia. “Piccole fiabe per grandi guerrieri” è un libro di fiabe contro il cancro, per raccontarlo disegnandone le emozioni attraverso la struttura della fiaba classica. Nove storie, per affrontarlo e possibilmente sconfiggerlo, senza mai nominarlo. Perché è proprio a questo che servono le fiabe, fin da quando siamo piccoli: esorcizzare e sconfiggere le paure, insegnandoci a conoscere la realtà. Dalla sorpresa al disgusto, dalla gioia alla rabbia, le emozioni entrano in gioco e si muovono nelle storie di personaggi sensibili, poetici e immaginati, a infondere coraggio anche quando non ne hai più: Petra con il suo scoglio, il giovincello con la schiena curva, il criceto pettirosso, il gigante e molti altri. Fiabe universali, da leggere a ogni età. Anche se non si è bambini, anche se non si è malati.


MARSILIO

La terra scivola
Autore: Andrea Segre

Titolo: La terra scivola

1° ed. 2017
Collana: Romanzi e Racconti
ISBN: 978-88-317-2833-1
Trama: Un grande buco, una voragine, si apre una notte, silenziosamente, in una strada di Torpignattara, a Roma, proprio di fronte al condominio dove abitano Francesca e Yasmine. Francesca viene da Padova e occupa l’appartamento di sua zia Ada, che sta male ed è in ospedale: è scesa a Roma per poterla finalmente conoscere, prima che sia troppo tardi. Yasmine, moglie e madre, è arrivata anni prima dal Bangladesh. Le due si incontrano, si parlano, diventano amiche. Il grande buco intanto rimane lì, sotto la loro casa. Gli abitanti del quartiere ci guardano dentro, cauti: ma che cosa ci sia sotto, ma dove porti, non si capisce. All’inferno? Dall’altra parte del pianeta? Francesca e Yasmine provano a capirlo insieme. Nella vita di entrambe ci sono dei vuoti, delle mancanze, dei buchi. Qualcosa si svelerà, non tutto. Anche la voragine là fuori, in strada, non racconterà tutti i suoi segreti. Ma le vite troveranno un nuovo e un ulteriore senso.

Con una voce straordinariamente affettuosa, e straordinariamente coinvolgente, Andrea Segre racconta una storia delicata e difficile. L’intero quartiere di Torpignattara, una folla di personaggi che provengono da tutto il mondo, e tutto il mondo ricreano a Torpignattara, è convocato: quasi come un coro, infimo e sradicato, ma dal canto potente.


Cosa ne pensate? Vi piacciono queste uscite? Cosa comprerete? Fatemi sapere!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #125 – WILL TI PRESENTO WILL DI JOHN GREEN E DAVID LEVITHAN

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

In questo fine settimana un sacco di novità per voi! Ci sono recensioni in arrivo e siccome devo recuperarne parecchie, eccone un’altra per voi. Edito Piemme, che ringrazio per l’invio, in una ristampa che veste tutta nuova, ecco che ve ne parlo:

978885666342HIG_060cee0fd0f38715981351c1bcf6a214Titolo: Will ti presento Will
Autore: David Levithan & John Green
Editore: Piemme
Genere: Young Adult
Data di uscita: 10 ottobre 2017
È difficile credere ad una coincidenza, ma è più difficile credere a qualsiasi altra cosa.
Trama: Una sera, nel più improbabile angolo di Chicago, due ragazzi di nome Will Grayson si incontrano. Will e Will non potrebbero essere più diversi, ma dal momento in cui i loro mondi collidono, le loro vite, già piuttosto complicate, prendono direzioni inaspettate, portandoli a scoprire cose completamente nuove sull’amicizia, l’amore e, soprattutto, su loro stessi.

RECENSIONE

La storia ha  inizio con Will Grayson o almeno uno dei due e si alterna capitolo per capitolo con la vita dell’altro Will Grayson. I due si incontreranno a Chicago, per puro caso e, dopo l’incontro, i due saranno segnati da qualcosa, qualcosa di piccolo ma che se coltivato può cambiare la vita di entrambi.

Cosa succederà ai due Will Grayson? E cosa c’entra in tutto questo l’eccentrico Tiny Cooper? Come cambieranno le loro vite?

Mi sento come se la mia vita fosse sparsa qua e là. Come se ci fossero tutti questi pezzetti di carta e qualcuno avesse acceso il ventilatore. Ma quando parlo con te mi sento come se il ventilatore venisse spento per un po’. Come se le cose potessero avere davvero un senso. Tu mi rimetti insieme, ed è una cosa bellissima. DIO QUANTO SONO INNAMORATO

Risultati immagini per Will ti presento WillLa trama è inerente alla storia ma non è proprio il fulcro della questione. In teoria nel momento in cui collidono i due, e si conoscono le loro vite cambiano ma i due si incontreranno al massimo due volte, non di più. Quindi scordatevi che i due abbiano un qualche rapporto di amicizia o cose simili, perchè non sarà così.

La copertina mi piace senza ombra di dubbio più della precedente, che non so se vi ricordate ma ve la metto qui di lato. Ebbene si, perchè questa è la seconda ristampa ed è stato rimesso in circolazione con questa copertina che vedete in alto nella presentazione del volume.

Il titolo è stato leggermente modificato dall’originale ma alla fine ci sta anche se la scelta dei due Will non mi ha fatto particolarmente impazzito. Vi faccio sapere più avanti cosa ne penso su questo.

L’ambientazione si sposta da Chicago al piccolo paesino dove vive l’altro Will ed è una storia moderna.

Forse c’è qualcosa che avete paura di dire, o qualcuno che avete paura di amare,
o un posto in cui avete paura di andare. E farà male. Farà male perchè è importante.

Risultati immagini per FAN ART WILL TI PRESENTO WILLI personaggi sono assolutamente ben delineati e strutturati in modo che ognuno non possa essere confuso con l’altro.

Will Grayson, il primo, vive a Chicago ed è migliore amico di Tiny Cooper un ragazzo enorme e tremendamente gay. Non è bravo con le relazioni sociali tant’è che non ha mai avuto neanche una ragazza.

L’altro Will Grayson soffre di depressione che cerca di annullare con le pillole giornaliere. Ha sua madre e Maura, un’amica di scuola e odia il mondo attorno a lui. Ma lui non preferisce niente di tutto questo, anzi. Lui ama un ragazzo di nome Isaac a cui scrive praticamente tutti i giorni. 

Tiny Cooper, come vi ho già detto è amico di Will Grayson, è tremendamente favoloso – come lui stesso si descrive, è anche tremendamente enorme e tremendamente gay. E’ un ragazzo che urla in corridoio, che ama attirare l’attenzione tanto da scrivere uno spettacolo teatrale incentrato esclusivamente su se stesso e sulla sua vita.

Jane è amica di Tiny e di Will. E’ una ragazza chiusa ma anche molto gentile e simpatica. Nel libro si parlerà di lei ed entrerà in scena in punta di piedi fino ad insinuarsi completamente nelle pagine.

Quando le cose si rompono, non è la rottura in sè che impedisce loro di tornare com’erano prima. E’ perché si perde un pezzettino e le due parti che restano non si potrebbero incastrare nemmeno se lo volessero. E’ la forma nel suo insieme a essere cambiata.

Il perno centrale è stato assolutamente distorto da quanto sembra far trasparire la trama. Non sono i due Will Grayson al centro di tutto, ma proprio Tiny Cooper. E’ attorno all’amico gay di Will Grayson su cui si basa tutta la storia. C’entra anche quando i due Will si incontrano per la prima volta. Quindi, pollicioni alti per Tiny!

Lo stile utilizzato è il medesimo che ho riscontrato in tutti i libri di John Green che ho letto almeno per quanto riguarda i personaggi. L’esagerata dose di Tiny Cooper, l’adolescenza trattata come se l’autore stesso volesse essere adolescente ma non lo è; e ci riesce non troppo bene. Levithan non lo conoscevo fino ad ora ma alla fine è stato bello leggere qualcosa di spiritoso, leggero ma con tematiche importanti e da non sottovalutare come l’omosessualità.

Ritorno poi alla questione dei due Will che vi ho accennato prima. Secondo me potevano benissimo chiamarsi Ben e Will, Adam e Liam e così via. Il fatto che si chiamino nello stesso modo è relativo perchè si può ricollegare nella storia in episodi contati e non era essenziale se non per il finale del libro.

La dose eccessiva in cui si tuffa Green è non evidente, di più! I personaggi versano in  una situazione criticamente esagerata, tipo… (uno a caso…) Tiny che sembra un tantino esagerato. In più le profonde frasi che ci sono nel corso della lettura, sono si, molto profonde, vere e belle ma poco credibili a quell’età che uno possa pensarle o tanto meno metterle in pratica.

Penso a quanto sia importante un migliore amico. Quando ti svegli la mattina e metti le gambe fuori dal letto e appoggi i piedi per terra e ti alzi in piedi. Non è che ti avvicini al bordo del letto e guardi giù per assicurarti che il pavimento sia ancora lì. Il pavimento c’è sempre. E poi a un certo punto non c’è più. 

Sommariamente, non mi è dispiaciuto (nonostante Green non si proprio il mio scrittore preferito alias non lo reggo proprio). L’ho letto in poche ore ed è stato divertente, mi sono ritrovata a ridere più di una volta, come mi è capitato più di una volta di sentirmi un pò come entrami i Grayson messi insieme.

Il libro è stato ironico e leggero. Green e Levithan hanno creato una storia davvero particolare, una storia di due ragazzi che incontrandosi scatenano una serie di eventi che cambieranno per sempre le loro vite. Una storia che consiglio di leggere… vi conquisterà.

Il mio voto per questo libro è di:  4 conchiglie.

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 Cosa ne pensate, cari lettori? Vi piace? Lo avete mai letto? Lasciate un bel commentino perchè… me curiosa ❤

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #123 – LA FORZA IMPREVEDIBILE DELLE PAROLE DI CLARA SANCHEZ.

BUON POMERIGGIO CARI LETTORI!

Oggi sono qui con una nuova recensione. Abbiate pazienza, lo so che l’avete avuta una anche ieri ma dovevo recuperare un pò di letture terminate e quindi eccomi qui che sforno recensioni come se non ci fosse un domani. Ringrazio la Garzanti per avermi inviato la copia digitale del romanzo. Ecco che ve ne parlo:
88116753919788811675396-4-300x460Titolo: La forza imprevedibile delle parole
Autore:  Clara Sánchez
Editore: Garzanti
Genere: Narrativa
Data di uscita: 6 Novembre 2017
Trama: All’improvviso il silenzio della casa sembra avvolgere ogni cosa. Natalia ha appena accompagnato le figlie all’aeroporto e non le resta che aspettare il ritorno del marito dal lavoro. Non è questa la vita che aveva immaginato. Non era così che si vedeva dopo i quarant’anni. Per questo quando le arriva l’invito a un aperitivo nell’elegante casa di un’amica decide di accettare. Ma quello che doveva essere un tranquillo pomeriggio di chiacchiere diventa qualcosa di più. Perché quella sera Natalia incontra l’affascinante Raúl Montenegro. L’ombroso avventuriero la conquista con i suoi racconti e, accanto a lui, Natalia ritrova una voglia di vivere che credeva perduta. Perché a volte le parole hanno un potere inaspettato e la loro forza può essere imprevedibile. Dal giorno seguente, però, Natalia comincia a ricevere strani biglietti, che la riempiono di dubbi. Non riesce a spiegarsi questo comportamento di Raúl: nulla durante il loro primo incontro le aveva lasciato presagire di non potersi fidare di lui. Finché l’uomo le propone un incontro al quale poi non si presenta. Al suo posto c’è uno sconosciuto, che le rivela che Raúl è fuori città. Natalia non riesce a credergli: capisce che l’incontro di quella sera forse non è stato casuale; capisce che qualcosa le viene nascosto. Ma non può immaginare che quel qualcosa sia il centro di un fitto intrico di inganni e di bugie. E Natalia si scopre suo malgrado pedina di una partita che può vincere solo trovando dentro di sé tutta la forza di cui è capace.

RECENSIONE

La storia ha inizio a casa di Natalia. Ha appena portato le figlie all’aeroporto e la casa è avvolta in un silenzio innaturale. La donna è sposata da tanti anni con Costantino, un uomo spesso in viaggio per lavoro. Lei si sente sola e comincia a sentirsi insoddisfatta della sua vita. Sente che manca qualcosa e così una sera, invece di restare nuovamente sola, accetta l’invito di una sua vecchia amica.

Con questo invito Natalia incontra Raúl, che la conquista subito grazie al suo sguardo, ai suoi riccioli scuri e alla sua aria misteriosa mista a qualche parola di circostanza. Natalia, comincia a pensare a Raúl e vuole fare in modo di incontrarlo nuovamente e conquistarlo.

Cosa accadrà a Natalia? Riuscirà ad incontrare nuovamente Raúl? Riuscirà a conquistare l’uomo di cui si è innamorata?

 «E perché questa spinta a spostarsi continuamente da un luogo all’altro?» gli chiese lei facendosi girare intorno al collo la catena d’oro intervallata da piccole perle. Perché lui era così. Paesi nuovi, gente nuova, lingue nuove, altre usanze: quella era la sua vita. Il whisky gli aveva dato forza e sprigionava attraverso gli occhi tutto il suo essere. 

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La trama è veloce e semplice e descrive la scena anche meglio di quanto sia scritto all’interno del libro, e vi ho detto tutto. Questo pezzo, sembra invece non entrarci molto nel contesto, ne all’interno della storia: “E Natalia si scopre suo malgrado pedina di una partita che può vincere solo trovando dentro di sé tutta la forza di cui è capace.”

La copertina mi piace molto l’adattamento italiano visto che l’originale lascia molto a desiderare ed anche il titolo è stato completamente stravolto e modificato. L’originale Piedras Preciosaspietre preziose è diventato La forza imprevedibile delle parole. Perchè? Era sostanzialmente molto semplice tradurre questo titolo. Invece no, ma va bene, sorvoliamo.

L’ambientazione è tutta spagnola, come l’autrice tra l’altro, anche se non specificata e l’epoca è relativamente moderna, forse una ventina di anni fa, o almeno è l’idea che ha dato a me.

Sorsi lenti, lunghi e assaporati con calma, che iniziarono a trattenerlo al bancone per le tre ore della durata delle lezioni. E ci fu un momento in cui Amando chiuse anche con le lezioni, ma valeva la pena andare nei pressi della scuola, sedersi a un tavolo del bar, veder entrare piccole ondate di allievi e professori senza futuro e conservare la labile speranza che con loro prima o poi entrasse Raquelita. 

I personaggi non sono moltissimi e non sono poi molto ben costruiti. L’unica che sono riuscita ad inquadrare è stata la protagonista. Gli altri sono stati molto sfuggenti e poco compresi.

Abbiamo Natalia, una donna che si sente sola, trascurata da suo marito, e quindi decide di provare a cambiare andando alla festa della sua amica. Lì conosce Raúl con cui scambia al massimo due parole ma si sente subito coinvolta e attratta. Natalia è una tipa piuttosto ingenua e credulona.

Raúl è un uomo che conosceremo molto poco all’interno della lettura per poterlo effettivamente dargli un tono. E’ un tipo molto strano ma non riesco a dirvi molto di più visto che è stato un personaggio piuttosto emblematico e trattato in modo molto schivo.

Amando è un tipo con due facce, un abile manipolatore, uno stratega molto intelligente. In questa storia, questo personaggio comincia in punta di piedi e mano a mano si sviluppa in modo sempre più contorto.

Quell’incombenza si concluse quando un giorno la voce le rispose che Raúl Montenegro era lì. Natalia riagganciò. Lui era lì: e adesso che cosa avrebbe fatto? Cosa avrebbe fatto una qualunque delle altre al posto suo? Era capitato anche a loro? Non poteva lasciar passare i giorni sapendo che lui si muoveva e respirava sotto il suo stesso cielo, a mezz’ora dalla Colonia Blanca.

Il perno centrale è Natalia e la sua insoddisfazione, è la ricerca di un qualcosa di diverso in Raul e gli incontri che cerca di organizzare per rincontrarlo.

Lo stile utilizzato è stato pesantissimo. Inizialmente non si riusciva neanche a capire dove eravamo collocati, tant’è che ho riletto la trama per cercare di raccapezzarmi e trovo che la cosa sia senz’altro sconvolgente.

La forza imprevedibile delle parole è stato il romanzo d’esordio di Clara Sànchez, in Italia ormai conosciutissima, in Spagna è stato pubblicato nel 1989 e arriva da noi soltanto oggi, ne sono stati pubblicati prima altri di questo.

Diverso tempo fa comprai uno dei suoi libri: La voce invisibile del vento. Lessi il primo capitolo e mi annoiai tremendamente così che lo lasciai lì, mentre mia madre prese coraggio e lo lesse. Confermò la mia tesi e lo trovò veramente pesante, quindi non fui convinta di riprendere la lettura nemmeno così. Con questo, voglio dire che ho cercato con La forza imprevedibile delle parole di dare una seconda chance alla Sanchez, cosa che, probabilmente, non avrei dovuto dare.

Doveva indicare un indirizzo al tassista e gli disse di andare all’aeroporto. “L’aeroporto è un buco in tutte le città da dove scappare verso altre città”, pensò Raúl, e il tassista si voltò e lo guardò come se lo avesse sentito. Andava verso l’aeroporto sotto la pioggia del pomeriggio, fra strade che scomparivano disfatte dai vetri sporchi e bagnati…

Questo piccolo libro è stato davvero pesante e noioso: invece di 150 pagine mi è sembrato di leggerne 700. L’unica cosa che, invece, non posso rimproverare all’autrice è il suo modo ricercato di scrivere e di porsi perché si differenzia molto da tanti altri scrittori.

Detto questo non posso che concludere la recensione lasciando la mia sentenza, purtroppo, negativa. Consiglio? Non saprei, se volete osare sappiate che ogni giudizio è assolutamente soggettivo e non preclude la lettura se uno voglia tentare.

Il mio voto per questo libro è di: 2 conchiglie.

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Cosa ne pensate cari lettori? Concordate con me? Fatemi sapere le vostre opinioni se lo avete letto o magari cosa ne pensate dell’autrice se avete letto altri suoi libri!

A presto,

Sara ©