BLOGTOUR: LE GUERRIERE DEL GHIACCIO E DELLA NEVE DI RUTH LAUREN – “INTERVISTA AI PERSONAGGI”.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un nuovo evento che spero seriamente vi piacerà. Sono così entusiasta di presentarvi questo nuovo libro che spero questa duologia possa piacere anche a voi. E’ per ragazzi ma può essere benissimo per giovani come per adulti. Sono sicura che vi piacerà. Ringrazio la DeAgostini per averci permesso la lettura in anteprima e ringrazio le ragazze partecipanti. Ecco qui che ve ne parlo:
le-guerriere-del-ghiaccio-e-della-neve.jpgTitolo: Le guerriere del ghiaccio e della neve
Autore: Ruth Lauren
Genere: Fantasy
Data di uscita: 13 Novembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2PPlVMi
TramaÈ trascorso un mese da quando Valor è riuscita a liberare sua sorella Sasha dalla prigione più sicura del regno e a scagionarla da tutte le accuse, incastrando chi tramava contro la corona. Ma i problemi non sono finiti perché la principessa Anastasia è stata rapita e la regina chiede aiuto proprio a Valor, l’eroina del Paese. La ragazza accetta il pericoloso incarico e riunisce attorno a sé gli amici più fidati per una missione che richiederà un coraggio straordinario. Quando però anche la regina scompare, le cose si complicano: l’intero regno è in pericolo. Valor e Sasha sono pronte ad addentrarsi nei meandri ghiacciati di Demidova, e portare allo scoperto anche i segreti più oscuri, pur di salvare il loro popolo.
La mia tappa è la seguente e spero di mettercela tutta per farveli sembrare reali: 

INTERVISTA AI PERSONAGGI


Ciao Valor, come è stato sentirti privata della tua gemella e farti accusare per farti portare in prigione?

Valor: Ciao. Beh, io e mia sorella Sasha siamo sempre state l’una la parte mancante dell’altra ed ho creduto fin dal primo momento nell’innocenza di mia sorella. Non potevo starmene con le mani in mano. Non potevo stare in casa a sentire i miei genitori accusarsi, so combattere ed era venuto il momento di fare qualcosa di utile. Farmi accusare è stato terribile, non avrei mai voluto farlo ma… per salvare mia sorella avrei fatto qualsiasi cosa.

Sasha: Inutile dire che non è stato bello essere catturata ingiustamente per un reato che non hai commesso. I giorni a Tyur’ma sono stati duri ma ho imparato anche ad essere più forte. Quel maledetto Carillon… se potessi tornare indietro… strozzerei quell’oca da subito.


Sasha, Valor, parlateci di Demidova.

Valor: Sicuramente fredda e pungente ma sa essere un buon regno sotto il comando della Regina Ana. Non conosco tutto della città ed ho cominciato a scoprire posti segreti e luoghi in cui non ero mai stata prima – come giù al vecchio Porto – proprio per scovare Anastasia. Comunque è piena di posti segreti di cui non dovrei parlare ed io sono una dei pochi ad essere evasa assieme a mia sorella e altre persone dalla grande prigione di ghiaccio e neve di Tyur’ma. E’ stato un gioco da rag…

Sasha: Ehm, ehm… A mia sorella piace vantarsi di cose inutili. Sinceramente a Demidova si vive bene solo se si ha dei soldi in tasca, altrimenti – come in tutti i posti – si rischia di morire di fame e freddo, perchè no. C’è una grande libreria in cui mi è permesso andare e in cui mi piace andare per consultare dei bei volumi e in cui posso trovare cose interessanti. Ho sempre sognato di essere un consigliere a palazzo e girare liberamente per la città con una scusa o l’altra non è affatto male. Ci sono dei posti segreti come dice Valor ma vi consiglierei di non cercarli a meno che non siate nei guai.


E adesso com’è sentirsi fuori da ogni decisione di Sasha? Perchè pensi che lei non voglia rivelarti informazioni?

Valor: Sasha è una brava sorella ma non si fida completamente di me. Sa che sono avventata, che improvviso spesso e probabilmente non si fida ciecamente di me. Sono piuttosto risentita di questo perchè le sue informazioni potrebbero aiutarmi ma non ho intenzione di abbattermi per questo. Sono comunque sicura che mi aiuterà in qualsiasi modo possibile.

Sasha: Vi ricordo che sono qui anche io… Non tengo fuori proprio nessuno. Non posso rivelare certe informazioni e… se sapessi tante cose Valor sa benissimo che gliele direi senza esitazione.


Un pregio e un difetto di tua sorella.

Valor: Voglio bene alla mia gemella più di ogni cosa al mondo. Ha un cuore grande ma è anche Miss Perfettina ed è una noiosa guastafeste – solo qualche volta. Non potevamo essere più diverse nonostante siamo nate a solo quattro minuti di distanza ma sono felice di essere io la maggiore per vantare la mia supremazia.

Sasha: Supremazia? Sei patetica sorella. Beh, in compenso posso dire che Valor fa le cose senza pensare. E’ irrazionale ed impulsiva e si caccia sempre nei guai ma… non saprei cosa fare senza di lei. L’avete vista con la sua balestra? Dategliene uno ed è infallibile.


Cosa farete per salvare Demidova? Cosa farete quando avrete davanti il colpevole?

Valor: Tutto il necessario. La Regina mi ha affidato un compito ed io farò tutto ciò che ritengo sia giusto fare per salvare il regno. Ce la faremo. Dobbiamo farcela e quando ce l’avrò davanti spero che possa marcire il più a lungo possibile a Tyur’ma o anche peggio.

Sasha: Ho paura di fallire. Non è impossibile, è vero ma neanche semplice. Andiamo incontro alla guerra. Voi rischiereste tutto ciò che amate, la vostra stessa vita per una sola persona? E se fosse quella persona ad avere davanti noi ed averti in pugno?


Vi è piaciuto? Seguite le altre tappe, mi raccomando:

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Fatemi sapere se deciderete di leggere questa storia, ci tengo molto. Vi aspetto, come sempre.

A presto,

Sara ©

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RECENSIONE #232 – LA MUSA DIMENTICATA #1 DI EMILIA CINZIA PERRI E DEDA DANIELS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI! 

Buon inizio settimana cari lettori! Sono qui per presentarvi un’altra delle mie letture che mi ha colpito e catturato. Le due autrici sono state gentilissime e le ringrazio per avermi donato una copia della loro opera e sono felice di parlarvene qui sul mio blog. Ecco a voi:
image002Titolo: La Musa dimenticata (#1) – La storia di Hoffmann
Autori: Emilia Cinzia Perri e Deda Daniels
Editore: Hazard Edizioni
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TramaUna storia originale che omaggia Osamu Tezuka mettendo in scena i suoi personaggi tipici e dando loro una nuova vita e una rinnovata veste grafica. Non è un segreto, infatti, che il “dio dei manga” nelle sue opere utilizzasse come “attori” i personaggi di un suo personale cast, ritagliando di volta in volta per essi delle parti su misura. In questa loro opera in due volumi, Emilia Cinzia Perri e Deda Daniels mettono Ochanomizu dal grande naso nel ruolo di mentore del protagonista Markus Hoffmann, quest’ultimo è un po’ Àtom e un po’ Kenichi, Acetylene Lamp indossa i panni di un avido commerciante mentre l’antagonista per antonomasia, Rock, interpreta il ruolo del suo affascinante quanto enigmatico figlio, una piccola Melmo diventa l’amica sbarazzina del protagonista, Adolf Kamil si trasforma nell’amico fidato e Ham Egg in un notaio ligio al suo dovere, mentre a Shunsaku Ban tocca la parte di Otto von Bismarck in persona. E chi sarà la Musa dimenticata, il personaggio ispirato all’ancestrale Barbara e alla fatale Zephyrus? Ambientata nel secondo Ottocento fra Lubecca e Amburgo, “La musa dimenticata” è la storia di un artista e della sua ispirazione. Riuscirà il giovane Markus, insofferente alle regole, a trovare la sua strada nella disciplinata Germania dell’epoca bismarckiana?

RECENSIONE

La storia ha inizio nella seconda metà dell’Ottocento in cui Markus, dopo essere fuggito dall’orfanotrofio, si mette a bighellonare sulla spiaggia. Un pescatore nota le sue doti particolarmente rilevanti per quanto riguarda il disegno e decide di adottare il giovane ragazzo. L’uomo lo aiuta, gli consente di crescere in una famiglia, di coltivare ciò che a lui piace e di sentirsi parte di qualcosa di importante: una famiglia. Markus si ritroverà a fare nuove esperienze, a crescere e ad incontrare nuove persone lungo la sua strada.

Cosa succederà a Markus? Quali consapevolezze avrà nel corso degli anni? Cosa cambierà nella sua vita?

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La trama è inusuale e altrettanto particolare, come il libro stesso. Posso dirvi che è si, singolare ma allo stesso tempo rappresenta molto bene questo libro. Quindi non vi resta che leggerlo per saperne di più.

La copertina è davvero meravigliosa e credo che Deda Daniels abbia creato un disegno piuttosto rappresentativo anche se solo del finale. Spero che dal prossimo volume questa Musa sia chiara al lettore e si capisca tutto di lei e di cosa accade nella storia. Il titolo è molto bello e anche qui sicuramente ben pensato. Ovviamente il sottotitolo, La storia di Hoffmann da modo di comprendere che questo è solo un primo volume e si spera che il secondo arrivi presto, sono davvero curiosa.

L’ambientazione è tedesca e si aggira in due città ma ha inizio in una spiaggia vicino Lubecca, ad Amburgo e l’epoca si aggira tra il 1910 in cui ha inizio la storia ed il 1867 in cui si comincia. Ai tempi di Von Bismark.

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I personaggi non sono tantissimi ma sono veramente interessanti. Sicuramente il migliore è proprio il protagonista principale di questa storia. Tutti ben delineati ed ognuno con il proprio scopo e la propria causa. Klara è una ragazzina intelligente e bellissima che diventerà una donna responsabile, matura ma sempre dolcissima o Rock, “acerrimo” nemico di Markus.

Markus Hoffmann è un ragazzino chiuso, che disegna in maniera incredibile con ciò che trova e dice spesso di essere Nessuno per il fatto che è cresciuto in un orfanotrofio. E’ intelligente, scaltro e nonostante non voglia affezionarsi, qualcuno bussa alle porte del suo cuore e piano piano si sente accettato, parte di un qualcosa e di poter diventare finalmente qualcuno. E’ un personaggio davvero unico nel suo genere, che apprezzerete. Infatti nel corso della storia e degli anni vedrete come Markus riuscirà a maturare, crescendo e cambiando mano a mano le scelte che lo porteranno ad intraprendere diversi percorsi.

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Il perno centrale di questa storia è proprio il giovane Markus e la libertà e la vita che scorrono dentro di lui. Infatti, quest’ultimo si trova a dover affrontare diverse fasi della sua vita con paura, coraggio, amore, tanti timori e con una dose di amicizie e rivalità abbastanza cospicua. E l’arrivo di una giovane e bellissima Musa. Cosa vorrà dire per Markus? Cosa ci rivelerà il secondo volume?

La grafica utilizzata è meravigliosa e vi posso assicurare che la disegnatrice è davvero bravissima. Ha reso omaggio a Tezuka utilizzando delle cose caratteristiche del suo tipo di disegno – ovviamente non copiandolo ma solo prendendone spunto – e utilizza un personaggio in modo che lui sia presente all’interno della struttura narrativa della storia seppur in un modo piuttosto marginale. Infatti, non si limitano ad utilizzare ambientazioni e strutture giapponesi ma ambientano la storia in Germania e utilizzano una storia innovativa e originale.

Sono sicuramente curiosa di sapere come svilupperanno la seconda parte di questa storia nel prossimo volume e di vedere come Markus possa finalmente trovare se stesso.

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Il libro in questione è un piccolo gioiello per chi cerca una Grapich Novel leggera ma al contempo con una storia particolare ed assolutamente originali. Vi consiglio la lettura di questa storia e spero che possa piacervi.

Emilia Cinzia Perri e Deda Daniels sono due autrici sorprendenti. Questa storia è dolce, leggera ed incredibilmente magica. La storia è originale, nuova, dolce e semplice. Tanto il disegno di Deda scivola lungo questa storia e ne delinea i contorni, tanto la penna e la storia sviluppata da Emilia risulta a tratti timida seppur sempre chiara.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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BOOKTRAILER


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se leggerete questo libro. Vi piace?

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #230 – IL GUSTO SPEZIATO DELL’AMORE DI SILVIA CASINI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto un’altra recensione – devo recuperare davvero tantissssssssime cose e questa è una di quelle – e spero che vi interessi. Ringrazio molto la Leggereditore per avermi permesso la lettura di questo libro che mi incuriosiva molto. Ecco qui che ve ne parlo subito:

81hjruov4dlTitolo: Il gusto speziato dell’amore
Autore: Silvia Casini
Ebook: online dal 12 settembre
Cartacea: in libreria dal 26 settembre
Link d’acquisto: https://amzn.to/2OVOTdO
TramaStella gestisce una libreria galleggiante sul Tevere specializzata in arte culinaria ed è l’autrice di Florario rock, il ricettario bestseller che ha firmato con lo pseudonimo di Josephine Alcott. Quando Gabriele, appassionato di cucina, si imbatte nella lettura del ricettario decide di contattare l’autrice, con la quale instaura una fitta corrispondenza. Ma cosa accadrà quando scoprirà che non esiste nessuna Josephine Alcott? Una storia d’amore frizzante, ironica e indimenticabile, che fonde sapientemente musica, letteratura e cucina. In appendice Florario rock, l’inedito ricettario gastronomico-musicale di Josephine Alcott. Un romanzo frizzante, romantico e ironico, che fonde sapientemente musica, cinema, letteratura e cucina.

RECENSIONE

Risultati immagini per spezie gifLa storia ha inizio in un momento in cui Stella si trova a girovagare per Roma, la città in cui vive, perchè legge e rilegge la lettera del suo ex fidanzato che l’ha mollata sull’altare. Stella non si da per vinta e continua nelle sue più grandi aspirazioni: la scrittura che con Florario Rock è diventata una scrittrice bestseller anche se sotto copertura e la cucina che ama da sempre. Gabriele viaggia fino a Roma da New York perchè suo suocero che possedeva la Dream Atlas, una grande azienda è deceduto e lui ha lasciato qualcosa in serbo per lui. I due stanno per incontrarsi e chissà il destino cosa ha in serbo per loro.

Cosa cambierà nelle vite di Gabriele e Stella dopo essersi conosciuti? Cosa succederà a Stella? Riusciranno entrambi ad amare di nuovo?

D’altronde, un grumo delle storie che ascoltiamo resta sempre dentro di noi. Di certo, mia nonna sapeva che le sue confidenze mi avrebbero germinato dentro, ma non immaginava che anni dopo, ne avrei addirittura scritto. Fu ingenua e furba al contempo. Non mi chiese nulla. Mi parlò e basta, perché era quel genere di donna che sapeva che per farmi desiderare qualcosa bisognava mostrarmela dietro a un velo. 

La trama è ben scritta e mette curiosità, senza dubbio, e non ci sono spoiler. Anzi incoraggia alla lettura di una storia d’amore gustosa e speziata, così com’è effettivamente questa storia.

La copertina la trovo stupenda. Di principio, molto prima della trama è stata proprio questa a catturarmi; poi dopo aver letto anche la trama tutte le conferme sono andate a segno e mi sono detta: “devo leggerlo”. Una copertina davvero meravigliosa, devo ammetterlo. Il titolo rappresenta proprio questa storia in tutto e per tutto ed è un piccolo fulcro dolce che ti fa venir voglia di mangiare un delizioso piatto mentre si legge una storia d’amore.

L’ambientazione di questa storia è Roma che è descritta da sembrare quasi un’altra città (vi aprirò una piccola parentesi al riguardo più avanti); l’epoca della storia è contemporanea, ambientata ai giorni nostri.

Non fece in tempo a rispondergli, che Gabriele la baciò prima delicatamente, poi con fermezza. Il problema fu che al di là della mera finzione, il suo cuore iniziò a palpitare davvero. Le labbra si sfiorarono e il fiato iniziò a farsi corto. E quando si staccarono, seguì un lungo silenzio misto a imbarazzo e a confusione. Stella lo guardò smarrita, mentre Gabriele sembrava disorientato.

Risultati immagini per uomo e donna in cucinaI personaggi sono ben descritti e tutti ben distinti l’uno dall’altro. Nonostante i due protagonisti principali io ho apprezzato molto due personaggi che non sono tra i principali ma avrei preferito fossero più approfonditi: Marie la madrigna di Laura e Stella è una donna che si è presa cura delle ragazze come fosse la loro madre nonostante per loro non fosse nulla e Tommaso che è innamorato perso di Laura praticamente da sempre ed è amico sia con lei che con Stella da molto tempo.

Gabriele è ironico, sprezzante e sicuro di sè. Quasi un uomo che non deve chiedere mai ma è anche uno con i piedi per terra, che ama la buona cucina e la lettura, che sa essere un buon capo ed un lavoratore instancabile. Ha divorziato da sua moglie dopo averla scoperta a letto con un altro ed ha vissuto una serie di storielle per cercare di dimenticare senza mai trovare il vero amore. Sicuramente uno dei personaggi più enigmatici di questa storia visto che si comporta in maniera bizzarra e – a volte – incomprensibile.

Stella ha scritto Florario Rock dedicandolo a sua nonna utilizzando lo pseudonimo di Josephine Alcott. Il libro è un ricettario di cucina ma anche un libro pieno di storia e amore. Lei è una donna chiusa, insicura e fragile. Nasconde tutto dietro uno scudo e cerca di allontanare tutti coloro che pensa possano farle del male. Non si fida di Gabriele come non si fida degli altri uomini ed è diventata cinica e fredda nei confronti dell’amore. Un personaggio autentico.

Passata la mezzanotte, Gabriele era andato in cucina per un attacco di fame improvvisa. Dopo aver ingurgitato un bicchiere di latte e cinque quadratini di cioccolata amara, accese il computer. Si sentiva ispirato. Allungò una mano verso la tastiera e digitò una manciata di parole. Si fermò per qualche istante a riflettere. L’atteggiamento spontaneo, le citazioni filmiche e letterarie, i suggerimenti culinari e il modo in cui Josephine Alcott gli scriveva lo rassicuravano. Gli piaceva il suo stile poetico. La sua amica di ricette lo incantava.

Risultati immagini per donna con libro di cucinaIl perno centrale di tutto è Florario Rock, il libro gastronomico di Josephine Alcott o meglio di Stella. Questo permette a Gabriele di creare un bellissimo format televisivo gastronomico per tirare su la Dream Atlas e permette a Stella di conoscere un altro lato di se e di reinventarsi oltre che credere nuovamente nell’amore.

Lo stile utilizzato è un connubio di momenti in cui la storia procede più veloce ed altre più lenta ma è ben amalgamata quindi la differenza si sente poco. Il fatto che le ricette siano integrate alla fine del libro è davvero una cosa bella e penso che prima o poi mi cimenterò in qualcosa di quello che mi attira di più.

Le cose che non mi sono arrivate e che sono state trattate in modo alquanto pesante e poco produttivo all’interno di questo libro sono principalmente due.

Carla. Capisco che abbia una malattia mentale e soffra talmente tanto di psicosi da prendere medicine, diventare pesante e quant’altro. Può starci ma non come è stata impostata in questa storia. Carla sembra essere stata buttata lì per la maggior parte del libro e risulta PESANTE su tutta la linea. La storia cominciava a stufare solo per lei, quindi non credo che la cosa sia normale. Non c’è stata una regola e non è stata trattata bene la cosa oltre che è inutile la sua presenza per il 99,00% del tempo. Una rottura di scatole già c’era, ovvero l’ex moglie di Gabriele, perchè aggiungerne un’altra?

Le ricette. Per quanto questa storia sia interamente incentrata sulla cucina e l’amore per questo, credo che sia davvero ridondante ad un certo punto il continuo scambio di ricette fra i due via mail. Soprattutto per un uomo – seppur innamorato. L’ho trovato poco credibile ed un tantino eccessivo, tutto qui.

[Piccola parentesi. Sono oltremodo curiosa di sapere l’autrice dove vive. E’ pura curiosità e c’entra con il contesto proprio per l’ambientazione che l’autrice ha dato al libro. Roma è una città visivamente o architettonicamente molto carina – e detto da me posso assicurarvi che mi sto sbilanciando anche troppo – ma per come l’ha descritta l’autrice sembra completamente un’altra città. Ho avuto seriamente difficoltà a ritrovarmi nei luoghi citati tant’è che sembrano diversi e così poco vissuti, facendo risultare solo una magia che a Roma, vi giuro, non c’è. Dico questo solo per cognizione di causa, vivendo effettivamente a Roma.]

La struttura in cui invece viaggia la Dream Atlas rappresenta una vera e propria azienda importante ed ogni volta se ne descrive i particolari all’interno, il lavoro e le riunioni tutto diventa improvvisamente importante ed assume sembianze più vere e meno ancestrale come succede con qualche altra cosa. Altro punto a favore ce l’ha sicuramente il comportamento di Stella nei confronti dell’amore e agli uomini in generale. Ho la mia migliore amica che è stata tradita dal suo fidanzato dopo diversi anni che stavano assieme ed ancora oggi, a distanza di cinque anni da quel fatto non riesce a fidarsi di nessuno. A ragione del fatto che Stella è resa molto bene sotto questo punto di vista, è vera e reale.

La storia d’amore è sicuramente ben costruita e ritengo che l’autrice abbia fatto un ottimo lavoro specialmente per il finale che me lo aspettavo decisamente prevedibile. Invece è stato magico e spiegato nel dettaglio. Mi ha colpito molto.

Da piccola ero mare. Ero zucchero filato, pioggia, musica, farina, biscotti, libri. Ero l’odore di qualcuno che un giorno si sarebbe trasformato in lampi. Ero l’essenza di mia nonna, che mi è rimasta addosso con la sua eleganza, perché di lei ti potevi fidare ciecamente. Sapeva parlare la lingua dei fiori. Conosceva ricette perdute, come le navi fantasma. Lavava i miei capelli con la camomilla per salvaguardarne il colore. E di lei mi è rimasto il ricordo del latte al miele, il silenzio, il cinema muto, le carezze, le erbe magiche e i petali nel piatto, come i nasturzi tritati il cui sentore rimaneva nell’aria. Riuscivo a riconoscerla dall’odore, dalla risata squillante, dall’arcata sopraccigliare tesa a indicare un contrappunto glorioso.

Consiglio questo libro agli amanti di storie d’amore e della buona cucina. Un libro che parla di quotidianità, di magia e d’amore naturalmente.

Silvia Casini scrive un romanzo curioso e leggero dal retrogusto speziato. Una ricetta, un mix tra spezie e amore, in cui un po’ di pepe non guasta mai. Una storia che vi farà venire fame.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Vi piace? Fatemi sapere con un bel commento se deciderete di leggerlo, mi raccomando!

A presto,

Sara ©

BLOGTOUR: OBSIDIO DI AMIE KAUFMAN E JAY KRISTOFF – RECENSIONE (#229)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Attenzione! A tutti i passeggeri. Questo è il terzo ed ultimo capitolo di una trilogia emozionante. Dovete leggerli. Se avete già letto i primi due potete proseguire nella lettura della recensione tranquillamente. Se non avete ancora letto la saga potete leggere questa recensione a vostro rischio e pericolo anche se vi consiglio di iniziare da QUI – il primo libro della saga. Ringrazio la Mondadori per la lettura in anteprima e Sara di Bookspedia per avermi incluso nell’evento 😀
Risultati immagini per obsidioTitolo: Obsidio
Autore: Jay Kristoff & Amie Kaufman
Genere: Sci – Fi
Data di uscita: 30 ottobre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2CJ3cuZ
Trama: In questo terzo romanzo della serie incontriamo nuovamente Kady, Ezra, Hanna e Nick, i protagonisti dei precedenti due romanzi, «Illuminae» e «Gemina». I quattro, scampati per miracolo all’attacco sulla stazione orbitante Heimdall, si ritrovano insieme ad altri 2000 rifugiati sulla nave spaziale Mao. L’unica cosa che possono fare è tornare su Kerenza in cerca di aiuto, anche se, a distanza di sette mesi dall’invasione del pianeta, non sanno chi e che cosa vi troveranno. Qui, nel frattempo, Asha, cugina di Kady, sopravvissuta a quel primo attacco della Beitech, si è unita alla resistenza clandestina. Quando su Kerenza fa la sua comparsa Rhys, una sua vecchia fiamma, i due si trovano ai lati opposti delle barricate. La battaglia finale che è alle porte, e che verrà combattuta senza esclusione di colpi sia in terra sia nello spazio, lascerà sul campo tanti eroi e anche dei cuori spezzati.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia riprende esattamente dove l’abbiamo lasciata. Kady ed Ezra scampati all’attacco della Lincoln dopo aver preso a bordo Hanna, Nik ed Ella scampati all’attacco alla stazione di salto Heimdall si ritrovano a bordo della Mao assieme al capitano pro tempore Syra Boll che li accompagna ormai da un po’. AIDAN è un minuscolo esserino all’interno del palmpad di Kady e sta per rimetterlo in funzione. A bordo della Mao stanno stipati e ammassati, molto di più di quelli che dovrebbero essere e Kady ritrova persino suo padre, Isaac Grant. Si ritrovano a dover decidere se combattere ancora o scappare via. Nel frattempo Asha Grant è su Kerenza IV a cercare di dare del filo da torcere ai soldati della BeiTech che vogliono ripristinare la loro navicella e andarsene facendo fuori i restanti sopravvissuti all’attacco. In quel momento arriva Rhys, una sua vecchia fiamma ma nei panni di un soldato della BeiTech.

Cosa succederà in quest’ultimo capitolo della saga Illuminae_Files? Cosa faranno Kady, AIDAN e tutti gli altri a bordo della Mao? Cosa succederà su Kerenza IV?

La spalla di Kady, nella fretta di raggiungere suo padre si è staccata da lui.
Ma nella mano destra,
premuto contro le costole di suo padre mentre lo abbraccia,
tiene ancora me.
E sebbene la sala sia piena da scoppiare di gente a cui non importa se io vivo
< ERRORE >
o se io muoio
< ERRORE >
E sebbene lei abbia lasciato andare
persino il ragazzo che ama,
lei non smette
di stringere
me.
E per un momento breve e luminoso,
non mi sento più così solo.

Risultati immagini per obsidioLa trama è il seguito del libro precedente e niente da dire al riguardo se non che dovete leggere questi libri. Spero che lo farete perchè meritano una possibilità.

La copertina è similare agli altri due, cambia solo il colore in effetti. E’ stata mantenuta come l’originale – l’unica cosa che cambia è il fatto che si vedono le scritte sotto il dorato perchè la sovraccoperta italiana è plastificata e in alcuni punti trasparente, come potete vedere tra l’originale qui di lato e quella italiana che vedete in alto. L’edizione adottata dalla Mondadori è un vero spettacolo, come le altre due anche se effettivamente abbastanza costosa. Il titolo della storia viaggia come l’originale e capirete il suo significato all’interno della storia come è stato poi per le altre due, in fin dei conti. Obsidio non vi svelerò cos’è ma è una buona chiusura per quanto riguarda questa trilogia.

L’ambientazione e l’epoca sono sempre futuristiche, come per i volumi precedenti. Qui incontreremo nuovi personaggi sul pianeta di Kerenza IV e saliremo a bordo di nuove e fantastiche astronavi.

“Abbiamo eseguito gli ordini! E’ quello che siamo addestrati a fare! Credi che non ce li sogniamo tutti, la notte? Crei che ci raccontiamo aneddoti sulle ragazze perchè lo troviamo una c**** di barzelletta?” Oshiro tira un pugno alla portiera e con l’armatura deforma l’acciaio rinforzato. “Lo facciamo per cercare di ricordare cosa c**** vuol dire essere umani!” “Non basta” dice Lindstrom. “Soltanto…” “Noi eseguiamo gli ordini! Li eseguiamo per salvare la vita ai nostri! Questo vuol dire essere soldati, Lindstorm. (…)” “Ma non vuol dire che è giusto!” “Siamo in guerra! Cos’è giusto lo decide chi ne esce vivo. Lo decide chi vince.”

Immagine correlataI personaggi in questo volume sono tanti ma oltre a trovare qualche elemento nuovo avremo con noi tutti i vecchi personaggi che abbiamo trovato nei volumi precedenti. Nonostante ce ne siano di nuovi quelli che ho adorato di più sono sempre gli stessi e ve ne parlo subito.

Kady, Nik ed Ella avranno un cambiamento poco visibile all’interno della storia e si limiteranno ad essere presenti come per quanto concerneva il promo volume. Ezra è e rimane il mio preferito dopo AIDAN perchè dolce e sempre pronto all’azione. Ezra è uno dei pochi che insieme ad AIDAN sembra migliorare in questo volume e presentarsi sotto un’altro punto di vista rispetto al primo libro. Lo scoprirete.

AIDAN è uno dei personaggi che ha maggior rilievo all’interno della storia cambiando punto di vista, modo di essere e modificandosi di volta in volta. Può definirsi un carnefice ed un mostro ma anche un eroe, un salvatore. Dipende dal contesto in cui viene preso. E’ una macchina dotata di cuore e sentimenti che sempre più si avvicina a Kady e vuole sempre lei, la protegge e spera che questa possa guardarlo con occhi diversi. AIDAN nonostante in questo libro ripeta un azione – ma in modo diverso – nel primo libro estremamente prevedibile almeno dal mio punt di vista, si conferma più di tutti il personaggio che ho preferito all’interno di questa storia. Non riuscirete a non amare i suoi deliri, le sue frasi dolci e tutto ciò che è AIDAN. Un personaggio enigmatico ma sempre pronto in qualsiasi istante a fare ciò che ritiene giusto secondo i calcoli.

Conosceremo Rhys Lindstrom, un agente specializzato della BeiTech Ind. in sostituzione dei morti che ci sono stati su Kerenza IV per via dei ribelli sul pianeta che vogliono mandarli via. Lui è lì per contribuire al reintegro dell’astronave Magellan. Asha è una studiosa in farmacia che è rimasta sul pianeta Kerenza IV dopo l’attacco della BeiTech Ind. ed è cugina di Kady. Si prende cura di una bambina non registrata dalla BeiTech e fornisce medicinali e cure a chi ne ha bisogno. Contribuisce inoltre, agli attacchi dei ribelli sul pianeta. L’incontro tra i due avviene in circostanze fortuite ed entrambi restano di stucco quando si ritrovano in parti opposte della barricata. Ebbene si, perchè i due si conoscevano già.

Questo è ciò che sono. 
Questo è ciò che faccio.
E non importa ciò che credono loro.
< ERRORE >
Non sono buono.
Né malvagio.
Non sono l’eroe.
Nè il cattivo. 
 
< ERRORE > 
< ERRORE >
Io
sono
AIDAN.

BeFunky-collageIl perno centrale è sempre l’attacco della BeiTech Ind. al pianeta di Kerenza ed a tutte le navicelle che fino a quel momento i protagonisti hanno incontrato lungo il loro cammino. E adesso è venuto il momento di fargliela pagare e di mostrare a tutti chi è il vero colpevole che si fa passare per innocente. 

Lo stile utilizzato è il medesimo degli altri due volumi, Illuminae e Gemina. Il libro è scritto come se fosse una serie di fascicoli raccolti allo scopo di raccontare e documentare quanto accaduto nei cieli tra Kerenza IV ed altri mondo inizialmente a bordo della Copernicus alla Hypatia alla Alexander ed infine fra Mao e Magellan. Una storia di fantascienza veramente unica nel suo genere che gli autori hanno pensato ed hanno trasposto su carta nel migliore dei modi possibili ed immaginabili.

Nonostante la storia mi sia piaciuta molto nel complesso dei tre libri ci sono alcune vicende che si ripetono – seppur in maniera diversa – e rendono il lettore, giunto al terzo capitolo della saga, già preparato su cosa possa accadere nell’ultimo volume. Quindi avrei preferito che non ripetessero alcune cose ma che portassero qualche novità nelle azioni svolte. La cosa che rende sicuramente diverso questo libro dai precedenti che si sotto alcune cose si somigliano di più è stato il fatto di suddividere gli ambienti ed sviluppare parte dei personaggi nuovi su un pianeta mentre gli altri che conosciamo sono già a bordo della navicella. 

Inizialmente questo libro si è mantenuto molto più tranquillo dei precedenti che mettevano ansia ma, nonostante questo, il finale è stato col botto ed una malinconia sale quando si raggiunge il finale in cui il lettore finisce una trilogia a cui è particolarmente affezionato. 


ALERT SPOILER Personalmente avrei preferito almeno una perdita fra i protagonisti perchè alla fine sono rimasti tutti in vita nonostante ci faccia credere l’opposto, come al solito (infatti anche questo era prevedibile e sarebbe stato bene smentire la cosa). Anche quando sembra che AIDAN sia effettivamente fuori dai giochi, resuscita. No, questo non ci sto, nonostante il personaggio mi piaccia dovevano lasciarlo così e basta. Insomma, qualcuno doveva morire.


Quante vite umane sono finite nel tempo che quella luce ha impiegato per raggiungerla? Quanti hanno amato, salvo perdere chi amavano? Quante innumerevoli speranze sono morte?
[EPPURE]
Questa no.

“Racconta questa stoRia, Kady. Fa’ quello che vuoi, ma Raccontala” 
“PRomettimelo”
La sua voce è lievissima. Quasi si perde tra le sirene e il ruggito dei motori che traballano. lo trillo degli allarmi anti-collisione.
[30 secondi all’impatto]
“Promesso.”
“PeRDonami”
“Si”.

Una conclusione più che giusta per questa trilogia in cui ritoveremo vecchi personaggi di cui ci siamo innamorati, come Ezra e Kady ed AIDAN a quelli che abbiamo conosciuto soltanto dopo come Hanna e Nik ai nuovissimi Rhys e ed Asha. Una storia che vi catturerà e che amerete perdutamente. Non potete non leggere questa trilogia.

Amie Kaufman e Jay Kristoff diventano così due geniali ed abili narratori di una storia nello spazio che fa innamorare il lettore di ogni dettaglio, dai combattimenti ai sentimenti, alla speranza ed ai dettagli tecnici che sembrano calzati a pennello. Una trilogia che conquista e resterà nei cuori per molto tempo. Tenetevi forte e proteggetevi in questo terzo volume, perchè qualcuno deve morire affinché gli altri sopravvivano.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le tappe di questo bel Blog Tour e spero che vi piacciano, perché questa serie è davvero molto bella:

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Cosa ve ne pare di questa conclusione di serie? Lo aspettavate? Curiosi? Me lo immagino!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #222 – UNA LETTERA COI CODINI DI CHRISTIAN ANTONINI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi finalmente ho per voi una bella recensione, un libro che dovevo recuperare un mesetto fa come minimo e che mi è scalato per via degli eventi. Mi era arrivato ad Agosto ma non essendo a casa e, quindi, in vacanza non ho avuto modo di leggerlo prima. Per farla breve, l’ho finito la settimana scorsa e dovevo soltanto caricare la recensione. Ringrazio tantissimo l’autore e la Giunti per avermi permesso di leggere questa storia. Ecco qui il libro:
76e4596686394038bbca51972f9b151170965mTitolo: Una lettera coi codini
Autore: Christian Antonini 
Genere: Bambini e Ragazzi
Uscita: 28 marzo 2018
Pagine: 288
Prezzo cartaceo: € 8,90
ISBN: 9788809863033
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Trama: Johanna Pearson (12 anni) è la figlia di un ingegnere ferroviario americano che lavora a Città del Messico. Per metterla al sicuro dalla Guerra Civile, il papà si serve di un cavillo nel regolamento della posta ferroviaria: la spedisce oltre la frontiera! Affrancata con francobolli sugli abiti, Johanna viene fatta salire a bordo di un convoglio speciale, dove viaggia nel vagone postale, accudita dal personale, con cui fa presto amicizia. In particolare con Chico, un giovane valletto e Carbòn, il vecchio macchinista. Il viaggio è lungo e difficoltoso. Johanna impara a fare il valletto e scopre i trucchi di Carbòn per guidare la locomotiva. A metà strada, però, ecco l’imprevisto: a bordo del treno salgono dei guerriglieri capeggiati da un omone con grandi baffi (Pancho Villa) che scortano un vecchio americano molto malato, il vecchio giornalista Ambrose Bierce. Nel corso di un viaggio ricco di emozioni, complotti e segreti, Johanna vive una grande avventura (e il lettore con lei).

RECENSIONE

Risultati immagini per treno a vapore gifLa storia ha inizio con la fuga di Johanna, piccola e adorabile dodicenne, e di suo padre al tempo della Guerra Civile a Città del Messico. Quest’ultimo lavora per le ferrovie e riceve delle minacce che costringono l’uomo a spedire sua figlia Johanna in America dalla madre. Spedisce la piccola Jo di nascosto nello scompartimento delle lettere e dei pacchi in aiuto del capotreno e dello staff come il giovane valletto Chico o Càrbon. E’ così che per Johanna comincia un avventura a bordo del treno che la porterà ad El Paso in cui conoscerà diverse persone e avrà a che fare con dei guerriglieri che salgono quasi volendo prendere possesso del treno capeggiati dal famoso Pancho Villa e dai suoi seguaci fra cui Daniel – altro protagonista di questa vicenda.

Cosa succederà a Johanna? Cosa succederà a bordo del treno? Riuscirà a raggiungere sua madre sana e salva? 

«Dove vanno tutti?» domandò. (…) «Dove vai tu, più o meno rispose il ragazzo. Dove vanno tutti: a casa, da parenti, al lavoro. Oppure vanno via… o tornano indietro. Chi lo sa? Ognuno fa un viaggio diverso, no?» 

La trama di questa storia è molto semplice ma avrei almeno evitato le parentesi. Comunque è un libro per ragazzi ma si adatta bene a qualsiasi genere parlando comunque di guerra e di attacco rivoluzionario ad un treno di linea in Messico.

La copertina è davvero carinissima e mi piace molto sia il disegno, sia il fatto che sia stat dato un volto alla piccola Jo. E’ davvero dolcissima e spero che piaccia anche a voi. Il titolo si riferisce a qualcosa all’interno del libro ma anche a Johanna stessa che è una lettera spedita da suo padre da Città del Messico a El Paso e proprio perchè ha dei bellissimi codini lunghi che la contraddistinguono. Da qui il titolo.

L’ambientazione si aggira da Città del Messico fino a El Paso passando per diversi stati tra cui quello del Chihuahua e l’epoca si aggira nel periodo della Guerra Civile in Messico che ha avuto inizio dal 1910.

«Oh, le lettere portano i pensieri di chi le manda. E non solo quelli. Come quando scrivi al tuo innamorato, hai presente?» Jo si sentì arrossire. «Io non ho un innamorato» disse. L’altro rise dolcemente. «Ma se tu lo avessi, se gli scrivessi una lettera, lui sentirebbe la tua voce leggendo le parole. E il tuo pensiero arriverebbe a lui. E con quello, il tuo amore. Sarebbe un po’ come stare con lui, no?» «Si credo di si. E’ una cosa bella».  «E quindi significa che tu porti con te il pensiero e l’amore di chi ti ha spedito».

Immagine correlataI personaggi all’interno di questo libro sono molti, moltissimi, ma alla fine mi concentrerò sui due personaggi principali che dividono la storia su due fronti ma la convergono in una sola, a bordo del treno. Ecco che ve ne parlo.

Johanna è una ragazzina dodicenne sveglia e intelligente. Ha due bei codini e viene spedita come lettera da suo padre da Città del Messico verso El Paso, città alla frontiera negli Stati Uniti. E’ una ragazzina vivace, determinata e coraggiosa che non si arrende di fronte ad alcuna difficoltà, anzi la padroneggia e ci si butta a capofitto. E’ una piccola straordinaria, forse a volte anche troppo, ma è dolce e adorabile. Un personaggio che di sicuro amerete.

Daniel detto anche Rojo, è un ragazzetto dai profondi ideali sul Messico, tanto da seguire il grande Pancho Villa (realmente esistito), rivoluzionario durante la guerra e pronto ad ogni tipo di insurrezione. Daniel è segretamente innamorato della bella soldadera che viaggia con loro ed è un ragazzo che diventa spesso tutto rosso – per questo il soprannome Rojo. E’ un ragazzo sveglio e capace oltre che fedele a Pancho Villa qualsiasi cosa succeda.

«E pensa a quelle persone, Johanna. Vanno a casa. Dai loro cari, da chi amano. O vanno lontano, a tentare la sorte. Ognuno di loro è una storia, proprio come una piccola lettera, ma c’è di più, perchè quando viaggi cominci un’avventura che ti cambia e quando arrivi non sei più come quando sei partito. E questo fa paura. E la gente, quando ha paura, prega. E ogni carrozza è piena di preghiere. Tutte in fila su questo treno». «Come un rosario…» mormorò Jo, stupita. «Proprio così» disse piano l’uomo.

Immagine correlataIl perno centrale è il viaggio di Johanna. E’ il periodo in cui ancora si usava spedire anche le persone e Johanna è una di queste. Viene spedita da sua madre attraverso la frontiera con una missione: tornare a casa da sua madre e lasciare delle missive al posto di lavoro di suo padre dove potranno aiutarlo.

Lo stile utilizzato è stato piuttosto semplice essendo una storia per ragazzi e l’autore rende molto bene tutto ciò che accade all’interno di questo libro. E’ una storia fluida e si legge in pochissime ore. Ci sono diverse cosine che non sono filate lisce come speravo ma comunque ritengo che sia una buona storia, non fraintendetemi. Non sono delle cose che ritengo particolarmente predominanti, sopratutto l’ultimo ma ritengo che (nonostante e proprio perchè mi è piaciuto tantissimo) ci sono delle cose che devo mettere nero su bianco.

Il fatto che sia per bambini. La storia è si incentrata e vista per la maggior parte da Johanna e per il resto da Daniel ma non è così semplice per un bambino il discorso che si cela dietro la rivoluzione e tutto quello che c’è dietro. Infatti il capitolo iniziale dedicato al punto di vista di Daniel credo sia difficile da comprendere per un bambino sopratutto per gli ideali, per la guerra e tutto ciò che ne concerne. Credo sia più per ragazzi dell’età di Johanna in su anche se ritengo interessante la lettura anche per un adulto.

Si sa molto poco del motivo per cui il padre spedisce lontano la figlia. Ok le minacce ma cosa c’è dietro tutto quello per cui Johanna ha viaggiato, rischiato la vita e lottato?

Credo che ad un certo punto ci fosse bisogno di una perdita. Buoni o cattivi non importa ma sarebbe stata sicuramente d’aiuto sia agli occhi del lettore dal lato della credibilità della storia stessa sia dal lato di Jo che crede di essere l’eroina della storia senza rendersi conto dell’effettivo pericolo che corre.

Comunque il libro mi è sembrato dolcissimo, una storia che incoraggia ad andare avanti in qualsiasi viaggio senza lasciarsi scoraggiare da nessuno. Una storia ricca di valori, quali l’amicizia, la lealtà e il rispetto ma anche con tanto, tanto altro.

Sono talmente rimasta entusiasta di questo libro che vorrei un seguito. Confesso che io ho sempre amato le stazioni e i treni e questo viaggio è stato talmente incredibile che è quasi da non credere. Inoltre, quello che mi lascia sempre malinconia, più di ogni altra cosa sono i saluti. E quello è il mio punto debole, anche all’interno di questa storia quando questa finisce. Mi si stringe il cuore tanto da poter dire che rileggerei con piacere questo libro altre cento volte ancora. Vorrei, come ho detto prima, che ci fosse un seguito, vorrei che Johanna seguisse i suoi ideali, che scegliesse un lavoro che ama e che incontri di nuovo quei personaggi a cui ha voluto bene, che li ricordi e che resti sempre così.

Insomma, questa storia mi ha completamente rapita dal punto di vista sentimentale, come potete vedere e di sicuro io ve la consiglio assolutamente.

«Sai, non ci pensavo, ma è stato proprio Juan a farmelo capre. Io penso che quello che fai è come un viaggio in treno. Ogni tanto ci sono le fermate e tu puoi scendere e magari salire su un altro treno, che non sai dove ti porterà. E questa è la vita. E anche se lei ti porta, sta a te scegliere come viaggiare». Daniel spalancò gli occhi. Il ragazzino pareva a disagio. «Sì, be’… a volte realizzi che in tasca hai un biglietto già pronto. Devi solo deciderti a usarlo». «E’ una cosa molto importante quella che stai dicendo Chico».

Il libro è stato dolce e commovente. Una storia di una bambina che si ritrova a combattere per degli ideali che cerca di scoprire nel corso della sua avventura. 

Christian Antonini è sicuramente un autore di talento e lo dimostra con la sua storia ricca di emozioni, sentimenti e codini. Un libro che parla di cambiamento, di rivoluzione e di tanto, tanto coraggio.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se leggerete questo libro. Vi piace?

A presto,

Sara ©

 

IL SALOTTO DELLE PARTICELLE: PRESENTAZIONE MATT HAIG ALLA FELTRINELLI DI ROMA.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

Lunedì 10 settembre Matt Haig autore di Come fermare il tempo per Edizioni E/O di cui avete già letto la recensione QUI, è venuto a presentare il suo libro a Roma, nella Feltrinelli di Largo di Torre Argentina.

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Quindi ho avuto modo di incontrare l’autore e di farmi firmare la mia copia. Sono stata felice persino di porgli la mia domanda che vi trascrivo qui perchè mi piace che anche i miei lettori condividano con me le mie esperienze.

Gli ho chiesto se anche lui, come Tom avesse paura del tempo.

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Lui ha risposto:

Ottima domanda. Intanto si, io mi preoccupo anche del tempo. Ho paura del tempo. Sono ipocondriaco quindi ho paura di invecchiare. Ho scritto questo libro quando ho compiuto quarant’anni mi trovavo piena crisi di mezz’età per cui mi sono posto il problema “come può essere vivere per mille anni, cinquecento anni, sopratutto se sei l’unico a poter vivere per tutto quel tempo?” E tutte le cose belle che abbiamo nella vita, l’amore, l’arte, la musica, i libri, sono in un certo senso una consolazione della nostra condizione. L’immortalità. Per cui dall’oscurità vengono fuori queste cose splendenti e luminose e adesso userò un termine italiano: Il chiaroscuro di Caravaggio, oggi ho visto i dipinti di Caravaggio e diciamo che le luci di Caravaggio risplendono ancora di più perchè è circondata dall’oscurità e lo stesso vale anche per la nostra vita. Stesso discorso.


Immagine correlataL’autore ha ricevuto diverse domande, alcune strane – come un signore anziano di cui nessuno ha capito cosa voleva dire – ma l’autore è stato comunque gentilissimo e cortese a rispondere a tutti coloro che ponevano i quesiti. 

All’incontro era presente la sua famiglia ed è sembrato un uomo dolcissimo anche con i suoi figli ai quali faceva dei gesti d’affetto o delle facce divertenti mentre presentavano il libro. 

Matt Haig ha parlato della sofferenza che ha avuto in passato – ha sofferto di depressione ed ha pensato di suicidarsi – e che in parte è collegata a questo libro. Il tempo era una tematica che aveva particolarmente a cuore e infatti, Tom Hazard non è una persona affatto semplice e ad un occhio più attento si può notare la sua depressione. Io avevo notato questa cosa nel corso del libro ma non se sono stata sicura fin quando l’autore non ha confermato la mia tesi.

E’ stata un’esperienza molto bella e ringrazio l’editore per aver permesso quest’incontro a Roma così che abbia potuto partecipare. 😀


Cosa ne pensate? Raccontatemi una vostra esperienza con un autore che volevate incontrare, dai! Mi piace interagire con voi!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #215 – TUTTA COLPA DELLE MEDUSE DI ALI BENJAMIN

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI! 

Oggi vi lascio la recensione di uno dei libri che ho letto quest’estate al mare. Ce ne saranno tanti altri di cui arriverà la recensione, sappiatelo. Tenetevi pronti perché ho semplicemente adorato questo libro e potrete solo amarlo! Un libro per ragazzi che mi ha conquistato pagina dopo pagina, dal messaggio profondo e dalla storia tenera e importante. Ecco qui che ve ne parlo:
51euztzc55l-_sx340_bo1204203200_Titolo: Tutta colpa delle meduse
Autore: Ali Benjamin
Editore: Il castoro
Data di uscita: 21 settembre 2017

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TramaSuzy Swanson sa un sacco di cose che gli altri non sanno. Sa che ogni anno sulla Terra 150 milioni di persone vengono punte da una medusa. Sa quanto dormono le formiche ogni giorno. Ma, soprattutto, sa di avere fatto una cattiveria tremenda alla sua ex migliore amica, Franny Jackson. E vorrebbe tanto poter rimediare. Però sa anche che è impossibile, perché la vita di Franny è stata spezzata all’improvviso mentre nuotava nello splendido mare d’estate. Suzy non si dà pace e si convince che la causa sia stata la puntura di una rara medusa. Mentre decide di non parlare più fino a quando avrà dimostrato la sua teoria, Suzy comincia a guardarsi attorno con occhi diversi che le rivelano piccole sorprese e piccoli gesti, oltre all’amore e alla speranza di cui ha disperatamente bisogno per riuscire a perdonarsi. 

RECENSIONE

Boy Standing in Front Of Jelly Fish Aquarium With Purple LightLa storia ha inizio con un battito, il pulsare di una medusa nel mare proprio come un cuore. Noi siamo al mondo da milioni di anni e in media per un ottantenne, il cuore batte tre miliardi di volte e la questione sembra essere abbastanza importante per Suzy. Il cuore batte sempre, incessante e costante anche quando si fanno le cose più stupide. Ma la cosa che la sconvolge è che per alcuni batte solo 412 milioni di volte, che potrebbe sembrare un numero enorme, ma ti fa arrivare solo a dodici anni. Franny, la migliore amica di Suzy, è morta affogata in vacanza ma Suzy non crede ad una parola sulla sua morte. Suzy, sapendo che la sua migliore amica era un’ottima nuotatrice, si convince che ad uccidere Franny sia stata la puntura della medusa più velenosa al mondo, l’Irukandji, e ne vuole dimostrare la teoria.

Riuscirà nel suo intento? Perchè Suzy si sente in colpa nei confronti di Franny? Cosa scoprirà lungo la sua ricerca?

«A te chi piace?». Non so cosa rispondere. Se anche fosse stata quella, la cosa di cui volevo parlare, ci sono un mucchio di cose possibili. Mi piace Caffellatte. Mi piaci tu. Mi piace Aaron. Mi piacciono mia mamma e mio papà, anche se sono arrabbiatissima con loro perché stanno divorziando. Mi piace il picchio che fa toc toc con il becco contro l’albero fuori dalla finestra di camera mia. Mi piace la luna quando è sottile e crescente e sembra il disegno di un occhio chiuso in un cartone animato, come se il cielo ti stesse strizzando gli occhi.

Immagine correlataLa trama è interessante e colpisce direttamente il cuore del lettore. Come ho avuto fra le mani questo libro ho fatto difficoltà a resistergli e l’ho comprato immediatamente. Un libro commovente e dolce proprio come la trama lascia intendere.

La copertina è davvero stupenda e rende l’idea del libro in tutto e per tutto. E’ stata lasciata come l’originale come potete vedere di lato ed oltre a trovarla meravigliosa posso dirvi che anche all’interno troverete delle pagine con delle meduse disegnate che rende ancor più bello il piccolo libro in se. Il titolo originale è The thing about jellyfish e credo che l’adattamento italiano che ne è stato fatto è anch’esso bellissimo e azzeccato.

La storia è ambientata in epoca moderna, ai giorni nostri tanto che Suzy, per esempio si informa sulle meduse anche su Internet.

Ci sono così tante meduse, adesso,  che alcuni centrali elettriche sparse per il mondo hanno chiuso i battenti perchè centinaia di migliaia  di creature hanno intasato i loro sistemi di raffreddamento ad acqua marina. (…) Uno scienziato è convinto che un giorno le meduse potrebbero portare addirittura all’estinzione delle balene, che morirebbero di fame. Nessuno lo sa. Nessuno ci pensa o ne parla. Si, insomma, si tratta di una delle notizie più sensazionali in circolazione, e quand’è stata l’ultima volta in cui avete anche solo visto una medusa in televisione? Ma loro sono là fuori, ve lo dico io. Sono là fuori in questo preciso momento. Si spostano silenziose, innumerevoli, tutte insieme, attraverso l’oscurità del mare.

Photo Of Jelly FishI personaggi non sono poi moltissimi e quello che regge tutta la storia è proprio Suzy. Incontreremo e avremo modo di conoscere anche Franny tramite i ricordi di Suzy. Franny non arriverà al lettore come Suzy che è combatutta fra millemila sensi di colpa nonostante Franny non sia stata, nell’ultimo periodo, così carina con lei.

Suzy è una ragazzina chiusa ma incredibilmente intelligente che dice ciò che pensa fregandosene degli altri. E’ una dodicenne che conosce moltissime cose, che ha sempre parlato ininterrottamente; Franny è l’unica amica che lei abbia mai avuto. Ha deciso di smettere di parlare da quando ha saputo che la sua vecchia amica e compagna di scuola è morta annegata. Suzy vuole cercare qualcuno che l’aiuti a supportare la sua teoria e che affermi che Franny non può essere morta annegata – lei era una brava nuotatrice – ma è stata punta da un raro esemplare di medusa nonostante l’amicizia fra le due s fosse incrinata. Suzy è divertente, dolce e incredibilmente testarda e puntigliosa. Dentro di sé porta un fardello da non poco e si sente colpevole di non aver parlato o chiarito con Franny come doveva.  Vi innamorerete di lei.

La cosa che io e te capiamo, Jamie, è che non è il fatto di avere del veleno che rende cattiva una creatura. Il veleno è una difesa. Più fragile è l’animale e più ha bisogno di proteggersi. Perciò, più veleno ha una creatura e più dovremmo riuscire a perdonare quell’animale. E’ lui quello che ne ha più bisogno. E, in realtà, cosa c’è di più fragile di una medusa, che non ha nemmeno le ossa? Credo che tu lo capisca, questo. Volevo solo farti sapere che lo capisco anch’io. Vorrei che potessimo sederci a un tavolo a parlare di queste cose. Di bruciature e veleni, inizi e fini, e di tutte le creature che nessun altro sembra comprendere.

Immagine correlataIl perno centrale di questa storia sono le meduse. Suzy è sia affascinata che intimorita e ne conosce un’infinità di tipi; farà tantissime ricerche e nonostante siano pericolose imparerete ad amare quest’animale o quantomeno a vederlo con degli occhi diversi. 

Lo stile utilizzato è semplice e dritto al punto. Non è ne scritto solo per ragazzi ne solo per adulti ma è una storia che si posiziona nel mezzo e può essere letta a qualsiasi età perchè vi emozionerà comunque, in ogni caso.

Scritta in prima persona, la storia narra delle ricerche di Susy, del suo dolore e riporta a galla come l’amicizia fra Suzy e Franny era finita. Le due era già diverso tempo che non andavano d’accordo e mostra in evidenza, anche il difficile percorso lungo l’adolescenza e i cambiamenti che ne derivano. Suzy però non riesce a darsi pace, sia perchè sa che Franny era davvero la sua unica amica, sia perchè anche lei per rispondere a delle provocazioni di Franny, l’ha trattata male. Quindi all’interno del volume si sviluppano diverse direzioni ma che portano in un unico grande canale: il coraggio di andare avantiLa difficoltà di Suzy risiede proprio in questo e pagina dopo pagina e percorrendo la sua sofferenza Suzy scoprirà come dire addio a Franny e come tutto questo l’aiuterà nella vita.

Bellissime sono anche le parti in cui si raccontano delle notizie sulle meduse – di cui almeno io, di alcune cose, non ne avevo la più pallida idea. Quindi oltre a raccontare una storia lascerà tantissime cose interessanti da imparare.

Chissà, forse la fine di ogni persona non è il giorno in cui muore, ma l’ultima volta che qualcuno parla di te. Forse quando muori non scompari per davvero, ma ti dissolvi in un’ombra, buia e indefinita, si vede solo il tuo contorno. E con il tempo, man mano che la gente si dimentica di te, poco alla volta la tua sagoma si confonde con l’oscurità, fino all’ultima volta in cui  qualcuno pronuncia il tuo nome su questo pianeta. E’ in quel momento che il tuo ultimo tratto – la punta lentigginosa del naso, o la forma a cuore delle tue labbra – sparisce per sempre. Se questo è vero, è una buona ragione per astenersi dal pronunciare il nome di qualcuno dopo la sua morte. Perchè non si può mai sapere. Non si può mai sapere quale volta in cui lo pronunci potrebbe essere l’ultima. E allora quel qualcuno sparirà per sempre.

Il libro è originale, semplice ma bellissimo. Il dolore di Suzy è autentico, viscerale e vi entrerà dentro. Anche voi assieme a lei vorrete sapere gli esiti di questa ambiziosa ricerca che porta la ragazzina a cercare fra diversi studiosi, quale faccia il caso suo. Vi dico solo una cosa: LEGGETE QUESTO LIBRO. Non ve ne pentirete!

Ali Benjamin è una scrittrice di vero talento, una scoperta incredibile. Questa storia è un inno a rialzarsi, passo dopo passo, davanti le sofferenze e le difficoltà della vita. Un libro per ragazzi che insegna molto sul lutto e sull’elaborazione della perdita. Una storia che ci insegna che non è importante quando dire addio ma che ci ricorda che si può sempre andare avanti, in un modo o nell’altro.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se leggerete questo libro. Vi piace?

A presto,

Sara ©