RECENSIONE #201 – ARLO FINCH E LA VALLE DEL FUOCO DI JOHN AUGUST.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui! Oggi vi tengo compagnia con un delizioso libro per ragazzi edito Mondadori che ringrazio per avermi permesso la lettura. Un libro dolce e magico che vi consiglio sicuramente.A voi:

978880468970hig-628x965Titolo: Arlo Finch –  La Valle del Fuoco

Autore: John August 
Genere: Fantasy
Data di uscita: 3 Luglio 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2OD6BiB
Trama: “Fedele, coraggioso, gentile, retto. Custode del Vecchio e del Nuovo. Proteggerò la natura. Difenderò i deboli. Marcherò il sentiero. Cercherò il bene. Spiriti della Foresta, ascoltate: questa è la Promessa del Ranger.” Quando arriva a Pine Mountain, piccola città dove il mistero sembra di casa, Arlo Finch pensa che essere un Ranger significhi conoscere trucchi e segreti del campeggio e della vita nella natura. Ma presto si rende conto che i membri del Reparto di cui è entrato a far parte sono tutt’altro che semplici boy-scout, e che quella che sta iniziando è un’avventura molto più emozionante e pericolosa: una forza antica e oscura minaccia il mondo reale, e il destino di Arlo è di affrontarla. Grazie a Indra e Wu, i suoi nuovi amici, oltre a imparare come si monta una tenda e a fare nodi di ogni genere, Arlo scopre presto magie come i colpotuoni e le schioccoluci, ma anche un mondo fantastico dove i valori della Promessa del Ranger, fedeltà, coraggio, gentilezza e senso dell’onore, saranno messi a dura prova.

RECENSIONE

Risultati immagini per Pine MountainLa storia ha inizio con quel che resta della famiglia Finch in arrivo a Pine Mountain dopo una serie infinita di traslochi tanto che non hanno rassegnato Arlo a non farsi più degli amici. Pine Mountain è una piccola cittadina montana in cui Arlo, sua sorella Jaycee e la madre si trasferiscono nella casa dello zio Wade che sembra più fatiscente che mai oltre a non avere una connessione internet ed essendo lontana dal resto del paese. Dopo che il padre ha evitato l’arresto trasferendosi definitivamente in Cina, Arlo e la sua famiglia sono stati costretti a spostarsi più volte fino a quando non sono arrivati lì, in quel posto dimenticato dal mondo e in cui non vorrebbero stare. Ma è proprio lì che Arlo riesce a farsi i primi amici, Indra e Wu, che lo iniziano al mondo dei Ranger. Ma a Pine Mountain succedono strane cose e fare il Ranger non sarà semplice come Arlo si era aspettato.

Cosa succederà al piccolo protagonista? Cosa succederà a Pine Mountain? Quali prove aspettano i nostri tre piccoli Ranger? Riuscirà a sconfiggere le creature della GranForesta ed a meritarsi il rispetto che merita diventando uno Scoiattolo?

Arlo si guardò intorno e le pareti della stanza iniziarono a svanire, rivelando una foresta illuminata dalla luna. Restava solo il suo letto e il riquadro di finestra attraverso cui poteva vedere la ragazza. Il mondo dalla parte del vetro in cui lei si trovava scintillava d’argento e rosso e oro, come un palazzo fatto di foglie d’autunno. Lei si voltò verso destra come se stesse arrivando qualcuno. Poi bisbigliò in fretta: «Se io posso vederti, ci riusciranno anche loro. Sei in pericolo. Fai attenzione, Arlo Finch»

La trama è ben scritta e di sicuro mette la giusta curiosità. Non appena ho notato l’uscita del libro ne sono rimasta subito colpita sia dalla semplicità della storia sia per il fatto che questa fosse intrigante e misteriosa. Quindi nonostante questo sia un libro più per ragazzi mi sento di consigliarlo assolutamente per la sua genuinità e dolcezza.

La copertina è davvero fantastica e sono felice che sia stata mantenuta come l’originale. Non la trovate anche voi davvero interessante e molto molto bella? Il titolo, anche qui è stato semplicemente tradotto. Quindi posso dirvi che qui è stato fatto senza alcun dubbio un ottimo lavoro.

L’ambientazione della storia è Pine Mountain un piccolo paesino montano dello stato della Georgia nei Stati Uniti D’America reso molto più magico di quanto si creda in realtà. Dopo questa lettura non desidererete altro che andare a Pine Mountain e vivere l’avventura più bella di sempre; l’epoca di questa storia è contemporaneo/moderna. Nonostante ci troviamo in un piccolo paese montano dove Arlo entra a far parte dei Ranger e la natura è strettamente a contatto con il protagonista in questa storia, si nota che la storia è moderna dalle piccole cose come il fatto che per parlare con il padre che vive in Cina, Arlo e la sua famiglia, sono costretti ad andare al bar del paese per avere la connessione wi-fi.

Dopo una lunga pausa, lo zio Wade fece una smorfia. «Molte persone confondono gli strumenti con il loro utilizzo. Un martello non può costruire una casa. Può solo picchiare un chiodo. Per le bussole è uguale: possono solo mostrarti il Nord. Ma non ti dicono dove andare.» Passò ad Arlo la bussola. «Farai meglio a non dimenticartelo, o rischierai di perderti. E di non poter tornare più indietro.»

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Indra. (Surce: Web)

I personaggi all’interno della storia sono diversi e particolarmente interessanti ma mi concentrerò a descrivervi quelli che all’interno di questa storia avranno un rilievo di sicuro maggiore rispetto al resto. 

Arlo è un ragazzino sveglio, con iridi di colore diverso, che in passato ha avuto problemi con delle voci. Non è prettamente specificato ma la cosa lascia di sicuro intendere. E’ per questo che quando il piccolo vede Cooper, il cane di sua madre morto anni e anni prima e una strana ragazzina nella sua stanza che gli dice di stare attento non ci da troppo peso, ne lo dice a sua mamma per non farla preoccupare visto la mancanza di soldi in famiglia. Questo è solo l’inizio della fantastica avventura di Arlo che non solo lo porterà ad incontrare due nuovi amici ma che lo farà diventare Ranger della squadra blu di Pine Mountain. Arlo non è particolarmente portato per le attività di squadra ne ricorda bene le cose a memoria ma si ritroverà intrigato in uno dei misteri più grandi del paese e delle Granforeste che sono pericolose da esplorare da soli. Strane creature albergano al suo interno ed Arlo dovrà tirare fuori tutto il coraggio che ha per risolvere i vari misteri e per non rischiare di rimanere ucciso.

Indra e Wu sono due ragazzini che hanno la stessa età di Arlo e che sono in classe con lui. Entrambi sono nella squadra dei Blu di Pine Mountain dove sarà inserito anche Arlo. Entrambi saranno dei veri amici ed anche gli unici che lui abbia mai avuto fino a quel momento e che si riveleranno tali dall’inizio alla fine. Una piccola combriccola combina-guai in cui Indra e Wu sono davvero autentici e genuini, che riusciranno a strappare sorrisi.

La maniglia della porta girò e Arlo rimase in attesa. La porta si aprì ed Arlo rimase in attesa. Jaycee uscì fuori, e Arlo saltò in piedi esibendosi in un potente ruggito. Sua sorella si mise a gridare per la paura, e in un attimo la fifa diventò rabbia. «Razza di scemo!» gridò, spingendolo via. «Sei proprio un immaturo. Prima o poi ti ammazzo». E scese giù le scale a passo pesante. Arlò restò sul pavimento, sollevato che sua sorella non fosse maledetta, ne controllata da una rana, né una doppelganger segreta. Lo voleva uccidere, ma come tutte le normali sorelle del mondo.

Il perno centrale si trova proprio a Pine Mountain e al mistero della scomparsa di Katie, la cugina di Cooper il caposquadra dei Ranger Blu. Le Granforeste pullulano di misteri e si dice che se uno dovesse perdersi all’interno non tornerà mai più indietro. Inoltre tremende creature aleggiano attorno ai ragazzi e la magia che c’è fra quelle montagne arricchisce i loro cuori e le loro menti oltre a caricare i loro animi di coraggio.

Immagine correlataLo stile utilizzato è molto semplice e diretto. La storia è scritta in terza persona tenendo sempre come fulcro il piccolo e giovane Arlo che, quando conosce Indra e Wu non sa neanche cosa vuol dire essere un Ranger. Nonostante questo non si perde d’animo e, pur di dimostrarsi degno della loro amicizia accetta senza remore mettendosi in gioco. Essere un Ranger non è poi tanto lontano dall’essere una specie di Boy Scout qui in Italia e per diventarlo si deve essere disposti ad affrontare delle prove che Arlo, nonostante sia preoccupato – affronta senza paure.

L’idea che mette in pratica l’autore è decisamente particolare ed Arlo si troverà ad affrontare sfide magiche in cui ci sono creature quali streghe, fuochi fatui e così via in cui lui dovrà imparare ad usare il suo manuale stando attento a chi sembra volerlo uccidere. Un mix perfetto fra realtà e magia in cui le Granforeste saranno il centro perfetto dove le due si incontreranno e metteranno a dura prova i nostri eroi.

Una storia che, per la sua impostazione, ricorda molto Mentre noi restiamo qui di Patrick Ness perchè prende dei semplici ragazzi Ranger, che devono affrontare e vincere delle prove per passare di “grado” ma che allo stesso tempo si troveranno coinvolti in un ambito magico ed unico con ci l’autore riesce ad incantare il lettore tenendolo incollato alle pagine.

Wu indicò la bussola di Arlo. «Da che parte andiamo?» Arlo puntò il dito. Non era la direzione da cui erano venuti, ma era lì che sentiva la vibrazione. «Okay, si parte.» Wu prese la giacca dalla slitta e se la infilò di nuovo. (…) Si avviarono e presto ritrovarono il ritmo. Arlo poteva sentire gli sci e gli stivali sulla neve. Nel mondo normale, i Ranger usavano le bussole per scegliere il punto di riferimento lontano (un albero dalla forma strana, o la cima di una montagna, o una roccia), poi avanzavano in quella direzione procedendo in linea retta. In questo modo, era possibile tenere la bussola in tasca durante la marcia. Ma nelle Granforeste non funzionava così. Non c’erano linee rette. I percorsi continuavano a curvare. Dopo qualche passo Arlo sentì che e vibrazioni cambiavano direzione.  A volte si sposavano appena, indicando di passare a destra invece che a sinistra di un tronco caduto. Bastava sbagliare una volta per perdere la pista. Non c’era modo di tornare indietro.

Il libro è magico ma anche pieno di dolcezza e tenerezza, soprattutto per quanto riguarda Arlo stesso. Non riuscirete a non sentirvi in empatia con lui e con il suo pieno spirito da Ranger che lo spingerà oltre tutto ciò che ha sempre creduto possibile. Un libro che mi sento di consigliare, un fantasy per ragazzi in una veste particolare e incredibilmente unica seppur il contesto possa sembrare scontato.

John August scrive un libro per ragazzi che trascina in una cittadina piena di mistero e magia. Il primo libro di una trilogia che unisce lo spirito di amicizia alla magia delle Granforeste, fitte di insidie, che permetteranno al piccolo Arlo e ai suoi amici di riscoprire il coraggio portandoli ad esplorare sempre di più. Una storia che, nonostante non sia stata messa in particolare risalto, merita davvero di essere letta perché ricca di emozioni.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un vostro commentino, mi raccomando!

A presto,

Sara ©

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RECENSIONE #194 – ABSENCE (#2) L’ALTRO VOLTO DEL CIELO DI CHIARA PANZUTI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto il secondo volume della trilogia che ha avuto inizio con Absence, Il gioco dei Quattro edito LainYA. Del primo volume trovate la recensione QUI e il secondo volume eccolo qui. Finalmente ve ne parlo e spero vi piacerà. Se non volete sapere notizie riguardanti al secondo perchè volete leggere il primo volume non vi consiglio la lettura di questa recensione. Comunque, a parte questo, ecco qui:

715IAcrjBFLTitolo: Absence. L’altro volto del cielo

Autore: Chiara Panzuti
Editore: Fazi in Lain YA
Genere: Young Adult
Data di uscita: 10 Maggio 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2JljDgs
TramaIn “L’altro volto del cielo”, nuovo capitolo della trilogia di Absence, è trascorso appena un mese dall’inizio del gioco insidioso di cui l’uomo in nero tiene le fila, e le coordinate dell’ultimo biglietto conducono Faith e i suoi compagni a Est. L’invisibilità è diventata per Faith, Jared, Scott e Christabel una strana routine, per sopravvivere in un mondo che non ha memoria di loro, e il motivo che li spinge a continuare il viaggio intrapreso per tornare a esistere. Ma il siero NH1 comincia a indebolire il fisico dei ragazzi e la conquista dell’antidoto si fa sempre più indispensabile. Soltanto Faith sembra resistere agli effetti collaterali e sviluppa un’inaspettata prontezza fisica e mentale. Sotto l’ombra dell’Illusionista e sulle tracce dei biglietti dell’uomo in nero, i ragazzi della squadra Gamma fronteggiano più volte le squadre degli Alfa e dei Beta: il gioco, però, comincia a svelare il suo lato crudele, che non accetta provocazioni né debolezze. Dopo uno scontro violento con una squadra avversaria nella base navale di Changi Bay, a Singapore, Faith scoprirà alcuni risvolti delle regole spietate dell’Illusionista e si troverà faccia a faccia con l’altro volto della competizione e di se stessa.

RECENSIONE

Risultati immagini per gif singaporeLa storia ha inizio dove l’abbiamo lasciata. Non posso dirvi molto se non che stavolta invece il prologo, invece di iniziare con i nostri protagonisti, ci introduce la squadra Alfa vista sotto ogni personaggio: Abigail, Stephane, Ephraim e Barrett. La storia poi riprende dal punto di vista di Faith quindi in sostanza cambia davvero poco. Cosa ci nasconderanno questi personaggi non ci è dovuto saperlo ma mano a mano che andremo avanti nel corso della lettura lo scopriremo e verremo a conoscere sempre più verità che sono state nascoste ai nostri veri e propri protagonisti.

Una corsa contro il tempo e contro loro stessi, questo viaggio comincia a Singapore. Una città del futuro in cui saranno sempre più l’uno contro l’altro e fin da subito, si creeranno strane e improbabili alleanze e si combatterà in uno strano mix tra sentimenti e adrenalina.

Cosa succederà alla squadra Gamma? Cos’è che nasconde l’Illusionista? Saranno in grado di resistere e di combattere ancora per il loro futuro?

Nell’erba alta… Strizzai le palpebre, ma non rammentavo.
Un nascondiglio.C’è un nascondiglio.
La mente non voleva ricordare. Il carrello toccò terra con un rombo, facendo slittare il velivolo sull’asfalto. Fu necessario uno sforzo di glutei per restare seduti, e i muscoli ultimamente non erano molto affidabili.
Il mondo non ti vede. Il mondo non ti vede più.
Era tutto mescolato, un vortice in cui erano affogate anche le emozioni. Entrai in apnea per contrastare la rabbia, e quando riaprii gli occhi le luci delle cinture si erano spente. Poi la voce del comandante intervenne per indicare temperatura, orario di arrivo, e coincidenze, mentre la nostra calma era la fretta dei passeggeri, già in piedi a recuperare i bagagli.

La trama la trovo molto azzeccata e non rivela troppo d ciò che accade all’interno del libro lasciando il lettore in una specie di curioso limbo in cui vuole soltanto sapere cosa accade. Davvero ben fatto!

La copertina la trovo sempre molto bella e l’autrice ha persino avuto modo di spiegarci un aneddoto simpatico legato alla copertina. Io non avrei chiesto un collegamento al libro ma comunque trovo che sia legata al fatto dell’invisibilità. La medusa è trasparente e difficilmente la si riesce a vedere in acqua. Per questo trovo molto azzeccato l’abbinamento. L’autrice invece ci ha spiegato che il grafico ha deciso di mettere la medusa di sua spontanea volontà senza che all’interno del libro fosse menzionata ed l’autrice ha pensato, dopo averla vista che se i lettori le avessero chiesto il perchè della medusa non avrebbe saputo cosa dire. Così hanno aggiunto una scena in cui è presente una medusa per riparare a questa cosa. Incredibile retroscena ^^

Il titolo lo trovo molto bello. E’ Absence, uguale al precedente ma con il sottotitolo l’altro volto del cielo. E’ menzionato anche questo all’interno e trovo che sia molto significativo.

L’ambientazione è sempre la Terra. Questa volta ci muoveremo partendo da Singapore e ci sposteremo in altri luoghi che non vi menzionerò per darvi modo di scoprirli da soli. L’epoca di questa trilogia è moderna e ai giorni d’oggi.

L’allarme gridava più deciso che mai. (…) «Dammi un motivo per non ucciderti», incalzò Abigail. Attraversò un tappeto di rifiuti inceneriti e me la trovai davanti, con la canna della pistola a un centimetro dalla mia fronte. Accadde tutto in fretta, e l’unica cosa che notai fu il bracciale che pendeva al suo polso, così simile a quello che indossava Sebastian. «Non ne ho», replicai. «E allora lo premo, questo grilletto, per spedirti all’altro mondo una volta per tutte». «E’ diverso?», sibilai. «E’ diverso da quello che mi hai già fatto?» Ma chi era lei per cancellarmi? Il suo capo di era già preso la briga di uccidermi una volta, e lo aveva fatto nel modo peggiore. Ero morta, non esistevo nei ricordi di nessuno, avevo perso identità, forma, spessore. L’Illusionista lo aveva premuto quel grilletto, senza neppure preoccuparsi di chiedere, e i suoi tirapiedi dovevano smetterla di tormentare quella ferita. Perché c’era un effetto collaterale dentro di me, qualcosa che assomigliava alla follia di un topo in gabbia. Qualcosa che mi rendeva pericolosa. 

Risultati immagini per gif seven sisterI personaggi sono sempre i stessi che abbiamo trovato nel libro precedente ma si stanno evolvendo. Scopriremo meglio anche i personaggi delle altre squadre con cui Faith e gli altri si imbatteranno.

Abigail, Barrett, Stephane ed Ephraim sono della squadra degli Alfae sono in ordine in cui ve l’ho citati: la testa calda, l’armadio porta tutti, il salva-situazione altrimenti chiamato miracolo (per modo di dire intendo, si fa per ridere) e il fratello un po’ fuori fase. Non che mi siano particolarmente simpatici, risultano sotto un altro aspetto e il lettore riesce a conoscerli un po’ meglio perchè tutto più approfondito. Restano comunque gli ultimi in ordine di simpatia fra squadre e di sicuro preferisco i Betache in questo volume oltre a stringere strane alleanze con i Gamma(ovvero i nostri protagonisti) sono risultati vulnerabili e essenzialmente più umani.

Faith in questo volume è forte e determinata. Si scopriranno tantissime cose su di lei che non sto qui ad elencarvi per non fare spoiler ma sarà ancora più unita di prima ai suoi amici, la sua sola famiglia ormai.

Jared è dolcissimo, sappiatelo. E’ un personaggio che si sposa e si compensa completamente con quello della protagonista principale. Non smetterete mai di amarlo dal primo volume in poi.

Scott è l’amico stupido che si conferma tale ancor di più ma penso che sia una voce assolutamente importante in tutto questo perché alleggerisce sia la situazione che il contesto in cui i quattro riversano.

Christabel avrà qualche problema in questo volume e il siero comincerà ad avere effetti collaterali proprio su di lei. In alcuni casi infatti risulterà completamente inutile ma avrà il suo perchè lo stesso, tranquilli.

Le nostre verità stavano diventando mostri, e dai mostri non si scappa, così come non si scappa dal ricordo di un trauma. Il prima e il dopo, che avevano creato uno strappo, facendo emergere le paure alte come palazzi. Jared spense la mia candelina con un unico soffio, preciso e ben assestato. «Mi manca Tommy», disse. Già. Mi manca mia madre, pensai. Faceva così male da non riuscire a pronunciarlo. Bruciava la gola, e quell’incendio sarebbe rimasto sordo a tutti gli allarmi. Mi manca mia sorella, mi mancano da morire. (…9 Ci eravamo scambiat due baci io e Jared Price.

Immagine correlataIl perno centrale di questa storia sarà scavare ancora di più nel profondo per cercare di trovare la verità su ciò che gli sta accadendo e su ciò che gli accadrà in futuro. Hanno ancora un futuro? Potranno mai tornare a casa? Riusciranno nonostante abbiano sempre più difficoltà sentendosi male e avendo reazioni al siero che gli è stato iniettato? Queste sono le domande che ci si porrà durante la lettura per le quali dovremo attendere ancora un altro libro per ricevere le risposte definitive, che ci servono per chiudere un ciclo ed avere il quadro completo.

Lo stile utilizzato dall’autrice è sempre il medesimo del primo volume ovvero leggero, fluido e veramente profondo. E’ strutturato sempre dal punto di vista di Faith ma ritroveremo soltanto l’inizio in cui troveremo a sorprenderci il punto di vista dei quattro Alfa.

Nonostante in questo volume l’autrice ricorre molto meno alle parti descrittive in cui la protagonista lascia correre i suoi pensieri più profondi il libro  diventa ancora più dinamico e si lascia leggere in poche ore.

L’azione in questo libro è la parte predominante, non ci sarà un solo momento in cui potrete tirare un sospiro di sollievo, sarete costantemente sulle spine e vorrete saperne sempre di più. Nel primo volume l’autrice si era concentrata molto di più sul tema dell’invisibilità qui risulta ormai elaborato e digerito. La protagonista si trova ad affrontare un lato di se che riscoprirà nel corso degli eventi e la rabbia sarà il motore che farà muovere tutto. 

Vi legherete ancor di più ai protagonisti che ormai sentirete come amici stringendo a voi Faith ancor più intimamente e ai suoi pensieri talvolta ritrovandovi a condividere ogni cosa, persino l’odio verso l’illusionista. Una storia davvero sorprendente e di cui faccio i miei più sinceri complimenti all’autrice. 

Ero a un passo dalla morte, o almeno da quella che credevo fosse la morte, e non c’era spazio per la vita di prima. Lo spazio, il regno, era di Mr Hyde. La mia nuova identità apparteneva a lui, e io non sarei tornata in un mondo che non voleva vedermi. Quando la porta si aprì, brandii il vetro, tenendo il bulbo in una mano e l’intera lampada dall’altra. «Posso?», chiese Ephraim. Ovviamente non attese risposta. Si appoggiò alla porta per richiuderla, e rimase là, ad ammirare le armi con cui lo stavo minacciando. «Siamo già  alle mani?», sorrise. «Prometti davvero bene, caschetto».

Nonostante al primo volume io abbia dato cinque balene, ovvero il massimo della votazione, posso dire che questo mi è piaciuto ancor di più del primo, cosa strana per una saga le quali in genere nel secondo volume tutto si affievolisce un po’. Una trilogia che mi sento di consigliare vivamente.

Chiara Panzuti si conferma ancora una volta un’autrice dalla voce autentica e accattivante che sa trascinare il lettore in un avventura sconvolgente pagina dopo pagina. Una storia che ci spinge a sentirci visibili più che mai in una società che ci spinge sempre più a diventare trasparenti e invisibili. Raramente ho avuto modo di leggere storie di questo genere che mi sorprendessero tanto quanto questa storia. Un libo dal messaggio prorompente e di un’originalità unica nel suo genere.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Cosa ne pensate? Io spero cominciate a leggere questa trilogia perchè ne vale davvero la pena. Vi aspetto nei commenti!
A presto,
Sara ©

 

SEGNALAZIONE #79 – CUORE DI TUFO DI GIUSEPPE CHIODI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon week-end! Oggi porto con me una nuova segnalazione che spero davvero vi piaccia! E’ un libro davvero interessante e faccio il mio più grande in bocca al lupo a questo giovane e gentilissimo autore che ha scritto questo e di cui sono felice di seguire il blog. Ecco qui:

Risultati immagini per cuore di tufoTitolo: Cuore di Tufo

Autore: Giuseppe Chiodi

Editore: Dark Zone

Data di pubblicazione: 19 aprile 2018

Sinossi: Ossessione, superstizione e magia nera. È il vortice in cui sprofonda Pietro Cimmino, il proprietario di un negozio di antiquariato, nel tentativo di riprendersi sua moglie. La separazione l’ha fatto impazzire; l’incontro con Dafne, studentessa beneventana, gli riaccende la fiducia in sé stesso. Ma quella misteriosa ragazza scatena la gelosia della Bella ‘Mbriana, a cui l’uomo è devoto. E quando la piccola Sonia, figlia di Pietro, viene coinvolta dalle forze oscure scoperchiate dal padre, egli varca la linea che separa la realtà dall’immaginazione, la città dal sottosuolo, per salvare lei e sé stesso. Una fiaba dark fatta di riscatto e identità. C’è solo un avvertimento di cui tener conto: non fidatevi del monacello.

Biografia

Mi chiamo Giuseppe Chiodi e sono nato nel 1992, a Napoli. Nel 2009 termino il mio primo romanzo e seguo il corso di narrativa di AgenziaDuca.it, che accende il mio interesse per l’argomento. In seguito, conseguo un certificato C2 di Cambridge English e lavoricchio come traduttore freelance (inglese – italiano). Continuo a scrivere: autopubblico su Amazon un altro romanzo nel 2014, seguito dalla seconda edizione nel 2015 e da un racconto lungo. Seguo, nel 2016, il corso “Lavorare in Editoria” dell’agenzia letteraria Herzog e collaboro per alcuni mesi con la casa editrice Tullio Pironti di Napoli. Nel frattempo scrivo un gran numero di racconti e un nuovo romanzo. Nel marzo del 2017 apro il mio nuovo blog letterario, Immersività, in cui parlo di scrittura creativa, tecniche narrative, musica, cultura e quant’altro. Nel 2018 pubblico Cuore di Tufo, romanzo dark/urban fantasy, con Dark Zone edizioni. Il mio sogno? Vivere della mia passione e raccontare storie che lascino il segno.

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Cosa ne pensate? Vi piace? Lo leggerete? Fatemi sapere le vostre opinioni! 🙂

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: 13 ANNI DOPO DI KERRY WILKINSON (#187)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un nuovo Review Party stavolta edito Newton Compton, che ringrazio per avermi permesso la lettura di questo nuovo thriller in anteprima. Ringrazio anche Laura per avermi invitato a partecipare. Ecco qui che v parlo di una delle uscite più attese, da oggi in libreria:

13-anni-dopo-x1000Titolo:  13 anni dopo
Autore: Kerry Wilkinson
Genere: Thriller
Data di uscita: 21 giugno 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2tiZNMV
TramaUna ragazza fa la sua comparsa in una cittadina inglese dicendo di essere Olivia Adams, la bambina svanita nel nulla tredici anni prima. Quando Olivia Adams, a soli sei anni, scomparve dal giardino di casa, la piccola comunità di Stoneridge venne presa dallo sgomento. Come poteva una bambina sparire semplicemente nel nulla? Tredici anni dopo, Olivia è tornata. Si è presentata al bar di sua madre, Sarah, che non ha avuto nemmeno un momento di esitazione nel riconoscere la figlia scomparsa che non ha mai smesso di cercare. La ragazza sostiene di essere stata rapita, ma dice anche che solo di recente i ricordi del passato hanno cominciato a riaffiorare. Alcuni punti del suo racconto, però, rimangono oscuri: dove e come ha vissuto per tutti quegli anni? E che cosa è accaduto esattamente in quel lontano pomeriggio assolato? Eppure c’è qualcuno che non è felice della ricomparsa di Olivia. Perché quando il passato ritorna ci sono segreti che rischiano di essere svelati, dopo essere stati sepolti per molti anni.

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio con Olivia in un bar, che fissa una donna intenta al computer. Quella donna è sua madre, finalmente l’ha trovata. Olivia è stata portata via a casa quando aveva solo 6 anni e manca da 13 anni. Quando sua madre Sarah se la ritrova davanti capisce subito che è sua figlia, che è un miracolo e che è tornata.

Ma non per tutti è così semplice da accettare. Perché Sarah ha un figlio piccolo, Harry, e si è risposata con Max Pitman che non ha una bella fama in paese assieme a quella di suo fratello Ashley, che è la sua ombra da tutta la vita.

Cosa succederà in paese ora che Olivia è finalmente tornata? Cosa scoprirà Olivia sul suo passato? Cosa è successo a Olivia in questi Tredici anni?

Ripiego la mappa e la infilo nella borsa. La camera è piccola: un letto, una specchiera e un comodino, nient’altro. Mi siedo davanti alla specchiera e accendo la lampada, guardando il mio riflesso. Ho aspettato a lungo questo giorno – ed è stato lunghissimo. «Olivia», dico, studiando il movimento delle mie labbra. Suona bene. Suona nel modo giusto. Ho vissuto per tanto tempo con un altro nome, ma posso abituarmi a Olivia. «Olivia Adams». Anche questo suona bene. Olivia Pitman, no, non sarà mai il mio nome. «Olivia Elizabeth Adams». Mi piace anche questa versione. Chissà da dove proviene il secondo me. Se sia appartenuto a qualcuno di importante per mia madre, o se sia stato scelto a caso. «O-li-vi-a». Scandisco le sillabe. Sei lettere. Non male. Olivia è il mio nome – ora devo solo abituarmi a sentirlo pronunciare dagli altri.

Risultati immagini per kerry wilkinson the girl who came back: a totally gripping psychological thriller with a twist you won’t see coming

La trama è ben strutturata e di sicuro mette la giusta curiosità a un amante di thriller. Infatti ero super curiosa quando ne hanno annunciato l’uscita e lo sono rimasta nel corso della lettura fino a che tutto non è andato al proprio posto.

La copertina è carina anche se non mi fa impazzire ma sono comunque felice che sia stata mantenuta come l’originale e non sia diventata tutt’altro mentre per quanto riguarda il titolo, è stato palesemente modificato dall’originale che è The girl who came back ovvero approssimativamente “La ragazza che è tornata indietro”. Sono davvero felice che non sia stata semplicemente tradotta dall’originale anche perché sarebbe stato un altro di quei titoli della Newton che fanno sembrare i thriller tutti uguali. 

L’ambientazione è un piccolo paesino inglese chiamato Stoneridge in cui tutti si conoscono; l’epoca è sicuramente moderna.

«Non voglio i soldi», ribatto. «Tutti vogliono i soldi». «Io no». Si morde un labbro e le sue narici si dilatano, mentre prova a capire cosa potrei voler dire con quell’affermazione. Se non voglio i soldi, di cos’altro potrei aver bisogno? Non ne ha idea. (…) «Perché sei qui?», ripete con un sibilo. «Secondo te? Perché lei è mia madre». Ride alla mia risposta, dondolando la testa avanti e indietro. «Non mi freghi, cara. Mi sono informato. Sei qui a raccontare a quella credulona di tua madre storie di passeggiate sulla spiaggia e feste di compleanno – tutta roba che hai letto online. Ho visto quelle foto. Chiunque avrebbe potuto inventarsi quei ricordi». «Allora perché non lo dichiari apertamente? Esci allo scoperto. Cosa vuoi dirmi davvero, invece?». (…) «Non dirò niente», sentenzia con disprezzo, prima di contraddirsi. «Ma sappi che io so che non sei chi racconti di essere. Ti tengo d’occhio, e prima o poi riuscirò a dimostrarlo».

Immagine correlataI personaggi che tengono in piedi la storia e su cui essa stessa gira sono effettivamente due anche se ce ne sono anche altri rilevanti ai fini della storia. Olivia e Lily sono di sicuro le figure portanti ma altri personaggi rilevanti sono la madre e il padre di Olivia e i due fratelli Pitman.

Olivia è una ragazza confusa ma allo stesso tempo determinata a raggiungere il suo scopo. Non si lascia intimidire da coloro che pensano che non sia tornata, che sia una persona che voglia approfittare della bontà di sua madre o delle persone vicine a Olivia e alla sua famiglia. E’ una ragazza tenace e dura, che si mette da sola alla ricerca di risposte.

Lily è una ragazza intelligente ma non si applica come dovrebbe a scuola in seguito alla scomparsa di sua madre. Lei vive con suo padre ma, a volte, sono estranei nella stessa casa. Lei si occupa del mantenimento della casa, di preparare il pranzo e la cena e di aiutare suo padre quando beve troppo. Lily ha subito tante cose nel corso della sua vita ed è sempre stata forte e determinata rispetto ai suoi problemi.

«Perché mi credi?», gli chiedo, sorprendendomi. È la domanda sbagliata – stupida e pericolosa – ma sono impaziente di rivolgerla a qualcuno. Si tratta di una fede cieca, come una questione religiosa? Non c’è nulla di sbagliato a credere nell’esistenza di una forza superiore, ma allo stesso tempo è impossibile da dimostrare. Si basa tutto sulla fede. È così anche per i miei genitori con me? Sono un’idea a cui vogliono disperatamente credere, perché consente loro di trovare un senso agli ultimi tredici anni? Il papà si morde un labbro. «Vedo tua madre in te», afferma. È più o meno la stessa cosa che ha detto lei quando parlava dei miei occhi. Riconoscersi – non credo di riuscire a capirlo. È una cosa da genitori? Ci sono delle somiglianze fisiche tra me e mia madre, ma sono sufficienti? I miei sentimenti sono contrastanti. Voglio che la gente mi metta alla prova, eppure non voglio raccontare niente. Non capisco come entrambe le cose possano coesistere. «Non in senso fisico», aggiunge. Sbatto le palpebre, colpita dal fatto che mio padre sia riuscito in un certo senso a leggermi nel pensiero. «Hai in te la sua essenza. Il modo in cui parli, in cui cammini, come… sei». Ho la mia risposta, che mi piaccia o no. Io sono la figlia di mia madre.

Immagine correlataIl perno centrale di questa storia è Olivia stessa e il mistero della sua sparizione. Dove è stata per Tredici anni? E’ veramente lei? Cosa succederà in paese ora che lei ha fatto ritorno?

Lo stile utilizzato è stato decisamente scorrevole, tant’è che ho letto questo libro in pochissime ore. Ho apprezzato lo sbalzo tra il punto di vista di Lily e quello di Olivia che  fino alla fine la storia e la connessione fra le due porta il lettore a porsi tantissime ipotesi. Sul punto del linguaggio e dello stile dell’autore devo dire di esserne rimasta colpita perchè completamente veloce e di facile lettura.

La storia dal punto di vista funzionale, scorre e incuriosisce sicuramente il lettore ma ho trovato diverse insufficienze a livello strutturale e di trama. Ve le spiego:

  • Olivia ritorna dopo 13 anni. La polizia viene avvertita dopo vari giorni in cui Olivia si aggirava beatamente per la cittadina e avesse affermato che lei era viva. Possibile una cosa del genere? Poi quando finalmente la polizia fa capolino non fa nulla se lei non parla di cosa le è successo (okkeeeey…) ma facciamo un test del DNA che ho trovato (almeno questo, per fortuna) corretto sotto un punto di vista concreto e veritiero.
  • La storia parla del ritorno di Olivia ma non sono riuscita a trovare il propriamente un lato thriller, neanche quello psicologico, fino a quando sono arrivata all’80% in cui qualcosa comincia ad accadere. Ho trovato molto più interessante il lato di Lily a quello di Olivia perchè molto più dinamico e diretto al cuore del lettore, ai sentimenti, all’empatia. Olivia sembra giocare a fare l’investigatrice privata su i due fratelli Pitman per la maggior parte del libro, cosa che ad un certo punto ho trovato snervante. La storia è stata scorrevole e l’ho letta con piacere ma non ha avuto quell’impatto psicologico che in questi libro dovrebbe esserci. Inizialmente ci si pongono tante domande su chi sia Lily e cosa c’entri con questa storia ma la cosa diventa chiara quasi subito e scontata. Quindi effetto sorpresa zero se non nel finale… ma proprio finalissimo!!!

Certo, perdere un genitore è doloroso. Lo sarebbe anche per un marito, una moglie, un fidanzato o una fidanzata, probabilmente. Non è solo la morte: sono le conseguenze. Quando in passato mi succedeva qualcosa di importante, uno dei primi pensieri era: «Non vedo l’ora di raccontarlo a papà», oppure «E ora come faccio a dirlo a papà?». È istintivo, e ora so che anche l’istinto è superfluo. Continuerò a domandarmi come farò a dire qualcosa al papà – ma poi ricorderò che, in ogni caso, non potrò. È come cercare di dimenticare l’impulso che ti spinge a mettere un piede davanti all’altro quando si cammina. Ogni volta che mi accadrà qualcosa, dovrò riprogrammare il mio modo di pensare.

Il libro è stato molto bello sul punto di vista della scorrevolezza. Veloce, leggero e senz’altro piacevole. Nel finale la storia si scioglie velocemente mostrando un quadro raccapricciante in cui tutto va al proprio posto. Consiglio la lettura per chi voglia affrontare un thriller leggero e non troppo impegnativo.

Kerry Wilkinson ha cercato di costruire un quadro intricato giocando con la mente del lettore che si sentirà inizialmente confuso. I tasselli andranno piano piano al loro posto, in questo thriller che vi trascinerà in un piccolo paesino dove si vede tutto ma nessuno sa niente. Un thriller leggero e scorrevole.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Ecco le altre tappe che potrete seguire e spero vi piaceranno:

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Cosa ve ne pare? Vi piace? Fatemi sapere con un bel commentino, che io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

RELASE PARTY E RECENSIONE IN ANTEPRIMA #185 – QUEEN OF CHAOS DI KAT ROSS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

Buon martedì a voi! Ecco qui una nuova recensione in super anteprima. Sono davvero felice per questa uscita perchè conclude una serie che ho amato particolarmente e sono felice di presentarvi l’ultimo, il capitolo conclusivo.

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Ringrazio la Dunwich per avermi permesso di leggere questa saga davvero stupenda. per Se non avete letto i libri precedenti E VOLETE LEGGERE QUESTA SAGA non vi conviene leggere questa recensione perchè ci sono dei spoiler che non si possono evitare, sopratutto non leggete la trama. Se vi interessa leggere la recensione ma non il libro potete leggere tranquillamente. Ecco qui:

34700698_1903464466376816_2594352717153435648_nTitolo: Queen of Chaos
Autore: Kat Ross
Genere: Fantasy Epico/Young Adult
Pagine: 338
Data di uscita: 12 Giugno 2018
Prezzo: 4,99 ebook 14,90 cartaceo (in prevendita a €
10,90 fino a domenica 17 giugno)
Serie: The Fourth Elements
Libri precedenti: The Midnight Sea (#1) // Blood of the Prophet (#2)

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Trama: Persepolae è caduta. Karnopolis è bruciata. Mentre le forze oscure dei non-morti attraversano ciò che resta dell’impero, Nazafareen deve obbedire al richiamo della Regina dei demoni per salvare il padre di Darius, Victor. Oppressa da un potere che non comprende e che riesce a malapena a controllare, intraprende un pericoloso viaggio attraverso le terre dell’ombra verso la Casa-Dietro-Il-Velo. Ma ciò che la attende è peggiore di qualsiasi destino possa immaginare.
A migliaia di leghe di distanza, Tijah conduce un gruppo di bambini in una missione disperata per salvare i prigionieri di Gorgon-e Gaz, la roccaforte dove sono custoditi i daeva più antichi. Per arrivarci, devono attraversare la Great Salt Plain, una terra desolata invasa dagli eserciti della notte. Un incontro casuale fa aggiungere un fantasma del passato alle loro file. Ma arriveranno in tempo per evitare un massacro?
E nella Casa-Dietro-il-Velo, Balthazar e il Profeta Zarathustra scoprono di avere più cose in comune di quanto non potesse sembrare. Ma sarà sufficiente a salvare l’anima insanguinata del negromante e a sventare i piani della sua padrona?
Mentre lo scontro finale tra Alexander e la Regina Neblis ormai incombe, verrà rivelata la verità sulle origini dei daeva e tre mondi si scontreranno in questa elettrizzante conclusione della serie Il Quarto Elemento.

RECENSIONE

Risultati immagini per gif desertoLa storia ha inizio esattamente dove l’avevamo lasciata con il precedente. Nazafareen e Darius da una parte e Tijah con un gruppo di bambini daeva dall’altra. Il gruppo si è diviso e ha subito delle perdite ma la cosa che li accomuna tutti è il fatto che nonostante tutto quello che sta accadendo, non si arrendono. Tijah è assieme ad una manciata di bambini daeva che cerca di salvare. Loro vogliono recarsi alla prigione di Gorgon-e Gaz dove tengono i daeva più pericolosi, solo per poter ritrovare i loro genitori. Tijah non è particolarmente d’accordo ma acconsente. Nel percorso ci sono diverse difficoltà e i Druj sono fra questi.

Nazafareen e Darius hanno raggiunto Alexander dopo aver salvato la madre di Darius, gli rivelano quanto accaduto in città, a Karnopolis dove il Profeta è stato portato via da un negromante di nome Baltazhar. Incontreranno lì Lysandros che ha un messaggio per loro, più precisamente per Nazafareen. La Regina del Dominio, Neblis, vuole lei. Così una manciata di persone si dirigono nel portale che li porterà nell’oscuro regno della regina del Caos, la più temibile al mondo, acerrima nemica di Alexander.

Cosa succederà ai nostri protagonisti? Cosa vuole la regina Neblis da Nazafareen? Cosa farà Tijah ora che è da sola con un gruppo di bambini e i Druj sono in arrivo? Come finirà questo terzo capitolo?

Ce la faremo. Achaemenes non ci crede, ma ce la faremo. Rimase seduta per un po’, poi percorse il perimetro della torre. Sedici passi. Cominciò a sentire freddo e si sedette per trattenere un po’ di calore. Ogni volta che il mento si inclinava verso il petto, si dava un pizzicotto e si alzava. Camminò ancora. Un’ora prima dell’alba, una visione si abbatté su di lei, chiara come se fosse reale. Myrri. Sulla poppa di una piccola barca in quell’oceano nero. In attesa. È troppo lontana perché possa vederla in faccia, ma Tijah è pronta a scommettere che ha quel sorriso ironico, quello che veniva fuori soltanto quando erano da sole. Tijah è in piedi sulla riva e capisce, anche senza bisogno di segni, ciò che vuole Myrri. Sto arrivando, sorella. In un modo o nell’altro, sto arrivando…

La trama mi piace, come d’altro canto mi piacevano anche le precedenti. Non vi consiglio però di leggerla se ancora non avete iniziato questa saga. E sono felice che non siano stati inclusi spoiler inutili e non graditi. Personalmente non l’ho letta nemmeno, volevo semplicemente sapere come andasse a finire la storia e basta visto che mi è piaciuto molto.

La copertina è, come per quanto riguarda le precedenti, esattamente identica all’originale che trovo davvero meravigliosa. Sono felice che la Dunwich abbia deciso di lasciare la medesima perchè sarebbe stato uno spreco sminuire queste copertine. Per il titolo vale lo stesso discorso della copertina e ritengo sia stato fatto davvero un ottimo lavoro dalla casa editrice. Grazie Dunwich!

Un giorno di primavera, arrivarono attraverso le montagne. Schiere su schiere, in un’ondata senza fine, il loro fetore portato dal vento. Gli occhi furbi di Efemena si fissavano sulle ragazzine. Nessuno sapeva perché. Una punizione per qualche malvagità, forse. Nessuno conosce le menti degli dei. Tutto ciò che sapevano era che i morti camminavano di nuovo.

Immagine correlataI personaggi ormai sono ben delineati e conosciamo sia i loro caratteri che le loro frustrazioni, i segreti e le loro più profonde paure. Conosceremo meglio Balthazar che nel secondo volume ci era apparso enigmatico e misterioso. Qui apparirà sicuramente più chiaro e il lettore avrà modo di comprendere tutto il processo e come lui sia finito tra le grinfie di Neblis.

Avremo modo di valutare la madre di Darius, Delilah, che non vedremo per molto ma che darà del filo da torcere alla nostra protagonista principale Nazafareen. La donna non vede bene la ragazza e crede sia necessario che i due spezzino il loro legame una volta per tutte quando loro, invece, non vogliono saperne.

Conosceremo meglio anche la regina Neblis, oscura e minacciosa, che nasconde in quello che fa la gelosia e il risentimento verso una persona e verso un intero popolo.

Non c’era niente di prettamente alieno in quel posto, tranne due cose. Primo, la completa assenza di suoni oltre all’acqua corrente. Non c’erano uccelli che cinguettavano né animali che si aggiravano nel sottobosco. Nessun ronzio di insetti. Noi quattro sembravamo gli unici esseri viventi nel raggio di migliaia di leghe. Secondo, il mio legame con Darius era svanito. Quella era senza dubbio la parte peggiore. Negli ultimi due anni, avevo portato una sua scintilla dentro di me. Quando lui me lo permetteva, potevo leggere ogni sua emozione e ogni sua sensazione fisica come se fossero le mie. Ma allora era diventato una parte di me, una per cui sarei morta prima di rinunciarvi. Sapevo esattamente dove si trovasse in tutti i momenti. (…) Per il momento il bracciale d’oro che ci univa era soltanto un pezzo di gioielleria. Riuscivo a malapena a guardarlo, fissato al moncherino del braccio destro come una cosa morta. Il grifone ruggente, lavorato in dettagli così vividi, sembrava farsi beffe della mia infelicità. Non vai bene per lui, comunque, Distruttore. Sappiamo tutti e due chi ha la vera oscurità dentro di sé. Il veleno. Tu distruggi tutto ciò che tocchi…

Il perno centrale in questo volume è il semplice intrecciarsi di eventi che porteranno al gran finale. Lo scontro fra Alexander e Neblis sembra inevitabile ma cosa succederà ai nostri protagonisti? La regina Neblis fino a questo punto tanto misteriosa comincerà ad apparirci abbastanza chiara sia nel suo intento che nelle sue capacità. Non vi sembrerà neanche più temibile come si credeva in precedenza, ve l’assicuro.

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Lo stile utilizzato è il medesimo dei libri precedenti. Profondo e articolato, Kat Ross, non lascia nulla al caso. I luoghi misteriosi ed affascinanti appaiono vividi nella mente del lettore e lo incantano, seducendolo. Non c’è luogo che non riuscirete ad immaginare in modo vivido. E’ straordinario. In più i personaggi subiscono un’evoluzione straordinaria nel corso dei tre volumi. In questo, personalmente ho preferito Tijha, rappresentata davvero molto bene in tutto, sopratutto nel suo dolore.

Con questo epilogo della saga chiuderete un cerchio e tutti i punti che sin dall’inizio non erano chiari o che dovevano avere un senso. Ritroverete anche personaggi del primo volume che non vi dirò e sarete soddisfatti come me dal contenuto di questo volume, sotto tutti gli aspetti. Ritengo inoltre, che sia interessante l’evolversi di Nazafareen che da testarda quale è ha assunto consapevolezza su di se e si scopriranno anche tantissime novità su di lei.

L’unica cosa che non ho amato particolarmente in questo volume è che invece di mantenere la linea solo tra Tijah e Nazafareen la storia si sia spostata anche su altri punti di vista come Balthazar che troviamo già nel secondo volume ma anche quello di Lysandros, Molon… Capisco che si vuole far comprendere meglio la storia ma credo che tre sarebbero bastati. Ormai Balthazar era stato introdotto nel secondo volume e ci poteva stare, può starci Tijah ma il resto l’ho reputato inutile e fuorviante. Perchè aggiungere e accavallare altre cose che non sono così indispensabili ai fini della storia stessa? 

«È morta in un incendio.» Gli occhi castani di Samahe si fecero tristi. «Possa il Sacro Padre accoglierla. Mi dispiace per la tua perdita, allora. Vendichiamo i nostri morti insieme.» Tijah annuì. Comprendeva la vendetta. Era tutto ciò che le rimaneva. E poi Samahe la sorprese, piegandosi in avanti e avvolgendola in un caldo abbraccio. I suoi capelli sapevano di persone e animali e di qualche tipo di olio che a Tijah ricordava gli alberi di incenso che crescevano fuori dalla villa del padre. Si passò una mano sugli occhi. Sarebbe stata sempre una figlia di Al Miraj. Non avrebbe avuto alcuna pietà per i suoi nemici. Ma in quel momento, stretta tra le forti braccia di Samahe, era come se una piccola parte di lei fosse tornata a casa.

La storia di questo terzo volume è una degna conclusione per questa serie che trovo davvero originale e che stra-consiglio ad ogni mio lettore o semplicemente a chi ami i fantasy. Una storia che vi trasporterà fra le dune del deserto, in mezzo ad esseri particolari e pericolosi. Vi farà innamorare, sorridere e commuovere. 

Kat Ross è una penna semplicemente fantastica. Riesce a trasportarti nell’antica persia e in un mondo in cui uomini e daeva coesistono e combattono ognuno per la propria vita, purchè sia migliore per tutti. Una storia magica, vi sentirete completamente attratti da buoni pensieri, buone parole, buone azioni, dai poteri dei daeva e dal loro fascino misterioso e dalla loro lunga vita.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


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Cosa ve ne pare? Leggerete questa saga? L’avete letta e aspettavate quest’ultimo volume? Non dovete perderlo e… fatemi sapere cosa ne pensate!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: MENTRE NOI RESTIAMO QUI DI PATRICK NESS (#183)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui che vi porto una recensione davvero interessante per cui devo ringraziare sia la Mondadori per averci permesso di parlarvene e di leggere questo libro in anteprima che Sara di Bookspedia per avermi coinvolto nell’organizzazione e nella partecipazione dell’evento. Ecco qui che ve ne parlo:
41674bZZoKL._SY346_Titolo:  Mentre noi restiamo qui
Autore: Patrick Ness
Genere: Young Adult, Fantasy
Data di uscita: 5 Giugno 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2J8wmrG

Trama: Mentre i coraggiosi Prescelti – gli indie, con i capelli perfetti e i vestiti vintage – tentano di salvare il mondo dall’Apocalisse, in uno sperduto paesino di provincia Michael, un ragazzo normale che studia e che, al massimo, combatte contro la noia, ha desideri più semplici: per esempio riuscire a baciare Henna, di cui è innamorato da sempre, aiutare la sua problematica sorella Mei, e studiare per gli esami senza perdere l’amicizia con Jared, il migliore amico che sembra nascondergli più di un segreto. Tra apparizioni di daini dagli occhi illuminati d’azzurro, attacchi di zombie e misteriose morti dei Prescelti, Michael scoprirà che, anche se tutto attorno a lui sembra avvicinarsi alla catastrofe, le vite ordinarie come la sua possono rivelarsi le più straordinarie di tutte.

RECENSIONE

Wish night by Ellysiumn

Source: DeviantArt

La storia ha inizio un giorno qualunque al Campo, un posto in rovina in fondo ad una strada dove Micheal, Henna, Jared e Mel si incontrano per passare del tempo tutti assieme. Parlano di ciò che si prova a livello di sentimenti quando si ama una persona. Si sente qualcosa all’altezza dello stomaco e si capisce. Alcuni sembrano condividere il punto di vista altri no mentre l’unica cosa che tutti condividono è che fra qualche settimana, quando la scuola sarà finita se ne andranno tutti da quel posto, lasciando le loro famiglie. 

La storia ha inizio anche nel punto in cui una Messaggera degli Immortali si manifesta con delle sembianze particolari e cerca un qualche Veicolo rincorrendo un ragazzo, un indie di nome Finn che va incontro al proprio destino. Ma questo è soltanto un introduzione come tutte le altre che troverete all’inizio di ogni capitolo e che narrerà il lato fantasy celato all’interno del romanzo.

I quattro protagonisti sono ragazzi come tutti gli altri che si trovano a lottare in una società in cui gli Indie vengono uccisi e ci sono diversi tipi di mostri tipo fantasmi, zombie o addirittura vampiri. La storia di quattro anime che condividono con il lettore la loro vita quotidiana mista ad eventi bizzarri e creature strane.

Cosa succederà ai quattro amici? Cosa succederà all’indie di nome Finn e a tutti gli altri come lui? Riusciranno i quattro a restare uniti nonostante tutto ciò che vivono ogni giorno?

Okay, benissimo, a quanto pare il corpo di Finn non è stato trovato da quelle parti, ma non smetterò mai di stupirmi delle cose che la gente si ostina a non credere. E di quelle che non vuole neanche vedere. Ero al primo anno delle superiori quando vennero i vampiri. Cominciava a morire gente, altra gente spariva senza far più ritorno, potevi indicare uno e dire con certezza: “Quello lì è un vampiro”, ma la gran parte delle persone, la maggior parte degli adulti, tuttora si ostina a negare che sia mai accaduto. Cos’è che succede quando si diventa adulti? Si dimentica tutto quel che è accaduto prima dei diciotto anni? Ci si sforza di dimenticare? (…) Non tutti gli adulti sono così, lo so, però vediamo un ragazzo il giorno stesso in cui muore e il poliziotto incaricato dell’indagine, mezzo ubriaco, minaccia di arrestare noi. No, davvero: gli adulti! Come fanno a stare al mondo? (Ma forse è proprio così che stanno al mondo).

La trama, l’ho letta diverse volte da quando hanno annunciato l’arrivo in italia ma non riuscivo a capacitarmi di cosa intendesse con la storia dei Prescelti e tutto il resto e vi assicuro, che se vi ha fatto la stessa impressione, cambierete idea leggendo il libro. La trama rende fino ad un certo punto e posso assicurarvi che è una storia davvero molto particolare ma allo stesso tempo profonda e riflessiva.

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La copertina originale è decisamente molto più bella di quella italiana anche se, quest’ultima, non mi dispiace del tutto… Cioè, non è il massimo ma neanche del tutto orribile. Queste che vedete di lato sono le versioni estere e personalmente preferisco quella a sinistra che lascia comprendere come di tante persone venga presa la storia di qualcuno, delle persone qualunque.

Il titolo originale è The rest of us just live here che, semplicemente tradotto sarebbe potuto essere: “Il resto di noi vive qui”. Sommariamente carino ma preferisco l’adattamento italiano che rende molto ciò che accade all’interno e ciò che la storia stessa rappresenta. Come a dire: succedono un miliardo di cose nel mondo mentre noi ce ne stiamo semplicemente qui, come tanti altri. Io lo trovo decisamente significativo.

L’epoca è moderna. La storia è ambientata ai giorni nostri in una piccola cittadina americana in cui la vita vera e ordinaria si mescola ad una realtà fantastica e decisamente straordinaria per i giovani protagonisti che ne fanno parte.

«Sai qual è la cosa importante, Mike?» Riavvita con cura il coperchio della crema idratante. «La cosa importante è che io ti conosco e so quanto stai a rimuginare su ogni piccola cosa. E che so che gran parte di questo rimuginare dipende dal fatto che, in qualunque gruppo di amici ti trovi, anche se li conosci da un mare di tempo, dai sempre per scontato di essere la persona meno desiderata di tutte. La persona di cui tutti potrebbero fare a meno. » La sola cosa che mi viene da fare adesso è deglutire. Mi sento tutt’a un tratto come se fossi nudo.«Persino quando siamo io e te» dice.«Io so quanto temi di avere più bisogno di me di quanto io non ne abbia di te. » «Jared, ti prego…» «Ti conosco da quando eravamo bambini, Mike. Non sei il solo a tenerci. » Mi dà un lieve pugno sul petto, e tiene la mano ferma lì. «Non ce l’avrei fatta senza di te. Le persone più importanti che ho siete tu e mio padre e ho bisogno di entrambi. Più di quanto tu non creda.» Deglutisco di nuovo. «Grazie, amico.»

Immagine correlata

I personaggi che troveremo all’interno del romanzo sono molti ma quelli su cui si concentra la storia sono principalmente i quattro protagonisti, in particolare dalla voce narrante che conduce la storia su livelli inaspettati e decisamente delicati. Perchè amerete Mickey in ogni sua forma, ve l’assicuro.

Michael Mitchell, chiamato dai suoi amici Mickey è un ragazzo di diciassette anni singolare. Soffre di attacchi compulsivi che lo fanno finire in dei loop dai quali non riesce a uscire se qualcuno non l’aiuta, come il semplice fatto di doversi lavare le mani quindici volte di fila solo per il fatto di pensare che non sia stato fatto per bene. Ha alle spalle una madre che si dedica solo ed esclusivamente alla carriera essendo Senatrice ed essendosi candidata per una carica ancora più alta e un padre che ha avuto in passato problemi di soldi e che ora è alcolizzato. Quindi, la situazione famigliare non è delle più rosee ma Mickey entra nel cuore per la sua bontà, il suo cuore dolce e, a volte, ingenuo.

Mel è la sorella più grande di Mickey. E’ costretta a condividere il peso con suo fratello della sua famiglia e ad occuparsi, oltre di loro stessi, anche della sorella più piccola Meredith. Mel ha avuto problemi di anoressia in passato che l’hanno costretta a perdere un anno di scuola per riprendersi e che sembra aver apparentemente superato. Una ragazza che conosceremo attraverso gli occhi di Mickey, una ragazza fragile.

Jared è il migliore amico di Mickey. Jared sembra avere un’aria misteriosa e al contempo dispensa consigli neanche fosse un fratello maggiore. E’ gay e suo padre è l’avversario politico della madre di Mickey, per questo lui non può recarsi mai in casa sua quando è presente la madre. Non so perchè ma Jared mi ha ricordato Tony nella serie televisiva di Tredici che ha quel tanto di misterioso e allo stesso tempo piano piano ne viene fuori qualcosa.

Henna è stata particolarmente controversa e in tutto il libro sono riuscita a comprenderla veramente meno di tutti. Si comporta dapprima in un modo e subito dopo in un altro, è strana e nonostante Mickey ne sia innamorato perso l’unica cosa che riuscirete a provare nei suoi confronti in alcuni momenti è quasi odio. Non che sia un personaggio particolarmente odioso ma neanche bello ecco.

Henna ride allegra. Poi mi prende la mano nella sua e la stringe. «Mikey» dice, ma non come se volesse aggiungere dell’altro, è più come se mi identificasse, mi donasse un luogo mio in cui esistere. La voglio così tanto che mi sento il cuore gravato da un peso, come se fossi a lutto. È questo che intendevano, quando parlavano di una sensazione allo stomaco? Non avevano detto che era così triste. Il campo da minigolf è vecchio e piccolissimo, perciò anche se Jared, Mel e Nathan sono già alla buca numero tre praticamente sono ancora qui, li sentiamo ridere, e si voltano verso il punto in cui siamo seduti. Specialmente Nathan. (…) Li guardo allontanarsi verso la baracca che vende il classico cibo da minigolf: hot dog e nachos. Guardo Henna entrare insieme a Nathan. Anche Jared guarda, poi guarda me e so cosa sta pensando. Sta pensando che devo lasciar perdere Henna, e che avrei dovuto lasciarla perdere già da un po’. E forse ha ragione. Ma mi ha preso la mano. E ha detto che riusciva a vedere le cose con chiarezza.Vorrei riuscirci anch’io.

My world by ivtaya

Source: DeviantArt

Il perno centrale di questa storia è complesso e non percepibile a primo impatto. Il libro potrebbe definirsi un fantasy se avesse tutte le caratteristiche a renderlo tale; caratteristiche che invece non ha ma allo stesso tempo contiene in parte. Lo so che suona strano ma la storia di questi quattro ragazzi è la vita quotidiana, è il riuscire a combattere e vincere ogni giorno dimostrando a se stessi e a chi ci circonda ciò che si è e allo stesso tempo è qualcosa di più. I personaggi si ritroveranno a fare i conti con delle creature che uccidono gli indie. Ma loro possono ritenersi effettivamente al sicuro?

Lo stile utilizzato è semplice e scorrevole scritto e vissuto in prima persona dal punto di vista di Micheal ma al contempo è divisa in due. All’inizio di ogni capitolo, come vi ho spiegato all’inizio ci saranno delle brevi introduzioni che sembrano accennare a ciò che succederà all’interno del capitolo ma non è così. Sono due storie – diciamo – separate ma che viaggiano sullo stesso livello temporale dei nostri protagonisti. Se fate particolarmente attenzione a ciò che vi è scritto nelle intro ne ritroverete delle conseguenze nella storia dei quattro protagonisti. 

La cosa unica e originale nello stile di Ness è la magia in cui inesorabilmente trascina il lettore mostrando il lato che nessuno ha mai mostrato, ovvero la normalità delle vite di quattro ragazzi come tanti altri misto a qualcosa di magico dai risvolti a volte, anche macabri e oscuri. Su questo punto non posso che fare i miei complimenti perchè ha reso veramente bene la vita di questi personaggi facendoli sembrare reali.

Micheal // Mickey è il punto su cui ruota tutto. E’ un ragazzo indipendente, che aiuta la sua famiglia e allo stesso tempo necessita di aiuto soffrendo, come ho già detto in precedenza, di attacchi compulsivi. Amerete questo personaggio tanto da sentirlo vostro e solidali con lui fino ad immedesimarvi completamente. La scrittura di Ness, su questo punto, riesce davvero ad incantare. E’ difficile non amare il nostro giovane protagonista.

Avrei preferito, però, che gli altri tre personaggi su cui ruota la storia, amici di Mickey, fossero più concreti e approfonditi. Solo in qualche momento mi è sembrato che fossero lasciati al caso, in special modo Henna e Jared. Infatti, su questo si poteva migliorare ma non va a far perdere nulla alla storia, anzi. Sono solo cose che avrei personalmente preferito sapere per conoscere meglio tutti ed avere un quadro completo dei comportamenti e del resto.

«Perciò» dico, «la sola cosa che non riesco a capire è: perché sono sempre costantemente inquieto? Se ci rifletto su, le cose vanno bene. Potrebbero andar meglio – c’è questo tizio a scuola che piace a Henna, e tua nuora si è candidata di nuovo –, ma sto per entrare in una nuova fase della vita, e l’aspetto con ansia, credo.» Mia nonna sta lì e mi guarda. «Mi resterà una cicatrice sul viso. Dicono tutti che è una cosa figa, ma che ne sanno? E… ho ripreso a contare le cose. Mi sto richiudendo in trappola. Ho la sensazione che debba accadere qualcosa di terribile, se non faccio e rifaccio in continuazione queste cose assurde. A essere sincero, la sensazione è che queste cose terribili accadranno lo stesso. È una sensazione che non mi abbandona mai. Neppure quando sono felice.» 

Il libro merita sicuramente di essere letto, per questo ve lo consiglio. Non ho letto il precedente libro dell’autore “Sette minuti dopo la mezzanotte” ma conto di recuperarlo al più presto avendo visto il film che – tra l’altro – è stato molto bello. Ero sicura che Ness mi avrebbe conquistato e così ha fatto, sia nella storia in se che nei piccoli dettagli. Non riuscirete a staccare gli occhi dal libro, amerete Mickey – sopratutto lui – e i suoi amici. 

Patrick Ness di sicuro è un autore che lascia il segno per la sua penna originale e al contempo particolarmente unica. Un romanzo che racconta il lato fantasy come elemento di contorno e prende delle singole e semplici anime di cui racconta la loro storia. Mentre noi restiamo qui racconta di vite semplici, reali e comuni a tanti altri, con problemi e difficoltà in cui ognuno di noi è costretto ogni giorno a vivere, ma in una realtà particolare. Una storia di un’amicizia ma anche di come una vita, per quanto ordinaria sia meravigliosa e importante come tutte le altre.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

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Cosa ve ne pare? Vi piace? Fatemi sapere con un bel commento!

A presto,

Sara ©

BLOGTOUR: ASCOLTA I FIORI DIMENTICATI DI HOLLY RINGLAND – CHI E’ ALICE?

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Lo so, oggi è venerdì e non c’è segnalazione. Infatti ho cambiato giorno proprio per questa tappa di questo BlogTour. Ringrazio la Garzanti per l’opportunità di lettura e Sara di Bookspedia per avermi coinvolto. Ecco qui che vi parlo del libro:

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Titolo: Ascolta i fiori dimenticati
Autore: Holly Ringland
Genere: Fiction
Data di uscita: 31 maggio 2018
Trama: Alice ha nove anni quando la sua vita cambia per sempre. Tutto quello che conosce sparisce in pochi istanti, lasciandola sola. È per questo che sceglie di non parlare più. Ora a prendersi cura di lei c’è nonna June, di cui non sospettava nemmeno l’esistenza. Con la sua passione e il suo entusiasmo, questa donna amorevole insegna ad Alice a coltivare i fiori. Ad ascoltarli e a imparare i loro significati nascosti. Col tempo, quei fiori diventano le sue parole. Il giglio per l’amore che accoglie e protegge. Le campanule gialle per lo stupore che accompagna le novità. L’orchidea nera per i desideri che bruciano in fondo al cuore. Perché solo qui, nel giardino della nonna, Alice si sente davvero al sicuro. Cullata dalla voce dei fiori, con i quali intreccia meravigliose ghirlande per coloro che desiderano fare un regalo capace di curare l’anima. Ma nel cuore di Alice ci sono ancora ferite che chiedono a gran voce di essere ricucite. Nessun fiore è stato in grado di lenirle. E quando il passato ritorna nella sua vita, Alice non può più far finta di niente. Deve tornare là dove tutto è cominciato per portare alla luce la verità e scoprire che, forse, non è sola come ha sempre creduto ma c’è qualcuno ad aspettarla. Solo così potrà rinascere davvero. Solo così potrà finalmente decidere in quale luogo mettere radici, proprio come un fiore che cresce vigoroso dopo la tempesta.
 
L’ultima tappa che conclude questo Blogtour è la mia! La mia tappa è:
 

Chi è Alice?

Immagine correlataAlice è una bambina di nove anni che vive una situazione famigliare decisamente difficile. Vive rinchiusa in casa con sua madre perchè suo padre le tiene sotto chiave e non gli permette di andare neanche in città. Per questo Alice ha studiato a domicilio, non ha mai visto la città in cui vive se non quando è scappata per arrivare in biblioteca e deve stare attenta a come parla e a cosa dice. Suo padre Clem Hart, ai suoi occhi, ha due volti: quello con cui intaglia sculture di legno meravigliose e tiene alla sua famiglia cercando di farle vivere felicemente e l’altro in cui come accade la cosa più stupida comincia a picchiarle e diventa un mostro. Alice non comprende che quell’uomo è pericoloso e potenzialmente malato.

E’ una bambina che è affascinata da tante cose tra cui i libri – sopratutto quelli sulle Silkie – dal fuoco e dalle piante. L’amore per queste ultime proviene da sua madre che quando entrava nel suo giardino sembrava perdersi ed assentarsi. Alice notava il cambiamento si sua madre ed è facilmente associabile al suo con i libri. Alice infatti ha imparato molto da sua madre ma a nove anni la vita di Alice viene sconvolta. 

Un incendio porta via i suoi genitori: Clem, suo padre che aveva due volti e due personalità. Alice ha sempre avuto paura di lui perchè picchiava sia lei che sia madre e Agnes, sua madre che aspettava un bambino, suo fratello. Muore anche il suo cagnolino Toby che lei adorava particolarmente.

Risultati immagini per bambina tra i fioriAlice si risveglia in ospedale e da lì ha inizio una nuova vita nuova per lei, accanto a sua nonna di cui lei nemmeno era a conoscenza. Alice però non ha voglia di parlare, si chiude in un mutismo dovuto in particolar modo dall’incidente e dalla perdita. 

Alice è sicuramente un personaggio straordinario e in qualche momento mi sono rivista in lei, specialmente nel modo in cui ha timore per sua madre e cerca di proteggerla da suo padre. E’ una bambina sveglia, curiosa e piena di cose ancora da imparare. In più è proprio l’amore per i fiori che ha perso e ritroverà grazie alla nonna a farla crescere e permetterle di diventare una bambina migliore.


Seguite qui le altre tappe che spero vi piaceranno molto. Eccole:

Ringland- calendario


Cosa ne pensate? Spero di avervi incuriosito abbastanza e che vi piaccia! Ne saprete di più con la recensione.
A presto,
Sara ©