RELASE PARTY E RECENSIONE IN ANTEPRIMA #185 – QUEEN OF CHAOS DI KAT ROSS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

Buon martedì a voi! Ecco qui una nuova recensione in super anteprima. Sono davvero felice per questa uscita perchè conclude una serie che ho amato particolarmente e sono felice di presentarvi l’ultimo, il capitolo conclusivo.

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Ringrazio la Dunwich per avermi permesso di leggere questa saga davvero stupenda. per Se non avete letto i libri precedenti E VOLETE LEGGERE QUESTA SAGA non vi conviene leggere questa recensione perchè ci sono dei spoiler che non si possono evitare, sopratutto non leggete la trama. Se vi interessa leggere la recensione ma non il libro potete leggere tranquillamente. Ecco qui:

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Autore: Kat Ross
Genere: Fantasy Epico/Young Adult
Pagine: 338
Data di uscita: 12 Giugno 2018
Prezzo: 4,99 ebook 14,90 cartaceo (in prevendita a €
10,90 fino a domenica 17 giugno)
Serie: The Fourth Elements
Libri precedenti: The Midnight Sea (#1) // Blood of the Prophet (#2)

Link d’acquisto: https://amzn.to/2t2ZBkO
Trama: Persepolae è caduta. Karnopolis è bruciata. Mentre le forze oscure dei non-morti attraversano ciò che resta dell’impero, Nazafareen deve obbedire al richiamo della Regina dei demoni per salvare il padre di Darius, Victor. Oppressa da un potere che non comprende e che riesce a malapena a controllare, intraprende un pericoloso viaggio attraverso le terre dell’ombra verso la Casa-Dietro-Il-Velo. Ma ciò che la attende è peggiore di qualsiasi destino possa immaginare.
A migliaia di leghe di distanza, Tijah conduce un gruppo di bambini in una missione disperata per salvare i prigionieri di Gorgon-e Gaz, la roccaforte dove sono custoditi i daeva più antichi. Per arrivarci, devono attraversare la Great Salt Plain, una terra desolata invasa dagli eserciti della notte. Un incontro casuale fa aggiungere un fantasma del passato alle loro file. Ma arriveranno in tempo per evitare un massacro?
E nella Casa-Dietro-il-Velo, Balthazar e il Profeta Zarathustra scoprono di avere più cose in comune di quanto non potesse sembrare. Ma sarà sufficiente a salvare l’anima insanguinata del negromante e a sventare i piani della sua padrona?
Mentre lo scontro finale tra Alexander e la Regina Neblis ormai incombe, verrà rivelata la verità sulle origini dei daeva e tre mondi si scontreranno in questa elettrizzante conclusione della serie Il Quarto Elemento.

RECENSIONE

Risultati immagini per gif desertoLa storia ha inizio esattamente dove l’avevamo lasciata con il precedente. Nazafareen e Darius da una parte e Tijah con un gruppo di bambini daeva dall’altra. Il gruppo si è diviso e ha subito delle perdite ma la cosa che li accomuna tutti è il fatto che nonostante tutto quello che sta accadendo, non si arrendono. Tijah è assieme ad una manciata di bambini daeva che cerca di salvare. Loro vogliono recarsi alla prigione di Gorgon-e Gaz dove tengono i daeva più pericolosi, solo per poter ritrovare i loro genitori. Tijah non è particolarmente d’accordo ma acconsente. Nel percorso ci sono diverse difficoltà e i Druj sono fra questi.

Nazafareen e Darius hanno raggiunto Alexander dopo aver salvato la madre di Darius, gli rivelano quanto accaduto in città, a Karnopolis dove il Profeta è stato portato via da un negromante di nome Baltazhar. Incontreranno lì Lysandros che ha un messaggio per loro, più precisamente per Nazafareen. La Regina del Dominio, Neblis, vuole lei. Così una manciata di persone si dirigono nel portale che li porterà nell’oscuro regno della regina del Caos, la più temibile al mondo, acerrima nemica di Alexander.

Cosa succederà ai nostri protagonisti? Cosa vuole la regina Neblis da Nazafareen? Cosa farà Tijah ora che è da sola con un gruppo di bambini e i Druj sono in arrivo? Come finirà questo terzo capitolo?

Ce la faremo. Achaemenes non ci crede, ma ce la faremo. Rimase seduta per un po’, poi percorse il perimetro della torre. Sedici passi. Cominciò a sentire freddo e si sedette per trattenere un po’ di calore. Ogni volta che il mento si inclinava verso il petto, si dava un pizzicotto e si alzava. Camminò ancora. Un’ora prima dell’alba, una visione si abbatté su di lei, chiara come se fosse reale. Myrri. Sulla poppa di una piccola barca in quell’oceano nero. In attesa. È troppo lontana perché possa vederla in faccia, ma Tijah è pronta a scommettere che ha quel sorriso ironico, quello che veniva fuori soltanto quando erano da sole. Tijah è in piedi sulla riva e capisce, anche senza bisogno di segni, ciò che vuole Myrri. Sto arrivando, sorella. In un modo o nell’altro, sto arrivando…

La trama mi piace, come d’altro canto mi piacevano anche le precedenti. Non vi consiglio però di leggerla se ancora non avete iniziato questa saga. E sono felice che non siano stati inclusi spoiler inutili e non graditi. Personalmente non l’ho letta nemmeno, volevo semplicemente sapere come andasse a finire la storia e basta visto che mi è piaciuto molto.

La copertina è, come per quanto riguarda le precedenti, esattamente identica all’originale che trovo davvero meravigliosa. Sono felice che la Dunwich abbia deciso di lasciare la medesima perchè sarebbe stato uno spreco sminuire queste copertine. Per il titolo vale lo stesso discorso della copertina e ritengo sia stato fatto davvero un ottimo lavoro dalla casa editrice. Grazie Dunwich!

Un giorno di primavera, arrivarono attraverso le montagne. Schiere su schiere, in un’ondata senza fine, il loro fetore portato dal vento. Gli occhi furbi di Efemena si fissavano sulle ragazzine. Nessuno sapeva perché. Una punizione per qualche malvagità, forse. Nessuno conosce le menti degli dei. Tutto ciò che sapevano era che i morti camminavano di nuovo.

Immagine correlataI personaggi ormai sono ben delineati e conosciamo sia i loro caratteri che le loro frustrazioni, i segreti e le loro più profonde paure. Conosceremo meglio Balthazar che nel secondo volume ci era apparso enigmatico e misterioso. Qui apparirà sicuramente più chiaro e il lettore avrà modo di comprendere tutto il processo e come lui sia finito tra le grinfie di Neblis.

Avremo modo di valutare la madre di Darius, Delilah, che non vedremo per molto ma che darà del filo da torcere alla nostra protagonista principale Nazafareen. La donna non vede bene la ragazza e crede sia necessario che i due spezzino il loro legame una volta per tutte quando loro, invece, non vogliono saperne.

Conosceremo meglio anche la regina Neblis, oscura e minacciosa, che nasconde in quello che fa la gelosia e il risentimento verso una persona e verso un intero popolo.

Non c’era niente di prettamente alieno in quel posto, tranne due cose. Primo, la completa assenza di suoni oltre all’acqua corrente. Non c’erano uccelli che cinguettavano né animali che si aggiravano nel sottobosco. Nessun ronzio di insetti. Noi quattro sembravamo gli unici esseri viventi nel raggio di migliaia di leghe. Secondo, il mio legame con Darius era svanito. Quella era senza dubbio la parte peggiore. Negli ultimi due anni, avevo portato una sua scintilla dentro di me. Quando lui me lo permetteva, potevo leggere ogni sua emozione e ogni sua sensazione fisica come se fossero le mie. Ma allora era diventato una parte di me, una per cui sarei morta prima di rinunciarvi. Sapevo esattamente dove si trovasse in tutti i momenti. (…) Per il momento il bracciale d’oro che ci univa era soltanto un pezzo di gioielleria. Riuscivo a malapena a guardarlo, fissato al moncherino del braccio destro come una cosa morta. Il grifone ruggente, lavorato in dettagli così vividi, sembrava farsi beffe della mia infelicità. Non vai bene per lui, comunque, Distruttore. Sappiamo tutti e due chi ha la vera oscurità dentro di sé. Il veleno. Tu distruggi tutto ciò che tocchi…

Il perno centrale in questo volume è il semplice intrecciarsi di eventi che porteranno al gran finale. Lo scontro fra Alexander e Neblis sembra inevitabile ma cosa succederà ai nostri protagonisti? La regina Neblis fino a questo punto tanto misteriosa comincerà ad apparirci abbastanza chiara sia nel suo intento che nelle sue capacità. Non vi sembrerà neanche più temibile come si credeva in precedenza, ve l’assicuro.

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Lo stile utilizzato è il medesimo dei libri precedenti. Profondo e articolato, Kat Ross, non lascia nulla al caso. I luoghi misteriosi ed affascinanti appaiono vividi nella mente del lettore e lo incantano, seducendolo. Non c’è luogo che non riuscirete ad immaginare in modo vivido. E’ straordinario. In più i personaggi subiscono un’evoluzione straordinaria nel corso dei tre volumi. In questo, personalmente ho preferito Tijha, rappresentata davvero molto bene in tutto, sopratutto nel suo dolore.

Con questo epilogo della saga chiuderete un cerchio e tutti i punti che sin dall’inizio non erano chiari o che dovevano avere un senso. Ritroverete anche personaggi del primo volume che non vi dirò e sarete soddisfatti come me dal contenuto di questo volume, sotto tutti gli aspetti. Ritengo inoltre, che sia interessante l’evolversi di Nazafareen che da testarda quale è ha assunto consapevolezza su di se e si scopriranno anche tantissime novità su di lei.

L’unica cosa che non ho amato particolarmente in questo volume è che invece di mantenere la linea solo tra Tijah e Nazafareen la storia si sia spostata anche su altri punti di vista come Balthazar che troviamo già nel secondo volume ma anche quello di Lysandros, Molon… Capisco che si vuole far comprendere meglio la storia ma credo che tre sarebbero bastati. Ormai Balthazar era stato introdotto nel secondo volume e ci poteva stare, può starci Tijah ma il resto l’ho reputato inutile e fuorviante. Perchè aggiungere e accavallare altre cose che non sono così indispensabili ai fini della storia stessa? 

«È morta in un incendio.» Gli occhi castani di Samahe si fecero tristi. «Possa il Sacro Padre accoglierla. Mi dispiace per la tua perdita, allora. Vendichiamo i nostri morti insieme.» Tijah annuì. Comprendeva la vendetta. Era tutto ciò che le rimaneva. E poi Samahe la sorprese, piegandosi in avanti e avvolgendola in un caldo abbraccio. I suoi capelli sapevano di persone e animali e di qualche tipo di olio che a Tijah ricordava gli alberi di incenso che crescevano fuori dalla villa del padre. Si passò una mano sugli occhi. Sarebbe stata sempre una figlia di Al Miraj. Non avrebbe avuto alcuna pietà per i suoi nemici. Ma in quel momento, stretta tra le forti braccia di Samahe, era come se una piccola parte di lei fosse tornata a casa.

La storia di questo terzo volume è una degna conclusione per questa serie che trovo davvero originale e che stra-consiglio ad ogni mio lettore o semplicemente a chi ami i fantasy. Una storia che vi trasporterà fra le dune del deserto, in mezzo ad esseri particolari e pericolosi. Vi farà innamorare, sorridere e commuovere. 

Kat Ross è una penna semplicemente fantastica. Riesce a trasportarti nell’antica persia e in un mondo in cui uomini e daeva coesistono e combattono ognuno per la propria vita, purchè sia migliore per tutti. Una storia magica, vi sentirete completamente attratti da buoni pensieri, buone parole, buone azioni, dai poteri dei daeva e dal loro fascino misterioso e dalla loro lunga vita.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


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Cosa ve ne pare? Leggerete questa saga? L’avete letta e aspettavate quest’ultimo volume? Non dovete perderlo e… fatemi sapere cosa ne pensate!

A presto,

Sara ©

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REVIEW PARTY: MENTRE NOI RESTIAMO QUI DI PATRICK NESS (#183)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui che vi porto una recensione davvero interessante per cui devo ringraziare sia la Mondadori per averci permesso di parlarvene e di leggere questo libro in anteprima che Sara di Bookspedia per avermi coinvolto nell’organizzazione e nella partecipazione dell’evento. Ecco qui che ve ne parlo:
41674bZZoKL._SY346_Titolo:  Mentre noi restiamo qui
Autore: Patrick Ness
Genere: Young Adult, Fantasy
Data di uscita: 5 Giugno 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2J8wmrG

Trama: Mentre i coraggiosi Prescelti – gli indie, con i capelli perfetti e i vestiti vintage – tentano di salvare il mondo dall’Apocalisse, in uno sperduto paesino di provincia Michael, un ragazzo normale che studia e che, al massimo, combatte contro la noia, ha desideri più semplici: per esempio riuscire a baciare Henna, di cui è innamorato da sempre, aiutare la sua problematica sorella Mei, e studiare per gli esami senza perdere l’amicizia con Jared, il migliore amico che sembra nascondergli più di un segreto. Tra apparizioni di daini dagli occhi illuminati d’azzurro, attacchi di zombie e misteriose morti dei Prescelti, Michael scoprirà che, anche se tutto attorno a lui sembra avvicinarsi alla catastrofe, le vite ordinarie come la sua possono rivelarsi le più straordinarie di tutte.

RECENSIONE

Wish night by Ellysiumn

Source: DeviantArt

La storia ha inizio un giorno qualunque al Campo, un posto in rovina in fondo ad una strada dove Micheal, Henna, Jared e Mel si incontrano per passare del tempo tutti assieme. Parlano di ciò che si prova a livello di sentimenti quando si ama una persona. Si sente qualcosa all’altezza dello stomaco e si capisce. Alcuni sembrano condividere il punto di vista altri no mentre l’unica cosa che tutti condividono è che fra qualche settimana, quando la scuola sarà finita se ne andranno tutti da quel posto, lasciando le loro famiglie. 

La storia ha inizio anche nel punto in cui una Messaggera degli Immortali si manifesta con delle sembianze particolari e cerca un qualche Veicolo rincorrendo un ragazzo, un indie di nome Finn che va incontro al proprio destino. Ma questo è soltanto un introduzione come tutte le altre che troverete all’inizio di ogni capitolo e che narrerà il lato fantasy celato all’interno del romanzo.

I quattro protagonisti sono ragazzi come tutti gli altri che si trovano a lottare in una società in cui gli Indie vengono uccisi e ci sono diversi tipi di mostri tipo fantasmi, zombie o addirittura vampiri. La storia di quattro anime che condividono con il lettore la loro vita quotidiana mista ad eventi bizzarri e creature strane.

Cosa succederà ai quattro amici? Cosa succederà all’indie di nome Finn e a tutti gli altri come lui? Riusciranno i quattro a restare uniti nonostante tutto ciò che vivono ogni giorno?

Okay, benissimo, a quanto pare il corpo di Finn non è stato trovato da quelle parti, ma non smetterò mai di stupirmi delle cose che la gente si ostina a non credere. E di quelle che non vuole neanche vedere. Ero al primo anno delle superiori quando vennero i vampiri. Cominciava a morire gente, altra gente spariva senza far più ritorno, potevi indicare uno e dire con certezza: “Quello lì è un vampiro”, ma la gran parte delle persone, la maggior parte degli adulti, tuttora si ostina a negare che sia mai accaduto. Cos’è che succede quando si diventa adulti? Si dimentica tutto quel che è accaduto prima dei diciotto anni? Ci si sforza di dimenticare? (…) Non tutti gli adulti sono così, lo so, però vediamo un ragazzo il giorno stesso in cui muore e il poliziotto incaricato dell’indagine, mezzo ubriaco, minaccia di arrestare noi. No, davvero: gli adulti! Come fanno a stare al mondo? (Ma forse è proprio così che stanno al mondo).

La trama, l’ho letta diverse volte da quando hanno annunciato l’arrivo in italia ma non riuscivo a capacitarmi di cosa intendesse con la storia dei Prescelti e tutto il resto e vi assicuro, che se vi ha fatto la stessa impressione, cambierete idea leggendo il libro. La trama rende fino ad un certo punto e posso assicurarvi che è una storia davvero molto particolare ma allo stesso tempo profonda e riflessiva.

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La copertina originale è decisamente molto più bella di quella italiana anche se, quest’ultima, non mi dispiace del tutto… Cioè, non è il massimo ma neanche del tutto orribile. Queste che vedete di lato sono le versioni estere e personalmente preferisco quella a sinistra che lascia comprendere come di tante persone venga presa la storia di qualcuno, delle persone qualunque.

Il titolo originale è The rest of us just live here che, semplicemente tradotto sarebbe potuto essere: “Il resto di noi vive qui”. Sommariamente carino ma preferisco l’adattamento italiano che rende molto ciò che accade all’interno e ciò che la storia stessa rappresenta. Come a dire: succedono un miliardo di cose nel mondo mentre noi ce ne stiamo semplicemente qui, come tanti altri. Io lo trovo decisamente significativo.

L’epoca è moderna. La storia è ambientata ai giorni nostri in una piccola cittadina americana in cui la vita vera e ordinaria si mescola ad una realtà fantastica e decisamente straordinaria per i giovani protagonisti che ne fanno parte.

«Sai qual è la cosa importante, Mike?» Riavvita con cura il coperchio della crema idratante. «La cosa importante è che io ti conosco e so quanto stai a rimuginare su ogni piccola cosa. E che so che gran parte di questo rimuginare dipende dal fatto che, in qualunque gruppo di amici ti trovi, anche se li conosci da un mare di tempo, dai sempre per scontato di essere la persona meno desiderata di tutte. La persona di cui tutti potrebbero fare a meno. » La sola cosa che mi viene da fare adesso è deglutire. Mi sento tutt’a un tratto come se fossi nudo.«Persino quando siamo io e te» dice.«Io so quanto temi di avere più bisogno di me di quanto io non ne abbia di te. » «Jared, ti prego…» «Ti conosco da quando eravamo bambini, Mike. Non sei il solo a tenerci. » Mi dà un lieve pugno sul petto, e tiene la mano ferma lì. «Non ce l’avrei fatta senza di te. Le persone più importanti che ho siete tu e mio padre e ho bisogno di entrambi. Più di quanto tu non creda.» Deglutisco di nuovo. «Grazie, amico.»

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I personaggi che troveremo all’interno del romanzo sono molti ma quelli su cui si concentra la storia sono principalmente i quattro protagonisti, in particolare dalla voce narrante che conduce la storia su livelli inaspettati e decisamente delicati. Perchè amerete Mickey in ogni sua forma, ve l’assicuro.

Michael Mitchell, chiamato dai suoi amici Mickey è un ragazzo di diciassette anni singolare. Soffre di attacchi compulsivi che lo fanno finire in dei loop dai quali non riesce a uscire se qualcuno non l’aiuta, come il semplice fatto di doversi lavare le mani quindici volte di fila solo per il fatto di pensare che non sia stato fatto per bene. Ha alle spalle una madre che si dedica solo ed esclusivamente alla carriera essendo Senatrice ed essendosi candidata per una carica ancora più alta e un padre che ha avuto in passato problemi di soldi e che ora è alcolizzato. Quindi, la situazione famigliare non è delle più rosee ma Mickey entra nel cuore per la sua bontà, il suo cuore dolce e, a volte, ingenuo.

Mel è la sorella più grande di Mickey. E’ costretta a condividere il peso con suo fratello della sua famiglia e ad occuparsi, oltre di loro stessi, anche della sorella più piccola Meredith. Mel ha avuto problemi di anoressia in passato che l’hanno costretta a perdere un anno di scuola per riprendersi e che sembra aver apparentemente superato. Una ragazza che conosceremo attraverso gli occhi di Mickey, una ragazza fragile.

Jared è il migliore amico di Mickey. Jared sembra avere un’aria misteriosa e al contempo dispensa consigli neanche fosse un fratello maggiore. E’ gay e suo padre è l’avversario politico della madre di Mickey, per questo lui non può recarsi mai in casa sua quando è presente la madre. Non so perchè ma Jared mi ha ricordato Tony nella serie televisiva di Tredici che ha quel tanto di misterioso e allo stesso tempo piano piano ne viene fuori qualcosa.

Henna è stata particolarmente controversa e in tutto il libro sono riuscita a comprenderla veramente meno di tutti. Si comporta dapprima in un modo e subito dopo in un altro, è strana e nonostante Mickey ne sia innamorato perso l’unica cosa che riuscirete a provare nei suoi confronti in alcuni momenti è quasi odio. Non che sia un personaggio particolarmente odioso ma neanche bello ecco.

Henna ride allegra. Poi mi prende la mano nella sua e la stringe. «Mikey» dice, ma non come se volesse aggiungere dell’altro, è più come se mi identificasse, mi donasse un luogo mio in cui esistere. La voglio così tanto che mi sento il cuore gravato da un peso, come se fossi a lutto. È questo che intendevano, quando parlavano di una sensazione allo stomaco? Non avevano detto che era così triste. Il campo da minigolf è vecchio e piccolissimo, perciò anche se Jared, Mel e Nathan sono già alla buca numero tre praticamente sono ancora qui, li sentiamo ridere, e si voltano verso il punto in cui siamo seduti. Specialmente Nathan. (…) Li guardo allontanarsi verso la baracca che vende il classico cibo da minigolf: hot dog e nachos. Guardo Henna entrare insieme a Nathan. Anche Jared guarda, poi guarda me e so cosa sta pensando. Sta pensando che devo lasciar perdere Henna, e che avrei dovuto lasciarla perdere già da un po’. E forse ha ragione. Ma mi ha preso la mano. E ha detto che riusciva a vedere le cose con chiarezza.Vorrei riuscirci anch’io.

My world by ivtaya

Source: DeviantArt

Il perno centrale di questa storia è complesso e non percepibile a primo impatto. Il libro potrebbe definirsi un fantasy se avesse tutte le caratteristiche a renderlo tale; caratteristiche che invece non ha ma allo stesso tempo contiene in parte. Lo so che suona strano ma la storia di questi quattro ragazzi è la vita quotidiana, è il riuscire a combattere e vincere ogni giorno dimostrando a se stessi e a chi ci circonda ciò che si è e allo stesso tempo è qualcosa di più. I personaggi si ritroveranno a fare i conti con delle creature che uccidono gli indie. Ma loro possono ritenersi effettivamente al sicuro?

Lo stile utilizzato è semplice e scorrevole scritto e vissuto in prima persona dal punto di vista di Micheal ma al contempo è divisa in due. All’inizio di ogni capitolo, come vi ho spiegato all’inizio ci saranno delle brevi introduzioni che sembrano accennare a ciò che succederà all’interno del capitolo ma non è così. Sono due storie – diciamo – separate ma che viaggiano sullo stesso livello temporale dei nostri protagonisti. Se fate particolarmente attenzione a ciò che vi è scritto nelle intro ne ritroverete delle conseguenze nella storia dei quattro protagonisti. 

La cosa unica e originale nello stile di Ness è la magia in cui inesorabilmente trascina il lettore mostrando il lato che nessuno ha mai mostrato, ovvero la normalità delle vite di quattro ragazzi come tanti altri misto a qualcosa di magico dai risvolti a volte, anche macabri e oscuri. Su questo punto non posso che fare i miei complimenti perchè ha reso veramente bene la vita di questi personaggi facendoli sembrare reali.

Micheal // Mickey è il punto su cui ruota tutto. E’ un ragazzo indipendente, che aiuta la sua famiglia e allo stesso tempo necessita di aiuto soffrendo, come ho già detto in precedenza, di attacchi compulsivi. Amerete questo personaggio tanto da sentirlo vostro e solidali con lui fino ad immedesimarvi completamente. La scrittura di Ness, su questo punto, riesce davvero ad incantare. E’ difficile non amare il nostro giovane protagonista.

Avrei preferito, però, che gli altri tre personaggi su cui ruota la storia, amici di Mickey, fossero più concreti e approfonditi. Solo in qualche momento mi è sembrato che fossero lasciati al caso, in special modo Henna e Jared. Infatti, su questo si poteva migliorare ma non va a far perdere nulla alla storia, anzi. Sono solo cose che avrei personalmente preferito sapere per conoscere meglio tutti ed avere un quadro completo dei comportamenti e del resto.

«Perciò» dico, «la sola cosa che non riesco a capire è: perché sono sempre costantemente inquieto? Se ci rifletto su, le cose vanno bene. Potrebbero andar meglio – c’è questo tizio a scuola che piace a Henna, e tua nuora si è candidata di nuovo –, ma sto per entrare in una nuova fase della vita, e l’aspetto con ansia, credo.» Mia nonna sta lì e mi guarda. «Mi resterà una cicatrice sul viso. Dicono tutti che è una cosa figa, ma che ne sanno? E… ho ripreso a contare le cose. Mi sto richiudendo in trappola. Ho la sensazione che debba accadere qualcosa di terribile, se non faccio e rifaccio in continuazione queste cose assurde. A essere sincero, la sensazione è che queste cose terribili accadranno lo stesso. È una sensazione che non mi abbandona mai. Neppure quando sono felice.» 

Il libro merita sicuramente di essere letto, per questo ve lo consiglio. Non ho letto il precedente libro dell’autore “Sette minuti dopo la mezzanotte” ma conto di recuperarlo al più presto avendo visto il film che – tra l’altro – è stato molto bello. Ero sicura che Ness mi avrebbe conquistato e così ha fatto, sia nella storia in se che nei piccoli dettagli. Non riuscirete a staccare gli occhi dal libro, amerete Mickey – sopratutto lui – e i suoi amici. 

Patrick Ness di sicuro è un autore che lascia il segno per la sua penna originale e al contempo particolarmente unica. Un romanzo che racconta il lato fantasy come elemento di contorno e prende delle singole e semplici anime di cui racconta la loro storia. Mentre noi restiamo qui racconta di vite semplici, reali e comuni a tanti altri, con problemi e difficoltà in cui ognuno di noi è costretto ogni giorno a vivere, ma in una realtà particolare. Una storia di un’amicizia ma anche di come una vita, per quanto ordinaria sia meravigliosa e importante come tutte le altre.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


Potete seguire le altre tappe sui blog che trovate scritti nell’immagine:
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Cosa ve ne pare? Vi piace? Fatemi sapere con un bel commento!

A presto,

Sara ©

BLOGTOUR: ASCOLTA I FIORI DIMENTICATI DI HOLLY RINGLAND – CHI E’ ALICE?

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Lo so, oggi è venerdì e non c’è segnalazione. Infatti ho cambiato giorno proprio per questa tappa di questo BlogTour. Ringrazio la Garzanti per l’opportunità di lettura e Sara di Bookspedia per avermi coinvolto. Ecco qui che vi parlo del libro:

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Titolo: Ascolta i fiori dimenticati
Autore: Holly Ringland
Genere: Fiction
Data di uscita: 31 maggio 2018
Trama: Alice ha nove anni quando la sua vita cambia per sempre. Tutto quello che conosce sparisce in pochi istanti, lasciandola sola. È per questo che sceglie di non parlare più. Ora a prendersi cura di lei c’è nonna June, di cui non sospettava nemmeno l’esistenza. Con la sua passione e il suo entusiasmo, questa donna amorevole insegna ad Alice a coltivare i fiori. Ad ascoltarli e a imparare i loro significati nascosti. Col tempo, quei fiori diventano le sue parole. Il giglio per l’amore che accoglie e protegge. Le campanule gialle per lo stupore che accompagna le novità. L’orchidea nera per i desideri che bruciano in fondo al cuore. Perché solo qui, nel giardino della nonna, Alice si sente davvero al sicuro. Cullata dalla voce dei fiori, con i quali intreccia meravigliose ghirlande per coloro che desiderano fare un regalo capace di curare l’anima. Ma nel cuore di Alice ci sono ancora ferite che chiedono a gran voce di essere ricucite. Nessun fiore è stato in grado di lenirle. E quando il passato ritorna nella sua vita, Alice non può più far finta di niente. Deve tornare là dove tutto è cominciato per portare alla luce la verità e scoprire che, forse, non è sola come ha sempre creduto ma c’è qualcuno ad aspettarla. Solo così potrà rinascere davvero. Solo così potrà finalmente decidere in quale luogo mettere radici, proprio come un fiore che cresce vigoroso dopo la tempesta.
 
L’ultima tappa che conclude questo Blogtour è la mia! La mia tappa è:
 

Chi è Alice?

Immagine correlataAlice è una bambina di nove anni che vive una situazione famigliare decisamente difficile. Vive rinchiusa in casa con sua madre perchè suo padre le tiene sotto chiave e non gli permette di andare neanche in città. Per questo Alice ha studiato a domicilio, non ha mai visto la città in cui vive se non quando è scappata per arrivare in biblioteca e deve stare attenta a come parla e a cosa dice. Suo padre Clem Hart, ai suoi occhi, ha due volti: quello con cui intaglia sculture di legno meravigliose e tiene alla sua famiglia cercando di farle vivere felicemente e l’altro in cui come accade la cosa più stupida comincia a picchiarle e diventa un mostro. Alice non comprende che quell’uomo è pericoloso e potenzialmente malato.

E’ una bambina che è affascinata da tante cose tra cui i libri – sopratutto quelli sulle Silkie – dal fuoco e dalle piante. L’amore per queste ultime proviene da sua madre che quando entrava nel suo giardino sembrava perdersi ed assentarsi. Alice notava il cambiamento si sua madre ed è facilmente associabile al suo con i libri. Alice infatti ha imparato molto da sua madre ma a nove anni la vita di Alice viene sconvolta. 

Un incendio porta via i suoi genitori: Clem, suo padre che aveva due volti e due personalità. Alice ha sempre avuto paura di lui perchè picchiava sia lei che sia madre e Agnes, sua madre che aspettava un bambino, suo fratello. Muore anche il suo cagnolino Toby che lei adorava particolarmente.

Risultati immagini per bambina tra i fioriAlice si risveglia in ospedale e da lì ha inizio una nuova vita nuova per lei, accanto a sua nonna di cui lei nemmeno era a conoscenza. Alice però non ha voglia di parlare, si chiude in un mutismo dovuto in particolar modo dall’incidente e dalla perdita. 

Alice è sicuramente un personaggio straordinario e in qualche momento mi sono rivista in lei, specialmente nel modo in cui ha timore per sua madre e cerca di proteggerla da suo padre. E’ una bambina sveglia, curiosa e piena di cose ancora da imparare. In più è proprio l’amore per i fiori che ha perso e ritroverà grazie alla nonna a farla crescere e permetterle di diventare una bambina migliore.


Seguite qui le altre tappe che spero vi piaceranno molto. Eccole:

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Cosa ne pensate? Spero di avervi incuriosito abbastanza e che vi piaccia! Ne saprete di più con la recensione.
A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY: IRON FLOWERS DI TRACY BANGHART (#181)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Buon lunedì! Oggi vi porto un fantasy che mi ha davvero sorpreso. Ultimamente trovare un buon libro è sempre più raro, sopratutto nei fantasy e sono davvero soddisfatta che questo libro sia stato portato in Italia. Ringrazio la DeAgostini per averci permesso la lettura e ringrazio Silvia per aver organizzato quest’evento, includendomi.

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Titolo: Iron Flowers

Autore: Tracy Banghart
Genere: Fantasy
Data di uscita: 29 maggio 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2LvfBoq
Trama: In un mondo governato dagli uomini, in cui le donne non hanno alcun diritto, due sorelle gemelle non potrebbero essere più diverse l’una dall’altra. Nomi è testarda e ribelle. Serina è gentile e romantica e ha sempre desiderato diventare una delle Grazie, una delle mogli del principe. Ma il giorno in cui le due ragazze si recano a palazzo, Nomi come ancella, Serina come candidata Grazia, accade qualcosa di inaspettato che cambierà per sempre le loro vite. Perché contro ogni previsione è proprio Nomi a essere scelta dal principe come sua donna, non Serina… E mentre per Nomi inizia così una vita a palazzo, tra sfarzo e pericolosi intrighi di corte, Serina, accusata di tradimento per aver mostrato di saper leggere, viene condannata nell’isola di Monte Rovina, una prigione di donne ribelli in cui per sopravvivere occorre combattere e uccidere. Per entrambe, la fuga è impossibile e un solo errore potrebbe significare la morte. Quando non c’è soluzione, l’unica soluzione è cambiare le regole, e a volte bastano due sole donne per farlo.

RECENSIONE

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La storia ha inizio nella piazza principale di Lanos. Serina è lì con altre nove ragazze della stessa età in attesa di essere scelte come Grazie per l’Erede del Supremo e nuovo sovrano di Bellacqua. La famiglia di Serina è in un angolo: Nomi, la sorella, se sua sorella dovesse essere scelta sia in quel momento che dall’Erede, potrebbe cambiare vita divenendo l’ancella di sua sorella. Le due sorelle non potrebbero essere più diverse. Serina è sempre stata abituata ad essere sottomessa, una donna che deve rassettare e ai servizi degli altri mentre Nomi è ribelle e non ama stare in silenzio di fronte a ingiustizie o a qualsiasi altra cosa che per lei non sia corretta.

Serina viene scelta dal magistrato e portata a Bellacqua assieme a sua sorella Nomi come ancella. Le due si recano a palazzo dove l’Erede Malachi aspetta le sue prime tre Grazie. Solo che al momento della scelta delle Grazie, non viene scelta Serina ma sua sorella Nomi. Serina viene spedita sull’isola di Monte Rovina dove le donne ribelli, che uccidono che non servono o che leggono, vengono portate.

Cosa succederà alle due sorelle? Serina riuscirà a cambiare il suo modo di essere e sopravvivere a ciò che l’attende? Nomi si adatterà alla vita a palazzo? Si ribellerà anche lì?

Serina fissò Ines, poi la sorella, con il cuore che batteva a un ritmo forsennato. Nomi aveva gli occhi spiritati, e i capelli le sfuggivano dalla lunga treccia. Il semplice vestito marrone le si era sollevato su un fianco, rendendo l’orlo sbilenco. Anche in quel momento, con il suo abito migliore, sembrava più indomabile che mai. Una ragazza che odiava tutto delle Grazie e ciò che rappresentavano… e adesso era una di loro.

Immagine correlata

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La trama è ben scritta e, personalmente è stata una delle prime cose a mettermi curiosità su questo libro. Non mi piace, però, l’ultima frase in cui, non c’è uno spoiler evidente o particolarmente pressante ma lascia presupporre troppo cosa accade all’interno del libro. Lo si comprende ancor di più dopo averlo letto.

La copertina, più che rappresentare il libro in se sembra parlare di Games of Thrones e la trovo decisamente fuorviante per ciò che il libro rappresenta. Amo particolarmente questa che vedete qui di fianco ed immagino rappresenti Nomi e il fuoco rappresenti il fatto della ribellione e del suo animo di fuoco e imponente. Apprezzo molto anche l’altra copertina con entrambe le sorelle sullo sfondo.

Il titolo italiano è presente nel libro, si parla proprio di quanto le donne a Monte Rovina siano dei fiori di ferro ma preferisco, anche qui, l’originale. Grace and Fury ovvero Grazia e Furia è sicuramente più azzeccato ed esprime meglio la storia nel suo complesso. Se volevano utilizzare il titolo in inglese come hanno fatto potevano lasciare l’originale che era meglio.

L’ambientazione è senz’altro di fantasia, come il libro stesso e ci divideremo fra Bellacqua, dove si trova il palazzo con Nomi e Monte Rovina, l’isola-prigione dove si trova Serina. L’epoca è indefinita. La storia si muove molto su qualcosa che non sono riuscita del tutto a comprendere: si accenna a treni – in un millesimo di secondo e lo ricordo bene – ma poi sembra tutto basarsi, come periodo storico, nel Medioevo.

Serina sentì il cuore sprofondare. Le donne non combattevano. Mai. Non contro gli uomini, e nemmeno le une contro le altre. La violenza implicava sempre la punizione più severa. Serina conosceva storie di donne che avevano cercato di difendersi: una lontana cugina che aveva resistito a un marito violento, una ragazza in una fabbrica tessile che aveva dato uno schiaffo a un uomo che aveva cercato di baciarla. Quelle donne erano state punite severamente. Frustate, incarcerate. Mandate a Monte Rovina o in una prigione simile. Dunque, come poteva essere consentito l’uso della violenza proprio nel luogo destinato ad arginarla?

I personaggi principali di questa storia sono le due voci narranti. Queste due si svolgono su due piani inizialmente simili ma principalmente diversi e divisi. Procedono anche in maniera inversa: inizialmente odierete Serina e il suo modo di fare e apprezzerete sicuramente più Nomi ma andando avanti nel corso della lettura apprezzerete il cambiamento di Serina che avrà all’interno di Monte Rovina e Nomi si manterrà su un piano abbastanza normale. Ci saranno anche altri personaggi ma vi parlerò delle nostre due protagoniste principali.
Nomi è una ragazza sveglia, intelligente e ribelle. Non gli è mai piaciuto starsene al suo posto e non sopporta come la sorella abbia dedicato la sua vita per diventare Grazia e stare al servizio degli altri pensando solo ad essere ben vestita e di bella presenza, annuendo a testa bassa e senza dire la propria opinione. E’ una ragazza che neanche davanti all’Erede e al Supremo si piega, nulla riesce a piegare il suo animo e il suo spirito. Infatti ha imparato a leggere da suo fratello Renzo anche se è severamente proibito alle donne del loro paese.

Serina è una ragazza devota alla sua famiglia ma sopratutto al suo popolo. Lei è chiusa ma cambierà il suo modo di essere non appena sua sorella verrà nominata Grazia dell’Erede e lei è costretta a proteggerla quando trovano un libro nella sua stanza, condivisa con Nomi. Serina si sente comunque in dovere si difendere sua sorella e prende lei la colpa, venendo condannata a passare il resto dei suoi giorni sull’isola di Monte Rovina. Lì le donne sono costrette a sopravvivere in gruppi e vengono messe uno contro l’altra a combattere in un’arena per vincere una razione in più rispetto alle altre.

Con un’ondata di nausea, Serina pensò a Nomi e al suo segreto, al suo rifiuto di sottomettersi. Per quale altro motivo l’avrebbe desiderata Malachi, se non per piegare il suo spirito? Serina era stata troppo docile, troppo obbediente. Era stata educata per esserlo. Una furia e un terrore mai provati prima la travolsero con la forza di un maremoto. Guardò verso l’oceano, il suo bagliore distante appena visibile attraverso gli alberi. Sua sorella era confinata in una prigione fatta di sete e pizzi, a soffrire per mano dell’Erede. Contro la sua volontà. In quel preciso istante, Serina fece una scelta. Monte Rovina non l’avrebbe piegata. E sicuro come il fuoco che divorava l’isola dall’interno, non avrebbe permesso che l’Erede piegasse Nomi. Sarebbe fuggita. In un modo o nell’altro sarebbe fuggita. E avrebbe salvato sua sorella.

Selene by DanielleFiore

Il perno centrale è il femminismo che in questa storia è davvero preponderante. La storia introduce tematiche che la gente, in alcune culture e alcuni paesi vivono tutt’ora. Come ad esempio che le donne siano inutili praticamente per tutto tranne che per servire ed essere considerate come un oggetto. In questo libro infatti le donne non possono leggere, devono portare i capelli lunghi e devono parlare solo se interpellate. Un libro sulla forza delle donne e sulla ribellione che da esse scaturisce.

Lo stile utilizzato è stato molto semplice e fluido. Nonostante in alcuni punti non accadessero cose esorbitanti o non ci siano plot twist evidenti – ma molto radi – la storia è stata molto bella e interessante. Primo di una serie fantasy, questo libro vi trascinerà in un mondo da cui non vorrete più uscire, ve l’assicuro.

Non ho apprezzato particolarmente solo una cosa che è quella che ha fatto il modo che la mia valutazione passasse da cinque, ovvero il massimo, a quattro e mezzo. La storia, sia per quanto riguarda Nomi che quanto riguarda Serina prende una piega – come dire … – amorosa. E’ quest’infatuazione, sopratutto nel caso di Serina è davvero fuorviante e inutile sotto tutti i punti di vista. Di sicuro avrebbe reso meglio se se la fosse cavata da sola o comunque non serve per forza la parentesi amorosa, basta a volte anche “un’amicizia” o un escamotage differente. Nel caso di Nomi la situazione amorosa è più che giustificata ma il lato di Serina – almeno sotto questo punto di vista – per me è un NO.

«In tutti i racconti, le donne rinunciano a ogni cosa» disse Maris, con voce tesa. «Dobbiamo cedere, sempre. Nessuno pensa che potremmo reagire. Perché credi che sia così?» Nomi pensò alla regina Baccaro e alle sue figlie, tradite dai loro stessi consiglieri uomini e cancellate dalla storia. Pensò alla lettera nascosta nella sua stanza. A voce bassa, sapendo di camminare su una corda sospesa sul vuoto, mormorò: «Perché hanno paura di quello che accadrà quando lo faremo».

Il libro è stato davvero molto bello e decisamente significativo sotto molti aspetti. Sono felice che sia stato mandato un messaggio e abbia risaltato all’interno del libro mantenendosi tale per tutto il tempo. Consiglio questo libro agli amanti dei fantasy e non, un libro che apprezzerete.

Tracy Banghart scrive un fantasy che intriga e affascina il lettore con il messaggio. La storia di due sorelle legate da un destino che le separa e le mette in difficoltà passo dopo passo. Nomi e Serina sono due personaggi particolari e originali narrati da una penna davvero unica.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


Seguite le altre tappe qui, vi aspettano:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se leggerete questo libro. Vi piace?
A presto,
Sara

RECENSIONE #170 – I FIGLI DEL MALE DI ANTONIO LANZETTA

BUON POMERIGGIO CARISSIME PARTICELLE!

Come va? Sono qui con una nuova recensione tutta per voi. Oggi vi porto un thriller che mi ha lasciato col fiato sospeso e che, posso sinceramente dirvi, non mi aspettavo così. Ringrazio La Corte Editore per avermi permesso la lettura di questo libro di cui vi sto per parlare. Ecco qui:

downloadTitolo: I figli del male
Autore: Antonio Lanzetta
Casa Editrice: La Corte Editore
Genere: Thriller
Pagine: 356
Link d’acquisto: https://amzn.to/2vewYFW
Trama: È ancora notte quando Damiano Valente viene svegliato da una telefonata e in pochi minuti si ritrova sulla scena di un crimine atroce e inspiegabile: davanti ai suoi occhi un uomo con la gola tagliata, riverso in un’auto su una spiaggia vicino Castellaccio. Sporco di sangue e conficcato nella ferita, un biglietto con un messaggio contenente solo due parole: Lui vede. Damiano, lo Sciacallo, uno scrittore diventato famoso ricostruendo i casi di cronaca nera nei suoi libri, aveva promesso di non farsi più coinvolgere, di non scrivere più. Per dimenticare. Per sfuggire a un passato di morte e sangue che invece continua a tormentarlo. Ma gli incubi non sono finiti e lui non può tirarsi indietro. Anche perché il suo amico Flavio viene inghiottito dal buio, mentre cerca di aiutare una paziente della clinica psichiatrica in cui lavora. Quale può essere il collegamento? Per scoprire la verità Damiano dovrà tornare indietro fino al 1950, nel suo Sud profondamente segnato dalla guerra e dal regime fascista. Sono gli anni del giovane Mimì e del suo amore per Teresa. Gli anni del piccolo Tommaso e del pomeriggio in cui ritrova il corpo martoriato di un bambino sulla riva di un fiume. Gli anni in cui tutto ebbe inizio.

RECENSIONE

Risultati immagini per gif boscoLa storia ha inizio con una ragazza incinta che non riesce a muoversi, descrivendo ciò che ha al suo interno un mostro. Sembra essere in uno scantinato o comunque in un posto dove è tenuta prigioniera. Un uomo, l’albanese, è lì accanto a lei e la donna lo prega di non farle del male. E lui gli toglie dal grembo quel bambino. “Sei libera adesso” le dice. 

La storia continua con Damiano Valente che si sveglia e si prepara come tutte le mattine, la sua gamba che gli duole per la quale utilizza il bastone e a Salerno nel 1987 con Flavio, dopo aver ricevuto il suo primo regalo da quelli che non sono i veri genitori si trova a dover condividere dei momenti con quello che sarà il suo fratello acquisito, Mattia. La storia si alternerà fra questi due personaggi e il piccolo Tommaso nel 1950. Strani omicidi stanno per accadere e tutto sembra non aver molto senso.

Cosa succederà ai tre protagonisti di questa storia? Come si intrecceranno le tre vite? Cosa hanno in comune Damiano, Flavio e Tommaso? Chi sono i Figli Del Male?

Lui aveva imparato a conoscere la vera natura dell’uomo, sapeva cosa erano capaci di fare le persone. L’aveva visto, ogni giorno. L’aveva sentito scorrere sulla sua pelle, infettandogli il sangue come il virus in quel film. Il Male era vivo e si respirava con la polvere che riempiva l’aria. Forse, si era detto mentre sorseggiava il suo tè, era quello il senso ultimo. Il Male, alla fine, li avrebbe uccisi tutti.

La trama è ben scritta e mette la giusta curiosità su chi è curioso riguardo il libro in questione. E’ anche una trama che non ha spoiler evidenti quindi potete leggerla tutta senza problemi.

Risultati immagini per antonio lanzetta i figli del maleLa copertina, almeno personalmente, non mi entusiasma particolarmente. Potrebbe rendere sotto certi aspetti la storia del libro ma poteva essere sicuramente migliore magari aggiungendo qualche dettaglio in più oppure pensare a qualcosa con le bambole appese. Non so ma penso che rende la storia solo fino ad un certo punto. Il titolo è la cosa che più di tutti, oltre la trama, ha catturato la mia attenzione. A parte questo, ho comunque trovato azzeccata la scelta dell’autore che racchiude tutto il volume nel titolo. Avevo compreso da questo che poteva esserci un qualcosa di misterioso, che andava oltre la comprensione e così è stato.

L’ambientazione è Castellaccio, un piccolo paese in Italia, e l’epoca della storia si muove tra il 1950 ad Oggi, a sbalzi temporali in cui si cerca di collegare quanto succede nel presente con ciò che è successo in passato.

Goffredo era pazzo, lo dicevano tutti in paese. Era caduto dalle braccia della mamma mentre lo allattava. Dicevano anche questo, di lui. Se lo vedevano in giro, i ragazzi lo prendevano a sassate. Per Teresa però il vecchio non era cattivo, e nemmeno pazzo. Viveva da solo sulle montagne insieme a una capra e un paio di galline. Aveva avuto una moglie una volta, e anche un figlio. Una famiglia di cui prendersi cura. Un giorno però, tornato dalla montagna, li aveva trovati morti. Si era tenuto i corpi in casa per mesi, fino a quando la puzza non era arrivata fino a Castellaccio. Nessuno sapeva cosa fosse accaduto alla famiglia di Goffredo, o forse chi ne era a conoscenza preferiva tenerlo per sé. Era più facile dare del pazzo a qualcuno, che provare a capirlo.

I personaggi sono ben strutturati e uno indipendente dall’altro anche se c’è qualche somiglianza uno con l’altro che non riuscirete a cogliere subito ma sarà piuttosto evidente arrivata ad un certo punto. Sono tre personaggi in tre età diverse ma che si completano uno con l’altro.

Damiano Valente è un personaggio molto schivo, chiuso e assolutamente misterioso. Nonostante questo, lui è molto attaccato a Flavio, che lo reputa un amico. Ha bisogno del suo bastone per via della sua gamba e ha un senso “dell’umorismo” piuttosto fine. Un personaggio mite e controverso ma interessante.

Tommaso è un ragazzino sveglio e intelligente. Fa il lattaio a Castellaccio e adora la sorella Teresa, che difende come può. Il suo migliore amico è Mimì, il classico ragazzotto del posto che si fa giustizia da solo. Tommaso è un ragazzino che sembrerà essere a se stante ma è colui che terrà in piedi tutto.

Flavio è un ragazzo che lavora a La Quiete, clinica Psichiatrica e si affeziona al caso di una ragazza, Roberta, che sembra essere chiusa in se stessa e non vuole comunicare con nessuno. Il suo cane Jack è una delle cose più importanti che ha oltre ai vecchi ricordi e le poche cose ricevute in eredità da suo nonno.

Una ragazza così carina nel mezzo del nulla. Posso vedere la forma delle tue tette, sotto quel giubbino. Annuì. Le fece cenno di salire a bordo. «Grazie!» Lei scivolò sul sedile. Allungò un braccio per chiudere la portiera, ma era troppo tardi. Il freddo l’aveva seguita nell’abitacolo. «Dove ti porto?» chiese Massimo. Lei sorrise. Un sorriso gelido. «Dove lui non può vederci.»

Risultati immagini per gif impiccatoIl perno centrale sono I Figli Del Male e tutto ciò che il titolo nasconde. Un thriller oscuro dalle presenze concitanti e dalle voci che riecheggiano talmente tanto da coinvolgere il lettore stesso in un valzer con la morte.

Lo stile utilizzato è stato piuttosto articolato e non troppo scorrevole come avevo pensato. In questo l’autore è piuttosto bravo ma trovo che a momenti sia risultato pesante ai fini descrittivi.

Il libro è stato un misto di persone diverse e di diverse generazioni che s’intrecciano una con l’altra anche se non sembra avere un nesso logico, almeno non all’inizio. Infatti per buona parte dell’inizio la storia confonde il lettore spostandosi da uno all’altro in questo modo. Infatti, la storia passa dal 1950, subito dopo la guerra, con il personaggio di Tommaso, il lattaio di Castellaccio, fratello minore di Teresa e figlio di un uomo crudele, che lo picchiava e che Tommaso stesso detestava con tutto se stesso a oggi con Damiano, uno scrittore che aveva promesso a se stesso di lasciarsi tutto alle spalle fino a Flavio, amico di Damiano, che lavora in una clinica psichiatrica chiamata La Quiete. Questo continuo spostamento ha creato una certa spossatezza, l’unico che riusciva a reggere il tutto e fungeva da filo conduttore, almeno inizialmente, è il piccolo Tommaso.

Ho trovato ben costruito il personaggio di Tommaso, forse il migliore di tutti quelli che sono stati introdotti e che fanno da protagonisti in questa storia. L’unica cosa che lo riguarda è il fatto della lettura. Dice che Tommaso essendo figlio di lattaio non è mai andato a scuola, però quando trova le lettere della sorella riesce a leggerle. Chi ha insegnato a leggere a Tommaso? In più quando la ragazzina che era sempre con lui gli chiede se sapesse leggere lui lo conferma con aria strana, quasi non volesse sfigurare davanti a lei. Insomma la cosa non sembra esattamente chiara così com’è. Ultimo aggiornamento: Dopo aver parlato con l’autore c’è stato un misunderstanding, probabilmente mio, in tutto questo. Non c’è scritto che lui non abbia imparato a leggere e qualcuno, come la sorella avrebbe potuto impararglielo. Dalla lettura, almeno personalmente, è arrivato ciò che vi ho spiegato sopra. 🙂

Una storia originale e sicuramente pensata piuttosto bene. Niente è lasciato al caso e l’autore ha dimostrato di riuscire a padroneggiare bene e a districarsi anche attraverso gli anni, cosa non facile in scrittura e in cui molto spesso, altri falliscono miseramente.

Lo Sciacallo arrancò per le scale fino alla porta. Voleva uscire da quella casa, e voleva farlo subito. Annaspò alla ricerca della maniglia, gli mancava l’aria. Si sentiva come se gli avessero squarciato la gola e poi lo avessero lasciato lì, tra quelle mura, in attesa di morire. Era stato l’Uomo del salice a brandire la lama, vibrando un colpo preciso, proprio sotto il pomo d’Adamo. Damiano si era illuso che un colpo di pistola bastasse per mettere a posto le cose. Si sbagliava. Giulio non era mai morto. La sua essenza impregnava le mura di quella casa, avvelenava il terreno. Era ovunque. Nelle pietre, nella terra, nelle radici infette del salice bianco. L’Uomo del salice era Castellaccio. Lo Sciacallo riuscì a spalancare la porta, e si gettò fuori.

Il libro è stato davvero interessante sotto molti punti di vista, non scontato e costruito finemente. Un thriller che vi consiglio assolutamente.

Antonio Lanzetta ci trasporta in un thriller psicologico con un fine anche più profondo, quasi esoterico. Un libro che ci trasporta a Castellaccio e ci permette di viaggiare nell’arco di diversi anni, in compagnia di diverse generazioni a confronto che si scontrano e si riallacciano creando un vortice di segreti, misteri e intrighi che dovrete solo scoprire.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un bel commentino, che io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

 

RECENSIONE #165 – UNO DI NOI STA MENTENDO DI KAREN MCMANUS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi, in questo mercoledì con una nuova recensione tutta per voi. Avete seguito l’evento dedicato a questo libro? Io ho partecipato su Instagram e non vi rivelerò se le mie supposizioni sono state corrette o meno altrimenti finirei con fare spoiler. Comunque devo ammettere che è stato davvero un bel thriller e non posso far altro che ringraziare la Mondadori per avermi dato questa possibilità. Ecco il libro:

978880468575HIG-312x480Titolo: Uno di noi sta mentendo
Autore: Karen McManus
Editore: Mondadori
Data: 6 marzo 2018
Pagine: 298
Prezzo: 15 euro

Link d’acquisto: https://amzn.to/2pKdGSM
Trama“Era una bugia che raccontavo perché era più facile della verità. E perché un po’ ci credevo. So cosa significa raccontarsi una bugia così tante volte da farla diventare realtà. Ma la verità viene sempre fuori. Prima o poi.” Cinque studenti sono costretti a trascorrere un’interminabile ora di punizione nella stessa aula. Bronwyn, occhiali e capelli raccolti da studentessa modello, non ha mai infranto le regole in vita sua e vive per essere ammessa a un’università prestigiosa e rendere fieri i suoi genitori. Nate, capelli scuri disordinati e un giubbino di pelle malandato, è in libertà vigilata per spaccio di erba e sembra a un passo dall’andare completamente alla deriva. Cooper, il ragazzo d’oro con cui tutte vorrebbero stare, è la star della scuola e sogna l’ingaggio in una grande squadra di baseball. Addy, una chioma di folti ricci biondi e un viso grazioso a forma di cuore, sta cercando di tenere insieme i pezzi della sua vita perfetta. Infine Simon, l’emarginato, lo strano, che, per prendersi la sua rivincita su chi lo ha sempre trattato male, si è inventato una app che rivela ogni settimana dettagli piccanti della vita privata degli studenti. Pur conoscendosi da anni, non possono certo definirsi amici. Qualcosa li unisce, però. Nessuno di loro è davvero e fino in fondo come appare. Ognuno di loro dietro alla facciata “pubblica” nasconde molto altro, un mondo di fragilità, insicurezze e paure, ma anche di segreti piccoli e grandi di cui nessuno, o quasi, è a conoscenza. Da quell’aula solo in quattro usciranno vivi. All’improvviso e senza apparente motivo, Simon cade a terra davanti ai compagni e muore. Non appena si capisce che quella che sembrava una morte dovuta a un improvviso malore in realtà è un omicidio, il mondo di Bronwyn, Nate, Cooper e Addy inizia a vacillare. E crolla definitivamente quando la polizia scopre che i protagonisti di un ultimo post mai pubblicato di Simon sono proprio loro. In men che non si dica, i quattro ragazzi da semplici testimoni diventano i principali indagati dell’omicidio…

RECENSIONE

Immagine correlataLa storia ha inizio dal lato di Bronwyn che è la ragazza modello a scuola. E’ al suo armadietto che sta guardando le novità di Senti Questa e incontra Simon, il più odiato di tutta la scuola proprio per aver creato l’app Senti Questa in cui lui posta i segreti dei studenti ed afferma “Se la gente non mentisse e non fosse disonesta, io dovrei chiudere“. Entrambi si recano nell’ora di punizione per essere stati beccati dal Professor Avery con il cellulare. Quando arrivano in aula scoprono che ci sono altri studenti lì a scontare la stessa ora di punizione: Nate, Addy e CooperEd è in quell’aula che da cinque studenti ne usciranno soltanto in quattro. Simon si sente male perchè allergico alle arachidi e l’acqua sembra essere stata contaminata con del burro d’arachidi. Le EpiPen erano scomparse dall’infermeria e Simon viene misteriosamente a mancare. Ci sono delle buone ragioni perché tutti volessero Simon morto e tutti hanno un qualcosa che stanno nascondendo.

Chi ha ucciso Simon? Chi di loro sta mentendo?  Cosa è successo in quell’aula? Cosa nascondono i quattro sospettati?

«A ogni modo, la pressione è forte e tu sei già in libertà vigilata, per cui hai… hai bisogno di qualcuno bravo dalla tua parte.» Tu sei l’evidente reietto, il capro espiatorio. È questo che vuole dire, è solo troppo educata per dirlo. Allontano la sedia dal tavolo e la inclino sulle gambe posteriori. «È una buona notizia per te, no? Se si concentrano su di me.» «No!» Lo dice così forte che la gente al tavolo a fianco si volta a guardarla e lei abbassa la voce. «No, è orrenda. Ma stavo pensando… hai mai sentito parlare di Presunto Innocente?» «Cosa?» «Presunto Innocente. Quel gruppo di avvocati a patrocinio gratuito dell’Università della California. Ricordi, hanno fatto scarcerare quel senzatetto condannato per omicidio? (…)» 

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La trama è ben scritta e racconta ciò che accade proprio all’inizio di questa storia. Non ci sono spoiler e mette sicuramente la giusta dose di curiosità, come il libro stesso. 

Sulla copertina credo io abbia da dirne molte. Non so come si sia potuta ridurre in questo modo, almeno nella versione italiana. Ne ho viste diverse in rete e sono davvero tutte molto belle, la nostra italiana è piuttosto raccapricciante. Non so chi si sia occupato della copertina ma questa volta ha fatto flop. Probabilmente era impossessato dello spirito del grafico della Newton Compton (scherzo :-P). Il titolo, per fortuna, è stato solamente tradotto, come vedete da One of Us is Lying. Quindi almeno su questo nessuna modifica, ed è un bene.

L’ambientazione è Bayview e la sua scuola superiore; tutto ruota attorno ad essa. L’epoca è moderna, infatti Simon ha l’app Senti Questa, ed utilizza Tumblr, un sito molto conosciuto tra gli adolescenti.

Quattro giorni dopo la nostra apparizione sui notiziari locali, la storia approda alla rete nazionale, in “Le indagini di Mikhail Powers”. Sapevo che sarebbe successo, dal momento che i produttori di Mikhail hanno cercato di contattare la mia famiglia per tutta la settimana. Non abbiamo mai risposto, per semplice buon senso ma anche grazie ai consigli legali di Robin. Neanche Nate l’ha fatto, e Addy ha detto che anche lei e Cooper si sono rifiutati di parlare. Per cui la trasmissione andrà in onda tra quindici minuti senza i commenti di nessuna delle persone coinvolte. A meno che uno di noi stia mentendo. Che è sempre una possibilità.

I personaggi di cui vi parlerò sono i portavoce di questa storia e i quattro sospettati per la morte del loro compagno di studi, Simon. Ognuno di loro nasconde un qualcosa di potenzialmente compromettente e ognuno di loro è stato assolutamente ben descritto e sviluppato in maniera chiara e trasparente. Si possono distinguere i personaggi e protagonisti senza che vengano confusi ed ognuno nella loro parte all’interno della storia ha un qualcosa da mettere in discussione. Eccoli qui:

Immagine correlataNate è un ragazzo problematico. Ha precedenti per spaccio di droga ed ha una famiglia praticamente assente. E’ un ragazzo chiuso, adora Stan, il suo animale domestico ed è un tipo a cui basta poco per conquistare e portare a letto una ragazza. E’ stato il mio preferito, assieme a Bronwyn, non so dirvi per quale motivo ma è un tipo che è tutto fumo e niente arrosto.

Bronwyn è la classica ragazza modello. Si occupa del comitato studentesco ed è sempre la migliore della classe. E’ determinata, sfrontata e nasconde il suo lato ribelle molto bene. Ha una famiglia che la adora e una sorella molto intelligente.

Addy è la bella. E’ fidanzata con Jake, uno dei migliori ragazzi della scuola. E’ una tipa apatica, asociale e che si lascia comandare dal suo lui. Una ragazza che ama andare in bicicletta e che si riscoprirà nel libro mano a mano che si andrà avanti.

Cooper è una promessa del football. E’ oppresso un po’ da suo padre che si aspetta sempre molto da lui e nasconde un profondo segreto che non vorrebbe rivelare. Un ragazzo particolare ma buono e ingenuo sotto diversi aspetti.

È un’innocua conversazione mondana a paragone di quella del pranzo di ieri, quando ci siamo scambiate gli aggiornamenti sul mio colloquio con la polizia, sulla madre di Nate e sul fatto che anche Addy è stata convocata in commissariato, per rispondere di nuovo ad altre domande sulle EpiPen mancanti. Ieri eravamo indiziate di omicidio con vite personali complicate, oggi siamo solo ragazze. Finché una voce acuta alcuni tavoli più in là interrompe la nostra conversazione.«È quel che gli ho detto» sta dicendo Vanessa Merriman.«Quali voci su quali persone sono sicuramente vere? Chi è andato completamente a pezzi dopo la morte di Simon? Quella persona è l’assassino che cercate.» «Di che parla ora?» mormora Addy, sbocconcellando un crostino gigante, come uno scoiattolo.

Immagine correlataIl perno centrale è la morte misteriosa di Simon che porta ad indagare e a sospettare dei quattro compagni di classe con lui presenti in quel momento. E il fulcro risiede proprio nel suo titolo; uno di loro sta mentendo, CHI?

Lo stile utilizzato è stato molto semplice ed essenzialmente fluido. E’ scritto di diversi quattro punti di vista che si suddividono in intervalli regolari nel corso della narrazione. Ognuno con i propri segreti e i propri misteri.

L’unica cosa che non ho particolarmente gradito è stata la superficialità su cui la polizia ha fondato le sue accuse. Non tanto sui ragazzi in questione ma il fatto di non pensare minimamente anche al professore che era in classe, presente come tutti gli altri.

Per il resto, la vita dei quattro studenti all’interno della scuola ma anche fuori si trova a cambiare drasticamente e ognuno deve combattere coi mostri nell’armadio se vuole uscirne sano e salvo. Personaggi si uniscono, si creano un’infinità di dubbi e di sospetti ma chi è l’assassino? Su questo, non posso che complimentarmi con l’autrice che ha fatto davvero un’ottimo lavoro non essendo mai scontata e sempre sul pezzo.

Alza una mano di fronte alle sopracciglia sollevate di Addy. «Ehi, non sei tu il nuovo indiziato numero uno, okay? Io sono disperato.» Non stiamo andando da nessuna parte con questa discussione. Ma mi colpiscono due cose mentre li ascolto parlare.Primo: mi piacciono tutti più di quanto avrei pensato. Bronwyn ovviamente è stata la sorpresa più grande e dire che mi piace non è abbastanza. Ma anche Addy è diventata una tipa tosta e Cooper non è monodimensionale come pensavo. (…)

Il libro è stato sorprendente e davvero molto bello. Non posso far altro che consigliarvelo, un thriller davvero ben strutturato che vi farà stare sulle spine per tutto il tempo. Un libro incredibilmente particolare che vi consiglio.

Karen McManus parla di una storia macabra ma allo stesso tempo unica nel suo genere. La storia si muove e stravolge l’opinione del lettore pagina dopo pagina. Un thriller intenso, pieno di segreti, misteri e scoperte sconvolgenti che vi terranno con gli occhi incollati al libro fino a quando non sarà finito.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


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Cosa ve ne pare? Vi intriga questo thriller? Io spero di si perchè è stato davvero molto bello.

A presto,

Sara ©

 

REVIEW TOUR: HAI BUSSATO AL MIO CUORE DI BRITTAINY C. CHERRY (#164)

BUONGIORNO PARTICELLE LETTRICI!

Oggi  ho per voi un Review Tour! E’ una recensione come tutte le altre ma è fatta da vari blog, una per ogni blog su questo libro davvero molto carino.
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Ringrazio la Newton Compton per avermi permesso la lettura di questo bel libro e Susy per aver organizzato questo bell’evento a cui sono stata molto felice di partecipare. Spero piaccia anche a voi, ecco qui il libro: 
hai-bussato-al-mio-cuore-x1000Titolo: Hai bussato al mio cuore
Autore: Brittainy C. Cherry
Pagine: 320
Genere: New Adult Adult
Data di uscita: 8 Marzo 2018
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Trama: Io e Graham Russell non eravamo fatti per stare insieme. Sono sempre stata una persona sensibile, lui invece è un pezzo di ghiaccio. Sognavo a occhi aperti mentre lui lottava con i suoi incubi. Io piangevo spesso, Graham sembrava non avere lacrime da versare. Ma nonostante le differenze, ci sono stati istanti in cui i nostri occhi si sono incontrati, in cui sembrava sapessimo tutto l’uno dell’altra. Istanti in cui le sue labbra hanno assaporato le mie paure e io ho respirato il suo dolore. Istanti in cui entrambi abbiamo creduto di sapere che cos’era il vero amore. Quegli istanti ci hanno illuso di poter avere un po’ di pace. Ma quando la realtà è tornata a scuoterci, siamo precipitati al suolo. Graham Russell non è in grado di amare e io non sono capace di insegnargli come si fa. Eppure, se avessi la possibilità di innamorarmi ancora, mi innamorerei di lui. Un’altra volta. Persino se fossimo destinati a precipitare di nuovo, distruggendoci.

RECENSIONE

Risultati immagini per gif sorelleLa storia ha inizio con due punti di vista. Si parte con Lucille, o Lucy, nel 2015 che ricorda ciò che la madre ha donato alle tre figlie. A lei a lasciato il compito più difficile: il cuore per tenere salda tutta la famiglia. Lyric è un’avvocato di successo che non ha molto tempo per le proprie sorelle e Mari è una donna che ama suo marito e che ha un tumore. Lucy si sta prendendo cura di lei e il marito, Parker, decide di sparire proprio nel momento in cui tutto si mette male. Mari ne resta sconvolta ma Lucy fa con lei un patto: le due avrebbero aperto un negozio di fiori non appena Mari sarebbe stata meglio. Così si passa a Graham nel 2017 uno scrittore di fama a cui è morto suo padre, anche lui autore affermato. L’uomo non è per niente dispiaciuto della morte del padre ma è costretto a partecipare all’evento che si terrà allo stadio cittadino.  Lucy adesso ha realizzato il suo sogno e quello di sua sorella Mari, lavorano in un negozio di fiori e si ritrova in quel giorno a combattere con una partita di fiori piuttosto ingente per un funerale. Il funerale del padre di GrahamE’ lì che i due si incontreranno/scontreranno e Lucy farà una scoperta che la lascerà senza parole. In quel momento nessuno dei due ne è consapevole ma le loro vite si uniranno indissolubilmente e si ritroveranno a cambiare drasticamente fondendosi l’una con l’altra.

Cosa succederà a Graham? Cosa lo renderà diverso e meno chiuso dopo aver incontrato Lucy? Cosa succederà nella vita di Lucy? Cosa si ritroveranno a condividere i due?

A me, mamma regalò il suo cuore. Era una piccola pietra a forma di cuore che portava al collo da quando era adolescente e per me era stato un onore riceverla. «È il cuore della nostra famiglia», mi disse. «Da una ribelle a un’altra ribelle, perché non dimentichi mai di amare con tutta te stessa, Lucille. Sarai tu a dover tenere unita la nostra famiglia ed esserci per le tue sorelle nei momenti difficili, d’accordo? Sarai la loro forza. So che è così perché sai già amare tanto. Anche le anime più cupe trovano un po’ di luce nel tuo sorriso. Proteggerai questa famiglia, Lucy, so che lo farai ed è per questo che non ho paura di dirti addio». Non mi toglievo quella collana da quando mamma se n’era andata, anni fa, ma quel pomeriggio d’estate la tenevo stretta in mano mentre guardavo la sedia a dondolo di Mari.

La trama è un pezzo del libro. E’ un bel pezzo anche se non spiega proprio chi sono o ciò che succede. La cosa che spiega bene è come sono i due protagonisti e come si sono relazionati fra loro. E’ stato un libro davvero molto carino, ve l’assicuro.

Risultati immagini per brittainy c. cherry the gravity of usLa copertina, nonostante le copertine della Newton siano abbastanza stereotipate, mi piace. E’ sobria e non ha troppi ghingheri ne una coppia che sembra del tutto finta. Il problema della coppia scelta è che è abbastanza giovane rispetto ai due del libro ma su questo, diciamo, si può sorvolare. Nonostante questo è sicuramente più azzeccata e migliore dell’originale che vedete qui di lato. Il titolo originale è molto carino ma non mi dispiace neanche l’adattamento italiano. Hai bussato al mio cuore sa di qualcosa di delicato, semplice ma allo stesso tempo deciso e da l’idea di ciò che accade all’interno del libro, trattandosi di una storia d’amore.

L’epoca, come potete vedere anche da ciò che ho scritto all’inizio, è moderna. E’ ambientata tra il 2015 e il 2017. 

Ero un maestro di storie. Sapevo come nasceva un grande romanzo. Un grande romanzo non è un insieme di parole scollegate tra loro. In un grande romanzo, ogni frase è importante, ogni parola ha un significato nell’arco narrativo generale. Ci sono sempre degli indizi riguardo agli sviluppi della trama, così come riguardo ai diversi percorsi che intraprenderà il romanzo. Se un lettore è abbastanza attento, riesce sempre a cogliere certi segnali. Può assaporare fino in fondo ogni parola che affiora sulla pagina e soddisfare pienamente il suo palato una volta arrivato alla fine. Una grande storia ha sempre una struttura. La vita però non è una grande storia. La vita vera è una confusione di parole che a volte funzionano e a volte no. La vita vera è una serie di emozioni che hanno a stento un senso. La vita vera sono delle prime bozze con scarabocchi e frasi cancellate, scritte a matita. Non è bella. Si presenta senza preavviso. Si presenta senza agio. E quando il romanzo della vita arriva al punto di fregarti, lo fa lasciandoti senza fiato e gettando ai lupi il tuo cuore sanguinante.

I personaggi chiave di questa storia sono i due protagonisti. Due personaggi agli antipodi ma costruiti molto, molto bene. Non potrete non amare Lucy ma è lo stesso anche per Graham. Anzi, per me è stato più facile apprezzare lui a lei perchè ha avuto un infanzia difficile e tutto ciò che si porta dietro e tutto ciò che è, è stato spiegato molto bene senza sembrare banale.

Lucy è una fricchettona, almeno così la descrive Graham. E’ una ragazza solare, allegra e ottimista. Cerca di mantenere in piedi la sua famiglia a cui è devota, ed ama le sue sorelle. E’ una donna che ama lo yoga, porta con se cristalli scaccia fortuna – o roba simile – e non smette mai di parlare. E’ pura, dolce ed estremamente semplice.

Graham è un uomo duro e pragmatico. E’ un uomo realista e inquadrato, che ama il suo lavoro e lo fa bene, scrivendo i suoi libri in maniera autentica e vera. E’ un uomo che ha subito molto in passato ed ora è chiuso, freddo e razionale. E’ un calcolatore di ogni cosa che fa nella sua vita, dalla più semplice alla più difficile e mai avrebbe pensato che potesse accadergli tutto ciò che accade all’interno di questo volume. Di incontrare una come Lucy e di innamorarsi di lei, di sciogliere il suo cuore fatto di ghiaccio. Un uomo difficile ma che non potrete non apprezzare.

«Ieri ho fatto due liste», mi disse. «Sono stato tutto il giorno seduto alla mia scrivania a elencare tutti i motivi per cui non dovrei provare quello che provo per te, ed è una lista lunga. È dettagliata con dei punti elenco che esprimono ogni singola ragione per cui questo qualsiasi cosa ci sia tra noi è una cattiva idea». «Capisco, Graham. Non devi spiegarti. So che non possiamo…». «No, però aspetta. C’è l’altra lista. È più corta, molto più corta, ma in quella lista ho cercato di non essere altrettanto razionale. Sto cercando di essere più come te». «Come me? In che senso?» «Sto cercando di sentire. Ho immaginato come sarebbe essere felice e penso che tu sia la definizione di felicità». (…) «Stare vicino a te mi provoca una cosa strana, una cosa che non mi capitava da tanto tempo». «Cosa ti succede?». Mi prese una mano tra le sue e la portò al petto, poi le sue parole vennero fuori in un sussurro. «Il mio cuore ricomincia a battere».

Risultati immagini per gif padre con figliaIl perno centrale è il legame che viene a crearsi fra Graham e Lucy, e ciò è merito per buona parte della piccola Talon, figlia di Graham. Cosa succederà fra i tre?

Lo stile utilizzato è stato decisamente fluido ed essenzialmente scorrevole. Ho letto questo libro in poche ore ed è stato davvero sorprendente. Scritta su entrambi i punti di vista, quello di Lucy e quello di Graham, questa storia viaggia su livelli caratteriali diversi ma segue una linea temporale decisa e ben costruita. Infatti i due personaggi si dividono la scena equamente.

Il valore della famiglia è fondamentale all’interno di questo libro sul fronte di entrambi i protagonisti. 

Per Lucy la famiglia è un dovere e un piacere. Ama le sue sorelle ed in memoria di sua madre si sente in dovere di fare qualsiasi cosa per la famiglia.

Per Graham è diverso, non ha avuto un padre presente, tutt’altro. Suo padre era aggressivo, beveva e lo trattava sempre male. Ed è per questa situazione famigliare che Graham non avrebbe voluto figli ed è sempre stato chiuso con se stesso, con i suoi sentimenti e con gli altri. Chiude tutto in una cassaforte dentro di se perchè pensa che così non può fare male, ma quando questa cassaforte viene aperta o comincia ad essere troppo piena, che ha troppo da contenere, si può ancora essere freddi e chiusi? Davvero si può riuscire a non sorridere per tutta la vita?

Ed è quando i due si conosceranno sul serio che cominceranno a mettere in dubbio il loro modo di essere e di vedere le cose. Una storia sorprendente sopratutto su questo lato che su quello dell’amore fra i due.

C’erano dei piccoli momenti in cui mi capitava di vedere con i miei occhi quanto Graham volesse bene a sua figlia. Erano gli istanti a cui mi aggrappavo quando lui diventava invece più gelido del ghiaccio. Spesso lo trovavo senza camicia, steso sul divano con Talon tra le braccia. Ogni giorno faceva la marsupio-terapia, per il timore di non riuscire a stabilire un legame con Talon. Eppure erano legati più di quanto lui potesse immaginare. Lei lo adorava, proprio come lui adorava lei. Una volta, mentre mi stavo riposando in soggiorno, lo sentii parlare con sua figlia attraverso l’interfono, mentre cercava di farla smettere di piangere. «Ti voglio bene, Talon. Ti prometto che mi prenderò sempre cura di te. Ti prometto di essere migliore per te». (…) Dunque la bestia non era un mostro, dopo tutto. Era solo un uomo che in passato era stato ferito e stava ricominciando ad aprirsi, lentamente, grazie all’amore della figlia.

Non avevo ancora mai letto libri di quest’autrice ma di sicuro non mi farò mancare gli altri titoli perché è stato un libro davvero interessante sotto molti punti di vista. Ho sentito i personaggi vicini in modi diversi e la storia d’amore non scontata come spesso accade in romanzi dello stesso genere. Un libro che consiglio vivamente; se vi piacciono le storie d’amore, non potete perdervelo.

Brittainy C. Cherry ha scritto di una storia semplice ma allo stesso tempo forte e interessante. Pieno di frasi vere e significative, questo libro vi trascinerà in un vortice di emozioni e sentimenti contrastanti ma profondi e autentici.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo


Qui sotto, trovate le altre tappe che potrete andare a leggere ed io sarei felicissima se voi lo faceste! Ecco qui:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere se vi piace questo libro davvero molto carino, che vi consiglio di sicuro.

A presto,

Sara ©