REVIEW PARTY – BEAUTIFUL BOY DI DAVID SHEFF (#262)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un altro evento carissimi! Ringrazio tantissimo la Sperling&Kupfer per avermi permesso di leggere questo libro in anteprima e Sonia de Il salotto del gatto libraio per avermi coinvolto in questa iniziativa. Ci tengo col dirvi che questa è un’autobiografia e che è molto profonda. Ecco che ve ne parlo subito:

Titolo: Beautiful Boy
Autore: David Sheff
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Non-Fiction
Data di uscita: 12 Febbraio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2GuufwH
Trama: Perché il mio meraviglioso ragazzo si è perso? Che cosa è successo alla mia famiglia? Dove ho sbagliato? Sono le laceranti domande che hanno ossessionato David Sheff in ogni istante dello straziante viaggio nella tossicodipendenza del figlio Nic e nel difficile percorso verso la guarigione. Prima dell’incontro con la droga, Nic era il figlio che ogni genitore vorrebbe: cresciuto con amore dal papà giornalista e dalla mamma artista, era un ragazzo allegro e simpatico, studente modello, campione nello sport, adorato dai fratellini. Ma quando raggiunge l’adolescenza, Nic comincia a sperimentare le droghe, cadendo in una devastante discesa agli inferi, fatta di metamfetamina ed eroina. La dipendenza lo rende un relitto tremante «con due buchi neri al posto degli occhi», e inizia a mentire, rubare, scappare di casa. A chiedere aiuto e a precipitare di nuovo nel tunnel. In questo memoir straziante, spietato e sincero, scritto con il cuore e con le lacrime di un padre che ama disperatamente il figlio, David Sheff racconta i primi segnali d’allarme, le bugie, le telefonate alle tre del mattino (sarà Nic? La polizia? L’ospedale?), i tentativi di disintossicazione, le ricadute. Lo stato di continua preoccupazione diventa per lui, a sua volta, una forma di dipendenza; panico, ansia e stress incessanti richiederanno un prezzo altissimo. Eppure non si è mai arreso e ha sondato e percorso ogni strada possibile per salvare suo figlio.

RECENSIONE

Risultati immagini per gif beautiful boy filmLa storia ha inizio come tante altre storie, un padre che racconta la sua storia e quella di suo figlio, che potrebbe essere quella di chiunque altro. Un padre che racconta della vita di Nic, suo figlio, che ha problemi di tossicodipendenza: i segnali, i segni fisici, i tipi di droghe e le conseguenze che ne derivano. Una strada in cui un padre si addentra sempre di più utilizzando mosse e contromosse di cui  difficile calcolarne i risultati. Un rapporto tra un padre e un figlio. E il cambiamento nelle loro vite da quando Nic ha iniziato a usare la droga.

Quanto è cambiata la vita di David dopo queste esperienze? E’ riuscito Nic a rendersi conto che quella la strada giusta da percorrere? Come riusciranno i due a destreggiarsi lungo il tortuoso e difficile percorso fuori dalla tossicodipendenza?

Quando nacque, era impossibile immaginare che Nic avrebbe sofferto in quel modo. I genitori vogliono soltanto il meglio per i loro figli. E io ero un tipico genitore convinto che questo non sarebbe accaduto a noi, non a mio figlio. Ma per quanto Nic, sia unico, lui è ogni figlio. Potrebbe essere il vostro.

Immagine correlataLa trama è ben descritta e rappresenta pienamente questa storia e questo libro. Una storia difficile, piena di scelte dure e di racconti di vita. Una storia che tutti dovrebbero leggere.

Per la copertina è stata utilizzata la locandina del film che è stato prodotto. Il film potete trovarlo su Amazon Prime se siete interessati a vederlo. L’originale per questa storia la vedete qui di lato. E’ sobria e sicuramente azzeccata per questa storia. Io non sono un’amante delle locandine dei film come copertine ma gli editori le utilizzano sempre più spesso e dobbiamo conviverci. Resta comunque il fatto che la copertina era migliore l’originale, come al solito. Per quanto riguarda iltitolo è stato lasciato come l’originale. 

L’ambientazione è americana, dove David Sheff vive ed è una storia che segna diversi anni nel corso della lettura. Come specifica anche l’autore adesso suo figlio ha 40 anni e vive in una casa per tossicodipendenti. Ma questa storia doveva essere raccontata.

Il venerdì successivo, dopo scuola, Nic e un amico da cui trascorre la notte giocano a calcio in giardino di Inverness. Gli preparo la borsa per la notte e cerco un maglione nel suo zaino. Non trovo il maglione, trovo invece un sacchetto di marijuana.

Risultati immagini per gif beautiful boy filmI personaggi di questa storia sono reali, veri e il lettore lo percepisce fin dal primo istante, fin dalle prime parole dell’autore. Essendo un’autobiografia è difficile parlare di se stessi come dei propri cari, io non credo ne sarei mai capace e l’autore si mette in gioco raccontando una cosa difficile, che ha segnato la sua vita e quella di suo figlio. 

David è una persona straordinaria. Per quanto possa aver fatto o meno delle scelte sbagliate (che non ritengo siano da giudicare visto che se uno non ci passa, non può dirlo cosa avrebbe o non avrebbe fatto in quel caso) è un padre che ama suo figlio e farebbe di tutto perchè lui sia felice. Non c’è momento in cui non si percepisca l’amore che ha nei confronti di Nic. Nic nonostante la sua dipendenza viene descritto sempre come un ragazzo originale, mai banale e spettacolare. E’ innovativo nella musica, nei libri e in tutto ciò che fa, o almeno così la pensa suo padre.

Nel frattempo, la nostra vicinanza mi avrebbe permesso di capire immediatamente se ne avesse fato uso. Ero ingenuamente convinto che, se fosse stato tentato dalle droghe, me l’avrebbe detto. Ma mi sbagliavo.

Risultati immagini per gif beautiful boy filmIl perno centrale di questa storia è proprio la droga. La storia di Nic può essere la storia di chiunque e David ha voluto condividere con tutti la sua esperienza, se così si può chiamare. Ha raccontato dalla nascita di suo figlio tutti gli avvenimenti importanti che hanno segnato entrambi e che li hanno cambiati.

Lo stile utilizzato è piuttosto semplice e molto fluido. David parla in prima persona lasciandoci prima un’introduzione su ciò che ci aspetta e poi partendo dalle origini, fin da quando Nic è piccolo. Ci sono delle parti in cui David si sofferma sulla sua adolescenza e sul fatto che anche lui abbia provato delle droghe ma non ai livelli del figlio. Il suo compagno di stanza invece si, e Nic gli ricorda quel suo vecchio compagno.

Questa storia è l’autentico amore di un padre verso un figlio. David cerca di fare di tutto per suo figlio anche se è difficile e sembra quasi impossibile e Nic gli da del filo da torcere in tutti i modi possibili. La famiglia lo ha sempre sostenuto nelle scelte e nonostante sia stato difficile per tutti, David ci lascia un pezzo grande della sua vita e del suo dolore.

La storia è descrittiva dal punto di vista della droga e l’autore tende anche a mostrare al lettore tutti gli aspetti negativi e le ripercussioni che la droga può causare sull’essere umano. Non risparmia niente e mostra queste cose insieme alle paure da padre sul fatto che suo figlio possa avere le stesse identiche cose o i stessi anni neurologici, psichici e fisici.

E’ stata una lettura intensa, che non risparmia la sofferenza e le difficoltà. Ho provato angoscia durante la lettura (positiva s’intende!). E’ difficile anche solo pensare una situazione del genere e le scelte che possono derivarne. E‘ una storia incredibilmente toccante. Da leggere.

«Se vuoi continuare a vivere qui, se vuoi che ti aiuti, che ti paghi il college, se vuoi ancora vederci…» Lo fisso negli occhi e concludo: «Vuoi morire? E’ questo che vuoi?» Nic tira un calcio contro il muro, batte i pugni sul tavolo e scoppia a piangere. «Andiamo», faccio io. Lui protesta ancora un po’ e poi mi segue fino alla macchina.

Il libro è ben scritto e approfondisce diversi aspetti. E’ interessante, inquietante e sconvolgente. Sicuramente ne consiglio la lettura a tanti ragazzi che pensano di sapere tutto della vita, che rischiano di giocarsi l’esistenza senza sapere a cosa vanno incontro.

David Sheff scrive un’autobiografia sconvolgente, che racconta tutte le sofferenze di una famiglia che lotta contro la dipendenza dalla droga del proprio figlio. Una storia forte e struggente che lascia comprendere quanto le scelte giuste o sbagliate possono fare la differenza.

Il mio voto per questo libro è abbastanza relativo. Non perchè  sia negativo o positivo ma semplicemente perchè è impossibile dare un voto alla vita di qualcun altro, sopratutto dopo tutto quello che può aver passato. Se comunque dovessi dare un voto al libro a prescindere dall’autobiografia, complessivamente darei un quattro e mezzo.

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre tappe, mi raccomando. Qui sotto:

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Cosa ve ne pare? Lo leggerete? Fatemi sapere, mi raccomando!

A presto,

Sara ©

 

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RECENSIONE #251 – LA MEMORIA DELLE TARTARUGHE MARINE DI SIMONA BINNI.

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui, anche di sabato, con una nuova recensione per voi! Spero che possa piacervi visto che è stata una lettura particolarmente leggera e che ha impiegato davvero pochissimo tempo. Pensate che l’ho letto neanche in venti minuti 😀 E’ un libro molto bello nella grafica e profondo in ciò che racconta. Ecco qui che ve lo presento:
9788867902507Titolo: La memoria delle tartarughe marine
Autrice: Simona Binni
Genere: Graphic novel
Casa editrice: Tunué
Pagine: 172
Anno: 2017
Prezzo: € 16,90
Link d’acquisto: https://amzn.to/2RPDgG4
Trama: Giacomo e Davide sono fratelli e sono cresciuti a Lampedusa, un’isola che per Giacomo stringe come una gabbia lasciando il mondo in disparte e in attesa, e che per Davide è la casa da cui è impossibile prescindere.
Il primo, ormai adulto, l’abbandona per Milano, il lavoro in banca e le luci al neon dei locali notturni, risentito per la testardaggine del fratello, che invece resta e si dedica anima e corpo allo studio delle tartarughe marine, capaci di tornare nel luogo in cui sono nate anche dopo venti anni di lontananza. 

RECENSIONE

La storia ha inizio con delle bellissime tartarughe marine. Le tartarughe marine vivono nel mare ma inspiegabilmente vengono alla luce sulla terra e solo le più tenaci riescono a ritornare in acqua e a vivere finalmente la loro vita. Ma è sempre alla terra dove sono nate che tornano per deporre a loro volta le uova. E’ un po’ così la vita dei fratelli Giacomo e Davide che, anche se completamente differente nelle loro scelte, ha sostanzialmente le stesse e identiche radici. Giacomo, dopo la morte del fratello Davide è costretto a partire da Milano per tornare a Lampedusa a vendere il Nautilus, la barca che Davide ha lasciato a Giacomo. Quest’ultimo non se ne fa nulla e vuole soltanto chiudere la cosa definitivamente. Quello che non sa è che quando arriverà a Lampedusa i ricordi cominceranno a tornare e nonostante i suoi tentativi ferrei di rimanere impassibile, tutto cambierà.

Cosa succederà a Lampedusa? Quali consapevolezze riceverà da questa esperienza? Cosa ha lasciato veramente Davide a Giacomo?
Risultati immagini per LA MEMORIA DELLE TARTARUGHE MARINE

La trama è molto semplice ma sicuramente efficace e dritta al punto. Racconta ciò che succede in maniera diretta e con pochi fronzoli, come è poi questa storia d’altra parte.

La copertina è davvero molto bella e rappresentativa della storia. E’ proprio sulla spiaggia, quando sono bambini che per Giacomo e Davide ha inizio la storia, quindi non c’è cosa più azzeccata di questa. E’ davvero molto, molto bella come le tavole all’interno del libro. Il titolo di questa storia è sicuramente particolare ma legato alla storia. L’autrice ha incentrato la storia sulle tartarughe ed ogni capitolo inizia con una curiosità sulle tartarughe. Ed intorno a queste tartarughe ha incentrato la storia di due fratelli. Il titolo è comunque incentrato sul fatto che le tartarughe hanno una memoria incredibile e questo si ripercuote anche su i due fratelli che nonostante le loro divergenze e la loro lontananza trovano un modo per ritrovarsi.

L’ambientazione di tutta la vicenda è Lampedusa e l’epoca è moderna, la storia è ambientata proprio nei nostri anni ed è totalmente attuale, come potrete vedere anche con la tematica dell’immigrazione e delle morti in mare.

Risultati immagini per LA MEMORIA DELLE TARTARUGHE MARINEI personaggi di questa storia non sono tantissimi ma quello che ricorrerà di più sarà il personaggio di Giacomo che non è, sinceramente, il massimo della simpatia. Comunque nelle pagine fuoriesce la dolcezza  del personaggio di Davide che seppur lo vedremo veramente avrà il suo motivo.

Giacomo è cinico ed è duro. La morte di suo fratello sembra scalfirlo poco o niente e tornare a Lampedusa, sua città lo innervosisce. Persino quando incontra delle vecchie conoscenze sembra essere freddo e distante. Piano piano però, lungo le pagine di questa Graphic Novel esce tutto ciò che ha sempre cercato di reprimere, di nascondere e i sentimenti fuoriescono con i ricordi. Ad aiutarlo degli amici di Davide che lavoravano sul Nautilus assieme a lui.Immagine correlata

Il perno centrale di questa storia sta tutta nelle tartarughe. Come vi ho spiegato già in precedenza, nascono dalla terra e tornano alla terra natia, la riconoscono anche dopo anni. E’ così per Giacomo che sembra non provare sentimenti tornando a Lampedusa dopo la morte del fratello. Invece quando tutto comincia a prendere possesso di lui c’è qualcosa che scatta e finalmente cambia.

La storia è sicuramente profonda e piena di sentimento. Si sente attraverso lungo tutta la lettura. La grafica è davvero STUPENDA. E’ davvero Io amo il mare e le sue creature, mi ha sempre affascinato oltre che messo sempre tranquillità, quindi non posso che dirvi che tutti i disegni che riguardano il mare sono incredibili. Inoltre anche il resto, personaggi e ambientazioni sono visivamente accattivanti. Quindi i disegni di sicuro non deludono.

Avrei voluto sicuramente sapere di più sul personaggio di Davide di cui si parla veramente poco, solo in riferimento al fatto delle tartarughe quando erano bambini. Sarebbe stato sicuramente interessante trovare un riferimento più profondo per lui visto che è il motivo scatenante di tutta la storia. Il messaggio che trasmette questo libro è davvero incredibile, sia sul piano familiare che sul piano dell’immigrazione. E’ davvero meraviglioso come l’autrice riesca a penetrare nel lettore con tanta intensità e trasmette valori, idee e pensieri a cui tutti dovrebbero prestare attenzione. 

Nonostante la brevità della storia, perchè si basa su un arco temporale piuttosto ridotto se si pensa alla vita intera di una persona, tutto è profondo e sembra durare molto di più. L’unica cosa che forse è poco azzeccata e che avrei evitato è l’amore che viene a crearsi fra Giacomo e la giovane biologa che aiutava Davide. L’ho trovato forzato sopratutto agli inizi. Altra cosa che non ho amato molto è relativo al tipo di scrittura utilizzata che è davvero molto piccola e scomoda. Se fosse stata un po’ più grande di sicuro sarebbe stato migliore.

Risultati immagini per LA MEMORIA DELLE TARTARUGHE MARINEQuesta dolce Graphic Novel è magica. Vi prederete all’interno delle tavole silenziose ma piene di emozioni e di comunicazione silenziosa. Una storia che vi consiglio.

Simona Binni disegna e scrive di un libro è sicuramente originale, con una storia semplice, famigliare mescolata all’intrigante vita delle tartarughe marine che come l’uomo trova sempre la strada per tornare a casa.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Cosa ve ne pare? Fatemi sapere mi raccomando! Sono molto curiosa al riguardo 😀

A presto,

Sara ©

 

REVIEW PARTY – UN MILIONE DI VOLTE BUONANOTTE DI KRISTINA MCBRIDE (#250)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi una bellissima novità della Newton compton che ringrazio per averci permesso quest’evento e la lettura in anteprima e un grazie alle altre ragazze che mi hanno aiutato a rendere bellissimo questo evento. Siamo qui per portarvi la recensione in anteprima di questo libro nelle librerie proprio oggi, che spero possa catturarvi come ha fatto con me. Ecco qui: 

41nI2uvdO4LTitolo: Un milione di volte buonanotte
Autore: Kristina McBride
Genere: Young Adult
Data di uscita: 17 Gennaio 2019
Link d’acquisito: https://amzn.to/2TNrcm5
Trama: La notte della festa prima delle vacanze, la diciassettenne Hadley prende “in prestito” l’auto di Ben, il suo ragazzo.Ovviamente senza dirglielo. Peccato che Ben non sia un tipo che lascia correre, e si vendica postando sui social una foto compromettente di Hadley senza veli, a beneficio di tutta la scuola. Quando viene avvertita di quello che sta succedendo, Hadley si trova a dover prendere una decisione. Può tornare indietro alla festa e costringere Ben a eliminare la foto oppure vendicarsi a sua volta portando la sua adorata macchina il più lontano possibile dalla sperduta cittadina dell’Ohio in cui vivono. Nel primo caso il piano per vendicarsi potrebbe portare alla luce segreti sconvolgenti. Nell’altro Hadley si ritroverebbe intrappolata nell’auto con il suo ex, Josh, costretta a rivivere con lui tutti gli errori commessi nel passato, incluse le cause della loro rottura. Hadley è di fronte al bivio e può scegliere solo una delle due strade… o forse no?

RECENSIONE

White FlowersLa storia ha inizio in Ohio, una piccola cittadina ed è sera. Hadley e le sue amiche si stanno dirigendo su una vecchia collina perchè è l’anniversario della morte di Penny, migliore amica di Hadley, Mia e Brooklyn con la macchina dell’attuale ragazzo di Hadley, Ben. Quando arrivano alla torre però, incontrano Josh, l’ex di Hadley che ora tutti odiano nella sua scuola ed Hadley riceve una notifica sui social in cui Ben, per ripicca al fatto che Hadley ha preso la sua auto senza permesso, ha messo una foto in cui lei è praticamente nuda. Ben dice che fino a che non riavrà la macchina, non toglierà la foto. Le tre si rimettono in macchina dando un passaggio anche a Josh e fanno per tornare alla festa in città ma si ritrovano di fronte a un bivio. Tornare in città ed andare alla festa restituendo a Ben la macchina o andarsene a fare un giro ancora per un po’. E’ lì che incontrano una macchina che sale e rischia di prenderli e in quell’esatto momento il tempo sembra dividersi ed in un solo istante entrambe le scelte sembrano realizzarsi.

Cosa succederà ad Hadley? Come sarà e cosa scoprirà lungo il viaggio con il suo ex Josh, in macchina? Cosa potrebbe succedere invece se tutti fossero rimasti in città e fossero andati alla festa? 

Mi sembrò bello – incredibilmente bello – essere viva, essere alla guida di quell’auto con le mie migliori amiche. Avvolte dalla musica, dall’aria fresca e dalla luce della luna. Era uno di quei momenti che non avrei mai dimenticato. Immaginai ci fosse anche Penny in macchina, con il vento a scompigliarle i capelli color caramello, gli occhi chiusi, le braccia alzate fuori dal tettuccio e le mani che si muovevano al ritmo del basso. La sentii con noi, la sua leggerezza e meraviglia, il modo in cui avrebbe riso della paura di Mia e di quella di Brooklyn, che ne aveva ma cercava di nasconderla; tutto questo mentre si congratulava con me per aver lasciato la festa.

Risultati immagini per a million times goodnight bookLa trama fornisce un quadro completo della situazione e vi consiglio di leggerla bene se non avete idea di cosa può darvi questo libro. Inizialmente come di mio solito che non leggo tutta la trama non capivo perchè nei capitoli succedevano due cose diverse in contemporanea. Mea culpa, lo so. Ma è stata brevissima e abbiamo subito compreso cosa stesse succedendo. A parte questo buona trama.

La copertina italiana la trovo davvero adorabile seppur la faccia sembrare quasi una tenera storia d’amore quando non lo è affatto. Comunque preferisco molto quella italiana a quella originale – che vedete qui di lato – che lascia intendere ovviamente lo sliding door ma non è poi così accattivante. In effetti mi trovo ad ammettere che questa volta a catturarmi, molto prima della trama è stata la copertina della Newton. La trama è servita a convincermi del tutto a voler leggere questo libro, tutto qui. Il titolo è stato semplicemente tradotto dall’originale, niente di più niente di meno. E da una parte è un bene che non sia diventato altro visto la bellezza in cui questa frase viene compresa all’interno del volume.

L’ambientazione è una piccola cittadina americana, ad Oak Grove in Ohio e l’epoca è assolutamente moderna, una storia ambientata ai giorni nostri ma davvero particolare sotto tutti i punti di vista.

Mia emise un grido acuto. Brooklyn urlò qualcosa menzionando Gesù. Josh mi afferrò il braccio stringendolo con forza. Tutto accadde al rallentatore, dando alla scena una sorta di distacco onirico. Ero seduta lì, intrappolata, senza un posto in cui andare. Sentii l’eco di un urlo mentre fissavo i fari bluastri della macchina in arrivo, vidi lunghe ciocche di capelli fluttuare fuori dal tettuccio aperto e guardai il logo della BMW sul cofano scivolarmi contro. Josh lasciò cadere il sacchetto delle Skittles e un’esplosione di colori invase la macchina. Poi ci fu una travolgente folata di vento, la sensazione di galleggiare nello spazio. Il mondo intorno a me si frantumò in milioni di minuscoli pezzi. Svoltai a destra e poi a sinistra nell’arco di un solo respiro.

Man and Woman Wearing Jackets Near Seaside Under Cloudy SkyI personaggi di questa storia non sono tantissimi e ritengo sia necessario soffermarsi sulle figure più importanti nella lettura.

Hadley ovviamente è un cardine importante e trasporta questa storia sotto due aspetti completamente diversi ed inaspettati che la condurranno lungo un percorso che si infittisce sempre di più. Hadley è insicura ed ama Josh anche se non stanno più insieme da dopo la morte di Penny. E’ una ragazza determinata e decide per una sera di essere avventata e impulsiva proprio come avrebbe fatto la sua migliore amica Penny se fosse ancora viva.

Josh è l’altra parte della storia. Seppur non vediamo la storia dal suo punto di vista, possiamo osservare quanto gran parte delle cose girino attorno a lui e lo rendano un protagonista interessante e dolce. Brooklyn e Mia sono le due migliori amiche di Hadley e insieme a Penny formavano un quartetto interessante. Entrambe sono quasi la voce della coscienza di Hadley e, seppur i due personaggi sembrano a volte assomigliarsi fra loro, sono indispensabili in alcuni passaggi della storia per far si che questa si svolga nel migliore dei modi possibili. Hadley, Josh, Brooklyn e Mia condividono la perdita di Penny e sarà proprio lei ad avvicinarli lungo questa avventura in parte piuttosto pericolosa.

Quando anche Mia mi raggiunse, le afferrai la mano e me la tirai dietro, cercando di dimenticare cos’era successo l’ultima volta che eravamo state insieme sotto quegli alberi. Eravamo noi quattro – Mia, Brooklyn, Penny e io –, circondate da musica e risate, con l’energia della festa che vibrava nell’aria notturna. Penny era davanti a me, lo sguardo assente, quando ci disse che se ne stava andando. Quando ci eravamo salutate, avevo notato una sorta di brivido nella sua voce; ma avevo deciso di ignorarlo, godendomi il calore del suo abbraccio.

White Light House in the Middle of SeaIl perno centrale di questa storia è, nonostante agli inizi sembri solo una cosa di passaggio, la morte di Penny. Quella è stato il principio di una serie di scoperte che la protagonista farà in entrambe le parti che vedremo all’interno del libro. Il volume infatti è diviso in due parti: una in cui Hadley parte con Josh e non riporta la macchina a Ben e l’altra in cui lei riporta la macchina al legittimo proprietario. Entrambe sono scelte che Hadley potrebbe percorrere, entrambe diversissime fra loro ma con una consapevolezza comune. Sicuramente una storia da leggere.

Lo stile utilizzato è semplice e super fluido. Ho letto questo libro nel giro di qualche ora al massimo e sono davvero davvero felice di averlo letto. E’ stato sicuramente nuovo ed innovativo sia nella storia che nella struttura del libro che è davvero particolare.

Non mancherà sicuramente l’adrenalina e la suspance. Vi sentirete trascinati all’interno di questa storia e mano a mano che si scoprono le cose comincerete a volerne sapere sempre di più. Le due storie si dividono,una in quella del viaggio – fuga che porterà alla luce dapprima i sentimenti tra Josh e Hadley prima ancora della storia, l’altra nel semplice rientro e al relativo caos che ne sussegue. Personalmente ho trovato molto più realistica la parte in cui Hadley ritorna alla festa e non quella in cui fugge ma devo ammettere che entrambe sono state ben costruite e ben pensate.

Personalmente ho apprezzato molto il lato adolescenziale che si cela all’interno della storia e come l’autrice mette in mostra il causa -> conseguenza che tante volte – sopratutto i giovani – si dimentica molto facilmente. O come i social network possano rovinare una vita e cambiare un’intera esistenza, ruolo fondamentale in questa lettura.

L’unica cosa che non ho particolarmente gradito è stato il finale in cui – forse sono io che mi aspettavo qualcosa di diverso, non so – avrei voluto più spiegazioni e non un semplice mix delle cose. Spiegazioni che ci tenevo ad avere sia in merito alle scelte, che magari alla scelta di una o l’altra cosa. Non fraintendetemi, non ha un finale aperto o “brutto” ma mi aspettavo di sicuro qualcosa di diverso. Posso soltanto dire che il libro mi ha gasato dall’inizio alla fine ed il finale ha spento un po’ ciò che si era creato nel corso della lettura. Oltretutto non posso spiegarvi nel dettaglio perchè non voglio farvi spoiler ovviamente e quindi mi mantengo sul vago.

Altra cosa negativa è stata la non caratterizzazione forte e predominante di Hadley rispetto a tutte le altre. Hadley è di sicuro un personaggio interessante ma poco di spicco all’interno della lettura; Josh, invece, è quello che mi ha letteralmente coinvolto all’interno della storia. A controbilanciare le cose è stata Penny, di cui si sentiva forte e chiara la mancanza, anche se la conosceremo solo tramite le parole di Hadley per la maggior parte – è colei che trascinerà tutta la storia e la manterrà viva.

Mentre percorrevo il corridoio e salivo le scale che portavano al secondo piano fui assalita dai ricordi: Penny che mi preparava a mezzanotte i pancake con le gocce di cioccolato, ballando in continuazione; che saltava sul letto del fratello, cantando e usando la spazzola come microfono, solo per infastidirlo; che sorrideva con malignità mentre architettava un’altra delle sue avventure losche. La sicurezza incredibile che emanava quando si muoveva, la facilità con cui scoppiava a ridere, il modo che aveva di vivere ogni momento senza paura o rimpianto. Mi fermai davanti alla porta della stanza di Penny e respirai a fondo. Dovevo sapere la verità, ma non ero felice di mettere sottosopra la stanza della ragazza che avevo pianto per tutto l’anno. Brooklyn e Mia mi seguivano, così silenziose che non le sentivo; avvertivo più che altro la loro presenza. 

Il libro è molto bello, non sono riuscita a staccare gli occhi dall’inizio alla fine dalla lettura e mi sento di consigliarlo a tutti coloro che cercano una storia nuova, unica e intrigante. Non sarà il libro dell’anno ma è sicuramente una lettura curiosa.

Kristina McBride scrive una storia particolare, originale e avvincente. Un libro che prende contemporaneamente due strade e ce le mostra nei punti in cui si discostano ma anche nei punti in cui si avvicinano. Una storia di scelte, una storia che vale come due. Vi conquisterà.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le recensioni degli altri blog che trovate qui sotto. Saranno online oggi e domani:

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Cosa ve ne pare? Lo leggerete? Un abbraccio a tutti e aspetto vostri pareri!

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #246 – RODION DI BEATRICE SIMONETTI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci con un altro libro letto e con la seconda recensione del 2019.  Spero che possa piacervi come è piaciuto a me. Io ho concluso il 2018 con questa lettura e mi ritengo davvero soddisfatta dalla scelta fatta. Ho acquistato questo libro alla fiera Più Libri, Più Liberi di Roma e sono felice di averlo fatto. Ecco qui:

8ad24-46777692_2829578400401182_6562346777133973504_nTitolo: Rodion 
Autore: Beatrice Simonetti
Genere: Ucronico
Editore: Delrai Edizioni
Prezzo: 3,99 (ebook) e 16,50 (cartaceo)
Data di pubblicazione: 05 Dicembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2QUXXRi
TramaTula, 4 settembre 1946. Rodion è un bambino di nazionalità russa che sopravvive a stento nella dura realtà dei campi di isterilimento nazista. La Germania ha vinto la Seconda Guerra Mondiale e, insieme ai suoi alleati, ha creato un regime fanatico e totalitario in tutto il mondo. Tredici anni dopo, Edmund è l’altra faccia della medaglia: un giovane tedesco vittima della folle propaganda nazista che cela oscuri retroscena, mascherandoli con nobili ideali, ai quali il ragazzo crede con assoluta fedeltà. 
Il desiderio di difendere la patria si concretizza presto in una chiamata alle armi e lì la lotta di Edmund Heyder si tramuta gradualmente in un percorso di dubbi e incertezze sulla validità di un pensiero che uccide l’umanità. Famiglia, amicizia, rispetto di sé e del prossimo, patriottismo, dignità, orgoglio e amore gravitano attorno a lui e alla verità che un sovietico rimane pur sempre un essere umano.

RECENSIONE

Green Army Toys Selective-focus PhotographyLa storia ha inizio nel 1945. La Seconda Guerra Mondiale è stata vinta dai tedeschi e Hitler adesso ha preso il potere ancor di più su gran parte dell’europa e in Russia.

E’ lì che i Petrov stanno per essere uccisi. Rodion e suo fratello Andrej, malato da qualche giorno, stanno per assistere alla morte dei propri genitori e Rodion è solo un bambino quando da retta al consiglio di sua madre di scappare via e mettersi in salvo. Così, lascia suo fratello malato in balia dei tedeschi e scappa, corre lontano. Qualche anno più tardi ci troviamo in Germania, dall’altro lato della barricata dove Edmund Heyder giovane tedesco. Quest’ultimo non vuole altro che entrare a far parte dell’esercito, arruolarsi e portare avanti gli ideali della sua famiglia, proprio come suo padre, morto in guerra. E’ proprio quando si arruola il giovane Heyder che le cose cambiano e il giovane capisce che gli ideali che credeva erano solo sue fantasie, che l’uomo è crudele e che è pronto ad uccidere anche per niente.

Cosa scoprirà Heyder nel corso di questa storia? A quali considerazioni arriverà? Quanto dovrà essere forte per sopportare tutto il dolore che gli verrà inflitto e verrà inflitto a chi gli sta intorno?

Non sopportava quel ragazzo, né tantomeno si sentiva un eroe. Semplicemente non avrebbe lasciato che la vita di un essere umano si spegnesse per un motivo così futile, un’ingenuità. Mai come in quell’istante aveva sentito vivide le parole di Alatiel, scritte in fondo alla lettera che lo aveva raggiunto. Un essere umano è un essere umano. Non poteva voltare le spalle a questo: tutto, ma non questo. Rimani sempre te stesso, non perdere mai la via di casa.

La trama è ben scritta ma forse nella fine rende pesante il tutto. Nonostante questo, è stata proprio la trama a catturarmi quindi non potrà fare altrimenti con voi. Non ci sono spoiler e vi assicuro che per chi ama questo genere di libri, sia l’ucronico che storico, potete assolutamente amare questa storia.

Il titolo di questo libro è il fulcro della storia ed è assolutamente rappresentativo di questa storia. Non si poteva scegliere titolo migliore di questo, lo ammetto. Ammetto anche che sarebbe davvero difficile trovarne un altro dopo aver letto il libro, fidatevi! La copertina è davvero molto bella ed anche se all’interno trovate le illustrazioni con l’idea iniziale di come doveva essere la copertina – trovo che per il design e l’idea ci sono andati molto vicini ed è veramente accattivante (almeno personalmente). Trovo che la copertina renda il libro senza alcun dubbio e trovo che sia molto bello anche agli interni, come tutti i libri Delrai che sono sempre molto curati.

L’ambientazione di questa storia è in gran parte la Germania, da Dresda a a dei campi di isterilimento o a Voronez anche se la storia ha inizio a Tula, in Russia. E l’epoca è ai tempo della Seconda Guerra Mondiale o subito dopo/prima. La storia si suddivide in più punti e non dimenticatevi di prestare particolare attenzione alle date prima di leggere per non confondervi perchè sono davvero fondamentali ai fini della storia.

«Siamo uomini. Siamo fatti tutti egualmente di carne e siamo tutti uguali» continuò lei. Il discorso di Ilse parlava di uguaglianza e di amore. Edmund capiva e condivideva le sue parole, seppure a fatica. La donna che gli si rivolgeva raccontava di un qualcosa che anche lui stava iniziando a conoscere. Sapeva dentro di sé, sicuro che, se non l’avesse fatto, la sua stessa esistenza sarebbe vacillata, rendendo vana la sua vita e il ricordo dei suoi più profondi ideali. E nulla avrebbe avuto più senso.

Close-Up Photography of a Man Holding RifleI personaggi di questo libro sono molto pochi ma essenziali per la riuscita della storia e del libro. Ci sono diversi personaggi che incontreremo più e più volte e che racconteranno la loro vita, il perchè loro siano diventati così ed il perchè di tutti questi strani collegamenti lungo il corso della storia. La madre Charlotte, Alatiel, Wagner e tanti altri che incontrerete solo se deciderete di leggere il libro.

Edmund Heyder è un giovane forte e promettente. Alatiel, sua migliore amica fin dall’infanzia ha sempre cercato di trasmettergli dei valori incredibili che andavano anche contro gli insegnamenti tedeschi, insegnamenti in cui l’uomo è semplicemente un uomo e non superiore a qualcun altro. Alatiel è una fonte d’ispirazione per lui come lo è suo padre, morto in guerra. E’ per questo che Edmund si arruola e spera di diventare un tedesco pronto a tutto. Peccato che niente è come l’aveva immaginato. I tedeschi uccidono bambini, stuprano donne indifese e tanto altro soltanto perchè si ritengono superiori. Edmund è combattuto e all’interno del campo troverà soldati pronti ad accusarlo per ogni cosa. Edmund è un ragazzo dalla scorza e dall’animo nobile, che diventa un uomo dalla scorza d’acciaio ma al contempo giusto.

Pregò affinché Edmund fosse ancora vivo. Il respiro le morì in petto. «Avete ragione. E’ inutile pensare in momenti come questo. La Germania vincerà anche questa guerra» le promise. Alatiel non riuscì ad augurarsi le stesse cose.

Il perno centrale di questa storia è proprio l’umanità. In questo libro non c’è umanità almeno non in come venga raccontato ed è proprio Edmund a cercare l’umanità perduta di un popolo accecato dal potere, dalla superiorità e dalla guerra. Un mondo che poteva essere il nostro e che – per fortuna non lo è stato. Un mondo che ha perso il suo senso e che soltanto chi è ancora in grado di provare empatia e umanità può risollevare.

Soldiers Standing in Line Near BuildingLo stile dell’autrice, nella sua incredibile fluidità è incredibilmente pungente e perfino crudele. Non si risparmiano le scene più cruente tanto da sembrare vere e da sentirle proprie. Dolori, sofferenze, amore e perdono. Una storia che tocca tanti tasti importanti in cui racchiude la storia di un ragazzo che vuole essere uomo credendo in degli ideali che non troverà dove andrà a cercarli. 

Scritto in terza persona, Rodion è la storia in cui è racchiuso sia Edmund che Rodion in cui entrambi condividono un destino crudele, un mondo che loro non vogliono ma sopratutto che loro non hanno scelto. Segreti, attimi rubati, lettere misteriose e campi di isterilimento dove soltanto chi ha una corazza forte e l’animo di un guerriero riesce a sopravvivere.

L’unica cosa che ho trovato a tratti destabilizzante sono le date che sconvolgono un po’ la situazione visto che si passa avanti e indietro lungo il corso degli anni ma sono riuscita comunque a districarmi bene in fin dei conti. Sono rimasta perplessa sulla scelta di una parte finale che non posso rivelare e se ne avrò modo ne parlerò con chi leggerà il libro o magari con l’autrice, se ce ne sarà occasione. Perchè no. Però è sicuramente una storia che merita un’occasione.

«Edmund è un uomo giusto». (…) «Sono soltanto un uomo». Edmund sollevò le braccia in segno di resa. «Soltanto questo». «E’ quello che ripetiamo anche noi, quando ci torturate, quando violentate le nostre donne e uccidete i nostri figli» proruppe Andrej. «Ma voi credete di essere un popolo eletto, pensate di poter decidere per la vita di altri vostri simili!» Edmund non batté ciglio, annuì e rispettò le parole disperate dell’altro. Sapeva che era la verità, non poteva in alcun modo giustificarsi. Il popolo tedesco si era macchiato di atrocità anche sotto i suoi occhi. «Mi dispiace» riuscì soltanto a dire.

Un libro che sinceramente mi sento di consigliare a qualsiasi lettore, sia a chi ama fantasy, sia a chi ama un genere completamente opposto. Una storia potente, fatta di uomini che sono soltanto uomini e nulla di più. Una storia che poteva essere la nostra e non lo è stata, che racconta l’altra faccia della medaglia. Una storia di due giovani e del loro destino. Germania, 1945. La guerra è finita. Ma Rodion ha tanto da dire. Lui vi sta aspettando.

Beatrice Simonetti è sicuramente un’autrice emergente degna di considerazione. Rodion è un libro che stupisce come lettura di genere ma che colpisce il lettore nei punti più nascosti, lì dove la sua umanità e dove le emozioni più assopite si nascondono. Rodion è quel vento pungente nelle mattine d’inverno, è uno schiaffo inaspettato, un colpo basso che vi stordirà. Un’ottima lettura che non dovete perdere.

Il mio voto per questo libro è: 5 balene.

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Cosa ne pensate?! Io di sicuro ve lo consiglio ❤ A prestissimo,

Sara ©

BLOGTOUR: LE GUERRIERE DEL GHIACCIO E DELLA NEVE DI RUTH LAUREN – “INTERVISTA AI PERSONAGGI”.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un nuovo evento che spero seriamente vi piacerà. Sono così entusiasta di presentarvi questo nuovo libro che spero questa duologia possa piacere anche a voi. E’ per ragazzi ma può essere benissimo per giovani come per adulti. Sono sicura che vi piacerà. Ringrazio la DeAgostini per averci permesso la lettura in anteprima e ringrazio le ragazze partecipanti. Ecco qui che ve ne parlo:
le-guerriere-del-ghiaccio-e-della-neve.jpgTitolo: Le guerriere del ghiaccio e della neve
Autore: Ruth Lauren
Genere: Fantasy
Data di uscita: 13 Novembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2PPlVMi
TramaÈ trascorso un mese da quando Valor è riuscita a liberare sua sorella Sasha dalla prigione più sicura del regno e a scagionarla da tutte le accuse, incastrando chi tramava contro la corona. Ma i problemi non sono finiti perché la principessa Anastasia è stata rapita e la regina chiede aiuto proprio a Valor, l’eroina del Paese. La ragazza accetta il pericoloso incarico e riunisce attorno a sé gli amici più fidati per una missione che richiederà un coraggio straordinario. Quando però anche la regina scompare, le cose si complicano: l’intero regno è in pericolo. Valor e Sasha sono pronte ad addentrarsi nei meandri ghiacciati di Demidova, e portare allo scoperto anche i segreti più oscuri, pur di salvare il loro popolo.
La mia tappa è la seguente e spero di mettercela tutta per farveli sembrare reali: 

INTERVISTA AI PERSONAGGI


Ciao Valor, come è stato sentirti privata della tua gemella e farti accusare per farti portare in prigione?

Valor: Ciao. Beh, io e mia sorella Sasha siamo sempre state l’una la parte mancante dell’altra ed ho creduto fin dal primo momento nell’innocenza di mia sorella. Non potevo starmene con le mani in mano. Non potevo stare in casa a sentire i miei genitori accusarsi, so combattere ed era venuto il momento di fare qualcosa di utile. Farmi accusare è stato terribile, non avrei mai voluto farlo ma… per salvare mia sorella avrei fatto qualsiasi cosa.

Sasha: Inutile dire che non è stato bello essere catturata ingiustamente per un reato che non hai commesso. I giorni a Tyur’ma sono stati duri ma ho imparato anche ad essere più forte. Quel maledetto Carillon… se potessi tornare indietro… strozzerei quell’oca da subito.


Sasha, Valor, parlateci di Demidova.

Valor: Sicuramente fredda e pungente ma sa essere un buon regno sotto il comando della Regina Ana. Non conosco tutto della città ed ho cominciato a scoprire posti segreti e luoghi in cui non ero mai stata prima – come giù al vecchio Porto – proprio per scovare Anastasia. Comunque è piena di posti segreti di cui non dovrei parlare ed io sono una dei pochi ad essere evasa assieme a mia sorella e altre persone dalla grande prigione di ghiaccio e neve di Tyur’ma. E’ stato un gioco da rag…

Sasha: Ehm, ehm… A mia sorella piace vantarsi di cose inutili. Sinceramente a Demidova si vive bene solo se si ha dei soldi in tasca, altrimenti – come in tutti i posti – si rischia di morire di fame e freddo, perchè no. C’è una grande libreria in cui mi è permesso andare e in cui mi piace andare per consultare dei bei volumi e in cui posso trovare cose interessanti. Ho sempre sognato di essere un consigliere a palazzo e girare liberamente per la città con una scusa o l’altra non è affatto male. Ci sono dei posti segreti come dice Valor ma vi consiglierei di non cercarli a meno che non siate nei guai.


E adesso com’è sentirsi fuori da ogni decisione di Sasha? Perchè pensi che lei non voglia rivelarti informazioni?

Valor: Sasha è una brava sorella ma non si fida completamente di me. Sa che sono avventata, che improvviso spesso e probabilmente non si fida ciecamente di me. Sono piuttosto risentita di questo perchè le sue informazioni potrebbero aiutarmi ma non ho intenzione di abbattermi per questo. Sono comunque sicura che mi aiuterà in qualsiasi modo possibile.

Sasha: Vi ricordo che sono qui anche io… Non tengo fuori proprio nessuno. Non posso rivelare certe informazioni e… se sapessi tante cose Valor sa benissimo che gliele direi senza esitazione.


Un pregio e un difetto di tua sorella.

Valor: Voglio bene alla mia gemella più di ogni cosa al mondo. Ha un cuore grande ma è anche Miss Perfettina ed è una noiosa guastafeste – solo qualche volta. Non potevamo essere più diverse nonostante siamo nate a solo quattro minuti di distanza ma sono felice di essere io la maggiore per vantare la mia supremazia.

Sasha: Supremazia? Sei patetica sorella. Beh, in compenso posso dire che Valor fa le cose senza pensare. E’ irrazionale ed impulsiva e si caccia sempre nei guai ma… non saprei cosa fare senza di lei. L’avete vista con la sua balestra? Dategliene uno ed è infallibile.


Cosa farete per salvare Demidova? Cosa farete quando avrete davanti il colpevole?

Valor: Tutto il necessario. La Regina mi ha affidato un compito ed io farò tutto ciò che ritengo sia giusto fare per salvare il regno. Ce la faremo. Dobbiamo farcela e quando ce l’avrò davanti spero che possa marcire il più a lungo possibile a Tyur’ma o anche peggio.

Sasha: Ho paura di fallire. Non è impossibile, è vero ma neanche semplice. Andiamo incontro alla guerra. Voi rischiereste tutto ciò che amate, la vostra stessa vita per una sola persona? E se fosse quella persona ad avere davanti noi ed averti in pugno?


Vi è piaciuto? Seguite le altre tappe, mi raccomando:

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Fatemi sapere se deciderete di leggere questa storia, ci tengo molto. Vi aspetto, come sempre.

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #232 – LA MUSA DIMENTICATA #1 DI EMILIA CINZIA PERRI E DEDA DANIELS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI! 

Buon inizio settimana cari lettori! Sono qui per presentarvi un’altra delle mie letture che mi ha colpito e catturato. Le due autrici sono state gentilissime e le ringrazio per avermi donato una copia della loro opera e sono felice di parlarvene qui sul mio blog. Ecco a voi:
image002Titolo: La Musa dimenticata (#1) – La storia di Hoffmann
Autori: Emilia Cinzia Perri e Deda Daniels
Editore: Hazard Edizioni
Link d’acquisto: https://amzn.to/2CXBLh2

TramaUna storia originale che omaggia Osamu Tezuka mettendo in scena i suoi personaggi tipici e dando loro una nuova vita e una rinnovata veste grafica. Non è un segreto, infatti, che il “dio dei manga” nelle sue opere utilizzasse come “attori” i personaggi di un suo personale cast, ritagliando di volta in volta per essi delle parti su misura. In questa loro opera in due volumi, Emilia Cinzia Perri e Deda Daniels mettono Ochanomizu dal grande naso nel ruolo di mentore del protagonista Markus Hoffmann, quest’ultimo è un po’ Àtom e un po’ Kenichi, Acetylene Lamp indossa i panni di un avido commerciante mentre l’antagonista per antonomasia, Rock, interpreta il ruolo del suo affascinante quanto enigmatico figlio, una piccola Melmo diventa l’amica sbarazzina del protagonista, Adolf Kamil si trasforma nell’amico fidato e Ham Egg in un notaio ligio al suo dovere, mentre a Shunsaku Ban tocca la parte di Otto von Bismarck in persona. E chi sarà la Musa dimenticata, il personaggio ispirato all’ancestrale Barbara e alla fatale Zephyrus? Ambientata nel secondo Ottocento fra Lubecca e Amburgo, “La musa dimenticata” è la storia di un artista e della sua ispirazione. Riuscirà il giovane Markus, insofferente alle regole, a trovare la sua strada nella disciplinata Germania dell’epoca bismarckiana?

RECENSIONE

La storia ha inizio nella seconda metà dell’Ottocento in cui Markus, dopo essere fuggito dall’orfanotrofio, si mette a bighellonare sulla spiaggia. Un pescatore nota le sue doti particolarmente rilevanti per quanto riguarda il disegno e decide di adottare il giovane ragazzo. L’uomo lo aiuta, gli consente di crescere in una famiglia, di coltivare ciò che a lui piace e di sentirsi parte di qualcosa di importante: una famiglia. Markus si ritroverà a fare nuove esperienze, a crescere e ad incontrare nuove persone lungo la sua strada.

Cosa succederà a Markus? Quali consapevolezze avrà nel corso degli anni? Cosa cambierà nella sua vita?

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La trama è inusuale e altrettanto particolare, come il libro stesso. Posso dirvi che è si, singolare ma allo stesso tempo rappresenta molto bene questo libro. Quindi non vi resta che leggerlo per saperne di più.

La copertina è davvero meravigliosa e credo che Deda Daniels abbia creato un disegno piuttosto rappresentativo anche se solo del finale. Spero che dal prossimo volume questa Musa sia chiara al lettore e si capisca tutto di lei e di cosa accade nella storia. Il titolo è molto bello e anche qui sicuramente ben pensato. Ovviamente il sottotitolo, La storia di Hoffmann da modo di comprendere che questo è solo un primo volume e si spera che il secondo arrivi presto, sono davvero curiosa.

L’ambientazione è tedesca e si aggira in due città ma ha inizio in una spiaggia vicino Lubecca, ad Amburgo e l’epoca si aggira tra il 1910 in cui ha inizio la storia ed il 1867 in cui si comincia. Ai tempi di Von Bismark.

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I personaggi non sono tantissimi ma sono veramente interessanti. Sicuramente il migliore è proprio il protagonista principale di questa storia. Tutti ben delineati ed ognuno con il proprio scopo e la propria causa. Klara è una ragazzina intelligente e bellissima che diventerà una donna responsabile, matura ma sempre dolcissima o Rock, “acerrimo” nemico di Markus.

Markus Hoffmann è un ragazzino chiuso, che disegna in maniera incredibile con ciò che trova e dice spesso di essere Nessuno per il fatto che è cresciuto in un orfanotrofio. E’ intelligente, scaltro e nonostante non voglia affezionarsi, qualcuno bussa alle porte del suo cuore e piano piano si sente accettato, parte di un qualcosa e di poter diventare finalmente qualcuno. E’ un personaggio davvero unico nel suo genere, che apprezzerete. Infatti nel corso della storia e degli anni vedrete come Markus riuscirà a maturare, crescendo e cambiando mano a mano le scelte che lo porteranno ad intraprendere diversi percorsi.

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Il perno centrale di questa storia è proprio il giovane Markus e la libertà e la vita che scorrono dentro di lui. Infatti, quest’ultimo si trova a dover affrontare diverse fasi della sua vita con paura, coraggio, amore, tanti timori e con una dose di amicizie e rivalità abbastanza cospicua. E l’arrivo di una giovane e bellissima Musa. Cosa vorrà dire per Markus? Cosa ci rivelerà il secondo volume?

La grafica utilizzata è meravigliosa e vi posso assicurare che la disegnatrice è davvero bravissima. Ha reso omaggio a Tezuka utilizzando delle cose caratteristiche del suo tipo di disegno – ovviamente non copiandolo ma solo prendendone spunto – e utilizza un personaggio in modo che lui sia presente all’interno della struttura narrativa della storia seppur in un modo piuttosto marginale. Infatti, non si limitano ad utilizzare ambientazioni e strutture giapponesi ma ambientano la storia in Germania e utilizzano una storia innovativa e originale.

Sono sicuramente curiosa di sapere come svilupperanno la seconda parte di questa storia nel prossimo volume e di vedere come Markus possa finalmente trovare se stesso.

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Il libro in questione è un piccolo gioiello per chi cerca una Grapich Novel leggera ma al contempo con una storia particolare ed assolutamente originali. Vi consiglio la lettura di questa storia e spero che possa piacervi.

Emilia Cinzia Perri e Deda Daniels sono due autrici sorprendenti. Questa storia è dolce, leggera ed incredibilmente magica. La storia è originale, nuova, dolce e semplice. Tanto il disegno di Deda scivola lungo questa storia e ne delinea i contorni, tanto la penna e la storia sviluppata da Emilia risulta a tratti timida seppur sempre chiara.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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BOOKTRAILER


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere con un commentino se leggerete questo libro. Vi piace?

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #230 – IL GUSTO SPEZIATO DELL’AMORE DI SILVIA CASINI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto un’altra recensione – devo recuperare davvero tantissssssssime cose e questa è una di quelle – e spero che vi interessi. Ringrazio molto la Leggereditore per avermi permesso la lettura di questo libro che mi incuriosiva molto. Ecco qui che ve ne parlo subito:

81hjruov4dlTitolo: Il gusto speziato dell’amore
Autore: Silvia Casini
Ebook: online dal 12 settembre
Cartacea: in libreria dal 26 settembre
Link d’acquisto: https://amzn.to/2OVOTdO
TramaStella gestisce una libreria galleggiante sul Tevere specializzata in arte culinaria ed è l’autrice di Florario rock, il ricettario bestseller che ha firmato con lo pseudonimo di Josephine Alcott. Quando Gabriele, appassionato di cucina, si imbatte nella lettura del ricettario decide di contattare l’autrice, con la quale instaura una fitta corrispondenza. Ma cosa accadrà quando scoprirà che non esiste nessuna Josephine Alcott? Una storia d’amore frizzante, ironica e indimenticabile, che fonde sapientemente musica, letteratura e cucina. In appendice Florario rock, l’inedito ricettario gastronomico-musicale di Josephine Alcott. Un romanzo frizzante, romantico e ironico, che fonde sapientemente musica, cinema, letteratura e cucina.

RECENSIONE

Risultati immagini per spezie gifLa storia ha inizio in un momento in cui Stella si trova a girovagare per Roma, la città in cui vive, perchè legge e rilegge la lettera del suo ex fidanzato che l’ha mollata sull’altare. Stella non si da per vinta e continua nelle sue più grandi aspirazioni: la scrittura che con Florario Rock è diventata una scrittrice bestseller anche se sotto copertura e la cucina che ama da sempre. Gabriele viaggia fino a Roma da New York perchè suo suocero che possedeva la Dream Atlas, una grande azienda è deceduto e lui ha lasciato qualcosa in serbo per lui. I due stanno per incontrarsi e chissà il destino cosa ha in serbo per loro.

Cosa cambierà nelle vite di Gabriele e Stella dopo essersi conosciuti? Cosa succederà a Stella? Riusciranno entrambi ad amare di nuovo?

D’altronde, un grumo delle storie che ascoltiamo resta sempre dentro di noi. Di certo, mia nonna sapeva che le sue confidenze mi avrebbero germinato dentro, ma non immaginava che anni dopo, ne avrei addirittura scritto. Fu ingenua e furba al contempo. Non mi chiese nulla. Mi parlò e basta, perché era quel genere di donna che sapeva che per farmi desiderare qualcosa bisognava mostrarmela dietro a un velo. 

La trama è ben scritta e mette curiosità, senza dubbio, e non ci sono spoiler. Anzi incoraggia alla lettura di una storia d’amore gustosa e speziata, così com’è effettivamente questa storia.

La copertina la trovo stupenda. Di principio, molto prima della trama è stata proprio questa a catturarmi; poi dopo aver letto anche la trama tutte le conferme sono andate a segno e mi sono detta: “devo leggerlo”. Una copertina davvero meravigliosa, devo ammetterlo. Il titolo rappresenta proprio questa storia in tutto e per tutto ed è un piccolo fulcro dolce che ti fa venir voglia di mangiare un delizioso piatto mentre si legge una storia d’amore.

L’ambientazione di questa storia è Roma che è descritta da sembrare quasi un’altra città (vi aprirò una piccola parentesi al riguardo più avanti); l’epoca della storia è contemporanea, ambientata ai giorni nostri.

Non fece in tempo a rispondergli, che Gabriele la baciò prima delicatamente, poi con fermezza. Il problema fu che al di là della mera finzione, il suo cuore iniziò a palpitare davvero. Le labbra si sfiorarono e il fiato iniziò a farsi corto. E quando si staccarono, seguì un lungo silenzio misto a imbarazzo e a confusione. Stella lo guardò smarrita, mentre Gabriele sembrava disorientato.

Risultati immagini per uomo e donna in cucinaI personaggi sono ben descritti e tutti ben distinti l’uno dall’altro. Nonostante i due protagonisti principali io ho apprezzato molto due personaggi che non sono tra i principali ma avrei preferito fossero più approfonditi: Marie la madrigna di Laura e Stella è una donna che si è presa cura delle ragazze come fosse la loro madre nonostante per loro non fosse nulla e Tommaso che è innamorato perso di Laura praticamente da sempre ed è amico sia con lei che con Stella da molto tempo.

Gabriele è ironico, sprezzante e sicuro di sè. Quasi un uomo che non deve chiedere mai ma è anche uno con i piedi per terra, che ama la buona cucina e la lettura, che sa essere un buon capo ed un lavoratore instancabile. Ha divorziato da sua moglie dopo averla scoperta a letto con un altro ed ha vissuto una serie di storielle per cercare di dimenticare senza mai trovare il vero amore. Sicuramente uno dei personaggi più enigmatici di questa storia visto che si comporta in maniera bizzarra e – a volte – incomprensibile.

Stella ha scritto Florario Rock dedicandolo a sua nonna utilizzando lo pseudonimo di Josephine Alcott. Il libro è un ricettario di cucina ma anche un libro pieno di storia e amore. Lei è una donna chiusa, insicura e fragile. Nasconde tutto dietro uno scudo e cerca di allontanare tutti coloro che pensa possano farle del male. Non si fida di Gabriele come non si fida degli altri uomini ed è diventata cinica e fredda nei confronti dell’amore. Un personaggio autentico.

Passata la mezzanotte, Gabriele era andato in cucina per un attacco di fame improvvisa. Dopo aver ingurgitato un bicchiere di latte e cinque quadratini di cioccolata amara, accese il computer. Si sentiva ispirato. Allungò una mano verso la tastiera e digitò una manciata di parole. Si fermò per qualche istante a riflettere. L’atteggiamento spontaneo, le citazioni filmiche e letterarie, i suggerimenti culinari e il modo in cui Josephine Alcott gli scriveva lo rassicuravano. Gli piaceva il suo stile poetico. La sua amica di ricette lo incantava.

Risultati immagini per donna con libro di cucinaIl perno centrale di tutto è Florario Rock, il libro gastronomico di Josephine Alcott o meglio di Stella. Questo permette a Gabriele di creare un bellissimo format televisivo gastronomico per tirare su la Dream Atlas e permette a Stella di conoscere un altro lato di se e di reinventarsi oltre che credere nuovamente nell’amore.

Lo stile utilizzato è un connubio di momenti in cui la storia procede più veloce ed altre più lenta ma è ben amalgamata quindi la differenza si sente poco. Il fatto che le ricette siano integrate alla fine del libro è davvero una cosa bella e penso che prima o poi mi cimenterò in qualcosa di quello che mi attira di più.

Le cose che non mi sono arrivate e che sono state trattate in modo alquanto pesante e poco produttivo all’interno di questo libro sono principalmente due.

Carla. Capisco che abbia una malattia mentale e soffra talmente tanto di psicosi da prendere medicine, diventare pesante e quant’altro. Può starci ma non come è stata impostata in questa storia. Carla sembra essere stata buttata lì per la maggior parte del libro e risulta PESANTE su tutta la linea. La storia cominciava a stufare solo per lei, quindi non credo che la cosa sia normale. Non c’è stata una regola e non è stata trattata bene la cosa oltre che è inutile la sua presenza per il 99,00% del tempo. Una rottura di scatole già c’era, ovvero l’ex moglie di Gabriele, perchè aggiungerne un’altra?

Le ricette. Per quanto questa storia sia interamente incentrata sulla cucina e l’amore per questo, credo che sia davvero ridondante ad un certo punto il continuo scambio di ricette fra i due via mail. Soprattutto per un uomo – seppur innamorato. L’ho trovato poco credibile ed un tantino eccessivo, tutto qui.

[Piccola parentesi. Sono oltremodo curiosa di sapere l’autrice dove vive. E’ pura curiosità e c’entra con il contesto proprio per l’ambientazione che l’autrice ha dato al libro. Roma è una città visivamente o architettonicamente molto carina – e detto da me posso assicurarvi che mi sto sbilanciando anche troppo – ma per come l’ha descritta l’autrice sembra completamente un’altra città. Ho avuto seriamente difficoltà a ritrovarmi nei luoghi citati tant’è che sembrano diversi e così poco vissuti, facendo risultare solo una magia che a Roma, vi giuro, non c’è. Dico questo solo per cognizione di causa, vivendo effettivamente a Roma.]

La struttura in cui invece viaggia la Dream Atlas rappresenta una vera e propria azienda importante ed ogni volta se ne descrive i particolari all’interno, il lavoro e le riunioni tutto diventa improvvisamente importante ed assume sembianze più vere e meno ancestrale come succede con qualche altra cosa. Altro punto a favore ce l’ha sicuramente il comportamento di Stella nei confronti dell’amore e agli uomini in generale. Ho la mia migliore amica che è stata tradita dal suo fidanzato dopo diversi anni che stavano assieme ed ancora oggi, a distanza di cinque anni da quel fatto non riesce a fidarsi di nessuno. A ragione del fatto che Stella è resa molto bene sotto questo punto di vista, è vera e reale.

La storia d’amore è sicuramente ben costruita e ritengo che l’autrice abbia fatto un ottimo lavoro specialmente per il finale che me lo aspettavo decisamente prevedibile. Invece è stato magico e spiegato nel dettaglio. Mi ha colpito molto.

Da piccola ero mare. Ero zucchero filato, pioggia, musica, farina, biscotti, libri. Ero l’odore di qualcuno che un giorno si sarebbe trasformato in lampi. Ero l’essenza di mia nonna, che mi è rimasta addosso con la sua eleganza, perché di lei ti potevi fidare ciecamente. Sapeva parlare la lingua dei fiori. Conosceva ricette perdute, come le navi fantasma. Lavava i miei capelli con la camomilla per salvaguardarne il colore. E di lei mi è rimasto il ricordo del latte al miele, il silenzio, il cinema muto, le carezze, le erbe magiche e i petali nel piatto, come i nasturzi tritati il cui sentore rimaneva nell’aria. Riuscivo a riconoscerla dall’odore, dalla risata squillante, dall’arcata sopraccigliare tesa a indicare un contrappunto glorioso.

Consiglio questo libro agli amanti di storie d’amore e della buona cucina. Un libro che parla di quotidianità, di magia e d’amore naturalmente.

Silvia Casini scrive un romanzo curioso e leggero dal retrogusto speziato. Una ricetta, un mix tra spezie e amore, in cui un po’ di pepe non guasta mai. Una storia che vi farà venire fame.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Vi piace? Fatemi sapere con un bel commento se deciderete di leggerlo, mi raccomando!

A presto,

Sara ©