RECENSIONE #346 -UN LITRO DI LACRIME DI AYA KITO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi vi porto la recensione di questo nuovo libro che spero possa piacervi. Ringrazio la Rizzoli per avermi permesso la lettura del libro di cui sto per parlarvi. Una biografia toccante, un diario che vi entrerà nel cuore. A voi:

4544669-9788817143424-285x424Titolo: Un litro di lacrime
Autore: Aya Kito
Prezzo: 16.00 €
Pagine: 192
Data di uscita: 01/10/2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/31OiPdw
TramaNel vasto mondo asiatico, il diario di Kito¯ Aya ha conosciuto un successo inarrestabile: pubblicato sul finire degli anni Ottanta in Giappone, ha venduto oltre un milione di copie. Una platea affollata per il racconto in prima persona di una ragazzina quindicenne che ha ispirato e incantato un intero continente. Aya racconta dieci anni della propria vita, racconta l’adolescenza e l’inizio dell’età adulta, una vita come tante, ma senza prospettiva, un’esistenza minata dalla malattia, ecco la differenza. Ed è racchiusa qui la potenza di queste pagine: nella ribellione, nell’ironia, nella fragilità che si trasforma in forza, che fanno di Aya un simbolo, una figura di culto. Perché, al di là della sua particolare condizione, è riuscita a gridare con voce limpida cosa vuol dire diventare grandi, e a contare quante lacrime servono per affrontare le sconfitte. Inedito per trent’anni in Europa, il diario di Aya arriva oggi a noi con la stessa, rara forza di allora.

RECENSIONE

woman standing on gray floorQuesta è una biografia pubblicata postuma della giovane Kito Aya. La storia ha inizio con la piccola Kito che a scuola comincia ad avere dei problemi alle gambe e a traballare mentre cammina, comincia ad avere problemi di linguaggio e via discorrendo. Kito inizia a seguire una cura e spera di guarire ma comincerà presto a rendersi conto di non avere scampo, che la malattia che l’ha colpita non se ne andrà anzi, peggiorerà sempre. Kito è affetta da atassia spinocerebellare, che intacca il cervelletto a livello neurologico in maniera degenerativa. Il malato così, comincia a non riuscire più a camminare, a parlare, a muovere gli arti e le articolazioni, peggiorando di giorno in giorno sempre di più. Ma Kito è una vera combattente e nonostante tutte le difficoltà a cui andrà incontro riesce sempre a trasmettere tanto coraggio e voglia di vivere.

Come si evolve la malattia di Kito? Cosa proverà lungo il suo difficile percorso con la malattia? Riuscirà questo piccolo diario ad aiutarla a tenere fede dei suoi progressi e dei suoi peggioramenti? 

Non voglio nemmeno pensarci. E’ triste, e difficile da accettare, ma è la realtà. Non mi importerebbe essere stupida, se soltanto avessi un corpo sano.

La trama è ben scritta, leggera e trasmette tutto l’amore e la voglia di vivere, il coraggio e la forza che ha avuto Kito alla sua età nell’affrontare una malattia così disastrosa, così degenerativa. Una trama che mi ha incuriosito a voler conoscere dopo tantissimi anni di attesa, la voce di Kito Aya.

La copertina è davvero meravigliosa e su questo non ho altro da dire. Le nuvole e i colori tenui illustrati sulla copertina ricordano sia la leggerezza della piccola Kyto, sia tutto ciò che lei ha sempre desiderato e voluto nella sua vita e che purtroppo la malattia gli ha tolto. Il titolo è stato tradotto dall’originale  e non è stato cambiato con nessun altro tipo di significato. Ho apprezzato molto questa scelta ed è riferita ad un pezzo che viene citato all’interno del libro in cui Kito si ritrova ad essere costretta ad abbandonare la sua scuola. Verserà un litro di lacrime ed altre ancora anche dopo ma saranno lacrime amare e dolorose.

L’ambientazione è Giapponese e l’epoca va dai dieci anni di Kito, intorno all’anno 1972 fino alla sua morte.

woman wearing gray long-sleeved tops reading bookQual è lo scopo della mia vita?  Vengo sempre aiutata dagli altri, e non c’è nulla che possa fare per sdebitarmi. L’unica cosa che mi fa andare avanti è lo studio, non riesco a trovare niente di importante.

I personaggi di questa biografia sono diversi. Kito è una ragazzina che ama leggere e scrivere, le piace studiare e le piacerebbe un giorno avere una famiglia tutta sua. E’ una ragazza semplice, molto legata agli amici e alla sua famiglia, sopratutto a sua madre. In questa biografia vedremo solidificarsi ancor di più il legame madre-figlia, quello con Kito e i suoi fratelli, quello con Kito e la sua dottoressa e per ultimo, ma non meno importante, quello verso se stessa. E’ vero, per la giovane sarà sempre più difficile fare qualsiasi tipo di cosa ma matura in se un grande senso di maturità, di forza e coraggio che molti non hanno o non avrebbero.

Kito è stata una ragazza e un modello per molti malati di atassia spinocerebellare e questo diario ne sarà la prova inconfutabile.

Con oggi è una settimana che prendo le pastiglie bianche. Riesco a parlare con più scioltezza e deglutire il cibo è meno faticoso. Mi sembra anche che la gamba destra sia un po’ meno rigida, ma il suo aspetto è sempre terribile. E continua a farmi male, di tanto in tanto.

Il perno centrale di questa storia è la malattia di Kito e il fatto che nonostante stia regredendo sempre di più, lei non voglia arrendersi e combatta con tutte le sue forza per cercare di vivere anche solo un giorno in più.

woman in white top under cloudy skyLo stile utilizzato da Kyto Aya è piuttosto semplicistico, quasi fosse una sottospecie di reportage, è sicuramente molto particolare e di difficile approccio, almeno iniziale. In effetti essendo una biografia ed essendo utilizzato come diario l’approccio è stato semplice e funzionale al ruolo che doveva svolgere. Una storia che vi farà entrare Kito Aya nel cuore, ve lo assicuro.

La storia è stata sempre più toccante mano a mano che si procedeva verso la fine. E mano a mano che si procedeva verso la fine dei giorni di Kito ci si rende conto di quanto questa malattia ti rubi ogni cosa tranne la coscienza e il modo di pensare. Ed è questo continuare a pensare e a rendersi conto di essere sempre più inutili che distrugge la persona. Il solo e semplice fatto di essere passata a essere tutto a niente diventa straziante e sempre più triste.

Ho apprezzato molto le parti finali scritte dalla dottoressa che ha avuto in cura Kito e dalla madre che ha combattuto una battaglia grande assieme a sua figlia. La dottoressa prese talmente a cuore Kito da prenderla come modello per altri malati di atassia spinocerebellare e donargli quella forza in più di cui hanno bisogno. La madre di Kito, invece, è stata accanto a lei in ogni momento ed invece di sminuirla o fargli tutto, l’ha sempre spronata a fare di più finché le è stato possibile. E’ stata coraggiosa anche lei perché ha dato la forza a Kito di combattere giorno per giorno.

Che problema c’è a cadere? Puoi sempre rialzarti. Quando cadi, solleva gli occhi al cielo. Anche oggi si stende sopra di te, azzurro e sconfinato.

Questa biografia è stata davvero toccante sotto ogni aspetto possibile. Nonostante la scrittura non mi abbia particolarmente fatto impazzire, la vita di Kito vi toccherà dall’inizio fino alla fine dei suoi giorni. Una storia che vi consiglio di leggere, non ve ne pentirete.

Come dare un voto in una biografia? E’ difficile e senza alcun dubbio lo è anche per questa, o forse dovrei dire sopratutto. La vita di Kito Aya è stata breve ma intensa e allo stesso tempo dura. Kito non è riuscita a fare ciò che voleva nella vita ma è riuscita a trasmettere la forza e la tenacia di affrontare una malattia così grave a testa alta, senza arrendersi mai del tutto.

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Che ne pensate allora? Pensate possa fare per voi? Una lettura che merita molto. Io, nel frattempo, vi aspetto!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #332 – L’ANNO DOPO DI TE DI NINA DE PASS.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E’ l’alba di un nuovo giorno e un altro evento è qui per voi. Ringrazio Sara di Bookspedia per avermi invitato a partecipare e ringrazio la Sperling&Kupfer per avermi permesso la lettura in anteprima. Spero possa piacere anche a voi ed ora ve be parlo. A voi tutti i dati:

cover 3Titolo: L’anno dopo di te
Autore: Nina De Pass
Genere: Young Adult
Data di uscita: 17 Settembre 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2N9zS6X

TramaSan Francisco, notte di Capodanno. Come ogni sedicenne popolare che si rispetti, Cara si sta preparando a partecipare alla festa del secolo. Lei e Georgina, la sua migliore amica, inventano una scusa per depistare i genitori e si precipitano a salutare l’anno nuovo. Nel corso della serata, però, qualcosa va storto e le due amiche lasciano la festa in anticipo. Salgono in auto, imboccano l’autostrada e vengono travolte da un camion. Dopo lo schianto, Cara è l’unica a essere estratta viva dalle lamiere.
Per nove mesi, la ragazza smette di vivere e rimane sospesa in una sorta di limbo, in cui a farla da padrone sono l’insonnia, il dolore e il senso di colpa. Disperata, sua madre decide di mandarla a Hope Hall, un collegio svizzero sperduto tra i monti, nella speranza che la figlia torni a essere quella di un tempo e ritrovi la voglia di vivere. Lì Cara cerca di tenere tutti alla larga e di impedirsi di ricominciare, ergendo dei muri che, pian piano, vengono abbattuti dai suoi nuovi amici. E in particolare da Hector, un ragazzo affascinante, anticonformista e forse in grado di comprendere ciò che Cara sta passando meglio di chiunque altro. Più lei si avvicina a Hector, più la vecchia vita le sembra distante un milione di anni luce. Col passare dei mesi, infatti, Hope Hall ha il sapore di una rinascita.

RECENSIONE

topless woman facing white wallLa storia ha inizio con l’arrivo di Cara a Hope Hall, una scuola di elite, a chilometri e chilometri da casa. Cara si sente colpevole di ciò che è successo nella sua vecchia scuola ed ha passato un periodo nero, fra depressione, notti insonni e quant’altro in cui non riesce a perdonarsi ciò che ha fatto. Per lei è difficile ricominciare e, l’arrivo a Hope Hall le sembra soltanto un tentativo di sua madre per scaricarla lontano da tutto e ricominciare dove nessuno la conosce. Nessuno la riporterà indietro nel tempo e Cara lo sa ma quando Ren, Hector e Fred la includono nel loro gruppo e si prendono cura di lei, capisce ce non tutto è davvero perduto, se si vuole ricominciare.

Cosa riusciranno a trasmettergli i suoi nuovi amici e la nuova scuola? Cara proverà a vivere di nuovo senza tentare di sopravvivere? Quali consapevolezze riuscirà a scoprire dentro di se?

«Ren è una ragazza in gamba. Si occuperà di te.» (…) «Più di ogni altra cosa, desidero che tu sia felice con noi. Non resterai qui per molto tempo, quindi cerchiamo di sfruttarlo al meglio.» «Resterò un anno intero», obietto, ancora senza guardarla.«Volerà, mia cara. Un anno non è niente.» Le sue parole mi demoralizzano. Un anno è tutto. 

Risultati immagini per nina de pass booksRisultati immagini per nina de pass booksLa trama, se devo dirvela con estrema sincerità è stata posta totalmente male. Fin dall’inizio si capisce che a Cara è successo qualcosa ma il motivo per cui lei si sente così viene a galla solo arrivati al 35% del volume. Quindi, almeno io, avrei evitato di scrivere il motivo o quanto meno cosa è successo a Cara già nella trama. Nonostante questo non è fuorviante, anzi, ci fa un quadro generale di cosa aspettarsi da questo libro. Tutto qui. 

La copertina italiana, se guardiamo due degli originali che vedete qui di lato, non ci piace proprio per niente. E’ vero che dà l’idea di un senso di rinascita e quasi di libertà ma non rende molto come invece potete vedere queste di lato. Amo entrambe le versioni e non saprei cosa scegliere. Il titolo è stato semplicemente tradotto, quindi poco male, anzi. L’unica cosa che forse poteva essere evitata è l’utilizzo del “di“. Ma è solo un punto di vista esclusivamente soggettivo e almeno su questo sono felice che sia stato mantenuto e non sia diventato altro.

L’ambientazione è la scuola elitaria di Hope Hall, una scuola svizzera esclusiva nel mezzo delle montagne e l’epoca è abbastanza moderna anche se non ci sono dei veri e propri segnali per questo e non è specificato un vero e proprio anno.

Ha messo la sua vita in stand by per farmi da guida, sedere con me in mensa, essere la mia compagna di banco a ogni lezione. Fin dal mio arrivo si è volontariamente isolata dagli altri per rendermi le cose più facili. Mentre aspettano una risposta, sento risuonare nella mente la voce di mia madre. Gli altri non continueranno a insistere in eterno, Cara. Dopo un po’ decideranno che non ne vale la pena. Almeno con Ren dovrei fare uno sforzo, così come lei si sta sforzando con me. Così, anche se mi costa una fatica immane, mi alzo e scendo la scaletta.

naked woman underwater photopersonaggi di questa storia non sono molti. La voce principale e narrante di questa storia è Cara e il suo supporto saranno Hector, Ren e Fred, i suoi compagni di corso a Hope Hall. Tutti sono ben definiti ed hanno una struttura molto solida sia all’interno della storia che come aiuto alla giovane protagonista.

Cara ha perso la sua migliore amica e non riesce a darsi pace. E’ una ragazza chiusa, che ha paura di molte cose e che per altre vorrebbe soltanto che la sua vita finisse. E’ un personaggio chiave di questa storia oltre che sicuramente emblematico e pieno di cose da dire.

Hector all’apparenza può sembrare il classico ragazzo bello da cui tenersi lontani, invece sarà proprio lui quello a cui Cara riuscirà ad avvicinarsi di più. Quello che non sa è che tanti segreti si nascondono dietro la sua facciata misteriosa e affascinante. Ren è una ragazza davvero unica, si lascia amare dalle prime pagine. Viene lasciata da parte da tutte le sue compagne di corso soltanto perchè è lesbica e quindi gli unici amici che ha sono Hector e Fred. Cara è l’unica che riesce ad apprezzarla e infatti diventeranno amiche, nonostante ci siano dei segreti fra loro che a mano a mano verranno a galla. Fred è quello che vedremo meno del gruppo ma al tempo stesso da il suo bel daffare all’interno della comitiva. E’ un tipo chiuso e che ama Ren da anni anche se sa benissimo che non sarà mai corrisposto.

Ma adesso un’altra parte di me vorrebbe avvertire Joy e Hannah di quant’è fragile quel potere. Di quant’è facile diventare un’intoccabile, com’è capitato a me, e vederti crollare tutto addosso. L’ho imparato quando le mie amiche non sono venute a trovarmi in ospedale. Mi avevano scritto sostenendo che, secondo i loro genitori, una visita sarebbe stata prematura in quella fase della convalescenza. Ma io sapevo la verità. Non volevano che gli altri le associassero a me. Dopo la mia caduta in disgrazia non sapevano più cosa dirmi, e mi consideravano colpevole. Per essermene andata dalla festa. E per le conseguenze di quella decisione.

women sitting on rock near body of waterIl perno centrale di questa storia è la rinascita e la possibilità del cambiamento. Cara si crede persa, preferisce morire piuttosto che continuare a vivere con il senso di colpa per la morte di G. Non è possibile dimenticare ma è possibile cambiare, cercare di trovare un motivo per andare avanti.

Lo stile dell’autrice è semplice e molto, molto fluido, infatti il libro si legge davvero in poco tempo. Una lettura che tratta tematiche importanti ma che allo stesso tempo si legge con leggerezza e riporta all’adolescenza.

La tematica esposta nel libro è davvero importante. Oltre al semplice fatto dell’amicizia, della nuova scuola e del cambiamento, si affronta la perdita, le conseguenze che ne derivano e ciò che ne consegue per chi sopravvive. L’autrice si impegna molto e mostra una protagonista davvero fragile che spiega punto per punto anche i dubbi più reconditi che possono sorgere al lettore (ad esempio il fatto che Cara abbia paura di prendere auto, funivia e bus ma l’aereo no). Ho trovato la tematica ben trattata anche dal punto di vista psicologico e di tutto quello che Cara pensa sia di se stessa che di chi la circonda.

Una storia toccante, che attraverso la scuola e i ricordi di Cara ricostruisce i fatti e le dinamiche cercando di mostrare quanto a volte tutto può cambiare, nonostante tutto quello che è successo alla giovane protagonista.

Le parole mi sfuggono di loro iniziativa.«Vorrei vivere senza dovermi sforzare ogni giorno di arrivare a sera. » Mi sento come punta da mille spilli, perché la verità è un’altra. Avrei dovuto dire: Vorrei poter parlare di nuovo con G. Lei annuisce con aria comprensiva. «Scoprirai che il tempo guarisce molte ferite… » «Il tempo permette solo di prendere le distanze, nient’altro», replico, polemica.«Aiuta a dimenticare, ma io non dimenticherò mai ciò che è accaduto, quindi come potrebbe guarirmi?»

Sicuramente consiglio la lettura di questo libro, per qualsiasi età nonostante la fascia di età dei protagonisti sia adolescenziale. Una storia che spero prenderete in considerazione.

Nina de Pass è sicuramente una scrittrice da tenere in considerazione. Con leggerezza ci porta una storia dolorosa di rinascita e forza che incuriosisce il lettore pagina dopo pagina.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite anche le altre recensioni, mi raccomando! Ecco qui i blog partecipanti:

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Cosa ve ne pare? Vi piace? Fatemi sapere mi raccomando, io ci tengo e vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #325 – L’ASSEMBLEA DEI MORTI DI TOMAS BARBULO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro altra corsa. Per voi una nuova recensione di un libro che finalmente sono riuscita a leggere dopo diverso tempo. Ringrazio la Marsilio editore per avermi permesso la lettura di cui adesso vi parlerò. Una storia davvero molto particolare, un rocambolesco viaggio che vi porterà da Madrid a Marrakech. A voi:

3174326Titolo: L’assemblea dei morti
Autore: Tomás Bárbulo
Editore: Marsilio
Data di uscita: 25 Ottobre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/346G70w
Trama: Il Guapo e i suoi compari sono quattro infami canaglie, un gruppo di derelitti schiacciati dalla crisi economica, con lavori sottopagati e una montagna di debiti. Non c’è da stupirsi che gli brillino gli occhi quando un losco commerciante di gioielli francese, ben introdotto nel jet-set internazionale, offre loro l’occasione della vita: una rapina in una banca di Marrakech nei giorni della fiera dell’oreficeria. La posta in gioco è di due milioni di euro. E per averli basta arrivare in Marocco, strisciare un pochino nelle fogne, e magari sudare per un paio d’ore. Poi sarà fatta. Per mimetizzarsi tra i turisti, meglio portare con sé – a bordo del pulmino bianco con cui viaggiano da Madrid a Gibilterra e poi oltre lo Stretto – anche mogli e fidanzate. Il committente ha organizzato una spalla, un misterioso arabo sahariano che non apre mai bocca e che rimarrà con loro fino a destinazione. Presto però cominciano i guai: una serie di imprevisti mette a rischio quello che doveva essere un lavoro rapido e pulito, e che in realtà sembra nascondere ben altri scopi.

RECENSIONE

yellow Volkswagen van on roadLa storia ha inizio con una proposta per il Guapo. Quest’ultimo sembra essere incuriosito dall’offerta ma allo stesso tempo ha un po’ di timore e vorrebbe avere tutto sotto controllo. Ebbene si, perchè in Spagna non è più possibile fare delle rapine come faceva suo padre, passando per le fogne e rapinando alla classica maniera di un tempo. Ormai ci sono più controlli e, tra Madrid e l’intera Spagna fare un colpo ormai è un sogno lontano. Fino a che il Gioielliere non propone un nuovo colpo per lui. Una rapina alla banca di Marrakech in cui tutto è organizzato, tutto sembrerà una perfetta vacanza e nessuno sospetterà di loro. Al Guapo non resta altro che fare le sue valutazioni ed accettare. Un lungo viaggio che sembrerà una vacanza con tanto di rapina.

Ma riusciranno il Guapo e il suo gruppo a portare tutto a buon fine? Cosa nasconde davvero il Gioielliere?  E chi sono coloro che l’uomo a scelto come spalla per l’operazione?  Cosa succederà nel corso del loro viaggio?

Il Gioielliere si appoggiò alla poltroncina e si aggiustò la giacca, stiracchiando i risvolti. «Due milioni, più le spese dell’intera operazione. Voglio una risposta adesso. Se non le interessa, cerco qualcun altro» disse con durezza.

Risultati immagini per tomas barbulo la asamblea de los muertosLa trama è in linea con la storia e rappresenta, incuriosendo il lettore dalla prima all’ultima riga, la storia. Non ci sono spoiler e fa nascere la curiosità verso questo libro, questo è poco ma sicuro. Nonostante abbia aspettato un pochino prima di recuperarlo, ero fin dal primo momento incuriosita da questa storia.

La copertina è particolare. Non mi fa impazzire in maniera particolare ma rientra in ogni modo nei standard della casa editrice e nel tipo di grafica che loro utilizzano. L’originale che vedete qui di lato è piuttosto triste e sembra quasi un libro di guide turistiche, per cui se devo scegliere opto sicuramente per il tetro e l’oscuro disegno che c’è nella copertina italiana, che poi rappresenta un po’ il gruppo stesso. Il titolo è stato semplicemente tradotto dall’originale ed è, almeno in parte, decisamente fuorviante. Non per il titolo in se, che il significato ce l’ha e non voglio spoilerarlo perchè sono stata anche io curiosa di scoprirlo a mia volta, ma per il semplice fatto che non esprime poi tutto questo senso della storia.

L’ambientazione della storia si sposta da Madrid passando per lo stretto di Gibilterra, arrivando a Tangeri fino ad arrivare a Marrakech. L‘epoca non sembra essere stata definita ma sembra essere abbastanza moderna e in linea con i giorni nostri.

«Li paga il Gioielliere. Lì, noi non c’entriamo». «Ma lavoreremo con loro, bello» insistette il rosso. «Non mi fido se ubbidiscono a un altro. E se ci fregano? Mi puzzano. Tu li conosci?» «Domani mi vedo con quello del lanciafiamme».

personaggi di questa storia sono davvero tanti ed avremo modo di scoprirli a poco a poco tutti quanti. Però laddove c’è la quantità è la qualità a scarseggiare un po’. Nel senso che i personaggi sono tanti, diversi e particolari ma che non arrivano come avrebbero dovuto.

man driving inside the carIl gruppo è composto dal Guapo (uomo burbero che deve sempre avere tutto sotto controllo) il Chiquintin (grande, grosso e frignone, sotto tutti gli aspetti, anche se nasconde molto più di ciò che da a vedere), il Chato (che in certi aspetti è quasi l’idiota del gruppo, anche se non è dato troppo a vedere) e lo Yunque. Con loro ci sarà il moro che li accompagnerà nel corso dell’operazione, un tipo silenzioso che avrà il compito di fare da autista e da traduttore con il fognaiolo e con la dogana e tutto ciò che accadrà in Marocco. Oltre a questi uomini, come potevano mancare le loro donne, la Guapa (che incinta resterà a casa ma avrà un ruolo decisamente rilevante), la Chata, la Chiquitina e la Yunque. Altro personaggio di rilievo, come vi ho già detto sarà il Gioielliere Jean Baptiste che ritroveremo nel corso della lettura e interagirà con la Guapa. Tutti, sono dei personaggi particolari che arricchiscono la lettura e rendono la rapina piccante e ricca di imprevisti.

«Non mi stancherò mai di ripeterlo dichiarò. Se non ti fidi della tua donna , hai un problema serio». (…) Il Chato aggiunse tetro: «E se ti fidi anche».

people walking at the market placeIl perno centrale della storia è il viaggio e la rapina alla banca di Marrakech durante la festa dell’oreficeria in città. Il gruppo farà un lungo viaggio pieno di insidie, misteri e segreti che mano a mano all’interno del gruppo saranno sempre più forti e che incuriosiranno il lettore sempre di più. Ma la cosa che più il lettore si domanderà è: riusciranno davvero a rapinare la banca?

Lo stile è stato piuttosto semplice, a volte anche troppo. I capitoli sono molto brevi e si passa attraverso diversi punti di vista in terza persona.

Avremo modo di vedere i movimenti del Guapo e del suo gruppo, i movimenti del moro che viaggerà con loro, così come del Gioielliere e della Guapa che, incinta, non ha partecipato all’operazione della rapina ma che ha avuto un ruolo all’interno della storia. Come vi ho già detto prima, il fatto che ci siano tanti personaggi consente al lettore di avere un quadro completo di ognuno ma allo stesso tempo rende superficiale la scrittura e la visione dei personaggi. Infatti, nonostante il Guapo sia il personaggio principale di questa storia, non è riuscito ad arrivarmi come avrebbe dovuto e resta abbastanza semplice e poco d’effetto.

Avrei sicuramente preferito avere maggiori descrizioni e dettagli sul viaggio, mentre l’autore sembra concentrarsi di più sul cambio di città e di cultura che per la maggior parte i spagnoli del gruppo sembrano denigrare e disprezzare. Cosa che ho apprezzato anche se avrei preferito assaporare un po’ di più il calore e la diversità che magari Marrakech ha da offrire rispetto a Madrid. Invece, oltre a limitarsi al passeggio per via della rapina, tutto è passato in secondo piano (non che fosse sbagliato ovviamente, ma qualche descrizione in più sarebbe di sicuro stata gradita).

Il finale mi ha lasciato una sensazione strana, che non saprei descrivervi. Cioè, per la piega che prendono le cose ad un certo punto mi aspettavo determinati eventi ma sono rimasta così ed avrei voluto saperne almeno un pochino di più, giusto un po’. 

L’assemblea dei morti si allontana molto dal classico thriller pesante, anzi resta una lettura leggera che si legge con piacere e in pochissimo tempo. Per cui consiglio la lettura sopratutto per chi ha bisogno di svagarsi dalle solite letture pesanti o corpose.

Il Guapo non si fidava. «Non sarà pericoloso?»

Il libro è stato sicuramente scorrevole e un ottimo passatempo per questi ultimi giorni di vacanza. Una lettura che vi porta in un viaggio bizzarro e particolare, con un gruppo che vi terrà compagnia stramba e unica nel suo genere. Consiglio per chi ha bisogno di letture leggere ma che al tempo stesso sanno tenere sulle spine.

Tomás Bárbulo scrive di una rapina che è al tempo stesso il pretesto e l’arrivo di questa storia. Un viaggio che da Madrid a Marrakech condurrà il lettore alla scoperta di nuove terre attraverso un’avventura che imprevisto dopo imprevisto farà sorridere e vi intratterrà.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere mi raccomando, io ci tengo e vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #322 – IL PRIMO ISTANTE CON TE DI JAMIE MCGUIRE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi qui con un’altra recensione per voi che spero possa interessarvi e colpirvi. Non avevo mai letto la McGuire prima e non so se sia stato un bene o meno cominciare da questo. Ringrazio la Garzanti per avermi permesso la lettura. Il libro è stato carino ma non mi ha fatto particolarmente impazzire. Vi dirò di più con questa recensione:

369cf-immagine3Titolo: Il primo istante con te
Autore: Jamie McGuire
Genere: Romance

Data di uscita: 21 Marzo 2019

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Trama: La prima volta che Elliott si accorge di Catherine è solo un ragazzino. Seduto su un albero nel giardino degli zii, si diletta a scattare fotografie quando attraverso l’obiettivo inquadra un viso dolce e due grandi occhi verdi. Occhi profondi nei quali intravede un’ombra di solitudine che vorrebbe scacciare. Non sa come fare finché, in un torrido pomeriggio d’estate, non trova finalmente il coraggio di avvicinare quella ragazzina alla quale non ha mai smesso di pensare. All’inizio Catherine non è convinta di potersi fidare di lui, uno sconosciuto sempre spettinato e sulle nuvole. Ma presto Elliott riesce a ritagliarsi un posto nel suo cuore e a regalarle il primo amore. Di quelli indimenticabili, ma destinati a durare troppo poco. Perché nel momento in cui Catherine si trova ad affrontare il periodo più difficile della sua vita, Elliott, anche se non vuole, è costretto ad andarsene e a lasciarla sola. Da allora sono passati anni e Catherine non ha fatto altro che chiudersi ancora di più in se stessa, pensando fosse l’unico modo per proteggersi. In fondo le delusioni le conosce fin troppo bene, vivendo quotidianamente senza il sostegno di nessuno, nemmeno della madre assente e distaccata. Quando Elliott decide di tornare per rimediare agli errori commessi, lei non sembra essere disposta a perdonarlo: entrambi sono molto cambiati, poco rimane di quei ragazzini che timidamente si tenevano la mano. Eppure una scintilla del vecchio legame resiste ancora, pronta a riaffiorare se solo Catherine provasse a fidarsi. Ma il suo più grande segreto, rimasto finora tra le mura di casa, potrebbe distruggere l’unica possibilità che le resta di trovare la felicità.

RECENSIONE

silhouette photo of man and woman on cliffLa storia ha inizio un giorno come tanti altri. Elliott si è arrampicato su un albero in fondo alla sua strada, che da su una villa imponente e cerca di fotografare con la sua macchinetta, tutto ciò che lo cattura. Tutto si aspetta, però, tranne di vedere uscire dalla casa una piccola bambina di nome Catherine, con l’aria triste. Suo padre porta con se un fagotto avvolto e seppelliscono il loro cane proprio vicino ad Elliott. Lui non riesce a muoversi perchè a paura di essere scoperto ma allo stesso tempo vorrebbe fare qualcosa per lei. Così comincia a fotografare la piccola, perchè è davvero bella ai suoi occhi. Da lì, Elliott comincia ad avvicinarsi sempre di più alla piccola e fra i due nasce qualcosa di più di una semplice amicizia. Purtroppo, Elliott è lì solo per le vacanze ed è costretto a sparire proprio in un giorno difficile per la piccola Catherine. Lui gli promette che tornerà.

Ma quando lo farà, sarà lo stesso? Degli anni lontani riusciranno a riportare ciò che tra loro è andato perduto? Cosa succede a Catherine, in casa sua e nei confronti di se stessa? Riusciranno i due a risolvere i problemi che li affliggono?

«Catherine». Il mio nome suonò come una dolce risata che si riversava dalle sue labbra. «Sono invidiose». Restai perplessa e scossi la testa. «Perché mai dovrebbero? Non abbiamo un soldo». «Ti sei vista?» chiese. Arrossii e mi guardai. Solo papà mi aveva fatto i complimenti per il mio aspetto. «Tu sei tutto quello che loro non sono».

La trama è ben scritta e rappresenta e svela la maggior parte della trama. Avrei preferito che alcune cose rimanessero più velate ma in fin dei conti non rivela nulla di speciale. Non ci sono spoiler così evidenti anche se sarebbe stata meglio una trama più corta e concisa, non lo metto in dubbio. Comunque ammetto che era un po’ che non leggevo di storie d’amore, di primi amori e di cose simili ed è stato un po’ una ventata d’aria fresca. Anche se la faccenda ha un lato oscuro, di cui vi parlerò più avanti.

Risultati immagini per all the little lights bookLa copertina è davvero molto carina anche se non riesco esattamente a capire dove vuole andare a parare nella storia visto che non ci sono riferimenti di questo tipo. Nonostante questo e il fatto che sia visivamente carina, la copertina originale di sicuro non si batte e rappresenta a pieno la storia, in tutto e per tutto. Il fatto dei lampioni e del fatto che i due protagonisti li citassero sempre. Quindi l’originale è bellissima e inerente alla storia. Il titolo italiano è più inerente se si considera rispetto alla copertina italiana, mentre se si guarda il complesso e il significato dopo aver letto la storia, l’originale vince in tutto e per tutto. Su tutta la linea proprio.

L’ambientazione è una piccola cittadina americana, e l’epoca è abbastanza moderna anche se non del tutto, a quanto sembra. Non è comunque specificata quindi, no problem.

«Hai fatto scappare quel povero ragazzo». «Bene».

couple kissing during golden hourpersonaggi di questa storia non sono poi tantissimi e di sicuro quelli che spiccano fra tutti sono i due protagonisti che narrano la storia, ben costruiti e con una caratterizzazione ben definita. Non che mi abbiano particolarmente colpito ma ho apprezzato di Catherine la durezza e la fragilità allo stesso tempo e la determinazione di Elliott.

Elliott è un ragazzo semplice e genuino. Ama Catherine a prima vista e, per lui, è persino difficile separarsene. in casa ha una situazione particolare. Suo padre alcolizzato che alza le mani sulla madre e lei che non riesce a mettere un punto alla situazione, così che tutto si riversa su di lui e lui sfoga tutto con la rabbia incontrollata, che cerca di gestire giorno dopo giorno. E’ un ragazzo che ama la fotografia, la sua musa ispiratrice e il soggetto preferito è quasi sempre Catherine ma sogna di diventare un fotografo per il National Geographic.

Catherine è una ragazza che sin da quando la vedremo la prima volta noteremo quanto sia chiusa e legata a suo padre. E’ quando questo viene a mancare che la ragazza diventerà ancora più chiusa e si prenderà cura di sua madre, nonostante debba essere il contrario. E’ spesso derisa e presa di mira dai compagni di scuola nonostante non ne abbiano motivo ed è soggetta alle loro cattiverie continue. E’ una ragazza semplice, lavoratrice e volenterosa ma molto, molto fragile.

Sembrava molto più piccola rispetto a quando ci eravamo conosciuti, più fragile, più delicata, eppure era dura come l’acciaio. Non avevo mai conosciuto nessuna come lei. Non avevo né avrei mai amato un’altra come lei. Avevo aspettato tanto per tornare da lei e adesso che eravamo insieme in quell’auto fredda, silenziosa, sembrava un sogno. Le toccai i capelli, per ricordarmi che era vero.

Il perno centrale della storia sta nella storia d’amore fra i due protagonisti, Elliott e Catherine e nelle difficoltà che ne conseguono. Sopratutto quelle che vengono dalle rispettive famiglie dei due che li metteranno sempre e continuamente in discussione.

Lo stile utilizzato dall’autrice è stato piuttosto semplice anche se abbastanza ridondante arrivati ad un certo punto. Non per qualcosa di preciso ma per il semplice fatto che il libro sembra ripetersi e non accade nulla di particolarmente eclatante da farti dire, oh finalmente! L’unica cosa per cui uno ci si chiede e si domanda è la situazione famigliare di Catherine e di cosa nasconda in casa, tanto da non voler mostrare nulla all’esterno. Nulla di più, perchè cose interessanti cominciano ad accadere dopo. Infatti ho messo più di qualche giorno a leggere il libro nonostante fossi in vacanza e non avessi molto da fare. E’ stato molto lento nella lettura, devo ammetterlo.

two man and woman holding cups on tablesI sentimenti di Elliott: un grosso mah, da parte mia. Infatti, per quanto Elliott potesse essere così potenzialmente innamorato di Catherine risulta piuttosto melenso e pesante, sopratutto perchè alla sua età è davvero inverosimile un’attaccamento così morboso. Infatti su questo lato ho apprezzato molto di più il comportamento di Catherine. Mi sono rivista molto in lei, sopratutto dal lato casalingo e dal comportamento che assumeva in casa, del tutto remissivo cercando di nascondere ciò che accade all’interno. Non per i suoi motivi ma anche a me è capitato di essere come lei e di sentirmi come lei. Di voler nascondere all’esterno tutto ciò che si vive in casa o che succede. Ho compreso il suo comportamento dall’inizio alla fine ed è anche abbastanza giustificabile visto ciò che si trova a vivere.

E’ sembrata quasi una storia che si scrittura bene per un film, semplice ma che colpisce e che, personalmente vedrei se fosse un film. Anche se l’amore di Elliott e tutto il suo attaccamento a lei, resta comunque in dubbio dal mio punto di vista.

«Ma non ho intenzione di rovinare tutto per una festa. Per me non è più importante di Catherine». «Qualcosa lo è? Il football?» «No». «Il cibo?» Sogghignai. «Se dovessi scegliere, morirei di fame». «Voglio dire, sono pazzamente innamorato di Madison, perciò capisco ma… Per quanto riguarda il resto non lo so». «Allora non capisci». «Spiegami». «Che senso ha andare a una festa se non mi diverto senza di lei?»

Il libro è stata una lettura piacevole seppur non mi abbia fatto totalmente impazzire. Sicuramente lo consiglio ai fan del genere rosa / romance ma non so se consiglierei questo come primo libro per iniziare a leggere l’autrice. Se leggerò altro di suo, vi dirò sicuramente.

Jaime McGuire è sicuramente una scrittrice che terrò in considerazione per eventuali letture future. Sono curiosa di leggere altri suoi libri, essendo questo il primo che ho letto, nonostante ce ne siano molti altri. Una storia semplice, piacevole, adatta in questi giorni di vacanza.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere mi raccomando, io ci tengo e vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE IN ANTEPRIMA (#310) – DARKDEEP. I SEGRETI DI STILL COVE DI ALLY CONDIE E BRENDAN REICH.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con una nuova novità per voi che spero davvero possa interessarvi ed incuriosirvi. Ringrazio la Mondadori per avermi permesso la lettura in anteprima del libro in questione e ve ne parlo subito. Ecco a voi questa nuova uscita:

978880471542hig-626x965Titolo: Darkdeep. I segreti di Still Cove
Autore: Ally Condie e Brendan Reichs
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 2 Luglio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2FS4Mvd
Trama: La scogliera di Still Cove è zona off limits: pareti a strapiombo, acque gelide e nebbia perenne. Ma quando Nico scivola giù, Emma, Tyler e Opal non possono che scendere nella baia maledetta per cercarlo. E, oltre all’amico, trovano qualcosa di inaspettato. Dalla bruma emerge un’isola selvaggia che non dovrebbe trovarsi lì e che racchiude un lago perfettamente immobile, un cerchio di oscurità che pare un buco nel mondo. In mezzo, un edificio maestoso e fatiscente attira a sé i quattro amici. Esplorandolo, i ragazzi trovano collezioni di oggetti misteriosi e un pozzo sotterraneo, un vortice di tenebra famelica. Quel nero abisso assorbe i loro sogni e chiama, chiama, sempre più vorace, sempre più potente. Che cosa ci sarà dentro? O forse è meglio chiedersi: che cosa ne verrà fuori?
Entrate, pareva sussurrargli l’edificio. Venite a vedere cos’ho per voi.

RECENSIONE

photo of man standing in cave surrounded by waterLa storia ha inizio con Nico, Emma e Tyler alla scogliera mentre giocano con il drone di Nico. Peccato che il drone finisce giù dalla scogliera per via di Logan e dei suoi amici prepotenti e Nico cerca in tutti i modi di andare a riprenderlo.
E’ in quel momento che gli amici, quando scendono alla baia per andare a cercare Nico, trovano qualcosa di semplicemente inaspettato ai loro occhi. Un posto misterioso, ricco di mistero e pieno di cose particolari e di strane apparizioni, che i ragazzi chiameranno fantasticherie.
Cosa scopriranno il gruppo di amici sotto la scogliera? Cosa nasconde la baia di Still Cove? E’ davvero pericolosa come sembra?
Ogni ragazzino di Timbers era cresciuto ascoltando le storie dell’orrore che si narravano su Still Cove, una zona di acque stagnanti circondate da scarpate e coperta da una foschia perenne. Con i suoi dirupi a strapiombo, i suoi scogli frastagliati e le sue correnti imprevedibili, l’insenatura era considerata troppo pericolosa per la navigazione. E, per di più, giravano voci sulla Bestia. Quelle di sicuro tenevano lontano le folle. I turisti potevano anche sghignazzare del leggendario mostro marino di Skagit Sound, ma la gente del posto se ne guardava bene.
La trama della storia è allo stesso tempo ben composta e misteriosa. Non lascia molti indizi ed invita completamente alla lettura del libro. E’ stato proprio tutto questo mistero a spingermi a leggere questa storia davvero singolare.
La copertina è davvero particolare e sono felice sia stata lasciata come l’originale. E’ davvero coinvolgente e lascia intendere molto su una lettura per ragazzi allo stesso tempo leggera e particolare. I colori sono accesi e rappresenta tutto ciò che è la storia stessa, la barca che trasporta gli amici, il buio che li aspetta e la paura di ciò in cui sono finiti. Il titolo di questa storia è stato lasciato anche qui come l’originale ed è stato aggiunto il sottotitolo. Trovo l’insieme copertina e titolo
L’ambientazione della storia è Timbers, un piccolo paesino, con una scogliera, quella di Still Cove dove delle strane leggende vi aleggiano su per paesani e turisti; l’epoca è moderna, ambientata ai giorni nostri.
«Non fai parte del nostro gruppo.» Nico incrociò le braccia, rifiutandosi di guardare Opal negli occhi. «Questo posto non cambia le cose.» Questa faceva male. Opal pensò a tutte le volte in cui lei e Nico avevano giocato assieme da bambini, costruendo fortini coi cuscini nella tavernetta della casa di Nico, o campeggiando nel giardino posteriore di quella di Opal. A volte correvano in bici intorno alla fontana sulla piazza cittadina fino a farsi venire le vertigini, poi gridavano che erano stati inghiottiti da un buco nero. Crollavano sul prato e facevano a turno a immaginare nuovi mondi dall’altra parte della galassia. Quella casa galleggiante era la cosa più vicina a un nuovo mondo che Opal potesse mai trovare.
silhouette of group of people standing on hillI personaggi di questa storia sono gli amici che si avventureranno nella baia di Still Cove. La storia si divide fra Opal e Nico anche se Emma e Tyler sono parte attiva della storia e anche loro faranno la loro parte. Emma sembra una ragazzina curiosa ed anche piuttosto esaltata mentre Tyler sembra essere quello più tranquillo e razionale, forse anche troppo.
Nico è un ragazzino chiuso, con pochi amici e che viene spesso preso in giro da Logan e la sua banda. Anche in casa la situazione non è delle migliori visto che suo padre è un ranger alle dipendenze del padre di Logan che può mandarlo via da un momento all’altro. Quindi il ragazzo si sente spesso sotto pressione. In più non si fida completamente di Opal perchè è nella banda di Logan ma allo stesso tempo giocava con lui da bambini e la conosce da tanto tempo.
Opal sembra essere una ragazzina piuttosto sveglia per la sua età. Nonostante conosca Logan e faccia parte della quotidianità della sua banda che ce l’ha con Nico, conosce entrambi e quindi finisce per dover scegliere l’uno o l’altro in base a ciò che lei sente di fare. Conosce Logan e sa che non è cattivo come sembra e conosce Nico e non vorrebbe che lui fosse trattato male. E’ una ragazzina che sa cavarsela per conto proprio e vorrebbe essere accettata nel gruppo di Nico, ne scoprirete delle belle.
Sarebbe mai voluta tornare laggiù? E lui? «Ancora non riesco a capire come abbia fatto ad arrivare sull’isola» disse pensoso Tyler. Nico si accigliò. Nemmeno lui ne aveva idea, e Opal si era rifiutata di rivelarglielo. Con un certo autocompiacimento.«Dico solo di pensarci bene. » Emma abbassò la voce.«Non credo che Opal voglia fare la sciocca. So che si sente in colpa per… Per quel giorno.»
Il perno centrale della storia è proprio  Still Cove, il posto che loro chiamano Buiofondo e le relative fantasticherie. Quando i ragazzi si trovano di fronte personaggi fantastici e paurosi che non si sanno spiegare. Ma il Buiofondo è misterioso e più assorbe dai ragazzi, più sembra alimentarsi. Cosa succederà davvero? 
Lo stile utilizzato è molto semplice e sicuramente scorrevole. La storia infatti si legge nel giro di pochissimo tempo perchè leggera nonostante parli del Buiofondo e di un mistero che sembra irrisolto.
Mi sarei aspettata di trovare quattro punti di vista diversi essendo quattro i personaggi principali e ricorrenti, invece la storia si concentra su Opal e Nico, che raccontano il loro punto di vista in terza persona. Nonostante questo, comunque gli autori hanno saputo amalgamarsi abbastanza bene e non si nota il distacco o il cambio di scrittura. Non ho comunque trovato nette differenze fra i due personaggi narranti e la cosa non mi ha coinvolto come doveva. Mi sarei aspettata più differenze a livello di scelte, invece per quanto riguarda le insicurezze e tutto ciò che li concerne i due sembravano molto similari fra loro. Non che Tyler fosse poi tanto diverso in realtà. L’unico che mi ha suscitato qualche tipo di interesse nel volerne sapere di più è stato Logan.
Devo ammetterlo. All’inizio sono partita piuttosto positiva e Still Cove con tutto il suo alone di arcano mi aveva quasi incuriosito. Ero curiosa anche io di scoprire a cosa stavano andando incontro i giovani protagonisti. Mano a mano, però, che si addentravano ed uscivano fuori dettagli la cosa non è riuscita a coinvolgermi come prima. A parte il semplice fatto che non vi sono molte spiegazioni sul posto e sul perchè di tutto questo mistero, il fatto delle fantasticherie e dell’acqua che tira fuori le paure o ciò che ci piace mi è sembrata un po’ una cosa trita e ritrita. Quasi alla Jumanji, prendendolo molto alla lontana. E non so per quale motivo poi lungo il corso della lettura mi sia venuto in mente il famoso gioco che vi ho appena citato. Non che c’entri nulla e non riesco a spiegarmene il motivo ma l’ho trovato quasi similare in alcune piccolezze.
Sicuramente, la storia manca dell’originalità. Non che non ci siano cose innovative o magiche o strane e pericolose ma in tutto questo non ho provato curiosità e non sono stata spinta a dire wow. Anzi, tutt’altro. Non so spiegarvi bene la sensazione, spero riusciate a comprendermi.
Con questo non posso dire che è stata una brutta lettura e sicuramente vi invito a leggerlo se siete curiosi. Magari laddove non ha colpito me, potrebbe colpire voi. Nonostante questo, mentre in generale consiglio letture per ragazzi anche ai più grandi e agli adulti, questa volta mi sento di dover restringere il campo e di consigliare questa lettura ad un pubblico di più piccoli, tutto qui.
Il liquido nero guizzò oltre il bordo e avvinghiò la caviglia di Emma. La ragazza fu trascinata nella pozza e scomparve in un batter d’occhio, senza fare il minimo suono. L’acqua si fermò, poi riprese a mulinare due volte più rapida di prima. Opal fissò a bocca aperta lo spazio vuoto in cui era seduta l’amica. E gridò.
Il libro è stata sicuramente una lettura positiva e interessante ma, sinceramente, speravo mi coinvolgesse molto di più. 
Ally Condie e Brendan Reichs scrivono una storia in cui quattro giovani ragazzi si troveranno davanti al mistero della tetra e buia casa galleggiante di Still Cove. Un’avventura enigmatica che si infittisce sempre di più e la voce di Buiofondo sta per chiamarvi. Sarete in grado di resistergli?
Il  mio voto per questo libro è di: 3 balene.
Senza titolo-3 (2)
Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere, mi raccomando! Io vi aspetto come sempre 😀
A presto,
Sara ©

 

COVER REVEAL # – PANCAKE AI MIRTILLI DI RACHEL SANDMAN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI! 

Eccoci qui con una novità in arrivo proprio oggi nelle librerie, che spero possa incuriosirvi e piacervi molto. Vi lascio tutti i dati del libro in questione: 

Titolo: Pancake ai mirtilli
Novella #1.5 di Echo
Autore: Rachel Sandman
Data di uscita: 
28 giugno 2019
Prezzo: 
gratuito

Titolo: Affrontare il viaggio di ritorno a casa può essere un’avventura piacevole, se accompagnata da un bel piatto dei migliori pancake ai mirtilli della città. Tom è emozionato, sereno, e il suo controllo fa invidia a Sam, che non riesce a godere allo stesso modo della giornata piacevole che li attende. I ricordi, per lei, sono una via diretta per la sofferenza. Se non fosse per il sentimento che la lega a lui, questa continua attrazione, sa che scapperebbe lontana da tutto, perché tornare indietro riporta a galla un passato da dimenticare. Ma negli occhi di Tom c’è una consapevolezza che la tranquillizza, quella familiare di sempre, e che le fa pensare di poter affrontare anche questo scoglio, persino il muro invisibile che non ha mai voluto superare. Lui le fa tornare inevitabilmente il sorriso e la forza necessaria per essere se stessa. Chi avrebbe mai pensato che assaggiare un pancake ai mirtilli potesse fare la differenza?

ESTRATTO

Oggi però è tutto diverso. Guardo dal finestrino, rigato da sconosciuti, il paesaggio che si muove davanti ai miei occhi sbarrati e tesi. Nemmeno la pellicola naturale che si srotola là fuori riesce a creare quella magia capace di rallentare i battiti del mio cuore, imbizzarrito a tratti, e di eliminare il senso di nausea che provo al solo pensiero di ciò che sto per fare. Mi sto allontanando da Boston. Mi sto spingendo a Nord. Non sto tornando a casa. Sto abbattendo qualche altro muro.

L’AUTRICE

Rachel Sandman è lo pseudonimo dietro cui si firma una ragazza come tante, con la testa piena di sogni e storie in attesa di essere raccontate, ma con i piedi ben saldi a terra. Blogger per passione, ama i libri più di se stessa. Di lei si può dire che non disdegna mai un buon film strappalacrime e dell’ottimo caffè, da cui ha una seria dipendenza. Con questo primo romanzo, Echo, unisce alla scrittura la sua passione per la musica rock e punk, sperando di aver creato una trama da vivere e respirare a 360°.


Che ne pensate? Siete curiosi! Fatemi sapere 😀 

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #301 – CUCITI AL CUORE, diario di un padre fortunato DI FRANCESCO CANNADORO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi, un po’ in ritardo rispetto al solito orario, vi porto un nuovo libro che spero sinceramente, possiate leggere e apprezzare. Se mai leggerai questo articolo, caro Francesco, sappi che ti abbraccio il cuore. Tommi è dolcissimo ed ora è cucito anche un po’ sul mio di cuore. Una lettura che merita, a voi la recensione:

41qy19svuzl._sx355_bo1204203200_Titolo: #CUCITIALCUORE – Diario di un padre fortunato
Autore: Francesco Cannadoro
Prezzo: € 14,00 cartaceo Ebook: €6,99 
Pagine: 143
Genere: Autobiografia
Editore: Ultra 
Data di pubblicazione:  14 Marzo 2019
Link d’acquisto: CLICCA QUI

 

Trama: Questa è un’epica battaglia contro il drago. Non pensate però di leggere di cavalieri, principesse, spade magiche e destrieri leggendari. Questo libro racconta una storia semplice, molto reale. Francesco è un ragazzo di 36 anni, cresciuto senza genitori, che sogna da sempre di avere finalmente una famiglia tutta sua. Tommi (rigorosamente con la “i”) è quel sogno che ha preso forma. È suo figlio, il suo amore più grande, quella sicurezza del cuore che adesso, pensava, nessuno gli avrebbe più tolto. Poi, invece, è arrivato il drago. Il piccolo Tommi è nato affetto da una patologia sconosciuta e degenerativa. Il suo cervelletto si atrofizza lentamente, compromettendo lo sviluppo psicomotorio. Con il tempo, Tommi ha perso anche la vista. Francesco nel 2016 ha aperto una semplice pagina Facebook nel tentativo di raggruppare persone che ne sapessero più di lui sulla disabilità e lo aiutassero a capire come muoversi in un mondo decisamente non semplice da abitare. Poi ha cominciato a condividere tutte le informazioni raccolte con chiunque si unisse alla sua avventura. È nato così il sito e il progetto Tommigiornale, che dà voce ad altre famiglie che affrontano simili battaglie e approfondisce argomenti di varia natura, spesso – ma non esclusivamente – legati al mondo della disabilità. Il tutto condito da una buona dose di umorismo. Dopo aver raccolto in sei mesi decine di migliaia di follower sui social, Diario di un padre fortunato arriva ora in libreria. La battaglia contro il drago è appena iniziata, fai la tua parte. Ah, c’è pure la mamma, eh…

RECENSIONE

Risultati immagini per diario di un padre fortunatoLa storia racconta l’autobiografia di Francesco Cannadoro dalla nascita del piccolo Tommi (rigorosamente con la i, mi raccomando!). Ed è proprio Francesco, in prima persona a raccontarci che avventura, per lui e la sua famiglia, è la vita. Questa è la storia di Francesco e di Tommi (e della sua mamma) e di quel drago un po’ troppo difficile da battere. Questa è la storia di chi combatte per la vita ogni secondo e cerca di conquistarsi anche un solo giorno in più nel mondo.

Cosa succederà quando nascerà Tommi? Quando il drago andrà a fare visita alla giovane famiglia? Come cambierà la loro vita?

Io non mi perdo tutto questo oggi, piangendo per domani. Nessuno dovrebbe farlo.

La trama è dolcissima ma dura e la storia non è da meno. Personalmente non conoscevo la storia di questo papà. E’ stata mia madre che, seguendo il social e la loro storia ha deciso di acquistare il volume. Così solo dopo averlo letto lei lo ha passato a me, che come sapete non potevo lasciarmelo sfuggire. E’ una lettura molto piccola dove il giovane papà non fa altro che lottare contro un drago, per mano a sua moglie e a suo figlio.

La copertina è adorabile ma d’altronde come non amare Tommi e i suoi sorrisi. Stesso sorriso che si vede negli occhi del giovane Francesco Cannadoro, padre del piccolo. Una foto che ci permette di entrare fin da subito a contatto con i sentimenti di questo padre arrabbiato e allo stesso tempo combattivo, dolce e amorevole verso una piccola creatura di nome Tommi. Il titolo riprende l’hastag che Francesco utilizza sui social e il nome della pagina Facebook e Instagram. Diario di un padre fortunato è un ritrovo dolce, pieno di amore che vi invito a visitare.

Poi lei si girò ancora e, questa volta, per un attimo i miei occhi e i suoi s’incrociarono. Non fu un colpo di fulmine, per niente. Però a distanza di anni abbiamo un figlio e insieme combattiamo il drago.

Francesco Cannadoro, voce narrante di questa storia autobiografica è un padre che ama suo figlio in maniera incondizionata. E’ una persona che ne ha vissute tante in primis sulla sua pelle e la sola idea di avere una famiglia tutta sua e un figlio. 

Francesco, nel corso delle sue pagine con simpatia e ironia si mette a nudo e tira fuori tutti i suoi dubbi, le sue perplessità, le sue lacrime e tutta la rabbia. Verso Dio, verso gli altri, verso il drago e verso quello che Tommi non avrà mai. Però, allo stesso tempo, a Tommi non fa mai mancare sorrisi e coccole perchè solo con uno sguardo riesce a conquistarsi. Un padre e una madre forti, coraggiosi e pieni di amore, di luce e di premura da regalare ad un figlio che se li merita tutti.

Ha il viso stanco, la testa piena, il cuore a pezzi e tanta rabbia, che traspare dalle parole e dagli sguardi. Domande senza risposte che hanno pian piano affievolito la luce di cui brillava. La stessa luce che però io oggi vedo negli occhi di Tommi. Quasi gliel’avesse prestata, come se servisse più a lui, perchè lei sta bene in penombra. (…) Nostro figlio è luminoso come lo era lei, ogni suo sorriso è gioia di vivere. Forse è per questo che lo amo così tanto, perchè somiglia a lei.

Risultati immagini per diario di un padre fortunatoIl perno centrale è Tommi. Il piccolo bimbo è una forza della natura e i suo sorrisoni bellissimi riempiono di gioia anche le pagine più buie. Tommi, come potete vedere dalla foto qui di lato, è un bambino dolcissimo che viene voglia di riempire di baci. E’ frutto dell’amore più grande, di due genitori che lottano contro il drago,  contro la gente, contro gli ospedali, contro tutti. 

Lo stile utilizzato è semplice, scritto in chiave ironica, Cannadoro racconta le avventure, l’amore ma sopratutto la lotta contro il drago. Il drago è forte, potente, sembra buttarli giù sempre, continuamente ma non ci si arrende. La forza di Tommi è quella di un combattente che tiene testa al drago e che, nonostante tutte le difficoltà che la vita ha riservato a questa famiglia

Francesco nel suo volume dice che Tommi ha la luce negli occhi che ha la sua mamma – che non metto in alcun modo in dubbio ovviamente – ma è anche lui che trasmette luce dagli occhi, sia dalle foto che ho visto dal libro e sulle sue pagine social, sia per come parla di suo figlio. 

Ma fino a che sarà… NOI saremo. E dopo saremo lo stesso. In un modo diverso, inspiegabile, astratto, ma saremo. Perchè NOI saremo per sempre.

Il libro è davvero un piccolo gioiello da custodire. Una storia toccante, profonda, che fa riflettere e che vi consiglio di leggere. Davvero. Prendetevi qualche ora della vostra vita e dedicatele a questa famiglia e magari riuscirete anche a supportare con un piccolo gesto l’amore per il piccolo Tommi.

Francesco Cannadoro è un padre fortunato. Un padre che ama incondizionatamente suo figlio, che rende meravigliosa ogni singola giornata di Tommi anche se per lui è difficile ogni secondo di più, anche se ogni giorno lui può fare sempre meno. Perchè Tommi (sempre e solo rigorosamente con la i) è, è stato e sarà sempre il NOI, tutti NOI.


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Cosa ne pensate? Fatemi sapere, spero lo leggerete e darete un’occasione a questo libro.

A presto,

Sara ©