RECENSIONE (#285) – LA RAGAZZA CHE VOLEVA SALVARE I LIBRI DI LISA AISATO E KLAUS HAGERUP.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccomi con un’altra recensione! Oggi sono qui per presentarvi un’uscita molto carina di cui ringrazio la Rizzoli che me ne ha lasciato una copia. E’ un libricino adorabile che spero possiate apprezzare, voi amanti dei libri. Ecco qui che ve ne parlo:

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Titolo: La ragazza che voleva salvare i libri
Autore: Klaus Hagerup e Lisa Aisato
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 12 Febbraio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2v6sXQJ
Trama: Anna adorava i libri. Leggeva tutto il giorno. Leggeva la mattina prima di alzarsi. Leggeva la sera prima di andare a letto. Leggeva la sera dopo essere andata a letto. Quando la mamma o il papà entravano nella sua camera, faceva finta di dormire. Ma non dormiva. Leggeva sotto il piumino. Attraverso i libri si faceva centinaia di nuovi amici. E qualche nemico. Ma, si sa, così è la vita.

RECENSIONE

Risultati immagini per la ragazza che voleva salvare i libriLa storia ha inizio con un sogno. La piccola Anna sogna la sua paura più grande, quella di diventare vecchia. Ha paura di crescere, così si chiude nel suo mondo fatto di libri e letture che la portano in altri mondi e la fanno stare bene. Anche andare in biblioteca la fa stare bene e cerca, su consiglio della bibliotecaria, di leggere tanti libri che altrimenti sarebbero stati buttati via.

Riuscirà Anna a salvare i libri che la bibliotecaria le propone? Cosa scoprirà lungo il suo percorso?

Anna non aveva paura quasi di niente. C’era solo una cosa che le faceva paura. Una notte in cui ebbe un incubo sognò di essere vecchia. Prima appassì come una foglia d’autunno. Poi si sgretolò e si fece polvere. Infine scomparve nel vento.

La trama è parte del libro ma è anche l’essenza del libro stesso. Una storia semplice, dolce e che incuriosisce. 

La copertina è adorabile ed in più sono davvero felice del fatto che al tatto la parte rossa che vedete è di stoffa quindi si ha un effetto incredibile. Sulla copertina troviamo il volto della giovane protagonista Anna e le illustrazioni sono tutte adorabili e ricche di magia oltre che di libri ovviamente.

Il titolo è davvero carino e rispecchia la storia completamente.

Immagine correlataL’ambientazione e l’epoca non sono specificati ma per la maggior parte la giovane protagonista è o nella sua casa o in libreria.

Anna leggeva. E continuava a leggere. E continuava a leggere. E continuava a leggere. E continuava a leggere. Finché non si addormentò e sognò tutti i nuovi amici che aveva incontrato.

I personaggi di questa storia non sono molti vista la brevità dell’opera ma ritengo di dover parlare della protagonista di questa storia, ovvero Anna.

Anna è una giovane bambina intelligente, dolce e sensibile. L’amore per la lettura la porta a salvare tanti libri dove trova tantissimi amici che invece non riesce a farsi nella realtà. E’ una giovane bambina a cui piace esplorare nuovi mondi e nuove dimensioni attraverso la lettura e dei semplici libri. E’ perspicace e vuole salvare quanti più libri possibili, sempre di più.

Anna chiuse gli occhi, ma non riuscì a dormire. Pensava a Bosco Stregato. Si chiedeva cosa mai la nonna potesse aver detto a Waldemar.

Il perno centrale di questa storia sono i libri. Per Anna i libri sono la vita, come per ogni buon lettore che si rispetti. E quando i libri che non si leggono più rischiano di sparire, Anna cerca di salvarli tutti. Una protagonista audace e coraggiosa.

Risultati immagini per la ragazza che voleva salvare i libriLo stile utilizzato è davvero semplice, quasi poetico e, nel mix tra immagini e storia, sembra trasformare il libro in una piccola e tenera favola per ragazzi e bambini.

I disegni di Lisa Aisato sono decisamente incredibili e si possono soltanto amare. Anna viene rappresentata nel suo covo di libri ricco di dettagli e di storie magiche che la stanno soltanto aspettando.

Una storia che ci lascia messaggi ricchi di significato: salvare i libri e quindi leggere, leggere leggere, quei tanti libri che non sono così famosi ma sono comunque lì per essere letti. I libri sono come amici e ci raccontano tante storie, sia simili alle nostre vite che emozionanti e ricche di avventure come non abbiamo mai neanche immaginato. Altro messaggio potente è quello della porta che guarda al futuro. Grazie ad un libro dal finale misterioso, Anna e i suoi compagni di scuola saranno sempre più curiosi su questo libro ed Anna non riesce a darsi pace.

Anna diventerà subito un’amica per chiunque decida di prendere in considerazione e che legga questo volume. Mi sono subito sentita in sintonia con lei e con la scelta di salvare tutti quei libri. Se potessi ne leggerei davvero tantissimi. 😀

Anna voleva sapere come finiva il libro. Decise che doveva parlare con chi l’aveva scritto.

Il piccolo libro è sicuramente un ottimo libro per bambini e ragazzi ma allo stesso tempo anche per chi ama i libri e la lettura. Ho trovato questo libro semplice ma diretto e molto, molto carino.

Klaus Hagerup scrive una storia che parla di passato, presente e futuro illustrandoci a non temere ciò che succederà scrivendo al meglio ciò che accadrà nel nostro futuro. Un piccolo gioiello pieno di libri ed emozioni da custodire gelosamente.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Ringrazio la casa editrice per le copie omaggio

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Cosa ve ne pare? Fatemi sapere che ne pensate, mi fa piacere parlarne con voi!

A presto,
Sara ©

RECENSIONE #279 – I RIBELLI DI GIUGNO DI CHRISTIAN ANTONINI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon inizio settimana! Oggi vi propongo una vera e propria perla che spero possiate apprezzare come ho fatto io. Ringrazio la Giunti editore per avermi permesso di leggere questo dolce volume e Christian Antonini che è stato gentilissimo come sempre. Ve ne parlo subito ma fin da ora vi dico, LEGGETELO. Ecco a voi:

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Titolo: I ribelli di giugno
Autore: Christian Antonini
Editore: Giunti
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 20 Marzo 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Ki6SsU
Trama: Bordeaux, giugno 1940. Marian è un ragazzino ribelle che diventa amico del Console portoghese Aristides Sousa Mendes, un uomo integerrimo dilaniato da un dubbio: seguire le regole e condannare migliaia di ebrei al giogo nazista oppure violarle e salvare migliaia di sconosciuti rischiando la propria carriera? I due si conoscono durante una partita a scacchi e mentre Aristide scopre l’importanza della disubbidienza, il ragazzo arriva a rischiare in prima persona per fare la cosa giusta: salvare il prossimo. Grazie a Marian il Console firmerà visti per 30.000 persone. 

RECENSIONE

Man Holding White String Light PhotoLa storia ha inizio con il discorso di Marian. Sta ricordando un uomo, Aristides de Sousa Mendes, il Console Portoghese di Bordeaux e quanto bene abbia fatto per lui e per gli ebrei al tempo della guerra, quando tantissimi ebrei rischiavano di essere uccisi. Torniamo così nel 1940, a Bordeaux, in cui il giovane Marian che ama correre sopra i tetti e corre veloce pur di sbrigare determinati lavoretti per diverse persone, sta per incontrare due persone che cambieranno completamente la sua vita: la giovane ragazzina dai capelli corti e il console portoghese.

Cosa succederà al giovane Marian e alla sua giovane amica? Quali consapevolezze avrà il suo giovane ragazzo? Cosa troverà il console in Marian, tanto da fidarsi di lui?

Guardo il mio discorso. Ci ho passato intere notti a riscriverlo e sistemarlo, ancora e ancora. «Siamo qui, oggi, per ricordare un grande uomo…» Stringo i denti. No, non funziona. Prendo il microfono. «So che non scorderemo mai quei giorni e il modo in cui un uomo solo ha difeso chi voleva fuggire. Le sue armi erano pochi semplici gesti, li ricordate?» Chiudo una mano a pugno, la batto piano sul leggio. Noto che tra il pubblico in molti annuiscono. Hanno riconosciuto il movimento. «Per me questo sarà sempre il segno della ribellione. Quell’uomo era Aristides de Sousa Mendes e ci ha salvati tutti»

La trama è ben scritta, magari forse troppo orientata a far comprendere ciò che può accadere nel corso della storia ma di sicuro ispira e mette curiosità. Personalmente non avevo mai sentito parlare di questo Console Portoghese e sono felice che qualcuno l’abbia portato alla luce, mettendo in evidenza il suo operato e quanto possa aver fatto del bene nel periodo della guerra.

La copertina è particolare e non si discosta molto dai precedenti dell’autore che ha sempre dei disegni molto molto belli. Questa, come anche le altre, riassume benissimo la storia in cui si nota in primo piano il giovane Marian, la sua amica che scopriremo nel corso della lettura e il console che, sullo sfondo, firma e timbra tantissimi visti per consentire agli ebrei di fuggire. Il titolo, nonostante a primo acchito non sembra avere un senso logico, è assolutamente riassuntivo della storia a cui ci troveremo davanti. Quindi devo dire che insieme, titolo e copertina, creano un connubio perfetto. 

L’ambientazione è Bordeaux, in Francia nel giugno del 1940, agli inizi della Seconda Guerra Mondiale.

Devo saltare, e i gabbiani in cielo sembrano prendermi in giro con i loro versi. Se cado, muoio? Chiudo gli occhi mentre il sole accarezza la mia schiena bagnata dal sudore. Prendo la rincorsa. Respiro tre volte, poi corro in discesa. Raggiunto il bordo, il piede picchia forte sulla tegola: mi lancio contemporaneamente in alto e in avanti. Vedo la mai ombra. Sto volando!

Risultati immagini per Aristides de Sousa MendesI personaggi di questa storia non sono poi tantissimi ma ritengo di dovervi parlare di quelli che sono poi il fulcro di questa storia e che creeranno poi ciò che accade. Ispirato da una storia vera, l’autore prende un personaggio di fantasia Marian Weiss e ci aggiunge il Console Portoghese Aristides De Sousa Mendes e mescola il tutto creando una storia vincente sotto molti punti di vista. L’autore quindi ha giocato con la vera storia del Console e ci ha girato attorno un personaggio che poteva esistere come no. Ma non è qui che sta il punto. L’autore riesce a rendere talmente bene la cosa che persino Marian sembra essere reale.

Aristides De Sousa Mendes, è il console Portoghese che nel periodo della Seconda Guerra Mondiale e durante il periodo dell’invasione tedesca, in cui tantissimi ebrei rischiavano la vita, ha concesso loro la salvezza firmando oltre 30.000 visti per il Portogallo. In questa storia sembra un uomo di famiglia amorevole verso la sua famiglia ma autoritario. Nonostante questo, è molto combattuto fra ciò che va fatto e ciò che è giusto.

Marian Weiss è un ragazzino arguto ed intelligente. Vive con una persona che chiama Zio ma che non è neanche lontanamente suo parente, solo colui che divideva gli affari con il padre del giovane. Rimasto orfano di padre, aspetta orgoglioso il ritorno della madre, infermiera su un’imbarcazione durane il periodo della guerra e si mantiene con dei piccoli lavoretti saltuari e non propriamente legali. Nonostante questo, aiuta lo “zio” ed ama giocare molto a scacchi oltre che a bivaccare in giro. E’ un ragazzo impulsivo che si butta a capofitto nelle cose e che non sopporta le ingiustizie. E’ così che conoscerà la giovane ragazza di cui si innamorerà. Sarà lei a portarlo dritto dal console.

E così dicendo mi indica una figura seduta su uno dei moli. Lo riconosco dalla corporatura e dai capelli che danzano nel vento: è suo padre, con le maniche della camicia arrotolate e la giacca distesa sulle assi di legno, accanto alle scarpe. Non avrei mai pensato di vederlo così: il console del Portogallo guarda le nuvole con il colletto slacciato e i piedi nudi che penzolano sull’acqua.

Immagine correlataIl perno centrale di questa storia sta proprio nel console portoghese, Aristides De Sousa Mendes, nonostante il protagonista sia il giovane Marian. E’ quest’ultimo a fare da tramite in questa storia raccontando ciò che il console ha fatto, contrastando persino la Circolare 14 impostagli direttamente dal Portogallo, il suo paese.

Lo stile utilizzato dall’autore è semplice e fluido, in prima persona dal punto di vista del giovane Marian Weiss. La storia si snoda su una base reale, la storia del console, e una di fantasia, ovvero il giovane Marian Weiss.

La storia è così coinvolgente da essere letta in pochissime ore, immergendo il lettore a capofitto nella storia. Una storia profonda e commovente, che è riuscita ad emozionarmi molto più della precedente dello stesso autore.

Un libro che riesce a trasmettere consapevolezze e nel quale il giovane Marian, come ogni lettore, comprenderà che la vita è come una partita a scacchi a cui piace tanto giocare: tutte le mosse possono portarci a vincere, anche quando tutto sembra essere perduto. 

Lo sento tremare e questo mi spaventa più di tutto. Mai come in questo momento mi mancano le mani di mia madre sulla testa, il suo profumo dolce, la morbidezza dei suoi baci. Gli scoppi continuano e io piego la testa al riparo di quelle braccia forti.

Il libro è un piccolo gioiello da leggere e conservare. Consiglio la lettura a grandi ma anche ai più piccoli. Questa storia porta con se un valore inestimabile, un personaggio storico poco “conosciuto” ma che ha fatto qualcosa di inestimabile e di valore., ricordando quanto la vita vale più di miliardi di etichette.

Christian Antonini, con I ribelli di Giugno, conquista il cuore del lettore puntando sempre più in alto. Una storia ispirata alla realtà che si snoda in una Bordeaux fatta di persone vere e di storia, coraggio, amicizia e amore. Non vi resta che leggerlo, una storia che vi conquisterà.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ve ne pare di questa piccola meraviglia? Dovete leggerla, sentite a me! Io vi aspetto per opinioni, pareri, domande e curiosità.

A presto,

Sara ©

 

REVIEW PARTY – BEAUTIFUL BOY DI DAVID SHEFF (#262)

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un altro evento carissimi! Ringrazio tantissimo la Sperling&Kupfer per avermi permesso di leggere questo libro in anteprima e Sonia de Il salotto del gatto libraio per avermi coinvolto in questa iniziativa. Ci tengo col dirvi che questa è un’autobiografia e che è molto profonda. Ecco che ve ne parlo subito:

Titolo: Beautiful Boy
Autore: David Sheff
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Non-Fiction
Data di uscita: 12 Febbraio 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2GuufwH
Trama: Perché il mio meraviglioso ragazzo si è perso? Che cosa è successo alla mia famiglia? Dove ho sbagliato? Sono le laceranti domande che hanno ossessionato David Sheff in ogni istante dello straziante viaggio nella tossicodipendenza del figlio Nic e nel difficile percorso verso la guarigione. Prima dell’incontro con la droga, Nic era il figlio che ogni genitore vorrebbe: cresciuto con amore dal papà giornalista e dalla mamma artista, era un ragazzo allegro e simpatico, studente modello, campione nello sport, adorato dai fratellini. Ma quando raggiunge l’adolescenza, Nic comincia a sperimentare le droghe, cadendo in una devastante discesa agli inferi, fatta di metamfetamina ed eroina. La dipendenza lo rende un relitto tremante «con due buchi neri al posto degli occhi», e inizia a mentire, rubare, scappare di casa. A chiedere aiuto e a precipitare di nuovo nel tunnel. In questo memoir straziante, spietato e sincero, scritto con il cuore e con le lacrime di un padre che ama disperatamente il figlio, David Sheff racconta i primi segnali d’allarme, le bugie, le telefonate alle tre del mattino (sarà Nic? La polizia? L’ospedale?), i tentativi di disintossicazione, le ricadute. Lo stato di continua preoccupazione diventa per lui, a sua volta, una forma di dipendenza; panico, ansia e stress incessanti richiederanno un prezzo altissimo. Eppure non si è mai arreso e ha sondato e percorso ogni strada possibile per salvare suo figlio.

RECENSIONE

Risultati immagini per gif beautiful boy filmLa storia ha inizio come tante altre storie, un padre che racconta la sua storia e quella di suo figlio, che potrebbe essere quella di chiunque altro. Un padre che racconta della vita di Nic, suo figlio, che ha problemi di tossicodipendenza: i segnali, i segni fisici, i tipi di droghe e le conseguenze che ne derivano. Una strada in cui un padre si addentra sempre di più utilizzando mosse e contromosse di cui  difficile calcolarne i risultati. Un rapporto tra un padre e un figlio. E il cambiamento nelle loro vite da quando Nic ha iniziato a usare la droga.

Quanto è cambiata la vita di David dopo queste esperienze? E’ riuscito Nic a rendersi conto che quella la strada giusta da percorrere? Come riusciranno i due a destreggiarsi lungo il tortuoso e difficile percorso fuori dalla tossicodipendenza?

Quando nacque, era impossibile immaginare che Nic avrebbe sofferto in quel modo. I genitori vogliono soltanto il meglio per i loro figli. E io ero un tipico genitore convinto che questo non sarebbe accaduto a noi, non a mio figlio. Ma per quanto Nic, sia unico, lui è ogni figlio. Potrebbe essere il vostro.

Immagine correlataLa trama è ben descritta e rappresenta pienamente questa storia e questo libro. Una storia difficile, piena di scelte dure e di racconti di vita. Una storia che tutti dovrebbero leggere.

Per la copertina è stata utilizzata la locandina del film che è stato prodotto. Il film potete trovarlo su Amazon Prime se siete interessati a vederlo. L’originale per questa storia la vedete qui di lato. E’ sobria e sicuramente azzeccata per questa storia. Io non sono un’amante delle locandine dei film come copertine ma gli editori le utilizzano sempre più spesso e dobbiamo conviverci. Resta comunque il fatto che la copertina era migliore l’originale, come al solito. Per quanto riguarda iltitolo è stato lasciato come l’originale. 

L’ambientazione è americana, dove David Sheff vive ed è una storia che segna diversi anni nel corso della lettura. Come specifica anche l’autore adesso suo figlio ha 40 anni e vive in una casa per tossicodipendenti. Ma questa storia doveva essere raccontata.

Il venerdì successivo, dopo scuola, Nic e un amico da cui trascorre la notte giocano a calcio in giardino di Inverness. Gli preparo la borsa per la notte e cerco un maglione nel suo zaino. Non trovo il maglione, trovo invece un sacchetto di marijuana.

Risultati immagini per gif beautiful boy filmI personaggi di questa storia sono reali, veri e il lettore lo percepisce fin dal primo istante, fin dalle prime parole dell’autore. Essendo un’autobiografia è difficile parlare di se stessi come dei propri cari, io non credo ne sarei mai capace e l’autore si mette in gioco raccontando una cosa difficile, che ha segnato la sua vita e quella di suo figlio. 

David è una persona straordinaria. Per quanto possa aver fatto o meno delle scelte sbagliate (che non ritengo siano da giudicare visto che se uno non ci passa, non può dirlo cosa avrebbe o non avrebbe fatto in quel caso) è un padre che ama suo figlio e farebbe di tutto perchè lui sia felice. Non c’è momento in cui non si percepisca l’amore che ha nei confronti di Nic. Nic nonostante la sua dipendenza viene descritto sempre come un ragazzo originale, mai banale e spettacolare. E’ innovativo nella musica, nei libri e in tutto ciò che fa, o almeno così la pensa suo padre.

Nel frattempo, la nostra vicinanza mi avrebbe permesso di capire immediatamente se ne avesse fato uso. Ero ingenuamente convinto che, se fosse stato tentato dalle droghe, me l’avrebbe detto. Ma mi sbagliavo.

Risultati immagini per gif beautiful boy filmIl perno centrale di questa storia è proprio la droga. La storia di Nic può essere la storia di chiunque e David ha voluto condividere con tutti la sua esperienza, se così si può chiamare. Ha raccontato dalla nascita di suo figlio tutti gli avvenimenti importanti che hanno segnato entrambi e che li hanno cambiati.

Lo stile utilizzato è piuttosto semplice e molto fluido. David parla in prima persona lasciandoci prima un’introduzione su ciò che ci aspetta e poi partendo dalle origini, fin da quando Nic è piccolo. Ci sono delle parti in cui David si sofferma sulla sua adolescenza e sul fatto che anche lui abbia provato delle droghe ma non ai livelli del figlio. Il suo compagno di stanza invece si, e Nic gli ricorda quel suo vecchio compagno.

Questa storia è l’autentico amore di un padre verso un figlio. David cerca di fare di tutto per suo figlio anche se è difficile e sembra quasi impossibile e Nic gli da del filo da torcere in tutti i modi possibili. La famiglia lo ha sempre sostenuto nelle scelte e nonostante sia stato difficile per tutti, David ci lascia un pezzo grande della sua vita e del suo dolore.

La storia è descrittiva dal punto di vista della droga e l’autore tende anche a mostrare al lettore tutti gli aspetti negativi e le ripercussioni che la droga può causare sull’essere umano. Non risparmia niente e mostra queste cose insieme alle paure da padre sul fatto che suo figlio possa avere le stesse identiche cose o i stessi anni neurologici, psichici e fisici.

E’ stata una lettura intensa, che non risparmia la sofferenza e le difficoltà. Ho provato angoscia durante la lettura (positiva s’intende!). E’ difficile anche solo pensare una situazione del genere e le scelte che possono derivarne. E‘ una storia incredibilmente toccante. Da leggere.

«Se vuoi continuare a vivere qui, se vuoi che ti aiuti, che ti paghi il college, se vuoi ancora vederci…» Lo fisso negli occhi e concludo: «Vuoi morire? E’ questo che vuoi?» Nic tira un calcio contro il muro, batte i pugni sul tavolo e scoppia a piangere. «Andiamo», faccio io. Lui protesta ancora un po’ e poi mi segue fino alla macchina.

Il libro è ben scritto e approfondisce diversi aspetti. E’ interessante, inquietante e sconvolgente. Sicuramente ne consiglio la lettura a tanti ragazzi che pensano di sapere tutto della vita, che rischiano di giocarsi l’esistenza senza sapere a cosa vanno incontro.

David Sheff scrive un’autobiografia sconvolgente, che racconta tutte le sofferenze di una famiglia che lotta contro la dipendenza dalla droga del proprio figlio. Una storia forte e struggente che lascia comprendere quanto le scelte giuste o sbagliate possono fare la differenza.

Il mio voto per questo libro è abbastanza relativo. Non perchè  sia negativo o positivo ma semplicemente perchè è impossibile dare un voto alla vita di qualcun altro, sopratutto dopo tutto quello che può aver passato. Se comunque dovessi dare un voto al libro a prescindere dall’autobiografia, complessivamente darei un quattro e mezzo.

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre tappe, mi raccomando. Qui sotto:

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Cosa ve ne pare? Lo leggerete? Fatemi sapere, mi raccomando!

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #251 – LA MEMORIA DELLE TARTARUGHE MARINE DI SIMONA BINNI.

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui, anche di sabato, con una nuova recensione per voi! Spero che possa piacervi visto che è stata una lettura particolarmente leggera e che ha impiegato davvero pochissimo tempo. Pensate che l’ho letto neanche in venti minuti 😀 E’ un libro molto bello nella grafica e profondo in ciò che racconta. Ecco qui che ve lo presento:
9788867902507Titolo: La memoria delle tartarughe marine
Autrice: Simona Binni
Genere: Graphic novel
Casa editrice: Tunué
Pagine: 172
Anno: 2017
Prezzo: € 16,90
Link d’acquisto: https://amzn.to/2RPDgG4
Trama: Giacomo e Davide sono fratelli e sono cresciuti a Lampedusa, un’isola che per Giacomo stringe come una gabbia lasciando il mondo in disparte e in attesa, e che per Davide è la casa da cui è impossibile prescindere.
Il primo, ormai adulto, l’abbandona per Milano, il lavoro in banca e le luci al neon dei locali notturni, risentito per la testardaggine del fratello, che invece resta e si dedica anima e corpo allo studio delle tartarughe marine, capaci di tornare nel luogo in cui sono nate anche dopo venti anni di lontananza. 

RECENSIONE

La storia ha inizio con delle bellissime tartarughe marine. Le tartarughe marine vivono nel mare ma inspiegabilmente vengono alla luce sulla terra e solo le più tenaci riescono a ritornare in acqua e a vivere finalmente la loro vita. Ma è sempre alla terra dove sono nate che tornano per deporre a loro volta le uova. E’ un po’ così la vita dei fratelli Giacomo e Davide che, anche se completamente differente nelle loro scelte, ha sostanzialmente le stesse e identiche radici. Giacomo, dopo la morte del fratello Davide è costretto a partire da Milano per tornare a Lampedusa a vendere il Nautilus, la barca che Davide ha lasciato a Giacomo. Quest’ultimo non se ne fa nulla e vuole soltanto chiudere la cosa definitivamente. Quello che non sa è che quando arriverà a Lampedusa i ricordi cominceranno a tornare e nonostante i suoi tentativi ferrei di rimanere impassibile, tutto cambierà.

Cosa succederà a Lampedusa? Quali consapevolezze riceverà da questa esperienza? Cosa ha lasciato veramente Davide a Giacomo?
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La trama è molto semplice ma sicuramente efficace e dritta al punto. Racconta ciò che succede in maniera diretta e con pochi fronzoli, come è poi questa storia d’altra parte.

La copertina è davvero molto bella e rappresentativa della storia. E’ proprio sulla spiaggia, quando sono bambini che per Giacomo e Davide ha inizio la storia, quindi non c’è cosa più azzeccata di questa. E’ davvero molto, molto bella come le tavole all’interno del libro. Il titolo di questa storia è sicuramente particolare ma legato alla storia. L’autrice ha incentrato la storia sulle tartarughe ed ogni capitolo inizia con una curiosità sulle tartarughe. Ed intorno a queste tartarughe ha incentrato la storia di due fratelli. Il titolo è comunque incentrato sul fatto che le tartarughe hanno una memoria incredibile e questo si ripercuote anche su i due fratelli che nonostante le loro divergenze e la loro lontananza trovano un modo per ritrovarsi.

L’ambientazione di tutta la vicenda è Lampedusa e l’epoca è moderna, la storia è ambientata proprio nei nostri anni ed è totalmente attuale, come potrete vedere anche con la tematica dell’immigrazione e delle morti in mare.

Risultati immagini per LA MEMORIA DELLE TARTARUGHE MARINEI personaggi di questa storia non sono tantissimi ma quello che ricorrerà di più sarà il personaggio di Giacomo che non è, sinceramente, il massimo della simpatia. Comunque nelle pagine fuoriesce la dolcezza  del personaggio di Davide che seppur lo vedremo veramente avrà il suo motivo.

Giacomo è cinico ed è duro. La morte di suo fratello sembra scalfirlo poco o niente e tornare a Lampedusa, sua città lo innervosisce. Persino quando incontra delle vecchie conoscenze sembra essere freddo e distante. Piano piano però, lungo le pagine di questa Graphic Novel esce tutto ciò che ha sempre cercato di reprimere, di nascondere e i sentimenti fuoriescono con i ricordi. Ad aiutarlo degli amici di Davide che lavoravano sul Nautilus assieme a lui.Immagine correlata

Il perno centrale di questa storia sta tutta nelle tartarughe. Come vi ho spiegato già in precedenza, nascono dalla terra e tornano alla terra natia, la riconoscono anche dopo anni. E’ così per Giacomo che sembra non provare sentimenti tornando a Lampedusa dopo la morte del fratello. Invece quando tutto comincia a prendere possesso di lui c’è qualcosa che scatta e finalmente cambia.

La storia è sicuramente profonda e piena di sentimento. Si sente attraverso lungo tutta la lettura. La grafica è davvero STUPENDA. E’ davvero Io amo il mare e le sue creature, mi ha sempre affascinato oltre che messo sempre tranquillità, quindi non posso che dirvi che tutti i disegni che riguardano il mare sono incredibili. Inoltre anche il resto, personaggi e ambientazioni sono visivamente accattivanti. Quindi i disegni di sicuro non deludono.

Avrei voluto sicuramente sapere di più sul personaggio di Davide di cui si parla veramente poco, solo in riferimento al fatto delle tartarughe quando erano bambini. Sarebbe stato sicuramente interessante trovare un riferimento più profondo per lui visto che è il motivo scatenante di tutta la storia. Il messaggio che trasmette questo libro è davvero incredibile, sia sul piano familiare che sul piano dell’immigrazione. E’ davvero meraviglioso come l’autrice riesca a penetrare nel lettore con tanta intensità e trasmette valori, idee e pensieri a cui tutti dovrebbero prestare attenzione. 

Nonostante la brevità della storia, perchè si basa su un arco temporale piuttosto ridotto se si pensa alla vita intera di una persona, tutto è profondo e sembra durare molto di più. L’unica cosa che forse è poco azzeccata e che avrei evitato è l’amore che viene a crearsi fra Giacomo e la giovane biologa che aiutava Davide. L’ho trovato forzato sopratutto agli inizi. Altra cosa che non ho amato molto è relativo al tipo di scrittura utilizzata che è davvero molto piccola e scomoda. Se fosse stata un po’ più grande di sicuro sarebbe stato migliore.

Risultati immagini per LA MEMORIA DELLE TARTARUGHE MARINEQuesta dolce Graphic Novel è magica. Vi prederete all’interno delle tavole silenziose ma piene di emozioni e di comunicazione silenziosa. Una storia che vi consiglio.

Simona Binni disegna e scrive di un libro è sicuramente originale, con una storia semplice, famigliare mescolata all’intrigante vita delle tartarughe marine che come l’uomo trova sempre la strada per tornare a casa.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Cosa ve ne pare? Fatemi sapere mi raccomando! Sono molto curiosa al riguardo 😀

A presto,

Sara ©

 

REVIEW PARTY – UN MILIONE DI VOLTE BUONANOTTE DI KRISTINA MCBRIDE (#250)

BUONGIORNO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per portarvi una bellissima novità della Newton compton che ringrazio per averci permesso quest’evento e la lettura in anteprima e un grazie alle altre ragazze che mi hanno aiutato a rendere bellissimo questo evento. Siamo qui per portarvi la recensione in anteprima di questo libro nelle librerie proprio oggi, che spero possa catturarvi come ha fatto con me. Ecco qui: 

41nI2uvdO4LTitolo: Un milione di volte buonanotte
Autore: Kristina McBride
Genere: Young Adult
Data di uscita: 17 Gennaio 2019
Link d’acquisito: https://amzn.to/2TNrcm5
Trama: La notte della festa prima delle vacanze, la diciassettenne Hadley prende “in prestito” l’auto di Ben, il suo ragazzo.Ovviamente senza dirglielo. Peccato che Ben non sia un tipo che lascia correre, e si vendica postando sui social una foto compromettente di Hadley senza veli, a beneficio di tutta la scuola. Quando viene avvertita di quello che sta succedendo, Hadley si trova a dover prendere una decisione. Può tornare indietro alla festa e costringere Ben a eliminare la foto oppure vendicarsi a sua volta portando la sua adorata macchina il più lontano possibile dalla sperduta cittadina dell’Ohio in cui vivono. Nel primo caso il piano per vendicarsi potrebbe portare alla luce segreti sconvolgenti. Nell’altro Hadley si ritroverebbe intrappolata nell’auto con il suo ex, Josh, costretta a rivivere con lui tutti gli errori commessi nel passato, incluse le cause della loro rottura. Hadley è di fronte al bivio e può scegliere solo una delle due strade… o forse no?

RECENSIONE

White FlowersLa storia ha inizio in Ohio, una piccola cittadina ed è sera. Hadley e le sue amiche si stanno dirigendo su una vecchia collina perchè è l’anniversario della morte di Penny, migliore amica di Hadley, Mia e Brooklyn con la macchina dell’attuale ragazzo di Hadley, Ben. Quando arrivano alla torre però, incontrano Josh, l’ex di Hadley che ora tutti odiano nella sua scuola ed Hadley riceve una notifica sui social in cui Ben, per ripicca al fatto che Hadley ha preso la sua auto senza permesso, ha messo una foto in cui lei è praticamente nuda. Ben dice che fino a che non riavrà la macchina, non toglierà la foto. Le tre si rimettono in macchina dando un passaggio anche a Josh e fanno per tornare alla festa in città ma si ritrovano di fronte a un bivio. Tornare in città ed andare alla festa restituendo a Ben la macchina o andarsene a fare un giro ancora per un po’. E’ lì che incontrano una macchina che sale e rischia di prenderli e in quell’esatto momento il tempo sembra dividersi ed in un solo istante entrambe le scelte sembrano realizzarsi.

Cosa succederà ad Hadley? Come sarà e cosa scoprirà lungo il viaggio con il suo ex Josh, in macchina? Cosa potrebbe succedere invece se tutti fossero rimasti in città e fossero andati alla festa? 

Mi sembrò bello – incredibilmente bello – essere viva, essere alla guida di quell’auto con le mie migliori amiche. Avvolte dalla musica, dall’aria fresca e dalla luce della luna. Era uno di quei momenti che non avrei mai dimenticato. Immaginai ci fosse anche Penny in macchina, con il vento a scompigliarle i capelli color caramello, gli occhi chiusi, le braccia alzate fuori dal tettuccio e le mani che si muovevano al ritmo del basso. La sentii con noi, la sua leggerezza e meraviglia, il modo in cui avrebbe riso della paura di Mia e di quella di Brooklyn, che ne aveva ma cercava di nasconderla; tutto questo mentre si congratulava con me per aver lasciato la festa.

Risultati immagini per a million times goodnight bookLa trama fornisce un quadro completo della situazione e vi consiglio di leggerla bene se non avete idea di cosa può darvi questo libro. Inizialmente come di mio solito che non leggo tutta la trama non capivo perchè nei capitoli succedevano due cose diverse in contemporanea. Mea culpa, lo so. Ma è stata brevissima e abbiamo subito compreso cosa stesse succedendo. A parte questo buona trama.

La copertina italiana la trovo davvero adorabile seppur la faccia sembrare quasi una tenera storia d’amore quando non lo è affatto. Comunque preferisco molto quella italiana a quella originale – che vedete qui di lato – che lascia intendere ovviamente lo sliding door ma non è poi così accattivante. In effetti mi trovo ad ammettere che questa volta a catturarmi, molto prima della trama è stata la copertina della Newton. La trama è servita a convincermi del tutto a voler leggere questo libro, tutto qui. Il titolo è stato semplicemente tradotto dall’originale, niente di più niente di meno. E da una parte è un bene che non sia diventato altro visto la bellezza in cui questa frase viene compresa all’interno del volume.

L’ambientazione è una piccola cittadina americana, ad Oak Grove in Ohio e l’epoca è assolutamente moderna, una storia ambientata ai giorni nostri ma davvero particolare sotto tutti i punti di vista.

Mia emise un grido acuto. Brooklyn urlò qualcosa menzionando Gesù. Josh mi afferrò il braccio stringendolo con forza. Tutto accadde al rallentatore, dando alla scena una sorta di distacco onirico. Ero seduta lì, intrappolata, senza un posto in cui andare. Sentii l’eco di un urlo mentre fissavo i fari bluastri della macchina in arrivo, vidi lunghe ciocche di capelli fluttuare fuori dal tettuccio aperto e guardai il logo della BMW sul cofano scivolarmi contro. Josh lasciò cadere il sacchetto delle Skittles e un’esplosione di colori invase la macchina. Poi ci fu una travolgente folata di vento, la sensazione di galleggiare nello spazio. Il mondo intorno a me si frantumò in milioni di minuscoli pezzi. Svoltai a destra e poi a sinistra nell’arco di un solo respiro.

Man and Woman Wearing Jackets Near Seaside Under Cloudy SkyI personaggi di questa storia non sono tantissimi e ritengo sia necessario soffermarsi sulle figure più importanti nella lettura.

Hadley ovviamente è un cardine importante e trasporta questa storia sotto due aspetti completamente diversi ed inaspettati che la condurranno lungo un percorso che si infittisce sempre di più. Hadley è insicura ed ama Josh anche se non stanno più insieme da dopo la morte di Penny. E’ una ragazza determinata e decide per una sera di essere avventata e impulsiva proprio come avrebbe fatto la sua migliore amica Penny se fosse ancora viva.

Josh è l’altra parte della storia. Seppur non vediamo la storia dal suo punto di vista, possiamo osservare quanto gran parte delle cose girino attorno a lui e lo rendano un protagonista interessante e dolce. Brooklyn e Mia sono le due migliori amiche di Hadley e insieme a Penny formavano un quartetto interessante. Entrambe sono quasi la voce della coscienza di Hadley e, seppur i due personaggi sembrano a volte assomigliarsi fra loro, sono indispensabili in alcuni passaggi della storia per far si che questa si svolga nel migliore dei modi possibili. Hadley, Josh, Brooklyn e Mia condividono la perdita di Penny e sarà proprio lei ad avvicinarli lungo questa avventura in parte piuttosto pericolosa.

Quando anche Mia mi raggiunse, le afferrai la mano e me la tirai dietro, cercando di dimenticare cos’era successo l’ultima volta che eravamo state insieme sotto quegli alberi. Eravamo noi quattro – Mia, Brooklyn, Penny e io –, circondate da musica e risate, con l’energia della festa che vibrava nell’aria notturna. Penny era davanti a me, lo sguardo assente, quando ci disse che se ne stava andando. Quando ci eravamo salutate, avevo notato una sorta di brivido nella sua voce; ma avevo deciso di ignorarlo, godendomi il calore del suo abbraccio.

White Light House in the Middle of SeaIl perno centrale di questa storia è, nonostante agli inizi sembri solo una cosa di passaggio, la morte di Penny. Quella è stato il principio di una serie di scoperte che la protagonista farà in entrambe le parti che vedremo all’interno del libro. Il volume infatti è diviso in due parti: una in cui Hadley parte con Josh e non riporta la macchina a Ben e l’altra in cui lei riporta la macchina al legittimo proprietario. Entrambe sono scelte che Hadley potrebbe percorrere, entrambe diversissime fra loro ma con una consapevolezza comune. Sicuramente una storia da leggere.

Lo stile utilizzato è semplice e super fluido. Ho letto questo libro nel giro di qualche ora al massimo e sono davvero davvero felice di averlo letto. E’ stato sicuramente nuovo ed innovativo sia nella storia che nella struttura del libro che è davvero particolare.

Non mancherà sicuramente l’adrenalina e la suspance. Vi sentirete trascinati all’interno di questa storia e mano a mano che si scoprono le cose comincerete a volerne sapere sempre di più. Le due storie si dividono,una in quella del viaggio – fuga che porterà alla luce dapprima i sentimenti tra Josh e Hadley prima ancora della storia, l’altra nel semplice rientro e al relativo caos che ne sussegue. Personalmente ho trovato molto più realistica la parte in cui Hadley ritorna alla festa e non quella in cui fugge ma devo ammettere che entrambe sono state ben costruite e ben pensate.

Personalmente ho apprezzato molto il lato adolescenziale che si cela all’interno della storia e come l’autrice mette in mostra il causa -> conseguenza che tante volte – sopratutto i giovani – si dimentica molto facilmente. O come i social network possano rovinare una vita e cambiare un’intera esistenza, ruolo fondamentale in questa lettura.

L’unica cosa che non ho particolarmente gradito è stato il finale in cui – forse sono io che mi aspettavo qualcosa di diverso, non so – avrei voluto più spiegazioni e non un semplice mix delle cose. Spiegazioni che ci tenevo ad avere sia in merito alle scelte, che magari alla scelta di una o l’altra cosa. Non fraintendetemi, non ha un finale aperto o “brutto” ma mi aspettavo di sicuro qualcosa di diverso. Posso soltanto dire che il libro mi ha gasato dall’inizio alla fine ed il finale ha spento un po’ ciò che si era creato nel corso della lettura. Oltretutto non posso spiegarvi nel dettaglio perchè non voglio farvi spoiler ovviamente e quindi mi mantengo sul vago.

Altra cosa negativa è stata la non caratterizzazione forte e predominante di Hadley rispetto a tutte le altre. Hadley è di sicuro un personaggio interessante ma poco di spicco all’interno della lettura; Josh, invece, è quello che mi ha letteralmente coinvolto all’interno della storia. A controbilanciare le cose è stata Penny, di cui si sentiva forte e chiara la mancanza, anche se la conosceremo solo tramite le parole di Hadley per la maggior parte – è colei che trascinerà tutta la storia e la manterrà viva.

Mentre percorrevo il corridoio e salivo le scale che portavano al secondo piano fui assalita dai ricordi: Penny che mi preparava a mezzanotte i pancake con le gocce di cioccolato, ballando in continuazione; che saltava sul letto del fratello, cantando e usando la spazzola come microfono, solo per infastidirlo; che sorrideva con malignità mentre architettava un’altra delle sue avventure losche. La sicurezza incredibile che emanava quando si muoveva, la facilità con cui scoppiava a ridere, il modo che aveva di vivere ogni momento senza paura o rimpianto. Mi fermai davanti alla porta della stanza di Penny e respirai a fondo. Dovevo sapere la verità, ma non ero felice di mettere sottosopra la stanza della ragazza che avevo pianto per tutto l’anno. Brooklyn e Mia mi seguivano, così silenziose che non le sentivo; avvertivo più che altro la loro presenza. 

Il libro è molto bello, non sono riuscita a staccare gli occhi dall’inizio alla fine dalla lettura e mi sento di consigliarlo a tutti coloro che cercano una storia nuova, unica e intrigante. Non sarà il libro dell’anno ma è sicuramente una lettura curiosa.

Kristina McBride scrive una storia particolare, originale e avvincente. Un libro che prende contemporaneamente due strade e ce le mostra nei punti in cui si discostano ma anche nei punti in cui si avvicinano. Una storia di scelte, una storia che vale come due. Vi conquisterà.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le recensioni degli altri blog che trovate qui sotto. Saranno online oggi e domani:

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Cosa ve ne pare? Lo leggerete? Un abbraccio a tutti e aspetto vostri pareri!

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #246 – RODION DI BEATRICE SIMONETTI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci con un altro libro letto e con la seconda recensione del 2019.  Spero che possa piacervi come è piaciuto a me. Io ho concluso il 2018 con questa lettura e mi ritengo davvero soddisfatta dalla scelta fatta. Ho acquistato questo libro alla fiera Più Libri, Più Liberi di Roma e sono felice di averlo fatto. Ecco qui:

8ad24-46777692_2829578400401182_6562346777133973504_nTitolo: Rodion 
Autore: Beatrice Simonetti
Genere: Ucronico
Editore: Delrai Edizioni
Prezzo: 3,99 (ebook) e 16,50 (cartaceo)
Data di pubblicazione: 05 Dicembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2QUXXRi
TramaTula, 4 settembre 1946. Rodion è un bambino di nazionalità russa che sopravvive a stento nella dura realtà dei campi di isterilimento nazista. La Germania ha vinto la Seconda Guerra Mondiale e, insieme ai suoi alleati, ha creato un regime fanatico e totalitario in tutto il mondo. Tredici anni dopo, Edmund è l’altra faccia della medaglia: un giovane tedesco vittima della folle propaganda nazista che cela oscuri retroscena, mascherandoli con nobili ideali, ai quali il ragazzo crede con assoluta fedeltà. 
Il desiderio di difendere la patria si concretizza presto in una chiamata alle armi e lì la lotta di Edmund Heyder si tramuta gradualmente in un percorso di dubbi e incertezze sulla validità di un pensiero che uccide l’umanità. Famiglia, amicizia, rispetto di sé e del prossimo, patriottismo, dignità, orgoglio e amore gravitano attorno a lui e alla verità che un sovietico rimane pur sempre un essere umano.

RECENSIONE

Green Army Toys Selective-focus PhotographyLa storia ha inizio nel 1945. La Seconda Guerra Mondiale è stata vinta dai tedeschi e Hitler adesso ha preso il potere ancor di più su gran parte dell’europa e in Russia.

E’ lì che i Petrov stanno per essere uccisi. Rodion e suo fratello Andrej, malato da qualche giorno, stanno per assistere alla morte dei propri genitori e Rodion è solo un bambino quando da retta al consiglio di sua madre di scappare via e mettersi in salvo. Così, lascia suo fratello malato in balia dei tedeschi e scappa, corre lontano. Qualche anno più tardi ci troviamo in Germania, dall’altro lato della barricata dove Edmund Heyder giovane tedesco. Quest’ultimo non vuole altro che entrare a far parte dell’esercito, arruolarsi e portare avanti gli ideali della sua famiglia, proprio come suo padre, morto in guerra. E’ proprio quando si arruola il giovane Heyder che le cose cambiano e il giovane capisce che gli ideali che credeva erano solo sue fantasie, che l’uomo è crudele e che è pronto ad uccidere anche per niente.

Cosa scoprirà Heyder nel corso di questa storia? A quali considerazioni arriverà? Quanto dovrà essere forte per sopportare tutto il dolore che gli verrà inflitto e verrà inflitto a chi gli sta intorno?

Non sopportava quel ragazzo, né tantomeno si sentiva un eroe. Semplicemente non avrebbe lasciato che la vita di un essere umano si spegnesse per un motivo così futile, un’ingenuità. Mai come in quell’istante aveva sentito vivide le parole di Alatiel, scritte in fondo alla lettera che lo aveva raggiunto. Un essere umano è un essere umano. Non poteva voltare le spalle a questo: tutto, ma non questo. Rimani sempre te stesso, non perdere mai la via di casa.

La trama è ben scritta ma forse nella fine rende pesante il tutto. Nonostante questo, è stata proprio la trama a catturarmi quindi non potrà fare altrimenti con voi. Non ci sono spoiler e vi assicuro che per chi ama questo genere di libri, sia l’ucronico che storico, potete assolutamente amare questa storia.

Il titolo di questo libro è il fulcro della storia ed è assolutamente rappresentativo di questa storia. Non si poteva scegliere titolo migliore di questo, lo ammetto. Ammetto anche che sarebbe davvero difficile trovarne un altro dopo aver letto il libro, fidatevi! La copertina è davvero molto bella ed anche se all’interno trovate le illustrazioni con l’idea iniziale di come doveva essere la copertina – trovo che per il design e l’idea ci sono andati molto vicini ed è veramente accattivante (almeno personalmente). Trovo che la copertina renda il libro senza alcun dubbio e trovo che sia molto bello anche agli interni, come tutti i libri Delrai che sono sempre molto curati.

L’ambientazione di questa storia è in gran parte la Germania, da Dresda a a dei campi di isterilimento o a Voronez anche se la storia ha inizio a Tula, in Russia. E l’epoca è ai tempo della Seconda Guerra Mondiale o subito dopo/prima. La storia si suddivide in più punti e non dimenticatevi di prestare particolare attenzione alle date prima di leggere per non confondervi perchè sono davvero fondamentali ai fini della storia.

«Siamo uomini. Siamo fatti tutti egualmente di carne e siamo tutti uguali» continuò lei. Il discorso di Ilse parlava di uguaglianza e di amore. Edmund capiva e condivideva le sue parole, seppure a fatica. La donna che gli si rivolgeva raccontava di un qualcosa che anche lui stava iniziando a conoscere. Sapeva dentro di sé, sicuro che, se non l’avesse fatto, la sua stessa esistenza sarebbe vacillata, rendendo vana la sua vita e il ricordo dei suoi più profondi ideali. E nulla avrebbe avuto più senso.

Close-Up Photography of a Man Holding RifleI personaggi di questo libro sono molto pochi ma essenziali per la riuscita della storia e del libro. Ci sono diversi personaggi che incontreremo più e più volte e che racconteranno la loro vita, il perchè loro siano diventati così ed il perchè di tutti questi strani collegamenti lungo il corso della storia. La madre Charlotte, Alatiel, Wagner e tanti altri che incontrerete solo se deciderete di leggere il libro.

Edmund Heyder è un giovane forte e promettente. Alatiel, sua migliore amica fin dall’infanzia ha sempre cercato di trasmettergli dei valori incredibili che andavano anche contro gli insegnamenti tedeschi, insegnamenti in cui l’uomo è semplicemente un uomo e non superiore a qualcun altro. Alatiel è una fonte d’ispirazione per lui come lo è suo padre, morto in guerra. E’ per questo che Edmund si arruola e spera di diventare un tedesco pronto a tutto. Peccato che niente è come l’aveva immaginato. I tedeschi uccidono bambini, stuprano donne indifese e tanto altro soltanto perchè si ritengono superiori. Edmund è combattuto e all’interno del campo troverà soldati pronti ad accusarlo per ogni cosa. Edmund è un ragazzo dalla scorza e dall’animo nobile, che diventa un uomo dalla scorza d’acciaio ma al contempo giusto.

Pregò affinché Edmund fosse ancora vivo. Il respiro le morì in petto. «Avete ragione. E’ inutile pensare in momenti come questo. La Germania vincerà anche questa guerra» le promise. Alatiel non riuscì ad augurarsi le stesse cose.

Il perno centrale di questa storia è proprio l’umanità. In questo libro non c’è umanità almeno non in come venga raccontato ed è proprio Edmund a cercare l’umanità perduta di un popolo accecato dal potere, dalla superiorità e dalla guerra. Un mondo che poteva essere il nostro e che – per fortuna non lo è stato. Un mondo che ha perso il suo senso e che soltanto chi è ancora in grado di provare empatia e umanità può risollevare.

Soldiers Standing in Line Near BuildingLo stile dell’autrice, nella sua incredibile fluidità è incredibilmente pungente e perfino crudele. Non si risparmiano le scene più cruente tanto da sembrare vere e da sentirle proprie. Dolori, sofferenze, amore e perdono. Una storia che tocca tanti tasti importanti in cui racchiude la storia di un ragazzo che vuole essere uomo credendo in degli ideali che non troverà dove andrà a cercarli. 

Scritto in terza persona, Rodion è la storia in cui è racchiuso sia Edmund che Rodion in cui entrambi condividono un destino crudele, un mondo che loro non vogliono ma sopratutto che loro non hanno scelto. Segreti, attimi rubati, lettere misteriose e campi di isterilimento dove soltanto chi ha una corazza forte e l’animo di un guerriero riesce a sopravvivere.

L’unica cosa che ho trovato a tratti destabilizzante sono le date che sconvolgono un po’ la situazione visto che si passa avanti e indietro lungo il corso degli anni ma sono riuscita comunque a districarmi bene in fin dei conti. Sono rimasta perplessa sulla scelta di una parte finale che non posso rivelare e se ne avrò modo ne parlerò con chi leggerà il libro o magari con l’autrice, se ce ne sarà occasione. Perchè no. Però è sicuramente una storia che merita un’occasione.

«Edmund è un uomo giusto». (…) «Sono soltanto un uomo». Edmund sollevò le braccia in segno di resa. «Soltanto questo». «E’ quello che ripetiamo anche noi, quando ci torturate, quando violentate le nostre donne e uccidete i nostri figli» proruppe Andrej. «Ma voi credete di essere un popolo eletto, pensate di poter decidere per la vita di altri vostri simili!» Edmund non batté ciglio, annuì e rispettò le parole disperate dell’altro. Sapeva che era la verità, non poteva in alcun modo giustificarsi. Il popolo tedesco si era macchiato di atrocità anche sotto i suoi occhi. «Mi dispiace» riuscì soltanto a dire.

Un libro che sinceramente mi sento di consigliare a qualsiasi lettore, sia a chi ama fantasy, sia a chi ama un genere completamente opposto. Una storia potente, fatta di uomini che sono soltanto uomini e nulla di più. Una storia che poteva essere la nostra e non lo è stata, che racconta l’altra faccia della medaglia. Una storia di due giovani e del loro destino. Germania, 1945. La guerra è finita. Ma Rodion ha tanto da dire. Lui vi sta aspettando.

Beatrice Simonetti è sicuramente un’autrice emergente degna di considerazione. Rodion è un libro che stupisce come lettura di genere ma che colpisce il lettore nei punti più nascosti, lì dove la sua umanità e dove le emozioni più assopite si nascondono. Rodion è quel vento pungente nelle mattine d’inverno, è uno schiaffo inaspettato, un colpo basso che vi stordirà. Un’ottima lettura che non dovete perdere.

Il mio voto per questo libro è: 5 balene.

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Cosa ne pensate?! Io di sicuro ve lo consiglio ❤ A prestissimo,

Sara ©

BLOGTOUR: LE GUERRIERE DEL GHIACCIO E DELLA NEVE DI RUTH LAUREN – “INTERVISTA AI PERSONAGGI”.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci qui con un nuovo evento che spero seriamente vi piacerà. Sono così entusiasta di presentarvi questo nuovo libro che spero questa duologia possa piacere anche a voi. E’ per ragazzi ma può essere benissimo per giovani come per adulti. Sono sicura che vi piacerà. Ringrazio la DeAgostini per averci permesso la lettura in anteprima e ringrazio le ragazze partecipanti. Ecco qui che ve ne parlo:
le-guerriere-del-ghiaccio-e-della-neve.jpgTitolo: Le guerriere del ghiaccio e della neve
Autore: Ruth Lauren
Genere: Fantasy
Data di uscita: 13 Novembre 2018
Link d’acquisto: https://amzn.to/2PPlVMi
TramaÈ trascorso un mese da quando Valor è riuscita a liberare sua sorella Sasha dalla prigione più sicura del regno e a scagionarla da tutte le accuse, incastrando chi tramava contro la corona. Ma i problemi non sono finiti perché la principessa Anastasia è stata rapita e la regina chiede aiuto proprio a Valor, l’eroina del Paese. La ragazza accetta il pericoloso incarico e riunisce attorno a sé gli amici più fidati per una missione che richiederà un coraggio straordinario. Quando però anche la regina scompare, le cose si complicano: l’intero regno è in pericolo. Valor e Sasha sono pronte ad addentrarsi nei meandri ghiacciati di Demidova, e portare allo scoperto anche i segreti più oscuri, pur di salvare il loro popolo.
La mia tappa è la seguente e spero di mettercela tutta per farveli sembrare reali: 

INTERVISTA AI PERSONAGGI


Ciao Valor, come è stato sentirti privata della tua gemella e farti accusare per farti portare in prigione?

Valor: Ciao. Beh, io e mia sorella Sasha siamo sempre state l’una la parte mancante dell’altra ed ho creduto fin dal primo momento nell’innocenza di mia sorella. Non potevo starmene con le mani in mano. Non potevo stare in casa a sentire i miei genitori accusarsi, so combattere ed era venuto il momento di fare qualcosa di utile. Farmi accusare è stato terribile, non avrei mai voluto farlo ma… per salvare mia sorella avrei fatto qualsiasi cosa.

Sasha: Inutile dire che non è stato bello essere catturata ingiustamente per un reato che non hai commesso. I giorni a Tyur’ma sono stati duri ma ho imparato anche ad essere più forte. Quel maledetto Carillon… se potessi tornare indietro… strozzerei quell’oca da subito.


Sasha, Valor, parlateci di Demidova.

Valor: Sicuramente fredda e pungente ma sa essere un buon regno sotto il comando della Regina Ana. Non conosco tutto della città ed ho cominciato a scoprire posti segreti e luoghi in cui non ero mai stata prima – come giù al vecchio Porto – proprio per scovare Anastasia. Comunque è piena di posti segreti di cui non dovrei parlare ed io sono una dei pochi ad essere evasa assieme a mia sorella e altre persone dalla grande prigione di ghiaccio e neve di Tyur’ma. E’ stato un gioco da rag…

Sasha: Ehm, ehm… A mia sorella piace vantarsi di cose inutili. Sinceramente a Demidova si vive bene solo se si ha dei soldi in tasca, altrimenti – come in tutti i posti – si rischia di morire di fame e freddo, perchè no. C’è una grande libreria in cui mi è permesso andare e in cui mi piace andare per consultare dei bei volumi e in cui posso trovare cose interessanti. Ho sempre sognato di essere un consigliere a palazzo e girare liberamente per la città con una scusa o l’altra non è affatto male. Ci sono dei posti segreti come dice Valor ma vi consiglierei di non cercarli a meno che non siate nei guai.


E adesso com’è sentirsi fuori da ogni decisione di Sasha? Perchè pensi che lei non voglia rivelarti informazioni?

Valor: Sasha è una brava sorella ma non si fida completamente di me. Sa che sono avventata, che improvviso spesso e probabilmente non si fida ciecamente di me. Sono piuttosto risentita di questo perchè le sue informazioni potrebbero aiutarmi ma non ho intenzione di abbattermi per questo. Sono comunque sicura che mi aiuterà in qualsiasi modo possibile.

Sasha: Vi ricordo che sono qui anche io… Non tengo fuori proprio nessuno. Non posso rivelare certe informazioni e… se sapessi tante cose Valor sa benissimo che gliele direi senza esitazione.


Un pregio e un difetto di tua sorella.

Valor: Voglio bene alla mia gemella più di ogni cosa al mondo. Ha un cuore grande ma è anche Miss Perfettina ed è una noiosa guastafeste – solo qualche volta. Non potevamo essere più diverse nonostante siamo nate a solo quattro minuti di distanza ma sono felice di essere io la maggiore per vantare la mia supremazia.

Sasha: Supremazia? Sei patetica sorella. Beh, in compenso posso dire che Valor fa le cose senza pensare. E’ irrazionale ed impulsiva e si caccia sempre nei guai ma… non saprei cosa fare senza di lei. L’avete vista con la sua balestra? Dategliene uno ed è infallibile.


Cosa farete per salvare Demidova? Cosa farete quando avrete davanti il colpevole?

Valor: Tutto il necessario. La Regina mi ha affidato un compito ed io farò tutto ciò che ritengo sia giusto fare per salvare il regno. Ce la faremo. Dobbiamo farcela e quando ce l’avrò davanti spero che possa marcire il più a lungo possibile a Tyur’ma o anche peggio.

Sasha: Ho paura di fallire. Non è impossibile, è vero ma neanche semplice. Andiamo incontro alla guerra. Voi rischiereste tutto ciò che amate, la vostra stessa vita per una sola persona? E se fosse quella persona ad avere davanti noi ed averti in pugno?


Vi è piaciuto? Seguite le altre tappe, mi raccomando:

calendario[1]


Fatemi sapere se deciderete di leggere questa storia, ci tengo molto. Vi aspetto, come sempre.

A presto,

Sara ©