COVER REVEAL # – ASPEN DI KIMBERLY LOTH.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Io mi sono goduta questo week end lungo, oggi vaccino e da domani si comincia il periodo lavorativo più duro dell’anno. Siete pronti per una novità tutta per voi? Ecco che ve ne parlo:

TITOLO: Aspen
SERIE: The dragon kings #2
AUTORE: Kimberly Loth
EDITORE: Queen Edizioni
GENERE: Urban Fantasy YA
PAGINE: 300
FORMATO: Ebook – copertina flessibile
PREZZO: Ebook € 3,99 – cartaceo 15,90
DATA DI PUBBLICAZIONE: 22/07/2021
NB: Libro disponibile in libreria e store online

Trama:
Giunse la morte con uno scatto delle fauci… e di colpo tutto cambiò. Sid pensava che, con la morte di Marcellus, le uccisioni sarebbero terminate. Ma si sbagliava. Sconvolto dalla perdita di chi lo circonda, Sid parte, non soltanto per vendicare la morte dei propri cari, ma anche per trovare il modo di mettersi in salvo.
Ma più si avvicina alle risposte, più mette in pericolo altre persone. Soltanto Sid ha il potere di porre fine al regno dell’uccisore. Anche se potrebbe dover rinunciare alla sola cosa a cui tiene. Ma c’è una domanda che necessita una risposta, un quesito che tutti continuano a porsi: Aspen è ancora viva?

LA COVER

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Biografia Autore.

Kimberly Loth ha vissuto in tutto il mondo: dai boschi isolati di Ozarks all’esotica Il Cairo.
Attualmente vive a Tucson, in Arizona, con la sua famiglia, incluso un vecchio gatto scontroso di
nome Max.

Scrive da dieci anni ed è autrice della serie più venduta di Amazon The Dragon Kings. Nel suo
tempo libero fa volontariato in chiesa, legge e viaggia tutte le volte che può.

RECENSIONE #280 – IL PAESE DEGLI ADDII DI ATIA ABAWI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Eccoci con una nuova Recensione ed un’altra bellissima meraviglia si aggiunge a quelle lette fino ad ora. Sono davvero entusiasta di presentarvi questo libro e ringrazio tantissimo la Giunti Editore per avermi permesso la lettura. Ecco qui che ve ne parlo:

Titolo: Il paese degli addii
Autore: Atia Abawi
Editore: Giunti
Prezzo: 14 euro
Data di uscita: 20 Marzo 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2KfxBXd
Trama: È il Destino in persona a narrare la storia di Tareq, un normale quindicenne siriano con una famiglia numerosa. Un giorno il suo palazzo viene colpito da una bomba e il ragazzo si ritrova solo con gli unici due superstiti, suo padre e sua sorella, a dover cercare di scappare dal paese. Passando per Raqqa e la Turchia, e incontrando vari compagni di viaggio tra cui Jalima, una ragazza afghana di cui Tareq si innamora, i fratelli lasciano indietro il padre e si imbarcano sul gommone per Lesbo. Da lì, e aiutati da Alexia, una volontaria americana che li prenderà a cuore, cercheranno di arrivare in Germania.

RECENSIONE

Photo of Smoke Grenade on GroundLa storia ha inizio un giorno come tanti altri, in Siria, a casa del giovane Tareq, figlio maggiore della sua innumerevole e dolcissima famiglia. E’ un momento come tanti altri ed ognuno sta facendo qualcosa come cucinare o giocare. Quello che sconvolge la vita di Tareq è la bomba che cade sulla sua casa e lascia in vita soltanto lui e sua sorella Susan, portandosi via la vita della mamma, della nonna e degli altri fratelli: i due neonati gemelli più Farrah e Salim. Altro superstite è il padre di Tareq che era fuori per lavoro. Ora che le loro vite sono state sconvolte e distrutte dal dolore e dalle macerie, Tareq e ciò che resta della sua famiglia decidono di andare a Raqqa per raggiungere uno zio ma sarà soltanto la prima tappa di un viaggio lunghissimo e difficile.

Cosa succederà a Tareq e alla sua famiglia? Riusciranno a raggiungere una terra in cui essere finalmente salvi dopo tanta sofferenza? Cosa gli aspetta oltre il mare? C’è una terra per loro dopo quella a cui hanno dovuto dire addio?

Quindi sì, siete nati per morire. Nel frattempo, però, lo scopo è vivere. Se capita d’incontrarci prematuramente non è colpa della mia negligenza. E spesso neppure della vostra. E’ il vostro mondo che controlla me, non il contrario. Io sono il Destino.

La trama di questo libro è intensa, tanto da spingere il lettore a voler leggere questa storia. Ammetto che il punto di vista del Destino è decisamente singolare e suscita curiosità fin dalle prime pagine, non c’è che dire. Una storia attuale e profonda.

Risultati immagini per atia awabi booksLa copertina del libro, per la versione italiana è stata completamente modificata ma io trovo giuste entrambe anche se quella italiana è entrata subito nel mio cuore. Come potete vedere in quella originale a fare da primo piano sono una scia di proiettili che si stagliano a terra. E’ una storia dura e questa copertina originale la rispecchia. La versione italiana magari è più “soft” ma la trovo altrettanto bella e significativa. Per una volta faccio davvero fatica a scegliere quale delle due sia più indicata per questa storia, sono entrambe davvero molto belle.

Il titolo di questa storia è stata tradotta dall’originale ma è stato ovviato ciò che in Italiano avrebbe dovuto essere “Permanenti”. Trovo che la scelta italiana sia molto sensata e che crei un quadro, come l’originale, davvero vincente.

L’ambientazione di questa storia è un viaggio. Si parte dal cuore della Siria, si arriva a Raqqa fino ad arrivare in Turchia attraversando il mare fino a raggiungere l’Europa. L’epoca di questa storia è moderna e attuale come accade ogni giorni, nei nostri mari e nei nostri porti.

Il corpo di Salim non fu ritrovato. In guerra capita spesso. Le famiglie sono costrette a subire non solo la perdita, ma anche la triste realtà di dover convivere con una lugubre speranza. (…) Sotto sotto sanno che non è la verità, eppure la sognano comunque, perchè ingannare la mente aiuta a ingannare il cuore. E ingannare il cuore, così pensano, gli è necessario per sopravvivere.

Silhouette of Person WalkingLe persone che incontreremo lungo il percorso saranno tantissimi ma i personaggi effettivi di questa storia sono davvero pochi. Fra tutti spicca il giovane Tareq, protagonista principale di questa storia di coraggio e salvezza.

Tareq è un adolescente come tanti altri, peccato che essendo il più grande si sente costantemente responsabile per i propri famigliari. Infatti è quello che è rimasto devastato dal fatto di non essere riuscito a salvare tutti i suoi fratelli e che rimpiange di non essere morto al posto loro. E’ un giovane forte e determinato che nonostante tutto ciò che ha subito cerca una vita migliore per se e per sua sorella Susan, altrove. E’ un giovane buono e di sani principi.

Altro personaggio cardine è quello di Alexia, una volontaria americana che momentaneamente aiuta in Grecia. Ciò che ha visto e che continua a vedere è sconvolgente ma cerca di rimanere salda e di aiutare sempre più persone che scappano dalla guerra. E’ forte e determinata. Prenderà a cuore il giovane Tareq.

Perlustrò con lo sguardo i monticelli di terra con le piccole lapidi bianche, le tombe dei profughi morti durante la loro traversata verso la Grecia, e l’Europa, in cerca di una vita migliore. «Preferiscono morire tentando di venire qui piuttosto che vivere nei loro paesi» disse il custode, con un forte accento greco, avvicinandosi a lei. «Ed è quello che succede fin troppo spesso».

Person Hand Reaching Body of WaterIl perno centrale di questa storia è la speranza e l’umanità. Oltre il dolore, le difficoltà,  il cambiamento, la perdita e la sofferenza, il libro apre le porte alla speranza. Non dimentichiamo mai, più di ogni altra cosa al mondo, di essere umani. Queste cose sono reali, accadono tutte intorno a noi. Non dimenticate mai questo.

Lo stile utilizzato è molto scorrevole, vista in terza persona dal punto di vista del Destino. Di sicuro, questa scelta singolare e unica, riesce a rendere la lettura magica e ricca di speranza nonostante le atrocità di cui si narra e che ci sono tutt’ora nel mondo. Amerete Tareq e la sua famiglia, come tante altre persone che incontreremo nel corso della lettura.

All’interno del libro ci sono frasi profonde come quella del prologo che sono vere e colpiscono come uno schiaffo in pieno viso. Il Destino prende a cuore la storia di Tareq e decide di raccontare ciò che ha vissuto per tornare a vivere.

Anche se non credo questa sia una storia vera, vi ricordo che potrebbe essere la storia di una persona qualunque che ha visto distrutta la propria casa, la propria famiglia e il posto in cui viveva. Una persona che è costretta a fuggire dalle atrocità di un popolo a cui non sente più di appartenere, da persone vili e malvagie. Viene persino citato il piccolo bambino siriano con la maglia rossa che è stato fotografato sulle coste turche qualche tempo fa e di cui si è parlato tanto.

Alexia urtò contro uno scoglio sott’acqua, provando un dolore lancinante. Temendo d’inciampare, e rischiare di far cadere il corpicino che aveva in braccio, cercò un appiglio con i piedi e si spostò per non perdere l’equilibrio. “Non ora, Dio.”

Il libro è profondo e sconvolgente che non risparmia le atrocità mostrandoci sia il bene che il male. Consiglio la lettura, nella maniera più assoluta.

Atia Abawi scrive un libro forte che dovrebbe leggere tutto il mondo. Una voce potente che trasmette emozioni che difficilmente vi abbandoneranno. Il paese degli addii è un posto che tanti lasciano indietro nella speranza di un futuro migliore portandone sempre un pezzo nel cuore, e un posto che alcuni non lasceranno mai.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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Cosa ne pensate? Vi piace? Fatemi sapere, mi raccomando, che vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

RECENSIONE #279 – I RIBELLI DI GIUGNO DI CHRISTIAN ANTONINI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon inizio settimana! Oggi vi propongo una vera e propria perla che spero possiate apprezzare come ho fatto io. Ringrazio la Giunti editore per avermi permesso di leggere questo dolce volume e Christian Antonini che è stato gentilissimo come sempre. Ve ne parlo subito ma fin da ora vi dico, LEGGETELO. Ecco a voi:

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Titolo: I ribelli di giugno
Autore: Christian Antonini
Editore: Giunti
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 20 Marzo 2019
Link d’acquisto: https://amzn.to/2Ki6SsU
Trama: Bordeaux, giugno 1940. Marian è un ragazzino ribelle che diventa amico del Console portoghese Aristides Sousa Mendes, un uomo integerrimo dilaniato da un dubbio: seguire le regole e condannare migliaia di ebrei al giogo nazista oppure violarle e salvare migliaia di sconosciuti rischiando la propria carriera? I due si conoscono durante una partita a scacchi e mentre Aristide scopre l’importanza della disubbidienza, il ragazzo arriva a rischiare in prima persona per fare la cosa giusta: salvare il prossimo. Grazie a Marian il Console firmerà visti per 30.000 persone. 

RECENSIONE

Man Holding White String Light PhotoLa storia ha inizio con il discorso di Marian. Sta ricordando un uomo, Aristides de Sousa Mendes, il Console Portoghese di Bordeaux e quanto bene abbia fatto per lui e per gli ebrei al tempo della guerra, quando tantissimi ebrei rischiavano di essere uccisi. Torniamo così nel 1940, a Bordeaux, in cui il giovane Marian che ama correre sopra i tetti e corre veloce pur di sbrigare determinati lavoretti per diverse persone, sta per incontrare due persone che cambieranno completamente la sua vita: la giovane ragazzina dai capelli corti e il console portoghese.

Cosa succederà al giovane Marian e alla sua giovane amica? Quali consapevolezze avrà il suo giovane ragazzo? Cosa troverà il console in Marian, tanto da fidarsi di lui?

Guardo il mio discorso. Ci ho passato intere notti a riscriverlo e sistemarlo, ancora e ancora. «Siamo qui, oggi, per ricordare un grande uomo…» Stringo i denti. No, non funziona. Prendo il microfono. «So che non scorderemo mai quei giorni e il modo in cui un uomo solo ha difeso chi voleva fuggire. Le sue armi erano pochi semplici gesti, li ricordate?» Chiudo una mano a pugno, la batto piano sul leggio. Noto che tra il pubblico in molti annuiscono. Hanno riconosciuto il movimento. «Per me questo sarà sempre il segno della ribellione. Quell’uomo era Aristides de Sousa Mendes e ci ha salvati tutti»

La trama è ben scritta, magari forse troppo orientata a far comprendere ciò che può accadere nel corso della storia ma di sicuro ispira e mette curiosità. Personalmente non avevo mai sentito parlare di questo Console Portoghese e sono felice che qualcuno l’abbia portato alla luce, mettendo in evidenza il suo operato e quanto possa aver fatto del bene nel periodo della guerra.

La copertina è particolare e non si discosta molto dai precedenti dell’autore che ha sempre dei disegni molto molto belli. Questa, come anche le altre, riassume benissimo la storia in cui si nota in primo piano il giovane Marian, la sua amica che scopriremo nel corso della lettura e il console che, sullo sfondo, firma e timbra tantissimi visti per consentire agli ebrei di fuggire. Il titolo, nonostante a primo acchito non sembra avere un senso logico, è assolutamente riassuntivo della storia a cui ci troveremo davanti. Quindi devo dire che insieme, titolo e copertina, creano un connubio perfetto. 

L’ambientazione è Bordeaux, in Francia nel giugno del 1940, agli inizi della Seconda Guerra Mondiale.

Devo saltare, e i gabbiani in cielo sembrano prendermi in giro con i loro versi. Se cado, muoio? Chiudo gli occhi mentre il sole accarezza la mia schiena bagnata dal sudore. Prendo la rincorsa. Respiro tre volte, poi corro in discesa. Raggiunto il bordo, il piede picchia forte sulla tegola: mi lancio contemporaneamente in alto e in avanti. Vedo la mai ombra. Sto volando!

Risultati immagini per Aristides de Sousa MendesI personaggi di questa storia non sono poi tantissimi ma ritengo di dovervi parlare di quelli che sono poi il fulcro di questa storia e che creeranno poi ciò che accade. Ispirato da una storia vera, l’autore prende un personaggio di fantasia Marian Weiss e ci aggiunge il Console Portoghese Aristides De Sousa Mendes e mescola il tutto creando una storia vincente sotto molti punti di vista. L’autore quindi ha giocato con la vera storia del Console e ci ha girato attorno un personaggio che poteva esistere come no. Ma non è qui che sta il punto. L’autore riesce a rendere talmente bene la cosa che persino Marian sembra essere reale.

Aristides De Sousa Mendes, è il console Portoghese che nel periodo della Seconda Guerra Mondiale e durante il periodo dell’invasione tedesca, in cui tantissimi ebrei rischiavano la vita, ha concesso loro la salvezza firmando oltre 30.000 visti per il Portogallo. In questa storia sembra un uomo di famiglia amorevole verso la sua famiglia ma autoritario. Nonostante questo, è molto combattuto fra ciò che va fatto e ciò che è giusto.

Marian Weiss è un ragazzino arguto ed intelligente. Vive con una persona che chiama Zio ma che non è neanche lontanamente suo parente, solo colui che divideva gli affari con il padre del giovane. Rimasto orfano di padre, aspetta orgoglioso il ritorno della madre, infermiera su un’imbarcazione durane il periodo della guerra e si mantiene con dei piccoli lavoretti saltuari e non propriamente legali. Nonostante questo, aiuta lo “zio” ed ama giocare molto a scacchi oltre che a bivaccare in giro. E’ un ragazzo impulsivo che si butta a capofitto nelle cose e che non sopporta le ingiustizie. E’ così che conoscerà la giovane ragazza di cui si innamorerà. Sarà lei a portarlo dritto dal console.

E così dicendo mi indica una figura seduta su uno dei moli. Lo riconosco dalla corporatura e dai capelli che danzano nel vento: è suo padre, con le maniche della camicia arrotolate e la giacca distesa sulle assi di legno, accanto alle scarpe. Non avrei mai pensato di vederlo così: il console del Portogallo guarda le nuvole con il colletto slacciato e i piedi nudi che penzolano sull’acqua.

Immagine correlataIl perno centrale di questa storia sta proprio nel console portoghese, Aristides De Sousa Mendes, nonostante il protagonista sia il giovane Marian. E’ quest’ultimo a fare da tramite in questa storia raccontando ciò che il console ha fatto, contrastando persino la Circolare 14 impostagli direttamente dal Portogallo, il suo paese.

Lo stile utilizzato dall’autore è semplice e fluido, in prima persona dal punto di vista del giovane Marian Weiss. La storia si snoda su una base reale, la storia del console, e una di fantasia, ovvero il giovane Marian Weiss.

La storia è così coinvolgente da essere letta in pochissime ore, immergendo il lettore a capofitto nella storia. Una storia profonda e commovente, che è riuscita ad emozionarmi molto più della precedente dello stesso autore.

Un libro che riesce a trasmettere consapevolezze e nel quale il giovane Marian, come ogni lettore, comprenderà che la vita è come una partita a scacchi a cui piace tanto giocare: tutte le mosse possono portarci a vincere, anche quando tutto sembra essere perduto. 

Lo sento tremare e questo mi spaventa più di tutto. Mai come in questo momento mi mancano le mani di mia madre sulla testa, il suo profumo dolce, la morbidezza dei suoi baci. Gli scoppi continuano e io piego la testa al riparo di quelle braccia forti.

Il libro è un piccolo gioiello da leggere e conservare. Consiglio la lettura a grandi ma anche ai più piccoli. Questa storia porta con se un valore inestimabile, un personaggio storico poco “conosciuto” ma che ha fatto qualcosa di inestimabile e di valore., ricordando quanto la vita vale più di miliardi di etichette.

Christian Antonini, con I ribelli di Giugno, conquista il cuore del lettore puntando sempre più in alto. Una storia ispirata alla realtà che si snoda in una Bordeaux fatta di persone vere e di storia, coraggio, amicizia e amore. Non vi resta che leggerlo, una storia che vi conquisterà.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene.

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Cosa ve ne pare di questa piccola meraviglia? Dovete leggerla, sentite a me! Io vi aspetto per opinioni, pareri, domande e curiosità.

A presto,

Sara ©

 

REVIEW PARTY: IL FANTASTICO VIAGGIO DI STELLA DI MICHELLE CUEVAS (#141)

BUON POMERIGGIO PARTICELLE LETTRICI!

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Review Party uno dopo l’altro? Non vi temiamo! Oggi partiamo con una novità edita DeAgostini, che ci coinvolge con una fantastica storia per ragazzi ma davvero adatta a tutti. Una storia dolcissima, che fa riflettere, di cui ringrazio la Dea per la lettura e Sara di Bookspedia per il coinvolgimento in questa iniziativa per questo bel libro! Ecco qui:
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Titolo: Il fantastico viaggio di Stella
Autore: Michelle Cuevas
Editore: De Agostini
Genere: Libri per ragazzi
Pagine: 226
Data di uscita: 23 gennaio 2018
Link d’aquisto: http://amzn.to/2DnYVyt
TramaTorna Michelle Cuevas, la straordinaria autrice di Le avventure di Jacques Papier. Stella ha undici anni e una passione sconfinata per l’astronomia. Gli astri sono infatti l’unica cosa che ancora la lega al padre, la cui morte ha lasciato un vuoto incolmabile dentro di lei. Così una sera Stella si apposta fuori dalla NASA tentando invano di incontrare Carl Sagan, lo scienziato per cui ha un’ammirazione straordinaria. Tornando a casa, però, Stella si accorge che qualcuno – o meglio, qualcosa – la sta seguendo. È un buffo esserino nero come la notte più buia, con due occhi profondi come galassie. Un esserino con lo straordinario potere di far sparire qualsiasi oggetto gli si avvicini. Stella decide di portare la strana creatura a casa con sé e, dopo averlo ribattezzato Larry e studiato a lungo, capisce che si tratta di un buco nero. Proprio così, il suo nuovo animale domestico è un buco nero! La cosa sembra spaventosa, ma ha anche molti lati positivi. Per esempio, Stella può far sparire gli odiosi cavoletti di Bruxelles che sua madre la costringe a mangiare a cena. Oppure può far sparire il rumoroso giocattolo con cui il fratellino la infastidisce tutto il giorno. Ma soprattutto Stella capisce che, grazie a Larry, può far sparire i ricordi di suo padre, e forse può smettere di soffrire. Il tempo passa, e Larry diventa sembra più grande. Finché un giorno anche il cane di Stella scompare inghiottito da Larry. Stella non ha scelta e insieme a suo fratello attraversa il buco nero, in un viaggio dove pericoli e sorprese non mancano. La ragazzina dovrà affrontare tutti i ricordi del padre per capire che, in fondo, il vero buco nero è dentro di lei e l’unico modo per chiuderlo è affrontarlo.

RECENSIONE

Risultati immagini per gif buco neroLa storia ha inizio con Stella davanti al cancello della NASA. Lei ha intenzione di entrare per lasciare al direttore della NASA, un pacco. La persona a guardia del cancello non ha intenzione di far passare la piccola bambina, così lei sconsolata se ne torna a casa.

Torna a prendersi cura del suo piccolo fratellino Cosmo mentre sua madre è al lavoro e nota qualcosa fuori dalla finestra, qualcosa che si trova sotto una scatola e che lei crede essere un gatto. Ma quando si accorge di cosa si trova sotto la scatola Stella non sa bene cosa fare. Un piccolo Buco Nero che chiamerà Larry, di cui lei non sa come prendersi cura ma poi lo accudirà e si renderà conto che può essere sia un ottimo compagno di avventure, sia un buon modo per far sparire oggetti che non vuole più avere fra i piedi. Inizialmente inizia con i cavoletti di bruxelles che lei detesta e che la madre si ostina a farle mangiare, poi comincerà a disfarsi delle cose che le ricordano suo padre, morto qualche tempo prima.

Cosa succederà alla piccola Stella? Cosa scoprirà su Larry? Cosa succederà quando butta all’interno di Larry i suoi preziosi ricordi oltre altri oggetti? Cosa scoprirà la piccola Stella assieme a suo fratello Cosmo?

Ho provato a usare il mio telescopio, ma mi ha reso solo triste. Molto triste. Più triste della mia persistente, quotidiana foschia. Il telescopio era una delle nostre cose padre-figlia, solo io e te, invece adesso tu te ne sei andato, in giardino ci sono dei mostri e tutto va storto. Ho posato il mento sul davanzale. Una goccia di pioggia è scivolata lungo il vetro come una minuscola stella cadente. «Vorrei tanto…» ho detto, chiudendo gli occhi «far scomparire tutte le cose terribili. »

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Dalla trama è abbastanza percepibile cosa accade all’interno del libro ma è anche spoilerata alla grande. Infatti se volete leggere questo libro, non leggete la trama o quantomeno non leggetela tutta perchè vi rovinerà il gusto della lettura. Io ho il vizio di non leggere mai tutta la trama in se perchè alla fine potrebbe esserci sempre la sorpresina. Infatti la trama mi deve colpire da subito, dalle prime righe essenziali per farsi un’idea della storia in questione. Per cui leggete le prime righe e proseguite la lettura all’interno del libro che ne vale assolutamente la pena.

La copertina è singolare, proprio come Larry, il buco nero protagonista assieme a Stella. Forse, però, era più singolare quella originale, che è davvero adorabile e adoro il viso gigante di Larry nello sfondo. In quella italiana Larry sembra una mongolfiera azzurra.

Il titolo, invece, non mi entusiasma particolarmente. The Care and Feeding of a per black hole e poteva essere risolta in maniera molto semplice “Prendersi Cura di un piccolo Buco Nero” invece di tradurre proprio letteralmente che forse non suonava benissimo.

La storia è ambientata ai giorni nostri, in una cittadina dove Stella vive e dove nasce questa storia.

Tutto questo mi ha fatto pensare al mio nuovo superpotere. Suppongo di essermi dimenticata di parlartene. È iniziato quando ti sei ammalato. E poi, quando te ne sei andato, eccolo lì, alla massima potenza. Era come se avessi degli occhialini a raggi infrarossi per vedere di notte. A quanto pare nel nostro universo ne esiste un altro parallelo. Prima non riuscivo a vederlo, ma adesso sì. Voglio dire, vedevo chiaramente che la signora Nimbus non era solo pazza, ma anche triste. Raccontava delle storie ai suoi nanetti perché le mancava il marito. Ho sentito le sue storie noiose un milione di volte, e un tempo le detestavo. Ma ora… non riuscivo a spiegarlo. Ora mi ricordavano me, e il modo in cui mi sentivo riguardo ai nostri ricordi. Prima non riuscivo a vederlo. Ma adesso ci riesco. Capisci cosa intendo? Un superpotere straordinario.

Immagine correlataI personaggi  importanti all’interno di questa storia non sono tantissimi ma fanno la loro figura e sanno creare un’atmosfera fantastica all’interno del volume.

Stella è una ragazzina molto intelligente. Ama la scienza ed è esperta di tutto ciò che ne concerne ma non sa come ci si prende cura di un piccolo cucciolo di Buco Nero. Così comincia ad appuntare tutto ciò che di strano fa e ne trae le sue conclusioni. E’ una bambina che ama la sua famiglia ma più di tutti lei amava e ama suo padre, morto poco tempo prima. Ed è proprio a lui che scrive raccontando ciò che le succede e tutte le sue avventure. Odia i cavoletti di Bruxelles e adora suo fratello Cosmo nonostante non siano più uniti come una volta.

Larry è il piccolo buco nero che crescerà e sarà il fidato amico di Stella nonostante i guai che costantemente combina ingurgitando oggetti su oggetti. E’ un esserino piccolo quando i due si conoscono ma continua a crescere in maniera spropositata ogni volta che ingurgita qualcosa, come è normale che sia ovviamente.

Cosmo è il fratello minore di Stella. E’ un bambino sveglio e arguto che ama sua sorella e la sua famiglia. E’ un bambino che ama fare i bagni nella vasca ed esattamente come Stella odia i cavoletti di bruxelles. 

(..) tu non eri nei paraggi a consolarmi. Ma invece è il contrario. Mi manchi di più quando succede qualcosa di bello e non posso correre a casa per dirtelo, e non posso vedere quanto ti rende felice. Qualcosa di grosso, come una scoperta scientifica che ho letto su una rivista, o di piccolo, come una barzelletta che ho sentito al bar della scuola. Quando l’altro giorno ho pensato a una nuova costellazione, per un attimo mi sono sentita felice, ma poi la felicità è svanita. A papà sarebbe piaciuta, ho pensato, e BAM, la felicità è finita nel buco nero che sta mangiando il mondo. Quindi forse non era poi una tragedia. Forse non sentire più nulla sarebbe stato meglio di tutto questo. 

Il perno centrale di questa storia è proprio Stella. E’ una bambina che ha perso una parte importante della famiglia e di se stessa, suo padre. Non riesce ad immagazzinare il lutto che porta dentro e il vuoto che ha lasciato così che, quando incontra Larry fa la cosa più semplice che si possa fare in questi casi: butta nel buco nero tutti i ricordi che ha condiviso con suo padre pur di dimenticare che lui non è più li con lei. Una storia meravigliosa.

Lo stile utilizzato è stato veramente semplicissimo essendo una storia per bambini/ragazzi. La cosa bizzarra ma allo stesso tempo fantastica di questo libro è che Stella narra questa storia parlando a suo padre e non ha un lettore comune e questo mi ha colpito da subito. Il buco nero le farà vivere un’avventura all’insegna dei ricordi, un’avventura che risiede nascosta dentro di lei e che deve solo riscoprire. Non possiamo buttare via le persone che amiamo e i loro ricordi solo per cercare di non pensare al vuoto che ci hanno lasciato dentro. Bisogna affrontare le nostre paure e tenere i nostri ricordi stretti, perchè sono quelli che fanno vivere le persone che amiamo con noi per sempre.

L’unica cosa strana all’interno del libro è stato proprio il viaggio all’interno di Larry, in cui le pagine cambiano nere e tutto diventa incredibilmente eccentrico e inusuale. Tutto diventa incredibilmente incantato e sensazionale.

Ho sorriso. Per via degli anatroccoli. E di Ralph. Ma soprattutto perché hai lasciato mangiare l’impasto per biscotti anche a me, quando mamma e Cosmo non erano a casa. E ho capito quanto mi mancavi. E quanto mancavi a Cosmo. E quanto Cosmo aveva bisogno di me. E quanto avevo di nuovo bisogno di lui. E così abbiamo parlato di tutto ciò che ricordavamo. Abbiamo parlato delle giornate importanti e di quelle qualunque. Abbiamo parlato finché ci è sembrato che tu fossi lì, o quasi, o almeno finché la parte di te che era dentro Cosmo e la parte di te che era dentro di me non hanno scintillato talmente forte da cancellare tutta l’oscurità del buco nero.

Il libro è stato tenero e dolcissimo. Come i biscotti di pan di zenzero nel the. Una storia commovente che ti entra nel cuore e che ne uscirà difficilmente.

Michelle Cuevas ha creato una storia unica che ti tocca nell’animo e, anche se può sembrare infantile e sciocca, cela un significato profondo e unico. Quella di Stella è una storia fantastica e magica che parla di una bambina e di un buco nero che l’aiuterà a crescere.

Consiglio la lettura di questo piccolo libro a tutti voi che amate le storie piene di amore, di amicizia, di una bambina che ha perso suo padre e che porterà il suo ricordo per sempre.

Il mio voto per questo libro è di: 5 pesciolinipicsart_09-22-09.39.42-1.jpg


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Cosa ne pensate? Vi piace? Fatemi sapere con un bel commento che io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

 

 

LORIEN LEGACIES DI PITTACUS LORE.

BUON POMERIGGIO LETTORI!

Quest’oggi vi scrivo quest’articolo per parlarvi di una saga che io ho amato particolarmente: le Lorien Legacies di Pittacus Lore.

In Italia non è chiamata in un vero e proprio modo ma capirete fra poco di cosa sto parlando, non temete!

Siccome non posso fare la recensione di tutta la saga, avendola letta da un bel pò di tempo (e non avendo il tempo di rileggerla), ho deciso che vi parlerò della saga in vista della recensione che pubblicherò sabato relativa all’ultimo capitolo della saga che ho letto nella settimana scorsa.

I libri sono stati pubblicati tutti in Italia, e non è stata interrotta quindi un grazie alla Casa Editrice Nord, con cui non collaboro ma che apprezzo molto perchè ci sono sempre delle bellissime uscite.

Lorien Legacies è una saga letteraria degli scrittori James Frey e Jobie Hughes (entrambi con lo pseudonimo Pittacus Lore), di cui faranno parte in tutto sette romanzi, fino ad ora:

  • Sono il Numero Quattro (I Am Number Four):Risultati immagini per sono il numero quattro

Trama: Siamo arrivati in nove. In apparenza, siamo uguali a voi: vestiamo come voi, parliamo come voi, viviamo come voi. Ma non siamo affatto come voi. Siamo più forti, più veloci e più abili di qualsiasi essere vivente del vostro pianeta. Avete presente i supereroi dei fumetti e quelli che ammirate al cinema? Una cosa del genere, però con una grossa differenza: noi siamo reali. Ci siamo rifugiati sulla Terra e ci siamo divisi per prepararci: dovevamo allenarci, scoprire tutti i nostri poteri e imparare a usarli. Poi ci saremmo riuniti, tutti e nove, e saremmo stati pronti. A combatterli. Ma loro hanno scoperto che siamo qui e adesso ci stanno dando la caccia. Così siamo costretti a scappare, a spostarci in continuazione. Attualmente mi faccio chiamare John Smith, e mi nascondo a Paradise, in Ohio. Credevo di essere al sicuro, ma ho commesso un errore gravissimo: mi sono innamorato di una mia compagna di scuola. E non potevo scegliere un momento peggiore. Perché lorohanno preso il Numero Uno in Malesia Il Numero Due in Inghilterra. Il Numero Tre in Kenya. E li hanno uccisi. Io sono il Numero Quattro. Io sono il prossimo…

Da questo libro ne è stato tratto anche un film (Eccovi il trailer per farvi capire di che genere di storia stiamo parlando: 


NB: NON VI METTERO’ LE TRAME DEGLI ALTRI, PERCHè CI SONO SPOLIER RELATIVI AI SEGUENTI. vI METTERò UNA CITAZIONE PER OGNUNO.

  • Il potere del Numero Sei (The Power of Six). 

Risultati immagini per il potere del numero sei

«Come stai?» «Detesto questo luogo, Héctor. Lo odio con tutto il mio essere.»
«Giornata storta?» «Qui ogni giorno è una giornata storta.»
«E dai, questo posto non è poi così terribile.»
«Come fai a essere sempre così allegro?»
«È l’alcol», risponde, con un sorriso sghembo. Si versa quello che sembra il primo bicchiere della bottiglia. «Non lo raccomanderei agli altri, ma sembra che funzioni con me.» «Oh, Héctor! Vorrei che tu non bevessi così tanto.»
Lui fa una risata sommessa e beve un sorso. «Sai che cosa vorrei io?»
«Che cosa?» «Che tu non sembrassi sempre così triste, Marina del mare.»
—  Marina, ne Il Potere del Numero Sei.

  • La vendetta del Numero Nove (The Rise of Nine).

Risultati immagini per la vendetta del numero nove«Oggi non è il giorno in cui salirai su un aereo, ma è il giorno in cui comincerai il tuo addestramento». Sette anni dopo, seduta su quest’aereo con Marina ed Ella, mi sembra di sentire la voce di Katarina. Lassù saremmo in trappola. Ora però sono pronta ad affrontare quell’eventualità, allora né lei né io lo eravamo. Da allora ho preso l’aereo decine di volte ed è sempre andato tutto bene. Questa però è la prima volta che  non m’insinuo a bordo usando la mia capacità di rendermi invisibile. So di essere molto più forte, ora, e ogni giorno lo divento un pò di più. Se un paio di soldati mog mi attaccassero qui sull’aereo, non avrebbero a che fare con una ragazza docile. So di cosa sono capace. Ora sono una guerriera,  una persona da temere, non una preda.

Sei, ne La vendetta del numero Nove.


  • Risultati immagini per la vendetta del numero nove amazonLa sfida del Numero Cinque (The Fall of Five).

 I sogni non possono farti del male, soprattutto quando sei sveglia. 

—  La sfida del Numero Cinque, Pittacus Lore


  • Il ritorno del Numero Sette (The Revenge of Seven).Risultati immagini per la vendetta del numero nove amazon

Quando varco la soglia, il soffitto rivestito di pannelli metallici lascia il posto a una cupola di vetro: mi trovo in una grande sala che somiglia ad un planetario, ma l’universo che mostra è quello vero. Dal pavimento spuntano vari computer e pulsantiere  – forse una specie di sala di controllo – ma ho occhi solo per l’incredibile panorama che vedo al di là della cupola di vetro. Buio. Stelle. La Terra. Ora capisco perchè i Mogadorian non m’inseguivano. Sanno che non posso fuggire. Sono nello spazio. Mi avvicino al vetro e ci appoggio le mani. Percepisco il vuoto che è là fuori, lo spazio interminabile e gelido che mi separa da quella sfera azzurra. «Bello, vero?» La sua voce tonante mi sferza come una secchiata d’acqua fredda.

Ella, ne Il ritorno del numero Sette.


  • Il destino del Numero Dieci (The Fate of Ten).

Risultati immagini per la vendetta del numero nove amazonSuperiamo di corsa l’ala di un aereo esploso, conficcata al centro della strada come la pinna di uno squalo. Quanto tempo è passato da quando i caccia ci hanno sorvolati, diretti verso nord e verso l’Anubis? Sembrano passati giorni, ma devono essere poche ore. Alcune delle persone che sono con noi – i superstiti – hanno esultato vedendo gli aerei: erano convinte che le sorti della battaglia stessero per cambiare. Ma io sapevo la verità. E sono rimasto zitto. Pochi minuti dopo abbiamo sentito le esplosioni: le bombe dell’Anubis hanno fatto piovere su tutta Manhattan i rottami degli aerei militari più sofisticati della Terra. L’aeronautica non ne ha inviati altri. Quante persone sono morte? 

Quattro, ne Il destino del numero Dieci.


  • Tutti per uno (United As One).

Risultati immagini per la vendetta del numero nove amazonIl ragazzo con un occhio solo siede nella prigione imbottita. Si abbraccia, ma non per scelta: è stretto in una camicia di forza. Il suo unico occhio fissa inespressivo le pareti bianche: lì dentro tutto è morbido. La porta non ha una maniglia, ne ci sono vie di uscita. Sente prudere il naso e china il viso sulla spalla per grattarselo. Quando rialza la testa vede un’ombra sulla parete. C’è qualcuno alle sue spalle. Il ragazzo con un occhio solo trasalisce quando due grosse mani gli si posano sulle spalle e stringono leggermente. La voce profonda gli parla all’orecchio. «Potrei perdonarti», dice il visitatore. «I tuoi errori,  la tua insubordinazione… in un certo senso è stata colpa mia. Non avrei dovuto mandarti da quelle persone. Chiedere d’infiltrarti. E’ naturale che tu abbia sviluppato certe… simpatie».


Risultati immagini per generation onePer questi libri ci sono vari prequel in ebook ma sono in lingua originale che non sono indispensabili ma solamente accessori per chi volesse saperne di più.

Gli autori hanno comunque voluto creare un continuo anche se la saga termina ufficialmente con Tutti per Uno. Si chiamerà Generation One ma sarà accessorio anche questo e non so se verrà mai portato in Italia per cui lo dico per informazione generale.


Li trovate in libreria anche in formato tascabile (tutti tranne l’ultimo libro), per cui sono molto più abbordabili in fatto di prezzo essendo sette libri.


La trama vi piace? Vi ho incuriosito? Io spero di si perchè è una saga davvero fantastica che ti lascia con il fiato sospeso e che si fa amare in tutte le sue parti, in tutti i dettagli e nelle sue battaglie.

Se amate fantascienza e fantasy, non potete non leggere questa meravigliosa saga. Vi parlerò al meglio dell’ultimo capitolo della saga sabato, con la recensione!

Stay Tuned!

A presto,

Sara. ©