REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #610 – TRUELIFE DI JAY KRISTOFF.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Con questo libro chiudiamo un cerchio di una saga robotica, fantascientifica, nel bel mezzo di un mondo del futuro un tantino devastato e sul filo del rasoio che oscilla tra le Leggi della Robotica e la ribellione e/o anarchia totale se così vogliamo chiamarla. Ma cosa siamo disposti a dare in pasto agli altri pur di ottenere ciò che vogliamo? Kristoff chiude la saga con questo volume di cui ringrazio per la lettura Graziella per avermi coinvolto nell’evento ma soprattutto la Mondadori per avermi permesso la lettura in anteprima. Ecco a voi che ve ne parlo:
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Titolo: Truelife
Autore: Jay Kristoff
Lifel1k3 series. Volume tre

Data di uscita: 25 ottobre 2022
Pagine: 444
Link d’acquisto: https://amzn.to/3DIiHRP
Trama: Eve e Lemon hanno scoperto la verità su se stesse e l’una sull’altra. Sono cresciute legate da una solida amicizia, ma le recenti rivelazioni hanno messo in crisi il loro rapporto e le hanno allontanate (forse) per sempre. Ora però non c’è tempo per i rimpianti: l’intero Yousay è sull’orlo di una nuova guerra nucleare tra lo sciame della BioMaas Incorporated e l’esercito della Daedalus Technologies. Una situazione in cui nuove e vecchie lealtà saranno messe a dura prova, si formeranno improbabili alleanze e prenderanno corpo inaspettati tradimenti. E non è tutto, perché i sembianti sono determinati a impossessarsi di Libertas, il virus capace di liberare gli androidi dall’obbedienza alle Tre Leggi della robotica. E per farlo c’è bisogno sia di Ana Monrova, la ragazza rapita e conservata in animazione sospesa, sia della sua sembiante, Eve. Solo alla fine si scoprirà chi sono i veri eroi… e potrebbe essere davvero una sorpresa.

RECENSIONE

LIFEL1K3 / DEVIAT3 / TRUEL1F3 book cover art — Chris Malbon

La storia ha inizio esattamente dove l’avevamo lasciata. Sta per cadere un missile sulla città di New Bethlem e Cricket è lì che cerca di salvaguardare i suoi nuovi compagni di avventure: Abraham figlio di Sorella Emme che ha dei poteri inspiegabili e Solomon, un robottino da compagnia. I tre cercano di savarsi quando in città subentrano dei nuovi ragazzini che tentano di salvarli con dei poteri simili a quelli di Abraham e a quelli di Lemon e Cricket comincia a chiedersi che fine abbia fatto la sua migliore amica. Eve finisce sotto il Predicatore che ha fregato Ezekiel che finisce per sentirsi persino più sciocco del normale nonostante abbia capacità cognitive e logiche più sviluppate di chiunque altro essendo un sembiante. Lemon se n’è rimasta nel rifugio dove ha visto scomparire i suoi amici e il suo nuovo amato ma non riesce a smettere di pensare a tutti coloro che sono stati accanto a lei. Il tutto è sull’orlo di una guerra e nonostante le due amiche non sembrino più così legate devono cercare di combattere – come tutti gli altri – per cercare di fermare quanto sta accadendo tra lo sciame della BioMaas Incorporated e l’esercito della Daedalus Technologies.

Riusciranno i nostri eroi a mettere da parte le divergenze e da porre fine a tutto ciò che sta accadendo nel loro mondo? Cosa cambierà e quali consapevolezze riusciranno a maturare ancora da tutto ciò che sta accadendo? Riusciranno a riavvicinarsi nonostante le divergenze e a tornare parte del tutto che erano?

E la ragazza? Quella che le aveva insegnato che non tutti cercano un tornaconto? Che non tutti danno senza volere qualcosa in cambio? Be’, Lemon la chiamava la sua “amica per la pelle”. Ma naturalmente quello che intendeva era “sorella”.

La trama di questo volume, anche qui, finisce per essere ben fatta e incuriosisce dalla prima all’ultima frase. Non ci sono spoiler per il volume in sé ma è ovvio che non è consigliato leggere le trame in anticipo se non si sono letti i volumi precedenti della serie. A parte questo, trovo che sommariamente sia stato fatto un buon lavoro e la curiosità ci spinge nel voler sapere cosa accadrà ai nostri personaggi.
La copertina segue le precedenti e anche qui troviamo la versione double-face con cui possiamo divertirci e mettere al volume la copertina che preferiamo di più rispetto all’altra: quella americana o quella inglese. Si differenziano nei colori il tipo che vedete qui, utilizzata nella recensione e si differenziano nel disegno per la copertina double-face che vediamo dall’altro lato in cui nel primo volume vediamo solo Eve e poi Lemon e le vediamo assieme. Il titolo di questa serie sembra riferirsi non più a una dei protagonisti ma alla vita vera che ci aspetta una volta che tutto è finito e una volta che la guerra avrà fine. Ha davvero senso questa guerra? A cosa porterà per tutti coloro che la subiscono oltre che viverla? E’ la vita vera quella che resta ed è quello su cui poi spera ogni personaggio all’interno della storia ovvero di vivere una vita che voleva e che ha sognato. E un po’ come il programma della Daedalus che cambierà il modo di vedere il mondo. Chissà. Il connubio e la struttura di tutti i volumi è stata ben fatta visivamente e graficamente, ben studiata e interessante nello sviluppo anche delle pagine colorate.
L’ambientazione e l’epoca sono i medesimi del primo e del secondo volume. Il mondo è completamente inventato dall’autore e stavolta avremo modo di vedere diverse città che ci vengono anche illustrate sulla mappa principale all’inizio del volume così avremo modo anche di capire come il tutto è strutturato e i personaggi come e dove si spostano lungo il loro percorso.

Ma, sopra gli imperativi della sua programmazione, gli allarmi acutissimi che gli squillavano nella testa e la necessità di salvare gli umani che urlavano, pregavano ed erano in preda al panico tutt’attorno a lui, un unico pensiero gli risuonava nella mente. “Non voglio morire.” Il logika era consapevole di non essere “vivo” in senso stretto. Aveva impianti idraulici, non muscoli. Corazza, non pelle. Non esisteva nessun aldilà elettronico dove tostapane e microonde se ne stavano a oziare su nuvole sintetiche ascoltando arpe digitali. Cricket era felice della certezza che, una volta che si fosse fermato, tutto sarebbe semplicemente… finito. Ma, perfino se le Leggi della robotica non avessero reso l’autoconservazione il terzo imperativo più importante nella sua gerarchia di bisogni, la verità era che Cricket aveva deciso che gli piaceva esistere.

LIFEL1K3 / DEVIAT3 / TRUEL1F3 book cover art — Chris Malbon

I personaggi della storia sono i medesimi dei volumi precedenti e vengono approfonditi, evoluti e maturano lungo il loro percorso. Ho apprezzato molto il cambio di Cricket che avviene fin dal primo volume: da macchina che è riesce a far fuoriuscire un qualcosa di completamente umano nonostante i suoi comportamenti sono assoggettati comunque alle Tre Leggi della Robotica e cerchi sempre di mantenersi sul binario. Si mette in discussione e nonostante non sia un personaggio cardine come Eve o Lemon è comunque un personaggio che ha il suo perché e trascina lungo il suo pensiero e si finisce per empatizzare persino con una macchina.

Molto apprezzato è il gruppo in cui resa coinvolta Lemon fin dal secondo volume e che finisce per creare una nuova schiera di umani con strani e potenti poteri che si dispiegano al servizio degli altri , non solo per sé stessi seppur ci siano umani della Fratellanza che finiscono per ucciderli brutalmente.

Quello che invece non mi ha coinvolto pienamente è il cambio drastico che è avvenuto in Eve dal primo al secondo volume vedendola completamente differente da come l’abbiamo vista e conosciuta lungo tutto il primo volume. Durante questo percorso cambia e si evolve e porta a galla nuove emozioni e nuove sensazioni che però non rendono comunque giustizia a come era inizialmente.

Ezekiel è quello che più di tutti, alla fin fine, sembra essere quasi un umano ma potenziato. Fa errori come tutti gli altri, si fida di persone o fa scelte sbagliate e viene reso più umano di quanto invece si crede. E’ un personaggio che nonostante la decantata bellezza degli albori del primo volume – e che viene fortunatamente accantonata – è ben delineato e strutturato in modo da renderlo pieno a tutto tondo. L’unica pecca è il fatto che a volte si nota davvero poco. A volte, però, l’unica cosa che lo rende ridondante è il fatto che ha sempre Ana Monrova e decanta il suo amore per lei, il suo muoversi solo per lei e tutto ciò che ne consegue che finisce per diventare pesante. Ok che è un sembiante e a volte si può finire nell’ossessione come specificato anche all’interno dei libri precedenti e come vale anche per Gabriel, ma la cosa a volte doveva essere smorzata.

Non padroneggiava affatto il suo dono. Stava imparando a usarlo sulle cose viventi. Ma, più tempo passava lì, più si rendeva conto che l’intero edificio, anzi tutta la città, era, in qualche modo bizzarro, realmente viva. Anche la prima volta che aveva usato il suo potere era arrabbiata e quella furia l’avrebbe aiutata di nuovo. Perché una ragazza cresciuta tra le avversità e la sporcizia come Lemon non era certo una damigella che poteva starsene seduta in una torre ad aspettare un bel principe che la liberasse.

REVIEW: Dev1at3 by Jay KristoffThe Booktopian

Il perno centrale di questa storia si sviluppa intorno alla guerra in cui tutti si stanno addentrando sempre di più. C’è chi vuole liberare un virus in rado di liberare robot, sembianti e macchine dalle Tre Leggi e di poter prendere il sopravvento del mondo che li circonda e l’altra parte vorrebbe che questi non lo facessero e che anzi, scomparissero. Una guerra che sta portando tutti sull’orlo del baratro e si deve cercare di risalire e di porre fine a tutto ciò che si sta distruggendo.
Lo stile utilizzato si mantiene sulla linea fino ad ora seguita, proseguendo il volume successivo da quello precedente solo dall’edizione differente e dal titolo e così via, visto che si trova a mantenersi su una linea esattamente identica alla precedente o almeno per quello che riguarda il secondo volume benché nel primo volume è stata mantenuta una direzione leggermente differente. Ebbene si, prima avevamo bene o male un’unica focalizzazione su Eve che poi si è estesa a tutti gli altri personaggi dividendo i vari capitoli in base a colui con il quale interagiremo. Il che può essere anche stata una scelta logistica ai fini dello sviluppo della trama ma l’avrei posta sin dall’inizio oppure se non possibile, avrei mantenuto i volumi seguenti senza troppi sbalzi. Era anche difficile a lungo andare mantenere tutto sulle spalle di Eve anche perché non aveva troppo da raccontare rispetto ad alcune scoperte fatte da altri, quindi viene lasciata un po’ da parte. La cosa c’è a chi piace e a chi no, a me non cambia molto ma avrei preferito si seguisse una linea comune per tutti e tre i volumi.
La dinamicità e il word building finiscono per essere le cose migliori dell’intera storia. Non c’è un attimo in cui si può pensare di riposare, neanche per i personaggi stessi perché il dinamismo che viene a crearsi nelle scene è unico nel suo genere ed è anche stato difficile crearlo a mio parere. Il movimento è giusto, alcune sorprese sono inaspettate, altre meno ma alla fine si crea una storia ben pensata, senza dubbio. Il mondo costruito attorno è un altro punto cardine visto che le scene descritte e ciò in cui i personaggi si muovono risulta determinato e deciso. Questi due punti sono di certo la cosa migliore di tutto il resto.
Il romance e la caratterizzazione di alcuni personaggi non è particolarmente decisa. Mi sarei aspettata molto di più da questi due punti dopo aver letto almeno il primo volume di Nevernight (cosa che finirò assolutamente visto che questa serie è stata sì, carina ma poteva dare molto di più) cosa che lo piazza automaticamente sul podio dei libri di Kristoff. Il romance è piuttosto ridondante e poco deciso e finisce per annoiare quasi perché ci si aspetta ciò che viene mostrato quindi quasi scontato. I personaggi mi sarei aspettato molto di più visto ciò che li precede: Mia Corvere sembra essere imbattibile al confronto e me lo sarei aspettato molto più deciso rispetto a ciò che li precede. Dall’altro lato posso spezzare una lancia a favore di Kristoff che comunque colloca questa serie sia per lo stile che per la dinamica a una fascia di lettura per più giovani rispetto a come invece potrebbe essere inserita Mia con Nevernight.
Si gioca molto sul livello religioso all’interno della serie. Si prendano i nomi, che inizialmente sembrano essere casuali ma poi con l’evolversi del tutto finiscono per non esserlo o il fatto di chiamare una intera città New Bethlem e metterci all’interno la Fratellanza che crocifigge chi è diverso, le aberrazioni e devianti. Non vi ricorda l’Inquisizione spagnola? Kristoff, hai qualcosa da dirci verso la chiesa o gli ordini religiosi? Non è un caso che questa venga menzionata a mio parere anche perché – non per lettura espressa perché non mi interessa la tematica – ma in L’impero del Vampiro si parla del Sacro Graal, di preti che uccidono vampiri e simili e si rimanda ad un Ordine e così come avviene per qualche circostanza fortuita in Nevernight che sono assassini nella Chiesa rossa. Proseguendo nel corso della lettura il tutto ha creato una pesantezza che poteva essere evitata creando un altro tipo di gruppo invece che di fanatici religiosi visto che comunque trattandosi di un post apocalittico poteva trattarsi di tutt’altro, evitando riferimenti al culto e alla chiesa che sembrano essere ridondanti nelle tematiche utilizzate dall’autore.
Nonostante questo, la lettura mi ha comunque intrattenuto, è stata una trilogia piacevole che mi ha permesso di immergermi in una realtà differente dalle solite letture e che mi ha entusiasmato per via dei robot, delle dinamiche sempre fresche e per il semplice fatto che mi sono sentita perennemente in viaggio, alla scoperta di qualcosa e in mezzo a combattimenti o pericolose macchine distruttrici. Bene o male soddisfatta se si prende la lettura a livello generico e nella sua interezza e meno se si ricercano i cavilli e i dettagli che si sperava di ottenere.

L’ultimo pezzo di lei che era stato umano le era stato portato via. L’ultima àncora a legarla alla cosa che sarebbe dovuta essere.
«È tutto a posto» sussurrò. Eve si sporse verso il basso e baciò Ezekiel sulla fronte. «Sono qui.» E ora cosa sarebbe stata?

Il libro è un’ottima chiusura di trilogia che chiude il cerchio e permette al lettore di uscire dal mondo in cui ci troviamo in punta di piedi e in maniera ben delineata. Una trilogia da leggere senza troppe aspettative e con tanta leggerezza, così da godersi a pieno le avventure di Eve, Lemon e tutti i loro compagni di avventura.

Jay Kristoff si conferma un buon autore ma ho preferito altre letture a questa trilogia, debbo esserne sincera. Un capitolo finale che conclude le avventurose vicende di un gruppo, come vi ho già detto anche in precedenza, mal assortito ma che finisce per rendere la lettura ricca di avvenimenti che difficilmente una volta letti riuscirete a dimenticare.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite qui le altre recensioni, vi stiamo aspettando ovviamente:
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Cosa ve ne pare di questa chiusura della serie? Io vi aspetto come sempre, vi mando un abbraccio grande e vi aspetto.
A presto,
Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #608 – DEVIATE DI JAY KRISTOFF.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro, altra corsa per la nostra trilogia che prosegue mano a mano la sua strada e io ho continuato a seguirla per me e per voi ovviamente. Ringrazio la Mondadori Oscar Vault per la lettura in anteprima e l’organizzatrice dell’evento per avermi permesso di partecipare. Vi parlo subito di questo secondo volume ma NB: Se non hai letto il primo volume potrebbero esserci dei piccoli spoiler dovuti dal fatto che questo sia un secondo volume di una trilogia. (Leggi QUI la recensione del primo volume!)

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Autore: Jay Kristoff
Lifel1k3 series. Volume due

Data di uscita: 25 ottobre 2022
Pagine: 420
Link d’acquisto: https://amzn.to/3DOzxOM
Trama: È l’alba della battaglia decisiva tra le rovine della città di Babel. Eve e Lemon sono state amiche per la pelle, ma in questa lotta si trovano l’una contro l’altra. Eve è divisa tra i ricordi della propria vita umana, che ancora conserva, e la scoperta di essere un’androide. Insieme alle sue “sorelle” e ai suoi “fratelli”, ora deve trovare la vera Ana Monrova, il cui DNA è fondamentale per creare un esercito di sembianti. Nel frattempo per Lemon è giunto il tempo di fare i conti con un potere che ha troppo a lungo rifiutato, e che qualcuno vuole usare come arma. La svolta per lei è l’incontro con un ragazzo, Grimm, che le propone di portarla fuori da quella terra devastata e piena di orrori, verso un’enclave abitata da altri devianti come lei. Lì, finalmente Lemon scoprirà un senso di appartenenza, e forse anche l’amore. Ma non tutto è come appare: tra amici e nemici, buoni e cattivi che si scambiano continuamente di ruolo, anche Lemon si unirà alla ricerca di Ana Monrova, e dovrà trovarla prima che ci riesca la sua vecchia amica.

RECENSIONE

DEV1AT3 by Jay Kristoff - Sheaf & InkLa storia ha inizio dove l’abbiamo lasciata con il volume precedente. Eve è rimasta in città, a Babel, tradita dai suoi stessi amici che credeva insostituibili e veri. Lemon, Ezekiel e Cricket stanno andando via da Babel quando improvvisamente Cricket si scarica e i due sono costretti per forza di cose a dividersi e a cercare un modo per ricaricarlo. Quello che Lemon non si aspetta è quella di essere catturata dalla Cacciatrice per raggiungere la BioMass che ha scoperto il suo potente potere e vuole sfruttarlo per vincere la guerra e disfarsi di tutte le macchine. Lemon viene così vista come una divinità mentre Cricket viene ripristinato e sfruttato per il Palaguerra ed Ezekiel finisce per inseguire tutti per cercare di rimettere insieme i pezzi di una vita che non è mai stata particolarmente clemente con lui. Il tutto mentre la guerra continua ad imperversare e lo scontro sembra essere sempre più alle porte.

Riusciranno a fermare la BioMass? Ritornerà Eve da loro e riusciranno a collaborare assieme? Ezekiel riuscirà a ritrovare la sua amata Ana, forse viva e dispersa da qualche parte? Cosa farà Lemon ora che scopre di poter essere molto più potente e amata di quanto abbia mai sperato e non solo un Aberrazione? Cosa cambierà nel gruppo e cosa li riporterà sulla retta via?

Lei ne aveva agguantate alcune ed era fuggita. Più veloce e più lontano che poteva prima che le Giubbe grigie o la Fratellanza la vedessero. Aveva capito già in quel primo momento che avrebbe dovuto nasconderlo, negarlo, reprimerlo e non mostrare o dire mai a nessuno ciò che era davvero.
Immonda.
“Aberrazione.
“Deviante.”

La trama di questo secondo volume è ben fatto e ben strutturato. Ci rappresenta in tutto e per tutto cosa andremo a leggere anche se la storia comincia da prima dell’alba della guerra e da come sia Lemon che Eve si allontanano per ritrovarsi su due fronti completamente opposti l’uno dall’altra. Nonostante questo la trama è dettagliata e ben composta per mostrare tutto quello che accade all’interno della lettura.

La copertina segue le copertine precedenti e anche qui troviamo la versione double-face con cui possiamo divertirci e mettere al volume la copertina che preferiamo di più rispetto all’altra. Come vi ho già detto, preferisco di gran lunga quella che vedete qui sulla recensione sia per gli interni che richiamano a questo più che all’altra e perché secondo i miei gusti non rende come dovrebbe. E’ interessante solo perché ci sono i protagonisti su cumuli di macerie e rottami che finisce per essere più rappresentativa quella di questa qui. Il titolo di questa serie è davvero ben composto e si rifà alla protagonista che concentra questo volume maggiormente ovvero Lemon. Lei si sente una Deviata, un’aberrazione e un’immonda ed è per questo – secondo la mia interpretazione – che il titolo assume una connotazione in linea con la storia narrata. Un titolo funzionale e ben composto che rende giustizia ala storia trattata all’interno.

L’ambientazione e l’epoca sono i medesimi del primo volume. l mondo è completamente inventato dall’autore e stavolta avremo modo di vedere diverse città che ci vengono anche illustrate sulla mappa principale all’inizio del volume così avremo modo anche di capire come il tutto è strutturato e i personaggi come e dove si spostano lungo il loro percorso.

«Sei mai stata innamorata, Lemon?» chiese lui. «Nah.» Lemon tirò su col naso, poi se lo pulì sulla manica sudicia. «Ho baciato un ragazzo che si chiamava Chopper un paio di volte. Viveva nei bassifondi delle Scorie come me. Era carino. Ma poi ha cominciato a palpare un po’ troppo e io gli ho tipo rotto un po’ il naso.» Ezekiel le rivolse quel sorriso sghembo, con tanto di splendida fossetta, e Lemon avvertì un involontario formicolio alla pancia. «Un giorno lo sarai» promise lui. «Lo so. E allora capirai.» «… Tu sei innamorato di Ana, eh? Ci stai sotto di brutto.» «Già» rispose il sembiante con il fervore negli occhi. «Ma di brutto in senso buono.» «Però amavi anche Eve.»

DEV1AT3 by Jay Kristoff - Sheaf & InkI personaggi di questa storia sono i medesimi del volume precedente. Non ci sono particolari cambiamenti visto che comunque la storia tratta consequenzialmente gli eventi di poco prima, legate a cose successe pochi attimi prima della chiusura del volume precedente. Infatti l’evoluzione dei personaggi carbura molto poco o comunque si adatta su un range di tempo che è maggiore che da un volume e l’altro ma si evolve e matura all’interno della struttura narrativa stessa.

In questo volume più che concentrarci su Eve avremo modo di vedere e conoscere sempre di più Lemon che finisce per essere quasi una protagonista a tutto tondo molto più di come il primo volume ci aveva presentato Eve. E’ un personaggio che inizialmente viene assoldato dalla BioMaas e viene trasportata dalla Cacciatrice come se fosse una specie di divinità intoccabile o di persona da proteggere e lei comincia a sentirsi meno insicura e più determinata visto che c’è finalmente qualcuno che crede in ciò che è e non la giudica come Aberrazione o come Deviante. E’ questo che la porterà a stare dall’altra parte della barricata rispetto a Eve che è un sembiante e scoperto questo e i vari tradimenti degli amici si sente di proteggere la sua integrità in quanto robotica e non umana come la sua vecchia migliore amica.

Ezekiel finisce per essere quello di sempre: un sembiante forte e determinato ma pur sempre in alcuni momenti più frivolo rispetto quanto programmato. In cuor suo spera di ritrovare sempre la sua Ana e di amare ancora e ancora anche se non era affatto programmato per quello.

Un ruolo importante in questo volume finisce per averlo Cricket che, scarico, finisce per essere catturato e portato a lottare al PalaGuerra e si trova a doversi risentire delle stesse regole che tanto lui decantava. Si abbassa alle leggi della robotica però si rende conto di quanto queste poi lo portano anche ad auto-ferirsi pur di non colpire gli umani e di fare ciò che le leggi richiedono.
E’ un personaggio che cambia molto, matura e finisce per piacermi molto più degli altri., devo essere sincera.

Qualcosa là fuori si stava muovendo.
Verso di lui.

Il perno centrale della storia si concentra, differentemente dal primo nella battaglia fra le due fazioni: quelli che sono i robot e tutto ciò che ha a che fare con le macchine e la BioMaas che le macchine non vogliono sapere neanche cosa siano e si crede siano il male. Questo fa da sfondo alla ricerca di Ana Monrova che cambierebbe per i sembianti le sorti della guerra, non solo per quanto riguarda loro stessi che gli consentirebbe di replicarsi ma gli umani e tuti quelli dal lato opposto devono cercare di fermare la cosa per non far scoppiare una guerra insensata e creare numerose nuove macchine potenzialmente pericolose.

Lo stile utilizzato è il medesimo del volume precedente e ci mostra a tutto tondo il punto di vista dei personaggi all’interno del volume utilizzando sempre la terza persona ma concentrandosi su ciò che conta ai fini della storia stessa. Visto come si suddivide a livello di personaggi non mi aspettavo un tale accantonamento di Eve per dedicarsi al resto ma pensavo che il personaggio principale su cui si sarebbe mantenuto sarebbe stato quello con delle modifiche a livello di struttura magari della storia sbalzando da Ezekiel a Eve e non un cambio così radicale facendoci sembrare che il protagonista non sia mai stata Eve. A meno che la cosa non è ancora più sottile e il terzo volume si concentrerà su un ulteriore personaggio rispetto ad altri e tutto spiega questi change se siano voluti o meno.

Colpi di scena e dinamismo sono, come si può dire, all’ordine del giorno ovvero sono sempre presenti, costanti e difficilmente riuscirete ad annoiarvi con questa struttura narrativa, con i flashback che vengono apportati e l’azione oltre differenti POV e tanta avventura. Insomma, difficilmente vi annoierete visto che i colpi di scena non mancano ma ho avuto l’impressione lungo tutto questo secondo volume che l’autore abbia perso qualcosa, la verve o l’effettiva trasmissione dell’entusiasmo che invece mi aspettavo. Non mi sono annoiata però sento che emozionalmente e a livello di imprinting il volume avrebbe potuto fare molto di più conoscendo lo stile e il modo di narrare dell’autore. Un po’ banalotto ciò che avviene tra Lemon, i ragazzi e l’uomo che li tiene assieme. Il tutto mi era sembrato sospetto fin dagli arbori, avevo qualche riserbo ma poi si è confermato il mio primo pensiero e la cosa non mi ha particolarmente lasciato di stucco, ecco. Mi aspettavo più sorpresa stavolta.

Già nel primo volume avevo notato questa cosa e mi era mancata la verve e l’attaccamento ad un personaggio e tutto ciò che ne deriva e ho trovato che sia tutto un po’ distaccato, come se anche gli stessi personaggi mantenessero una sorta di velo su cui è difficile scavare. E in questo volume speravo che mitigasse un po’ visto che ormai il primo volume era andato, invece ha continuato a mantenersi almeno per qualche personaggio. Infatti come vi dicevo Cricket viene visto sotto una prospettiva completamente differente e finisce per piacere più di quanto mi aspettassi.

Cricket guardò verso il PalaGuerra sopra la sua testa.
Voleva parlare.
Voleva scappare.
Voleva vivere.
Ma non riusciva a escogitare un modo per riuscire a fare nessuna di quelle cose.

Il libro è un buon secondo volume ma finisce per scendere qualche gradino rispetto al primo che mi aveva coinvolto maggiormente. La cosa che entusiasma di più è cercare di ritrovare Ana che il lettore finisce per sperare soltanto per Ezekiel e non come si dovrebbe per tutto il resto della storia. Consiglio la lettura della serie agli amanti di letture per ragazzi ma non per chi ama il vero Sci-fi e la robotica perché sotto quel piano ha ricca ambientazione e dettagli ma a livello generale l’ho sentito carente.

Jay Kristoff ci trascina ancora una volta in questo mondo urban fantasy che sa di robot, sembianti e misteriosi poteri per fermare le macchine. Ma ritrovare Ana è l’obiettivo principale di tutto; siete disposti a schierarvi per scegliere da che parte stare? Riuscirà il vecchio gruppo a ripristinarsi e a cercare di collaborare per raggiungere un obiettivo comune? Riuscirete a far parte del tutto?

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni che vi stanno decisamente aspettando. Spero possa incuriosirvi anche perchè troverete tutte recensioni interessanti. A voi:

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Cosa ve ne pare come secondo volume? Potrebbe fare al caso vostro? Dite che potrà piacervi finalmente? Lo scopriremo assieme, non temete.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #606 – LIFELIKE DI JAY KRISTOFF.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Siete pronti per un nuovo arrivo di fantascienza d’azione che stavate sicuramente aspettando? Non posso non ringraziare l’organizzatrice dell’evento che mi ha coinvolto per la lettura in questione e la Oscar Vault Mondadori per avermi permesso la lettura in anteprima del volume e dell’intera trilogia. Ero davvero curiosa e sono felice di aver fatto parte dell’evento.

978880475657higTitolo: Lifelike
Autore: Jay Kristoff
Lifel1k3 series. Volume uno

Data di uscita: 25 ottobre 2022
Pagine: 408
Link d’acquisto: https://amzn.to/3NI5JI8
Trama: Eve ha diciassette anni, e l’ultima cosa di cui ha bisogno è un segreto da custodire. No, grazie, è già abbastanza impegnata a guardarsi le spalle e a districarsi tra mille problemi. Problema numero uno: il robot gladiatore che ha passato mesi a costruire è stato ridotto a un relitto fumante. Problema numero due: ha perso con gli allibratori i pochi crediti che aveva, l’unico mezzo per comprare le medicine indispensabili a Nonno. Problema numero tre: un gruppo di fanatici puritani la vuole uccidere e… che altro? Ah, sì, ha appena scoperto che può distruggere le macchine con il potere della mente. Forse ha vissuto momenti peggiori, ma non riesce proprio a ricordarseli. Quando però scopre la carcassa di un ragazzo androide di nome Ezekiel, nell’ammasso di rottami che chiama casa, tutto cambia; si mette in viaggio per salvare chi ama insieme a lui, alla sua amica Lemon e al suo compagno robotico Cricket: attraverseranno deserti di vetro nero, combatteranno contro cyborg assassini, esploreranno megalopoli abbandonate, fino a scoprire i segreti sepolti nel suo passato… anche se ci sono segreti che è meglio non portare alla luce.

RECENSIONE

EveLa storia ha inizio con Eve nell’arena a combattere con il suo robot gladiatore per cercare di guadagnarsi dei crediti per comprare le medicine a Nonno Silas, indispensabili per lui. E’ fermamente convinta che riuscirà a vincere ma quando un colpo mal assestato la manda al tappeto, finisce per perdere anche tutto ciò che aveva scommesso nonostante il tutto faccia fuoriuscire un potere sulle macchine che gli consente di distruggerle con il potere della mente. Il tutto crea un leggero problema, perché tutti hanno visto la diretta trasmessa e ciò che ha fatto e una taglia finisce dritta sulla sua testa perché questo la rende una deviante. La serata però sembra non avere fine quando tra dei relitti alla Discarica rinviene un androide affascinante di nome Ezekiel che sembra conoscerla con un nome totalmente differente da quello che lei ha sempre saputo e finiscono tutti per ricevere un brutto attacco che li costringe alla fuga, coinvolgendo il NonnoLemon migliore amica di Eve e suo piccolo compagno robotico Cricket, alla ricerca di segreti e verità che sembrano essere state sepolte.

Cosa sta succedendo nella vita di Eve? Cosa cambierà ora che tutto il suo mondo è stato messo in discussione? E’ vero ciò che ricorda o ciò che era? Chi è Ava e come fa Ezekiel a conoscerla così bene? Cosa succederà al gruppo mal assortito?

Per primo uccidono mio padre. 
Stivali lucidati risuonano sulle scale mentre marciano diretti alla nostra cella. Sono in quattro, tutti in fila ordinata. Volti inespressivi e pelle perfetta, pistole grigio opaco in mani rosse, rossissime. Un uomo avvenente con i capelli dorati dice che sono qui per giustiziarci. Nessuna spiegazione. Nessuna parola di scuse. Mio padre si volta verso di noi e il terrore nei suoi occhi mi riduce il cuore in frantumi. Apro la bocca per parlargli, ma non so cosa dire. I proiettili lo centrano alla schiena e fiori insanguinati sbocciano sul suo petto. Le mie sorelle urlano mentre le bocche di fuoco lampeggiano e le ombre danzano; il rumore è così forte da farmi temere che non sentirò mai più nulla. Mia madre si allunga verso il corpo di mio padre come per afferrarlo mentre cade e il colpo che le bacia la tempia mi dipinge la faccia di rosso. Sento sapore di sale, rame e fumo bianco latteo. E tutto è immobile.

La trama ci riassume alla bene e meglio ciò che andremo a leggere all’interno del libro ed è sempre un piacere leggere quelle di Kristoff perché hanno una peculiarità importante: non parlano solo per esprimere ciò di cui parlerà il libro ma ci lascia un piccolo pezzo di storia banalmente composto come se lo stesse raccontando a degli amici, come se fosse quasi implicito che uno dovesse conoscere la storia e i suoi personaggi. Una trama ben fatta, non c’è che dire.

La copertina è stata mantenuta come la versione originale sia per quanto riguarda la versione americana che quella inglese dipende da quella che si preferisce avere di fronte visto che la Oscar ha pensato bene di farla double-face. E’ una cosa che finisce per essere interessante e permette agli utenti di sbizzarrirsi in base a quella che vogliono mostrare nella propria libreria. Personalmente preferisco quella che vedete anche all’interno della recensione all’altra ma sono gusti quindi non ne resterete delusi. Anche l’edizione è fantastica visti i colori utilizzati anche all’interno del volume, i disegni e la costina delle pagine colorata che rende il tutto ancor più interessante se si uniscono tutti i volumi assieme. Il titolo non ha subito modifiche e sono assolutamente felice che la casa editrice abbia deciso di mantenere alto lo standard per l’intera trilogia vista la pubblicazione tutta in un unico giorno, ad ogni modo. E’ un titolo che si suddivide uno per ogni storia e ha un relativo significato. Lifel1k3 che viene scritto con numeri a riferimento del fatto che ci sono robot e simili, ma nasconde un significato alternativo. In realtà letteralmente sta per “Realistico/a” ma potrebbe anche star a indicare la vita che piace, intesa molto grossolanamente. Sotto, il tutto, ha un significato molto più ampio e si riferisce alla vita di Eve che ricorda ma anche a quella che le sarebbe piaciuta, o come sarebbe stata la sua vita se fosse rimasta reale.

L’ambientazione è futuristica e fantascientifica, in un mondo Devastato e ricco di robot, simbionti, droidi e parti del corpo facilmente sostituibili con componenti meccaniche e robotiche. Non vi è una data specificata ma ci sono riferimenti alla nostra epoca e quant’altro che sono facilmente intuibili e ben strutturate.

Mio padre dice che costruire una mente è come fabbricare un motore: più facile se prendi i componenti altrove, invece di crearli dal nulla. E così ha modellato i sembianti su individui che conosceva. Ha copiato pezzi delle persone a cui voleva bene. Ci ha fatto accomodare su sedie lisce a forma di conchiglia e ci ha collegato elettrodi alle tempie per registrare le nostre personalità. I nostri schemi mentali. Li ha scomposti in equazioni e li ha codificati dietro occhi stupendi color nero come la notte e azzurro come il vecchio cielo.

DEV1AT3 by Jay Kristoff - Sheaf & Inkpersonaggi di questo volume sono tutti completamente diversi fra loro e, nonostante il gruppo come ho detto prima possa sembrare mal assortito, viene ben composto in base sia alle necessità tecniche della storia stessa e finiscono per appassionare anche le vicende interne fra loro, non solo la trama e la storia stessa. Eve è sicuramente il punto focale della storia e voce narrante del tutto ma senza suo Nonno Silas – che sta male e sembra essere in fin di vita – Cricket il suo robot che finisce per difenderla ad ogni costo, Lemon la sua amica di sempre che cerca di porre rimedio all’impulsività della protagonista e per finire Ezekiel, tutto questo non avrebbe il successo desiderato. Ho apprezzato particolarmente Ezekiel che come tutte le voci robotiche che finiscono per utilizzare nei suoi libri – Kristoff – riesce a renderli umani al quale ci si può approcciare da vicino anche se si tratta solo di macchine. Vi parlo della protagonista di tutto che finisce per prendere tutto il lettore e lo trascina lungo le strade che lei stessa percorrerà seppur siano irte di pericoli e ricche di segreti che, forse, è meglio non scoprire a volte.

Eve è un personaggio particolare a livello fisico: diciassette anni, capelli biondi tagliati in un crestino, una sfera di metallo nera nell’orbita dell’occhio destro e sei chip di silicio inseriti dietro l’orecchio dentro e dalla tempia alla base del cranio che ricopriva la ferita del colpo da pallottola che ha ricevuto e ha rischiato di farla morire. E, messa sotto questi termini di certo non passa inosservata. Per quanto riguarda l’aspetto caratteriale, invece, riprende uno dei stili tipi di dei diciasettenni: impulsivi, diretti e che non vogliono sentire le verità che li circondano, nonostante a volte siano palesi e innamorati di qualcosa di quasi impossibile. E’ un personaggio che si lascia trascinare all’interno di qualcosa di più grande di lei e che non sembra riuscire a ricordare. Un personaggio che a tratti piace e a tratti no.

Una volta sembrava quasi vero, ma un anno prima la pelliccia aveva cominciato a staccarsi, perciò Eve l’aveva spogliato fino al metallo e l’aveva aerografato con uno schema di colori mimetico-urbani. Adesso era scheletrico, tutto piastre di plastacciaio e sistemi idraulici. Le piaceva di più così. Sembrava più sincero di fingere che fosse un vero cane. Nonno diceva che  era sempre meglio ricevere un proiettile per chi eri che essere abbracciato per chi non eri. Tanto prima o poi nelle Scorie qualcuno ti avrebbe sparato comunque.

DEV1AT3 by Jay Kristoff - Sheaf & InkIl perno centrale di questo volume non si limita solo al contesto urban fantasy – fantascientifico ma a ciò che si nasconde dietro Eve e a ciò che ha passato un tempo, quando la sua vita era diversa, prima che venisse ripresa dalla morte e prima che parti di lei diventassero meccaniche e diventasse una Carpenter e fosse con suo Nonno Silas. Quando tutta la sua esistenza viene messa in discussione non può far altro che domandarsi se tutto ciò che ha vissuto fino a quel momento sia stata una bugia o se ci sia un modo per rendere tutto il più reale possibile. Una storia che apre tanti fronti, che scopriremo passo dopo passo, battaglia dopo battaglia.

Lo stile utilizzato dall’autore, nonostante la complessità di alcuni argomenti trattati quali la tecnologia utilizzata e la robotica ovvero tutto quello che riguarda l’ambientazione e la fantascienza relativa alla robotica e simili, trovo sia stata fluida e di piacevole lettura, adatta sia a giovani lettori che la troveranno ben composta e ben strutturata sia agli adulti che la troveranno un po’ più leggera se così vogliamo dire ma comunque interessante. Scritta in prima persona per quanto riguarda i ricordi di Eve e in terza persona per il resto tenendo come focalizzazione principale sempre la protagonista di cui vi ho parlato sopra. 

Rispetto all’altra trilogia solitaria dell’autore ho trovato che ha puntato più su una scrittura improntata, come ho detto anche poco fa, ad un pubblico di una fascia media rispettando anche i canoni per i più adulti e mantenendo un aurea più complessa per i dettagli specifici della robotica. Per dare una piccola chicca in più sarebbe stato interessante avere un piccolo glossario in cui includere spiegazioni ( anche se sono tecnologie inventate dall’autore stesso, spiegare piccole parti che finiscono per essere interessanti agli occhi del lettore curioso). Mi ha lasciato, questo cambio, da un lato colpita e dall’altro spiazzata perché mi aspettavo più grinta dal lato della protagonista principale che invece finisce per essere abbastanza ordinaria nello standard della narrativa fantasy/fantascientifica contemporanea. Mi aspettavo qualcosina in più, tutto qui.

La compagnia creata è davvero unica nel suo genere: un robot-cane, una ragazza con delle parti robotiche, un robot in tutto e per tutto che sembra non rispettare i canoni standard delle leggi della robotica e una ragazza umana, amica della nostra protagonista. E’ un gruppo che finisce per sorprendere nel suo modo di amalgamarsi e di distinguersi, cosa non scontata in questo genere di volumi e si finisce per apprezzare il lato droide così come mi è accaduto anche per gli altri volumi dei stessi autori: si veda AIDAN, che nonostante sia in buona parte cattivo, finisce per piacere più di altri personaggi. Qui, nonostante Ezekiel sia a tutti gli effetti una macchina non si può che sperare di vederlo cedere ai sentimenti e alle emozioni umane anche se molto spesso ci si avvicina e fa piacere vederlo più umano del solito e non solo una semplice macchina.

E’ stato un primo volume sia introduttivo che ricco di azione, anzi per quanto riguarda le prime pagine persino troppa da sembrare quasi troppo ad un certo punto. Per le prime settanta pagine è stato uno scontro continuo dopo l’altro prima di avere un attimo di tregua che è ben scritta a livello di movimentazione e struttura ma da seguire difficile dopo un po’ perché si cerca di capire la trama e i personaggi e finisce per essere tutto troppo ammucchiato. Nonostante questo il volume prende una bella piega e sono curiosa di scoprire cosa ci riservano i volumi seguenti di cui vi parlerò nelle prossime settimane, quindi tenetevi pronti.

IL TUO CORPO NON TI APPARTIENE
LA TUA MENTE NON TI APPARTIENE
LA TUA VITA NON TI APPARTIENE

Il libro in questione è stato un buon inizio di serie che di sicuro voglio cercare di approfondire. Conoscendo il buon vecchio Jay mi aspettavo qualcosa di molto più forte e crudo a livello di personaggi e struttura narrativa e il cambiamento ha spiazzato un pò visto che sembra più incentrarsi su uno stile riconducibile a Illuminae e/o Aurora Rising in cui la scrittura era a quattro mani, piuttosto che a Nevernight in cui ha lavorato da solo e la scrittura era più intraprendente, dura, forte. Ha puntato per un pubblico giovanile e ha dato libero sfogo più sulle descrizioni delle macchine e quant’altro di genere che gli riesce molto bene devo dire.

Jay Kristoff ci porta all’interno di un mondo post-apocalittico, di piena fantascienza, robot e simili in cui ci permetterà non solo di scoprire le dinamiche legate alle macchine e alla fine potrebbe fare il nostro mondo nel futuro ma ci permette di conoscere il futuro di una giovane ragazza che ha scoperto che tutto ciò in cui credeva non era corrispondente al vero. Siete pronti per essere catapultati nella vita di Eve in mezzo a robot, simbionti e macchine potenzialmente pericolose, in un mondo che metterà a repentaglio ogni qualsivoglia tipo di sopravvivenza? Lifel1k3 vi sta aspettando.

Il mio voto per questo libro è di: 4 Balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Ecco qui le altre recensioni che spero possiate apprezzare ovviamente. Ecco a voi:

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Cosa ne pensate? Fatemi sapere cosa ne pensate, io intanto sono curiosa e continuo a leggere anche i seguenti visto che a breve dovrò parlarvene. Come sempre vi aspetto!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #604 – LA CONFRATERNITA DELLE STREGHE DI KASS MORGAN E DANIELLE PAIGE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Oggi sono qui per parlarvi di un volume che era molto che volevo recuperare e che finalmente, per via della lettura del secondo, ho deciso di intraprendere e di condividerlo con voi. Sto parlando di una lettura che parlerà di confraternite, streghe e magie che vi spingerà a chiedervi se non ce ne siano anche fra di noi. In questo periodo di Halloween diciamo che è stata una lettura interessante e azzeccata, ve ne parlo subito:

81pcpiqz5ulTitolo: La confraternita delle streghe
Autore: Kass Morgan & Danielle Paige
Data di uscita: 02/11/2021
Pagine: 288
Isbn: 9788804739777
Editore: Mondadori

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Trama: La Kappa Rho Ni non è una confraternita come le altre. Non solo perché è la più potente ed esclusiva del campus. E nemmeno perché tutte le ragazze che ne fanno parte sono bellissime, intelligenti e ambiziose. Il vero motivo è che quelle studentesse nascondono un segreto. Sono tutte streghe. Scarlett Winter ha sempre saputo di esserlo ed è determinata a diventare la presidentessa della confraternita, come prima di lei lo sono state sua madre e sua sorella. L’unico ostacolo è un terribile segreto del suo passato che, dovesse venire alla luce, le farebbe perdere tutto… Vivi Devereaux, invece, non ha idea di essere una strega e non ha mai vissuto abbastanza a lungo in un luogo per riuscire a costruire dei rapporti duraturi. Per lei, entrare a far parte della Kappa Rho Ni significherebbe trovare un posto in cui sentirsi finalmente a casa. E per questo è disposta a tutto pur di riuscirci. Peccato che sulla sua strada trovi Scarlett, assolutamente convinta che lei non sia per nulla adatta a diventare una “sorella”. Quando però un potere malvagio inizia a manifestarsi nel campus, le ragazze si trovano costrette a mettere da parte le loro rivalità per salvare le compagne. Qualcuno, infatti, ha scoperto il segreto della confraternita ed è intenzionato a fare il possibile per vedere bruciare tutte quelle streghe…

RECENSIONE

The Ravens, by Danielle Paige and Kass MorganLa storia ha inizio con l’arrivo alla scuola di Westerly della piccola matricola Vivian Devereaux, detta Vivi che non ha vissuto mai troppo in un luogo e ha cambiato spesso scuola e si sente finalmente abbastanza grande da poter entrare e rimanere in una scuola che lei stessa ha scelto. Lei non conosce bene la struttura e quando vede le prime confraternite pensa di non avere speranza di farne parte. Dall’altro lato c’è Scarlett Winter, che mira a diventare presidente della Confraternita dei Kappa Rho Ni, la più potente ed esclusiva del campus oltre al fatto che essa stessa nasconde un potere non indifferente al suo interno: le prescelte che ne fanno parte sono tutte streghe. La prima non sa di esserlo, la seconda lo è dalla nascita, entrambe legate da un destino che le condurrà in un magico e misterioso destino, anche piuttosto doloroso e scomodo che metterà a dura prova l’intero campus e la confraternita stessa.

 Cosa succederà all’interno dell’Istituto? Quali consapevolezze raggiungerà Vivi e quale tipo di strega è destinata ad essere? Scarlett avrà il futuro che spera o finirà per pagare anche quello che sogna da sempre di avere? Quali sono i doveri della Sorellanza della Confraternita e quale legame unirà le due protagoniste di questo romanzo?

“Non sei tu a scegliere le tue sorelle, ma la magia” le aveva detto Minnie, la tata della famiglia Winter, anni prima che Scarlett entrasse a far parte della Kappa Rho Ni. Quelle parole le tornarono in mente non appena varcò i cancelli di ferro battuto del Westerly College a bordo dell’auto guidata da sua madre. Sfilarono davanti a gruppetti di ragazze: le più giovani stringevano le valigie con aria nervosa, le più grandi si guardavano intorno con voracità, quasi fossero pronte a inghiottirsi la scuola in un sol boccone. Da qualche parte, in quella marea di studentesse, c’erano le nuove reclute della Kappa. Una nuova leva di Corvi, come si autodefinivano, che, secondo i suoi piani – e con il beneplacito della magia –, l’avrebbero considerata la loro leader nel giro di un anno.

La trama è piuttosto semplice – quasi banale per tutto ciò che succederà all’interno del volume – ma apprezzo il fatto che non sia andata per le lunghe ed abbia mantenuto uno standard che mira alla conoscenza generale di ciò che andremo a leggere senza spoilerarci nulla o senza scendere troppo nei dettagli che vorremmo scoprire solo leggendo. Da questo punto di vista la trovo ben fatta e ben costruita.

La copertina per quanto riguarda l’illustrazione è stata mantenuta tale e quale all’originale e l’unica cosa per la quale si differenzia dal resto sono i colori che sull’originale mirano sul rosato e in questa versione italiana più sul giallo/blu. Trovo questa versione per quanto riguarda i colori decisamente migliore visivamente anche se alla fin fine è stato mantenuto tutto bene o male uguale e non posso lamentare differenze o cambi troppo drastici. Per quanto riguarda il titolo ha subito delle modifiche che notiamo subito, ovviamente. The Raven è il nome sia della copertina che della serie stessa nella versione originale e, come potete vedere non è stata tradotta con I Corvi ma con La Confraternita delle Streghe. La scelta è sicuramente adeguata alla storia e al volume trattato, ma seppur si voleva mantenere l’originale o tradurre letteralmente, non si potrebbe dire che si andava fuori tema. Trovo che sia comunque adattato bene il risultato finale dell’edizione italiana, senza dubbio.

L’ambientazione della storia è il Westerly College in Savannah, Georgia. Per la maggiore la storia si incentra in questo luogo e non viene data un’epoca precisa per la storia anche se si aggira fra il moderno e/o primi anni novanta, almeno da come sembrerebbe. Ma non posso dirlo con esattezza, purtroppo.

«Pronta per un po’ di competizione, bambola?» le chiese Tiffany. «Fatti sotto» ribatté Scarlett, prendendo l’amica sottobraccio.
Tiffany sogghignò mentre la sua voce risuonava nella mente di Scarlett. “Che vinca la strega migliore.”

The Ravens, by Danielle Paige and Kass Morgan

personaggi all’interno della struttura narrativa sono molti e tutti completamente diversi l’uno dall’altro ma credo che si debba spendere più di qualche parola sono le due protagoniste per eccellenza della storia oltre che punti di vista su cui si muoverà l’intera storia. Tutti coloro che gireranno loro intorno a loro modo saranno importanti ai fini della storia: si veda Mason, Tiffany, Jackson, Daphne e Dahlia. Tutti loro hanno un legame importante con le protagoniste e finiranno per ricoprire dei ruoli importanti anche ai fini della storia per influenze nelle decisioni e quant’altro.

Vivi è una matricola a tutti gli effetti e tutto si aspetta tranne che di essere una strega. Sua madre l’ha sempre fatta trasferire da un punto all’altro del paese per via delle carte e dei tarocchi che non sembravano indicare quello dove erano un posto sicuro. E così facendo, Vivi non è mai riuscita ad affezionarsi o a legarsi troppo a qualcuno così come a un luogo vero e proprio. E la scoperta di questa nuova realtà l’eccita ma la preoccupa al tempo stesso. Ed essere strega e scoprirlo per via di una confraternita e non dalla propria madre la sconvolge e non poco. E’ un personaggio forte e determinato, che non si lascia piegare e che sa ponderare bene le sue scelte. Sicuramente un personaggio serio e composto, molto maturo, cosa che mi sarei aspettata più da Scarlett visto che è più grande di lei.

 Scarlett è una strega ormai affermata ma ha al suo interno parecchie fragilità. Sta con Mason ma non lo ha seguito nel suo viaggio per cercare di mantenere le fila della sua confraternita. E cerca di essere una bella e brava Winters, come la sua famiglia prima di lei, tutte presidenti della Kappa Rho Ni. Ma mantenere alte le aspettative è difficile e avere comunque tutto sotto controllo è un’ardua sfida. L’unica a starle vicino è la sua migliore amica Tiffany, una spalla su cui contare nei momenti bui e di difficoltà che, a quanto pare, non mancheranno.

«Anche se era un’indipendente, diceva sempre: “Una strega da sola è potente. Una congrega è inarrestabile”. Tu sei potente, Vivi. Probabilmente la Denari più forte che abbiamo avuto da anni. E se lo vedo io, lo vedrà anche Dahlia.» Vivi abbozzò un sorriso, poi però aggrottò la fronte. «Tutto quello che sta succedendo, sai, tipo gli spaventapasseri vestiti da streghe bruciati sul prato… Ai Corvi non capiterà niente di brutto, vero?» «Figurati» la liquidò Scarlett con un gesto della mano. «I Corvi esistono da secoli. Siamo la congrega più formidabile del Paese. Niente ci potrà fermare.»

The Ravens, by Danielle Paige and Kass MorganIl perno centrale della storia risiede tutto all’interno della Confraternita e della sorellanza tra streghe. Tutte si coprono, tutte si aiutano, tutte antepongono il resto alla sorellanza, perché la Confraternita è sopra di tutto. Il mondo fuori pensa di loro che siano bellissime, affascinanti e inarrivabili ma ignorano ciò che sono realmente perché è vietato mostrare poteri agli altri o riferire di essere una strega, pena la rimozione definitiva dei poteri e il dimenticare tutto ciò che potrebbe ricondurti a essa.

Lo stile utilizzato dalle due autrici è molto fluido, scorrevole e ricco di dettagli che ci permetteranno di conoscere sia l’uno che l’altro personaggio visto che i capitoli si dividono di volta in volta saltando da Viv a Scarlett. La storia si prospetta veloce e leggera nonostante ci sia molto più di quanto ci si aspetta sotto: mistero, magia, morte, dolore, sorellanza, amore e amicizia. In questo volume c’è questo e tanto altro.

Ho apprezzato particolarmente la divisione dei poteri che si ricollegano ai semi delle case delle carte che noi tutti conosciamo: Spade, Coppe, Denari e Bastoni. Queste non solo sono il simbolo delle carte da gioco ma sono i quattro Semi che compongono gli Arcani Minori dei Tarocchi di cui le streghe della stessa storia narrata fanno uso.  Le Spade con il potere legato all’Aria, le Denari all’elemento Terra, cosa in cui potrete ritrovare Vivi con la sua potenza magica non indifferente; I Bastoni che sono legati all’elemento fuoco e le Coppe all’elemento Acqua che ritroviamo invece in Scarlett. E’ la cosa che personalmente mi ha affascinato di più e che ho apprezzato in maniera particolare sia per le magie ad essi collegati, sia per le varie divisioni ai personaggi e l’approccio che questo crea con loro.

E’ interessante l’ambientazione creata all’interno del campus e la divergenza di struttura caratteriale dei due personaggi. Vivi forte e composta, Scarlett fragile e sempre in cerca di sostegno. Non ho apprezzato troppo in questo senso il fatto che Vivi fosse così determinata e non sembri avere un accenno di esitazione: sembra troppo più grande per la sua età e per come si compone la storia quindi trovo che poteva essere resa con qualche fragilità in più visto; anche perché l’ho vista lottare anche con sua madre e rimanere sconvolta solo quel poco che basta all’interno delle pagine e non il dovuto che magari poteva essere. Certo che ognuno può reagire come meglio crede, non siamo tutti uguali ma ho trovato il personaggio di Viv leggermente fuori contesto per il suo carattere e la sua sfera emotiva fin troppo calma per tutto ciò che le accade attorno. 

Per il resto ho apprezzato la storia nel suo complesso, è comunque un libro per ragazzi e giovani lettori – che si estende anche alla platea adulta ovviamente – e finisce per avere dei cliché e delle cose che mi aspettavo, così come l’insta-love che finisce anche per minare altri soggetti all’interno della storia. Non amo particolarmente questo genere di cose in una storia ma alla fin fine in questo caso riprende una fetta davvero marginale quindi può starci e si passa oltre visto che la storia sulla magia prende piede molto bene e alla fine colpisce e piace. Una storia da leggere per divertirsi, per trovarsi in un ambiente diverso dal solito e per fare una lettura piacevole.

Quando arrivarono, la Casa Kappa era immersa nel buio. Scarlett si sentì un po’ in colpa nel salutare Jackson, sapendo di avergli scaricato addosso il peso di una nuova consapevolezza: il mondo era un luogo immenso, e strano, e popolato di mostri. Ma in quel momento lei doveva stare con le sue sorelle. E poi, a dirla tutta, (…) sarebbe stato molto più al sicuro lontano da lei.

Il volume è un ottimo inizio per una duologia che si legge benissimo anche in singolo. Infatti il secondo sembra essere un surplus rispetto a questo primo volume che è stato aggiunto in seguito e pensato per continuare la storia. Un libro che mi sento di consigliare agli amanti di storie di streghe, di confraternite e di amicizie che non sono solo magia ma molto, molto di più.

Kass Morgan e Danielle Paige ci mettono davanti due ragazze completamente diverse fra loro unite per uno scopo ancora più grande. Una storia che ci mostra quanto la magia possa apparire bella e affascinante ma può nascondere dei lati oscuri che accecano e possono finire per distruggere. Siete pronti ad entrare a far parte della cerchia esclusiva delle Kappa?

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Tenetevi pronti perché a breve arriverà anche la recensione del secondo volume, che spero piacerà anche quello. Io come sempre vi aspetto qui.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #595 : I LUPI DORATI DI ROSHANI CHOKSHI.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro, altra corsa per questo nuovo volume giunto per voi in libreria. Vi parlo di questo nuovo volume, di cui ringrazio la Mondadori per la lettura in anteprima e Maria Cristina per aver organizzato l’evento in questione. Sono qui per parlarvi di questo nuovo volume, che spero possa fare al caso vostro, ecco a voi:

516zkckyoxl._sx345_bo1204203200_Titolo: I lupi dorati
Autore: Roshani Chokshi
Data di uscita: 13/09/2022
Pagine: 432
Editore: Mondadori
Link d’acquisto: https://amzn.to/3BrQbmi
Trama: 1889. L’Esposizione Universale ha immesso nuova linfa alla città di Parigi, ma ha anche portato alla luce antichi segreti. Nessuno conosce le oscure verità quanto Séverin Montagnet-Alarie, cacciatore di tesori e ricco albergatore. Il potentissimo ordine di Babel lo contatta per costringerlo ad aiutarli in una missione, e Séverin si trova così a inseguire un tesoro che mai avrebbe immaginato: la sua vera eredità. Accanto a lui in questa insolita missione, un’improbabile squadra: un’ingegnera che ha un debito da pagare; uno studioso di storia esiliato dalla terra natia; una ballerina dal passato oscuro; e un fratello d’armi se non di sangue.
Dovranno unire le forze, usando tutta la loro astuzia e il loro sapere, per esplorare il cuore nero e allo stesso tempo scintillante di Parigi. Quello che scopriranno potrebbe cambiare il futuro dell’umanità. Sempre che riescano a sopravvivere.

RECENSIONE

20 The Gilded Wolves ideas | gilded, fan book, fan artLa storia ha inizio nel 1889, a Parigi, in cui quattro case dell’Ordine di Babele e sono unite ognuna da un segreto. Séverin Montagnet-Alarie è un cacciatore di tesori di queste case, così come nella stessa Parigi – se così vogliamo chiamarlo – viene contattato dall’Ordine di Babel per costringerlo ad aiutarli  a partecipare ad una missione per inseguire un tesoro inimmaginabile anche per lui: la sua eredità. Assieme a lui, ci sono altri bizzarri personaggi che lo seguiranno e si uniranno con tutti i rischi che comporterà il caso: ci sarà Tristan, Laila, Zofia ed Enrique, tutti con un passato difficile alla ricerca di un futuro nuovo, differente.

Riusciranno a trovare ciò che cercano? Cosa succederà lungo il loro percorso? Sopravvivranno a tutto ciò che accadrà sia per via dell’Ordine di Babel sia per tutto quello che la ricerca implicherà? Cosa li aspetta veramente?

Il compito sacro che ci è stato affidato consiste nel custodire l’ubicazione del Frammento di Babele d’Occidente. Strapparci questo potere segnerebbe, oserei dire, la fine della civiltà.

La trama è ben strutturata e anche difficile da impostare viste le informazioni che ci vengono fornite almeno inizialmente. E’ anche difficile cercare di rimanere i più vaghi possibili per cercare di non spoilerare quanto accade nel volume. Quindi apprezzo di certo il buon lavoro che è stato fatto per mostrare al lettore di cosa parla questa storia.

Per la copertina è stata utilizzata una delle due versioni originali e non mi dispiace la scelta effettuata, anche se preferivo la versione  completamente in verde o almeno era quella che avevo notato maggiormente in giro ai tempi della pubblicazione. Inizialmente pensavo che la versione italiana fosse una rivisitazione della stessa, invece esiste all’estero anche questa versione e sono felice che si stata mantenuta bene. Possiamo vedere al centro la Torre Eiffel, completata proprio nell’anno della Esposizione Universale, ovvero quando è ambientato questo volume. Il titolo di questa storia non è nulla di nuovo, se si va a prendere l’originale, visto che è stato semplicemente tradotto così com’è. Il connubio fra i due è buono e funziona, lasciando un quadro generale che si lascia apprezzare.

L’ambientazione della storia è Parigi, le sue strade e i suoi retroscena, nel periodo dell’Esposizione Universale, precisamente nell’anno 1889.

Non importa che i vestiti che indossi ti stiano bene, se non stai bene nella tua pelle.

The Gilded Wolves by Diana Dworak | Wolf character, Fan art, WolfI personaggi di questa storia sono differenti l’uno dall’altro, uniti dal lavoro che hanno da svolgere sotto lo stesso hotel, l’Eden. La peculiarità della storia, oltre ai misteri in sé sono i relativi poteri che i personaggi protagonisti hanno e che li rendono così differenti sia l’uno con l’altro che con altre storie. Il gruppo è ben amalgamato e possiamo distinguere tutti i protagonisti del volume per via dei propri tratti, del carattere e delle relative peculiarità. Ve ne parlo subito:

Séverin è un cacciatore di tesori e il proprietario, non che albergatore dell’Eden. E’ un tipo eccentrico, ironico, scaltro e furbo. Non si lascia intimorire e nutre interesse per i tesori, così come per le persone. Tant’è che il gruppo reclutato è davvero fuori dal comune e misto per ogni tipo di capacità possibile sia per come interagiscono con lui – si veda Zofia, che comunica quasi esclusivamente con lui.

Laila ha il potere di svelare la storia di un oggetto toccandolo. E’ una stella del Cabaret, con un passato oscuro, e viene riconosciuta spesso per via della sua maschera e del copricapo che indossa. Ama i dolci, tant’è che si perde in cucina e tende, a volte, ad ammonire gli altri componenti del gruppo, risultando quasi una madre.

Zofia è un’ingegnera polacca con un passato di arresti per via del suo carattere chiuso e refrattario; riesce nella Forgiatura dei metalli, ha un potere non indifferente per questo ed è davvero brava con i numeri, una vera matematica provetta. Ha un debito da pagare e vorrebbe continuare a frequentare i studi che ha dovuto abbandonare per via del suo arresto. E’ una ragazza silenziosa, che ama la notte e poco la compagnia. Sicuramente il personaggio che ho preferito.

Tristan è uno studioso fin da quando è bambino, ma non ha mai avuto di troppo bisogno di impegnarsi perché le riesce tutto molto facile e ha avuto fin da piccolo una richiesta spasmodica di incarichi. Ha un compagno di lavoro, Goliath, il suo ragno; la sua peculiarità sono i suoi occhi grigi e la Forgiatura in cui anche lui è bravo è anche lui bravo ma non di materiale solido come Zofia ma di liquidi, in particolare la linfa e i liquidi delle piante. E’ quello con cui Severin ha un legame più sentito e forte.

Enrique sembra il più ordinario rispetto a tutti gli altri. È lo storico del gruppo, di origini filippine e spagnola. Il suo obiettivo era quello di entrare nella cerchia ristretta di un gruppo rivoluzionario filippino, noto come gli Ilustrados ma non venne scelto per via del suo sangue spagnolo e andò via dalla sua terra natia. Lui, assieme alla sua polvere che è stata bandita e non potrebbe essere utilizzata, riesce ad assumere sembianze di persone e di passare negli oggetti.

«Lo stai facendo di nuovo» disse Enrique. «Cosa?» «Quella tua solita espressione truce con lo sguardo perso in lontananza. Che cosa nascondi, Séverin?» «Niente.» «Tu e i tuoi segreti.» « I segreti sono ciò che mantiene lucenti i miei capelli» disse Séverin passandosi una mano tra i ricci.

Il perno centrale è quello di ritrovare a vera eredità di Severin che potrebbe cambiare la sorte non solo sua ma di tutti coloro che hanno deciso di collaborare e lavorare assieme a lui e il futuro dell’umanità. Non tanto e non solo per ciò che potrebbero trovare ma per quello che può cambiare anche dentro loro stessi.20 The Gilded Wolves ideas | gilded, fan book, fan art

Lo stile utilizzato dall’autrice è fluido, scorrevole e dinamico. Strutturato in terza persona, avremo modo di conoscere al meglio tutti i personaggi visto che ogni capitolo vedrà in primo piano ognuno dei personaggi di cui vi ho parlato prima.

La lettura è stata scorrevole e travolgente, nonostante ci siano delle cose che ho notato ma che non posso dire nel dettaglio. Vi spiego: ho avuto modo nel corso degli anni dall’uscita ad ora di leggere per il web, relativo al volume in questione, che ci sono delle somiglianze con Sei di Corvi ma, avendo seguito solo la serie TV per quel tipo di personaggi e non avendo letto la duologia, posso trovare una leggera similitudine nella composizione del gruppo e del luogo di reunion, ma non posso sbilanciarmi oltre. Magari potrò dirlo più in là.

L’ambientazione e il world building del volume (nonostante sia stato utilizzato un evento e un epoca storica effettivamente esistita e basata su eventi reali)  sono il punto forte di tutto, descritti in maniera egregia e impostata, così come il riferimento storico e tutta la suddivisione dei poteri e dei misteri che si aggirano attorno alle Case e all’Ordine di Babele. Ho apprezzato molto questa cosa e credo sia il punto che regge un po’ ogni cosa, gli indizi e il mistero su cui si fonda tutto il libro, che finisce per rendere magico il tutto. Ovviamente scopriremo molto di più con i volumi successivi, di cui ora sono curiosa.

Il punto di vista che si sbilancia da un personaggio all’altro può essere utile all’inizio se si vuole, come in questo caso, decidere di gestire un gruppo di personaggi coesi e uniti per una causa seppur tutti diversi. A lungo andare, però, la questione si complica e sarebbe stato semplice tenere tutto sotto un’unica voce che finisce per dire tanto ma anche per creare confusione.

L’orologio a pendolo in cima alle scale segnava le dieci. Tutto quel ritardo le provocò un dolore fisico. A quell’ora Séverin ed Enrique avrebbero dovuto essere già di ritorno. Qualcosa era andato storto.

Il libro è stata un’apertura di trilogia interessante e ben composta, che mi fa venire sicuramente voglia di scoprire cosa ci sarà in serbo in seguito. Consiglio la lettura a chi ama i fantasy moderni con dei riferimenti storici, in questo caso nel pieno della storia francese, rivisitando il tutto. Spero possiate apprezzare la lettura, ovviamente.

Roshani Chokshi ci regala l’emozione di vivere l’Esposizione Universale parigina con un misto di note e fragranze differenti, delle casate e la Forgiatura, che ci regalerà attimi unici e sicuramente originali. Vi unirete ad una banda davvero particolare, alla ricerca di eredità e di tesori che possono cambiare il corso e il futuro di ognuno di noi. Siete pronti per unirvi a Séverin e al suo gruppo strano e unico? Saprete stare al passo?

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #594 – HIDE DI KIERSTEN WHITE.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Eccoci qui anche oggi con una nuova recensione per voi, che riguarda una nuova uscita che speravo mi coinvolgesse parecchio, invece ha dato alte speranze per alcune e ha peccato in discesa per altre. Ma ve ne parlerò con calma. Ringrazio Miriam per aver organizzato l’evento in questione e la Mondadori per la lettura in anteprima. Ecco che ve ne parlo:

9788804741619_0_536_0_75Titolo: Hide
Autore:  Kiersten White
Data di uscita: 30 agosto 2022
Pagine: 216
Editore: Mondadori

Link d’acquisto: https://amzn.to/3d1plta
Trama: La sfida: trascorrere un’intera settimana a giocare a nascondino, dal sorgere del sole al tramonto, in un parco divertimenti abbandonato da decenni e fare di tutto per non essere presi (da chi non è dato saperlo). Il premio: denaro a sufficienza per rivoluzionare completamente la propria vita. Anche se gli altri concorrenti sono determinati a vincere – per ritagliarsi un futuro da sogno o sfuggire a un passato che li perseguita –, Mack è sicura di poterli battere tutti. In fondo, ciò che deve fare è nascondersi e lei, fin da bambina, non fa altro. Anzi, è proprio questa la ragione per cui è ancora viva mentre la sua intera famiglia è morta. Ma, quando capisce che l’eliminazione dei concorrenti nasconde qualcosa di sospetto, Mack comprende che il gioco è molto più sinistro di quanto potesse immaginare e che per sopravvivere sarà necessario unire le forze…

RECENSIONE

Hide. Unica regola non farti trovare di Kiersten WhiteLa storia ha inizio nel vecchio Parco delle Meraviglie, inaugurato nel 1953. Era un parco grandioso, ricco di attrazioni per grandi e piccini ed ogni stagione faceva il pienone di persone che andavano a visitarlo e a divertirsi, fino all’anno in cui una bambina sparì misteriosamente e qualche anno dopo il parco andò in rovina. Oggi, Mack, una donna sola che ha subito un grosso trauma da bambina, si limita a rimanere in vita, nonostante vorrebbe morire e, per tentare di sfondare con del denaro le viene proposto l’accesso ad un parco esclusivo, in cui il vincitore potrebbe accaparrare una cifra non indifferente a cambiargli la vita. E come viene proposto a lei, così avviene per altre quattordici persone che come lei finiscono in questo gioco dall’apparenza carino ma dal retroscena macabro e pericoloso: giocare a nascondino in un parco chiuso da anni e andato in malora.

Cosa succederà all’interno del parco? Chi vincerà il fantomatico premio? Cosa cela il vecchio Parco delle Meraviglie? Dovranno stare attenti l’uno all’altro oppure il pericolo risiede all’interno del parco stesso?

Mack si sistema con cautela, con metodo, tiene a portata di mano tutto ciò che potrebbe servirle. (…) Ava si mette accanto a lei, così vicina che i loro corpi quasi si toccano. Quando il sole fa capolino all’orizzonte, inaugurando la giornata noiosa che le attende, Ava sussurra: «Se Jaden non viene eliminato oggi, stasera gli faccio il culo». Non è un riferimento a Mack o al suo passato. Non è una domanda né una richiesta. È una proposta. Un gesto d’intimità. Ava è disposta a proteggerla.

La trama incuriosisce, seppur ricorda molto Squid Game o tutto un genere di volume che è partito con Hunger Games e che prosegue lungo il suo cammino. Nonostante sembri molto simile, le dinamiche all’intero sono strane e le regole sono tutt’altro che specifiche: l’unica cosa che è che si devono nascondere dall’alba al tramonto e uno solo di loro vincerà il denaro in palio. Il generis utilizzato è comune, di recente, la struttura narrativa e la trama sovvertono un po’ ciò che invece mi aspettavo; ve lo spiegherò nel dettaglio più avanti.

La copertina è stata mantenuta come l’originale quindi su questo punto posso dire che non ha subito modifiche e l’immagine centrale rende, visto ciò che il parco cela e nasconde. Quello che invece non amo particolarmente è il colore di sfondo che finisce per essere troppo sgargiante e come si dice a Roma: “è un cazzotto a n’occhio“. La trovo sobria nel complesso, visto che l’immagine è contenuta ma non nel colore di sfondo che crea un contrasto troppo forte e poco incline alla storia. Infatti in linea generale avrei preferito un altro tipo di colore, anche se forse bastava già un arancio o un rosso meno acceso o un giallo ocra, qualcosa di relativamente più leggero. Il titolo del volume non è stato tradotto ma anche qui, mantenuto. Hide, che significa nascondere o nascondersi, nel caso specifico del volume e di ciò che contiene è un titolo del tutto azzeccato per ciò a cui ci troveremo di fronte. Sulla copertina, sotto al titolo principale, svetta anche un sottotitolo che suona più come piccola frase da copertina che altro.  Non l’avrei aggiunto ma fa ugualmente il suo lavoro.

Kiersten White News on Twitter: "Presenting maybe the coolest book interior  that's ever existed… The end pages for HIDE, which will be an actual old  map of the Amazement Park where ourL’ambientazione è il Parco delle Meraviglie, soprannominato Asterion e si svolge tutto al suo interno; l’epoca è moderna, visto che troveremo all’interno del parco come partecipanti anche dei famosi ragazzi che lavorano in Internet.

Capisce perché Ava sta dando di matto, perché sono tutti ventati; ha paura anche lui, ma non vuole averne. E non crede che sia successo qualcosa di brutto. Pensa soltanto che qualcuno si sia comportato male. Jaden, con ogni probabilità. Non gli sembra plausibile che sia stata Linda. Sembra troppo… elegante per farlo. Però non c’entra con la sua età. Non gli ricorda per nulla la nonna, che una volta aveva sbagliato la tinta, si era ritrovata con i capelli rosa e se li era tenuti (“Al diavolo, perché no?”), che indossava magliette larghe da uomo e pantaloncini molto corti, che aveva la pelle abbronzata, morbida e grinzosa. La nonna non aveva nulla di elegante, ma era divertente, affettuosa e sincera. Sempre sincera. Gli manca tantissimo.

I personaggi di questo volume sono molti seppur la protagonista principale è pur sempre Mack. Avremo modo di conoscere meglio anche gli altri partecipanti visto che la struttura narrativa si basa su ampio spettro e cerca di catturare un po’ tutti i punti di vista all’interno del gioco: conosceremo Ava, che finirà per essere sempre assieme a Mack, Brandon, LeGrand, l’altra Ava, Jason, Rebecca, Sydney, Ian e chi più ne ha più ne metta. Ognuno con una propria maschera dietro il quale si cela un passato difficile o un qualcosa che tentano di nascondere a tutti gli altri partecipanti, ma che non possono nascondere a loro stessi.

Mack ha sofferto in passato. Ha avuto un padre che ha tentato di ucciderla e ha perso sua sorella e sua madre. E’ una donna che si nasconde ed è cresciuta con la convinzione che solo di nascosto può sopravvivere e andare avanti. Nonostante questo, però, è una donna forte e intrepida, coraggiosa e determinata per le cose a cui tiene: Ava, la ragazza ex militare che partecipa al gioco, sembra essere qualcuno su cui poter sperare e sul quale riporre sentimenti forti. La paura di perdere anche lei, però, è forte ed è legato anche a tutto il dolore ricevuto nella sua vita. Un personaggio peculiare, in cui molti possono rispecchiarsi e che finiranno per sostenere.

E allora, se tutti sono malvagi, nessuno lo è, e lui non si chiederà più se è un peccatore. Perché sì, ha peccato, ma non ha importanza. Qualsiasi cosa accada, aiuterà chiunque ne abbia bisogno. Come quella signora. Come Brandon, che gli ha offerto un posto in cui stare solo perché in qualche modo ha capito che non ha una casa. Come Ava, che ha deciso di proteggerlo quando nessun altro l’avrebbe fatto. Se il mondo intero è un inferno e la malvagità li assedia, cosa possono fare se non aiutarsi a vicenda?

6 Great Novels if You Love Spooky Theme Park Stories | by Emma Boone |  Books Are Our SuperpowerIl perno centrale di questa storia è il parco e ciò dal quale tutti, nessuno escluso, si ritroveranno a dover fuggire. Il Parco è abbandonato e i partecipanti vengono lasciati a loro stessi con poche regole e tante domande che aleggiano nell’aria fin dagli albori della settimana. Mano a mano che passeranno i giorni, il tutto finirà per essere più chiaro sia a loro, che al lettore che finirà per sostenere ciò che preferisce.

Lo stile utilizzato dal volume è articolato e descrittivo, poco incline al lato discorsivo e più incentrato sui ricordi, sui dettagli e sul conoscere i personaggi che dovranno nascondersi e partecipare a questo macabro gioco per cercare di rimanere “in gara” ancora un giorno. Scritto in terza persona, ne ho apprezzato le descrizioni e la struttura narrativa lenta, posata, che ha il suo tempo. Mi ha ricordato molto il volume La donna nel buio di Alexandra Oliva e mi ha riportato indietro di diversi anni, di diversi libri, vista la similitudine relativa allo stile di scrittura.

Nella struttura narrativa del volume ci sono dei punti forti ma ci sono anche delle problematiche evidenti che smontano tutto il quadro generale che l’autrice era riuscita a costruire. Vi elenco subito i punti di forza e debolezza del volume in questione:

  • I personaggi e la loro struttura, sono sicuramente il punto più forte su cui ha giocato l’autrice, consentendoci di conoscere a pieno tutti coloro che andranno a dare un valore aggiunto a questo volume. Ho apprezzato molto questo punto, benché la storia ci consente di conoscere non solo il protagonista principale, bensì anche tutti i personaggi che lo circondano, esplorando il loro passato e le difficoltà che li hanno spinti ad affrontare questa sfida tutti assieme e i comportamenti che questi assumono quando interagiscono l’uno con l’altro. Il libro ha una struttura di personaggi davvero unica ne suo genere, sia per come sono stati strutturati e pensati, che per come sono stati scritti su carta.
  • Il lato paranormale della storia decisamente confusionario e va da sé che questo finisce per essere un punto a sfavore per il lettore, trattandosi di un punto focale del volume e del quale si vorrebbe sapere sempre di più e che, purtroppo, non avviene nella maniera corretta. Lo sviluppo all’interno del parco e le dinamiche famigliari le abbiamo comprese, ma da dove nasce tutto questo? Cosa ne sarà in futuro? Troppe poche spiegazioni e tanta confusione che finiscono per ammazzare anche solo la bellezza e il buono del lavoro fatto dai protagonisti e dalle loro storie.
  • Il finale aperto, non è sempre un male anche perché nessuna storia finisce poi con un vero e proprio finale, ma c’è comunque un seguito, visto che chi scrive racconta una piccola parte del mondo fuori. Il problema inizia laddove questo finale resta aperto per via delle poche spiegazioni che nascono dal punto precedente.
  • Il world-building, sicuramente punto a favore. Non solo per via della mappa che è esposta all’interno del libro e favorisce un quadro più ampio una volta che ci si immerge nella lettura ma per via delle descrizioni accurate, dei punti di riferimento in cui si riesce a seguire i protagonisti passo dopo passo, nonostante si stia parlando di un semplice parco divertimenti in rovina.

Non è da sola, è vero. Ma questo non significa che non sia nascosta. Significa soltanto che ora può contare su qualcuno.

Il volume sembra scritto , come se chi ha scritto il volume si volesse dare l’impressione di essere qualcuno che stessa vivendo la storia e stesse cercando di vivere il dubbio di tutto ciò che la circonda come lettore e non come autore. Non tende a chiarire ma a lasciare dei punti che un lettore cerca di darsi da solo. Non so se la cosa sia voluta, penso di no, però non è stata particolarmente apprezzata visto la piega che prende la storia e le domande e i dubbi che restano. Consiglio la lettura a chi vuole intraprendere qualcosa di nuovo e diverso dal solito, ma non partite con aspettative alte.

Kiersten White si lancia in una nuova avventura riuscendo in alcune cose ma peccando in altre. La storia è originale, nuova, fresca, dalle tinte noir e paranormale che avrebbe potuto rendere il doppio se fosse stato tutto valorizzato nel modo corretto. Una storia ad ogni modo di piacevole lettura che lascia suspance nei momenti giusti. E voi, siete pronti ad entrare ad Asterion, il Parco delle Meraviglie?

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene.

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Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni qui, vi stiamo aspettando:

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A presto,

Sara ©

PROSSIME USCITE PER NEWTON COMPTON, GARZANTI, RIZZOLI, MONDADORI, LIBRERIA PIENOGIORNO, FAZI, LES FLANEURS, SALANI, MARSILIO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Scusate ormai l’orario di cena, ma non sono riuscita a pubblicare prima. Sono stata poco bene nell’orario di pranzo ma tutto ok, quindi eccomi qui per rimediare con le nuove uscite per voi. Come sempre suddivise per editore, vi parlo di:

LES FLANEURS

A pelo d'acqua - Livio Romano - copertinaTitolo: A PELO D’ACQUA
Autore: Livio Romano
Genere: Narrativa
Pagine: 294
Prezzo: € 18,00
Codice Ean: 9791254510827
Data di uscita: 27/6/2022
Trama: Uno scrittore alle soglie dei cinquant’anni alle prese con i figli adolescenti e una coppia di vicini troppo ingombrante
Vasilio Navarra, insegnante e scrittore quarantottenne, ha un talento naturale nel cacciarsi nei guai. Dopo la separazione, si divide tra le lusinghe degli incontri online e il desiderio di costruire una nuova relazione stabile. Ottenuto un anno sabbatico, Vasilio ha la ferma intenzione di dedicarsi soltanto al romanzo della sua vita. Quando però la moglie si trasferisce per lavoro, gli amati figli adolescenti tornano a vivere con lui e ogni piano è spazzato via dalla necessità di prendersi cura di loro. A complicare le cose, il misterioso dirimpettaio Thom Karremans, colonnello olandese che a Srebrenica si fece da parte consentendo lo sterminio di diecimila bosniaci,  piomba all’improvviso nella vita del professore. In poco tempo Vasilio diventa il confidente di Thom ma anche l’oggetto del desiderio della signora Karremans, evenienze che sulle prime lo fanno stare al gioco finché non si ritrova a essere il principale sospettato di un omicidio che porta dritto alla villa del militare. A pelo d’acqua è un romanzo scanzonato, avvincente e irriverente, sulla capacità di imparare dai propri errori per lasciarsi alle spalle l’infinita giovinezza, o per poter continuare a sbagliare meglio. 


SALANI

La ragazza dell'ecoTitolo: La ragazza dell’eco
Autore: Lauren Wolk
Collana: FUORI COLLANA SALANI
Genere: Narrativa generale, Letteratura, Ragazzi
Pagine:
400
Trama: Maine, 1934. Da quando si è trasferita con la sua famiglia nel territorio incontaminato e selvaggio attorno a Echo Mountain, Ellie è diventata una ragazza dei boschi. Adora il rapporto diretto e paritario con la natura che in città non poteva avere, e la vitalità di ogni elemento le risuona dentro come un’eco di libertà e appartenenza a qualcosa di più grande. Lo sa anche il misterioso intagliatore che dissemina nel bosco piccole statuine di legno che sembrano fatte apposta per lei. Quando però il padre cade in coma per un incidente, tutto sembra crollarle addosso. Ma sarà di nuovo alla voce della montagna che Ellie darà ascolto, andando a cercare la vecchia strega che custodisce i segreti della guarigione. Scoprirà così che dietro all’intagliatore e alla strega non ci sono misteri né magie, ma persone e storie che l’aiuteranno a capire che ognuno deve saper scegliere la propria strada, anche se sembra quella meno battuta. Torna la scrittura lirica e potente della Wolk, maestra nel regalarci personaggi disposti a sfidare le proprie certezze pur di trovare la parte più vera e profonda di sé.


Il SenzacodaTitolo: Il Senzacoda
Autore: Loredana Lipperini
Genere: Narrativa fantastica, Bambini, Ragazzi
EAN: 9788831011921
Pagine: 1
76
Trama: Tutti abbiamo paura di qualcosa. C’è chi ha paura del buio, chi dei fantasmi o del temporale. E poi c’è Ari, che ha paura di tutto. I suoi sogni sono infestati da mostri a dir poco strani: chi mai si farebbe intimidire da un ragno rosa con la pipa o da un serpente con in testa un barattolo? Eppure ogni mattina Ari è sempre più pallida e il cuscino sempre più bagnato di lacrime. Anche i mostri, bisogna ammetterlo, non hanno vita facile: spaventare Ari tutte le notti è stancante e loro hanno decisamente bisogno di una vacanza. Ma come Ari presto capirà, le paure dei sogni sono speciali e per scacciarle serve qualcosa di altrettanto speciale. Qualcosa come… un gatto! Un gatto senza coda, per la precisione. Insieme a lui, Ari attraverserà le terre dei sogni fino a trovarsi al cospetto di un’antichissima banda di felini con il potere di salvare gli umani dagli incubi più terribili. E grazie all’aiuto delle amiche di sempre – e del fantasma di una signorina d’altri tempi – scoprirà tutto il suo coraggio. Divertente e vibrante come le vibrisse di un gatto: un’avventura sospesa tra sogno e realtà che aspetta solo di acciambellarsi sulle nostre gambe per non lasciarci più.


'O RegnoTitolo: ‘O Regno
Autore: Igor De Amicis
Collana: SALANI LE STANZE
Genere: Narrativa generale, Gialli e mystery
EAN: 9788831009348
Pagine352
Trama
: Dopo cinque anni di latitanza, Don Ottavio torna nel suo quartiere da uomo libero, acclamato come un re al termine dell’esilio, venerato come un santo. I più giovani trai suoi sudditi esplodono fuochi d’artificio, fanno foto coi cellulari, sparano in aria. I vecchi invece osservano in silenzio, sapendo che il ritorno del boss significa, anzitutto, dimenticare la pace con i clan rivali. Ma la guerra vera non è quella che aspetta Don Ottavio in strada, bensì dove ha seminato il dolore più feroce: nella sua stessa famiglia. Donna Rosaria, sua moglie, ha gestito gli affari per tutto quel tempo, si è guadagnata il rispetto della gente e adesso non ha alcuna voglia di farsi da parte, di tornare all’ombra del marito che ritiene responsabile di ogni male. Achille, loro figlio, sta in carcere per colpa del padre, e dietro le sbarre ha smesso di essere il ragazzino che era, diventando il prototipo del nuovo camorrista, abile nella strategia come nell’uso della violenza. Intorno a loro, altri interessi e altre vendette si agitano nell’oscurità, perché tutti vogliono il Trono, tutti vogliono comandare o’ Regno. Con teatrale maestria nel gestire il ritmo e l’ambiguità dei personaggi, Igor De Amicis racconta la criminalità organizzata nella sua dimensione meno nota, quella in cui i rancori privati possono divampare in una battaglia collettiva. E dove il fuoco si combatte con altro fuoco, il sangue con altro sangue.

FAZI


RIZZOLI

Titolo: Stagioni del caos
Autore: Elle Cosimano
Genere: Fantasy
Data di uscita: 14 Giugno 2022
Pagine: 516
Trama: Stavolta in gioco non c’è solo la libertà delle stagioni, ma il destino dell’intero pianeta. Jack e Fleur erano Stagioni immortali, custodi della più potente delle magie. Ma nessuna magia poteva essere abbastanza forte da tenerli lontano l’uno dall’altra e per il loro amore, per la libertà e per vivere la vita che desideravano per loro stessi, insieme, hanno rinunciato a tutto. La loro scelta ha avuto un prezzo altissimo, ed è stato Jack a pagarlo, rinunciando alla sua magia, e all’immortalità. Era pronto a tutto per Fleur, ma il vuoto che ora sente dentro di sé mina dall’interno ogni cosa che hanno conquistato. Intanto il nuovo equilibrio del pianeta retto da Gaia, la Terra, e dal suo compagno Daniel Lyon, divenuto signore del Tempo, è in pericolo: Doug, la più fedele delle Guardie del vecchio Cronos, si ribella e riesce a conquistare la magia di Ananke, la Fatalità, a rapire Fleur e a mettere in atto un crudele piano di vendetta. Tuttavia Doug non è in grado di gestire da solo tutta la magia che ha rubato e, suo malgrado, proprio Fleur deve cercare di aiutare il suo rapitore, per evitare che terremoti, inondazioni e tempeste distruggano il pianeta. Costretti a combattere questa nuova guerra, Jack e Fleur dovranno scegliere tra la loro libertà e il bene del mondo.


NEWTON COMPTON

Il castello dei falchi neri - Newton Compton EditoriTitolo: Il castello dei falchi neri
Autore: Marcello Simoni
ISBN: 9788822766274
Collana: Nuova Narrativa Newton n. 1262
Pagine: 320
Prezzo: € 9,90
Trama: Anno Domini 1233. Dopo aver preso parte alla crociata di Federico II, il nobile Oderico Grifone, ormai diventato uomo, fa ritorno alla dimora di famiglia, una grande magione nella campagna di Napoli. Il rientro, tuttavia, non è dei più felici. Sua sorella, Aloisia, è stata data in sposa a un uomo di dubbia reputazione, mentre Fabrissa, una giovane aristocratica con la quale Oderico, prima di partire per la Terra Santa, aveva intrecciato una storia d’amore, è promessa a un altro. Come se non bastasse, la famiglia sembra essere caduta in disgrazia e il castello, un tempo ricco e prospero, versa ora in uno stato di abbandono. Pur non riuscendo a comprenderne il motivo, Oderico intuisce che la madre, il padre e il fratello minore gli nascondono qualcosa. Qualcosa che riguarderebbe il feudo dei Grifoni, una collina sulla quale in molti vorrebbero mettere le mani a causa di un antico segreto custodito tra i suoi fitti boschi. Nel tentativo di risollevare le sorti della famiglia, Oderico resterà coinvolto, suo malgrado, in una serie di efferati delitti che sembrano avere uno stretto legame col più grande motivo d’orgoglio del suo casato: la nobile arte della falconeria.


GARZANTI

Una vita vale tutto - Gherardo Colombo,Liliana Segre - copertinaTitolo: Una vita vale tutto
AA.VV.
Data di uscita: 1 GIUGNO 2022
Collana: »Narratori Moderni«
Pagine: 192
Prezzo: € 14,00
Trama: Salvare una vita per salvare il mondo intero. Un concetto semplice, ma al contempo dal potere fortissimo. Perché a volte bastano un gesto o uno sguardo per aiutare una persona – un piccolo passo verso qualcosa di più grande. Tredici scrittori si confrontano con queste parole, le fanno loro, le immergono in contesti, esperienze e vite diverse. Prendono l’idea del salvataggio e la trasformano in racconti, personaggi, saggi, dialoghi, interviste. Solo la letteratura riesce in questa magia. Solo la letteratura riesce a calarsi nella realtà per tendere la mano, per sposare una causa, per scuotere le coscienze, per aprire nuovi orizzonti. È quanto avviene con Una vita vale tutto, i cui proventi saranno interamente devoluti all’Associazione ResQ-People Saving People ONLUS, un progetto nato dalla volontà di un piccolo gruppo di amici e professionisti che, stanchi di veder morire migliaia di migranti nel tentativo disperato di attraversare il Mediterraneo cercando per sé e per i propri figli un domani migliore, hanno deciso di rompere il muro dell’indifferenza e mettersi in gioco, con un unico obiettivo: restare umani. Tra l’agosto e l’ottobre del 2021, la nave di ResQ ha salvato più di duecento persone. Perché per i volontari dell’associazione soccorrere è umano, e vogliono che la loro missione in mare diventi simbolo di speranza, trasmetta informazioni reali e aggiornate su quello che accade, racconti al mondo le storie delle persone che salveranno.


Il cielo non ha catene - Ruta Sepetys - Libro - Garzanti - Narratori  moderni | IBSTitolo: Il cielo non ha catene
Autore: RUTA SEPETYS
Traduzione di Roberta Scarabelli
Data di uscita: 14 giugno 2022
Collana: »Narratori Moderni«
Pagine: 304
Prezzo: € 18,60
TramaOcchi grigi e capelli spettinati, Cristian ha diciassette anni, ascolta musica rock e legge poesia. È stato suo nonno a insegnargli il valore delle parole e a incoraggiarlo a seguire le proprie passioni. Anche quando è difficile. Anche quando è proibito. Perché  Cristian vive nella Bucarest del 1989. Sono tempi duri per chi, come lui, sogna la libertà. Per chi crede in un avvenire diverso, ma è costretto in un paese apparentemente senza futuro. Per questo Cristian denuncia nel suo diario i soprusi del regime di Ceaușescu cui assiste ogni giorno. Ma quando la polizia segreta lo convoca e minaccia la sua famiglia, il ragazzo è costretto ad andare contro ogni sua convinzione e accetta di diventare una spia. Purtroppo, è ben consapevole di che cosa significhi ostacolare pubblicamente un dittatore. Sa di essere circondato da persone pronte a tutto per entrare nelle grazie del governo. Non può fidarsi di nessuno, nemmeno dell’intelligente Liliana, che, sotto una lunga frangia, nasconde occhi grandi e dolci. Soltanto lui può salvare le persone cha ama. Ma a modo suo, cercando di seguire gli insegnamenti del nonno e senza perdere la propria integrità. Perché l’inverno sta volgendo al termine e per le strade di Bucarest si sussurrano parole di libertà. E Cristian non può che rispondere all’appello. Anche se significa mettere a repentaglio la propria vita.


MARSILIO

Obscuritas
Autore: David Lagercrantz
Titolo: Obscuritas
Pagine:
416
Collana: Farfalle
ISBN: 978-88-297-1497-1
Prezzo: 19,90 EURO
Trama: Nell’estate del 2003, mentre gli americani stanno invadendo l’Iraq, a Stoccolma un arbitro di calcio di origini afgane viene picchiato a morte. Dell’omicidio è accusato Giuseppe Costa, uomo dal temperamento focoso, nonché padre di uno dei giocatori della squadra. Ma, al solito, non c’è nulla di definitivo. Di fronte alle insistenze di Costa, che continua a dichiararsi innocente, il capo della polizia decide di chiedere aiuto a Hans Rekke, professore di psicologia ed esperto mondiale di tecniche di interrogatorio, noto per aver trovato in passato la soluzione di enigmi apparentemente indecifrabili. Rekke fa parte dell’alta società di Stoccolma, è sofisticato, colto, grande esperto di logica e musica, ma è anche dipendente dai farmaci, ed è un uomo fragile. Dopo un avvio non particolarmente fruttuoso, si ritrova a collaborare gomito a gomito con Micaela Vargas, giovane poliziotta di origine straniera, cresciuta nei bassifondi della capitale e tirata dentro all’indagine quasi per caso. Una coppia decisamente originale, che decide di andare a fondo di un caso che li trascina nella caccia della Cia ai terroristi e nella guerra dei talebani contro la musica. Chi era davvero l’arbitro ucciso? È ragionevole considerarlo una vittima? La ricerca della verità costringerà Rekke e Vargas a cambiare continuamente prospettiva, in un crescendo di suspense e colpi di scena.

Titolo: Porto degli uccelli
Autore: Engberg Katrine
Pagine: 352
ISBN: 88-297-1036-9 – EAN13: 9788829710362
Data di uscita: 15 luglio 2022
TramaIn una bella giornata di primavera Oscar Meyer-Hoff, quindici anni, sparisce. Visto il rapporto complicato con i genitori, noti galleristi d’arte, è probabile che il ragazzino sia scappato di casa. E che entro ventiquattr’ore sarà già di ritorno. Ma le ore passano, passano anche i giorni, e di Oscar nessuna traccia. Mentre l’angoscia dei famigliari cresce, Jeppe Kørner e Anette Werner prendono in mano il caso e cominciano a scavare nella sua vita. Perché qualcuno gli ha mandato dei messaggi anonimi? Cos’è che il suo migliore amico non vuole rivelare? E cosa c’entra Oscar con i traffici equivoci che agitano il porto di Copenaghen? Tra adulti sempre troppo carichi di impegni, adolescenti ombrosi ed esperti d’arte imbroglioni, il duo meglio assortito del corpo di polizia danese indaga nei passaggi segreti di fortezze marine, in cunicoli sotterranei e su isole abbandonate, ritrovandosi immancabilmente di fronte ad anime sole e inquietanti segreti di famiglia.


Titolo: Matasaburo del vento e altri racconti
Autore: Miyazawa Kenji
Pagine: 176
ISBN: 88-297-1490-9 – EAN13: 9788829714902
Data di uscita: 22 luglio 2022
Trama: In un paesino di montagna, l’improvvisa comparsa di uno strano ragazzino dai capelli rossi all’inizio dell’anno scolastico porta scompiglio tra gli alunni di una piccola scuola elementare. Il misterioso nuovo arrivato, Takada Saburo – , verrà presto etichettato dai suoi compagni come Matasaburo – , una divinità del vento, poiché ogni sua azione sembra essere accompagnata da impetuose folate. Nell’arco di dodici giorni, i ragazzini protagonisti del racconto stringeranno amicizia con Saburo – , rimanendo però coinvolti in situazioni ed eventi inspiegabili che li spingeranno a insospettirsi sempre di più circa la vera identità del loro compagno. Oltre a quello che dà il nome alla raccolta, nel volume sono contenuti altri racconti che illustrano i temi più rappresentativi e ricorrenti della poetica di Miyazawa: l’amore per la natura sublime, il rapporto con l’alterità e con il divino, la rielaborazione originale delle suggestioni buddhiste e degli studi scientifici, l’uso innovativo e peculiare della lingua.


MONDADORI

Titolo: Catturiamo la fiamma
Autore: Hafsah Faizal
Serie: (Sands of Arawiya #1)
Pagine: 504
Data di uscita: 24 maggio 2022
Prezzo: 24 euro


LIBRERIA PIENOGIORNO

Autore: Luca Crippa, Maurizio Onnis
Titolo: La bambina di Kiev
Anno: 2022
Brossura, 15x21cm
ISBN: 9791280229557
Prezzo:
€ 17,90
Trama: Alisa ha dieci anni e vive in un condominio popolare alla periferia di Kiev con suo padre Semyon, guida del museo naturalistico, e la madre Polina. Le notizie che giungono dalla tv sono ogni giorno peggiori, ma nessuno vuole credere che i russi attaccheranno davvero la capitale. Tantomeno Olexsandr, suo nonno. Lui è abbastanza anziano da ricordare i racconti dei vecchi sulla Seconda guerra mondiale e non concepisce come quella tragedia possa ripetersi, nel cuore dell’Europa. Di tutto questo si discute la sera del 23 febbraio, a casa della famiglia Melnyk. Poi, un immane boato squarcia la notte, e cambia ogni cosa. Alisa si sveglia di colpo, afferrata da un terrore a cui non sa dare un nome. Che cosa sta succedendo? È questa la guerra, allora? Parte da qui la storia di Alisa, lo straordinario romanzo-verità di una bambina nell’incubo del conflitto russo-ucraino. La storia di una famiglia, e al tempo stesso di migliaia di famiglie. Perché sono ormai oltre 5 milioni secondo l’Alto commissario ai rifugiati delle Nazioni Unite i profughi della guerra in Ucraina, un terzo dei quali minori, ragazzini come Alisa. Una storia di paura. Di bombe. Di fuga. Di affetti barbaramente divisi. Di orrore che non risparmia niente, nemmeno gli ospedali, nemmeno i profughi che attraversano i corridoi umanitari, nemmeno gli animali dello zoo. Una storia di resilienza, anche, e di enorme coraggio. Di vecchi, di donne. Di bambini in viaggio da soli, per centinaia di chilometri, con un numero di telefono scritto dalla mamma sulla mano. Una storia che emoziona, indigna, commuove, che fa comprendere che crimine immane sia la guerra, sempre. Una storia di lotta, infine, di speranza che non si arrende al sopruso, alla morte, alla violenza più feroce. Perché vuole scommettere sugli esseri umani, ancora una volta, e sulla pace.


Autore: Pamela Binnings Ewen
Titolo: La regina N° 5 -Il romanzo di Coco Chanel
Anno: 2022
Brossura, 15x21cm
ISBN: 9791280229502
Prezzo:
€ 18,90
SINOSSI: Imperscrutabile, intessuto di note persistenti, che scatenano emozioni istintive. Custode di un segreto mai svelato fi no in fondo, sensuale e anche un po’ impertinente. Così è Chanel N° 5. La fragranza che trasforma ogni ragazza in donna. Un profumo rivoluzionario, incantatore e misterioso. Come colei che gli ha dato il nome. Abbandonata dal padre, dall’uomo che amava, tradita dal socio in a ari che le ha sottratto la formula del suo profumo immortale, Coco non si è mai data per vinta. Da ballerina di café chantant, con le sole armi di un ago e di un’intelligenza versatile, si è costruita un regno. Ha inventato una nuova donna, molto simile a lei, libera e sicura di sé. E anche spregiudicata, perché una donna il suo posto nel mondo se lo deve conquistare. Ci ha pensato la vita a insegnarglielo. In un mondo in cui il potere è nelle mani degli uomini, non si diventa regina senza graffiare. Quando, nelle ore più oscure della Francia, con la svastica che sventola sulla Torre Eiffel, ciò a cui lei tiene di più – suo figlio, la sua libertà e il suo profumo – viene messo a repentaglio, la regina di Parigi tira fuori gli artigli. E si prepara ad attraversare il fuoco come ha sempre fatto. Da sola e a qualunque costo.


Cosa ne pensate? C’è qualche volume che vorreste leggere? Fatemi sapere, io come sempre sono davvero curiosa!

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #581 – VOCE DEL MARE DI NATASHA BOWAN.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

E buon martedì! Come state? Spero bene! Oggi sono qui con voi per presentarvi una nuova uscita tutta marina, che con il mio blog finisce per essere anche in tinta tra l’altro. Per la lettura debbo ringraziare la casa editrice Mondadori, e Martina per aver organizzato l’evento in questione. Ecco che ve ne parlo subito:
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Titolo: Voce del mare
Autore: Natasha Bowan
Data di uscita: 24 maggio 2022
Pagine: 252
Link d’acquisto: https://amzn.to/3t5CE06
Trama: Un tempo, quando era ancora umana, Simi pregava gli dèi. Ora che è una sirena, una Mami Wata, è al loro servizio, anche se non riesce a rinunciare ai ricordi della sua vita precedente. Il suo compito, come quello delle sue sei sorelle, è di cercare e raccogliere le anime degli uomini e delle donne gettati in mare dalle imbarcazioni cariche di schiavi dirette al Nuovo Mondo; e, dopo averle onorate, fare in modo che possano tornare, benedette, alla loro terra d’origine. Ma un giorno, quando da una di quelle navi viene buttato in acqua un ragazzo ancora in vita, avviene l’impensabile. Simi decide di portarlo in salvo, contravvenendo così a una delle più antiche e inviolabili disposizioni divine. Per fare ammenda, sarà costretta a recarsi al cospetto di Olodumare, il Creatore Supremo, ma per poterlo incontrare, dovrà prima affrontare un viaggio pieno di ostacoli, nel corso del quale incontrerà terre ricche di insidie e creature leggendarie e si ritroverà ancora una volta a sfidare gli dèi, mettendo a rischio non solo il destino di tutte le Mami Wata ma anche quello del mondo così come lo ha conosciuto fino ad allora.

RECENSIONE

Book Review: Skin of the Sea, by Natasha Bowen • Glam Adelaide

La storia ha inizio in fondo al mare. Simidele è una Mami Wata, una sirena dalla pelle color ebano e dalla capigliatura riccia, scura. Le Mami Wata hanno un compito importante nel loro habitat: accogliere i morti nel mare ed accompagnare il loro spirito affinché faccia un viaggio piacevole. Simidele è divenuta una di esse da poco ed ha ancora dei ricordi della sua precedente vita da umana e, nonostante sia così devota a Yemoja, vorrebbe tanto avere l’opportunità di tornare indietro; infatti sono dei vecchi ricordi a perseguitarla. In un attacco ad una nave cade in mare un giovane schiavo, ma questo è ancora vivo e non morto come tutti gli spiriti che Simidele deve accogliere. Nel suo salvare questo giovane ragazzo, Simidele mette nei guai se stessa, Yemoja e tutte le Mami Wata. E’ per questo che dovrà recarsi a Oludumare per cercare di risolvere la situazione.

Riuscirà nell’intento? Cosa scoprirà sul ragazzo che ha salvato? Riuscirà a compiere il suo destino e rendersi finalmente conto di quanto è importante il suo compito di Mami Wata? Cosa succederà lungo il suo viaggio, pericoloso e impervio?

Sento la corrente che mi trascina e, per un istante, sono tentata di lasciare che mi poti via con sé, ma poi mi ricordo della nave. Lo scricchiolio del vascello riecheggia nelle profondità, poi l’acqua si infrange e sibila sotto il peso di un corpo che affonda. Una donna, la pelle di un bruno scuro nell’acqua. Non appena le afferro la man, mi sale la rabbia al pensiero di un’altra morte celata dal mare. La tengo sempre più stretta; il suo corpo urta contro il mio i nostri capelli s’intrecciano. “Che tu possa essere in pace, sorella”. Lascio le dita della donna e mi volto, senza guardare il suo corpo che affonda negli abissi. Una figlia, una moglie, una madre. Le mie lacrime si mescolano al sale dell’oceano.

La trama è ben costruita, ben scritta anche se abbastanza lunghina in realtà per la storia in sé. Mi sarei pronunciata il minimo, almeno per quanto riguarda la storia generalmente e avrei stretto sulla parte finale della trama in cui ci si dilunga in cose abbastanza inutili e che possono benissimo essere poi trovate una volta che si va a leggere il volume.

La copertina è stata mantenuta così come l’originale e trovo che sia la struttura della copertina che l’insieme del volume, della composizione grafica del volume sia molto molto carina. In primo piano possiamo vedere Simidele, la bellissima Mami Wata in forma di sirena che ci osserva profondamente. Al collo si intravede la sua collana, che le rende riconoscibile e tale; il colore generale utilizzato rende davvero molto bene e nel complesso la trovo molto molto bella. Il titolo dalla sua fa la sua parte, anche se non è stato letteralmente tradotto dall’originale ”Skin of the sea” che letteralmente sta per Pelle del mare. Ovviamente potete comprendere bene che il significato letterale non avrebbe avuto alcun senso e per questo sia stato trovato un escamotage piuttosto decente, sia ne significato generale che nel contesto vero e proprio.

L’ambientazione è l’Oceano e le terre africane e per l’epoca ci troviamo a metà del 1400, la storia tratta principalmente le tratte degli schiavi ed è questo che hanno a cuore le Mami Wata, così come l’autrice stessa che le introduce in questo periodo anche per via della mitologia africana che viene inserita all’interno del volume.

mami wata | Explore Tumblr Posts and Blogs | Tumgir

«Dimmi, Simidele. Ti fidi di me e credi nella missione che ti ho affidato?» Yemoja mi fissa, i riccioli scuri che ondeggiano nella brezza. Annuisco. La mia fede nell’orisha non conosce limiti, ma è sempre più facile abbandonarsi alla sua guida nelle acque aperte, quando i miei ricordi si dissolvono, trascinati via dalle maree.

I personaggi all’interno del volume non ce ne sono poi molti, anzi. Ci si concentra quasi esclusivamente su Simi, la protagonista e voce narrante del volume, e di Kola, il ragazzo che lei ha salvato e che andrà in viaggio con lei verso Oludumare. Fin dal primo momento nessuno dei due sa come comportarsi con l’altro non avendo uno mai visto una Mami Wata e l’altra non sapendo come comportarsi con gli esseri umani dopo essere stata tale e dopo aver ricevuto questo compito, che le consente di avvicinarsi a loro solo da morti. E’ un crescendo che mano a mano si sviluppa all’interno della storia e che ci consente di conoscere entrambi i personaggi, così come tutti coloro che girano attorno.

Simi è divenuta da poco una Mami Wata ed ha continue visioni sulla sua vita passata: ricordi di sua madre, della sensazione di vivere sulla terraferma e quant’altro. Sogna tutt’ora di poter tornare ad essere umana, cosa che non le capiterà mai più. Le è proibito parlare con gli umani, innamorarsi di loro o salvarli ma quest’ultimo non è riuscito a comprenderlo del tutto visto che quando Kola finisce in mare, vivo, tenta di salvarlo. E’ una ragazza/sirena davvero speciale, determinata sui suoi obiettivi ma comunque fragile. E’ un personaggio che nella sua composizione generale ci consente di sentirla davvero molto vicina a livello emotivo e l’ho apprezzata molto per questo, per la sua caparbietà e per il suo senso di responsabilità nonostante cerchi comunque un passato che non potrà più avere.

Kola è un ragazzo misterioso, come capita a quasi a tutti i volumi di questo tipo. Fin dal primo momento risulta essere un tipo chiuso ma curioso e ligio al dovere verso la sua famiglia. Infatti ha un legame davvero profondo con i suoi fratelli e sente di doverli aiutare e di dover tornare al suo villaggio natio, nonostante sia più volte che rischia la morte e nonostante inizialmente non sembri molto riconoscente a Simi, più che altro pretende di dover tornare a casa. Questo sicuramente spiazza un pochino ma è il suo egoismo, in parte, a renderlo tale poi ai fini della storia.

«Simidele. Ascoltami. So che sistemerai le cose. Ciò che è fatto è fatto. Non possiamo cambiare il passato, solo imparare da esso. Quello che succederà dopo dipende solo da te».

The Little mermaid is Mami Wata

Il perno centrale della storia è tutto incentrato sull’errore di calcoli, se così vogliamo chiamarlo, di Simidele. Avendo salvato Kola mette a repentaglio ogni cosa, sia il suo essere Mami Wata, sia il viaggio che questa cosa la porta a compiere. E’ una storia che si incentra su un viaggio in mare alla ricerca della redenzione, del perdono e di tutto ciò che questo comporterà. Una storia di cultura africana e di miti che non conosciamo quasi per niente. Una storia che nonostante sia un retelling de La Sirenetta di Andersen, riporta tanti nuovi riferimenti che fanno riflettere il lettore, pagina dopo pagina.
Lo stile utilizzato è semplice e di piacevole e scorrevole lettura, vista in prima persona dal punto di vista di Simidele. La lettura del volume, nonostante non sia già molto grande di suo, si riduce drasticamente vista la fluidità con cui il tutto si muove e si vorrebbe che la storia non finisse con così tanta facilità.

L’epicentro del volume che è quello che poi mantiene tutto e crea curiosità e stimoli all’interno della lettura sono il world Building che è davvero ben strutturato e interessante, così come la mitologia africana, la schiavitù e il fatto che finalmente ci sia anche una sirenetta nera. E l’inclusione in questo volume è davvero grandiosa così come è fantastico la mitologia Yoruba e il contesto africano che apre le porte a qualcosa che non conoscevamo e che rende interessante la lettura fin dal principio. Si fa davvero fatica a lasciar andare il libro e lo trovo unico nel suo genere, non tanto per la sirenetta e il discorso del retelling che ovviamente è abbastanza ripetitivo a lungo andare, ma il fatto che sia tutto così originale, nuovo, fresco e introduca tematiche importanti e sono anche ben sviluppate.

Il finale si mantiene quasi aperto così da consentire un seguito che inizialmente non doveva esserci e che, invece, è stato poi realizzato e di cui potremo leggere se verrà portato in Italia anche quello. E’ una storia che ci fa sognare e che ho apprezzato molto se non fosse per l’innamoramento dei due, cosa che avrei preferito si mantenesse differentemente. Ma conoscendo il classico, si sa dove sarebbe andato a parare, quindi la meraviglia non è stata neanche troppa in realtà, ed è proprio per questo che magari cambiare le carte in tavola e mantenere un’amicizia piuttosto che un amore avrebbe reso ancor più sorpresa al tutto.

Tieni bene a mente l’obiettivo di questo viaggio e nonlasciarti… travolgere dai sentimenti. Per nessun essere umano.
(…)
Appartieni al mare ora. E’ proibito.

Il libro è una piccola perla sia per chi ha amato il grande classico de La Sirenetta di Andersen ma anche per chi si ritrova nel culto e nel mito africano, nella mitologia yoruba, sia per tutti quelli che vogliono scoprire delle credenze che non conoscevano e vogliano approfondire qualcosa che non si conosceva così apertamente. Consiglio senza alcuna esitazione la lettura del volume, così immersiva e delicata, tale da rendere questo viaggio unico nel suo genere.

Natasha Bowan ci regala un volume che, seppur tratti un retelling di una storia conosciuta e famosissima, finisce per essere sensazionale e originale in tutte le sue forme. Una vera storia immersiva nel cuore dell’oceano che ci consentirà di conoscere il mare, gli uomini e i miti africani nella loro bellezza, regalandoci una storia di una ragazza che sogna di riscattarsi e di poter vivere in un mondo decisamente migliore.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, spero possiate apprezzare:

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Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Fatemi sapere che ne pensate, spero possa piacervi!
A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #578 – AURORA’S END DI AMIE KAUFMAN E JAY KRISTOFF.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Altro giro altra corsa ed oggi vi parlo di questo ultimo volume della trilogia, che spero possa incuriosirvi come sempre. Ringrazio l’organizzatrice dell’evento, Miriam di Me and Books, e ringrazio la Mondadori per avermi permesso la lettura in anteprima. Ve ne parlo subito:

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Autore: Amie Kaufman e Jay Kristoff
Data di uscita: 26 aprile 2022
Pagine: 372
Link d’acquisto: https://amzn.to/389VtZ7
Trama: Ma è davvero la fine? Cosa può succedere quando chiedi a un branco di perdenti, casi disciplinari e disadattati di salvare la galassia da una forza oscura e antica? Che quest’ultima ha la meglio, ovviamente. No, aspettate… Non. Così. In. Fretta.

Abbiamo lasciato la Squadra 312 alle prese con una missione impossibile. La paura li ha fatti lavorare bene insieme (era ora!) mentre imperversava una battaglia intergalattica e una super arma minacciava di annientare la Terra. Tutto, però, è andato terribilmente storto, ovvio. Ma sapete una cosa? Non sempre la fine della storia rappresenta proprio la fine. E il gruppo di Ty ha ancora una possibilità per riscrivere la sua. Forse due. La faccenda è complicata, però. Riuscite a immaginarvi Zila, Fin e Scarlett (e Magellano!) che diventano amici, poi diventano nemici e infine diventano eroi che fanno la storia? Certo, come no. E riuscite a immaginarvi Tyler, Kal e Auri che uniscono le loro forze a quelle di due degli esseri più odiati dell’intero universo? Mmm, ok, va bene. E tutto ciò servirebbe a salvare la galassia dalla distruzione? Ecco, per questo ci vorrebbe un miracolo bello e buono. Ma la nostra squadra ci ha insegnato che niente è davvero impossibile, perciò fate un bel respiro e preparatevi ad affrontare l’ultimo strepitoso capitolo della saga “Aurora Cycle”!

RECENSIONE

Pairing Squad 312 with Songs (Aurora Rising) – The Bookish MutantLa storia ha inizio esattamente dove l’abbiamo lasciata con il volume precedente. Zila, Fin e Scarlett sono finiti in uno strano scherzo del destino, he li ha portati nel 2177 e che li costringe a rivivere un loop di azioni inspiegate in cui continuano a morire. Kal e Auri sono con Caersan, i due grilletti assieme per cercare d convincere quest’ultimo a collaborare per fermare il Raham. Dall’altro lato c’è Tyler che gira per la galassia dopo aver avuto una visione di un esplosione al centro del Congresso della Legione Aurora e cerca di raggiungere per tentare o improvvisare qualcosa che cerchi di fermare il tutto.

Cosa succederà ai vari protagonisti? Riusciranno a ricongiungersi e  trovare la loro strada? Quali cose si nascondono dietro la comparsa dei misteriosi oggetti? Riusciranno a sconfiggere il Ra’aham?

Per favore, aspettate almeno che…» «Fuoco!» Sui sensori appare una sottile linea luminosa. Siamo senza motori, senza navigatore, senza difese. Dovremmo essere già morti, inceneriti insieme ad Aurora e all’Arma. Ma per qualche motivo trovo ingiusto dover morire un’altra volta. La luce si avvicina. «Per favore…» Il missile colpisce. Il fuoco squarcia il ponte. BUM

La trama della storia è lunga ma non particolarmente dettagliata. Infatti cerca di prendere il tutto molto alla larga senza addentrarsi nei fatti che sono accaduti nel volume precedente. Tante volte, nelle trame dei libri successivi al primo, questo non accade e ci sono sempre dei riferimenti ben forbiti. In questo caso i due autori sono stati molto bravi a creare queste trame così innovative e intelligenti. Sicuramente un ottimo lavoro, visto che si evitano anche tanti spoiler indesiderati.

La copertina della storia segue la scia delle copertine precedenti e mantiene la linea originale. Apprezzo molto che siano state mantenute e che per la versione italiana ci sia la plastica di contorno come sovraccoperta a proteggere sia il volume, che a renderlo unico così come è stato per la precedente saga dei due autori. In primo piano questa volta abbiamo Finian, il betraskano, che stavolta sarà al centro di diverse cose e si spiegherà la presenza sia del suo volto, sia dell’erba dietro di lui, che deriva dal pianeta Octavia e che si è impossessata di Cat così come di tutti quelli che fanno parte del Raham; il titolo dell’opera è stato mantenuto come l’originale e non è stato tradotto, così come vale per i volumi precedenti ovviamente. Ho trovato la scelta già buona all’epoca e continuerò a dirlo – anche perché tradotto sarebbe venuto sicuramente un mezzo scempio.

L’ambientazione è come sempre lo spazio e l’epoca, questa volta si suddivide in due punti completamente differente. Si passerà dall’anno 2830 all’anno 2177 e si agirà sotto due livelli differenti, così come la storia che si chiarirà soltanto dopo aver ricomposto completamente il quadro.

Tutto l’amore che provava per me le ardeva nello sguardo, andato in mille pezzi come vetro quando le dissi che non avremmo dovuto, né potuto, stare insieme dopo quella notte. Avrei dovuto amarla meglio di così. Avrei dovuto amarla di più. E cerco di dirglielo, con il fiato che mi rimane, con le labbra che premo contro le sue, aprendo la mente e riversandola in lei, dicendole che mi dispiace.

7 idee su Aurora cycle | libri, guida al disegno, fandomI personaggi di questa storia sono i medesimi dei volumi precedenti, ovvero tutta la squadra 312.  Dopo aver perso Cat nel primo volume, che è quella che abbiamo conosciuto meno di altri, abbiamo avuto la new entry di Saedii, sorella di Kal, troviamo i vecchi personaggi che cercheranno di rimanere in vita e si ritroveranno costantemente in bilico, non sapendo della sopravvivenza dell’altro, visto che i vari personaggi sono divisi e collocati in diversi luoghi dello spazio.

In questo volume ha mantenuto il ruolo chiave i personaggio di Zila che finalmente, dopo averlo conosciuto e compreso, si schiude e sboccia completamente, riuscendo a coinvolgere il lettore sempre di più, facendoci addirittura emozionare con lei e per lei. Ho trovato questo personaggio molto simile a come sono io, quindi il completo fiorire è stato un processo evolutivo davvero degno di nota. Anche gli altri personaggi hanno assunto una discreta maturità durante il corso di questa trilogia ma il percorso più forte va di sicuro a Zila.

«Ci hai insegnato la guerra» gli dico. «Ci hai insegnato la paura. Ci hai insegnato il sangue e la rabbia e il nemico. Eppure, persino Saedii è riuscita ad amare un umano. (…)» (…) «I tuoi figli sono sempre vissuti all’ombra del tuo odio. Tuttavia Saedii ha fatto una cosa così bella…» Fisso mio padre, scuotendo la testa. «Pensa a cosa avremmo potuto fare, se solo ci avessi amati.»

Il perno centrale di questa storia si aggira attorno alla sconfitta del Raham e di tutto ciò che di negativo sta distruggendo la galassia. In questo volume tutti i nodi verranno al pettine e tutte le cose finiranno per essere spiegate pagina dopo pagina, rendendo tutto chiaro e ricco di dinamicità e azione. Non c’è un secondo in cui vi annoierete in questo volume, ve lo garantisco.

RECENSIONE #569 – AURORA BURNING DI AMIE KAUFMAN E JAY KRISTOFF. | Milioni  di ParticelleLo stile utilizzato utilizzato è il medesimo che è stato utilizzato per i volumi precedenti: scritto in prima persona e ogni capitolo viene suddiviso per protagonista, incentrandosi su ognuno di loro mantenendo però, il seguito della storia e intrecciandosi davvero bene. Ho apprezzato questa cosa fin dall’inizio seppur all’inizio magari la questione poteva confondere. La scrittura si mantiene semplice, fluida rimanendo di piacevole lettura per tutto il volume, per l’intera trilogia.

Il loop temporale iniziale per quanto figo, ad un certo punto all’inizio sembrava di leggere sempre le stesse cose e alla lunga finiva per stancare un pochino. E’ stato descritto benissimo, pensato altrettanto benissimo ma, forse, utilizzato un po’ troppo e finisce per essere ripetitivo. La pecca è sicuramente questa, in special modo nelle prime pagine che servono per l’appunto ad introdurci al volume e a darci un primo segnale della storia. Nonostante la ripetitività, però, ho trovato la cosa geniale specialmente ai fini della storia, che ha sorpreso e che non mi aspettavo assolutamente. Quindi la costruzione complessiva che ne è derivata è stata interessante e ben composta. L’unica cosa che ha finito per lasciarmi perplessa sono stati i cambi continui di Aurora e Kal e quel trattino che su dei pezzi resta sospeso e non si riesce a comprendere bene nel complesso perché sia stato utilizzato effettivamente.

La storia, stavolta, non introduce grandi personaggi se non uno che cambierà un po’ le sorti della storia e ci chiuderà un cerchio non indifferente. Infatti, il finale, per come il tutto si ricollega, punto dopo punto, crea un collage di pezzi che combaciano perfettamente fra loro e di cui non sono riuscita a trovare una pecca, né una cosa che non mi fosse chiara. Su questo, i due autori sono stati davvero molto bravi, niente da dire.

«De’na vosh, aam’nai» dice. «De’na siir.» Guardo verso l’ammiraglia di Saedii che fluttua nel buio al largo del nostro porto, e senza dire nulla lancio un’occhiata interrogativa a Scar. «Non abbiate paura, amici miei» traduce mia sorella. «Non abbiate rimpianti.» «Dun belis tal’dun. Nu belis tal’satha.» «La fine non è una fine. E la morte non è una sconfitta.»
«An’la téli saii.» 
«Ci rivedremo…»
«Sì, questa la conosco.»
«… Ah, sì?»
Annuisco, a voce bassa. «Ci rivedremo tra le stelle.»

Il libro è il volume conclusivo di una trilogia che finisce col botto e lascia il fiato sospeso. Tutto ciò che credevamo impossibile, diventerà possibile. Tutto quello che credevate di sapere e di aver capito, verrà ribaltato completamente. Una storia al limite tra ragazzi e adulti che ci consente di porci ai limiti dello spazio e del tempo, e che vi consiglio di sicuro.

Amie Kaufman & Jay Kristoff ci consentono di volare nello spazio e di viaggiarci attraverso, sfidando confini e leggi della fisica che permetteranno ai nostri protagonisti di combattere la forza più potente della galassia. Due autori che sanno amalgamare bene ogni parola e creano una storia ricca di emozionanti avventure. Siete pronti ad unirvi alla Squadra 312, a combattere e salvare la galassia?

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene e mezzo.

quattro e mezzo

Si ringrazia l’editore per la copia omaggio

Seguite le altre recensioni, mi raccomando! Come sempre, vi aspettiamo, qui:

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Cosa ne pensate? Potrebbe fare al caso vostro? Vi piacerebbe leggerlo? Se vi interessa, leggete la trilogia ovviamente! Fatemi sapere, io come sempre vi aspetto.

A presto,

Sara ©

REVIEW PARTY: Recensione in anteprima #577 – QUESTE GIOIE VIOLENTE DI CHLOE GONG

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LETTRICI!

Come state? Buon martedì miei cari lettori belli! Sono felice oggi di parlarvi di un nuovo libro, che spero possiate apprezzare: un retelling della più amata opera di Shakespeare. Una storia particolare, che spero possa piacervi e di cui ringrazio sia l’organizzatrice per l’evento sia la casa editrice Mondadori per avermi permesso la lettura. Ecco che ve ne parlo:

9788804743422_0_536_0_75Titolo: Queste gioie violente
Autore: Chloe Gong
Data di uscita: 10 maggio 2022
Pagine: 396
Editore: Mondado
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Link d’acquisto: https://amzn.to/3vZ8vS0
Trama: Corre l’anno 1926 e a Shanghai, scintillante come non mai, si respira un’aria di dissolutezza. Una faida sanguinosa tra due gang nemiche tinge di rosso le strade, lasciando la città inerme nella morsa del caos. Al centro di tutto c’è la diciottenne Juliette Cai che, dopo un passato lontano dagli affari di famiglia, ha deciso ora di prenderne in mano le redini e assumere il ruolo che le spetta di diritto nella Gang Scarlatta, un’organizzazione di criminali completamente al di sopra della legge. Ma non sono gli unici a voler imporre il proprio controllo sulla città. A contendere il loro potere, infatti, ci sono i Fiori Bianchi, nemici da generazioni. E dietro ogni loro mossa, c’è il loro rampollo, Roma Montagov, il primo amore di Juliette… ma anche il primo ad averla tradita. Quando gli affiliati di entrambe le gang iniziano a mostrare segni di instabilità, che culminano in suicidi cruenti, si diffondono strane voci. Si parla di contagio, di follia, di mostri nascosti nell’ombra. A mano a mano che le morti si accumulano, Juliette e Roma sono costretti a mettere da parte le armi – e il rancore che provano l’una per l’altro – e a iniziare a collaborare. Se non riusciranno a fermare il caos che sta sconvolgendo la loro gente e Shanghai, non resterà più nulla su cui esercitare il loro dominio. In questa spettacolare e originalissima rivisitazione del classico di Shakespeare, Chloe Gong conduce i lettori in un viaggio avventuroso e commovente durante il quale violenza e passione si mescolano nei destini dei giovani protagonisti.

RECENSIONE

THESE VIOLENT DELIGHTS - Presto in uscita in italiano - POPSPACE.ITLa storia ha inizio nel 1926 a Shanghai, in cui due bande criminali si contendono la stessa mandando tutta la città nel caos. Da un lato c’è la Gang Scarlatta, di cui Juliette Cai è l’erede e figlia di uno dei più potenti criminali sopra a legge e dall’altro lato ci sono i Fiori Bianchi , in cui l’erede è Roma Montagov, che era amico della ragazza dell’altra fazione e che lui stesso ha tradito. Juliette, dopo il tradimento di Roma si era allontanata per riportare ordine alla sua vita e si era trasferita lontano, ora è tornata in pista per far pagare a Roma tutto, anche il solo fatto di essere nella fazione nemica. Una storia che non solo pone in evidenza l’astio e la guerra fra due fazioni nemiche ma che pone in evidenza i due protagonisti principali e il pericolo che si sta addentrando in città, visto che un mostro sembra inspiegabilmente prendendo piede.

Cosa succederà a Roma e Juliette? Riusciranno a porre fine al loro astio o la guerra fra le due fazioni continuerà a prosperare? Cosa succederà ai due giovani che sembrano calamitarsi l’uno all’altra?

E ormai è già lontano quando sulle banchine di Shanghai giacciono solo uomini morti, le gole squarciate e gli occhi fissi sul cielo notturno, vitrei nel riflesso della luna.

La trama del volume è innegabilmente interessante e fin dal primo momento che uno si avvicina a questa, riesce ad assaporare ciò di cui andremo a leggere. Ovviamente, trattandosi di un retelling, cogliamo sin da subito la disputa tra le due famiglie, famosa anche in Romeo e Giulietta, e l’amore che i due personaggi mettono in discussione fin dalle prime battute.

La copertina del volume rende davvero molto, e sono davvero felice che sia stata mantenuta come l’originale. Si può vedere un pugnale con iscrizioni cinesi e con il tipico drago d’oro cinese e i fiori che avvolgono il tutto. La disputa fra le due bande sono messe in evidenza, per l’appunto, dalla contrapposizione che si ha fra il drago e le rose e che si ripercuote su tutto il corso del volume. Il titolo, in italiano rende davvero molto male letto così su due piedi, anche se è stato semplicemente tradotto nulla di più. Se si vede nell’ampio spettro, visto che questo si rifà alla famosa citazione di Frate Lorenzo: “Le gioie violente hanno violenta fine, e muoiono nel loro trionfo, come il fuoco e la polvere da sparo, che si consumano al primo bacio. Il più squisito miele diviene stucchevole per la sua stessa dolcezza, e basta assaggiarlo per levarsene la voglia. Perciò ama moderatamente: l’amore che dura fa così.” di Romeo e Giulietta ovviamente – retelling da cui è tratto il romanzo stesso, allora possiamo pensare che sia stato costruito ad hoc. 

L’ambientazione della storia è Shanghai, cosa che l’autrice scrive e pone in maniera piuttosto buona, sia nei tempi che nell’epoca in cui viene ambientato il tutto; scorre l’anno 1926, subito dopo il primo dopoguerra.

Per la prima volta, la città può finalmente avere paura della canna che le preme contro la tempia come una carezza velenosa. Perché, accanto al fiume Huangpu, si sta diffondendo la seconda ondata di follia, a cominciare dai sette cadaveri che giacciono immobili sul ponte principale di una nave russa.

lasq.draws on Twitter: "Juliette and Roma from these violent delights by  @thechloegong Soon posting on my Instagram:) Ps.: sorry for tagging you so  much Chloe 🤧🛐 #art #ArtistOnTwitter #artshare #digitalart #DigitalArtist  https://t.co/59tFGNuDjs" /I personaggi di questa storia sono davvero diversi e numerosi, specialmente per quanto riguarda quelli secondari. Infatti ci sono le due famiglie che circondano i protagonisti principali a stare sempre nel mezzo e a farsi strada sia nelle vite dei due protagonisti, sia nella storia stessa. Trovo che la costruzione delle due famiglie sia stata fondamentale ai fini della storia stessa e i legami così come le cose che accadono, creano il giusto equilibrio tra uno e l’altro personaggio.

Juliette è una ragazza ricca di risorse e sorprese, così come ha tante fragilità. Fuggita via dalla sua città natale per via del tradimento di Roma e di ciò che la cosa le ha provocato, ritorna più forte e consapevole di quanto lui possa manipolare il tutto e di quanto lui possa essere negativo per lei e la sua famiglia. Juliette, però, ha ancora un piccolo spazio nel cuore per il giovane Montagov, e questo potrebbe mettere a rischio ogni cosa, sia che lei decida di riavvicinarsi a lui, sia che lo allontani. E’ un personaggio che sorprende perché sfoggia in alcuni casi una forza incredibile, mentre per altre cose risulta un po’ più debole del normale.

Roma è un ragazzo che si presenta fin da subito duro, forte, determinato: un vero rampollo per casa Montagov. E’ un personaggio che fin dal primo momento si presenta imprescindibile, quasi autoritario ma se uno scava a fondo riesce a percepire quanto sia flebile la copertura dietro la quale si nasconde. Sembra quasi fatto di ghiaccio, che non si scomponga ma dietro la facciata, sembra tutt’altro.

Nonostante in linea principale, difficilmente riesco ad empatizzare con i personaggi femminili nelle storie – ovviamente dipende dai casi e dalla storia in questione, non prendete come questa cosa come dato di fatto -, in questa storia trovo che fra i due a esprimersi nel modo migliore ed a spiccare è Juliette.

Io la riconosco, so che fa parte della Gang Scarlatta» disse in tono pacato. «Qualcosa si sta risvegliando nelle acque che circondano questa città, così come in molti altri posti che non possiamo vedere.» Le dita dell’anziana si serrarono a tal punto che Kathleen non riuscì più a sentire la circolazione nella mano. «Vi prego. Proteggeteci.»

These Violent Delights (These Violent Delights, #1) by Chloe GongIl perno centrale della storia è la faida fra le due bande criminali e l’amore che può sbocciare fra i due protagonisti, o almeno quello che un lettore si aspetta da questa storia. Ebbene sì, perché trattandosi di un retelling di Romeo e Giulietta, opera famosissima di Shakespeare, ci si aspetta anche questo fra le cose che  possono accadere all’interno del volume.

Lo stile utilizzato dall’autrice è in terza persona, molto prolisso di descrizioni e lento nel suo avvio. La causa maggiore che provoca rallentamenti è il semplice fatto che non accadono cose particolarmente eclatanti, non ci sono sorprese e la storia si mantiene decisamente piatta fin quasi alla fine, oltre alle descrizioni che nel volume sono decisamente ricorrenti e in alcuni casi, evitabili. Infatti, a mio avviso poteva anche riassumersi tutto in un unico volume, senza che fosse diviso in due, visto come è stato suddiviso. E non sapere cosa provano nel dettaglio i personaggi, utilizzando la terza persona, piuttosto che la prima a rendere il tutto ancora più difficile. 

La cosa che pesa maggiormente, forse è il fatto che, essendo un retelling ed essendo la storia decisamente famosa, ha del suo che ci si aspetta già qualcosa che bene o male si sà e che la cosa, quindi, crea meno suspance del normale. E forse è questo che ammazza un po’ la lettura in generale: già il tutto si mostra decisamente lento, poco incline ai plot twist, ai cambiamenti e all’energia delle scene, più mettiamoci che sappiamo e conosciamo benissimo il classico. ZAN ZAN.

L’epoca all’interno della quale è strutturata la storia, ovvero il 1926, non viene resa reale effettivamente ma finisce per sembrare molto più moderna del solito. Probabilmente un po’ è derivato dai protagonisti o dalle loro azioni giovanili, nonostante tutto ciò che gira loro attorno ma la storia non riesco a figurarmela nell’epoca stabilita vista la carenza di modi, fatti, cose, descrizioni che si muovono all’interno del volume stesso. E questo lo trovo decisamente un punto a sfavore della storia in generale.

Non dico che non abbia apprezzato la lettura in generale, perchè è stata comunque una piacevole lettura ma avrei apprezzato molta più dinamicità di base.

«Scoprirò la verità in un modo o nell’altro» disse. «Quindi parli ora se spera che le offra clemenza. Altrimenti le strapperò via la risposta arto dopo arto…» «Signorina Cai, non ho davvero idea di cosa stia parlando» la interruppe il signor Zhang.

Questo primo volume apre le porte ad una storia che da un certo punto di vista già conosciamo e che è ineguagliabile, ma che riesce a creare qualcosa di nuovo, in un luogo diverso, con dei personaggi e contesto decisamente differenti oltre che decisamente più moderni. Consiglio la lettura a chi ha amato il grande classico e a chi ama le storie ambientate in oriente, le storie young adult con la giusta dose di sentimentalismo, di caos, mistero e crudeltà fra bande criminali.

Chloe Gong ci porta in una Shangai in completa evoluzione, in cui due ragazzi si incontrano e si scontrano per via di due famiglie rivali e ci porta i Montecchi e i Capuleti moderni, innovativi, non del tutto fuori dall’ordinario, benché ci sono cose che possono accadere tutt’ora, così come diversi anni fa. Una lettura che mescolerà la letteratura moderna al classico indimenticabile, creando sicuramente qualcosa di nuovo.

Il mio voto per questo libro è di: 3 balene e mezzo.

tre e mezzo

Si ringrazia la casa editrice per la copia omaggio

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A presto,

Sara ©