SEGNALAZIONE #63 – TUTTI SCHIAVI IN PORTOGALLO DI ANDREA D’ANGELO.

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE BELLE!

Buon fine settimana a tutti! Sono qui con un nuovo libro per voi. Ammetto che adoro la copertina, non so per quale motivo ma è davvero davvero bella. Non lo credete anche voi! Detto questo, vi lascio tutti i dati di questo libro in modo che vedete tutti i dati. Ecco qui:

Risultati immagini per tutti schiavi in portogalloTitolo: Tutti Schiavi in Portogallo

Autore: Andrea D’Angelo

Casa editrice: Ofelia Editrice –http://www.ofeliaeditrice.it/  

Prezzo: Cartaceo : 13,00 euro // ebook 6,49

Data di uscita: 12 febbraio 2018

Sinossi: Da qualche anno, Marta vive a Lisbona. Partita con un sogno da realizzare, si è ritrovata a lavorare in un call center, lavoro che non ama particolarmente, ma che le permette di guadagnare il necessario per vivere dignitosamente nella capitale lusitana. Tanti sono i dubbi che si affollano nella sua testa: si sente a casa in Portogallo? Perché ha accettato un lavoro che avrebbe potuto fare anche in Italia? È quello il posto ideale per realizzare il suo sogno?
Una serie di storie e di eventi la tengono legata quasi indissolubilmente a Lisbona. Tra pulsioni istintive e inevitabili sbagli, Marta rincorrerà la risposta alla sua fondamentale domanda: cosa l’ha portata realmente a Lisbona?
Biografia

Andrea D’Angelo nasce a Napoli nel 1988. È autore di racconti come “Realia” e “Lucifero Vocifero”, pubblicati online da Orientexpress nel 2014, e del romanzo breve “L’inafferrabile estetica delle scelte azzardate”, pubblicato nel 2015 da Erga Edizioni. Dal 2015 cura il blog “Penelope a pretesto”, che definisce come “un posto fatto di racconti da usare come espedienti”. Ama i viaggi dai ritmi lenti e dagli alberghi confortevoli, la letteratura che indaga gli aspetti agrodolci dell’esistenza e tutti i piaceri della vita. Dal 2009 ha vissuto tra Italia, Germania e Portogallo. È ancora vivo, al momento, a Lisbona.


Cosa ve ne pare? Vi piace? Lo leggerete? Fatemi sapere ovviamente! Vi aspetto 🙂
A presto,
Sara ©
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BLOGTOUR: “FANDOM DI ANNA DAY” – PLAYLIST

BUONGIORNO CARI LETTORI!

Eccoci qui con il continuo di questo BlogTour dedicato ad un libro DeAgostini che vi coinvolgerà! Chi ha sempre sognato di essere il protagonista//la protagonista della storia preferita. Sarebbe davvero un sogno non credete? Eppure qui, in questo libro tutto lo diventa per davvero. Ringrazio la DeAgostini per la possiblità di lettura e a tutte le ragazze che hanno partecipato con me in questo percorso 🙂 .

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Titolo: Fandom

Autore: Anna Day
Editore: De Agostini
Genere: Fantasy
Data di uscita: 6 febbraio 2018
Link d’acquisto: http://amzn.to/2BDUcH0
Trama: Finalmente il gran giorno è arrivato, Violet è pronta. Pronta per incontrare gli attori che hanno portato sul grande schermo il suo romanzo preferito, La Danza delle forche. Violet lo sa recitare a memoria, ne conosce ogni battuta. Se potesse esprimere un desiderio, chiederebbe di poterci vivere dentro ed essere Rose, la protagonista perfetta. Dovendo fare i conti con la realtà, Violet si accontenta di presentarsi all’evento come cosplayer di Rose e mettersi in fila per l’autografo dei suoi idoli. Soprattutto per quello dell’attore che interpreta Willow, l’eroe più bello di sempre – darebbe ogni cosa per far colpo su di lui. Proprio nel momento in cui il ragazzo si complimenta con lei per il suo costume accade qualcosa di inaspettato. Un terremoto. Urla. Il buio. Violet riapre gli occhi e qualcosa è cambiato. Le guardie corrono ovunque impazzite. Ma è solo quando un proiettile colpisce Rose e la ragazza cade a terra esanime che Violet capisce. Capisce che adesso non è più solo a un evento in costume per appassionati di fantasy. Adesso quella è la realtà. Adesso lei è dentro la storia e la protagonista del suo romanzo preferito è appena morta. Violet ora può fare solo una cosa: prendere il suo posto, ripassare le battute e vivere la storia fino alla fine… E sperare che tutto vada come è stato scritto.
La mia tappa è tutta da ascoltare perchè vi porto nel mondo di Fandom attraverso la musica. Ecco

La Playlist

Katy Perry – Teenage Dream


Rihanna – What’s My Name? ft. Drake


Bastille – World gone mad


Eminem – Like Toy Soldiers


Daughtry – Waiting for Superman


James Arthur – Recovery



Cosa ne pensate di questa playlist? Ve la consiglio di ascoltarla mano a mano che proseguite nella lettura. Vi assicuro che riprendono molto il libro.


Ecco le altre tappe che potete seguire mano a mano, mi raccomando, ci tengo!

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Vi piacciono le canzoni scelte? Che ve ne pare? Fatemi sapere mi raccomando!! Che io vi aspetto 🙂
A presto,
Sara ©

INTERVISTA # – SANDRO RISTORI PER IL REGNO DEL MALE.

BUON POMERIGGIO PARTICELLE LETTRICI!

Sono qui con una nuova intervista per voi. Non so se avete letto la mia recensione di questo libro ma dovete assolutamente recuperare se non l’avete fatto: RECENSIONE.

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Sono stata presente a quest’evento, alla presentazione di questo libro e ho chiesto a Federica se era possibile fare un’intervista all’autore. E così eccoci qui. Premetto che Sandro Ristori è stato una persona alla mano, sembrava di parlare con una persona che conoscevo da tempo.

Davvero una bella esperienza e sono felice della possibilità che ho avuto 🙂 Vi consiglio davvero di leggere questo libro.

Ora vi lascio all’intervista:


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Tre aggettivi per descrivere il romanzo?

Cupo. Coinvolgente. Complesso.


Com’è nata l’idea e dove hai preso ispirazione per questa storia?

Come racconterò forse anche oggi l’idea è venuta da un episodio della mia vita reale che mi hanno raccontato due mie care amiche che sono sorelle. Hanno avuto un incidente causato in realtà – identico a quello che succede nel libro – ovvero la sorella giocando con una coperta ha lasciato la presa e la sorella minore è caduta ed ha battuto la testa contro il tavolino. *Ride* Non è successo niente di così drammatico. Non so perché, ma da quel momento il filone principale della storia l’ho visto subito dal primo libro all’ultimo. Ho visto tutto subito. Chiaramente poi tutti i personaggi secondari, trame su trame sono venute col tempo, lavorandoci su. Però la genesi ha proprio un momento preciso.


In quale personaggio ti identifichi di più? E perchè? Se ce n’è uno.

Eh…non lo so… è una domanda difficile, si. Chiaramente tutti i personaggi sono molto molto diversi da me *Ride* io non sono assolutamente simile a nessuno dei personaggi. Forse… mi piace pensare di essere più vicino a Loki, che comunque se c’è un buono nella storia potrebbe essere lui. Quindi lui diciamo. Però proprio per sommi capi.


Il Male come Regno, il Male come il centro di questo romanzo. Cos’è per te il Male?

Il Male, secondo me, è l’assenza di empatia. L’incapacità di capire che l’altro è in qualche modo nostro fratello. Quindi non riconoscere l’umanità nell’altro. E infatti la mia scrittura… l’esperimento di scrittura che ho voluto fare con questo libro è proprio – che è stato notato anche da tutte le recensioni – è l’estrema freddezza con cui si descrivono crudeltà, sopraffazioni, violenze. Proprio per dimostrare questo. L’incapacità di calarsi nei panni degli altri, vedere chi sta soffrendo, ti porta.. porta alla creazione del Male.


Quanto questo influenza sia il romanzo, sia la tua vita?

*RideMe nella vita spero molto poco *Ride* perchè io sono una persona in realtà…

L’esatto opposto

Assolutamente. No, infatti non vorrei dare l’idea personalmente di essere…  infatti mi sono vantato spesso “Chissà cosa penseranno di me come persona *Ride* però come persona spero di essere molo diverso. *Ride* Appunto il tentativo di scrittura era proprio questo. Far combaciare il più possibile il soggetto e il modo di descriverlo. E la scrittura punta ad essere malefica come le azioni che descrivo.


Il comportamento dei giovani Kausi e Coral, la Maledizione e il Segno. I cambiamenti repentini nei ragazzi sono frutto solo della maledizione e del Segno o c’è qualcosa più grande sotto? Perchè hanno questi cambi repentini…

E certo. La mia idea era di far vedere cosa può succedere se si scatena il Male appunto. Ovvero.. Coral e Kausi all’inizio non sono ragazzi malvagi o quanto meno non può malvagi degli altri. Sono ragazzi normali, non stinchi di santo chiaramente però sono ragazzi normali. Quando gli altri smettono di riconoscerli come parte del gruppo, li esiliano ed è lì scatenano il Male che poi loro porteranno alla distruzione. Ma in realtà loro sono allo stesso tempo carnefici e vittime perché se chiaramente non fossero stati esiliati, se non avessero visto la morte orribili delle loro madri davanti ai loro occhi non sarebbe successo nulla di tutto questo, sarebbero stati solo ragazzi un po’ vivaci ecco. Però non così.


Cosa ci possiamo aspettare dai prossimi volumi? Qualche piccola anticipazione?

 

Dai prossimi volumi ci possiamo aspettare molto perché la storia è molto complicata. Nel secondo libro – purtroppo perché ho visto è una cosa che ha spezzato i lettori – appariranno altri personaggi in un altra regione, le cose si complicheranno dal terzo libro inizierà ad andare…

Aumenteranno le voci?

Si. *Ride*

All’inizio è stato piuttosto destabilizzante poi mano a mano che si incastrano prende vita ancora di più

Certo, lo so, lo so. Il problema vero della scrittura è stato tenere insieme… tenere insieme tutti i fili. Quello è stato il problema più grosso e collegare tutti i tempi. E’ stato molto difficile proprio perché ci sono un sacco di persone che agiscono in posti diversi ma tutto deve essere in ordine cronologico e… chiaramente non posso seguire per venti capitoli le stesse persone cioè devo riuscire in qualche modo a fare accadere qualcosa per far… Incastrare è stato molto difficile. Comunque per rispondere alla tua domanda: al secondo libro si continuerà a complicare. Dal terzo libro si comincerà a risolvere e nel quarto sarà tutto risolto.


Piccola curiosità personale ma credo che possa interessare anche ai lettori che decideranno di leggere questo libro essendo un biglietto da visita. La copertina: ti piace e chi rappresenta?

A te piace? *Ride*

Più che altro sembra la copertina di un videogioco.

Brava. L’ispirazione è presa un videogioco. Si, è molto nello stile di Assassin’s Creed e si, a mi piace comunque. Diciamo che dovrebbe essere Loki… anche se non è proprio così. No, non è Coral, ecco.

Ok, ti ringrazio.

Grazie a te, figurati.


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Cosa ve ne pare? Adesso vi dovrei aver convinto a  leggere questo libro! Vi aspetto con tanti bei pareri!

A presto,

Sara ©

WWW WEDNESDAY #51

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

Eccomi che torno alla carica con questa rubrica. Con un po’ meno tempo ma è giusto per tenervi aggiornati sulle mie letture, almeno un quadro generale ce lo abbiamo, no?! Ecco allora le mie risposte al WWW Wednesday ideato da Should be Reading :

What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?

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Risultati immagini per ingraham di colin andrewsSto leggendo Fandom di Anna Day edito DeAgostini per il BlogTour che trovate online in questa settimana, domani ci sarà la mia tappa. Un libro carino almeno fino alla metà dove sono rimasta io. Vi farò sapere, oggi andrò avanti ancora.

In più leggerò un libro molto vecchio ma che devo assolutamente recuperare perchè deve tornare alla legittima proprietaria: ovvero mia nonna. Me lo ha prestato diverso tempo fa ma non ho mai avuto tempo ma siccome vorrei ridarglielo anche per cercare ad iniziare a fare spazio a casa per altri libri in entrata ho deciso di darmi da fare! Di chi si tratta? Di un thriller, Ingraham di Colin Andrews. Lo avete sentito? 

 


What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?

978880468559hig-312x48051shatpauol-_ac_us218_La settimana precedente ho letto Luna 2 di Nick Cave che è stato un libro davvero molto carino edito Mondadori, di cui trovate la recensione QUI. Sono davvero entusiasta di aver partecipato a questo evento assieme alle altre.

L’altro libro è edito Newton Compton e nonostante a molte non sia andato giù completamente io lo ritengo davvero un ottimo libro. Lo rileggerei volentieri e sono assolutamente curiosa del secondo volume. Trovate la recensione QUI. Vi sto parlando de Il regno del male di Sandro Ristori a cui ho partecipato alla presentazione e di cui vi trascriverò l’intervista all’autore a breve.

 


What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?

Risultati immagini per nowhere girls piemmeLeggerò Il leone ama l’ariete di Anyta Sunday per un’iniziativa dettata da un’editore//traduttrice inglese che mi ha contattato. Sarò ben felice di partecipare ovviamente! Curiosi?

E inizierò Nowhere Girls di  Amy Reed edito Piemme che sono super super curiosa di leggere. Non potete immaginare quanto. Una di quelle uscite che aspettavo e di cui sono doppiamente felice perchè è stato mantenuto come l’originale. 

 


Voi cosa state leggendo? Cosa leggerete? Cosa avete letto? Rispondete alle domande anche voi, io vi aspetto!

A presto,

Sara ©

RECENSIONE #151 – SHADOWBLACK IL FUORILEGGE DI SEBASTIEN DE CASTELL

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE LIBROSE!

Finalmente ce la faccio a postare questa recensione, penserete voi! E’ così e Sara ce la fa! Sono davvero felice di presentarvi questo libro che avete già visto nella tappa del BlogTour relativo. Ringrazio la Piemme e la collana del Battello a Vapore per avermi permesso la lettura. Ecco qui:

8162733_2936665Titolo: Shadowblack – Il fuorilegge
Autore: Sebastien De Castell
EditorePiemme
Genere: Fantasy
Data di uscita: 30 Gennaio 2018
Link d’acquisto: http://amzn.to/2o5cGIX
Trama: Il sedicesimo compleanno di Kellen si avvicina, il momento in cui dovrà affrontare il suo primo duello e cominciare le quattro prove che lo faranno diventare un mago. C’è solo un insignificante, trascurabile problema: Kellen non ha magia. La disfatta sembra ormai inevitabile, quando una straniera arriva in città e lo sfida a prendere un diverso cammino. Ferius Parfax appartiene al misterioso popolo Argosi – viaggiatori che vivono del proprio ingegno e custodi di grandi segreti racchiusi nelle loro carte – è pericolosa e imprevedibile, ma potrebbe essere l’unica speranza di Kellen…

RECENSIONE

La storia ha inizio con la prima prova. I Maghi si dividono in Jan’Tep e Sha’Tep. I Jan’Tep sono i maghi con la magia, che hanno superato quattro prove per diventarlo mentre gli Sha’Tep sono delle persone che sono nate dai maghi ma senza poteri o comunque troppo flebili per esserlo effettivamente, così diventano servitori per famiglie dei maghi o lavorano nelle miniere. Kellen è all’oasi dove i maghi attingono il loro potere e deve affrontare la prima prova. Tutti cercano di farlo desistere perchè lui non ha magia, è troppo debole per affrontare le prove eppure si sottopone all’incontro contro Tennant, un mago potente e sfacciato che lo maltratta da sempre.

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Ed è lì che Kellen stupirà tutti perchè riuscirà a vincere non con la magia ma grazie alla sua astuzia, ritorcerà la magia contro lo stesso Tennant, che avrà paura e si sentirà attaccato. La paura è una delle più acerrime nemiche della magia e Kellen, dopo averlo scoperto lo fa suo. Viene immediatamente smascherato da sua sorella e poco dopo una donna che si chiama Ferius Parfax si presenta al cospetto dei maghi. Lei ha i capelli rossi e non è una maga. E’ del popolo dei Daroman ed è un Argosi, piena di segreti e misteri con delle carte dai risvolti affascinanti.

Cosa vuole Ferius dai Maghi? Cosa succederà al povero Kellen? Il popolo dei Maghi è al sicuro? Cosa dovrà affrontare Kellen? Si schiererà con i Maghi o seguirà i consigli della strana donna Argosi?

Non mi baciò, non mi chiese scusa né mi promise di restare mia amica. Non mi diede un pegno d’amore né mi bisbigliò una parola in codice. Sapevo che l’indomani avrebbe fatto ciò che aveva detto, proprio come tutti gli altri, perché funziona così quando non ti senti abbastanza forte. Ma per questi pochi secondi in cui la strinsi fra le braccia, sentendo il suo viso premuto sulla mia spalla, e affondai la guancia nei suoi capelli morbidi, non me ne curai. Va bene, non era magia. Ma ci andava molto vicino.

La trama è ben scritta e non lascia presagire nulla di che. Mette la giusta dose di curiosità ma non rivela ciò che accadrà all’interno del libro come gli spoiler. Su questo infatti è ben fatta e ben costruita. Sicuramente un buon punto di partenza.

La copertina è stupenda e sembra proprio una delle tante carte che ha Ferius, la donna Argosi con cui Kellen si ritroverà ad interagire. Son davvero felice che per una volta sia stato portato un bel titolo con la cover mantenuta dall’originale. Voi non pensate lo stesso? Nel titolo c’è qualcosa che non quadra. Il primo di questa saga tra Maghi e Argosi si chiamava Spellslinger e il secondo Shadowblack. A questo punto non capisco perchè abbiano messo il nome del secondo volume al primo. La saga in originale si chiama Spellslinger e noi in Italia cambiamo radicalmente il primo titolo dandogli quello del secondo. Coi titoli (passatemi la battuta) ci hanno giocato proprio a carte.

L’ambientazione e l’epoca sono completamente fantasy. Non abbiamo un epoca precisa su cui ruota questa storia ma di certo i maghi si trovano in villaggi con cui si curano tra pozioni e magia. Capite bene che non è affatto moderno ed è ambientato nella città del Maghi dove Kellen, il nostro protagonista, vive.

La luna era alta e la sua luce fece brillare gli occhi del nekhek. Erano come piccole biglie rosse e scintillanti, circondate dalla pelliccia scura. In quel momento vidi chiaramente il suo dolore. La rabbia.  La paura. E finalmente vidi ciò che Ferius voleva che vedessi. Me stesso. Vidi chi ero e vidi l’uomo che volevo essere. Capii che quell’uomo era diverso dai miei amici, dalla mia famiglia, dalla mia gente. E capii perfettamente cosa avrebbe fatto. Era qualcosa di molto, molto stupido.

Risultati immagini per gif donna capelli rossiI personaggi sono molti nel corso della lettura ma mi pongo di parlarvi solo dei tre che meritano un approfondimento rispetto a tutti coloro che invece girano attorno alla storia.

Kellen è quasi sedicenne e sa che la magia non è il suo forte. Quello che non sa è che il suo mondo è pieno di segreti e di minacce e lui di quella magia ne avrebbe fin troppo bisogno. E’ comunque pronto a tutto pur di non finire fra gli Sha’Tep, è un ragazzo arguto e scaltro sotto tutti i punti di vista. E’ capace a destreggiarsi bene in diversi tipi di situazioni ed è intelligente.

Ferius è una donna Argosi, dai corti capelli rossi, che va in giro a bere fino a tardi per locali ma appare sempre quando c’è bisogno di lei. Le sue carte sono sempre con lei, non ha bisogno di magia per difendersi, anzi ha una soluzione sempre pronta a tutto. L’unica cosa che veramente non le manca è la lingua; quella è anche fin troppo lunga ma è abile e coraggiosa anche se apparentemente strana e misteriosa.

Reichis è un animale. Di che razza sia è tutto dire: c’è chi dica che sia un demone nekhek chi sia un feliscoiattolo de tutto innocuo. Fatto sta che Reichis è si un feliscoiattolo del popolo Nekhek ed è tutt’altro che tranquillo. E’ davvero pronto a tutto, combattivo forte e potente. Sarà un ottimo alleato per Kellen, più di quanto si possa pensare.

Prima che potessi bloccarla si avviò alla porta. -Aspetta – dissi. – Perchè lo fai? Nephenia si fermò. – All’oasi mi hai detto che un giorno avrei scoperto di essere speciale -. Si voltò e mi guardò. Si stagliava contro la pioggia, ponta  rischiare la vita per me. – Sono stufa di aspettare.

Il perno centrale è la magia. La Magia è una grande truffa, proprio come dice la quarta di copertina e Kellen lo capirà vivendolo sulla sua pelle. Da quando Kellen riesce a battere Tennant con l’astuzia, senza magia viene etichettato come traditore, ancor peggio quando conoscerà e proteggerà Ferius. Una storia magica e avvincente.

Lo stile utilizzato è  davvero semplice e scorrevole. Kellen entra dritto al cuore fin dalle prime battute e non si può fare a meno di leggere, leggere, leggere. Una storia che si destreggia fra Maghi, Argosi e strane creature felpate che tesseranno un quadro di una storia fantasy ben più grande di loro. Nonostante possa sembrare una semplice storia per ragazzi ha il suo perchè e non è affatto scontata, infatti ha diversi messaggi velati che l’autore ha voluto lasciare al lettore, come quello della forza di volontà. La Magia non è sempre la soluzione a volte nella vita serve ingegno, astuzia e tanta forza di volontà per superare le difficoltà.

Inoltre, la grafica che è stata utilizzata è davvero bella, infatti, all’interno del libro troveremo a tempo stabilito le immagini raffiguranti le carte di Ferius che sono state mantenute rispetto al libro originale.

Mi resi conto allora che qualcosa dentro di me stava cambiando, forse già da un po’. Poteva essere un effetto collaterale dell’erba del fulmine, oppure la conseguenza dello strano legame che si stava formando tra me e il feliscoiattolo. O magari era solo perché ora sapevo, senza ombra di dubbio, che non mi sarei più sentito parte del mio clan o della mia famiglia. Per tutta la vita avevo creduto che, per via dei miei genitorii sarei diventato un grade mago, un eroe Jan’Tep come quelli delle storie con le quali ero cresciuto. Solo che non ero un eroe. Non ero speciale. Ero solo molto, motlo arrabbiato.

Il libro è stato molto fluido e carino nella sua integrità. Sicuramente una bella storia piena di risvolti unici che continueremo con i seguiti, che spero arrivino presto in Italia. Una storia estremamente coinvolgente.

Sebastien De Castell certo non avrà ancora scoperto qual’è il lavoro della sua vita come dice la sua divertente biografia ma una cosa sa farla bene e scrivere si rivela sorprendente se sono questi i risultati. Una storia che si dibatte fra Magia e Ingegno, fra poteri e forza di volontà. Una valanga di sentimenti traboccano dal cuore di Kellen ed arrivano dritti al lettore. Consigliato.

Il mio voto per questo libro è di: 5 balene

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Cosa ve ne pare? Fatemi sapere con un bel commento quello che ne pensate e se vorrete leggerlo!

A presto,

Sara ©

QUESTA VOLTA LEGGO… : RECENSIONE A SILENT VOICE (V.1) DI YOSHITOKI OIMA (#150)

BUONA SERA CARE PARTICELLE!

E buona domenica! Oggi inauguro la recensione di una specie di Dominio Letterario // rubrica nata dall’idea di Chiara de La lettrice sulle nuvole e le sue amiche Dolci e Laura La Libridinosa che hanno voluto creare qualcosa di diverso ma molto molto carino:

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Ogni mese sarà scelto un argomento e per ognuno troverete le recensioni di libri sui vari blog partecipanti all’iniziativa. Il bello di tutto questo è che ognuno avrà un titolo diverso dall’altro, tante belle recensioni con un punto in comune, quello di Questa volta leggo.

L’argomento di febbraio è Un libro ricevuto a Natale.
Io vi parlerò di un manga che mi è arrivato per il Secret Santa e mi è stato regalato da Francesca di A tavola coi libri che ringrazio ancora tantissimo.

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Titolo: A silent voice #1

Autore: Yoshitoki Oima
Editore: Star Comics
Prezzo: 4.90 euro
Primo volume di una serie manga.
Link d’acquisto: http://amzn.to/2szwAR2
Trama: Shoya Ishida, un bambino vivace che insegue il divertimento e l’avventura. Shoko Nishimiya, una bambina sorda appena trasferitasi da un altro istituto. Il loro incontro porterà un grande cambiamento nella classe, nella scuola e nella vita dello stesso Shoya.

RECENSIONE

La storia ha inizio con Shoya che vede fra i corridoi della sua scuola, una ragazza che riconosce subito dopo, Shoko Nishimiya. Lui odiava quella ragazza ma non può fare a meno di chiamarla e di ricordare.
Anni prima, alle elementari, Shoya è sempre stato un tipo a cui piacciono le sfide con i suoi amici, un tipo a cui non piace annoiarsi, così quando i suoi amici lo convincono a smettere di fare ragazzate e di crescere ecco che arriva Shoko nella scuola di Shoya e annuncia a tutti che lei è sorda. Da lì, in un impeto di ribellione il ragazzo comincia a fare il bullo.
Cosa succederà alla piccola Shoko? Riuscirà a cambiare il comportamento di Shoya? Cosa succederà fra i due?
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La trama rappresenta questo piccolo libricino molto bene. Essendo molto piccolo non potevano che fare una trama breve altrimenti avrebbero finito sicuramente per spoilerare buona parte della storia.
La copertina mi piace molto e fa da contrasto con l’interno del volume che, invece, è in bianco e nero. Rappresenta l’inizio della storia e come erano i due protagonisti di questa storia, da bambini. Il titolo che è stato utilizzato per questa saga mi piace e va dritto al punto di sicuro. Una voce silenziosa, quella di Shoko che nonostante la sua sordità, nonostante quanto si muova silenzioso all’interno del libro.
L’ambientazione è giapponese e la maggior parte della storia si svolge in una scuola dove vanno i due giovani ragazzi. L’epoca sembra essere piuttosto moderna ma non c’è un anno preciso in cui è svolta.Risultati immagini per a silent voice manga

I personaggi per il momento sono ancora pochi ma sicuramente il raggio si allargherà mano a mano che la strada prenderà piede.
Non potrete non amare Shoko Nishimiya. E’ forte, coraggiosa ed ha una forza di volontà notevole. E’ una ragazzina che ama fare tante cose e che vuole impararne tante altre.
Shoya è un ragazzino piuttosto sciocco e petulante. Odia annoiarsi e ama le sfide, quelle dure, quelle che lo spingono a buttarsi nel fiume dal punte e di tornare a casa zuppo. E’ un ragazzino anche piuttosto ingenuo nella sua crudeltà.Risultati immagini per a silent voice manga

Il perno centrale è proprio la piccola Shoko. Anche se la storia gira principalmente su Shoya e sulla sua vita, tutto si concentra e si focalizza su Nishimiya. Lei è una forza, è coraggiosa e trasmette sicuramente tanta forza di volontà e voglia di andare avanti.
La grafica che è stata utilizzata mi è piaciuta molto anche se avrei preferito che fosse a colori ma è soltanto un’opinione. I disegni sono fantastici e il personaggio di Shoko Nishimiya è praticamente unico nel suo genere. Nonostante la ragazza sia sorda trasmette molto di più di quanto non lo facciano gli altri.
L’unica cosa che non mi è piaciuta particolarmente è stato il comportamento verso Shoya Ishida. Ai tempi non era un ragazzino sveglio e se la prendeva con Nishimiya pensando fosse uno stupido gioco quando era del vero e proprio bullismo. Ecco a me ha infastidito colpito il fatto che dapprima la classe sembrava essere complice silenziosamente, poi all’improvviso hanno tutti cominciato a prendersela con Shoya.Immagine correlata

Il piccolo libricino è stato davvero molto carino, infatti sono curiosa di conoscere il seguito di questa saga che, non appena lo leggerò, vi recensirò tutti insieme. Sono talmente piccoli che mi sembra inutile proseguire volume per volume.

Un piccolo manga da una storia profonda, dal significato autentico e reale. Ciò che accade è proprio quello che succede fra i ragazzi di oggi. Il bullismo e prendersela con il più debole, tutte cose che ci toccano da vicino. Una storia che spero diventi sempre più bella.

Il mio voto per questo libro è di: 4 balene.

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Ecco qui il calendario con il calendario il tutto il mese di febbraio e di tutte le partecipanti, giorno per giorno!26230991_10212845050419362_6634153462267884378_n


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Cosa ve ne pare dell’iniziativa? Vi piace? Fatemi sapere con un bel commento se vi piace questa recensione!
A presto,
Sara ©

SEGNALAZIONE #62 – PICCOLE VITE INFELICI DI STEFANO LABBIA

BUON POMERIGGIO CARE PARTICELLE!

Eccoci di nuovo al venerdì e siamo di nuovo prontissimi con una segnalazione tutta esclusivamente per voi! Fatemi ovviamente sapere cosa ne pensate di questo libro, se vi ispira o meno. Ecco i dati e… buon week-end!

Autore:  Stefano Labbia
Titolo: Piccole Vite Infelici
Editore: Elison Publishing
Prezzo: Euro 3,99

Aveva appena compiuto quarant’anni, e da tutti era soprannominato Caio Sano. Caio perché ricordava, seppur di origini toscane, un romano verace, sguaiato, contraddittorio e pigro. Sano perché si professava un ateo – che ce l’aveva col mondo intero – e dunque, secondo la sua coscienza, era uno dei
pochi sani in un pianeta di pazzi. Caio aveva
problemi di fiducia in se stesso, un po’ come tutti, direte voi. Ecco…

Trama: Giorni nostri. Quattro personaggi in cerca di pace nella quotidianità caotica del mondo (a)sociale del nuovo millennio. Quattro persone si incontrano, si sfiorano, collaborano, vivono, si amano. Poi si perdono di vista, perdono opportunità, occasioni,
fanno scelte (talvolta opinabili), si maledicono. Come se niente fosse. Come se tutto ciò che hanno condiviso nel passato recente non avesse alcun valore. Ne emotivamente, nè lavorativamente. Piccole vite infelici parla delle esistenze di Melina, Marco Marcello, Caio Sano e Maya in una Capitale d’Italia glaciale, non per il freddo ma per la nuda e gelida umanità che la anima. Una Roma multiculturale nel 2015 che fa da sfondo alle vicende dei protagonisti bramosi di essere finalmente valorizzati dall’altro e maledettamente insicuri e complessati nei loro confronti al contempo. Una città, Roma, che sa amarli per poi nascondersi tra le pieghe della sua imponente fragilità, raggomitolandosi su sé stessa per giocare al gatto con il topo con i suoi cittadini tutti. Che l’abitano, la visitano, la colorano. E poi la violentano brutalmente senza alcuna pietà.

Biografia

Stefano Labbia è un giovane autore italo brasiliano classe 1984, nato nella Capitale d’Italia. Ha scritto e pubblicato, nel 2016, “Gli orari del Cuore” per Leonida Edizioni, raccolta poetica che racchiude alcune liriche composte tra l’adolescenza e la maturità. Nel 2017 è tornato in libreria con “I Giardini Incantati” (Talos Edizioni). Questo è il suo primo romanzo.

Link all’acquisto http://www.elisonpublishing.com/index.php/Narrativa


Cosa ve ne pare?

A presto,

Sara ©